Consiglio di Zona di Bagnacavallo
Serata di informazione sulla
Centrale a Biomasse di
Russi
Bagnacavallo 22 dicembre 2010
Riforma mercato dello zucchero
Il 24/11/2005 Il Consiglio dei Ministri
dell'Agricoltura della UE approva una
importante riforma del settore dello
zucchero con l'intento di avvicinare il
prezzo comunitario del prodotto a
quello internazionale e di conformarsi ai
vincoli e alle condizioni degli accordi
commerciali di libero scambio
Riforma mercato dello zucchero
L'effetto della riforma provoca per
l'Italia l'avvio di un profondo processo
di ristrutturazione del settore che
prevede una riduzione superiore al 50%
della superficie coltivata a barbabietola
da zucchero e una conseguente
riduzione degli impianti di
trasformazione operanti sul territorio
nazionale
Riforma mercato dello zucchero
Lo zuccherificio di Russi, che
veniva alimentato da un bacino
bieticolo di circa 12.000 ettari
coltivati entro un raggio medio di
circa 38 Km. da Russi viene chiuso
nel 2005 per gli effetti della riforma
OCM.
Chi è il proponente l'intervento?
Verso l'accordo di riconversione
In data 8 novembre 2006 Il Ministro
dell'Agricoltura Italiano con una apposita lettera
invita le Regioni a verificare e supportare l'avvio
esecutivo delle proposte progettuali di
riconversione degli impianti dismessi come quello
di Russi in conformità alla direttiva di prossima
emanazione che definirà i criteri per
l'approvazione dei progetti di riconversione ai
sensi della Legge 81/2006
Verso l'accordo di riconversione
10 gennaio 2007
Dichiarazione congiunta di Regione ER, Provincia
di Ravenna, Comune di Russi ed Eridania in cui
sono definiti alcuni punti fra i quali:
1)Realizzare un impianto di produzione energia
elettrica con le migliori tecnologie disponibili;
2)Alimentazione dell'impianto solo con biomassa
della filiera agricola locale;
3)Bonifica e valorizzazione turistica dell'ex sito
dello zuccherificio dismesso
Verso l'accordo di riconversione
18 settembre 2007
Verbale di incontro relativo alla sola parte
economica fra proponente, CIA, Coldiretti,
Copagri, Unione Prov. Agricoltori Ravenna e
Regione ER.
Vengono definiti e proposti dalla proprietà dei
meccanismi economici per la valutazione della
biomassa da termovalorizzare. Vengono
verbalizzate alcune osservazioni delle OO.PP.AA
relativamente al rischio di un possibile monopolio
produttivo territoriale
Verso l'accordo di riconversione
11 ottobre 2007
Il Comune di Russi individua nell'area S. Eufemia
l'ubicazione adeguata dell'investimento.
Powercrop esprime parere favorevole ma con la
riserva di verificare la compatibilità economica
del sito prescelto in relazione agli impegni già
presi con la parte agricola e con gli oneri connessi
alle opere di mitigazione ambientale richiesti dal
Comune di Russi.
Verso l'accordo di riconversione
29 ottobre 2007
Siglata una ipotesi di intesa in cui si stabilisce:
1) Il sito prescelto per la realizzazione è l'area
dell'ex zuccherificio
2)Definizione dei benefici economici per il
Comune di Russi
3)Verifica del proponente della effettiva
possibilità di sviluppo urbanistico dell'area S.
Eufemia sulla base della destinazione d'uso
indicata (D4/D7)
Accordo di riconversione
8 novembre 2007
Siglato a Roma l'accordo di
riconversione produttiva ai sensi ex art.
2 comma 2 lettera a) della Legge
81/2006
in esso la Regione ER, la Provincia di
Ravenna, il Comune di Russi e
Powercrop convengono che:
Accordo di riconversione
1)L'accordo è conforme a quanto
previsto dalle direttive per
l'approvazione dei progetti di
riconversione della produzione
bieticolo-saccarifera.
2)L'area di intervento è il sito dismesso
dell'ex zuccherificio.
Accordo di riconversione
3)Viene definita la potenzialità della
centrale, il tipo di combustibile da
utilizzarsi nonché viene sancito che
l'impianto deve essere realizzato con
le migliori tecnologie disponibili.
Accordo di riconversione
4)Il progetto complessivo di riconversione
dell'ex zuccherificio deve essere
accompagnato in generale dagli interventi
previsti nel Programma Nazionale di
ristrutturazione del settore bieticolo e
saccarifero (art. 6 Reg. CE 320/06) ed in
particolare si definiscono i seguenti impegni
da parte di Powercrop
Accordo di riconversione.
Gli impegni di Powercrop
Il progetto di riconversione dovrà
fare perno sulle colture
ligneocellulosiche pluriennali entro
un raggio di 70 Km. e/o nell'ambito
di accordi di filiera
Accordo di riconversione.
Gli impegni di Powercrop
1) raccogliere i contratti pluriennali
di approvigionamento delle
biomasse da avviare a
termovalorizzazione corrispondenti
al fabbisogno della centrale
Accordo di riconversione.
Gli impegni di Powercrop
2) Comunicare a Regione, Provincia e Comune di
Russi lo stato di avanzamento della sottoscrizione
dei contratti pluriennali da raccogliersi
prioritariamente entro il bacino ex bieticolo dello
zuccherificio, entro 70 Km. dal sito produttivo e
prima che sia rilasciata l'autorizzazione
regionale per l'operatività dell'impianto.
Accordo di riconversione.
Gli impegni di Powercrop
3) Se venisse a mancare la iniziale
disponibilità di biomassa necessaria
all'operatività dell'impianto, una diversa
funzione della centrale dovrà essere
autorizzata previo parere favorevole
delle autorità competenti.
Accordo di riconversione.
Gli impegni di Powercrop
4) Relativamente all'area S. Eufemia
Powercrop si impegna a concorrere alle
opere di infrastrutturizzazione viarie
connesse anche alla migliore soluzione
dei temi di mobilità derivanti dalla
realizzazione della nuova centrale
elettrica
Percorso Autorizzativo seguito da
Powercrop a seguito dell'accordo di
riconversione




Pubblicazione del progetto: 4 novembre 2009
Osservazioni al progetto presentate dal Comune di
Bagnacavallo alla Regione Emilia Romagna in data 16
dicembre 2009
Conferenza di servizio indetta dalla Regione Emilia
Romagna in data 24 febbraio 2010 per l'esame di tutte le
osservazioni presentate
Presentazione delle integrazioni progettuali da parte del
proponente in settembre 2010
Percorso Autorizzativo seguito da
Powercrop a seguito dell'accordo di
riconversione
 Presentazione in data 14 ottobre 2010 da parte
del Comune di Bagnacavallo delle nuove
osservazioni inerenti le integrazioni e le
modifiche progettuali


Indizione da parte della Regione Emilia
Romagna di nuova conferenza di servizio.
Probabile conclusione dell'iter burocratico entro i
primi mesi del 2011
Possibilità conseguenti alle
decisioni della Regione E-R.
1)Rilascio dell'Autorizzazione Integrata
Ambientale che consente sia la COSTRUZIONE
che la GESTIONE dell'impianto;
2)Richiesta di RIPUBBLICAZIONE dell'intero
progetto a seguito di eventuali carenze ancora
riscontrate nella documentazione progettuale
integrativa presentata da PowerCrop in settembre
2010.
Elenco completo di tutte le
integrazioni presentate in
settembre 2010 da PowerCrop
Elaborati non depositati in forma cartacea alla data del pubblicazione del BUR del 4
novembre 2009 per mero errore tipografico;
Analisi Paesaggistica del Polo Energetico;
Ricadute, impatto odorigeno e impatto visivo delle emissioni gassose del Polo Energetico
e impatto acustico dell’opera ai beni tutelati;
Relazione Paesaggistica “Modifiche Progettuali all’Opera di Presa e di Scarico nel Fiume
Lamone del Polo Energetico di Russi (RA)”;
Analisi Paesaggistica dell’Elettrodotto;
Attestazioni e Pratiche di Connessione;
Dichiarazione di conformità progettazione illuminotecnica ai fine della Valutazione
dell’impatto luminoso;
Caratteristiche Acustiche Aerotermi;
Domanda autorizzazione scarico acque reflue industriali in pubblica fognatura;

Elenco completo di tutte le
integrazioni presentate in
settembre 2010 da PowerCrop
“HIGH DUST” SCR, Data Sheet - Andamento qualitativo “Ammonia Slip”;
Emissioni eccezionali in condizioni prevedibili, secondo DGR 29 novembre 2004, n. 2411;
Schede e Planimetrie AIA;
Cartografia PRG, con dicitura Proposta di Variante;
Decreto MiPAAF n. 7493 del 12/05/2010 e Decreto MiPAAF n. 8041 del 20/05/2010;
Integrazioni in materia di Certificato Prevenzione Incendi;
Domanda Di Autorizzazione Distributore Privato Di Carburanti.

Principali modifiche apportate in
settembre 2010 all'impianto
1)Rivisitazione architettonica e riduzione
volumetrica dell’edificio principale;
2)Variazione del percorso ed interramento
dell’elettrodotto ad esclusione dei principali
attraversamenti stradali.
3)Precedentemente (nov. 2009) Powercrop
aveva modificato il raffreddamento della
centrale da acqua ad aria
Le modifiche principali
consistono in:


Abbassamento dell'altezza dell'edificio
principale che ora non è più alto degli attuali
silos dello zucchero già oggi presenti
Interramento del percorso dell'elettrodotto che
consente l'immissione in rete dell'energia
elettrica prodotta dalla centrale limitatamente
alla parte che ricade nel Comune di Ravenna.

VEDIAMO NEL DETTAGLIO QUESTE
MODIFICHE
Modifica dell'aspetto esteriore
dell'impianto



Riduzione di 10,00 m dell'altezza massima dell'edificio
principale che porta l’edificio caldaia ad attestarsi al di
sotto dell’altezza dei silos dello zucchero esistenti pari
a 42,00 metri dal p.c.;
Rivestimento dell'intero corpo di fabbrica con lamelle
in legno romboidali e quindi abbandono del
rivestimento con tappeto erboso;
Rivestimento del camino con una struttura in lamiera
forata in metallo.
Progetto elettrodotto


Il tracciato dell'elettrodotto si sviluppa interamente
interrato lungo la Via degli Angeli, per una
lunghezza di circa 3300 m.
La soluzione proposta ha ridotto a 1400 metri il
tracciato aereo adottando la soluzione con
sostegni del tipo a pali poligonali invece che a
traliccio
Vista della Centrale
Schema a blocchi
(da presentazione Powercrop Bologna 22/01/2009)
Principali aspetti critici che permangono anche
dopo le integrazioni progettuali di settembre
2010
1)REPERIMENTO MATERIALE PER
ALIMENTARE LA CENTRALE
2)SISTEMA DI ABBATTIMENTO DELLE
EMISSIONI GASSOSE
3)FLUSSI DI TRAFFFICO DIRETTI ALLA
CENTRALE
Alimentazione della centrale

In data 5 maggio 2010 viene pubblicato in G.U.
il decreto n. 103 del 02/03/10 inerente i criteri di
tracciabilità delle biomasse utilizzate per
produrre energia elettrica. In particolare all'art. 2
comma b) vengono definite le “biomasse da
intese di filiera” come quelle prodotte
nell'ambito di intese di filiera o contratti quadro
ai sensi degli art. 9 e 10 del Dlgs n. 102/2005.
Alimentazione della centrale

In tale decreto (DM 103 del 02/03/2010)
all'art. 3 comma 1) si dispone che le
biomasse prodotte nell'ambito di intese di
filiera o da contratti quadro possono godere
del coefficiente moltiplicativo k=1,8
(certificati verdi) purchè si producano al
Ministero dell'Agricoltura una serie di
documenti e certificazioni.
Alimentazione della centrale

Il 12 maggio 2010 il Ministro delle Politiche
Agricole emana il decreto n.007493 in cui si
stabilisce che “in mancanza di intese di filiera
possono stipulare i contratti quadro le imprese
singole o associate della filiera agroenergetica
purchè garantiscano la tracciabilità della materia
prima, e che il progetto di trasformazione sia
conforme alla legge 81/06 .
Alimentazione della centrale

Successivamente al 12 maggio 2010, viene
stipulato fra S.E.C.I Spa, Coldiretti e Consorzi
Agrari d'Italia un contratto quadro di intesa in
cui genericamente si instaura un regime di
collaborazione per l'istituzione di una filiera
agroenergetica italiana e all'art. 7 (Obblighi fra le
parti), viene sancito che i contraenti si
impegnano al rispetto di quanto contenuto nel
DM 103 pubblicato in G.U. il 05/05/2010 sulla
tracciabilità delle biomasse da destinare a
produzione di energia elelttrica
Alimentazione della centrale

Infine il 20 maggio 2010 il Ministero delle Politiche
Agricole emana il decreto n.0008041 in cui si stabilisce
che il contratto quadro per la produzione di biomasse
agricole destinate alla trasformazione in energia elettrica
per impianti di potenza installata maggiore di 1 Mw
siglato fra Coldiretti, Consorzi Agrari d'Italia e Seci
S.p.A è conforme alla vigente normativa nazionale e
comunitaria in particolare è conforme al DM 103 del
02/03/10 pubblicato il 05/05/2010 sulla tracciabilità
delle biomasse e ne dispone la pubblicazione sul sito del
Ministero.
Alimentazione della centrale

Il risultato di questa serie di decreti ministeriali (tutti
emanati in maggio 2010) e del contratto quadro
stipulato fra S.E.C.I. Spa, Coldiretti e Consorzi Agrari
d'Italia (anch'esso pubblicato in maggio 2010) è che
l'alimentazione della centrale può avvenire con
biomassa proveniente da territori posti anche oltre i 70
Km. dalla centrale senza perdere i benefici economici
riservati alle biomasse derivanti da filiera corta (entro i
70 Km.). A seguito di questo e rigorosamente a termini
di legge, infatti a settembre 2010 PowerCrop propone
l'alimentazione della centrale con biomassa “raccolta
entro 300 Km. dalla centrale”.(Paragrafo 8 pag 54 della
relazione del 30/07/2010)
Alimentazione della centrale


Gli impianti che saranno alimentati con la
biomassa derivante dal contratto quadro
stipulato con Coldiretti e CAI sono i cinque
ex zuccherifici Eridania Sadam oggetto di
riconversione produttiva:
Russi (RA), Castiglion Fiorentino (AR),
Celano (AQ), Villasor (CA) e Fermo.
Alimentazione della centrale


Dalla relazione di Powercrop presentata in
settembre 2010 (Par. 8 pag. 54) si legge:
“Gli impianti (Russi, Celano, C. Fiorentino,
Villasor, Fermo) saranno alimentati ogni anno
complessivamente con 400 mila tonnellate di
cippato di pioppo e 160.000 tonnellate di semi
di oleaginose, provenienti da coltivazioni
realizzate nell’arco di 300 km dagli
stabilimenti.” Non è tuttavia presente alcuna
evidenza di un piano operativo di dettaglio che
dichiari la totale disponibilità della biomassa per
Russi.
Alimentazione della centrale.
(Nota di riflessione)


Solo per la centrale di Russi occorrono 270.000
Ton/anno di materiale. Da quanto dichiarato
rimarrebbero 560.000-270.000= 290.000
Ton/anno di materiale per le altre 4 centrali.
Non sembra, a prima vista, che ciò possa essere
sufficiente considerando che solo per l'impianto
di Castiglion Fiorentino si parla di una potenza
simile a quella della centrale di Russi.
Alimentazione della centrale

Il contratto quadro stipulato fra le organizzazioni
Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia e S.E.C.I.
S.p.A NON definisce alcuna modalità
operativa di dettaglio della fornitura della
biomassa da termovalorizzare a Russi ma
permette a Powercrop di superare i vincoli dei 70
Km. dettati dalla cosiddetta filiera corta senza
perdere i benefici economici ad essa riservati per
tutti gli ex stabilimenti di sua proprietà da
riconvertire a centrali elettriche.
Alimentazione della centrale

Nonostante l'accordo quadro stipulato con Coldiretti e CAI,
ad oggi non vi è alcuna evidenza nella documentazione
ufficiale consegnata alla Regione E-R che sia garantita la
quantità di materiale sufficiente all’avvio dell’impianto. Si
ritiene
necessario
che
PowerCrop
chiarisca
obbligatoriamente a Regione, Provincia e Comune in
relazione all'art. 3.1) del documento di Accordo di
Riconversione Produttiva lo stato di avanzamento del
reperimento della biomassa necessaria ed in generale
fornisca un quadro di dettaglio ed esaustivo del reperimento
del materiale da termovalorizzare prima di ogni eventuale
provvedimento autorizzativo così come chiaramente
indicato all'art. 3.1) dell'Accordo di Riconversione.
Filiera corta 70 km. non più
necessaria per avere i benefici
economici.
(da presentazione Powercrop Bologna 22/01/2009)
Tecnica di raccolta coltivazioni
dedicate.
(da presentazione Powercrop Bologna 22/01/2009. Alta
meccanizzazione e scarsa mano d'opera richiesta per coltivazioni di pioppi in pianura)
Sistema di abbattimento delle
emissioni gassose

Nelle integrazioni di settembre 2010 non viene specificato
nulla riguardo l’aumento di 50 T/anno delle emissioni totali
di NOx rispetto al precedente impianto industriale
(Zuccherificio). Ciò non è conforme a quanto previsto e
sottoscritto nella dichiarazione congiunta fra Regione ER,
Provincia di Ravenna, Comune di Russi ed Eridania del 10
gennaio 2007 punto c) in cui si prevede che le tecnologie
realizzative dell'impianto garantiscano un miglioramento
della situazione ambientale rispetto alle emissioni indotte
dallo zuccherificio.
Confronto emissioni fra ex
zuccherificio e nuova centrale
(tab. 1.ei Relazione Powercrop del 21/10/09 non successivamente
modificata)
Sistema di abbattimento delle
emissioni gassose

Per quanto esposto da Powercrop quindi le
emissioni del polo energetico di Russi appaiono
non allineate con le migliori tecnologie
disponibili così come invece affermato ANCHE
all’art. 3 punto a) del Contratto fra Coldiretti,
Consorzi Agrari d’Italia e S.E.C.I. S.p.A in cui si
richiede alla parte industriale (S.E.C.I. S.p.A)
“l’adozione delle migliori soluzioni tecnologiche
per garantire il minore impatto ambientale degli
impianti….”.
Confronto fra limiti di emissione
al camino proposti da PowerCrop
rispetto ad altro impianto di
termovalorizzazione autorizzato.
Macro
inquinanti
Nox
Sox
PTS
Hcl
CO
Medie giorno in mg/Nmc
Valori limite per i quali
PowerCrop chiede
Valori autorizzati
autorizzazione
per altro impianto
100
70
50
10
10
3
10
8
130
30
Sistema di abbattimento delle
emissioni gassose

Rispetto alla valutazione quantitativa delle concentrazioni degli
inquinanti emessi, continua a mancare una valutazione sanitaria
per TUTTE le popolazioni coinvolte ed in particolare anche
per i bambini NON residenti nel Comune di Russi.

Tale mancanza appare ancora più inspiegabile se si
considerano i modelli e le distribuzioni di ricaduta degli
inquinanti forniti dal proponente che evidenziano
l'interessamento di ampie aree del Comune di Bagnacavallo.
Ma cosa emette il camino della
centrale?
Il camino ha una portata dichiarata
di 262.000 Nmc/ora.
 Se funziona, come dichiarato, circa
8.000 ore all'anno esso emette
2.096.000.000 Nmc di fumi.

Emissioni della centrale
(All. 19a Relazione Powercrop del 21/10/2009)
Emissioni della centrale
Dalla tabella di Powercrop (Scheda Emissioni in
atmosfera richiesta dalla Regione per poter
autorizzare la centrale) inerente le emissioni si
evidenziano in particolare i seguenti quantitativi di
inquinanti:
PTS (Polveri totali sospese): 21,23 Ton/anno
Vediamo come sono composte e che tipo di polveri
vengono prodotte dal processo di combustione e
cosa può provocare l'acido cloridrico se presente
nella biomassa da termovalorizzare:
Come sono composte le ceneri
(All. 9.a.b Relazione Powercrop del 21/10/2009)
Acido Cloridrico nella biomassa.
Cosa può provocare?
Acido Cloridrico nella biomassa.
Cosa può provocare?
(Pag 8 del Rapporto
“Fenomenologia della combustione delle biomasse”)
Acido Cloridrico nella biomassa.
Cosa può provocare?
(Pag 8 e 9 del Rapporto
“Fenomenologia della combustione delle biomasse”)
Concentrazioni Medie Annue di PM10
Concentrazioni Medie Annue di NOx
PERCORSI DEI MEZZI DIRETTI
ALLA CENTRALE
Per quanto riguarda i flussi di traffico
pesante che interesserebbero il Comune di
Bagnacavallo, prendendo atto dei nuovi
percorsi indicati, si richiede come possa
essere controllato l’effettivo utilizzo degli
stessi nella considerazione che sono molto
più lunghi rispetto a quelli presentati in
data 04/11/2009.

Viabilità per autocarri provenienti
da Ferrara
Viabilità per autocarri provenienti
da Bologna
Ma quanto materiale serve alla
Centrale e come si trasporta?


270.000 Ton di cippato di legno corrispondono a
un accumulo che occupa un volume pari a una
superficie uguale ad un campo da calcio alta
circa 65 metri ogni anno.
Per trasportarlo in centrale servono circa 11.000
mezzi all'anno della capacità pari ad almeno 25
mc.
Ma quanto materiale serve alla
Centrale e come si trasporta?

Ipotizzando il ritiro del materiale tutti i giorni dal
lunedì al venerdì e tralasciando le punte
stagionali (che invece sono tuttavia presenti in
periodo estivo come dichiarato dal proponente),
abbiamo circa 42 mezzi in arrivo i quali devono
anche tornare indietro. Pertanto si hanno 84
passaggi giornalieri in una sezione stradale
prossima all'impianto. Nei periodi di punta
(agosto) si hanno 222 passaggi giornalieri (A/R).
Ma quanto materiale serve alla
Centrale e come si trasporta?

Ipotizzando 2 direttrici di traffico principale,
come indicato dal proponente, proveniente da
Ferrara e Bologna e considerando una apertura
media giornaliera di 10 ore in accettazione del
materiale (orario pesa) si ha un passaggio di un
mezzo pesante ogni 14 minuti per le 2 direttrici
di traffico. Nei periodi di punta, invece, si ha un
passaggio di un mezzo pesante ogni 6 minuti
circa per ogni direttrice di traffico.
Cosa emerge da tutto questo?
Powercrop ad oggi non ha dato evidenza
preventiva e dettagliata della disponibilità
della biomassa necessaria per alimentare la
centrale (sia che essa provenga da filiera corta
o dal contratto quadro con Coldiretti e CAI).
Tale aspetto è contrario all'art. 3.1) del
documento di Accordo di Riconversione
Produttiva che è alla base del Progetto che
prevede tale disponibilità PRIMA DELLA
AUTORIZZAZIONE REGIONALE
Cosa emerge da tutto questo?
Inoltre, il materiale da termovalorizzare doveva
essere acquisito entro 70 Km. dalla centrale (art.
2.2 del documento di Accordo di Riconversione
Produttiva che è alla base del Progetto) mentre ora,
grazie alla serie di decreti emanati dal Ministero
dell'Agricoltura nel 2010 e al contratto quadro con
Coldiretti e CAI sono previste acquisizioni di
materiale “entro 300 Km. dalla centrale” senza
perdere i benefici economici riservati alla
cosiddetta “filiera corta” dei 70 Km.
Cosa emerge da tutto questo
Rispetto a tale modificazione di un aspetto
fondamentale dell'Accordo di Riconversione
firmato in data 08/11/2007, sarebbe opportuno ed
auspicabile per una maggiore chiarezza una
verifica da parte della Regione della conformità
della nuova strategia di alimentazione della centrale
proposta da Powercrop con l'effettivo soccorso alla
filiera della barbabietola e degli ex zuccherifici.
Cosa emerge da tutto questo?
Complessivamente vi è un aumento di 50 T/anno delle
emissioni totali di NOx rispetto al precedente impianto
industriale (Lo Zuccherificio). Ciò non è conforme a quanto
previsto nella dichiarazione congiunta fra Regione ER,
Provincia di Ravenna, Comune di Russi ed Eridania del 10
gennaio 2007 punto c) in cui si prevede che le tecnologie
realizzative dell'impianto garantiscano un miglioramento
della situazione ambientale rispetto alle emissioni indotte
dallo zuccherificio.
Cosa emerge da tutto questo?
Considerando il grado tecnologico con cui era stato
costruito lo zuccherificio (tecnologia anni 50-60), e
visto il peggioramento delle emissioni di NOx
dichiarate da Powercrop (tab. 1.ei Relazione Powercrop del 21/10/09
non modificata dalle integrazioni di settembre 2010), si deduce che
NON SONO STATE ADOTTATE LE MIGLIORI
TECNOLOGIE PER LIMITARE L'IMPATTO
AMBIETALE DELLA CENTRALE.
Ciò è contrario al punto 2.1.1) del documento di Accordo
di Riconversione Produttiva che è alla base del Progetto e
che prevede l'utilizzo delle migliori tecniche oggi
disponibili.
Conclusioni
Dall'esame della documentazione tecnica fornita da
Powercrop ad oggi disponibile, confrontata con
quanto contenuto nell'Accordo di Riconversione
Produttiva del 08/11/2007 posto alla base di tutto il
progetto si deduce che il progetto NON risponde
pienamente in almeno 3 punti fondamentali a
quanto previsto dall'Accordo e cioè:
Conclusioni
1) Powercrop non ha esplicitato ad oggi la disponibilità
dimostrabile e nel dettaglio della biomassa necessaria
all'alimentazione della centrale prima della autorizzazione
nonostante l'accordo con CAI e Coldiretti .
2)La biomassa è prevista in arrivo da un raggio di 300 Km. da
Russi che è lecita e conforme al decreto sulla tracciabilità (DM
103 pubblicato il 05/05/2010) per beneficiare degli incentivi
economici di legge previsti.
Il soccorso al bacino ex bieticolo di raggio 38 Km. da Russi
sembra però passare in secondo piano (Accordo di
riconversione del 08/11/2010) .
3)Dai dati emissivi dichiarati da Powercrop , l'impianto non
risulta costruito con le migliori tecniche disponibili per limitare
l'impatto ambientale delle emissioni gassosse.
Conclusioni
Inoltre, considerando il contesto normativo di
riferimento per la costruzione e l'esercizio di
impianti di produzione energia elettrica (Scaricabile
dal sito della Prov. di Ra) rappresentato anche dal
DM dello sviluppo economico 10 settembre 2010
“Linee guida per l'autorizzazione degli impianti
alimentati da fonti rinnovabili” in cui nella parte IV
paragrafo 16 “Criteri generali” commi e, f, g, h, si
nota che:
Conclusioni
e)L'intervento proposto non è legato alla specificità
dell'area in cui viene realizzato l'impianto;
f)L'intervento non ha aspetti tecnologici volti ad
una maggiore sostenibilità rispetto alle
caratteristiche storiche, naturali e paesaggistiche
del territorio;
g)Scarso coinvolgimento dei cittadini nel processo
di comunicazione;
h)L'intervento non valorizza la risorsa termica
prodotta dall'impianto
Grazie per l'attenzione !!
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