ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO
“PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLA COOPERAZIONE REGIONALE”
PAESI DEI BALCANI
PROGETTO INTEGRATO RIVA
Progetto per la riqualificazione ambientale del bacino di Scutari
Seminario di Torino, 9 -10 ottobre 2009
LINEA DI INTERVENTO 2.3
AMBIENTE E SVILUPPO
SOSTENIBILE
PROGETTO INTEGRATO: RIVA
Regioni Partner
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PAESI DEI BALCANI
Indice della presentazione
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Sintesi del progetto integrato
Obiettivi e risultati attesi
Strategia di intervento
I soggetti coinvolti
I sottoprogetti
Il piano finanziario
Considerazioni finali: sostenibilità e prospettive
LINEA DI INTERVENTO 2.3
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SOSTENIBILE
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Sintesi del Progetto Integrato
Il Contesto
Il Lago di Scutari è un patrimonio naturale, storico e culturale comune alla Repubblica albanese e a quella montenegrina di rilevanza
mondiale. Esso costituisce, infatti, la più grande zona umida abitata di cui 2/3 appartengono al Montenegro e il rimanente 1/3
all’Albania. Il Montenegro nel 1983 riconobbe il Lago di Scutari come Parco Nazionale e ne affidò la gestione all’ente pubblico “Parco
Nazionale del Montenegro”.
Dal 2005 anche il governo albanese ha riconosciuto il Lago come una riserva naturale e istituito delle misure protettive. Attualmente la
riserva è gestita dal Ministero dell’Ambiente, dei Boschi e dell’Acqua.
L’area di Scutari rappresenta oggi, sia da un punto di vista economico-politico che ambientale, un’area altamente
strategica e quindi ideale per localizzare un intervento di cooperazione internazionale su scala regionale.
La fragilità strutturale ed un passato periodo di scarsa tutela ambientale del territorio unitamente alle potenzialità turistiche dell’area ne
fanno un territorio di grande attenzione dove la Regione ha posto alcuni esigenze di interventi prioritari.
La rilevanza e la autorevolezza delle cooperazioni internazionali attualmente coinvolte in progetti nel settore specifico della tutela e
gestione ottimale della risorsa idrica nell’area di Scutari ne è infatti una valida testimonianza; ma gli scarsi risultati ottenuti richiedono
un intervento strutturato in modo diverso da quelli in corso.
E’ emersa quindi dai partner locali la necessità di strutturare sia da un punto di vista formale che metodologico, uno
“strumento pianificatorio” in grado di supportare l’amministrazione locale in primis ma anche quella centrale preposta
(Ministero Ambiente e quello Delle Autorità locali) nell’azione di coordinamento e monitoraggio degli interventi in corso e
previsti.
Le azioni di seguito proposte si inseriscono quindi in una esigenza espressa a livello locale di mettere a sistema gli interventi di
cooperazione e non, in tema di riqualificazione e salvaguardia della risorsa ambientale anche con l’intendo d valorizzazione
l’area dal punto di vista turistico e promuovere in questo modo anche nel versante albanese la realizzazione di attività che mirino a
proteggere l’area.
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Inquadramento geografico dell’intervento
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Carta idrogeologica Lago di Scutari
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SOSTENIBILE
(Fonte Ufficio G.I.S. Regione di Scutari)
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Immagini aree di intervento del progetto integrato - Lago di Scutari
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La logica d’intervento
La base e il motore della presente proposta progettuale è stata ed è la convinzione che i processi di sviluppo economico che
stanno investendo l’Albania non possono prescindere da un appropriato sviluppo sostenibile e adeguamento degli strumenti politici
di tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale.
Gli obiettivi generali del progetto sono di migliorare le condizioni ambientali e socio-economiche delle popolazioni
residenti nell’area del bacino idrografico di Scutari e di migliorare le competenze delle Regioni italiane nel quadro della
Cooperazione decentrata, rafforzando la cooperazione istituzionale e le partnership internazionali e attivando le competenze
regionali.
L’obiettivo specifico della proposta progettuale è quello di migliorare gli strumenti di gestione e tutela ambientale.
Per il raggiungimento degli obiettivi sopradescritti, il progetto prevede la realizzazione delle attività pianificate secondo una logica
di intervento trasversale e una metodologia integrata. Il progetto, infatti, mira a strutturare interventi ed attività in tre
macro settori tematici che costituiscono la base per uno sviluppo sostenibile:
a) ecologia e ambiente;
b) governo del territorio;
c) normativo-regolamentare.
Localizzazione
Regione di Scutari - Albania
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Attività programmate
Attività 1 - Coordinamento
Sottoattività 1.1 Progettazione esecutiva
Descrizione dettagliata delle azioni di progetto e relativo budget e costituzione dei gruppi di lavoro
Sottoattività 1.2 Gestione tecnica e amministrativa
Pianificazione e coordinamento tecnico ed amministrativo. Incontri di coordinamento.
Sottoattività 1.3 Coinvolgimento delle parti interessate
Messa in rete degli attori italiani con i referenti locali e coinvolgimento delle parti interessate.
Sottoattività 1.4 Reporting
Reporting, monitoraggio e rapporto con APQ
Attività 2 - Analisi conoscitiva
Sottoattività 2.1 Raccolta dati
Raccolta ed integrazione dei dati paesaggistico-ambientali e di pressione antropica a scala di bacino e locale focalizzata all’area di
Shiroka e Zogaj rilevanti per lo svolgimento del progetto.
Raccolta dati relativi alle principali grandezze ambientali disponibili e relative elaborazioni statistiche sia sulle disponibilità idriche
sia sugli afflussi al lago e sui regimi idrogeologici della zona, al fine di identificare la climatologia della zona
Sottoattività 2.2 GIS/Web
Realizzazione di un sistema cartografico e database su base GIS con interfaccia Web.
Sottoattività 2.3 Confronto settoriale programmi in corso
Attività di confronto settoriale con i progetti e programmi in corso nell’area da parte di enti di cooperazione e sviluppo
internazionali. Realizzazione di archivio.
Realizzazione di un database di tutti gli studi e progetti fatti sul lago di Scutari
Sottoattività 2.4 Analisi critica
Analisi critica dei punti di forza e debolezza del sistema ambientale sia in ambito locale, al fine di individuare ipotesi e/o scenari di
sviluppo.
Approfondimento uso suolo sulla base del progetto URBalk.
Sottoattività 2.5 Analisi amministrativa e di regolamentazione
Analisi degli aspetti di natura amministrativa e legislativa che concorrono a definire il quadro di gestione e tutela del territorio.
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Attività 3 - Elaborazione di strategie prioritarie di sviluppo
Sotto attività 3.1 Elaborazione di un piano pluriennale di strategie per un corretto uso e gestione della risorsa idrico-potabile
Misure di risanamento delle zone umide.
Ipotesi di sviluppo zone umide.
Valutazione delle disponibilità idriche in base a scenari di sviluppo futuri per l’elaborazione di strategie di utilizzo e gestione.
Sotto attività 3.2 La variazione imposta dalla venuta meno della necessità della Municipalità di Scutari di elaborare un piano
territoriale già realizzato, fa sì che gli interventi siano mirati alle zone umide del lago.
Dettaglio del piano territoriale della Regione di Scutari con riferimento alle zone umide adiacenti al lago.
Sotto attività 3.3 Elaborazioni di normative
Valutazione dei protocolli esistenti e loro eventuali modifiche per l’adozione di un protocollo unico per la realizzazione di una
ottimale gestione del bacino.
Affiancamento all’ Autorità Albanese per la gestione delle aree protette del bacino idrografico di Scutari.
Attività 4 - Realizzazione di interventi specifici
Sotto attività 4.1 Interventi di risanamento
Studio di valutazione di impatto ambientale per la valorizzazione turistica dell’area di Shiroka e Zogaj.
Sotto attività 4.2 Progetti pilota
Progettazione di un intervento pilota per la valorizzazione turistica del bacino di Scutari.
Sotto attività 4.3 Autorità di gestione locale
Affiancamento ed assistenza tecnica al Comune ed alla Regione di Scutari per la salvaguardia, la gestione e la valorizzazione delle
risorse naturali e turistiche del lago.
Attività 5 - Attività trasversali di supporto
Sotto attività 5.1 Si realizzeranno attività di formazione ed assistenza tecnica a funzionari e dirigenti delle Amministrazioni
nazionali e locali
Realizzazione di due eventi formativi in Italia della durata di 5 giorni ciascuno che riguarderanno le tematiche ambientali.
Sotto attività 5.2 Campagne di sensibilizzazione e CEA
Realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a bambini, ragazzi, adulti e imprese.
Educazione alla prevenzione dei rischi naturali.
Realizzazione di un Centro permanente di Educazione Ambientale a Scutari (CEA).
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I beneficiari del progetto sono primariamente i soggetti locali responsabili della gestione amministrativa ed ambientale a ridosso
dei bacini idrografici. Il progetto si pone infatti tra i primari obiettivi il potenziamento delle capacità locali di gestire le risorse
ambientali in modo da favorire uno sviluppo sostenibile dell’area, nonché la capacità di sfruttare le risorse ambientali e naturali
presenti per lo sviluppo di particolari settori economici, quali il turismo.
Beneficiari diretti del progetto sono:
•
Amministrazione comunale; Tecnici dell’Ufficio Urbanistico del Comune di Scutari, e altri soggetti istituzionali coinvolti nella
pianificazione e gestione dei bacini idrografici;
•
Amministrazione del Governatorato di Scutari; tecnici dell’Ufficio Urbanistico del Governatorato di Scutari;
•
Amministrazioni locali del Montenegro che beneficeranno dell’azione di coordinamento con le autorità locali albanesi;
•
Le popolazioni residenti a ridosso dei bacini idrografici oggetto degli interventi di pianificazione a livello gestionale e di azioni
di riqualificazione ambientale, la comunità di Shiroka e di Zogaj che beneficeranno delle attività di sensibilizzazione ed
educazione ambientale.
Beneficiari indiretti sono:
La popolazione della città di Scutari che conta 108.000 abitanti, che beneficeranno dell’aumento del flusso turistico, commerciale
artigianale ed economico e di migliorate condizioni ambientali.
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Obiettivi e risultati attesi
Obiettivi generali
•
Il progetto mira a migliorare le condizioni ambientali e socio-economiche delle popolazioni residenti nell’Area del bacino
idrografico di Scutari.
•
Il progetto mira a migliorare le competenze delle Regioni italiane nel quadro della cooperazione decentrata, rafforzando la
Cooperazione istituzionale e le partnership internazionali e attivando le competenze regionali.
Obiettivo specifico
Il progetto mira a migliorare gli strumenti di gestione e tutela ambientale, attraverso la realizzazione di interventi sui seguenti aspetti:
a) ecologia e ambiente;
b) territorio e sviluppo sostenibile;
c) normativo-regolamentare.
Risultati attesi
•
Aumentate capacità di coordinamento e integrazione degli interventi in un’ottica di rete delle regioni Italiane e delle istituzioni
albanesi coinvolte.
•
Aumentate conoscenze sullo stato del territorio, con particolare riferimento a (a) condizioni ecologiche e ambientali del bacino
idrico di Scutari, (b) stato del territorio in oggetto, (c) framework normativo e regolamentare in materia di ambiente e territorio.
•
Aumentate capacità di elaborazione di strategie relative agli aspetti (a) ecologici-ambientali, (b) di pianificazione territoriale, (c)
normativo-regolamentari.
•
Progettazione di interventi di (a) riqualificazione e di recupero ambientale, (b) riqualificazione ambientale e paesaggistica, (c)
affiancamento e assistenza tecnica al Comune ed alla regione di Scutari per la salvaguardia, la gestione e la valorizzazione turistica del
lago
•
Aumentata conoscenza e competenza in materia di tutela e salvaguardia del territorio da parte di funzionari e dirigenti delle
amministrazioni nazionali e locali.
•
Aumentata sensibilità delle comunità locali e delle imprese sui temi della tutela ambientale.
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Strategia di intervento
Il progetto prevede l’attuazione delle seguenti metodologie:
Approccio graduale
Le attività progettuali sono concepite secondo un approccio graduale. Ciò non significa solo che ciascuna fase progettuale è
conseguente alle altre ma soprattutto che ciascuna fase costituisce una progressione logica del precedente step. Grazie all’attuazione di
questo metodo. I partner coinvolti avranno la possibilità di valutare al termine di ciascuna fase progettuale gli obiettivi raggiunti,
avendo, inoltre, la possibilità di ridefinire e ripianificare le attività nel caso in cui insorgano problemi o difficoltà.
Approccio multidisciplinare
L’approccio multidisciplinare riconosce il valore aggiunto delle diverse esperienze e expertise portato da ciascun partner. Inoltre,
l’approccio multidisciplinare garantisce la possibilità di fornire risposte ad una molteplicità di esigenze dei beneficiari e degli attori locali.
Networking
Il carattere multiregionale ed internazionale del progetto include la presenza di differenti competenze e risorse messe in campo per la
realizzazione delle attività. Mettendo in atto tale metodologia si intende massimizzare e condividere la pluralità delle competenze del
partenariato. Inoltre, il carattere sinergico della gestione del progetto, la capacità di istituire una rete stabile di soggetti istituzionali
Attivi per il raggiungimento di obiettivi condivisi costituisce una importante base di supporto alle istituzioni albanesi (centrali e locali),
relativamente alla loro capacità di mettere in rete e di coinvolgere tutti i soggetti che compongono la catena della processo di
decentramento delle responsabilità dai governi centrali a quelli locali.
Approccio partecipativo
Uno degli elementi chiave per la realizzazione del progetto è l’approccio partecipativo. Esso assicura, infatti, la risposta concreta agli
attuali bisogni e condizioni in cui gli enti locali e la popolazione albanese operano.
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Sostenibilità
L’intero progetto mira a rafforzare le autorità locali albanesi nella gestione del territorio e dell’ambiente creando nuovi servizi,
Incrementando competenze e conoscenze, elaborando strategie e realizzando interventi specifici. Da questo punto di vista, il
supporto del partenariato istituzionale
italiano e lo scambio di esperienze potrebbe essere interpretato come uno strumento. A garantire la sostenibilità dell’intervento
saranno:
a) creazione di un Comitato di Pilotaggio che coinvolga anche i partner locali;
b) creazione di un comitato di monitoraggio, composto da partner italiani e albanesi;
c) progressiva acquisizione da parte dei partner albanesi di responsabilità strategiche nell’implementazione del progetto;
d) best practices;
e)sviluppo di ulteriori progetti condivisi sulla base delle strategie elaborate e dei piani di azione pluriennali.
Comunicazione interna
La comunicazione interna sarà garantita attraverso le attività del Comitato di Pilotaggio, del Comitato Esecutivo e del Gruppo
Tecnico. La necessità di strutturare strumenti adeguati per la comunicazione interna deriva dalla consapevolezza della necessità di
informare costantemente i partner sullo stato avanzamento delle attività. Inoltre, nel caso in cui insorgessero difficoltà
nell’attuazione delle attività pianificate, una corretta comunicazione interna deve essere garantita al fine di risolvere rapidamente
ed efficientemente il problema insorto.
Livello di coinvolgimento e partecipazione attiva dei partner
Le Regioni italiane coinvolte nel progetto hanno svolto un ruolo attivo nella pianificazione della presente proposta progettuale e
svolgeranno un ruolo attivo nella realizzazione delle attività.
Il livello di integrazione delle proposta progettuale e delle singole attivò pianificate garantisce un alto grado di integrazione del
partenariato.
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I soggetti coinvolti
Motivazioni sul ruolo attribuito ai singoli partner
•
La Regione Puglia, coordinatrice del PI, attraverso l’ARPA sarà coinvolta sia nelle fasi II, IV e V riguardanti le tematiche della
tutela della risorsa idrica che nello specifico nella azioni puntuali di progettazione degli interventi e di realizzazione degli stessi ivi
compresi le attività di capacity bulding, formazione e diffusione dei risultati;
•
La Regione Basilicata, attraverso l’Università di Basilicata, sarà coinvolta sia nelle fasi II,III,IV e V, collaborerà alla realizzazione
delle attività relative all’aspetto ecologico-ambientale e di pianificazione territoriale e di sviluppo sostenibile nonché in attività di
formazione ed assistenza tecnica finalizzate all’azione di capacity building;
•
La Regione Toscana attraverso l’Istituzione Centro Nord Sud parteciperà alla realizzazione delle attività di concertazione con i
soggetti internazionali operanti nel bacino idrografico di Scutari unitamente a i partners locali, in particolare al Governatorato di Scutari;
predisposizione e realizzazione delle attività previste (II, III, IV) relative all’aspetto (b)Territorio e sviluppo sostenibile. Inoltre
l’Istituzione Le amministrazioni nazionali e locali albanesi dovranno assicurare: la messa a disposizione dei dati esistenti, il
collegamento e dialogo con tutte le amministrazioni locali il cui coinvolgimento è elemento essenziale per la buona riuscita del
progetto, la messa a disposizione di funzionari e dirigenti per il coordinamento in area delle attività, l’organizzazione.
•
La Regione Calabria collaborerà alla realizzazione delle attività relative all’aspetto ecologico-ambientale e di pianificazione
territoriale e di sviluppo sostenibile, nelle fasi II, III e IV; alle attività di Capacity Building e sensibilizzazione nella fase V.
•
La Regione Sicilia collaborerà nelle fasi di analisi conoscitiva e di (II e V) e alle attività di sensibilizzazione.
•
La Regione Sardegna collaborerà alla realizzazione delle attività di analisi conoscitiva ed elaborazione di strategie (fasi II e III),
con particolare riferimento agli aspetti ecologico-ambientali e di pianificazione territoriale e di sviluppo sostenibile e alla fase IV di
progettazione di interventi specifici.
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ENTI LOCALI. Gli enti locali del Distretto di Scutari rilevanti per la realizzazione delle attività progettuali sono rappresentati dalla
Regione di Scutari e dalla Comune di Scutari. Tali attori rappresentano il primo livello di stakeholders da coinvolgere nella
preparazione e implementazione delle attività progettuali. Tali enti locali sono responsabili per la preparazione della pianificazione
territoriale, gestione delle misure economiche e sociali della regione. La preparazione e la realizzazione di un Progetto Integrato
per la Gestione dell’ecosistema del Lago di Scutari sono coerenti con gli obiettivi e le strategie degli enti locali coinvolti. Gli enti
locali non esercitano una rilevante influenza sull’area amministrativa di pertinenza. Il decentramento amministrativo in Albania è
ancora lontano da divenire una realtà. Le principali cause dell’incapacità di amministrare realmente il proprio territorio da parte
degli enti locali è da imputare: (i) carenza di comunicazione tra il governo centrale e gli enti locali; (ii) scarse conoscenze delle
normative vigenti; (iii) scarsa conoscenza delle strutture statali esistenti. Risulta essenziale, infatti, implementare le conoscenze e
competenze degli enti locali coinvolti fruendo assistenza tecnica e momenti formativi ad hoc che mirino a una miglior applicazione
della normativa vigente in materia di gestione del territorio e delle risorse ambientali;
GOVERNO CENTRALE. I Ministeri direttamente collegati con la realizzazione e pianificazione delle attività progettuali sono:
Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Economia. I ministeri, in qualità di enti politici e legislatori, costituiscono gli interlocutori
privilegiati al fine di: (i) raggiungere un accordo al fine di evitare sovrapposizioni di ruoli e competenze; (ii) formulare una
strategia chiara per l’implementazione di un ente amministrativo direttamente responsabile per la gestione dell’area protetta;
CITTADINANZA. Il coinvolgimento della cittadinanza nelle attività progettuali e l’incremento delle sensibilizzazione sulle
tematiche di tutela del territorio e ambientale risulta uno degli obiettivi trasversali del progetto, in grado di garantire una
sostenibilità temporale delle attività progettuali. Il rapporto tra gli enti locali e i cittadini risulta totalmente insoddisfacente. Il
progetto mira a rafforzare tale relazione e ad aumentare la responsabilità civile dei cittadini della Regione di Scutari nella gestione
del proprio territorio e nella tutela dell’ambiente. Il coinvolgimento della cittadinanza nelle attività progettuali si concretizzerà nella
realizzazione di campagne di sensibilizzazione, nell’istituzione di un Centro di Formazione ambientale.
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I Sottoprogetti
Titolo
Sottoprogetto
RIVA
Progetto per la
riqualificazione
del bacino idrico
di Scutari
Localizzazione
Attività
programmate
Stato di
avanzamento
Termine
previsto
Regione di Scutari
Albania
Attività 1 Coordinamento
Sottoattività 1.1 Progettazione esecutiva
Sottoattività 1.2 Gestione tecnica e amministrativa
Sottoattività 1.3 Coinvolgimento delle parti interessate
Sottoattività 1.4 Reporting
Attività 2 Analisi conoscitiva
Sottoattività 2.1 Raccolta dati
Sottoattività 2.2 GIS/Web
Sottoattività 2.3 Confronto settoriale programmi in corso
Sottoattività 2.4 Analisi critica
Sottoattività 2.5 Analisi amministrativa e di regolamentazione
Attività 3 Elaborazione di strategie prioritarie di sviluppo
Sotto attività 3.1 Elaborazione di un piano pluriennale di strategie
per un corretto uso e gestione della risorsa idrico-potabile
Sotto attività 3.2 La variazione imposta dalla venuta meno della
necessità della Municipalità di Scutari di elaborare un piano
territoriale già realizzato, fa sì che gli interventi siano mirati alle
zone umide del lago, in particolare
Sotto attività 3.3 Elaborazioni di normative
Attività 4 Realizzazione di interventi specifici
Sotto attività 4.1 Interventi di risanamento
Sotto attività 4.2 Progetti pilota
Sotto attività 4.3 Autorità di gestione locale
Attività 5 Attività trasversali di supporto
Sotto attività 5.1 Si realizzeranno attività di formazione ed
assistenza tecnica a funzionari e dirigenti delle Amministrazioni
nazionali e locali
Sotto attività 5.2 Campagne di sensibilizzazione e CEA
Avviato
febbraio 2009
Dicembre
2010
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Il piano finanziario
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Considerazioni finali: sostenibilità e prospettive
Sostenibilità
Attraverso lo scambio di competenze tra regioni italiane e soggetti albanesi e la messa a disposizione da parte dei soggetti italiani di
risorse e competenze tecniche si garantisce un accompagnamento che ottimizzi le risorse in loco ed il monitoraggio dei lavori. La
creazione di tavoli di concertazione partecipativi è finalizzato a creare sinergie e scambi di competenze e know-how per una crescita
reciproca che contribuirà alla sostenibilità del progetto. Il miglioramento delle capacità di gestione del territorio da parte dell’amministrazione locale,
contribuiranno infatti ad un generale aumento del turismo, del commercio e della promozione dell’artigianato locale.
Il governo albanese sta investendo considerevoli sforzi nello sviluppo di leggi e regolamentazioni che abbiano ad oggetto la gestione
dell’ambiente. Contemporaneamente questi sforzi si collegano all’obiettivo di ambiziose riforme economiche per ridurre il livello di
povertà del paese. Il progetto rimane in linea con queste esigenze e si pone quale possibile risposta come esempio di potenziamento
delle capacità di gestione dell’ambiente e dell’incentivazione di attività economiche attraverso la cooperazione tra Italia ed Albania.
L’adesione del Comune di Scutari e la buona collaborazione con la prefettura di Scutari rendono possibile una buona sinergia per la pianificazione,
realizzazione dei lavori e successivo controllo e programmazione territoriale. Il progetto, grazie alla forte componente di formazione, creerà le basi
per una gestione delle risorse naturali ad opera degli attori locali e quindi duratura nel tempo.
Il miglioramento generale delle condizioni ambientali delle aree coinvolte nel progetto produce impatto positivo sul piano delle relazioni
sociali e sull’ integrazione delle comunità interessate dagli interventi. Il progetto prevede una forte componente di sensibilizzazione e
coinvolgimento delle popolazioni locali in modo che queste divengano soggetti primari dello sviluppo della aree di intervento del
progetto. L’interazione tra i soggetti di entrambi i paesi mira a potenziare le capacità di interscambio e di ricezione di “best practices”
per valorizzare e costruire percorsi futuri improntati sulla coesione sociale e culturale.
Le attività del progetto sono in linea con alcune azioni già intraprese dal Governo Italiano e dalle Regioni Italiane nella Repubblica di
Albania nell’ambito della cooperazione alla ricostruzione ed alla realizzazione di interventi di miglioramento ambientale ed ecosistemici
con ricadute sul piano economico, sociale e della salute della popolazione già attuate in altre aree del Paese.
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Prospettive
Per le regioni italiane coinvolte, il progetto rappresenta l’opportunità di consolidare dei rapporti di partenariato in territori già
in parte presidiati. In particolare, il sistema delle regioni coinvolte nel progetto potrà acquisire, anche attraverso le attività di
networking e di raccordo, previste per la gestione del Progetto Integrato, una valida metodologia di lavoro per la trasferibilità delle
esperienze. La proposta progettuale, sviluppata attraverso un lungo lavoro di concertazione tra le Regioni italiane pone le basi per
avviare attività di sistema dei partner istituzionali. Tale processo di coordinamento, condotto all’interno del quadro di
Riferimento stabilito dal MAE, garantirà la coerenza degli interventi di cooperazione decentrata con le priorità e le strategie di
politica estera bilaterali e multilaterali del Governo italiano.
Le esperienze maturate dalla regioni per la realizzazione del progetto potranno successivamente essere ‘travasate’ da una
realtà all’altra laddove si manifestano condizioni similari, valorizzando appieno il tema della integrazione contenutistica e
metodologica. L’esigenza di avviare un processo di riqualificazione del territorio in aree duramente colpite da gestioni inadeguate,
affrontata in modo trasversale ed integrato, aprirà la strada alla definizioni di future azioni di maggiore estensione
territoriale e di maggiore complessità, in risposta a quelle che sono da una parte le richieste di partner locali e dall’altra le
priorità espresse dai donors internazionali, Banca Mondiale, Unione Europea, ecc nei loro documenti strategici.
Si potranno inoltre creare opportunità finanziarie per progetti futuri finanziati dall’Unione Europea coinvolgendo
anche altri soggetti pubblici e privati italiani (amministrazioni locali, enti di formazione, imprese di progettazione) che
avranno la possibilità di entrare in contatto con territori a valenza prettamente turistica.
La partecipazione al progetto da parte delle regioni del Sud rappresenta un rafforzamento della capacità di cooperazione e la
ricaduta sui territori è data dalla creazione di una rete di collaborazione in ambiti internazionali costituita sia dai propri enti
strumentali, sia da istituzioni accademiche capaci di apportare le proprie competenze in settori specifici e di favorire lo scambio di
esperienze, di buone pratiche, di proporre strategie innovative di sviluppo su problematiche di rilevanza regionale comuni
nell’area di cooperazione.
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