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I PROGETTI PER LA QUALIFICAZIONE
DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Indice:
Parte Terza: L'Offerta Formativa ………………………………………………………….………….…...... 1
AREA DELL’INCLUSIONE ................................................................................................................... 6
PROGETTO DOCUMENT…AZIONE.............................................................................................. 8
PROGETTO L’UNIVERSITA’ ENTRA IN CLASSE....................................................................... 11
CONTINUITA’ .................................................................................................................................. 13
PROGETTO SCUOLA APERTA .................................................................................................. 13
PROGETTO UNA SCUOLA DA SCOPRIRE ............................................................................... 16
PROGETTO INCONTRIAMOCI PER CONOSCERCI ................................................................. 19
PROGETTO SCUOLA APERTA ................................................................................................... 24
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI ............................................................................................ 27
PROGETTO TUTOR LINGUISTICO PER ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI ................ 27
PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI CON DOCENTI INTERNI .................... 46
PROGETTO LABORATORI INTERCULTURALI ........................................................................... 49
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ......................................................................... 52
PROGETTO PET THERAPY ....................................................................................................... 52
IO E GLI ALTRI................................................................................................................................ 56
PROGETTO IO + TU = NOI… PIACEVOLMENTE INSIEME ........................................................ 56
PROGETTO SOCIOGRAMMA-SOCIODRAMMA ......................................................................... 60
PROGETTO MI MUOVO, MI SENTO …QUINDI SONO … INSIEME AGLI ALTRI ...................... 62
AREA DELLA CITTADINANZA E COSTITUZIONE EDUAZIONE ALLA LEGALITA’ ........................ 65
INIZIATIVE EDUCATIVE CITTADINANZA E LEGALITÀ............................................................. 66
PROGETTO CITTADINANZA SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO ...................................... 68
PROGETTO SOLIDARIETA’ ....................................................................................................... 71
AREA DEGLI APPROFONDIMENTI DISCIPLINARI ........................................................................... 74
PROGETTO PAESAGGIO............................................................................................................ 75
PROGETTO RECUPERO ABILITÀ MATEMATICHE .................................................................... 83
PROGETTO RIPASSO E RECUPERO LETTERE CLASSE III D ................................................. 85
PROGETTO GEMELLAGGIO. SCAMBIO CULTURALE CON ICHENHAUSEN ........................... 87
PROGETTO ORIENTEERING ...................................................................................................... 90
AREA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA ............................................................................................. 97
PROGETTO SPERINVENTANDO S’IMPARA .............................................................................. 98
PROGETTO MACROINVERTEBRATI ........................................................................................ 102
PROGETTO RISORSA RIFIUTI ................................................................................................. 105
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AREA DELL’ESPRESSIVITA’........................................................................................................... 108
PROGETTO LA NOSTRA FESTA ............................................................................................. 109
PROGETTO FESTA DI FINE ANNO.......................................................................................... 112
PROGETTO MUSICOTERAPIA ................................................................................................. 114
PROGETTO RITMICICLONI ....................................................................................................... 117
PROGETTO TEATRO SPETTACOLO PER BAMBINI ............................................................... 120
PROGETTO TEATRO ................................................................................................................ 122
AREA MOTORIA ............................................................................................................................... 125
PROGETTI “EDUCAZIONE STRADALE PER GLI ALUNNI DEL 1° CICLO D’ISTRUZIONE ....... 127
PROGETTO TUTTI IN MOTO.................................................................................................... 128
GIOCASTRADANDO .................................................................................................................. 130
PROGETTI MOTORIA ................................................................................................................... 133
ATTIVITA’ ORGANIZZATE DIRETTAMENTE DALL’ISTITUTO .................................................. 133
ATTIVITA’ A CUI L’ISTITUTO PARTECIPA ................................................................................ 136
GIOCO-SPORT-SALUTE ........................................................................................................... 139
PROGETTO TERRARIACQUA................................................................................................... 149
PROGETTO PSICOMOTRICITA’ ............................................................................................... 152
PROGETTO MINIBASKET ......................................................................................................... 154
PROGETTO MINIVOLLEY ........................................................................................................ 157
PROGETTO PINOCCHIO IN BICICLETTA ................................................................................ 159
PROGETTO PIU’ SPORT@SCUOLA ......................................................................................... 161
PROGETTO CORPO E MENTE IN MOVIMENTO ...................................................................... 163
PROGETTO SCACCHI A SCUOLA ............................................................................................ 166
PROGETTO DI PROMOZIONE DEL RUGBY EDUCATIVO NELLA SCUOLA: GIOCORUGBY 169
PROGETTO A SCUOLA DI TENNISTAVOLO ........................................................................... 172
PROGETTO VELASCUOLA ...................................................................................................... 175
PROGETTO ATLETICA .............................................................................................................. 180
PROGETTO AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA ........................................................... 181
PROGETTO BASKET SCUOLA SECONDARIA
PROGETTO ATLETICA SCUOLA SECONDARIA
PROGETTO TAEKWONDO
PROGETTO TI SCATTERO’ UNA FOTO
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All’interno della Programmazione Educativa e Didattica, il Collegio Docenti ha deliberato
particolari progetti o attività tendenti ad una maggiore qualificazione dell’offerta formativa,
tenendo conto anche delle indicazioni e delle aspettative emerse nel Consiglio d’Istituto.
I progetti sono elaborati dai Consigli di Classe/Sezione e dalle Commissioni e prendono in
esame particolari aspetti della formazione dell’alunno.
La caratteristica fondamentale è la loro attuazione interdisciplinare.
Le attività / progetti trasversali in corso di attuazione, sia come continuazione delle iniziative
già intraprese nei precedenti anni scolastici sia come iniziative che hanno la loro realizzazione
nel presente anno scolastico risultano essere così articolati:
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AREA DELL’INCLUSIONE
PROGETTO
SCUOLA
INSEGNANTE
REFERENTE
Document…azione
Infanzia Capoluogo
Annalisa Urbani
L’Università entra in classe
Primaria
Sabina Comini
CONTINUITA’
Scuola aperta
Infanzia Capoluogo
Alba Franchini
Una scuola da scoprire
Infanzia Ca’ Prato
Bruna Gastaldelli
Incontriamoci per conoscerci
Primaria
Elena Germiniani
Scuola aperta
Secondaria
Alessandro Morandini
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
Progetto Tutor linguistico per
alfabetizzazione alunni
stranieri
Primaria, Secondaria
Mariarosa Marchesini
Progetto alfabetizzazione
alunni stranieri con docenti
interni
Primaria, Secondaria
Mariarosa Marchesini
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Laboratori interculturali
Infanzia, Primaria,
Secondaria
Valeria Scanu
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Pet Therapy
Secondaria
Francesca Orazio
IO E GLI ALTRI
Io + Tu = Noi
Primaria
Sociogramma
Primaria
Mi muovo, mi sento
dunque.... sono
Primaria
Ti scatterò una foto
Secondaria
Santina Corradini
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PROGETTO DOCUMENT…AZIONE
Scuola dell’Infanzia Capoluogo
Area dell’Inclusione
BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE
Documentare significa non perdere memoria di quello che si è fatto. Spesso le
insegnanti non hanno la percezione dei cambiamenti, delle novità, degli
aggiustamenti che apportano mentre conducono un’esperienza con i bambini e così
si perde un patrimonio di suggerimenti che potrebbero essere utili ad altri docenti che
vogliono proporre nella propria sezione quella stessa esperienza. Attraverso la
sequenza di foto si monitorerà il percorso, osservando se gli obiettivi prefissati sono
stati raggiunti. I destinatari del progetto sono le insegnanti, perché attraverso la
documentazione possono riflettere su “quello che si è fatto” e su “ quello che si
pensa di fare”.
STRATEGIE/ATTIVITA’ EDUCATIVE
Gli obiettivi che perseguiremo saranno:
• Permettere alle insegnanti di riflettere sulle proposte dell’anno scolastico
• costruire un quadro complessivo delle attività scolastiche
• creare un archivio delle esperienze della scuola
• far conoscere alle famiglie l’itinerario didattico per garantire continuità
orizzontale al fine di migliorare la collaborazione
Verranno documentati momenti insieme, attività di sezione, uscite didattiche, feste,
progetti e attività inerenti alla programmazione.
I momenti da documentare sono: accoglienza, Natale, carnevale, progetto grafomotorio, progetto biblioteca, festa di fine anno, gite, tutte le attività inerenti la
programmazione.
Le insegnanti hanno pensato di assegnare ad ogni sezione la documentazione di un
periodo dell’anno scolastico, per permettere una visione a tutto campo e per
valorizzare le esperienze di tutta la scuola.
SEZIONI
PERIODO
ARANCIONE
ACCOGLIENZA
ROSSA
DICEMBRE- USCITE DIDATTICHE
VERDE
CARNEVALE – FESTA FINE ANNO
BLU
SETTIMANA DIRITTI-SLOW FOOD
AZZURRA
PROGETTO INTERSEZIONE GRANDI
VIOLA
PROGETTO INTERSEZIONE MEDI
ROSA
PROGETTO INTERSEZIONE PICCOLI
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Le insegnanti documenteranno momenti in sezione e i laboratori pomeridiani
Il progetto si svolgerà da settembre 2014 a giugno 2015. tutti gli spazi interni ed
esterni della scuola e il territorio circostante
L’insegnante referente sarà Urbani Annalisa, inoltre il progetto coinvolgerà tutte le
insegnanti della scuola, i bambini e le collaboratrici scolastiche
RISORSE EDUCATIVE:
Si prevede la necessità di: 1 memoria espansiva per macchina fotografica, chiavetta
USB, CD, DVD
VALUTAZIONE
Sono previsti due momenti di valutazione in itinere e in fase finale dove le insegnanti:
- condivideranno esperienze fra di loro
- conosceranno le diverse esperienze e attività della scuola
L’attività sarà valutata in base alla risposta che il progetto può dare alle insegnanti
con la seguente griglia
VALUTAZIONE VALUTAZIONE MODIFICHE
POSITIVA
NEGATIVA
BERGAMINI
AURELIANA
BRAZIOLI
ALESSANDRA
CALDANA CESARINA
CASTIONI SILVIA
CATTAFESTA
STEFANIA
CIRASOLE
GIUSEPPINA
DONATI DANIELA
FRANCHINI ALBA
GILIOLI SILVIA
GORGATI NICOLETTA
MELCHIORI
MARIA
ROSA
MIGLIORANZA SARA
REMELLI NOVELLA
REMELLI SUSANNA
TORRESANI IVANA
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URBANI ANNALISA
VALBUSA SABRINA
Eventuali modifiche rilevate nella valutazione, verranno prese in considerazione nel
prossimo anno scolastico
PROCESSI DI COMUNICAZIONE/ DOCUMENTAZIONE
•
•
Sequenza di foto che documenteranno progetti, attività, eventi
contemporaneamente alla loro realizzazione e che verranno inserite nel sito
dell’ “I.C. G. MURARI”.
DVD a fine anno scolastico
L’insegnante responsabile
Annalisa Urbani
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PROGETTO L’UNIVERSITA’ ENTRA IN CLASSE
Scuola Primaria
Area dell’Inclusione
1. BISOGNI FORMATIVI / COMPETENZE
Descrizione
• necessità di confrontarci con il mondo universitario attuale, che sta formando i
futuri insegnanti
• sperimentare la traduzione pratica nelle classi coinvolte, del percorso teorico
svolto dalle tirocinanti in università
Analisi dei bisogni
Il nostro istituto è disponibile, da diversi anni, ad accogliere studenti universitari per il
loro tirocinio diretto. E’ un momento di grande arricchimento formativo per le
insegnanti accoglienti e l’insegnante mentore. Diventa poi l’occasione di una forte
crescita culturale, poter conoscere e riutilizzare griglie osservative, sistemi di
monitoraggio, modelli di progetto, proposti dalle studentesse. Inoltre il confronto
valutativo con il super visore, offre un’opportunità di grande riflessione sulla
valutazione “della scuola e nella scuola”
Contenuti
• Interagire con altre insegnanti in presenza durante le lezioni;
• Sostenere la programmazione delle attività dirette delle tirocinanti in classe;
• Scoprire e condividere i sistemi di osservazione utilizzati dalle tirocinanti;
• Confrontarsi con la modulistica da loro utilizzata;
• Imparare ad osservare con occhi diversi le dinamiche relazionali in classe.
Misurabilità e/o monitoraggio
• Incontri periodici con il super visore dell’Università
Destinatari
Le classi 1 A, 2 A, 3 A, 5 B, ….
2. STRATEGIE / ATTIVITA` EDUCATIVE
Sequenza e tempi dell’attività
60 ore di presenza : 40 di osservazione / partecipazione e 20 di attività diretta
Ruoli
L’insegnante mentore coordinerà l’organizzazione delle attività generali di tirocinio
tenendo i contatti con il super visore e la Dirigente.
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L’insegnante accogliente, curerà l’effettiva realizzazione della attività della
tirocinante.
Le tirocinanti seguiranno le indicazioni ricevute dall’Università, parteciperanno
attivamente alle attività nelle classi assegnate e agli incontri collegiali a fianco delle
insegnanti accoglienti.
3. RISORSE EDUCATIVE
Risorse culturali
• Le cinque tirocinanti
4. VALUTAZIONE
(Modello valutativo Scelta degli strumenti valutativi)
Si utilizzeranno i modelli che proporrà l’Università
5. PROCESSI DI COMUNICAZIONE / DOCUMENTAZIONE
Modalità di comunicazione interna
Le insegnanti accoglienti condivideranno a livello di classi parallele alcuni aspetti
innovativi, incontrati nel confronto con le tirocinanti.
L’insegnante mentore rendiconterà alla Direzione dell’Istituto la realizzazione del
progetto.
Modalità di comunicazione esterna
Le famiglie delle classi interessate, verranno informate dell’attività svolta dalle
tirocinanti.
L’insegnante responsabile
Sabina Comini
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CONTINUITA’
PROGETTO SCUOLA APERTA
Scuola dell’Infanzia Capoluogo
Area dell’Inclusione-Continuità
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
L'ingresso del proprio figlio nel mondo della scuola è un passaggio importante che
viene vissuto dai genitori con sempre maggiori consapevolezza e attenzione. C'è
quindi il desiderio di informarsi, di conoscere le diverse scuole presenti sul territorio,
la loro organizzazione, gli spazi e l'offerta formativa che offrono, per poter scegliere,
in modo sempre più consapevole, quella in cui iscrivere il proprio figlio.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Il territorio di Valeggio offre più scuole dell’Infanzia: una paritaria e tre statali, due
delle quali dislocate nelle frazioni di Ca' Prato e Salionze. E’ quindi importante far
conoscere la nostra scuola al fine di favorire una scelta consapevole al momento
dell’iscrizione del bambino.
OBIETTIVI
Presentare la nostra scuola ai genitori dei bambini che devono, a breve, effettuare
l'iscrizione presso una delle scuole dell'Infanzia presenti nel Comune di Valeggio è
un modo per permettere loro di esercitare in modo consapevole il ruolo genitoriale
che li investe. In questa occasione il mondo della scuola si apre e accoglie sia gli
adulti che i bambini, facendo conoscere loro l'offerta formativa, gli spazi disponibili,
l'organizzazione delle attività e si rende disponibile per rispondere ad eventuali dubbi
e richieste.
Presentare ai genitori:
• Organizzazione della scuola
• Offerta formativa
• Spazi
• Insegnanti
Far conoscere ai bambini:
• Alcune insegnanti che si prenderanno cura di loro
• Le sezioni, con gli angoli organizzati per il gioco e le attività
• Gli spazi comuni interni ed esterni
METODOLOGIA
I visitatori vengono accolti all’ingresso dalle insegnanti che li accompagnano nei
diversi spazi scolastici illustrandone le funzioni e si rendono disponibili a rispondere a
dubbi e curiosità dei genitori riguardanti la scuola e il suo funzionamento.
I bambini hanno l’opportunità di scoprire le sezioni e gli angoli di gioco predisposti
nelle stesse nonché gli spazi comuni e la loro funzione.
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STRUMENTI
•
•
•
•
•
•
•
Proiezione di un video che illustra momenti di vita scolastica
documentazione fotografica delle attività degli anni scolastici precedenti
cartelloni con foto e didascalie di progetti significativi realizzati con i bambini
sequenze fotografiche dei diversi momenti della giornata scolastica
sequenze fotografiche con didascalie che pongono all’attenzione del genitore la
situazione emotiva che coinvolge bambino/genitore nel momento del distacco e
dell’inserimento
pieghevole che illustra i punti chiave dell’offerta formativa della scuola, le
consuetudini che la caratterizzano
un dono da consegnare al bambino come ricordo della visita
TEMPI
Da gennaio 2015 a giugno 2015.
La scuola viene aperta un sabato mattina verso la fine di gennaio o l'inizio di
febbraio, in base al periodo utile per le iscrizioni, che fisserà il Ministero, al mattino
dalle ore 10,00 alle ore 12,30.
Inoltre alcune saranno presenti per accogliere e spiegare l’organizzazione scolastica
e per rispondere alle loro domande e curiosità, riguardo alla scuola e al suo
funzionamento, alla riunione per i nuovi iscritti, che si tiene solitamente nel mese di
giugno.
SPAZI
Tutti gli spazi interni ed esterni della scuola.
RUOLI
Insegnante referente: Franchini Alba Angela
• 6 insegnanti saranno presenti nella mattinata di sabato: Bergamini A., Cirasole G.,
Franchini A.A., Gilioli S., Urbani A., Torresani I.
• 2 insegnanti (la collaboratrice della dirigente Castioni S., l'ins. Melchiori M.R. della
Commissione Continuità)
• 2 insegnanti, si occuperanno dell'allestimento spazi.
• 1 collaboratrice scolastica per aprire, chiudere la scuola e sorvegliare l’ingresso
MATERIALE DA ACQUISTARE
•
•
•
•
•
•
•
una risma di carta A4 colorata, colori forti, cod. 424,
una cartuccia per la stampante HP Officejet 4500 di colore nero,
una cartuccia per la stampante HP Officejet 4500 a colori,
100 buste trasparenti con fori laterali,
10 confezioni da 7 panetti l'una da 100gr. di Pasta per modellare soffice Primo
cod. 1718, (gadget da regalare ad ogni bambino partecipante)
Lettore DVD
VALUTAZIONE
Al fine di valutare l’utilità dell’iniziativa, si effettuerà una rilevazione delle presenze.
Le insegnanti prevedono di effettuare una valutazione dell'adesione alla proposta e
dell'efficacia della stessa nel corso di un’intersezione tecnica.
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DOCUMENTAZIONE
Il quaderno delle firme dei partecipanti che ci permetterà di avere un riscontro
riguardo al numero dei nuclei familiari che hanno aderito.
L’insegnante responsabile
Franchini Alba Angela
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PROGETTO UNA SCUOLA DA SCOPRIRE
Scuola dell’Infanzia Ca’ Prato
Area dell’Inclusione-Continuità
Docenti interessati: Le insegnanti di sezione (e le collaboratrici scolastiche)
DESTINATARI
Le famiglie che si preparano a iscrivere il loro bambino a una scuola dell’Infanzia del
Comune di Valeggio.
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Al momento dell’ingresso a scuola, il benessere di ogni bambino è strettamente
legato al buon rapporto che gli educatori riescono a stabilire con le famiglie. Il primo
passo che si compie in questa direzione, è quello di offrire l’opportunità di conoscere
gli ambienti scolastici e l’organizzazione delle scuole del territorio, per favorire una
scelta consapevole dei genitori nel momento dell’iscrizione dei propri figli alla scuola
dell’infanzia. Questa possibilità va incontro al bisogno delle famiglie di essere
rassicurate e inoltre permette ai bambini un primo momento di gioco e di
esplorazione nella scuola dell’infanzia. A seguito dell’apertura della nuova scuola
dell’Infanzia di Salionze, per la scuola di Cà Prato è diventato ancora più importante
avere un’occasione per presentare la propria offerta formativa ai possibili utenti del
proprio bacino ma anche a tutto il paese di Valeggio.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Nell’ottica dell’accoglienza la scuola prevede diverse occasioni, inserite e pensate
all’interno della progettazione annuale, per favorire un sereno ambientamento dei
bambini e delle famiglie, nel corso dell’anno scolastico:
• incontri assembleari per illustrare in dettaglio l’organizzazione della scuola verso
fine maggio,
• riunioni con i genitori dei bambini che frequentano i nidi del territorio con visite e
scambi di informazioni
• un incontro durante la festa di fine anno,
• contatti giornalieri e personali nei primi giorni di scuola per un corretto svolgimento
del primo periodo di ambientamento,
• colloqui individuali dopo l’inizio della frequenza a ottobre,
Ma questo primo incontro con le famiglie è pensato per la semplice conoscenza della
struttura e del personale. La possibilità di visitare le scuole e di parlare con il
personale insegnante risulta un buon sistema per avviare una prima conoscenza
degli spazi e delle possibilità fornite dall’Istituto Comprensivo.
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OBIETTIVI
•
•
•
•
Creare un momento di raccordo con i genitori e il territorio
Favorire la conoscenza della struttura scolastica
Conoscere l’organizzazione della scuola
Incontrare il personale insegnante per parlare delle scelte educative della scuola.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Un venerdì pomeriggio, entro il mese di gennaio o inizio febbraio, secondo la data
fissata per l’apertura delle iscrizioni del nuovo anno scolastico, le famiglie vengono
invitate alla “SCUOLA APERTA” dalle ore 17.00 alle ore 19.00 nella sede di Ca’
Prato con la presenza delle insegnanti del plesso.
CONTENUTI
Nel pomeriggio previsto, le insegnanti si rendono disponibili presso la scuola per
incontrare genitori e bambini. Tutte le famiglie che lo desiderano possono entrare
nella scuola che viene preparata con i materiali che solitamente sono a disposizione
dei bambini durante le normali attività. Durante questa apertura per i genitori è
possibile:
• visitare la scuola,
• ricevere informazioni su scelte educative della scuola,
• parlare con le insegnanti di orari, organizzazioni e struttura della scuola,
• avere informazioni sulle altre strutture presenti sul territorio,
• conoscere l’organizzazione dell’Istituto Comprensivo.
Naturalmente viene anche ricordata ai genitori la delibera del Consiglio d’Istituto che
determina i requisiti necessari per l’iscrizione dei bambini alla scuola dell’Infanzia; in
particolare, l’aspetto della precedenza per i residenti nella zona del bacino d’utenza
della scuola.
METODOLOGIA
Negli anni sono state sperimentate diverse forme di organizzazione per la giornata di
visita. Purtroppo non è possibile preventivare, con una buona approssimazione, il
numero delle persone che verranno alla scuola, pertanto adotteremo una certa
flessibilità, anche se vorremmo riuscire a essere accoglienti e utili a tutti coloro che
interverranno.
Anche quest’anno vorremmo avere un riscontro numerico e nominativo delle
famiglie aderenti all’iniziativa, pertanto chiederemo di lasciarci nome e indirizzo su
una caramella di cartone che poi appenderemo in corridoio. In cambio della
caramella di cartone daremo al bambino una caramella vera. In questo modo
sapremo anche le zone di provenienza dei bambini che verranno a visitare la scuola.
STRUMENTI
Uno specifico volantino d’invito alla SCUOLA APERTA sarà inviato alle famiglie dalla
segreteria dell’Istituto Comprensivo. Tale volantino conterrà l’invito per le tre scuole
statali dell’Istituto e, una volta definite le date, dovrà essere inviato a tutti gli aventi
diritto, a cura della segreteria dell’Istituto Comprensivo in base all’elenco dei bambini
fornito dall’ufficio anagrafe del Comune. La scuola di Ca’ Prato predisporrà inoltre
una brochure con foto e disegni che presentano la scuola.
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RISULTATI
Questo progetto è pensato per incrementare la conoscenza da parte delle famiglie di
ciò che offrono le scuole dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo. Come risultato ci si
attende un miglioramento delle relazioni tra le famiglie e la scuola al momento delle
iscrizioni, anticipando, con risposte esaurienti, eventuali situazioni problematiche.
TEMPI
Venerdì ………..2015 dalle ore 17.00 alle 19.00.
SPAZI
Tutta la scuola, sia l’interno sia la zona esterna, è visitabile in questa occasione.
RUOLI
Tutte le quattro insegnanti titolari delle due sezioni della scuola, si mettono a
disposizione per accompagnare i genitori nella visita alla scuola stessa e cercano di
fornire tutti i chiarimenti e rispondere alle domande dei genitori. Se è necessario, le
insegnanti si dividono i compiti sorvegliando e intrattenendo i bambini intervenuti con
i genitori.
MATERIALI
Il progetto richiede il seguente materiale di cancelleria:
• 1 risma di carta per fotocopiatrice A4 (colori misti tenui) per la brochure.
• 2 cartucce per stampante Epson Stylus Dx 4400 (1 nero/1 colore).
VALUTAZIONE
Al termine dell’esperienza, faremo una valutazione finale del nostro pomeriggio
d’intervento con i genitori. Quando poi ci sarà occasione, nei colloqui d’inizio anno
con i genitori dei bambini effettivamente iscritti, si potrà anche sentire il loro parere in
merito al gradimento di questa iniziativa e valutarne l’effettiva validità.
DOCUMENTAZIONE
Ai genitori che partecipano al pomeriggio di SCUOLA APERTA viene consegnato un
pieghevole che presenta brevemente la scuola e riassume le caratteristiche principali
che contraddistinguono l’offerta formativa.
Raccoglieremo in un simpatico “Libro delle Firme” i nominativi di tutti i partecipanti.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Punto forte è la possibilità di far conoscere a molte persone l’offerta formativa
dell’Istituto per quanto riguarda la fascia della scuola dell’Infanzia. Eventuali punti
deboli saranno osservati durante lo svolgimento del progetto stesso.
COLLABORAZIONI ESTERNE
No
L’Insegnante responsabile
Bruna Gastaldelli
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PROGETTO INCONTRIAMOCI PER CONOSCERCI
Scuola Primaria
Area dell’Inclusione-Continuità
DOCENTI INTERESSATI
le insegnanti della scuola primaria Bertolini Maria, Comini Sabina, Cordioli Cristiana,
Corradini Maria, Cumbo Giuseppina, Dioguardi Monica, Germiniani Elena,
Marchesini Maria Rosa, Mazzi Rosa, Oliosi Maria Luisa, Rovina Rossana.
DESTINATARI
le famiglie che si preparano a iscrivere il loro bambino a una scuola dell’Infanzia del
Comune di Valeggio.
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
•
•
Necessità di far conoscere la scuola ai futuri utenti.
Offrire l’opportunità di conoscere gli ambienti scolastici e l’organizzazione della
scuola.
• Essere rassicurati nei confronti delle famiglie e permettere ai bambini una prima
occasione di attività e di esplorazione della scuola primaria.
• Valorizzare di alcune attività messe in campo dalla scuola primaria nella didattica
quotidiana.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Spesso i genitori dei bambini che frequenteranno la scuola primaria sono in ansia
perché non conoscono le dinamiche e l’organizzazione della nuova scuola.
Si rende pertanto necessario invitare i bambini dell’ultimo anno della scuola
dell’infanzia, con i loro genitori, ad una visita degli spazi e degli ambienti della scuola
primaria ed ad un piccolo primo approccio con la didattica di alcune discipline.
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OBIETTIVI
•
Dare occasione ai genitori di incontrare le insegnanti per la presentazione della
scuola primaria e di raccogliere informazioni sull'organizzazione della scuola
primaria.
• Consentire ai bambini un “assaggio” delle attività della scuola primaria.
• Permettere a famiglie non frequentanti le scuole dell’infanzia di Valeggio di poter
visitare gli spazi e incontrare le persone che vivono nella scuola.
STRUTTURA DEL PROGETTO
La scuola primaria aprirà sabato 31 gennaio 2015 dalle 10 alle 12 e saranno
organizzati due turni di visita-attività, il primo dalle 10 alle 11 ed il secondo dalle 11
alle 12.
Le scuola dell'infanzia raccoglieranno i nominativi dei bambini che intendono
partecipare suddivisi nelle due tornate.
I bambini, con i loro genitori, verranno accolti nell'atrio della scuola e suddivisi in 3
gruppi. Ciascun gruppo sarà guidato da un'insegnante che accompagnerà i bambini
nei tre laboratori didattici previsti e resterà a disposizione dei genitori per eventuali
richieste.
Nei laboratori ci saranno altre insegnanti che condurranno le attività didattiche e
intratterranno i bambini.
CONTENUTI
Dopo una breve presentazione della scuola ai genitori, ai bambini verranno
proposte 3 attività:
• LETTURA ANIMATA: in un'aula verrà letta e animata da un'insegnante la storia
“Nero-Coniglio” di Philippa Leathers; al termine verrà fornita una scheda da
colorare.
• INGLESE: nell'interciclo del primo piano, dopo saluti e presentazione in
inglese, verrà animata, anche attraverso la proiezione di un breve filmato, la
canzoncina “Head, shoulders, knees and toes”; al termine verrà fornita una
scheda con sintesi di quanto eseguito;
• EDUCAZIONE FISICA: in palestra verranno preparati due percorsi con attrezzi
da eseguire con sottofondo musicale.
METODOLOGIA
Dopo un primo momento di accoglienza e di presentazione, i bambini e i genitori
verranno suddivisi in 3 gruppi e saranno accompagnati da alcune insegnanti, negli
spazi organizzati per i laboratori. Mentre i bambini lavoreranno con l’insegnante che
organizza il laboratorio, i genitori avranno la possibilità di porre domande
all’insegnante che li accompagna.
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STRUMENTI
Uno specifico volantino d’invito alla SCUOLA APERTA sarà inviato alle famiglie dalle
scuole dell'infanzia del proprio figlio. Le
insegnanti
delle
scuole
dell'infanzia
raccoglieranno su appositi moduli i nominativi dei
bambini che parteciperanno alla giornata e li
consegneranno all'insegnante responsabile del
progetto che li ordinerà e suddividerà in gruppi.
Per la realizzazione delle attività di laboratorio
saranno necessari: copie ciclostile dell'attività di
lettura e inglese; videoproiettore e computer;
attrezzi palestra e riproduttore cd.
RISULTATI
Questo progetto è pensato per incrementare la
conoscenza, da parte delle famiglie e dei
bambini, della scuola primaria (organizzazione,
spazi, attività...). Come risultati, nei bambini, ci si
attende di suscitare interesse e magari entusiasmo verso la nuova scuola e, nei
genitori, di porre le basi per una buona relazione scuola famiglia.
TEMPI
La giornata di scuola aperta sarà sabato 31 gennaio 2015 dalle 10 alle 11 (primo
turno) e dalle 11 alle 12 (secondo turno).
L'organizzazione della giornata e la progettazione delle attività richiederà un
incontro di un'ora delle insegnanti coinvolte.
Le stesse insegnanti saranno in servizio dalle 9.30 alle 12.30 di sabato 31 gennaio
2015 (30 minuti per la preparazione degli ambienti e del materiale, 2 ore di scuola
aperta, 30 minuti per la sistemazione di materiale e riordino).
SPAZI
Gli spazi utilizzati saranno: l'atrio della scuola per l'accoglienza, l'aula della classe 1
B per l'attività di lettura, l'interciclo del piano terra per l'attività di inglese, la palestra
per l'attività di educazione fisica.
RUOLI
Responsabile progetto: Germiniani Elena
Accoglienza iniziale: Comini Sabina
Insegnanti accompagnatori: Bertolini Maria, Corradini Maria, Cumbo Giuseppina,
Marchesini Maria Rosa, Rovina Rossana.
Animazione lettura: Cordioli Cristiana, Mazzi Rosa
21
Laboratorio di Inglese: Germiniani Elena
Attività in palestra: Dioguardi Monica, Oliosi Maria Luisa
VALUTAZIONE
Al termine dell’esperienza, verrà chiesto ai genitori di compilare un questionario di
gradimento anonimo (vedi allegato) per avere informazioni di ritorno circa la qualità
della proposta.
Inoltre verranno sentite anche le colleghe della scuola dell’Infanzia per venire a
conoscenza di eventuali pareri in merito al gradimento di questa iniziativa.
DOCUMENTAZIONE
Fotografie delle attività.
MODIFICHE
Ci potranno essere delle varianti durante le attività, in base ai bisogni dei gruppi di
bambini che ruotano.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Punto forte è l'opportunità di far conoscere ai genitori la scuola primaria.
Punto debole potrebbe essere l'elevato numero di genitori e bambini, di difficile
gestione a livello organizzativo.
COLLABORAZIONI ESTERNE
No
L’Insegnante responsabile
Elena Germiniani
22
Allegato 1 - questionario gradimento
Open Day Scuola Primaria “Collodi”
Gentili genitori,
grazie per essere venuti. Compilando questo sondaggio, che richiederà solo qualche
minuto, ci aiuterete a migliorare.
Alla visita della scuola è stato dedicato
o
poco tempo
o
un tempo adeguato
o
molto tempo
Le attività proposte sono state
o
poco piacevoli
o
piacevoli
o
molto piacevoli
L'accoglienza riservatavi è stata
o
insufficiente
o
sufficiente
o
buona
o
ottima
Gli ambienti visitati vi hanno dato l'impressione di una scuola
o
poco accogliente
o
sufficientemente accogliente
o
accogliente
o
molto accogliente
La capacità organizzativa dimostrata è stata
o
insufficiente
o
sufficiente
o
buona
o
ottima
23
PROGETTO SCUOLA APERTA
Scuola Secondaria
Area dell’Inclusione-Continuità
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI:
Necessità di far conoscere la scuola ai futuri utenti.
Necessità di valorizzare strutture e progetti messi in campo dalla scuola secondaria
nella didattica quotidiana
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
•
Gli alunni di classe V frequentano già gli ambienti della scuola secondaria ma
non vengono a contatto con tutti i “luoghi” educativo-didattici caratteristici della
scuola
•
Molti alunni nati e residenti a Valeggio non frequentano la scuola primaria dell’IC
“Murari” pertanto si rende necessario invitarli per la presentazione del POF della
scuola
OBIETTIVI
•
Consentire agli alunni di classe V un assaggio della didattica della scuola
secondaria
•
Dare occasione ai genitori di incontrare il DS per la presentazione del POF e
della scuola secondaria
•
Permettere a famiglie non frequentanti la scuola di Valeggio di poter visitare gli
spazi e incontrare le persone che vivono nella scuola
STRUTTURA DEL PROGETTO
Incontro con i genitori in assemblea con il DS per la presentazione del POF e
delle modalità tecniche di iscrizione alla scuola
Attività strutturata con alunni di classe V nello stesso pomeriggio alla scoperta
della scuola
CONTENUTI
Ogni insegnante propone delle attività i cui contenuti sono relativi alla disciplina di
insegnamento
METODOLOGIA
•
Gli alunni verranno suddivisi in gruppi di max 10 persone e saranno
accompagnati da 2 alunni di classe I scuola secondaria
•
Supportati da una mini gara di orienteering gli alunni svolgeranno delle attività
nei laboratori della scuola, in presenza dei docenti e di altri alunni della scuola
24
•
Documentazione delle attività varie con fotografie digitali da pubblicare nel sito
della scuola
STRUMENTI
•
Esperienze in laboratori vari
•
Utilizzo di fotocopie
•
Utilizzo di strumenti informatici
RISULTATI
•
Condivisione di aspettative tra gli alunni
•
Creare entusiasmo nei confronti della nuova scuola
•
Conoscere gli spazi della scuola
•
Sperimentare strumenti e metodi che veramente caratterizzino la didattica dei
docenti
TEMPI
Il progetto si realizzerà in
•
1 incontro di 2 ore nel periodo di gennaio
Per i docenti sono previsti incontri di progettazione dell’attività, di verifica, di
documentazione dell’attività
SPAZI
•
Laboratorio scientifico scuola secondaria
•
2 aule arte
•
Aula di musica
•
Palestra
•
Aula 3C, 3E, 3F aule con lim
•
Biblioteca
•
Aula di informatica scuola secondaria
RUOLI
Responsabile di progetto: Morandini
VALUTAZIONE
•
L’attività sarà valutata sulla base di una risposta di gradimento delle famiglie,
verbale.
•
Sarà valutato inoltre il riscontro anche “emotivo” durante l’attività stessa.
25
DOCUMENTAZIONE
•
Fotografie delle attività
MODIFICHE
•
Ci potranno essere delle varianti durante le attività, in base ai bisogni dei gruppi di
alunni che ruotano
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
FORTI: Aspettativa delle famiglie e degli alunni
L’Insegnante responsabile
Alessandro Morandini
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INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI
PROGETTO TUTOR LINGUISTICO PER ALFABETIZZAZIONE ALUNNI
STRANIERI
Scuola Infanzia, Primaria, Secondaria
Area dell’Inclusione-Intercultura
1.BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE
Descrizione e analisi dei bisogni
Il Comune di Valeggio S/M è caratterizzato dalla presenza di molti immigrati e il
nostro Istituto Comprensivo ne è rappresentativo.
A ottobre 2014, gli alunni stranieri rappresentano circa il 18% della popolazione
scolastica (si deve tener conto che molti figli di immigrati hanno già ottenuto insieme
ai loro genitori la Cittadinanza italiana). Mentre diminuiscono i nuovi arrivi,
aumentano infatti le presenze di ragazzi nati nel nostro Paese che spesso, pur
avendo superato le difficoltà legate alla lingua della prima comunicazione
necessitano di competenze linguistiche avanzate per proseguire regolarmente il
percorso scolastico.
Pertanto la scuola si impegna a progettare interventi atti a migliorare la competenza
linguistica degli alunni stranieri ai vari livelli previsti dal Framework europeo, con
conseguente aumento di sicurezza e autostima, importanti per il successo scolastico
e per una positiva integrazione sociale.
Contenuti e obiettivi
Promuovere l'acquisizione di una buona competenza nell'italiano orale e scritto nelle
forme ricettive e produttive, per assicurare uno dei principali fattori di successo
scolastico e di inclusione sociale.
Le attività laboratorio riguardano sia la lingua della prima comunicazione (Liv A1/A2
del Framework Europeo) sia la lingua dello Studio (Liv B1/B2).
Si prevedono tre principali livelli di intervento:
prima alfabetizzazione, nuovi arrivi
livello intermedio A1/A2
lingua dello studio, livello B1 /B2 (con particolare attenzione agli alunni della classe
terza secondaria che dovranno affrontare il delicato passaggio alla scuola superiore).
Ascoltare e parlare
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Comprendere e formulare atti comunicativi, passando da una frase più semplice a un
discorso più complesso nell'ambito della sfera personale e scolastica.
Lingua dello studio
Comprendere e utilizzare il linguaggio specifico delle diverse discipline.
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Leggere
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Leggere e comprendere semplici testi in modo sufficientemente scorrevole e corretto.
Lingua dello studio
Leggere e comprendere testi specifici delle diverse discipline.
Scrivere
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Scrivere semplici e brevi testi.
Lingua dello studio
Scrivere semplici testi. Rispondere a domande relative a testi dei diversi ambiti
disciplinari.
Complessità
I contenuti utilizzati per raggiungere gli obiettivi previsti hanno carattere
interdisciplinare.
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Principalmente: la presentazione di sé, la scuola, la famiglia, gli ambienti, il cibo, la
descrizione fisica, i lavori, i servizi.
Lingua dello studio
Principalmente: argomenti attinenti le programmazioni delle discipline di studio trattati
in modo semplificato .
Misurabilità e/o monitoraggio
Gli indicatori rielaborati da parte dei TLC del Cestim dal Framework europeo
consentono di monitorare i traguardi raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati. (Vedi
allegati)
Destinatari e docenti interessati
I destinatari sono gli alunni stranieri che necessitano di due diverse strumentalità
linguistiche:
la lingua italiana del contesto concreto per comunicare nel quotidiano
la lingua italiana specifica necessaria per comprendere ed esprimere i concetti propri
delle diverse discipline e per una riflessione sulla lingua stessa.
Gli alunni stranieri segnalati all'inizio dell'anno scolastico dagli insegnanti e
attualmente inseriti nel Progetto sono 19 per la scuola primaria e 15 per la scuola
secondaria.
Tutti gli insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria sono interessati.
2.STRATEGIE/ATTIVITA' EDUCATIVE
Metodologie didattiche e identificazione delle strategie
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Si parte dal vissuto degli alunni e da esigenze comunicative immediate presentando
il lessico di base, le strutture linguistiche più importanti, la grammatica più semplice e
si propongono le occasioni di lettura e scrittura legati ai bisogni di ogni giorno .
28
Lingua dello studio
Gli argomenti svolti nelle materie curricolari vengono semplificati nei contenuti e nelle
strutture linguistiche.
Sequenza e tempi delle attività / dell'apprendimento
Il laboratorio linguistico prevede la presenza del TLC che si rende disponibile per 18
ore la settimana, in orario scolastico ed extrascolastico, dal 01/10/14 al 31/07/15, per
un impegno non inferiore a 40 settimane per l'insegnamento (15 ore/settimana ) e
per consulenza/coordinamento (3 ore/settimana). I tempi dedicati agli alunni possono
variare in base ai progressi rilevati nel raggiungimento degli obiettivi e ai bisogni di
eventuali nuovi arrivi.
Ruoli
Il TLC è il diretto responsabile del Laboratorio linguistico e tiene il rapporto con gli
insegnanti di classe e l'insegnante Funzione strumentale intercultura.
L'insegnante Funzione strumentale concorda con il TLC e la direzione scolastica
l'organizzazione e le priorità di intervento; si rende disponibile agli incontri periodici di
monitoraggio con lo staff del Cestim.
Gli insegnanti di classe degli alunni coinvolti mantengono i contatti con il TLC e,
avvalendosi della sua consulenza, proseguono l'insegnamento dell'Italiano L2 nel
proprio ambito disciplinare.
Attività organizzative di supporto
Gli insegnanti coordinatori di plesso collaborano al passaggio di informazioni relative
all'organizzazione dei laboratori.
Coinvolgimento del territorio
Il tutor linguistico provvede ad individuare eventuali risorse di volontariato sul
territorio.
3.RISORSE EDUCATIVE
Previsione fabbisogni risorse economiche
La spesa sostenuta per questo progetto è a carico del Cestim che richiede alla
scuola gli spazi (un'aula nella sede della scuola primaria “C. Collodi” e un'aula nella
sede della scuola secondaria “J. Foroni”; uno scaffale dove raccogliere i testi per gli
insegnanti, i test dei ragazzi e altro materiale), i servizi e l'uso della fotocopiatrice.
Alle famiglie dei ragazzi che frequentano in orario extrascolastico, inseriti nel
doposcuola Cestim, viene richiesto un contributo di iscrizione di 20 euro (per nucleo
familiare) gestiti in accordo con la Direzione Scolastica.
Previsione risorse materiali
Si utilizzano libri operativi, libri di testo, libri bilingue, vocabolari, cassette audio/CD,
giochi linguistici, materiali iconici, già presenti nella scuola e fotocopie.
Risorse culturali
Per il triennio 2014-2017 il Cestim, supportato dalla Fondazione San Zeno, ha offerto
al nostro I.C. l'opportunità di condividere il Progetto “TLC Tutor Linguistico Cestim” la
cui finalità è quella di dare maggior continuità e peso agli interventi normalmente
attivati dallo stesso per i minori stranieri, offrendo ulteriori opportunità alle scuole di
utilizzo di personale qualificato impegnato nello studio e implementazione di strategie
per colmare il divario di competenze linguistiche esistente tra gli alunni italiani e gli
alunni di madrelingua non italiana. Il TLC è una figura specializzata in grado di dare
29
una risposta complessiva e adeguata ai bisogni linguistici degli alunni stranieri e di
prestare una consulenza competente ai docenti.
Viene attivato un laboratorio linguistico permanente con le seguenti modalità:
il Tutor linguistico analizza i bisogni linguistici di italiano L2 degli alunni segnalati,
prospetta agli insegnanti di classe i percorsi didattici da seguire, concorda con la
Direzione scolastica e con l'ins. Funzione strumentale intercultura l'organizzazione e
le priorità di intervento (può trattarsi di pacchetti di poche ore o di percorsi di lunga
durata, individuali o di gruppo, in orario scolastico o extrascolastico), monitora in
itinere i progressi linguistici degli alunni confrontandosi con i docenti e con la
Commissione intercultura per programmare gli interventi, certifica il livello di
padronanza della lingua italiana .
In base alle competenze acquisite, sarà possibile spostare gli alunni da un
laboratorio all'altro. Pertanto l'organizzazione dei gruppi ed i tempi saranno flessibili
anche per rispondere ai bisogni dei nuovi arrivi.
4.VALUTAZIONE
Modello valutativo e scelta degli strumenti di valutazione
Valutazione degli alunni: ogni lezione sarà occasione di verifica perché le attività di
laboratorio consentiranno di valutare con griglie di osservazione l'impegno, il grado di
interesse e attenzione, e con conversazioni i progressi a livello linguistico degli
alunni. Verranno monitorate in itinere le competenze comunicative conseguite con
prove predisposte. Il confronto dei risultati ottenuti nei test somministrati all'inizio e
alla fine di ogni anno scolastico sarà un utile elemento per valutare il livello di
padronanza della lingua italiana che, al termine del corso, verrà certificato con test in
uso riconosciuti dal Miur.
Autovalutazione
L’Insegnante Funzione strumentale per l’Intercultura si rende disponibile ad un
incontro mensile con il TLC per verificare l’andamento delle attività concordate; il
Cestim effettuerà un monitoraggio in itinere con il Dirigente Scolastico (e/o
l’insegnante Funzione strumentale ) attraverso incontri semestrali di verifica
sull'utilizzo sperimentale del Tutor linguistico.
Si farà anche ricorso a questionari di gradimento da somministrare agli alunni seguiti
e ai docenti della scuola coinvolti.
5.PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE
Modalità di comunicazione interna
Saranno accessibili le Programmazioni relative ai diversi laboratori, sottoscritte da
tutti i docenti di italiano degli alunni coinvolti, il Registro delle presenze, gli Elaborati
degli alunni, il “Quaderno dell'integrazione” che accompagnerà ogni singolo alunno
per la durata triennale del Progetto affiancando ai dati relativi alle competenze
linguistiche, informazioni sulla vita sociale, le Certificazioni rilasciate agli alunni a fine
corso.
Modalità di comunicazione esterna
Gli Enti esterni con i quali sono previsti incontri periodici di confronto sono il Cestim ,
la Rete TanteTinte, la Fondazione San Zeno, gli altri Istituti coinvolti in progetti
analoghi.
L’insegnante responsabile
Maria Rosa Marchesini
30
DESCRITTORI LIVELLO A1
COMPRENSIONE ORALE
Generale
È in grado di comprendere un discorso pronunciato molto lentamente e articolato con
grande precisione, che contenga lunghe pause per permettergli di assimilarne il senso.
Ascoltare e comprendere brevi messaggi orali ricorrenti nel linguaggio della classe
- Riconoscere le forme di saluto.
- Comprendere ed eseguire semplici comandi e semplici indicazioni di lavoro
scolastico.
- Comprendere semplici osservazioni e valutazioni sul lavoro.
Comprendere semplici vocaboli del qui ed ora / della quotidianità immediata
- Comprendere frasi e messaggi orali relativi all’esperienza quotidiana propria ed
altrui.
- Comprendere le frasi affermative e il modello domanda /risposta.
Ascoltare e memorizzare brevi e semplici canzoni, filastrocche, giochi di parole,
poesie
- Percepire suoni diversi.
Ascoltare e comprendere brevi e semplici storie e/o semplici racconti relativi ad
esperienze concrete vissute da altri con supporto di immagini e drammatizzazioni
- Ascoltare e comprendere il contenuto globale.
- Individuare persone/personaggi, luoghi, azioni.
- Ascoltare e riordinare le sequenze.
COMPRENSIONE SCRITTA
Generale
È in grado di comprendere testi molto brevi e semplici, leggendo un’espressione per volta,
cogliendo nomi conosciuti, parole ed espressioni elementari ed eventualmente rileggendo.
Decodificare, leggere e comprendere
- Decodificare e leggere semplici parole e frasi legate al vissuto.
- Riconoscere la corrispondenza grafema/fonema, limitatamente a pochi elementi.
- Leggere digrammi, trigrammi, suoni complessi.
- Associare parole e immagini, ad esempio vignette e semplici didascalie.
- Leggere e comprendere brevi frasi legate al vissuto.
- Leggere e comprendere il significato globale di un breve testo e coglierne le
informazioni principali.
- Ricavare il significato di parole dal contesto.
- Leggere ed eseguire una serie di indicazioni scritte riferibili all’attività che si sta
svolgendo.
- Rispondere ad alcune semplici domande di comprensione.
31
- Ordinare in sequenze.
- Riordinare brevi frasi con l’ausilio delle immagini.
- Riordinare le azioni legate alla routine quotidiana.
INTERAZIONE E PRODUZIONE ORALE
Generale
È in grado di interagire in modo semplice, ma la comunicazione dipende completamente
da ripetizioni a velocità ridotta e da riformulazioni. Risponde a domande semplici e ne
pone di analoghe, prende l’iniziativa e risponde a semplici enunciati relativi a bisogni
immediati o ad argomenti molto familiari.
Interagire e produrre in modo semplice
- Utilizzare le formule di saluto e congedo.
- Dare e chiedere semplici informazioni su di sé ripetendo parole e/o associando gesti.
- Utilizzare vocaboli di uso frequente per denominare ed indicare.
- Porre semplici domande e rispondere a domande personali.
- Raccontare fatti di esperienza diretta accaduti nel presente e nell’immediato passato.
- Esprimere richieste semplici finalizzate a soddisfare bisogni primari.
- Descrivere in modo semplice azioni e attività quotidiane.
- Chiedere e dare semplici informazioni numeriche
- Chiedere e dare informazioni in modo semplice su gusti e preferenze personali e
sulle condizioni atmosferiche.
- Dare semplici ordini in situazioni di vita familiare e scolastica.
- Riferire con singole parole o frasi minime isolate il contenuto essenziale di un testo
breve e semplice preparato precedentemente.
Usare frasi elementari con espressioni inerenti a un repertorio memorizzato
- Ripetere semplici canzoni , filastrocche, poesie.
INTERAZIONE E PRODUZIONE SCRITTA
Generale
È in grado di chiedere e fornire dati personali per iscritto.
Trascrivere, scrivere sotto dettatura. Scrivere e rielaborare testi
- Copiare e riprodurre suoni semplici e complessi.
- Scrivere e trascrivere parole e brevi frasi conosciute sotto dettatura.
- Collegare o sostituire parola/frase – immagine.
- Trovare la parola mancante o nascosta nella frase o in un breve e semplice testo.
- Scrivere brevi didascalie di immagini conosciute.
- Scrivere brevi e semplici frasi relative alla vita quotidiana e familiare, producendo
eventualmente semplici espansioni.
- Produrre un breve e semplice testo descrittivo su di sé e sulla propria famiglia.
- Descrivere oggetti, animali e persone.
- Riordinare una frase semplice e/o le parti di un testo semplice.
- Riordinare in sequenze logiche e cronologiche frasi minime.
- Ricostruire le fasi di un lavoro o di un’attività svolta.
32
-
Compilare un semplice questionario con i dati personali.
Scrivere brevi liste di parole relative a campi lessicali indicati e familiari.
Annotare sul diario scolastico i compiti e il materiale didattico da portare a scuola.
Trasformare le frasi da affermative a negative.
33
DESCRITTORI LIVELLO A2
COMPRENSIONE ORALE
Generale
È in grado di comprendere quanto basta per soddisfare bisogni di tipo concreto, purché si
parli lentamente e chiaramente.
Ascoltare e comprendere brevi messaggi orali ricorrenti nel linguaggio scolastico
ed extra-scolastico.
- Comprendere ed eseguire comandi su richiesta.
- Comprendere osservazioni di valutazione sul lavoro svolto.
Ascoltare e comprendere il racconto di un’esperienza.
- Comprendere il significato globale, individuando persone, luogo, tempo e azioni.
Ascoltare e comprendere brevi e semplici testi di vario genere (narrativo,
descrittivo, regolativo, argomentativo, informativo)
- Cogliere il significato globale del racconto/testo.
- Individuare persone, luoghi, azioni e strumenti coinvolti.
- Riordinare in sequenza cronologica le immagini con una didascalia significativa per
ciascuna sequenza.
- Cogliere semplici nessi causali.
- Formulare domande per l’individuazione degli oggetti, luoghi e persone descritti.
- Completare griglie predisposte dall’insegnante.
Ascoltare e comprendere informazioni essenziali da materiale audiovisivo per
ragazzi
- Identificare nomi e caratteristiche principali dei personaggi.
- Individuare le azioni compiute.
Ascoltare e comprendere informazioni essenziali non completamente sconosciute
relative alle diverse discipline.
- Cogliere l’argomento.
- Comprendere il significato globale.
COMPRENSIONE SCRITTA
Generale
È in grado di comprendere testi brevi e semplici di contenuto familiare e di tipo concreto,
formulati nel linguaggio che ricorre frequentemente nella vita di tutti i giorni o in ambito
scolastico.
Decodificare e leggere
- Leggere correttamente frasi e brevi testi di contenuto familiare in modo abbastanza
scorrevole.
- Rispettare legami e pause e usare i toni adatti alla punteggiatura.
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Leggere e comprendere brevi e semplici testi di vario genere (narrativo, informativo,
regolativo)
- Rispondere a domande di tipo chiuso (multiple, V/F) utilizzando immagini e disegni.
- Individuare parole sconosciute e riportare in modo semplice il contenuto essenziale
del testo.
Leggere e comprendere testi semplificati e/o facilitati relativi alle varie discipline
- Cogliere l’argomento e il tema.
- Identificare parole e/o frasi non comprese.
- Rispondere a domande chiuse di verifica di comprensione del testo.
- Individuare alcune parti costitutive di un libro (titolo, indice, illustrazioni).
- Rappresentare con altri linguaggi (disegno, drammatizzazione, …) elementi
significativi del testo.
35
DESCRITTORI LIVELLO B1
COMPRENSIONE ORALE
Generale
È in grado di comprendere informazioni chiare su argomenti relativi alla vita di tutti i giorni,
riconoscendo sia il significato generale sia le informazioni specifiche, purché il discorso sia
pronunciato con chiarezza in un accento piuttosto familiare.
Ascoltare e comprendere il racconto di un’esperienza
- comprendere il significato globale, individuando i personaggi, il luogo, il tempo
Ascoltare e comprendere descrizioni di oggetti, luoghi e persone
- saper individuare una griglia descrittiva
Ascoltare e comprendere testi narrativi letti dall’insegnante
- cogliere il significato globale del racconto
- cogliere alcuni elementi analitici
Ascoltare e comprendere brevi lezioni relative alle diverse discipline
- cogliere l’argomento e il tema
- comprendere il significato globale
- comprendere alcuni termini settoriali fondamentali e di uso frequente
- individuare le parole-chiave
Capire nella loro globalità materiali audiovisivi
- capire messaggi, anche lunghi, purché riferiti ad ambiti noti (sport, attualità, musica,
documentari)
COMPRENSIONE SCRITTA
Generale
È in grado di leggere testi semplici e lineari su argomenti che si riferiscono al suo campo
d’interesse raggiungendo un sufficiente livello di comprensione.
Consolidare la capacità di lettura
- leggere correttamente e scorrere testi di una certa lunghezza
- leggere ad alta voce individuando le informazioni significative e lo scopo del testo
che tratta argomenti di uso corrente
Leggere e comprendere testi di vario genere (narrativi, informativi, regolativi)
- desumere dal testo il significato di parole sconosciute
- ricorrere all’uso del dizionario
- rispondere a domande di tipo chiuso (multiple e V/F) o a domande di tipo aperto
- riferire il contenuto del testo
Leggere e comprendere testi relativi alle varie discipline (leggere per studiare)
- cogliere l’argomento e il tema
- identificare parole e/o frasi non comprese
- identificare parole-chiave
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- trattare il testo (sottolineature, parentesi, segni convenzionali, altro) per evidenziare
le informazioni principali sotto la guida dell’insegnante
- collegare le varie informazioni individuando i nessi causali e temporali
- rispondere a domande di verifica di comprensione globale del testo (chiuse o aperte)
- riordinare le frasi secondo l’ordine più funzionale alla propria esposizione
- completare una mappa concettuale con parole-chiave già fornite
Leggere un libro con caratteristiche di non rigida sequenzialità, con una struttura
narrativa semplice per lessico, sintassi e intreccio narrativo
- individuare le parti costitutive di un libro (titolo, presentazione, indice, capitoli,
illustrazioni)
- rileggere autonomamente alcune parti del libro lette insieme per individuare
informazioni specifiche e significative
- individuare nell’unitarietà della narrazione alcuni elementi analitici (l’intreccio, le
descrizioni, i sentimenti dei personaggi, altro)
- rappresentare con altri linguaggi (disegno, drammatizzazione, altro) elementi
significativi del libro
INTERAZIONE E PRODUZIONE ORALE
Generale
È in grado di produrre una descrizione semplice di uno o più argomenti che rientrano nel
suo campo d’interesse, strutturandola in una sequenza lineare di punti. Sa comunicare
con discreta sicurezza su argomenti familiari. Scambia informazioni, le controlla e le
conferma, fa fronte a situazioni meno frequenti e spiega perché qualcosa costituisce un
problema. Esprime il proprio pensiero su argomenti più astratti, culturali, quali film, libri,
musica ecc.
Saper utilizzare la lingua nelle forme colloquiali e standard richieste dalle situazioni
di vita quotidiana
- parlare con un tono di voce adeguato ad alcune esigenze espressive
- utilizzare registri diversi (formale – informale) in situazioni e contesti abituali
- scambiare informazioni ed esprimere opinioni personali su argomenti abituali
- saper chiedere spiegazioni e chiarimenti rispetto a espressioni ed elementi
comunicativi non compresi
Raccontare i fatti vissuti in prima persona o ai quali si è assistito e riferire fatti
accaduti ad altri
- raccontare in modo chiaro e coerente momenti di vita familiare, scolastica
- riassumere oralmente nei suoi punti centrali un testo letto o ascoltato
- utilizzare consapevolmente nessi causali e temporali
- relazionare brevemente, ma in modo sequenziale, su argomenti culturali esprimendo
la propria opinione in merito
- riferire in modo preciso avvenimenti vissuti in prima persona ed esprimere il proprio
punto di vista in merito
- sviluppare con chiarezza argomentazioni ed ipotesi personali su temi di interesse
immediato
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Elaborare brevi relazioni su elementi della propria identità e della propria storia utili
per farsi conoscere dagli altri
- riconoscere ed esprimere sentimenti di sorpresa, felicità e tristezza
- motivare le proprie preferenze
- raccontare episodi della propria storia
Intervenire in una conversazione (in piccolo gruppo) esprimendo il proprio punto di
vista e tenendo conto della comunicazione degli altri
- intervenire in una conversazione su questioni familiari
- esprimere opinioni personali
- scambiare informazioni su argomenti di interesse personale o riferiti alla vita di tutti i
giorni
Saper esporre contenuti relativi alle diverse discipline
- esplicitare l’argomento e il tema
- sintetizzare il significato globale
- esporre l’argomento utilizzando alcuni termini e strutture del linguaggio specifico
delle varie discipline
INTERAZIONE E PRODUZIONE SCRITTA
Generale
Su una gamma di argomenti familiari è in grado di scrivere testi coesi, unendo in una
sequenza lineare una serie di brevi espressioni distinte. È in grado di trasmettere
informazioni e idee su argomenti sia astratti sia concreti, verificare le informazioni ricevute,
porre domande su un problema o spiegarlo con discreta precisione. Sa scrivere lettere e
appunti personali per chiedere o dare semplici informazioni di interesse immediato.
> Produrre testi scritti di vario genere
Saper scrivere in italiano con una discreta competenza ortografica
- identificare con l’aiuto dell’insegnante gli errori ortografici ricorrenti e sapersi, in
parte, autocorreggere
Produrre brevi testi di tipo funzionale, di carattere personale e legati al mondo della
fantasia
- descrivere in testi scritti fatti ed esperienze accaduti a sé nel presente e nel passato
- descrivere persone, luoghi e avvenimenti accaduti nel presente e nel passato
- descrivere progetti e sogni per il futuro
- scrivere una lettera ad un destinatario reale
- scrivere un diario personale
- scrivere un messaggio o un appunto
- compilare questionari e moduli
- scrivere un semplice testo informativo/descrittivo/regolativo (ricetta, regolamento di
un gioco ecc.)
- descrivere un avvenimento, un percorso reale o immaginario
- scrivere resoconti di esperienze, descrivendo sentimenti ed impressioni, in un
semplice testo coeso e coerente
38
- scrivere brevi storie a fumetti (6, 7 sequenze)
- scrivere la sintesi di un libro- racconto letto seguendo uno schema guida proposto
> Rielaborare testi
- completare un testo con la struttura “a completamento”
- completare un testo privo di parte iniziale o parte centrale o parte finale
- riassumere chiaramente per iscritto un testo facilitato o semplificato di diversa natura
(letterario, storico, ecc.), mettendone in evidenza la sequenza logica e temporale con
l’aiuto di domande.
39
DESCRITTORI LIVELLO B2
COMPRENSIONE ORALE
Generale
È in grado di comprendere ciò che viene detto in lingua standard, dal vivo o registrato, su
argomenti sia familiari sia non familiari che si affrontano normalmente nella vita, nei
rapporti sociali, nello studio e sul lavoro. Solo fortissimi rumori di fondo, una struttura
discorsiva inadeguata e/o l’uso di espressioni idiomatiche possono pregiudicare la
comprensione.
Ascoltare e comprendere il racconto di una esperienza
- Comprendere il significato globale di testi e discorsi su argomenti anche complessi,
individuando i personaggi, il luogo, il tempo
Ascoltare e comprendere testi letti dall’insegnante
- Cogliere il significato globale dell’ascolto
- Cogliere gli elementi analitici
- Capire gli elementi essenziali di una presentazione di un argomento proposto.
- Seguire anche nei particolari un discorso relativo a un settore di interesse
accompagnato da immagini.
- Individuare gli elementi chiave per elaborare griglie descrittive
Ascoltare e comprendere lezioni relative alle diverse discipline
- Cogliere l’argomento e il tema
- Comprendere il significato globale
- Comprendere i termini settoriali relativi all’argomento proposto
- Prendere appunti individuando le parole chiave
COMPRENSIONE SCRITTA
Generale
È in grado di leggere in modo ampiamente autonomo, adattando stile e velocità di lettura
ai differenti testi e scopi e usando in modo selettivo le opportune fonti per riferimento e
consultazione. Ha un patrimonio lessicale ampio che attiva nella lettura, ma può incontrare
difficoltà con espressioni idiomatiche poco frequenti.
Consolidare la capacità di lettura
- Leggere in modo autonomo correttamente e scorrevolmente
- Leggere a voce alta comunicando il significato e lo scopo del testo.
- Utilizzare varie strategie di lettura in relazione allo scopo e alla natura del testo.
Leggere e comprendere testi di vario genere
- Desumere dal testo il significato di parole sconosciute
- Utilizzare il dizionario
- Rispondere a domande chiuse
- Rispondere a domande aperte
- Riferire il contenuto del testo
40
Leggere e comprendere testi relativi alle discipline
- Cogliere il tema e l’argomento
- Identificare parole e frasi non comprese
- Individuare parole-chiave
- Trattare il testo(sottolineature, parentesi, segni convenzionali, altro) per evidenziare
le informazioni principali
- Collegare le informazioni individuando i nessi causali, temporali, logici, procedurali
- Rispondere a domande di verifica di comprensione del testo
- Formulare domande secondo l’ordine espositivo del testo
- Riordinare le domande per organizzare la propria esposizione
- Individuare uno schema funzionale alla memorizzazione
INTERAZIONE E PRODUZIONE ORALE
Generale
È in grado di produrre descrizioni ed esposizioni chiare e ben strutturate, mettendo
opportunamente in evidenza gli aspetti significativi e sostenendoli con particolari pertinenti.
È in grado di produrre descrizioni ed esposizioni chiare e precise di svariati argomenti che
rientrano nel suo campo d’interesse, sviluppando e sostenendo le idee con elementi
supplementari ed esempi pertinenti. È in grado di produrre descrizioni chiare e precise su
svariati argomenti che rientrano nel suo campo d’interesse.
Produzione orale generale: Produrre descrizioni ed esposizioni chiare e strutturate
- Raccontare nel dettaglio, in modo preciso, chiaro e coerente, avvenimenti vissuti in
ambito familiare, scolastico, sociale
- Esporre argomenti relativi alle discipline studiate con lessico specifico
- Relazionare su argomenti culturali in modo sequenziale esprimendo il proprio punto
di vista con elementi ed esempi pertinenti
- Riassumere oralmente, cogliendo i punti essenziali, il contenuto di filmati,
documentari, trasmissioni radiofoniche, dibattiti su temi di attualità
- Riassumere oralmente seguendo una griglia, una lezione scolastica
- Presentare in pubblico una relazione preparata in precedenza esprimendosi in modo
abbastanza sciolto, chiaro e comprensibile
- Rispondere a domande di precisazione con sufficiente chiarezza
Interazione orale: Comunicare spontaneamente con padronanza grammaticale e
lessicale adottando un registro adatto alle circostanze
- Sostenere una conversazione su argomenti quotidiani e generali che si svolge in
lingua standard
- Partecipare a discussioni su argomenti noti tra parlanti nativi senza chiedere di
ripetere e/o parlare più lentamente
- Sostenere conversazioni telefoniche
- Partecipare a discussioni informali in contesto familiare e scolastico, esponendo e
sostenendo le proprie opinioni
- Partecipare a discussioni formali su argomenti noti comprendendo il punto di vista
altrui, argomentare con chiarezza, fornire contributi personali
- Interagire in un gruppo utilizzando una terminologia specifica.
41
- Intervenire esprimendo il proprio punto di vista e tenendo conto dell’apporto degli
altri.
- Manipolare creativamente materiali di riciclo.
INTERAZIONE E PRODUZIONE SCRITTA
Generale
È in grado di dare notizie ed esprimere punti di vista per iscritto in modo efficace e
riferendosi a quanto scritto dagli altri. È in grado di contribuire allo sviluppo della
discussione formulando enunciati che mostrino che ha capito e portando avanti il
ragionamento con asserzioni e inferenze. È in grado di contribuire a sostenere una
conversazione su un terreno familiare, mostrando comprensione, sollecitando gli altri ad
intervenire ecc. È in grado di porre domande di approfondimento per controllare di aver
capito ciò che l’interlocutore intendeva dire e farsi chiarire i punti ambigui. È in grado di
esprimersi chiaramente e senza dare molto l’impressione di essersi dovuto limitare in ciò
che intende dire.
Produzione scritta generale
- Redigere testi descrittivi chiari, articolati, coesi e coerenti al tema trattato
- Utilizzare nelle produzioni scritte livelli e registri linguistici adeguati
- Controllare la correttezza e la coerenza dei testi scritti seguendo una griglia
predefinita
Rielaborare testi
- Organizzare dati, informazioni, idee o concetti secondo criteri e categorie che ne
determinano lo scopo o l’uso
- Tabulare dati, informazioni, idee e concetti secondo criteri e categorie
Elaborazione testi
- Scrivere un racconto prendendo spunto dall’esperienza vissuta, rispettando le
tecniche narrative
- Scrivere una relazione per sviluppare un argomento in modo sistematico
evidenziando gli elementi significativi e gli elementi a loro sostegno
- Recensire un testo letterario, un film, uno spettacolo teatrale aiutandosi con una
griglia
- Narrativo (resoconti dettagliati e chiari su avvenimenti ed esperienze, racconti di
storie complesse, celebrazioni e commemorazioni)
- Descrittivo (descrizione precisa di eventi e sentimenti)
- Argomentativo (saggi che prevedono la chiara espressione e motivazione
dell’opinione personale: es. lettere di protesta su argomenti familiari)
- Informativo (trasmettere informazioni e conoscenze a un argomento, un fenomeno,
un concetto)
- Regolativo (istruzioni per la realizzazione di oggetti, ricette di cucina…)
42
INTERAZIONE E PRODUZIONE ORALE
Generale
È in grado di interagire con ragionevole disinvoltura in situazioni strutturate e
conversazioni brevi.
Fa fronte senza troppo sforzo a semplici scambi di routine; risponde a domande semplici e
ne pone di analoghe, scambia idee e informazioni su argomenti familiari in situazioni
quotidiane prevedibili.
Saper utilizzare la lingua nel corso di semplici scambi comunicativi di routine su
argomenti
familiari
- Parlare con pronuncia accettabile, al fine di essere compresi.
- Usare le intonazioni e le pause.
- Comunicare e interagire in modo semplice e diretto utilizzando frasi brevi e parole
conosciute.
- Denominare oggetti di uso comune e familiare, persone, animali.
- Usare il lessico appreso in nuovi contesti e ampliare la conoscenza lessicale con
nomi, verbi, aggettivi conosciuti per associazione e contrario.
- Saper chiedere spiegazioni e chiarimenti rispetto a elementi comunicativi non
compresi.
Presentarsi e presentare qualcuno
- Servirsi di un registro linguistico (formale o informale) adeguato alla situazione e
all’interlocutore.
Chiedere e dare informazioni
- Sulla posizione e la collocazione nello spazio.
- Sulla successione e la dimensione del tempo.
- Usare semplici espressioni per chiedere e dare oggetti, informazioni o stabilire cosa
fare.
Esprimere aspetti della soggettività e usare la lingua in funzione interculturale
- Esprimere i propri bisogni, stati d’animo e condizioni fisiche (accordo e disaccordo,
gusti e preferenze, intenzioni, commenti e opinioni personali su argomenti di ambito
familiare e/o scolastico)
- Dare brevi informazioni su elementi della propria storia e raccontare episodi del
proprio vissuto.
Raccontare brevemente un avvenimento e/o un’esperienza personale
- Organizzare la comunicazione sulla base degli schemi conosciuti (struttura della
frase).
- Indirizzare la comunicazione “libera” sulla base di domande dagli interlocutori.
- Raccontare fatti accaduti nel presente o nel passato.
- Rispettare la successione cronologica e utilizzare qualche nesso temporale.
Sostenere una breve e semplice conversazione in un piccolo gruppo.
- Rispondere a domande semplici e ad affermazioni chiare e comprensibili rispettando
i tempi di interazione.
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Saper esporre contenuti relativi alle diverse discipline su testi facilitati e/o
semplificati.
- Saper identificare l’argomento trattato dal testo.
- Riferire il significato globale del testo.
INTERAZIONE E PRODUZIONE SCRITTA
Generale
È in grado di scrivere brevi e semplici appunti, relativi a bisogni immediati, usando formule
convenzionali.
Scrivere parole e brevi frasi in italiano con sufficiente competenza ortografica, al
fine di una comunicazione chiara ed efficace.
- Trascrivere grafemi complessi, parole e frasi.
- Riprodurre, sotto dettatura, fonemi complessi, parole e frasi.
- Identificare e correggere alcuni errori ortografici ricorrenti.
- Scrivere autonomamente parole e brevi frasi comprensibili.
Saper utilizzare la lingua posseduta in semplici produzioni di testi di vario genere.
- Scrivere liste di parole identificandole rispetto a campi lessicali indicati.
- Scrivere didascalie relative ad immagini.
- Scrivere brevi testi di carattere personale e/o un diario, collegando le frasi con
semplici connettivi quali “e”, “ma”, “perché”.
- Descrivere al tempo presente e passato oggetti, persone ed ambienti noti.
- Descrivere con frasi brevi e semplici esperienze personali e familiari , attività o
avvenimenti presenti e passati (vacanze, feste, fatti di vita quotidiana)
- Scrivere brevi annotazioni e/o messaggi.
- Esprimere, in maniera semplice, opinioni personali o stati d’animo su esperienze
vissute.
Saper utilizzare la lingua posseduta per scopi funzionali.
- Compilare moduli e rispondere a semplici questionari.
- Scrivere una breve annotazione o un messaggio a persone conosciute per informare,
impartire istruzioni, fare proposte (compiti scolastici da svolgere, percorso casascuola, inviti informali…).
- Scrivere una e-mail o una breve lettera di carattere personale utilizzando in modo
appropriato formule di apertura, chiusura e di saluti.
- Scrivere le istruzioni di una semplice attività già svolta.
- Scrivere un breve messaggio ad un destinatario reale per una determinata occasione
( biglietto di
- saluti, auguri, scuse …)
Riordinare le parti di un testo semplice.
- Riordinare la frase.
- Rimettere in ordine logico e/o cronologico le parti di un testo.
- Riordinare il testo in sequenze temporali.
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Rielaborare brevi testi.
- Trasformare i dialoghi dei personaggi in fumetti.
- Produrre semplici espansioni da un testo dato.
- Modificare protagonisti, luogo e tempo dell’azione.
- Completare un testo breve e semplice privo di finale o modificare il finale di un testo.
Sintetizzare
- Attribuire un titolo a un breve testo o a una breve sequenza di semplici frasi di
argomento conosciuto.
- Identificare le informazioni principali (Chi, Dove, Quando, Che cosa, Perché).
- Riassumere un testo breve e semplice attraverso didascalie e/o immagini.
45
PROGETTO ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI CON DOCENTI
INTERNI
Scuola Infanzia, Primaria, Secondaria
Area dell’Inclusione-Intercultura
1.BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE
Descrizione e analisi dei bisogni
VEDI PROGETTO TLC TUTOR LINGUISTICO PER ALFABETIZZAZIONE ALUNNI
STRANIERI
Contenuti e obiettivi
Promuovere l'acquisizione di una buona competenza nell'italiano orale e scritto nelle
forme ricettive e produttive, per assicurare uno dei principali fattori di successo
scolastico e di inclusione sociale.
Le attività laboratorio riguardano sia la lingua della prima comunicazione (Liv A1/A2
del Framework Europeo) sia la lingua dello Studio (Liv B1/B2).
Si prevedono tre principali livelli di intervento:
prima alfabetizzazione, nuovi arrivi
livello intermedio A1/A2
lingua dello studio, livello B1 /B2
Ascoltare e parlare
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Comprendere e formulare atti comunicativi, passando da una frase più semplice a un
discorso più complesso nell'ambito della sfera personale e scolastica.
Lingua dello studio
Comprendere e utilizzare il linguaggio specifico delle diverse discipline.
Leggere
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Leggere e comprendere semplici testi in modo sufficientemente scorrevole e corretto.
Lingua dello studio
Leggere e comprendere testi specifici delle diverse discipline.
Scrivere
Prima alfabetizzazione e livello intermedio
Scrivere semplici e brevi testi.
Lingua dello studio
Scrivere semplici testi. Rispondere a domande relative a testi dei diversi ambiti
disciplinari.
46
Complessità
VEDI PROGETTO TLC
Misurabilità e/o monitoraggio
Gli indicatori del Framework europeo consentono di monitorare i traguardi raggiunti
rispetto agli obiettivi prefissati.
Destinatari e docenti interessati
VEDI PROGETTO TLC
Attualmente, gli alunni stranieri segnalati dagli insegnanti e inseriti nel Progetto sono
14 per la scuola primaria e 10 per la scuola secondaria.
2.STRATEGIE/ATTIVITA' EDUCATIVE
Metodologie didattiche e identificazione delle strategie
VEDI PROGETTO TLC
Sequenza e tempi delle attività / dell'apprendimento
I laboratori linguistici sono tenuti da docenti dei diversi ordini di scuola che si rendono
disponibili. I tempi dedicati agli alunni possono variare in base ai progressi rilevati nel
raggiungimento degli obiettivi e ai bisogni di eventuali nuovi arrivi.
Ruoli
I docenti responsabili dei Laboratori linguistici tengono il rapporto con gli insegnanti
di classe, con il TLC e l'insegnante Funzione strumentale intercultura.
L'insegnante Funzione strumentale concorda con i docenti responsabili dei laboratori
e la direzione scolastica l'organizzazione e le priorità di intervento avvalendosi della
consulenza del TLC.
Gli insegnanti di classe degli alunni coinvolti mantengono i contatti con i docenti
responsabili dei laboratori e, avvalendosi della loro consulenza, proseguono
l'insegnamento dell'Italiano L2 nel proprio ambito disciplinare.
Il TLC fornisce la sua consulenza competente confrontandosi con i docenti
responsabili dei laboratori.
Attività organizzative di supporto
VEDI PROGETTO TLC
Coinvolgimento del territorio
VEDI PROGETTO TLC
3.RISORSE EDUCATIVE
Previsione fabbisogni risorse economiche
La spesa sostenuta per questo progetto è finanziata con i fondi dell'art. 9 CCNL
2006-2009
Previsione risorse materiali
VEDI PROGETTO TLC
Risorse culturali
Il Progetto di alfabetizzazione con docenti della scuola va ad integrare il Laboratorio
permanente gestito dal TLC. Gli alunni coinvolti possono essere gli stessi che
47
seguono il laboratorio del TLC e hanno bisogni particolari o altri che non era stato
possibile inserire.
4.VALUTAZIONE
Modello valutativo e scelta degli strumenti di valutazione
Valutazione degli alunni: ogni lezione sarà occasione di verifica perché le attività di
laboratorio consentiranno di valutare con griglie di osservazione l'impegno, il grado di
interesse e attenzione, e con conversazioni i progressi a livello linguistico degli
alunni. Verranno monitorate in itinere le competenze comunicative conseguite con
prove predisposte. Il confronto dei risultati ottenuti nei test somministrati all'inizio e
alla fine di ogni laboratorio sarà un utile elemento per valutare il livello di padronanza
della lingua italiana.
Autovalutazione
L’Insegnante Funzione strumentale per l’Intercultura si rende disponibile al confronto
con i docenti dei laboratori ed eventualmente con il TLC per verificare l’andamento
delle attività.
Si prevede di somministrare questionari di gradimento agli alunni seguiti e ai docenti
della scuola coinvolti.
5.PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE
Modalità di comunicazione interna
Saranno accessibili le Programmazioni relative ai diversi laboratori, la Registrazione
delle presenze, gli Elaborati degli alunni.
Modalità di comunicazione esterna
Eventuale confronto di esperienze nelle riunioni di Sportello Tantetinte.
L’insegnante responsabile
Maria Rosa Marchesini
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PROGETTO LABORATORI INTERCULTURALI
Scuola Infanzia, Primaria, Secondaria
Area dell’Inclusione-Intercultura
1.BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE
Descrizione e analisi dei bisogni
La presenza di numerosi alunni stranieri richiede alla scuola di rispondere ai bisogni
di accoglienza e integrazione che si concretizzano non solo attraverso interventi atti
a facilitare l'apprendimento della lingua italiana , ma anche attraverso il
coinvolgimento di tutti in un processo dinamico di scambio di culture.
Contenuti / obiettivi /complessità
Il Progetto trova il suo fondamento nella finalità dell'Educazione alla Convivenza che
persegue l'obiettivo di “formare cittadini e cittadine solidali e responsabili, aperti alle
altre culture...che sappiano confrontarsi con le opinioni altrui, aprirsi al dialogo e alla
relazione in una logica interculturale”.
Gli obiettivi hanno carattere trasversale :
• Favorire la conoscenza dei valori di riferimento delle diverse culture
• Favorire la conoscenza reciproca e l'integrazione di alunni stranieri all'interno
dei gruppi classe
• Promuovere le capacità di ascolto e accoglienza verso le identità degli altri
• Riconoscere nel gruppo il significato del trovare un'intesa, del proporre e
rispettare le regole
• Rielaborare esperienze e processi di gruppo
• Gli interventi consistono in laboratori di animazione, conversazioni,
approfondimenti, mostre, e sono rivolti alle singole classi.
• In relazione agli argomenti dei diversi laboratori, il mediatore culturale che
propone il laboratorio svolge attività di confronto di mondi e culture con
modalità ludiche di scambio, narrazioni di fiabe, leggende tradizionali, mostra
di oggetti d'artigianato, approfondimento di storia e geografia (scuola
secondaria) , coinvolgimento degli alunni in giochi di socializzazione, riti e balli
popolari.
Misurabilità e/o monitoraggio
Il monitoraggio dei traguardi raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati si farà nelle
osservazioni bimestrali previste (dinamiche relazionali, regole di convivenza).
Destinatari e docenti interessati
I destinatari saranno gli alunni delle classi per le quali sarà fatta richiesta dei
laboratori.
Saranno interessati tutti i docenti dei tre ordini di scuola che ne faranno richiesta.
49
2.STRATEGIE/ATTIVITA' EDUCATIVE
Metodologie didattiche e identificazione delle strategie
Gli interventi hanno carattere laboratoriale, prevedono un approccio cooperativo ed
una modalità interattiva.
Sequenza e tempi delle attività / dell'apprendimento
Ogni intervento prevede da uno a quattro incontri di due ore. Alcuni interventi
prevedono da una a due ore di coordinamento.
L'insegnante Funzione strumentale Intercultura raccoglie, invia le richieste di
Laboratori e comunica agli insegnanti referenti quali sono state accolte dall'ente
promotore.
Il mediatore culturale programma le modalità di intervento con gli insegnanti di classe
interessati e propone l'attività richiesta.
Gli insegnanti richiedenti collaborano al laboratorio.
L'insegnante funzione strumentale raccoglie i questionari di gradimento degli
insegnanti e l'eventuale documentazione fotografica.
Attività organizzative di supporto
Alcuni laboratori prevedono la presenza di Esperti accanto al Mediatore culturale (es.
esperti di qualche strumento musicale)
Coinvolgimento del territorio
Non previsto
3.RISORSE EDUCATIVE
Previsione fabbisogni risorse economiche
I Laboratori proposti dall' ULSS, sono finanziati dalla Regione Veneto nell'ambito
delle Iniziative di Integrazione.
Previsione risorse materiali
Si utilizzano libri, cassette audio/CD/video, oggetti tradizionali delle diverse culture,
materiali poveri per la costruzione di manufatti.
Risorse culturali
L'ULSS 22 dà la possibilità di far richiesta a Cooperative del Territorio di alcuni
Laboratori di animazione interculturale e di Educazione alla cittadinanza con
mediatori culturali, nell'ambito del progetto ”Il Mondo di Irene” (Cooperativa
Hermete).
La possibilità di concordare con i mediatori culturali sia il data del laboratorio che gli
aggiustamenti in relazione ai bisogni della classe costituiscono elementi di flessibilità.
4.VALUTAZIONE
Modello valutativo e scelta degli strumenti di valutazione/autovalutazione
Al termine di ciascun laboratorio risulta utile compilare un questionario di gradimento
da parte dei docenti interessati e fare una semplice rilevazione di soddisfazione degli
alunni coinvolti.
A conclusione dell'anno scolastico, l'ULSS 22 richiede all'insegnante Funzione
strumentale Intercultura la compilazione di un questionario utile alla riprogettazione.
50
5.PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE
Modalità di comunicazione interna/esterna
Fotografie di momenti significativi dei laboratori, elaborati iconici, manufatti,
questionari docenti, rilevazione di gradimento degli alunni, questionario di
valutazione finale.
L’insegnante responsabile
Valeria Scanu
51
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROGETTO PET THERAPY
Scuola Secondaria
Area: dell’Inclusione-Integrazione alunni diversamente abili
Docenti interessati: tutti i docenti della Classe I E
DESTINATARI
Tutti gli alunni della classe I^E ed in via ipotetica, la classe II^C della Scuola
Secondaria
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Il progetto si prefigge il miglioramento delle capacità di interazione e relazioni dei
ragazzi all’interno del gruppo classe e l’acquisizione di regole di convivenza civile.
Favorire l’incontro ragazzo-animale attraverso la scoperta di nuove e corrette
strategie comunicative aiuterà ad approcciarsi all’altro in modo più consapevole e
responsabile. Saranno messe in atto dinamiche empatiche che focalizzeranno
l'attenzione all'esterno spostandola da sé stessi per indirizzarla verso altri, ciò
favorirà la socializzazione, il corretto contatto fisico, l'uso di registri sensoriali ed il
senso di responsabilità che il contatto con un animale di cui prendersi cura implica.
Si vorrà poi incrementare le conoscenze relative al mondo animale superando le
paure talvolta impreviste nella relazione con gli animali offrendo momenti gratificanti
e significativi di relazione con i compagni. Con tale lavoro si aspirerà all’accettazione
dell’altro pur se diverso comunque ricco di potenzialità.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Favorire l’apprendimento delle abilità sociali
Osservare e rispettare le regole sociali
Soddisfare i bisogni sociali primari (affetto, stima e autorealizzazione)
Favorire il senso di responsabilità e di cura
Migliorare l’autonomia
Migliorare le capacità di esprimere sentimenti
Affrontare e superare le paure
Migliorare la capacità di relazionarsi con i pari
Educare alla diversità
Migliorare le capacità di lavorare in gruppo
Migliorare le capacità mnemoniche e di attenzione
Sviluppare le capacità comunicativo-verbali
Favorire lo sviluppo della comunicazione non verbale
Migliorare la fiducia negli altri
Aumentare le capacità di ascolto e risposta
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•
•
•
•
•
•
•
Seguire le norme di comportamento concordate
Rispettare il proprio turno
Sviluppare il senso di solidarietà e collaborazione
Interagire in modo adeguato con il gruppo
Controllare l’aggressività
Controllare comportamenti oppositivi
Sviluppare senso di appartenenza
STRUTTURA DEL PROGETTO
Si prevedono le seguenti fasi:
• primo incontro conoscitivo con gli studenti con spiegazione delle attività che si
andranno a svolgere e attività di gioco per conoscere l’animale che si andrà ad
incontrare;
• i successivi quattro incontri verteranno su momenti di incontro, interazione,
osservazione e relazione con l’animale. Tutte le attività richiederanno
collaborazione reciproca.
CONTENUTI
Osservare l’asino arricchisce l’immaginario del bambino-ragazzo perché offre un
maggior numero di modelli e questo si riflette su numerosi ambiti quali fantasia e
creatività, capacità progettuale e soprattutto sulla diminuzione del grado di diffidenza.
L’animale diviene strumento pedagogico, che favorisce l’apprendimento e (nel
suddetto caso) migliora i rapporti interpersonali, favorisce il confronto e permette la
costruzione dell’empatia, la tendenza a relazionarsi con l’esterno, migliora la
collaborazione e la comprensione della diversità. Non va poi dimenticato che le
caratteristiche principali dell’asino quali la docilità, l’intelligenza, la pazienza e
l’empatia, consentono di entrare facilmente in comunicazione ed aiutano
l’acquisizione di capacità comunicative utili per sviluppare una maggiore attenzione
verso l’altro e una maggior consapevolezza nella comunicazione.
METODOLOGIA
Ai ragazzi verranno proposte:
• attività di gioco per sviluppare la comunicazione verbale e non verbale;
• attività che richiederanno collaborazione;
• giochi di gruppo adatti all’età;
• attività guidate che prevedono l’ausilio dell’asino.
Seguiranno momenti di riflessione in gruppo e verrà prodotta una documentazione
fotografica delle attività svolte.
STRUMENTI
•
•
•
•
Incontro con gli specialisti che spiegheranno le attività programmate e, se
possibile, faranno conoscere l’animale agli alunni
Attività guidata con e senza ausilio dell’asino
Produzione di elaborati e cartelloni
Utilizzo di macchina fotografica
53
RISULTATI
•
•
•
•
•
•
Maggior conoscenza degli animali che vivono attorno a noi
Superare le paure
Imparare a relazionarsi
Rispettare le norme di comportamento
Collaborare ed aiutare gli altri
Maturare senso di appartenenza
TEMPI
Il progetto si realizzerà in:
• 1 incontri conoscitivo di due ore in orario scolastico nel periodo novembre
dicembre;
• 4 incontri di due ore ciascuno in orario scolastico con cadenza mensile nel periodo
febbraio – maggio.
SPAZI
Spazi esterni nel cortile della scuola.
Uscita a maggio negli spazi della sede dell’associazione che cura il progetto
RUOLI
Responsabile di progetto: prof. Francesca Orazio docente di sostegno presso scuola
secondaria di I grado
Docenti coinvolti Tutti i docenti del corso E (ed eventualmente la classe II C)
Arieti
Brentegani
Brugnoli
Coltro
Fazzini
Fiorentino
Meritano
Menegotti
Orazio
Orlandi
Pirozzi
VALUTAZIONE
Tutti gli alunni saranno sottoposti a questionari, interviste ed interpretazioni di ciò che
si è imparato attraverso temi e/o cartelloni.
Per valutare il coinvolgimento emotivo degli alunni saranno necessari momenti di
confronto tra tutti i soggetti coinvolti.
DOCUMENTAZIONE
Fotografie e/o riprese delle attività.
MODIFICHE
Eventualmente in itinere
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
FORTI: proposta nuova che solleticherà la curiosità di gran parte degli alunni.
L’animale sarà portato a scuola senza bisogno di spostare l’intera classe.
54
DEBOLI: pochi animali per elevato numero alunni. Rischio che alcuni alunni allergici
non potranno partecipare all’attività. Costo elevato del progetto.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Associazione “Amici di Tobia”
L’insegnante responsabile
Francesca Orazio
55
IO E GLI ALTRI
PROGETTO IO + TU = NOI… PIACEVOLMENTE INSIEME
Scuola Primaria
Area dell’Inclusione-Io e gli altri
1. BISOGNI FORMATIVI / COMPETENZE
DESCRIZIONE
Il nostro progetto nasce sia dall'esigenza di dare una maggior coesione alle classi,
rompendo gruppi ormai da tempo consolidati e che spesso si sono rivelati negativi
per se stessi e per la classe, sia da quella di promuovere un maggior controllo delle
emozioni e rispetto delle regole, sviluppando comportamenti più maturi e
responsabili.
L'intenzione è quella di dare a tutti la possibilità di esprimersi e interagire all'interno di
un ambiente sereno e stimolante per la crescita personale e l'apprendimento, in un
clima di reciproco rispetto.
Si è pensato pertanto di stendere il seguente progetto nell’ottica
dell’interdisciplinarietà e della continuità con la scuola secondaria, con la
collaborazione di esperti interni all’istituto ed esterni.
LA FINALITÀ è quella che ogni alunno venga accolto, ascoltato, rispettato e
valorizzato per il benessere personale e comunitario.
ANALISI DEI BISOGNI
•
•
•
•
•
•
•
Esprimere liberamente il proprio pensiero ed essere ascoltati
Affrontare problemi e superare conflitti
Essere rispettati ed interagire con gli altri senza prevaricazioni
Credere in se stessi e nelle proprie intuizioni senza per forza doversi uniformare a
comportamenti passivamente acquisiti
Vivere il gruppo come elemento di forza e di sostegno nelle difficoltà
Essere apprezzato per il contributo che ciascuno può dare
Vivere serenamente la scuola e star bene con gli altri
CONTENUTI
•
•
•
Io e il mio corpo: acquisire consapevolezza di sè attraverso la percezione del
proprio corpo e il riconoscimento delle proprie emozioni, sapendosi adattare alle
variabili spaziali e temporali.
Utilizzare il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri
stati d’animo, attraverso le esperienze ritmico – musicali e la drammatizzazione.
Io e l'altro: utilizzare gli aspetti comunicativo – relazionali in ogni singola disciplina,
dando spazio ai vari linguaggi per entrare in relazione con l'altro.
Io con gli altri: condividere interessi e interagire costruttivamente con gli altri nel
rispetto delle regole, per provare piacere in quello che si scopre, si pensa, si fa.
56
•
Io insieme agli altri: essere capaci di integrarsi nel gruppo, di assumersi
responsabilità, di cooperare e impegnarsi per il bene comune.
COMPLESSITA‘
Ogni insegnante propone ed attua la propria programmazione curricolare, con un
particolare riferimento alla realizzazione del progetto. Pertanto ognuna estrapola,
dalla programmazione annuale, negli incontri periodici, quegli obiettivi specifici per la
realizzazione del progetto.
L'interdisciplinarietà porterà così all'unitarietà dell'insegnamento facendo individuare
e valorizzare tutte quelle esperienze ed attività più significative che "mettono in gioco
le relazioni interpersonali"
MISURABILITA‘ E/O MONITORAGGIO
La consapevolezza di sè, il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni,
l'interesse e la partecipazione, l'ascolto, la comunicazione, le dinamiche relazionali,
verranno monitorate nell'arco del bimestre, attraverso la somministrazione di test
sociometrici, questionari, osservazioni sistematiche, elaborati personali per misurare
come l'alunno:
• gestisce il proprio corpo utilizzando diversi schemi motori;
• trasmette contenuti emozionali attraverso la drammatizzazione;
• articola combinazioni ritmiche e melodiche, applicando semplici schemi da
eseguire con la danza;
• ascolta e risponde alle richieste;
• manifesta senso di responsabilità nelle varie attività;
• partecipa alle varie iniziative collaborando con gli altri, accettando le diversità;
• modifica il proprio comportamento assumendo atteggiamenti più maturi e
responsabili.
DESTINATARI
•
•
2.
23 alunni di 5^ A
25 alunni di 5^ B
STRATEGIE / ATTIVITA‘ EDUCATIVE
ATTIVITA‘ E METODOLOGIA
•
•
•
•
•
•
ED. MOTORIA E MUSICALE: attività ludica , coreografica e tonico emotiva;
ascolto, analisi di brani musicali per ricavarne sensazioni.
IMMAGINE : rappresentazioni grafiche con particolare attenzione all'uso dei colori
(i colori delle emozioni) e con varie tecniche, manufatti con materiale di recupero,
attività di drammatizzazione.
MAT - TECNOLOGIA: questionari e griglie per rilevazione e analisi dei dati;
schematizzazioni, “didattica“ per problemi, attività al computer.
INGLESE : testo di canzone da imparare insieme.
ITALIANO : lettura ed analisi di testi specifici sull'argomento; produzione scritta ed
orale, visione di filmati.
RELIGIONE : conversazioni su esperienze vissute e visione di filmati.
57
Per un maggiore coinvolgimento degli alunni verranno utilizzate le seguenti strategie:
• suscitare la loro curiosità, sollecitando la capacità immaginativa;
• valorizzare gli interessi e supportare le emozioni positive;
• stimolare ad apprendere attraverso il fare;
• fare ipotesi, costruire aspettative e formulare domande;
• confrontare risposte, riflettere sugli errori, individuare soluzioni corrette;
• creare situazioni di apprendimento collaborativo attraverso varie modalità di lavoro
di gruppo: in classe, a classi aperte, per competenza, per interessi;
• il gioco del ROLE PLAY.
SEQUENZE E TEMPI DI APPRENDIMENTO
Da Novembre a Maggio con la presenza dei collaboratori esterni a cadenza
quindicinale e per le insegnanti di classe durante le ore curricolari
RUOLI
•
•
•
•
Referente del progetto: Corradini Maria
Contatti con collaboratori esterni sul territorio: Baldovin
Contatti con collaboratori interni all'istituto: Toffoli
Tutte le insegnanti interagiscono tra loro, anche sganciandosi dalle singole
discipline
ATTIVITA' ORGANIZZATIVE DI SUPPORTO
•
•
Dott.ssa Chiara Ghiraldini e Dott.ssa Valentina Pavoni: per un percorso
psicologico (vedi progetto allegato)
Ins. Giuseppina Meritano, con la collaborazione dell'operatrice socio sanitaria
Paola Ciman per un percorso di attività motoria con musicoterapia e danzoterapia.
COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO
•
•
•
Biblioteca comunale
Possibile incontro con l'autore
Incontro con le famiglie sui bisogni emersi
3. RISORSE EDUCATIVE
RISORSE CULTURALI
•
•
•
Dott.ssa Ghiraldini e Dott.ssa Pavoni: 5 incontri di1h.30 per ciascuna classe, più
due incontri per le insegnanti
Ins.te Meritano: ore 12 per classe + 10 funzionali
Insegnanti di classe: circa ore 8 ciascuna (il n° di ore potrà variare sulla base di
specifiche esigenze)
RISORSE MATERIALI
Non vi sono particolari materiali ed attrezzature richieste. Atrio, palestra, classi
saranno gli spazi necessari.
Si attinge al materiale di facile consumo presente in classe.
58
4. VALUTAZIONE
MODELLO VALUTATIVO
Verranno di volta in volta concordate fra insegnanti, a seconda delle attività, griglie di
valutazione con i relativi criteri; uno possibile è il seguente:
obiettivo pienamente raggiunto
raggiunto
parzialmente raggiunto
non raggiunto
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Monitoraggio attraverso uso di griglie osservative, questionari, esperienze dirette,
elaborati personali.
AUTOVALUTAZIONE
•
•
Questionari con risposte a scelta multipla sui vari aspetti del progetto (uno sul
gradimento del progetto e uno sugli stati d'animo) da somministrare prima a metà
percorso e poi alla fine.
Presentazione della tabulazione dei risultati.
5. PROCESSI DI COMUNICAZIONE / DOCUMENTAZIONE
DOCUMENTAZIONE INTERNA
•
•
•
•
Foto e filmati
Disegni e cartelloni
Testi di vario genere
Realizzazione di qualche manufatto.
DOCUMENTAZIONE ESTERNA
•
•
Spettacolo finale alla presenza delle famiglie
CD con i momenti salienti del percorso
ALLEGATI
•
•
•
Progetto di intervento psicologico "SOCIOGRAMMA e SOCIODRAMMA"
Progetto psicomotorio “MI MUOVO, MI SENTO… QUINDI SONO…
… INSIEME AGLI ALTRI !
59
PROGETTO SOCIOGRAMMA-SOCIODRAMMA
Scuola Primaria
Area dell’Inclusione-Io e gli altri
Proposta di attività di gruppo condotta da psicologhe, da svolgersi all'interno di classi
prescelte dagli insegnanti, avente la finalità del miglioramento del clima della classe
attraverso la implementazione della consapevolezza di sé di ciascun alunno e
l'integrazione di ciascun membro all'interno del gruppo classe.
Il progetto “Sociogramma e sociodramma” è stato sperimentato nell'anno scolastico
2013/14 dalla scuola primaria “C.Collodi” di Sona e dalla scuola secondaria di primo
grado “G. Murari” di Valeggio sul Mincio; le esigenze degli alunni hanno dimostrato di
aderire al lavoro strutturato proposto per le caratteristiche ludico-creative delle attività
svolte e l'elaborazione dei risultati ha permesso di raccogliere consistenti
informazioni sulle dinamiche di ciascun alunno e sul suo ruolo all'interno del
gruppoclasse, tale materiale restituito agli insegnanti si è dimostrato esauriente al
fine di integrare gli aspetti della classe già conosciuti con quelli rilevati dal progetto.
Il sociogramma è una rappresentazione grafica dell'organizzazione delle relazioni
esistenti all'interno della classe e verrà stilato con gli alunni durante le ore previste
dal progetto e potrà essere quindi utilizzato dagli insegnanti come modello di
riferimento per eventuali interventi successivi.
Il sociodramma, come tecnica di lavoro di gruppo, avrà lo scopo di agevolare gli
alunni nell'espressione di sé all'interno della classe al fine di raggiungere un miglior
livello di benessere a favore del clima del gruppo; il vantaggio di tale metodo si
traduce nel far sperimentare una maggiore autonomia personale e di aumentare le
risorse individuali nella risoluzione dei conflitti.
Le attività che verranno proposte agli alunni si possono raggruppare in:
• disegno creativo e scrittura volti alla raccolta del sociogramma;
• disegno individuale e scrittura volti alla raccolta di informazioni sull'immagine
di sé del singolo alunno.
• attività verbali e motorie funzionali ad una migliore integrazione di ogni singolo
alunno all'interno del gruppo-classe, utilizzando la tecnica del sociodramma.
La durata degli incontri sarà di circa un'ora e mezza ciascuno per un totale di 5
incontri per classe.
Gli incontri con gli alunni verranno preceduti da una riunione preliminare di
conoscenza e di programmazione fra le due psicologhe e gli insegnanti di riferimento
della classe prescelta per il progetto; sarà organizzata una riunione per ogni classe
che parteciperà al progetto.
Al termine degli incontri, a titolo di valutazione ex post dell'intervento, verrà
convocata una riunione con gli insegnanti referenti con l'obiettivo di offrire la
restituzione del lavoro svolto dalle psicologhe e di illustrare il sociogramma emerso in
formato grafico per ogni classe.
Il progetto verrà adattato, da parte delle psicologhe responsabili del progetto, all'età
degli alunni e alle loro esigenze rilevate dal corpo insegnanti, utilizzando le criticità
60
già emerse per strutturare in maniera coerente e utile il lavoro di gruppo in ogni
classe.
“Il grado di spontaneità che il soggetto giunge a liberare sia nell'esperienza vissuta
sia nell'esprimere se stesso o altri, misura l'autonomia del suo Io... Lo psicodramma
e il sociodramma sono appunto strumenti di questo tipo, che consentono di
raggiungere elevati livelli di autonomia.” J. Moreno.
Il progetto qui presentato potrà essere inoltre riproposto nel caso, a termine progetto,
si ritenga di proseguire con il lavoro di gruppo già iniziato con gli alunni.
RIEPILOGO DELLE ATTIVITA' PROPOSTE (per l'anno scolastico 2014/2015)
Incontri previsti per ogni classe prescelta: 5
• Numero e tipologia di classi coinvolte: 2 classi – V^ A e V^ B
• Ore per ogni incontro: 1h 30'
• Incontri preliminari tra psicologhe e docenti: 1 per classe di 1 h.
• Incontri finali di valutazione e di restituzione del sociogramma: 1 incontro per
classe di 1 h.
Professioniste responsabili e curatrici del progetto e degli interventi:
Dott.ssa Chiara Ghiraldini e Dott.ssa Valentina Pavoni
Psicologhe specializzande in Psicoterapia con il metodo dello Psicodramma
Analitico, Junior Directors in Metodi di Espressività Creativa e Sociodramma.
61
PROGETTO MI MUOVO, MI SENTO …QUINDI SONO … INSIEME AGLI
ALTRI
Scuola Primaria
Area dell’Inclusione-Io e gli altri
Questo progetto psicomotorio è nato dall’esigenza espressa dalle insegnanti di due
classi quinte di poter migliorare i rapporti relazionali tra alunni.
Le indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo dicono:
l’educazione fisica contribuisce inoltre alla formazione della personalità dell’alunno
attraverso la conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea…
L’attività motoria è lo strumento per arrivare dapprima alla conoscenza del proprio
corpo, delle proprie potenzialità, la base per ottenere un sano equilibrio psicomotorio
e successivamente alla consapevolezza del proprio agire al fine di ottenere la
migliore “immagine di sé”, per se stessi e con gli altri.
L’immagine di sé intende andare oltre al mero concetto di schema corporeo e
considera la persona nella sua totalità: il corpo, le emozioni, i vissuti, le percezioni, le
sensazioni…
Dalle indicazioni… L’educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie
potenzialità nella costante relazione con l’ambiente, gli altri, gli oggetti.
Il progetto si sviluppa in tre fasi:
FASE 1
Tutto il progetto ha il suo inizio con la valutazione del sociogramma somministrato
agli alunni per avere una quadro oggettivo delle dinamiche interne al gruppo .
Sulla base dei dati pervenuti si organizzeranno gli interventi per quanto concerne le
attività strutturate in gruppo e a coppie.
FASE 2
Attività pratica di impostazione generale
1. Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo (Indicazioni)
•
•
Ordinativi in forma ludica
Consolidamento dei concetti topologici …
Esercitazioni in forma individuale su tutta la squadra di ginnastica “educativa”
finalizzata al conseguimento di una corretta impostazione corporea
•
•
•
•
Consolidamento schema corporeo
sviluppo della coordinazione motoria generale e segmentaria
riconoscimento degli stati tonici e di rilassamento dei vari segmenti corporei e
distretti muscolari
miglioramento della mobilità articolare
62
Esercitazioni in piccoli gruppi e a coppie
Se inizialmente la formazione dei gruppi sarà lasciata alla libera scelta degli alunni, in
seguito, nel corso delle attività le scelte saranno operate dalle insegnati in base ai
dati forniti dal sociogramma, dai test e dalle osservazioni sistematiche pervenute.
Esercitazioni con l’uso di piccoli attrezzi ( step educativi- funicelle, teli…)
Tutte le attività sono studiate su precise sequenze musicali
Attività relazionale tonico- affettiva
2. Contribuisce inoltre alla formazione della personalità dell’alunno attraverso la
conoscenza e la consapevolezza della propria identità corporea …
Esercitazioni di rilassamento corporeo guidato : individuale
a coppie
Con un’attività di rilassamento individuale i bambini acquisiscono la capacità si
essere più presenti a se stessi e trovare gratificazione nel percepirsi tramite le
sensazioni corporee come la respirazione, il controllo posturale, i punti di contatto
con il pavimento, gli allungamenti, il battito del cuore …
In un secondo tempo l’attività si potrà esercitare a coppie in modo da completare
l’esperienza in relazione con l’altro diverso da sé.
Saranno utilizzati a questo scopo dei teli come strumento di condivisione ed unione
per modulare il contatto.
Attività coreografica
3. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo – espressiva ( indicazioni)
….Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati
d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico- musicali e
coreutiche…..
Proposta di esecuzione di semplici danze coadiuvate da un’esperta in danza terapia.
Realizzazione di una semplice drammatizzazione usando la “modalità teatrale delle
ombre cinesi “.
CIRCLE TIME
Ogni incontro si concluderà con un momento di riflessione “ circle time”, dove ogni
alunno potrà esprimere le sue considerazioni sull’attività svolta.
E’ un momento molto importante perché le insegnanti possono immediatamente
verificare l’effetto prodotto e i ragazzi ripercorrere le fasi dell’attività svolta e
confrontarsi con le impressioni degli altri.
DURATA
Totale di 20 incontri di un’ora cadauno di attività motoria e 2 incontri in ogni classe
per l’attività coreutica.
Per realizzare l’intero progetto sono necessari 10 incontri per classe e almeno 10 ore
di coordinazione con le insegnanti delle classi per l’organizzazione delle attività e
delle verifiche e valutazioni in itinere e finali.
Per le danze l’esperta impiegherà 4 ore totali.
63
RILEVAZIONE DATI
Per monitorare l’andamento delle attività verranno realizzate delle griglie per le
osservazioni sistematiche e un “ diario di bordo” dove verranno annotate le
situazioni che ad ognuna delle insegnanti appaiono più significative, permettendo
così un confronto e una visione più ampia del quadro globale.
DOCUMENTAZIONE
Durante le attività verranno effettuate delle foto e delle videoregistrazioni.
VALUTAZIONE
La valutazione finale del progetto verrà fatta in base ai dati raccolti dalle insegnanti e
anche dall’indice di gradimento degli alunni.
64
AREA DELLA CITTADINANZA E COSTITUZIONE
EDUAZIONE ALLA LEGALITA’
PROGETTO
SCUOLA
Iniziative educative
Primaria, Secondaria
Siamo tutti cittadini del
mondo
Primaria, Secondaria
Solidarietà
Secondaria
INSEGNANTE
REFERENTE
Brentegani Giuseppe
Orlandi Emilia
65
INIZIATIVE EDUCATIVE CITTADINANZA E LEGALITÀ
Le iniziative educative proposte dalla commissione “Cittadinanza e legalità” per
l’anno scolastico 2014-15 coinvolgono più insegnanti, particolarmente di lettere, di
arte, di educazione fisica, di musica, e mirano, fra l’altro, a rendere più partecipata e
coinvolgente, anche dal punto di vista didattico, la programmazione della disciplina di
Cittadinanza e Costituzione.
Questi progetti, alcuni realizzati con il particolare contributo di esperti esterni, hanno
come finalità i seguenti obiettivi:
- conoscenza dei diritti e dei doveri del cittadino;
- conoscenza e relativo approfondimento degli articoli della Costituzione
Italiana;
- il rispetto e la valorizzazione della persona;
- responsabilità individuale e collettiva;
- il rispetto delle regole di convivenza;
- la vita umana come valore da difendere e da educare.
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA
CLASSI PRIME
CLASSI
CLASSI TERZE
SECONDE
Incontro con la Guardia di
Riflessione sulla “Grande guerra”
Finanza
(4 febbraio)
(18 marzo)
Anniversario dell’Unità d’Italia
breve riflessione con inno e alzabandiera
(17 marzo)
PROGETTO
PROGETTO
PROGETTO
SOLIDARIETÀ SOLIDARIETÀ
SOLIDARIETÀ
“TANZANIA”
“TANZANIA”
“TANZANIA”
(3 febbraio)
(2 febbraio)
(5 febbraio)
progetto d’Istituto
“SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO”: diritti e doveri della persona
(da gennaio a maggio)
Incontro con i
COMMERCIO
volontari dell’
PROGETTO
Incontro con la
EQUO-SOLIDALE
Protezione Civile Associazione
EQUO-SOLIDALE
“FIDAS”
(15 gennaio)
(21 febbraio)
“AIDO”
Incontro con i volontari
Testimonianza di
dell’Associazione
“Simone Cristofoli”
“FIDAS”
(aprile)
Incontro con la
guardia di Finanza
(5 marzo)
Incontro con Rita
Borsellino
(marzo-aprile)
IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA
Incontro serale con la corale “La parete”
e la partecipazione degli alunni della Scuola Secondaria.
(maggio)
66
La commissione
Cittadinanza e Legalità
67
PROGETTO SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO
Scuola Primaria e Secondaria
Area della Legalità
OBIETTIVO
conoscere e adoperarsi per il valore della cittadinanza attraverso la simbologia del
fiore. Essa rimanda al contributo che ciascuno di noi deve dare in modo personale e
creativo, superando qualsiasi ideologia o credo religioso, per essere un vero cittadino
del mondo.
DESTINATARI
tutte le classi dell’Istituto.
TEMPI
da gennaio ad aprile.
GIORNATA DELLA CITTADINANZA
mese di maggio.
***
FASI OPERATIVE DEL PROGETTO
• presentazione del progetto in ciascuna classe d’Istituto da parte dell’insegnante
titolare del progetto e delle insegnanti della Primaria. Alla Primaria si prevede un
incontro per ciascuna fascia di età
• elezione di due alunni rappresentanti ciascuna classe della Scuola Secondaria e
due per ciascuna delle Quinte della Primaria (le altre classi della Primaria sono
esentate)
• incontro tra la Dirigente, il Sindaco di Valeggio e i 48 alunni rappresentanti
per la consegna della scheda operativa relativa al “Progetto Cittadinanza” da
approfondire in classe
• 2 riflessioni (un’ora per settimana) tenute dai rispettivi insegnanti di italiano in
ciascuna classe delle Quinte e della Secondaria sull’essere cittadini del mondo
(diritti e doveri della persona)
Al termine della suddetta presentazione e delle varie riflessioni è chiesto a ciascun
alunno di produrre quanto segue:
• agli alunni della Scuola Primaria si propongono immagini di campi di fiori (anche
dipinti di Monet, Van Gogh…) accompagnati dalla musica “Per fare un albero”, per
stimolarli a produrre altrettanti campi di fiori che simboleggiano tutti i bambini del
mondo
• alla Scuola Primaria si chiede anche di colorare alcuni fiori (già predisposti su
fotocopie) che serviranno per abbellire le sagome di 13 lettere scelte in modo
scomposto dalla frase “SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO”
68
• alla Scuola Secondaria si chiede di disegnare fiori (per le classi Terze anche
tridimensionali) che simboleggiano i diritti e doveri della persona
• l’insegnante di arte (prof.ssa Orlandi E.), costruirà le sagome delle lettere che
compongono la frase: “SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO”
• le lettere saranno consegnate in modo scomposto metà alla Scuola Primaria e
metà alla Scuola Secondaria, in modo da non consentire agli alunni la
composizione della frase che sarà svelata solo al termine del progetto
• durante le ore di arte ciascun alunno della Primaria e Secondaria applicherà i
propri fiori nelle rispettive sagome
• agli alunni è spiegato che si realizzeranno delle coreografie da effettuarsi nel
campo da calcio presso la Scuola Secondaria. Sarà consegnato a ciascuno il
materiale (scotch e carta crespa colorata con colore distinto per classe) per la
costruzione di un fiore
Giornata esterna: tutti gli alunni si recheranno nel campo da calcio vicino la Scuola
Secondaria dove verrà eseguita una coreografia di movimenti a suon di musica
(alcune canzoni, come “per fare un albero ci vuole un fiore”, “We are the world”,
detteranno il ritmo ai vari movimenti…)
• Poi, l’insegnante incaricato chiamerà con ordine ogni singola lettera che sarà
sostenuta da almeno due alunni (possibilmente i rappresentanti delle classi) per
svelare la composizione della frase del progetto. Un drone sarà attivato per la
videoregistrazione di ogni singolo movimento.
• Al termine della giornata ciascun ordine di Scuola terrà le proprie lettere che
hanno composto la frase e successivamente saranno completate dalle mancanti
con altrettante sagome bianche.
Giornata conclusiva: al Teatro “Smeraldo” o in Aula Magna, con la presenza di
autorità per la visione del filmato che sintetizza tutte le tappe operative del progetto.
Tutte le fasi operative sono filmate, selezionate e poi sintetizzate in un video con il
contributo di:
• computer e programma editing-video “Final cut” dell’ insegnante, prof. G.
Brentegani per la realizzazione del filmato;
• una telecamera che riprende tutte le fasi del progetto a partire dall’elezione degli
alunni rappresentanti ciascuna classe;
• un drone che riprenda la coreografia finale nel campo da calcio;
• insegnanti di italiano per quanto riguarda la riflessione sul tema “Cittadinanza”;
• insegnanti di arte, per quanto riguarda la realizzazione delle sagome
(130cmx100cm) della scritta “SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO”;
• insegnante di ed. Fisica, prof.ssa G. Meritano, per quanto riguarda la produzione
coreografica nel campo da calcio.
NB.: Ogni classe della Scuola Secondaria e le classi Quinte della Primaria, guidata
dal proprio insegnante di lettere, rifletterà su cosa bisogna fare per essere veri
cittadini del mondo. Al tempo stesso ciascun alunno comporrà su di un foglio a due
colonne alcune parole che riguardano i diritti e i doveri della persona. La loro
composizione sarà fatta utilizzando ogni volta almeno 2 tra le 27 lettere che
compongono la frase “SIAMO TUTTI CITTADINI DEL MONDO”. Ad esempio: se un
alunno intende scrivere nella colonna dei diritti la parola “GIOCO”, tale parola è
69
valida perché al suo interno ha 3 lettere (ne bastano 2) che sono presenti tra le 27
della frase misteriosa, precisamente la “I”-“O”-“C”.
Va chiarito che tutte le 27 lettere sono dettate in modo scomposto e senza ripetere le
doppie per evitare che si possa scoprirne il senso. Al termine di questo lavoro, si
registreranno nel filmato le percentuali dei diritti e dei doveri che gli alunni hanno
saputo proporre e di cui si suppone abbiano avuto maggiore consapevolezza.
Verso la fine di gennaio saranno consegnate le sagome delle lettere ai rispettivi
ordini di scuola affinché ciascun alunno le possa riempire con più fiori colorati,
ritagliati e incollati.
Alla Scuola Primaria sono consegnate alcune tipologie di fiori fotocopiati (si
suggerisce la colorazione di almeno due fiori per alunno).
Soltanto nella giornata conclusiva sarà svelato il titolo del progetto, quando tutte le
lettere (13 della Primaria, 14 della Secondaria), saranno chiamate dall’insegnante a
comporre nel loro ordine la frase.
L’insegnante responsabile
Giuseppe Brentegani
70
PROGETTO SOLIDARIETA’
Scuola Secondaria
Area della Legalità
Docenti: Emilia Orlandi, Ruffini Rita, Licciardi Vincenzo , Emilia Orlandi,
Chiara Coltro, Laura Ghedini
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
•
•
•
Conoscere realtà diverse, vicine lontane.
stimolare la mente al confronto e alla riflessione.
sentirsi utili nei confronti di chi ha bisogno.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Grazie agli interventi del Prof. Cesare Ghedini Tutti i ragazzi della Scuola J.Foroni
vengono annualmente a conoscenza attraverso un incontro specifico per classi
parallele della realtà (ambientale, scuole, economica) presente in Tanzania e dei
bisogni della comunità MGOLOLE. A Mgolole si trovano alcune scuole, molti sono gli
alunni, alcuni dei quali, grazie all'aiuto della nostra scuola, hanno la possibilità di
proseguire. Si è quindi creato nel tempo un legame di collaborazione reciproca e per
noi questo è da intendersi come un momento di scambio culturale e di riflessione
viste le enormi disparità tra i due paesi. I ragazzi inoltre, per le festività natalizie,
prestano un'attenzione particolare agli anziani ospiti, presso la casa di Riposo
“Toffoli” di Valeggio, incontrandoli e animando per loro lo scambio degli auguri.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
•
promuovere la solidarietà e il concetto di gratuità
educare all'attenzione verso realtà diverse dalla nostra, vicine e lontane
realizzare lavori per allestire la bancarella e donare agli anziani
conoscere le tecniche di modellazione (pizzico e colombino per le classi seconde)
consolidare le diverse modalità tecniche relative al modellato (sfoglia, colombino
ecc.) per le classi terze e sviluppare una personale sensibilità estetica
conoscere l'artista africano TingaTinga e la sua scuola
imparare a lavorare insieme
condividere e rispettare le idee altrui
STRUTTURA DEL PROGETTO
•
•
•
•
•
incontri a tema con il Prof. Ghedini
realizzazione di manufatti in argilla (contenitori bassorilievi, animaletti ecc.)
allestimento di una mostra di manufatti ed elaborati (disegni rappresentanti
paesaggi, animali, oggetti della cultura africana) all'ingresso principale della scuola
esposizione e vendita
animazione dell'incontro e consegna dei lavori agli Anziani di Casa Toffoli
71
CONTENUTI
Il “ mercatino di solidarietà Tingatinga”.
METODOLOGIA
•
•
incontri per classi parallele con visione di foto e seguente dialogo relativo
all'ambiente (classi prime) alla realtà sociale (classi seconde), alla situazione
economica (classi terze) della Tanzania.
Preparazione delle classi dai punti di vista musicale artistico e letterario.
RISULTATI
Allestimento di una esposizione e vendita a dicembre e a fine anno scolastico nel
giorno di consegna delle schede.
Incontro e animazione presso la Casa di Riposo “Toffoli”.
TEMPI
I contenuti del progetto e la realizzazione di manufatti artistici verranno proposti
durante il primo e secondo quadrimestre.
L'incontro con gli anziani è previsto nel mese di dicembre.
SPAZI
Laboratorio artistico, aula di modellato, in classe, sala video per la proiezione di
filmati relativi all'Africa, aula musicale.
RUOLI
I docenti approfondiscono le tematiche relativamente alle proprie competenze
artistiche, musicali, letterarie.
VALUTAZIONE
Un questionario di domande aperte e chiuse.
DOCUMENTAZIONE
Fotografie, lavori eseguiti esposti, in parte in mostra e in vendita e in parte portati a
casa.
MODIFICHE
Eventuale cambiamento del luogo di allestimento del mercatino
PUNTI FORTI
•
•
•
contenuti interessanti e piacevoli
condivisione
collaborazione
PUNTI DEBOLI
•
•
difficoltà organizzative
vivacità delle classi
72
MATERIALI
L'acquisto di 3 pacchi di argilla rossa da 25 kg e colori per ceramica.
• Cartucce per colla caldo (pattex) 1 kg.
• Filo color oro 30 m.
L’insegnante responsabile
Emilia Orlandi
73
AREA DEGLI APPROFONDIMENTI DISCIPLINARI
PROGETTO
SCUOLA
INSEGNANTE
REFERENTE
Paesaggio
Secondaria
Anna Abiuso
Luisa Fazzini
Recupero delle abilità
matematiche di base
Secondaria
Ripasso e recupero di
Lettere classe III D
Secondaria
Luisa Fazzini
Gemellaggio
Secondaria
Laura Grandi
Orienteering
Primaria, Secondaria
Alessandro Morandini
74
PROGETTO PAESAGGIO
Scuola Secondaria
Area degli approfondimenti disciplinari
Il presente progetto costituisce lo sviluppo adattato alla realtà del nostro Istituto e del
nostro territorio del progetto Paesaggio promosso da Slow Food Veneto e
patrocinato dall’ARPAV. La struttura utilizzata è quella prevista dall’adesione
all’iniziativa regionale, cioè il manuale per i progetti ambientali in qualità ARPAV
MIUR.
1. Bisogni formativi/competenze educativo ambientali
« “Landscape” means an area, as perceived by people, whose character is the result
of the action and interaction of natural and/or human factors »
Convenzione europea del paesaggio, versione ufficiale in inglese del Consiglio
d'Europa, art. 1
Il paesaggio è il territorio come viene percepito dagli abitanti del luogo o dai visitatori,
il cui aspetto deriva dalle azioni di fattori naturali e/o antropici.
Nella Convenzione europea del paesaggio il termine non è più l’equivalente di
“bellezze naturali”. E’ l’immagine dinamica dell’identità di un insediamento umano. E’
la componente etico – culturale di un ambiente.
Questa definizione di paesaggio presuppone un approccio olistico e diacronico che
supera l'artificiosa compartimentazione fra le diverse discipline.
La concezione scientifico-oggettiva e quella percettivo/estetica-soggettiva sono
strettamente complementari.
«Il paesaggio è il riflesso degli stati d'animo dell'osservatore che lo modifica
nell'immaginario psicologico» (Giuliana Andreotti, Paesaggi culturali, 1996, p. 51)
Il paesaggio esterno è sempre interpretato attraverso il personale paesaggio interiore
che ne condiziona la percezione.
Il paesaggio è una componente del benessere dell’individuo e della società. La sua
salvaguardia, la sua gestione e la sua progettazione comportano diritti e
responsabilità per ciascun individuo.
E’ rilevante per una cittadinanza attiva che gli studenti sviluppino un senso di
appartenenza al proprio contesto finalizzato al mantenimento propositivo e al
miglioramento dello stesso.
1.1 Bisogno educativo ambientale
1.1.1 Rappresentazione
La prima fase di lavoro ha l’obiettivo di far emergere la rappresentazione del
“bisogno”. Gli alunni compilano un questionario a risposta multipla sulla loro
75
relazione con l’ambiente su Google Drive per permettere la successiva costruzione di
aerogrammi e la “quantificazione” delle risposte.
1.1.2 Analisi
L’ambiente è lo spazio oggettivo con elementi naturali ed antropici che ci circonda, il
paesaggio è la sua percezione soggettiva.
Definiti attraverso il questionario i bisogni degli alunni nella relazione con l’ambiente,
si individuano gli interventi che si ritengono più significativi per migliorare la
situazione di partenza.
Il creare una relazione diretta tra alunno e ambiente comporta il passaggio da una
visione oggettiva dello spazio come elemento di studio ( = ambiente) a una
percezione soggettiva dello stesso come luogo del nostro vissuto (= paesaggio). Se
io osservo la forma dell’ambiente, sono consapevole del mio essere in esso e della
mia capacità di trasformarlo, divento protagonista del mio paesaggio.
1.1.3 Coinvolgimento emotivo
E’ fondamentale che il paesaggio sia proposto come spazio del quotidiano,
indipendentemente dalla complessità del percorso di studio seguito. La
consapevolezza di lavorare sul “proprio terreno” genera coinvolgimento emotivo.
1.2 Obiettivi educativo ambientali
Si perseguono con tale progetto i seguenti obiettivi educativi ambientali:
1.2.1 Contenuti
•
analisi del paesaggio locale nei suoi elementi peculiari fisici ed antropici in quadri
sincronici
1.2.2 Complessità
•
analisi del paesaggio locale nei suoi elementi peculiari fisici ed antropici in quadri
diacronici
1.2.3 Responsabilità
•
•
la piena consapevolezza della necessità di lasciare un’eredità accettabile alle
future generazioni
una chiara coscienza dei comportamenti che mettono a rischio la sopravvivenza
degli ecosistemi naturali e la salute dell’uomo
1.2.4 Monitoraggio
Gli alunni sono organizzati in gruppi di studio che al termine di ogni fase devono
produrre un elaborato/oggetto didattico. Il compito del docente è quello di
organizzare e seguire il lavoro dei gruppi, monitorando progressi e difficoltà e
collaborando alla pari.
1.2.5 Destinatari: tutte le classi I della scuola secondaria di I grado
76
2. Strategie/attività educative e di supporto
2.1.1 Identificazione possibili strategie educative
L’articolazione teorica del progetto si traduce in situazioni compito in uno spazio
reale, in cui sviluppare competenze personali per l’attivazione di pratiche virtuose
mirate a influenzare positivamente il proprio paesaggio.
La metodologia
•
Problematizzazione
a) Gli alunni rispondono singolarmente a un questionario on line su Google Drive per
acquisire consapevolezza del loro rapporto con lo spazio che li circonda (=
ambiente). Il questionario è costruito sulla base della selezione di quesiti proposti
dall’ARPAV.
b) Il docente analizza gli aerogrammi che quantificano la percentuale per ogni singola
risposta proiettandoli alla classe. Si produce così una concretizzazione visiva delle
positività o delle negatività rilevate nella relazione tra gli alunni e l’ambiente.
c) Brainstorming attraverso la metodologia del cooperative per passare dal rilievo del
rapporto con lo spazio al concetto della sua percezione:
- gli alunni sono divisi in gruppi di 4, ciascuno con un suo portavoce
- ogni alunno scrive su un foglietto una sintesi di che cosa significa per lui la parola
paesaggio
- gli alunni si confrontano a coppie e trovano una definizione comune che scrivono
- il gruppo confronta le definizioni delle due coppie e ne ricava una sola che viene
scritta
- il gruppo sceglie un proprio nome legato alla definizione che ha dato e con questo
firma la definizione comunitaria
- il portavoce spiega la definizione finale raggiunta dal suo gruppo e la consegna al
docente che la incolla su un cartellone che resterà come testimonianza del punto di
partenza del lavoro
d) Il docente offre una definizione di paesaggio e si confronta con il pensiero degli
alunni
•
Definizione della strategia formativa
La consapevolezza della definizione di paesaggio, fatta propria anche attraverso la
scelta del nome del gruppo di appartenenza, è il prerequisito per iniziare il lavoro di
osservazione.
Sono necessari:
- una stampa del paesaggio da analizzare tratta da Google Earth oppure foto aeree
- una cartina fisica
Il docente seleziona le caratteristiche da individuare sulla base dei bisogni emersi dal
questionario e delle peculiarità fisiche e antropiche del paesaggio locale, cioè
dell’ambiente secondo il suo personale punto di vista. Stabilisce una scala di
elementi da rilevare, non necessariamente partendo dall’aspetto fisico, ma dalle
priorità che desidera porre all’attenzione degli alunni per comprendere il valore del
paesaggio in analisi.
-
Nell’analisi del paesaggio si individuano le seguenti linee di lavoro:
lo sviluppo dell’urbanizzazione
77
-
gli edifici e le aree di valore storico ed artistico
il settore primario: agricoltura per il mercato, coltivazioni che tutelano la biodiversità
I rilievi da attuare hanno l’obiettivo di rendere consapevoli gli alunni sull’uso del
territorio.
A ogni gruppo viene assegnato un compito operativo in relazione a elementi del
paesaggio da rilevare nelle foto e sulla cartina e da monitorare nella realtà.
Ai gruppi viene consegnata una scheda guida con obiettivo, compito individuale e di
gruppo e modalità operative.
Il rilievo grafico viene compiuto in classe e il monitoraggio sul territorio avverrà
attraverso uscite didattiche o affidato come compito per casa, coinvolgendo anche le
famiglie.
La finalità è quella di indurre gli alunni a osservare l’ambiente dal loro punto di vista e
quindi di percepirlo come paesaggio. Qualora si evidenziassero delle negatività, i
gruppi saranno invitati a formulare delle proposte.
Al termine del progetto si chiederà nuovamente agli alunni di ogni gruppo prima
singolarmente, poi a coppie e infine tutti insieme di riformulare la loro idea di
paesaggio. La definizione scritta o disegnata su un foglietto verrà spiegata dal
portavoce e consegnata al docente che la incollerà sul cartellone a fianco a quella
iniziale. Il docente rileggerà per ogni gruppo le definizioni di paesaggio formulate a
inizio e fine progetto e guiderà un confronto conclusivo per riflettere sul percorso
compito e sulle conoscenze acquisite.
•
Individuazione e selezione delle “risorse”
L’analisi di un paesaggio necessita di più competenze. Quindi ci si attiverà per
individuare collaborazioni esterne che integrino il sapere dei docenti e che forniscano
indicazioni operative ai gruppi di lavoro.
2.1.2 Metodo “comunicativo”
2.1.3 Coinvolgimento: gli alunni sono protagonisti nell’organizzazione delle
informazioni, nella realizzazione dei prodotti e nella comunicazione finale al pubblico
dei risultati ottenuti 2.1.4 Linguaggio: gli alunni si confrontano con il lessico
specifico dei documenti proposti, adattandolo alla loro fascia d’età e ad una
comunicazione “divulgativa” con il supporto dei docenti 2.1.5 Autonomia e
responsabilità: gli alunni lavorano singolarmente, in coppia e in gruppo. Ogni fase
prevede la condivisione dei risultati e li rende responsabili del corretto svolgimento
del compito assegnato in ogni tappa per permettere l’avanzamento successivo. 2.1.6
Esigenze organizzative: il progetto è sviluppato col desiderio di coinvolgere docenti
di varie discipline per favorire una distribuzione interdisciplinare della costruzione
degli apprendimenti e della loro trasmissione grafica. Sono coinvolti soggetti esterni
per offrire agli alunni un contesto operativo reale 2.1.7 Lavoro sul “campo”: sono
fotografate con la collaborazione degli alunni le varie fasi del progetto 2.1.8 Realtà
del territorio: si veda il punto Individuazione e selezione delle “risorse” 2.1.9
Riflessioni e confronti su indirizzi e orientamenti: si veda la premessa al progetto
2.1.10 Metodologie didattiche: si utilizzerà prevalentemente un metodo cooperativo
2.1.11 Sequenza e tempi delle attività educative: si veda Strategie Organizzative
78
2.2 Strategie organizzative
-
-
Il progetto nei punti sopra elencati ha ripreso le indicazioni suggerite da Slow Food
Veneto con alcune modifiche che hanno adeguato la struttura all’età degli alunni e
alle caratteristiche del territorio oggetto di studio.
Il punto 2.2 e i punti successivi – secondo le indicazioni di Slow Food Veneto - sono
stati declinati direttamente dalle due docenti – Anna Abiuso e Luisa Fazzini – che
coordinano il progetto.
Le docenti hanno stabilito di inserire nella didattica quotidiana lo sviluppo del
progetto che integra ed approfondisce i normali contenuti previsti dal libro di testo di
geografia contestualizzandoli nel locale.
I quadrimestre:
settembre - ottobre: sviluppo della problematizzazione (progetto Paesaggio)
ottobre – dicembre: studio della pianura, della collina e della montagna (libro di
testo di geografia)
dicembre – gennaio: sviluppo della prima parte della strategia formativa prevista dal
progetto: analisi delle fotografie aeree, delle cartine, divisione tra i gruppi dei rilievi
da attuare
gennaio – maggio: alle normali lezioni che completano lo svolgimento dei contenuti
previsti nel libro di testo si alternano ore di progetto per uscite, analisi dei rilievi
operati, laboratori con le Cikale Operose (David Conati ed altri due esperti).
Il progetto si concluderà con una pubblicazione a cura dell’Editore Emanuele del
Miglio (per il dettaglio si veda Modalità di comunicazione esterna). La pubblicazione
prevede una percentuale da destinare al progetto Slow Food “10.000 orti in Africa”.
Gli alunni/autori diverranno così protagonisti di un’attività di tutela anche di paesaggi
lontani.
3. Risorse educative
3.1 Risorse professionali
Il coordinamento del progetto è affidato alle docenti di Geografia Anna Abiuso (I A, B,
C) e Luisa Fazzini (I D, E, F). Si prevede una collaborazione con i/le docenti di Arte,
di Educazione Fisica, di Lettere e di Scienze dei singoli consigli di classe. In
particolare si ritiene interessante creare un collegamento con i progetti ambientali
proposti dalle docenti di Scienze.
3.1.1 Previsione fabbisogni e modalità
Lo sviluppo dell’attività su classi parallele e la divisione prevista dei rilievi tra le classi
che avranno parti comuni e parti distinte rendono necessari incontri periodici tra le
docenti coordinatrici.
3.1.2 Formazione
La scuola secondaria di I grado nel 2013 e nel 2014 si è aggiudicata il primo posto
nel concorso regionale ARPAV “Quale Idea progetti - ambientali in qualità” e tali
professionalità acquisite verranno utilizzate in questo progetto.
79
3.2. Risorse materiali
3.2.1 Previsione fabbisogni risorse materiali
E’ previsto l’uso di fotografie aeree, cartine, LIM, aula di informatica con
collegamento internet.
3.2.2 Materiali di supporto
Eventuali materiali di supporto individuati in itinere saranno acquistati
immediatamente grazie alla presenza di un contributo economico riconosciuto
dall’ARPAV come premio per il conseguimento del primo posto al concorso “Quale
Idea 2014”.
3.3 Risorse economico – finanziarie
3.3.1 Previsione fabbisogni di risorse economico – finanziarie
Il prospetto è stato depositato
3.4 Risorse culturali
3.4.1 Identificazione disponibilità risorse culturali, interdisciplinari, multidisciplinari
I singoli consigli di classe delle classi I A, B, C, D, E, F saranno coinvolti nelle attività
proposte favorendo l’interdisciplinarietà.
A inizio anno scolastico gli alunni visitano il Parco Giardino Sigurtà con un percorso
specifico sulla biodiversità vegetale e animale (la gallina padovana, presidio Slow
Food).
L’attività permette di formulare osservazioni sul Parco come ambiente e paesaggio e
di introdurre con esempi concreti il concetto di biodiversità.
Le docenti coordinatrici si sono attivate nell’individuare nel territorio risorse culturali
gratuite che contribuiscano all’approfondimento delle linee di lavoro individuate con
interventi in classe o nel territorio con gli alunni.
In particolare:
La Quarta Luna (percorsi artistici minori)
Fondazione Histoire (agricoltura sostenibile)
Sono in fase di definizione altre collaborazioni
Gli alunni stessi sono considerati risorsa del progetto. In momenti differenti verrà
valorizzata la loro capacità di documentare con foto e video il paesaggio che li
circonda.
Attraverso i rilievi degli alunni il progetto desidera promuovere una collaborazione
internazionale tra il nostro Istituto, la Realschule di Ichenhausen e il Liceo Teoretico
Dante Alighieri di Bucarest per uno scambio on line di fotografie recenti e passate dei
paesaggi locali e di immagini di quadri delle regioni di appartenenza.
4.Valutazione
Il progetto Paesaggio di Slow Food Veneto è una novità che verrà riproposta per
quattro anni scolastici. La scuola secondaria “Jacopo Foroni” si è proposta come
capofila per il suo ordine di scuola e ha il compito valutare i punti di forza e di
80
debolezza dell’attività e di documentarli per favorire la riproducibilità migliorata
dell’esperienza. La fase della valutazione appare quindi fondamentale.
In un’ottica di cittadinanza attiva si ritiene basilare la ricaduta misurabile sugli alunni
delle attività proposte.
4.1 Valutazione e autovalutazione
4.1.1 Modello valutativo - 4.1.2 Scelta di strumenti di valutazione - 4.1.3 Scelta
modalità, tempi e documentazione dei processi valutativi
All’inizio e al termine del progetto verranno predisposti con Google Drive dei
questionari di riflessione e di gradimento con cui raccogliere singolarmente e in
aerogrammi per classe le risposte. Le classi sono tutte dotate – grazie al libro di testo
di Geografia in adozione - di una classe virtuale che permette di svolgere questa
attività.
Le docenti chiederanno anche produzioni singole o di gruppo di testi narrativi o
powerpoint al termine di ogni tappa che verranno valutate secondo gli obiettivi
previsti nella programmazione di geografia.
I materiali più significativi per la riproducibilità verranno fotografati o raccolti in file.
5. Processi di comunicazione/diffusione
5.1 Processi di comunicazione/diffusione
Si ritiene fondamentale che il progetto, avendo come oggetto lo studio del paesaggio
locale, debba essere divulgato affinchè gli alunni si sentano autenticamente
protagonisti all’interno della comunità come cittadini attivi.
5.1.1 Modalità di comunicazione interna
Le famiglie verranno informate degli sviluppi attraverso i consigli di classe.
Alle famiglie che ne faranno richiesta sarà fornito a fine anno il CD “ Viaggio tra
paesaggi europei” con i risultati del lavoro internazionale tra il nostro Istituto, la
Realschule di Ichenhuasen e il Liceo Teoretico Dante Alighieri di Bucarest.
5.1.2 Modalità di comunicazione esterna
I laboratori con le Cikale Operose hanno la finalità di divulgare l’attività di
osservazione svolta esprimendo i risultati attraverso tre differenti tecniche di
comunicazione: racconto, video, vignette.
Raccontare il paesaggio
Partendo dalla visione dello spettacolo “A spasso nel Veneto” tratto dal libro “Noi
veneti” di David
Conati ci si cimenterà in un modo diverso di osservare e raccontare il paesaggio.
Le classi saranno riunite a coppie: A, B o C abbinata a D, E o F. Gli alunni
opportunamente guidati da esperti seguiranno tre diversi percorsi (scrittura, video
ripresa, vignette) finalizzati alla pubblicazione di un libro con l’editore Emanuele Del
Miglio dedicato al paesaggio valeggiano.
Il progetto Paesaggio di Slow Food Veneto ha ricevuto il patrocinio dell’ARPAV ed è
in fase di richiesta il logo dell’Ufficio Scolastico di Verona e della Fondazione CIS. I
risultati saranno comunicati e divulgati sul sito di Slow Food Veneto.
81
Alcuni dei lavori realizzati saranno portati sul Ponte Visconteo durante la festa del
Nodo d’Amore 2015 per testimoniare il supporto sempre dato dall’Associazione
Ristoratori di Valeggio ai progetti di valorizzazione del territorio.
Le insegnanti responsabili
Anna Abiuso e Luisa Fazzini
82
PROGETTO RECUPERO ABILITÀ MATEMATICHE
Scuola Secondaria
Area degli approfondimenti disciplinari
Docenti interessati:
PIEROTTI ANNA, LEONI SARA, PESENTI PAOLA, LORO PAOLA, BRUGNOLI TERESA,
CILLIS DOMENICA, RUMPEL SILVIA
DESTINATARI
SCUOLA SECONDARIA
Alunni con difficoltà in area matematica
delle classi I-II-III A I-II-III B I-II-III C I-II-III D I-II-III E I-I-III F II G
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
•
•
Rielaborazione individuale dei contenuti proposti alle classi
Semplificazione dei problemi proposti e/o riproposti in forma diversa
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
•
•
Alunni demotivati allo studio
Alunni con difficoltà di apprendimento
OBIETTIVI
Questo progetto permette un’azione di rinforzo e sostegno dell’apprendimento per gli
alunni citati.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Lezioni pomeridiane
CONTENUTI
Contenuti proposti in orario curricolare
Esercizi mirati al recupero di alcune lacune di matematiche e/o geometria
METODOLOGIA
Lezioni frontali con particolare attenzione a ripetizione dei contenuti proposti in orario
curricolare all’esercizio guidato
STRUMENTI
•
•
•
utilizzo di fotocopie
utilizzo libro di testo
utilizzo di strumenti informatici
83
RISULTATI
•
•
Migliorare la motivazione, l’autostima e i risultati scolastici dei ragazzi
Favorire l’autonomia nel metodo di lavoro e nell’affrontare situazioni problematiche
TEMPI
Il progetto si realizzerà durante l’intero anno 2014-2015 e verrà organizzato sulla
base delle necessità che si evidenzieranno in corso d’anno nelle varie sezioni.
SPAZI
Aule della scuola secondaria
RUOLI
docenti coinvolti n° 7
Pierotti
corso A
Pesenti
corso C
Brugnoli
corso E
Rumpel
corso G
Leoni
Loro
Cillis
corso B
corso D
corso F
VALUTAZIONE
Si valuterà il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso test orali e verifiche
scritte
DOCUMENTAZIONE
Lavori sui quaderni dei ragazzi
MODIFICHE
In itinere
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Punti forti:
Attivazione di un processo di autostima
Miglioramento dei risultati scolastici
Punti deboli:
Numero elevato di alunni
Numero esiguo di ore
COLLABORAZIONI ESTERNE
Nessuna
84
PROGETTO RIPASSO E RECUPERO LETTERE CLASSE III D
Scuola Secondaria
Area degli approfondimenti disciplinari
DESTINATARI: CLASSE III D
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Recupero:
• carenze nelle conoscenze del programma di grammatica di II. Le carenze sono
state individuate con un test d’ingresso.
Ripasso:
• si ripeteranno i punti fondamentali del programma di II in vista dell’INVALSI. A tal
fine è utile la presenza di tutta la classe essendo essa numericamente contenuta
OBIETTIVI
Tutta la classe sarà coinvolta in un corso pomeridiano di ripasso e di recupero sul
programma di II
STRUTTURA DEL PROGETTO
Il progetto sarà strutturato in lezioni pomeridiane
CONTENUTI
Esercizi mirati al recupero di contenuti del programma di II
METODOLOGIA
La metodologia varierà in rapporto alla struttura delle lezioni e ai contenuti affrontati.
Si intrecceranno lezioni frontali e lavoro a piccoli gruppi.
STRUMENTI
In relazione ai contenuti si utilizzeranno libri di testo e fotocopie
RISULTATI
La docente si propone il corso di ripasso e recupero per migliorare i risultati scolastici
degli alunni in vista della prova Invalsi
TEMPI
Le lezioni pomeridiane si svolgeranno nel secondo quadrimestre
SPAZI
Si utilizzerà un’aula possibilmente con LIM
85
RUOLI
Docente: Luisa Fazzini
VALUTAZIONE
Alla fine del percorso si valuterà il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso
dei test orali. In più alla mattina si somministrerà, durante il regolare orario di lezione,
un test ad integrazione di quelli già svolti per migliorare la media scolastica.
DOCUMENTAZIONE
Lavori sui quaderni dei ragazzi
MODIFICHE
L’adeguamento verrà fornito al termine del progetto
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Punti forti:
- attivazione di un processo di autostima; ripasso per l’Invalsi
Punti deboli:
- l’orario pomeridiano
L’insegnante responsabile
Prof.ssa Luisa Fazzini
86
PROGETTO GEMELLAGGIO. SCAMBIO CULTURALE CON
ICHENHAUSEN
Scuola Secondaria
Area degli approfondimenti disciplinari
Docenti interessati: Donisi Donata, Menegotti Cristina, Grandi Laura, Falconetti Agostino,
Fazzini Luisa, Meritano Giuseppina, Sanso’ Angelica, Coltro, Chiara,
Licciardi Vincenzo, Orlandi Emilia.
DESTINATARI
Alunni delle classi III della Scuola Secondaria di I Grado.
1) BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE
DESCRIZIONE, ANALISI DEI BISOGNI E COMPLESSITA’(INTERDISCIPLINARIETÀ)
•
•
•
•
•
Motivare allo studio della lingua tedesca.
Sviluppare la propria competenza in lingua straniera.
Sviluppare la consapevolezza della propria identità, delle proprie origini e degli
aspetti di vita comuni.
Favorire rapporti interpersonali che mirano al concetto di cittadinanza nel senso
più ampio.
Educare gli alunni al rispetto dell’altro.
CONTENUTI
Trasformare le conoscenze della lingua tedesca in competenze mediante uno
scambio tra pari.
Nello specifico, con riferimento al P.O.F. di istituto si intende lavorare con finalità
trasversali:
• riconoscere e valorizzare le diversità dei singoli, acquisendo una maggiore
apertura alle culture altre;
• promuovere le potenzialità di ciascuno.
Pensando all’alunno come individuo singolo:
• favorire la maturazione della coscienza del sé;
• sviluppare l’autostima e la consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie
possibilità;
• sviluppare la consapevolezza delle proprie emozioni;
• valorizzare le potenzialità di ciascuno;
• favorire lo sviluppo dell’autonomia.
Considerando l’alunno come individuo in relazione:
• favorire la relazione con gli altri;
• sviluppare forme e modalità di interazione valorizzando le differenze culturali.
Riflettendo sull’alunno come individuo che apprende:
• sviluppare la motivazione allo studio.
87
Quest’anno il progetto si arricchisce di una fase di sensibilizzazione alla
biodiversità/rispetto e valorizzazione del territorio – anche con laboratori di cucina –
grazie a una collaborazione con “Slow Food”, di cui la prof.ssa Fazzini sarà
responsabile.
2) STRATEGIE/ATTIVITA’ EDUCATIVE
METODOLOGIA
Lezioni frontali, lavori/ricerche di gruppo, lavori individuali, conversazioni, momenti di
interazione e convivialità.
STRUMENTI
Video, internet, lavagna interattiva, CD audio, fotocopie.
COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO
a) Il progetto va a consolidare l’ormai pluridecennale gemellaggio tra il Comune
di Valeggio sul Mincio e la cittadina tedesca di Ichenhausen.
L’esperienza assume una particolare rilevanza in vista dell’esame conclusivo
del I ciclo di istruzione che gli alunni sono tenuti ad affrontare.
Questo progetto viene sostenuto e patrocinato dall’Amministrazione
Comunale di Valeggio sul Mincio.
b) Collaborazione con “Slow Food”.
STRUTTURA DEL PROGETTO (attività che si scelgono: lezioni, esercitazioni, ricerca
d’aula ecc.)
Il progetto prevede diverse attività:
-
approfondimenti di cultura e civiltà;
gemellaggio alunni dicembre 2013 –aprile/maggio 2014;
possibile incontro con le famiglie ospitanti per una alfabetizzazione di base.
6. TEMPI (dell’intervento, di progettazione, ritmi, orario…)
In dicembre un gruppo di alunni della Secondaria di Primo Grado di Valeggio sul
Mincio (scelti tra le classi III A-B-C-D-E-F) farà visita alla Realschule di Ichenhausen;
l’accoglienza e l’ospitalità sarà in famiglia.
Nel progetto gemellaggio è prevista la partecipazione degli alunni italiani alle attività
scolastiche o ai laboratori della Realschule.
Nel mese di aprile/maggio 2015 saranno gli alunni tedeschi a fare visita al nostro
Istituto e a partecipare alle attività della nostra scuola e a uscite sul territorio.
Si prevedono diversi incontri di Commissione per progettare le fasi del gemellaggio.
SPAZI
Spazi scolastici ed extrascolastici per le uscite sul territorio.
3) RISORSE EDUCATIVE
RUOLI: RISORSE E COSTI
Insegnanti di lingua tedesca della scuola e ins. Grandi per le attività del gemellaggio.
La Dirigente dell’Istituto Comprensivo e il Vicario della Scuola Secondaria di I grado,
supportati da eventuali insegnanti accompagnatori.
Insegnanti della Scuola Secondaria di I grado durante la fase dell’ospitalità degli
studenti
88
Tedeschi, in particolare: i professori Giuseppina Meritano, Licciardi Vincenzo, Orlandi
Emilia, Coltro Chiara, Sansò Angelica per la realizzazione di alcune attività nella fase
di ospitalità in Italia.
4) VALUTAZIONE
MISURABILITA’ RISULTATI
di formazione: miglioramento della competenza linguistica, con conseguente
aumento di sicurezza e autostima – METARIFLESSIONE.
di prodotto: possibile “diario di bordo” sull’esperienza vissuta.
Sarà possibile stilare un questionario che rilevi i punti di forza e i punti di debolezza
del progetto, da somministrarsi e agli alunni, e agli studenti e agli insegnanti delle
classi coinvolte.
5) PROCESSI DI COMUNICAZIONE
DOCUMENTAZIONE – MODALITA’ DI COMUNICAZIONE
Possibile “Diario di bordo” e questionario (vd. sopra).
Eventuale presentazione in formato digitale dell’esperienza da condividere sul sito
della scuola.
VALUTAZIONE (definizione degli aspetti di qualità del progetto; sistema complessivo di
valutazione e strumenti; elementi di riprogettazione; restituzione della valutazione)
Il progetto si concluderà con una valutazione che terrà conto del raggiungimento
degli obiettivi prefissati. Si prevede la somministrazione agli alunni di un questionario
di valutazione dell’attività formativa svolta.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI:
Punti forti: maggiore apertura alla cultura straniera; accrescimento dell’autostima e
della consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie possibilità; sviluppo
dell’autonomia personale e della capacità di problem solving.
Punti deboli: possibile difficoltà di coinvolgere tutti i docenti della scuola nella fase
dell’accoglienza degli alunni stranieri; limiti nella partecipazione di tutti gli alunni delle
classi III al gemellaggio per impossibilità di ospitare i ragazzi tedeschi.
L’insegnante responsabile
Laura Grandi
89
PROGETTO ORIENTEERING
Scuola Primaria, Secondaria
Area degli approfondimenti disciplinari
Docenti interessati: prof. Alessandro Morandini
DESTINATARI
•
•
tutte le classi quarte della scuola primaria: 4^A, 4^B, 4^C, 4^D, 4^E, 4^F
le classi 1^F e 2^E della scuola secondaria.
BREVE SINTESI DELL’AZIONE PROGETTUALE
Il progetto di Orienteering ha l’obiettivo generale di insegnare agli studenti di scuola
primaria e secondaria a muoversi nello spazio consapevolmente, in autonomia,
perseguendo svariati tipi di target, utilizzando, e anche costruendo, strumenti di
rappresentazione del territorio.
La realizzazione di questo obiettivo richiede lo sviluppo guidato di diverse
competenze e abilità, a cominciare dalla capacità di saper osservare ed immaginare
un oggetto o un’area da diversi punti di vista, per poterne in seguito fruire in misura
del compito da realizzare, ad esempio imparando a georeferenziare oggetti su una
mappa e a riconoscere le tappe di un percorso, scegliendo le tratte migliori per
portarlo a termine.
Queste attività permettono di impostare un metodo di lavoro interdisciplinare, che
tocca
in
particolar
modo
le
aree
del
linguaggio
(comunicazione,
descrizione/esposizione, testo regolativo, codificazione-decodificazione dei diversi
segni) della logica (problem solving) della matematica e della geometria (costruzione,
lettura e uso di cartine, misurazione dello spazio con strumenti e con il proprio corpo)
dell’autonomia e dell’affettività (realizzazione di diversi giochi tematici di
orientamento da soli o in gruppo, interagendo entro un impianto ludico delle attività).
BISOGNI FORMATIVI / COMPETENZE
1.1 Descrizione e analisi dei bisogni
Il progetto è costruito per rispondere a molteplici esigenze educative e formative, a
carattere trasversale, ricollegabili da un lato alla programmazione scolastica
curricolare, dall’altro al raggiungimento di obiettivi finalizzati allo sviluppo armonioso
della personalità e dell’autonomia degli studenti coinvolti.
A queste esigenze si affianca quella di dare senso compiuto e pratico alle diverse
abilità proposte dalla scuola, impostando un’attività sportiva “dolce” strutturata e
individuale, mirata allo svolgimento di compiti di realtà che richiamino, per poter
essere svolti, quelle conoscenze disciplinari e motorie, sedimentate o in via di
interiorizzazione, in modo tale che lo studente sia messo in condizione di applicarle
spontaneamente ed efficacemente in vista di un obiettivo.
In particolar modo questa pratica può risultare una forma sia di recupero che di
potenziamento nei campi della spazialità, del linguaggio e del problem solving,
90
nonchè una forma di sostegno ad attività che la scuola offre, come nel caso
dell’Educazione stradale, in quanto ne costruisce importanti prerequisiti stimolando
l’autonomia decisionale e la capacità di pianificare scelte di percorso e di direzione
congrue rispetto ad un obiettivo, nel rispetto delle regole.
Questo progetto nasce dal dialogo e dal confronto con docenti sia di scuola primaria
che secondaria entro l’Istituto Comprensivo, e cerca di incontrare e fondere:
• le esigenze e gli obiettivi generali propri del Piano dell’Offerta Formativa in
materia;
• le esigenze delle maestre nel cercare attività trasversali che possano fungere
da recupero, potenziamento e impostazione di conoscenze e abilità in modo da
integrare la programmazione scolastica;
• le esigenze di colleghi, in particolar modo nell’area delle Scienze Motorie, che
necessitano di attività che integrino e facciano da prerequisito ad alcuni settori
della progettualità generale.
Il dialogo con le maestre in fase di avvio dell’anno scolastico permette di avere il
polso della situazione con i soggetti più importanti che giustificano questo progetto:
gli studenti.
Dal momento che i gruppi classe sono diversi di anno in anno, l’attività progettuale
viene disegnata in modo flessibile proprio a partire dalle richieste delle maestre, che
presentando le generalità delle loro classi indicano le necessità dei diversi gruppi.
Oltre al recupero e al potenziamento generali, al richiamo delle competenze
linguistiche e logiche già ricordati, i bisogni che ricorrono più spesso sono quelli che
riguardano le capacità legate al saper fruire autonomamente del proprio territorio e
descriverlo, collegate alla Geografia e ai suoi metodi diretti e indiretti di percezione e
comprensione di spazio e paesaggio.
1.2 CONTENUTI/OBIETTIVI
Il compito del progetto Orienteering per l’anno scolastico 2014-2015 è il seguente:
a.
formare per la prima volta studenti di classe quarta della scuola primaria
b.
rinforzare la preparazione degli studenti di scuola secondaria (classi seconda
E e prima F, in quanto rappresentativa d’Istituto)
Le attività proposte nel progetto toccano diversi aspetti, con ricadute di vario genere
su tutta la persone e gruppo-classe; tra i principali aspetti che le azioni progettuali
andranno a stimolare possono essere elencati i seguenti:
a.
b.
c.
d.
Personalità (autonomia e autostima), socializzazione (confronto e rispetto
delle regole), cooperazione (solidarietà);
acquisizione di competenze specifiche e trasversali, sistematiche e spendibili
immediatamente in molti aspetti nella vita quotidiana;
educazione all’ambiente, sviluppo del senso di relazione col territorio, con le
cose e con gli altri esseri viventi;
avviamento alla pratica sportiva orientistica.
Nello specifico, gli obiettivi insiti nelle diverse azioni e prove intermedie e finali
possono essere definiti entro più aree formativo-educative:
AREA COGNITIVA – sviluppo di capacità funzionali a:
• trasferire il significato della forma o codice con cui si è ricevuta la
comunicazione in un’altra forma o codice;
91
•
•
•
•
•
esprimere il significato e/o il valore e/o la funzione del contenuto appreso;
estrapolare dal contenuto cause, effetti, conseguenze, premesse, implicazioni,
sottintesi, etc.;
utilizzare la “comunicazione iconografica” per risolvere un problema o per
apprendere un nuovo contenuto in una situazione diversa;
elaborare procedure, individuare strategie più idonee per soluzioni in contesti
problematici, scegliere strumenti appropriati;
favorire la creatività intesa come: produrre nuove idee, non rimanere legato a
precedenti soluzioni o punti di vista, originare più ipotesi di soluzione.
AREA SOCIO-AFFETTIVA – sviluppo di capacità funzionali ad acquisire:
• autonomia e autostima;
• cooperazione sociale e consapevolezza dei ruoli e dei compiti del gruppo;
• senso di collaborazione anche nel rispetto delle “diversità”;
• capacità di controllare l’emotività in un contesto non abituale/conosciuto;
AREA PSICOMOTORIA – sviluppo di capacità funzionali ad acquisire:
• un armonico sviluppo delle competenze motorie;
• la propensione ad operare scientificamente e manualmente per un risultato
atteso come sintesi di un processo;
• la consapevolezza dell’utilità di una costante e perenne attività
motoria/ludica/sportiva per perseguire il proprio benessere psico-fisico.
COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI
Cuore delle attività presentate è, accordando i diversi programmi scolastici, lo
sviluppo della capacità di leggere e misurare il paesaggio che ci circonda attraverso
l'uso e l'affinamento combinato del corpo e dei cinque sensi, ricollegandosi agli
obiettivi dell’Educazione all’Ambiente:
Leggere il paesaggio come un testo scritto, spaziando dai dettagli alla struttura
portante, cogliendone gli aspetti visivi, acustici, olfattivi, tattili, che insieme a tutti
quegli aspetti puramente corporei (come la fatica o sensazioni di diverso tipo)
concorrono alla crescita della mente ed alla formazione di diversi livelli di
consapevolezza.
Misurare il paesaggio che ci circonda, trovando delle unità di misura partendo da ciò
che i nostri sensi ci offrono, a cominciare dalla misura dello spazio con le tecniche
apprese dall'orienteering (doppi passi), in quanto da una misura personale (i nostri
passi) si riesce a cogliere una misura standard, comunicabile e valida per tutti (il
metro) mediante procedimenti matematici.
Comprendere il paesaggio, infine, in alcuni aspetti portanti, cogliendo il senso di
alcuni aspetti organizzativi che si basano sulla conoscenza razionale del territorio
comunale studiato e percorso in lungo e in largo (urbanistica, strade, aspetti
principali) e degli edifici pubblici (la scuola).
E’ di pochi giorni precedente la stesura del presente progetto una notizia, giunta in
forma riservata, riguardante l’organizzazione di un evento promozionale di
orienteering a Valeggio sul Mincio, prevista per la tarda primavera 2015.
92
Nell’eventualità che questo evento vada a buon fine, potrebbe essere visto come una
possibilità di partecipazione allargata, in particolar modo per gli studenti già avviati,
coinvolgendo, anche i genitori in qualità di spettatori o di “testimoni di gara”
accompagnati dai propri figli durante la prova.
STRATEGIE /ATTIVITA’ EDUCATIVE
Il progetto prevede diverse tipologie di attività da svolgere in classe, previo
coordinamento con le maestre (scuola primaria), comprendenti lezioni frontali
interattive in varia modalità (è previsto l’utilizzo di programmi informatici con
videoproiettore, o l’utilizzo della lavagna interattiva multimediale –LIM- quando
possibile), costruzione e rappresentazione di oggetti specifici funzionali alle attività
proposte, elaborazione della pianta della classe, della palestra o del cortile, attività
da svolgere all’aperto, tra cui uscite guidate e/o varie tipologie di gioco/gara.
La progressione didattica del progetto si adatterà nel linguaggio e nella prassi alle
caratteristiche evolutive delle classi coinvolte, in accordo con il Piano dell’Offerta
Formativa, e avendo come punto di riferimento centrale le caratteristiche evolutive
degli studenti, i destinatari del progetto.
Tutta la progressione è studiata su tempi e modalità di apprendimento commisurate
alla scolarizzazione dei destinatari.
La stessa modalità di apprendimento si baserà sulla presentazione di brevi momenti
di “teoria” seguiti da discussione e prove pratico-applicative della stessa sia a livello
individuale che di gruppo, seguendo alcuni spunti tratti dalla pratica del cooperative
learning.
I partecipanti saranno portati ad interiorizzare i concetti e le pratiche acquisiti e in
fase di interiorizzazione, invitandoli ad estendere gli approcci sperimentati nel corso
ad altri aspetti della vita quotidiana, anche al di fuori dell’ambiente scolastico.
Si utilizzerà una didattica laboratoriale e metacognitiva, implementando le attività di
ricerca-azione con strategie quali brainstorming, role-play, problem-solving,
cooperative-learning.
Ogni attività sarà preceduta da momenti di discussione e preparazione alla stessa
(briefing), e verrà seguita da un'analisi di quanto accaduto, visto e fatto (debriefing).
Le lezioni frontali avranno la durata di un’ora ciascuna.
A condurre le lezioni sarà il sottoscritto prof. Morandini, che di volta in volta può
chiamare a collaborare anche le maestre, invitandole a “giocare” con i propri
studenti.
Durante la prova finale, invece, le maestre avranno l’importante ruolo di segnare i
tempi, con cronometro alla mano, in postazione d’arrivo.
Tutte le attività verranno svolte in sicurezza, e in nessun caso verrà meno la
sorveglianza, anche in cortile, studiando dei percorsi e delle posizioni da cui gli adulti
coinvolti (esperto e maestre) possano espletare i propri compiti mantenendo anche la
sorveglianza.
PROGRAMMAZIONE
SCUOLA PRIMARIA, CLASSI QUARTE – 5 lezioni di un’ora per classe
•
Introduzione al concetto di orientamento. Esercizi di orientamento prospetticostatico;
93
•
•
•
•
Orientamento prospettico. Esercitazione in classe;
Dall’orientamento prospettico all’orientamento dinamico. Esercizi in classe;
Sintesi: Giochi di posizionamento e orientamento in palestra;
Compito di realtà: ricerca e georeferenziazione di oggetti dallo spazio del cortile
alla mappa (gara a punti).
SCUOLA SECONDARIA, CLASSI SECONDA E E PRIMA F (in orario curricolare)
•
•
•
•
•
•
•
Continuità: ripresa e costruzione dei prerequisiti;
Simbologia: ripasso/studio dei simboli cartografici ed esercitazioni di scrittura e
lettura alla LIM;
Altimetria: caratteristiche del rilievo ed esercitazioni alla LIM;
Giochi di posizionamento e orientamento in palestra;
Cenni di tattica: linee conduttrici, punti d’arresto, punti d’attacco, deviazione
controllata (orientamento grossolano e fine);
Filo d’Arianna: gara di posizionamento;
Gara finale di selezione della rappresentativa d’Istituto.
Le attività cominceranno con l’inizio del secondo quadrimestre (febbraio 2015) al
mattino, in orario scolastico. Gli orari verranno concordati insieme alle maestre.
Tutte le attività saranno svolte in aula, in palestra, nei cortili e campi sportivi dei
plessi scolastici presso la scuola primaria per le terze e le quarte, presso la scuola
secondaria e i campi sportivi per le classi del prof. Morandini (prima E e terza F).
RISORSE EDUCATIVE
Il progetto necessita di cinque ore di lezione frontale per classe (quattro ore di attività
e prove propedeutiche alla quinta lezione, una prova strutturata) su sei classi quarte
di scuola primaria, per un totale di trenta ore di lezione frontale.
Per quanto riguarda le classi di scuola secondaria 1^F e 2^E, l’attività rientrerà
nell’orario curricolare del sottoscritto prof. Morandini.
Il coordinamento con le maestre preliminare all’inizio del progetto richiederà un’ora di
partecipazione per definire e concordare tutti i criteri, il calendario e le fasi di
realizzazione delle attività.
Sarà necessario un computer portatile (già in dotazione del prof. Morandini, con
caricati i programmi necessari al corso e alle esercitazioni) ed un videoproiettore (già
in dotazione alla scuola) o di una LIM (preferibile, in quanto possono esservisi
scaricati i diversi programmi).
Alcune attività richiedono l’utilizzo di fotocopie, già in possesso del prof. Morandini
dai corsi realizzati negli anni precedenti; solo in pochi casi serviranno fotocopie da
utilizzare e “consumare.
Dal canto loro gli studenti sono già in possesso di matite, pennarelli, righelli, forbici,
colla, carta a quadretti 0,5 cm.
L’esperto che svolgerà il corso è interno, nella figura del prof. Alessandro Morandini,
che ha conseguito nel 2010, a seguito di un corso di formazione nazionale con
esame il titolo di Tecnico Scuola presso la Federazione Italiana Sport Orientamento
(FISO), che certifica la competenza acquisita per avviare gli studenti all’orienteering.
L’Istituto “G.Murari”, all’interno del quale il prof. Morandini progetta questa attività da
diversi anni per la scuola secondaria, con gratificanti risultati sia scolastici che alle
94
fasi dei GSS, ha a propria disposizione materiali di qualità essenziali alla
preparazione all’attività orientistica (bussole, lanterne, punzoni, cartine, etc).
VALUTAZIONE
Le attività di progetto saranno valutate insieme alle maestre in base all’osservazione
e ai risultati pratici degli studenti di scuola primaria, dal sottoscritto per quanto
riguarda la valutazione degli studenti delle proprie classi (secondaria).
Verranno valutati gli aspetti delle seguenti abilità educative e cognitive, mirati allo
sviluppo della responsabilità individuale (anche con collegamento alla condotta) sulla
base delle seguenti coppie:
• partecipazione / interesse;
• percepire / misurare;
• scegliere / decidere.
Mentre la prima coppia di criteri riguarda il comportamento e l’interesse generale
durante le attività, riscontrabile di volta in volta da esperto e maestre, la seconda è
collegata al raggiungimento pratico di determinati obiettivi legati alle esercitazioni
durante l’attività didattica propedeutiche alle prove; la terza coppia servirà a valutare
gli esiti del compito di realtà a conclusione del percorso.
Per la scuola primaria, la valutazione della prima coppia sarà effettuata
congiuntamente con le maestre, mentre la seconda e la terza saranno effettuate dal
sottoscritto sulla base dei risultati oggettivi ottenuti durante le esercitazioni e nella
prova finale.
Tutte le valutazioni saranno espresse in decimi, e saranno immesse su griglia in
formato excel.
Sulla base dei risultati oggettivi delle prove intermedie ottenuti sarà anche possibile
realizzare una valutazione dell’efficacia del progetto stesso (autovalutazione).
Le esercitazioni intermedie avranno quindi anche valore di monitoraggio, in grado di
permettere di correggere l’azione in corso d’opera adattandola alle esigenze reali dei
gruppi classe e alle loro specificità. E’ evidente che risultati oggettivi scarsi
richiederanno delle contromisure. Tuttavia, data la natura strettamente pratica e
“testata” della progressione didattica di riferimento, utilizzata nel corso degli anni dal
sottoscritto anche sulla base di altre esperienze maturate da esperti del settore,
finora non sono mai stati registrati insuccessi.
I risultati della prova finale e del comportamento confluiranno nei registri dei docenti,
e insieme alle valutazioni intermedie documenteranno un’essenziale progressione
nell’apprendimento da parte degli studenti.
PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE
Il progetto prevede la documentazione del percorso formativo mediante una
relazione finale e l’archiviazione di dati e materiali utili per il proseguimento e la
ripresa degli stessi con eventuale cadenza annuale.
Verranno prodotti alcuni materiali, sia dal sottoscritto, in forma di cartine funzionali ai
compiti di realtà e alle fasi di formazione, che dagli studenti, in forma di mini-lanterne
e altri piccoli oggetti utili alla pratica, utili alla riprogettazione per i prossimi anni.
L’attività verrà documentata mediante fotografie e con la raccolta dei risultati delle
prove legati alla valutazione in griglie osservative.
E’ prevista una comunicazione interna alla scuola per quanto riguarda le liste e le
classifiche delle attività finali (compiti di realtà) da consegnare alle maestre al termine
delle attività per segnalare i “vincitori” delle prove, siano essi singoli alunni o squadre.
95
Inoltre, per quanto concerne la comunicazione esterna, è previsto di informare e
rendere partecipi le famiglie degli alunni coinvolti dall’azione di progetto, in particolar
modo quelli della scuola secondaria (già preparati a sostenere delle gare semplici), in
quanto in questo momento sarebbe in fase di organizzazione una manifestazione
orientistica promozionale in programma a Valeggio sul Mincio nella tarda primavera
2015: un’occasione per coinvolgere scuola, famiglie e autorità.
L’insegnante responsabile
Alessandro Morandini
96
AREA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
PROGETTO
SCUOLA
INSEGNANTE
REFERENTE
SperInventando s’impara
Secondaria
Anna Pierotti
Macroinvertebrati
Secondaria
Paola Loro
Risorsa rifiuti
Secondaria
Paola Pesenti
97
PROGETTO SPERINVENTANDO S’IMPARA
Scuola Secondaria
Area scientifica e tecnologica
DOCENTI INTERESSATI:
PIEROTTI ANNA, LEONI SARA, PESENTI PAOLA, LORO PAOLA, BRUGNOLI TERESA,
CILLIS DOMENICA, RUMPEL SILVIA
DESTINATARI
SCUOLA SECONDARIA
n° 36 alunni classe II
n° 36 alunni classe I
(saranno individuati 6 alunni per sezione che rispondano alle caratteristiche di
valorizzazione delle eccellenze e quindi con disponibilità a mettersi in gioco e ad
impegnarsi in un progetto di potenziamento)
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
I bisogni vengono riassunti nei seguenti punti
• necessità, da parte degli studenti motivati allo studio delle scienze, di spazi e
tempi per esprimere le proprie potenzialità di apprendimento
• necessità di motivare all’approfondimento
• necessità di sperimentare attività sul campo
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
•
•
•
Laboratorio scientifico ben attrezzato e fornito di materiali e strumentazioni , con
postazioni adatte al lavoro in gruppo su apposite postazioni
Grande interesse degli studenti alle scienze e forte richiesta di esperienze
concrete in ambito scientifico
Team di docenti disposti a collaborare e condividere idee, esperienze e alunni
OBIETTIVI
•
•
•
Questo progetto permette un’azione a sostegno delle eccellenze di rinforzo e
approfondimento di pratiche di osservazione, raccolta dati, formulazione e verifica
di ipotesi. L’azione si rivolge ad alunni con i quali eventualmente continuare
l’attività nei successivi anni del triennio di scuola secondaria.
Far fare esperienza agli studenti di un modello di ricerca scientifica.
Stimolare negli studenti forme di collaborazione nella realizzazione di attività
pratiche. Gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, sono protagonisti della
sperimentazione: è un’attività che allena gli studenti ad interagire fra loro
nell’osservazione e nella ricerca delle relazioni tra fenomeni e che li stimola a
discutere e a sostenere le proprie idee con argomentazioni personali.
98
•
Il progetto è un’occasione importante per la condivisione di obiettivi, metodologie e
contenuti disciplinari tra colleghi che si concretizza in un’attività di ricerca-azione
da parte dei docenti di scienze.
Il progetto concorre al raggiungimento dei traguardi per le competenze come da
programmazione di area:
“L’alunno ha conoscenza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati,
sia in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di
laboratorio”
“Esplicita, affronta e risolve situazioni problematiche sia in ambito scolastico che
nell’esperienza quotidiana; interpreta lo svolgersi di fenomeni ambientali o
sperimentali controllati.”
STRUTTURA DEL PROGETTO
Si prevedono le seguenti fasi:
• incontri con gli studenti per la realizzazione del progetto in orario
extracurriculare
• ricaduta sull’intera classe mediante attività di tutoraggio da parte degli studenti
partecipanti al laboratorio pomeridiano
• verifica/ valutazione / documentazione finale
CONTENUTI
•
Per la classe I vengono proposte attività laboratoriali di diverso argomento, relative
ad aspetti fondamentali dello studio della scienza, allo scopo di introdurre
l’abitudine all’uso di strumenti scientifici: MISURARE GRANDEZZE,
MICROSCOPIA, MISCUGLI E LORO SEPARAZIONE, BIOINDICATORI.
•
Per la classe II sono previsti due temi generali: LA LUCE e le TRASFORMAZIONI
CHIMICHE. Gli studenti potranno giocare/sperimentare alcuni fenomeni nel
tentativo di osservare e interpretare ciò che vedono quotidianamente
METODOLOGIA
•
•
•
•
attività di sperimentazione diretta in laboratorio in piccoli di gruppi di lavoro dove
gli studenti possano direttamente “pasticciare” con i materiali di laboratorio.
utilizzo del computer per eventuale elaborazione dei dati sperimentali e per
videopresentazione
momenti di riflessione comune e/o singola
documentazione delle attività varie con fotografie digitali e elaborazione di un
diario di bordo da parte degli studenti e raccolta dei materiali prodotti da
pubblicare nel sito della scuola
STRUMENTI
•
•
•
materiale e strumenti di laboratorio
fotocopie
strumenti informatici
RISULTATI
•
•
Più consapevolezza del metodo scientifico
Migliorare la capacità di condivisione e di lavoro di gruppo
99
•
Imparare a parlare di scienza e a descrivere i fenomeni osservati.
TEMPI
Il progetto si realizzerà in
• 3 incontri di due ore ciascuno in orario pomeridiano, per gli studenti di classe II
scuola secondaria
•
3 incontri di due ore ciascuno in orario pomeridiano per gli studenti di classe I
scuola secondaria
CLASSI PRIME: Per le sezioni a settimana corta (D, E, F) gli incontri si svolgeranno
dalle 14.45 alle 16.45, mentre per le sezioni a settimana lunga (A, B, C) dalle 13.45
alle 15.45; i laboratori saranno svolti in giornate diverse.
CLASSI SECONDE: Gli incontri si svolgeranno per tutte le sezioni dalle 13.45 alle
15.45 (poiché solamente una classe è a settimana breve).
Gli alunni saranno sorvegliati dalle docenti nel tempo compreso tra il termine delle
lezioni e l’inizio del laboratorio (pausa pranzo).
Per i docenti sono previsti incontri di progettazione dell’attività, di verifica, di
documentazione, di allestimento e riordino del laboratorio.
SPAZI
Laboratorio scientifico scuola secondaria
Aula informatica scuola secondaria
RUOLI
Responsabile di progetto: prof. Anna Pierotti docente di scienze matematiche,
chimiche fisiche e naturali presso scuola secondaria di I grado
docenti coinvolti n° 6
Pierotti
corso A
Pesenti
corso C
Brugnoli
corso E
Rumpel
corso G
Leoni
Loro
Cillis
corso B
corso D
corso F
VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
•
•
gli alunni che partecipano al percorso laboratoriale saranno chiamati a lavorare
come tutor dei compagni in attività simili proposte alle classi: sarà allora verificato
il raggiungimento di competenze specifiche
sarà valutato inoltre il riscontro anche “emotivo” durante l’attività stessa (riteniamo
fondamentale anche l’aspetto ludico dell’attività, che suscita l’interesse
dell’alunno) tramite opportuno questionario
DOCUMENTAZIONE
•
•
Fotografie delle attività
Diario/scheda di lavoro per gli alunni
MODIFICHE
Il progetto potrebbe risultare troppo impegnativo per i ragazzi delle sezioni D, E,ed F
(settimana breve), che risulterebbero essere a scuola dalle ore 8.00 alle ore 17.00
100
circa; pertanto le insegnanti, sentiti i rispettivi consigli di classe, si riservano di
valutare l’andamento del progetto per decidere se riproporlo o modificarlo negli anni
successivi.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
FORTI: qualità della proposta offerta
DEBOLI: numero di alunni ridotto che può partecipare
COLLABORAZIONI ESTERNE
nessuna
L’insegnante responsabile
Prof.ssa Anna Pierotti
101
PROGETTO MACROINVERTEBRATI
Scuola Secondaria
Area scientifica e tecnologica
Docenti interessati:
PIEROTTI ANNA, LEONI SARA, PESENTI PAOLA, LORO PAOLA, BRUGNOLI
TERESA, CILLIS DOMENICA
DESTINATARI
SCUOLA SECONDARIA: classi 1A 1B 1C 1D 1E 1F
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
•
•
Conoscenza del proprio territorio
Approfondimento di tematiche legate al proprio territorio e acquisizione di
comportamenti tesi alla tutela dell’ambiente
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
La nostra scuola si inserisce in un contesto in cui la presenza del fiume Mincio
riveste un importante valore dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
OBIETTIVI
•
•
•
•
Approfondire tematiche legate all’educazione ambientale e alla qualità e salute del
territorio
Aiutare gli studenti a prendere coscienza del proprio territorio
Far fare esperienza agli studenti di un modello di ricerca scientifica
Stimolare negli studenti forme di collaborazione nella realizzazione di attività
pratiche
Il progetto concorre al raggiungimento del traguardo per le competenze come da
programmazione di area:
“L’alunno ha conoscenza di tecniche di sperimentazione, di raccolta e di analisi dati,
sia in situazioni di osservazione e monitoraggio sia in situazioni controllate di
laboratorio”
STRUTTURA DEL PROGETTO
Si prevedono le seguenti fasi
• attività di classe: svolta dai docenti nelle rispettive e con il supporto di personale
esperto di Labter-crea riguardanti i bioindicatori come strumento di analisi dello
stato di salute del fiume Mincio
• attività sul campo: un giorno nel periodo marzo–maggio concordato con esperto
per progetto macroinvertebrati.
• documentazione del lavoro svolto da parte degli studenti e dei docenti
102
CONTENUTI
•
•
•
•
•
metodo scientifico
aspetti legati alla “Materia” dal punto di vista fisico e chimico
caratteristiche dei viventi e loro struttura microscopica
biodiversità e sua importanza
ecosistema
METODOLOGIA
•
•
•
•
•
attività di ricerca sul campo
uso delle chiavi per la classificazione dei
macroinvertebrati
utilizzo del computer per eventuale elaborazione
dei dati sperimentali e per videopresentazione
discussione docenti/studenti
analisi dei dati e discussione sui dati ottenuti
STRUMENTI
•
•
•
•
•
attività di ricerca sul campo
esperienze in laboratorio
utilizzo di chiavi di classificazione
utilizzo di fotocopie
utilizzo di strumenti informatici
RISULTATI
•
•
•
maggiore consapevolezza della complessità degli ambienti naturali
maggiore consapevolezza delle conseguenze sull’ambiente dei propri
atteggiamenti di vita
tabulazione dati e organizzazione dei risultati delle indagini discussione dei
risultati con gli studenti
TEMPI
Il progetto si realizzerà in
• Attività di classe di preparazione nei mesi compresi da febbraio a aprile
• Attività di analisi dei macroinvertebrati dell’acqua del fiume Mincio con un uscita
nei mesi da marzo a maggio
RUOLI
Responsabile di progetto: prof. Paola Loro docente di scienze matematiche,
chimiche fisiche e naturali presso scuola secondaria di I grado
docenti coinvolti n° 6
Pierotti
corso A
Pesenti
corso C
Brugnoli
corso E
Leoni
Loro
Cillis
corso B
corso D
corso F
103
SPAZI
•
•
•
•
Ambiente naturale
Laboratorio scuola secondaria
Aula magna scuola secondaria
Aula informatica scuola secondaria
VALUTAZIONE
•
•
Sarà verificato il raggiungimento degli obiettivi cognitivi proposti con la
somministrazione di un test conclusivo predisposto dall’ente promotore e/o dai
docenti di disciplina.
Sarà verificata la qualità dell’attività sul campo con riferimento agli aspetti logistici
e organizzativi in genere e alla collaborazione tra gli alunni al fine di migliorare le
successive uscite ed indagini ambientali.
DOCUMENTAZIONE
•
•
Fotografie, tabelle, grafici da parte degli alunni in riferimento ai dati ottenuti
Eventuale prodotto multimediale da inserire nel sito della scuola
MODIFICHE
in itinere
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
FORTI: qualità della proposta offerta
COLLABORAZIONI ESTERNE
Labter-crea Laboratorio territoriale- centro regionale per l’educazione ambientale di
Mantova
L’insegnante responsabile
Prof.ssa Paola Loro
104
PROGETTO RISORSA RIFIUTI
Scuola Secondaria
Area scientifica e tecnologica
DESTINATARI
SCUOLA SECONDARIA classi prime
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
•
•
•
Il progetto nasce dal bisogno della collettività di procedere verso una riduzione
della produzione di rifiuti, una loro migliore raccolta e una tensione verso la
possibilità di riciclo di molti dei costituenti dei rifiuti stessi.
Gli alunni possono essere il tramite per una maggiore responsabilizzazione delle
famiglie e rappresentano comunque il futuro del nostro paese e quindi i
responsabili della tutela del territorio.
Limitare gli sprechi di materiale scolastico ed extrascolastico.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
La scuola non dispone di una adeguata organizzazione per la raccolta differenziata
dei rifiuti prodotti nell’edificio scolastico.
Gli alunni buttano con molta facilità carta non del tutto utilizzata e non prestano
sufficiente attenzione alla suddivisione dei rifiuti.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
Conoscenza delle regolamentazione della raccolta dei rifiuti nel Comune di
Valeggio
Conoscenza dei luoghi deputati alla raccolta dei rifiuti nel territorio del Comune di
Valeggio
Presa coscienza da parte degli alunni della quantità di rifiuti prodotti nel territorio
Instaurare pochi e concreti atteggiamenti che possano migliorare la raccolta dei
rifiuti dove gli alunni vivono
Definire modalità di raccolta dei rifiuti a scuola, responsabilizzando gli alunni al
controllo della “filiera” di raccolta (dal consumatore al “cassonetto”)
Coinvolgere e sensibilizzare il personale della scuola nella raccolta differenziata
dei rifiuti
STRUTTURA DEL PROGETTO
•
•
•
Visita all’isola ecologica
Visita alla Biogarda che si occupa dello smaltimento
della frazione del verde raccolto da abitazioni
Attività in classe tese alla conoscenza delle modalità
di raccolta dei rifiuti prodotti nelle abitazioni e
all’individuazione di pochi e concreti atteggiamenti da
mettere in campo nei propri ambienti di vita
105
CONTENUTI
•
•
•
tipologie di rifiuti, loro grado di pericolosità, tempi per lo smaltimento e la
degradazione delle varie tipologie
modalità di raccolta e differenziamento dei rifiuti
riciclo dei rifiuti
METODOLOGIA
•
•
•
Attività di classe secondo varie modalità (lavori individuali, lavori di gruppo,
assegnazione incarichi relativi alla raccolta e allo smistamento dei rifiuti,
osservazioni periodiche,…)
Visita a luoghi significativi
Incontri con personale specializzato nel
settore
STRUMENTI
•
Utilizzo di schede
RISULTATI
•
Instaurare atteggiamenti di attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti e al
minor spreco di risorse
TEMPI
•
•
Una visita guidata all’isola ecologica e Biogarda per le classi aderenti, nel mese di
ottobre
Lezioni in classe nelle settimane successive
RUOLI
Responsabile di progetto: prof. Pesenti Paola
docenti coinvolti n° 6
Pierotti
corso A
Pesenti
corso C
Brugnoli
corso E
Leoni
Loro
Cillis
corso B
corso D
corso F
VALUTAZIONE
Si valuterà la maturazione di comportamenti etici e sensibilità ambientale già nelle
pratiche scolastiche.
DOCUMENTAZIONE
•
•
Fotografie delle attività
Compilazione schede (vedi allegato)
MODIFICHE
In itinere
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
106
Forti: attualità e urgenza del problema rifiuti, possibilità di applicare comportamenti
ambientali corretti anche nel contesto scolastico
Deboli: rischio che non tutto il personale della scuola segua gli stessi comportamenti,
dando “il cattivo esempio” e che nel tempo si perdano le buone pratiche acquisite
COLLABORAZIONI ESTERNE
Amministrazione comunale assessorato all’ecologia
L’insegnante responsabile
Prof.ssa Paola Pesenti
107
AREA DELL’ESPRESSIVITA’
PROGETTO
SCUOLA
INSEGNANTE
REFERENTE
La nostra festa
Infanzia Ca’ Prato
Sara Tanelli
Festa di fine anno
Infanzia Capoluogo
Cirasole Giuseppina
RitmiCICLONI
Primaria
Sabina Comini
Teatro: Spettacolo per
bambini
Infanzia Capoluogo
Maria Rosa Melchiori
Teatro
Primaria e Secondaria
Anna Abiuso
108
PROGETTO LA NOSTRA FESTA
Scuola dell’Infanzia Ca’ Prato
Area dell’espressività
PERSONALE INTERESSATO:
•
•
•
•
•
le insegnanti di sezione (Buio, Gastaldelli, Miranda, Tanelli) per la fase di
allestimento e per la festa
l’insegnante di sostegno (Miglioranza) per la fase di allestimento e per la festa
l'insegnante di religione (Remelli) per la durata della festa
l'insegnante completamento part-time (Cattafesta) per la durata della festa
le due collaboratrici scolastiche per allestimento, presenza durante la festa,
successivo riordino e pulizie.
DESTINATARI
Tutti i bambini e i genitori della scuola dell’Infanzia di Ca’ Prato.
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
“Le feste della scuola sono appuntamenti tradizionali che propongono un momento
collettivo e liberatorio in una dimensione sociale fortemente ludica. In esse l’aspetto
principale da realizzare è la possibilità di stare insieme e di allargare la rete di
conoscenze, solennizzando eventualmente, anche un certo periodo dell’anno. C’è un
filo conduttore che lega le feste alle esperienze ludiche proprie dei bambini:
entrambe attività utili alla soddisfazione di un bisogno psicologico e culturale che
richiede ampio spazio alla creatività. Le feste offrono inoltre occasione per
presentare quanto è stato fatto nell’attività didattica……..e rappresentano
un’opportunità di conoscenza durante la quale il personale della Scuola o del Nido e
genitori imparano a vedersi in modo diverso…” (M.C. Stradi Dialogo insegnantigenitori).
La necessità di ritrovarsi per festeggiare insieme la fine dell’anno scolastico è prassi
riconosciuta all’interno di tutte le scuole dell’infanzia del territorio. Ci piacerebbe che
la scuola diventasse un luogo per iniziative diverse, in cui i bambini si possano
rilassare e divertire oltre che imparare e i genitori si possano incontrare in una
situazione informale, ma carica di significato.
La scuola dell’infanzia di Ca’ Prato è frequentata da bambini provenienti da piccole
località e borghi e da qualche via della zona nord del paese. Come insegnanti
abbiamo riscontrato la necessità di creare una rete di rapporti e di collaborazione tra
famiglie che, in questa nuova situazione, hanno poche possibilità di trovare momenti
di confronto e di aggregazione. Oltre a questo la festa di fine anno scolastico è un
momento che si propone di mostrare materiali e attività che sono il vademecum delle
attività e delle esperienze vissute dai bambini.
109
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
La scuola di Ca’ Prato, per la struttura dell’edificio, non può ospitare incontri e feste
durante il corso dell’anno scolastico e per questo le insegnanti curano in modo
particolare la festa di fine anno scolastico che si può realizzare nello spazio del
giardino retrostante alla scuola, opportunamente predisposto ed allestito.
OBIETTIVI
•
•
•
Memorizzare semplici canzoni e giochi
Collaborare per un progetto comune
Creare un momento di raccordo con i genitori
STRUTTURA DEL PROGETTO
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una mattinata in cui i bambini e le
insegnanti incontrano i genitori per stare insieme e scoprire il senso del lavoro svolto
durante l’anno scolastico. Il progetto della festa sarà collegato strettamente con
l’argomento della progettazione annuale e prevede forme di attuazione diversificate,
a seconda dell’età dei bambini e delle attività proposte in corso d’anno.
CONTENUTI
Il coniglietto Milo conosciuto durante il periodo dell'accoglienza farà da filo conduttore
ed accompagnerà i bambini alla scoperta di altri animali della fattoria e di alcuni
ortaggi.
Attraverso semplici canti e filastrocche i bambini rappresenteranno quanto appreso
durante l'anno in un percorso didattico che si è articolato in varie forme ed aspetti.
METODOLOGIA
La festa si terrà in giardino, sarà coordinata dalle insegnanti e prevede il
coinvolgimento dei bambini per valorizzare il loro lavoro e per renderli maggiormente
partecipi, e dei genitori per creare un momento di condivisione e d’incontro. Le
insegnanti hanno un ruolo da “registi” che prevede il loro intervento dal punto di vista
del coordinamento e dell’allestimento e la presenza nella mattina. Si prevede di
coinvolgere i genitori, attraverso forme di collaborazione per l’allestimento.
STRUMENTI
Scenari, cartelloni, semplici oggetti realizzati con materiale di recupero o di facile
consumo quali tempere, acquarelli, pennarelli, strisce di carta e/o cartone, ecc.
RISULTATI
Ci aspettiamo di riuscire a far comprendere ai genitori il senso pedagogico del lavoro
svolto durante l’anno e della necessità di creare con i propri figli e con le insegnanti
un rapporto basato su fiducia e compartecipazione.
TEMPI
Il progetto sarà realizzato, presumibilmente, nella mattina di sabato 30 maggio 2015
dalle ore 10.00 alle ore 12.00 . Queste ore saranno prestate in eccedenza da tutte le
insegnanti e successivamente recuperate. Anche le collaboratrici scolastiche
presteranno le loro ore in eccedenza e poi le recupereranno.
110
SPAZI
Il giardino e tutto lo stabile della scuola di Ca’ Prato.
VALUTAZIONE
La verifica e valutazione del progetto avverrà nei giorni immediatamente successivi
alla festa in un incontro con i rappresentanti dei genitori che avranno il compito di
raccogliere opinioni e proposte. Per le insegnanti la valutazione avverrà negli incontri
previsti nel mese di giugno o nell’ultimo intersezione tecnico.
Si intende valutare:
• L’organizzazione della giornata
• Il coinvolgimento dei bambini
• Eventuali miglioramenti da proporre
• Il gradimento dei genitori
DOCUMENTAZIONE
La documentazione comprenderà le fotografie della giornata della festa fatte da un
genitore incaricato o da un'insegnante ed eventuale videoripresa.
MODIFICHE
Eventuali modifiche verranno valutate in base alle proposte o alle difficoltà che si
verificheranno in corso d’anno all’interno della progettazione che supporta la festa e
degli eventuali altri progetti che verranno attivati.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Non riscontriamo in questo momento punti di criticità del progetto soprattutto dopo
l’allargamento del giardino.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Il progetto non prevede collaborazioni esterne.
L’insegnante responsabile
Sara Tanelli
111
PROGETTO FESTA DI FINE ANNO
Scuola dell’Infanzia Capoluogo
Area dell’espressività
BISOGNI FORMATIVI / COMPETENZE
Il bambino alla fine dell’anno avverte il senso della propria crescita e ha acquisito la
consapevolezza del proprio saper fare e la dimostra nella realizzazione di un
progetto comune.
In una scuola di 7 sezioni che, durante l’anno scolastico, attua una programmazione
comune ed elabora dei percorsi didattici simili, si avverte la necessità da parte delle
insegnanti di trovare un momento di condivisione, con le famiglie, del lavoro svolto.
I destinatari di questo progetto non solo i bambini ma anche le loro famiglie.
Il progetto si pone questi obiettivi:
•
•
•
•
•
•
•
Mettersi in relazione con sé, gli altri e l’ambiente usando il corpo
Potenziare l’autostima e la consapevolezza di sé
Condividere materiali, regole e strategie
Padroneggiare gli schemi dinamici di base e la coordinazione motoria
Ascoltare testi e brani musicali
Interpretare e rappresentare il legame tra gesti, parole, musica
Muoversi in sintonia con la musica in modo concordato con il gruppo
Durante la festa verranno rievocati i contenuti della programmazione svolta durante
l'anno, nello specifico la scoperta di due elementi importanti: l’acqua e la terra.
STRATEGIE/ ATTIVITA’ EDUCATIVE
Le insegnanti faranno in modo che i bambini comprendano ciò che fanno loro stessi
e i compagni ed abbiano un’idea complessiva di tutta la rappresentazione. Inoltre le
insegnanti faranno esercitare nell’esibizione di una canzone-danza, in un primo
tempo i singoli gruppi d’età e solo successivamente tutti i bambini insieme.
Le insegnanti si impegneranno nella:
•
•
•
•
Preparazione della scenografia
Esercitazione dell’uscita dei bimbi in scena, per gruppi di età su tema musicale
Memorizzazione di brani musicali
Esercitazione di una canzone-danza per gruppi d’età
Per realizzare questo progetto le insegnanti avranno bisogno di supporti audio per
accompagnare i bambini nel canto e nel ballo. Cartoncini, carta, teli, e materiale di
recupero per allestire la scenografia.
112
La festa si svolgerà verso metà maggio.
Ogni gruppo d’età sarà preparato nello specifico della festa dall’insegnante che
durante l’anno lo ha seguito nell’attività didattica.
Gli spazi utilizzati saranno il giardino per la festa e il giardino di sezione per il
momento conviviale successivo.
RISORSE EDUCATIVE
Si richiede 2 ora di coordinamento per ogni insegnante per l'allestimento della festa,
per un totale di 17 insegnanti.
VALUTAZIONE
Durante l’intersezione tecnico le insegnanti fanno una valutazione sulla festa
sottolineando quelli che sono stati i punti forti e i punti deboli.
Punti forti: condividere con i genitori il percorso fatto dai bambini durante l’intero
anno scolastico.
Punti deboli: il numero elevato di bambini non sempre permette di ottenere i risultati
previsti.
Eventuali modifiche verranno prese in considerazione per il prossimo anno scolastico
in base alle valutazioni rilevate dalle insegnanti.
PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE
Questo progetto sarà documentato tramite fotografie e verrà realizzato un dvd.
Queste foto verranno pubblicato sul sito della scuola.
L’insegnante responsabile
Cirasole Giuseppina
113
PROGETTO MUSICOTERAPIA
Scuola Primaria
Area dell’espressività
VALUTAZIONE DEL CONTESTO E INDIVIDUAZONE DEI BISOGNI
E’ risaputo che la musica è un mezzo educativo unanimemente apprezzato e
riconosciuto.
E’ un linguaggio alternativo, ma universale.
La musica coinvolge tutti i sensi: produce una serie di stimolazioni visive, tattili e
cinestetiche e offre anche l’opportunità di rispondere attraverso questi canali
sensoriali.
La musica, quindi, è uno ‘stimolo’, può fornire input multisensoriali e riesce ad
utilizzare gli stessi canali per ottenere una risposta.
Attraverso l’utilizzo di elementi base come il suono e il ritmo, si stimola e si favorisce
lo sviluppo dei concetti legati all’unione di questi due elementi: organizzazione,
ordine ed equilibrio e creatività.
Con tali premesse ci si propone di coinvolgere gli alunni in un percorso di crescita e
di evoluzione personale e di gruppo, superando difficoltà e disagi a diversi livelli.
I bambini di oggi hanno un grande bisogno di mettersi in relazione con gli altri e
l'attività musicale di gruppo favorisce la libertà di espressione e lo sviluppo di una
migliore capacità di ascolto e di comunicazione.
OBIETTIVI
1. Stimolare le diverse capacità di percezione (vista, tatto, movimento).
2. Stimolare l'immaginazione, la capacità di comunicare e di esprimere liberamente
se stessi, la propria creatività e il proprio potenziale.
3. Facilitare il coordinamento motorio e la correlazione suono e movimento.
4. Favorire l’attenzione, la concentrazione, l’ascolto.
5. Favorire l’aspetto relazionale e l’integrazione nel gruppo.
6. Sviluppare il concetto di disciplina.
STRUTTURA
Il progetto verrà condotto dall’ins. Moro Fiorella, docente del CEA.
E’ indirizzato ai bambini delle classi prime A,B,C,D,E,F,G della Scuola Primaria C.
Collodi.
Si articola in una serie di incontri (numero da concordare con l'esperta,
probabilmente 5 o 6 per sezione) della durata di 60 minuti ciascuno.
Al termine del progetto è previsto un incontro illustrativo (lezione aperta) rivolto ai
genitori per presentare il lavoro svolto e i risultati raggiunti.
CONTENUTI E STRUMENTI
Si utilizzeranno :
1. Il canto per lo sviluppo e la cura del linguaggio e della comunicazione verbale.
2. Il corpo per lo sviluppo del linguaggio non verbale e di un’armoniosa
coordinazione motoria.
114
3. Gli strumenti musicali per sviluppare e affinare il senso del ritmo, espressione
diretta del personale ritmo interiore.
Le attività sono variabili e modulabili a seconda del livello e delle capacità degli
alunni.
Ci si avvarrà dell’ausilio di:
• strumentario Orff
• supporti audio sonori di vario genere
• PC dell’esperto
METOLOGIA
Le attività saranno incentrate sul ‘fare’, ritenuto campo privilegiato di esperienza e di
scoperta.
Si tratta di coinvolgere i bambini a 360 gradi per permettere a tutti di trovare il proprio
canale privilegiato di espressione, aiutando l’alunno a prendere confidenza con la
propria creatività e capacità.
TEMPI
Il progetto verrà realizzato probabilmente nel primo quadrimestre (stiamo aspettando
la disponibilità dell'esperta), con cadenza settimanale (1 ora per ciascuna sezione).
SPAZI
Verrà utilizzato l’interciclo al piano terra.
RUOLI
L’insegnante Moro Fiorella conduce la lezione mentre la docente di classe collabora
e interagisce con gli alunni e con l’esperta.
L’insegnante di classe, inoltre, effettua e si annota una serie di osservazioni
sistematiche relative all’impegno, all’attenzione e alla produzione degli alunni.
Alla fine dell’attività le 2 docenti si confronteranno e valuteranno insieme l’operato
della classe, in generale, e dei singoli alunni; in seguito si procederà alla
compilazione della griglia di valutazione.
VALUTAZIONE
- Osservazioni sistematiche riportate sull’agenda del docente
- Griglia di valutazione dell’alunno (Vedi allegato)
DOCUMENTAZIONE
Lezione aperta finale ed eventuale dossier fotografico.
PUNTI DI FORZA E NON
In base all’esperienza degli anni precedenti si presuppone che l’aspetto giocoso delle
attività, la presenza di una figura diversa da quelle incontrate quotidianamente e
l’ambiente ampio e libero da arredi rendano l’esperienza efficace e costruttiva.
In alcuni momenti tuttavia lo spazio aperto dell’interciclo può rivelarsi dispersivo.
COSTI
Il progetto viene offerto alla scuola dal CEA di Valeggio.
115
Qui di seguito è allegata la griglia di valutazione.
Nome_____________ Cognome__________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
RISPETTO
DELLE REGOLE
AUTOCONTROLLO
CAPACITA’ DI
ATTENZIONE E
DI ASCOLTO
COORDINAZIONE
SUONO/MOVIMENTO
CAPACITA’ DI
INTERAGIRE NEL
GRUPPO
116
PROGETTO RITMICICLONI
Scuola Primaria
Area dell’espressività
1. BISOGNI FORMATIVI / COMPETENZE
DESCRIZIONE
•
•
•
necessità di variare la proposta didattica per l’educazione musicale
incontrare persone diverse dalle insegnanti di classe
sperimentare il mondo delle percussioni in modo diverso da come è stato
presentato nel progetto dello scorso anno
ANALISI DEI BISOGNI
Le classi seconde e la classe 3° a tempo pieno, sono eterogenee e ricche di
situazioni molto particolari; il mondo delle percussioni potrà offrire l’occasione di
valorizzare le diversità presenti attraverso l’esperienza con il linguaggio universale
della musica.
CONTENUTI
•
•
•
•
•
scoprire che la classe che è già comunità, necessita di regole non imposte ma
nate in loco e condivise;
scoprire le regole del discorso musicale;
sperimentare il discorso musicale attraverso il gioco;
scoprire il proprio corpo come strumento musicale ;
costruire semplici strumenti a percussione con materiale di riciclo;
COMPLESSITÀ
Gli obiettivi previsti si integrano con gli obiettivi delle seguenti discipline: Italiano,
Storia, Cittadinanza e Costituzione, Educazione Fisica.
MISURABILITÀ E/O MONITORAGGIO
Indicatori di monitoraggio dei traguardi raggiunti:
• conoscenza delle regole scelte dal gruppo
• rispetto delle regole
• produzione di un semplice discorso musicale
• riproduzione di gesti-suono corporei.
DESTINATARI
Le classi seconde e la classe 3° a tempo pieno
117
STRATEGIE / ATTIVITA` EDUCATIVE
(Identificazione delle strategie Metodologie Coinvolgimento del territorio)
METODOLOGIE DIDATTICHE
L’accompagnatore aiuterà i bambini a:
• percepire l’idea di comunità;
• stimolare la creatività propria;
• sperimentare il rispetto reciproco delle diversità individuali come forza del
gruppo;
• produrre gesti-suono;
• utilizzare strumenti a percussione;
• costruire strumenti con il riciclo di materiali.
SEQUENZA E TEMPI DELL’ATTIVITÀ
10 lezioni per classe a partire da Marzo 2015.
RUOLI
L’esperto esterno condurrà l’attività con i bambini presso l’interciclo del primo piano e
l’insegnante di classe sarà presente, partecipando attivamente e osservando.
ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE DI SUPPORTO
Se si riuscirà ad organizzare la lezione finale con i genitori si chiederà la
collaborazione dei collaboratori scolastici.
RISORSE EDUCATIVE-CULTURALI
•
Esperto esterno: il percussionista Giulio Perizzolo
VALUTAZIONE
MODELLO VALUTATIVO
Le insegnanti di classe, partecipando attivamente, possono osservare e rilevare in
una griglia, gli aspetti (da1 a 5) di qualità del progetto:
• indice di gradimento,
• modalità di approccio dell’esperto,
• grado di partecipazione degli alunni.
E` auspicabile che si chieda anche agli alunni la compilazione di un semplice
questionario di gradimento dell’attività, utilizzando stelline (da una a cinque)
Scelta degli strumenti valutativi
• griglia osservativa dei traguardi raggiunti dagli alunni
monitoraggio)
• griglia di rilevazione degli aspetti di qualità del progetto
• questionario di gradimento per gli alunni
(indicatori
di
AUTOVALUTAZIONE
Non è prevista
118
PROCESSI DI COMUNICAZIONE / DOCUMENTAZIONE
MODALITÀ DI COMUNICAZIONE INTERNA
Foto e/o video, disegni dei bambini
MODALITÀ DI COMUNICAZIONE ESTERNA
Si proporrà una lezione finale in palestra o in interciclo alla presenza delle famiglie
L’insegnante responsabile
Ins. Sabina Comini
119
PROGETTO TEATRO SPETTACOLO PER BAMBINI
Scuola Infanzia
Area dell’espressività
BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE:
Per i bambini è molto emozionante e divertente assistere a spettacoli teatrali
soprattutto se questi riescono a coinvolgerli personalmente e in maniera attiva.
A causa della tenera età dei nostri alunni, il recarsi in luoghi esterni (teatri) alla nostra
scuola può essere, soprattutto per i più piccoli, un po’ destabilizzante e creare
distrazioni e talvolta malumore.
Per questo motivo, ormai da alcuni anni, noi insegnanti della scuola infanzia
Capoluogo organizziamo, in occasione della chiusura del progetto accoglienza e
contemporaneo lancio del progetto annuale, uno spettacolo teatrale da effettuare
nella palestra della nostra scuola.
L’argomento trattato nello spettacolo sarà inerente ai due temi “TERRA E ACQUA”
che i bambini hanno trattato con il progetto accoglienza, con la storia “La chiocciolina
e la balena” e rinforzeranno nel progetto annuale.
I bambini , inoltre, sono molto entusiasti di veder recitare le proprie insegnanti in un
ambiente a loro familiare dove è più facile mantenere la calma, l’attenzione e la
disciplina.
La scuola dell'infanzia è un ambiente di vita e di relazioni intenzionalmente e
professionalmente strutturato dalle insegnanti che, attraverso giochi e attività
accompagnano i bambini e le bambine nel loro percorso di crescita puntando alla
maturazione dell'identità, alla conquista dell'autonomia e allo sviluppo delle
competenze di ciascuno in un ambiente che sia possibilmente sereno, accogliente e
rassicurante.
“…“Fare scuola” oggi significa mettere in relazione la complessità di modo
radicalmente nuovi di apprendimento con un’opera quotidiana di guida, attenta al
metodo, ai nuovi media e alla ricerca multi-dimensionale. Al contempo significa
curare e consolidare le competenze e i saperi di base…” (tratto da: Indicazioni
nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione,
Annali della Pubblica Istruzione, 2012)
Le insegnanti concordano sull’efficacia di metodo delle rappresentazioni teatrali
proposte poiché rappresentano un momento educativo- didattico e di riflessione
importante per il raggiungimento di alcuni obiettivi:
• condividere semplici regole per assistere ad una “rappresentazione teatrale”
• interiorizzare regole di vita quotidiana
• prendere coscienza delle conseguenze rispetto a comportamenti assunti
STRATEGIE/ATTIVITA’ EDUCATIVE
Lo spazio della palestra adeguatamente allestito, può diventare funzionale ed essere
trasformato in un grande teatro. Per i bambini vedere le maestre assumere un ruolo
diverso è sempre un’esperienza entusiasmante e coinvolgente. I bambini più timidi e
120
coloro che si trovano in difficoltà trovano in questi contesti occasioni per partecipare
ad un’esperienza scolastica divertente.
Il progetto teatro prevede due momenti uno e’ previsto a dicembre, con l'obiettivo di
concludere il progetto accoglienza e lanciare la storia che farà da filo conduttore alle
attività che verranno svolte nei gruppi di intersezione. L’altro si concretizzerà con
l’organizzazione di una scenetta comica il giorno della festa di carnevale, venerdì 13
febbraio.
Le insegnanti si incontrano per preparare gli spettacoli il giorno prima della
rappresentazione e trasformano la palestra in un grande teatro. I bambini assumono
il ruolo di spettatori, in due gruppi (uno di quattro e l’altro di cinque sezioni).
Il giorno dello spettacolo le insegnanti rappresenteranno la storia predisponendo
l’ambiente, preparando le scenografie, i costumi e dividendosi poi i ruoli fra chi
interpreterà i personaggi e chi invece sarà di supporto dietro alle quinte. Le
insegnanti che non partecipano attivamente al progetto accompagneranno i bambini
allo spettacolo.
Venerdì 13 febbraio, invece, le classi saranno contemporaneamente raccolte in
palestra per assistere alla scenetta di Carnevale. Le due insegnanti coinvolte si
incontreranno un’ora prima dello spettacolo per prepararsi, allestire lo spazio e
mettere in scena uno spettacolo di pagliacci.
RISORSE EDUCATIVE
Le insegnanti realizzeranno i costumi e le scenografie con materiali diversi e di
recupero (grandi stoffe, scatoloni dipinti, etc.)
VALUTAZIONE:
Al termine di ogni spettacolo, attraverso interviste e attività proposte le insegnanti
raccolgono le verbalizzazioni dei bambini riguardo ai contenuti trattati e all’impatto
provocato
PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE:
Le insegnanti documenteranno il progetto con:
• fotografie
• filmato con videocamera
• elaborati dei bambini
Alcune fotografie potranno essere esposte, in itinere, nel nostro sito di Istituto.
L’insegnante responsabile
Maria Rosa Melchiori
121
PROGETTO TEATRO
Scuola Primaria e Secondaria
Area dell’espressività
DESTINATARI
ALUNNI CLASSI MISTE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ALUNNI CLASSI MISTE SCUOLA PRIMARIA (terze, quarte e quinte)
BISOGNI FORMATIVII
•
Complessità
Con l'attività tetrale gli alunni di classi e di età diverse sono portati ad acquisire
alcuni degli stessi obiettivi trasversali a varie discipline scolastiche, in modo ludico e
divertente, abolendo la dicotomia cattedra-banco e superando il concetto di gruppoclasse.
•
Analisi
“Tutti possono imparare a recitare, ballare e cantare”
Considerando che ogni ragazzo debba avere nella scuola, come nella vita, la
possibilità di esprimere la sua unicità e le sue potenzialità (a volte nascoste dietro
forme di timidezza e di insicurezza), il progetto teatro si propone di utilizzare le
potenziali capacità intrinseche degli alunni, offrendo loro la possibilità di svilupparle in
modo ludico, attraverso attività di drammatizzazione e di dizione. In tal modo il teatro
diventa un'agenzia educativa che si affianca a quella della famiglia e della scuola.
•
Coinvolgimento emotivo
Il teatro è il luogo dove ogni ragazzo ha la possibilità di identificarsi con uno o più
personaggi e di calarsi nelle varie situazioni rappresentative. Si genera così un
grande coinvolgimento emotivo in cui tutti possono esprimere fantasia e creatività.
OBIETTIVI
Tenendo presente che l’attività teatrale è un momento didattico importante dal punto
di vista culturale (primi approcci a testi teatrali o poetici), pratico (i ragazzi sono
chiamati alla realizzazione del saggio finale) e della socializzazione (i ragazzi si
trovano a collaborare e a cooperare per lo scopo comune della messinscena,
partecipando in maniera attiva alla costruzione dei vari momenti scenici), si
intendono perseguire i seguenti obiettivi:
-
Usare la voce attraverso la respirazione, l’intensità , la pronuncia, l’intonazione
e il ritmo
Imparare ad esprimersi con il corpo e con il volto e a occupare lo spazio
Leggere e drammatizzare un testo
Acquisire sicurezza in se stessi, imparando a conoscere la propria fisicità e a
capire quello che ognuno può ottenere
Integrarsi nel gruppo superando timidezza e insicurezza o controllando la
propria esuberanza
Mettersi in gioco
122
CONTENUTI
Espressione corporea, gestualità mimica, improvvisazioni guidate, primi elementi di
dizione e recitazione, portamento e gesto, primi approcci alla conoscenza di testi
teatrali o poetici.
L’argomento sarà definito in base ai bisogni e alle sollecitazioni dei gruppi di alunni
coinvolti
MONITORAGGIO
Il progetto prevede attività ludiche e di drammatizzazione in un’aula predisposta
all’interno della scuola secondaria di primo grado, in cui verrà reinventato lo spazio
teatrale. Il corso sarà coordinato da un’insegnante della scuola secondaria, che si
interesserà della parte organizzativa. Le lezioni saranno impartite da un esperto
esterno della scuola d'arte “Contro scena” che lavorerà con gli alunni per tutta la
durata del corso. Il progetto si concluderà con la realizzazione di in un saggio finale
presso il Teatro Smeraldo” di Valeggio sul Mincio, inserito all'interno della rassegnaconcorso “3 Festival del Teatro a Scuola 2015”, manifestazione promossa dal
Comune di Valeggio sul Mincio, realizzata dal nostro Istituto.
STRATEGIE EDUCATIVE E ORGANIZZATIVE
Le strategie in relazione agli obiettivi da perseguire saranno identificate
dall'insegnante/esperto esterno del corso in base alla tipologia dei gruppi e dei
bisogni emersi. Il risultato dovrebbe essere quello di creare un allestimento corale e
collettivo tenendo conto che fare teatro significa lavorare in gruppo, aprire tutti i
canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un obiettivo
comune. I ragazzi dovrebbero capire che tutti i ruoli sono importanti e che bisogna
sapersi impegnare con serietà, dovrebbero rendersi conto di far parte di un
ingranaggio tale che, anche se viene a mancare un solo elemento, non può
funzionare.
•
Tempi
Il corso ha la durata di n. 20 incontri di un’ora e 30 minuti l’uno, una volta alla
settimana tutti i lunedì dalle ore 14,30 alle ore 16 (scuola primaria) e di n. 20 incontri
di un’ora e 30 minuti l’uno, una volta alla settimana tutti i mercoledì dalle ore 14,30
alle ore 16 (scuola secondaria di primo grado) a partire da novembre 2014 fino ad
aprile 2015
•
Spazi
L' aula magna della Scola Secondaria di primo grado del nostro Istituto per le lezioni
e il Teatro Smeraldo di Valeggio sul Mincio per la rappresentazione finale
• Ruoli
1) Insegnante del corso, esperto esterno della scuola d'arte “Contro scena”
2) Alunni di classi miste della scuola primaria e alunni di classi miste della scuola
secondaria di primo grado
•
Risorse e attività organizzative di supporto
1) Docente coordinatrice del corso che avrà il compito di:
a) stendere il progetto concordato con l’insegnante esperto;
b) collaborare con l’insegnante esperto;
123
c) organizzare e guidare gli alunni e avere contatti con le loro famiglie;
d) svolgere il compito di mediazione tra alunni, famiglie, esperto esterno e uffici
di segreteria;
e) stabilire contatti con enti e autorità territoriali di riferimento;
f) partecipare alle riunioni con il gruppo che cura l'organizzazione del “3°
Festival a Scuola 2015”.
g) gestire i gruppi e l'organizzazione teatrale durante le giornate del festival
2) Ufficio di segreteria per le pratiche burocratiche
RISORSE CULTURALI
Insegnante esperto esterno della scuola d'arte “Controscena” di Lazise (VR)
VALUTAZIONE
Durante il laboratorio verranno verificati la predisposizione dei ragazzi, l’attenzione,
l’interesse, l’impegno e la serietà. Di ciò si terrà conto nella distribuzione delle parti
per il saggio finale, tenendo sempre presente, comunque, che l’intenzione è di
coinvolgere tutti gli alunni in un lavoro corale
PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DIFFUSIONE
•
Modalità di comunicazione interna
Le famiglie verranno informate degli sviluppi attraverso comunicazioni interne
all'Istituto gestite dall'insegnante coordinatrice del corso
•
Modalità di comunicazione esterna
Rappresentazione di un saggio finale all'interno della rassegna-concorso “3 Festival
Teatro a Scuola 2015” presso il “Teatro Smeraldo” di Valeggio sul Mincio.
E' inoltre previsto un video (CD) per le famiglie che ne faranno richiesta
L’insegnante responsabile
Anna Abiuso
124
AREA MOTORIA
PROGETTO
SCUOLA
INSEGNANTE
REFERENTE
Gioco, sport, salute
Infanzia, Primaria,
Secondaria
Maria Luisa Oliosi
Giorgio Carletti
Attività motoria
Infanzia
Psicomotricità
Infanzia
Educazione stradale
Infanzia, Primaria
Maria Luisa Oliosi
Minibasket
Primaria
Maria Luisa Oliosi
Minivolley
Primaria
Pinocchio in bicicletta
Primaria
Più sport@scuola
Primaria
Maria Luisa Oliosi
Corpo e mente in movimento Primaria
125
Scacchi a scuola
Primaria, Secondaria
Rugby
Primaria, Secondaria
Tennis tavolo
Primaria, Secondaria
Vela a scuola
Primaria, Secondaria
Atletica
Secondaria
Avviamento alla pratica
sportiva
Secondaria
Taekwondo
Primaria
A scuola di Atletica
Primaria
Basket
Secondaria
Giorgio Carletti
126
PROGETTI EDUCAZIONE STRADALE PER GLI ALUNNI DEL 1° CICLO
D’ISTRUZIONE
Scuola Infanzia, Primaria
Area dello sport e del benessere
PREMESSA
Il primo e più concreto impatto che i bambini hanno con la Legge è costituito proprio
dalle norme del Codice della Strada.
L’educazione stradale, quindi, assume una notevole importanza non solo per la
necessità di far conoscere e seguire ai bambini norme importanti per la loro
sicurezza, ma anche per far comprendere il valore delle leggi, la necessità che
vengano rispettate e le sanzioni a cui va incontro chi non lo fa.
Proprio perché questo approccio è quotidiano, è particolarmente importante
ascoltare spesso le preconoscenze dei bambini sull’argomento e da quelle partire
per incidere efficacemente nella modificazione dei comportamenti.
Altrettanto importante è perciò proporre delle “prove pratiche” di educazione stradale
per verificare quanto appreso.
127
PROGETTO TUTTI IN MOTO
Scuola Infanzia
Area dello sport e del benessere
FINALITA’
• Interiorizzare il concetto di regola di comportamento.
• Sviluppare la comprensione e la condivisione di regole comuni.
• Riconoscere e rispettare le principali norme comportamentali.
• Sviluppare autoconsapevolezza rispetto ai pericoli dell’ambiente circostante.
OBIETTIVI
• Conoscere la strada e gli elementi che la costituiscono.
• Riconoscere le strisce pedonali come segnale di attraversamento per i pedoni.
• Imparare ad orientarsi nello spazio stradale.
• Sviluppare capacità di osservazione e di orientamento.
ATTIVITA’
Verranno proposte molteplici attività ludiche, divertenti e socializzanti , per favorire
il processo di apprendimento del bambino in età pre-scolare.
• Camminare sul marciapiede.
• Attraversare la strada.
MEZZI E STRUMENTI
• Materiale didattico – manipolativo.
• Fiabe per l’educazione stradale.
• Album con puzzle.
• Giochi didattici
• Posters a colori per l’educazione stradale.
• Segnali stradali ad uso didattico.
• Testi di educazione stradale aggiornati al Nuovo Codice Stradale.
• CD, software e videocassette.
• Carta per fotocopie, cartelloni, cartoncini, colori vari, pannelli di compensato.
VERIFICA E VALUTAZIONE
In itinere e a conclusione del Progetto relativamente a quanto proposto in ogni
singola sezione.
RISORSE PROFESSIONALI
Docenti (interni all’Istituto).
Agenti Polizia Locale.
128
ALUNNI COINVOLTI
Scuola dell’Infanzia “Ca Prato”: n° 55
Scuola dell’Infanzia “Capoluogo”: n° 255
TEMPI
Periodo: febbraio - maggio 2014.
SPAZI
Aula, laboratori, spazi all’aperto.
STRATEGIE E METODOLOGIE
In ogni sezione l’intervento si suddividerà in due momenti: teorico e pratico.
Il primo verrà articolato in unità statiche che hanno come sfondo un racconto
fantastico
Il secondo verrà strutturato con laboratori e percorsi sotto forma di gioco.
I bambini in oltre parteciperanno ad eventuali iniziative organizzate dall’UFF. XII di
Verona.
VERIFICA E VALUTAZIONE
In itinere e a conclusione del Progetto relativamente a quanto proposto in ogni
sezione:
osservazioni sistematiche, schede strutturate, percorsi e prove pratiche.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Amministrazione Comunale di Valeggio, Polizia Locale.
DOCUMENTAZIONE
Progettazione, osservazione sistematiche, cd e foto realizzati costituiranno elementi
di documentazione.
ASPETTATIVE DEL PROGETTO
Raggiungere un adeguato rispetto delle principali norme comportamentali.
L’insegnante responsabile
Maria Luisa Oliosi
129
GIOCASTRADANDO
Scuola Primaria
FINALITA’
•
•
•
•
Responsabilizzare gli alunni nel loro comportamento durante la vita quotidiana.
Rispettare regole e codici.
Acquisire le basilari norme di educazione stradale.
Adottare comportamenti adeguati per salvaguardare la propria ed altrui
sicurezza.
OBIETTIVI
CLASSI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1^
2^
Interiorizzare il concetto di regola di
comportamento.
Riconoscere e rispettare le principali
norme comportamentali.
Sviluppare autoconsapevolezza
rispetto ai pericoli dell’ambiente
circostante.
Conoscere la strada e gli elementi
che la costituiscono.
Effettuare giochi motori di
lateralizzazione.
Riconoscere alcuni segnali stradali.
Costruire segnali stradali.
Assumere comportamenti corretti
sulla strada: a piedi e in bicicletta.
Comprendere le principali
indicazioni segnaletiche della polizia
locale.
Eseguire semplici percorsi: a piedi e
in bicicletta
CLASSI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
3^
4^
5^
Conoscere e rispettare le regole
della convivenza civile.
Sviluppare autoconsapevolezza e
capacità di valutazione rispetto ai
pericoli dell’ambiente circostante.
Adottare misure protettive verso sé
e gli altri.
Riconoscere i principali segnali
stradali.
Costruire segnali stradali.
Assumere comportamenti corretti
sulla strada: a piedi e in bicicletta.
Rispettare le indicazioni date dalla
polizia locale.
Utilizzare in modo corretto strisce
pedonali e piste ciclabili.
Riconoscere e rispettare le regole
del pedone e del ciclista: diritti e
doveri.
Conoscere le parti della bicicletta.
Eseguire percorsi con segnaletiche
varie: a piedi ed in bicicletta.
130
ATTIVITA’
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Utilizzo di opuscoli forniti dall’Amministrazione Provinciale.
Visione di diapositive e film.
Realizzazione di disegni, cartelloni.
Costruzione di segnali stradali.
Simulazione in classe o in palestra di semplici percorsi.
Utilizzo di impianti pubblici.
Incontro con Polizia locale ed operatori SOS.
Uso della bicicletta
Esecuzione di percorsi strutturati.
Manifestazione conclusiva (campo mobile).
MEZZI E STRUMENTI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Materiale didattico – manipolativo.
Fiabe per l’educazione stradale.
Album con puzzle.
Giochi didattici
Poster a colori per l’educazione stradale.
Segnali stradali ad uso didattico.
Testi di educazione stradale aggiornati al Nuovo Codice Stradale.
CD, software e videocassette.
Carta per fotocopie, cartelloni, cartoncini, colori vari, pannelli di compensato.
VERIFICA E VALUTAZIONE
In itinere e a conclusione del Progetto relativamente a quanto proposto in ogni
singola classe: osservazioni sistematiche, schede strutturate per verificare la
conoscenza e la comprensione delle regole, percorsi e prove pratiche.
RISORSE PROFESSIONALI
Docenti (interni all’Istituto).
Agenti Polizia Locale, operatori SOS Valeggio s/M (esterni all’Istituto).
ALUNNI COINVOLTI
N° 682
TEMPI
Periodo: febbraio – maggio 2015.
SPAZI
Aula, laboratori, spazi all’aperto.
STRATEGIE E METODOLOGIE
In ogni classe l’intervento si suddividerà in due momenti: teorico e pratico.
Il primo verrà articolato in lezioni tenute dalle insegnanti e da esperti esterni quali i
vigili per il codice stradale e gli operatori SOS per il pronto soccorso.
Il secondo vedrà la somministrazione di prove – test e l’effettuazione di un campo
mobile per verificare le competenze acquisite.
131
VERIFICA E VALUTAZIONE
In itinere e a conclusione del Progetto relativamente a quanto proposto in ogni
classe:
osservazioni sistematiche, schede strutturate per verificare la conoscenza e la
comprensione delle regole, percorsi e prove pratiche.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Amministrazione Comunale di Valeggio, Polizia locale, SOS.
DOCUMENTAZIONE
Progettazione, osservazione sistematiche, cd e foto realizzati, il conseguimento della
Patente di Pedone e di Ciclista costituiranno elementi di documentazione.
ASPETTATIVE DEL PROGETTO
Raggiungere un corretto e consapevole comportamento sulla strada (da pedone e da
ciclista).
L’insegnante responsabile
Oliosi Maria Luisa
132
Progetti Motoria
ATTIVITA’ ORGANIZZATE DIRETTAMENTE DALL’ISTITUTO
(CONTRIBUTO AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VALEGGIO S/M)
“TERRARIACQUA”
Finalità: migliorare la conoscenza di sé e del proprio corpo, sviluppando le
potenzialità espressive di ognuno e favorendo l’organizzazione delle principali
funzioni psicomotorie
Partecipanti: tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia Capoluogo
Periodo: Gennaio-Maggio 2015
“EMOZIONI DI PELLE”
Finalità: promuovere un’attività di comunicazione prodotta da gesti e stimoli
attraverso momenti di contatto
Partecipanti: tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia Capoluogo
Periodo: Febbraio-Maggio 2015
“GIORNATA SPORT”
Finalità: conoscenza dei diversi sports praticabili sul territorio
Partecipanti: classi quarte e quinte della Scuola Primaria
Periodo: 16 Ottobre 2014
“MINIBASKET” Scuola Primaria
Finalità: sviluppare attività legate alla pallacanestro sia dal punto di vista motorio
che fisico
Partecipanti: classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria
Periodo: Ottobre-Novembre 2014
“MINIVOLLEY” Scuola Primaria (classi terze, quarte e quinte)
Finalità: migliorare la motricità, rispettando i ritmi di apprendimento di ogni alunno
Partecipanti: terze, quarte e quinte della Scuola Primaria
Periodo: Novembre 2014-Febbraio 2015
“CORPO E MENTE IN MOVIMENTO” (Attività psicomotoria classi prime e seconde)
Finalità: favorire l’espressione e la socializzazione, privilegiando il corpo, l’atto
psicomotorio e il gioco
Partecipanti: classi prime e seconde della Scuola Primaria
Periodo: Novembre 2014-Aprile 2015
“TAEKWONDO”
Finalità: conoscenza del taekwondo attraverso l’utilizzo di percorsi motori ed
esercizi propedeutici Specifici
Partecipanti:classi terze della Scuola Primaria
Periodo: Dicembre 2014-Febbraio 2015
“ORIENTEERING”
Finalità: acquisizione delle capacità di orientamento spaziale e di autonomia
decisionale.
Partecipanti: quarte e quinte della Scuola Primaria
Periodo: Dicembre 2014 – Febbraio 2015
133
“A SCUOLA DI ATLETICA”
Scuola Primaria (classi terze, quarte e quinte)
Finalità: creare un migliore equilibrio tra attività intellettuali e motorie, incoraggiando
il gioco come strumento di educazione alla tolleranza e al fair play.
Partecipanti: terze, quarte e quinte Scuola Primaria
Periodo: Marzo-Maggio 2015
“TENNIS A SCUOLA”
Finalità: acquisizione delle capacità coordinative generali con uso di attrezzo.
Partecipanti: classi Scuola Primaria
Periodo: Marzo-Maggio 2015
“PINOCCHIO IN BICICLETTA”
Finalità: conoscenza e padronanza del mezzo bicicletta; acquisizione delle basilari
norme di educazione stradale
Partecipanti: classi quarte e quinte della Scuola Primaria
Periodo: Aprile-Maggio 2015
“PROGETTO ATLETICA 2014/2015” Scuola Secondaria
Finalità: stimolare il “bisogno di movimento” e “di aggregazione” favorendo il
miglioramento delle proprie abilità motorie
Partecipanti: alunni della Scuola Secondaria
Periodo: Ottobre 2014 - Maggio 2015
“AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA”
Finalità: acquisizione dei movimenti tecnici di base dei vari sport; ricerca di una
collaborazione tra compagni di classe, in cui ognuno possa dare il suo contributo.
Partecipanti: tutte le classi della Scuola Secondaria
Periodo: Ottobre 2014-Maggio 2015
“RAGAZZO PIU’ VELOCE”
Finalità: continuità ed integrazione tra i ragazzi delle due Scuole (Primaria e
Secondaria). Si è scelta la “corsa” poichè è l’espressione motoria più naturale e
permette a tutti i ragazzi di esprimersi .
Partecipanti: classi quinte della Scuola Primaria e prime della Scuola Secondaria
Periodo: 27 Ottobre 2014
“SCACCHI A SCUOLA”
Finalità: sviluppo delle capacità intuitive e riflessive.
Partecipanti: classi della Scuola Primaria e Secondaria
Periodo: Novembre 2014 - Marzo 2015
“CORSA CAMPESTRE D’ISTITUTO”
Finalità: presa di coscienza e verifica delle proprie capacità di resistenza a cui i
ragazzi vengono portati dopo un periodo di adeguata preparazione.
Partecipanti: tutte le classi della Scuola Secondaria e le classi quinte della Scuola
Primaria
Periodo: 12 Novembre 2014
134
“GIOCO RUGBY”
Finalità: conoscere un’attività sportiva che sviluppa la socializzazione, la rapidità di
movimento e l’abilità nel gestire situazioni.
Partecipanti: classi terze , quarte e quinte della scuola Primaria; classi prime,
seconde e terze della Scuola Secondaria.
Periodo: Gennaio-Marzo 2015
“EDUCAZIONE STRADALE”
Finalità: diffusione e consolidamento dell’educazione stradale, nell’ambito della
promozione della convivenza civile.
Partecipanti: classi della Scuola Primaria
Periodo: Gennaio-Maggio 2015
“GIOCHI
INVERNALI E PRIMAVERILI PER LA SCUOLA PRIMARIA” FASE
PROVINCIALE
Partecipanti: tutte le classi della Scuola Primaria dell’Istituto e di Istituti del Dis.
Scol. n.40
Periodo: 25 Febbraio/4 Marzo/ 21 Maggio 2015
“TRIATHLON”
(Fase d’Istituto e Provinciale)
Finalità: presa di coscienza delle capacità di salto, corsa e lancio (coordinazione,
equilibrio dinamico e spinta).
Partecipanti: tutte le classi della Scuola Secondaria e Scuole Secondarie della
Provincia
Periodo: Febbraio 2015
“TENNIS TAVOLO” FASE D’ISTITUTO E PROVINCIALE
Finalità: acquisizione delle capacità coordinative di base con uso di attrezzo.
Partecipanti: selezione dei migliori alunni della Scuola Secondaria
Periodo: Marzo 2015
“GIOCATLETICA”
Finalità: avvicinare i ragazzi in maniera giocosa all’atletica leggera, non fine a se
stessa, ma nelle sue espressioni del correre, saltare, lanciare, base di tutte le
attività motorie esistenti.
Partecipanti: tutte le classi della Scuola Secondaria
Periodo: Marzo-Aprile 2015
“SCACCHI” FASE PROVINCIALE E REGIONALE.
Finalità: sviluppo delle capacità intuitive e riflessive.
Partecipanti: selezione dei migliori alunni della Scuola Primaria e Secondaria.
Periodo: 12 Marzo 2015
“CORSA DI ORIENTAMENTO”
Finalità: acquisizione delle capacità di orientamento spaziale e di autonomia
decisionale.
Partecipanti: classi prime Scuola Secondaria
Periodo: Aprile 2015
135
“38° TROFEO CITTA’ DI VALEGGIO”
(ex Trofeo Provveditore agli Studi)
Finalità: impulso all’atletica leggera, base di qualsiasi attività sportiva.
Partecipanti: rappresentative scolastiche di Verona e Mantova.
Periodo: 5 Maggio 2015
ATTIVITA’ A CUI L’ISTITUTO PARTECIPA
“XVII^ CORRIBRA’”
Finalità: presa di coscienza e verifica delle proprie capacità di resistenza e di
collaborazione nel gruppo classe
Partecipanti: 2 classi prime della Scuola Secondaria
Periodo: 18 Novembre 2014
“MONTEFORTIANA 2015: Da otto lustri corriamo sui sentieri della solidarietà e
della speranza”
Finalità: promuovere il valore di condivisione con ragazzi che vivono situazioni di
disagio.
Partecipanti: classi Scuola Primaria e Secondaria
Periodo: Ottobre 2014 - Gennaio 2015
“CORSA CAMPESTRE” FASE PROVINCIALE
Finalità: confronto delle proprie capacità di resistenza con ragazzi di altri Istituti
della Provincia di Verona.
Partecipanti: i migliori 10 alunni di ogni categoria della Scuola Secondaria
Periodo: Dicembre 2015
“PALLAVOLO MASCHILE E FEMMINILE” FASE PROVINCIALE
Finalità: confronto con altre realtà scolastiche.
Partecipanti: selezione dei migliori della Scuola Secondaria.
Periodo: Gennaio/Marzo 2015
“TRIATHLON” FASE PROVINCIALE
Finalità: migliorare la capacità di corsa, salto e lancio attraverso attività polivalenti.
Partecipanti: i migliori classificati di ogni categoria
Periodo: Febbraio 2015
“GIOVANI CRONISTI AL CHIEVO VERONA”
Finalità: diffondere ed implementare i valori educativi dell’attività ludico-sportiva per
coniugarsi con l’educazione alla socialità, alla legalità, al rispetto, alla tolleranza,
all’integrazione.
Partecipanti: classi quinte della Scuola Primaria
Periodo: Febbraio-Aprile 2015
“GIOCA CON LA TUA CLASSE HELLAS VERONA”
Finalità: diffondere ed implementare i valori educativi dell’attività ludico-sportiva per
coniugarsi con l’educazione alla socialità, alla legalità, al rispetto, alla tolleranza,
all’integrazione.
Partecipanti: classi quarte della Scuola Primaria
Periodo: Febbraio-Aprile 2015
136
“SPORT – NATURA – AMBIENTE”
Finalità:conoscenza del territorio veronese e valeggiano in particolare per la sua
valorizzazione, sviluppandone il rispetto e l’educazione.
Partecipanti: classi della Scuola Primaria e della Secondaria
Periodo: Febbraio/Maggio 2015
“GIOCHI INVERNALI E PRIMAVERILI” (in collaborazione con U.S.XII di Verona)
Finalità: verifica delle abilità motorie acquisite.
Partecipanti: tutte le classi della Scuola Primaria
Periodo: 25 Febbraio/4 Marzo/21 Maggio 2015
“TENNIS TAVOLO” FASE PROVINCIALE
Finalità: acquisizione delle capacità coordinative generali con uso di attrezzo.
Partecipanti: selezione dei migliori alunni della Scuola Secondaria
Periodo: Marzo 2015
“SCATTA LO SPORT A SCUOLA”
Finalità: promuovere e “documentare” il valore educativo dello sport praticato a
scuola
Partecipanti: alunni dell’Istituto
Periodo: Marzo 2015
“SCACCHI” FASE PROVINCIALE
Finalità: confronto delle proprie capacità con ragazzi di altri Istituti.
Partecipanti: selezione dei migliori alunni della Scuola Primaria e Secondaria
Periodo: 12 Marzo 2015
“SPORT EXPO 2015”
Finalità: conoscere le diverse discipline sportive
Partecipanti: alunni della Scuola Primaria
Periodo: Marzo 2015
“ATLETICA LEGGERA” FASE PROVINCIALE
Finalità: mettere in pratica le doti motorie di base in ambito più ampio.
Partecipanti: selezione dei migliori alunni della Scuola Secondaria
Periodo: Aprile/Maggio 2015
“TROFEO BALDO – GARDA 2015”
Finalità: confronto di schemi motori di base (correre, saltare, lanciare) con alunni di
altri Istituti.
Partecipanti: selezione di 30 migliori alunni della Scuola Secondaria
Periodo: Maggio 2015
“SPORTABILE”
Finalità: partecipazione ad attività ludico-motorie in cui anche gli alunni
diversamente abili possano esprimere le loro capacità.
Partecipanti: alunni diversamente abili inseriti nelle varie classi.
Periodo: Maggio 2015
137
“I VALORI SCENDONO IN CAMPO”
Finalità: imparare divertendosi e utilizzando diverse modalità espressive i “Valori del
Calcio”
Partecipanti: alunni delle classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria
Periodo: Maggio 2015
“GIORNATA PER L’EDUCAZIONE STRADALE”
Finalità: partecipazione ad una giornata organizzata dall’US XII di Verona
sull’educazione stradale.
Partecipanti: alunni della Scuola dell’Infanzia
Periodo: Maggio 2014
L’obiettivo primario di tutte le attività proposte è, e rimane, il coinvolgimento di tutti i
ragazzi dell’Istituto per i quali la pratica motoria è uno degli strumenti più efficaci per
la formazione della personalità e del carattere, per lo sviluppo ed il mantenimento di
un corretto equilibrio psico-fisico della persona, per l’incremento significativo di un
valido stile di vita e per favorire l’inserimento sociale.
In tal modo si attua il valore socializzante, dove ognuno, anche con un piccolo
contributo, si senta parte di un insieme quale la classe, il gruppo, la squadra.
A tali progetti si valuterà anche l’opportunità di aggiungerne degli altri che si
riterranno particolarmente significativi e che verranno proposti dall’U.S.XII di
Verona-Ufficio Educazione Fisica e Sportiva con cui si è sempre fattivamente
collaborato.
Per la realizzazione del Progetto ci si avvarrà anche della collaborazione di esperti
esterni in possesso di specifiche esperienze professionali relative alla
progettazione, programmazione e realizzazione delle attività ludico-motorie.
Gli insegnanti responsabili
Prof. Giorgio Carletti
Ins. Maria Luisa Oliosi
138
GIOCO-SPORT-SALUTE
Area dello sport e del benessere
PREMESSA
Il Progetto nasce dalla consapevolezza che un’adeguata educazione al movimento
contribuisca alla formazione integrale della persona, l’attività sportiva fa bene al
corpo come pure alla mente.
Nella Scuola Primaria è indispensabile favorire attività di movimento e di gioco-sport
perché queste concorrono con gli altri insegnamenti a sviluppare in modo equilibrato
tutte le aree della personalità: quella morfologico-funzionale, quella intellettivocognitiva, quella affettivo-morale, quella sociale.
Il bambino trascorre qui buona parte del tempo della sua giornata e perciò deve
trovare diverse opportunità e stimoli per ampliare le sue esperienze.
La pedagogia insegna che quando il bambino gioca “impara” e che gli apprendimenti
curricolari sono legati alle attività motorie.
Il ciclo della Scuola Primaria coincide con il periodo più favorevole agli
apprendimenti, allo sviluppo della coordinazione ed alla formazione delle capacità
condizionali in particolare alla rapidità dei movimenti.
Il binomio gioco-sport assume quindi un significato molto importante e diventa per il
bambino un mezzo essenziale per favorire la sua crescita ed il suo sviluppo.
Lo sport, per mezzo delle tecniche sportive, che sono costruite sugli schemi motori di
base, come il correre, saltare, lanciare, arrampicarsi, ha le stesse finalità del gioco,
ma attraverso le numerosissime proposte, provenienti dalla semplificazione dei gesti
complessi dei vari sport porta ad un sano agonismo che motiva il bambino a
migliorarsi ed a confrontarsi con i coetanei coinvolgendo all’interno del gioco altre
aree disciplinari.
In quest’ottica il progetto intende realizzare esperienze che permettano agli alunni di
conoscere una molteplicità di discipline sportive, apprendendone le regole ed i
fondamenti di base. L’attività di qualsiasi disciplina dovrà attenersi ad un protocollo
propedeutico fondato sul gioco, sul divertimento e sulla mobilità di base per
promuovere la formazione del carattere, la percezione del proprio stato di benessere
e l’acquisizione di sane abitudini da mantenere per tutta la vita.
Saranno favoriti
momenti di confronto e di condivisione per vivere i valori dell’accettazione dell’altro,
anche di cultura diversa o diversamente abile, del rispetto reciproco, della
collaborazione, volti a costruire relazioni positive con tutti.
OBIETTIVI
•
•
•
Arricchire e consolidare le esperienze di attività motoria e sportiva
Promuovere l’attività sportiva come occasione per favorire lo star bene a
scuola
Costruire un’offerta ampia e articolata di attività motorie coinvolgendo tutti gli
alunni dell’Istituto
139
•
•
•
•
•
•
Migliorare la percezione del proprio stato di benessere attraverso un corretto
stile di vita basato su sane abitudini (regolare attività fisica, giusto riposo,
alimentazione corretta) da mantenere nel corso di tutta la vita
Sviluppare una sana coscienza ambientale
Valorizzare il ruolo della scuola in collaborazione con le realtà sportive
presenti sul territorio
Creare occasioni di corresponsabilità tra scuola-famiglia-ente locale-realtà
associative attraverso l’esperienza ludica quale strumento di continuità e
socialità
Qualificare l’intervento di attività motoria/sportiva supportando i docenti di
classe con un esperto esterno
Costruire un raccordo tra le attività motorie svolte in orario curricolare e quelle
extrascolastiche pomeridiane, in un’ottica di continuità dei metodi e dei principi
educativi
SOGGETTI COINVOLTI
Alunni
Numero alunni coinvolti: 675 (Scuola Primaria), 435 (Scuola Secondaria), 308
(Scuola dell’Infanzia)
Numero classi coinvolte: 49 (30 Primaria, 19 Secondaria)
Numero sezioni: 13
• Intervento sugli alunni in ambito curricolare con i docenti di Educazione Fisica
• Intervento di supporto-progettazione-coordinamento nelle attività ludicosportive interscolastiche
Docenti
Numero docenti di classe coinvolti: 20 (Scuola Primaria), 13 (Scuola dell’Infanzia), 3
(Scuola Secondaria)
• Strutturazione di unità di apprendimento specifiche o interdisciplinari con
l’esperto esterno
• Co-progettazione con l’insegnante responsabile dell’attività motoria della
Scuola Primaria
Genitori
• Coinvolgimento dei genitori degli alunni in iniziative collaterali (incontri
promozionali, collaborazione e partecipazione alle manifestazioni, ect.)
• Attività di formazione rivolte a tutti i genitori
DOCENTI
Gli insegnanti nella programmazione dell’intervento didattico sono attenti alla
centralità dell’alunno all’interno del proprio processo di apprendimento e, rendendolo
costantemente protagonista, progressivamente consapevole delle esperienze
vissute, favoriscono la sua disponibilità ad apprendere ed a svolgere nuove
esperienze motorie.
Talvolta la molteplicità e la specificità degli obiettivi contenuti nelle indicazioni per il
curricolo necessitano del contributo di un docente con specifica formazione in
Scienze Motorie, con funzioni di consulenza e di organizzazione delle attività
proposte.
140
ENTI LOCALI/ASSOCIAZIONI SPORTIVE
Il rapporto tra Scuola e territorio è uno degli aspetti qualificanti del Progetto che
coinvolge non solo gli Organi Istituzionali della Scuola, ma anche realtà culturali
associative e sportive operanti sul territorio.
Il dialogo tra le diverse parti, mediante accordi e convenzioni, fa entrare nella Scuola
attività ed esperienze, vicine ai bisogni dei bambini, anche nel mondo extrascolastico
e consente di reperire risorse e predisporre condizioni per una scuola aperta alle
istanze della famiglia e del territorio in un rapporto di scambio di conoscenze,
contenuti e relazioni.
COORDINATORE E COLLABORATORI ESTERNI
Per un positivo svolgimento delle attività motorie del Progetto è necessaria la
presenza di un esperto laureato in Scienze Motorie/Diplomato ISEF/Psicomotricista
per:
• interventi di attività pratica con le classi (sempre con la presenza e la
collaborazione dell’insegnante)
• incontri teorico/organizzativi con i docenti responsabili di Educazione Fisica
Lo scopo principale di questi incontri è quello di:
• migliorare le competenze dei docenti durante l’ora in palestra (soprattutto
quando la classe viene gestita senza l’aiuto esterno)
• attivare scambi reciproci di osservazione sul comportamento di ogni singolo
alunno
• proporre e adottare strategie comuni per risolvere difficoltà
• valutare l’evoluzione scolastico-sportiva degli alunni (in itinere e finale)
La presenza dell’esperto esterno durante l’attività motoria consente inoltre
all’insegnante di rilevare e/o ricevere attente considerazioni riferite alla postura ed
alla coordinazione del corpo degli alunni.
SOGGETTI PROMOTORI
Il Progetto prevede, accanto alle proprie proposte di attività motoria-sportiva, la
collaborazione ed il coordinamento delle competenze e delle funzioni di Agenzie
Istituzionali ed Educative operanti sul territorio:
• Amministrazione Comunale di Valeggio sul Mincio
• Ufficio Scolastico XII di Verona (Ufficio Educazione Fisica e Sportiva)
• Enti ed Associazioni Sportive del Territorio
RESPONSABILI DEL PROGETTO
•
•
Dott.ssa Silvana Zamboni: Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo “G.
Murari” di Valeggio s/M
Insegnanti titolari di Funzione Strumentale per l’Educazione Sportiva e
Stradale dell’Istituto: (prof. Giorgio Carletti, insegnante M.Luisa Oliosi)
EQUIPE DI PROGETTAZIONE
•
•
•
•
Insegnanti Funzione Strumentale Area Sportiva e Stradale
Insegnanti di Educazione Fisica
Collaboratori/coordinatori interni ed esterni
Sig. Simone Mazzafelli: Delegato allo Sport del Comune di Valeggio s/M
141
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il Progetto si sviluppa attraverso i seguenti percorsi:
• approvazione da parte del Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto
• interventi di consulenza e co-progettazione con gli insegnanti referenti
dell’Area motorio-sportiva attraverso la strutturazione di unità formative
• intervento sugli alunni in ambito curricolare attraverso lo sviluppo di
esperienze motorie
• supporto-progettazione-coordinamento nelle attività ludico-sportive d’Istituto,
interscolastiche e provinciali
• eventuale coinvolgimento dei genitori degli alunni in iniziative collaterali
(incontri formativi, collaborazione e partecipazione alle manifestazioni, ect.)
• progettazione e attuazione di attività di formazione e aggiornamento rivolte ai
docenti
MODALITA’ ORGANIZZATIVE
Periodo di attuazione del Progetto:
• anno scolastico 2014/2015
• tempi: ore curricolari ed extracurricolari
Calendario attività e manifestazioni ludico-sportive (in allegato)
ATTIVITA’ PREVISTE
•
•
•
•
•
•
•
•
Attività che promuovano occasioni di arricchimento delle competenze motorie
da un punto di vista interdisciplinare
Esperienze facilitanti l’apprendimento motorio con particolare attenzione allo
sviluppo delle capacità senso-percettive, degli schemi motori di base, delle
capacità coordinative, delle abilità motorie
Attività che permettano e favoriscano la conoscenza e l’apprendimento di
molteplici forme di movimento sportivo (avviamento al gioco-sport)
Interventi didattico-educativi che possano migliorare un adeguato sviluppo
delle funzioni biofisiologiche
Esperienze di gioco e avviamento sportivo che promuovano il “linguaggio del
corpo” e che concorrAno allo sviluppo di comportamenti coerenti,
promuovendo relazioni positive e cooperative all’nterno della classe e
dell’Istituto
Organizzazione di attività ludico-sportive trasversali con altre realtà
scolastiche che permettano e favoriscano occasioni d’incontro a forte
contenuto aggregativo
Esperienze formative che favoriscano il dialogo Scuola-Famiglia
sensibilizzando una condizione positiva per le relazioni e gli apprendimenti
Attività che concorrano al successo formativo di ogni alunno con particolare
attenzione alle situazioni di disabilità, svantaggio, disagio
RISORSE UMANE
Risorse professionali (interne all’Istituto):
• Referenti di Educazione Fisica
• Personale docente Scuola Primaria
• Personale A.T.A. (amministrativo e collaboratori scolastici)
142
Risorse professionali (esterne all’Istituto):
• Docenti di Educazione Fisica
• Collaboratori esterni, referenti di Federazioni Sportive e/o di Enti di
Promozione Sportiva
• Psicomotricisti
RISORSE LOGISTICHE e STRUMENTALI
•
•
•
•
Utilizzo degli ambienti scolastici: palestra
Utilizzo degli ambienti extrascolastici: Palazzetto dello Sport, Campi Sportivi
adiacenti la Scuola
Utilizzo di materiale ed attrezzature sportive specifiche per l’attività didattica
programmata
Utilizzo degli scuolabus necessari al trasporto degli alunni nell’ambito delle
manifestazioni ludico-sportive inserite nel programma annuale
Vengono anche valorizzate le risorse ambientali in cui l’Istituto è inserito:
• piste ciclabili
• aree verdi
• campi attrezzati
MONITORAGGIO E VERIFICA
•
•
•
•
•
Rilevazione delle competenze motorie acquisite
Griglie di osservazione
Schede di rilevazione delle abilità motorie e sportive
Elaborati prodotti dagli alunni
Relazione finale
DOCUMENTAZIONE
•
•
•
Materiale multimediale
Materiale fotografico
Sussidio didattico di supporto all’esperienza
MODALITA’ DI PUBBLICIZZAZIONE DEL PROGETTO
Al fine di promuovere e diffondere “l’idea” di questo Progetto, è opportuno darne
“visibilità” attraverso:
• l’inserimento nel sito Internet dell’Istituto
• gli incontri con il coordinatore dell’ Ufficio Scolastico XII di Verona, con il
Delegato allo Sport del Comune di Valeggio s/M, e con i Presidenti delle
Associazioni Sportive, al fine di promuovere un rapporto di cooperazione tra
Scuola, Ente Locale e Associazionismo
• la collaborazione con le famiglie
ASPETTI ECONOMICI
Per l’attuazione dell’intero Progetto si richiede all’Amministrazione Comunale di
Valeggio s/M l’impegno a provvedere ai seguenti servizi:
• trasporti manifestazioni a livello comunale e provinciale
• utilizzo impianti sportivi del territorio
143
Gli insegnanti responsabili
Giorgio Carletti
Maria Luisa Oliosi
144
GIOCO-SPORT-SALUTE
Area dello sport e del benessere
Docenti interessati: n. 35 (11 Infanzia, 20 Primaria, 4 Secondaria).
DESTINATARI
Alunni dei 3 ordini di Scuola (totale 1402 circa).
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Vedi “Premessa” del Progetto allegato.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Vedi “Premessa” del Progetto allegato.
OBIETTIVI
Vedi “Progetto” allegato.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Lezione frontale del docente titolare; intervento di esperti esterni in ambito curricolare
ed extra-curricolare; supporto-progettazione-coordinamento da parte della Funzione
Strumentale.
CONTENUTI
Strutturazione di unità di apprendimento specifiche o interdisciplinari con esperti
esterni; co-progettazione con i docenti responsabili della Funzione Strumentale;
collaborazione e partecipazione a manifestazioni, incontri promozionali.
METODOLOGIA
Libera esplorazione/scoperta guidata; soluzione di problemi/assegnazione della
consegna; attività di gruppo, individuale con giochi liberi e strutturati.
STRUMENTI
Materiale ed attrezzature sportive di vario genere (palloni, cerchi, clavette, foulard,
funicelle, ostacoli, spalliera, quadro svedese, ect.).
RISULTATI
Conoscere le discipline sportive del territorio, apprendendone le regole ed i
fondamentali; rispettare criteri base di sicurezza per sé e per gli altri; promuovere la
formazione del carattere, la percezione del proprio stato di benessere e
l’acquisizione di sane abitudini di vita.
145
TEMPI
Ottobre 2014/maggio 2015; orario curricolare ed extracurricolare, interventi di un’ora
settimanale calendarizzati.
SPAZI
Palestre, Palazzetto dello Sport, campo sportivo, campo da rugby, piste ciclabili, aree
verdi, ambiente lacustre; aule per incontri di progettazione e coordinamento.
RUOLI
Intervento esperto esterno (psicomotricista, tecnico federale delle diverse
Associazioni Sportive coinvolte) a supporto dell’attività del docente di classe.
VALUTAZIONE
Stesura dei criteri valutativi da parte dei docenti di educazione fisica;
somministrazione di giochi e test di verifica delle abilità motorie; rilevazione delle
competenze acquisite attraverso griglie di osservazione, schede ed elaborati;
monitoraggio a conclusione di ogni attività, relazione finale dell’esperto; incontro di
verifica con la commissione “Educazione Fisica”.
DOCUMENTAZIONE
Relazione conclusiva, elaborati multimediali (foto,video, ect.), sito Internet.
MODIFICHE
In corso d’anno, dopo verifica, si potranno apportare modifiche strutturali per
adeguare il Progetto ad eventuali esigenze insorte.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Coinvolgimento di tutti gli alunni dell’Istituto attraverso un’ampia ed articolata offerta
di attività motoria (punto forte); si riscontrano difficoltà nel disporre , in fase di
progettazione, del piano di iniziative dell’Ufficio Scolastico XII di Verona (punto
debole).
COLLABORAZIONI ESTERNE
Ufficio Scolastico XII di Verona (Ufficio Educazione Fisica e Sportiva),
Amministrazione Comunale di Valeggio sul Mincio, Associazioni Sportive del
territorio, Polizia Locale, S.O.S. Valeggio.
146
Si allegano i seguenti sottoprogetti:
SCUOLA DELL’INFANZIA
• Attività psicomotoria per bambini di 4 anni
• Attività motoria capoluogo
• Tutti in moto (educazione stradale)
SCUOLA PRIMARIA
• Corpo e Mente in Movimento (attività psicomotoria)
• Minibasket
• Minivolley
• Giocorugby
• Pinocchio in bicicletta
• A scuola di atletica
• Tennis Tavolo
• Taekwondo
• Vela
• Orienteering
• Scacchi a scuola
• Educazione stradale
Iniziative:
• Ragazzo più veloce
• Corsa Campestre d’Istituto
• Giochi Invernali
• Giochi Primaverili
• Giovani cronisti al Chievo Verona
• Gioca con la tua classe Hellas Verona
• I valori scendono in campo
• BiciScuola
• Sport Expo 2015
Concorsi:
• “Montefortiana 2015”
• “ Scatta lo sport a Scuola”
SCUOLA SECONDARIA
• Atletica Leggera 2014-2015
• Avviamento alla pratica sportiva
• Giocorugby 2014-2015
• Scacchi a scuola
• Taekwondo
• Vela
• Scacchi a scuola
• Tennis tavolo
Iniziative:
• Ragazzo più veloce
• Corsa Campestre Fase d’Istituto
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
Corsa Campestre Fase Provinciale
Montefortiana 2014
Pallavolo Femminile Fase Provinciale
Triathlon
Tennis Tavolo Fase Provinciale
Corsa di Orientamento Fase Provinciale
Atletica Leggera
Tennis
38° Trofeo Città di Valeggio
Concorsi:
• Concorso “Miglior Studente Atleta 2014”
• Concorso “Scatta lo sport a scuola”
Docenti responsabili:
Giorgio Carletti
Maria Luisa Oliosi
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PROGETTO TERRARIACQUA
Scuola Infanzia
Area dello sport e del benessere
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Il progetto, legato come di consueto alla programmazione annuale, nasce dalla
consapevolezza che la scuola dell’infanzia sia l’ambiente adatto per privilegiare
l’esperienza vissuta con il corpo anche attraverso semplici contrasti come
spingersi/tirarsi, cadere/rialzarsi, tirare /essere tirati e così via..
L’intento metodologico del percorso è di far giungere i bambini a forme più evolute di
movimento, partendo dalla spontanea ed esplosiva motricità infantile.
Nella parte del progetto svolta in palestra “ toccheremo “ i punti terra e aria che ci
offriranno la duplice occasione di eseguire salti (da terra in aria o dall’alto a terra
sempre attraverso l’aria), spinte, slanci e cadute che possono essere vissuti in modo
sereno da un punto di vista emotivo-affettivo, ma anche migliorare, con l’esercizio in
forma ludica, le abilità motorie individuali.
Il progetto prevede, inoltre, una parte denominata “acqua”; l’acqua attira tutti i
bambini compresi quelli che, per vari motivi, si trovano in difficoltà psico-motoria,
comportamentale e/o cognitiva; ma l’esperienza di immergere il proprio corpo, o parti
di esso, nell’acqua, con compagni e insegnanti, può rappresentare una notevole
opportunità formativa e di crescita.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Si è scelto di lavorare con tutti i bambini perché la personalità di ognuno è unica ma
costituisce l’insieme di un tutto (classe) che ci rappresenta. Il progetto articolandosi,
comunque, intorno a tutti i campi di esperienza coinvolgerà i bambini delle varie
fasce di età con attività specifiche per ognuna di esse.
OBIETTIVI
Riguardo le Finalità Generali, si possono così riassumere:
• sviluppare abilità senso-percettive legate al processo di acquisizione dello
schema corporeo
• migliorare l’autonomia nella gestione della propria persona
• consolidare autostima, sicurezza e fiducia
• conseguire capacità specifiche riferite all’acquaticità
• integrare la diversità offrendo una diversa opportunità di movimento a quei
bambini che, a causa di una disabilità, si trovino in condizioni di difficile
equilibrio.
149
STRUTTURA DEL PROGETTO
Lezioni nelle due palestre della scuola e negli spazi esterni anteriore e posteriore con
utilizzo di vasche, più o meno grandi e contenenti acqua e di una piscina montata nel
giardino posteriore della nostra scuola.
CONTENUTI E METODO
Il progetto si svolgerà in palestra, nelle ore destinate all’attività motoria (1 ora circa a
settimana), ma potrà comunque essere sviluppata anche all’aperto, in condizioni
climatiche favorevoli, prevedendo quindi un maggior numero di possibilità di
attuazione. I bambini potranno essere divisi per gruppi di età omogenea, oppure in
determinate sedute, coinvolgendo i bambini di tutte e tre le fasce di età
contemporaneamente. Saranno proposti giochi di imitazione, giochi di esplorazione e
contatto, giochi di libero movimento nello spazio e attività senso-motorie con vari
attrezzi.
STRUMENTI
Tutti gli strumenti presenti in palestra e attrezzature specifiche per giochi con e in
acqua.
RISULTATI
Migliorare la conoscenza di sé e del proprio corpo in ogni bambino, favorire il
processo di strutturazione dello schema corporeo. Facilitare l’organizzazione delle
principali funzioni psicomotorie alla base dei processi di apprendimento (tono,
equilibrio, coordinazione, ecc.). Valorizzare il rispetto e la condivisione delle regole
del gioco e l’assunzione di comportamenti sociali positivi.
TEMPI
Gennaio2015 – maggio 2015
SPAZI
Le due palestre della scuola e lo spazio esterno anteriore e posteriore
RUOLI
Le insegnanti condurranno le lezioni in palestra in compresenza oppure separate con
gruppi di bambini di età omogenea
VALUTAZIONE
Dopo una prima valutazione della situazione iniziale, ne seguirà una in itinere per
determinare la partecipazione e la risposta della classe , con conseguenti, se
necessarie, modifiche e variazioni delle attività proposte.
DOCUMENTAZIONE
Eventuale documentazione fotografica e raccolta degli elaborati dei bambini relativi
alle attività vissute in palestra.
150
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Una proposta di attività motoria comune a tutte le sezioni arricchisce le colleghe che
possono avere scambi di opinioni e di idee, per superare eventuali ostacoli o
difficoltà che possono presentarsi durante la attuazione del progetto. Di contro il
numero elevato di sezioni che ruotano in palestra obbliga necessariamente la classe
ad usufruire una sola volta alla settimana degli spazi attrezzati
151
PROGETTO PSICOMOTRICITA’
Scuola Infanzia
Area dello sport e del benessere
BISOGNI FORMATIVI/COMPETENZE
Da un po’ di anni noi insegnanti notiamo che, nella nostra scuola dell’Infanzia, sono
in numero sempre più crescente le situazioni di bambini che manifestano un qualche
disagio; sono, infatti, in aumento i casi di famiglie con conflitti tra genitori che faticano
a gestire i figli e le problematiche ad essi collegate. Spesso il problema è anche
legato a disagi economici e socio-culturali della famiglia. Ne deriva che i bambini
mostrano sempre più problematiche quali; scarsissimo autocontrollo, difficoltà di
attenzione, incapacità a gestire le proprie emozioni. Di questo ne risente la relazione
sia con i pari che con gli adulti.
Uno dei nostri obiettivi, come insegnanti, è quello di trovare, attraverso
l’organizzazione di questo corso di psicomotricità, un valido aiuto da parte di un
esperto allenato a osservare e valutare i bambini ed i loro eventuali disagi.
Nello specifico:
• Aiutare il bambino ad acquisire fiducia in sé stesso
• Maturare una buona autonomia fisica e psicologica
• Migliorare l’autocontrollo
• Prendere coscienza del proprio corpo sia in movimento che statico
• Sviluppare la lateralità, la direzionalità e l’orientamento spaziale
• Migliorare la capacità di organizzare giochi e portarli a termine, organizzandosi
e collaborando con gli altri
• Favorire il passaggio dal movimento globale alla motricità fine
Proprio per questo abbiamo valutato corretta la scelta di proporre il progetto ai
bambini di cinque anni che dovranno, l’anno prossimo, inserirsi nel contesto della
scuola primaria.
STRATEGIE/ATTIVITA’ EDUCATIVE
Sono previsti 10 incontri per ogni sezione, con gruppi di circa 10-15 bambini (grandi),
uno a settimana in base anche all’organizzazione dello spazio “palestra”.
Le attività si svolgeranno in palestra concordandole con l’esperta esterna e con la
presenza di una insegnante di classe.
I bambini lavoreranno in gruppo-sezione con attività organizzate dalla esperta stessa
Durante le attività verranno utilizzati diversi materiali:
• Materiale e attrezzi sportivi disponibili nella nostra palestra
• Cuscini morbidi
• Fogli e pennarelli
152
Il progetto verrà realizzato dalla seconda metà di novembre 2014 ad aprile 2015 (per
un totale di 10 incontri per gruppo)
RISORSE EDUCATIVE
Sono previste 10 ore di lezione con i bambini per 7 sezioni per un totale di 70 ore, più
1 ora di incontro iniziale di presentazione del progetto ai genitori, più 3 ore per le
informazioni di ritorno alle insegnanti della scuola.
ESPERTA ESTERNA : Psicomotricista Marina Pavesi
VALUTAZIONE
Una prima valutazione verrà fatta, di volta in volta, dall’insegnante di classe presente
durante l’attività psicomotoria. Verrà svolta una valutazione in itinere e poi in finale
dal collegio di plesso. Alla fine di ogni seduta le insegnanti in classe potranno
“intervistare” gli alunni sull’andamento e il gradimento dell’attività svolta, inoltre, al
termine delle dieci lezioni, poi, verrà proposta una intervista ai bambini per valutare il
proprio gradimento.
Un’ulteriore valutazione sarà fatta in sede di ritorno di informazioni a fine progetto tra
le insegnanti e l’esperta.
PROCESSI DI COMUNICAZIONE/DOCUMENTAZIONE
L’attività sarà documentata attraverso delle foto, che verranno inserite, sia nella
documentazione generale della programmazione annuale, che sul nostro sito.
153
PROGETTO MINIBASKET
Scuola Primaria
Area dello sport e del benessere
INTRODUZIONE:
Il progetto avrà il principale obiettivo di coinvolgere, incuriosire ed appassionare il
maggior numero di bambini, dando seguito al progetto didattico iniziato negli scorsi
anni.
Il progetto sarà indirizzato ai bambini delle classi terze, quarte e quinte. Verrà
organizzato in calendari composti da due/tre interventi per ciascuna classe,
all’interno dei quali verranno sviluppate delle lezioni (descritte in seguito) per far
conoscere la pallacanestro in maniera divertente a tutti i bambini.
I ragazzi saranno coinvolti in attività legate al basket sia dal punto di vista motorio
(velocità con la palla, destrezza, attitudine al gioco, coordinazione) che da quello
fisico (esercizi di mobilità, esercizi propriocettivi abbinati all’uso del pallone).
Gli interventi saranno eseguiti dagli istruttori Minibasket della Polisportiva San Paolo:
Davide Felis e Roberto Preosti.
Di seguito allego una descrizione degli argomenti che, in caso di vostra accettazione,
saranno trattati nelle lezioni.
In attesa di una Vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti.
154
PROGRAMMA INTERVENTI PROMOZIONALI MINIBASKET
3° - 4° - 5° ELEMENTARE
-
-
1° INCONTRO
Conoscenza della
palla in relazione al
corpo
Il Palleggio per
spostarsi
(teoria e giochi)
Giochi
popolari
specifici all’obiettivo
Verifica: gare di
abilità in palleggio
di squadra
-
2° INCONTRO
Conoscenza del corpo
in relazione allo spazio
Il tiro come e quando
(teoria e giochi)
Giochi
popolari
specifici all’obiettivo
Verifica: gare di tiro a
squadre e 1c1
-
-
3° INCONTRO
Conoscenza del corpo
con
l’attrezzo
in
relazione
ad
altri
giocatori
Il passaggio (teoria e
giochi)
Giochi
popolari
specifici all’obiettivo
Verifica : Giochi dall’
1contro1 al 3contro3 a
squadre
PROGRAMMA INTERVENTI:
Elenco di possibili esercizi da proporre ai bambini per coinvolgerne la maggior parte,
rendendo la lezione simpatica ed accattivante attraverso giochi e scherzi.
1°gg: PROGRAMMA
Consegna di volantini, per far conoscere gli orari e gli appuntamenti settimanali al
palazzetto dello sport.
•
•
Palleggio caos + Tiro: tutti contro tutti in palleggio, chi riesce a toccare un piede di
un qualunque altri atleta ha diritto ad un tiro , vince chi segna per primo 3 canestri (si
può cambiare obiettivo: gomito, ginocchio ,palla)
Palleggio ostacoli + Tiro: Percorso slalom , ostacoli, etc + tiro a canestro obiettivo
TOT canestri realizzati (ricordo di fare anche 4/5 squadre per far giocare più atleti
contemp. Date pure 2/3 palloni per squadra) , X2 volte con variante cerchi per
diverso valore 1punto, 2p., 3p….
2°gg:
•
•
•
•
PROGRAMMA
1,2,3 Stella con pallone e in palleggio : a chi cade , rotola o si muove la palla
arretra (palla e piedi fermi )
Uomo nero
Palleggio : guardia e ladri: tutti con palla (possibilmente la guardia con pallone
molto diverso dagli altri) , chi viene preso dalla guardi si scambia il pallone e diventa
lui la guardia
A coppie vari tipi di passaggio: 2m dal pett, da sopra testa, schiacciato , rotolato.
Poi gara : vince la coppia che fa per prima X passaggi. Durata max 5min
155
3°gg: PROGRAMMA
• Guerra dei palloni (passaggio/tiro): usare tutti i palloni a disposizione , le due
squadre ,ciascuna in una metà campo, lancerà i palloni nell’altra territorio; i palloni
dovranno essere raccolti e tirati nel proprio canestro per poi essere rilanciati . Si ah a
disposizione solo 1 tiro ogni palla presa e vince la squadra che segna per prima X
canestri. Ripetere X2 (se non ci sono 2 canestri usate qualche latro bersaglio es.
cerchi a terra o X con nastro su pareti)
•
Palla Birillo: solo passaggi, no palleggi obbligatori. Vince chi solpisce X volte il
Birillo. Cortsuite o segnalate l’area in cui non può entrare la difesa. Il birillo non deve
essere messo contro la parete ma si deve consentire il lancio a 356° attorno
all’obiettivo
EVENTUALI VARIAZIONI
•
1c1 da m/c partenza frontale: Entrano entrambi nel cerchio di m/c (o al centro
palestra da voi segnalato) e con palla scelgo il canestro in cui andare. Regolate i
flussi . Cambio sempre att/dif e vince chi segna 2 canestri
•
Coppia di Sbirri: A coppie e solo uno con palla. Mentre uno difenderà il pallone dagli
attacchi degli avversari, l’altro cercherà di toccare 5 palloni per far vincere la coppia.
Cambio ruolo per 2 Volte
•
Bandiera /Fazzoletto: Ogni squadra sarà formata da coppie che verranno numerate.
Quindi ad ogni chiamata dell’istruttore si giocherà 2c2 prendendo il pallone lanciato
dall’istruttore
•
Partitella 3C3 – 4C4: Selezioniamo accuratamente le squadre, teniamo maschi
contro maschi e femmine con le femmine per evitare accessi di aggressività o
delusioni. Fate bianchi e colorati in modo da avere la partecipazione di chi non
gioca come “tifoso” del suo gruppo. I canestri realizzati da ogni terzetto andranno a
sommarsi al “bottino” della Squadra.
156
PROGETTO MINIVOLLEY
Scuola Primaria
Area dello sport e del benessere
L’obiettivo di questo progetto è quello di educare motoriamente e sportivamente i
bambini, accrescere il loro bagaglio motorio, farli divertire, soddisfare le loro
esigenze, ed avviarli alla socializzazione. Non dobbiamo pretendere l’esecuzione
perfetta del movimento e dei gesti, ma rispettare i ritmi di apprendimento di ogni
bambino.
Il metodo di insegnamento è quindi di tipo induttivo, dove il bambino è al centro
dell’azione educativa e l’istruttore lo aiuta a raggiungere le nuove scoperte:
• il bambino è al centro dell’attività proposta
• la palla è un giocattolo
• il gioco viene prima della tecnica
• la tecnica si apprende giocando.
IL PROGETTO
Il corso è prevalentemente pratico e usa il gioco come strumento principale di lavoro.
Partendo da giochi semplici, con la progressiva acquisizione di abilità, si passa a
giochi più complessi. Con il sistema dell’uno contro uno si può giocare a Minivolley
sin dalla prima lezione.
Il contenuto è caratterizzato da una serie di unità didattiche tipo che vogliono essere
una traccia per l’attività del Minivolley.
Il progetto prevede una serie di lezioni per classe. La lezione sarà così divisa:
1.
Fase di Attivazione
2.
Fase Centrale
3.
Fase Finale
FASE DI ATTIVAZIONE
La Fase di attivazione prevede lavori a carico naturale, con la palla, con piccoli
attrezzi, sfruttando la valenza ludica dell’attrezzo con cui si gioca. Così facendo il
bambino gioca e si diverte e l’istruttore può iniziare e continuare la progressione
didattica del lavoro.
Il lavoro viene concentrato sulla strutturazione degli schemi motori e posturali. In
questo modo viene migliorato il controllo del gesto, la coordinazione, l’equilibrio e la
mobilità articolare.
FASE CENTRALE
Nella Fase Centrale della lezione il lavoro sarà mirato all’educazione ed allo sviluppo
delle capacità motorie ed alla conoscenza ed apprendimento delle abilità del gioco
157
del Minivolley: regole e comportamenti di gioco, descrizione del campo, spostamenti
e ruoli.
FASE FINALE
La Fase Finale della lezione sarà dedicata al gioco: minipartite, gare, grandi giochi
che rappresentano la verifica continua del lavoro svolto. I bambini giocando
combineranno assieme diverse abilità di gioco apprese, divertendosi ed imparando
allo stesso tempo.
La lezione deve svilupparsi in un clima sereno e piacevole.
PROGRAMMA INTERVENTI
1°-2°-3°-4°-5° ELEMENTARE
1° INCONTRO
-
CONOSCENZA DELLA PALLA IN RELAZIONE AL CORPO
PROGRESSIONE ESERCIZI DI RECUPERO DELLA PALLA
PASSAGGI CON LA PALLA DOPO UN RIMBALZO
GIOCO FINALE LIBERI PER IL CAMPO
2° INCONTRO
-
CONOSCENZA DELLA PALLA IN RELAZIONE AL CORPO
LANCI A COPPIE
ESERCIZI DI COORDINAZIONE
GIOCO FINALE NEL MINI CAMPO
3° INCONTRO
-
CONOSCENZA DEL PALLEGGIO ATTRAVERSO ESERCIZI SPECIFICI
GARA AD OBIETTIVI
GIOCO PALLA RILANCIATA NEI MINI CAMPI
4° INCONTRO
-
CONOSCENZA DEL PALLEGGIO COME PASSAGGIO AL COMPAGNO
SPIEGAZIONE GESTO DELLA BATTUTA DA SOTTO
ESERCIZI PER CONSOLIDARE IL GESTO
GIOCO PALLA RILANCIATA CON INIZIO DEL GIOCO IN PALLEGGIO
5° INCONTRO
-
TORNEO TRA GLI ALLIEVI A PALLA RILANCIATA CON PARTENZA IN
BATTUTA E PASSAGGI IN PALLEGGIO
LA A.S.D.SAN PAOLO VALEGGIO, RAPPRESENTATA DAL PRESIDENTE CIRESA
ORESTE, PROPONE COME ISTRUTTORE DI MINIVOLLEY LA SIG.RA PIOLA
ELENA.
I COSTI SONO INTERAMENTE A CARICO DELLA SOCIETA’ STESSA.
158
PROGETTO PINOCCHIO IN BICICLETTA
Classi quinte Scuola Primaria
Area dello sport e del benessere
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Promuovere le conoscenze fondamentali sul corretto uso della bicicletta e dei suoi
molteplici utilizzi
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Dall’analisi della situazione emerge una scarsa conoscenza del mezzo bicicletta e
dell’uso della corretto della stessa
OBIETTIVI
Rispettare le principali norme del codice della strada; conoscere la meccanica della
bicicletta; eseguire percorsi di abilità sia con ostacoli artificiali che naturali; effettuare
prove di orientamento; promuovere una corretta dieta alimentare connessa all’attività
motoria e sportiva
STRUTTURA DEL PROGETTO
Lezioni teoriche e pratiche con il supporto della Polizia Locale di Valeggio s/M e della
Società Ciclistica Barbieri capitanata dall’olimpionica Paola Pezzo; conversazioni,
utilizzo del testo “Pinocchio in bicicletta”
CONTENUTI
Conoscere e comprendere le norme stradali; presentare i principali segnali stradali;
sviluppare la consapevolezza del proprio movimento
METODOLOGIA
Lezione frontale teorica, attività con giochi liberi e strutturati, effettuazione di “prove
pratiche”
STRUMENTI
Bicicletta, materiali tecnici ( casco, segnali stradali, birilli), materiali didattici (opuscolo
sulla bicicletta e sull’alimentazione, DVD)
RISULTATI
Acquisire le principali norme di educazione stradale relative al “ciclista”, utilizzare in
modo corretto il mezzo “bicicletta”
159
TEMPI
Marzo – maggio 2015 in orario curricolare, interventi con esperti da programmare
con le insegnanti (3 per ogni classe)
SPAZI
Aula, palestra, pista di mountain-bike
RUOLI
Insegnanti di classe ed in particolare di educazione fisica programmano le attività
interdisciplinari;agenti della Polizia Locale di Valeggio s/M ed esperti della Società
Ciclistica Barbieri intervengono per effettuare per effettuare lezioni teoriche e prove
pratiche
VALUTAZIONE
A conclusione del Progetto relativamente a quanto proposto; prova pratica con la
bicicletta
DOCUMENTAZIONE
Relazione conclusiva, foto, video, disegni
MODIFICHE
In itinere si potranno apportare modifiche strutturali e organizzative
PUNTI FORTI
Coinvolgimento di tutti gli alunni della classe, collaborazione della Polizia Locale e
della Società Ciclistica Barbieri, presenza dell’atleta Paola Pezzo
160
PROGETTO PIU’ SPORT@SCUOLA
Scuola Primaria
Area dello sport e del benessere
DESTINATARI
Tutti gli alunni della Scuola Primaria
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Necessità di avere presso la Scuola Primaria un consulente sportivo e riferimento
organizzativo per il coordinamento didattico e fornire assistenza alla
programmazione delle attività ludiche e sportive, sollecitare iniziative per la
promozione della cultura dello sport, promuovere e coordinare le iniziative di
collaborazione con Associazioni Sportive del territorio ed Enti Locali.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Sviluppare, assieme alle insegnanti, dei progetti che allarghino il panorama di attività
sportive da proporre ai ragazzi.
OBIETTIVI
Incentivare la pratica sportiva dei ragazzi nelle ore extracurricolari, conoscere attività
motorie e sportive diverse dalle tradizionali, creare un trait d’union tra la Scuola e le
Associazioni Sportive del territorio, coinvolgere gli alunni che ancora non praticano
sport, vuoi per motivi culturali, vuoi per motivi di disabilità fisica.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Consulenza data sia agli insegnanti che ad eventuali esperti esterni.
CONTENUTI
Strutturazione di unità di apprendimento specifiche in sinergia con gli esperti esterni,
co-progettazione con i docenti responsabili.
METODOLOGIA
Attività di gruppo con giochi strutturati
STRUMENTI
Materiale ed attrezzature di vario genere sia in dotazione dell’Istituto sia,
all’occorrenza, portati da esperti esterni.
RISULTATI
Conoscere diverse discipline sportive, apprendendo le regole ed i fondamenti di
base, promuovere l’acquisizione di sane abitudini di vita.
161
TEMPI
Novembre 2014/Maggio 2015
SPAZI
L’impiantistica sportiva dell’Istituto e quella adiacente.
RUOLI
Prof. Carletti Giorgio in qualità di coordinatore ed organizzatore del progetto, le
insegnanti di attività motoria direttamente interessate, gli esperti esterni come tecnici
federali delle diverse Associazioni Sportive.
VALUTAZIONE
Monitoraggio delle varie attività, eventuale relazione finale.
DOCUMENTAZIONE
Si provvederà alla realizzazione di un supporto multimediale.
MODIFICHE
Si tiene sempre in considerazione la possibilità di apportare delle modifiche
concordando i tempi ed i modi con le insegnanti e gli esperti esterni.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
Coinvolgimento di tutti gli alunni della Primaria dell’Istituto attraverso un’offerta ampia
di attività (punto forte); sull’esperienza degli anni precedenti non si riscontrano punto
deboli.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Gli esperti in qualità di tecnici federali e professionalmente competenti per
coinvolgere i ragazzi della fascia d’età 6-10 anni.
Docente responsabile:
Carletti Giorgio
162
PROGETTO CORPO E MENTE IN MOVIMENTO
Scuola Primaria
Area dello sport e del benessere
PREMESSA
Il corpo, la motricità
Corpo e motricità sono i canali di espressione privilegiati del bambino, attraverso i
quali passano esperienze, emozioni, apprendimento, relazione.
La Psicomotricità valorizza entrambe queste dimensioni dell’essere, quali
espressione dell’unità somato-psichica della persona nella sua relazione
emotivamente partecipata con l’ambiente.
Essa propone una particolare modalità di intendere le relazioni tra processi emotivi,
cognitivi e corporei che si focalizza nel concetto di azione e che trova spazio
nell’attenzione al comportamento spontaneo del bambino nel gioco e nella relazione.
E’ ormai assodato che ogni apprendimento nel bambino, è facilitato
dall’attivazione e dalla mediazione dell’esperienza corporea.
La Psicomotricità facilita l’integrazione dei processi di apprendimento coniugando la
sfera motoria, cognitiva, affettiva e relazionale; il tutto in un’ottica preventiva sia
primaria che secondaria, in quanto essa si propone di creare situazioni di benessere atte a contrastare l’insorgere di possibili disagi psico-socio-culturali nel
bambino e/o rilevandoli precocemente qualora essi si presentino.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Per le classi prime, inizialmente, si focalizza l’attenzione sugli schemi motori di base;
successivamente vengono proposte attività: sull’equilibrio, sulla respirazione, sulla
sperimentazione (con materiale informale), di espressione corporea, di percorsi e
percezioni sensoriali (con richiamo di alcuni concetti topologici), indirizzate
all’acquisizione di destra-sinistra, con la musica, di approccio al concetto di simmetria
ed infine di richiamo al concetto di veloce, lento e simultaneo.
Per le classi seconde, si propongono le attività sopraelencate modificando
l’approccio nella loro strutturazione, dovuto alla diversa età, e soprattutto tenendo
conto del percorso iniziato nel precedente anno scolastico.
FINALITA’
Permettere al bambino di percepire e sperimentare il proprio e altrui corpo per una
maggiore e divertente consapevolezza di sè.
Permettere al bambino di prestare attenzione all’aspetto non verbale ed emozionale
del proprio ed altrui corpo.
DESTINATARI
Il Progetto si rivolge agli alunni delle classi prime e seconde.
163
MODALITA’ D’INTERVENTO GENERALI
•
•
•
•
•
•
La metodologia adottata è quella a mediazione corporea, propria della
Psicomotricità.
L’intervento prevede attività di gruppo, con la possibilità di adattamento delle
stesse e degli obiettivi ai bisogni rilevati in itinere.
Le attività vengono proposte prevalentemente in forma ludica, per permettere
ai bambini di esprimersi secondo canali consoni alla loro tappa evolutiva,
privilegiando il corpo e l’atto psicomotorio ed il gioco.
Il gioco contribuisce ad alimentare un atteggiamento di disponibilità nei
confronti del mondo circostante.
Il bambino sperimenta positivamente sè, il suo corpo, il tempo, lo spazio e gli
oggetti, migliorando il proprio atteggiamento nei confronti nel mondo.
Possiamo quindi considerare il gioco come un potente mediatore per attivare
l’apprendimento e la socializzazione.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
•
Favorire l’evoluzione dell’espressione corporea, spontanea e con
adattamento.
Educare all’ascolto di sé e degli altri.
Promuovere la capacità di comunicare ed esprimere i propri vissuti.
Migliorare la comunicazione interpersonale.
Sperimentare diverse forme di comunicazione con il corpo.
Favorire la curiosità all’aspetto vocale.
Valorizzare il rispetto e la condivisione delle regole di gioco assumendo
comportamenti positivi.
Favorire l’acquisizione dei concetti topologici.
CRITERI
•
•
Prestare attenzione al singolo nella sua globalità ed originalità.
Coinvolgere ogni bambino secondo i suoi ritmi e le sue potenzialità
METODOLOGIA
L’intervento psicomotorio ha come propria peculiarità l’utilizzo della mediazione
corporea, la quale si esplicita attraverso il gioco.
• Movimento espressivo, individuale, in coppia e di gruppo (gioco libero, di tipo
corporeo, musicale, a squadre, mimico-gestuale).
• Introduzione all’uso di oggetti di diversa forma e consistenza (palloni, cerchi,
foulards, bastoni, funicelle…).
• Giochi sull’ascolto (la voce che parla, diversi tipi di timbri vocali, voce parlatavoce cantata…)
• Giochi sul ritmo
• Giochi fonologici (di ricerca ed esplorazione-produzione, segmentazione,
fusione fonemico- sillabica…)
164
•
•
Attività manipolatorie e grafico-pittoriche.
Sperimentazione sulla postura, sulla mimica e sulla gestualità.
SPAZIO
Aula e/o palestra.
TEMPI
12 interventi per ogni classe (7 prime, 6 seconde), a cadenza settimanale, per un
totale di 156 ore ( novembre 2014- aprile 2015 ).
3 incontri (programmazione, verifica intermedia e finale) con le docenti.
MATERIALI
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•
Corpo, voce: parti fondamentali dell’attività.
Oggetti formali, grandi e/o piccoli, già presenti nella palestra ( materassi,
bastoni, funicelle, cerchi, palloni di varia grandezza…).
Oggetti informali, ossia di recupero, quali: carta da giornale quotidiano, stoffe,
palloncini aerei, sacchi iuta, bottiglie di plastica….
Carta, cartelloni, carta colorata e carta velina.
Pastelli a cera, matite, pennarelli, colori a tempera.
Forbici, colla, scotch, pongo.
Lettore CD e CD.
(Oggetti formali ed informali: parti integranti dell’attività).
VALUTAZIONE
A metà percorso, tenendo conto delle osservazioni emerse durante l'attività, si
procede alla compilazione di una griglia relativa all'acquisizione degli obiettivi
proposti, graduata su tre livelli,(obiettivo raggiunto, raggiunto parzialmente, non
raggiunto).
A conclusione degli incontri vengono verificate le competenze acquisite dagli alunni
focalizzando l'attenzione sullo sviluppo psicomotorio di ognuno, (schema corporeo,
lateralizzazione, orientamento spazio-temporale, coordinazione generale).
Infine, dopo un incontro con le docenti, si procede al monitoraggio ed alla stesura di
una relazione conclusiva sul Progetto.
CONDUTTORE
Maddalena Brentaro, laureata in Scienza Motorie e diplomata alla Scuola Superiore
Professionale di Psicomotricità di Verona.
Il Progetto viene interamente finanziato dalla Fondazione “Vivi Sport” di Valeggio sul
Mincio.
165
PROGETTO SCACCHI A SCUOLA
Area dello sport e del benessere
IL VALORE FORMATIVO ED EDUCATIVO DEL GIOCO DEGLI SCACCHI
La proposta si rivolge agli alunni iscritti alla scuola primaria (classi seconde, terze,
quarte e quinte) e alla scuola secondaria di primo grado, indipendentemente dal loro
livello di conoscenza del gioco (anche principianti e neofiti), con la possibilità di una
serata settimanale per i genitori e gli insegnanti che ne faranno richiesta se
interessati.
Oltre alle lezioni formative, sono previste esercitazioni e gare conclusive a livello di
Istituto.
In considerazione dell’ottima esperienza acquisita negli ultimi nove anni, anche
quest’anno sia la Federazione nazionale scacchi sia l’Ufficio Educazione fisica
dell’UST di Verona hanno chiesto la collaborazione dell’Istituto Comprensivo e del
Comune di Valeggio per l’organizzazione della fase provinciale dei Campionati
Studenteschi di Scacchi, presso il Palazzetto dello sport di Valeggio martedì 10
marzo 2015.
A tal proposito sarà concordato in un apposito incontro con la vostra Direzione e gli
altri Enti coinvolti l’impegno economico e l’utilizzo del personale docente e ATA
dell’Istituto per la realizzazione della suddetta manifestazione.
I corsi saranno tenuti da autorevoli esperti forniti dall’Associazione, si articoleranno in
dieci incontri per un totale di 15 ore complessive (un’ora e mezza per incontro) per
ciascun corso e si terranno presso la vostra scuola “Jacopo Foroni” di Valeggio,
secondo un calendario e orari che saranno concordati con la vostra Direzione.
E’ utile che ogni corsista sia fornito dell’occorrente per prendere appunti; tutto il
materiale tecnico (scacchi, scacchiere, orologi, lavagna scacchistica, libri e sussidi
didattici) sarà dell’Istituto.
Seguono due esempi di programma dei corsi e una proposta di calendarizzazione
degli incontri per l’anno scolastico 2014/2015.
-
166
PROGRAMMA DEL CORSO PRINCIPIANTI
1° incontro
2° incontro
3° incontro
4° incontro
5° incontro
6° incontro
7° incontro
8° incontro
9° incontro
10° incontro
Il campo di battaglia: scacchiera,
pezzi e notazione; giocatori e mosse;
tempo
Le mosse dei pezzi: il Re, l’Alfiere, la
Torre, la Donna, il Cavallo, il pedone
Mosse
e
situazioni
particolari:
l’arrocco
Mosse e situazioni particolari: la presa
al varco (en passant)
Mosse e situazioni particolari: la
promozione
La fine della partita: scacco matto,
stallo, abbandono
Come gestire il tempo: l’uso
dell’orologio scacchistico
La tattica:
come conquistare vantaggi
La strategia:
come vincere
Proviamo a giocare davvero:
i tornei
PROGRAMMA DEL CORSO AVANZATO
1° incontro
2° incontro
3° incontro
4° incontro
5° incontro
6° incontro
7° incontro
8° incontro
9° incontro
10° incontro
Un po’ di ripasso: la scacchiera, le
mosse, le regole del gioco
La strategia: come studiare un piano
per vincere
La tattica: come conquistare vantaggi
Le fasi della partita: apertura,
mediogioco, finale
La notazione scacchistica: scrivere e
ricostruire le partite
Analizzare una partita
La partita di Re: gioco aperto
La partita di Re: gioco semiaperto
La partita di Donna: gioco chiuso
Proviamo a giocare davvero:
i tornei con l’orologio
167
PROPOSTA CALENDARIO INCONTRI - ANNO 2014/2015
ALUNNI
SCUOLA PRIMARIA
Orario dalle 14.30 alle 16.00 (1° corso)
e dalle 16.15 alle 17.45 (2° corso)
05 novembre 2014
12 novembre 2014
19 novembre 2014
26 novembre 2014
03 dicembre 2014
10 dicembre 2014
17 dicembre 2014
14 gennaio 2015
21 gennaio 2015
28 gennaio 2015
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
ALUNNI
SCUOLA SECONDARIA
Orario dalle 14.30 alle 16.00 (1°
corso)
e dalle 16.15 alle 17.45 (2° corso)
31 ottobre 2014
07 novembre 2014
21 novembre 2014
28 novembre 2014
12 dicembre 2014
19 dicembre 2014
16 gennaio 2015
23 gennaio 2015
30 gennaio 2015
06 febbraio 2015
Il Campionato d’Istituto, tra gli alunni di scuola primaria sarà disputato, salvo
imprevisti, il giorno 11 febbraio 2015, mentre in data 13 febbraio 2015 salvo
imprevisti, sarà svolto quello tra gli alunni di scuola secondaria.
A questi impegni si aggiungeranno la partecipazione delle rappresentative
dell’Istituto, per la scuola primaria e secondaria, alla fase provinciale dei Campionati
Studenteschi di Scacchi ed eventualmente, in caso di risultato favorevole, anche alla
fase regionale e nazionale.
168
PROGETTO DI PROMOZIONE DEL RUGBY EDUCATIVO NELLA
SCUOLA: GIOCORUGBY
IL RUGBY VALEGGIO A SOSTEGNO DELLE SCUOLE
Area dello sport e del benessere
RESPONSABILE DEL PROGETTO: Preosti Roberto
DESTINATARI DEL PROGETTO
Alunni e alunne della scuola Primaria e Secondaria di Valeggio sul Mincio
AREA D’INTERVENTO
Educativa – Sportiva relazionale
COLLABORATORI
Istruttori e tecnici preparati educatori F.I.R. (FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY)
SERVIZI COINVOLTI
RUOLO
concessione spazi per la
pratica del gioco;
istituzione della squadra
Federazione Italiana Rugby
supporto e consulenza
organizzativa
predisposizione del programma formativo/educativo
Comitato Interregionale delle
Venezie
supporto e consulenza
organizzativa
Facoltà Scienze Motorie
supporto di tecnici
PREMESSA GENERALE
Il rugby è disponibilità sociale, è comunicazione, è conoscenza, è avere uno scopo
comune, è divertirsi insieme, è autogoverno ed autocontrollo, è reciprocità, è
interdipendenza, è esperienza comune, è soddisfazione dei bisogni individuali, è
conoscenza del proprio corpo, è espressione del sé corporeo; contiene, in sintesi,
una vasta gamma di obiettivi che sono propri dell’Istituzione Scuola e contribuisce in
maniera rilevante al processo di formazione dell’alunno.
Il gioco del Mini-rugby è un’attività motoria particolarmente adatta ai bambini e alle
bambine della scuola primaria e secondaria di primo grado e a tutti gli educatori che
possono, tramite questa attività ludica, sviluppare un’ampia base di esperienze
169
motorie favorenti lo sviluppo delle capacità coordinative dei bambini dai sei agli
undici anni.
Questo sport favorisce l’attività di gruppo, il rispetto del compagno e delle regole e
può essere giocato da bambini e bambine con squadre miste.
A tal fine il RUGBY VALEGGIO propone un progetto che preveda l’attivazione di un
laboratorio di “Rugby Educativo” al fine di creare un gruppo-scuola che possa
affiliarsi alla F.I.R. Federazione Italiana Rugby e che possa, nel tempo, camminare
con le proprie forze per rappresentare la Scuola nelle varie manifestazioni sportive
organizzate dalla Federazione o da altri enti preposti.
Per questo la filosofia guida vorrebbe essere quella di tipo “anglosassone”,
promuovere cioè “la squadra della scuola”; una squadra che rientri in un progetto
comune tra Scuola e Società Tutor (Rugby Valeggio) permettendo così ai bambini e
ragazzi coinvolti di svolgere l’attività sia in orario scolastico che extra-scolastico. In
questo modo gli alunni, attra-verso lo sport, potranno divertirsi, coltivare nuove
amicizie, imparare a rispettare le regole e sentirsi maggiormente parte della Scuola.
Si creerà inoltre la possibilità di giocare con altre Scuole della Provincia o Squadre
Scolastiche Regionali; partecipare a Raduni Regionali; maturare esperienze culturali
e di gioco con College Europei.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
•
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•
•
•
•
Valorizzare il ruolo educativo dello sport all’interno del processo di
crescita dei giovani.
Sviluppare e potenziare le capacità motorie di ogni ragazzo/a.
Consentire un’esperienza di gioco che preveda l’elaborazione di progetti
comuni che tengano conto dei compagni e degli avversari.
Potenziare l’accettazione equilibrata delle avversità, delle sconfitte e
delle regole.
Favorire la solidarietà e la collaborazione reciproca del gruppo-squadra
Aiutare la presa di coscienza del valore del proprio corpo quale espressione
della personalità e come mezzo di relazione, comunicazione e
operatività.
Incrementare la graduale valutazione delle capacità individuali, la
consapevolezza di sé e quindi la crescita globale della persona.
TARGET
Bambini/e, ragazzi/e in età evolutiva e loro familiari:
- Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.
TEMPI E MODALITA’ DI REALIZZAZIONE
Il progetto si svolge in due fasi distinte:
da ottobre 2013 a dicembre 2013 - promozione in orario scolastico con 2 ore per
classe, presso la palestra della stessa scuola o sul campo esterno.
170
METODOLOGIA DEL PROGETTO
•
•
•
•
segnare la meta – evitare l’avversario – primo principio del rugby: avanzare
facciamo la meta con il compagno – secondo principio del rugby: sostegno
movimento generale – concetto di utilità – terzo principio del rugby: continuità
si gioca a rugby – rugby educativo – quarto principio del rugby: pressione.
RICHIESTE ALLA SCUOLA
Si richiede alla Scuola la collaborazione del corpo insegnanti, in particolare di quelli
di Educazione Motoria, e la partecipazione con un supporto attivo alla motivazione
degli alunni all’adesione del progetto.
SVILUPPO SUCCESSIVO
A seguito di questa prima parte del progetto, il Rugby Valeggio si impegna, con la
scuola e con i ragazzi partecipanti alla seconda fase del progetto, a fare da “tutor”
per la costituzione di un Ente scolastico affiliato alla F.I.R. Federazione Italiana
Rugby, che permetterà quindi di offrire ai bambini – ragazzi una continuità nel
percorso intrapreso.
La Squadra della Scuola segue un percorso di formazione dei giocatori articolato in
tre livelli differenti e sequenziali:
PARTE OPERATIVA DEL PROGETTO
Risorse umane impiegate
• 1 referente/responsabile progetto ( Rugby Valeggio)
• 1 responsabile settore Minirugby ( Rugby Valeggio)
• tecnici federali ( C.I.V)
• insegnanti educazione motoria (delle rispettive scuole)
• 2 educatori/allenatori ( Rugby Valeggio )
Avvio del progetto e tempi di svolgimento degli interventi
- Prima fase
da ottobre a dicembre 2014 con 2 ore di attività per ogni classe
171
PROGETTO A SCUOLA DI TENNISTAVOLO
Scuola Primaria, Secondaria
Area dello sport e del benessere
DESTINATARI
Gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria e gli alunni delle
classi della Scuola Secondaria di I grado.
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Far conoscere al bambino e all’adolescente la disciplina olimpica del Tennistavolo,
settore sportivo presente sul territorio valeggiano, come alternativa di scelta tra le
varie attività e come sport completo per l’insegnamento motorio coordinativo e
cognitivo dell’individuo.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Presso il Palazzetto dello Sport di Valeggio s/M è presente da quasi 40 anni il gruppo
sportivo di Tennistavolo(Sezione dell’ A.S.D. San Paolo di Valeggio s/M), che offre
corsi pomeridiani per bambini/ragazzi dai 7 ai 18 anni e per adulti, differenziati non
solo per età ma anche per livello di preparazione tecnico-agonistica.
FINALITA’ DELL’ATTIVITA’
La finalità fondamentale è quella di offrire un valido ed efficace sostegno alle famiglie
nell’educazione e formazione del proprio figlio.
Con la continua attività pongistica nel corso degli anni si tende a sviluppare una
capacità di autovalutazione della propria prestazione fisico/sportiva, sviluppando
comportamenti sociali positivi e favorendo il senso di appartenenza al gruppo, il
rispetto dell’avversario, l’autocontrollo, il senso di responsabilità. Infatti partecipando
all’età adeguata ad attività competitive si interagisce in modo collaborativo con i
propri istruttori/allenatori/dirigenti, con i compagni e, seguendo il regolamento tecnico
del gioco e rispettando chi lo gestisce (arbitro), i mezzi e gli strumenti che si
utilizzano (palestre, strutture, materiale in genere) e chi permette di giocarlo
(avversario), si contribuisce all’educazione civile dell’allievo.
OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’
1. Avviare alla disciplina del Tennistavolo con l’insegnamento progressivo delle
regole e dei fondamentali di gioco.
2. Arricchire e consolidare le esperienze di attività motoria e sportiva all’interno
della scuola.
3. Creare occasioni di corresponsabilità tra scuola – famiglia - ente locale – realtà
associative attraverso l’esperienza sportiva quale strumento di continuità e
socialità.
4. Recuperare e valorizzare la dimensione dello sport come mediatore di istanze
educative nel rapporto adulto/bambino.
5. Sostenere e facilitare la progettazione didattico-educativa nell’area dei linguaggi
172
non verbali.
STRUTTURA DEL PROGETTO
Durante le ore di lezione alla presenza del docente di educazione motoria
dell’Istituto,si propone l’intervento di due tecnici di primo livello federale FITET
(Federazione Italiana Tennistavolo) e di alcuni atleti per illustrare e mettere in pratica
alcuni dei più importanti gesti specifici della disciplina.
CONTENUTI
L’iniziativa vuole divulgare la cultura della disciplina olimpica del Tennistavolo, quale
attività motoria individuale e di gruppo,che consente di sviluppare notevoli capacità
cognitivo-coordinative e complesse strategie di gioco, attraverso il rispetto di precise
regole, la pratica di schemi corporei, l’acquisizione di difficili gesti atletici (colpi
vincenti) e con l’utilizzo di un attrezzo (la racchetta).
METODOLOGIA
Si terranno lezioni frontali teorico-pratiche agli alunni presenti.
STRUMENTI
Si utilizzeranno i tavoli da gioco con palline e racchette.
RISULTATI
Si desidera rendere consapevoli i bambini della scuola Primaria che la
partecipazione a uno sport dove è richiesto un maggiore impegno cognitivo-fisico è
più stimolante ed entusiasmante e può essere una sana alternativa a giochi passivi
(video-giochi, tv) in quanto consente di migliorare le proprie capacità cognitivodinamico-coordinative.
Soprattutto nei ragazzi della Scuola Secondaria il conseguimento di buoni risultati
sportivi accresce la fiducia in se stessi e l’autostima, facilita le relazioni sociali nel
gruppo di pari e può combattere il bullismo adolescenziale.
TEMPI
Il periodo di attuazione è previsto nelle mattinate di sabato 22 e sabato 29 novembre,
dalle ore 8.00 alle ore 13.00, con lo svolgimento di 10 lezioni della durata di 1 ora
ciascuna, a cui assisterà una coppia di classi.
SPAZI
Le lezioni-esibizioni si terranno nella palestra presente all’interno della Scuola
Secondaria.
RUOLI
Durante le attività saranno presenti i docenti responsabili delle diverse classi e alcuni
rappresentati del Settore Tennistavolo dell’ A.S.D. San Paolo Valeggio:
• Responsabile tecnico: Venturelli Mariano
• Responsabile di settore: Ferri Dino
• Membro del Direttivo Tennistavolo: Fiorini Eliana
• Atleti: Ferri Clarita, Ghinea Felix Ionut, Ziccardi Sandro, Makinjan Yegor,
Remelli Michele
173
VALUTAZIONE
La valutazione sarà a cura dei docenti di Educazione Motoria delle diverse classi,
che potranno continuare nel corso dell’anno scolastico a mettere in pratica le
indicazioni offerte durante le lezioni-esibizioni. Si auspica, inoltre, che sia possibile
partecipare ai Giochi Sportivi Provinciali con una rappresentanza di atleti dell’Istituto
Comprensivo.
DOCUMENTAZIONE
Prima delle lezioni-esibizioni verrà inviato ai docenti di Educazione Motoria un
manuale di Tennistavolo per la consultazione didattico-educativa (“La tecnica del
Tennistavolo” di Roberto Migliarini) e ai bambini-ragazzi che parteciperanno a tale
iniziativa saranno scattate fotografie che potranno essere utilizzate dagli insegnanti
per realizzare cartelloni o per descrivere l’esperienza svolta.
174
FRAGLIA DELLA VELA PESCHIERA DEL GARDA ASD
Progetto “VelaScuola”
Federazione Italiana Vela e Ministero della Pubblica Istruzione nel 2008 hanno
definito il progetto didattico denominato “VelaScuola” che vede coinvolte
direttamente le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e le associazioni sportive
affiliate dedite alla vela.
Alle scuole interessate a progetti educativi su temi naturalistico-ambientali e
naturalistico-sportivi, la nostra associazione, affiliata alla Federazione Italiana Vela,
propone questo specifico progetto, che ruota attorno alla pratica della vela non come
attività sportiva, ma come opportunità di conoscenza e rispetto dell’ambiente, delle
norme di sicurezza e che ha come principale obiettivo la creazione e lo sviluppo di
una Cultura Nautica.
Con il progetto VelaScuola la Fraglia Vela Peschiera propone alle scuole dei paesi
circostanti un’offerta formativa, un contributo all’elaborazione ed all’attuazione del
P.O.F. nei campi della conoscenza e della pratica delle attività legate al lago ed al
suo ambiente.
Con il progetto, studenti e docenti, nell’avvicinare lo sport della vela, avranno
occasione di acquisire nuove conoscenze e capacità, utilizzando nuovi strumenti per
vedere il lago come ambiente naturale, culturale, sociale e sportivo.
Un momento educativo, uno spunto divertente per stimolare i ragazzi
all’approfondimento di alcune discipline scolastiche: ambiente, meteorologia, attività
motoria con riferimento alla vela.
In allegato troverete il programma di attività che intenderemmo con Voi condividere e
che sarà destinato alle classi che vorrete far partecipare al Progetto, ed una nostra
presentazione.
175
PROGETTO VELA-SCUOLA
Si può affermare che il principale obiettivo del progetto rappresenta la creazione e lo
sviluppo di una CULTURA NAUTICA (in attuazione dell’art. 52 DL n°171 del
18/07/2005).
Per il raggiungimento di tale ambizioso obiettivo si passa attraverso le seguenti fasi:
• Sviluppo di una sana coscienza ambientale.
• Instaurazione di corretti modelli di vita sportiva.
• Scoperta e ricerca, attraverso l'arte e la letteratura, della cultura marinara.
• Acquisizione di conoscenze e di abilità che costituiranno la base di future
professionalità.
• Conoscenza delle molteplici attività lavorative e professionali legate alla nautica.
Il progetto “VelaScuola” rappresenta un formato unitario basato sulle conoscenze
tecniche proprie della Federazione Italiana Vela, attraverso l’utilizzo dei quadri
formativi della FIV.
Tale offerta formativa riguarderà:
• lezioni che vedranno l’intervento degli istruttori federali a supporto delle normali
attività scolastiche attinenti le attività nautiche.
Su indicazione del Ministero dello Sport e delle politiche giovanili sono state varate
misure per favorire la promozione della pratica sportiva tra i bambini ed i giovani; in
particolare il Ministero dell’Istruzione prevede iniziative di sostegno agli Istituti
Scolastici per la piena fruizione delle strutture scolastiche.
Il progetto vela scuola rappresenta un validissimo strumento formativo ed educativo.
L’attività velica infatti, riunisce e combina come pochi altri sport una serie di valori
sportivi, educativi, formativi, ambientali e culturali, e spunti di interdisciplinarietà con
materie scolastiche.
Grazie al progetto VelaScuola della FIV, la vela nella scuola italiana sta diventando
una realtà, ed i numeri lo dimostrano: i quasi 12.000 studenti che hanno partecipato
nel 2010 divenuti 17.000 nel 2011, sono frutto di eventi ispirati da numerosi Circoli
Velici affiliati alla Federazione in tutta Italia ed alla partecipazione di parecchi Istituti
Scolastici (scuole primarie e secondarie) distribuiti geograficamente su tutto il
territorio Nazionale.
PERCHÉ IL PROGETTO VELASCUOLA
Il progetto ci offre l’opportunità di avvicinare, attraverso le Istituzioni Scolastiche, il
maggior numero di giovani alla conoscenza dello sport della vela, creando un legame
intenso con il mondo giovanile scolastico che si avvicina al nostro sport, sia come
praticanti sia come futuri sostenitori capaci di capire, seguire ed apprezzare lo sport
della vela, infine come futuri cittadini di una realtà lacustre nelle quali l’attività velica è
così presente da consentire parecchie attività lavorative.
Quindi una realtà prossima al lago di Garda come la Vostra potrebbe prendere atto
della esistenza della nautica in generale, e della vela nel particolare, come realtà
facenti parte della propria cultura e natura, cosa che attualmente non accade.
A CHI PROPORLO
Il protocollo d’intesa permette ai Circoli di potersi presentare con tutte le carte in
regola a tutti gli Istituti Scolastici di primo e secondo grado e di proporre un progetto
interdisciplinare di grandissima portata, ampio e profondo, con la finalità di instaurare
176
ed accrescere una cultura marinara, con particolare riferimento a comprensione e
rispetto dell’ambiente.
La scuola primaria rappresenta un ottimo punto di partenza.
La naturale predisposizione dei bambini alla scoperta, lo spontaneo entusiasmo
verso le novità, l’incredibile capacità di apprendere e non ultimo la non
appartenenza, per la loro giovane età, ad una disciplina sportiva, ci permette di
proporci più facilmente come alternativa nuova nel campo della conoscenza e della
pratica di sport legati al lago ed all’ambiente rispetto agli sport tradizionali che
praticano e conoscono, creando un legame forte ed affettivo con il Circolo
QUANTO TEMPO IMPEGNA IL PROGETTO VELASCUOLA
Il progetto prevede indicativamente un totale di 7/10 ore da svolgere durante le
attività curriculari ovvero attività svolte durante le ore normali di scuola, inserite nella
programmazione, sia dei singoli insegnanti sia in quella più in generale della scuola
(POF Piano Offerta Formativa). E’ possibile comunque concordare il numero di ore
in base ad esigenze specifiche degli insegnanti.
Le eventuali visite guidate a Cantieri Nautici, Velerie e Circoli Velici non rientrano, ma
si possono svolgere anche in ambito curriculare.
Il progetto si articola su diverse aree d’interesse, in cui, utilizzando la parola chiave
“vela”, si può svolgere un proficuo lavoro interdisciplinare:
AREA AMBIENTALE/DISCIPLINARE
L’ambiente lacustre, il mare, l’oceano, la meteorologia, le onde e le correnti, ed
infine, ma assolutamente non per ultimo, come il nostro singolo comportamento
influisca su questi per capire il comportamento da tenere per salvaguardare
l’ambiente.
AREA TECNOLOGICA
I materiali e le tecniche per la costruzione delle barche, le vele, l’attrezzatura,etc
AREA SPORTIVA
L’attività motoria con riferimenti alla vela, la nomenclatura, la conoscenza di vari tipi
di imbarcazioni, andature, norme di sicurezza, etc.
Queste principali aree produrranno materiale didattico che potrà essere illustrato
all’interno delle materie scolastiche come storia, geografia, scienze, matematica,
scienze motorie.
Con il progetto VelaScuola non si tratta di promuovere lo sport della vela a livello
agonistico o attraverso un corso di vela ma di promuovere la conoscenza e la pratica
della nostra disciplina sportiva attraverso iniziative di alta valenza educativa.
DESTINATARI DEL PROGETTO
Alunni della Scuola Primaria
ORE
10-15 annuali (complessive tra teoria e pratica)
177
MATERIALE DIDATTICO
Testo Didattico FIV
PERSONALE
Istruttori FIV presenti alle lezioni e durante l’attività pratica
ARGOMENTI TRATTATI E ATTIVITÀ CURRICULARE
Ambiente: ciclo dell’acqua, correnti, salinità, sedimentazione, inquinamento.
La meteorologia (come nasce il vento, le brezze e le nuvole)
Il galleggiamento e la propulsione del vento, la scoperta del mondo.
La nomenclatura (principali parti di uno scafo e le vele)
La navigazione (andature e manovre)
I nodi (savoia, piano, gassa d’amante, parlato)
La sicurezza (a terra e in acqua)
ATTIVITÀ EXTRA-CURRICULARE
Visita al Circolo
Uscita con barca collettiva con Istruttori FIV
Visita Cantieri Nautici, Velerie
Visita Museo della Marineria di Cesenatico
Durante le ore di lezione l’istruttore di vela è di supporto all’insegnante che è e
rimane l’unico soggetto responsabile dell’attività curriculare.
Si sottolinea comunque la flessibilità del Progetto, che cercherà di rispondere al
meglio alle esigenze delle specifiche realtà scolastiche e andrà pertanto concordato
con i docenti per quanto riguarda tempi, contenuti ed aspetti organizzativi
178
BREVE PRESENTAZIONE DELLA FRAGLIA VELA PESCHIERA
La Fraglia della Vela di Peschiera del Garda asd è una società sportiva
dilettantistica senza fini di lucro fondata nel 1966 e dal 1967 affiliata alla Federazione
Italiana Vela, riconosciuta come Centro di Avviamento allo Sport dal Comitato
Olimpico Italiano (CONI).
Il suo blasone sportivo è arricchito da campionati mondiali, europei ed italiani vinti da
numerosi suoi equipaggi, in particolare nella vela giovanile ed olimpica.
Nel 1988, alle Olimpiadi di Seul in Corea un suo equipaggio, due volte campione del
mondo ed europeo ha rappresentato l’Italia nella classe 470 femminile, era composto
da Anna Bacchiega e Nives Monico.
Dal 1967 organizza i corsi di vela per bambini e mette a disposizione la sua
organizzazione per chi intende praticare l’attività velica.
La sua attuale squadra agonistica giovanile è composta da 16 bambini nella classe
Optimist (nati negli anni dal 2004 al 1999), 2 ragazzi nella classe 420 (nati negli anni
dal 1998 al 1995) ,6 ragazzi nella classe RS Feva (2000-2001), 8 ragazzi nella
classe Laser (nati negli anni dal 1997 al 1999).
Ogni anno vengono inseriti nuovi ragazzi che, alla fine della loro militanza nella vela
giovanile, continuano la loro esperienza in altre classi superiori.
Durante la loro permanenza nel mondo della vela, tramite le organizzazioni locali
della Federazione Italiana Vela, i ragazzi possono intraprendere i corsi per diventare
Istruttori, Ufficiali di Regata, oppure per conseguire patenti nautiche.
Il circolo è dotato oltre che di base nautica a Peschiera del Garda, Lungolago Punta
Marina 1, anche di barche a vela accessoriate per i corsi, per le prime regate e per il
diporto, dei dispositivi di sicurezza, dei mezzi marini di supporto e sicurezza.
Il personale è composto da Istruttori della Federazione Italiana Vela, Aiuto Didattico
Istruttori, componenti delle squadre agonistiche ed ex campioni di vela.
Il circolo è visitabile ed utilizzabile anche da soggetti di limitata capacità motoria e
tramite un organizzazione con istruttore adeguato è in grado di proporre esperienze
veliche anche a persone con l’uso degli arti inferiori precluso.
Lo scorso anno la nostra associazione ha svolto un’intensa attività di promozione dei
corsi vela con alcune scuole della zona (Peschiera, Ponti-Monzambano, Valeggio),
suscitando la curiosità e l’interesse di molti ragazzi (circa 350) che hanno
successivamente frequentato i corsi estivi . Alcuni di essi hanno rivelato subito una
certa attitudine a questa pratica sportiva e si accingono ad intraprendere l’attività
preagonistica e agonistica. In passato i ragazzi interessati dai progetti hanno sempre
conseguito ottimi risultati, non solo agonistici.
179
PROGETTO ATLETICA
L'A.S.D. S.PAOLO Valeggio e la Scuola Secondaria “J Foroni” propongono un
progetto di avviamento all' atletica leggera, che coinvolgerà tutte le classi della
Scuola Secondaria stessa.
OBIETTIVI
•
dare la possibilità a tutti gli alunni di partecipare all’attività sportiva senza nessun
costo.
• dare a tutti la possibilità di partecipare alle gare scolastiche con una
preparazione più mirata (la Scuola di Valeggio a livello provinciale, regionale e
nazionale ha sempre ottenuto ottimi risultati).
• dare la possibilità a chi fa già un altro sport di allenarsi ed integrarsi con il gruppo
scolastico che rappresenterà la Scuola nelle gare.
• dare a tutti, anche a chi non parteciperà a nessuna gara né a livello scolastico né
a livello sportivo, la possibilità di provare il piacere del movimento e di migliorare
le proprie abilità motorie.
“Il progetto atletica” si affianca all’attività sportiva Scolastica seguita dal prof. Carletti
Giorgio mirata ai giochi sportivi studenteschi.
La Scuola Secondaria di Valeggio, con la collaborazione dell’A.S.D. S. Paolo
Valeggio e del Comune, quindi propone ai giovani una vasta gamma di attività
motorie finalizzate anche ad allontanare i ragazzi da ambienti pericolosi.
L' A.S.D. S.P. Valeggio mette a disposizione dei tecnici che collaboreranno con la
scuola:
• durante le manifestazioni
• preparando gli alunni, durante tutto l'arco dell'anno, con allenamenti pomeridiani
Gli istruttori interessati sono:
• RUZZA KATIA: allenatore nazionale di Atletica leggera – diploma I.S.E.F
• MAGNANI ALBINO: istruttore giovanile di Atletica leggera
• MARCONI VALERIA: istruttore giovanile di Atletica leggera – laurea in Scienze
Motorie - dottorando all’Università di Sc. mot. di Verona
• VANTAGGIATO FABIO: allenatore di Atletica leggera
180
PROGETTO AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA
Scuola Secondaria
Area dello sport e del benessere
DESTINATARI
Gli alunni della Scuola Secondaria
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
Si è notato che diversi ragazzi dell’Istituto non sono, nelle ore pomeridiane, coinvolti
in attività sportive. I motivi possono essere i più vari: lontananza abitativa dai centri
sportivi dove poter praticare l’attività e quindi difficoltà a raggiungerli sia da parte
della famiglia sia in maniera autonoma da parte del singolo ragazzo, difficoltà a
trovare un’attività in cui si possano sfruttare le caratteristiche psico-fisiche del
ragazzo. Sappiamo, purtroppo, come nelle Società Sportive spesso un occhio di
riguardo venga dato solamente ai più bravi, quelli che invece avrebbero più bisogno
di attività sportiva sono emarginati e, quindi, costretti ad abbandonare.
VALUTAZIONE DEL CONTESTO
Questo progetto mira a coinvolgere i ragazzi che hanno più bisogno di movimento,
per far capire loro l’importanza di trovare una attività sportiva, ormai riconosciuta
estremamente valida nella sfera del benessere, da praticare per tutta la vita sia in
forma di gruppo, sia in forma individuale.
OBIETTIVI
Acquisizione e miglioramento dei movimenti tecnici di base di vari sport di squadra:
pallavolo, pallacanestro, calcio, rugby, atletica leggera, per partecipare ai Campionati
Sportivi Studenteschi.
STRUTTURA DEL PROGETTO
L’attività verrà svolta, convocando, secondo un calendario prestabilito, i vari gruppi
classe nei giorni di Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì dalle ore 14.30 alle ore
17.30.
CONTENUTI
Unità di apprendimento specifiche per i vari sport.
METODOLOGIA
Lavoro di gruppo e di classe per ricercare una collaborazione tra compagni in cui
ognuno possa dare il proprio contributo per un miglioramento individuale e
d’assieme.
181
STRUMENTI
Saranno usati gli attrezzi e materiali tipici dei vari sport.
RISULTATI
Conoscere una varietà di discipline sportive apprendendone le regole ed i gesti
fondamentali perché questo rientri in uno stato di benessere personale.
TEMPI
Novembre 2014/Maggio 2015.
SPAZI
Palestra Scuola Secondaria, pista di atletica leggera, spazi esterni per il gioco della
pallacanestro e della pallavolo, campo di calcio gentilmente concesso
dall’Associazione Gabetti Calcio Valeggio, campo di rugby.
RUOLI
Tutta l’attività sarà gestita in prima persona dal prof. Carletti Giorgio.
VALUTAZIONE
La miglior valutazione sarà data dai risultati sia provinciali che regionali nell’ambito
dei Campionati Sportivi Studenteschi, che hanno portato spesso l’Istituto di Valeggio
a primeggiare in ambito provinciale, regionale e in alcune occasioni anche nazionale.
DOCUMENTAZIONE
L’attività sarà documentata con supporti multimediali.
MODIFICHE
Eventuali modifiche saranno sempre possibili in itinere.
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI
L’esperienza dei numerosi anni precedenti ha sempre dato sia un’ottima
partecipazione che degli ottimi risultati sportivi.
COLLABORAZIONI ESTERNE
Le varie Associazioni Sportive del territorio nel permettere l’uso dei vari terreni di
gioco.
L’insegnante responsabile
Prof. Giorgio Carletti
182
SAN PAOLO VALEGGIO
PROGETTO BASKET-SCUOLE 2014/15
INTRODUZIONE:
Il progetto avrà il principale obiettivo di coinvolgere, incuriosire ed appassionare il
maggior numero di ragazzi, dando seguito al progetto didattico iniziato negli scorsi
anni.
Il progetto sarà indirizzato ai bambini delle classi prime, seconde e terze. Verrà
organizzato in calendari composti da uno/due interventi per ciascuna classe,
all’interno dei quali verranno sviluppate delle lezioni (descritte in seguito) per far
conoscere la pallacanestro in maniera divertente a tutti.
I ragazzi saranno coinvolti in attività legate al basket sia dal punto di vista motorio
(velocità con la palla, destrezza, attitudine al gioco, coordinazione) che da quello
fisico (esercizi di mobilità, esercizi propriocettivi abbinati all’uso del pallone).
Gli interventi saranno eseguiti dagli istruttori Minibasket della Polisportiva San
Paolo: Davide Felis, Luca Gasparini e Roberto Preosti.
Di seguito allego una descrizione degli argomenti che, in caso di vostra
accettazione, saranno trattati nelle lezioni.
In attesa di una Vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti.
Resp. Settore Basket
Fabio Martari
Polisportiva San Paolo Valeggio – Via dello Sport 9, 37067 Valeggio sul Mincio (Vr)
www.sanpaolovaleggio.it - [email protected] - mob. 349.4434478 tel.045.7952043
SAN PAOLO VALEGGIO
PROGRAMMA INTERVENTI PROMOZIONALI MINIBASKET
1° - 2° - 3° SCUOLA SECONDARIA
1° INCONTRO
-­‐
-­‐
-­‐
-­‐
-­‐
Conoscenza della palla in
relazione al corpo
Il Palleggio per spostarsi
(teoria e giochi)
Giochi popolari specifici
all’obiettivo
Verifica: gare di abilità in
palleggio di squadra
2° INCONTRO
-­‐
-­‐
-­‐
-­‐
Conoscenza del corpo
in relazione allo spazio
Il tiro come e quando
(teoria e giochi)
Giochi popolari specifici
all’obiettivo
Verifica: gare di tiro a
squadre e 1c1
3° INCONTRO
-­‐
-­‐
-­‐
-­‐
Conoscenza del corpo con
l’attrezzo in relazione ad
altri giocatori
Il passaggio (teoria e
giochi)
Giochi popolari specifici
all’obiettivo
Verifica : Giochi dall’
1contro1 al 3contro3 a
squadre
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SAN PAOLO VALEGGIO
PROGRAMMA INTERVENTI:
Elenco di possibili esercizi da proporre ai ragazzi per coinvolgerne la maggior
parte, rendendo la lezione simpatica ed accattivante attraverso giochi e scherzi.
1°gg: PROGRAMMA
Consegna di volantini, per far conoscere gli orari e gli
appuntamenti settimanali al palazzetto dello sport.
-­‐
Palleggio caos + Tiro: tutti contro tutti in palleggio, chi riesce a
toccare un piede di un qualunque altri atleta ha diritto ad un tiro ,
vince chi segna per primo 3 canestri (si può cambiare obiettivo:
gomito, ginocchio ,palla)
-­‐
Palleggio ostacoli + Tiro: Percorso slalom , ostacoli, etc + tiro a
canestro obiettivo TOT canestri realizzati (ricordo di fare anche 4/5
squadre per far giocare più atleti contemp. Date pure 2/3 palloni per
squadra) , X2 volte con variante cerchi per diverso valore 1punto,
2p., 3p….
2°gg:
PROGRAMMA
-­‐
1,2,3 Stella con pallone e in palleggio : a chi cade , rotola o si muove
la palla arretra (palla e piedi fermi )
-­‐
Uomo nero
-­‐
Palleggio : guardia e ladri: , tutti con palla (possibilmente la guardia
con pallone molto diverso dagli altri) , chi viene preso dalla guardi si
scambia il pallone e diventa lui la guardia
-­‐
A coppie vari tipi di passaggio: 2m dal pett, da sopra testa,
schiacciato , rotolato. Poi gara : vince la coppia che fa per prima X
passaggi. Durata max 5min
3°gg:
PROGRAMMA
-­‐
Guerra dei palloni (passaggio/tiro): usare tutti i palloni a
disposizione , le due squadre ,ciascuna in una metà campo, lancerà i
palloni nell’altra territorio; i palloni dovranno essere raccolti e tirati nel
proprio canestro per poi essere rilanciati . Si ah a disposizione solo 1
tiro ogni palla presa e vince la squadra che segna per prima X
canestri. Ripetere X2 (se non ci sono 2 canestri usate qualche latro
bersaglio es. cerchi a terra o X con nastro su pareti)
-­‐
Palla Birillo: solo passaggi, no palleggi obbligatori. Vince chi solpisce
X volte il Birillo. Cortsuite o segnalate l’area in cui non può entrare la
Polisportiva San Paolo Valeggio – Via dello Sport 9, 37067 Valeggio sul Mincio (Vr)
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SAN PAOLO VALEGGIO
difesa. Il birillo non deve essere messo contro la parete ma si deve
consentire il lancio a 356° attorno all’obiettivo
EVENTUALI VARIAZIONI
-­‐
1c1 da m/c partenza frontale: Entrano entrambi nel cerchio di m/c (o
al centro palestra da voi segnalato) e con palla scelgo il canestro in cui
andare. Regolate i flussi . Cambio sempre att/dif e vince chi segna 2
canestri
-­‐
Coppia di Sbirri: A coppie e solo uno con palla. Mentre uno difenderà
il pallone dagli attacchi degli avversari, l’altro cercherà di toccare 5
palloni per far vincere la coppia. Cambio ruolo per 2 Volte
-­‐
Bandiera /Fazzoletto: Ogni squadra sarà formata da coppie che
verranno numerate. Quindi ad ogni chiamata dell’istruttore si giocherà
2c2 prendendo il pallone lanciato dall’istruttore
-­‐
Partitella 3C3 – 4C4: Selezioniamo accuratamente le squadre,
teniamo maschi contro maschi e femmine con le femmine per evitare
accessi di aggressività o delusioni. Fate bianchi e colorati in modo da
avere la partecipazione di chi non gioca come “tifoso” del suo gruppo. I
canestri realizzati da ogni terzetto andranno a sommarsi al “bottino”
della Squadra. Polisportiva San Paolo Valeggio – Via dello Sport 9, 37067 Valeggio sul Mincio (Vr)
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MIUR.AOOUSPVR.REGISTRO UFFICIALE(U).0006259.11-08-2014
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO
DIREZIONE GENERALE
Ufficio XII - Ufficio scolastico di Verona
Viale Caduti del Lavoro, 3 - 37124 Verona
Verona Data Timbro
Ai Dirigenti Scolastici
Istituti Comprensivi
Scuole Primarie Statali e Paritarie
di Verona e Provincia
OGGETTO: Progetto FIDAL Verona “A Scuola di Atletica" - AS 2014/15
Nel merito di quanto previsto dalla C.M. 466 (Prot. n.2653/A1 del 31/07/1997) si rende
nota alle SSLL la proposta formativa pervenuta allo scrivente Ufficio Educazione Fisica dell’US XII di
Verona per l’a.s. 2014/15, a cura della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) provinciale e in
collaborazione con la Facoltà di Scienze Motorie di Verona.
La proposta è finalizzata a:
ƒ
incoraggiare lo scambio di buone pratiche attraverso il gioco come strumento di educazione alla
tolleranza, alla solidarietà e al fair play
ƒ
favorire l'integrazione tra attività intellettuali e motorie nella vita scolastica, incoraggiando il
gioco come momento di crescita personale
ƒ
promuovere l’autostima, la capacità di collaborare con i compagni, il rispetto del ruolo di
ciascuno, l’accettazione delle diversità
ƒ
promuovere interventi di sensibilizzazione alla corretta alimentazione, uno dei fattori
fondamentali da tenere in considerazione per chi desidera condurre uno stile di vita sano ed
attivo soprattutto praticando sport in età evolutiva
Destinatari: alunni/e delle classi II, IV e V delle scuole primarie di Verona e provincia
Durata: n. 5 ore di lezione per classe, fino ad massimo di n. 30 ore per plesso
LE AZIONI DEL PROGETTO
ƒ
Settembre 2014: corso di aggiornamento di n. 10 ore con i docenti delle scuole primarie e
referenti delle Società Sportive per pianificazione del progetto e stesura del calendario, presso
Facoltà Scienze Motorie di Verona nei pomeriggi del 16/17/18 settembre 2014 (l'orario verrà
comunicato successivamente)
ƒ
Novembre 2014-Maggio 2015: interventi presso le scuole
ƒ
Maggio 2015, data da definire: manifestazione conclusiva con le classi aderenti al progetto.
Modalità d'intervento degli esperti: gli interventi con gli alunni saranno condotti da laureati o laureandi in
Scienze Motorie in collaborazione con i docenti di classe e con il rappresentante delle Società Sportive del
territorio, già operanti con i ragazzi della stessa età in orario extra scolastico.
__________________________________________________________________________________________________________________
__
Ufficio Educazione Fisica e Sportiva
e-mail: [email protected]
http://www.istruzioneverona.it/educazionefisica
045 8086583 - 045 8086582
1
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO
DIREZIONE GENERALE
Ufficio XII - Ufficio scolastico di Verona
Viale Caduti del Lavoro, 3 - 37124 Verona
ISCRIZIONI:
Il progetto non comporta costi per le istituzioni scolastiche partecipanti;
Le iscrizioni, mediante i modelli allegati, dovranno pervenire allo scrivente Ufficio entro e non oltre il
10 SETTEMBRE 2014:
e-mail: [email protected]
A chiusura iscrizione la F.I.D.A.L si riserva di comunicare l’elenco delle scuole ammesse.
INFORMAZIONI:
Si precisa che le indicazioni descrittive sopra riportate hanno necessariamente carattere essenziale e
sintetico, pertanto si invitano i docenti interessati a chiarimenti, dettagli e/o approfondimenti a prendere
contatto personalmente con il referente del Progetto:
Prof. Tiziano Cordioli - Vice presidente FIDAL Verona 338.8800597
[email protected] - [email protected]
In allegato:
•
MOD. A iscrizione corso di aggiornamento docenti
•
MOD. B iscrizione classi
Il Coordinatore Educazione Fisica e Sportiva
Prof.ssa Angela Capuzzo
__________________________________________________________________________________________________________________
__
Ufficio Educazione Fisica e Sportiva
e-mail: [email protected]
http://www.istruzioneverona.it/educazionefisica
045 8086583 - 045 8086582
2
AL DIRIGENTE SCOLASTICO
Silvana Zamboni
Progetto di attività motoria
e promozione sportiva
… praticare attività motoria e far conoscere il Taekwondo, uno
sport che aiuta a stemperare l'aggressività.
Una cultura sportiva portatrice di rispetto di lealtà, di senso di
appartenenza di responsabilità, di controllo dell’aggressività e di
negazione di qualunque forma di violenza.
Olimpic Taekwondo Verona
Sede di Valeggio sul Mincio
Il Taekwondo, Sport Olimpico
come attività sportiva per la formazione della personalità
PROGETTO TAEKWONDO
Istituto Comprensivo Statale di Valeggio s/Mincio
scuola primaria: classi 3°
Anno scolastico 2014/2015
Insegnante Tecnico Federale (FITA) Maestro Salvatore Selvaggio 6° Dan
Collaboratori Tecnici dell’Associazione Sportiva: Roberto Filippini, Miriam Selvaggio, Mary
Mattinzioli.
PROGETTO MOTRICITA'
Tra le molteplici esperienze che la scuola offre, l'attività motoria rappresenta un elemento
importantissimo per la progettazione degli interventi educativi e didattici; Riveste un ruolo di
fondamentale importanza per la formazione dell’identità, lo sviluppo della personalità e la
maturazione psicologica di un corretto stile di Vita.
Il progetto intende fornire una base di esperienze motorie ai ragazzi, 3° primaria, favorendo
l’evoluzione e l’integrazione delle diverse dimensioni di sviluppo (percettivo-motoria, emotivoeffettiva, cognitiva e sociale) della persona, a partire dalle loro potenzialità.
L’intervento offre l’opportunità di praticare attività motoria e far conoscere il Taekwondo, sport
che aiuta a stemperare l'aggressività e l'irrequietezza tipiche della fanciullezza che accresce la
sicurezza e l'autocontrollo della persona ed induce ad un positivo atteggiamento di rispetto.
-1-
FINALITA’
Le finalità del corso sono in linea con i programmi gioco-sport e avviamento alle arti marziali
mediante l'utilizzo di esercizi propedeutici specifici del Taekwondo e di percorsi motori di
avviamento allo sport.
Lo scopo principale è il miglioramento delle capacità motorie di base, delle capacità
condizionali (spazio-tempo, coordinazione, equilibrio, ritmo, rapidità, mobilità articolare,
resistenza) e delle capacità psichiche (autostima-autocontrollo).
OBIETTIVI
Saranno:
-
Favorire lo sviluppo dell’attività motoria e dell'autostima attraverso la consapevolezza delle
proprie capacità e dei propri limiti;
-
Educare al rispetto delle regole, correggere atteggiamenti di egocentrismo che danno luogo a
episodi di antagonismo esagerato e protagonismo;
-
Creare "gruppo” favorendo l'integrazione di alunni che tendono a isolarsi e di soggetti disabili o
con problemi comportamentali.
METODOLOGIA
La forma privilegiata di attività sarà il gioco a contenuto motorio, in quanto è attraverso il
“giocare” che il ragazzo può conoscere e sperimentare, sviluppando le proprie abilità.
Si proporrà attività in forma ludica, per favorire la partecipazione, l’entusiasmo, la ricerca
personale.
Partecipare alle attività motorie e sportive significa condividere con altre persone esperienze di
gruppo, promuovere il valore del rispetto delle regole concordate e condivise.
-2-
Spazi:
 Palestre / spazi della scuola;
Modalità e Tempi
 Periodo: OTTOBRE/DICEMBRE
 Durata: quattro lezioni da una ora ciascuna per ogni classe 3°
 Disponibilità:
o dalle ore 8:00 alle ore 16:00 nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì
o dalle ore 8:00 alle ore 13:00 nei giorni di martedì e venerdì
Materiali
 I materiali necessari allo svolgimento delle attività saranno procurati dalla scuola e dalla
società promotrice (cerchi, panche, birilli, ostacoli, battitori,…)
Vestiario:
 tuta da ginnastica, scarpe da ginnastica di qualsiasi tipo.
Costi:
 a carico della società
Valeggio sul Mincio 26 giugno 2013
Il Presidente
F.to Pastorelli Rosa
-3-
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