Sped. Abb. postale comma 20/B - Filiale di Roma Legge 23/12/’96 - Viale Filippo Tommaso Marinetti, 221 - 00143 Roma
IL SETTIMANALE DI A, B, LEGA PRO, D, CALCIO FEMMINILE E CALCIO A 5
ANNO 4 - N° 21 24 maggio 2012 1€
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ISSN 1593-6309
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Scacco matto I nostri Oscar
La LND mette all’angolo Ulivieri
con l’introduzione del tesserino ad hoc
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Il patto occulto
Giordano Fioretti (di spalle) insacca uno dei suoi 34 gol stagionali: è lui il miglior giocatore
del girone B di Seconda Divisione per i tecnici (Foto Archivio)
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Spezia: è “Triplete”
Perugia: Supercoppa
All’interno
La Rubrica di Gasperini, Scommetti con noi, Il punto di Tapinassi
Calcio a 8 e Campionato Sammarinese
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
Siamo alle solite: belle parole, ma fatti zero
di Massimiliano Giacomini
[email protected]
M
eno soldi agli allenatori dilettanti.
i compensi per gli allenatori dilettanti o tecni-
la stessa doppia velocità del superprocurato-
Meno soldi nelle casse dell’AIAC. È fa-
camente chiamato: premio di tesseramento
remegagalattico Stefano Palazzi? Oppure si
cilmente riassumibile con queste poche paro-
annuale, che passano dai 14mila Euro per gli
vuole far finta di nulla fino alle prossime ele-
le quanto emerso dal Consiglio di Lega della
allenatori della Serie D a 10mila Euro. Scendo-
zioni dell’AIA? Dalla Lega Nazionale Dilettanti
LND. Andando a fondo sulla questione si può
no da 11.500 Euro a 9mila quelli per i tecnici di
che fanno? Carlo Tavecchio ai microfoni della
semplicemente affermare, senza paura di es-
Eccellenza, dai 9.500 per quelli di Promozione
nostra trasmissione Fuori dalla Mischia ci ave-
sere smentiti, che Carlo Tavecchio ha avuto la
a 7mila Euro, da 7.500 per allenatori di Prima
va detto, riguardo la modifica del Regolamento
meglio su Renzo Ulivieri. Il presidente dell’As-
Categoria a 5mila Euro. Da una componente
AIA che: “Dal punto di vista della democrazia è
soallenatori ha cercato in tutti i modi di boicot-
ad un’altra, con l’AIA regina di scempi e della
un discorso che fa pensare. Porteremo la que-
tare il tesserino di Allenatore Dilettanti creato
sua governante incapace di tutelare gli interes-
stione in Consiglio di Lega e lì sarà sollevata,
ad hoc dalla Lega di Piazzale Flaminio per tutti
si di tutti gli associati. Le componenti così care
poi prenderemo o meno provvedimenti. Abbia-
quei tecnici che alleneranno nei campionati di
a Giancarlo Abete, le componenti che fanno
mo chiesto di rivalutare le modifiche al nostro
1^,2^, 3^ Categoria e campionato Juniores Re-
passare in sede di Consiglio federale modifi-
ufficio legale, visto che ci avrebbero dovuto
gionale, ma per lui non c’è stato niente da fare:
che alle norme elettive così antidemocratiche
informare meglio”. Belle parole ma fatti zero,
chissà se sta pensando di incatenarsi di nuovo
che non sembrano vere neanche ai Consiglieri
visto che sappiamo per certo che al Consiglio
ai cancelli di Via Allegri... Si parla di circa 4000
che una volta chiamati a rispondere del perché
di Lega del 21 maggio la questione AIA non è
unità ed i corsi saranno di esclusiva, ripeto
hanno permesso un tale scempio si sono af-
stata nemmeno lontanamente accennata. Per
esclusiva competenza dei Comitati regionali,
frettati a dire: “non sapevamo, abbiamo dato
finire, da luglio le Delegazioni Provinciali po-
perciò fuori l’AIAC da questo nuovo corso per
mandato al nostro ufficio legale di riguardare
tranno avere la possibilità di assumere un’uni-
allenatori e niente soldi nelle casse dell’Asso-
le carte e vedere se c’è qualcosa che non qua-
tà lavorativa, un modo tecnico per dire che si
ciazione guidata dall’ex squalificato per il calcio
dra”. Niente quadra cari Consiglieri. E voi lì si-
assumerà un giovane (si parla di un’età massi-
scommesse. Facciamo i conti dell’oste: il tesse-
lenziosi, anzi pronti a ricevere, come ha fatto il
ma di 28 anni). C’è il rischio che, come mi ha
ramento all’AIAC ha un costo annuo di 30 euro,
“non legato alle logiche della poltrona” Abete,
scritto un mio amico e collega, ci sia l’assalto
sommandolo ai 4000 allenatori che manche-
chi vi chiede spiegazioni, con fare democristia-
alla diligenza, ma una voce amica all’interno
ranno nel proprio organigramma si parla di una
no, rispondete che: “ce ne occuperemo. Dare-
del Palazzo ci ha assicurato che ci farà avere i
perdita per le casse dell’Associazione allenatori
mo tutto all’avvocato Ilaria Gioia e vedremo se
nominativi di tutte le persone che verranno as-
di 120.000 Euro. Una cifra che vale un incate-
è tutto regolare”. Dopo due settimane non si
sunte. Perciò occhio agli assalti
namento, direbbe qualcuno…Scendono anche
sa ancora nulla. L’avvocato Gioia ha per caso
che arrivano gli indiani…
Reg. del Tribunale di Roma n° 1/2009
Caporedattore
Flavio Grisoli
email: [email protected]
Amministrazione
via F.T. Marinetti, 221 - 00143 Roma
Tel/Fax 06.5000975
email: [email protected]
Redazione
Filippo Gherardi
email: [email protected]
Direttore responsabile
Massimiliano Giacomini
email: [email protected]
Hanno collaborato
Guido Del Re, Delfina Maria D’Ambrosio
Mauro Gasperini, Daniele Maggi, Gino Tapinassi
[email protected]
[email protected]
Realizzazione Grafica
Walter Fantauzzi - www.walterfantauzzi.com
Aderente a
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Nella serie cadetta si gioca solo per la salvezza
NUMERO 21 - 24 maggio 2012
SCOMMETTI CON NOI
A cura di Cristiano Cinotti
Zeman devono smaltire la sbornia promozione,
scena, toscani e pugliesi sono salvi. Il doppio segno
i chiude nel weekend il campionato cadetto, o
ma sono in forma strepitosa e si giocano ancora il
1 è consigliabile, ma rende poco. Più complesso il
meglio la regular season, visto che seguiranno
primo posto, che sarebbe uno sfizio niente male.
compito dell’Ascoli a Padova: i biancoscudati non
play-off e play-out. Archiviate le promozioni
Da scommettitori, questa gara non ci piace affatto,
hanno nulla da chiedere al torneo (deludente), ma
meritatissime di Torino e Pescara (resta solo da
troppe incognite. Se il campionato fosse finito
perdere in casa l’ultima non è mai bello: chi vuole
stabilire in che ordine) e decise le quattro che
ieri, al play-out andrebbero Vicenza ed Empoli:
rischiare può provare il pareggio. Per tutte le tante
si contenderanno l’ultimo pass per la Serie A
i primi devono fare punti a Reggio Calabria per
altre gare, tipo Crotone-Brescia, dove in palio c’è il
(Sassuolo, Verona, Varese e Samp), i giochi più
non retrocedere direttamente, i secondi battere
nulla, il consiglio è quello di provare i
interessanti sono tutti per la salvezza. Albinoleffe e
in casa il Cittadella per provare a uscire del tutto
pronostici su gare ricche di reti: goal
Gubbio da tempo hanno dato l’addio alla B, men-
dalla zona rossa: qui la doppia col successo delle
e over.
tre da Nocerina (40 punti) a Bari (47) è bagarre per
due squadre più motivate paga discretamente.
evitare retrocessione diretta e play-out. Proprio
L’Empoli, per evitare il play-out, deve confidare nel
la Nocerina rischia di chiudere nel peggiore dei
ko di una tra Livorno, Bari ed Ascoli. Gli amaranto
modi: davvero difficile pensare di raccogliere 3
però giocheranno in casa col Grosseto, i galletti in
punti sul campo del Pescara! Certo, gli uomini di
casa col Gubbio: insomma, salvo incredibili colpi di
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
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Bravo Napoli, avevi più fame tu. Parte il valzer delle panchine
di Mauro Gasperini
Capitano ma la vita continua. Così come
sapendo di poter vendere i pochi gioielli di
sole mio.....Il Napoli ha vinto la Coppa
continuano i tormentoni per le campagne
casa propria al miglior offerente per riempire
Italia che mancava dai tempi di...Mara-
acquisti delle squadre squattrinate che,
le esangui casse sociali... Ed incombe scom-
dona. Un successo tutto sommato meritato,
con l’aiuto di scambi e..fantasia, cercano di
mettopoli, che entrerà nel suo vivo la pros-
perché la squadra di Mazzarri ci ha messo
rifondarsi. È il caso del Milan, dopo l’addio
sima settimana. Certo Carobbio (un carneade
più determinanazione e voglia di vincere,
ai molti senatori, dell’Inter che riparte con
sconosciuto ai più) ha tirato pesantemente in
trovandosi dinnanzi i campioni d’Italia che
un allenatore giovanissimo ma con idee ab-
ballo l’allenatore della Juve la quale risponde
apparivano appagati e meno brillanti del
bastanza chiare (ma lo lasceranno lavorare in
proponendo al medesimo il prolungamento
solito. Del resto, gli uomini non sono robot,
pace?). La Roma dopo l’addio di Luis Enrique,
contrattuale al 2015, ma intanto si guarda
e la stagione stressante dei ragazzi di Conte
cerca Montella ma Pulvirenti nicchia per
intorno nel caso che... In pole ci sarebbe
alla lunga s’è fatta sentire. Anche se il tecnico
trarre il massimo dalla eventuale rescissione
Capello, ma i fans bianconeri credono e
ha ammesso di aver sbagliato a non inserire
dell’emergente tecnico. La Lazio per il post
sperano di non doversi separare dal loro
dal primo minuto Pepe e Vucinic, quasi come
Reja cerca un allenatore giovane e vincente
mister vincente. Si è radunata la Nazionale
fosse costretto a dare l’ultima passerella
(Di Matteo?). La Fiorentina tutta da rifare,
con qualche assenza importante. Di questo
a Del Piero, che però non l’ha ricambiato.
senza idee, senza ds e allenatore, con molti
parleremo nella prossima rubrica, quando le
Bene fa Alex a continuare a giocare, però
giocatori in partenza e molti col mal di pan-
convocazioni saranno più chiare
in posti dove lo stress è minore. Grazie,
cia. Le medio piccole aspettano e sperano,
e definitive.
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Tapinassi (Foto Archivio)
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Pulizia e cambiamento!
“
di Gino Tapinassi
A
Nella Federcalcio di Abete tutto è relativo: è relativa la storia degli
Scudetti alla Juventus, è relativa la decisione sulla gara di Serie B
fra Padova e Torino, sono relative alcune responsabilità in merito al
calcioscommesse. Su tutti questi episodi si giudicherà, molto probabilmente, dopo che il campionato 2012-2013 sarà già iniziato”
lla Corte del “non legato alle logiche
stessa Federazione. Un esempio per tutti,
In altre circostanze, in altri uffici giudiziari,
della poltrona”, alias Giancarlo Abete,
a differenza della LND, il tesseramento è
seppur sportivi, la cosa avrebbe avuto un
abbiamo una struttura burocratico-ammin-
ancora cartaceo. In un mondo tecnologico
seguito, ed avrebbe fatto rumore. Si sareb-
istrativa che fa acqua da tutte le parti. Un
come il nostro, l’informatizzazione è tutto
be andati fino in fondo, per accertare le
direttore generale che non ha mai fatto
per stare al passo con i tempi. Che dire poi
eventuali violazioni del Codice di Giustizia
questo mestiere, ma che si è dedicato a
della Procura federale, dove il segretario
Sportiva e richiedere agli organi giudicanti
fare (bene) il giornalista, non si sa quanto
della stessa, Giuseppe Martucci, è un perito
i conseguenti provvedimenti. Ma tutto ciò
sia pratico di dirigere una Federazione così
tecnico e non ha alcuna formazione giuridi-
non avviene, perché nella Federcalcio di
delicata ed importante quale quella della
ca per sovrintendere ad un così delicato ed
Abete tutto è relativo! È relativa la storia
FIGC. Ciò vale anche per il segretario della
importante incarico. In effetti, nella stessa
degli Scudetti alla Juventus, è relativa la de-
Federazione stessa, Di Sebastiano che, oltre
Procura federale ci sono due velocità: pro-
cisione sulla gara di Serie B fra Padova e To-
ad essere una brava persona, non ha alcuna
cedimenti che si concretizzano immediata-
rino, sono relative alcune responsabilità del
cognizione né esperienza nel settore legale.
mente, altri che ristagnano e dei rispettivi
calcioscommesse e su tutti questi episodi si
Né, a quanto è dato di sapere, possiede una
fascicoli si perdono le tracce nel tempo.
giudicherà molto probabilmente dopo che
laurea in giurisprudenza od equipollente.
C’è rimasta impressa, in questo contesto,
il campionato 2012-2013 sarà iniziato. Ora,
Niente al confronto dei vecchi segretari gen-
la telefonata della cosiddetta “Talpa della
se tutto questo non è vero, ci attendiamo
erali della FIGC: il dott. Dario Borgogno, il
Lega” Stefania Ginesio che, intercettata al
delle smentite, e noi saremo pronti a ret-
dott. Mattioli, il dott. Arcasenza, che faceva-
telefono, parlando con Stefano Bettarini,
tificare. Altrimenti non ci rimane che con-
no funzionare come un orologio l’apparato
assicurava che Martucci si sarebbe interes-
cludere con la solita frase ormai di prassi:
burocratico-amministrativo della Federcal-
sato verso il viceprocuratore federale, dott.
pulizia e cambiamento, pulizia e
cio. Scarsa è anche l’informatizzazione della
Scquicquero, in merito al suo deferimento.
cambiamento!
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Nicchi alla cornetta, gli arbitri in barella
Nessun messaggio da parte del presidente dell’AIA dopo l’ennesimo, brutale
pestaggio di un direttore di gara su un campo dilettantistico
di Alessandro Luigi Maggi
D
alla base si nasce, alla base non si ritor-
nel sesto minuto di recupero che consegna
importano, conta la sostanza. Mario Bossoni,
na. Spiccato il volo, Marcello Nicchi af-
agli ospiti il premio inseguito. E una persona
rappresentante dell’AIA che ha coadiuvato il
fida alle telefonate le fondamenta della sua
che entra in campo non avendone titolo e,
Giudice Sportivo in questa dannata sentenza,
rielezione, e il presidente di tutti diventa un
per un risultato contrario alle volontà sue, e
non ha ribaltato i tavoli sconcertato, non ha
elemento complementare del potere dimen-
della squadra di casa, si rende protagonista
rifiutato il tutto. Rendendosi di fatto complice
ticando il bene dei sudditi. Quanto è lontano il
di un pestaggio selvaggio, che quasi lascia il
di un gesto sciagurato, dove una società ha
prologo di quel 6 marzo 2009, quando l’arbitro
direttore di gara senza sensi. E il presidente,
permesso l’ingresso in campo ad una persona
era un bene da salvaguardare, soprattutto
il tutore dell’aggredito, cosa fa? Tace. Perchè
non addetta, e il Giudice Sportivo ha taciuto.
quando la passione e lo spirito di servizio con-
solo il silenzio può portare a certe decisioni.
Marcello Nicchi ha fondato la sua candidatura
ducevano sui campi del dilettantismo. “No”
Decisioni vergognose quanto la violenza,
nel 2009 sulla crescita della base, sul rifiuto
assoluto alle violenze, la minaccia del pala-
perchè il tacito assenso è mano libera. Dal
della violenza, ma oggi la forbice dei rimbo-
dino dei deboli che, all’aggressione, contrap-
Giudice Sportivo di Brescia, tal Ilario Bettini,
rsi e degli stipendi non è diminuita, e in caso
pone l’intento di non garantire più la regolare
arrivano 800 euro di ammenda e squalifica
di aggressione gli arbitri non hanno nessuna
conduzione. Un monito, un invito alla rifles-
del terreno di gioco sino a settembre per la
tutela. I fini e gli obiettivi sono altri, le mire
sione. Eppure, ora, gli anni sono passati, il po-
società che ospitò lo scempio, il Pedrocca. Il
si sono spostate. Meglio parlare di rigori ed
tere si è sedimentato, e mentre Marcello Nic-
tutto, o il nulla, da sommarsi alle due gior-
espulsioni per fare piacere ai potenti, che
chi va a caccia di voti gli arbitri continuano a
nate di squalifica dell’allenatore. I nomi poco
minacciare la “serrata” arbitrale. La manovra
prenderle. È successo anche in Lom-
personale e forte si è trasformata
bardia, in una maledetta domenica
in invito, o scaricamento di ogni re-
di metà maggio. Campetti bresciani,
sponsabilità. Come quando a Foggia,
un titolo provinciale in ballo, una
il 17 maggio 2011, in occasione della
gara che si vuole rappresenti il senso
festa della sezione arbitrale locale il
unico non solo del dilettantismo, ma
presidente indicò la nuova via: «Non
anche del calcio in quanto tale. Ma
elargire contributi alle società col-
il calcio è anche violenza, follia, e un
pevoli di violenze o non permettere
arbitro diventa oggetto di aggres-
di far avanzare ricorso ai calciatori
sione indegna e infame da parte di
squalificati per atti di violenza nei
un sostenitore. La gara è oggetto di
confronti degli arbitri». Insomma, ci
un controverso finale, due giocatori
pensi la FIGC, Nicchi deve già impeg-
ed un allenatore espulsi mentre il
risultato cambia padrone, una rete
Marcello Nicchi, presidente AIA
(Foto Archivio)
narsi a chiamare tutti,
per la sua rielezione.
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Poca giustizia, meno equità: più incapacità
di Paola Cicconofri
L
’ipocrisia accompagna fin troppo spesso
sistema approfittando del momento per spe-
calciopoli e quello che ne è seguito, fa ancora
i discorsi dei nostri politici del pallone (o
rare - a volte pretendere - nella compensazi-
più paura e le dimenticanze dell’integerrimo
nel pallone) e tra promesse mai mantenute
one. Le istituzioni hanno ascoltato, qualche
Palazzi, con la sua tempistica a doppia veloc-
e il solito sguardo al futuro, vengono riem-
volta replicato con parole più o meno dure,
ità, non possono dare garanzia di giustizia ed
pite pagine vuote di concretezza ma intrise di
ma senza infliggere particolari sanzioni seppur
equità. Si ostenta consapevolmente perché è
chiacchiere. Direte voi: in un mondo sportivo
previste dai regolamenti. Deroga ovviamente
più semplice poter gestire che far rispettare le
dove il sentimento popolare finisce per essere
necessaria per mantenere il consenso e rima-
regole. Tutto questo accompagnato dalle so-
la prova per giustificare una condanna (cal-
nere attaccati alla poltrona. Con lo scoppio
lite incertezze di chi dovrebbe garantire il cor-
ciopoli ha indicato la via), nulla è meglio che
del calcio scommesse, Simone Farina è stato
retto andamento di tutto il mondo sportivo.
qualche parola ben assestata e diffusa con la
portato in trionfo da tutto il mondo sportivo
E questa incapacità, unita al costante bisogno
complice alleanza mediatica, per rispolverare
come esempio di onestà. Blatter ha di recente
di consenso per mantenere il ricco incarico,
un’immagine ammuffita da una condotta
invitato il giocatore del Gubbio al Congresso
porta alla solita (non) gestione dei problemi.
povera di idee. Sarà per questo che Alber-
Mondiale che si aprirà oggi giovedì 24 mag-
Lo scarica barile delle responsabilità, con
tini, intervistato dalla Gazzetta dello Sport,
gio a Budapest. Pochi sanno e molti nascon-
tempi biblici per delle risposte che il mondo
riprende vecchi argomenti riproponendoli in
dono, che Palazzi ha fatto trascorrere ben 40
sportivo deve (dovrebbe) poter garantire
veste romantica e come obiettivo di crescita.
giorni prima che la denuncia di Farina, fonda-
nell’immediato (l’esposto della Juve ha avuto
«Programmare a lungo termine, dare fiducia
mentale per l’inchiesta sul calcio scommesse,
risposta di “non competenza” dopo ben 14
ai giovani, perché russi e sceicchi non pos-
venisse trasmessa alla Procura di Cremona
mesi); le solite contrattazioni secretate (il caso
sono essere i nostri punti di riferimento», «…
che stava seguendo l’indagine. Oggi si parla
Preziosi ne è l’emblema); le anticipazioni della
bisogna tornare a una gestione sostenibile,
di processi veloci, di rispetto delle regole, di
stampa di documenti segreti di un inchiesta
per salvaguardare il calcio, che non è solo
pugno di ferro. In realtà la faccia mostrata
ancora aperta (il verbale di Carobbio)… E quali
business ma anche senso d’appartenenza, tes-
dalla giustizia sportiva dopo lo scempio di
sono le prese di posizione davanti a tanta neg-
suto sociale». Ed ancora: «Bisogna operare in
ligenza? Ovviamente nessuna. Albertini nella
più direzioni. Intanto, restituendo centralità
sua intervista si chiede perché non possiamo
al progetto sportivo, che ultimamente ab-
imitare la Spagna, la Francia, l’Inghilterra, oggi
biamo trascurato troppo». L’opportunità è
modelli di riferimento per un certo modo di
quella di presentarsi così, con belle parole e
concepire il calcio e lo sport. La risposta è
forti promesse, la realtà è cosa ben diversa.
presto data: non possiamo perché in Italia la
Per l’intero campionato si sono rincorse dichi-
classe dirigente ha bisogno del compromesso
arazioni di presidenti, allenatori e vari addetti
per mantenere il consenso e quanto sopra es-
ai lavori, inneggianti a presunti favoritismi
posto non è che un piccolo esempio di come
arbitrali che avrebbero in qualche modo con-
una casta, prima ancora che dare centralità al
dizionato l’esito di alcune gare. Da Zeman a
progetto sportivo, protegge i propri interessi
Zamparini, da Galliani a Moratti, il leit-motiv è
stato sempre lo stesso: mostrarsi vittime di un
Simone Farina, difensore del Gubbio
(Foto Archivio)
nel modo e nei tempi dettati dalla logica della convenienza.
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
Il patto occulto Abete-Nicchi-Palazzi
Se non noi, chi? Movimento per la liberazione dell’AIA
L
a scorsa settimana abbiamo parlato del “silenzio
(per ora) edizione. Quanto all’AIA, è entrata nella
trali? Alle intimidazioni, alle promesse di promozioni
di scambio”, del presumibile patto silente, in ra-
stanza dei bottoni grazie alla Lega Nazionale Dilet-
ad hoc, agli interventi ad orologeria dell’antistorica
gione del quale - paradosso dei paradossi... - il Milan
tanti. Se n’è già dimenticata. Anzi, rivendica di essere
giustizia domestica (sì, proprio domestica) arbitrale,
non ha reagito ai palesi, mortali danni arbitrali (uno
una nuova AIA, rispetto a quella che entrò in Consi-
che colpisce ad arbitrio, per eliminare i candidati (a
su tutti: la parata di Buffon novanta centimetri “den-
glio Federale. Peccato, però, che di quell’AIA l’attuale
presidenti ed a delegati sezionali), potenzialmente
tro” la porta), che son costati ai rossoneri lo scudet-
presidente pro-tempore, Nicchi, era compartecipe
anti-Nicchi ed anti-Pisacreta? Alla Procura Federale
to. Tra l’altro, facendo precipitare l’amletico, irreso-
fino in fondo (faceva parte della nobile Commissio-
(notoriamente pachidermica: per un’indagine da
luto, indeciso a tutto Giancarlo Abete nell’ennesimo
ne Nazionale, guidata da Bergamo e Pairetto, oltre
venti giorni, impiega almeno venti mesi...), per farle
psico-dramma: tre stelle sulla maglia della Juve, o
ad estrarre - si veda la sigla della trasmissione televi-
guadagnare tempo prezioso, forniamo qualche utile
no? Uno psico-dramma, manco a dirlo, che - con
siva “Sfide” - le palline magiche dall’urna del sospet-
indicazione: indaghino, per cominciare, sulle sezioni
questi chiari di luna - può avere diritto di cittadinanza
tatissimo sorteggio arbitrale). Peccato, inoltre, che
AIA di Firenze, di Massa Carrara e della Basilicata.
e di dibattito solo nel calcio professionistico, irrime-
il suo attuale vice pro-tempore, Narciso Pisacreta,
Ne accerteranno delle belle. Se vorranno farlo. Ma,
diabilmente, irreversibilmente, irreparabilmente
fu dapprima l’assistente arbitrale del più misterioso
in ogni caso, con o senza l’intervento della Procura
sconquassato da Abete, Beretta e Abodi, con la
caso della storia del calcio italiano (il rigore non con-
Federale, la coppia Nicchi-Pisacreta sta dormendo
spinta decisiva di Agnelli Junior, di Gianni Petrucci e
cesso alla Fiorentina: la parata del difensore Zauri,
sonni agitatissimi. Sta scoprendo, la coppia, che:
di qualche altro personaggio di seconda e terza fila.
sulla linea di porta, del missile sparato da Jorgensen)
nonostante abbia tenuto “il porco per la testa” per
In questa settimana, le circostanze, i fatti, gli episodi
e, quindi (per premio?) fu nominato designatore de-
quattro anni; ad onta delle vergognose modifiche
ci hanno indotto ad interessarci di un altro patto (se
gli assistenti (il classico, inappuntabile uomo giusto al
del regolamento elettorale dell’AIA, tutte finalizzate
non un patto, cosa?): quello tra Abete, il presidente
posto giusto). Abete, dunque, in perfetto stile post-
a garantire vantaggi indebiti (antidemocratici e per-
uscente dell’AIA, Marcello Nicchi, ed il super-iper-
democristiano, doveva vendicarsi delle altre compo-
fino indecorosi) agli attuali gestori dell’associazione
ultra Procuratore Federale, l’elegantissimo Stefano
nenti, quelle che non lo volevano presidente della
arbitri; malgrado la palese complicità di Giancarlo
Palazzi, l’autentico “dandy” del mondo del calcio.
FIGC. Ovvero, delle Leghe. Soprattutto, della Lega
Abete (se non è un patto, cos’è?); a scorno della
Orbene, deve sapersi che, da quando Nicchi - il to-
Nazionale Dilettanti, che egli ha tentato in tutti i modi
giustizia domestica arbitrale col telecomando, e chi
nitruante, solenne, ieratico aretino (Marcello, non
di svuotare come un astice (ad esempio, tentando
più ne ha, più ne metta, le elezioni arbitrali si av-
Pietro) - si è assiso sulla massima poltrona dell’AIA,
di introdurre le nuove strutture regionali del calcio,
viano a diventare, per il tandem Nicchi-Pisacreta,
è iniziata una nuova era, nella Federcalcio abetina:
che avrebbero dovuto neutralizzare definitivamente
un tormento, un supplizio, un imprevisto rovescio.
quella dell’impero arbitrale su tutte le altre compo-
i Comitati Regionali della LND). Si spiega così (se non
C’è una sorta di Activia ricco di fibre, che sta agendo
nenti. Riepilogo sintetico. Abete fu eletto presidente
questa spiegazione, quale?) la strana, sconcertante,
nel corpaccione sonnacchioso dell’AIA. C’è, forse,
federale in esito di un percorso tormentato, tortuo-
quasi incredibile interconnessione tra AIA e Procura
un ritorno di fiamma del famoso lassativo, di tanti
so, irto di ostacoli e di veti incrociati: e Dio sa quanto si
Federale, la quale ultima appare appiattita, prona
decenni or sono, Kinglax: “Mentre tu dormi, Kinglax
debba stramaledire che quegli ostacoli non gli abbi-
e succube, al cospetto del solenne Marcellone. Sul
lavora!”. Nicchi e Pisacreta, alla Totti, volevano pur-
ano impedito di realizzare la sua nefasta ambizione!
punto, state tranquilli, ritorneremo. Nel frattempo,
gare le sezioni. Rischiano seriamente di essere pur-
Fu eletto, l’indeciso a tutto, innanzitutto grazie al so-
del tutto vanamente, ci chiediamo e chiediamo
gati. Magari, con i lassativi di montagna. Ma, se non
stegno di calciatori ed allenatori, le due componenti,
alla Procura Federale: vogliamo cominciare a dare
è Activia fibre, se non è Kinglax, se non è un lassativo,
per intenderci, che hanno brillato e stanno brillando
un’occhiatina, magari anche timidina e rispettosina,
cos’è? Imperiosa voglia di democrazia
di luce vivida, nel calcio scommesse, inclusa l’ultima
alle elezioni che si stanno tenendo nelle sezioni arbi-
arbitrale?
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Ora si lotta solo per la coda
di Flavio Grisoli
consegnato agli archivi la promozione diretta di
nel primo tempo con Giani e Paolucci e chiudere il
Torino e Pescara (di cui parleremo più diffusamente
discorso con Gavazzi nella ripresa. Coglie un impor-
nella pagina a fianco), la ormai già da qualche set-
tantissimo successo esterno il Livorno di Perotti, che
timana certa retrocessione di Gubbio e Albinoleffe,
contro un Brescia ormai senza obiettivi, guadagna 3
oltre alla definizione della griglia play-off con Sas-
punti fondamentali per la permanenza diretta in Se-
suolo, Verona, Varese e Sampdoria. Resta da vedere
rie bwin, che potrebbe essere certificata la settima-
con quale ordine tra le prime due e le seconde due,
na prossimo all’Ardenza contro il già salvo Grosseto.
particolare non di poco conto. In coda, a giocarsi
Si salva per il secondo anno consecutivo nonostante
la salvezza diretta ci sono ancora Vicenza, Empoli,
una forte penalizzazione l’Ascoli, che batte 3-2 il Cro-
e Livorno con la Nocerina che deve sperare nella
tone di Drago grazie ad una doppietta di Papa Waigo
sconfitta dei veneti per guadagnarsi l’accesso allo
(15 le marcature stagionali per il senegalese, sicura-
spareggio. Grande la vittoria dei molossi all’ultima
mente l’uomo in più per mister Silva). L’Empoli spre-
stagionale al San Francesco contro un Padova sciol-
ca una buona chance di scrollarsi di dosso il Vicenza
tosi come neve al sole negli ultimi mesi di campiona-
pareggiando 1-1 a Grosseto dopo essere andato ad-
to: Catania e uno straordinario Merino già nel primo
dirittura sotto, e rischiando la beffa finale se solo Alfa-
tempo trafiggevano tre volte un incolpevole Perin.
geme a tu per tu con l’estremo difensore empolese
Poi, l’orecchio teso a Vicenza, dove però i padroni
non gli avesse tirato contro. Il Sassuolo prosegue nel
di casa vanno prima sotto contro il Bari dopo un
suo sogno chiamato Serie A schiantando una Reggi-
G
V
N
S
GF
GS
Torino
Pescara
Sassuolo
Verona
Varese
Sampdoria
Padova
Brescia
Juve Stabia -4
Reggina
Modena
Grosseto
Crotone -2
Cittadella
Bari -6
Ascoli -7
Livorno
Empoli
Vicenza
Nocerina
Gubbio
Albinoleffe
82
80
77
77
68
67
63
57
57
55
51
49
49
48
47
46
45
44
41
40
32
29
41
26
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
41
24
25
21
23
19
17
18
15
16
14
12
11
12
13
13
14
11
11
9
10
7
6
10
5
14
8
11
16
9
12
13
13
15
16
15
9
14
11
12
11
14
10
11
11
7
11
6
10
11
8
14
14
12
14
14
14
14
19
14
16
18
19
18
21
23
24
57
89
54
59
54
52
56
47
52
63
49
47
56
49
44
45
47
45
40
52
37
39
28
55
32
40
40
31
56
46
46
56
57
58
57
61
48
50
49
57
61
70
66
69
diverse persone dallo stadio. Prestazione superba di
Cofie impreziosita anche da un gol, 20esimo sigillo di
Allenatore: Zdenek Zeman (Pescara)
a penultima giornata del campionato cadetto ha
P
di terremoto di assestamento che ha fatto uscire
Braglia e il Verona di Mandorlini.
tiro straordinario di De Falco, per poi rimontare già
19
na svogliata al Braglia, nonostante anche una scossa
Sansone. Vince ancora la Juve Stabia di
[email protected]
L
NUMERO 21 - 24 aprile 2012
41° Giornata
20/05/2012
Ascoli-Crotone 3-2
Brescia-Livorno 1-3
Cittadella-Juve Stabia 0-1
Grosseto-Empoli 1-1
Gubbio-Albinoleffe 1-2
Nocerina-Padova 3-0
Sampdoria-Pescara 1-3
Sassuolo-Reggina 4-1
Torino-Modena 2-0
Verona-Varese 3-0
Vicenza-Bari 3-1
42° Giornata
27/05/2012
Albinoleffe-Torino
Bari-Gubbio
Crotone-Brescia
Empoli-Cittadella
Juve Stabia-Sassuolo
Livorno-Grosseto
Modena-Verona
Padova-Ascoli
Pescara-Nocerina
Reggina-Vicenza
Varese-Sampdoria
MARCATORI
28 Gol: Immobile (Pescara, 5r)
21 Gol: Sau (Juve Stabia, 2r)
20 Gol: Sansone (Sassuolo, 7r)
Sforzini (Grosseto, 2r)
18 Gol: Tavano (Empoli, 2r)
Insigne (Pescara)
17 Gol: Caetano (Crotone)
16 Gol: Jonathas (Brescia, 3r)
Sansovini (Pescara)
Caglioni
(Modena)
Maietta
(Verona)
D’Ambrosio
(Torino)
FIcagna
(Empoli)
Scaglia
(Verona)
Cofie
(Sassuolo)
Caprari
(Pescara)
Verratti
(Pescara)
Papa Waigo
(Ascoli)
Merino
(Nocerina)
Antenucci
(Torino)
NUMERO 21 - 24 maggio 2012
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Torino e Pescara: siete voi le regine
13
Con una giornata di anticipo granata e biancazzurri conquistano la promozione in A
Ventura e Zeman: due modi di vedere il calcio, altrettanto spettacolari e vincenti
di Flavio Grisoli
[email protected]
F
inisce così, sotto la pioggia, con le lacrime di Ze-
4-4-2 che in fase offen-
man al Ferraris che dedica la vittoria a Franco
siva si trasforma in 4-2-4
Mancini, il suo ex giocatore e preparatore dei por-
spesso micidiale per le
tieri al Pescara, stroncato due mesi fa da un infarto,
difese avversarie. Unica
e con la solita grinta di Giampiero Ventura, uomo di
nota dolente, la poca
mille battaglie, che ha riportato il Torino in Serie A
verve in fase realizzativa
dopo tre anni di purgatorio e polemiche in cadette-
del capitano Rolando
ria. Ha spezzato una maledizione che sembrava non
Bianchi, ma se l’ariete ex
potesse avere mai fine, l’allenatore genovese, pren-
Atalanta, Cagliari, Reg-
dendo in mano una macchina che da tre anni tutti
gina, Manchester City
vedevano come strafavorita e che puntualmente si
e Lazio avesse segnato
scioglieva a metà strada. Stavolta no, il pragmatismo
con continuità, proba-
e la voglia di vincere di Ventura ha dato quella spinta,
bilmente il Toro avrebbe vinto il campionato già da
ragazzini, insieme a qualche elemento di esperienza
quelle motivazioni, che troppo spesso sono manca-
un mese. Ora, per Cairo, Petrachi e Ventura il com-
(il portiere Anania, Cascione e capitan Sansovini), il
te al gruppo piemontese nei momenti cruciali degli
pito più difficile: allestire un Torino in grado di non
boemo è riuscito a ricalcare quello che fece a Foggia:
scorsi campionati di Serie B. Una cavalcata trionfale,
sfigurare in Serie A e, perché no, ritagliare qualche
al posto di Signori, Rambaudi e Baiano in maglia ros-
condotta sempre (o quasi) in testa alla classifica. Po-
soddisfazione estrema ai suoi tifosi, che ora vedono
sonera, oggi abbiamo Insigne (talento straordinario),
chi i momenti bassi, toccati nella seconda metà del
la Vecchia Signora bianconera tornata regina incon-
Immobile (capocannoniere del campionato, e come
girone d’andata, con le solo quattro vittorie in undici
trastata in Italia. Non 3, ma 19: gli anni che il Pescara
potrebbe essere altrimenti) e lo stesso Sansovini.
partite, prima di ricominciare a macinare gioco e pun-
ha dovuto attendere per tornare nel massimo pal-
Settantadue gol in tre su 89 totali messi a segno fino-
ti. Le fasce il punto di forza del suo Torino, quel suo
coscenico calcistico italiano. Da Galeone, in grado di
ra: numeri da capogiro. Più “tortuoso”, se vogliamo,
infuocare le folle col suo
il cammino dei pescaresi verso la promozione diretta
gioco offensivo, all’esa-
in A, con vittorie roboanti e rovesci clamorosi (ma a
sperazione dello stesso:
questo Zeman ci ha ampiamente abituati), l’accele-
Zdenek Zeman. L’uomo,
razione decisiva i biancazzurri l’hanno data dopo il
come lo definirebbero
periodo peggiore della stagione (4 ko consecutivi tra
alcuni critici cinemato-
febbraio e marzo contro Ascoli, Bari, Varese e Livor-
grafici paragonandolo al
no) inanellando 6 successi di fila (Padova, Gubbio,
Clint Eastwood dei film
Vicenza, Grosseto, Torino e Sampdoria) subendo
di Sergio Leone, “con
peraltro pochissime reti, solamente tre. Segno evi-
due espressioni, con e
dente che, se praticato al top, il calcio predicato da
senza la sigaretta”. Avuta
Zeman sa anche proteggere il proprio
in mano una banda di
estremo difensore.
La grinta e la gioia di Ventura
(Foto Archivio)
Zeman portato in trionfo
(Foto Archivio)
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
Oscar Seconda Divisione A: doppietta per il Casale
Taddei e Siega decretati dai tecnici come miglior giocatore e miglior Under 21
La miglior squadra è la Pro Patria, il miglior tecnico è Diego Zanin (Treviso)
di Delfina Maria D’Ambrosio
D
[email protected]
opo aver assegnato e pubblicato, sullo scor-
al tempo stesso non
so numero, gli Oscar per il miglior giocatore,
può definirsi stupito:
allenatore, squadra e under 21 della Prima Divisio-
«Il premio ci fa davve-
ne, questa settimana tocca ai migliori della Secon-
ro piacere perché, per
da Divisione essere premiati. Eletta miglior squa-
quanto sia simbolico,
dra dalla stragrande maggioranza dei tecnici è la
è la conferma del fatto
Pro Patria. Arrivata fuori dai play-off per un solo
che anche gli altri alle-
punto, ha fatto davvero un campionato strabi-
natori sanno che la Pro
liante con dei numeri che le rendono onore più di
Patria è moralmente
qualsiasi premio. 71 i punti che ha, effettivamen-
la vincitrice del cam-
te, conquistato sul campo e che le avrebbero per-
pionato. Una stagione
messo di vincere il campionato, se non le fossero
che abbiamo davvero
stati decurtati 11 punti per via della penalizzazio-
giocato al meglio, facendo dei record che ad ini-
la migliore del campionato non è riuscita, per un
ne. Raffaele Ferrara, direttore generale dei tigrot-
zio stagione non potevamo aspettarci. La nostra
solo punto, a raggiungere i play-off. Il gruppo ha
ti, si dice contento di questo riconoscimento, ma
è una squadra molto giovane, solo un giocatore
fatto il possibile ed è un vero peccato, avremmo
supera i 30 anni, anche
potuto mostrare durante gli spareggi di cosa sia-
mister Cusatis è alla pri-
mo capaci, inoltre avremmo avuto a favore gli
ma esperienza in Lega
scontri diretti, in quanto con le squadre in testa
pro, ma lo conoscevo
alla classifica abbiamo sempre fatto ottimi risulta-
già molto bene ed ero
ti. Sarà difficile ripetersi, ma l’anno prossimo ce la
conscio di quello che
metteremo tutta per farlo». L’Oscar per il miglior
era il suo valore. Devo
allenatore va, invece, al tecnico della squadra che
ammettere che provo
di fatto il campionato l’ha vinto davvero. Onore
un po’ di rammarico:
quindi a mister Diego Zanin, allenatore di un Trevi-
una squadra che, come
so che quest’anno ha stupito tutti. Neopromosso
ha dimostrato anche
in Lega pro, partita dopo partita si è reso conto di
questo premio, è stata
quelle che erano le proprie capacità e ha lottato
Riccardo Taddei
(Foto Archivio)
La Pro Patria
(Foto Archivio)
NUMERO 21 - 24 maggio 2012
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con testardaggine e coraggio centrando l’obiet-
tarsi a casa il premio di
tivo della promozione diretta: «Si è sempre felici
miglior calciatore e di
di ricevere un premio, ancor di più quando ad as-
miglior under 21. Uno
segnartelo sono i tuoi colleghi - spiega Zanin - in
è il giovanissimo cen-
questo campionato disputato ho notato un buon
trocampista Nicholas
livello di conoscenza e di competizione, ottime
Siega classe ’91, l’altro
squadre e ottimi tecnici. Io e la mia rosa abbiamo
numero è il nimero
lavorato al meglio, nonostante quest’annata ci
10, capitano del Ca-
abbia riservato non poche difficoltà. Il lavoro del
sale, Riccardo Taddei.
tecnico, ormai, non si limita più agli allenamenti o
Il calciatore toscano,
alla partita la domenica. Gli allenatori devono es-
classe ’80 ha totaliz-
sere pronti a tutto, per esempio alle penalizzazioni
zato 15 gol in 27 pre-
e alle ripercussioni psicologiche che queste posso-
senze, dando un forte
no avere sui giocatori. Il mio vero lavoro, quello di
contributo alla squadra piemontese. Sicuramen-
progetto, oggi, a campionato finito e play-off in
cui vado più fiero, è stato quello di gestire il gruppo
te, però, non è con questo campionato che il suo
corso, le cose sembrano cambiate: «Sì, ho scelto
in momenti difficili, in attimi in cui rischiava di but-
nome è diventato familiare ai tecnici che l’hanno
di venire qui a Casale per sposare quello che do-
tarsi via. Sono riuscito a mantenerli uniti, lavoran-
votato. Ha infatti un curriculum di tutto rispetto:
veva essere un gran progetto, doveva, ma non è.
do per questo in ogni attimo, i frutti di questo la-
è cresciuto nella Fiorentina, ha giocato in serie A
Non si sa infatti se ci saranno le possibilità per con-
voro si sono poi raccolti sul campo da gioco». Per
e in B con squadre come Brescia e Genoa. Nel
tinuare sulla strada che a inizio stagione doveva
gli Oscar riservati ai giocatori c’è una doppietta del
luglio scorso ha deciso di scendere di categoria e
essere seguita. Non so se l’anno prossimo vestirò
Casale: sono stati due calciatori nerostellati a por-
di indossare la maglia nerostellata, diventando il
ancora questa maglia, è presto per parlarne, ora
vero colpaccio del calciomercato casalese.
penso a disputare al meglio le gare dei play-off
«Credo che il mio sia stato un campionato
per finire il campionato nel migliore dei modi».
piuttosto positivo al di là delle reti segnate
Probabilmente dal suo capitano avrà imparato il
- spiega Taddei appena informato del pre-
meglio Nicholas Siega, miglior under 21. Preso dal
mio - il vero lavoro, quello che più mi grati-
Vigevano, il centrocampista ha disputato due ot-
fica è avvenuto all’interno dello spogliatoio.
timi campionati mettendosi in evidenza e venen-
Sono stato un punto di riferimento per i miei
do convocato anche per un’esperienza in Belgio
compagni, mi sono caricato di diverse re-
con la Rappresentativa Lega Pro. «Sono davvero
sponsabilità e ho trasmesso ai più giovani
molto felice di questo premio, è davvero una bel-
quelli che sono i valori che ho imparato nel
la cosa - dichiara Siega - sinceramente non me lo
corso della mia carriera. Penso, insomma, di
aspettavo, e quindi mi fa ancora più piacere. Vuol
aver fatto davvero il possibile per essere un
dire che sto facendo molto per questa maglia e
buon capitano». A inizio stagione Taddei ha
spero di riuscire a fare tanto anche durante que-
dichiarato di aver scelto una squadra di una
ste partite dei play-off, dove davvero
categoria inferiore che aveva però un gran
ci giochiamo tutto».
Nicholas Siega
(Foto Archivio)
Diego Zanin
(Foto Archivio)
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
Perugia e Gavorrano prendono tutti i premi
Oscar Seconda Divisione B: Battistini miglior tecnico e il suo Grifone miglior squadra
La coppia d’oro Fioretti-Pucciarelli (44 gol in due) miglior giocatore e miglior Under 21
di Daniele Maggi
A
[email protected]
nche il Girone B di Seconda Divisione
dove Bomber Giorda-
ha i suoi vincitori per l’Oscar del calcio
no Fioretti e Manuel
2011/12, riconoscimento assegnato come
Pucciarelli si fregiano
ogni anno dalla redazione di “Professione Cal-
del titolo di miglior
cio” in base ai voti espressi dai 21 Tecnici delle
calciatore e miglior
squadre partecipanti al campionato. Il premio
Under 21. 87 punti
come Miglior Squadra e Miglior Tecnico se lo
e primato in solitario
sono aggiudicati, quasi all’unanimità, il Peru-
in classifica, 65 gol
gia e il suo talentuoso condottiero Pierfrance-
fatti e 29 subiti, solo
sco Battistini, autori di un campionato entusia-
5 sconfitte a discapi-
smante che ha permesso al “Grifo” di tornare
to delle 26 vittorie.
in Prima Divisione e di vincere la Supercoppa
Numeri da capogiro
di Lega. Per il miglior giocatore e il miglior un-
per la corazzata Perugia allestita con compe-
mettere un mattone determinante ai fini della
der 21 si sale di qualche km e ci si sposta in
tenza e oculatezza dal Presidente Santopadre
promozione. Nonostante le incertezze societa-
Toscana, a Bagni di Gavorrano precisamente,
che ha visto nel tecnico di Foligno l’indiscusso
rie che hanno contraddistinto tutta la stagio-
leader di un gruppo
ne appena conclusa siamo riusciti a isolarci,
fantastico. «Parlare
a pensare solo al campo e di questo va dato
di un vero e proprio
grande merito ai ragazzi: professionisti seri
“uomo guida” all’in-
che hanno dato il 110% da agosto fino ad oggi:
terno di questo fan-
sono veramente orgoglioso di loro». Dopo due
tastico spogliatoio è
campionati consecutivi vinti molti club impor-
riduttivo - sottolinea
tanti hanno messo gli occhi sul 41enne tecni-
Battistini - perché di-
co di Foligno che però è deciso a continuare la
rigenti, staff tecnico,
sua avventura in terra umbra: «È normale che
magazzinieri e ovvia-
faccia piacere sentire il proprio nome accosta-
mente calciatori, tutti
to a molti club importanti, mi lusinga molto
hanno contribuito a
ma io so già quello che voglio per il mio futuro.
Manuel Pucciarelli
(Foto Archivio)
Pierfrancesco Battistini
(Foto Archivio)
NUMERO 21 - 24 maggio 2012
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w w w.professionecalcio.eu
Abbiamo in programma diversi incontri con il
Giordano, nonostan-
presidente Santopadre, durante questi “faccia
te venisse da alcune
a faccia” vedremo di trovare un accordo che
stagioni avare sotto
possa soddisfare entrambe le parti. Il mio de-
il profilo realizzati-
siderio è quello di rimanere sulla panchina del
vo sapevo che qui
Perugia e continuare questo progetto che ha
poteva far bene; di
come scopo finale quello di riportare questa
certo non avrei mai
gloriosa Società in Serie B prima e poi, perché
immaginato potesse
no, anche in Serie A». 34 reti in 39 partite, una
polverizzare qualsi-
media di 0,85 ovvero quasi un gol a partita,
asi tipo di record se-
autore di quasi la metà dei gol segnati dal suo
gnando con questa
Gavorrano. Giordano Fioretti è stato protago-
continuità: 34 reti
nista di un campionato fantascientifico, forse
sono un numero eccezionale in Lega Pro. Una
e compagno di reparto di Fioretti, si è contrad-
irripetibile, numeri simili a quelli di Messi o
parte del merito - prosegue Vetrini - va data
distinto come miglior giovane del campiona-
Cristiano Ronaldo tanto per citarne due che
anche al mister Buso che è riuscito ad impie-
to. La talentuosa seconda punta di proprietà
hanno permesso al Gavorrano di sfiorare i
garlo nel miglior modo possibile esaltando al
dell’Empoli non si aspettava una stagione di
play-off. Il ds dei toscani Filippo Vetrini è sta-
meglio le sue qualità». Durante l’ultima parti-
così alto livello: «Devo dire che 10 reti sono un
to il primo a credere nelle qualità di Fioretti
ta di campionato i tifosi del Gavorrano hanno
ottimo bottino. Giocare al fianco di Fioretti mi
acquistandolo due anni fa dal Figline Valdar-
esposto uno striscione che non dava spazio
ha facilitato le cose. Giordano è un fenomeno,
no: «Ho sempre creduto nelle potenzialità di
a repliche: “Fioretti resta con noi”. Può dirci
fa giocare tutta la squadra e come compagno
che casacca vestirà il prossimo
di reparto è l’ideale, dialoga molto conosce a
anno il capocannoniere del
memoria le mie caratteristiche e i miei movi-
girone B? «Giordano merita
menti e li esalta col suo gioco. Devo dividere
una grande chance. Deve pro-
questo premio con lui e con mister Buso che ha
seguire la sua ascesa profes-
creduto sin dalla prima partita in me, portan-
sionale, ora è maturo per fare
domi subito in panchina». Cresciuto calcisti-
il salto. Molte squadre sono
camente nell’Empoli, società proprietaria del
interessate a lui, se devo dire
cartellino, Manuel non nega la sua volontà di
la mia penso proprio che una
tornare alla base: «Mi farebbe molto piacere
realtà come quella di Catanza-
tornare all’Empoli - sottolinea Pucciarelli - per-
ro, appena promossa in Prima
ché di lì sono passati tutti i più grandi attac-
Divisione e che ha progetti
canti italiani degli ultimi anni, come Di Natale,
molto importanti per il futuro,
Montella, Rocchi, Maccarone. È una realtà
possa essere l’ideale per lui».
ideale per un giovane come me, per crescere
Con 10 reti in sole 16 presenze
e migliorare sotto tutti i punti di
Manuel Pucciarelli, classe ‘91
vista».
Giordano Fioretti
(Foto Archivio)
Il Perugia festeggia la promozione
(Foto Archivio)
NUMERO 21 - 24 maggio 2012
w w w.professionecalcio.eu
Spezia, adesso sei nella leggenda
21
La formazione di Michele Serena conquista anche la Supercoppa di Prima Divisione
Nessuno prima era riuscito nel “Triplete” con campionato e Coppa Italia
di Daniele Maggi
[email protected]
L
o Spezia sconfiggendo per 2 a 1 al “Picco” la
a disposizione di Serena un organico di grande
go. Delle volte bisognerebbe render merito agli
Ternana, nel match di ritorno della finale di
livello: «La dirigenza - continua il tecnico - ha fat-
avversari ma purtroppo questa modo di pensare
Supercoppa di Lega, si è aggiudicato il terzo tro-
to degli sforzi importanti, ha allestito una rosa di
non fa parte della cultura del nostro calcio. Spe-
feo stagionale dopo Campionato e Coppa Italia,
primissimo ordine. Voglio ringraziare il presiden-
zia e Ternana sono due grandissime squadre e
centrando uno storico “Triplete”. Artefici di que-
te Volpi ma soprattutto i ragazzi. Ho avuto il pia-
l’hanno dimostrato durante tutta la stagione,
sto miracolo sportivo sono senza dubbio il Pa-
cere di lavorare con dei grandissimi professionisti
noi siamo stati più bravi di loro e nessuno potrà
tron Gabriele Volpi e il Tecnico Michele Serena,
oltre che grandi calciatori. Si è formato un grup-
gettare fango su quanto fatto». A far imbufalire
che con la loro competenza e programmazione
po fantastico che ci ha permesso di vincere tutto
il tecnico dei rossoverdi è stato il calcio di rigo-
hanno reso reale quello che a inizio stagione era
quello che c’era da vincere». Lodi per tutti, ma il
re assegnato allo Spezia nel finale e l’espulsione
soltanto un sogno da accarezzare. La cronaca del
lavoro fatto da Serena è stato formidabile: «Sin-
per doppia ammonizione di Ferraro. «Lo Spezia è
match tra Spezia e Ternana potrebbe concen-
ceramente non amo troppo i complimenti - repli-
una grandissima squadra, una vera e propria co-
trarsi tutta negli ultimi 20 minuti di gioco, dove
ca l’ex calciatore di Inter e Fiorentina - preferisco
razzata, non credo abbia bisogno di questi aiuti
è stata la Ternana a portarsi in vantaggio grazie
rimanere dietro le quinte e lasciare le luci della
per vincere le partite – tuona Toscano - il rigo-
alla rete firmata da Docente al 71’. Nei minuti fi-
ribalta ai miei ragazzi, ripeto, i veri protagonisti
re assegnato per fallo di mano è stato alquanto
nali però lo Spezia ha avuto la forza di reagire e
di questa stagione trionfale». Serena conclude
generoso, basti pensare che nessun calciatore
da grande squadra ha prima trovato il pareggio
replicando alle dichiarazioni in sala stampa di
dello Spezia aveva protestato con l’arbitro. Per
con Evacuo su calcio di rigore (molto contestato
mister Toscano a cui non sono andate giù alcune
completare l’opera dopo pochi minuti è stato
dal tecnico degli umbri Toscano) e poi il gol del
decisioni arbitrali: «Ho sentito Toscano lamen-
cacciato per doppia ammonizione Ferraro e così
sorpasso all’ 86’ con Luciani abile in mischia a ri-
tarsi molto e sinceramente non ne vedo motivo.
abbiamo concluso anche in 10 la partita. C’era
badire il pallone in rete. Conquistare ben tre tro-
Lo Spezia si è dimostrato più forte sul campo e
tanta amarezza nello spogliatoio, nonostante
fei nella stessa stagione (come fecero Barcellona
alimentare inutili polemiche mi sembra fuori luo-
ciò siamo consapevoli della grande stagione che
e Inter nel 2009 e nel 2010) è un traguardo che veramente poche squadre
nella storia sono riuscite a raggiunge-
Michele Serena alza
al cielo la Supercoppa
(Foto Sito Ufficiale)
abbiamo fatto e questa sconfitta non
cancella di certo la storica promozione
che ci permetterà l’anno prossimo di
re, anche per questo Mister Serena
partecipare al campionato di Serie B».
trattiene a stento la gioia: «Quello che
Nel destino dei due tecnici c’è un uni-
abbiamo fatto quest’anno insieme a
co comun denominatore: l’incertezza
questi fantastici 27 ragazzi che com-
riguardo il futuro. Emergenti e molto
pongono la rosa ha dell’incredibile.
preparati sia Serena che Toscano fan-
Abbiamo vinto tutto quello che c’era
no gola a molti club di Serie B e Serie
da vincere, in futuro potremo esser
A. Tra qualche giorno le parti si incon-
solo eguagliati». Grande merito va
treranno per delineare
dato anche alla società che ha messo
le strategie future.
22
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
Per il Perugia una doppietta e tante incognite
I Grifoni, dopo la vittoria in campionato, fanno loro anche la Supercoppa di Seconda Divisione
Il Treviso espugna 1-0 il Curi ma non basta a ribaltare l’1-2 subìto una settimana fa al Tenni
Battistini, osannato dai suoi tifosi, getta ombre sul futuro: “Vorrei rimanere, ma...”
di Daniele Maggi
[email protected]
N
onostante la sconfitta per 1-0 maturata
sfiorando
più
ieri, al “Renato Curi” contro il Treviso, il
volte il vantaggio
Perugia si è aggiudicato la Supercoppa di Lega
con Tozzi Borsoi
in virtù del 2-1 ottenuto nella gara d’andata in
e Clemente. Ma
veneto. Primo tempo giocato a ritmi blandi,
è il Treviso che a
il “Grifo” è andato due volte vicino al vantag-
sorpresa si porta
gio ma sia Balistreri che Borgese si sono visti
in vantaggio ad
negare la gioia del gol dall’estremo difensore
un quarto d’o-
del Treviso Campironi. Il primo squillo dei ve-
ra dalla fine con
neti arriva al 33’, stavolta è Giordano a dire
Cerruto che ri-
di no a Torromino. Quando mancano pochi
solve in mischia. Il capitano Giampiero Clemente e mister Pierfrancesco Battistini stringono la Supercoppa
minuti alla fine della prima frazione, Perna e
Nel finale trema
Clemente cominciano un duello fatto di inizia-
il “Curi” ma un miracoloso Giordano nega il
tutti, ma soprattutto i tifosi per lo striscione
tive personali: il trevigiano costringe Giorda-
gol del raddoppio a Perna, un intervento di
che campeggiava in curva (BATTISTINI NON SI
no al corner; il biancorosso chiama il portiere
piede di puro istinto che permette al Perugia
TOCCA): «Mi ha fatto molto piacere leggere
ospite all’intervento in presa dopo un sinistro
e ai suoi tifosi di gioire per la vittoria del se-
quello striscione, l’affetto della gente è tutto
dal limite. Nella ripresa il Perugia aumenta il
condo trofeo stagionale. Pierfrancesco Batti-
per me. Dispiace di non aver regalato loro la
ritmo e prende in mano le redini della gara
stini, tecnico degli umbri ha voluto ringraziare
vittoria sul campo, per come è andata la parti-
(Foto Sito Ufficiale)
ta l’1-0 è un risultato bugiardo che non ci rende merito. Abbiamo dominato tutto il secondo tempo, soffrendo solo negli ultimi minuti.
Voglio pubblicamente ringraziare tutto il mio
staff e questi fantastici calciatori per quanto
abbiamo fatto, ora pensiamo solo a festeggiare insieme ai nostri fantastici tifosi che meritavano queste gioie». Battistini non si tocca
quindi? «In settimana mi confronterò con il
Daniele Giordano, talentuoso numero uno del Perugia
Ha salvato la sua porta in diverse occasioni contro il Treviso
(Foto Archivio)
presidente, la mia volontà è quella di rimanere ma nel calcio non bisogna mai
dare nulla per scontato».
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
Play-off, atto primo: sorprese e delusioni
Il Taranto perde all’ultimo respiro contro la Pro Vercelli e recrimina per l’arbitraggio
Il Carpi espugna lo Stadio Italia di Sorrento e mette l’ipoteca sulla finale
di Filippo Gherardi
[email protected]
G
ol, emozioni, polemiche ed anche qualche
inizio secondo tempo ha un peso specifico note-
sorpresa, è successo un po’ di tutto nelle gare
vole anche ai fini della qualificazione, considerato
di andata del primo turno dei play-off promozione
che a questo punto, ed in previsione della gara di
di Lega Pro. Partendo dalla Prima Divisione, e più
ritorno, i biancorossi emiliani avranno non solo il
nello specifico dal girone A, il vero colpo ad effetto è
vantaggio di una migliore classifica alla fine della
stata la vittoria, in casa e per 2 a 1, della Pro Vercelli
stagione regolare ma anche quello di una gara
contro il Taranto. Per le “casacche bianche” di mi-
d’andata vinta. Spostandoci sul girone B, finisce in
ster Maurizio Braghin, trascinate dalla doppietta del
parità la sfida dello Zini tra Cremonese e Trapani,
dominicano Espinal, un successo importante e per
con Perrone che risponde al vantaggio di Coralli
certi versi inaspettato, contro una squadra, quella
e, cosa ancor più significativa, con i siciliani di Bo-
di Dionigi, delusa per il risultato ed arrabbiata per
scaglia che confermano il loro periodo non proprio
vinta dai padroni di casa per 3 a 2 grazie alla tripletta
alcune decisioni discutibili, come ci spiega lo stesso
esaltante con appena una vittoria conquistata nelle
di un super Nicola Falcier. Per i biancocelesti di Prina
tecnico rossoblu: «Sconfitta assolutamente imme-
ultime otto gare disputate. Non va di certo meglio
si tratta del quinto successo interno consecutivo: «È
ritata, condizionata da episodi sfortunati e sviste
all’altra compagine siciliana, il Siracusa di Sottil,
solo il primo tempo di una sfida che dura 180 mi-
arbitrali clamorose. Nel primo caso mi riferisco alle
capace di ottenere appena tre punti nelle ultime
nuti. Abbiamo giocato bene, ma arrivati a questo
due traverse colpite, nel secondo ai due gol che ci
quattro trasferte ed uscita sconfitta, per 1 a 0, nel-
punto sono tutte gare difficili ed imprevedibili, con-
sono stati annullati in maniera ingiusta. Non mi va
la gara d’andata in casa della Virtus Lanciano. Per i
tro grandi avversari ed in cui può davvero succedere
comunque di cercare alibi, anche noi abbiamo le no-
rossoneri abruzzesi, al contrario, una vittoria impor-
di tutto». Nell’altro spareggio pari a reti bianche tra
stre colpe. Al ritorno ce la metteremo tutta per ribal-
tante ma che lascia, comunque, ancora completa-
Rimini e Cuneo, con la gara di ritorno al Paschiero
tare il risultato». L’altra sfida del girone A ha visto la
mente in bilico il discorso qualificazione, come con-
che sarà assolutamente decisiva. Nel girone B, pari a
vittoria, per 1 a 0, del Carpi di Notaristefano in casa
ferma lo stesso mister Gautieri: «È stata una bella
suon di gol tra Aprilia e Chieti, 2 a 2 il finale al Quinto
del Sorrento di Ruotolo. Il gol siglato da Ferretti ad
vittoria, arrivata a conclusione di un’ottima partita,
Ricci, e vittoria, a sorpresa, per la Paganese in casa
ben giocata da parte nostra. Siamo consapevoli
contro la Vigor Lamezia. Al Torre decide una rete di
che la gara di ritorno sarà difficilissima, il Siracusa
Luca Orlando nel primo tempo, ma anche una serie
è una grande squadra, ma per quello che ho visto
di episodi da moviola, come trapela, evidente, dalle
nei primi 90’ sono tutto sommato fiducioso e con-
parole del tecnico dei calabresi Costantino: «Abbia-
sapevole che ce la metteremo tutta fino alla fine».
mo disputato un’ottima gara, dimostrando ancora
Scendendo in Seconda Divisione, andata del pri-
una volta il nostro valore. Purtroppo il risultato fi-
mo turno dei play-off promozione assolutamente
nale è stato condizionato da almeno tre rigori non
spettacolare e ricco di emozioni. Tra le gare più bel-
fischiati a nostro favore, ed accuratamente nascosti
le quella andata in scena al Comunale di Chiavari
nei servizi realizzati dalle emittenti di
tra Virtus Entella e Casale, valevole per il girone A e
Pagani presenti sul campo».
Luca Prina, tecnico della Virtus Entella
La sua squadra ha battuto il Casale per 3-2
(Foto Archivio)
Davide Dionigi, tecnico del Taranto
(Foto Archivio)
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Tutti a novanta minuti dal baratro
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I play-out hanno consumato il loro primo tempo: il Latina batte 2-0 la Triestina e vola
Il Mantova ricorre alla Giustizia Sportiva per ottenere la vittoria a tavolino con il Lecco
di Filippo Gherardi
[email protected]
contro il Prato con in tasca un successo per 1 a 0,
ospite Bellodi al cambio, ma di assegnare alla so-
firmato da Lisi nel primo tempo e fondamentale
cietà di casa solo una penalizzazione di 2 punti in
non solo per la rincorsa salvezza ma anche e so-
classifica da scontarsi nel prossimo campionato:
prattutto per il morale, come ci spiega lo stesso
«Io credo che la situazione sia chiara, veniamo pe-
tecnico biancorosso: «Una vittoria importante ma
nalizzati due volte così. Sono stato costretto a so-
anche molto difficile. Siamo rimasti in inferiorità
stituire il portiere, così si danneggia chi è stato già
numerica dopo mezz’ora, ciò nonostante siamo
danneggiato durante la gara. Ci viene giustamente
comunque riusciti a portare a casa il risultato. La
riconosciuto il danno, ma non il resto. È una presa
gara di ritorno a Prato non sarà semplice, ma que-
in giro». Un po’ meno infuocata la situazione nel
sta squadra ha già dimostrato più volte di saper af-
play-out del girone B di Seconda Divisione, dove un
ncora tutto da scrivere, dopo i primi 90’ delle
frontare al meglio anche le situazioni più delicate».
super gol di Doukara ha permesso alla Vibonese
gare di andata, il destino dei play-out salvezza
Passando alla Seconda Divisione, lo spettro all’oriz-
di Ammirata di sbancare il campo della Neapolis.
di Lega Pro tanto in Prima quanto in Seconda Di-
zonte è quello della Serie D ed anche qui i giochi
Ciò nonostante, e malgrado una rosa letteralmen-
visione. Entrando più nello specifico, nel girone A
sembrano tutt’altro che chiusi. Aperti, anzi aper-
te decimata dagli infortuni, i biancoblu e Ferrazzoli
di Prima Divisione pesante colpo esterno del Via-
tissimi, per quel che riguarda Lecco e Mantova. Il
continuano a credere in un possibile ribaltone nel-
reggio di Cuoghi, che sbanca il Brianteo di Monza
primo atto del derby lombardo, andato in scena lo
la gara di ritorno: «Credo che la Neapolis meritasse
grazie ad un gol di D’Onofrio ad 8’ dalla fine e si ri-
scorso sabato al Rigamonti Ceppi, si è concluso con
almeno un pari nella gara d’andata, ed invece una
trova con un invitante match point sulla racchetta
un pari per 1 a 1 che ha lasciato in eredità rimpianti
gran giocata di Doukara ci ha condannato oltre
in previsione della gara ritorno da disputare in casa.
(Lecco) ed anche tanta rabbia (Mantova). Nel pri-
i nostri demeriti. Al ritorno sarà difficile, ma non
Sarà invece un autentico dentro-fuori la sfida che
mo caso, è il tecnico bluceleste Giacomo Modica
impossibile. Dobbiamo crederci e non partire già
andrà in scena al Mazza di Ferrara tra Spal e Pavia,
ad esternare la propria delusione per la vittoria sfu-
sconfitti, lo dobbiamo innanzitutto a
dopo lo 0 a 0 maturato alla fine della gara di andata
mata: «Abbiamo giocato un’ottima prima mezz’o-
noi stessi».
in terra lombarda. Salirà invece al Nereo Rocco di
ra, poi le tante occasioni sprecate ed una serie di
Trieste forte di ben due gol di vantaggio, oltre che di
infortuni che ci hanno privato strada facendo di
una migliore classifica alla fine della regular season,
elementi importanti come Gatti e Tabbiani hanno
il Latina di Sanderra, vittorioso per 2 a 0 nell’andata
finito col favorire la rimonta del Mantova». Nel
del primo turno dei play-out del girone B. Al Fran-
secondo è invece quello dei virgiliani Suaro Frut-
cioni decidono le reti nei minuti finali di Bernardo
ti a tuonare, letteralmente, contro la decisione
e del subentrato Tulli, ed ora alla Triestina servirà
del Giudice Sportivo di non comminare nessuna
davvero un miracolo per scongiurare la retrocessio-
sconfitta a tavolino ai danni del Lecco, in merito al
ne in Seconda Divisione. Vince e spera, al contrario,
ripetuto lancio da parte dei propri tifosi di grossi
il Piacenza di Monaco, uscito dalla sfida del Garilli
petardi in campo che hanno costretto il portiere
Souleymane Doukara. bomber della Vibonese
(Foto Archivio)
A
Giacomo Modica, tecnico del Lecco
(Foto Archivio)
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Poule Scudetto: in quattro per il Tricolore
Saranno Unione Venezia, Teramo, Salerno Calcio e Martina Franca a giocarsi
la Final Four dell’Interregionale in programma in Umbria dal 24 al 26 maggio
di Filippo Gherardi
[email protected]
S
ono rimaste in quattro a contendersi lo scettro
sto, per il prestigio della posta in palio, ci troviamo
ri rispetto a quelle dei gironi del Nord». Ci proverà
di Campione d’Italia 2011-2012 del campionato
a giocare contro grandi squadre, e vedendo quelle
fino all’ultimo il Teramo a smentire la previsione del
di Serie D: Martina Franca, Salerno, Teramo e Vene-
che sono arrivate a queste semifinali immagino che
proprio tecnico, così come dovrà, doverosamente,
zia. Tutte vittoriose nei rispettivi gironi della regular
sarà senza dubbio molto difficile riuscire a spuntar-
provare a farlo anche il Venezia, tornato in Lega Pro
season, tutte promosse alla fine dei mini raggruppa-
la. La squadra comunque è in salute, e questo mi
dopo una splendida cavalcata nel girone C ed ingo-
menti a tre squadre della prima fase di questa poule
fa davvero ben sperare visto che alla fine, secondo
losito, ora, dalla possibilità di ripresentarsi tra i pro-
scudetto. Seguendo un ordine prettamente alfabe-
me, vincerà proprio la squadra che sarà in grado di
fessionisti con tanto di tricolore cucito sulla maglia. I
tico, partiamo dal Martina Franca, vincitrice al fotofi-
mantenere, fino infondo, la migliore tenuta fisica e
lagunari hanno vinto il Triangolare 1 con due succes-
nish del girone H dopo un sorpasso in volata ai dan-
mentale». Il Salerno nell’ultimo fine settimana ha
si in altrettante partite (stesso ruolino del Teramo nel
ni della Sarnese, ed ora qualificata per le semifinali
trovato i tre punti decisivi per l’accesso alle semifi-
Triangolare 3), di cui l’ultimo, in ordine di tempo, è
come prima classificata, a pari merito con il Salerno,
nali scudetto sconfiggendo per 4 a 1 l’Hinterreggio,
stato il rotondo 4 a 0 ottenuto in casa del Castiglione
del Triangolare 2. Chiaramente soddisfatto il tecnico
in quella che era l’ultima gara stagionale dei grana-
lo scorso fine settimana. Numeri che non possono
dei pugliesi Francesco Bitetto: «Questo risultato è
ta allo Stadio Arechi. A più di trecento chilometri di
che compiacere il tecnico arancioneroverde Gian-
un’ulteriore conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla
distanza, al Comunale di Piano d’Accio, il Teramo di
carlo Favarin: «Siamo molto soddisfatti, arrivare tra
squadra durante l’intera stagione. A giochi fatti pen-
Cappellacci riusciva nella stessa identica impresa
le prime quattro squadre di tutto il campionato di
so che siano arrivate alle semifinali le compagini più
grazie al 3 a 1 rifilato ai danni del Pontedera: «Nel
Serie D è davvero un risultato importante. Dovremo
complete e più forti di tutto il campionato, e proprio
calcio, ma in generale nella vita, non bisogna mai
ancora vedercela contro avversari di ottimo livello, e
per questo motivo credo che sia impossibile sbilan-
porsi limiti. C’è grande gioia per il risultato ottenuto,
sarà molto dura riuscire ad avere la meglio. Siamo
ciarsi in un pronostico. Ognuna delle quattro squa-
un riscatto importante se si tiene conto del finale di
comunque consapevoli dei mezzi a nostra disposi-
dre, Martina Franca compresa, ha buone possibilità
campionato non proprio all’altezza degli standard
zione, e per questo siamo determinati a giocarsi le
di vincere il titolo». Martina Franca vincitrice, come
che abbiamo mostrato lungo tutta la stagione. Ora
nostre possibilità in pieno e fino alla fine». La final
detto, del Triangolare 2 della prima fase della poule
dovremo vedercela contro avversari di primissimo
four si disputerà in Umbria dal 24 (semifinali) al 26
scudetto a pari merito, con quattro punti ciascuno,
livello, squadre forti, blasonate ed abituate a grandi
(finalissima a Gubbio alle 17.15). Gli accoppiamenti
del Salerno Calcio di mister Carlo Perrone: «Questa è
palcoscenici. I favoriti? È davvero difficile dirlo, anche
delle semifinali: Venezia-Martina Franca (24/5 ore
una competizione a cui teniamo molto, in palio c’è un
se la mia idea è che le squadre dei gironi del Sud (in
15.30 - Stadio Bernicchi di Città di Castello); Salerno
titolo nazionale e vincerlo sarebbe sicuramente mo-
questo caso Salerno e Martina Franca) arrivano al
Calcio-Teramo (24/5 ore 18 - Stadio
tivo di grande orgoglio per tutti noi. Anche per que-
finale di stagione quasi sempre in condizioni miglio-
Morandi di Umbertide).
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NUMERO 21 - 24 maggio 2012
La bagarre per non cadere in Eccellenza è aperta
La consueta coda stagionale per evitare la retrocessione non fa mancare le emozioni
Il Ravenna pareggia a Pavullo, il Palestrina espugna Genzano: ma quante polemiche
di Filippo Gherardi
[email protected]
B
attute finali e decisive in Serie D sia per quel
ancora piuttosto inesperta. Siamo stati bravi nel
Dal mio punto di vista ci sono stati errori arbitrali
che concerne la volata scudetto sia, soprat-
recuperare per ben due volte il risultato e a chiu-
da ambedue le parti». Sul fronte Cynthia, tanta
tutto, per quel che riguarda la lotta salvezza.
dere l’incontro con un 2 a 2 esterno che mi lascia
delusione nelle parole di mister Scarfini: «Abbia-
Nell’ultimo fine settimana sono andate in scena
senza dubbio fiducioso per la gara di ritorno.
mo tutto sommato giocato bene, tanto possesso
le gare di andata dei play-out, nel prossimo sa-
Non sarà facile, ma questi ragazzi hanno dimo-
palla ma poca incisività sotto porta. Nella gara
ranno protagoniste quelle di ritorno. Rivolgendo
strato di saper lottare fino alla fine». Termina in
di ritorno sarà molto difficile ribaltare il risultato.
uno sguardo proprio a quanto è successo nei
parità, ma per 1 a 1, anche il primo atto del der-
Per quel che riguarda l’arbitraggio, oltre ad una
primi 90’ degli spareggi per non retrocedere,
by umbro tra il Pontevecchio e l’Orvietana, men-
serie d’interpretazioni discutibili, pesa soprattut-
partiamo dalla vittoria per 2 a 1 del Carpenedolo
tre in quello abruzzese tra la Santegidiese e la
to un rigore nettissimo ai danni Fiorini che chiun-
contro il Darfo Boario, con i bresciani trascinati
Renato Curi Angolana finisce 3 a 1 proprio per la
que dei presenti allo stadio avrebbe fischiato,
dalla doppietta del serbo Cvetkovic. Scorrendo
compagine di Miani, che sbanca il Comunale di
ma lui no». Tornando alle altre partite disputate
il tabellone, pari a reti inviolate tra Colognese e
Sant’Egidio e mette, almeno sulla carta, una se-
nell’ultimo fine settimana, vittoria interna per il
Seregno e vittoria emozionante del Montecchio
ria ipoteca sulla propria permanenza in Serie D.
Progetto Sant’Elia per 2 a 1 contro il Montero-
per 3 a 2 contro il St Georgen, con doppietta di
Emozioni, ma anche polemiche, arrivano invece
donto, con la rete segnata in pieno recupero da
Rizzi per i padroni di casa e di Mair per gli altoa-
dalla vittoria del Palestrina nella sfida tutta lazia-
Ascenzi che permette, comunque, alla compagi-
tesini. Colpo esterno invece, grazie ad una zam-
le contro il Cynthia, dove più che il gol decisivo
ne di mister Pochesci di credere e come in un
pata in pieno recupero di Granieri, per la Sanvi-
segnato allo scadere da Macciocca pesano, e
possibile ribaltone nella gara di ritorno. Vittoria
tese di Tortol in casa del Sarego, mentre finisce
come, alcune decisioni del direttore di gara Laca-
per 2 a 1, sempre in casa, anche per il Real No-
2 a 2 al Minelli di Pavullo la sfida tra i padroni di
gnina di Caltanissetta. Stati d’animo opposti sui
cera di Montalbano contro il Grottaglie. Allo sta-
casa della Virtus Pavullese ed il Ravenna. I gial-
due fronti, cominciando da un Piangerelli, tecni-
dio Karol Wojtyla decide una doppietta di Fabio
lorossi ravennati riescono a recuperare per ben
co del Palestrina, naturalmente soddisfatto per
Longo. Nessun gol nella sfida del Lombardo An-
due volte lo svantaggio grazie alla doppietta di
il colpo esterno dei suoi ragazzi: «Una vittoria
gotta tra il Marsala padrone di casa e l’Acireale,
Affatigato, conquistando un pari prezioso spe-
fondamentale per le sorti della nostra stagione,
mentre uno per tempo, nel primo quello di Avo-
cie in previsione del ritorno, e che lascia tutto
arrivata alla fine di un periodo assolutamente
la e nel secondo quello di Marletta, permettono
sommato soddisfatto mister Rodolfo Giorget-
non facile per questa squadra. Siamo stati bra-
alla Nissa di sconfiggere l’Acri e di proiettarsi con
ti: «Grande prova di carattere da parte di una
vi a non concedere quasi nulla agli avversari e
maggiore serenità alla gara di ritor-
squadra, la nostra, particolarmente giovane ed
a concretizzare le occasioni che abbiamo avuto.
no in terra calabrese.
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La Mil e Miglia: un’emozione senza fine
1600 chilometri percorsi su auto d’epoca, senza i moderni comfort e con il rischio
di prendersi un acquazzone se non si ha la capote: ma il fascino non ha tempo
di Francesco Piccirillo
«
[email protected]
Perché invece di stare in ufficio dove sicura-
questo da competizione di velocità si è trasformata
di Formula 1 Jochen Mass, che correva, per festeg-
mente avrete molto da fare, andate in giro
in una gara a prove cronometrate nelle varie tap-
giarne il 60° anniversario, col numero 278, su una
per l’ltalia con delle macchine d’epoca?». Risposta:
pe divisa per categorie. Lo spirito della Mille Miglia
Mercedes 300SL “Ali di Gabbiano” del 1952. 152°
«Partecipare con una vettura d’epoca della pro-
è uno spirito decoubertiano dove l’importante è
si è piazzata la coppia formata da John Elkann e La-
pria casa automobilistica alla Mille Miglia vale più
partecipare e la passione per le auto d’epoca. Una
vinia Borromeo a bordo di una FIAT 8v del 1954. A
di una settimana di lavoro in ufficio». Questa è la
competizione che unisce l’Italia al mondo per un
vincere la kermesse è stato l’equipaggio argentino
Mille Miglia, questi i partecipanti e il loro pensiero
amore che dura tutta una vita. Lo spirito della Mil-
di Claudio Scalise e Daniel Claramunt che guidava,
sulla corsa più affascinante del mondo. C’erano, tra
le Miglia ha anche un aspetto sociale che non può
con il numero 68, un’Alfa Romeo 6C 1500 del 1930.
gli altri John Elkann, Dieter Zetsche di Mercedes-
essere dimenticato e che ha onorato la bomba di
Gara difficile per gli argentini visto lo spettacolare
Benz, Chairman Board del Management di Daim-
Brindisi ed il terremoto dell’Emilia Romagna con un
testa a testa con la coppia, plurivincitrice della Mil-
ler, Matthias Muller di Porsche, Franz Jung di Bmw
minuto di silenzio. Si sono spenti i motori per avvici-
le Miglia con 10 vittorie totali, formata da Giuliano
Italia, Adrian Hallmark Brand Director di Jaguar,
narsi agli angeli caduti per mano dell’uomo e della
Canè e la moglie Lucia Galliani che su una tedesca
tutti uomi d’affari, tutti capitani d’indsutria che si
natura. Tornando alla mera competizione la Mille
BMW 328 Roadster del 1939 che al termine della
sono cimentati nel tragitto Brescia-Roma-Brescia,
Miglia quest’anno è stata aperta dal rombo dei mo-
manifestazione si sono dovuti accontentare del se-
dal 17 al 20 Maggio. 1600 chilometri percorsi su
tori di due novantenni; parliamo di Stirling Moss in
condo posto. Altri due italiani si sono piazzati al ter-
auto d’epoca, con vetture che hanno anche più di
coppia con Norman Dewis. Moss è il recordman
zo posto e sono Giovanni Moceri e Tiberio Cavalleri
80 anni, quasi prive di ogni comfort e alcune anche
della Mille Miglia: nel 1955 vinse la gara in sole 10
che guidavano un’Aston Martini Le Mans del 1933.
“scoperte” con il rischio di prendere un bell’acquaz-
ore e una manciata di minuti. Non da meno è Nor-
I vincitori della scorsa edizione delle Mille Miglie,
zone, cosa che accade sistematicamente durante
man Dewis, uno dei più famosi collaudatori di Ja-
Giordano Mozzi e la moglie Stefania Biacca, si sono
la Mille Miglia. La corsa si è evoluta nel tempo e
guar. Tra gli altri partecipanti c’era anche l’ex pilota
piazzati al quarto posto. La vittoria della coppia ar-
oggi non è più una gara di
gentina sfata anche il tabu
velocità come lo era nel lon-
che voleva i primi piazzati a
tano 1927. Se negli anni post
Roma, dove noi eravamo an-
Prima Guerra Mondiale si
che con le nostre telecame-
correva su strade sterrate at-
re, quasi mai vincitori della
traversate da animali e prive
manifestazione. Da segnala-
di segnaletiche stradali, ora
re che al termine della Mille
si è passati a “sfilare” sull’a-
Miglia circa 100 sono state
sfalto, questo anche perché
le vetture che non hanno
un pauroso incidente datato
terminato i 1600 chilometri.
1957 che costò la vita a molte persone ha fatto rivedere lo scopo della corsa. Per
Uno scatto della manifestazione
(Foto Archivio)
Classe, eleganza e charme:
questa è la Mille Miglia.
NUMERO 21 - 24 maggio 2012
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Tre Fiori e Tre Penne si giocano la finalissima
di Flavio Grisoli
[email protected]
U
ltime due gare dei play-off del campionato
“Torneo delle ripes-
sammarinese in programma questa settimana.
cate” (anche perden-
Mercoledì 23 (a giornale già chiuso) si giocherà la
do la prima partita
“semifinale” (tra virgolette perché il tabellone dei
dei play-off si può
play-off non è, per così dire, canonico) tra le due
arrivare in fondo), ha
regine del campionato degli ultimi anni: Tre Fiori
vinto ai rigori contro
e Tre Penne. Questi ultimi hanno perso ai calci di
la Cosmos per 6-5
rigore la sfida contro la Libertas, che attende così la
dopo che i tempi
vincente di questa sfida in cartello per martedì 29
regolamentari e sup-
maggio. La partita si è disputata il 16 maggio, e ha
plementari si erano
visto i 120’ sul risultato di 1-1, grazie alle marcature di
conclusi sul risultato
Cibelli per il Tre Penne pareggiata dopo poco un’ora
di 0-0.
Campionato Sammarinese
di gioco da Rocchi. Sul dischetto, ha vinto la freddezza della Libertas. Il Tre Fiori, che sta disputando il
Domenica 27 l’atto conclusivo
di Filippo Gherardi
Allo Stadio Flaminio di Roma tutte le finali stagionali
È
ormai tutto pronto per l’ultimo ballo della Lega
tutto la partita che eleggerà la regina della Serie A, e
Calcio a 8 2011-2012. In una cornice d’eccellenza,
che cucirà sulle maglie di una tra Roma Calcio a 8 e
lo Stadio Flaminio di Roma, domenica 27 maggio si
Checco dello Scapicollo il tricolore dei campioni as-
disputeranno le finalissime di questa stagione. Il pro-
soluti. La compagine di Barbetta arriva a questa fi-
gramma della giornata proporrà innanzitutto la finale
nale nonostante la sconfitta, ininfluente, subita nella
del campionato di Serie B tra Carlisport e S.C. Mar-
semifinale di ritorno di lunedì scorso contro il Global
coni, a seguire quella di Serie A2 tra Superciccio C8 e
Service Ambiente. Un 4 a 3 senza rilevanza ai fini del-
Lazio Calcio a 8. E a proposito di Serie B e Serie A2,
la promozione, considerato il roboante 6 a 1 inflitto
piccolo passo indietro alla settimana appena trascor-
dalla Roma Ca8 agli avversari nella gara d’andata,
sa, caratterizzata anche dai successi, nelle rispettive
ma che pesa comunque sulle statistiche, visto che
resistenza del Pizza Boom in entrambe le semifinali.
Coppe Italia di categoria, dello Sportuno in Serie B e
interrompe per i giallorossi una striscia di ben sette
Dopo il 2 a 2 maturato nella gara di andata, in quella
proprio della Lazio Ca8, ad un passo a questo punto
successi e nove risultati utili consecutivi. Per quel che
di ritorno i campioni in carica hanno avuto la meglio
da una storica accoppiata, in Serie A2. Ritornando
riguarda il Checco dello Scapicollo, la rincorsa alla ter-
vincendo per 4 a 2, avvicinando così la famiglia Testa
alle finali di domenica allo Stadio Flaminio, inutile
za finale consecutiva della compagine di Bardelloni
al secondo titolo consecutivo della Lega
negare che il piatto forte della giornata sarà soprat-
è stata sicuramente più ardua, considerata la stoica
Calcio a 8.
Scarica

ww w. p ro fe ssione ca lcio . eu NUMERO 21