Pubblicazione periodica a cura della UIL/SGK - Unione Italiana del Lavoro – Südtiroler Gewerkschaftskammer – Spedizione in a.p. art. 2 comma – 20/c legge 662/96 Filiale di Bolzano. Reg. Trib. BZ 21/01/84. Direttore Responsabile: ARNO TEUTSCH. Grafica e stampa-Graphik und Druck: TEZZELE PRINT Srl-GmbH - Laives-leifers (BZ). Jahr-Anno 2006. Periodische Zeitung der SGK-UIL – Versand in P.A. Art. 2 Abs. 20/C Gesetz 662/96 – Filiale BZ BILDUNGS- UND INFORMATIONSBLATT DER SÜDTIROLER GEWERKSCHAFTSKAMMER PERIODICO DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE DELL’UNIONE ITALIANA DEL LAVORO Manifestazione della Confederazione Europea dei Sindacati (CES-EGB-ETUC) a Strasburgo nel febbraio 2006 contro la proposta Direttiva Servizi Interni (ex Bolkestein) EDITORIALE: LE QUESTIONI NODALI DEL FISCO, STATO SOCIALE E IL BUON LAVORO 2/2006 Kundgebung des Europäischen Gewerkschaftsbundes (EGB-CES-ETUC) in Straßburg im Februar 2006 gegen den EU-internen Dienstleistungsrichtlinienvorschlag (ex Bolkestein) LEITARTIKEL: NEUES LANDESLEHRLINGSGESETZ GENEHMIGT UND VERBESSERUNGEN EU-INTERNER DIENSLEISTUNGSRICHTLINIE ERWIRKT DIE LANDESKONGRESSE DER FACHGEWERKSCHAFTEN SGK-UIL DOCUMENTI E NOTIZIE DAI CONGRESSI DI CATEGORIA UIL-SGK NUOVE MISURE CONTRO LA POVERTÀ IN IN ALTO ADIGE ZUKUNFT DES ÖFFENTLICHEN GESUNDHEITSWESENS IN SÜDTIROL AM PRÜFSTAND UIL SGK Editoriale Alcune questioni nodali FISCO, STATO SOCIALE E IL BUON LAVORO Si è parlato molto in questa campagna elettorale sul tema fisco. Se vogliamo una nazione efficiente, con delle buone infrastrutture, un buon stato sociale, dei buoni servizi, una sanità efficace e di qualità, investimenti nell’edilizia popolare, … le tasse sono utili e sono lo strumento fondamentale per garantire questo. Ma il problema sta a monte: bisogna rivendicare un fisco giusto ed equilibrato, in cui ognuno paga in rapporto alle sue capacità di reddito e di patrimonio. Molti di noi ricordano ancora la grande iniziativa della UIL Nazionale e di tutte le strutture UIL sul territorio degli inzi degli anni 80: “Io pago le tasse e tu?”. Iniziativa che lanciò la UIL come sindacato dei cittadini. Da allora molta strada si è fatta, ma il problema fisco, con la grande evasione ed elusione fiscale è ancora lì. Noi riteniamo, infatti, che il problema di un fisco giusto sia più che attuale. Basti vedere i dati statistici annuali sulla distribuzione della ricchezza in provincia, ogni anno la più povera risulta la Val Gardena. O la situazione fiscale dei contadini. E qui vogliamo essere chiari: aiutare l’agricoltura di montagna, con infrastrutture (strade, acquedotti, elettrificazione, contributi mirati) è una scelta giusta e lungimirante, vuol dire anche difesa del territorio. Altra cosa è, ad esempio, esentare dall’ICI o dare contributi a pioggia, ai contadini che vivono e operano in pianura. Ribadiamo, ognuno deve contribuire alle casse dello stato, provincia o comune in base alle proprie capacità economico – finanziarie! La bozza del Piano sociale provinciale indica un metodo al fine di avere accesso alle prestazioni e alla partecipazione al pagamento dei servizi sociali e propone di introdurre, anche in Provincia, come nel resto d’Italia, l’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente). E’ la risposta ad una richiesta che, tutte le organizzazioni sindacali fanno da anni. Ma anche qui dobbiamo essere chiari, l’ISEE va bene, ma vanno anche messi in atto verifiche e controlli, affinche quallo dichiarato sia il reddito e il patrimonio reale. Necessita un grande impegno contro l’evasione fiscale e il lavoro nero, che spesso è un pezzo di evasione fiscale (oltre che contributiva). Su questo vigileremo con attenzione e ci attiveremo. Il 23 marzo scorso è stato presentata a Bolzano, una puntuale ricerca sui lavoratori e le lavoratrici atipici dell’Alto Adige. La ricerca è stata curata da AssForSEO, una qualificata società di formazione, e alla quale ha dato la sua collaborazione, anche, la nostra organizzazione. Tale ricerca ha rilevato una situazione articolata: basso numero di lavoratori interinali (somministrazione di lavoro, secondo la pessima definizione della Legge 30), sono circa duecentocinquanta. Ha rilevato invece un grande uso di collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co) nel pubblico e di contratti a progetto (co.co.pro.) nel privato. In particolare ha rilevato un notevole utilizzo della Legge 30 (detta Biagi), da parte delle pubbliche amministrazioni: Provincia, Comuni, Comprensori, Azienda Servizi Sociali. Lo diciamo con chiarezza, noi siamo per la flessibilità contrattata (part-time, lavoro a turni, …), e qui il ruolo della contrattazione per la gestione dell’esistente diventa dunque decisivo. Ma siamo assolutamente contrari alla precarietà. Per la UIL-SGK la principale risorsa di un’Azienda è il lavoratore / la lavoratrice, fatto/a di conoscenza, di talento, di professionalità e di saperi continuamente aggiornati. Quindi un conto è far entrare i giovani nel mercato del lavoro usando con intelligenza l’appredistato o la formazione lavoro, altra cosa è usare in maniera indiscriminata il contratto di lavoro a tempo determinato. Noi abbiamo il compito di evitare che si continui a confondere erroneamente la flessibilità con la precarietà. Mentre la prima è una condizione che può generare opportunità, la seconda è la conseguenza della mancanza di certezze. In questa direzione una modifica sostanziale della Legge 30 è fondamentale, da una parte per ridurre drasticamente le figure atipiche previste, ripensando anche ad una nuova formulazione del contratto di formazione lavoro, e dall’altra per inserire i necessari ammortizzatori sociali per rendere effettivamente flessibile e non precario il lavoro atipico. Toni Serafini 14° CONGRESSO – LANDESKONGRESS “LAVORO: LA PERSONA PROTAGONISTA DER MENSCH IM ZENTRUM DER ARBEITSWELT” 12. - 13. Maggio Mai 2006 / BOLZANO - BOZEN 2 UIL SGK Leitartikel Neues Lehrlingsgesetz in Südtirol vom Landtag genehmigt ! EU-interne Dienstleistungsrichtlinie im Parlament durch Proteste verbessert ! Neues Landeslehrlingsgesetz hat durch „Südtiroler Wirtschaftsdiktate“ die Anliegen der Auszubildenden und der Gewerkschaften nicht ausreichend berücksichtigt und daher die Chance zu einer wesentlichen Attraktrivitätssteigerung für Jugendliche leider vertan. Ein nicht durchwegs positiver Kompromiß der großen Fraktionen im EU-Parlament hat den umstrittenen EU-internen Dienstleistungsrichtlinienvorschlag (ex Bolkestein) in erster Lesung genehmigt. Arbeits- und Sozialrechtsstandards scheinen auch im Westen Europas vorerst gerettet, aber einer Marktöffnung der sozialen Daseinsvorsorge (Trinkwasser, Müllentsorgung usw.) wurde mehrheitlich zugestimmt, was einem teilweisen Rückzug der gewählten politischen Verwaltungen aus ihrer sozialen Verantwortung für die minderbemittelten Bevölkerungsschichten in Europa gleichkommt, und damit das positive Europäische Sozialmodell angreift. Der Südtiroler Landtag hat in seiner März-Sitzungsrunde 2006 das Gesetz zum neuen Lehrlingswesen genehmigt, ohne daß einige unserer gewerkschaftlichen Forderungen berücksichtigt würden. Unser Gesamturteil darüber ist daher nur teilweise zustimmend, weil es teils zu wirtschaftsfreundlich ist, wie z.B. bei der festgeschriebenen KannBestimmung einer Grundlehrzeitverlängerung über die drei Jahre hinaus, was im Widerspruch zur gesamtstaatlichen Arbeitsmarktreform ist, oder die festgelegte Möglichkeit einer Saisonslehre von nur 12 Wochen Dauer (nicht einmal drei Monate !), in einigen Bestimmungen die Tarifautonomie der Sozialpartner untergräbt, und auch die Gefahr von einer gesamstaatlichen Rückverweisung wegen lokaler Kompetenzüberschreitung nicht gebannt wurde. Dieses neue Landeslehrlingsgesetz enthält im Positiven eine wesentlich stärkere sozialpolitische Absprache und Einbindung auch der Gewerkschaften bei der Definition der Ausbildungsrahmenpläne in den einzelnen Ausbildungsberufen, hat die GrundLehrzeiten (erste Lehrlingsebene), die auch zur Erfüllung der gesetzlichen Bildungspflicht angerechnet werden, allgemein auf drei Jahre verkürzt, hat für die Zukunft laut Vorgaben der gesamt- staatlichen Arbeitsmarktneuordnung (Gesetz 30/2003 und Legisl. Dekret 276/2003) auch die höhere technische (zweite Lehrlingsebene), aber auch die universitäre Lehre (dritte Lehrlingsebene) eingeführt und die Ausbildungsstundenzahl in Berufsschulen für die Grundlehrlingsausbildung auf mindestens 1.000 Stunden in drei Jahren festgeschrieben. Zudem soll es in Zukunft auch die Möglichkeit von Teilqualifikationen für behinderte Jugendliche geben, für die ebenso Lohnentwicklungen und Ausbildungszeiten definiert werden müssen. Es beginnt nun für die Gewerkschaften eine sehr aufwendige und anstrengende Zeit, in der die neuen Abkommen zu den Ausbildungsdauern und der entsprechenden Lohnentwicklung mit den Unternehmerverbänden der einzelnen Sektoren, aber auch für die drei verschiedenen Ebenen des neuen Lehrlingswesens zu verhandeln sein werden. - Abgeänderte EU-interne Dienstleistungsrichtlinie in erster Lesung von EUParlament genehmigt. Gewerkschaftliche und zivilgesellschaftliche Proteste konnten einige wichtige Abänderungen erwirken, wie die Abschaffung des „Herkunftslandprinzips“ beim Arbeitsrecht, und damit die Berücksichtigung der Arbeitsrechtsstandards (Kollektivvertragsrespekt in den einzelnen EU- Ländern) des Dienstleistungserbringungslandes, auch wenn immer noch eine Reihe von anstehenden Fragen nicht positiv geklärt werden konnten, wie : - die Dienstleistungen der Daseinsvorsorge (Trinkwasser, Müllentsorgung usw.) sollen der Markt- und Profitlogik geöffnet werden, was eine nicht zu unterschätzende Gefahr für die schon angewachsenen, niedrigen Gesellschaftsschichten in Europa darstellen wird. Damit geht eine Abgabe gesellschaftlicher Verantwortung seitens der öffentlichen Verwaltungen einher, mit der die Dienstleistungsqualität sinken oder die Preise dafür ansteigen werden. Dies führt zu neuen, oft unzumutbaren Belastungen für Haushalte niedrigen Einkommens, die nicht annehmbar sind. Christian Troger 3 UIL SGK Nuove misure contro la povertà Sono state discusse in una riunione straordinaria della Giunta Provinciale Il tema della povertà in Alto Adige è stato oggetto di una riunione straordinaria della Giunta provinciale tenutasi a fine febbraio scorso, al termine della quale ,l’Esecutivo ha varato un pacchetto di misure che in qualche modo tenderanno a contrastare il fenomeno. E’ il segno che dopo le prese di posizione di diverse Organizzazioni sociali anche il Governo locale riconosce che il fenomeno delle povertà, vecchie e nuove, relativa e assoluta, sono in crescita costante negli ultimi anni. Secondo gli ultimi dati disponibili la povertà relativa interessa il 14,9 % delle famiglie altoatesine, pari a 27.000 nuclei familiari. Mentre in situazione di povertà assoluta si trova l’1,9% della popolazione (un numero pari a 9184 persone che ricevono aiuti economici dalla Provincia). Bisogna aggiungere che il numero reale è più elevato perché molte persone non conoscono i loro diritti mentre molte altre si vergognano di denunciare il loro stato di povertà. In stato di povertà assoluta si è quando il reddito personale o familiare si colloca al di sotto della soglia indispensabile per il soddisfacimento dei bisogni elementari (mangiare, bere, abitare, curarsi, vestirsi). Per povertà relativa s’intende quando una persona o una famiglia percepisce un reddito al di sotto del valore medio calcolato nella comunità locale. Nel 1998 l’importo per due persone era pari a Euro 9.398 annui. Nel 2003 l’ importo è passato a Euro 12.929, al di sotto del quale si è considerati poveri. Per quanto riguarda le misure assunte esse riguardano: 1. Contributo per gli affitti. Accorpamento del contributo affitti con le spese per la locazione e spese accessorie. Gli aiuti verranno erogati da un unico ente cioè i Distretti sociali, eliminando burocrazie e tempi (attualmente anche sei mesi). 2. Pensioni d’invalidità Considerazione del 50% del reddito in caso di lavoro a tempo parziale . Ciò al fine di non perdere il diritto alla pensione per superamento dei limiti di reddito. Si incentiverebbe così l’esercizio di un’attività lavorativa agli invalidi e non a ritirarsi dal mondo del lavoro a causa degli svantaggi economici. 3. Accesso al lavoro per le donne Favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro, aumentando l’offerta di servizi alla prima infanzia. Garantire il reingresso delle donne madri nel lavoro, consentire la maturazione dei requisiti per la pensione. 4. Accesso al lavoro di persone disabili Incentivi agli enti pubblici che assumono, con regolare contratto, persone disabili, superando le quote obbligatorie, promuovendo il loro inserimento sociale ed una maggiore autonomia economica dei disabili. 5. Lavoro in cooperative sociali Creazione di un mercato per le cooperative sociali per aumentare il numero di inserimenti di persone svantaggiate nel mondo del lavoro; aumentare le professionalità delle persone già inserite nelle cooperative sociali. Le misure che abbiamo elencato, adottate dalla Giunta provinciale, ci sembrano ancora parziali ed insufficienti per contrastare la povertà. Esse riguardano un arco di persone ancora limitato e riflettono politiche strettamente assistenziali. A nostro avviso il rischio di povertà va scongiurato mediante politiche provinciali e nazionali di carattere generale sia di tipo economico che settoriale. In poche parole si tratta da un lato di combattere il rischio di esclusione sociale che tocca anziani, come giovani precari, locali e stranieri. Soprattutto bisogna ridare dignità e valore al lavoro e ai lavoratori partendo dalla difesa del potere delle retribuzioni, delle pensioni, garantendo l’accesso ai servizi e ai beni fondamentali, sottraendoli al controllo ed al potere di pochi ricchi e potenti. Su questi temi la Giunta deve confrontarsi di più con il Sindacato, con chi, cioè, rappresenta il lavoro. Penso che non basti il solo orientamento della Commissione contro la povertà. Guido Laconi ASSOCIAZIONE DIRITTI DEGLI ANZIANI - VEREIN FÜR DIE RECHTE DER SENIOREN Via Rovigo-Str. 51 - 39100 Bolzano/Bozen - Tel. 0471 923075 - Fax 0471 518440 4 UIL SGK AUCH NEUORDNUNG ÖFFENTLICHES GESUNDHEITSWESEN IN SÜDTIROL GEPLANT ! In den Jahren 2006 und 2007 umfangreiche sozialpolitische Tagesordnung der Südtiroler Landesverwaltung Die Ergebnisse der Landtagswahlen im Herbst 2003 haben in Südtirol deutliche, auch wenn widersprüchliche Spuren hinterlassen. Es hat zum Ende der vorigen Landeslegislaturperiode 1998-2003 große gewerkschaftliche Proteste gegen einige mehrheitlich von der Landesregierung mit 1.Juli 2003 eingeführte Selbstkostenbeteiligungen (Tickets) im öffentlichen Gesundheitswesen für die BürgerInnen gegeben. Dabei waren neben Protestkundgebungen vor dem Gesundheitsassessorat und dem Südtiroler Landtag in Bozen auch einheitliche Flugblattaktionen vor allen sieben Krankenhäusern des Landes, die auf breite Zustimmung der BürgerInnen stießen. Wir hatten dort vorallem das neu eingeführte Ticket gegen Krankenhausaufenthalte am heftigtsten kritisiert, und eine allgemeine Ticketbefreiung für alle minderjährige Jugendlichen Südtirols gefordert. Da vor der Einführung dieser neuen Belastungen mit dem LR Saurer mehrere gewerkschaftliche Treffen stattgefunden haben, nach welchen das Assessorat einen vernünftigen Kompromiß mit den Gewerkschaften auch in der Presse als möglich erachtet hatte, indem die skandalösen Tickets auf Krankenhausaufenthalt gestrichen und eine weiter reichende Befreiung von Jugendlichen in Aussicht gestellt wurde, kam wenige Tage später die abgeänderte Beschlußvorlage in die Landesregierung, wo der Landeshauptmann (LH) in seiner fragwürdig „autoritären“ Art diesen Kompromiß eiskalt verwarf. Daher ist es unverständlich, daß leider der LR Saurer bei den Landtagswahlen fast die Hälfte seiner vorherigen Vorzugstimmen eingebüßt hat und damit das Gesundheitswesenressort an den neuen LR Theiner verloren hat, während der LH in seinen Vorzugsstimmen noch zulegen konnte. Dieser Vorspann war notwendig und wichtig, um besser zu verstehen, warum es in der derzeitigen XIII. Landeslegislatur 20032008 eine nicht unwesentliche Umbildung der Zuständigkeiten gegeben hat. Nun zur großen und heiklen Frage der Neuordnung des Landesgesundheitswesens, mit der eine weitere Steigerung der öffentlichen Gesundheitsausgaben (derzeit über 20% des Landeshaushaltes) vermieden, aber die Qualität der gesundheitlichen Dienstleistungen für die BürgerInnen erhalten und ausgebaut werden sollen, ohne einer vom internationalen Neoliberalismus herrührenden gefährlichen Tendenz von Privatisierung zu verfallen. Wie sieht die derzeitige Struktur des öffentlichen Gesundheitswesens in Südtirol aus ? Es gibt 4 Sanitätsbetriebe im Lande, die ihre chirurgischen Tätigkeiten in 7 Krankenhäusern (KH) und über 20 sozio-sanitären Sprengeln abwickeln. Diese sind : Sanitätsbetrieb Bozen mit 1 Krankenhaus (Bozen) und 3.659 Beschäftigten (Stand für alle Mitte 2005) Sanitätsbetrieb Meran mit 2 Krankenhäusern (Meran und Schlanders) und 2.346 Beschäftigten Sanitätsbetrieb Brixen mit 2 Krankenhäusern (Brixen und Sterzing) und 1.306 Bschäftigten Sanitätsbetrieb Bruneck mit 2 Krankenhäusern (Bruneck und Innichen) und 1.404 Beschäftigten Das Land Südtirol ist mit seinen etwas mehr als 470.000 Einwohnern relativ klein. Die sanitären Strukturen sind wegen der großen Berggebietsanteile des Landes historisch auf dem gesamten Territorium verteilt, was an und für sich für eine gute Erreichbarkeit der Sanitätsstrukturen ohne große Mobilitätserfordernisse der Bürgerinnen nicht schlecht ist. Da jedoch die hohen Kosten für den qualifizierten Erhalt von Einrichtungen und die permanent geforderte, auch technologische Neuanpassung aller KH-Strukturen erforderlich ist, und die ausreichende Auslastung überall nicht gewährleistet ist, sollen in Zukunft Spezialisierungen der einzelnen KH entwickelt werden, indem sogenannte Kompetenzzentren geschaffen und das Angebot besonderer sanitärer Leistungen nur mehr jeweils einmal im Lande bestehen soll. Im Verwaltungsbereich sollen Einsparungspotenziale verwirklicht werden, in dem aus den dezeit vier bestehenden Sanitätsbetrieben ein einziger entstehen soll. Da es in dieser Frage mehrere unterschiedliche Bilanzrealitäten in den einzelnen Sanitätsbetrieben gibt, ist dieses Vorhaben äußerst schwierig umzusetzen, solange es nicht zu einem ausgeglichenen wirtschaftlichen Bilanzstand der einzelnen Sanitätsbetriebe kommt. Ein auch bei uns, trotz vieler besserer Vorgaben bestehendes Problem, nämlich die oft zu langen Wartezeiten bei Vormerkung von spezialärztlichen Leistungen, drängen nach einer baldigen Lösung, indem die den Gewerkschaften schon seit einiger Zeit versprochene einheitliche Landesvormerkzentrale geschaffen werde. Dabei sollte der Forderung eines Teiles der Ärzteschaft der Ausübung auch privater Tätigkeit in den KH-Einrichtungen keinesfalls entsprochen werden, da diese sehr gut verdienen und dafür eine gute Dienstleistungsqualität bieten sollen. Zudem sollten die Hausärzte außer in Notfällen immer stärker zu bedeutenden institutionellen Filtern vor Inanspruchnahme der KH-Strukturen werden, da diese ihre zu betreuenden PatientInnen besser kennen, daher eine umfangreichere, vollständigere Diagnose ermöglichen und diese nicht zu „Weiterleitungsgremien“ verkommen sollten, welche dem Landesgesundheitsdienst nicht unbedeutende Kosten bilden. Eine für die Gewerkschaften ebenso wichtige, schon langjährige Forderung für mehr Gerechtigkeit in der Kostenbeteiligung an allen sozialen und sanitären Leistungen im Lande ist die Schaffung einer Einkommensund Vermögensdatenbank. Diese sollte ebenso beim sehr dringend notwendigen Aufbau eines Landespflegefonds für die immer größere Zahl von Langzeitkranken eine nach Einkommen und Vermögen differenzierte Kostenbeteiligung ermöglichen, und die vom LH eingeforderte fast gleich große Beteiligung aller endlich vom Tisch bringen, aber auch die von der Südtiroler Wirtschaft abgelehnte Finanzierungsbeteiligung überwinden. Christian Troger 5 UIL SGK Conoscere i nuovi Paesi dell’Unione Europea: UNGHERIA /7 SCHEDA: Forma di Stato: Repubblica Parlamentare Superfice: 93.030 Kmq Popolazione: 10.117.000 abitanti Densità: 109 ab / kmq Capitale: Budapest (1.708.000 ab.) Unità monetaria: Fiorino ungherese Speranza di vita: Maschi 68 anni, Femmine 76 anni. Religioni: Cattolica (52%), Protestante (16%), Luterana (3%), Ebraica (1%) e atei (28%) Immagine: © Commissione europea STATO E SOCIETA’ Ordinamento dello Stato: Già parte dell’Impero Austro-Ungarico, l’Ungheria è indipendente dal 16 novembre 1918. Repubblica Popolare dal 1947, si è distaccata dal blocco sovietico nel 1988 – 89, e nel 1990, dopo libere elezioni, si è dotata di istituzioni democratiche. Con la Costituzione del 1948, emendata il 18 ottobre 1989, il potere esecutivo spetta al Consiglio dei Ministri, responsabile nei confronti Vista del più antico ponte ungherese. 6 dell’Assemblea Nazionale. Assemblea Nazionale composta da 386 deputati, eletti per 4 anni a suffragio universale, che elegge anche il Capo dello Stato, il quale rimane in carica per 5 anni. Popolazione e Lingue: Il gruppo etnico prevalente è l’ungherese, che appartiene alla famiglia ugro-finnica. Vi è inoltre la presenza di alcune piccole minoranze: rom (2%) e slovacchi (0,2%). La lingua ufficiale è l’ungherese, parlato dal 96% della popolazione. Le varie minoranze lingiustiche, sono tutelate da apposite leggi. Giustizia: Un nuovo codice civile è stato adottato nel 1978, e un nuovo codice penale nel 1979. La responsabilità per tutti quanti gli affari del mondo giudiziario spetta al Procuratore Generale, che viene eletto ogni sei anni dal Parlamento. La giustizia civile è amministrata nei 111 tribunali locali e nei 20 tribunali del lavoro. Quella penale è affidata ai 20 tribunali regionali e ai sei tribunali distrettuali e alla Corte Suprema. Le prime funzionano come Tribunali di prima istanza, le seconde funzionano come Corti sia di prima istanza sia d’appello. Difesa: Complessivamente le Forze Armate contano 34.000 uomini, divisi in tre armi. A fianco dell’esercito esiste una guardia di frontiera che conta circa 700 uomini. Dal marzo 1999 l’Ungheria fa parte della NATO e ha fortemente ridotto le proprie spese militari e anche le forze armate sono state più che dimezzate. Il servizio militare è obbligatorio e dura un anno. Istruzione: L’istruzione è obbligatoria e gratuita dai 6 ai 14 anni; essa si articola in scuole primarie, secondarie e superiori. La scuola primaria, dura otto anni e fornisce l’istruzione di base. L’insegnamento secondario, della durata di quattro anni, di cui i primi due obbligatori, comprende una scuola d’insegnamento generale, una scuola tecnica e una professionale in cui l’accento è posto soprattutto sulla preparazione pratica. Dal 1990 sono state create scuole per le minoranze presenti nel Paese. Economia: L’apparato economico presenta caratteri organizzativi tipici che risentono delle forme di distribuzione delle risorse a scala locale e dei controversi processi di gesione affermatisi nell’arco della storia politica e sociale dell’Ungheria. Il processo di liberalizzazione economica avviato dopo la caduta del regime comunista, tra il 1989 e il 1990, ha trovato spazio nel Paese nell’ambito di tradizioni evolutive già configuratesi attraverso meccanismi di riforma che, alla fine degli anni Sessanta, avevano favorito una crescente conquista di autonomia da parte delle imprese statali e avevano dato impulso alla competitività e alla libera formazione dei prezzi, in linea con le condizioni poste dal mercato. L’ecositema: L’Ungheria è un Paese careterizzato da immense pianure, divise in due dal Danubio. L’area montana, nella parte settentrionale del Paese, raggiunge un’altitudine massima di 1015 metri ed è rappresentata dal massiccio dl Matra e dalla Selva Baconia ai cui piedi si estende il grande lago Balaton. Le foreste ricoprono il 20% del territorio. Molto ricca di acqua, l’Ungheria ha la quantità pro capite più elevata della Terra. Sindacati: Esiste una grande frammentazione sindacale, dopo la caduta del comunismo il sindacato ufficiale si è praticamente sgretolato in varie organizzazioni. MSZOSZ circa 530.000 iscritti (affiliato a CES e ICFTU); LIGA circa 100.000 iscritti (affiliato a CES e ICFTU); ATUC/AszSZ circa 120.000 iscritti (affiliato a CES e ICVFTU); MOSz circa 50.000 iscritti (affiliato a CES e ICFTU) e SZEF/ESZT circa 40.000 iscritti (affiliato CES). Toni Serafini UIL SGK Bonus bebè – Uno sbaglio del Governo che costerà caro ai cittadini extracomunitari. Lo scalpore della vicenda non deriva tanto dalla previsione che il bonus bebè viene riconosciuto solo ai cittadini italiani e comunitari, ma deriva soprattutto dalla enorme confusione che è sorta con la lettera del Presidente del Consiglio dei Ministri, inviata, in base ai dati anagrafici, a tutte le famiglie dei nuovi nati residenti in Italia. Con la lettera si è comunicata la bella novità del bonus bebé ai cittadini comunitari, italiani ed anche extracomunitari, ovvero il diritto di percepire - a determinate condizioni - un bonus di 1.000 euro; e ciò nonostante il bonus sia riservato ai soli cittadini italiani e comunitari! Grazie a questa lettera molti cittadini extracomunitari si sono presentati all’ufficio postale e, compilando l’apposito modulo allegato alla stessa, hanno incassato serenamente il bonus bebè. A questo riguardo ci pervengono segnalazioni preoccupanti. Risulta che molti uffici postali, pur sapendo che non ne avevano diritto, abbiano pagato il bonus bebè ai cittadini extracomunitari che si sono presentati con la lettera inviata dal Presidente del Consiglio allo sportello. In conseguenza di ciò, chi ha firmato e incassato i soldi riceverà a casa la visita dei carabinieri con il foglio di truffa a danni dello Stato Italiano. Cosa si rischia Chi ha già incassato i soldi dell’assegno ora rischia un procedimento penale. Avere compilato una dichiarazione falsa finalizzata all’ottenimento di un contributo dello Stato, configura il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato o comunque di altro ente pubblico, quindi comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 640 bis del codice penale che prevede una pena da uno a sei anni di reclusione. Oltre a questa pena ci sono le sanzioni specifiche per l’autocertificazione falsa perché dichiarare di essere cittadini italiani o comunitari quando non si è tali, è una dichiarazione falsa o mendace, non corrispondente al vero. Cosa fare? L’unico consiglio pratico da dare a chi avesse già incassato questo assegno è di restituirlo, per evitare conseguenze che potrebbero essere peggiori. Restituendo i soldi incassati in buona fede e rispedendoli al mittente, si potrebbe infatti realizzare quel comportamento che tecnicamente viene definito ravvedimento operoso. Indicazioni sulle modalità di consegna del bonus bebe ritirato senza averne i requisiti: • versamento sul conto corrente postale n. 31617404 • intestato a Tesoreria centrale dello Stato - Roma • causale “Versamento al Capo X° - Cap. 2368 - restituzione bonus bebè” • maggiorare l’importo di 1,81 euro a titolo di bollo sulla quietanza di tesoreria • inviare una comunicazione all’ Agenzia delle Entrate di avvenuta restituzione con allegata la copia della ricevuta di versamento. ARTAN MULLAYMERI Servizio immigrati UIL/SGK “ Servizio Immigrati UIL-SGK ” “ SGK-UIL Einwandererdienst “ Giorni e orari : Martedì: Merano ore 16 - 18.30 Mercoledì: Bolzano ore 9 - 13 Giovedì: Bressanone ore 16 - 18.30 Sprechstunden : Dienstag: Meran von 16 - 18.30 Mittwoch: Bozen von 9 - 13 Donnerstag: Brixen von 16 - 18.30 Sedi / Sitz UIL-SGK Bolzano - Bozen Merano - Meran Bressanone - Brixen Via Roma - Romstrasse, 84/c Via Galilei - Galileistrasse, 24 Via San Cassiano - Cassianstrasse, 22/A tel. 0471 245628 tel. 0473 275129 tel. 0472 834312 Tel. 0471-245628 cell – Handy 3296466126 e-mail : [email protected] 7 UIL SGK Previdenza complementare: Far crescere la cultura previdenziale tra i lavoratori e nella società. Com’è ormai noto il Consiglio dei Ministri ha approvato, a fine 2005, il Decreto Legislativo (252/05) che darà attuazione alla Legge delega del 2004 (243/04) in materia di previdenza complementare. La novità più attesa della riforma del trattamento di fine rapporto era la sua decorrenza che, purtroppo, non sarà il 2006 bensi il 1° gennaio 2008. Questo fatto ha determinato forti critiche da tutto il Sindacato perché farà perdere tempo e denaro preziosi a coloro (soprattutto ai lavoratori oggi più penalizzati, cioè i giovani) che potevano costruirsi una pensione integrativa utilizzando tutto il TFR (Trattamento di fine rapporto). Bisogna tener presente, infatti, che tutte le modifiche legislative, introdotte nell’ultimo decennio al sistema previdenziale, porteranno ad una riduzione del valore delle pensioni (della previdenza obbligatoria), che in futuro saranno erogate, in rapporto all’ultima retribuzione percepita: il loro valore sarà mediamente tra il 60 – 50 % dello stipendio. Da qui la necessità per i lavoratori ed i cittadini di essere consapevoli che il loro futuro pensionistico dovrà basarsi non più solo sulla pensione da contribuzione obbligatoria ma anche sulla pensione integrativa, costruita in parte anche con i propri contributi e con quelli dell’azienda. Il nuovo decreto conferma la possibilità di istituire fondi pensione “chiusi” (gestiti cioè da lavoratori dipendenti e datori di lavoro, sia a livello aziendale, categoriale o regionale) oppure l’istituzione di fondi 8 “aperti” promosi da soggetti abilitati a gestire i risparmi (Banche, Assicurazioni ecc). Anche le Regioni potranno legiferare per creare pensioni complementari. La contribuzione dei lavoratori per la propria pensione complementare avverrà mediante versamenti con importi anche superiori ai minimi stabiliti dai contratti collettivi, anche con accordi aziendali. Fino all’importo di euro 5.164,57 annui i versamenti sono interamente deducibili dal reddito ai fini IRPEF. Silenzio Assenso. Entro 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2008 o dalla data di prima assunzione, il lavoratore può manifestare la volontà di destinare il proprio TFR maturando (futuro) nel fondo pensione prescelto. Oppure puo manifestare la volontà di mantenere il TFR presso il proprio datore di lavoro. Il lavoratore è anche libero di NON decidere dove destinare il proprio TFR. In tal caso il TFR andrà automaticamente destinato al Fondo pensione collettivo di riferimento del lavoratore. Se nell’azienda o nel settore non esistono Fondi pensione già istituiti, allora il TFR andrà versato all’INPS. E’ importante, perciò che su questa materia i lavoratori non si “distraggano” ma decidano in tempo utile ed in modo consapevole, per evitare brutte sorprese! Prestazioni: a) Prima di andare in pensione: E’ possibile chiedere anticipi fino al 75% del maturato, in qualsiasi momento, per sostenere spese sanitarie; fino al 75%dopo almeno 8 anni di iscrizione al Fondo, per l’acquisto della prima casa o per ristrutturazione; sempre dopo 8 anni, si posssono chiedere anticipi fino al 30% per esigenze personali. Sarà possibile riscattare il 100% del maturato in caso d’invalidità permanente dei 2/3 e nel caso di cessazione del rapporto di lavoro con oltre 48 mesi di disoccupazione; si potrà riscattare il 50% della posizione maturata nei casi di disoccupazione da oltre i 12 mesi e non superiore ai 48 mesi, come pure nei casi di mobilità e cassa integrazione. b) dopo la pensione: la pensione integrativa si riceve al momento della maturazione dei requisiti per la pensione obbligatoria e con almeno 5 anni di versamenti ad un fondo di previdenza inrtegrativa. Può essere erogata sottorma di rendita (ogni mese) o sottoforma di capitale (fino al 50%) del totale accantonato. Solo in caso di accantonamenti di cifre minime (corrispondenti al 50% dell’importo della pensione sociale) si può ottenere il 100% degli importi accantonati. Infine una breve notizia da Laborfonds: Dopo le elezioni del gennaio scorso per la UIL-SGK è risultata eletta (riconfermata) nell’assemblea dei Delegati di Laborfonds, Sabrina Gentili del Settore Pubblico impiego. Nel Consiglio di Amministrazione di Laborfonds, dopo l’intesa con la UIL trentina è stato riconfermato Helmut Bachmayer. Guido Laconi UIL SGK NUOVO PROTOCOLLO INPS – PATRONATI Riconosciuto ai Patronati il ruolo di interlocutori istituzionali che svolgono funzioni di rilievo costituzionale Siglato il nuovo protocollo d’intesa INPS e Enti di Patronato che mira a migliorare sempre piu´ la qualita´ dei servizi offerti dall´Istituto previdenziale tramite una sempre piu´ stretta interazione con gli Enti di Patronato a cui e´ stato finalmente riconosciuto un . (citiamo testualmente) “ruolo centrale in quanto interlocutori istituzionali che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.”. In un´ottica di massima collaborazione e trasparenza saranno garantiti ai Patronati dei canali di accesso agili e specifici agli archivi e alle procedure gestite dall´Ente INPS che garantiranno una piu´ agevole rappresentanza e tutela dei cittadini/lavoratori da parte di noi operatori di Patronato. Al fine di raggiungere una sempre maggiore efficienza ed efficacia in termini di tempestivita´ ed accuratezza nell´erogazione delle prestazioni previdenziali, l`INPS e i Patronati hanno deciso di puntare in maniera decisa sull´accrescimento dei servizi gestiti telematicamente. In particolare sono gia´cominciate le trasmissioni in via telematica delle: • domande di pensione • domande disoccupazione agricola • domande disoccupazione requisiti ridotti • variazioni all´estratto conto previdenziale • accertamento dichiarazioni dei redditi dei pensionati residenti all´estero L´invio telematico delle pratiche, l´attivazione di caselle di posta elettronica per gli operatori INPS locali da utilizzare come mezzo privilegiato nella comunicazione con i Patronati, l´utilizzo della “posta elettronica certificata” che conferira´ valore probatorio legalmente riconosciuto ai documenti inviati via email, consentira´ quel salto di qualita´ ed efficienza necessari per il raggiungimento degli obiettivi di accuratezza e tempestivita´ che l´INPS e i Patronati si sono prefissi. Una sfida che necessitera´ da parte nostra di un notevole sforzo organizzativo in termini di risorse umane e tecnologiche … … ma e´una sfida che siamo ben lieti di accettare ! Isetta Renato - ITAL Restituzione bonus bebè. La confusione prodotta dall’indiscriminato invio del modulo per il ritiro del bonus bebè anche ai cittadini extracomunitari (che purtroppo NON ne hanno diritto) ha indotto numerosi neo papà non comunitari e recarsi prontamente ad incassare i 1.000 euro incuranti che nel compilare il modulo di richiesta effettuavano una falsa autocertificazione dichiarandosi cittadini comunitari. A seguito dei primi controlli sono già scattate le prime denunce per truffa. Invitiamo quindi chiunque, non avendone diritto ma che per errata interpretazione della normativa, abbia riscosso il bonus e intendesse restituirlo a: • effettuare un versamento sul c/c postale intestato alla Tesoreria Centrale dello Stato - Roma n. 31617004 per una somma pari a euro 1.001,81 (importo del bonus riscosso maggiorato di 1,81 euro a titolo di bollo sulla quietanza di tesoreria); • scrivere nella causale “Versamento al Capo X° - Cap. 2368 - restituzione bonus bebè”; • inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate di avvenuta restituzione con allegata la copia della ricevuta di versamento: BOLZANO Via Duca d’Aosta, 92 39100 Bolzano BRESSANONE Via V. Veneto, 67 39042 Bressanone BRUNICO Via Bastioni, 7 39031 Brunico MERANO Via O. Huber, 18 39012 Merano Isetta Renato - ITAL 9 DAI CONGRESSI DI CATEGORIA UIL SGK CONGRESSO PROVINCIALE UILCA / UIL-SGK RIFLESSIONI DALLA POPOLARE UILCA Il 31 gennaio presso la sede della UILSGK si è svolto il Congresso della UIL Credito Esattorie ed Assicurazioni . La giornata è stata intensa ed interessante per il Convegno sul burnout e la depressione svoltosi nella mattinata. I dirigenti sindacali delle Banche, delle Esattorie e delle Assicurazioni hanno fortemente voluto questa iniziativa, alla luce delle crescenti ed ormai asfissianti politiche di budget. I lavoratori soffrono, le Imprese aumentano in maniera esponenziale la redditività. Per avere la verifica di quanto sopra, vi esortiamo a leggere i risultati e le dichiarazioni delle Aziende che saranno illustrati a breve in occasione delle varie assemblee generali dei soci. Cosa devono fare i lavoratori per modulare e controllare queste dinamiche? L’unica strada percorribile è quella del dialogo. Dialogo tra lavoratori. Dialogo con chi ci rappresenta. Dialogo con un Sindacato serio. Basta con le deleghe in bianco. Per avere un’idea sulla sensibilità e sulla la differenza con qualche nazione limitrofa, basta osservare cosa è recentemente accaduto in Francia in occasione dell’introduzione della nuova riforma del lavoro. Gli studenti universitari non hanno esitato contrastare, scendendo in piazza, il nuovo contratto di assunzione che prevede due anni di prova. Tempo in cui si può essere licenziati senza giusta causa. Una protesta per il diritto alla dignità. E noi come ci comportiamo, come partecipiamo alle iniziative? Indifferenza. Male della nostra società. Per concludere, e tornare sulla giornata congressuale, il pomeriggio si è dato luogo alle previsioni statutarie con l’elezione degli organismi. Momento importante ma sicuramente meno coinvolgente delle tematiche trattate in mattinata. I trapezisti …. della POPOLARE Da qualche mese in quasi tutte le Aziende di credito italiane (con giusta ragione alla luce degli utili della banche), sono iniziate le trattative per il rinnovo dei Contratti Integrativi Aziendali. Anche nel nostro Sudtirolo, con ferrea precisione, la POPOLARE è partita. Pronti, ALT. Proprio così, dopo mesi di nebulosa e confusa trattativa, la Banca Popolare, con il supporto del “Sindacato amico”, ha deciso di sospendere le trattative fino all’autunno. Sembra proprio che i risparmi (non giustificati dall’andamento reddituale dell’Istituto) palesemente anticipati dal MEGA direttore, si siano concretizzati. (La professionalità del Sindacalista non è un miraggio sostiene la UIL…) Altri Istituti, vedi Capitalia (un colosso con passate e innumerevoli difficoltà), hanno concluso e riconosciuto aumenti economici per il miglior andamento dell’istituto(c.a. 200-500 euro ANNUI). Evidentemente il management della Popolare ha una dote spiccata: ammaliare i lavoratori. E, come Ulisse con le sirene, sembra tutto funzioni a meraviglia !!! Die Trapezkünstler der Volksbank In fast allen italienischen Kreditinstituten haben seit eigenen Monaten die Verhandlungen zur Erneuerung des Betriebszusatzvertrages begonnen. Auch in Suedtirol ist die Volksbank mit eiserner Puenktlichkeit gestartet. „Fertig, … Feuer, … STOP!!!“ Genau, nach monatelangen nebulüsen und verworrenen Verhandlungen hat die Volksbank mit der Unterstützung der „FreundlGewerkschaft“ beschlossen, die Verhandlungen bis zum Herbst zu verschieben. Es scheint, die vom „MEGA“ Direktor angekündigten Ersparnisse (aber nicht von der Ertragsentwicklung gerechtfertigt) hätten sich konkretisiert. Die SBG-UIL C.A. erklaert: Andere Institute, wie zum Beispiel Capitalia, ein Koloss, bekannt mit vergangenen oekonomischen Schwierigkeiten, hat die Verhandlungen bereits abgeschlossen und die finanziellen Erhühungen auf die erreichten Ergebnisse anerkannt, circa 200-500 Euro jährlich). Offensichlich hat das Management der Volksbank eine „ausgeprägte“ Kapazitaet, die Angestellten zu betüren,, wie „Odysseus mit den Wassernixen“, denn alles scheint wunderbar zu funktionieren. Adriano Bozzolan Le nostre sedi - Unsere Sitze BOLZANO-BOZEN via Roma - Romstrasse 84 c MERAN-MERANO BRIXEN-BRESSANONE LAIVES-LEIFERS NEUMARKT-EGNA via Galilei - Galileistrasse 24 via San Cassiano - St. Kassianstr. 22/A via Kennedy - Kennedystrasse 241 largo Municipio - Rathausring 30 www.uilaltoadige.it • [email protected] 10 0471-245611 0473-275129 0472-834312 0471-950990 0471-812510 AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN UIL SGK 8° CONGRESSO REGIONALE UIL PENSIONATI UIL-SGK L’8° congresso regionale della UILP UIL-SGK dell’Alto Adige-Südtirol, svoltosi il 22 Febbraio 2006, approva la relazione congressuale del Segretario provinciale Angelo Pannetta, gli interventi del Segrtario generale nazionale Silvano Miniati e le conclusioni del segretario nazionale Saraceno, arrichite dai contributi dei delegati intervenuti nel dibattito. Il dibattito congressuale, dalle assemblee territoriali e di zona all’assise odierna, ha messo in luce negli ultimi anni, un netto peggioramento delle condizioni sociali ed economiche dei pensionati e degli anziani della nostra provincia e in generale del Paese. Tale situazione è riconducibile in parte a motivi di ordine non solo europeo e globale dove la globalizzazione produce una cultura di attenzione verso lo sviluppo economico ed i mercati, ma non una cultura di rafforzamento della coesione sociale. Vede il rafforzamento della forbice fra chi è già molto ricco e chi è molto povero, registrando una sensibile crescita della povertà anche in una provincia come la nostra notoriamente ricca ed opulenta. Dall’altro lato l’azione dell’attuale governo ha favorito il peggiorare delle cose: esso ha, nei fatti, privilegiato categorie autonome già benestanti ed a reddito più elevato a danno dei percettori di reddito fisso, come i pensionati, con le misure fiscali introdotte negli ultimi anni, con l’aumento indiscriminato dei prezzi (lasciati senza controllo) e delle tariffe, che hanno ulteriormente aumentato la perdita del potere d’acquisto delle pensioni e stipendi. . Il Congresso pone le seguenti priorità tra le iniziative che la UILP e la UIL confederale dovranno assumere nei confronti del futuro governo nazionale e di quello provinciale: 1. Recupero del potere d’acquisto delle pensioni e tutela del loro valore nel tempo, modificando l’attuale nor- mativa sulle perequazioni con l’andamento dei redditi da lavoro; 2. Perseguire l’obiettivo della Legge a tutela della non autosufficienza, dando seguito alla Proposta di Legge presentata dai Sindacati Pensionati a livello nazionale; 3. Adozione di un paniere Istat specifico e rapportato ai beni effettivi di consumo dei pensionati; 4. Sanare l’ingiustizia subita sulla no tax area che penalizza i pensionati; 5. Contrastare con ogni mezzo la confusione tra assistenza e previdenza giungendo alla separazione non solo contabile e mantenere il giusto equilibrio tra bisogno sociale e diritto, per i contribuenti della previdenza, nelle prestazioni. 6. Istituzione a livello provinciale del Fondo per la non autosufficienza, dandogli il carattere integrativo, nelle finalità e nelle prestazioni, del Fondo nazionale; 7. Proseguire nella volontà di collaborazione unitaria tra la categoria dei pensionati e nel rapporto con le confederazioni. Al Termine dei lavori sono stati eletti gli organismi sindacali che risultano così composti: Direttivo: Azzalini Virginio, Ballista Oriana, Bezzati Giampaolo, Borio Giovanni Battista, Bortoli Maria Teresa, Bosio Franco, Brunini Cesare, Burattin Giuseppe, Dolzani Clara, Folino Fiore, Gervasoni Celestina, Laconi Guido, Manovali Mariapaola, Munerato Zefferino, Occhi Bruno, Pannetta Angelo, Pircher Reinhild, Pontoni Luciano, Rossignoli Irene, Sicchirollo Darwin, Soligo Silvano, Stadler Helmut, Valcanaia Sergio, Vicentini Marco, Zuech Gabriella. La Segreteria è così composta: Segretario responsabile Pannetta Angelo; gli/le altri/e segretari/ie: Azzalini Virginio, Ballista Oriana, Bosio Franco, Pircher Reinhild. Tesoriere: Marco Vicentini 11 UIL SGK DAI CONGRESSI DI CATEGORIA 2° Congresso Provinciale FPL/LKG “ Insieme per conoscere, partecipare, costruire “ In questi anni la qualità del dibattito in ambito politico e sindacale ha toccato il più basso livello mai raggiunto prima. La drammatica spaccatura tra le tre organizzazioni sindacali confederali, da iniziale questione di metodo, si è artificiosamente trasformata in un duro scontro ideologico, irrisolvibile in presenza di ovvie diversità storiche e culturali.. E intanto il governo nazionale procedeva indisturbato nella sua politica di smantellamento di quanto di buono era stato faticosamente conquistato dal sindacato in tanti anni di lavoro e di lotta. Valori fondamentali come la centralità del lavoro, di uno stato sociale adeguato al livello di benessere e di sviluppo del paese, di equità nel prelievo fiscale e nella destinazione delle risorse sono diventati secondari rispetto alle esigenze di un libero mercato peraltro sempre più in difficoltà e quanto mai bisognoso di urgenti politiche di sostegno. E le parti sociali, i sindacati, le associazioni imprenditoriali sono state sistematicamente messe da parte. Dobbiamo essere capaci di tornare ad essere sindacato, stare tra i lavoratori e i cittadini che rappresentiamo, ascoltare e cercare di capire, costruire strategie ed obiettivi condivisi per proporci come controparti affidabili e credibili, ritornare, in altre parole, ad essere protagonisti. L’unica strada percorribile è la ricerca di ampie alleanze, in una visione continentale ormai imprescindibile. L’inarrestabile processo di globalizzazione dei mercati porta con sé la necessità di una strutturazione del sindacato che sappia proporre le proprie istanze in una dimensione europea e si impegni per il governo di uno sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile. In ambito strettamente locale le cose non sono andate molto meglio. Anche se va detto che, soprattutto nel settore del pubblico impiego locale a cui fa riferimento la nostra categoria, non abbiamo vissuto in modo così violento la crisi relazionale tra le tre organizzazioni sindacali. Un evidente raffreddamento dei rapporti ha però condizionato pesantemente tutta l’attività degli ultimi tre anni. La nostra storica impostazione di centralità dell’attivá (e non solo dell’azione) unitaria ci ha spiazzato forse più di altri nel momento in cui siamo rimasti i soli a crederci ancora. Il sindacato autonomo è stato atten12 to ad occupare le lacune lasciate aperte da un certo nostro snobismo nel valutare disagi e aspettative di una parte del personale che rappresentiamo. Così come vanno messe a punto strategie più opportune per cercare di avvicinare al sindacato quella gran parte del personale non ancora sindacalizzato, innanzitutto tra i più giovani. Nei rapporti con le nostre controparti istituzionali abbiamo perso terreno. Anche in questo caso, spesso non siamo stati in grado, o non abbiamo voluto, elaborare proposte concrete e condivise da presentare e sostenere con forza. Sappiamo che la nostra categoria ha avuto e avrà anche in futuro un ruolo primario nella gestione di una sana politica concertativa. E’ importante, però, che sappia proporsi in una visione confederale e che, con la confederazione, continui a coordinare programmi ed obiettivi. Il primo impegno che affronteremo sarà il rinnovo del contratto intercompartimentale per il periodo 2005/2008 per il quale siamo giá molto in ritardo, essendo scaduto alla fine del 2004. La nostra piattaforma rivendicativa, presentata unitariamente con CGIL, CISL, ASGB e GS all’inizio del 2005, si pone tre grandi obiettivi: incrementi salariali svincolati dai limiti imposti dall’accordo del ’93 e con contrattazione annuale, redistribuzione delle risorse disponibili per i rinnovi con rivalutazione dei salari iniziali e particolare attenzione per le qualifiche medio basse, revisione dell’attuale sistema di inquadramento su nove qualifiche funzionali e sviluppo per classi e scatti. Non sono più accettabili gli insostenibili ritardi che abbiamo accumulato nel rinnovo degli ultimi contratti di comparto. In alcuni settori stiamo tutt’ora tentando di chiudere contratti a loro volta già scaduti abbondantemente. Bisogna intervenire direttamente sul metodo, sottraendoci alla logica della frammentazione dei contratti, riappropriandoci della capacità gestionale delle trattative oggi nelle mani delle nostre controparti, e, soprattutto, valutando l’opportunità di revisionare l’attuale sistema di contrattazione impostato sui tre livelli. Dodo Detassis AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN UIL SGK 2° CONGRESSO PROVINCIALE UIL-FPL 8 Marzo Park Hotel Laurin Più partecipazione sindacale nel riordino del sistema sanitario altoatesino! Io non credo ci potesse essere scadenza migliore per il nostro congresso dell’otto marzo, la giornata dedicata a tutte le donne. Sono tante le donne nella nostra federazione che lavorano per la crescita della nostra organizzazione, unendo il loro impegno sindacale e civile all’impegno costante dedicato alla famiglia. Oggi piú che mai è sulla donna che si riversa il peso di affrontare momenti difficili, per la situazione economica e sociale in generale, oltre a dover difendere il proprio posto di lavoro. Nonostante tutto ciò, dobbiamo anche fare i conti con gli ostacoli che ci troviamo ad affrontare per intraprendere la strada, quasi sempre in salita, che porta ai posti strategici nei nostri enti pubblici ed anche nelle nostre organizzazioni.Questo nostro congresso è stato ricco di contributi da parte di assessori,ospiti e delegati. Ampiamente discussi sono stati i temi politici riguardanti la finanziaria sia nazionale che provinciale, e soprattutto il blocco degli organici nel pubblico impiego che sta creando gravi problemi. Un‘altro tema caldo è quello della sanità . Il sistema sanitario provinciale oggi garantisce al cittadino un servizio continuativo e regolare, riducendo al minimo eventuali disservizi o interruzioni al fine di arrecare agli utenti il minor disagio possibile nella fruizione delle prestazioni. Ma ora si presenta davanti a noi un nuovo processo di cambiamento di tutto il sistema sanitario nella nostra provincia, a seguito della proposta di unificare in una unica Azienda tutti i servizi sanitari. Considerato che la UIL-SGK da sempre si è schierata al fianco dei cittadini, oggi siamo piú che mai impegnati ad affrontare il problema del riordino del sistema sanitario in Alto Adige. Da una prima proposta su “Prospettive per il sistema sanitario altoatesino”, siamo giá passati ad una fase molto piú avanzata della discussione, anche se va detto che questa discussione al suo inizio ha evitato di svilupparsi coinvolgendo il sindacato. Vi è, però, una novità importante, e cioè che tutte le organizzazioni sindacali confederali, di categoria, compresi i sindacati dei medici e dei dirigenti e il sindacato autonomo Nursing Up, si sono coordinate tra loro per salvaguardare i diritti dei lavoratori in questo nuovo assetto, ma soprattutto per salvaguardare la qualitá dei servizi che finora ci ha sempre contraddistinto rispetto ad altre realtà sul territorio nazionale. Su questi ed altri temi ci aspettiamo un confronto sereno e leale anche con i colleghi di CGIL, CISL, ASGB, Nursing Up e dei sindacati medici, perché si arrivi con l’impegno di tutti a far crescere il sindacato quale legittimo rappresentante dei diritti dei lavoratori, affinché venga sempre di più riconosciuto il suo ruolo che, in qualche occasione, pare essere tenuto poco in considerazione. Maria Fresi 13 UIL SGK DAI CONGRESSI DI CATEGORIA 8. Landeskongress UILTuCS Am 3. März 2006 hat der 8. Landeskongreß der Fachgewerkschaft Handel, Gastgewerbe und Dienstleistungen - UILTuCS SGK-UIL im Sparerhof von Frangart mit einem aus Rom anwesenden gesamtstaatlichen Sekretär, Gianni Rodilosso der UILTuCSUIL stattgefunden. Nach einer kritischen Analyse der derzeitigen äußerst fragwürdigen gesamtstaatlichen politischen und konjunkturellen Lage Italiens hat der scheidende Landessekretär der Fachgewerkschaft Remigio Servadio auch einige sektorenspezifische Probleme unserer Provinz aufgegriffen. Die neuen Arbeitsmarktbestimmungen der letzten Jahre, die mit Gesetzen und Legislativdekreten „durchgeboxt“ wurden, haben auch in Südtirol zu einem Anstieg unsicherer, prekärer Beschäftigungsverhältnisse geführt, wie der Leiharbeit (+ 20%), wo der gewerkschaftliche Schutz der Beschäftigten vermindert und die Beschäftigung fast ausschließlich befristet ist. Die starke Lebenskostenverteuerung, welche eine erhebliche Schmälerung der Kaufkraft der niedrigen und mittleren Löhne verursacht hat, verlangt nach Schaffung von billigeren Einkaufszentren in Städten, die neben der volkswirtschaftlich wichtigen Nahversorgung von der Politik ermöglicht werden sollen. Dazu sollen sofortige Gespräche mit den zuständigen öffentlichen Gremien auf Landes- und Gemeindeebene eingeleitet werden, um die bestehenden Handelsgesetze Südtirols dahingehend abzuändern, wobei auch der Detailhandel in Gewerbegebieten ermöglicht werden soll, wo auch viele 14 Beschäftigte tätig sind, die ebenso Konsumenten sind. Zum Gastgewerbe Südtirols wurde darauf hingewiesen, daß es eine immer noch steigende Zahl von Touristen im Lande gibt, und der Sektor von immer neuen Nächtigungsrekordzahlen spricht. Da das lokale Arbeitskräfteangebot in diesem Sektor längst schon nicht mehr ausreicht, ist der Anteil an nicht EU-Beschäftigten und teils nun an Neo-EU Beschäftigten aus Osteuropa vom Jahre 1998 von 21% auf 37% im Jahr 2004 angestiegen, die sowohl steigende Probleme mit dem arbeitsrechtlichen Schutz aber auch mit der Integration aufweisen. Die zeitgemäßere Erneuerung und die Stärkung der Landes-Zusatz-Kollektivverträge war ebenso eine Thema der Ausführungen des Fachgewerkschaftssekretärs. Eine dringend notwendige Verbesserung der sozialpolitischen Absprache in den Bereichen „Mensen“ und Reinigungsunternehmen mit den periodischen Arbeitsvergaben mit höchsten Preisabschlägen ist unbedingt erforderlich, um besseren arbeitsrechtlichen Schutz der Beschäftigten zu garantieren. Zuletzt wurden nach dem Referat des Gewerkschafters Gianni Rodilosso aus Rom am Kongreß wie nach den Vorgaben des gewerkschaftlichen Statuts die zu wählenden Organe, wie der Landesvorstand, der Landessekretär und die Aufsichtsorgane (Disziplinarorgan und Abrechnungsrevisoren) neu gewählt. Der neue Fachgewerkschaftsvorstand wird in den nächsten vier Jahren seine gute Arbeit fortsetzen, um die Zahl der Mitglieder weiter auszubauen und somit die Verhandlungsmacht gegenüber der Unternehmerschaft und den vielen anstehenden sozialpolitischen Problemen zu stärken. In den neuen Landesvorstand wurden folgende Beschäftigte des Sektors gewählt : Barbieri T., Billotta C., Brugnara F., Ezechiele P., Giurioli L., Greggio A., Liguoro R., Lionetti G., Lorenzini G., Montanaro C., Rier R., Ruberto G., Segna L., Servadio R., Surian I., Terlizzi E., Troger C. und Varolo S. Der neue Landesvorstand hat dann den scheidenden Landes-Fachgewerkschaftssekretär des Handels, Gastgewerbe und Dienstleistungen UILTuCS Remigio Servadio für weitere vier Jahre bestätigt. Das Präsidium des Kongresses AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN UIL SGK VIII Cogresso UILTuCS Si a nuovi centri comerciali: una maggiore concorrenza per ridurre i prezzi. Si è svolto in data 3 marzo 2006 l’VIII° Congresso Provinciale della categoria UILTuCS/UIL-SGK (Commercio Turismo Servizi) presso lo Sparerhof di Frangarto alla presenza di Gianni Rodilosso della Segreteria Naz.le UILTuCS. Dopo un’analisi congiunturale e politica della situazione nazionale fatta dal Segretario uscente Remigio Servadio, sono stati presi in esame alcuni temi specifici del settore ed in particolar modo inerenti alla provincia. Il nuovo mercato del lavoro, con i nuovi decreti e leggi hanno caratterizzato quest’ultimo periodo i rapporti di lavoro anche nella nostra provincia con un incremento dei rapporti interinali del + 20% e dei part time del 10%, diminuendo le tutele sindacali. Sul fronte del caro vita e relativamente ai prezzi, l’opportunità di centri commerciali, non scissi dal contesto cittadino, aprirebbero un confronto nuovo e di concorrenza; le piccole realtà commerciali non possono praticare una politica calmierante, viene ribadito che il piccolo non da sviluppo e crescita ma sopravvivenza; l’appello è a Provincia e Comuni per un confronto per il superamento delle leggi esistenti sui centri commerciali e sul commercio nelle aree produttive. Sul turismo tutto bene finchè arrivano turisti, ma si denota una mancata programmazione per il futuro, in sostanza la carenza di una legge quadro nazionale si fa sentire anche qui, che coordini trasporti, beni culturali, ambiente e promozioni. Sul fronte occupazionale si nota un forte incremento del lavoratore extracomunitario, dal 21% del 1998 al 37% nel 2004, con problemi relativi alla tutela non solo di lavoratore ma anche di cittadino. La concertazione è tema importante anche per affrontare l’annoso problema delle gare d’appalto al massimo ribasso nel settore delle mense e delle imprese di pulizia, oltre ad interessare i rinnovi provinciali che devono tener conto dei nuovi aspetti contrattuali, occupazionali e salariali. Al termine è stato eletto il nuovo direttivo provinciale, che, per i prossimi quattro anni darà consistenza ad una categoria costantemente in crescita e che dovrà affrontare non pochi problemi nel mondo del lavoro e nel sociale. Fanno parte del Direttivo Provinciale: Barbieri T.,Billotta C., Brugnara F., Ezechiele P., Giurioli L., Greggio A., Liguoro R., Lionetti G., Lorenzini G., Montanaro C., Rier R., Ruberto G., Segna L., Servadio R., Surian I., Terlizzi E., Troger C., Varolo S. Il neo Direttivo ha successivamente confermato Segretario Provinciale della categoria Remigio Servadio. La Presidenza Congressuale 15 UIL SGK DAI CONGRESSI DI CATEGORIA II° CONGRESSO PROVINCIALE UILCEM UIL-SGK “Restituire valore al lavoro, redistribuire la ricchezza,rinnovare il sindacato”una maggiore concorrenza per ridurre i prezzi. Il 2° Congresso Provinciale UILCEM UIL-SGK (Chimici ed Energia) al quale hanno partecipato 46 delegati di base, si è svolto il 9 marzo a Bolzano presso l’Hotel Alpi. Al Congresso, presieduto da Toni Serafini, sono intevenuti nel dibattito, oltre ai delegati (Mongioì, Zenatti, Saviane, Indiveri e Cordaro), il Segretario Generale UILSGK Christian Troger, i Segretari della UILTuCS Servadio Remigio e della FeNEAL D’Aurelio Maurizio e quindi l’operatrice del Patronato ITAL Paola Manovali. Ha portato il suo contributo, concludendo i lavori, il Segretario Nazionale Organizzativo della UILCEM Marco Lupi. L’Assemblea Congressuale ha quindi approvato la relazione Congressuale, svolta dal Segretario Alfred Delmonego, individuando i seguenti tre punti centrali: 1 – Restituire valore al lavoro, favorendo una seria politica degli investimenti per l’innovazione, per la ricerca, la formazione continua e per lo sviluppo economico sostenibile. Una politica di rifinanziamento degli ammortizzatori sociali ed un tavolo di concertazione, al fine di individuare soluzioni strategiche alla crisi industriale a partire dalla chimica e dall’energia, sino al manifatturiero. 2 – Ridistribuire la ricchezza, ad iniziare dalla detassazione dei prossimi aumenti contrattuali, una reale ri- valutazione delle pensioni, il controllo dei prezzi e delle tariffe, una seria riforma fiscale, volta alla lotta delle evasioni fiscali, la tassazione delle plus-valenze finanziarie, e infine per una tassazione più equa che favorisca, in particolare, i redditi bassi e medio bassi. 3 – Ripensare ad un Sindacato, che sappia essere punto di riferimento per una quota crescente di lavoratori, donne, uomini, giovani e di pensionati, e che sia interlocutore del potere economico e politico a partire dal territorio e dalla fabbrica. Un Sindacato che sia protagonidsta non solo in Italia e in Europa, ma nel Mondo, in grado di dare tutele, difendere milioni di lavoratori che producono e vivono in condizioni disumane in altri Paesi del mondo, come la Cina e l’India, pena la perdita dei diritti anche dei lavoratori italiani; per noi globalizzazione vuol dire innanzi tutto “globalizzare i diritti” Il Congresso ha quindi, eletto i delegati al Congresso Nazionale UILCEM e al Congresso della Camera Sindacale Provinciale UIL-SGK e quindi il nuovo Direttivo provinciale di Categoria. Al Termine dei lavori il Direttivo ha quindi riconfermato Alfred Delmonego Segretario Provinciale UILCEM UIL-SGK. La Presidenza del Congresso XIV CONGRESSO PROVINCIALE UILM DOCUMENTO FINALE Il 17 febbraio 2006 si è svolto il XIV° congresso provinciale della UILM di Bolzano, a cui hanno partecipato 31 delegati di base. Al congresso, presieduto da Toni Serafini, segretario generale aggiunto della UIL-SGK, sono intervenuti Luisa Gnecchi, assessora provinciale al lavoro e all’innovazione, Stefano Pagani, assessore comunale ai lavori pubblici, Remigio Servadio, segretario provinciale UILTuCS, Maurizio D’Aurelio, segretario provinciale FeNEAL, Fausto Francesconi, segretario provinciale della UILM del Trentino, Romolo Radicchi segretario provinciale FIOM/CGIL-AGB e Renzo Rampazzo, segretario provinciale della FIM/SGBCISL. Ha concluso i lavori Luca Maria Colonna della segreteria nazionale UILM. Il dibattito si è incentrato in particolare sulla situazione economica del settore industriale, sulla precarietà del lavoro e su come valorizzare il lavoro dei metalmeccanici. Nell’ultimo decennio è mancata, da parte dei governi che si sono succeduti, una seria politica industriale, in particolare è mancato il sostegno alla ricerca ed all’innovazione, che sono le vere carte vincenti per sopravvivere alla concorrenza dei cosiddetti paesi emergenti, in grado di produrre beni a basso valore aggiunto a costi notevolmente inferiori. L’utilizzo sistematico della legge 30 da parte delle aziende 16 ha prodotto una platea di lavoratori atipici senza tutela e con scarse prospettive per il futuro. E’ compito del sindacato porre un freno a tale situazione, contrattando con le controparti possibili modifiche all’attuale legge con strumenti che ne regolamentino l’utilizzo. Per valorizzare il lavoro, facciamo nostra la proposta della UIL nazionale di detassare gli aumenti contrattuali, auspicando inoltre una seria riforma fiscale volta a colpire realmente l’evasione, tutelare i redditi bassi e medio-bassi tassando le plusvalenze finanziarie e operando un controllo reale dei prezzi e delle tariffe. Alla fine dei lavori è stata approvata la relazione della segreteria uscente e si sono eletti gli organismi statutari. AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN UIL SGK XIV° CONGRESSO PROVINCIALE UILPOST/SGK BOLZANO La Uilpost-Sgk ha celebrato il XIV° Congresso Provinciale il 7 marzo 2006: il Congresso ha riconfermato Danilo Tomasini alla guida della Segreteria Provinciale, Gian Paolo Boratti vice-segretario e Tesoriere, Marco Delmonego segretario organizzativo. Una riconferma che testimonia la piena fiducia del congresso al gruppo dirigente uscente che ha saputo consolidare i risultati di crescita raggiunti nel precedente mandato. Nel nuovo direttivo sono stati eletti: Francesco Alberti (cpo), Carletto Bonavigo (Sluderno), Sergio Ceciliato (cpo), Hannes Oberkofler (serv. Comm.le Filiale), Marina Pauletto (Udr Bz), AnnaRastner (Cpo) , Giuseppe Ruoppolo (CpoCral), Angelo Schinai (Pt San Genesio), Giovanni Fasoli (cpo) e Cristina Triggiani (Filiale). Tanti i temi affrontati dal segretario uscente nella relazione finale: la prevista liberalizzazione dei servizi postali dal 2009 è per la Uilpost motivo di forte preoccupazione per le conseguenze sociali che il processo comporterebbe: se non si definiscono criteri e regole per l’erogazione del servizio universale di recapito si va incontro ad un’Europa di cittadini di serie A e serie B. Il tema degli organici dei portalettere e degli sportelli è tra i problemi più urgenti per i quali la Uilpost chiede all’Azienda un forte impegno per giungere in tempi brevi ad un consistente numero di assunzioni a tempo indeterminato per dare un minimo di garanzie al personale ed ai cittadini su un servizio di qualità. La certezza del pagamento anche futuro dell’indennità di bilinguismo, questione ancora aperta, è stata inserita tra le richieste della mozione finale. I nuovi rischi e le sempre più frequenti patologie che emergono tra il personale, in particolare personale di sportello, operatori sala consulenza e direttori d’ufficio, sono ritenuti diretta conseguenza dello stress legato al lavoro ed in particolare delle sempre più forti pressioni commerciali, richiedono un sindacato più attento: secondo il segretario uscente il sindacato deve lavorare per inserire questi temi nell’elenco dei rischi per salute della 626/94, una richiesta che la Uilpost-Sgk intende porre al congresso regionale e nazionale perché diventi oggetto di analisi in fase di rinnovo del prossimo contratto a fine 2006. Sul tema della formazione, considerato che Poste Italiane sono entrate in Confindustria e che quindi anche in questo settore è prevedibile che in futuro si possa ricorre ai fondi interprofessionali, la Uilpost-Sgk chiede che venga realizzata un’ effettiva bilateralità, affiancando all’Ente Bilaterale Nazionale anche la figura sindacale territoriale del “delegato alla formazione”. La retribuzione dei dipendenti è per la Uilpost-Sgk un punto dolente: i dipendenti pt sono tra le categorie con il minor potere d’acquisto sia per effetto della progressiva riduzione dei salari legata alla contrattazione sia per l’abolizione da oltre 15 anni degli scatti d’anzianità: il congresso chiede l’introduzione della valutazione economica dell’esperienza professionale legata alle singole qualifiche professionali. Sul recapito la Uilpost-Sgk ritiene che debba essere radicalmente rivisto l’attuale criterio di calcolo delle prestazioni dei portalettere che deve valutare anche la quantità di corrispondenza recapitata che in AltoAdige/Südtirol è molto più consistente che nel restante territorio nazionale. Il personale del Centro Postale Operativo di via Resia, vive da tempo condizioni di incertezza circa il proprio futuro. Malgrado il Centro di Bolzano sia ai primi posti nel triveneto per volumi di posta lavorati, parte della corrispondenza viene spesso lavorata fuori provincia, con ritardi e disservizi. Un segnale evidente della non volontà di Poste Italiane di potenziare questo centro, spostando sempre più lavorazioni presso i nuovi centri ad alta automazione fuori provincia. La Uilpost-Sgk non dà nulla per scontato e impegna tutta l’organizzazione a difendere le potenzialità in essere. Infine, pur esprimendo apprezzamento per il mantenimento della presenza territoriale dei 147 uffici postali in AltoAdige/ Südtirol, la Uilpost sottolinea come, in assenza di assunzioni, questo si riveli fonte di forti disagi per il personale in termini di spostamenti quotidiani, variazioni di orario, straordinari non retribuiti, impossibilità di programmare le ferie ecc. Il sindacato unitariamente ha già chiesto con forza l’avvio di un negoziato ma le logiche private e di bilancio aziendali rendono la strada tutta in salita. In chiusura la relazione sottolinea come la forza del sindacato stia nell’azione unita del sindacato confederale, una linea che localmente è stata portata avanti con convinzione e che dovrà essere ulteriormente sviluppata. I temi della relazione del segretario sono stati inseriti nella mozione finale che impegna tutta l’organizzazione sindacale. 17 UIL SGK DAI CONGRESSI DI CATEGORIA Der 7. Landeskongress der UIL-SGK Schule Der 7. Landeskongress der Uil-Sgk Schule stellte eine Gelegenheit dar, um den großen Einsatz der Gewerkschaft in den letzten vier Jahren zu bewerten. Es waren anstrengende und stimulierende Jahre, die immer im Dienste der Schule und ihrer Qualität standen. Wir setzten uns ein für die Verteidigung der öffentlichen Schule und eines nationalen Schulsystems , das unserer Meinung nach eine einheitliche Bildung, eine Aufwertung des Berufes der Lehrpersonen, die Anerkennung der autonomen Professionalität, die Entbürokratisierung des Berufes, die demokratische und kulturelle Beteiligung des gesamten Personals garantieren sollte. Die Schule als Motor der Veränderung Während des Kongresses wurden verschiedene konstruktive Beiträge geleistet. Man zeigte auf, dass in Südtirol noch immer keine einheitlichen Gewerkschaftsvertreter gewählt wurden, dass es daher in unserer Provinz Schulführungskräfte gibt, die praktisch die ganze Macht haben und dass es auf der anderen Seite kein Gegengewicht gibt, das als Kontrollelement oder ausgleichendes Element wirkt. Tatsächlich bilden die einheitlichen Gewerkschaftsvertreter ein notwendiges Glied in der Kette der Realisierung der Schulautonomie. Sie bilden die Gegenseite, mit der die Schulführungskräfte sich auseinandersetzen müssten und mit der sie zusammenarbeiten müssten, um eine gute Schulführung zu garantieren. Man diskutierte über die Schulreform in unserer Provinz, über die Unterrichtszeit, die Lernberatung, das Portfolio, über die Charakteristik der Schule mit deutscher Unterrichtssprache, über die Kollektivverträge und die befristeten Stellen, aber man betonte auch, dass die UIL die didaktische Arbeit der Lehrpersonen „zwischen den Bänken“ mit den Schülern immer noch als die wichtigste ansieht. Die Lehrpersonen tragen mit ihrem Einsatz dazu bei, positive Modelle zu verbreiten, zum Studium zu stimulieren und eine kritische Haltung einzunehmen. Sie ermöglichen es den Schülern/innen sich Wissen und Kompetenzen anzueignen, sie unterstützen die Sozialisation der Kinder, aber oft werden sie durch falsche Auslegungen von Normen dazu verurteilt, bürokratische Erfordernisse einzuhalten und somit ihre Zeit den „Papieren“ zu widmen anstatt den Studenten. Das Herz der Autonomie ist in einem guten Funktionieren der Kollegialorgane zu sehen, sowie in einer Fortbildung, die das Konzept einer nur passiven Teilnahme überwindet. Fortbildung sehen wir als Wunsch nach ständigem Weiterlernen durch Lektüre, Studium, Forschung. Die Schule setzt sich zum Ziel, jeden Schüler mit Erfolg zu bilden und so zur Realisierung einer modernen Gesellschaft beizutragen, einer gerechteren, multiethnischen und multikulturellen Gesellschaft, in der jeder Bürger in seiner Identität respektiert wird und in der er gleichzeitig die Regeln und Gesetze der zivilen Gemeinschaft ak18 zeptiert. Der Bürger ist ein aktiver Protagonist der sozialen und kulturellen Weiterentwicklung. Die UIL-SGK Schule ist ganz und gar davon überzeugt, dass es ein staatliches Schulsystem braucht, in dem es sicherlich auch Reformen braucht, aber hauptsächlich finanzielle Investitionen und alle sonstigen möglichen Unterstützungsmaßnahmen für die autonome Schule, nicht zuletzt ein System der Evaluation. Es ist notwendig, die derzeitige Anzahl der Stellen beizubehalten, um den Lehrpersonen Ruhe und Sicherheit zu geben. Wir dürfen den Weg der professionellen Aufwertung nicht verlassen, wir müssen die gerechte Erhöhung der Gehälter verwirklichen und vor allem die Arbeit der Lehrpersonen in den Klassen anerkennen. Unser voller Einsatz gilt: a) einer Reduzierung der Anzahl der Schüler pro Klasse; b) der Stabilität der Stellenpläne; c) einer Garantie für die didaktische Kontinuität, indem man befristet angestelltes Personal in die Stammrolle einreiht, das eine wichtige Rolle für das reguläre Funktionieren der Schule darstellt; d) der Eliminierung der unterschiedlichen und ungerechten Entlohnung, die auf den Vertrag von 1998 zurückzuführen ist. Unsere Gewerkschaft erhebt ihre Stimme unabhängig von jeglichem politischen Lager, daher ist sie autonom in ihren Positionen und Entscheidungen. Sie besitzt keine ideologischen Scheuklappen, respektiert die Meinung aller und arbeitet mit aller Kraft daran, dass jedem Lehrer das gegeben wird, was ihm zusteht. Am Schluss der Kongressarbeiten wurde der neue Ausschuss gewählt: Bianchi Renata - Cadamuro Marlene - Cadamuro Silvia- Canal Laura - Degasperi Tiziana - De Noia Angelo - Facca Giannina - Frigato Nadia - Gambacorta Antonella - Gatterer Ingrid - Goio Eleonora - Lochmann Alfredo - Lunger Karl - Madera Maria Angela - Martorano Fabio - Pertoll Barbara Pauletti Rossella - Rizzo Maria – Rossetti Marco – Scolaro Giovanni - Zanivan Antonella. Das Sekretariat besteht aus folgenden Personen: - Landessekretär: Giovanni Scolaro - Sekretariatsbeistand: Barbara Pertoll – Alfredo Lochmann - Verwaltungssekretärin: M. Maddalena Cadamuro - Koordinatorin für die Schulsprengel: Giannina Facca - Koordinatorinnen für die Oberschulen: Laura Canal – Maria A. Madera - Koordinatoren für die Zweite Sprache: Fabio Martorano – Marco Rossetti AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN UIL SGK Congresso Uil-Sgk Scuola: Riconoscere i diritti dei docenti Il 7° congresso provinciale della Uil-Sgk Scuola ha rappresentato la possibilità di valutare l’impegno profuso nei quattro anni trascorsi dall’ultimo congresso; anni impegnativi, stimolanti, sempre al servizio della scuola e della sua qualità, sempre alla ricerca di successo in termini di “consensi”, in difesa della scuola pubblica e di un sistema nazionale che, secondo noi, deve garantire unicità dell’istruzione, valorizzazione e riqualificazione della funzione peculiare del docente, riconoscimento della sua autonomia professionale, sburocratizzazione della professione, partecipazione democratica e culturale di tutto il personale della scuola. La scuola come motore del cambiamento. Durante i lavori congressuali diversi e costruttivi sono stati gli interventi. Si é sottloneato il fatto della mancata elezione delle RSU e della anomalia tutta altoatesina, della presenza di un dirigente scolastico, che ha in pratica pieni poteri e che non ha, dall’altra parte, un contrappeso che funga da controllo o da elemento equilibratore nella sua attività. Le rappresentanze sindacali unitarie infatti costituiscono un tassello necessario nella compiuta realizzazione dell’autonomia scolastica, proprio in quanto esse costituiscono la controparte con la quale i dirigenti scolastici dovrebbero confrontarsi e collaborare per garantire il buon funzionamento dell’istituto scolastico e una gestione efficace ed efficiente delle risorse economiche ed umane. Si é argomenato della Riforma nella nostra provincia, di tempo scuola, di funzioni tutoriali, di portfolio, della peculiarità delle scuole di madrelingua tedesca, di contratti e di precariato ma si é ribadito l’impegno della UIL per riconoscere che, anche nella scuola dell’autonomia, il momento centrale della professione docente é quello della didattica, quello che si svolge “tra i banchi”, in classe con gli alunni. Gli insegnanti con il loro impegno contribuiscono fortemente a determinare modelli positivi, stimoli allo studio e alla valutazione critica, a far acquisire conoscenze e competenze, favoriscono la socializzazione ma troppo spesso sono penalizzati da un’errata interpretazione delle norme che ha, spesso, l’unico effetto di moltiplicare l’impegno burocratico e svilisce una professione che rischia di svolgersi più tra le “carte” che tra gli studenti. Il cuore dell’autonomia è nel buon funzionamento degli organi collegiali e nell’aggiornamento professionale che supera una concezione burocratica di partecipazione passiva e valorizza l’autoaggiornamento come riconoscimento di un impegno costante fatto di lettura, studio, ricerca e nel riconoscimento delle specificità all’interno di gruppi diversi all’interno di un comparto forte, che tende tutto insieme al raggiungimento dell’obiettivo che è quello del successo formativo di ogni allievo e contribuire così alla realizzazione di una società moderna, più equa, multietnica e multiculturale, nella quale ogni singolo cittadino debba essere rispettato nella propria identità e nel contempo, sia egli rispettoso delle regole e delle leggi della società civile, protagonista attivo di un vero cambiamento sociale e culturale. La UIL-SGK SCUOLA é più che convinta che sia indispensabile un sistema di istruzione statale, che siano necessarie le riforme, gli investimenti finanziari, tutti i possibili supporti alle scuole dell’autonomia, non ultimo un sistema di valutazione degli standard, che sia necessario mantenere gli attuali organici d’istituto per dare tranquillità agli insegnanti e non abbandonare la via della valorizzazione professionale, realizzare l’innalzamento equo delle retribuzioni, riconoscendo soprattutto il lavoro in aula con i propri allievi. Il nostro impegno e la nostra battaglia sono volti a: a) realizzare la riduzione degli alunni per classe ; b) mantenere la stabilità degli organici; c) assicurare la continuità didattica immettendo in ruolo il personale precario che svolge una funzione determinante garantire il regolare avvio dell’anno scolastico d) eliminare l’ingiustizia della disparità economica perpetrata dal controtto provinciale del ‘98. Per questo, indipendenti da qualsiasi schieramento politico, autonomi nelle scelte e nelle nostre posizioni, senza steccati ideologici, rispettosi dell’opinione di tutti, faremo sentire sempre la nostra voce affinché siano riconosciuti a ogni docente i diritti dovuti. Al termine dei lavori si é proceduto ad eleggere il nuovo direttivo: Bianchi Renata - Cadamuro Marlene - Cadamuro Silvia- Canal Laura - Degasperi Tiziana - De Noia Angelo - Facca Giannina - Frigato Nadia - Gambacorta Antonella -Gatterer Ingrid - Goio Eleonora- Lochmann Alfredo - Lunger Karl - Madera Maria Angela - Martorano Fabio - Pertoll Barbara - Pauletti Rossella - Rizzo Maria – Rossetti Marco – Scolaro Giovanni - Zanivan Antonella. La Segreteria risulta così costituita : Segretario provinciale : Giovanni Scolaro; Segretari aggiunti: Barbara Pertoll - Alfredo Lochmann; Segretaria amministrativa: M. Maddalena Cadamuro - Giannina Facca, Laura Canal, Maria A. Madera, Fabio Martorano, Marco Rossetti. 19 UIL SGK AUS DEN FACHGEWERKSCHAFTEN - DALLE CATEGORIE La costruzione del Tunnel del Brennero L’impatto dei cantieri sulla popolazione del comune di Fortezza. E’ stata alla base di uno studio da me condotto, la costruzione del tunnel del Brennero, ma in particolare l’impatto sociale di questa opera sulla popolazione del comune di Fortezza. In sintesi, da uno studio sul posto e da interviste fatte alla popolazione, è emerso un quadro poco rassicurante. In particolare, credo che sia molto importante continuare l’opera d’informazione. L’impressione che ho avuto è che la popolazione sia cosciente dell’importanza della realizzazione del tunnel. Dall’altra parte però nessuno è in grado di avere un’idea chiara delle dimensioni reali del cantiere e dei disagi ad esso collegati. L’amministrazione assieme al committente devono a mio parere creare delle reti di comunicazione e di informazione per tutta la durata dei lavori. Reti in grado di rispecchiare le sensazioni di tutte le parti della cittadinanza e in grado di promuovere la tutela degli interessi e del benessere dei cittadini e dell’ambiente. La mancanza di momenti di informazione causa confusione e la diffusione di idee sbagliate sulla reale dimensione dell’opera. Non si può nascondere del sibilità di utilizzo di quest’opera. Dare certezze alla popolazione , per un così lungo periodo di disagio, ha un senso e deve essere affrontato per ottenere in futuro un reale cambiamento delle condizioni di vita. Inoltre bisogna avere la capacità di creare prospettive di lavoro collegate a questa grande opera, organizzando formazione mirata a sviluppare conoscenze che permettano ai giovani di ottenere anche in fase di esercizio un beneficio economico. Solo in questo modo si riuscirà a rendere sostenibile l’impatto sociale sulla popolazione, creando quella situazione di “benessere” in grado di dare alla cittadinanza prospettive certe di vita e di sviluppo nel comune di Fortezza. Michele Pavan resto che la progettazione che in questo momento si porta avanti è relativa al solo tunnel, lasciando aperti interrogativi ed inquietudini fra la popolazione sulla pos- Tratto da : “ Impatto sociale della costruzione del tunnel del Brennero sulla popolazione del comune di Fortezza”. Michele Pavan Esame di Politiche Regionali e sviluppo regionale. Corso “lavoro e sostenibilità” AFI-IPL. 39100 Bolzano - Bozen Via del Ronco 5/B/7 Neubruchweg Tel. 0471 91 70 25 - Fax 0471 41 35 49 e-mail: info@afi-ipl.org • www.afi-ipl.org 20 AUS DEN FACHGEWERKSCHAFTEN - DALLE CATEGORIE UIL SGK RINNOVATO IL II° BIENNIO DEL CONTRATTO EDILIZIA INDUSTRIA FeNEAL Il 24 marzo è stato siglato il rinnovo del secondo biennio del contratto dell’edilizia industria. L’accordo firmato tra Sindacati delle Costruzioni ed ANCE prevede un aumento di € 80,00 al 3° livello, comprensivi del recupero del potere d’acquisto dei salari sull’inflazione reale del biennio 2004-2005 e di quella attesa per gli anni 2006-2007, che sarà erogato in due tranche: il 50,0% dell’importo a far data dal 1° marzo 2006, il restante 50,0% a far data dal 1° gennaio 2007. Per quanto riguarda l’ elemento economico territoriale, vale a dire la quota di salario contrattato in ogni singola provincia, l’incremento concordato è del 7% sulla paga base, ed equivale ad un aumento salariale di € 55,00. Ciò consente l’avvio del secondo livello di contrattazione e l’inizio dei negoziati per il rinnovo degli accordi integrativi provinciali, che oltre alla misura economica avranno al centro i temi legati al miglioramento delle condizioni di lavoro e delle prestazioni degli Enti Bilaterali. Significativi sono stati i risultati ottenuti in termini di salvaguardia dell’attuale normativa; ovvero è stato respinto il tentativo di stravolgere punti significativi del dettato contrattuale - responsabilità in solido (art. 15 CCNL) e trasferta (art. 22 CCNL) - che avrebbero avuto l’effetto di rendere più difficile l’azione di controllo della regolarità delle imprese e di tutela dei diritti contrattuali dei lavoratori. Per quanto attiene alla responsabilità solidale dell’appaltatore nei confronti del sub appaltatore, la normativa rimane invariata, e quindi l’appaltatore è chiamato a rispondere delle violazioni anche del sub appaltatore; per quanto attiene alla trasferta, l’accordo assume il livello regionale quale ambito di attuazione della nuova disciplina, vincolandone l’entrata in vigore alla tutela dei diritti contrattuali dei lavoratori, alla costruzione del nuovo sistema informatico delle Casse Edili, alla omogeneizzazione delle prestazioni extracontrattuali e delle relative contribuzioni. TABELLE PAGA IN VIGORE DAL 1 MARZO 2006 PAGA MENSILE PAGA ORARIA Impiegato 1 livello Impiegato 2 livello Impiegato 3 livello Impiegato 4 livello Impiegato 5 livello Impiegato 6 livello Impiegato 7 livello € 1.232,91 € 1.381,08 € 1.501,70 € 1.611,94 € 1.680,86 € 1.928,97 € 2.077,17 Operaio Comune Operaio Qualificato Operaio Specializzato Operaio Alt.Special. € 7,32 € 8,21 € 8,86 € 9,36 Maurizio D’Aurelio 14° CONGRESSO – LANDESKONGRESS CAMERA SINDACALE PROVINCIALE UIL-SGK – SÜDTIROLER GEWERKSCHAFTSKAMMER SGK-UIL Venerdi - Freitag e/und Sabato - Samstag 12 - 13 MAGGIO – MAI 2006 a Bolzano – in Bozen Sala di Rappresentanza del Comune - Festsaal der Gemeinde Bozen Vicolo Gumer - Gumergasse 7 21 UIL SGK Liste der Dokumente, die bei der Ausarbeitung der Steuererklärung mitzubringen sind Angaben zum/r Steuerzahler/in Mitgliedsausweis der SGK/UIL für das Jahr 2006 Persönliche Steuernummer, Steuernummer des Ehepartners und von Familienmitgliedern Steuererklärung des letzten Jahres (Mod. 730/2005 oder Unico 2005) Einzahlungsformulare (Mod F24 für die Vorauszahlungen von Mai/Juni bzw. November 2005, sofern das Modell UNICO abgefasst wurde) Akte oder Verträge von An- und Verkauf, Schenkungen, Teilungen, Erbschaftserklärungen, Änderungen, die im Jahr 2005 eingetreten sind Leihvertrag für Liegenschaften bei kostenloser Gebrauchsüberlassung Begünstigter Mietvertrag laut Gesetz Nr. 431/98 – Steuerliche Vorteile für Mieter und Vermieter Andere Einkommen Gewinne von Aktien, Einnahmen von Miete aus Liegenschaften, Honorare aus gelegentlicher oder längerwährender selbstständiger Tätigkeit im Jahr 2005 Absetzbare und/oder abziehbare Spesen Arztspesen 2005 (wenn Eigenerklärung, dann auch Fotokopie eines gültigen Ausweises) Schuldzinsen für Hypothekardarlehen bei Erst-Wohnungs- oder Hauskauf (immer die Quittungen und Kopie des Darlehens- und Kaufvertrages mitbringen) Lebens- und Unfallversicherungsbelege und eventuelle Sozialversicherungszahlungen 2005 für Rente (immer die Quittungen und den Vertrag mitbringen) Grundstücke / Liegenschaften Katasterauszug Handelswert des Baugrundes am 1. Jänner 2006 Anderweitiges Schulgebühren für Kind/Kinder Bezahlte Gesundheitssteuer bei der Autohaftpflichtversicherung im Jahr Einkommen von abhängiger Arbeit / Rente Modell CUD aller Arbeitsverhältnisse bzw. Renten des Jahres 2005 Nachweise über Auslandsrenten des Jahres 2005 2005 (Belege von Versicherungszahlungen 2005 mitbringen) Unterhaltszahlungen an den gesetzlich getrennten oder geschiedenen Ehepartner Beerdigungsspesen für Familienangehörige (Rechnung auf Steuerzahler/in ausgestellt!) Auslagen für die Sanierung von Immobilien für die ein Steuerabzug von 36 % vorgesehen ist (mit allen dokumentierten Belegen und vorgenommenen Zahlungen) Bezahlte Beiträge für Hausangestellte und BetreuerInnen Freiwillige Zuwendungen an nicht gewinnorientierte Organisationen sozialer Nützlichkeit (ONLUS) SERVICE ZENTRUM SGK - UIL CENTRO SERVIZI Romstr. 84/c Via Roma 39100 Bozen/Bolzano Tel 04 71 / 24 56 11 730 UNICO DIE DIENSTE RED ISE I SERVIZI G.I.S. ICI ERBSCHAFTEN - SUCCESSIONI 22 UIL SGK Elenco dei principali documenti da portare per la compilazione della dichiarazione dei redditi Dati contribuente tessera UIL/SGK 2006 codice fiscale del dichiarante, coniuge e di tutti i familiari a carico nel 2005 (anche per i nati nel 2005) (dati obbligatori) dichiarazione dei redditi anno precedente (Mod. 730/2005 e/o Unico 2005) deleghe di versamento delle imposte IRPEF, addizionale regionale, comunale (Mod. F24) Redditi di lavoro dipendente / pensione Mod. CUD (certificazione dei redditi percepiti nel 2005 rilasciata dal/i datore/i lavoro e/o Enti pensionistici entro il 15 marzo 2006) prospetti riepilogativi o documentazione delle pensioni estere percepite nel 2005 Altri redditi Dividendi da azioni, canone da immobili affittati, compensi di lavoro autonomo occasionale Dividendi da azioni, canone da immobili affittati, compensi di lavoro autonomo occasionale certificati rilasciati dal catasto valore commerciale delle aree fabbricabili al 1 gennaio 2006 atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, dichiarazione di successioni, per variazioni intervenute nel 2005 contratti di comodato per immobili concessi in uso gratuito contratti di locazione ai sensi della Legge 431/98 (affitti in regime convenzionale definiti con accordi territoriali) per le agevolazioni riservate a proprietari e inquilini Oneri detraibili e/o deducibili spese mediche sostenute nel 2005 (se autocertificate copia documento d’identità) interessi passivi sui mutui per 1° casa (portare sempre le quietanze, fotocopia contratto mutuo e fotocopia contratto compravendita) pagati nel 2005 assicurazioni (portare sempre le quietanze dei pagamenti effettuati nel 2005 e il contratto di stipula) e contributi sociali obbligatori o volontari Altre tasse scolastiche copia quietanza assicurazione RC auto pagato nell’anno 2005 somme versate al coniuge separato spese funebri spese per intervento di recupero del patrimonio edilizio 36 % contributi versati a Colf/Badanti Erogazioni liberali a ONLUS CENTRO SERVIZI UIL - SGK SERVICE ZENTRUM Via Roma 84/c Romstr. 39100 Bolzano/Bozen Tel 04 71 / 24 56 11 Il Patronato della UIL-SGK - Das Patronat der SGK-UIL I servizi che ti offre – Die angebotenen Dienste Pensioni (INPS-INPDAP) - Renten (NISF-INPS/INPDAP) Infortuni e malattie professionali (INAIL) - Unfälle und Berufskrankheiten (INAIL) Malattia-Maternità-Invalidità - Krankheit-Mutterschaft-Invalidität Trattamenti di famiglia-immigrazione - Familiengeld-Einwanderung Previdenza integrativa - Ergänzungsvorsorge 23 UIL SGK www.uilaltoadige.it [email protected] SOSTEGNO AL VOLONTARIATO: 5 PER MILLE per ADA-VRS La Legge Finanziaria (Legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337) ha previsto per l’anno 2006, la destinazione, in base alla scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del volontariato, onlus, associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni. Oggi quindi è possibile attraverso questo strumento contribuire a sostenere concretamente il volontariato senza costi aggiuntivi e non in alternativa all’8 per mille. La scelta può essere effettuata da tutti, apponendo la firma in uno dei quattro appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (CUD 2006; 730/1- bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006). È consentita una sola scelta di destinazione. La UIL-SGK da anni, attraverso ADA (Associazione Diritti degli Anziani) realizza interventi di volontariato in particolare nella città di Bolzano. Invitiamo, quindi, ad indicare nella propria dichiarazione dei redditi l’Associazione di volontariato onlus : ADA-VRS, codice fiscale 94058830210 La Segreteria UIL-SGK Modificata la direttiva ex Bolkestein La Confederazione Europea dei Sindacati (CES), considera il risultato del voto del Parlamento europeo, del 16 febbario 2006, un vero successo per i lavoratori europei. Infatti il Parlamento Europeo ha approvato, a larga maggioranza, il compromesso siglato tra i principali gruppi politici del Parlamento europeo stesso, seppellendo contemporaneamente il progetto iniziale della “Bolkestein” e facendo spazio ad un nuovo testo. Questo voto- avvenuto, lo ricordiamo, UIL SGK in concomotanza con manifestazioni sindacali in tutti i Paesi europei, mostra chiaramente che, i parlamentari sono riusciti a trovare una mediazione che, permette di aprire il mercato dei servizi salvaguardando il modello sociale europeo, anche se restano ancora da fare miglioramenti. La maggior parte delle richieste della CES sono state accolte: la legislazione del lavoro è esclusa; i settori sensibili come le agenzie interinali ed i servizi di sicurezza privati sono esclusi; i di- ritti fondamentali di contrattazione e di azione collettiva sono rispettati; i servizi di interesse generale ed alcuni servizi di interesse economico generale come quelli sanitari sono esclusi; il principio del paese d’origine è stato abolito, permettendo agli stati membri di esercitare al meglio il controllo ed applicare le regole che proteggono l’interesse pubblico. Toni Serafini Coordinatore - Koordinator GUIDO LACONI Comitato di Redazione Inform - Redaktionskomitee: Maurizio D’Aurelio, Dodo Detassis, Guido Laconi, Toni Serafini, Remigio Servadio, Christian Troger Hanno inoltre collaborato a questo numero - MitarbeiterInnen dieser Nummer: Adriano Bozzolan, Fabio Marturano, Gigi Mongelli, Renato Isetta, Artan Mullaymeri, Scolaro Giovanni, Danilo Tomasini, Michele Pavan, Maria Fresi, Alfred Delmonego, Vincenzo Salerno. Redazione-Redakion: Bolzano-Bozen, via Roma 84/c Romstr. Tel. 0471- 245611 e-mail: [email protected] Le immagini del presente numero sono tratte da “Congressi di categoria UIL-SGK” 24