Relazione attività 2011
Validazione di strategie di lotta biologico – integrata su colture orticole in tunnel e
pieno campo.
Sottoprogetto 1
Uso sostenibile dei mezzi di difesa in coltivazioni piemontesi di patata, di brassicacee, di cipolla e
di fagiolo
Obiettivi
Nel corso dell’attività 2011 sono state affrontate le seguenti attività:
1. Aggiornamento della situazione fitopatologica di ortaggi allevati in coltura protetta e in
campo;
2. Sensibilità ai fungicidi di isolati di Alternaria spp. ottenuti da brassicacee (cavolo,
cavolfiore e rucola);
3. Sensibilità ai fungicidi di isolati di Phytophtora capsici ottenuti da solanacee (peperone) e
cucurbitacee (cetriolo e zucchino);
4. Aggiornamento delle strategie di difesa del fagiolo da problemi fitopatologici emergenti con
particolare riferimento ai patogeni tellurici.
Nel corso del progetto sono state visitate numerose aziende orticole del cuneese, astigiano e
alessandrino effettuando campionamenti di piante alterate nello sviluppo. Parte del materiale
alterato veniva prelevato dai tecnici del CReSO e inviato ai laboratori di Agroinnova (Tabella 1).
Presso i laboratori di Agroinnova sono stati effettuati isolamenti dai tessuti alterati di piante di
peperone, lattuga, cetriolo, e zucchino impiegando un substrato universale per funghi (PDA)
addizionato di streptomicina solfato e substrati selettivi per funghi (Komada selettivo per Fusarium
e selettivo per Oomiceti).
Dai campioni di lattuga prelevati presso gli orti di Bra e del cuneese è stata osservata la presenza di
attacchi di Sclerotinia sclerotiorum e di Sclerotinia minor. Crescente è il ritrovamento presso i
produttori orticoli di Rhizoctonia solani osservata su ortaggi a foglia (lattuga, bietola da coste,
spinacio). Tale patogeno, sempre nella zona degli orti di Bra, è stato osservato anche su peperone
innestato (cv Rocal e Robusto). Su peperone nel mese di settembre del 2011, all’interno di aziende
specializzate nella produzione di peperone effettuate in ambiente protetto in Piemonte, sono state
osservate alterazioni a carico di peperone cv Fenice innestate sul portainnesto cv Rocal. Le piante di
peperone innestate risultavano interessate da repentini collassi verificatesi a partire dal mese di
luglio, nella fase di piena produzione. Sradicando le piante colpite, che mostravano clorosi fogliari
e riduzione dello sviluppo, era possibile osservare un apparato radicale alterato nel colore e
interessato da aree di tessuto ingrossato, con fessurazioni e spaccature. Questi sintomo risultavano
particolarmente evidenti a carico delle radici più vecchie. Dai tessuti alterati delle radici è stato
isolato un fungo che è stato identificato, in base alle caratteristiche morfologiche, come
Colletotrichum coccodes. Nel caso di pomodoro sono stati osservati attacchi di Phytophthora
capsici sia su pomodoro da industria allevato in pieno campo sia su pomodoro innestato su Beaufort
in tunnel. Su melone, allevato in campo e in tunnel presso due aziende piemontesi alessandrine è
stato isolato Monosporascus cannonballus (Tabella 1). Nei cicli autunnali-primaverili sono stati
osservati con intensità crescente attacchi di Pythium su diverse specie orticole (Tabella 2).
Tabella 1- Elenco degli isolati fungini ottenuti da diverse colture orticole nel corso del 2011
Ceppo
Ospite
Numero/Sigla
e/o provenienza
Rhizoctonia solani
Melone cv Honey moon
innestato su cv Marengo
Melone cv Honey moon
innestato su cv Dinero
Melone cv Honey moon
Az. Sacco (AL)
Melone cv Honey moon
innestato su cv Marengo
Valerianella cv. Pulsar
Indivia cv Maratoneta
lattuga
lattuga
Pomodoro
Pomodoro
bietola da Costa
Spinacio
Indivia cv Myrna
melone cv. Thales
melone cv. Achille
melone cv. Caldeo
Peperone cv. Carboni
Peperone innestato cv. Brutus
Peperone innestato cv. Robusto
Peperone innestato cv. Robusto
Melanzana
Peperone innestato cv. Rocal
Peperone innestato cv. Robusto
pomodoro cv. Tomawak
Az. Dallera (AL)
pomodoro cv Cuore di Bue
Az. Marchisio- Boves- (CN)
pomodoro cv. Ingrid
Az. Bonamico -Savigliano- (CN)
cavolo cv. Morana
cipolla cv. Red Mech
cipolla Cometa
cipolla
cipolla
Melone
Pomodoro- innestato Beaufort
Az. Ribero- Savigliano - ( CN)
Sata - (AL)
Monosporascus cannonballus
Monosporascus cannonballus
Monosporascus cannonballus
Sclerotinia sclerotiorum
Sclerotinia sclerotiorum
Sclerotinia sclerotiorum
Sclerotinia minor
Sclerotinia sclerotiorum
Sclerotinia sclerotiorum
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Rhizoctonia solani
Colletotrichum coccodes
Colletotrichum coccodes
Fusarium oxysporum f. sp.
lycopersici
Fusarium oxysporum f. sp.
lycopersici
Fusarium oxysporum f. sp.
lycopersici
Fusarium oxusporum
Fusarium sp.
Fusarium sp.
Fusarium sp.
Fusarium sp.
Fusarium sp.
Fusarium sp.
Az. Sacco (AL)
Az. Dallera (AL)
Az Porcellana (AT)
Az.Mirone (AL)
Az. Botticchio-Bra (CN)
Az. Botticchio-Bra (CN)
Az. Rosso (CN)
Az. Dutto e Giordanengo (CN)
Az. Berruto Moncalieri (TO)
Az. Berruto Moncalieri (TO)
Alessandria
Az. Sacco (AL)
Az. Sacco (AL)
Az. Sacco (AL)
Az. Bonardo (CN)
Az. Bonardo (CN)
Az. Bonardo (CN)
Az. Baravalle, Carmagnola (TO)
Az. Botticchio-Bra (CN)
Az. Baravalle, Carmagnola (TO)
Az. Baravalle, Carmagnola (TO)
Baravalle G. Piero- Carmagnola-
Az.Ortotorri
Sata codice n. 2011-15
Alessandria-CadirLab
Az. Tibaldi
Tabella 2- Elenco degli isolati fungini ottenuti da diverse colture orticole nel corso del 2011
Codice
PHPY 7
PHPY 7
PHPY 18
PHPY 41
PHT PY
34
4/11
5 /11
6 /11
7 /11
8 /11
9 /11
11/11
, 13/11
14/11
14/11
15/11
16/11
17/11
17/11
18/11
19/11
20/11
23/11
Isolato
Pythium ultimun*
Pythium ultimun
Pythium
aphanidermatum
Pythium paroecandrum
Pythium perplexum
Pythium ultimun
Pythium ultimun
Pythium ultimun
Pythium ultimun
Pytium
Pythium ultimun
Pythium ultimun
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Pythium
Ospite
Peperone cv Cuneo 7
Peperone cv Ofanto
Origine (Azienda)
Az. Bonardo (BRA)
Az. Botticchio (BRA)
Peperone
Peperone cv Fenice
Pomodoro Uriburi su
Beaufort
Basilico 5 B
Basilico 1/A
Lattuga cv 381
Lattuga cv Samba
Valeriana
Bietola
Cavolo
Cetriolo cv. Kaman
Pomodoro cv Cuore di Bue
Az. Sacco - Alessandria
Az. Bonardo-Bra
Pomodoro cv Cuore di Bue
Melone cv. Caldeo
Melone cv. Fonzy
Spinacio
Spinacio
Spinacio
Spinacio
Spinacio cv. Crocodierz
Spinacio cv. Crocodierz
Rif. Simone Marchisio ( CN)
AC- AZ3
AC- AZ1
Az. Berruto - Moncalieri- (TO)
Az. Berruto - Moncalieri- (TO)
Az. Berruto - Moncalieri- (TO)
Az. Berruto - Moncalieri- (TO)
Az. Berruto - Moncalieri- (TO)
Az. Berruto - Moncalieri- (TO)
*Isolati identificati mediante tecnica ITS.
Az. Occhetti - Asti
Az. Amateis (AL)
Az. Ponzio (TO)
Maraldi Ditta Sementiera
AZ. Giavazzi ( Osio Sotto) BG
BioAgro ( BG)
Az. Berruto- Moncalieri- (TO)
Az. Rosso - Villafaletto ( CN)
Porcellana (AT)
Rif. Simone Marchisio ( CN)
Incremento delle conoscenze circa la reale gravità dei diversi potenziali patogeni fogliari e
basali, di specie orticole appartenenti alle brassicacee con particolare riferimento a Alternaria
sp. attualmente responsabile di gravi perdite di produzione su cavolo/cavolfiore in diverse
aree di produzione piemontesi.
Alternaria è un patogeno noto da tempo, responsabile di alterazioni fogliari su diversi ospiti. Nel
caso delle brassicacee (cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza) sono
conosciute Alternaria brassicae e A. brassicicola che attaccano le brassicacee spontanee e coltivate,
mentre attacchi di Alternaria japonica sono stati per la prima volta osservati su rucola coltivata e
selvatica in Piemonte. Per il contenimento degli attacchi causati da questo patogeno è possibile
ricorrere all’impiego di cultivar resistenti, quando disponibili, mentre, in generale è necessario il
ricorso a trattamenti fogliari con gli agrofarmaci autorizzati. Ad aggravare la scelta di strategie di
difesa da questo patogeno è da considerare la scarsa disponibilità di agrofarmaci ammessi sulle
colture minori e, come osservato anche per altri patogeni fungini, la resistenza indotta nelle
popolazioni del patogeno da alcuni gruppi di fungicidi. In particolare è nota la resistenza incrociata
ai dicarbossimidici e fenilpirroli nel caso di Alternaria spp. su brassicacee di A. solani isolata da
patata nei confronti dei fungicidi QoI, di A. alternata su pistacchio nei confronti di azoxystrobin e
in seguito di boscalid.
I diversi campioni di materiale alterato a causa ti attacchi di Alternaria sono stati prelevati presso le
aziende piemontesi (Tabella3) e presso il laboratorio Agroinnova sono stati condotti gli isolamenti
su substrato universale per funghi. I diversi isolati sono stati codificati e posti in micoteca alla
temperatura di conservazione di 8°C (Tabella 3).
L'obiettivo del presente studio è stato quello di valutare la sensibilità di isolati di Alternaria spp.,
ottenuti da brassicacee (cavolo, cavolfiore e rucola) nei confronti di agrofarmaci utilizzati in campo
per il contenimento di questo patogeno Tabella 4).
Le valutazioni sono state effettuate in vitro utilizzando il substrato a base di agar (2%) secondo
il metodo descritto da Pasche et al., (2004), e fatta eccezione per il saggio condotto con il
boscalid per il quale è stato impiegato il substrato agarizzato YBA. I fungicidi tra i quali il
difenconazolo (inibitore della sintesi degli steroli IBS), azoxystrobin e pyraclostrobin (inibitori della
respirazione mitocondriale, QoI), iprodione (dicarbossimidi) e boscalid (anilidi) sono stati sciolti in
acqua distillata sterile per ottenere le sospensioni alla concentrazione di 0,1, 1, 3, 10, 30, 100, 300,
1000, 3000, 10.000, 30.000 mg L-1. In seguito, 1 ml di ciascuna sospensione è stato aggiunto a 100
ml di substrato per ottenere le concentrazioni finali di 0,01, 0,03, 0,1, 0,3, 1, 3, 10, 30, 100, 300 mg
L-1 dei diversi principi attivi. Il salicylhydroxamic acido (SHAM, Sigma Aldrich, Germania)
dissolto in metanolo (10g L-1) è stato addizionato (1 ml per 100 ml) ai substrati avvelenati con i
fungicidi QoI. I diversi isolati mantenuti in micoteca presso la collezione Agroinnova sono stati
propagati utilizzando il substrato di coltivazione V8 e mantenuti per 7-10 giorni in cella climatica a
25°C e luce continua. La valutazione della sensibilità agli agrofarmaci è stata effettuata misurando
l’accrescimento diametrale degli isolati di Alternaria alle concentrazioni saggiate 4 e 8 giorni dopo
l’inoculazione dei dischetti di agar (6mm) ottenuti dalle capsule in propagazione. Le capsule Petri
avvelenate con i diversi agrofarmaci e inoculate con i diversi isolati di Alternaria (3
dischetti/capsula) sono state mantenute in cella climatica al buio alla temperatura di 23±1°C. Come
testimone di riferimento sono state impiegate capsule Petri allestite con i rispettivi substrati di
coltura (Water agar e YBA). Per ciascuna popolazione sono state determinate la Dose Efficace
50
(DE50) e la Concentrazione Minima Inibitoria (CMI) dei fungicidi saggiati e cioè rispettivamente la
dose di fungicida capace di inibire del 50% lo sviluppo del patogeno rispetto al testimone e la
concentrazione minima di fungicida in grado di inibire completamente lo sviluppo di Alternaria.
Nel corso dell’attività il Centro Agroinnova si è occupato dello studio della sensibilità varietale di
Alternaria sp. ottenuta da cavolo/cavolfiore nei confronti di agrofarmaci comunemente impiegati
nell’attuazione delle strategie di difesa in campo.
Tabella 3- Elenco degli isolati di Alternaria sp. ottenuti da cavolo sottoposti a valutazione.
Codice
Alter. Cav 1/10
Alter. Cav 2/10
Alter. Cav 3/10
Alter. Cav 4/10
Alter. Cav 5/10
Alter. Cav. 6/10
Alter. Cav. 7/10
Alter. Cav. 9/10
Alter. Cav. 11/10
Alter. Cav. 12/10
Ater. Cav. 14/10
Ater. Cav. 15/10
Ruc 1/10
Ruc 2/10
Ruc 3/10
Ruc 4/10
Ruc 5/10
Ruc 6/10
Ruc 7/10
Ruc 8/10
Ruc 9/10
Ruc 10/10
Ruc 11/10
Ruc 12/10
Ruc 13/10
Ospite
cavolfiore
cavolfiore
cavolo
cavolfiore romano
cavolo
cavolo
cavolo
cavolfiore
cavolfiore
cavolfiore
cavolo
cavolo
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola selvatica
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Rucola coltivata
Origine
Az Rosso-Naturamica(CN)
Az.Boves-centro sperimentale (CN)
Az. Pagliero- Moncalieri TO
Az. Chesta Elena-Bernezzo (CN)
AZ.Porcellana (AT)
Az. Gariglio-Moncalieri (TO)
Pettiti-Az.Sacchetto G.-Savigliano (CN)
Az. Dutto-Giordanengo-Boves (CN)
Az. Dutto-Giordanengo-Boves (CN)
Az. Dutto-Giordanengo-Boves (CN)
Pettiti-Az.Cavalli Ern.-Racconigi (TO)
Az. Sperimentale- Creso (CN)
Az. Berruto-Moncalieri (TO)
Bagnolo (TO)
Az. Amateis (AL)
Albenga (SV)
Az. Berruto-tunnel 1, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 3, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 4, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 7, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 8, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 8, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 8, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 8, Moncalieri (TO)
Az. Berruto-tunnel 8, Moncalieri (TO)
Tabella 4- Elenco e descrizione dei fungicidi impiegati nel saggio
Formulato
commerciale
Rovral FL
Score
Cabrio
Ortiva
Cantus
Principio
attivo
Iprodione
Difenconazolo
Pyraclostrobin
Azoxystrobin
Boscalid
Concentrazione
p.a. (g/l)
270
250
250
250
500
Dose di
campo
0,3 l/hl
0,05 l/hl
40 g/hl
0,1 l/hl
110g/hl
ppm dose di
campo
810
125
100
250
550
Substrato di
coltura avvelenato
WA+S
WA+S
WA+S+Sham
WA+S+Sham
YBA+S
I risultati ottenuti nel corso di tre prove hanno evidenziato per iprodione un buon livello di
sensibilità con il 96% degli isolati con CMI comprese tra 1 e 10 mgL-1(Figura 1).
Nei confronti di difenconazolo tutti gli isolati sono stati inibiti a concentrazioni di 0,1 mgL-1 con
concentrazioni di DE50 inferiori o uguali a 0,01 mgL-1.
Nel caso di boscalid, invece, solo il 24% degli isolati è stato inibito a concentrazioni del fungicida
di 30 mgL-1, mentre i restanti isolati si sviluppavano anche in presenza di 100-300 mgL-1.
Solo un isolato di Alternaria sp. ottenuto da rucola è stato inibito a 0,01 mgL-1 di pyraclostrobin, il
60% degli isolati sono stati arrestati nella crescita impiegando 100 mgL-1 di questo fungicida,
mentre i restanti sono stati inibiti a concentrazioni uguali o superiori a 300 mgL-1. Nel caso di
azoxystrobin invece tutti gli isolati continuavano a svilupparsi in presenza di 300 mgL-1
evidenziando una scarsa sensibilità degli isolati di Alternaria ottenuti da brassicacee a questa classe
di fungicidi. Nel caso specifico non è stato comunque osservato un calo di efficacia di azoxystrobin
e pyraclostrobin in campo e ulteriori valutazioni dovranno essere effettuate.
In base a queste indicazioni a livello aziendale vengono consigliate strategie di difesa integrate, che
prevedano, in generale, oltre all’impiego in misura ridotta di trattamenti con gli agrofarmaci ancora
efficaci anche l’adozione di corrette misure agronomiche quali l’impiego di razionali densità di
semina e sesti di impianto non troppo intensivi e di apporti razionali di elementi fertilizzanti.
Inoltre, la diffusione degli attacchi di Alternaria può essere ridotta adottando corrette strategie di
prevenzione rivolte a ridurre l’entità dell’infezione primaria: tra queste misure è importante adottare
materiale propagativo e semente sana.
Figura 1- Concentrazione minima inibitoria (CMI) per i diversi principi attivi nei confronti degli
isolati di Alternaria saggiati.
Valutazione della sensibilità ai fungicidi di Phytophthora capsici ottenuta da peperone in
Piemonte
Phytophthora capsici è un parassita fungino del peperone e di altre solanacee già presente su
tali colture da decenni nella zona cuneese, mentre solo negli ultimi anni si sono osservati gravi
danni sullo zucchino. Questo patogeno è stato isolato da diverse solanacee e cucurbitacee presso
aziende orticole piemontesi (Tabella 5).
I risultati di protezione della coltura con i mezzi
disponibili sono talvolta parziali considerando la persistenza delle oospore del patogeno nel
terreno, e la possibile comparsa di popolazioni del patogeno resistenti ai fungicidi impiegati.
Lo scopo del presente lavoro è stato quello di valutare la sensibilità ai fungicidi di 42
isolati di Phytophthora capsici, ottenuti da colture solanacee e cucurbitacee coltivate in
Piemonte.
Tabella 5- Elenco degli isolati di P. capsici ottenuti da peperone, zucchino e cetriolo sottoposti a
valutazione.
Codice
Ospite
Origine
PHC 1
Zucchino CIPE 11/06
F.lli Rosso
PHC 4
Peperone
PHC 8
Ospite
Origine
PHC 30
Cetriolo cv. Edone
Az.Botticchio
Cod 1 az. Bonardo
PHC 31
Peperone piccante
Az.Bonardo-Bra
Peperone grande
Savigliano (CN)
PHC 33
Peperone cv Fenice
Porcellana-Asti
PHC 9
Peperone corno
CIPE 56
PHC 34
Peperone-cv.Cuneo
PHC 11
Peperone quadrato
Cipe AT 1-2
PHC 35
Peperone-cv.Corno
Az. Orti del Casalito
Az. Orti del CasalitoFossano
PHC 14
Zucchino Alessandria
Sagea
PHC 37
Peperone-Corno
_
PHC 15
Peperone cv Fenice
PHC 43
Peper-E490812666
Az. Bonardo-Bra
PHC 16
Peperone cv Cuneo
PHC 44
Peperoncino-piccante
PHC 17
az. Botticchio
PHC 46
Peperone-var.Teseo
PHC 19
Peperone cv Fenice
Peperone Lingotto
Tulip
Az. Bonardo- Bra
Az. Bonardo GiuseppeBra
Az. Porcellana
PHC 48
Peperone-var.Sat 414
Az. Bonardo-Bra
PHC 20-A-
Peperone-var. Cuneo
Az. Bava Ceresole -Alba
PHC 49
Peper-E 490812515
PHC 22
Peperone Cv. Corvo
PHC 50
Var 490812611
PHC 23
Cetriolo
Az. Bonardo
Cv. Edone-Az.BotticchioBra
Az. Bonardo-Bra
Az. Bonardo GiuseppeBra
PHC 51
Peperone-Ceresello
Az. Bonardo-Bra
PHC 24
Cetriolo
PHC 53
Peperone
PHC 26
Peperone
PHC 56
Peperone-Rossano
Peperone-var.Golden
Hann
Peperone-var.
Carboni
Az. Bonardo-Bra
PHC 25
PHC 27
Peperone
PHC 58
Peperone-quadrato
Az. Bonardo-Bra
Az. Bonardo GiuseppeBra
Az. PaglieroCarmagnola
PHC 28
Peperone
PHC 59
Peperone-classico
Az. Pagliero
PHC 29
Peperone
Cv. Edone-Az.Botticchio
Cv.Rossano-Az. BonardoBra
Cv.Senior-Az.BotticchioBra
E490812515-Az.BonardoBra
Bosco Busca-Az.Isaia
Luigi(Cn)
Corno cv.Rossano Az.
Bonardo
PHC 60
Peperone cv Fenice
Az. Botticchio - Bra-
PHC 30
Cetriolo
CV Edona
PHC 61
Cv. Senior
Az. Botticchio - Bra-
az. Botticchio
Az Botticchio
Codice
PHC 54
I fungicidi saggiati sono stati: azoxystrobin
99% p.a.), metalaxyl-M
cimoxanil
(Vitene, 21%),
(Ortiva, 23,2% p.a.), iprovalicarb (szx0722 D
(Ridomil gold, 48% p.a.), propamocarb (Previcur, 72% p.a.),
Cyazofamide
C638206 TC MU 99%p.a.), Fosetyl-Al
(Ranman TOP, 40% p.a.), Fluopicolide (AE
(Alliette Bordeaux, 80% p.a.) e dimetomorf (Forum,
50% p.a.).
Le valutazioni sono state effettuate in vitro utilizzando i substrati, Potato Dextrose Agar, Corn
meal agar, V8. I fungicidi sono stati sospesi in acqua distillata sterile ad eccezione di iprovalicarb
e fluopicolide, impiegati come prodotto tecnico, che sono stati sospesi in acetone per ottenere le
concentrazioni di 0,1, 1, 3, 10, 30, 100, 300, 1000, 3000, 10.000, 30.000 mg/l.
In seguito, 1 ml di ciascuna sospensione è stato aggiunto a 100 ml di substrato per ottenere le
concentrazioni finali di 0,01, 0,03, 0,1, 0,3, 1, 3, 10, 30, 100, 300 mg/l dei diversi principi attivi.
Il salicylhydroxamic acido (SHAM, Sigma Aldrich, Germania) dissolto in metanolo (10.000
mg/l) è stato addizionato (1 ml per 100 ml) ai substrati avvelenati con azoxystrobin. I diversi
isolati sono stati propagati su un substrato selettivo per oomiceti posti in cella climatica a 25° C
con luce continua e mantenuti per 5 giorni. La valutazione della sensibilità ai fungicidi è stata
effettuata misurando l’accrescimento diametrale degli isolati saggiati. I rilievi sono stati condotti
5 giorni dopo l’inoculazione dei patogeni sui diversi substrati avvelenati. Per ciascuna
popolazione sono state determinate la Dose Efficace
50
(DE 50) cioè la concentrazione dei diversi
principi attivi in grado di inibire lo sviluppo miceliale del 50% rispetto al testimone e la
Concentrazione Minima Inibitoria (CMI) ovvero quella in grado di inibire completamente lo
sviluppo di Phythpthora capsici. Le prove sono state ripetute due volte.
Dai primi risultati è emerso che la maggior parte dei ceppi saggiati risultano sensibili al
dimetamorf con CMI tra 0,3 e 1 mg/l, a fluopicolide e a iprovalicarb con CMI tra 1 e 3 ppm.
R i s p e t t i v a m e n t e i l 90%, 80% e 76 % degli isolati hanno mostrato una ridotta sensibilità a
propamocarb, fosetyl-Aluminio e cymoxanil con CMI superiori a 100-300 mg/l. Per quanto
riguarda metalaxyl-M e cyazofamide la maggior parte degli isolati saggiati ha mostrato una
riduzione del 50% dello sviluppo a concentrazioni tra 0,3 e 1 mg/l. Ulteriori valutazioni sono
in corso di esecuzione su altri 40 isolati di P. capsici ottenuti presso aziende orticole
piemontesi.
Figura 2- Concentrazione minima inibitoria (CMI) per i diversi principi attivi nei confronti degli
isolati di Phytophthora capsici saggiati.
Aggiornamento delle strategie di difesa del fagiolo da problemi fitopatologici emergenti con
particolare riferimento ai patogeni tellurici: gestione delle problematiche fitopatologiche del
fagiolo mediante tecniche di concia
Nei confronti del Fusarium oxysporum responsabile delle alterazioni precedentemente descritte è
proseguita l’attività di valutazione dell’impiego della concia dei semi di fagiolo presso il CReSO di
Albertasse in presenza di terreno naturalmente infetto. Si è operato su un nucleo di seme della
cultivar “Billò” ottenuti da CReSO nel ciclo precedente.
Nel corso della prova che è stata condotta nel 2011 i diversi microrganismi saggiati sono stati
applicati in trattamenti di concia secondo le indicazioni del protocollo sperimentale di seguito
riportato.
Fig. 3-Visione del campo sperimentale.
Nel corso della prova condotta nel 2011 sono stati saggiati diversi prodotti utilizzati anche nel 2010
in trattamenti di concia utilizzando un volume d’acqua di 100l/q di seme (Tab 6).
Parallelamente è stato valutato l’effetto della gestione agronomica (fertilizzazione e volumi di
irrigazione) sulla diffusione degli attacchi di Fusarium oxysporum e sulla produzione della coltura
(Tabella 7).
Tabella 6 -Protocollo sperimentale adottato
Tesi
Formulato commerciale
Dose
g/kg di seme
1
Testimone non trattato
-
2
Mycostop
8
3
Bionitrogen
4
Micosat
1
5
Mancozeb
6
4
La coltura è stata gestita dal punto di vista agronomico secondo la tecnica convenzionalmente
adottata nel cuneese. Per quanto concerne l’apporto di fertilizzanti è stato distribuito, in fase di pre
semina, un concime ternario ( titolo 15+5+20+B+Zn) alla dose di q 6 / ha; in copertura, a partire
dall’allegagione dei primi baccelli di norma vengono effettuati apporti di elementi fertilizzanti ( es
Nitrato Potassico 13 – 46 %) alla dose di 1,5 q / ha frazionato in due interventi in prossimità della
pianta dopo irrigazione. Le esigenze di Ca , Mg, S e Fe sono state soddisfatte distribuendo, in pre
semina al suolo, uno specifico ammendante del suolo ( Rhizovit Humistin 1)
Nella prova in oggetto si è adottato un sistema di adacquamento localizzato con manichette disposte
lungo le file; Parte del fertilizzante sopra descritto è stato somministrato in pre semina interrandolo
al suolo mentre, in copertura, l’apporto è stato effettuato mediante fertirrigazione.
Per valutare l’effetto di apporti di fertilizzanti diversificati durante il ciclo colturale si sono
effettuati apporti frazionati ( Tabella 8 ) in due fasi ( allegagione primi baccelli ed ingrossamento
semi ) nelle tesi 1,2,3.
Tabella 7 – Strategie di gestione agronomica utilizzate
Tesi
Caratteristiche
Testimone non trattato
gestione aziendale
1
Gestione aziendale + 25% N
2
Gestione aziendale + 25% K
3
Gestione aziendale + 25% N + 25% K
4
Gestione aziendale - 50% irrigazione
Tabella 8 – Piano di concimazione aziendale
Concimazioni
Pre-aratura
Pre-trapianto
Pre-trapianto
allegagione primi baccelli
(8/07/11) (solo tesi 1 e 3 )
allegagione primi baccelli
(11/07/11) ( solo tesi 2 e 3 )
allegagione ultimi baccelli
(4/08/11) (solo tesi 1 e 3 )
allegagione ultimi baccelli
(8/08/11) (solo tesi 2 e 3 )
Letame (300 q/ha) distribuito in tardo autunno in fase di pre aratura
NPK(Mg-S) 15+5+20(2-20)+B+Zn (6 q/ha)
RIZOVIT HUMISTIM 1 CaO 30% MgO 8% SO3 23% Fe 1% (7
q/ha)
Nitrato di calcio 15,5% (12.5 U/ha)
Solfato di potassio 42% (22.5 U/ha)
Nitrato di calcio 15,5% (12.5 U/ha)
Solfato di potassio 42% (22.5 U7ha)
Durante la fase di allevamento della coltura sono stati effettuati alcuni interventi di difesa chimica
finalizzati sia al controllo delle infestanti che dei principali fitofagi e patogeni agenti di alterazione
dell’apparato aereo. Lo schema dei trattamenti è riportato in Tabella 9 allegata.
Tabella 9 – Trattamenti erbicidi e di difesa effettuati sulla coltura
Diserbo post-semina e preemergenza (dosi di etichetta)
27/06/11
Diserbo di post emergenza (dosi di
etichetta)
15/07/2011
Trattamenti di difesa (dosi di
etichetta)
13/06/2011
24/06/2011
03/08/2011
COMMAND 36 CS (clomazone)
STOMP AQUA (pendimetalin)
DUAL GOLD (S-metolaclor)
GONDOR (lecitina di soia - coadiuvante)
FUSILADE MAX (fluazifop-p- butile)
ALTOREX (imazamox)
FLEX (fomesafen)
GONDOR (lecitina di soia - coadiuvante)
PIRIMOR (pirimicarb)
KARATE (λ cialotrina)
NOTAR (corotalonil)
NUFILM (pinolene – coadiuvante)
AIRONE (rame idrossido + rame ossicloruro)
NOTAR (clorotalonil)
PIRIMOR (pirimicarb)
ORTIVA (azoxystrobin)
AIRONE (rame idrossido + rame ossicloruro)
NUFILM (pinolene – coadiuvante)
Schema sperimentale
La prova si è condotta in un appezzamento omogeneo di terreno presente presso il Centro
Sperimentale Orticolo di Boves. Si è adottato uno schema sperimentale a blocco randomizzato con
4 replicazioni. Seguendo le tecniche di coltivazione proprie dell’areale cuneese sono stati utilizzati
tutori in “bamboo” posizionati a distanza di 1 m tra le file e 0,4 m lungo la fila; i tutori sono stati
poi legati fra loro a blocchi di 4 stile capanna indiana, ogni “capanna” è composta da 4 postarelle.
In fase di semina si è provveduto a posizionare mediamente 5 semi per ogni postarella ad una
profondità di c.a 3 cm.
Figura 4 – Schema sperimentale adottato. Trattamenti di concia: A= Mycostop, B= Bionitrogen,
C=Mancozeb, D=Mycosat, T=testimone non conciato
In Tabella 10 si riportano alcune indicazioni relative ai tempi di lavoro adottati nella prova.
Tabella 10 -Elenco delle operazioni
Attività
Concia dei semi
Data
13/05/2011
Semina
Rilievo finale
Raccolta produzione
20/05/2011
7/09/2011
Nella seconda
decade di
settembre
Note
Impiego di macchina per concia effettuata presso la struttura Agroinnova –
TO
20 semi/capannina
Per gli aspetti fitopatologici dell’apparato radicale
Raccolta dei baccelli su una capanna / replicazione ( 4 / tesi) e successive
valutazioni dei baccelli.
Al rilievo finale del 7/09/11 sono state analizzate 50 piante per trattamento estirpando le piante e
attribuendo un indice di gravità degli attacchi (Tab.11).
Sono state effettuate osservazioni su:

Indice di malattia (IM 0-4)

Rilievi di produzione
Tabella 11. Valori di gravità degli attacchi di F. oxysporum su fagiolo mediante una scala indice
malattia da 0 a 4.
0
1
2
3
4
Nessun sintomo
Necrosi radicale sul fittone, scarsamente evidente a carico del fusto.
Necrosi radicale sul fittone interessante tutta la zona di emissione di radici laterali.
Assenza di imbrunimenti vascolari estesi.
Imbrunimenti radicali estesi alle prime porzioni di fusto (1-2 cm).
Presenza di imbrunimenti vascolari.
Come 3 con apparato radicale fortemente ridotto, deperimenti e riduzione di
sviluppo sino a fenomeni di collasso.
Al rilievo del 7 settembre 2011 sono state estirpate le piante per ciascuna replicazione (50 piante)
osservando la diffusione e gravità dei sintomi causati da F .oxysporum su fagiolo (cv Billò). A tal
fine è stata adottata una scala di incidenza dell’alterazione come precedentemente descritto.
Al rilievo finale è emersa una elevata diffusione degli attacchi del patogeno con una percentuale di
piante colpite compresa tra il 58 e l’82%.
I dati osservati hanno messo in evidenza come i trattamenti di concia abbiano ridotto
significativamente la diffusione del patogeno in presenza di interventi di concimazione azotata
maggiorati del 25% rispetto alle condizioni aziendali che prevedono apporti di azoto di circa 90
unità. Andando a verificare la gravità degli attacchi del patogeno è emerso che le piante allevate
nelle parcelle non conciate risultavano interessate da attacchi espressi come indice di malattia 0100 compresi tra 36 e 51. Nessun effetto significativo è stato fornito dalle differenti strategie di
gestione agronomica saggiate in assenza di trattamenti di concia. La concia con Micosat ha invece
ridotto significativamente la gravità degli attacchi del Fusarium oxysporum in presenza di una
concimazione azotata maggiorata del 25% rispetto alle condizioni ordinarie. Tali valutazioni
dovranno essere approfondite nel corso di una seconda prova.
Tabella 12-Effetto dei trattamenti sullo sviluppo dell’apparato radicale (Boves, 7 settembre 2011)
Trattamenti di
concia
Tesi
% di superficie
radicale colpita
% di piante
colpite
Gestione agronomica
T 1 + 25% N
T 1 + 25% N
T 1 + 25% N
T 1 + 25% N
T1 + 25% N
Testimone non
conciato
Mycostop
Bionitrogen
Mancozeb
Micosat
70,7
35,0
34,5
32,0
32,7
ab
a
a
a
a
38,2
15,9
15,6
14,5
12,5
abcd
abc
abc
ab
a
6
7
8
9
10
Tesi 2 + 25% K
Tesi 2 + 25% K
Tesi 2 + 25% K
Tesi 2 + 25% K
Tesi 2 + 25% K
Testimone non
conciato
Mycostop
Bionitrogen
Mancozeb
Micosat
81,9
47,1
48,3
59,3
44,3
b
ab
ab
ab
ab
46,4
21,1
24,4
23,0
19,7
cd
abcd
abcd
abcd
abc
11
12
13
14
15
T 3 + 25% N + 25% K
T 3 + 25% N + 25% K
T 3 + 25% N + 25% K
T 3 + 25% N + 25% K
T 3 + 25% N + 25% K
Testimone non
conciato
Mycostop
Bionitrogen
Mancozeb
Micosat
78,2
50,1
45,5
44,2
48,0
b
ab
ab
ab
ab
51,3
22,8
17,9
26,4
21,1
d
abcd
abc
abcd
abcd
16
17
18
19
20
T 4 -25% irrigazione
T 4 -25% irrigazione
T 4 -25% irrigazione
T 4 -25% irrigazione
T 4 -25% irrigazione
Testimone non
conciato
Mycostop
Bionitrogen
Mancozeb
Micosat
58,6
62,6
48,7
60,6
48,0
ab
ab
ab
ab
ab
36,4
39,9
25,1
40,8
29,2
abcd
abcd
abcd
abcd
abcd
21
22
23
24
25
Gestione aziendale
Gestione aziendale
Gestione aziendale
Gestione aziendale
Gestione aziendale
Testimone non
conciato
Mycostop
Bionitrogen
Mancozeb
Micosat
71,6
49,7
49,5
47,5
48,5
ab
ab
ab
ab
ab
44,9
22,7
24,9
26,0
23,6
bcd
abcd
abcd
abcd
abcd
1
2
3
4
5
Per verificare l’efficacia del trattamento di concia si è ritenuto opportuno effettuare rilievi sulla
produzione. Per raggiungere questo obiettivo in fase di maturazione avanzata dei baccelli si sono
effettuate le raccolte all’interno delle singole tesi / replicazioni ( valori rilevati su una capanna
rappresentativa all’interno di ogni parcella). Successivamente la produzione è stata sottoposta a
valutazione sia per quanto attiene al n° medio di semi / baccello sia per quanto riguarda il peso della
granella secca. Le determinazioni sono state effettuate su semi con Umidità Relativa inferiore al
14%.
I baccelli sono stati suddivisi in classi riferite alla presenza di granella all’interno ( <= a 3 semi; 4
semi ; 5 semi; 6 semi ; 7 o > di 7 semi) Per la determinazione del numero di semi si sono
conteggiate tutte le presenze della granella all’interno dei baccelli.
Tabella 13 – Valutazione della produttività, delle caratteristiche dei baccelli e della granella
Peso
medio
seme
Produzione
a pianta g
596,0
0,9
25,5
836,0
785,0
1,1
46,4
456,0
453,0
1,0
26,8
617,3
611,3
1,0
32,9
TESI
P.te
n.ro
non conciato + 25% K
T 1/2
22
44
43
42
33
38
3
560,0
non conciato + 25% K
T 2/2
18
17
46
71
47
49
5
non conciato + 25% K
T 3/2
17
49
46
49
22
13
2
Trattamento
gestione
agronomica
1
N. Baccelli secchi contenenti n. semi
2
3
4
5
6
Peso
N.
sgranato Semi
7
non conciato + 25% N
T 1/1
12
30
41
36
50
27
3
553,0
573,0
1,0
46,1
non conciato + 25% N
T 2/1
16
20
33
48
51
41
8
757,0
687,0
1,1
47,3
non conciato + 25% N
T 3/1
18
26
35
37
31
21
6
406,0
472,0
0,9
22,6
572,0
577,3
1,0
38,7
non conciato aziendale
T1/AZ
15
20
41
39
49
36
8
635,0
643,0
1,0
42,3
non conciato aziendale
T2/AZ
16
23
41
43
46
34
8
602,0
636,0
0,9
37,6
non conciato aziendale
T3/AZ
18
25
41
48
60
44
15
758,0
801,0
0,9
42,1
665,0
693,3
1,0
40,7
non conciato +25%N+25%K
T 1/3
14
7
25
32
55
40
9
574,0
627,0
0,9
41,0
non conciato +25%N+25%K
T 2/3
15
23
33
47
44
36
5
605,0
616,0
1,0
40,3
non conciato +25%N+25%K
T 3/3
14
31
47
73
53
40
3
722,0
774,0
0,9
51,6
633,7
672,3
0,9
44,3
non conciato -50% acqua
T 1/4
17
19
30
49
54
32
9
593,0
656,0
0,9
34,9
non conciato -50% acqua
T 2/4
18
14
42
47
43
30
11
552,0
627,0
0,9
30,7
non conciato -50% acqua
T 3/4
16
29
40
36
38
29
4
500,0
538,0
0,9
31,3
548,3
607,0
0,9
32,3
mycostop
+ 25% K
A 1/2
20
34
43
36
39
33
3
581,0
567,0
1,0
29,1
mycostop
+ 25% K
A 2/2
22
15
32
51
61
50
3
737,0
744,0
1,0
33,5
mycostop
+ 25% K
A 3/2
16
33
52
49
43
33
1
568,0
627,0
0,9
35,5
628,7
646,0
1,0
32,7
mycostop
+ 25% N
A 1/1
18
8
29
52
47
44
9
661,0
684,0
1,0
36,7
mycostop
+ 25% N
A 2/1
17
34
48
41
49
23
4
525,0
588,0
0,9
30,9
mycostop
+ 25% N
A 3/1
18
26
25
48
45
32
6
555,0
596,0
0,9
30,8
580,3
622,7
0,9
32,8
mycostop
aziendale
A1/AZ
15
23
56
43
41
32
6
624,0
624,0
1,0
41,6
mycostop
aziendale
A2/AZ
18
11
29
48
51
44
6
628,0
673,0
0,9
34,9
mycostop
aziendale
A3/AZ
20
8
29
42
48
45
1
611,0
615,0
1,0
30,6
621,0
637,3
1,0
35,7
mycostop
+25%N+25%K
A 1/3
14
22
45
50
56
48
12
785,0
798,0
1,0
56,1
mycostop
+25%N+25%K
A 2/3
16
18
49
63
63
36
5
744,0
767,0
1,0
46,5
mycostop
+25%N+25%K
A 3/3
19
25
47
52
66
34
7
722,0
751,0
1,0
38,0
750,3
772,0
1,0
46,9
mycostop
-50% acqua
A 1/4
18
15
41
40
34
29
7
514,0
540,0
1,0
28,6
mycostop
-50% acqua
A 2/4
14
52
46
40
50
20
5
558,0
594,0
0,9
39,9
mycostop
-50% acqua
A 3/4
16
16
52
41
57
37
7
691,0
698,0
1,0
43,2
587,7
610,7
1,0
37,2
bionitrogen
+ 25% K
B 1/2
18
21
42
47
51
27
2
592,0
597,0
1,0
32,9
bionitrogen
+ 25% K
B 2/2
16
40
34
40
35
16
4
405,0
472,0
0,9
25,3
bionitrogen
+ 25% K
B 3/2
18
23
44
35
35
20
2
425,0
468,0
0,9
23,6
474,0
512,3
0,9
27,3
concia
gestione
agronomica
TESI
P.te
n.ro
1
N. Baccelli secchi contenenti n. semi
2
3
4
5
6
Peso
N.
sgranato Semi
7
Peso
medio
seme
Produzione
a pianta g
Bionitrogen
+ 25% N
B 1/1
20
41
52
50
47
29
2
642,0
640,0
1,0
32,1
Bionitrogen
+ 25% N
B 2/1
24
32
48
52
70
31
6
757,0
755,0
1,0
31,5
Bionitrogen
+ 25% N
B 3/1
19
28
41
36
28
21
3
382,0
453,0
0,8
20,1
593,7
616,0
0,9
27,9
Bionitrogen
aziendale
B 1/AZ
20
15
38
49
48
30
11
680,0
646,0
1,1
34,0
Bionitrogen
aziendale
B2/AZ
18
23
40
51
62
41
3
728,0
727,0
1,0
40,4
Bionitrogen
aziendale
B3/AZ
23
23
33
45
51
41
4
631,0
657,0
1,0
27,4
679,7
676,7
1,0
34,0
837,0
855,0
1,0
59,8
611,0
664,0
0,9
35,9
661,0
731,0
0,9
30,0
703,0
750,0
0,9
41,9
Bionitrogen
+25%N+25%K
B 1/3
14
25
45
52
63
52
12
Bionitrogen
+25%N+25%K
B 2/3
17
24
43
51
63
25
4
Bionitrogen
+25%N+25%K
B 3/3
22
26
53
49
36
53
6
1
Bionitrogen
-50% acqua
B 1/4
15
27
41
34
39
28
6
506,0
550,0
0,9
33,7
Bionitrogen
-50% acqua
B 2/4
18
38
50
47
42
27
1
1
548,0
588,0
0,9
30,4
Bionitrogen
-50% acqua
B 3/4
14
16
29
35
39
25
2
420,0
472,0
0,9
30,0
491,3
536,7
0,9
31,4
Mancozeb
+ 25% K
C 1/2
16
40
49
55
44
18
3
567,0
587,0
1,0
35,4
Mancozeb
+ 25% K
C 2/2
18
37
55
53
47
18
5
542,0
614,0
0,9
30,1
Mancozeb
+ 25% K
C 3/2
18
25
51
36
16
13
1
288,0
370,0
0,8
16,0
465,7
523,7
0,9
27,2
Mancozeb
+ 25% N
C 1/1
18
20
31
52
42
25
4
565,0
555,0
1,0
31,4
Mancozeb
+ 25% N
C 2/1
19
17
35
46
34
23
6
472,0
512,0
0,9
24,8
Mancozeb
+ 25% N
C 3/1
18
45
44
39
47
16
1
465,0
524,0
0,9
25,8
500,7
530,3
0,9
27,4
Mancozeb
aziendale
C1/AZ
18
17
38
41
42
51
11
665,0
705,0
0,9
36,9
Mancozeb
aziendale
C2/AZ
17
18
33
51
39
35
11
613,0
634,0
1,0
36,1
Mancozeb
aziendale
C3/AZ
13
21
46
51
43
40
3
631,0
656,0
1,0
48,5
636,3
665,0
1,0
40,5
Mancozeb
+25%N+25%K
C 1/3
16
32
37
38
64
34
6
682,0
689,0
1,0
42,6
Mancozeb
+25%N+25%K
C 2/3
16
22
46
52
56
32
6
1
696,0
690,0
1,0
43,5
Mancozeb
+25%N+25%K
C 3/3
13
18
51
51
53
42
14
754,0
779,0
1,0
58,0
710,7
719,3
1,0
48,0
Mancozeb
-50% acqua
C 1/4
16
17
45
57
51
48
13
740,0
800,0
0,9
46,3
Mancozeb
-50% acqua
C 2/4
17
15
35
58
53
28
7
600,0
653,0
0,9
35,3
Mancozeb
-50% acqua
C 3/4
16
11
27
40
32
40
8
536,0
561,0
1,0
33,5
625,3
671,3
0,9
38,3
Mycosat
+ 25% K
D 1/2
18
25
40
57
39
23
5
548,0
577,0
0,9
30,4
Mycosat
+ 25% K
D 2/2
18
22
42
42
59
43
11
747,0
749,0
1,0
41,5
Mycosat
+ 25% K
D 3/2
20
21
42
55
46
32
9
657,0
668,0
1,0
32,9
650,7
664,7
1,0
34,9
Mycosat
+ 25% N
D 1/1
13
17
28
29
51
28
8
518,0
552,0
0,9
39,8
Mycosat
+ 25% N
D 2/1
15
24
47
69
67
33
4
811,0
782,0
1,0
54,1
Mycosat
+ 25% N
D 3/1
14
36
42
29
29
27
1
418,0
464,0
0,9
29,9
582,3
599,3
1,0
41,3
Mycosat
aziendale
D 1/AZ
16
12
35
52
69
42
10
716,0
784,0
0,9
44,8
Mycosat
aziendale
D2/AZ
17
34
55
45
56
31
8
702,0
706,0
1,0
41,3
Mycosat
aziendale
D3/AZ
16
14
56
63
50
37
1
677,0
706,0
1,0
42,3
698,3
732,0
1,0
42,8
Concia
gestione
agronomica
TESI
P.te
n.ro
1
N. Baccelli secchi contenenti n. semi
2
3
4
5
6
Mycosat
+25%N+25%K
D 1/3
15
16
37
50
65
48
Mycosat
+25%N+25%K
D 2/3
19
41
37
56
46
Mycosat
+25%N+25%K
D 3/3
16
13
17
37
51
Mycosat
-50% acqua
D 1/4
18
21
27
48
Mycosat
-50% acqua
D 2/4
15
13
41
Mycosat
-50% acqua
D 3/4
15
15
30
Peso
N.
sgranato Semi
7
Peso
medio
seme
Produzione
a pianta g
7
704,0
782,0
0,9
46,9
27
5
620,0
632,0
1,0
32,6
44
10
670,0
642,0
1,0
41,9
664,7
685,3
1,0
40,5
37
25
3
498,0
510,0
1,0
27,7
43
34
26
3
493,0
508,0
1,0
32,9
43
41
33
4
531,0
557,0
1,0
35,4
507,3
525,0
1,0
32,0
I dati raccolti sono poi stati sottoposti all’elaborazione statistica in funzione dei differenti apporti di
azoto e potassio ed in funzione dei trattamenti di concia della semente, vedi tabelle 14 e 15
Tabella 14 – Valutazione della produttività in funzione della gestione agronomica, valori medi
N. Baccelli secchi contenenti n. semi
gestione
agronomica
+ 25% K
+ 25% N
+25%N+25%K
-50% acqua
aziendale
1
2
3
4
5
6
29,73
26,93
22,87
21,20
19,13
44,07
38,60
40,80
38,40
40,73
47,87
44,27
50,20
43,87
47,40
41,13
45,87
55,60
42,93
50,33
28,40
28,07
39,40
30,47
38,87
3,93
4,73
7,40
6,00
7,07
Peso
sgranato
7
1,00
1,00
567,3
565,8
692,5
552
660,1
Produzione
a pianta g
Peso
N.
(test di
medio
Semi
Tukey, P<
seme
0,05, Sig.
0,00)
591,6
589,1
719,8
590,1
680,9
0,95
0,95
0,96
0,94
0,97
30,9 a*
33,6 ab
44,3 c
34,2 ab
38,7 bc
*i valori seguiti dalla stessa lettera non differiscono tra loro statisticamente.
Dai dati conseguiti si può osservare che la tesi a cui è stata somministrata la maggiore quantità di
elementi nutritivi (+ 25% di azoto e + 5% di potassio) ha evidenziato la maggiore produttività.
Essa ha inoltre evidenziato buone percentuali di baccelli contenenti un numero elevato di semi con
un 55,6% dei baccelli raccolti in campo con 4 semi e 39,4% con 5 semi.
L’elaborazione dei valori è stata altresì condotta raggruppando le tesi di concia senza cioè tener
conto degli apporti differenziati di elementi fertilizzanti. In Tabella 15 si riportano i valori medi
delle diverse tesi con elaborazione statistica dei valori riferiti alle produzioni a pianta.
Tabella 15 – Valutazione della produttività in funzione dei trattamenti di concia, valori medi
N. Baccelli secchi contenenti n. semi
Concia
1
2
3
4
5
6
7
Bionitrogen
Mancozeb
Mycosat
Mycostop
Non conciato
26,80
23,67
21,60
22,67
25,13
42,20
41,53
38,40
41,53
38,93
44,87
48,00
47,87
46,40
46,47
47,27
44,20
49,33
50,00
45,07
31,07
30,87
33,27
36,00
34,00
4,53
6,60
5,93
5,47
6,60
1,00
1,00
Produzione
a pianta g
Peso
Peso
N.
(test di
medio
sgranato Semi
Tukey, P<
seme
0,05, Sig.
0,393)
588,3
587,7
620,7
633,6
607,3
618,3
621,9
641,3
657,7
632,3
0,94
0,94
0,97
0,96
0,96
32,5 a*
36,3 a
38,3a
37,05a
37,7 a
*p>0.05
Nonostante l’analisi statistica effettuata non abbia evidenziato differenze relative alla produzione a
pianta, la tesi trattata con mycosat ha presentato una produttività leggermente superiore alle altre.
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Uso sostenibile dei mezzi di difesa in coltivazioni