Parkinson
„SPED.IN A. P.ART.2.COMMA 20/C LEGGE 662/96 FILIALE BOZEN“
Attualità
Periodico trimestrale dell‘Associazine per il Parkinson e malattie affini
www.parkinson.bz.it
Nr. 53/Settembre 2012
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Fisioterapia per persone affette da morbo di Parkinson
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Parkinsonismi atipici
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Scheda: Scegliere la poltrona giusta
SEDE:
I- 39100 Bolzano, Via Galileo Galilei 4/a; tel. 0471 93 18 88; Fax 0471 51 32 46; E-mail: infoparkinson.bz.it; www.parkinson.bz.it
P.IVA-Cod. Fisc. 94056360210
Orario di apertura: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 12.00, eccetto giovedì dalle ore 15.00 alle 18.00
Poesia
La forza della mente
Mr. Parkinson, io non ti ho cercato
ma con te, purtroppo, mi sono ritrovato.
Mi levi il sonno,
i più semplici movimenti,
ma non mi toglierai mai
i più nobili sentimenti;
la volontà di combatterti ogni giorno
con costanza e tenacia,
per non cadere in depressione disperata.
Reagire ad ogni istante,
anche se male mi fanno le gambe.
Alzarmi al mattino,
vedermi come zombi,
assumere farmaci per non sentirmi tonto.
Ma non vincerai mai
perché contro la forza mia interiore
Tu non la spunterai.
Bruno Roversi
InDICE
2
Pagina
Poesia
2
Editoriale
3
Fisioterapia
4/5
Convegni
6
Freezing
7
Gruppi di auto aiuto
8/9
Parkinsonismi atipici 10/11
Consulenza medica
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Seminario 13
Attività 14
Dove trovare aiuto
15
Attività / Offerte
16
Scheda: La poltrona giusta 17/18
Impressum:
Editore: Associazione Altoatesina per il Parkinson e
malattie affini
Sede: Via Galileo Galilei 4/a, Bolzano
Consulenza medica e scientifica:
Prof. Dr. P. P. Pramstaller, Bolzano; Dr. R. Schönhuber,
Bolzano; Dr. F. Spögler, Bressanone; Dr. A. Gasperi,
Brunico; Dr. Claudio Corradini, Brunico
Registrato presso il Tribunale di Bolzano al n. 7/99
Periodico trimestrale
Direttore responsabile: Dr. Walther Werth
Redazione: Dr. Cristina Crepaz
Tipografia: Tezzele by Esperia, Bolzano
Stampato su carta patinata FSC.
Parkinson Attualità
Editoriale
Care amiche e cari amici,
spero abbiate trascorso
un’estate
serena. Ci
aspetta un
autunno impegnativo:
come associazione, oltre alle consuete attività, vogliamo
portare avanti gli obiettivi che ci siamo dati nel seminario del 9 giugno. Anche quest’anno la partecipazione è stata numerosa e soprattutto intensa, con
un vivace dibattito e molte proposte da parte dei
componenti del direttivo, dei medici e infermiere,
dei responsabili dei gruppi di auto-aiuto, di MariaLuise e di Luis. Abbiamo discusso molto della cura
del Parkinson, e da parte delle/dei partecipanti si
è insistito sulla necessità di sviluppare gli aspetti
meno sviluppati, come la riabilitazione e il trattamento psicologico.
È emersa ancora una volta la necessità di occuparsi della relazione fra malate/i e familiari, sia nella
coppia che nel rapporto genitori-figli. Cercheremo
di farlo, anche in collaborazione con l’Associazione svizzera del Parkinson che, come ci ha detto il
suo portavoce in una visita a Bolzano, di recente
ha organizzato un seminario proprio su questo argomento.
Abbiamo formato un gruppo di lavoro per la rielaborazione dell’opuscolo informativo grande, che è
buono, ma va attualizzato, e si sta già lavorandoci. Se avete suggerimenti o richieste, sono molto
gradite. In seguito vorremmo anche migliorare la
pagina web dell’Associazione.
In autunno dovremo confrontarci anche con gli effetti dei tagli del governo sulla sanità. Penso che
- sia per garantire il diritto alla salute di coloro che
sono affetti da malattie croniche come il Parkinson, sia in un’ottica di risparmio - nell’ambito della
cura del Parkinson non ci devono essere tagli, ma
al contrario un incremento di servizi soprattutto nel
settore della riabilitazione. Richiederemo anche
che la situazione dell’Ambulatorio Parkinson di
Bolzano sia affrontata, con un suo potenziamento.
Infatti nonostante lo sforzo dei medici e delle infermiere che ci lavorano, i tempi di attesa sono ancora
troppo lunghi.
A metà giugno a Nova Ponente vi è stato un interessante seminario di riabilitazione, cui alcuni di
noi hanno partecipato. Appare sempre più importante di collaborare con altre associazioni, soprattutto nelle varie località, per ottimizzare le risorse a
disposizione, e naturalmente anche per condividere
iniziative come gite e feste.
In attesa di incontrarci, rivolgo a voi tutte/i un cordiale augurio di buon inizio di autunno: al nostro
team, agli amici del direttivo, e un buon inizio di
attività a tutti i gruppi di auto-aiuto, e specialmente
a quello nuovo che nascerà a Silandro, in Val Venosta.
az
3
Parkinson Attualità
Fisioterapia
Fisioterapia con persone affette da morbo di Parkinson
di Christine Oberrauch, fisioterapista
Sia la fisioterapia individuale che gli
esercizi di gruppo sono aiuti preziosi per migliorare la qualità di vita delle
persone affette da morbo di Parkinson.
Sia nel trattamento individuale come in
quello di gruppo, mi informo sempre sulle
esigenze attuali dei pazienti. Generalmente
mi rispondono con domande o indicazioni
molto specifiche, come ad esempio:
“Oggi sono bloccato a terra, mi è difficile
fare il primo passo.”
“Che cosa posso fare per girarmi più facilmente nel letto?”
“Come posso risolvere il mio mal di schiena?”
“Nel voltarmi e nel camminare all’indietro, perdo
l’equilibrio.”
“Le barriere architettoniche mi fanno paura, ostacolano il mio cammino e temo di inciampare o addirittura di cadere.”
“Mi fa male il ginocchio. C’è un esercizio per
me?”
“A volte la mia vescica è particolarmente debole.
Possiamo fare anche esercizi per risolvere questo
problema?”
Queste domande precedono l’inizio di ogni sessione di terapia. Come fisioterapista cerco di venire
incontro alle esigenze dei pazienti e di indicare loro
degli esercizi da eseguire poi a casa.
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Lavoriamo anche con immagini e suggestioni. Le
immagini risvegliano la nostra fantasia e possono
aiutare a migliorare il nostro atteggiamento fisico;
molti atleti utilizzano questa tecnica durante l’allenamento e prima delle gare.
Alcuni esempi: metto due corde per terra e c’ immaginiamo di camminare su un sentiero largo o su
uno stretto, oppure su un ponte stretto;
cerchiamo di mantenere l’equilibrio su una corda e
ci sentiamo come un acrobata;
oppure scavalchiamo barriere di vario genere o ci
immaginiamo di arrampicarci su rocce e alberi;
a volte ci sdraiamo per terra e ci immaginiamo di
riposare su un materassino ad aria e di farci cullare
dalle onde;
ci muoviamo lentamente come una lumaca, o velocemente come il ghepardo, o ci fermiamo improvvisamente a un semaforo.
Musica e danza contribuiscono a rendere più fluidi
i nostri movimenti. Alcuni si stupiscono: “È possibile che io riesca a fare questo? Mezz’ora fa non
riuscivo a mettere un piede davanti all’altro!“ A
volte, quando il braccio continua a tremare, possiamo aiutarci scuotendo tutto il corpo o con un lento,
profondo rilassamento.
Esercizi di rilassamento aiutano a sciogliere i
muscoli, rendono la respirazione più profonda,
influiscono sulla frequenza cardiaca e hanno in
tal modo un effetto positivo sul sistema circolatorio, sull’apparato digerente, sul movimento.
Soprattutto in inverno, quando i muscoli sono irrigiditi dal freddo, ci massaggiamo l’un l’altro, eseguendo con le mani sulla schiena movimenti che
imitano il cadere della pioggia, della neve, delle
gocce, del ruscello che scorre.
Giochi con la palla sono particolarmente graditi
dagli uomini. Sono sempre stupita della versatilità
degli uomini quando giocano a calcio, fanno delle
Parkinson Attualità
Fisioterapia
corse o ballano. Peraltro alcune donne non sono da lo yoga della risata o la storia della famiglia Boccastorta.
meno e sono in grado di competere con loro.
Per il benessere dei parkinsoniani non devo tralasciare gli esercizi facciali: i movimenti della lingua
e delle labbra migliorano la pronuncia, sbadigliando si approfondisce la respirazione, esercizi per
gli occhi ampliano il campo visivo e la percezione
dello spazio, lo sguardo verso l’alto aiuta il corpo
a radrizzarsi e favorisce dunque un portamento migliore.
Attraverso esercizi facciali possiamo influenzare la
respirazione, la postura eretta, aumentare il campo
visivo e avere un effetto indiretto sulla digestione
e la vescica. Come metodo si prestano molto bene
Libri
Automassaggio per malati di
Parkinson
Cosa si può fare da soli a casa per rilassarsi e per
aumentare il benessere fisico, nonostante la malattia di Parkinson?
L’autrice Annette Köhler, naturopata, agopuntrice,
insegnante di Qigong, terapeuta della respirazione
e del rilassamento, descrive in questo libro come
l’auto-massaggio stimola il flusso di energia nel
corpo e contribuisce in tal modo ad alleviare i disturbi tipici del movimento (ad esempio il problema di fare il primo passo).
Attraverso il massaggio vengono rafforzate le sorgenti di energia enterni, la postura viene migliorata, la tensione dei muscoli sciolta e l’energia vitale
si rafforza.
Annette Köhler: „Selbstmassage bei Parkinson –
Aktiv und bewegt durch den Tag“.
Maudrich Verlag 2012; € 19,90
Per alleviare i dolori dell’apparato motorio, come
ad esempio della schiena, delle ginocchia e delle
spalle, è indicata – secondo la mia esperienza – la
terapia manuale o l’osteopatia; si possono ridurre
i dolori e migliorare l’armonia e fluidità dei movimenti.
Stirarsi e allungarsi, eseguire una regolare quantità di esercizi giornalieri sono altrettanto importanti
per i parkinsoniani quanto l’assunzione dei farmaci. Loro stessi possono in questo modo contribuire
a migliore la propria qualità di vita.
Nuovo gruppo di auto aiuto in
Val Venosta
Ai sette gruppi di auto aiuto Parkinson se ne aggiungerà, a partire da quest’autunno, uno nuovo,
che sarà il punto di riferimento per i parkinsoniani e i loro familiari della Val Venosta. Il primo
incontro avrà luogo
venerdì, 5 ottobre 2012,
alle ore 16.00 a Silandro, nella Pilserstube presso il Distretto sociosanitario Media Val Venosta in Via Principale 134.
Tutte le persone affette da Parkinson, i loro familiari e/o care-giver ( badanti e assistenti) sono
cordialmente invitati a partecipare. L’incontro si
svolgerà in un’atmosfera amichevole e si decideranno le date degli incontri futuri e le iniziative
da seguire.
Le persone di riferimento sono Andrea Gratl,
logopedista presso l’ospedale di Silandro, Theresia Grumer, Konrad Hofer e Oskar Telfser.
Informazioni numero tel. 349 4796255.
Parkinson Attualità
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Seminari di formazione
Due seminari di formazione sulla malattia di Parkinson
Morbus Parkinson
6
Il primo convegno si è svolto nel mese di giugno
a Nova Ponente. È stato organizzato dai Reparti di
Neurologia, con il primario dott. Rudolf Schönhuber, e di Neuroriabilitazione, con il primario dott.
Peter Zelger, dell’ospedale di Bolzano. Erano invitati a partecipare principalmente terapisti fisici
e occupazionali, logopedisti, infermieri, operatori
sanitari e familiari e caregiver di malati di Parkinson. Hanno partecipato anche alcuni soci della nostra associazione.
Nell’intento di trattare diversi aspetti di questa malattia sempre più diffusa, si sono alternati nel corso
del convegno relazioni, tavole rotonde e gruppi di
lavoro. In primo luogo sono state affrontate le attuali possibilità di trattamento: anzitutto quello farmacologico, ma anche i trattamenti innovativi nel
campo della riabilitazione e i problemi di cura e
assistenza.
Di particolare interesse per i/le partecipanti della
provincia di Bolzano sono state le esperienze di
un team di Rovereto. In questa città è stato dato il
via a un progetto per la formazione di infermiere/i
per il servizio di assistenza domiciliare, nel corso
del quale essi eseguono esercizi specifici con i/le
parkinsoniani/e, e trasmettono loro importanti informazioni, sulla dieta corretta, o su che cosa fare
in caso di problemi di deglutizione o di difficoltà a
camminare, ecc.
Il dott. Peter Zelger osserva che solo in rari casi
è necessario un ricovero ospedaliero per malati
di Parkinson. La maggior parte delle terapie può
essere eseguita presso il Day Hospital
e molto può essere
fatto, sotto la guida
di esperti, a casa propria. Egli sottolinea
anche l’importanza
dei gruppi di auto
aiuto e delle terapie
di gruppo e invita tutti i parkinsoniani ad
approfittare di queste
possibilità.
Neuro-aggiornamento per i medici di
Medicina Generale
Questo seminario ben frequentato si è svolto il 4
agosto presso la sede dell’Ordine dei medici a Bolzano, sotto la guida del Prof. Peter Pramstaller.
All‘ordine del giorno c’erano relazioni su un
certo numero di malattie abbastanza frequenti e dunque spesso trattate negli ambulatori dei
medici di base: morbo di Parkinson e tremore, insonnia, cefalee, disturbi nervosi periferici.
Organizzatore è stata la SÜGAM - SAMG, associazione dei medici di medicina generale, le cui
principali attività comprendono l‘organizzazione
di seminari e conferenze di aggiornamento, e l’Associazione Altoatesina per il Parkinson e malattie
affini.
Relatori erano i dottori Peter Pramstaller e Stefano Zanigni, neurologi presso l‘ospedale di Bolzano
e ricercatori presso il Centro di Biomedicina dell’
EURAC, il dott. Rudolf Schönhuber, primario del
Reparto di Neurologia dell‘ospedale di Bolzano, e
il dott. Gregorio Rungger, neurologo presso l‘ospedale di Brunico.
Hansjörg Gluderer della SÜGAM-SMAG si è
espresso molto positivamente sull’evento:
„Questi seminari di formazione sono molto importanti per i medici di medicina generale. Essi sono i
primi interlocutori per i pazienti e quindi è importante che siano informati sulle più recenti scoperte
scientifiche. I relatori non solo ci hanno fornito le
informazioni più recenti, ma ci hanno parlato anche della loro esperienza quotidiana in ospedale e
quindi si è sviluppato un dialogo molto
proficuo.“
Parkinson Attualità
da sinistra:
Dr. H. Gluderer,
Dr. P. Pramstaller,
Dr. R. Schönhuber,
Renate Kritzinger,
Dr. G. Rungger,
Dr. S. Zanigni
Freezing
«Freezing»:
in certi casi, è scatenato dalla terapia con levodopa
Nella maggior parte dei casi, i blocchi improvvi- 3. il vero freesi della marcia compaiono quando il livello emazing in fase on,
tico di taluni farmaci è basso. Viceversa, presso
indotto
dalla
alcuni parkinsoniani questo cosiddetto fenometerapia
dopano di «freezing» è invece provocato proprio dai
minergica dumedicamenti! Perlomeno questo è ciò che sosrante la fase on
tiene un team di ricercatori USA alla luce di un
4. il
freezing
piccolo studio.
resistente alla
terapia,
che
Quando il livello d’efficacia dei farmaci dopacompare indiminergici diminuisce, nelle persone con Parkinpendentemente
son possono verificarsi dei blocchi motori: i piedi
dallo stato on o
sembrano incollati al pavimento, e i pazienti non
off.
riescono quasi a compiere nemmeno un passo
senza aiuto. In alcuni parkinsoniani il freezing si
manifesta però anche nelle fasi on, cioè quando i
farmaci sviluppano pienamente la loro azione. Secondo un team di neurologi diretto dal Dr. Alberto
Espay dell’Università di Cincinnati, in questi casi
– fortunatamente piuttosto rari – sarebbe proprio la
terapia dopaminergica a scatenare il freezing.
Gli studiosi USA hanno esaminato quattro malati
di Parkinson che avevano riferito fenomeni di freezing sotto levodopa, constatando che se si sospendeva la L-dopa i sintomi motori peggioravano, sì,
però i blocchi motori sparivano completamente in
tre pazienti su quattro, e almeno parzialmente nel
quarto. Somministrando nuovamente la L-dopa,
nelle fasi on ricomparivano i blocchi motori. Raddoppiando la dose di L-dopa, in alcuni pazienti il
freezing si aggravava a tal punto che i pazienti erano quasi incapaci di camminare. La dose extra di
L-dopa non peggiorava le altre funzioni motorie,
però faceva aumentare gli effetti secondari quali le discinesie. Alla luce di queste osservazioni,
l’equipe di Espay ipotizza l’esistenza di quattro diversi tipi di freezing:
1. il classico freezing in fase off, riconducibile a
un’insufficiente stimolazione dopaminergica
2. il pseudo freezing in fase on, che si manifesta
in caso di medicazione insufficiente in stato on
All’atto pratico
riveste importanza soprattutto la distinzione tra pseudo freezing in
fase on e vero freezing in fase on. Se si sospetta
un freezing in fase on, gli autori dello studio consigliano di raddoppiare la dose abituale di L-dopa,
per poi esaminare la marcia dopo 45-60 minuti:
solo se il blocco motorio peggiora si tratta di un
vero freezing in fase on. Se possibile, i medici dovrebbero anche sospendere brevemente la terapia
e verificare la mobilità 12 ore dopo la somministrazione dell’ultima dose: in questo caso, il blocco
della marcia migliora soltanto se si tratta di vero
freezing in fase on.
Se si conferma la presenza di un freezing in fase
on, i medici si trovano davanti a un dilemma terapeutico: spesso non è infatti possibile ridurre il dosaggio, poiché ciò aggraverebbe gli altri problemi
motori. I pazienti dovrebbero quindi piuttosto esercitarsi – con l’aiuto dei congiunti o del personale
curante – a superare i blocchi motori.
Per alcune persone con Parkinson entra in considerazione anche la stimolazione cerebrale profonda
(SCP), che sovente consente di diminuire il dosaggio della L-dopa.
Fonte: Neurology 2012, Epub Da: «Parkinson», la
rivista di Parkinson Svizzera, luglio 2012, nr. 106
Parkinson Attualitá
7
Gruppi di auto aiuto
Notizie dei gruppi di auto aiuto
Bassa Atesina
Gita al parco naturale
del Monte Corno
Il 29 giugno, data della nostra gita
estiva annuale, era una bella giornata. Questa volta, insieme a Karl
Gummer, Rita e Hilde Wörth del
gruppo di auto aiuto di Appiano, vi
hanno partecipato anche Rosemarie Ceresa e suo marito del gruppo
di Merano e il dott. Klaus Raffeiner.
La nostra destinazione era la “Forsthütte” situata nei pascoli del Parco Naturale del Monte Corno. Ci siamo incontrati
presso il Rungganöhof, da dove la maggior parte
del gruppo si è incamminata a piedi. Gli altri partecipanti sono stati accompagnati in minibus fino
alla Forsthütte. Questa baita è una bella struttura
nuova, dotata di tutto il necessario per il bivacco.
Dopo circa 45 minuti erano tutti arrivati ​​a destinazione. Anna Tovazzi ci ha accolto con una bevanda
fresca e ci ha augurato un soggiorno piacevole e
divertente.
Poi ha preso la parola Karl Haas, rilevando l’importanza di queste gite che portano svago e distrazione e rompono la quotidianità offrendo allo stesso
tempo la possibilità di scambiarsi informazioni sul
Parkinson. Queste gite in compagnia fanno dimenticare per un po’ anche il problema della solitudine,
che per molti anziani costituisce un grande peso.
Tutti hanno chiacchierato o aiutato a preparare il pranzo mentre la polenta cuoceva nel paiolo. Con l’insalata fresca e la carne alla griglia abbiamo portato in tavola un delizioso pasto della Bassa Atesina che è piaciuto a tutti.
Il pomeriggio è passato in un’atmosfera accogliente e distesa con giochi di carte e passeggiate nel
parco. Tutti hanno apprezzato la bella giornata ed
erano contenti di essere sfuggiti al caldo opprimente della valle.
Per le 18.00 era fissata l’ora della partenza. Tutti insieme avevamo già fatto le pulizie e quindi ci
siamo incamminati per tornare nella valle – con la
promessa di incontrarci presto per passare un’altra
Karl Haas
giornata insieme.
Avvisi
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Il fisioterapista Peter Brachetti di Bolzano propone a malati di Parkinson sedute fisioterapiche a un
prezzo di favore.
Via dei Vanga 20, Bolzano; Tel: 0471 970331
Arte Ortopedica di Francesco Noto propone particolari agevolazioni per i soci dell’Associazione
Parkinson.
Via Amba Alagi 28, Bolzano; Tel: 0471 402403
Il fisioterapista Christian Haringer die Castelbel-
lo in Val Venosta propone ai malati di Parkinson
uno sconto del 10% sulle varie prestazioni fisioterapiche.
Castelbello/Ciares, Via Principale 2;
Tel: 347 7330108
La fisioterapista Angelina Massaro di Bressanone
propone ai malati di Parkinson uno sconto del 10%
sulle varie prestazioni fisioterapiche.
Zona artigianale di Varna; Tel. 348 5220012
Parkinson Attualità
Gruppi di auto aiuto
Gruppi di auto aiuto: programmi e riferimenti
BOLZANO
BRESSANONE
Riferimento: Hermine Staffler Gadotti, Riferimento: Martha Egger,
Tel: 0471 914332
Tel: 0472 830290
Gli incontri settimanali riprendono mercoledì, 3
ottobre, alle 15.00 presso la sala riunioni dell‘Associazione Sclerosi multipla in Via Milano 15.
Terapia Feldenkrais con Guido Moser a partire da
martedì, 2 ottobre, alle 10.00 nella sala del Centro
anziani, Via Dalmazia 36.
In ottobre riprenderà anche la ginnastica in acqua.
Per informazioni e per le prenotazioni rivolgersi
all‘ufficio dell‘Associazione. Tel: 0471 931888
MERANO
Riferimento: Edith Siegel,
Tel: 0473 231766
Gli incontri regolari riprendono martedì, 4 settembre. Hanno luogo ogni martedì alle 14,30 nella
casa Jakob Steiner a Bressanone. Sono previste terapie di logopedia, ginnastica in acqua, fisioterapia,
movimento con musica, und conferenza con il dott.
Franz Spögler, la festa natalizia.
BRUNICO
Riferimento:
Hildegard Pescosta, Tel: 0474 410832
Helga Weber, Tel.: 0474 409404
Gli incontri mensili riprendono mercoledì, 19 settembre, alle 10.00 presso la palestra Trayah in via J.
Gli incontri regolari riprendono da lunedì, 10 set- Ferrari 18/C a Brunico, per la ginnastica con Bartembre. Hanno luogo ogni secondo lunedì del mese bara Meraner e la musicoterapia con Annemarie
tra le 15.00 e le 17.00, presso la sede del Distretto Moser.
sanitario in Via Roma 3/A a Merano.
Ogni primo mercoledì del mese incontro in un albergo di Brunico per il pranzo e per passare qualche
ora in compagnia.
APPIANO
Riferimento: Karl Grumer, Tel: 0471 664449
GRUPPO GIOVANI PARKINSONIANI
Rita e Hilde Wöth, Tel: 0471 663194
Gli incontri regolari riprendono venerdì, 7 settem- Riferimento: Daniela und Luciano Berbre. Hanno luogo ogni primo venerdì del mese, nardi, Tel: 0471 953624
nella sala polivalente a San Michele, Appiano.
Incontro del Harmony Ensemble a partire dal
12 settembre ogni secondo e quarto mercoledì del
mese, alle 20.00 nella sede dell‘Associazone, Via
G. Galilei 4/A a Bolzano.
BASSA ATESINA - Egna
Ginnastica di gruppo con Christine Oberrauch a
Riferimento:
Anna Tovazzi De Biasi, Tel: 0471 817412 partire da lunedì, 8 ottobre, ogni lunedì alle 18.00,
Gli incontri regolari riprendono da martedì, 4 set- in Piazza Erbe 42 a Bolzano,
tembre. Hanno luogo ogni primo martedì del mese Incontro con la psicologa Helga Vieider sabato, 10
fra le 9.30 e le 11.30, presso la sede del Distretto novembre, ore 9.00 in via Sernesi 34 a Bolzano.
Prenotazioni presso Daniela e Luciano oppure
sociale a Egna, Piazza F. Bonatti 1.
presso l‘ufficio dell‘Associazione Parkinson, Tel:
0471 931888.
Parkinson Attualità
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Parkinsonismi atipici
Parkinsonismi atipici
La diagnosi di
malattia di Parkinson (MP) presuppone - oltre
ai segni cardinali
e alle modalità evolutive - la
presenza di una
buona e persistente risposta
alla terapia con
levodopa.
E’
questo un elemento essenziale nella diagnosi differenziale della
MP idiopatica dai parkinsonismi secondari, in cui
la risposta alla levodopa è solitamente scarsa e di
durata limitata. La MP è la più frequente tra le numerose cause di parkinsonismo.
La classificazione dei parkinsonismi comprende
infatti diverse forme:
• parkinsonismi secondari, ovvero sintomatici dell’ assunzione di alcune categorie
di farmaci (neurolettici, calcio-antagonisti,
litio)
• da sostanze tossiche (MPTP, monossido di
carbonio, disolfuro di carbonio, acido cianidrico, manganese, mercurio, metanolo,
etanolo esano)
• post-infettivi (encefalite letargica, alcune
encefaliti virali, AIDS etc)
• metabolici (degenerazione epato-cerebrale, ipossia, ipoparatiroidismo)
• da danno strutturale (trauma, encefalopatia pugilistica, idrocefalo etc.)
• vascolare (encefalopatia multi-infartuale,
malattia di Binswanger).
10
Dott.ssa Donatella Ottaviani
E poi ci sono i parkinsonismi atipici, la cui definizione si riferisce ad un gruppo di malattie neurodegenerative, caratterizzate dall’associazione di
sintomi parkinsoniani ed altri segni neurologici.
Le tre forme principali di parkinsonismo atipico
sono rappresentate dall’Atrofia Multisistemica,
dalla Paralisi Sopranucleare Progressiva e dalla
Degenerazione Corticobasale.
Si caratterizzano per un’evoluzione clinica più rapida rispetto alla più comune malattia di Parkinson
(MP) e presentano di conseguenza una prognosi
funzionale più invalidante.
La diagnosi dei parkinsonismi atipici è basata principalmente sulla presenza e la progressione dei
diversi segni clinici.
Atrofia Multisistemica (MSA)
La MSA è una malattia neurodegenerativa sporadica caratterizzata clinicamente dalla combinazione
variabile di segni e sintomi autonomici, (ipotensione ortostatica, incontinenza urinaria, disfunzione
erettile nei maschi), parkinsoniani, segni cerebellari (andatura atassica, disartria, atassia degli arti,
nistagmo) e segni piramidali. La MSA attualmente
viene classificata in due forme fondamentali. La
degenerazione striatonigrale o MSA-P, nella quale
i sintomi parkinsoniani sono prevalenti, e la degenerazione olivopontocerebellare o MSA-C, dove
predominano i segni di disfunzione cerebellare.
L’età di insorgenza della malattia si colloca solitamente tra la quinta e la sesta decade. Non sono
state riportate differenze consistenti di incidenza
per sesso.
La sopravvivenza nelle due forme è sovrapponibile, ma nella MSA-P il decorso è, in genere, più
Esistono inoltre forme eredodegenerative come la rapidamente invalidante.
malattia di Wilson e alcune forme di atassia cerebellare autosomica dominante, cosiddette SCA, La diagnosi differenziale tra MSA-P e MP può rioppure la malattia di Huntington e numerose altre sultare molto difficile, soprattutto nelle fasi precomalattie.
ci di malattia, quando non vi sono aspetti clinici
Parkinson Attualità
Parkinsonismi atipici
specifici tali da distinguere con certezza i segni ed
i sintomi del parkinsonismo in corso di MSA da
quelli che caratterizzano la MP. Tuttavia la progressione dei sintomi motori è solitamente più rapida nella MSA. Per tali motivi i sintomi atipici non
vengono identificati precocemente, e nella maggior
parte dei casi viene iniziata una terapia sostitutiva
con levodopa, con una risposta transitoria nelle fasi
iniziali in una piccola percentuale di pazienti (con
dosi di almeno 800 mg/die) ed una scarsa risposta
nella maggior parte dei casi (68%).
I pazienti con MSA possono inoltre presentare tutta
una serie di altre manifestazioni cliniche comprendenti disturbi della fase REM del sonno, termosensibilità al freddo delle estremità, rumori inspiratori,
russamento, stridore, mioclono, incontinenza emotiva, contratture, alterazioni posturali del tronco
come la “sindrome di Pisa”, instabilità posturale
precoce con cadute a terra. Tali elementi possono
rappresentare aspetti suggestivi di MSA, anche
quando i pazienti non mostrano gli elementi clinici
sufficienti al fine di avere un quadro diagnostico
definito secondo i criteri clinici correnti.
I segni a carico del sistema nervoso autonomo sono
molto comuni ed interessano fino al 97 % dei pazienti con MSA. I più frequenti sono quelli a carico del sistema cardiovascolare e genito-urinario. I
sintomi relativi all’ipotensione ortostatica più frequentemente riportati sono la sensazione di sbandamento, la sincope, ed i disturbi visivi.
una malattia neurologica in uomini che abbiano per
esempio subito un intervento di prostatectomia. La
nicturia è molto frequente ed insieme all’urgenza
minzionale ed all’ aumento del numero delle minzioni durante la notte determina un peggioramento
della qualità del sonno. Una corretta valutazione
neuro-urologica clinico-strumentale consente di
evidenziare alcuni aspetti caratteristici della malattia.
La disfunzione erettile in corso di MSA è sostanzialmente universale. Nelle donne il deficit vegetativo non interferisce necessariamente con la funzione riproduttiva.
Il coinvolgimento dei centri respiratori del tronco o la paresi dei muscoli laringei possono essere
causa di problemi respiratori ostruttivi. L’esordio o
il peggioramento di un russamento o l’insorgenza
di apnea nel sonno possono costituire il sintomo
d’esordio di MSA. Lo stridore respiratorio notturno è considerato un segno specifico della MSA, comunemente attribuito a paralisi delle corde vocali.
Le alterazioni delle funzioni intestinali rappresentano una delle maggiori problematiche per i pazienti
affetti da MSA, rappresentando una complicazione
invalidante anche a livello sociale.
La caratteristica clinica peculiare della MSA è la
presenza concomitante nello stesso paziente dei
sintomi segni descritti sopra, con espressione fenotipica variabile. Il decorso della malattia è progressivo e la prognosi è infausta, pur essendoci
I disturbi urinari, così come quelli dovuti all’ipo- una notevole variabilità nella storia individuale. Le
tensione ortostatica, non sono presenti solamente terapie farmacologiche sono scarsamente efficaci
nella MSA, ma anche nella MP e nei controlli sani. ed è pertanto necessario includere i pazienti in un
L’incontinenza urinaria è molto frequente, ma spes- programma articolato che preveda l’intervento di
so accade che sia difficile attribuire il disturbo ad logopedia, fisioterapia e terapia occupazionale.
Partiti i trial clinici per il primo vaccino contro il Parkinson
Nel mese di giugno sono partiti i trail clinici del primo vaccino mai elaborato per combattere il Parkinson.
Essi coinvolgeranno un totale di 32 pazienti. Il vaccino agisce distruggendo le alfa-sinucleine, proteine
che si accumulano nel cervello e scompensano la produzione di dopamina. Con il nuovo vaccino la ditta
produttrice austriaca vuole andare alla causa della malattia, superando la fase dei trattamenti sintomatici
che aumentano il livello della dopamina nel cervello.
fonte: Sanità News
Parkinson Attualità
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Consulenza medica
Domande al PD Dr. Stephan Bohlhalter
Problemi di deglutizione
Mio marito ha il Parkinson a uno stadio avanzato. Da un po` di tempo fa molta fatica a inghiottire i farmaci. Lui si sforza, però si forma talmente tanta saliva che dopo un po` la pastiglia
diventa una pappa e gocciola dalla bocca. Cosa
posso fare?
Sebbene generalmente i farmaci influiscano poco
sui disturbi della deglutizione, bisognerebbe provare ad adeguare la terapia, soprattutto se i problemi
di deglutizione aumentano in caso di rallentamento
dei movimenti. Magari si potrebbero anche somministrare pastiglie più piccole, o persino ricorrere a
un cerotto transdermico (Neupro®). In alternativa,
gli infermieri consigliano di frantumare le pastiglie, ridurle in polvere o scioglierle in poca acqua,
sempre che ciò sia possibile e consentito (occhio
al foglietto illustrativo!). Prima di somministrare il
farmaco, bisogna verificare che la bocca sia vuota.
Le pastiglie possono essere prese con poca acqua o
succo di mele (su un cucchiaino), oppure – in caso
di tosse – con un po‘ di purea di mele (le pastiglie
scivolano meglio). Se si utilizza un cucchiaio piatto di plastica è più facile appoggiare la pastiglia
sulla lingua.
Parkinson. Le reazioni volte a mantenere l’equilibrio sono ridotte e rispondono relativamente poco
ai farmaci antiparkinsoniani. Anzitutto occorre capire quali sono le cause influenzabili delle cadute.
Se i disturbi dell’equilibrio compaiono quando si
alza, può darsi che siano dovuti a bassa pressione
sanguigna. In tal caso, per stabilizzare la pressione le conviene bere un po’ d’acqua del rubinetto
(3 dl) prima di alzarsi. Le cadute possono anche
essere causate da blocchi motori, che a loro volta
tendono a manifestarsi di più quando i pazienti vogliono fare diverse cose contemporaneamente (ad
es. camminare reggendo un vassoio carico di bicchieri). I nostri fisioterapisti consigliano perciò di
concentrarsi sulla marcia, se possibile senza tenere
niente in mano (piuttosto usare ad es. un carrello di
servizio).
Se le cadute accadono soprattutto nell’abitazione,
la causa va forse ricercata in ostacoli evitabili (ad
es. bordi di tappeti). All’esterno può essere il caso
di utilizzare un deambulatore. Sempre più studi
dimostrano inoltre che gli esercizi di mobilità ed
equilibrio (ad es. Tai Chi) aiutano a prevenire le
cadute. In ogni caso conviene chiedere consiglio a
un fisioterapista. Oltre ai blocchi motori, anche le
discinesie sono spesso all’origine di cadute. In questo caso, la priorità spetta all’adeguamento della
Anche gli esercizi fatti con la lingua prima di assu- terapia. Per finire, i parkinsoniani dovrebbero chiemere i farmaci (ad es. pulire le labbra o i denti con dere al loro medico se vi è la possibilità di ridurre i
la lingua) possono rivelarsi utili, purché il paziente farmaci suscettibili di causare vertigini.
deglutisca ogni volta. Per finire, è importante che la
persona sia seduta con la schiena diritta. Se le cose
da: Parkinson - La rivista di Parkinson Svizzera;
non migliorano, bisogna far controllare la capacità
luglio 2012, Nr. 106
di deglutizione.
Disturbi dell’equilibrio e cadute
12
Soffro di Parkinson da molti anni. Ultimamente sono affetta da disturbi dell’equilibrio e sono
caduta diverse volte. Cosa posso fare?
Il fatto che negli stadi tardivi si registri un aumento dei disturbi dell’equilibrio e delle cadute rientra purtroppo nel decorso naturale della malattia di
Il PD Dr. med. Stephan Bohlhalter è Primario
di neuroriabilitazione e neurologia comportamentale presso l‘Ospedale cantonale di Lucerna. Questo neurologo è specializzato nelle
alterazioni dell’abilità manuale nella malattia
di Parkinson e nei pazienti reduci da ictus. Dal
mese di giugno 2011 è Presidente del Consiglio
peritale e Presidente della Commissione per la
ricerca di Parkinson Svizzera.
Parkinson Attualità
Seminario
Nuovi obiettivi e nuovi progetti
Seminario annuale dell’Associazione Parkinson
lavoro, che interessano
soprattutto i giovani
parkinsoniani ancora in
attività.
Tutti i presenti concordano sull’importanza
del lavoro svolto dai
gruppi di auto-aiuto.
Sono previsti corsi di
formazione e riunioni
dei/delle capigruppo,
che sono le interlocutori/interlocutrici in caso
di problemi psichici e
della vita quotidiana.
Si è parlato anche del
I partecipanti al seminario dell‘Associazione Parkinson
problema derivante dal
fatto che il Sinemet, un
Sabato, 9 giugno, si è svolto il seminario annuale farmaco importante nel trattamento farmacologidell’Associazione Altoatesina per il Parkinson. co della malattia di Parkinson, non è regolarmente
Il direttivo, il comitato medico-scientifico, il disponibile nelle farmacie. L’Associazione Parkinteam dell’ambulatorio Parkinson di Bolzano, son raccomanda ai pazienti di richiederlo in diverse
la coordinatrice e i rappresentanti dei gruppi di farmacie o di contattare il medico curante per farsi
auto-aiuto hanno discusso i problemi posti dai prescrivere un farmaco alternativo.
soci. Insieme sono state approvate le iniziative e i
Informare correttamente sulla malattia di
progetti da affrontare nel prossimo futuro.
Parkinson
Accorciare i tempi di attesa
Nell’ambito del convegno è emersa anche la
Alcuni nodi problematici sono i tempi di attesa preoccupazione di molti pazienti per il modo
per una visita di controllo presso l’ambulatorio negativo e drammatico con cui ultimamente i massdi Bolzano, le difficoltà burocratiche nella media hanno parlato della malattia del vescovo
prescrizione di terapie complementari come emerito Karl Golser, causando in tal modo ansia
logopedia, terapia fisica, la questione dell’utilità tra la popolazione e soprattutto tra i parkinsoniani.
o meno per i malati di Parkinson di una degenza In molti articoli e soprattutto nei titoli,
in una clinica di riabilitazione che raramente viene
la malattia del vescovo è equiparata al
prescritta dal medico curante, ecc.
morbo di Parkinson, anche se presenta
solo alcuni sintomi di questa malattia.
Un nuovo opuscolo
L’associazione per il Parkinson si augura che
È stato formato un gruppo di lavoro che preparerà l’opinione pubblica sia correttamente informata
un nuovo opuscolo, nel quale saranno inserite sulla malattia di Parkinson: una malattia, che se
tutte le informazioni importanti sulla malattia, pure ancora non è curabile, risponde tuttavia bene
la sua progressione e le cure possibili, i consigli ai farmaci e, con un trattamento corretto, consente
per una dieta equilibrata, esercizi per mantenere e a chi ne soffre una buona qualità di vita per lungo
migliorare le capacità motorie, ma anche i diritti del tempo.
Parkinson Attualità
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Attività
Pellegrinaggio al santuario di Maria Trens
Noi faremo il nostro pellegrinaggio giovedì, 4
ottobre. Alle 11.00 avrà luogo una funzione religiosa nel santuario con il parroco Paul Neumair,
che in seguito ci racconterà la storia del luogo di
culto e ci mostrerà gli oggetti di interesse artistico.
Alle 12.30 ci recheremo al vicino albergo “Post”
per il pranzo. Poi ci sarà tempo sufficiente per
chiacchierare, giocare a carte o fare passeggiate. La
partenza per il ritorno è prevista alle ore 16.00.
L’associazione mette a disposizione un autobus che
farà il seguente tragitto:
8.00 – Merano, stazione ferroviaria
8.45 – Appiano parcheggio Tetter
Quest’anno il pellegrinaggio ci porta a Campo di 9.15 – Bolzano, parcheggio BZ Centro
Trens. Il paesino si trova nell’alta valle d’Isarco, 9.45 – Chiusa, uscita dall’autostrada
lontano dall’autostrada e dunque in una posizio- 10.00 – Bressanone, parcheggio discoteca Max
ne bella e tranquilla. La chiesa, in stile tardo go- Le iscrizioni devono pervenire entro il 28 settico, risale al 1498. Dopo il santuario di Pietralba, tembre. Tel: 0471 931888
anch’esso dedicato alla Madonna, quello di Maria Attenzione: I/le parkinsoniani/e che non sono
Trens è sicuramente uno fra i maggiori luoghi di completamente autonomi possono partecipare alla
culto e meta di pellegrinaggi di tutto l’Alto Adige. gita solo se accompagnati da un/a familiare o baLa raffigurazione della Pietà (una statua lignea del- dante. L’Associazione Parkinson non è attualmente
la Madonna in piedi con il Bambino) è del 1470.
in grado di garantirne la sicurezza.
Vorrei diventare socio/socia
Cognome_______________________ Nome_________________________
Via____________________________ Tel.___________________________
CAP___________________________
Luogo_________________________
- Sono affetto/a da Parkinson
- Sono un parente di un malato/una malata di Parkinson
- Sono un amico/a e sostenitore dell’associazione
Data di nascita__________________
Quota annua singola: 20.00 Euro
Quota annua doppia: 30.00 Euro (1 parkinsoniano/a e 1 parente)
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In base all’art. 10 della legge n. 675/96 riguardo all’utilizzo dei miei dati personali, autorizzo l’elaborazione dei dati su indicati
esclusivamente per motivi statutari.
Data_______________________ Firma____________________________
Prego compilare e mandare a:
Associazione Altoatesina per il Parkinson, Via Galileo Galilei 4/a, 39100 Bolzano; Tel. 0471 931888
Versamento della quota associativa:
Banca Popolare dell’Alto Adige - Filiale 52: IT 91 L 05856 11603 052570009677
Parkinson Attualità
Dove trovare aiuto
Numeri utili
Quali servizi ci sono per aiutare i pazienti del Parkinson ed i loro familiari?
Ecco tutti gli indirizzi.
VISTE SPECIALISTICHE
Associazione Parkinson
L’ufficio dell’Associazione per il Parkinson e
malattie affini si trova a Bolzano,
in Via Galileo Galilei 4/a.
Orari di apertura:
lun, mar, mer, ven: ore 9.00 – 12.00
giov: ore 15.00 – 18.00
Telefono: 0471 931 888, 0471 513 244
Per le visite specialistiche è necessario procurarsi l’impegnativa del proprio medico di base!
Dipartimento sanitario di BOLZANO
Le visite specialistiche vengono effettuate presso l’ambulatorio Parkinson ogni mercoledì,
giovedì e venerdì. Tel. 0471 908774
Per le prenotazioni rivolgersi allo sportello unico di prenotazioni:
Tel. 0471457 457, dalle 8.00 alle 16.00.
L’equipe é composta dal Primario Dr. Rudolf
Schönhuber, Prof. Dr. Peter P. Pramstaller, Dr.
Stefano Zanigni, Dr. Donatella Ottaviani, Stefanie Blasi, Agatha Eisendle, Edith Kompatscher.
Dipartimento sanitario di MERANO
Le visite specialistiche vengono effettuate
nell’ambulatorio neurologico.
Per le prenotazioni rivolgersi dalle 8.00 alle
17.00 al numero telefonico 0473 264 000.
Primario: Dr. Frediano Tezzon
Fax: 0471 513246
E-Mail: [email protected]
Internet: www.parkinson.bz.it
I medici dell‘Ambulatorio Parkinson di Bolzano: Dr. Stefano Zanigni, Prof. Dr. Peter
Pramstaller, Primario Dr. Rudolf Schönhuber
In caso di problemi complementari al Parkinson rivolgersi
al proprio medico curante.
Dipartimento sanitario di BRESSANONE
Le visite specialistiche vengono effettuate
nell’ambulatorio neurologico.
Per prenotazioni rivolgersi tra le 9.00 e le 11.00
al numero telefonico 0472 813 120
Primario: Dr. Franz Spögler
Per i pazienti di VIPITENO e dintorni:
Le visite vengono effettuate ogni martedì
nell’ambulatorio neurologico dell’ospedale di
Vipiteno.
Prenotazioni da lunedì a venerdì tra le 8.00 e le
12.00 al numero telefonico: 0472 774 432
Dipartimento sanitario di BRUNICO
Le visite specialistiche vengono effettuate presso l’ambulatorio Parkinson il pomeriggio di
ogni 1° ed ogni 3° mercoledì del mese.
Prenotazioni dal lunedì al venerdì tra le 9.00 e le
12.00 al numero telefonico 0474 581 350.
Primario: Dr. Arno Gasperi
Parkinson Attualità
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Attività / Offerte
Invito alla castagnata - Sabato, 20 ottobre
L’autunno è la stagione delle castagne e del Törggelen. Quest’anno, l’Associazione Parkinson invita i suoi iscritti a Villandro in Val d’Isarco. Qui, a
600 m. s. l. d. m. si trova, in posizione soleggiata,
il maso Oberpartegger, un agroturismo del “Gallo
Rosso”, dove si degustano carni, speck e salsicce
di produzione propria. Anche il pane viene fatto in
casa e i vini provengono dai vigneti di proprietà
della famiglia Kainzwaldner, che gestisce il maso
dal lontano 1787.
Arriveremo a Villandro verso le 11.30. Il pranzo è
fissato per le 12.30
L’Associazione mette a disposizione un autobus
che farà il seguente tragitto:
9.00 – Merano, stazione ferroviaria
9.45 – Appiano, parcheggio Tetter
10.15 – Bolzano, parcheggio BZ Centro
10.45 – Chiusa, uscita dall’autostrada
La partenza per il ritorno è prevista per le 16.00.
Le spese del pranzo (20,00 euro per il menu senza
bevande) sono a carico dei partecipanti.
Le iscrizioni devono pervenire alla segreteria
entro il 12 ottobre. Tel: 0471 931888
Attenzione: I/le parkinsoniani che non sono completamente autonomi possono partecipare alla gita
solo se accompagnati da un/a familiare o badante. L’Associazione Parkinson non è attualmente in
grado di garantirne la sicurezza.
Offerte
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato negli ultimi mesi:
16
Agnes Meraner, Appiano; Studenti della Scuola
Professionale Provinciale per le professioni sociali
„Hannah Arendt“, Bolzano; Rosmarie Bertagnolli,
Bolzano; Siegfried e Anne Mauroner, Castelrotto;
Georg e Ute Evers, Milano; Alberta Linder, Lajon;
Giorgio Corà, Bolzano.
In memoria di Barbara Francescon:
I fratelli Alberto e Danilo con Franco e Tiziano
In memoria di Leo Natter:
Roland Cimadom, Bressanone
In memoria di Antonia Verber Giuliani:
La nipote Anna Maria Verber, Appiano; Herbert
Verber, Lana; Olga Verber, Salter di Romeno
In memoria di Paula Clementi:
Famiglia Hans Clementi
In memoria di Theresia Haller:
Ida Gufler, Saltaus
In memoria di Irma Baumgarnter:
Greti Kiem Baumgartner, Bolzano
I nostri conti correnti:
Cassa rurale Oltreadige
IT 07 G 08255 58160
000300210854
Banca Popolare dell’Alto
Adige – Filiale 52
IT 91 L 05856 11603 052570009677
Cassa di Risparmio – Filiale di Appiano
IT 24 Y 06045 58160 000005000179
C/C Postale
IT 78 Y 07601 11600 000033706011
Per la ricerca Parkinson: Cassa centrale Raiffeisen dell’Alto Adige
IT 26 H 03493 11600 000300024201
Grazie!
Parkinson Attualità
Scheda: La poltroma giusta
Scegliere la poltrona giusta
Rimanere per ore seduti in posizioni non ideali è
determinante per l’insorgere del mal di schiena e
di vari dolori articolari.
Il sedile dev’essere adatto alle necessità dell’utilizzatore e non il contrario.
Il paziente con la malattia di Parkinson dovrebbe disporre di 3 o 4 sedili in funzione dei diversi tipi di utilizzo e dovrebbe cambiare spesso
il sedile durante la giornata.
Altezza del sedile
Questa altezza deve garantire una buona ripartizione del peso delle gambe tra i piedi
ed il punto di appoggio dietro le ginocchia.
Se questa misura è troppo alta, la circolazione del sangue e linfatica peggiorano. Si possono segare le gambe del
sedile per accorciarle oppure usare un poggiapiedi.
Se la misura è troppo bassa, il fondoschiena non appoggia bene su
tutta la superficie. Conviene applicare tasselli in legno o in gomma
sotto i piedi del sedile.
Parkinson Attualità
Scheda: La poltrona giusta
Distanza tra la parte bassa dello schienale
e le ginocchia
Se la distanza è troppo grande, l’appoggio contro
lo schienale si presenta solo all’altezza delle spalle. La colonna vertebrale è curvata in avanti.
Il problema può essere risolto con cuscini di forma e dimensioni adatte. Se la distanza è troppo
corta, il peso delle gambe è sopportato troppo dai piedi.
La distanza tra la parte posteriore delle ginocchia ed il bordo della
sedia non dovrebbe superare 6 a 8 cm.
Inclinazione ottimale dello schienale:
Per scrivere, lavorare al computer o per mangiare è preferibile uno
schienale verticale, con un appoggio lombare.
Per guardare la televisione o per rilassarsi, è preferibile uno schienale inclinato indietro.
Braccioli
Tutti i sedili sui quali si rimane seduti per
molto tempo dovrebbero essere dotati di braccioli larghi.
Sono indispensabili per aiutare il paziente a rialzarsi.
da: Azione Parkinson - Notizie e esperienze
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