PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
SABATO 27 NOVEMBRE 2010
Rassegna per testata/edizione
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
Il Piccolo Gorizia
27-11-2010
La Vita Cattolica
27-11-2010
La Vita Cattolica
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Gorizia
27-11-2010
Messaggero Veneto Udine
27-11-2010
Primorski Dnevnik
27-11-2010
Primorski Dnevnik
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Occupazione, mobilita' calata del 4,1%
Data
Alfredo Pascolin -
2
''L'acqua e' un bene planetario''
Enrico Gherghetta -
3
Del Sordi: ''L'Ato costa troppo''
Enrico Gherghetta -
4
Non solo punto nascita
Provincia di Gorizia -
5
Scuola, i sindaci incontrano Molinaro
Maurizio Salomoni -
6
Parco commerciale, ci saranno anche 170 negozi
Provincia di Gorizia -
7
Digitale terrestre, contributi ai pensionati
Provincia di Gorizia -
8
Riconoscimenti ai migliori atleti del 2010
Sara Vito -
9
Modui par furlan e sloven
Maurizio Di Matteo - Roberta Demartin -
10
Ente fiera unico No Grazie
Provincia di Gorizia -
11
Ammortizzatori sociali, calo del 7,6%
Alfredo Pascolin - Provincia di Gorizia -
12
Timidi segnali di ripresa per l'economia
Alfredo Pascolin - Provincia di Gorizia -
13
Mensile trilingue anche on line
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
14
Al Bratuz marionette a vista
Provincia di Gorizia -
15
Concerto sulle notte dei Fiori musicali
Provincia di Gorizia -
16
Irene Pelijhan quartet, stasera trionfa il jazz
Roberta Demartin -
17
Vertice per la valorizzare l'Ara pacis mundi
Provincia di Gorizia -
18
Vivono in una stanza di 4 metri per 4 e pagano 550 euro
Provincia di Gorizia -
19
Il giallo spopola nella zona del Collio
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
20
Trst ima velik potencial razvija pa se prepocasi
Provincia di Gorizia -
21
Pososka kronika rojeva se prvi trijezicni casopis
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Roberta Demartin -
22
Dare da mangiare agli affamati
Provincia di Gorizia -
23
L'esperienza del Microcredito
Provincia di Gorizia -
24
Don Luigi Tavano
Provincia di Gorizia -
25
Pubblicati due volumi sui convegni della Lipizer
Provincia di Gorizia -
26
Serata conclusiva del Premio Pecar
Provincia di Gorizia -
27
La dislessia non e' piu' un ostacolo all'apprendimento
Voce Isontina
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Voce Isontina
27-11-2010
Provincia di Gorizia -
28
Comune fiorito d'Europa
Provincia di Gorizia -
29
La galleria La Fortezza festeggia un anno di attivita'
Provincia di Gorizia -
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 14
Quotidiano
Occupazione, mobilità calata del 4,1%
I nuovi dati provinciali. Pascolin: «Assunzioni +0,7%, la situazione migliora»
Una diminuzione degli
ingressi in mobilità del
4,1%, un aumento dello
0,7% degli avviamenti occupazionali da gennaio a
settembre 2010 rispetto
ai primi nove mesi del
2009 e un contemporaneo calo, negli stessi periodi di tempo, dello 0,8%
delle cessazioni di attività.
Sono solo alcuni dati
che emergono da un’indagine condotta dalla Confindustria regionale e
dall’Agenzia Regionale
al Lavoro sul territorio
provinciale, che, come
sottolinea l’assessore provinciale alle Politiche attive del lavoro Alfredo
Pascolin, «risente dei segnali di lieve miglioramento per un settore,
quello
occupazionale,
che sta riprendendo lentamente fiato seppur tra
luci e ombre, inducendoci ad un cauto ottimismo
per il futuro prossimo».
Tra i punti di preoccupazione
permane
un calo della domanda interna.
«È dovuta
– ha spiegato ieri Pascolin nel
corso
di
una conferenza stampa –
ad un forte aumento dei
contratti a tempo determinato a sfavore di quelli a tempo indeterminato: il cittadino a quel punto, data l’incertezza lavo-
L’assessore provinciale Alfredo Pascolin
rativa che contraddistingue la sua vita, evita di fare investimenti più o meno onerosi o di lunga durata».
In effetti il dato riguardante i contratti a tempo
determinato e quelli a
tempo indeterminato è
emblematico della condizione in cui vivono oggi
molte persone, nella maggior parte giovani: dall’indagine infatti emerge
chiaramente come sul
territorio isontino i contratti a tempo indeterminato siano calati del 35%
facendo spazio in egual
misura a quelli a tempo
determinato. «C’è titubanza riguardo le assunzioni a tempo indeterminato da parte dei datori
di lavoro – ha evidenziato Marco Cantaluppi dell’Agenzia Regionale al
Lavoro commentando i
dati dell’ultimo report –
anche se a fare da contraltare ci sono dei dati
molto positivi riguardanti gli avviamenti: nel settembre 2010, rispetto ad
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
1/1
un anno prima, c’è stato
un aumento di avviamenti riguardanti i maschi
del 47,1% mentre quelli
che concernono le donne
hanno avuto un + 11%.
Gli italiani sono stati
l’11,8% in più, gli stranieri addirittura il 107,2% in
più. Nel mese di settembre abbiamo avuto 3mila
avviamenti circa, un dato
ancora inferiore a quello
di due anni prima quando la crisi era appena alle porte, ma che registra
un leggero aumento rispetto a pochi mesi fa.
La tendenza a una risalita graduale è ormai documentata».
Particolarmente interessante il dato riguardante le ore di cassa integrazione concesse in provincia: nell’ottobre 2009
l’ordinaria vedeva 27.585
ore all’attivo, mentre un
anno dopo erano diventate 202.656. Calata invece
la
straordinaria,
da
323.062 a 141.641, mentre
quella in deroga è passata da 402.804 a 69.339
ore. Il totale registra un
calo della cassa integrazione dalle 753.451 ore
dell’ottobre 2009 alle
413.636 dell’ottobre 2010,
con una diminuzione anche degli ingressi in mobilità dai 97 del settembre 2009 ai 93 dell’anno
successivo: un 4,1% in
meno riscontrabile soprattutto a Gorizia, dove
si è passati dalle 45 unità
del 2009 alle 29 odierne,
contro le 52 di un anno fa
a Monfalcone che oggi sono diventate invece 64.
«Colpa, in questo caso –
ha analizzato l’assessore
provinciale Pascolin –
della crisi di alcune grandi aziende che si è sentita maggiormente nel
Monfalconese».
Matteo Femia
Taglio basso
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 16
Quotidiano
«L’acqua è un bene planetario»
«L’acqua è un bene di tutti, e penso si possa rinunciare a un caffè al giorno per aiutare i paesi
dove l’acqua non c’è», è il commento del presidente provinciale Enrico Gherghetta sulla questione
dell’1% delle bollette destinato al Burkina Faso. Il
progetto, lo ricordiamo, serve a costruire pozzi e
acquedotti in dei villaggi del paese africano dove
l’acqua è più che mai un bene di importanza vitale. «Stiamo parlando di un bene planetario in continua diminuzione: in sintonia con le direttive
Onu e con normative nazionali e regionali, il nostro territorio contribuisce a un’iniziativa che ci fa
onore. Il tutto con una donazione pressoché irrilevante per i singoli». (g.tom.)
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Box
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Cronaca
pagina 16
Quotidiano
Del Sordi: «L’Ato costa troppo»
L’assessore denuncia. Gherghetta: «I fondi servono al recupero dell’Isonzo»
di GIOVANNI TOMASIN
«L’Ato costa troppo, bisogna ridurre le spese»,
dice l’assessore comunale
Francesco Del Sordi. «La
nostra Ato è la più economica d’Italia e fornisce
servizi essenziali», risponde il presidente della Provincia Enrico Gherghetta.
Il botta e risposta si è
generato a margine del caso, ospitato su queste pagine, dell’1% delle bollette
di Irisacqua prelevato da
Ato per un progetto di cooperazione internazionale
in Burkina Faso.
DEL SORDI. «Era l’agosto scorso, quando alla
conferenza dei sindaci
avanzai due proposte per
limitare i costi, francamente eccessivi, dell’Autorità d’ambito territoriale
goriziana», spiega l’assessore comunale. «La prima
proposta riguardava proprio l’1% per la cooperazione internazionale - dice Del Sordi -. Sappiamo
benissimo che un progetto come quello del Burkina Faso apporta notevoli
vantaggi alle popolazioni
del posto, ma questi sono
tempi di crisi. La mia proposta era non di eliminare il contributo, ma di imporre una moratoria e sospenderlo per un anno o
due, così da dare un segnale ai concittadini. Ma
il punto più importante è
un altro». Ovvero i costi
dell’Autorità: «Il bilancio
previsionale dell’Autorità
contempla la spesa di 5mila 500 euro di cancelleria,
253mila euro per incarichi professionali e 28mila
euro per l’affitto della se-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
de - afferma Del Sordi -.
Cifre altisonanti. Riguardo al primo e all’ultimo
punto: Ato ha un dipendente fisso e un part time,
mi sembra che oltre 5mila
euro per spese di cancelleria sia un importo francamente spropositato. Così per la sede, che è bella
e centrale ma alquanto
sottoutilizzata: un luogo
meno maestoso andrebbe
altrettanto bene. Anche i
253mila euro in incarichi
professionali sono tanti.
1/1
La mia proposta era di ridurre a 3mila euro la cancelleria, a 12mila l’affitto
e a 150mila gli incarichi.
Ma, a parte Gorizia, nessun Comune ha appoggiato le mie posizioni».
GHERGHETTA. «Del
Sordi sa benissimo a cosa
servono i 253mila euro degli inarichi - risponde
Gherghetta -: servono a realizzare gli studi per il
piano di recupero dell’Isonzo, un’opera assolutamente necessaria e considerata irrinunciabile da
tutti i Comuni e dalla cittadinanza. La sua è una
polemica strumentale».
Sulle altre spese di Ato,
il presidente commenta
così: «La nostra Autorità
è la meno costosa d’Italia.
Ci sono presidenti di altre
Ato che percepiscono 5mila euro al mese: io non
prendo una lira, e così gli
altri membri. Inoltre l’acqua porta nelle casse delle istituzioni isontine circa 16 milioni l’anno: stare
a questionare sulle spese
di cancelleria non ha senso. Inoltre penso che l’Autorità debba avere una sede autonoma: è il segno
della sua indipendenza».
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Taglio medio
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino
pagina 17
Quotidiano
SANITÀ
Non solo punto nascita
In questi giorni si susseguono gli
interventi di protesta per la ventilata ipotesi di chiusura del punto
nascita di Gorizia. Sembra che la
sanità in provincia sia solo questo
e nessuno vede, o non vuole vedere, cosa accade negli altri servizi.
Nelle più moderne linee di organizzazione sanitaria gli ospedali,
ormai sempre più costosi, devono
occuparsi solo delle acuzie e pertanto dovrebbero vedere ridimensionato il loro peso economico a favore dei servizi territoriali, che anzi dovrebbero essere potenziati
per sopperire a quelle funzioni
non più proprie degli ospedali. Eppure nessuno sembra preoccuparsi di questo e tutti continuano a rivendicare servizi ospedalieri faraonici che incidono enormemente
sui conti pubblici. Servizi tanto costosi sono giustificabili, specie in
periodi di crisi economica, come
l’attuale, solo per grossi bacini
d’utenza, mentre i servizi territoriali, enormemente più economici, per loro stessa natura, devono
essere distribuiti quanto più capillarmente possibile.
Intanto con risorse economiche
sempre più esigue, le direzioni delle aziende sanitarie, sono chiamate quasi esclusivamente a far quadrare i conti e così se non possono
chiudere un reparto si trovano costrette a tagliare un altro servizio.
Questo è quanto sta accadendo in
questi giorni per i servizi dell’Azienda Sanitaria Isontina. Se si
prendono in considerazione i servizi sanitari rivolti alla popolazione pediatrica, si sente parlare essenzialmente solo del mantenimento o del potenziamento del
punto nascita. Nessuno però ha
chiaramente posto il problema dei
servizi territoriali.
L’unica neuropsichiatra infantile
dell’azienda sanitaria ha chiesto il
trasferimento e non sembra ci sia
la possibilità economica di sostituirla. Fino ad ora l’assistenza fisiatrica è assicurata, per i casi di
handicap più grave, da una convenzione, peraltro insufficiente,
per qualche ora al mese, con un
neurofisiatra del “Gervasutta” di
Udine. La convenzione col Gervasutta è in scadenza e non sembra
possa essere rinnovata. All'unità
operativa per l’Età evolutiva e la
Prevenzione dell’handicap (UOPEEH) del distretto Basso Isontino,
servizio che si occupa di minori,
mancano almeno un logopedista e
uno psicologo, per avere un organico paragonabile a quello del distretto Alto Isontino; anche più se
si considerano i tempi di attesa ed
il fatto che nel Mandamento monfalconese la percentuale dei bambini portatori di handicap è la più
alta della provincia e della regione. Ma non ci sono i soldi per completare l’organico!
Attualmente un bambino con ritardo del linguaggio tra visita logopedia, audiologica e neuropschiatrica (da fare attualmente in altra
azienda!) rischia di avere una diagnosi e il relativo trattamento dopo un anno. Il problema non è solo
legato all’attesa, ma principalmente al fatto che in età pediatrica
qualunque intervento riabilitativo
fatto in ritardo determina una prognosi peggiore, cioè non è più efficace e risolutivo.
È appena uscita la nuova legge sulla dislessia che impone dei precisi
obblighi di intervento alle scuole.
Ma chi farà la diagnosi in tempi
utili se i servizi neuropsichiatrici
infantili sono già in situazione tanto critica?
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Se le liste di attesa si allungano a
dismisura le famiglie si troveranno costrette a rivolgersi, sempre
più, ad altre strutture sanitarie
fuori provincia. È questo che si intende per Area vasta?
Una realtà piccola come la provincia di Gorizia, relativamente lontana dai centri ospedalieri di eccellenza, dovrebbe puntare sulla creazione di “servizi territoriali d’eccellenza”, che dovrebbero essere
il vero cuore dell’assistenza sanitaria.
Se i servizi sanitari territoriali riuscissero a soddisfare tutte le richieste proprie si ridurrebbe drasticamente il ricorso ai servizi
ospedalieri e questo determinerebbe non solo un’ottimizzazione dell’uso delle risorse sanitarie, ma anche un aumento della qualità della vita delle famiglie. Indirettamente sarebbe un beneficio anche
per i servizi ospedalieri che potrebbero concentrare le proprie risorse su un minor numero di pazienti e offrire pertanto dei servizi
migliori.
Se così non avvenisse potremmo
continuare a dire “sono nato a …
ma rassegnarci a correre magari
due o tre volte a settimana a Trieste o Udine per fare un trattamento logopedico!
Sabina Cauci
Monfalcone
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 23
Quotidiano
LE REAZIONI ALLA DIRETTIVA REGIONALE CHE RISCHIA DI MENOMARE IL COMPRENSIVO CORMONESE
Scuola, i sindaci incontrano Molinaro
Pelos: «Esporremo le nostre perplessità». Patat: «Non fasciamoci la testa in anticipo»
di MATTEO FEMIA
CORMONS «Incontreremo l’assessore regionale all’Istruzione Molinaro nel corso della sua visita a Moraro martedì 30
novembre in occasione
dell’inaugurazione della
nuova canonica: sarà
quello il momento in cui
affronteremo la delicata
questione della scuola
dell’infanzia». Il sindaco
di Moraro Alberto Pelos
non nasconde la sua preoccupazione
riguardo
l’ipotesi di perdere il
plesso scolastico in seguito alle nuove direttive regionali emanate in materia, che prevedono la
chiusura delle strutture
con meno di 30 bambini.
A Moraro infatti la scuola dell’infanzia ne conta
appena 25: «Il 30 novembre l’assessore verrà in
visita da noi e prima delle cerimonie pubbliche
per l’inaugurazione della
canonica avrà un incontro con la giunta comunale alle 17 in municipio –
spiega Pelos – e parleremo proprio di questo argomento. Gli chiederemo
di trovare una soluzione
affinché la scuola di Moraro possa continuare a
svolgere la propria attività: l’argomento va approfondito e studiato nei
suoi minimi particolari.
Le scuole
dell’infanzia
sono quelle
maggiormente esposte
agli effetti
della nuova
norma
Non vogliamo assolutamente che il plesso chiuda». La struttura è stata
infatti oggetto di manutenzione proprio nella
scorsa estate, ed è anche
per questo motivo che
l’amministrazione comunale morarese intende
condurre fino in fondo la
propria battaglia per il
mantenimento del plesso
nonostante i numeri sfavorevoli: si rischierebbe
altrimenti di aver investito inutilmente in un’opera costretta poi a chiudere i battenti. Un ragionamento analogo lo sta facendo l’amministrazione
comunale di Cormons riguardo le sedi di Brazzano e via Gorizia, anch’esse a rischio dopo le disposizioni regionali riguardanti i plessi delle scuole dell’infanzia: «Chiariamo subito un punto –
esplica il sindaco Luciano Patat – la Regione ha
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fissato dei criteri minimi
ma questo non significa
che le due scuole chiuderanno: oggi come oggi ci
sono delle effettive difficoltà ma la soluzione per
evitare che gli edifici rimangano vuoti c’è. Non
si deve quindi parlare di
chiusura: in ambito comunale basterà orientare le iscrizioni da una
scuola che ha superato
ampiamente i numeri necessari alla sopravvivenza, per dirottarle verso
una che non avrebbe i requisiti numerici. Abbiamo fatto investimenti ingenti per ammodernare
le strutture di Brazzano
e via Gorizia, dobbiamo
fare in modo di mantenerle in vita entrambe, e
ripeto, la possibilità di
farlo c’è sicuramente.
Chiederemo nel corso
dell’incontro che si svolgerà in Provincia il 30 novembre prossimo che si
tenga conto anche del fatto che il trend delle iscrizioni nel nostro Comune
da altri vicini è in aumento». E proprio la riunione del 30 rischia di essere uno snodo cruciale:
«Sindaci e presidi pre-
1/1
senteranno le loro proposte ed evidenzieranno i
loro problemi – dice l’assessore provinciale Maurizio Salomoni che di fatto farà le veci del padrone di casa in quell’occasione –ci sono sicuramente dei punti delicati di
criticità su alcune scuole, e sarà richiesta
un’analisi attenta. La
competenza delle decisioni, però, non sarà della
Provincia: è una questione che riguarda Regione,
Comuni e Istituti Comprensivi».
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Apertura
Il Piccolo Gorizia Isontino
27 NOV 2010
pagina 25
Quotidiano
APERTURAPREVISTA NELLA PRIMAVERA DEL 2012
Parco commerciale, ci saranno anche 170 negozi
I vertici di Ikea non demordono: «La Regione blocca il multisala? Noi continueremo a provarci»
di FRANCESCO FAIN
VILLESSE Centosettanta negozi. Una grande libreria. E anche un cinema multisala.
Si definiscono i particolari del Parco commerciale di Villesse che ”completerà” l’area Ikea. Sino
ad oggi si era parlato genericamente di un centinaio di negozi che saranno realizzati in loco: oggi
si definisce il numero
(170) e si rilancia il progetto del cinema. «Continueremo a lavorare affinché, nell’ambito del Parco commerciale, possa esserci anche il multisala.
Per noi è un ingrediente
importante», le parole
pronunciate da Marisa
Ricci, local marketing manager, in occasione della
presentazione del bilancio del primo anno di attività.
Come si ricorderà, nell’agosto scorso la Regione, colmando un ritardo
di quattro anni, ha approvato il piano delle sale cinematografiche, sancendo che in provincia di Gorizia di cinema ce ne sono già troppi. Ma Ikea
non demorde. L’intenzione è quella di dare la possibilità alla clientela di
”vivere” il Parco: un luogo in cui poter acquistare
mobili o fare la spesa ma
anche un’area ricreativa
in cui portare la famiglia
e i figli, gustandosi un
film. «Sarà un centro per
la famiglia: sono infatti
già allo studio le strategie per fornire un’accoglienza adeguata a bambi-
ni e genitori, senza per
questo voler fornire un’alternativa alla famiglia
stessa. Stiamo studiando
in particolare come si
comportano i nuclei familiari in Friuli Venezia
Giulia, sempre nell’ottica
di avere riguardo per le
usanze e le tradizioni lo-
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cali», le parole di Marisa
Ricci.
Il Parco commerciale
voluto da Ikea potrà contare su una superficie
complessiva di 95mila metri quadrati, come si evince dal sito Internet di
”Larry Smith Italia” che
si aggiungeranno ai 33mi-
la attualmente occupati
dallo store Ikea. Saranno
presenti i partner commerciali più importanti
della regione, tra cui
l’Ipercoop per il settore
alimentare. Confermata
la tempistica che parla di
apertura prevista nella
primavera del 2012.
È risaputo che l’insediamento villessino vanterà anche un altro record:
sarà il primo centro commerciale italiano gestito
direttamente da Ikea. ”Inter Ikea center group”
(che è il braccio immobiliare del gruppo) è ormai
diventato uno dei maggiori ”sviluppatori” sul mercato europeo del retail
con un portafoglio di 24
centri commerciali in sette nazioni fra cui Polonia, Svizzera, Austria e
Germania per un totale
di 800mila metri quadrati
di superficie di vendita.
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Apertura
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 25
Quotidiano
Un’immagine del punto
vendita
villessino
di Ikea
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2/2
Apertura
27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Bassa Friulana
pagina 26
Quotidiano
UFFICIO CISL DI GRADO
Digitale terrestre,
contributi ai pensionati
GRADO La Federazione Nazionale Pensionati della Cisl comunica
che presso l’ufficio di via Caprin 53,
a Grado, sono a disposizione i moduli della Provincia, per poter usufruire del contributo di 20 euro per l’acquisto del decoder e passare al digitale terrestre.
Per beneficiare del contributo, è
necessario essere in regola con l’abbonamento Rai, aver compiuto 65 anni e aver dichiarato o posseduto nel
2009 (redditi 2008) un reddito pari o
inferiore a 10mila euro.
L’ufficio gradese dei Pensionati
della Cisl è aperto al pubblico nelle
giornate di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, a partire dalle 10 fino
alle 12.
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27 NOV 2010
Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino
pagina 27
Quotidiano
>>>ATLETICALEGGERA
GORIZIA.MANIFESTAZIONE PROMOSSA DALLA FIDAL REGIONALE
Riconoscimenti ai migliori atleti del 2010
GORIZIA Da alcuni
dei migliori atleti a livello nazionale, nelle categorie giovanili, ai piccolissimi che si stanno solo
ora avvicinando al mondo affascinante dell’atletica leggera. C’erano tutti, riuniti per festeggiare
la fine dell’attività agonistica 2010, nella tradizionale Festa dell’atletica
provinciale promozionale organizzata dalla Fidal, che si è svolta negli
spazi della Fondazione
Carigo di via Carducci.
Ad aprire l’evento, un
presentatore d’eccezione
come il pluridecorato
campione goriziano Paolo Camossi, poi i saluti
delle tante autorità presenti: gli assessori comunale e provinciale allo
Sport Sergio Cosma - ha
annunciato di voler dedicare
all’indimenticato
Bruno Leon il nuovo
anello illuminato del
campo “Fabretto” - e Sara Vito, il rappresentante della Fondazione Carigo Silvano Ceccotti e il
presidente della Fidal regionale Guido Germano
Pettarin. Il quale, con la
schiettezza che lo contraddistingue ha parlato
dei vizi e delle virtù del
movimento dell’atletica
di casa nostra. «Siamo
Tre momenti della cerimonia alla Fondazione Carigo
un esempio, per i risultati eccezionali che riusciamo a ottenere da piccola
realtà quale siamo – ha
detto -. Allo stesso tempo, però, in un momento
difficile per tutti come
quello attuale è importante ottimizzare le risorse. Ecco che allora bisogna superare i campanilismi, evitare la polverizzazione in troppe piccole
società e piccoli eventi, e
valorizzare il tanto di
buono che abbiamo».
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
La presidente del comitato provinciale Fidal
Laura Borghes ha infine
introdotto la lunghissima
serie di premiazioni. Partendo dai giovani che nel
2010 sono saliti sul podio
in competizioni nazionali, fino ai campioni regionali delle varie specialità ed i giovanissimi atleti
che si sono classificati ai
primi sei posti della classifica generale del “Trofeo d’Autunno 2010”. Ecco i nomi di alcuni dei
1/1
premiati. Podi ai Campionati Italiani: Alessandro
Iurig (2˚ - 60 ostacoli indoor Allievi), Valentina
Jurig (2˚ - 1000m indoor
Allieve), Ottavia Barbo
(3˚ - staffetta 4x100 Cadette). Campioni regionali
indoor: Vanni Bartolini
(salto triplo Allievi), Alessandro Iurig (60 ostacoli
Allievi), Martin Novak
(salto triplo Cadetti), Federico Valente (salto in
alto Cadetti). Campioni
regionali outdoor: Vanni
Bartolini (salto triplo Allievi), Alessandro Iurig
(110 ostacoli Allievi), Valentina Jurig (3000m Allieve), Ottavia Barbo
(300m Allieve), Beatrice
Braini (cross, 1000m,
2000m Cadette), Mak Catellani (giavellotto Cadetti), Andrea Cum (triathlon Ragazzi), Valentina
Mattiello (Marcia Ragazze), Margherita Pettarin
(Vortex, triathlon Ragazze), Luca Tripodi (1500m
Allievi), Marco Malusà,
Alessandro
Lutman,
Miah Mamun (cross staffetta 3x1000 Cadetti), Valentina Mattiello, Caterina Di Just, Alessia Quargnal
(cross
staffetta
3x1000 Ragazze), Giorgia
Kocina, Ambra Grassi,
Beatrice Braini (cross
staffetta 3x1000 e staffetta 3x1000 Cadette).
Marco Bisiach
Taglio medio
27 NOV 2010
La Vita Cattolica Marilenghe
pagina 33
Settimanale
MOTORIZAZION DI GURIZE
Modui
par furlan e sloven
I DAI UFICIS DE MOTORIZAZION de Provincie di
Gurize la aministrazion publiche e à fat un
pas indevant pe difese e valorizazion des minorancis linguistichis. Di fat, dal mês di Novembar,
la modulistiche che e covente pes gnovis imatricolazions, pes revisions periodichis dai veicui (85 par
cent dal totâl des pratichis) e je voltade ancje par
furlan e sloven. Une novitât uniche in Italie che, di
là di «dâ aplicazion ae leç, intun teritori plen di diferencis cemût che al è il nestri – e sotlinie l’assessôr ae Viabilitât Maurizio Di Matteo –, al sarà un
servizi moderni par cualsisei gjenar di utence».
Un lavôr di studi e ricercje linguistiche realizât
cun risorsis internis ae Provincie, titolâr (dopo la
leç 23 dal 2007) des competencis su la Motorizazion, traspuart e circolazion. Une vore di traduzion
che e podarà jessi doprade in maniere seguitive
ancje di chês altris Provinciis de regjon. «L’obietîf al
è ancje chel di puartâ lis lenghis tuteladis de leç in
dutis lis fasis de aministrazion publiche», e à comentât la assessore aes Comunitâts linguistichis
Roberta Demartin. «De cartelonistiche stradâl ae
culture, lis lenghis minoritariis a son bielzà dopradis une vore de Provincie. Lis aministrazions a àn di
imparâ a comunicâ cui struments doprâts intal
cuotidian».
L
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Breve
27 NOV 2010
La Vita Cattolica Lettere
pagina 47
Settimanale
Ente fiera unico?
No Grazie!
Stampa locale, 10 novembre 2010,
Seganti: «Regia unica per le fiere».
Cambia l’assessore ma non cambia
la musica. Leggere la seguente dichiarazione riportata sulla stampa non
può che lasciare strabiliati e perplessi:
«Per evitare di fare la fine della fiera di
Trieste, che ha tanto aspettato e poi ha
dovuto chiudere – ha detto ieri il neo
assessore all’Industria Federica Seganti – le fiere devono scegliere». E la «capacità d’impresa», o semplificando, la
«capacità del fare»? Capacità che pare
essere mancata all’Ente Fiera di Trieste, dal momento che risulta gravato
da forti deficit e prossimo alla liquidazione (Il Piccolo, 7 giugno 2010, «Fiera,
società in liquidazione entro dicembre»). Questa grave situazione dell’Ente Fiera di Trieste non è assolutamente
imputabile alla mancata fusione dei
tre Enti fieristici regionali, come ci
vuole far credere il neo assessore all’industria. Se l’Ente Fiera di Trieste risulta non aver ancora risolto il problema della definizione della sede fieristica, di chi è la responsabilità? Il Piccolo
di Trieste, 23 ottobre 2007: «Finanziamenti a Udine e Pordenone. Bertossi a
Paoletti: decidete il nuovo sito e vi aiuteremo». Se poi nel sito della Regione
http://www.regione.fvg.it , andiamo a
leggere il «Calendario manifestazioni
fieristiche del Friuli - Venezia Giulia
2010», scopriamo che la quasi totalità
delle manifestazioni fieristiche regionali risultano organizzate dagli Enti
Fiera di Pordenone e di Udine-Gorizia.
Inoltre questi Enti Fiera non hanno
problemi né gestionali né di bilancio e
si stanno internazionalizzando. Perché mai dovrebbero fondersi con un
ente in gravissima perdita economica
come l’Ente Fiera di Trieste? Per sal-
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varlo? O forse perché l’attuale Giunta
regionale ha deciso che la regia delle
manifestazioni fieristiche deve essere
della Regione? Gli Enti Fiera non sono
organismi di diritto pubblico anche se
i soci sono per la quasi totalità enti
pubblici (Comune, Provincia, Camere
di Commercio, ecc.) e la Regione non
può obbligarli a fondersi. Ma la Giunta
regionale di Renzo Tondo pare aver già
trovato la soluzione a quest’ultimo
problema. Leggiamo infatti sul Piccolo
di Trieste, 7 giugno 2010: «Ma intanto
la Regione ha preso le fila della questione e prima di tutto ha bloccato i finanziamenti. Neanche un euro agli
enti fieristici regionali fino a quando
non si mettono seriamente d’accordo
su una fusione, sull’ente fiera unico».
Ma perché spingere alla fusione chi
fino ad oggi ha dimostrato di saper ottimamente «fare impresa» con manifestazioni fieristiche di grande successo? E infatti il presidente dell’Ente Fiera di Pordenone, giustamente sempre
molto attento agli interessi della sua
città e della sua provincia, pare abbia
già risposto alla Regione con un chiaro
e netto, «No grazie!».
Non possiamo che concordare con
la risposta dell’Ente Fiera pordenonese.
Renzo Balzan, Remo Brunetti,
Adriano Ceschia, Licio De Clara,
Luigi Del Piccolo, Alberto Fabris,
Sergio Fantini, Matteo Fogale,
Pre Romano Michelotti, Roberta
Michieli, Simone Petris, Marco
Spizzamiglio, Celestino Vezzi,
Giuliano Zelco
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 2
Quotidiano
La situazione
Ammortizzatori sociali, calo del 7,6%
Dopo il boom registrato a luglio, la situazione è rientrata nella normalità
Nel mese di settembre sono state
complessivamente meno di 170
mila le ore di cassa integrazione
autorizzate in provincia di
Gorizia. Dopo il boom del ricorso
agli ammortizzatori sociali fatto
registrare in luglio, la situazione
rientra nei ranghi della
normalità: su base congiunturale
si registra così una riduzione del
7,6 per cento.
«Positiva è senza dubbio la
notevole diminuzione della cassa
integrazione straordinaria –
evidenzia Marco Cantalupi,
ricercatore dell’Agenzia
regionale del lavoro –, con sole 13
mila 600 ore contro le 133 mila
del settembre di un anno fa».
Novantottomila sono le ore di
cigo, 57 mila quelle in deroga.
Analizzando la disaggregazione
per ramo di attività, emerge come
la quasi totalità delle ore
concesse sul territorio
provinciale riguardi l’industria,
con 116 mila ore (8,3 per cento sul
totale regionale): di queste, 84
mila sono relative al settore della
meccanica, che assorbe da solo
circa la metà del totale
provinciale.
Cinquantunomila sono, invece, le
ore di cassa distribuite nel
comparto commerciale (30,3 per
cento del totale). I dati provvisori
relativi al periodo
gennaio-ottobre parlano di
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complessive 413 mila ore di cassa
integrazione, contro le 753 mila
fatte registrare nell’ottobre di un
anno fa. Nel mese di settembre
gli ingressi in mobilità sono stati,
a livello regionale, 434. Un valore,
questo, ha precisato l’assessore
provinciale al Lavoro, Alfredo
Pascolin, di poco superiore al
precedente mese di agosto, nel
corso del quale gli ingressi erano
stati 412.
Tra gennaio e settembre, a
Gorizia, gli ingressi in lista di
mobilità sono stati 781, il 14,6 per
cento del totale regionale: nello
stesso periodo dello scorso anno
erano stati, invece, 824 gli
ingressi in mobilità, con un calo,
dunque, del 5,2 per cento. (ch.s.)
L’assessore provinciale
al Lavoro,
Alfredo Pascolin
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
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Quotidiano
Gorizia Il numero di avviamenti al lavoro (3.006) si attesta sui livelli di due anni fa
Economia, c’è qualche segnale di ripresa
In settembre registrate più assunzioni, inferiore il ricorso alla cassa integrazione
GORIZIA. Aumentano le assunzioni, crolla il ricorso alla
cassa integrazione, calano gli
ingressi nelle liste di mobilità.
Idatisullavororelativialmese
di settembre evidenziano timidi segnali di ripresa per l’economia isontina, che autorizzano un cauto ottimismo, specie
se rapportati al trend registrato nei mesi passati. Il numero
di avviamenti al lavoro (3.006
solo in settembre) si attesta sui
livelli che caratterizzavano il
mercatodel lavoronel2008, ossia prima della deflagrazione
della crisi. Rispetto a un anno
fa, crescono del 25% le assunzioni, che nel settembre 2009
erano state appena 2.405, ovvero 601 in meno rispetto a oggi.
La grande cautela con cui gli
analisti e lo stesso assessore
provinciale al Lavoro, Alfredo
Pascolin,accolgonoipurpositividatièdeterminatadall’analisi delle dinamiche settoriali.
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 2
Quotidiano
INDAGINE x Mondo del lavoro
Dati resi noti dalla Provincia nel corso di una conferenza: si riferiscono a settembre
Il numero di avviamenti (3.006) si attesta sui livelli che caratterizzavano il mercato nel 2008
Timidi segnali di ripresa per l’economia
Più assunzioni, crolla il ricorso alla cassa integrazione, meno iscritti nelle liste di mobilità
Aumentano le assunzioni, crolla il ricorso alla cassa integrazione, calano gli ingressi nelle liste di mobilità. I dati sul
lavororelativialmesedisettembreevidenzianotimidisegnali di ripresa per l’economia isontina, che autorizzano un cauto ottimismo, specie se rapportati al trend registrato nei mesi
passati. Il numero di avviamenti al lavoro (tremilasei solo a
settembre) si attesta sui livelli che caratterizzavano il mercato del lavoro nel 2008, ossia prima della deflagrazione della
crisi.
Avviamenti boom. Per avere riscontro di un numero di
assunzioni pari a quello fatto
registrare nel settembre di
quest’anno bisogna tornare
allo stesso mese di due anni
fa. Gli oltre tremila (3.006 per
la precisione) eventi di avviamento rappresentano, infatti, il miglior dato negli ultimi
ventiquattro mesi, con una
crescita tendenziale che si
conferma particolarmente
positiva: rispetto a un anno
fa, crescono del 25 per cento
le assunzioni, che nel settembre 2009 erano state appena
2.405, ovvero 601 in meno rispettoaoggi.Lagrandecautela con cui gli analisti e lo stesso assessore provinciale al
Lavoro, Alfredo Pascolin, accolgono i pur positivi dati è
L’ANALISI
Ma gli analisti
predicano
ancora cautela
determinata dall’analisi delle dinamiche settoriali: degli
oltre tremila avviamenti, infatti, oltre ottocento hanno riguardato il comparto agricolo che, a causa delle condizioni meteorologiche poco favorevoli per le vendemmie, ha
fatto ricorso ai lavoratori stagionali non prima di settembre.
Chimera indeterminato.
La ripresa è ascrivibile in larga parte ad assunzioni a tempo determinato, che crescono di 702 unità (41 per cento)
su base tendenziale. In aumento anche il ricorso ai contratti di somministrazione
(ex interinali), che a settembre sono stati firmati in 290
casi nell’Isontino. Continua,
sempre più inarrestabile,
l’erosione del tempo indeterminato, che su base tendenziale segna ancora un calo superiore a un terzo. Gli avvia-
menti della più agognata delle tipologie contrattuali sono
appena 257, equanimemente
distribuiti tra uomini e donne. Riprende quota, invece,
l’apprendistato(44contrattia
settembre).
Agricoltura su, crollo commercio. Detto del comparto
agricolo, che fa registrare la
variazione tendenziale-monstre del 271,5 per cento (dai
214 di settembre 2009 ai 795
avviamenti del settembre di
quest’anno), dovuta in buona
parte alle già citate condizioni meteo poco favorevoli di
agosto, l’altro settore autorizzato a sorridere è quello dell’industria,conquasiquattrocento nuovi avviamenti e un
incremento tendenziale del
25,6 per cento. In calo gli avviamenti nelle costruzioni
(-12 per cento) e nei servizi
(-6,5), mentre un autentico
tonfo è quello che fa registrare il comparto commerciale:
appena118lenuoveassunzioni nel settembre di quest’anno, contro le 169 dello stesso
periodo dello scorso anno.
«Cauto, cautissimo ottimismo».Ilsaldoavviamenti-cessazionisuidatigrezzielaborati dall’Agenzia regionale del
lavoro è positivo (+472), con
unvaloreanalogoaquellofatto registrare lo scorso maggio. I dati destagionalizzati
evidenziano un trend di netta
ripresaperlaprovinciadiGorizia,che segue in questo senso l’orientamento su scala regionale. «La dinamicità che
sta riacquistando il mercato
del lavoro ci autorizza a un
cauto, anzi cautissimo ottimismo– commenta Pascolin–. Il
boomdegliavviamenti,depuratodaifattoristagionali,permette comunque di pervenire a un dato positivo nel complesso. Purtroppo, il sempre
più massiccio ricorso al tempo determinato a discapito
dei contratti a tempo indeterminato, si riflette sulla domanda interna, con un generalizzato calo delle vendite».
Christian Seu
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 3
Quotidiano
La novità
Mensile trilingue anche on-line
Uscirà a metà dicembre il
primo numero on line, sul sito web della Provincia, del
mensile “Cronache isontine”,cheavràdall’annoprossimo anche un’edizione cartacea.
Il progetto è finanziato dalle leggi nazionali 482/1999 e
38/2001 e dalle leggi regionali
26/2007e29/2007,perla tutela
delleminoranze linguistiche.
Il mensile sarà scritto in tre
lingue:friulano,slovenoeitaliano e darà impiego a otto
precaridell’informazione,venendo così incontro alle richiesteasuotempopresentate dal sindacato di categoria,
di cui la Provincia ha inteso
farsi carico.
Gli argomenti spazieranno
dalla cultura al sociale, con
unaparticolareattenzionealle tradizioni culturali delle
minoranze linguistiche, all’associazionismo e anche allastoriadell’Isontino.Ilpresi-
dente della Provincia,Enrico
Gherghetta, non ha escluso
che in futuro tale mensile potràampliarelasuasferadinotiziabilità anche alla realtà
d’oltreconfine: in tal caso si
potranno chiedere finanziamenti europei. Per il momentoilraggiodiazionedellapubblicazione riguarderà tuttavia tutti i comuni isontini in
cui sono mappate minoranze
linguistiche (friulane e slovene).
Ieri mattina è stato siglato
il protocollo d’intesa che avvia il progetto fra l’ente provinciale, che avrà funzioni di
coordinamento,tramitel’ufficio stampa, l’Unione culturale economica slovena, la Confederazione delle organizzazionislovene,laSocietàfilologica friulana. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzareleidentitàlinguistichepresenti sul territorio provinciale. La Provincia intende am-
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pliare le proprie attività nel
settore della comunicazione
istituzionale, rivolta alle comunità friulana e slovena.
Le tre associazioni e l’ente
pubblico instaureranno pertanto nuove collaborazioni
perlapromozioneculturalee
linguistica,nonchéperlarealizzazione di progetti relativi
alla comunicazione istituzionale. Il protocollo d’intesa
prevede inoltre, per i progetti, l’utilizzo di media differenti (cartaceo e on line). Il servizio di identità linguistiche
della Provincia offrirà il suo
supporto, per garantire la
qualitàdelmaterialeplurilingue pubblicato.
Infinesisottolinealanecessità di dare ai progetti di comunicazione
istituzionale
plurilingue «la massima continuità, tenendo conto dei
contributi erogati dalle leggi
statalieregionaliin materia–
viene specificato – di minoranze linguistiche». (i.p.)
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
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Quotidiano
La rassegna. L’appuntamento è per oggi, protagonista la storica compagnia torinese “Dottor Bostik”
Al Bratuz marionette animate a vista
Lo spettacolo “Acqua” è stato premiato in Italia e all’estero
Entranelvivo l’edizione2010
– 2011 della rassegna “Pomeriggi d’inverno”, promossa dal Cta
Gorizia per la direzione artisticadiRobertoPiaggioeAntonella Caruzzi. Oggi, alle 16.30, al
Bratuz sarà di scena “Acqua”,
un noto successo teatrale, lo
spettacolo collaudatissimo della compagnia torinese “Dottor
Bostik”, realizzato su testo, regia e animazione di Dino Arru.
La pièce è fra le più fortunate
dalla compagnia, che lo ha proposto dal 1993 con oltre 500 rappresentazioniinItaliaeinEuropa.
“Acqua”, premio per la tecnica marionettistica al 31º Festival internazionale delle marionette di Zagabria 2001 e primo
premio “Gianduja di pezza” al
Festival Immagini dall’internoPinerolo 2003, è un tuffo dentro
lemagievisiveefantasticheche
siaccompagnanoaquestoliquido essenziale, è odore, sapore,
colore, forza travolgente, compagna di giochi. Le trasparenze
e le innumerevoli sue possibilità vengono esplorate da tutti i
versanti, l’ironia e un soffio
d’alito fanno navigare una bar-
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chetta di carta, simbolo dell’immaginazioneinfantilecherimane dentro ognuno di noi.
Ma Acqua è anche paura di
nuotare,timoredegliabissi,terroredeltemporale.Conimmaginipoetiche,tenere,surreali,ironiche all’interno di una grande
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baraccacapacedisvelaresuggestionisemprediverse.Lospettacolovivedelparticolarerapportochesiinstauratral’attore-animatore e il pupazzo, o le marionette animate a vista in baracca, con un linguaggio affidato
esclusivamenteallamusicaealleimmagini,chelorendefruibile a un pubblico di ogni età e
cultura. Info Cta, telefono 0481
537280 e www.ctagorizia.it.
La 12ª edizione della rassegna di Teatro di figura “Pomeriggi d’inverno”, in programma
a Gorizia fino al 26 febbraio, è
promossadal Cta conil ministeroperiBenieleattivitàculturali, laRegione, il Comune -assessorato alla cultura, la Provincia
-assessoratoallacultura,laFondazione Carigo, l’Ente regionale teatrale, con la collaborazione della libreria Faidutti e con
ilpatrociniodell’Atf-Associazione teatri di figura/Agis.
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 6
Quotidiano
Gorizia classica
Concerto sulle note dei Fiori musicali
L’ensemble si esibirà ai Musei: musiche ispirate a Venezia e Versailles
Continua, dopo il notevole
successo incontrato dal pianistapuglieseMarcoGrieco,l’attività concertistica dell’associazione “Musica aperta”, proponendo un concerto cameristico
dedicato alla musica barocca.
Il ciclo autunnale, inserito nella tredicesima edizione della
stagione concertistica “Gorizia
classica”, è organizzato con il
contributodellaRegione-assessoratoai giovani, cultura,sport,
associazionismoedellaFondazione Carigo. L’iniziativa è altresìrealizzatacon ilsostegnoe
il patrocinio della Provincia e
dei Musei provinciali, del Comune e del Gruppo Carso Gorizia.
Iconcertisisvolgononellasala convegni dei Musei provinciali, con cadenza settimanale,
tutti i sabati, fino al 18 dicembre. Il cartellone è stato preparato, come nelle dodici precedenti edizioni, dal professor
Giorgio Samar, presidente e direttoreartisticodell’associazione “Musica aperta”.
Il 5º concerto in cartellone si
terrà oggi e prevede la partecipazione dell’ensemble veneto
“I fiori musicali”, formato da
Maria Giovanna Fiorentino,
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flauto dolce e traversiere, PaoloTognon,fagottobaroccoeMaria Luisa Baldassari, clavicembalo. L’ensemble “I fiori musicali” proporrà un accattivante
repertorio dedicato alla “Musica a Venezia e Versailles nel
Settecento”,comprendendopa-
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gine dei francesi Joseph Bodin
de Boismortier e Jacques
Duphly affiancate a quelle dei
venetiBaldassarreGaluppi,Paolo Benedetto Bellinzani e Antonio Vivaldi.
Si tratta di pagine dalla forma italiana, suonate a uno, due
e tre esecutori, che portano
l’ascoltatore in un viaggio dai
palazzi veneziani e dalle ville
venete a Versailles e alla vita
culturale e musicale parigina
delSettecento,attraversomusiche che risplendono ancora
per noi e per molto tempo a venire. Il sesto concerto in cartellone si terrà sabato 4 dicembre
e sarà dedicato alla musica da
camera, con la partecipazione
del “Trio di Cremona”, formato
da Anna Bessi, mezzosoprano,
Andrea Formentin, clarinetto
eDiegoMaria Maccagnola,pianoforte, che proporrà musiche
di Meyerbeer, Brahms e Schumann per varie combinazioni
strumentali e vocali.
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 6
Quotidiano
Irene Peljhan quartet:
stasera trionfa il jazz
Prima di tutto jazz: oggi, alle 21, al Rap di Ue,
locale di via delle Monache,seratasuperconl’Irene Peljhan quartet, brillante ed eclettica formazione triestina di livello
internazionale: la compongonolacantante,compositriceeinsegnanteIrenePeljhan,unavitaperla
musica, già docente per
moltiannidicantomoderno alla scuola Roland e
ora alla Casa della musica di Trieste. Voce potente, morbida, pastosa ed
elegante, Irene Peljhan
sa affrontare qualsiasi tipo di progetto con totale
adesione artistico-emotiva ed è veramente una
grande del canto jazz non
soltanto in regione.
Ha fatto del suo talento
il suo lavoro, condividendolo con lo straordinario
chitarrista viareggino, già
animatore della scena
jazz versiliana, componente delle orchestre di
Barga Jazz e Perugia Jazz
FilippoMassa,daanniresidente a Trieste. Con loro il percussionista-batterista triestino Emanuele
Diego Primosi e il bassista Romano Baldassi: il
repertorio tocca classici
del jazz e qualche pezzo
in inglese scritto dalla
Peljhan. L’artista sarà,
poi, con un altro suo progetto, il quintetto, comprendenteilcontrabbassista Giovanni Maier, staranzanese. Con il quintetto, il 19 dicembre, alle 18,
ai Musei provinciali presenterà il suo primo cd di
brani che sono poesie e filastrocche slovene da lei
raccolte e musicate: il cd
è disponibile solo ordinandolo su Internet (o ai
concerti). Il concerto ai
Musei provinciali si tiene
grazie all’attenzione dell’assessore provinciale
Roberta De Martin, che si
è appassionata al progetto.
Ancora musica: stasera, alle 21, al Tobacco Inn,
di via del Carso, sarà di
scena la band di covers
dei Led Zeppelin “No
quarter”: il gruppo è guidato dall’eclettico guitarman goriziano Franco De
Colle. Propone tutti i classicidellastoricaband“mito”compostaconJavnModa (voce), Ivano Bello
(Basso) e da Robert Plant,
JimmyPage,JohnPaulJones e dal compianto John
“Bonzo” Bonham. I Led
Zeppelin suonarono 45
minuti,nellabolgiadelVigorelli di Milano, il 4 luglio 1971: poi una pioggia
diinutililacrimogeniprovenienti dall’esterno provocò il panico. I Led Zeppelin persero molti strumenti e giurarono di non
tornare mai più in Italia,
promessa che mantennero. C’eravamo e avremmo
fatto lo stesso.
Domani, infine, ed è
d’interesse anche per tutto l’Isontino, al Palasport
di Chiarbola di Trieste si
terrà la tradizionale maxi-fieradel discousato,cd
edacollezione:dalle10alle 19 l’orario.
Giuliano Almerigogna
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
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Quotidiano
MEDEA
Vertice per valorizzare
l’Ara pacis mundi
MEDEA. Il consiglio comunale di Medea tornerà a riunirsimartedì30novembre,alle 18. Tra i punti principali all’ordinedelgiornocisaràl’approvazione della Convenzione tra il Comune di Medea e
la Provincia di Gorizia per le
politiche di valorizzazione
dell’Ara pacis mundi. Si tratta del rinnovo dell'accordo
per altri tre anni.
L’intesa attiene alle politiche che riguardano la manutenzione dell’area, alla conservazione del Parco e a tutte
le iniziative legate all’Ara pacis come a esempio il Concerto della pace nel mondo e il
festival cinematografico internazionale “Un film per la
pace”.
«Un accordo con la Provincia che in questi anni ha dato
dei risultati positivi – sottolinea il sindaco Bergamin – e il
rinnovo nasce da una nostra
richiesta.Ilprossimoannoinfatti sono in programma le
elezioni provinciali e non vogliamo che questa intesa si
possa interrompere».
Nel corso della serata sarà
presa in esame anche la convenzione tra i Comuni di Mariano, Moraro e Medea per la
gestione associata del servizio di utilizzo di macchine
operatrici e di personale dell’areatecnicaperlamanutenzione del patrimonio.
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 9
Quotidiano
Monfalcone. La denuncia di un giovane disoccupato che abita con la madre senza alcun tipo di sovvenzione
Vivono in una stanza di 4 metri per 4
e pagano un affitto di 550 euro
MONFALCONE. «In questi ultimi giorni si è molto parlato dell’emergenza sociale e abitativa che investe decine di famiglie nel
nostroterritorio.Noi siamo un nucleo familiare precario, composto
da una mamma di 56 anni, disoccupata e separata, senza alimenti e
alcun tipo di aiuto economico e un figlio di 28 anni, disoccupato».
È Alessandro Giurissevich
giovane monfalconese a parlare, presentando senza vergogna
e con grande dignità la situazionediprofondadifficoltàchecondivide con la madre, vivendo in
una stanza in affitto a Staranzano, di quattro metri per quattro
compresoil bagno,per cuiviene
chiesto un affitto di 550 euro il
mese, che sta cadendo a pezzi e
dove il wc è rotto da un mese e il
lavabo è sfondato. «Ci siamo
espostiinprimapersonaperdenunciarelanostracompletanullatenenza,lamancanzadiparenti o amici su cui contare e con
una situazione di difficoltà economica e alloggiativa che sappiamo essere comune a tante altrefamiglieesingoli,aMonfalcone e nel mandamento. Non vogliamosuscitarereazioniemotive o assistenze caritatevoli, ma
siamo fermamente convinti di
doverancoraoggi,nel2010,ribadire che la casa è un diritto universalechela collettivitàequindi, in questo caso, il Comune dovrebbe garantire a tutti».
Alessandro e la madre sono
seguiti dai servizi sociali del ComunediMonfalcone:«Siamocostrettinostromalgrado–racconta– adenunciare unasituazione
surreale, in cui i servizi sociali
comunali,dastrumentodiservizio e garanzia dei cittadini si sonotrasformatiinentedicontrollo, intimidazione e speculazione. Non è possibile – prosegue –
che un servizio sociale comunale obblighi le famiglie senza casa a rivolgersi ad un nucleo ristretto e selezionato di affittacamereemotel, che richiedonoaffitti e mensilità ben superiori al
prezzo di mercato. Come nel nostrocaso,gliaffittivengonopagati non usando fondi comunali o
regionali o le risorse previste
dalleleggisull’alta tensioneabitativa, ma sottraendo fondi e finanziamenti personali, come
l’Iseedimiamammacheerafonteper garantirciun futuro meno
difficile.Inveceèstatousatoper
pagaregliaffittiarretratidell’al-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
loggio dove siamo posteggiati, i
cui proprietari sono sicuramente anziani, ma non in difficoltà
economiche».
Consciocheleamministrazionicomunali,comealtreistituzioni,nonpossonoassumersil’onere di risolvere tutte le situazioni
di disagio, di crisi lavorativa o
alloggiativa, Alessandro affermadinonpoternemmenoaccettare che i servizi sociali si trasformino in Robin Hood alla rovescia, «sottraendo ai bisognosi
(senzacasaedisoccupati)perregalare ai ricchi (affittacamere,
alberghi convenzionati o speculatori), dovendo sopportare anche la beffa di sentirsi dire “abbiamofattotantopervoi!”.Cisiamo sentiti dire anche questo,
quandoinveceèstatoprosciugato il mio fondo regionale di povertà e ora viene sottratto anche
il fondo regionale di mia madre
con cui sono stati peraltro pagati degli arretrati e quindi il primodicembreverremoinognicasomessiallaporta.Nonchiediamo la luna, né una villa a spese
della collettività, chiediamo solo che in questa fase di crisi, sia
fatto uno sforzo da parte di tutti,
in particolare da chi ha di più e
da chi si è arricchito sull’emergenza abitativa, per ridurre
l’emergenza e il danno sociale».
Alessandro chiede quindi
che tutte le persone nelle sue
condizioniocheconluiesuamadre si sentono solidali, si espongano senza vergogna per denunciare la situazione di difficoltà
perchiederetuttiassiemeaiComuni, alla Provincia, alla Regione, alle istituzioni una moratoria sugli sfratti e sul pagamento
degli affitti esosi almeno fino alla conclusione dell’inverno.
«Chiediamo che nessuna persona e nessuna famiglia sia messa
instrada,maanche chenessuno
possa avere questo timore. Crediamoche gli strumenti per fare
ciò esistano e se chi di dovere
nonliapplica,allorasianoicittadiniadifendersidallacrisiedalla speculazione».
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27 NOV 2010
Messaggero Veneto Udine Lettere
pagina 20
Quotidiano
Il “giallo” spopola
nella zona del Collio
di CLAUDIO FABBRO
N
on c’è che dire: nel Collio il giallo piace. Non
ci riferiamo, ovviamente, a etnie o ad altre
realtà bensì a quel colore, mutuato dalla Ribolla
(che nella tipologia gialla ha decisamente
soppiantato quella verde, più produttiva, acidula,
organoletticamente inferiore) “vitigno bandiera” di
quel territorio che, con la caduta delle dogane(2004)
e poi dei confini (dicembre 2007), è diventato area
agrituristica d’eccezionale interesse, tale da
confrontarsi con le le più blasonate Langhe e lo
stesso Chianti. Piace la Ribolla gialla, piace il Collio
bianco da uvaggio (in cui la Ribolla mette lo
zampino di prepotenza), piace anche ai giovani
amanti delle bollicine “fini e persistenti”, non solo
da autoclave (Charmat), ma anche “classiche”, cioè
fermentate in bottiglia. In stile Champagne, per
capirci, oppure Franciacorta o Talento. Il primo
giallo che abbiamo visto fra i filari è stato quello
delle mitiche “vespe”, presenti nelle aziende e negli
agriturismi che vanno da Dolegna a Oslavia, per uso
proprio e degli ospiti.
Ma la Provincia di
Gorizia ha voluto fare di
più, pensando che se
giallo è bello, in bici è
ancora meglio. Innanzi
tutto ha dato vita a quasi
un centinaio di
chilometri di piste
ciclabili e il 26 giugno
scorso, dopo il
tradizionale taglio del
nastro, oltre 300 ciclisti
hanno potuto
collaudarle. Senza
competere, dunque nel
senso “slow”, che
riunisce una filosofia di serenità, gestione calma e
positiva del tempo libero. Un modo come un altro
per scaricare lo stress pedalando senza fretta, come
nel Centro e nel Nord Europa si fa da decenni. Se i
vertici della Provincia di Gorizia (dal presidente
Gherghetta al vulcanico assessore Roberta De
Martin) nell’occasione hanno colto con entusiasmo il
bicchiere mezzo pieno dell’iniziativa, qualche
ciclista (più preoccupato per lo tsunami
proibizionista teso ad appiedare sia il nonno sia il
buon padre di famiglia, castigandoli alla guida del
telecomando anziché del volante) osservò che fra
pedalare in astinenza o soffermarsi dagli amici
vignaioli a degustare una fetta di salame con un
bicchiere di Ribolla (gialla) c’era di mezzo quel
Codice della strada che, con curiosa forzatura
costituzionale, giustificava il ritiro della patente
(d’auto, camion, bus, trattore) anche al ciclista over
0,5 grammi/litro! Ma per fortuna, una volta almeno,
non piove sul bagnato. Chi ha riscritto il nuovo
Codice (29 luglio 2010, 61 articoli) ha
intelligentemente rimosso tale incongruenza,
riavvicinando il popolo delle due ruote al mondo
contadino. E così fra i filari, seppur fra tante
malinconie di mercato, almeno per una volta è
tornato il sorriso. E anche quel ciclista austriaco che,
dal Wachau al Burgenland, pedala da sempre
serenamente e non si vergogna di bersi qualche
buona birra o un bicchiere di Riesling senza il
timore di tornarsene a casa in treno è tornato nel
Collio. Il torrente Judrio non sarà il Danubio, ma
l’offerta enogastronomica locale val bene un
week-end, degustato senza fretta e pedalando “slow”.
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27 NOV 2010
Primorski Dnevnik Regione
pagina 6
Quotidiano
POMORSKA POSTAJA - Predstavitev raziskave Fundacije Nord Est in Pokrajine Trst
Trst ima velik potencial,
razvija pa se prepočasi
Študija »fotografirala« trenutno stanje - Ključne so povezave, politika pa prej ovira kot spodbuja razvoj
Tržaško gospodarstvo ima velik potencial, razvija pa se prepočasi. Tako kaže raziskava Fundacije Nord Est, ki so jo včeraj
predstavili na pokrajinski gospodarski konferenci na Pomorski postaji. Pobudnica raziskave in konference je bila tržaška pokrajinska uprava, srečanja, ki je »fotografiralo« trenutni ekonomski in družbeni položaj na Tržaškem, so se udeležili predstavniki krajevne politike, gospodarskih združenj in stanovskih organizacij, pristaniške oblasti in sindikatov.
Predsednica Pokrajine Trst Maria Teresa Bassa Poropat je razložila, da so raziskovalci anketirali nepolitične vodilne kadre,
študija pa podaja obračun razvoja v zadnjih
desetih letih. Dokument, ki ga je predstavil
Daniele Marini z Univerze v Padovi, sestavljajo
tako podatki kot mnenja, na začetku pa posveča pozornost demografskemu stanju. Prebivalstvo se stara, v tržaški pokrajini živi 240
tisoč ljudi, od katerih je skoraj polovica upokojena (108 tisoč). Trst je vsekakor na državnem vrhu glede kakovosti življenja. Od leta
2003 do 2009 je »zmanjkalo« 600 podjetij (s
15.450 na 14.845). Lani se je največ podjetij
(30%) ukvarjalo s trgovino, sledili so gradbeništvo (17%), nepremičninska podjetja (14%)
in obrtništvo (10%), kmetijstvo je bilo na sedmem mestu (3%). Dobre novice prihajajo iz
turističnega sektorja, saj je ta pokrajina lani
zabeležila 315 tisoč obiskovalcev, 29% več kot
leta 2002 in 4% več kot leta 2008.
Ključnega pomena je vprašanje infrastruktur. Trst je glede na italijansko povprečje
bogat z infrastrukturami, še najmanj zadovoljive so cestne povezave. Izboljšati pa bi
morali predvsem povezave s pristaniščem,
od koder potuje blago prepočasi. Pristanišče je po podatkih o pretovoru močno občutilo svetovno gospodarsko krizo, upad pretovora kontejnerjev pa je bil v Benetkah in
Kopru manj dramatičen. Trst je, tako piše,
iz več pogledov zelo posebno mesto z odlično strateško lego, kljub svojim značilnostim
pa na državni ravni ni prepoznaven. Študija svetuje, naj Trst za razvoj celotnega
ozemlja investira v industrijski razvoj z visokotehnološko vsebino. Podpredsednik
Pokrajine Trst Walter Godina je navajal mnenja anketirancev, ki se strinjajo, da predstavljajo temeljni problem povezave. Potrebna
je skupna vizija, proces odločanja in birokracija pa sta prepočasna. Ovira je tudi krajevna politika, saj ima vsaka stran svojo vizijo, politiki pa niso pripravljeni (ali sposobni)
pristopiti k skupnim razvojnim načrtom. (af)
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Primorski Dnevnik Regione
27 NOV 2010
Quotidiano
Walter Godina v
polni dvorani
Oceania
KROMA
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27 NOV 2010
Primorski Dnevnik Regione
pagina 15
Quotidiano
GORICA - Pokrajina in manjšinske organizacije
Posoška kronika, rojeva
se prvi trijezični časopis
Cilj je uresničitev čezmejnega glasila, s katerim naj bi črpali evropska sredstva
Trijezični časopis, v katerem bo novice mogoče prebirati v italijanskem, slovenskem in furlanskem jeziku, bo prvi sad sporazuma o sodelovanju, ki so ga včeraj sklenili goriška pokrajina, Slovenska kulturno gospodarska zveza (SKGZ), Svet
slovenskih organizacij (SSO) in Furlansko filološko društvo. V dvorani pokrajinskega odbora so
pobudo, ki jo bodo financirali z denarjem iz zakonov 482/1999 za zaščito zgodovinskih jezikovnih manjšin in zaščitnega zakona 38/2001 za slovensko manjšino, so se včeraj zbrali predsednik goriške pokrajine Enrico Gherghetta, podpredsednica in odbornica za jezikovne manjšine Roberta
Demartin, predsednik SKGZ Rudi Pavšič, goriški
predsednik SSO Walter Bandelj, podpredsednik
Furlanskega filološkega društva Carlo Del Torre
in funkcionarka goriške pokrajine Marjeta Kranner, ki so poudarili, da se časopis uvršča med številne pobude, s katerimi se goriška pokrajinska
uprava trudi za ovrednotenje večjezičnosti in večkulturnosti našega območja.
Časopis bo ohranil ime glasila, ki ga je goriška pokrajina izdajala že v prejšnjih mesecih, in
sicer Conache isontine - Posoška kronika, prispevke v italijanskem, slovenskem in furlanskem
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jeziku pa bo ustvarjala skupina osmih mladih sodelavcev. Časopis bo najprej imel le spletno verzijo (www.cronacheisontine.it), v načrtu pa je tudi papirnata različica. »S pomočjo manjšinskih organizacij smo sestavili večjezično redakcijo in s tem
dali delovno priložnost osmim mladim. Naš cilj
je, da bi v prihodnje redakcija postala čezmejna,
kar bi nam omogočilo, da bi vprašali za evropske
prispevke,« je povedal Gherghetta, Demartinova
pa je poudarila, da je časopis le prvi korak na poti sodelovanja s slovenskima krovnima organizacijama in furlanskim društvom.
Pokrajini so se za pozornost, ki jo izkazuje
jezikovnim manjšinam, zahvalili Del Torre, Bandelj in Pavšič. »Vzpostavljanje stikov med vsemi
komponentami teritorija je hvalevredno,« je povedal Bandelj, Pavšič pa je poudaril: »Pokrajina
ustvarja temelje sodelovanja, mi pa imamo nalogo, da nadaljujemo. Menim, da bi morala večjo vlogo na tem področju odigravati tudi dežela FJK.«
Pavšič je še podčrtal, da je po institucijah na področju čezmejnega sodelovanja na vrsti civilna družba, s čimer je soglašal tudi Gherghetta: »Potrebna so čezmejna društva, organizacije, zbori, itd. Stiskanje rok med upravitelji ne zadošča več.« (Ale)
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Voce Isontina Societa'
27 NOV 2010
pagina 3
Settimanale
La Caritas diocesana insieme a varie associazioni operanti
SlÙ territorio si appresta a lanciare l' "Emporio della solidarietà"
Dare da mangiare agli affamati,
dare da bere agli assettati
D
ar da mangiare agli
affamati: qesta opera
di misericordia
ha
per obiettivo ogni bisogno
dell'altro: la fame, l'aiuto
materiale, la mensa, la familiarità, la compagnia, la convivialità, l'amicizia, la festa ...
L'espressione di un cuore capace di amore oblativo, che
sa vedere il bisogno dell'altro nella sua concretezza e
che si spende per l'altro, sia
che questi abiti fuori casa
mia (nella mia città, nel mio
quartiere, nel mio condominio, nel mio paese, nella mia
contrada, nella mia famiglia,
ecc.), sia che abiti nei paesi
poveri del cosiddetto Terzo
Mondo.
"Dar da mangiare agli affamati" significa convertire il
nostro cuore non solo attraverso la rinuncia stabile al
superfluo e l'ascesi del digiuno, ma anche attraverso
la capacità di condividere il
necessario perché alla nostra
tavola ci sia sempre un posto
riservato a persone che sono
nell'indigenza ("aggiungi un
posto a tavola ...").
Dar da man~iare
agli aHamah
o buttare il cibo?
Solo in Italia - riferisce la
Coldiretti - restano invenduti nei retro bottega dei punti
vendita 240mila tonnellate
di alimenti per un valore di
oltre l miliardo di euro, che
potrebbero sfamare 600.000
cittadini con tre pasti al giorno per un anno.
In Italia si produce troppo e
si spreca ancora di piu': addirittura il 3% del Pil nazionale.
E' quanto emerge dal 'Libro
nero sullo spreco alimentare
in Italia', lo studio a cura di
Luca Falasconi e di Andrea
Segrè. Nel dossier si stima
che il cibo che si perde senza
che arrivi sulle nostre tavole
darebbe da mangiare ogni
AVVENTO DI FRATERNITÀ
fUI RICOLiHA70
Il Seronda
r.r
La Caritas diocesana di Gorizia, assieme alle Caritas
parrocchiali del decanato di
Gorizia, alla Società san Vincenzo de Paoli, al Gruppo di
volontariato Vincenziano, alla Comunità Arcobaleno, al
Centro Aiuto alla Vita e alla
Croce Rossa Italiana, sta progettando "l'Emporio della
Solidarietà". L'emporio sarà
un luogo unico di distribu-
raJdrizl.lt.·
t,'
di Avvento
d.·r.'01l ore
R
l ~I"'l \.'lltlcn
nei primissimi
mesi del
2011. Il progetto dell'Emporio nasce grazie al sostegno
finanziario del Comune di
Gorizia, della Provincia di
Gorizia e del determinate finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di
Gorizia.
Iltltl' d 'j~al~'1Il1lIe
,t;·n;,
(t.I'll
zione degli alimenti per le
persone e le famiglie in povertà.
Il primo obiettivo di questo
progetto è creare un posto
dignitoso in cui le persone
possano scegliere i prodotti
alimentari che preferiscono
e non ricevere una borsa viveri pre-confezionata. Il secondo obiettivo è raccogliere
i prodotti alimentari ancora
in "buono stato" (cioè quasi
in scadenza ma ancora commestibili) che i supermercati, gli ipermercati e i negozi
alimentari devono, per legge,
buttare via come rifiuto.
L'emporio, quindi, sarà rifornito dagli alimenti del Banco Alimentare (per cui questo sabato è organizzata la
Colletta Alimentare), ma anche da prodotti offerti dai
punti vendita presenti sul
territorio.
Per accedere all'emporio bisognerà presentarsi ai Centri
di Ascolto delle parrocchie e
degli altri enti e associazioni
che formano parte dell'iniziativa. l volontari che operano in quelle organizzazioni valuteranno lo stato di povertà delle famiglie e concederanno i punti mensili con
cui si potrà "acquistare" gli
alimenti all'emporio.
L'emporio sarà inaugurato
2010
•.tPY.:p~lrat., id \'(a
;'lJo~~ia'm('I~ am;i ditTa iu.· •.~
Sdr\l
L'emporio
della solidarietà
DI BL'IVI GLI A FE1i\1A TI
l Prima di Avvento
~0..rrialll" vi~ p ••r<iJ l;' ,)1'0',' dJt".! tm.:6,."."
i(!"";,,
giorno a 44 milioni di persone.
E cosa pensate che succeda
alle tonnellate di cibo che i
supermercati non sono riusciti a vendere? Non può essere utilizzato per l'alimentazione animale (una norma
Ue lo vieta), né può essere
regalato ai poveri (salvo nei
casi in cui intervengano organìzzazionì specializzate).
Quindi viene per la maggior
parte buttato.
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III Terza
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di Avvento
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di Avvento
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27 NOV 2010
Voce Isontina Chiesa
pagina 7
Settimanale
Lìniziativa di Caritas diocesana, Fondazione
CaRi.Go. e le BCC
L'esperienza del Microcredito
Una filosofia che ha alla base la centralità della persona
}\i
partire dal 2004 la Caritas diocesana di Gorizia inizia
a sperimentare il microcredito come strumento con
ui rispondere a particolari esigenze di carattere
economico di singoli e famiglie. Da tempo infatti la Caritas
si trovava a dover rispondere ad esigenze
finanziarie rilevanti, improvvise e momentanee
che. da sempre, vengono rivolte alla Caritas da
persone con reddito sufficiente e quindi non tale
da non farle rientrare nei canoni previsti per
ricevere un sussidio da parte della Carias.
Si tratta di persone che, dopo un periodo di
disoccupazione ritrovano un lavoro ma hanno
alcune spese arretrate accumulate nel periodo
della disoccupazione; di famiglie con una serie di
pagamenti contemporaneamente
in scadenza
(ad esempio, la rata del premio RC auto, assieme
a una riparazione di impianti - la caldaia - e il
conguaglio delle utenze domestiche); famiglie
che hanno accumulato spese connesse con la
perdita di un parente o con spese sanitarie per un periodo
lungo di malattia. Si tratta quindi di persone e famiglie che,
senza essere in condizione di povertà economica, possono
facilmente scivolare in questa situazione qualora non
ricevano un sostegno finanziario che consenta loro di
affrontare le momentanee esigenze finanziarie.
Per soddisfare questi bisogni la Caritas ricorreva
all'erogazione di anticipi che chiedeva
al beneficiario di restituire.
Solitamente la restituzione non
avveniva. perché i beneficiari sapevano
che la Caritas non aveva mezzi per
persuaderli alla restituzione. Al fine di
superare questa difficoltà si è pensato
di replicare il modello del microcredito
inventato da Yunus, finalizzandolo ad
esigenze di consumo invece che ad
investimenti.
Nasce così nel 2004 il progetto
Unaman che consiste nell'erogazione
di microprestiti da parte di alcune
Banche di Credito Cooperativo
(Fiumicello-Aiello, Staranzano e lucinico-Farra-Capriva)
che hanno siglato una convenzione con la Caritas
diocesana e hanno messo a disposizione un fondo per
erogare dei microprestiti.
L'esperienza del progetto di
microcredito Unaman ha
evidenziato che un gran
numero di domande di un
microprestito facevano
riferimento a bollette o debiti
pregressi per consumi di utenza
domestica. Questa ragione ha
spinto la Caritas diocesana a
proporre alle aziende che
forniscono luce, acqua e gas
metano di attivare un progetto
di microcredito finalizzato al
pagamento proprio dei
consumi di utenza domestica.
Si chiedeva che le aziende
fornitrici delle utenze
mettessero a disposizione un
fondo di garanzia per il
microcredito. L'ISOGASsocietà che eroga gas metano
nella Provincia di Gorizia - ha
risposto positivamente alla
proposta della Caritas
diocesana. Da questa
manifestazione di interesse
della ditta rSOGAS è nato il
n progetto e le risorse
attivate dipendono
dalle particolarità del
beneficiario:
potenzialità, risorse,
non solo economiche,
bisogni e limiti.
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27 NOV 2010
Voce Isontina Chiesa
pagina 7
Settimanale
processo di progettazione di un nuovo strumento di
microcredito - MICROCREDITO ISOGAS - finalizzato al
pagamento di fatture di gas metano emesse dalla società
ISOGAS.
Nel 2008, infine, la Fondazione Cassa di Risparmio di
Gorizia manifesta l'intenzione di implementare l'attività di
microcredito attivata nel 2004 con le Banche di Credito
Cooperativo. Nasce così il progetto Microcredito sociale
tramite stipula di una convenzione tra Cassa di Risparmio
del FVG, Caritas diocesana di Gorizia e Fondazione
CARIGO che mette a disposizione un fondo di garanzia per
erogare dei microprestiti. Fondo che è stato ultimente
implementato grazie al contributo sia della Fondazione che
della cassa di Risparmio del FVG.
Questi progetti di microcredito hanno due requisiti
indispensabili. Il primo è la costituzione di un gruppo di
volontari con un'esperienza in campo creditizio e socioassistenziale che formano le commissioni che decidono
sulla concessione del prestito. Il secondo è il frutto di un
lavoro di rete con altri soggetti presenti sul territorio
(banche, fondazioni, enti pubblici e aziende di erogazione
di utenze domestiche).
La filosofia che sottende i tre strumenti di microcredito è la
centralità della persona. Il progetto e le risorse che sono
attivate dipendono dalle particolarità del beneficiario: le
sue potenzialità, le sue risorse, non solo economiche, i suoi
bisogni e i suoi limiti.
Grazie ai progetti di microcredito famiglie, che non
possono contrarre prestiti per la via ordinaria con gli Istituti
di Credito perché non pienamente bancabili, possono
ottenere un prestito bancario. Questo è possibile grazie a
un lavoro di tessitura di relazioni con diverse istituzioni sia
del privato sociale che del privato profit. Queste reti si
riescono a costruire solo se c'è una fiducia reciproca tra le
diverse istituzioni che lavorano nel progetto.
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Voce Isontina Cultura
27 NOV 2010
pagina 15
Settimanale
Don Luigi Tavano:
"La città di Gorizia "
OpO la pubblicazione della storia della nostra
diocesi - uscita nel 2004 ed in seconda edizione
nel 2006 nelle Edizioni della Laguna - presso il
medesimo editore dello stesso autore don Luigi Tavano,
esce ora una sintesi della storia religiosa del capoluogo
della diocesi.
Con il titolo "La città di Gorizia. Appunti ed immagini di
storia socio - religiosa", la pubblicazione sarà presentata
giovedì 9 dicembre nella sala del Consiglio provinciale di
Gorizia con il patrocinio della Provincia di Gorizia, alle
ore 18.
Oltre ad una rapida sintesi delle varie fasi della vita
cittadina, il libro viene arricchito da oltre sessanta
riproduzioni fotografiche e di piante storiche della città,
fra cui diverse inedite.
D
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Voce Isontina Cultura
27 NOV 2010
pagina 17
Settimanale
pubblicati due volumi sui convegni della "Lipizer"
Convegni Internazionali sul
Violino, organizzati
dall'Associazione Culturale
"Maestro Rodolfo Lipizer" dal 1983
al 2002, parallelamente e all'interno
dell'omonimo e internazionalmente
noto Concorso di Violino, sono stati
riconosciuti come un unicum, in
quanto affiancavano alla prova
"pratica" concorsuale una riflessione
sulle problematiche tecniche e
storiche concernenti il uiolinismo
italiano e internazionale.
l nomi dei relatori che vi presero
parte, sono emblematici
dell'efficacia espositiva, il peso
esperienziale e didattico,
l'aneddotica musicale, e vanno dai
Presidenti delle Giurie ai violinistigiurati e a quelli giunti
espressamente per i Convegni da
diverse parti del mondo: per fare
solamente alcuni nomi, ricordiamo
Luciano Ctiailty, Giorgio Cambissa,
Raffaello de Banfield Tripcouich,
Franco Donatoni, Giulio viozzi.
Roman vlad, e tra i violinisti
Corrado Romano, André Gertlet; Igor
I
Oistrahk, un parterre de roi che ha
espresso ed esposto per iscritto o a
viva voce le proprie esperienze di
vita e professionali.
rutto questo insieme "sonoro e
scritto" è stato coordinato e curato
dal dotto Gianni Drascek con la
consulenza musicale della profssa
Elena Lipizer; lungo un periodo
decisamente importante, dal 1991 al
2010, segnato dalle erogazioni di
fondi, finalizzati alla pubblicazione
degli Atti, dal Ministero per i Beni e
le Attività Culturali; dalla Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia e
dalla Provincia di Gorizia, i cui
contributi hanno permesso la
stampa di una "collana" di dieci
volumi di Atti, otto finora editi.
I Convegni richiederebbero una
pubblicazione ragionevolmente
rapida degli Atti, altrimenti viene
persa parte dell'attualità in essi
implicita tuttavia anche la
"storicità" delle relazioni, per molti
aspetti sempre attuali, non possono
che interessare, informare,
incuriosire; meglio sarebbe stata
una pubblicazione
immediatamente conseguente ma
purtroppo, causa i pochi contributi.
ciò non è stato possibile.
Comunque sono argomenti attuali.
seppur specifici - ma quale
argomento non presenta il suo
aspetto specifico? -, che spaziano
dalla metodologia alla didattica e
alla tecnica uiolinistica, dall'analisi
musicale e musicologica alla
presentazione biografica,
dall'enciclopedismo alla miniatura
autobiografica, in un'apparente
sfaccettatura, interconnessa dalla
presenza ineludibile della musica.
Va rilevato inoltre che un volume è
stato dedicato espressamente ai tre
Convegni Triennali Internazionali
sulla Liuteria svoltisi negli anni
1984-1987-/990, che affrontavano
problematiche legate alla
"costruzione" del violino, in
collaborazione con l'lPIALL di
Cremona e l'Associazione Liutaria
Italiana.
Gli ultimi due volumi, l'uno
dedicato alla Revisione di Rodolfo
Lipizer delle Sonate e Partite di /.S.
Bach (tema affrontato nel XIII
Convegno del 1995) e l'altro alla
figura di Nicolò Paganini e alla
musica contemporanea (temi del
XIX e XX Convegno, 2001-2002) sono
stati editi proprio nel corso del 2010
presso le Edizioni della Laguna di
Mariano del Friuli, cui va il nostro
ringraziamento, sia nella persona
dell'editore - avv. Marino De Grassi
- sia in quella del personale per la
professionalità e l'accuratezza
editoriale.
Restano inediti ancora due volumi
di Atti, le cui bozze attendono di
essere pubblicate a conclusione di
un impegno ventennale, che si
auspica possa concludersi in tempi
brevi, portando a termine Wl lauoro
indubbiamente faticoso ed
elaborato - cui Ila aggiunta accanto
alle relazioni e agli interventi in
italiano, la traduzione dei testi
originali in inglese, tedesco.francese
e russo presenti nei volumi - ma
ricco di interesse come hanno
dimostrato le numerose positive
CONVEGNO
INTERNAZIONALE
SUL VIOLINO
XIII CoAnf;QO
$ornI1,..,'
ll1tttlluiaD.&.I.e.\lI
ViolJllo
PlIr!:H" J'tI. ~'V!II() ",>1.)d:.J~
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" ,il;'1I'lO<I~."e
Dt:U.A
NAm;JTA
11895·19951
ATTI
attestazioni di violinisti e musicisti.
Va infine sottolineato che i 1I0lul11i
vengono inviati agli Archiui di Stato,
alle biblioteche e ai conservatori
italiani nonché a numerose
istituzioni musicali sparse nel
mondo.
LQ,
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27 NOV 2010
Voce Isontina Cultura
pagina 17
Settimanale
Serata conclusiva
del Premio "Pecar"
Si concluderà sabato 27 novembre,dalle ore 20.30, all'auditorium
di via Roma a Gorizia la serata finale con la cerimonia di premiazione ed il concerto dei vincitori.
del Premio internazionale di interpretazione pianistica "Giuliano
Pecar" e del concorso pianisti co
internazionale "Città di Gorizia".
I due concorsi sono realizzati con
il sostegno della Regione FriuliVenezia Giulia, della Provincia di
Gorizia. del Comune di Gorizia.
della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. e di numerosi
sponsor privati. La manifestazione
musicale si svolge con la collaborazione del Centro sloveno di
educazione musicale "Emil Komel" di Gorizia.
Sono una sessantina i concorrenti complessivamente iscritti alle
due manifestazioni musical che si
sono esibiti in questi giorni davanti alla giuria, presieduta da Sergio Marangoni.
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27 NOV 2010
Voce Isontina Citta'
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Settimanale
Mercoledì l" dicembre un Convegno sui disturbi specifici dell'apprendimento
La dislessia non è più un ostacolo
all'apprendimento sui banchi di scuola
rande passo in avanti
in Provincia di Gorizia
per migliorare le condizioni di studio dei ragazzi
affetti da dislessia o da altri
disturbi specifici dell'apprendimento. Grazie a un
Protocollo d'Intesa che unisce l'ente provinciale e l'Associazione Italiana Dislessia,
con la partecipazione dell'Ufficio Scolastico Regionale e dell'Azienda Sanitaria
Locale nonché la collaborazione dell'Unicef, da ora si
potrà operare insieme per garantire una vita scolastica migliore a tutti questi studenti.
Stime alla mano, l milione
mezzo della popolazione
scolastica nazionale - vale a
dire i! 5% del totale - presenta problematiche di dislessia
o di apprendimento. "Solo di
recente - ha commentato la
presidente nazionale dell'AIO,la dottoressa Rosabianca Claudia Leo - è stata emanata una legge che riconosce
l'esistenza di questo tipo di
difficoltà, garantendo così i!
diritto all'istruzione nelle formepiù idonee per tutti". I disturbi specifici dell'apprendimento (OSA) si possono
manifestare in quattro forme:
dislessia, disgrafia, disorto-
G
grafia e discalculia ma, come
sottolineato dalla dottoressa
Leo, non sono una malattia:
"essere dislessici non è una
patologia - ha affermato - ma
una caratteristica,
esattamente come l'essere mancini". Molte volte però le famiglie non sanno come affron-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
tare i! problema perché non
sono a conoscenza dell'esistenza dello stesso o, addirittura, provano vergogna, nel
timore che il proprio figlio
possa essere "diverso". Inoltre, se la scuola non è preparata rischia di non saper affrontare i! problema o, anco-
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ra, di sminuirlo, sottovalutandone i particolari.
"Questo protocollo è importante perché sta a significare
che le istituzioni capiscono
che quella dei disturbi dell'apprendimento è una tematica da affrontare insieme",
ha rimarcato la Leo. I 10.000
euro che la Provincia di Gorizia ha stanziato per questo
piano di lavoro verranno impiegati sin dai prossimi mesi
per la realizzazione di uno
screening da effettuarsi. su
tutte le classi elementari provinciali, per effettuare una
prima diagnosi dei possibili
casi a rischio e, successivamente, capire quali presentano disturbi dell'apprendimento. Verrà anche realizzato un modulo formativo per
gli insegnanti, per dotarli di
strumenti consoni a lavorare
in maniera ottimale insieme
ai ragazzi che necessitano di
un percorso didattico personalizzato ma che è stato riscontrato come certi mezzi
apportino notevoli benefici
anche se adottati dal resto
della classe.
Inoltre, mercoledì l dicembre, gli enti e le associazioni
coinvolti nel Protocollo d'Intesa promuovono i! "Convegno sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento", nella sala
del Consiglio provinciale di
Gorizia - con inizio alle ore 9
- al quale parteciperanno nomi come il dottor Giacomo
Stella, fondatore dell'AID, i!
dottor Mario Carozzi, primario all'Ospedale "Burlo Garofolo" di Trieste e la dottoressa Alessandra Luci, operativa al Policlinico "Gemelli"
di Roma.
Molti genitori e insegnanti
non sanno poi dell'esistenza
di una sede dell'Associazione
Italiana Dislessia anche sul
territorio isontino, alla quale
poter richiedere informazioni e aiuto nel sostegno ai propri ragazzi. La sede, di cui Liliana Busolini è presidente, si
trova a Sagrado in via Vittori
12 ed è possibile contattarla
dalle 19 alle 21, dal lunedì al
venerdì,
al
numero
3458262339 o inviando una
mai! a [email protected].
Gli incontri si svolgono ogni
secondo e quarto venerdì del
mese dalle 18 alle 20.
Selina Trevisan
Apertura
27 NOV 2010
Voce Isontina Provincia
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Settimanale
I'Isola del Sole rappresenterà l'Italia al Concorso
Comune fiorito d'Europa:
obiettivo medaglia d'oro
Comune
l
di Grado, premiato recentemente a Cervia quale Comune turistico più fiorito d'Italia,
sarà la città a rappresentare l'Italia al
concorso europeo dei comuni fioriti:
in competizione
con altre località
d'Austria, Belgio, Repubblica Ceca,
Croazia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Olanda, Slovenia e
Regno Unito.
Nel corso della settimana si è svolto
un incontro alla presenza dei rappresentanti dell'associazione
nazionale
"Comuni Fioriti" e Commissari dell'Ente Floreale Europeo, Anna Furlani Pedona, Emanuela Borio e Jacopo
Fontaneto, il commissario straordinario del comune isolano, Giovanni
Blarasin, il Segretario Generale Gabriella Lugarà, i dirigenti del Comune, Andrea de Walderstein, Alessandro De Luisa, Gianluca Venier, Flavia
Moimas, il comandante della Polizia
Locale Eros Del Longa ed il Responsabile del Servizio Manutenzioni
dotto Emiliano Facchinetti. Presenti il
responsabile mandamentale
dell' Ascom, Marco Angelini e il dottor Lem-
I
mo dell'Hotel Astoria, manifestando
l'interesse di commercianti ed albergatori a dare il loro contributo all'iniziativa.
L'incontro è stato di carattere propedeutico per presentare le caratteristiche del concorso ed iniziare ad individuare i punti di forza della città e le
criticità rispetto alle quali si intende
intervenire per ottenere il massimo
riconoscimento.
La giuria internazionale
è estremamente rigorosa nelle vaIutazioni, non
è sufficiente presentare una città fiorita, ma una città più pulita, più ordinata ed accogliente. Sarà importante
anche il contributo di tutte le associazioni e singoli cittadini che in maniera volontaria, vorranno contribuire per l'ottenimento
del premio più
ambito, "la medaglia d'oro", presentando delle iniziative per favorire la
conoscenza
ed il rispetto dell'ambiente e, l'incremento del verde cittadino.
In particolare
a giugno 2011 una
commissione composta da 12 giudici
internazionali,
professionisti di varia
estrazione (architetti, agronomi, giornalisti del settore, tecnici del verde
pubblico), visiteranno Grado e valuteranno oltre che la qualità delle alberature e dei giardini, anche l'ambiente esterno (laguna, riserve naturali, cimiteri, strade, piazze, centro
storico, spiagge, ecc.) la cura dell'arredo urbano, la pulizia, le iniziative
per il coinvolgimento
della popolazione ed i progetti di sviluppo e riqualificazione della città.
Obiettivo per Grado e di riflesso per
tutta la Provincia di Gorizia e per la
Regione Friuli Venezia Giulia sarà
quello di riconquistare
la medaglia
d'oro, sfuggita quest'anno dalla nostra Nazione che aveva candidato Salsomaggiore Terme quale "testimoniai" d'Italia.
Le città che hanno partecipato negli
anni passati, oltre ad avere un motivo
in più per migliorare il proprio patrimonio verde, hanno tutte avuto un
importante ritorno d'immagine a livello internazionale ed un incremento del turismo.
Per fare bella figura in Europa è stato
chiesto un cofinanziamento
alla Regione per migliorare l'arredo urbano,
le aree verdi, per effettuare tutte quelle iniziative correlate allo sviluppo di
iniziative di coinvolgimento delIa popolazione ed alla promozione della
candidatura.
Leonardo Tognon
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Apertura
27 NOV 2010
Voce Isontina Provincia
pagina 21
Settimanale
GRADISCA
Lagalleria "LaFortezza"
esteggia un anno di attività
omenica 21 novembre ricorreva il primo
anniversario della Galleria d'Arte La Fortezza di
Gradisca. L'iniziativa culturale della città chiude il
2010 con "Invito al Collezionismo", collettiva di alto
livello qualitativo ove il prezzo di vendita estremamente
contenuto sarà il filo conduttore delle opere in mostra:
tutti pezzi unici firmati da grandi nomi dell'arte italiana.
"Sarà il nostro regalo di Natale al pubblico", affermano i
responsabili dell'associazione Gradisc'Arte che, ai locali
di Via Ciotti, ha saputo ridare nuova identità. Ma anche
una dimostrazione di come l'amore per l'arte non debba
necessariamente scontrarsi con le esigenze del
portafogli o con il clima economico attuale. Per
l'occasione sarà anche
presentata la tessera che
offrirà agli appassionati
la possibilità di
diventare a loro volta
soci dell'associazione,
godendo in tal modo di
svariati vantaggi. Tra
essi, il contatto diretto
con gli artisti,
un'informazione più
completa e dettagliata
sulle esposizioni in
corso, o la
partecipazione a
conferenze e incontri a
tema.
Con ben 17 esposizioni
e Il presentazioni
letterarie all'attivo, "La Fortezza" taglia un traguardo
importante che l'ha trasformata in poco tempo in uno
dei centri culturali della Provincia di Gorizia.
Si chiude, quindi, un anno importante, coronato da un
ampio successo di pubblico, una buona accoglienza da
parte degli ambienti artistici, e collaborazioni sinergiche
con le Istituzioni. Insomma, un risultato che supera di
gran lunga le più rosee aspettative dei soci fondatori
Livio Comisso, Fulvio Dot, Marcello Grosso, Giuseppe
Latella e Renzo Pagotto. I cinque si dichiarano, infatti,
soddisfatti e convinti di "aver messo in atto quel
manifesto culturale e di intenti che un anno fa avevamo
presentato". Alla luce di quanto ottenuto, è dunque da
aspettarsi che il 2011 proponga un calendario espositivo
di ancor più alto livello, oltre che di respiro
internazionale.
D
Ilaria Dot
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