CAPITOLATO PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI DUE CENTRI DIURNI PER I
MINORI, DEL CENTRO POLIVALENTE PER I DISABILI E DEL CENTRO POLIVALENTE
PER GLI ANZIANI
Art. 1
Oggetto dell’appalto
Il presente capitolato ha per oggetto l’appalto della gestione di due Centri per i minori, di un Centro
polivalente per i disabili, di un centro polivalente per gli Anziani.
Tutti i Centri rientrano tra le strutture finanziate dal Piano infrastrutturale regionale (Fondi Fesr), i cui
interventi edilizi sono conclusi e pronti per l’ utilizzo, al momento della conclusione della presente
procedura. Essi sono di proprietà esclusiva dei Comuni sul cui territorio sono ubicati.
I due Centri per i minori sono ubicati a Zapponeta (obiettivo 16 del Piano sociale di zona - art. 52 Reg
4/2007 “Centro socio-educativo diurno”) e a Manfredonia (obiettivo 16 del Piano sociale di zona - art.
104 Reg. 4/2007 “Centro aperto polivalente per minori”).
Il centro per i disabili è ubicato a Manfredonia (obiettivo 25 del Piano sociale di zona – art. 105 Reg
4/2007 “Centro polivalente per disabili”).
Il Centro per anziani è ubicato a Mattinata (obiettivo 24 – Art. 106 Reg. 4/2007 “Centro polivalente per
anziani”).
Art. 2
Finalità
I quattro centri sono strutture aperte alla partecipazione anche non continuativa di minori e giovani,
disabili e anziani ed operano in raccordo con i servizi sociali dei quattro comuni dell’Ambito per la
realizzazione di interventi di socializzazione e integrazione, miranti a promuovere il benessere delle
persone e della comunità e a contrastare i fenomeni di marginalità e disagio, così come indicato nelle
suindicate disposizioni normative del Regolamento Regionale.
Nella realizzazione delle citate finalità e secondo le relative progettualità, per la gestione dei quattro
centri è importante il partenariato del terzo settore (associazioni, parrocchie, scuole…), che operano sul
territorio e da coinvolgere con attività specifiche per i singoli centri.
Art. 3
Destinatari
I Centri diurni per i minori rivolgono le loro attività ai minori residenti nel territorio dell’Ambito al fine di
promuovere l’integrazione sociale e culturale, con individuali percorsi educativi .
Possono essere accolti contemporaneamente non più di 30 minori, nel Centro socio-educativo di
Zapponeta, e 50 minori nel centro polivalente di Manfredonia, in età compresa tra 6 e 18 anni.
Il Centro polivalente per i disabili può accogliere contemporaneamente non più di 50 utenti, residenti nei
quattro comuni, con una età compresa tra i 18 e i 65 anni, con una sufficiente autonomia e non
bisognevoli di cure sanitarie continuative.
Il Centro per gli anziani può accogliere contemporaneamente non più di 60 utenti residenti nei quattro
comuni dell’ Ambito.
I destinatari sono individuati dai Servizi sociali dei quattro Comuni, anche coinvolgendo lo stesso
soggetto gestore.
E’ facoltà del Coordinamento Istituzionale del Piano Sociale di Zona stabilire quote di compartecipazione
degli utenti ai fini della fruizione dei servizi, secondo la relativa disciplina di settore.
Art. 4
Soggetti ammessi alla gara e requisiti
Potranno partecipare alla gara le ditte individuali, le società, i consorzi, le cooperative iscritte alla
C.C.I.A.A. e all’albo nazionale delle cooperative, in forma singola o associata ed i soggetti di cui all'art.
34 del D.Lgs. 163/06 e s.m., il cui oggetto sociale sia riconducibile a finalità socio-educative, in coerenza
agli indirizzi generali espressi nel Piano sociale di zona approvato dalla Regione Puglia nella conferenza
di servizio del 13 marzo 2014, tenutasi presso il Comune di Manfredonia
I soggetti che partecipano in forma associata non potranno concorrere singolarmente o far parte di altri
raggruppamenti, pena l’esclusione.
I raggruppamenti temporanei possono essere già costituiti oppure in fase di costituzione.
L’oggetto sociale dovrà prevedere lo svolgimento di attività conformi a quelle oggetto del presente
appalto.
Detti soggetti, per essere ammessi alla gara devono essere in possesso di esperienza maturata nel settore
dimostrando, con adeguata documentazione, di aver gestito per almeno due anni, nell'ultimo triennio,
attività similari a quelle oggetto del presente affidamento e presentare idonee referenze bancarie
rilasciate da almeno due Istituti di Credito a dimostrazione della capacità economica e solvibilità della
ditta.
Non sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti privi dei requisiti di partecipazione sopraindicati
(salva la facoltà di avvalimento), che si trovano nelle cause di esclusione di cui all’art. 38 del D.Lgs.
163/2006, che si sono avvalsi di piani individuali di emersione dal lavoro nero di cui alla legge
18.10.2001 n. 383, a meno che il periodo di emersione sia concluso, o che hanno commesso atti o
comportamenti discriminatori ai sensi dell’art. 43 del d.lgs 268/1998.
Art. 5
Servizi e Prestazioni.
I quattro centri si collocano nell’ ambito della rete dei servizi sociali territoriali, si caratterizzano per
l’offerta di una pluralità di attività e svolgono funzioni di ascolto, sostegno e accompagnamento in favore
della relativa utenza di riferimento.
In particolare:
I due Centri per i minori assicurano il sostegno alla crescita, il supporto nelle attività scolastiche, attività
ludico-ricreative e animazione extrascolastiche, offrono anche il supporto alle famiglie e organizzano le
attività in base alle esigenze e agli interessi dei minori.
I Centri organizzano attività sportive, ricreative, culturali, di supporto alla integrazione scolastica (con
organizzazione per gruppi comprendenti ragazzi con diagnosi funzionale), laboratori ludico-espressivi e
artistici e simili.
Il Centro polivalente per i disabili pianifica le attività in base alle esigenze degli utenti, attività rivolte
all’autonomia, nella prospettiva di una progressiva socializzazione, con l’obiettivo di sviluppare le
capacità residue, operando per il massimo mantenimento dei livelli acquisiti attraverso spazi educativi e
ricreativi diversificati, sostenendo la famiglia nel proprio lavoro di cura, contrastando il ricorso alla
istituzionalizzazione. Il Centro è un luogo di incontro e di opportunità di relazioni per persone disabili e
prevede una organizzazione flessibile e progetti individualizzati (PEI). Il PEI, elaborato di concerto tra gli
operatori del Centro e i Servizi sociali, assicura la presa in carico e mira al perseguimento di obiettivi di
autonomia personale. Il PEI comprende obiettivi educativi, strumenti e metodi di intervento, tempi di
realizzazione, procedure di valutazione.
Le attività si muovono nell’ambito della socializzazione e animazione, laboratori ludico-espressivi,
attività psicomotorie, di formazione e di tirocini formativi, ed anche prestazioni a carattere assistenziale.
Il Centro polivalente per anziani organizza
attività indirizzate all’autonomia di socializzazione e animazione espressive, psicomotorie e ludiche,
culturali e di formazione rivolte all’invecchiamento attivo e alla tutela della salute, prestazioni a carattere
assistenziale, segretariato sociale.
In tutti i Centri si deve promuovere la cooperazione, iniziative di mutuo-auto-aiuto, modalità di lavoro di
gruppo. L’appaltatore, oltre ad assicurare il coinvolgimento degli utenti, deve assicurare la presenza di
personale capace di relazionarsi, di cogliere gli stimoli per un servizio innovativo, anche al fine di
proporre forme di rimodulazione delle attività del centro. La pianificazione delle attività deve essere
svolta in base alle esigenze e agli interessi degli utenti, valorizzando il protagonismo e la partecipazione
degli utenti, ma anche delle associazioni e di gruppi esterni che possono dare un contributo per alimentare
le attività dei Centri.
In tutti i Centri l’ appaltatore deve provvedere a tutto quanto è necessario per il funzionamento dei
laboratori e delle attività; all’individuazione delle strutture esterne per specifiche attività compresi gli
eventuali mezzi di trasporto per uscite esterne.
Art. 6
Collaborazione con altri servizi, associazioni, famiglie
Le famiglie degli utenti dei centri collaborano all’ attuazione del programma, al calendario delle attività,
raccordandosi con le iniziative di altri servizi e strutture sociali e ricreative, con le scuole, i servizi
sanitari e per la formazione , nei termini della proposta progettuale.
L’appaltatore si relaziona costantemente con i servizi territoriali (comunali e sanitari) per confrontarsi sui
percorsi personalizzati avviati, inoltre attiva accordi e intese con l’associazionismo locale al fine di creare
intorno ai centri una rete di soggetti che integrano e supportano le attività del centro.
Art. 7
Personale
Per tutti i Centri le figure professionali da impiegare devono essere funzionali e coerenti con la
realizzazione delle attività programmate.
Per i centri dei minori sono previsti educatori, assistenti sociali, animatori e altre figure qualificate (cfr
Piano sociale di zona ob.16 e Regol Reg. 4/2007).
Per il Centro polivalente per i disabili: sono previsti educatori, animatori sociali, presenza programmata
dell’assistente sociale e di terapisti della riabilitazione, operatori addetti all’assistenza ((cfr Piano sociale
di zona ob. 25 e Regol Reg. 4/2007)
Per il Centro diurno polivalente per anziani: sono previsti educatori, animatori sociali, presenza
programmata dell’assistente sociale e di terapisti della riabilitazione (cfr Piano sociale di zona, ob. 24 e
Regol. Reg. 4/2007).
Per i quattro centri è necessaria la presenza di un coordinatore unico, con qualificazione nell’ area sociopsico-pedagogica e di un operatore, referente del coordinatore, per ogni centro.
Il personale impiegato, nel numero, nelle qualifiche e nelle ore di impiego, deve essere adeguato al
numero degli utenti indicato dal presente capitolato e coerente con quanto previsto dal Regolamento
Regionale suindicato, e con il programma presentato dall’ appaltatore.
L’ appaltatore dovrà presentare il curriculum del personale impiegato nei quattro centri.
Art. 8
Modalità organizzative e funzione del coordinatore
I quattro Centri devono avere un unico coordinamento (con unica gestione) e attuare tutte le necessarie
forme di economie gestionali, al fine di utilizzare al meglio le risorse per le figure professionali
specifiche dei singoli centri.
Prima dell’avvio del servizio l’ appaltatore promuoverà di intesa con i Servizi sociali comunali iniziative
finalizzate alla conoscenza delle attività che saranno attuate nei singoli Centri..
Il coordinatore deve assicurare:
- il buon funzionamento dei servizi,
- la corretta gestione delle attività da parte del personale impiegato,
- i rapporti con il Comune, il Servizio sociale professionale e l’ Ufficio di Piano,
- programmazione delle attività con il coinvolgimento degli operatori,
- proposte di rimodulazione delle attività,
- la redazione delle relazioni, verifiche e rendicontazioni delle attività svolte.
Art. 9
Programmazione e documentazione
L’ appaltatore, per ogni centro, deve produrre:
- Programmazione generale annuale,
- Schede per i progetti generali e le verifiche,
- Diario delle attività,
- Verbali degli incontri e delle riunioni di servizio,
- Percorsi di formazione,
- Relazioni consuntive.
La programmazione generale e la relazione consuntiva va trasmessa al Servizio sociale professionale
comunale, al Coordinamento del Servizio sociale professionale di Ambito, all’Ufficio di Piano. Tutto il
materiale sopra riportato deve essere adeguatamente conservato e consultabile dall’Ambito territoriale.
Art. 10
Obblighi e responsabilità del soggetto aggiudicatario
All’ inizio e nel corso dell’attività è facoltà dell’Ambito chiedere all’ Appaltatore, con motivata causale,
la rimodulazione e adattamento della proposta progettuale presentata in sede di gara, al fine di meglio
raggiungere le finalità definite dal precedente articolo 2, anche eventualmente in relazione all’attivazione
di nuove risorse finanziarie (buoni di conciliazione) che potranno permettere l’ ampliamento delle attività
e/o della fascia oraria di esercizio dei centri.
Sono a carico dell’ appaltatore tutti gli oneri di gestione, ivi compresi:
 il costo e la gestione del personale;
 il costo dell’utenza telefonica;
 canoni utenze per riscaldamento, per fornitura acqua potabile e fogna, per energia elettrica e gas;
 tariffa per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti;
 spese per la gestione dei mezzi utilizzati, oltre alle spese per prodotti di pulizia, disinfettanti, attrezzi
deperibili, e simili;
L’ appaltatore deve provvedere a:
a) rispettare, per gli operatori impiegati nella gestione del servizio, quanto disciplinato dalle normative di
legge e dal C.C.N.L. applicabile al proprio settore;
b) osservare le norme in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro, nonché la normativa in
materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al D.Lgs. n. 81/2003 e successive modifiche;
c) stipulare apposita polizza assicurativa per un’adeguata copertura dei danni provocati da incidenti agli
operatori durante o a causa dello svolgimento dei servizi di cui al presente capitolato, non coperti da assicurazioni obbligatorie;
d) stipulare polizza assicurativa, per l’intera durata dell'appalto, a copertura di eventuali danni agli immobili
derivanti da incendio, o assimilati, e atti vandalici per un valore non inferiore ad € 500.000,00, e derivante da furto, a primo rischio assoluto, per un valore non inferiore ad € 25.000,00, con clausola di vincolo
beneficiario per la partita incendio a favore del Comune proprietario del bene ed estesa anche alle utilizzazioni da parte del Comune stesso;
e) stipulare polizza assicurativa (responsabilità civile verso i terzi) a copertura di eventuali danni durante
l’esercizio dell’attività, a cose o persone con un massimale minimo di € 2.500.000,00 con il limite minimo di € 1.000.000,00 per singola persona o cosa, e con esplicita clausola di rinuncia alla rivalsa nei confronti del Comune e di quanto è necessario per tenere sollevato il Comune da ogni pretesa di rivalsa da
parte di chiunque. Per tale assicurazione l’Ente deve essere considerato in qualità di terzo. Il concessionario è tenuto a munirsi di tali assicurazioni e garanzie prima della stipula del relativo contratto;
f) assumere ogni responsabilità ed onere nei confronti del Comune e dei terzi nei casi di mancato o intempestivo intervento necessario per la salvaguardia delle persone e cose;
g) acquisire tutte le autorizzazioni necessarie a norma di legge per l’espletamento del servizio;
h) curare la manutenzione ordinaria dell’immobile, di tutti gli impianti fissi e mobili e di tutti gli arredi ed
attrezzature affidate, e a titolo esemplificativo:
 controllo periodico delle attrezzature;
 controllo dell’impianto elettrico con particolare attenzione a quello d’emergenza;
 controllo dell’impianto antincendio esistente;
 controllo delle aperture di sicurezza e dei maniglioni antipanico;
 controllo degli estintori;
i) verificare sistematicamente il funzionamento degli impianti di riscaldamento, aria condizionata, acqua
ed energia elettrica, nonché manutenzione ordinaria degli impianti elettrici, idrici, igienico – sanitari
e simili;
l) eseguire le prestazioni e i lavori di competenza tutte le volte che siano richiesti
dall’Amministrazione Comunale.
m) assicurare il servizio di pulizia di tutti i locali interni alla struttura, dei mobili, suppellettili ed
attrezzature e delle aree scoperte di pertinenza dell’immobile;
n) garantire la custodia e manutenzione, nonché vigilare affinché il personale addetto alla realizzazione
delle diverse attività abbia la competenza necessaria per la gestione ed il corretto funzionamento delle
relative attrezzature;
L’ appaltatore, oltre alla responsabilità della realizzazione delle attività previste dal presente capitolato e
definite dalla proposta progettuale è altresì responsabile:
a) del regolare uso dell’immobile, accessori, servizi, arredi ed installazioni;
b) dell’osservanza, anche da parte di terzi, di tutte le prescrizioni e divieti stabiliti dalle leggi, dai
regolamenti e, volta per volta, dalle autorità competenti; nonché dalle normali regole di prudenza per
evitare incidenti, danni o infortuni. L’ appaltatore è pertanto responsabile ad ogni effetto, di qualsiasi
danno o infortunio a chiunque possa accadere, riferito alle attività promosse nella struttura stessa;
c) della buona conservazione e dell’efficienza degli immobili, degli arredi e delle attrezzature tecniche
in dotazione, del necessario servizio di vigilanza e di custodia e degli eventuali danni causati durante
l’utilizzo della struttura stessa. Se tali danni sono causati da terzi resta fermo che la responsabilità è
dell’ appaltatore, il quale potrà esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dei terzi stessi.
Art. 11
Obblighi del Comune
I Comuni dove sono situati i centri, oltre alla concessione dell’immobile, degli impianti, degli arredi e delle
attrezzature, assumono a proprio carico i seguenti oneri:
- la manutenzione straordinaria dei beni immobili e degli impianti fissi non forniti dall’ appaltatore,
salvo i danni arrecati per negligenza o dolo da parte degli operatori e degli utenti;
- la manutenzione degli esterni compresi la disinfestazione e derattizzazione delle aree esterne,
l’illuminazione esterna, i marciapiedi, la recinzione, i cancelli, e simili.
Art 12
Apertura
I Centri devono essere aperti alla città e al territorio. La conoscenza del centro all’esterno trova
concretezza nella individuazione di attività integrate e svolte nel contesto sociale e nella disponibilità alla
massima collaborazione per visite, incontri con le famiglie, istituzioni scolastiche, altri centri di
aggregazione, agenzie educative, volontari e simili.
Per i due centri per i minori l’orario è articolato in funzione delle esigenze di studio e formazione per
almeno 4 ore al giorno per 6 giorni.
Il Centro Polivalente per disabili è aperto per almeno 6 ore al giorno, per 6 giorni.
Il Centro polivalente per anziani è aperto per almeno 8 ore al giorno, per 6 giorni.
Di norma, i centri sono chiusi i giorni festivi.
Art. 13
Durata appalto e avvio attività
L’appalto avrà la durata di 18 mesi.
Prima dell’inizio della gestione verrà redatto apposito stato di consistenza, descrittivo dell’immobile e
delle attrezzature, in contraddittorio tra le parti. Alla scadenza il concessionario dovrà riconsegnare
l’immobile e gli impianti, in buono stato di conservazione e funzionamento, fatto salvo il deterioramento
causato dal normale utilizzo della struttura.
La riconsegna dovrà risultare da apposito verbale redatto con la stessa modalità. Gli eventuali danni ai
beni mobili ed immobili e gli eventuali ammanchi di beni dovranno essere riparati o reintegrati con
modalità e tempi da stabilirsi nel verbale di riconsegna. Trascorso inutilmente il termine, il Comune
proprietario del bene avrà titolo di rivalersi sulla cauzione per un importo equivalente al costo di ripristino
dei beni danneggiati, laddove possibile, o di mercato per quelli mancanti e per i beni non riparabili. Alla
scadenza, l’ appalto può essere prorogata con apposito provvedimento fino ad un ulteriore anno, valutata
l’efficacia della gestione, acquisite le relative risorse e acquisita la disponibilità dell’ appaltatore, ai fini
della realizzazione degli adempimenti necessari alla gestione successiva. In mancanza dell’atto di
proroga, il contratto cesserà di avere effetto alla scadenza del periodo contrattuale pattuito.
Art. 14
Modalità di accesso e rapporto con l’utenza
Il personale impiegato deve essere munito di cartellino di riconoscimento e nelle comunicazioni personali
o telefoniche si qualifica con proprio nome e cognome.
Il personale stabilisce rapporti di collaborazione con gli utenti; adotta un comportamento ed uno stile di
lavoro orientati alla più completa soddisfazione dell’utenza, ai principi di uguaglianza, imparzialità,
continuità, diritto di scelta, partecipazione.
Il personale cura l’organizzazione delle attività di promozione del Centro e ha come interlocutori
privilegiati le associazioni locali culturali e sociali e le imprese sociali e i diversi soggetti del terzo
settore.
Il referente del centro, d’ intesa con il coordinatore può allontanare o sospendere (nei casi reiterati), da
uno o anche da tutti i servizi, chi arrechi disturbo o mantenga comportamenti scorretti verso gli altri utenti
o verso il personale stesso o arrechi danni agli arredi e al patrimonio in dotazione.
Il coordinatore dei quattro centri può concedere deroghe alle modalità di erogazione dei servizi, in
considerazione di singole situazioni e necessità particolari, d’intesa con il servizio sociale professionale
comunale .
Art. 15
Corrispettivo e modalità di pagamento
Il Comune capofila verserà all’ appaltatore per la gestione dei quattro centri l'importo complessivo di
Euro____ (IMPORTO DI AGGIUDICAZIONE), per l’ intera durata dell’ appalto.
La base d’ asta, per la gestione dei quattro centri è determinata in € 271.314,00 con la ripartizione, pura mente indicativa, al lordo di imposta, di seguito indicata:
I due centri diurni: € 134.767,50 (€ 67.383,75 cadauno);
Il Centro polivalente per i disabili: € 72.400,00;
Il centro polivalente per gli Anziani: € 75.000,00 .
La quota annuale di corrispettivo, a carico dell'Ente, sarà liquidata bimestralmente all’ appaltatore, entro
60 giorni dal ricevimento di fattura, fatto salvo il regolare svolgimento delle attività dei centri ad opera
dell’ appaltatore e presentazione del DURC.
La gestione finanziaria concernente i pagamenti dovrà essere effettuata nel pieno rispetto di quanto previsto in materia di tracciabilità dei pagamenti.
Art. 16
Ammissione al servizio
L’ammissione al servizio è subordinata alla presentazione di una richiesta apposita in cui si dichiari la
residenza in uno dei comuni dell’Ambito. Le ammissioni sono disposte da parte del servizio sociale del
comune di ubicazione del centro. Ogni istanza di ammissione ad un centro dovrà essere corredata anche
da una autocertificazione di chi esercita la responsabilità genitoriale, se minore.
La frequenza e l’accesso ai relativi servizi saranno consentiti previo rilascio di una tessera personale e di
ogni altro adempimento richiesto dal Comune utile al regolare funzionamento del centro.
Art. 17
Criteri di selezione delle offerte
Offerta tecnica
p. 82
A) PROGETTO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE punteggio massimo attribuibile: 34
a. capacità progettuale evinta dalla relazione descrittiva del progetto complessivo con definizione degli
obiettivi generali e specifici che si intendono perseguire distinto centro per centro e contenente:
a.1 proposte per la gestione del servizio con le finalità e modalità previste dal capitolato, attraverso la
descrizione delle prestazioni da effettuare, distinte centro per centro;
massimo punti: 10
a.2. modalità di gestione del servizio, distinte centro per centro, – descrizione articolata e dettagliata del
servizio da svolgere anche attraverso la precisazione di eventuali proposte innovative, riferite ad
attività, tecniche, modalità relazionali e comportamentali di supporto ai singoli, ai gruppi e ai contesti di
riferimento, a mezzi e attrezzature utilizzate e alle modalità organizzative volte al coinvolgimento degli
operatori;
massimo punti:
10
a.3 modalità di coinvolgimento della rete familiare degli utenti e dei soggetti del terzo settore, distinte
centro per centro, ai fini della realizzazione del programma degli interventi, della gestione del centro e
dell’ampliamento delle attività.
massimo punti:
14
B GRUPP DI LAVORO Punteggio massimo attribuibile: 38
b.1 indicazione delle figure professionali da impiegare nei quattro centri, distinte centro per centro,
qualificazione ed esperienza possedute e relativo monte ore assegnato a ciascun operatore, in coerenza
con la disciplina regionale e con quanto previsto dal programma delle attività da svolgere.
massimo punti: 20
b. 2 qualificazione ed esperienze del coordinatore, monte ore di impiego; modalità di svolgimento del suo
servizio;
massimo punti:6
b.3 modalità e strumenti di valutazione e autovalutazione.
massimo punti:
4
b.4 Impiego di strumenti, ausili, attrezzature, programmi gestionali per la realizzazione delle attività
programmate.
massimo punti:
8
C) RADICAMENTO SUL TERRITORIO NEL BACINO DI UTENZA DEI QUATTRO CENTRI
Punteggio massimo attribuibile: 14
c.1 esperienze maturate in grado di costituire base di radicamento sul territorio
ai fini della realizzazione degli interventi programmati
c.2 capacità di coinvolgimento ed animazione del sistema associativo
socioculturale e creativo locale, specifiche per ciascun territorio di
localizzazione del centro, nella programmazione generale e attuazione
dell’oggetto sociale attraverso programmi, intese, accordi di rete e di
partenariato.
Massimo punti 4
Massimo punti 6
Le offerte che per la parte tecnico-organizzativa non avranno raggiunto un punteggio complessivo superiore a
48 (dopo della eventuale riparametrazione) non saranno ammesse alla fase successiva e, pertanto, sono
escluse dalla gara.
D) OFFERTA ECONOMICA
Punteggio massimo attribuibile: 18
L’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa verrà effettuata con il metodo
aggregativo-compensatore, di cui all’allegato P del “Regolamento” D.P.R. n.207/2010, attraverso
l'utilizzo della seguente formula:
C(a)= ∑n[Wi * V(a) i ]
Dove:
- C(a)
-n
- Wi
rappresenta l’indice di valutazione dell’offerta a.
è il numero totale dei requisiti di elementi rispetto ai quali vengono fatte le
valutazioni.
è il punteggio (peso) attribuito al requisito i-esimo.
-V(a)i
è il coefficiente della prestazione dell’offerta (a) rispetto al requisito (i)
variabile tra zero e uno.
- ∑n
sommatoria
I coefficienti V(a)i sono determinati:
● relativamente agli elementi di valutazione di natura quantitativa di cui al punto D) attraverso la formula:
V(a)i = Ra/Rmax dove
Ra = ribasso offerto dal concorrente
Rmax = ribasso dell'offerta più conveniente
● relativamente agli elementi di valutazione di natura qualitativa (criteri a, b, c e loro sub criteri), attraverso la media dei coefficienti, variabili tra zero e uno, attribuiti discrezionalmente dai singoli commissa ri.
Al fine di non alterare i pesi stabiliti per i vari criteri di valutazione, se nessun concorrente ottiene sui
criteri di valutazione tecnica aventi natura qualitativa il punteggio pari al peso massimo complessivo
assegnato agli stessi, è effettuata la c.d. “riparametrazione”, assegnando al concorrente che ha ottenuto il
punteggio totale più alto il massimo punteggio previsto e alle altre offerte un punteggio proporzionale
decrescente.
La gara sarà aggiudicata al concorrente la cui offerta avrà ottenuto il punteggio totale più alto.
Nel caso di offerte con uguale punteggio totale, l'aggiudicazione avverrà in favore dell'offerta che avrà
ottenuto il miglior punteggio in relazione all’ elemento tecnico-organizzativo. In caso di ulteriore parità,
l'Aggiudicatario sarà individuato direttamente tramite sorteggio.
Nel caso di gara deserta il Comune si riserva di procedere all’affidamento con procedura negoziata.
Ai sensi dell’art. 86, comma 2, del medesimo decreto, la stazione appaltante valuterà la congruità delle
offerte in relazione alle quali sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri
elementi di valutazione, sono entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi
previsti dal bando di gara.
Ciascun requisito sarà valutato secondo le seguente classificazione:
Giudizio sintetico
Valutazione
coefficiente
Ottimo
Da 0,90 a 1
Buono
da 0,75 a 0,85
Il requisito è trattato in misura esauriente dal punto di vista
tecnico e funzionale. La soluzione risponde in maniera
soddisfacente rispetto a quanto richiesto.
Da 0,55.a 0,70
Il requisito è trattato in misura sufficiente dal punto di vista
tecnico e funzionale. La soluzione risponde sinteticamente a
quanto richiesto.
Mediocre
Da 0,50 a 0,65
Il requisito è trattato in misura insufficiente dal punto di vista
tecnico e funzionale. La soluzione risponde in maniera non del
tutto adeguata a quanto richiesto.
Scarso
da 0,25 a 0,35
Il requisito non è trattato in misura adeguata dal punto di vista
tecnico e funzionale. La soluzione risponde in maniera non
soddisfacente rispetto a quanto richiesto.
Nullo
0
Il requisito non è offerto o non è stato trattato o la soluzione
proposta risponde in maniera del tutto insoddisfacente rispetto a
quanto richiesto.
Sufficiente
Descrizione
Il requisito è trattato in misura pienamente esauriente/eccellente dal
punto di vista tecnico e funzionale. La soluzione risponde
pienamente a quanto richiesto.
Art. 18
Consegna immobile - Termine
La consegna della struttura sarà fatta mediante redazione di apposito verbale di stato di consistenza
firmato da un rappresentante del Comune ove insiste il Centro e da un rappresentante dell’ Appaltatore.
Al termine della concessione l’immobile ritornerà in disponibilità dell’Amministrazione Comunale e
dovrà essere consegnato in perfetto stato di efficienza salvo il normale deperimento d’uso. A tal fine gli
impianti realizzati e le attrezzature installate da parte del concessionario che possono essere rimossi senza
pregiudizio per l’integrità dello stesso, saranno asportati a cura e spese dello stesso, mentre le addizioni e
le migliorie poste in opera fissa, rimarranno acquisite all’immobile senza diritto ad indennizzo o
compenso alcuno. Le addizioni, le migliorie e le attrezzature poste in opera fissa acquisite dal Comune
verranno stabilite in contraddittorio tra le parti e risulteranno dal verbale di riconsegna dell’immobile.
L’immobile verrà consegnato agibile e in conformità con la normativa prevenzione incendi e quella
relativa agli impianti. In caso di modifica della normativa l’ Appaltatore dovrà segnalare all’Ente
proprietario le necessità per l’adeguamento degli impianti stessi a quanto è richiesto per garantire
l’agibilità della struttura.
Per i rinnovi periodici delle certificazioni l’Appaltatore dovrà fornire la necessaria assistenza agli organi
competenti.
Art. 19
Modifiche e migliorie
Nessun intervento di modifica o trasformazione della struttura e dei relativi arredi ed attrezzature è
consentito all’ Appaltatore senza il preventivo consenso scritto dell’Amministrazione Comunale. In ogni
caso il concessionario non avrà diritto ad alcun rimborso né potrà avanzare alcuna pretesa per le spese
sostenute per modifiche o migliorie apportate alla struttura.
L’ Appaltatore potrà provvedere a proprie spese all’ ulteriore arredamento del locale. Detto arredamento
resterà di proprietà del concessionario che dovrà provvedere alla sua manutenzione per tutta la durata
dell'appalto.
Art. 20
Funzioni di monitoraggio e controllo
Sono riservate al Comune le funzioni di monitoraggio e controllo sulla struttura e sull’attività a garanzia
dell’effettiva realizzazione del programma presentato dall’Appaltatore.
L’Amministrazione Comunale si riserva il diritto, in ogni momento, di accedere alle strutture concesse al
fine di operare le opportune verifiche con particolare riferimento alla qualità del servizio erogato. Inoltre
vigilerà sul rispetto delle clausole del presente capitolato e delle disposizioni legislative e regolamentari
vigenti.
Art. 20
Cauzione
L'appaltatore è obbligato, ai sensi dell’art.113 del D.Lgs 163/2006, a costituire un deposito cauzionale per un importo pari al 10% del corrispettivo dell’affidamento, ulteriormente incrementabile ai sensi del 1° comma del citato art. 113, a garanzia degli obblighi assunti. Detta cauzione deve essere prestata prima della sottoscrizione del contratto, in denaro o in titoli di Stato, oppure mediante polizza
bancaria o assicurativa, da valere per tutta la durata dell’ appalto, il fideiussore è obbligato al pagamento ancor prima dell’escussione del debitore principale, nel termine di 15 giorni dal ricevimento
della richiesta, senza che abbia facoltà di opporre eccezioni di sorta al Comune creditore.
Art. 21
Cessione - Subappalto
E' vietata la cessione del contratto.
All’ Appaltatore non è consentito di subappaltare o di cedere a terzi la gestione dei quattro centri e delle attività/servizi che in esso saranno realizzati.
E' consentito il subappalto unicamente del servizio di igiene e pulizia ordinaria dei locali, delle attrezzature e
del materiale in essi custoditi, nel rispetto dell’articolo 118 del D.lgs. 163/2006, a condizione che l’ Appaltatore lo abbia indicato all'atto dell'offerta.
Il Comune resterà estraneo al rapporto contrattuale che riguarderà unicamente l’ Appaltatore e
l'affidatario del servizio subappaltato.
Il Comune non provvede al pagamento diretto dei subappaltatori.
Art. 22
Clausola Risolutiva Espressa
L’ Appaltatore ha l’obbligo di conformarsi alle disposizioni di legge ed ai regolamenti inerenti le prestazioni
oggetto del presente affidamento, nonché alle prescrizioni contenute nel presente capitolato.
Nel caso in cui l’ Appaltatore non rispettasse le clausole del presente capitolato o l’attuazione delle proposte
progettuali il Comune lo diffiderà per iscritto mediante lettera notificata, a mezzo di raccomandata con avviso
di ricevimento, con invito ad eliminare l’inadempimento entro breve termine e di presentare
contemporaneamente le sue giustificazioni. Nel caso le inadempienze proseguissero oltre il termine
assegnato, l’Amministrazione Comunale avrà titolo per risolvere il rapporto con un preavviso, notificato nelle
stesse forme, di trenta giorni.
Oltre alle inadempienze delle proposte progettuali riportate nel Contratto, costituisce inoltre motivo per la
risoluzione del contratto anche l’inadempienza ai seguenti obblighi contrattuali:
a) mancato rispetto delle norme riguardanti la sicurezza nei confronti del pubblico e del personale;
b) destinazione dei locali ad uso diverso da quello stabilito dal contratto;
c) gravi danni ad impianti ed attrezzature di proprietà comunale riconducibili a comportamento doloso o
gravemente colposo del concessionario;
d) mancata applicazione dei CC.NN.LL. di Settore o relativa normativa per il personale impiegato;
e) perdita dei requisiti abilitanti per l'esercizio delle attività.
L’ Appaltatore può recedere dall'obbligo contrattuale per ripetuto ritardo o mancato pagamento del
corrispettivo dovutogli dal Comune.
L’Amministrazione, inoltre avrà diritto di recedere dal contratto per colpa dell’ Appaltatore nei seguenti
casi:
a) se si verificassero da parte dell’ Appaltatore ripetute trasgressioni di impegni contrattuali, malgrado
gli avvertimenti scritti dell’Amministrazione;
b) se l’ Appaltatore cedesse a terzi la gestione della struttura.
In tali casi l’Amministrazione avrà il diritto di pretendere il risarcimento degli ulteriori danni arrecati.
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capitolato - Comune di Manfredonia