La società
euromediterranea
dell'informazione
per lo sviluppo
del turismo
IMEDOC
PREAMBOLO
Le isole Baleari, la Corsica e la Sardegna sono isole geograficamente vicine con
legami storici innegabili. Ciò porrebbe far ritenere che le relazioni tra le tre isole
siano sempre state fluide e continuino ad esserlo tuttora. In realtà, permane ancora
una scarsa conoscenza reciproca ed i contatti culturali ed economici risultano
limitati.
A fronte di queste situazioni, occorre rilevare che le istituzioni comunitarie
manifestano un interesse sempre più crescente nei riguardi della cooperazione tra
Regioni dell’Unione Europea. Questo ha contribuito ad aumentare
considerevolmente gli scambi di ogni genere tra le Regioni dell’Unione, ed ha
favorito la formazione di alleanze strategiche tra quelle Regioni che condividono la
stessa visione sul loro futuro in Europa.
All’interno di questo nuovo scenario di relazioni, le Isole del Mediterraneo
occidentale qui rappresentate non hanno svolto, fino ad oggi, un ruolo molto attivo.
In conseguenza di ciò, il fenomeno dell’insularità, per esempio, è stato trattato
dall’Unione Europea in maniera assai indiretta, e le tre isole non hanno elaborato
soluzioni globali in grado di compensare gli svantaggi derivanti dall’insularità.
Ciò nonostante, negli ultimi anni, si è potuto constatare nelle tre isole un
atteggiamento più favorevole nei confronti dell’idea di Europa e del processo di
creazione di una comunità economica, culturale e politica, che contribuisca alla
soluzione dei problemi specifici delle Isole.
In questo ambito si inquadrano le azioni che oggi vengono avviate tra le regioni
insulari del Mediterraneo occidentale, per far conoscere a Bruxelles e a tutta
l’Europa le loro realtà, i loro problemi, le loro aspirazioni, nonché le molteplici
iniziative di cooperazione ed interscambio tra le comunità regionali nei differenti
settori.
I temi più evidenti su cui ruotano queste iniziative si riferiscono, fondamentalmente,
agli aspetti economici e politici in relazione diretta o indiretta con il territorio, come
ad esempio: la trattazione del fenomeno dell’insularità, il turismo, la considerazione
delle realtà insulari all’interno della politica strutturale europea, gli scambi
commerciali, l’ambiente, l’assetto del territorio, lo sviluppo di nuove tecnologie, con
particolare riferimento alle telecomunicazioni.
Il presente Accordo nasce dal preciso convincimento che per rendere queste azioni
coerenti (all’interno di una visione europea) ed efficaci (utili cioè a promuovere gli
interessi delle Isole del Mediterraneo occidentale), sia necessario che le stesse siano
il frutto di una riflessione ed una azione coordinata delle rispettive comunità insulari.
Solo in tal guisa la collaborazione potrà generare vantaggi qualitativi e non soltanto
quantitativi, ed unicamente in siffatto modo potranno esser fatte valere nei confronti
delle istituzioni comunitarie proposte ed istanze che, diversamente incontrerebbero
scarsa risonanza.
La Comunità Autonoma delle Isole Baleari, la Regione Autonoma della Sardegna e
la Collettività Territoriale della Corsica, rappresentate da eletti democraticamente dai
cittadini delle Baleari, della Sardegna e della Corsica, hanno la responsabilità di
assicurare lo sviluppo economico, sociale e culturale delle loro isole. Consapevoli,
pertanto, che la formazione di un gruppo di regioni che cooperino per la difesa dei
loro interessi in Europa e per il ravvicinamento delle loro comunità, possa
rappresentare un importante contributo per assicurare il progresso delle rispettive
popolazioni, hanno raggiunto il seguente
ACCORDO
- Le Regioni delle Baleari, della Corsica della Sardegna, approvano l’istituzione di
uno spazio di cooperazione stabile per lo scambio di esperienze e la promozione dei
loro interessi comuni nella Unione Europea.
- Il gruppo di Regioni che nasce da questo processo di cooperazione assume la
denominazione di IMEDOC, Isole del Mediterraneo Occidentale.
- Gli ambiti prioritari di cooperazione del gruppo sono: gli scambi di esperienze e di
know how tra le differenti Amministrazioni regionali partecipanti; lo sviluppo della
cooperazione economica, sociale e culturale tra le rispettive comunità; la promozione
degli interessi comuni delle Isole e dello spazio mediterraneo.
- Le attività di IMEDOC sono disciplinate da un regolamento interno che tiene conto
dell’ordinamento giuridico di ciascuna regione partecipante.
- Le Autorità Regionali delle tre Isole s’impegnano a sostenere con fermezza questo progetto e a
trasmettere alle rispettive popolazioni lo spirito derivante.
IMEDOC
REGOLAMENTO INTERNO
1. Il gruppo delle Isole del Mediterraneo Occidentale viene istituito con i seguenti
obiettivi:
la creazione di uno spazio stabile di cooperazione tra le Isole del
Mediterraneo Occidentale;
la promozione degli interessi comuni dei suoi membri nell’ambito
dell’Unione Europea;
lo sviluppo degli scambi di ogni genere tra le rispettive comunità.
2. IMEDOC è formato dalle Isole Baleari, dalla Corsica e dalla Sardegna. Ciascun
membro potrà separarsi dal gruppo previo avviso scritto. L’ammissione ad IMEDOC
di altre Isole del Mediterraneo è subordinata alla approvazione unanime del
Comitato di Direzione.
3. IMEDOC si dota dei seguenti organi di lavoro:
Comitato di Direzione;
Gruppi di lavoro;
Segreteria Tecnica.
4. COMITATO DI DIREZIONE.
Il Comitato di direzione orienterà e dirigerà i lavori di IMEDOC ed assicurerà
l’attuazione del programma di azioni previsto. Sarà composto dai Presidenti delle
regioni insulari membri o dai loro rappresentanti. A rotazione annuale ed in ordine
alfabetico, ogni Regione assumerà la Presidenza del Comitato di Direzione.
Il Comitato di Direzione si riunirà almeno una volta all’anno per definire la strategia
di IMEDOC e approvare il programma annuale di attività, e quando lo ritenga
opportuno qualcuno dei suoi membri.
Le riunioni si terranno, a turno, in ciascuna delle Isole membri e vi potranno
partecipare, senza diritto di voto, i coordinatori dei gruppi di lavoro.
I membri del Comitato di Direzione saranno assistiti nei loro lavori dalla Segreteria
tecnica.
5. GRUPPI DI LAVORO.
I gruppi di lavoro costituiscono lo strumento base di cooperazione, di scambio di
esperienze e di elaborazione di proposte, per il raggiungimento degli obiettivi di
IMEDOC.
I gruppi di lavoro saranno composti:
per le Isole Baleari, dai "Consellers" competenti per materia o dalle
persone delegate;
per la Corsica, dal Presidente del "Conseil Executif" o dal suo
rappresentante, e dal direttore generale dei servizi:
per la Sardegna, dagli Assessori regionali competenti per materia o
loro delegati.
I gruppi di lavoro si riuniranno, a richiesta di una delle parti, in accordo con il
programma previsto. Spetterà al rappresentante regionale della Isola che esercita la
presidenza del Comitato di Direzione dirigere i lavori dei gruppi. Per ogni riunione
sarà steso un verbale che verrà trasmesso alla segreteria tecnica e al Comitato di
Direzione.
Alle riunioni dei gruppi di lavoro potranno esser invitati rappresentanti di istituzioni
pubbliche o private interessate.
6. SEGRETERIA TECNICA.
È l’organo incaricato di coordinare i lavori di cooperazione e fornire assistenza
tecnica agli altri organi di lavoro per l’esercizio delle loro funzioni.
È composta dai membri del "Centre Balears-Europa", dell’Ufficio rapporti con la CE
della Presidenza della Giunta Regionale della Sardegna, e della "Mission des
relations extérieures de la Mediterranée de la Collectivite Territoriale de Corse",
esperti in tema di cooperazione interregionale ed affari comunitari.
La segreteria tecnica svolge le seguenti funzioni:
coordinare e preparare le riunioni di lavoro degli altri organi di
IMEDOC;
dare pubblicità ed informazioni sulle attività di IMEDOC.
I membri della segreteria tecnica agiranno come interlocutori per ogni richiesta
d’informazione o di cooperazione proveniente sia da parte delle Autorità regionali
facenti parte di IMEDOC, sia da parte di persone o Enti privati.
7. Le decisioni o accordi verranno presi per consenso all’interno di ciascun organo.
Saranno rispettate, in ogni caso, le procedure interne di adozione e ratifica di accordi
stabilite dagli ordinamenti giuridici di ogni Regione.
8. Ciascuna Regione che entri a far parte di IMEDOC potrà richiedere la modifica di
ogni accordo, che dovrà esser approvata dal Comitato di Direzione.
9. Le Autorità regionali assumeranno a loro carico le spese derivanti dalla
partecipazione ad IMEDOC e contribuiranno in parti eguali ad eventuali spese
comuni.
Manifesto IMEDOC
"Isole del Mediterraneo Occidentale"
Ajaccio, 19 ottobre 1995
***
"Attraverso il ravvicinamento dei nostri popoli, edifichiamo l'Europa"
il 9 maggio 1995, i rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini delle isole le
Baleari, della Corsica e della Sardegna, hanno firmato un accordo che prevede la
creazione di uno spazio di cooperazione stabile, per facilitare il ravvicinamento tra le
loro popolazioni.
Quest'accordo è il frutto d'una riflessione anteriore, nella quale le parti firmatarie
hanno constatato, da un lato, il bisogno di una migliore conoscenza reciproca e, da
l'altro lato, le grandi potenzialità di cooperazione fra le tre regioni insulari.
Bisogna osservare che si tratta di un nuovo tipo di accordo, che risponde ad una
grande ambizione : e la prima volta che tre regioni insulari del Mediterraneo
affermano in maniera solenne la loro volontà di ricercare insieme ogni ambito
possibile di cooperazione.
I primi contatti fra i tre governi regionali hanno permesso di constatare in maniera
reale che molti legami uniscono le tre isole, principalmente la storia, la geografia, la
cultura mediterranea, una situazione economica similare, una posizione di "ponte'
naturale tra le due rive del Mediterraneo, etc.., ma soprattutto analoghi problemi,
attualmente trattati separatamente, nonché una convergenza sulle opzioni strategiche
di ciascuno per l’avvenire.
Questo progetto ha per fondamento l'analisi positiva della cooperazione
interregionale promossa dalle istituzione comunitarie. La recente creazione del
Comitato delle Regioni e la costituzione di gruppi di regioni in seno all'Assemblea
delle Regioni d'Europa, daranno sicuramente nuovo impulso al movimento
regionalistico in Europa, nel quale le isole del Mediterraneo occidentale devono
seguire une via specifica. In questo contesto, consapevoli di questa evoluzione e del
sostegno che l'Unione Europea vuole dare alla cooperazione interregionale, non
soltanto transfrontaliera, queste isole esprimono la loro intenzione di unire le forze
per raggiungere obbiettivi comuni e soddisfare in modo più efficace esigenze
analoghe.
La comune situazione insulare offre ambiti evidenti di cooperazione : il
miglioramento dei trasporti, la politica turistica, l’approvvigionamento di beni di
consumo, il trattamento dei rifiuti e la lotta contro l'inquinamento marino, la gestione
delle risorse naturali come l'acqua o il territorio etc, senza dimenticare tutte le
prospettive che derivano da une posizione geografica al centro del Mediterraneo.
Per questi motivi, IMEDOC è nato dal convincimento che, nell'area Mediterranea. le
regioni insulari presentano caratteri specifici che richiedono politiche specifiche,
capaci di rimediare agli svantaggi derivanti dall'insularità.
Le tre isole devono affrontare difficoltà legate a questo fattore geografico particolare,
come la carenza di infrastrutture nei settori strategici dei trasporti dell'energia e
dell'acqua, nonché la mancanza di competitività derivante dall'assenza di economie
di scala.
Il progresso delle nostre economie necessita, accanto ad un settore terziario oggi
predominante, di superare le notevoli difficoltà per essere competitivi nei settori
produttivi dell'economia europea.
Questa realtà non è soltanto un problema locale, ma rappresenta un problema al
quale l'Europa e gli Stati in particolare devono offrire soluzioni nel rispetto del
principio di coesione economica e sociale. Cosi, per esempio, deve essere
concretamente riconosciuto il principio di continuità territoriale, base di un reale
servizio pubblico, che implica agevolazioni tariffarie sul trasporto di persone e merci
per il mantenimento delle imprese sul mercato locale, nonché di incentivi per
favorire gli investimenti nei settori economici trainanti, tanto terziari che quaternari
e, infine, di un adattamento delle regole della concorrenza tenendo in dovuto conto le
disparità e le peculiarità dei mercati insulari.
Si tratta, in definitiva di applicare alle nostre isole il principio di eguaglianza,
attraverso misure di discriminazione positiva, che permettano di compensare le
disparità di partenza, in accordo con il principio di coesione economica e sociale, che
è alla base della costruzione europea. Questo principio di coesione non deve essere
limitato alla sola politica regionale, ma deve costruire il punto di riferimento di tutte
le politiche europee. In realtà, se non si potranno innovare e cambiare le nostre
attività, esiste il rischio reale che le nostre tre isole siano ridotte a uno spazio
economico complementare delle regioni del Centro e del Sud Europa, per di più
completamente orientato verso una sola attività economica il turismo di massa.
Questa analisi e le proposte che ne derivano, sono state, sino ad oggi, elaborate
soltanto a livello di ciascuna isola.
Non c'è stato, come altrimenti augurabile, interlocutore capace di presentarle alle
istanze nazionali ed europee competenti perché venissero prese in considerazione.
IMEDOC sarà il foro di discussione di tutte queste iniziative di sviluppo regionale e
di questi avanzamenti nella costruzione europea, che sorgeranno in un primo
momento nelle Baleari, in Corsica e in Sardegna e successivamente in altre isole del
Mediterraneo, affinché siano valorizzati le sinergie create fra di noi, e affinché
IMEDOC possa rappresentare un interlocutore privilegiato per l'Europa.
Dichiarazione comune dei Presidenti
delle Isole Baleari, della Corsica e della Sardegna.
DECLARACIÓN COMÚN
DECLARATION
COMMUNE
DICHIARAZIONE
COMUNE
Cagliari, 4 mayo 1998
Cagliari, 4 mai 1998
Cagliari, 4 maggio 1998
Las Islas Baleares, la Córcega y la
Cerdeña,
Les Îles des Baleares, de Corse et de
Sardaigne
Le Isole Baleari, la Corsica e la
Sardegna,
CELEBRANDO
SALUANT
SALUTANO
cpositivos on satisfacción los resultados alcanzados
en el trienio 1995-98 en el marco de la colaboración
intermediterránea en virtud del acuerdo constitutivo
de IMEDOC de 9 de mayo de 1995 y del Manifiesto
firmado el 19 de octubre del mismo año en Ajaccio;
TOMANDO NOTA
avec vive satisfaction les résultats positifs
enregistrés au cours des trois dernières années
écoulées sur le plan de la coopération
interméditerranéenne en application de l’Accord
constitutif d’IMEDOC du 9 mai 1995 et du
Manìfeste signé le 19 octobre de la même année à
Ajaccio;
con viva soddisfazione i positivi risultati raggiunti
nel corso del triennio sul piano della collaborazione
intermediterranea in virtù dell' Accordo costitutivo
di IMEDOC del 9 maggio 1995 e del Manifesto
firmato il 19 ottobre dello stesso anno ad Ajaccio;
PRENANT ACTE
PRESO ATTO
que la Déclaration euroméditerranéenne de
Barcelone novembre 1995 a introduit des
innovations majeures en ce qui concerne la
définition de principes relatifs à la coopération dans
l’aire méditerranéenne et, plus particulièrement, à la
coopération décentralisée qui confère aux Iles de la
Méditerranée un rôle de passerelle entre les deux
rives, dans la perspective de la constitution du futur
espace de libre échange euroméditerranéen;
che la Dichiarazione euromediterranea di
Barcellona del novembre 1995 ha profondamente
innovato per quanto attiene alla definizione dei
principi relativi alla cooperazione nell' area
mediterranea e, più specificamente, alla
collaborazione decentrata che vede per le Isole del
Mediterraneo un ruolo di collegamento fra le due
rive, nella prospettiva della costituzione di un futuro
spazio di libero scambio euromediterraneo;
CONSIDERANDO
CONSIDERANT
CONSIDERATO
que el Tratado de Amsterdam del 2 de octobre de
1997 ha reconocido la relevancia de la insularidad
en el marco de una política de cohesión económica
y social que trata de reducir las diferencias entre los
niveles de desarrollo de las diferentes Regiones y el
retraso de las Regiones menos favorecidas o
insulares, incluyendo las zonas rurales;
que le Traité d’Amsterdam du 2 octobre 1997 a
reconnu l’importance du fait insulaire dans le cadre
d’une politique de cohésion économique et sociale
qui vise à réduire les différences de niveaux de
développement des diverses Régions et le retard des
régions les moins favorisées ou des Iles, y compris
les zones rurales;
che il Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997 ha
riconosciuto la rilevanza dell' insularit
à nel quadro di
una politica di coesione economica e sociale che
mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle
varie Regioni ed il ritardo delle Regioni meno
favorite o insulari, comprese le zone rurali;
LAMENTAMOS
REGRETTANT
LAMENTANO
que la traducción del artículo 130A del Tratado, en
las versiones francesa y española, haya generado
interpretacions diferentes de este mismo articulo y,
en consecuencia, se pide que estas traducciones
sean corregidas;
que la traduction de l’article 130A révisé du Traité;
en français et en espagnol, ait engendré des
interprétations différentes de ce même article et
demandant en conséquence que ces traductions
soient corrigées ;
CONSIDERANDO
CONSIDERANT
que la Declaración número 30 aneja al Tratado
indica: la «Conferencia reconoce que las Regiones
insulares sufren, a causa de su insularidad,
desventajas estructurales que, de continuar,
obstaculizarían su desarrollo económico y social. La
Conferencia reconoce, por tanto, que la legislación
comunitaria debe tener en cuenta estas desventajas
y que, si ello se justifica, puedan ser adoptadas
medidas específicas a favor de estas Regiones para
integrarlas plenamente en el mercado interior en
condiciónes equivalentes»;
la déclaration n. 30 annexée au Traité qui indique
que «La Conférence reconnaît que les régions
insulaires souffrent de handicaps structurels liés à
leur insularité, dont la permanence nuit gravement à
leur développement économique et social. Aussi, la
Conférence reconnaît-elle que la législation
communautaire doit tenir compte de ces handicaps
et que des mesures spécifiques peuvent être prises,
lorsque cela se justifie, en faveur de ces régions afin
de mieux les intégrer au marché intérieur dans des
conditions équitables»;
CONSIDERANDO
CONSTATANT
CONSIDERATO
con vivo pesar, que la Comisión europea, en su
propuesta del 18 de marzo de 1998, sobre la
Reforma de los Fondos con finalidad estructural, ha
obviado completamente el criterio de la insularidad
(amparado por el citado Tratado de Amsterdam) por
lo que la Cerdeña y la Córcega resultarian excluidas
del Objetivo 1 a partir del año 2000 e las Baleares
dal nuevo Objetivo 2;
de plus avec vif regret que la Commission
européenne, dans ses propositions du 18 mars 1998
sur la réforme des fonds structurels, a complétement
omis un critère, celui de l’insularité (pourtant acté
par le Traité d’Amsterdam cité plus haut) et ce
d’autant que la Sardaigne et la Corse se
retrouveraient exclues de l’objectif n. 1 â partir de
l’an 2000 et les Baleares du nouvel Objectif n°2;
con vivo rammarico, che la Commissione Europea,
nella sua proposta del 18 marzo 1998, sulla riforma
dei Fondi a finalità strutturale, ha completamente
trascurato il criterio dell' insularità (accolto per altro
dal già richiamato Trattato di Amsterdam), per cui
la Sardegna e la Corsica resterebbero escluse
dall' obiettivo 1 a partire dall’anno 2000 e le Baleari
dal nuovo Obiettivo 2;
CONSIDERANDO
CONSIDERANT
CONSIDERATA
la necesidad de que la introducción de la moneda
única y la cohesión económica y social vayan
parejas, es indispensable reforzar los Fondos
estructurales y activar el articulo 159 del Tratado de
Amsterdam para garantizar la coherencia de
mercado único y todas las Políticas comunitarias
para la consecución del objetivo de la cohesión;
qu’il est nécessaire que l’introduction de la monnaie
unique et la cohésion économique et sociale
procèdent de la même démarche et qu’il est
indispensable de renforcer les fonds structurels et de
mettre en oeuvre l’article 159 du Traité
d’Amsterdam afin de garantir le concours du
Marché unique et de toutes les politiques
communautaires à la réalisation de l’objectif de
cohésion;
la necessità che l’introduzione della moneta unica e
la coesione economica e sociale procedano di pari
passo, ed è indispensabile rafforzare i Fondi
strutturali e attivare l' articolo 159 delTrattato di
Amsterdam sul concorso del Mercato Unico e di
tutte le Politiche Comunitarie al raggiungimento
dell' obiettivo della Coesione;
que la Declaración de la Conferencia
Euromediterránea de Barcelona de noviembre de
1995 ha rapresentado un profundo cambio
innovador en lo referente a la definición del
principio relativo a la cooperación en el área
mediterránea y, más concretamente, a la
colaboración descentralizada que otorga a las Islas
del Mediterráneo un papel de vínculo entre las dos
riberas, en el futuro espacio de libre cambio
euromediterráneo;
che, la traduzione dell’articolo 130A del Trattato
nella lingua francese e spagnola, abbia ingenerato
delle interpretazioni differenti del medesimo
articolo e perciò chiedono che tali traduzioni
vengano riviste;
CONSIDERATO
che la Dichiarazione n. 30 annessa al Trattato
indica: «la Conferenza riconosce che le Regioni
insulari soffrono, a motivo della loro insularità, di
svantaggi strutturali il cui perdurare ostacola il loro
sviluppo economico e sociale. La Conferenza
riconosce pertanto che la legislazione comunitaria
deve tener conto di tali svantaggi e che possono
essere adottate misure specifiche, se giustificate, a
favore di queste Regioni per integrarle
maggiormente nel mercato interno a condizioni
eque»;
CONSTATANDO
CONSTATANT
CONSTATATO
con preocupación que, mientras se acelera el
proceso de ampliación de Europa a los países del
Este, las relaciones euromediterráneas registran un
progreso más bien modesto, sin favorecer de ningún
modo el desarrollo de la cooperación
descentralizada en el área del Mediterráneo y, por
tanto, es necessario reequilibrar hacia el Sur la
política de intervención financiera de la
Comunidad;
avec préoccupation que, alors que le processus
d’élargissement de l’Europe aux Pays de l’Est est
bien avancé, les relations euroméditerranéennes
enregistrent des progrès relativement modestes, sans
pour autant favoriser le développement de la
coopération décentralisée dans l’aire
méditerranéenne, et qu’il convient donc de
rééquilibrer vers le Sud aussi bien le politiques que
les moyens financiers de la Communauté;
con preoccupazione che, mentre si fa più rapido il
processo di allargamento dell' Europa ai Paesi
dell' Est, le relazioni euromediterranee registrano
progressi nel complesso alquanto modesti, senza
comunque favorire lo sviluppo della cooperazione
decentrata nell' area del Mediterraneo, e che pertanto
è necessario riequilibrare verso il Sud sia le
politiche che gli interventi finanziari della
Comunità;
CONSIDERANDO
CONSIDERANT
CONSIDERATO
que el problema del transporte es de primera
importancia para la Islas y que, por tanto, debe ser
abordado sea bajo el principio de la continuidad
territorial, o bien por la extensión de la red
transeuropea del transporte y el programa de redes
ferroviarias de alta velocidad para el transporte de
las mercancías y la política de puertos y las
infraestructuras marítimas. La red y el programa
señalados deberán ser sinérgicos también con los
objetivos del desarrollo del área euromediterránea;
que le problème des transport est de première
importance pour les Iles et doit donc être abordé,
soit sur la base du principe de la continuité
territoriale, soit en ayant pour objectif leur
intégration au réseau transeuropéen de transports et
au programme des liaisons ferroviaires à grande
vitesse pour le transport des marchandises et aux
politiques de développement des infrastructures
portuaires; le réseau et le programme ci-dessus,
devant être mis en synergie avec les objectifs de
développement de l’aire euroméditerranéenne ;
che il problema dei trasporti è di primaria
importanza per le Isole e pertanto deve essere
affrontato, sia sulla base del principio della
continuità territoriale, sia con l' obiettivo del
collegamento delle stesse alla rete transeuropea dei
trasporti e al programma di linee ferroviarie ad alta
velocità per il trasporto delle merci e alle politiche
dei porti e delle infrastrutture marittime. La rete e il
programma, qui indicati, devono essere sinergici
anche agli obiettivi dello sviluppo dell' area
euromediterranea;
RECONOCIENDO
ESTIMANT
RICONOSCENDO
que en el Perspectiva Europeas de Ordenación del
Territorio (PEOT) en proceso de estudio en
profundidad, deberá tenerse en cuenta también las
innovaciones previstas en el Tratado de Amsterdam
en favor de las Islas y, por consiguiente, apoyarse
en alguno de los Programas de infraestructuras,
como el de la protección medioambiental de la
Cuenca del Mediterráneo, la lucha contra
desertificación y los incendios forestales;
que le Schéma de Développement de l’Espace
Ccommunautaire (SDEC), en cours d’examen et
d’approfondissement, devrait tenir compte des
innovations prévues dans le Traité d’Amsterdam en
faveur des Iles et devrait donc impliquer des
programmes d’infrastructures, de protection
environnementale du Bassin méditerranéen, de lutte
contre la désertification et les incendies;
che lo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo
(SSSE) in corso di esame e di approfondimento,
dovrebbe tener conto anche delle innovazioni
previste dal Trattato di Amsterdam in favore delle
Isole e dovrebbe poggiare quindi su alcuni
programmi infrastrutturali, quali la tutela
ambientale del Bacino del Mediterraneo, la lotta alla
desertificazione e agli incendi.
Por todo lo anterior, las Islas de
Baleares, Córcega y Cerdeña,
convienen en el nivel de los
Cet ensemble de considérations
étant établies, les Îles des Baleares,
de Corse et de Sardaigne, au plan
des
Tutto ciò premesso, le Isole Baleari,
la Corsica e la Sardegna,
convengono sul piano dei
PRINCIPIOS
PRINCIPES
PRINCIPI
Y AFIRMAN
AFFIRMENT
E AFFERMANO
que las diversas disposiciones que han de ponerse
en marcha para superar la desventajas estructurales
de las Regiones Insulares, deben respetar los
siguientes principios:
que les diverses dispositions qui doivent être mises
en oeuvre pour tenter de rémédier aux handicaps
subis par les Régions Insulaires, doivent respecter
les principes suivants;
! ""# " $%& "& ' & " $%
comunitaria para situar a las Islas en un plano de
igualdad de oportunidades con las Regiones
continentales y ello conforme a las orientaciones del
Tribunal de Justicia Europea, según las cuales no
puede tratarse de forma semejante a situaciones
distintas.
communautaire pour placer les Îles sur un pied
d’égalité avec les régions continentales, tant il est
vrai que conformément à un arrêt de la Cour
Européenne de Justice, il ne peut être équitable de
traiter de façon similaire des situations différentes.
che le diverse disposizioni che devono essere messe
in atto per superare gli svantaggi strutturali delle
Regioni Insulari, devono rispettare i seguenti
principi:
( )* à dell' adeguamento della legislazione
comunitaria per porre le Isole su un piano di uguali
opportunità con le Regioni continentali, e ciò in
conformità con gli orientamenti della Corte di
Giustizia, secondo cui non si possono trattare in
modo simile situazioni diverse.
La discriminación del hecho insular, en caso de
producirse, debe ser eliminada para poder conseguir
el objetivo de la cohesión económica y social, sea
por medio de acciones «positivas» (desarrolladas
sobre todo en el campo de los Fondos estructurales
y con las acciones previstas en el articulo 159 del
Tratado) sea por la derogación temporal de algunas
de las disposiciones generales sobre el
funcionamiento del mercado único. La misma
adecuación deberá producirse en los campos de la
Política Agraria Común, de la Pesca y de la
armonización fiscal;
( ) + ,-.%/.-,+10%2,3 4576,5 89,/: 4 ;<4576,3 451= 5 3 4575 .%/6,
La discrimination de fait qui s’ensuit doit être
refusée, en poursuivant l’objectif de cohésion
économique et sociale, soit avec des actions
«positives» (à développer surtout dans le cadre des
fonds structurels en application de l’article 159 du
Traité), soit à travers des dérogations termporaires
aux règles générales relatives au fonctionnement du
marché unique. La même adéquation devra avoir
lieu pour la politique agricole commune, celle de la
pêche et de l’harmonisation fiscale;
La discriminazione di fatto che ne consegue deve
essere rimossa, perseguendo l' obiettivo della
coesione economica e sociale, sia con azioni
«positive» (da sviluppare soprattutto nell' ambito dei
Fondi strutturali e con l’attuazione dell’articolo 159
del Trattato), sia attraverso temporanee deroghe alle
regole generali sul funzionamento del mercato
comune. Lo stesso adeguamento dovrà attuarsi per
la Politica Agricola Comune, per la Politica della
Pesca e dell' armonizzazione fiscale;
> ? @ ABC%DDEF G G EDBAHIKJ EF LNM%IAO AG1PEDHF BEQG7G IRF G1QE@
S T*@ F BC%DCG BA@ AF O9J EL L CKBPAUO FVG W9EDL EUUFVHAO O AX G CO A
orden estructural y que, por consiguiente, para
poderlas superar, hay que actuar a nivel de las
infraestructuras;
S T YZ [%\[]9^Z1_ `Y[_ a b c d`e^e^f `Z Z [_ _ [K^gehi^g[jY`Z `
les Îles sont bien structurels et nécessitent, pour les
surmonter, des interventions conséquentes dans le
domaine des infrastructures;
k l*YZ [%\[%b c [%ge^f1Y[_ c b c m%n^f7e^eo<]9^_ [%YY^\^gb
sono strutturali e necessitano, per superarli, di
notevoli interventi infrastrutturali;
contribuir a superar la dependencia de las Islas del
Continente, con una atención particular a las
energías renovables;
endogène, afin de réduire la dépendance des Îles par contribuire a superare la dipendenza delle Isole dal
rapport au continent avec un effort particulier dans
Continente, con una particolare attenzione alle
le domaine des énergies renouvelables;
energie rinnovabili;
k l*YZ [%\Kn[]9^Z ^_ `Y[_ c b c d`ecVf ]9c _ nYY[K^ge[i^g[jY^Z
ámbito sectorial, sino de una forma global mediante
actuaciones de programas integrados.
ssité de régler les problèmes, non pas «au
coup par coup» dans le cadre de politiques
sectorielles, mais bien par la mise en oeuvre de
programmes intégrés.
MEDIDAS FINANCIERAS Y MOYENS FINANCIERS ET
POLÍTICA COMUNITARIA
POLITIQUES
COMMUNAUTAIRES
à di regolare i problemi, non
singolarmente nell'ambito delle politiche settoriali,
bensì globalmente con l'attuazione di programmi
integrati.
MEZZI FINANZIARI E
POLITICHE
COMUNITARIE
PEDIMOS
DEMANDENT
CHIEDONO
con firmeza a las Instituciones comunitarias que, en
el ámbito de la futura reforma de los Fondos
estructurales, sea tomada en consideración la
problemática específica derivada de la insularidad,
ponderando el criterio del 75% del PIB por
habitante de la media europea con otros criterios
como la existencia de desventajas permanentes
debidas a la insularidad, el grado de perificidad, la
densidad de la población, el nivel de paro, el déficit
de infraestructuras y la presencía de zonas rurales
en proceso de desertificatión;
solennellement aux Institutions Européennes que,
dans le cadre de la future réforme des Fonds
Structurels, soient pris en compte les problèmes
spécifiques dus à l’insularité, en modulant le critère
des 75% du PIB/hab par rapport à la moyenne
communautaire, par la prise en compte d’autres
critères tels que l’existence de handicaps
permanents dus à l’insularité, le degré de
périphéricité, la densité de population, le taux de
chômage, le déficit en matière d’infrastructures, la
présence de zones rurales désertifiées;
con forza alle Istituzioni Europee che, nell'ambito
della futura riforma dei Fondi strutturali, siano presi
in considerazione i problemi specifici dovuti
all'insularità, ponderando il criterio del 75% del PIL
per abitante in rapporto alla media comunitaria con
altri criteri quali l'esistenza di svantaggi permanenti
dovuti all'insularità, il grado di perifericità, la
densità di popolazione, il tasso di disoccupazione, il
deficit di infrastrutturazione e la presenza di zone
rurali desertificate;
DECLARAMOS
DECLARENT
DICHIARANO
que, en materia de transportes, es vital para las Islas
hallar una solución al mayor coste derivado de la
insularidad y a sus consecuencias en el desarrollo
económico y social de las Islas. La búsqueda de
estas soluciones es una premisa para todo el
desarrollo económico. En este sentido, cabe la
posibilidad de incluir a las Islas en la lista de
Regiones prioritarias para el otorgamiento de las
subvenciones del FEDER (Fondo Europeo de
Desarrollo Regional) en las inversiones sobre los
transportes y las comunicaciones;
qu’en matière de Transports, il est vital pour les Îles
de trouver des solutions aux surcoûts engendrés par
l’insularité et à leurs conséquences sur le
développement économique des Îles. La recherche
de ces solutions est un préalable à tout
développement économique. A cet effet, on pourrait
soutenir l’idée consistant à inclure les Îles dans la
liste des régions prioritaires pour l’octroi de
subventions du FEDER (Fonds européen de
développement régional) aux investissements de
transports et de communication;
che in materia di trasporti è vitale, per le Isole,
trovare delle soluzioni ai maggiori costi generati
dall'insularità e alla loro conseguenza sullo sviluppo
economico delle Isole. La ricerca di queste
soluzioni è una premessa a tutto lo sviluppo
economico. A questo proposito, si potrebbe
sostenere l'idea che consiste nell'includere le Isole
nella lista delle Regioni prioritarie per l'ottenimento
delle sovvenzioni dal FESR (Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale) agli investimenti sui trasporti e
comunicazioni;
PROPONEMOS
PROPOSENT
PROPONGONO
que se estudie a nivel comunitario medidas
específicas de ayuda a los sectores que constituyen
los pilares de la economía insular: medio ambiente,
energía, turismo, gestión de los recursos hídricos,
Sociedad de la Información (tele-formación, telemedicina, tele-trabajo), etc.;
INSISTIMOS
que soient notamment étudiées au niveau
communautaire des mesures ou des aides
spécifiques dans les secteurs qui constituent les
piliers des économies insulaires: Environnement,
Energie, Tourisme, gestion des Ressources
hydriques, Télématique (téle-enseignement, télémédecine, télé-travail), etc;
REITERENT
en la necesidad de aumentar para las Islas el limite
leur demande de voir porter pour les Îles le plafond
de intensidad de las ayudas atribuidas a las pymes al d’intensité des aides attribuées aux PME à 50% ;
50%;
che siano studiate a livello comunitario delle
particolari misure o aiuti nei settori che
costituiscono i pilastri delle economie insulari:
ambiente, energia, turismo, gestione delle risorse
idriche, società d'informazione (teleinsegnamento,
telemedicina, telelavoro), etc.;
RIBADISCONO
la necessità di aumentare per le Isole il limite
d'intensità degli aiuti attribuiti alle PMI al 50%;
PONEMOS
ESTIMENT
METTONO
el acento en la política fiscal, de importancia capital
para el desarrollo de las Regiones Insulares y
pedimos que sea reconocida del mismo modo la
necesidad de instituir un régimen fiscal derogatorio
y conservar y/o adecuar los existentes. La existencia
de estos regímenes sobre territorios limitados que
padecen desventajas permanentes, no crea ninguna
distorsión a la política de la competencia y
constituyen solamente una compensación a estas
desventajas; (1)
que le volet fiscal est capital pour le développement
des régions insulaires, et demande que soit reconnue
la nécessité de maintenir, voire d’actualiser les
régimes fiscaux dérogatoires existants. Il est patent
que l’existence de telles dérogations sur des
territoires limités et subissant des handicaps
permanents ne crée pas de distorsion de concurrence
et constitue bien une compensation à ces handicaps;
(1)
l'accento sulla politica fiscale, di importanza
capitale per lo sviluppo delle Regioni insulari, e
chiedono che sia riconosciuta alle stesse la necessità
di istituire regimi fiscali derogatori e di conservare
e/o adeguare quelli già esistenti. L'esistenza di tali
regimi su dei territori limitati e che subiscono degli
svantaggi permanenti non crea distorsione della
concorrenza e costituirebbe solo una compensazione
a questi svantaggi; (1)
DESEAMOS
DEMANDENT
CHIEDONO
que, en la reforma de la PAC, se tengan en cuentas
las especiales caracteristicas del sector agrìcola de
las Islas; (2)
que, pour les Îles, dans le secteur de l’Agriculture,
des adaptations, voire des dérogations à la Politique
agricole commune (PAC) soient prévues, dans
l’optique de la future réforme de cette politique; (2)
DESEAMOS
RAPPELLENT
que se apoye la iniciativa de la Región IMEDOC de
instituir un marca commercial «Islas del
Mediterráneo Occidental» para las producciones
típicas de calidad superior y solicitamos una ayuda
comunitaria para la realización de este proyecto;
à cet égard l’initiative encourageante d’IMEDOC de
mettre en place pour des productions identitaires de
qualité un logo commercial «Îles de la Méditerranée
Occidentale» et sollicite l’aide des instances
communautaires pour sa concrétisation;
che, per le Isole, nel settore dell'Agricoltura, siano
previste delle deroghe alla PAC, nell'ottica della
futura riforma di questa politica; (2)
CHIEDONO
che venga sostenuta l'iniziativa delle regioni
IMEDOC di istituire un logo commerciale «Isole
del Mediterraneo Occidentale» per produzioni
tipiche di eccellenza e sollecitano per la
realizzazione di questo progetto l'aiuto delle
Istituzioni comunitarie;
comunitaria para la realización de este proyecto;
communautaires pour sa concrétisation;
realizzazione di questo progetto l'aiuto delle
Istituzioni comunitarie;
RECLAMAMOS
ATTIRENT L’ATTENTION
RICHIAMANO
la atención de las autoridades nacionales y
comunitarias sobre al Programa de la Pesca y que se
contemple las especiales situaciones de la pesca
insular en materia de limitación de la potencia total
de la flota pesquera y de su tonelaje, habida cuenta
de la debilidad de las producciones insulares en este
campo.
des autorités étatiques et communautaires pour que,
dans le secteur de la Pêche, les Programmes
d’Orientation de la Pêche (POP) soient adaptés aux
situations insulaires en matière de limitation de
puissance totale de la flottille de pêche et de
tonnage, compte tenu notamment de la faiblesse des
productions insulaires dans ce domaine;
l'attenzione delle Autorità nazionali e comunitarie
affinché i programmi nel settore della pesca siano
adattati alle situazioni insulari in materia di
limitazione di potenza totale della flottiglia di pesca
e di tonnellaggio, tenendo conto in particolare della
debolezza delle produzioni insulari in questo
campo;
COOPERACIÓN
INTERREGIONAL
COOPERATION
INTERREGIONALE
COOPERAZIONE
INTERREGIONALE
CONVENIMOS
CONVIENNENT
CONVENGONO
en la necesidad de intensificar la colaboración
recíproca, también a nivel bilateral, con el objetivo
prioritario de favorecer la definición de una política
europea más atenta a la legítima exigencia de la
Regiones periféricas en general y a las regiones
insulares, en particular;
de la nécessité d’intensifier les rapports de
collaboration réciproques, même au niveau bilatéral,
avec comme objectif premier de favoriser la
définition de politiques européennes plus attentives
aux légitimes exigences des régions périphériques,
et à celles des Îles de la Méditerranée en particulier;
PROPONEMOS
SE PROPOSENT
en este sentido, iniciar contactos con otras Regiones
insular del Mediterráneo en vista a una acción
común a realizar en estrecho contacto con la
Comisión de las Islas de la CRPM;
à cette fin, d’entreprendre des contacts opportuns
avec les autres Régions insulaires de la
Méditerranée, en vue d’actions communes à
conduire en étroite relation avec la Commission des
Îles de la Conférence des Régions Périphériques
Maritimes;
PARTICIPAREMOS
PRENDRONT PART
en el Programa de la iniciativa comunitaria
interregional financiando el desarrollo económico y
una planificación equilibrada del territorio en las
Regiones insulares;
au futur programme d’initiative communautaire
interrégional visant à stimuler le développement
économique et à promouvoir un aménagement du
territoire équilibré dans les régions insulaires
concernées;
sulla necessità di intensificare la collaborazione
reciproca, anche a livello bilaterale, con l'obiettivo
primario di favorire la definizione di politiche
europee più attente alle legittime esigenze delle
Regioni periferiche, ed a quelle insulari del
Mediterraneo in particolare;
SI PROPONGONO
a questo fine, di avviare opportuni contatti con le
altre Regioni insulari del Mediterraneo in vista di
azioni comuni da intraprendere in stretto rapporto
con la Commissione delle Isole della CRPM;
PARTECIPERANNO
al programma di iniziativa comunitaria
interregionale finalizzato allo sviluppo economico e
ad una equilibrata pianificazione del territorio nelle
Regioni insulari considerate;
DESEAMOS
DEMANDENT
que el PEOT citando anteriormente contemple la
cooperación entre las Islas europeas del
Mediterráneo como factor estratégico del
reforzamiento de la cohesión interregional y del
desarrollo de los vinculos entre las riberas Norte y
Sur, en el marco del la política euromediterránea de
la Unión Europea.
solennellement que le Schéma de développement de
l’espace communautaire en préparation intègre la
coopération entre les Îles européennes de la
Méditerranée comme vecteur stratégique de
renforcement de la cohésion interrégionale et de
promotion des liaisons entre les rives Nord et Sud,
dans la cadre de la politique euroméditerranéenne
de l’Union européenne.
solennemente che lo Schema di Sviluppo dello
Spazio Europeo, precedentemente citato, inserisca
la cooperazione tra le Isole europee del
Mediterraneo come fattore strategico di
rafforzamento della coesione interregionale e di
sviluppo dei legami tra le rive Nord e Sud, nel
quadro della politica Euromediterranea dell'Unione
Europea.
_________________
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CHIEDONO
Jaume Matas i Palou
Jean Baggioni
Federico Palomba
Presidente de la Comunidad Autònoma de las Islas
Baleares
Président du Conseil Exécutif de la Collectivité
territoriale de Corse
Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
notas
ANNEXE
NOTE
(1)
(1)
(1)
Conviene pues de considerar que en el caso las que
situaciones insulares, las limitaciones impone la
óptica armonización fiscal en la del mercado
sobrepasadas único, pueden ser precisamente por la
insularidad. el hecho de En subrayar que la este
sentido hay que comunicación sesión del ECOFIN
de la Consejo de la 1 de Unión Europea del
diciembre de tanto las 1997 precisa que «en
medidas fiscales para sean utilizadas mantener el
desarrollo económico de determinadas regiones, se
considerará si existe una correlación entre las
medidas a adopter y el objetivo buscado. En el
marco de esta evaluación se prestará una particular
atención a las características y compromisos con las
regiones ultraperifericas y las islas de pequeño
tamaño, sin perjuicio de la integridad y la
coherencia del orden jurídico comunitario,
comprendido el mercado interior y las políticas
comunes». Aunque la comunicación no precisa el
concepto de islas de «tamaño reducido» esta
postura constituye una base de negociación
pertinente, en la medida que crea una posibilidad de
flexibilidad en la elaboración y aplicación de la
norma comunitaria.
Il convient donc de considérer que dans le cas des
situations insulaires, on atteint bien là la limite du
principe d’harmonisation fiscale dans l’optique du
marché unique. A ce sujet, il est à noter que la
communication ECOFIN de la session du Conseil
de l’Union Européenne du 1er décembre 1997
précise que «pour autant que les mesures fiscales
sont utilisées pour soutenir le developpement
économique des régions déterminées, il sera évalué
si elles sont proportionnelles et ciblées par rapport à
l’objectif visé. Dans le cadre de cette évaluation,
une attention particulière sera accordée aux
caractéristiques et contraintes particulières des
régions ultrapériphériques et des Îles de taille
réduite, sans nuire à l’intégrité et à la cohérence de
l’ordre juridique communautaire, y compris le
marché intérieur et les politiques communes». Bien
que la communication ne précise pas le concept
d’Îles de «taille réduite», cette position n’en
constitue pas moins une base de négociation
pertinente, dans la mesure où elle crée une
possibilité de flexibilité dans l’élaboration et
l’application de la norme communautaire.
Conviene caso dunque considerare che nel delle
proprio situazioni insulari, si raggiunge là il
d'armonizzazione limite del principio fiscale
nell'ottica mercato unico. A questo del punto,
bisogna notare che la comunicazione ECOFIN della
sessione del Consiglio dell'Unione del 1 dicembre
1997 Europea precisa che "per le misure fiscali
sono quanto utilizzate per lo sviluppo sostenere
economico di determinate, sarà Regioni valutato se
proporzionali e mirate esse sono in all'obiettivo
fissato. Nell'ambito rapporto di valutazione sarà
accordata una questa particolare attenzione alle
caratteristiche ed esigenze specifiche delle Regioni
ultraperiferiche e delle Isole di dimensione ridotta,
senza nuocere all'integrità e alla coerenza
dell'ordine giuridico comunitario, compreso il
mercato interno e le politiche comuni". Sebbene la
comunicazione non precisi il concetto di Isole di
"dimensione ridotta", questa posizione ne
costituisce non meno una base di negoziazione
pertinente, nella misura in cui crea una possibilità
di flessibilità nell'elaborazione e nell'applicazione
della norma comunitaria.
comprendido el mercado interior y las políticas
comunes». Aunque la comunicación no precisa el
concepto de islas de «tamaño reducido» esta
postura constituye una base de negociación
pertinente, en la medida que crea una posibilidad de
flexibilidad en la elaboración y aplicación de la
norma comunitaria.
que la communication ne précise pas le concept
d’Îles de «taille réduite», cette position n’en
constitue pas moins une base de négociation
pertinente, dans la mesure où elle crée une
possibilité de flexibilité dans l’élaboration et
l’application de la norme communautaire.
comunicazione non precisi il concetto di Isole di
"dimensione ridotta", questa posizione ne
costituisce non meno una base di negoziazione
pertinente, nella misura in cui crea una possibilità
di flessibilità nell' elaborazione e nell' applicazione
della norma comunitaria.
(2)
(2)
(2)
Tales como la mitigación de medidas de regulación
de las producciones, la ayuda a las producciones de
calidad, las derogaciones en materia de normas
sanitarias para los productos tradicionales, la ayuda
específica a la importación de bienes necesarios
para las producciones agrarias, las ayudas al
transporte y exportación de producciones agrícolas
y agroalimentarias, las compensaciones para
disminuir los handicaps vinculados a las
devaluaciónes monetarias.
Telles que l’assouplissement des mesures
d’encadrement des productions, l’aide aux
productions de qualité dans le cadre d’un cahier des
charges, les dérogations en matière de normes
sanitaires pour les produits traditionnels, l’aide
spécifique à l’importation de biens nécessaires à la
production agricole, les aides au transport des
produits agricoles et agro-alimentaires à
l’exportation, les compensations pour diminuer les
handicaps liés aux dévaluations monétaires, les
dérogations pour diminuer les handicaps liés aux
dévaluations monétaires.
Tali che la mitigazione delle misure
d' inquadramento delle produzioni, l' aiutoleal
produzioni di qualità nell' ambito di un capitolato
d' appalto, le deroghe in materia di norme sanitarie
per i prodotti tradizionali, l' aiuto specifico
all' importazione di beni necessari alla produzione
agricola, gli aiuti al trasporto di prodotti agricoli e
agroalimentari all' esportazione, le compensazioni
per diminuire gli svantaggi legati alle svalutazioni
monetarie.
Jaume Matas i Palou
Presidente de la Comunidad Autònoma de las Islas
Baleares
Federico Palomba
Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
Jean Baggioni
Président du Conseil Exécutif de la Collectivité
territoriale de Corse
PROPOSTA DI MISURE PER RAFFORZARE LA STRUTTURA E IL
FUNZIONAMENTO DELL'ACCORDO IMEDOC.
I tre Presidenti delle Isole del Mediterraneo Occidentale (IMEDOC) Sardegna-Corsica Baleari
riuniti il 19 aprile a Palma di Maiorca.
Visto il regolamento interno di IMEDOC nel corso degli ultimi quattro anni, considerano opportuno
per un maggior funzionamento degli accordi adottati dal Comitato dei Presidenti, introdurre le
seguenti modifiche.
1) Creare la figura di un responsabile.
In questo senso ciascun Presidente potrà nominare un sostituto per gestire, in stretta
collaborazione con lui, gli aspetti che implicano decisioni nella gestione ordinaria dell' Accordo.
Le persone designate dal Presidente potranno essere sostituite con la stessa procedura della
nomina.
I membri della Segreteria tecnica dipenderanno organicamente, da questo responsabile.
2) Dare mandato al Segretariato tecnico per presentare, congiuntamente, i seguenti lavori:
a) predisporre un piano per far conoscere le diverse iniziative alle quali ha
partecipato nel quadro dell' iniziativa comunitaria INTERREG Il C;
•
lo sviluppo della nuova tecnologia di comunicazione tra le Isole e tra le Isole
ed il Continente;
•
la creazione di una rete per la produzione dei siti naturali sensibili;
•
la cooperazione tecnica per la gestione ed il controllo delle risorse idriche
(Corsica-Baleari);
•
studio del trasporto aereo tra le Isole del Mediterraneo grazie ad una
intercomunicazione della piattaforma aeroportuale continentale (Sardegna in
fase di adesione);.
•
La valutazione dell'impatto delle economie delle Isole (con particolare
riferimento al settore agricolo della futura zona di libero scambio nel bacino
mediterraneo nel 2010);
b) predisporre un documento, nel quadro dell'accordo inter-università IMEDOC siglato a Cagliari,
che stabilisce, in modo concreto, come si deve realizzare un maggior scambio culturale e di
ricerca tra i quattro Atenei ed, in particolare, come deve concretizzarsi la collaborazione tra le
Università nella predisposizione di proposte che possono essere presentate da IMEDOC nel
quadro dell'iniziativa comunitaria INTERREG III, affinché tali proposte siano non solo avallate
dalle istituzioni comunitarie con l'appoggio scientifico e tecnico delle 4 università, ma anche in
sintonia con una politica di sviluppo sostenibile e di salvaguardia dei valori e delle culture di
ciascuna Isola;
c) organizzare, col consenso delle Autorità nazionali di ciascuno degli Stati membri, una
Assemblea delle Isole del Mediterraneo nella quale si possa discutere la peculiarità
dell'insularità e le possibili soluzioni per attenuare gli effetti negativi nello sviluppo economico
e sociale delle Isole;
Le conclusioni di questa Assemblea dovranno riguardare terni, obiettivi e proposte ragionevoli
che saranno sottoposte alle Istituzioni della U.E.;
d) proporre al Comitato dei Presidenti di IMEDOC una strategia di difesa delle rivendicazioni
insulari che contenga una chiara sinergia d'azione con la Commissione delle Isole e la
Commissione Intermediterranea della Conferenza delle Regioni periferiche e marittime
(CRPM);
e) avanzare proposte affinché le problematiche delle Isole siano contemplate nello schema dello
sviluppo dello spazio europeo prima dell'accordo definitivo degli Stati membri;
f)
Presentare un progetto per un sito di IMEDOC in Internet. Questo WEB dovrà riguardare due
aspetti differenti: uno pubblico nel quale si presenteranno i dati che consentiranno di individuare
la realtà socio-economica di ciascuna delle Isole, ed un altro, privato (INTERNET), che
permetterà al Segretariato tecnico dì seguire i diversi progetti in partenariato;
g) a breve termine il Segretariato dovrà presentare, con l'Intesa del Comitato dei Presidenti, un
progetto di attivazione della procedura interna di IMEDOC al fine di ottenere una migliore ed
efficace gestione dell'Accordo.
La proposta dovrà prevedere l'uso della video-conferenza come strumento normale di
comunicazione e una revisione degli attuali gruppi di lavoro settoriali al fine di renderli
maggiormente operativi;
h) Si impegnano a portare a temine i progetti iniziati ed in particolare:
• ufficializzare i giochi "IMEDOC";
• la creazione dell'offerta dei prodotti agro-alimentari tipici delle tre Isole come
iniziativa preliminare alla creazione di un marchio di qualità IMEDOC.
• prosecuzione degli scambi di tecniche e conoscenze nel campo
degli incendi;
• lo sviluppo di scambi artistici con manifestazioni itineranti;
• prosecuzione dei lavori avviati per la creazione di una rete di
musei in IMEDOC;
• continuare con scambi di informazioni tecniche nell'Osservatorio
del turismo.
Palma di Maiorca, 19 aprile 1999
Jean Baggioni
Federico Palomba
Jaume Matas
DOCUMENTO COMUNE DEI PRESIDENTI DELLE ISOLE BALEARI,
DELLA CORSICA E DELLA SARDEGNA
I tre Presidenti delle Isole del Mediterraneo Occidentale "IMEDOC" Corsica. Baleari e Sardegna,
riunitisi ìI 19 aprile 1999 a Palma di Maiorca,
VISTO
l'Accordo costitutivo sottoscritto il 9 maggio 1995 e integrato dal Manifesto d'Aiaccio del
1995 e dalla Dichiarazìone Comune di Cagliari del 4 maggio 1998;
CONSIDERATO che gli obiettivi dell'Accordo descritti in tutti i documenti
ufficiali sono sempre, in larga parte, attuali;
VISTE
le conclusioni del vertice Europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999 (Agenda 2000,
Fondi strutturali con l'uscita programmata della Corsica dall'Obiettivo 1, Politica Agricola
Comune, Iniziative Comunitarie, etc.) che hanno una grande incidenza sullo sviluppo
delle Isole;
RIBADITA l'esigenza di dare piena attuazione all'articolo 158 del Trattato di
Amsterdam e alla dichiarazione annessa n. 30 concernente le Isole;
CONSIDERATO che non solo persistono ma tendono ad aumentare gli
squilibri economici e sociali direttamente connessi all' insularità;
RIBADITA l'importanza strategica, per l'intera Europa, del Bacino del Mediterraneo, così come
emerso dalla Conferenza di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995 e la necessità,
sottolineata anche nella Conferenza di Siracusa del 15 e 16 gennaio 1999, di una stretta
collaborazione e solidarietà con i Paesi rivieraschi, per poter affiontare in modo concreto
e realistico i problemi politici economici e socìalì. che ancora affliggono quest'arca;
CONSIDERATA la necessità di affermare maggiormente la presenza delle
Isolesulla scena europea;
DECIDONO
1. di intensificare i contatti con le altre Isole ed arcipelaghi dell'Unione Europea al fine di
collaborare congiuntamente nell'approfondimento della "questione insularità" concetto di
insularità e delle sue ripercussioni concrete nella vita economica e sociale di questi territori.
In questo senso verrà convocata un'Assemblea dì tutte le Isole per concretizzare questa
collaborazione;
2. di manifestare la loro preoccupazione per il fatto che la Commissione Europea non ha dato
nessuna rilevanza alle problematiche dell' insularità al momento della stesura della proposta
di riforma dei fondi strutturali. La conseguenza immediata di questa considerazione sarà
che, 'Isola della Corsica non sarà piú inclusa nei territori eleggibili all'obiettivo 1, e d'altra
parte, l'applicazione delle politiche comunitarie in favore delle Isole incontrerà difficoltà per
la mancanza di referenti specifici;
3. di salutare e di formulare ì migliori auguri al nuovo Presidente della Commissione Europea,
Romano Prodi, nella convinzione che in questo nuovo contesto del cambio dell'esecutivo
comunitario possa crearsi una maggiore sintonia con le problematiche dei territori insulari
nel senso di equitá e trasparenza;
4. di sottolineare che uno dei problemi nevralgici dei nostri territori è quello del trasporto e di
conseguenza, deve essere proposto da parte delle Istituzioni europee un provvedimento che
permetta di affrontare il costo del trasporto di persone e di merci neì territori insulari;
5. parallelamente, le Isole devono essere considerate come territori virtualmente uniti al
continente e, per il fatto del loro isolamento, dovuto al mare, non devono essere tagliate
fuori dalle reti transeuropee di trasporto, energia e telecomunicazioni;
6. di predisporre un documento che sottolinei la volontà di partenariato permanente nei
programmi e iniziative comunitarie. In special modo rivendicano una parecipazione
congiunta nelle future iniziative comunitarie INTERREG III (le isole dovrebbero beneficiare
soprattutto dei volets B e C) ed ai programmi MEDA e EQUAL, visto che questi programmi
sono attinenti a tutti gli aspetti (transfrontalieri, transnazionali e transregionali) della
Cooperazione decentralizzata che comporta una apertura verso i paesi "terzi" del
Mediterraneo;
7. di coinvolgere la Commissione delle Isole e la Commissione Intermediterranea della
Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM) nell'azione volta a portare avanti le
legittime rivendìcazioni delle Isole in sinergia con quella delle altre Regioni periferiche
dell'Unione Europea;
8. di formulare precise proposte comuni sulle modalità d'integrazione delle problematiche
insulari nello Schema della Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE) in corso d'approvazione
dagli Stati membri; a questo riguardo le Isole considerano che lo spazio "Mediterraneo
Occidentale - Alpi Latine" cosi come individuato dal PIC INTERREG II C deve essere
esplicitamente riconosciuto in seno allo SSSE come spazio pertinente di sviluppo e di
solidarietà territoriale tra le Regioni Mediterranee della Spagna. della Francia, dell'Italia e le
Isole.
Infine ì Presidenti di IMEDOC, fortemente preoccupati per le gravi conseguenze sulle popolazioni
per la guerra nei Balcani e per i pericoli che ne possono derivare alla stabilità dell'intero Continente,
chiedono una soluzione rapida del conflitto balcanico e manifestano il convincimento che il futuro
dell'Europa debba fondarsi sulla libertà, sul rispetto dei diritti umani e sulla convivenza pacifica
delle popolazioni di diversa origine e cultura e di diverso orientamento politico e religioso di tutti i
cittadini.
Palma di Maiorca, 19 aprile 1999
Jean Baggioni
Federico Palomba
Jaume Matas
DICHIARAZIONE COMUNE IMEDOC
I Presidenti delle Isole del Mediterraneo Occidentale (IMEDOC)
riuniti ad Ajaccio il 17 aprile 2000
VISTO l'Accordo costitutivo di IMEDOC (gruppo delle Isole del Mediterraneo Occidentale)
firmato il 9 maggio 1995, completato col Manifesto di Ajaccio del 19 ottobre 1995 e le
Dichiarazioni comuni di Cagliari del 4 maggio 1998 e di Palma di Majorca del 19 aprile 1999,
CONSIDERANDO che il Trattato di Amsterdam, in particolare l'articolo 158 e la dichiarazione
annessa n° 30, è entrato in vigore il 1° maggio 1999,
CONSIDERANDO che lo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE) è stato decretato l'l1
maggio 1999 a Potsdam,
VISTO il regolamento generale sulla riforma dei Fondi strutturali del 21 giugno 1999,
CONSIDERANDO gli orientamenti della Commissione Europea relativi all'iniziativa comunitaria
INTERREG III 2000/2006 del 25 gennaio e il parere del Parlamento Europeo del 14 febbraio 2000.
PREAMBOLO
1. SI CONGRATULANO dell'adesione ad IMEDOC della Regione Autonoma della Sicilia;
questa adesione permette, in particolare, un ancoraggio geografico pertinente nel Bacino
mediterraneo occidentale, conferendo una nuova dimensione ad IMEDOC che va a
rappresentare gli interessi di oltre 8 milioni di abitanti, più della metà degli insulari
dell'Unione Europea.
2. DECIDONO, conformemente al regolamento interno dell'Accordo, che la Presidenza a
rotazione di IMEDOC è affidata alla Collettività Territoriale della Corsica per la durata di
un anno.
3. CONFERMANO la loro volontà di una apertura progressiva dell'Accordo all'insieme delle
regioni insulari del Mediterraneo, in particolare alle isole greche, Malta e Cipro, in linea con
la politica di allargamento dell'Unione Europea verso il Sud.
I - I PROGRESSI REGISTRATI
4. CONSTATANO con soddisfazione i progressi della cooperazione tra le isole iniziata dal
1995, in particolare attraverso i numerosi progetti realizzati nel quadro del PIC INTERREG
II A (Corsica e Sardegna) o INTERREG II C (Mediterraneo Occidentale), che hanno
contribuito a tessere numerosi legami e strutturare reti di azioni in tutti i campi.
5. OSSERVANO, inoltre, che le istanze comunitarie e gli Stati membri, in applicazione del
principio di sussidiarietà, accordano ormai una legittimità certa alle regioni per animare e
gestire programmi di cooperazione decentrata.
6. CONSIDERANO, per quel che riguarda la questione cruciale dei trasporti, che l'art. 154.2
del Trattato di Amsterdam relativo alle grandi reti transeuropee, offre numerose opportunità
da cogliere poiché precisa: "nel quadro di un sistema di mercato aperto, l'azione della
Comunità ... tiene conto in particolare della necessità di collegare le regioni insulari
intercluse e periferiche alle regioni centrali" dell'Europa.
7. SOTTOLINEANO gli effetti positivi della cooperazione fra le Università delle tre Isole
nell'ambito della Convenzione sottoscritta.
II - GLI OSTACOLI ACCERTATI
8. SOTTOLINEANO tuttavia che un certo numero di ostacoli devono essere ancora eliminati
•
Sul piano giuridico: l'art. 158 del Trattato di Amsterdam ha dato luogo ad interpretazioni e
traduzioni diverse che devono essere armonizzate; le isole devono chiaramente beneficiare
di un trattamento specifico indipendentemente dalle altre "regioni meno favorite"
dell'Europa. IMEDOC parteciperà dunque, ad ogni ricorso, compreso: quello davanti alla
Corte Europea di Giustizia, per fare valere l'interpretazione corretta della nozione di
insularità nel diritto comunitario.
•
Sul piano economico: in conseguenza di ciò che precede, le disposizioni comunitarie, sugli
aiuti di Stato a finalità regionale e la fiscalità dovranno essere adattati alle specificità
insulari. L'obiettivo è di inserire in modo duraturo nel diritto comunitario delle misure che,
senza alterare l'equilibrio del mercato interno, permettano, tuttavia, di compensare le
limitazioni legate all’insularità.
9. INTERPELLANO, in occasione della Conferenza Intergovernativa attuale, gli Stati
membri, la Commissione e il Parlamento Europeo (attraverso il suo intergruppo delle isole)
sulle conseguenze prevedibili del futuro allargamento dell'Unione sulla situazione delle
isole; il passaggio da una Europa dei quindici ad una Europa dei venticinque provocherebbe
automaticamente un innalzamento dei PIL insulari in rapporto alla soglia del 75%,
riducendo l'elenco delle attuali regioni dell'obiettivo 1 alle sole regioni ultraperiferiche, alle
isole del Nord Egeo e alle regioni l'Europa dell'Est.
10. RICHIAMANO, in questo contesto, l'attenzione delle autorità europee sulle gravi
conseguenze che la realizzazione di una zona di libero scambio euro-mediterranea nel 2010,
avrà per le economie insulari, in particolare nel campo dell'agricoltura e del turismo.
III - IL PROGRAMMA PREVISTO
11. RIBADISCONO la loro volontà di vedere espressamente integrato nel volet A
(transfrontaliero) la cooperazione tra Regioni (NUTS II), estendendo così la cooperazione
anche alle entità infraregionali (NUTS III).
12. ACCERTANO che il progetto di regolamento concernente l'iniziativa comunitaria
INTERREG III B preveda che "un'attenzione particolare sarà riservata alla cooperazione tra
le regioni insulari" e si auspicano, in proposito, che le risorse finanziarie assegnate al volet B
siano notevolmente aumentate.
13. INCORAGGIANO l'insieme delle isole dell'Unione Europea a partecipare ai progetti
comuni nel volet C di INTERREG III, nel quadro di reti comuni di cooperazione, come
Eurisles.
14. PROPONGONO che "il fatto insulare", riconosciuto nel Trattato di Amsterdam si traduca
nel programma operativo INTERREG III B, con l’adozione di un dispositivo specifico, per
le isole che permetta cosi di contribuire ad attenuare i loro handicaps, assicurando alle stesse
uno sviluppo ed una integrazione adeguati.
15. SI IMPEGNANO in questo contesto a difendere i seguenti obiettivi:
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la creazione di un "sottoprogramma isole" (che non è stato ottenuto con INTERREG II C);
•
l'identificazione, all'interno di ciascun asse, di misure specifiche per le isole, raggruppando
un insieme coerente di progetti.
16. RICHIEDONO, comunque, l'iscrizione di una dotazione prioritaria per le regioni insulari
dello Spazio Mediterraneo Occidentale che privilegi una strategia. di sviluppo economico,
duratura, sostenibile ed integrata nei seguenti campi:
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Economia insulare: le azioni dovranno in particolare essere promosse favorendo la
competitività delle imprese insulari e una migliore qualificazione degli attori economici.
Trasporti: l'idea è quella di ottenere la continuità territoriale in modo che non sia più un
fatto nazionale, ma un'esigenza economica. Inoltre, è necessaria una cooperazione per ciò
che concerne la definizione degli oneri pubblici nelle isole in termini di gestione, fattibilità,
razionalizzazione e collegamento tra le isole.
Nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: attuando delle azioni
congiunte per assicurare un contenuto di qualità ai nuovi servizi (media, cultura, turismo…)
Ambiente: trattando, in primo luogo, i problemi degli incendi, dei rifiuti e del controllo
delle risorse idriche, ma anche la gestione degli spazi fragili, dei paesaggi degradati, il
recupero del patrimonio edilizio, la valorizzazione della flora endemica, etc. dando impulso
ad ogni azione possibile per vietare la circolazione di navi che mettano a rischio l'ambiente
in prossimità delle coste delle isole, in collegamento con gli Stati, la Comunità e
l'Organizzazione Marittima Internazionale.
Insegnamento superiore e di ricerca: rilancio della convenzione quadro tra le Università
insulari.
Turismo: ricerca di strategie comuni (turismo di lusso ed adeguamento delle
professionalità).
Cultura: incoraggiando gli scambi artistici.
17. APPROVANO, a partire da questa base tematica, la messa in opera dei progetti indicati.
IN CONCLUSIONE, I QUATTRO PRESIDENTI:
18. SI CONGRATULANO per la sinergia di intervento con la Conferenza delle Regioni
Periferiche e Marittime dell'Europa (CRPM) ed in particolare, con la sua Commissione delle
Isole (attualmente presieduta dalla Corsica) e la sua Commissione Intermediterranea, cosi
come con la rete Eurisles, impegnandosi ad assicurarne la continuità.
19. APPROVANO i processi avviati dagli organismi sopracitati, in particolare la realizzazione
di due studi strategici sul policentrismo in Europa, dove la dimensione insulare sarà
riaffermata.
20. DECIDONO di promuovere maggiormente l'Accordo IMEDOC nei prossimi incontri
interregionali con ogni mezzo adeguato (nuova targa promozionale, riattivazione del sito
Internet, trasmissione radiofonica Mediterraneo, nuovo logo ... ).
21. APPROVANO le modifiche del regolamento interno dell'Accordo IMEDOC qui annesse.
22. SI AUGURANO di far sentire le loro voci al prossimo Vertice Euromediterraneo dei Capi
di Stato e di Governo, presentando l'Accordo IMEDOC come una piattaforma di
cooperazione aperta in direzione dei Paesi Terzi Mediterranei, all'interno del futuro
programma MEDA.
23. AFFERMANO la loro solidarietà nei confronti delle rispettive popolazioni e la loro volontà
di contribuire alla coesione territoriale, sociale ed umana dell'Unione.
Fatto ad Ajaccio il 17 aprile 2000
Il Presidente
della Comunità Autonoma
delle Isole Baleari
Il Presidente
del Consiglio Esecutivo
della Corsica
Il Presidente
della Regione Autonoma
della Sardegna
Francesc ANTICH
Jean BAGGIONI
Mario FLORIS
VISTO: Il Presidente
della Regione Siciliana
Angelo CAPODICASA
Accordo Isole del Mediterraneo Occidentale
(IMEDOC)
Cagliari, 11-12 ottobre 2001
Caesar's hotel - via Darwin, 2/4
Lettera al Primo Ministro spagnolo Josè Maria AZNAR LOPEZ
Cagliari, 11 ottobre 2001
Signor Primo Ministro,
in veste di Presidenti di Regioni insulari e di Organismi non governativi di difesa e promozione
degli interessi delle isole dell'Unione Europea, abbiamo l'onore di richiamare la Sua benevola
attenzione sulla situazione e il futuro delle nostre Regioni, nella prospettiva di una Europa allargata.
Siamo persuasi, in effetti, che l'avvento della Spagna alla Presidenza semestrale
dell'Unione Europea, a partire dal prossimo primo gennaio 2002, permetterà una migliore presa in
considerazione, dalle Autorità comunitarie, dei nodi strutturali permanenti di cui soffrono le isole.
Grossi interrogativi si pongono, su argomenti importanti quali l'interpretazione dell'art.
158 del Trattato di Amsterdam, il riconoscimento della dimensione insulare nella nomenclatura
statistica comunitaria, l'inserimento delle Isole nella politica di coesione dell'Unione, l'adozione, da
parte delle istanze europee, di misure concrete nel quadro della politica comunitaria dei trasporti.
Allo stesso modo come la necessaria definizione, a breve, di uno statuto specifico per le
Isole nel quadro dell'Unione Europea, la ricerca di un sistema di governo valido per le Isole e la
sicurezza nell'approvvigionamento energetico sono temi che ci stanno particolarmente a cuore.
Questi interrogativi diventano, sempre più, delle legittime preoccupazioni, soprattutto
quando si prevede che l'allargamento dell'Europa, da 15 a 27 membri, o più, comporterà l'esclusione
automatica di molte nostre Regioni dagli obiettivi 1 e 2 dei Fondi strutturali.
Potrà ritrovare l'insieme di queste problematiche anche nell'allegata risoluzione finale che
la Commissione delle Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d'Europa, ha
adottato all'unanimità dei suoi 22 membri, in occasione della sua XXIma Conferenza, tenutasi a
Porto Vecchio l'8 giugno scorso.
Con la Sua mediazione, Signor Primo Ministro, speriamo che la Spagna, particolarmente
interessata alla problematica dell'insularità potrà indirizzare la posizione della Commissione
Europea, in favore di una giusta presa in considerazione del “fattore insularità” nel quadro della
preparazione della Conferenza Intergovernativa del 2004.
Certi del Suo sostegno, La preghiamo di gradire, Signor Primo Ministro l'espressione della nostra
più alta considerazione.
Mario FLORIS
Presidente della Regione Sardegna
Presidente di IMEDOC
Salvatore CUFFARO
Presidente della Regione Sicilia
Jean BAGGIONI
Presidente della Regione Corsica
Presidente della Commissione delle Isole della C.R.P.M.
Francesc ANTICH
Presidente della Comunità
Autonoma delle Isole Baleari
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Documenti ufficiali IMEDOC