INVESTIRE
IN
DIAMANTI
“Dalla miniera...
...all’investitore”
CHINA
BELGIUM
GERMANY
JAPAN
ITALIA
HONG KONG
FRANCE
ISRAEL
UAE
INDIA
UNITED STATES
BOTSWANA
SOUTH AFRICA
AUSTRALIA
GLOBAL REACH
LOCAL PRESENCE
INVESTIRE IN DIAMANTI
L’immagine romantica e passionale che da sempre caratterizza i diamanti
non deve far passare in secondo piano il fatto che da millenni sono considerati il bene rifugio per eccellenza.
Raro, prezioso, indistruttibile, facilmente riponibile in luoghi sicuri, il diamante è
da sempre una delle migliori forme di investimento.
Un investimento in diamanti è la risposta che, anche in una situazione di mercato in recessione come quella attuale, è da prendere in seria considerazione per garantirsi la conservazione del capitale investito ed un considerevole
incremento di valore per investimenti a medio e lungo termine.
La tutela e la protezione del patrimonio, sono essenzialmente i due elementi
che lo rendono differente da qualsiasi altro bene da investimento.
Le previsioni per i prossimi anni, considerando tra l’altro che paesi emergenti,
come Cina ed India, stanno aumentando e continuano ad aumentare la loro
richiesta ed il loro consumo, è di un prezzo che tenderà a salire come, se non
oltre, i livelli passati.
Il diamante supera turbolenze di ogni genere, ad oggi è il più sicuro tra i beni
rifugio come dimostrato da attendibili statistiche.
Negli ultimi 50 anni l’investimento in diamanti ha generato un rendimento medio annuo pari all’otto per cento (fonte “Il Sole 24 Ore”): il benchmark maggiore
tra gli strumenti d’investimento.
L’apertura dei mercati emergenti quali Cina, India, Brasile, è il presupposto per
nuovi forti incrementi di prezzo anche nel breve periodo.
Il diamante: un bene alternativo o integrativo per chi desidera diversificare il
proprio capitale.
I diamanti sono un investimento estremamente flessibile.
Facilmente trasportabili grazie al volume ridotto, liquidabili in ogni circostanza,
congiuntura politica e in ogni parte del mondo, sono un bene di libera circolazione, assoggettato a I.V.A. ed esente da tassazioni particolari.
PER AMORE O PER INVESTIMENTO…
...un diamante è per sempre!
IL DIAMANTE DA INVESTIMENTO:
una giusta scelta!!!
Il diamante è una delle scelte più indicate per un investimento:
• è il bene che nel minor volume racchiude il valore più grande.
• storicamente negli ultimi 50 anni ha generato un rendimento medio di circa l’8% annuo.
® con incisione
• certificato e sigillato, e con il nostro esclusivo sistema
laser delle caratteristiche gemmologiche poste sulla cintura del diamante,
lo rende valutabile e liquidabile in tutto il mondo.
• fiscalmente esente da tasse.
• è un bene destinato a diventare sempre più raro.
• è quotato uniformemente a livello internazionale (Listino Rapaport)
• è un modo per diversificare i propri investimenti.
• è un bene non deperibile e di elevata mobilità
• è elitario e prestigioso
®, diventa un
• se inciso al laser, tramite il nostro esclusivo sistema
investimento fruibile
• lo strumento perfetto per il passaggio generazionale libero da qualsiasi
vincolo di tassazione.
Diamonds
Mountain
Province
Lucara
Diamonds
Harry
Winston
Gem
Diamonds
De Beers
Group
BHP Billiton
100
80
60
40
20
0
2006A 2008A 2010A 2012E 2014E 2016E 2018E 2020E
Alrosa
Rough Diamond Supply By Prod
Rough Diamond Supply By Pro
120
20
Diamonds
Mountain
Province
Lucara
Diamonds
Harry
Winston
Gem
Diamonds
De Beers
15
10
5
BHP Billiton
0
2006A 2008A 2010A 2012E 2014E 2016E 2018E 2020E
Alrosa
Source: BMO Capital Markets, Metals Economics Group
Source: BMO Capital Markets
Fig 20: 2011 Rough Diamond Supply (Mcts, %)
Fig 21: 2020E Rough Diamond Supply (Mcts, %)
Rest of the
World, 40.2,
31%
Rio Tinto, 11.2,
Petra 9%
Diamonds, 1.3,
Harry Winston,
1%
2.3, 2%
Alrosa, 38.0,
30%
BHP Billiton,
2.1, 2%
De Beers
Group, 31.5,
25%
Rest of the
World, 34.3,
Lucara
22%
Diamonds, 0.7,
0%
Stornoway
Diamonds, 1.8,
1%
Mountain
Province, 3.0,
2% Rio Tinto, 22.7,
15%
Petra
Diamonds, 5.0,
3%
Harry Winston,
2.7, 2%
Alrosa, 38.0,
25%
BHP Billiton,
2.3, 1%
De Beers
Group, 43.7,
29%
Source: BMO Capital Markets, Metals Economics Group
Source: BMO Capital Markets
Fig 22: 2011 Rough Diamond Supply (US$B, %)
Fig 23: 2020E Rough Diamond Supply (US$B, %)
Rest of the
World, 5141,
26%
Rio Tinto, 727,
4%
Alrosa, 4209,
22%
BHP Billiton,
1175, 6%
Petra, 232, 1%
Harry Winston,
291, 1%
Gem, 390, 2%
De Beers,
7378, 38%
Source: BMO Capital Markets, Metals Economics Group
Page 10 of 42
Lucara, 261, Rest of the
World, 7581,
1%
Stornoway ,
26%
457, 2%
Mountain
Province, 454,
2%
BHP Billiton,
808, 3%
Rio Tinto, 956,
3%
Petra, 1038,
Harry Winston, 4%
406, 1%
Alrosa, 6109,
21%
Gem, 560, 2%
Source: BMO Capital Markets
De Beers,
9994, 35%
I PLAYER NELL’ESTRAZIONE DEI DIAMANTI
DE BEERS ed ALROSA controllano più del 60% dell’estrazione mondiale
dei diamanti.
Entrambi hanno interesse a controllare i prezzi dei diamanti, dosandone l’offerta in modo da generare un rialzo medio costante. Gli asset principali di
queste aziende sono costituiti dall’incremento di valore delle loro giacenze i
cui valori vengono mantenuti, tramite questo sistema, sopra il 50% dei ricavi
generati.
UNA DOMANDA IN FORTE CRESCITA
rispetto all’offerta.
Domanda di diamanti alimentata dalla forte crescita nei paesi emergenti e da una crescita, seppur meno marcata, nei mercati storici.
ue
New diamond discoveries seem to have come in ‘batches’, as illustrated with the
Canadian diamond discoveries in the nineties (Figure 1). Those mines are ageing,
others have reached the end of their life, and the rate at which new projects are
starting has not compensated enough for the production fall. The result is that
global diamond production peaked at 175 million carats in 2006 but has fallen to
below 130m carats per annum in recent years.
New discoveries could see industry production reaching 160m carats by 2018
again, but if economic growth has normalised by then, diamond demand should be
far greater than that level at that time.
Figure 1. Key Diamond Discoveries and Global supply
In contrapposizine ad un forte
DECREMENTO DI NUOVE MINIERE DEL DIAMANTE
Dal 2014 al 2020 si prevede che il prezzo dei diamati subirà un forte incremento dovuto non solo alla forte richiesta da pate di Paesi emergenti come
Cina e India ma anche, e soprattutto, acausa della mancanza di nuove scoperte minerarie.
Source: De Beers
The Grib Mine (Lukoil) is set to add more than four million carats p.a. from 2016, the
Karingskogo mine (Alrosa) is set to add more than one million m carats p.a. from
2016, the Gaucho Kue mine (De Beers) should add more than 2.5m carats p.a.
from 2015 and the Renard mine (Stornoway) could add more than two million carats
from 2016. Mines like Bunder (Rio Tinto) and star-Orion South (Shore Gold) could
add a combined 4.5m carats of production per annum from 2018 onwards.
However, the above new mines, in combination with the ongoing depletion of
Dia
5,000
0
2000A
2002A
2004A
2006A
2008A
2010A
2012E
2014E
2016E
2018E
2020E
Source: BMO Capital Markets, WWW International, IMF
2020E
2019E
2018E
2017E
2016E
2015E
2014E
2013E
2012E
2011A
2010A
2009A
2008A
2007A
30
29
28
27
26
25
24
23
22
21
20
2006A
Forecast constrained supply
limits the polished market in
carat terms.
Polished Diamond Demand (Mcts)
Fig 14: Polished Diamond Market Demand Forecast (Mcts)
Polished Diamond Demand
Source: BMO Capital Markets, WWW International
Fig 15: Makeup of 2011 Diamond Demand (US$M, %)
China,
US$1.3B, 7%
Fig 16: Makeup of 2020 Diamond Demand (US$M, %)
Other,
US$2.5B, 13%
Other,
US$4.1B, 13%
USA,
US$7.0B, 37%
USA,
US$10.7B,
32%
China,
US$4.3B, 13%
India,
US$1.8B, 10%
India,
US$4.1B, 12%
Rest of Asia,
US$1.9B, 10%
Japan,
US$1.8B, 9%
Europe,
US$2.7B, 14%
Source: BMO Capital Markets, WWW International
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Rest of Asia,
US$3.8B, 12%
Source: BMO Capital Markets, IMF
Europe,
US$3.5B, 11%
Japan,
US$2.2B, 7%
PREVISIONE DELLA DOMANDA DI DIAMANTI
2011- 2020
Depending on supply to the market in carat terms, this translates to an
average price per carat change of between -4% and +10%. See the
supply/demand conclusion on p.11 for more detail.
Fig 13: Polished Diamond Market Demand Forecast (US$M)
Diamond Content in Diamond Jewellery (US$M)
35,000
30,000
25,000
Other
Rest of Asia
20,000
China
India
Japan
15,000
Europe
USA
10,000
5,000
0
2000A
2002A
2004A
2006A
2008A
2010A
2012E
2014E
2016E
2018E
2020E
Source: BMO Capital Markets, WWW International, IMF
Fig 14: Polished Diamond Market Demand Forecast (Mcts)
2020E
2019E
2018E
2017E
2016E
2015E
2014E
2013E
2012E
2011A
2010A
2009A
2008A
2007A
30
29
28
27
26
25
24
23
22
21
20
2006A
ed supply
market in
In summary, BMO Research forecasts the polished diamond market to grow at
between 6% and 9% depending on the year, reaching more than US$33
billion in total market size by 2020. China and India are expected to grow
from 6% and 10% of the market in 2011 to 13% and 12% respectively by
2020.
Polished Diamond Demand (Mcts)
demand
more
by 2020.
Combined Polished Diamond Demand Market Growth of 6% to 9%
CINA e INDIA I NUOVI PLAYER
nell’incremento della domanda di diamanti
da “Il sole 24 Ore”
INCREMENTI DI VALORE A CONFRONTO
STORICO DEI PREZZI DI VENDITA
all’ingrosso dei diamanti
A dimostrazione del fatto che il diamante passa indenne di fronte a
situazioni di crisi di qualsiasi origine.
UNA MARCATA TENDENZA AL RIALZO
Tutti i fondamentali presi in considerazione puntano ad un forte incremento di valore del diamante a garanzia di un buon investimento. Secondo l’ultimo documento prodotto dalla Bain & Co. la richiesta di diamanti aumenta
del 6% all’anno contro un’offerta che non supera un incremento del 2,6%
anno, determinando nel prossimo decennio un forte rialzo del prezzo. Forte incremento anche della domanda in contrapposizione ad un decremento nella scoperta di nuove miniere. L’ultima grande miniera diamantifera
venne aperta nel 2003 a Diavik, in Canada, dall’anglo-australiana Rio Tinto.
I CRITERI DI VALUTAZIONE DI UN DIAMANTE
LE 4 C
CUT
TAGLIO
COLOR
COLORE
Per garantire una corretta certificazione del diamante, esistono regole internazionali, che consentono una valutazione oggettiva in ogni parte del mondo.
CLARITY
PUREZZA
CARAT
PESO
E’ nato così il sistema di valutazione universalmente conosciuto come “4C”,
quale acronimo delle iniziali dei quattro parametri fondamentali per la valutazione di un diamante:
CUT
IL TAGLIO
Fra tutti i parametri di valutazione, la proporzione del taglio (cutting) è di gran
lunga la più importante.
Quando le proporzioni sono perfette, tutta la luce ricevuta dalla pietra viene
riflessa dalla tavola o dalle faccette della corona.
Se il padiglione è troppo alto, o al contrario poco profondo, la luce passa attraverso le faccette del padiglione stesso e si perde senza far brillare la pietra.
Gli elementi fondamentali per la valutazione del taglio di un diamante sono:
Table diameter percentage: la proporzione della larghezza della tavola rispetto al diametro della forma del taglio brillante.
Crown height percentage: la proporzione dell’altezza della corona rispetto al
diametro della forma del taglio brillante.
Pavillon depth percentage: la proporzione della profondità del padiglione rispetto al diametro della forma del taglio brillante.
COLOR
IL COLORE
Se è vero che la pietra perfetta è incolore, è anche vero che esistono in natura diamanti colorati spesso apprezzati più di quelli bianchi grazie a questa
caratteristica, là dove il colore è talmente intenso da diventare un pregio.
La colorazione è un fenomeno dovuto alla presenza ( in piccole percentuali ) di sostanze chimiche che danno alla pietra gradevoli tonalità gialle, blu, verde e rosa.
L’unico metodo valido per determinare l’esatto colore del diamante, è quello di
paragonarlo con un altro che sia stato classificato come pietra di paragone.
GIA
SCALA INTERNAZIONALE DEI COLORI
TERMINI
TRADIZIONALI
Bianco extra
eccezionale +
Hochfeines
Weiss +
Blanc
exceptionnel +
Exceptional
white +
Bianco extra
eccezionale
Hochfeines
Weiss
Blanc
exceptionnel
Exceptional
white
E
Bianco extra +
Feines Weiss +
Blanc extra +
Rare white +
F
Bianco extra
Feines Weiss
Blanc extra
Rare white
G
Bianco
Weiss
White
H
Wesselton
Bianco leggermente sfumato
Leicht getontes
Weiss
Blanc nuancé
Slightly tinted
white
I-J
Top Crystal
Bianco sfumato
Getontes Weiss
Légèrment
Teinté
Tinted white
K-L
Crystal
Colorito
Leicht Abfarbig
Teinté
Tinted Colour
e seg.ti
Diamants de
couleur spéciale
Fancy Diamonds
D
River
Top Wesselton
Diamanti colore
fantasia
Farbige
Diamanten
Blanc
M
da Top Cape
a Yellow
CLARITY
LA PUREZZA
Un diamante si è formato nell’arco di 900.000 anni. In un così lungo lasso
di tempo all’interno del cristallo si sono inglobate delle microinclusioni la cui
classificazione contribuisce a determinare il valore della gemma.
GRADI DI PUREZZA
IF
VVS1 - VVS2
VS1-VS2
SI1- SI2
P1- P2 - P3
La purezza di un Diamante è determinata dopo esame
con una lente a 10 ingrandimenti, corretta sfericamente e
cromaticamente, con luce normalizzata, da un tecnico esperto.
Internally Flawless: l’esame alla lente a 10 ingrandimenti non
rileva alcuna inclusione interna.
Piccolissime inclusioni molto difficili da vedere alla lente a
10 ingrandimenti.
Piccole inclusioni difficili da vedere alla lente a 10
ingrandimenti.
Minute inclusioni visibili alla lente a 10 ingrandimenti non
ancora visibili a occhio nudo quando si osserva la pietra
attraverso la corona.
Inclusioni comunque visibili ad occhio nudo.
CARAT
IL PESO
Il Peso
Il peso delle pietre preziose viene determinato in carati.
Un carato corrisponde a 0,20 grammi; ci vogliono ben cinque pietre da 1 ct.
per eguagliare il peso di 1 grammo.
Pare che l’adozione del carato, quale unità di misura, risalga al 1200
e si debba
a Marco
Polo
il quale,
uniformare,
di carato
equivale adnei var
Il carato,
a sua volta,
è diviso
in 100nell’esigenza
parti: 1 centesimodi
punto.
mercati 1
con
i quali veniva a contatto, una unità di peso uguale per
tutti, utilizzò i semi del carrubo (carat in arabo).
Pare che l’adozione del carato, quale unità di misura, risalga al 1200 e si debba a Marco Polo, il quale, nell’esigenza di uniformare, nei vari mercati con i
I semi del
carrubo hanno infatti la caratteristica di avere sempre lo
quali veniva a contatto, una unità di peso uguale per tutti, utilizzò i semi del
stesso peso
sia
che
si tratti dei giganteschi carrubi della Savana ch
carrubo
(carat
in arabo).
dei minuscoli frutti delle aree a clima temperato.
I semi del carrubo hanno infatti la caratteristica di avere sempre lo stesso
peso, sia che si tratti dei giganteschi carrubi della savana che dei minuscoli
frutti delle aree a clima temperato.
Quanto vale un diamante ?
Ovvero : il problema della certificazion
QUANTO VALE UN DIAMANTE?
Ovvero: il problema della certificazione
Stabilire le reglole per valutare una pietra è stato il primo passo.
Tuttavia, qualità del taglio, colore, purezza e peso sono “riconoscibili” solo da
esperti gemmologi e non da chi acquista una pietra.
I grandi istituti gemmologici certificano le pietre e sigillano le gemme in appositi
contenitori a prova di contraffazione (blister).
Diamond Laser System
E’ grazie ai diamanti da investimento che ………………
Siamo, agli inizi degli anni ‘70 e mentre nei paesi industrializzati imperversa la
crisi petrolifera ( macchine a targhe alterne, ridotti consumi energetici, ecc.)
nei paesi Arabi, ricchi di liquidità finanziarie, cresce la domanda di investimenti in
diamanti, ma certificati.
La prima risposta che diedero le grandi multinazionali del settore fu quella di
certificare i diamanti, secondo regole certe e unificate in tutto il mondo (norme UNI), sigillandoli in appositi contenitori la cui integrità è a garanzia della rispondenza della gemma contenuta. Ma nel momento in cui l’involucro, volendo
utilizzare la gemma per farne un gioiello o per una qualsiasi altra ragione, viene
lacerato, la pietra perde identità e valore ritornando ad essere altamente vulnerabile ed anonima (potrebbe per esempio facilmente essere sostituita con
un’altra di minor valore o, peggio, con un diamante di imitazione).
Nel 1995 il Diamond Laser System ® , brevettando il sistema di riporto dei
dati di certificazione a ½ laser direttamene sulla cintura del diamante, ha dato
una risposta definitiva al problema della sua certificazione sia per l’utilizzo quale
gemma per la gioielleria sia, anzi soprattutto, quale bene da investimento. L’uti® ha contribuito ad un forte incremento nell’utilizzo dei diamanti
lizzo del
quale bene rifugio o per investimento garantendo la riconoscibilità della pietra
sempre e ovunque grazie all’utilizzo dell’ OPTICAL BOX 20x®, un brevetto del®, che consente l’immediata lettura dei dati di certificazione incisi sulla
la
cintura del diamante, rendendola sempre e comunque facilmente riconoscibile, garantendone contestualmente attribuzioni reali di valore, che possono
essere soggetti solo ad incrementi nel tempo.
Diamond Laser Invest
E parlando di diamanti da investimento dalla tecnologia Diamond Laser
® Diamond Laser Invest, un prodotto ideato e realizSystem ® nasce
zato per promuovere investimenti sicuri, offrendo tutte tutte le garanzie di
una certificazione internazionale che, in ogni caso, permette una liquidazione
del bene in ogni parte del mondo.
Diamond Laser Invest
Caratteristiche del prodotto
I diamanti Diamond Laser Invest ® riportano sulla cintura un’incisione laser
micrometrica con riportato:
IF 1,02 F VG VG DLI 141000
•
•
•
•
•
purezza
il peso in carati
colore
proporzioni di taglio
® con il numero del certificato
il logo
Inoltre ogni diamante è accompagnato da un certificato di garanzia internazionale “ Diamond Laser Warranty” che, oltre ai dati incisi sulla cintura, riporta
una tabella, redatta dalla sofisticata macchina laser “ Sarin”, con tutte le misure relative ad ogni singolo dato che la gemma esprime, ricavato da una mappatura automatica di tutte le proporzioni, azzerando una qualsiasi possibilità
di errore dettato dalla manualità dell’operazione e dalla soggettività legata al
gemmologo.
Ad ulteriore rafforzamento dei dati di certificazione, un sofisticato sistema
denominato 4Cs, unico caso nello scenario delle certificazioni europee, riporta i dati relativi al ritorno di luce della gemma, quale ulteriore conferma della
valutazione della bontà e della simmetria di taglio della stessa.
• Oltre alla garanzia, ogni singolo diamante è accompagnato da una card numerata della DTC di Londra che, in ottemperanza al trattato di Kimberley,
garantisce la provenienza del diamante, già dal grezzo, da miniere a basso
impatto ambientale e da paesi non coinvolti in conflitti interni tali da utilizzare i diamanti come sovvenzione a guerre civili.
• Ogni singolo diamante é confezionato in uno speciale “Optical blister 20X®“
brevettato che consente di leggere con facilità l’incisione riportata sullo
stesso.
® nel
• Il numero della garanzia, digitato in un apposito spazio dedicato al
website della International Trading Company, www.itcdiamond.com, permette di entrare nel database e controllare la reale esistenza della garan®, così da poter escludere qualsiasi conzia e la reale appartenenza al
traffazione o falsificazione qualora possibile.
• Una volta poi registrati al sito, si potrà visionare continuamente l’andamento dei prezzi, del mercato e verificare in tempo reale la quotazione aggiornata del bene.
Fruibilità
Diamond Laser Invest
I diamanti sigillati, chiusi in una confezione (chiamata BLISTER) e certificati, sono
da sempre considerati “da investimento”.
Nel 1995 l’avvento del Diamond Laser System®, riportando i dati di certificazione a ½ laser direttamente sulla cintura del diamante, ha permesso un
grande balzo in avanti non rendendo più necessaria la chiusura in un blister del
diamante, avendo riportato sulla cintura i dati che ne consentono la riconoscibilità dando cosi la possibilità della fruibilità del bene.
I diamanti “Diamond Laser Invest ®” riportano sulla cintura del diamante, il
®
logo
, il numero del certificato e i parametri di colore, peso, purezza e
taglio, rendendo la gemma unica e insostituibile.
Si può investire in diamanti e nello stesso tempo fruire degli stessi per la creazione di gioielli senza comprometterne minimamente il valore. Un diamante
da investimento sigillato deve invece necessariamente rimanere nel proprio
involucro integro pena il decadimento della riconoscibilità e della conseguente
attribuzione di valore. Tutti gli altri sistemi di investimento in diamanti richiedono pertanto che gli stessi rimangano eternamente custoditi all’interno dell’involucro che fa parte integrante del documento di certificazione.
Nel 1906, a Mumbai – India, Kalidas S. Doshi fonda la SHRENUJ, oggi una Public Company quotata in borsa, che da 108 anni opera ai vertici del settore
diamantifero.
Con quindici uffici sparsi in tutto il mondo e con un fatturato annuo che ha raggiunto i 650 milioni di dollari e che negli ultimi dieci anni ha visto un incremento
pari a un CAGR annuo del 28,34% corrispondente ad un aumento di fatturato del 1.112% sull’intero periodo.
La SHRENUJ opera dal 1983 in qualità di Sightholder della DTC di Londra nello
spirito del nuovo ruolo oggi attribuito a tale figura.
Eticamente ineccepibile, con forti credenziali economiche e professionalmente
preparato, dal 1934 il Sightholder è stato l’unico operatore che aveva accesso alle “sight” dove partecipava alle aste acquistando il grezzo che poi tagliava
direttamente o rivendeva ad altri tagliatori che non avevano accesso alle suddette aste.
Alle soglie del terzo millennio un progetto della DTC stravolge la figura ed i compiti del Sightholder che è chiamato a gestire la propria attività in chiave “Marketing Oriented”. In funzione di ciò il numero viene ridotto drasticamente passando dai 220 che si contava fino a qualche anno fa, agli attuali 75.
A dimostrazione del ruolo strategico che il nostro mercato riveste nel contesto europeo della commercializzazione dei diamanti, la SHRENUJ opera in Italia
con due Aziende:
Fondata nel 1976 - situata nel centro di Roma, con filiale a Valenza - riveste un
ruolo di primaria importanza avendo quale fine quello di rifornire direttamente, senza cioè il tramite di intermediari, le aziende italiane. L’assenza di ricarichi,
consente ai fabbricanti di presentarsi sui mercati internazionali con prodotti
che oltre al pregio del “Made in Italy”, apprezzato in tutto il mondo, garantiscono un eccellente rapporto qualità/prezzo, ulteriore ed importante chance di
successo.
Fedele all’obiettivo strategico di rifornire direttamente le gioiellerie del nostro
paese - a tutto vantaggio del consumatore finale, senza passaggi intermedi,
in un rapporto ottimale qualità/prezzo - nel 2012 la SHRENUJ dà vita alla International Trading Company (ITC). Con uffici nel centro di Roma la ITC svolge il
duplice ruolo di distributore diretto alle gioiellerie dei brand di Diamanti e Gioielli
con Diamante. Alla stessa ITC, la SHRENUJ ha affidato la gestione del grande
progetto DIAMOND LASER INVEST ®consentendo agli investitori di rifornirsi
direttamente alla fonte investendo a prezzi che fanno riferimento all’unico listino che regola le transazioni di diamanti in tutto il mondo: il RAPAPORT.
ITC è l’unica realtà del panorama delle aziende che offrono questo servizio.
KIMBERLEY PROCESS
www.kimberleyprocess.com
Il “Kimberley Process” prende il nome dalla Kimberlite, roccia dalla quale vengono estratti i diamanti, che a sua volta prende il nome dalla città di Kimberley
dove furono scoperti i primi giacimenti in Sud Africa.
Il Kimberley Process è un accordo congiunto dei governi dei principali paesi e
di multinazionali produttrici di diamanti sotto l’egida dell’ONU, volto a garantire
che i profitti ricavati dal commercio di diamanti non vengano usati per finanziare guerre civili o azioni terroristiche.
Una card della DTC di Londra segue tutto il percorso dal grezzo al diamante
tagliato garantendone la provenienza e controllando tutto il percorso della filiera.
Tutti i Diamanti commercializzati dalla ITC sono “ETICAMENTE CORRETTI”.
IL PREZZO DEI DIAMANTI NEL SISTEMA
“International Trading Company” SHRENUJ GROUP
Il famoso “RAPAPORT”, listino ufficiale dei diamanti, è edito settimanalmente a
New York ed ha un valore planetario.
I prezzi Rapaport sono espressi in Dollari statunitensi. Nel listino Rapaport
sono considerati il peso, il colore e la purezza e non il taglio, importantissimo
elemento per la valutazione della singola pietra. Questo listino è, perciò, da considerarsi “di riferimento”.
E’ l’unico listino che garantisce una quotazione seria, scevra da manipolazioni, e
sotto il controllo di Diamond Trading Company.
DTC, in cartello con la russa ALROSA, con la quale condivide il mercato mondiale dei Diamanti, gestisce il grezzo da fornire ai SIGHTHOLDER calibrandone
le quantità in funzione della domanda del mercato, garantendo così quell’incremento annuo del valore del diamante tale da renderlo il più sicuro ed appetibile
fra tutte le forme di investimento.
Il Sightholder, nel progetto “International Trading Company”, riveste il ruolo
di collegamento diretto con la DTC permettendo un investimento alla fonte,
senza intermediari che solitamente orbitano intorno al mondo dei diamanti generando incrementi di costo del prezzo di acquisto da parte dell’investitore.
Nel sistema ITC il prezzo dei diamanti viene espresso in Dollari, la moneta ufficiale per ogni singola transazione nell’ambito della filiera, dal grezzo al prodotto
tagliato, nel rispetto di un prezzo chiaro e scevro da manipolazioni di ogni sorta.
balance the market.
This supply-regulation directly or inadvertently led to price support. Because lending
banks like price-support, the chain of middle-men from the Sightholders and
onwards often speculated with their own large inventories, financed by the banks.
This ‘doubling-up’ of inventory almost brought the entire system down in 1979/80
when De Beers’ balance sheet could no longer cope and, additionally, the pipeline
had got hugely bloated with inventory.
La filiera del diamante
Figure 8. The Diamond Chain: Mine to Retail
DALLA MINIERA ALL’INVESTITORE
unico tramite il DTC - SIGHTHOLDER
Source: De Beers
The good news about the new current systems, which we will discuss below, is that
diamond prices are now volatile enough to discourage banks from excessive
lending into the middle-man chain. Nowadays, the effects of excess supply is
witnessed in the price, rather than having an unrealistic, stable price along with
bloated inventories.
LISTINO DIAMOND LASER INVEST
Il prezzo dei diamanti da investimento è determinato dal listino RAPAPORT in
vigore il giorno della stesura del contratto, addizionato di commissione ed imposte.
Tale sistema garantisce all’investitore un acquisto a condizioni estremamente favorevoli con un differenziale (spread) notevole rispetto agli altri sistemi di
vendita di Diamanti da investimento che offrono il prodotto ai prezzi pubblicati
su “Il Sole 24 Ore”.
TABELLA DI CONFRONTO
Esempio:
F IF - ct 1,00 - Very Good, Very Good
Prezzo Rapaport
Commissione 10%
Listino Diamond Laser Invest
Tasso ipotetico di cambio 1,35
Iva 22%
Valore iniziale Investimento
Stessa pietra dal listino “Il Sole 24 Ore”
16.000 $
1.600 $
17.600 $
13.037 €
2.868 €
15.905 €
27.212 €
E’ da sottolineare che il sistema ITC Invest garantisce, nel caso dell’esempio,
un acquisto ad un prezzo inferiore di ben 11.307 € rispetto al listino relativo
ai diamanti da investimento pubblicato su “Il Sole 24 Ore”. Differenza generata da un acquisto di prima mano (SIGHTHOLDER-INVESTITORE) rispetto a
transazioni dove entrano in gioco player indiretti.
REGOLAMENTO
Premesso che, come evidenziato dal confronto prezzi preso in esame, il focus
® risiede nel prezzo di acquisto direttamente
dell’investimento offerto dal
alla fonte generando uno step di partenza estremamente favorevole, a tutto
vantaggio di un incremento di valore del bene come evidenziato dallo schema
di comparazione al paragrafo “LISTINO DIAMOND INVEST”, si precisa che:
• Un accordo scritto tra la ITC, l’investitore e l’eventuale Provider verrà stipulato al momento della transazione con in allegato la descrizione ed il prezzo dei beni.
• Le transazioni dei diamanti da investimento sono sempre riferite ai prezzi
in dollari. Al momento della consegna il prezzo corrisposto sarà in € . ll tasso
di cambio che verrà applicato, sarà quello in vigore il giorno della consegna
decurtato dal costo bancario di commissione.
• Dopo i primi sei mesi dalla sottoscrizione del contratto si può sostituire il
bene con altro di almeno il 30% di valore superiore, pagando solo la differenza di listino. Il prodotto sostituito sarà ritirato dalla ITC e l’investitore
pagherà solo la differenza di costo tra i due beni.
• Dopo i primi tre anni dalla sottoscrizione del contratto, nel caso in cui l’investitore avesse necessità di liquidare il bene oggetto dell’investimento, la ITC
si impegna a ricollocare il bene sul mercato.
• Il ricollocamento sarà regolato dal listino Diamond Laser Invest in vigore al
momento della richiesta di disinvestimento.
• La ITC si assume impegno formale di ricollocamento del bene sul mercato
secondo il listino DLI in vigore al momento del disinvestimento. Una commissione di ricollocamento del 10% sarà riconosciuta alla ITC.
• Trattandosi di Diamanti DLI ® (con l’incisione laser e quindi sempre e comunque riconoscibili) il bene è fruibile per essere utilizzato per la realizzazione,
anche temporanea, di gioielli.
• Per la ricollocazione sul mercato il bene deve essere reso nelle esatte condizioni della fornitura d’origine, privo di danneggiamenti o manipolazioni di
sorta.
• Il bene sarà rimesso in vendita dalla ITC inserendolo nelle liste Agenti/Clienti , sul Sito e tramite tutti i canali di vendita gestiti dalla ITC in Italia e con il
supporto degli uffici della Shrenuj, siti in tutto il mondo, per quanto riguarda
i mercati esteri. Tutto ciò offre le migliori opportunità per una ricollocazione
rapida e sicura del bene da ricollocare, con ampia soddisfazione dell’investitore.
• Alla richiesta di disinvestimento sarà sufficiente fornire alla ITC copia dell’accordo con l’allegato dei beni. Le pietre rimangono in possesso dell’investitore fino alla chiusura della transizione.
• I pacchetti da investimento partono da $ 12.000,00.
www.internationaltradingcompany.eu
www.itcdiamond.com
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DLI 2014 - DSC Diamond Service Company