LA POETICA ROMANTICA
TRA SUBLIME
E PITTORESCO
IL CONTESTO CULTURALE ARTISTICO
Il termine “romanticismo” nasce in ambito letterario da
“romance”, cioè “in lingua romanza”
«quella nuova scuola che mira alla rappresentazione
fedele di profonde e toccanti emozioni…» (1819)
Il romanticismo non risiede «nella scelta dei soggetti, né
nella verità esatta, ma nel modo di sentire» (Charles
Baudelaire, Che cos’è il romanticismo, 1846)
Anticipazioni romantiche in età neoclassica
Attraverso la
severità e
l’evocazione storica
David spinge sulla
leva del
coinvolgimento
emozionale per
infondere il
sentimento di
fedeltà agli ideali
borghesi.
Jacques-Louis David, Il giuramento degli Orazi, 1784,
olio su tela, 427x330 cm, Parigi, Musée du Louvre.
Anticipazioni romantiche in età neoclassica
La gravità ed austerità
dell’immagine induce un
sentimento di ribellione e
condanna contro il gesto
infame del tradimento.
Jacques-Louis David, Morte di Marat,
1793, olio su tela, 125x162 cm,
Bruxelles, Musée des Beaux-Arts.
In piena età romantica
Dietro le maschere
dei naufraghi, i veri
protagonisti sono la
sconfitta,
l’abbandono, la
rassegnazione, la
disperazione, la
speranza negata.
Jean-Louis-Théodore Gericault, La Zattera della Medusa,
1819, olio su tela, 716x491 cm, Parigi, Musée du Louvre.
In piena età romantica
Il repertorio iconografico classico è messo
al servizio di una dialettica romantica.
Paionos, Nike, marmo, altezza
m 2,15, 425 a.C., Olimpia,
Museo Archeologico.
Eugène Delacroix, La libertà guida il popolo, 1830, olio su
tela, 325x260 cm, Parigi, Musée du Louvre.
Arte di paesaggio come esperimento scientifico
John Constable, Studio di nuvole, 1822, olio su tela,
485x285 cm, New Haven, Yale Center for British
Art, Paul Mellon Collection.
John Constable, Studio
del tronco di un olmo,
1820-23, olio su carta,
25x31 cm, Londra,
Victoria and Albert
Museum.
L’arte di paesaggio si
colloca tra esperienza
visiva, indagine
scientifica ed
introspezione.
Constable assimila la
pittura ad una «ricerca
scientifica sulle leggi
della natura», nella
quale «i quadri non sono
altro che esperimenti»,
ma i risultati si possono
confrontare con alcune
opere di Leopardi (Alla
luna, 1819; Canto
notturno, 1830).
L’estetica del sublime
J. Heinrich Füssli, La
disperazione dell’artista
davanti all’imponenza dei
frammenti antichi, 1778-80,
matita e acquerello, Zurigo,
Kunsthaus.
Giovan Battista Piranesi,
Fondamenta del Mausoleo di
Adriano, 1756, incisione
Il rapporto con l’antico, e la possibilità della contiguità materiale con
esso, dà all’uomo l’occasione di far proprie le glorie e la monumentalità
del proprio stesso passato, ma è anche occasione per percepire la
distanza da una grandiosità e perfezione ormai irrimediabilmente
perdute.
L’estetica del sublime
Caspar David Friedrich,
Viandante sul mare di
nebbia, 1818, Amburgo,
Kunsthalle.
L’Infinito di
Leopardi (1819) può
descrivere
efficacemente il
contenuto di questo
quadro.
Partendo da una
descrizione visiva,
quasi paesaggistica,
si perviene allo
scoramento per
l’incapacità umana
di varcare i propri
limiti, anche
percettivi.
Visione anti-eroica e pessimismo cosmico
Joseph Mallord William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo esercito
attraversano le Alpi, 1812, olio su tela, 237x146 cm, Londra, Tate Gallery.
Sfiducia nei valori del progresso industriale
Philippe Jacques de Loutherbourg, Coalbrookdale vista
di notte, 1801, olio su tela, 107x68 cm, Londra, Science
Museum.
Il progresso industriale
non sembra capace di
portare i benefici
promessi ma, piuttosto,
appare causa di una vita
insalubre.
L’ambiente naturale,
lungi dall’essersi
arricchito, sembra
trasformato in un
girone dantesco.
La distanza tra i
proprietari ed il
lavoratore, schiavo nelle
industrie, sembra
destinata ad aumentare.
Il capovolgimento dei valori
Si ha qui una
materializzazione
dell’intangibile
(luce e nebbia sono
resi con pennellate
dense e
increspate) ed
un’evanescenza del
solido (ponte in
secondo piano e
coda del treno
sono rappresentati
con colori
impalpabili)
Joseph Mallord William Turner, Pioggia, vapore, velocità,
1844, olio su tela, 122x91 cm, Londra, National Gallery.
L’Uomo diviene spettatore impotente delle forze
dell’Universo.
L’interesse dell’Artista è dirottato verso l’intangibile,
il misterioso, il soprannaturale.
«Nessuno può supporre che l’arte del dipingere
consista nel copiare la natura; se l’arte non fosse che
questo, non sarebbe migliore di un qualunque lavoro
manuale» (William Blake)
William Blake, La bestia della Rivelazione, 1799-1810, acquerello, 35x40 cm,
Washington D.C., National Gallery of Art, Rosenwald Collection.
Heinrich Füssli, L’incubo, 1781, olio su tela, 75x64 cm, Francoforte, Freies
Deutsches Hochstift Frankfurter Goethemuseum.
Francisco Goya, Saturno, 1821-23,
olio su tela, 83x146 cm, Madrid,
Museo del Prado.
Francisco Goya, La lampada del
diavolo, 1797-98, olio su tela, 32x42 cm,
Londra, National Gallery.
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Che cos`è il romanticismo