Pubblicazione periodica a cura della UIL/SGK - Unione Italiana del Lavoro – Südtiroler Gewerkschaftskammer – Spedizione in a.p. art. 2 comma – 20/c legge 662/96 Filiale di Bolzano. Reg. Trib. BZ 21/01/84. Direttore Responsabile:
ARNO TEUTSCH. Grafica e stampa-Graphik und Druck: TEZZELE PRINT Srl-GmbH - Laives-leifers (BZ). Jahr-Anno 2006. Periodische Zeitung der SGK-UIL – Versand in P.A. Art. 2 Abs. 20/C Gesetz 662/96 – Filiale BZ
BILDUNGS- UND INFORMATIONSBLATT DER SÜDTIROLER GEWERKSCHAFTSKAMMER
PERIODICO DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE DELL’UNIONE ITALIANA DEL LAVORO
Manifestazione della Confederazione Europea dei
Sindacati (CES-EGB-ETUC) a Strasburgo nel febbraio
2006 contro la proposta Direttiva Servizi Interni (ex
Bolkestein)
EDITORIALE:
LE QUESTIONI NODALI
DEL FISCO, STATO SOCIALE
E IL BUON LAVORO
2/2006
Kundgebung des Europäischen Gewerkschaftsbundes
(EGB-CES-ETUC) in Straßburg im Februar 2006 gegen
den EU-internen Dienstleistungsrichtlinienvorschlag
(ex Bolkestein)
LEITARTIKEL: NEUES LANDESLEHRLINGSGESETZ GENEHMIGT UND
VERBESSERUNGEN EU-INTERNER
DIENSLEISTUNGSRICHTLINIE
ERWIRKT
DIE LANDESKONGRESSE
DER FACHGEWERKSCHAFTEN
SGK-UIL
DOCUMENTI E NOTIZIE DAI CONGRESSI DI CATEGORIA UIL-SGK
NUOVE MISURE
CONTRO LA POVERTÀ IN
IN ALTO ADIGE
ZUKUNFT DES ÖFFENTLICHEN
GESUNDHEITSWESENS IN
SÜDTIROL AM PRÜFSTAND
UIL SGK
Editoriale
Alcune questioni nodali
FISCO, STATO SOCIALE
E IL BUON LAVORO
Si è parlato molto in questa campagna
elettorale sul tema fisco.
Se vogliamo una nazione efficiente, con
delle buone infrastrutture, un buon stato
sociale, dei buoni servizi, una sanità efficace e di qualità, investimenti nell’edilizia popolare, … le tasse sono utili e sono lo strumento fondamentale per garantire questo.
Ma il problema sta a monte: bisogna rivendicare un fisco giusto ed equilibrato,
in cui ognuno paga in rapporto alle sue
capacità di reddito e di patrimonio.
Molti di noi ricordano ancora la grande
iniziativa della UIL Nazionale e di tutte le
strutture UIL sul territorio degli inzi degli
anni 80: “Io pago le tasse e tu?”.
Iniziativa che lanciò la UIL come sindacato dei cittadini. Da allora molta strada si è
fatta, ma il problema fisco, con la grande
evasione ed elusione fiscale è ancora lì.
Noi riteniamo, infatti, che il problema di
un fisco giusto sia più che attuale. Basti vedere i dati statistici annuali sulla
distribuzione della ricchezza in provincia, ogni anno la più povera risulta la
Val Gardena. O la situazione fiscale dei
contadini. E qui vogliamo essere chiari:
aiutare l’agricoltura di montagna, con
infrastrutture (strade, acquedotti, elettrificazione, contributi mirati) è una scelta
giusta e lungimirante, vuol dire anche
difesa del territorio.
Altra cosa è, ad esempio, esentare dall’ICI o dare contributi a pioggia, ai contadini che vivono e operano in pianura.
Ribadiamo, ognuno deve contribuire alle
casse dello stato, provincia o comune in
base alle proprie capacità economico
– finanziarie!
La bozza del Piano sociale provinciale indica un metodo al fine di avere accesso
alle prestazioni e alla partecipazione al pagamento dei servizi sociali e propone di
introdurre, anche in Provincia, come nel
resto d’Italia, l’ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente). E’ la risposta
ad una richiesta che, tutte le organizzazioni sindacali fanno da anni. Ma anche qui
dobbiamo essere chiari, l’ISEE va bene,
ma vanno anche messi in atto verifiche
e controlli, affinche quallo dichiarato sia il
reddito e il patrimonio reale. Necessita un
grande impegno contro l’evasione fiscale
e il lavoro nero, che spesso è un pezzo di
evasione fiscale (oltre che contributiva).
Su questo vigileremo con attenzione e
ci attiveremo.
Il 23 marzo scorso è stato presentata a
Bolzano, una puntuale ricerca sui lavoratori e le lavoratrici atipici dell’Alto Adige.
La ricerca è stata curata da AssForSEO,
una qualificata società di formazione, e
alla quale ha dato la sua collaborazione,
anche, la nostra organizzazione.
Tale ricerca ha rilevato una situazione
articolata: basso numero di lavoratori interinali (somministrazione di lavoro, secondo la pessima definizione della Legge 30), sono circa duecentocinquanta.
Ha rilevato invece un grande uso di collaborazioni coordinate e continuative
(co.co.co) nel pubblico e di contratti a
progetto (co.co.pro.) nel privato.
In particolare ha rilevato un notevole
utilizzo della Legge 30 (detta Biagi), da
parte delle pubbliche amministrazioni:
Provincia, Comuni, Comprensori, Azienda Servizi Sociali.
Lo diciamo con chiarezza, noi siamo per
la flessibilità contrattata (part-time, lavoro a turni, …), e qui il ruolo della contrattazione per la gestione dell’esistente
diventa dunque decisivo.
Ma siamo assolutamente contrari alla
precarietà.
Per la UIL-SGK la principale risorsa di
un’Azienda è il lavoratore / la lavoratrice, fatto/a di conoscenza, di talento, di professionalità e di saperi continuamente aggiornati.
Quindi un conto è far entrare i giovani nel
mercato del lavoro usando con intelligenza
l’appredistato o la formazione lavoro, altra
cosa è usare in maniera indiscriminata il
contratto di lavoro a tempo determinato.
Noi abbiamo il compito di evitare che si
continui a confondere erroneamente la
flessibilità con la precarietà. Mentre la
prima è una condizione che può generare opportunità, la seconda è la conseguenza della mancanza di certezze.
In questa direzione una modifica sostanziale della Legge 30 è fondamentale, da
una parte per ridurre drasticamente le
figure atipiche previste, ripensando anche ad una nuova formulazione del contratto di formazione lavoro, e dall’altra
per inserire i necessari ammortizzatori
sociali per rendere effettivamente flessibile e non precario il lavoro atipico.
Toni Serafini
14° CONGRESSO – LANDESKONGRESS
“LAVORO: LA PERSONA PROTAGONISTA DER MENSCH IM ZENTRUM DER ARBEITSWELT”
12. - 13. Maggio Mai 2006 / BOLZANO - BOZEN
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UIL SGK
Leitartikel
Neues Lehrlingsgesetz in Südtirol
vom Landtag genehmigt !
EU-interne Dienstleistungsrichtlinie im
Parlament durch Proteste verbessert !
Neues Landeslehrlingsgesetz hat durch „Südtiroler Wirtschaftsdiktate“ die Anliegen der Auszubildenden und der
Gewerkschaften nicht ausreichend berücksichtigt und daher die Chance zu einer wesentlichen Attraktrivitätssteigerung für Jugendliche leider vertan.
Ein nicht durchwegs positiver Kompromiß der großen Fraktionen im EU-Parlament hat den umstrittenen EU-internen Dienstleistungsrichtlinienvorschlag (ex Bolkestein) in erster Lesung genehmigt. Arbeits- und Sozialrechtsstandards scheinen auch im Westen Europas vorerst gerettet, aber einer Marktöffnung der sozialen Daseinsvorsorge
(Trinkwasser, Müllentsorgung usw.) wurde mehrheitlich zugestimmt, was einem teilweisen Rückzug der gewählten
politischen Verwaltungen aus ihrer sozialen Verantwortung für die minderbemittelten Bevölkerungsschichten in
Europa gleichkommt, und damit das positive Europäische Sozialmodell angreift.
Der Südtiroler Landtag hat in seiner
März-Sitzungsrunde 2006 das Gesetz
zum neuen Lehrlingswesen genehmigt,
ohne daß einige unserer gewerkschaftlichen Forderungen berücksichtigt würden. Unser Gesamturteil darüber ist
daher nur teilweise zustimmend, weil
es teils zu wirtschaftsfreundlich ist, wie
z.B. bei der festgeschriebenen KannBestimmung einer Grundlehrzeitverlängerung über die drei Jahre hinaus, was
im Widerspruch zur gesamtstaatlichen
Arbeitsmarktreform ist, oder die festgelegte Möglichkeit einer Saisonslehre von
nur 12 Wochen Dauer (nicht einmal drei
Monate !), in einigen Bestimmungen die
Tarifautonomie der Sozialpartner untergräbt, und auch die Gefahr von einer
gesamstaatlichen Rückverweisung wegen lokaler Kompetenzüberschreitung
nicht gebannt wurde.
Dieses neue Landeslehrlingsgesetz
enthält im Positiven eine wesentlich
stärkere sozialpolitische Absprache
und Einbindung auch der Gewerkschaften bei der Definition der Ausbildungsrahmenpläne in den einzelnen
Ausbildungsberufen, hat die GrundLehrzeiten (erste Lehrlingsebene), die
auch zur Erfüllung der gesetzlichen Bildungspflicht angerechnet werden, allgemein auf drei Jahre verkürzt, hat für
die Zukunft laut Vorgaben der gesamt-
staatlichen Arbeitsmarktneuordnung
(Gesetz 30/2003 und Legisl. Dekret
276/2003) auch die höhere technische
(zweite Lehrlingsebene), aber auch die
universitäre Lehre (dritte Lehrlingsebene) eingeführt und die Ausbildungsstundenzahl in Berufsschulen für die
Grundlehrlingsausbildung auf mindestens 1.000 Stunden in drei Jahren
festgeschrieben. Zudem soll es in Zukunft auch die Möglichkeit von Teilqualifikationen für behinderte Jugendliche
geben, für die ebenso Lohnentwicklungen und Ausbildungszeiten definiert
werden müssen.
Es beginnt nun für die Gewerkschaften
eine sehr aufwendige und anstrengende Zeit, in der die neuen Abkommen
zu den Ausbildungsdauern und der
entsprechenden Lohnentwicklung mit
den Unternehmerverbänden der einzelnen Sektoren, aber auch für die
drei verschiedenen Ebenen des neuen
Lehrlingswesens zu verhandeln sein
werden.
- Abgeänderte EU-interne Dienstleistungsrichtlinie in erster Lesung von EUParlament genehmigt. Gewerkschaftliche und zivilgesellschaftliche Proteste
konnten einige wichtige Abänderungen
erwirken, wie die Abschaffung des „Herkunftslandprinzips“ beim Arbeitsrecht,
und damit die Berücksichtigung der
Arbeitsrechtsstandards (Kollektivvertragsrespekt in den einzelnen EU- Ländern) des Dienstleistungserbringungslandes, auch wenn immer noch eine
Reihe von anstehenden Fragen nicht
positiv geklärt werden konnten, wie :
- die Dienstleistungen der Daseinsvorsorge (Trinkwasser, Müllentsorgung
usw.) sollen der Markt- und Profitlogik
geöffnet werden, was eine nicht zu unterschätzende Gefahr für die schon angewachsenen, niedrigen Gesellschaftsschichten in Europa darstellen wird.
Damit geht eine Abgabe gesellschaftlicher Verantwortung seitens der öffentlichen Verwaltungen einher, mit der die
Dienstleistungsqualität sinken oder die
Preise dafür ansteigen werden. Dies
führt zu neuen, oft unzumutbaren Belastungen für Haushalte niedrigen Einkommens, die nicht annehmbar sind.
Christian Troger
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UIL SGK
Nuove misure contro la povertà
Sono state discusse in una riunione
straordinaria della Giunta Provinciale
Il tema della povertà in Alto Adige è stato oggetto di una riunione straordinaria
della Giunta provinciale tenutasi a fine
febbraio scorso, al termine della quale
,l’Esecutivo ha varato un pacchetto di
misure che in qualche modo tenderanno a contrastare il fenomeno. E’ il segno
che dopo le prese di posizione di diverse Organizzazioni sociali anche il Governo locale riconosce che il fenomeno
delle povertà, vecchie e nuove, relativa
e assoluta, sono in crescita costante
negli ultimi anni.
Secondo gli ultimi dati disponibili la povertà relativa interessa il 14,9 % delle
famiglie altoatesine, pari a 27.000 nuclei
familiari. Mentre in situazione di povertà
assoluta si trova l’1,9% della popolazione (un numero pari a 9184 persone che
ricevono aiuti economici dalla Provincia).
Bisogna aggiungere che il numero reale
è più elevato perché molte persone non
conoscono i loro diritti mentre molte altre si vergognano di denunciare il loro
stato di povertà. In stato di povertà assoluta si è quando il reddito personale o
familiare si colloca al di sotto della soglia
indispensabile per il soddisfacimento
dei bisogni elementari (mangiare, bere,
abitare, curarsi, vestirsi). Per povertà
relativa s’intende quando una persona
o una famiglia percepisce un reddito al
di sotto del valore medio calcolato nella comunità locale. Nel 1998 l’importo
per due persone era pari a Euro 9.398
annui. Nel 2003 l’ importo è passato a
Euro 12.929, al di sotto del quale si è
considerati poveri.
Per quanto riguarda le misure assunte
esse riguardano:
1. Contributo per gli affitti.
Accorpamento del contributo affitti
con le spese per la locazione e spese accessorie. Gli aiuti verranno erogati da un unico ente cioè i Distretti
sociali, eliminando burocrazie e
tempi (attualmente anche sei mesi).
2. Pensioni d’invalidità
Considerazione del 50% del reddito
in caso di lavoro a tempo parziale .
Ciò al fine di non perdere il diritto alla
pensione per superamento dei limiti
di reddito.
Si incentiverebbe così l’esercizio di
un’attività lavorativa agli invalidi e
non a ritirarsi dal mondo del lavoro
a causa degli svantaggi economici.
3. Accesso al lavoro per le donne
Favorire la conciliazione tra famiglia
e lavoro, aumentando l’offerta di
servizi alla prima infanzia. Garantire il
reingresso delle donne madri nel lavoro, consentire la maturazione dei
requisiti per la pensione.
4. Accesso al lavoro di persone disabili
Incentivi agli enti pubblici che assumono, con regolare contratto, persone disabili, superando le quote
obbligatorie, promuovendo il loro inserimento sociale ed una maggiore
autonomia economica dei disabili.
5. Lavoro in cooperative sociali
Creazione di un mercato per le
cooperative sociali per aumentare
il numero di inserimenti di persone
svantaggiate nel mondo del lavoro;
aumentare le professionalità delle
persone già inserite nelle cooperative sociali.
Le misure che abbiamo elencato, adottate dalla Giunta provinciale, ci sembrano ancora parziali ed insufficienti per
contrastare la povertà. Esse riguardano
un arco di persone ancora limitato e riflettono politiche strettamente assistenziali. A nostro avviso il rischio di povertà
va scongiurato mediante politiche provinciali e nazionali di carattere generale
sia di tipo economico che settoriale.
In poche parole si tratta da un lato di
combattere il rischio di esclusione sociale che tocca anziani, come giovani
precari, locali e stranieri. Soprattutto
bisogna ridare dignità e valore al lavoro
e ai lavoratori partendo dalla difesa del
potere delle retribuzioni, delle pensioni,
garantendo l’accesso ai servizi e ai beni
fondamentali, sottraendoli al controllo
ed al potere di pochi ricchi e potenti. Su
questi temi la Giunta deve confrontarsi
di più con il Sindacato, con chi, cioè,
rappresenta il lavoro.
Penso che non basti il solo orientamento
della Commissione contro la povertà.
Guido Laconi
ASSOCIAZIONE DIRITTI
DEGLI
ANZIANI - VEREIN
FÜR DIE
RECHTE
DER
SENIOREN
Via Rovigo-Str. 51 - 39100 Bolzano/Bozen - Tel. 0471 923075 - Fax 0471 518440
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UIL SGK
AUCH NEUORDNUNG ÖFFENTLICHES
GESUNDHEITSWESEN IN SÜDTIROL GEPLANT !
In den Jahren 2006 und 2007 umfangreiche sozialpolitische
Tagesordnung der Südtiroler Landesverwaltung
Die Ergebnisse der Landtagswahlen im
Herbst 2003 haben in Südtirol deutliche,
auch wenn widersprüchliche Spuren hinterlassen. Es hat zum Ende der vorigen
Landeslegislaturperiode 1998-2003 große
gewerkschaftliche Proteste gegen einige
mehrheitlich von der Landesregierung mit
1.Juli 2003 eingeführte Selbstkostenbeteiligungen (Tickets) im öffentlichen Gesundheitswesen für die BürgerInnen gegeben.
Dabei waren neben Protestkundgebungen
vor dem Gesundheitsassessorat und dem
Südtiroler Landtag in Bozen auch einheitliche Flugblattaktionen vor allen sieben
Krankenhäusern des Landes, die auf breite
Zustimmung der BürgerInnen stießen. Wir
hatten dort vorallem das neu eingeführte
Ticket gegen Krankenhausaufenthalte am
heftigtsten kritisiert, und eine allgemeine
Ticketbefreiung für alle minderjährige Jugendlichen Südtirols gefordert. Da vor der
Einführung dieser neuen Belastungen mit
dem LR Saurer mehrere gewerkschaftliche
Treffen stattgefunden haben, nach welchen
das Assessorat einen vernünftigen Kompromiß mit den Gewerkschaften auch in der
Presse als möglich erachtet hatte, indem die
skandalösen Tickets auf Krankenhausaufenthalt gestrichen und eine weiter reichende Befreiung von Jugendlichen in Aussicht
gestellt wurde, kam wenige Tage später die
abgeänderte Beschlußvorlage in die Landesregierung, wo der Landeshauptmann
(LH) in seiner fragwürdig „autoritären“ Art
diesen Kompromiß eiskalt verwarf. Daher ist
es unverständlich, daß leider der LR Saurer
bei den Landtagswahlen fast die Hälfte seiner vorherigen Vorzugstimmen eingebüßt
hat und damit das Gesundheitswesenressort an den neuen LR Theiner verloren hat,
während der LH in seinen Vorzugsstimmen
noch zulegen konnte.
Dieser Vorspann war notwendig und wichtig, um besser zu verstehen, warum es in
der derzeitigen XIII. Landeslegislatur 20032008 eine nicht unwesentliche Umbildung
der Zuständigkeiten gegeben hat.
Nun zur großen und heiklen Frage der
Neuordnung des Landesgesundheitswesens, mit der eine weitere Steigerung
der öffentlichen Gesundheitsausgaben
(derzeit über 20% des Landeshaushaltes)
vermieden, aber die Qualität der gesundheitlichen Dienstleistungen für die BürgerInnen erhalten und ausgebaut werden
sollen, ohne einer vom internationalen Neoliberalismus herrührenden gefährlichen
Tendenz von Privatisierung zu verfallen.
Wie sieht die derzeitige Struktur des öffentlichen Gesundheitswesens in Südtirol aus ?
Es gibt 4 Sanitätsbetriebe im Lande,
die ihre chirurgischen Tätigkeiten in
7 Krankenhäusern (KH) und über 20
sozio-sanitären Sprengeln abwickeln.
Diese sind :
Sanitätsbetrieb Bozen mit 1 Krankenhaus (Bozen) und 3.659 Beschäftigten
(Stand für alle Mitte 2005)
Sanitätsbetrieb Meran mit 2 Krankenhäusern (Meran und Schlanders) und
2.346 Beschäftigten
Sanitätsbetrieb Brixen mit 2 Krankenhäusern (Brixen und Sterzing) und
1.306 Bschäftigten
Sanitätsbetrieb Bruneck mit 2 Krankenhäusern (Bruneck und Innichen) und
1.404 Beschäftigten
Das Land Südtirol ist mit seinen etwas
mehr als 470.000 Einwohnern relativ klein.
Die sanitären Strukturen sind wegen der
großen Berggebietsanteile des Landes
historisch auf dem gesamten Territorium
verteilt, was an und für sich für eine gute
Erreichbarkeit der Sanitätsstrukturen ohne
große Mobilitätserfordernisse der Bürgerinnen nicht schlecht ist. Da jedoch die
hohen Kosten für den qualifizierten Erhalt
von Einrichtungen und die permanent geforderte, auch technologische Neuanpassung aller KH-Strukturen erforderlich ist,
und die ausreichende Auslastung überall
nicht gewährleistet ist, sollen in Zukunft
Spezialisierungen der einzelnen KH entwickelt werden, indem sogenannte Kompetenzzentren geschaffen und das Angebot besonderer sanitärer Leistungen nur
mehr jeweils einmal im Lande bestehen
soll. Im Verwaltungsbereich sollen Einsparungspotenziale verwirklicht werden,
in dem aus den dezeit vier bestehenden
Sanitätsbetrieben ein einziger entstehen
soll. Da es in dieser Frage mehrere unterschiedliche Bilanzrealitäten in den einzelnen Sanitätsbetrieben gibt, ist dieses
Vorhaben äußerst schwierig umzusetzen,
solange es nicht zu einem ausgeglichenen
wirtschaftlichen Bilanzstand der einzelnen
Sanitätsbetriebe kommt. Ein auch bei uns,
trotz vieler besserer Vorgaben bestehendes Problem, nämlich die oft zu langen
Wartezeiten bei Vormerkung von spezialärztlichen Leistungen, drängen nach einer
baldigen Lösung, indem die den Gewerkschaften schon seit einiger Zeit versprochene einheitliche Landesvormerkzentrale
geschaffen werde. Dabei sollte der Forderung eines Teiles der Ärzteschaft der
Ausübung auch privater Tätigkeit in den
KH-Einrichtungen keinesfalls entsprochen
werden, da diese sehr gut verdienen und
dafür eine gute Dienstleistungsqualität bieten sollen. Zudem sollten die Hausärzte
außer in Notfällen immer stärker zu bedeutenden institutionellen Filtern vor Inanspruchnahme der KH-Strukturen werden,
da diese ihre zu betreuenden PatientInnen
besser kennen, daher eine umfangreichere, vollständigere Diagnose ermöglichen
und diese nicht zu „Weiterleitungsgremien“ verkommen sollten, welche dem Landesgesundheitsdienst nicht unbedeutende Kosten bilden.
Eine für die Gewerkschaften ebenso wichtige, schon langjährige Forderung für mehr
Gerechtigkeit in der Kostenbeteiligung an
allen sozialen und sanitären Leistungen im
Lande ist die Schaffung einer Einkommensund Vermögensdatenbank. Diese sollte
ebenso beim sehr dringend notwendigen
Aufbau eines Landespflegefonds für die
immer größere Zahl von Langzeitkranken
eine nach Einkommen und Vermögen differenzierte Kostenbeteiligung ermöglichen,
und die vom LH eingeforderte fast gleich
große Beteiligung aller endlich vom Tisch
bringen, aber auch die von der Südtiroler
Wirtschaft abgelehnte Finanzierungsbeteiligung überwinden.
Christian Troger
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UIL SGK
Conoscere i nuovi Paesi
dell’Unione Europea: UNGHERIA /7
SCHEDA:
Forma di Stato: Repubblica Parlamentare
Superfice: 93.030 Kmq
Popolazione: 10.117.000 abitanti
Densità: 109 ab / kmq
Capitale: Budapest (1.708.000 ab.)
Unità monetaria: Fiorino ungherese
Speranza di vita: Maschi 68 anni,
Femmine 76 anni.
Religioni: Cattolica (52%), Protestante (16%), Luterana (3%), Ebraica (1%)
e atei (28%)
Immagine: © Commissione europea
STATO E SOCIETA’
Ordinamento dello Stato: Già parte
dell’Impero Austro-Ungarico, l’Ungheria è
indipendente dal 16 novembre 1918. Repubblica Popolare dal 1947, si è distaccata dal blocco sovietico nel 1988 – 89, e
nel 1990, dopo libere elezioni, si è dotata
di istituzioni democratiche. Con la Costituzione del 1948, emendata il 18 ottobre
1989, il potere esecutivo spetta al Consiglio dei Ministri, responsabile nei confronti
Vista del più antico ponte ungherese.
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dell’Assemblea Nazionale. Assemblea
Nazionale composta da 386 deputati,
eletti per 4 anni a suffragio universale, che
elegge anche il Capo dello Stato, il quale
rimane in carica per 5 anni.
Popolazione e Lingue: Il gruppo etnico
prevalente è l’ungherese, che appartiene
alla famiglia ugro-finnica. Vi è inoltre la presenza di alcune piccole minoranze: rom
(2%) e slovacchi (0,2%). La lingua ufficiale
è l’ungherese, parlato dal 96% della popolazione. Le varie minoranze lingiustiche,
sono tutelate da apposite leggi.
Giustizia: Un nuovo codice civile è stato adottato nel 1978, e un nuovo codice
penale nel 1979. La responsabilità per
tutti quanti gli affari del mondo giudiziario spetta al Procuratore Generale, che
viene eletto ogni sei anni dal Parlamento. La giustizia civile è amministrata nei
111 tribunali locali e nei 20 tribunali del
lavoro. Quella penale è affidata ai 20 tribunali regionali e ai sei tribunali distrettuali e alla Corte Suprema. Le prime funzionano come Tribunali di prima istanza,
le seconde funzionano come Corti sia di
prima istanza sia d’appello.
Difesa: Complessivamente le Forze Armate contano 34.000 uomini, divisi in tre
armi. A fianco dell’esercito esiste una guardia di frontiera che conta circa 700 uomini.
Dal marzo 1999 l’Ungheria fa parte della
NATO e ha fortemente ridotto le proprie
spese militari e anche le forze armate sono
state più che dimezzate. Il servizio militare
è obbligatorio e dura un anno.
Istruzione: L’istruzione è obbligatoria e
gratuita dai 6 ai 14 anni; essa si articola
in scuole primarie, secondarie e superiori. La scuola primaria, dura otto anni e
fornisce l’istruzione di base. L’insegnamento secondario, della durata di quattro anni, di cui i primi due obbligatori,
comprende una scuola d’insegnamento generale, una scuola tecnica e una
professionale in cui l’accento è posto
soprattutto sulla preparazione pratica.
Dal 1990 sono state create scuole per
le minoranze presenti nel Paese.
Economia: L’apparato economico presenta caratteri organizzativi tipici che risentono delle forme di distribuzione delle
risorse a scala locale e dei controversi
processi di gesione affermatisi nell’arco
della storia politica e sociale dell’Ungheria.
Il processo di liberalizzazione economica
avviato dopo la caduta del regime comunista, tra il 1989 e il 1990, ha trovato spazio
nel Paese nell’ambito di tradizioni evolutive
già configuratesi attraverso meccanismi di
riforma che, alla fine degli anni Sessanta,
avevano favorito una crescente conquista
di autonomia da parte delle imprese statali
e avevano dato impulso alla competitività e
alla libera formazione dei prezzi, in linea con
le condizioni poste dal mercato.
L’ecositema: L’Ungheria è un Paese
careterizzato da immense pianure, divise in due dal Danubio. L’area montana, nella parte settentrionale del Paese,
raggiunge un’altitudine massima di 1015
metri ed è rappresentata dal massiccio dl
Matra e dalla Selva Baconia ai cui piedi si
estende il grande lago Balaton. Le foreste ricoprono il 20% del territorio. Molto
ricca di acqua, l’Ungheria ha la quantità
pro capite più elevata della Terra.
Sindacati: Esiste una grande frammentazione sindacale, dopo la caduta del comunismo il sindacato ufficiale si è praticamente sgretolato in varie organizzazioni.
MSZOSZ circa 530.000 iscritti (affiliato a
CES e ICFTU); LIGA circa 100.000 iscritti (affiliato a CES e ICFTU); ATUC/AszSZ
circa 120.000 iscritti (affiliato a CES e
ICVFTU); MOSz circa 50.000 iscritti (affiliato a CES e ICFTU) e SZEF/ESZT circa
40.000 iscritti (affiliato CES).
Toni Serafini
UIL SGK
Bonus bebè – Uno sbaglio
del Governo che costerà caro
ai cittadini extracomunitari.
Lo scalpore della vicenda non deriva
tanto dalla previsione che il bonus bebè
viene riconosciuto solo ai cittadini italiani
e comunitari, ma deriva soprattutto dalla enorme confusione che è sorta con la
lettera del Presidente del Consiglio dei
Ministri, inviata, in base ai dati anagrafici,
a tutte le famiglie dei nuovi nati residenti
in Italia. Con la lettera si è comunicata
la bella novità del bonus bebé ai cittadini comunitari, italiani ed anche extracomunitari, ovvero il diritto di percepire
- a determinate condizioni - un bonus
di 1.000 euro; e ciò nonostante il bonus sia riservato ai soli cittadini italiani e
comunitari! Grazie a questa lettera molti
cittadini extracomunitari si sono presentati all’ufficio postale e, compilando
l’apposito modulo allegato alla stessa,
hanno incassato serenamente il bonus
bebè. A questo riguardo ci pervengono
segnalazioni preoccupanti. Risulta che
molti uffici postali, pur sapendo che non
ne avevano diritto, abbiano pagato il
bonus bebè ai cittadini extracomunitari che si sono presentati con la lettera
inviata dal Presidente del Consiglio allo
sportello. In conseguenza di ciò, chi
ha firmato e incassato i soldi riceverà a
casa la visita dei carabinieri con il foglio
di truffa a danni dello Stato Italiano.
Cosa si rischia
Chi ha già incassato i soldi dell’assegno ora rischia un procedimento penale. Avere compilato una dichiarazione
falsa finalizzata all’ottenimento di un
contributo dello Stato, configura il reato di truffa aggravata ai danni dello
Stato o comunque di altro ente pubblico, quindi comporta l’applicazione
delle sanzioni previste dall’articolo 640
bis del codice penale che prevede una
pena da uno a sei anni di reclusione.
Oltre a questa pena ci sono le sanzioni
specifiche per l’autocertificazione falsa
perché dichiarare di essere cittadini italiani o comunitari quando non si è tali, è
una dichiarazione falsa o mendace, non
corrispondente al vero.
Cosa fare?
L’unico consiglio pratico da dare a chi
avesse già incassato questo assegno è
di restituirlo, per evitare conseguenze
che potrebbero essere peggiori.
Restituendo i soldi incassati in buona
fede e rispedendoli al mittente, si potrebbe infatti realizzare quel comportamento che tecnicamente viene definito
ravvedimento operoso.
Indicazioni sulle modalità di consegna del bonus bebe ritirato senza
averne i requisiti:
• versamento sul conto corrente postale n. 31617404
• intestato a Tesoreria centrale dello
Stato - Roma
• causale “Versamento al Capo X°
- Cap. 2368 - restituzione bonus
bebè”
• maggiorare l’importo di 1,81 euro a
titolo di bollo sulla quietanza di tesoreria
• inviare una comunicazione all’ Agenzia delle Entrate di avvenuta restituzione con allegata la
copia della
ricevuta di versamento.
ARTAN MULLAYMERI
Servizio immigrati UIL/SGK
“ Servizio Immigrati UIL-SGK ”
“ SGK-UIL Einwandererdienst “
Giorni e orari :
Martedì: Merano ore 16 - 18.30
Mercoledì: Bolzano ore 9 - 13
Giovedì: Bressanone ore 16 - 18.30
Sprechstunden :
Dienstag: Meran von 16 - 18.30
Mittwoch: Bozen von 9 - 13
Donnerstag: Brixen von 16 - 18.30
Sedi / Sitz UIL-SGK
Bolzano - Bozen
Merano - Meran
Bressanone - Brixen
Via Roma - Romstrasse, 84/c
Via Galilei - Galileistrasse, 24
Via San Cassiano - Cassianstrasse, 22/A
tel. 0471 245628
tel. 0473 275129
tel. 0472 834312
Tel. 0471-245628 cell – Handy 3296466126 e-mail : [email protected]
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UIL SGK
Previdenza complementare:
Far crescere la cultura previdenziale tra i lavoratori e nella
società.
Com’è ormai noto il Consiglio dei Ministri ha approvato, a fine 2005, il Decreto
Legislativo (252/05) che darà attuazione
alla Legge delega del 2004 (243/04) in
materia di previdenza complementare.
La novità più attesa della riforma del
trattamento di fine rapporto era la sua
decorrenza che, purtroppo, non sarà il
2006 bensi il 1° gennaio 2008. Questo
fatto ha determinato forti critiche da tutto il Sindacato perché farà perdere tempo e denaro preziosi a coloro (soprattutto ai lavoratori oggi più penalizzati, cioè
i giovani) che potevano costruirsi una
pensione integrativa utilizzando tutto il
TFR (Trattamento di fine rapporto).
Bisogna tener presente, infatti, che tutte
le modifiche legislative, introdotte nell’ultimo decennio al sistema previdenziale,
porteranno ad una riduzione del valore
delle pensioni (della previdenza obbligatoria), che in futuro saranno erogate, in
rapporto all’ultima retribuzione percepita: il loro valore sarà mediamente tra il
60 – 50 % dello stipendio.
Da qui la necessità per i lavoratori ed i
cittadini di essere consapevoli che il loro
futuro pensionistico dovrà basarsi non
più solo sulla pensione da contribuzione
obbligatoria ma anche sulla pensione integrativa, costruita in parte anche con i
propri contributi e con quelli dell’azienda.
Il nuovo decreto conferma la possibilità
di istituire fondi pensione “chiusi” (gestiti
cioè da lavoratori dipendenti e datori di
lavoro, sia a livello aziendale, categoriale
o regionale) oppure l’istituzione di fondi
8
“aperti” promosi da soggetti abilitati a
gestire i risparmi (Banche, Assicurazioni
ecc). Anche le Regioni potranno legiferare per creare pensioni complementari.
La contribuzione dei lavoratori per la
propria pensione complementare avverrà
mediante versamenti con importi anche
superiori ai minimi stabiliti dai contratti
collettivi, anche con accordi aziendali.
Fino all’importo di euro 5.164,57 annui i
versamenti sono interamente deducibili
dal reddito ai fini IRPEF.
Silenzio Assenso. Entro 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2008 o dalla data di
prima assunzione, il lavoratore può manifestare la volontà di destinare il proprio
TFR maturando (futuro) nel fondo pensione prescelto. Oppure puo manifestare la
volontà di mantenere il TFR presso il proprio datore di lavoro. Il lavoratore è anche
libero di NON decidere dove destinare il
proprio TFR. In tal caso il TFR andrà automaticamente destinato al Fondo pensione collettivo di riferimento del lavoratore.
Se nell’azienda o nel settore non esistono
Fondi pensione già istituiti, allora il TFR andrà versato all’INPS.
E’ importante, perciò che su questa materia i lavoratori non si “distraggano” ma
decidano in tempo utile ed in modo consapevole, per evitare brutte sorprese!
Prestazioni:
a) Prima di andare in pensione: E’
possibile chiedere anticipi fino al 75%
del maturato, in qualsiasi momento,
per sostenere spese sanitarie; fino al
75%dopo almeno 8 anni di iscrizione al
Fondo, per l’acquisto della prima casa
o per ristrutturazione; sempre dopo 8
anni, si posssono chiedere anticipi fino
al 30% per esigenze personali.
Sarà possibile riscattare il 100% del
maturato in caso d’invalidità permanente dei 2/3 e nel caso di cessazione del
rapporto di lavoro con oltre 48 mesi di
disoccupazione;
si potrà riscattare il 50% della posizione maturata nei casi di disoccupazione
da oltre i 12 mesi e non superiore ai 48
mesi, come pure nei casi di mobilità e
cassa integrazione.
b) dopo la pensione: la pensione integrativa si riceve al momento della maturazione dei requisiti per la pensione obbligatoria e con almeno 5 anni di versamenti ad
un fondo di previdenza inrtegrativa.
Può essere erogata sottorma di rendita
(ogni mese) o sottoforma di capitale (fino
al 50%) del totale accantonato. Solo in
caso di accantonamenti di cifre minime
(corrispondenti al 50% dell’importo della pensione sociale) si può ottenere il
100% degli importi accantonati.
Infine una breve notizia da Laborfonds:
Dopo le elezioni del gennaio scorso per la
UIL-SGK è risultata eletta (riconfermata)
nell’assemblea dei Delegati di Laborfonds,
Sabrina Gentili del Settore Pubblico impiego. Nel Consiglio di Amministrazione di Laborfonds, dopo l’intesa con la UIL trentina
è stato riconfermato Helmut Bachmayer.
Guido Laconi
UIL SGK
NUOVO PROTOCOLLO
INPS – PATRONATI
Riconosciuto ai Patronati
il ruolo di interlocutori istituzionali
che svolgono funzioni di rilievo costituzionale
Siglato il nuovo protocollo d’intesa
INPS e Enti di Patronato che mira a
migliorare sempre piu´ la qualita´ dei servizi offerti dall´Istituto previdenziale tramite una sempre piu´ stretta interazione
con gli Enti di Patronato a cui e´ stato
finalmente riconosciuto un . (citiamo testualmente) “ruolo centrale in quanto
interlocutori istituzionali che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.”.
In un´ottica di massima collaborazione e
trasparenza saranno garantiti ai Patronati dei canali di accesso agili e specifici agli archivi e alle procedure gestite
dall´Ente INPS che garantiranno una piu´
agevole rappresentanza e tutela dei cittadini/lavoratori da parte di noi operatori
di Patronato.
Al fine di raggiungere una sempre
maggiore efficienza ed efficacia in termini di tempestivita´ ed accuratezza
nell´erogazione delle prestazioni previdenziali, l`INPS e i Patronati hanno
deciso di puntare in maniera decisa
sull´accrescimento dei servizi gestiti telematicamente.
In particolare sono gia´cominciate le trasmissioni in via telematica delle:
• domande di pensione
• domande disoccupazione agricola
• domande disoccupazione requisiti ridotti
• variazioni all´estratto conto previdenziale
• accertamento dichiarazioni dei
redditi dei pensionati residenti
all´estero
L´invio telematico delle pratiche, l´attivazione
di caselle di posta elettronica per gli operatori INPS locali da utilizzare come mezzo privilegiato nella comunicazione con i Patronati, l´utilizzo della “posta elettronica certificata”
che conferira´ valore probatorio legalmente
riconosciuto ai documenti inviati via email,
consentira´ quel salto di qualita´ ed efficienza
necessari per il raggiungimento degli obiettivi di accuratezza e tempestivita´ che l´INPS e
i Patronati si sono prefissi.
Una sfida che necessitera´ da parte nostra
di un notevole sforzo organizzativo in termini di risorse umane e tecnologiche …
… ma e´una sfida che siamo ben lieti di accettare !
Isetta Renato - ITAL
Restituzione bonus bebè.
La confusione prodotta dall’indiscriminato invio del modulo per il ritiro del bonus
bebè anche ai cittadini extracomunitari
(che purtroppo NON ne hanno diritto) ha
indotto numerosi neo papà non comunitari e recarsi prontamente ad incassare i
1.000 euro incuranti che nel compilare il
modulo di richiesta effettuavano una falsa autocertificazione dichiarandosi cittadini comunitari.
A seguito dei primi controlli sono già
scattate le prime denunce per truffa.
Invitiamo quindi chiunque, non avendone
diritto ma che per errata interpretazione
della normativa, abbia riscosso il bonus
e intendesse restituirlo a:
• effettuare un versamento sul c/c postale
intestato alla Tesoreria Centrale dello Stato - Roma n. 31617004 per una somma
pari a euro 1.001,81 (importo del bonus
riscosso maggiorato di 1,81 euro a titolo
di bollo sulla quietanza di tesoreria);
• scrivere nella causale “Versamento al
Capo X° - Cap. 2368 - restituzione
bonus bebè”;
• inviare una comunicazione all’Agenzia delle
Entrate di avvenuta restituzione con allegata la copia della ricevuta di versamento:
BOLZANO
Via Duca d’Aosta, 92
39100 Bolzano
BRESSANONE Via V. Veneto, 67
39042 Bressanone
BRUNICO
Via Bastioni, 7
39031 Brunico
MERANO
Via O. Huber, 18
39012 Merano
Isetta Renato - ITAL
9
DAI CONGRESSI DI CATEGORIA
UIL SGK
CONGRESSO PROVINCIALE
UILCA / UIL-SGK
RIFLESSIONI DALLA POPOLARE
UILCA
Il 31 gennaio presso la sede della UILSGK si è svolto il Congresso della UIL
Credito Esattorie ed Assicurazioni .
La giornata è stata intensa ed interessante per il Convegno sul burnout e la
depressione svoltosi nella mattinata.
I dirigenti sindacali delle Banche, delle
Esattorie e delle Assicurazioni hanno
fortemente voluto questa iniziativa, alla
luce delle crescenti ed ormai asfissianti
politiche di budget.
I lavoratori soffrono, le Imprese aumentano in maniera esponenziale la redditività.
Per avere la verifica di quanto sopra, vi
esortiamo a leggere i risultati e le dichiarazioni delle Aziende che saranno
illustrati a breve in occasione delle varie
assemblee generali dei soci.
Cosa devono fare i lavoratori per modulare e controllare queste dinamiche?
L’unica strada percorribile è quella del
dialogo. Dialogo tra lavoratori. Dialogo
con chi ci rappresenta. Dialogo con un
Sindacato serio.
Basta con le deleghe in bianco.
Per avere un’idea sulla sensibilità e sulla
la differenza con qualche nazione limitrofa, basta osservare cosa è recentemente accaduto in Francia in occasione
dell’introduzione della nuova riforma del
lavoro. Gli studenti universitari non hanno esitato contrastare, scendendo in
piazza, il nuovo contratto di assunzione
che prevede due anni di prova. Tempo
in cui si può essere licenziati senza giusta causa.
Una protesta per il diritto alla dignità.
E noi come ci comportiamo, come partecipiamo alle iniziative?
Indifferenza. Male della nostra società.
Per concludere, e tornare sulla giornata congressuale, il pomeriggio si è dato
luogo alle previsioni statutarie con l’elezione degli organismi. Momento importante ma sicuramente meno coinvolgente delle tematiche trattate in mattinata.
I trapezisti …. della POPOLARE
Da qualche mese in quasi tutte le Aziende di credito italiane (con giusta ragione
alla luce degli utili della banche), sono
iniziate le trattative per il rinnovo dei
Contratti Integrativi Aziendali.
Anche nel nostro Sudtirolo, con ferrea
precisione, la POPOLARE è partita.
Pronti, ALT.
Proprio così, dopo mesi di nebulosa e
confusa trattativa, la Banca Popolare,
con il supporto del “Sindacato amico”,
ha deciso di sospendere le trattative
fino all’autunno. Sembra proprio che i
risparmi (non giustificati dall’andamento reddituale dell’Istituto) palesemente
anticipati dal MEGA direttore, si siano
concretizzati. (La professionalità del
Sindacalista non è un miraggio sostiene
la UIL…)
Altri Istituti, vedi Capitalia (un colosso
con passate e innumerevoli difficoltà),
hanno concluso e riconosciuto aumenti
economici per il miglior andamento dell’istituto(c.a. 200-500 euro ANNUI).
Evidentemente il management della Popolare ha una dote spiccata: ammaliare
i lavoratori.
E, come Ulisse con le sirene, sembra
tutto funzioni a meraviglia !!!
Die Trapezkünstler der Volksbank
In fast allen italienischen Kreditinstituten haben seit eigenen Monaten die
Verhandlungen zur Erneuerung des Betriebszusatzvertrages begonnen.
Auch in Suedtirol ist die Volksbank mit
eiserner Puenktlichkeit gestartet.
„Fertig, … Feuer, … STOP!!!“
Genau, nach monatelangen nebulüsen und
verworrenen Verhandlungen hat die Volksbank mit der Unterstützung der „FreundlGewerkschaft“ beschlossen, die Verhandlungen bis zum Herbst zu verschieben.
Es scheint, die vom „MEGA“ Direktor
angekündigten Ersparnisse (aber nicht
von der Ertragsentwicklung gerechtfertigt) hätten sich konkretisiert.
Die SBG-UIL C.A. erklaert:
Andere Institute, wie zum Beispiel Capitalia, ein Koloss, bekannt mit vergangenen oekonomischen Schwierigkeiten,
hat die Verhandlungen bereits abgeschlossen und die finanziellen Erhühungen auf die erreichten Ergebnisse anerkannt, circa 200-500 Euro jährlich).
Offensichlich hat das Management der
Volksbank eine „ausgeprägte“ Kapazitaet,
die Angestellten zu betüren,, wie „Odysseus mit den Wassernixen“, denn alles
scheint wunderbar zu funktionieren.
Adriano Bozzolan
Le nostre sedi - Unsere Sitze
BOLZANO-BOZEN
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via San Cassiano - St. Kassianstr. 22/A
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10
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AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN
UIL SGK
8° CONGRESSO REGIONALE
UIL PENSIONATI UIL-SGK
L’8° congresso regionale della UILP UIL-SGK dell’Alto
Adige-Südtirol, svoltosi il 22 Febbraio 2006, approva la
relazione congressuale del Segretario provinciale Angelo
Pannetta, gli interventi del Segrtario generale nazionale
Silvano Miniati e le conclusioni del segretario nazionale
Saraceno, arrichite dai contributi dei delegati intervenuti
nel dibattito.
Il dibattito congressuale, dalle assemblee territoriali e di
zona all’assise odierna, ha messo in luce negli ultimi anni,
un netto peggioramento delle condizioni sociali ed economiche dei pensionati e degli anziani della nostra provincia e in generale del Paese. Tale situazione è riconducibile
in parte a motivi di ordine non solo europeo e globale
dove la globalizzazione produce una cultura di attenzione
verso lo sviluppo economico ed i mercati, ma non una
cultura di rafforzamento della coesione sociale. Vede il
rafforzamento della forbice fra chi è già molto ricco e chi è
molto povero, registrando una sensibile crescita della povertà anche in una provincia come la nostra notoriamente
ricca ed opulenta. Dall’altro lato l’azione dell’attuale governo ha favorito il peggiorare delle cose: esso ha, nei
fatti, privilegiato categorie autonome già benestanti ed a
reddito più elevato a danno dei percettori di reddito fisso,
come i pensionati, con le misure fiscali introdotte negli ultimi anni, con l’aumento indiscriminato dei prezzi (lasciati
senza controllo) e delle tariffe, che hanno ulteriormente
aumentato la perdita del potere d’acquisto delle pensioni
e stipendi. .
Il Congresso pone le seguenti priorità tra le iniziative che
la UILP e la UIL confederale dovranno assumere nei confronti del futuro governo nazionale e di quello provinciale:
1. Recupero del potere d’acquisto delle pensioni e tutela
del loro valore nel tempo, modificando l’attuale nor-
mativa sulle perequazioni con l’andamento dei redditi
da lavoro;
2. Perseguire l’obiettivo della Legge a tutela della non
autosufficienza, dando seguito alla Proposta di Legge
presentata dai Sindacati Pensionati a livello nazionale;
3. Adozione di un paniere Istat specifico e rapportato ai
beni effettivi di consumo dei pensionati;
4. Sanare l’ingiustizia subita sulla no tax area che penalizza i pensionati;
5. Contrastare con ogni mezzo la confusione tra assistenza e previdenza giungendo alla separazione non
solo contabile e mantenere il giusto equilibrio tra bisogno sociale e diritto, per i contribuenti della previdenza, nelle prestazioni.
6. Istituzione a livello provinciale del Fondo per la non
autosufficienza, dandogli il carattere integrativo, nelle
finalità e nelle prestazioni, del Fondo nazionale;
7. Proseguire nella volontà di collaborazione unitaria tra
la categoria dei pensionati e nel rapporto con le confederazioni.
Al Termine dei lavori sono stati eletti gli organismi sindacali
che risultano così composti:
Direttivo: Azzalini Virginio, Ballista Oriana, Bezzati Giampaolo, Borio Giovanni Battista, Bortoli Maria Teresa, Bosio
Franco, Brunini Cesare, Burattin Giuseppe, Dolzani Clara,
Folino Fiore, Gervasoni Celestina, Laconi Guido, Manovali
Mariapaola, Munerato Zefferino, Occhi Bruno, Pannetta
Angelo, Pircher Reinhild, Pontoni Luciano, Rossignoli
Irene, Sicchirollo Darwin, Soligo Silvano, Stadler Helmut,
Valcanaia Sergio, Vicentini Marco, Zuech Gabriella.
La Segreteria è così composta: Segretario responsabile
Pannetta Angelo; gli/le altri/e segretari/ie: Azzalini Virginio,
Ballista Oriana, Bosio Franco, Pircher Reinhild.
Tesoriere: Marco Vicentini
11
UIL SGK
DAI CONGRESSI DI CATEGORIA
2° Congresso Provinciale FPL/LKG
“ Insieme per conoscere, partecipare, costruire “
In questi anni la qualità del dibattito in ambito politico e sindacale ha toccato il più basso livello mai
raggiunto prima. La drammatica spaccatura tra le tre
organizzazioni sindacali confederali, da iniziale questione di metodo, si è artificiosamente trasformata in
un duro scontro ideologico, irrisolvibile in presenza
di ovvie diversità storiche e culturali.. E intanto il governo nazionale procedeva indisturbato nella sua politica di smantellamento di quanto di buono era stato
faticosamente conquistato dal sindacato in tanti anni
di lavoro e di lotta. Valori fondamentali come la centralità del lavoro, di uno stato sociale adeguato al
livello di benessere e di sviluppo del paese, di equità
nel prelievo fiscale e nella destinazione delle risorse sono diventati secondari rispetto alle esigenze di
un libero mercato peraltro sempre più in difficoltà e
quanto mai bisognoso di urgenti politiche di sostegno. E le parti sociali, i sindacati, le associazioni imprenditoriali sono state sistematicamente messe da
parte.
Dobbiamo essere capaci di tornare ad essere sindacato, stare tra i lavoratori e i cittadini che rappresentiamo, ascoltare e cercare di capire, costruire strategie
ed obiettivi condivisi per proporci come controparti
affidabili e credibili, ritornare, in altre parole, ad essere protagonisti. L’unica strada percorribile è la ricerca
di ampie alleanze, in una visione continentale ormai
imprescindibile. L’inarrestabile processo di globalizzazione dei mercati porta con sé la necessità di una
strutturazione del sindacato che sappia proporre le
proprie istanze in una dimensione europea e si impegni per il governo di uno sviluppo socialmente ed
ambientalmente sostenibile.
In ambito strettamente locale le cose non sono andate molto meglio. Anche se va detto che, soprattutto nel settore del pubblico impiego locale a cui fa
riferimento la nostra categoria, non abbiamo vissuto
in modo così violento la crisi relazionale tra le tre organizzazioni sindacali. Un evidente raffreddamento
dei rapporti ha però condizionato pesantemente tutta
l’attività degli ultimi tre anni.
La nostra storica impostazione di centralità dell’attivá
(e non solo dell’azione) unitaria ci ha spiazzato forse
più di altri nel momento in cui siamo rimasti i soli a
crederci ancora. Il sindacato autonomo è stato atten12
to ad occupare le lacune lasciate aperte da un certo nostro snobismo nel valutare disagi e aspettative
di una parte del personale che rappresentiamo. Così
come vanno messe a punto strategie più opportune
per cercare di avvicinare al sindacato quella gran parte del personale non ancora sindacalizzato, innanzitutto tra i più giovani.
Nei rapporti con le nostre controparti istituzionali abbiamo perso terreno. Anche in questo caso, spesso
non siamo stati in grado, o non abbiamo voluto, elaborare proposte concrete e condivise da presentare
e sostenere con forza. Sappiamo che la nostra categoria ha avuto e avrà anche in futuro un ruolo primario nella gestione di una sana politica concertativa. E’
importante, però, che sappia proporsi in una visione
confederale e che, con la confederazione, continui a
coordinare programmi ed obiettivi.
Il primo impegno che affronteremo sarà il rinnovo
del contratto intercompartimentale per il periodo
2005/2008 per il quale siamo giá molto in ritardo,
essendo scaduto alla fine del 2004. La nostra piattaforma rivendicativa, presentata unitariamente con
CGIL, CISL, ASGB e GS all’inizio del 2005, si pone
tre grandi obiettivi: incrementi salariali svincolati dai
limiti imposti dall’accordo del ’93 e con contrattazione annuale, redistribuzione delle risorse disponibili per i rinnovi con rivalutazione dei salari iniziali e
particolare attenzione per le qualifiche medio basse, revisione dell’attuale sistema di inquadramento
su nove qualifiche funzionali e sviluppo per classi e
scatti.
Non sono più accettabili gli insostenibili ritardi che abbiamo accumulato nel rinnovo degli ultimi contratti di
comparto. In alcuni settori stiamo tutt’ora tentando di
chiudere contratti a loro volta già scaduti abbondantemente. Bisogna intervenire direttamente sul metodo, sottraendoci alla logica della frammentazione dei
contratti, riappropriandoci della capacità gestionale
delle trattative oggi nelle mani delle nostre controparti, e, soprattutto, valutando l’opportunità di revisionare l’attuale sistema di contrattazione impostato sui tre
livelli.
Dodo Detassis
AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN
UIL SGK
2° CONGRESSO PROVINCIALE UIL-FPL
8 Marzo Park Hotel Laurin
Più partecipazione sindacale nel riordino
del sistema sanitario altoatesino!
Io non credo ci potesse essere scadenza migliore per il
nostro congresso dell’otto marzo, la giornata dedicata
a tutte le donne. Sono tante le donne nella nostra federazione che lavorano per la crescita della nostra organizzazione, unendo il loro impegno sindacale e civile
all’impegno costante dedicato alla famiglia. Oggi piú
che mai è sulla donna che si riversa il peso di affrontare
momenti difficili, per la situazione economica e sociale in generale, oltre a dover difendere il proprio posto
di lavoro. Nonostante tutto ciò, dobbiamo anche fare i
conti con gli ostacoli che ci troviamo ad affrontare per
intraprendere la strada, quasi sempre in salita, che porta
ai posti strategici nei nostri enti pubblici ed anche nelle
nostre organizzazioni.Questo nostro congresso è stato
ricco di contributi da parte di assessori,ospiti e delegati.
Ampiamente discussi sono stati i temi politici riguardanti
la finanziaria sia nazionale che provinciale, e soprattutto il blocco degli organici nel pubblico impiego che sta
creando gravi problemi.
Un‘altro tema caldo è quello della sanità . Il sistema sanitario provinciale oggi garantisce al cittadino un servizio
continuativo e regolare, riducendo al minimo eventuali
disservizi o interruzioni al fine di arrecare
agli utenti il minor disagio possibile nella
fruizione delle prestazioni. Ma ora si presenta davanti a noi
un nuovo processo
di cambiamento di
tutto il sistema sanitario nella nostra provincia, a seguito della
proposta di unificare
in una unica Azienda
tutti i servizi sanitari.
Considerato che la
UIL-SGK da sempre
si è schierata al fianco
dei cittadini, oggi siamo piú che mai impegnati ad affrontare il
problema del riordino
del sistema sanitario
in Alto Adige. Da una prima proposta su “Prospettive
per il sistema sanitario altoatesino”, siamo giá passati ad
una fase molto piú avanzata della discussione, anche se
va detto che questa discussione al suo inizio ha evitato
di svilupparsi coinvolgendo il sindacato. Vi è, però, una
novità importante, e cioè che tutte le organizzazioni sindacali confederali, di categoria, compresi i sindacati dei
medici e dei dirigenti e il sindacato autonomo Nursing
Up, si sono coordinate tra loro per salvaguardare i diritti
dei lavoratori in questo nuovo assetto, ma soprattutto
per salvaguardare la qualitá dei servizi che finora ci ha
sempre contraddistinto rispetto ad altre realtà sul territorio nazionale. Su questi ed altri temi ci aspettiamo un
confronto sereno e leale anche con i colleghi di CGIL,
CISL, ASGB, Nursing Up e dei sindacati medici, perché
si arrivi con l’impegno di tutti a far crescere il sindacato
quale legittimo rappresentante dei diritti dei lavoratori,
affinché venga sempre di più riconosciuto il suo ruolo
che, in qualche occasione, pare essere tenuto poco in
considerazione.
Maria Fresi
13
UIL SGK
DAI CONGRESSI DI CATEGORIA
8. Landeskongress UILTuCS
Am 3. März 2006 hat der 8. Landeskongreß der
Fachgewerkschaft Handel, Gastgewerbe und
Dienstleistungen - UILTuCS SGK-UIL im Sparerhof
von Frangart mit einem aus Rom anwesenden gesamtstaatlichen Sekretär, Gianni Rodilosso der UILTuCSUIL stattgefunden.
Nach einer kritischen Analyse der derzeitigen äußerst
fragwürdigen gesamtstaatlichen politischen und konjunkturellen Lage Italiens hat der scheidende Landessekretär
der Fachgewerkschaft Remigio Servadio auch einige sektorenspezifische Probleme unserer Provinz aufgegriffen.
Die neuen Arbeitsmarktbestimmungen der letzten Jahre,
die mit Gesetzen und Legislativdekreten „durchgeboxt“
wurden, haben auch in Südtirol zu einem Anstieg unsicherer, prekärer Beschäftigungsverhältnisse geführt,
wie der Leiharbeit (+ 20%), wo der gewerkschaftliche
Schutz der Beschäftigten vermindert und die Beschäftigung fast ausschließlich befristet ist.
Die starke Lebenskostenverteuerung, welche eine erhebliche Schmälerung der Kaufkraft der niedrigen und
mittleren Löhne verursacht hat, verlangt nach Schaffung
von billigeren Einkaufszentren in Städten, die neben der
volkswirtschaftlich wichtigen Nahversorgung von der
Politik ermöglicht werden sollen. Dazu sollen sofortige
Gespräche mit den zuständigen öffentlichen Gremien
auf Landes- und Gemeindeebene eingeleitet werden,
um die bestehenden Handelsgesetze Südtirols dahingehend abzuändern, wobei auch der Detailhandel in
Gewerbegebieten ermöglicht werden soll, wo auch viele
14
Beschäftigte tätig sind, die ebenso Konsumenten sind.
Zum Gastgewerbe Südtirols wurde darauf
hingewiesen, daß es eine immer noch steigende Zahl von Touristen im Lande gibt, und
der Sektor von immer neuen Nächtigungsrekordzahlen spricht. Da das lokale Arbeitskräfteangebot in diesem Sektor längst
schon nicht mehr ausreicht, ist der Anteil
an nicht EU-Beschäftigten und teils nun an
Neo-EU Beschäftigten aus Osteuropa vom
Jahre 1998 von 21% auf 37% im Jahr 2004
angestiegen, die sowohl steigende Probleme mit dem arbeitsrechtlichen Schutz
aber auch mit der Integration aufweisen.
Die zeitgemäßere Erneuerung und die
Stärkung der Landes-Zusatz-Kollektivverträge war ebenso eine Thema der Ausführungen des Fachgewerkschaftssekretärs.
Eine dringend notwendige Verbesserung der sozialpolitischen Absprache in den Bereichen „Mensen“ und
Reinigungsunternehmen mit den periodischen Arbeitsvergaben mit höchsten Preisabschlägen ist unbedingt
erforderlich, um besseren arbeitsrechtlichen Schutz der
Beschäftigten zu garantieren.
Zuletzt wurden nach dem Referat des Gewerkschafters
Gianni Rodilosso aus Rom am Kongreß wie nach den
Vorgaben des gewerkschaftlichen Statuts die zu wählenden Organe, wie der Landesvorstand, der Landessekretär und die Aufsichtsorgane (Disziplinarorgan und
Abrechnungsrevisoren) neu gewählt.
Der neue Fachgewerkschaftsvorstand wird in den
nächsten vier Jahren seine gute Arbeit fortsetzen, um
die Zahl der Mitglieder weiter auszubauen und somit
die Verhandlungsmacht gegenüber der Unternehmerschaft und den vielen anstehenden sozialpolitischen
Problemen zu stärken. In den neuen Landesvorstand
wurden folgende Beschäftigte des Sektors gewählt :
Barbieri T., Billotta C., Brugnara F., Ezechiele P.,
Giurioli L., Greggio A., Liguoro R., Lionetti G.,
Lorenzini G., Montanaro C., Rier R., Ruberto G.,
Segna L., Servadio R., Surian I., Terlizzi E., Troger C.
und Varolo S.
Der neue Landesvorstand hat dann den scheidenden
Landes-Fachgewerkschaftssekretär des Handels,
Gastgewerbe und Dienstleistungen UILTuCS Remigio
Servadio für weitere vier Jahre bestätigt.
Das Präsidium des Kongresses
AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN
UIL SGK
VIII Cogresso UILTuCS
Si a nuovi centri comerciali:
una maggiore concorrenza per ridurre i prezzi.
Si è svolto in data 3 marzo 2006 l’VIII° Congresso Provinciale della categoria UILTuCS/UIL-SGK (Commercio Turismo Servizi) presso lo Sparerhof di Frangarto alla presenza
di Gianni Rodilosso della Segreteria Naz.le UILTuCS.
Dopo un’analisi congiunturale e politica della situazione
nazionale fatta dal Segretario uscente Remigio Servadio, sono stati presi in esame alcuni temi specifici del
settore ed in particolar modo inerenti alla provincia.
Il nuovo mercato del lavoro, con i nuovi decreti e leggi
hanno caratterizzato quest’ultimo periodo i rapporti di
lavoro anche nella nostra provincia con un incremento
dei rapporti interinali del + 20% e dei part time del 10%,
diminuendo le tutele sindacali.
Sul fronte del caro vita e relativamente ai prezzi, l’opportunità di centri commerciali, non scissi dal contesto cittadino, aprirebbero un confronto nuovo e di concorrenza; le piccole realtà commerciali non possono praticare
una politica calmierante, viene ribadito che il piccolo non
da sviluppo e crescita ma sopravvivenza; l’appello è a
Provincia e Comuni per un confronto per il superamento
delle leggi esistenti sui centri commerciali e sul commercio nelle aree produttive.
Sul turismo tutto bene finchè arrivano turisti, ma si denota una mancata programmazione per il futuro, in sostanza la carenza di una legge quadro nazionale si fa
sentire anche qui, che coordini trasporti, beni culturali,
ambiente e promozioni. Sul fronte occupazionale si nota
un forte incremento del lavoratore extracomunitario, dal
21% del 1998 al 37% nel 2004, con problemi relativi alla
tutela non solo di lavoratore ma anche di cittadino.
La concertazione è tema importante anche per affrontare l’annoso problema delle gare d’appalto al massimo
ribasso nel settore delle mense e delle imprese di pulizia, oltre ad interessare i rinnovi provinciali che devono
tener conto dei nuovi aspetti contrattuali, occupazionali
e salariali.
Al termine è stato eletto il nuovo direttivo provinciale, che,
per i prossimi quattro anni darà consistenza ad una categoria costantemente in crescita e che dovrà affrontare
non pochi problemi nel mondo del lavoro e nel sociale.
Fanno parte del Direttivo Provinciale: Barbieri
T.,Billotta C., Brugnara F., Ezechiele P., Giurioli L.,
Greggio A., Liguoro R., Lionetti G., Lorenzini G.,
Montanaro C., Rier R., Ruberto G., Segna L., Servadio R., Surian I., Terlizzi E., Troger C., Varolo S.
Il neo Direttivo ha successivamente confermato Segretario Provinciale della categoria Remigio
Servadio.
La Presidenza Congressuale
15
UIL SGK
DAI CONGRESSI DI CATEGORIA
II° CONGRESSO PROVINCIALE UILCEM UIL-SGK
“Restituire valore al lavoro, redistribuire la ricchezza,rinnovare
il sindacato”una maggiore concorrenza per ridurre i prezzi.
Il 2° Congresso Provinciale UILCEM UIL-SGK (Chimici ed
Energia) al quale hanno partecipato 46 delegati di base, si
è svolto il 9 marzo a Bolzano presso l’Hotel Alpi.
Al Congresso, presieduto da Toni Serafini, sono intevenuti nel dibattito, oltre ai delegati (Mongioì, Zenatti,
Saviane, Indiveri e Cordaro), il Segretario Generale UILSGK Christian Troger, i Segretari della UILTuCS Servadio Remigio e della FeNEAL D’Aurelio Maurizio e quindi
l’operatrice del Patronato ITAL Paola Manovali.
Ha portato il suo contributo, concludendo i lavori, il Segretario Nazionale Organizzativo della UILCEM Marco Lupi.
L’Assemblea Congressuale ha quindi approvato la relazione Congressuale, svolta dal Segretario Alfred Delmonego, individuando i seguenti tre punti centrali:
1 – Restituire valore al lavoro, favorendo una seria
politica degli investimenti per l’innovazione, per la ricerca, la formazione continua e per lo sviluppo economico sostenibile. Una politica di rifinanziamento degli
ammortizzatori sociali ed un tavolo di concertazione,
al fine di individuare soluzioni strategiche alla crisi industriale a partire dalla chimica e dall’energia, sino al
manifatturiero.
2 – Ridistribuire la ricchezza, ad iniziare dalla detassazione dei prossimi aumenti contrattuali, una reale ri-
valutazione delle pensioni, il controllo dei prezzi e delle
tariffe, una seria riforma fiscale, volta alla lotta delle evasioni fiscali, la tassazione delle plus-valenze finanziarie,
e infine per una tassazione più equa che favorisca, in
particolare, i redditi bassi e medio bassi.
3 – Ripensare ad un Sindacato, che sappia essere
punto di riferimento per una quota crescente di lavoratori, donne, uomini, giovani e di pensionati, e che sia
interlocutore del potere economico e politico a partire
dal territorio e dalla fabbrica. Un Sindacato che sia protagonidsta non solo in Italia e in Europa, ma nel Mondo,
in grado di dare tutele, difendere milioni di lavoratori che
producono e vivono in condizioni disumane in altri Paesi
del mondo, come la Cina e l’India, pena la perdita dei
diritti anche dei lavoratori italiani; per noi globalizzazione
vuol dire innanzi tutto “globalizzare i diritti”
Il Congresso ha quindi, eletto i delegati al Congresso
Nazionale UILCEM e al Congresso della Camera Sindacale Provinciale UIL-SGK e quindi il nuovo Direttivo
provinciale di Categoria.
Al Termine dei lavori il Direttivo ha quindi riconfermato Alfred Delmonego Segretario Provinciale UILCEM UIL-SGK.
La Presidenza del Congresso
XIV CONGRESSO PROVINCIALE UILM
DOCUMENTO FINALE
Il 17 febbraio 2006 si è svolto il XIV° congresso provinciale della UILM di Bolzano, a cui hanno partecipato 31
delegati di base.
Al congresso, presieduto da Toni Serafini, segretario generale aggiunto della UIL-SGK, sono intervenuti Luisa Gnecchi,
assessora provinciale al lavoro e all’innovazione, Stefano
Pagani, assessore comunale ai lavori pubblici, Remigio Servadio, segretario provinciale UILTuCS, Maurizio D’Aurelio,
segretario provinciale FeNEAL, Fausto Francesconi, segretario provinciale della UILM del Trentino, Romolo Radicchi
segretario provinciale FIOM/CGIL-AGB e Renzo Rampazzo,
segretario provinciale della FIM/SGBCISL.
Ha concluso i lavori Luca Maria Colonna della segreteria
nazionale UILM.
Il dibattito si è incentrato in particolare sulla situazione
economica del settore industriale, sulla precarietà del lavoro e su come valorizzare il lavoro dei metalmeccanici.
Nell’ultimo decennio è mancata, da parte dei governi che si
sono succeduti, una seria politica industriale, in particolare
è mancato il sostegno alla ricerca ed all’innovazione, che
sono le vere carte vincenti per sopravvivere alla concorrenza dei cosiddetti paesi emergenti, in grado di produrre beni
a basso valore aggiunto a costi notevolmente inferiori.
L’utilizzo sistematico della legge 30 da parte delle aziende
16
ha prodotto una platea di lavoratori atipici senza tutela e
con scarse prospettive per il futuro.
E’ compito del sindacato porre un freno a tale situazione,
contrattando con le controparti possibili modifiche all’attuale
legge con strumenti che ne regolamentino l’utilizzo.
Per valorizzare il lavoro, facciamo nostra la proposta della
UIL nazionale di detassare gli aumenti contrattuali, auspicando inoltre una seria riforma fiscale volta a colpire realmente l’evasione, tutelare i redditi bassi e medio-bassi
tassando le plusvalenze finanziarie e operando un controllo reale dei prezzi e delle tariffe.
Alla fine dei lavori è stata approvata la relazione della segreteria uscente e si sono eletti gli organismi statutari.
AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN
UIL SGK
XIV° CONGRESSO PROVINCIALE
UILPOST/SGK BOLZANO
La Uilpost-Sgk ha celebrato il XIV° Congresso Provinciale il 7 marzo 2006: il Congresso ha riconfermato Danilo
Tomasini alla guida della Segreteria Provinciale, Gian
Paolo Boratti vice-segretario e Tesoriere, Marco Delmonego segretario organizzativo.
Una riconferma che testimonia la piena fiducia del congresso al gruppo dirigente uscente che ha saputo consolidare i
risultati di crescita raggiunti nel precedente mandato.
Nel nuovo direttivo sono stati eletti:
Francesco Alberti (cpo), Carletto Bonavigo (Sluderno), Sergio Ceciliato (cpo), Hannes Oberkofler
(serv. Comm.le Filiale), Marina Pauletto (Udr Bz),
AnnaRastner (Cpo) , Giuseppe Ruoppolo (CpoCral), Angelo Schinai (Pt San Genesio), Giovanni
Fasoli (cpo) e Cristina Triggiani (Filiale).
Tanti i temi affrontati dal segretario uscente nella relazione finale: la prevista liberalizzazione dei servizi
postali dal 2009 è per la Uilpost motivo di forte preoccupazione per le conseguenze sociali che il processo
comporterebbe: se non si definiscono criteri e regole per
l’erogazione del servizio universale di recapito si va incontro ad un’Europa di cittadini di serie A e serie B.
Il tema degli organici dei portalettere e degli sportelli è tra i problemi più urgenti per i quali la Uilpost chiede all’Azienda un forte impegno per giungere in tempi
brevi ad un consistente numero di assunzioni a tempo
indeterminato per dare un minimo di garanzie al personale ed ai cittadini su un servizio di qualità.
La certezza del pagamento anche futuro dell’indennità
di bilinguismo, questione ancora aperta, è stata inserita tra le richieste della mozione finale.
I nuovi rischi e le sempre più frequenti patologie che emergono tra il personale, in particolare personale di sportello,
operatori sala consulenza e direttori d’ufficio, sono ritenuti
diretta conseguenza dello stress legato al lavoro ed in
particolare delle sempre più forti pressioni commerciali,
richiedono un sindacato più attento: secondo il segretario
uscente il sindacato deve lavorare per inserire questi temi
nell’elenco dei rischi per salute della 626/94, una richiesta
che la Uilpost-Sgk intende porre al congresso regionale e
nazionale perché diventi oggetto di analisi in fase di rinnovo del prossimo contratto a fine 2006.
Sul tema della formazione, considerato che Poste Italiane sono entrate in Confindustria e che quindi anche
in questo settore è prevedibile che in futuro si possa
ricorre ai fondi interprofessionali, la Uilpost-Sgk chiede
che venga realizzata un’ effettiva bilateralità, affiancando all’Ente Bilaterale Nazionale anche la figura sindacale
territoriale del “delegato alla formazione”.
La retribuzione dei dipendenti è per la Uilpost-Sgk un punto dolente: i dipendenti pt sono tra le categorie con il minor
potere d’acquisto sia per effetto della progressiva riduzione
dei salari legata alla contrattazione sia per l’abolizione da oltre 15 anni degli scatti d’anzianità: il congresso chiede l’introduzione della valutazione economica dell’esperienza
professionale legata alle singole qualifiche professionali.
Sul recapito la Uilpost-Sgk ritiene che debba essere radicalmente rivisto l’attuale criterio di calcolo delle prestazioni
dei portalettere che deve valutare anche la quantità di
corrispondenza recapitata che in AltoAdige/Südtirol è
molto più consistente che nel restante territorio nazionale.
Il personale del Centro Postale Operativo di via Resia,
vive da tempo condizioni di incertezza circa il proprio futuro.
Malgrado il Centro di Bolzano sia ai primi posti nel triveneto per volumi di posta lavorati, parte della corrispondenza
viene spesso lavorata fuori provincia, con ritardi e disservizi.
Un segnale evidente della non volontà di Poste Italiane di
potenziare questo centro, spostando sempre più lavorazioni
presso i nuovi centri ad alta automazione fuori provincia. La
Uilpost-Sgk non dà nulla per scontato e impegna tutta l’organizzazione a difendere le potenzialità in essere.
Infine, pur esprimendo apprezzamento per il mantenimento
della presenza territoriale dei 147 uffici postali in AltoAdige/
Südtirol, la Uilpost sottolinea come, in assenza di assunzioni,
questo si riveli fonte di forti disagi per il personale in termini di
spostamenti quotidiani, variazioni di orario, straordinari non
retribuiti, impossibilità di programmare le ferie ecc.
Il sindacato unitariamente ha già chiesto con forza l’avvio di un negoziato ma le logiche private e di bilancio
aziendali rendono la strada tutta in salita.
In chiusura la relazione sottolinea come la forza del sindacato stia nell’azione unita del sindacato confederale,
una linea che localmente è stata portata avanti con convinzione e che dovrà essere ulteriormente sviluppata.
I temi della relazione del segretario sono stati inseriti
nella mozione finale che impegna tutta l’organizzazione
sindacale.
17
UIL SGK
DAI CONGRESSI DI CATEGORIA
Der 7. Landeskongress der UIL-SGK Schule
Der 7. Landeskongress der Uil-Sgk Schule stellte eine
Gelegenheit dar, um den großen Einsatz der Gewerkschaft in den letzten vier Jahren zu bewerten. Es waren
anstrengende und stimulierende Jahre, die immer im
Dienste der Schule und ihrer Qualität standen. Wir setzten uns ein für die Verteidigung der öffentlichen Schule
und eines nationalen Schulsystems , das unserer Meinung nach eine einheitliche Bildung, eine Aufwertung
des Berufes der Lehrpersonen, die Anerkennung der
autonomen Professionalität, die Entbürokratisierung des
Berufes, die demokratische und kulturelle Beteiligung
des gesamten Personals garantieren sollte.
Die Schule als Motor der Veränderung
Während des Kongresses wurden verschiedene konstruktive Beiträge geleistet. Man zeigte auf, dass in Südtirol noch immer keine einheitlichen Gewerkschaftsvertreter gewählt wurden, dass es daher in unserer Provinz
Schulführungskräfte gibt, die praktisch die ganze Macht
haben und dass es auf der anderen Seite kein Gegengewicht gibt, das als Kontrollelement oder ausgleichendes Element wirkt.
Tatsächlich bilden die einheitlichen Gewerkschaftsvertreter ein notwendiges Glied in der Kette der Realisierung der Schulautonomie. Sie bilden die Gegenseite,
mit der die Schulführungskräfte sich auseinandersetzen
müssten und mit der sie zusammenarbeiten müssten,
um eine gute Schulführung zu garantieren.
Man diskutierte über die Schulreform in unserer Provinz,
über die Unterrichtszeit, die Lernberatung, das Portfolio, über die Charakteristik der Schule mit deutscher
Unterrichtssprache, über die Kollektivverträge und die
befristeten Stellen, aber man betonte auch, dass die UIL
die didaktische Arbeit der Lehrpersonen „zwischen den
Bänken“ mit den Schülern immer noch als die wichtigste
ansieht.
Die Lehrpersonen tragen mit ihrem Einsatz dazu bei,
positive Modelle zu verbreiten, zum Studium zu stimulieren und eine kritische Haltung einzunehmen. Sie ermöglichen es den Schülern/innen sich Wissen und Kompetenzen anzueignen, sie unterstützen die Sozialisation der
Kinder, aber oft werden sie durch falsche Auslegungen
von Normen dazu verurteilt, bürokratische Erfordernisse
einzuhalten und somit ihre Zeit den „Papieren“ zu widmen anstatt den Studenten.
Das Herz der Autonomie ist in einem guten Funktionieren
der Kollegialorgane zu sehen, sowie in einer Fortbildung,
die das Konzept einer nur passiven Teilnahme überwindet. Fortbildung sehen wir als Wunsch nach ständigem
Weiterlernen durch Lektüre, Studium, Forschung. Die
Schule setzt sich zum Ziel, jeden Schüler mit Erfolg zu
bilden und so zur Realisierung einer modernen Gesellschaft beizutragen, einer gerechteren, multiethnischen
und multikulturellen Gesellschaft, in der jeder Bürger in
seiner Identität respektiert wird und in der er gleichzeitig
die Regeln und Gesetze der zivilen Gemeinschaft ak18
zeptiert. Der Bürger ist ein aktiver Protagonist der sozialen und kulturellen Weiterentwicklung.
Die UIL-SGK Schule ist ganz und gar davon überzeugt,
dass es ein staatliches Schulsystem braucht, in dem es
sicherlich auch Reformen braucht, aber hauptsächlich
finanzielle Investitionen und alle sonstigen möglichen
Unterstützungsmaßnahmen für die autonome Schule,
nicht zuletzt ein System der Evaluation. Es ist notwendig, die derzeitige Anzahl der Stellen beizubehalten, um
den Lehrpersonen Ruhe und Sicherheit zu geben. Wir
dürfen den Weg der professionellen Aufwertung nicht
verlassen, wir müssen die gerechte Erhöhung der Gehälter verwirklichen und vor allem die Arbeit der Lehrpersonen in den Klassen anerkennen.
Unser voller Einsatz gilt:
a) einer Reduzierung der Anzahl der Schüler pro Klasse;
b) der Stabilität der Stellenpläne;
c) einer Garantie für die didaktische Kontinuität, indem
man befristet angestelltes Personal in die Stammrolle einreiht, das eine wichtige Rolle für das reguläre
Funktionieren der Schule darstellt;
d) der Eliminierung der unterschiedlichen und ungerechten Entlohnung, die auf den Vertrag von 1998
zurückzuführen ist.
Unsere Gewerkschaft erhebt ihre Stimme unabhängig
von jeglichem politischen Lager, daher ist sie autonom in
ihren Positionen und Entscheidungen. Sie besitzt keine
ideologischen Scheuklappen, respektiert die Meinung
aller und arbeitet mit aller Kraft daran, dass jedem Lehrer das gegeben wird, was ihm zusteht.
Am Schluss der Kongressarbeiten wurde der neue Ausschuss gewählt:
Bianchi Renata - Cadamuro Marlene - Cadamuro
Silvia- Canal Laura - Degasperi Tiziana - De Noia
Angelo - Facca Giannina - Frigato Nadia - Gambacorta Antonella - Gatterer Ingrid - Goio Eleonora
- Lochmann Alfredo - Lunger Karl - Madera Maria Angela - Martorano Fabio - Pertoll Barbara Pauletti Rossella - Rizzo Maria – Rossetti Marco
– Scolaro Giovanni - Zanivan Antonella.
Das Sekretariat besteht aus folgenden Personen:
- Landessekretär: Giovanni Scolaro
- Sekretariatsbeistand: Barbara Pertoll – Alfredo Lochmann
- Verwaltungssekretärin: M. Maddalena Cadamuro
- Koordinatorin für die Schulsprengel: Giannina Facca
- Koordinatorinnen für die Oberschulen: Laura Canal
– Maria A. Madera
- Koordinatoren für die Zweite Sprache: Fabio Martorano – Marco Rossetti
AUS DEN KONGRESS DER FACHGEWERKSCHAFTEN
UIL SGK
Congresso Uil-Sgk Scuola:
Riconoscere i diritti dei docenti
Il 7° congresso provinciale della Uil-Sgk Scuola ha rappresentato la possibilità di valutare l’impegno profuso nei quattro anni trascorsi dall’ultimo congresso; anni impegnativi,
stimolanti, sempre al servizio della scuola e della sua qualità, sempre alla ricerca di successo in termini di “consensi”,
in difesa della scuola pubblica e di un sistema nazionale
che, secondo noi, deve garantire unicità dell’istruzione, valorizzazione e riqualificazione della funzione peculiare del
docente, riconoscimento della sua autonomia professionale, sburocratizzazione della professione, partecipazione
democratica e culturale di tutto il personale della scuola.
La scuola come motore del cambiamento.
Durante i lavori congressuali diversi e costruttivi sono
stati gli interventi.
Si é sottloneato il fatto della mancata elezione delle RSU
e della anomalia tutta altoatesina, della presenza di un
dirigente scolastico, che ha in pratica pieni poteri e che
non ha, dall’altra parte, un contrappeso che funga da
controllo o da elemento equilibratore nella sua attività.
Le rappresentanze sindacali unitarie infatti costituiscono
un tassello necessario nella compiuta realizzazione dell’autonomia scolastica, proprio in quanto esse costituiscono la controparte con la quale i dirigenti scolastici dovrebbero confrontarsi e collaborare per garantire il buon
funzionamento dell’istituto scolastico e una gestione efficace ed efficiente delle risorse economiche ed umane.
Si é argomenato della Riforma nella nostra provincia, di
tempo scuola, di funzioni tutoriali, di portfolio, della peculiarità delle scuole di madrelingua tedesca, di contratti e di
precariato ma si é ribadito l’impegno della UIL per riconoscere che, anche nella scuola dell’autonomia, il momento
centrale della professione docente é quello della didattica,
quello che si svolge “tra i banchi”, in classe con gli alunni.
Gli insegnanti con il loro impegno contribuiscono fortemente a determinare modelli positivi, stimoli allo studio
e alla valutazione critica, a far acquisire conoscenze e
competenze, favoriscono la socializzazione ma troppo
spesso sono penalizzati da un’errata interpretazione
delle norme che ha, spesso, l’unico effetto di moltiplicare l’impegno burocratico e svilisce una professione che
rischia di svolgersi più tra le “carte” che tra gli studenti.
Il cuore dell’autonomia è nel buon funzionamento degli
organi collegiali e nell’aggiornamento professionale che
supera una concezione burocratica di partecipazione
passiva e valorizza l’autoaggiornamento come riconoscimento di un impegno costante fatto di lettura, studio,
ricerca e nel riconoscimento delle specificità all’interno
di gruppi diversi all’interno di un comparto forte, che
tende tutto insieme al raggiungimento dell’obiettivo che
è quello del successo formativo di ogni allievo e contribuire così alla realizzazione di una società moderna,
più equa, multietnica e multiculturale, nella quale ogni
singolo cittadino debba essere rispettato nella propria
identità e nel contempo, sia egli rispettoso delle regole
e delle leggi della società civile, protagonista attivo di un
vero cambiamento sociale e culturale.
La UIL-SGK SCUOLA é più che convinta che sia indispensabile un sistema di istruzione statale, che siano necessarie
le riforme, gli investimenti finanziari, tutti i possibili supporti
alle scuole dell’autonomia, non ultimo un sistema di valutazione degli standard, che sia necessario mantenere gli
attuali organici d’istituto per dare tranquillità agli insegnanti
e non abbandonare la via della valorizzazione professionale, realizzare l’innalzamento equo delle retribuzioni, riconoscendo soprattutto il lavoro in aula con i propri allievi.
Il nostro impegno e la nostra battaglia sono volti a:
a) realizzare la riduzione degli alunni per classe ;
b) mantenere la stabilità degli organici;
c) assicurare la continuità didattica immettendo in ruolo
il personale precario che svolge una funzione determinante garantire il regolare avvio dell’anno scolastico
d) eliminare l’ingiustizia della disparità economica perpetrata dal controtto provinciale del ‘98.
Per questo, indipendenti da qualsiasi schieramento politico, autonomi nelle scelte e nelle nostre posizioni, senza
steccati ideologici, rispettosi dell’opinione di tutti, faremo
sentire sempre la nostra voce affinché siano riconosciuti
a ogni docente i diritti dovuti.
Al termine dei lavori si é proceduto ad eleggere il nuovo
direttivo:
Bianchi Renata - Cadamuro Marlene - Cadamuro Silvia- Canal Laura - Degasperi Tiziana - De Noia Angelo
- Facca Giannina - Frigato Nadia - Gambacorta Antonella -Gatterer Ingrid - Goio Eleonora- Lochmann Alfredo
- Lunger Karl - Madera Maria Angela - Martorano Fabio
- Pertoll Barbara - Pauletti Rossella - Rizzo Maria – Rossetti Marco – Scolaro Giovanni - Zanivan Antonella.
La Segreteria risulta così costituita :
Segretario provinciale : Giovanni Scolaro; Segretari aggiunti:
Barbara Pertoll - Alfredo Lochmann; Segretaria amministrativa: M. Maddalena Cadamuro - Giannina Facca, Laura Canal, Maria A. Madera, Fabio Martorano, Marco Rossetti.
19
UIL SGK
AUS DEN FACHGEWERKSCHAFTEN - DALLE CATEGORIE
La costruzione del Tunnel del Brennero
L’impatto dei cantieri sulla popolazione
del comune di Fortezza.
E’ stata alla base di uno studio
da me condotto, la costruzione
del tunnel del Brennero, ma in
particolare l’impatto sociale di
questa opera sulla popolazione
del comune di Fortezza.
In sintesi, da uno studio sul posto e da interviste fatte alla popolazione, è emerso un quadro
poco rassicurante. In particolare,
credo che sia molto importante
continuare l’opera d’informazione. L’impressione che ho avuto è
che la popolazione sia cosciente
dell’importanza della realizzazione del tunnel.
Dall’altra parte però nessuno è
in grado di avere un’idea chiara
delle dimensioni reali del cantiere e dei disagi ad esso collegati. L’amministrazione assieme al
committente devono a mio parere creare delle reti di comunicazione e di informazione per tutta
la durata dei lavori. Reti in grado
di rispecchiare le sensazioni di
tutte le parti della cittadinanza e
in grado di promuovere la tutela
degli interessi e del benessere
dei cittadini e dell’ambiente. La
mancanza di momenti di informazione causa confusione e la diffusione
di idee sbagliate sulla reale dimensione
dell’opera. Non si può nascondere del
sibilità di utilizzo di quest’opera.
Dare certezze alla popolazione ,
per un così lungo periodo di disagio, ha un senso e deve essere
affrontato per ottenere in futuro
un reale cambiamento delle condizioni di vita.
Inoltre bisogna avere la capacità di creare prospettive di lavoro collegate a questa grande
opera, organizzando formazione
mirata a sviluppare conoscenze
che permettano ai giovani di ottenere anche in fase di esercizio
un beneficio economico.
Solo in questo modo si riuscirà a
rendere sostenibile l’impatto sociale sulla popolazione, creando
quella situazione di “benessere”
in grado di dare alla cittadinanza
prospettive certe di vita e di sviluppo nel comune di Fortezza.
Michele Pavan
resto che la progettazione che in questo
momento si porta avanti è relativa al solo
tunnel, lasciando aperti interrogativi ed
inquietudini fra la popolazione sulla pos-
Tratto da : “ Impatto sociale della
costruzione del tunnel del Brennero sulla popolazione del comune di Fortezza”.
Michele Pavan
Esame di Politiche Regionali e sviluppo
regionale.
Corso “lavoro e sostenibilità” AFI-IPL.
39100 Bolzano - Bozen
Via del Ronco 5/B/7 Neubruchweg
Tel. 0471 91 70 25 - Fax 0471 41 35 49
e-mail: info@afi-ipl.org • www.afi-ipl.org
20
AUS DEN FACHGEWERKSCHAFTEN - DALLE CATEGORIE
UIL SGK
RINNOVATO IL II° BIENNIO
DEL CONTRATTO
EDILIZIA INDUSTRIA
FeNEAL
Il 24 marzo è stato siglato il rinnovo del
secondo biennio del contratto dell’edilizia industria.
L’accordo firmato tra Sindacati delle
Costruzioni ed ANCE prevede un aumento di € 80,00 al 3° livello, comprensivi del recupero del potere d’acquisto
dei salari sull’inflazione reale del biennio
2004-2005 e di quella attesa per gli anni
2006-2007, che sarà erogato in due
tranche: il 50,0% dell’importo a far data
dal 1° marzo 2006, il restante 50,0% a
far data dal 1° gennaio 2007.
Per quanto riguarda l’ elemento economico territoriale, vale a dire la quota di
salario contrattato in ogni singola provincia, l’incremento concordato è del
7% sulla paga base, ed equivale ad un
aumento salariale di € 55,00.
Ciò consente l’avvio del secondo livello
di contrattazione e l’inizio dei negoziati per il rinnovo degli accordi integrativi
provinciali, che oltre alla misura economica avranno al centro i temi legati al
miglioramento delle condizioni di lavoro
e delle prestazioni degli Enti Bilaterali.
Significativi sono stati i risultati ottenuti in termini di salvaguardia dell’attuale
normativa; ovvero è stato respinto il tentativo di stravolgere punti significativi del
dettato contrattuale - responsabilità in
solido (art. 15 CCNL) e trasferta (art. 22
CCNL) - che avrebbero avuto l’effetto di
rendere più difficile l’azione di controllo
della regolarità delle imprese e di tutela
dei diritti contrattuali dei lavoratori.
Per quanto attiene alla responsabilità
solidale dell’appaltatore nei confronti del
sub appaltatore, la normativa rimane
invariata, e quindi l’appaltatore è chiamato a rispondere delle violazioni anche
del sub appaltatore;
per quanto attiene alla trasferta, l’accordo assume il livello regionale quale ambito di attuazione della nuova disciplina,
vincolandone l’entrata in vigore alla tutela dei diritti contrattuali dei lavoratori, alla
costruzione del nuovo sistema informatico delle Casse Edili, alla omogeneizzazione delle prestazioni extracontrattuali
e delle relative contribuzioni.
TABELLE PAGA IN VIGORE DAL 1 MARZO 2006
PAGA
MENSILE
PAGA
ORARIA
Impiegato
1 livello
Impiegato
2 livello
Impiegato
3 livello
Impiegato
4 livello
Impiegato
5 livello
Impiegato
6 livello
Impiegato
7 livello
€ 1.232,91
€ 1.381,08
€ 1.501,70
€ 1.611,94
€ 1.680,86
€ 1.928,97
€ 2.077,17
Operaio
Comune
Operaio
Qualificato
Operaio
Specializzato
Operaio
Alt.Special.
€ 7,32
€ 8,21
€ 8,86
€ 9,36
Maurizio D’Aurelio
14° CONGRESSO – LANDESKONGRESS
CAMERA SINDACALE PROVINCIALE UIL-SGK –
SÜDTIROLER GEWERKSCHAFTSKAMMER SGK-UIL
Venerdi - Freitag e/und Sabato - Samstag
12 - 13 MAGGIO – MAI 2006
a Bolzano – in Bozen
Sala di Rappresentanza del Comune - Festsaal der Gemeinde Bozen
Vicolo Gumer - Gumergasse 7
21
UIL SGK
Liste der Dokumente,
die bei der Ausarbeitung
der Steuererklärung
mitzubringen sind
Angaben zum/r Steuerzahler/in
Mitgliedsausweis der SGK/UIL für das
Jahr 2006
Persönliche Steuernummer, Steuernummer des Ehepartners und von Familienmitgliedern
Steuererklärung des letzten Jahres
(Mod. 730/2005 oder Unico 2005)
Einzahlungsformulare (Mod F24 für die
Vorauszahlungen von Mai/Juni bzw.
November 2005, sofern das Modell
UNICO abgefasst wurde)
Akte oder Verträge von An- und Verkauf, Schenkungen, Teilungen, Erbschaftserklärungen, Änderungen, die
im Jahr 2005 eingetreten sind
Leihvertrag für Liegenschaften bei kostenloser Gebrauchsüberlassung
Begünstigter Mietvertrag laut Gesetz
Nr. 431/98 – Steuerliche Vorteile für
Mieter und Vermieter
Andere Einkommen
Gewinne von Aktien, Einnahmen von
Miete aus Liegenschaften, Honorare aus
gelegentlicher oder längerwährender
selbstständiger Tätigkeit im Jahr 2005
Absetzbare und/oder abziehbare
Spesen
Arztspesen 2005 (wenn Eigenerklärung, dann auch Fotokopie eines gültigen Ausweises)
Schuldzinsen für Hypothekardarlehen
bei Erst-Wohnungs- oder Hauskauf
(immer die Quittungen und Kopie des
Darlehens- und Kaufvertrages mitbringen)
Lebens- und Unfallversicherungsbelege und eventuelle Sozialversicherungszahlungen 2005 für Rente (immer die
Quittungen und den Vertrag mitbringen)
Grundstücke / Liegenschaften
Katasterauszug
Handelswert des Baugrundes am 1.
Jänner 2006
Anderweitiges
Schulgebühren für Kind/Kinder
Bezahlte Gesundheitssteuer bei der
Autohaftpflichtversicherung im Jahr
Einkommen von abhängiger Arbeit
/ Rente
Modell CUD aller Arbeitsverhältnisse
bzw. Renten des Jahres 2005
Nachweise über Auslandsrenten des
Jahres 2005
2005 (Belege von Versicherungszahlungen 2005 mitbringen)
Unterhaltszahlungen an den gesetzlich
getrennten oder geschiedenen Ehepartner
Beerdigungsspesen für Familienangehörige (Rechnung auf Steuerzahler/in
ausgestellt!)
Auslagen für die Sanierung von Immobilien für die ein Steuerabzug von 36 %
vorgesehen ist (mit allen dokumentierten
Belegen und vorgenommenen Zahlungen)
Bezahlte Beiträge für Hausangestellte
und BetreuerInnen
Freiwillige Zuwendungen an nicht gewinnorientierte Organisationen sozialer
Nützlichkeit (ONLUS)
SERVICE ZENTRUM
SGK - UIL CENTRO
SERVIZI
Romstr. 84/c Via Roma
39100 Bozen/Bolzano
Tel 04 71 / 24 56 11
730
UNICO
DIE DIENSTE
RED
ISE
I SERVIZI
G.I.S. ICI
ERBSCHAFTEN - SUCCESSIONI
22
UIL SGK
Elenco dei principali documenti
da portare per la compilazione
della dichiarazione dei redditi
Dati contribuente
tessera UIL/SGK 2006
codice fiscale del dichiarante, coniuge
e di tutti i familiari a carico nel 2005
(anche per i nati nel 2005) (dati obbligatori)
dichiarazione dei redditi anno precedente (Mod. 730/2005 e/o Unico
2005)
deleghe di versamento delle imposte
IRPEF, addizionale regionale, comunale (Mod. F24)
Redditi di lavoro dipendente / pensione
Mod. CUD (certificazione dei redditi
percepiti nel 2005 rilasciata dal/i datore/i lavoro e/o Enti pensionistici entro il
15 marzo 2006)
prospetti riepilogativi o documentazione delle pensioni estere percepite nel
2005
Altri redditi
Dividendi da azioni, canone da immobili affittati, compensi di lavoro autonomo
occasionale
Dividendi da azioni, canone da immobili affittati, compensi di lavoro
autonomo occasionale
certificati rilasciati dal catasto
valore commerciale delle aree fabbricabili al 1 gennaio 2006
atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, dichiarazione di successioni, per variazioni intervenute nel
2005
contratti di comodato per immobili
concessi in uso gratuito
contratti di locazione ai sensi della Legge 431/98 (affitti in regime convenzionale definiti con accordi territoriali) per
le agevolazioni riservate a proprietari e
inquilini
Oneri detraibili e/o deducibili
spese mediche sostenute nel 2005
(se autocertificate copia documento
d’identità)
interessi passivi sui mutui per 1°
casa (portare sempre le quietanze, fotocopia contratto mutuo e fotocopia
contratto compravendita) pagati nel
2005
assicurazioni (portare sempre le quietanze dei pagamenti effettuati nel 2005
e il contratto di stipula) e contributi sociali obbligatori o volontari
Altre
tasse scolastiche
copia quietanza assicurazione RC auto
pagato nell’anno 2005
somme versate al coniuge separato
spese funebri
spese per intervento di recupero del
patrimonio edilizio 36 %
contributi versati a Colf/Badanti
Erogazioni liberali a ONLUS
CENTRO SERVIZI
UIL - SGK SERVICE
ZENTRUM
Via Roma 84/c Romstr.
39100 Bolzano/Bozen
Tel 04 71 / 24 56 11
Il Patronato della UIL-SGK - Das Patronat der SGK-UIL
I servizi che ti offre – Die angebotenen Dienste
Pensioni (INPS-INPDAP) - Renten (NISF-INPS/INPDAP)
Infortuni e malattie professionali (INAIL) - Unfälle und Berufskrankheiten (INAIL)
Malattia-Maternità-Invalidità - Krankheit-Mutterschaft-Invalidität
Trattamenti di famiglia-immigrazione - Familiengeld-Einwanderung
Previdenza integrativa - Ergänzungsvorsorge
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UIL SGK
www.uilaltoadige.it
[email protected]
SOSTEGNO AL VOLONTARIATO:
5 PER MILLE per ADA-VRS
La Legge Finanziaria (Legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1,
comma 337) ha previsto per l’anno
2006, la destinazione, in base alla
scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche a finalità
di sostegno del volontariato, onlus,
associazioni di promozione sociale e
di altre fondazioni.
Oggi quindi è possibile attraverso questo strumento contribuire a sostenere
concretamente il volontariato senza
costi aggiuntivi e non in alternativa all’8
per mille.
La scelta può essere effettuata da
tutti, apponendo la firma in uno dei
quattro appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (CUD
2006; 730/1- bis redditi 2005; UNICO persone fisiche 2006).
È consentita una sola scelta di
destinazione.
La UIL-SGK da anni, attraverso ADA
(Associazione Diritti degli Anziani)
realizza interventi di volontariato in
particolare nella città di Bolzano.
Invitiamo, quindi, ad indicare nella
propria dichiarazione dei redditi l’Associazione di volontariato onlus :
ADA-VRS,
codice fiscale 94058830210
La Segreteria UIL-SGK
Modificata la direttiva ex Bolkestein
La Confederazione Europea dei Sindacati (CES), considera il risultato del
voto del Parlamento europeo, del 16
febbario 2006, un vero successo per
i lavoratori europei.
Infatti il Parlamento Europeo ha approvato, a larga maggioranza, il compromesso siglato tra i principali gruppi
politici del Parlamento europeo stesso, seppellendo contemporaneamente il progetto iniziale della “Bolkestein”
e facendo spazio ad un nuovo testo.
Questo voto- avvenuto, lo ricordiamo,
UIL SGK
in concomotanza con manifestazioni
sindacali in tutti i Paesi europei, mostra
chiaramente che, i parlamentari sono
riusciti a trovare una mediazione che,
permette di aprire il mercato dei servizi
salvaguardando il modello sociale europeo, anche se restano ancora da fare
miglioramenti.
La maggior parte delle richieste della
CES sono state accolte: la legislazione
del lavoro è esclusa; i settori sensibili
come le agenzie interinali ed i servizi
di sicurezza privati sono esclusi; i di-
ritti fondamentali di contrattazione e
di azione collettiva sono rispettati; i
servizi di interesse generale ed alcuni
servizi di interesse economico generale come quelli sanitari sono esclusi;
il principio del paese d’origine è stato
abolito, permettendo agli stati membri
di esercitare al meglio il controllo ed
applicare le regole che proteggono
l’interesse pubblico.
Toni Serafini
Coordinatore - Koordinator GUIDO LACONI
Comitato di Redazione Inform - Redaktionskomitee:
Maurizio D’Aurelio, Dodo Detassis, Guido Laconi, Toni Serafini, Remigio Servadio, Christian Troger
Hanno inoltre collaborato a questo numero - MitarbeiterInnen dieser Nummer: Adriano Bozzolan,
Fabio Marturano, Gigi Mongelli, Renato Isetta, Artan Mullaymeri, Scolaro Giovanni, Danilo Tomasini, Michele Pavan,
Maria Fresi, Alfred Delmonego, Vincenzo Salerno.
Redazione-Redakion: Bolzano-Bozen, via Roma 84/c Romstr. Tel. 0471- 245611 e-mail: [email protected]
Le immagini del presente numero sono tratte da “Congressi di categoria UIL-SGK”
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