DETERSIVI FAI DA TE
L’Associazione persegue le finalità di tutelare l’ambiente, il paesaggio, la
salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la
preservazione dei luoghi da ogni forma d’inquinamento, nell’ambito
territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.
LOC. SELVAPIANA, 45 – 50068 RUFINA (FI) – Codice fiscale 94135290487 – Tel. 055 8369848 Fax 055 8316840 –
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Si ringrazia
il gruppo “Mondo Nuovo” per il lavoro che ci è servito da ispirazione
per approfondire l’argomento si consiglia di consultare la loro ricerca all’indirizzo
www.tellab.it/detersivibioallegri
1 – INTRODUZIONE
Oggigiorno esistono tantissime forme di inquinamento ed in questo breve opuscolo si vogliono
indicare delle soluzioni per ridurre quello domestico.
Ognuno di noi quotidianamente usa dei detersivi, ma quasi nessuno conosce le loro caratteristiche
chimiche e quanto realmente siano tossiche le sostanze che adoperiamo.
La tendenza che si riscontra è che i prodotti che utilizziamo per la pulizia della casa come spray,
anticalcari, deodoranti e detergenti di ogni genere sono in continuo aumento, così come lo sono le
malattie allergiche e respiratorie.
Tutto ciò significa, che oltre ad inquinare l’ambiente in ogni momento della giornata, contribuiamo
ad inquinare noi stessi perchè non abbiamo mai imparato cosa siano veramente i detersivi.
Spesso usiamo in abbinamento detersivi che si annullano a vicenda, oppure usiamo detersivi
sbagliati per un'operazione che necessiterebbe di altri detergenti.
Noi dell’Associazione Valdisieve vorremmo suggerire dei piccoli accorgimenti e delle ricette fai da
te, che abbiamo trovato su internet o che ci sono state consigliate, per ridurre le sostanze chimiche
da utilizzare garantendo lo stesso risultato di pulizia.
2 – RICETTE FAI DA TE PER SGRASSARE E DETERGERE
Per la pulizia della casa sono necessari pochi prodotti e qualche accorgimento per raggiungere il
risultato di non inquinarci, non inquinare l’ambiente e risparmiare.
Utilizzando semplici ingredienti come l’aceto, o poco altro, è possibile prepararsi da soli tantissimi
detergenti assolutamente ecologici, economici ed efficaci dal punto di vista del risultato.
L’aceto è un ottimo detersivo ecologico, è perfetto anche come anticalcare, soprattutto se utilizzato
caldo, e può essere usato per pulire macchie semplici in casa in sostituzione di tanti prodotti spray
generici.
Vediamo adesso quali possono essere alcuni accorgimenti per ridurre i detersivi chimici:
1) Imparare ad utilizzare i prodotti giusti e nelle quantità giuste, perché molto spesso per
pulire macchie semplici si usano detersivi molto aggressivi ed in grandi quantità;
2) Utilizzare i panni magici in microfibra: asciutti sono molto efficaci per spolverare ed umidi
per pulire e sgrassare;
3) Ricordarsi che l’acqua calda potenzia qualsiasi tipo di lavaggio e detersivo;
4) Imparare ad avere un po’ di pazienza: un detersivo chimico aggressivo che agisce in 2
secondi può essere sostituito con un detersivo fai da te se si aspetta un minuto e si
permette al detergente di agire.
Qui di seguito vi proponiamo delle ricette fai da te che possono essere utilizzate per le tipologie di
pulizia più frequenti.
2.1 – SPRUZZINO PULISCITUTTO
E’ ottimo per quasi tutti i tipi di sporco.
Ricetta per 500 ml
100 ml di alcool per liquori
400 ml di acqua distillata
8-10 gocce di detersivo per piatti (meglio se biologico)
5 o più gocce di un olio essenziale a scelta (nostro consiglio lavanda, limone o the tree)
Procedimento:
Prendere tutti gli ingredienti e miscelarli in uno spruzzino.
Accorgimenti:
Per risparmiare potete usare l’alcool rosa al posto di quello per liquori che è abbastanza
caro ma ha il vantaggio di essere inodore, e se l’acqua di casa non è troppo calcarea
potete sostituire l’acqua distillata con quella del rubinetto (se l’acqua è molto dura rischia di
lasciare aloni)
2.2 – SPRUZZINO CON ACQUA E ACETO
E’ ottimo per quasi tutti i tipi di sporco.
Ricetta per 500 ml
Diluire a scelta:
1) 100 ml di aceto in 400 ml di acqua distillata (diluizione al 20%)
2) 150 ml di aceto in 350 ml di acqua distillata (diluizione al 30%)
3) 200 ml di aceto in 300 ml di acqua distillata (diluizione al 40%)
Procedimento:
Prendere tutti gli ingredienti e miscelarli in uno spruzzino.
Accorgimenti:
Per risparmiare, se l’acqua di casa non è troppo calcarea potete sostituire l’acqua distillata
con quella del rubinetto (se l’acqua è molto dura rischia di lasciare aloni) Se dà fastidio
l’odore dell’aceto si può usare quello di mele.
N.B. Non utilizzare questa ricetta su marmo, pietre, legno, cotto e su tutte le superfici per
cui è sconsigliato l’uso di sostanze acide.
2.3 – SPRUZZINO CON ACQUA E ACIDO CITRICO
Elimina le incrostazioni calcaree.
Ricetta per 500 ml
75 g di acido citrico
500 ml di acqua distillata
Procedimento:
Sciogliere 75 g di acido citrico in 500 ml di d’acqua. (soluzione al 15%);
Accorgimenti:
Lasciare agire qualche minuto prima di risciacquare.
N.B. Non utilizzare questa ricetta su marmo, pietre, legno, cotto e su tutte le superfici per
cui è sconsigliato l’uso di sostanze acide.
2.4 – SPRUZZINO CON ACQUA E BICARBONATO
Il bicarbonato è igienizzante, sgrassante e assorbe gli odori.
Ricetta per 500 ml
48 g di bicarbonato
500 ml di acqua distillata
Procedimento:
Sciogliere al massimo 48 g di bicarbonato in 500 ml d’acqua
Accorgimenti:
Agitare sempre prima dell’uso.
N.B. l’aceto e l’acido citrico (acidi) non vanno mescolati al bicarbonato (basico); in quanto
chimicamente opposti si invalidano a vicenda.
3 – RICETTA FAI DA TE PER PIATTI A MANO E LAVASTOVIGLIE
Visto che le stoviglie sono a contatto diretto con quello che mangiamo, occorre fare molta
attenzione ai prodotti che utilizziamo per non inquinare noi e l’ambiente; pertanto il nostro consiglio
è di avvalersi dei seguenti accorgimenti per evitare prodotti chimici o utilizzarne il meno possibile:
1) Utilizzare i tovaglioli di carta, usati a tavola, per assorbire l’unto in eccesso dalle pentole e
dai piatti;
2) L’acqua di cottura della pasta e del riso, soprattutto se usata calda, è particolarmente
sgrassante grazie al contenuto di amido;
3) Nel caso di incrostazioni leggere si possono pretrattare le pentole o le stoviglie con lo
spruzzino all’aceto/acido citrico che aiuta a sgrassare e ad ammorbidire lo sporco. Prima di
utilizzare il detersivo classico occorre risciacquare, in quanto l’aceto inattiva il detersivo
(invalida i tensioattivi). Un’altra possibilità è utilizzare lo spruzzino al bicarbonato (lo stesso
spruzzino è ottimo anche per pulire il lavello). Se si usa il bicarbonato non è necessario
risciacquare poiché il bicarbonato aumenta l’efficacia sgrassante del detersivo piatti
“classico”.
4) Nel caso di incrostazioni ostinate mettere due cucchiai di sale grosso ed un po’ di aceto sul
fondo della pentola e lasciar agire per qualche minuto prima di lavare. Prima di utilizzare il
detersivo classico occorre risciacquare, in quanto l’aceto inattiva il detersivo. Un’alternativa
è sciogliere un cucchiaino di bicarbonato con acqua calda nella pentola sporca e lasciare
un po’ in ammollo prima di lavare.
La ricetta che vi proponiamo per la pulizia delle stoviglie è molto efficace in termini di risultato se i
piatti non sono molto unti, con il grande vantaggio di non lasciare residui chimici.
Ricetta
3 limoni
400 ml di acqua
200 g di sale
100 ml di aceto bianco
Procedimento:
Tagliare i limoni in 4-5 pezzi (meglio ancora a rondelle) buccia compresa, togliendo solo i semi.
Frullarli in un mixer insieme ad un po’ di acqua e sale
Mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere l’aceto e tutta l’acqua rimanente e far bollire per
circa 10 minuti girando con una frusta per non farlo attaccare.
Quando si è addensato ed un po’ raffreddato mettere il tutto in vasetti di vetro.
Dosi consigliate: due cucchiai da minestra.
Accorgimenti:
N.B. Non usare il detersivo fai da te insieme al detersivo classico, in quanto hanno una
composizione chimica opposta e si annullano a vicenda.
3.1 – PIATTI A MANO
Per lavare i piatti è necessario avere in casa un detersivo per piatti classico, meglio se
biologico visto che le stoviglie sono a contatto con ciò che mangiamo. La prima cosa che
suggeriamo è applicare gli accorgimenti elencati precedentemente
1) In caso di stoviglie poco unte è possibile utilizzare il detersivo fai da te per piatti a
mano e lavastoviglie; è anche un ottimo anticalcare per il lavello.
N.B. Non mescolare il detersivo “fai da te” con il detersivo “classico” perché sono
chimicamente opposti e si annullano a vicenda;
2) In caso di stoviglie molto unte utilizzare un detersivo per piatti biologico
3.2 – LAVASTOVIGLIE
Due cucchiai della ricetta fai da te per piatti a mano e lavastoviglie sono sufficienti in termini
di risultato grazie anche all’acqua calda che ne potenzia l’effetto e con il grande vantaggio
di non lasciare residui chimici.
L’unica imperfezione di questa ricetta è che le stoviglie brillano meno rispetto a quelle
lavate con i prodotti classici. Però prima di preoccuparsi troppo del problema estetico si
suggerisce di fare un piccolo esperimento e di assaggiare una bevanda versata in un
bicchiere lavato con il detersivo fai da te e la stessa in un bicchiere lavato con il detersivo
classico, facendo attenzione ai sapori. Solo così è possibile capire cosa si ingerisce
quotidianamente e quanto varia il sapore dei cibi e delle bevande che ingeriamo. Nel caso
comunque non si voglia rinunciare alla brillantezza delle stoviglie si suggerisce di provare
ad usare alternativamente il detersivo fai da te e quello chimico, di controllare spesso il
livello del sale e di pulire il filtro ogni due settimane: aiuta a mantenere efficiente la
lavastoviglie.
N.B. Come alternativa al brillantante chimico si può riempire la vaschetta del brillantante
con aceto o con una soluzione di acido citrico al 15% e regolare la relativa manopola
graduata sul numero più alto. Occorre far attenzione a non versare l’aceto nella vaschetta
del detersivo o direttamente nella lavastoviglie se si utilizza un detersivo “classico” perché
sono chimicamente opposti e si annullano a vicenda
4 – CONSIGLI
4.1 – LA LAVATRICE
Varie sostanze contenute nei detersivi dei panni, oltre ad essere inquinanti e a non
disperdersi totalmente nell’acqua, rimangono attaccate alle fibre dei vestiti che indossiamo
e da questo costante contatto deriva il rischio di allergie, pruriti e malattie della pelle. In
virtù di questo il nostro consiglio è di avvalersi dei seguenti accorgimenti per utilizzare
meno detersivo possibile:
1) Utilizzare detersivi in polvere, lavano meglio ed inquinano meno;
2) Sono da preferire i detersivi concentrati in quanto richiedono un imballaggio più
piccolo ed evitano ulteriori sostanze inutili ed inquinanti che servono solo ad
aumentarne il volume;
3) Fare sempre attenzione alle indicazioni riportate sulla confezione per la quantità di
detersivo necessario. Il detersivo in eccesso si deposita sui tessuti provocando poi
irritazioni in costante contatto con la pelle;
4) Utilizzare la pallina dosatrice; grazie alla sua azione meccanica potenzia il detersivo
e permette di ridurne il dosaggio del 20%;
5) per smacchiare pretrattare le macchie con sapone di Marsiglia, possibilmente
vegetale (quelli fatti con grasso animale si riconoscono perché tra gli ingredienti c’è
il Sodium Tallonate), e se sono presenti macchie grasse si può utilizzare qualche
goccia di detersivo liquido per piatti direttamente sulla macchia. Solo nel caso di
capi bianchi si può applicare sulla macchia del percarbonato diluito (a formare una
pappetta tipo yogurt) e lasciare agire circa 1 ora prima del lavaggio;
6) In caso di prelavaggio, come sbiancante si può aggiungere al detersivo 1 cucchiaio
da tavola di percarbonato nella vaschetta del prelavaggio e nel caso di lavaggio
normale nella vaschetta principale; è anche igienizzante già a
30° C. Il
percarbonato è uno sbiancante ecologico, da NON confondere con il perborato che
è chimico e tossico;
7) Evitare di usare l’ammorbidente; è il primo detergente che i dermatologi
sconsigliano in quanto spesso è causa di irritazioni. Se serve un’alternativa usare
l’aceto al posto dell’ammorbidente, non rimane l’odore ma solo il profumo di
detersivo. Versare 100 ml di aceto bianco o la soluzione di acido citrico al 10% nella
vaschetta dell’ammorbidente; è efficace sia come ammorbidente che come
anticalcare;
8) L’anticalcare non è necessario se l’acqua non è particolarmente calcarea in quanto
è già presente nel detersivo stesso. In ogni modo come anticalcare si può usare
l’aceto o la soluzione di acido citrico al 15% che hanno la funzione di anticalcare e
di ammorbidente;
9) Per decalcificare periodicamente la lavatrice (1 volta al mese) impostare un
programma lungo a 60° versando nel cestello 1 litro di aceto oppure la soluzione
con acido citrico al 15%.
4.2 – I VETRI
Il metodo più semplice, veloce ed efficace per pulire i vetri è utilizzare acqua calda e aceto
o lo spruzzino con acqua e aceto. Non bisogna risciacquare. Se le prime volte che userete
l’aceto avrete l' impressione che sul vetro siano rimasti degli aloni, questi sono i residui
siliconati dei prodotti chimici precedenti che scompariranno ai successivi lavaggi; inoltre
noterete che vetri e specchi si appannano molto meno in caso di umidità. Buoni risultati si
ottengono anche con lo spruzzino puliscitutto.
Un’alternativa è lavare i vetri con una spugna bagnata e asciugarli con un foglio di giornale
accartocciato: l’inchiostro del giornale fa risplendere il vetro.
Si possono anche bagnare i vetri con un panno in microfibra inumidito in acqua molto
calda e aceto e poi utilizzare la spatola dei lavavetri di gomma morbida, avendo
l’accortezza di asciugarla tra una strisciata e l’altra.
4.3 – I PAVIMENTI
Per lavare i pavimenti diluire1 bicchiere di aceto in acqua calda oppure utilizzare il
vaporetto. Si può anche usare detersivo (meglio se bio) alternando: una volta l'uno e una
l'altro, a seconda delle necessità.
Per spazzare i pavimenti sostituire eventuali velette elettrostatiche con un panno in
microfibra. All’occorrenza invece di cambiare veletta/panno raccogliere lo sporco con un po’
di carta igienica inumidita e continuare a pulire; così se ne usa solo una per ogni pulizia.
Meglio evitare le velette inumidite che sono intrise di prodotti chimici.
4.4 – I SANITARI
Premesso che vanno puliti con adeguati detergenti, a volte alterne si può lavarli anche con
acqua calda e bicarbonato di sodio oppure con acqua calda e aceto. In questo modo si ha
un’azione profonda dovuta ai detergenti più aggressivi e un lavaggio leggero con detergenti
più delicati quando i sanitari sono solo da ripassare.
Il water può essere pulito usando lo scopino su cui precedentemente è stato versato del
bicarbonato di sodio che ha un’azione detergente, igienizzante e neutralizza gli odori
oppure usando aceto puro diluito in acqua caldissima.
4.5 – I RUBINETTI
Spruzza aceto, meglio se caldo, sui rubinetti per lucidare e togliere segni di calcare.
Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto dei rubinetti e della doccia, svitali e immergili
nell’aceto finché il calcare non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquali e rimettili a posto.
4.6 – LO STURALAVANDINI
Mescola 150 g di sale da cucina e 150 g di bicarbonato di sodio o soda da bucato (Soda
Solvay) e versali nello scarico. A seguire versa una pentola di acqua bollente.
N.B. Se non si versa l’acqua subito si rischia di intasare lo scarico!
4.7 – IL FORNO
Pulisci spesso il forno con lo spruzzino all’aceto o al bicarbonato (meglio se a forno tiepido)
e lascia agire qualche minuto prima di sciacquare.
N.B. I prodotti chimici spray per pulire il forno sono parecchio tossici soprattutto se non
risciacquati bene!
4.8 – IL FORNO A MICROONDE
Mezzo bicchiere di acqua e succo di limone (o acqua e aceto) in parti uguali nel microonde.
Fallo partire a potenza massima per 5-6 minuti e poi aspetta un paio di minuti prima di
togliere il bicchiere e passare con una spugna morbida inumidita.
4.9 – IL FRIGORIFERO
Pulisci con lo spruzzino all’aceto o con quello al bicarbonato e sciacqua.
Per deodorare: metti qualche cucchiaio di bicarbonato in una vaschetta larga e aperta e
lasciala in frigorifero. Ha un’ efficacia di circa 3 mesi.
4.10 – IL TAGLIERE E LE SUPERFICI A CONTATTO CON GLI ALIMENTI
Passali con una pasta fatta di acqua e bicarbonato (1 parte acqua e 3 parti bicarbonato) e
sciacqua dopo qualche minuto (ha effetto igienizzante, sgrassante e toglie gli odori)
4.11 – FUGHE PIASTRELLE
Applica del percarbonato diluito con acqua (fino alla densità del latte) sulle fughe annerite
della ceramica per tutta la notte
4.12 – VETRO DELLA STUFA-CAMINO
Prendi uno spruzzino pieno d'acqua, nebulizzala un po' sul vetro ed un po' su un panno o
un foglio di giornale, appoggia quest’ultimo sulla cenere della stufa facendo attenzione a
non prendere i pezzi di carbone e passalo con la cenere sul vetro.
4.13 – LETTIERA PER GATTI
Il bicarbonato cosparso puro sulla lettiera del gatto ne assorbe gli odori.
4.14 – PULIZIA DELL’ARGENTO
Prepara una pastella di bicarbonato e acqua e passala sull’argento con uno straccio,
sfregando bene.
INDICE
1 – INTRODUZIONE ......................................................................................................................................... 3
2 – RICETTE FAI DA TE PER SGRASSARE E DETERGERE ....................................................................... 3
2.1 – SPRUZZINO PULISCITUTTO .............................................................................................................. 4
2.2 – SPRUZZINO CON ACQUA E ACETO .................................................................................................. 4
2.3 – SPRUZZINO CON ACQUA E ACIDO CITRICO.................................................................................... 4
2.4 – SPRUZZINO CON ACQUA E BICARBONATO .................................................................................... 5
3 – RICETTA FAI DA TE PER PIATTI A MANO E LAVASTOVIGLIE ............................................................ 5
3.1 – PIATTI A MANO .................................................................................................................................... 6
3.2 – LAVASTOVIGLIE .................................................................................................................................. 6
4 – CONSIGLI ................................................................................................................................................... 6
4.1 – LA LAVATRICE ..................................................................................................................................... 6
4.2 – I VETRI.................................................................................................................................................. 7
4.3 – I PAVIMENTI ......................................................................................................................................... 7
4.4 – I SANITARI............................................................................................................................................ 7
4.5 – I RUBINETTI ......................................................................................................................................... 8
4.6 – LO STURALAVANDINI ......................................................................................................................... 8
4.7 – IL FORNO ............................................................................................................................................. 8
4.8 – IL FORNO A MICROONDE................................................................................................................... 8
4.9 – IL FRIGORIFERO ................................................................................................................................. 8
4.10 – IL TAGLIERE E LE SUPERFICI A CONTATTO CON GLI ALIMENTI ................................................. 8
4.11 – FUGHE PIASTRELLE......................................................................................................................... 8
4.12 – VETRO DELLA STUFA....................................................................................................................... 8
4.13 – LETTIERA PER GATTI ....................................................................................................................... 9
4.14 – PULIZIA DELL’ARGENTO .................................................................................................................. 9
Per ulteriori informazioni:
www.officinanaturae.com
www.bicarbonato.it
www.chimicasostenibile.com
www.casasalute.it
www.ipiccolissimi.it
www.ilverdemondodigaia.net
www.promiseland.it
www.biodizionario.it
www.saicosatispalmi.org
www.fragile-wings.net
http://biodetersivi.altervista.org/
www.bilancidigiustizia.it
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