Giovedì 14 novembre 2013
Quotidiano gratuito
Anno 4 - N. 193
ITALIA-GERMANIA: RITORNA LA STORIA DEL CALCIO EUROPEO - NELLO SPORT
Giovedì 14 novembre 2013
Quotidiano gratuito
Anno 4 - N. 193
GRAZIA TRAMONTATA PER SILVIO
TESORO: I DATI SULLE CITTÀ
Alfano-Fitto:
resa dei conti
Ricchi e poveri:
la mappa italiana
Mattera a pag. 3
a pag. 8
UNA DELIBERA COL SILENZIATORE
Regione Puglia
e nuova sede:
dove sono stampa
e ambientalisti?
n VITO SCHEPISI
L
a nuova sede della Regione Puglia, prima di essere realizzata, si è già rivelata insufficiente a
soddisfare le necessità degli spazi. In Città nessuno ne parla, tanto meno i quotidiani locali, ad eccezione di EPolis Bari che sabato 9 novembre ha riportato la notizia in prima pagina.
L’idea di eliminare il ricorso agli stabili in locazione, e
di allocare la Sede del Consiglio e tutti gli uffici e gli
assessorati in un unico contesto edilizio, mostra già
le prime falle. La sede unica della Regione in via Gentile doveva servire ad abbattere i costi di locazione e a
ridurre le diseconomie di una rete di uffici (dislocati in
diverse località) che crea mobilità improduttiva e
svantaggi all’utenza. Non è confortante, però, osservare che con i lavori già in corso (l’ultimazione e la definitiva e completa consegna degli immobili è prevista
per il 2015) e con alcuni edifici già ultimati e consegnati, sia già emersa una difficoltà per la sistemazione degli spazi per uffici e servizi istituzionali.
E’ stata la Giunta a prenderne atto, adottando una
delibera nella quale è stato stabilito: “il preminente
interesse regionale, per l’obiettivo di concentrare
nell’area di Via Gentile la massima parte degli uffici
regionali (non tutti? ndr), mediante la realizzazione
dei necessari ulteriori volumi edilizi, in ampliamento
di quelli già realizzati e in fase di realizzazione, previa
redazione dei relativi progetti ed acquisizione delle
necessarie autorizzazioni.”
Leggendo la delibera di Giunta si rileva, però, che la
questione non si riduce soltanto a esigenze di ampliamento dei volumi e alla verifica positiva delle cubature consentite dagli indici urbanistici vigenti. I nuovi
edifici andrebbero a sostituire realizzazioni diverse, in
particolare un eliporto e un’area destinata alle attività
sportive, ma per essere realizzati necessitano di una
deroga ai vincoli stabiliti dalla legge Galasso sulla distanza dalla battigia (meno di 300 metri).
Come immagine per la Regione e per il suo Presidente non sarebbe una questione di poco conto, se
solo si pensasse che l’Ente, e sempre sul lato sud
della costa barese, andrebbe a riproporre le stesse
violazioni dei vincoli che hanno portato all’abbattimento degli edifici di Punta Perotti. Auguriamoci almeno che questa volta si faccia a meno della dinamite e che non si debba arrivare alla distruzione di risorse, con l’Italia e la Puglia che non se lo possono
assolutamente permettere.
segue a pag. 7
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE STRIGLIA
L’ITALIA: COMPLETARE LE RIFORME ANNUNCIATE
La sveglia
di Barroso
L’ANALISI: PAROLE E DATI
Bari turistica?
Per favore
non fateci
ridere
Ferri alle pagg. 14 e 15
L’INDAGINE
Omicidio Susca
sospetti
sul ghanese
a pag. 10
AD APRILE
Volontè e Troisi
saranno
“protagonisti”
del quinto Bif&st
Milano a pag. 26
LETTA RASSICURA
De Felice
a pag. 2
LA BERNARD HA RIFIUTATO L’INCARICO
L’assessore rinuncia
Emiliano a secco...
a pag. 12
Stadi e Giochi
il Governo
è in campo
Rotili nello sport
EPolis Bari
POLITICA
2
Giovedì 14 novembre 2013
La corruzione del Parlamento italiano
finisce in una puntata dei Simpson
L'Italia come paradigma della corruzione finisce nell'ironia tagliente di Matt
Groening e compagni, autori della fortunata serie di cartoni animati dei Simpson.
Nell'episodio andato in onda negli Stati Uniti il 10 novembre, il giornalista di
Springfield si rivolge al preside della scuola elementare dicendo: "This school is
more corrupted than the Italian Parliament", ovvero "questa scuola è più corrota
del Parlamento italiano".
n Dal QR Code uno
stralcio della puntata dei Simpson
CONTI PUBBLICI n SOLO 24 ORE PRIMA GLI INCORAGGIAMENTI DI OCSE, MOODY’S E BANKITALIA
Dopo le pacche, la bachettata
Allarme Ue su debito, disoccupazione e competitività
n CHIARA DE FELICE
D
ebito troppo elevato, povertà e disoccupazione che aumentano, export che soffre e competitività quasi ai minimi:
sono questi gli squilibri che hanno spinto la Commissione
europea ad aprire per la seconda volta un'analisi approfondita sull'economia italiana per evitare che la situazione precipiti e rimetta
a rischio la tenuta delle finanze pubbliche. Ma il ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni rassicura: il debito italiano è elevato per colpa
delle recessione e dei pagamenti dei debiti della P.A., non per politiche devianti
dalle norme europee.
Assieme all’Italia, l'esame parte
per la prima volta anche sulla Germania, perché per Bruxelles il
suo surplus commerciale rende
difficile il tentativo di risollevarsi
dei Paesi periferici della zona
euro. Bruxelles riaccende i riflettori sulle difficoltà italiane
perché così è previsto dal “semestre europeo”, cioè il percorso di monitoraggio delle
economie europee pensato per
individuare gli squilibri, segnalarli ai governi e affrontarli prima
che diventino gravi. L'Italia era già
stata esaminata una volta nel
2012, per le stesse ragioni, e ad
aprile di quest'anno Bruxelles aveva
chiesto al governo un'azione incisiva per rimediare.
Ma l'azione non è stata efficace: la disoccupazione continua a salire e quella giovanile "è ancora
molto alta", povertà ed esclusione sociale "sono aumentate in modo
significativo", gli export sono "molto lontani dai livelli delle economie
avanzate" e si continuano a perdere quote di mercato. Inoltre il debito continua a crescere, toccando quota 134% l'anno prossimo: per
la Commissione è una "vulnerabilità significativa" dell'Italia, soprattutto considerata la debole prospettiva di crescita. "I primi segnali di
ripresa si vedono - spiega il presidente della Commissione Ue José
STABILITÀ / PERCORSO TRAVAGLIATO
La no tax area
scompare
Votazione
verso il rinvio
Barroso (nella foto) - ma si tratta di una ripresa molto fragile, per
questo l'Italia non deve mettere a rischio il percorso delle riforme ma
deve anzi completare tutte quelle che ha annunciato". Perché le misure prese finora, anche quelle contenute nella legge di stabilità,
non sono sufficienti: ad esempio, non basteranno a ridurre il carico
fiscale sul lavoro nemmeno nel 2014, come aveva invece chiesto
l'Europa a maggio.
"Nonostante le misure già prese e quelle annunciate nel
2014, resta alta in Italia la tassazione sul lavoro e
il capitale", il cosiddetto cuneo fiscale, scrive
la Commissione nel suo rapporto sull'attuazione delle raccomandazioni che
aveva fatto a maggio scorso. Bruxelles
vede pochi progressi anche su riduzione della burocrazia, efficienza
del sistema giudiziario, utilizzo
dei fondi Ue, ambiente per le
imprese. Non va molto bene
nemmeno l'azione sul fronte
delle liberalizzazioni dei servizi:
ad esempio, i prezzi dell'energia restano molto alti e
resta una sfida la modernizzazione
delle
infrastrutture.
Brutte notizie anche per l'istruzione: "servono urgenti progressi", mentre la disoccupazione giovanile e delle donne
"resta fonte di elevata preoccupazione".
La nuova analisi sugli squilibri italiani
si chiuderà la prossima primavera: se il
governo non avrà rimediato, potrebbero scattare le sanzioni. Ma Bruxelles non vuole arrivare a
punire un Paese: lo scopo dell'esercizio che individua gli
“squilibri macroeconomici” è solo metterlo in allerta e spingerlo a rimediare. Proprio ciò che vuole dalla Germania: il suo surplus commerciale "può mettere pressione sull'apprezzamento dell'euro e rendere difficile il recupero della competitività dei Paesi periferici dell'Eurozona", è il severo giudizio che la Commissione Ue ha messo
nero su bianco, rischiando l'ira di Berlino che mai prima d'ora era
stata toccata da una critica Ue.
Salta la no tax area a 12.000
euro. L'innalzamento della
soglia di esenzione fiscale,
proposta sia da Pd che da
Pdl in distinti emendamenti
alla legge di stabilità, è stata
giudicata
inammissibile
dalla Commissione Bilancio
del Senato, che l'ha rigettata per motivi di copertura.
Con tempi più lunghi del previsto, che stanno facendo
progressivamente slittare il
voto, la Commissione sta
analizzando le proposte di
modifica, restringendo il
campo rispetto ai quasi
3.100 emendamenti arrivati
sabato scorso e per i quali
anche la Commissione europea si è detta preoccupata
incontrando il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.
n Il presidente del Consiglio Enrico Letta
Gli investitori esteri ricominciano ad acquistare i titoli di Stato italiani e, anche se sul
fronte dell'economia reale e dell'occupazione
i numeri fanno ancora soffrire, il presidente
del Consiglio Enrico Letta ci crede e invita a
crederci. "Nel 2014 la ripresa è a portata di
mano - dice - ci sono segnali che possono
consentirci di invertire la tendenza" e "anche
se i dati ancora non si vedono, perché la disoccupazione è cresciuta, sulla fiducia possiamo ripartire".
Con oltre 160 tavoli di crisi aziendali aperti,
oltre 3 milioni di disoccupati in larga parte giovani e una produzione industriale che su base
annua sfiora il -4%, la crisi morde. Ma quelli
che Letta chiama "segnali" in grado di invertire
la tendenza anche. Proprio ieri l'asta dei Btp a
3 anni, oltre ad aver fatto il piano, ha segnato
un rendimento dell'1,79%, il più basso dal
marzo 2012. Martedì quella dei Bot a 1 anno
Alla vigilia di Ecofin e Eurogruppo, al titolare del Tesoro
è toccato il compito di rassicurare ancora una volta Bruxelles, che ha nuovamente
sottolineato come le misure
allo studio non facciano abbastanza per ridurre il peso
del cuneo fiscale.
Il ministro ha spiegato a Bruxelles che i saldi rimarranno
quelli che sono, senza as-
salti alla diligenza. Gli emendamenti sono ''una parte
normale del processo'', ha
precisato Saccomanni. La
Ue, ha assicurato, ''ha capito
il disegno innovativo della
legge di stabilità che riduce
le tasse su famiglie e imprese e aumenta le spese
per investimenti, riducendo
le spese correnti''.
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
POLITICA
Corsa contro il tempo sulla legge elettorale:
la Lega torna sul Mattarellum, il Pd ci pensa
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Dopo lo stop al doppio turno è corsa contro il tempo in Senato per tentare di battere
un colpo sulla legge elettorale prima che la Consulta, il 3 dicembre, si pronunci sul
Porcellum. E qualcosa si muove sull'ipotesi di un ripristino del Mattarellum, il vecchio
sistema basato sui collegi uninominali con cui si è votato dal '94 al 2001. L'ipotesi è
contenuta in un ordine del giorno del leghista (e padre del Porcellum) Roberto
Calderoli. Il Pd sembra interessato a vedere se c'è la possibilità di una maggioranza.
CAOS PDL n BATTAGLIA PER IL CONSIGLIO NAZIONALE
Scontro Alfano-Fitto
e l’idea grazia
ormai è tramontata
n Su EPolis Bari di ieri il triplice incoraggiamento
LA RASSICURAZIONE
n SERENELLA MATTERA
Letta sicuro
“La ripresa
è a portata
di mano”
L’AGENZIA DELLE ENTREATE
ANNUNCIA RIMBORSI DI
CREDITI IVA PER 1 MILIARDO
ha fatto registrare un tasso dello 0,688%, minimo storico. E nello stesso giorno la Banca
d'Italia ha confermato che iniziano a tornare
gli acquisti di investitori esteri sui titoli di Stato
italiani. Insomma: torna un po' di fiducia.
Intanto, dall'Agenzia delle Entrate, comincia
ad arrivare qualche buona notizia per le imprese: nelle prossime settimane oltre 4mila
aziende riceveranno il rimborso di crediti Iva,
per circa 1 miliardo di euro, messo a disposizione dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Una “boccata d'ossigeno” che fa salire
a oltre 10 miliardi la somma complessivamente rimborsata da inizio 2013 a oltre
39mila imprese. Ora - al di là delle critiche riservate alla Legge di Stabilità che ha da poco
iniziato il suo iter parlamentare - "abbiamo bisogno di stabilità politica" per superare la crisi
e tornare sulla via della crescita, dice il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.
n Il ministro dell’Economia Saccomanni
I
mpossibile continuare a governare con il Pd suo "carnefice". Silvio Berlusconi lo ripete come un mantra: con il via libera alla sua decadenza verrebbero meno i presupposti delle
larghe intese. Non così la pensano i ministri Pdl, che continuano a tenere separati i piani del
governo e delle sorti personali del
Cavaliere. Lo ha ribadito all'ex premier Angelino Alfano, nel faccia a
faccia di ieri sera, in cui però ha
garantito un forte impegno per
evitare il sì alla decadenza. Ma di
fronte all'ipotesi che il Pdl, ministri
per primi, lavorino a un rinvio del
voto del Senato, arriva immediato
lo stop del Pd. "Non è pensabile
nessuna ipotesi di slittamento: è
inutile che il Pdl cerchi alibi", dichiara Danilo Leva, responsabile
Giustizia del Pd. E anche Beppe
Grillo torna a occuparsi del Cav
per ricordare che "non è un perseguitato, ma un delinquente".
Intanto, l'avvocato Franco Coppi
mette in chiaro che l'ipotesi di una
grazia "è tramontata". Dunque è
sul fronte parlamentare che si
giocherà la partita più cruenta sul
destino del leader Pdl. Che il
giorno dopo la sua cacciata dal
Senato sembra determinato,
salvo ripensamenti, a staccare la
spina al governo. Ma potrebbe
impedirglielo proprio quella parte
del Pdl, Alfano e ministri su tutti,
che ritengono un errore trascinare
il Paese nel baratro dell'instabilità.
"Se non lavoriamo nell'interesse
dell'Italia continueranno a mandarci a casa tutti: falchi e falchetti, centrodestra e centrosinistra", avverte Maurizio Lupi.
Ma è su questo punto che si
consuma il braccio di ferro che
potrebbe portare alla scissione
del Pdl. Alfano lo ripete nelle interviste: "Pdl unito, avanti con il
governo". E' questo il suo schema,
accompagnato da parole di stima
per Berlusconi. Ma Raffaele Fitto
Silvio finisce nel caso Fonsai. Il pm:
“Ligresti gli raccomandò Giannini”
Almeno 8 anni di mancati controlli su Fonsai per ottenere in
cambio una poltrona grazie anche alla sponsorizzazione del
suo nome presso l'allora premier Berlusconi. E' la ricostruzione della Procura di Milano che ieri ha notificato l'avviso di
conclusione di uno dei filoni di indagine sul gruppo Ligresti.
Giancarlo Giannini, l'ex presidente organismo di vigilanza
sulle assicurazioni, scrive il pm, ''aveva improntato la funzione di vigilanza nei confronti'' di Fonsai ''in modo tardivo e
inefficiente'' in cambio della promessa di Salvatore Ligresti
(che ebbe ''contatti'' con Berlusconi) della nomina a presidente dell'Antitrust, ''una volta scaduto l'incarico'' all'Isvap.
lo accusa con durezza di "ipocrisia": il vicepremier, attacca il
capofila dei lealisti, usa "parole
dolci" ma "atti ostili" e così rischia
di "fare la festa" al fondatore del
Pdl. Parole al vetriolo, accompagnate da un fuoco di fila dei falchi,
per rafforzare il concetto. La verità, sostengono per tutta risposta
i governativi, è che i lealisti vogliono fermare la mediazione che
si è aperta tra il vicepremier e il
Cav, su iniziativa di quest'ultimo,
per evitare lo scontro e la spaccatura nel Consiglio nazionale di sabato. Lo ha spiegato lo stesso Alfano nella riunione con i suoi,
prima del faccia a faccia con il
leader: "Ogni volta che Berlusconi
butta il ponte levatoio nel tentativo di costruire una nuova unità",
chi lavora per la rottura usa il
"fuoco di dichiarazioni offensive"
per distruggerlo. Ma "se il voto
sulla decadenza è slittato da settembre a novembre non è merito
dei falchi", sottolinea il vicepremier. E ha ricordato anche questo
al Cav, presentandogli le sue richieste: un partito depurato dagli
"estremismi" e la conferma del sostegno al governo.
Berlusconi, sempre più "addolorato e preoccupato", ha ascoltato
l’ex pupillo e oggi vedremo se, veleni a parte, ci sarà un passo in
avanti o ancora lo stallo.
n Scontro aperto nel Pdl tra il “lealista” Fitto e “l’innovatore” Alfano
L’ex governatore
pugliese: il vice
premier vuol fare la
festa a Berlusconi.
In serata incontro
Silvio-Angelino
per ricucire.
L’avvocato Coppi
chiude sull’ipotesi
della clemenza
PD / IL PREMIER FA VISITA ALL’EX SEGRETARIO
Bersani torna a pungere Renzi
(che però piace a De Benedetti)
Ha un po’ il sapore dell'amarcord la presentazione del libro di Stefano Di Traglia e Chiara Geloni che ripercorre la “cavalcata” di Pier
Luigi Bersani dalla vittoria alle primarie alle dimissioni. A sorpresa
compare anche il premier Letta, uno dei pochi nel Pd a omaggiare
l’ex segretario ed ex premier incaricato.
Nel corso dell’incontro, Bersani non risparmia frecciate a Matteo
Renzi a proposito dei fatti di aprile. ''E' insostenibile la tesi di chi
dice che ho sbagliato un rigore a porta vuota'' spiega, ricordando di
non aver mai dato per scontata la vittoria. Frecciata che il sindaco
di Firenze ignora, forte anche dell’assist che gli arriva da Carlo De
Benedetti che annuncia il suo voto alle primarie per il rottamatore.
EPolis Bari
AT TUALITÀ
4
Giovedì 14 novembre 2013
Gratteri: “Il Papa non piace alla mafia
perché sta facendo pulizia”
INDIVIDUATI ESTREMI PENALI
"Papa Francesco sta facendo innervosire la mafia finanziaria. Se i boss potessero fargli uno
sgambetto, non esiterebbero. E di certo ci stanno già riflettendo". A lanciare l'allarme in
un'intervista al Fatto Quotidiano è Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria. "Questo
Papa - spiega al quotidiano - è sulla strada giusta. Ha da subito lanciato segnali importanti: indossa
il crocifisso in ferro, rema contro il lusso. È coerente, credibile. E punta a fare pulizia totale". Un
fatto che non piace alla mafia finanziaria che “si è nutrita delle connivenze con la Chiesa".
PALERMO n IL BOSS DAL GENNAIO '93 È DETENUTO AL 41 BIS
Stato-mafia: le minacce
di Riina al pm Di Matteo
Lo sfogo in carcere contro i magistrati
U
na chiamata alle armi rivolta da Totò Riina ai picciotti o un assist, non si
sa se volontario o meno, a entità
esterne a Cosa nostra: dopo le
minacce rivolte dal padrino di
Corleone ai magistrati palermitani che indagano sulla trattativa
Stato-mafia, in Procura si tenta
un'analisi. Il boss, dal gennaio del
'93 detenuto al 41 bis, sarebbe
stato intercettato mentre, dopo
un'udienza del processo sul patto
stretto tra pezzi dello Stato e
boss, si sarebbe "sfogato" contro
i magistrati che - avrebbe detto lo stanno "facendo impazzire".
"Gli si dovrebbero rompere le
corna", una delle frasi captate
dalle cimici piazzate nell'istituto
di pena di Opera che "ospita" il
capo dei capi di Cosa nostra.
L'allarme per l'esternazione del
boss è scattato e della questione
è stato investito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza
Pubblica durante il quale si è discusso delle misure di protezione
dei quattro pm coinvolti: l'aggiunto Vittorio Teresi, che dopo
l'addio di Ingroia coordina l'inchiesta sulla trattativa, e i sostituti Nino Di Matteo, Francesco
Del Bene e Roberto Tartaglia.
Di Matteo, oggetto di intimidazioni da mesi, ha già un livello
massimo di protezione e
la scorta è stata recentemente rafforzata anche
a Del Bene.
"Casomai ci
potrebbero essere
ripensamenti
sulle misure di sicurezza degli
altri magistrati
che
indagano
sulla trattativa", ha
commentato il procuratore
di Palermo, Francesco Messineo,
che ha smentito la notizia secondo la quale si sarebbe pensato a un trasferimento di Di
Matteo in una località segreta.
Un provvedimento eccezionale
che ricorda quello adottato per
Falcone e Borsellino nel 1985.
Ma come leggono in Procura le
frasi di Riina? "Potrebbe essere
una chiamata alle armi diretta da
Riina a chi sta fuori dal carcere",
ha detto Messineo, pur
non volendo confermare la notizia
delle minacce.
Ma l'interpretazione non
è univoca:
il capo dei
pm arriva
a formulare anche
un'altra
ipotesi: che
il
padrino
abbia
fornito
un assist, non è
chiaro se volontario o
meno, a soggetti estranei
all'organizzazione
mafiosa.
"Perché, - ha spiegato - dopo ciò,
in caso di una azione violenta, le
investigazioni si orienterebbero
sulla mafia lasciando fuori la responsabilità di altri soggetti".
Dopo la diffusione della notizia,
comunque, sono state decine gli
attestati di solidarietà ai magistrati palermitani. "Chiedo al governo di prendere ogni misura necessaria per proteggere Nino Di
Matteo e la sua famiglia", ha
detto il candidato alla segreteria
del Pd Gianni Cuperlo, mentre
Mara Carfagna del Pdl ha chiesto
una ferma reazione dello Stato.
Vicinanza ai pm è stata
espressa anche dal Csm e dalla
corrente delle toghe Area,
mentre dalla Lega è arrivata una
singolare proposta. "Invece di costringere all'anonimato e al trasferimento valorosi giudici antimafia, dovremmo costruire una
Guantanamo italiana nella terra
d'origine dei boss, al Sud, in Sicilia, dove rinchiudere Totò Riina
e tutti quei mafiosi condannati a
molti ergastoli che ancora, nonostante siano dietro le sbarre, riescono a condizionare la vita del
Paese", ha dichiarato Gianluca
Buonanno, vicepresidente del
gruppo Lega Nord a Montecitorio.
Frode da 1 mld
Apple Italia
sotto inchiesta
Apple, la multinazionale californiana che
produce l'iPhone e il Mac e fondata da
Steve Jobs, è finita nel mirino della Procura di Milano per una presunta frode fiscale per un imponibile non dichiarato di
oltre un miliardo di euro. Non è la prima
volta che uno dei grandi gruppi mondiali
dell'high tech finisce nell'occhio del ciclone per ipotesi di tasse non versate all'Erario italiano, tanto che un anno fa
circa era comparso sulle cronache il
caso di Google Italia per una serie di accertamenti da parte della Gdf. In relazione alla filiale italiana della più famosa
“mela” del mondo, però, gli inquirenti milanesi hanno già individuato gli estremi
penali, tanto che, da quanto si è saputo,
due manager di Apple Italia, verosimilmente coloro che si sono occupati dei bilanci, sono finiti nel registro degli indagati con l'accusa di dichiarazione fraudolenta dei redditi. E alcuni giorni fa i funzionari dell'Agenzia delle Dogane, con
compiti di polizia giudiziaria, sono andati
nelle sede della società in piazza San Babila, a Milano, per una perquisizione portando via materiale cartaceo e informatico. Un sequestro contro cui hanno fatto
ricorso al Tribunale del Riesame i legali
di Apple.
ROMA / TRIBUNALE DEL RIESAME
Baby prostitute
no a scarcerazioni
identificati
trenta clienti
TRAGEDIA / IMPATTO TRA DUE AUTO. TRA LE VITTIME ANCHE UN BIMBO DI DUE ANNI
Incidente stradale: 5 morti nel Palermitano
Cinque cadaveri, tra i quali quello di un
bambino, incastrati tra le lamiere accartocciate di due auto; altri due passeggeri
feriti. E' il bilancio dell'impatto tremendo
provocato dallo scontro frontale tra una
Ford e una Fiat Punto, avvenuto ieri pomeriggio nel palermitano in un tratto di
strada bagnata a causa della pioggia.
Raccapricciante la scena che si è presentata ai carabinieri intervenuti sulla scorrimento veloce Palermo-Sciacca, poco
prima del bivio per Giacalone. Tra le vittime dell'incidente anche un bambino di
due anni, Alberto Titone, che è stato sbal-
zato sull'asfalto. Il fratellino di 4 anni,
Vito è ricoverato. Le sue condizioni non
sono gravi. Il padre Giovanni, 40 anni, è in
coma. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dagli abitacoli delle vetture, sotto una pioggia ancora battente.
Le tre vittime che viaggiavano sulla Ford
Focus insieme al piccolo di 2 anni e al
padre, sono la madre Maria Luisa Mergola, di 25 anni, e Rosa Pilo, di 51 anni.
Sulla Punto viaggiavano due anziani di
Roccamena Maria Ciaccio, 71 anni, e il
marito Rosario Lo Re, di 78.
n Un cliente entra nel palazzo nel quartiere Parioli
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
Undici anni dopo, la maggiore catastrofe ambientale d'Europa, provocata dal naufragio della
petroliera Prestige al largo delle coste della Galizia, resta in pratica senza colpevoli. La sentenza del
tribunale de La Coruna riaccende nell'opinione pubblica l'indignazione - riversata sui social network
- che all'epoca diede vita alla rete di solidarietà Nunca Mas, Mai Più, costituitasi parte civile nel
processo. "E' assolutamente deludente, la peggiore sentenza che ci potessimo aspettare", il
commento del portavoce, Xaquin Rubido, che ha annunciato ricorso alla Corte costituzionale.
AT TUALITÀ
Il disastro “Prestige” senza colpevoli
in Spagna tutti assolti dopo undici anni
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L’EMERGENZA n IL GIAPPONE È PRONTO A INVIARE MILLE SOLDATI
Filippine: aiuti in ritardo
tra violenze e saccheggi
I
Richieste di scarcerazione respinte dai giudici
alle prese con la vicenda del giro di prostituzione
a Roma tra cui una 14enne e una 15enne. Restano in cella tre degli indagati: lo sfruttatore
Mirko Ieni, la madre di una delle ragazzine e uno
dei clienti, Riccardo Sbarra. Nunzio Pizzicalla,
l'altro presunto sfruttatore, aveva invece già rinunciato al parere dei giudici. Il tribunale del riesame ha respinto le istanze di scarcerazione per
i tre perché le esigenze di custodia cautelare
non si sono attutite. E ora si punta anche a tirare
fuori la sfilza di persone, decine, che pagavano
le ragazzine per fare sesso. Per ora sarebbero
20-30 gli uomini, la maggior parte gente facoltosa tra cui imprenditori e avvocati, che avrebbero consumato rapporti con le adolescenti.
Clienti i cui numeri dei cellulari sono rimasti nei
portatili delle ragazzine o nelle chat nelle quali
concordavano incontri, prezzi, prestazioni. Ma
tra le vittime sfruttate potrebbero esserci anche
alcune amiche e conoscenti delle due adolescenti. Una pista che gli investigatori stanno seguendo attraverso la serie di tabulati e il fiume di
contatti e telefonate. Il tribunale del riesame si
è pronunciato ieri solo su tre dei cinque arrestati
il 28 ottobre scorso in quanto degli altri due, entrambi presunti sfruttatori della prostituzione
minorile, uno, Mario De Quattro, ha ottenuto
ieri gli arresti domiciliari per motivi di salute,
mentre il secondo, Nunzio Pizzicalla, ha rinunciato a fare ricorso. E' proprio da un'intercettazione di quest'ultimo che emerge l'ennesimo
elemento inquietante: era alla "ricerca di altre
ragazze anche attraverso l'aiuto" della sedicenne già coinvolta nella vicenda.
ritardi sugli aiuti alimentano la
disperazione tra le popolazioni
filippine colpite dal tifone
Haiyan, mentre il bilancio provvisorio delle vittime si porta a quota
2.344: i saccheggi fatti a un deposito di riso, con oltre 100.000
sacchi portati via, hanno causato
la morte di 8 persone schiacciate
dal crollo di un muro, ad Alalang,
nell'isola di Leyte, tra le più colpite
dal disastro.
Nella città di Tacloban, invece, la
polizia locale ha imposto un coprifuoco di 12 ore per garantire l'ordine, dopo le pesanti devastazioni
registrate lo scorso fine settimana. La misura è stata decisa
dopo i ripetuti disordini che non
avrebbero risparmiato un convoglio di camion con i corpi delle vittime già recuperate, diretto al sito
dove è stata predisposta una
fossa comune per la sepoltura,
costretto a interrompere l'operazione a causa dei ripetuti colpi di
arma da fuoco. Il segretario alla
Difesa, Voltaire Gazmin, ha assicurato il ritorno del rispetto della
legge nella città e nelle province
duramente provate dal tifone
("abbiamo di nuovo il controllo
della sicurezza"), mentre Eduardo
del Rosario, direttore del National
n I Marines americani alle prese con gli aiuti per i filippini in difficoltà
Disaster Risk Reduction e Management Council, ha da parte sua
spiegato le misure straordinarie
adottate ("a nessuno sarà permesso di stare per le strade dalle
ore 18 alle 6 del mattino"), comprensive dello spiegamento di
1.000 poliziotti.
Le strade di Tacloban, distrutta
al 90%, sono state ripulite da
gran parte dei detriti e delle macerie al fine, nei piani del governo,
di accelerare l'accesso di soccorritori e operatori umanitari per la
distribuzione di cibo e acqua, e
per stroncare ipotetici focolai di
epidemie. Solo il 20% dei
220.000 abitanti riesce allo stato
a ricevere i soccorsi in modo continuo. Le tv locali (e non solo)
hanno continuato a trasmettere
le immagini di centinaia di persone, tra cui molte mamme e
bambini, all'aeroporto di Tacloban, punto vitale di smistamento degli aiuti, alla ricerca disperata di beni di prima necessità. Il segretario di Gabinetto,
Jose Rene Almendras, ha affermato che la priorità è la consegna
degli aiuti, pur tra difficoltà pesantissimi. "Non c'è mai stato nulla in
passato - ha detto - su quanto
stiamo cercando di fare ora su
vasta scala, sia in termini di dimensioni, volumi e ampiezza di
intervento". In campo ci sono le
forze armate filippine, dai cargo
C-130 alla marina, alla guardia
costiera, all'esercito fino agli ausiliari civili. Ma gli sforzi finora sembrano lontani dalla soluzione dei
problemi immediati. "La situazione è catastrofica, il caos è totale. L'accesso è estremamente
difficile", ha sottolineato il direttore generale della sezione italiana di Medici Senza Frontiere,
Gabriele Eminente. Nel frattempo, l'Onu ha lanciato un appello per la raccolta di 301 milioni
di dollari: risorse sufficienti, secondo Valerie Amos, coodinatrice
della Un Emergency Relief, "per
coprire le necessità di un periodo
iniziale di sei mesi".
Ricordando le persone colpite
dal tifone e la necessità di aiutarle, Papa Francesco ha, in
udienza generale, commentato
che "queste sono le vere battaglie
da combattere, per la vita, mai
per la morte". Il Giappone, invece,
è pronto a rafforzare l'impegno nei
soccorsi con l'invio fino a 1.000
soldati.
VIA AL PROCESSO / PER I PARENTI DELLE VITTIME SI TRATTA DI “UNO SCHIAFFO”
Strage Viareggio: lo Stato non è parte civile
Lo Stato non si è costituito parte civile al processo per la strage di Viareggio (Lucca),
che il 29 giugno 2009 provocò 32 vittime. Alla prima udienza, il legale che rappresenta
la presidenza del Consiglio dei ministri ha comunicato alla Corte che è in ''fase di definizione'' una trattativa con le assicurazioni delle Ferrovie e della Gatx, la società proprietaria del convoglio che deragliò. Obiettivo dell'accordo - che terrà fuori lo Stato dal procedimento - è la definizione del risarcimento dei danni. Per i parenti delle vittime si
tratta di ''uno schiaffo. Lo Stato se ne frega dei 32 morti e se ne frega di avere la verità'',
ha detto Daniela Rombi, presidente dell'associazione “Il mondo che vorrei”. Nessuna
comunicazione ufficiale sulla somma. L'avvocato dello Stato, il legale Gianni Cortigiani,
si è limitato a parlare di cifra ''sostanziosa''. Un ordine di grandezza potrebbero darlo i 30
milioni gestiti dal commissario per la ricostruzione di Viareggio e che sono serviti per gli
interventi nel quartiere devastato dall'esplosione e per un primo risarcimento ai familiari delle vittime e ai feriti gravi. Il sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, ha scritto al premier Erico Letta: "Lo Stato deve essere accanto ai parenti delle vittime''.
EPolis Bari
REGIONE
&
PROVINCIA
6
Giovedì 14 novembre 2013
“Motivazioni assurde dettate da una profonda insensibilità”
La LNDC contro il sindaco di Putignano per frasi su randagi
La recente dichiarazione del sindaco di Putignano, Gianvincenzo Angelini De Miccolis, che sarebbe favorevole
alla “soluzione” Germania, Paese dove i randagi che non trovano adozione entro sei mesi vengono soppressi,
ha destato lo sconcerto e l’indignazione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Uno sconcerto e
un’indignazione aumentati dal fatto che, secondo il sindaco, abbattere i randagi sarebbe da un lato
“un’espressione di civiltà” e dall’altro rappresenterebbe un ingente risparmio economico. “Sono motivazioni
assurde oltre che dettate da una profonda insensibilità” osserva la presidente LNDC, Piera Rosati.
VELENI IN TRIBUNALE n NEL PROCEDIMENTO È COINVOLTO ANCHE GIUSEPPE SCELSI
Chiesto il processo per Laudati
“Ma io rivoglio onore e dignità”
L’ex procuratore imputato a Lecce con Digeronimo
I
veleni della procura di Bari si spostano dinanzi ai giudici di Lecce
dove ieri il procuratore Cataldo
Motta ha confermato al Gup la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex procuratore di Bari Antonio Laudati imputato insieme all'ex pm Giuseppe Scesi
per la gestione dell'inchiesta sulle
escort alle feste dell'ex premier Silvio
Berlusconi. Nel procedimento è imputato anche l'ex pm Giuseppe Scesi
la cui posizione è stata stralciata e
sarà definita con rito abbreviato.
Al centro dell'udienza l'interrogatorio di Laudati che lasciando l'aula
si è detto fiducioso di "avere chiarito
tutto", ma amareggiato ha aggiunto:
"spero che mi vengano restituiti l'onore e la dignità che mi sono stati
sottratti per delle accuse inesistenti". "Anch'io voglio che mi sia restituita la dignità", gli ha risposto ironica poco dopo Desirée Digeronimo
ex sostituto procuratore a Bari,
anche lei presente all'udienza preliminare come parte civile. Dei magistrati protagonisti delle tensioni
nate a Bari per alcune inchieste
scottanti, nessuno è più in servizio
nella Procura del capoluogo. Laudati è ora sostituto alla Procura Generale di Roma, anche la sua ex pm
Digeronimo è a Roma ma da sostituto in Procura, mentre l'ex pm Giuseppe Scelsi è ora sostituto pg a
Bari. Nel procedimento sono imputati anche sei giornalisti perché accusati di diffamazione nei confronti
di Laudati.
Al centro della vicenda finita dinanzi al giudice e caratterizzata da
scontri professionali e personali tra
inquirenti impegnati in indagini delicate, ci sono l'inchiesta sulla sanità
pugliese e quella sulle escort che
Gianpaolo Tarantini, tra il 2008 e il
2009, ha portato nelle residenze
dell'allora premier Silvio Berlusconi.
Laudati, all'epoca appena nominato
procuratore a Bari, è accusato di
aver rallentato l'inchiesta per favorire “Gianpi” e, indirettamente, l'ex
capo del governo. Risponde di favoreggiamento personale e abuso
d'ufficio. "La Procura di Lecce ha insistito sulla sua richiesta di rinvio a
giudizio ed è giusto così - ha detto
lasciando l'aula - ma penso che sia
stata data una valutazione un po'
parziale del contesto". Scelsi è accusato invece di abuso d'ufficio per
avere disposto d'urgenza intercettazioni telefoniche per danneggiare secondo l'accusa - la collega Desirée Digeronimo che assieme a lui
conduceva indagini sulla sanità e
che aveva intercettato casualmente
il fratello medico di Scelsi mentre
parlava con l'allora assessore pugliese alla Sanità indagato, Alberto
Tedesco. Digeronimo si è costituita
parte civile perché, ha detto oggi ai
giornalisti, "è un mio diritto partecipare al processo per verificare cosa
viene detto dal momento che sono
stati inseriti verbali su dichiarazioni
che mi riguardano che non corrispondono al vero".
Scontro fra tir e citycar
Traffico in tilt in via Napoli
Traffico in tilt per quasi un'ora su via Napoli, all'altezza dell'uscita tre
e quattro della Tangenziale. Il disagio per gli automobilisti di passaggio è stato causato dallo scontro tra un tir con targa estera proveniente dal porto e una citycar.
L'incidente non ha causato feriti ma è stato necessario l'intervento
sul posto delle pattuglie della polizia municipale per effettuare un rapido accertamentodella dinamica e per dirigere il traffico nelle fasi
più caotiche: con un'unica corsia e l'ulteriore rallentamento dovuto al
vicino semaforo.
Un feroce scontro
tra magistrati
all’ombra di due
grandi inchieste:
quella sulla Sanità pugliese e
quella sul “giro”
di escort
dell’imprenditore
Giapi Tarantini
n L’ex procuratore capo della
Repubblica a Bari, Antonio Laudati. Accanti al titolo il Palazzo
di Giustizia di Lecce
LO RIVELA UN RAPPORTO UNAR
Boom di immigrati
in Puglia, record
tra Bari e provincia
32.300 residenti
Negli ultimi dieci anni in Puglia le presenze di stranieri sono aumentate del 174% (+53 mila individui),
aumentando più del triplo rispetto ai 30mila del 2001:
solo nel 2012 c'è stato un incremento del 14,5% rispetto all'anno precedente, di gran lunga superiore a
quello medio nazionale che si è fermato all'8,2%. A rivelarlo è il rapporto Unar, “Dalle discriminazioni ai diritti”, i cui dati relativi al “tacco d'Italia” sono stati presentati a Bari. E' proprio nella provincia del capoluogo
pugliese che si concentrano maggiormente i residenti
stranieri: 32.300 individui di cui 7.800 solo nella città
di Bari. Negli ultimi due anni a Bari la Commissione ministeriale per le richieste di asilo ha esaminato circa
6.500 istanze accogliendone circa 650. Lo ha sottolineato la dirigente della prefettura di Bari, Rosa Maria
Padovano, che fino a qualche giorno fa era a capo dell'area Immigrazione, un compito che ora è passato a
Maria Filomena Dabbicco.
Padovano ha poi sottolineato che le strutture per migranti presenti a Bari, il Centro accoglienza richiedenti
asilo (Cara) e il Centro identificazione e espulsione
(Cie) sono ''perfettibili''. Nel Cie, "la cui capienza convenzionale è di 112 persone - ha precisato - il prefetto
di Bari ha chiesto e ottenuto che il numero delle presenze sia sempre mantenuto al di sotto per consentire
una migliore permanenza". Mentre nel Cara, ha aggiunto, "le presenze sono notevoli: circa 1.300 individui di nazionalità diverse, soprattutto afghani e pakistani, il che produce a volte qualche tensione”.
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
Inchiesta appalti
dissequestrati
beni per 20 milioni
In sciopero da ieri e fino a domani i dipendenti della Agenzia per il Lavoro
Talea Srl, in missione presso il Call Center Sanitario Regionale gestito da
Innovapuglia Spa. Denunciano “la condizione di precarietà occupazionale
nella quale vivono da quasi dieci anni e per sollecitare risposte in ordine al
loro futuro professionale anche in considerazione della imminente
scadenza del loro ennesimo contratto di somministrazione''.
REGIONE
&
PROVINCIA
Al call center sanitario regionale
da ieri personale in sciopero
ANNULLATA L’INTERDIZIONE PER DEGENNARO
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7
FORESTALE n PRODOTTI STRANIERI SPACCIATI COME LOCALI
Etichette “a km zero”
tarocche: sequestrati
uova, biscotti e taralli
La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento di interdizione per l'imprenditore barese Vito Michele Degennaro e ha dissequestrato beni fino a 20 milioni di euro per
ciascuno dei sei indagati destinatari di misura cautelare
reale.
L'inchiesta della Procura di Bari è quella relativa a presunti
appalti truccati al Comune di Bari per la realizzazione dei
due parcheggi interrati di piazza Cesare Battisti e piazza
Giulio Cesare e per il progetto del centro direzionale del
quartiere San Paolo (chiusa nelle scorse settimane a carico
di 34 indagati). La misura interdittiva di due mesi nei confronti di Degennaro era stata disposta dal Tribunale di Riesame di Bari nel giugno scorso, accogliendo l'appello della
Procura che chiedeva il riconoscimento del reato di associazione per delinquere a carico dell'imprenditore barese e
dei suoi fratelli.
La Suprema Corte ha inoltre annullato con rinvio i provvedimenti di sequestro per equivalente, accogliendo i ricorsi dei
difensori degli indagati, l'avvocato Gaetano Castellaneta
per gli imprenditori Vito, Gerardo e Daniele Degennaro e
l'avvocato Edoardo D'Innella per Alberto Pansini, amministratore unico del ''Gestipark Cesare Battisti''.
PRESENTATO IL PROGETTO
Ecco il “Led”
formazione
d’avanguardia
al Politecnico
SEGUE DALLA PRIMA
U
n ingente quantitativo di prodotti alimentari
tra cui pasta, taralli, uova e dolcetti risultati
contraffatti e mal conservati è stato sequestrato in un'azienda, nel barese, dagli agenti del Corpo
forestale dello Stato nel corso dell'attività investigativa per la sicurezza e la tutela dei
prodotti agroalimentari. Poiché sono
ancora in corso indagini, gli investigatori al momento mantengono il
massimo riserbo sia sull'effettivo
numero di prodotti sequestrati
sia sul luogo dove l'azienda sottoposta a controlli svolge l'attività.
Sulle confezioni di pasta e taralli erano riportate false indicazioni di provenienza, come "Qualità
& Tipicità 100% Made in Puglia",
"Apulia Italy" e "Con ingredienti a chilometri
a zero" e "semola di grano duro prodotta nella
Murgia barese altamurana". Le indagini, condotte dal
Nucleo Tutela Regolamenti Comunitari e dalla Sezione di Analisi Criminale della Forestale, hanno por-
tato alla scoperta di prodotti alimentari realizzati con
ingredienti provenienti da paesi dell'Unione Europea,
extra europei e da altre regioni italiane e spacciati per
produzioni locali. Il grano, ad esempio, proveniva dal
Canada, non dalla Murgia Barese e non era a
chilometro zero.
Nel corso del controllo in azienda la
Forestale ha accertato, inoltre, la
presenza di 10 mila uova sporche
di escrementi di gallina, con
gusci immaturi, completamente
rotti, tenute a temperatura ambiente, non idonea alla loro conservazione. Le uova destinate al
macero venivano, in realtà, utilizzate per la realizzazione di dolci.
Denunciato il rappresentante legale
dell'azienda, un 50enne con precedenti
penali, per detenzione e commercio di sostanze contraffatte e adulterate destinate all'alimentazione, pericolose per la salute pubblica, per detenzione e commercio di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione e per frode in commercio.
Si chiama LED, ma con la tecnologia che consente un’illuminazione più efficiente
non centra niente. Parliamo, invece, del Laboratorio di Esperienza Digitale che è stato
inaugurato al Politecnico di Bari e che rappresenta l’ultima sperimentazione della Microsoft Italia volta, da un lato, a ridurre, attraverso il nuovo paradigma del cloud computing, il digital divide agevolando i processi di internazionalizzazione delle PMI pugliesi; dall’altro a fornire agli studenti dell’Università un’occasione per formarsi gratuitamente adoperando le tecnologie più all’avanguardia e relazionarsi più efficacemente con le imprese del territorio. L’iniziativa rientra nella campagna nazionale “Digitali per Crescere” orientata a velocizzare il processo di digitalizzazione del Paese e per
il cui obiettivo collaborano una pluralità di soggetti istituzionali e privati. Da un’apposita ricerca Ipsos-Mori emerge che le aziende pronte ad investire nell’innovazione digitale, nell’arco di pochi anni, riescono ad incrementare i propri tassi occupazionali e i
propri ricavi di oltre il 10%. (Nella foto un momento della presentazione)
Regione Puglia e nuova sede: dove sono...
La stampa tace, però, come se fosse tutto normale,
come se la Città non lo debba sapere, come se i baresi non fossero interessati. Nessun dito alzato per ripristinare il principio. Nessun lamento ambientalista.
Nessuna osservazione. Nessuna mobilitazione, come
se la Città fosse diventata, d’un tratto, disattenta e indifferente.
E’ vero che questo silenzio è anche una fortuna, per
quanto sono odiosi i toni da crociata, ma perché non
doverne parlare con toni pacati, senza arringare le
folle, perché non se ne debba discutere come cittadini coscienziosi e riflessivi?
Tra chi discute e argomenta, potrebbe, anche esserci chi faccia osservare agli amministratori regionali
che gli spazi ben presto, da essere insufficienti, possano, invece, rivelarsi in esubero.
Tra le ipotesi al Ministero degli Affari Regionali, infatti, è allo studio un ddl sul riordino dell’amministrazione pubblica locale che andrebbe a modificare gli
assetti quantitativi e geografici delle regioni italiane.
Con l’abolizione delle Province, le regioni italiane potrebbero passare da 20 a 36, naturalmente di dimensioni più piccole, e la Puglia potrebbe persino scindersi in tre, assorbendo il materano e il Molise. Bari
potrebbe ritrovarsi sede soltanto della Regione “Terra
di Bari”.
Se il ddl andasse in porto, il personale della Regione
Puglia di Bari potrebbe ridursi, e di molto, e gli spazi
rivelarsi in esubero.
Vito Schepisi
8
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
ECONOMIA
CAMBI
Valore
e
1 euro
Dollaro USA
Sterlina
Franco Svizzero
Yen
Corona Danese
Corona Svedese
Corona Norvegese
Corona Ceca
À
¿
1,3487 0,7414
1,3487
0,8407
1,2323
133,8287
7,4606
8,9594
8,3169
27,0935
$
SALVATAGGIO n IN CDA AIR FRANCE HANNO VOTATO CONTRO. PREVISTI FORTI TAGLI
Alitalia ha il piano industriale
Risparmi per circa 200 mln con 2.000 esuberi?
U
na "severa riduzione dei costi" per accrescere l'efficienza e migliorare la capacità di competere. E' su questo che
si basa la revisione del Piano industriale di Alitalia approvato ieri sera dal cda della compagnia, che ha anche approvato la proroga (al 27
novembre, quando tornerà anche a riunirsi il
cda) dei termini per partecipare all'aumento di
capitale. Ma dal primo azionista Air FranceKlm arrivano segnali poco rassicuranti: in cda,
infatti, i francesi hanno votato contro il Piano. Il
consiglio di amministrazione, che è durato due
ore e mezzo mentre fuori si svolgeva la protesta di un gruppo di lavoratori, ha approvato la
revisione del Piano che prevede un severo taglio dei costi, la riduzione del numero di aerei a
medio raggio, ma anche un aumento dei voli
internazionali e intercontinentali, diversamente da quanto richiesto dai francesi. Il cda
ha anche deciso di far slittare di 13 giorni il termine per aderire all'aumento (al momento le
adesioni sono ferme a 136 milioni): una decisione, secondo la versione ufficiale, per
dare tempo ai soci di prendere coscienza del nuovo Piano; ma secondo alcune fonti anche per
capire cosa deciderà l'Assemblea di Poste che dovrebbe
riunirsi il 20 novembre.
Il piano, tuttavia, non convince i francesi, che in cda
hanno votato contro: Parigi, a
quanto si apprende, ha apprezzato la parte industriale, che "va
nella giusta direzione", ma mancherebbero adeguate misure di riduzione del debito.
Una posizione che non sorprende: già martedì, infatti, i francesi avevano fatto trapelare
la loro bocciatura ("migliorato ma non a sufficienza").
Il Piano, secondo quanto si apprende, dovrebbe prevedere risparmi per circa 200
milioni, con circa 2.000 esuberi
(compreso il mancato rinnovo di
un migliaio di contratti a termine). E mentre i sindacati
attendono una convocazione, forse già per oggi,
cresce la preoccupazione
per il rischio esuberi. Il ministro dei trasporti Maurizio Lupi,
che martedì sera ha incontrato
Del Torchio per farsi illustrare le
linee guida del piano, ribadisce che una
delle priorità del Governo è la difesa dell'occupazione. La leader della Cgil Susanna Camusso avverte che se il piano industriale do-
vesse prevedere degli esuberi, la risposta
della Cgil sarà "molto dura". A dire no già martedì, il leader della Cisl Raffaele Bonanni, che
ora però attende i numeri veri: "E' assurdo
parlare di esuberi senza un piano industriale",
ha detto, spiegando che comunque sul
fronte occupazionale "ci sono mille soluzioni
che si possono trovare". Intanto si continua a
guardare all'estero alla ricerca di un possibile
un nuovo partner internazionale. Tra i papabili circolano i nomi di Air China, Etihad e Aeroflot. I russi, in particolare, non commentano ufficialmente su un possibile interesse
per Alitalia, ma, secondo fonti del settore, la
compagnia di bandiera russa resterebbe invece interessata a diventare partner, ma solo
sulla base di un serio disegno industriale e finanziario, ritenendo la compagnia italiana
complementare al proprio mercato.
LA “MAPPA” / IN PROVINCIA DI MILANO IL REDDITO IMPONIBILE MEDIO RAGGIUNGE QUOTA 53.589 EURO
A Basiglio abitanti più ricchi, Bari terza nel Mezzogiorno
Arriva dal fisco la mappa della distribuzione della
ricchezza in Italia, con in testa il Comune di Basiglio, in provincia di Milano, dove il reddito imponibile medio tocca quota 53.589 euro. Valsolda, in
provincia di Como, è a poco più di un'ora d'auto, distante solo 105 chilometri, ma in termini di ricchezza li divide un abisso: è il Comune italiano con
i cittadini più "poveri", con un imponibile medio
che si ferma a 11.998 euro. Tra i due estremi gli
8.100 Comuni italiani: una "classifica" che
emerge dai dati più aggiornati del ministero dell'Economia, diffusi dal Dipartimento delle Finanze, che a livello comunale dettagliano il reddito imponibile ai fini delle addizionali Irpef nel-
l'anno di imposta 2011.
Tra le grandi città Milano è in vetta alla graduatoria, il dodicesimo comune d'Italia per reddito dei
suoi cittadini, con un imponibile medio di 36.252
euro. Segue Roma, al cinquantacinquesimo
posto, con 30.543 euro. E, subito dopo, tra i primi
cento Comuni con più ricchezza media, spulciando la lunga lista del tesoro spuntano anche
Pavia (30.308), Padova (29.914), Treviso
(29.645), Siena (29.019), Bologna (28.809), Varese (28.804), Parma (28.436), Cagliari (28.309),
Lecco (28.246), Firenze (28.131).
A cercare le città del Meridione e delle Isole, dopo
Cagliari la regina del Sud è Lecce, con una ric-
chezza media di 26.835; stacca di misura Bari
(25.877), che batte di un soffio Napoli, praticamente un pareggio (25.875); mentre Palermo è
più giù in classifica (25.612). A voler spulciare tra
le curiosità, tra le capitali del turismo vip Portofino stacca Cortina d'Ampezzo e Capri, con 30.545
euro di imponibile contro i 27.278 di Cortina e i
24.787 dell'Isola Azzurra. Più dietro Arzachena
(con Porto Cervo), che si ferma a quota 20.132.
Ma tra le mete turistiche primeggia Campione d'Italia: la città del casinò è al top della classifica del
fisco, al terzo posto tra tutti gli 8.100 comuni, con
un reddito imponibile medio di 42.772 euro.
MERCATI / MILANO -1,43%. STABILE LO SPREAD CHE RESTA SOTTO I 240 PUNTI BASE (237)
Tasso Btp torna a livelli 2010, giù le Borse
n La Borsa di Milano fra le peggiori
E' sempre più forte l'appeal di Bot e Btp,
tanto che il Tesoro inizia a scommettere su un
costo del debito al minimo storico per l'Italia.
Dopo il tutto esaurito nell'ultimo collocamento
del Btp Italia e il successo di martedì nell'asta
di Bot, ieri via XX Settembre ha fatto di nuovo il
pieno “a buon prezzo” con i Btp a 3 e 30 anni.
La discesa dei tassi si è vista soprattutto sulla
scadenza triennale, con il rendimento ai mi-
nimi dal 2010.
Stabile lo spread che resta sotto i 240 punti
base (237). Clima pesante invece sulle Borse
europee che soffrono le vendite sui bancari
dopo i conti in rosso di alcuni istituti, il timore
di una imminente stretta della Federal Reserve sulle misure di stimolo e anche la delusione per i dati sulla produzione industriale
dell'Eurozona (-0,5% a settembre dopo il
+1% di agosto). Ulteriori dati arriveranno oggi
con i Pil di Francia e Germania. Milano e
Londra sono tra le piazze peggiori con ribassi
rispettivamente dell'1,43% e dell'1,44%. A
seguire Parigi (-0,56%), Madrid (-0,33%) e
Francoforte (-0,24%). Piazza Affari ha pagato
soprattutto le perdite di Banco popolare (6%), Unicredit (-4,4%), Mediobanca (-4,5%)
e Intesa Sanpaolo (-2,3%).
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
Bari
LO SCHIAFFO DEI DATI
9
la cronaca
AGLI ULTIMI POSTI FRA I CAPOLUOGHI: PAGHIAMO LA MANCATA PROGRAMMAZIONE
Turismo?
Persi
nelle
chiacchiere
n ALESSANDRO DI PIERRO
[email protected]
B
ari città dell’accoglienza, Bari città
di commercianti, Bari città di marinai. Nei sogni, forse. Perché a leggere i dati di Istat e ministero dei Beni culturali, Bari risulta essere solo la città delle
chiacchiere. Quel capoluogo di una regione
che ha in parte rilanciato la propria imma-
gine turistica, ma senza il minimo traino da
parte della sua città principale.
I dati illustrati da Valentina Ferri alle pagine 14 e 15 sono uno schiaffo: tra le 110
province italiane, quella di Bari risulta al
43° posto per arrivi turistici e al 60° posto
per numero di pernottamenti. E stringendo
il cerchio ai 20 capoluoghi di regione la situazione peggiora: la città è al 14° posto
per arrivi e al 16° per presenze (pernotta-
menti). Numeri che dovrebbero far riflettere.
Molte le cause che contribuiscono a
questo fallimento, tutte rientranti sotto
l’ombrello della mancata pianificazione. Si
va dai pessimi collegamenti ferroviari al disastroso trasporto pubblico, passando per
il costo eccessivo degli alberghi e il mancato raccordo dei luoghi di interesse turistico. Senza dimenticare che i negozi sono
chiusi durante le ore di sbarco dei crocieristi e che le decantate vocazioni commerciali e marinare della città non sono riuscite
a tradursi neanche in un banale negozio di
souvenir o in un servizio di pescaturismo
accessibile ai visitatori.
Non c’è dunque da meravigliarsi se fra le
prime 20 “cose da vedere” a Bari di Tripadvisors, 10 sono in provincia. Tra quelle suggerite c’è persino... il Warner Village!
10 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
BARI
Aveva rubato materiale ferroso
nell’ex Coca Cola: arrestato. Fuggito il complice
In compagnia di un complice riuscito a fuggire ha rubato ingenti quantitativi di materiale
ferroso dall’ex stabilimento Coca Cola in via Zippitelli caricandoli su un furgone risultato
rubato in un’altra occasione. In manette è finito un 22enne disoccupato barese arrestato
dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato e ricettazione. I militari hanno sorpreso a
bordo del furgone i due ladri che, vedendoli, hanno abbandonato il veicolo e sono fuggiti
a piedi all’interno dello stabilimento ormai in disuso. Il 22 è stato però bloccato.
ORRORE A TORRE A MARE n ATTO DOVUTO PER CONSENTIRE LA NOMINA DI PERITI
Omicidio Susca: il ghanese
ora è indagato per omicidio
L
a caccia all’uomo della foto
non è finita. Anzi, è ancora
apertissima anche se da
ieri nel fascicolo d’indagine per
l’omicidio di Caterina Susca, è
stato scritto il nome di un indagato.
L’inchiesta. La Procura ha formalmente iscritto nel registro
degli indagati il 30enne di origine
ghanese sospettato di aver ucciso
due giorni fa la casalinga 60enne,
strangolata nella sua villetta a
Torre a Mare, alla periferia della
città. All'uomo, rilasciato nella serata di martedì dopo essere stato
trattenuto
per
24 ore in Questura, gli inquirenti contestano
il reato di omicidio volontario.
L'iscrizione nel
registro degli indagati del ghanese che ha un
regolare
permesso di soggiorno, si apprende
da fonti della Procura, è un atto
dovuto per consentire all'uomo finora unico sospettato del delitto
di Caterina Susca - di partecipare
tramite consulenti di parte agli accertamenti irripetibili disposti
dalla magistratura. Si tratta dell'esame di dna da comparare con
eventuali tracce biologiche dell'assassino trovate sul luogo del
delitto e che potrebbero essere
presenti sul corpo della vittima. Le
risposte arriveranno dall'autopsia
che sarà eseguita dal medico legale Biagio Solarino e che dovrà
accertare - oltre alle cause della
morte e alla dinamica del delitto -
se la 60enne abbia subito violenza sessuale. Inoltre l’iscrizione
nel registro degli indagati consente al magistrato di emettettere
un provvedimento di sequestro
per i cellulari in possesso al
30enne per verificare che uno
non sia stato sottratto alla vittima.
Per il momento il fascicolo d'indagine in mano al pm Manfredi Dini
Ciacci è stato aperto con l'ipotesi
di omicidio volontario.
Le indagini. I sospetti sono caduti da subito sul 30enne perché
l'abbigliamento del giovane - cappellino giallo e felpa rossa - corrisponde a quello
della
persona
immortalata da
una fotografia
scattata da un
vicino di casa
della vittima all'esterno della
villa dove si è
consumato il delitto. Si tratterebbe, secondo la testimonianza,
dell’uomo visto fuggire dalla casa
e che avrebbe lasciato la porta
socchiusa con la chiave infilata
nella serratura.
Il 30enne, portato in Questura
poco dopo l'omicidio, nel primo
pomeriggio di lunedì, come detto,
è stato trattenuto e interrogato
per 24 ore e poi, martedì sera, rilasciato. Da ieri mattina è dunque
indagato a piede libero, difeso da
un avvocato d’ufficio. Secondo alcune testimonianze raccolte
l’uomo era a Torre a Mare perché
in cerca di lavoro presso un autolavaggio poco distante dalla villetta della Susca.
L’autopsia dovrà
stabilire anche
se la vittima sia
stata violentata
dall’assassino
n I rilievi della Scientifica sul cancelletto della villa teatro del delitto, nel residence L’Ulivo a Torre a Mare
CONSIGLIO DI STATO / PREVISTI I LAVORI, SODDISFATTO IL COMUNE
Il “Savoia” non chiuderà i battenti
Il Savoia non chiuderà ma i locali dovranno
essere messi a norma. E’ sostanzialmente
questo quello che ha deciso ieri il Consiglio di
Stato che ha rinviato al Tar della Puglia gli atti
per una decisione definitiva. Una vittoria per
la proprietà dello storico locale di piazza San
Ferdinando che aveva impugnato l’ordinanza
con la quale il Comune, contestando alcune
presunte irregolarità legate alla posizione
dei bagni e al gazebo esterno. Lavori che,
come gli stessi proprietari avevano dichiarato – ricordando di essere in possesso di
tutte le deroghe e i permessi del caso – possono comunque essere fatti velocemente.
Ne era nato un contenzioso tra Comune e
proprietà che, dal Tar era arrivato al Consiglio
di Stato. Che, appunto ieri ha deciso. “Prendiamo atto della pronuncia cautelare del
Consiglio di Stato che rinvia al Tar di Bari gli
atti per una celere decisione nel merito – ha
dichiarato l’assessore alle Attività economiche Rocco De Franchi – e siamo lieti che il
livello occupazionale dell’attività sia salvaguardato e riteniamo che ci siano i tempi necessari per la messa a norma strutturale dei
locali, pure proposta dai proprietari del bar
nel corso di un incontro con il sindaco, prima
della celebrazione dell’udienza di merito”.
Insomma, la strada per la conciliazione
sembra ormai aperta. (a.c.)
La qualità nel servizio
dal 1955
Onoranze Funebri - Servizio cremazioni
1983
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
11
Il Comune organizza laboratori gratuiti
di dizione, recitazione e musica
BARI
Tra novembre e dicembre la Ripartizione Culture del Comune di Bari organizza
quattro laboratori tematici, aperti a tutti gli interessati, con l’intento di offrire
altrettante occasioni per approfondire conoscenze e competenze in materia di
musica contemporanea, musica classica, dizione e recitazione. Per partecipare
agli incontri, tutti gratuiti, è necessario contattare la ripartizione Culture, dal
lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, ai numeri 080.5776208/6213/6207.
RUSH FINALE n COSA FARANNO GLI ASSESSORI NEGLI ULTIMI MESI DI MANDATO. BARATTOLO
Bari “città metropolitana”
ecco la sfida per il futuro
Torna al mittente
l’ultimatum di
Emiliano: su cosa
dovrebbe decidere
l’Udc visto che non
c’è il candidato?
Ultimi mesi di lavoro per
l’Amministrazione Emiliano.
Cosa faranno gli assessori
fino alla scadenza? Dopo le
interviste ad Abbaticchio, De
Franchi, Sannicandro, Lacarra, Maugeri, Giampaolo e
Pisicchio ecco oggi quella
all’assessore alla Toponomastica Filippo Barattolo
n ALESSANDRA COLUCCI
[email protected]
U
na vecchia volpe che venderà cara la pelle. Filippo
Barattolo è l’altro “grande
vecchio”, politicamente parlando,
della Giunta Emiliano, insieme ad
Alfonso Pisicchio. Esponente
dell’Udc, in politica da più di
trent’anni, fu chiamato dal sindaco, all’inizio del secondo mandato, per cercare di creare una
sorta di “sfondamento” verso il
centro e realizzare - tra i primi casi
in Italia - una maggioranza comunale dove gli ex democristiani potessero convivere con gli ex comunisti di Sel. Ha le deleghe a Toponomastica, Rapporti con il Consiglio e Città metropolitana.
Assessore Barattolo, tra sei
mesi il suo mandato scadrà.
Come vede questo rush finale?
“Sono i momenti pre-elettorali,
sempre i più vivaci”.
C’è chi sostiene che lei sia il
presidio di Pier Ferdinando Casini nella Giunta Emiliano e
che, per questo motivo, si sia
impegnato molto poco come
amministratore e parecchio
come grande tessitore…
“E’ una bufala. Abbiamo portato
due Regolamenti in Consiglio comunale e mi riferisco a quello
sulla toponomastica e quello sui
matrimoni civili che è stato al
centro di un intenso dibattito in
aula. Abbiamo implementato le
strategie di linearità e correttezza
nei servizi ai cittadini e, in questo
senso, penso al varo della carta di
identità elettronica che a Bari è
n L’assessore a Toponomastica, Città Metropolitana e Rapporti con il Consiglio, Filippo Barattolo
SCHEDA / DOPO UNA PAUSA L’ADESIONE ALL’UDC E LA NOMINA A SEGRETARIO
In Consiglio il debutto nel 1981 col Psi
66 anni, sposato e padre di tre figli, Filippo
Barattolo è un commercialista. Entra in Consiglio comunale nel 1981, eletto per il Psi.
Sono gli anni d’oro del partito in Italia, e a
Bari in particolare, dove, nel 1991 viene celebrato l’ultimo grande congresso. L’anno
seguente arriva Tangentopoli e spazza via
un’intera classe dirigente. Barattolo si
prende una “pausa” ma torna a militare
qualche anno dopo, nell’Udc, di cui diventa
segretario provinciale. Appena rieletto, Emiliano lo chiama nella sua Giunta, da tecnico,
e gli affida le deleghe a Rapporti con il Consiglio, Città metropolitana, Toponomastica.
già realtà. Poi ho personalmente
svolto un lavoro molto capillare
nei paesi e nelle cittadine della
provincia di Bari. Mi sono recato
in ciascun Comune a presentare
la Città metropolitana, facendo sì
che ovunque questo percorso
fosse recepito. E non è finita qui:
sono stato a Roma, all’Anci, per
presentare questo nostro per-
corso, con tutti i dettagli e le strategie che intendiamo seguire.
Non mi pare sia stato poco”.
Però lei comunque paga uno
scotto
all’appartenenza
all’Udc: il sindaco Michele Emiliano, appena prima di partire
per Pechino, ha lanciato un ultimatum ovvero o il partito decide da che parte stare in vista
delle prossime Amministrative
oppure sarete fuori dalla coalizione di centrosinistra. E’
preoccupato?
“Non mi piace entrare nel dettaglio di decisioni che non saranno
mie, però vorrei dare il mio giudizio personale sulla vicenda Emiliano, premesso che sarà il partito
a decidere. Capisco la necessità
di velocizzare certi passaggi ma
questa prospettiva potrebbe rivelarsi molto rischiosa”.
In che senso?
“In base a cosa l’Udc dovrebbe
decidere come schierarsi? Non
mi pare ci sia un candidato sindaco perché le Primarie non ci
sono state e, di conseguenza,
non c’è un programma. Su cosa
dovrebbe ragionare il partito?
Credo, naturalmente, che sia in
corso un dibattito interno al partito per decidere, ma al momento
non vi sono certezze su cui aprire
un confronto interno alla coalizione, di che cosa discutiamo?”.
Lei è entrato in politica negli
anni d’oro del Psi, poi c’è stata
Tangentopoli e tutto è cambiato. Ma, nella realtà, è davvero cambiata la politica? Il
1992 ha davvero rappresentato una svolta?
“Era molto diverso, allora. Io
sono stato abituato ad una politica fatta di programmi, di impegni e di parole che, una volta
date, dovevano essere mantenute. Oggi non è più così, il panorama è molto più complesso e
frastagliato. Basti pensare a
quello che sta succedendo, a livello nazionale, al Pdl e al Pd, ma
anche a Scelta civica. Credo ci sia
una grandissima confusione che
non fa bene a nessuno”.
Cosa suggerisce al suo successore?
“Perché, mi hanno già fatto fuori
dalla Giunta?”
No, al successore scelto dal
prossimo sindaco…
“Gli consiglio correttezza e
lealtà, e di dare il massimo”.
12 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
BARI
Sabato all’Esedra il forum
su Famiglia bene comune
Rilanciare il dibattito sulle politiche familiari a Bari: questo l’obiettivo del convegno
“Famiglia bene comune della città?” organizzato dal Forum delle Associazioni
Familiari regionale e provinciale barese, in collaborazione con MCL ed Acli, in
programma sabato 16 novembre, alle 16.30, nelle sale del cinema Esedra.
Interverrano, tra gli altri, Francesco Belletti (nella foto), presidente nazionale del
Forum delle Associazioni Familiari e il sindaco di Lecce, Paolo Perrone.
GIUNTA n SPALLINI, INVECE, ACCETTA LA NOMINA, MA DISERTA L’AULA
Bernard se ne lava le mani
L’imprenditrice ha detto no alla delega
S
imona Bernard ha ufficialmente detto no alla nomina al Personale che le
era stata offerta martedì dal sindaco Michele Emiliano. Con una
lettera, l’imprenditrice, facendo
seguito ad alcune indiscrezioni
che erano circolate ieri in Comune, ha comunicato la rinuncia.
“La prego di credermi davvero
rammaricata se sono costretta a
declinare la sua proposta - si
legge nella missiva - la quale
giunge in un momento congiunturale difficile, che mi costringe ad
un impegno aziendale totalizzante. Sento che i doveri amministrativi che il prestigioso incarico
comporta risultano incompatibili
con la gestione della mia impresa,
oggi più che ma vincolante per il
mio tempo e le mie energie. So scrive ancora - che l’indicazione
della mia persona, legata alla mia
TAGLIO A PARCO PEROTTI
Decaro:
rifaremo
la pista
Già in mattinata,
ieri, alcune
indiscrezioni
avevano dato per
certa la rinuncia,
nel pomeriggio
la lettera ufficiale
n La prof. Sabrina Spallini ieri a
Palazzo di città
qualificazione tecnica, prescinde
da valutazioni politiche”.
Intanto, sempre ieri ha fatto il
debutto in Comune l’altra nominata, Sabrina Spallini, la docente
universitaria
delegata
alle
Aziende, il cui ingresso in Giunta è
stato propiziato dall’ex consigliere
comunale
(oggi
direttore
dell’Amgas) Fabrizio D’Addario.
Spallini ha spiegato di voler prendere prima di tutto confidenza con
la “macchina amministrativa”
delle aziende, conoscendone funzionamento e governance, “la politica – ha precisato – è solo una
parte del processo produttivo
delle aziende”. Diversamente da
tutti gli altri assessori nominati da
Emiliano, Spallini non ha però
partecipato subito al Consiglio comunale, disertando quello di ieri
sera, “è insensato esserci” ha dichiarato. (a.col.)
Prosegue lo smantellamento di 800 metri quadri del parco
Punta Perotti. Un intervento necessario dopo che la Corte
europea dei diritti dell'uomo ha revocato la confisca decisa dal Giudice del Tribunale di Bari su alcuni suoli appartenenti alla società Giem. Tecnici e operai sono all'opera
per recintare una parte del parco che perde un tratto di
pista ciclabile e pedonale, parte di prato e ulivi, l'illuminazione e il campo di calcio. L’on. Decaro, delegato alla Mobilità, ha rassicurato: “Questa è un'ulteriore ferita in una
zona già segnata negli anni nell’integrità paesaggistica e
nelle possibilità di sviluppo urbano. La pista tornerà!”.
LAVORI PUBBLICI / IERI IN COMMISSIONE LA RISPOSTA ALLE ACCUSE DI BORRI SUL RESTAURO
Lacarra contrattacca: il Piccinni è tutelato
L’assessore Marco Lacarra non ci sta e così,
ieri, ascoltato dalla commissione Lavori pubblici,
insieme all’architetto Davide Cusatelli, responsabile del procedimento, ha voluto mettere i puntini sulle “i” in merito al “caso Piccinni” ossia alle
accuse che l’urbanista e docente universitario
Dino Borri ha rivolto alle modalità con cui è stato
progettato il restauro del teatro comunale.
Lo scenario della polemica è stato proprio il Piccinni, domenica scorsa aperto al pubblico per
una visita guidata al cantiere, organizzata proprio
dal Fai, che lo stesso Borri presiede. Una vicenda
su cui la commissione ha voluto fare chiarezza,
convocando, appunto, Lacarra e Cusatelli. “C’è
uno stimato professionista - ha polemizzato Lacarra in commissione riferendosi a Borri - che ha
espresso una sua opinione personale sul teatro.
Il progetto è quello, non ci sono modifiche rispetto al progetto iniziale, le prescrizioni della
Soprintendenza sono state tutte recepite, il sottotetto, che lui non ha neanche visto e che
dunque non può essere stato oggetto della sua
doglianza, avrà la destinazione che era stata concordata con la Soprintendenza, dunque non
vedo quale sia il problema. La destinazione del
sottotetto - ha spiegato ancora - sarà concordata
anche con i baresi. Lo utilizzeremo, ma non sappiamo ancora come”.
Già, come, appunto? Non come sala congressi,
“è escluso - ha contrattaccato Ninni Cea (Pdl)
durante l’audizione - perché il Piccinni è un luogo
oserei dire sacro per la cultura e non si può certo
farlo diventare, seppure in parte, una sala per i
congressi”. Molto probabilmente, lo spazio sarà
utilizzato per mostre didattiche, ma sarà una decisione che prenderà la nuova Giunta. (a.c.)
FEDERALISMO
Ecco la lista
per i beni
demaniali
da acquisire
I l Comune ha poco più di due settimane per decidere quali tra gli edifici
ed i terreni di proprietà demaniale
annettere al proprio patrimonio.
E’ quello che, in soldoni, prevede il
Federalismo demaniale, ossia una
sorta di cessione gratuita che lo
Stato fa ai Comuni che ne facciano
richiesta (entro il 30 novembre).
Sulla carta si tratta di cessioni gratuite, ma di fatto questo prevedrà
una flessione (in negativo) dei trasferimenti statali (ossia Roma cede
sì gratis i beni richiesti, ma taglia
sugli stanziamenti) e, in caso di vendita prenderà una percentuale del
25% mentre in caso di affitto una
percentuale del 10%. Ora, Palazzo di
città non ha che l’imbarazzo della
scelta. Per quanto riguarda le annessioni “a costo zero” ci potrebbero
essere i giardini di lungomare Nazario Sauro, le aiuole di lungomare
Imperatore Augusto e dello stesso
lungomare Nazario Sauro, il Palazzo
di giustizia di via Crispi, l’area marittima di lungomare Perotti (ma con riserva) oltre ad alcune aree del Pirp di
San Marcello che, però, non risultano inserite, come si legge nella delibera, dell’elenco dell’Agenzia del
Demanio. Discorso a parte, merita il
procedimento in parallelo per la permuta del teatro Margherita. Il che
vuol dire che il Comune acquisirà il
Margherita (e probabilmente anche
il Museo civico) ma in cambio darà la
Cittadella della cultura. (a.c.)
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
13
In Consiglio scintille tra Vasile e Ladisa
sulla mostra “Spaccabari” nella Sala Murat
AMMINISTRATIVE 2014 n IL SENATORE: NO A NOMI CALATI DALL’ALTO
Cassano suona la carica:
Primarie anche per il Pdl
A
nche il Pdl vuole le Primarie. O, almeno, le vuole
una sua parte, rappresentata dal senatore Massimo Cassano che interviene nel dibattito
cittadino e chiede formalmente
“un percorso leale, democratico,
condiviso” per arrivare, appunto
“alla scelta di un candidato sindaco per il centrodestra barese
che possa vincere le prossime
elezioni amministrative”. Insomma, a detta di Cassano, il
nome non dovrà essere calato
dall’alto, “no alle decisioni prese
da pochi e che non tengono in
alcun conto quelle che sono le esigenze, le priorità, le criticità”
spiega il parlamentare - e sì ad una
consultazione aperta e condivisa.
“Il centrodestra, con il Pdl/Forza
Italia in testa, deve compiere uno
sforzo maggiore e più incisivo rispetto agli avversari politici, con
una strategia nuova che non lasci
n Il sen. pidiellino Massimo Cassano
nulla al caso e pianifichi attentamente di concerto con quella società civile che dovrà essere in
prima linea nell'impegno per il rilancio della seconda metropoli del
Sud Italia. Per questo - continua
Cassano - chiedo con forza un
coinvolgimento dal basso, con as-
semblee cittadine da avviare al più
presto e incontri e confronti con
Comitati di quartiere, rappresentanti delle Circoscrizioni, categorie
professionali e dell'economia
reale, associazioni giovanili e di
volontariato, studenti: uniti per
fare sintesi e proporre candidature
forti e idonee a quel passaggio non
più rinviabile - per un centrodestra
moderno - che saranno le primarie
di coalizione e che consegneranno
alla città il nome - scelto dalla città
stessa - del candidato sindaco. Il
prossimo governo della città capoluogo dovrà necessariamente essere espressione di un reale percorso di proposta, elaborazione,
ascolto e sintesi,con tempi, contenuti e modi largamente condivisi, partecipati e sostenuti - conclude - dai cittadini e nei quartieri”.
Un messaggio che pare diretto a
Mimmo Di Paola, in questi giorni
entrato nell’elenco dei possibili
nomi dei candidati di centrodestra, ma che ha fatto sapere di non
volere sottoporsi alle Primarie.
Cosa che, invece, Filippo Melchiorre, il candidato di Fratelli
d’Italia, auspica da tempo e con
forza. (a.c.)
BARI
Polemica feroce, ieri in Consiglio comunale, durante il Question time, tra il
consigliere di Realtà Italia Fabio Ladisa e l’assesore al Marketing Antonio Vasile
sugli spazi da utilizzare per l’allestimento della mostra natalizia “Spaccabari”. Lo
scontro - che ha avuto anche toni molto accesi - era incentrato sull’effettiva
disponibilità della Sala Murat, in un primo momento - pare - promessa a
Spaccabari ma poi dirottata per un altro evento.
NEWS
DISAGI ALLA S.FILIPPO NERI
Scuola allagata
Intercapedini
allagate
che
hanno creato problemi nei locali
che ospitano la mensa della
scuola San Filippo Neri: è la denuncia del consigliere comunale
Nicola Frivoli (Nuova Dc) che ieri
ha formalmente chiesto l’intervento dell’Amministrazione Emiliano, rilevando la necessità immediata di una pulizia attenta dei
locali, allagati dopo le recenti
piogge.
PRIMARIE CENTROSINISTRA
Olivieri candidato
Un altro nome si aggiunge a
quelli già noti per le Primarie di
centrosinistra: è quello di Giacomo Olivieri, leader di Realtà
Italia e presidente della Multiservizi che ha sciolto le riserve, annunciando la propria intenzione di
essere della partita. Realtà Italia,
dopo un primo “corteggiamento”
del pm Desirée Di Geronimo,
quindi, ha deciso di esprimere un
proprio candidato.
14 EPolis Bari
BARI
Giovedì 14 novembre 2013
LE PAROLE E I DATI
MANCANZA DI PIANIFICAZIONE E SCARSA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE: I PERCHÉ DI UN FALLIME
Senza programmazio
altro che città turistic
n VALENTINA FERRI*
A
molti sarà capitato al termine di un
viaggio di pronunciare frasi del tipo:
“Fuori funziona meglio, è tutto ben organizzato”. Ebbene, la frase non è una banalità, non è un luogo comune, esprime piuttosto
una sofferenza, un fastidio. Di fatto un territorio appare maggiormente organizzato
quando frutto di un’attenta pianificazione e
quest’ultima non può che derivare da un’analisi alla base prima e un monitoraggio continuo
e costante dopo. In un sistema che funziona
nulla è affidato al caso .
TANTE RISORSE, DATI NERI. Tra tutte le
province italiane, Bari risulta al 43° posto per
arrivi turistici e, ancora, al 60° posto per numero di pernottamenti sulle 110 province italiane. Se si stringe il cerchio ai soli capoluoghi
di regione, le province in questione, 20 per
l’appunto, vedono Bari collocarsi al 14° posto
per arrivi e al 16° per le presenze (pernottamenti). Eppure la nostra città è in una posizione molto strategica, il Mare adriatico la presenta come una finestra di fronte ai paesi Balcanici, un grande capoluogo con un clima meraviglioso, una storia molto importante, un’università di lunga tradizione, un rilevante scalo
crocieristico, un punto di riferimento commerciale grazie anche alla Fiera del Levante. La
muraglia, tanto cara ai baresi, affaccia sul
mare e sta lì a difendere il tesoro della città, la
basilica di San Nicola. Nonostante una forte
vocazione commerciale, la presenza di molti
monumenti e di luoghi suggestivi, la città non
decolla in termini di attrattività che nelle best
practice si trasforma in competitività. I motivi
sono da ricercare nel fatto che nonostante alcune (non molte) iniziative interessanti, la rete
di strutture, infrastrutture, trasporti, offerta
culturale etc manca di alcuni nodi e di collegamenti tra gli stessi, che divengono fondamentali per l’unione in un’unica rete, di tutti gli interventi che vengono messi in campo.
UNA CITTA’ “SCOLLEGATA”. Dunque, cosa
manca? Attualmente c’è un aeroporto che permette alcuni collegamenti, fortunatamente
anche low cost, che valorizzano alcune tratte,
ma i trasporti in treno sono ancora disastrosi.
Allora immaginiamo un turista che parte per
Bari da un capoluogo di regione, il 30 maggio
2013, cosa accade? Sono 13 i capoluoghi di
partenza che prevedono soluzioni per i viaggiatori solo con cambio, di questi sono 6 a presentare soluzioni prevalentemente caratterizzate da più di un cambio, consentendo dunque
ai poveri sfortunati che vogliono raggiungere la
città di provare cosa vuol dire fare “un viaggio
della speranza”. In 24 ore, sono 6 le tratte che
prevedono soluzioni sia dirette sia con cambio.
Insomma, per farla breve, tra le soluzioni proposte all’utente del sito di Trenitalia, solo un
anconetano può raggiungere Bari prendendo
qualsiasi treno durante la giornata con un collegamento diretto. Per i turisti provenienti da
altri capoluoghi di regione ci sono delle altissime probabilità di dover effettuare diversi
cambi per arrivare a destinazione. I succitati
casi riguardano Trenitalia e soprattutto non
prendono in considerazione la differenza decisamente consistente tra Frecciarossa e altre tipologie di treno, un’analisi di tal genere infatti,
farebbe emergere una situazione a dir poco allarmante. La situazione con Italo non migliora,
negli ultimi giorni la compagnia ha annunciato
ai clienti un miglioramento importante
sull’adriatico: il collegamento tra Rimini e Ancona, tralasciando ancora una volta “il Mezzogiorno del Mezzogiorno” da Salerno in giù.
TRASPORTO
LOCALE
INADEGUATO.
Dunque, immaginiamo che un turista, molto
stanco dal viaggio (quindi non proveniente da
Ancona ma per esempio da Napoli da cui sono
previsti fino a tre cambi) arrivi in città. Il malcapitato si potrebbe senz’altro scontrare con una
serie di problematiche inerenti al trasporto
pubblico locale dove sono disponibili 7,3 vetture per 10.000 abitanti e soprattutto vetture
che accumulano una serie di ritardi per cui, se
il nostro turista dovesse essere un business
tourist e avere un appuntamento di lavoro,
gli/le converrebbe prendere un taxi o approfittare per andare a piedi, magari tra quei 16,2
m2 di aree pedonali per 100 abitanti che collocano il nostro comune al 63° posto per dimensioni di aree pedonali, tra i comuni capoluoghi
di provincia italiani.
PESSIMA ESPERIENZA TURISTICA. L’Istat
ci racconta che nei musei, monumenti e circuiti che fanno capo al MIBAC, riguardanti
l’anno 2012, i visitatori sono stati in provincia
di Bari 144.083 (rispetto a Roma in cui ci sono
stati 15.295.791 visitatori), con un indotto di
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
17
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BARI
ENTO (IRREVERSIBILE SE NON SI CAMBIERÀ ROTTA)
ne
ca
VISITATORI A CONFRONTO NEL 2012 A BARI E ROMA - DATI MIBAC
I NUMERI DELLA DISFATTA
Il capoluogo pugliese
risulta al 43° posto
per arrivi turistici e al 60°
posto per numero
di pernottamenti sulle
110 province italiane
INTROITI LORDI IN EURO DEL 2012 A BARI E ROMA - DATI MIBAC
n In alto una veduta
panoramica di Bari
(photo Corcelli). A destra un risciò con una
turista in piazza del
Ferrarese. I quattro
grafici a sinistra, elaborazioni dell’autrice
su fonte Istat, si riferiscono a indagini a livello provinciale del
2011
UNA CITTA’ “A OSTACOLI”
Difficilmente raggiungibile
con il treno, Bari si presenta
inaccessibile anche per la
scarsità di autobus, i prezzi
elevati degli hotel e le
attrazioni mal comunicate
105.922 euro (0.73 euro/visitatore), rispetto
ai 50.101.044 euro di Roma (3,28 euro/visitatore). Probabilmente dunque il turista, scoraggiato da collegamenti abbastanza disorganizzati, ma soprattutto non sapendo quale
museo o monumento visitare a Bari (perché i
beni culturali non sono valorizzati, né comunicati), stanco dal viaggio, dopo aver visto la meravigliosa Basilica, essere passato dalla muraglia, aver attraversato uno tra i più lunghi lungomare d’Italia, penserà tra sé e sé di voler tornare in albergo, deluso. Una giornata senza
comfort terminerà in un hotel costoso e con un
arredamento degli anni ’60, in uno dei 167 alberghi nella nostra provincia.
RISCHIO PASSAPAROLA NEGATIVO. Ebbene, difficile pensare ad un turista soddi-
sfatto, facile immaginare quali saranno le parole con cui parlerà di Bari dalle sue parti, nella
sua zona d’origine. Si chiederà dei motivi per
cui manchi una rete ben funzionante e ben organizzata nella nostra bella Bari, crocevia di
popoli, sede di immigrati, luogo (in teoria) di
grande ospitalità, aperto, sul mare, risorsa preziosa sotto molti punti di vista, tuttavia ben
lungi dall’essere valorizzata. Forse i suoi pensieri li comunicherà attraverso i social, che attualmente, a parte essere letti dai potenziali visitatori interessati, sono tenuti poco in considerazione da chi amministra il territorio. Forse
il nostro turista proverà a darsi mille spiegazioni
sul perché un gioiello pieno di risorse, una tra
le tante l’enogastronomia, sia così scarsamente comunicato.
CERCASI PIANIFICAZIONE SERIA. Eppure i
motivi, purtroppo, sono tra i più semplici. Studi
pochi, pianificazione altrettanto e visione complessiva del territorio assolutamente mancante. La pianificazione di un sistema turistico
dovrebbe prevedere la progettazione di interventi nell’ambito di strutture e infrastrutture,
nell’ambito dell’offerta culturale e naturalistica, soprattutto dando la possibilità di fruirne
ai visitatori, al fine di reperire risorse di cui
questa città sente estrema necessità. I numeri
si sa, hanno una potenza rappresentativa
molto alta, essi sono sintesi e base per analisi,
si consolidano davanti ad esperienze e confronti, si arricchiscono, diventando così
sempre più forti e mostrando, per certi versi,
con forza dirompente, una realtà che non
sempre mette in luce le proprie contraddizioni.
NON SPRECARE LE OCCASIONI. Bari si
avvia a un momento di grande importanza politica, l’augurio è che possa avere, per poter pianificare seriamente senza lasciare nulla al
caso, un supporto di persone non solo in grado
di far fronte al “difficile contesto della politica”,
ma soprattutto in grado di rispondere in maniera tecnica ad una necessità di progettazione di alcuni interventi, che guardino in
primis a ristabilire un circuito economico ormai
largamente compromesso, anche al fine di
creare delle opportunità per i giovani baresi.
* dottore di ricerca in “Economia della popolazione e dello sviluppo" all’Università di Bari
16 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
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Giovedì 14 novembre 2013
Speciale
A cura della redazione speciali
EPolis Bari 17
n IL RICICLO DI MOLTI BENI TRA IL BUSINESS E LA CULTURA
Non si tratta soltanto di una “moda” e non scaturisce
necessariamente dalle necessità imposte dalla crisi economica
MODERNITA’
Quando rispetta
pure l’ambiente
La crisi sta offrendo la possibilità di riscoprire un modello di
“commercio” più economico ed
ecologico. L’ecologia, che significa non inquinare, non
sprecare risorse ed avere coscienza di ciò che si getta, sta
accrescendo il modello del
riuso che trova una realizzazione nel mercatino dell’usato.
FENOMENO
Ma servono
20 anni d’età
VINTAGE
non è solo
il vecchio!
E’ un attributo che definisce le
qualità ed il valore di un oggetto
indossato o prodotto almeno
vent’anni prima del momento
attuale. Il vintage può essere riferito a secoli passati senza essere necessariamente circoscritto al ventesimo secolo.
Questo tipo di oggetti ora sono
considerati di culto.
18 EPolis Bari
A cura della redazione speciali
Giovedì 14 novembre 2013
L’USATO?
PREZIOSO
Oggetti ed arredamento sono ormai una costante
sui set cinematografici realizzati in Puglia
Sbaglia chi considera l’usato “roba” di scarso valore. Anzi a questi mercatini è possibile trovare articoli preziosi. Sono ormai sempre più presenti, infatti, oggetti ed arredamento sui set cinematografici per film
girati in Puglia.
Alcuni esempi sono “Cado dalle nubi” di Checco Zalone; “Il lupo nero” di
Sergio Rubini; “Il cognato” di Sergio Rubini.
RICICLO n Un fenomeno in crescita anche a Bari. Coinvolge molti settori merceologici
Non solo moda
e non solo crisi
Ma anche
molta economia
Dal negozio fino al capannone
L’imperativo che si sta imponendo un po’ tutte le famiglie è
quello di trasformare il proprio
usato in denaro oppure barattarlo.
Il motivo? Non è solo questione
di crisi. Alcuni, per esempio,
hanno acquistato nuovi mobili e
non sanno cosa fare di quelli che
possiede. I nostalgici, invece,
hanno l’esigenza di trovare articoli
vintage per arredare i propri spazi o
collezionarli. In altri casi si possono scambiare oggetti usati di
ogni tipo.
Il riciclo dell’usato, insomma, è
un fenomeno che sta crescendo
anche a Bari con numerose iniziative ma con una stessa filosofia:
esporre gratuitamente il proprio
“seconda mano” per trarne pro-
fitto. Si può comprare e vendere di
tutto: dall’abbigliamento firmato e
vintage all’arredamento di antiquariato e design, dall’oggettistica
alla prima infanzia ed agli elettrodomestici.
C’è anche la possibilità di trovare
capi di abbigliamento e libri. E così
si stanno moltiplicando i punti di
esposizione e vendita che offrono
diversi servizi. Si passa dal classico capannone al negozio pulito
ed ordinato con personale gentile
ed accogliente.
Per chi non ha la possibilità liberarsi o trasportare il proprio usato,
è a disposizione un team specializzato per lo sgombero di garage e
cantine. In questi Centri gli oggetti
in esposizione hanno la massima
valorizzazione e vi è trasparenza
nelle transazioni.
Vi è anche la possibilità di poter
parcheggiare gratuitamente ed
usufruire di un’area ristoro. Per chi
non riesce ad attribuire un valore
alla propria merce, si può ottenere
anche una valutazione gratuita
anche a domicilio. Il guadagno
può raggiungere anche il 65%.
L’USATO?
PREZIOSO
Giovedì 14 novembre 2013
A cura della redazione speciali
EPolis Bari 19
Il “portale” dell’usato è una realtà
Rivolgersi a: www.mercatiniditalia.it
La “mappa” dei mercatini dell’usato sbarca sul web. All’indirizzo
www.mercatiniditalia.it è possibile visualizzare il portale che raccoglie
tutti i mercatini dell'usato in Italia.
In tali strutture, che applicano il sistema del conto vendita, qualsiasi
persona può portare in vendita quello che non utilizza più e realizzare,
alla vendita, denaro in contanti.
AT TUALITA’ n E’ considerevole il valore sociale di un fenomeno che si allarga sempre più
Quando il riuso vuol dire
rispettare l’ambiente
La crisi sta offrendo la possibilità di
riscoprire un modello di “commercio”
più economico ed ecologico. L’ecologia, che significa non inquinare,
non sprecare risorse ed avere coscienza di ciò che si getta, sta accrescendo il modello del riuso che trova
una sua realizzazione nel mercatino
dell’usato.
Tale struttura, che permette anche
di risparmiare, ha lo scopo di rimettere in circolazione e dare una “seconda vita” ai beni di consumo già
utilizzati e si rivela assolutamente
eco-sostenibile.
L’utilizzo di questo sistema significa scegliere uno stile di vita eco
compatibile e più etico dal punto di
vista sociale. E’ possibile intervenire
in maniera positiva sull’ambiente,
considerando il valore oppure i possibili riusi di ciò che non si utilizza più
e nella consapevolezza dei danni
provocati con uno stile di vita consumistico. Allungare la vita di un vecchio mobile che non trova spazio
nella nuova casa oppure ad un abito
che non è più della taglia giusta, per
esempio, significa contribuire concretamente alla salvaguardia dell'ambiente, favorire il risparmio energetico e la riduzione dello sfruttamento delle materie prime. Un corretto riutilizzo, però, si caratterizza in
alcuni punti: lavaggio e ricondizionamento, scambio, riparazione e servizi
di allungamento della vita di un bene.
Si può contribuire, in secondo
luogo, in maniera concreta a portare
sempre meno rifiuti in discarica. Il
riuso, insomma, è l’azione più sostenibile in assoluto dal punto di vista
ambientale e permette di evitare la
produzione di circa 60 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni
anno.
20 EPolis Bari
A cura della redazione speciali
Giovedì 14 novembre 2013
Giovedì 14 novembre 2013
A cura della redazione speciali
EPolis Bari 21
L’USATO?
PREZIOSO
Gli esempi di oggetti riciclabili sono tanti
Dalle chitarre alle bici, sino ai videogiochi
Ampio e diversificato è il mondo del vintage. Gli esempi spaziano dalle
automobili storiche, chitarre, biciclette e vari componenti, ai computer,
videogiochi e giochi elettronici.
Vi sono anche le moto e gli scooters, gli occhiali da sole e le valvole termoioniche per amplificatori. In questo panorama spiccano ancora le
case editrici.
FENOMENO n Trova sempre più appassionati
Culto - vintage
Ma servono
20 anni d’età!
E’ un attributo che definisce
le qualità ed il valore di un
oggetto indossato o prodotto
almeno vent’anni prima del
momento attuale.
Il vintage può essere riferito
a secoli passati senza essere
necessariamente circoscritto
al ventesimo secolo. Questo
tipo di oggetti sono considerati di culto per le qualità superiori con cui sono stati prodotti e motivi di cultura e costume. In particolare, il vintage è diventato una moda
che trova sempre più appassionati alla ricerca d’importanti capi d'abbigliamento,
accessori, bijoux e altri oggetti di vanità.
Comunemente è definita in
francese come mode vintage
e in inglese come Vintage Fa-
shion. L'abito o l'accessorio
vintage si differenzia e contraddistingue dal generico
"seconda mano" (l'usato)
poiché la caratteristica principale non è tanto quella di
essere stato utilizzato in passato quanto piuttosto il valore che progressivamente ha
acquisito nel tempo per le sue
doti di irripetibilità e irriproducibilità con i medesimi elevati standard qualitativi in
epoca moderna, nonché per
essere testimonianza dello
stile di un'epoca passata e per
aver segnato profondamente
alcuni tratti iconici di un particolare momento storico
della moda, del costume, del
design coinvolgendo e influenzando gli stili di vita
coevi.
AUTO / SI REGISTRA UN INCREMENTO DEL 6% DEI PASSAGGI DI PROPRIETÀ
Il mercato si sviluppa sempre più
La crisi spinge sempre più persone a prediligere l’acquisto di un’auto usata anzichè
nuova.
Secondo alcuni dati statistici, infatti, si registra una certa controtendenza nel mercato
dell’usato. Se si considerano gli ultimi due
mesi del 2013, in confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, emerge l’aumento dei passaggi di proprietà di oltre il 6%,
pari a 370.141 unità.
Nell’intero 2012, invece, la flessione è stata
dell’11,64%, pari a 398 mila unità. Il mercato
offre modelli di tutti i tipi.
Ma per orientarsi bisogna avere prima di
tutto una chiara idea della tipologia di auto
che si vuole comprare, come ad esempio una
monovolume, station wagon o cabriolet, ed
ovviamente il budget che s’intende destinare.
A guidare la scelta, comunque, contribuiscono altre variabili. Si guarda in primo luogo
al prezzo ed all’anno d’immatricolazione. Po
ai consumi di carburante, in quanto la gestione di un automobile comporta una serie
di costi. Bisogna considerare anche esigenze
ed utilità. L’affidabilità e la sicurezza sono
importanti se la vettura deve percorrere molti
chilometri. E’ necessario, quindi, considerare il chilometraggio effettivo ed è bene effettuare alcuni controlli, come la data di scadenza della revisione, la verifica sul libretto
di manutenzione degli interventi effettuati.
22 EPolis Bari
A cura della redazione speciali
Giovedì 14 novembre 2013
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
“Novello sotto il castello” a Conversano da domani sino a domenica. Non solo
vino, anche spettacoli itineranti con musica, artisti di strada, cabarettisti,
burattinai, clown, giocolieri, canti e balli popolari. E, è ovvio, degustazioni
gastronomiche. In più Conversano che… espone il centro storico, il castello,
quadri di Finoglio, chiese storiche, i laghi, ottimi ristoranti e osterie. Allora, calici
di novello per brindare al buono e al bello. (v.sta.)
A SPASSO
CHE SPASSO
Da domani una tre giorni
tra enogastronomia e spettacolo
23
L’EVENTO n LA TRADIZIONE IN PIAZZA
Sotto il castello
di Conversano
torna il Novello
CULTURA / IL MANIERO SIMBOLO DELLA CITTÀ A SUD DEL CAPOLUOGO
Conversano e una storia secolare
n VITTORIO STAGNANI
“N
ovello sotto il Castello”, sebbene l’11
novembre sia passato,
è pur sempre sotto ali e aureola protettrici di San Martino, quando “ogni
mosto si fa vino”. Senza dimenticare
gli influssi pagani di Bacco.
“Novello sotto il castello” è nato
per rievocare il rubicondo protettore e gli antichi riti della vendemmia. La manifestazione, organizzata dall’associazione “La compagnia del trullo”, vedrà in piazza
l’esposizione (e la degustazione)
del meglio della tradizione vinicola
e gastronomica pugliese.
Ai …vinosi tre giorni di gaudio, infatti, si degusteranno prodotti gastronomici tipici della nostra terra e
vini delle cantine e i produttori di alimenti classici più accorsati della
regione. Anche l’intrattenimento è
stato affidato ad artisti e tradizioni
capaci di abbracciare le diverse
sfumature culturali di Puglia.
Da quest’anno “Novello sotto il
Castello” ha realizzato a una collaborazione con l’associazione “Vivi
la strada.it” impegnata nella cultura, nella prevenzione degli incidenti stradali e nell'educazione dei
più giovani.
Per la mattinata di sabato 16, infatti, è stato organizzato un incontro-lezione, guidato dall’Associazione, “Vivi la strada.it”, dedicato alla sensibilizzazione e alla
prevenzione.
“Novello sotto il castello” ha una
breve storia di quattro anni ma in
questo periodo ha già i suoi affezionati amici di San Martino e di
Bacco. Dalla partecipazione alla
prima edizione (2009) di tre mila
presenze si è passati alle cinquantamila del 2012.
Il Castello di Conversano è sul punto più
alto della collina su cui insiste la città, in
una posizione tale da dominare l'intero
territorio circostante fino al mare, e delimita l'antico largo della Corte, un'ampia
piazza dalla forma irregolare da sempre
fulcro della vita cittadina.
Ha una storia di secoli essendo stato residenza dei conti di Conversano per quasi
sette secoli, sin da epoca normanna. Ma
comincia già al tempo della guerra grecogotica (VI secolo d.C.) sullo stesso luogo
dove fu realizzato un edificio di difesa che
inglobava un tratto delle mura megalitiche dell'antica città di Norba. Nel tempo
ha subito cambiamenti per ristruttura-
L’ESPERTO / ECCO LA PROCEDURA PER LA REALIZZAZIONE
Un vino rosso brillante
Cos'è il vino novello? L'enologo
Lino Carparelli spiega: "Si produce
nel rispetto di antiche tradizioni vitivinicole secondo un processo di
vinificazione il cui risultato è un'armonia di profumi e di sapori.
Prima della spremitura grappoli
scelti sono sistemati con accuratezza per evitare la rottura dei
chicchi, in contenitori chiusi e carichi d'anidride carbonica. I
chicchi subiscono così una parti-
CURIOSITÀ / NICOLA RONCONE, BIBLIOFILO ED ESPERTO AUTORE DI “INNO A BACCO”
Anche proverbi insieme alle botti
Ecco alcuni proverbi raccolti in “San
Martino in osteria” da Nicola Roncone,
bibliofilo ed esperto di vini sui quali ha
pubblicato molti libri il più noto dei quali
“Inno a Bacco” (Adda): “San Martine ha
messo bandiera”, con riferimento alle
frasche che un tempo, non esistendo la
zioni e aggiunte.
Del nucleo originario normanno si conserva oggi una torre a base quadrata,
nota come Torre Maestra e un affresco
posto sulla volta dell'ingresso originario,
raffigurante i santi Cosma e Damiano
Oggi il castello è solo in parte acquisito al
patrimonio comunale, mentre alcune ali,
inclusa la camera nuziale decorata con le
scene dell'Antico Testamento di Paolo Finoglio, sono di proprietà private. Nell'area
pubblica dell'edificio ha sede la Pinacoteca civica che espone le tele del ciclo
della Gerusalemme Liberata sempre
opera del Finoglio. (v.sta.)
pubblicità sui mass media, si mettevano
all'ingresso delle osterie per pubblicizzare il buon vino prodotto. “Per San
Martino si spilla il nuovo vino”, “per San
Martino castagne e vino”, “per san Martino bolle in botte il nuovo vino”, oppure
“grilla il giovin vino” e ancora “saggia e
assaggia il nuovo vino”. Pugliese il “De
Sante Martinjeddu, minti alla 'utte lu
spinieddu”: tappa la botte con uno zipolo per evitare che il mosto debordi. Il
popolino vede in San Martino come un
tipo allegro è perciò lo dice “fino”.
(v.sta.)
colare fermentazione che porta
alla diminuzione dell'acido malico". Poi si procede alla spremitura e alla formazione di un mosto
a 20°. Il risultato è un vino morbido, profumato, fruttato e di colore rosso brillante e che va bene
con carni rosse, bianche, formaggi e persino con il pesce.
Il novello non è vino da conservare a lungo, ma si può andare
oltre marzo. (v.sta.)
24 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
SPORT
Il pene finto? Non c’è solo il caso di Molfetta...
Tyson: lo usavo per aggirare controlli antidoping
Mike Tyson ha ammesso di aver boxato più volte sotto l'effetto della coca ma di
aver sempre aggirato l'anti-doping grazie ad un pene finto con urina "pulita". Una
storia che ricalca quella dell’atleta varesino Licciardi beccato a un controllo di
Molfetta. E' un'altra delle rivelazioni frutto della autobiografia in uscita dell’ex
campione dei pesi massimi. "Finito il match - scrive Tyson - un mio assistente
faceva la pipì in un pene finto che io nascondevo nelle mutande”.
SFIDA INFINITA n DOMANI SERA A MILANO AMICHEVOLE RICCA DI STORIA (E SODDIFAZIONI)
Da Rivera, a Grosso, a Balotelli
Italia-Germania sempre magica
Una tradizione
favorevole agli
azzurri: dal 1970
siamo l’incubo
dei tedeschi
MA L’ATTACCANTE VIOLA CI SARÀ A LONDRA CON LA NIGERIA
Rossi KO per la febbre: c’è Osvaldo
n Dal QR Code il
link per il video
di “Sfide” con la
storia di ItaliaGermania,
la
sfida infinita
n Pepito Rossi non ce la fa
n GIORGIO SVALDUZ
L
a maledizione Italia è una croce che il
calcio tedesco sopporta con dignità e
rassegnazione, frutto di mezzo secolo di
sfide finite malissimo. Venerdì l'amichevole di
Milano riapre vecchie ferite ma l'occasione
che offre ai tedeschi è ghiotta: Bayern e Dortmund hanno dominato l'ultima Champions,
la nazionale sembra matura per grandi traguardi mentre il calcio italiano arranca con
problemi vecchi e nuovi.
Ma le premesse non sono incoraggianti: se
europei e mondiali sono tabù per la Germania
quando incrocia l'azzurro, anche nel versante
amichevoli il bilancio sorride a metà, dato che
l'Italia non capitola dall'insignificante test a
Zurigo di 18 anni fa, uno 0-2 col sigillo finale
di un'autorete di Maldini. Un'era geologica nel
frenetico calcio attuale. Il primo scheletro nell'armadio tedesco è anche la sfida più famosa: il match del secolo del 1970 all'Azteca
Niente Italia-Germania per Giuseppe Rossi. L'attaccante della Fiorentina, rimasto anche ieri a riposo dopo la febbre, ha dato la sua disponibilità a rimanere in ritiro, ha spiegato il medico della Nazionale
Enrico Castellacci. Si tenterà il recupero per l'amichevole di lunedì a
Londra con la Nigeria. Non preoccupano invece, ha aggiunto Castellacci, le condizioni di De Rossi, recuperabile per la partita di domani
con i tedeschi, così come quelle di Ogbonna e Balotelli.
Contro i tedeschi dunque il ct punterà sulla coppia Osvaldo-Balotelli. Prandelli ha provato una formazione che potrebbe essere quella
titolare: Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci e Criscito; Pirlo, Montolivo,
Marchisio e Thiago Motta; Osvaldo e Balotelli.
col Schnellinger che impatta Boninsegna e
schiude i supplementari, la doppietta di
Mueller, l'errore di Rivera e il riscatto immediato col gol a occhi chiusi che fissa il 4-3 che
scatena nella notte la festa di popolo che
inonda le piazze italiane per una finale mondiale poi malamente persa col Brasile di
Pelé.
Schegge della storia del calcio che proseguono col pianto di Cabrini per il rigore sbagliato nella finale 1982, poi il gol di rapina di
Pablito, l'urlo immortale di Tardelli, la gioia
scanzonata di Pertini per il 3-1 della nazionale
di Bearzot.
Passa quasi un quarto di secolo e la Germania pregusta la rivincita più dolce, nella semifinale dei mondiali in casa del 2006: ancora supplementari e ancora Italia con la gioia
incredula dell'umile Grosso che schiude la finale al 119' prima del sigillo di Del Piero e poi
corre a perdifiato sul prato di Dortmund. Poi,
tanto per gradire, nel 2012 c'è la semifinale
dell'europeo a Varsavia, l'uno-due micidiale di
Mario Balotelli per un 2-1 finale che traghetta
l'Italia di Prandelli in una finale senza storia
con la Spagna, come quella col Brasile.
Un'Italia imbattuta nelle otto gare euro-mondiali dato che finiscono in pari le altre quattro
sfide preliminari: lo 0-0 ai mondiali 1962 apre
la strada all'eliminazione italiana per la rissa
col Cile, quello ai mondiali 1978 e' esiziale per
i tedeschi campioni uscenti. Agli Europei
1988 l'1-1 col primo gol di Mancini non fa
danni tanto che entrambe arriveranno in semifinale. Agli Europei 1996 nuovo 0-0, con
Zola che sbaglia un rigore, ma ad andare fuori
sono gli azzurri di Sacchi.
In totale le partite disputate sono 31 con 15
successi, nove pari e sette ko in amichevoli.
Un bilancio traumatico per i tricampioni del
mondo che cercheranno domani di vincere
prima di incrociarsi ai mondiali del Brasile. Ma
se la sfida sarà in semifinale o in finale per
Klose e compagni sarà dura.
VIGILIA TEDESCA / IL CT CELEBRA LE 100 PANCHINE, MA SI FERMANO KLOSE E MERTESACKER
Loew elogia gli Azzurri: “Illusionisti del pallone”
n Il ct tedesco Joachim Loew
''L'Italia è una squadra furba, una squadra di
artisti dell'illusionismo''. Sa di punzecchiatura, ma Joachim Loew assicura che è un
complimento, quello agli azzurri prossimi avversari della sua Germania.
''Sono come lupi travestiti da agnelli - spiega
il ct che domani toccherà le 100 panchine alla
guida dei panzer - Riescono a gestire, cambiare e aggiustare il loro gioco come nessu-
n'altra squadra al mondo. E quando credi di
avere in pugno la partita, eccoli lì che spuntano fuori''.
Massima attenzione, dunque, tanto più che la
Germania dovrà fare a meno degli infortunati
Klose e Mertesacker. ''Miro si è infortunato a
una spalla e sarà fuori per due o tre settimane
- conferma il ct - Quanto a Mertesacker, rimarrà a Londra e si unirà a noi martedì”.
n Gigi Di Biagio, ct dell’Under 21
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
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Olimpiadi invernali del 2019 a Cortina
il Governo appoggerà la candidatura
SPORT
“Il governo ha dato l'appoggio alla candidatura di Cortina per i mondiali di sci alpino
del 2019”. Lo ha annunciato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "E' la quarta
volta che Cortina si candida - aggiunge Malagò - siamo in competizione con la
svedese Aare che ha ottenuto i mondiali già 15 anni fa quindi direi che abbiamo i
presupposti. Sarebbe importante per il mondo dello sci perché vorrebbe dire anche
fare qualcosa dal punto di vista infrastrutturale per la zona del Bellunese".
LETTA AL CONI n EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI STABILITÀ
n L’esultanza storica di Grosso nel Mondiale 2006
BUON UMORE AZZURRO
Montolivo:
Milan
risaliremo
“Con il Milan stiamo vivendo un momento delicato, ma io credo che riusciremo a venirne fuori: credo che
potremo fare una rimonta come
l'anno scorso”. E’ ottimista è il capitano rossonero Riccardo Montolivo
parlando dal ritiro con la Nazionale a
Coverciano. “Che idea mi sono fatto
della malattia della mia squadra? So
che è un momento delicato e ne usciremo tutti assieme - ribadisce Montolivo - Ma questo non è il luogo per
analizzare i problemi del Milan né
quelli sulla situazione di Allegri”.
Montolivo ha anche parlato di Mario
Balotelli, spiegando di non vederlo
“particolarmente stressato e nervoso: è consapevole del momento e,
giocando da tanto tempo, sa che si
alternano momenti di elogi e altri di
critica”. Una difesa a tutto spiano
che si conclude con una stoccata ai
media: “Se poi dobbiamo per forza
cercare sempre la notizia su di lui,
allora è un'altra cosa. Ci vorrebbe
maggior equilibrio. Lui è sereno
e va lasciato così”.
“Legge sugli stadi
e impegno
per i Giochi 2024”
n ALESSANDRA ROTILI
U
n emendamento inserito nella legge di stabilità
per risolvere l'annosa questione della normativa
sugli stadi e l'impegno per riportare in
Italia i Giochi olimpici. La ripresa del Paese
passa anche dallo sport, è il messaggio
di Enrico Letta.
Nella sua prima visita al Coni, lo
dice con convinzione guardando a
quel 2014 che potrebbe tirare
fuori l'Italia dalle sabbie mobili
della crisi. Il premier, intervenendo al consiglio nazionale del
comitato olimpico, accolto dal
presidente Giovanni Malagò, ha
sottolineato che "è attorno al vostro
mondo che può riprendere la fiducia e ripartire l'economia".
Il primo passo tangibile sarà l'inserimento nella
nuova “finanziaria” di un emendamento presentato dal
governo "con norme fondamentali per risolvere il problema dell'impiantistica sportiva. Un tema complessivamente deficitario". L'auspicio del premier è che il
primo gennaio ci sia "un quadro normativo per investi-
menti e ammodernamenti, con strutture che vanno
usate tutti i giorni e senza barriere. La forza del nostro
paese è la diffusione della pratica sportiva,e gli impianti
ci servono per essere più competitivi in vista degli impegni del futuro".
Lo sguardo è al 2024, e alla candidatura
italiana alle Olimpiadi. Un progetto che
vede l'impegno del governo. Un'occasione per il premier Letta, la
stessa che appena un anno e
mezzo fa l'allora presidente del
Consiglio Mario Monti aveva invece bocciato. Molto è cambiato
da allora e Letta ci tiene a lanciare
proprio dalla casa dello sport il sostegno dell'esecutivo: "Sono impegnato in prima persona per portare le
Olimpiadi in Italia, un obiettivo da portare avanti, una partita che dobbiamo giocare, un'ambizione alla nostra portata".
Quanto basta per strappare l'applauso e la commozione, per sua stessa ammissione, di Malagò. In
campo, legge stadi e Olimpiadi a parte, anche la volontà di "fare di questa legislatura cominciata zoppicante la legislatura costituente dello sport".
NUOVO PROPRIETARIO
E’ il giorno
di Thohir
gli interisti
già sognano
n L’Inter aspetta Erick Thohir
QUALIFICAZIONI EUROPEI
n Primo allenamento per la Nocerina
IL DOPO FARSA
La Nocerina
esce
dal “bunker”
A tre giorni dalla partita-farsa con
la Salernitana, la Nocerina ha ripreso gli allenamenti agli ordini del
tecnico Gaetano Fontana. La seduta, nello stadio comunale San
Francesco d'Assisi, è stata a porte
chiuse. Ad attendere la squadra al
suo arrivo allo stadio non c'erano
rappresentanti della tifoseria.
Intanto dopo le 22 denunce per
violenza privata aggravata e i 23
daspo formalizzati martedì, negli uffici della Digos di Salerno si stanno
visionando filmati e fotografie per
identificare altri responsabili delle
minacce che hanno preceduto il
derby-farsa Salernitana-Nocerina.
L'Inter si prepara ad accogliere Erick Thohir. Il magnate indonesiano è
in arrivo a Milano per cominciare l'avventura da nuovo socio di maggioranza del club. Arriverà stamattina nel capoluogo lombardo per un
primo contatto con Massimo e Angelomario Moratti, nel quale verrà
definita la questione più urgente, quella legata alla presidenza.
E' stato infatti lo stesso Thohir, a luglio, a chiedere all'attuale presidente di mantenere la carica anche dopo il passaggio di consegne, ma
non è escluso che il ruolo si tramandi di padre in figlio. Angelomario
Moratti è vicepresidente e membro dell'attuale Consiglio d'amministrazione, che verrà nominato ex-novo nell'assemblea dei soci di domani
mattina.
SERIE B / SCIAUDONE SICURO: CI SIAMO RITROVATI
PER SOSTITUIRE ROSSI
L’Under 21 riparte oggi
contro l’Irlanda del Nord
“Bari a Latina con fiducia”
Samp in attesa
di Mihajlovic
Dopo il successo in Belgio, l'Italia under 21
punta a due vittorie contro Irlanda del Nord (oggi
alle 21) e Serbia (martedì) per continuare la risalita nel Gruppo 9 di qualificazione agli Europei, che vede gli azzurrini secondi con 6 punti
in meno dei belgi che però hanno disputato due
gare in più. Di Biagio è convinto di poter fare l'impresa e stasera a Reggio Emilia ricomincerà il
cammino vero le fasi finali in Repubblica Ceca.
''Con il nuovo modulo, il 4-2-3-1, abbiamo trovato maggiore
brillantezza offensiva, segnando un gol a Cesena, pareggiando a Empoli e vincendo con il Varese: ora dobbiamo battere il Latina'': il centrocampista del Bari Daniele Sciaudone,
ha sottolineato come lo schema adottato da Alberti abbia
dato maggiore efficacia alla manovra. Domenica, però, nella
trasferta laziale, bisogna tornare a vincere (il Bari non conquista tre punti esterni dal 21 settembre, 0-1 a Pescara):
“Siamo fiduciosi e stiamo lavorando per migliorare ancora”.
n Daniele Sciaudone
In casa Sampdoria si attende la
risposta di Sinisa Mihajlovic che
potrebbe arrivare in giornata: è lui
la prima scelta per la sostituzione
di Delio Rossi, ma deve liberarsi
dalla Federazione serba. Mihajlovic
è a Dubai insieme alla Nazionale
per due amichevoli. Il contratto con
i serbi scade il 30 novembre, ma
c’è un’offerta di rinnovo.
CULTURA
&
SPET TACOLI
26 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
Il 2013 è il settimo anno più caldo dal 1850
l’allarme lanciato dall’Omm (agenzia Onu)
Il 2013 si avvia ad essere uno dei dieci anni più caldi, il settimo per l’esattezza, dal 1850,
da quando cioè sono cominciate le registrazioni. Ma è stato soprattutto un anno
costellato da eventi estremi, come il recentissimo supertifone nelle Filippine. Non solo, si
sta anche verificando un innalzamento dei mari praticamente doppio di quello registrato
nel XX secolo. E’ questo l’allarme lanciato dall’Omm, l’agenzia Onu per la meteorologia,
mentre a Varsavia sono in corso i negoziati mondiali sul clima della COP19.
FESTIVAL DEL CINEMA n QUINTA EDIZIONE IN PROGRAMMA A BARI DAL 5 AL 12 APRILE
Il Bif&st
2014
fra Troisi
e Volontè
n GIUSEPPE MILANO
G
ian Maria Volonté e Massimo
Troisi. Saranno loro i protagonisti
del Bif&st 2014. Ai due attori e
sceneggiatori italiani, infatti, saranno dedicate due inedite retrospettive con il programma della quinta edizione del Bari International Film Festival che sarà definito
avendo al centro il loro indimenticato e
magnetico talento.
Alla conferenza stampa di presentazione
della rassegna culturale di cui EPolis Bari
è media partener, che si terrà a Bari dal 5
al 12 aprile 2014, hanno partecipato,
oltre al direttore artistico Felice Laudadio
e ai vertici dell’Apulia Film Commission
Antonella Gaeta e Silvio Maselli, anche
l’assessore regionale alla Cultura, Silvia
Godelli, e il presidente della Regione Nichi
Vendola. “Questo Festival - ha detto Vendola - è il fiore all’occhiello di questa regione con l’industria creativa che ormai
rappresenta un modello nazionale e con il
n La conferenza stampa di presentazione dell’evento di cui EPolis Bari è media partner
cinema capace di sedurre i più giovani. Da
quando Volonté e Troisi sono morti - ha
proseguito il governatore - il Paese, probabilmente, non è più lo stesso: il primo,
con il suo
impegno
civile, ha
contribuito
ad
educarci sentimentalmente alla
politica; il
secondo ci
ha
insegnato
l’ironia e la
leggerezza”. Di giovani ha parlato anche l’assessore Godelli sottolineando l’importanza della loro partecipazione e del loro
protagonismo per uno sviluppo maturo
delle coscienze che avviene anche attraverso il cinema.
Assente il presidente del Festival Ettore
Scola, l’anteprima di programma è stata
presentata dal direttore artistico Laudadio
che ha evidenziato come “Volonté e Troisi
avessero
elaborato
un
progetto cinematografico
per
poter lavorare
assieme,
purtroppo
non realizzatosi” e
che
nel
corso del
Bif&st 2014 verranno proiettati tutti i loro
capolavori. Toni Servillo, Paolo Sorrentino
e Andrea Camilleri saranno soltanto alcuni dei protagonisti delle lezioni di cinema che si svolgeranno al Teatro Petruzzelli.
Non ci sarà più la giuria internazionale di
critici cinematografici per i lungometraggi
che saranno, invece, valutati dai professionisti del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). Già selezionati i primi 7 film in gara, ai quali se ne
aggiungeranno altri 7 nei prossimi mesi.
Sono: “L’amministratore” di Vincenzo
Marra; “Anni felici” di Daniele Luchetti;
“Come il vento” di Marco Puccioni; “L’intrepido” di Gianni Amelio; “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino; “L’ultima ruota
del carro” di Giovanni Veronesi e “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante.
Una delle novità della prossima edizione,
infine, sarà la sezione “Mezzogiorno Mezzanotte” con la quale si omaggerà il regista Carlo Lizzani che la creò quando fu
direttore della Mostra del Cinema di Venezia: verranno presentate, a mezzogiorno, le trasposizioni in film di opere liriche di vari autori; a mezzanotte, invece,
saranno proiettati film tratti dalla cinematografia indiana nota come “Bollywood”.
LIBRO / DIALOGO IMMAGINARIO TRA LE DUE POETESSE SUL TEMA DELL’AMORE
Il filo rosso tra Saffo e Merini
n ROSY COVIELLO
Lungo il binario del tempo non muta
l’intensità del sentimento d’amore.
Saffo e Merini è incontro di voci, incontro di versi, è dialogo immaginario e
reale, è sofferenza, è passione.
Angela Villani (laureata in Lettere a
Bari e insegnate di Italiano e Latino al
Liceo Banfi di Vimercate), e Franca
Longo (ha insegnato Latino e Greco al
Liceo di Vimercate), nel libro “Saffo e
Merini - Quando le Muse parlano” edito
da Asterios, ripercorrono, sul filo delle
parole, lungo secoli di storia, lo spazio
che divide la Grecia dall’Italia, per rivelare le affinità fra le due poetesse.
Il vivere l’amore di Saffo è straordinariamente simile a quello della Merini.
Saffo descrive perfettamente i sintomi
fisici, dell’amore: il cuore che palpita
fortemente, la lingua che resta inerte, il
fuoco che affiora sottilesotto la pelle, gli
occhi che restano ciechi, la morte che
non sembra lontana.
L’amore per Saffo è una passione devastante, che riesce a minare il corpo e
la mente, una malattia che porta addi-
rittura alla follia.
Stessi sintomi e sensazioni che traspaiono dai versi di Alda Merini, che
considera l’amore come sofferenza, distanza, abbandono fino alla follia.
Villani e Longo, in questo volume, propongono un viaggio, un confronto fra la
lirica della poetessa greca Saffo e quella
della poetessa dei Navigli Merini per
mettere a nudo il più grande fra i sentimenti umani, l’amore e la capacità della
mente, intesa ovviamente come razionalità, di arrendersi alla passione amorosa.
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
27
SERVIZI UTILI
GUARDIA DI FINANZA
117
ACI SOCCORSO STRADALE
803116
AMIU
800011558
POLIZIA
113
EMERGENZA SANITARIA
118
SOCCORSO IN MARE
1530
ENEL
800900800
EMERGENZA INFANZIA
114
CORPO FORESTALE
1515
FERROVIE DELLO STATO
8488880888
AMGAS
800585266
VIGILI DEL FUOCO
115
TELEFONO AZZURRO
19696
AMTAB
800450444
GUASTI ACQUA
800735735
LA VETRINA DEGLI APPUNTAMENTI
10.00
Giornate di informazione e aggiornamento per gli utenti
Nella Sala “Prima Lux” della Biblioteca Multimediale del Consiglio Regionale della Puglia a Bari (Via Giulio Petroni 19/A),
per l’ottava edizione delle “Giornate di informazione e aggiornamento degli utenti”, ci sarà l’incontro su “Il servizio di refence”.
12.00
Jazz Club bari 2013 - 2014: presentazione
Si terrà a Bari nella sala Ausonia dell’hotel Palace (via Francesco Lombardi, 13) la presentazione della rassegna Jazz
Club Bari 2013 – 2014, realizzata con il sostegno dell’associazione culturale “Duke Ellington”, della scuola di musica “Il
Pentagramma” e dell’etichetta discografica “Fo(u)r”
14.30
“Fantastica Adolescenza” a Bari: doppio appuntamento
Nell’ambito degli appuntamento con l’iniziativa “Fantastica
Adolescenza”, nel PalaCarrassi a Bari (via Turati) si svolgerà il
workshop dal titolo “Scorporati alla ricerca del corpo perduto”, mentre alle 15 nell’Auditroium della Fondazione Giovanni
Paolo II a Bari (via Marche 5), si svolgerà il Cineforum su “Il
volo libero” con la visone della pellicola “ Il volo libero” di
“Bellas Mariposas” di Salvatore Mereu.
15.00
Giornata di ricerca sul cancro al Palazzo Polifunzionale
Nel Palazzo Polifunzionale del Policlinico di Bari, nell’ambito
della “Giornata della Ricerca sul cancro”, Antonio Moschetta,
Ricercatore AIRC e Direttore Scientifico dell’ Istituto Oncologico ‘Giovanni Paolo II’ e Eugenio Maiorano, Presidente
del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, discuteranno di
nutrienti, ormoni e trascrizione genica in oncologia e del ruolo
dei giovani nella ricerca.
18.30
“Pensieri & pensieri” nella Biblioteca a Sammichele
Sarà presentato a Sammichele di Bari, nella Biblioteca comunale”, il libro “Pensieri & pensieri, solchi e rotte di un
agrinauta” di Filippo Boscia; parteciperanno il regista Vito
Marinelli, il docente-giornalista Mario Sicolo e il giornalistascrittore Gianni Spinelli, in una serata a sostegno dell’Amo.
19.00
Le Forze Armate e le Forze dell’Ordine si raccontano
Nella Sala Consiliare del Municipio di Valenzano, a cura
dell’Associazione Culturale APULIA SET, saranno presentati
i libri “Ho Voglia di Colorare Tutti” di Apollonia Cascarano,
ispettrice della Guardia di Finanza e “Schegge Assassine” di
Giovanni Lafirenze, ex-Sottufficiale dell’Esercito.
20.00
Associazione “Gianni Ballerio”: presentazione
Si svolgerà a Bari, nel Centro Baha’i (Villa Mazzacane - Via
G. Fanelli 293) un incontro per la presentazione e spiegare le
attività dell’Associazione Baha’i di Promozione Sociale “Gianni Ballerio” per promuovere il benessere e la felicità sociale.
20.00
“Sound and vision”: ultimo appuntamento
Si concluderà a Bari, nella Mediateca regionale pugliese (Via
Zanardelli) la rassegna “Sound and vision_la musica del cinema, il cinema della musica”, con la proiezione del fil “Sound
City”, debutto alla regia di Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana e oggi leader dei Foo Fighters (ingresso libero).
20.30
“Scugnizza” al Di Cagno per la rassegna Tempi Teatrali
Andrà in scena a Bari, nel Teatro Di Cagno (corso Alcide De
Gasperi), nell’ambito della rassegna “Tempi Teatrali” diretta
dalle associazioni La Differance e Teatro Apulia, lo spettacolo
“Scugnizza”, di carlo Lombardo e Mario Costa.
21.00
Lezioni di Rock allo Showville con Lou Reed
Si sovlgerà a Bari, nel cinema Showville, il secondo appuntamento della nuova edizione di “Lezioni di Rock” , con appuntamento dedicato al grande Lou Reed.
Passate dalle parole ai fatti e non
preoccupatevi delle conseguenze: è
arrivato il momento di dare una svolta
importante alla vostra vita.
TORO
Attenzione agli obblighi familiare e siate
cauti nelle scelte. In amore riscoprite
l’avventura e passate più tempo con il
partner.
GEMELLI
Non precipitatevi nelle conclusioni
e riflettete bene su tutti gli aspetti
che una questione importante può
nascondere.
CANCRO
Procedete per la vostra strada e
molto presto porterete a termine un
importante progetto che vi darà grandi
soddisfazioni.
LEONE
Attenzione alla dieta e siate più costanti
nell’alimentazione. Vi basta poco per
rimettervi in forma e sentirvi meglio in
tutti i sensi.
VERGINE
Abbiate cura delle persone amate e
non siate mai reticenti nel dimostrare
le vostre intenzioni e i vostri sentimenti.
Novità in amore.
BILANCIA
Non smettete di lottare e non cedete
alla stanchezza: siete ad un passo
dalla vittoria e tutto filerà liscio, come
desiderate.
SCORPIONE
Progettate un importante viaggio che
vi permetterà di migliorare le vostre
conoscenze linguistiche e che vi servirà
per il lavoro.
SAGITTARIO
Siate audaci e dichiaratevi: tutto è dalla
vostra parte e presto potrete affermare
con certezza le vostre opinioni e le
vostre posizioni.
CAPRICORNO
Non parlate troppo e agite di più: è il
momento della rivalsa e avete tutte le
carte in regola per operare nel modo
più giusto.
ACQUARIO
Siate gentili e comprensivi con il
prossimo: il vostro sostegno e la vostra
presenza, anche poco accennata, può
essere di grande aiuto.
PESCI
Imparate dai vostri sbagli e riflettete
bene prima di agire: con queste
accortezze ripristinerete la serenità che
cercate da tempo.
DOMANI
08.00
Raccolta straordinaria sangue FIDAS
Organizzata dalla Sezione di Bari della FIDAS-FPDS si svolgerà a Bari nell’Istituto Superiore “Euclide” (Via Giuseppe Prezzolini) una raccolta straordinaria di sangue (fino alle 11.30).
Questo spazio è dedicato agli appuntamenti
di associazioni, enti, club, circoli ecc.
Inviate le segnalazioni ad [email protected]
· Funerali completi
·Trasporti funebri in Italia ed estero
·S ervizi cimiteriali
·S ervizio cremazioni
·D isbrigo pratiche
Agenzia accreditata nella città di Bari
ARIETE
[email protected]
IL TUO OROSCOPO OGGI TI DICE CHE...
OGGI
08.00
Raccolta straordinaria sangue FIDAS
Organizzata dalla Sezione di Bari della FIDAS-FPDS si svolgerà a Bari, nel Liceo Scientifico “E. Fermi” (Via Raffaele Bovio
19/A ) e nell’Istituto Superiore “Euclide” (Via Giuseppe Prezzolini) una raccolta straordinaria di sangue (fino alle 11.30).
09.00
“Ideare un’impresa sui banchi della scuola media”
In occasione della Giornata nazionale Orientagiovani, nella
sede di Confindustria Bari e BAT a Bari (via Amendola)si terrà la premiazione del concorso di idee imprenditoriali per le
scuole medie, promosso sai Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, nel corso della quale 130 studenti di 4
istituti presenteranno 10 progetti imprenditoriali.
09.30
“Sguardi in/quieti”: doppia proiezione al Cineporto
Si terrà a Bari, nella sede del Cineporto (Fiera del Levante) il
quinto appuntamento con “Sguardi IN/Quieti infanzia e adolescenza nel cinema e nei media europei contemporanei”, progetto per ragazzi e adulti, con la presentazione in anteprima
assoluta della pellicola “Tutti giù” di Niccolò Castelli, che sarà
presente in sala (seconda proiezione alle 20.30).
09.45
Scambi culturali e sportivi tra Bari e il Kosovo: incontro
Nella sala di giunta a Palazzo di Città a Bari (Corso Vittorio
Emanuele), i consiglieri componenti la commissione consiliare Cultura e Politiche Educative e Giovanili incontreranno il
vice ministro della Cultura, dello Sport e della Gioventù del
Kosovo per promuovere iniziative di scambi culturali e sportivi
tra la città di Bari e il Kosovo.
CITY LIFE
CARABINIERI
112
·N ecrologi
·M anifesti
·R icordini
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con cofani funebri in legno pregiato, con la nostra
cortesia, e la grande discrezione, siamo molto
vicini al dolore delle famiglie per la perdita del
proprio caro.
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completi e di qualità per il risparmio della
famiglia: con prezzi veramente modici.
Sede: Corso Vittorio Emanuele, 82 - 70026 MODUGNO (BA)
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SERVIZIO
H24
IL NOSTRO
TEMPO
28 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
IN SALA
VENERE IN PELLICCIA
L’ ULTIMA RUOTA DEL CARRO
In un teatro parigino, dopo una giornata passata
a fare audizioni per trovare l’attrice che possa
interpretare il lavoro che si prepara a mettere in
scena, Thomas si lamenta al telefono del basso
livello delle candidate, finchè incontra Vanda,
un vero e proprio vortice di energia...
Ernesto, un uomo qualunque, tenta di seguire le
proprie ambizioni senza mai perdere i valori veri
della vita. Con il sostegno di Angela, la compagna
di una vita, impara l’arte di adattarsi ai grandi
cambiamenti del Paese, cercando di non tradire
mai se stesso.
CINEMA
CINEMA
ANDRIA
BARI
Sala5
Sala7
Stailontanadame
17.00-19.00-20.45-22.40
Stailontanadame
16.00-18.00-20.00-22.00
Sala6
16.20-18.30-20.40-22.40
Sala8
19.00-21.00
Sala7
Sala9
Sala2
17.45-20.20-22.45
DƵůƟƐĂůĂŝŶĞŵĂƌƐ
Tel.08832610221
ͲŝƌĐƵŝƚŽĚ͛ƵƚŽƌĞ
ViaMarconi,41-Tel.0809644826
Sala1
IlParadisodegliOrchi
18.00-20.00-21.40
Venereinpelliccia
18.10-20.20-22.30
Sala3
Prisoners
18.30-21.30
Sala4
Stailontanadame
18.00-20.25-22.20
ƌŵĞŶŝƐĞ
ViaPasubio,178-Tel.0805562590
Sala1
16.50-18.45-20.45-22.35
Sala6
18.00-20.30
Jobs
18.00-20.00-22.30
Sala8
Planes3D
18.00
20.30-22.30
Sala9
Planes
18.15
20.15-22.15
DƵůƟƐĂůĂZŽŵĂŝƌĐƵŝƚŽĚ͛ĂƵƚŽƌĞ
ViaF.Giugno6-Tel.0883542622
Sala1
18.30-20.30
Sala2
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ViaGiannone4-SantoSpirito
ZORAN-Ilmionipotescemo
18.30-22.00
ZORAN-Ilmionipotescemo
20.15
DƵůƟĐŝŶĞŵĂ'ĂůůĞƌŝĂ
C.soItalia,15-17-Tel.0805214563
Sala1
16.45-18.40-20.45-22.45
Stailontanadame
16.30-18.30-20.40-22.35
Venereinpelliccia
18.00-20.00-22.00
Sala3
Jobs
17.45-20.00-22.10
WĂŽůŝůůŽ
C.soGaribaldi,27-Tel.0883531022
Sala1-Manfredi
18.00-20.00-22.00
Sala2-Tognazzi
Stailontanadame
18.00-20.00-22.00
18.00-20.00-22.00
17.30-19.30
LavitadiAdele
21.20
ZŽLJĂů
C.soItalia,112-Tel.0805211668
Sala3
SomethingGood
17.00-19.20-21.40
Salariservata
TEATRO
UnacanzoneperMarion
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Sala5
Sala6
16.00-18.05-20.20-22.20
Sala7
Venereinpelliccia
16.20-18.25-20.35-22.40
Sala1
DƵůƟƐĂůĂhĐŝŝŶĞŵĂƐ
Ss16/bisusc.Z.I.c/oFashionDistrict
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Sala3
EƵŽǀŽ
ViaPiave,85-Tel.0803921022
Sala1
Jobs
17.10-19.50-22.25
Stailontanadame
17.00-19.15-21.30
17.30-19-30-21.30
SalaB
Nonpervenuta
Sala4
Planes3D
16.00
18.00-20.00-22.00
Sala3-Gassmann
Sala4
Planes
18.00
Prisoners
21.00
Planes
16.15-18.15
Jobs
20.15-22.45
Giovaneebella
18.20-20.10-22.00
POLIGNANO
DƵůƟƐ͘sŝŐŶŽůĂͲŝƌĐ͘Ě͛ƵƚŽƌĞ
VialeRimembranza,13-Tel.0804249910
Sala1
Sala5
Sala3
Nonpervenuta
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CentrocommercialeAuchan
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18.00-20.00-22.00
Sala6
CONVERSANO
Sala1
16.50
Jobs
19.20-22.00
17.00-19.00-21.00
Sala7
TheCanyons
17.40-22.15
IlParadisodegliOrchi
20.00
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17.15
Unapiccolaimpresameridionale
19.30
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21.45
Sala8
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17.00-22.10
19.45
DƵůƟĐŝŶĞŵĂdĞĂƚƌŽEŽƌďĂ
PiazzadellaRepubblica27
Tel.0804954597
Sala1
Nonpervenuta
Sala2
Nonpervenuta
Sala3
Nonpervenuta
MONOPOLI
Sala10
ŝŶĞŵĂsŝƩŽƌŝĂ
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17.30-20.00-22.20
Sala6
Sala12
Nonpervenuta
Sala11
15.50-18.00-20.20-22.30
18.30-20.30-22.30
Planes
17.00
Prisoners
19.05-22.10
16.30-18.45-21.00
Nonpervenuta
Sala9
Sala4
17.00-19.15-21.30
Sala5
Nonpervenuta
CASAMASSIMA
Sala2
Sala3
Sala4
Sala2
Planes
15.50-17.55
22.15
LezionidiRock;ZĂƐƐĞŐŶĂͿ
21.00
Venereinpelliccia
17.50-19.50-21.50
18.30-20.30-22.30
Sala3
18.00-19.50-21.40
BISCEGLIE
17.30-19.30-21.30
Sala1
19.00-21.20
Sala2
DƵůƟƐĂůĂ^ŚŽǁǀŝůůĞ
Trav.ConteGiusso,9.Bari-Mungivacca
Tel.0809757084
DĞƚƌŽƉŽůŝƐͲŝƌĐƵŝƚŽĚ͛ƵƚŽƌĞ
ViaBaracca-Tel.0804713038
Sala2
Planes
16.00-18.00
19.50-21.35
MOLA
MOLFETTA
Nonpervenuta
SalaB
Stailontanadame
17.30-20.00-22.00
Sala3
15.50-18.10-20.30-22.45
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ViaPagano,192-Tel.0883583444
SalaA
17.30-20.00-22.00
Sala2
Giovaneebella
18.00-21.15
SalaA
Sala2
18.00-20.00-22.00
Sala1
WŽůŝƚĞĂŵĂ/ƚĂůŝĂ
ViaMontello,6-Tel.0803968048
16.00-18.30-21.00
Sala1
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ViaBuccari,24-Tel.0805569729
Sala3
Sala3
KƉĞƌĂͲŝƌĐƵŝƚŽĚ͛ĂƵƚŽƌĞ
ViaImbriani,27-Tel.0883510231
CORATO
Planes
18.05-20.10
Unapiccolaimpresameridionale
22.15
Sala4
BARLETTA
TheCanyons
17.30-22.30
Prisoners
19.30
Sala2
17.30-19.30-21.30
LavitadiAdele
17.45-21.00
TRANI
Sala2
19.00-21.15
ůĮĞƌŝͲŝƌĐƵŝƚŽĚ͛ĂƵƚŽƌĞ
L.goAregano-Tel.0803588551
ƐĞĚƌĂ
LargoMons.Curi17-Tel.0805537760
Sala7
16.50-19.15-21.40
17.10-19.10-21.10
18.00-20.00-22.00
^ƵƉĞƌĐŝŶĞŵĂ
C.soUmberto206/A-Tel.0883681862
17.30-19.45-22.00
Sala2
Sala5
18.00-19.55-22.20
Sala8
SPINAZZOLA
Stailontanadame
18.20-20.20-22.20
ALBEROBELLO
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W
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17.45-19.30-21.30
EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
DOMANI
DOPODOMANI
min 15°
max 17°
min 13°
max 16°
min 15°
max 16°
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OGGI
29
30 EPolis Bari
Giovedì 14 novembre 2013
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n. Reg. Stampa 51
del 07/12/2010
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