Descrizione del progetto „ donne a confronto - frauen im gegenüber „ Questo lavoro prende le mosse da tre diverse linee di partenza: - i pendii terrazzati per la coltivazione nelle valli che fiancheggiano il Pasubio, appaiono nel paesaggio come „scritture“ - il confronto tra donne e i loro mariti al fronte durante la Grande Guerra, che ha investito duramente anche questa regione - le donne stesse della valle La veduta del paesaggio a terrazze, che per secoli ha caratterizzato le valli fino a circa 1.000 metri di altitudine, negli ultimi decenni è quasi sparita: il bosco ha riconquistato i terreni modificati dalle necessità dell‘uomo, causa la drastica riduzione di ogni pratica agricola intensiva. Le foto di queste valli all‘inizio del ventesimo secolo documentano un esteso sfruttamento del territorio favorito dalla sistemazione a terrazze delle aree in pendenza: sostenuti da adeguati contrafforti in pietra - le „masiere“ - gli appezzamenti così ricavati risultavano sufficientemente piani e quindi adatti ai vari generi di coltivazione. Un‘ulteriore suddivisione della ‚terrazza‘ veniva denominata „vanesa“ ed era in genere destinata ad ortaggi. Oggi i resti dei muri a secco sono per lo più mimetizzati nel bosco e solo d‘inverno, quando la vegetazione si spoglia, ci è dato di intravederli con sufficiente chiarezza. L‘intensa corrispondenza postale durante la prima guerra mondiale rappresenta un‘impressionante testimonianza scritta di pensieri e sentimenti della popolazione ed in particolare delle donne poiché fino ad allora non esisteva una scrittura femminile documentata. Il loro linguaggio è spesso semplice e rudimentale, molti vocaboli vengono trasferiti direttamente dal linguaggio parlato - il dialetto - ed in tal modo é sorprendente assistere alla nascita di curiosi ed improbabili neologismi. Il contenuto di questa documentazione è segnato da una ‚costante‘ emotiva: in generale, la preoccupazione relativa alle precarie condizioni umane in guerra ma anche, più in dettaglio, l‘ansia dei soldati derivata dal bisogno frustrato di controllare la situazione familiare durante la loro assenza. Le donne infatti acquisiscono un diverso ruolo di responsabilità all‘interno del nucleo familiare, e di conseguenza prendono coscienza dei limiti della loro condizione, oppressa e priva di libertá. Si potrebbe forse sostenere che le donne (durante la prima guerra mondiale, ma forse anche nella seconda) arrivino gradualmente ad una rinnovata coscienza di sé proprio attraverso la necessità dell‘informazione per lettera; nello sforzo di tradurre se stesse nella scrittura, s‘impone lentamente la volontà di una emancipazione. Nel giugno 2007, durante un soggiorno a Posina (uno dei comuni del Pasubio), ho cercato in cimiteri le foto di donne di allora, ma ho anche stabilito contatti con donne del luogo. Nel processo - che è proprio al mio operare - di rielaborazione di foto e schizzi, trasferendo immagini da computer e video, alcune di queste donne mi sono diventate particolarmente familiari ed è come se mi avessero „parlato“: per questa ragione sono diventati soggetti di alcuni miei quadri. In una seconda fase del lavoro, ho intervistato donne della valle interrogandole sui loro ricordi: il lavoro agricolo e lo stile di vita completamente mutato è stato il loro principale argomento. Per stabilire un parallelo (non sociologicamente fondato), in Austria ho deciso di intervistare altre donne - sul tema dei ‚ricordi personali‘ - mettendo talvolta in relazione fatti e situazione ricavati dall‘esperienza condotta in Italia. Il lavoro che ne è risultato, anche in questa fase, comprende video, foto come pure schizzi e quadri. Projektbeschreibung: „ donne di fronte – frauen im gegenüber „ In diesem Projekt bin ich von drei Dingen ausgegangen: - die terrassierten Hänge für die Felder als eine Beschriftung der Landschaft in den Tälern am Fuße des Monte Pasubio - der Briefwechsel der Frauen mit ihren Männern an der Front, während des ersten Weltkrieges, der z.T. genau in dieser Gegend am heftigsten war - die Frauen dieser Gegend Die landschaftliche Struktur, die durch Jahrhunderte die Täler bis zu einer Höhe von ca. 1000 Meter dominiert hatte, ist heute nur in einem reduziertem Maß geblieben: der Wald hat den fruchtbaren Boden zurückerobert, da die landwirtschaftliche Bewirtschaftung stark zurück gegangen ist. Fotos der Zone vom Beginn des 20.Jahrhunderts zeigen die frühere Nutzung dieser Täler durch Terrassen gestützt durch unzählige Steinmauern in Trockenbauweise. Heute kann man diese Stützmauern in den Wäldern sehen und im Winter erahnen, wenn die Vegetation ohne Laub ist. Der intensive Briefwechsel während des Ersten (aber auch des Zweiten) Weltkrieges sind beeindruckende schriftliche Zeugen von Bevölkerungsteilen und insbesonders der Frauen, die bis damals kaum dokumentiert zu Wort kamen. Die Sprache ist oft sehr ungeübt und rudimentär, viele Worte werden aus dem Dialekt in die Schrift übertragen: es entstehen neue Vokabel; Laute oder dialektale Aussprache finden direkten Eingang in die Schrift. Es sind große Sorgen, die Ausdruck finden, aber auch Kontrolle seitens der Männer. Frauen werden sich ihrer Rolle als für die Familie Verantwortliche bewusst, gleichzeitig ihrer Unfreiheit und Unterdrückung. Man könnte eventuell behaupten, dass diese Dokumente ( im Ersten und Zweiten Weltkrieg ) vielleicht ein neues Bewusstsein der Frauen entstehen haben lassen, vielleicht bildeten sie die Grundlage der Emanzipationsbewegung der Frauen. Die Frauen der Gegend aus der vergangenen Zeit habe ich aus den Fotos auf den Friedhöfen entnommen, aber auch aus der Gegend, während meines Aufenthaltes im Juni 2007 in Posina tt. Durch Überarbeitungen aus den Fotos, Skizzen, Durchzeichnungen aus dem Computer und Filmen, sind mir einige dieser Frauen vertraut geworden: „sie sprachen zu mir“ und so fanden sie Platz auf meinen Bildern. In einem zweiten Teil der Arbeit habe einige Frauen aus dieser Gegend interviewt, ich habe sie nach ihren Erinnerungen an die Arbeit in den Feldern und das Leben jener Zeit gefragt. Dem gegenüber habe ich Frauen in Österreich interviewt, die ich mit den Fakten aus der italienischer Gegend konfrontiert habe. Die daraus entstandene Arbeit beteht wiederum auch aus Videos, Fotos, Skizzen und Bilder.