È nato a Brozzo – Marcheno,
Brescia in Italia, il 19 ottobre 1899.
Fu ordinato sacerdote a Roma,
il 9 luglio 1922. Laureato in filosofia
e teologia, fu inviato nel 1928 in
Albania. Fin dal 1945 fu rettore del
Seminario Pontificio a Scutari e vice
provinciale nella Compagnia di
Gesù.
Fu arrestato il 31 dicembre 1945
e fucilato il 4 marzo 1946 a Scutari.
Ha sempre rifiutato il fascismo.
Le sue ultime parole furono:
“Viva Cristo Re e perdono i miei
persecutori!”.
È nato a Scutari il 27 luglio 1907.
Ha compiuto i suoi primi studi
presso i Francescani di Scutari.
Ha continuato gli studi di teologia in
Italia e di filosofia a Lovanio in
Belgio, conseguendo il dottorato alla
Sorbona di Parigi. Fu ordinato
sacerdote il 15 marzo 1931.
Insegnò filosofia al liceo “Illyricum”
dei francescani a Scutari. Fu
arrestato nel gennaio 1946 davanti
agli studenti mentre insegnava, e
fucilato il 4 marzo 1946. Le sue
ultime parole: “Viva Cristo Re,
perdoniamo
i nostri nemici!”.
È nato a Scutari il 26 febbraio 1911.
Compì le scuole medie superiori dai
francescani, e gli studi teologici a
Brescia, Italia.
Fu ordinato sacerdote a TorricchioPistoia in Italia il 29 giugno 1936.
Fu arrestato il 9 ottobre 1946,
perché i capi della Sicurezza
volevano sapere che cosa un
esponente politico aveva detto in
confessione.
Fu torturato, ma non aprì bocca.
Fu condannato a morte il 18 gennaio
1947, ma dopo alcuni giorni la
condanna fu mutata in ergastolo.
Morì nel carcere di Burrel il 4 aprile
1954.
È nato a Janjevë in Kossovo
il 20 febbraio 1879.
Dopo le scuole medie entrò nel
convento dei frati minori di TroshanëLezhë, dove fece il noviziato. Dal
1896 al 1901 continuò gli studi di
filosofia e teologia a Parma in Italia,
dove fu ordinato sacerdote il 21
marzo 1901. E’ stato parroco nella
arcidiocesi di Scutari negli anni
1905-1907. E’ stato poi nominato
rettore del santuario Sant’Antonio a
Giacova in Kossovo dal 1907 al 1912.
E’ stato martirizzato a Janosh vicino
a Gjacova il 7 marzo 1913, per non
aver accettato di divenire prete
ortodosso.
È nato a Scutari il 2 ottobre 1881.
Compì gli studi di filosofia
a Schwaz e di teologia a Graz in
Austria. Fu ordinato sacerdote il 25
marzo 1904. È stato provinciale dei
Francescani in Albania dal 1943 fino
alla morte. Il 15 novembre 1946 fu
arrestato con la falsa accusa di aver
nascosto le armi sotto l’altare di san
Antonio nella chiesa di Scutari, e fu
fucilato dai comunisti l’11 marzo
1948 nel cimitero di Rrmajit. Le sue
utime parole: “Viva Cristo Re! Viva il
Papa! Viva i cattolici! Viva l’Albania!
Perdono coloro che colpiranno i
nostri corpi innocenti”
È nato a Janjevë in Kossovo il 25
aprile 1893. Era parroco a Lezha
quando fu arrestato e torturato dopo
un incontro, di tipo economico, dei
francescani, il quale fu interpretato
dalla “Sicurezza” in chiave politica.
Morì a Lezha in mezzo a torture l’11
maggio 1947, dopo avergli ficcato le
unghie in gola, per far scoppiare le
vene della gola. L’infermiera Maria
Ndoja, che lo medicò nel momento
dell’agonia, lo seppellì di nascosto
sotto un ulivo del giardino del
convento. Dopo che ella testimoniò
del martirio, il 16 settembre 1994
furono trovate le sue ossa, che ora
riposano nelle mura della chiesa
dell’ Annunziata a Lezha.
È nato a Shllak di Scutari, il 2 ottobre
1894. Compì le scuole medie dai
francescani a Scutari, il liceo a
Salisburgo e gli studi fiosofici e
teologici a Innsbruck in Austria.
Fu insegnante di latino e greco nel
collegio “Illyricum” di Scutari. Era uno
dei migliori mitologi albanesi, come
pure scrittore e pianista. Aveva una
grande cultura letterale e musicale.
Nel 1946 fu arrestato a Rubik e morì
sotto le torture, prima della condanna,
il 2 dicembre 1946 a Scutari. Fu
legato con fildiferro arruginito, che
provocò il tetano e poi la morte.
È morto “in odium fidei”.
È nato a Scutari il 19 luglio 1900.
Compì gli studi prima nel seminario dei
frati minori a Scutari, poi a Lankowitz e
a Graz in Austria, e la Teologia a
Pescia e a Roma dove fu ordinato
sacerdote il 25 luglio 1924.
È stato provinciale dei francescani nel
periodo 1938-1941, e in seguito
guardiano del convento di Scutari dal
1944 fino alla sua morte.
Fu arrestato con l’accusa di aver
partecipato a nascondere le armi sotto
l’altare di sant’Antonio: menzogna
inventata per distruggere il convento.
Le sua utime parole: “Viva Cristo Re.
Perdono i miei nemici. L’Albania non
muore con noi”. Fu fucilato l’11 marzo
1948 fuori le mura del cimitero.
È nato a Blinisht nella Zadrima
il 2 dicembre 1906. Entrato nella
Compagnia di Gesù, compì gli studi
di filosofia e teologia a Torino e fu
ordinato sacerdote a Chieri in Italia, il 15
luglio 1938. Ritornato in Albania fu
insegnante di latino, greco e matematica
nel Seminario di Scutari, dove nel 1945
egli divenne rettore. Fu un sacerdote
integro e zelante soprattutto nella
formazione dei seminaristi ai quali era
molto vicino e disponibile.
Fu arrestato con padre Fausti e
condannato a morte con la fucilazione il
4 marzo 1946. Ma prima fu torturato in
maniera disumana. Le sue ultime
parole: “Viva Cristo Re, e perdono i miei
nemici!”.
È nato a Scutari il 22 marzo 1897.
Compì le scuole medie dai
francescani, mentre la teologia a
Graz in Austria. Fu ordinato
sacerdote a Genova, Italia, il 24
luglio 1921. Svolse il servizio
pastorale nelle zone montane più
difficili: Theth, Brigje të Hotit e
Gomsiqe. Aveva un animo grande
e pronto al sacrificio.
Fu arrestato a Scutari nel 1947, e
condannato all’ergastolo, ma 20
giorni dopo la sentenza morì di
cancro nel carcere di Scutari il 16
aprile 1950. Le sue ossa riposano
nella Chiesa francescana di Scutari.
È nato a Wrocław,Polonia, il 2 dicembre
1896. Compì gli studi di teologia in
Bosnia, e fu ordinato sacerdote a Scutari
il 14 giugno 1925.
Fu trasferito a Scutari come missionario.
Organizzò il gruppo giovanile “Viribus
Unitis”. Aprì una scuola per fanciulli dai
dieci anni in sù. Combatté con tenacia
la “vendetta” proponendo la risposta
della fede cristiana. Si dedicò molto alla
formazione del clero.
Fu arrestato a Scutari il 14 febbraio
1946. Durante il processo dichiarò:
“Non mi dispiace affatto di morire
insieme ai miei fratelli, perché, per
quanto ho potuto, ho contribuito anch’io
per il bene vostro e della fede in Cristo”.
Fu fucilato il 18 luglio 1946 a Scutari.
È nato a Vrnavokolo in Kossovo
il 12 maggio 1921.
Compì le scuole medie nel Seminario
pontificio di Scutari. Nel 1938 si recò
a Roma, presso Propaganda Fide,
dove fece il corso di filosofia e
frequentò la Gregoriana. Fu ordinato
sacerdote il 19 marzo 1944. Nel
1946 fece ritorno in Patria. Nel 1948
fu arrestato e sottoposto a molte
torture: è stato lasciato per quindici
giorni notte e giorno davanti a un
muro mentre veniva bagnato. Morì
“in odium fidei” nella primavera del
1948 a Scutari nell’episcopio a
causa delle tante torture.
È nato a Kthellë di Mirdita il 26 luglio
1908. Nel 1920 iniziò la scuola nel
seminario di Scutari, ha studiato
filosofia e teologia a Travnik in
Bosnia dove si laureò nel 1931. Fu
ordinato sacerdote il 26 aprile 1932.
Divenne poi segretario dell’Arcivescovo di Durazzo e in seguito fu
anche parroco della città. Gli
imposero di dire i segreti della
confessione, ed egli anche dietro
torture disumane si rifiutò. Fu
arrestato a Durazzo il 18 maggio
1947 e fucilato il 9 marzo 1948 nella
piazza della città. Il suo corpo lo
gettarono sotto poca sabbia, tanto
che i cani lo scoprirono.
È nato a Mal i Jushit di Scutari il
5 febbraio 1920. Frequentò il
ginnasio nel seminario di Scutari,
mentre gli studi di filosofia e
teologia li ha compiuti presso
Propaganda Fide a Roma, dove il
19 marzo 1944 fu ordinato
sacerdote. Tornato in patria fu
nominato vice parroco di Scutari,
e nel 1947 fu chiamato nel
servizio militare a Përmet, dove
dopo alcuni mesi, il 10 marzo
1947 fu arrestato come spia del
Vaticano. Dopo indicibili torture fu
fucilato il 28 marzo 1947 davanti
ai soldati del reggimento e
calpestato dai fanatici, finché spirò
sotto i loro piedi insanguinati.
È nato a Mali Kolaj di Velipojë il 16
novembre 1917. Compì le scuole medie
nel Seminario di Scutari, e proseguì gli
studi di filosofia e teologia presso
Propaganda Fide a Roma. Fu ordinato
sacerdote a Castel Gandolfo il 20
dicembre 1942 . Celebrò la prima
messa il giorno dopo a Gennazzano di
Roma. Fu parroco di Pulaj-Velipojë, di
Dajç i Bregut Bunës e di Mal i Kolajve.
Inviò fuori dello stato la lista dei
sacerdoti fucilati e per questo fu
arrestato il 7 novembre 1958 e
condannato a morte il 27 aprile 1959.
Nel processo ripetè con coraggio
l’annuncio della sua fede cattolica e
denunciò le ingiustizie della dittatura
comunista. Fu fucilato il 12 maggio
1959.
È nato a Scutari il 21 gennaio
1891. Compì le scuole medie e gli
studi filosofici nel Seminario di
Scutari, mentre la teologia a
Innsbruck in Austria. Fu ordinato
sacerdote a Primiz in Austria il 3
agosto 1919. Ritornato in patria,
dal marzo 1920 fu parroco di
Gimaj, di Shala, poi di Pog, Prekal
e Kir, di Shirokë, di Rrenc e Gur i
Zi. Fu arrestato nel 1945 a
Shirokë e poi liberato. Di nuovo fu
arrestato a Rrenc di Gur i Zi
nell’ottobre del 1947, e
imprigionato nel carcere di
Scutari. Morì, durante le torture,
prima di essere processato, il 30
aprile1948.
È nato a Scutari il 22 febbraio
1917. Ha frequentato le scuole
medie presso i francescani, poi il
Seminario Pontificio a Scutari per
la teologia e infine Propaganda
Fide a Roma. Fu ordinato
sacerdote il 24 marzo 1943 nella
chiesa dei gesuiti a Scutari. Fu
parroco di Bushat di Scutari.
Fu arrestato il 12 novembre 1947 e
condannato a dieci anni di carcere,
perché era anticomunista, prete
cattolico e intellettuale. Morì in
carcere il 12 maggio 1948 a causa
delle torture. Consegnarono il suo
corpo al fratello ma poco dopo la
polizia riprese il suo cadavere dalla
casa del fratello.
È nato a Daiç di Zadrima il 26
marzo 1893. Compì le scuole medie
nel seminario di Scutari . E nel
1912 continuò gli studi a Roma, più
tardi in Francia e Austria. Fu
ordinato sacerdote il 4 agosto 1919.
È stato avversario del governo del
re Zog, e per questo fu arrestato il
26 dicembre 1926.
Il 19 febbraio fu condannato a morte
e il 5 marzo del 1927 fu impiccato.
Le sue ultime parole: “Ora muoio
innocente. Viva Cristo Re! Viva la
Chiesa cattolica! Viva il Papa ,
padre nostro! Viva l’Albania e gli
albanesi autentici”
È nato a Scutari il 7 luglio 1890.
Compì le scuole medie nel collegio
francescano e in seguito continuò gli
studi filosofici e teologici nel Seminario
pontificio di Scutari, dove fu ordinato
sacerdote il 29 maggio 1915. È stato
parroco per 26 anni a Ndërfane di
Mirdita, poi a Gëziq di Mirdita dove ha
costruito la chiesa e aperto una scuola
nel 1936. Fu rispettato per la sua
devozione, il suo zelo pastorale e la
sua testimonianza fino al martirio.
Nel 1946 è stato inviato a Kalmet
dove nel 1949 è stato arrestato.
Dopo tante torture morì il 18 settembre
1949 nel carcere di Lezha prima della
sentenza. I suoi resti umani riposano
nel Cimitero di Rrëmaji a Scutari.
È nato a Worringen in Germania
il 2 agosto 1906. Compì le scuole
superiori a St. Wendel, il corso
filosofico a St. Augustin e quello
teologico a Mölding, Vienna.
Fu parroco a Kthella, poi dal 1938 a
Perlat, e dal 1943 a Jubë di Durazzo
fino all’arresto avvenuto nei primi
giorni di febbraio 1945.
Fu imprigionato a Tirana, dove fu
condannato a 2 anni di carcere, e
rinchiuso nel carcere speciale dei
criminali di guerra. Fu ucciso per
fucilazione mentre lo facevano
fuggire il 16 novembre 1946, perché
era sacerdote e ancor più perché
tedesco. Le ultime parole: “Sono
contento di morire, perché gli
albanesi mi ricordino sempre come
sacerdote della fede in Cristo.”
È nato a Scutari il 2 settembre 1892.
Compì tutti gli studi nel Seminario
pontificio di Scutari, e gli ultimi due
anni di Teologia a Innsbruck, Austria.
Fu ordinato sacerdote il 29 maggio
1915. Fu cappellano militare, vice
parroco a Scutari, parroco a PulajVelipojë e poi a Sheldi. Cancelliere e
segretario dell’Arcivescovo di Scutari.
In seguito fu a Belgrado e poi in
Svizzera. È stato un abile oratore,
molto preparato nelle scienze umane e
divine. Ritornato in Albania fu arrestato
a Sheldi alla fine di dicembre 1944, e
condannato a morte a Scutari il 30
gennaio1945. Barbaramente torturato
fu fucilato a Tirana il 05.03.1945. Fu il
primo sacerdote ucciso dai comunisti.
È nato a Gurëz, il 1 marzo 1891.
Compì gli studi anche quelli
filosofici nel seminario di Scutari,
mentre frequentò la teologia a
Innsbruck, Austria. Fu ordinato
sacerdote il 24 aprile 1916. Fu
parroco di Boga, Shkrel, Reç e
Mazrrek.
Fu arrestato a Boga e
imprigionato a Koplik il 7 luglio
1948. La polizia lo portò in giro
nella sua parrocchia come trofeo.
Lo uccisero senza processo,
affogandolo nella fogna del
carcere a Koplik il 26 dicembre
1948, insieme a don Pietro Çuni.
È nato a Scutari il 24 gennaio
1896. Dalle scuole medie fino alla
teologia ha studiato nei vari
seminari del Piemonte, nei collegi
di Scarnafigi e Sarzana. Fu
ordinato sacerdote il 12 marzo
1921 a Saluzzo, Italia. Tornato in
patria svolse il suo ministero nella
diocesi di Sapa, come parroco a
Dardhe, a Shllak, a Koman, a
Dush, e infine a Naraç, dove fu
accusato e arrestato, come spia
del Vaticano l’8 dicembre 1946.
Per terrorizzare il popolo fu
fucilato alla presenza degli
abitanti di Shelqet-Scutari, il 24
gennaio 1947.
È nato a Samrish di Scutari il 1
ottobre 1933. Compì le scuole
primarie a Dajç Bregut i Bunës,
mentre gli altri studi li fece da
privatista presso il parroco Pietro
Gruda. Fu ordinato sacerdote
nella cattedrale di Scutari l’8
dicembre 1961. Fu parroco di
Stajka fino al 1967. Dopo la
chiusura delle chiese svolse in
segreto il suo ministero nei villaggi
e città. Cercò riparo nell’ex
Jugoslavia, ma fu tradito e
consegnato ai comunisti albanesi
nel novembre 1968. Fu imprigionato a Scutari nel novembre 1968.
Processato a Dajç fu fucilato
nell'aprile 1969.
È nato a Shën Gjergj il 10 luglio
1909. Compì le scuole medie nel
seminario di Scutari, mentre la
teologia a Bobbio, Genova,
dove fu ordinato sacerdote il 21
marzo 1942. Fu parroco di Orosh
e Kalivar, e anche segretario di
Mons. Frano Gjini.
Fu arrestato nel 1947 a Kalivar di
Mirdita e imprigionato a Shën Pal.
Fu torturato e minacciato di
maledire Gesù Cristo, ma egli
gridò: “Viva Gesù Cristo”. Le
torture durarono alcuni giorni
finché morì a Shën Pal di Mirdita
nel 1947. Il suo corpo fu gettato in
un canale e sbranato dai cani.
È nato a Beltojë il 9 maggio 1935.
Si preparò in filosofia e teologia
privatamente sotto la guida di mons.
Ernest Çoba, dal quale fu ordinato
sacerdote a Scutari l’ 8 dicembre
1961. Fu parroco di Dajç i Bregu i
Bunes, e di Barbullush. Dopo la
chiusura delle chiese nel marzo
1967, senza tener conto dei divieti
del regime, andava attraverso i
villaggi dando coraggio e svolgendo
il suo servizio pastorale. Fu arrestato
a Beltojë il 19 aprile 1973. Fu torturato in modo crudele ma sopportò con
eroismo. Fu condannato a sette anni,
ma durante il processo parlò contro il
dittatore e per questo fu fucilato il 10
febbraio 1974.
È nato a Nënshat il 31 luglio 1887.
Compì gli studi di filosofia e due
anni di teologia nel seminario di
Scutari, gli altri due anni li fece ad
Innsbruck, Austria, presso il
Collegio Canisianum. A Scutari fu
ordinato sacerdote il 21 settembre
1911. Fu parroco a Koman,
Nënshat, Laç di Vau Dejës, Pistull e
Plezhë. Fu arrestato il 8 dicembre
1946 mentre celebrava la santa
messa. Fu condannato a 30 anni
di carcere, ma nel 1953 rimase
paralizzato e fu liberato nel 1954.
Ritornò a Pistull e abitò in una
cantina della canonica. Morì il 22
aprile 1958.
È nato a Scutari il 3 novembre
1892. Compì le scuole medie e la
filosofia nel seminario di Scutari,
mentre la teologia a Innsbruck,
Austria. Fu ordinato sacerdote a
Scutari il 24 aprile 1916. È stato
segretario del vesovo di Scutari,
vice parroco della cattedrale di
Scutari, parroco di Mal i Barbullush,
di Bogë, di Shkrel e di Sheldi. Fu
arrestato a Sheldi per aver aiutato
di nascosto don Lazër Shantoja e
fu incarcerato a Scutari il 4 febbraio1945. Fu il primo sacerdote
fucilato dai comunisti a Scutari il
25 marzo 1945.
È nato a Scutari il 9 luglio 1914.
Compì le scuole medie nel
seminario di Scutari, mentre la
teologia presso Propaganda Fide a
Roma, dove fu ordinato sacerdote il
23 marzo 1940. Fu parroco prima di
Shkrel, poi di Rrjoll e Reç-Lohe.
Arrestato a Rrjoll, fu imprigionato a
Koplik il 27.07.1948.
Lo accusarono di aver tradotto
l’enciclica “Rerum novarum” di
Leone XIII. Torturato selvaggiamente fu gettato vivo nella fogna del
carcere, dove morì il 26 dicembre
1948. È rimasto sempre irremovibile
contro la dittatura.
È nato a Ferizaj, Kossovo, il 24
dicembre 1898. Compì gli studi prima a
Scutari, poi a Graz, a Innsbruck,
Austria, e infine a Roma, dove fu
ordinato sacerdote il 13 maggio 1921.
In Kossovo fu parroco a Urosevac, a
Novosellës. In Albania fu parroco a
Zhejë, a Gurëz e a Tirana. Fu arrestato
due volte. La prima volta a Tirana il 28
ottobre1946 e fu condanna-to a 20 anni
di carcere, di cui ne scontò 17,
rinchiuso nel carcere di Burrel.
Fu liberato il 2 maggiio 1963. Dopo la
chiusura delle chiese fu mandato a
lavorare a Gurëz, dove fu arrestato la
seconda volta l'11 giugno 1970 e fu
condannato a morte per aver
battezzato un bambino. Fu fucilato
il 29 settembre 1971.
È nato a Scutari il 20 febbraio 1886.
Frequentò a Scutari le scuole medie nel
Collegio Saveriano e la filosofia
nel Seminario pontificio, mentre la
Teologia presso “Propaganda Fide”
a Roma. Fu ordinato sacerdote a
Durazzo il 28 giugno 1908. Fu segretario del vescovo di Durazzo e suo Vicario
Generale. Fu consacrato vescovo di
Durazzo-Mirdita il 28 ottobre 1930, più
tardi divenne Delegato Apostolico, e il 4
gennaio 1946 fu trasferito ad Alessio,
oggi Lezha. Fu arrestato il 15 novembre
1946 come “spia del Vaticano”, e
rifiutò tra le torture di formare una
chiesa separata da Roma, per questo
fu fucilato l’11 marzo 1948. Le sue
ultime parole: “Viva Cristo Re. L’Albania
vivrà anche se noi moriamo!”.
È nato a Scutari il 24 maggio 1874.
Studiò prima nel Collegio Saveriano di
Scutari. Nel 1891 entrò nella
Compagnia di Gesù a Portoré di Fiume,
dove continuò i suoi studi. Fu ordinato
sacerdote, a Gorizia, Italia, l’8 aprile
1906. Conosceva molte lingue e ha
tradotto in italiano “Lahuta e Malcisë” di
Gjergj Fishta. Ebbe molti incarichi in
Italia nella Compagnia di Gesù. Andò
come cappellano degli albanesi a
Costantinopoli. Ritornò in patria e fu
parroco di Durazzo e di Valona. Fu
arrestato a Durazzo il 25 marzo 1946 e
torturato crudelmente. Per torturarlo
ancor più lo rinchiusero nel manicomio
di Durazzo, dove morì, dopo un lento
martirio, il 5 novembre 1951.
È nato a Scutari il 4 settembre
1885. Compì tutte le scuole presso
i frati minori di Scutari, mentre la
teologia a Salisburgo, Austria dove
fu ordinato sacerdote il 19 marzo
1908. È stato direttore della
tipografia e del collegio, come pure
guardiano del convento di Scutari e
superiore provinciale. Fu consacrato il 19 marzo 1936 vescovo di
Sapa, poi il 26 giugno 1940 fu
nominato vescovo di Durazzo.
Rifiutò di fondare una chiesa
separata da Roma. Il 19 maggio
1947 fu arrestato e il 24 dicembre
condannato a 20 anni di carcere,
dove morì per infarto, causato dalle
torture, il 19 marzo1949.
È nata a Ndërfushaz di Rrëshen, il
12 marzo 1928. Frequentò le scuole
medie dalle suore Stimmatine a
Scutari. Pregava molto, ed era
coraggiosa e combattente, molto
bella e saggia, di grande fede. Ella
era insegnante, e durante le sue
lezioni approfittava per insegnare la
dottrina cristiana. Fu accusata di
aver cospirato contro il segretario
del partito comunista di Mirdita. Fu
arrestata e torturata a Scutari l’11
agosto 1949. I criminali comunisti
provarono in tutti i modi di corromperla ma ella resistette. Le usarono
una violenza barbara: la ficcarono
nuda in un sacco con un gatto.
Morì a Scutari il 24 ottobre 1950.
È nato a Rranxa di Bushat, Scutari, il
30 settembre 1919.
Compì le scuole medie nel seminario
di Scutari. Era seminarista e
frequentava il terzo anno di teologia,
quando fondò l’organizzzazione
clandestina “Unione Albanese”, che
intendeva di reagire contro la dittatura
che voleva distruggere la fede e la
chiesa. I suoi superiori non erano al
corrente di nulla. Quando il regime
venne a conoscenza di questo nel
1945 arrestò e condannò a morte lui e i
suoi superiori. Fu fucilato il 4 marzo
1946, e morì proclamando: “Viva Cristo
Re, e perdono i nemici”. La mamma,
sentito l’annuncio di morte disse: ”Ora
il mio Marco è diventato prete”.
È nato a Elbasan il 23 settembre
1912. Compì le scuole medie nel
seminario “Benedetto XV” a Grottaferrata, Italia, gli studi di filosofia e di
teologia nell’università “Angelicum”
di Roma. Fu ordinato sacerdote a
Roma il 1 dicembre 1935. Rientrò in
Albania nel 1936 e fu parroco di S.
Pietro in Elbasan, a Korçë e a Berat.
Dal 1944 fu responsabile della
Chiesa Greco-cattolica dell’Albania.
Il 1946 fu arrestato, perché prete
cattolico, a Korçë e il 1947 fu
condannato a 5 anni di carcere e di
lavori forzati a Korçë e poi a Maliq.
Morì a Maliq, sepolto vivo nella
palude dove era caduto, sfinito dal
lavoro, il 26 ottobre 1948.
È nato a Prizren, Kossovo, il 2
giugno 1887, ed era parente di
madre Teresa. Arrivò in Albania nel
1906 nella comunità dei gesuiti per
vivere come semplice religioso. Era
un religioso saggio e zelante. Ha
studiato a Soresina in Italia, era
catechista, insegnante nella scuola
elementare, direttore del coro, del
teatro e della tipografia, amministratore delle riviste “Lajmëtari” e “Leka”,
Conosceva cinque lingue. Dopo
l’arresto dei padri Fausti e Dajani
divenne guida spirituale dei gesuiti.
Fu arrestato nel 1946 nel convento
dei francescani di Gjuhadol, perché
rivelasse i segreti dei gesuiti.
Sopportò torture terribili. Morì il 31
ottobre 1947.
È nato a Iballë, Pukë, il 13 agosto
1916. Ha frequentato solo le prime
quattro classi. Era sposato e faceva
l’agricoltore e il commerciante.
Aiutava molto chi era povero.
Fin dall’inizio si è opposto al regime
comunista che combatteva la fede
cristiana, partecipando alla organizzazione “Unione albanese”. Fu arrestato il 24 dicembre 1945 a Scutari
dove fu condannato a morte il 22
febbraio 1946. Nel nome di Cristo
che cambiò la sua vita egli combatté
e morì tra torture disumane, pur
sapendo di lasciare la moglie, tre
figlie e una sorella. Fu fucilato all’età
di 30 anni nel settembre del 1946.
È nato a Shosh, Dukagjin, il 2
settembre 1925. Dall’età di sette ha
studiato dai francescani e più tardi nel
seminario di Scutari. È stato ufficiale
militare nell’ospedale di Scutari e
membro dell’organizzazione politica
“Unione Albanese”. Fu arrestato a
Scutari il 4 dicembre 1945, e condannato a 25 anni di carcere, che si
tramutò in condanna a morte il 22
febbraio 1946. Fu torturato crudelmente
e fucilato a Scutari il 4 marzo 1946. Le
sue ultime parole: “Dite a mio padre, di
perdonarmi per il dolore che ho causato
alla mia famiglia. Perdono coloro che mi
hanno condannato ingiustamente. Viva
Cristo Re! Viva l’Albania! Abbasso il
comunismo!”.
È nato a Vuthaj, Scutari, il 12 febbraio
1919. Dall’età di sette ha studiato dai
francescani e più tardi nel seminario
di Scutari. Da militare era segretario
dell’ospedale militare di Scutari e
addetto al collegamento tra la città e
la montagna. È stato membro della
organizzazione politica “Unione Albanese”. Fu arrestato il 3 dicembre
1945 perché contrastava il comunismo ed era profondamente religioso.
Sopportò le torture con grande
coraggio. Fu condannato a morte e
fucilato insieme con i padri Gjon
Shllaku, Giovanni Fausti e Daniel
Dajani il 4 marzo 1946. Le sue ultime
parole: “Perdono chi ha potuto farmi
del male, chi mi ha condannato a
morte e chi mi fucilerà. Gloria a
Cristo Re! Viva L’Albania”.
Preghiamo
O Signore,
il sangue dei tuoi martiri,
è divenuto seme di vita di nuovi cristiani.
Rendici degni di accogliere l’eredità
di questi fratelli che ci hanno
preceduti nella fede;
e concedi che la loro testimonianza
sia sempre esempio e guida
nelle gioie e difficoltà della vita.
Donaci la certezza che anche quando
l’uomo semina morte e distruzione,
Tu, o Signore, sempre ricostrisci e fai rivivere.
Per Cristo nostro Signore.
AMEN.
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