La società euromediterranea dell'informazione per lo sviluppo del turismo IMEDOC PREAMBOLO Le isole Baleari, la Corsica e la Sardegna sono isole geograficamente vicine con legami storici innegabili. Ciò porrebbe far ritenere che le relazioni tra le tre isole siano sempre state fluide e continuino ad esserlo tuttora. In realtà, permane ancora una scarsa conoscenza reciproca ed i contatti culturali ed economici risultano limitati. A fronte di queste situazioni, occorre rilevare che le istituzioni comunitarie manifestano un interesse sempre più crescente nei riguardi della cooperazione tra Regioni dell’Unione Europea. Questo ha contribuito ad aumentare considerevolmente gli scambi di ogni genere tra le Regioni dell’Unione, ed ha favorito la formazione di alleanze strategiche tra quelle Regioni che condividono la stessa visione sul loro futuro in Europa. All’interno di questo nuovo scenario di relazioni, le Isole del Mediterraneo occidentale qui rappresentate non hanno svolto, fino ad oggi, un ruolo molto attivo. In conseguenza di ciò, il fenomeno dell’insularità, per esempio, è stato trattato dall’Unione Europea in maniera assai indiretta, e le tre isole non hanno elaborato soluzioni globali in grado di compensare gli svantaggi derivanti dall’insularità. Ciò nonostante, negli ultimi anni, si è potuto constatare nelle tre isole un atteggiamento più favorevole nei confronti dell’idea di Europa e del processo di creazione di una comunità economica, culturale e politica, che contribuisca alla soluzione dei problemi specifici delle Isole. In questo ambito si inquadrano le azioni che oggi vengono avviate tra le regioni insulari del Mediterraneo occidentale, per far conoscere a Bruxelles e a tutta l’Europa le loro realtà, i loro problemi, le loro aspirazioni, nonché le molteplici iniziative di cooperazione ed interscambio tra le comunità regionali nei differenti settori. I temi più evidenti su cui ruotano queste iniziative si riferiscono, fondamentalmente, agli aspetti economici e politici in relazione diretta o indiretta con il territorio, come ad esempio: la trattazione del fenomeno dell’insularità, il turismo, la considerazione delle realtà insulari all’interno della politica strutturale europea, gli scambi commerciali, l’ambiente, l’assetto del territorio, lo sviluppo di nuove tecnologie, con particolare riferimento alle telecomunicazioni. Il presente Accordo nasce dal preciso convincimento che per rendere queste azioni coerenti (all’interno di una visione europea) ed efficaci (utili cioè a promuovere gli interessi delle Isole del Mediterraneo occidentale), sia necessario che le stesse siano il frutto di una riflessione ed una azione coordinata delle rispettive comunità insulari. Solo in tal guisa la collaborazione potrà generare vantaggi qualitativi e non soltanto quantitativi, ed unicamente in siffatto modo potranno esser fatte valere nei confronti delle istituzioni comunitarie proposte ed istanze che, diversamente incontrerebbero scarsa risonanza. La Comunità Autonoma delle Isole Baleari, la Regione Autonoma della Sardegna e la Collettività Territoriale della Corsica, rappresentate da eletti democraticamente dai cittadini delle Baleari, della Sardegna e della Corsica, hanno la responsabilità di assicurare lo sviluppo economico, sociale e culturale delle loro isole. Consapevoli, pertanto, che la formazione di un gruppo di regioni che cooperino per la difesa dei loro interessi in Europa e per il ravvicinamento delle loro comunità, possa rappresentare un importante contributo per assicurare il progresso delle rispettive popolazioni, hanno raggiunto il seguente ACCORDO - Le Regioni delle Baleari, della Corsica della Sardegna, approvano l’istituzione di uno spazio di cooperazione stabile per lo scambio di esperienze e la promozione dei loro interessi comuni nella Unione Europea. - Il gruppo di Regioni che nasce da questo processo di cooperazione assume la denominazione di IMEDOC, Isole del Mediterraneo Occidentale. - Gli ambiti prioritari di cooperazione del gruppo sono: gli scambi di esperienze e di know how tra le differenti Amministrazioni regionali partecipanti; lo sviluppo della cooperazione economica, sociale e culturale tra le rispettive comunità; la promozione degli interessi comuni delle Isole e dello spazio mediterraneo. - Le attività di IMEDOC sono disciplinate da un regolamento interno che tiene conto dell’ordinamento giuridico di ciascuna regione partecipante. - Le Autorità Regionali delle tre Isole s’impegnano a sostenere con fermezza questo progetto e a trasmettere alle rispettive popolazioni lo spirito derivante. IMEDOC REGOLAMENTO INTERNO 1. Il gruppo delle Isole del Mediterraneo Occidentale viene istituito con i seguenti obiettivi: la creazione di uno spazio stabile di cooperazione tra le Isole del Mediterraneo Occidentale; la promozione degli interessi comuni dei suoi membri nell’ambito dell’Unione Europea; lo sviluppo degli scambi di ogni genere tra le rispettive comunità. 2. IMEDOC è formato dalle Isole Baleari, dalla Corsica e dalla Sardegna. Ciascun membro potrà separarsi dal gruppo previo avviso scritto. L’ammissione ad IMEDOC di altre Isole del Mediterraneo è subordinata alla approvazione unanime del Comitato di Direzione. 3. IMEDOC si dota dei seguenti organi di lavoro: Comitato di Direzione; Gruppi di lavoro; Segreteria Tecnica. 4. COMITATO DI DIREZIONE. Il Comitato di direzione orienterà e dirigerà i lavori di IMEDOC ed assicurerà l’attuazione del programma di azioni previsto. Sarà composto dai Presidenti delle regioni insulari membri o dai loro rappresentanti. A rotazione annuale ed in ordine alfabetico, ogni Regione assumerà la Presidenza del Comitato di Direzione. Il Comitato di Direzione si riunirà almeno una volta all’anno per definire la strategia di IMEDOC e approvare il programma annuale di attività, e quando lo ritenga opportuno qualcuno dei suoi membri. Le riunioni si terranno, a turno, in ciascuna delle Isole membri e vi potranno partecipare, senza diritto di voto, i coordinatori dei gruppi di lavoro. I membri del Comitato di Direzione saranno assistiti nei loro lavori dalla Segreteria tecnica. 5. GRUPPI DI LAVORO. I gruppi di lavoro costituiscono lo strumento base di cooperazione, di scambio di esperienze e di elaborazione di proposte, per il raggiungimento degli obiettivi di IMEDOC. I gruppi di lavoro saranno composti: per le Isole Baleari, dai "Consellers" competenti per materia o dalle persone delegate; per la Corsica, dal Presidente del "Conseil Executif" o dal suo rappresentante, e dal direttore generale dei servizi: per la Sardegna, dagli Assessori regionali competenti per materia o loro delegati. I gruppi di lavoro si riuniranno, a richiesta di una delle parti, in accordo con il programma previsto. Spetterà al rappresentante regionale della Isola che esercita la presidenza del Comitato di Direzione dirigere i lavori dei gruppi. Per ogni riunione sarà steso un verbale che verrà trasmesso alla segreteria tecnica e al Comitato di Direzione. Alle riunioni dei gruppi di lavoro potranno esser invitati rappresentanti di istituzioni pubbliche o private interessate. 6. SEGRETERIA TECNICA. È l’organo incaricato di coordinare i lavori di cooperazione e fornire assistenza tecnica agli altri organi di lavoro per l’esercizio delle loro funzioni. È composta dai membri del "Centre Balears-Europa", dell’Ufficio rapporti con la CE della Presidenza della Giunta Regionale della Sardegna, e della "Mission des relations extérieures de la Mediterranée de la Collectivite Territoriale de Corse", esperti in tema di cooperazione interregionale ed affari comunitari. La segreteria tecnica svolge le seguenti funzioni: coordinare e preparare le riunioni di lavoro degli altri organi di IMEDOC; dare pubblicità ed informazioni sulle attività di IMEDOC. I membri della segreteria tecnica agiranno come interlocutori per ogni richiesta d’informazione o di cooperazione proveniente sia da parte delle Autorità regionali facenti parte di IMEDOC, sia da parte di persone o Enti privati. 7. Le decisioni o accordi verranno presi per consenso all’interno di ciascun organo. Saranno rispettate, in ogni caso, le procedure interne di adozione e ratifica di accordi stabilite dagli ordinamenti giuridici di ogni Regione. 8. Ciascuna Regione che entri a far parte di IMEDOC potrà richiedere la modifica di ogni accordo, che dovrà esser approvata dal Comitato di Direzione. 9. Le Autorità regionali assumeranno a loro carico le spese derivanti dalla partecipazione ad IMEDOC e contribuiranno in parti eguali ad eventuali spese comuni. Manifesto IMEDOC "Isole del Mediterraneo Occidentale" Ajaccio, 19 ottobre 1995 *** "Attraverso il ravvicinamento dei nostri popoli, edifichiamo l'Europa" il 9 maggio 1995, i rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini delle isole le Baleari, della Corsica e della Sardegna, hanno firmato un accordo che prevede la creazione di uno spazio di cooperazione stabile, per facilitare il ravvicinamento tra le loro popolazioni. Quest'accordo è il frutto d'una riflessione anteriore, nella quale le parti firmatarie hanno constatato, da un lato, il bisogno di una migliore conoscenza reciproca e, da l'altro lato, le grandi potenzialità di cooperazione fra le tre regioni insulari. Bisogna osservare che si tratta di un nuovo tipo di accordo, che risponde ad una grande ambizione : e la prima volta che tre regioni insulari del Mediterraneo affermano in maniera solenne la loro volontà di ricercare insieme ogni ambito possibile di cooperazione. I primi contatti fra i tre governi regionali hanno permesso di constatare in maniera reale che molti legami uniscono le tre isole, principalmente la storia, la geografia, la cultura mediterranea, una situazione economica similare, una posizione di "ponte' naturale tra le due rive del Mediterraneo, etc.., ma soprattutto analoghi problemi, attualmente trattati separatamente, nonché una convergenza sulle opzioni strategiche di ciascuno per l’avvenire. Questo progetto ha per fondamento l'analisi positiva della cooperazione interregionale promossa dalle istituzione comunitarie. La recente creazione del Comitato delle Regioni e la costituzione di gruppi di regioni in seno all'Assemblea delle Regioni d'Europa, daranno sicuramente nuovo impulso al movimento regionalistico in Europa, nel quale le isole del Mediterraneo occidentale devono seguire une via specifica. In questo contesto, consapevoli di questa evoluzione e del sostegno che l'Unione Europea vuole dare alla cooperazione interregionale, non soltanto transfrontaliera, queste isole esprimono la loro intenzione di unire le forze per raggiungere obbiettivi comuni e soddisfare in modo più efficace esigenze analoghe. La comune situazione insulare offre ambiti evidenti di cooperazione : il miglioramento dei trasporti, la politica turistica, l’approvvigionamento di beni di consumo, il trattamento dei rifiuti e la lotta contro l'inquinamento marino, la gestione delle risorse naturali come l'acqua o il territorio etc, senza dimenticare tutte le prospettive che derivano da une posizione geografica al centro del Mediterraneo. Per questi motivi, IMEDOC è nato dal convincimento che, nell'area Mediterranea. le regioni insulari presentano caratteri specifici che richiedono politiche specifiche, capaci di rimediare agli svantaggi derivanti dall'insularità. Le tre isole devono affrontare difficoltà legate a questo fattore geografico particolare, come la carenza di infrastrutture nei settori strategici dei trasporti dell'energia e dell'acqua, nonché la mancanza di competitività derivante dall'assenza di economie di scala. Il progresso delle nostre economie necessita, accanto ad un settore terziario oggi predominante, di superare le notevoli difficoltà per essere competitivi nei settori produttivi dell'economia europea. Questa realtà non è soltanto un problema locale, ma rappresenta un problema al quale l'Europa e gli Stati in particolare devono offrire soluzioni nel rispetto del principio di coesione economica e sociale. Cosi, per esempio, deve essere concretamente riconosciuto il principio di continuità territoriale, base di un reale servizio pubblico, che implica agevolazioni tariffarie sul trasporto di persone e merci per il mantenimento delle imprese sul mercato locale, nonché di incentivi per favorire gli investimenti nei settori economici trainanti, tanto terziari che quaternari e, infine, di un adattamento delle regole della concorrenza tenendo in dovuto conto le disparità e le peculiarità dei mercati insulari. Si tratta, in definitiva di applicare alle nostre isole il principio di eguaglianza, attraverso misure di discriminazione positiva, che permettano di compensare le disparità di partenza, in accordo con il principio di coesione economica e sociale, che è alla base della costruzione europea. Questo principio di coesione non deve essere limitato alla sola politica regionale, ma deve costruire il punto di riferimento di tutte le politiche europee. In realtà, se non si potranno innovare e cambiare le nostre attività, esiste il rischio reale che le nostre tre isole siano ridotte a uno spazio economico complementare delle regioni del Centro e del Sud Europa, per di più completamente orientato verso una sola attività economica il turismo di massa. Questa analisi e le proposte che ne derivano, sono state, sino ad oggi, elaborate soltanto a livello di ciascuna isola. Non c'è stato, come altrimenti augurabile, interlocutore capace di presentarle alle istanze nazionali ed europee competenti perché venissero prese in considerazione. IMEDOC sarà il foro di discussione di tutte queste iniziative di sviluppo regionale e di questi avanzamenti nella costruzione europea, che sorgeranno in un primo momento nelle Baleari, in Corsica e in Sardegna e successivamente in altre isole del Mediterraneo, affinché siano valorizzati le sinergie create fra di noi, e affinché IMEDOC possa rappresentare un interlocutore privilegiato per l'Europa. Dichiarazione comune dei Presidenti delle Isole Baleari, della Corsica e della Sardegna. DECLARACIÓN COMÚN DECLARATION COMMUNE DICHIARAZIONE COMUNE Cagliari, 4 mayo 1998 Cagliari, 4 mai 1998 Cagliari, 4 maggio 1998 Las Islas Baleares, la Córcega y la Cerdeña, Les Îles des Baleares, de Corse et de Sardaigne Le Isole Baleari, la Corsica e la Sardegna, CELEBRANDO SALUANT SALUTANO cpositivos on satisfacción los resultados alcanzados en el trienio 1995-98 en el marco de la colaboración intermediterránea en virtud del acuerdo constitutivo de IMEDOC de 9 de mayo de 1995 y del Manifiesto firmado el 19 de octubre del mismo año en Ajaccio; TOMANDO NOTA avec vive satisfaction les résultats positifs enregistrés au cours des trois dernières années écoulées sur le plan de la coopération interméditerranéenne en application de l’Accord constitutif d’IMEDOC du 9 mai 1995 et du Manìfeste signé le 19 octobre de la même année à Ajaccio; con viva soddisfazione i positivi risultati raggiunti nel corso del triennio sul piano della collaborazione intermediterranea in virtù dell' Accordo costitutivo di IMEDOC del 9 maggio 1995 e del Manifesto firmato il 19 ottobre dello stesso anno ad Ajaccio; PRENANT ACTE PRESO ATTO que la Déclaration euroméditerranéenne de Barcelone novembre 1995 a introduit des innovations majeures en ce qui concerne la définition de principes relatifs à la coopération dans l’aire méditerranéenne et, plus particulièrement, à la coopération décentralisée qui confère aux Iles de la Méditerranée un rôle de passerelle entre les deux rives, dans la perspective de la constitution du futur espace de libre échange euroméditerranéen; che la Dichiarazione euromediterranea di Barcellona del novembre 1995 ha profondamente innovato per quanto attiene alla definizione dei principi relativi alla cooperazione nell' area mediterranea e, più specificamente, alla collaborazione decentrata che vede per le Isole del Mediterraneo un ruolo di collegamento fra le due rive, nella prospettiva della costituzione di un futuro spazio di libero scambio euromediterraneo; CONSIDERANDO CONSIDERANT CONSIDERATO que el Tratado de Amsterdam del 2 de octobre de 1997 ha reconocido la relevancia de la insularidad en el marco de una política de cohesión económica y social que trata de reducir las diferencias entre los niveles de desarrollo de las diferentes Regiones y el retraso de las Regiones menos favorecidas o insulares, incluyendo las zonas rurales; que le Traité d’Amsterdam du 2 octobre 1997 a reconnu l’importance du fait insulaire dans le cadre d’une politique de cohésion économique et sociale qui vise à réduire les différences de niveaux de développement des diverses Régions et le retard des régions les moins favorisées ou des Iles, y compris les zones rurales; che il Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997 ha riconosciuto la rilevanza dell' insularit à nel quadro di una politica di coesione economica e sociale che mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie Regioni ed il ritardo delle Regioni meno favorite o insulari, comprese le zone rurali; LAMENTAMOS REGRETTANT LAMENTANO que la traducción del artículo 130A del Tratado, en las versiones francesa y española, haya generado interpretacions diferentes de este mismo articulo y, en consecuencia, se pide que estas traducciones sean corregidas; que la traduction de l’article 130A révisé du Traité; en français et en espagnol, ait engendré des interprétations différentes de ce même article et demandant en conséquence que ces traductions soient corrigées ; CONSIDERANDO CONSIDERANT que la Declaración número 30 aneja al Tratado indica: la «Conferencia reconoce que las Regiones insulares sufren, a causa de su insularidad, desventajas estructurales que, de continuar, obstaculizarían su desarrollo económico y social. La Conferencia reconoce, por tanto, que la legislación comunitaria debe tener en cuenta estas desventajas y que, si ello se justifica, puedan ser adoptadas medidas específicas a favor de estas Regiones para integrarlas plenamente en el mercado interior en condiciónes equivalentes»; la déclaration n. 30 annexée au Traité qui indique que «La Conférence reconnaît que les régions insulaires souffrent de handicaps structurels liés à leur insularité, dont la permanence nuit gravement à leur développement économique et social. Aussi, la Conférence reconnaît-elle que la législation communautaire doit tenir compte de ces handicaps et que des mesures spécifiques peuvent être prises, lorsque cela se justifie, en faveur de ces régions afin de mieux les intégrer au marché intérieur dans des conditions équitables»; CONSIDERANDO CONSTATANT CONSIDERATO con vivo pesar, que la Comisión europea, en su propuesta del 18 de marzo de 1998, sobre la Reforma de los Fondos con finalidad estructural, ha obviado completamente el criterio de la insularidad (amparado por el citado Tratado de Amsterdam) por lo que la Cerdeña y la Córcega resultarian excluidas del Objetivo 1 a partir del año 2000 e las Baleares dal nuevo Objetivo 2; de plus avec vif regret que la Commission européenne, dans ses propositions du 18 mars 1998 sur la réforme des fonds structurels, a complétement omis un critère, celui de l’insularité (pourtant acté par le Traité d’Amsterdam cité plus haut) et ce d’autant que la Sardaigne et la Corse se retrouveraient exclues de l’objectif n. 1 â partir de l’an 2000 et les Baleares du nouvel Objectif n°2; con vivo rammarico, che la Commissione Europea, nella sua proposta del 18 marzo 1998, sulla riforma dei Fondi a finalità strutturale, ha completamente trascurato il criterio dell' insularità (accolto per altro dal già richiamato Trattato di Amsterdam), per cui la Sardegna e la Corsica resterebbero escluse dall' obiettivo 1 a partire dall’anno 2000 e le Baleari dal nuovo Obiettivo 2; CONSIDERANDO CONSIDERANT CONSIDERATA la necesidad de que la introducción de la moneda única y la cohesión económica y social vayan parejas, es indispensable reforzar los Fondos estructurales y activar el articulo 159 del Tratado de Amsterdam para garantizar la coherencia de mercado único y todas las Políticas comunitarias para la consecución del objetivo de la cohesión; qu’il est nécessaire que l’introduction de la monnaie unique et la cohésion économique et sociale procèdent de la même démarche et qu’il est indispensable de renforcer les fonds structurels et de mettre en oeuvre l’article 159 du Traité d’Amsterdam afin de garantir le concours du Marché unique et de toutes les politiques communautaires à la réalisation de l’objectif de cohésion; la necessità che l’introduzione della moneta unica e la coesione economica e sociale procedano di pari passo, ed è indispensabile rafforzare i Fondi strutturali e attivare l' articolo 159 delTrattato di Amsterdam sul concorso del Mercato Unico e di tutte le Politiche Comunitarie al raggiungimento dell' obiettivo della Coesione; que la Declaración de la Conferencia Euromediterránea de Barcelona de noviembre de 1995 ha rapresentado un profundo cambio innovador en lo referente a la definición del principio relativo a la cooperación en el área mediterránea y, más concretamente, a la colaboración descentralizada que otorga a las Islas del Mediterráneo un papel de vínculo entre las dos riberas, en el futuro espacio de libre cambio euromediterráneo; che, la traduzione dell’articolo 130A del Trattato nella lingua francese e spagnola, abbia ingenerato delle interpretazioni differenti del medesimo articolo e perciò chiedono che tali traduzioni vengano riviste; CONSIDERATO che la Dichiarazione n. 30 annessa al Trattato indica: «la Conferenza riconosce che le Regioni insulari soffrono, a motivo della loro insularità, di svantaggi strutturali il cui perdurare ostacola il loro sviluppo economico e sociale. La Conferenza riconosce pertanto che la legislazione comunitaria deve tener conto di tali svantaggi e che possono essere adottate misure specifiche, se giustificate, a favore di queste Regioni per integrarle maggiormente nel mercato interno a condizioni eque»; CONSTATANDO CONSTATANT CONSTATATO con preocupación que, mientras se acelera el proceso de ampliación de Europa a los países del Este, las relaciones euromediterráneas registran un progreso más bien modesto, sin favorecer de ningún modo el desarrollo de la cooperación descentralizada en el área del Mediterráneo y, por tanto, es necessario reequilibrar hacia el Sur la política de intervención financiera de la Comunidad; avec préoccupation que, alors que le processus d’élargissement de l’Europe aux Pays de l’Est est bien avancé, les relations euroméditerranéennes enregistrent des progrès relativement modestes, sans pour autant favoriser le développement de la coopération décentralisée dans l’aire méditerranéenne, et qu’il convient donc de rééquilibrer vers le Sud aussi bien le politiques que les moyens financiers de la Communauté; con preoccupazione che, mentre si fa più rapido il processo di allargamento dell' Europa ai Paesi dell' Est, le relazioni euromediterranee registrano progressi nel complesso alquanto modesti, senza comunque favorire lo sviluppo della cooperazione decentrata nell' area del Mediterraneo, e che pertanto è necessario riequilibrare verso il Sud sia le politiche che gli interventi finanziari della Comunità; CONSIDERANDO CONSIDERANT CONSIDERATO que el problema del transporte es de primera importancia para la Islas y que, por tanto, debe ser abordado sea bajo el principio de la continuidad territorial, o bien por la extensión de la red transeuropea del transporte y el programa de redes ferroviarias de alta velocidad para el transporte de las mercancías y la política de puertos y las infraestructuras marítimas. La red y el programa señalados deberán ser sinérgicos también con los objetivos del desarrollo del área euromediterránea; que le problème des transport est de première importance pour les Iles et doit donc être abordé, soit sur la base du principe de la continuité territoriale, soit en ayant pour objectif leur intégration au réseau transeuropéen de transports et au programme des liaisons ferroviaires à grande vitesse pour le transport des marchandises et aux politiques de développement des infrastructures portuaires; le réseau et le programme ci-dessus, devant être mis en synergie avec les objectifs de développement de l’aire euroméditerranéenne ; che il problema dei trasporti è di primaria importanza per le Isole e pertanto deve essere affrontato, sia sulla base del principio della continuità territoriale, sia con l' obiettivo del collegamento delle stesse alla rete transeuropea dei trasporti e al programma di linee ferroviarie ad alta velocità per il trasporto delle merci e alle politiche dei porti e delle infrastrutture marittime. La rete e il programma, qui indicati, devono essere sinergici anche agli obiettivi dello sviluppo dell' area euromediterranea; RECONOCIENDO ESTIMANT RICONOSCENDO que en el Perspectiva Europeas de Ordenación del Territorio (PEOT) en proceso de estudio en profundidad, deberá tenerse en cuenta también las innovaciones previstas en el Tratado de Amsterdam en favor de las Islas y, por consiguiente, apoyarse en alguno de los Programas de infraestructuras, como el de la protección medioambiental de la Cuenca del Mediterráneo, la lucha contra desertificación y los incendios forestales; que le Schéma de Développement de l’Espace Ccommunautaire (SDEC), en cours d’examen et d’approfondissement, devrait tenir compte des innovations prévues dans le Traité d’Amsterdam en faveur des Iles et devrait donc impliquer des programmes d’infrastructures, de protection environnementale du Bassin méditerranéen, de lutte contre la désertification et les incendies; che lo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE) in corso di esame e di approfondimento, dovrebbe tener conto anche delle innovazioni previste dal Trattato di Amsterdam in favore delle Isole e dovrebbe poggiare quindi su alcuni programmi infrastrutturali, quali la tutela ambientale del Bacino del Mediterraneo, la lotta alla desertificazione e agli incendi. Por todo lo anterior, las Islas de Baleares, Córcega y Cerdeña, convienen en el nivel de los Cet ensemble de considérations étant établies, les Îles des Baleares, de Corse et de Sardaigne, au plan des Tutto ciò premesso, le Isole Baleari, la Corsica e la Sardegna, convengono sul piano dei PRINCIPIOS PRINCIPES PRINCIPI Y AFIRMAN AFFIRMENT E AFFERMANO que las diversas disposiciones que han de ponerse en marcha para superar la desventajas estructurales de las Regiones Insulares, deben respetar los siguientes principios: que les diverses dispositions qui doivent être mises en oeuvre pour tenter de rémédier aux handicaps subis par les Régions Insulaires, doivent respecter les principes suivants; ! ""# " $%& "& ' & " $% comunitaria para situar a las Islas en un plano de igualdad de oportunidades con las Regiones continentales y ello conforme a las orientaciones del Tribunal de Justicia Europea, según las cuales no puede tratarse de forma semejante a situaciones distintas. communautaire pour placer les Îles sur un pied d’égalité avec les régions continentales, tant il est vrai que conformément à un arrêt de la Cour Européenne de Justice, il ne peut être équitable de traiter de façon similaire des situations différentes. che le diverse disposizioni che devono essere messe in atto per superare gli svantaggi strutturali delle Regioni Insulari, devono rispettare i seguenti principi: ( )* à dell' adeguamento della legislazione comunitaria per porre le Isole su un piano di uguali opportunità con le Regioni continentali, e ciò in conformità con gli orientamenti della Corte di Giustizia, secondo cui non si possono trattare in modo simile situazioni diverse. La discriminación del hecho insular, en caso de producirse, debe ser eliminada para poder conseguir el objetivo de la cohesión económica y social, sea por medio de acciones «positivas» (desarrolladas sobre todo en el campo de los Fondos estructurales y con las acciones previstas en el articulo 159 del Tratado) sea por la derogación temporal de algunas de las disposiciones generales sobre el funcionamiento del mercado único. La misma adecuación deberá producirse en los campos de la Política Agraria Común, de la Pesca y de la armonización fiscal; ( ) + ,-.%/.-,+10%2,3 4576,5 89,/: 4 ;<4576,3 451= 5 3 4575 .%/6, La discrimination de fait qui s’ensuit doit être refusée, en poursuivant l’objectif de cohésion économique et sociale, soit avec des actions «positives» (à développer surtout dans le cadre des fonds structurels en application de l’article 159 du Traité), soit à travers des dérogations termporaires aux règles générales relatives au fonctionnement du marché unique. La même adéquation devra avoir lieu pour la politique agricole commune, celle de la pêche et de l’harmonisation fiscale; La discriminazione di fatto che ne consegue deve essere rimossa, perseguendo l' obiettivo della coesione economica e sociale, sia con azioni «positive» (da sviluppare soprattutto nell' ambito dei Fondi strutturali e con l’attuazione dell’articolo 159 del Trattato), sia attraverso temporanee deroghe alle regole generali sul funzionamento del mercato comune. Lo stesso adeguamento dovrà attuarsi per la Politica Agricola Comune, per la Politica della Pesca e dell' armonizzazione fiscale; > ? @ ABC%DDEF G G EDBAHIKJ EF LNM%IAO AG1PEDHF BEQG7G IRF G1QE@ S T*@ F BC%DCG BA@ AF O9J EL L CKBPAUO FVG W9EDL EUUFVHAO O AX G CO A orden estructural y que, por consiguiente, para poderlas superar, hay que actuar a nivel de las infraestructuras; S T YZ [%\[]9^Z1_ `Y[_ a b c d`e^e^f `Z Z [_ _ [K^gehi^g[jY`Z ` les Îles sont bien structurels et nécessitent, pour les surmonter, des interventions conséquentes dans le domaine des infrastructures; k l*YZ [%\[%b c [%ge^f1Y[_ c b c m%n^f7e^eo<]9^_ [%YY^\^gb sono strutturali e necessitano, per superarli, di notevoli interventi infrastrutturali; contribuir a superar la dependencia de las Islas del Continente, con una atención particular a las energías renovables; endogène, afin de réduire la dépendance des Îles par contribuire a superare la dipendenza delle Isole dal rapport au continent avec un effort particulier dans Continente, con una particolare attenzione alle le domaine des énergies renouvelables; energie rinnovabili; k l*YZ [%\Kn[]9^Z ^_ `Y[_ c b c d`ecVf ]9c _ nYY[K^ge[i^g[jY^Z ámbito sectorial, sino de una forma global mediante actuaciones de programas integrados. ssité de régler les problèmes, non pas «au coup par coup» dans le cadre de politiques sectorielles, mais bien par la mise en oeuvre de programmes intégrés. MEDIDAS FINANCIERAS Y MOYENS FINANCIERS ET POLÍTICA COMUNITARIA POLITIQUES COMMUNAUTAIRES à di regolare i problemi, non singolarmente nell'ambito delle politiche settoriali, bensì globalmente con l'attuazione di programmi integrati. MEZZI FINANZIARI E POLITICHE COMUNITARIE PEDIMOS DEMANDENT CHIEDONO con firmeza a las Instituciones comunitarias que, en el ámbito de la futura reforma de los Fondos estructurales, sea tomada en consideración la problemática específica derivada de la insularidad, ponderando el criterio del 75% del PIB por habitante de la media europea con otros criterios como la existencia de desventajas permanentes debidas a la insularidad, el grado de perificidad, la densidad de la población, el nivel de paro, el déficit de infraestructuras y la presencía de zonas rurales en proceso de desertificatión; solennellement aux Institutions Européennes que, dans le cadre de la future réforme des Fonds Structurels, soient pris en compte les problèmes spécifiques dus à l’insularité, en modulant le critère des 75% du PIB/hab par rapport à la moyenne communautaire, par la prise en compte d’autres critères tels que l’existence de handicaps permanents dus à l’insularité, le degré de périphéricité, la densité de population, le taux de chômage, le déficit en matière d’infrastructures, la présence de zones rurales désertifiées; con forza alle Istituzioni Europee che, nell'ambito della futura riforma dei Fondi strutturali, siano presi in considerazione i problemi specifici dovuti all'insularità, ponderando il criterio del 75% del PIL per abitante in rapporto alla media comunitaria con altri criteri quali l'esistenza di svantaggi permanenti dovuti all'insularità, il grado di perifericità, la densità di popolazione, il tasso di disoccupazione, il deficit di infrastrutturazione e la presenza di zone rurali desertificate; DECLARAMOS DECLARENT DICHIARANO que, en materia de transportes, es vital para las Islas hallar una solución al mayor coste derivado de la insularidad y a sus consecuencias en el desarrollo económico y social de las Islas. La búsqueda de estas soluciones es una premisa para todo el desarrollo económico. En este sentido, cabe la posibilidad de incluir a las Islas en la lista de Regiones prioritarias para el otorgamiento de las subvenciones del FEDER (Fondo Europeo de Desarrollo Regional) en las inversiones sobre los transportes y las comunicaciones; qu’en matière de Transports, il est vital pour les Îles de trouver des solutions aux surcoûts engendrés par l’insularité et à leurs conséquences sur le développement économique des Îles. La recherche de ces solutions est un préalable à tout développement économique. A cet effet, on pourrait soutenir l’idée consistant à inclure les Îles dans la liste des régions prioritaires pour l’octroi de subventions du FEDER (Fonds européen de développement régional) aux investissements de transports et de communication; che in materia di trasporti è vitale, per le Isole, trovare delle soluzioni ai maggiori costi generati dall'insularità e alla loro conseguenza sullo sviluppo economico delle Isole. La ricerca di queste soluzioni è una premessa a tutto lo sviluppo economico. A questo proposito, si potrebbe sostenere l'idea che consiste nell'includere le Isole nella lista delle Regioni prioritarie per l'ottenimento delle sovvenzioni dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) agli investimenti sui trasporti e comunicazioni; PROPONEMOS PROPOSENT PROPONGONO que se estudie a nivel comunitario medidas específicas de ayuda a los sectores que constituyen los pilares de la economía insular: medio ambiente, energía, turismo, gestión de los recursos hídricos, Sociedad de la Información (tele-formación, telemedicina, tele-trabajo), etc.; INSISTIMOS que soient notamment étudiées au niveau communautaire des mesures ou des aides spécifiques dans les secteurs qui constituent les piliers des économies insulaires: Environnement, Energie, Tourisme, gestion des Ressources hydriques, Télématique (téle-enseignement, télémédecine, télé-travail), etc; REITERENT en la necesidad de aumentar para las Islas el limite leur demande de voir porter pour les Îles le plafond de intensidad de las ayudas atribuidas a las pymes al d’intensité des aides attribuées aux PME à 50% ; 50%; che siano studiate a livello comunitario delle particolari misure o aiuti nei settori che costituiscono i pilastri delle economie insulari: ambiente, energia, turismo, gestione delle risorse idriche, società d'informazione (teleinsegnamento, telemedicina, telelavoro), etc.; RIBADISCONO la necessità di aumentare per le Isole il limite d'intensità degli aiuti attribuiti alle PMI al 50%; PONEMOS ESTIMENT METTONO el acento en la política fiscal, de importancia capital para el desarrollo de las Regiones Insulares y pedimos que sea reconocida del mismo modo la necesidad de instituir un régimen fiscal derogatorio y conservar y/o adecuar los existentes. La existencia de estos regímenes sobre territorios limitados que padecen desventajas permanentes, no crea ninguna distorsión a la política de la competencia y constituyen solamente una compensación a estas desventajas; (1) que le volet fiscal est capital pour le développement des régions insulaires, et demande que soit reconnue la nécessité de maintenir, voire d’actualiser les régimes fiscaux dérogatoires existants. Il est patent que l’existence de telles dérogations sur des territoires limités et subissant des handicaps permanents ne crée pas de distorsion de concurrence et constitue bien une compensation à ces handicaps; (1) l'accento sulla politica fiscale, di importanza capitale per lo sviluppo delle Regioni insulari, e chiedono che sia riconosciuta alle stesse la necessità di istituire regimi fiscali derogatori e di conservare e/o adeguare quelli già esistenti. L'esistenza di tali regimi su dei territori limitati e che subiscono degli svantaggi permanenti non crea distorsione della concorrenza e costituirebbe solo una compensazione a questi svantaggi; (1) DESEAMOS DEMANDENT CHIEDONO que, en la reforma de la PAC, se tengan en cuentas las especiales caracteristicas del sector agrìcola de las Islas; (2) que, pour les Îles, dans le secteur de l’Agriculture, des adaptations, voire des dérogations à la Politique agricole commune (PAC) soient prévues, dans l’optique de la future réforme de cette politique; (2) DESEAMOS RAPPELLENT que se apoye la iniciativa de la Región IMEDOC de instituir un marca commercial «Islas del Mediterráneo Occidental» para las producciones típicas de calidad superior y solicitamos una ayuda comunitaria para la realización de este proyecto; à cet égard l’initiative encourageante d’IMEDOC de mettre en place pour des productions identitaires de qualité un logo commercial «Îles de la Méditerranée Occidentale» et sollicite l’aide des instances communautaires pour sa concrétisation; che, per le Isole, nel settore dell'Agricoltura, siano previste delle deroghe alla PAC, nell'ottica della futura riforma di questa politica; (2) CHIEDONO che venga sostenuta l'iniziativa delle regioni IMEDOC di istituire un logo commerciale «Isole del Mediterraneo Occidentale» per produzioni tipiche di eccellenza e sollecitano per la realizzazione di questo progetto l'aiuto delle Istituzioni comunitarie; comunitaria para la realización de este proyecto; communautaires pour sa concrétisation; realizzazione di questo progetto l'aiuto delle Istituzioni comunitarie; RECLAMAMOS ATTIRENT L’ATTENTION RICHIAMANO la atención de las autoridades nacionales y comunitarias sobre al Programa de la Pesca y que se contemple las especiales situaciones de la pesca insular en materia de limitación de la potencia total de la flota pesquera y de su tonelaje, habida cuenta de la debilidad de las producciones insulares en este campo. des autorités étatiques et communautaires pour que, dans le secteur de la Pêche, les Programmes d’Orientation de la Pêche (POP) soient adaptés aux situations insulaires en matière de limitation de puissance totale de la flottille de pêche et de tonnage, compte tenu notamment de la faiblesse des productions insulaires dans ce domaine; l'attenzione delle Autorità nazionali e comunitarie affinché i programmi nel settore della pesca siano adattati alle situazioni insulari in materia di limitazione di potenza totale della flottiglia di pesca e di tonnellaggio, tenendo conto in particolare della debolezza delle produzioni insulari in questo campo; COOPERACIÓN INTERREGIONAL COOPERATION INTERREGIONALE COOPERAZIONE INTERREGIONALE CONVENIMOS CONVIENNENT CONVENGONO en la necesidad de intensificar la colaboración recíproca, también a nivel bilateral, con el objetivo prioritario de favorecer la definición de una política europea más atenta a la legítima exigencia de la Regiones periféricas en general y a las regiones insulares, en particular; de la nécessité d’intensifier les rapports de collaboration réciproques, même au niveau bilatéral, avec comme objectif premier de favoriser la définition de politiques européennes plus attentives aux légitimes exigences des régions périphériques, et à celles des Îles de la Méditerranée en particulier; PROPONEMOS SE PROPOSENT en este sentido, iniciar contactos con otras Regiones insular del Mediterráneo en vista a una acción común a realizar en estrecho contacto con la Comisión de las Islas de la CRPM; à cette fin, d’entreprendre des contacts opportuns avec les autres Régions insulaires de la Méditerranée, en vue d’actions communes à conduire en étroite relation avec la Commission des Îles de la Conférence des Régions Périphériques Maritimes; PARTICIPAREMOS PRENDRONT PART en el Programa de la iniciativa comunitaria interregional financiando el desarrollo económico y una planificación equilibrada del territorio en las Regiones insulares; au futur programme d’initiative communautaire interrégional visant à stimuler le développement économique et à promouvoir un aménagement du territoire équilibré dans les régions insulaires concernées; sulla necessità di intensificare la collaborazione reciproca, anche a livello bilaterale, con l'obiettivo primario di favorire la definizione di politiche europee più attente alle legittime esigenze delle Regioni periferiche, ed a quelle insulari del Mediterraneo in particolare; SI PROPONGONO a questo fine, di avviare opportuni contatti con le altre Regioni insulari del Mediterraneo in vista di azioni comuni da intraprendere in stretto rapporto con la Commissione delle Isole della CRPM; PARTECIPERANNO al programma di iniziativa comunitaria interregionale finalizzato allo sviluppo economico e ad una equilibrata pianificazione del territorio nelle Regioni insulari considerate; DESEAMOS DEMANDENT que el PEOT citando anteriormente contemple la cooperación entre las Islas europeas del Mediterráneo como factor estratégico del reforzamiento de la cohesión interregional y del desarrollo de los vinculos entre las riberas Norte y Sur, en el marco del la política euromediterránea de la Unión Europea. solennellement que le Schéma de développement de l’espace communautaire en préparation intègre la coopération entre les Îles européennes de la Méditerranée comme vecteur stratégique de renforcement de la cohésion interrégionale et de promotion des liaisons entre les rives Nord et Sud, dans la cadre de la politique euroméditerranéenne de l’Union européenne. solennemente che lo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo, precedentemente citato, inserisca la cooperazione tra le Isole europee del Mediterraneo come fattore strategico di rafforzamento della coesione interregionale e di sviluppo dei legami tra le rive Nord e Sud, nel quadro della politica Euromediterranea dell'Unione Europea. _________________ _________________ _________________ CHIEDONO Jaume Matas i Palou Jean Baggioni Federico Palomba Presidente de la Comunidad Autònoma de las Islas Baleares Président du Conseil Exécutif de la Collectivité territoriale de Corse Presidente della Regione Autonoma della Sardegna notas ANNEXE NOTE (1) (1) (1) Conviene pues de considerar que en el caso las que situaciones insulares, las limitaciones impone la óptica armonización fiscal en la del mercado sobrepasadas único, pueden ser precisamente por la insularidad. el hecho de En subrayar que la este sentido hay que comunicación sesión del ECOFIN de la Consejo de la 1 de Unión Europea del diciembre de tanto las 1997 precisa que «en medidas fiscales para sean utilizadas mantener el desarrollo económico de determinadas regiones, se considerará si existe una correlación entre las medidas a adopter y el objetivo buscado. En el marco de esta evaluación se prestará una particular atención a las características y compromisos con las regiones ultraperifericas y las islas de pequeño tamaño, sin perjuicio de la integridad y la coherencia del orden jurídico comunitario, comprendido el mercado interior y las políticas comunes». Aunque la comunicación no precisa el concepto de islas de «tamaño reducido» esta postura constituye una base de negociación pertinente, en la medida que crea una posibilidad de flexibilidad en la elaboración y aplicación de la norma comunitaria. Il convient donc de considérer que dans le cas des situations insulaires, on atteint bien là la limite du principe d’harmonisation fiscale dans l’optique du marché unique. A ce sujet, il est à noter que la communication ECOFIN de la session du Conseil de l’Union Européenne du 1er décembre 1997 précise que «pour autant que les mesures fiscales sont utilisées pour soutenir le developpement économique des régions déterminées, il sera évalué si elles sont proportionnelles et ciblées par rapport à l’objectif visé. Dans le cadre de cette évaluation, une attention particulière sera accordée aux caractéristiques et contraintes particulières des régions ultrapériphériques et des Îles de taille réduite, sans nuire à l’intégrité et à la cohérence de l’ordre juridique communautaire, y compris le marché intérieur et les politiques communes». Bien que la communication ne précise pas le concept d’Îles de «taille réduite», cette position n’en constitue pas moins une base de négociation pertinente, dans la mesure où elle crée une possibilité de flexibilité dans l’élaboration et l’application de la norme communautaire. Conviene caso dunque considerare che nel delle proprio situazioni insulari, si raggiunge là il d'armonizzazione limite del principio fiscale nell'ottica mercato unico. A questo del punto, bisogna notare che la comunicazione ECOFIN della sessione del Consiglio dell'Unione del 1 dicembre 1997 Europea precisa che "per le misure fiscali sono quanto utilizzate per lo sviluppo sostenere economico di determinate, sarà Regioni valutato se proporzionali e mirate esse sono in all'obiettivo fissato. Nell'ambito rapporto di valutazione sarà accordata una questa particolare attenzione alle caratteristiche ed esigenze specifiche delle Regioni ultraperiferiche e delle Isole di dimensione ridotta, senza nuocere all'integrità e alla coerenza dell'ordine giuridico comunitario, compreso il mercato interno e le politiche comuni". Sebbene la comunicazione non precisi il concetto di Isole di "dimensione ridotta", questa posizione ne costituisce non meno una base di negoziazione pertinente, nella misura in cui crea una possibilità di flessibilità nell'elaborazione e nell'applicazione della norma comunitaria. comprendido el mercado interior y las políticas comunes». Aunque la comunicación no precisa el concepto de islas de «tamaño reducido» esta postura constituye una base de negociación pertinente, en la medida que crea una posibilidad de flexibilidad en la elaboración y aplicación de la norma comunitaria. que la communication ne précise pas le concept d’Îles de «taille réduite», cette position n’en constitue pas moins une base de négociation pertinente, dans la mesure où elle crée une possibilité de flexibilité dans l’élaboration et l’application de la norme communautaire. comunicazione non precisi il concetto di Isole di "dimensione ridotta", questa posizione ne costituisce non meno una base di negoziazione pertinente, nella misura in cui crea una possibilità di flessibilità nell' elaborazione e nell' applicazione della norma comunitaria. (2) (2) (2) Tales como la mitigación de medidas de regulación de las producciones, la ayuda a las producciones de calidad, las derogaciones en materia de normas sanitarias para los productos tradicionales, la ayuda específica a la importación de bienes necesarios para las producciones agrarias, las ayudas al transporte y exportación de producciones agrícolas y agroalimentarias, las compensaciones para disminuir los handicaps vinculados a las devaluaciónes monetarias. Telles que l’assouplissement des mesures d’encadrement des productions, l’aide aux productions de qualité dans le cadre d’un cahier des charges, les dérogations en matière de normes sanitaires pour les produits traditionnels, l’aide spécifique à l’importation de biens nécessaires à la production agricole, les aides au transport des produits agricoles et agro-alimentaires à l’exportation, les compensations pour diminuer les handicaps liés aux dévaluations monétaires, les dérogations pour diminuer les handicaps liés aux dévaluations monétaires. Tali che la mitigazione delle misure d' inquadramento delle produzioni, l' aiutoleal produzioni di qualità nell' ambito di un capitolato d' appalto, le deroghe in materia di norme sanitarie per i prodotti tradizionali, l' aiuto specifico all' importazione di beni necessari alla produzione agricola, gli aiuti al trasporto di prodotti agricoli e agroalimentari all' esportazione, le compensazioni per diminuire gli svantaggi legati alle svalutazioni monetarie. Jaume Matas i Palou Presidente de la Comunidad Autònoma de las Islas Baleares Federico Palomba Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Jean Baggioni Président du Conseil Exécutif de la Collectivité territoriale de Corse PROPOSTA DI MISURE PER RAFFORZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DELL'ACCORDO IMEDOC. I tre Presidenti delle Isole del Mediterraneo Occidentale (IMEDOC) Sardegna-Corsica Baleari riuniti il 19 aprile a Palma di Maiorca. Visto il regolamento interno di IMEDOC nel corso degli ultimi quattro anni, considerano opportuno per un maggior funzionamento degli accordi adottati dal Comitato dei Presidenti, introdurre le seguenti modifiche. 1) Creare la figura di un responsabile. In questo senso ciascun Presidente potrà nominare un sostituto per gestire, in stretta collaborazione con lui, gli aspetti che implicano decisioni nella gestione ordinaria dell' Accordo. Le persone designate dal Presidente potranno essere sostituite con la stessa procedura della nomina. I membri della Segreteria tecnica dipenderanno organicamente, da questo responsabile. 2) Dare mandato al Segretariato tecnico per presentare, congiuntamente, i seguenti lavori: a) predisporre un piano per far conoscere le diverse iniziative alle quali ha partecipato nel quadro dell' iniziativa comunitaria INTERREG Il C; • lo sviluppo della nuova tecnologia di comunicazione tra le Isole e tra le Isole ed il Continente; • la creazione di una rete per la produzione dei siti naturali sensibili; • la cooperazione tecnica per la gestione ed il controllo delle risorse idriche (Corsica-Baleari); • studio del trasporto aereo tra le Isole del Mediterraneo grazie ad una intercomunicazione della piattaforma aeroportuale continentale (Sardegna in fase di adesione);. • La valutazione dell'impatto delle economie delle Isole (con particolare riferimento al settore agricolo della futura zona di libero scambio nel bacino mediterraneo nel 2010); b) predisporre un documento, nel quadro dell'accordo inter-università IMEDOC siglato a Cagliari, che stabilisce, in modo concreto, come si deve realizzare un maggior scambio culturale e di ricerca tra i quattro Atenei ed, in particolare, come deve concretizzarsi la collaborazione tra le Università nella predisposizione di proposte che possono essere presentate da IMEDOC nel quadro dell'iniziativa comunitaria INTERREG III, affinché tali proposte siano non solo avallate dalle istituzioni comunitarie con l'appoggio scientifico e tecnico delle 4 università, ma anche in sintonia con una politica di sviluppo sostenibile e di salvaguardia dei valori e delle culture di ciascuna Isola; c) organizzare, col consenso delle Autorità nazionali di ciascuno degli Stati membri, una Assemblea delle Isole del Mediterraneo nella quale si possa discutere la peculiarità dell'insularità e le possibili soluzioni per attenuare gli effetti negativi nello sviluppo economico e sociale delle Isole; Le conclusioni di questa Assemblea dovranno riguardare terni, obiettivi e proposte ragionevoli che saranno sottoposte alle Istituzioni della U.E.; d) proporre al Comitato dei Presidenti di IMEDOC una strategia di difesa delle rivendicazioni insulari che contenga una chiara sinergia d'azione con la Commissione delle Isole e la Commissione Intermediterranea della Conferenza delle Regioni periferiche e marittime (CRPM); e) avanzare proposte affinché le problematiche delle Isole siano contemplate nello schema dello sviluppo dello spazio europeo prima dell'accordo definitivo degli Stati membri; f) Presentare un progetto per un sito di IMEDOC in Internet. Questo WEB dovrà riguardare due aspetti differenti: uno pubblico nel quale si presenteranno i dati che consentiranno di individuare la realtà socio-economica di ciascuna delle Isole, ed un altro, privato (INTERNET), che permetterà al Segretariato tecnico dì seguire i diversi progetti in partenariato; g) a breve termine il Segretariato dovrà presentare, con l'Intesa del Comitato dei Presidenti, un progetto di attivazione della procedura interna di IMEDOC al fine di ottenere una migliore ed efficace gestione dell'Accordo. La proposta dovrà prevedere l'uso della video-conferenza come strumento normale di comunicazione e una revisione degli attuali gruppi di lavoro settoriali al fine di renderli maggiormente operativi; h) Si impegnano a portare a temine i progetti iniziati ed in particolare: • ufficializzare i giochi "IMEDOC"; • la creazione dell'offerta dei prodotti agro-alimentari tipici delle tre Isole come iniziativa preliminare alla creazione di un marchio di qualità IMEDOC. • prosecuzione degli scambi di tecniche e conoscenze nel campo degli incendi; • lo sviluppo di scambi artistici con manifestazioni itineranti; • prosecuzione dei lavori avviati per la creazione di una rete di musei in IMEDOC; • continuare con scambi di informazioni tecniche nell'Osservatorio del turismo. Palma di Maiorca, 19 aprile 1999 Jean Baggioni Federico Palomba Jaume Matas DOCUMENTO COMUNE DEI PRESIDENTI DELLE ISOLE BALEARI, DELLA CORSICA E DELLA SARDEGNA I tre Presidenti delle Isole del Mediterraneo Occidentale "IMEDOC" Corsica. Baleari e Sardegna, riunitisi ìI 19 aprile 1999 a Palma di Maiorca, VISTO l'Accordo costitutivo sottoscritto il 9 maggio 1995 e integrato dal Manifesto d'Aiaccio del 1995 e dalla Dichiarazìone Comune di Cagliari del 4 maggio 1998; CONSIDERATO che gli obiettivi dell'Accordo descritti in tutti i documenti ufficiali sono sempre, in larga parte, attuali; VISTE le conclusioni del vertice Europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999 (Agenda 2000, Fondi strutturali con l'uscita programmata della Corsica dall'Obiettivo 1, Politica Agricola Comune, Iniziative Comunitarie, etc.) che hanno una grande incidenza sullo sviluppo delle Isole; RIBADITA l'esigenza di dare piena attuazione all'articolo 158 del Trattato di Amsterdam e alla dichiarazione annessa n. 30 concernente le Isole; CONSIDERATO che non solo persistono ma tendono ad aumentare gli squilibri economici e sociali direttamente connessi all' insularità; RIBADITA l'importanza strategica, per l'intera Europa, del Bacino del Mediterraneo, così come emerso dalla Conferenza di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995 e la necessità, sottolineata anche nella Conferenza di Siracusa del 15 e 16 gennaio 1999, di una stretta collaborazione e solidarietà con i Paesi rivieraschi, per poter affiontare in modo concreto e realistico i problemi politici economici e socìalì. che ancora affliggono quest'arca; CONSIDERATA la necessità di affermare maggiormente la presenza delle Isolesulla scena europea; DECIDONO 1. di intensificare i contatti con le altre Isole ed arcipelaghi dell'Unione Europea al fine di collaborare congiuntamente nell'approfondimento della "questione insularità" concetto di insularità e delle sue ripercussioni concrete nella vita economica e sociale di questi territori. In questo senso verrà convocata un'Assemblea dì tutte le Isole per concretizzare questa collaborazione; 2. di manifestare la loro preoccupazione per il fatto che la Commissione Europea non ha dato nessuna rilevanza alle problematiche dell' insularità al momento della stesura della proposta di riforma dei fondi strutturali. La conseguenza immediata di questa considerazione sarà che, 'Isola della Corsica non sarà piú inclusa nei territori eleggibili all'obiettivo 1, e d'altra parte, l'applicazione delle politiche comunitarie in favore delle Isole incontrerà difficoltà per la mancanza di referenti specifici; 3. di salutare e di formulare ì migliori auguri al nuovo Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, nella convinzione che in questo nuovo contesto del cambio dell'esecutivo comunitario possa crearsi una maggiore sintonia con le problematiche dei territori insulari nel senso di equitá e trasparenza; 4. di sottolineare che uno dei problemi nevralgici dei nostri territori è quello del trasporto e di conseguenza, deve essere proposto da parte delle Istituzioni europee un provvedimento che permetta di affrontare il costo del trasporto di persone e di merci neì territori insulari; 5. parallelamente, le Isole devono essere considerate come territori virtualmente uniti al continente e, per il fatto del loro isolamento, dovuto al mare, non devono essere tagliate fuori dalle reti transeuropee di trasporto, energia e telecomunicazioni; 6. di predisporre un documento che sottolinei la volontà di partenariato permanente nei programmi e iniziative comunitarie. In special modo rivendicano una parecipazione congiunta nelle future iniziative comunitarie INTERREG III (le isole dovrebbero beneficiare soprattutto dei volets B e C) ed ai programmi MEDA e EQUAL, visto che questi programmi sono attinenti a tutti gli aspetti (transfrontalieri, transnazionali e transregionali) della Cooperazione decentralizzata che comporta una apertura verso i paesi "terzi" del Mediterraneo; 7. di coinvolgere la Commissione delle Isole e la Commissione Intermediterranea della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM) nell'azione volta a portare avanti le legittime rivendìcazioni delle Isole in sinergia con quella delle altre Regioni periferiche dell'Unione Europea; 8. di formulare precise proposte comuni sulle modalità d'integrazione delle problematiche insulari nello Schema della Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE) in corso d'approvazione dagli Stati membri; a questo riguardo le Isole considerano che lo spazio "Mediterraneo Occidentale - Alpi Latine" cosi come individuato dal PIC INTERREG II C deve essere esplicitamente riconosciuto in seno allo SSSE come spazio pertinente di sviluppo e di solidarietà territoriale tra le Regioni Mediterranee della Spagna. della Francia, dell'Italia e le Isole. Infine ì Presidenti di IMEDOC, fortemente preoccupati per le gravi conseguenze sulle popolazioni per la guerra nei Balcani e per i pericoli che ne possono derivare alla stabilità dell'intero Continente, chiedono una soluzione rapida del conflitto balcanico e manifestano il convincimento che il futuro dell'Europa debba fondarsi sulla libertà, sul rispetto dei diritti umani e sulla convivenza pacifica delle popolazioni di diversa origine e cultura e di diverso orientamento politico e religioso di tutti i cittadini. Palma di Maiorca, 19 aprile 1999 Jean Baggioni Federico Palomba Jaume Matas DICHIARAZIONE COMUNE IMEDOC I Presidenti delle Isole del Mediterraneo Occidentale (IMEDOC) riuniti ad Ajaccio il 17 aprile 2000 VISTO l'Accordo costitutivo di IMEDOC (gruppo delle Isole del Mediterraneo Occidentale) firmato il 9 maggio 1995, completato col Manifesto di Ajaccio del 19 ottobre 1995 e le Dichiarazioni comuni di Cagliari del 4 maggio 1998 e di Palma di Majorca del 19 aprile 1999, CONSIDERANDO che il Trattato di Amsterdam, in particolare l'articolo 158 e la dichiarazione annessa n° 30, è entrato in vigore il 1° maggio 1999, CONSIDERANDO che lo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo (SSSE) è stato decretato l'l1 maggio 1999 a Potsdam, VISTO il regolamento generale sulla riforma dei Fondi strutturali del 21 giugno 1999, CONSIDERANDO gli orientamenti della Commissione Europea relativi all'iniziativa comunitaria INTERREG III 2000/2006 del 25 gennaio e il parere del Parlamento Europeo del 14 febbraio 2000. PREAMBOLO 1. SI CONGRATULANO dell'adesione ad IMEDOC della Regione Autonoma della Sicilia; questa adesione permette, in particolare, un ancoraggio geografico pertinente nel Bacino mediterraneo occidentale, conferendo una nuova dimensione ad IMEDOC che va a rappresentare gli interessi di oltre 8 milioni di abitanti, più della metà degli insulari dell'Unione Europea. 2. DECIDONO, conformemente al regolamento interno dell'Accordo, che la Presidenza a rotazione di IMEDOC è affidata alla Collettività Territoriale della Corsica per la durata di un anno. 3. CONFERMANO la loro volontà di una apertura progressiva dell'Accordo all'insieme delle regioni insulari del Mediterraneo, in particolare alle isole greche, Malta e Cipro, in linea con la politica di allargamento dell'Unione Europea verso il Sud. I - I PROGRESSI REGISTRATI 4. CONSTATANO con soddisfazione i progressi della cooperazione tra le isole iniziata dal 1995, in particolare attraverso i numerosi progetti realizzati nel quadro del PIC INTERREG II A (Corsica e Sardegna) o INTERREG II C (Mediterraneo Occidentale), che hanno contribuito a tessere numerosi legami e strutturare reti di azioni in tutti i campi. 5. OSSERVANO, inoltre, che le istanze comunitarie e gli Stati membri, in applicazione del principio di sussidiarietà, accordano ormai una legittimità certa alle regioni per animare e gestire programmi di cooperazione decentrata. 6. CONSIDERANO, per quel che riguarda la questione cruciale dei trasporti, che l'art. 154.2 del Trattato di Amsterdam relativo alle grandi reti transeuropee, offre numerose opportunità da cogliere poiché precisa: "nel quadro di un sistema di mercato aperto, l'azione della Comunità ... tiene conto in particolare della necessità di collegare le regioni insulari intercluse e periferiche alle regioni centrali" dell'Europa. 7. SOTTOLINEANO gli effetti positivi della cooperazione fra le Università delle tre Isole nell'ambito della Convenzione sottoscritta. II - GLI OSTACOLI ACCERTATI 8. SOTTOLINEANO tuttavia che un certo numero di ostacoli devono essere ancora eliminati • Sul piano giuridico: l'art. 158 del Trattato di Amsterdam ha dato luogo ad interpretazioni e traduzioni diverse che devono essere armonizzate; le isole devono chiaramente beneficiare di un trattamento specifico indipendentemente dalle altre "regioni meno favorite" dell'Europa. IMEDOC parteciperà dunque, ad ogni ricorso, compreso: quello davanti alla Corte Europea di Giustizia, per fare valere l'interpretazione corretta della nozione di insularità nel diritto comunitario. • Sul piano economico: in conseguenza di ciò che precede, le disposizioni comunitarie, sugli aiuti di Stato a finalità regionale e la fiscalità dovranno essere adattati alle specificità insulari. L'obiettivo è di inserire in modo duraturo nel diritto comunitario delle misure che, senza alterare l'equilibrio del mercato interno, permettano, tuttavia, di compensare le limitazioni legate all’insularità. 9. INTERPELLANO, in occasione della Conferenza Intergovernativa attuale, gli Stati membri, la Commissione e il Parlamento Europeo (attraverso il suo intergruppo delle isole) sulle conseguenze prevedibili del futuro allargamento dell'Unione sulla situazione delle isole; il passaggio da una Europa dei quindici ad una Europa dei venticinque provocherebbe automaticamente un innalzamento dei PIL insulari in rapporto alla soglia del 75%, riducendo l'elenco delle attuali regioni dell'obiettivo 1 alle sole regioni ultraperiferiche, alle isole del Nord Egeo e alle regioni l'Europa dell'Est. 10. RICHIAMANO, in questo contesto, l'attenzione delle autorità europee sulle gravi conseguenze che la realizzazione di una zona di libero scambio euro-mediterranea nel 2010, avrà per le economie insulari, in particolare nel campo dell'agricoltura e del turismo. III - IL PROGRAMMA PREVISTO 11. RIBADISCONO la loro volontà di vedere espressamente integrato nel volet A (transfrontaliero) la cooperazione tra Regioni (NUTS II), estendendo così la cooperazione anche alle entità infraregionali (NUTS III). 12. ACCERTANO che il progetto di regolamento concernente l'iniziativa comunitaria INTERREG III B preveda che "un'attenzione particolare sarà riservata alla cooperazione tra le regioni insulari" e si auspicano, in proposito, che le risorse finanziarie assegnate al volet B siano notevolmente aumentate. 13. INCORAGGIANO l'insieme delle isole dell'Unione Europea a partecipare ai progetti comuni nel volet C di INTERREG III, nel quadro di reti comuni di cooperazione, come Eurisles. 14. PROPONGONO che "il fatto insulare", riconosciuto nel Trattato di Amsterdam si traduca nel programma operativo INTERREG III B, con l’adozione di un dispositivo specifico, per le isole che permetta cosi di contribuire ad attenuare i loro handicaps, assicurando alle stesse uno sviluppo ed una integrazione adeguati. 15. SI IMPEGNANO in questo contesto a difendere i seguenti obiettivi: • la creazione di un "sottoprogramma isole" (che non è stato ottenuto con INTERREG II C); • l'identificazione, all'interno di ciascun asse, di misure specifiche per le isole, raggruppando un insieme coerente di progetti. 16. RICHIEDONO, comunque, l'iscrizione di una dotazione prioritaria per le regioni insulari dello Spazio Mediterraneo Occidentale che privilegi una strategia. di sviluppo economico, duratura, sostenibile ed integrata nei seguenti campi: • • • • • • • Economia insulare: le azioni dovranno in particolare essere promosse favorendo la competitività delle imprese insulari e una migliore qualificazione degli attori economici. Trasporti: l'idea è quella di ottenere la continuità territoriale in modo che non sia più un fatto nazionale, ma un'esigenza economica. Inoltre, è necessaria una cooperazione per ciò che concerne la definizione degli oneri pubblici nelle isole in termini di gestione, fattibilità, razionalizzazione e collegamento tra le isole. Nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: attuando delle azioni congiunte per assicurare un contenuto di qualità ai nuovi servizi (media, cultura, turismo…) Ambiente: trattando, in primo luogo, i problemi degli incendi, dei rifiuti e del controllo delle risorse idriche, ma anche la gestione degli spazi fragili, dei paesaggi degradati, il recupero del patrimonio edilizio, la valorizzazione della flora endemica, etc. dando impulso ad ogni azione possibile per vietare la circolazione di navi che mettano a rischio l'ambiente in prossimità delle coste delle isole, in collegamento con gli Stati, la Comunità e l'Organizzazione Marittima Internazionale. Insegnamento superiore e di ricerca: rilancio della convenzione quadro tra le Università insulari. Turismo: ricerca di strategie comuni (turismo di lusso ed adeguamento delle professionalità). Cultura: incoraggiando gli scambi artistici. 17. APPROVANO, a partire da questa base tematica, la messa in opera dei progetti indicati. IN CONCLUSIONE, I QUATTRO PRESIDENTI: 18. SI CONGRATULANO per la sinergia di intervento con la Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime dell'Europa (CRPM) ed in particolare, con la sua Commissione delle Isole (attualmente presieduta dalla Corsica) e la sua Commissione Intermediterranea, cosi come con la rete Eurisles, impegnandosi ad assicurarne la continuità. 19. APPROVANO i processi avviati dagli organismi sopracitati, in particolare la realizzazione di due studi strategici sul policentrismo in Europa, dove la dimensione insulare sarà riaffermata. 20. DECIDONO di promuovere maggiormente l'Accordo IMEDOC nei prossimi incontri interregionali con ogni mezzo adeguato (nuova targa promozionale, riattivazione del sito Internet, trasmissione radiofonica Mediterraneo, nuovo logo ... ). 21. APPROVANO le modifiche del regolamento interno dell'Accordo IMEDOC qui annesse. 22. SI AUGURANO di far sentire le loro voci al prossimo Vertice Euromediterraneo dei Capi di Stato e di Governo, presentando l'Accordo IMEDOC come una piattaforma di cooperazione aperta in direzione dei Paesi Terzi Mediterranei, all'interno del futuro programma MEDA. 23. AFFERMANO la loro solidarietà nei confronti delle rispettive popolazioni e la loro volontà di contribuire alla coesione territoriale, sociale ed umana dell'Unione. Fatto ad Ajaccio il 17 aprile 2000 Il Presidente della Comunità Autonoma delle Isole Baleari Il Presidente del Consiglio Esecutivo della Corsica Il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesc ANTICH Jean BAGGIONI Mario FLORIS VISTO: Il Presidente della Regione Siciliana Angelo CAPODICASA Accordo Isole del Mediterraneo Occidentale (IMEDOC) Cagliari, 11-12 ottobre 2001 Caesar's hotel - via Darwin, 2/4 Lettera al Primo Ministro spagnolo Josè Maria AZNAR LOPEZ Cagliari, 11 ottobre 2001 Signor Primo Ministro, in veste di Presidenti di Regioni insulari e di Organismi non governativi di difesa e promozione degli interessi delle isole dell'Unione Europea, abbiamo l'onore di richiamare la Sua benevola attenzione sulla situazione e il futuro delle nostre Regioni, nella prospettiva di una Europa allargata. Siamo persuasi, in effetti, che l'avvento della Spagna alla Presidenza semestrale dell'Unione Europea, a partire dal prossimo primo gennaio 2002, permetterà una migliore presa in considerazione, dalle Autorità comunitarie, dei nodi strutturali permanenti di cui soffrono le isole. Grossi interrogativi si pongono, su argomenti importanti quali l'interpretazione dell'art. 158 del Trattato di Amsterdam, il riconoscimento della dimensione insulare nella nomenclatura statistica comunitaria, l'inserimento delle Isole nella politica di coesione dell'Unione, l'adozione, da parte delle istanze europee, di misure concrete nel quadro della politica comunitaria dei trasporti. Allo stesso modo come la necessaria definizione, a breve, di uno statuto specifico per le Isole nel quadro dell'Unione Europea, la ricerca di un sistema di governo valido per le Isole e la sicurezza nell'approvvigionamento energetico sono temi che ci stanno particolarmente a cuore. Questi interrogativi diventano, sempre più, delle legittime preoccupazioni, soprattutto quando si prevede che l'allargamento dell'Europa, da 15 a 27 membri, o più, comporterà l'esclusione automatica di molte nostre Regioni dagli obiettivi 1 e 2 dei Fondi strutturali. Potrà ritrovare l'insieme di queste problematiche anche nell'allegata risoluzione finale che la Commissione delle Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d'Europa, ha adottato all'unanimità dei suoi 22 membri, in occasione della sua XXIma Conferenza, tenutasi a Porto Vecchio l'8 giugno scorso. Con la Sua mediazione, Signor Primo Ministro, speriamo che la Spagna, particolarmente interessata alla problematica dell'insularità potrà indirizzare la posizione della Commissione Europea, in favore di una giusta presa in considerazione del “fattore insularità” nel quadro della preparazione della Conferenza Intergovernativa del 2004. Certi del Suo sostegno, La preghiamo di gradire, Signor Primo Ministro l'espressione della nostra più alta considerazione. Mario FLORIS Presidente della Regione Sardegna Presidente di IMEDOC Salvatore CUFFARO Presidente della Regione Sicilia Jean BAGGIONI Presidente della Regione Corsica Presidente della Commissione delle Isole della C.R.P.M. Francesc ANTICH Presidente della Comunità Autonoma delle Isole Baleari