A.1.
scuola secondaria di secondo gr ado
via G. Zanovello, 1 - 24047 TREVIGLIO – Bergamo
tel 0363.31.39.11 – fax 0363.31.39.08
posta elettronica [email protected]
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE 5a Matematico Naturalistico – Sez. A
(art.5, DPR 323/98)
Treviglio, 12 Maggio 2009
1
A.1.1.
INDICE
DEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DELLA QUINTA SCIENTIFICO A
A.
Presentazione della classe
A. 1.
A. 2.
A. 3.
A. 4.
A. 4.1.
A. 5.
Frontespizio con i dati del Centro Salesiano «Don Bosco» ................................................
Presentazione della classe .................................................................................................
Elenco degli allievi ..............................................................................................................
Organigramma dei docenti del triennio ...............................................................................
Il Consiglio di Classe ..........................................................................................................
Attività complementari ed integrative svolte nell'anno scolastico in corso ..........................
B.
Piattaforma dei contenuti
B. 1.
B. 2.
B. 3.
Contenuti disciplinari .......................................................................................................... p. 10
Profilo delle singole discipline ............................................................................................ p. 31
Lavori di ricerca predisposti dai candidati............................................................................ p. 46
C.
Valutazione
C. 1.
C. 2.
C. 3.
C. 4.
C. 5.
C. 5. 1.
C. 6.
C. 7.
Criteri e griglia di valutazione adottati nel corso dell’anno scolastico .................................
Criteri e griglia per la valutazione della prima prova ...........................................................
Criteri e griglia di valutazione della seconda prova ............................................................
Griglia di correzione della terza prova.................................................................................
Criteri di conduzione e valutazione del colloquio ................................................................
Criteri e griglia per la valutazione del colloquio ..................................................................
Attività di sostegno e recupero ...........................................................................................
Il credito scolastico e formativo – Criteri per l’attribuzione ..................................................
D.
Firma del Coordinatore delle attività didattiche, dei Docenti e dei
Rappresentanti di Classe
D.
Firme del Coordinatore delle attività didattiche, dei Docenti e dei Rappresentanti ............. p. 64
2
p. 1
p. 3
p. 5
p. 6
p. 7
p. 8
p. 49
p. 51
p. 55
p. 56
p. 57
p. 58
p. 59
p. 61
A.2.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
RELAZIONE FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli studenti che costituiscono la classe V A del Liceo Scientifico Sperimentale del Centro Salesiano “Don
Bosco” nell’anno scolastico 2008/2009 sono 24.
L’attuale composizione della classe è il risultato di varie modifiche nel corso del quinquennio:
anno scolastico 2004/05
n. 32 alunni di cui
un trasferito a fine d’anno
due trasferiti in corso d’anno
un non promosso
anno scolastico 2005/06
n. 30 alunni di cui
un ripetente
un nuovo iscritto
due trasferiti in corso d’anno
uno trasferito a fine d’anno
anno scolastico 2006/07
n. 27 alunni di cui
due non promossi a fine d’anno
un trasferito a fine d’anno
anno scolastico 2007/08
n. 24 alunni, di cui
* tre frequentanti l’anno scolastico negli U.S.A.
anno scolastico 2008/09
n. 24 alunni
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
PRIMA
32
SECONDA 30 1
TERZA
27
QUARTA 24*
QUINTA
24
1
2
1
1
1
2
2
nuovi iscritti
Non
promossi
trasferiti a
fine anno
trasferiti in
corso d'anno
ripetenti
N° alunni
Classe
Anno
scolastico
Tabella riassuntiva nel corso del quinquennio
1
Durante l’intero quinquennio il Consiglio di Classe, che si è caratterizzato anche per una marcata continuità
didattico-educativa (pur nella specifica caratterizzazione della distinzione tra biennio e triennio, segnata anche
da un deliberato e proficuo avvicendamento di molti insegnanti), ha cercato di sviluppare il successo formativo
degli alunni, intervenendo quando possibile anche per aiutare gli alunni a superare eventuali problemi, sia di
tipo scolastico che di natura più personale. In merito all’avvicendamento degli insegnanti è da rilevare che gli
3
alunni hanno, nel corso del triennio, visto sostanzialmente confermato il quadro dei Docenti, con le eccezioni
dell’insegnamento di storia e filosofia (prof. C. Bolandrini in terza; G. Facchetti in quarta e A. Candilati in
quinta) e di fisica (prof. M. De Rienzo in quinta dopo due anni con il prof. M. Stellato) e di informatica (il prof.
C. Cantoni ha sostituito il prof. Rivellini). Non ci sono stati altri avvicendamenti; in aderenza alla nuova
formulazione dell’insegnamento della lingua inglese (diversamente dai corsi elettivi attivati nell’anno di terza),
è da sottolineare che a partire dalla quarta hanno affiancato la prof. Severgnini due insegnanti di supporto, di
cui una di madrelingua.
In attuazione del Progetto Educativo del Centro Salesiano “Don Bosco”, è stata particolarmente curata la
formazione curricolare ed extracurricolare degli alunni. Sono state proposte molteplici attività di
approfondimento su tematiche sociali, scientifiche e culturali, insieme ad altre attività intese a favorire la
socializzazione all’interno del gruppo classe e mirate a sostenere la maturazione complessiva degli alunni.
Durante l’intero quinquennio sono state attivate iniziative di sostegno e recupero per lacune e difficoltà
insorte nel corso degli anni scolastici. La tipologia delle attività è riconducibile alle modalità declinate nel POF
e si sostanzia sia in interventi mirati (cd. “sportelli”) che in corsi pomeridiani di sostegno, la cui partecipazione
è stata deliberata nelle riunioni del Consiglio di Classe, secondo le modalità di cui alle delibere-quadro
approvate dal Collegio dei Docenti e rese disponibili per estratto a partire da pag. 61.
Durante il corso dell’anno sono state previste, in preparazione all’Esame finale di Stato, alcune simulazioni
delle prove: ne sono state effettuate due per la prima prova, due per la seconda, tre per la terza. Si allegano in
un apposito fascicolo i testi delle prove. Per decisione unanime del Consiglio di Classe, valutata la positiva
esperienza degli scorsi anni ed in prospettiva di un avvicinamento alla sempre più costante prassi attuata nella
maggioranza degli Istituti Universitari, si è mantenuta in via esclusiva la formulazione della terza prova nella
modalità che prevede la proposta di 9 quesiti a risposta multipla in ciascuna delle 4 materie selezionate; la
griglia di correzione allegata a questo documento è stata utilizzata durante l’anno per l’assegnazione delle
valutazioni complessive.
È stato costante il tentativo dei Docenti, soprattutto nel corso del triennio, di coordinare l’attività didattica
dei singoli insegnamenti attraverso programmazioni volte alla delineazione di possibili percorsi e suggestioni
interdisciplinari, verificando l’andamento di tale esperienza sia durante riunioni formali che attraverso incontri
informali dei docenti delle materie interessate. Si è così cercato di favorire una più sistematica ed unitaria
formazione degli alunni, spronati a formulare, compatibilmente con gli strumenti a disposizione, una propria
riflessione personale articolata e possibilmente pluridisciplinare.
Non si segnalano difficoltà nel rapporto tra il Consiglio di Classe ed i genitori, che è stato generalmente
sereno e volto a creare un clima di collaborazione che producesse le migliori condizioni per lo svolgimento
dell’attività didattica e del dialogo educativo. In buona sostanza il giudizio complessivo in merito al clima
educativo è buono, pur essendo stati presenti –come capita frequentemente– alcuni momenti di allentamento
dell’impegno, segnati da una rispondenza talvolta poco convinta alle attività proposte e comunque ridotta
quanto a partecipazione.
All’inizio dell’anno il gruppo ha scontato, complessivamente, degli esiti inferiori rispetto a quanto previsto
in considerazione di un avvio piuttosto ritardato; i risultati e l’impegno sono andati progressivamente
consolidandosi e, tranne qualche situazione caratterizzata da una scarsa forza motivazionale, sono adeguati
all’impegno profuso per lo svolgimento dell’attività didattica.
Sotto questo profilo è da segnalare l’attitudine complessiva ad una partecipazione in genere corretta ma
incostante alle attività di classe, se si eccettuano alcune rare eccezioni. I risultati scolastici sono, nel
complesso, più che discreti e quasi buoni; degni di nota alcuni esiti scolastici di eccellenza.
Treviglio, 12 Maggio 2009
4
A.3.
ELENCO DEGLI ALLIEVI
5a SCIENTIFICO MATEMATICO NATURALISTICO Sez. A
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
APE MICHELE
ARNOLDI CHIARA
BALCONI DAVIDE
BUZZINI SILVIA
CACCIA ANTONIO
CALVI FEDERICA
CANDIANI MARCO
CAPUTO VALERIA
CASIRATI MATTEO
CESNI ROBERTA
COLOMBO MARCO
DIVERSI ANTONIO
FENILI GIORGIO
FUMAGALLI MARTINA
GREGORI DEBORA
GRITTI MICHELA
MAPELLI CHIARA
NAVA GIOVANNI
PAPETTI LORENZO
PIROLA COSTANZA
SPELTA ALICE
TIRINZONI FRANCESCO
VILLA GIULIA
VIVANI ANDREA
5
A.4.
ORGANIGRAMMA DEI DOCENTI DEL TRIENNIO
Materia
Religione
Italiano
Inglese
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze
e Biologia
Disegno e
Storia dell'Arte
Latino
Ed. Fisica
Anno
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
III
IV
V
N° ore
2
2
2
4
4
4
3
3
3
3
2
2
3
3
3
5
5
5
1
1
1
3
3
3
4
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
Docente
GIOVANNI SALA
GIOVANNI SALA
GIOVANNI SALA
GIUSEPPE PEZZONI
GIUSEPPE PEZZONI
GIUSEPPE PEZZONI
PATRIZIA SEVERGNINI
PATRIZIA SEVERGNINI
PATRIZIA SEVERGNINI
CLAUDIO BOLANDRINI
GABRIELE FACCHETTI
ALESSANDRO CANDILATI
CLAUDIO BOLANDRINI
GABRIELE FACCHETTI
ALESSANDRO CANDILATI
MARIA VERONICA LATELLA
MARIA VERONICA LATELLA
MARIA VERONICA LATELLA
FABIANO RIVELLINI
CARLO CANTONI
CARLO CANTONI
MARCO STELLATO
MARCO STELLATO
MARIANGELA DE RIENZO
ANTONELLA ALBERTINI
ANTONELLA ALBERTINI
ANTONELLA ALBERTINI
BARBARA OGGIONNI
BARBARA OGGIONNI
BARBARA OGGIONNI
GIUSEPPE PEZZONI
GIUSEPPE PEZZONI
GIUSEPPE PEZZONI
ANTONIO LECCHI
ANTONIO LECCHI
ANTONIO LECCHI
6
A.4.1.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
Cognome e Nome
1 Giovanni SALA
2 Giuseppe PEZZONI
Patrizia SEVERGNINI
3
coordinatrice di classe
5 Alessandro CANDILATI
6 Maria Veronica LATELLA
7 Carlo CANTONI
8 Mariangela DE RIENZO
9 Antonella ALBERTINI
10 Barbara OGGIONNI
11 Antonio LECCHI
Materia d'insegnamento
RELIGIONE
ITALIANO-LATINO
INGLESE
Ore lezioni/sett.
2
4+2
3
STORIA-FILOSOFIA
MATEMATICA
INFORMATICA
FISICA
SCIENZE E CHIMICA
DISEGNO-ST. ARTE
EDUCAZIONE FISICA
7
2+3
5
1
3
3
2
2
A.5.
ATTIVITÀ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE
SVOLTE NELL’ANNO IN CORSO
VIAGGI DI ISTRUZIONE
Praga: 8-12 ottobre
Londra 19 – 22 dicembre (per due terzi degli alunni della classe)
ALTRE ATTIVITA’
• “Sei personaggi in cerca d’autore”: visione dello spettacolo rappresentato al Piccolo Teatro a Milano
• “Copenhagen” presso il teatro Filodrammatici di Treviglio
• La fisica sognante, spettacolo di giocoleria e fisica
• “Giornata della solidarietà”: conferenze e workshop sul tema della solidarietà
• “Ritiro di Quaresima” presso l’Oratorio Sant’Agostino di Treviglio
• Dott. Giustino Luce Questioni di Bioetica: incontri sul tema della malattia terminale
• Dott. Mauro Mascherpa Questioni di Bioetica: incontri sul tema della vita
• Incontro col Dott. Giuseppe Pizzetti: prevenzione delle malattie cardiache
• Patente europea di informatica (ECDL)
• Esame FCE (livello europeo B2)
• Esame CAE (livello europeo C1)
• Partecipazione ai corsi di fisica moderna nell’ambito del progetto “Lauree scientifiche” presso
l’Università degli Studi di Milano
• Attività di orientamento: in prosecuzione delle iniziative avviate lo scorso anno è stato organizzato in
collaborazione con il Gruppo Ex-Allievi del Centro Salesiano Don Bosco di Treviglio un incontro con
studenti - docenti universitari ed esponenti delle professioni.
La scelta delle attività è avvenuta su proposta dei singoli docenti o degli studenti stessi, in collaborazione con
l’intero Consiglio di Classe, in modo che ogni singola iniziativa risultasse ben inserita nel lavoro complessivo
dell’anno. Due sono le principali ragioni che hanno spinto il Consiglio di Classe ad integrare la consueta attività
didattica con iniziative che esulassero dal ritmo scolastico:
approfondire ed indagare da punti di vista inusuali tematiche affrontate nei programmi scolastici;
ampliare l’orizzonte degli interessi degli allievi, sollecitando l’impegno personale.
8
B.
PIATTAFORMA DEI CONTENUTI
9
B.1
CONTENUTI DISCIPLINARI
B.1.1.
MATERIA: ITALIANO
Prof. Giuseppe PEZZONI
1) Dante Alighieri, Divina Commedia: Paradiso
Lettura, analisi e commento dei seguenti canti:
1. Protasi ed invocazione. Ascensione di Dante. L’ordine dell’universo
3. Primo cielo o della Luna. Spiriti mancanti ai voti: Piccarda - Costanza
6. Secondo cielo o di Mercurio. Spiriti attivi per il bene: Giustiniano - Romeo
11. Quarto cielo o del Sole. Spiriti sapienti. S. Tommaso d’Aquino esalta S. Francesco
d’Assisi e denuncia la corruzione dei confratelli domenicani
12. Quarto cielo o del Sole. Spiriti sapienti. S. Bonaventura esalta S. Domenico e denuncia
la corruzione dei confratelli francescani
15. Quinto cielo o di Marte. Spiriti combattenti per la fede: Cacciaguida. L’antica Firenze
17. Quinto cielo o di Marte. Cacciaguida. Profezia dell’esilio. La missione del poeta
33. Empireo. Orazione alla Vergine. Visione della Divinità
Le presentazioni sono state eseguite da gruppi di tre alunni, incaricati anche di predisporre una scheda
riepilogativa per lo studio approfondito dei principali nuclei formali e contenutistici di ciascun canto.
2) Profilo storico della letteratura italiana tra fine Ottocento e Novecento
La trattazione ha inteso fornire agli alunni un quadro complessivo all’interno del quale inserire la
presentazione dei singoli autori, privilegiando, rispetto ai dati biografici, l’accostamento diretto al testo
letterario.
• Caratteri generali del Romanticismo; la polemica classico-romantica
• Dal romanzo storico a quello verista (con accenni al naturalismo francese)
• Scapigliatura
• Decadentismo
• Crepuscolarismo
• Futurismo
• Ermetismo
3) Lettura diretta dei principali autori
ALESSANDRO MANZONI
Dagli Inni Sacri: La Pentecoste (4, p. 327)
Dalle Odi: Il Cinque Maggio (4, p. 333)
Marzo 1821 (4, p. 326)
Il problema del Coro (4, p. 363)
Da Adelchi
Atto III, scena I (fotocopia)
Coro dell’atto terzo (4, p. 348)
Coro dell’atto quarto (4, p. 355)
Da Il Conte di Carmagnola
Atto V scena V (fotocopia)
I Promessi Sposi
10
GLI SCAPIGLIATI
Emilio Praga, Preludio (5, p. 56)
Arrigo Boito, A Emilio Praga (5, p. 62)
GIOSUE CARDUCCI
dalle Rime nuove
Funere mersit acerbo (5, p. 84)
Congedo (5, p. 89)
dalle Odi barbare: Dinanzi alle Terme di Caracalla (5, p. 95)
GIOVANNI VERGA
da Vita dei campi: Fantasticheria (5, p. 147)
Rosso Malpelo (5, p. 152)
La prefazione a L’amante di Gramigna (5, p. 161)
da Novelle rusticane: La roba (5, p. 200)
Lettura integrale de I Malavoglia (la prefazione è riportata in 5, p. 170)
GIOVANNI PASCOLI
da Il fanciullino: La poetica del fanciullino (5, p. 321)
da Myricae: Lavandare (5, p. 331)
Temporale (5, p. 334)
Il lampo (5, p. 336)
Il tuono (5, p. 338)
X Agosto (5, p. 340)
L’assiuolo (5, p. 343)
Novembre (5, p. 376)
dai Poemetti: Il libro (6, p. 351)
La siepe (fotocopia)
I due orfani (fotocopia)
dai Canti di Castelvecchio:
La tessitrice (5, p. 355)
Nebbia (5, p. 357)
Il gelsomino notturno (5, p. 363)
GABRIELE D’ANNUNZIO – Il poeta
da Alcyone: Meriggio (fotocopia)
La pioggia nel pineto (5, p. 400)
La quadriga imperiale (fotocopia)
Stabat nuda Aestas (fotocopia)
LA CRISI DEL POETA PRIMONOVECENTESCO
S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale (5, p. 477)
A. Palazzeschi, E lasciatemi divertire! (5, p. 528)
Futurismo e avanguardie
Il Manifesto del futurismo (5, p. 510)
Manifesto tecnico della letteratura futurista (5, p. 516)
F.T. Marinetti, Bombardamento (5, p. 521)
LUIGI PIRANDELLO
Il saggio sull’umorismo (5, p. 659)
Il sentimento del contrario (5, p. 727)
da Novelle per un anno: La trappola (fotocopia)
11
I pensionati della memoria (fotocopia)
Lettura integrale de Il fu Mattia Pascal
ITALO SVEVO
Lettura integrale de La coscienza di Zeno
UMBERTO SABA
dal Canzoniere: A mia moglie (6, p. 327)
La capra (6, p. 331)
Trieste (6, p. 333)
Teatro degli Artigianelli (6, p. 336)
Amai (fotocopia)
Goal (fotocopia)
GIUSEPPE UNGARETTI
da L’allegria: Eterno (6, p. 367)
In memoria (6, p. 369)
Il porto sepolto (6, p. 371)
Veglia (6, p. 372)
I fiumi (6, p. 377)
Soldati (6, p. 384
San Martino del Carso (6, p. 398)
da Carteggio Ungaretti-De Robertis: Il valore della parola poetica (6, p. 391)
EUGENIO MONTALE
da Ossi di seppia: I limoni (6, p. 407)
Non chiederci la parola (6, p. 411)
Meriggiare pallido e assorto (6, p. 414)
Forse un mattino andando in un’aria di vetro (6, p. 416)
La casa sul mare (fotocopia)
Spesso il male di vivere ho incontrato (fotocopia)
Gloria del disteso mezzogiorno (fotocopia)
Cigola la carrucola del pozzo (fotocopia)
da Le occasioni: Dora Markus (6, p. 423)
La speranza di pure rivederti (6, p. 427)
La casa dei doganieri (6, p. 452)
da La bufera e altro: L’anguilla (6, p. 432)
da Satura: Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale (6, p. 440)
SALVATORE QUASIMODO
da Ed è subito sera: Vento a Tindari (6, p. 465)
Dolore di cose che ignoro (6, p, 468)
da Lirici greci: Tramontata è la luna (6, p. 470)
MARIO LUZI
da La barca: Le meste comari di Samprugnano (6, p. 476)
da Primizie del deserto: Notizie a Giuseppina dopo tanti anni (6, p. 478)
CARLO BO
da Otto studi: «Letteratura come vita» (6, p. 482)
12
4) Letteratura del secondo Novecento
Carrellata sui principali autori del Novecento,
È stata proposta agli alunni la lettura di opere di narrativa meno note e caratterizzate da un forte
impegno (sia nell’ambito della critica sociale, che della riflessione linguistica, ecc.)
Il dibattito sulle poetiche del post-moderno
I. Calvino, da Le Cosmicomiche, Tutto in un punto (6, p. 673)
S. Vassalli, La chimera (lettura integrale)
13
B.1.2.
MATERIA: INGLESE
Prof.ssa Patrizia SEVERGNINI
Età Vittoriana
Tratti generali del contesto storico, sociale e letterario dell’epoca
Autori
Testi
Brani Analizzati
C. Dickens
C.Dickens
E.Bronte
T. Hardy
R.L.Stevenson
Oliver Twist
Great Expectation
Wuthering Heights
Tess Of The d’Urbervilles
The Strange Case Of
Dr. Jekyll And Mr. Hyde
“Please Sir, I Want Some More “
Trama
“Catherine’s Declaration”
Trama
Henry Jekyll’s Full Statement..”
O.Wilde
The Picture Of Dorian Gray
Trama
(Pag.240)
(Pag.254)
(Pag.287)
Età Moderna
Tratti generali del contest storico, sociale e letterario dell’epoca
Autori
Testi
Brani Analizzati
J.Joyce
D.H.Lawrence
Ulysses
Sons And Lovers
A. Huxley
G. Orwell
W.Owen
S. Sassoon
R.Brook
T.S.Eliot
W.H.Auden
Brave New World
1984
Dulce Et Decorum Est
Glory Of Women
The Soldier
The Waste Land
Refugee Blues
“…Yes, I Will Yes”
“She Must Be Wonderfully Fascinating”
“You’re Old Mother”
“Don’t Take That Horrible Stuff..”
“Big Brother Is Watching You”
“Unreal City”
(Pag.340)
(Pag.343)
(Fotocopia)
(Pag.354)
(Fotocopia)
(Fotocopia)
(Fotocopia)
(Fotocopia)
(Fotocopia)
(Pag.367)
Età Contemporanea
Tratti generali del contest storico, sociale e letterario
Autori
Testi
Brani Analizzati
S.Beckett
J.Osborne
Waiting For Godot
Look Back In Anger
They Do Not Move
“God, How I Hate Sundays!”
14
(Pag.392)
(Fotocopia)
B.1.3.
MATERIA: STORIA
Prof. Alessandro CANDILATI
L’età dell’Imperialismo (1870-1914)
1. La seconda rivoluzione industriale
• Le trasformazioni dell’economia capitalistica a partire dalla crisi del 1873
• Nuove industrie e progressi tecnologici
2. La società di massa
• Caratteri della società di massa
• Taylorismo e fordismo
• Nuove stratificazioni sociali e processi di democratizzazione
• La Seconda Internazionale e il pensiero sociale della Chiesa
• Crisi del positivismo e nazionalismi
3. L’imperialismo
• I caratteri e le cause dell’imperialismo europeo
• L’imperialismo in Asia
• L’imperialismo in Africa e la conferenza di Berlino
• L’imperialismo “formale” americano
• La fine del conflitto
• Il crollo degli Imperi centrali e la vittoria delle potenze dell’Intesa
4. La crisi dell’equilibrio europeo (1890-1914)
• La crisi del sistema bismarckiano
• La rivoluzione russa del 1905
• La questione d’Oriente e le guerre balcaniche
5. L’età giolittiana
• Le difficoltà della ricostruzione
• La depressione economica nei paesi vinti: inflazione e disoccupazione
La Prima guerra mondiale (1914-1918)
1. La Prima Guerra Mondiale: un conflitto “periodizzante”
• Lo scoppio della guerra: il sistema delle alleanze
• L’Italia dalla neutralità all’intervento
• La guerra di movimento, i fronti di guerra e gli schieramenti
• La guerra di posizione
• L’ultima fase del conflitto dalla svolta del ‘17
• I caratteri della Grande Guerra: le trincee, le nuove tecnologia militari, la mobilitazione e il “fronte interno”
2. La conferenza di pace di Parigi
• Il trattato di Saint Germain: disfacimento dell’impero asburgico
• Il trattato di Versailles: la pace punitiva nei confronti della Germania
• Il trattato di Sevres e il disfacimento dell’impero turco ottomano: i mandati in Medio Oriente
3. Il dibattito storiografico sulle responsabilità del primo conflitto mondiale
15
L’età dei totalitarismi (1919-1945)
1. La rivoluzione russa del ’17 e lo stalinismo
• La rivoluzione di febbraio
• La rivoluzione di ottobre e la linea bolscevica
• La guerra civile e il comunismo di guerra
• La Nuova politica economica (NEP) e la nascita dell’URSS
• L’Unione Sovietica stalinista: collettivizzazione agraria e piani quinquennali
• Gli avversari di Stalin e le grandi purghe
2. L’economia tra le due guerre mondiali: crisi del '29
• Le ragioni della crisi del ’29
• Il New Deal roosveltiano e le teorie keynesiane
3. Il dopoguerra in Italia e il Fascismo
• Le conseguenze sociali ed economiche della Prima guerra mondiale
• Le nuove forze politiche in Italia e la crisi dello Stato liberale
• La vittoria mutilata e l’impresa fiumana
• Il biennio rosso, le elezioni del ‘19 e il fascismo agrario
• Le elezioni del ’21: da Bonomi e Facta e la presa del potere da parte di Mussolini
• La fase di transizione al regime (1922-1925)
• La costruzione dello Stato totalitario e gli anni del consenso (1929-36)
• La politica economica del fascismo: da De Stefani a Volpi e allo Stato imprenditore
• La fase imperialistica (1936-1939): guerra d’Etiopia, l’alleanza con la Germania e le leggi razziali
• L’antifascismo
• Il dibattito storiografico intorno alle origini del fascismo
4. Il Nazismo
• Il dopo guerra in Europa: la politica della distensione e gli accordi di Locarno
• La Repubblica di Weimar
• L’ascesa del Partito nazista
• Il consolidamento del potere di Hitler e la nascita del Terzo Reich
• Il problema del consenso al nazismo
• La politica estera nazista
• Alcune tesi storiografiche sull’origine del nazismo
• Il contagio autoritario in Europa e la guerra civile spagnola
5. Il dibattito storiografico sul concetto di totalitarismo
• Le origini e i caratteri dei sistemi totalitari secondo Hannah Arendt e secondo Friedrich e Brzezinski
• Differenze e analogie tra totalitarismo fascista e comunista
La Seconda Guerra Mondiale (1939-1945)
1. Lo cause del conflitto
• L’espansionismo tedesco
• La politica dell’appeasement
• La “false pace” e il 1939
2. La guerra lampo (1939-1940)
• La campagna nel Nord-Europa e l’occupazione di Parigi
• La battaglia d’Inghilterra
• La guerra parallela dell’Italia
16
2. La mondializzazione del conflitto (1941-1942)
• L’operazione Barbarossa
• L’espansionismo giapponese e l’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto
• Il “nuovo ordine” tra resistenza e collaborazionismo
3. La svolta del 1943-43 e la caduta del fascismo
• Il rovesciamento dei rapporti di forza su tutti i fronti
• Le conferenze di Washington e Casablanca
• La caduta del fascismo
• La Resistenza in Italia
4. L’ultima fase del conflitto (1943-45): la sconfitta dell’Asse
• La conferenza di Teheran e lo sbarco in Normandia
• Le conferenze di Mosca e di Yalta
• L’offensiva finale e la resa della Germania
• Il progetto Manhattan, le bombe atomiche e la resa del Giappone
• Dibattito storiografico sulla Resistenza
L’età del bipolarismo (1945-1989)
1. Il mondo bipolare
• Fasi principali del confronto ideologico e politico tra Usa e Urss
2. La decolonizzazione
• La decolonizzazione in Asia e in Africa e il non-allineamento
• Il conflitto arabo israeliano
3. L’Italia repubblicana
4. Il processo di formazione dell’Unione Europea
17
B.1.4.
MATERIA: FILOSOFIA
Prof. Alessandro CANDILATI
L’idealismo tedesco
1. J.G. Fichte
• Dal criticismo all’idealismo trascendentale
• Le tre Grundsätzen della Dottrina della scienza: filosofia teoretica e filosofia pratica
2. F.W. Schelling
• Il superamento del dualismo fichtiano
• La filosofia della natura
• Il sistema dell’idealismo trascendentale: la valenza filosofica dell’arte e della storia
• La filosofia dell’identità
• La filosofia positiva
3. W.F. Hegel
• I concetti fondamentali dell'hegelismo: l’Assoluto e la razionalità del reale
• La dialettica
• La Fenomenologia dello Spirito: significato, struttura, analisi delle principali figure della prima parte
dell’opera
• Significato generale della logica hegeliana
• Lo Spirito oggettivo: diritto astratto, moralità ed eticità, la concezione dello stato e l'astuzia della Ragione
• Lo Spirito assoluto: arte, religione, filosofia
La reazione a Hegel
1. K. Marx
• Le matrici del pensiero di Marx: la Sinistra hegeliana e Feuerbach
• La critica di liberalismo e liberismo
• Il lavoro come essenza dell’uomo e il concetto di alienazione
• La concezione materialistica della storia
• Il Manifesto: dialettica della storia, ruolo della borghesia e del proletariato
• Il Capitale: teoria del plusvalore e contraddizioni del capitalismo
• La rivoluzione: dittatura del proletariato e società comunista
2. A. Schopenhauer: il mondo come volontà e rappresentazione
• Il mondo come rappresentazione: l’interpretazione schopenhaueriana del kantismo
• Il mondo come volontà: la metafisica di Schopenhauer
• La critica alle varie forme di ottimismo
• Le vie di liberazione: arte, morale e ascesi
3. S. Kierkegaard: la filosofia dell’esistenza
• La critica all’hegelismo e il pensiero soggettivo come comprensione dell’esistenza
• Gli stadi dell’esistenza
• Il concetto di angoscia
• La disperazione come malattia mortale
• La contemporaneità e il conflitto tra cristianesimo e cristianità
18
4. Positivismo ed evoluzionismo
• Caratteri generali del positivismo
• Comte: legge dei tre stadi e ordine logico delle scienze
• John Stuart Mill: critica al sillogismo e logica dell’induzione
• Approfondimento. La logica nel pragmatismo: l’abduzione in Peirce, il pragmatismo metafisico di James e la
logica strumentalistica di Dewey
• Darwin e il neodarwinismo
La crisi delle certezze: Nietzsche e Freud
1. F. Nietzsche
• Il periodo giovanile: la nascita della tragedia e l’utilità e il danno della storia per la vita
• Il periodo illuministico: metodo genealogico, la morte di Dio e la critica della metafisica e della morale
• Il periodo di Zarathustra: l’eterno ritorno e l’oltreuomo
• L’ultimo Nietzsche: volontà di potenza, nichilismo e prospettivismo
2. Freud e la nascita della psicanalisi
• L’inconscio
• La topica psicologica
• La teoria della sessualità
Filosofia e scienza nel Novecento: il neopositivismo e l’epistemologia di Karl Popper
19
B.1.5.
MATERIA: MATEMATICA e INFORMATICA
Prof.
Maria Veronica LATELLA
Carlo CANTONI
1.
Nozioni di topologia su R
- Insiemi di numeri reali:
- Intervalli limitati e illimitati: classificazione
- Intorni: classificazione
- Insiemi limitati, insiemi illimitati: definizioni ed esempi
- Gli estremi di un insieme: definizione e ricerca dell’ estremo superiore ed inferiore di un insieme
- Relazioni fra punto e insieme: definizione di punti di accumulazione, punti isolati, punti interni, esterni
e di frontiera di un insieme
2.
Funzioni reali di variabile reale
- Definizione e classificazione di funzioni reali di variabile reale; definizione di campo di esistenza
- Proprietà delle funzioni reali:
- funzioni suriettive, iniettive, biunivoche
- funzioni pari o dispari
- funzioni monotóne
- funzioni periodiche
- Grafici di funzioni elementari e trasformazioni geometriche
- Funzioni composte
- Funzioni invertibili. Funzioni inverse delle funzioni circolari
3.
Limite delle funzioni reali di variabile reale
- Definizione di limite nei quattro casi:
Limite finito e infinito per una funzione in un punto
Limite finito e infinito per una funzione all’infinito
- Teoremi fondamentali sui limiti (con dimostrazione):
Teorema dell’unicità del limite
Teorema della permanenza del segno
Criterio del confronto
- Operazioni sui limiti, forme di indecisione: applicazioni
4.
Successioni numeriche
- Definizione di successione
- Successioni convergenti, divergenti, indeterminate
5.
Funzioni continue
- Definizione di funzione continua in un punto
- Definizione di funzione continua in un intervallo. Continuità delle funzioni elementari
- Continuità delle funzioni composte
- Continuità delle funzioni inverse
- Funzioni continue in un intervallo chiuso e limitato: teorema di Weierstrass, teorema dei valori
intermedi, teorema dell’esistenza degli zeri (senza dimostrazione): esempi grafici
sen x
- Due limiti fondamentali: lim
= 1 (con dim.),
x
x →0
x
 1
1 +  = e (senza dim.)
lim
x
x →∞ 
- Esercizi sui limiti: risoluzione di forme indeterminate con l’applicazione dei limiti notevoli
- Punti di discontinuità di una funzione: classificazione e definizione
- Asintoti: definizione e classificazione
6.
Derivate delle funzioni di una variabile
1. Problemi che conducono al concetto di derivata
20
2.
3.
4.
5.
6.
Definizione di derivata
Significato geometrico della derivata
Teorema di continuità e derivabilità (con dimostrazione)
Derivate di alcune funzioni elementari con l’uso della definizione
Tecniche di derivazione:
7. derivata di una somma, di un prodotto, di un quoziente
8. derivata di una funzione composta
9. derivata delle funzioni inverse
10. derivata di [ f ( x ) ] g (x )
- Applicazione del calcolo delle derivate in ambito geometrico
7.
Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
- Teoremi fondamentali del calcolo differenziale (con dimostrazione):
- teorema di Rolle
- teorema di Lagrange con interpretazione geometrica; criterio di monotonia
- teorema di Cauchy
- Teorema di De l'Hospital: enunciato e applicazioni
- Definizione e significato geometrico del differenziale
8.
Studio del grafico di una funzione
- Definizione di :
- massimi e minimi assoluti di una funzione
- massimi e minimi relativi di una funzione
- concavità e punti di flesso
- Ricerca dei massimi, dei minimi e dei flessi a tangente orizzontale con lo studio del segno della
derivata prima
- Teorema di Fermat (con dimostrazione)
- Ricerca dei flessi di una funzione con lo studio del segno della derivata seconda
- Ricerca dei massimi, dei minimi e dei flessi con il metodo delle derivate successive
- Punti di una curva a tangente verticale: definizione di flesso a tangente verticale e di cuspide
- Problemi di massimo e di minimo
- Lo studio di funzione
9.
Integrali indefiniti
- Definizione di primitiva di una funzione
- Definizione di integrale indefinito di una funzione; proprietà dell’integrale indefinito
- Integrali indefiniti immediati
- Integrazione per sostituzione; integrazione per parti
- Integrazione delle funzioni razionali fratte
10. Integrali definiti e loro applicazioni
- Trapezoide e definizione di integrale definito
- Proprietà dell’integrale definito
- Teorema della media (con dimostrazione)
- Definizione di funzione integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale
- Il calcolo dell’integrale definito: formula di Newton-Leibniz
- Calcolo di aree: area del cerchio, area del segmento parabolico, area della superficie limitata
da due curve
- Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione: volume della sfera e dell’ellissoide
- Gli integrali impropri
- Integrazione numerica: formule dei rettangoli
11. Statistica
- Elementi di Statistica descrittiva
21
- Rilevazioni statistiche: definizione di popolazione, campione, frequenza assoluta e relativa.
Saper interpretare la tabella rappresentante una distribuzione di frequenza.
- Rappresentazione grafica dei fenomeni statistici: costruzione di aerogrammi, diagrammi
cartesiani ed istogrammi
- Analisi delle distribuzioni statistiche
- Medie algebriche e di posizione: saper calcolare la media aritmetica, semplice e ponderata,
la moda e la mediana di dati semplici o raggruppati in classi.
12. Calcolo Combinatorio
- Disposizioni semplici e con ripetizione: definizione ed esempi
- Permutazioni semplici: definizione di fattoriale ed esempi
- Combinazioni semplici: il Coefficiente Binomiale e proprietà; formula del binomio di Newton;
risoluzione di equazioni e disequazioni contenenti coefficienti binomiali.
13. Probabilità
- Eventi: definizione di evento, evento somma ed evento prodotto.
- Definizione classica di Probabilità. Calcolo di probabilità di eventi semplici, di somma e prodotto
di eventi.
- Definizione di Probabilità condizionata: esempi. Definizione di eventi indipendenti: esempi di
calcolo di probabilità di eventi indipendenti.
- Problema delle prove ripetute: esempi di calcolo della probabilità
14. Risoluzione approssimata di equazioni
- Separazione delle radici. Separazione grafica delle radici.
- Metodo di bisezione: esempi
15. Integrazione numerica
- Suddivisione dell’intervallo di definizione
- Formula dei rettangoli, formula dei trapezi: esempi
22
B.1.6.
MATERIA: FISICA
Prof.ssa: Mariangela de RIENZO
1. LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB
Effetti elettrici e ipotesi per interpretarli: carica elettrica e sua conservazione
Elettrizzazione dei corpi: strofinio, contatto e induzione
La legge di Coulomb
2. CAMPO E POTENZIALE ELETTRICI
Il campo elettrico
Il principio di sovrapposizione
Rappresentazione del campo elettrico attraverso le linee di campo
Il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie; il teorema di Gauss per il campo elettrico
Campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica
Campo elettrico generato da una distribuzione filiforme di carica
L’energia potenziale elettrica
Il potenziale elettrico
Potenziale generato da una carica puntiforme
La deduzione del campo elettrico dal potenziale
Le superfici equipotenziali
La circuitazione; circuitazione del campo elettrostatico
Confronto tra campo elettrico e campo gravitazionale
3. FENOMENI DI ELETTROSTATICA
Distribuzione di carica, campo elettrico e potenziale nei conduttori in equilibrio elettrostatico
Conduttore sferico carico: campo elettrico e potenziale
Distribuzione superficiale di carica in conduttori non sferici (effetto punta)
Capacità elettrica e condensatore
Condensatori in serie e in parallelo
Energia immagazzinata in un condensatore
4. LA CONDUZIONE ELETTRICA
Portatori di carica nei solidi: isolanti, conduttori, superconduttori (cenni)
L’effetto termoelettronico
La corrente elettrica
Le leggi di Ohm per un conduttore
L’effetto Joule
Generatori di tensione e forza elettromotrice
Circuiti elettrici semplici: resistenze in serie e in parallelo
Carica e scarica di un condensatore
Semiconduttori intrinseci e drogati; applicazioni: diodo e transistor
Conduzione elettrica nei liquidi (cenni): soluzioni elettrolitiche, pile e accumulatori
Conduzione elettrica nei gas: funzione caratteristica e scariche; applicazioni (cenni): lampade a scarica,
display al plasma
23
5. IL CAMPO MAGNETICO
I magneti e la loro interazione
Il campo magnetico
Campo magnetico generato da correnti: legge di Biot-Savart, spira circolare, solenoide
Interazione magnete – corrente: legge di Faraday
Interazione corrente – corrente: legge di Ampere
Teorema di Gauss per il magnetismo
Circuitazione del campo magnetico
La forza di Lorentz
Moto di una carica elettrica in un campo magnetico uniforme; applicazioni: effetto Hall, ciclotrone
Azione di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente; momento magnetico di una spira
Amperometro e voltmetro
Motore elettrico
Le proprietà magnetiche dei materiali: sostanze diamagnetiche, paramagnetiche e ferromagnetiche;
applicazioni: elettromagnete, memorie magnetiche (cenni)
6. L’INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
Le correnti indotte: legge di Faraday – Lenz
Corrente indotta e forza di Lorentz; il campo elettromotore
Coefficiente di autoinduzione di un circuito elettrico
Energia e densità di energia dei campi elettrico e magnetico
La corrente alternata: alternatore, potenza di una corrente alternata, valori efficaci di tensione e corrente;
applicazioni: trasformatore e dinamo
7. LA RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA
Relazione tra campo elettrico e magnetico variabili; equazioni di Maxwell
La radiazione elettromagnetica
Lo spettro elettromagnetico
24
B.1.7
MATERIA: SCIENZE NATURALI E CHIMICA
Prof.ssa Antonella ALBERTINI
•
TESSUTI
Epiteliale: monostratificato, pluristratificato, ghiandolare
Connettivo:
- propriamente detto: lasso, denso, adiposo
- cartilagineo
- osseo: osteoblasti, osteoclasti, osteociti; struttura dell’osteone
- sangue e linfa
Muscolare: muscolatura striata, liscia, cardiaca
Nervoso: cellule della glia e struttura del neurone
•
SISTEMA TEGUMENTARIO
Pelle: epidermide, derma
•
APPARATO LOCOMOTORE
Ossa del corpo umano e loro struttura
Scheletro assile: cranio e colonna vertebrale, struttura e classificazione delle vertebre
Scheletro appendicolare: cinti e arti
Articolazioni
Muscoli fusiformi e laminari
Struttura della fibra muscolare; unità funzionale: sarcomero
Giunzione neuromuscolare e meccanismo di contrazione
Tono muscolare
Malattie e alterazioni dell’apparato locomotore (scoliosi, cifosi, osteoporosi, artrosi, distrofia
muscolare)
•
APPARATO DIGERENTE
Anatomia dell’apparato digerente: cavità orale: denti e ghiandole, faringe, esofago, stomaco, intestino
tenue e crasso, fegato e pancreas
Fisiologia dell’apparato digerente: digestione ed assorbimento di zuccheri, lipidi e proteine
Metabolismo basale
Principali disturbi dell’alimentazione e disfunzioni dell’apparato digerente (cenni)
Problema dell’alcol
•
APPARATO RESPIRATORIO
Anatomia dell’apparato respiratorio
Fisiologia dell’apparato respiratorio: atti respiratori, capacità polmonare, scambi gassosi e controllo
Molecole trasportatrici di ossigeno: emoglobina e mioglobina
Modificazioni delle attività respiratorie: respirazione ad alta quota, immersione: il problema
dell’embolia
Fumo
•
APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO
Composizione e funzione del sangue; gruppi sanguigni
Coagulazione
Anatomia dell’apparato cardio-circolatorio: cuore, arterie, vene, capillari
Circolazione polmonare e sistemica
Fisiologia dell’apparato cardio-circolatorio: meccanismo di contrazione del cuore e suo controllo,
pressione sanguigna e suoi parametri
Malattie dell’apparato cardio-circolatorio (leucemia, eccesso di colesterolo, infarto, aneurisma e varici)
25
•
MECCANISMI OMEOSTATICI: APPARATO ESCRETORE
Regolazione della temperatura corporea
Anatomia dell’apparato escretore
Struttura dei reni e del nefrone
Filtrazione, riassorbimento, secrezione e loro regolazione
Malattie del sistema escretore (cenni)
•
APPARATO RIPRODUTTORE
Strategie riproduttive degli esseri viventi: riproduzione asessuata e sessuata
Anatomia degli apparati riproduttori maschile e femminile
Fisiologia della riproduzione: l’ovulazione, la produzione di spermatozoi, la fecondazione, lo sviluppo
embrionale, foglietti germinativi
Metodi di regolazione della fertilità
•
SISTEMA NERVOSO
Trasmissione dell’impulso nervoso: pompa sodio/potassio, potenziale di membrana, depolarizzazione,
sinapsi e neurotrasmettitori (acetilcolina, adrenalina, noradrelanina, dopamina, GABA)
Sistema nervoso centrale
Meningi
Organizzazione dell’encefalo: tronco cerebrale, cervelletto, ipotalamo, sistema limbico, corteccia
Midollo spinale
Sistema nervoso periferico somatico
Sistema nervoso autonomo: simpatico e parasimpatico
Tecniche di indagine (ECG, TAC, PET, RM)
•
SISTEMA ENDOCRINO
Ormoni proteici amminoacidici e steroidei
Meccanismo d’azione degli ormoni proteici: ruolo dell’AMP ciclico
Meccanismo d’azione degli ormoni steroidei: ruolo del recettore intracellulare
Ghiandole endocrine e loro prodotti: ipofisi, tiroide e paratiroidi, surrenali, pancreas endocrino, ovaie e
testicoli
•
SISTEMA IMMUNITARIO
Sistemi di difesa aspecifici
Definizione di antigene
Cellule del sistema immunitario
Immunità umorale e cellulare
Anticorpi: formazione del complesso antigene-anticorpo
Memoria immunitaria
26
B.1.8.
MATERIA: STORIA DELL’ARTE
Prof.ssa Barbara OGGIONNI
Ripasso arte del secolo XVII: Caravaggio, Bernini, Borromini.
Arte della prima metà del secolo XVIII:
• Rococò e Vedutismo: G.B Tiepolo (Apoteosi della famiglia Pisani); Fratelli Galliari (Caduta di
Fetonte nel Castellazzo di Bollate e cenni alle opere trevigliesi), Canaletto (Capriccio con progetto di
ponte); F. Guardi (Capriccio con rovine in riva al mare); B. Belotto (Veduta di Vario d’Adda).
Arte della seconda metà del secolo XVIII:
• Neoclassicismo: J.L. David (Bonaparte valica il Gran San Bernardo, Marat assassinato, Il giuramento
degli Orazi); Canova (Amore e Psiche giacenti, Paolina Borghese come Venere vincitrice,
Monumento funerario di Maria Cristina d’Austria).
Arte del secolo XIX:
• Romanticismo: Goya (Los Caprichos, I disastri della guerra, Saturno che divora uno dei suoi figli, 3
maggio 1808); Friedrich (Abbazia nel querceto, Viandante sul mare di nebbia); Turner (Negrieri
buttano in mare morti e moribondi, L’incendio alla Camera dei Lords); Constable (Il carro del fieno, Il
mulino di Flatford); Gericault (Alienata con monomania dell’invidia, La zattera della ‘Medusa’);
Delacroix (Massacro di Scio, La Libertà che guida il popolo).
• Realismo francese: Millet (Le spigolatrici, L’Angelus); Daumier (Rue Transnonian, Il vagone di terza
classe); Courbet (Sepoltura a Ornans, L’atelier del pittore).
• I Macchiaioli: Fattori (In vedetta, Il campo di battaglia italiano alla battaglia di Magenta); Lega (Il
pergolato).
• Scapigliatura: T. Cremona (L’edera); Faruffini (La lettrice).
• Verismo: T. Patini (Vanga e latte).
• Impressionismo francese: Manet (Olympia, Il bar delle Folies-Bergère, Colazione sull’erba); Monet
(Impressione: levar del sole, La stazione Saint-Lazare, Ninfee, Cattedrale di Rouen); Degas (Classe di
danza, Le stiratrici); Renoir (Moulin de la Galette, Colazione dei canottieri a Bougival).
• Dall’Impressionismo all’Espressionismo: Cezanne (Monte Saint-Victoire, Giocatori di carte, Le
grandi bagnanti); Van Gogh (I mangiatori di patate, La camera da letto, Notte stellata, La berceuse);
Munch (Il vampiro, Madonna, L’urlo).
Arte del secolo XX:
• Espressionismo: Matisse (La danza, La tavola imbandita); Kirchner (Cinque donne nella strada);
Ensor (Entrata di Cristo a Eboli); Schiele (Autoritratto, La famiglia).
• Cubismo: Bracque (Grande nudo, Case all’Estaque); Picasso (Ritratto di Gertrude Stein, Les
demoiselles d’Avignon, Ritratto di Daniel-Henry Kahnweiler, Guernica).
27
B.1.9.
MATERIA: LETTERATURA LATINA
Prof. Giuseppe PEZZONI
1. Prima età imperiale
Declamationes e recitationes; controversiae e suasoriae
LUCIO ANNEO SENECA
Caratteri dell’opera
Epistulae ad Lucilium
Il valore del tempo 1 (II, p. 249)
Ancora sul valore del tempo 16, 1-3; 7-9 (II, p. 266)
De brevitate vitae
Solo il passato ci appartiene 10, 2-5 (II, p. 254)
Phaedra
La dichiarazione di Fedra a Ippolito 589-684; 698-718 (II, p. 260)
MARCO ANNEO LUCANO
Bellum Civile o Pharsalia: la nuova epica dell’“anti-Virgilio”
Una scena di necromanzia VI, 719-735; 750-774 (II, p. 288)
PETRONIO ARBITRO
Il Satyricon: una complessa sperimentazione letteraria
L’ingresso di Trimalchione 32, 1-34, 5 (II, p. 306)
Presentazione dei padroni di casa 37, 1-38, 5 (II, p. 307)
Chiacchiere di commensali 41, 9-42; 7, 47, 1-6 (II, P. 309)
La matrona di Efeso 111-112 (II, p. 312)
2. Dai Flavi alla fine della letteratura pagana
LA SATIRA DI GIOVENALE E MARZIALE
Uno specchio (deformato) della realtà
MARCO FABIO QUINTILIANO
L’intento pedagogico della Institutio oratoria
Consigli sull’educazione dei bambini I, 1, 1-3; 15-20 (II, p. 357)
Giudizi sui poeti latini X, 1, 85-88; 90; 93 sgg. (II, p. 361)
PLINIO IL GIOVANE
La questione dei cristiani Epistulae X 96-97 (II, p. 394)
GAIO CORNELIO TACITO
Caratteri dell’opera
Agricola
Il discorso di Calgaco 30, 1-31, 3 (II, p. 414)
Historiae
I, 1 (II, p. 417)
Annales
I, 1 (fotocopia)
La morte di Seneca XV, 62-64 (II, p. 424)
APULEIO
La Metamorfosi: lettura integrale (con analisi dell’incipit nell’originale latino in fotocopia)
28
3. L’apogeo della cultura cristiana
Alle origini della letteratura cristiana: versioni bibliche, l’apologetica, Acta e Passiones
AMBROGIO esegeta ed innografo
Hymni, Aeterne rerum conditor (III, p. 117)
GEROLAMO traduttore
AGOSTINO
Caratteri dell’opera
Confessiones
«Tolle et lege!» VIII, 11, 25-27; 12, 28-30 (III, p. 177)
NOTA
I testi sono stati letti, quando non diversamente segnalato, in traduzione italiana.
29
B.1.10.
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
Prof.
Antonio LECCHI
I CONTENUTI
•
Uno sport di squadra : la Pallavolo - regolamento, tecnica e tattica;
• Uno sport individuale : regolamento e tecnica - atletica leggera;
• Nozioni fondamentali di teoria e metodologia dell’allenamento. Attività pratiche relative, in particolare,
al lavoro in circuito continuo e intervallato;
• Le capacità condizionali;
• Le capacità coordinative;
• L’alimentazione;
• Il doping;
• Organizzazione del lavoro di squadra;
• Collaborazioni di gruppo con spazi riservatI alla autovalutazione del singolo e del gruppo;
• Approfondimenti personali e a coppie sui vari argomenti del panorama sportivo e di educazione alla
salute.
30
B.2
PROFILO DELLE SINGOLE DISCIPLINE
B.2.1.
MATERIA: ITALIANO
Prof. Giuseppe PEZZONI
Materiale didattico
• EZIO RAIMONDI (a cura di), Tempi e immagini della letteratura, vol. 4: Il Romanticismo; vol. 5: Naturalismo,
Simbolismo e primo Novecento; vol. 6: Il Novecento; Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori
• DANTE ALIGHIERI, Divina Commedia, Paradiso (una qualsiasi edizione)
• Materiale fotostatico integrativo
Finalità del percorso didattico
Criteri didattici
Nello svolgimento dell’attività didattica sono stati tenuti presenti i seguenti criteri:
• l’esposizione sommaria del quadro storico dei movimenti culturali entro cui si collocano le testimonianze
letterarie
• l’analisi ed il commento dei testi più significativi
• la sollecitazione alla lettura diretta e personale di opere letterarie.
Obiettivi
Nel quadro delle necessarie scelte sono stati privilegiati quegli argomenti che offrivano l’opportunità di
collegamenti sia all’interno della disciplina che in relazione a problematiche emergenti nell’ambito di altre
discipline. Un primo obiettivo proposto era quello di presentare - compatibilmente col tempo disponibile un percorso delle esperienze letterarie “completo” nella sua linea di sviluppo nazionale, con alcuni
riferimenti al contesto culturale europeo. Di tale percorso sono state prese in considerazione alcune tappe
ritenute fondanti per la rivelazione della ricerca, spesso appassionata, di una verità che risponda agli
interrogativi dell’esistenza, in una prospettiva dialettica di alternanza tra spiritualismo e razionalismo fino
alla manifestazione della crisi delle certezze tra Otto e Novecento che inaugura il dramma della
incomunicabilità e della solitudine.
Altro obiettivo quello di individuare lo specifico espressivo-estetico del fenomeno letterario e di
“sperimentarne” la valenza umana. Per questo motivo si è spesso utilizzato un approccio “im-mediato” alla
lettura della testimonianza letteraria, stimolando gli alunni alla riflessione ed alla analisi a partire dalla
propria esperienza e non dall’inquadramento scolastico, che è stato utilizzato solo come utile cornice per
definire una personale relazione con la letteratura.
Metodologia
I contenuti previsti sono stati trattati soprattutto attraverso la classica lezione frontale, condotta però in modo
tale da stimolare la partecipazione e gli interventi degli allievi; oltre all’impiego dei testi scolastici, gli studenti
sono stati stimolati a prendere appunti con ordine e metodo e a confrontare le prospettive di diverse discipline
su contenuti o moduli comuni o contigui. Nel corso del triennio gli studenti hanno anche lavorato da soli o in
gruppi per esporre con correttezza e capacità di sintesi o anche contributi personali testi letterari o d’attualità.
Per proporre alcune linee personali di accostamento ed interpretazione di testi letterari, agli alunni è stato
chiesto di affrontare direttamente la lettura integrale delle seguenti opere, che hanno contributo a definire il
quadro letterario del periodo affrontato:
• G. Verga, I Malavoglia
• I. Svevo, La coscienza di Zeno
• L. Pirandello Il fu Mattia Pascal
Per affrontare il tema del romanzo storico manzoniano e la sua “rivisitazione” contemporanea, all’inizio
dell’anno è stato letto criticamente anche
31
• S. Vassalli, La chimera
presentando il romanzo all’interno della attuale ripresa del genere del romanzo storico che vede la sua
rinascita a partire dalla pubblicazione de Il nome della rosa di Umberto Eco.
Allo stesso modo, al fine di avviare una riflessione continua sulla produzione letteraria, è stato commentato in
classe il saggio di
• A. Baricco, I barbari – Saggio sulla mutazione
ritenuto un’opera in grado di suggerire alcuni interessanti spunti di sviluppo di un’analisi stimolante del
presente.
In prospettiva pluridisciplinare, nella convinzione che, pur con le debite specificazioni, sia utile evidenziare
delle “linee di sviluppo” di un genere letterario all’interno di differenti ma dipendenti tradizioni letterarie, è stata
affrontata la lettura de La Metamorfosi di Apuleio, “il” romanzo della latinità, operando alcuni confronti tecniconarrativi.
Oltre al programma “tradizionale”, è stato inoltre affrontato il tema della narrativa italiana del secondo
Novecento, proponendo agli alunni la costituzione di gruppi di lettura, variamente articolati, che affrontassero
direttamente per operare un personale confronto alcune opere meno note.
Verifiche orali e scritte
Le verifiche sui contenuti sono state svolte, talora, per iscritto, al fine di disporre di un più ampio margine di
tempo per le spiegazioni e l’interpretazione partecipata dei testi.
Prove scritte: almeno due al trimestre, comprendenti anche tipologie della Prima Prova Scritta dell’Esame di
Stato. Per i criteri di correzione, trasfusi nelle griglie adottate dall’intero Consiglio di Classe in questo
“Documento del maggio Consiglio di Classe”, ci si è attenuti alle indicazioni dettate dalla Direzione Generale
per l’Istruzione Classica, Scientifica e Magistrale del Ministero della Pubblica Istruzione (reperibile all’indirizzo
http://www.scuolainsiemeweb.it/esame/guide/edulab_prima_prova_tipologie.pdf). È opportuno sottolineare
come, con particolare attenzione allo svolgimento di prove di tipologia B (saggio breve o articolo di giornale) le
note attuative prevedano anche che, di fianco ad uno sviluppo di «tipo medio e convenzionale» più facilmente
inquadrabile all’interno delle griglie tradizionali di valutazione,
«il singolo studente possa raggiungere forme più spiccate o complesse o comunque originali,
valutabili positivamente, purché il suo elaborato soddisfi gli altri criteri di accettabilità (pertinenza
del contenuto, consapevolezza della forma testuale realizzata, rispondenza del registro linguistico
alla funzione del testo), oltre a quello generale della correttezza formale della lingua».
32
B.2.2.
MATERIA: INGLESE
Prof.ssa Patrizia SEVERGNINI
Testi in adozione
• D.Heaney, D.Montanari, R.A. Rizzo Face to Face volume unico ed. LANG
Finalità e obiettivi del percorso didattico
•
•
•
•
•
•
Rafforzamento della motivazione allo studio della disciplina
Perfezionamento del linguaggio specialistico per la letteratura
Conoscenza delle caratteristiche dei diversi generi letterari
Capacità di contestualizzare le opere studiate
Rafforzamento delle abilità di affrontare un testo dal punto di vista linguistico, estetico, critico
Abilità di confrontare i contenuti della singola disciplina con quelli contemporaneamente trattati dalle
materie di area comune
• Abilità di riflettere sulle peculiarità della cultura anglosassone.
Metodologia
L’insegnamento della lingua e letteratura inglese si è svolto sia attraverso lezioni frontali che analisi testuali e
discussioni.
Durante le ore di lezione è sempre stato privilegiato l’utilizzo della L2.
Si é fatto ogni sforzo per pervenire ad una sicura padronanza delle forme linguistiche, all’uso di un
vocabolario preciso e il più possibile vario, e all’assimilazione delle strutture linguistiche meno simili a
quelle riscontrabili in italiano. Per quanto riguarda lo studio della letteratura inglese si é proceduto
generalmente nel modo seguente:
lettura e analisi dei testi appartenenti ad un periodo letterario e studio del contesto storico e sociale.
L’analisi dei testi è stata sia guidata dal libro di testo sia personale, con osservazioni proposte dagli alunni
stessi.
Punto di arrivo é stata la fusione di tutti gli elementi raccolti, vale a dire la componente estetica, quella
storica e quella sociale, non solo per ogni autore, ma anche per ogni corrente letteraria.
Sono stati inoltre necessari coraggiosi tagli ed alcuni autori non sono stati studiati quali singole
personalità, bensì quali punti di passaggio e di collegamento per un più generale sviluppo del pensiero
letterario.
Strumenti per le verifiche degli argomenti trattati
Gli alunni hanno affrontato interrogazioni orali, una per trimestre, interrogazioni scritte con domande aperte,
prove scritte con domande più specifiche, trattazioni sintetiche e prove di comprensione di testi scritti non
letterari.
33
B.2.3.
MATERIA: STORIA
Prof. Alessandro CANDILATI
Libro di testo e materiale utilizzato
• BRANCATI, PAGLIARANI, Il nuovo dialogo con la storia, vol.3, Ed. La Nuova Italia, Firenze, 2007
• materiale didattico a cura dell’Insegnante
• testi multimediali
Finalità del percorso didattico
Premessa
Nell'ambito della Scuola Secondaria Superiore il rilievo educativo e formativo dell'insegnamento della Storia
assume un ruolo fondamentale nella costruzione di una identità cognitiva, affettiva e relazionale profonda e
strutturata a partire dalla storicità dell'esistenza individuale, collettiva e culturale dello studente.
Gli obiettivi annuali della disciplina sono stati fissati nell’ottica di un percorso graduale e progressivo, conforme
alla maturazione delle capacità, degli interessi e delle abilità dell’allievo e della classe.
Area delle competenze disciplinari: profilo in uscita dello studente
Il corso relativamente al quinto anno si è prefissato di far raggiungere allo studente le seguenti abilità:
• capacità di collocare storicamente l’argomento studiato indicandone le coordinate temporali e spaziali,
facendo riferimenti ai quadri storici già appresi;
• capacità di distinguere la pluralità delle fonti della conoscenza storiografica a cui lo storico fa
riferimento comparando, scegliendo e interpretando secondo modelli intrinsecamente portatori di
visioni del mondo e di riferimenti ideologico-culturali differenti;
• capacità di problematizzare il passato nell'ottica di una continua ricollocazione delle conoscenze,
attraverso una crescente padronanza delle categorie storiografiche e della terminologia specifica;
• capacità di riconoscere in modo critico la complessità degli eventi e dei problemi, individuando le
corrette relazioni di causa-effetto tra soggetti e contesto, gradualmente e progressivamente percepite
• da molteplici prospettive (spazio-temporali, geografiche, sociali, economiche, giuridiche);
• capacità di riconoscere correttamente i principali sistemi storico-sociali, economici e politici, nella loro
persistenza e nel loro mutamento, nelle analogie e nelle differenze sincroniche e diacroniche.
• capacità di usare in modo critico e autonomo la strumentazione del lavoro storico (tavole
cronologiche, sinossi, atlanti storici e geografici, manuali, documenti) pensando per problemi,
ipotesi verificabili, relazioni e concetti-chiave.
Metodologie e didattica
3.1. Scelte di metodo
Metodologicamente si è cercato di attuare il percorso con la seguente duplice attenzione:
• un’attenzione disciplinare risultante dal convergere sinergico del lavoro in classe del docente con lo
studio personale e l’approfondimento dei singoli studenti;
• un’attenzione interdisciplinare declinata particolarmente sull’asse delle discipline umanistiche al fine di
consentire un approccio integrato all’argomento, capace di ricostruire non solo il profilo e la
successione temporale degli eventi, ma di coglierne anche le risonanze sociali e culturali più profonde.
Pertanto ci sembra di poter indicare in sintesi nelle seguenti tre le linee metodologiche sulle quali si è
incentrata l'attività didattica.
1. Senza sbilanciarsi su un versante o sull’altro, il corso ha inteso organizzare i contenuti in modo da
coniugare l'informazione generale sullo sviluppo storico con la necessità di operare delle scelte all'interno
del vasto materiale che ci si è trovato a dover gestire.
2. In secondo luogo, alla luce dell'importanza sempre maggiore che la didattica della storia riserva
all’incontro dello studente con le voci della storiografia, sottolineando la dimensione interpretativa
dell’insegnamento della storia, si è cercato di supportare adeguatamente lo studio delle diverse epoche e
34
dei diversi fenomeni con la lettura antologica (in classe o affidata al lavoro personale) di alcuni contributi di
natura storiografica.
3. In modo il più possibile guidato e metodologicamente strutturato, si è favorito il lavoro dello studente sulle
fonti storiche, elemento imprescindibile anche questo della moderna didattica della storia.
Alla luce di questi criteri il lavoro didattico ha visto la sinergia dei seguenti due momenti:
1. l’impostazione di quadri di riferimento che forniscano i caratteri generali delle epoche volta a volta studiate;
2. l’analisi dei principali nodi e problemi dello sviluppo storico.
Scelte didattiche
Sono state il più possibile diversificate in modo da prevedere l’alternanza dei seguenti momenti:
• lezione frontale (per esigenze di velocità e precisione);
• opportuni “stimoli” supplementari per gli allievi particolarmente motivati;
• ricerca bibliografica personalizzata sotto la guida del Docente;
• utilizzo di sussidi multimediali.
Verifiche e valutazione
1. questionari a risposta multipla, a riempimento, o a domande aperte, per effettuare uno screening
preciso dell’acquisizione dei contenuti;
2. temi interdisciplinari in collaborazione con il Docente di Italiano;
3. interrogazioni orali o scritte su consistenti unità di programma
Tenendo presenti le tre canoniche dimensioni delle competenze (sapere), delle abilità (saper fare) e degli
atteggiamenti (saper essere) si è ritenuto opportuno optare per le seguenti tipologie di verifiche:
1. test scritto o orale al fine di verificare il livello di conoscenza dei prerequisiti richiesti per affrontare il
percorso didattico.
2. test a tipologia mista variabilmente composto da:
a. una prova a risposta multipla;
b. una prova semistrutturata a trattazione sintetica o a riempimento.
3. proposta, concordata con il docente di Letteratura italiana, di una traccia per il componimento scritto
sui temi affrontati.
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B.2.4.
MATERIA: FILOSOFIA
Prof. Alessandro CANDILATI
Libri di testo e materiale utilizzato
• Testo manuale: ABBAGNANO, FORNERO, Itinerari di filosofia, vol.2 (tomo B) vol.3 (tomo A), Paravia, Milano,
2003;
• Appunti delle lezioni e materiale didattico a cura dell’Insegnante.
Finalità del percorso didattico
Premessa
Nell'ambito della Scuola Secondaria Superiore il rilievo educativo e formativo dell'insegnamento della Filosofia
assume un ruolo fondamentale nella formazione della capacità critica e di una autonomia di giudizio
indispensabile per l’esistenza della persona. Il corso di filosofia durante il triennio ha avuto dunque lo scopo
generale non soltanto di ricostruire una storia, quella del pensiero occidentale, ma soprattutto di creare le
condizioni di base per lo sviluppo di un metodo cognitivo e valutativo aperto alla complessità dell’epoca
contemporanea e alle domande che essa pone all’individuo.
Gli obiettivi annuali della disciplina sono stati fissati nell’ottica di un percorso graduale e progressivo, conforme
alla maturazione delle capacità, degli interessi e delle abilità dell’allievo e della classe.
Area delle competenze disciplinari: profilo in uscita dello studente
Il corso, relativamente al quinto anno, si è prefissato di far raggiungere allo studente le seguenti abilità:
1. capacità di collocare la produzione filosofica nel contesto dell’evoluzione degli altri saperi in via di
specifica ed autonoma articolazione scientifica;
2. capacità di esporre le tesi degli autori relazionandole con il contesto culturale-filosofico del periodo;
3. capacità di condurre un’analisi del testo in grado di evidenziare non solo le tesi dell’autore, ma anche
la loro coerenza logico-argomentativa a partire dalle premesse metodologiche e concettuali che le
fondano;
4. capacità di usare in modo corretto, appropriato e critico i concetti e la terminologia specifica della
disciplina, inserendoli in un discorso organico e logico;
5. capacità di relazionarsi alla realtà, superando i quadri di riferimento del senso comune, con un
approccio problematico e non emotivo guidato da una riflessione autonoma e razionale.
Metodologia e didattica
Scelte di metodo
Metodologicamente si è ritenuto opportuno attuare il percorso con la seguente duplice attenzione:
1. un’attenzione disciplinare risultante dal convergere sinergico del lavoro in classe del docente
(costituito da lezioni frontali e attività complementari diversificate: letture, dibattiti) con lo studio
personale e l’approfondimento dei singoli studenti;
2. un’attenzione interdisciplinare declinata particolarmente sull’asse delle discipline umanistiche al fine di
consentire un approccio integrato all’argomento, capace di ricostruire non solo il profilo degli autori e
la storia del pensiero filosofico, ma di coglierne anche le risonanze sociali e culturali più profonde.
Pertanto ci sembra di poter sinteticamente indicare nelle seguenti quattro le linee metodologiche sulle quali si
è incentrata l’attività didattica.
1. Il corso si è costruito sia sulla sottolineatura della dimensione della teoria, favorendo un approccio
speculativo dello studente alla disciplina, sia sulla adeguata valorizzazione del contesto culturale, non
trascurando, così, l'imprescindibile approccio storico agli autori e ai movimenti.
2. Inoltre, come emerge dai recenti orientamenti della didattica e della ricerca epistemologica, il corso ha
inteso sottolineare il carattere unitario della filosofia come disciplina, solo a partire dal quale è
possibile pensare e parlare di filosofie.
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3. Alla luce dell’importanza sempre maggiore che la didattica della filosofia riserva all’incontro dello
studente con i testi dei filosofi, si è cercato di supportare lo studio degli autori e dei movimenti con la
lettura antologica delle loro opere.
4. Il libro di testo è stato ampiamente integrato e discusso criticamente, nella consapevolezza che esso
non costituisce punto di riferimento unico e assolutamente autorevole, ma si limita ad essere uno degli
strumenti a disposizione per l’attività di apprendimento e ricerca.
Scelte didattiche
Sono state il più possibile diversificate in modo da prevedere l’alternanza dei seguenti momenti:
• lezione frontale (per esigenze di velocità e precisione);
• ricerca bibliografica sotto la guida del Docente;
• opportuni “stimoli” supplementari per gli allievi particolarmente motivati;
• lavoro di recupero, in classe e/o fuori classe, su temi concordati con il Docente.
Verifiche e valutazione
Tenendo presenti le tre canoniche dimensioni delle competenze (sapere), delle abilità (saper fare) e degli
atteggiamenti (saper essere) si è ritenuto opportuno optare per le seguenti tipologie di verifiche:
1. test scritto o orale al fine di verificare il livello di conoscenza dei prerequisiti richiesti per affrontare il
percorso didattico;
2. test a tipologia mista variabilmente composto da:
a. una prova di lessico a risposta multipla;
b. una prova semistrutturata a trattazione sintetica o a riempimento.
3. turno di interrogazione orale o scritta su parti consistenti di programma per verificare la capacità di
collegamento e l’attitudine critica.
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B.2.5.
MATERIA: MATEMATICA e INFORMATICA
Prof.
Maria Veronica LATELLA
Carlo CANTONI
Materiale didattico
• L. SCAGLIANTI, Lo spazio il pensiero matematico, ed CEDAM
• M. SCOVENNA, Analisi infinitesimale, VOL. 3, ed. CEDAM
• M. SCOVENNA, Mathelp maturità, ed. CEDAM
• A. LORENZI, D. ROSSI, Informatica: teoria e programmazione in Visual Basic, ATLAS, Bergamo
• L. SCAGLIANTI, L. CHIODI, M. MANGIAROTTI AURORA, Modello non deterministico (il), ed. CEDAM
Finalità del percorso didattico
L'insegnamento della matematica nel triennio di una scuola secondaria superiore amplia e prosegue quel
processo di preparazione culturale e di promozione umana dei giovani che è iniziato nel biennio; in armonia
con gli insegnamenti delle altre discipline, esso contribuisce alla loro crescita intellettuale e alla loro
formazione critica.
Lo studio della matematica infatti, in questa fase della vita scolastica dei giovani, promuove in essi:
• il consolidamento dei processi di costruzione concettuale;
• l'esercizio ad interpretare, descrivere e rappresentare ogni fenomeno osservato;
• l'abitudine a studiare ogni questione attraverso l'esame analitico dei suoi fattori;
• l'attitudine a riesaminare e a sistemare logicamente quanto viene via via conosciuto ed appreso.
Questi obiettivi di carattere generale, che sono culturali ed educativi, e pertanto comuni a tutti gli indirizzi di
studio, s'integrano nei singoli istituti sulla base delle loro finalità specifiche, adattandosi alle esigenze
particolari. In ciascun istituto, la contiguità con le materie d'indirizzo e la necessità della interdisciplinarietà non
consentono infatti che l'insegnamento sia condotto in modo autonomo e distaccato; al contrario richiedono che
esso acquisti prospettive ed aspetti particolari, in relazione alle caratteristiche dell'indirizzo.
Obiettivi dell'apprendimento
Il programma mira ad inserire le competenze raggiunte dagli studenti alla fine del biennio in un processo di
maggiore astrazione e formalizzazione. Alla fine del triennio lo studente deve dimostrare di:
• possedere le nozioni e i procedimenti indicati e padroneggiare l'organizzazione complessiva,
soprattutto dal punto di vista concettuale;
• saper individuare i concetti fondamentali e le strutture di base che unificano le varie branche della
matematica;
• aver assimilato il metodo deduttivo e recepito il significato di sistema assiomatico;
• avere consapevolezza del contributo della logica in ambito matematico;
• avere rilevato il valore dei procedimenti induttivi e la loro portata nella risoluzione dei problemi reali;
• avere compreso il valore strumentale della matematica per lo studio delle altre scienze;
• saper affrontare a livello critico situazioni problematiche di varia natura, scegliendo in modo flessibile e
personalizzando le strategie di approccio;
• sapere elaborare informazioni e utilizzare consapevolmente metodi di calcolo e strumenti informatici;
• comprendere il rapporto tra pensiero scientifico e pensiero matematico;
• sapere riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali;
• essere in grado di inquadrare storicamente l'evoluzione delle idee matematiche fondamentali.
Metodologia utilizzata durante il corso
Si è cercato di predisporre l'itinerario didattico in modo da mettere in luce analogie e connessioni tra argomenti
appartenenti a blocchi tematici diversi, allo scopo di facilitarne la comprensione globale da parte degli allievi.
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Si è cercato di limitare le lezioni di tipo frontale alla parte del programma riguardante teoremi e formule,
stimolando gli studenti a cercare autonomamente la soluzione delle problematiche che verranno proposte di
volta in volta, sotto forma di esempi, esercizi, domande.
Per quanto riguarda le lezioni di Informatica, queste si sono svolte esclusivamente in laboratorio, per abituare
gli allievi all’uso di strumenti tecnologici, dedicando particolare attenzione alle operazioni di archiviazione,
reperimento e trattazione dati.
Valutazione
Per la verifica dei contenuti
Verifiche scritte alla fine di ogni unità didattica, affiancate da interrogazioni orali.
Verifiche di laboratorio attraverso realizzazione di programmi al termine di ogni unità didattica
Per la verifica delle abilità
• Frequenti prove scritte maggiormente centrate sulle abilità e le conoscenze acquisite non solo in quel
particolare ambito matematico;
• Interrogazioni orali, interrogazioni scritte, test a risposta multipla, a domande aperte, a completamento;
• Prove di laboratorio improntate sull’uso di appropriate strutture di programmazione.
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B.2.6.
MATERIA: FISICA
Prof.ssa: Mariangela de RIENZO
Libro di testo e strumenti didattici
M. E. BERGAMASCHINI – P. MARAZZINI – L. MAZZONI, L’indagine del mondo fisico, Vol.E, Carlo Signorelli ed.
conferenze di fisica moderna e laboratori in Università nell'ambito del progetto Lauree Scientifiche (riservati
a studenti particolarmente interessati)
■
■
Finalità generali
L’insegnamento della fisica nella scuola media superiore concorre, attraverso l’acquisizione delle
metodologie e delle conoscenze specifiche, alla formazione della personalità dell’allievo, per una base
culturale armonica, critica, propositiva, per costruire una professionalità polivalente e flessibile.
Questa fase della vita scolastica dei giovani, permette infatti di arrivare ad una:
● comprensione critica del presente, con sviluppo delle capacità di analisi e di collegamento, della
facoltà di astrazione e di unificazione della realtà;
● mentalità flessibile;
● comprensione dell’universalità delle leggi fisiche per una visione scientifica e organica della realtà;
● comprensione dell’evoluzione storica dei modelli di interpretazione della realtà.
Queste finalità generali, culturali ed educative, si concretizzano in particolare nella capacità di:
● reperire informazioni dalle situazioni sperimentali (cfr. metodo scientifico), utilizzandole e
comunicandole con un linguaggio scientifico, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare;
● abituare all’approfondimento, alla riflessione e all’organizzazione del lavoro personale e di gruppo;
● cogliere l’importanza del linguaggio matematico come potente strumento nella descrizione della
realtà e di utilizzarlo adeguatamente.
Obiettivi dell’apprendimento: abilità ed atteggiamenti
In accordo con quanto fatto negli anni precedenti, si è continuato quest'anno a cercare di abituare alla
osservazione ed alla analisi dei fenomeni, per quanto possibile anche tramite l’osservazione diretta degli
stessi nel laboratorio di fisica, al fine di individuare le "variabili" ed ipotizzare i "modelli" della realtà fisica
che ci circonda.
Si è cercato di far acquisire un corpo organico di contenuti e di metodi, finalizzati ad una adeguata
interpretazione della natura, nonché di scoprire in modo operativo i legami tra le grandezze.
Contemporaneamente si è cercato di abituare alla padronanza di linguaggio, ma soprattutto al rigore ed
alla precisione necessaria in tutte le scienze della natura.
Infine, si è cercato di insistere sul rispetto dei fatti e contemporaneamente sulla organizzazione e
valutazione del proprio lavoro.
Aspetti metodologici
La metodologia del corso di fisica è essenzialmente basata sulle lezioni frontali, dove a nuclei tematici
svolti dal punto di vista teorico hanno fatto seguito esercitazioni di tipo applicativo e, ove possibile, la
presentazione di esperimenti di laboratorio. Non sono mancate lezioni interattive dove si è scelto di
sviluppare gli argomenti a partire da curiosità degli studenti riferite alle tematiche in corso di trattazione,
sempre con l’obiettivo di inquadrare gli aspetti fisici nel più generale quadro scientifico, storico e filosofico,
mettendo in evidenza collegamenti tra le varie discipline. Lo strumento principale è stato il libro di testo,
integrato a volte da fotocopie distribuite dal docente e da indicazioni bibliografiche.
Tipi di verifiche proposte per i contenuti e per le abilità
La valutazione degli alunni tiene conto principalmente delle conoscenze e della capacità di risoluzione
di problemi. Per la verifica dei contenuti ci si è basati su prove scritte con domande di teoria e sulle
esposizioni orali; per la verifica delle abilità ci si è basati su prove scritte contenenti esercizi scritti e
problemi con difficoltà variabili e progressive; si è fatto uso sia di domande aperte sia di test a risposta
multipla. Sono state eseguite anche simulazioni di "Terza prova" concordate con il consiglio di classe.
40
B.2.7.
MATERIA: SCIENZE E CHIMICA
Prof.ssa Antonella ALBERTINI
Materiale didattico
• MARIA PUSCEDDU NARDELLA, LA TRAMA DELLA VITA VOLL. A, B. TREVISINI EDITORE
• Appunti delle lezioni e materiale didattico a cura dell’Insegnante.
Obiettivi didattici del corso
L'apprendimento del metodo scientifico si è realizzato attraverso l'acquisizione di alcune abilità fondamentali
quali:
• esprimersi usando una terminologia specifica e procedere nell'analisi dei dati in modo controllato, rigoroso,
logico;
• considerare criticamente le affermazioni e le informazioni, verificando la rispondenza tra ipotesi e risultati;
• dedurre e prevedere fenomeni sulla base dei modelli appresi e progettare autonomamente in accordo con
le teorie acquisite;
• conoscere la struttura logica della disciplina, coglierne la specificità e le competenze e individuare i
collegamenti con le altre aree disciplinari;
• comprendere potenzialità e limiti delle scienze e la provvisorietà dei modelli e delle teorie scientifiche
considerando la possibilità di discuterne la validità in relazione a nuove conoscenze acquisite o ad
approcci sistemici diversi;
• chiarire i problemi bioetici sollevati dall’esercizio delle metodologie scientifiche e tecnologiche e dai risultati
delle ricerche biologiche e dalle loro applicazioni.
Metodi e strumenti
È stato evidenziato il procedimento caratteristico delle scienze sperimentali di continua interazione tra
formulazione mentale del modello (ipotesi) e verifica empirica.
L'intervento didattico è stato volto ad individuare attività di coinvolgimento personale degli studenti.
In tal modo si è ridotto lo scarto esistente tra le concezioni personali e quelle scientifiche, fino a farle
coincidere.
L'approccio è stato quello di favorire la progressiva risistemazione delle idee legate al senso comune, secondo
i criteri di scientificità della disciplina.
La realizzazione pratica dell'intervento è stata effettuata secondo le seguenti indicazioni:
• proposta degli argomenti mediante lezione frontale aperta agli interventi e alla discussione spontanea
o provocata;
• esercizi e prove di riscontro immediato del livello di acquisizione dei contenuti affrontati; questo
intervento è stato presentato quanto più frequentemente possibile, anche durante il momento della
proposta didattica e della discussione;
• ogni occasione di incontro ha compreso momenti di verifica e di spiegazione: le interrogazioni e le
richieste di chiarimenti sono state considerati momenti di rielaborazione e/o di puntualizzazione validi
per tutti, anche perché spesso hanno comportato l'apporto di nuovi elementi di conoscenza.
Verifiche
Per quanto riguarda verifica e valutazione, sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
• interrogazione come discussione aperta anche all'intera classe
• test di verifica costruiti di volta in volta in rapporto agli argomenti appena svolti per saggiare in tempi brevi i
livelli di acquisizione di certi contenuti o abilità semplici ed avere indicazione sul modo di procedere nel
41
•
•
lavoro scolastico e per individuare le capacità non acquisite, così da poter intervenire con adeguati mezzi
di recupero;
scritti validi per l’orale con utilizzo anche di una tipologia adottata per simulazione di terza prova
relazioni di ricerche bibliografiche o monografiche.
Oggetto di valutazione sono stati:
• acquisizione di contenuti disciplinari specifici;
• grado di conseguimento degli obiettivi (letterale, interpretativo, valutativo) in relazione anche al livello di
partenza;
• impegno, partecipazione, interesse e metodo di lavoro manifestati dall'allievo;
• abilità complessive conseguite.
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B.2.8.
MATERIA: DISEGNO-STORIA DELL’ARTE
Prof.ssa Barbara OGGIONNI
Materiale didattico
• Lezioni di Arte, voll. 2-3, Ed. Electa, B. Mondadori
Finalità generali, obiettivi
Gli obiettivi che il corso di disegno e storia dell’arte si prefigge sono rivolti soprattutto all’educazione degli
studenti alla capacità di istituire relazioni fra le varie discipline, sia tecnico scientifiche che umanistiche
(relazione tra il disegno e l’arte e la matematica e la geometria e relazione tra l’espressione grafica, l’arte e la
letteratura, la filosofia, l’epistemologia) e dunque anche fra il disegno e la storia dell’arte, il primo inteso, nel
quinto anno di Liceo, come applicazione sperimentale di quanto appreso dallo studio della storia dell’arte, di
cui si evidenziano le potenzialità comunicative, ovvero la particolarità dell’arte di essere strumento
comunicativo che si avvale del linguaggio grafico: gli studenti vengono condotti all’abilità dell’espressione
grafica che viene utilizzata come mezzo di comunicazione delle valenze culturali antropiche.
Perciò nella sfera delle abilità il corso si pone come obiettivo il raggiungimento delle seguenti capacità:
• calcolare e concettualizzare la percezione fisica dello spazio (studio della prospettiva teorica, applicato nel
disegno ed appresa nella storia dell’arte);
• restituire la percezione globale (fisica ed emozionale) dello spazio, testimoniata dallo studio della storia
dell’arte.
L’atteggiamento che si ricerca di fronte alla storia dell’arte è soprattutto quello della capacità di osservazione e
di ascolto dell’opera, intesa come comunicazione di un uomo all’altro uomo. L’atteggiamento di ascolto viene
poi riportato a sè: lo stimolo al continuo confronto tra l’osservatore e l’oggetto osservato richiama
costantemente anche all’ascolto di sè e quindi alla capacità originaria di ognuno alla comunicazione.
Metodologia e strumenti didattici
La metodologia didattica è basata su un rapporto di costante confronto tra l’opera d’arte, il periodo storico in
cui è inserita e la potenzialità comunicativa del manufatto così come viene percepito dagli studenti. A tal fine la
lezione è condotta attraverso esposizioni frontali, durante le quali gli studenti vengono stimolati al dibattito. Alle
lezioni frontali vengono associate visioni di filmati, documentari e proiezioni di diapositive.
Le lezioni di disegno si svolgono con spiegazione frontale affiancata da dimostrazioni pratiche, seguite da
esercitazioni in classe guidate dall’insegnante.
Criteri e strumenti per la verifica
Per la verifica dei contenuti proposti e per la verifica della capacità di confronto e di critica all’opera d’arte, il
tipo di prova utilizzato è l’interrogazione frontale, con supporto di testo iconico. Parimenti per la verifica delle
abilità grafiche viene utilizzata l’interrogazione frontale (restituzione teorica tecniche di comunicazione grafica)
associata alla valutazione di elaborati grafici estemporanei.
Per quanto attiene i criteri vengono ritenute sufficienti le interrogazioni in cui emerga una conoscenza dei dati
di base della disciplina (concetti generali storici), ovvero la consapevolezza di un contesto storico - geografico
- culturale in cui un’opera trova compimento; buone e distinte le interrogazioni in cui siano riscontrabili
approfondimenti e ottima l’interrogazione in cui vi sia serio apporto critico e contributo personale. Eccellenti
sono giudicate le prove orali in cui sia dimostrata capacità interrelazionale, unita ad abilità espressiva spesso
sintomo di reale compartecipazione, anche emozionale, all’opera d’arte oggetto di conversazione.
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B.2.9.
MATERIA: LETTERATURA LATINA
Prof. Giuseppe PEZZONI
Materiale didattico
• GIOVANNA GARBARINO, Storia e testi della letteratura latina, volume unico, Paravia
• Materiale fotostatico integrativo
Finalità
Allenare gli allievi
• a stabilire un rapporto “vivo” con i testi della letteratura latina
• a contestualizzare il fenomeno letterario nel quadro della società civile
• a scoprire quanto vi è di ancora attuale nei test classici per capire la condizione umana e per crescere
umanamente.
Obiettivi
• Conoscere le linee fondamentali della letteratura latina
• Saper collocare un testo nel suo contesto storico o letterario
• Stimolare l’interesse per il dato umanistico ed esercitare al collegamento con tematiche “umane” di altre
discipline.
Metodologia
I contenuti previsti sono stati trattati soprattutto attraverso la classica lezione frontale, condotta in modo tale da
stimolare la partecipazione e gli interventi degli allievi, soprattutto in relazione alla lettura ed all’interpretazione
dei contenuti dei passi principali affrontati; oltre all’impiego dei testi scolastici, gli studenti sono stati invitati a
prendere appunti con ordine e metodo e, all’occasione, a confrontare la letteratura latina con quella italiana
sulla base di concetti, termini, strutture formali o moduli comuni o contigui. Al fine di operare significativi
raffronti con il programma dell’insegnamento di italiano volto, all’inizio dell’anno, a mettere in luce i tratti di
sviluppo del genere letterario del romanzo dopo l’esperienza manzoniana, gli alunni hanno affrontato la lettura
integrale delle Metamorfosi di Apuleio, evidenziando i tratti peculiari della narrativa latina nel suo originale
sviluppo.
Verifiche
Interrogazioni orali e scritte (tra le quali anche due test per la simulazione di terza prova)..
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B.2.10.
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
Prof.
Antonio LECCHI
1. OBIETTIVI DIDATTICI DEL CORSO
1.1. Esser consapevoli del percorso effettuato nel compiere attività di resistenza, velocità, forza e
mobilità ; nonché di compiere azioni efficaci in situazioni complesse;
1.2. Praticare nei ruoli congeniali alle proprie attitudini uno sport di squadra ed uno individuale,
approfondendo i principi tecnico - tattici e le metodologie di allenamento;
1.3. Saper esplicare funzioni di arbitraggio e giuria a livello scolastico;
1.4. Saper ideare progetti motori finalizzati;
1.5. Essere consapevoli dei fattori costitutivi del linguaggio del corpo; saperli riconoscere e gestire nelle
dinamiche relazionali;
1.6. Sviluppare, in forma di ricerca, una tematica inerente allo sport e/o alla salute dinamica.
2. I METODI
2.1. Si è utilizzata una metodologia che dal globale è passata all’analitico, con progressioni didattiche che
procedono dal semplice al complesso;
2.2. Il lavoro si è effettuato in unità didattiche all’interno delle quali ci si è avvalsi di spiegazioni verbali,
dimostrazioni pratiche, materiale fotocopiato;
2.3. Ampio spazio è stato lasciato alla trattazione degli sport affrontati, alla fase di applicazione dei
principi tecnico - tattici e metodologici;
2.4. Particolare attenzione è stata data alla fase di ideazione e progettazione che prevede la sintesi delle
conoscenze acquisite e una valutazione appropriata;
3. MEZZI
3.1. Fotocopie, schede e materiale integrativo;
3.2. Libro di testo: Jumping, di Ferrari e Agostinelli – ed. SEI;
3.3. Attrezzi vari;
3.4. Materiale multimediale.
4. SPAZI E TEMPI
4.1. Palestra e impianti sportivi;
4.2. Ambiente naturale.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
5.1. Miglioramento delle conoscenze e competenze rispetto alla situazione iniziale;
5.2. Impegno e motivazione alla materia;
5.3. Rendimento in termini di conoscenze, abilità accertate e autocontrollo;
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
6.1. Osservazioni sistematiche
6.2. Misurazioni e test oggettivi, anche relativi alle conoscenze;
6.3. Prove semi strutturate (es. griglie di osservazione del comportamento tattico di gioco);
6.4. Numero delle prove: una pratica e una sulle conoscenze teoriche per trimestre
45
B. 3
LAVORI DI RICERCA
PREDISPOSTI DAI CANDIDATI
In merito al percorso di preparazione verso l’Esame di Stato, gli Organi Collegiali hanno deliberato tempistica
e modalità per l’effettuazione, durante il corso dell’anno, di progetti di ricerca concordati tra Docenti ed Alunni
per la predisposizione di lavori da utilizzare in apertura del colloquio; viene qui riportato il contenuto della
circolare interna del 5 ottobre 2007, sostanzialmente confermata nei suoi principi ispiratori anche nell’art. 16
della vigente OM n. 40 dell’8 aprile 2009.
Esame Finale di Stato – Avvio dei colloqui
Che cosa dicono le norme
o L. 11/01/07 n. 1
Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al
lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. (art. 3 comma 4)
o Ordinanza Ministeriale n. 26 del 15-3-2007
Il Presidente, il giorno della prima prova scritta, invita i candidati, indicando anche il termine e le
modalità stabilite precedentemente dalla commissione, a comunicare la tipologia dei lavori prescelti
per dare inizio al colloquio, ai sensi dell'art. 5, comma 7, del D.P.R. n. 323/1998:
- titolo dell'argomento;
- esperienza di ricerca o di progetto, presentata anche in forma multimediale (art. 12 comma
10)
Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto,
anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la
presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante l'anno scolastico, anche con l'ausilio
degli insegnanti della classe. (art. 16 comma 2)
Che cosa chiede la scuola
Ogni alunno è invitato a individuare per tempo le modalità che intende seguire per l’avvio del colloquio
dell’esame finale di Stato, tra le seguenti possibilità.
1. argomento disciplinare
Nel caso in cui il candidato scelga di iniziare il colloquio con la trattazione di un argomento
strettamente disciplinare, senza la presentazione di un elaborato personale, non è necessaria
alcuna informazione preventiva.
2. argomento pluridisciplinare
Nel caso in cui il candidato scelga di iniziare il colloquio con la trattazione di un argomento
disciplinare, con riferimenti pluridisciplinari ma senza la presentazione di un elaborato personale, è
opportuno che il “percorso” venga preventivamente illustrato al Docente della disciplina prevalente.
3. argomento strutturato
Nel caso in cui il candidato intenda svolgere un’esperienza di ricerca personale, che preveda la
predisposizione di un elaborato (cosiddetta “tesina”), è necessario concordare l’argomento con il
docente (o i docenti) degli ambiti disciplinari coinvolti; l’argomento sarà da scegliere di norma entro
Natale, l’elaborato – una stesura completa degli esiti dell’approfondimento – da consegnare entro fine
maggio (salvo diverse indicazioni dei docenti interessati).
4. schema ragionato
È possibile, inoltre, predisporre uno schema ragionato, analogo all’“argomento strutturato” ma più
snello nella presentazione dell’elaborato, che si limiterà ad un indice analitico, da stilare secondo le
indicazioni fornite dai docenti coinvolti.
Gli alunni interessati alla predisposizione degli “argomenti strutturati” e degli “schemi ragionati” saranno invitati
a partecipare a un incontro di carattere metodologico.
46
Il Consiglio di Classe segnalerà in un’apposita sezione del “Documento del 15 maggio” esclusivamente gli
“argomenti strutturati” e gli “schemi ragionati” realizzati durante l’anno sotto la guida e la corresponsabilità di
uno o più Docenti, nel rispetto delle indicazioni qui evidenziate.
Hanno elaborato un progetto di ricerca personale, articolato nella forma indicata, i seguenti candidati:
CANDIDATO
Tipo Titolo o argomento
BALCONI DAVIDE
SR Diversamente eroi. “Fatti non foste per viver
come brutti
AS Metodologie sperimentali per la cura del
cancro
SR I meccanismi della visione
BUZZINI SILVIA
SR
APE MICHELE
ARNOLDI CHIARA
La Pop Art
Discipline coinvolte
Italiano
Scienze e Chimica
Scienze e Chimica
Storia dell’arte
CASIRATI MATTEO
SR “Celeste è questa corrispondenza d’amorosi
sensi”: passi della letteratura consolatoria.
AS Energia dall’Idrogeno
Fisica
CESNI ROBERTA
SR La fotografia
Storia dell’arte, fisica
COLOMBO MARCO
SR La Gialla Commedia di M. Groening
Italiano
FENILI GIORGIO
SR SLA: sclerosi laterale amiotrofica
Scienze e Chimica
GREGORI DEBORA
SR Achille figlio del tempo
Italiano
Scienze e Chimica
PIROLA COSTANZA
AS Leucemia: la malattia e la cura attraverso il
trapianto di midollo osseo
AS Fisiologia del sistema nervoso
Scienze, Fisica
SPELTA ALICE
AS Desaparecidos
Storia
CACCIA ANTONIO
GRITTI MICHELA
TIRINZONI FRANCESCO
VILLA GIULIA
VIVANI ANDREA
Italiano, Filosofia
SR Death Note: analisi dell’opera che ridefinisce il Italiano, Inglese
rapporto bene - male
AS Gone with the Wind: the Hype, the Legacy & Italiano, Inglese
the Legend
AS Led: l’illuminazione a stato solido e il suo uso Fisica
nella terapia fotodinamica
47
C.
VALUTAZIONE
48
C.1.
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE
ADOTTATI NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO
I criteri di valutazione e la tavola docimologica riportati di seguito derivano dalla discussione avviata nei
singoli Consigli di Classe della Scuola Secondaria di Secondo grado, con riflessioni di merito e con la
riformulazione della proposta precedentemente adottata dal Collegio dei Docenti in data 6 novembre 2007;
l’ulteriore approfondimento ha portato all’approvazione di un organico documento sulla valutazione, adottato
all’unanimità nella seduta del Collegio dei Docenti del 18 novembre 2008 con le successive modifiche e
integrazioni approvate dal Collegio dei Docenti del 12 maggio 2009.
Ad essa ci si è attenuti, nel corso dell’anno scolastico, per l’assegnazione delle valutazioni intermedie e di
fine trimestre, secondo i criteri di seguito esposti.
Le griglie per le correzioni delle prove scritte e per la valutazione del colloquio derivano dalla
trasposizione, in via analogica, dei contenuti della tavola docimologica e sono stati adottati dal Consiglio di
Classe per la correzione delle simulazioni delle prove scritte effettuate durante il corso dell’anno. A seguito
della promulgazione dell’OM 40/2009 che ha fissato a 20/30 la soglia della sufficienza per il colloquio il
Consiglio di Classe ha provveduto a riformularne la griglia per la valutazione.
Durante l’anno scolastico alle verifiche scritte e ai colloqui orali è stato assegnato un punteggio da 2/10 a
10/10, in conformità alla scala docimologica fissata dal Collegio dei Docenti, cercando di evitare la
compressione della gamma delle possibilità. Tuttavia l’utilizzo dei punteggi inferiori ai 4/10 è stato ben
meditato per evitare conseguenze psicologiche negative sugli allievi e sulle famiglie. Il voto di profitto
presentato in sede di scrutinio trimestrale ha tenuto conto delle prestazioni oggettive dell’allievo, nonché di tutti
gli elementi che secondo la normativa vigente concorrono alla sua valutazione: interesse, applicazione,
diligenza, situazione iniziale e progresso personale. Il voto di profitto è espressione di una didattica finalizzata
al conseguimento del Profilo Educativo Culturale e Professionale dello studente. In questo senso si deve
tenere presente l’elemento di mediazione degli Obiettivi Formativi di ogni singola disciplina del curricolo,
declinati nel livello minimale, soddisfacente e di eccellenza, che concorrono alla definizione dello stesso voto
di profitto. Il voto di profitto proposto dal docente in sede di scrutinio intermedio e finale, grazie al confronto e
alla valutazione condivisa in sede di Consiglio di Classe, è divenuto espressione di una decisione
collegialmente assunta e condivisa.
Ai termini conoscenza, competenza, capacità, si è attribuito il seguente significato:
Conoscenza: L’insieme delle acquisizioni teoriche conseguite da un alunno in un corso di studi, in relazione
agli obiettivi che gli sono stati proposti.
Competenza: L’idoneità ad una corretta utilizzazione delle conoscenze di cui un alunno dispone, ai fini
dell’esecuzione di un compito, personalmente o in interazione con altri.
Capacità:
Qualità positiva di un individuo, che si evidenzia nell’essere in grado di:
esprimere giudizi personali fondati su determinati contenuti;
condurre una discussione con argomentazioni chiare e circostanziate;
elaborare criticamente, anche in direzione interdisciplinare, le conoscenze e le
competenze acquisite.
49
TAVOLA DOCIMOLOGICA
(adottata con delibera del Collegio Docenti del 18 novembre 2009)
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
VOTO
RENDIMENTO
2
NULLO
3
4
QUASI
NULLO
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
CONOSCENZE
Nulle.
Mancate risposte.
Quasi nulle.
Gravemente lacunose anche a
livello elementare.
Lacunose e frammentarie.
Non adeguate agli obiettivi e
superficiali.
5
INSUFFICIENTE
6
SUFFICIENTE
7
DISCRETO
8
BUONO
Complete ed approfondite.
9
OTTIMO
Complete, approfondite ed
articolate.
10
ECCELLENTE
Minime essenziali, ma schematiche.
Complete ma non approfondite.
Complete ed argomentate, anche
con approfondimenti personali.
COMPETENZE
CAPACITÀ
Non evidenziate, lavoro non svolto.
Non evidenziate.
Grave difficoltà nel procedere nelle applicazioni.
Lessico di base non acquisito.
Capacità di comprensione del tutto inadeguata.
Difficoltà nel procedere nelle applicazioni.
Lessico di base improprio e disarticolato.
Capacità di comprensione
elementare e superficiale.
Generale incertezza nel procedere nelle
applicazioni.
Lessico impreciso.
Nessuna difficoltà di rilievo nel procedere nelle
applicazioni.
Lessico adeguato ma con incertezze.
Nessuna difficoltà, ma limitata autonomia nel
procedere nelle applicazioni.
Lessico proprio.
Sicurezza ed autonomia nel procedere nelle
applicazioni.
Lessico proprio ed articolato.
Prontezza intuitiva nel procedere nelle
applicazioni.
Lessico proprio, ricco e specificamente
pertinente.
Prontezza intuitiva, brillante ed originale
inventiva nel procedere nelle applicazioni.
Lessico proprio, ricco e specificamente
pertinente.
Le singole prove potranno essere valutate dall'insegnante con valutazioni intermedie.
50
Capacità di comprensione elementare.
Capacità di analisi parziali e disarticolate.
Capacità di comprensione essenziale.
Capacità di analisi elementari.
Capacità di comprensione e analisi sicure, con
difficoltà di sintesi rielaborativa.
Capacità di comprensione e analisi sicure ed
autonome, senza incertezze di sintesi
rielaborativa.
Capacità di comprensione ed analisi sicure ed
approfondite. Capacità di sintesi autonoma.
Capacità di comprensione ed analisi sicure ed
approfondite. Capacità di sintesi originalmente
rielaborate.
C.2.
Criteri e griglia per la valutazione della prima prova (ITALIANO)
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER ANALISI DEL TESTO
(tipologia A)
Alunno: _____________________________________________Classe_________________
CRITERI
OTTIMO
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
L’alunno
14/15
13
12
10 - 11
in modo esauriente
e profondo
in modo corretto
e con apprezzabile
profondità
in modo corretto
con sicurezza
concettuale
in modo globalmente
accettabile
COMPRENSIONE
Comprende i contenuti del testo
INSUFFICIENTE
(GRAVEMENTE)
6-9
( 0 - 5)
in modo spesso (molto)
superficiale (con fraintendimenti)
PUNTEGGIO
PARZIALE
ANALISI
in modo esauriente in modo esauriente in modo pressocché con alcune lacune, ma con in modo (gravemente) incompleto,
Lo analizza secondo i parametri
con rigore tecnico
con sicurezza di esauriente, con qualche
accettabile approccio
con superficialità di metodo
richiesti
metodo
insicurezza di metodo
metodologico
(senza approccio metodologico)
corretta e motivata
accettabile
poco riconoscibile
COMMENTO
caratterizzata da
caratterizzata da
apprezzabile
con sicurezza
(non esprime una interpretazione)
Rispetto alle richieste interpretative criticità emergente e
presenti nella domanda di
profondità
criticità e
concettuale
pertinenza
commento o anche in altre
rielaborativa anche
eventuali domande di
personale
rielaborativa
comprensione e analisi che
richiedono movimenti interpretativi,
evidenzia una propria
interpretazione
INQUADRAMENTO
in modo organico
in modo
in modo pertinente
in modo corretto,
in modo (molto) superficiale
Collega il brano, se richiesto,
abbastanza
ma sommario
all'autore, o all'opera, o alla
organico
corrente ecc..
CORRETTEZZA FORMALE
in modo sempre
in modo sempre
in modo sempre
in modo corretto,
con frequenti errori
(molto scorrettamente)
Si esprime
corretto, efficace, corretto, perspicuo
corretto,
anche senza apprezzabili
stilisticamente
ed efficace
con sicurezza
risorse, oppure con alcuni
brillante
terminologica e
errori che non
sintattica
compromettono
l'accettabilità globale
TOTALE PUNTI ______________
51
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER SAGGIO BREVE - ARTICOLO DI GIORNALE
(tipologia B)
Alunno:_____________________________Classe___________
INDICATORI
1. Correttezza espositiva
proprietà grammaticale, lessicale,
sintattica
2. Organizzazione del testo
capacità di intervenire elaborativamente e progettualmente sulle
informazioni del dossier, ricavandone
un testo autonomo, coerente, coeso
3. Conoscenze/contenuti
grado di elaborazione critica
sui dati del dossier ed eventuale
apporto di conoscenze proprie
4. Consequenzialità logica
o argomentativa
DESCRIZIONE
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
5. Adeguamento delle scelte formali alle —
caratteristiche del genere testuale
—
—
—
—
—
LIVELLI
PUNTEGGIO
PARZIALE
molto approssimativa
approssimativa
accettabile
sempre corretta-sicura
efficace-formalizzata
molto debole
debole
accettabile
ordinata e coerente
strutturata - molto strutturata
non utilizza i dati del dossier
rende superficiali i dati del dossier
si limita ai dati del dossier
rielabora i dati del dossier
li integra con apporto di conoscenze personali
li amplia e li arricchisce (molto)
molto debole
debole
riconoscibile
sicura
strutturata
rigorosa (molto)
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreta – buona
ottima eccellente
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreta - buona
ottima - eccellente
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreta
buona
ottima - eccellente
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreta
buona
ottima - eccellente
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12
13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12
13
14 - 15
molto approssimativo
approssimativo
riconoscibile
fedele
efficace
rigoroso (molto)
—
—
—
—
—
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreta
buona
ottima - eccellente
0-5
6-9
10 - 11
12
13
14 - 15
TOTALE PUNTI _______________
52
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER TEMA DI ARGOMENTO STORICO
(tipologia C)
Alunno: _____________________________________________Classe_________________
CRITERI
OTTIMO
BUONO
DISCRETO
SUFFICIENTE
INSUFFICIENTE
L’alunno
14/15
12/13
11
10
6–9
ampia ed
approfon-dita
esauriente e
corretta
spiccate
applicate con
autonomia e
caratterizzate da
criticità
applicate con
sicurezza
rigoroso
coerente e coeso
ordinato
talvolta poco
ordinato ma
coerente
spesso
disordinato ed
incoerente
molto disordinato e
incoerente
in modo
formalizzato e
rigoroso
in modo sempre
corretto
con qualche
lieve
scorrettezza
accettabilmente pur
con alcuni errori
con frequenti
errori
in modo scorretto
INFORMAZIONE
Dimostra sul tema proposto
una informazione
E denota
COMPETENZE
DISCIPLINARI
Organizza la
STRUTTURA DEL
DISCORSO
in modo
Quanto a
CORRETTEZZA FORMALE E
UTILIZZO DEL LINGUAGGIO
SPECIFICO
si esprime
quasi esauriente accettabile pur con
incompleta e
e corretta
qualche lacuna
spesso scorretta
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
0-5
PUNTEGGIO
PARZIALE
gravemente
incompleta e
scorretta
applicate in modo
applicate con
applicate in modo
accettabile pur con
difficoltà notevoli e
incompleto
qualche incertezza
ricorrenti
TOTALE PUNTI ______________
53
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER TEMA DI ORDINE GENERALE
(tipologia D)
Alunno:_________________________________Classe________
INDICATORI
1. Correttezza espositiva
—
proprietà grammaticale, lessicale, —
sintattica
—
—
—
2. Organizzazione del testo
—
piano espositivo - coerenza parti
—
—
—
—
3. Contenuti
—
qualità (profondità concettuale)
—
ampiezza e selezione delle
—
informazioni
—
—
—
4. Consequenzialità logica e
—
argomentativa
—
—
—
—
—
DESCRIZIONE
LIVELLI
molto approssimativa
approssimativa
accettabile
sempre corretta-sicura
efficace-formalizzata
molto debole
debole
accettabile
strutturata
strutturata con rigore
molto poveri
poveri
accettabili
pertinenti
documentati
documentati e culturalmente sostenuti (molto)
molto debole
debole
riconoscibile
sicura
strutturata
rigorosa (molto)
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
gravemente insuff.
insufficiente
sufficiente
discreta - buona
ottima - eccellente
gravemente insuff.
insufficiente
sufficiente
discreta - buona
ottima –eccellente
gravemente insuff.
insufficiente
sufficiente
discreto
buono
ottimo - eccellente
gravemente insuff.
insufficiente
sufficiente
discreto
buono
ottimo - eccellente
PUNTEGGIO
PARZIALE
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12
13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12
13
14 - 15
TOTALE PUNTI ________________
54
C.3.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA PROVA DI MATEMATICA
Alunno:_____________________________Classe___________
INDICATORI
1. CONOSCENZA: capacità di
richiamare concetti e nozioni
studiate
2. COMPRENSIONE: capacità di
cogliere il senso della domande
proposte
3. APPLICAZIONE: capacità di
utilizzare le conoscenze acquisite in
situazioni nuove attraverso regole e
leggi studiate
4. SINTESI: capacità di rielaborare le
conoscenze
PUNTEGGIO
PARZIALE
LIVELLI
DESCRIZIONE
— NON RICORDA ALCUNA NOZIONE
— RICORDA NOZIONI FRAMMENTARIE
— RICORDA INFORMAZIONI IN MODO SUPERFICIALE
— RICORDA INFORMAZIONI IN MODO AMPIO E APPROFONDITO
— RICORDA INFORMAZIONI COMPLETE E BEN ARTICOLATE
— NON COGLIE IL SIGNIFICATO
— COGLIE PARZIALMENTE IL SIGNIFICATO
— COGLIE IL SIGNIFICATO ESSENZIALE
— COGLIE CON PAROLE PROPRIE IL SIGNIFICATO
— DECIDE IN MODO CONSEGUENTE E SA TRARRE CONCLUSIONI
— NON SA UTILIZZARE LE CONOSCENZE ACQUISITE
— APPLICA LE CONOSCENZE IN MODO PARZIALE E COMMETTENDO ERRORI
· SA APPLICARE LE CONOSCENZE CON SUFFICIENTE
CORRETTEZZA
— APPLICA CORRETTAMENTE E CON COMPLETEZZA LE CONOSCENZE
— SA APPLICARE IN SITUAZIONI NUOVE QUANTO HA APPRESO UTILIZZANDO
LE REGOLE PIÙ ADEGUATE
— NON SA COGLIERE ALCUNA RELAZIONE TRA ELEMENTI SEMPLICI
— E’ IN GRADO DI EFFETTUARE UNA SINTESI PARZIALE E/O IMPRECISA
— SA SINTETIZZARE LE CONOSCENZE CON SUFFICIENTE COERENZA, MA
NON LE APPROFONDISCE
— SA ELABORARE UNA SINTESI CORRETTA E RELATIVAMENTE AUTONOMA
— SA ELABORARE UNA SINTESI ARTICOLATA, APPROFONDITA E
AUTONOMA, IN MODO ORIGINALE E MIRATO
— GRAVEMENTE INSUFF.
— INSUFFICIENTE
— SUFFICIENTE
— DISCRETA - BUONA
— OTTIMA - ECCELLENTE
— GRAVEMENTE INSUFF.
— INSUFFICIENTE
— SUFFICIENTE
— DISCRETA - BUONA
— OTTIMA - ECCELLENTE
— GRAVEMENTE INSUFF.
— INSUFFICIENTE
— SUFFICIENTE
— DISCRETA - BUONA
— OTTIMA - ECCELLENTE
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
0-5
6-9
10 - 11
12 - 13
14 - 15
— GRAVEMENTE INSUFF.
— INSUFFICIENTE
— SUFFICIENTE
0-5
6-9
10 - 11
— DISCRETA - BUONA
— OTTIMA - ECCELLENTE
12 - 13
14 - 15
PUNTI ___________
55
C.4.
GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA TERZA PROVA
Cognome e nome _________________________________
Numero delle risposte corrette
0
1-3
4-5
6-7
8-9
10-11
12-13
14-15
16-17
18-19
20
21-23
24-26
27-29
30-33
34-36
Punteggio in quindicesimi
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Risposte corrette
del candidato
Punteggio
assegnato
56
C.5.
CRITERI DI CONDUZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
FASI DEL COLLOQUIO
a) Approfondimento o argomento scelto dal candidato.
b) Prosecuzione del colloquio su argomenti attinenti le diverse discipline proposti al candidato dalla
Commissione.
c) Discussione delle prove scritte.
CRITERI DI VALUTAZIONE
1. Proprietà sintattica e lessicale nell’esposizione orale.
2. Capacità di elaborazione personale.
3. Capacità di soluzione dei problemi proposti.
4. Livello delle conoscenze e delle informazioni.
5. Capacità di operare collegamenti.
57
C.5.1.
CRITERI E GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Nome e Cognome ________________________________________________________________
Nullo
1-5
Proprietà
sintattica e
lessicale della
esposizione
orale
-
Capacità di
elaborazione
personale
-
Assolutamente
Scarso
Incerto
insufficiente
11 - 16
17-19
6 - 10
Incapacità
espositiva,
Esposizione
Esposizione
carenza di
confusa, lessico impacciata e
lessico anche generico
imprecisa
elementare
Molto debole e
ripetitiva
Discreto
23-25
Esposizione
nel complesso
corretta
Esposizione
generalmente
scorrevole
Esposizione
pertinente e
globalmente
sicura
Pertinente e
sicura
Incerta,
confusa
Imprecisa e
superficiale
Schematica
Essenziale ma
adeguata
Precisa e con
apporti
individuali
Ampia ed
approfondita
Anche lenta a
tratti, ma
globalmente
soddisfacente
Intuitiva e
soddisfacente
Per lo più
sicura
Pronta e sicura
Più che
soddisfacente
Completo,
approfondito,
articolato
Capacità di
soluzione dei
problemi
proposti
-
Molto scarsa
Assai stentata
Piuttosto
confusa
Livello delle
conoscenze e
delle
informazioni
-
Povero,
ripetitivo
Frammentario
Schematico e
riduttivo
Essenziale
Soddisfacente
-
Non
evidenziata e
confusa
Evasiva ed
insicura
Piuttosto
stentata
Imprecisa ma
"orientata"
Abbastanza
pronta, con
qualche
incertezza
Capacità di
operare
collegamenti
Buono
26-28
Ottimo/
Eccellente
29-30
Sufficiente
20-22
Pronta e
adeguata
Punteggio per
singola voce
Pronta e volta
alla sintesi
personale
PUNTEGGIO COMPLESSIVO
5
RISULTATO FINALE
(MEDIA)
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C.6.
ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E RECUPERO
Interventi didattico-educativi integrativi 2008-2009
Le direttive del Ministro emanate attraverso il Decreto Ministeriale 80/2007 del 3 ottobre 2007 e l’O.M.
92/2007, hanno reso sistemiche alcune modifiche realtive alle modalità ed ai percorsi degli interventi didatticoeducativi finalizzati al recupero sia in corso d’anno che al termine dello stesso anno scolastico, già avviate lo
scorso anno scolastico. Il Collegio dei Docenti con delibera del 18 novembre 2008 ha provveduto ad adottare
uno specifico documento dedicato agli “Interventi didattico - educativi finalizzati al recupero scolastico”, di cui
si dà di seguito una rapida sintesi, limitatamente agli aspetti che interessano la classe quinta.
1. Attività d’inizio anno
Sono attivate secondo le linee-guida previste dal POF e prevedono l’eventuale recupero dei prerequisiti minimi
in caso di test d’ingresso con esiti insufficienti.
La pianificazione degli interventi è demandata al Consiglio di Classe e “ottimizzata” per evitare sovraccarichi di
lavoro; il periodo per lo svolgimento è, di norma, fissato nei mesi di settembre ed ottobre. Gli interventi sono, in
genere, offerti agli alunni indifferenziatamente, inquadrandosi all’interno dell’articolazione dell’attività didattica.
2. Recuperi curricolari (in itinere)
Nella prima parte dell’anno e durante lo svolgimento delle Unità di Apprendimento per rispondere all’esigenza
di superare lacune o difficoltà diffuse ogni docente attiva interventi volti al recupero delle stesse. L'efficacia
dell'intervento è valutata attraverso il superamento delle prove somministrate al termine del periodo di
recupero/consolidamento concordato tra Docente ed alunno. Tali interventi, quando vengono attivati e
formalizzati al termine degli scrutini del primo trimestre, sono comunicati direttamente dal Coordinatore delle
attività didattiche tramite apposito modulo agli alunni e alle famiglie. La valutazione dell’efficacia dell’intervento
didattico-educativo viene attuata attraverso le verifiche intermedie della disciplina nel corso del trimestre
successivo e monitorata in sede di Consiglio di Classe con le stesse modalità previste al successivo punto 3.
3. Interventi didattici pomeridiani
Si tratta d’interventi programmati nella durata, nelle tematiche e nelle modalità di sviluppo dal singolo docente,
in coordinamento con il Consiglio di Classe, secondo le indicazioni di pianificazione del POF e dei singoli
Consigli di Classe. Vengono attivati a partire dagli scrutini del primo trimestre ed hanno termine, di norma,
entro la metà del mese di maggio. Gli interventi possono essere svolti anche da altri docenti della Scuola o da
personale qualificato ai sensi del DM 80/2007 art. 3, ferma restando la responsabilità del docente titolare della
disciplina per le modalità di verifica intermedia del recupero delle carenze riscontrate in sede di scrutinio.
Questi interventi vengono monitorati attraverso verifiche intermedie al fine di valutare l’avvenuto recupero delle
lacune. Dopo i Consigli di Classe di metà trimestre e gli scrutini del secondo trimestre verranno informate le
famiglie e gli studenti, tramite comunicazione scritta del Coordinatore delle attività didattiche, sugli esiti delle
verifiche, sull’eventuale sospensione dell’intervento didattico-educativo o sulla sua sostituzione con un
intervento inerente un’altra disciplina.
4. Interventi didattico-educativi di recupero richiesti dal docente
Prevedono attività d’insegnamento individualizzato o in piccolo gruppo e vengono attivati su iniziativa degli
insegnanti, alla luce dei risultati conseguiti dagli alunni nel corso del trimestre. Possono essere attivati anche
su domanda degli studenti. Ciascun insegnante riferisce in sede di Consiglio di Classe in merito alle richieste,
svolgimento ed esiti di tali attività d’intervento didattico-educativo di recupero. Il docente annota sul proprio
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registro, nella sezione degli interventi didattico-educativi di recupero, le osservazioni inerenti gli argomenti, le
attività svolte e alle verifiche intermedie effettuate.
• Se l’intervento è richiesto da un alunno o un gruppo di alunni è sufficiente la comunicazione al Docente
incaricato, che concorda, all’interno del quadro delle proprie disponibilità, luoghi e tempi di svolgimento.
• Se l’intervento è richiesto da un insegnante la famiglia viene avvisata tramite apposita comunicazione sul
libretto personale, da rendere controfirmata per accettazione o rifiuto.
5. Partecipazione agli interventi didattico-educativi
L’adesione degli alunni agli interventi didattico-educativi di recupero è sottoscritta dai genitori; la frequenza è
soggetta al regolamento d’istituto (puntualità, attenzione, profitto, ecc.): in caso di disinteresse, trascuratezza o
altri motivi di non collaborazione alle attività didattico-educative, previa comunicazione alle famiglie, può
essere disposta la sospensione dalla frequenza dell’intervento, da annotare nei verbali della prima riunione
utile del Consiglio di Classe. L’assenza dagli interventi richiede la giustificazione scritta dei genitori sul libretto
personale dell’allievo. Ciascun insegnante titolare dell’intervento è tenuto a verificare, di volta in volta, la
presenza degli alunni iscritti e comunicare al referente di classe ed alla famiglia eventuali assenze
ingiustificate.
6. Modalità di recupero dei Debiti Formativi pregressi
In riferimento ai contenuti di cui al DM n° 42 del 22.05.2007, la Scuola ha provveduto nello scorso anno ad
attivare percorsi volti al recupero degli eventuali Debiti Formativi pregressi.
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C.7.
IL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE
Vista la Circolare Ministeriale dell’11 dicembre 2008, n. 100 “Prime informazioni sui processi di attuazione del D. L. 137
del 1° settembre 2008, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169”.
Visto il Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2009 n 5 “Criteri e modalità applicative della valutazione del
comportamento”.
Vista la Circolare Ministeriale del 23 gennaio 2009, n. 10 “Valutazione degli apprendimenti e del comportamento”.
Visto il disposto dell’articolo 2 comma 1 dell’Ordinanza Ministeriale dell’8 aprile 2009, n. 40 “Istruzioni e modalità
organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria
di secondo grado nelle scuole statali e no statali. Anno scolastico 2008/2009”.
Vista la Circolare Ministeriale del 7 maggio 2009, n. 46 “Valutazione del comportamento ai fini dell’esame finale di Stato
nella scuola secondaria di secondo grado (anno scolastico 2008/2009)”.
Nelle more della pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento concernente il
“Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi
degli articoli 3 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre
2008, n. 169”.
il Collegio Docenti nella seduta del 12 maggio 2009 ha approvato le seguenti integrazioni e modifiche al documento
sui “Criteri generali del processo valutativo per gli allievi della scuola secondaria di secondo grado” approvato il 18
novembre 2008.
39) La valutazione del comportamento, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe sulla base dei criteri stabiliti nel
presente documento, concorre alla valutazione complessiva dello studente in quanto rientra nella determinazione della
media dei voti con le altre discipline del curricolo, esclusa la valutazione per l’Insegnamento della Religione Cattolica, ai
fini sia dell’ammissione all’Esame di Stato per gli allievi dell’ultimo anno di corso, sia della definizione del credito
scolastico per gli allievi degli ultimi tre anni di corso. Per le stesse ragioni la valutazione del comportamento rientra nella
determinazione della media dei voti per tutte le altre finalità previste dalla normativa, fatto salva esplicita e diversa
disposizione in merito.
40) Il Collegio dei Docenti, esaminato il DPR 323/1998 in particolare l’articolo 11, la Legge n. 1/2007, il DM n. 42/2007, il
DM 80/2007 e l’OM 92/2007 che regolano l’istituto del “debito formativo”; preso atto che:
•
•
•
in base all’articolo 11, comma 1 del DPR n. 323/1998: “il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne
sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado,
un apposito punteggio per l'andamento degli studi, denominato “credito scolastico”;
in base all’articolo 11, comma 2 del DPR n. 323/1998: “il punteggio di cui al comma 1 esprime la valutazione del
grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell'anno scolastico in corso, con riguardo al
profitto e tenendo in considerazione anche l'assiduità della frequenza scolastica,[…] l'interesse e l’impegno
nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti
formativi”;
in base all’articolo dall’articolo 8 dell’OM 40/2009: “1. In considerazione dell’incidenza che hanno le votazioni
assegnate per le singole discipline sul punteggio da attribuire quale credito scolastico, e di conseguenza, sul
voto finale, i docenti ai fini dell’attribuzione dei voti sia in corso d’anno sia nello scrutinio finale utilizzano l’intera
scala decimale di valutazione. 2. L’attribuzione del punteggio, in numeri interi, nell’ambito della banda di
oscillazione tiene conto del complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del DPR n.323/1998,
con il conseguente superamento della stretta corrispondenza con la media aritmetica dei voti attribuiti in itinere
o in sede di scrutinio finale e, quindi, anche di eventuali criteri restrittivi seguiti dai docenti”.
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delibera che
a. i Consigli di Classe, nel rispetto della normativa vigente, attribuiscano a ciascun allievo frequentante il triennio
conclusivo del corso di studi il punteggio per il credito scolastico collegato alla media dei voti nel rispetto delle
fasce di credito previste dalla Tabella A allegata al DM n. 42/2007 e sotto riportata, e che, pertanto, i punteggi
attribuiti sulla base delle precedenti tabelle devono essere ricalcolati dal Consiglio di Classe.
b. Parimenti i Consigli di Classe possono attribuire un incremento, per un massimo di un punto, sempre
compreso entro il punteggio previsto per le fasce relative alle medie dei voti uguali o inferiori a 8/10 (otto
decimi), sulla base dei seguenti criteri:
Valutazione del comportamento nello scrutinio finale uguale a dieci/decimi.
Voto finale in Insegnamento della religione Cattolica maggiore o uguale a nove/decimi.
Partecipazione al dialogo educativo secondo quanto rilevato dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio
finale utilizzando i seguenti indicatori:
o adesione alle proposte formative previste dal PEI e dal POF (ad esempio ritiri mensili, giornate di
vita spirituale, incontri formativi);
o partecipazione attiva ed interessata ai viaggi di istruzione, alle uscite didattiche e alle attività
didattiche extracurricolari proposte in orario scolastico.
Assiduità nella frequenza scolastica comprovata da un numero di assenze inferiore o uguale al 10% dei
giorni di lezione previsti dal calendario scolastico annuale, salvo casi di malattia o infortunio
opportunamente documentati.
Crediti formativi derivanti da attività coerenti con il corso di studi opportunamente documentate e
presentate in segreteria entro il 15 maggio e valutate dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale.
c. Inoltre i Consigli di Classe potranno attribuire un ulteriore incremento, fino ad un massimo di due punti, sempre
compreso entro il punteggio previsto per la fascia relativa alla media dei voti compresa tra otto/decimi e
dieci/decimi in presenza di esiti eccellenti (voto finale nove o dieci decimi) in almeno due discipline del curricolo,
esclusa la valutazione del comportamento e di Insegnamento della religione cattolica (cfr. punto b.).
d. In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe potrà attribuire il punteggio di credito scolastico della banda
superiore agli allievi che avranno soddisfatto almeno DUE dei criteri sopra determinati.
e. Le modalità e i criteri che i Consigli di Classe seguiranno per deliberare l’ammissione all’Esame di Stato sono
gli stessi, per quanto coerenti alla normativa vigente, previsti per lo scrutinio finale delle classi intermedie.
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Tabella A allegata al DM n. 42/2007
(sostituisce la tabella prevista dall’articolo11, comma 2 del DPR n. 323/1998)
CREDITO SCOLASTICO PER I CANDIDATI INTERNI
media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤ 10
credito scolastico (punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-8
I anno
3-4
4-5
5-6
6-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-9
NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione
indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e
l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe
o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato
superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti
previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i debiti formativi contratti nel terzultimo
anno non si procede alla eventuale integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno. Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e nel
penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato.
Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di
65/centesimi corrisponde M = 6,5).
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D.
FIRME DEL COORDINATORE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE,
DEI DOCENTI E DEI RAPPRESENTANTI DI CLASSE
Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dal Consiglio di Classe.
COGNOME E NOME
Disciplina
Firma
Giovanni SALA
Religione
Giuseppe PEZZONI
Italiano e Latino
Patrizia SEVERGNINI
Inglese
Alessandro CANDILATI
Storia e Filosofia
Maria Veronica LATELLA
Matematica
Carlo CANTONI
Informatica
Mariangela de RIENZO
Fisica
Antonella ALBERTINI
Scienze - Chimica
Barbara OGGIONNI
Disegno - St. Arte
Antonio LECCHI
Ed. Fisica
IL COORDINATORE
DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
......................………………………………
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
..............……………………………………
..............……………………………………
Treviglio, 12 maggio 2009
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