A.1. scuola secondaria di secondo gr ado via G. Zanovello, 1 - 24047 TREVIGLIO – Bergamo tel 0363.31.39.11 – fax 0363.31.39.08 posta elettronica [email protected] DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a Matematico Naturalistico – Sez. A (art.5, DPR 323/98) Treviglio, 12 Maggio 2009 1 A.1.1. INDICE DEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA QUINTA SCIENTIFICO A A. Presentazione della classe A. 1. A. 2. A. 3. A. 4. A. 4.1. A. 5. Frontespizio con i dati del Centro Salesiano «Don Bosco» ................................................ Presentazione della classe ................................................................................................. Elenco degli allievi .............................................................................................................. Organigramma dei docenti del triennio ............................................................................... Il Consiglio di Classe .......................................................................................................... Attività complementari ed integrative svolte nell'anno scolastico in corso .......................... B. Piattaforma dei contenuti B. 1. B. 2. B. 3. Contenuti disciplinari .......................................................................................................... p. 10 Profilo delle singole discipline ............................................................................................ p. 31 Lavori di ricerca predisposti dai candidati............................................................................ p. 46 C. Valutazione C. 1. C. 2. C. 3. C. 4. C. 5. C. 5. 1. C. 6. C. 7. Criteri e griglia di valutazione adottati nel corso dell’anno scolastico ................................. Criteri e griglia per la valutazione della prima prova ........................................................... Criteri e griglia di valutazione della seconda prova ............................................................ Griglia di correzione della terza prova................................................................................. Criteri di conduzione e valutazione del colloquio ................................................................ Criteri e griglia per la valutazione del colloquio .................................................................. Attività di sostegno e recupero ........................................................................................... Il credito scolastico e formativo – Criteri per l’attribuzione .................................................. D. Firma del Coordinatore delle attività didattiche, dei Docenti e dei Rappresentanti di Classe D. Firme del Coordinatore delle attività didattiche, dei Docenti e dei Rappresentanti ............. p. 64 2 p. 1 p. 3 p. 5 p. 6 p. 7 p. 8 p. 49 p. 51 p. 55 p. 56 p. 57 p. 58 p. 59 p. 61 A.2. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE RELAZIONE FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Gli studenti che costituiscono la classe V A del Liceo Scientifico Sperimentale del Centro Salesiano “Don Bosco” nell’anno scolastico 2008/2009 sono 24. L’attuale composizione della classe è il risultato di varie modifiche nel corso del quinquennio: anno scolastico 2004/05 n. 32 alunni di cui un trasferito a fine d’anno due trasferiti in corso d’anno un non promosso anno scolastico 2005/06 n. 30 alunni di cui un ripetente un nuovo iscritto due trasferiti in corso d’anno uno trasferito a fine d’anno anno scolastico 2006/07 n. 27 alunni di cui due non promossi a fine d’anno un trasferito a fine d’anno anno scolastico 2007/08 n. 24 alunni, di cui * tre frequentanti l’anno scolastico negli U.S.A. anno scolastico 2008/09 n. 24 alunni 2004/05 2005/06 2006/07 2007/08 2008/09 PRIMA 32 SECONDA 30 1 TERZA 27 QUARTA 24* QUINTA 24 1 2 1 1 1 2 2 nuovi iscritti Non promossi trasferiti a fine anno trasferiti in corso d'anno ripetenti N° alunni Classe Anno scolastico Tabella riassuntiva nel corso del quinquennio 1 Durante l’intero quinquennio il Consiglio di Classe, che si è caratterizzato anche per una marcata continuità didattico-educativa (pur nella specifica caratterizzazione della distinzione tra biennio e triennio, segnata anche da un deliberato e proficuo avvicendamento di molti insegnanti), ha cercato di sviluppare il successo formativo degli alunni, intervenendo quando possibile anche per aiutare gli alunni a superare eventuali problemi, sia di tipo scolastico che di natura più personale. In merito all’avvicendamento degli insegnanti è da rilevare che gli 3 alunni hanno, nel corso del triennio, visto sostanzialmente confermato il quadro dei Docenti, con le eccezioni dell’insegnamento di storia e filosofia (prof. C. Bolandrini in terza; G. Facchetti in quarta e A. Candilati in quinta) e di fisica (prof. M. De Rienzo in quinta dopo due anni con il prof. M. Stellato) e di informatica (il prof. C. Cantoni ha sostituito il prof. Rivellini). Non ci sono stati altri avvicendamenti; in aderenza alla nuova formulazione dell’insegnamento della lingua inglese (diversamente dai corsi elettivi attivati nell’anno di terza), è da sottolineare che a partire dalla quarta hanno affiancato la prof. Severgnini due insegnanti di supporto, di cui una di madrelingua. In attuazione del Progetto Educativo del Centro Salesiano “Don Bosco”, è stata particolarmente curata la formazione curricolare ed extracurricolare degli alunni. Sono state proposte molteplici attività di approfondimento su tematiche sociali, scientifiche e culturali, insieme ad altre attività intese a favorire la socializzazione all’interno del gruppo classe e mirate a sostenere la maturazione complessiva degli alunni. Durante l’intero quinquennio sono state attivate iniziative di sostegno e recupero per lacune e difficoltà insorte nel corso degli anni scolastici. La tipologia delle attività è riconducibile alle modalità declinate nel POF e si sostanzia sia in interventi mirati (cd. “sportelli”) che in corsi pomeridiani di sostegno, la cui partecipazione è stata deliberata nelle riunioni del Consiglio di Classe, secondo le modalità di cui alle delibere-quadro approvate dal Collegio dei Docenti e rese disponibili per estratto a partire da pag. 61. Durante il corso dell’anno sono state previste, in preparazione all’Esame finale di Stato, alcune simulazioni delle prove: ne sono state effettuate due per la prima prova, due per la seconda, tre per la terza. Si allegano in un apposito fascicolo i testi delle prove. Per decisione unanime del Consiglio di Classe, valutata la positiva esperienza degli scorsi anni ed in prospettiva di un avvicinamento alla sempre più costante prassi attuata nella maggioranza degli Istituti Universitari, si è mantenuta in via esclusiva la formulazione della terza prova nella modalità che prevede la proposta di 9 quesiti a risposta multipla in ciascuna delle 4 materie selezionate; la griglia di correzione allegata a questo documento è stata utilizzata durante l’anno per l’assegnazione delle valutazioni complessive. È stato costante il tentativo dei Docenti, soprattutto nel corso del triennio, di coordinare l’attività didattica dei singoli insegnamenti attraverso programmazioni volte alla delineazione di possibili percorsi e suggestioni interdisciplinari, verificando l’andamento di tale esperienza sia durante riunioni formali che attraverso incontri informali dei docenti delle materie interessate. Si è così cercato di favorire una più sistematica ed unitaria formazione degli alunni, spronati a formulare, compatibilmente con gli strumenti a disposizione, una propria riflessione personale articolata e possibilmente pluridisciplinare. Non si segnalano difficoltà nel rapporto tra il Consiglio di Classe ed i genitori, che è stato generalmente sereno e volto a creare un clima di collaborazione che producesse le migliori condizioni per lo svolgimento dell’attività didattica e del dialogo educativo. In buona sostanza il giudizio complessivo in merito al clima educativo è buono, pur essendo stati presenti –come capita frequentemente– alcuni momenti di allentamento dell’impegno, segnati da una rispondenza talvolta poco convinta alle attività proposte e comunque ridotta quanto a partecipazione. All’inizio dell’anno il gruppo ha scontato, complessivamente, degli esiti inferiori rispetto a quanto previsto in considerazione di un avvio piuttosto ritardato; i risultati e l’impegno sono andati progressivamente consolidandosi e, tranne qualche situazione caratterizzata da una scarsa forza motivazionale, sono adeguati all’impegno profuso per lo svolgimento dell’attività didattica. Sotto questo profilo è da segnalare l’attitudine complessiva ad una partecipazione in genere corretta ma incostante alle attività di classe, se si eccettuano alcune rare eccezioni. I risultati scolastici sono, nel complesso, più che discreti e quasi buoni; degni di nota alcuni esiti scolastici di eccellenza. Treviglio, 12 Maggio 2009 4 A.3. ELENCO DEGLI ALLIEVI 5a SCIENTIFICO MATEMATICO NATURALISTICO Sez. A 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 APE MICHELE ARNOLDI CHIARA BALCONI DAVIDE BUZZINI SILVIA CACCIA ANTONIO CALVI FEDERICA CANDIANI MARCO CAPUTO VALERIA CASIRATI MATTEO CESNI ROBERTA COLOMBO MARCO DIVERSI ANTONIO FENILI GIORGIO FUMAGALLI MARTINA GREGORI DEBORA GRITTI MICHELA MAPELLI CHIARA NAVA GIOVANNI PAPETTI LORENZO PIROLA COSTANZA SPELTA ALICE TIRINZONI FRANCESCO VILLA GIULIA VIVANI ANDREA 5 A.4. ORGANIGRAMMA DEI DOCENTI DEL TRIENNIO Materia Religione Italiano Inglese Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze e Biologia Disegno e Storia dell'Arte Latino Ed. Fisica Anno III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V III IV V N° ore 2 2 2 4 4 4 3 3 3 3 2 2 3 3 3 5 5 5 1 1 1 3 3 3 4 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Docente GIOVANNI SALA GIOVANNI SALA GIOVANNI SALA GIUSEPPE PEZZONI GIUSEPPE PEZZONI GIUSEPPE PEZZONI PATRIZIA SEVERGNINI PATRIZIA SEVERGNINI PATRIZIA SEVERGNINI CLAUDIO BOLANDRINI GABRIELE FACCHETTI ALESSANDRO CANDILATI CLAUDIO BOLANDRINI GABRIELE FACCHETTI ALESSANDRO CANDILATI MARIA VERONICA LATELLA MARIA VERONICA LATELLA MARIA VERONICA LATELLA FABIANO RIVELLINI CARLO CANTONI CARLO CANTONI MARCO STELLATO MARCO STELLATO MARIANGELA DE RIENZO ANTONELLA ALBERTINI ANTONELLA ALBERTINI ANTONELLA ALBERTINI BARBARA OGGIONNI BARBARA OGGIONNI BARBARA OGGIONNI GIUSEPPE PEZZONI GIUSEPPE PEZZONI GIUSEPPE PEZZONI ANTONIO LECCHI ANTONIO LECCHI ANTONIO LECCHI 6 A.4.1. IL CONSIGLIO DI CLASSE Cognome e Nome 1 Giovanni SALA 2 Giuseppe PEZZONI Patrizia SEVERGNINI 3 coordinatrice di classe 5 Alessandro CANDILATI 6 Maria Veronica LATELLA 7 Carlo CANTONI 8 Mariangela DE RIENZO 9 Antonella ALBERTINI 10 Barbara OGGIONNI 11 Antonio LECCHI Materia d'insegnamento RELIGIONE ITALIANO-LATINO INGLESE Ore lezioni/sett. 2 4+2 3 STORIA-FILOSOFIA MATEMATICA INFORMATICA FISICA SCIENZE E CHIMICA DISEGNO-ST. ARTE EDUCAZIONE FISICA 7 2+3 5 1 3 3 2 2 A.5. ATTIVITÀ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE SVOLTE NELL’ANNO IN CORSO VIAGGI DI ISTRUZIONE Praga: 8-12 ottobre Londra 19 – 22 dicembre (per due terzi degli alunni della classe) ALTRE ATTIVITA’ • “Sei personaggi in cerca d’autore”: visione dello spettacolo rappresentato al Piccolo Teatro a Milano • “Copenhagen” presso il teatro Filodrammatici di Treviglio • La fisica sognante, spettacolo di giocoleria e fisica • “Giornata della solidarietà”: conferenze e workshop sul tema della solidarietà • “Ritiro di Quaresima” presso l’Oratorio Sant’Agostino di Treviglio • Dott. Giustino Luce Questioni di Bioetica: incontri sul tema della malattia terminale • Dott. Mauro Mascherpa Questioni di Bioetica: incontri sul tema della vita • Incontro col Dott. Giuseppe Pizzetti: prevenzione delle malattie cardiache • Patente europea di informatica (ECDL) • Esame FCE (livello europeo B2) • Esame CAE (livello europeo C1) • Partecipazione ai corsi di fisica moderna nell’ambito del progetto “Lauree scientifiche” presso l’Università degli Studi di Milano • Attività di orientamento: in prosecuzione delle iniziative avviate lo scorso anno è stato organizzato in collaborazione con il Gruppo Ex-Allievi del Centro Salesiano Don Bosco di Treviglio un incontro con studenti - docenti universitari ed esponenti delle professioni. La scelta delle attività è avvenuta su proposta dei singoli docenti o degli studenti stessi, in collaborazione con l’intero Consiglio di Classe, in modo che ogni singola iniziativa risultasse ben inserita nel lavoro complessivo dell’anno. Due sono le principali ragioni che hanno spinto il Consiglio di Classe ad integrare la consueta attività didattica con iniziative che esulassero dal ritmo scolastico: approfondire ed indagare da punti di vista inusuali tematiche affrontate nei programmi scolastici; ampliare l’orizzonte degli interessi degli allievi, sollecitando l’impegno personale. 8 B. PIATTAFORMA DEI CONTENUTI 9 B.1 CONTENUTI DISCIPLINARI B.1.1. MATERIA: ITALIANO Prof. Giuseppe PEZZONI 1) Dante Alighieri, Divina Commedia: Paradiso Lettura, analisi e commento dei seguenti canti: 1. Protasi ed invocazione. Ascensione di Dante. L’ordine dell’universo 3. Primo cielo o della Luna. Spiriti mancanti ai voti: Piccarda - Costanza 6. Secondo cielo o di Mercurio. Spiriti attivi per il bene: Giustiniano - Romeo 11. Quarto cielo o del Sole. Spiriti sapienti. S. Tommaso d’Aquino esalta S. Francesco d’Assisi e denuncia la corruzione dei confratelli domenicani 12. Quarto cielo o del Sole. Spiriti sapienti. S. Bonaventura esalta S. Domenico e denuncia la corruzione dei confratelli francescani 15. Quinto cielo o di Marte. Spiriti combattenti per la fede: Cacciaguida. L’antica Firenze 17. Quinto cielo o di Marte. Cacciaguida. Profezia dell’esilio. La missione del poeta 33. Empireo. Orazione alla Vergine. Visione della Divinità Le presentazioni sono state eseguite da gruppi di tre alunni, incaricati anche di predisporre una scheda riepilogativa per lo studio approfondito dei principali nuclei formali e contenutistici di ciascun canto. 2) Profilo storico della letteratura italiana tra fine Ottocento e Novecento La trattazione ha inteso fornire agli alunni un quadro complessivo all’interno del quale inserire la presentazione dei singoli autori, privilegiando, rispetto ai dati biografici, l’accostamento diretto al testo letterario. • Caratteri generali del Romanticismo; la polemica classico-romantica • Dal romanzo storico a quello verista (con accenni al naturalismo francese) • Scapigliatura • Decadentismo • Crepuscolarismo • Futurismo • Ermetismo 3) Lettura diretta dei principali autori ALESSANDRO MANZONI Dagli Inni Sacri: La Pentecoste (4, p. 327) Dalle Odi: Il Cinque Maggio (4, p. 333) Marzo 1821 (4, p. 326) Il problema del Coro (4, p. 363) Da Adelchi Atto III, scena I (fotocopia) Coro dell’atto terzo (4, p. 348) Coro dell’atto quarto (4, p. 355) Da Il Conte di Carmagnola Atto V scena V (fotocopia) I Promessi Sposi 10 GLI SCAPIGLIATI Emilio Praga, Preludio (5, p. 56) Arrigo Boito, A Emilio Praga (5, p. 62) GIOSUE CARDUCCI dalle Rime nuove Funere mersit acerbo (5, p. 84) Congedo (5, p. 89) dalle Odi barbare: Dinanzi alle Terme di Caracalla (5, p. 95) GIOVANNI VERGA da Vita dei campi: Fantasticheria (5, p. 147) Rosso Malpelo (5, p. 152) La prefazione a L’amante di Gramigna (5, p. 161) da Novelle rusticane: La roba (5, p. 200) Lettura integrale de I Malavoglia (la prefazione è riportata in 5, p. 170) GIOVANNI PASCOLI da Il fanciullino: La poetica del fanciullino (5, p. 321) da Myricae: Lavandare (5, p. 331) Temporale (5, p. 334) Il lampo (5, p. 336) Il tuono (5, p. 338) X Agosto (5, p. 340) L’assiuolo (5, p. 343) Novembre (5, p. 376) dai Poemetti: Il libro (6, p. 351) La siepe (fotocopia) I due orfani (fotocopia) dai Canti di Castelvecchio: La tessitrice (5, p. 355) Nebbia (5, p. 357) Il gelsomino notturno (5, p. 363) GABRIELE D’ANNUNZIO – Il poeta da Alcyone: Meriggio (fotocopia) La pioggia nel pineto (5, p. 400) La quadriga imperiale (fotocopia) Stabat nuda Aestas (fotocopia) LA CRISI DEL POETA PRIMONOVECENTESCO S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale (5, p. 477) A. Palazzeschi, E lasciatemi divertire! (5, p. 528) Futurismo e avanguardie Il Manifesto del futurismo (5, p. 510) Manifesto tecnico della letteratura futurista (5, p. 516) F.T. Marinetti, Bombardamento (5, p. 521) LUIGI PIRANDELLO Il saggio sull’umorismo (5, p. 659) Il sentimento del contrario (5, p. 727) da Novelle per un anno: La trappola (fotocopia) 11 I pensionati della memoria (fotocopia) Lettura integrale de Il fu Mattia Pascal ITALO SVEVO Lettura integrale de La coscienza di Zeno UMBERTO SABA dal Canzoniere: A mia moglie (6, p. 327) La capra (6, p. 331) Trieste (6, p. 333) Teatro degli Artigianelli (6, p. 336) Amai (fotocopia) Goal (fotocopia) GIUSEPPE UNGARETTI da L’allegria: Eterno (6, p. 367) In memoria (6, p. 369) Il porto sepolto (6, p. 371) Veglia (6, p. 372) I fiumi (6, p. 377) Soldati (6, p. 384 San Martino del Carso (6, p. 398) da Carteggio Ungaretti-De Robertis: Il valore della parola poetica (6, p. 391) EUGENIO MONTALE da Ossi di seppia: I limoni (6, p. 407) Non chiederci la parola (6, p. 411) Meriggiare pallido e assorto (6, p. 414) Forse un mattino andando in un’aria di vetro (6, p. 416) La casa sul mare (fotocopia) Spesso il male di vivere ho incontrato (fotocopia) Gloria del disteso mezzogiorno (fotocopia) Cigola la carrucola del pozzo (fotocopia) da Le occasioni: Dora Markus (6, p. 423) La speranza di pure rivederti (6, p. 427) La casa dei doganieri (6, p. 452) da La bufera e altro: L’anguilla (6, p. 432) da Satura: Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale (6, p. 440) SALVATORE QUASIMODO da Ed è subito sera: Vento a Tindari (6, p. 465) Dolore di cose che ignoro (6, p, 468) da Lirici greci: Tramontata è la luna (6, p. 470) MARIO LUZI da La barca: Le meste comari di Samprugnano (6, p. 476) da Primizie del deserto: Notizie a Giuseppina dopo tanti anni (6, p. 478) CARLO BO da Otto studi: «Letteratura come vita» (6, p. 482) 12 4) Letteratura del secondo Novecento Carrellata sui principali autori del Novecento, È stata proposta agli alunni la lettura di opere di narrativa meno note e caratterizzate da un forte impegno (sia nell’ambito della critica sociale, che della riflessione linguistica, ecc.) Il dibattito sulle poetiche del post-moderno I. Calvino, da Le Cosmicomiche, Tutto in un punto (6, p. 673) S. Vassalli, La chimera (lettura integrale) 13 B.1.2. MATERIA: INGLESE Prof.ssa Patrizia SEVERGNINI Età Vittoriana Tratti generali del contesto storico, sociale e letterario dell’epoca Autori Testi Brani Analizzati C. Dickens C.Dickens E.Bronte T. Hardy R.L.Stevenson Oliver Twist Great Expectation Wuthering Heights Tess Of The d’Urbervilles The Strange Case Of Dr. Jekyll And Mr. Hyde “Please Sir, I Want Some More “ Trama “Catherine’s Declaration” Trama Henry Jekyll’s Full Statement..” O.Wilde The Picture Of Dorian Gray Trama (Pag.240) (Pag.254) (Pag.287) Età Moderna Tratti generali del contest storico, sociale e letterario dell’epoca Autori Testi Brani Analizzati J.Joyce D.H.Lawrence Ulysses Sons And Lovers A. Huxley G. Orwell W.Owen S. Sassoon R.Brook T.S.Eliot W.H.Auden Brave New World 1984 Dulce Et Decorum Est Glory Of Women The Soldier The Waste Land Refugee Blues “…Yes, I Will Yes” “She Must Be Wonderfully Fascinating” “You’re Old Mother” “Don’t Take That Horrible Stuff..” “Big Brother Is Watching You” “Unreal City” (Pag.340) (Pag.343) (Fotocopia) (Pag.354) (Fotocopia) (Fotocopia) (Fotocopia) (Fotocopia) (Fotocopia) (Pag.367) Età Contemporanea Tratti generali del contest storico, sociale e letterario Autori Testi Brani Analizzati S.Beckett J.Osborne Waiting For Godot Look Back In Anger They Do Not Move “God, How I Hate Sundays!” 14 (Pag.392) (Fotocopia) B.1.3. MATERIA: STORIA Prof. Alessandro CANDILATI L’età dell’Imperialismo (1870-1914) 1. La seconda rivoluzione industriale • Le trasformazioni dell’economia capitalistica a partire dalla crisi del 1873 • Nuove industrie e progressi tecnologici 2. La società di massa • Caratteri della società di massa • Taylorismo e fordismo • Nuove stratificazioni sociali e processi di democratizzazione • La Seconda Internazionale e il pensiero sociale della Chiesa • Crisi del positivismo e nazionalismi 3. L’imperialismo • I caratteri e le cause dell’imperialismo europeo • L’imperialismo in Asia • L’imperialismo in Africa e la conferenza di Berlino • L’imperialismo “formale” americano • La fine del conflitto • Il crollo degli Imperi centrali e la vittoria delle potenze dell’Intesa 4. La crisi dell’equilibrio europeo (1890-1914) • La crisi del sistema bismarckiano • La rivoluzione russa del 1905 • La questione d’Oriente e le guerre balcaniche 5. L’età giolittiana • Le difficoltà della ricostruzione • La depressione economica nei paesi vinti: inflazione e disoccupazione La Prima guerra mondiale (1914-1918) 1. La Prima Guerra Mondiale: un conflitto “periodizzante” • Lo scoppio della guerra: il sistema delle alleanze • L’Italia dalla neutralità all’intervento • La guerra di movimento, i fronti di guerra e gli schieramenti • La guerra di posizione • L’ultima fase del conflitto dalla svolta del ‘17 • I caratteri della Grande Guerra: le trincee, le nuove tecnologia militari, la mobilitazione e il “fronte interno” 2. La conferenza di pace di Parigi • Il trattato di Saint Germain: disfacimento dell’impero asburgico • Il trattato di Versailles: la pace punitiva nei confronti della Germania • Il trattato di Sevres e il disfacimento dell’impero turco ottomano: i mandati in Medio Oriente 3. Il dibattito storiografico sulle responsabilità del primo conflitto mondiale 15 L’età dei totalitarismi (1919-1945) 1. La rivoluzione russa del ’17 e lo stalinismo • La rivoluzione di febbraio • La rivoluzione di ottobre e la linea bolscevica • La guerra civile e il comunismo di guerra • La Nuova politica economica (NEP) e la nascita dell’URSS • L’Unione Sovietica stalinista: collettivizzazione agraria e piani quinquennali • Gli avversari di Stalin e le grandi purghe 2. L’economia tra le due guerre mondiali: crisi del '29 • Le ragioni della crisi del ’29 • Il New Deal roosveltiano e le teorie keynesiane 3. Il dopoguerra in Italia e il Fascismo • Le conseguenze sociali ed economiche della Prima guerra mondiale • Le nuove forze politiche in Italia e la crisi dello Stato liberale • La vittoria mutilata e l’impresa fiumana • Il biennio rosso, le elezioni del ‘19 e il fascismo agrario • Le elezioni del ’21: da Bonomi e Facta e la presa del potere da parte di Mussolini • La fase di transizione al regime (1922-1925) • La costruzione dello Stato totalitario e gli anni del consenso (1929-36) • La politica economica del fascismo: da De Stefani a Volpi e allo Stato imprenditore • La fase imperialistica (1936-1939): guerra d’Etiopia, l’alleanza con la Germania e le leggi razziali • L’antifascismo • Il dibattito storiografico intorno alle origini del fascismo 4. Il Nazismo • Il dopo guerra in Europa: la politica della distensione e gli accordi di Locarno • La Repubblica di Weimar • L’ascesa del Partito nazista • Il consolidamento del potere di Hitler e la nascita del Terzo Reich • Il problema del consenso al nazismo • La politica estera nazista • Alcune tesi storiografiche sull’origine del nazismo • Il contagio autoritario in Europa e la guerra civile spagnola 5. Il dibattito storiografico sul concetto di totalitarismo • Le origini e i caratteri dei sistemi totalitari secondo Hannah Arendt e secondo Friedrich e Brzezinski • Differenze e analogie tra totalitarismo fascista e comunista La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) 1. Lo cause del conflitto • L’espansionismo tedesco • La politica dell’appeasement • La “false pace” e il 1939 2. La guerra lampo (1939-1940) • La campagna nel Nord-Europa e l’occupazione di Parigi • La battaglia d’Inghilterra • La guerra parallela dell’Italia 16 2. La mondializzazione del conflitto (1941-1942) • L’operazione Barbarossa • L’espansionismo giapponese e l’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto • Il “nuovo ordine” tra resistenza e collaborazionismo 3. La svolta del 1943-43 e la caduta del fascismo • Il rovesciamento dei rapporti di forza su tutti i fronti • Le conferenze di Washington e Casablanca • La caduta del fascismo • La Resistenza in Italia 4. L’ultima fase del conflitto (1943-45): la sconfitta dell’Asse • La conferenza di Teheran e lo sbarco in Normandia • Le conferenze di Mosca e di Yalta • L’offensiva finale e la resa della Germania • Il progetto Manhattan, le bombe atomiche e la resa del Giappone • Dibattito storiografico sulla Resistenza L’età del bipolarismo (1945-1989) 1. Il mondo bipolare • Fasi principali del confronto ideologico e politico tra Usa e Urss 2. La decolonizzazione • La decolonizzazione in Asia e in Africa e il non-allineamento • Il conflitto arabo israeliano 3. L’Italia repubblicana 4. Il processo di formazione dell’Unione Europea 17 B.1.4. MATERIA: FILOSOFIA Prof. Alessandro CANDILATI L’idealismo tedesco 1. J.G. Fichte • Dal criticismo all’idealismo trascendentale • Le tre Grundsätzen della Dottrina della scienza: filosofia teoretica e filosofia pratica 2. F.W. Schelling • Il superamento del dualismo fichtiano • La filosofia della natura • Il sistema dell’idealismo trascendentale: la valenza filosofica dell’arte e della storia • La filosofia dell’identità • La filosofia positiva 3. W.F. Hegel • I concetti fondamentali dell'hegelismo: l’Assoluto e la razionalità del reale • La dialettica • La Fenomenologia dello Spirito: significato, struttura, analisi delle principali figure della prima parte dell’opera • Significato generale della logica hegeliana • Lo Spirito oggettivo: diritto astratto, moralità ed eticità, la concezione dello stato e l'astuzia della Ragione • Lo Spirito assoluto: arte, religione, filosofia La reazione a Hegel 1. K. Marx • Le matrici del pensiero di Marx: la Sinistra hegeliana e Feuerbach • La critica di liberalismo e liberismo • Il lavoro come essenza dell’uomo e il concetto di alienazione • La concezione materialistica della storia • Il Manifesto: dialettica della storia, ruolo della borghesia e del proletariato • Il Capitale: teoria del plusvalore e contraddizioni del capitalismo • La rivoluzione: dittatura del proletariato e società comunista 2. A. Schopenhauer: il mondo come volontà e rappresentazione • Il mondo come rappresentazione: l’interpretazione schopenhaueriana del kantismo • Il mondo come volontà: la metafisica di Schopenhauer • La critica alle varie forme di ottimismo • Le vie di liberazione: arte, morale e ascesi 3. S. Kierkegaard: la filosofia dell’esistenza • La critica all’hegelismo e il pensiero soggettivo come comprensione dell’esistenza • Gli stadi dell’esistenza • Il concetto di angoscia • La disperazione come malattia mortale • La contemporaneità e il conflitto tra cristianesimo e cristianità 18 4. Positivismo ed evoluzionismo • Caratteri generali del positivismo • Comte: legge dei tre stadi e ordine logico delle scienze • John Stuart Mill: critica al sillogismo e logica dell’induzione • Approfondimento. La logica nel pragmatismo: l’abduzione in Peirce, il pragmatismo metafisico di James e la logica strumentalistica di Dewey • Darwin e il neodarwinismo La crisi delle certezze: Nietzsche e Freud 1. F. Nietzsche • Il periodo giovanile: la nascita della tragedia e l’utilità e il danno della storia per la vita • Il periodo illuministico: metodo genealogico, la morte di Dio e la critica della metafisica e della morale • Il periodo di Zarathustra: l’eterno ritorno e l’oltreuomo • L’ultimo Nietzsche: volontà di potenza, nichilismo e prospettivismo 2. Freud e la nascita della psicanalisi • L’inconscio • La topica psicologica • La teoria della sessualità Filosofia e scienza nel Novecento: il neopositivismo e l’epistemologia di Karl Popper 19 B.1.5. MATERIA: MATEMATICA e INFORMATICA Prof. Maria Veronica LATELLA Carlo CANTONI 1. Nozioni di topologia su R - Insiemi di numeri reali: - Intervalli limitati e illimitati: classificazione - Intorni: classificazione - Insiemi limitati, insiemi illimitati: definizioni ed esempi - Gli estremi di un insieme: definizione e ricerca dell’ estremo superiore ed inferiore di un insieme - Relazioni fra punto e insieme: definizione di punti di accumulazione, punti isolati, punti interni, esterni e di frontiera di un insieme 2. Funzioni reali di variabile reale - Definizione e classificazione di funzioni reali di variabile reale; definizione di campo di esistenza - Proprietà delle funzioni reali: - funzioni suriettive, iniettive, biunivoche - funzioni pari o dispari - funzioni monotóne - funzioni periodiche - Grafici di funzioni elementari e trasformazioni geometriche - Funzioni composte - Funzioni invertibili. Funzioni inverse delle funzioni circolari 3. Limite delle funzioni reali di variabile reale - Definizione di limite nei quattro casi: Limite finito e infinito per una funzione in un punto Limite finito e infinito per una funzione all’infinito - Teoremi fondamentali sui limiti (con dimostrazione): Teorema dell’unicità del limite Teorema della permanenza del segno Criterio del confronto - Operazioni sui limiti, forme di indecisione: applicazioni 4. Successioni numeriche - Definizione di successione - Successioni convergenti, divergenti, indeterminate 5. Funzioni continue - Definizione di funzione continua in un punto - Definizione di funzione continua in un intervallo. Continuità delle funzioni elementari - Continuità delle funzioni composte - Continuità delle funzioni inverse - Funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato: teorema di Weierstrass, teorema dei valori intermedi, teorema dell’esistenza degli zeri (senza dimostrazione): esempi grafici sen x - Due limiti fondamentali: lim = 1 (con dim.), x x →0 x 1 1 + = e (senza dim.) lim x x →∞ - Esercizi sui limiti: risoluzione di forme indeterminate con l’applicazione dei limiti notevoli - Punti di discontinuità di una funzione: classificazione e definizione - Asintoti: definizione e classificazione 6. Derivate delle funzioni di una variabile 1. Problemi che conducono al concetto di derivata 20 2. 3. 4. 5. 6. Definizione di derivata Significato geometrico della derivata Teorema di continuità e derivabilità (con dimostrazione) Derivate di alcune funzioni elementari con l’uso della definizione Tecniche di derivazione: 7. derivata di una somma, di un prodotto, di un quoziente 8. derivata di una funzione composta 9. derivata delle funzioni inverse 10. derivata di [ f ( x ) ] g (x ) - Applicazione del calcolo delle derivate in ambito geometrico 7. Teoremi fondamentali del calcolo differenziale - Teoremi fondamentali del calcolo differenziale (con dimostrazione): - teorema di Rolle - teorema di Lagrange con interpretazione geometrica; criterio di monotonia - teorema di Cauchy - Teorema di De l'Hospital: enunciato e applicazioni - Definizione e significato geometrico del differenziale 8. Studio del grafico di una funzione - Definizione di : - massimi e minimi assoluti di una funzione - massimi e minimi relativi di una funzione - concavità e punti di flesso - Ricerca dei massimi, dei minimi e dei flessi a tangente orizzontale con lo studio del segno della derivata prima - Teorema di Fermat (con dimostrazione) - Ricerca dei flessi di una funzione con lo studio del segno della derivata seconda - Ricerca dei massimi, dei minimi e dei flessi con il metodo delle derivate successive - Punti di una curva a tangente verticale: definizione di flesso a tangente verticale e di cuspide - Problemi di massimo e di minimo - Lo studio di funzione 9. Integrali indefiniti - Definizione di primitiva di una funzione - Definizione di integrale indefinito di una funzione; proprietà dell’integrale indefinito - Integrali indefiniti immediati - Integrazione per sostituzione; integrazione per parti - Integrazione delle funzioni razionali fratte 10. Integrali definiti e loro applicazioni - Trapezoide e definizione di integrale definito - Proprietà dell’integrale definito - Teorema della media (con dimostrazione) - Definizione di funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale - Il calcolo dell’integrale definito: formula di Newton-Leibniz - Calcolo di aree: area del cerchio, area del segmento parabolico, area della superficie limitata da due curve - Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione: volume della sfera e dell’ellissoide - Gli integrali impropri - Integrazione numerica: formule dei rettangoli 11. Statistica - Elementi di Statistica descrittiva 21 - Rilevazioni statistiche: definizione di popolazione, campione, frequenza assoluta e relativa. Saper interpretare la tabella rappresentante una distribuzione di frequenza. - Rappresentazione grafica dei fenomeni statistici: costruzione di aerogrammi, diagrammi cartesiani ed istogrammi - Analisi delle distribuzioni statistiche - Medie algebriche e di posizione: saper calcolare la media aritmetica, semplice e ponderata, la moda e la mediana di dati semplici o raggruppati in classi. 12. Calcolo Combinatorio - Disposizioni semplici e con ripetizione: definizione ed esempi - Permutazioni semplici: definizione di fattoriale ed esempi - Combinazioni semplici: il Coefficiente Binomiale e proprietà; formula del binomio di Newton; risoluzione di equazioni e disequazioni contenenti coefficienti binomiali. 13. Probabilità - Eventi: definizione di evento, evento somma ed evento prodotto. - Definizione classica di Probabilità. Calcolo di probabilità di eventi semplici, di somma e prodotto di eventi. - Definizione di Probabilità condizionata: esempi. Definizione di eventi indipendenti: esempi di calcolo di probabilità di eventi indipendenti. - Problema delle prove ripetute: esempi di calcolo della probabilità 14. Risoluzione approssimata di equazioni - Separazione delle radici. Separazione grafica delle radici. - Metodo di bisezione: esempi 15. Integrazione numerica - Suddivisione dell’intervallo di definizione - Formula dei rettangoli, formula dei trapezi: esempi 22 B.1.6. MATERIA: FISICA Prof.ssa: Mariangela de RIENZO 1. LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB Effetti elettrici e ipotesi per interpretarli: carica elettrica e sua conservazione Elettrizzazione dei corpi: strofinio, contatto e induzione La legge di Coulomb 2. CAMPO E POTENZIALE ELETTRICI Il campo elettrico Il principio di sovrapposizione Rappresentazione del campo elettrico attraverso le linee di campo Il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie; il teorema di Gauss per il campo elettrico Campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica Campo elettrico generato da una distribuzione filiforme di carica L’energia potenziale elettrica Il potenziale elettrico Potenziale generato da una carica puntiforme La deduzione del campo elettrico dal potenziale Le superfici equipotenziali La circuitazione; circuitazione del campo elettrostatico Confronto tra campo elettrico e campo gravitazionale 3. FENOMENI DI ELETTROSTATICA Distribuzione di carica, campo elettrico e potenziale nei conduttori in equilibrio elettrostatico Conduttore sferico carico: campo elettrico e potenziale Distribuzione superficiale di carica in conduttori non sferici (effetto punta) Capacità elettrica e condensatore Condensatori in serie e in parallelo Energia immagazzinata in un condensatore 4. LA CONDUZIONE ELETTRICA Portatori di carica nei solidi: isolanti, conduttori, superconduttori (cenni) L’effetto termoelettronico La corrente elettrica Le leggi di Ohm per un conduttore L’effetto Joule Generatori di tensione e forza elettromotrice Circuiti elettrici semplici: resistenze in serie e in parallelo Carica e scarica di un condensatore Semiconduttori intrinseci e drogati; applicazioni: diodo e transistor Conduzione elettrica nei liquidi (cenni): soluzioni elettrolitiche, pile e accumulatori Conduzione elettrica nei gas: funzione caratteristica e scariche; applicazioni (cenni): lampade a scarica, display al plasma 23 5. IL CAMPO MAGNETICO I magneti e la loro interazione Il campo magnetico Campo magnetico generato da correnti: legge di Biot-Savart, spira circolare, solenoide Interazione magnete – corrente: legge di Faraday Interazione corrente – corrente: legge di Ampere Teorema di Gauss per il magnetismo Circuitazione del campo magnetico La forza di Lorentz Moto di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme; applicazioni: effetto Hall, ciclotrone Azione di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente; momento magnetico di una spira Amperometro e voltmetro Motore elettrico Le proprietà magnetiche dei materiali: sostanze diamagnetiche, paramagnetiche e ferromagnetiche; applicazioni: elettromagnete, memorie magnetiche (cenni) 6. L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA Le correnti indotte: legge di Faraday – Lenz Corrente indotta e forza di Lorentz; il campo elettromotore Coefficiente di autoinduzione di un circuito elettrico Energia e densità di energia dei campi elettrico e magnetico La corrente alternata: alternatore, potenza di una corrente alternata, valori efficaci di tensione e corrente; applicazioni: trasformatore e dinamo 7. LA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA Relazione tra campo elettrico e magnetico variabili; equazioni di Maxwell La radiazione elettromagnetica Lo spettro elettromagnetico 24 B.1.7 MATERIA: SCIENZE NATURALI E CHIMICA Prof.ssa Antonella ALBERTINI • TESSUTI Epiteliale: monostratificato, pluristratificato, ghiandolare Connettivo: - propriamente detto: lasso, denso, adiposo - cartilagineo - osseo: osteoblasti, osteoclasti, osteociti; struttura dell’osteone - sangue e linfa Muscolare: muscolatura striata, liscia, cardiaca Nervoso: cellule della glia e struttura del neurone • SISTEMA TEGUMENTARIO Pelle: epidermide, derma • APPARATO LOCOMOTORE Ossa del corpo umano e loro struttura Scheletro assile: cranio e colonna vertebrale, struttura e classificazione delle vertebre Scheletro appendicolare: cinti e arti Articolazioni Muscoli fusiformi e laminari Struttura della fibra muscolare; unità funzionale: sarcomero Giunzione neuromuscolare e meccanismo di contrazione Tono muscolare Malattie e alterazioni dell’apparato locomotore (scoliosi, cifosi, osteoporosi, artrosi, distrofia muscolare) • APPARATO DIGERENTE Anatomia dell’apparato digerente: cavità orale: denti e ghiandole, faringe, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato e pancreas Fisiologia dell’apparato digerente: digestione ed assorbimento di zuccheri, lipidi e proteine Metabolismo basale Principali disturbi dell’alimentazione e disfunzioni dell’apparato digerente (cenni) Problema dell’alcol • APPARATO RESPIRATORIO Anatomia dell’apparato respiratorio Fisiologia dell’apparato respiratorio: atti respiratori, capacità polmonare, scambi gassosi e controllo Molecole trasportatrici di ossigeno: emoglobina e mioglobina Modificazioni delle attività respiratorie: respirazione ad alta quota, immersione: il problema dell’embolia Fumo • APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO Composizione e funzione del sangue; gruppi sanguigni Coagulazione Anatomia dell’apparato cardio-circolatorio: cuore, arterie, vene, capillari Circolazione polmonare e sistemica Fisiologia dell’apparato cardio-circolatorio: meccanismo di contrazione del cuore e suo controllo, pressione sanguigna e suoi parametri Malattie dell’apparato cardio-circolatorio (leucemia, eccesso di colesterolo, infarto, aneurisma e varici) 25 • MECCANISMI OMEOSTATICI: APPARATO ESCRETORE Regolazione della temperatura corporea Anatomia dell’apparato escretore Struttura dei reni e del nefrone Filtrazione, riassorbimento, secrezione e loro regolazione Malattie del sistema escretore (cenni) • APPARATO RIPRODUTTORE Strategie riproduttive degli esseri viventi: riproduzione asessuata e sessuata Anatomia degli apparati riproduttori maschile e femminile Fisiologia della riproduzione: l’ovulazione, la produzione di spermatozoi, la fecondazione, lo sviluppo embrionale, foglietti germinativi Metodi di regolazione della fertilità • SISTEMA NERVOSO Trasmissione dell’impulso nervoso: pompa sodio/potassio, potenziale di membrana, depolarizzazione, sinapsi e neurotrasmettitori (acetilcolina, adrenalina, noradrelanina, dopamina, GABA) Sistema nervoso centrale Meningi Organizzazione dell’encefalo: tronco cerebrale, cervelletto, ipotalamo, sistema limbico, corteccia Midollo spinale Sistema nervoso periferico somatico Sistema nervoso autonomo: simpatico e parasimpatico Tecniche di indagine (ECG, TAC, PET, RM) • SISTEMA ENDOCRINO Ormoni proteici amminoacidici e steroidei Meccanismo d’azione degli ormoni proteici: ruolo dell’AMP ciclico Meccanismo d’azione degli ormoni steroidei: ruolo del recettore intracellulare Ghiandole endocrine e loro prodotti: ipofisi, tiroide e paratiroidi, surrenali, pancreas endocrino, ovaie e testicoli • SISTEMA IMMUNITARIO Sistemi di difesa aspecifici Definizione di antigene Cellule del sistema immunitario Immunità umorale e cellulare Anticorpi: formazione del complesso antigene-anticorpo Memoria immunitaria 26 B.1.8. MATERIA: STORIA DELL’ARTE Prof.ssa Barbara OGGIONNI Ripasso arte del secolo XVII: Caravaggio, Bernini, Borromini. Arte della prima metà del secolo XVIII: • Rococò e Vedutismo: G.B Tiepolo (Apoteosi della famiglia Pisani); Fratelli Galliari (Caduta di Fetonte nel Castellazzo di Bollate e cenni alle opere trevigliesi), Canaletto (Capriccio con progetto di ponte); F. Guardi (Capriccio con rovine in riva al mare); B. Belotto (Veduta di Vario d’Adda). Arte della seconda metà del secolo XVIII: • Neoclassicismo: J.L. David (Bonaparte valica il Gran San Bernardo, Marat assassinato, Il giuramento degli Orazi); Canova (Amore e Psiche giacenti, Paolina Borghese come Venere vincitrice, Monumento funerario di Maria Cristina d’Austria). Arte del secolo XIX: • Romanticismo: Goya (Los Caprichos, I disastri della guerra, Saturno che divora uno dei suoi figli, 3 maggio 1808); Friedrich (Abbazia nel querceto, Viandante sul mare di nebbia); Turner (Negrieri buttano in mare morti e moribondi, L’incendio alla Camera dei Lords); Constable (Il carro del fieno, Il mulino di Flatford); Gericault (Alienata con monomania dell’invidia, La zattera della ‘Medusa’); Delacroix (Massacro di Scio, La Libertà che guida il popolo). • Realismo francese: Millet (Le spigolatrici, L’Angelus); Daumier (Rue Transnonian, Il vagone di terza classe); Courbet (Sepoltura a Ornans, L’atelier del pittore). • I Macchiaioli: Fattori (In vedetta, Il campo di battaglia italiano alla battaglia di Magenta); Lega (Il pergolato). • Scapigliatura: T. Cremona (L’edera); Faruffini (La lettrice). • Verismo: T. Patini (Vanga e latte). • Impressionismo francese: Manet (Olympia, Il bar delle Folies-Bergère, Colazione sull’erba); Monet (Impressione: levar del sole, La stazione Saint-Lazare, Ninfee, Cattedrale di Rouen); Degas (Classe di danza, Le stiratrici); Renoir (Moulin de la Galette, Colazione dei canottieri a Bougival). • Dall’Impressionismo all’Espressionismo: Cezanne (Monte Saint-Victoire, Giocatori di carte, Le grandi bagnanti); Van Gogh (I mangiatori di patate, La camera da letto, Notte stellata, La berceuse); Munch (Il vampiro, Madonna, L’urlo). Arte del secolo XX: • Espressionismo: Matisse (La danza, La tavola imbandita); Kirchner (Cinque donne nella strada); Ensor (Entrata di Cristo a Eboli); Schiele (Autoritratto, La famiglia). • Cubismo: Bracque (Grande nudo, Case all’Estaque); Picasso (Ritratto di Gertrude Stein, Les demoiselles d’Avignon, Ritratto di Daniel-Henry Kahnweiler, Guernica). 27 B.1.9. MATERIA: LETTERATURA LATINA Prof. Giuseppe PEZZONI 1. Prima età imperiale Declamationes e recitationes; controversiae e suasoriae LUCIO ANNEO SENECA Caratteri dell’opera Epistulae ad Lucilium Il valore del tempo 1 (II, p. 249) Ancora sul valore del tempo 16, 1-3; 7-9 (II, p. 266) De brevitate vitae Solo il passato ci appartiene 10, 2-5 (II, p. 254) Phaedra La dichiarazione di Fedra a Ippolito 589-684; 698-718 (II, p. 260) MARCO ANNEO LUCANO Bellum Civile o Pharsalia: la nuova epica dell’“anti-Virgilio” Una scena di necromanzia VI, 719-735; 750-774 (II, p. 288) PETRONIO ARBITRO Il Satyricon: una complessa sperimentazione letteraria L’ingresso di Trimalchione 32, 1-34, 5 (II, p. 306) Presentazione dei padroni di casa 37, 1-38, 5 (II, p. 307) Chiacchiere di commensali 41, 9-42; 7, 47, 1-6 (II, P. 309) La matrona di Efeso 111-112 (II, p. 312) 2. Dai Flavi alla fine della letteratura pagana LA SATIRA DI GIOVENALE E MARZIALE Uno specchio (deformato) della realtà MARCO FABIO QUINTILIANO L’intento pedagogico della Institutio oratoria Consigli sull’educazione dei bambini I, 1, 1-3; 15-20 (II, p. 357) Giudizi sui poeti latini X, 1, 85-88; 90; 93 sgg. (II, p. 361) PLINIO IL GIOVANE La questione dei cristiani Epistulae X 96-97 (II, p. 394) GAIO CORNELIO TACITO Caratteri dell’opera Agricola Il discorso di Calgaco 30, 1-31, 3 (II, p. 414) Historiae I, 1 (II, p. 417) Annales I, 1 (fotocopia) La morte di Seneca XV, 62-64 (II, p. 424) APULEIO La Metamorfosi: lettura integrale (con analisi dell’incipit nell’originale latino in fotocopia) 28 3. L’apogeo della cultura cristiana Alle origini della letteratura cristiana: versioni bibliche, l’apologetica, Acta e Passiones AMBROGIO esegeta ed innografo Hymni, Aeterne rerum conditor (III, p. 117) GEROLAMO traduttore AGOSTINO Caratteri dell’opera Confessiones «Tolle et lege!» VIII, 11, 25-27; 12, 28-30 (III, p. 177) NOTA I testi sono stati letti, quando non diversamente segnalato, in traduzione italiana. 29 B.1.10. MATERIA: EDUCAZIONE FISICA Prof. Antonio LECCHI I CONTENUTI • Uno sport di squadra : la Pallavolo - regolamento, tecnica e tattica; • Uno sport individuale : regolamento e tecnica - atletica leggera; • Nozioni fondamentali di teoria e metodologia dell’allenamento. Attività pratiche relative, in particolare, al lavoro in circuito continuo e intervallato; • Le capacità condizionali; • Le capacità coordinative; • L’alimentazione; • Il doping; • Organizzazione del lavoro di squadra; • Collaborazioni di gruppo con spazi riservatI alla autovalutazione del singolo e del gruppo; • Approfondimenti personali e a coppie sui vari argomenti del panorama sportivo e di educazione alla salute. 30 B.2 PROFILO DELLE SINGOLE DISCIPLINE B.2.1. MATERIA: ITALIANO Prof. Giuseppe PEZZONI Materiale didattico • EZIO RAIMONDI (a cura di), Tempi e immagini della letteratura, vol. 4: Il Romanticismo; vol. 5: Naturalismo, Simbolismo e primo Novecento; vol. 6: Il Novecento; Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori • DANTE ALIGHIERI, Divina Commedia, Paradiso (una qualsiasi edizione) • Materiale fotostatico integrativo Finalità del percorso didattico Criteri didattici Nello svolgimento dell’attività didattica sono stati tenuti presenti i seguenti criteri: • l’esposizione sommaria del quadro storico dei movimenti culturali entro cui si collocano le testimonianze letterarie • l’analisi ed il commento dei testi più significativi • la sollecitazione alla lettura diretta e personale di opere letterarie. Obiettivi Nel quadro delle necessarie scelte sono stati privilegiati quegli argomenti che offrivano l’opportunità di collegamenti sia all’interno della disciplina che in relazione a problematiche emergenti nell’ambito di altre discipline. Un primo obiettivo proposto era quello di presentare - compatibilmente col tempo disponibile un percorso delle esperienze letterarie “completo” nella sua linea di sviluppo nazionale, con alcuni riferimenti al contesto culturale europeo. Di tale percorso sono state prese in considerazione alcune tappe ritenute fondanti per la rivelazione della ricerca, spesso appassionata, di una verità che risponda agli interrogativi dell’esistenza, in una prospettiva dialettica di alternanza tra spiritualismo e razionalismo fino alla manifestazione della crisi delle certezze tra Otto e Novecento che inaugura il dramma della incomunicabilità e della solitudine. Altro obiettivo quello di individuare lo specifico espressivo-estetico del fenomeno letterario e di “sperimentarne” la valenza umana. Per questo motivo si è spesso utilizzato un approccio “im-mediato” alla lettura della testimonianza letteraria, stimolando gli alunni alla riflessione ed alla analisi a partire dalla propria esperienza e non dall’inquadramento scolastico, che è stato utilizzato solo come utile cornice per definire una personale relazione con la letteratura. Metodologia I contenuti previsti sono stati trattati soprattutto attraverso la classica lezione frontale, condotta però in modo tale da stimolare la partecipazione e gli interventi degli allievi; oltre all’impiego dei testi scolastici, gli studenti sono stati stimolati a prendere appunti con ordine e metodo e a confrontare le prospettive di diverse discipline su contenuti o moduli comuni o contigui. Nel corso del triennio gli studenti hanno anche lavorato da soli o in gruppi per esporre con correttezza e capacità di sintesi o anche contributi personali testi letterari o d’attualità. Per proporre alcune linee personali di accostamento ed interpretazione di testi letterari, agli alunni è stato chiesto di affrontare direttamente la lettura integrale delle seguenti opere, che hanno contributo a definire il quadro letterario del periodo affrontato: • G. Verga, I Malavoglia • I. Svevo, La coscienza di Zeno • L. Pirandello Il fu Mattia Pascal Per affrontare il tema del romanzo storico manzoniano e la sua “rivisitazione” contemporanea, all’inizio dell’anno è stato letto criticamente anche 31 • S. Vassalli, La chimera presentando il romanzo all’interno della attuale ripresa del genere del romanzo storico che vede la sua rinascita a partire dalla pubblicazione de Il nome della rosa di Umberto Eco. Allo stesso modo, al fine di avviare una riflessione continua sulla produzione letteraria, è stato commentato in classe il saggio di • A. Baricco, I barbari – Saggio sulla mutazione ritenuto un’opera in grado di suggerire alcuni interessanti spunti di sviluppo di un’analisi stimolante del presente. In prospettiva pluridisciplinare, nella convinzione che, pur con le debite specificazioni, sia utile evidenziare delle “linee di sviluppo” di un genere letterario all’interno di differenti ma dipendenti tradizioni letterarie, è stata affrontata la lettura de La Metamorfosi di Apuleio, “il” romanzo della latinità, operando alcuni confronti tecniconarrativi. Oltre al programma “tradizionale”, è stato inoltre affrontato il tema della narrativa italiana del secondo Novecento, proponendo agli alunni la costituzione di gruppi di lettura, variamente articolati, che affrontassero direttamente per operare un personale confronto alcune opere meno note. Verifiche orali e scritte Le verifiche sui contenuti sono state svolte, talora, per iscritto, al fine di disporre di un più ampio margine di tempo per le spiegazioni e l’interpretazione partecipata dei testi. Prove scritte: almeno due al trimestre, comprendenti anche tipologie della Prima Prova Scritta dell’Esame di Stato. Per i criteri di correzione, trasfusi nelle griglie adottate dall’intero Consiglio di Classe in questo “Documento del maggio Consiglio di Classe”, ci si è attenuti alle indicazioni dettate dalla Direzione Generale per l’Istruzione Classica, Scientifica e Magistrale del Ministero della Pubblica Istruzione (reperibile all’indirizzo http://www.scuolainsiemeweb.it/esame/guide/edulab_prima_prova_tipologie.pdf). È opportuno sottolineare come, con particolare attenzione allo svolgimento di prove di tipologia B (saggio breve o articolo di giornale) le note attuative prevedano anche che, di fianco ad uno sviluppo di «tipo medio e convenzionale» più facilmente inquadrabile all’interno delle griglie tradizionali di valutazione, «il singolo studente possa raggiungere forme più spiccate o complesse o comunque originali, valutabili positivamente, purché il suo elaborato soddisfi gli altri criteri di accettabilità (pertinenza del contenuto, consapevolezza della forma testuale realizzata, rispondenza del registro linguistico alla funzione del testo), oltre a quello generale della correttezza formale della lingua». 32 B.2.2. MATERIA: INGLESE Prof.ssa Patrizia SEVERGNINI Testi in adozione • D.Heaney, D.Montanari, R.A. Rizzo Face to Face volume unico ed. LANG Finalità e obiettivi del percorso didattico • • • • • • Rafforzamento della motivazione allo studio della disciplina Perfezionamento del linguaggio specialistico per la letteratura Conoscenza delle caratteristiche dei diversi generi letterari Capacità di contestualizzare le opere studiate Rafforzamento delle abilità di affrontare un testo dal punto di vista linguistico, estetico, critico Abilità di confrontare i contenuti della singola disciplina con quelli contemporaneamente trattati dalle materie di area comune • Abilità di riflettere sulle peculiarità della cultura anglosassone. Metodologia L’insegnamento della lingua e letteratura inglese si è svolto sia attraverso lezioni frontali che analisi testuali e discussioni. Durante le ore di lezione è sempre stato privilegiato l’utilizzo della L2. Si é fatto ogni sforzo per pervenire ad una sicura padronanza delle forme linguistiche, all’uso di un vocabolario preciso e il più possibile vario, e all’assimilazione delle strutture linguistiche meno simili a quelle riscontrabili in italiano. Per quanto riguarda lo studio della letteratura inglese si é proceduto generalmente nel modo seguente: lettura e analisi dei testi appartenenti ad un periodo letterario e studio del contesto storico e sociale. L’analisi dei testi è stata sia guidata dal libro di testo sia personale, con osservazioni proposte dagli alunni stessi. Punto di arrivo é stata la fusione di tutti gli elementi raccolti, vale a dire la componente estetica, quella storica e quella sociale, non solo per ogni autore, ma anche per ogni corrente letteraria. Sono stati inoltre necessari coraggiosi tagli ed alcuni autori non sono stati studiati quali singole personalità, bensì quali punti di passaggio e di collegamento per un più generale sviluppo del pensiero letterario. Strumenti per le verifiche degli argomenti trattati Gli alunni hanno affrontato interrogazioni orali, una per trimestre, interrogazioni scritte con domande aperte, prove scritte con domande più specifiche, trattazioni sintetiche e prove di comprensione di testi scritti non letterari. 33 B.2.3. MATERIA: STORIA Prof. Alessandro CANDILATI Libro di testo e materiale utilizzato • BRANCATI, PAGLIARANI, Il nuovo dialogo con la storia, vol.3, Ed. La Nuova Italia, Firenze, 2007 • materiale didattico a cura dell’Insegnante • testi multimediali Finalità del percorso didattico Premessa Nell'ambito della Scuola Secondaria Superiore il rilievo educativo e formativo dell'insegnamento della Storia assume un ruolo fondamentale nella costruzione di una identità cognitiva, affettiva e relazionale profonda e strutturata a partire dalla storicità dell'esistenza individuale, collettiva e culturale dello studente. Gli obiettivi annuali della disciplina sono stati fissati nell’ottica di un percorso graduale e progressivo, conforme alla maturazione delle capacità, degli interessi e delle abilità dell’allievo e della classe. Area delle competenze disciplinari: profilo in uscita dello studente Il corso relativamente al quinto anno si è prefissato di far raggiungere allo studente le seguenti abilità: • capacità di collocare storicamente l’argomento studiato indicandone le coordinate temporali e spaziali, facendo riferimenti ai quadri storici già appresi; • capacità di distinguere la pluralità delle fonti della conoscenza storiografica a cui lo storico fa riferimento comparando, scegliendo e interpretando secondo modelli intrinsecamente portatori di visioni del mondo e di riferimenti ideologico-culturali differenti; • capacità di problematizzare il passato nell'ottica di una continua ricollocazione delle conoscenze, attraverso una crescente padronanza delle categorie storiografiche e della terminologia specifica; • capacità di riconoscere in modo critico la complessità degli eventi e dei problemi, individuando le corrette relazioni di causa-effetto tra soggetti e contesto, gradualmente e progressivamente percepite • da molteplici prospettive (spazio-temporali, geografiche, sociali, economiche, giuridiche); • capacità di riconoscere correttamente i principali sistemi storico-sociali, economici e politici, nella loro persistenza e nel loro mutamento, nelle analogie e nelle differenze sincroniche e diacroniche. • capacità di usare in modo critico e autonomo la strumentazione del lavoro storico (tavole cronologiche, sinossi, atlanti storici e geografici, manuali, documenti) pensando per problemi, ipotesi verificabili, relazioni e concetti-chiave. Metodologie e didattica 3.1. Scelte di metodo Metodologicamente si è cercato di attuare il percorso con la seguente duplice attenzione: • un’attenzione disciplinare risultante dal convergere sinergico del lavoro in classe del docente con lo studio personale e l’approfondimento dei singoli studenti; • un’attenzione interdisciplinare declinata particolarmente sull’asse delle discipline umanistiche al fine di consentire un approccio integrato all’argomento, capace di ricostruire non solo il profilo e la successione temporale degli eventi, ma di coglierne anche le risonanze sociali e culturali più profonde. Pertanto ci sembra di poter indicare in sintesi nelle seguenti tre le linee metodologiche sulle quali si è incentrata l'attività didattica. 1. Senza sbilanciarsi su un versante o sull’altro, il corso ha inteso organizzare i contenuti in modo da coniugare l'informazione generale sullo sviluppo storico con la necessità di operare delle scelte all'interno del vasto materiale che ci si è trovato a dover gestire. 2. In secondo luogo, alla luce dell'importanza sempre maggiore che la didattica della storia riserva all’incontro dello studente con le voci della storiografia, sottolineando la dimensione interpretativa dell’insegnamento della storia, si è cercato di supportare adeguatamente lo studio delle diverse epoche e 34 dei diversi fenomeni con la lettura antologica (in classe o affidata al lavoro personale) di alcuni contributi di natura storiografica. 3. In modo il più possibile guidato e metodologicamente strutturato, si è favorito il lavoro dello studente sulle fonti storiche, elemento imprescindibile anche questo della moderna didattica della storia. Alla luce di questi criteri il lavoro didattico ha visto la sinergia dei seguenti due momenti: 1. l’impostazione di quadri di riferimento che forniscano i caratteri generali delle epoche volta a volta studiate; 2. l’analisi dei principali nodi e problemi dello sviluppo storico. Scelte didattiche Sono state il più possibile diversificate in modo da prevedere l’alternanza dei seguenti momenti: • lezione frontale (per esigenze di velocità e precisione); • opportuni “stimoli” supplementari per gli allievi particolarmente motivati; • ricerca bibliografica personalizzata sotto la guida del Docente; • utilizzo di sussidi multimediali. Verifiche e valutazione 1. questionari a risposta multipla, a riempimento, o a domande aperte, per effettuare uno screening preciso dell’acquisizione dei contenuti; 2. temi interdisciplinari in collaborazione con il Docente di Italiano; 3. interrogazioni orali o scritte su consistenti unità di programma Tenendo presenti le tre canoniche dimensioni delle competenze (sapere), delle abilità (saper fare) e degli atteggiamenti (saper essere) si è ritenuto opportuno optare per le seguenti tipologie di verifiche: 1. test scritto o orale al fine di verificare il livello di conoscenza dei prerequisiti richiesti per affrontare il percorso didattico. 2. test a tipologia mista variabilmente composto da: a. una prova a risposta multipla; b. una prova semistrutturata a trattazione sintetica o a riempimento. 3. proposta, concordata con il docente di Letteratura italiana, di una traccia per il componimento scritto sui temi affrontati. 35 B.2.4. MATERIA: FILOSOFIA Prof. Alessandro CANDILATI Libri di testo e materiale utilizzato • Testo manuale: ABBAGNANO, FORNERO, Itinerari di filosofia, vol.2 (tomo B) vol.3 (tomo A), Paravia, Milano, 2003; • Appunti delle lezioni e materiale didattico a cura dell’Insegnante. Finalità del percorso didattico Premessa Nell'ambito della Scuola Secondaria Superiore il rilievo educativo e formativo dell'insegnamento della Filosofia assume un ruolo fondamentale nella formazione della capacità critica e di una autonomia di giudizio indispensabile per l’esistenza della persona. Il corso di filosofia durante il triennio ha avuto dunque lo scopo generale non soltanto di ricostruire una storia, quella del pensiero occidentale, ma soprattutto di creare le condizioni di base per lo sviluppo di un metodo cognitivo e valutativo aperto alla complessità dell’epoca contemporanea e alle domande che essa pone all’individuo. Gli obiettivi annuali della disciplina sono stati fissati nell’ottica di un percorso graduale e progressivo, conforme alla maturazione delle capacità, degli interessi e delle abilità dell’allievo e della classe. Area delle competenze disciplinari: profilo in uscita dello studente Il corso, relativamente al quinto anno, si è prefissato di far raggiungere allo studente le seguenti abilità: 1. capacità di collocare la produzione filosofica nel contesto dell’evoluzione degli altri saperi in via di specifica ed autonoma articolazione scientifica; 2. capacità di esporre le tesi degli autori relazionandole con il contesto culturale-filosofico del periodo; 3. capacità di condurre un’analisi del testo in grado di evidenziare non solo le tesi dell’autore, ma anche la loro coerenza logico-argomentativa a partire dalle premesse metodologiche e concettuali che le fondano; 4. capacità di usare in modo corretto, appropriato e critico i concetti e la terminologia specifica della disciplina, inserendoli in un discorso organico e logico; 5. capacità di relazionarsi alla realtà, superando i quadri di riferimento del senso comune, con un approccio problematico e non emotivo guidato da una riflessione autonoma e razionale. Metodologia e didattica Scelte di metodo Metodologicamente si è ritenuto opportuno attuare il percorso con la seguente duplice attenzione: 1. un’attenzione disciplinare risultante dal convergere sinergico del lavoro in classe del docente (costituito da lezioni frontali e attività complementari diversificate: letture, dibattiti) con lo studio personale e l’approfondimento dei singoli studenti; 2. un’attenzione interdisciplinare declinata particolarmente sull’asse delle discipline umanistiche al fine di consentire un approccio integrato all’argomento, capace di ricostruire non solo il profilo degli autori e la storia del pensiero filosofico, ma di coglierne anche le risonanze sociali e culturali più profonde. Pertanto ci sembra di poter sinteticamente indicare nelle seguenti quattro le linee metodologiche sulle quali si è incentrata l’attività didattica. 1. Il corso si è costruito sia sulla sottolineatura della dimensione della teoria, favorendo un approccio speculativo dello studente alla disciplina, sia sulla adeguata valorizzazione del contesto culturale, non trascurando, così, l'imprescindibile approccio storico agli autori e ai movimenti. 2. Inoltre, come emerge dai recenti orientamenti della didattica e della ricerca epistemologica, il corso ha inteso sottolineare il carattere unitario della filosofia come disciplina, solo a partire dal quale è possibile pensare e parlare di filosofie. 36 3. Alla luce dell’importanza sempre maggiore che la didattica della filosofia riserva all’incontro dello studente con i testi dei filosofi, si è cercato di supportare lo studio degli autori e dei movimenti con la lettura antologica delle loro opere. 4. Il libro di testo è stato ampiamente integrato e discusso criticamente, nella consapevolezza che esso non costituisce punto di riferimento unico e assolutamente autorevole, ma si limita ad essere uno degli strumenti a disposizione per l’attività di apprendimento e ricerca. Scelte didattiche Sono state il più possibile diversificate in modo da prevedere l’alternanza dei seguenti momenti: • lezione frontale (per esigenze di velocità e precisione); • ricerca bibliografica sotto la guida del Docente; • opportuni “stimoli” supplementari per gli allievi particolarmente motivati; • lavoro di recupero, in classe e/o fuori classe, su temi concordati con il Docente. Verifiche e valutazione Tenendo presenti le tre canoniche dimensioni delle competenze (sapere), delle abilità (saper fare) e degli atteggiamenti (saper essere) si è ritenuto opportuno optare per le seguenti tipologie di verifiche: 1. test scritto o orale al fine di verificare il livello di conoscenza dei prerequisiti richiesti per affrontare il percorso didattico; 2. test a tipologia mista variabilmente composto da: a. una prova di lessico a risposta multipla; b. una prova semistrutturata a trattazione sintetica o a riempimento. 3. turno di interrogazione orale o scritta su parti consistenti di programma per verificare la capacità di collegamento e l’attitudine critica. 37 B.2.5. MATERIA: MATEMATICA e INFORMATICA Prof. Maria Veronica LATELLA Carlo CANTONI Materiale didattico • L. SCAGLIANTI, Lo spazio il pensiero matematico, ed CEDAM • M. SCOVENNA, Analisi infinitesimale, VOL. 3, ed. CEDAM • M. SCOVENNA, Mathelp maturità, ed. CEDAM • A. LORENZI, D. ROSSI, Informatica: teoria e programmazione in Visual Basic, ATLAS, Bergamo • L. SCAGLIANTI, L. CHIODI, M. MANGIAROTTI AURORA, Modello non deterministico (il), ed. CEDAM Finalità del percorso didattico L'insegnamento della matematica nel triennio di una scuola secondaria superiore amplia e prosegue quel processo di preparazione culturale e di promozione umana dei giovani che è iniziato nel biennio; in armonia con gli insegnamenti delle altre discipline, esso contribuisce alla loro crescita intellettuale e alla loro formazione critica. Lo studio della matematica infatti, in questa fase della vita scolastica dei giovani, promuove in essi: • il consolidamento dei processi di costruzione concettuale; • l'esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato; • l'abitudine a studiare ogni questione attraverso l'esame analitico dei suoi fattori; • l'attitudine a riesaminare e a sistemare logicamente quanto viene via via conosciuto ed appreso. Questi obiettivi di carattere generale, che sono culturali ed educativi, e pertanto comuni a tutti gli indirizzi di studio, s'integrano nei singoli istituti sulla base delle loro finalità specifiche, adattandosi alle esigenze particolari. In ciascun istituto, la contiguità con le materie d'indirizzo e la necessità della interdisciplinarietà non consentono infatti che l'insegnamento sia condotto in modo autonomo e distaccato; al contrario richiedono che esso acquisti prospettive ed aspetti particolari, in relazione alle caratteristiche dell'indirizzo. Obiettivi dell'apprendimento Il programma mira ad inserire le competenze raggiunte dagli studenti alla fine del biennio in un processo di maggiore astrazione e formalizzazione. Alla fine del triennio lo studente deve dimostrare di: • possedere le nozioni e i procedimenti indicati e padroneggiare l'organizzazione complessiva, soprattutto dal punto di vista concettuale; • saper individuare i concetti fondamentali e le strutture di base che unificano le varie branche della matematica; • aver assimilato il metodo deduttivo e recepito il significato di sistema assiomatico; • avere consapevolezza del contributo della logica in ambito matematico; • avere rilevato il valore dei procedimenti induttivi e la loro portata nella risoluzione dei problemi reali; • avere compreso il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze; • saper affrontare a livello critico situazioni problematiche di varia natura, scegliendo in modo flessibile e personalizzando le strategie di approccio; • sapere elaborare informazioni e utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici; • comprendere il rapporto tra pensiero scientifico e pensiero matematico; • sapere riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali; • essere in grado di inquadrare storicamente l'evoluzione delle idee matematiche fondamentali. Metodologia utilizzata durante il corso Si è cercato di predisporre l'itinerario didattico in modo da mettere in luce analogie e connessioni tra argomenti appartenenti a blocchi tematici diversi, allo scopo di facilitarne la comprensione globale da parte degli allievi. 38 Si è cercato di limitare le lezioni di tipo frontale alla parte del programma riguardante teoremi e formule, stimolando gli studenti a cercare autonomamente la soluzione delle problematiche che verranno proposte di volta in volta, sotto forma di esempi, esercizi, domande. Per quanto riguarda le lezioni di Informatica, queste si sono svolte esclusivamente in laboratorio, per abituare gli allievi all’uso di strumenti tecnologici, dedicando particolare attenzione alle operazioni di archiviazione, reperimento e trattazione dati. Valutazione Per la verifica dei contenuti Verifiche scritte alla fine di ogni unità didattica, affiancate da interrogazioni orali. Verifiche di laboratorio attraverso realizzazione di programmi al termine di ogni unità didattica Per la verifica delle abilità • Frequenti prove scritte maggiormente centrate sulle abilità e le conoscenze acquisite non solo in quel particolare ambito matematico; • Interrogazioni orali, interrogazioni scritte, test a risposta multipla, a domande aperte, a completamento; • Prove di laboratorio improntate sull’uso di appropriate strutture di programmazione. 39 B.2.6. MATERIA: FISICA Prof.ssa: Mariangela de RIENZO Libro di testo e strumenti didattici M. E. BERGAMASCHINI – P. MARAZZINI – L. MAZZONI, L’indagine del mondo fisico, Vol.E, Carlo Signorelli ed. conferenze di fisica moderna e laboratori in Università nell'ambito del progetto Lauree Scientifiche (riservati a studenti particolarmente interessati) ■ ■ Finalità generali L’insegnamento della fisica nella scuola media superiore concorre, attraverso l’acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche, alla formazione della personalità dell’allievo, per una base culturale armonica, critica, propositiva, per costruire una professionalità polivalente e flessibile. Questa fase della vita scolastica dei giovani, permette infatti di arrivare ad una: ● comprensione critica del presente, con sviluppo delle capacità di analisi e di collegamento, della facoltà di astrazione e di unificazione della realtà; ● mentalità flessibile; ● comprensione dell’universalità delle leggi fisiche per una visione scientifica e organica della realtà; ● comprensione dell’evoluzione storica dei modelli di interpretazione della realtà. Queste finalità generali, culturali ed educative, si concretizzano in particolare nella capacità di: ● reperire informazioni dalle situazioni sperimentali (cfr. metodo scientifico), utilizzandole e comunicandole con un linguaggio scientifico, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare; ● abituare all’approfondimento, alla riflessione e all’organizzazione del lavoro personale e di gruppo; ● cogliere l’importanza del linguaggio matematico come potente strumento nella descrizione della realtà e di utilizzarlo adeguatamente. Obiettivi dell’apprendimento: abilità ed atteggiamenti In accordo con quanto fatto negli anni precedenti, si è continuato quest'anno a cercare di abituare alla osservazione ed alla analisi dei fenomeni, per quanto possibile anche tramite l’osservazione diretta degli stessi nel laboratorio di fisica, al fine di individuare le "variabili" ed ipotizzare i "modelli" della realtà fisica che ci circonda. Si è cercato di far acquisire un corpo organico di contenuti e di metodi, finalizzati ad una adeguata interpretazione della natura, nonché di scoprire in modo operativo i legami tra le grandezze. Contemporaneamente si è cercato di abituare alla padronanza di linguaggio, ma soprattutto al rigore ed alla precisione necessaria in tutte le scienze della natura. Infine, si è cercato di insistere sul rispetto dei fatti e contemporaneamente sulla organizzazione e valutazione del proprio lavoro. Aspetti metodologici La metodologia del corso di fisica è essenzialmente basata sulle lezioni frontali, dove a nuclei tematici svolti dal punto di vista teorico hanno fatto seguito esercitazioni di tipo applicativo e, ove possibile, la presentazione di esperimenti di laboratorio. Non sono mancate lezioni interattive dove si è scelto di sviluppare gli argomenti a partire da curiosità degli studenti riferite alle tematiche in corso di trattazione, sempre con l’obiettivo di inquadrare gli aspetti fisici nel più generale quadro scientifico, storico e filosofico, mettendo in evidenza collegamenti tra le varie discipline. Lo strumento principale è stato il libro di testo, integrato a volte da fotocopie distribuite dal docente e da indicazioni bibliografiche. Tipi di verifiche proposte per i contenuti e per le abilità La valutazione degli alunni tiene conto principalmente delle conoscenze e della capacità di risoluzione di problemi. Per la verifica dei contenuti ci si è basati su prove scritte con domande di teoria e sulle esposizioni orali; per la verifica delle abilità ci si è basati su prove scritte contenenti esercizi scritti e problemi con difficoltà variabili e progressive; si è fatto uso sia di domande aperte sia di test a risposta multipla. Sono state eseguite anche simulazioni di "Terza prova" concordate con il consiglio di classe. 40 B.2.7. MATERIA: SCIENZE E CHIMICA Prof.ssa Antonella ALBERTINI Materiale didattico • MARIA PUSCEDDU NARDELLA, LA TRAMA DELLA VITA VOLL. A, B. TREVISINI EDITORE • Appunti delle lezioni e materiale didattico a cura dell’Insegnante. Obiettivi didattici del corso L'apprendimento del metodo scientifico si è realizzato attraverso l'acquisizione di alcune abilità fondamentali quali: • esprimersi usando una terminologia specifica e procedere nell'analisi dei dati in modo controllato, rigoroso, logico; • considerare criticamente le affermazioni e le informazioni, verificando la rispondenza tra ipotesi e risultati; • dedurre e prevedere fenomeni sulla base dei modelli appresi e progettare autonomamente in accordo con le teorie acquisite; • conoscere la struttura logica della disciplina, coglierne la specificità e le competenze e individuare i collegamenti con le altre aree disciplinari; • comprendere potenzialità e limiti delle scienze e la provvisorietà dei modelli e delle teorie scientifiche considerando la possibilità di discuterne la validità in relazione a nuove conoscenze acquisite o ad approcci sistemici diversi; • chiarire i problemi bioetici sollevati dall’esercizio delle metodologie scientifiche e tecnologiche e dai risultati delle ricerche biologiche e dalle loro applicazioni. Metodi e strumenti È stato evidenziato il procedimento caratteristico delle scienze sperimentali di continua interazione tra formulazione mentale del modello (ipotesi) e verifica empirica. L'intervento didattico è stato volto ad individuare attività di coinvolgimento personale degli studenti. In tal modo si è ridotto lo scarto esistente tra le concezioni personali e quelle scientifiche, fino a farle coincidere. L'approccio è stato quello di favorire la progressiva risistemazione delle idee legate al senso comune, secondo i criteri di scientificità della disciplina. La realizzazione pratica dell'intervento è stata effettuata secondo le seguenti indicazioni: • proposta degli argomenti mediante lezione frontale aperta agli interventi e alla discussione spontanea o provocata; • esercizi e prove di riscontro immediato del livello di acquisizione dei contenuti affrontati; questo intervento è stato presentato quanto più frequentemente possibile, anche durante il momento della proposta didattica e della discussione; • ogni occasione di incontro ha compreso momenti di verifica e di spiegazione: le interrogazioni e le richieste di chiarimenti sono state considerati momenti di rielaborazione e/o di puntualizzazione validi per tutti, anche perché spesso hanno comportato l'apporto di nuovi elementi di conoscenza. Verifiche Per quanto riguarda verifica e valutazione, sono stati utilizzati i seguenti strumenti: • interrogazione come discussione aperta anche all'intera classe • test di verifica costruiti di volta in volta in rapporto agli argomenti appena svolti per saggiare in tempi brevi i livelli di acquisizione di certi contenuti o abilità semplici ed avere indicazione sul modo di procedere nel 41 • • lavoro scolastico e per individuare le capacità non acquisite, così da poter intervenire con adeguati mezzi di recupero; scritti validi per l’orale con utilizzo anche di una tipologia adottata per simulazione di terza prova relazioni di ricerche bibliografiche o monografiche. Oggetto di valutazione sono stati: • acquisizione di contenuti disciplinari specifici; • grado di conseguimento degli obiettivi (letterale, interpretativo, valutativo) in relazione anche al livello di partenza; • impegno, partecipazione, interesse e metodo di lavoro manifestati dall'allievo; • abilità complessive conseguite. 42 B.2.8. MATERIA: DISEGNO-STORIA DELL’ARTE Prof.ssa Barbara OGGIONNI Materiale didattico • Lezioni di Arte, voll. 2-3, Ed. Electa, B. Mondadori Finalità generali, obiettivi Gli obiettivi che il corso di disegno e storia dell’arte si prefigge sono rivolti soprattutto all’educazione degli studenti alla capacità di istituire relazioni fra le varie discipline, sia tecnico scientifiche che umanistiche (relazione tra il disegno e l’arte e la matematica e la geometria e relazione tra l’espressione grafica, l’arte e la letteratura, la filosofia, l’epistemologia) e dunque anche fra il disegno e la storia dell’arte, il primo inteso, nel quinto anno di Liceo, come applicazione sperimentale di quanto appreso dallo studio della storia dell’arte, di cui si evidenziano le potenzialità comunicative, ovvero la particolarità dell’arte di essere strumento comunicativo che si avvale del linguaggio grafico: gli studenti vengono condotti all’abilità dell’espressione grafica che viene utilizzata come mezzo di comunicazione delle valenze culturali antropiche. Perciò nella sfera delle abilità il corso si pone come obiettivo il raggiungimento delle seguenti capacità: • calcolare e concettualizzare la percezione fisica dello spazio (studio della prospettiva teorica, applicato nel disegno ed appresa nella storia dell’arte); • restituire la percezione globale (fisica ed emozionale) dello spazio, testimoniata dallo studio della storia dell’arte. L’atteggiamento che si ricerca di fronte alla storia dell’arte è soprattutto quello della capacità di osservazione e di ascolto dell’opera, intesa come comunicazione di un uomo all’altro uomo. L’atteggiamento di ascolto viene poi riportato a sè: lo stimolo al continuo confronto tra l’osservatore e l’oggetto osservato richiama costantemente anche all’ascolto di sè e quindi alla capacità originaria di ognuno alla comunicazione. Metodologia e strumenti didattici La metodologia didattica è basata su un rapporto di costante confronto tra l’opera d’arte, il periodo storico in cui è inserita e la potenzialità comunicativa del manufatto così come viene percepito dagli studenti. A tal fine la lezione è condotta attraverso esposizioni frontali, durante le quali gli studenti vengono stimolati al dibattito. Alle lezioni frontali vengono associate visioni di filmati, documentari e proiezioni di diapositive. Le lezioni di disegno si svolgono con spiegazione frontale affiancata da dimostrazioni pratiche, seguite da esercitazioni in classe guidate dall’insegnante. Criteri e strumenti per la verifica Per la verifica dei contenuti proposti e per la verifica della capacità di confronto e di critica all’opera d’arte, il tipo di prova utilizzato è l’interrogazione frontale, con supporto di testo iconico. Parimenti per la verifica delle abilità grafiche viene utilizzata l’interrogazione frontale (restituzione teorica tecniche di comunicazione grafica) associata alla valutazione di elaborati grafici estemporanei. Per quanto attiene i criteri vengono ritenute sufficienti le interrogazioni in cui emerga una conoscenza dei dati di base della disciplina (concetti generali storici), ovvero la consapevolezza di un contesto storico - geografico - culturale in cui un’opera trova compimento; buone e distinte le interrogazioni in cui siano riscontrabili approfondimenti e ottima l’interrogazione in cui vi sia serio apporto critico e contributo personale. Eccellenti sono giudicate le prove orali in cui sia dimostrata capacità interrelazionale, unita ad abilità espressiva spesso sintomo di reale compartecipazione, anche emozionale, all’opera d’arte oggetto di conversazione. 43 B.2.9. MATERIA: LETTERATURA LATINA Prof. Giuseppe PEZZONI Materiale didattico • GIOVANNA GARBARINO, Storia e testi della letteratura latina, volume unico, Paravia • Materiale fotostatico integrativo Finalità Allenare gli allievi • a stabilire un rapporto “vivo” con i testi della letteratura latina • a contestualizzare il fenomeno letterario nel quadro della società civile • a scoprire quanto vi è di ancora attuale nei test classici per capire la condizione umana e per crescere umanamente. Obiettivi • Conoscere le linee fondamentali della letteratura latina • Saper collocare un testo nel suo contesto storico o letterario • Stimolare l’interesse per il dato umanistico ed esercitare al collegamento con tematiche “umane” di altre discipline. Metodologia I contenuti previsti sono stati trattati soprattutto attraverso la classica lezione frontale, condotta in modo tale da stimolare la partecipazione e gli interventi degli allievi, soprattutto in relazione alla lettura ed all’interpretazione dei contenuti dei passi principali affrontati; oltre all’impiego dei testi scolastici, gli studenti sono stati invitati a prendere appunti con ordine e metodo e, all’occasione, a confrontare la letteratura latina con quella italiana sulla base di concetti, termini, strutture formali o moduli comuni o contigui. Al fine di operare significativi raffronti con il programma dell’insegnamento di italiano volto, all’inizio dell’anno, a mettere in luce i tratti di sviluppo del genere letterario del romanzo dopo l’esperienza manzoniana, gli alunni hanno affrontato la lettura integrale delle Metamorfosi di Apuleio, evidenziando i tratti peculiari della narrativa latina nel suo originale sviluppo. Verifiche Interrogazioni orali e scritte (tra le quali anche due test per la simulazione di terza prova).. 44 B.2.10. MATERIA: EDUCAZIONE FISICA Prof. Antonio LECCHI 1. OBIETTIVI DIDATTICI DEL CORSO 1.1. Esser consapevoli del percorso effettuato nel compiere attività di resistenza, velocità, forza e mobilità ; nonché di compiere azioni efficaci in situazioni complesse; 1.2. Praticare nei ruoli congeniali alle proprie attitudini uno sport di squadra ed uno individuale, approfondendo i principi tecnico - tattici e le metodologie di allenamento; 1.3. Saper esplicare funzioni di arbitraggio e giuria a livello scolastico; 1.4. Saper ideare progetti motori finalizzati; 1.5. Essere consapevoli dei fattori costitutivi del linguaggio del corpo; saperli riconoscere e gestire nelle dinamiche relazionali; 1.6. Sviluppare, in forma di ricerca, una tematica inerente allo sport e/o alla salute dinamica. 2. I METODI 2.1. Si è utilizzata una metodologia che dal globale è passata all’analitico, con progressioni didattiche che procedono dal semplice al complesso; 2.2. Il lavoro si è effettuato in unità didattiche all’interno delle quali ci si è avvalsi di spiegazioni verbali, dimostrazioni pratiche, materiale fotocopiato; 2.3. Ampio spazio è stato lasciato alla trattazione degli sport affrontati, alla fase di applicazione dei principi tecnico - tattici e metodologici; 2.4. Particolare attenzione è stata data alla fase di ideazione e progettazione che prevede la sintesi delle conoscenze acquisite e una valutazione appropriata; 3. MEZZI 3.1. Fotocopie, schede e materiale integrativo; 3.2. Libro di testo: Jumping, di Ferrari e Agostinelli – ed. SEI; 3.3. Attrezzi vari; 3.4. Materiale multimediale. 4. SPAZI E TEMPI 4.1. Palestra e impianti sportivi; 4.2. Ambiente naturale. 5. CRITERI DI VALUTAZIONE 5.1. Miglioramento delle conoscenze e competenze rispetto alla situazione iniziale; 5.2. Impegno e motivazione alla materia; 5.3. Rendimento in termini di conoscenze, abilità accertate e autocontrollo; 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE 6.1. Osservazioni sistematiche 6.2. Misurazioni e test oggettivi, anche relativi alle conoscenze; 6.3. Prove semi strutturate (es. griglie di osservazione del comportamento tattico di gioco); 6.4. Numero delle prove: una pratica e una sulle conoscenze teoriche per trimestre 45 B. 3 LAVORI DI RICERCA PREDISPOSTI DAI CANDIDATI In merito al percorso di preparazione verso l’Esame di Stato, gli Organi Collegiali hanno deliberato tempistica e modalità per l’effettuazione, durante il corso dell’anno, di progetti di ricerca concordati tra Docenti ed Alunni per la predisposizione di lavori da utilizzare in apertura del colloquio; viene qui riportato il contenuto della circolare interna del 5 ottobre 2007, sostanzialmente confermata nei suoi principi ispiratori anche nell’art. 16 della vigente OM n. 40 dell’8 aprile 2009. Esame Finale di Stato – Avvio dei colloqui Che cosa dicono le norme o L. 11/01/07 n. 1 Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. (art. 3 comma 4) o Ordinanza Ministeriale n. 26 del 15-3-2007 Il Presidente, il giorno della prima prova scritta, invita i candidati, indicando anche il termine e le modalità stabilite precedentemente dalla commissione, a comunicare la tipologia dei lavori prescelti per dare inizio al colloquio, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del D.P.R. n. 323/1998: - titolo dell'argomento; - esperienza di ricerca o di progetto, presentata anche in forma multimediale (art. 12 comma 10) Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l'anno scolastico, anche con l'ausilio degli insegnanti della classe. (art. 16 comma 2) Che cosa chiede la scuola Ogni alunno è invitato a individuare per tempo le modalità che intende seguire per l’avvio del colloquio dell’esame finale di Stato, tra le seguenti possibilità. 1. argomento disciplinare Nel caso in cui il candidato scelga di iniziare il colloquio con la trattazione di un argomento strettamente disciplinare, senza la presentazione di un elaborato personale, non è necessaria alcuna informazione preventiva. 2. argomento pluridisciplinare Nel caso in cui il candidato scelga di iniziare il colloquio con la trattazione di un argomento disciplinare, con riferimenti pluridisciplinari ma senza la presentazione di un elaborato personale, è opportuno che il “percorso” venga preventivamente illustrato al Docente della disciplina prevalente. 3. argomento strutturato Nel caso in cui il candidato intenda svolgere un’esperienza di ricerca personale, che preveda la predisposizione di un elaborato (cosiddetta “tesina”), è necessario concordare l’argomento con il docente (o i docenti) degli ambiti disciplinari coinvolti; l’argomento sarà da scegliere di norma entro Natale, l’elaborato – una stesura completa degli esiti dell’approfondimento – da consegnare entro fine maggio (salvo diverse indicazioni dei docenti interessati). 4. schema ragionato È possibile, inoltre, predisporre uno schema ragionato, analogo all’“argomento strutturato” ma più snello nella presentazione dell’elaborato, che si limiterà ad un indice analitico, da stilare secondo le indicazioni fornite dai docenti coinvolti. Gli alunni interessati alla predisposizione degli “argomenti strutturati” e degli “schemi ragionati” saranno invitati a partecipare a un incontro di carattere metodologico. 46 Il Consiglio di Classe segnalerà in un’apposita sezione del “Documento del 15 maggio” esclusivamente gli “argomenti strutturati” e gli “schemi ragionati” realizzati durante l’anno sotto la guida e la corresponsabilità di uno o più Docenti, nel rispetto delle indicazioni qui evidenziate. Hanno elaborato un progetto di ricerca personale, articolato nella forma indicata, i seguenti candidati: CANDIDATO Tipo Titolo o argomento BALCONI DAVIDE SR Diversamente eroi. “Fatti non foste per viver come brutti AS Metodologie sperimentali per la cura del cancro SR I meccanismi della visione BUZZINI SILVIA SR APE MICHELE ARNOLDI CHIARA La Pop Art Discipline coinvolte Italiano Scienze e Chimica Scienze e Chimica Storia dell’arte CASIRATI MATTEO SR “Celeste è questa corrispondenza d’amorosi sensi”: passi della letteratura consolatoria. AS Energia dall’Idrogeno Fisica CESNI ROBERTA SR La fotografia Storia dell’arte, fisica COLOMBO MARCO SR La Gialla Commedia di M. Groening Italiano FENILI GIORGIO SR SLA: sclerosi laterale amiotrofica Scienze e Chimica GREGORI DEBORA SR Achille figlio del tempo Italiano Scienze e Chimica PIROLA COSTANZA AS Leucemia: la malattia e la cura attraverso il trapianto di midollo osseo AS Fisiologia del sistema nervoso Scienze, Fisica SPELTA ALICE AS Desaparecidos Storia CACCIA ANTONIO GRITTI MICHELA TIRINZONI FRANCESCO VILLA GIULIA VIVANI ANDREA Italiano, Filosofia SR Death Note: analisi dell’opera che ridefinisce il Italiano, Inglese rapporto bene - male AS Gone with the Wind: the Hype, the Legacy & Italiano, Inglese the Legend AS Led: l’illuminazione a stato solido e il suo uso Fisica nella terapia fotodinamica 47 C. VALUTAZIONE 48 C.1. CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE ADOTTATI NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO I criteri di valutazione e la tavola docimologica riportati di seguito derivano dalla discussione avviata nei singoli Consigli di Classe della Scuola Secondaria di Secondo grado, con riflessioni di merito e con la riformulazione della proposta precedentemente adottata dal Collegio dei Docenti in data 6 novembre 2007; l’ulteriore approfondimento ha portato all’approvazione di un organico documento sulla valutazione, adottato all’unanimità nella seduta del Collegio dei Docenti del 18 novembre 2008 con le successive modifiche e integrazioni approvate dal Collegio dei Docenti del 12 maggio 2009. Ad essa ci si è attenuti, nel corso dell’anno scolastico, per l’assegnazione delle valutazioni intermedie e di fine trimestre, secondo i criteri di seguito esposti. Le griglie per le correzioni delle prove scritte e per la valutazione del colloquio derivano dalla trasposizione, in via analogica, dei contenuti della tavola docimologica e sono stati adottati dal Consiglio di Classe per la correzione delle simulazioni delle prove scritte effettuate durante il corso dell’anno. A seguito della promulgazione dell’OM 40/2009 che ha fissato a 20/30 la soglia della sufficienza per il colloquio il Consiglio di Classe ha provveduto a riformularne la griglia per la valutazione. Durante l’anno scolastico alle verifiche scritte e ai colloqui orali è stato assegnato un punteggio da 2/10 a 10/10, in conformità alla scala docimologica fissata dal Collegio dei Docenti, cercando di evitare la compressione della gamma delle possibilità. Tuttavia l’utilizzo dei punteggi inferiori ai 4/10 è stato ben meditato per evitare conseguenze psicologiche negative sugli allievi e sulle famiglie. Il voto di profitto presentato in sede di scrutinio trimestrale ha tenuto conto delle prestazioni oggettive dell’allievo, nonché di tutti gli elementi che secondo la normativa vigente concorrono alla sua valutazione: interesse, applicazione, diligenza, situazione iniziale e progresso personale. Il voto di profitto è espressione di una didattica finalizzata al conseguimento del Profilo Educativo Culturale e Professionale dello studente. In questo senso si deve tenere presente l’elemento di mediazione degli Obiettivi Formativi di ogni singola disciplina del curricolo, declinati nel livello minimale, soddisfacente e di eccellenza, che concorrono alla definizione dello stesso voto di profitto. Il voto di profitto proposto dal docente in sede di scrutinio intermedio e finale, grazie al confronto e alla valutazione condivisa in sede di Consiglio di Classe, è divenuto espressione di una decisione collegialmente assunta e condivisa. Ai termini conoscenza, competenza, capacità, si è attribuito il seguente significato: Conoscenza: L’insieme delle acquisizioni teoriche conseguite da un alunno in un corso di studi, in relazione agli obiettivi che gli sono stati proposti. Competenza: L’idoneità ad una corretta utilizzazione delle conoscenze di cui un alunno dispone, ai fini dell’esecuzione di un compito, personalmente o in interazione con altri. Capacità: Qualità positiva di un individuo, che si evidenzia nell’essere in grado di: esprimere giudizi personali fondati su determinati contenuti; condurre una discussione con argomentazioni chiare e circostanziate; elaborare criticamente, anche in direzione interdisciplinare, le conoscenze e le competenze acquisite. 49 TAVOLA DOCIMOLOGICA (adottata con delibera del Collegio Docenti del 18 novembre 2009) ELEMENTI DI VALUTAZIONE VOTO RENDIMENTO 2 NULLO 3 4 QUASI NULLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE CONOSCENZE Nulle. Mancate risposte. Quasi nulle. Gravemente lacunose anche a livello elementare. Lacunose e frammentarie. Non adeguate agli obiettivi e superficiali. 5 INSUFFICIENTE 6 SUFFICIENTE 7 DISCRETO 8 BUONO Complete ed approfondite. 9 OTTIMO Complete, approfondite ed articolate. 10 ECCELLENTE Minime essenziali, ma schematiche. Complete ma non approfondite. Complete ed argomentate, anche con approfondimenti personali. COMPETENZE CAPACITÀ Non evidenziate, lavoro non svolto. Non evidenziate. Grave difficoltà nel procedere nelle applicazioni. Lessico di base non acquisito. Capacità di comprensione del tutto inadeguata. Difficoltà nel procedere nelle applicazioni. Lessico di base improprio e disarticolato. Capacità di comprensione elementare e superficiale. Generale incertezza nel procedere nelle applicazioni. Lessico impreciso. Nessuna difficoltà di rilievo nel procedere nelle applicazioni. Lessico adeguato ma con incertezze. Nessuna difficoltà, ma limitata autonomia nel procedere nelle applicazioni. Lessico proprio. Sicurezza ed autonomia nel procedere nelle applicazioni. Lessico proprio ed articolato. Prontezza intuitiva nel procedere nelle applicazioni. Lessico proprio, ricco e specificamente pertinente. Prontezza intuitiva, brillante ed originale inventiva nel procedere nelle applicazioni. Lessico proprio, ricco e specificamente pertinente. Le singole prove potranno essere valutate dall'insegnante con valutazioni intermedie. 50 Capacità di comprensione elementare. Capacità di analisi parziali e disarticolate. Capacità di comprensione essenziale. Capacità di analisi elementari. Capacità di comprensione e analisi sicure, con difficoltà di sintesi rielaborativa. Capacità di comprensione e analisi sicure ed autonome, senza incertezze di sintesi rielaborativa. Capacità di comprensione ed analisi sicure ed approfondite. Capacità di sintesi autonoma. Capacità di comprensione ed analisi sicure ed approfondite. Capacità di sintesi originalmente rielaborate. C.2. Criteri e griglia per la valutazione della prima prova (ITALIANO) GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER ANALISI DEL TESTO (tipologia A) Alunno: _____________________________________________Classe_________________ CRITERI OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE L’alunno 14/15 13 12 10 - 11 in modo esauriente e profondo in modo corretto e con apprezzabile profondità in modo corretto con sicurezza concettuale in modo globalmente accettabile COMPRENSIONE Comprende i contenuti del testo INSUFFICIENTE (GRAVEMENTE) 6-9 ( 0 - 5) in modo spesso (molto) superficiale (con fraintendimenti) PUNTEGGIO PARZIALE ANALISI in modo esauriente in modo esauriente in modo pressocché con alcune lacune, ma con in modo (gravemente) incompleto, Lo analizza secondo i parametri con rigore tecnico con sicurezza di esauriente, con qualche accettabile approccio con superficialità di metodo richiesti metodo insicurezza di metodo metodologico (senza approccio metodologico) corretta e motivata accettabile poco riconoscibile COMMENTO caratterizzata da caratterizzata da apprezzabile con sicurezza (non esprime una interpretazione) Rispetto alle richieste interpretative criticità emergente e presenti nella domanda di profondità criticità e concettuale pertinenza commento o anche in altre rielaborativa anche eventuali domande di personale rielaborativa comprensione e analisi che richiedono movimenti interpretativi, evidenzia una propria interpretazione INQUADRAMENTO in modo organico in modo in modo pertinente in modo corretto, in modo (molto) superficiale Collega il brano, se richiesto, abbastanza ma sommario all'autore, o all'opera, o alla organico corrente ecc.. CORRETTEZZA FORMALE in modo sempre in modo sempre in modo sempre in modo corretto, con frequenti errori (molto scorrettamente) Si esprime corretto, efficace, corretto, perspicuo corretto, anche senza apprezzabili stilisticamente ed efficace con sicurezza risorse, oppure con alcuni brillante terminologica e errori che non sintattica compromettono l'accettabilità globale TOTALE PUNTI ______________ 51 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER SAGGIO BREVE - ARTICOLO DI GIORNALE (tipologia B) Alunno:_____________________________Classe___________ INDICATORI 1. Correttezza espositiva proprietà grammaticale, lessicale, sintattica 2. Organizzazione del testo capacità di intervenire elaborativamente e progettualmente sulle informazioni del dossier, ricavandone un testo autonomo, coerente, coeso 3. Conoscenze/contenuti grado di elaborazione critica sui dati del dossier ed eventuale apporto di conoscenze proprie 4. Consequenzialità logica o argomentativa DESCRIZIONE 5. Adeguamento delle scelte formali alle caratteristiche del genere testuale LIVELLI PUNTEGGIO PARZIALE molto approssimativa approssimativa accettabile sempre corretta-sicura efficace-formalizzata molto debole debole accettabile ordinata e coerente strutturata - molto strutturata non utilizza i dati del dossier rende superficiali i dati del dossier si limita ai dati del dossier rielabora i dati del dossier li integra con apporto di conoscenze personali li amplia e li arricchisce (molto) molto debole debole riconoscibile sicura strutturata rigorosa (molto) gravemente insufficiente insufficiente sufficiente discreta – buona ottima eccellente gravemente insufficiente insufficiente sufficiente discreta - buona ottima - eccellente gravemente insufficiente insufficiente sufficiente discreta buona ottima - eccellente gravemente insufficiente insufficiente sufficiente discreta buona ottima - eccellente 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 13 14 - 15 molto approssimativo approssimativo riconoscibile fedele efficace rigoroso (molto) gravemente insufficiente insufficiente sufficiente discreta buona ottima - eccellente 0-5 6-9 10 - 11 12 13 14 - 15 TOTALE PUNTI _______________ 52 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER TEMA DI ARGOMENTO STORICO (tipologia C) Alunno: _____________________________________________Classe_________________ CRITERI OTTIMO BUONO DISCRETO SUFFICIENTE INSUFFICIENTE L’alunno 14/15 12/13 11 10 6–9 ampia ed approfon-dita esauriente e corretta spiccate applicate con autonomia e caratterizzate da criticità applicate con sicurezza rigoroso coerente e coeso ordinato talvolta poco ordinato ma coerente spesso disordinato ed incoerente molto disordinato e incoerente in modo formalizzato e rigoroso in modo sempre corretto con qualche lieve scorrettezza accettabilmente pur con alcuni errori con frequenti errori in modo scorretto INFORMAZIONE Dimostra sul tema proposto una informazione E denota COMPETENZE DISCIPLINARI Organizza la STRUTTURA DEL DISCORSO in modo Quanto a CORRETTEZZA FORMALE E UTILIZZO DEL LINGUAGGIO SPECIFICO si esprime quasi esauriente accettabile pur con incompleta e e corretta qualche lacuna spesso scorretta GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 0-5 PUNTEGGIO PARZIALE gravemente incompleta e scorretta applicate in modo applicate con applicate in modo accettabile pur con difficoltà notevoli e incompleto qualche incertezza ricorrenti TOTALE PUNTI ______________ 53 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER TEMA DI ORDINE GENERALE (tipologia D) Alunno:_________________________________Classe________ INDICATORI 1. Correttezza espositiva proprietà grammaticale, lessicale, sintattica 2. Organizzazione del testo piano espositivo - coerenza parti 3. Contenuti qualità (profondità concettuale) ampiezza e selezione delle informazioni 4. Consequenzialità logica e argomentativa DESCRIZIONE LIVELLI molto approssimativa approssimativa accettabile sempre corretta-sicura efficace-formalizzata molto debole debole accettabile strutturata strutturata con rigore molto poveri poveri accettabili pertinenti documentati documentati e culturalmente sostenuti (molto) molto debole debole riconoscibile sicura strutturata rigorosa (molto) gravemente insuff. insufficiente sufficiente discreta - buona ottima - eccellente gravemente insuff. insufficiente sufficiente discreta - buona ottima –eccellente gravemente insuff. insufficiente sufficiente discreto buono ottimo - eccellente gravemente insuff. insufficiente sufficiente discreto buono ottimo - eccellente PUNTEGGIO PARZIALE 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 13 14 - 15 TOTALE PUNTI ________________ 54 C.3. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI MATEMATICA Alunno:_____________________________Classe___________ INDICATORI 1. CONOSCENZA: capacità di richiamare concetti e nozioni studiate 2. COMPRENSIONE: capacità di cogliere il senso della domande proposte 3. APPLICAZIONE: capacità di utilizzare le conoscenze acquisite in situazioni nuove attraverso regole e leggi studiate 4. SINTESI: capacità di rielaborare le conoscenze PUNTEGGIO PARZIALE LIVELLI DESCRIZIONE NON RICORDA ALCUNA NOZIONE RICORDA NOZIONI FRAMMENTARIE RICORDA INFORMAZIONI IN MODO SUPERFICIALE RICORDA INFORMAZIONI IN MODO AMPIO E APPROFONDITO RICORDA INFORMAZIONI COMPLETE E BEN ARTICOLATE NON COGLIE IL SIGNIFICATO COGLIE PARZIALMENTE IL SIGNIFICATO COGLIE IL SIGNIFICATO ESSENZIALE COGLIE CON PAROLE PROPRIE IL SIGNIFICATO DECIDE IN MODO CONSEGUENTE E SA TRARRE CONCLUSIONI NON SA UTILIZZARE LE CONOSCENZE ACQUISITE APPLICA LE CONOSCENZE IN MODO PARZIALE E COMMETTENDO ERRORI · SA APPLICARE LE CONOSCENZE CON SUFFICIENTE CORRETTEZZA APPLICA CORRETTAMENTE E CON COMPLETEZZA LE CONOSCENZE SA APPLICARE IN SITUAZIONI NUOVE QUANTO HA APPRESO UTILIZZANDO LE REGOLE PIÙ ADEGUATE NON SA COGLIERE ALCUNA RELAZIONE TRA ELEMENTI SEMPLICI E’ IN GRADO DI EFFETTUARE UNA SINTESI PARZIALE E/O IMPRECISA SA SINTETIZZARE LE CONOSCENZE CON SUFFICIENTE COERENZA, MA NON LE APPROFONDISCE SA ELABORARE UNA SINTESI CORRETTA E RELATIVAMENTE AUTONOMA SA ELABORARE UNA SINTESI ARTICOLATA, APPROFONDITA E AUTONOMA, IN MODO ORIGINALE E MIRATO GRAVEMENTE INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETA - BUONA OTTIMA - ECCELLENTE GRAVEMENTE INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETA - BUONA OTTIMA - ECCELLENTE GRAVEMENTE INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE DISCRETA - BUONA OTTIMA - ECCELLENTE 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 0-5 6-9 10 - 11 12 - 13 14 - 15 GRAVEMENTE INSUFF. INSUFFICIENTE SUFFICIENTE 0-5 6-9 10 - 11 DISCRETA - BUONA OTTIMA - ECCELLENTE 12 - 13 14 - 15 PUNTI ___________ 55 C.4. GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA TERZA PROVA Cognome e nome _________________________________ Numero delle risposte corrette 0 1-3 4-5 6-7 8-9 10-11 12-13 14-15 16-17 18-19 20 21-23 24-26 27-29 30-33 34-36 Punteggio in quindicesimi 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Risposte corrette del candidato Punteggio assegnato 56 C.5. CRITERI DI CONDUZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO FASI DEL COLLOQUIO a) Approfondimento o argomento scelto dal candidato. b) Prosecuzione del colloquio su argomenti attinenti le diverse discipline proposti al candidato dalla Commissione. c) Discussione delle prove scritte. CRITERI DI VALUTAZIONE 1. Proprietà sintattica e lessicale nell’esposizione orale. 2. Capacità di elaborazione personale. 3. Capacità di soluzione dei problemi proposti. 4. Livello delle conoscenze e delle informazioni. 5. Capacità di operare collegamenti. 57 C.5.1. CRITERI E GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Nome e Cognome ________________________________________________________________ Nullo 1-5 Proprietà sintattica e lessicale della esposizione orale - Capacità di elaborazione personale - Assolutamente Scarso Incerto insufficiente 11 - 16 17-19 6 - 10 Incapacità espositiva, Esposizione Esposizione carenza di confusa, lessico impacciata e lessico anche generico imprecisa elementare Molto debole e ripetitiva Discreto 23-25 Esposizione nel complesso corretta Esposizione generalmente scorrevole Esposizione pertinente e globalmente sicura Pertinente e sicura Incerta, confusa Imprecisa e superficiale Schematica Essenziale ma adeguata Precisa e con apporti individuali Ampia ed approfondita Anche lenta a tratti, ma globalmente soddisfacente Intuitiva e soddisfacente Per lo più sicura Pronta e sicura Più che soddisfacente Completo, approfondito, articolato Capacità di soluzione dei problemi proposti - Molto scarsa Assai stentata Piuttosto confusa Livello delle conoscenze e delle informazioni - Povero, ripetitivo Frammentario Schematico e riduttivo Essenziale Soddisfacente - Non evidenziata e confusa Evasiva ed insicura Piuttosto stentata Imprecisa ma "orientata" Abbastanza pronta, con qualche incertezza Capacità di operare collegamenti Buono 26-28 Ottimo/ Eccellente 29-30 Sufficiente 20-22 Pronta e adeguata Punteggio per singola voce Pronta e volta alla sintesi personale PUNTEGGIO COMPLESSIVO 5 RISULTATO FINALE (MEDIA) 58 C.6. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E RECUPERO Interventi didattico-educativi integrativi 2008-2009 Le direttive del Ministro emanate attraverso il Decreto Ministeriale 80/2007 del 3 ottobre 2007 e l’O.M. 92/2007, hanno reso sistemiche alcune modifiche realtive alle modalità ed ai percorsi degli interventi didatticoeducativi finalizzati al recupero sia in corso d’anno che al termine dello stesso anno scolastico, già avviate lo scorso anno scolastico. Il Collegio dei Docenti con delibera del 18 novembre 2008 ha provveduto ad adottare uno specifico documento dedicato agli “Interventi didattico - educativi finalizzati al recupero scolastico”, di cui si dà di seguito una rapida sintesi, limitatamente agli aspetti che interessano la classe quinta. 1. Attività d’inizio anno Sono attivate secondo le linee-guida previste dal POF e prevedono l’eventuale recupero dei prerequisiti minimi in caso di test d’ingresso con esiti insufficienti. La pianificazione degli interventi è demandata al Consiglio di Classe e “ottimizzata” per evitare sovraccarichi di lavoro; il periodo per lo svolgimento è, di norma, fissato nei mesi di settembre ed ottobre. Gli interventi sono, in genere, offerti agli alunni indifferenziatamente, inquadrandosi all’interno dell’articolazione dell’attività didattica. 2. Recuperi curricolari (in itinere) Nella prima parte dell’anno e durante lo svolgimento delle Unità di Apprendimento per rispondere all’esigenza di superare lacune o difficoltà diffuse ogni docente attiva interventi volti al recupero delle stesse. L'efficacia dell'intervento è valutata attraverso il superamento delle prove somministrate al termine del periodo di recupero/consolidamento concordato tra Docente ed alunno. Tali interventi, quando vengono attivati e formalizzati al termine degli scrutini del primo trimestre, sono comunicati direttamente dal Coordinatore delle attività didattiche tramite apposito modulo agli alunni e alle famiglie. La valutazione dell’efficacia dell’intervento didattico-educativo viene attuata attraverso le verifiche intermedie della disciplina nel corso del trimestre successivo e monitorata in sede di Consiglio di Classe con le stesse modalità previste al successivo punto 3. 3. Interventi didattici pomeridiani Si tratta d’interventi programmati nella durata, nelle tematiche e nelle modalità di sviluppo dal singolo docente, in coordinamento con il Consiglio di Classe, secondo le indicazioni di pianificazione del POF e dei singoli Consigli di Classe. Vengono attivati a partire dagli scrutini del primo trimestre ed hanno termine, di norma, entro la metà del mese di maggio. Gli interventi possono essere svolti anche da altri docenti della Scuola o da personale qualificato ai sensi del DM 80/2007 art. 3, ferma restando la responsabilità del docente titolare della disciplina per le modalità di verifica intermedia del recupero delle carenze riscontrate in sede di scrutinio. Questi interventi vengono monitorati attraverso verifiche intermedie al fine di valutare l’avvenuto recupero delle lacune. Dopo i Consigli di Classe di metà trimestre e gli scrutini del secondo trimestre verranno informate le famiglie e gli studenti, tramite comunicazione scritta del Coordinatore delle attività didattiche, sugli esiti delle verifiche, sull’eventuale sospensione dell’intervento didattico-educativo o sulla sua sostituzione con un intervento inerente un’altra disciplina. 4. Interventi didattico-educativi di recupero richiesti dal docente Prevedono attività d’insegnamento individualizzato o in piccolo gruppo e vengono attivati su iniziativa degli insegnanti, alla luce dei risultati conseguiti dagli alunni nel corso del trimestre. Possono essere attivati anche su domanda degli studenti. Ciascun insegnante riferisce in sede di Consiglio di Classe in merito alle richieste, svolgimento ed esiti di tali attività d’intervento didattico-educativo di recupero. Il docente annota sul proprio 59 registro, nella sezione degli interventi didattico-educativi di recupero, le osservazioni inerenti gli argomenti, le attività svolte e alle verifiche intermedie effettuate. • Se l’intervento è richiesto da un alunno o un gruppo di alunni è sufficiente la comunicazione al Docente incaricato, che concorda, all’interno del quadro delle proprie disponibilità, luoghi e tempi di svolgimento. • Se l’intervento è richiesto da un insegnante la famiglia viene avvisata tramite apposita comunicazione sul libretto personale, da rendere controfirmata per accettazione o rifiuto. 5. Partecipazione agli interventi didattico-educativi L’adesione degli alunni agli interventi didattico-educativi di recupero è sottoscritta dai genitori; la frequenza è soggetta al regolamento d’istituto (puntualità, attenzione, profitto, ecc.): in caso di disinteresse, trascuratezza o altri motivi di non collaborazione alle attività didattico-educative, previa comunicazione alle famiglie, può essere disposta la sospensione dalla frequenza dell’intervento, da annotare nei verbali della prima riunione utile del Consiglio di Classe. L’assenza dagli interventi richiede la giustificazione scritta dei genitori sul libretto personale dell’allievo. Ciascun insegnante titolare dell’intervento è tenuto a verificare, di volta in volta, la presenza degli alunni iscritti e comunicare al referente di classe ed alla famiglia eventuali assenze ingiustificate. 6. Modalità di recupero dei Debiti Formativi pregressi In riferimento ai contenuti di cui al DM n° 42 del 22.05.2007, la Scuola ha provveduto nello scorso anno ad attivare percorsi volti al recupero degli eventuali Debiti Formativi pregressi. 60 C.7. IL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE Vista la Circolare Ministeriale dell’11 dicembre 2008, n. 100 “Prime informazioni sui processi di attuazione del D. L. 137 del 1° settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169”. Visto il Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2009 n 5 “Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento”. Vista la Circolare Ministeriale del 23 gennaio 2009, n. 10 “Valutazione degli apprendimenti e del comportamento”. Visto il disposto dell’articolo 2 comma 1 dell’Ordinanza Ministeriale dell’8 aprile 2009, n. 40 “Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e no statali. Anno scolastico 2008/2009”. Vista la Circolare Ministeriale del 7 maggio 2009, n. 46 “Valutazione del comportamento ai fini dell’esame finale di Stato nella scuola secondaria di secondo grado (anno scolastico 2008/2009)”. Nelle more della pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 3 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”. il Collegio Docenti nella seduta del 12 maggio 2009 ha approvato le seguenti integrazioni e modifiche al documento sui “Criteri generali del processo valutativo per gli allievi della scuola secondaria di secondo grado” approvato il 18 novembre 2008. 39) La valutazione del comportamento, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe sulla base dei criteri stabiliti nel presente documento, concorre alla valutazione complessiva dello studente in quanto rientra nella determinazione della media dei voti con le altre discipline del curricolo, esclusa la valutazione per l’Insegnamento della Religione Cattolica, ai fini sia dell’ammissione all’Esame di Stato per gli allievi dell’ultimo anno di corso, sia della definizione del credito scolastico per gli allievi degli ultimi tre anni di corso. Per le stesse ragioni la valutazione del comportamento rientra nella determinazione della media dei voti per tutte le altre finalità previste dalla normativa, fatto salva esplicita e diversa disposizione in merito. 40) Il Collegio dei Docenti, esaminato il DPR 323/1998 in particolare l’articolo 11, la Legge n. 1/2007, il DM n. 42/2007, il DM 80/2007 e l’OM 92/2007 che regolano l’istituto del “debito formativo”; preso atto che: • • • in base all’articolo 11, comma 1 del DPR n. 323/1998: “il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado, un apposito punteggio per l'andamento degli studi, denominato “credito scolastico”; in base all’articolo 11, comma 2 del DPR n. 323/1998: “il punteggio di cui al comma 1 esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell'anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in considerazione anche l'assiduità della frequenza scolastica,[…] l'interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi”; in base all’articolo dall’articolo 8 dell’OM 40/2009: “1. In considerazione dell’incidenza che hanno le votazioni assegnate per le singole discipline sul punteggio da attribuire quale credito scolastico, e di conseguenza, sul voto finale, i docenti ai fini dell’attribuzione dei voti sia in corso d’anno sia nello scrutinio finale utilizzano l’intera scala decimale di valutazione. 2. L’attribuzione del punteggio, in numeri interi, nell’ambito della banda di oscillazione tiene conto del complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del DPR n.323/1998, con il conseguente superamento della stretta corrispondenza con la media aritmetica dei voti attribuiti in itinere o in sede di scrutinio finale e, quindi, anche di eventuali criteri restrittivi seguiti dai docenti”. 61 delibera che a. i Consigli di Classe, nel rispetto della normativa vigente, attribuiscano a ciascun allievo frequentante il triennio conclusivo del corso di studi il punteggio per il credito scolastico collegato alla media dei voti nel rispetto delle fasce di credito previste dalla Tabella A allegata al DM n. 42/2007 e sotto riportata, e che, pertanto, i punteggi attribuiti sulla base delle precedenti tabelle devono essere ricalcolati dal Consiglio di Classe. b. Parimenti i Consigli di Classe possono attribuire un incremento, per un massimo di un punto, sempre compreso entro il punteggio previsto per le fasce relative alle medie dei voti uguali o inferiori a 8/10 (otto decimi), sulla base dei seguenti criteri: Valutazione del comportamento nello scrutinio finale uguale a dieci/decimi. Voto finale in Insegnamento della religione Cattolica maggiore o uguale a nove/decimi. Partecipazione al dialogo educativo secondo quanto rilevato dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale utilizzando i seguenti indicatori: o adesione alle proposte formative previste dal PEI e dal POF (ad esempio ritiri mensili, giornate di vita spirituale, incontri formativi); o partecipazione attiva ed interessata ai viaggi di istruzione, alle uscite didattiche e alle attività didattiche extracurricolari proposte in orario scolastico. Assiduità nella frequenza scolastica comprovata da un numero di assenze inferiore o uguale al 10% dei giorni di lezione previsti dal calendario scolastico annuale, salvo casi di malattia o infortunio opportunamente documentati. Crediti formativi derivanti da attività coerenti con il corso di studi opportunamente documentate e presentate in segreteria entro il 15 maggio e valutate dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale. c. Inoltre i Consigli di Classe potranno attribuire un ulteriore incremento, fino ad un massimo di due punti, sempre compreso entro il punteggio previsto per la fascia relativa alla media dei voti compresa tra otto/decimi e dieci/decimi in presenza di esiti eccellenti (voto finale nove o dieci decimi) in almeno due discipline del curricolo, esclusa la valutazione del comportamento e di Insegnamento della religione cattolica (cfr. punto b.). d. In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe potrà attribuire il punteggio di credito scolastico della banda superiore agli allievi che avranno soddisfatto almeno DUE dei criteri sopra determinati. e. Le modalità e i criteri che i Consigli di Classe seguiranno per deliberare l’ammissione all’Esame di Stato sono gli stessi, per quanto coerenti alla normativa vigente, previsti per lo scrutinio finale delle classi intermedie. 62 Tabella A allegata al DM n. 42/2007 (sostituisce la tabella prevista dall’articolo11, comma 2 del DPR n. 323/1998) CREDITO SCOLASTICO PER I CANDIDATI INTERNI media dei voti M=6 6<M≤7 7<M≤8 8 < M ≤ 10 credito scolastico (punti) II anno 3-4 4-5 5-6 6-8 I anno 3-4 4-5 5-6 6-8 III anno 4-5 5-6 6-7 7-9 NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede alla eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno. Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5). 63 D. FIRME DEL COORDINATORE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE, DEI DOCENTI E DEI RAPPRESENTANTI DI CLASSE Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dal Consiglio di Classe. COGNOME E NOME Disciplina Firma Giovanni SALA Religione Giuseppe PEZZONI Italiano e Latino Patrizia SEVERGNINI Inglese Alessandro CANDILATI Storia e Filosofia Maria Veronica LATELLA Matematica Carlo CANTONI Informatica Mariangela de RIENZO Fisica Antonella ALBERTINI Scienze - Chimica Barbara OGGIONNI Disegno - St. Arte Antonio LECCHI Ed. Fisica IL COORDINATORE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE ......................……………………………… I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ..............…………………………………… ..............…………………………………… Treviglio, 12 maggio 2009 64