Specifiche funzionali del servizio opzionale
aggiuntivo (AOS) degli Schema SEPA Direct
Debit denominato SEPA compliant Electronic
Database Alignment (SEDA)*
*Il presente documento viene pubblicato mentre sono ancora in corso
di valutazione i dettagli operativi relativi al modello di remunerazione
di tale servizio. I relativi lavori proseguiranno nell'ambito dei lavori
congiunti banche-imprese sotto l'egida del Comitato Nazionale per la
Migrazione alla SEPA.
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
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Indice del documento
1
2
3
Obiettivo e ambito di applicazione del documento................................................................................................ 2
Finalità e configurazione dell’AOS SEDA ............................................................................................................ 3
Modello di servizio ................................................................................................................................................ 4
3.1
Attori ............................................................................................................................................................ 4
3.2
Il mandato nell’AOS SEDA ......................................................................................................................... 6
3.3
Funzionalità dell’AOS SEDA ...................................................................................................................... 7
3.3.1 Flussi ad iniziativa del Beneficiario ........................................................................................................... 8
3.3.1.1
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato ........................................................................ 8
3.3.1.2
Richiesta di modifica del mandato ad iniziativa del Beneficiario ............................................... 10
3.3.1.3
Comunicazione ad iniziativa del Beneficiario della cancellazione del mandato ......................... 12
3.3.2 Flussi ad iniziativa della Banca del Pagatore ........................................................................................... 13
3.3.2.1
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso la Banca del Pagatore........................ 13
3.3.2.2
Segnalazioni di modifica ad iniziativa della Banca del Pagatore ................................................ 15
3.3.2.3
Segnalazioni di cancellazione ad iniziativa della Banca del Pagatore ........................................ 17
3.3.3 Controlli aggiuntivi sulle collection SDD a valere sui mandati SEDA .................................................... 19
3.3.4 Regole di migrazione a SEDA ................................................................................................................. 20
4 Messaggistica interbancaria ................................................................................................................................. 21
4.1
Data Set SEDA .......................................................................................................................................... 21
4.1.1 DS-01: Il mandato .................................................................................................................................... 21
4.1.2 DS-02: Il mandato dematerializzato ......................................................................................................... 22
4.1.3 DS-SEDA-01: Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato............................................................ 23
4.1.4 DS-SEDA-02: Richiesta di modifica del mandato di iniziativa del Beneficiario ..................................... 24
4.1.5 DS-SEDA-03 Segnalazione di cancellazione del mandato ad iniziativa del Beneficiario ....................... 24
4.1.6 DS-SEDA-05 Richiesta di modifica del mandato per iniziativa della Banca del Pagatore ...................... 25
4.1.7 DS-SEDA-06 Richiesta di cancellazione del mandato per iniziativa della Banca del Pagatore ............... 25
4.1.8 DS-SEDA-04 Risposte ai messaggi d’iniziativa della controparte........................................................... 26
5 Diritti ed obblighi dei partecipanti ....................................................................................................................... 27
5.1
Adesione all’AOS ...................................................................................................................................... 27
5.2
Obblighi della Banca d’Allineamento ........................................................................................................ 27
5.2.1 Obblighi in fase di allineamento ............................................................................................................... 27
5.3
Obblighi della Banca del Pagatore ............................................................................................................. 28
5.3.1 Obblighi per il PSP aderente al modulo base ........................................................................................... 28
5.3.2 Obblighi per il PSP aderente al modulo avanzato .................................................................................... 28
5.4
Obblighi della Banca del Beneficiario ....................................................................................................... 29
5.4.1 Obblighi in fase di collection ................................................................................................................... 29
6 Prime riflessioni sulla remunerazione della Banca del Pagatore ......................................................................... 30
Appendice I: Fac-simile di mandato SEPA CORE DIRECT DEBIT ........................................................... 31
Appendice II: Fac-simile di mandato SEPA B2B DIRECT DEBIT.............................................................. 33
Appendice III: Tabella sinottica dei comportamenti in fase di addebito delle collection SDD relativi
all’elemento‘Tipo di operazione’ ...................................................................................................................... 35
Allegato 1 ............................................................................................................................................................ 36
Allegato 2 ............................................................................................................................................................ 38
Allegato 3 ............................................................................................................................................................ 41
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1 Obiettivo e ambito di applicazione del documento
Il documento ha l’obiettivo di presentare un’analisi tecnico-funzionale dell’AOS di comunità
denominato SEDA – SEPA-compliant Electronic Database Alignment – a complemento degli
schemi base SEPA Direct Debit “Core” e B2B 1.
L’AOS in questione si basa sulle esigenze manifestate dalle imprese italiane in merito alla
necessità di trasposizione negli standard SEPA delle funzionalità oggi presenti nella procedura
nazionale di Allineamento Elettronico degli Archivi utilizzata a complemento del servizio di
addebito nazionale RID.
Il presente documento utilizza come base:
-
-
-
1
i processi e le regole previste dai Rulebook SDD “Core” e B2B;
il documento predisposto dalla Task Force Imprese “SEDA – SEPA compliant
Electronic Database Alignment” (Luglio 2008);
la dichiarazione del Comitato Nazionale di Migrazione alla SEPA del 26 Gennaio 2009
(cfr. allegato 1);
la nota di aggiornamento al Comitato Nazionale di Migrazione sullo stato dei lavori per
la realizzazione dell’AOS SEDA per gli schemi del SEPA Direct Debit, presentata a
Luglio 2009 (cfr. allegato 2)
la nota di aggiornamento al Comitato Nazionale di Migrazione sullo stato dei lavori per
la realizzazione dell’AOS SEDA per gli schemi del SEPA Direct Debit, presentata a
Settembre 2010 (cfr. allegato 3)
il Regolamento CE n. 260/2012 del 14 marzo 2012.
E di nuovi servizi di addebito paneuropeo che verranno previsti dall’EPC (es. SDD Fixed Amount)
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2 Finalità e configurazione dell’AOS SEDA
L’AOS SEDA consiste nello scambio fra il Beneficiario e la Banca del Pagatore, attraverso la
Banca di Allineamento, di flussi elettronici di allineamento relativi alle informazioni contenute
nei mandati SEPA. L’AOS SEDA ha inoltre effetto sui controlli della Banca del Pagatore in
fase di addebito delle collection SEPA Direct Debit (SDD) relative a mandati allineati tramite
SEDA.
L’invio dei flussi di allineamento SEDA consente al Beneficiario di ricevere un riscontro
elettronico dalla Banca del Pagatore sui dati dei mandati raccolti, di attivare presso la Banca del
Pagatore controlli aggiuntivi sulle collection SDD e di ricevere dalla Banca del Pagatore
segnalazioni relative alla modifiche o cancellazioni del mandato.
Il modulo avanzato di SEDA consente al Beneficiario di demandare la gestione del mandato alla
Banca del Pagatore.
I Prestatori di Servizi di Pagamento associati ABI offrono su base di circolarità ed
obbligatoriamente il modulo ‘Base’ dell’AOS SEDA in qualità di Banca del Pagatore, in
applicazione di una delibera a livello di Comitato Esecutivo (art. 4 dello Statuto dell’ABI)
La partecipazione al modulo avanzato è facoltativa per i prestatori di servizi di pagamento.
Le banche intenzionate ad offrire tale AOS devono essere aderenti agli Schemi di SEPA Direct
Debit Core o B2B.
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3 Modello di servizio
3.1 Attori
I soggetti coinvolti nell’AOS “SEDA” si possono così schematizzare:

BENEFICIARIO: è il soggetto che si avvale dell’AOS SEDA per trasmettere/ricevere
alla/dalla Banca del Pagatore le informazioni relative al mandato SEDA. Il Beneficiario
svolge le seguenti attività:
- invia/riceve i messaggi SEDA nel processo di domiciliazione iniziale del
mandato e per eventuali successive comunicazioni relative alle modifica o revoca
dello stesso;
- riceve, gestisce e risponde ai messaggi SEDA inviati d’iniziativa dalla Banca del
Pagatore.

BANCA DI ALLINEAMENTO: è il soggetto prescelto dal Beneficiario che effettua lo
scambio dei flussi SEDA con la Banca del Pagatore. La Banca di Allineamento, che può
coincidere con la Banca del Beneficiario, svolge le seguenti attività:
- chiede il censimento e le variazioni del Beneficiario nella anagrafica degli
aderenti SEDA;
- invia alla Banca del Pagatore i messaggi SEDA trasmessi dal Beneficiario;
- trasmette al Beneficiario le comunicazioni sul mandato SEDA inviate di
iniziativa dalla Banca del Pagatore.

BANCA DEL PAGATORE: è il soggetto presso il quale il Pagatore detiene il conto di
addebito indicato nel mandato oggetto di allineamento SEDA. La Banca del Pagatore
svolge le seguenti attività:
- Se partecipante al modulo avanzato riceve, dematerializza e domicilia i mandati
SEDA rilasciati dal Pagatore relativi a Beneficiari che si avvalgono della
specifica funzionalità;
- effettua controlli sulle informazioni del mandato SEDA che le pervengono
tramite SEDA e ne comunica l’esito al Beneficiario con lo specifico messaggio
SEDA;
- archivia le informazioni dei mandati domiciliati in uno specifico database SEDA;
- effettua la verifica fra i dati del mandato storicizzati nel database SEDA e i dati
del mandato contenuti nelle collection SDD riferite a mandati SEDA;
- invia i flussi elettronici SEDA di propria iniziativa in merito alle comunicazioni
relative a nuove domiciliazioni, modifiche o cancellazioni del mandato,
determinati dalla Banca stessa o dal Pagatore, e provvede coerentemente
all’aggiornamento del database SEDA;
- gestisce i disconoscimenti del mandato avanzati dai Debitori senza coinvolgere il
Beneficiario
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
BANCA DEL BENEFICIARIO: è il soggetto prescelto dal Beneficiario che trasmette
le collection SDD alla Banca del Pagatore.

PAGATORE: non ha un ruolo specifico in SEDA.
A seguire lo schema di sintesi con gli attori coinvolti nell’AOS SEDA.
Non ha un ruolo
specifico in SEDA
Out of scope
Flussi SEDA
Flussi di collection
Pagatore
Banca del
Pagatore
Beneficiario
Banca di
Allineamento*
Banca del
Beneficiario
* Deve coincidere con una delle banche assuntrici del Beneficiario
Figura 1 - Schema di sintesi e attori coinvolti nell’AOS SEDA
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3.2 Il mandato nell’AOS SEDA
I mandati SEPA utilizzati dai Beneficiari che utilizzano l’AOS SEDA sono gestiti secondo le
regole previste dai Rulebook SEPA Core e B2B. Il Beneficiario ha altresì facoltà di adottare il
modulo avanzato di SEDA che consente di demandare alla Banca del Pagatore partecipante al
modulo avanzato la gestione del mandato per suo conto.
Fra gli altri aspetti, si evidenzia che:
•
•
•
•
•
•
il mandato è l’espressione del consenso e dell’autorizzazione del Pagatore che permette
al Beneficiario di avviare le operazioni di addebito del conto indicato e alla Banca del
Pagatore di eseguire il pagamento delle collection sulla base delle istruzioni ricevute dal
Beneficiario;
il mandato, una volta completato e sottoscritto dal Pagatore, è consegnato dallo stesso al
Beneficiario;
il mandato può essere un documento cartaceo o elettronico (e-mandate);
il Beneficiario è responsabile di conservare il mandato originale insieme ad eventuali
modifiche o cancellazioni dello stesso, fatto salvo il caso in cui la gestione del mandato
sia demandata alla Banca del Pagatore;
il mandato deve essere sempre sottoscritto dal Pagatore nella sua veste di intestatario del
conto di pagamento ovvero da una persona fisica in possesso di una forma di
autorizzazione a disporre l’addebito del conto (es. legale rappresentante, delegato in base
a procura).
Le informazioni presenti nel mandato SEDA sono analoghe a quelle previste dai
Rulebook per il mandato SEPA (cfr. paragrafo 4.1.1), con l’indicazione aggiuntiva del
codice fiscale della persona fisica che ha sottoscritto il mandato (obbligatoria).
L’informazione - dematerializzata dal Beneficiario - sarà trasmessa alla Banca del
Pagatore per le necessarie verifiche sulla sussistenza del potere di disporre del conto del
sottoscrittore
Nell’appendice I e II sono riportati rispettivamente i fac-simile di mandato SEDA per lo Schema
“Core” e “B2B” che includono tutte le informazioni che possono essere indicate sui mandati.
Il layout del mandato, che varia a seconda delle scelte dei diversi Beneficiari, non deve
necessariamente includere tutte le informazioni riportate nel fac-simile in discorso.
Per maggiori e più puntuali informazioni sugli elementi obbligatori del mandato e sulle
possibilità di impostazione del layout si rimanda al documento "Guidelines for the Appearance
of Mandates" pubblico sul sito web dell’EPC.
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3.3 Funzionalità dell’AOS SEDA
L’AOS SEDA prevede lo scambio dei messaggi fra Beneficiario e Banca del Pagatore, per la
gestione delle informazioni del mandato SEDA nei processi di:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso il Beneficiario
Richiesta di modifica dei dati del mandato ad iniziativa del Beneficiario
Comunicazione della revoca del mandato ad iniziativa del Beneficiario
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso la Banca del Pagatore
Comunicazioni sul mandato di iniziativa della Banca del Pagatore
Controlli aggiuntivi sulle collection SDD a valere su mandati SEDA
Si riportano nei paragrafi successivi le descrizioni dei flussi e del modello di servizio previsti
nei quattro processi dell’AOS SEDA.
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3.3.1 Flussi ad iniziativa del Beneficiario
3.3.1.1 Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato
Il processo è avviato ad iniziativa del Beneficiario per richiedere alla Banca del Pagatore
l’attivazione della domiciliazione.
Figura 2 – Definizione del flusso di rilascio e validazione dell’emissione di un mandato lato Beneficiario
1. Il Beneficiario acquisisce il mandato SEDA sottoscritto dal Pagatore (dataset – DS
01) 2
2. Il Beneficiario dematerializza e archivia nel proprio database le informazioni del
mandato SEDA (dataset – DS 02) 3
3. Il Beneficiario, solo dopo aver ricevuto il mandato SEDA dal Pagatore, invia alla
Banca di Allineamento un messaggio SEDA contenente le informazioni del
mandato (dataset – DS-SEDA 01) 4
4. La Banca di Allineamento invia alla Banca del Pagatore un messaggio SEDA
contenente le informazioni del mandato (dataset – DS-SEDA 01) 5
2
Confronta paragrafo 4.1.1
Confronta paragrafo 4.1.2
4
Confronta paragrafo 4.1.3
5
Confronta paragrafo 4.1.3a
3
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5. La Banca del Pagatore esegue sulle informazioni ricevute come minimo i seguenti
controlli:
•
•
•
che il mandato ricevuto non sia già presente nell’archivio SEDA della banca;
che l’IBAN indicato dal Pagatore individui un conto attivo e “addebitabile” 6
tramite SDD;
che il sottoscrittore del mandato abbia la facoltà di operare sul conto di
addebito.
6. Per i mandati B2B, a ricezione del flusso di allineamento, la Banca del Pagatore
ottiene conferma dei dati del mandato alla stregua di quanto previsto dal Rulebook
SEPA B2B e secondo modalità definite con il proprio cliente (ivi inclusa la
consegna di copia del mandato subito dopo la sua sottoscrizione).
7. La Banca del Pagatore, in caso di esito positivo dei controlli, attiva la
domiciliazione SEDA nel proprio database utilizzando come chiave univoca
SEDA i seguenti attributi del messaggio SEDA ricevuto:
i. numero univoco del mandato (AT-01);
ii. codice identificativo del Beneficiario (AT-02), escluso il business code;
iii. codice dello schema del mandato (AT-20 – Core, B2B, altri Schemi).
8. La Banca del Pagatore, entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricezione del
flusso di nuova domiciliazione, trasmette alla Banca di Allineamento il messaggio
SEDA contenente l’esito dei controlli effettuati (dataset – DS-SEDA 04)
9. La Banca di Allineamento trasmette al Beneficiario il messaggio SEDA di esito
ricevuto dalla Banca del Pagatore (dataset – DS SEDA 04).
6
Nella “addebitabilità” rientrano le limitazioni agli addebiti opzionabili dal pagatore ai sensi del Regolamento
n.260/2012
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3.3.1.2 Richiesta di modifica del mandato ad iniziativa del Beneficiario
Il processo è attivato ad iniziativa del Beneficiario per comunicare alla Banca del Pagatore
modifiche al mandato concordate fra Beneficiario e Pagatore, nei casi di variazione delle
coordinate del c/c di addebito (IBAN), della chiave univoca del mandato (riferimento univoco al
mandato e/o codice identificativo del Beneficiario) e del nome del Beneficiario .
Figura 3 – Definizione del flusso di modifica di un mandato lato Beneficiario
1. Il Beneficiario gestisce la modifica al mandato SEDA con il Pagatore
2. Il Beneficiario dematerializza e archivia nel proprio database le modifiche al
mandato SEDA (dataset – DS 02) 7
3. Il Beneficiario invia alla Banca di Allineamento un messaggio SEDA contenente
le informazioni relative alla modifica del mandato (dataset – DS-SEDA 02) 8
4. La Banca di Allineamento invia alla Banca del Pagatore il messaggio SEDA
contenente le informazioni relative alla modifica del mandato (dataset – DS-SEDA
02)
5. La Banca del Pagatore esegue sulle informazioni ricevute, come minimo, i
seguenti controlli:
7
8
Confronta paragrafo 4.1.2
Confronta paragrafo 4.1.4
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•
•
•
che il mandato originale, individuato dalla chiave univoca, sia presente
nell’archivio SEDA della banca;
che le informazioni indicate dal Beneficiario nel messaggio SEDA come
non modificate siano effettivamente le stesse presenti nel database SEDA;
che in caso di variazioni del conto di addebito:
- l’IBAN indicato dal Pagatore individui un conto attivo e
“addebitabile” 9 tramite SDD;
- il sottoscrittore della modifica al mandato abbia la facoltà di operare
sul conto di addebito.
La Banca del Pagatore considera le modifiche decorrenti dal giorno lavorativo
successivo a quello di invio del messaggio di risposta con esito positivo (cfr. punto
8).
6. Per le richieste di incasso B2B, a ricezione del flusso di allineamento, la Banca del
Pagatore ottiene conferma dei dati del mandato alla stregua di quanto previsto dal
Rulebook SEPA B2B e secondo modalità definite con il cliente (ivi inclusa la
consegna di copia della variazione), quando le variazioni interessano: i) il conto di
addebito, ii) il numero univoco del mandato, iii) il codice del Beneficiario.
7. La Banca del Pagatore, in caso di esito positivo dei controlli, modifica i dati del
mandato nel proprio database con decorrenza dal giorno lavorativo successivo alla
data applicativa di invio del messaggio di esito di cui al punto successivo;
8. La Banca del Pagatore, entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricezione del
flusso di modifica dei dati del mandato, trasmette alla Banca di Allineamento il
messaggio SEDA contenente l’esito dei controlli effettuati (dataset – DS-SEDA
04) 10
9. La Banca di Allineamento trasmette al Beneficiario il messaggio SEDA di esito
ricevuto dalla Banca del Pagatore (dataset – DS-SEDA 04).
9
Nella “addebitabilità” rientrano le limitazioni agli addebiti opzionabili dal pagatore ai sensi del Regolamento
n.260/2012
10
Confronta paragrafo 4.1.8
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3.3.1.3 Comunicazione ad iniziativa del Beneficiario della cancellazione del
mandato
Il processo è attivato ad iniziativa del Beneficiario per comunicare alla Banca del Pagatore la
revoca del mandato allineato tramite SEDA.
Figura 4 – Definizione del flusso di cancellazione di un mandato lato Beneficiario
1. Il Beneficiario gestisce con il Pagatore la cancellazione e la revoca del mandato
SEDA
2. Il Beneficiario dematerializza e archivia nel proprio database l’informazione
relativa alla revoca del mandato SEDA
3. Il Beneficiario invia alla Banca di Allineamento un messaggio SEDA di revoca del
mandato (dataset – DS-SEDA 03) 11
4. La Banca di Allineamento invia alla Banca del Pagatore il messaggio SEDA di
revoca del mandato (dataset – DS-SEDA 03) 12
5. La Banca del Pagatore verifica se il mandato revocato, individuato dalla chiave
univoca SEDA, è presente nell’archivio SEDA della Banca
6. La Banca del Pagatore, in caso di esito positivo dei controlli, cancella il mandato
dal proprio archivio SEDA con decorrenza dal giorno lavorativo successivo a
quello di ricezione della comunicazione del Beneficiario
11
12
Confronta paragrafo 4.1.5
Confronta paragrafo 4.1.5
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7. La Banca del Pagatore trasmette entro cinque giorni lavorativi alla Banca di
Allineamento il messaggio SEDA di esito solo nel caso in cui, a valle dei controlli
effettuati, riscontra l’inesistenza del mandato nel proprio archivio (dataset – DSSEDA 04) 13.
8. La Banca d’Allineamento inoltra l’esito al Beneficiario attraverso il messaggio
SEDA, nel caso in cui la Banca del Pagatore riscontri l’inesistenza del mandato
(dataset – DS-SEDA 04).
3.3.2
3.3.2.1
Flussi ad iniziativa della Banca del Pagatore
Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso la Banca del
Pagatore
Il processo è attivato ad iniziativa della Banca del Pagatore partecipante al modulo avanzato per
comunicare al Beneficiario, per il tramite della Banca d’Allineamento, censita nella tabella degli
aderenti SEDA, le nuove domiciliazioni acquisite dalla Banca del Pagatore per conto del
Beneficiario che adotta il modulo avanzato.
Figura 5 – Definizione del flusso di richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato presso la Banca del
Pagatore
1. La Banca del Pagatore acquisisce il mandato SEDA sottoscritto dal proprio cliente
(dataset - DS-01)
2. La Banca del Pagatore esegue i medesimi controlli indicati nel paragrafo 3.3.1.1
(punto 5)
13
Confronta paragrafo 4.1.8
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3. La Banca del Pagatore, in caso di esito positivo dei controlli, attiva la domiciliazione
SEDA nel proprio database utilizzando come chiave univoca SEDA i seguenti
attributi del messaggio SEDA ricevuto:
I.
II.
III.
numero univoco del mandato (AT-01);
codice identificativo del Beneficiario (AT-02), escluso il business code;
codice dello schema del mandato (AT-20 – Core, B2B, altri Schemi).
4. La Banca del Pagatore aggiorna il proprio archivio mandati SEDA (dataset – DS02) 14
5. La Banca del Pagatore invia il messaggio SEDA di nuova domiciliazione del
mandato alla Banca d’Allineamento del Beneficiario censita nella tabella aderenti
SEDA (dataset – DS-SEDA 01) 15
6. La Banca di Allineamento invia al Beneficiario il messaggio SEDA di nuova
domiciliazione del mandato (dataset – DS-SEDA 01) 16
7. Il Beneficiario archivia le informazioni dematerializzate ricevute. Nel caso di esito
negativo alla domiciliazione, trasmette il messaggio di risposta alla Banca di
Allineamento (dataset – DS-SEDA 04) 17
8. La Banca di Allineamento trasmette il messaggio di risposta alla Banca del Pagatore.
Nel caso di assenza di messaggio negativo di risposta da parte del Beneficiario il
mandato deve ritenersi comunque attivo (dataset – DS-SEDA 04) 18
14
Confronta paragrafo 4.1.2
Confronta paragrafo 4.1.3
16
Confronta paragrafo 4.1.3
17
Confronta paragrafo 4.1.8
18
Confronta paragrafo 4.1.8
15
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3.3.2.2 Segnalazioni di modifica ad iniziativa della Banca del Pagatore
Il processo è attivato ad iniziativa della Banca del Pagatore per comunicare al Beneficiario, per
il tramite della Banca d’Allineamento, modifiche al mandato, originate dalla banca stessa o dal
Pagatore, nel caso di variazione delle coordinate del c/c di addebito (IBAN).
Figura 6 – Definizione del flusso di comunicazione di variazione del mandato ad iniziativa della Banca del
Pagatore
1. Il Pagatore o la sua Banca determinano la modifica del mandato
2. La Banca del Pagatore aggiorna il proprio archivio mandati SEDA con decorrenza
dal giorno lavorativo successivo a quello di invio del messaggio SEDA (dataset DS02) 19
3. La Banca del Pagatore invia alla Banca d’Allineamento il messaggio SEDA di
modifica del mandato (dataset – DS-SEDA 05) 20
4. La Banca di Allineamento invia al Beneficiario il messaggio SEDA di modifica del
mandato (dataset – DS-SEDA 05) 21
5. Il Beneficiario archivia le informazioni dematerializzate ricevute se del caso.
19
Confronta paragrafo 4.1.2
Confronta paragrafo 4.1.6
21
Confronta paragrafo 4.1.6
20
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6. Il Beneficiario trasmette alla sua Banca d’Allineamento il messaggio SEDA di esito
solo nel caso in cui, a valle dei controlli effettuati, riscontra l’inesistenza del mandato
nel proprio archivio (dataset – DS-SEDA 04) 22.
7. La Banca di Allineamento trasmette entro cinque giorni lavorativi alla Banca del
Pagatore il messaggio SEDA di esito ricevuto (dataset – DS-SEDA 04) 23.
22
23
Confronta paragrafo 4.1.8
Confronta paragrafo 4.1.8
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3.3.2.3 Segnalazioni di cancellazione ad iniziativa della Banca del Pagatore
Il processo è attivato ad iniziativa della Banca del Pagatore per comunicare al Beneficiario, per
il tramite della Banca d’Allineamento, cancellazioni o revoche del mandato originate dalla
banca stessa o dal Pagatore per qualsiasi motivo (es. revoca dell’autorizzazione alla Banca,
chiusura del conto, decesso, chiusura del conto alle collection SDD, etc).
Figura 7 – Definizione del flusso di comunicazione della revoca del mandato ad iniziativa della Banca del
Pagatore
1. Il Pagatore o la sua Banca determinano la revoca del mandato
2. La Banca del Pagatore aggiorna il proprio archivio mandati SEDA con decorrenza
dal giorno lavorativo successivo a quello di invio del messaggio SEDA
3. La Banca del Pagatore invia alla Banca d’Allineamento che ha richiesto la
domiciliazione del mandato per conto del Beneficiario (ovvero alla Banca
d’Allineamento modificata dal Beneficiario) il messaggio SEDA di revoca del
mandato (dataset – DS-SEDA 06) 24
4. La Banca di Allineamento invia al Beneficiario il messaggio SEDA di revoca del
mandato (dataset – DS-SEDA 06) 25
5. Il Beneficiario archivia le informazioni dematerializzate ricevute se del caso.
24
25
Confronta paragrafo 4.1.7
Confronta paragrafo 4.1.7
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6. Il Beneficiario trasmette alla Banca di Allineamento il messaggio SEDA di esito solo
nel caso in cui, a valle dei controlli effettuati, riscontra l’inesistenza del mandato nel
proprio archivio (dataset – DS-SEDA 04) 26
7. La Banca di Allineamento trasmette entro cinque giorni lavorativi alla Banca del
Pagatore il messaggio SEDA di esito ricevuto (dataset – DS-SEDA 04) 27.
26
27
Confronta paragrafo 4.1.8
Confronta paragrafo 4.1.8
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3.3.3 Controlli aggiuntivi sulle collection SDD a valere sui mandati SEDA
Il processo di incasso è attivato ad iniziativa del Beneficiario inviando collection SDD a valere
sui mandati che sono stati oggetto di positivo allineamento SEDA.
Il riconoscimento del Beneficiario nella anagrafica degli aderenti a SEDA tramite il codice
identificativo del Beneficiario (AT-02), inclusivo del business code, nella collection SDD attiva
presso la Banca del Pagatore i controlli aggiuntivi e i comportamenti più avanti descritti.
Figura 8 – Definizione dei controlli aggiuntivi sulle collection SDD
1. Il Beneficiario, dopo aver ricevuto la risposta della Banca del Pagatore di esito
positivo alla richiesta di domiciliazione SEDA o di modifica dei dati del mandato,
trasmette ad una sua banca la collection SDD
2. La Banca del Beneficiario invia la collection SDD alla Banca del Pagatore
3. La Banca del Pagatore, a ricezione della collection SDD, verifica la presenza del
codice identificativo del Beneficiario (AT-02), inclusivo del business code, nella
tabella anagrafica degli aderenti a SEDA;
o se il codice identificativo del Beneficiario (AT-02), inclusivo del business code, è
censito nella tabella anagrafica degli aderenti a SEDA:
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 se il mandato è allineato SEDA e la collection SDD segnala una variazione
(AT-24) dei dati del mandato, non effettua alcuna variazione e storna la
collection;
 utilizza la chiave univoca SEDA del mandato indicata nella collection SDD
stessa per accedere al database:
• ove il mandato risulti attivo nel database, effettua i seguenti controlli sui
dati del mandato presenti nella collection e adotta i conseguenti
comportamenti in fase di addebito:
 addebita sempre l’importo sul conto allineato, anche nel caso in cui
l’IBAN indicato nella collection SDD sia diverso
 storna se il codice dello Schema (Core, B2B) è diverso da quello
presente nel mandato allineato;
 storna la seconda collection SDD (e le successive) se ricevute su un
mandato allineato come “one-off” (cfr. per il dettaglio la tabella
riportata nell’appendice III).
3.3.4 Regole di migrazione a SEDA
La Banca del Pagatore, a ricezione della collection SDD, verifica la presenza del codice
identificativo del Beneficiario (AT-02), inclusivo del business code, nella tabella anagrafica
degli aderenti a SEDA:
•
se il codice identificativo del Beneficiario (AT-02), inclusivo del business code, è
censito nella tabella anagrafica degli aderenti a SEDA:
o ove la collection sia a valere su una delega RID, converte la delega RID in un
mandato SEDA;
o ove la collection sia a valere su un mandato originato secondo gli schemi base
SEPA Direct Debit (Core, B2B), converte il mandato SDD in mandato SEDA;
o sono in corso approfondimenti volti a valutare il comportamento della Banca del
Pagatore nel caso in cui non sia individuata alcuna posizione nel database.
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4 Messaggistica interbancaria
4.1 Data Set SEDA
4.1.1
DS-01: Il mandato
Descrizione: sono indicate le informazioni presenti nel mandato SEDA sottoscritto dal Pagatore
e consegnato al Beneficiario.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD; gli attributi
indicati con ‘xx’ sono introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno
successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi obbligatori salvo diversamente indicato.
Attributi del Mandato SEDA per lo schema di SDD:
• AT 01 Riferimento univoco al mandato
• AT 14 Nome del Pagatore
• AT 09 Indirizzo del Pagatore
• AT 27 Codice identificativo del Pagatore (Facoltativo)
• AT 15 Nome della controparte Debitrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 37 Codice identificativo della controparte Debitrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 07 Numero del conto di addebito (IBAN)
• AT 08 Identificativo del contratto sottostante
• AT 13 Codice BIC della Banca domiciliataria
• AT 02 Codice identificativo del Beneficiario
• AT 03 Nome del Beneficiario
• AT 38 Nome della controparte Creditrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 39 Codice identificativo della controparte Creditrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 05 Indirizzo del Beneficiario
• AT 25 Data di sottoscrizione del mandato
• AT 21 Tipo di operazione 28
• AT xx Codice fiscale del sottoscrittore 29
AT 27 corrisponde al “Codice fiscale/partita IVA del Debitore” del mandato cartaceo nel caso
in cui il Debitore sia diverso dal Sottoscrittore del mandato.
AT xx corrisponde al “Codice fiscale/partita IVA del Debitore” del mandato cartaceo nel caso
in cui il Debitore ed il sottoscrittore coincidano. AT xx corrisponde al “Codice fiscale del
28
Sono indicati i valori “Recurrent” e “One-off”
La casistica relativa a conti a firme congiunte, per la quale potrebbe essere necessaria la richiesta all’EPC e
all’ISO di integrazione dello standard di messaggistica sarà oggetto di ulteriori approfondimenti
29
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
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sottoscrittore” del mandato cartaceo nel caso in cui il Debitore ed il sottoscrittore non
coincidano.
4.1.2
DS-02: Il mandato dematerializzato
Descrizione: sono indicate le informazioni di business che devono essere dematerializzate dal
Beneficiario ovvero, nel modulo avanzato, dalla Banca del Pagatore per conto del Beneficiario,
per avvalersi della funzionalità SEDA di domiciliazione di un nuovo mandato.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi obbligatori salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
AT 01 Riferimento univoco al mandato
AT 14 Nome del Pagatore
AT 09 Indirizzo del Pagatore
AT 27 Codice identificativo del Pagatore (se presente in DS-01)
AT 15 Nome della controparte Debitrice di riferimento (se presente in DS-01)
AT 37 Codice identificativo della controparte Debitrice di riferimento (se presente in
DS-01)
AT 07 Numero del conto di addebito (IBAN)
AT 08 Identificativo del contratto sottostante
AT 13 Codice BIC della Banca domiciliataria
AT 02 Codice identificativo del Beneficiario
AT 03 Nome del Beneficiario
AT 38 Nome della controparte Creditrice di riferimento (se presente in DS-01)
AT 39 Codice identificativo della controparte Creditrice di riferimento (se presente in
DS-01)
AT 05 Indirizzo del Beneficiario
AT 25 Data di sottoscrizione del mandato
AT 16 Spazio per i dati relativi alla firma digitale (se applicabile)
AT 21 Tipo di operazione 30
AT xx Codice fiscale del sottoscrittore 31
30
Sono indicati i valori “Recurrent” e “One-off”
La casistica relativa a conti a firme congiunte, per la quale potrebbe essere necessaria richiesta ad ISO di
integrazione dello standard di messaggistica con la possibilità di indicare occorrenze multiple di tale attributo, è in
corso di approfondimento
31
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4.1.3 DS-SEDA-01: Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato
Descrizione: sono indicate le informazioni di business che, per il modulo base di SEDA, sono
trasmesse nei messaggi SEDA nelle tratte Beneficiario-Banca d’Allineamento e Banca
d’Allineamento-Banca del Pagatore per chiedere la domiciliazione di un nuovo mandato; le
medesime informazioni sono trasmesse nel modulo avanzato di SEDA per la domiciliazione di
un nuovo mandato presso la Banca del Pagatore, nei messaggi SEDA nelle tratte Banca del
Pagatore-Banca d’Allineamento e Banca d’Allineamento-Beneficiario.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi obbligatori salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti
• AT 01 Riferimento univoco al mandato
• AT 02 Codice identificativo del Beneficiario
• AT 03 Nome del Beneficiario
• AT 05 Indirizzo del Beneficiario (Facoltativo)
• AT 07 Numero del conto di addebito (IBAN)
• AT 08 Identificativo del contratto sottostante (Facoltativo)
• AT 09 Indirizzo del Pagatore (Facoltativo)
• AT 12 Codice BIC della Banca d’allineamento
• AT 13 Codice BIC della Banca domiciliataria
• AT 14 Nome del Pagatore
• AT 15 Nome della controparte Debitrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 17 Tipo di mandato (cartaceo, elettronico) (Facoltativo)
• AT 20 Codice identificativo dello Schema di addebito diretto SEPA (Core, B2B, altri
schemi)
• AT 21 Tipo di operazione 32
• AT 25 Data di sottoscrizione del mandato
• AT 27 Codice identificativo del Pagatore
• AT 37 Codice identificativo della controparte Debitrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 38 Nome della controparte Creditrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 39 Codice identificativo della controparte Creditrice di riferimento (Facoltativo)
• AT 60 Riferimento al messaggio della Banca di Allineamento (Facoltativo)
• AT 61 Riferimento al messaggio del Beneficiario
• AT R5 Riferimento al messaggio assegnato dalla Banca del Pagatore
• AT xx Codice fiscale del sottoscrittore
32
Sono indicati i valori “Recurrent” e “One-off”
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4.1.4
DS-SEDA-02: Richiesta di modifica del mandato di iniziativa del
Beneficiario
Descrizione: sono indicate le informazioni di business che, nella tratta Beneficiario-Banca
d’Allineamento e Banca d’Allineamento-Banca del Pagatore, devono essere trasmesse per
segnalare la modifica delle informazioni relative al mandato.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi facoltativi salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti
• la copia di tutte le informazioni ricevute nel DS-SEDA-01
• AT 24 Causale della modifica del mandato (obbligatorio)
• AT xx Codice fiscale del sottoscrittore della modifica (obbligatorio)
• AT 18 Codice del Beneficiario che ha originariamente raccolto il mandato
• AT 19 Numero del mandato assegnato dal primo Beneficiario (obbligatorio)
• AT 60 Riferimento al messaggio della Banca di Allineamento
• AT 61 Riferimento al messaggio del Beneficiario
4.1.5
DS-SEDA-03 Segnalazione di cancellazione del mandato ad
iniziativa del Beneficiario
Descrizione: sono indicate le informazioni di business che, nella tratta Beneficiario-Banca
d’Allineamento e Banca d’Allineamento-Banca del Pagatore, devono essere trasmesse per
segnalare la revoca del mandato.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi obbligatori salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti
• AT xx Codice motivo cancellazione
• AT 01 Riferimento univoco al mandato
• AT 20 Codice identificativo dello schema di addebito diretto SEPA
• AT 02 Codice identificativo del Beneficiario
• AT 03 Nome del Beneficiario
• AT 14 Nome del Pagatore
• AT 07 Numero del conto di addebito (IBAN)
• AT 60 Riferimento al messaggio della Banca di Allineamento (facoltativo)
• AT 12 Codice BIC della Banca d’allineamento
• AT 13 Codice BIC della Banca domiciliataria
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•
•
•
4.1.6
AT 17 Tipo di mandato (cartaceo, elettronico) (Facoltativo)
AT 21 Tipo di operazione 33
AT 25 Data di sottoscrizione del mandato
DS-SEDA-05 Richiesta di modifica del mandato per iniziativa della
Banca del Pagatore
Descrizione: sono indicate le informazioni di business che, nella tratta Banca del Pagatore Banca d’allineamento e Banca d’allineamento - Beneficiario, devono essere trasmesse per
richiedere la modifica delle informazioni relative al mandato.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi facoltativi salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti:
• la copia di tutte le informazioni ricevute nel DS-SEDA-01
• AT 24 Causale della modifica del mandato (obbligatorio)
• AT 19 Numero del mandato assegnato dal primo Beneficiario (obbligatorio)
• AT R5 Riferimento al messaggio assegnato dalla Banca del Pagatore (obbligatorio)
4.1.7
DS-SEDA-06 Richiesta di cancellazione del mandato per iniziativa
della Banca del Pagatore
Descrizione: sono indicate le informazioni che la Banca del Pagatore deve trasmettere alla
Banca d’Allineamento per richiedere la cancellazione del mandato.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi obbligatori salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti:
• AT xx Codice motivo cancellazione
• AT 01 Riferimento univoco al mandato
• AT 20 Codice identificativo dello Schema di addebito diretto SEPA
• AT 02 Codice identificativo del Beneficiario
• AT R5 Riferimento al messaggio assegnato dalla Banca del Pagatore
• AT 03 Nome del Beneficiario
• AT 14 Nome del Pagatore
• AT 07 Numero del conto di addebito (IBAN)
• AT 12 Codice BIC della Banca d’allineamento
33
Sono indicati i valori “Recurrent” e “One-off”
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•
•
•
•
4.1.8
AT 13 Codice BIC della Banca domiciliataria
AT 17 Tipo di mandato (cartaceo, elettronico) (Facoltativo)
AT 21 Tipo di operazione 34
AT 25 Data di sottoscrizione del mandato
DS-SEDA-04 Risposte ai messaggi d’iniziativa della controparte
Descrizione: sono indicate le informazioni che, per il modulo base di SEDA, sono trasmesse
nella tratta Banca del Pagatore-Banca d’Allineamento e Banca d’Allineamento-Beneficiario, per
rispondere ai messaggi SEDA di iniziativa del Beneficiario; le medesime informazioni sono
trasmesse nel modulo avanzato di SEDA per la risposta del Beneficiario ai messaggi SEDA di
domiciliazione di un nuovo mandato presso la Banca del Pagatore, nelle tratte BeneficiarioBanca d’Allineamento e Banca d’Allineamento-Banca del Pagatore.
Gli attributi numerati sono coerenti con quelli indicati nei Rulebook di SDD (appendici IX
servizio opzionale di Advanced Mandate Information - AMI); gli attributi indicati con ‘xx’ sono
introdotti in relazione alle specifiche funzionalità di SEDA e saranno successivamente numerati.
Gli attributi sono da considerarsi obbligatori salvo diversamente indicato.
Attributi contenuti:
• la copia esatta di tutti gli attributi ricevuti nella richiesta cui si sta rispondendo
• AT R5 Riferimento al messaggio assegnato dalla Banca del Pagatore
• AT R9 Il codice di esito della risposta
o Esiti negativi
 Formato del file non valido
 IBAN non corretto
 Conto chiuso
 SDD proibito su questo conto per motivi regolamentari
 Conto bloccato
 Dati del mandato mancanti o non corretti
 No mandato
 Motivi regolamentari
 Conto bloccato agli SDD dal Pagatore
 Servizio specifico offerto dalla Banca del Pagatore
 Rifiuto del Pagatore
 Duplicazione
 Incoerenza del nome del Pagatore con l’intestatario del conto
 Codice identificativo dell’operazione non valido
o Esito positivo
34
Sono indicati i valori “Recurrent” e “One-off”
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
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 Accettazione
•
•
AT RX Riferimento al messaggio assegnato dalla Banca di Allineamento
AT RY Il codice di esito della risposta
o Esiti negativi
 No mandato
5
Diritti ed obblighi dei partecipanti
5.1
Adesione all’AOS
Le banche intenzionate ad offrire l’AOS SEDA devono essere aderenti agli schemi di SEPA
Direct Debit Core o B2B, o eventuali nuovi schemi di addebito diretto SEPA (es. Fixed
Amount).
Un prestatore di servizi di pagamento (PSP) aderente all’AOS SEDA offre obbligatoriamente il
servizio di base in qualità di Banca del Pagatore, consistente nei processi di:
o
o
o
o
o
Domiciliazione di un nuovo mandato a iniziativa del Beneficiario
Variazione di un mandato a iniziativa del Beneficiario
Cancellazione di un mandato a iniziativa del Beneficiario
Variazioni o cancellazioni comunicate d’iniziativa dalla Banca del Pagatore
Controlli sulle collection in fase di addebito.
Su base facoltativa, mediante lo specifico processo di adesione, un prestatore di servizi può
aderire al modulo avanzato dell’AOS SEDA, offrendo al Beneficiario – oltre ai servizi del
modulo base - anche quello di gestione del mandato per conto del Beneficiario, consistente nei
processi di:
o Domiciliazione di un nuovo mandato a iniziativa della Banca del Pagatore
I PSP offrono su base opzionale i servizi in qualità di Banca del Beneficiario e/o di Banca
d’Allineamento.
Un soggetto che offre i servizi in qualità di Banca d’Allineamento deve offrire
obbligatoriamente anche il servizio di Banca del Beneficiario per il medesimo cliente
Beneficiario.
5.2
Obblighi della Banca d’Allineamento
5.2.1 Obblighi in fase di allineamento
La Banca d’Allineamento è responsabile di:
• far sottoscrivere al Beneficiario un contratto di servizio nel quale egli si impegna a:
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
Versione 1.0 Data 20/12/2012
Pag. 27/45
-
gestire i messaggi SEDA ricevuti dalla Banca d’Allineamento e aggiornare
coerentemente i propri archivi;
- inviare alla Banca del Pagatore le modifiche concordate con il Pagatore relative
ai mandati allineati tramite SEDA;
- corrispondere l’importo dovuto per l’erogazione delle funzionalità SEDA nelle
modalità concordate tra le parti;
- sollevare i PSP del Pagatore da ogni responsabilità nel caso l’IBAN indicato dal
Beneficiario nella collection SDD sia diverso da quello allineato nel database
SEDA (cfr. paragrafo 3.3.3).
inoltrare alla Banca del Pagatore, su richiesta del Beneficiario, i messaggi SEDA previsti
dall’AOS SEDA;
inoltrare al Beneficiario i messaggi previsti dall’AOS SEDA trasmessi dalla Banca del
Pagatore.
•
•
5.3
Obblighi della Banca del Pagatore
5.3.1 Obblighi per il PSP aderente al modulo base
La Banca del Pagatore aderente al modulo base di SEDA è responsabile di:
• eseguire, a seguito della ricezione delle richieste di allineamento SEDA, i controlli
previsti dall’AOS SEDA comunicandone entro i termini previsti l’esito al Beneficiario
per il tramite della Banca d’Allineamento
• gestire e aggiornare il database SEDA contenente le informazioni sui mandati SEPA
raccolte dai Beneficiari e veicolate tramite SEDA;
• utilizzare come chiave univoca del mandato nel proprio database SEDA la combinazione
degli elementi: AT-01 “Riferimento univoco al mandato”, AT-02 “Codice identificativo
del Beneficiario”, escluso il business code, e AT-20 “Codice identificativo dello Schema
di addebito diretto SEPA”;
• solo per lo schema B2B, ottenere conferma dal Pagatore a riguardo delle informazioni
relative al mandato ricevute dal Beneficiario con il messaggio SEDA di richiesta
domiciliazione di un nuovo mandato e, quando previsto, di richiesta modifica del
mandato, alla stregua di quanto previsto dal Rulebook SEPA B2B e secondo modalità
definite con il proprio cliente (ivi inclusa la consegna di copia del mandato subito dopo
la sua sottoscrizione o copia della modifica);
• inoltrare alla Banca d’Allineamento su richiesta del Pagatore o di sua iniziativa, i
messaggi SEDA;
• effettuare i controlli di coerenza fra i dati del mandato presenti nella collection SDD e
quelli registrati nel database SEDA, adottando le regole di comportamento indicate al
precedente paragrafo 3.3.3;
• adottare le regole di comportamento indicate al precedente paragrafo 3.3.4
5.3.2 Obblighi per il PSP aderente al modulo avanzato
La Banca del Pagatore aderente al modulo avanzato di SEDA è responsabile di:
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•
acquisire i soli mandati relativi a codici identificativi del Beneficiario (incluso il
business code) che risultano censiti nella tabella anagrafica SEDA come abilitati al
modulo avanzato;
effettuare i controlli previsti nel paragrafo 3.3.2.1 punto 2 nonché garantire sull’effettiva
validità dei mandati sottoscritti dal proprio cliente e presentati allo sportello;
tenere indenne il Beneficiario dalle contestazioni del Pagatore relative alla validità
giuridica del mandato autorizzativo le collection SDD gestendo in autonomia con il
proprio cliente il disconoscimento;
nel caso di recesso del Beneficiario da SEDA, conservare i mandati presso la stessa
rilasciati ed esibirli in caso di disconoscimento da parte del cliente.
•
•
•
5.4
Obblighi della Banca del Beneficiario
5.4.1 Obblighi in fase di collection
La Banca del Beneficiario è responsabile di:
• far sottoscrivere al Beneficiario un contratto di servizio nel quale egli si impegna a:
- inviare le collection SDD a valere su mandati SEDA solo dopo la ricezione della
risposta positiva di allineamento SEDA;
- accettare l’addebito delle collection SDD stornate dalla Banca del Pagatore in
esito ai controlli di cui ai precedenti paragrafi
• inoltrare alla Banca del Pagatore le collection SDD a valere su mandati SEDA
trasmesse dai Beneficiari.
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6
Prime riflessioni sulla remunerazione della Banca del
Pagatore
L’AOS SEDA - un servizio offerto operativamente dal PSP di allineamento - è richiesto, svolto
e prestato nell’interesse del Beneficiario. Le funzionalità sono prevalentemente erogate dal PSP
del Pagatore. Da ciò deriva l’esigenza di identificare meccanismi di remunerazione idonei a
consentire al Beneficiario, che non ha rapporti di conto con la Banca del Pagatore, di
riconoscere a quest’ultima il corrispettivo per i servizi SEDA prestati.
Per la definizione del modello di business si rimanda ad un documento successivo.
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
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Appendice I: Fac-simile di mandato SEPA CORE DIRECT DEBIT
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Appendice II: Fac-simile di mandato SEPA B2B DIRECT DEBIT
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
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Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
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Appendice III: Tabella sinottica dei comportamenti in fase di addebito delle
collection SDD relativi all’elemento‘Tipo di operazione’
Info allineata in SEDA
Info nella disposizione SDD
Recurrent
Recurrent
Recurrent
Recurrent
Recurrent
One-off
First Collection
Last Collection
One-off
One-off
One-off
Recurrent
One-off
First Collection
One-off
Last Collection
Documento: Specifiche funzionali dell’AOS SEDA
Azione Banca del Pagatore
Esegue l’addebito
Esegue l’addebito
Esegue l’addebito
Esegue l’addebito ed imposta
nel database lo stato del
mandato a “inattivo”
Esegue l’addebito ed imposta
nel database lo stato del
mandato a “inattivo”
Esegue l’addebito, previo
controllo che sia la prima
disposizione addebitata, ed
imposta lo stato del mandato a
“inattivo”
Esegue l’addebito, previo
controllo che sia la prima
disposizione addebitata, ed
imposta nel database lo stato
del mandato a “inattivo”
Esegue l’addebito, previo
controllo che sia la prima
disposizione addebitata, ed
imposta nel database lo stato
del mandato a “inattivo”
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Allegato 1
Comitato Nazionale di Migrazione
Progetto SEPA
Dichiarazione
La SEPA rappresenta un’occasione irrinunciabile per proiettare il sistema economico italiano in
una dimensione autenticamente europea con vantaggi per tutte le categorie di operatori.
Perché i benefici di un mercato dei servizi di pagamento più ampio e integrato possano essere
colti pienamente e con rapidità, è essenziale riproporre e adeguare, nel nuovo scenario europeo,
i servizi già realizzati ed apprezzati in ambito domestico, come più volte sottolineato dalle
Autorità di politica economica e dall’Eurosistema.
Nel corso del 2008 la Task-force costituita nell’ambito del Forum di consultazione bancheimprese ha lavorato intensamente alla formulazione di una proposta del mondo corporate per
un Additional Optional Service (AOS) del SEPA Direct Debit (SDD).
Tale AOS, denominato “SEPA-Compliant Electronic Database Alignment” (SEDA), mira a
trasporre negli standard SEPA la procedura nazionale di Allineamento Elettronico degli Archivi
grazie alla quale è possibile, tra l’altro, gestire in sicurezza le variazioni che possono interessare
elementi costitutivi dei mandati rilasciati per l’effettuazione delle operazioni di incasso; ciò può
tradursi in rilevanti vantaggi, sia per le imprese sia per le banche, in funzione della riduzione
dell’esposizione ai rischi finanziari connessi con l’utilizzo e con l’offerta del SDD.
Il SEDA – colmando il divario che caratterizza il prodotto paneuropeo di base rispetto agli
schemi nazionali in termini di funzionalità e livelli di servizio - rappresenta un fattore essenziale
per la migrazione alla SEPA da parte delle imprese, in virtù della possibilità che esso offre di
preservare la sincronizzazione e la riconciliazione dei flussi finanziari con quelli commerciali.
Alle banche le funzionalità connesse con il SEDA offrono la possibilità di mantenere elevata la
qualità dei servizi offerti e al tempo stesso consentono, attraverso meccanismi strutturati di
condivisione delle informazioni relative all’esecuzione dei mandati all’incasso, di gestire in
modo più consapevole, efficiente e sicuro il nuovo regime di responsabilità derivante
dall’applicazione delle regole previste dalla Payment Services Directive (PSD).
Al riguardo il Comitato Nazionale per la Migrazione alla SEPA prende atto con soddisfazione
del lavoro svolto per la definizione della menzionata proposta di AOS e affida al Forum di
consultazione banche-imprese i seguenti compiti:
1.
dare avvio alla realizzazione del SEDA in tempi il più possibile contenuti, in modo
da consentire alle banche di offrire quanto prima il servizio integrato SDD-SEDA
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relativamente al modello Creditor Mandate Flow (CMF) attualmente previsto dal
Rulebook per il SDD;
2.
analizzare ulteriormente le modalità implementative del SEDA relative al modello
Debtor Mandate Flow (DMF) per valutare: le possibili sinergie con il progetto
dell’EPC relativo al “Sepa Direct Debit e-Mandate”; l’opportunità di procedere in
modo da consentire la gestione dell’eventuale evoluzione del Rulebook SDD verso il
modello DMF;
3.
attivare l’iter di accreditamento del SEDA ai sensi dello standard ISO 20022 –
UNIFI XML.
L’attribuzione di tali compiti formerà parte integrante del prossimo aggiornamento del Piano
Nazionale per la Migrazione alla SEPA; il Comitato Nazionale di migrazione alla SEPA si
aspetta di ricevere una informativa sull’andamento di tali lavori entro giugno del corrente anno.
La Banca d’Italia e l’Associazione Bancaria Italiana, in funzione di presidenza del Comitato
Nazionale per la Migrazione alla SEPA, sottolineano l’importanza del metodo di lavoro
improntato a una franca e costruttiva collaborazione fra le categorie di operatori che ha
consentito la formulazione della menzionata proposta di AOS. Auspicano che tale positiva
esperienza possa essere replicata con riferimento ad altri servizi e aspetti di interesse per la
comunità italiana. Sottolineano inoltre l'importanza di conseguire adeguata certezza in merito ai
criteri di pricing che, anche sulla base delle soluzioni in via di definizione a livello europeo,
potranno essere applicate a regime al servizio core e a quelli aggiuntivi. Ribadiscono che una
rapida migrazione del sistema italiano agli strumenti di pagamento della SEPA rappresenta un
contributo essenziale per il successo del progetto e per innalzare il sentiero di crescita della
nostra economia.
Roma, 26 gennaio 2009
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Allegato 2
Riferimento sullo stato dei lavori
realizzazione
dell’AOS SEDA per gli Schemi
SEPA DIRECT DEBIT
per la
del
Nel corso del 2008, la Task-force costituita nell’ambito del Forum di consultazione bancheimprese del Comitato Nazionale per la migrazione ha elaborato il documento descrittivo della
proposta del mondo corporate per un Additional Optional Service (AOS) del SEPA Direct Debit
(SDD), denominato “SEPA-Compliant Electronic Database Alignment” (SEDA), inteso a
trasporre negli standard SEPA la procedura nazionale di Allineamento Elettronico degli Archivi
oggi utilizzata a complemento del servizio RID.
Anche in relazione agli esiti della consultazione svolta presso il settore bancario, il Comitato
Nazionale di Migrazione, con Dichiarazione approvata nella riunione del 26 gennaio 2009, ha
confermato l’impegno del Forum banche-imprese a:
1.
dare avvio alla realizzazione del SEDA in tempi il più possibile contenuti, in modo da
consentire alle banche di offrire quanto prima il servizio integrato SDD-SEDA
relativamente al modello Creditor Mandate Flow (CMF), attualmente previsto dal
Rulebook per il SDD;
2.
analizzare ulteriormente le modalità implementative del SEDA relativo al modello Debtor
Mandate Flow (DMF) per valutare: le possibili sinergie con il progetto dell’EPC relativo
al “SEPA Direct Debit e-mandate”; l’opportunità di procedere in modo da consentire la
gestione dell’eventuale evoluzione del Rulebook SDD verso il modello DMF;
3.
attivare l’iter di accreditamento del SEDA ai sensi dello standard ISO 20022 UNIFI
XML.
Sono state pertanto avviate nel mese di marzo le analisi di dettaglio per la definizione dei
requisiti operativi della procedura SEDA basati sul modello CMF, come previsto al primo punto
dei compiti indicati nella citata Dichiarazione.
Come concordato in sede di TF Imprese, l’attività in questione è stata inizialmente svolta con il
coinvolgimento del Gdl interbancario Direct Debit, interessando la TF per un confronto sulle
questioni di volta in volta definite.
A seguito di successive richieste di rappresentanti delle imprese affinché fosse resa possibile la
loro partecipazione continuativa ai lavori del Gdl e in relazione alle indicazioni espresse in
proposito dal Gruppo stesso, il lavoro è proseguito a cura di un gruppo ristretto di banche e
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imprese, composto da rappresentanti di IntesaSanpaolo, Unicredit, ICBPI, ICCREA, Citigroup,
Telecom Italia, Sofid, AITI.
I risultati sin qui conseguiti riguardano essenzialmente, come di seguito descritto, la
condivisione degli aspetti essenziali della configurazione del servizio SEDA, individuati
prendendo a riferimento le conclusioni dello studio preliminare del luglio 2008 prodotto dalla
TF Imprese, e la considerazione delle problematiche generali che ne condizionano la
realizzazione.
Il Gdl interbancario Direct Debit e la TF imprese hanno concordato sull’opportunità
dell’adozione di una soluzione (c.d. opzione avanzata) che prevede, per la fase di rilascio e
validazione del mandato, i seguenti compiti della banca del debitore:
a)
l’esecuzione di controlli sui dati del mandato in base alla richiesta di allineamento inviata
dalla banca del creditore,
b)
la risposta alla banca del creditore per comunicare l’esito positivo o negativo di tali
controlli,
c)
l’acquisizione delle informazioni controllate in un apposito database (archivio mandati
SEDA),
d)
l’utilizzo delle informazioni presenti nel database per la verifica di quelle presenti nella
collection SDD ricevuta,
e)
lo storno della collection in caso di incongruenza dei dati.
La funzionalità indicata al punto b) (risposta in ogni caso della banca del debitore) determina
un miglioramento rispetto alle indicazioni riportate nel documento di luglio 2008 della TF
Imprese, ove era prevista la risposta solo in caso di esito negativo dei controlli effettuati.
Gli aspetti descritti ai punti d) ed e) (gestione della collection SDD in base alle informazioni
acquisite nel database) configurano una integrazione dell’AOS SEDA rispetto alle ordinarie
regole di gestione delle collection previste dagli Schemi SDD.
Il Gdl interbancario Direct Debit e la TF imprese hanno altresì esaminato e concordemente
escluso, in quanto non rispondente alle esigenze alla base della richiesta di AOS e non
meritevole di investimenti, l’opzione alternativa (c.d. opzione basic o allineamento one-off)
basata sull’utilizzo della procedura SEDA per la sola verifica dei dati indicati nel mandato nella
fase di allineamento, senza creazione di un archivio mandati e senza utilizzo delle informazioni
contenute nello stesso in fase di addebito.
Con riferimento alle successive eventuali fasi di modifica o cancellazione del mandato, il
gruppo ristretto banche-imprese ha concordato quanto segue, con riserva di conferma tecnica da
parte del Gdl interbancario Direct Debit e della TF Imprese.
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Un’iniziale impostazione strettamente coerente con il modello CMF e quindi con il compito
indicato al punto 1 della Dichiarazione del Comitato di Migrazione, basata sulla gestione da
parte della banca del debitore dei soli allineamenti per modifiche o cancellazioni concordate fra
debitore e creditore e segnalate ad iniziativa di quest’ultimo, è stata oggetto di approfondito e
articolato dibattito e successivamente accantonata.
La soluzione configurata a valle della discussione prevede invece la possibilità di allineamenti
per modifiche o cancellazioni segnalati anche ad iniziativa della banca del debitore per
situazioni o eventi determinati dalla banca stessa (es., variazione coordinate conto di addebito,
blocco del conto) o dal debitore (es., variazione conto di addebito, chiusura del conto).
In proposito, è stata considerata prevalente la logica del servizio al cliente debitore e del
decisivo valore aggiunto per il creditore connesso con la tempestiva acquisizione delle
informazioni di cui trattasi. Tali informazioni rientrano peraltro fra quelle già segnalabili dalla
banca del debitore in sede di risposta alla prima richiesta di allineamento.
Il gruppo ristretto banche-imprese ha inoltre condiviso l’evidenziazione di alcune problematiche
il cui superamento è ritenuto funzionale alla effettiva realizzazione dell’AOS SEDA:
•
generalizzata partecipazione agli Schemi SDD e recepimento della PSD, affinché
l’elaborazione di dettaglio delle regole operative e degli standard della procedura
avvengano in presenza di un quadro di riferimento e di un contesto di mercato definiti e
consolidati e risulti contenuto o eliminato l’eventuale rischio di una domanda limitata del
servizio a fronte dei consistenti investimenti ad esso connessi;
•
necessità del coinvolgimento dei CSM (nazionali e internazionali) per garantire, nel
mutato scenario infrastrutturale, la soluzione degli aspetti di piena raggiungibilità dei
futuri aderenti all’AOS e di coerenza con i piani di predisposizione e offerta di nuovi
servizi da parte dei CSM stessi;
•
identificazione di meccanismi (es. MIF) idonei a consentire un’adeguata remunerazione
alla banca del debitore da parte del creditore, nel cui interesse prevalente il servizio SEDA
verrebbe prestato.
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Allegato 3
Riferimento sullo stato dei lavori per la
realizzazione
dell’AOS SEDA per gli Schemi di SEPA Direct Debit e sulle attività
di Comunicazione relative a SEPA e PSD
Con riferimento all’ultima riunione del Comitato Nazionale per la Migrazione, tenutasi l’11
novembre 2009, la presente ha lo scopo di fornire ai membri del Comitato un
aggiornamento rispetto allo stato di avanzamento dei lavori in merito alla realizzazione
dell’Additional Optional Service (AOS) nazionale denominato SEDA “SEPA-Compliant
Electronic Database Alignment” e alle attività di comunicazione attinenti il processo di
migrazione alla SEPA.
a. Aggiornamento in merito all’AOS SEDA per il SEPA Direct Debit
Nel mese di febbraio 2010, l’ABI si è fatta promotrice di incontri con le comunità bancarie
belga e francese, con l’obiettivo di analizzare la possibilità di realizzare un Additional
Optional Service (AOS) multi-country, rispondente ai requisiti funzionali di sicurezza e di
certezza dell’incasso comuni alle banche e agli utenti dei rispettivi paesi.
Nel mese di marzo 2010, le richieste dell’End User Committee, della Commissione Europea
e della Banca Centrale Europea hanno portato lo European Payments Council (EPC) ad
adottare una Risoluzione per l’integrazione negli schemi di SEPA Direct Debit della
funzionalità opzionale denominata Advanced Mandate Information (AMI), che consente di
raggiungere una maggior sicurezza e fluidità delle operazioni mediante lo scambio e il
controllo delle informazioni relative al mandato prima dell’invio degli incassi.
L’AMI replica le medesime logiche di flusso proprie dell’AOS SEDA sebbene le
funzionalità e la profondità dei controlli sui dati del mandato configurino la proposta
italiana come più avanzata rispetto al servizio opzionale paneuropeo in corso di definizione.
Tuttavia, la scelta dello standard di messaggistica per AMI, laddove coincida con quella
assunta dalla comunità italiana e più avanti dettagliata, consentirà di innestare il servizio
SEDA a valere su una funzionalità più basica ma condivisa a livello europeo.
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I lavori per la definizione delle caratteristiche tecniche e funzionali di SEDA sono in
procinto di essere conclusi nell’ambito della comunità italiana, a cura di un gruppo ristretto
di banche e imprese operanti su indicazioni del Forum Imprese, nel rispetto degli obiettivi
individuati dal Comitato Nazionale di Migrazione nella dichiarazione del 26 gennaio 2009 e
dei principi per la realizzazione di AOS di comunità indicati nei Rulebook dell’EPC.
Sono state individuate le informazioni necessarie per la realizzazione dell’allineamento fra gli
archivi dei mandati del Creditore e della Banca del Debitore, che devono essere scambiate per il tramite della Banca del Creditore (c.d. Banca d’Allineamento) - nelle fasi di emissione,
modifica e cancellazione del mandato.
È stata inoltre confermata la necessità segnalata dalle Imprese di caratterizzare il messaggio
di collection SEPA, il cui mandato sottostante è stato allineato tramite SEDA, con un flag
opportunamente valorizzato da parte del Creditore, per garantire che la Banca del Debitore
possa attivare i controlli aggiuntivi sulle informazioni ricevute con la richiesta di addebito.
In relazione all’adesione dei partecipanti all’Additional Optional Service SEDA, appare
opportuno che questa comporti da parte dell’aderente l’obbligo di offrire il servizio nel
ruolo di Banca del Debitore, ed, in via opzionale, nel ruolo di Banca del Creditore/Banca
d’Allineamento. Sono previsti in particolare i seguenti compiti per la Banca del Debitore:
 l’esecuzione di controlli sui dati del mandato ricevuti con la richiesta di allineamento
inviata dal Creditore. Sono in particolare verificati: l’addebitabilità del conto,
l’univocità del mandato e la facoltà del sottoscrittore del mandato di operare sul
conto di addebito;
 solo per lo schema di SEPA Direct Debit B2B l’acquisizione obbligatoria dal
Debitore della conferma dei dati del mandato;
 l’invio della risposta al Creditore, per il tramite della Banca d’Allineamento,
contenente gli esiti dei controlli effettuati;
 l’utilizzo di un database dedicato alla registrazione dei dati dei mandati allineati
tramite SEDA;
 l’adozione di una chiave unica (numero mandato, codice del creditore, tipo di
Schema SDD) di registrazione e accesso al database
 il controllo di coerenza tra le principali informazioni contenute nei messaggi di
collection in cui risulta valorizzato il flag SEDA, e le informazioni presenti nel
database SEDA;
 lo storno delle collection con il flag SEDA valorizzato in caso di: i) mancanza del
mandato nell’archivio oppure in caso di incoerenza fra i principali dati del mandato
presenti nella collection e quelli acquisiti in fase di archivio;
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 la comunicazione al Creditore, tramite messaggio SEDA, di modifiche alle
informazioni relative al mandato allineate nella fase iniziale di validazione, eventuali
intervenute indisponibilità del conto di addebito e la cancellazione del mandato
stesso.
Quanto allo standard tecnico a supporto dello scambio dei messaggi e delle informazioni
individuate per il SEDA, le analisi hanno portato alla scelta di adottare lo standard
“Payments Mandate”, sviluppato da SWIFT e registrato in agosto 2009 nel repository ISO
20022. Tale set di messaggi risulta perfettamente compatibile con le funzionalità/flussi di
SEDA (richiesta/risposta con flussi ad iniziativa sia del Creditore che della Banca del
Debitore) e con le informazioni individuate come necessarie per SEDA (anche informazioni
non presenti nella collection SEPA e tipiche dei servizi nazionali di addebito come le
clausole limitative: importo massimo, numero delle rate, data di inizio e fine validità del
mandato).
La scelta dello standard ISO20022 “Payments Mandate” consente di cogliere un duplice
obiettivo indicato da codesto Comitato di Migrazione: i) utilizzare uno standard di
messaggistica internazionale nell’ottica di favorire la diffusione del servizio su scala
paneuropea; ii) cogliere le opportunità del servizio SEPA E-Mandate e consentire di
realizzare sinergie fra quest’ultimo e SEDA. Appare quindi superata la necessità di
procedere con l’iter di accreditamento di uno standard internazionale specifico per SEDA ai
sensi dell’ UNIFI ISO 20022
Nell’ottica di finalizzare i lavori per la realizzazione di SEDA (entro la prima metà del 2012),
sono state pianificate, nei mesi a seguire, le seguenti attività:
 approvazione e condivisione della documentazione funzionale e tecnica, descrittiva
del modello di servizio e dello standard di messaggistica SEDA (settembre 2010);
 analisi e definizione del relativo modello di business e infrastrutturale (dicembre 2010);
 condivisione del modello funzionale e di business con Autorità, banche, imprese e
infrastrutture ( marzo 2011);
 sviluppo degli applicativi da parte di banche e imprese in coerenza con i rispettivi
cicli di investimento ( 2011);
 avvio in produzione (fine 2011/2012).
Infine, si informa il Comitato che di recente la Comunità Bancaria Greca ha reso nota la
realizzazione di un AOS finalizzato a gestire la raccolta del mandato presso la banca del
debitore (DMF), che replica le logiche della gestione del mandato in modalità Debtor bank
Mandate Flow originariamente prevista nel documento redatto dalle rappresentanze delle
imprese contenente i requisiti funzionali del SEDA.
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Data la rilevanza del tema, sul punto verrà svolta una riflessione (orientativamente nell’aprile
2011) anche al fine di un’integrazione del piano dei lavori.
b. Aggiornamento in merito alle attività di comunicazione
Nel corso dell’ultimo incontro del CNM è stata sottolineata l’importanza di definire una
strategia di comunicazione al fine di condividere messaggi chiave da veicolare ai diversi
stakeholder per informarli e sensibilizzarli sulle diverse tematiche i nuovi strumenti di
pagamento SEPA e i principali cambiamenti legati all’entrata in vigore in Italia della PSD.
Il CNM ha quindi approvato la creazione di un gruppo di lavoro apposito per portare avanti
le attività di comunicazione, tenuto conto del ruolo chiave che queste ricoprono nel
processo di migrazione alla SEPA.
A dicembre 2009 è stato costituito tale gruppo di lavoro Comunicazione SEPA copresieduto da ABI e Banca d’Italia e composto da esponenti di Confcommercio,
Confartigianato, Confindustria, Poste Italiane, AITI e CNCU, con l’obiettivo di:
 identificare i canali e gli strumenti più adatti a garantire la diffusione delle
informazioni tra tutti gli stakeholder;
 contribuire a definire un piano di comunicazione comune che potrà essere
implementato attraverso attività e strumenti realizzabili individualmente e/o in
collaborazione con gli altri stakeholder;
 individuare dei messaggi univoci sulle principali tematiche SEPA, declinabili in
funzione dei diversi target di riferimento (imprese, esercenti, consumatori).
Il gruppo riunitosi diverse volte nel corso del 2010, dopo aver individuato i canali di
comunicazione più efficaci e agevolmente utilizzabili, ha vagliato alcune proposte di
campagne informative riguardanti la SEPA e le novità introdotte dall’entrata in vigore in
Italia della PSD. In particolare, il gdl ha approfondito la proposta dell’ABI di realizzare un
evento ad hoc (TelePSD/TeleSEPA) strutturato come una trasmissione televisiva trasmessa
in simultanea in più sedi sparse su tutto il territorio nazionale, volta ad illustrare nell’arco di
una giornata, a una platea costituita principalmente da imprese, il decreto legislativo
11/2010, i cambiamenti che questo apporta per gli attuali servizi di pagamento offerti in
Italia e l’evoluzione del processo di migrazione alla SEPA a livello nazionale ed europeo.
L’evento si comporrebbe di un insieme di interventi su specifici argomenti seguiti da
sessioni di risposta ai quesiti posti dai partecipanti e prevedrebbe la possibilità nelle
settimane successive di consultare le risposte ai quesiti fornite durante l’evento e la
possibilità di guardarne la registrazione.
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I membri del gdl Comunicazione SEPA pur valutando in maniera favorevole tale evento
non hanno ritenuto fattibile la sua realizzazione per via di vincoli economici. L’ABI, preso
atto dell’interesse dimostrato e data la rilevanza che tale iniziativa può avere anche al fine di
servire da punto di partenza per la realizzazione di ulteriori attività di comunicazione, ha
successivamente deliberato per la realizzazione dell’evento tramite l’esclusivo sostegno
economico proprio e delle banche.
Al contempo il gdl Comunicazione SEPA ha esaminato le bozze delle due Guide
predisposte da ABI/Bancaria Editrice destinate alla clientela corporate e retail delle banche
per informarla sulle principali modifiche apportate agli strumenti di pagamento nazionali a
seguito dell’entrata in vigore del decreto di recepimento della PSD. I membri del gdl e dalle
associazioni dei consumatori hanno quindi contribuito ad elaborare le versioni finali delle
brochure validandone i contenuti e i rispettivi loghi sono stati inseriti nella Guida.
Terminata la distribuzione alle banche, le Guide in formato elettronico sono state messe a
disposizione delle associazioni delle imprese e dei consumatori, le quali si sono impegnate a
distribuirle attraverso i siti e la intranet associativa.
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