master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 1 Ligth up Rotary Gary C.K. Huang Presidente internazionale del Rotary Calabria - Campania - Territorio di Lauria Giancarlo Spezie Governatore del Distretto 2100 n.2-3 agosto settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 2 master_settembre:luglio_master_spiezie ROTARY 2100 Rivista del Distretto 2100 Rotary International CAMPANIA - CALABRIA - TERRITORIO DI LAURIA sommario 2-09-2014 11:19 Pagina 3 Reg. Trib. Milano N. 89 del 08.03.1986 agosto | settembre 2014 “Ci manca poco” per sconfiggere la poliomielite Direttore Responsabile Andrea Pernice 4 Mediterraneo unito dai rotariani Direttore Editoriale Giancarlo Spezie 5 Lettere del Governatore [email protected] Direttore Giuseppe Blasi [email protected] hanno collaborato a questo numero: Giuseppe Acocella, Carla Aramo, Rosario Branda, Giuseppe D’Amico, Maristella Di Martino, Carmela Dromì, Gaetano Gargiulo, Silvestro Greco, Carmela Maietta, Guido Parlato, Ada Quirino, Lello e Cinzia Ricciardi, Enrico Siniscalchi, Elena Scarici, Giovanni Vaccaro 6/9 10/23 24 26 di Giovanni Vaccaro di Giancarlo Spezie Nuove Generazioni di Giuseppe Acocella, Rosario Branda, Carmela Dromì, Guido Parlato Assemblea distrettuale di Sorrento di Carla Aramo, Giuseppe D’Amico, Gaetano Gargiulo, Gary Huang, Carmela Maietta, Enrico Siniscalchi Scambio giovani Expo Sud di Maristella Di Martino Le foto dell’Assemblea Distrettuale di Sorrento sono di Giovanni Di Martino e Aldo Salito progetto grafico Gi a n p ie r o S c a f u r i www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 4 4|DISTRETTI ITALIANI Al centro del dibattito fenomeni migratori, focolai di guerra, salute del mare, blu economy, traffici e rete dei porti, protezione civile, archeologia, turismo Nell’accogliere di buon grado l’invito rivolto dal P.I. Gary Huang e dal IBD Giuseppe Viale, i DGE italiani stanno organizzando a Marsala dal 10 al 12 ottobre un evento nazionale, ma di respiro internazionale, nel solco di una nobile tradizione di significative azioni di servizio. In questo delicato momento storico, sono stati scelti i temi che ruotano attorno al Bacino del Mediterraneo, per dibatterli in un Forum dal titolo “Mediterraneo Unito”, con gli altri Governatori ed esperti del Mediterraneo. Si discuterà in particolare di: fenomeni migratori e normative correlate; focolai di guerra; salute del mare; blu economy; traffici e rete dei porti; protezione civile, archeologia, turismo ed altri temi di interesse comune. Nel contempo, sarà assegnata una borsa di studio, accogliendo l’offerta formativa dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace Onlus. E sarà pure attuato un programma umanitario e solidaristico, in favore di coloro che un tempo erano considerati come “clandestini”, mentre oggi, dopo la visita del Papa Francesco a Lampedusa, vengono meglio qualificati come “migranti”. La manifestazione, diffusa in diretta streaming, coinvolgerà le Istituzioni pubbliche nazionali e locali, i giovani del Rotaract e dell’Interact, le altre organizzazioni di servizio. In uno dei palazzi messi a disposizione dal Comune di Marsala, verrà allestita una mostra sui service del Rotary italiano in ordine al Mediterraneo. Ma non mancheranno opere d’arte originali sul tema e proiezioni di filmati significativi. E’ auspicabile la pubblicazione dei lavori, con le relazioni degli autorevoli esperti dei vari campi, per lasciare una memoria storica, che possa tornare utile alla società ed alla classe politica. Insomma bolle in pentola una azione di servizio a tutto tondo, che coniuga varie azioni rotariane: internazionale, di pubblico interesse ed in favore della gioventù. Non guasterà di certo la parte turistica offerta dalla Sicilia e segnatamente dall’Area Drepanum del Distretto, specie in una stagione mite, con le ben note risorse naturali, storico monumentali e gastronomiche. Con questi auspici, a nome dei Governatori 14/15, rivolgo fin d’ora un caloroso benvenuto ai rotariani italiani e mediterranei e a tutti i graditi ospiti. Vi aspettiamo! Giovanni Vaccaro Governatore Distretto 2110 settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 Giancarlo Spezie 11:19 Pagina 5 LETTERE DEL GOVERNATORE|5 “Concreti e trasparenti” Carissimi, amiche ed amici del Distretto 2100 il calendario dl Rotary inizia il I° Luglio e riserva a questo mese tutte le procedure di avvio del nuovo anno: i passaggi delle consegne, a tutti i livelli dirigenziali, in particolare tra i Presidenti dei Club Interact, Rotaract e Rotary, oltre, naturalmente quello tra i Governatori del Distretto. La XXXVII Assemblea Distrettuale, svolta a Sorrento dal 4 al 6 Luglio u.s., ha sancito, con il passaggio del collare, simbolo della continuità e condivisione tra me e Maria Rita, l’inizio di questo nuovo anno consentendomi di presentare la strategia del Distretto sulla scia del “Light up Rotary” del P.I. Gary Huang proiettata soprattutto sui due prossimi mesi: Agosto, che il Rotary dedica all’espansione interna ed esterna, e Settembre che il Rotary dedica alle Nuove Generazioni. E il cerchio si chiude: si parte proprio con le due priorità che ho dato al programma di sviluppo del Distretto in questo anno. Grande attenzione, dunque, allo sviluppo della membership, all’espansione sul territorio e all’azione per i nostri giovani e giovanissimi. Il mio primo giro di visite ai Club, quasi sempre accompagnato da mia moglie Barbara e dal Segretario Distrettuale Costantino Astarita con Francesca, è iniziato nello splendido scenario del Castello di Corigliano Calabro dove ho reso omaggio al Club di Corigliano – Rossano Sybaris che annovera nella sua compagine sociale il mio predecessore Maria Rita Acciardi, splendida madrina di una magnifica serata ricca di contenuti rotariani. E poi, a seguire, i Club di Acri, di Trebisacce sullo Ionio, passando poi al Tirreno con i Club di Amantea, il Club del PDG Francesco Socievole, nostro pilastro della Rotary Foundation, il Club di Paola MTC, del Reventino , di Riviera dei Cedri e infine di Sapri - Golfo di Policastro, la suggestiva località del Cilento dove svolgemmo, nel Marzo scorso, un consistente S.I.P.E. Questo primo giro di visite mi ha consentito di avere un primo ma significativo assaggio della peculiarità del nostro Distretto. Otto Club, otto diverse realtà rotariane, per caratteristiche sociali, economiche e professionali. Otto modi diversi di fare Rotary sul territorio, tutti ricchi di grandi positività ma anche di profonde criticità. E su queste dovremo profondere tutta la nostra attenzione, mettendo in gioco la nostra capacità di poter fare un Rotary concreto, vero e trasparente coinvolgendo al cento per cento le potenzialità di entusiasmo che ho incontrato soprattutto nelle componenti più giovani, a volte con i gruppi Interact, a volte con i Rotaractiani. E Noi, con loro in prima linea, lavoreremo soprattutto in questi prossimi due mesi! Light Up Rotary su tutti Noi e buone vacanze estive con le Vostre famiglie “Incontriamo i giovani” Carissimi, amiche ed amici del Distretto 2100 Il mese di Agosto è trascorso dedicando, finalmente, un po’ del nostro tempo libero al riposo. In questi ultimi anni la crisi economica che ha colpito il nostro Paese è stata avvertita soprattutto nelle regioni del nostro Distretto. Ciò ha comportato che molte nostre famiglie hanno dovuto ridurre drasticamente il periodo che, di solito, veniva programmato per le vacanze estive. La contrazione della spesa, in compenso, ci ha regalato un periodo più lungo da spendere a casa, con la propria famiglia, con gli amici di sempre e con quelli che ritornano per le vacanze estive. Stare con se stessi, anche da soli, fa bene. Ci fa meditare sulle nostre azioni, ci aiuta a conoscerci, ci consente di riflettere con maggiore serenità sulla salute della nostra società, del nostro vivere quotidiano, delle continue preoccupazioni sul futuro dei nostri figli, sul lavoro dei nostri giovani, le loro aspettative, il desiderio di essere appagati per tutto l’impegno profuso, spesso al costo di tanti sacrifici, al fine di raggiungere un dignitoso titolo di studio, la certificazione di una maturità acquisita nelle proprie competenze, nella crescita professionale. Oggi, tanti si soffermano sui deludenti dati della disoccupazione giovanile. Le migliori menti si esprimono quotidianamente sulle cause di tanto dissesto economico che ha travolto, più di tutto, le verdi speranze di tantissimi giovani che a lungo hanno affollato anche le più prestigiose università. Tantissime domande, pochissime risposte. Quale futuro, a breve, avranno i giovani delle nostre comunità? Riusciamo almeno ad ipotizzare una possibile via di uscita? E il Rotary, il nostro Rotary, ha veramente messo, tra le sue priorità, questo delicatissimo problema? Il mese di Settembre, appunto, viene dedicato all’azione per la gioventù. E noi ci vedremo il prossimo 20 Settembre, con i giovani del Rotaract e i ragazzi dell’Interact, a Battipaglia presso il locale Istituto Alberghiero per discutere, insieme, quanto si potrà realmente fare nelle nostre azioni, con i nostri progetti affinchè anche un piccolo contributo possa far crescere una grande idea. Il nostro Distretto 2100 non può rimanere in silenzio, inerte, aspettando che “altri” provvedano a far luce su questa intensa oscurità, per cui sono certo che saremo in tanti, e tutti con la piena consapevolezza della urgenza di fare qualche passo in avanti verso quella luce che Huang ci chiede di diffondere nella nostra Comunità. Light Up Rotary su tutti Noi. www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 6 6|NUOVE GENERAZIONI Cosa dire (con realismo) ai giovani? Siamo in una fase storica -resa critica da quella che, ormai da un più di un quinquennio, esperti e meno esperti definiscono con sicurezza “crisi economica”, riferendosi però ognuno a contesti assai diversi tra loro- nella quale il tema dei “giovani” e delle “nuove generazioni” viene richiamato o a proposito del grave problema del mancato ingresso nel ciclo lavorativo, oppure per metterne in luce criticità nei costumi di vita, ampliando il lamento sulla mancanza di valori di riferimento. Frequentemente -ed in misura crescente negli ultimi tempi- sono state messe in luce le difficoltà crescenti di coloro che aspirano ad entrare nel mercato del lavoro con una istruzione inadeguata, confermandosi una tendenza costante alla diminuzione percentuale sugli occupati di lavoratori in possesso di basso grado d’istruzione (e questo riguarda in misura crescente i giovani e la generazione “né studio né lavoro”, i NEET), benché la “crisi” coinvolga anche il lavoro specializzato. Per quante riserve si possano formulare sulla rispondenza del sistema della formazione, e in specie della formazione alta come quella universitaria, alle esigenze mutevoli del mercato del lavoro, l’istruzione resta la chiave di volta essenziale per qualificare l’accesso ad esso. Da tutte le rilevazioni (più o meno recenti) accreditate e fondate emerge con evidenza il fenomeno che viene chiamato scoraggiamento nella ricerca di un accesso al lavoro. E’ un problema da considerare ed analizzare con molta attenzione, anche perché la considerazione dei soggetti ai quali il fenomeno si riferisce contribuisce a chiarire come nell’analisi delle tendenze del mercato del lavoro si debba tener conto del fatto che -a parità di condizioni di istruzione- viene penalizzato in misura maggiore chi non riesce a conseguire un adeguato livello di formazione specifica. Specularmene, esaminando l’incidenza del basso livello di istruzione sulle possibilità di accesso al mercato del lavoro, si rileva facilmente che una tale condizione tende a peggiorare costantemente i possibili accessi al lavoro proprio per quei soggetti che sono maggiormente esposti e socialmente “deboli”, e destinati solo al ruolo di consumatori compulsivi. Diventa così realistica unicamente la valutazione già fatta sulla inequivocabile tendenza del mercato del lavoro, da un lato, ad accrescere la percentuale di lavoro caratterizzato da un grado di istruzione alta, e, dall’altro, a rendere progressivamente marginali i lavoratori non qualificati ed i gradi più bassi dell’istruzione, approfondendo una separazione socialmente pericolosa tra cittadini attivi e cittadini passivi. Verrebbe da pensare che parlare ai giovani in queste condizioni presenta aspetti di acuta difficoltà: in primis per un rinnovato messaggio etico, che dovrebbe incoraggiare sacrificio ed impegno civico, rimettendo “in onore” lo studio. Si deve però coraggiosamente fare i conti con la seduttiva propaganda che incita ad assumere invece modelli di vita che esaltano l’effimero e rifiutano lo sforzo: la vita è gioco, lo studio è gioco (e se si presenta lo sforzo nella vita e nel gioco, esso va rifiutato insieme allo studio e perfino alla vita). La mia generazione fu adolescente nei primi anni Sessanta (gli anni del “boom” economico) ed anch’essa fu tentata dalle avanzanti seduzioni del consumismo, della vita facile (il “sorpasso” immortalato dal cinema italiano) che mal sopporta il sacrificio. Ma l’esempio degli adulti -il cui impegno era un esempio scomodo ma obbligante- e una confusamente sentita “etica del dovere” ci aiutò a trovare il giusto equilibrio. In tempi nei quali don Milani non era citato, come oggi, dai potenti, molti di noi aderirono al richiamo di don Lorenzo e lo sentirono proprio : “Il ragazzo che non studia, non è un buon rivoluzionario”. Giuseppe Acocella Ordinario Filosofia del Diritto Università Federico II Napoli vice presidente del Cnel |6 settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 7 NUOVE GENERAZIONI|7 Sud “offensivo”, per superare la crisi Il lungo tunnel della crisi non lascia ancora intravedere la luce. Il 2013 si è chiuso con un bilancio sociale ed economico disastroso. Il Pil si è contratto di un ulteriore 1,9%, l’occupazione è diminuita di circa 480 mila unità, i disoccupati continuano a crescere a ritmi sostenuti. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione ha raggiunto la soglia del 19,7%, mentre quello giovanile è schizzato al 51,6% e quello per le giovani donne sfiora il 60%. Quello che maggiormente colpisce, insieme alla perdita di unità di lavoro, è la assoluta mancanza di nuove opportunità ed accessi. Tutto ciò tende ad assumere connotati di sempre maggiore gravità tale da rendere poco rilevante una analisi basata in via esclusiva sui dati della congiuntura. Ad uno sguardo più lungo emerge un marcato dualismo generazionale del mercato del lavoro italiano, che si specchia con il tradizionale dualismo territoriale. Per i giovani meridionali questa condizione non determina esclusivamente un aggravamento della situazione, sommata agli aspetti strutturali antecedenti, conduce ad una condizione paradossale che potrebbe trovare sintesi nello slogan che “al Sud, per giovani che hanno meno di 35 anni, il lavoro non c’è più, è finito”. Naturalmente, la crisi non è né generalizzata né indifferenziata. Le aree del Nord del Paese, che per prime hanno subito i contraccolpi della recessione, seppure con difficoltà e con costi produttivi e sociali enormi, stanno in molti casi recuperando il terreno perduto. Le aree meridionali, che pure sono entrate in ritardo nella spirale della crisi, sono oggi molto più esposte e impantanate nella recessione. E’ il Mezzogiorno l’area più sofferente del Paese, quella che più di tutte subisce i colpi della grande depressione. Ma perché la crisi è più acuta nelle regioni del Sud? Per tre ragioni principali. La prima. Perché i tagli drastici alla spesa pubblica indeboliscono più che altrove una componente essenziale nella formazione del reddito. La seconda. Perché la contrazione generale del settore delle costruzioni ha impatti distruttivi molto più forti al Sud, dal momento che la filiera dell’edilizia è storicamente più consistente e diffusa. La terza. Perché nel Sud sono meno presenti imprese esportatrici. Alla luce dei fatti, oggi più che mai il Mezzogiorno sembra poter costituire una risorsa reale per lo sviluppo italiano. Non il problema, ma per grande parte la soluzione! Certo occorre avere l’umiltà per cercarla e la vista giusta per vederla la soluzione, non l’arroganza e il pressappochismo che spesso connota larga fetta delle nostre classi dirigenti, politiche e non, tanto al Nord quanto al Sud. Noi meridionali per primi dovremmo osare di più ed investire su noi stessi con maggiore convinzione: il cambiamento gioverebbe soprattutto a noi! Noi più degli altri avremmo convenienza ad uscire dallo status quo, dallo sterile tran tran quotidiano, dalla mera difesa dell’esistente. Un Mezzogiorno “offensivo” sarebbe determinante per accelerare l’uscita dalla crisi con un Paese rinnovato, migliore, più competitivo, meno impaurito e stanco. La crisi finirà. Non si può dire con precisione quando e come, ma la storia ce lo insegna, ne usciremo. Sarà soprattutto ciò che collettivamente saremo in grado di fare durante la crisi a condizionarne i tempi di fuoriuscita e soprattutto la qualità dello sviluppo futuro. Le crisi non passano semplicemente aspettando che finiscano. Bisogna spingere per prefigurare e preparare il dopo. E’ oggi, dunque, che occorre esprimere il massimo sforzo in termini di capacità innovativa e di fare impresa per creare ricchezza endogena e quindi lavoro. Occorre crederci e saper investire, soprattutto dando valore ed efficacia alle politiche ed alle azioni mirate alla coesione. Servono programmi più snelli e pragmatici, meno proclami e più progetti; meno passerelle e più infrastrutture reali; meno acronimi e più risultati tangibili. Non è solo questione di “numeri”, ne va del futuro e della credibilità del Paese. Rosario Branda Direttore Confindustria Cosenza www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 8 8|NUOVE GENERAZIONI Occorre tenere uniti testimoni del passato e protagonisti del futuro ”Siamo stanchi di diventare giovani seri o contenti per forza, o criminali, o nevrotici: vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare. Non vogliamo essere subito già così senza sogni”, ha scritto Pier Paolo Pasolini. Di giovani e di nuove generazioni si parla spesso e, con monotona ripetizione di “slogan”, riecheggiano sempre le stesse critiche. Giovani stanchi, “bamboccioni”, senza ideali o valori, “choosy”- come definiti da un ministro qualche tempo fa -, persi nei labirinti di un web che risponde ad ogni richiesta contenendo le curiosità e anestetizzando i desideri. è indiscutibile che il panorama psico-sociale-culturale sia sostanzialmente cambiato rispetto a qualche decennio fa e i giovani tardano ad acquisire una piena indipendenza che permetta loro di collocarsi in una dimensione adulta autonoma; così come è indiscutibile che si siano modificati i parametri di scambio intergenerazionale orientati piuttosto alla dipendenza che all’autonomia. Ciò diventa ancora più difficile se si analizza l’attuale situazione di crisi economica e lavorativa che penalizza ulteriormente il naturale percorso verso la maturità rallentando la possibilità di operare scelte di vita e per la vita. Si aggiunga anche che i giovani non sempre riconoscono autorevolezza nella generazione che li precede perché come afferma Marc Augè, noto come etnologo e antropologo, la giovinezza dagli adulti è considerata, spesso, allo stesso tempo “un oggetto di incomprensione e un ideale estetico e ideologico”. Le analisi da fare sono comunque molteplici e mai esaustive: molti studi e molta letteratura rivolgono l’attenzione verso questi aspetti sociali costantemente in evoluzione e conseguentemente difficilmente risolvibili con teoremi e formule. Un’attenta osservazione ci pone di fronte a coordinate assolutamente diverse rispetto ad un passato, anche recente. Negli ultimi quaranta anni, inoltre, la tecnologia ha modificato ritmi di vita accelerando il tempo, aprendosi a nuovi spazi, restringendo distanze, creando forme nuove di comunicazione e creatività. Per non perdere il filo del “progresso”, serve rimodulare l’idea di un tessuto sociale nuovo, riaprire le porte ad un dialogo sereno e convincente accettando i giovani nella loro condizione e trasferendo a loro, in forma aperta e senza remore, ciò che è in nostro possesso per esperienza e cultura. Serve maturare la convinzione che ogni generazione ha bisogno dell’altra ed ognuna ha proprie risorse che possono contribuire alla crescita di tutti. Serve creare condizioni di contatto tra generazioni, attivando un canale comunicativo attraverso la condivisione e lo scambio di esperienze. è necessario considerare il rapporto tra generazioni non come problema ma come risorsa; impiantare un nuovo equilibrio sul quale poggiare le basi culturali, punto di congiunzione tra vecchio e nuovo: da una parte testimoni, dall’altra protagonisti, entrambi capaci di trasmettere esperienze e significati ed insieme costruire progetti comuni. Parafrasando un pensiero di Antonio Gramsci, è necessario tralasciare “il pessimismo dell’intelligenza” e privilegiare invece “l’ottimismo della volontà”, affinché si creino le condizioni di un “patto generazionale” che non sia una mera utopia. Il tutto riabilitando un percorso etico che va visto adottando opportune linee di disponibilità circa le responsabilità del proprio ruolo e avviando la ricerca di un’etica condivisa all’interno di un rapporto consapevole e propositivo. Serve dare valore ad uno scambio che privilegi tanto la dimensione comunicativa quanto la dimensione educativa facendo in modo che le generazioni si incontrino e si arricchiscano reciprocamente. In tal senso noi rotariani saremo buoni tutori se riusciremo a dialogare con i giovani e discuteremo con loro con sobria e attenta capacità d’ascolto, cercando con ogni mezzo di individuare e comprendere le loro aspirazioni. Tutto ciò dovrà avvenire senza forzature ma senza derogare dai principi di azione etica che il dettato rotariano ci indica come essenza della ragione ultima del nostro “servire”. Dovremo saper accogliere le istanze dei nostri giovani e con l’azione di tutela, moderata e non invasiva, che ci affida il Rotary, dovremo cercare di aiutarli a realizzare il loro sogni ed i loro propositi di azione. “Riperimetrare il futuro”, bellissima espressione usata, sia pure in un contesto diverso, da Franco Cassano, potrebbe rappresentare la sintesi che concilia un movimento positivo di idee e di passione. Potrebbe diventare un motto, un grande contenitore, dentro il quale le contraddizioni di un’epoca si fondono per diventare “valore aggiunto”, possibilità di restituire un’eredità di cui, a volte, gli stessi padri sono dimentichi. Carmela Dromì Promozione culturale giovanile distrettuale |8 settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 9 NUOVE GENERAZIONI|9 Mediterraneo e giovani: binomio per crescere Fin dalle sue origini il Rotary, come è a tutti noto, ha assunto il compito di interpretare il presente e disegnarvi percorsi volti a realizzare un futuro migliore ed assicurare così ai giovani dinamiche di progresso. L’impresa, di per sé non certo agevole, è oggi costretta a fare i conti con un contesto complicato perché straordinariamente mutevole, sul quale incidono peculiarmente il processo di globalizzazione e spazi di comunicazione pressocchè illimitati. In questo contesto gli orizzonti della conoscenza si ampliano a dismisura sovvertendo rapidamente le esperienze acquisite ed imponendo così l’esigenza di ricercare nuovi saperi, nuove tecniche, nuove applicazioni, nuove imprenditorialità, in uno spazio che non può più essere localistico, bensì estendersi in aree mondiali e comunque sovranazionali. Di conseguenza, la formazione delle nuove generazioni, specie se orientata nella direttrice del rinvenimento di nuove e comunque più moderne imprenditorialità, va svolta tenendo conto delle mutazioni già avvenute in tema di rivoluzione tecnologica (si pensi agli scambi di comunicazione tramite internet, telefonia cellulare, collegamenti satellitari, in sempre più rapida evoluzione), dei nuovi assetti demografici mondiali, delle nuove economie (Cina, India, Brasile, Sud Africa): in questo contesto lo sviluppo e quindi il futuro dei giovani dovrà basarsi su processi formativi innovativi che individuino e valorizzino i beni, in particolare quelli non materiali, presenti, per inserirli in un quadro conoscitivo più ampio e consapevole del mutare delle condizioni di vita sul pianeta Terra. Con riferimento a tutto questo non può sfuggire che la globalizzazione ha, tra l’altro, rimesso il Mediterraneo e la sua area al centro di un sistema di scambi tra Oriente che produce massicciamente ed Occidente che altrettanto massicciamente consuma. Ed allora per il nostro Paese, la centralità nell’area del Mediterraneo rappresenta una straordinaria quanto strategica opportunità di crescita in questa direzione: un’area , teatro ancora purtroppo di sanguinosi scontri e conflitti, ma anche ritrovato crocevia e ricco bacino di diversità ambientali, filosofiche, culturali, sociali, religiose, sulle quali costruire la piattaforma di un service rotariano ispirato a quel tipo di formazione e di ricerca. Ed in questa direzione ha orientato il Distretto, il Governatore Giancarlo Spezie, il quale non a caso ha individuato come prioritari i temi del “Mediterraneo” e dell’“Azione per i Giovani” su cui debba focalizzarsi l’attenzione e lo spirito di servizio. Su questa direttiva, si potrà, meglio si dovrà, assumere e svolgere il ruolo di promotori dello scambio di conoscenze interdisciplinari, di informazioni, di esperienze e di best practices tra una pluralità di soggetti che va dagli studenti, ai giovani laureati, ai ricercatori, alle imprese nazionali e transnazionali, ai cluster di imprese di piccole e medie dimensioni . Dovremo allora con i nostri giovani, per loro e per tutti gli altri giovani, dar vita nell’area del Mediterraneo a luoghi di riflessione, di elaborazione e di confronto, favorire lo scambio di idee, facendoli incontrare con i protagonisti della vita culturale ed imprenditoriale, fare, in sintesi, crescere in loro un pensiero critico e costruttivo, così contribuendo a formarli, d’intesa con scuole ed università, in un contesto come quello in cui ci troviamo a vivere. Su questa direttrice sono già in essere progetti in fase di attuazione (vedansi il progetto MED MDIO - vale a dire Mediterranean Multi - District Information Organization, ad oggetto la realizzazione di una casa virtuale del dialogo fra i paesi del Mediterraneo con due forum già svolti; il progetto Ryla del Mediterraneo; il Rotary National Day del 10/12 ottobre di Marsala in collaborazione con le altre nazioni mediterranee); altri progetti sono in fase di ideazione e di programmazione; altri ancora rientrano nei piani del distretto e dei club. Le commissioni distrettuali dello Youth Service, opportunamente poste tra di loro in rete, collaboreranno con dedizione, come fin da ora stanno facendo, al conseguimento dei traguardi posti sui percorsi già tracciati e su quelli da individuare, nel mentre ovviamente nessuna delle altre iniziative, già programmate o da programmare insieme ai giovani e nella prospettiva di crear loro un futuro migliore, sarà trascurata. PDG Guido Parlato Coordinatore Youth Service del Distretto www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 10 10|ASSEMBLEA DISTRETTUALE Giancarlo Spezie Maria Rita Acciardi settembre 2014 Vito Rosano Raffaele Pallotta d'Acquapendente Francesco Socievole master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 11 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|11 Gary Huang* “È meglio accendere una lampada che maledire l’oscurità” *Presidente Internazionale del Rotary www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 12 12|ASSEMBLEA DISTRETTUALE “Andiamo a parlare con la gente Accendiamo la luce della speranza” Si realizza subito che anno rotariano sarà e dovrà essere. E quel “dovrà” sembra proprio necessario. Non perché si è obbligati ma perché ci si lascerà trascinare. Perché di fronte a certi uragani non puoi fare altro che lasciarti coinvolgere. E anche con entusiasmo. Lo avverti immediatamente nel teatro delle Sirene dell’hotel Hilton di Sorrento dove si svolge la 37° Assemblea Distrettuale che segna il passaggio del testimone da Maria Rita Acciardi a Giancarlo Spezie (nella foto). L’esperto di oceanografia sembra portare con sé tutta la spumeggiante potenza del mare e mette le carte in tavola senza tanti giri di parole. E’ un Rotary, quello che vuole il governatore Spezie, che non resti confinato, come direbbe Leopardi, nelle “segrete stanze”, ma un Rotary che “scenda in piazza a parlare con la gente”. Perché il Rotary, ricorda con appassionata certezza, “non è un circolo chiuso che vive di convivialità mondana ma una straordinaria realtà sociale e culturale”. E allora, in effetti, cosa dobbiamo essere, cosa vogliamo? Questa la risposta: “Vogliamo dimostrare di essere leader: ma leader nel service, con la ricchezza dei nostri valori umani ed etici, finalizzati a vivere in una società sana in grado di aiutare i più deboli”. Ed ecco la prova, originale e tangibile, di quello che vogliamo e dobbiamo essere: sul palco non si alternano, come si è abituati a vedere, i soci rotariani a cui sono stati affidati certi compiti o che, autonomamente, propongono determinate azioni sul territorio: sono tutti in fila seduti a semicerchio e l’effetto è dirompente perché hai la visione plastica e completa di quello che sarà capace di fare il Rotary, definito dall’Unesco, si ricorda, la più grande associazione di servizio sociale. E il Distretto 2100, si fa rilevare, farà la sua parte alla grande con i suoi 93 club e i suoi 4mila soci. E oltre 500 sono qui per testimoniare un impegno destinato a diventare sempre più esteso. Proviamo ad elaborare un elenco: Rotary Foundation con Francesco Socievole: iniziative sul piano locale e internazionale; Rosaria Bruno: principi legati a una corretta formazione distrettuale; Giuseppe Blasi: le linee editoriali; Edoardo Sabbatino: progetto Nisida; Ugo Oliviero: dipendenze giovanili; Nello Tuorto: microcredito; Antonio Marino: orti in città; Carla Aramo: fiume Sarno; Pasquale Di Costanzo: rosolia; Gennaro Ferrara: autismo; Luciano Pisapia: domeniche della salute; Antonio Citarella: rete Punti Rotary; Franco Dente: banco alimentare. E si puntualizza l’importanza di una costante collaborazione con le istituzioni di cui si dicono fortemente convinti anche il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e di Piano di Sorrento, Giovanni Ruggiero, perché le sinergie tra pubblico e privato, si evidenzia, producono risultati concreti e notevoli per la comunità. Quei |12 settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 13 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|13 risultati che il Rotary persegue con tenacia, puntualizzano con forza i due prossimi governatori, Giorgio Botta e Gaetano Di Donato, e che devono essere il segno più importante dell’immagine pubblica del Rotary. Che si affida anche alle giovani generazioni rotariane e che raccolgono l’invito a proseguire su questo cammino con emozione: i responsabili dei rotaractiani e degli interactiani, Danilo De Fazio e Lorenza Murina, si dicono pronti a non venire meno allo spirito che ha animato il Rotary fin dalla sua nascita e che li ha entusiasmati. E che vede in prima linea, naturalmente, lo staff ristretto del governatore Spezie: Rodolfo Inderst, Costantino Astarita, Gennaro Spasiano e Renato Colucci.E il governatore Spezie è uno che gioca sempre a carte scoperte e noi, ovviamente, vorremmo saperne di più: chi è nella vita privata Giancarlo Spezie (nella foto) a cui i rotariani del Distretto 2100 hanno voluto dare un compito così importante e che li rappresenta a livello mondiale? Basta scorrere su facebook il suo impressionante curriculum professionale che lo vede ai vertici della ricerca scientifica? Chi c’è dietro questo volto sorridente e rassicurante che dice cose di una serietà estrema con levità perché possano passare senza quel carico di greve seriosità a cui ci hanno abituati e che, per ciò stesso, ce le fa apparire difficili? Il governatore sembra aver letto nel nostro pensiero; ed ecco scorrere sul telone del palcoscenico le sue immagini, quelle che non conoscevamo, quelle della sua vita strettamente privata: i figli, la moglie, la casa, il lavoro. Il governatore si presenta nella sua veste di uomo. E tu non devi farti più domande: sta illustrando il motto e il simbolo del presidente internazionale Gary Huang. Su una scia di rosso campeggia “Light up Rotary”. Accendi la luce. Quale? Ma quella della speranza. Come? Giancarlo Spezie l’ha detto all’inizio e lo ribadisce alla fine: scendi in piazza, vai tra la gente, cerca di dare il tuo contributo concreto per una società migliore. Carmela Maietta www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 14 14|ASSEMBLEA DISTRETTUALE “Il Rotary non È una straordinaria realtà socia Con i colori della Rotary Fondation, con la grande vela rossa che ha solcato i mari portando il simbolo del Rotary in giro tra le nazioni su una barca campione del mondo, “Scugnizza”, si è aperta la XXXVII Assemblea del Distretto Rotary 2100. è stata Sorrento ad accogliere il 4-5-6 luglio scorso questa grande manifestazione distrettuale. Nella Terra delle Sirene, nell’antica Surreo - dal greco concorrere - in relazione alle acque che scendendo dai valloni convergono verso il mare, vi è stato questo grande raduno rotariano. Forse una casualità, ma l’etimologia greca del nome Sorrento riporta a Paul Harris allorquando assimilò il Rotary ad un grande fiume in cui concorrono i contributi di centinaia, forse di migliaia di piccoli ruscelli che vi affluiscono dalle colline e dai monti, mormorando dolcemente, impazienti di tuffarsi nella sua corrente. Da una terra d’acqua e di antiche tradizioni marinare è dunque partita la nuova avventura del governatore Giancarlo Spezie. Insieme a tanti rotariani della Campania, della Calabria e del Territorio di Lauria, la nave governata da Spezie ha salpato l’ancora e mollato gli ormeggi. Trecentosessantacinque giorni, novantatre Club, quattromila rotariani: “voglio parlare con tutti i presidenti, comunicare con i direttivi, ascoltare la voce di tutti i soci dei club che visiterò”. Questo il primo messaggio lanciato dal palco del Hilton Sorrento Palace nel suo discorso di insediamento dal governatore Giancarlo Spezie, che ha sottolineato la sua intenzione di cogliere e stimolare, nei novantatre club che visiterà, lo spirito autentico dell’amicizia rotariana, di quella unione che fa sentire ciascun socio membro di una grande famiglia. Il piacere di stare insieme senza formalismi bensì nella ricchezza di legami semplici, improntati su rapporti di rispetto reciproco, sull’etica, sul stima delle persone. “Faremo cose serie divertendoci”: questo ha detto il governatore Giancarlo Spezie tratteggiando, per il suo anno di governatorato, il profilo di un Rotary che anela scendere in piazza, che desidera stare con la gente, che vuole parlare con le persone, che tende a stare a fianco delle istituzioni e delle altre associazioni che insistono sui territori perché: “il Rotary non è snobismo, non è un circolo chiuso che vive di convivialità mondana, ma è una straordinaria realtà sociale e culturale” . “Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio” affermava un noto regista cinematografico. Sono le radici a creare quello che sta sopra, a generare i frutti, i nostri ri|14 settembre 2014 sultati. Tra amici bisogna conoscersi e raccontarsi, ecco allora che, con discrezione e sobrietà, nel suo discorso di insediamento, Giancarlo Spezie ha voluto tratteggiare a carboncino le tappe principali della sua vita. Delicate immagini della sua storia personale, delle sue radici partenopee, da quando ragazzino, tra le grotte di tufo di Posillipo, dove i maestri d’ascia riparavano le barche, iniziò il suo contatto diretto, poi divenuto continuo, con il mare, l’elemento che ha accompagnato i tratti fondamentali della sua esistenza. Quindi l’Accademia Navale di Livorno, la formazione militare, il rispetto delle persone, delle regole, i comportamenti corretti e sempre trasparenti, la puntualità. Il commosso pensiero alla mamma, i valori della famiglia, il viaggio di vita insieme alla moglie Barbara, i figli, la passione per la natura ed il grande amore per la ricerca con le spedizioni tra ghiacci della Antartide dove, oltre all’esperienza scientifica si è affiancata la grande esperienza umana che nasce dal lavorare in gruppo, dallo stare insieme agli altri, dall’aiutarsi reciprocamente durante fredde giornate colme di fatica, master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 15 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|15 y non è snobismo ociale e culturale” di sacrifici e di silenzi, utili a parlare con se stessi ed a guardarsi dentro. La scoperta, il lavoro di squadra, il rispetto degli altri, caratterizzano, dunque, il profilo del nuovo Governatore che guarda con speranza ai giovani rotaractiani ed interactiani, con i quali vuole aprire un dialogo permanente, un coinvolgimento effettivo sin dalle fasi di progettazione delle attività, nell’intento di rafforzare, all’interno della grande famiglia rotariana, una struttura fatta anche di alterità generazionale e di reciprocità, che sono fondamentali per l'evoluzione della vita personale e per la crescita del Rotary. Nel corso della XXXVII Assemblea Distrettuale di Sorrento, Giancarlo Spezie ha portato il messaggio del Presidente Gary C.K. Huang ed il suo motto internazionale: “Light up Rotary” (poi tradotto con “Accendi la luce del Rotary”). “Spetta ad ognuno di noi, ha detto Huang, decidere come “accendere la luce del Rotary”. Ognuno, di noi, sa quali sono i suoi punti di forza, quali sono i bisogni della sua comunità e come aiutare”. In tal senso, Giancarlo Spezie, cogliendo ed adattando il messaggio del Presidente Internazionale alla tipicità del contesto europeo ed in particolare di quello italiano, ha espresso la volontà e l’impegno di salvaguardare i valori legati alla qualità rotariana e non solo alla quantità. Dunque una politica di mantenimento della membership e l’impegno costante a favorire una vita di Club e di Distretto che sappia emozionare, che riesca ad entusiasmare che permetta a ciascuno, singolarmente ed in gruppo, di essere protagonista autentico dello sviluppo della società moderna e leader nel servizio, mai arroccandosi su situazioni elitarie ma fiero di appartenere alla grande famiglia rotariana. “Nulla, diceva Eraclito, è permanente tranne il cambiamento”. Probabilmente questo è tra i motivi per cui il Rotary è riuscito a sfidare il tempo, a crescere, a mettere radici in ogni angolo della terra. La Ruota del Rotary, il simbolo del continuo cambiamento che accoglie i cambiamenti indissolubilmente legati alla crescita. Senza mutamenti non esiste crescita! Da qui l’accento di Spezie sulla necessità di dare avvio ad una trasformazione ad un necessario riassetto associativo interno al Distretto2100. Un cambiamento già partito con l’approvazione dello Statuto dell’“Associazione Distretto 2100 del Rotary International”. Una trasformazione indispensabile che porterà, nel breve medio termine, alla definizione di un regolamento di attuazione con le relative prescrizioni di contabilità e di gestione delle risorse economiche distrettuali. “Il Rotary, ha detto infine il Governatore, è una scuola di vita che rende la società più bella. Un messaggio importante, pregno di significati, che necessita di essere divulgato. Comunicare non significa semplicemente informare ma anche e soprattutto entrare in relazione con gli altri, circostanza che si verifica quando, insieme al messaggio, si riesce a far transitare un supplemento d’animo”. Il filosofo russo Gurdjieff sosteneva che “noi diventiamo le parole che ascoltiamo”. A questo deve tendere la comunicazione del Rotary ed è per questo che il governatore Giancarlo Spezie ha posto l’accento sull’importanza per il Distretto 2100 di porre grande rilievo alla comunicazione, sia interna che esterna, di utilizzare al meglio le moderne tecnologie di comunicazione, perché le parole che utilizziamo, le immagini ed i racconti di quello che facciamo di buono, sono importanti ed hanno il potere di farci star bene, di migliorare le nostre relazioni, di darci fiducia, di raggiungere i nostri obiettivi, di realizzare i nostri progetti. Gaetano Gargiulo www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 16 16|ASSEMBLEA DISTRETTUALE |16 Marcello Fasano Danilo De Fazio Lorenza Murina Baldo Liguoro Giuseppe Cuomo Giovanni Ruggiero settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 17 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|17 Etica e Comunicazione Applausi scroscianti, tanto fair play e reciproci attestati di stima: sono stati questi gli elementi che hanno caratterizzato il passaggio del collare da Maria Rita Acciardi a Giancarlo Spezie, il momento più atteso della XXXVII assemblea distrettuale tenutasi a Sorrento. Se per Maria Rita Acciardi il suo successore è stato “il migliore collaboratore che un Governatore potesse avere”, per Giancarlo Spezie il primo Governatore donna del Distretto 2100 “ha fatto un lavoro straordinario”. Prima di cedere il collare, Maria Rita Acciardi ha voluto di nuovo “ringraziare i Presidenti, lo Staff, gli Assistenti, i Formatori, i Delegati, i Presidenti di Commissione e tutti i Soci, i Ragazzi del Rotaract e dell’Interact per questa bellissima avventura: “Solo lavorando tutti insieme siamo riusciti a portare il nostro Distretto (formato da due Regioni Cenerentola) al primo posto in Italia ed in Europa per membership e anche per presenze femminili. Siamo cresciuti più di Lombardia, Baviera, Cornovaglia e Provenza grazie anche all’apertura di sei nuovi Club e sette Club Rotaract. Abbiamo vissuto momenti di sinergia con il territorio molto importanti quando ci siamo occupati non solo di etica ma anche di Terra dei Fuochi e di altre importanti tematiche. Per non parlare del progetto Radici Italiane nel Mondo che ha visto al Congresso di Paestum la presenza di tanti giovani figli di Italiani, molti dei quali non erano mai stati nel paese dei loro genitori o dei loro nonni. Ora ci attende un altro grande progetto: aiutare il nostro Paese ad uscire dalle difficoltà in cui si trova”. Dopo il passaggio del collare è toccato al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo porgere il saluto della città (“Il mio rapporto con il Rotary è iniziato quattro anni fa ed ho capito che collaborare con il Rotary significa condividere la finalità del service”). Da parte sua Giovanni Ruggiero, sindaco di Piano di Sorrento (città di residenza del nuovo Governatore) dopo gli auguri di buon lavoro all’illustre concittadino ha affermato: “Spesso lavoriamo per gli altri ma la sfida che premia i Club è quella di lavorare con gli altri. Abbiamo voglia di futuro e possiamo costruirlo solo seminandolo insieme agli altri”. Per il presidente del Rotary di Sorrento Baldo Liguoro “le aspettative, oggi più di ieri, sono altissime. I cambiamenti, le evoluzioni, il progresso viaggiano ad un ritmo impressionante. I giovani, la democrazia variamente declinata, in Europa e nel modo, chiede aggiornamenti. I nuovi fermenti, le innovazioni in tutti i campi hanno bisogno di energie e nutrimento. Sono convinto che noi tutti ci impegneremo a realizzarli”. In precedenza era toccato al decano del Consiglio dei PDG distrettuali Vito Rosano aprire i lavori dell’Assemblea e lo ha fatto puntando l’attenzione sul ruolo dei Rotariani nella nostra società: “Sogno un mondo rotariano che di anno in anno riesce ad abbracciare e vivere grandi valori. Il nostro obiettivo deve essere quello di operare concretamente nella società per creare le condizioni di un credibile rinnovamento civile, sociale e culturale. Dobbiamo puntare sui giovani che sono la vera trincea del futuro”. Il Consigliere Speciale del Governatore, il PRID Raffaele Pallotta d’Acquapendente ha colto l’occasione per ribadire “la necessità di operare concretamente e con assiduità per un nuovo modello rotariano legato alla ricca cultura italiana”; quindi ha ribadito “l’importanza di legare l’azione dei rotariani ai territori” ed ha poi aggiunto: “Dobbiamo inserirci nelle difficoltà degli individui e contribuire ad eliminarle. Evitiamo, dunque, divisioni e lacerazioni ma guardiamo alle nostre comunità. Andiamo verso continua a pagina 19 www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 18 18|ASSEMBLEA DISTRETTUALE Giancarlo Spezie e Maria Rita Acciardi Costantino Astarita Maria Rita Acciardi e Barbara Harrison Spezie |18 settembre 2014 Renato Colucci Rosaria Bruno Giuseppe Blasi da sinistraVito Rosano, Giancarlo Spezie, Maria Rita Acciardi, Raffaele Pallotta d'Acquapendente, Costantino Astarita master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 19 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|19 continua da pagina 17 un nuovo Rotary che non sta più seduto solo nei salotti”. Il Governatore Eletto, Giorgio Botta, ha annunciato che sta già lavorando alla squadra che dovrà affiancarlo nell’A.R. 2015-2016 e al programma ed alle scelte che dovrà effettuare prima degli appuntamenti internazionali che lo attendono a Genova e San Diego. Quindi, dopo avere insistito sulla “necessità di rafforzare ulteriormente l’immagine del Rotary International” ha concluso facendo appello al senso di responsabilità che i Rotariani devono avvertire ed ai buoni sentimenti: “Da ingegnere vi dico che dentro le costruzioni ben fatte i buoni sentimenti possono dare buoni frutti”. Anche il Governatore dell’A.R. 20216-2017, Gaetano De Donato, si è appellato all’impegno individuale e comunitario: “Le responsabilità sono la dimostrazione della fiducia che altri hanno riposto in te. Oggi avverto ancora di più il peso della carica che andrò ad assumere; so che non sarà facile ma le difficoltà sono fatte per essere superate. Ci vorrà tanto impegno senza promettere più di quello che si può dare. E così deve essere anche perché nel Rotary si entra per servire e non per ricoprire incarichi o ricevere prebende e riconoscimenti. ”. Il rappresentante distrettuale del Rotaract, Danilo De Fazio, dopo avere illustrato il motto del nuovo anno (“Insieme per creare”) ha tracciato le linee del programma: “In Italia ci sono tante eccellenze per cui porteremo avanti un progetto per il rilancio del Made in Italy per riscattare il nostro orgoglio nel campo della gastronomia, dell’arte e delle cultura”. “Fare servizio per sentirsi migliori” è, invece, il motto scelto dalla rappresentante dell’Interact, Lorenza Murina, che ha promesso il massimo impegno insieme agli altri Interactiani presenti nel Distretto: “Realizzeremo insieme un unico grande progetto”. Uno degli interventi più attesi della mattinata era senza dubbio quello del PDG Francesco Socievole, responsabile distrettuale della Rotary Foundation, il quale non ha deluso le attese tracciando, con la consueta passionalità, un bilancio estremamente positivo dell’attività della Fondazione: “La raccolta fondi ha superato i 390.000 dollari (82 dollari procapite) grazie anche al contributo di 22 benefattori (+ 4) e 6 grandi donatori (+ 1). Concesse 10 sovvenzioni distrettuali e 8 globali e sono state finanziate 21 borse di studio su 27 richieste pervenute ed altre due sono state destinate a studenti meritevoli”. Per quanto riguarda il futuro Socievole ha invitato i Club a “dare vita a progetti che rientrino nelle sei aree di intervento facendo molta attenzione alla normativa ed alla rendicontazione finale”. In merito alla campagna Polio Plus ha poi annunciato che, quasi certamente, sarà l’attore Michele Placido il testimonial di un recital che il Distretto organizzerà al San Carlo di Napoli finalizzato alla raccolta fondi. Tra gli interventi del pomeriggio vanno segnalati quelli dell’istruttore distrettuale, Rosaria Bruno e del direttore della rivista distrettuale, Giuseppe Blasi. Rosaria Bruno ha messo in risalto i princìpi per una corretta formazione rotariana: “La preparazione dei dirigenti distrettuali e dei Club è fondamentale per il futuro del Rotary. Occorre puntare su sodalizi efficienti legati alla realizzazione di progetti, alla vita della Rotary Foundation e alla conservazione e all’incremento dei soci”. Quindi, ha invitato “i presidenti dei Club ad essere leader credibili in modo da esercitare il fascino del consenso”. Le linee editoriali della rivista distrettuale sono state illustrate dal direttore Giuseppe Blasi. “La comunicazione, se bene utilizzata, aiuta a tenere insieme le persone. Le pagine della rivista saranno riservate alla vita dei Club, alle eccellenze dei nostri territori e al mondo culturale rotariano e non. Ampio spazio sarà riservato all’ambiente ed al mondo giovanile”. Se l’anno rotariano che si è appena concluso è stato dedicato all’Etica, il nuovo anno sarà l’anno della Comunicazione: non a caso, nel suo primo intervento, il Governatore Giancarlo Spezie ha anticipato che il tema del congresso distrettuale che si terrà nel maggio prossimo a Caserta verterà proprio sulla “importanza della Comunicazione”. Giuseppe D’Amico www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 20 20|ASSEMBLEA DISTRETTUALE Ambiente, salute, economia Un ricco grappolo di progetti distrettuali L’Assemblea Distrettuale rappresenta per ogni Governatore l’inizio della sua avventura alla guida del Distretto e l’entusiasmo è ogni nuovo anno sempre palpabile e tangibile. Quest’anno, se è possibile, ancora di più dato che il nostro Governatore Giancarlo Spezie è uno scienziato che ha dedicato la sua vita allo studio dell’ambiente seguendo il suo amore per il mare che, come ci ha lui stesso raccontato durante la sessione “L’anno che verrà”, ha guidato le sue scelte. Ma che il suo anno fosse impostato al fare e all’agire devo dire che ce lo aspettavamo un po’ tutti e in questo inizio le attese non sono andate deluse. Le linee guida progettuali del Distretto sono state delineate, come mai prima, attraverso la presentazione da parte degli stessi delegati ai progetti, scelti tra i rotariani che negli anni hanno profuso energie nell’organizzazione e nella realizzazione dei progetti stessi, messi insieme sul palco in una tavola rotonda che anche visivamente ha rappresentato la partecipazione di tutto il Distretto alle attività progettuali. L’idea del Governatore, esposta con parole chiare ed esplicative, è di rendere i progetti prescelti dei format applicabili anche in altre realtà da quelle dove sono stati ideati e, nella maggior parte dei casi già realizzati, con tematiche e problematiche simili. Per questo i progetti scelti coprono un ampio ventaglio di tematiche con forte impatto sul territorio, spaziando dalla infanzia e la salute (“rosolia congenita”, “l’autismo”, “le domeniche della salute” e “i punti Rotary”) alle azioni per la gioventù (“le dipendenze giovanili”, “il microcredito” e “Nisida”) per arrivare alle tematiche ambientali (“gli orti in città” e “il fiume Sarno”) e alla nutrizione (“il banco alimentare”). Inoltre l’intento è di far operare tali progetti nell’ambito della Fondazione Rotary tramite le Sovvenzioni distrettuali e globali. I delegati presenti alla tavola rotonda, aiutandosi con slide, video e foto hanno raccontato in dettaglio i vari progetti evidenziando l’impatto sul sociale che tutti hanno nella realtà in cui operano. La rassegna dei progetti è iniziata con Eduardo Sabbatino del RC Napoli Sud Ovest che ha mostrato un video del progetto “Nisida” relativo alle attività che i ragazzi del carcere minorile di “Nisida” portano avanti nell’ambito del progetto realizzato da più di nove club del Distretto e con la partecipazione di RC internazionali (Brasile, Turchia, India). Ha poi continuato Ugo Oliviero sempre del RC Napoli Sud Ovest che ha parlato del progetto “le dipendenze giovanili” relativamente al problema dell’abuso di alcol e delle tossicodipendenze giovanili. Un questionario teso a render nota la consapevolezza dell’eventuale consumo di alcool e/o sostanze psicotrope è stato compilato da parte di migliaia di studenti delle scuole del Distretto, oltre che sono state realizzate giornate divulgative dedicate ad incontri interattivi tra figure professionali facenti parte dei Rotary e dei Rotaract proponenti e gli studenti prescelti. Nel corso di tali incontri sono stati esposti i rischi dell’uso e/o abuso di alcool e di altre sostanze psicotrope in particolare per quanto riguarda la sicurezza stradale. E’ attivo anche un sito www.altorischio.it dove è possibile trovare tutto il materiale che è stato prodotto negli anni di attività del progetto, oltre che la compilazione |20 settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 21 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|21 on-line del questionario. Per concludere il gruppo delle Azioni per la Gioventù la parola è passata a Nello Tuorto del RC Nola-Pomigliano D’Arco per il progetto “Microcredito” che ha descritto questo valido strumento per sostenere i tanti giovani che vogliono affrontare, anche in un momento così difficile per l’economia italiana, la strada dell’imprenditoria. Su sollecitazione del Governatore Nello Tuorto ha anticipato l’organizzazione di due incontri, uno per i club campani e l’altro per quelli calabri, per spiegare al di là dei tecnicismi giuridici, cosa bisogna operativamente fare nei club per dare concreta realizzazione al progetto. Si è poi passati alla sezione “Ambiente” con Antonio Marino del RC Catanzaro che ha presentato il progetto “Orti in città” che incentiva la coltivazione dei nostri balconi ad ortaggi, risorsa che consente di mangiare in modo più sano e allo stesso tempo di mantenersi in forma. Alla fine della presentazione Antonio Marino ha fatto una sorpresa a Giancarlo Spezie regalandogli un set di attrezzi per cominciare a cimentarsi con la coltivazione! E’ stata poi la volta di Carla Aramo del RC Scafati-Angri Realvalle che ha presentato il progetto “Fiume Sarno” arrivato alla sua sesta edizione. Nato da un’idea dell’allora sindaco di San Marzano sul Sarno Francesco Grimaldi, socio del club di Scafati e sollecitato dallo stesso commissario Jucci, allora alla guida del risanamento del Sarno il progetto è stato realizzato negli anni da più di 10 club del territorio del fiume ed ha interessato più di 30 scuole con migliaia di studenti che si sono cimentati in analisi delle acque, lavori da loro stessi presentati nelle mostre conclusive di ciascun anno sulle varie tematiche del fiume, dall’inquinamento ad idee per il suo risanamento fino ad arrivare anche a poemi e sonetti in onore di questo fiume che per adesso è solo un problema per le popolazioni che vivono sul suo territorio ma che potrebbe tornare ad essere una risorsa come lo è stato fino a pochi decenni fa. Il Progetto, che è stato finanziato negli anni passati da sovvenzioni semplificate e da due Maching Grant, aspira a diventare una sovvenzione globale per affrontare la problematica dell’inquinamento del fiume e del suo impatto sulla salute della popolazione e per dare una “Casa” al progetto in modo da allestire una mostra permanente di tutti i lavori che nel corso degli anni sono stati realizzati. Anche questo progetto ha un sito web dedicato: www.progettofiumesarno-rotary.it. Per la sezione “Infanzia e Salute” ha preso la parola Pasquale Di Costanzo del RC Napoli Castel dell’Ovo raccontando che per il progetto “rosolia congenita” sono stati preparati e consegnati nelle scuole del territorio volantini che informano in merito a questo grande problema che investe tutte le donne in età fertile: l’informazione è la chiave per cercare di eliminare questo pericolo che procura ogni anno, solo nella nostra regione, circa cento nascite di bambini da mamme che non sapevano i rischi che avrebbero corso durante la loro gravidanza. Ha anche mostrato i video informativi che sono stati preparati e mandati in onda per sensibilizzare le mamme. Sempre per la stessa sezione è stata poi la volta di Gennaro Ferrara del RC Sapri-Golfo di Policastro per il progetto “Autismo” che affronta questo problema che affligge tanti piccoli in età prescolare e scolare con la realizzazione di un applicazione che può essere caricata su vari tipi di supporto (tablet, smartphone, PC) chiamata “Immaginario” proprio perchè utilizza le immagini per aiutare i bimbi autistici nella comunicazione. Ad ottobre 2013 “Immaginario” è stata giudicata non solo adeguata per gli obiettivi che si prefigge ma anche la più efficace dal Ministero della Sanità, e può essere usata sia in ambiente scolastico che in famiglia, permettendo la personalizzazione alla realtà del bimbo che la usa. Si è passati poi al progetto “Le domeniche della Salute” presentato in maniera coinvolgente da Lucio Pisapia del RC Cava dei Tirreni: ben 19 club organizzato sul proprio territorio durante tutto l’anno con cadenza mensile giornate di screening che vanno dal glaucoma al tumore della mammella, passando per la fibrillazione atriale ai nei e melanoma, per arrivare all’aneurisma dell’aorta addominale, alla prostata e alla spirometria. Il progetto ha davvero un forte impatto sociale e territoriale e manda un messaggio positivo sulla prevenzione e diagnosi delle malattie. Come un forte impatto sociale riveste il progetto “La rete dei Punti Rotary” nato nel 2010 e presentato da Antonio Citarella del RC Caserta che rappresenta la più valida espressione del servizio rotariano inteso come solidarietà e soccorso alla propria Comunità. Un Punto Rotary infatti è una struttura dove, in maniera gratuita, tutti, in particolare le fasce sociali deboli (poveri, anziani, extracomunitari, etc.), possono ricevere assistenza medica, e, a volte, psicologica, legale, fiscale e tributaria. Il servizio è assicurato da professionisti rotariani, da rotaractiani e da volontari non rotariani, che mettono a disposizione del Punto Rotary parte del loro tempo in modo assolutamente gratuito. Ai rotariani viene infatti richiesto il contributo più prezioso che si possa donare: il proprio tempo e la propria professionalità. Per chiudere la carrellata dei dieci progetti, Francesco Dente, del RC Salerno Duomo, ha presentato il progetto “Banco Alimentare” nella sezione Nutrizione. Nato nel 2012 per l’acquisto di un camion per il trasporto delle derrate alimentari con sponda idraulica, per munire il Banco di uno strumento in grado di ottimizzare la raccolta e la distribuzione dei beni alimentari di prima necessità che per essere consegnati alle varie associazioni addette alla distribuzione necessita di un camion dotato di frigo, vede anche la partecipazione di volontari rotariani all’allestimento dei pacchi da destinare alle mense dei bisognosi oltre che alle giornate di raccolta dei generi alimentari. Infine sono stati presentati anche tre progetti del RC Sorrento: “Help me” illustrato da Tullio Tartaglia, Maestro d’ascia maestro di vita da Michele Liccardi e Bimillenario di Cesare Augusto Ottaviano da Claudio D’Isa. Davvero tanto entusiasmo e voglia “di fare” con l’impegno fattivo e la passione che davvero ha il nome di “service”. E allora Light Up Rotary! E buon lavoro a tutti noi. Carla Aramo www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 22 22|ASSEMBLEA DISTRETTUALE |22 settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 23 ASSEMBLEA DISTRETTUALE|23 Spettacolare viaggio musicale Anche quest’anno, l’Assemblea Rotariana del Distretto 2100, tenutasi a Sorrento il 4, 5 e 6 luglio scorsi, nella elegante cornice dell’Hotel Hilton, oltre alla rituale e tradizionale cerimonia del passaggio del collare tra il Past Governor ed il Governatore entrante e alle sessioni dedicate alla presentazione del nuovo anno e dei futuri progetti, ha regalato a tutti gli intervenuti momenti dedicati all’arte, alla musica, allo spettacolo. Momenti “ludici” caratterizzati da un non indifferente spessore culturale. Il Governatore Giancarlo Spezie e la sua squadra si sono mostrati attenti alle tante espressioni artistiche e culturali della loro terra, offrendo un significativo spaccato della cultura di Napoli, dando il giusto rilievo alla sua nobile tradizione canora e musicale. E lo hanno fatto nel modo migliore: con semplicità ed entusiasmo, presentando al pubblico artisti bravi e, soprattutto, giovani. Sul palcoscenico del teatro dell’Hotel Hilton Sorrento Palace ha dato il via ad uno dei tanti suggestivi e prestigiosi momenti musicali, la “Rotary Youth Chamber Orchestra”, formazione orchestrale composta da giovanissimi concertisti, nata con l’obbiettivo di far conoscere al grande pubblico i migliori giovani usciti dalle fila dei Conservatori della nostra Regione e fondata dalla concertista Maria Sbeglia, past president del Rotary Ovest di Napoli. La “Rotary Youth Chamber Orchestra” ha ottenuto, ancora una volta, una calorosissima accoglienza e numerosi applausi dai tanti rotariani presenti. Venerdì 4 luglio, infatti, il teatro dell’Hotel Hilton Sorrento Palace, ha visto la presenza di una delle artiste giovani e più promettenti di tutto l’attuale panorama della canzone napoletana che non è – contrariamente a quanto si possa credere – occupato ed invaso solo da un esercito di cantanti più o meno improvvisati, ma è, per fortuna, frequentato anche da artisti attenti alla valorizzazione e alla difesa di uno dei patrimoni culturali più importanti dell’umanità. La cantante Francesca Marini, classe 1972, napoletana verace e sicuramente degna erede di artiste, quali Giulietta Sacco - suo dichiarato e diretto modello di riferimento - ha ammaliato ed incantato il pubblico presentando un ampio repertorio, spaziando da motivi napoletani di ieri e di oggi, fino a giungere alle più famose melodie della canzone francese, con un omaggio ad una vera icona di quel genere musicale: Edith Piaf. Bravi e giovani anche i musicisti che l’hanno accompagnata, diretti dal chitarrista Claudio Romano; degno di nota, infine, anche il giovane attore Marco Palmieri che ha sottolineato alcuni momenti della serata declamando diverse poesie, tra le quali “Pensiere mieie”, scritta nel 1948 da Eduardo. Lo spettacolo musicale è stato di notevole qualità artistica ma anche molto coinvolgente, concludendosi, infatti, con due famose canzoni, ‘A città ‘e Pulecenella e ‘O surdato ‘nnammurato cantate, oltre che dalla Marini, da molti rotariani saliti sul palcoscenico, tra i quali si è sicuramente distinto, per slancio e simpatia, il Prefetto Distrettuale, Renato Colucci. All’insegna della cultura, della tradizione e della buona musica - sempre rigorosamente napoletana - si è svolta, poi, anche la serata del 5 luglio in occasione della quale si è esibita la Compagnia Stabile del Teatro Tasso di Sorrento: oltre dieci artisti, tra musicisti, ballerini e cantanti hanno condotto i rotariani presenti in un affascinante viaggio musicale proponendo canzoni romantiche del repertorio classico e tarantelle che hanno visto la diretta partecipazione di molti spettatori che si sono lasciati trasportare dalla vivacità delle danze eseguite dal gruppo musicale. Agli appassionati del genere, poi, certamente non sono sfuggite le mirabili interpretazioni di alcune canzoni briose tratte dal repertorio dell’indimenticabile Nino Taranto, eseguite con garbata ironia con l’accompagnamento del caratteristico putipù, detto anche caccavella, come il titolo di una canzone dedicata proprio a questo strumento, costituito da un grande barattolo di latta, coperto da una pelle di animale nella quale è poi conficcata una canna di bambù per far vibrare la quale è necessario avere la mano inumidita oppure uno straccio bagnato. Due serate, dunque, dedicate alla musica, al piacere della condivisione e all’armonia che ci si augura - saranno la colonna sonora e la peculiarità anche di quest’anno appena iniziato. Enrico Siniscalchi www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 24 24|VITA DEI CLUB Giovani ambasciatori del Rotary Pompei Oplonti Vesuvio Est Il Rotary e i giovani. Il Club Pompei Oplonti Vesuvio Est ha promosso un incontro con sei giovani del nostro Distretto che si apprestano a vivere la straordinaria esperienza di un anno di studi all’estero, grazie al programma “Scambio giovani”. Lo “Scambio Giovani” è uno dei nove programmi strutturali del Rotary International iniziati nel 1927 tra studenti europei, dal 1939 tra la California e i Paesi dell'America Latina, dal 1958 negli Stati Uniti orientali, dal 1972 fanno parte del programma internazionale del Rotary. Una ottantina i Paesi interessati al progetto. Esistono vari tipi di scambio: Scambio Annuale riservato a giovani dai 16 ai 18 anni, del terzo o del quarto anno di scuola superiore, che trascorrono un anno scolastico in un altro paese; c’è reciprocità per cui bisogna ospitare studenti stranieri. Scambio Breve o Estivo della durata di 3 o 4 settimane presso ciascuna delle famiglie dei due giovani coinvolti, durante le vacanze estive; riservata a studenti dai 15 ai 18 anni. Camp o tour della durata di cir- |24 settembre 2014 ca 2 settimane; riservato a piccoli gruppi di giovani tra i 15 ed i 20 anni di età, di diversa nazionalità, ospitati presso famiglie, ostelli, campeggi, o altre strutture adeguate. Handi-camp per giovani diversamente abili con l’assistenza di personale specializzato. Scambio Nuove Generazioni dai 3 ai 6 mesi, per giovani in età post-scolastica, dai 18 ai 25 anni. L’incontro di Pompei, al quale ha partecipato il governatore Giancarlo Spezie, oltre che formativo, è stato particolarmente emozionante, poiché ha raccolto le testimonianze dei giovani appena rientrati dagli Stati Uniti (re-bound) e il saluto di quelli in partenza (out-bound). Hanno coordinato i lavori Lello e Cinzia Ricciardi. Lello Ricciardi, presidente della Commissione Distrettuale Scambio Giovani, e la moglie Cinzia hanno fatto il punto sulle iniziative finora realizzate, sulle regole da osservare e sugli stati d’animo che vivono i giovani durante l’esperienza formativa all’estero nelle famiglie rotariane. Molto interessanti sono state anche le testimonianze di quanti hanno vissuto l’esperienza di “ambasciatori” del nostro Distretto. All’incontro hanno partecipato Costantino Astarita, segretario distrettuale; Amanda Miceli e Massimo Carosella membri della commissione distrettuale scambio giovani; Andrea Ruggiero e Adriano Russo, assistenti del Governatore; Pasquale Giovine, presidente del club Reggio Calabria Sud 38° Parallelo, che ha sponsorizzato la studentessa Laura Aiello che andrà in Finlandia; Giampiero Nitrato Izzo e Alfonso Donadio rispettivamente presidente e past president del club che ha ospitato la serata (Pompei Oplonti Vesuvio Est) da cui partiranno Carlo Giordano per il Colorado e Marta Manzo per l’Ohio; Enrico Coscioni, past president del club Salerno che ha sponsorizzato Allegra Coscioni che partirà per la California; Giancarlo Arienzo, presidente del club Castellammare di Stabia da cui partirà Mariarosaria Aruta per lo stato di Washington; Carmen Ferrara e Antonio Lombardo rispettivamente presidente e past president del club Scafati Real Valle con alcuni componenti dell’Interact; Nicola Prisco e Michele Boccia rispettivamente presidente e segretario del club di Ottaviano da cui partirà per il Canada Antonia Ambrosio; Luca Brando presidente del Rotaract di Salerno. Il governatore Giancarlo Spezie ha messo in risalto l’importanza del progetto nell’ambito dei programmi internazionali del Rotary a favore delle nuove generazioni, ed ha auspicato che in futuro i nostri giovani, competenti e preparati, non siano costretti a emigrare per far valere le proprie capacità, ma che possano trovare il giusto e meritato spazio nel nostro Paese. master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 25 Rosario Aiello VITA DEI CLUB|25 e l’Accademia Pontaniana Il professore emerito di Scienza e Tecnologia dei Materiali presso l’Università della Calabria, Rosario Aiello (nella foto), è stato eletto all’unanimità Socio Corrispondente dell’Accademia Pontaniana nella Classe “Scienze naturali”. La prestigiosa Accademia Pontaniana, con sede a Napoli, fondata nel 1443, ha avuto ed ha personaggi della cultura italiana e straniera fra i quali Benedetto Croce, Francesco Compagna, Giuseppe Galasso, Amedeo Maiuri, Luigi Nicolais, Giancarlo Spezie, Antonino Zichichi, solo per citare alcuni fra i nomi più famosi. Il prof. Aiello, già Rettore della Università calabrese, svolge attività di ricerca principalmente nel settore dei materiali microporosi e ricopre importanti ruoli scientifici a livello nazionale ed internazionale. Cultura a Napoli Manifestazione alla stazione marittima promossa dal Rotary Napoli Posillipo, presieduto da Pasquale Marra, in ricordo di Benedetto Gravagnuolo, indimenticabile architetto e storico dell’arte della cultura napoletana e italiana nonché presidente del Club nel 2008-2009. All’evento, organizzato da Sandro Raffone e Lello Scarpa, hanno partecipato numerosi rotariani di diversi Club, socie dell’Inner Wheel Castel dell’Ovo e la moglie di Benedetto Gravagnuolo, l’architetto Elvira Romano che ha annunciato la nascita di una fondazione a nome del marito. L’ingegnere De Risi si è soffermato sulla metropolitana di Piazza Municipio progettata da Alvaro Siza, un vero museo all’aperto della Napoli “sotterranea”. www.rotary2100.eu master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 26 26|EXPO SUD Maristella Di Martino* Cucina salernitana, trionfo di saperi e sapori Cucina di mare e di terra, quella di Salerno, costruita sulla pazienza dei pescatori e la perizia dei contadini costretti a far quadrare il bilancio di fine mese tra mille sacrifici ma soprattutto su un patrimonio di prodotti tipici d’eccezione. Non a caso patria della dieta mediterranea, il modello alimentare conosciuto in tutto il mondo grazie alle ricerche di Ancel Keys, Salerno, ed in particolare il Cilento, ha partorito l’elisir di lunga vita: ortaggi, pesce, olio, pane, frutta e legumi. Cominciamo dal pane. Su tutti, quello di Padula, che si può conservare anche per un paio di settimane e viene preparato con il lievito naturale. E che dire del tipico sciusciello di Pellezzano, realizzato con farina integrale, sale, acqua e lievito di birra, farcito e cotto in forno a legna. Passando al mare, poi, la tavola è ricca di pesce, su tutti il tonno (specialmente di Cetara dove si produce la squisita colatura) e le alici che finiscono marinate, inchiappate con formaggio o semplicemente fritte, il pescespada, i bianchetti arrostiti o in pizzelle ed i polpi all’insalata o affogati. Tra i primi di pasta fatta in casa (tra i quali cavatielli, fusilli, gnocchi, lagane, tagliatelle) da gustare quelli con i frutti di mare, ortaggi (broccoli, melanzane, peperoni e cavolfiori), tuberi e legumi (su tutti i fagioli di Controne) o anche funghi di Acerno e quelli con i sughi di carne. Con i secondi arrivano i totani e patate, il baccalà arraganato o fritto ma anche semplicemente al trionfo di contorni che spesso sostituiscono anche interi pranzi. È il caso del peperone ripieno, delle melanzane alla parmigiana e del gattò di patate che molto volentieri ed indifferentemente vengono proposti da soli o accompagnano maiale, agnello, capretto, pollo e cinghiale. Per completare la vasta offerta di ortaggi, legumi e verdure come non citare le patate novelle, il peperoncino verde o friariello, i piselli cornetti, il broccolo del Vallo di Diano, la scarola riccia, la zucca di Scafati ed i carciofi di Pagani, il cece di Cicerale, oltre al fagiolo occhio nero di Oliveto Citra e a quelli striati e ai tondini bianchi del Vallo di Diano. Un cenno a parte merita il pomodorino corbarino, prodotto prevalentemente nell’agro Nocerino-Sarnese. Quanto alla frutta, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra l’arancia di Pagani, la castagna di Acerno, la ciliegia di Bracigliano e quella di Siano, l’uva cornicella, la mela capadiciuccio e quella limoncella, il marrone di Scala, le pere mastantuono e la pera spadona di Salerno. *Giornalista e scrittrice settembre 2014 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 27 master_settembre:luglio_master_spiezie 2-09-2014 11:19 Pagina 28