Sistema di Impianti Ad Esagono Interno - Manuale Chirurgico - Sistema Di Impianti Ad Esagono Interno Il Sistema di Qualità Alpha-Bio Tec assicura che gli strumenti medicali Alpha-Bio Tec siano conformi con i requisiti e gli standard internazionali. Per assicurare un'adeguatezza ed efcienza costante di tali standard e per la conformità con i requisiti normativi, Alpha-Bio Tec mantiene alti standard nel sistema di Garanzia di Qualità. Gli strumenti medicali Alpha-Bio Tec sono certicati: CE secondo le direttive del Consiglio 93/42/EEC e successive modiche 2007/47/EC FDA Alpha-Bio Tec è conforme con I principali controlli sugli standard qualitativi: ISO 13485:2003 Sistema di Valutazione della Conformità degli Strumenti Medicali Canadese (CMDCAS). Indice dei Contenuti 2 Company Profile Generale Impianti Protocollo Chirurgico Strumentario Chirurgico Appendice 4 Il Sistema Superficie NanoTec 5 Quick Start | Impianti 3.75 mmd, Esagono Interno 6 SPI - Impianto Spiral 8 DFI - Impianto Dual Fit 16 ATID - Impianto Standard 22 Visita, Piano di Trattamento e Terapia 30 Procedura Clinica Step-by-Step 33 Protocolli Chirurgici Speciali 39 Kit Chirurgico 40 Frese Chirurgiche 42 Accessori Chirurgici 46 Terapia Avanzata 48 Sistema Paraguide 50 Istruzioni per l'Uso del Sistema Implantare Alpha-Bio Tec 52 Istruzioni per la Pulizia Degli Strumenti 54 Numeri di Catalogo Impianti 55 TM 1 Company Profile Alpha-Bio Tec è un'azienda specializzata nello sviluppo e nella produzione di soluzioni dentali avanzate, focalizzata in implantologia e protesi. 2 Da quando è entrata nel mercato 20 anni fa, Alpha-Bio La sede centrale Alpha-Bio Tec. ospita annualmente Tec ha eventi e conferenze internazionali con la partecipazione sviluppato una notevole quantità di prodotti innovativi, progettati per fornire al mercato dell’implantologia dentale la più ampia gamma di soluzioni innovative ed efficienti. Alpha-Bio Tec sviluppa e produce impianti, parti protesiche, strumenti chirurgici e fornisce un supporto completo per ogni soluzione implantologica. Allo scopo di garantire che i prodotti siano idonei a soddisfare in modo ottimale il variare delle necessità, Alpha-Bio Tec ha istituito un gruppo di ricerca e sviluppo costituito da esperti nel campo odontoiatrico. I membri del gruppo sono dediti a condurre e sviluppare ricerca ed analisi, i cui risultati stanno alla base di metodi e prodotti sviluppati da Alpha-Bio Tec. di relatori di fama mondiale. I centri di formazione Alpha-Bio Tec. presenti nei diversi paesi, offrono alla propria clientela una vasta gamma di corsi per tutte le esigenze: base, avanzato, specialistico. Alpha-Bio Tec distribuisce e garantisce assistenza per i propri prodotti in molti paesi nel mondo. Alpha-Bio Tec dispone di un meticoloso sistema di controllo di qualità. I prodotti Alpha-Bio Tec sono approvati FDA e CE secondo le Direttive del Consiglio 93/42/EEC ed Emendamento 2007/47/EC. Alpha-Bio Tec è conforme al sistema ISO 13485:2003 ed al Sistema di Valutazione della Conformità degli Strumenti Medicali Canadese (CMDCAS). 3 Il Sistema La semplicità è la massima sofisticazione. Con le condizioni adeguate, il sistema implantare Per progettare un sistema implantare di successo è necessaria una conoscenza approfondita sia della Alpha-Bio Tec è ideato per rappresentare il miglior biologia che della meccanica e del modo in cui esse sostituto dei denti naturali dove tutti i componenti del interagiscono tra loro. I nostri sistemi implantologici sistema funzionano congiuntamente in modo corretto. avanzati forniscono soluzioni semplici e predicibili per Il sistema offre un'ampia gamma di prodotti, inclusi gli tutte le necessità. impianti e le parti protesiche, studiati per adattarsi ad Il nostro obiettivo è raggiungere la massima integrazione una piattaforma unica e per tutti i tipi di diametro. tra il corpo umano e gli impianti Alpha-Bio Tec. La Questo sistema unico e semplice permette superficie implantare NanoTecTM consente ai nostri all'odontoiatra di lavorare agevolmente ed offre una impianti di integrasi naturalmente con il corpo umano. serie di vantaggi: Alpha-Bio Tec crede fermamente che la guarigione ossea z Inserimento facile e veloce e la stabilità marginale a lungo termine dipendano dal z Alta Stabilità Primaria design dell’impianto e dalle proprietà della superficie. z Alta Percentuale di Successo nel Carico Immediato z Alta Predicibilità z Ampia gamma di prodotti con biocompatibilità I risultati clinici di successo a breve e lungo termine dipendono direttamente dalle caratteristiche dell'impianto. clinica provata Sistemi Implantari Alpha-Bio Tec Screw Internal Hex Arrow Press Arrow Sistema Implantare Sistema Implantare Sistema Implantare Standard Esagono Interno 2.5 mm Impianti Transmucosi Impianti provvisori SPI 4 DFI ATID ARRP ARRC ARR ARB Superficie Implantare NanoTecTM La superficie dell'impianto è la chiave del successo di una La superficie implantare NanoTecTM di Alpha-Bio Tec osteointegrazione ottimale. permette l'assorbimento diretto del sangue all'interno dei micropori subito dopo l'inserimento dell'impianto. E' ampiamente documentato che le caratteristiche di superficie dei materiali implantologici possono influenzare la guarigione e la crescita dei tessuti adiacenti alla Promuove la guarigione e la crescita dei tessuti adiacenti alla superficie dell'impianto, accelerando e migliorando il processo di osteointegrazione. superficie dell'impianto. Dati clinici retrospettivi dimostrano che gli impianti Dopo anni di ricerche, Alpha-Bio Tec ha sviluppato una superficie superiore per i propri impianti: NanoTecTM. La superficie NanoTecTM ideata da Alpha-Bio Tec è trattata Alpha-Bio Tec raggiungono complessivamente una percentuale di successi clinici del 98,3% e 99,6% in procedure con carico immediato. con una sabbiatura tale da creare una macro superficie di 20-40 micron. Di seguito viene sottoposta a doppia Vantaggi di NanoTec : mordenzatura acida termica tale da creare micro erosioni z Maggiore e precoce contatto osso-impianto da 1 a 5 micron con nano-erosioni. z Maggiore Stabilità z Tempi di guarigione più brevi z Maggiore Predicibilità Scansione della superficie a microscopio elettronico (SEM) x2.000 TM Ruvidità della superficie con AFM Istologia dopo 2 mesi che dimostra l’eccellente contatto osso-impianto *Dati su file 5 Quick Start | Impianti 3.75 mmd, ad Esagono Interno Tecnica Flapless Forare il tessuto Fresa a pallina Tecnica Flapless Fresa rotante 2 mm Fig. 1A Fig. 2A Tecnica a Lembo Fresa a pallina Tecnica a Lembo Fresa rotante 2 mm Fig. 1B Fresa rotante 2.8 mm Fresa rotante 3.2 mm Fig. 3 Fig. 4 Fig. 2B La sequenza di frese consigliata varia a seconda dei diversi diametri degli impianti e dei diversi tipi di osso. Per la sequenza di frese consigliata per ogni impianto si prega di fare rifermento alle pagine 15, 21, 27. 6 Two stage Carico differito con impianto sommerso Fig. 6A Inserimento dell'impianto One stage Carico differito con tappo di guarigione Fig. 5 Fig. 6B One stage Carico Immediato Fig. 6C Moncone Corona provvisoria Fig. 7 7 8 SPI – Impianto a Spirale L’SPI è un impianto conico ad esagono interno con una combinazione unica nelle caratteristiche di design che permettono un facile inserimento ed una stabilità iniziale molto alta. La forma unica del corpo dell'impianto ed il design delle spire a doppia filettatura variabile (2x2.1 mm) gli attribuiscono delle qualità eccezionali. E' autoperforante, autofilettante e autocondensante, consentendo dei vantaggi eccezionali in tutti i tipi di osso e nelle situazioni compromesse. L'impianto a Spirale SPI è la soluzione eccellente per impianti post-estrattivi e carico immediato. 9 Indicazioni L'impianto a Spirale è indicato per tutte le situazioni, tipi di osso e protocolli chirurgici: z Riabilitazione di un dente singolo, edentulismo parziale, edentulismo totale z Arcata inferiore e superiore, regioni anteriori e posteriori z Procedure Chirugiche one stage e two stage z Procedure di grande rialzo di seno e mini rialzo z GBR simultanea e/o split crest z Impianti post-estrattivi e carico immediato I vantaggi clinici dell'impianto SPI lo rendono la soluzione ideale per tutte le procedure implantologiche, dalla riabilitazione di un dente singolo alle più complicate riabilitazioni dell'intera bocca. Le sue caratteristiche uniche lo rendono ideale nel post-estrattivo e nel carico immediato. Vantaggi Clinici Vantaggi clinici di design dell’impianto: z Elevate proprietà di stabilità iniziale e di condensazione ossea z Autodirezionamento lungo la linea di inserzione z Permette di variare la direzione per un posizionamento ottimale della protesi z Consente di effettuare osteotomie ridotte con minimo trauma e minima perdita ossea z Permette l'espansione di creste sottili z Riduce il rischio di danno ai denti attigui z Riduce il rischio di perforazione della corticale linguale o buccale 10 Impianto a Spirale | Caratteristiche e Vantaggi Esagono Interno Perfezionato Caratteristiche di Design: z Esagono interno estremamente preciso z Piattaforma unica per tutti i diametri Parte Coronale Caratteristiche di Design: z Micro anelli* z Bone platform shifting z Superficie porosa sino alla testa dell'impianto z Le spire arrivano sino alla testa dell'impianto Vantaggi: Perfetta connessione impianto-moncone z Semplicità in fase di riabilitazione z Vantaggi: Superficie di appoggio più ampia z Minore riassorbimento crestale z Migliore distribuzione del carico z Minore stress crestale z Corpo e Nucleo dell'Impianto Caratteristiche di Design: z Corpo conico z Nucleo conico – più accentuato Rispetto alle spire z Corpo condensante simil-osteotomo Vantaggi: Condensazione dell'osso z Stabilità primaria z Facile inserimento z Spire dell'Impianto Caratteristiche di Design: z Doppia filettatura 2X2.1mm z Ampio passo delle spire z Aumento delle spire in direzione apicale z Design variabile delle spire: z Coronale – spire spesse squadrate z Medio – spire squadrate più sottili z Apicale – Spire a V Spire Coronali Spire Medie Le spire coronali condensano l'osso delle spire apicali Vantaggi: Facile inserimento z Alta stabilità primaria z Condensazione dell'osso z z z Autoperforante Autofilettante Spire Apicali Parte Apicale Caratteristiche di Design: z Spire taglienti e profonde z Nucleo stretto z Lame apicali z Bordo apicale dritto z Design osteocondensante Vantaggi: z Autofilettante z Autoperforante z Facile inserimento z Aiuta a prevenire danni alle strutture anatomiche z Permette all’impianto di penetrare in siti preparati con piccolo diametro * Il numero dei micro anelli può variare a seconda delle diverse lunghezze e/o diametri degli impianti. 11 Peculiarità dell'Impianto Le caratteristiche uniche ed i vantaggi di SPI ne facilitano il posizionamento in situazioni cliniche complicate e ne fanno il prodotto ideale per l'utilizzo in casi difficili, nel post-estrattivo, nel carico immediato ed in osso di tipo D IV. Piccole variazioni di parallelismo La possibilità di ridirigere l'impianto durante l'inserimento è utile al fine di ottenere il parallelismo tra gli impianti ed ottimizzarne il posizionamento. La caratteristica unica autoperforante dell'impianto SPI permette di cambiare la direzione dell'impianto durante l'inserimento. In caso si desideri cambiare la direzione dell'impianto a causa di un angolo di fresaggio scorretto (Fig. 1) seguire le seguenti istruzioni: z Ruotare all'indietro l'impianto per 2-3 giri (Fig. 3) z Iniziare ad inserire l'impianto nella posizione desiderata (Fig. 4) z Continuare l'inserimento fino a posizionare completamente l'impianto come lo si desidera (Fig. 5 ) Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Fig. 5 Attenzione! Evitare di stringere troppo l'impianto con qualsiasi strumento usiate, potrebbe compromettere l'integrità della connessione interna e comprimere eccessivamente l'osso circostante, compromettendone l'osteointegrazione. Si consiglia di inserire l'impianto utilizzando un torque inferiore a 60 Ncm. 12 Peculiarità dell'Impianto Stabilizzazione in alveoli ampi con una minima perdita di osso Nei casi di impianti post-estrattivi si desidera utilizzare un impianto che possa raggiungere un'alta stabilità primaria in poco osso. Il nucleo unico dell'impianto SPI, cosiccome il design delle spire e della parte apicale, fanno sì che si ancori e si stabilizzi in poco osso e dopo l'estrazione grazie alla capacità che ha l'impianto di penetrare nei siti preparati con diametro molto sottodimensionato rispetto a quanto richiesto per impianti regolari. Preparazione del sito e procedura implantare z Fresare apicalmente per 2-3 mm verso l'alveolo post-estrattivo, usando una fresa rotante da 2 mm (Fig. 6) z A seconda del diametro dell’impianto, continuare a fresare secondo il protocollo di foratura per osso di tipo D IV a pag. 15 z Iniziare ad inserire l'impianto nel sito preparato sottodimensionato (Fig. 7) Il design variabile delle spire e la caratteristica autocondensante sia delle spire che del nucleo contribuiscono al raggiungimento della sufficiente ritenzione, stabilità e posizione dell'impianto. z Continuare ad inserire l'impianto sino in profondità (Fig. 8). E' possibile cambiare la direzione durante il posizionamento. z Se vi sono indicazioni, si può subito dopo incrementare l'osso z Posizionare la vite-tappo e suturare (Fig. 9) Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8 Fig. 9 Attenzione! Evitare di stringere troppo l'impianto con qualsiasi strumento usiate, potrebbe compromettere l'integrità della connessione interna e comprimere eccessivamente l'osso circostante, compromettendone l'osteointegrazione. Si consiglia di inserire l'impianto utilizzando un torque inferiore a 60 Ncm. 13 Peculiarità dell'Impianto Stabilità in osso trabecolato di tipo D IV La capacità dell'impianto di realizzare una stabilità primaria molto alta in osso di tipo D IV è auspicabile nella maggior parte delle situazioni cliniche. Il nucleo unico dell'impianto SPI ed il design delle spire gli permettono di essere ancorato e stabilizzato in osso di tipo D IV grazie alla capacità dell'impianto di penetrare in siti preparati con diametro ridotto (1-2 frese in meno) rispetto a quanto richiesto per gli impianti convenzionali. Procedura per la preparazione del sito implantare in osso di tipo IV z Foro di 2 mm con fresa rotante (fig. 1) z Forare con una fresa rotante da 2.8 mm. Se l'osso è di tipo D IV usare la fresa da 2.8 mm solo per penetrare nella corticale (Fig. 2) z Iniziare ad inserire l'impianto nel sito preparato sottodimensionato Il design variabile delle spire e la caratteristica autocondensante sia delle spire che del nucleo contribuiscono al raggiungimento della sufficiente ritenzione e stabilità attorno all'impianto (Fig. 3). Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Attenzione! Evitare di stringere troppo l'impianto con qualsiasi strumento usiate, potrebbe compromettere l'integrità della connessione interna e comprimere eccessivamente l'osso circostante, compromettendone l'osteointegrazione. Si consiglia di inserire l'impianto utilizzando un torque inferiore a 60 Ncm. 14 Sequenza di Perforazione per Tutti i Tipi di Osso Si consiglia di utilizzare le frese evidenziate solo per penetrare la corticale e non per forare in profondità. Sequenza di frese consigliata per osso di tipo D II Profondità del sito perforato Nell'osso di tipo D IV, l'impianto può autoperforare oltre la profondità preparata. Per ottenere una stabilità primaria più alta, forare 2-4 mm in meno rispetto alla lunghezza totale dell'impianto, inserire l'impianto fino alla profondità perforata con la fresa e continuare l'inserimento. L'impianto si avviterà fino alla profondità finale. 15 16 DFI - Impianto Dual Fit L'impianto DFI è stato creato per fornire agli implantologi un impianto affidabile in ogni procedura. E' un impianto conico ad esagono interno con un design variabile delle spire (2 x 1,2 mm). Il DFI è indicato per tutte le situazioni, tipi di osso e protocolli chirurgici. La forma conica ne permette l'inserimento in posizione ideale per ottenere un'estetica ottimale e fornire una migliore distribuzione del carico. La parte apicale, unica nel suo genere con il cono tagliente, ne permette un facile inserimento, anche in osso di tipo D I Dalla semplice riabilitazione di un dente singolo ad una protesi totale il DFI è la soluzione implantologica affidabile di cui hai bisogno. Sophisticated 17 Indicazioni L'impianto DFI è indicato per tutte le situazioni, tipi di osso e protocolli chirurgici: z Riabilitazione di un dente singolo, edentulismo parziale, edentulismo totale z Arcata superiore ed inferiore, regioni anteriori e posteriori z Procedure chirurgiche one stage and two stage z Grandi rialzi di seno e mini rialzi z GBR simultanea e/o split crest z Limitato volume verticale dell’osso Il DFI è un impianto universale adatto per ogni situazione e per tutti i livelli di chirurgia. Può essere utilizzato dalle semplici riabilitazioni di un dente singolo a casi complessi di protesi totale. Vantaggi Clinici Vantaggi clinici di design dell’impianto: z Adatto a tutti I tipi di osso z Facile inserimento e migliore controllo nel posizionamento z Proprietà osteocondensante e alta stabilità primaria z Autodirezionante lungo la linea di inserimento z Permette osteotomie ridotte che si traducono in una minima perdita di osso e trauma ridotto 18 Impianto Dual Fit | Caratteristiche e Vantaggi Esagono Interno Perfezionato Caratteristiche di Design: z Esagono interno estremamente preciso z Piattaforma unica per tutti i diametri Parte Coronale Caratteristiche di Design: z Micro anelli* z Bone platform shifting z Superficie porosa sino alla testa dell’impianto z Le spire arrivano sino alla testa dell’impianto Vantaggi: z Perfetta connessione impianto-moncone z Semplicità in fase di riabilitazione Vantaggi: z Superficie di appoggio più ampia z Minore riassorbimento crestale z Migliore distribuzione dei carichi z Minore stress crestale Corpo e Nucleo dell'Impianto Caratteristiche di Design: z Corpo conico z Nucleo conico – più accentuato rispetto alle spire Vantaggi: Stabilità primaria z Facile inserimento z Spire dell'Impianto Caratteristiche di Design: z Doppia filettatura 2 X 1.2 mm z Aumento delle spire in direzione apicale z Design variabile delle spire: z Coronale - spire spesse squadrate z Medio - spire squadrate più sottili z Apicale - Spire a V Spire Coronali Spire Medie Le spire coronali condensano l’osso delle spire apicali Vantaggi: z Facile inserimento z Alta stabilità primaria z Osteocondensante z z Autoperforante Autofilettante Spire Apicali Parte Apicale Caratteristiche di Design: z Spire taglienti z Lame apicali z Bordo apicale dritto z Cono tagliente Vantaggi: z Autofilettante z Autoperforante z Facile inserimento z Aiuta a prevenire danni alle strutture anatomiche * Il numero dei micro anelli può variare a seconda delle diverse lunghezze e/o diametri degli impianti. 19 Peculiarità dell'Impianto Impianto universale per tutti i tipi di osso e situazioni cliniche Il DFI è adatto per osso di tipo I Il design a spire doppie ed il cono tagliente fanno in modo che l'impianto si inserisca delicatamente nell'osso di tipo D I e raggiunga una alta stabilità primaria senza comprimere eccessivamente l'osso. Queste caratteristiche uniche riducono il rischio di necrosi sull'osso di tipo D I. Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Il DFI è ideale per osso di tipo II & III Il corpo leggermente conico e le spire variabili facilitano l'inserimento di DFI senza comprimere eccessivamente l'osso, ma con una azione condensante sufficiente ad ottenere una alta stabilità primaria. Le spire apicali affilate a 60° tagliano nell'osso a cui seguono le spire medie e coronali che condensano l'osso delicatamente per una migliore stabilità primaria. Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig. 8 The DFI è adatto per osso di tipo IV Il DFI raggiunge una buona stabilità primaria in osso di tipo IV grazie al corpo conico ed al design delle spire variabili. Il corpo conico permette all'impianto di penetrare nei siti preparati sottodimensionando in osso di tipo D IV, sfruttando le proprietà autoperforanti ed autoapprofondenti dell'impianto per ottenere una buona stabilità primaria. Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 * Le immagini in questa pagina si riferiscono alla sequenza consigliata di frese per impianti da 3.75 mmd. Per altri diametri, si prega di vedere a pag. 21 20 Sequenza delle Frese per Tutti i Tipi di Osso Si consiglia di utilizzare le frese evidenziate solo per penetrare la corticale e non per forare in profondità. Sequenza di frese consigliata per osso di tipo D II 21 Standard 22 ATID - Impianto Standard L'ATID è un impianto cilindrico standard con un doppio passo delle spire da 2 x 1.2 mm. L'ATID è un impianto molto semplice da usare, con un ottimo controllo durante l'inserimento. E' indicato per tutti i tipi di osso, ma è particolarmente consigliato per osso di tipo I & II per la sua forma cilindrica. Questa forma, insieme alla punta tagliente dell'impianto, ne permette un facile inserimento con una minima pressione su osso D I. ATID comprende inoltre degli impianti corti unici da 6 mm (5 mmd e 6 mmd). Gli impianti corti facilitano il processo implantare in aree con scarso volume osseo verticale ed aiutano ad eliminare la GBR, specialmente in mandibola. L'ATID è una soluzione eccellente per osso D I e per i casi che presentano uno scarso volume osseo verticale. Cylindrical Standard 23 Indicazioni L'impianto ATID è indicato per tutte le situazioni, tipi di osso e protocolli chirurgici: z Riabilitazione di un dente singolo, edentulismo parziale, edentulismo totale z Arcata superiore ed inferiore, regioni anteriori e posteriori z Scarso volume osseo verticale L'ATID è un impianto cilindrico standard, adatto per tutti i tipi di osso ma consigliato particolarmente per osso di tipo I & II. Gli impianti corti da 6 mm sono ideali per i casi con spessore osseo molto limitato. Vantaggi Clinici Vantaggi clinici e design dell'impianto z Impianto cilindrico classico z Facile inserimento e migliore controllo durante il posizionamento z Eccellente su osso di tipo I & II z Adatto su osso con scarso volume, specialmente in mandibola z Riduce la pressione sull'osso 24 Impianto Standard|Caratteristiche e Vantaggi Esagono Interno Perfezionato Parte Coronale Caratteristiche di Design: z Micro anelli* z Bone platform shifting z Superficie porosa sino alla testa dell'impianto Vantaggi: z Superficie di appoggio più ampia z Minore riassorbimento crestale z Migliore distribuzione dei carichi z Minore stress crestale Caratteristiche di Design: z Esagono interno estremamente preciso z Piattaforma unica per tutti i diametri Vantaggi: z Perfetta connessione impianto-moncone z Semplicità in fase di riabilitazione Corpo e Nucleo dell'Impianto Caratteristiche di Design: z Corpo dritto z Nucleo dritto Vantaggi: z Minima pressione su osso di tipo D I Spire dell'Impianto Caratteristiche di Design: z Doppia filettatura 2X2.1mm z Design variabile delle spire: z Coronale - spire spesse squadrate z Medio – spire squadrate più sottili z Apicale – Spire a V Spire Coronali Spire Medie Spire Apicali Le spire coronali condensano l'osso delle spire apicali Parte Apicale Vantaggi: Facile inserimento z Osteocondensante z Autoperforante z Autofilettante z Caratteristiche di Design: z Spire taglienti z Lame apicali z Bordo apicale dritto z Cono tagliente Vantaggi: z Autofilettante z Autoperforante z Facile inserimento z Aiuta a prevenire danni alle strutture anatomiche * Il numero dei micro anelli può variare a seconda delle diverse lunghezze e/o diametri degli impianti. 25 Peculiarità dell'Impianto Ideale per osso di tipo D I Sebbene adatto per tutti i tipi di osso, le caratteristiche combinate dell'ATID lo rendono l'impianto ideale per osso D I. Grazie alla forma cilindrica del corpo, l'ATID applica una pressione minima su osso D I ed aiuta a prevenirne la necrosi. Il cono tagliente e le spire apicali affilate facilitano il processo di inserimento dell'impianto. Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 Impianti Extra short per casi con scarso volume osseo La linea ATID include due impianti extra short da 6 mm ( Ø 5 mm and Ø 6 mm). z Ideali in casi con scarso volume osseo z Ideali per evitare danni a strutture anatomiche Fig. 5 Esempio di impianto short ATID usato vicino al nervo mandibolare con una altezza ossea limitata. Fig. 6 26 Sequenza delle Frese per Tutti i Tipi di Osso Si consiglia di utilizzare le frese evidenziate solo per penetrare la corticale e non per forare in profondità. Sequenza di frese consigliata per osso di tipo D II 27 28 Chirurgico Chirurgico Chirurgico 29 Piano Chirurgico - Visita, Pianificazione e Trattamento Procedere alla visita ed al piano di trattamento come di consueto. 1. Informazioni per il paziente Il paziente deve essere informato prima di ogni trattamento riguardo ai risultati previsti dalla visita pre-operatoria. tyFornire spiegazioni sul trattamento, inclusi i risultati previsti e gli eventuali rischi coinvolti. I pazienti devono dare accettazione del trattamento firmando il consenso informato. Prestare attenzione alle controindicazioni generali sullo status medico del paziente poiché potrebbero pregiudicare il trattamento come ad esempio la psicosi mentale, l'abuso di alcol e tutte le altre informazioni contenute nelle istruzioni per l'uso. La visita pre-operatoria prevede una valutazione generale della salute del paziente, un esame clinico e radiografico (si consiglia una TAC nella maggior parte dei casi). E' importante prestare attenzione ai tessuti duri e molli, alla storia dentale, allo stato riabilitativo ed all'occlusione. Nei casi complessi si possono ottenere dettagli accurati tramite la TAC. L'esame radiografico fornisce una valutazione dell'anatomia, patologia, quantità e qualità dell'osso. La prima valutazione viene fatta solitamente attraverso una radiografia panoramica seguita da una TAC per una pianificazione avanzata. Nella maggioranza dei casi le proprietà speciali dell'impianto riducono la necessità di un'ulteriore procedura chirurgica di aumento dell'osso prima dell'inserimento dell'impianto, anche in situazioni compromesse. L'impianto si può stabilizzare in un osso con scarsissimo volume e l'aumento osseo può essere fatto nella stessa sessione. 2. Qualità ossea Tradizionalmente, l'osso denso e compatto fornisce una buona stabilità iniziale dell'impianto mentre l'osso trabecolare ha un mantenimento ridotto pertanto occorre più osso a contatto con l'impianto al fine di ottenere una stabilità iniziale sufficientemente alta. La qualità dell'osso solitamente detta le regole per la sequenza di foratura e in presenza di osso di tipo D IV andrebbero usate meno frese per aver una stabilità primaria maggiore. Solitamente l'osso trabecolato di tipo D IV si trova nella mascella posteriore mentre l'osso D I si trova nella mandibola anteriore. La maggior parte degli impianti falliti si verificano in osso D IV indi per cui è molto importante avere una maggiore stabilità primaria. Si raggiunge la stabilità primaria grazie al design speciale degli impianti SPI, DFI e ARRP. Osso D I Osso D II Osso D III Osso D IV Fig. 2A Fig. 2B Fig. 2C Fig. 2D 3. Quantità di osso verticale La quantità di osso a disposizione per il mantenimento dell'impianto varia da sito a sito. Gli impianti regolari necessitano di un sufficiente quantitativo di osso (qualche millimetro) di buona qualità perché il mantenimento minimo raggiunga una stabilità immediata e risultati positivi. In tutte le situazioni in cui la stabilità iniziale sia opinabile è necessario aumentare il volume osseo prima dell'inserimento dell'impianto. Ciò richiede un'ulteriore procedura chirurgica ed un processo più lungo. Il design unico degli impianti Alpha-Bio Tec permettono di ottenere una sufficiente stabilità primaria anche in minime quantità di osso. Questo consente di aumentare il volume osseo simultaneamente all'inserimento dell'impianto laddove necessario. E' molto importante mantenere una distanza di sicurezza dalle strutture anatomiche quali il canale mandibolare. 30 Fig. 3A Piano Chirurgico - Visita, Pianificazione e Trattamento 4. Qualità orizzontale dell’osso E' consigliabile avere almeno 1.5 mm di osso attorno all'impianto specialmente verso la zona buccale e linguale. E' consigliabile inoltre 1.5 mm lasciare almeno 3 mm di osso tra 2 impianti. Soltanto una TAC è in grado di fornirci i dati corretti in merito all'ampiezza della cresta. In caso vi siano meno di 1.5 mm intorno all'impianto, è necessario aumentare l'osso, specialmente nel versante estetico. Nel caso di creste molto sottili si consiglia di utilizzare impianti narrow ARRP per evitare aumenti ossei oppure si consiglia di aumentare l'osso contestualmente all'inserimento dell'impianto anziché effettuare una Fig 4A procedura in 2 fasi. 5. Scelta dell’impianto Quando si sceglie un impianto bisogna tenere in considerazione I seguenti fattori: La lunghezza dell'impianto che va selezionata secondo quanto misura la lunghezza verticale della cresta sulla TAC. Va lasciato un margine di sicurezza di almeno 2 mm dalle strutture anatomiche quali il canale mandibolare. Il diametro dell'impianto che dipende da quanto misura lo spessore della cresta sulla TAC. Bisogna lasciare almeno 1.5 mm di osso attorno all'impianto Distanza Di Sicurezza 2 mm altrimenti sarà necessario aumentare l’osso. Fig 5A Fig 5B 6. Gestione pre-operatoria 6.1 La conoscenza e la confidenza del professionista con il sistema Alpha-Bio Tec ne assicurerà un utilizzo accurato. 6.2 Prima dell'inserimento dell'impianto al paziente andrà effettuato un trattamento parodontale. L'intervento andrà eseguito solo dopo una preparazione iniziale del paziente. 6.3 Il pre-medicamento va prescritto secondo indicazioni individuali e seguendo gli aggiornamenti della letteratura. Ai pazienti non allergici prescrivere 2g di amoxicillina 1 ora prima dell' implantologia per profilassi e 500mg dopo l'intervento, 3 volte al giorno per 7 gg. 6.4 Prima dell'intervento prestare attenzione alla preparazione appropriata degli strumenti chirurgici e alla sterilizzazione della sala. 6.5 Il paziente dovrà essere coperto con lenzuoli chirurgici sterile per coprire corpo e testa. 6.6 Effettuare l'anestesia locale nelle zone interessate. Sì può incrementare l'anestesia durante l'operazione se necessario. 6.7 Sciacquare la bocca con soluzione a base di clorexidina 0.2% per 1 minuto. 7. Preparazione del sito implantare 7.1 Effettuare le incisioni per esporre il sito chirurgico. 7.2 Scollare il lembo mucoperiostale. 7.3 Modellare la cresta alveolare laddove necessario. Fig 7D 7.4 Fare un segno sull'osso con una fresa guida. E' possibile usare la fresa che si preferisce, come una fresa a pallina o punta. La velocità della fresa non deve superare i 1500 rpm, da usare con irrigazione abbondante. 7.5 Per controllare l'asse, profondità e parallelismo, usare una guida di profondità /parallelismo PDG 4080 (Fig. 7A, 7B) o PDGS 4081 o sonda di profondità dell'impianto IDG 4100 (Fig. 7C). Per una corretta preparazione per il posizionamento di futuri monconi utilizzare il sistema Paraguide - TPG 0°, TPG 15° o TPG 25° (Fig. 7D). Fig 7A Fig 7B Fig 7C 31 Piano Chirurgico - Visita, Pianificazione e Trattamento 8. Foratura Il sito implantare viene preparato con una procedura sequenziale utilizzando delle frese di diametro crescente con tacche di profondità per indicare la profondità della foratura. Sostituire le frese quando la capacità di taglio si riduce. La preparazione dell’osso va eseguita con abbondante irrigazione di soluzione fisiologica, con una tecnica di foratura ad intermittenza. Scelta della fresa Le frese chirurgiche sono disponibili in diametro sequenziale ed in 2 lunghezze. Vi sono 2 tipi di frese: • Frese ad irrigazione interna in titanio chirurgico. Queste frese vanno utilizzate con irrigazione interna ed esterna. Un anello di Teflon nel canale di irrigazione facilita l'inserimento dell'aletta di irrigazione senza frizione. • Frese ad irrigazione esterna in acciaio inox, da utilizzare esclusivamente con irrigazione esterna. Tutte le frese sono contraddistinte da un codice colore per facilitarne l'individuazione durante la chirurgia. Le frese hanno le scanalature per distinguerne la lunghezza come sotto specificato. La lunghezza della fresa è misurata dall'inizio delle pareti parallele. La lunghezza non include la punta tagliente triangolare. La lunghezza effettiva dell'osteotomia è di circa 1 mm più lunga. E' importante considerare la lunghezza addizionale in situazioni di estrema prossimità delle strutture anatomiche come il nervo mandibolare o il pavimento del seno. Sono infatti disponibili in opzione delle frese a punta piatta per tali situazioni. Per la gamma di frese Alpha-Bio Tec, vedasi pagg. 42-46. Frese Chirurgiche - Irrigazione Esterna Frese Chirurgiche - Irrigazione Interna 16 mm 15 mm 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm 16 mm 15 mm 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm 6 mm 0 0 Fig 8A 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm 0 Fig 8B Sequenza di foratura Il protocollo di foratura è adattato al diametro dell'impianto ed alla qualità ossea del sito. I passaggi di foratura consigliati fanno riferimento all'osso D I / corticale. In osso trabecolato di tipo D IV bisogna effettuare alcuni passaggi in meno. In osso di tipo D IV solitamente sono sufficienti le frese da 2 mm o 2.8 mm per tutte le dimensioni di impianto. Per istruzioni sulla sequenza di foratura per ogni impianto, si prega di fare riferimento alle pagine 15, 21, 27. In osso corticale di tipo D I potrebbe essere necessario forare con la fresa di dimensione successiva solo per lo spessore dello strato corticale. Per osso D III, si può saltare l'ultimo passaggio di foratura. Quando l'osso è di tipo D IV, saltare gli ultimi 2 passaggi. Grazie al design speciale dell'impianto SPI, è possibile inserire l'impianto in un sito preparato con diametro inferiore, preservando il tessuto osseo e consentendo all'impianto di rendere efficace la proprietà incrementale osteocondensante. Il mantenimento e la stabilità che ne risultano sono di molto superiori se non si utilizzano strumenti osteocondensanti tipo gli osteotomi. Va notato comunque che nel caso vi sia un'alta resistenza all'inserimento (50 Ncm), come ad esempio in un sito con una sostanziale presenza di osso corticale, possono servire ulteriori passaggi, ma solo per penetrare la corticale. Se si percepisce una forte resistenza durante l'inserimento dell'impianto, ruotare l'impianto in senso antiorario per 2-3 giri e proseguire l'inserimento. 32 Procedura Clinica Step-by-Step Per impianti ad esagono interno da 3.75 Le immagini mostrano la sequenza di foratura dell'impianto SPI interno 3.75X13mm in osso medio. Per gli altri diametri e protocolli di foratura secondo le diverse densità ossee, si prega di fare riferimento alle tabelle a pagg. 15, 21, 27. 1. Fresa a pallina Segnare il punto di foratura prescelto con una fresa a pallina. Con la tecnica flapless, pizzicare il tessuto molle prima di usare la fresa a pallina. Fig 1A Fig 1B Fig 2A Fig 2B Fig 3A Fig 3B Fig 4A Fig 4B 2. Fresa rotante da 2 mm Forare fino alla profondità adeguata usando la fresa rotante da 2 mm. Con la tecnica flapless, aggiungere lo spessore del tessuto molle alla profondità di foratura. Alta velocità (Max. 2000 rpm) 3. Indicatore di direzione • Controllare l'orientamento usando un indicatore di direzione da 2 mm. • Laddove applicabile, fare una radiografia per verificarne il corretto direzionamento • Se si inseriscono impianti multipli, procedere al successivo sito implantare prima di continuare la sequenza di foratura successiva. 4. Fresa rotante da 2.8 mm Proseguire la preparazione del sito con una fresa rotante da 2,8 mm Alta velocità (Max. 2000 rpm) 33 Procedura Clinica Step-by-Step Per impianti ad esagono interno da 3.75 5. Fresa rotante da 3.2 mm Proseguire la preparazione del sito con una fresa rotante da 3.2 mm Alta velocità (Max. 2000 rpm) Fig 5A Fig 5B Fig 6A Fig 6B Fig 7A Fig 7B 6. Indicatore di direzione da 3 mm Controllare l'orientamento usando un indicatore di direzione da 3 mm. 7. Determinare la lunghezza dell'impianto Usare una sonda di profondità per verificare di avere raggiunto la profondità desiderata. 8. Confezione Tutti gli impianti sono contenuti in doppia confezione sterile. Il blister esterno trasparente ospita una fiala contenente l'impianto pre-montato ed una vite tappo. La fine della fiala è etichettata con il tipo di impianto ed il diametro ed un codice colore per la lunghezza dell'impianto. Un'etichetta mostra tutte le informazioni relative all'impianto. Nella confezione vi sono 2 etichette. Aprire il blister e mettere la fiala nell'area di lavoro sterile. FID - Fast Implant Delivery Confezione - Israele Confezione - Internazionale Fiala Impianto Vite tappo Supporto vite tappo Fig 8A 34 Fig 8B Fig 8C Procedura Clinica Step-by-Step Per impianti ad esagono interno da 3.75 9. Strumenti per l'inserimento dell'impianto Cricchetto dinamometrico Cacciaviti 2.5 mm (ITD) - da usare con il cricchetto dinamometrico o con il cacciavite chirurgico Fig 9A Cacciavite chirurgico Fig 9B Fig 9D Unità chirurgica Hex Driver per contrangolo - da usare con l'unità chirurgica Fig 9C Fig 9E 10. FID (Fast Implant Delivery) L'FID (Fast Implant Delivery) è un mount per l'impianto unica e multifunzionale, fornito con tutti gli impianti ad esagono interno. E' attaccato all'impianto da una parte tramite frizione e dall'altra ha un montatore esterno (6.35 mm) ed interno (2.5 mm). Il sistema FID è stato particolarmente studiato per semplificare il processo implantare. Consente una rimozione manuale dell'impianto dalla fiala, seguito da un diretto posizionamento dell'impianto nel sito chirurgico. Oltre all'inserimento manuale consigliato, i connettori ad esagono offrono la possibilità di utilizzare cricchetti, cacciaviti chirurgici e prolunghe. Fig 10A Fig 10B 11. Rimozione dell'impianto dalla fiala E' possibile scegliere uno tra i 3 seguenti modi per rimuovere l'impianto dalla fiala: A. Rimuovere l'impianto dalla f iala manualmente (Fig. 11A): • Allentare delicatamente il sigillo FID dalla fiala ruotandola. • Estrarre lentamente l'impianto dalla fiala. B. Rimuovere l'impianto dalla f iala usando un cricchetto Fig 11A (Fig. 11B): • Connettere la chiave al sigillo FID sulla fiala. • Allentare delicatamente il sigillo FID ruotandolo con il cricchetto. • Estrarre lentamente l'impianto dalla fiala. C.Rimuovere l'impianto dalla f iala usando un cacciavite chirurgico (Fig. 11C): Fig 11B • Connettere il cacciavite chirurgico al sigillo FID sulla fiala. • Allentare delicatamente il sigillo FID ruotandolo con il cacciavite. • Estrarre lentamente l'impianto dalla fiala. Fig 11C 35 Procedura Clinica Step-by-Step – Impianto 12. Inserimento dell'impianto • E' consigliabile estrarre l'impianto dalla fiala manualmente ed iniziare ad inserire l'impianto a mano usando l'FID fino a quando si percepisce una resistenza e l'impianto si ferma. E' possibile usare un cricchetto dinamometrico con indicatore del torque, un cacciavite chirurgico o un'unità chirurgica. • Quando l'impianto si è fermato, rimuovere l'FID semplicemente estraendolo a mano. • Continuare ad inserire l'impianto come meglio sotto specificato. • Evitare ogni contatto tra l'impianto ed altri tessuti orali o saliva. Fig. 1 Fig. 3 Fig. 2 Oppure Oppure Rimuovere l'impianto dalla fiala come specificato a pag. 35. Inserire l'impianto fino a sentire una resistenza. Rimuovere l'FID estraendolo manualmente. Oppure Attenzione! Evitare di stringere troppo l'impianto con qualsiasi strumento usiate, potrebbe compromettere l'integrità della connessione interna e comprimere eccessivamente l'osso circostante, compromettendone l'osteointegrazione. Si consiglia di inserire l'impianto utilizzando un torque inferiore a 60 Ncm. 36 Procedura Clinica Step-by-Step - Inserimento dell'Impianto Utilizzo di un cricchetto dinamometrico Fig. 4A Connettere il montatore (A) al cricchetto dinamometrico manuale (B) Fig. 5A Mettere la chiave nell'impianto e continuare ad inserire l'impianto fino alla profondità finale. Utilizzo del cacciavite chirurgico Fig. 4B Connettere il montatore (A) al cacciavite (B). Fig. 5B Mettere la chiave nell'impianto e continuare ad inserire l'impianto fino alla profondità finale. Utilizzo del motore da impianti Fig. 4C Connettere il montatore (A) al manipolo (B). Fig. 6 Posizionamento finale dell'impianto - per risultati estetici ottimali allineare l'impianto con il livello dell'osso buccale o 0.5-1 mm al di sotto. Fig. 5C Mettere il mount nell'impianto e continuare ad inserire l'impianto fino alla profondità finale a bassa velocità (25 Ncm). Impostare il motore da impianti a max 50 Ncm torque. 37 Procedura Clinica Step-by-Step 13. Inserimento della vite tappo Rimuovere la vite Rimuovere la vite tappo Inserire la vite tappo nell'impianto Chiudere il tappo dalla fiala dal supporto utilizzando usando una chiave esagonale lembo sopra la una chiave manuale da 1.25 mm vite tappo da 1.25 mm Oppure Fig. 13A Fig. 13B Fig. 13D Fig. 13C 14. Chirurgia One-stage In caso di una stabilità adeguata e si vuole seguire un protocollo one-stage, inserire un moncone di guarigione transgengivale usando una chiave esagonale da 1.25 mm. Oppure Fig. 14A Fig. 14B 15. Carico Immediato Gli impianti ad esagono interno Alpha-Bio Tec (SPI, DFI, ATID) sono anche indicati per il carico immediato quando si ottiene una buona stabilità primaria e con un carico occlusale appropriato. Utilizzare 30 Ncm per chiudere la vite del moncone. Oppure Fig. 15A 38 Fig. 15B Fig. 15C Fig. 15D Protocolli Chirurgici Speciali Impianto Post-Estrattivo L'angolo portante particolare delle spire sottili ed affilate degli impianti SPI e la loro azione osteocondensante simil-osteotomo, consentono un inserimento non traumatico ed un eccellente mantenimento, sufficienti per la stabilizzazione dell'impianto. E' possibile incrementare immediatamente l'osso come indicato - tutto nella stessa sessione. Grande Rialzo di Seno e Mini Rialzo Il design unico degli impianti SPI e DFI ne consente l'inserimento in un piccolo foro ed una graduale condensazione in tutte le dimensioni per tutta la lunghezza dell'impianto. L'eccellente stabilità primaria che si ottiene con gli impianti Alpha-Bio Tec è molto importante specialmente nella zona del mascellare posteriore (osso D IV), combinata con il grande rialzo di seno o mini rialzo (cresta verticale ridotta). Impianto post-estrattivo - Zona Estetica E' molto difficile ottenere risultati estetici nel mascellare anteriore ed è inoltre molto impredicibile. Le corticali ossee possono essere molto sottili, perciò mantenere l'altezza ossea e la struttura dei tessuti molli richiede almeno 1.5 mm di spessore osseo buccale sull'impianto. Gli impianti convenzionali tendono a scivolare in aree di scarsa resistenza in fondo all'alveolo e per poter ottenere i risultati sperati, è necessario incrementare l'osso prima dell'inserimento dell'impianto. Per dei risultati sostenibili a volte sono necessarie più sessioni di incremento osseo. Il design unico degli impianti conici Alpha-Bio Tec consente di ottenere una buona stabilità primaria anche in alveoli estrattivi con ampiezza orizzontale ridotta. Ciò permette di incrementare l'osso e di inserire l'impianto in una procedura one-stage. 39 Strumentario Chirurgico Kit Box Cat. N° 4610 Mini Organizer Kit Cat. N° 4611 40 Un unico kit per tutti i sistemi Strumenti chirurgici per procedure one stage e two stage Include il porta parti di ricambio comprensivo di sostegni extra. Kit Chirurgico Alpha-Bio Tec fornisce all'odontoiatra tutti gli strumenti necessari per procedure chirurgiche di successo, dal kit chirurgico di base a strumenti per terapie avanzate. Chirurgico z I numeri in bianco sul Kit Box sono numeri di catalogo. z Gli strumenti sono venduti separatamente. 41 Strumentario Chirurgico - Frese Chirurgiche Frese chirurgiche - Irrigazione Interna Le frese chirurgiche sono disponibili in diametro sequenziale ed in 2 lunghezze. Le frese sono fabbricate in titanio chirurgico e vanno utilizzate con irrigazione interna. Un anello di Teflon nel canale di irrigazione facilita l'inserimento dell'aletta di irrigazione senza frizione. Le frese sono contraddistinte da un codice colore e dotate di scanalature per facilitarne l'individuazione durante la chirurgia. Le frese hanno le scanalature per distinguerne la lunghezza come sotto specificato. Importante - aggiungere 0.8-1.0 mm alla lunghezza della fresa tenendo in considerazione la punta tagliente angolata. Frese (titanio) Cat. N°N Codice Diametro Colore & segno Frese corte (titanio) Cat. N°N Codice Diametro Colore & segno 42 Strumentario Chirurgico - Frese Chirurgiche Frese Chirurgiche - Irrigazione Esterna Le frese chirurgiche sono disponibili in diametro sequenziale ed in 2 lunghezze. Le frese sono fabbricate in acciaio inox a vanno usate con irrigazione esterna. Frese (Acciaio inox) Cat. N°N Codice Diametro Colore & segno Frese corte (Acciaio inox) Cat. N°N Codice Diametro Colore & segno 43 Strumentario Chirurgico - Frese Chirurgiche Frese Ceramiche Le innovative frese pilota ceramiche sono fatte di ceramica ad alta efficienza con un'eccellente capacità di taglio. Le Frese Ceramiche offrono la possibilità di lavorare senza metallo, con un'operatività biocompatibile e antiallergenica. Le frese pilota in ceramica sono multifunzionali, ideali per una preparazione iniziale dell'asse e della profondità nel sito implantare. Grazie ad un'affilatura iniziale eccellente ed un'efficienza di taglio ottimale, si ottiene una preparazione efficace. La geometria speciale nella lama della fresa assicura una chirurgia precisa e pulita. Le tacche di profondità a laser consentono un controllo sicuro e preciso della profondità di penetrazione. 19.4 mm 19 mm 19 mm 18.5 mm 16 mm 14 mm 12 mm 16 mm 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm Frese Ceramiche 10 mm 8 mm 0.6 mm (ceramiche diossido - zirconio) 0.84 mm Cat. N°N 4209-DRC2 4289-DRC2.8 Diametro 2.0 mm 2.8 mm Frese Dritte Le frese dritte sono indicate per mini rialzi di seno o per forare vicino a strutture anatomiche. 16 mm 16 mm 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm Frese Dritte (titanio) 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm 6 mm 0 0 Cat. N°N Diametro Altre Frese Altre Frese (acciaio Inox) Fresa Sottile (acciaio Inox) Altre Frese (Acciaio inox) Preparatore di spalla - Countersink Altre frese 7.8 mm Ø5 mm 5.55 mm 4.5 mm 2.5 mm Ø4.2 mm Prolunga per Fresa (acciaio Inox)Estende la fresa di 17.5 mm 2.7 mm Cat. N°N 4303 4671-DRX1.5 4672 4240-DX Diametro 2.3 mm 1.5 mm 2.7-5.9 mm Pour tout forets 44 Strumentario Chirurgico - Accessori Chirurgici Guida di Parallelismo / Profondità (titanio) 1 per una misurazione accurata della distorsione dei raggi X. Ogni tacca misura 1 mm. 1 1.0 mm 3.0 mm 1.9 mm 4081-PDGS 10 mm 4080-PDG 16 mm Guida di Parallelismo utilizzata per una spaziatura precisa ed un posizionamento parallelo dell'impianto.1 2.3 mm 4082-PG 7.0 mm IDG Sonda di Profondità dell'Impianto (acciaio inox) 1 4100-IDG L'apice leggermente arrotondato semplifica la misurazione della profondità e consente un esame tattile semplice della preparazione ossea e della membrana del seno. t 2,7 mm 16 mm 13 mm 11.5 mm 10 mm 8 mm 1,9 mm Cricchetto (acciaio inox) per testa esagonale da 6.35 mm (inserimento di 1/4). Cat. N°N 4011-RAT** Cricchetto Dinamometrico Universale (acciaio inox) consente di applicare accuratamente il torque di pre-carico consigliato per chirurgia e protesi.t 4572-URT** 0-45Ncm Adattatore Universale Testa Quadra (acciaio inox) 4012-USH Cacciavite Chirurgico (acciaio inox) per testa esagonale da 6.35 mm (inserimento di ¼)t 4220-SDH 45 Strumentario Chirurgico - Accessori Chirurgici Connettori (Insertion Tools) 2.5 mm (ITD) (acciaio inox) Utilizzati per l'inserimento di impianti filettati ad esagono interno da 2.5 mm. Attacco esagonale esterno da 6.35 mm (inserimento di ¼) o a testa quadra da 4 mm Cat. N°N 6,35 mm 2,5 mm *4151-ITD 2.5 18,5 mm *4152-ITD 2.5 S 4,0 mm 9,5 mm Mount a Chiave Esagonale per montaggio su contrangolo 1,25 mm 2,5 mm IT 1.25/2.5 M-4161 2 mm 3 mm 4 mm Dal livello dell'impianto 5 mm Chiave esagonale per contrangolo 2.5 La testa esagonale della chiave da 2.5 combacia perfettamente con l'esagono interno dell'impianto, permettendo un grip solido ed il massimo controllo 4073 25 mm Chiave esagonale corta per contrangolo 2.5 Concepita per zone posteriori o difficili da raggiungere. La testa esagonale della chiave da 2.5 combacia perfettamente con l'esagono interno dell'impianto, permettendo un grip solido ed il massimo controllo 4072 18 mm * Per base esagonale da 6.35 mmd (inserimento di ¼) o quadra per ratchet da 4 mm 46 Strumentario Chirurgico - Accessori Chirurgici Hex Driver - Chiave Esagonale da 1.25 mm (HTD) (acciaio inox) Per tutti i tipi di viti tappo, monconi di guarigione e parti protesiche. Attacco a testa esagonale da 6.35 mm (inserimento di ¼) o quadra da 4 mm Cat. N°N 6,35 mm 1,25 mm CST *4055-HTD 1.25 HS 14,5 mm TLA *4056-HTD 1.25 S 4,0 mm 11,5 mm Cacciavite Esagonale Manuale da 1.25 mm (acciaio inox) 1,25 mm Ø 7,85 mm 4052-HHS 1.25 13 mm 4053-HHSS 1.25 1.25 mm Ø 7,85 mm 7 mm Cacciavite Esagonale per montaggio su contrangolo 4165-HT 1.25 M Hex Drivers - Chiavi Esagonali 1.77 mm (acciaio inox) Utilizzati per sistemi con moncone TCT, TSA Attacco a testa esagonale da 6.35 mm (inserimento di ¼) o quadra da 4 mm TCT 15 mm 1,77 mm 6,35 mm 4.0 mm 4077-HTD 1.77M* TSA 7 mm Cacciavite Esagonale Manuale da 1.77 mm (acciaio inox) 1,77 mm Ø 7,85 mm 4177-HHSS 1.77 7 mm Chiave esagonale per montaggio su contrangolo 4167-HT 1.77M * Per base esagonale da 6.35 mmd (inserimento di ¼) o quadra per ratchet da 4 mm 47 Strumentario Chirurgico - Terapia Avanzata Osteotomi Utilizzati per l'inserimento di impianti, elevazione di seno, espansione di cresta e preparzione del sito. Le pareti coniche comprimono lateralmente l'osso. Stopper per frese o osteotomi.t Osteotomi Dritti (acciaio inox) Organizer kit Osteotomi 5 pezzi cat.n° 4260 - OST set cat.n° 4262 Osteotomi Angolati (acciaio inox) 5 pezzi cat.n° 4261 - OST set 16 mm 15 mm Ø 2,65 mm Ø 3,2 mm Ø 3,65 mm Ø 4,3 mm Ø 4,8 mm Ø 2 mm Ø 2,55 mm Ø 3,1 mm Ø 3,55 mm Ø 4,2 mm Ø 2,65 mm Ø 3,2 mm Ø 3,65 mm Ø 4,3 mm Ø 4,8 mm Ø 2 mm Ø 2,55 mm Ø 3,1 mm Ø 3,55 mm Ø 4,2 mm 13 mm 11,5 mm 10 mm 8 mm Osteotomi Dritti (acciaio inox) Codice Diametro 16 mm 15 mm 13 mm 11,5 mm 10 mm 8 mm Osteotomi Angolati (acciaio inox) Codice Diametro 48 Strumentario Chirurgico - Terapia Avanzata Sistema di fissaggio Membrana e Osso 2,3mm 11,6 mm 8,0 mm 4,1 mm Fissaggio a vite da 1.2 mmd 0,7 mm Cat. N°N 3010 3030 3031 3040 Codice SFM SFS SFSL DRM Titanio Acciaio inox Usare Hex Driver HTD da 1.25 mm Frese Trephine (acciaio inox) Ø4 mm Ø5 mm Ø5 mm Ø6 mm Cat. Cot. N°N no 4940-DRT4 3332 4950-DRT5 3330 Diametro Code 4 mm SME Micromini 5 mm SME Straight Per recupero osseo e rimozione degli impianti. Mini Kit Chirurgico Sterile Monouso Telo per coprire il paziente (45*75 cm)t Cat. N°N 4641 Telo per la superficie di lavoro (45*75 cm)t Copri-lampada Copri-manipolo Sterilizzato con Ossido di Etilene (EtO)t 49 Strumentario Chirurgico - Sistema Paraguide Sistema Paraguide per il Parallelismo degli Impianti Paraguide aiuta ad ottenere il parallelismo, Tip l'estetica e la funzione, facilmente e rapidamen Per assicurare l'uso dello stesso moncone angolato L'inserimento dell'impianto andrebbe eseguito (TLA 0°, TLA 15°, TLA 25°) nella riabilitazione, è tra le corticali ossee, orientato e parallelo agli necessario registrare l'angolo del moncone altri impianti, monconi o denti.1 Paraguide usato per ogni impianto. Nel caso di un moncone singolo, inserire il moncone Paraguide e Protocollo ruotarlo verso l'angolo che lo orienta verso il L'impianto viene posizionato a livello della dente attiguo.o cresta alveolare. Inserire la Paraguide specifica (0°, 15°, 25°) nell'impianto. Avvitare l'impianto Usare i monconi nell'osso con l'aiuto del moncone Paraguide e TLA, TLA 15º, TLA 25º la chiave di avvitamento Paraguide (RT), fino a che il moncone Paraguide è parallelo agli altri monconi.1 Chiave di avvitamento Paraguide Internal Hex Paraguide (titanio) Codice TPG 0 TPG 15 TPG 25 Codice RT Cat. N°N 5230-0 5230-15 5230-25 Cat. N°N 4290 titanio Articoli venduti separatamente o in set da 3 pezzi Set Cat. N° - 5230.o 50 Acciaio inox Appendice Istruzioni per l'Uso del Sistema Implantare Alpha-Bio Tec 1. Descrizione prodotto Il sistema implantare Alpha-Bio Tec comprende diversi tipi e dimensioni di impianti dentali costruiti in titanio di grado 5 e sottoposti ad un trattamento di superficie unico nel suo genere. Alla fine del processo, gli impianti vengono sterilizzati a raggi gamma. La procedura implantologica prevede l'apertura di un lembo o la foratura attraverso il tessuto molle, la fresatura e l'inserimento dell'impianto nell'osso. Per la parte protesica su impianti si procede attraverso l'inserimento di monconi per protesi fissa o mobile in diverse opzioni: corona singola, corone multiple, protesi removibili totali o parziali. 2. Indicazioni Gli impianti Alpha-Bio Tec sono utilizzati per la riabilitazione di pazienti parzialmente o totalmente edentuli. 3. Raccomandazioni La condizione essenziale per il posizionamento di impianti dipende dalla quantità e dalla qualità dell'osso. Questi dati vengono raccolti durante la fase di pianificazione attraverso delle radiografie adeguate (panoramiche e TAC) del sito impiantare. Le aree anatomiche vicino al sito impiantare quali vasi sanguigni, nervi, seno mascellare e cavità nasale vanno identificati per prevenirne eventuali danni accidentali. Il successo della procedura chirurgica dipende dalle condizioni sistemiche del paziente. S consiglia di non sovraccaricare impianti da 3 mm e 3.3 mm. Si raccomanda di posizionare gli impianti Arrow Press con una forza inferiore a 60 Ncm. 4. Controindicazioni Pazienti sottoposti a terapia a base di steroidi, anticonvulsanti ed anticoagulanti. Pazienti sottoposti a radioterapia, chemioterapia ed altri trattamenti immunodepressivi o che sono stati sottoposti a radioterapia negli ultimi 5 anni. Disordini ossei metabolici, sanguinamento incontrollato da emofilia, trombocitopenia, granulocitopenia. Patologie degenerative, osteoradionecrosi, insufficienza renale, trapianto di organi, pazienti HIV positivi, patologie maligne, patologie compromettenti il sistema immunitario, diabete mellito sbilanciato, malattie della psiche, ipersensibilità ai componenti dell'impianto in generale ed in particolare al titanio, gravidanza, incapacità del paziente di osservare una corretta igiene orale, assenza di collaborazione da parte del paziente, uso di alcol, narcotici e patologia incontrollate dell'endocrino. Qualsiasi condizione sistemica sbilanciata pregiudica le procedure chirurgiche. Assenza di sufficiente esperienza o formazione da parte dell'implantologo. 5. Relative controindicazioni Osso sottoposto precedentemente a radiazioni, trattamenti con farmaci anticoagulanti o bifosfonati, bruxismo, abitudini parafunzionali, malattia parodontale incontrollata e/o trascurata, patologie all'ATM, varie patologie della mucosa orale. 6. Istruzioni post-intervento per il paziente Evitare di sottoporre il corpo a stress fisico dopo l'intervento. Mangiare solo cibo freddo e morbido. Fare degli sciacqui e prendere antibiotici e analgesici attenendosi alle istruzioni dell'odontoiatra. Non sputare o lavarsi i denti il giorno dell'intervento. Nel giorno dell'intervento si consiglia di applicare di tanto in tanto un impacco di ghiaccio sulla guancia in corrispondenza dell'impianto. 7. Possibili effetti avversi post-intervento a breve termine Dolore, gonfiore, infezione, sanguinamento, emorragia. 8. Possibili rischi e complicanze a breve termine Danni al nervo causa di perdita di sensibilità temporanea o permanente nel labbro inferiore e/o lingua, danni ai vasi sanguigni (possono causare anche sanguinamenti gravi), perforazione della cavità nasale e/o del seno mascellare ed infezione sistemica locale. 9. Possibili rischi e complicanze a lungo termine Dolore cronico, assenza di sensibilità nella lingua o labbro, infezione sistemica o locale, perforazione del seno, rottura della cavità nasale, danno a denti attigui, frattura dell'impianto, frattura della protesi, frattura dell'osso, disordini estetici ed endocardite infetta. 52 Istruzioni per l'Uso del Sistema Implantare Alpha-Bio Tec 10. Attenzione • Istruire i paziente a contattare immediatamente l'odontoiatra nel caso di complicazioni o effetti avversi post-intervento. • La legge federale degli USA consente la vendita e l'utilizzo dei dispositivi Alpha-Bio Tec solo da parte di personale medico autorizzato. 11. Importante! • Un errore di valutazione del paziente, nella diagnosi pre-trattamento e nel piano di trattamento causa di inesperienza o mancanza di una formazione adeguata del professionista può compromettere la salute del paziente e causare danni irreversibili, seri anche gravi. Pertanto gli interventi di implantologia non vanno eseguiti in assenza di una formazione appropriata da parte di un istituto accreditato! • L'impianto è monouso. Non sterilizzare né riutilizzare onde evitare il rischio di infezioni incrociale. • L'impianto è sterile a meno che la confezione sia aperta o danneggiata! • L'intervento potrebbe richiedere una profilassi antibiotica! • Gli strumenti Alpha-Bio Tec sono destinati ad uso esclusivo di personale medico. 12. Sterilità Impianti e viti tappo: gli impianti e le viti tappo sono stati puliti e sterilizzati a raggi gamma e sono pronti per l'uso. Aprire la confezione contenente l'impianto e la vite tappo su una superficie sterile. Tutti gli impianti sono monouso e vanno utilizzati entro la data di scadenza riportata sull'etichetta. Non utilizzare impianti la cui confezione risulti aperta o danneggiata. Parti protesiche, tappi di guarigione, viti di fissaggio: monconi, tappi di guarigione e viti di fissaggio per l'incremento osseo vengono forniti non-sterili. Sterilizzare in autoclave prima dell'uso, seguendo le istruzioni della casa costruttrice, a 121° C per 40 minuti e lasciare asciugare per altri 30 minuti. 13. Conservazione Gli impianti ed i componenti del sistema devono essere conservati nella confezione originale, in luogo asciutto e a temperatura ambiente. Garanzia limitata Nel caso di un fallimento dell'impianto, Alpha-Bio Tec sostituirà / fornirà gratuitamente un altro impianto alle seguenti condizioni: • Compilazione di un modulo fornito da Alpha-Bio Tec allegando la radiografia prima e dopo l'intervento • Consegna del modulo non oltre 6 mesi dall'inizio dell'evento, allegando l'impianto fallito. Questo è l'intero scopo della garanzia per implantologia fornita da Alpha-Bio Tec che elenca i soli rimedi relativi all'implantologia. Sterilizzazione a raggi gamma Non riutilizzare Attenzione: consultare i documenti accompagnatori Data di scadenza N° di lotto Marchio CE Ad uso esclusivo del personale medico 53 Istruzioni per la Pulizia degli Strumenti Frese ad irrigazione interna ed esterna ed estensioni per frese • Eliminare meticolosamente tutti i residui post-operatori (sangue, osso, ecc) dalla fresa. Assicurarsi di rimuovere ogni residuo dall'interno della fresa ad irrigazione interna. • Evitare, quanto più possibile, shock e contatti con altre frese o strumenti (danneggiando la qualità della superficie e/o capacità di taglio) • Non pulire le frese con strumenti di materiale diverso nella stessa vasca ad ultrasuoni. • Usare soluzioni di pulizia adeguate. Seguire le istruzioni per l'uso della casa costruttrice. • Risciacquare (preferibilmente usando acqua distillata)ed asciugare le frese immediatamente al termine del processo di pulitura. Lasciare asciugare completamente. • Conservare le frese in un luogo pulito ed asciutto. • Sterilizzare in autoclave secondo le istruzioni della casa costruttrice. Strumenti e mount del contrangolo a motore • Eliminare meticolosamente tutti I residui post-operatori (sangue, osso, ecc) dallo strumento. • Usare soluzioni di pulizia adeguate. Seguire le istruzioni per l'uso della casa costruttrice. • Risciacquare (preferibilmente usando acqua distillata)ed asciugare lo strumento immediatamente al termine del processo di pulitura. Lasciare asciugare completamente. • Conservare lo strumento in un luogo pulito ed asciutto. • Sterilizzare in autoclave secondo le istruzioni della casa costruttrice. Cricchetto Dinamometrico manuale • Smontare il cricchetto dopo l'uso (non occorrono strumenti). • Prepulire ogni singolo pezzo con uno spazzolino morbido sotto l'acqua corrente. Evitare che vi rimangano aderenze o che si asciughino residui di sangue. • Riporre i pezzi puliti precedentemente nel disinfettante per strumenti dentali rotanti. Prestare attenzione alle istruzioni per l'uso fornite dal fabbricante dell'agente disinfettante. • Asciugare ogni singolo pezzo. • Inumidire leggermente le zone specificate nel disegno con olio speciale per contrangoli. • Riassemblare il cricchetto. • Riporre il Cricchetto Dinamometrico Universale in posizione rilassata (impostare all'incirca sui 10Ncm). • Sterilizzare in autoclave secondo le istruzioni della casa costruttrice. Tappi di guarigione, monconi e viti, viti di f issaggio • Monconi, tappi di guarigione e viti di fissaggio per l'incremento osseo sono forniti non-sterili. • Sterilizzare in autoclave prima dell'uso, seguendo le istruzioni della casa costruttrice, a 121° C per 40 minuti e lasciare asciugare per altri 30 minuti. 54 Numeri di Catalogo Impianti SPI - L'Originale Spiral Implant DFI - Impianto Dual Fit ATID - Impianto Standard 55 Instrument Cleaning Instructions 56 La Nostra Garanzia – La Tua Serenità L'alta qualità dei prodotti Alpha-Bio Tec soddisfa i severi standard internazionali. Per questo possiamo fornirti una Garanzia a vita su tutta la nostra ampia gamma di impianti. Per qualsiasi caso di difetto nel prodotto, rigetto dell'impianto, frattura o contaminazione del prodotto, previa compilazione di un modulo di reclamo, Alpha-Bio Tec sostituirà la merce difettosa. Garanzia: Alpha-Bio Tec garantisce che tutti i prodotti siano privi di difetti nei materiali e/o nella lavorazione. Questa garanzia si applica solo all’acquirente originale. Non esistono garanzie, dirette o implicite, al di fuori di questa garanzia, la quale viene fornita in luogo di qualsiasi altra garanzia, diretta o implicita, inclusa qualsiasi implicita garanzia di idoneità per un particolare scopo. Importante - Leggere le istruzioni prima dell’uso. Il modulo di reclamo è disponibile presso il servizio clienti Alpha-Bio Tec e ti verrà inviato su richiesta. Garanzia Alpha-Bio Tec Alpha-Bio Tec si impegna costantemente al fine di aggiornare e migliorare i propri prodotti. Alpha-Bio Tec si riserva il diritto di modicare design, prodotti e/o tecniche quando lo reputa opportuno. Si riserva inoltre il diritto di modicare prezzi, politiche e termini senza preavviso. Garanzia: Ad eccezione di garantire che tutti i prodotti siano privi di difetti nei materiali e/o nella lavorazione, non esistono altre garanzie, dirette o implicite. Tale garanzia si applica solo all’acquirente originale. In caso di difetto nel prodotto, si prega di comunicarlo per iscritto ad Alpha-Bio Tec prima di effettuare il reso. Alpha-Bio Tec, a propria discrezione, riparerà, sostituirà o rimborserà la merce difettosa. Copyright © Alpha-Bio Tec Ltd. - Tutti i diritti riservati. Importante: leggere le istruzioni prima dell’uso. L’acquirente si assume tutti i rischi e responsabilità derivanti dall’utilizzo del prodotto, sia esso usato separatamente o unitamente ai prodotti non fabbricati da Alpha-Bio Tec. Alpha-Bio Tec consiglia vivamente la frequenza di corso Post-Graduate in Implantologia e di rispettare tutte le procedure tecniche e le istruzioni. La legge consente la vendita dei prodotti in oggetto esclusivamente ai medici autorizzati e ai dentisti. I prodotti nel presente catalogo possono essere coperti da più brevetti. - Manuale Chirurgico - Sistema Di Impianti Ad Esagono Interno 995-0205 R1/01.11 Alpha-Bio Tec - Tutti i diritti riservati I prodotti Alpha-Bio Alpha-Bio Tec Tec sono approvati FDA e CE secondo le Direttive del Consiglio 93/42/EEC ed Emendamento 2007/47/EC. è conforme al sistema ISO 13485:2003 ed al Sistema di Valutazione della Conformità degli Strumenti Medicali Canadese (CMDCAS). Alpha-Bio Tec Ltd. 7 Hatnufa St. P.O.B. 3936 Kiryat Arye, Petach Tikva 49510, Israel Israele T+972-3-9291000 F+972-3-9235055 [email protected] Internazionale T+972-3-9291055 F+972-3-9291010 [email protected] 5 Beaumont Gate, Shenley Hill, Radlett, Herts WD7 7AR. Inglaterra Tel / Fax: +44 1923859810