COMMISSIONE PER L'ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE NEL SETTORE CONCORSUALE 13/A3 – SCIENZA DELLE FINANZE VERBALE n. 2 Il giorno 5 febbraio 2013, alle ore 10.00, si è riunita in via telematica la commissione per l'abilitazione scientifica nazionale del settore concorsuale 13/A3 – Scienza delle finanze, nominata con decreto direttoriale MIUR n. 312 del 31/10/2012. Sono presenti: -
Prof. Ernesto LONGOBARDI, Presidente -
Prof.ssa Silvia FEDELI, con funzioni di segretario verbalizzante; -
Prof. Massimo FLORIO -
Prof. Pietro Maria NAVARRA -
Prof. Riccardo SCARPA In apertura dei lavori il presidente ricorda come la riunione, inizialmente prevista per il 26 gennaio, è
stata in seguito spostata in data odierna, con il consenso di tutti i membri, per sopravvenute esigenze di
alcuni commissari.
La commissione riprende quindi i lavori in merito agli adempimenti previsti dall’art. 4, comma 1 del
D.D. 222/2012 e dall’art. 3, comma 3 del D.M. 76/2012, avviati nella prima riunione del 10 gennaio
u.s. Dopo ampio e approfondito confronto, la commissione approva all’unanimità la seguente delibera.
<< La commissione, visti l'art. 16 della legge 30 dicembre 2010 n 240, il dpr 14 settembre 2011 n 222,
il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 7 giugno 2012 n. 76, il decreto
direttoriale n. 222 del 20 luglio 2012, la nota circolare del Ministro dell’istruzione, dell’università e
della ricerca dell’11 gennaio 2013 procederà ai sensi dell'art 3 del DM 76/2012 a formulare il proprio
motivato giudizio di merito sulla qualificazione scientifica di ciascun candidato, adottando per la
valutazione analitica dei titoli e pubblicazioni presentati i criteri e parametri che seguono, stabiliti in
base agli arti. 4 e 5 dello stesso D.M. 76/2012.
Professori di prima fascia
Al fine di accertare la piena maturità scientifica dei candidati ai sensi dell'art. 4 comma 1 del D.M.
76/2012, la commissione darà un peso preminente alla valutazione delle pubblicazioni scientifiche.
Si considereranno pubblicazioni anche quelle non ancora apparse a stampa, purché risulti
inequivocabilmente documentata la definitiva accettazione, entro i termini di presentazione della
domanda di partecipazione alla procedura, da parte di rivista o casa editrice, del testo caricato in
formato elettronico ai fini della procedura.
Nella valutazione delle pubblicazioni scientifiche, che ai sensi dell’allegato C al D.M. 76/2012 non
devono superare il numero di 18 (diciotto), la commissione si atterrà ai criteri previsti dall’art. 4,
comma 2, del D.M. 76/2012:
a) la coerenza con le tematiche del settore concorsuale o con tematiche interdisciplinari ad esso
pertinenti; in particolare la coerenza sarà accertata in base alla declaratoria relativa al settore
concorsuale 13/A3 Scienza delle finanze, di cui al D. M. 29 luglio 2011 n. 336, riportata in allegato al
presente verbale (allegato A);
b) l’apporto individuale nei lavori in collaborazione; in particolare la commissione si baserà sulle
specifiche di responsabilità scientifica riportate nella pubblicazione o attestate con autodichiarazione
1
del candidato; mancando tale riferimento, la Commissione terrà conto, quando possibile, della coerenza
con il resto dell’attività scientifica e della notorietà del candidato nello specifico campo di indagine;
c) qualità della produzione scientifica, valutata all'interno del panorama internazionale della ricerca,
sulla base dell'originalità, del rigore metodologico e del carattere innovativo, avvalendosi delle
classificazioni di merito delle pubblicazioni di cui all'allegato D del D.M. 76/2012;
d) collocazione editoriale dei prodotti scientifici presso editori, collane o riviste di rilievo nazionale o
internazionale che utilizzino procedure trasparenti di valutazione della qualità del prodotto da
pubblicare, secondo il sistema di revisione tra pari.
La commissione si atterrà inoltre ai parametri previsti dall’art. 4, comma 3, del D.M. 76/2012:
A) numero e tipo delle pubblicazioni presentate e loro distribuzione sotto il profilo temporale, con
particolare riferimento ai cinque anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del d.d. 222/2012,
tenendo conto dei periodi di congedo per maternità e di altri periodi di congedo o di aspettativa, previsti
dalle leggi vigenti e diversi da quelli per motivi di studio;
B) impatto delle pubblicazioni all'interno del settore concorsuale.
Per quanto riguarda gli indicatori di impatto della produzione scientifica complessiva, di cui all’art. 6
comma 3 e all’allegato B del D.M. 76/2012, la commissione ha preso atto delle mediane riportate dalla
specifica tabella dell’ANVUR relativa al settore concorsuale:
Settore concorsuale
# libri normalizzati
13/A3
0
# articoli su rivista e
capitoli di libri
normalizzati
13
# di articoli in riviste di
fascia A normalizzati
0
La commissione ritiene tuttavia che tali valori mediani non siano rappresentativi dell'attuale fisionomia
scientifica della disciplina che ha conosciuto nell'ultimo decennio una rapida evoluzione verso i
migliori standard internazionali, con i quali è ormai radicata e indiscussa consuetudine confrontarsi
nella comunità scientifica. Di assai modesto significato appare, in particolare, il riferimento a una
mediana pari a zero per quanto riguarda il numero di articoli apparsi su riviste classificate nella classe
A dall’ANVUR.
La commissione ha pertanto ritenuto di avvalersi della potestà di utilizzare ulteriori più selettivi criteri
e parametri (D.M 76/2012 art. 3, comma3 e nota circolare del Ministro dell’11 gennaio 2013). In
particolare la commissione stabilisce che per potere conseguire l’abilitazione il numero di articoli
apparsi su riviste appartenenti alla classe A della classificazione di cui al numero 2 dell’allegato B del
D.M. 76/2012 (classificazione ANVUR) in relazione al raggruppamento dei settori concorsuali 13/A1,
A2, A3, A4, A5 su temi pertinenti al settore concorsuale 13/A3 debba essere pari ad almeno 3 (tre), di
cui almeno 1 (uno) pubblicato negli ultimi 5 (cinque) anni consecutivi precedenti la data di
pubblicazione del d.d. 222/2012, tenendo conto dei periodi di congedo per maternità e di altri periodi di
congedo o di aspettativa, previsti dalle leggi vigenti e diversi da quelli per motivi di studio.
La commissione considererà equivalenti alla fascia A dell'ANVUR, qualora non già comprese, le
riviste classificate dal Comitè National de la Recherche Scientifique (CNRS), nelle categorie 1 e 2 per
la principale area di riferimento del raggruppamento concorsuale ("Economie publique et choix
collectifs") e nella categoria 1 per le due aree tematiche di rilievo per il raggruppamento (“Droit et
économie” e “Economie et gestion de la santé”), elencate all’allegato B del presente verbale (cfr.
Catégorisation des revues en Économie et en Gestion Section 37 (Économie / Gestion) du Comité
National de la Recherche Scientifique, Juin 2012 / June 2012 Version : 3.03). La commissione ritiene
infatti che la classificazione ANVUR non rifletta compiutamente l’importanza relativa delle riviste di
pertinenza del settore concorsuale. Il riferimento, per l’integrazione del gruppo delle riviste di classe A,
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alla categorizzazione del CNRS è motivato dall’indiscussa autorevolezza dell’istituzione e dalla sua
natura di ente pubblico.
Ai fini della verifica del rispetto del parametro la commissione terrà conto anche delle pubblicazioni
apparse su riviste di fascia A della classificazione ANVUR in relazione a raggruppamenti di settori
concorsuali diversi da 13/A1, A2, A3, A4, A5 purché le tematiche trattate siano pertinenti al settore
concorsuale 13/A3.
Una monografia scientifica verrà equiparata ad un articolo su rivista di fascia A se si tratta di un
prodotto originale di ricerca, pubblicato presso un editore internazionale che adotti il sistema di
revisione tra pari nella selezione delle pubblicazioni, come risultante obiettivamente dalla descrizione
delle procedure rese pubbliche dall'editore per la sottomissione.
Inoltre, in relazione al criterio di cui sopra al punto c) (qualità della produzione scientifica), il criterio si
riterrà rispettato qualora, ai sensi dell’allegato D del D.M. 76/2012, almeno 2 (due) pubblicazioni siano
giudicate dalla commissione di livello eccellente oppure almeno 1 (una) pubblicazione sia giudicata di
livello eccellente e 2 (due) di livello buono. Per pubblicazioni si intendono articoli pubblicati in riviste
o volumi, monografie, capitoli di volume, senza alcuna restrizione relativamente alla collocazione
editoriale e all’ambito di diffusione.
In funzione integrativa e complementare rispetto alla valutazione delle pubblicazioni, nel formulare il
giudizio di merito sulla qualificazione scientifica del candidato la commissione terrà conto anche dei
seguenti ulteriori criteri stabiliti dall’art. 4 comma 1 del D.M. 76/2012: la capacità di dirigere un
gruppo di ricerca, anche caratterizzato da collaborazioni a livello internazionale; l'esperienza maturata
nella supervisione di dottorandi di ricerca; la capacità di attrarre finanziamenti competitivi in qualità di
responsabile di progetto, soprattutto in ambito internazionale; e dei seguenti parametri di cui al comma
4 del medesimo articolo: responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali e nazionali,
ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi che prevedano la revisione tra pari; direzione
di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio; partecipazione a comitati
editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio; attribuzione di
incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship) ufficiale presso atenei e istituti di ricerca, esteri e
internazionali, di alta qualificazione; direzione di enti o istituti di ricerca di alta qualificazione
internazionale; partecipazione ad accademie aventi prestigio nel settore; conseguimento di premi e
riconoscimenti per l'attività scientifica.
Professori di seconda fascia
Al fine di accertare la maturità scientifica dei candidati ai sensi dell'art. 5 del D.M. 76/2012, la
commissione darà un peso preminente alla valutazione delle pubblicazioni scientifiche.
Si considereranno pubblicazioni anche quelle non ancora apparse a stampa, purché risulti
inequivocabilmente documentata la definitiva accettazione, entro i termini di presentazione della
domanda di partecipazione alla procedura, da parte di rivista o casa editrice, del testo caricato in
formato elettronico ai fini della procedura.
Nella valutazione delle pubblicazioni scientifiche, che ai sensi dell’allegato E al D.M. 76/2012 non
devono superare il numero di 12 (dodici), la commissione si atterrà ai criteri previsti dall’art. 5, comma
2, del D.M. 76/2012:
a) la coerenza con le tematiche del settore concorsuale o con tematiche interdisciplinari ad esso
pertinenti; in particolare la coerenza sarà accertata in base alla declaratoria relativa al settore
concorsuale 13/A3 Scienza delle finanze, di cui al D. M. 29 luglio 2011 n. 336, riportata in allegato al
presente verbale (allegato A);
b) l’apporto individuale nei lavori in collaborazione; in particolare la commissione si baserà sulle
specifiche di responsabilità scientifica riportate nella pubblicazione o attestate con autodichiarazione
3
del candidato; mancando tale riferimento, la Commissione terrà conto, quando possibile, della coerenza
con il resto dell’attività scientifica e della notorietà del candidato nello specifico campo di indagine;
c) qualità della produzione scientifica, valutata all'interno del panorama internazionale della ricerca,
sulla base dell'originalità, del rigore metodologico e del carattere innovativo, avvalendosi delle
classificazioni di merito delle pubblicazioni di cui all'allegato D del D.M. 76/2012;
d) collocazione editoriale dei prodotti scientifici presso editori, collane o riviste di rilievo nazionale o
internazionale che utilizzino procedure trasparenti di valutazione della qualità del prodotto da
pubblicare, secondo il sistema di revisione tra pari.
La commissione si atterrà inoltre ai parametri previsti dall’art. 5, comma 3, del D.M. 76/2012:
A) numero e tipo delle pubblicazioni presentate e loro distribuzione sotto il profilo temporale, con
particolare riferimento ai cinque anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del d.d. 222/2012,
tenendo conto dei periodi di congedo per maternità e di altri periodi di congedo o di aspettativa, previsti
dalle leggi vigenti e diversi da quelli per motivi di studio;
B) impatto delle pubblicazioni all'interno del settore concorsuale.
Per quanto riguarda gli indicatori di impatto della produzione scientifica complessiva, di cui all’art. 6
comma 3 e all’allegato B del D.M. 76/2012, la commissione ha preso atto delle mediane riportate dalla
specifica tabella dell’ANVUR relativa al settore concorsuale:
Settore concorsuale
# libri normalizzati
13/A3
0
# articoli su rivista e
capitoli di libri
normalizzati
14,5
# di articoli in riviste di
fascia A normalizzati
1
La commissione, considerata l'attuale fisionomia scientifica della disciplina, che ha conosciuto
nell'ultimo decennio una rapida evoluzione verso i migliori standard internazionali, con i quali è ormai
radicata e indiscussa consuetudine confrontarsi nella comunità scientifica, ritiene che l’indicatore
relativo alle pubblicazioni su riviste di fascia A – cui va assimilata la pubblicazione di libro
(monografia scientifica), come meglio precisato in seguito - debba assumere rilievo preminente. La
commissione, pertanto, avvalendosi della propria potestà di introdurre criteri più stringenti (D.M
76/2012 art. 3, comma3 e nota circolare del Ministro dell’11 gennaio 2013), delibera, come condizione
necessaria per conseguire l’abilitazione, che il numero di articoli apparsi su riviste appartenenti alla
classe A della classificazione di cui al numero 2 dell’allegato B del D.M. 76/2012 (classificazione
ANVUR) in relazione al raggruppamento dei settori concorsuali 13/A1, A2, A3, A4, A5 su temi
pertinenti al settore concorsuale 13/A3 debba in ogni caso essere pari ad almeno 2 (due), di cui almeno
1 (uno) pubblicato negli ultimi 5 (cinque) anni consecutivi precedenti la data di pubblicazione del d.d.
222/2012, tenendo conto dei periodi di congedo per maternità e di altri periodi di congedo o di
aspettativa, previsti dalle leggi vigenti e diversi da quelli per motivi di studio.
La commissione considererà equivalenti alla fascia A dell'ANVUR, qualora non già comprese, le
riviste classificate dal Comitè National de la Recherche Scientifique (CNRS), nelle categorie 1 e 2 per
la principale area di riferimento del raggruppamento concorsuale ("Economie publique et choix
collectifs") e nella categoria 1 per le due aree tematiche di rilievo per il raggruppamento (“Droit et
économie” e “Economie et gestion de la santé”), elencate all’allegato B del presente verbale (cfr.
Catégorisation des revues en Économie et en Gestion Section 37 (Économie / Gestion) du Comité
National de la Recherche Scientifique, Juin 2012 / June 2012 Version : 3.03). La commissione ritiene
infatti che la classificazione ANVUR non rifletta compiutamente l’importanza relativa delle riviste di
pertinenza del settore concorsuale. Il riferimento, per l’integrazione del gruppo delle riviste di classe A,
alla categorizzazione del CNRS è motivato dall’indiscussa autorevolezza dell’istituzione e dalla sua
natura di ente pubblico.
4
Ai fini della verifica del rispetto del parametro la commissione terrà conto anche delle pubblicazioni
apparse su riviste di fascia A della classificazione ANVUR in relazione a raggruppamenti di settori
concorsuali diversi da 13/A1, A2, A3, A4, A5 purché le tematiche trattate siano pertinenti al settore
concorsuale 13/A3.
Una monografia scientifica verrà equiparata ad un articolo su rivista di fascia A se si tratta di un
prodotto originale di ricerca, pubblicato presso un editore internazionale che adotti il sistema di
revisione tra pari nella selezione delle pubblicazioni, come risultante obiettivamente dalla descrizione
delle procedure rese pubbliche dall'editore per la sottomissione.
Inoltre, in relazione al criterio di cui sopra al punto c) (qualità della produzione scientifica), il criterio si
riterrà rispettato qualora, ai sensi dell’allegato D del D.M. 76/2012, almeno 1 (una) pubblicazione sia
giudicata dalla commissione di livello eccellente oppure almeno 2 (due) pubblicazioni siano giudicate
di livello buono. Per pubblicazioni si intendono articoli pubblicati in riviste o volumi, monografie,
capitoli di volume, senza alcuna restrizione relativamente alla collocazione editoriale e all’ambito di
diffusione.
In funzione integrativa e complementare rispetto alla valutazione delle pubblicazioni, nel formulare il
giudizio di merito sulla qualificazione scientifica del candidato la commissione terrà conto anche dei
seguenti ulteriori criteri stabiliti dall’art. 4 comma 1 del D.M. 76/2012: la capacità di dirigere un
gruppo di ricerca, anche caratterizzato da collaborazioni a livello internazionale; l'esperienza maturata
nella supervisione di dottorandi di ricerca; la capacità di attrarre finanziamenti competitivi in qualità di
responsabile di progetto, soprattutto in ambito internazionale; e dei seguenti parametri di cui al comma
4 del medesimo articolo: responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali e nazionali,
ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi che prevedano la revisione tra pari; direzione
di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio; partecipazione a comitati
editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio; attribuzione di
incarichi di insegnamento o di ricerca (fellowship) ufficiale presso atenei e istituti di ricerca, esteri e
internazionali, di alta qualificazione; direzione di enti o istituti di ricerca di alta qualificazione
internazionale; partecipazione ad accademie aventi prestigio nel settore; conseguimento di premi e
riconoscimenti per l'attività scientifica. >>
Con tale delibera la commissione adempie a quanto previsto dall’art. 4, comma 1 del D.D. 222/2012 in
merito alla determinazione delle modalità organizzative per l’espletamento della procedura e dall’art. 3,
comma 3 del D.M. 76/2012 relativo alla determinazione dei criteri e dei parametri della valutazione,
anche ai fini di quanto previsto dall’art. 2, comma 8, del D.D. 222/2012 in merito all’eventuale ritiro
della domanda da parte dei candidati.
Il presente verbale viene approvato seduta stante e sarà immediatamente trasmesso, a cura del
presidente della commissione, al responsabile del procedimento.
La seduta è tolta alle ore 14.30.
IL PRESIDENTE
Prof. Ernesto LONGOBARDI
I COMPONENTI
Prof. Silvia FEDELI (con funzioni di segretario verbalizzante)
Prof. Massimo FLORIO
5
Prof. Pietro Maria NAVARRA
Prof. Riccardo SCARPA
ALLEGATO A al verbale n.2 6
ALLEGATO B al verbale n. 2
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