TSUNAMI IN BRIDGE WORLD
QUANTUM BRIDGE
THEORY AND APPLICATION
CARLOPIACENTINI67048@YAHOO .COM
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QUANTUM B RIDGE 2014: REV .26.10.2014
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“QUANTUM BRIDGE”
1. LA VIA DELLA VERITÀ
La fisica moderna si impernia e si incarna sulla teoria dei quanti che ci dice che in natura nulla è certo, e
tutto è soggetto a probabilità, persino la presenza della luna di fronte a noi. C’è sempre la possibilità che
girandoci non ci sia più, magari una volta su un miliardo di miliardi di volte, ma pur sempre una volta.
Anche se Einstein in cuor suo sapeva che era così, non lo ha voluto mai ammettere, dicendo anzi che: “Dio
non gioca a dadi”. La storia della scienza gli ha dato torto, e ha consacrato la realtà de i quanti, i dadi di
Dio, dominata dalle probabilità di qualsiasi evento possibile di poter accadere. La realtà è così una serie di
avvenimenti che scaturiscono dalle loro probabilità di verificarsi. Il “Bridge” è un gioco di carte che
presenta esattamente questo quadro: ogni smazzata genera nella mano di ogni giocatore un quadro di
probabilità di prese che potrebbe fare. Appena date le carte queste probabilità esistono, senza essere
ancora legate alla nostra, o altrui abilità, ma solo alla distribuzione e alla qualità dei semi posseduti.
Ognuno ha un proprio gruzzolo di probabilità di far prese, più o meno cospicuo, in rapporto a ciascun
contratto dichiarabile. Facciamo subito un esempio per capire.
Board “X”
AKQJ10 (5)
9
8765 (0,5)
432
9
8765 (0,5)
432
AKQJ10 (5)
Nessuno
Dichiara: N
432
AKQJ10 (5)
9
8765 (0,5)
8765 (0,5)
432
AKQJ10 (5)
9
Ogni giocatore ha “5,5” prese probabili da poter fare, calcolate rigorosamente secondo matematica. D’ora
in poi indicheremo con un numero tra apici la forza di una mano espressa in “prese probabili”. Durante la
licita e durante il gioco queste “prese probabili” potranno diminuire, o aumentare, a seconda del “fit” con
il partner, e a seconda dell’abilità individuale di ciascuno. Ciascuna linea nell’esempio ha un gruzzolo di
“11” prese probabili (“5,5+5,5”). La fattibilità di un contratto è legata “in primis” alla reale possibilità di
farlo, e “in secundis”, spesso molto più che “in secundis”, alle varie abilità dei giocatori al tavolo. Poiché
poco possiamo incidere sull’abilità, fattore ovviamente del tutto personale, molto possiamo incidere però
sull’optimum dichiarabile. Vediamo una possibile licita tradizionale del Board X.
Dichiarante Nord: 1 oppure “passo”? Passiamo? “5,5” prese probabili (di cui 5 prese sicure giocando a
picche) non è roba da tutti i giorni. Se aveste questa mano: A76 KQ75 K83 Q76 di 14 P.O. non
passereste mai, eppure è più debole in assoluto di quella di Nord del Board X perché vale appena “3,75”
prese probabili. Per rendervene conto giocate le due mani contro una difesa che ha sempre tutto il resto
degli onori, e quindi con mano bianca del partner. Con una farete sempre almeno 5 prese giocando a
picche, mentre con l’altra fareste, forse, e a stento, 3 prese giocando a cuori o SA. Stiamo già toccando con
mano la scollatura tra valutazione reale della mano in termini di “prese probabili” contro la valutazione
fatta in termini di punteggio “Milton-Work” (“P.O.”). Qui si vede chiaramente che dobbiamo aprire una
mano di “5,5”, qualunque sia il suo punteggio “P.O.”. Ma torniamo a Nord, e diciamo che apre
tradizionalmente: 2 in “sottoapertura” (peggiore definizione non si sarebbe potuta trovare!). Est per
segnalare la sua bella quinta e un sicuro attacco al compagno interverrebbe, sempre tradizionalmente,
con 3 ? Credo che molti passerebbero. Sud ha un buon appoggio a picche, ha 5 belle prese a quadri e
forse un secondo o terzo giro di taglio a fiori; ha una buona mano e può chiudere a manche tappando la
bocca per sempre alla difesa: 4 . Ovest, ammesso che Est sia intervenuto, non ha certo molti lumi per
poter approdare ad un contratto di 11 prese che pure è sul tavolo. E anche se lo facesse, Nord poi che
direbbe? Sarebbe lui in grado di fare “5,5+5,5” e dichiarare l’imperdibile contratto di 5 ? Come si vede,
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benché con 10 P.O. si doveva aprire, altrimenti si sarebbe persa l’opportunità di stendere la manche. Ma non
solo si doveva aprire, si doveva anche subito dire “5,5” in modo da permettere al partner il “5,5+5,5”. E’ così
anche evidente che i parametri di giudizio di una mano sono cambiati, e che, se le due linee avversarie
avessero potuto dirsi di avere “11” prese, come in effetti è grazie al doppio “fit” sui semi, l’una avrebbe
potuto spingersi fino a 5 , e l’altra fino a 6 /6 in difesa pagando solo 1 down. Vale la pena allora di
esplorare un po’ più da vicino questo nuovo modo di valutare la nostra mano di bridge. Vediamo quanto vale la
mano più equa che si possa avere:
Board “EQUO’”
A1062 (1,6)
K95 (0,7)
Q84 (0,3)
J73 (0,1)
J73 (0,1)
A1062 (1,6)
K95 (0,7)
A1062 (1,6)
Nessuno
Dichiara: N
K95 (0,7)
Q84 (0,3)
J73 (0,1)
A1062 (1,6)
Q84 (0,3)
432
A1062 (1,6)
K95 (0,7)
Ogni mano vale “2,6” (prese probabili). A priori così il totale di smazzata è di “10,4”. Ma andando ad
accoppiare ad esempio la mano di Sud con quella di Nord, Sud una volta informato del carattere bilanciato
della mano di Nord deve calcolare “1” per ogni suo onore maggiore, e rivalutare la sua quarta portandola
almeno a “1,9” e alzando così la valutazione totale della sua mano a “3,9” invece di “2,6”. Ogni linea ha così
“6,5” per un totale globale di “13”. Poi vedremo perché sia solo Sud a fare il conto di linea. Naturalmente nella
fattispecie di smazzata nessuno aprirebbe non avendo un vantaggio certo. Chiediamoci allora quale sia tale
minimo vantaggio certo per aprire in termini di prese probabili. Certamente non siamo così raffinati da poter
valutare “6,51” di una linea contro “6,49” dell’altra. Anche nel mondo reale non si può determinare con
precisione la posizione esatta di una particella, si può solo assegnarle una probabilità di posizione. Il mondo
funziona così per fortuna! Sappiamo però che il minimo vantaggio di una linea sull’altra è di “7” prese contro
“6”, quindi dividendo “7” tra le due mani di linea abbiamo “3,5” come minimo vantaggio certo. A cosa
corrisponde una mano di “3,5” prese probabili? Eccone una lista:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
A32 K76 K854 K53
432 A643 A84 A43
AQ109 Q65 432 Q84
AQJ 6432 8543 76
AJ1084 432 743 65
987654 5432 74 4
98765 65432 742 -
Possibile che la 1) valga quanto la 6)? Provate a giocare le due mani, una a Sans Atout e l’altra con atout picche,
al solito contro il resto degli onori in mano alla difesa e vedrete quale delle due farà più prese! La mano 2) più
che prese probabili ha prese sicure, giocando però a SA! Se infatti giocasse contro un contratto a colore con la
linea avversaria che abbia due mani tipo la 7), i suoi Assi non sarebbero tanto al sicuro. Ma purtroppo nel
bridge moderno più la mano è sbilanciata, più si perde cognizione della sua reale forza. Non aver
trasmesso la reale valutazione di forza spesso è risultato storicamente fatale. Facciamo subito un esempio
significativo di quanto sia facile sbagliare nella valutazione della forza reale delle mani. Vediamo la
“Smazzata del rimpianto”:
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J10 (0)
AK9(2)
BOARD
“RIMPIANTO”
DEALER O
10987(0,15+0,75)
AK86(2+0,50)
AKQ8(3+0,75)
765432(0+3)
8
765432(0+3)
6543(0+0,50)
2
7432(0+0,50)
9
QJ10(1)
NS IN 2 ª
AKQJ(4)
QJ1095(1+2)
Ovest avendo 9 P.O. e in licita tradizionale, purtroppo per lui passa pur avendo “4,75”e la licita
tradizionale prosegue così….
O
N
E
S
P ASSO 1SA P ASSO 2
P ASSO 2
P ASSO 4SA
P ASSO 5
P ASSO 6
dopo l’apertura di Nord, Est passa anche lui benché con “6” prese probabili. Quel che accade potete
vederlo da soli. La linea E/O aveva una impeccabile difesa a 6 pagando solo 1 down. Da questo
impariamo che occorre saper riconoscere (!) e non sottacere mai la propria forza!
Facciamo ora un test.
Poniamo l’attenzione su queste due mani e confrontiamole per capire quale sia la loro forza:
1.
2.
AJ5 A987 QJ4 J104
76432 6 1098753 2
Quale è la mano più forte? A prima vista sembrerebbe che non ci sia confronto. Una vale 13 P.O.
sicuramente apribile da tutti i sistemi di licita moderni. L’altra vale 0 (zero!) P.O. sicuramente poco
“apribile” da questi stessi sistemi. Ma fermiamoci un attimo a riflettere prima di andare avanti, e
scegliamo la più forte dopo aver cercato di valutarle nel modo più rigoroso possibile. Facile o difficile
valutarle? Se abbiamo scelto la prima siamo stati tratti in inganno! La mano 1. vale in assoluto 1,25
1+0,75 0,75 0,10 = “3,85“ prese probabili calcolate in modo strettamente matematico (poi vedremo
come). La mano 2. vale 0+1,5 0 0+3 0 = “4,50” prese probabili. Una bella differenza di “0,65”, quasi
due terzi di una presa probabile in più dell’altra. Anche se, nel peggiore dei casi quando contrati dagli
avversari (che così avrebbero 40 P.O.), trovassimo dal partner una mano bianca del tipo: 1098 10954
642 543, faremmo sempre almeno 4, forse anche 5 prese con i resti di picche e quadri divisi in modo non
assurdo! Cosa invero molto probabile. Al contrario, se provassimo a giocare con la mano 1 contro tutto il
resto degli onori in mano agli avversari, nella fattispecie 27P.O. (che sono molto meno dei 40(!) contro i
quali si lotterebbe con la mano 2), quante prese faremmo? Penso solo 1 e molto, molto difficilmente 2. Ma
allora che cosa ci trae in inganno? Ciò che crea l’inganno è la capacità, anzi, la necessità della mano 1
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bilanciata di “accoppiarsi” con qualsiasi tipo di altra mano che non sia insignificante, altrimenti anch’essa
perderebbe valore! Perde valore se non trova valore, e viceversa. E’ una sirena bellissima, con un canto
dolcissimo, pronta all’amplesso con chiunque ne abbia la capacità! E’ questa sua facilità di “accoppiarsi”,
più elegantemente definita, o definibile, flessibilità, che ce la rende più attraente, e apparentemente più
forte. Ma più attraente non significa certo più forte! La mano 2, sbilanciata, è capace di essere più
autonoma. Ma per far valere la sua forza deve porre delle precise condizioni di gioco che la prima non
deve porre. La prima, infatti, “si apre” ad ogni condizione, la seconda le “impone”! Ma in fin dei conti è
implicito nella gara di licita imporre condizioni. E’ in posizione di superiorità chi ha più prese rispetto a
chi ne ha di meno. In assoluto è meglio avere “4,5” prese probabili piuttosto che “3,85” proprio perché si
ha più potere, più forza di imporre le proprie condizioni. Tutti i sistemi moderni aprono con la prima mano
e nessuno, o quasi, con la seconda! E se la aprono, la considerano “sotto apertura”, svilendola! Questo
dimostra in pieno l’incapacità degli attuali sistemi di valutazione di giudicare correttamente la forza di
una mano. Cerchiamo di capire il perché di questa situazione così ingannevole. La prima mano con forza
“3,85” è bella da qualsiasi parte la si guardi, e di natura diversa di quella della seconda mano con forza
“4,5”, che ha invece una bellezza singolare, addirittura brutta se vista dall’angolo sbagliato: è bellissima
solo se vista con occhiali “quadri-fiori”: ha bisogno di essere giocata ad atout solo nei propri colori
posseduti, altrimenti perde quasi interamente il suo valore e la sua bellezza. Si tratta così di una
forza/bellezza soggetta a possibile degrado, ma anche pronta ad esplodere di luce con gli occhiali giusti.
Per questo una tale forza è da tenere sotto stretto controllo in fase di licita e da cercare sempre di farne
prevalere i requisiti. La sua forza di natura “quantica” (non ho detto “quantistica”!) nasce dalla
consistenza dei suoi semi, che più son lunghi e più sviluppano effetti esponenziali dinamici di gruppo. Più
carte abbiamo in un seme è più, quasi esponenzialmente, aumenta la sua forza, rendendolo facilmente
affrancabile anche senza onori di testa. Questo tipo di forza, di natura distribuzionale perché dipende
proprio da come sono distribuite le carte nei semi della mano, degrada laddove non si possa sfruttare,
come accade giocando ad esempio in atout diversa dai semi in cui insiste e da cui trae origine. Ma
“possibile” degrado non vuol dire “sicuro” degrado, e finché questo non accada, questa forza vale quel che
vale, e deve rimanere tale fino a prova contraria di “misfit” o di contratto avversario non superabile. Se le
due mani esaminate facessero parte della stessa linea di gioco sarebbe facile vedere come insieme
realizzerebbero 8/9 prese con atout quadri, oppure picche, come ci dice appunto il conto “4,5+3,85” =
“8,35”. Riepilogando possiamo dire che la forza della mano 1 è di natura diversa dalla forza della mano 2,
ma se una colpisce più forte dell’altra non v’è ragione di non preferirla, o, addirittura di non aprirla!
Tornando alla “Smazzata del rimpianto” questa smazzata vuole dimostrare inconfutabilmente che è
decisivo che Ovest apra e che dica: “Ehi partner! Ho “5” prese probabili ….” e dopo l’interferenza di Nord,
Est con “6” prese probabili da aggiungere alle “5” di Ovest riuscirebbe a trovare la difesa di 6 contro lo
slam a fiori di N/S. Anche se Nord aprisse primo di mano di 1SA, Est dovrebbe subito intervenire e dire:
“Ehi partner! Ho “6” prese probabili ….”. Eviterebbe così la pesante mazzata. Quanti sistemi attuali di
valutazione della mano aprirebbero con la mano di Ovest che pure conta “5” prese probabili? E quanti
interferirebbero con la mano di Est, forte di “6” prese, dopo l’apertura di Nord? E se pur lo facessero,
sarebbero poi in grado di fare “6” + “5” in modo consapevole? Posti questi interrogativi, vediamo quali
sono i metodi corretti dal punto di vista scientifico per valutare la mano.
1.1. IL METRO DI VALUTAZIONE DELLA MANO
Ricevute le carte di una smazzata dobbiamo capire le potenzialità della mano avuta. La comprensione del
suo valore è il passo fondamentale per tutto ciò che seguirà. Il sistema “Milton-Work”, che indicheremo
con MW, è un metro che assegna dei punti: 4 punti per l’Asso che vale 1 presa, 3 per il K, 2 per la Q ed 1
per il J. E’ questa una assegnazione corretta? Vediamo. Cerchiamo di ragionare. Assegnare il valore di 2
punti alla Q significa assegnarle il valore di mezzo A, cioè due Q valgono un A, e quindi una presa sicura
(?!). KQ secchi valgono 5, cioè insieme più di un A? Quattro J valgono un A (?!!). Se ad esempio avessimo
una sequenza "KQJ", questa avrebbe punteggio MW pari a 6, ma poiché realizzerebbe almeno 2 prese,
dovrebbe valere almeno quanto un paio di Assi, cioè 8 punti. E’ chiaro che questo metro MW è deficitario
e non riesce ad esprimere quanto dovrebbe, cioè il reale valore di ciò che si ha nella mano. E' anche chiaro
che aggiungendo carte ad un seme se ne aumentano le probabilità di far prese perché crescono sia le
difese dei valori capaci di realizzarle che le possibilità di abbattere le difese nemiche. E il sistema MW
come tiene conto di questo? Semplicemente ignora la questione. Dobbiamo così valutare la forza della
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nostra mano in modo migliore. Solo in questo modo si può rimanere legati alla reale situazione di gioco.
Quale allora il metro di valutazione da adottare? Se vogliamo che sia il migliore possibile non possiamo
derogare da un metro scientifico. L’unico che sia tale, lo abbiamo appena detto sopra, è: il CALCOLO DEL
NUMERO DI PRESE PROBABILI della mano! Tutto il resto è solo conato, o, se volete, surrogato di misura
perché sarebbe fatto senza basi rigorose scientifiche, come avviene in massima parte sempre adesso, o,
comunque, se avviene (?), non viene comunicato al tempo giusto e nel modo giusto al partner! Vedremo
più avanti come fare questo.
1.2. ANALISI DELLA MANO
Vediamo da dove iniziare la nostra analisi. I primi due passi sono ovvi. La prima attenzione è come
sempre sui valori (onori) di testa, la seconda è su come sono distribuiti i semi. La prima ci parla di un tipo
di forza e la seconda di un altro tipo di forza. Una cosa però ora è certa: d’ora in poi non conteremo più, e
per sempre, il punteggio degli onori, né aggiungeremo valori distribuzionali senza criterio scientifico, e
quindi non matematicamente corretto!
1.2.1. LE DUE FORZE IN GIOCO
Poiché ogni seme ha 13 carte, e la distribuzione più equa possibile è la 4-3-3-3, la quarta carta,
qualunque sia il suo rango, si deve considerare “presa probabile”. Ciò comporta che abbiamo in gioco
due forze di natura diversa, la prima insita nelle prime tre carte, e la seconda nel resto del seme, se
c’è un resto! Tutto ciò che eventualmente abbiamo dopo la terza carta è “popolo”, “plebe”. Ma come
ben sappiamo il popolo più è numeroso e più esprime forza democratica. Se abbiamo un seme di 13
carte (mai avuto?): AKQ.J1098765432 tolta la forza gerarchica “3” delle prime tre carte, la forza
democratica vale ben “10”! Questo reame vale “13” ed è la monarchia perfetta. Se spezziamo questa
popolazione in due: AKQ da una parte e J1098765432 dall’altra, anche se sulla stessa linea di gioco, la
prima varrebbe “3” da una parte, e la seconda non certo “10” dall’altra. Detto questo, si tratta di
capire quanto valgano i pezzi di popolazione dei semi che abbiamo in mano. Vediamo come si calcola
la forza gerarchica nelle prime 3 carte, e la forza democratica a partire dalla quarta. Partiamo dal
popolo.
1. Ogni seme, all’interno di una mano, sviluppa una “forza di quantità” indipendente dal valore
gerarchico di ogni sua carta, ma che è solo funzione del numero della sua popolazione presente. Tale
“forza di quantità” ci obbliga a considerare “prese probabili” tutte le carte di un seme oltre la terza.
Se abbiamo in un seme 5432, questo gruppo produce una probabilità di presa del 50%, vale cioè
“0,5” perché le restanti 9 carte distribuite a caso nelle mani degli altri 3 giocatori porteranno s pesso
a distribuzioni del seme favorevoli alla linea che già ne possiede quattro! Questa p robabilità si
impenna subito se abbiamo un gruppo di 5 carte, che per essere contrastato al quarto giro nel seme
dovrà trovare distribuzioni con bassa probabilità di verificarsi, per non parlare del quinto giro dove
tale probabilità si può ritenere pressoché nulla. Fatte queste considerazioni, possiamo tornare al
gruppo più critico: quello di 4 carte, dove, se avessimo J109.8, avremmo “1” presa sicura anziché
“0,5”; paradossalmente se avessimo AKQ.8, non avremmo questa certezza per la quarta carta (al
quarto giro però!). La presa di quarto giro con un gruppo di 4 carte varia così da un minimo di “ 0,5”
ad un massimo di “1” presa probabile. Ognuno di noi potrà assegnare questo valore di probabilità in
funzione della quartina in esame, valutando “0,75” la quarta carta nei casi più incerti. Ogni carta
che si aggiunge in un seme produce, abbiamo visto, un “effetto gruppo” che si ripercuote sulle
precedenti. La settima carta di un seme settimo potrebbe rendere vincente, oltre che la sesta, la
quinta e la quarta, addirittura la terza carta delle 3 carte di testa che non fosse già vincente di per
sé. Se i resti del seme fossero infatti divisi 2-2-2 accadrebbe proprio questo. Prendiamo ad esempio
un seme che non abbia prese di testa e che sia: 8765432, se le carte restanti fossero divise 2-2-2
farebbe non 4 prese ma addirittura 5, rendendo vincente anche il 6, a cui per forza di cose dobbiamo
così attribuire un valore di probabile presa, diciamo almeno “0,5”, arrivando così ad assegnare ad
una “settima qualsiasi” un valore totale minimo di “4,5” prese probabili. Un seme di 8 cartine:
98765432 ha una probabilità del 75% che la sua terza carta sia affrancabile, e vale così “ 5,75”. Un
seme con 10 carte senza onori di testa: J1098765432 potrebbe addirittura promuovere 2 delle 3
carte di testa con i resti divisi 1-1-1, realizzando 9 prese benché del tutto acefalo; poiché la
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probabilità di trovare i resti in modo favorevole è almeno 50%, la sequenza J1098765432 vale “8,5” .
Possiamo riepilogare il tutto assegnando a priori, prima della fase di licita, oltre ai valori di testa
(onori) insiti solo nelle prime 3 carte, i seguenti valori ai gruppi di carte di uno stesso seme:
 Gruppo di 4: valore minimo per la quarta carta da “0,5” a “1” a seconda della qualità
 Gruppo di 5: valore minimo da “0,75” a “1” per la quarta carta, valore “1” per la quinta
 Gruppo di 6: valore minimo “3”, assegnando “1” a quarta, quinta e sesta carta
 Gruppo di 7: valore minimo “4,5”, assegnando “0,5” alla terza carta se già non vincente
Quindi un seme sesto vale al minimo “3” prese, anche se fatto di sole cartine, ad esempio 765432. Si
tratta di una “forza Democratica”, che ha bisogno di popolazione, e che si esprime solo con essa; può
iniziare ad essere valutata in modo significativo a partire da un gruppo di quattro carte, qualunque
esse siano. La distribuzione con il minimo valore è la 4-3-3-3, che presenta una sola carta oltre la
terza. Una mano bianca 4-4-3-2 vale almeno “1” per le sue due quarte. Manco a dirlo, quella con il
massimo valore è la 13-0-0-0 con “10” prese di forza distribuzionale “D” non più probabili ma sicure.
Questa forza nasce dalla stessa distribuzione dei semi, e la indicheremo con “D”. E’ così
rappresentabile:
TABELLA DELLA FORZA DEMOCRATICA “D” DI DISTRIBUZIONE POPOLARE
N°carte nei semi
4
3 3 3
4
4 3 2
4
4 4 1
5
3 3 2
5
4 x
x
5
4 4 0
6
3 3 1
5
5 x
x
6
4 x
x
6
5 x
x
7
2 2 2
7
3 3 0
7
4 2 0
8
3 1 1
7
5 1 0
…
… … …
13 0 0 0
2.
Forza “D”
0,50÷1,00
1,00÷2,00
1,50÷3,00
1,75÷2,00
2,25÷3,00
2,75÷4,00
3,00÷3,00
3,50÷4,00
3,50÷4,00
4,75÷5,00
4,50÷5,00
4,50÷5,00
5,00÷6,00
5,75÷6,00
6,25÷7,00
…
10
Ogni seme ha al suo interno una sua gerarchia di valori, che per quanto appena detto si esprime in
massima parte solo nelle prime 3 carte più alte. Il massimo valore gerarchico possibile è “3” prese,
unicamente rappresentato dalla sequenza “AKQ”, dove vediamo che l’Asso trasferisce il proprio
valore “1” alle altre due carte quando strettamente consecutive. Il minimo valore gerarchico
possibile di un seme è quello composto da nessuna carta! Se abbiamo una sola carta di un seme, il
suo valore sarà solo quello gerarchico, dal minimo di “0” se cartina, al massimo di “1” se Asso. Se
abbiamo due carte, anche per queste il valore sarà solo gerarchico, da un minimo di “0” per cartine
qualsiasi inferiori al 10 fino al valore di “2” per AK. Analogamente se abbiamo solo 3 carte, il loro
valore sarà solo gerarchico da un minimo di “0” fino ad un massimo di “3”. Nella sequenza “KQJ”
anche il K trasferisce il proprio valore alle due carte strettamente consecutive; poiché la sequenza
“KQJ” vale chiaramente “2” prese probabili, questo significa che il K trasferisce un valore di “0,67” a
QJ. Se accompagnato da una sola cartina: “Kx” (scriviamo x per indicare una cartina senza valore),
la sua probabilità “agnostica” (a priori prima della licita) di non fare presa è pari alla probabilità
che il partner non abbia l’Asso (0,67) e che contemporaneamente l’Asso sia a sinistra (0,5), il tutto
pari a “0,33” (0,67 x 0,5) di non prendere e quindi di “0,67” di prendere. Ma se siamo sicuri, o se
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dobbiamo ragionevolmente assumere che il partner non abbia l’Asso, la combinazione “ Kx” vale
“0,5”. Così come può valere “1” se l’Asso è in mano al partner. La combinazione “Kxx” essendo più
protetta vale “0,75”. E’ chiaro dunque che ogni carta delle 3 di testa, da un minimo valore di base,
aumenta il proprio valore gerarchico a seconda di come e quanto è accompagnata, e dalle ipotesi di
distribuzione del seme. Lo stesso accade per “QJ10”, che valendo “1” consegnano a questa Q un
valore di “0,33” che trasferisce a J10. Dovendo suppore dalla licita che il partner non abbia valori nel
seme, la nostra “Qxx” vale “0,25” pari alla probabilità che ha di prendere quando non trovi alla sua
sinistra né Asso né K. Dovendo invece supporre che il partner abbia dei valori perché ancora non è al
suo primo turno di licita, al valore di “0,25” dobbiamo aggiungere la probabilità che il nostro
partner abbia valori che la rendano presa, e pertanto possiamo valutarla “agnosticamente” “0,33”.
Dovendo supporre che il partner abbia valori nel seme possiamo valutarla da un minimo di “0,5” ad
un massimo di “1” a seconda della qualità del fit. In ogni caso, durante la licita in merito alla
valutazione delle prese probabili è meglio assumere un atteggiamento conservativo, e quindi
presumere a priori, fino a prova contraria, che nei semi non ci sia fit, o che il partner abbia mano
povera. Sarà più facile poi per lui, o per noi, aggiungere i propri valori a quelli dichiarati dal partner
perché sapremo sempre come sono stati calcolati. In questa ipotesi possiamo rappresentare in un
quadro questi fondamentali valori gerarchici che compongono la forza di Testa “T” di un seme:
TABELLA DEI VALORI DI TESTA DI UN SEME: FORZA “T”
N.
3 O + CARTE
NEL SEME
1
AKQ
2
AKJ
3
AQJ
4
AK10
5
AK X
6 AQ10, KQJ
7 AJ10, KQ10
8
AQX
9 KQX, KJ10
10
AJ9
11
AJX, KJ9
12
A109
13
AXX
14
15 KJX, QJ10
16
QJ9
17
QJX
18
K109
19
K10X
20
K XX
21
Q109
22 Q10 X,Q98
23
QXX
24
J109
25
J98
26 JXX,1098
27
109X
SOLO 2 CARTE SOLO 1 CARTA
PRESE
NEL SEME
NEL SEME
PROBABILI
AK
AQ
AJ
AX
KQ
A
KJ
KX
K
QJ
QX
J10
JX, 109
Q
3,00
2,70
2,50
2,25
2,10
2,00
1,75
1,60
1,50
1,35
1,25
1,15
1,10
1,05
1,00
0,90
0,75
0,70
0,65
0,60
0,50
0,35
0,25
0,20
0,15
0,10
0,05
E’ chiaro che la forza, ad esempio di “KQJ”, deve essere valutata volta per volta a seconda di come
si svolge la licita. Se il partner dichiarasse di avere una lunga dove avessimo “ KQJ” è chiaro che, se
il contratto infine fosse il nostro, “KQJ” varrebbero almeno “2”; ma se il contratto infine fosse della
linea avversaria il nostro “KQJ” varrebbe meno di “2”, a volte anche “0” se l’avessimo in testa ad un
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“QUANTUM BRIDGE”
seme molto lungo giocando a colore. Uguali considerazioni se ci fosse “fit” o “misfit”. A priori,
agnosticamente, non avendo riferimenti di sorta, dobbiamo presumere “2”.
1.2.2. LA FORZA REALE “R”
E’ la forza totale reale “R” della nostra mano, giusta somma delle due forze: Testa e Democratica,
“T” + ”D” appena esaminate. Viene espressa naturalmente in numero di prese probabili. Teniamo
presente che è facilissima ottenerla con qualche secondo di calcolo fatto dopo aver ricevuto le
carte. Basterà fare la somma della forza “T” con la rispettiva forza “D” in tutti i semi presenti nella
mano: “R” = “T”+”D” = R1 R2 R3 R4 = T1+D1 T2+D2 T3+D3 T4+D4. Non abbiamo bisogno di
altro (non certo dei punti MW fuori da qualsiasi connessione con la realtà!) per capire l’esatto
valore della nostra mano. Tali forze saranno sempre espresse tramite l’unico metro corretto di
misura: la probabilità matematica di fare prese. Possiamo subito evidenziare e separare, anche
figurativamente con un punto, le due forze presenti in una mano: AQ10.84 A76.2 953 2 dove si
vede chiaramente che le 2 forze sono presenti in modo significativo solo sui due semi nobili. La
mano: AK9.82 AQ10.3 AJ10.8♣- ha “2+1,75” prese probabili a picche, “2+0,50” a cuori, e
“1,75+1” a quadri, complessivamente la mano vale “ 2+1,75 2+0,50 1,75+1 0” = “9” prese
probabili. Per esercitarci un po’ a valutare “R”, facciamo degli esempi riportando delle coppie di
mani dello stesso valore “R” di prese probabili, partendo dal basso a salire su per tutta la scala
matematica da “4” a “12” prese, che poi vedremo essere quelle da aprire o eventualmente da
segnalare. La prima mano di ogni coppia di mani qui presentate è una mano bilanciata, con quindi
quasi tutta forza di testa “T”, e viene posta a confronto con la mano sbilanciata sua equipollente di
coppia, quasi tutta di natura “D”. Sotto ogni mano è stato riportato il conto: T1+ D1 T2+D 2 T3+D 3
T4+D 4.
MANO
4
4A
5
5A
6
6A
7
7A
8
8A
9
9A
10
10A
11
11A
12
12A
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A83
A83
976
KJ9.8
1,10+0
1,10+0
0+0
1+0,75
542
542
QJ10.843
2
0,00+0
0+0
1+3
0+0
AK7
AQ65
A86
762
3,00+0
1,10+0
1,10+0
0+0
QJ10.842
J109.8
754
3
1+3
0,20+1
0+0
0+0
A98
AK2
AK7
K43.2
1,10+0
2,10+0
2,10+0
0,6+0,5
765.432
876.543
3
-
0+3
0+3
0+0
0+0
A32
AKQ
AK6
K43.2
1,10+0
3+0
2,10+0
0,6+0,5
1098.7654
-
109
AQ9.8
0+4,5
0+0
0+0
1,5+1
AK2
AKQ2
K64
KQJ
2,10+0
3+0,50
0,60+0
2+0
1098.76543
-
1098.75
-
0+6
0+0
0+2
0+0
AKQ
AKQ
AK2
1098.7
3+0
3+0
2,10+0
0+0,75
1098.765432
-
QJ10.8
-
0+7
0+0
1+1
0+0
AKQ
AKQ
AKQ
Q98.6
3+0
3+0
3+0
0,3+0,7
J109.8765432
-
-
KJ10
0+8,5
0+0
0+0
1,5+0
KQ
AKQ.J
AKQ
AK9.8
1+0
3+1
3+0
2+1
AJ10.8765432
-
-
QJ10.7
0+9
0+0
0+0
1+1
J
AKQ.J
AKQ.J
AKQ.J
0+0
3+1
3+1
3+1
AKQ.1098765432
-
-
4
3+9
0+0
0+0
0+0
PRESE PROBABILI
MW
4,00
12
4,00
3
5,10
15
5,20
4
6,10
17
6
0
7,30
23
7
6
8,20
25
8
0
8,85
25
9
3
10
29
10
4
11
31
11
8
12
31
12
9
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“QUANTUM BRIDGE”
Balza agli occhi l’incredibile differenza tra il punteggio MW della prima mano di coppia con la seconda.
Prendiamo ad esempio la n° 8 a confronto con la 8A: una mano di 25MW che vale quanto una di zero
MW!! Ogni mano di una coppia è stata costruita per poter lottare l’una contro l’altra. La 8A può
giocare contro la mano 8 realizzando tranquillamente le sue 8 prese probabili, e viceversa, con
qualche difficoltà in più per la mano 8. Riprenderemo più avanti queste coppie di mani per vederne la
licita di coppia.
Le conclusioni che possiamo trarre da questo quadro sono:
1. il sistema MW è ovviamente sconnesso con la realtà, perché questa è unicamente rappresentabile
al meglio solo con un metro scientifico: quello appunto qui adottato. Questa sconnessione determina
un profondo disagio negli attuali sistemi di licita, ravvisabile e rappresentato dalle miriadi di sistemi
e di convenzioni, nonché purtroppo per chi le deve fare dalle interpretazioni delle dichiarazioni con
tutto ciò che ne consegue!
2. è decisivo ed estremamente importante valutare esattamente le probabilità di presa della mano
vista l’ingannevole informazione del punteggio MW e delle sue attuali stampelle (cosa che poi
vedremo verificarsi puntualmente nelle mani storiche riportate in fondo e rivisitate con “ Quantum
Bridge”).
3. perché non aprire anche con zero MW se le prese probabili garantiscono il risultato?
4. perché non trattare la mano 8A allo stesso modo della mano 8?
Se vogliamo ottenere tutto questo, dobbiamo riflettere un attimo su come e quando trasmettere la
nostra forza.
2. L’APERTURA COME MEZZO DI TRASMISSIONE DELLA FORZA
2.1. IL NUMERO “R”
Avendo fatto il conto “R” delle prese probabili della nostra mano, abbiamo un numero intero,
spesso seguito da una porzione di presa, utile per rendere la misura più precisa possibile. Abbiamo
già detto che “R” esprime nel modo più giusto e rigoroso possibile la forza potenziale della
nostra mano. A cosa ci serve questo numero? E’ il nostro tesoro, il nostro ponte verso il
partner. È la prima cosa che dobbiamo dirgli e deve sapere, in modo che non guidi a fari spenti,
specialmente se gli avversari intervenissero, anche pesantemente. Se dichiarassimo secondo
nostro consolidato sistema che senso avrebbe avuto fare il calcolo delle prese probabili? Solo per
conoscere la forza reale della nostra mano senza comunicarla? Praticamente nessun senso, visto
che così questa informazione ce la terremmo per noi; e altrettanto farebbe il nostro partner.
Certo potremmo sempre dare segnali di forza, “da sistema consolidato” come al solito, e sarebbero
pur sempre solo segnali, macro ordini di grandezza, non certo precise informazioni matematiche, e
ruberebbero pur sempre e comunque spazio dichiarativo. Se abbiamo calcolato per la nostra mano
una forza reale “R” = “6” prese probabili, perché non dirla? Supponiamo per un istante di aprire
dicendo appunto: “6”. Il nostro partner, davanti a noi, ha fatto la stessa cosa: ha contato le sue
prese probabili! Supponiamo che abbia contato per la sua mano una forza reale “R” = “6,25”
prese probabili, pensate che abbandonerebbe mai la licita dopo un muro di 5 alzato di colpo
dagli avversari dopo la nostra apertura? Farebbe subito la somma di linea “6,25+6” = “12,25” e
certamente non passerebbe mai! Di questi esempi, al negativo, la storia e le fosse ne son piene.
Risulta decisivo dire al primo colpo la propria forza reale in termini di prese probabili spuntando
immediatamente le armi degli avversari.
Siamo ora pronti per parlare di Aperture. Ma cosa diciamo? Non possiamo certo dire “6,5” oppure
“9,1” o che so altro. Sorge il problema del come, e poi del quando, trasmettere il nostro numero
“R”. Vediamo prima il quando.
2.2. QUANDO TRASMETTERE “R”
Tradizionalmente con 12 punti MW si apriva. ma ora? A valori equamente distribuiti, una linea
dovrebbe fare 7 prese e l’altra 6. Il pareggio, essendo 13 le prese, non è possibile. Questo significa
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“QUANTUM BRIDGE”
che chi ha una forza “R” di 4 prese probabili è teoricamente e probabilmente in vantaggio, ammesso
che si giochi alle sue condizioni. Quindi “4” è la soglia minima per aprire. Anzi, avendo a disposizione
misure comprendenti dei decimali, poiché la divisione teorica equa della forza "R" tra i quattro
giocatori è di "3,25", chi avesse più di questo avrebbe titolo di aprire. Poiché "3,5"+"3,5" di una linea
dà "7" prese probabili contro "6" dell’altra, possiamo ritenere "3,5" la soglia minima di apertura.
Vediamo il come.
2.3. COME TRASMETTERE “R”
Potendo avere dei decimali nella valutazione della forza “R”, e quindi una precisione di misura di
gran lunga superiore a quella possibile con la scala dei gradini di licita, siamo necessariamente
costretti a ridurre la scala della forza reale “R” per renderla compatibile con la scala di licita.
Dobbiamo “quantizzare” la misura della nostra forza “R” per costringerla a rimanervi largamente
dentro in modo da lasciare ampio spazio al dialogo. L’unico modo possibile di “quantizzare” è
quello di creare, e poi trasmettere, pacchetti: veri e propri “quantum” di forza. Poiché la scala di
licita parte da 1♣ questo sarà ovviamente il nostro punto di partenza a cui agganciare il primo
“Quantum” di prese probabili. Vediamo allora quanti e quali “Quantum” dobbiamo fare.
2.3.1. I “QUANTUM” DI FORZA
Quanti ne occorrono? Se abbiamo misurato la forza in termini di numero di prese probabili,
abbiamo 13 numeri interi, da 1 a 13 prese, raccogliendo dentro un pacchetto tutti i decimali e i
centesimali che rappresentano frazioni di presa. I “Quantum” rappresentativi della forza possibile
sono così 13, ognuno condensante cento centesimali: possiamo denominarli Q1, Q2, …, Q13; dove
Q1 rappresenta la forza da “0,00” a “0,99” prese probabili, Q2 da “1,00” a “1,99” e così via fino a
Q13 che va da “12,00” a “12,99”. Quelli trasmettibili in apertura sono però solo 9, visto che “3”
testimonia uno svantaggio teorico e quindi esclude Q1, Q2, e Q3, e visto che Q13 non ha bisogno di
essere trasmesso perché con 13 prese probabili in mano si dichiarerebbe direttamente il grande
slam (Vi è mai successo? A me no!). Ora basta mettere in opportuna corrispondenza le due scale,
quella di licita e quella dei “Quantum” trasmettibili ed il gioco è fatto. Ma poiché abbiamo visto che
il minimo vantaggio apribile e quindi trasmettibile è “3,5” prese probabili, ci conviene far partire il
primo “Quantum” di apertura proprio da qui. Partendo allora dal basso abbiamo Q4 che va da
“3,50” a “4,49” prese probabili, e a cui si fà corrispondere ovviamente l’apertura di 1♣; abbiamo
Q5 che va da “4,50” a “5,49”, e a cui si fà corrispondere l’apertura di 1 ; Q6 da “5,50” a “6,49”, e a
cui si fa corrispondere l’apertura di 1 , e così via fino a Q12 a cui si fa corrispondere l’apertura di 2
. Visivamente:
Quantum Prese probabili LICITA
Q4
Da 3,5 a 4,49
1♣
Q5
Da 4,5 a 5,49
1
Q6
Da 5,5 a 6,49
1
Q7
Da 6,5 a 7,49
1
Q8
Da 7,5 a 8,49
1SA
Q9
Da 8,5 a 9,49
2♣
Q10
Da 9,5 a 10,49
2
Q11
Da10,5 a 11,49
2
Q12
Da11,5 a 12,49
2
In questo modo abbiamo trasformato i “Quantum” di forza in “Quantum” informativi! Aprire ora di
1 non significa più avere il seme di cuori, ma significa avere una mano di “6” prese probabili. Questa
è la più basilare e critica delle informazioni possibili. Data subito “una tantum” al primo colpo. Il
nostro partner, che avrà fatto il suo conto di prese “R”, può calcolare immediatamente il potenziale di
linea facendo “R”+”Qx”! Inutile sparlare a vanvera se non riusciamo a sapere quanto siamo forti,
quanto vale la nostra linea di gioco e dove possiamo arrivare. Dobbiamo sapere, per affrontare la
tigre, se abbiamo un fucile adeguato oppure un coltellino svizzero, magari anche per le unghie. C’è
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“QUANTUM BRIDGE”
un’altra considerazione da fare. Costruendo la scala “quantistica” abbiamo sì riassorbito i decimali
di presa probabile dentro i “Quantum”, ma quelli della nostra mano li sapremo sempre e
comunque, e ci serviranno “in primis” per scegliere il “Quantum” da trasmettere, o “in secundis”
per fare i conti precisi. Ad esempio se abbiamo calcolato “R” = “4,48” prese probabili, possiamo
inviare Q4, che verrebbe interpretato dal partner (e da chi ci ascolta) come forza “4” con un errore
per difetto di 48 centesimi; al contrario se inviassimo un “Quantum” Q5, verrebbe interpretato
come forza “5” con un errore per eccesso di 52 centesimi. Ne consegue che costruendo i “Quantum”
abbiamo prodotto una perdita di informazione che al massimo può essere di 50 centesimi, uguale a
mezza presa probabile. Possiamo ridurre questa perdita? Certamente si, introducendo altri gradini
della scala di licita e modificando la loro corrispondenza con i “Quantum” di forza. Potremmo ad
esempio far corrispondere ad ogni gradino un’ampiezza di mezza presa probabile invece che di una
presa. Ma in questo modo la scala di pacchetti si allungherebbe del doppio e dovremmo aprire una
mano per esempio di “11” prese probabili non più con 2 ma con 4♣ senza possibilità di avere più
spazio per il dialogo. Al contrario dimezzare la scala significherebbe perdere il doppio della
informazione di mezza presa probabile, avremmo cioè l’inaccettabile possibile indeterminazione di
“1” presa probabile. Queste considerazioni fissano la nostra scala così come è stata prima
presentata:
1 = Q4 = DA 3,50
1 = Q5 = DA 4,50
1 = Q6 = DA 5,50
1 = Q7 = DA 6,50
1SA= Q8 = DA 7,50
2 = Q9 = DA 8,50
2 = Q10 = DA 9,50
2 = Q11 = DA 10,50
2 = Q12 = DA 11,50
1
1
Q6
1
Q7
PRESE PROBABILI FINO A 4,49
PRESE PROBABILI FINO A 5,49
PRESE PROBABILI FINO A 6,49
PRESE PROBABILI FINO A 7,49
PRESE PROBABILI FINO A 8,49
PRESE PROBABILI FINO A 9,49
PRESE PROBABILI FINO A 10,49
PRESE PROBABILI FINO A 11,49
PRESE PROBABILI FINO A 12,49
2
2
Q10
1SA Q9
Q8
2
Q11
2
Q12
1
Q5
Q4
Questa è la scala di aperture possibili se siamo primi a parlare. Vedremo subito dopo come
interferire “quantisticamente” se ad aprire fossero gli avversari.
2.4. STRANA COINCIDENZA: I QUANTUM DI APERTURA EQUIPOLLENTI ALLA FORZA DEL
VENTO SUL MARE
Abbiamo individuato 9 livelli di Forza “R” sui quali abbiamo messo dei colori non solo per
distinzione, ma perché curiosamente testimoniano il grado di forza del vento sul mare. E’ curioso
come questi livelli siano esattamente uguali a quelli usati per misurare la Forza del Vento sul
mare nella scala di “Beaufort”! Ai due estremi opposti ci sono il “vento moderato” Forza “4” di 1
che accarezza il mare, e dall’altra l’ ”uragano” forza “12” di 2 che lo sconvolge. La scala di
“Beaufort” ha delle piccole icone rappresentative di ciascun livello di forza del vento:
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“QUANTUM BRIDGE”
SCALA DEL VENTO DI BEAUFORT QUANTUM DI FORZA DI APERTURA
1 : DA 3,5 A 4,49 PRESE
FORZA 4 VENTO MODERATO FORZA 4
1 : DA 4,5 A 5,49 PRESE
FORZA 5VENTO TESO
FORZA 5
FORZA 6 BREZZA
FORZA
6
FORZA 7 VENTO FORTE :
FORZA 7
FORZA 8 BURRASCA
FORZA 8
FORZA 9 BURRASCA FORTE FORZA 9
FORZA 10 TEMPESTA FORZA 10
FORZA 11 FORTUNALE FORZA 11
FORZA 12 URAGANO FORZA 12
1 :
1 :
DA 5,5 A
DA 6,5 A
6,49 PRESE
7,49 PRESE
1SA:DA 7,5 A 8,49 PRESE
2 : DA 8,5 A 9,49 PRESE
2 : DA 9,5 A 10,49 PRESE
2 : DA10,5 A 11,49 PRESE
2 : DA 11,5 A 12,49 PRESE
Questo solo ovviamente a titolo di curiosità, anche se tenendola presente si ha anche un’idea più
precisa della forza della mano valutata.
3. IL CAMMINO DI LICITA
Resta da vedere ora come si vada avanti nella licita “una tantum” indicata la forza della mano.
Ovviamente, dopo la forza, dobbiamo indicare al partner come è fatta la nostra mano e in quale direzione
si deve andare: se abbiamo una distribuzione bilanciata dei semi oppure sbilanciata con uno o più semi
lunghi. Cè una sola regola fondamentale di cammino: al secondo giro di licita si dichiara “Sans
Atout” con mano con semi quarti, altrimenti il seme migliore più lungo o più opportuno. Prima di
vedere come procedere, dobbiamo parlare del rapporto della nostra mano con quella del partner.
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“QUANTUM BRIDGE”
4. L’INTEGRAZIONE CON LA MANO DEL PARTNER
Facciamo subito un esempio. Abbiamo 876.543 765.432 3♣- (mano che abbiamo visto in precedenza
valere “6” prese) e il nostro partner ha aperto comunicandoci un bel Q8 = 1SA perché ha “8” prese
probabili, dichiarando ancora Sans Atout al 2° giro di licita dopo il nostro relè di 2♣ perché ha una mano
solo con semi quarti ; il che significa che nel peggiore dei casi ha almeno 3 carte in uno dei due semi sesti,
e nel migliore dei casi 4 carte in tutte e due le seste; questo ci assicura sempre il “fit”, e facendo 6+8 = 14
sappiamo già di essere in zona slam; se il partner ha AK2 AKQ A8♣AQ9.8 le probabilità di realizzarlo
sono più che rosee. Sempre con la stessa mano 876.543 765.432 3♣-, facciamo ora conto che il partner
al 2° giro di licita dica, invece, di avere una mano sbilanciata dichiarando un seme che non abbiamo:
dovremmo essere molto più cauti e sperare che abbia un secondo seme che “fitti” con uno dei nostri, e se
ci fosse il rischio di finire troppo in alto con i livelli di dichiarazione, sarebbe meglio riflettere visto che il
nostro apporto di prese è ormai nullo al 33%. Ad esempio, se il partner dicesse di avere una bicolore di
quadri con fiori, dovremmo azzerare il nostro apporto di prese probabili; se dicesse invece di avere una
bicolore quadri con secondo colore picche, dovremmo aggiungere alle sue 8 prese quanto meno 3 prese
di taglio a fiori/quadri portandoci ancora sulla soglia dello slam, e sarebbe decisivo sapere i dettagli della
sua mano. Lasciamo ora da parte l’esempio fatto, e vediamo come comportarci quando il partner
dichiarasse mano bilanciata oppure un seme dove noi abbiamo un onore maggiore come il K, oppure la Q:
il suo valore andrebbe rivalutato portandolo da “0,6”, o da “0,3” a 1, perché andrebbe a ricomporre
facilmente una combinazione di testa “AKQ”, oppure “KQJ” o simili; dovremmo poi esaminare tutte le
possibili prese di taglio che potremmo fare nei semi a lato; e nelle mani sbilanciate, nei semi di “non fit”,
dovremmo defalcare, se non affrancabili, molte, se non tutte le prese di forza “D”.
Se abbiamo ad esempio 654.32 765.432 3♣7 da integrare con una mano del partner che abbia aperto
di 1SA (8 prese probabili) e detto successivamente di avere bicolore
, possiamo sommare almeno 3
prese di taglio tra quadri e fiori; in totale circa 3 o 4 prese probabili. Se il partner avesse AK8.7 KQJ.542♣KJ2 il contratto di 4 sarebbe già al limite.
Vediamo questa smazzata tratta dalla manifestazione: “COPPIA ITALIA MISTA, OTTAVI DI FINALE”
A3 (1)
BOARD 1
AKJ8(2,65+1)
AKJ742(2,65+3)
DEALER N
4(0)
KQ872(1,5+1,75)
109654(0,1+1,75)
Q7(0,15)
1096532(0,1+3)
Q98(0,35)
5
AQ6(1,6)
9
J(0)
NESSUNO
4(0)
1063(0)
KJ1087532 (1,5+5)
Nord apre in licita “Quantum”dicendo di avere “10”; Est interviene dicendo di averne “5”; Sud dà relè
avendone potenzialmente “6,5”, ma tutte a fiori; Ovest conta “5,35” e “ 10,35” per la sua linea, e quindi dà
relè. Nord risponde dicendo il suo seme migliore di quadri; Est dice il suo seme più lungo di cuori; Sud
azzera il suo apporto a fiori ma può aggiungere un paio di tagli probabili con il suo 10 terzo, il che lo
porta a “12” di linea e quindi dà relè dicendo picche come gradino successivo delle cuori sperando di
sentire fiori da Nord come secondo seme; Ovest contra indicando relè e seme di picche insieme. Nord dice
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“QUANTUM BRIDGE”
il suo secondo seme di cuori malgrado l’abbia detto Est per indicarne quantomeno la forza di testa; Est
tralascia il “contro” che sicuramente verrebbe tolto da Sud e dice il suo secondo seme di picche visto
l’insuccesso delle cuori; Sud rimasto con il conto a “12” visto l’insuccesso a fiori deve controllare per lo
slam e innesca con 4SA la convenzione per il controllo dei primi giri sui semi; Ovest aspetta le decisioni di
Nord e passa. Nord dice di avere 5 controlli di 1° e 2° giro; Est passa; Sud chiude a 6 quadri ipotizzando 3
Assi e due K in mano a Nord con singolo o vuoto di fiori; Ovest ha carte per contrare ma Nord ha aperto
con “10” e per lo slam gli basta molto poco da Sud, e sa che si è in pieno tornado di mani molto sbilanciate
e la sua dama è sotto impasse e così infine decide di difendere a 6 picche calcolando un paio, forse 3 down
al massimo.
Il contratto storico fu di 5 picche di Est contrate in sala aperta e di 6 quadri di Nord contrate in chiusa.
Ovviamente il contratto migliore a carte viste è la difesa di 6 picche visto che lo slam a quadri si fa con
qualsiasi attacco, ma la cosa paradossale da sottolineare è che nessun Nord aprì di mano fortissima come
si dovrebbe fare per le mani con solo 3 perdenti. Qui sono anche di meno: 2,7 per la precisione.
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“QUANTUM BRIDGE”
5. IL PROTOCOLLO DI COMUNICAZIONE: SVILUPPO E REGOLE DELLA LICITA
Applicando “Quantum Bridge” chiunque voglia aprire o interferire, deve come prima cosa lanciare “una
tantum” un Quantum informativo al partner sulla sua forza reale “R” quantizzata. Queste sono le
fondamenta solidissime su cui poggiare “Casa Licita”. A questo punto ci sono 2 ruoli: quello dichiarativo
del “Quantista” che viene interrogato, e quello inquisitivo del suo partner che assume il ruolo attivo di
“decisore” perché è lui che decide se, quando e come fermarsi. L’interrogazione si svolge secondo un
protocollo già codificato di licita, facendo uso di “Relè”. Il relè consiste nel dichiarare il primo gradino di
licita a disposizione; è un vero e proprio “passaparola a gradino”. Spesso, se inequivocabile (v. nota 1 in fondo
5.1) o illogico, invece del gradino si può sfruttare la possibilità del “contro”/”surcontro” avendo così anche
l’occasione per indicare il possesso di quanto contrato/surcontrato, o addirittura, specie nelle mani molto
forti (da Q8 in su), si può usare anche il “passo forte” se c’è stata interferenza avversaria, perché
sicuramente il partner parlerà di nuovo per indicare la natura della sua mano; l’opportunità del “passo
forte” nasce dall’ esigenza di non alzare troppo il livello di licita già alto e di non togliere un possibile
“contro” al partner che ha aperto/interferito. La funzione “Relè” può essere usata, spazio permettendo,
fino a 4 volte: R1, R2, R3 e R4. Di solito, nella maggior parte dei casi, bastano i primi 2 Relè (R1 e R2) per
concludere la licita. R3 di solito serve per definire meglio il contratto che spesso si concluderà a manche.
R4 servirà solo eccezionalmente, ed esclusivamente nell’accostamento a slam . L’uso del gradino è sempre
da intendersi Relè a meno che non sia ritorno su colore già dichiarato in possesso o chiusura indubbia di
manche (v. nota 1 in fondo a 5.1), oppure non sia 4SA, dichiarazione riservata alla convenzione Blackwood
Modificata (BM) (v. nota 2 in fondo a 5.1). In tal caso, se si vuole dare Relè con la licita che ha raggiunto 4 si
dovrà dire 5♣, o il gradino di non chiusura, altrimenti “4SA” verrebbe interpretato come Blackwood.
Ogni dichiarazione del partner del quantista data non a gradino è dichiarazione naturale, di solito
chiusura del dialogo, a meno che non sia chiaramente Cuebid/Overbid o invito similare a chiusura
illogica.
5.1 LE STRADE PERCORRIBILI
Un ciclo di interrogazione si apre sempre con Relè R1: “spiegami la mano”, per capire la natura della
mano del quantista. Per dare Relè l’inquirente deve avere requisiti sempre compatibili con il livello di
licita che prevedibilmente sarà raggiunto. Per esempio, se il quantista dichiara Q4: 1♣, e il nostro
avversario di destra interviene con 3 ♣, noi inquirenti per dire R1: 3 , dovremmo garantire almeno un
contratto di 9/10 prese, ovvero avere in mano almeno “5” o “6” prese probabili da aggiungere alle “4”
annunciate dal compagno. Vediamo quali strade si aprono davanti a noi dopo aver detto il gradino di
relè R1 (es. 1 Q5 - 1 R1) .
Il primo relè R1 chiede ovviamente la natura della mano al partner quantista. Se lui risponde:
1. “SansAtout”: ha mano bilanciata, o con solo semi quarti (4333, 4432, 4441);
2. Seme “X”: ha mano sbilanciata, con “X” seme almeno quinto, più lungo degli altri, o che a
parità conta il maggior numero di prese probabili, oppure giudicato il più opportuno da dire
in quel momento.
R1 è così un “divaricatore”, nel senso che apre un bivio: da una parte la zona “B” bilanciata dei semi
quarti, dall’altra la zona “S” sbilanciata dei semi almeno quinti. Il secondo Relè sarà sempre all’interno
di una delle due zone e svolgerà da questo punto in poi un suo preciso ruolo. Ad esempio il secondo
relè R2 all’interno della zona “B” servirà a chiedere se ci sia un seme nobile quarto, mentre nella zona
“S” servirà per sapere se ci sia un secondo seme “Y” di almeno 4 carte. R2 così, sia in zona “B” che “S”,
chiede sempre un seme. Prima di descrivere tutte le possibili funzioni dei relè R3 e R4 e tutte le
possibilità di comunicazione, e quindi tutto il protocollo di licita, ne d iamo subito la sua completa
rappresentazione schematica, in modo di avere presente dei precisi riferimenti anche visivi. Nel
quadro che segue sono rappresentate TUTTE le 39 distribuzioni possibili per una mano, e nella stessa
riga di ogni distribuzione viene indicato il rispettivo protocollo previsto di licita. Dopo ogni relè
appare la risposta a SA, oppure a seme X, Y o Z, oppure a prese “T” di testa.
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
PAG . 15 DI
27
“QUANTUM BRIDGE”
QUADRO DELLE DISTRIBUZIONI POSSIBILI CONRELATIVI PROTOCOLLI DI LICITA
N° SEME 1 SEME 2 SEME 3 SEME 4 FREQUENZA TIPO
PROTOCOLLO DI LICITA
1
4
4
3
2
21,55% B R1-“SA”-R2-“GRADINO” (*)-R3-“X SEME 2 CARTE”-R4-“TX”
2
5
3
3
2
15,52%
S
R1-“X”-R2-“SA”-R3-“Y SEME 2 CARTE”-R4-“TY”
3
5
4
3
1
12,93%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
4
5
4
2
2
10,58%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“SA”-R4-“TY”
R1-“SA”-R2-“GRADINO” (*)-R3-“SA”-R4-“TX SEME 4°”
5
4
3
3
3
10,54%
B
6
6
3
2
2
5,65%
S
R1-“X”-R2-“X”-R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
7
6
4
2
1
4,70%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“SA”-R4-“TY”
8
6
3
3
1
3,45%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
9
5
5
2
1
3,17%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
10
4
4
4
1
2,99%
B
R1-“SA”-R2-“X” A SALTO-R3-“TX”
11
7
3
2
1
1,88%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
12
6
4
3
0
1,33%
S
R1-“X”-R2-“Y”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“ZA SALTO (VUOTO)”-R4-“TY”
13
5
4
4
0
1,24%
S
14
5
5
3
0
0,89%
S
R1-“X”-R2-“Y”- R3-“Y”-R4-“TY”
15
6
5
1
1
0,71%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
16
6
5
2
0
0,65%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
17
7
2
2
2
0,51%
S
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
18
7
4
1
1
0,39%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“SA”-R4-“TY”
19
7
4
2
0
0,36%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“SA”-R4-“TY”
20
7
3
3
0
0,27%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
21
8
2
2
1
0,19%
S
22
8
3
1
1
0,12%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
23
8
3
2
0
0,11%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
24
7
5
1
0
0,11%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
25
6
6
1
0
0,07%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
26
8
4
1
0
0,05%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“SA”-R4-“TY”
27
9
2
1
1
0,02%
S
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
28
9
3
1
0
0,01%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
29
9
2
2
0
0,01%
S
30
7
6
0
0
0,00%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
31
8
5
0
0
0,00%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“Y”-R4-“TY”
32
10
2
1
0
0,00%
S
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
33
9
4
0
0
0,00%
S
R1-“X”-R2-“Y”-R3-“SA”-R4-“TY”
34
10
1
1
1
0,00%
S
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
35
10
3
0
0
0,00%
S
R1-“X”-R2-“X”- R3-“Z SEME 3 CARTE”-R4-“TZ”
36
11
1
1
0
0,00%
S
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
R1-“X”-R2-“X”-R3-“SA”-R4-“TR”
37
11
2
0
0
0,00%
S
38
12
1
0
0
0,00%
S
39
13
0
0
0
0,00%
S
100,00%
Chiaramente ogni Relè (R1, R2, R3, R4) indicato è gradino successivo di licita, oppure “contro” oppure
“passo forte”, o infine “Cuebid/Overbid”.
(*) è la convenzione Stayman illustrata nella nota 2 in fondo al paragrafo
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
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Quantum Bridge: Diagramma del processo di licita
4xxx
4432
S.A.
R4
S.A.
4333
R4
Prese
testa
nel 4°
R4
Prese
testa
Y
Za
salto
5440
R4
Prese
testa
Y
S.A
R4
Prese
testa
Y
R3
Seme
3°
R4
Prese
testa
nel 3°
R3
Seme
Y 2°
R4
Prese
testa
Y
«X»
R3
R2
4441
Salto
su 1
R3
Qualit
à del
singolo
Y
almen
o 5°
Quantum
«prese
probabili»
Prese
testa
seme
«X» 2
carte
R1
Seme
Y Pluri
colore
R3
Seme
Seme X
R2
X
Mono
color
e
S.A.
5332
QUANTUM B RIDGE 2014: REV .26.10.2014
PAG . 17 DI
27
“QUANTUM BRIDGE”
QUANTUM BRIDGE: SCHEMA DEL PROTOCOLLO DI LICITA
mano 4xxx
SANS ATOUT:
ZONA B
relè R3
relè R2
(Stayman)
Xasalto = 4441
Seme di 2 carte
relè R4
Prese seme 2°
Sans Atout =
4333
relè R4
Prese seme 4°
seme Z di 3 carte
relè R4
Prese di testa Z
Sans Atout
relè R4
Prese di testa Y
Z a salto: vuoto
di 5440
relè R4
Prese di testa Y
seme Y almeno
5°
relè R4
Prese di testa Y
Seme Z di 3
carte
relè R4
Prese di testa Z
Sans Atout
relè R4
Prese di testa a
lato
Seme Y di 2
carte
relè R4
Prese di testa Y
Qualità del
singolo
relè R3
1^DICHIARAZIONE:
QUANTUM DI "PRESE
relè R1
Seme Y =
Pluricolore
PROBABILI"
Seme X:
ZONA S
relè R2
Seme X =
Monocolore
Sans Atout =
5332
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
relè R3
relè R3
relè R3
PAG . 18 DI
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5.1.1. Zona “B” (v. nota 3 in fondo) :individuata dalla risposta “Sans Atout” del quantista su “R1” (es. 1 Q5 1 R1 ; 1SA) . Può seguire licita non a gradino per chiudere, oppure “R2” (es. 1 Q5 - 1 R1 ; 1SA - 2 R2 ):
o “R2”: questo relè innesca la convenzione Stayman “NQ” dei Nobili Quarti (per le risposte v.
nota 3 in fondo); può seguire:
 “R3”: se il quantista ha detto di avere mano bilanciata 4-4-3-2 (riga n°1 del quadro di
protocollo) con entrambi i nobili quarti (es. 1 Q5 - 1 R1 ; 1SA - 2 R2 ; 2SA 4°gradino - 3 R3 ), serve
per sapere il seme di 2 carte; può seguire un quarto relè:
 “R4”: per sapere le prese di testa nel seme secondo
 “R3”: se il quantista ha detto di avere una sola quarta nobile, oppure di non
averne, e quindi con mano imprecisata 4-x-x-x, serve per sapere se c’è un seme di
2 carte; il quantista risponde SA con 4-3-3-3 oppure con il seme 2° con 4-4-3-2;
può seguire un quarto relè:
 “R4”: per sapere le prese di testa nel seme quarto se 4-3-3-3 (riga n°5 del quadro
di protocollo) oppure per sapere le prese di testa nel seme secondo se 4-4-3-2
 “R3”: se il quantista ha detto di avere mano 4-4-4-1 (riga n°10 del quadro di protocollo)
avendo dichiarato il seme singolo a salto, serve per farsi dire la qualità del singolo
5.1.2. Zona “S” (v. nota 4 in fondo) : individuata dalla risposta a seme X del quantista. Se si ha
monocolore almeno 7^, si può dire il seme a salto e si applica subito R3. Può seguire 2° relè
R2 (v. schema di protocollo) (es. 1 Q5 - 1 R1; 1 - 1SAR2)
o “R2”: serve per sapere se si tratta di
 Pluricolore: il quantista risponde con 2° seme Y se vi ha almeno 4 carte (es. 1 Q5 - 1
- 1SA R2 ; 2 /2 /2 ) ; risponde con 2° seme Y a salto se vi ha il vuoto della
R1 ; 1
tricolore 5-4-4-0 (riga n°13 del quadro di protocollo) . Se bicolore può seguire
o “R3” per sapere se il 2° seme Y è almeno 5° o se c’è un seme Z di di 3
carte; se Y è almeno 5° può seguire:
 R4 per sapere le prese di testa del seme Y (riga n° 9,14,15,16,24,25,30
e 31 del quadro di protocollo: 5521, 5530, 6511, 6520, 7510, 6610, 7600, e 8500) ;
o Se Y non è almeno 5° e c’è un seme Z di di 3 carte può seguire:
 R4 per sapere le prese di testa in questo seme 3° (riga n°3,12 e 14
del quadro di protocollo: 5431, 6430, 5530) ;
o se non c’è un seme Z di di 3 carte (risposta a SA del quantista) può
seguire:
 R4 per sapere le prese di testa del seme Y (riga n° 4,7,18,19,26 e 33 del
quadro di protocollo: 5422, 6421, 7411, 7420, 8410 e 9400) ;
 Monocolore: il quantista ripete lo stesso seme X per la seconda volta (es. 1 Q5 - 1 R1;
1 - 1SA R2 ; 2 ); può seguire:
 R3 serve per sapere se c’è un seme Z di 3 carte(ovviamente il più forte se
ce n’è più di uno); se c’è (6322,6331,7321,ecc.) può seguire
o R4 per saperne le prese di testa;
 se non c’è (risposta a SA del quantista) può seguire
 R4 per sapere le prese di testa nei semi a lato (7222,8221,9220,ecc)
 Monocolore 5-3-3-2: il quantista dice SA a livello (es. 1 Q5 - 1 R1; 1 - 1SAR2; 2SA) ; può
seguire:
 “R3”: per sapere il seme Y di due carte, e può seguire
o “R4”: per sapere la forza di testa TY in questo seme (riga n° 2 del quadro di
protocollo)
QUANTUM B RIDGE 2014: REV .26.10.2014
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----------------------
Note
(1) REGOLA DI SOVRAPPOSIZIONE “RDS”: Un ciclo di interrogazione a “Relè” può essere interrotto da un “passo” o dalla evidente scelta finale di
chiusura. Ogni ritorno a gradino sui colori già dichiarati in possesso di chi viene interrogato è segnale di chiusura. La dichiarazione di
3SA detta a gradino è sempre chiusura, pertanto se non si intenda chiudere in tal modo occorre licitare il gradino successivo a colore
non già detto dal partner. Ogni licita “fuori gradino lecito”, e che non sia evidente “sovradichiarazione” di controllo/possesso su
dichiarazione avversaria, è licita “naturale” e quindi interruzione di dialogo.
(2) La convenzione “Blackwood modificata” viene sempre innescata dalla licita di 4SA, e le richieste di Relè devono sempre saltare
questo gradino; la convenzione “modificata” prevede questa scala di risposte:
1°gradino (5 ) = 0 o 3 Assi
2°gradino (5♦) = 1 o 4 Assi
3°gradino (5♥) = 2 Assi; 1 Asso e 1vuoto; 2 vuoti
4°gradino (5 ) = 2 Assi e 1vuoto
(3) Nella zona “B”, aperta dalla risposta “SA” del Quantista su “R1”, il secondo Relè R2 innesca la convenzione “Nobili Quarti”, che viene
usata per sapere la presenza di eventuali quarte nobili nella mano del Quantista, e che prevede che risponda in questo modo:

1°gradino = assenza di nobili quarti

2° gradino = quarta di cuori

3° gradino = quarta di picche

4° gradino = quarta di cuori e di picche

Seme oltre il quarto gradino = singolo della 4-4-4-1 !
Se si è detto di avere entrambi i semi nobili quarti, si tratta di 4-4-3-2, e può seguire il Relè “R3” per conoscere il seme secondo;
conosciuto il seme 2°, può seguire “R4” che prevede 5 possibili risposte riguardo alle prese probabili di testa nel seme di due carte:
1°gradino = massimo 0,40 prese probabili; 2°gradino = massimo 0,80; 3°gradino = massimo 1,20; 4° gradino = massimo 1,60;
5°gradino = almeno 1,65. Se non c’è un seme nobile quarto, oppure ce n’è uno solo, può seguire “R3”, a cui si risponde col seme
secondo se c’è oppure con “SA” se non c’è. Se c’è il seme di 2 carte, si tratta ancora di 4-4-3-2 e si può continuare al solito con “R4”
con le solite risposte; se non c’è il seme di 2 carte, e quindi si tratta di 4-3-3-3, può seguire “R4” che prevede 5 possibili risposte
riguardo alle prese probabili di testa nel seme quarto: 1°gradino = meno di 0,5 prese probabili; 2°gradino = meno di 1; 3°gradino =
meno di 1,5; 4° gradino = meno di 2; 5°gradino = meno 2,5 prese di testa probabili; 6°gradino 3 prese probabili.
Se su “R2” si risponde con un seme X oltre il 4° gradino, si tratta del singolo della tricolore 4-4-4-1. Può seguire “R3” per
conoscere la qualità del singolo: 1°gradino = cartina; 2°gradino = J; 3°gradino = Q; 4° gradino = K; 5°gradino = A”
(4) Nella zona “S”, aperta dalla risposta a colore X del Q UANTISTA , può seguire il relè “R2”. Se il Q UANTISTA risponde con un secondo
seme Y si entra in pluricolore; se risponde invece per la seconda volta con il seme X, si tratta di monocolore almeno sesta. Se il
Q UANTISTA ha risposto a relè “R2” con un secondo seme Y può seguire il relè “R3” che prevede che si risponda col seme Y se
almeno quinto oppure se non c’è col seme Z di tre carte se presente; se Z avesse 4 carte, e quindi fosse tricolore 5-4-4-0, si
dovrà indicare il vuoto a salto; se si ha Y almeno 5° si deve ripetere , e in questo caso può seguire “R4” per saperne le presedi
testa. Se Y non è almeno 5° e c’è un seme Z di almeno 3 carte, si risponde con “Z”, a cui può seguire “R4” che prevede 5 possibili
risposte riguardo alle prese probabili di testa nel seme di tre carte: 1°gradino = massimo 0,45 prese probabili; 2°gradino = massimo
0,95; 3°gradino = massimo 1,45; 4° gradino = massimo 1,95; 5°gradino = massimo 2,45; 6°gradino = almeno 2,5. Se si è
risposto con seme Z a salto, e quindi con 5-4-4-0, può seguire “R4” che chiede la forza di testa “T” nel 3° seme con le stesse
risposte previste per un seme 4°; se si è risposto a relè “R3” con “Sans Atout”, e quindi escludendo la presenza di un terzo seme
Z di 3 o 4 carte, può seguire “R4” che chiede la forza di testa “T” nel seme Y. Se il Q UANTISTA ha risposto a relè “R2” con lo stesso
seme X e quindi ha monocolore almeno sesta può seguire il relè “R3” che chiede al solito se ci sia un seme terzo, e saputo
questo, può seguire “R4” per le prese di testa nel seme 3°. Se non c’è un seme 3° può seguire “R4” per sapere le prese di testa
nei semi a lato. Se il Q UANTISTA ha risposto a relè “R2” con “Sans Atout” ha in mano una 5-3-3-2; può seguire “R3” che chiede
quale sia il seme 2°; saputo il seme 2° può seguire “R4” che chiede la forza di testa “T” nel seme di 2 carte, e prevede la stessa
scala di risposte già vista riguardo alle prese probabili di testa per “R4” della 4432.
QUANTUM B RIDGE 2014: REV .26.10.2014
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5.2. ZONA “B” – MANI BILANCIATE
Licitiamo le coppie di mani viste al punto 1.2.2 nel presupposto che non vi siano interferenze.
Coppia 4-4A
Licita: Q4 1
-1
R1 ;
A83
A83
976
KJ9.8
1,10+0
1,10+0
0+0
1+0,75
542
542
QJ10.843
2
0,00+0
0+0
1+3
0+0
1SA semi solo quarti - 2
R2(Stayman) ;
2
“R”
MW
4,00
12
4,00
3
1°gradino=senza quarte nobili
- ”passo”inutile andare avanti con “8” di linea
Coppia 5-5A
Licita: Q5 1 - 1
R1 ;
AK7
AQ65
A86
762
3,00+0
1,10+0
1,10+0
0+0
QJ10.842
J109.8
754
3
1+3
0,20+1
0+0
0+0
1SA semi solo quarti - 2
R2(Stayman) ;
2
5,10
15
5,20
4
2°gradino=quarta di cuori
-4
facile con fit cuori e picche e somma “10”
Coppia 6-6A
Licita: Q6 1 - 1
1°gradino=0/3 Assi
R1 ;
A98
AK2
AK7
K43.2
1,10+0
2,10+0
2,10+0
0,6+0,5
765.432
876.543
3
-
0+3
0+3
0+0
0+0
1SA semi solo quarti - 2
R2(Stayman) ;
2
6,10
17
6
0
1°gradino=senza quarte nobili
-2
R3 ;
2SA 4-3-3-3 - 4SA Blackwood; 5
-6 .
Coppia 7-7A
A32
AKQ
AK6
K43.2
1,10+0
3+0
2,10+0
0,6+0,5
1098.7654
-
109
AQ9.8
0+4,5
0+0
0+0
1,5+1
7,30
23
7
6
Licita: Q7 1 - 1SA R1; 2SA - 3 R2(Stayman); 3 1°gradino=senza quarte nobili - 3 R3; 3SA 4-3-3-3 - 4SA Blackwood;
5 1°gradino=0/3 Assi - 6 (la somma di linea è “14” ma la nullatenenzaquadripiccheinduceallafrenata)
Coppia 8-8A
Licita: Q8 1SA - 2
3SA 4-3-3-3 - 4 R4; 5
R1 ;
AK2
AKQ2
K64
KQJ
2,10+0
3+0,50
0,60+0
2+0
1098.76543
-
1098.75
-
0+6
0+0
0+2
0+0
2SA solo quarti - 3
5°gradino=3 presea cuori
R2(Stayman) ;
- 5 /6
3
8,20
25
8
0
2°gradino=quarta di cuori
-3
R3 ;
la somma è “16” ma il grande mifit di cuori e soli 2 Assi non depongono bene
Coppia 9-9A
AKQ
AKQ
AK2
1098.7
3+0
3+0
2,10+0
0+0,75
1098.765432
-
QJ10.8
-
0+7
0+0
1+1
0+0
8,85
25
9
3
Licita: Q9 2 - 2 R1; 2SA- 3 R2(Stayman); 3 1°gradino=nessuna4^quartanobile - 3 R3; 3SA 4-3-3-3 - 4 R4;
4 1°gradino=meno di “0,5” nel seme quarto - 7 il seme 4° potrebbe essere anche quadri, ma se è quarta povera di fiori …!
QUANTUM B RIDGE 2014: REV .26.10.2014
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“QUANTUM BRIDGE”
5.2. ZONA “S” – MANI SBILANCIATE
Licitiamo ora le stesse coppie di mani viste al punto 1.2.2 aprendo con le sbilanciate nel presupposto che
non vi siano interferenze.
Coppia 4A - 4
Licita: Q41
-1
R1 ;
2
1°seme
A83
A83
976
KJ9.8
1,10+0
1,10+0
0+0
1+0,75
542
542
QJ10.843
2
0,00+0
0+0
1+3
0+0
“R”
MW
4,00
12
4,00
3
5,10
15
5,20
4
- ”passo”inutile andare avanti con “8” di linea
Coppia 5A-5
Licita: Q51 - 1
R1 ;
1
AK7
AQ65
A86
762
3,00+0
1,10+0
1,10+0
0+0
QJ10.842
J109.8
754
3
1+3
0,20+1
0+0
0+0
sememigliore -
1SA R2; 2
2°seme
-4
vistoildoppiofit e “10”dilinea
Coppia 6A-6
A98
AK2
AK7
K43.2
1,10+0
2,10+0
2,10+0
0,6+0,5
765.432
876.543
3
-
0+3
0+3
0+0
0+0
Licita: Q61 - 1 R1; 2 seme + opportuno x l’economia di licita - 2SA R2; 3
5 0Assi – 6 visto il fit che consente al massimo “6”+”6,10”
6,10
17
6
0
2°seme
-3
R3 ;
4
seme almeno 5°
- 4SA Blackwood;
Coppia 7A-7
A32
AKQ
AK6
K43.2
1,10+0
3+0
2,10+0
0,6+0,5
1098.7654
-
109
AQ9.8
0+4,5
0+0
0+0
1,5+1
Licita: Q71 - 1SA R1; 2 sememigliore - 2SA R2; 3 2°seme - 3
4 4°gr.: meno di ”2” prese di testa nel 2° seme Y (fiori) - 4SA Blackwood; 5
R3 ;
7,30
23
7
6
3SA fiori 4°e senza seme 3° - 3 R4;
– 5SA Blackwood ; 6 1vuoto e quindi 7024 o 7204 - 6
1Asso
il seme del
quantista non ha onori
Coppia 8A-8
AK2
AKQ2
K64
KQJ
2,10+0
3+0,50
0,60+0
2+0
1098.76543
-
1098.75
-
0+6
0+0
0+2
0+0
Licita: Q81SA - 2 R1; 2 sememigliore - 2SA R2; 3
5 0/3 Assi - 6 facile capire la 8500 o la 7600 povera
2°seme
-3
R3; 4
8,20
25
8
0
seme almeno 5°
- 4SA Blackwood;
Coppia 9A-9
AKQ
AKQ
AK2
1098.7
3+0
3+0
2,10+0
0+0,75
1098.765432
-
QJ10.8
-
0+7
0+0
1+1
0+0
8,85
25
9
3
Licita: Q92 - 2 R1; 2 sememigliore - 2SA R2; 3 2°seme - 3 R3; 3SA senza seme di 3 carte – 4SA Blackwood;
5 0/3 Assi - 5SA Blackwood ; 6 2 vuoti - 7 col pieno a cuori e picche
Come ulteriore e ultimo esempio vogliamo andare in una delle contrade più frequentate della zona “S”: la
contrada 5-3-3-2.
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
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“QUANTUM BRIDGE”
Questa la smazzata tratta dai Campionati del mondo di Bali 2013, incontro Usa2 – Monaco Board 30:
LA STORIA:
…: 1 DOWN
STESSO CONTRATTO NELL’ALTRA SALA MA M . I.
K73 (0,60)
USA2-MONACO
BOARD 30
A10975 (1,20+1,75)
Dealer E
AK (2,00)
954 (0)
4 (0)
10765 (0,05+0,50)
QJ63 (0,75+0,50)
2(0)
Q8632 (0,30+1,75)
J54 (0,10)
KJ7 (1,00)
108632 (0,05+1,75)
AQJ82 (2,5+1,75)
NESSUNO
K84 (0,65)
1097 (0,10)
AQ (1,50)
Autore: “Vediamo la licita con Quantum Bridge:
PRESE PROBABILI
EST
0,55 0,00 0,10 1,80 =
SUD
4,25 0,65 0,10 1,50 =
OVEST 0,00 1,25 2,05 1,00 =
NORD 0,60 2,95 2,00 0,00 =
LICITA “QUANTUM BRIDGE ”:
EST (2,35)
SUD(6,50)
Q7: 1
1 PASSO
2 PASSO 2 SEME MIGLIORE ALMENO 5°
3 PASSO
3SA 5-3-3-2
4 PASSO
5 SEME DI 2 CARTE
2,35
6,50
4,30
5,55
OVEST (4,30)
NORD(5,55)
PASSO
1SARELÈ X 1° SEME
PASSO
2SA RELÈ X 2° SEME
PASSO
4 RELÈ X SEME DI 2 CARTE
PASSO
6 CHIUSURA
Autore: “1-Est con “2,35” passa. 1-Sud avendo “6,50” prese probabili deve aprire di Q7: 1 . 1-Ovest ha “4,30” ma
non ha prospettive visto che Est è passato mostrando di non avere più di “3” prese probabili. 1-Nord facendo una
prima somma di linea pari a “7+5,55” dà un primo relè:1SA. 2-Sud indica con 2 mano sbilanciata con miglior seme
almeno quinto. 2-Nord deve capire meglio la mano di Sud per decidere sullo slam, e quindi dà un secondo relè con
2SA. 3-Sud risponde 3SA, indicando inequivocabilmente la distribuzione 5-3-3-2. 3-Nord considera che Sud per
arrivare a 7 prese con una 5-3-3-2 deve avere la maggior parte degli onori a picche, a cuori e a fiori; a picche può
avere al massimo 4 prese, le altre 3 possono essere KQ di cuori e Asso di fiori, oppure AKQ di fiori, nel qual caso ci
sarebbe un problemino a cuori; a questo punto è meglio fare un terzo relè per conoscere quale è il seme secondo
piuttosto che chiedere gli Assi con 4SA: 4 . 4-Sud risponde con: 5 . 4-Nord chiude a 6 . “
Autore: ”si mantiene il contratto facendo almeno un sorpasso a cuori verso nord.“
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
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“QUANTUM BRIDGE”
6. INTERFERENZA
Se prima di noi parla l’avversario e vogliamo interferire, dobbiamo rispettare la seguente regola di interferenza
“QRI”:






a livello 1 (L = 6+1) dichiariamo “contro” per segnalare forza pari ad almeno 4 prese probabili, il primo
gradino per forza pari a 5 prese probabili, e così via salendo di pari passo per forza e per gradino
a livello 2 (L = 6+2) dichiariamo “contro” per segnalare forza pari ad almeno 5 prese probabili, il primo
gradino per forza pari a 6 prese probabili, e così via salendo di pari passo per forza e per gradino
a livello 3 (L = 6+3) dichiariamo “contro” per punire, il primo gradino per forza pari ad almeno 7 prese
probabili, e così via salendo di pari passo per forza e per gradino
a livello 4 (L = 6+4) dichiariamo “contro” per punire, il primo gradino per forza pari ad almeno 8 prese
probabili, e così via salendo di pari passo per forza e per gradino
a livello 5 (L = 6+5) dichiariamo “contro” per punire, il primo gradino per forza pari ad almeno 9 prese
probabili, e così via salendo di pari passo per forza e per gradino
a livello 6 (L = 6+6) dichiariamo in modo naturale: “contro” per punire, o un seme a chiudere.
riassumibile con il seguente MEMO:
“In prima dichiarazione di linea dopo apertura avversaria, il 1° gradino denuncia un Quantum di forza pari a ”QL-2 ”
(con L = numero di prese contrattuali della dichiarazione avversaria inferiore a 12) e così di seguito (con forza “Q L-1”
si deve intervenire con il 2° gradino; con forza “Q L” si deve intervenire con il 3°gradino, etc.; con forza pari a “Q L-3” si
deve contrare)”.
Ad esempio se l’ avversario apre di 1 SA, noi con Q4 dobbiamo intervenire con “contro”; con Q5 dobbiamo dire 2
; se aprisse di 1 , con Q4 dovremmo sempre dire “contro”, e con Q5 dovremmo interferire con 1SA. Se avessimo
Q7 su apertura avversaria di 1SA dovremmo dire 2 . Non resta che vedere in azione “Quantum Bridge”
descrivendo solo alcune smazzate tratte dalla storia.
Se l’avversario interferisce durante la nostra licita, l’unica regola da rispettare è sempre quella della compatibilità
di quello che diremo con il livello di licita che potrà essere raggiunto.
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“QUANTUM BRIDGE”
SMAZZATA STORICA N° 1
DA BD’I ON LINE….CAMPIONATI DEL MONDO DI BALI 2013
Vediamo i contratti storici da Bd’I on line….
Polonia-Italia: Gli Italiani in chiusa si fermano a 1SA di Nord, e in aperta i Polacchi si giocano 2
Monaco-USA1: Gli Americani si giocano 3SA di Ovest in una sala e 2 di Sud nell’altra
di Nord
Autore: “Rivediamo la smazzata e la licita con Quantum:
PRESE PROBABILI (calcolabili al volo con un minimo di pratica)
Nord 1,00+0,50 1,25+0,50 0,25+0,00 1,00+0,00 = 4,50 prese probabili
Est
1,75+0,00 1,75+0,75 1,10+0,50 0,20+0,00 = 6,05
Sud
0,00+0,00 0,00+0,50 0,00+0,00 0,20+0,70 = 1,40
Ovest 0,10+0,00 0,00+0,00 0,75+1,75 0,65+0,50 = 3,75
------15,70 indice di sbilanciamento della smazzata
Linea N/S 4,50+1,40 = 5,90
Linea E/O 6,05+3,75 = 9,80
Licita “Quantum Bridge” Vs “Quantum Bridge”:
1
2
3
Nord(4,50)
Q5: 1
passo
passo
Est(6,05)
Q6: 1 come da regola d’interferenza
2SA mano con semi 4^
3 2°gradino = seme 4° di cuori
Sud(1,40) Ovest(3,75)
passo 1SA Rele x 1°seme
passo 3 Rele x Stayman
Passo 3SA facendo6+3,75
1-Nord con la mano bilanciata 4-4-2-3 e con entrambi i semi nobili quarti apre al limite del Q5 avendo “4,50” prese probabili. 1-Est con
mano bilanciata 3-4-4-2 interviene con Q6 avendo “6,05” prese probabili, ma deve spostare la sua licita a 1 , anziché 1 , per rispetto
delle regole di interferenza. 1-Sud con “1,4” ha solo briciole e deve passare. 1-Ovest con bicolore minore e forza “3,75” dà primo relè avendo
fatto la somma “6 + 3,75 = 9,87” e già sperando in 3SA. 2-Nord, dopo il passo di Sud che nega di avere almeno un paio di prese, e quindi
nessuna quinta, deve passare. 2-Est dichiara con SA la sua mano con semi quarti. 2-Sud passa. 2-Ovest intravede il 3SA, ma per non
incappare in brutte sorprese, tipo la 4-1-4-4, o 1-4-4-4, dà secondo relè: 3 . 3-Est indica con il 2° gradino la quarta di cuori escludendo la
presenza tricolore. 3-Ovest sa che ora si rischia davvero poco a chiudere a 3SA (imbattibili).
Autore: la cosa assurda qui è vedere due contratti storici nella competizione di massimo livello giocati da N/S!! la linea N/S non arriva
nemmeno a 7 prese probabili, contro le oltre 10 di E/O, ovvero più di 3 prese probabili in meno! e in licita non se ne accorge nessuno! Tutto
nasce dall’apertura “terrorizzante” di 1SA di Nord, ma soprattutto dalla mancata comunicazione di esatta forza tra le parti in gioco e dalla
sottovalutazione della mano di Ovest.
Se Nord aprisse in licita storica tradizionale di 1SA contro “Quantum”, il tutto andrebbe così:
Licita storica di Nord Vs “Quantum Bridge”:
Nord(5,00)
Est(6,24)
1 1SA storico Q6: 2 come da regola d’interferenza
2
passo
2SA mano con semi quarti
3
passo
3 2°gradino = seme 4^ di cuori
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
Sud(1,70)
Ovest(6,25)
passo 2 Rele x 1°seme
passo 3 Rele x Stayman
Passo
3SA
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“QUANTUM BRIDGE”
SMAZZATA STORICA N° 2: D A B D’I ON LINE…. NABC SPINGOLD CUP: FINALE MONACO-SCHWARTZ
AUTORE: “VEDIAMO PRIMA IN AZIONE QUANTUM BRIDGE :
PRESE PROBABILI (CALCOLABILI AL VOLO CON UN MINIMO DI PRATICA )
NORD 0,00+0,00 0,00+0,50 0,00+0,00 0,20+0,50 = 1,20 PRESE PROBABILI
EST
2,10+0,00 0,00+0,00 3,00+3,00 0,12+0,50 = 8,72
SUD
0,00+1,75 1,20+1,75 0,00+0,00 1,00+0,00 = 5,70
OVEST 0,87+0,00 2,00+0,75 0,00+0,00 1,50+0,50 = 5,63
21,25
LINEA N/S 1,20+5,70 = 6,90 LINEA E/O 8,72+5,63 = 14,35
LICITA “QUANTUM BRIDGE”:
NORD (1,20)
EST (8,72)
SUD (5,70)
OVEST (5,63)
Q9: 2
PASSO
Q6: 2
2 RELÈ PER 1°SEME
1
PASSO
3 1° SEME
PASSO
3 RELÈ PER 2°SEME
2
P
ASSO
4
P
ASSO
4SA
3
2°SEME ALMENO 4°
BLACKWOOD M ODIFIED
PASSO
5 3°GRADINO = 2 ASSI
PASSO
6
4
INDICE DI SBILANCIAMENTO DELLA SMAZZATA
1-N ORD PASSA NON ARRIVANDO A “3,5” PRESE PROBABILI , MINIMO REQUISITO PER APRIRE. 1-EST APRE CON Q9 EQUIVALENTE A 2
AVENDO UNA BICOLORE MINORE DI “8,72” PRESE PROBABILI. 1-S UD AVENDO UNA BICOLORE NOBILE CON FORZA REALE PARI A “5,70”
EQUIVALENTE A Q6 DICE 2 (COME DA REGOLE DI INTERFERENZA) SAPENDO GIÀ CHE NORD NON ARRIVA A “3,5” PRESE E CHE QUINDI LA
FORZA TOTALE DI LINEA È AL MASSIMO “5,70 + 3,40” OVVERO CIRCA 9 PRESE , MA ESSENDO IN PRIMA SI PUÒ TENTARE DI TROVARE DIFESA
CONTRO UN PROBABILE SLAM DI N/S. 1-OVEST AVENDO FORZA DI LINEA PARI A “5,63 + 9” DÀ RELÈ CON 2 . 2-N ORD NON PUÒ CHE
PASSARE , E D’ALTRA PARTE CHE POTREBBE DIRE ? 2-EST DICHIARA CON 3 IL SUO SEME MIGLIORE DI QUADRI . 2-S UD DEVE ORA PASSARE. 2OVEST CERCA DI CAPIRE MEGLIO LA MANO DI EST , E QUINDI DÀ RELÈ CON 3 . 3-NORD PASSA . 3-EST RISPONDE CON 4 DICENDO COSÌ DI
AVERE ANCHE ALMENO 4 CARTE A FIORI . 3-OVEST INCASSATO IL “FIT ” A FIORI CALCOLA ORA DI PORTARE CIRCA 4 PRESE : 2 A FIORI , FORSE 1 A
CUORI E 1 A PICCHE MA CON IL CONTO TOTALE DI LINEA VICINO A 13 DEVE CHIEDERE GLI A SSI CON 4SA. 4-EST RISPONDE 5 , CIOÈ 2 A SSI
(SECONDO LA BLACKWOOD MODIFICATA DI Q UANTUM, UNICA CONVENZIONE , ASSIEME ALLA STAYMAN SEMPLIFICATA , A RIMANERE IN PIEDI ).
4-OVEST CONSIDERA CHE MANCANDO UN ASSO DEVE CHIUDERE A 6 ; MEGLIO GIOCARE LO SLAM A FIORI VISTO CHE EST PUÒ AVERE 3-0-55; E POI SULLE QUADRI SI POSSONO SCARTARE LE PERDENTI . VEDIAMO LE LICITE STORICHE . DA BD’I ON LINE….
Sala Aperta:
Sala Chiusa:
commento di Bd’I on line: “I due norvegesi di SCHWARTZ hanno affossato lo Slam a Quadri di battuta (per indovinare le
Fiori “non ci vuole la zingara”), ma i loro due compatrioti con la casacca di MONACO hanno fatto molto peggio! Per
giunta, 1 x si poteva battere, seppure attraverso un percorso strettissimo – ad un certo punto, Helness doveva tornare
di piccola sotto AKQJ10! – ma così non è stato, e SCHWARTZ ha segnato 12 IMP.”
AUTORE : “NON C ’È MODO DI BATTERE LO SLAM DI FIORI /QUADRI. MA SE QUESTI CAMPIONI NON VEDONO LO SLAM CI DEVE ESSERE UNA BEL
PROBLEMA NEGLI ATTUALI SISTEMI DI LICITA, E SOPRATTUTTO NELLA VALUTAZIONE DELLE FORZE IN CAMPO .”
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
PAG . 26 DI
27
“QUANTUM BRIDGE”
SMAZZATA STORICA N°3 DA B D’I ON LINE…. V ANDERBILT TROPHY 2014 A DALLAS
AUTORE: “VEDIAMO PRIMA IN AZIONE QUANTUM :
PRESE PROBABILI
EST
2,25+3,00 0,00+0,50 0,00+0,00 0,00+0,00 = 5,75 PRESE PROBABILI
SUD
0,10+0,00 0,00+0,00 3,00+3,00 1,00+1,75 = 8,85
OVEST 0,15+3,00 3,00+0,00 0,05+0,00 0,20+0,00 = 6,40
NORD 0,00+0,00 0,10+1,75 0,00+0,50 1,50+0,75 = 4,60
25,60
LINEA N/S 8,85+4,87 = 13,45
LINEA E/O 5,75+6,05 = 12,15
LICITA “QUANTUM BRIDGE”:
EST (5,85) SUD (8,85) OVEST (6,40) NORD (4,87)
Q9: 2
Q6: 1
2 RELÈ
2SA RELÈ
1
4 1° SEME 4 CHIUSURA 4SABLACKWOOD
2 3
1°SEME
PASSO
5 2 ASSI
C!
5SABLACKWOOD
3
PASSO
6
PASSO
6
4
ZERO VUOTI
PASSO
PASSO
6 DIFESA
C!
5
1-E ST APRE DI 1
CON
DÀ PRIMO RELÈ DI
2
INDICE DI SBILANCIAMENTO DELLA SMAZZATA
Q6 AVENDO “5,75” PRESE PROBABILI. 1-SUD SEGNALA CON 2 LA SUA FORZA “9” SECONDO LE REGOLE D ’INTERFERENZA . 1-OVEST
“6+6,40” PARI A “12,40” PRESE. 1-NORD CON QUASI “5” PRESE DÀ RELÈ 2SA
IMMAGINANDO CON “13,87” DI LINEA IL G RANDE S LAM. 2-E ST DICE 3
SEGNALANDO COSÌ IL SUO SEME MIGLIORE . 2-S UD DICHIARA IL SUO SEME MIGLIORE
DI QUADRI CON 4 . 2-OVEST CALCOLA CHE LE SUE PRESE CALCOLATE A PICCHE SI RIDUCONO A “1”, FORSE “3” A CUORI, E VISTA L ’INTERFERENZA CON Q9 DI
SUD NON PUÒ PIÙ PERMETTERE UN FACILE DIALOGO TRA N/S E DICE 4 2-NORD CON IL BEL FIT DI QUADRI NON PUÒ CERTO TACERE E SPARA 4SA
(BLACKWOOD MODIFICATA ) PER GLI ASSI. 3-E ST DEVE PASSARE NON CONOSCENDO LA FORZA DI OVEST. 3-SUD DICE 5 (2 ASSI). 3-OVEST CONTRA PER
INDICARE AD E ST LA SUA FORZA NEL SEME E MAGARI L ’ATTACCO . 3-NORD DOPO IL CONTRO DI OVEST COLLOCA GIUSTAMENTE L ’A SSO DI FIORI E QUADRI IN
SUD E RIVALUTA IN PIENO IL SUO SEME DI FIORI E QUINDI ALLE “9” PRESE DI SUD PUÒ AGGIUNGERE ALMENO UNA PRESA DI TAGLIO A PICCHE , E MINIMO UN
PAIO A FIORI , MA MANCANDO UN ASSO DEVE DIRE SOLO : 6 A MENO CHE S UD NON ABBIA VUOTO A , E ALLORA È MEGLIO CONTROLLARE I VUOTI CON : 5SA.
4-SUD RISPONDE CON 6 , SU CUI 4-NORD CHIUDE A : 6 . 5-E ST E 5-SUD PASSANO , MA 5-OVEST FACENDO 2 CONTI PENSA CHE PAGANDO 2 DOWN SI
RISPARMIA , TANTO VALE DIFENDERE VISTO IL BEL FIT : 6 . 5-NORD CONTRA . V EDIAMO LE LICITE STORICHE . D A B D’I ON LINE …. “ LA DICHIARAZIONE IN SALA
CONTANDO UNA FORZA DI LINEA MOMENTANEA DI
APERTA :
Commento di Bd’I on line: “... Così la licita termina senza che emerga l'enorme forza di quella 6-5 di solo 4 perdenti. ….
2 =Multicolor, 4SA = forte. Il “retrogusto” della smazzata è piuttosto amaro. In realtà gli EO hanno perso il treno, perché se è vero che quelli in aperta erano
poco attratti da una difesa a 5
(un down contrate, -200, era comunque un affare contro la manche), in chiusa avrebbero risparmiato 9 IMP difendendo,
perché il Par della mano è 6 X-2, solo 500 invece di 920, ma l’apertura Multicolor non ha permesso di individuare subito il fit a Picche e quindi la possibilità
di una difesa. Prese totali e atout questa volta coincidono, 22 prese e 22 atout, ma solo tra Picche e Quadri, mentre tra Pic che e Fiori ci sono sempre 22 prese
ma solo 21 atout.”
AUTORE : “ 5 IN SALA APERTA FANNO CAPIRE QUANTO BISOGNO CI SIA DI UN PO ’ DI MATEMATICA. NON SO DI COSA SI PARLI NELL’ULTIMO
COMMA DELL ’ARTICOLO QUI SOPRA RIPORTATO , MA NON SI TRATTA CERTO DI CALCOLO MATEMATICO DELLE PRESE PROBABILI DA INDICARE AL
PARTNER. DIFENDERE È LA COSA PIÙ CORRETTA. 2 DOWN INVECE DI UNO SLAM SUBITO !”
QUANTUM B RIDGE 2014: REV.26.10.2014
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Quantum Bridge Teoria e Pratica 2014 rev.05.nov