Sped. Abb. postale comma 20/B - Filiale di Roma Legge 23/12/’96 - Viale Filippo Tommaso Marinetti, 221 - 00143 Roma IL SETTIMANALE DI A, B, LEGA PRO, D, CALCIO FEMMINILE E CALCIO A 5 ANNO 4 - N° 21 24 maggio 2012 1€ 9 ISSN 1593-6309 80021 14/15 18/19 771593 630059 2 Scacco matto I nostri Oscar La LND mette all’angolo Ulivieri con l’introduzione del tesserino ad hoc 10 Il patto occulto Giordano Fioretti (di spalle) insacca uno dei suoi 34 gol stagionali: è lui il miglior giocatore del girone B di Seconda Divisione per i tecnici (Foto Archivio) 21 22 Spezia: è “Triplete” Perugia: Supercoppa All’interno La Rubrica di Gasperini, Scommetti con noi, Il punto di Tapinassi Calcio a 8 e Campionato Sammarinese 2 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Siamo alle solite: belle parole, ma fatti zero di Massimiliano Giacomini [email protected] M eno soldi agli allenatori dilettanti. i compensi per gli allenatori dilettanti o tecni- la stessa doppia velocità del superprocurato- Meno soldi nelle casse dell’AIAC. È fa- camente chiamato: premio di tesseramento remegagalattico Stefano Palazzi? Oppure si cilmente riassumibile con queste poche paro- annuale, che passano dai 14mila Euro per gli vuole far finta di nulla fino alle prossime ele- le quanto emerso dal Consiglio di Lega della allenatori della Serie D a 10mila Euro. Scendo- zioni dell’AIA? Dalla Lega Nazionale Dilettanti LND. Andando a fondo sulla questione si può no da 11.500 Euro a 9mila quelli per i tecnici di che fanno? Carlo Tavecchio ai microfoni della semplicemente affermare, senza paura di es- Eccellenza, dai 9.500 per quelli di Promozione nostra trasmissione Fuori dalla Mischia ci ave- sere smentiti, che Carlo Tavecchio ha avuto la a 7mila Euro, da 7.500 per allenatori di Prima va detto, riguardo la modifica del Regolamento meglio su Renzo Ulivieri. Il presidente dell’As- Categoria a 5mila Euro. Da una componente AIA che: “Dal punto di vista della democrazia è soallenatori ha cercato in tutti i modi di boicot- ad un’altra, con l’AIA regina di scempi e della un discorso che fa pensare. Porteremo la que- tare il tesserino di Allenatore Dilettanti creato sua governante incapace di tutelare gli interes- stione in Consiglio di Lega e lì sarà sollevata, ad hoc dalla Lega di Piazzale Flaminio per tutti si di tutti gli associati. Le componenti così care poi prenderemo o meno provvedimenti. Abbia- quei tecnici che alleneranno nei campionati di a Giancarlo Abete, le componenti che fanno mo chiesto di rivalutare le modifiche al nostro 1^,2^, 3^ Categoria e campionato Juniores Re- passare in sede di Consiglio federale modifi- ufficio legale, visto che ci avrebbero dovuto gionale, ma per lui non c’è stato niente da fare: che alle norme elettive così antidemocratiche informare meglio”. Belle parole ma fatti zero, chissà se sta pensando di incatenarsi di nuovo che non sembrano vere neanche ai Consiglieri visto che sappiamo per certo che al Consiglio ai cancelli di Via Allegri... Si parla di circa 4000 che una volta chiamati a rispondere del perché di Lega del 21 maggio la questione AIA non è unità ed i corsi saranno di esclusiva, ripeto hanno permesso un tale scempio si sono af- stata nemmeno lontanamente accennata. Per esclusiva competenza dei Comitati regionali, frettati a dire: “non sapevamo, abbiamo dato finire, da luglio le Delegazioni Provinciali po- perciò fuori l’AIAC da questo nuovo corso per mandato al nostro ufficio legale di riguardare tranno avere la possibilità di assumere un’uni- allenatori e niente soldi nelle casse dell’Asso- le carte e vedere se c’è qualcosa che non qua- tà lavorativa, un modo tecnico per dire che si ciazione guidata dall’ex squalificato per il calcio dra”. Niente quadra cari Consiglieri. E voi lì si- assumerà un giovane (si parla di un’età massi- scommesse. Facciamo i conti dell’oste: il tesse- lenziosi, anzi pronti a ricevere, come ha fatto il ma di 28 anni). C’è il rischio che, come mi ha ramento all’AIAC ha un costo annuo di 30 euro, “non legato alle logiche della poltrona” Abete, scritto un mio amico e collega, ci sia l’assalto sommandolo ai 4000 allenatori che manche- chi vi chiede spiegazioni, con fare democristia- alla diligenza, ma una voce amica all’interno ranno nel proprio organigramma si parla di una no, rispondete che: “ce ne occuperemo. Dare- del Palazzo ci ha assicurato che ci farà avere i perdita per le casse dell’Associazione allenatori mo tutto all’avvocato Ilaria Gioia e vedremo se nominativi di tutte le persone che verranno as- di 120.000 Euro. Una cifra che vale un incate- è tutto regolare”. Dopo due settimane non si sunte. Perciò occhio agli assalti namento, direbbe qualcuno…Scendono anche sa ancora nulla. L’avvocato Gioia ha per caso che arrivano gli indiani… Reg. del Tribunale di Roma n° 1/2009 Caporedattore Flavio Grisoli email: [email protected] Amministrazione via F.T. Marinetti, 221 - 00143 Roma Tel/Fax 06.5000975 email: [email protected] Redazione Filippo Gherardi email: [email protected] Direttore responsabile Massimiliano Giacomini email: [email protected] Hanno collaborato Guido Del Re, Delfina Maria D’Ambrosio Mauro Gasperini, Daniele Maggi, Gino Tapinassi [email protected] [email protected] Realizzazione Grafica Walter Fantauzzi - www.walterfantauzzi.com Aderente a 4 Nella serie cadetta si gioca solo per la salvezza NUMERO 21 - 24 maggio 2012 SCOMMETTI CON NOI A cura di Cristiano Cinotti Zeman devono smaltire la sbornia promozione, scena, toscani e pugliesi sono salvi. Il doppio segno i chiude nel weekend il campionato cadetto, o ma sono in forma strepitosa e si giocano ancora il 1 è consigliabile, ma rende poco. Più complesso il meglio la regular season, visto che seguiranno primo posto, che sarebbe uno sfizio niente male. compito dell’Ascoli a Padova: i biancoscudati non play-off e play-out. Archiviate le promozioni Da scommettitori, questa gara non ci piace affatto, hanno nulla da chiedere al torneo (deludente), ma meritatissime di Torino e Pescara (resta solo da troppe incognite. Se il campionato fosse finito perdere in casa l’ultima non è mai bello: chi vuole stabilire in che ordine) e decise le quattro che ieri, al play-out andrebbero Vicenza ed Empoli: rischiare può provare il pareggio. Per tutte le tante si contenderanno l’ultimo pass per la Serie A i primi devono fare punti a Reggio Calabria per altre gare, tipo Crotone-Brescia, dove in palio c’è il (Sassuolo, Verona, Varese e Samp), i giochi più non retrocedere direttamente, i secondi battere nulla, il consiglio è quello di provare i interessanti sono tutti per la salvezza. Albinoleffe e in casa il Cittadella per provare a uscire del tutto pronostici su gare ricche di reti: goal Gubbio da tempo hanno dato l’addio alla B, men- dalla zona rossa: qui la doppia col successo delle e over. tre da Nocerina (40 punti) a Bari (47) è bagarre per due squadre più motivate paga discretamente. evitare retrocessione diretta e play-out. Proprio L’Empoli, per evitare il play-out, deve confidare nel la Nocerina rischia di chiudere nel peggiore dei ko di una tra Livorno, Bari ed Ascoli. Gli amaranto modi: davvero difficile pensare di raccogliere 3 però giocheranno in casa col Grosseto, i galletti in punti sul campo del Pescara! Certo, gli uomini di casa col Gubbio: insomma, salvo incredibili colpi di S NUMERO 21 - 24 maggio 2012 5 w w w.professionecalcio.eu Bravo Napoli, avevi più fame tu. Parte il valzer delle panchine di Mauro Gasperini Capitano ma la vita continua. Così come sapendo di poter vendere i pochi gioielli di sole mio.....Il Napoli ha vinto la Coppa continuano i tormentoni per le campagne casa propria al miglior offerente per riempire Italia che mancava dai tempi di...Mara- acquisti delle squadre squattrinate che, le esangui casse sociali... Ed incombe scom- dona. Un successo tutto sommato meritato, con l’aiuto di scambi e..fantasia, cercano di mettopoli, che entrerà nel suo vivo la pros- perché la squadra di Mazzarri ci ha messo rifondarsi. È il caso del Milan, dopo l’addio sima settimana. Certo Carobbio (un carneade più determinanazione e voglia di vincere, ai molti senatori, dell’Inter che riparte con sconosciuto ai più) ha tirato pesantemente in trovandosi dinnanzi i campioni d’Italia che un allenatore giovanissimo ma con idee ab- ballo l’allenatore della Juve la quale risponde apparivano appagati e meno brillanti del bastanza chiare (ma lo lasceranno lavorare in proponendo al medesimo il prolungamento solito. Del resto, gli uomini non sono robot, pace?). La Roma dopo l’addio di Luis Enrique, contrattuale al 2015, ma intanto si guarda e la stagione stressante dei ragazzi di Conte cerca Montella ma Pulvirenti nicchia per intorno nel caso che... In pole ci sarebbe alla lunga s’è fatta sentire. Anche se il tecnico trarre il massimo dalla eventuale rescissione Capello, ma i fans bianconeri credono e ha ammesso di aver sbagliato a non inserire dell’emergente tecnico. La Lazio per il post sperano di non doversi separare dal loro dal primo minuto Pepe e Vucinic, quasi come Reja cerca un allenatore giovane e vincente mister vincente. Si è radunata la Nazionale fosse costretto a dare l’ultima passerella (Di Matteo?). La Fiorentina tutta da rifare, con qualche assenza importante. Di questo a Del Piero, che però non l’ha ricambiato. senza idee, senza ds e allenatore, con molti parleremo nella prossima rubrica, quando le Bene fa Alex a continuare a giocare, però giocatori in partenza e molti col mal di pan- convocazioni saranno più chiare in posti dove lo stress è minore. Grazie, cia. Le medio piccole aspettano e sperano, e definitive. O NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Tapinassi (Foto Archivio) 7 w w w.professionecalcio.eu Pulizia e cambiamento! “ di Gino Tapinassi A Nella Federcalcio di Abete tutto è relativo: è relativa la storia degli Scudetti alla Juventus, è relativa la decisione sulla gara di Serie B fra Padova e Torino, sono relative alcune responsabilità in merito al calcioscommesse. Su tutti questi episodi si giudicherà, molto probabilmente, dopo che il campionato 2012-2013 sarà già iniziato” lla Corte del “non legato alle logiche stessa Federazione. Un esempio per tutti, In altre circostanze, in altri uffici giudiziari, della poltrona”, alias Giancarlo Abete, a differenza della LND, il tesseramento è seppur sportivi, la cosa avrebbe avuto un abbiamo una struttura burocratico-ammin- ancora cartaceo. In un mondo tecnologico seguito, ed avrebbe fatto rumore. Si sareb- istrativa che fa acqua da tutte le parti. Un come il nostro, l’informatizzazione è tutto be andati fino in fondo, per accertare le direttore generale che non ha mai fatto per stare al passo con i tempi. Che dire poi eventuali violazioni del Codice di Giustizia questo mestiere, ma che si è dedicato a della Procura federale, dove il segretario Sportiva e richiedere agli organi giudicanti fare (bene) il giornalista, non si sa quanto della stessa, Giuseppe Martucci, è un perito i conseguenti provvedimenti. Ma tutto ciò sia pratico di dirigere una Federazione così tecnico e non ha alcuna formazione giuridi- non avviene, perché nella Federcalcio di delicata ed importante quale quella della ca per sovrintendere ad un così delicato ed Abete tutto è relativo! È relativa la storia FIGC. Ciò vale anche per il segretario della importante incarico. In effetti, nella stessa degli Scudetti alla Juventus, è relativa la de- Federazione stessa, Di Sebastiano che, oltre Procura federale ci sono due velocità: pro- cisione sulla gara di Serie B fra Padova e To- ad essere una brava persona, non ha alcuna cedimenti che si concretizzano immediata- rino, sono relative alcune responsabilità del cognizione né esperienza nel settore legale. mente, altri che ristagnano e dei rispettivi calcioscommesse e su tutti questi episodi si Né, a quanto è dato di sapere, possiede una fascicoli si perdono le tracce nel tempo. giudicherà molto probabilmente dopo che laurea in giurisprudenza od equipollente. C’è rimasta impressa, in questo contesto, il campionato 2012-2013 sarà iniziato. Ora, Niente al confronto dei vecchi segretari gen- la telefonata della cosiddetta “Talpa della se tutto questo non è vero, ci attendiamo erali della FIGC: il dott. Dario Borgogno, il Lega” Stefania Ginesio che, intercettata al delle smentite, e noi saremo pronti a ret- dott. Mattioli, il dott. Arcasenza, che faceva- telefono, parlando con Stefano Bettarini, tificare. Altrimenti non ci rimane che con- no funzionare come un orologio l’apparato assicurava che Martucci si sarebbe interes- cludere con la solita frase ormai di prassi: burocratico-amministrativo della Federcal- sato verso il viceprocuratore federale, dott. pulizia e cambiamento, pulizia e cio. Scarsa è anche l’informatizzazione della Scquicquero, in merito al suo deferimento. cambiamento! 8 w w w.sprintesport.it NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Nicchi alla cornetta, gli arbitri in barella Nessun messaggio da parte del presidente dell’AIA dopo l’ennesimo, brutale pestaggio di un direttore di gara su un campo dilettantistico di Alessandro Luigi Maggi D alla base si nasce, alla base non si ritor- nel sesto minuto di recupero che consegna importano, conta la sostanza. Mario Bossoni, na. Spiccato il volo, Marcello Nicchi af- agli ospiti il premio inseguito. E una persona rappresentante dell’AIA che ha coadiuvato il fida alle telefonate le fondamenta della sua che entra in campo non avendone titolo e, Giudice Sportivo in questa dannata sentenza, rielezione, e il presidente di tutti diventa un per un risultato contrario alle volontà sue, e non ha ribaltato i tavoli sconcertato, non ha elemento complementare del potere dimen- della squadra di casa, si rende protagonista rifiutato il tutto. Rendendosi di fatto complice ticando il bene dei sudditi. Quanto è lontano il di un pestaggio selvaggio, che quasi lascia il di un gesto sciagurato, dove una società ha prologo di quel 6 marzo 2009, quando l’arbitro direttore di gara senza sensi. E il presidente, permesso l’ingresso in campo ad una persona era un bene da salvaguardare, soprattutto il tutore dell’aggredito, cosa fa? Tace. Perchè non addetta, e il Giudice Sportivo ha taciuto. quando la passione e lo spirito di servizio con- solo il silenzio può portare a certe decisioni. Marcello Nicchi ha fondato la sua candidatura ducevano sui campi del dilettantismo. “No” Decisioni vergognose quanto la violenza, nel 2009 sulla crescita della base, sul rifiuto assoluto alle violenze, la minaccia del pala- perchè il tacito assenso è mano libera. Dal della violenza, ma oggi la forbice dei rimbo- dino dei deboli che, all’aggressione, contrap- Giudice Sportivo di Brescia, tal Ilario Bettini, rsi e degli stipendi non è diminuita, e in caso pone l’intento di non garantire più la regolare arrivano 800 euro di ammenda e squalifica di aggressione gli arbitri non hanno nessuna conduzione. Un monito, un invito alla rifles- del terreno di gioco sino a settembre per la tutela. I fini e gli obiettivi sono altri, le mire sione. Eppure, ora, gli anni sono passati, il po- società che ospitò lo scempio, il Pedrocca. Il si sono spostate. Meglio parlare di rigori ed tere si è sedimentato, e mentre Marcello Nic- tutto, o il nulla, da sommarsi alle due gior- espulsioni per fare piacere ai potenti, che chi va a caccia di voti gli arbitri continuano a nate di squalifica dell’allenatore. I nomi poco minacciare la “serrata” arbitrale. La manovra prenderle. È successo anche in Lom- personale e forte si è trasformata bardia, in una maledetta domenica in invito, o scaricamento di ogni re- di metà maggio. Campetti bresciani, sponsabilità. Come quando a Foggia, un titolo provinciale in ballo, una il 17 maggio 2011, in occasione della gara che si vuole rappresenti il senso festa della sezione arbitrale locale il unico non solo del dilettantismo, ma presidente indicò la nuova via: «Non anche del calcio in quanto tale. Ma elargire contributi alle società col- il calcio è anche violenza, follia, e un pevoli di violenze o non permettere arbitro diventa oggetto di aggres- di far avanzare ricorso ai calciatori sione indegna e infame da parte di squalificati per atti di violenza nei un sostenitore. La gara è oggetto di confronti degli arbitri». Insomma, ci un controverso finale, due giocatori pensi la FIGC, Nicchi deve già impeg- ed un allenatore espulsi mentre il risultato cambia padrone, una rete Marcello Nicchi, presidente AIA (Foto Archivio) narsi a chiamare tutti, per la sua rielezione. NUMERO 21 - 24 maggio 2012 9 w w w.professionecalcio.eu Poca giustizia, meno equità: più incapacità di Paola Cicconofri L ’ipocrisia accompagna fin troppo spesso sistema approfittando del momento per spe- calciopoli e quello che ne è seguito, fa ancora i discorsi dei nostri politici del pallone (o rare - a volte pretendere - nella compensazi- più paura e le dimenticanze dell’integerrimo nel pallone) e tra promesse mai mantenute one. Le istituzioni hanno ascoltato, qualche Palazzi, con la sua tempistica a doppia veloc- e il solito sguardo al futuro, vengono riem- volta replicato con parole più o meno dure, ità, non possono dare garanzia di giustizia ed pite pagine vuote di concretezza ma intrise di ma senza infliggere particolari sanzioni seppur equità. Si ostenta consapevolmente perché è chiacchiere. Direte voi: in un mondo sportivo previste dai regolamenti. Deroga ovviamente più semplice poter gestire che far rispettare le dove il sentimento popolare finisce per essere necessaria per mantenere il consenso e rima- regole. Tutto questo accompagnato dalle so- la prova per giustificare una condanna (cal- nere attaccati alla poltrona. Con lo scoppio lite incertezze di chi dovrebbe garantire il cor- ciopoli ha indicato la via), nulla è meglio che del calcio scommesse, Simone Farina è stato retto andamento di tutto il mondo sportivo. qualche parola ben assestata e diffusa con la portato in trionfo da tutto il mondo sportivo E questa incapacità, unita al costante bisogno complice alleanza mediatica, per rispolverare come esempio di onestà. Blatter ha di recente di consenso per mantenere il ricco incarico, un’immagine ammuffita da una condotta invitato il giocatore del Gubbio al Congresso porta alla solita (non) gestione dei problemi. povera di idee. Sarà per questo che Alber- Mondiale che si aprirà oggi giovedì 24 mag- Lo scarica barile delle responsabilità, con tini, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, gio a Budapest. Pochi sanno e molti nascon- tempi biblici per delle risposte che il mondo riprende vecchi argomenti riproponendoli in dono, che Palazzi ha fatto trascorrere ben 40 sportivo deve (dovrebbe) poter garantire veste romantica e come obiettivo di crescita. giorni prima che la denuncia di Farina, fonda- nell’immediato (l’esposto della Juve ha avuto «Programmare a lungo termine, dare fiducia mentale per l’inchiesta sul calcio scommesse, risposta di “non competenza” dopo ben 14 ai giovani, perché russi e sceicchi non pos- venisse trasmessa alla Procura di Cremona mesi); le solite contrattazioni secretate (il caso sono essere i nostri punti di riferimento», «… che stava seguendo l’indagine. Oggi si parla Preziosi ne è l’emblema); le anticipazioni della bisogna tornare a una gestione sostenibile, di processi veloci, di rispetto delle regole, di stampa di documenti segreti di un inchiesta per salvaguardare il calcio, che non è solo pugno di ferro. In realtà la faccia mostrata ancora aperta (il verbale di Carobbio)… E quali business ma anche senso d’appartenenza, tes- dalla giustizia sportiva dopo lo scempio di sono le prese di posizione davanti a tanta neg- suto sociale». Ed ancora: «Bisogna operare in ligenza? Ovviamente nessuna. Albertini nella più direzioni. Intanto, restituendo centralità sua intervista si chiede perché non possiamo al progetto sportivo, che ultimamente ab- imitare la Spagna, la Francia, l’Inghilterra, oggi biamo trascurato troppo». L’opportunità è modelli di riferimento per un certo modo di quella di presentarsi così, con belle parole e concepire il calcio e lo sport. La risposta è forti promesse, la realtà è cosa ben diversa. presto data: non possiamo perché in Italia la Per l’intero campionato si sono rincorse dichi- classe dirigente ha bisogno del compromesso arazioni di presidenti, allenatori e vari addetti per mantenere il consenso e quanto sopra es- ai lavori, inneggianti a presunti favoritismi posto non è che un piccolo esempio di come arbitrali che avrebbero in qualche modo con- una casta, prima ancora che dare centralità al dizionato l’esito di alcune gare. Da Zeman a progetto sportivo, protegge i propri interessi Zamparini, da Galliani a Moratti, il leit-motiv è stato sempre lo stesso: mostrarsi vittime di un Simone Farina, difensore del Gubbio (Foto Archivio) nel modo e nei tempi dettati dalla logica della convenienza. 10 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Il patto occulto Abete-Nicchi-Palazzi Se non noi, chi? Movimento per la liberazione dell’AIA L a scorsa settimana abbiamo parlato del “silenzio (per ora) edizione. Quanto all’AIA, è entrata nella trali? Alle intimidazioni, alle promesse di promozioni di scambio”, del presumibile patto silente, in ra- stanza dei bottoni grazie alla Lega Nazionale Dilet- ad hoc, agli interventi ad orologeria dell’antistorica gione del quale - paradosso dei paradossi... - il Milan tanti. Se n’è già dimenticata. Anzi, rivendica di essere giustizia domestica (sì, proprio domestica) arbitrale, non ha reagito ai palesi, mortali danni arbitrali (uno una nuova AIA, rispetto a quella che entrò in Consi- che colpisce ad arbitrio, per eliminare i candidati (a su tutti: la parata di Buffon novanta centimetri “den- glio Federale. Peccato, però, che di quell’AIA l’attuale presidenti ed a delegati sezionali), potenzialmente tro” la porta), che son costati ai rossoneri lo scudet- presidente pro-tempore, Nicchi, era compartecipe anti-Nicchi ed anti-Pisacreta? Alla Procura Federale to. Tra l’altro, facendo precipitare l’amletico, irreso- fino in fondo (faceva parte della nobile Commissio- (notoriamente pachidermica: per un’indagine da luto, indeciso a tutto Giancarlo Abete nell’ennesimo ne Nazionale, guidata da Bergamo e Pairetto, oltre venti giorni, impiega almeno venti mesi...), per farle psico-dramma: tre stelle sulla maglia della Juve, o ad estrarre - si veda la sigla della trasmissione televi- guadagnare tempo prezioso, forniamo qualche utile no? Uno psico-dramma, manco a dirlo, che - con siva “Sfide” - le palline magiche dall’urna del sospet- indicazione: indaghino, per cominciare, sulle sezioni questi chiari di luna - può avere diritto di cittadinanza tatissimo sorteggio arbitrale). Peccato, inoltre, che AIA di Firenze, di Massa Carrara e della Basilicata. e di dibattito solo nel calcio professionistico, irrime- il suo attuale vice pro-tempore, Narciso Pisacreta, Ne accerteranno delle belle. Se vorranno farlo. Ma, diabilmente, irreversibilmente, irreparabilmente fu dapprima l’assistente arbitrale del più misterioso in ogni caso, con o senza l’intervento della Procura sconquassato da Abete, Beretta e Abodi, con la caso della storia del calcio italiano (il rigore non con- Federale, la coppia Nicchi-Pisacreta sta dormendo spinta decisiva di Agnelli Junior, di Gianni Petrucci e cesso alla Fiorentina: la parata del difensore Zauri, sonni agitatissimi. Sta scoprendo, la coppia, che: di qualche altro personaggio di seconda e terza fila. sulla linea di porta, del missile sparato da Jorgensen) nonostante abbia tenuto “il porco per la testa” per In questa settimana, le circostanze, i fatti, gli episodi e, quindi (per premio?) fu nominato designatore de- quattro anni; ad onta delle vergognose modifiche ci hanno indotto ad interessarci di un altro patto (se gli assistenti (il classico, inappuntabile uomo giusto al del regolamento elettorale dell’AIA, tutte finalizzate non un patto, cosa?): quello tra Abete, il presidente posto giusto). Abete, dunque, in perfetto stile post- a garantire vantaggi indebiti (antidemocratici e per- uscente dell’AIA, Marcello Nicchi, ed il super-iper- democristiano, doveva vendicarsi delle altre compo- fino indecorosi) agli attuali gestori dell’associazione ultra Procuratore Federale, l’elegantissimo Stefano nenti, quelle che non lo volevano presidente della arbitri; malgrado la palese complicità di Giancarlo Palazzi, l’autentico “dandy” del mondo del calcio. FIGC. Ovvero, delle Leghe. Soprattutto, della Lega Abete (se non è un patto, cos’è?); a scorno della Orbene, deve sapersi che, da quando Nicchi - il to- Nazionale Dilettanti, che egli ha tentato in tutti i modi giustizia domestica arbitrale col telecomando, e chi nitruante, solenne, ieratico aretino (Marcello, non di svuotare come un astice (ad esempio, tentando più ne ha, più ne metta, le elezioni arbitrali si av- Pietro) - si è assiso sulla massima poltrona dell’AIA, di introdurre le nuove strutture regionali del calcio, viano a diventare, per il tandem Nicchi-Pisacreta, è iniziata una nuova era, nella Federcalcio abetina: che avrebbero dovuto neutralizzare definitivamente un tormento, un supplizio, un imprevisto rovescio. quella dell’impero arbitrale su tutte le altre compo- i Comitati Regionali della LND). Si spiega così (se non C’è una sorta di Activia ricco di fibre, che sta agendo nenti. Riepilogo sintetico. Abete fu eletto presidente questa spiegazione, quale?) la strana, sconcertante, nel corpaccione sonnacchioso dell’AIA. C’è, forse, federale in esito di un percorso tormentato, tortuo- quasi incredibile interconnessione tra AIA e Procura un ritorno di fiamma del famoso lassativo, di tanti so, irto di ostacoli e di veti incrociati: e Dio sa quanto si Federale, la quale ultima appare appiattita, prona decenni or sono, Kinglax: “Mentre tu dormi, Kinglax debba stramaledire che quegli ostacoli non gli abbi- e succube, al cospetto del solenne Marcellone. Sul lavora!”. Nicchi e Pisacreta, alla Totti, volevano pur- ano impedito di realizzare la sua nefasta ambizione! punto, state tranquilli, ritorneremo. Nel frattempo, gare le sezioni. Rischiano seriamente di essere pur- Fu eletto, l’indeciso a tutto, innanzitutto grazie al so- del tutto vanamente, ci chiediamo e chiediamo gati. Magari, con i lassativi di montagna. Ma, se non stegno di calciatori ed allenatori, le due componenti, alla Procura Federale: vogliamo cominciare a dare è Activia fibre, se non è Kinglax, se non è un lassativo, per intenderci, che hanno brillato e stanno brillando un’occhiatina, magari anche timidina e rispettosina, cos’è? Imperiosa voglia di democrazia di luce vivida, nel calcio scommesse, inclusa l’ultima alle elezioni che si stanno tenendo nelle sezioni arbi- arbitrale? 12 w w w.professionecalcio.eu Ora si lotta solo per la coda di Flavio Grisoli consegnato agli archivi la promozione diretta di nel primo tempo con Giani e Paolucci e chiudere il Torino e Pescara (di cui parleremo più diffusamente discorso con Gavazzi nella ripresa. Coglie un impor- nella pagina a fianco), la ormai già da qualche set- tantissimo successo esterno il Livorno di Perotti, che timana certa retrocessione di Gubbio e Albinoleffe, contro un Brescia ormai senza obiettivi, guadagna 3 oltre alla definizione della griglia play-off con Sas- punti fondamentali per la permanenza diretta in Se- suolo, Verona, Varese e Sampdoria. Resta da vedere rie bwin, che potrebbe essere certificata la settima- con quale ordine tra le prime due e le seconde due, na prossimo all’Ardenza contro il già salvo Grosseto. particolare non di poco conto. In coda, a giocarsi Si salva per il secondo anno consecutivo nonostante la salvezza diretta ci sono ancora Vicenza, Empoli, una forte penalizzazione l’Ascoli, che batte 3-2 il Cro- e Livorno con la Nocerina che deve sperare nella tone di Drago grazie ad una doppietta di Papa Waigo sconfitta dei veneti per guadagnarsi l’accesso allo (15 le marcature stagionali per il senegalese, sicura- spareggio. Grande la vittoria dei molossi all’ultima mente l’uomo in più per mister Silva). L’Empoli spre- stagionale al San Francesco contro un Padova sciol- ca una buona chance di scrollarsi di dosso il Vicenza tosi come neve al sole negli ultimi mesi di campiona- pareggiando 1-1 a Grosseto dopo essere andato ad- to: Catania e uno straordinario Merino già nel primo dirittura sotto, e rischiando la beffa finale se solo Alfa- tempo trafiggevano tre volte un incolpevole Perin. geme a tu per tu con l’estremo difensore empolese Poi, l’orecchio teso a Vicenza, dove però i padroni non gli avesse tirato contro. Il Sassuolo prosegue nel di casa vanno prima sotto contro il Bari dopo un suo sogno chiamato Serie A schiantando una Reggi- G V N S GF GS Torino Pescara Sassuolo Verona Varese Sampdoria Padova Brescia Juve Stabia -4 Reggina Modena Grosseto Crotone -2 Cittadella Bari -6 Ascoli -7 Livorno Empoli Vicenza Nocerina Gubbio Albinoleffe 82 80 77 77 68 67 63 57 57 55 51 49 49 48 47 46 45 44 41 40 32 29 41 26 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 41 24 25 21 23 19 17 18 15 16 14 12 11 12 13 13 14 11 11 9 10 7 6 10 5 14 8 11 16 9 12 13 13 15 16 15 9 14 11 12 11 14 10 11 11 7 11 6 10 11 8 14 14 12 14 14 14 14 19 14 16 18 19 18 21 23 24 57 89 54 59 54 52 56 47 52 63 49 47 56 49 44 45 47 45 40 52 37 39 28 55 32 40 40 31 56 46 46 56 57 58 57 61 48 50 49 57 61 70 66 69 diverse persone dallo stadio. Prestazione superba di Cofie impreziosita anche da un gol, 20esimo sigillo di Allenatore: Zdenek Zeman (Pescara) a penultima giornata del campionato cadetto ha P di terremoto di assestamento che ha fatto uscire Braglia e il Verona di Mandorlini. tiro straordinario di De Falco, per poi rimontare già 19 na svogliata al Braglia, nonostante anche una scossa Sansone. Vince ancora la Juve Stabia di [email protected] L NUMERO 21 - 24 aprile 2012 41° Giornata 20/05/2012 Ascoli-Crotone 3-2 Brescia-Livorno 1-3 Cittadella-Juve Stabia 0-1 Grosseto-Empoli 1-1 Gubbio-Albinoleffe 1-2 Nocerina-Padova 3-0 Sampdoria-Pescara 1-3 Sassuolo-Reggina 4-1 Torino-Modena 2-0 Verona-Varese 3-0 Vicenza-Bari 3-1 42° Giornata 27/05/2012 Albinoleffe-Torino Bari-Gubbio Crotone-Brescia Empoli-Cittadella Juve Stabia-Sassuolo Livorno-Grosseto Modena-Verona Padova-Ascoli Pescara-Nocerina Reggina-Vicenza Varese-Sampdoria MARCATORI 28 Gol: Immobile (Pescara, 5r) 21 Gol: Sau (Juve Stabia, 2r) 20 Gol: Sansone (Sassuolo, 7r) Sforzini (Grosseto, 2r) 18 Gol: Tavano (Empoli, 2r) Insigne (Pescara) 17 Gol: Caetano (Crotone) 16 Gol: Jonathas (Brescia, 3r) Sansovini (Pescara) Caglioni (Modena) Maietta (Verona) D’Ambrosio (Torino) FIcagna (Empoli) Scaglia (Verona) Cofie (Sassuolo) Caprari (Pescara) Verratti (Pescara) Papa Waigo (Ascoli) Merino (Nocerina) Antenucci (Torino) NUMERO 21 - 24 maggio 2012 w w w.professionecalcio.eu Torino e Pescara: siete voi le regine 13 Con una giornata di anticipo granata e biancazzurri conquistano la promozione in A Ventura e Zeman: due modi di vedere il calcio, altrettanto spettacolari e vincenti di Flavio Grisoli [email protected] F inisce così, sotto la pioggia, con le lacrime di Ze- 4-4-2 che in fase offen- man al Ferraris che dedica la vittoria a Franco siva si trasforma in 4-2-4 Mancini, il suo ex giocatore e preparatore dei por- spesso micidiale per le tieri al Pescara, stroncato due mesi fa da un infarto, difese avversarie. Unica e con la solita grinta di Giampiero Ventura, uomo di nota dolente, la poca mille battaglie, che ha riportato il Torino in Serie A verve in fase realizzativa dopo tre anni di purgatorio e polemiche in cadette- del capitano Rolando ria. Ha spezzato una maledizione che sembrava non Bianchi, ma se l’ariete ex potesse avere mai fine, l’allenatore genovese, pren- Atalanta, Cagliari, Reg- dendo in mano una macchina che da tre anni tutti gina, Manchester City vedevano come strafavorita e che puntualmente si e Lazio avesse segnato scioglieva a metà strada. Stavolta no, il pragmatismo con continuità, proba- e la voglia di vincere di Ventura ha dato quella spinta, bilmente il Toro avrebbe vinto il campionato già da ragazzini, insieme a qualche elemento di esperienza quelle motivazioni, che troppo spesso sono manca- un mese. Ora, per Cairo, Petrachi e Ventura il com- (il portiere Anania, Cascione e capitan Sansovini), il te al gruppo piemontese nei momenti cruciali degli pito più difficile: allestire un Torino in grado di non boemo è riuscito a ricalcare quello che fece a Foggia: scorsi campionati di Serie B. Una cavalcata trionfale, sfigurare in Serie A e, perché no, ritagliare qualche al posto di Signori, Rambaudi e Baiano in maglia ros- condotta sempre (o quasi) in testa alla classifica. Po- soddisfazione estrema ai suoi tifosi, che ora vedono sonera, oggi abbiamo Insigne (talento straordinario), chi i momenti bassi, toccati nella seconda metà del la Vecchia Signora bianconera tornata regina incon- Immobile (capocannoniere del campionato, e come girone d’andata, con le solo quattro vittorie in undici trastata in Italia. Non 3, ma 19: gli anni che il Pescara potrebbe essere altrimenti) e lo stesso Sansovini. partite, prima di ricominciare a macinare gioco e pun- ha dovuto attendere per tornare nel massimo pal- Settantadue gol in tre su 89 totali messi a segno fino- ti. Le fasce il punto di forza del suo Torino, quel suo coscenico calcistico italiano. Da Galeone, in grado di ra: numeri da capogiro. Più “tortuoso”, se vogliamo, infuocare le folle col suo il cammino dei pescaresi verso la promozione diretta gioco offensivo, all’esa- in A, con vittorie roboanti e rovesci clamorosi (ma a sperazione dello stesso: questo Zeman ci ha ampiamente abituati), l’accele- Zdenek Zeman. L’uomo, razione decisiva i biancazzurri l’hanno data dopo il come lo definirebbero periodo peggiore della stagione (4 ko consecutivi tra alcuni critici cinemato- febbraio e marzo contro Ascoli, Bari, Varese e Livor- grafici paragonandolo al no) inanellando 6 successi di fila (Padova, Gubbio, Clint Eastwood dei film Vicenza, Grosseto, Torino e Sampdoria) subendo di Sergio Leone, “con peraltro pochissime reti, solamente tre. Segno evi- due espressioni, con e dente che, se praticato al top, il calcio predicato da senza la sigaretta”. Avuta Zeman sa anche proteggere il proprio in mano una banda di estremo difensore. La grinta e la gioia di Ventura (Foto Archivio) Zeman portato in trionfo (Foto Archivio) 14 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Oscar Seconda Divisione A: doppietta per il Casale Taddei e Siega decretati dai tecnici come miglior giocatore e miglior Under 21 La miglior squadra è la Pro Patria, il miglior tecnico è Diego Zanin (Treviso) di Delfina Maria D’Ambrosio D [email protected] opo aver assegnato e pubblicato, sullo scor- al tempo stesso non so numero, gli Oscar per il miglior giocatore, può definirsi stupito: allenatore, squadra e under 21 della Prima Divisio- «Il premio ci fa davve- ne, questa settimana tocca ai migliori della Secon- ro piacere perché, per da Divisione essere premiati. Eletta miglior squa- quanto sia simbolico, dra dalla stragrande maggioranza dei tecnici è la è la conferma del fatto Pro Patria. Arrivata fuori dai play-off per un solo che anche gli altri alle- punto, ha fatto davvero un campionato strabi- natori sanno che la Pro liante con dei numeri che le rendono onore più di Patria è moralmente qualsiasi premio. 71 i punti che ha, effettivamen- la vincitrice del cam- te, conquistato sul campo e che le avrebbero per- pionato. Una stagione messo di vincere il campionato, se non le fossero che abbiamo davvero stati decurtati 11 punti per via della penalizzazio- giocato al meglio, facendo dei record che ad ini- la migliore del campionato non è riuscita, per un ne. Raffaele Ferrara, direttore generale dei tigrot- zio stagione non potevamo aspettarci. La nostra solo punto, a raggiungere i play-off. Il gruppo ha ti, si dice contento di questo riconoscimento, ma è una squadra molto giovane, solo un giocatore fatto il possibile ed è un vero peccato, avremmo supera i 30 anni, anche potuto mostrare durante gli spareggi di cosa sia- mister Cusatis è alla pri- mo capaci, inoltre avremmo avuto a favore gli ma esperienza in Lega scontri diretti, in quanto con le squadre in testa pro, ma lo conoscevo alla classifica abbiamo sempre fatto ottimi risulta- già molto bene ed ero ti. Sarà difficile ripetersi, ma l’anno prossimo ce la conscio di quello che metteremo tutta per farlo». L’Oscar per il miglior era il suo valore. Devo allenatore va, invece, al tecnico della squadra che ammettere che provo di fatto il campionato l’ha vinto davvero. Onore un po’ di rammarico: quindi a mister Diego Zanin, allenatore di un Trevi- una squadra che, come so che quest’anno ha stupito tutti. Neopromosso ha dimostrato anche in Lega pro, partita dopo partita si è reso conto di questo premio, è stata quelle che erano le proprie capacità e ha lottato Riccardo Taddei (Foto Archivio) La Pro Patria (Foto Archivio) NUMERO 21 - 24 maggio 2012 15 w w w.professionecalcio.eu con testardaggine e coraggio centrando l’obiet- tarsi a casa il premio di tivo della promozione diretta: «Si è sempre felici miglior calciatore e di di ricevere un premio, ancor di più quando ad as- miglior under 21. Uno segnartelo sono i tuoi colleghi - spiega Zanin - in è il giovanissimo cen- questo campionato disputato ho notato un buon trocampista Nicholas livello di conoscenza e di competizione, ottime Siega classe ’91, l’altro squadre e ottimi tecnici. Io e la mia rosa abbiamo numero è il nimero lavorato al meglio, nonostante quest’annata ci 10, capitano del Ca- abbia riservato non poche difficoltà. Il lavoro del sale, Riccardo Taddei. tecnico, ormai, non si limita più agli allenamenti o Il calciatore toscano, alla partita la domenica. Gli allenatori devono es- classe ’80 ha totaliz- sere pronti a tutto, per esempio alle penalizzazioni zato 15 gol in 27 pre- e alle ripercussioni psicologiche che queste posso- senze, dando un forte no avere sui giocatori. Il mio vero lavoro, quello di contributo alla squadra piemontese. Sicuramen- progetto, oggi, a campionato finito e play-off in cui vado più fiero, è stato quello di gestire il gruppo te, però, non è con questo campionato che il suo corso, le cose sembrano cambiate: «Sì, ho scelto in momenti difficili, in attimi in cui rischiava di but- nome è diventato familiare ai tecnici che l’hanno di venire qui a Casale per sposare quello che do- tarsi via. Sono riuscito a mantenerli uniti, lavoran- votato. Ha infatti un curriculum di tutto rispetto: veva essere un gran progetto, doveva, ma non è. do per questo in ogni attimo, i frutti di questo la- è cresciuto nella Fiorentina, ha giocato in serie A Non si sa infatti se ci saranno le possibilità per con- voro si sono poi raccolti sul campo da gioco». Per e in B con squadre come Brescia e Genoa. Nel tinuare sulla strada che a inizio stagione doveva gli Oscar riservati ai giocatori c’è una doppietta del luglio scorso ha deciso di scendere di categoria e essere seguita. Non so se l’anno prossimo vestirò Casale: sono stati due calciatori nerostellati a por- di indossare la maglia nerostellata, diventando il ancora questa maglia, è presto per parlarne, ora vero colpaccio del calciomercato casalese. penso a disputare al meglio le gare dei play-off «Credo che il mio sia stato un campionato per finire il campionato nel migliore dei modi». piuttosto positivo al di là delle reti segnate Probabilmente dal suo capitano avrà imparato il - spiega Taddei appena informato del pre- meglio Nicholas Siega, miglior under 21. Preso dal mio - il vero lavoro, quello che più mi grati- Vigevano, il centrocampista ha disputato due ot- fica è avvenuto all’interno dello spogliatoio. timi campionati mettendosi in evidenza e venen- Sono stato un punto di riferimento per i miei do convocato anche per un’esperienza in Belgio compagni, mi sono caricato di diverse re- con la Rappresentativa Lega Pro. «Sono davvero sponsabilità e ho trasmesso ai più giovani molto felice di questo premio, è davvero una bel- quelli che sono i valori che ho imparato nel la cosa - dichiara Siega - sinceramente non me lo corso della mia carriera. Penso, insomma, di aspettavo, e quindi mi fa ancora più piacere. Vuol aver fatto davvero il possibile per essere un dire che sto facendo molto per questa maglia e buon capitano». A inizio stagione Taddei ha spero di riuscire a fare tanto anche durante que- dichiarato di aver scelto una squadra di una ste partite dei play-off, dove davvero categoria inferiore che aveva però un gran ci giochiamo tutto». Nicholas Siega (Foto Archivio) Diego Zanin (Foto Archivio) 18 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Perugia e Gavorrano prendono tutti i premi Oscar Seconda Divisione B: Battistini miglior tecnico e il suo Grifone miglior squadra La coppia d’oro Fioretti-Pucciarelli (44 gol in due) miglior giocatore e miglior Under 21 di Daniele Maggi A [email protected] nche il Girone B di Seconda Divisione dove Bomber Giorda- ha i suoi vincitori per l’Oscar del calcio no Fioretti e Manuel 2011/12, riconoscimento assegnato come Pucciarelli si fregiano ogni anno dalla redazione di “Professione Cal- del titolo di miglior cio” in base ai voti espressi dai 21 Tecnici delle calciatore e miglior squadre partecipanti al campionato. Il premio Under 21. 87 punti come Miglior Squadra e Miglior Tecnico se lo e primato in solitario sono aggiudicati, quasi all’unanimità, il Peru- in classifica, 65 gol gia e il suo talentuoso condottiero Pierfrance- fatti e 29 subiti, solo sco Battistini, autori di un campionato entusia- 5 sconfitte a discapi- smante che ha permesso al “Grifo” di tornare to delle 26 vittorie. in Prima Divisione e di vincere la Supercoppa Numeri da capogiro di Lega. Per il miglior giocatore e il miglior un- per la corazzata Perugia allestita con compe- mettere un mattone determinante ai fini della der 21 si sale di qualche km e ci si sposta in tenza e oculatezza dal Presidente Santopadre promozione. Nonostante le incertezze societa- Toscana, a Bagni di Gavorrano precisamente, che ha visto nel tecnico di Foligno l’indiscusso rie che hanno contraddistinto tutta la stagio- leader di un gruppo ne appena conclusa siamo riusciti a isolarci, fantastico. «Parlare a pensare solo al campo e di questo va dato di un vero e proprio grande merito ai ragazzi: professionisti seri “uomo guida” all’in- che hanno dato il 110% da agosto fino ad oggi: terno di questo fan- sono veramente orgoglioso di loro». Dopo due tastico spogliatoio è campionati consecutivi vinti molti club impor- riduttivo - sottolinea tanti hanno messo gli occhi sul 41enne tecni- Battistini - perché di- co di Foligno che però è deciso a continuare la rigenti, staff tecnico, sua avventura in terra umbra: «È normale che magazzinieri e ovvia- faccia piacere sentire il proprio nome accosta- mente calciatori, tutti to a molti club importanti, mi lusinga molto hanno contribuito a ma io so già quello che voglio per il mio futuro. Manuel Pucciarelli (Foto Archivio) Pierfrancesco Battistini (Foto Archivio) NUMERO 21 - 24 maggio 2012 19 w w w.professionecalcio.eu Abbiamo in programma diversi incontri con il Giordano, nonostan- presidente Santopadre, durante questi “faccia te venisse da alcune a faccia” vedremo di trovare un accordo che stagioni avare sotto possa soddisfare entrambe le parti. Il mio de- il profilo realizzati- siderio è quello di rimanere sulla panchina del vo sapevo che qui Perugia e continuare questo progetto che ha poteva far bene; di come scopo finale quello di riportare questa certo non avrei mai gloriosa Società in Serie B prima e poi, perché immaginato potesse no, anche in Serie A». 34 reti in 39 partite, una polverizzare qualsi- media di 0,85 ovvero quasi un gol a partita, asi tipo di record se- autore di quasi la metà dei gol segnati dal suo gnando con questa Gavorrano. Giordano Fioretti è stato protago- continuità: 34 reti nista di un campionato fantascientifico, forse sono un numero eccezionale in Lega Pro. Una e compagno di reparto di Fioretti, si è contrad- irripetibile, numeri simili a quelli di Messi o parte del merito - prosegue Vetrini - va data distinto come miglior giovane del campiona- Cristiano Ronaldo tanto per citarne due che anche al mister Buso che è riuscito ad impie- to. La talentuosa seconda punta di proprietà hanno permesso al Gavorrano di sfiorare i garlo nel miglior modo possibile esaltando al dell’Empoli non si aspettava una stagione di play-off. Il ds dei toscani Filippo Vetrini è sta- meglio le sue qualità». Durante l’ultima parti- così alto livello: «Devo dire che 10 reti sono un to il primo a credere nelle qualità di Fioretti ta di campionato i tifosi del Gavorrano hanno ottimo bottino. Giocare al fianco di Fioretti mi acquistandolo due anni fa dal Figline Valdar- esposto uno striscione che non dava spazio ha facilitato le cose. Giordano è un fenomeno, no: «Ho sempre creduto nelle potenzialità di a repliche: “Fioretti resta con noi”. Può dirci fa giocare tutta la squadra e come compagno che casacca vestirà il prossimo di reparto è l’ideale, dialoga molto conosce a anno il capocannoniere del memoria le mie caratteristiche e i miei movi- girone B? «Giordano merita menti e li esalta col suo gioco. Devo dividere una grande chance. Deve pro- questo premio con lui e con mister Buso che ha seguire la sua ascesa profes- creduto sin dalla prima partita in me, portan- sionale, ora è maturo per fare domi subito in panchina». Cresciuto calcisti- il salto. Molte squadre sono camente nell’Empoli, società proprietaria del interessate a lui, se devo dire cartellino, Manuel non nega la sua volontà di la mia penso proprio che una tornare alla base: «Mi farebbe molto piacere realtà come quella di Catanza- tornare all’Empoli - sottolinea Pucciarelli - per- ro, appena promossa in Prima ché di lì sono passati tutti i più grandi attac- Divisione e che ha progetti canti italiani degli ultimi anni, come Di Natale, molto importanti per il futuro, Montella, Rocchi, Maccarone. È una realtà possa essere l’ideale per lui». ideale per un giovane come me, per crescere Con 10 reti in sole 16 presenze e migliorare sotto tutti i punti di Manuel Pucciarelli, classe ‘91 vista». Giordano Fioretti (Foto Archivio) Il Perugia festeggia la promozione (Foto Archivio) NUMERO 21 - 24 maggio 2012 w w w.professionecalcio.eu Spezia, adesso sei nella leggenda 21 La formazione di Michele Serena conquista anche la Supercoppa di Prima Divisione Nessuno prima era riuscito nel “Triplete” con campionato e Coppa Italia di Daniele Maggi [email protected] L o Spezia sconfiggendo per 2 a 1 al “Picco” la a disposizione di Serena un organico di grande go. Delle volte bisognerebbe render merito agli Ternana, nel match di ritorno della finale di livello: «La dirigenza - continua il tecnico - ha fat- avversari ma purtroppo questa modo di pensare Supercoppa di Lega, si è aggiudicato il terzo tro- to degli sforzi importanti, ha allestito una rosa di non fa parte della cultura del nostro calcio. Spe- feo stagionale dopo Campionato e Coppa Italia, primissimo ordine. Voglio ringraziare il presiden- zia e Ternana sono due grandissime squadre e centrando uno storico “Triplete”. Artefici di que- te Volpi ma soprattutto i ragazzi. Ho avuto il pia- l’hanno dimostrato durante tutta la stagione, sto miracolo sportivo sono senza dubbio il Pa- cere di lavorare con dei grandissimi professionisti noi siamo stati più bravi di loro e nessuno potrà tron Gabriele Volpi e il Tecnico Michele Serena, oltre che grandi calciatori. Si è formato un grup- gettare fango su quanto fatto». A far imbufalire che con la loro competenza e programmazione po fantastico che ci ha permesso di vincere tutto il tecnico dei rossoverdi è stato il calcio di rigo- hanno reso reale quello che a inizio stagione era quello che c’era da vincere». Lodi per tutti, ma il re assegnato allo Spezia nel finale e l’espulsione soltanto un sogno da accarezzare. La cronaca del lavoro fatto da Serena è stato formidabile: «Sin- per doppia ammonizione di Ferraro. «Lo Spezia è match tra Spezia e Ternana potrebbe concen- ceramente non amo troppo i complimenti - repli- una grandissima squadra, una vera e propria co- trarsi tutta negli ultimi 20 minuti di gioco, dove ca l’ex calciatore di Inter e Fiorentina - preferisco razzata, non credo abbia bisogno di questi aiuti è stata la Ternana a portarsi in vantaggio grazie rimanere dietro le quinte e lasciare le luci della per vincere le partite – tuona Toscano - il rigo- alla rete firmata da Docente al 71’. Nei minuti fi- ribalta ai miei ragazzi, ripeto, i veri protagonisti re assegnato per fallo di mano è stato alquanto nali però lo Spezia ha avuto la forza di reagire e di questa stagione trionfale». Serena conclude generoso, basti pensare che nessun calciatore da grande squadra ha prima trovato il pareggio replicando alle dichiarazioni in sala stampa di dello Spezia aveva protestato con l’arbitro. Per con Evacuo su calcio di rigore (molto contestato mister Toscano a cui non sono andate giù alcune completare l’opera dopo pochi minuti è stato dal tecnico degli umbri Toscano) e poi il gol del decisioni arbitrali: «Ho sentito Toscano lamen- cacciato per doppia ammonizione Ferraro e così sorpasso all’ 86’ con Luciani abile in mischia a ri- tarsi molto e sinceramente non ne vedo motivo. abbiamo concluso anche in 10 la partita. C’era badire il pallone in rete. Conquistare ben tre tro- Lo Spezia si è dimostrato più forte sul campo e tanta amarezza nello spogliatoio, nonostante fei nella stessa stagione (come fecero Barcellona alimentare inutili polemiche mi sembra fuori luo- ciò siamo consapevoli della grande stagione che e Inter nel 2009 e nel 2010) è un traguardo che veramente poche squadre nella storia sono riuscite a raggiunge- Michele Serena alza al cielo la Supercoppa (Foto Sito Ufficiale) abbiamo fatto e questa sconfitta non cancella di certo la storica promozione che ci permetterà l’anno prossimo di re, anche per questo Mister Serena partecipare al campionato di Serie B». trattiene a stento la gioia: «Quello che Nel destino dei due tecnici c’è un uni- abbiamo fatto quest’anno insieme a co comun denominatore: l’incertezza questi fantastici 27 ragazzi che com- riguardo il futuro. Emergenti e molto pongono la rosa ha dell’incredibile. preparati sia Serena che Toscano fan- Abbiamo vinto tutto quello che c’era no gola a molti club di Serie B e Serie da vincere, in futuro potremo esser A. Tra qualche giorno le parti si incon- solo eguagliati». Grande merito va treranno per delineare dato anche alla società che ha messo le strategie future. 22 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Per il Perugia una doppietta e tante incognite I Grifoni, dopo la vittoria in campionato, fanno loro anche la Supercoppa di Seconda Divisione Il Treviso espugna 1-0 il Curi ma non basta a ribaltare l’1-2 subìto una settimana fa al Tenni Battistini, osannato dai suoi tifosi, getta ombre sul futuro: “Vorrei rimanere, ma...” di Daniele Maggi [email protected] N onostante la sconfitta per 1-0 maturata sfiorando più ieri, al “Renato Curi” contro il Treviso, il volte il vantaggio Perugia si è aggiudicato la Supercoppa di Lega con Tozzi Borsoi in virtù del 2-1 ottenuto nella gara d’andata in e Clemente. Ma veneto. Primo tempo giocato a ritmi blandi, è il Treviso che a il “Grifo” è andato due volte vicino al vantag- sorpresa si porta gio ma sia Balistreri che Borgese si sono visti in vantaggio ad negare la gioia del gol dall’estremo difensore un quarto d’o- del Treviso Campironi. Il primo squillo dei ve- ra dalla fine con neti arriva al 33’, stavolta è Giordano a dire Cerruto che ri- di no a Torromino. Quando mancano pochi solve in mischia. Il capitano Giampiero Clemente e mister Pierfrancesco Battistini stringono la Supercoppa minuti alla fine della prima frazione, Perna e Nel finale trema Clemente cominciano un duello fatto di inizia- il “Curi” ma un miracoloso Giordano nega il tutti, ma soprattutto i tifosi per lo striscione tive personali: il trevigiano costringe Giorda- gol del raddoppio a Perna, un intervento di che campeggiava in curva (BATTISTINI NON SI no al corner; il biancorosso chiama il portiere piede di puro istinto che permette al Perugia TOCCA): «Mi ha fatto molto piacere leggere ospite all’intervento in presa dopo un sinistro e ai suoi tifosi di gioire per la vittoria del se- quello striscione, l’affetto della gente è tutto dal limite. Nella ripresa il Perugia aumenta il condo trofeo stagionale. Pierfrancesco Batti- per me. Dispiace di non aver regalato loro la ritmo e prende in mano le redini della gara stini, tecnico degli umbri ha voluto ringraziare vittoria sul campo, per come è andata la parti- (Foto Sito Ufficiale) ta l’1-0 è un risultato bugiardo che non ci rende merito. Abbiamo dominato tutto il secondo tempo, soffrendo solo negli ultimi minuti. Voglio pubblicamente ringraziare tutto il mio staff e questi fantastici calciatori per quanto abbiamo fatto, ora pensiamo solo a festeggiare insieme ai nostri fantastici tifosi che meritavano queste gioie». Battistini non si tocca quindi? «In settimana mi confronterò con il Daniele Giordano, talentuoso numero uno del Perugia Ha salvato la sua porta in diverse occasioni contro il Treviso (Foto Archivio) presidente, la mia volontà è quella di rimanere ma nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato». 24 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 Play-off, atto primo: sorprese e delusioni Il Taranto perde all’ultimo respiro contro la Pro Vercelli e recrimina per l’arbitraggio Il Carpi espugna lo Stadio Italia di Sorrento e mette l’ipoteca sulla finale di Filippo Gherardi [email protected] G ol, emozioni, polemiche ed anche qualche inizio secondo tempo ha un peso specifico note- sorpresa, è successo un po’ di tutto nelle gare vole anche ai fini della qualificazione, considerato di andata del primo turno dei play-off promozione che a questo punto, ed in previsione della gara di di Lega Pro. Partendo dalla Prima Divisione, e più ritorno, i biancorossi emiliani avranno non solo il nello specifico dal girone A, il vero colpo ad effetto è vantaggio di una migliore classifica alla fine della stata la vittoria, in casa e per 2 a 1, della Pro Vercelli stagione regolare ma anche quello di una gara contro il Taranto. Per le “casacche bianche” di mi- d’andata vinta. Spostandoci sul girone B, finisce in ster Maurizio Braghin, trascinate dalla doppietta del parità la sfida dello Zini tra Cremonese e Trapani, dominicano Espinal, un successo importante e per con Perrone che risponde al vantaggio di Coralli certi versi inaspettato, contro una squadra, quella e, cosa ancor più significativa, con i siciliani di Bo- di Dionigi, delusa per il risultato ed arrabbiata per scaglia che confermano il loro periodo non proprio vinta dai padroni di casa per 3 a 2 grazie alla tripletta alcune decisioni discutibili, come ci spiega lo stesso esaltante con appena una vittoria conquistata nelle di un super Nicola Falcier. Per i biancocelesti di Prina tecnico rossoblu: «Sconfitta assolutamente imme- ultime otto gare disputate. Non va di certo meglio si tratta del quinto successo interno consecutivo: «È ritata, condizionata da episodi sfortunati e sviste all’altra compagine siciliana, il Siracusa di Sottil, solo il primo tempo di una sfida che dura 180 mi- arbitrali clamorose. Nel primo caso mi riferisco alle capace di ottenere appena tre punti nelle ultime nuti. Abbiamo giocato bene, ma arrivati a questo due traverse colpite, nel secondo ai due gol che ci quattro trasferte ed uscita sconfitta, per 1 a 0, nel- punto sono tutte gare difficili ed imprevedibili, con- sono stati annullati in maniera ingiusta. Non mi va la gara d’andata in casa della Virtus Lanciano. Per i tro grandi avversari ed in cui può davvero succedere comunque di cercare alibi, anche noi abbiamo le no- rossoneri abruzzesi, al contrario, una vittoria impor- di tutto». Nell’altro spareggio pari a reti bianche tra stre colpe. Al ritorno ce la metteremo tutta per ribal- tante ma che lascia, comunque, ancora completa- Rimini e Cuneo, con la gara di ritorno al Paschiero tare il risultato». L’altra sfida del girone A ha visto la mente in bilico il discorso qualificazione, come con- che sarà assolutamente decisiva. Nel girone B, pari a vittoria, per 1 a 0, del Carpi di Notaristefano in casa ferma lo stesso mister Gautieri: «È stata una bella suon di gol tra Aprilia e Chieti, 2 a 2 il finale al Quinto del Sorrento di Ruotolo. Il gol siglato da Ferretti ad vittoria, arrivata a conclusione di un’ottima partita, Ricci, e vittoria, a sorpresa, per la Paganese in casa ben giocata da parte nostra. Siamo consapevoli contro la Vigor Lamezia. Al Torre decide una rete di che la gara di ritorno sarà difficilissima, il Siracusa Luca Orlando nel primo tempo, ma anche una serie è una grande squadra, ma per quello che ho visto di episodi da moviola, come trapela, evidente, dalle nei primi 90’ sono tutto sommato fiducioso e con- parole del tecnico dei calabresi Costantino: «Abbia- sapevole che ce la metteremo tutta fino alla fine». mo disputato un’ottima gara, dimostrando ancora Scendendo in Seconda Divisione, andata del pri- una volta il nostro valore. Purtroppo il risultato fi- mo turno dei play-off promozione assolutamente nale è stato condizionato da almeno tre rigori non spettacolare e ricco di emozioni. Tra le gare più bel- fischiati a nostro favore, ed accuratamente nascosti le quella andata in scena al Comunale di Chiavari nei servizi realizzati dalle emittenti di tra Virtus Entella e Casale, valevole per il girone A e Pagani presenti sul campo». Luca Prina, tecnico della Virtus Entella La sua squadra ha battuto il Casale per 3-2 (Foto Archivio) Davide Dionigi, tecnico del Taranto (Foto Archivio) NUMERO 21 - 24 maggio 2012 w w w.professionecalcio.eu Tutti a novanta minuti dal baratro 25 I play-out hanno consumato il loro primo tempo: il Latina batte 2-0 la Triestina e vola Il Mantova ricorre alla Giustizia Sportiva per ottenere la vittoria a tavolino con il Lecco di Filippo Gherardi [email protected] contro il Prato con in tasca un successo per 1 a 0, ospite Bellodi al cambio, ma di assegnare alla so- firmato da Lisi nel primo tempo e fondamentale cietà di casa solo una penalizzazione di 2 punti in non solo per la rincorsa salvezza ma anche e so- classifica da scontarsi nel prossimo campionato: prattutto per il morale, come ci spiega lo stesso «Io credo che la situazione sia chiara, veniamo pe- tecnico biancorosso: «Una vittoria importante ma nalizzati due volte così. Sono stato costretto a so- anche molto difficile. Siamo rimasti in inferiorità stituire il portiere, così si danneggia chi è stato già numerica dopo mezz’ora, ciò nonostante siamo danneggiato durante la gara. Ci viene giustamente comunque riusciti a portare a casa il risultato. La riconosciuto il danno, ma non il resto. È una presa gara di ritorno a Prato non sarà semplice, ma que- in giro». Un po’ meno infuocata la situazione nel sta squadra ha già dimostrato più volte di saper af- play-out del girone B di Seconda Divisione, dove un ncora tutto da scrivere, dopo i primi 90’ delle frontare al meglio anche le situazioni più delicate». super gol di Doukara ha permesso alla Vibonese gare di andata, il destino dei play-out salvezza Passando alla Seconda Divisione, lo spettro all’oriz- di Ammirata di sbancare il campo della Neapolis. di Lega Pro tanto in Prima quanto in Seconda Di- zonte è quello della Serie D ed anche qui i giochi Ciò nonostante, e malgrado una rosa letteralmen- visione. Entrando più nello specifico, nel girone A sembrano tutt’altro che chiusi. Aperti, anzi aper- te decimata dagli infortuni, i biancoblu e Ferrazzoli di Prima Divisione pesante colpo esterno del Via- tissimi, per quel che riguarda Lecco e Mantova. Il continuano a credere in un possibile ribaltone nel- reggio di Cuoghi, che sbanca il Brianteo di Monza primo atto del derby lombardo, andato in scena lo la gara di ritorno: «Credo che la Neapolis meritasse grazie ad un gol di D’Onofrio ad 8’ dalla fine e si ri- scorso sabato al Rigamonti Ceppi, si è concluso con almeno un pari nella gara d’andata, ed invece una trova con un invitante match point sulla racchetta un pari per 1 a 1 che ha lasciato in eredità rimpianti gran giocata di Doukara ci ha condannato oltre in previsione della gara ritorno da disputare in casa. (Lecco) ed anche tanta rabbia (Mantova). Nel pri- i nostri demeriti. Al ritorno sarà difficile, ma non Sarà invece un autentico dentro-fuori la sfida che mo caso, è il tecnico bluceleste Giacomo Modica impossibile. Dobbiamo crederci e non partire già andrà in scena al Mazza di Ferrara tra Spal e Pavia, ad esternare la propria delusione per la vittoria sfu- sconfitti, lo dobbiamo innanzitutto a dopo lo 0 a 0 maturato alla fine della gara di andata mata: «Abbiamo giocato un’ottima prima mezz’o- noi stessi». in terra lombarda. Salirà invece al Nereo Rocco di ra, poi le tante occasioni sprecate ed una serie di Trieste forte di ben due gol di vantaggio, oltre che di infortuni che ci hanno privato strada facendo di una migliore classifica alla fine della regular season, elementi importanti come Gatti e Tabbiani hanno il Latina di Sanderra, vittorioso per 2 a 0 nell’andata finito col favorire la rimonta del Mantova». Nel del primo turno dei play-out del girone B. Al Fran- secondo è invece quello dei virgiliani Suaro Frut- cioni decidono le reti nei minuti finali di Bernardo ti a tuonare, letteralmente, contro la decisione e del subentrato Tulli, ed ora alla Triestina servirà del Giudice Sportivo di non comminare nessuna davvero un miracolo per scongiurare la retrocessio- sconfitta a tavolino ai danni del Lecco, in merito al ne in Seconda Divisione. Vince e spera, al contrario, ripetuto lancio da parte dei propri tifosi di grossi il Piacenza di Monaco, uscito dalla sfida del Garilli petardi in campo che hanno costretto il portiere Souleymane Doukara. bomber della Vibonese (Foto Archivio) A Giacomo Modica, tecnico del Lecco (Foto Archivio) NUMERO 21 - 24 maggio 2012 27 w w w.professionecalcio.eu Poule Scudetto: in quattro per il Tricolore Saranno Unione Venezia, Teramo, Salerno Calcio e Martina Franca a giocarsi la Final Four dell’Interregionale in programma in Umbria dal 24 al 26 maggio di Filippo Gherardi [email protected] S ono rimaste in quattro a contendersi lo scettro sto, per il prestigio della posta in palio, ci troviamo ri rispetto a quelle dei gironi del Nord». Ci proverà di Campione d’Italia 2011-2012 del campionato a giocare contro grandi squadre, e vedendo quelle fino all’ultimo il Teramo a smentire la previsione del di Serie D: Martina Franca, Salerno, Teramo e Vene- che sono arrivate a queste semifinali immagino che proprio tecnico, così come dovrà, doverosamente, zia. Tutte vittoriose nei rispettivi gironi della regular sarà senza dubbio molto difficile riuscire a spuntar- provare a farlo anche il Venezia, tornato in Lega Pro season, tutte promosse alla fine dei mini raggruppa- la. La squadra comunque è in salute, e questo mi dopo una splendida cavalcata nel girone C ed ingo- menti a tre squadre della prima fase di questa poule fa davvero ben sperare visto che alla fine, secondo losito, ora, dalla possibilità di ripresentarsi tra i pro- scudetto. Seguendo un ordine prettamente alfabe- me, vincerà proprio la squadra che sarà in grado di fessionisti con tanto di tricolore cucito sulla maglia. I tico, partiamo dal Martina Franca, vincitrice al fotofi- mantenere, fino infondo, la migliore tenuta fisica e lagunari hanno vinto il Triangolare 1 con due succes- nish del girone H dopo un sorpasso in volata ai dan- mentale». Il Salerno nell’ultimo fine settimana ha si in altrettante partite (stesso ruolino del Teramo nel ni della Sarnese, ed ora qualificata per le semifinali trovato i tre punti decisivi per l’accesso alle semifi- Triangolare 3), di cui l’ultimo, in ordine di tempo, è come prima classificata, a pari merito con il Salerno, nali scudetto sconfiggendo per 4 a 1 l’Hinterreggio, stato il rotondo 4 a 0 ottenuto in casa del Castiglione del Triangolare 2. Chiaramente soddisfatto il tecnico in quella che era l’ultima gara stagionale dei grana- lo scorso fine settimana. Numeri che non possono dei pugliesi Francesco Bitetto: «Questo risultato è ta allo Stadio Arechi. A più di trecento chilometri di che compiacere il tecnico arancioneroverde Gian- un’ulteriore conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla distanza, al Comunale di Piano d’Accio, il Teramo di carlo Favarin: «Siamo molto soddisfatti, arrivare tra squadra durante l’intera stagione. A giochi fatti pen- Cappellacci riusciva nella stessa identica impresa le prime quattro squadre di tutto il campionato di so che siano arrivate alle semifinali le compagini più grazie al 3 a 1 rifilato ai danni del Pontedera: «Nel Serie D è davvero un risultato importante. Dovremo complete e più forti di tutto il campionato, e proprio calcio, ma in generale nella vita, non bisogna mai ancora vedercela contro avversari di ottimo livello, e per questo motivo credo che sia impossibile sbilan- porsi limiti. C’è grande gioia per il risultato ottenuto, sarà molto dura riuscire ad avere la meglio. Siamo ciarsi in un pronostico. Ognuna delle quattro squa- un riscatto importante se si tiene conto del finale di comunque consapevoli dei mezzi a nostra disposi- dre, Martina Franca compresa, ha buone possibilità campionato non proprio all’altezza degli standard zione, e per questo siamo determinati a giocarsi le di vincere il titolo». Martina Franca vincitrice, come che abbiamo mostrato lungo tutta la stagione. Ora nostre possibilità in pieno e fino alla fine». La final detto, del Triangolare 2 della prima fase della poule dovremo vedercela contro avversari di primissimo four si disputerà in Umbria dal 24 (semifinali) al 26 scudetto a pari merito, con quattro punti ciascuno, livello, squadre forti, blasonate ed abituate a grandi (finalissima a Gubbio alle 17.15). Gli accoppiamenti del Salerno Calcio di mister Carlo Perrone: «Questa è palcoscenici. I favoriti? È davvero difficile dirlo, anche delle semifinali: Venezia-Martina Franca (24/5 ore una competizione a cui teniamo molto, in palio c’è un se la mia idea è che le squadre dei gironi del Sud (in 15.30 - Stadio Bernicchi di Città di Castello); Salerno titolo nazionale e vincerlo sarebbe sicuramente mo- questo caso Salerno e Martina Franca) arrivano al Calcio-Teramo (24/5 ore 18 - Stadio tivo di grande orgoglio per tutti noi. Anche per que- finale di stagione quasi sempre in condizioni miglio- Morandi di Umbertide). 28 w w w.professionecalcio.eu NUMERO 21 - 24 maggio 2012 La bagarre per non cadere in Eccellenza è aperta La consueta coda stagionale per evitare la retrocessione non fa mancare le emozioni Il Ravenna pareggia a Pavullo, il Palestrina espugna Genzano: ma quante polemiche di Filippo Gherardi [email protected] B attute finali e decisive in Serie D sia per quel ancora piuttosto inesperta. Siamo stati bravi nel Dal mio punto di vista ci sono stati errori arbitrali che concerne la volata scudetto sia, soprat- recuperare per ben due volte il risultato e a chiu- da ambedue le parti». Sul fronte Cynthia, tanta tutto, per quel che riguarda la lotta salvezza. dere l’incontro con un 2 a 2 esterno che mi lascia delusione nelle parole di mister Scarfini: «Abbia- Nell’ultimo fine settimana sono andate in scena senza dubbio fiducioso per la gara di ritorno. mo tutto sommato giocato bene, tanto possesso le gare di andata dei play-out, nel prossimo sa- Non sarà facile, ma questi ragazzi hanno dimo- palla ma poca incisività sotto porta. Nella gara ranno protagoniste quelle di ritorno. Rivolgendo strato di saper lottare fino alla fine». Termina in di ritorno sarà molto difficile ribaltare il risultato. uno sguardo proprio a quanto è successo nei parità, ma per 1 a 1, anche il primo atto del der- Per quel che riguarda l’arbitraggio, oltre ad una primi 90’ degli spareggi per non retrocedere, by umbro tra il Pontevecchio e l’Orvietana, men- serie d’interpretazioni discutibili, pesa soprattut- partiamo dalla vittoria per 2 a 1 del Carpenedolo tre in quello abruzzese tra la Santegidiese e la to un rigore nettissimo ai danni Fiorini che chiun- contro il Darfo Boario, con i bresciani trascinati Renato Curi Angolana finisce 3 a 1 proprio per la que dei presenti allo stadio avrebbe fischiato, dalla doppietta del serbo Cvetkovic. Scorrendo compagine di Miani, che sbanca il Comunale di ma lui no». Tornando alle altre partite disputate il tabellone, pari a reti inviolate tra Colognese e Sant’Egidio e mette, almeno sulla carta, una se- nell’ultimo fine settimana, vittoria interna per il Seregno e vittoria emozionante del Montecchio ria ipoteca sulla propria permanenza in Serie D. Progetto Sant’Elia per 2 a 1 contro il Montero- per 3 a 2 contro il St Georgen, con doppietta di Emozioni, ma anche polemiche, arrivano invece donto, con la rete segnata in pieno recupero da Rizzi per i padroni di casa e di Mair per gli altoa- dalla vittoria del Palestrina nella sfida tutta lazia- Ascenzi che permette, comunque, alla compagi- tesini. Colpo esterno invece, grazie ad una zam- le contro il Cynthia, dove più che il gol decisivo ne di mister Pochesci di credere e come in un pata in pieno recupero di Granieri, per la Sanvi- segnato allo scadere da Macciocca pesano, e possibile ribaltone nella gara di ritorno. Vittoria tese di Tortol in casa del Sarego, mentre finisce come, alcune decisioni del direttore di gara Laca- per 2 a 1, sempre in casa, anche per il Real No- 2 a 2 al Minelli di Pavullo la sfida tra i padroni di gnina di Caltanissetta. Stati d’animo opposti sui cera di Montalbano contro il Grottaglie. Allo sta- casa della Virtus Pavullese ed il Ravenna. I gial- due fronti, cominciando da un Piangerelli, tecni- dio Karol Wojtyla decide una doppietta di Fabio lorossi ravennati riescono a recuperare per ben co del Palestrina, naturalmente soddisfatto per Longo. Nessun gol nella sfida del Lombardo An- due volte lo svantaggio grazie alla doppietta di il colpo esterno dei suoi ragazzi: «Una vittoria gotta tra il Marsala padrone di casa e l’Acireale, Affatigato, conquistando un pari prezioso spe- fondamentale per le sorti della nostra stagione, mentre uno per tempo, nel primo quello di Avo- cie in previsione del ritorno, e che lascia tutto arrivata alla fine di un periodo assolutamente la e nel secondo quello di Marletta, permettono sommato soddisfatto mister Rodolfo Giorget- non facile per questa squadra. Siamo stati bra- alla Nissa di sconfiggere l’Acri e di proiettarsi con ti: «Grande prova di carattere da parte di una vi a non concedere quasi nulla agli avversari e maggiore serenità alla gara di ritor- squadra, la nostra, particolarmente giovane ed a concretizzare le occasioni che abbiamo avuto. no in terra calabrese. NUMERO 21 - 24 maggio 2012 29 w w w.professionecalcio.eu La Mil e Miglia: un’emozione senza fine 1600 chilometri percorsi su auto d’epoca, senza i moderni comfort e con il rischio di prendersi un acquazzone se non si ha la capote: ma il fascino non ha tempo di Francesco Piccirillo « [email protected] Perché invece di stare in ufficio dove sicura- questo da competizione di velocità si è trasformata di Formula 1 Jochen Mass, che correva, per festeg- mente avrete molto da fare, andate in giro in una gara a prove cronometrate nelle varie tap- giarne il 60° anniversario, col numero 278, su una per l’ltalia con delle macchine d’epoca?». Risposta: pe divisa per categorie. Lo spirito della Mille Miglia Mercedes 300SL “Ali di Gabbiano” del 1952. 152° «Partecipare con una vettura d’epoca della pro- è uno spirito decoubertiano dove l’importante è si è piazzata la coppia formata da John Elkann e La- pria casa automobilistica alla Mille Miglia vale più partecipare e la passione per le auto d’epoca. Una vinia Borromeo a bordo di una FIAT 8v del 1954. A di una settimana di lavoro in ufficio». Questa è la competizione che unisce l’Italia al mondo per un vincere la kermesse è stato l’equipaggio argentino Mille Miglia, questi i partecipanti e il loro pensiero amore che dura tutta una vita. Lo spirito della Mil- di Claudio Scalise e Daniel Claramunt che guidava, sulla corsa più affascinante del mondo. C’erano, tra le Miglia ha anche un aspetto sociale che non può con il numero 68, un’Alfa Romeo 6C 1500 del 1930. gli altri John Elkann, Dieter Zetsche di Mercedes- essere dimenticato e che ha onorato la bomba di Gara difficile per gli argentini visto lo spettacolare Benz, Chairman Board del Management di Daim- Brindisi ed il terremoto dell’Emilia Romagna con un testa a testa con la coppia, plurivincitrice della Mil- ler, Matthias Muller di Porsche, Franz Jung di Bmw minuto di silenzio. Si sono spenti i motori per avvici- le Miglia con 10 vittorie totali, formata da Giuliano Italia, Adrian Hallmark Brand Director di Jaguar, narsi agli angeli caduti per mano dell’uomo e della Canè e la moglie Lucia Galliani che su una tedesca tutti uomi d’affari, tutti capitani d’indsutria che si natura. Tornando alla mera competizione la Mille BMW 328 Roadster del 1939 che al termine della sono cimentati nel tragitto Brescia-Roma-Brescia, Miglia quest’anno è stata aperta dal rombo dei mo- manifestazione si sono dovuti accontentare del se- dal 17 al 20 Maggio. 1600 chilometri percorsi su tori di due novantenni; parliamo di Stirling Moss in condo posto. Altri due italiani si sono piazzati al ter- auto d’epoca, con vetture che hanno anche più di coppia con Norman Dewis. Moss è il recordman zo posto e sono Giovanni Moceri e Tiberio Cavalleri 80 anni, quasi prive di ogni comfort e alcune anche della Mille Miglia: nel 1955 vinse la gara in sole 10 che guidavano un’Aston Martini Le Mans del 1933. “scoperte” con il rischio di prendere un bell’acquaz- ore e una manciata di minuti. Non da meno è Nor- I vincitori della scorsa edizione delle Mille Miglie, zone, cosa che accade sistematicamente durante man Dewis, uno dei più famosi collaudatori di Ja- Giordano Mozzi e la moglie Stefania Biacca, si sono la Mille Miglia. La corsa si è evoluta nel tempo e guar. Tra gli altri partecipanti c’era anche l’ex pilota piazzati al quarto posto. La vittoria della coppia ar- oggi non è più una gara di gentina sfata anche il tabu velocità come lo era nel lon- che voleva i primi piazzati a tano 1927. Se negli anni post Roma, dove noi eravamo an- Prima Guerra Mondiale si che con le nostre telecame- correva su strade sterrate at- re, quasi mai vincitori della traversate da animali e prive manifestazione. Da segnala- di segnaletiche stradali, ora re che al termine della Mille si è passati a “sfilare” sull’a- Miglia circa 100 sono state sfalto, questo anche perché le vetture che non hanno un pauroso incidente datato terminato i 1600 chilometri. 1957 che costò la vita a molte persone ha fatto rivedere lo scopo della corsa. Per Uno scatto della manifestazione (Foto Archivio) Classe, eleganza e charme: questa è la Mille Miglia. NUMERO 21 - 24 maggio 2012 31 w w w.professionecalcio.eu Tre Fiori e Tre Penne si giocano la finalissima di Flavio Grisoli [email protected] U ltime due gare dei play-off del campionato “Torneo delle ripes- sammarinese in programma questa settimana. cate” (anche perden- Mercoledì 23 (a giornale già chiuso) si giocherà la do la prima partita “semifinale” (tra virgolette perché il tabellone dei dei play-off si può play-off non è, per così dire, canonico) tra le due arrivare in fondo), ha regine del campionato degli ultimi anni: Tre Fiori vinto ai rigori contro e Tre Penne. Questi ultimi hanno perso ai calci di la Cosmos per 6-5 rigore la sfida contro la Libertas, che attende così la dopo che i tempi vincente di questa sfida in cartello per martedì 29 regolamentari e sup- maggio. La partita si è disputata il 16 maggio, e ha plementari si erano visto i 120’ sul risultato di 1-1, grazie alle marcature di conclusi sul risultato Cibelli per il Tre Penne pareggiata dopo poco un’ora di 0-0. Campionato Sammarinese di gioco da Rocchi. Sul dischetto, ha vinto la freddezza della Libertas. Il Tre Fiori, che sta disputando il Domenica 27 l’atto conclusivo di Filippo Gherardi Allo Stadio Flaminio di Roma tutte le finali stagionali È ormai tutto pronto per l’ultimo ballo della Lega tutto la partita che eleggerà la regina della Serie A, e Calcio a 8 2011-2012. In una cornice d’eccellenza, che cucirà sulle maglie di una tra Roma Calcio a 8 e lo Stadio Flaminio di Roma, domenica 27 maggio si Checco dello Scapicollo il tricolore dei campioni as- disputeranno le finalissime di questa stagione. Il pro- soluti. La compagine di Barbetta arriva a questa fi- gramma della giornata proporrà innanzitutto la finale nale nonostante la sconfitta, ininfluente, subita nella del campionato di Serie B tra Carlisport e S.C. Mar- semifinale di ritorno di lunedì scorso contro il Global coni, a seguire quella di Serie A2 tra Superciccio C8 e Service Ambiente. Un 4 a 3 senza rilevanza ai fini del- Lazio Calcio a 8. E a proposito di Serie B e Serie A2, la promozione, considerato il roboante 6 a 1 inflitto piccolo passo indietro alla settimana appena trascor- dalla Roma Ca8 agli avversari nella gara d’andata, sa, caratterizzata anche dai successi, nelle rispettive ma che pesa comunque sulle statistiche, visto che resistenza del Pizza Boom in entrambe le semifinali. Coppe Italia di categoria, dello Sportuno in Serie B e interrompe per i giallorossi una striscia di ben sette Dopo il 2 a 2 maturato nella gara di andata, in quella proprio della Lazio Ca8, ad un passo a questo punto successi e nove risultati utili consecutivi. Per quel che di ritorno i campioni in carica hanno avuto la meglio da una storica accoppiata, in Serie A2. Ritornando riguarda il Checco dello Scapicollo, la rincorsa alla ter- vincendo per 4 a 2, avvicinando così la famiglia Testa alle finali di domenica allo Stadio Flaminio, inutile za finale consecutiva della compagine di Bardelloni al secondo titolo consecutivo della Lega negare che il piatto forte della giornata sarà soprat- è stata sicuramente più ardua, considerata la stoica Calcio a 8.