LAVORO ED ENERGIA Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 INTRODUZIONE • L’introduzione dei concetto di lavoro, energia cinetica ed energia potenziale ci permettono di affrontare i problemi della dinamica in un modo nuovo • In particolare enunceremo il principio di conservazione dell’energia meccanica, il primo dei tre principi di conservazione in meccanica • Il principio di conservazione dell’energia meccanica, come gli altri principi di conservazione, non è indipendente dalle leggi di Newton perché come vedremo può essere dimostrato a partire da queste Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (1) • Consideriamo una forza F applicata ad un punto materiale in movimento. Il lavoro compiuto dalla forza F , o lavoro della forza F , è definito come: L = F • s = F s cos (F,s) = F s cos θ dove F è la forza e s è il percorso del punto materiale F m ! θ s Questa formula è valida se la forza F è costante durante il movimento del punto materiale e se il percorso è rettilineo Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (2) • Nel caso generale, in cui la traiettoria del punto materiale è curva, e la forza non è costante, si suddivide la traiettoria del punto in piccoli elementi assimilabili a segmenti rettilinei e lungo i quali la forza è approssimativamente costante • Poi si calcola il lavoro della forza in ogni elemento di traiettoria e si fa la somma algebrica del lavoro in tutti gli elementi che costituiscono la traiettoria Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (3) B F A m s L AÆB = Σ F • s Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (4) F m F s m Se θ > 90° allora L < 0 (lavoro “resistente”) θ m F θ Se θ < 90° allora L > 0 (lavoro “motore”) s θ s Se θ = 90° allora L = 0 (il lavoro è nullo se la forza è ortogonale alla direzione del moto) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (5) • Il lavoro ha dimensione ML2/T2 • L’unità di misura nel sistema MKS è il joule (J) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (6) • Nel caso in cui agiscano diverse forze contemporaneamente, il lavoro della forza risultante è uguale alla somma algebrica del lavoro delle singole forze F1 m F2 s F1 + F2 Il lavoro della forza risultante è dato da: Lris = (F1 + F2) • s = F1 • s + F2 • s = L1 + L2 Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (7) • Se il percorso viene descritto nel verso opposto, cambia il segno del lavoro F m θ s L=F•s L = F s cos θ F π-θ -s θ m L = F • (- s) = - (F • s) L = F s cos (π - θ) = - F s cos θ Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (8) • Questo risultato è valido anche per un percorso non rettilineo B F A -s m L BÆA = Σ F •(- s) = - (Σ F • s) = - L AÆB Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (9) • Se cambia il segno della forza, cambia il segno del lavoro F m m θ s θ -F s π-θ L=F•s L = (- F) • s = - (F • s) L = F s cos θ L = F s cos (π - θ) = - F s cos θ Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (10) • Questo risultato è valido anche per un percorso non rettilineo B m A -F s L AÆB = Σ(-F ) • s = - (Σ F • s) = - L AÆB Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 LAVORO DI UNA FORZA (11) • Si chiama potenza di una forza il lavoro compiuto da quella forza nell’unità di tempo F m L=F•s L = F • v∆t θ v s = v∆t P = L / ∆t = F • v s P = F v cos θ • La potenza ha dimensione ML2/T3 • L’unità di misura nel sistema MKS è il watt (W) • 1W = 1 J/s Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (1) B m A v • Si chiama energia cinetica di un punto materiale di massa m con velocità v la seguente grandezza: E c = (1/2)m v • v = (1/2)mv2 • L’energia cinetica ha dimensione ML2/T2 • L’unità di misura nel sistema MKS è il joule (J) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (2) B F A m v • TEOREMA: Il lavoro compiuto dalla forza risultante su di un punto materiale nel percorso da un punto A ad un punto B è uguale alla variazione di energia cinetica del punto materiale tra i punti A e B, ovvero è uguale alla differenza tra l’energia cinetica del punto materiale nel punto B e l’energia cinetica del punto materiale nel punto A L AÆB = E c(B) - E c(A) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (3) A m F B xB - xA x • DIMOSTRAZIONE: (Caso del moto rettilineo uniformemente accelerato) L AÆB = F • AB = F (xB – xA) Utilizzando la seconda legge di Newton F = ma, e la legge oraria del moto rettilineo uniformemente accelerato xB – xA = (1/2)at2 + vAt , ottengo: L AÆB = ma [(1/2)at2 + vAt ] Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (4) • DIMOSTRAZIONE (segue): L AÆB = ma [(1/2)at2 + vAt ] Per il moto rettilineo uniformemente accelerato vale anche: (vB – vA) = at da cui otteniamo: t = (vB – vA) / a che possiamo sostituire nell’espressione precedente: L AÆB = ma [(1/2)a[(vB – vA) / a]2 + vA[(vB – vA) / a] ] L AÆB = (1/2) m vB2 – (1/2)mvA2 L AÆB = E c(B) - E c(A) ! Il calcolo cha abbiamo svolto è valido solo se la forza F è la forza risultante, infatti abbiamo fatto la sostituzione F = ma Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (5) • OSSERVAZIONE: Il lavoro e l’energia cinetica hanno la stessa dimensione: ML2/T2 Questo è necessario poiché nel teorema dell’energia cinetica un lavoro è uguale ad una variazione di energia cinetica Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (6) • ESEMPIO: Un corpo di massa m in caduta libera da un’altezza h con velocità iniziale nulla. Calcolare la velocità con cui esso tocca il suolo • 1 – Dalla seconda legge di Newton otteniamo la legge oraria: xB – xA = h = (1/2)gt2 vB = gt dalla seconda otteniamo t = vB/g, che sostituita nella seconda dà: h = (1/2)vB2/g , da cui: vB = √(2gh) A vA = 0 m h Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 mg B x TEOREMA DELL’ENERGIA CINETICA (7) • 2 – Dal teorema dell’energia cinetica: Ec(A) = 0 ; Ec(B) = (1/2)mvB2 L AÆB = mgh ma L AÆB = Ec(B) – Ec(A) da cui: mgh = (1/2)mvB2 vB = √(2gh) • Osserviamo che mentre il metodo che usa la seconda legge di Newton ci dà maggiori dettagli, il metodo che usa il teorema dell’energia cinetica è più semplice A vA = 0 m h Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 mg B x FORZE CONSERVATIVE (1) • Una forza F , che agisce su di un punto materiale m in una data regione dello spazio, si dice conservativa se il lavoro che compie da un punto A ad un punto B non dipende dal percorso seguito, ma solo dal punto A e dal punto B m A F 2 m 1 F B L1AÆB = L2AÆB Si intende che il lavoro ha lo stesso valore se viene calcolato, fissati i punti A e B, lungo qualsiasi percorso che si possa immaginare tra A e B Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 FORZE CONSERVATIVE (2) • Una definizione equivalente di forza conservativa è la seguente: una forza F , che agisce su di un punto materiale m in una data regione dello spazio, si dice conservativa se il lavoro che compie lungo qualsiasi percorso chiuso è uguale a zero m F L=0 Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 FORZE CONSERVATIVE (3) • Mostriamo che le due definizioni di forza conservativa sono equivalenti • 1 – Supponiamo che il lavoro LAÆB non dipenda dal percorso seguito. Un percorso chiuso può essere diviso in due mediante due punti A e B come in figura. Il lavoro lungo il percorso chiuso si può esprimere per come: 1 1 2 B L chiuso = L AÆB – L AÆB = 0 m F A Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 2 FORZE CONSERVATIVE (4) • 2 – supponiamo che il lavoro lungo qualsiasi percorso chiuso sia nullo e consideriamo due percorsi che congiungono A e B L chiuso = L1AÆB – L2AÆB = 0 da cui si ricava che 1 L1AÆB = L2AÆB m B F A Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 2 FORZE CONSERVATIVE (5) • ESEMPI: Si può dimostrare che le forza di gravità, la forza elettrostatica, la forza elastica, la forza peso sono forze conservative • Mostriamolo per la forza peso C A m θ mg Serve un risultato preliminare: L AÆB = mg AB cos θ L AÆC = 0 perché mg ⊥ AC L CÆB = mg CB = mg AB cos θ Quindi, L AÆB = L CÆB = mg BC B Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 FORZE CONSERVATIVE (6) • Consideriamo adesso il caso più generale A C c m a b mg B Possiamo sostituire il percorso AB con un percorso a scalini lungo il quale il lavoro è uguale a quello lungo il percorso originario perché L aÆb = L cÆb La lunghezza totale dei segmenti verticali è uguale a BC Quindi, L AÆB = L CÆB = mg BC Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (1) • Ad ogni forza conservativa possiamo associare un’energia potenziale definita come segue: • Dato un punto materiale sul quale agisce, in una certa regione dello spazio, una forza F conservativa, fissiamo un punto O arbitrariamente e definiamo energia potenziale del punto materiale nel punto A la grandezza: U(A) = - L OÆA F A m O Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (2) • La definizione precedente è coerente in quanto il lavoro della forza conservativa non dipende dal percorso dal punto O al punto A (non sarebbe stata coerente se la forza non fosse stata conservativa) • Tuttavia l’energia potenziale nel punto A non è definita in modo univoco perché dipende dalla scelta del punto O (origine o zero dell’energia potenziale) Con un’origine diversa, ad esempio O’, il valore dell’energia potenziale nel punto A è diverso Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (3) • Calcoliamo la differenza tra UO(A) = - L OÆA e UO’(A) = - L O’ÆA UO(A) – UO’(A) = - L OÆA – (- L O’ÆA) = = L O’ÆA - L OÆA = L O’ÆA + L AÆO = L O’ÆO UO(A) – UO’(A) = costante (non dipende da A) L’energia potenziale è definita a meno di una costante additiva A O O’ Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (4) • Invece la differenza, o variazione, di energia potenziale tra un punto B ed un punto A è definita in modo univoco perché non dipende dalla scelta dell’origine: UO(B) – UO(A) = - L OÆB – (- L OÆA) = = - L OÆB + L OÆA = L OÆA + L BÆO = L BÆA = - L AÆB A Osserviamo che la variazione di energia potenziale è uguale al lavoro da A a B cambiato di segno O B U(B) – U(A) = - L AÆB Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (5) La relazione precedente: U(B) – U(A) = - L AÆB tra variazione di energia potenziale e lavoro compiuto dalla forza ci suggerisce due osservazioni: 1) la differenza di energia potenziale tra A e B è una grandezza fisica misurabile, mentre l’energia potenziale in A o in B (o in un altro punto) non lo è 2) il segno meno al membro di destra indica che se la forza compie un lavoro positivo da A a B, l’energia potenziale diminuisce, mentre se il lavoro compiuto è negativo, l’energia potenziale aumenta Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (6) • ESEMPIO: l’energia potenziale associata alla forza peso (energia potenziale gravitazionale sulla superficie terrestre) • Abbiamo già mostrato che la forza peso è una forza conservativa, adesso vogliamo trovare un’espressione per l’energia potenziale di un punto materiale di massa m soggetto alla forza peso in funzione della sua posizione vicino alla superficie terrestre Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (7) • Osserviamo in primo luogo che se il punto materiale si muove orizzontalmente, la sua energia potenziale non varia. Infatti se A e B sono due punti che si trovano sullo stesso piano orizzontale, U(B) – U(A) = - L AÆB = - mg • AB = 0 • Questo mostra che l’energia potenziale gravitazionale del punto materiale è costante su di un piano orizzontale m A B mg Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (8) • Per calcolare l’energia potenziale del punto materiale in un punto A, prima fissiamo arbitrariamente un piano orizzontale sul quale l’energia potenziale è nulla (ad esempio la superficie terrestre o il pavimento della stanza) • Poi applichiamo la definizione di energia potenziale U(A) = - L OÆA , per fare questo dobbiamo calcolare il lavoro della forza peso in un percorso (qualsiasi) da O ad A Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (9) A U(A) = - L OÆA = - mg • OA U(A) = - ( - mg OA ) U(A) = mgh ! I vettori mg e OA hanno versi opposti U=0 m mg O Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 h ENERGIA POTENZIALE (10) Questo esempio ci suggerisce un’interpretazione dell’energia potenziale U(A) = - L OÆA = - mg • OA U(A) è uguale al lavoro della forza -mg che devo applicare per sollevare il punto materiale da O ad A L’energia potenziale della massa m nel punto A è pari al lavoro che devo compiere (contro la forza peso) per portarla in A da un punto in cui essa ha energia potenziale nulla A -mg m mg O Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 h U=0 ENERGIA POTENZIALE (11) Questa interpretazione dell’energia potenziale è generale e non limitata al caso dell’energia potenziale gravitazionale sulla superficie terrestre L’energia potenziale di un punto materiale in un punto A è pari al lavoro che devo compiere (contro la forza conservativa F) per portarlo in A da un punto in cui esso ha energia potenziale nulla A -F U(O) = 0 O m F Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (12) Riprendiamo l’esempio precedente alla luce del teorema dell’energia cinetica La forza risultante è uguale a zero quindi la variazione di energia cinetica è uguale a zero (infatti vO = vA = 0) Il lavoro compiuto dalla forza –mg, è “immagazzinato” sotto forma di energia potenziale del punto materiale A -mg m mg O Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 h U=0 ENERGIA POTENZIALE (13) • ESEMPIO: l’energia potenziale associata alla forza elastica di una molla • In questo caso ammettiamo senza dimostrazione il fatto che la forza elastica sia conservativa k m L F=-kx m O x -F=kx A Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (14) • Per calcolare l’energia potenziale del punto materiale in un punto A, fissiamo l’origine dell’energia potenziale nel punto di equilibrio, ovvero il punto in cui la molla è nella sua posizione di riposo • Poi, calcoliamo l’energia potenziale come il lavoro che dobbiamo compiere contro la forza elastica per portare il punto materiale da O ad A • In questo caso incontriamo una difficoltà: la forza elastica non è costante, dipende dall’allungamento della molla, ovvero dalla posizione del punto materiale Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (15) • Suddividiamo il percorso OA in piccoli segmenti nei quali la forza può essere considerata costante, poi calcoliamo il lavoro per ciascun segmento, e infine calcoliamo il lavoro totale O F=-kx m -F=kx x A ∆x Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (16) -F kxA -F L’area tratteggiata è uguale a kx∆x che è il lavoro compiuto nel tratto tra x e x+∆x x k = kx 0 x x+∆x xA x Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (17) • Il lavoro totale è la somma del lavoro corrispondente a tutti i segmenti di lunghezza ∆x nei quali è suddiviso il segmento OA di lunghezza xA • Il lavoro totale è quindi uguale all’area compresa tra la curva –F = kx, l’asse x e la retta verticale x = xA Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (18) -F L’area tratteggiata è uguale a (1/2)kxAxA = (1/2)kxA2 kxA -F 0 x k = xA x Energia potenziale elastica = (1/2)kx2 Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (19) • Avrei ottenuto lo stesso risultato se avessi ragionato sulla compressione della molla piuttosto che sull’allungamento. Infatti nella compressione la forza elastica ha comunque verso opposto al movimento, e la forza che si deve opporre alla forza elastica è nello stesso verso del movimento. Quindi anche in questo caso il lavoro della forza che si oppone alla forza elastica è positivo • Quindi, sia nell’allungamento che nella compressione, l’energia potenziale elastica della molla aumenta Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (20) U 0 U = (1/2)kx2 x Osserviamo che la posizione di equilibrio della molla corrisponde ad un minimo della energia potenziale Questa proprietà è caratteristica di una posizione di equilibrio stabile Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA POTENZIALE (21) Relazione tra forza ed energia potenziale U(x+∆x) – U(x) = - L xÆx+∆x = - F∆x F = - [U(x+∆x) – U(x)] / ∆x F = - ∆U / ∆x U U = (1/2)kx2 ∆U/∆x = kx U(x+∆x) U(x) 0 x x+∆x x Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (1) • Si chiama energia meccanica totale di un punto materiale la somma algebrica della sua energia cinetica e di tutte le energie potenziali associate alle forze conservative agenti sul punto materiale stesso (un’energia potenziale per ogni forza conservativa) ET = EC + U1 + U2 + … = (1/2)mv2 + U1 + U2 + … • Se vi è una sola forza conservativa ET = EC + U = (1/2)mv2 + U • Se questa forza è la forza peso ET = (1/2)mv2 + mgh • Osserviamo che anche l’energia meccanica totale è definita a meno di una costante additiva Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (2) m F B A • Consideriamo il caso in cui su di un punto materiale agisca solo una forza conservativa F Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (3) • Applichiamo il teorema dell’energia cinetica al moto da A a B: EC(B) – EC(A) = L AÆB dove L AÆB è il lavoro compiuto da F nel percorso da AaB • Ma poiché F è conservativa L AÆB = U(A) – U(B) • Dalle due espressioni precedenti otteniamo EC(B) – EC(A) = U(A) – U(B) da cui EC(B) + U(B) = EC(A) + U(A) ovvero ET(B) = ET(A) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (4) • Osserviamo che i punti A e B non sono stati in alcun modo specificati: sono dei punti qualsiasi della traiettoria del punto materiale • Il precedente risultato dimostra che l’energia meccanica totale in un punto della traiettoria è uguale all’energia meccanica in qualsiasi altro punto della traiettoria stessa • L’energia meccanica totale è costante lungo la traiettoria. Si dice anche che l’energia meccanica totale è una costante del moto Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (5) m A F1 B F2 • Consideriamo adesso il caso in cui sul punto materiale agiscano solo due forze conservative F1 e F2 Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (6) • Applichiamo il teorema dell’energia cinetica al moto da A a B: EC(B) – EC(A) = L1 AÆB+ L2 AÆB dove L1 AÆB è il lavoro compiuto da F1 , e L2 AÆB è il lavoro compiuto da F2 , nel percorso da A a B • Ma poiché F1 e F2 sono conservative, L1 AÆB = U1(A) – U1(B) e L2 AÆB = U2(A) – U2(B) • Dalle tre espressioni precedenti otteniamo EC(B) – EC(A) = U1(A) – U1(B) + U2(A) – U2(B) da cui EC(B) + U1(B) + U2(B) = EC(A) + U1(A) + U2(A) ovvero ET(B) = ET(A) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (7) • Anche nel caso di due forze conservative, l’energia meccanica totale è una costante del moto. Questo risultato si generalizza ad un numero qualsiasi di forze conservative • IL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA MECCANICA afferma che, se su di un punto materiale agiscono solo forze conservative o forze che compiono un lavoro nullo, allora l’energia meccanica totale del punto materiale è una costante del moto (“si conserva”) Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (8) A R hA mg m B hB • ESEMPIO: La massa m scivola senza attrito vincolata alla curva. Su di essa agiscono la forza peso che è conservativa e la reazione vincolare che non compie lavoro. L’energia meccanica totale si conserva Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (9) • ET(B) = ET(A), ovvero (1/2) mvB2 + mghB = (1/2) mvA2 + mghA (abbiamo scelto lo zero dell’energia potenziale sul piano orizzontale indicato in figura) • Supponiamo di conoscere la velocità nel punto A e le altezze dei punti A e B; l’espressione precedente diventa un’equazione che ci permette di calcolare la velocità nel punto B vB2 = vA2 + 2g(hA – hB) • Se vA = 0 vB = √(2g(hA – hB)) notiamo che è la stessa velocità del caso della caduta libera Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (10) • Piano inclinato. Il corpo scivola senza attrito e parte con velocità nulla dal punto A. Vogliamo calcolare la sua velocità quando arriva nel punto B La forza peso è conservativa e la A reazione vincolare non m N compie lavoro quindi possiamo applicare il principio di conservazione P dell’energia meccanica θ B Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (11) • ET(A) = mg AB sen θ = mgh • ET(B) = (1/2) mvB2 • Per il principio di conservazione dell’energia meccanica ET(A) = ET(B) A h m mgh = (1/2) mvB2 vB2= 2gh vB=√(2gh) N P θ B Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (12) Il grafico dell’energia potenziale in funzione della posizione è molto utile per avere delle informazioni qualitative sul moto di un punto materiale U U= (1/2)kx2 ET EC - xA 0 x xA La differenza tra l’energia meccanica totale e l’energia potenziale è l’energia cinetica ed è rappresentata dalla distanza tra i due grafici I valori di x per i quali la curva dell’energia potenziale è al di sopra x della energia meccanica totale non sono “permessi” Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA MECCANICA TOTALE (13) Ad esempio nell’interazione descritta dal seguente grafico dell’energia potenziale le posizioni “permesse” al punto materiale sono date da xA ≤ x ≤ xB e x ≥ xC U ET EC xA xB xc x Corso di Fisica per Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università “G. “G. D’Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 x