Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 1 ______________________________________________________________________________________________ INDICE 1. Premessa e scopo del documento pag. 5 2. L’opera in progetto e il suo proponente 2.1 L’opera in progetto e la sua importanza strategica 2.2 Il proponente l’opera pag. 10 pag. 10 pag. 13 3. La normativa di riferimento e l’iter autorizzativo 3.1 Procedure autorizzative per le attività minerarie 3.2 Procedure e normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) pag. 15 pag. 15 pag. 16 PARTE A : Quadro di riferimento programmatico pag. 19 4. Piani e programmi riguardanti l’area di interesse 4.1 Piano Paesaggistico Regionale (P.P.R.) 4.2 Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) 4.3 Piano Forestale Ambientale Regionale (P.F.A.R.) 4.4 Piano Tutela delle Acque (P.T.A.) 4.5 Piano di Prevenzione, Conservazione e risanamento qualità dell’aria 4.6 Piano Regionale delle attività estrattive 4.7 Piano di bonifica dei siti inquinati 4.8 Piano regionale dei trasporti 4.9 Piano Urbanistico Provinciale e Piano Territoriale di Coordinamento (P.U.P.-P.T.C.) 4.10 Pianificazione Urbanistica Comunale pag. 20 pag. 20 pag. 23 pag. 25 pag. 29 pag. 32 pag. 34 pag. 36 pag. 37 pag. 38 pag. 40 5. Regime vincolistico 5.1 Vincoli ambientali e territoriali pag. 40 pag. 40 5.2 Vincoli Specifici pag. 40 6. Compatibilità dell’opera con il quadro programmatico pag. 41 7. Il contesto produttivo di riferimento pag. 41 PARTE B : Quadro di riferimento progettuale pag. 44 8. Il contesto territoriale e del sito di intervento 8.1 Inquadramento topografico dell’area di intervento 8.2 Breve storia dell’attività pag. 45 pag. 45 pag. 47 9. Caratteristiche dei materiali estratti e impieghi 9.1 Caratteristiche mineralogiche, chimico fisiche e geotecniche delle litologie pag. 50 pag. 50 10. Alternative e descrizione del progetto pag. 52 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 2 ______________________________________________________________________________________________ 10.1 Situazione attuale 10.2 Alternativa zero 10.3 La soluzione adottata. Il piano di sfruttamento 10.4 Operazioni di recupero ambientale 10.5 Ciclo dei lavori, mezzi operativi, volumetrie, tempi di esecuzione 10.6 Le opere di mitigazione e compensazione pag. pag. pag. pag. pag. pag. 52 57 58 61 62 66 PARTE C : Quadro di riferimento ambientale pag. 67 11. Individuazione degli ambiti di influenza pag. 68 12. Prevenzione dell’inquinamento atmosferico 12.1 Quadro normativo di riferimento 12.2 Condizioni meteoclimatiche 12.2.1 Pluviometria, termometria e relazioni 12.2.2 Ventosità 12.3 Dati di qualità dell’aria 12.4 Stima degli impatti e interventi di mitigazione 12.4.1 Emissioni in fase di esercizio 12.4.2 Impatti fase finale e a seguito del recupero 12.5 Sintesi pag. 71 pag. 71 pag. 72 pag. 72 pag. 74 pag. 75 pag. 76 pag. 76 pag. 78 pag. 78 13. Tutela delle acque dall’inquinamento pag. 79 13.1 Quadro normativo di riferimento pag. 79 13.2 Idrografia e idrogeologia del territorio pag. 79 13.2.1 Idrografia pag. 79 13.2.2 Idrogeologia pag. 81 13.3 Caratteristiche chimiche delle acque superficiali pag. 90 13.4 Utilizzo delle risorse idriche pag. 93 13.5 Stima degli impatti pag. 93 13.5.1 impatti in fase di esercizio pag. 93 13.5.2 impatti in fase finale e di recupero ambientale e di dismissione del cantiere pag. 94 13.6 Aspetti qualificanti del progetto in relazione alla tutela delle acque dall’inquinamento pag. 94 13.7 Sintesi pag. 95 14. Suolo e sottosuolo pag. 95 14.1 Quadro normativo di riferimento pag. 95 14.2 Inquadramento geologico, morfologico, tettonico – strutturale e sismico dell’area vasta pag. 96 14.2.1 Geomorfologia pag. 96 14.2.2 Inquadramento geologico pag. 97 14.3 Caratteristiche geologico – morfologiche specifiche del sito pag. 98 14.4 Caratteristiche pedologiche specifiche del sito pag. 115 14.5 Stima degli impatti pag. 116 14.6 Aspetti qualificanti del progetto in relazione alla mitigazione degli impatti sull’assetto geologico-geomorfologico pag. 117 14.7 Sintesi pag. 117 15. Vegetazione e flora, ecosistemi ed aree naturali protette 15.1 quadro normativo di riferimento 15.2 Ambiente naturale, flora e fauna nel territorio in oggetto pag. 118 pag. 118 pag. 119 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 3 ______________________________________________________________________________________________ 15.2.1 Territorio 15.2.2 Flora e fauna 15.3 Interazioni tra opera in progetto e aree naturali protette 15.4 Sintesi pag. 119 pag. 120 pag. 120 pag. 121 16. Rumore 16.1 Quadro normativo di riferimento 16.2 Clima acustico dell’area vasta 16.3 Stima degli impatti 16.4 Sintesi pag. 121 pag. 121 pag. 122 pag. 122 pag. 123 17. Aspetti paesaggistici ed impatto visivo 17.1 Quadro normativo di riferimento 17.2 Stato attuale del paesaggio 17.3 Stima degli impatti 17.4 Sintesi pag. 123 pag. 123 pag. 123 pag. 124 pag. 129 18. Beni materiali e patrimonio storico culturale 18.1 Quadro normativo di riferimento 18.2 Descrizione dei beni archeologici e stima degli impatti 18.3 Sintesi pag. 130 pag. 130 pag. 130 pag. 130 19. Destinazione d’uso del territorio, assetto socio economico e assetto generale della viabilità pag. 131 19.1 Descrizione dell’uso del territorio, assetto socio economico e della viabilità pag. 131 19.2 Descrizione degli impatti pag. 135 19.3 Elementi economici del progetto pag. 135 19.4 Sintesi pag. 138 20. Piano di monitoraggio delle componenti ambientali pag. 138 21. Bilancio complessivo degli impatti sull’ambiente 21.1 Procedura di valutazione 21.1.1 Impatti significativi 21.1.2 Impatti secondari 21.1.3 Impatti di entità trascurabile 21.1.4 Impatti nulli 21.1.5 Valutazione ex ante delle componenti ambientali 21.1.6 Valutazione del progetto e delle attività di impatto 21.1.7 Valutazione ex post delle componenti ambientali 21.2 Quadro riassuntivo degli impatti 21.3 Opportunità e aspetti qualificanti del progetto pag. 139 pag. 139 pag. 140 pag. 140 pag. 140 pag. 140 pag. 141 pag. 142 pag. 142 pag. 142 pag. 142 22. Considerazioni conclusive pag. 143 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 4 ______________________________________________________________________________________________ Elenco dei professionisti redattori dello studio: Dott. Geol. Antonello Frau: Responsabile del progetto e coordinatore della VIA: ha sviluppato e ideato la progettazione della miniera e del suo recupero e ha trattato gli aspetti connessi alla geologia, geomorfologia, idrogeologia, geotecnica, stabilità delle fronti e tutte le valutazioni minerarie e socio economiche della miniera. Ing. Silvia Sanna: ha sviluppato l’analisi di coerenza esterna dell’attività con la pianificazione di settore e valutato la compatibilità dell’intervento in relazione agli aspetti urbanistico territoriali e vincolistici Dott. Massimo Frau: Ha sviluppato le tematiche inerenti gli aspetti forestali, specialmente connessi alle fasi di caratterizzazione del sito e del recupero ambientale, aspetti faunistici e quelli relativi all’uso del suolo Allo studio hanno collaborato inoltre ulteriori professionisti e consulenti dello studio di progettazione ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 5 ______________________________________________________________________________________________ 1. PREMESSA E SCOPO DEL DOCUMENTO Il presente documento è lo Studio di Impatto Ambientale (SIA) relativo al PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA COLTIVAZIONE E RECUPERO AMBIENTALE DELLA MINIERA PER ARGILLE BENTONITICHE E SMETTTICHE DI CASA S’ALIDERRU in agro del Comune di Sassari nella provincia omonima (SS), redatto ai sensi del D. Lgs. 03 Aprile 2006 (G.U. n° 88 del 14 Aprile 2006), “Norme in materia ambientale” e s.m.i. (D. Lgs 4/2008- D. Lgs. 128/2010), e della Delibera della Giunta Regionale n° 24/23 del 23/04/2008 – “Direttive per lo svolgimento delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e di Valutazione Ambientale Strategica” Esso è stato sviluppato in conformità a quanto disposto all’allegato A2 della citata Deliberazione della Giunta Regionale (nel quale sono indicati i contenuti dello Studio di Impatto Ambientale), alla norma tecnica italiana UNI 10742:1999 “Impatto ambientale – Finalità e requisiti di uno studio di impatto ambientale”, tenuto conto della terminologia di cui alla norma tecnica italiana UNI 10745:1999 “Studi di impatto ambientale – Terminologia” e alla norma tecnica italiana UNI 10975:2002 “Linee guida per la redazione degli studi di impatto ambientale relativi ai progetti di attività di cava”. Il progetto in questione è stato sottoposto inizialmente alla procedura di valutazione di impatto ambientale in data 7.7.2004 in quanto intervento ascrivibile alla categoria di cui all’allegato A1, punto 19 della deliberazione della Giunta regionale n. 24/23 del 23.4.2008 "Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all’art. 2, comma 2 del R.D. 29 luglio 1927, n. 1443". Con tale progetto presentato nell’anno 2004 si intendeva effettuare la prosecuzione dell’attività nella esistente miniera di bentonite, la cui concessione mineraria, è stata accordata alla Società proponente con decreto del 09.01.1991. Il procedimento di VIA è stato avviato in data 13 luglio 2004, e attraverso le diverse integrazioni documentali e conferenze di servizio si è giunti alla Deliberazione 46/13 del 13/10/2009 con la quale è stato espresso un giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto con alcune prescrizioni alle quali attenersi.. Nell’ambito della citata delibera, si rileva infatti: 1. l’obbligo di trasmissione della relazione di impatto acustico 2. entro un anno la Società doveva provvedere ad ultimare i lavori di recupero delle aree comprese tra lo scavo A1 e la SP 65 ad esclusione dell’area utilizzata per carico e manovra dei materiali così come individuata nella cartografia datata settembre 2009 e ultimare i lavori di recupero del cantiere denominato Casula 2; 3. Entro la data dei due anni la Società dovrà provvedere a ricostruire la viabilità diretta che dalla provinciale porta all’azienda Bussu, deviata per permettere il procedere della coltivazione, dismettere detta deviazione e concludere il recupero delle aree comprese tra le due viabilità 4. i lavori di ripristino dei cantieri A, B e C dovranno procedere contestualmente ai lavori di coltivazione; 5. l'asportazione degli strati superficiali di suolo dovrà essere effettuata attraverso l'uso di macchinari idonei al fine di minimizzare la compattazione del terreno; il suolo asportato dovrà essere stoccato in cumuli di altezza non superiore a 2 metri e ordinatamente dislocati; 6. qualora si preveda un periodo di stoccaggio superiore a un anno del terreno vegetale asportato prima della coltivazione, sui cumuli dovranno essere realizzate idonee semine protettive con miscugli di specie erbacee ad elevato ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 6 ______________________________________________________________________________________________ potere aggrappante, allo scopo di limitare la riduzione della fertilità, il dilavamento e la dispersione di polveri; 7. dovrà essere predisposta una specifica rete di raccolta delle acque meteoriche afferenti alle aree di coltivazione e delle aree di stoccaggio. Le acque dovranno essere convogliate ad un idoneo bacino di raccolta per la loro decantazione e chiarificazione prima dell'immissione finale nel reticolo; lo scarico dovrà essere realizzato in modo da consentire l’esecuzione dei campionamenti per la verifica del rispetto dei limiti allo scarico di cui alla Tabella 3, Allegato 5 parte III del D.Lgs. n. 152/2006; 8. dovrà essere monitorato il rilascio accidentale di materiali argillosi aderenti ai pneumatici dei mezzi di trasporto, assicurando la ripulitura degli stessi e la rimozione di eventuali depositi sulla strada di accesso e sugli innesti alla viabilità stradale principale; 9. relativamente alle opere di recupero ambientale:l’utilizzo dei materiali di risulta nelle fasi di riempimento e rimodellamento morfologico dovrà avvenire secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 117/2008, con la predisposizione di un piano di gestione e la caratterizzazione dei materiali; il profilo del terreno dell’area di coltivazione dovrà essere raccordato in maniera graduale con le aree contermini, avendo la massima cura nell’evitare la formazione di scarpate ripide; la configurazione finale dovrà garantire il corretto drenaggio delle acque superficiali verso i collettori naturali; a fine attività dovranno essere smantellate tutte le infrastrutture e i manufatti funzionali all'attività estrattiva, comprese vasche di decantazione, pavimentazioni, piste etc.; su tutte le aree dovrà essere garantita la copertura dello sterile con uno strato di terreno agrario di spessore medio non inferiore ai 30 cm; gli eventuali volumi mancanti dovranno essere compensati mediante l’apporto di terreno di qualità chimico-fisica idonea per le finalità di progetto; dovranno essere attuate cure agronomiche idonee a garantire la produttività del terreno al momento del suo ritorno alla destinazione d’uso agricola; al fine di garantire una rapida copertura del terreno e la mitigazione di fenomeni erosivi, si dovrà eseguire una semina di specie erbacee autoctone (miscugli di graminacee, leguminose autoriseminanti, asteracee); la Società dovrà avvalersi del supporto di un esperto (agronomo o forestale) al fine di evitare/mitigare eventuali impatti non previsti in fase progettuale, verificare la corretta esecuzione delle azioni di recupero, con particolare riferimento alla ricostituzione del suolo, effettuare la scelta delle specie vegetali da impiantare; 10. tutta l'area estrattiva dovrà essere mantenuta in modo decoroso, evitando o minimizzando la creazione di discariche e di cumuli di materiali sparsi, l'accantonamento di mezzi e attrezzature in disuso e quanto altro non necessario alla conduzione dell'attività che possa creare un ulteriore impatto visivo negativo; 11. dovrà essere predisposto, per il quinquennio di attività, un piano di monitoraggio ambientale in cui siano rilevate e descritte, con periodicità annuale, le fasi di utilizzazione del giacimento minerario, con l'indicazione dei quantitativi di tutti i materiali estratti e da estrarre e delle lavorazioni effettuate; siano valutate e descritte, con periodicità annuale, le fasi di recupero ambientale, gli interventi realizzati e da realizzare, con precisa indicazione dei tipi di intervento, della loro entità, dei risultati attesi e dell'efficacia e qualità di quelli già ottenuti; sia documentata, con periodicità ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 7 ______________________________________________________________________________________________ semestrale, la prosecuzione dei lavori attraverso fotografie panoramiche e di dettaglio; 12. al fine di consentire il periodico riscontro dello svolgimento delle attività di coltivazione e recupero ambientale, nonché l'applicazione delle presenti prescrizioni, i dati e le informazioni inerenti al monitoraggio ambientale dovranno essere trasmessi con periodicità biennale e in forma di “Relazione di monitoraggio ambientale e stato di avanzamento dei lavori” al Servizio SAVI e agli Enti competenti; 13. il prospettato progetto di ampliamento delle aree di cantiere, per le quali è in corso di redazione il progetto, sarà oggetto di una nuova procedura di valutazione di impatto ambientale. Il soggetto proponente (Società Sarda di Bentonite SSB) proprio in relazione al punto 13, ha quindi predisposto il progetto di ampliamento da sottoporre alla Valutazione di Impatto Ambientale partendo dalla proposta originaria e modificandola in funzione anche delle prescrizioni impartite. A tal fine è stato quindi predisposto il presente SIA, conformemente a quanto richiesto dalle norme in vigore e con specifico riferimento e approfondimento di quanto indicato nella deliberazione n° 46/13. Nella stesura del testo, oltre allo sviluppo di studi specifici di carattere strettamente ambientale (con riferimento ad esempio alle emissioni in atmosfera, ai rumori, agli ecosistemi naturali), si è inteso fare riferimento e sintetizzare le risultanze di uno svariato numero di studi progettuali, nei diversi settori di interesse (geologia/geotecnica, mineralogia, aspetti socio-economici, ecc.). Tab. 1 FT – Struttura e contenuti dello Studio di Impatto Ambientale (SIA). Capitolo 1 – Premessa e scopo del documento Riassume i contenuti dello SIA e li inquadra nel contesto normativo vigente. Capitolo 2 – L’opera in progetto e il suo proponente Descrive in estrema sintesi l’opera in progetto, illustra la sua importanza strategica e ne presenta il proponente. Capitolo 3 – La normativa di riferimento e l’iter autorizzativo Riassume le principali normative in materia di attività minerarie e di autorizzazione delle stesse specie con riferimento alle disposizioni sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). PARTE A – QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO Capitolo 4 – Piani e programmi riguardanti l’area di interesse Riassume gli strumenti di pianificazione territoriale presi in considerazione nello SIA: Piano Paesaggistico Regionale (PPR), Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), Piano Urbanistico Provinciale e di Coordinamento (PUPPTC), Piano Forestale Ambientale Regionale, Piano di Prevenzione, conservazione e risanamento della qualità dell’aria, Piano Tutela delle Acque, Piano Regionale Trasporti, Piano di bonifica dei siti inquinati, Piano Attività Estrattive, Piano Regolatore del Comune di Sassari. Capitolo 5 – Regime vincolistico Presenta in dettaglio il sistema di vincoli che riguarda l'area d'intervento, sia in maniera diretta, sia in quanto si trovano prossimi alla zona. I vincoli presi in considerazione sono i vincoli paesaggistici e ambientali (zone sottoposte a vincolo paesaggistico, vincoli idrogeologici, aree naturali protette), aree ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 8 ______________________________________________________________________________________________ archeologiche, zone di tutela dalle captazioni di acque ad uso pubblico acquedottistico. Capitolo 6 – Compatibilità dell’opera con il quadro programmatico Illustra i risultati delle attività di verifica del quadro programmatico relativo all’area oggetto del progetto in termini di compatibilità dell’opera con il quadro programmatico stesso. Capitolo 7 – Il contesto produttivo di riferimento Inquadra l’opera nei suoi aspetti strategici con riferimento al mercato locale e al suo sviluppo previsto. PARTE B – QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE Capitolo 8 – Il contesto territoriale e del sito di intervento Inquadra l’opera nel contesto territoriale in cui è inserita, fornendo elementi conoscitivi sull’area e sullo specifico sito nel quale è inquadrata l’opera. Capitolo 9 – Caratteristiche dei materiali estratti e impieghi Descrive le caratteristiche di qualità dei materiali estratti Capitolo 10 – Alternative e descrizione del progetto Descrive i criteri di valutazione e di scelta di alcune delle soluzioni di coltivazione per cui erano tecnicamente ed economicamente proponibili delle soluzioni alternative e le caratteristiche operative di progetto anche in riferimento al quadro progettuale delle attività. PARTE C – QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE Capitolo 11 – Individuazione degli ambiti di influenza Riassume le considerazioni preliminari che hanno orientato la redazione dello SIA anche con riferimento agli impatti potenziali più significativi. Capitolo 12 – Prevenzione dell’inquinamento atmosferico Richiama il quadro normativo di riferimento di settore, riassume le condizioni meteoclimatiche locali e i dati di qualità dell’aria, quantifica le possibili emissioni in atmosfera e ne illustra le modalità di controllo. Capitolo 13 – Tutela delle acque dall’inquinamento Richiama il quadro normativo di riferimento di settore, riassume l’idrografia e idrogeologia del territorio, i dimensionamenti idraulici, richiama i principali dati di qualità delle acque correnti, quantifica gli utilizzi e le circolazioni idriche delle acque e illustra la gestione dei rilasci Capitolo 14 – Suolo e sottosuolo Inquadra le condizioni geologiche, morfologiche, tettoniche e sismiche dell’area vasta, nonché quelle fisiche e chimiche specifiche del sito, e illustra le modalità di utilizzo del suolo. Capitolo 15 Vegetazione e flora, ecosistemi ed aree naturali protette Richiama il quadro normativo di riferimento di settore e descrive i principali sistemi naturali che possono subire impatti derivanti dalla realizzazione dell’opera Capitolo 16 – Rumore Richiama il quadro normativo di riferimento di settore, descrive il clima acustico nell’area vasta e quantifica i potenziali impatti. Capitolo 17 – Aspetti paesaggistici e impatto visivo Richiama il quadro normativo di riferimento di settore e descrive lo stato ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 9 ______________________________________________________________________________________________ attuale del paesaggio, gli impatti visivi indotti dalla realizzazione dell’opera e la loro mitigazione. Capitolo 18 – Beni materiali e patrimonio storico-culturale Richiama il quadro normativo di riferimento di settore e descrive lo stato attuale del patrimonio storico culturale dell’area vasta e delle aree interne al perimetro della Concessione Capitolo 19 – Destinazione d’uso del territorio, assetto socio economico e assetto generale della viabilità. Illustra le ricadute occupazionali dirette e indirette del progetto e stima l’impatto sulle altre attività produttive dell’area, quali ad esempio il turismo o altre attività Capitolo 20 – Piano di monitoraggio delle componenti ambientali Illustra il piano di monitoraggio progettato per la definizione e controllo delle componenti ambientali significative in funzione degli impatti definiti Capitolo 21 – Bilancio complessivo degli impatti sull’ambiente Contiene un’analisi di sintesi dei diversi impatti ambientali (classificati sia per tipologia che in relazione alle diverse fasi dell’attività estrattiva, in cui si determinano) e delle opportunità e aspetti qualificanti del progetto Numero Tavola I Tavola II Tavola III Tavola IV Tavola V Tavola VI Tavola VII Tavola VIII Tavola IX Tavola X Tavola XI Tavola XII Tavola XIII Tavola XIV Tavola XV Tavola XVI Tavola XVII Tavola XVIII Tavola XIX Tavola XX Allegato A Allegato B Allegato C Allegato D Allegato E Allegato F Allegato G Allegato H TAB 2 FT: struttura degli allegati allo SIA Titolo allegato Inquadramento topografico – varie scale Stato attuale in scala1:2.000 Stato alla fine del terzo anno di attività in scala 1:2.000 Stato alla fine del sesto anno di attività in scala 1:2.000 Stato alla fine del nono anno di attività in scala 1:2.000 Stato alla fine del dodicesimo anno di attività in scala 1:2.000 Stato alla fine del quindicesimo anno di attività in scala 1:2.000 Stato alla fine del diciottesimo anno di attività in scala 1:2.000 Stato al termine delle attività in scala 1:2.000 (venti anni) Sezioni stato attuale Sezioni al terzo anno di attività Sezioni al sesto anno di attività Sezioni al nono anno di attività Sezioni al dodicesimo anno di attività Sezioni al quindicesimo anno di attività Sezioni al diciottesimo anno di attività Sezioni al termine delle attività Reperimento terre e rocce da scavo per riempimenti (area 1) Reperimento terre e rocce da scavo per riempimenti (area 2) Matrice di impatto Studio di impatto ambientale Piano dei lavori Relazione paesaggistica Piano di gestione dei rifiuti Relazione di impatto acustico Documentazione fotografica Scheda informativa di VIA Sintesi in linguaggio non tecnico dello SIA ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 10 ______________________________________________________________________________________________ 2. L’OPERA IN PROGETTO E IL SUO PROPONENTE Nel presente capitolo si descrive, in estrema sintesi, l’opera in progetto, si illustra la sua importanza strategica e se ne presenta il proponente. 2.1 L’opera in progetto e la sua importanza strategica Il progetto in esame prevede la realizzazione di tutte le fasi operative necessarie per la prosecuzione ed ampliamento delle attività di estrazione di materiali argillosi di natura bentonitica da destinare ai diversi settori della fonderia, carta, ingegneria civile, farmaceutica ed alimentare per una capacità produttiva e vendita minima di circa 280.000-300.000 tonn/anno e per una durata delle attività, completa delle fasi di ripristino, di circa 20 anni (la coltivazione sarà comunque completamente esaurita al diciottesimo anno ma tutte le attività di recupero compreso la bonifica e il completo reintegro dell’area necessita di una ulteriore manutenzione aggiuntiva di almeno un biennio). L’attività mineraria nell’area di S’Aliderru si è sviluppata in regime di permesso di ricerca mineraria sin dai primi anni ottanta. I lavori di indagine sviluppati dalla MI.CHI.SA S.p.A. si sono protratti fino al 1986 anno in cui è stata inoltrata la richiesta di trasformazione in concessione mineraria. La concessione mineraria di Casa S’Aliderru è stata assegnata per un periodo di 10 anni con Decreto della Regione Autonoma della Sardegna in data 9.01.1991 alla S.S.B., subentrata alla MI.CHI.SA. Nel dicembre dell’anno 2000 la S.S.B. s.r.l. ha provveduto ad inoltrare richiesta di rinnovo della concessione. Dall’anno 2000 sono stati attuati ulteriori scavi previsti nel progetto sottoposto alla VIA nell’anno 2004. Il cantiere minerario intorno all’anno 2000 si sviluppava sui due lati della strada provinciale N.65 su una superficie di circa 11 Ha e su due principali aree di coltivazione indicate con la denominazione “Bussu Carmine” e “Bussu Antonio”. Figura 1: Scavi intorno all'anno 2000- da V.I.A. 2004 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 11 ______________________________________________________________________________________________ Mentre quest’ultima (scavo Bussu Antonio) è ormai già interamente recuperata quella invece denominata “Bussu Carmine” è quella nella quale è avvenuta gran parte dell’attività produttiva e lo stesso risulta parzialmente recuperato come si può osservare anche nella tavola I e II del presente progetto. Da tale scavo si doveva poi procedere alla coltivazione della cosiddetta zona “C” secondo il piano di coltivazione approvato con la VIA del 2004. Figura 2: Sviluppo della coltivazione secondo il progetto già approvato Il progetto della cava prevedeva lo sfruttamento del minerale su una superficie di circa 24 ha. I quantitativi di estrazione previsti annualmente erano quantificati in 200.000 tonnellate di minerale e 220.000 tonnellate di sterile. Il rapporto sterile/minerale era pertanto stimato in 1,1:1. Il precedente progetto di sfruttamento della miniera era dimensionato per una capacità produttiva di 200.000 t/anno di argilla franco miniera da realizzarsi per campagne annuali di scavo. La massa mineralizzata già individuata nella zona C nel precedente progetto e sulla quale è stato attuato lo scavo durante questi anni (si osservi la Tav. II - stato attuale) è in realtà particolarmente estesa arealmente anche nelle zone limitrofe e presenta diverse varietà mineralogiche che consentono un ottimale sfruttamento della miniera in relazione alle diverse miscele ottenibili e commercializzabili, motivo per il quale si sta procedendo quindi alla richiesta di ampliamento della coltivazione. Viene quindi attualmente riprogrammato l’intero piano di coltivazione in relazione a variazioni sostanziali avvenute nell’acquisizione dei terreni (azienda e terreni posti a Est degli scavi) e in particolare alla necessità di reperimento di determinate qualità dei livelli ottenibili solo in determinati comparti dell’area della concessione. La riprogrammazione trova inoltre giustificazione nella forte domanda di materie prime di cui la S.S.B. si occupa nel contesto internazionale. La S.S.B. ha infatti fatturato nel 2010 circa 20 milioni di euro con una forza lavoro di 65 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 12 ______________________________________________________________________________________________ dipendenti, tutti sardi. Circa il 45% delle vendite è stato effettuato verso le consorelle parte del gruppo Süd Chemie. La S.S.B. sempre nel medesimo anno ha venduto circa 285.000 t di prodotti finiti e 30.000 t di materia prima grezza. Le vendite sono state comunque prevalentemente avvenute, per circa il 70%, verso i mercati della Spagna, Francia, Germania, Polonia, Svezia. E’ stato inoltre calcolato che nei prossimi 5 anni si abbia uno sviluppo ulteriore del business societario per il 20-25% con l’introduzione di prodotti a qualità fortemente selezionata ed inoltre dovuto anche ad una maggiore verticalizzazione del business. Le molteplici applicazioni della bentonite, in aggiunta a quelle potenziali (trattamento reflui, cosmesi, trivellazione pozzi), richiedono la disponibilità annua di circa 400.000 t di grezzo da trasformare. Dal punto di vista catastale l’area mineraria insiste attualmente e insisterà in futuro sui fogli 90 e 99 del NCT del Comune di Sassari, su diversi mappali che sono meglio identificati nella Tavola I. Nella tavola II e riportato un raffronto con le superfici già autorizzate nel progetto vigente con quello predisposto attualmente in questa fase e dal quale si evince che la superficie di ampliamento della coltivazione, sempre interna all’area della concessione, è di circa 23 Ha. Dalla stessa area, complessiva anche delle aree sulle quali si sta attualmente effettuando la coltivazione e ricompresse nel vecchio progetto, si stima una estrazione di minerale utile stimata in circa 3.300.000 mc. su una volumetria complessiva di circa 9.600.000 mc. Non si effettuerà l’intero sfruttamento del giacimento in quanto il minerale utile si sviluppa anche al di sotto delle profondità massima di scavo prevista in progetto. L'area ove insiste l’attività di miniera attuale e quella futura sono in parte di proprietà privata e in parte, specie i mappali interessati dall’ampliamento, sono di esclusiva proprietà della Società esercente. Le diverse fasi operative previste in progetto riguardano la rimozione della coltre di terreno vegetale e suo stoccaggio temporaneo per le fasi di recupero, l’estrazione del materiale sterile di scopertura del giacimento o comunque dei livelli sia utili che non utili, il loro carico e trasporto sia ai piazzali di stoccaggio, essiccamento e miscelazione e sia alle zone di riempimento dei vuoti minerari, il rimodellamento delle zone di recupero, il carico della materia prima su autoarticolati e tutte le operazioni di recupero ambientale del sito. La miniera si sviluppa a fossa dalla superficie pianeggiante che presenta una altezza media s.l.m. di circa 45 m; i lavori dovranno svilupparsi per gradoni discendenti a partire dalla quota di circa 50 m. s.l.m. interessando parti dei mappali citati nella richiesta di ampliamento e si svilupperanno sino al raggiungimento di una quota di circa 6 m. s.l.m. curando l’estrazione dei livelli argillosi e delle vulcaniti di scarto. La configurazione della miniera varierà nel tempo sia con l’attuazione degli scavi e riporti e sia mediante le operazioni contemporanee di rimodellamento e recupero ambientale. Di recente è stata eseguita la sistemazione con rimodellamento e recupero ambientale dell’area a Nord della S.P. 65 e dell’area più ad Ovest del cantiere Bussu Carmine. Con il materiale non utile proveniente dagli scavi nonché con apporti anche da aree ed attività esterne saranno totalmente riempiti i vuoti di coltivazione. Le operazioni di recupero del sito saranno comunque svolte contemporaneamente a quelle di coltivazione in modo da pervenire al recupero del sito e alla mitigazione degli impatti nel più breve tempo possibile. L’opera in progetto comprende anche parte degli interventi infrastrutturali e impiantistici necessari: ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 13 ______________________________________________________________________________________________ allo svolgimento di tutte le operazioni di coltivazione in condizioni di sicurezza (manutenzione ordinaria e straordinaria canali, viabilità etc.); alla gestione delle attività connesse (serbatoi, manutenzione mezzi ed impianto, etc,); al corretto trasferimento e preparazione e stoccaggio dei cumuli prima dell’immissione nella rete di trasporto. Riguardo i volumi tecnici previsti in progetto, si riportano sinteticamente alcuni dati. Sulla base dei calcoli volumetrici è stata determinata una volumetria di materiale in banco da estrarre pari a 9.600.000 mc. Dall’analisi dei dati di sondaggio e dalle prove geofisiche eseguite si considera una percentuale di recupero di materiale utile di circa il 35% per un totale di 3.300.000 mc. pari a circa 5.000.000 di tonn con una quantità di sterile utile per il recupero pari conseguentemente a 6.300.000 mc. Il rapporto utile/sterile risulta pertanto 3.300.000/6.300.000 pari a 1:2 circa. L’attività riveste quindi una certa importanza a livello economico e sociale sia per il numero di addetti impiegati all’interno della miniera (1 direttore dei lavori 1 sorvegliante, 2 operatori, 1 geologo, 1 responsabile titoli, più le lavorazioni affidate prevalentemente a terzi compreso l’indotto), sia per l’ottima qualità del materiale estratto, sia per la posizione strategica legata alla movimentazione delle merci che insiste sulla zona industriale e sullo stesso porto di Portotorres. 2.2 Il proponente dell’opera La Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B. S.r.l.), soggetto proponente dell’opera, nasce nel 1989 a seguito della fusione della società MI.CHI.SA. (Gruppo Laviosa S.p.A. di Livorno) e della società mineraria Süd-Chemie Italia S.p.A.. consociata della Süd-Chemie AG di Monaco di Baviera; ques’ultima dal 1997 è divenuta totalmente detentrice dell’intero pacchetto azionario. La società opera dall’anno 2000, nelle fasi di fornitura di minerali grezzi che estrae nelle diverse concessioni minerarie presenti nell’isola, nella lavorazione e fornitura dei prodotti granulari, prodotti macinati sfusi, prodotti vagliati sfusi e prodotti, secondo le norme del sistema ISO 9002 e si connota come una delle più importanti aziende produttrici di argille bentonitiche del Mediterraneo. La Süd Chemie AG, con sede a Monaco di Baviera, è una società internazionale con un fatturato di 1.2 miliardi di € e 6.500 dipendenti nei cinque continenti, dei quali 2.800 in Europa. La S.S.B. ha fatturato nel 2010 circa 20 milioni di € con 65 dipendenti, tutti sardi e ha sede principale nel Comune di Santa Giusta (OR) – loc. Cirras, all’interno del Porto Industriale di Oristano ed in Sardegna sviluppa la verticalizzazione della produzione attraverso tre stabilimenti produttivi: - Santa Giusta dove il materiale viene spedito via nave dal porto industriale di Oristano. - Fiume Santo (Portotorres) dove il materiale viene spedito via mare dal porto di Portotorres. - Piscinas dove il materiale viene trasportato su gommato . La società è detentrice di n° 14 concessioni minerarie di cui n° 6 in esercizio e n° 11 permessi di ricerca. Il materiale grezzo è stato venduto per il 30% in Italia e il restante 70% in Europa. L’Azienda committente opera comunque nell’ambito di un sistema integrato qualità-ambiente-sicurezza; ha infatti conseguito le certificazioni di qualità, UNI EN ISO 9001:2000, e ambientali, UNI EN ISO 14001:2004. Gli ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 14 ______________________________________________________________________________________________ investimenti in sicurezza e ambiente sono stati pari al 50% degli investimenti totali. Durante il 2009 è stato pianificato il raggiungimento della certificazione di sicurezza, OHSAS 18001, per gli impianti di Santa Giusta e Piscinas. La certificazione ISO 9001 comprende tutte le attività di progettazione, sviluppo, produzione, commercializzazione e assistenza per i prodotti realizzati in tutti gli stabilimenti produttivi e relativi a tutti i marchi del gruppo. Le caratteristiche tecnologiche di tutti i materiali sono garantite da controlli di laboratorio, interni ed esterni, che verificano la rispondenza dei parametri chimico-fisici con le norme internazionali. I processi svolti dalla Società proponente possono infatti essere così sintetizzati: - Ricerca mineraria; - Estrazione selezionata materia prima e recupero ambientale; - Trasporto dei grezzi agli stabilimenti di produzione; - Trasformazione del grezzo in granulato (attivazione con carbonato di sodio, estrusione del prodotto attivato o tal quale, essiccazione mediante forni rotativi a olio combustibile o mediante energia solare); - Ulteriore lavorazione di una parte del granulato mediante vagliatura e macinazione; - Confezionamento di una parte dei prodotti in sacchi su pallets; - Vendita di materiale sfuso via camion o nave, di materiale confezionato via camion o container; A monte e a valle dei suddetti processi e lungo lo sviluppo degli stessi si sviluppano tutte le attività propedeutiche e consequenziali, basati sull’intervento di personale specializzato: - Piano dei lavori minerari (estrazione e recupero ambientale) - Controllo qualità dalle miniere ai prodotti finiti - Organizzazione della logistica interna ed esterna (via gomma e nave) - Ricerche di mercato, vendita e assistenza ai Clienti - Gestione amministrativa (contabilità, budgeting, controllo costi, gestione finanziaria e fiscale, gestione del personale e reclutamento, manutenzione incartamenti autorizzativi, gestione affitti, aspetti legali) - Gestione sicurezza e ambiente - Gestione rapporti con gli Stakeholders (sindacati, comunità locali) - Consulenze (tecniche, amministrative, legali, commerciali) - Sviluppo strategico del business e rapporti con la casa madre La S.S.B., come parte integrante della Süd Chemie AG, si è dotata di un Codice di Comportamento etico e sociale al quale tutti i collaboratori devono conformarsi. Partecipa inoltre con contributi alle attività sociali di alcuni comuni (Giba, Piscinas, Busachi, Santa Giusta, Orroli) e alle attività di Confindustria Sardegna ai più alti livelli (Giunta di Oristano e Federazione Sardegna, Comitato Attività Estrattive). A completamento del quadro di presentazione del proponente si osservi che l’Azienda ha, negli anni, potenziato la sua struttura di ricerca e controllo qualità (pari a circa il 3% dell’intero fatturato), la struttura commerciale e di assistenza al cliente, nonché la presenza nelle più importanti fiere di settore. E’ stato inoltre realizzato un potenziamento della struttura organizzativa con l’assunzione di personale a più alta scolarità (laureati e diplomati) e incrementando gli investimenti in formazione (pari a circa il 2% del costo del lavoro). Di particolare rilievo nel quadro societario, data la presenza anche di partner stranieri, è ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 15 ______________________________________________________________________________________________ l’estensione a tutti i livelli organizzativi dell’uso delle più moderne tecnologie di comunicazione atte sia a velocizzare i processi decisionali che a ridurre la carta in circolazione. Parte integrante del coinvolgimento del personale al raggiungimento degli obiettivi è stata e sarà la contrattazione di secondo livello e bonus personalizzati. Negli ultimi anni sono state create ex novo alcune funzioni interne quali: sicurezza e ambiente, gestione titoli minerari, ricerca geologica, ricerca qualitativa, sviluppo nuovi prodotti e mercati, vendite ed il personale assunto negli ultimi cinque anni è aumentato del 7%. Non vi è quindi dubbio che la Società presenti delle enormi potenzialità economiche, sociali, finanziarie, queste ultime dimostrate inoltre anche dai bilanci sempre chiusi in utile, della S.S.B. che ha pagato IRPEG e IRAP per 2.7 milioni di €, tutti versati in Sardegna. A queste somme, per gli ultimi 5 anni, sono da aggiungere circa 0,75 milioni di canoni minerari, una somma di 1,6 milioni di rimborsi ai proprietari dei terreni inerenti le nostre attività minerarie, 4.3 milioni di € di oneri sociali (INPS, INAIL, SSN) e 3.3 milioni di € di IRPEF e ICI. 3. LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO E L’ITER AUTORIZZATIVO Nel presente capitolo si illustra la normativa di riferimento relativamente a: autorizzazione attività di cava; Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); Lo scopo è quello di indicare le linee principali dell’iter autorizzativo del progetto. 3.1 Procedure autorizzative per le attività minerarie. La Concessione mineraria per l’estrazione di minerali di prima categoria viene rilasciata dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato dell’Industria, Servizio delle Attività Estrattive, ai sensi del R.D. 1443/1927, Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana n° 194 del 23/07/1927). Il R.D. è stato recepito con L.R. n. 15/1957, che disciplina le attività di miniera (materiali di 1a categoria facenti parte del patrimonio indisponibile della Regione).La competenza in materia di attività di miniere e di cave è esclusivamente attribuita, dall'articolo 18 lettera b), della legge regionale sarda n. 1 del 1977, al Servizio Attività Estrattive dell'Assessorato Regionale all'industria. La titolarità dei procedimenti amministrativi del rilascio dei titoli minerari, originariamente in capo allo Stato, è quindi oggi affidata alle Regioni, mentre lo Stato mantiene il potere di indirizzo e la titolarità sui giacimenti offshore. In tale norma primaria è implicita la caratteristica fondamentale dell’appartenenza del giacimento (inteso come adunamento utile di minerali) al patrimonio indisponibile dello Stato o della Regione e il preminente interesse pubblico, per cui il proprietario del fondo rimane in posizione del tutto subordinata: la valorizzazione della risorsa avviene quindi attraverso il regime di concessione all’imprenditore minerario, che, a seguito di specifica valutazione, risulti idoneo. Con l’Art. 8 della legge regionale 9 agosto 2002 n. 15 e s.m.i.- Concessioni minerarie e autorizzazioni di cava - sono state introdotte norme che hanno avuto un impatto notevole nel governo del settore. Infatti sino all’emanazione di una normativa per la disciplina dell’attività mineraria e di cava, i permessi di ricerca, le concessioni minerarie e le autorizzazioni di cava possono essere rilasciate dall’Amministrazione regionale previa intesa con il comune territorialmente competente espressa in ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 16 ______________________________________________________________________________________________ conformità con la pianificazione urbanistica comunale o, in assenza di questa, previa delibera del Consiglio comunale assunta con la maggioranza dei componenti assegnati. L’intesa deve essere espressa entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza; trascorso tale termine il procedimento prescinde dall’intesa. Con delibera n 47 del 5/10/2005 la giunta regionale ha approvato il testo della nuova legge “Disciplina delle attività estrattive” che tende ad aggiornare, oltre che la disciplina introdotta dalla L.R. n. 30/1989 sulle attività di cava, anche il Regio Decreto n. 1443/1927. Tutto ciò al fine di conseguire un uso equilibrato e corretto delle risorse, a tutela dei beni ambientali, paesaggistici e della difesa del suolo, tenendo conto della rilevanza socio-economica delle attività estrattive. La pianificazione in materia di attività estrattive è attuata mediante il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) che attualmente è in fase di Valutazione Ambientale Strategica e la cui operatività, in attesa dell’approvazione, è comunque ricondotta al Piano Paesaggistico Regionale. Per ciò che concerne i recuperi ambientali la legge n. 221 del 1990 ha previsto, all'articolo 9, che i titolari di permessi di ricerca o di concessione di coltivazione devono provvedere al riassetto ambientale delle aree oggetto dell'attività di ricerca o di coltivazione. Successivamente a tale disposizione, è intervenuta numerosa legislazione comunitaria e nazionale in attuazione della salvaguardia dell'ambiente; tali norme sono applicate alla procedura afferente il rilascio dei titoli minerari. Di seguito gli estremi della normativa specifica per le attività minerarie Decreto Legislativo n. 624 del 25/11/1996 - Attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterraneo Legge 30 luglio 1990 n. 221 – Nuove norme per l’attuazione della politica mineraria Decreto del Presidente della Repubblica n° 128 del 09/04/1959 – Norme di polizia delle miniere e delle cave Regio Decreto n. 1443 del 1927 - Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel regno. D.P.G.R. 31 ottobre 1986, n. 152 Regolamento per l'esecuzione del Titolo I della L.R. 7 maggio 1957, n. 15, concernente «Norme integrative al R.D.29 luglio 1927, n. 1443, sulla disciplina dell'attività mineraria». 3.2 Procedure e normativa in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) Le attività di miniera sono soggette a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in quanto ricadenti nell’allegato A1 della Deliberazione della Giunta Regionale n° 24/23 del 23/04/2008, punto 19 “Attività di coltivazione sulla terraferma delle sostanze minerali di miniera di cui all’art. 2, comma 2 del R.D. 29 luglio 1927, n. 1443” La domanda deve essere inviata da parte del proponente al Servizio Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi Ambientali dell’Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente, e contestualmente ai seguenti Enti: a) Servizio Governo del Territorio e Tutela del Paesaggio, competente per territorio; b) Comune o Comuni interessati; c) ARPA Sardegna ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 17 ______________________________________________________________________________________________ d) Corpo forestale di vigilanza ambientale – Servizio Territoriale competente per territorio e) provincia competente. Entro 30 giorni l’Ente verifica la completezza della documentazione e qualora questa risulti incompleta viene restituita al proponente con l'indicazione degli elementi mancanti. Al proponente sono comunicati il nominativo del responsabile del procedimento e la data di avvio; il procedimento si intende avviato dalla data del timbro di protocollo dell’Assessorato regionale della Difesa Ambiente impressa sulla domanda stessa a condizione che la medesima sia regolare e completa. Entro 20 giorni dalla pubblicazione dell’annuncio nel quotidiano, il soggetto proponente concorda con il Settore Valutazioni ambientali le modalità della presentazione al pubblico del progetto e dello studio di impatto ambientale, dandone notizia mediante l’affissione di un avviso nell’albo pretorio del Comune interessato ed altre ulteriori forme di pubblicità concordate con il Settore. Nei successivi 60 giorni è indetta dal Servizio SAVI una conferenza istruttoria a cui partecipano il proponente e gli Enti convocati nella quale viene illustrato il progetto, i contenuti dello studio di impatto ambientale e le eventuali osservazioni presentate. Il Servizio SAVI, entro 120 giorni dalla presentazione della domanda, conclude l’istruttoria sull’impatto ambientale dell’opera e redige una relazione tecnica di valutazione tenendo conto delle osservazioni, di quanto emerso nella fase di consultazione, dei pareri e delle considerazioni emerse nel corso della conferenza istruttoria. Sulla base dell’istruttoria, viene predisposta e trasmessa all’Assessore della Difesa dell’Ambiente una motivata proposta di giudizio di compatibilità ambientale. L’Assessore propone la bozza di deliberazione sul giudizio di compatibilità alla Giunta la quale entro trenta giorni, assume con proprio atto, il giudizio di compatibilità ambientale, avente uno dei seguenti contenuti: - giudizio positivo sulla compatibilità ambientale dell’intervento con l’eventuale indicazione delle misure per la mitigazione e compensazione degli impatti e per le attività di monitoraggio; - giudizio negativo sulla compatibilità ambientale dell’intervento. La deliberazione della Giunta Regionale è comunicata dal Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali ai soggetti del procedimento, all’Amministrazione competente a rilasciare l’autorizzazione alla realizzazione dell’opera, a tutte le Amministrazioni pubbliche competenti anche in materia di controllo ambientale, ed è pubblicata integralmente nel sito istituzionale e nel bollettino ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna. Di particolare rilevanza per ciò che concerne le tempistiche, sono le novità introdotte dal D. Lgs. 128/2010. Tale Decreto è infatti intervenuto nelle norme che disciplinano le varie fasi della procedura di VIA, principalmente con l’effetto di disciplinare tempi e modalità con i quali è consentito al proponente di integrare la documentazione presentata, nonchè di estendere le possibilità partecipative del pubblico e delle amministrazioni interessate. In caso di istanza incompleta il D. Lgs. introduce la possibilità per il proponente di presentare la documentazione integrativa entro un termine di trenta giorni, soggetto a proroga in ragione della complessità della documentazione da presentare (art. 2, c. 19, lett. c, D. Lgs. n. 128/2010, che sostituisce il comma 4 dell’art. 23 D. Lgs. n. 152/2006). Inoltre, il proponente può modificare gli elaborati entro quarantacinque giorni (e non più sessanta) dalla scadenza del termine per le osservazioni da parte degli interessati sul progetto e sullo studio di impatto ambientale; rispetto alla formulazione previgente, il termine per la presentazione delle modifiche agli elaborati può essere ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 18 ______________________________________________________________________________________________ prorogato solo per giustificati motivi, ma non vi è più alcun limite temporale alla durata della proroga concessa (art. 2, c. 20, lett. b), D. Lgs. n. 128/2010, che sostituisce il comma 9 dell’art. 24 D. Lgs. n. 152/2006). Il decreto correttivo ha poi introdotto l’obbligo per l’autorità competente di imporre al proponente di mettere a disposizione del pubblico il progetto emendato, per eventuali nuove osservazioni (art. 2, c. 20, lett. c), D. Lgs. n. 128/2010, che introduce il comma 9bis dell’art. 24 D. Lgs. n. 152/2006). Sempre nell’ottica di allargare le possibilità partecipative, il D. Lgs. n. 128/2010 prevede che, in caso di modifiche sostanziali al progetto, l’autorità competente debba concedere a Regione e ad amministrazioni interessate un termine per l’eventuale revisione dei pareri già resi. Inoltre all’autorità competente è consentito procedere, comunque, all’adozione del provvedimento di VIA, qualora le amministrazioni consultate non si siano espresse nei termini previsti, ovvero abbiano manifestato il proprio dissenso (art. 2, c. 21, D. Lgs. n. 128/2010, che modifica l’art. 25 D. Lgs. n. 152/2006). Il D. Lgs. n. 128/2010 è intervenuto anche nella fase decisoria della procedura di VIA, sia al fine di sottolineare la imprescindibilità della pronuncia di VIA (“La tutela avverso il silenzio dell’Amministrazione è disciplinata dalle disposizioni generali del processo amministrativo” : art. 2, c. 22, lett. c, D. Lgs. n. 128/2010, che modifica l’articolo 26 D. Lgs. n. 152/2006), sia al fine di accelerare i termini di conclusione del procedimento (cfr. l’abbreviazione dei termini previsti per l’integrazione documentale da parte del proponente: art. 2, c. 22, lett. d, D. Lgs. n. 128/2010, che modifica l’art. 26 D. Lgs. n. 152/2006), sia infine e ancora allo scopo di ampliare le prerogative partecipative del pubblico nel caso di modifiche al progetto (art. 2, c. 22, lett. e, D. Lgs. n. 128/2010, che modifica l’art. 26 D. Lgs. n. 152/2006). La normativa di riferimento per la Valutazione di Impatto Ambientale è di seguito riassunta: Legge Regionale n. 3 del 29 Aprile 2003, art. 20, commi 12 e 13 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2003) Decreto Legislativo n° 152 del 03/04/2006 – Norme in materia ambientale Legge Regionale n° 9 del 12/06/2006 – art. 48 - Conferimento di funzioni e compiti agli Enti Locali Decreto Legislativo n° 4 del 16/01/2008 – Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto Legislativo 03/04/2006 n. 152 recante norme in materia ambientale Delibera della Giunta Regionale n. 24/23 del 23/04/2008 – allegato A delle direttive per lo svolgimento delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e di valutazione ambientale strategica.. Legge Regionale n° 3 del 07/08/09 art. 5 – collegato alla finanziaria 2009 D. Lgs. 128/2010: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell’articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 19 ______________________________________________________________________________________________ PARTE A QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 20 ______________________________________________________________________________________________ 4. PIANI E PROGRAMMI RIGUARDANTI L’AREA DI INTERESSE Gli strumenti di pianificazione territoriale e locale presi in considerazione nel presente SIA sono: Piano Paesaggistico Regionale(P.P.R.) Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) Piano Forestale Ambientale Regionale (PFAR) Piano di Tutela delle Acque (PTA) Piano di Prevenzione, conservazione e risanamento della qualità dell’aria; Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) Piano di bonifica dei siti inquinati Piano Regionale dei trasporti Piano Urbanistico Provinciale, Piano Territoriale di Coordinamento (P.U.P. – P.T.C.) Pianificazione urbanistica 4.1 Piano Paesaggistico Regionale (P.P.R.) Il Piano Paesaggistico della Regione Sardegna, approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 82 del 7 settembre 2006, ai sensi dell’art. 11, comma 5 della L.R. 45/89, come modificata dalla L.R. 8/2004, costituisce il quadro di riferimento e di coordinamento per gli atti di programmazione e di pianificazione regionale, provinciale e locale e per lo sviluppo sostenibile. Il Piano, che definisce il paesaggio come la principale risorsa territoriale della Sardegna, rappresenta lo strumento centrale del governo pubblico del territorio, ponendosi come matrice di un’opera di ampio respiro e di lunga durata, nella quale si saldano in un unico progetto la conservazione e la trasformazione. Il PPR persegue le seguenti finalità: preservare, tutelare, valorizzare e tramandare alle generazioni future l’identità ambientale, storica, culturale e insediativa del territorio sardo; proteggere e tutelare il paesaggio culturale e naturale e la relativa biodiversità; assicurare la salvaguardia del territorio e promuovere forme di sviluppo sostenibile, al fine di conservare e migliorare le qualità. L’analisi territoriale svolta dal P.P.R. è articolata secondo tre assetti: ambientale, storico-culturale e insediativo, per ciascuno dei quali sono stati individuati i beni paesaggistici, i beni identitari e le componenti di paesaggio e la relativa disciplina generale, costituita da indirizzi e prescrizioni. Oltre all’analisi del territorio finalizzata all’individuazione delle specifiche categorie di beni da tutelare in ossequio alla legislazione nazionale di tutela, è stata condotta un’analisi finalizzata a riconoscere le specificità paesaggistiche dei singoli contesti, limitata in sede di prima applicazione del P.P.R. alla sola fascia costiera. Sono stati pertanto individuati 27 ambiti di paesaggio, per ciascuno dei quali il P.P.R. detta specifici indirizzi volti a orientare la pianificazione sott’ordinata, soprattutto comunale e intercomunale, al raggiungimento di determinati obiettivi e alla promozione di determinate azioni. Secondo la suddivisione del territorio proposta dal PPR, l’area interessata dall’intervento in progetto ricade nell’ambito di paesaggio n° 13 – Alghero, e non risulta ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 21 ______________________________________________________________________________________________ vincolata per effetto dell’art. 17 delle Norme di Attuazione che riporta le generalità ed individuazione dei beni paesaggistici sottoposti a vincolo. In particolare l’area non ricade all’interno della fascia costiera, così come perimetrata nella cartografia del PPR di cui all’art. 5. Figura 3: limite degli ambiti di paesaggio e fascia costiera Nella cartografia del PPR il settore non è inoltre censito come area mineraria, ma identificato all’interno di aree agroforestali con destinazione tipica di uso del suolo alle colture erbacee specializzate. Dall’esame della cartografia del P.P.R. non si segnalano ulteriori elementi di vincolo quali beni identitari e paesaggistici. Per ciò che concerne le attività estrattive esistenti (come nel caso in questione), si osserva che data la loro specificità, nel Piano Paesaggistico Regionale sono appositamente individuate le definizioni, prescrizioni e indirizzi ai quali ci si deve uniformare nella progettazione ed autorizzazione degli interventi; nella fattispecie vengono trascritti integralmente gli art. 96-97-98 delle N.d.A. del P.P.R. Art. 96 - Aree estrattive (cave e miniere). Definizione Le aree estrattive sono quelle interessate da miniere in attività per la coltivazione e lavorazione di minerali di 1° categoria (minerali di interesse nazionale) e da cave per la coltivazione di materiali di 2° categoria (inerti per il settore delle costruzioni, per uso industriale locale e rocce ornamentali quali marmi e graniti). ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 22 ______________________________________________________________________________________________ Art. 97 - Aree estrattive (cave e miniere). Prescrizioni Nelle aree estrattive di cui all’art. 96 è fatto obbligo di presentare progetti corredati da piani di sostenibilità delle attività, giustificativi delle esigenze di mercato, di mitigazione degli impatti durante l’esercizio e contenenti i piani di riqualificazione d’uso delle aree estrattive correlati al programma di durata dell’attività di estrazione, accompagnati da idonea garanzia fidejussoria commisurata al costo del programma di recupero ambientale. Art. 98 - Aree estrattive (cave e miniere). Indirizzi Nelle aree estrattive di cui all’art. 96 le autorità competenti si conformano ai seguenti indirizzi: a) predisposizione di piani per lo sviluppo sostenibile del settore e per la riqualificazione e il recupero delle aree già degradate da pregresse attività di cava e miniera anche attraverso pratiche quali audit e certificazione ambientale; b) predisposizione di linee guida per l’impiego di buone pratiche di coltivazione finalizzate a contenere gli impatti ambientali. Dalla lettura delle norme, considerando quindi la specificità dell’intervento rispetto a quelli indicati nelle N.d.A. del P.P.R art. 20 (che disciplina appunto le tipologie di intervento ammesse), è quindi compatibile l’attività, in funzione delle prescrizioni ed indirizzi indicati. Area d’intervento Figura 4: inquadramento P.P.R. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 23 ______________________________________________________________________________________________ Figura 5: legenda P.P.R. 4.2 Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) individua le aree a rischio idraulico e di frana e ha valore di piano stralcio ai sensi della L. n. 183/89. Il PAI è stato adottato ed approvato con DGR 54/33 del 30/12/2004 ed è entrato in vigore con Decreto dell’Assessore ai Lavori Pubblici n. 3 del 21/02/2006. Il Piano ha lo scopo di individuare e perimetrare le aree a rischio idraulico e geomorfologico, definire le relative misure di salvaguardia sulla base di quanto espresso dalla Legge n. 267 del 3 agosto 1998 e programmare le misure di mitigazione del rischio. Il PAI ha valore di piano territoriale di settore e prevale sui piani e programmi di settore di livello regionale provinciale e comunale in quanto finalizzato alla salvaguardia di persone, beni, ed attività dai pericoli e dai rischi idrogeologici (Norme di Attuazione del PAI, Art. 4, comma 4). Le previsioni del Piano pertanto producono effetti sugli usi del territorio e delle risorse naturali e sulla pianificazione urbanistica anche di livello attuativo, nonché su qualsiasi pianificazione e programmazione territoriale insistente sulle aree di pericolosità idrogeologica (N.A. PAI, art. 6). ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 24 ______________________________________________________________________________________________ Le Norme di Attuazione del PAI prescrivono che i Comuni e le altre Amministrazioni interessate, provvedano a riportare alla scala grafica della strumentazione urbanistica vigente i perimetri delle aree a pericolosità idraulica Hi e geomorfologica Hg e delle aree a rischio idraulico Ri e geomorfologico Rg, e ad adeguare contestualmente le norme dello strumento urbanistico (N.A. PAI, Art. 4, comma 5).Prevedono inoltre che nell’adeguamento della pianificazione comunale vengano delimitate le aree di significativa pericolosità idraulica e geomorfologica non perimetrate in precedenza dal PAI (N.A. PAI, Art. 26). Gli ambiti di riferimento del Piano sono i sette SubBacini individuati, all’interno del Bacino Unico Regionale, ognuno dei quali è caratterizzato in generale da una omogeneità geomorfologica, geografica e idrologica: Sulcis, Tirso, CoghinasMannu-Temo, Liscia, Posada – Cedrino, SudOrientale, Flumendosa-Campidano-Cixerri. L’area di intervento in questione ricade all’interno dell’ambito del sub bacino n° 3 – Coghinas – Mannu - Temo. Dall’analisi del Piano emerge che il settore d’intervento non è inserito in nessuna zona a pericolosità e/o a rischio idraulico o di frana. L’unico settore ad elevata pericolosità di inondazione segnalato nelle immediate vicinanze è posto a sud dell’area di intervento sul Rio Don Gavinu così come meglio mostrato nella figura n° 6 Figura 6: pericolosità idrauliche segnalate nel P.A.I. a sud dell’area mineraria ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 25 ______________________________________________________________________________________________ Al fine di fornire ulteriori elementi utili è stata effettuata anche una ulteriore valutazione legata alla pericolosità idraulica esaminando anche gli elaborati legati al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali sebbene non ancora approvato dalla Regione Sardegna ma i cui elaborati sono visibili, in rete, sul sito internet della Regione Sardegna. Anche con riferimento a tale piano non risulta alcuna pericolosità idraulica. 4.3 Piano Forestale Ambientale Regionale Il Piano Forestale Ambientale Regionale (PFAR), redatto ai sensi del D.Lgs. 227/2001, è stato approvato in via definitiva con Deliberazione n. 53/9 del 27/12/2007. Esso rappresenta uno strumento quadro di indirizzo, finalizzato alla pianificazione, programmazione e gestione del territorio forestale e agroforestale regionale, per il perseguimento degli obiettivi di tutela dell'ambiente e di sviluppo sostenibile dell'economia rurale della Sardegna. Già assunto quale piano stralcio di bacino ai sensi della legge n. 183/1989, individua, per quanto attiene la tutela del suolo e la lotta alla desertificazione, misure e indirizzi attuativi per la prevenzione, il recupero e la mitigazione delle aree soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico. Tra gli obiettivi del piano si annoverano la soluzione di varie problematiche più o meno direttamente connesse con il comparto forestale, come la difesa del suolo, la prevenzione incendi, la regolamentazione del pascolo in foresta, la tutela della biodiversità degli ecosistemi, la compatibilità delle pratiche agricole e la tutela dei compendi costieri. I macro-obiettivi individuati sono i seguenti: tutela dell’ambiente, da attuarsi mediante azioni inerenti la difesa del suolo e il contenimento dei processi di desertificazione, Miglioramento della funzionalità e vitalità dei sistemi forestali esistenti, tutela e miglioramento della biodiversità, prevenzione e lotta fitosanitaria, lotta ai cambiamenti climatici ed energia rinnovabile, incremento del patrimonio boschivo, prevenzione degli incendi ecc; miglioramento della competitività delle filiere, crescita economica, aumento dell’occupazione diretta e indotta, formazione professionale da attuarsi mediante potenziamento del comparto sughericolo, valorizzazione economica del ceduo, azioni per la cooperazione e la promozione dell’associazionismo forestale, Impianti di arboricoltura per biomassa forestale, Formazione professionale, Certificazione forestale, Valorizzazione delle foreste con finalità turistico-ricreative; informazione ed educazione ambientale; potenziamento degli strumenti conoscitivi, ricerca applicata e sperimentazione da attuarsi mediante Inventario e Carta forestale regionale, Lotta fitosanitaria e altre varie linee di ricerca. Il territorio regionale è stato inoltre compartimentato dal PFAR in 25 distretti territoriali, la cui delimitazione si basa sul concetto di indivisibilità delle unità fisiografiche, espressione dei caratteri fisici, geomorfologici, pedologico-vegetazionali e paesaggistici. I distretti accolgono una varietà di ambiti di paesaggio caratterizzati da connotazioni omogenee nella loro peculiarità. L’area in questione è inserita nel Distretto n° 2 della Nurra e Sassarese. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 26 ______________________________________________________________________________________________ Figura 7:PFAR- schema dei distretti territoriali I distretti costituiscono delle unità di pianificazione territoriale a ciascuno dei quali viene attribuita una destinazione funzionale propria, il cui riconoscimento consente la proposizione di modelli gestionali differenti. Per ogni distretto il PFAR riporta una scheda descrittiva del quadro conoscitivo di contesto preliminare, il quale analizza i dati amministrativi, il paesaggio, analisi morfometrica, inquadramento vegetazionale, uso del suolo, quadro della gestione forestale, analisi delle aree di tutela naturalistica istituite e delle aree di tutela idrogeologica. Le azioni proposte dal PFAR si articolano in 5 differenti linee e sono ulteriormente strutturate in Misure, Azioni e Sottoazioni, riferibili a contesti territoriali tipo descritti sulla base delle criticità ambientali, delle peculiarità e vocazioni territoriali, delle categorie forestali presenti; ogni tipologia di intervento è perciò sempre riferita alle specificità e caratteristiche del contesto ambientale ed economico in cui si opera. linea protettiva, orientata alla conservazione e al miglioramento del livello di stabilità delle terre e dell’efficienza funzionale dei sistemi forestali mediterranei; ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 27 ______________________________________________________________________________________________ linea naturalistico-paesaggistica, orientata alla preservazione e conservazione della qualità dei sistemi ecologici in tutte le loro componenti fisiche e biologiche, all’accrescimento della complessità e della funzionalità dei popolamenti, al mantenimento e miglioramento del valore paesaggistico dei contesti forestali; linea produttiva, per la crescita economica e il benessere sociale del territorio agroforestale attraverso la valorizzazione economica delle foreste e la promozione dell’impresa forestale; linea informazione ed educazione ambientale, per la promozione dell’attività di informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale applicata al settore forestale; linea ricerca applicata e sperimentazione, per il potenziamento delle conoscenze sull’entità, distribuzione e stato della vegetazione forestale regionale, e per la regolamentazione di particolari aspetti della materia forestale. L’analisi effettuata ha permesso di classificare il territorio in esame sotto i diversi aspetti tematici: - con riferimento alle serie vegetazionali l’area è inserita nel gruppo SA12 della serie sarda (serie termo mediterranea del leccio); - con riferimento all’uso del suolo l’area è inserita nell’ambito di aree minerarie e sistemi agricoli intensivi; - con riferimento alle aree istituite di tutela naturalistica non si riscontra alcuna area di tutela - non si rileva alcun tipo di gestione forestale pubblica EFS - non è presente il vincolo idrogeologico di cui al R.D. 3267/1923 - non sono presenti vincoli P.A.I. o aree censite nel progetto IFFI - la propensione potenziale all’erosione delle aree in questione è classificabile da media a debole e da forte a media - non si rilevano aree a vocazione sughericola Gli obiettivi del Piano sono e saranno perseguiti durante le diverse fasi di attività, attraverso la risistemazione immediata delle aree interessate dalle attività di coltivazione. Il progetto è quindi da ritenersi compatibile e coerente con le indicazioni e gli obiettivi di Piano. A corredo dell’analisi ambientale considerando anche gli aspetti connessi alla desertificazione, cui anche il PFAR dedica parte dei suoi contenuti, si rileva che è stata effettuata un’analisi specifica con riferimento ai documenti reperibili per ciò che concerne gli aspetti della desertificazione. E’ stato infatti esaminato il progetto pilota, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha riguardato, oltre alla Sardegna, anche le altre 4 regioni coinvolte in processi di desertificazione quali: Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Il progetto pilota della regione Sardegna è stato coordinato dalla Direzione TecnicoScientifica dell'ARPAS e vi hanno preso parte i Dipartimenti Specialistici Idrometeoclimatico e Geologico dell’ARPAS, il Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassari e il Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali dell’Università di Cagliari. Di seguito si riporta uno stralcio cartografico derivato dal Sistema Informativo geografico per l’individuazione ed il monitoraggio delle aree sensibili alla desertificazione in Sardegna reperibile sul sito interne all’indirizzo di Sardegna agricoltura. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 28 ______________________________________________________________________________________________ Figura 8: Stralcio carta delle aree sensibili alla desertificazione Figura 9: legenda della cartografia delle aree sensibili alla desertificazione Si osservi come parte dell’area di intervento non sia classificata in quanto considerata area mineraria attiva e come l’intorno manifesti comunque criticità in relazione ai possibili fenomeni di desertificazione. Gli effetti relativi alla ricostituzione delle caratteristiche dei suoli saranno perciò approfonditamente trattati anche in relazione ai potenziali fenomeni di desertificazione. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. 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Il P.T.A., approvato con D.G.R. n. 14/16 del 4/04/2006, ha come finalità primarie la tutela integrata degli aspetti qualitativi e quantitativi della risorsa idrica e il raggiungimento dell'equilibrio tra fabbisogni e disponibilità. Il P.T.A. costituisce il piano stralcio di settore del Piano di Bacino Regionale della Sardegna ai sensi dell'art. 12 della L. 493/93 (integrazione all'art. 17 della 183/89). Gli obbiettivi del Piano possono essere così sintetizzati: raggiungimento o mantenimento degli obiettivi di qualità fissati dal D.Lgs. 152/99 e suoi collegati per i diversi corpi idrici ed il raggiungimento dei livelli di quantità e di qualità delle risorse idriche compatibili con le differenti destinazioni d’uso; recupero e salvaguardia delle risorse naturali e dell’ambiente per lo sviluppo delle attività produttive ed in particolare di quelle turistiche; tale obiettivo dovrà essere perseguito con strumenti adeguati particolarmente negli ambienti costieri in quanto rappresentativi di potenzialità economiche di fondamentale importanza per lo sviluppo regionale; raggiungimento dell'equilibrio tra fabbisogni idrici e disponibilità, per garantire un uso sostenibile della risorsa idrica, anche con accrescimento delle disponibilità idriche attraverso la promozione di misure tese alla conservazione, al risparmio, al riutilizzo ed al riciclo delle risorse idriche; lotta alla desertificazione. Come previsto dalla Legge 183/89, la Regione integra il dispositivo del P.T.A. con Direttive “alle quali devono uniformarsi la difesa del suolo, la sistemazione idrogeologica ed idraulica e l’utilizzazione delle acque e dei suoli” (art. 17, comma 3, lettera c). Pertanto come ulteriore specificazione degli obiettivi di piano sono individuate le materie e le problematiche che queste Direttive dovranno trattare. Queste ultime dovranno, inoltre, essere recepite nei piani territoriali della Regione, delle Province e dei Comuni. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 30 ______________________________________________________________________________________________ La Regione Sardegna ha individuato, nell’intero territorio regionale, il bacino unico regionale ai sensi della L. 183/89 e l’Ambito Territoriale Ottimale ai sensi della L. 36/94; si adotta la stessa delimitazione unica anche per il Distretto Idrografico ai sensi della direttiva 2000/60/CE. Nella redazione del PTA (art. 24 ed Allegato 4 del D.Lgs. 152/99) per le finalità derivanti dall’esigenza di circoscrivere l’esame di approfondimento, riservandolo a porzioni omogenee di territorio, si è suddiviso l’intero territorio Regionale in 16 Unità Idrografiche Omogenee (U.I.O.) costituite da uno o più bacini idrografici limitrofi, a cui sono state convenzionalmente assegnate le rispettive acque superficiali interne nonché le relative acque sotterranee e marino - costiere. Nel caso in esame, si osserva che l’area di intervento ricade all’interno dell’U.I.O. n° 7 del Rio Barca all’interno dell’acquifero detritico – alluvionale plio quaternario della Nurra. Dall’esame della cartografia si evince che essa ricade in prossimità della rete idrografica definita da corsi d’acqua del secondo ordine, compresa nel bacino scolante del Riu Filibertu (codice corpo idrico 002) e avente una lunghezza dell’asta principale pari a 9.78 km, affluente diretto del rio Barca identificato dal Codice CEDOC 0191. Le problematiche idriche della Sardegna individuate nel Piano sono in genere abbastanza diffuse in tutti i settori del bacino del Mediterraneo e sono comunque riassumibili nella variazione dell’input idrologico, nel rischio di desertificazione, nel degrado qualitativo delle acque e nella salinizzazione sia delle acque che dei suoli. Anche per il settore in questione nel Piano sono state individuate diverse “criticità” presenti nell’UIO, mediante l’individuazione dei fattori causali che portano al degrado degli aspetti qualitativi della risorsa idrica a partire dall’analisi complessiva dei fenomeni che determinano lo stato quali-quantitivo delle acque superficiali e sotterranee. Per ciò che concerne i carichi diffusi di BOD5 di origine zootecnica la densità rapportata all’intero territorio comunale è compresa tra 5.02 e 9.07 tonn/anno/Kmq, mentre la densità di COD si assesta su valori compresi tra 9.19 e 16.63 t/anno/Kmq. Anche per ciò che concerne la densità di azoto totale di origine agricola e zootecnica rapportato per ogni comune alla S.A.U. il valore riferito all’intero territorio comunale è nella media. Lo stesso si dica del fosforo di origine agricola, mentre sono bassi di origine zootecnica. Dall’esame della cartografia del Piano non sono indicate aree protette ed altre aree di salvaguardia. Considerando le specifiche riportate nella normativa di attuazione, si evidenzia che l’area di intervento è posta a monte di un compluvio che drena le acque in direzione N-S verso il Rio Barca. L’intervento di estrazione risulta compatibile con gli obiettivi del Piano di Tutela delle Acque sia per la mancanza comunque di elementi significativi critici segnalati nel piano e sia in relazione al controllo dei deflussi e delle interazioni tra attività e sistema idrogeologico superficiale e sotterraneo che sarà meglio evidenziato nell’apposito paragrafo della presente relazione. Per ciò che concerne i dati relativi al monitoraggio delle acque è stato consultato il sito del CEDOC Sardegna dal quale si evince che l’unico punto di monitoraggio di acque superficiali interessa il Rio Barca a Est del sito in questione ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 31 ______________________________________________________________________________________________ Area d’intervento Figura 10:Stralcio PTA Figura 11:Legenda PTA ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 32 ______________________________________________________________________________________________ Area mineraria monitoraggio Figura 12: monitoraggio acque - CEDOC 4.5 Piano di Prevenzione, conservazione e risanamento della qualità dell’aria Con Deliberazione della G.R. n. 55/6 del 29.11.2005 la Giunta regionale ha approvato il “Piano di prevenzione, conservazione e risanamento della qualità dell’aria ambiente”. Il Piano riporta la zonizzazione del territorio regionale relativamente alle situazioni di maggiore criticità della qualità dell’aria. Le conclusioni sono scaturite dall’utilizzo di modelli, almeno in termini generali, applicati ai dati di monitoraggio analizzati criticamente in funzione, soprattutto, della non ottimale dislocazione delle stazioni di misura. Costituiscono una eccezione le polveri sottili, per le quali risultano importanti fenomeni di formazione di PM10 secondario di cui i modelli non riescono a tenere conto. Alla luce di questi elementi il Piano individua nelle relazioni preliminari, le aree potenzialmente critiche per la salute umana e per gli ecosistemi, da sottoporre a successiva zonizzazione definitiva. Per l’area che interessa il territorio del Comune di Sassari, sulla base dei risultati dell’inventario delle emissioni diffuse per l’anno 2001, in base ai livelli di emissione di CO, NMVOC, NOx, polveri, e SO2, e considerato che ad ogni comune vengono assegnate le emissioni di pertinenza in maniera omogenea (mentre esse sono in realtà distribuite in maniera non omogenea nel territorio) il Piano evidenzia per ciò che concerne l’emissione diffusa di CO, NMVOC, NOx valori superiori a 1000 t/anno, così come per l’emissione diffusa di Polveri e di SO2 rileva un valore superiore alla media. Nel Piano in questione, il territorio di Sassari è stato individuato come una delle zone da risanare e tenere sotto controllo per garantire la protezione della salute umana e degli ecosistemi presenti. Le misure di risanamento ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 33 ______________________________________________________________________________________________ proposte dal Piano riguardano principalmente l’inquinamento da PM10., ma come già detto il dato è significativo per la zona urbana Inoltre tra lo scenario del 2001 e lo scenario del 2005, si osserva che per il Comune di Sassari, c’è una diminuzione delle emissioni di piombo e di SO2. Sono dislocate nel territorio sassarese 5 stazioni di monitoraggio: - CENS11 che rileva CO, COV, NOX, O3, SO2 e TSP; - CENS12 che rileva CO, COV, NOX, O3, SO2 e TSP; - CENS13 che rileva CO, NOX, SO2 e TSP; - CENS14 che rileva CO, SO2 e TSP; - CENSS6 che rileva NOX e SO2. Non sono presenti misuratori di PM10 e BTX. La rete delle stazioni è comunque concentrata all’interno delle aree urbane e quindi non è comunque significativa dei dati riscontrabili nell’area in esame. Figura 13: dislocazione rete di monitoraggio Nel territorio non sono presenti emissioni puntuali. Per ciò che concerne lo stato di qualità dell’area, si rilevano superamenti delle medie giornaliere delle emissioni diffuse e Sassari viene individuata come zona critica soprattutto per quanto riguarda il traffico veicolare e la vulnerabilità dovuta all’elevato numero di abitanti. E’ chiaro che simili valori dipendono solo ed esclusivamente dall’estensione di quanto misurato nell’area della cittadina e non nell’area ambientale in cui è posta l’area di intervento. Inoltre la tipologia di attività prevista è comunque tale da non alterare l’attuale situazione. Infatti gli effetti indotti dall’ esecuzione delle operazioni di estrazione sul clima, o meglio sul microclima locale, saranno insignificanti non essendo prevedibile alcun ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 34 ______________________________________________________________________________________________ mutamento apprezzabile a livello microclimatico sui vari indicatori. Gli effetti indotti dalla realizzazione delle operazioni di estrazione sulla qualità dell’aria possono essere considerati trascurabili, limitati al periodo di esecuzione degli interventi e considerati come peggioramenti localizzati e temporanei della qualità dell’aria da ascrivere alle emissioni gassose di diverso tipo (CO, NOx, SOx, PM10, NMVOC) prodotte dai mezzi meccanici principalmente utilizzati nelle fasi di estrazione o movimento dei mezzi. Si tratta quindi di impatti reversibili ed inoltre non significativi anche per effetto del previsto utilizzo di macchine che, grazie alle continue manutenzioni, rispettino tutte le normative in vigore per ciò che concerne la qualità e quantità degli ossidi inquinanti. Infine l’attività può produrre una certa polverosità durante la stagione secca ma sarà attuato l’abbattimento delle polveri ed inoltre si procederà al monitoraggio mediante deposimetro per tutta la durata della fase di concessione. 4.6 Piano delle attività estrattive Per ciò che concerne le attività estrattive, viste le premesse già indicate a livello normativo nell’apposito paragrafo della presente relazione, considerato che le attività di miniera non erano neanche transitoriamente regolamentate sotto il profilo pianificatorio dallo “Stralcio del Piano Regionale delle Attività Estrattive” approvato dal Consiglio Regionale in data 30/06/1993 e pubblicato sul BURAS n° 29 del 28/07/1993 e che lo stesso ha perso la sua efficacia al momento dell’approvazione del P.P.R., si evidenzia che occorre fare riferimento alla Deliberazione della Giunta Regionale n° 47/18 del 20/10/2009 quale atto di indirizzo programmativo per il settore estrattivo e che sostituiva la precedente deliberazione regionale che imponeva il blocco delle attività estrattive. A tal fine si osserva che nella medesima delibera sono indicate le prescrizioni, alcune delle quali riguardanti il procedimento in oggetto e quindi di seguito riportate: rimuovere il divieto di rilasciare per 5 anni nuove autorizzazioni e concessioni per l’apertura di cave e miniere e le limitazioni per il rilascio dei permessi di ricerca, promuovendo nel contempo un nuovo impulso ai processi di recupero delle cave dismesse o in attività; incrementare nell’esercizio dell’attività estrattive il ricorso alle buone pratiche di coltivazione mineraria e recupero ambientale. A tal fine dovrà essere privilegiata, quando la conformazione del giacimento lo consente, il ricorso alla coltivazione per lotti al fine di garantire, sul lotto già coltivato, l’avvio delle operazioni di recupero e riqualificazione ambientale contestualmente alla prosecuzione dell’attività estrattiva; migliorare il livello qualitativo delle progettazioni degli interventi di carattere estrattivo e degli interventi di recupero ambientale e riqualificazione delle aree estrattive dismesse. A tal fine l’Assessore dell’industria, di concerto con l’Assessore della difesa dell’ambiente e con l’Assessore degli enti locali, finanze e urbanistica dovrà predisporre delle linee guida volte a definire gli indirizzi a cui dovranno attenersi gli operatori del settore nel predisporre i progetti di coltivazione, di recupero e riqualificazione ambientale, complete della documentazione da presentare agli uffici al fine di meglio rappresentare l’impatto della coltivazione e l’idoneità del progetto di recupero proposto; favorire l’apertura di cave e miniere per l’estrazione di materiali per uso industriale quando sono funzionali ad un processo produttivo di filiera; ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 35 ______________________________________________________________________________________________ commisurare la durata temporale dell’autorizzazione di cava e della concessione mineraria alla dimensione del giacimento e al reale periodo di ammortamento degli investimenti necessari per finanziare la ricerca mineraria, l’avviamento dei giacimenti e la realizzazione dei nuovi impianti di trasformazione e trattamento, e comunque non superiore ai 15 anni; prevedere che tutti i progetti di recupero e riqualificazione ambientale dei siti precedentemente interessati da attività mineraria, ivi inclusi i progetti relativi ad attività minerarie formalmente cessate o abbandonate, devono essere approvati dall’Assessorato dell’industria, sentito il parere dell’Assessorato della difesa dell’ambiente e del Comune in cui ricade l’area da riqualificare; richiedere, prima di procedere al rilascio della concessione mineraria e dell’autorizzazione di cava, la presentazione di un’idonea fideiussione a garanzia dell’effettiva esecuzione del progetto di recupero o riqualificazione ambientale. Saranno accettate esclusivamente le fideiussioni fornite dagli istituti di credito e da primarie compagnie di assicurazione, a prima istanza; di precludere, per effetto del diverso regime giuridico delle miniere rispetto alle cave, l’esercizio dell’attività di cava, ovvero la coltivazione e la commercializzazione di materiali di seconda categoria, in aree oggetto di rilascio di concessione mineraria. Gli eventuali sterili dovranno essere stoccati ed utilizzati nelle operazioni di recupero e riqualificazione ambientale della medesima concessione mineraria secondo le disposizioni delle normative vigenti, ovvero stoccati in apposite discariche. Per l’attività in questione si sta procedendo alla progettazione in perfetto accordo con quelle che sono le prescrizioni della deliberazione; inoltre l’area di ampliamento non graverà su aree che anche in via preliminare non sono individuabili come ostative dal nuovo piano delle attività estrattive attualmente sottoposto alla VAS. Si verifica pertanto che l’attività in questione è quindi ammissibile ai sensi della Deliberazione citata e anche in base alla carta degli ambiti di pianificazione delle attività estrattive. Figura 14:stralcio carta degli ambiti di pianificazione delle attività estrattive ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 36 ______________________________________________________________________________________________ Figura 15: Legenda Carta degli ambiti di pianificazione delle attività estrattive 4.7 Piano di bonifica dei siti inquinati Il Piano di bonifica dei siti inquinati della Regione Sardegna è stato approvato con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 45/34 del 5.12.2003 e costituisce un settore del Piano regionale dei rifiuti. Ai sensi dell’art. 22 del D. Lgs. n. 22/1997, il Piano prevede: l’individuazione dei siti da bonificare e delle caratteristiche generali degli inquinamenti presenti; le modalità degli interventi di bonifica e risanamento ambientale; l’ordine di priorità degli interventi; la stima degli oneri finanziari; le modalità di smaltimento dei materiali da asportare. L'obiettivo principale del Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate è il risanamento ambientale, per quanto possibile, di aree del territorio regionale che sono state inquinate da una non corretta attività industriale e civile, che presentano situazioni di rischio sia sanitario che ambientale. Le informazioni e gli indirizzi presenti nel Piano hanno lo scopo di fornire una serie di indicazioni utili per l'attivazione, il coordinamento e la realizzazione degli interventi di bonifica su queste aree inquinate. Il Piano riporta l’aggiornamento di precedenti atti di pianificazione regionali e non sino all’anno 2002. In particolare si evidenzia che la programmazione regionale in materia di bonifica dei siti inquinati ha subito negli anni modificazioni ed elaborazioni in funzione delle normative in vigore e si è sviluppata su diversi documenti fondamentali tra i quali si segnalano il Piano Ansaldo, il Piano di disinquinamento e la riabilitazione ambientale delle aree minerarie dimesse del Sulcis - Iglesiente – Guspinese. Il censimento dei siti inquinati è stato organizzato secondo la seguente articolazione per comparti omogenei: siti interessati da attività industriali (siti potenzialmente inquinati a rischio di incidente rilevante; siti di cui alle comunicazioni ex art. 9 del D.M. n. 471/1999); siti industriali di discarica/stoccaggio di rifiuti tossico nocivi e speciali; siti industriali dismessi; aree interessate da rilasci incidentali o dolosi di sostanze pericolose); aree interne agli stabilimenti industriali in cui sono già in corso attività di bonifica antecedenti il D.M. n.471/1999; ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 37 ______________________________________________________________________________________________ siti interessati da discariche dismesse di rifiuti urbani; siti interessati da rilasci accidentali di sostanze pericolose; siti di stoccaggio di idrocarburi; siti contaminati da amianto; siti interessati da attività minerarie dismesse. Il medesimo censimento ha consentito di predisporre l’anagrafe dei siti da bonificare; a tal proposito si precisa che tale inserimento risulta dal certificato di destinazione urbanistica, dalla cartografia e dalle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico generale del Comune e viene comunicata all'Ufficio tecnico erariale competente. Ciò significa che l’inserimento stesso costituisce un vincolo all’uso dell’area, vincolo che vieta ogni destinazione d’uso futura fino all’avvenuta bonifica, la cui certificazione è di competenza provinciale. Il Piano di bonifica individua nel Comune di Sassari 4 siti minerari dismessi non censiti nel Piano per il disinquinamento e la riabilitazione ambientale delle aree minerarie dismesse del Sulcis Iglesiente Guspinese in quanto esterne allo stesse, e per i quali è stata calcolata la priorità di esecuzione degli interventi di bonifica. La priorità di esecuzione può essere classificata 1 o 2 a seconda del grado di vulnerabilità del sito, 1 vulnerabilità elevata e 2 vulnerabilità bassa. - AREA 5 Argentiera - Nurra, miniera P.Ta Ferru, minerale coltivato Fe, mq discarica mineraria 40.147, mc discarica mineraria 80.294, PRIORITA’ INTERVENTO 1. - AREA 5 Argentiera - Nurra, miniera Trudda, minerale coltivato Fe, mq discarica mineraria 41.469, mc discarica mineraria 124.407, PRIORITA’ INTERVENTO 1. - AREA 5 Argentiera - Nurra, miniera Argentiera, minerali coltivati Pb e Zn, mq discarica mineraria 57.884, mc discarica mineraria 115.768, PRIORITA’ INTERVENTO 1. - AREA 5 Argentiera - Nurra, miniera Canaglia, minerale coltivato Fe, mq discarica mineraria 326.617, mc discarica mineraria 653.234, PRIORITA’ INTERVENTO 1. L’area d’intervento è comunque esterna alle perimetrazioni previste dal Piano di Bonifica, infatti non rientra né tra le aree minerarie, né all’interno delle perimetrazioni delle discariche di RSU o rifiuti pericolosi e/o tossici e neppure ricade nei perimetri dei siti industriali e pertanto non è soggetta ad alcun vincolo. 4.8 Piano regionale dei trasporti Il Piano Regionale dei Trasporti (P.R.T.) la cui proposta definitiva è stata approvata dalla Giunta Regionale con Delibera n° 66/23 del 27/11/2008 rappresenta lo strumento di pianificazione di medio e lungo termine della politica regionale nei settori della mobilità aerea, marittima, viaria e ferroviaria e costituisce uno dei presupposti essenziali per una programmazione ed organizzazione unitaria del sistema dei trasporti della Regione Sardegna. La logica dello strumento è riportato nella figura nella quale si osserva l’interazione con il Piano Generale dei Trasporti e della logistica (approvato nel 2001) di livello nazionale che ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 38 ______________________________________________________________________________________________ costituisce lo strumento di definizione delle priorità d’intervento sul sistema nazionale dei trasporti. Gli obiettivi del Piano possono essere così riassunti: Garantire il diritto universale alla mobilità delle persone e delle merci sulle relazioni sia interregionali (Sardegna/Continente/Mondo) che intraregionali. Assicurare elevati livelli di accessibilità per conseguire ricadute. Rendere più accessibile il sistema a tutte le categorie fisiche e sociali, ed in particolare alle fasce più deboli e marginali in qualsiasi parte del territorio siano localizzate. Assicurare elevata affidabilità e sicurezza al sistema. Assicurare lo sviluppo sostenibile dei trasporti. Si indicano le linee guida di strategia per il settore aereo, per il settore marittimo, per il settore viario e ferroviario. Con riferimento alla proposta di progetto in esame, si osserva che il settore d’intervento è posto proprio a ridosso della S.P. 65. La presente strada incrocia a circa 1 Km la strada provinciale 42 e si innesta dopo altri 9,5 Km nella S.S. 291. Non è riportato nel Piano l’analisi del flusso veicolare relativo al territorio in cui ricade l’area di intervento, e nemmeno è riportata alcuna prescrizione per la S.P.65 e la vicina S.P.42. Il Piano Regionale dei Trasporti individua però la necessità di integrare le aree a forte sviluppo con quelle meno attrezzate, rendendo allo scopo indispensabile l’articolazione di una serie di interventi, tra cui il completamento e il recupero delle risorse della rete di 1° livello regionale, tra cui la Alghero – Sassari – Olbia (SS 291, SS 597, SS 199). 4.9 Piano Urbanistico Provinciale e il Piano Territoriale di Coordinamento Il Pup-Ptc della Provincia di Sassari, redatto ai sensi della L.R. 45/89 e del D.Lgs 267/00, è stato approvato con Delibera del Consiglio Provinciale n. 18 del 04.05.2006. Il Piano delinea il progetto territoriale della Provincia proponendo una nuova organizzazione volta a dotare ogni parte del territorio provinciale di una specifica qualità urbana, ad individuare per ogni area una collocazione soddisfacente nel modello di sviluppo assunto e a fornire un quadro di riferimento all'interno del quale le risorse e le potenzialità di ogni area vengono esaltate e coordinate. Il Pup-Ptc della Provincia di Sassari ha assunto tra le opzioni di base la sostenibilità ambientale attraverso l'individuazione dei requisiti dell'azione progettuale: equità territoriale, perequazione ambientale, economia di prossimità, assunzione dell'ambiente, inteso come natura e storia, quale nucleo centrale dell'intero progetto di territorio. Sulla base di tali opzioni il Pup-Ptc, propone la costruzione di un progetto di territorio (progetto ambientale) attraverso una metodologia improntata al coinvolgimento degli attori, alla adeguata rappresentazione dei problemi, alla individuazione e condivisione delle scelte, alla flessibilità del metodo operativo. Per ciò che concerne lo sfruttamento minerario, l’analisi eseguita nelle relazioni di settore relative ai campi del progetto ambientale, inquadra l’area in questione nel campo delle argille smettiche della Sardegna occidentale. Il campo include le aree interessate da attività estrattiva o potenzialmente suscettibili di tale attività a carico degli affioramenti di argille smettiche. Nell’ambito della descrizione forma-processo in tale campo si osserva che “le argille smettiche, più comunemente note come bentoniti, sono costituite da fillosilicati a reticolo espandibile, che derivano dall’alterazione di rocce vulcaniche. La sua distribuzione nell’isola è, quindi, strettamente legata alla presenza di rocce vulcaniche cenozoiche”. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 39 ______________________________________________________________________________________________ Per ciò che concerne la risorsa si indica che “l’estrazione di bentonite nella provincia di Sassari è iniziata negli anni ‘60 con i centri di produzione di Uri e Trinità d’Agultu e ha fatto registrare una importante crescita negli ultimi anni. Attualmente le cave attive sono localizzate a Trinità, Uri, Putifigari, Ittiri, La Corte. Mentre permessi di ricerca e importanti giacimenti si trovano in diverse aree come ad esempio ad Arcone tra Sassari e Olmedo, vicino a Ploaghe e nell’area compresa tra Ittiri e Villanova”. Con riferimento alle potenzialità il Piano Provinciale osserva (i dati come riferito sono comunque relativi al 2005-2006) che attualmente le “potenzialità geo-minerarie della Sardegna nord-occidentale appaiono notevoli e, negli ultimi quindici anni, hanno fatto registrare un aumento delle unità produttive da due a cinque. Lo sviluppo dell’attività estrattiva è però legata all’andamento del mercato internazionale attualmente in espansione per usi civili, per lettiere domestiche e, nelle qualità di pregio, nell’industria dei cosmetici, detergenti e supporti catalitici. Una limitazione all’estrazione potrebbe derivare dalla relativa diffusione del minerale nei paesi in via di sviluppo che, soprattutto nei livelli di più bassa qualità, potrebbero condizionare il mercato. Appare opportuno, pertanto, puntare verso la realizzazione di impianti per produrre bentonite modificate a prezzo elevato che continueranno ad espandersi e potranno costituire settori di maggior profitto. Per ora gli impianti di lavorazione sono tutti localizzati nelle aree industriali del sud Sardegna (Oristano, Sulcis, Cagliari)”. Nel caso specifico in oggetto, all’interno del Piano Provinciale, nell’ambito dell’analisi delle problematiche dei processi e quindi dei problemi di bilancio tra popolazione e risorsa e i relativi problemi di fruizione, si osserva che “le cave di bentonite sono quelle a più basso impatto ambientale, sia perché sono localizzate in siti marginali rispetto alle morfologie dominati l’unità paesaggistica delle vulcaniti cenozoiche, sia per la totale impermeabilità della bentonite che inibisce ogni interazione con le acque sotterranee. Anche i problemi di viabilità sono meno accentuati se confrontati con quelli generati dallo sfruttamento delle sabbie silicee o del granito nella Gallura costiera. Dalle cave di bentonite della Sardegna nord occidentale è facile raggiungere sia Porto Torres per l’esportazione del minerale sul continente o all’estero, che la Strada Statale 131 per il conferimento del minerale agli impianti di trasformazione del sud dell’Isola, senza interferire con flussi turistici ed evitando gli attraversamenti di centri abitati.”. Per ciò che concerne la progettazione dei processi e quindi le ipotesi di soluzione delle problematiche evidenziate si osserva che le stesse “passano necessariamente attraverso la costituzione dei poli estrattivi, alla cui definizione, come per le sabbie silicee, dovranno essere concretamente coinvolti i comuni e enti sovracomunali. Concettualmente, i poli estrattivi dovranno comprendere non solo il territorio direttamente interessato dagli affioramenti del minerale, ma anche gli ambiti coinvolti sotto l’aspetto visivo e dal traffico pesante per il trasporto del materiale. All’interno dei poli estrattivi dovrebbe essere favorito l’insediamento di impianti e infrastrutture di trasformazione che aumentino il valore aggiunto delle materie prime creando occupazione. In caso contrario potremmo assistere, ad estreme variazioni nella richiesta in quanto il mercato è condizionato, soprattutto nei livelli di più bassa qualità, dalla relativa diffusione del minerale nei paesi in via di sviluppo. I fattori di impatto ambientale insiti nell’attività delle cave di bentonite sono soprattutto di tipo visivo. Infatti essa non produce grandi quantità di sterili o comunque scarti di lavorazione ne provoca inquinamento delle falde. Sarà comunque necessario concentrare le coltivazioni in poche unità produttive di grandi dimensioni. Nel loro recupero potrebbe essere contemplato il riutilizzo dei siti come discariche in quanto, rispetto ad altre attività di cava, risultano quelle a più basso impatto ambientale”. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 40 ______________________________________________________________________________________________ A seguito dell’analisi del Piano non si rilevano quindi vincoli specifici e quindi si ritiene che l’attività sia pienamente compatibile visto che l’attività produttiva si esplica oramai da anni nella miniera di S’Aliderru con l’impiego di maestranze locali e quindi con una ricaduta occupazionale e di indotto sul territorio medesimo. 4.10 Pianificazione Urbanistica Comunale Dal punto di vista urbanistico, il vigente Piano Regolatore della Città di Sassari è stato adottato definitivamente con Deliberazione del C.C. N. 377 - 378 del 29/03/1983. Successivamente a tale atto sono state approvate diverse varianti l’ultima delle quali in data 20 gennaio 2009. Nelle norme di attuazione del piano regolatore non sono presenti riferimenti alle attività minerarie. Peraltro queste attività sono disciplinate da leggi nazionali sovraordinate quando si tratti, come nel caso in esame, della coltivazione di minerali di prima categoria. 5 REGIME VINCOLISTICO Di seguito si presenta il sistema di vincoli che riguarda l'area d'intervento, sia in maniera diretta, sia per prossimità alla zona. 5.1 Vincoli ambientali e territoriali L’analisi dell’area in rapporto ad altri potenziali vincoli è di seguito specificata. Aree di notevole interesse pubblico: vincolo ex. art. 136 D.Lgs 42/04 L’area di coltivazione mineraria è completamente esterna al vincolo in questione. Aree tutelate per legge: vincolo ex art. 142 D.Lgs 42/04 L’area di coltivazione mineraria è esterna al vincolo in questione; all’interno dell’area mineraria e in prossimità della stessa non figurano corsi d’acqua iscritti nell’elenco delle acque pubbliche ne identificati nella cartografia Ufficiale del P.P.R. a cui estendere il vincolo di cui all’art. 142 lettera c. Aree d’interesse naturalistico istituzionalmente tutelate e/o individuate L’area di coltivazione mineraria è completamente esterna al vincolo in questione Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna L’area di coltivazione mineraria è completamente esterna al vincolo in questione Oasi permanenti di Protezione e Cattura. L’area di coltivazione mineraria è completamente esterna al vincolo in questione. Aree sottoposte a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267/1923. L’area di coltivazione mineraria è completamente esterna al vincolo in questione Aree soggette ad uso civico. L’area di coltivazione mineraria è completamente esterna al vincolo in questione ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 41 ______________________________________________________________________________________________ Aree percorse da incendio (L. 353/2000) Non si rilevano aree boscate percorse dal fuoco. Eventuali aree incendiate eventualmente già esistenti all’interno dell’area della concessione non interessano comunque aree boscate sui quali sia applicabile il vincolo. Vincolo archeologico Non si rilevano vincoli archeologici in prossimità delle aree di intervento D. Lgs. 152/06 art. 94 Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano”. L’area è esterna alla zona di tutela integrale e di rispetto e quindi non è assoggettabile alle prescrizioni di cui al D.lgs. 152/06 R.D. 523/1904. L’intervento manterrà una adeguata distanza da alvei e rii pubblici; l’immissione delle acque meteoriche nello scavo, la decantazione e il loro pompaggio alle zone di recapito sarà comunque debitamente autorizzato con un apposito N.O. idraulico da parte del G.C. competente per territorio. 6. COMPATIBILITÀ DELL’OPERA CON IL QUADRO PROGRAMMATICO L’area d’intervento si trova all’interno del territorio comunale di Sassari, inclusa inoltre all’interno dell’ambito costiero del P.P.R. n° 13 (per il quale sono comunque vigenti le disposizioni particolari relative alle attività di estrazione cui si devono attenere le progettazioni e gli interventi), e al di fuori delle perimetrazioni del P.A.I. per ciò che concerne la pericolosità idraulica e da frana. A seguito dell’esame della pianificazione regionale si evince che comunque l’intervento di estrazione vigente e quello progettato di ampliamento è compatibile con le disposizioni del Piano forestale Ambientale Regionale, del Piano Acque, del Piano di Prevenzione, conservazione e risanamento della qualità dell’aria; del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), del Piano dei trasporti, del piano siti inquinati, del Piano Urbanistico Provinciale, Piano Territoriale di Coordinamento (P.U.P. - PTC). L’area inoltre non è sottoposta ad alcun vincolo e in particolare non ricade all’interno della fascia costiera, così come perimetrata nella cartografia del PPR o all’interno di aree di interesse naturale, quali aree SIC o ZPS. L’attività di coltivazione mineraria è pertanto compatibile con la pianificazione regionale, provinciale e comunale. Durante l’analisi di coerenza esterna e vincolistica condotta, non sono state quindi riscontrate incompatibilità e si può sottolineare che l’intervento risulta coerente e compatibile con tutte le indicazioni dei Piani sopra esaminati. 7 IL CONTESTO PRODUTTIVO DI RIFERIMENTO L’iniziativa proposta dalla S.S.B. s.r.l. si pone come naturale prosecuzione e completamento di un’attività che perdura sin dagli anni 80 e da oltre un decennio con conduzione diretta e si inserisce in un contesto regionale, nazionale e internazionale caratterizzato da una richiesta significativa di materiali argillosi di natura bentonitica. Per meglio contestualizzare il quadro di riferimento, analizziamo di seguito il panorama globale della produzione industriale con riferimento alle bentoniti. I dati sono tratti dalla proposta di piano regionale attività estrattive del Luglio 2007 con ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 42 ______________________________________________________________________________________________ riferimento al 2004. Le produzioni mondiali di minerali bentonitici in genere sono state costanti nel corso degli ultimi anni registrando per il 2004 la produzione complessiva di 10,5Mt. Gli Stati Uniti si confermano leader mondiali con il 39% della produzione totale. Il continente europeo produce circa il 37% della produzione mondiale. La Grecia con 0,95 Mt e la Turchia con 0,85Mt realizzano il 47% della produzione totale europea. L’Italia con 0,5Mt ha contribuito per il 13% della produzione totale europea del 2004. Le produzioni della Grecia e dell’Italia sono state costanti negli ultimi 4 anni mentre la Turchia ha incrementato mediamente le produzioni di circa l’8% annuo. Tra i prodotti bentonitici trovano una nicchia commerciale le terre da sbianca la cui produzione nel 2004 è stata pari a circa 5Mt di cui il 64% prodotto dagli Stati Uniti. Il continente europeo ha prodotto circa 1,4Mt (il 27% del totale mondiale) a cui la Spagna contribuisce per oltre il 50% con incrementi progressivi negli anni 2000-2004. L’Italia che produce circa il 2% del totale europeo ha tenuto, unitamente a Germania (36%) e Gran Bretagna (10%), le proprie produzioni costanti negli anni 2000-2004. Sempre con riferimento ai dati riportati nel PRAE si rileva che i giacimenti di minerali bentonitici sardi costituiscono larga parte delle riserve nazionali. La produzione regionale con circa 418.000 t ha rappresentato, per il 2004, circa l’83% del totale nazionale. Sono state operative 7 concessioni minerarie ma i bacini estrattivi più importanti sono stati quelli di Sassari, di Giba e di Busachi che hanno determinato l’80% della produzione totale. Il 62% della bentonite prodotta ha avuto come destinazione l’industria sidero-metallurgica; il 30% è stato destinato al mercato delle lettiere per animali; gli altri impieghi minori sono stati il ceramico, il refrattario e il cartario. Altri impieghi che al momento non sono stati indicati come commercialmente rilevanti sono la produzioni di cementi, le zeoliti di sintesi, i granulati espansi per l’industria delle costruzioni, il settore ceramico, l’industria dei detersivi e delle creme cosmetiche. Per ciò che concerne la specificità del mercato della S.S.B. s.r.l. (dati forniti dalla S.S.B.) si osserva che lo sbocco commerciale dei prodotti può essere così sintetizzato: Fonderia per il 64% (il 79% da Santa Giusta, il 21% da Fiume Santo) Lettiera per animali 20% (tutto da Piscinas) Carta 6% (tutto da Santa Giusta) Ingegneria civile 5% (il 73% da Santa Giusta, il 27% da Piscinas) Farmaceutica 2% (il 75% da Santa Giusta, il 25% da Piscinas) Alimentare 2% (l’80% da Santa Giusta, il 20% da Piscinas) Altre applicazioni minori 1% (tutto da Piscinas) Le molteplici applicazioni della bentonite, in aggiunta a quelle potenziali (trattamento reflui, cosmesi, trivellazione pozzi), richiedono la disponibilità annua di circa 400.000 t di grezzo da trasformare. Negli ultimi cinque anni di attività la S.S.B. s.r.l. ha aumentato il fatturato del 49% grazie all’acquisizione di nuovi clienti, all’introduzione di nuovi prodotti a più alto valore aggiunto, ad un miglioramento della qualità dei prodotti tradizionali ed il conseguente aumento dei prezzi unitari di vendita (o del valore aggiunto). L’integrazione tipica dell’attività moltiplica per dieci volte il valore del materiale grezzo estratto nelle miniere. Nello stesso periodo sono stati investiti 4 milioni di €, tutti autofinanziati, ai quali aggiungere 1.25 milioni di € di ricerca mineraria. Ogni anno vengono altresì spesi 0.4 milioni di € in recuperi ambientali nelle miniere. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 43 ______________________________________________________________________________________________ Nel 2010, su un fatturato di circa 20 milioni di € i costi sono stati utilizzati per l’85% esclusivamente in Sardegna (personale, trasporti, attività mineraria, energia, servizi e consulenze esterne, materiali di confezionamento e manutenzione). Ogni anno vengono investiti circa 0.5 milioni di € nel potenziamento delle strutture operative, in sicurezza e ambiente. I consumi energetici, grazie agli aumenti di produttività, all’introduzione di produzioni mediante essiccazione solare (circa il 20% del totale) e al miglioramento dei controlli di processo, sono diminuiti del 35% per unità di prodotto. Alla conseguente riduzione delle emissioni, registriamo inoltre l’80% di riduzione delle emissioni di polveri, del 50% dell’uso di acqua e del 20% dei consumi unitari di energia elettrica. L’indotto sardo creato dall’attività della S.S.B. viene così calcolato in forza lavoro equivalente (sulla base di 1840 ore/anno per persona): Attività mineraria (esplorazione, estrazione e recupero ambientale) Servizi agli impianti (manutenzioni, facchinaggio e pulizia) Trasporti esterni (dagli stabilimenti ai clienti) Trasporti interni (dalle miniere agli stabilimenti) Servizi tecnici e amministrativi (consulenze) Investimenti (personale coinvolto) Attività Miniere (estrazione e recupero ambientale) N. viaggi Servizi impianti Fiume Santo Trasporti a clienti via camion da Piscinas Trasporti a clienti via camion da Santa Giusta Trasporti finiti via nave Trasporti da miniere a impianti 2.175 401 75 12.619 Ore 47.463 Equivalenti/ Forza lavoro 27 18.853 3.597 11 6 45.623 9.865 26 6 3 17 29.879 Servizi uffici Consulenti tecnici Consulenti amministrativi 7.040 5.280 5.280 4 3 3 Servizi per investimenti 8.800 5 Totale 111 A tale indotto calcolabile in funzione della fatturazione e ore lavoro necessario, se ne aggiunge un altro non calcolabile, ma esistente attraverso le attività, quelle connesse ai rapporti con: Autorità pubbliche (Regione Sardegna, Province, ASL, Comuni, eccetera) Acquisto beni strumentali e di consumo (forniture) Acquisto materie prime in Sardegna (carta, pallets, energia termica ed elettrica, etc.) Indotto delle aziende fornitrici di beni e servizi. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 44 ______________________________________________________________________________________________ PARTE B QUADRO DI RIFERIMENTO PROGETTUALE ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 45 ______________________________________________________________________________________________ 8 IL CONTESTO TERRITORIALE E DEL SITO DI INTERVENTO Il presente capitolo inquadra l’opera nel contesto territoriale in cui è inserita indicando nello specifico le caratteristiche del sito. 8.1 Inquadramento topografico dell’area di intervento L’area mineraria su cui saranno sviluppate le attività estrattive è individuabile nel settore Nord Occidentale della Sardegna, e secondo la toponomastica regionale nella “Nurra”, nel territorio del Comune di Sassari e ad una distanza di circa 20 km a Ovest dalla medesima cittadina, al centro dell’area compresa tra le frazioni di La Corte e Santa Maria La Palma, immediatamente a NW dell’area di Tottubella. E’ topograficamente ubicata al confine del Foglio N° 458 sez I (Palmadula) e Sez. II (Santa Maria La Palma) della Carta Topografica d’Italia scala 1:25.000 e nella Carta Tecnica Regionale Numerica, in scala 1:10.000, al confine tra la Sezione N° 458080 (La Corte) e la Sezione N° 458120 (Santa Maria La Palma). Di seguito si riportano alcuni stralci cartografici e si rimanda alla tavola I per l’inquadramento generale dell’area. Così come precisato l’area è inserita catastalmente all’interno del Foglio 90 e 99 del N.C.T del Comune di Sassari. Figura 16. Inquadramento generale dell'area ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 46 ______________________________________________________________________________________________ Figura 17: Inquadramento di dettaglio Figura 18: Viabilità del settore ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 47 ______________________________________________________________________________________________ La rappresentazione esatta dei luoghi è riportata negli elaborati cartografici di progetto (Tav. I) ai quali si rimanda per una chiara e dettagliata localizzazione. L’accessibilità al sito è garantita dalla S.S. 291 e successivamente dalla S.P. 65 che si snoda proprio all’interno del perimetro della Concessione mineraria. Una viabilità alternativa è rappresentata dalla S.P. 18 che attraverso la S.P. 42 si innesta nella S.P. 65. 8.2 Breve storia dell’attività Così come già precisato l’attività mineraria nell’area di S’Aliderru si è sviluppata in regime di permesso di ricerca mineraria dai primi anni ottanta. I lavori di indagine sviluppati dalla MI.CHI.SA S.p.A. si sono protratti fino al 1986 anno in cui è stata inoltrata la richiesta di trasformazione in concessione mineraria. La concessione mineraria di Casa S’Aliderru è stata assegnata con Decreto della Regione Autonoma della Sardegna in data 9.01.1991 alla SSB, subentrata alla MI.CHI.SA, per un periodo di 10 anni. Nel dicembre dell’anno 2000 la SSB ha provveduto ad inoltrare richiesta di rinnovo della concessione. Di seguito si riporta l’analisi storica del settore su base aerea. Figura 19: ortofoto 1954: situazione antecedente la coltivazione Dall’esame dell’ortofoto dell’anno 1954 e quindi della situazione antecedente la coltivazione, si rileva che l’area aveva un uso del suolo a pascolo. Situazione che comunque si rileva anche nei tempi a seguire ed è meglio evidenziata dall’ortofoto a colori dell’anno 1977. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 48 ______________________________________________________________________________________________ Figura 20: ortofoto anno 1977 Il momento successivo riscontrabile e documentabile anche con le ortofoto è quello dell’anno 2000 nel quale tra l’altro c’è stato il passaggio di conduzione delle attività alla società proponente. In essa si notano i due scavi Bussu Carmine e Bussu Antonio e le attività erano circoscritte al settore adiacente alla S.P. 65. Figura 21: ortofoto anno 2000 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 49 ______________________________________________________________________________________________ Nel 2003 le attività si sviluppano sia con l’approfondimento dello scavo principale (Bussu Carmine) e sia con l’espansione in un settore periferico posto più a sud dell’area. Si noti come l’area della miniera appariva comunque normalmente organizzata. Figura 22: ortofoto anno 2003 Figura 23: immagine satellitare anno 2005 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 50 ______________________________________________________________________________________________ L’immagine satellitare dell’anno 2005 evidenzia un periodo di forte incremento delle attività che si sviluppano in settori periferici rispetto agli scavi principali. Tali aree, nelle quali sono avvenute in passato estrazioni superficiali, verranno comunque riprese nel presente piano di coltivazione ed approfondite marginalmente. L’ortofoto dell’anno 2006 non manifesta delle forti differenze rispetto all’anno 2005. Figura 24: ortofoto anno 2006 Quanto riportato è chiaramente identificabile e dimostrabile mediante i fotogrammi; non si hanno a disposizione i dati relativi ad ortofoto degli anni successivi al 2006. Rispetto a tale situazione si evidenzia comunque che sono state ripristinate le aree a nord della S.P. 65 e i due scavi laterali posti più a sud dello scavo principale saranno comunque ripresi nell’ambito del presente piano di coltivazione . Si presume che nel decennio trascorso, la S.S.B. abbia estratto e commercializzato minerali bentonitici per circa 2.000.000 di tonnellate. 9 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI ESTRATTI 9.1. Caratteristiche mineralogiche, chimico fisiche e geotecniche delle litologie Le tipologie di bentoniti prodotte a S’Aliderru hanno caratteristiche esclusive nell’ambito della produzione complessiva della SSB e sono quindi componenti essenziali insostituibili nelle diverse miscele prodotte. La loro disponibilità riveste quindi un’importanza di carattere strategico sia per la SSB, sia nel quadro del mantenimento e dell’incremento dell’iniziativa industriale complessiva della SSB in Sardegna. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 51 ______________________________________________________________________________________________ La bentonitizzazione si sovrappone sulle litologie primarie conservandone le caratteristiche strutturali e tessiturali originarie; infatti il giacimento bentonitico appartiene all’Unità geologica di “Candelazzos” caratterizzata da depositi di flusso piroclastico, pomiceo-cineritici, prevalentemente non saldati, di colore variabile. Dal punto di vista giacimentologico la bentonite è caratterizzata da colorazioni diverse in funzione della composizione mineralogica. Si presenta quindi con tutte le sfumature tipiche che vanno dai litotipi vulcanici (tufi, trachiti), con inclusioni di plagioclasio bentonizzato su una pasta di fondo non risolvibile ad occhio nudo, a rocce tipicamente bentonitiche. Nell’area in questione la roccia si presenta in giacimenti massivi di colore variabile dal bianco al verde al rosso, al viola. Per ciò che concerne i minerali bentonitici si osserva che dal punto di vista mineralogico la bentonite è un fillosilicato (Al2O3 − 4SiO2 − 4H2O), un minerale argilloso della famiglia delle smectiti, prevalentemente costituito da montmorilloniti. Le smectiti sono un gruppo di minerali altamente rigonfianti, per assorbimento sia di acqua, sia di molecole organiche entro gli strati strutturali, e mostrano notevoli proprietà di scambio cationico. Il minerale argilloso che le compone allo stato cristallino deriva dalla devetrificazione e conseguente alterazione chimica delle vulcaniti. La natura e le origini vulcaniche dei giacimenti bentonitici danno luogo a varietà spesso fortemente eterogenee del minerale. Vengono così a formarsi bentoniti che possono essere descritte in associazione con gli ioni dominanti, quali K, Na, Ca e Al. La montmorillonite ha formula chimica (Na,Ca)0.33(Al,Mg)2Si4O10(OH)2·nH2O, ha colore bianco e grigio-bianco e si forma per alterazione di feldspati in rocce a basso contenuto di Si. La montmorillonite ha un’elevata predisposizione a rigonfiare, espandendo il periodo basale (ovvero la distanza fra gli strati) per adsorbimento del fluido interstiziale. A tale gruppo appartiene anche l'Illite, un minerale argilloso potassico chimicamente simile alla mica muscovite. Con il fine di definire le caratteristiche geotecniche dei litotipi presenti sono state analizzate le caratteristiche delle principali litologie presenti all’interno della miniera attraverso il campionamento e analisi di laboratorio (prove di taglio diretto). Di seguito si riporta una tabella riassuntiva dei dati ottenuti: Figura 25. parametri geotecnici principali delle litologie Si osservi come il peso di volume naturale sia molto basso a testimonianza del fatto che trattasi di vulcanoclastiti. Tutti i campioni provengono dai fronti di scavo attuali; quindi sono esemplificativi delle condizioni geotecniche dell’intera miniera. Si noti anche l’uniformità del risultato sia in termini di peso naturale ma anche nei valori dell’angolo di attrito e coesione che si stabilizzano in un range in genere compreso rispettivamente tra i 20° e 30° e inferiore a 0,50 kg/cmq. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 52 ______________________________________________________________________________________________ A titolo esemplificativo si riporta anche uno stralcio del prospetto del certificato di laboratorio (campione n° 7) dal quale si evincono i parametri derivati. Figura 26: prova di taglio diretto sui materiali del fronte I dati indicati sono di notevole interesse specie in relazione alla valutazione della stabilità dei fronti di scavo 10 ALTERNATIVE E DESCRIZIONE DEL PROGETTO Di seguito si descrive in sintesi la soluzione progettuale prospettata, partendo dalla descrizione della situazione attuale e confrontando con le possibili alternative. 10.1 Situazione attuale La miniera di S’Aliderru produce oramai da oltre un decennio con continuità miscele argillose destinati ai diversi settori merceologici che vengono prevalentemente verticalizzati dall’impresa medesima in Sardegna attraverso i principali stabilimenti produttivi del gruppo Si tratta quindi di una Società che oltre ad avere una specifica preparazione ed esperienza nelle operazioni legate alla coltivazione dei giacimenti vanta anche una preparazione specifica nei processi di valorizzazione della materia prima conferendo un valore aggiunto alle stesse mediante l’applicazione delle tecnologia più innovative a livello industriale. Gli stabilimenti di Santa Giusta e Piscinas sono infatti all’avanguardia nello sviluppo delle tecnologie di processo legate alla verticalizzazione. Nel caso specifico della Concessione mineraria di Casa S’aliderru si osserva che la Società opera sia con mezzi e personale proprio e sia con appalto a terzi e ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 53 ______________________________________________________________________________________________ possiede quindi una dotazione specifica di mezzi ed attrezzature che possono così di seguito essere riassunti: Descrizione automezzo di proprietà S.S.B. Descrizione automezzo di terzi Escavatore cing. Hitachi ZX 520 Escavatore cing. Hitachi ZX 350 Escavatore cing. Hitachi ZX 240 Escavatore cing. Komatsu PC 350 N° 1 pala cing. Fiat Allis FL 20 Escavatore cing. Caterpillar BL 330 N° 1 pala gommata Komatsu Wa 320 Escavatore cing. Caterpillar C 323 N° 3 motopompe 80 Hp 1.200 l/min. Pala cing. Caterpillar 963 Mezzi d’opera Figura 27: elenco mezzi e fotografie dell’escavatore durante le fasi operative L’impresa ha quindi un notevole parco mezzi attivi a cui si sommano tutti i mezzi dei terzi che effettuano le operazioni di scavo e riporto. L’area della miniera è già perfettamente organizzata e strutturata per l’attività in essere e la successiva lavorazione dei prodotti. E’ interamente delimitata da recinzioni e anche la futura area di ampliamento sarà interamente recintata. Inoltre si rileva che il materiale è indispensabile per la sopravvivenza dell’impresa che come già specificato opera a livello regionale, nazionale ed internazionale. La manodopera è qualificata con conoscenze specifiche sia del lay-out aziendale, oltre che della perfetta conoscenza delle mansioni attribuite e dei macchinari a ciascuno affidati. Tutti gli operai hanno mansioni specifiche per i quali hanno ricevuto apposita formazione anche nella gestione di macchine, di autocarri e dumpers, che gli stessi in prima persona ne curano, con grandi capacità operative, la manutenzione ordinaria. La produzione media della società è nel tempo dimensionata alle esigenze del mercato e ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 54 ______________________________________________________________________________________________ viene pianificata nell’obiettivo di aver a disposizione prodotto sufficiente alla soddisfazione delle richieste degli stabilimenti e delle esportazioni, ma evitando di immobilizzare eccessive quantità di rimanenze. Nella normalità, il prelievo nel giacimento è stabilizzato mediamente in circa 250.000 tonn/anno. I risultati economici della Società sono sempre marcati da un costante utile operativo (nonostante il periodo di forte crisi che ha investito tutto il comparto delle fonderie e più in generale il mercato economico nell’ultimo triennio) che ha permesso alla stessa di rimanere sul mercato conservando la propria serietà nel far fronte agli impegni presi con Clienti, fornitori e manodopera, ha raggiunto e mantiene nel tempo quegli obiettivi che permettono alle attività imprenditoriali di distribuire utili. Nella seria gestione dell’Imprenditore gran parte di questi utili operativi, sono stati utilizzati per far fronte alle esigenze ambientali e nel miglioramento delle attività, ricerca e recupero ambientale. Nel 2010, su un fatturato di circa 20 milioni di euro i costi sono stati utilizzati per l’85% esclusivamente in Sardegna (personale, trasporti, attività mineraria, energia, servizi e consulenze esterne, materiali di confezionamento e manutenzione). Nel caso dello stabilimento di Piscinas sono stati addirittura raggiunti degli ottimi risultati in quanto le vendite sono aumentate del 65% in 5 anni in termini di volumi e del 116% i termini di fatturato. Questo grazie all’aumento di due volte e mezzo delle vendite di lettiera per animali (nel cui settore la S.S.B. è diventato il primo produttore in Italia) e la creazione (pari al 20% del suo fatturato totale) di nuovi prodotti e mercati (essenzialmente ingegneria civile). Il personale diretto è aumentato nello stesso periodo del 45% (confezionamento). Ogni anno vengono investiti circa 0.5 milioni di € nel potenziamento delle strutture operative, in sicurezza e ambiente. La miniera esistente può essere classificata come una miniera di pianura a fossa che quindi non ha particolare impatto ambientale in quanto non sviluppa dei gradoni fuori terra. La quota media è di circa 45 m. s.l.m. e la profondità di fondo scavo è attualmente di circa 11 m s.l.m.. Allo stato attuale, nell’area della miniera come è possibile evidenziare nella Tavola II, che riporta lo stato attuale dell’area, si evidenzia una zona di scavo gradonata confinante con lo scavo Bussu Carmine e che nel suo margine ovest è in avanzata fase di recupero. La zona “C” del Piano di coltivazione approvato è ugualmente in fase avanzata di attività di escavazione con uno scavo a fossa gradonato allungato prevalentemente in direzione N-S. Nel settore a Nord della Strada Provinciale n° 65 è presente il piazzale di stoccaggio ed essiccazione ed è stato completato il recupero ambientale dell’area dello scavo Bussu Antonio. Non sono presenti impianti di trattamento, l’ufficio è posto in posizione distaccata dalla miniera a nord della medesima e la posizione è sovrastante il piazzale di miscelazione. La superficie complessiva richiesta in ampliamento è di circa 23 ha Nel complesso allo stato attuale, si osserva che le superfici in rimodellamento sono pari a circa 3,5 ha, mentre quelle interamente recuperate sono di circa 2,5 ha. Si rilevano inoltre delle superfici di stoccaggio di terreno vegetale per circa 3.0 ha. Le superfici attualmente interessate dalla coltivazione sono pari a circa 19 ha. Di seguito si riportano alcune fotografie esemplificative del settore. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 55 ______________________________________________________________________________________________ Figura 28: recupero ambientale Bussu Carmine e prosecuzione coltivazione in zona C Figura 29: scavo zona C Figura 30: zona di ampliamento ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 56 ______________________________________________________________________________________________ L’area di previsione futura delle coltivazioni si sviluppa su una superficie di circa 23 ha, priva di vegetazione, destinata al pascolo, sul lato ad est dell’attuale scavo della zona C e prevedendo inoltre il collegamento con gli scavi attuali. Si procederà alla demolizione della fattoria esistente che è stata acquisita dalla Società. Come già specificato l’altezza media dell’area subpianeggiante della zona di ampliamento è di circa 45 metri s.l.m.; l’attività di coltivazione è prevista che si esplichi sino alla quota di circa 6 m. s.l.m. Considerato il limitato dislivello (di circa 40 metri), la tipologia di materiale da scavare, il metodo di escavazione con escavatore ne risulta che la tipologia di scavo adottata è necessariamente del tipo a gradoni multipli discendenti che sarà tra l’altro quella più idonea per favorire anche l’immediata attività di recupero del sito. Area di ampliamento richiesta Area autorizzata dal vigente piano di coltivazione Lo scavo non interferisce con l’idrologia superficiale in quanto non è posto su una zona di compluvio. Pur tuttavia, per effetto della estensione areale e dell’impermeabilità delle litologie, le acque zenitali tendono comunque a spostarsi verso il basso e si accumulano nel fondo scavo. Le stesse una volta decantate vengono trasferite a monte con l’ausilio delle motopompe ed inserite nella rete di drenaggio naturale. Le modalità di realizzazione dei gradoni evitano comunque un ruscellamento diretto sul fondo scavo ma le acque tendono ad essere raccolte sempre nel lato di monte del ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 57 ______________________________________________________________________________________________ gradone e poi trasferite in maniera graduale verso il fondo dello scavo. L’azione della pioggia battente avviene quindi solo ed unicamente sulla scarpata. Non sono presenti quindi scavi in falda sebbene siano localmente presenti delle venute laterali per effetto della presenza di intercalazioni che manifestano una permeabilità differente. Sono presenti inoltre aree di stoccaggio di terreno vegetale pronte ad essere reimpiegate nelle operazioni di recupero finale del sito. Come già precisato tutta la fase di cantierizzazione normalmente prevista per l’inizio delle opere è oramai attuata senza alcuna necessità di realizzazione di ulteriori infrastrutture puntuali e lineari ed impianti ex novo. Ai fini della prosecuzione della coltivazione si pone l’esigenza di spostamento di una linea elettrica rurale e di un acquedotto rurale; sono stati perciò già avviati i contatti con gli Enti e nel caso di spostamento della linea elettrica è già in fase di realizzazione la nuova linea alternativa su un nuovo tracciato esterno e periferico rispetto all’area di coltivazione. 10.2 Alternativa zero L’opzione “zero” non costituisce un’alternativa alle disposizioni o alle proposte del piano di estrazione, ma si qualifica piuttosto come alternativa al piano stesso; per opzione “zero” si intende infatti, in questo specifico caso, la non adozione del piano di coltivazione e quindi di ampliamento e conseguentemente la mancata prosecuzione e compromissione delle attività estrattive in essere. Tale opzione “zero” non deve però essere interpretata come una fotografia della situazione esistente e quindi confusa con lo scenario di riferimento, poichè nella definizione dello scenario derivante dall’applicazione dell’opzione “zero” si devono tenere comunque in considerazione le trasformazioni indotte dalla realizzazione di interventi previsti nel progetto approvato quali ad esempio il ripristino ambientale che però sarebbe attuato sulla base di quanto era stato a suo tempo definito nel piano di coltivazione approvato. L’analisi critica di tale piano mette in luce che comunque il progetto sembra avere necessità comunque di ulteriori sterili per la ripiena. Pertanto l’aggiornamento attuale anche in funzione della valutazione di impatto ambientale potrà consentire una ridefinizione accurata delle modalità del recupero del sito superando le criticità del piano già approvato. Si è scelto di rinunciare allo sfruttamento integrale del giacimento in profondità, e di ottimizzare la quantità degli sterili effettuando la ripiena anche con materiali provenienti dalla regolarizzazione delle aree laterali lo scavo e dalla realizzazione di un laghetto per uso irriguo (esterna all’area di coltivazione) per il proprietario delle aree in cui si sviluppa la miniera, ferma restando comunque la possibilità di reperimento ed acquisizione di ulteriori materiali (terre e rocce da scavo) esterne all’area mineraria e provenienti da altre attività. Il mancato ampliamento della concessione mineraria e l’assenza quindi di interventi per la prosecuzione delle attività con il potenziamento e la razionalizzazione degli stessi, comporterebbe inoltre una situazione di crisi locale e globale che comprometterebbe anche la funzionalità dell’impianto di Santa Giusta, vanificando lo sforzo attualmente in essere da parte del soggetto proponente, volto ad una prosecuzione di un’attività proficua per le ricadute nel settore. I mezzi esistenti e le attività svolte dai terzi garantiscono livelli produttivi di qualità in grado di permettere la prosecuzione di una significativa attività notevole importanza socio economica per il settore in questione. L’opzione “zero” può quindi qualificarsi come un approccio rinunciatario alla prosecuzione delle attività con conseguenze, secondo il proponente, talora ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 58 ______________________________________________________________________________________________ complessivamente negative non solo sui processi verticalizzati e sull’economia locale ma anche sulla qualità ambientale del territorio stesso. 10.3 La soluzione adottata. Il Piano di sfruttamento Il progetto si articola su più campi di intervento svolti per fasi sequenziali. Al fine di chiarire le caratteristiche dello stesso saranno perciò descritte le diverse fasi di coltivazione, con particolare riferimento alle metodologie di scavo adottate e in generale all’organizzazione di tutte le operazioni connesse all’attività estrattiva. Verranno inoltre indicate e descritte, le tipologie di ripristino ambientale che verranno adottate al fine di recuperare e ricreare le cadenze naturali del paesaggio interessato dall’attività estrattiva. Le diverse fasi di coltivazione e di ripristino sono state riportate negli allegati cartografici plano-altimetrici in scala 1:2.000 (e relative sezioni) per consentire una visione d’insieme contestuale alle fasi di coltivazione. La base cartografica utilizzata deriva da un rilievo diretto georeferenziato svolto con strumentazione GPS. Si evidenzia sin d’ora che tutte le quote raggiungibili o comunque previste nel piano di coltivazione sono comunque soggette a variazioni in funzione dell’andamento locale e quindi non del tutto prevedibili. Le quote indicative dei gradoni e degli scavi sono quindi solamente esemplificative della situazione prevedibile in fase progettuale. I dettagli del piano sono comunque riportati nella relazione tecnica sul piano dei lavori alla quale si rimanda. Nella Tavola I è riportato l’inquadramento topografico del settore con indicazione dei limiti dell’area attualmente concessa e di quella richiesta in ampliamento al fine di comprendere quei settori nei quali si sono già svolte operazioni connesse all’attività di scavo o movimentazione terra. Nella tavola II (situazione attuale - scala 1:2.000) e relative sezioni (Tav. X), al fine di avere un quadro di riferimento plano-altimetrico di riferimento sia per le operazioni di estrazione che di ripristino ambientale, è rappresentata la situazione attuale del luogo che verrà interessato dal proseguimento dell’attività estrattiva. E’ già stata ripristinata la viabilità rurale che dalla S.P. 65 conduce all’azienda Bussu. La descrizione della situazione attuale è già stata riportata nei paragrafi precedenti. L’evoluzione della coltivazione (Tavola III- previsione al termine del terzo anno di attività) prevede l’impostazione iniziale di coltivazione con l’ampliamento della stessa in direzione Est e Sud a partire dal limite dello scavo attuale. Le operazioni prevedono l’iniziale scopertura del giacimento e accantonamento del suolo sul lato più esterno posto a est, l’esecuzione di attività di sondaggio al fine di programmare e pianificare al meglio la coltivazione e la demolizione e corretto smaltimento dei rifiuti di demolizione della fattoria esistente (acquistata dalla Società) e delle opere connesse (elettriche, di alimentazione idrica etc.). L’attività produttiva proseguirà ancora sui livelli attuali e si procederà all’ampliamento della recinzione perimetrale con rete metallica e paletti a T (che comprenderà pertanto anche la nuova estensione), e alla messa in posa di cartelli ammonitori. La miniera sarà organizzata su quattro gradoni (oltre al fondo scavo posto a quota + 10) posti a quota +18, +26, +34, +42, della larghezza di 10 metri, caratterizzati da una lieve contropendenza verso monte e anche longitudinale in modo da consentire il controllo delle acque di ruscellamento che incidono sulle scarpate e il ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 59 ______________________________________________________________________________________________ corretto convogliamento verso il fondo scavo dove avverrà la decantazione. Il settore a sud avrà il fondo a quota + 20 m. La pedata sarà dotata di un limitato sopralzo sul lato posto a margine della scarpata di valle sia per questioni di sicurezza che per evitare l’incisione delle acque di ruscellamento e l’indebolimento della scarpata. I fronti di scavo saranno modellati con pendenze di 1:1 e altezza di 8 metri. Il tutto a vantaggio della sicurezza in quanto pur essendo la coesione del materiale sufficientemente elevata, lo stesso è caratterizzato spesso da un sistema di fratturazione o comunque di indebolimento che consente il distacco di placche rocciose anche di notevole dimensioni qualora si mantenga elevata la pendenza del fronte. La superficie della zona di ampliamento prevista sino al quarto anno (superficie cumulativa che comprende sempre anche le zone oggetto di coltivazione attuale e quindi già autorizzate dal progetto 2004) è di circa 10.5 ha con un volume di scavo di circa 1.631.125 mc dal quale si prevede l’ottenimento di circa 850.000 tonn di minerale utile (in questo settore si dovrà procedere alla rimozione di un cappellaccio sommitale rappresentato dalle arenarie). Figura 31: schema gradone (cunetta e sovralzo) I materiali utili saranno estratti e adeguatamente miscelati nonché trasportati su mezzi gommati alla zona di stoccaggio e alle destinazioni previste. I materiali non utili provenienti dallo scavo saranno utilizzati per il riempimento a tergo della coltivazione mediante la realizzazione di gradoni di altezza pari ad otto metri, pedata di dieci metri e pendenza di 2:1. al fine di garantire una adeguata stabilità ai materiali. Complessivamente come riportato nella tavola III, la superficie in rimodellamento sarà pari a 8.5 ha; quella interamente recuperata sarà pari a 7.5 ha. Si prevede lo stoccaggio di terre vegetali su una superficie di circa 1 ha Complessivamente si osserva che l’angolo di scarpa generale del rimodellamento sarà di circa 17° mentre quello dello scavo di circa 25°. Il piazzale di stoccaggio sarà sempre posto oltre la S.P. 65. La miniera presenta una larghezza tale da consentire un’agevole esecuzione delle lavorazioni. Il modellamento sarà eseguito anche con l’intento di controllare le acque di ruscellamento a seguito delle precipitazioni così come sopra indicato. In via sintetica il ciclo delle acque è schematicamente indicato nella tavola. Si osservi che comunque tale esemplificazione sarà sempre ripetuta mantenuta anche nelle successiva fasi di ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 60 ______________________________________________________________________________________________ scavo e che le acque che decantano saranno comunque prelevate con l’ausilio delle motopompe e comunque analizzate periodicamente in uscita al fine di valutarne il rientro nei limiti tabellati del D. Lgs. 152/06. Per accedere ai gradoni si imposteranno delle rampe che saranno modificate a seconda delle necessità. Il metodo di scavo utilizzato, così come già precisato, è quello mediante l’utilizzo dell’escavatore sia con benna che con martellone. Il materiale viene trasportato, tramite brevi tragitti interni, sino al piazzale di stoccaggio. L’ulteriore evoluzione è riportata nella tavola IV (situazione avanzata con previsione al termine del sesto anno di attività) dove si evidenzia che al fine di garantire alla miniera il prelievo di diversi livelli utili indispensabili alla costituzione di diverse miscele necessarie per gli impianti produttivi, le attività realizzate sono quelle di ampliamento degli scavi sia in direzione Est e Sud. La miniera è organizzata sui soliti gradoni sino a quota + 42 anche sul lato posto a SW da dove si procederà ad abbassare lo scavo sino a quota + 6 m in due settori differenti intervallati da uno splateamento a quota + 18 m.. Con i materiali non utili provenienti dagli scavi si proseguirà con il riempimento di tutti i vuoti di coltivazione del settore Ovest della miniera. Le variazioni sostanziali rispetto alla configurazione precedente sono quindi dovute prevalentemente all’arretramento dei gradoni e il riempimento dei vecchi vuoti di coltivazione. Nello specifico si osserva che la superficie progressiva di nuova coltivazione è passata a 19 ettari; le superfici interamente recuperate sono di circa 9.2 ha. Il rimodellamento interessa una superficie di circa 7.0 ha. Il volume di scavo previsto è di circa 1.191.000 dal quale si prevede di estrarre un quantitativo di minerale utile pari a circa 650.000 tonn. Si mantengono inalterate le pendenze e altezze dei gradoni sia in rimodellamento che in scavo. Nella tavola V (previsione al termine del nono anno di attività) è esposta la configurazione della miniera che prevede il continuo arretramento verso est e verso S con raggiungimento della quota di fondo scavo (+ 6 m). Prosegue nel contempo il rimodellamento delle zone a tergo e quelle di recupero totale. Nel complesso si osserva che la superficie progressiva della coltivazione è pari a 23.0 ha, le superfici interamente recuperate assommano a 13.3 ha, quelle in rimodellamento a 11.0 ha. Le superfici di stoccaggio di terreno vegetale sono stimate in circa 2.5 ha. La volumetria prevista sino alla fase citata è quella di circa 1.477.750 mc circa dalla quale si presume di estrarre complessivamente 800.000 tonn. circa Nella tavola VI e VII (previsione al termine del dodicesimo e quindicesimo anno di attività) si prosegue all’arretramento secondo la medesima configurazione precedente raggiungendo lo sfruttamento di oltre il 75% del giacimento. Nella Tavola VIII (situazione al termine del diciottesimo anno di attività) raggiunge la configurazione finale di scavo. Mantenendo inalterate le configurazioni dei gradoni e il controllo delle acque di ruscellamento si raggiungerà una superficie progressiva di coltivazione pari a 40.0 ha ca. Le superfici interamente recuperate a tergo saranno pari a 30.0 ha ca. mentre quelle in rimodellamento pari a 11.7 ha ca. Si prevede la movimentazione di una volumetria complessiva di circa 2.333.800 mc dai quali si prevede un quantitativo di minerale utile pari a 1.050.000 tonn circa a causa di un minore rendimento dell’area finale di scavo. La resa è inoltre leggermente ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 61 ______________________________________________________________________________________________ inferiore in quanto in tale area sono stati attuati degli scavi superficiali in epoche precedenti nei quali è stata asportata parte dei quantitativi di minerale utile. Le considerazione inerenti il recupero finale del sito sono espresse nel paragrafo successivo. 10.4 Operazioni di recupero ambientale L’intervento principale di mitigazione degli impatti è il recupero definitivo ambientale dell’area della miniera. In tale modo il ripristino del sito non si traduce soltanto nella minimizzazione dei danni ma nel creare condizioni di sicurezza nei confronti dei diversi rischi potenziali, quale presupposto per qualsiasi tipo di utilizzazione futura dell’area stessa. L’indispensabile risistemazione del sito estrattivo si impone perciò non soltanto al termine dell’attività ma durante le fasi stesse della coltivazione e lo stesso progetto di ripristino diviene così parte integrante e di estrema importanza del progetto di estrazione. Questa soluzione, adottata nel caso in questione, consente di elevare la qualità ambientale ammortizzando i costi del ripristino con i ricavi conseguenti alla commercializzazione dei prodotti estratti. I lavori di recupero consentiranno e rappresenteranno perciò, non soltanto la ricomposizione paesaggistica del sito che verrà interessato dalle operazioni di scavo, ma un’occasione per rimediare in modo positivo alla modificazione delle caratteristiche naturali dei luoghi operata nei diversi anni di coltivazione, specie nell’area di ampliamento. E’ previsto di restituire totalmente l’area alle sue forme originali e per perseguire tale scelta occorrerà certamente assegnare una morfologia di inserimento nel paesaggio circostante quanto più consona e possibile e similare a quella attuale, attraverso il rimodellamento continuo e contestuale alle fasi di coltivazione. La conseguente riqualificazione ambientale sarà pertanto finalizzata al reinserimento dell’area compromessa nell’ambiente circostante e quindi alla ricostruzione di un corretto rapporto con l’intorno sviluppando l’eventuale fruizione agricola del sito e restituendolo quindi alla sua destinazione originaria. Il piano di recupero ambientale prevede pertanto la ricolmatura dello scavo con i materiali sterili provenienti dal fronte estrattivo e da apporti esterni, adottando pendenze e altezze appropriate in fase di abbancamento (altezza di 8 metri, pendenza 1:2, larghezza della pedata pari a 10 metri) e consentendo l’assestamento degli stessi in strati che verranno costipati dal passaggio dei mezzi meccanici. Lo sbancamento operato nelle fasi estrattive determinerà un vuoto di coltivazione che verrà colmato progressivamente sino al completo riempimento dello stesso. Per il riempimento totale, al termine della coltivazione, il bilancio dei materiali evidenzia la necessità di reperimento esterno di una volumetria di circa 3.000.000 di mc. Come già detto nella tavola IX è riportata la situazione al termine delle operazioni di estrazione e di recupero ambientale del sito. Si osservi come tutte le aree di scavo siano state reintegrate attraverso il modellamento continuo. La superficie coltivata è stata modellata definendo un debole compluvio centrale che consentirà il deflusso delle acque di ruscellamento; tale compluvio proseguirà nella rete naturale di drenaggio posta più a valle. Le pendenze assegnate sono leggermente più elevate a monte (circa 3%) mentre nel settore di valle sono prossime all’1,5 %. Sui materiali sterili, durante le operazioni di recupero, è stato sempre adeguatamente riportato uno strato di terreno vegetale preventivamente asportato durante le fasi di coltivazione. Si calcola nel complesso che effettuando lo ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 62 ______________________________________________________________________________________________ scorticamento medio di circa 40 cm di suolo siano stati quindi resi disponibili circa 100.000 mc e lo stesso consentirà il recupero globale dell’intera superficie di circa 40 ha con uno spessore medio di circa 30 cm senza alcun apporto esterno. Considerato che l’area non dovrà essere rivegetata ma restituita alle funzioni agricole di pascolo, si prevede quindi il riporto di "terreno vegetale" del sito per uno spessore medio non inferiore a 30 cm.; a seconda delle necessità e reperibilità saranno effettuate sufficienti integrazioni di terreno di medio impasto, tendenzialmente neutro o sub-acido, con tenore in sostanza organica non inferiore al 3%; la "terra vegetale" proverrà da zone adatte in termini pedologici e dovrà essere priva di corpi estranei (materiali inerti, pietrame grossolano, tavolame, ferraglia...). Si procederà nel caso ad un eventuale arricchimento del letto di semina con sostanza organica ed elementi nutritivi (fertilizzanti organici, stallatico maturo, compost di qualità setacciato e privo di materiali estranei quali vetro, plastica, rifiuti metallici, ecc.). Il terreno vegetale, eventualmente integrato con sostanza organica, ammonterebbe a circa 30 m3/100 m2. In alternativa si può utilizzare, per 100 m2, una miscela ottenuta con 10 sacchi da 80 litri di buon terriccio, 2-3 sacchi da 80 litri di torba e 2-3 sacchi da 80 litri di stallatico di elevata qualità. Successivamente alla fase di preparazione del terreno e del letto di semina saranno effettuati inerbimenti secondo le tecniche di buona pratica agricola. Sarà infatti attuato uno spargimento manuale di miscele di sementi di specie coerenti con le condizioni ecologiche stazionali (prevalenza di specie erbacee perenni ad alto potere aggrappante ed elevata capacità di rigenerazione); Si evidenzia infine che comunque gli interventi qui proposti e che saranno eseguiti nella miniera non perseguono scopi prevalenti di consolidamento in quanto i requisiti di messa in sicurezza saranno soddisfatti dal processo di scavo e modellamento dei fronti in roccia e delle scarpate. E’ stato inoltre effettuato il corretto controllo delle acque di ruscellamento che saranno adeguatamente raccolte, ed immesse nella rete naturale di drenaggio seguendo l’andamento naturale del terreno. 10.5 Ciclo dei lavori, mezzi operativi, volumetria, tempi di esecuzione, materiali necessari per il recupero Il ciclo dei lavori verrà svolto per fasi sequenziali, che vengono di seguito riportate: scarificazione ed accumulo del suolo e abbancamento per le successive operazioni di recupero ambientale ; Scavo con benna e martellone, abbancamento in sito, carico e trasporto del minerale utile al piazzale di miscelazione e del materiale non utile alle aree di riempimento. Il perfetto bilanciamento delle attività eviterà la realizzazione di discariche esterne all’area di scavo; carico delle motrici per il trasporto e vendita del prodotto attività di recupero ambientale con rimodellamenti e semina I mezzi ed impianti impiegati, di proprietà della Società, sono stati riportati precedentemente nel paragrafo 10.1: Tutte le macchine sono a norma CE, dotate di cabina insonorizzata e pressurizzata, e con protezione della cabina dai danni da ribaltamento (ROPS) e da schiacciamento (FOPS). Le pale gommate vengono in genere utilizzate per la gestione delle operazioni connesse alla movimentazione dei materiali nel piazzale. L’escavatore ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 63 ______________________________________________________________________________________________ cingolato è invece normalmente utilizzato nelle fasi di estrazione e movimentazione dei materiali assieme ai dumper. Per la manutenzione dei mezzi meccanici sono stipulati appositi contratti di assistenza con la società concessionaria del marchio. Non è necessario alcun approvvigionamento idrico ed energetico ai fini dell’esecuzione delle attività fatta eccezione per i rifornimenti di carburante la cui piattaforma è posta in prossimità dell’ingresso della miniera su una piattaforma adeguatamente controllata e nel rispetto dei vincoli imposti dalla norma. Di seguito si riporta il prospetto di calcolo dei volumi estraibili, effettuato anche su sezioni ragguagliate e confrontato dai quali verrà ricavato il volume delle riserve coltivabili. Il calcolo è stato eseguito anche con simulazione numerica su pc utilizzando i software di modellazione tridimensionale. Situazione al terzo anno sezione progressiva area sezione Relativa 0 0 mq A 25 m 4.570 mq B 100 m 16.002 mq C 100 m 15.080 mq D 100 m 11.880 mq 100 m 10.874 mq 100 m 12.662 mq 100 m 10.126 mq 100 m 10.458 mq 100 m 4.796 mq E F G H I area volume media estraibile 2.285 mq 57.125 mc 10.286 mq 1.028.600 mc 15.541 mq 1.554.100 mc 13.480 mq 1.348.000 mc 11.377 mq 1.137.700 mc 11.768 mq 1.176.800 mc 11.394 mq 1.139.400 mc 10.292 mq 1.029.200 mc 7.627 mq 762.700 mc 2.398 mq 59.950 mc 25 m 9.293.575 mc Tab. XII: Prospetto di calcolo dei volumi estraibili Il calcolo su software eseguito sul modello 3d definisce un riscontro simile ma superiore al valore suddetto e pari a 9.798.000 mc. Si considera quindi un valore di circa 9.600.000 mc (approssimazione della media per eccesso). Dall’analisi dei dati di sondaggio e dalle prove geofisiche eseguite nonché dall’osservazione diretta dei fronti e dall’evoluzione pregressa delle coltivazioni si considera una percentuale di recupero di materiale utile di circa il 35% (in realtà variabile a seconda dei settori di coltivazione) per un totale di 3.300.000 mc. pari a circa 5.000.000 di tonn. con una quantità di sterile utile per il recupero pari conseguentemente a 6.300.000 mc. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 64 ______________________________________________________________________________________________ Considerando un aumento volumetrico del materiale in circa il 35%, lo sterile utile per il recupero che sarà movimentato sarà pari a circa 8.400.000 mc. Il rapporto utile/sterile risulta pertanto 3.300.000/6.300.000 pari a 1:2 circa. La quantità di minerale utile stimata tiene conto anche delle parti del giacimento già sfruttate in passato. Le riserve appaiono consistenti e compatibili con una durata dell’esercizio di 20 anni ca., comprensiva delle fasi di ripristino ambientale, per una miniera che a regime produca ca. 280.000-300.000 tonn/annue. Gli errori di stima nella valutazione quantitativa delle risorse sono limitati grazie all’esposizione dei fronti di coltivazione, della esistenza, dalla fitta rete dei sondaggi, dalle indagini geofisiche. Per ciò che concerne i volumi necessari per il recupero ambientale, si riporta di seguito un prospetto di calcolo dal quale si evince che sono necessari apporti esterni per il riempimento degli scavi. Ciò è comunque principalmente dovuto al fatto che attualmente sono state già scoperchiate le aree di scavo in zona “C” del vecchio piano di coltivazione per le quali non sono reperibili i materiali di riempimento. Inoltre anche parte dello scavo Bussu Carmine deve essere ancora recuperato. Sebbene quindi l’ampliamento sia dimensionato in modo tale da far fronte alla quasi totalità dei riempimenti con alcuni apporti esterni, si renderà necessario un approvvigionamento più cospicuo dei materiali. Si prevede quindi il seguente calcolo sezione progressiva area sezione Relativa 0 0 mq A 25 m 3.698 mq B 100 m 18.498 mq C 100 m 17.568 mq D 100 m 13.596 mq 100 m 13.294 mq 100 m 13.946 mq 100 m 12.856 mq 100 m 13.228 mq 100 m 8.352 mq E F G H I area volume media estraibile 1.849 mq 46.225 mc 11.098 mq 1.109.800 mc 18.033 mq 1.803.300 mc 15.582 mq 1.558.200 mc 13.445 mq 1.344.500 mc 13.620 mq 1.362.000 mc 13.401 mq 1.340.100 mc 13.042 mq 1.304.200 mc 10.790 mq 1.079.000 mc 4.176 mq 104.400 mc 25 m 11.051.725 mc Tab. XIII: Prospetto di calcolo dei volumi di sterile necessari al tombamento ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 65 ______________________________________________________________________________________________ Il volume sciolto disponibile di materiale per il recupero è pari a 8.400.000 mc. qualora si volesse compattarlo al fine di raggiungere un indice dei vuoti comunque vicino al minimo si rileva che non si riuscirebbe comunque a saturare la quantità di sterili necessaria al riempimento dello scavo. Si rileva che quindi necessitano circa 3.000.000-3.300.000 di mc di materiali che potranno essere reperiti secondo un piano preordinato. Gran parte degli stessi sarà reperita da operazioni di sbancamento e livellamento in aree adiacenti (già in disponibilità della concessionaria a seguito della stipula di contratti di affitto) finalizzati a livellare i terreni presso il mappale 87 dove si procederà anche alla realizzazione di un vascone di accumulo di acque necessarie per le attività agricole (tav. XVIII). Si stima che da tale settore possano essere reperiti materiali per circa 600.000 mc. banco. Qualora si raggiungesse l’accordo con i proprietari adiacenti (mappali 13, 14, 15 30 etc.) potranno inoltre estendersi le operazioni di livellamento anche oltre il mappale 8, verso Est, ricavando ulteriori 800.000 mc. Ulteriori approvvigionamenti potranno essere derivati da operazioni di livellamento anche di ulteriori terreni in disponibilità della Società e posti a Nord della strada provinciale n° 65 (mappali 9 e 10 del Foglio 90) e a SW dell’area mineraria (mappale 6 del Foglio 99) (tav. XIX) dai quali si stima che possano essere reperiti complessivamente circa 1.250.000 mc. banco. Con l’aumento volumetrico e costipazione successiva si stima che dai mappali 9, 10 e 6 si abbiano complessivamente disponibili circa 2.250.000 mc. Per la restante quota si stimano ulteriori apporti esterni legati alla movimentazione di terre e rocce da scavo derivanti da lavorazioni eseguibili nel settore e programmati a livello pubblico o già in esecuzione e con i quali si interagirà (come d’altronde già avvenuto in passato) quali ad esempio: lavori di costruzione della S.S. 291. bivio Olmedo- Alghero- Aeroporto di Fertilia. tratto raccordo con la viabilità di Alghero - 3° lotto. lavori di costruzione della ss. 291. bivio Olmedo - Alghero - aeroporto di Fertilia. tratto bivio Rudas - Olmedo - 2° lotto costruzione di n° 54 alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone agevolato nel comune di Porto Torres Si potranno inoltre reperire ulteriori materiali da eventuali acquisizioni di tout venant dalle cave di calcare esistenti nel settore. Per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, si osserva che per i materiali interni all’area mineraria si osserveranno le disposizioni del piano di gestione definito ai sensi del D. Lgs. 117/2008 (allegato al progetto) mentre per quelle provenienti dalle aree esterne saranno seguite le procedure previste dalle norme vigenti che al momento sono in continua evoluzione. Infatti oltre alle disposizioni del D. Lgs. 128/2010 in data 15/11/2011 è stata inviata al Consiglio di Stato una bozza di Decreto relativo alla gestione, come sottoprodotto, delle terre e rocce da scavo, di regolamento. Riguardo la realizzazione del vascone per l’irrigazione previsto nel mappale 87, si osserva che lo stesso sarà realizzato su una superficie di circa 13.0 ha (12,8 ha più la fascia di rispetto). Avrà forma a tronco di piramide rovescia con lato maggiore di 160 metri e lato minore di 80 metri; la profondità massima di scavo è prevista in 7 metri dal p.c. con angolo di scarpa pari a 25°. L’area del fondo è pari a 6500 mq. Il volume totale di scavo è pari a 66.316 mc. Si manterrà un franco idraulico di 0,5 metri e l’invaso utile avrà quindi un volume di 60.000 mc. Il vascone sarà interamente impermeabilizzato con bentonite e idoneamente recintato. Non intercetterà alcuna falda freatica e non sarà assoggettato alle disposizioni della Legge 12/2007 in quanto non sarà dotato di argini di contentimento. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 66 ______________________________________________________________________________________________ Figura 32: aree di reperimento terre e rocce da scavo 10.6. Le opere di mitigazione e compensazione Le opere di mitigazione ambientale sono finalizzate a mitigare, sulla medesima area di intervento, quindi in area ristretta, gli eventuali impatti negativi derivanti dall’esecuzione del progetto di coltivazione, attenuandone gli effetti negativi nei confronti tanto della componente paesaggistica, quanto della possibile complessiva valenza ecosistemica dell’area. Vista la particolare tipologia di scavo a fosse, si osserva che la visibilità degli scavi è impedita dalla visione radente. In ogni caso si evidenzia che uno degli interventi prioritari è la prosecuzione del riempimento e rimodellamento dell’area posta a ridosso della S.P. n° 65 (Cantiere Bussu Carmine) al fine anche di consentire la restituzione alle funzioni originarie del tratto nel quale era stato dismessa anche la viabilità locale. Le opere di compensazione hanno lo scopo di compensare in una area vasta le perturbazioni di carattere ambientale portate dall’esecuzione delle opere in progetto in un quadro di valutazione complessiva riferito all’insieme del contesto di inserimento. Tutti gli interventi di ricomposizione prevedono l’impiego esclusivo di tecniche di controllo, risistemazione e monitoraggio, senza costituire motivi di perturbazione paesaggistica e di ulteriore compromissione dell’equilibrio globale del contesto morfologico e/o dei corsi d’acqua. Il modellamento contestuale alle fasi di coltivazione secondo le quote prestabilite, il controllo dei ruscellamenti e dei rilasci idrici mediante il monitoraggio continuo, garantiranno il raggiungimento di adeguati livelli di sostenibilità ambientale dell’intervento. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 67 ______________________________________________________________________________________________ PARTE C QUADRO DI RIFERIMENTO AMBIENTALE ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 68 ______________________________________________________________________________________________ 11 INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI DI INFLUENZA Il presente capitolo riassume le considerazioni preliminari che hanno orientato la redazione dello SIA con riferimento agli impatti potenziali più significativi relativamente alle fasi di: esercizio dell’attività mineraria; termine delle operazioni previste nella prossima vigenza. Come anticipato nel § 1, nel redigere lo Studio si è tenuto conto di tutta la documentazione progettale, di cui il presente SIA costituisce parte integrante, insieme ad alcune norme tecniche: Norma Tecnica Italiana UNI 10742:1999 “Impatto ambientale – Finalità e requisiti di uno studio di impatto ambientale”, Norma Tecnica Italiana UNI 10745:1999 “Studi di impatto ambientale – Terminologia” Norma Tecnica Italiana UNI 10975:2002 “Linee guida per la redazione degli studi di impatto ambientale relativi ai progetti di attività di cava”. La definizione data nella norma tecnica UNI 10975:2002, definisce le componenti ed i fattori ambientali da analizzare sia in fase preesistente che in fase revisionale degli impatti. Si riportano di seguito gli elementi indicati in tale norma. Il quadro che quindi sarà delineato nella presente relazione tenderà, in funzione delle peculiarità del progetto (specialmente considerando che quindi non si tratta di nuovo progetto di apertura ma di prosecuzione di attività) a valutare il quadro ambientale secondo i parametri esposti in tale norma integrata con le disposizioni normative e circolari in vigore in materia di valutazione degli impatti. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 69 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 70 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 71 ______________________________________________________________________________________________ Figura 33: UNI 10975:2002 12 PREVENZIONE DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO Il presente capitolo è specificatamente dedicato alla prevenzione dell’inquinamento atmosferico. Esso si articola nei seguenti cinque paragrafi: quadro normativo di riferimento; condizioni meteoclimatiche; dati di qualità dell’aria; stima degli impatti e interventi di mitigazione; sintesi. 12.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative attinenti la prevenzione dell’inquinamento atmosferico sono: D.M. (Ambiente) 25 agosto 2000 “Aggiornamento dei metodi di campionamento, analisi e valutazione degli inquinamenti, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203”. D. Lgs 03/ Aprile 2006 n° 152 - Norme in materia ambientale. (G.U. n. 88 del 14/04/2006 - S.O. n. 96) e s.m.i. D. lgs. 155/2010 “Attuazione della Direttiva 2008/50/Ce relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa; L.R. 9/2006 – conferimento di funzioni e compiti agli Enti Locali s ss.mm.ii. Delibera G.R. 47/31 del 20/10/2009 – direttive regionali in tema di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 72 ______________________________________________________________________________________________ 12.2 Condizioni meteoclimatiche L’analisi climatologica è stata condotta attraverso lo studio delle variabili termopluviometriche registrate nella stazione di Alghero. Quest’ultima stazione, ricade in ambito pianeggiante e data la breve distanza dal territorio esaminato, è stata scelta in quanto ritenuta estremamente rappresentativa delle condizioni climatiche del settore. 12.2.1.Pluviometria, termometria e relazioni. L’analisi delle condizioni pluviometriche è stata eseguita utilizzando i dati rilevati dal SISS per la stazione considerata. Partendo da questi dati, ottenuti dalle medie di ca. un (altitudine 7 m s.l.m. Coordinate 1441800 Est, 4490000 Nord), che per le sue condizioni di esposizione è quella che si ritiene maggiormente rappresentativa per il territorio in esame. L’andamento medio delle precipitazioni evidenzia che i mesi più piovosi risultano Ottobre, Novembre Dicembre, con 109.4 mm, 123.1 e 101.6 mm rispettivamente; Luglio è il mese meno piovoso, con 4.2 mm di pioggia. F M A M G 123,1 40,9 10,4 20 17,9 40 4,2 32,5 60 101,6 G 80 65,1 79,9 100 74,2 120 109,4 140 81,1 Altezza di precipitazione (mm) Andamento medio mensile delle precipitazioni nella Stazione di Alghero L A 0 S O N D Anno solare S 10,9 A 14,1 L 18,3 22,1 21,3 17,4 23,8 F 23,7 G 14,2 15,0 10,2 20,0 11,8 25,0 9,7 Temperature (°C) Andamento medio mensile delle temperature 10,0 5,0 0,0 M A M G O N D Anno solare Figura 34: pluviometria e temperature nella Stazione di Alghero ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 73 ______________________________________________________________________________________________ Per lo studio delle condizioni termiche della zona sono stati utilizzati i dati relativi alla temperatura media mensile rapportata a 45 anni di osservazioni e riferita alla medesima stazione termometrica di Alghero. Il massimo valore della temperatura media si registra nei mesi di Luglio e Agosto rispettivamente con 23.7°C e 23.8°C; il minimo valore della temperatura media, a Gennaio con 9.7°C. La temperatura media annua è di 16.5°C (Fig.29). Si osservi che difficilmente la temperatura minima assume valori inferiori allo zero. Al fine di caratterizzare al meglio l’andamento climatico del settore, a cui è connesso in parte il comportamento reologico anche dei terreni e delle falde idriche superficiali, può rivestire una certa utilità l’andamento comparato dei due fondamentali elementi climatici già descritti: la temperatura e le precipitazioni. A tal fine si è proceduto al calcolo dell’indice di Aridità (Ia), adottando la formula di De Martonne in quanto risulta la più adatta per regioni con clima mediterraneo alle quali la zona studiata può ascriversi. Per la stazione in questione si ha il seguente valore di Ia: G F M A M G 49.40 47.47 40.84 32.28 14.23 6.86 L 1.50 A S O 3.69 15.29 N 46.39 61.29 D 58.33 Figura 35: indice di aridità Dai dati riportati si evince chiaramente che l’area in esame risente di un marcato periodo di aridità nei mesi di, Giugno, Luglio, Agosto, ma valori prossimi al limite sono rilevabili anche nei mesi di Maggio e Settembre. Tale periodo di aridità è evidenziato graficamente nel diagramma ombro-termico (secondo Bagnouls-Gaussen - Fig.36). Tale diagramma, attraverso la larghezza dell’intervallo tra le due curve, evidenzia sia i periodi in cui si ha un prevalere delle precipitazioni sui consumi dovuti all’evapotraspirazione che i periodi in cui le perdite per evapotraspirazione superano gli afflussi. La stagione siccitosa, rappresentata dall’area racchiusa tra le due curve, inizia a giugno e termina a settembre. Durante questo periodo, pressoché tutta l’acqua che cade sul terreno evapora rapidamente a causa dei complessi fenomeni legati all’evapotraspirazione. Dall’andamento delle due curve si nota che l’alta temperatura atmosferica nei mesi estivi contribuisce a smaltire attraverso l’evapotraspirazione la quasi totalità delle acque superficiali. 60 50 40 30 20 10 0 140 120 100 80 60 40 20 0 G F M A M G L A S O N T media (°C) Precipitazioni (mm) Rapporto tra stagione piovosa e siccitosa (Diagramma ombrotermico secondo Bagnouls-Gaussen) D Anno solare Figura 36: diagramma Bagnouls - Gaussen ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 74 ______________________________________________________________________________________________ 12.2.2.Ventosità L’intensità media annua del vento, per tutte le direzioni di provenienza considerate nel loro complesso, è di 4 m/s. Le componenti dominanti sono quelle da W e NW con frequenza rispettivamente di 13,8% e 14,0%. Le calme di vento sono assai significative e rappresentano circa il 28% delle rilevazioni per la stazione di Alghero. Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, nell’ambito di Studi generali finalizzati a verificare la velocità media annua del vento in Italia (Ricerca di Sistema per il settore elettrico Progetto ENERIN), ha prodotto un atlante eolico che riporta le velocità medie del vento su una base cartografica in scala 1:750.000. Pur con le limitazioni imposte dalla scala si osserva che tale atlante costituisce sicuramente un valido documento di base al quale riferire considerazioni relative alla distribuzione e velocità del vento alle diverse quote. Considerato che gli impatti di una attività di miniera sono riferiti principalmente anche alla produzione di polveri che si distribuiscono in funzione dell’andamento del vento e della sua velocità, si è ritenuto opportuno analizzare la mappa della velocità del vento alla quota di 25 metri sul livello del terreno. Lo studio dell’Università di Genova classifica la zona in questione come soggetta ad una velocità max di 5 m/s. Si riporta di seguito lo stralcio si tale mappa Figura 37: mappa della velocità media annua del vento a 25 metri di quota Per ciò che concerne la pressione del vento ad altezze certamente inferiori a quelle stabilite nell’atlante citato, si osserva che l’area di intervento è inserita in zona 6; ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 75 ______________________________________________________________________________________________ Figura 38: inquadramento di riferimento per la pressione del vento 12.3 Dati di qualità dell’aria Per ciò che concerne i dati di qualità dell’area si evidenzia che in mancanza di dati significativi specifici, occorre rifarsi direttamente al Piano di prevenzione, conservazione e di risanamento della qualità dell’aria e quindi ai dati riferiti nel Settembre del 2005 dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Difesa dell’Ambiente, nel progetto di “Realizzazione dell’inventario regionale delle sorgenti di emissione, del documento sulla valutazione della qualità dell’area ambiente in Sardegna e individuazione delle possibili misure da attuare per il raggiungimento degli obiettivi di cui al D. Lgs. 351/1999”. Nell’ambito dello studio sono stati riportati i dati relativi al settore in questione rapportandoli su scala comunale e non si rilevano potenziali fonti di inquinamento locale. Nel suddetto studio per l’area prossima a quella di miniera non sono comunque disponibili dei dati ambientali sulla qualità dell’aria e le misure di criticità estese all’intero territorio comunale di Sassari dal Piano regionale appaiono particolarmente restrittive se rapportate al settore di intervento. Appare inoltre importante evidenziare che il sito non è comunque distante anche dal settore industriale di PortoTorres. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 76 ______________________________________________________________________________________________ 12.4 Stima degli impatti e interventi di mitigazione 12.4.1 Emissioni in fase di esercizio In generale, così come ampliamente documentato con le applicazioni dello studio sulla qualità dell’aria, citato nel paragrafo 12.3, si può affermare che i fenomeni di inquinamento dell’ambiente atmosferico nelle aree in cui è localizzata la miniera, sono completamente assenti. Inoltre solo nelle immediate vicinanze (aree infrastrutturate di Portotorres e centro urbano di Sassari) sono strettamente correlati alla presenza di attività umane e produttive di tipo industriale, di infrastrutture e di ambito urbano (traffico etc.). L’inquinamento immesso nell’atmosfera subisce sia effetti di diluizione e di trasporto in misura pressoché illimitata dovuti alle differenze di temperatura, alla direzione e velocità dei venti ed agli ostacoli orografici esistenti, sia azioni di modifica o di trasformazione in conseguenza alla radiazione solare ed alla presenza di umidità atmosferica, di pulviscolo o di altre sostanze inquinanti preesistenti. Relativamente al caso in esame, si osserva che le attività di scavo e trasporto, movimentazione generale dei mezzi e attrezzature, sono gli interventi che potranno arrecare un minimo disturbo reversibile essenzialmente per le polveri, senza tuttavia causare disagi significativi, specie per il confinamento delle operazioni all’interno dell’area della miniera e per l’assenza di obiettivi sensibili nelle aree sottovento, che anche per la durata limitata nel tempo dei singoli interventi. Si tratta quindi di emissioni (sollevamento polveri) legate ad un transitorio, molto circoscritte come area di influenza, e dovute essenzialmente a lavori di: movimentazione dei mezzi per lo scavo e il trasporto di materiale; sollevamento polveri dovuto alla realizzazione e manutenzione delle opere accessorie (viabilità, piste etc.). La produzione di polveri in miniera è un dato di difficile quantificazione ed è imputabile essenzialmente, come già detto, ai movimenti di terra (riporti, sbancamenti in generale) e al transito dei mezzi di scavo e trasporto e di carico finale nell’area del piazzale e nella pista di accesso che conduce alla miniera. A livello generale, per tutte le fasi operative, nella miniera si produrrà fanghiglia nei periodi piovosi o polveri nei giorni secchi che si potranno riversare, in funzione delle prevalenti condizioni di ventosità, nelle aree più vicine, ma in genere sempre all’interno del perimetro dell’area di miniera o comunque poco distante da essa. Il ruolo svolto dalle depressioni e dai riporti all’interno dell’area della miniera è fondamentale per la diffusione della polverosità. Durante il periodo estivo e di massima lavorazione, si ha la maggiore produzione di polveri che però può essere stimata unicamente dalla letteratura tecnica in un valore di riferimento pari a circa 0,15-0,30 kg m2 mese-1. Tali emissioni, concentrate in un periodo limitato, risultano comunque accettabili. Le ricadute, che si possono assumere minime e interessanti esclusivamente le aree del sito di miniera non arrecheranno alcuna perturbazione significativa all’ambiente e alle attività antropiche. Naturalmente durante la fase operative, oltre alle polveri, si avranno emissioni di altri inquinanti in atmosfera dovute alle attività del cantiere; in particolare saranno prodotte le emissioni relative ai prodotti di combustione (NOx, SO2, polveri, CO, incombusti) dovuti ai motori dei mezzi impegnati nella cava. Si ritiene che le moderne tecniche di lavoro, l’adeguata formazione dei lavoratori, l’applicazione di tutti gli accorgimenti atti ad eliminare o ridurre il rischio, l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione, garantiscano contro il rischio di contrarre malattie professionali derivanti dal materiale in esame. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 77 ______________________________________________________________________________________________ Di particolare importanza anche ai fini della tutela della salute dei lavoratori è la definizione della tipologia delle polveri che si possono produrre. Le bentoniti, oggetto dell’estrazione, contengono minerali argillosi con concentrazioni comunque minime di silice cristallina. Per i valori relativi alla presenza di polveri nell’aria, ed alle quali sono esposti i lavoratori, in Italia ed Europa si fa riferimento ai limiti posti dalla ACGIH - American Conference of Governmental Industrial Hygienists (Conferenza Americana degli Igienisti Industriali Governativi, con i suoi dettami adottati anche dai principali Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro). Le particelle fastidiose sono in grado di provocare ripetuti modesti effetti negativi sui polmoni e non producono gravi malattie organiche né effetti tossici quando l’esposizione a queste sia mantenuta sotto ragionevole controllo. Le polveri fastidiose sono anche chiamate (biologicamente) “inerti”, ma quest’ultima definizione non è appropriata: infatti non esiste polvere che non provochi un danno cellulare, anche minimo, sui polmoni, quando venga inalata in quantità sufficiente. Tuttavia, la reazione del tessuto polmonare, causata da inalazione di polveri fastidiose, ha le seguenti caratteristiche: la strutture degli alveoli rimane intatta; il collageno (tessuto cicatriziale) non si forma in quantità significativa; la reazione tissutale è potenzialmente reversibile. Una concentrazione eccessiva di polveri fastidiose nell’aria dell’ambiente di lavoro può ridurre grandemente la visibilità, può causare un deposito sgradevole negli occhi, nelle orecchie e nelle prime vie respiratorie o può causare danno alla pelle o alle mucose per azione chimica o meccanica, oppure in conseguenza del ripetuto lavaggio necessario per asportare le polveri stesse. I valori limiti di soglia – media ponderata nel tempo (TLV-TWA) = concentrazione media ponderata nel tempo per una giornata lavorativa di 8 ore e per 40 ore lavorative settimanali, stabiliscono le concentrazioni a cui quasi tutti i lavoratori possono essere esposti ripetutamente, giorno dopo giorno, senza effetti negativi. Si ritiene che le moderne tecniche di lavoro, l’adeguata formazione dei lavoratori, l’applicazione di tutti gli accorgimenti atti ad eliminare o ridurre il rischio, l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione, garantiscano contro il rischio di contrarre malattie professionali derivanti dal materiale in esame. Riguardo le possibilità di mitigazione dei minimi impatti si osserva che la ditta committente e così quindi tutto il personale addestrato che opera nel settore estrattivo da decenni, dispone di tecnologie e know how tali da permettere, economicamente e con il massimo rispetto dell’ambiente e delle condizioni di salute e sicurezza, la coltivazione del giacimento. Diverse sono le metodologie che sono e saranno adottate per ridurre le polveri. Per ciò che concerne l’attività estrattiva e la movimentazione delle materie prime, si osserva che oltre all’effetto di irroramento effettuato mediante autobotte nelle piste principali e nel piazzale, le lavorazioni saranno sospese quando vi sono ventosità che comportano il sollevamento di elevate quantità di polveri. Infatti, tra i regolamenti interni della miniera, appositamente definiti concordemente tra Società, Direzione Lavori e operatori, vi è l’obbligo di interruzione di qualsiasi attività operativa in caso di forte ventosità e sollevamento polveri. Si evidenzia che la problematica non ha particolare significatività quando si manifesta durante l’inverno in quanto i substrati sono spesso umidi. Inoltre è possibile naturalmente effettuare l’abbattimento delle polveri con metodi che inumidiscano i materiali. La captazione delle polveri a umido per mezzo di acqua nebulizzata resta infatti il metodo più efficiente e meno costoso e di applicabilità generale. I sistemi a nebulizzazione sono stati sviluppati per superare gli inconvenienti delle tecniche dell’acqua spruzzata ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 78 ______________________________________________________________________________________________ (bagnatura del materiale).Per ottenere una appropriata “atomizzazione”e la soppressione delle polveri “fuggitive” fini e leggere, la pressione dell’acqua all’ugello dovrebbe superare i 10 bar. I mezzi operativi sono comunque dotati di tutte le apparecchiature che rendono possibile la lavorazione in condizioni di estrema sicurezza e tutela per i lavoratori. Le macchine sono conformi alle direttive vigenti, in particolare per la parte riguardante le strutture delle cabine che sono di tipo ROPS e FOPS - antiribaltamento ed antischiacciamento - e dotate di cabine climatizzate e pressurizzate. Per ciò che concerne le lavorazioni che saranno effettuate al fine di mitigare la polverosità si osserva che le previsioni di lavorazione comporteranno: umidificazione delle piste di accesso mediante autobotte munita di spruzzatori o appositi sistemi di bagnatura. stoccaggio in cumuli all’aperto ed eventualmente umidificati periodicamente in funzione delle condizioni metereologiche Riduzione della velocità dei mezzi Utilizzo DPI Di particolare importanza, al di fuori dell’area del cantiere è inoltre la previsione di coprire il carico con teloni di protezione; mentre è previsto che le altezze di scarico del materiale nelle operazioni di rimodellamento non siano mai superiori agli otto metri in modo da evitare il riversamento del carico da altezze rilevanti. Ad ogni modo le emissioni di polveri saranno tenute il più possibile sotto controllo, applicando opportune misure di mitigazione ed eventualmente il controllo quantitativo delle stesse mediante appositi deposimetri, specie in prossimità dell’area della viabilità adiacente alla cava. La rete di monitoraggio di cui si parlerà successivamente consentirà anche il dovuto controllo delle emissioni polverose. Le emissioni gassose dei mezzi sono invece irrilevanti sia per il numero dei mezzi impiegati e sia per le continue manutenzioni effettuate a scadenza, necessarie per un parco mezzi di ultima generazione, nell’interesse sia della maggiore produttività che della salvaguardia dei mezzi stessi. 12.4.2 Impatti fase finale e a seguito del recupero La miniera, alla fine del suo ciclo di vita previsto nella prossima vigenza, verrà completamente recuperata ed inserita nel contesto di riferimento. L’area sarà quindi disponibile per usi diversi (specie agricoli) e restituita alle sue funzioni originarie. Le emissioni in atmosfera in fase finale, durante la movimentazione dei mezzi, sono quelle simili a quelle già descritte con riduzione progressiva e eliminazione totale delle emissioni a seguito del recupero. 12.5 Sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata e quindi l’assegnazione specifica è di grado massimo. Gli impatti rilevabili in atmosfera sono transitori e funzione delle tempistiche di effettuazione delle lavorazioni e dovuti principalmente ai mezzi operativi addetti alle lavorazioni nella miniera. Si tratta comunque di impatti di lieve entità, completamente reversibili e comunque controllabili anche durante le fasi operative secondo gli interventi indicati nella presente. Inoltre i dati termopluviometrici e anemometrici rilevati nella stazione considerata non evidenziano fenomeni meteoclimatici particolari. Nella zona della concessione mineraria il livello esistente di qualità dell’aria può essere considerato ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 79 ______________________________________________________________________________________________ abbastanza buono in considerazione del fatto che la distanza dall’area industriale di Porto Torres è tale da non interferire con la qualità dell’aria o con il clima locale. 13 TUTELA DELLE ACQUE DALL’INQUINAMENTO Il presente capitolo è specificatamente dedicato alla tutela delle acque dall’inquinamento. Esso si articola nei seguenti sette paragrafi: quadro normativo di riferimento; idrografia e idrogeologia del territorio; caratteristiche chimiche delle acque superficiali; utilizzo delle risorse idriche; stima degli impatti; aspetti qualificanti del progetto in relazione alla tutela delle acque dall’inquinamento; sintesi. 13.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative attinenti la tutela delle acque dall’inquinamento sono: D.Lgs. 03 aprile 2006, n.152 e s.m.i. “Norme in materia ambientale” e s.m.i.; 13.2 Idrografia e idrogeologia del territorio 13.2.1 Idrografia L’area in questione, secondo la classificazione dei bacini sardi riportata nel Piano di Assetto Idrogeologico, è inclusa nel Sub – Bacino Coghinas – Mannu - Temo. In particolare si osserva che il bacino montano di riferimento è quello del Rio Barca che scorre con andamento prevalente ENE-WSW circa 9 km a sud dell’area di ricerca e che si immette direttamente nello stagno di Calich. Il Rio Barca ha un bacino prevalentemente impostato sui litotipi vulcanici e sulle successioni sedimentarie sia mesozoiche che terziarie, a diverso carattere di permeabilità e drena le acque sia di ruscellamento, che quelle che riemergono con le sorgenti di contatto stratigrafico nel complesso della variabilità delle formazioni. L’asta principale, i cui deflussi sono prevalentemente orientati in direzione ENE-WSW ha un bacino idrografico particolarmente esteso compreso, nella parte apicale, tra gli abitati di Ittiri, Putifigari, Olmedo. Presenta un pattern di tipo sub-dendritico in corrispondenza dei substrati maggiormente impermeabili che caratterizzano il settore medio-apicale del bacino nel suo tratto ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 80 ______________________________________________________________________________________________ meridionale e solo nel tratto posto a Nord del medesimo, dove si sovrappongo sedimenti maggiormente permeabili, il corso d’acqua si presenta con andamento più regolare e privo di particolari affluenti. Il corso d’acqua ha un andamento fortemente dipendente dall’entità delle precipitazioni e quindi carattere in genere torrentizio con piene durante le stagioni piovose e alveo pressochè asciutto o con minimo deflusso durante le stagioni siccitose estive. Le acque del settore non vengono immediatamente drenate dal Rio Barca ma confluiscono sulla destra idrografica del medesimo tramite il Rio Don Gavinu che confluisce nel Rio Filibertu; quest’ultimo scorrendo con andamento prevalente in direzione N-S, si immette nel tributario principale dopo circa 9 km. Figura 39: idrografia del settore con la suddivisione dei bacini idrografici principali Il Rio Don Gavino, circa 1 km a Sud dell’area di interesse, è inserito tra le aree ad elevata pericolosità idraulica del P.A.I. in quanto l’alveo si sviluppa a ridosso della zona industriale di San Marco di Alghero. L’estrazione sarà comunque eseguita a notevole distanza dalle aree segnate a pericolosità idraulica. Considerando in dettaglio l’idrografia del settore, si osserva che l’area della miniera è posta sul limite spartiacque di due bacini idrografici secondari (linea rossa nella figura n° 40. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 81 ______________________________________________________________________________________________ miniera Ricezione acque miniera Figura 40: idrografia di dettaglio La conformazione della miniera determina necessariamente l’accumulo delle acque superficiali sul fondo dello scavo. Il ruscellamento sarà adeguatamente controllato con una adeguata realizzazione dei gradoni in leggera contropendenza verso monte. Le acque del fondo scavo saranno comunque adeguatamente portate in sollevamento dalla motopompe e immesse nel reticolo idrografico superficiale previa verifica delle loro caratteristiche qualitative. 13.2.2 Idrogeologia Il territorio in questione costituisce un complesso idrogeologico ben caratterizzato e relativamente semplice in funzione dei suoi aspetti morfologici e geologici. In generale la parte impermeabile o scarsamente permeabile del bacino è costituita dai livelli argillificati e bentonitici della successione vulcanica oligomiocenici; il complesso carbonatico e quello arenaceo sedimentario presenta invece una permeabilità media per fratturazione e carsismo (nei litotipi carbonatici) e per porosità nelle arenarie e sabbie con 10-3<k<10 cm/sec. Anche i sedimenti alluvionali presenti nella valle del Rio Barca, così come tutti i sedimenti colluviali e detritici quaternari presentano una permeabilità medio-alta per porosità. Tuttavia anche all’interno della sequenza vulcanica argillitica, a seconda della compattezza dei litotipi e del loro stato di fratturazione, possono essere rilevate permeabilità differenti ma sempre da basse a medie. Dall’esame delle condizioni idrogeologiche locali osservabili nell’ambito dei fronti di scavo della miniera, considerando che la stessa oltrepassa gran parte delle successioni oggetto di studio, si osserva che le vulcaniti sono per lo più dotate di permeabilità molto bassa; a causa della elevata componente argillosa si possono classificare come “aquiclude”. Alcune intercalazioni arenaceo conglomeratiche presenti nella sequenza fungono invece da vie preferenziali di circolazione. L’acquifero di maggior importanza è però costituito dai sottostanti e adiacenti calcari mesozoici che sono dotati di una buona trasmissività. Considerato che lo scavo raggiungerà la profondità di + 6 metri s.l.m. e vista l’imponente sviluppo areale degli stessi, è stato effettuato un accurato studio ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 82 ______________________________________________________________________________________________ idrogeologico volto a definire le reali caratteristiche del complesso e quindi il potenziale impatto sulle falde sotterranee. Per lo studio idrogeologico sono state effettuate accurate ricerche e sono stati consultati dati reperibili sia da pubblicazioni del settore e sia ricerche svolte presso enti pubblici nonché con rilievi diretti in campo. Per il settore in questione sono reperibili diversi dati e fonti anche storici. Il primo catasto delle acque sotterranee in Sardegna fu realizzato negli anni 1931-32 dalla sezione di Cagliari del Servizio Idrografico del Ministero dei Lavori Pubblici. Furono censite tutte le sorgenti con portata superiore o uguale a 0,10 litri/s; le stesse furono riportate su una carta in scala 1:250.000. I risultati delle ricerche, corredati da elenchi e da fotografie delle sorgenti principali, figurano nel volume Le Sorgenti Italiane Sardegna curato da Manfredi [1934]. Negli anni 1955-56 fu redatta dal Prof. Vardabasso, dell’Istituto di Geologia dell’Università di Cagliari, una Carta delle Permeabilità della Sardegna, per conto della CASMEZ, a cura dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Sardegna. In questa carta, in scala 1:250.000, risultavano indicate le sorgenti con portata uguale o superiore a 0,5 litri/s, e una distinzione delle diverse formazioni sulla base delle caratteristiche di permeabilità. Successivamente intorno agli anni 80 è stato realizzato un ulteriore studio delle risorse idriche sotterranee dal Prof. A. Pietracaprina, per conto della CASMEZ. Lo studio, fondamentalmente impostato sul censimento delle captazioni, fu concretizzato in numerosi volumi e atlanti cartografici (Carte IGM 1:25.000) contenenti descrizioni e dati di pozzi e sorgenti. A parte gli studi citati, ai fini della ricerca, ci si può rifare ufficialmente solo ed esclusivamente ai dati reperibili presso gli enti pubblici e in particolare, solo dopo l’emanazione del Decreto Ass.le n. 676/96, ai Servizi del Genio Civile che hanno potuto acquisire una documentazione adeguata sulle ricerche e sulle utilizzazioni idriche. Pur tuttavia si osserva i dati spesso forniti dai privati sono spesso inattendibili e non rispondenti alle reali condizioni idrauliche e idrogeologiche riscontrate sia per ciò che concerne i dati stratigrafici e sia per ciò che concerne le potenzialità idrauliche relativi soprattutto ai pozzi. Vi è infatti notevole diffidenza da parte dei privati a definire i dati esatti dei pozzi in loro possesso, sebbene autorizzati, difficoltà riscontrata dal sottoscritto anche nella raccolta diretta dei dati. Anche nelle pratiche ufficiali spesso non si ha l’informazione sul reale condizionamento, ovvero sulla profondità e sullo spessore dei filtri delle singole opere di captazione perché a quella che solitamente viene definita come dichiarazione ufficiale, ossia la sistemazione dei filtri solo ed unicamente nel tratto dell’acquifero in cui si manifesta la produttività, non corrisponde la reale messa in posa degli stessi,. Capita infatti sovente che quindi all’atto della ricostruzione del modello idrogeologico locale, se esistono più acquiferi sovrapposti ed i filtri sono posizionati per tutta la profondità dell’opera, il dato relativo alla misura piezometrica è sicuramente condizionato dall’acquifero che possiede il carico idraulico maggiore. I dati significativi quindi ottenibili e sui quali si può basare il modello sono quindi solo ed esclusivamente legati alla profondità totale dell’opera di captazione ed alla soggiacenza. Al massimo si possono essere ritenere accettabili solo i dati riguardanti sorgenti e pozzi in gestione alle strutture che gestiscono la distribuzione (Abbanoa S.p.a.), ai servizi vari (Consorzio di Bonifica , Ex Ersat etc.) e ad alcuni Comuni. Di particolare rilevanza ai fini della definizione delle caratteristiche idrogeologiche del settore è il progetto pilota di lotta alla desertificazione nelle cinque regioni italiane maggiormente a rischio dove nell’area pilota della Nurra di Alghero è stata sviluppata un’accurata ricerca nell’ambito del progetto RIADE, dal titolo “Studio sulla gestione sostenibile delle risorse idriche: dall’analisi conoscitiva alle strategie di ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 83 ______________________________________________________________________________________________ salvaguardia e tutela” (Ghiglieri et al. 2006; 2009a; 2009b). Oltre a consentire un’accurata ricostruzione del modello idrogeologico, le indagini effettuate nel Bacino del Calich, hanno inoltre messo in evidenza diffusi e preoccupanti fenomeni di inquinamento di tipo organico (civile o zootecnico) e/o di tipo agricolo dovuti alla presenza nelle acque sotterranee di eccessive concentrazioni di composti azotati (nitrati, nitriti ed ammoniaca). Nell’ambito del citato studio, oltre ad aver effettuato un’accurata ricerca preliminare presso Enti pubblici e privati in relazione all’ottenimento di dati da pozzi ed emergenze, è stato definito dapprima una accurato modello geologico e strutturale del sito. Figura 41: schema geologico strutturale definito nel progetto Riade ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 84 ______________________________________________________________________________________________ L’area di intervento è localizzata nell’ambito della Sezione A-A che passa proprio in prossimità della miniera di S’aliderru. Figura 42: Sezione stratigrafica-strutturale Figura 43: profilo gravimetrico associato alla sezione A-A Dallo studio RIADE, progetto PON RIADE (Ricerca Integrata per l’Applicazione di tecnologie e processi innovativi per la lotta alla Desertificazione: www.riade.net), cofinanziato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Alta Formazione” 2000-2006, con una partnership composta da: A.C.S. (Advanced Computer System), ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), NRD - Università di Sassari (Nucleo Ricerca Desertificazione). Il progetto RIADE, nell’ambito del WP 4.4 dell’Obiettivo Realizzativo 4 (OR 4), “Sistema innovativo di supporto alle decisioni per la gestione degli interventi per la lotta alla desertificazione”, con il quale è stato realizzato uno studio interdisciplinare, sulla gestione integrata delle risorse idriche nella Nurra reperibile presso il Ministero dell’Ambiente e presso l’ARPAS, a seguito anche dell’esecuzione di profili gravimetrici, si rileva un minimo piuttosto ampio (circa 7 mGal) ed esteso (circa 4,5 km), situato nella parte centrale del profilo. L’area della miniera è posta in prossimità di una struttura tettonica ed è comunque stratigraficamente delimitata inferiormente dalle sequenze triassiche e cretacee. L’acquifero più importante della Nurra è costituito dalla successione carbonatica mesozoica che presenta potenzialità variabili in funzione dello spessore della successione. Le vulcaniti oggetto di estrazione poggiano anch’esse sui carbonati mesozoici; qui in particolare sono riconosciute delle manifestazioni idrotermali, ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 85 ______________________________________________________________________________________________ riferibili al Miocene superiore, che possono essere descritte come prodotti di interazione acqua-roccia che hanno dato origine ai depositi bentonitici. Per ciò che concerne la permeabilità e il modello idrogeologico generale si osserva che a parte il modesto acquifero ospitato nei sedimenti quaternari, che possiede una permeabilità per porosità, gli altri sono caratterizzati da una permeabilità secondaria per fessurazione e per carsismo. Sulla base delle caratteristiche geologiche e strutturali nonché da quelle idrogeologiche ed idrochimiche definite nel progetto RIADE è stato possibile ricostruire il modello concettuale degli acquiferi presenti nell’area d’indagine. La ricostruzione si basa sull’osservazione e monitoraggio nonché misurazione di pozzi pubblici e privati distribuiti in tutto il bacino del Calich e che comprende anche l’area in questione. L’attività di censimento del progetto RIADE ha interessato con 365 pozzi, di cui 98 superficiali (fino a 15 m di profondità), 105 medi (con profondità compresa fra 15 e 50 m), 152 profondi (con profondità maggiore di 50 m) e 10 di profondità indeterminata. I pozzi superficiali sono maggiormente distribuiti nelle zone sub pianeggianti più vicine alla costa mentre in funzione della variabilità stratigrafica e tettonica delle aree interne si ha una distribuzione differente e comunque più profonda al fine di intercettare risorse idriche confinate o comunque ubicate in seno gli acquiferi principali. Ulteriori studi reperiti in rete quale anche la tesi della Dott.ssa Stefania Tangianu, basata sul progetto RIADE e riguardante i processi di degrado da nitrati delle risorse idriche sotterranee nell’area della Nurra di Alghero evidenziano e riportano i dati del monitoraggio delle acque sotterranee stabiliti su 62 punti di prelievo (58 pozzi e 4 sorgenti) distribuiti su tutto il bacino idrogeologico sotteso dallo stagno del Calich e così suddivisi: N° 11 pozzi nell’acquifero ospitato nelle formazioni del Trias (csc); N° 27 pozzi nell’acquifero ospitato nelle formazioni del Giura (cc); N° 8 pozzi nell’acquifero ospitato nelle formazioni del Cretaceo (ccm); N° 7 pozzi e 2 sorgenti nell’acquifero ospitato nel complesso vulcanico Oligo-Miocenico (cpi); N° 5 pozzi e 1 sorgente nell’acquifero ospitato nel complesso marnosocalcareo del Miocene (cmc); N° 1 sorgente nell’acquifero ospitato nel complesso sedimentario recente del quaternario (csr). In realtà si tratta del medesimo dato reperibile nella relazione conclusiva del progetto RIADE curato dall’ARPAS dal quale si desume inoltre il modello idrogeologico dell’area sulla base delle ricostruzioni delle isopiezometriche (Fig. 46) Sulla base degli studi citati e in particolare basati sul monitoraggio dei pozzi, sono state perciò distinte 5 Unità Idrogeologiche principali che a loro volta sono state suddivise in 7 Complessi Idrogeologici o Acquiferi, caratterizzati da livelli di produttività medio-alta: 1) Unità idrogeologica Paleozoica caratterizzata da valori elevati di bassa permeabilità e comunque dove l’infiltrazione può manifestarsi per effetto della alterazione superficiale o della presenza di sistemi di fratturazione. Per effetto ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 86 ______________________________________________________________________________________________ 2) 3) 4) 5) delle giaciture riscontrate si rileva che le scarse risorse idriche ospitate tendono comunque ad essere drenate e ad essere recepite nel sistema carbonatico; Unità idrogeologica del Mesozoico dove all’interno si distinguono diversi complessi idrogeologici quali l’ acquifero del Trias (dolomie, marne, gessi, argille, calcari dolomitici, etc) scarsamente produttivo; l’acquifero ospitato nelle formazioni del Giura (calcari, calcari dolomitici, marne ecc); l’acquifero ospitato nelle formazioni del Cretaceo (calcari, calcari dolomitici, marne ecc) mediamente produttivo. Lo spessore delle formazioni carbonatiche diminuisce verso NW. Unità idrogeologica delle vulcaniti terziarie (rioliti, riodaciti, tufi ecc) mediamente produttivo e diffuso specie a Est di Olmedo. L’andamento delle isopieze è in direzione NW verso la zona di affioramento delle litologie carbonatiche Unità idrogeologica del Miocene nell’ambito del complesso marnoso calcareo (esterno all’area in questione ma strategico per il Sassarese dove la sequenza raggiunge i massimi spessori) Unità idrogeologica del quaternario (depositi travertinosi ed alluvionali) localmente scarsamente produttivo; in questo acquifero si segnalano in alcuni casi quote piezometriche inferiori al livello 50 medio del mare indicativo di fenomeni di sovrasfruttamento degli acquiferi (Ghiglieri, et al. 2006). miniera Figura 44: monitoraggio pozzi svolto nei lavori di tesi della Dott.ssa Tangianu (rep. sito internet) ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 87 ______________________________________________________________________________________________ Miniera Figura 45: monitoraggio secondo progetto RIADE (fonte rel. conclusiva ARPAS) ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 88 ______________________________________________________________________________________________ Figura 46: isopiezometriche generali del bacino (fonte Arpas) ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 89 ______________________________________________________________________________________________ Così come si evince dagli studi citati è possibile osservare che nell’area in questione sono presenti alcuni pozzi che risultano significativi ai fini del monitoraggio sia idraulico che chimico fisico delle acque sotterranee. In particolare si osserva che risultano strategiche le perforazioni presenti nell’intorno sia a monte che a valle della miniera. Sono stati perciò identificati i pozzi definiti 72S, 73S, 75S, 90S, 114S, 56S, 66C, 77C, 63C. Per gli stessi, nel rapporto conclusivo di ARPAS relativo al progetto pilota di desertificazione, sono riportati i seguenti dati. Pozzo 72S 73S 75S 90S 114S 56S 66C 77C 63C UTM E 443776 442081 441866 445044 444118 439181 438858 443121 440366 UTM N 4507878 4510021 4508696 4508801 4504686 4508061 4502128 4501477 4499796 Q.T. 74 75 62 57 51 100 38 33 26 PR 120 50 90 30 32 42 100 58 60 Q.F.F. - 46 25 -28 27 19 58 -62 -25 -34 L.P. 20,38* 7.83* 10.07 13.42 5.79 25.22 22.40 9.22* 1.85 Q.P. UI 53,62 67.17 51.93 43.58 45.21 74.78 15.60 23.78 24.15 CC(G) CC(G) CSC(T) CC(G) CC(G) CSC(T) CSC(T) CC(G) CC(G) Figura 47: dati idrogeologici dei pozzi posti a valle e a monte della miniera (progetto RIADE) Dove: UI = Unità Idrogeologica csc(T) = complesso sedimentario composito del Trias; cc(G) = complesso calcareo del Giura; ccm(C) = complesso calcareo marnoso del Creta; pi(OM) = complesso piroclastico dell’Oligo-Miocene; cmc(Mc) = complesso marnoso calcareo del Miocene); (Q.T.) = quota topografica m s.l.m.; (Pr) = profondità del pozzo dal P.C (m); (Q.F.F.) = quota del fondo foro) m s.l.m.; (L.P.) = livello piezometrico (m); (Q.P.) = quota piezometrica m s.l.m.; * = livello piezometrico dinamico. Da quanto definito si rileva che il complesso vulcanico interessato dall’estrazione è comunque limitato arealmente e che comunque le caratteristiche idrogeologiche del settore sono direttamente connesse al sottostante acquifero carbonatico che appunto è “protetto” dal complesso argilloso. Dall’area della miniera l’asse di drenaggio è comunque rivolto verso SUD con un gradiente medio e va ad alimentare la piana a Nord di Fertilia. La piezometrica relativa nell’area della miniera è stimata tra i 45 e i 55 metri. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. 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Eventuali venute d’acqua laterali lo scavo, nell’ambito del complesso argilloso, sono comunque da considerare temporanee e comunque prive di particolare carico idraulico. 13.3 Caratteristiche chimiche delle acque superficiali e sotterranee La mancanza di sorgenti puntuali inquinanti nel settore in assenza di analisi specifiche di dettaglio, e i dati scaturiti dal Piano Acque consentono di definire con sufficiente sicurezza un buono stato di qualità delle acque superficiali. Si osserva infatti che eventuali centri di pericolo di carattere puntuale del settore potrebbero essere esterni all’area di miniera e al bacino idrografico di riferimento. Inoltre le attività economiche del settore prospiciente la miniera sono prevalentemente quelle zootecniche. Non si rilevano inoltre siti minerari che possano comunque determinare impatti per rilascio di metalli pesanti. Considerata la natura geologica dell’area di cava, si suppone che le acque superficiali siano comunque a ph prevalentemente oscillante intorno al campo leggermente acido. Nelle acque circolanti all’interno della miniera, a seguito delle precipitazioni, si esclude a priori la presenza di metalli pesanti, per effetto della natura del materiale ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 91 ______________________________________________________________________________________________ estratto e per le condizioni di lavorazione che non comportano trattamenti mineralurgici ne alcuna aggiunta di solventi o sostanze atte a modificarne la composizione chimica. Per rafforzare quanto detto, si evidenzia che i dilavamenti, interessano le seguenti tipologie di superfici: argilliti non ancora coltivate che a contatto con acque piovane danno luogo a reazioni prevalentemente neutre; superfici rappresentate da piazzali di carico e stoccaggio dei materiali che a contatto con le acque danno luogo a reazioni neutre. Per ciò che concerne le risorse idriche sotterranee, si rileva che dal medesimo progetto RIADE sono comunque ottenibili i valori necessari ad indicare lo stato di qualità delle risorse idriche sotterranee. Uno dei problemi legati riscontrato nella Nurra è quello realtivo all’accumulo di azoto nitrico nelle acque degli acquiferi della Nurra di Alghero, mentre si riscontrano comunque ulteriori problematiche legate anche alla elevata conducibilità. Dagli studi citati nell’ambito della presente relazione, si rilevano anche dati specifici di qualità delle acque riferiti ai pozzi assunti quale quadro di riferimento per l’area della miniera. Per essi sono disponibili alcuni dati relativi ai parametri chimico fisici quali: conducibilità elettrica diluita a 18 °C ( μS/cm); residuo fisso a 110 °C e a 180 °C (mg/l); salinità (mg/l); durezza totale (mg/l CaCO3); anioni: cloruri (mg/l), solfati (mg/l), nitrati (mg/l), nitriti (mg/l), bromuri (mg/l), fluoruri (mg/l), fosfati (mg/l); silice (mg/l); cationi: calcio (mg/l), magnesio (mg/l), sodio (mg/l), potassio (mg/l); ammoniaca (mg/l); ferro (mg/l), litio (mg/l), zinco (mg/l), manganese (mg/l), cadmio (mg/l), piombo (mg/l), nichel (mg/l) e rame (mg/l). Vengono di seguito riportati alcuni parametri principali atti a consentire di verificare la qualità delle acque. Pozzo 72S 73S 75S 90S 114S 56S 66C 77C 63C Cond 1182 730 2975 936 899 3330 1174 1174 780 R.fisso 760 400 2120 540 460 2100 700 720 460 Ca 165 86.00 342,00 114.0 114.0 186.0 174.0 122.0 78.00 Mg 19.10 18.90 92.00 30.60 27.60 78.60 16.0 38.80 14.10 Na K 75.00 5.50 53.00 2.20 265.00 6.25 60.00 2.40 53.00 3.10 420.0 10.0 94.0 4.30 92.0 3.60 66.00 3.00 HCO3 373.50 254.80 384.60 426.60 424.00 342.70 436.70 426.4 316.20 Cl 171.05 98.71 402.58 113.91 96.34 783.92 138.64 155.53 84.74 SO4 SiO2 50.24 17.75 42.41 10.01 675.46 13.66 37.33 11.83 27.39 12.02 297.72 22.15 64.91 11.60 65.44 14.98 42.33 11.39 Fe 0.03 n.r. 0.04 n.r. n.r 0.03 n.r. n.r. n.r. Figura 49: analisi chimiche acque sotterranee (Arpas) Pozzo 72S 73S 75S 90S 114S 56S 66C 77C 63C Classificazione Acqua bicarbonato alcalino terrosa Acqua bicarbonato alcalino terrosa Acqua solfato alcalino terrosa Acqua bicarbonato alcalino terrosa Acqua bicarbonato alcalino terrosa Acqua Cloruro alcalina Acqua bicarbonato alcalino terrosa Acqua bicarbonato alcalino terrosa Acqua bicarbonato alcalino terrosa Figura 50: classificazione delle acque (Arpas) ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 92 ______________________________________________________________________________________________ Dallo studio ARPAS emerge che i processi che determinano la qualità delle acque sotterranee circolanti nei diversi acquiferi che costituiscono il sistema idrogeologico sono numerosi ed in buona parte dei casi, agiscono in sovrapposizione. L’interpretazione del chimismo delle acque sotterranee e il modello idrogeochimico hanno permesso di meglio identificare gli acquiferi dell’area in studio; in particolare, sono stati utilizzati, come indicatori i contenuti in solfati (acquifero gessoso e dolomitico del Trias), in bicarbonati (acquiferi carbonatici del Giura e del Cretaceo) e in silice (acquifero piroclastico dell’Oligo-Miocene). La principale caratteristica delle acque esaminate anche in prossimità dell’area della miniera è che esse sono interessate da una diffusa salinizzazione, la cui origine non ricollegabile all’intrusione salina costiera ma dalla litologia a dall’assetto strutturale del territorio che determinano un arricchimento in cationi e anioni, quali sodio e cloruri. Le conclusioni a cui si giunge nel rapporto relativo al progetto pilota di lotta alla desertificazione sono le seguenti: L’acquifero del Trias è caratterizzato da acque di scarsa qualità per l’elevata concentrazione di solfati, che rimangono costanti, ovvero non vengono diluiti, durante tutto l’anno idrologico: il TDS varia tra 1.5 e 6.5 g/l, la PCO2 è in alcuni casi alta; inoltre, quando prevalgono le rocce dolomitiche e carbonatiche, sono stati rilevati elevati contenuti in bicarbonati. La dissoluzione di grossi quantitativi di solfato di calcio, derivanti dai livelli gessosi, determina gli eccessi di calcio e magnesio dovuti dalla dedolomitizzazione. La presenza di marne causa più evidenti fenomeni di scambio ionico, solo in corrispondenza di elevati eccessi positivi di sodio, altrimenti mascherati dal gesso in soluzione. Le facies tipiche sono: NaCl, CaCl2 (salinizzazione) e CaSO4. I calcari del Giura rappresentano l’acquifero più produttivo e le acque sono prevalentemente bicarbonato-calciche e contengono sino al 20% di solfati. La maggior parte delle acque con elevata salinità (1-1.5 g/l) hanno una facies CaCl2. Le acque dell’acquifero del Giura presentano le più elevate medie di PCO2 insieme ad un elevato DIC. La presenza delle marne favorisce i processi di scambio ionico (diretto e inverso) con la maggior parte delle acque. La maggior parte delle acque dell’acquifero del Cretaceo presentano valori di TDS maggiori di 1 g/l. Queste mostrano uno scambio ionico, evidenziato da facies tipo NaHCO3, MgCl2 e CaCl2. I contenuti in silice, più alti rispetto alle acque degli altri acquiferi della piana, sono possibili a causa della presenza di depositi glauconitici: la PCO2 è bassa, con isolati picchi. All’interno della miniera, fermo restando la non intercettazione dei suddetti acquiferi che si ritiene siano comunque confinati dal banco argilloso, si rileva che all’interno del complesso possa risentirsi dell’azione di diversi processi che sono responsabili della evoluzione chimica di queste acque: interazioni acqua-roccia con tufi più o meno alterati, accumulo di sali e prodotti di alterazione derivanti da una antica attività idrotermale e processi di scambio ionico con la bentonite. L’acidità dell’acqua sotterranea favorisce la dissoluzione dei silicati e l’aumento dell’alcalinità che accresce il contenuto in anidride carbonica, la cui origine non è ben chiara, in assenza di specifici traccianti. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 93 ______________________________________________________________________________________________ 13.4 Utilizzo delle risorse idriche Non è previsto l’utilizzo di risorse idriche superficiali per attività industriale in quanto l’attività non comporta lavorazioni di tipo mineralurgico (lavaggi). Per i servizi accessori nel caso si optasse o si rilevasse la necessità di utilizzo di un box; l’alimentazione avverrà mediante cisterna a riempimento periodico. Gli eventuali scarichi saranno comunque trattati opportunamente secondo le specifiche normative di settore e per gli stessi saranno richieste le autorizzazioni necessarie. Le acque di decantazione del fondo scavo potranno essere utilizzate per l’abbattimento delle polveri, previa analisi e verifica dei limiti tabellari di cui al D. Lgs. 152/06. 13.5 Stima degli impatti 13.5.1 Impatti in fase di esercizio Al fine di riassumere i potenziali impatti sull’idrologia superficiale e sotterranea, si consideri che nelle condizioni ex ante dell’ambiente idrico si può definire: Assenza di corsi d’acqua all’interno dell’area della miniera; Parziale presenza di ruscellamento concentrato all’interno dell’area di miniera favorita talvolta dalle elevate pendenze delle scarpate di recupero e dall’elevata pendenza dei fronti di scavi; Assenza di falde subsuperficiali e profonde potenzialmente intercettabili con gli scavi in quanto dagli studi idrogeologici emerge che la falda profonda è confinata dagli strati argillosi Assenza di manifestazioni sorgentizie Limitata presenza di venute d’acqua in seno ai livelli argillosi laddove sono presenti intercalazioni vulcaniche e più grossolane. L’impatto delle opere sull’ambiente idrico superficiale e sotterraneo sarà pertanto minimo è di natura prevalentemente diretta e indiretta e parzialmente o totalmente reversibile. Potrebbero infatti al minimo essere riferibili: Potenziale limitata modifica delle caratteristiche fisico-chimiche delle acque superficiali per immissione di acque con maggiore carico torbido proveniente dal dilavamento delle frazioni fini; Potenziale deposizioni di polveri in ambiente idrico dovuti alle attività di scavo e trasporto su piste e strada e alla movimentazione di materiali; Fenomeni di dilavamento dei materiali stoccati nei piazzali e nelle discariche Gli impatti sulle modificazioni chimico – fisiche delle acque non risultano significativi e comunque potrebbe trattarsi di aspetti confinati all’interno della miniera. La modificazione dei parametri fisici delle acque superficiali dovuta all’attività di miniera è quindi lieve o impercettibile e legata unicamente alle acque interne superficiali della miniera che attualmente ruscellano verso l’interno dello scavo per poi decantare. Da qui, previa caratterizzazione periodica, saranno comunque direttamente pompate in superficie grazie all’ausilio delle motopompe ed immesse nella rete di drenaggio naturale secondo lo schema riportato nelle tavole grafiche. Le acque saranno immesse in maniera graduale in modo da evitare ruscellamenti concentrati e fenomeni di dilavamento del suolo. Per questo motivo saranno utilizzati sistemi antierosivi nei punti di rilascio. Al di fuori, come evidenziato nello studio già eseguito, non si rilevano, per effetto della capacità tamponante del sistema, impatti o modificazione della composizione chimica delle acque superficiali. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 94 ______________________________________________________________________________________________ Anche per ciò che concerne la deposizione di polveri direttamente sull’ambiente idrico, si osserva che l’impatto può essere definito trascurabile e reversibile. Non è prevista la realizzazione di vasche per la raccolta delle acque di prima pioggia in quanto non vi sono possibilità di contaminazione nei piazzali; le manutenzioni dei mezzi così come tutte le operazioni di pulizia etc. avverranno in totale sicurezza in un’area che sarà comunque appositamente attrezzata. In ogni caso le ditte di assistenza specializzata dispongono di tutte le attrezzature necessarie all’esecuzione delle manutenzioni in condizioni di estrema sicurezza. La modifica delle falde profonde è comunque non motivabile per effetto dell’isolamento delle stesse da parte dei livelli impermeabili di coltivazione. 13.5.2 Impatti in fase finale e di recupero ambientale e di dismissione del cantiere La maggior parte delle opere previste in progetto, quali ad esempio i canali di manutenzione e la rete di deflusso delle acque superficiali etc, sono ipotizzati con obiettivi di durabilità fermo restando l’obbligo di eseguire manutenzioni ordinarie e straordinarie comuni ad altri settori esterni all’area di miniera anche dopo la dismissione della stessa. Gli impatti collegati alla fase di dismissione sono gli stessi descritti per la fase di esercizio con costante diminuzione degli stessi a seguito dell’attuazione dei ripristini. In ogni caso si osserva che al termine delle attività l’area sarà modellata in modo da realizzare un debole compluvio che consentirà il drenaggio delle acque direttamente nel tributario sottostante. 13.6 Aspetti qualificanti del progetto in relazione alla tutela delle acque dall’inquinamento E’ indubbio che la circolazione idrica superficiale all’interno della miniera dovrà essere costantemente controllata garantendo il deflusso superficiale controllato delle acque che si accumulano nel fondo scavo. I gradoni saranno realizzati sempre con un minimo sopralzo e con una cunetta atta a raccogliere le acque superficiali. La contropendenza verso monte della pedata e la sua debole pendenza longitudinale consentirà lo smaltimento verso il basso a tratti (senza che si possano innescare velocità di deflusso atte a determinare ruscellamenti concentrati e solchi erosivi). La rete di drenaggio e raccolta delle acque a seguito della realizzazione dei gradoni, dovrà essere costantemente adeguata alla prosecuzione e avanzamento degli scavi come indicato precedentemente nella presente trattazione e negli elaborati grafici. Le opere di manutenzione dovranno garantire adeguate condizioni di stabilità delle aree di deflusso: In definitiva si osserva che in corrispondenza dei gradoni la circolazione idrica sarà comunque controllata per effetto del modellamento offerto dagli stessi con una moderata contropendenza verso monte e longitudinale. Tutte le opere saranno strutturate di modo di favorire il convogliamento delle acque agli impluvi naturali sempre nel rispetto dell’attuale reticolo idrografico. E’ previsto il continuo monitoraggio dei livelli di qualità delle acque superficiali contro eventuali inquinamenti; ma a tal fine si evidenzia che i rischi sono minimi in quanto, non sono presenti rilasci di metalli pesanti. In ogni caso nella presente è riportato un programma di monitoraggio ambientale per le diverse componenti ambientali e che sarà attuato, ad opera del proponente. Ogni rifiuto dovrà essere smaltito secondo le disposizioni di legge ai sensi del D. Lgs. 117/2008 (piano allegato alla presente) ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 95 ______________________________________________________________________________________________ 13.7 Sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata anche se modificata e quindi l’assegnazione specifica è di grado medio. Dall’analisi degli impatti si evince comunque che gli stessi sono di bassa entità in quanto: - non si ha disponibilità di particolari risorse superficiali e sotterranee all’interno dell’area della miniera - la capacità di ricostituzione delle risorse idriche superficiali potenzialmente impattabili è rinnovabile - Le attività previste non incidono in maniera sensibile sulla capacità dei carico del sistema idrico superficiale e sotterraneo. Gli impatti sono quindi classificabili come transitori e reversibili e con una durata direttamente connessa alla vita della miniera. L’attuazione del recupero ambientale consentirà infatti il controllo e dimensionamento delle opere di regimazione e il raggiungimento di obiettivi di qualità dei corpi idrici superficiali. 14 SUOLO E SOTTOSUOLO Il presente capitolo è specificatamente dedicato alla descrizione del suolo e del sottosuolo nonché degli effetti indotti dall’attività in progetto. Esso si articola nei seguenti sei paragrafi paragrafi: quadro normativo di riferimento; inquadramento geologico, morfologico, tettonico-strutturale e sismico dell’area vasta; caratteristiche geologico-morfologiche specifiche del sito stima degli impatti aspetti qualificanti del progetto in relazione alla mitigazione degli impatti sull’assetto geologico-geomorfologico; sintesi 14.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative attinenti la tutela del suolo sono: Legge 2 febbraio 1974 n° 64: Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche; Decreto del ministero dei Lavori Pubblici 11.03.1988 (G.U. 1.6.1988 n° 127 suppl.) e relativa Circolare Esplicativa del 24 settembre 1998 n° 30483; Norme Tecniche sulle Costruzioni di cui al D.M. 14/01/2008; Circolare 2 febbraio 2009 n. 617 C.S.LL.PP. (G.U. n. 47 del 26 febbraio 2009 - S.O. n. 27) Istruzioni per l’applicazione delle“Nuove norme tecniche per le costruzioni” di cui al D.M. 14 gennaio 2008; La caratterizzazione e la modellazione geologica del sito è stata quindi eseguita effettuando la ricostruzione dei caratteri litologici, stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici e, più in generale, di pericolosità geologica del territorio sulla base delle normative citate. Il modello geologico definito è inoltre elemento di riferimento per l’intero progetto di coltivazione. Attraverso l’osservazione diretta e sulla base della documentazione disponibile di tipo bibliografico nonché dall’osservazione diretta degli scavi esistenti, è stato possibile ricostruire la sequenza ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 96 ______________________________________________________________________________________________ litostratigrafica differenziando unità dotate di caratteristiche litologiche, petrografiche e geotecniche/geomeccaniche riconoscibili sul terreno e distinguibili da quelle adiacenti. Si è così pervenuti alla caratterizzazione e modellazione geologica del sito che sarà direttamente interessato dalle opere in progetto. 14.2 Inquadramento, geologico, morfologico tettonico-strutturale e sismico dell’area vasta 14.2.1 Geomorfologia L’area in questione ricade interamente all’interno del complesso sedimentario e vulcanico della Nurra caratterizzato da un ambiente geomorfico di tipo pianeggiante, con altimetria media intorno ai 50 m. s.l.m., subpianeggiante e a bassa acclività in genere inferiore al 10%. Ne deriva che anche l’energia del rilievo e quindi i relativi processi erosivi si esplicano in maniera molto lenta rispetto alle aree adiacenti rappresentate da complessi geologici antichi. In via del tutto generale si evidenzia che l’’evoluzione geomorfologica del settore è il risultato della combinazione dei processi di natura endogena ed esogena e come tale è quindi influenzata dalla struttura geologica intesa sia come caratteristiche mineralogico-petrografiche delle rocce, sia come giacitura e diversa competenza in relazione alla resistenza che esse oppongono agli agenti del modellamento esogeno.La dinamica morfologica è strettamente legata alle alternanze litologiche e alle vicende tettoniche e magmatiche che hanno interessato l’area. La regolarità delle paleosuperfici di natura carbonatica e arenacea che per motivi tettonici e giaciturali si presentano nelle tipiche forme strutturali è alternata alle forme maggiormente arrotondate delle vulcaniti. Il contatto tra le due superfici è spesso marcato da brusche rotture di pendio, acclività più elevate, gradini e locali scarpe di faglia ben conservate. L’analisi della successione geologico – morfologica evidenzia che nell’immediato intorno le rotture di pendio più evidenti si notano in corrispondenza delle bancate calcaree e travertinose o dei banchi vulcanici più resistenti. In corrispondenza della zona di intervento le forme non sono comunque evidenti perché ormai già stravolte dall’attività estrattiva Nell’ambito delle vulcaniti i processi maggiormente agenti sono invece legati al ruscellamento diffuso e incanalato. L’area risente inoltre dell’antropizzazione sia per effetto della presenza di numerose aziende agrozootecniche e sia per l’attività mineraria svolta nella miniera di Casa S’Aliderru. In queste aree è in esercizio l’attività di produzione delle bentonite con riporti e scavi che solitamente non sono particolarmente evidenti in quanto sviluppati a fossa. Alcune aree sono state recuperate in maniera definitiva a seguito dello sfruttamento e restituite alla destinazione originaria. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 97 ______________________________________________________________________________________________ 14.2.2: Inquadramento geologico La successione geologico stratigrafica del settore immediatamente circostante l’area di ricerca, rilevata mediante osservazioni ed indagini dirette è rappresentata dal basso verso l’alto da: FORMAZIONE DI MONTE FORTE, rappresentata da metarenarie e quarziti. Età CAMBRIANO - ORDOVICIANO INF. La formazione affiora a Ovest dell’area di ricerca, presso i rilievi collinari di Punta Su candelieri e Punta su Crabileddu.- Sigla FTE FORMAZIONE DI MONTE NURRA rappresentata da dolomie e calcari dolomitici, calcari bioclastici, calcari selciferi, calcari marnosi, e marne, con intercalazioni di arenarie quarzose. Alla base calcari e dolomie scure di ambiente lacustre a carofite. DOGGER- Sigla NRR FORMAZIONE DI MONTE UCCARI, rappresentata da calcari micritici e bioclastici grigio biancastri ben stratificati; dolomie grigiastre e lenti di calcare oolitico con ciottoli a carofite.Età MALM. Le litologie riferite a tale formazione, affiorano distintamente presso l’area collinare posta in corrispondenza della “Cantoniera Juanne Abbas” - Sigla MUC FORMAZIONE DI CAPO CACCIA rappresentata da calcari a rudiste. Età CONIACIANO e che affiora immediatamente a Est dell’area di ricerca verso la S.P. 41 - Sigla POC UNITÀ DI CANDELAZZOS, rappresentata da depositi di flusso piroclastico, pomiceo-cineritici, prevalentemente non saldati, di colore grigio violaceo, età BURDIGALIANO. La Formazione in realtà è particolarmente variegata e possiede intercalazioni marnoso arenacee e conglomeratiche di ambiente lacustre così come è possibile osservare in corrispondenza dei fronti di scavo della miniera. Le operazioni di ricerca saranno svolte per intercettare i livelli minerari appartenenti a questa formazione. I livelli bentonitici della formazione presentano colorazioni e potenze diverse, anche nell’ambito del singolo livello gli spessori variano sensibilmente da luogo a luogo. In generale, dal basso verso l’alto, si ha la seguente sequenza: bentonite bianca, bentonite viola, bentonite rossa, argille montmorillonitiche grigie. Sigla CZS Litofacies nel Subsintema di Portoscuso (SINTEMA DI PORTOVESME) rappresentate da ghiaie alluvionali terrazzate da medie a grossolane, con subordinate sabbie. Età PLEISTOCENE SUP. – Le aree in cui affiora la formazione sono quelle poste principalmente nella pianura ad ovest della miniera di Casa S’Aliderru - Sigla PVM2a Coltri eluvio-colluviali. Detriti immersi in matrice fine, talora con intercalazioni di suoli più o meno evoluti, arricchiti in frazione organica. OLOCENE - Sigla b2 Depositi alluvionali. OLOCENE - Sigla b ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 98 ______________________________________________________________________________________________ Figura 51: inquadramento geolitologico dell'area 14.3 Caratteristiche geologiche, morfologiche specifiche del sito Da un punto di vista strettamente morfologico, si evidenzia che l’area circostante la miniera conserva i caratteri originari in tutto l’intorno. Lo scavo della zona di ampliamento non si spingerà oltre il compluvio esistente nel settore ad Est. Tutti gli altri settori sono stati interessati da scavi e riempimenti e le condizioni geomorfologiche sono quindi riconducibili a forme antropiche e a processi geomorfici condizionati prevalentemente da opere antropiche. All’interno dell’area della miniera alcune zone poste a W in prossimità dello scavo Bussu Carmine sono state già recuperate. Per ciò che concerne i fronti di scavo in roccia si osserva che gli stessi si presentano in condizioni di stabilità date le buone caratteristiche della roccia: sono in ogni caso osservate le norme specifiche relative alla sicurezza (D.P.R. 128/59). Inoltre l’elevata coesione ed angolo di attrito rendono conto della stabilità delle pareti anche in posizione subverticale a breve termine. I litotipi sono in genere coesivi e resistenti anche all’azione dell’escavatore. In ogni caso considerata l’elevata plasticità assunta in occasione delle precipitazioni, la presenza di sistemi di fratturazione e di intercalazioni aventi differenti coesioni, si è ritenuto che ai fini della sicurezza la pendenza da assumere sui fronti di scavo sia pari a 1:1. e quella delle scarpate in rimodellamento sia pari a 1:2. Dal punto di vista geologico si osserva che la campagna significativa di sondaggi e quella delle indagini geofisiche consente la ricostruzione del giacimento con una buona accuratezza. Il modello geologico stratigrafico del giacimento è di seguito riportato e deriva dall’insieme delle diverse interpolazioni dei sondaggi eseguiti nell’area. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 99 ______________________________________________________________________________________________ Figura 52: sezione stratigrafica schematica Al fine di consentire sia un’adeguata ricerca e sia la taratura delle metodologie geofisiche, nell’anno 2010 sono stati eseguiti 10 rilievi geoelettrici (a caura del Dott. geol. Carboni Giancarlo) ad profondità compresa tra i 50 e i 110 m a seconda della lunghezza dello stendimento utilizzato e per ciascun rilievo sono stati acquisiti dati di resistività e di caricabilità. Tutte le indagini geoelettriche sono state supportate da rilievi GPS utilizzando come riferimenti i punti essenziali di ogni stendimento. Pur con le dovute cautele si è cercato di modellizzare il settore consci che la resistività è una proprietà fisica dei materiali che non è in grado di identificare in modo univoco la natura del materiale stesso; la resistività dei suoli e delle rocce dipende fortemente dal loro contenuto idrico, dalla presenza di minerali nonché dalla loro permeabilità. Per questa ragione la stessa tipologia di roccia può avere range di resistività molto ampi. In questo scenario le misure di caricabilità forniscono un ulteriore chiave di lettura in grado spesso di dipanare le ambiguità nell’interpretazione geologica del dato di resistività. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 100 ______________________________________________________________________________________________ Figura 53: principali valori e range di resistività per le litologie ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 101 ______________________________________________________________________________________________ Figura 54: valori tipici di caricabilità Figura 55: area investigata con indagini geofisiche ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 102 ______________________________________________________________________________________________ Figura 56: ubicazione dei profili su foto aerea Le argille sono in genere caratterizzate da bassi valori di resistitività, che variano in funzione del loro grado di alterazione e saturazione. Queste caratteristiche fanno sì che la resistività delle bentoniti si collochi mediamente all’estremità inferiore (r<3 Ωm) del range di valori delle argille. In letteratura è noto che una miscela composta dal 75% di bentonite e 25 % di sabbia abbia una resistività di 2.5 Ωm, ma per poter avere un valore di raffronto ancora più attendibile si è eseguito un rilievo geoelettrico proprio nel piano di coltivazione della bentonite pura, dove è stato misurato un valore di resistività medio di 1.9 Ωm. La caricabilità è stata misurata attraverso sette finestre di polarizzazione (0.01 sec, 0.02 sec, 0.05 sec, 0.10 sec, 0.25 sec, 0.50 sec e 1.00 sec) con un tempo di energizzazione di 1.00 sec. Si sono misurati valori di caricabilità limitati a 70 ms, concordemente alla bassa caricabilità nota per le argille in generale. I suoli superficiali, proprio a causa della loro composizione e della loro posizione, risultano facilmente individuabili e sono caratterizzati da valori di resistività più elevati e valori di caricabilità maggiori rispetto ai livelli di argilla pura, variabili in funzione della loro granulometria e tenore di umidità. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 103 ______________________________________________________________________________________________ Figura 57: tabella dei valori di resistività e caricabilità misurati nel rilievo di taratura Nei sedimenti sciolti esiste una percentuale ottimale dei minerali d’argilla per la polarizzazione di membrana: tale concentrazione è compresa tra il 3% e l’8% e determina la massima polarizzabilità positiva. Le argille pure, data l’inesistenza dei pori, non polarizzano: esse si caratterizzano per valori di caricabilità compresi tra -10 e 10 ms. Occorre inoltre ricordare che non tutti i minerali d’argilla hanno la stessa efficacia nell’adsorbimento cationico: la massima efficacia è della montmorillonite con CEC di 80-150 meq./(100 g), la minima per la caolinite (CEC di 3-15meq./100g). La distinzione tra i valori negativi e quelli positivi consente di individuare spessori bentonitici caratterizzati da diverse proprietà fisicomeccaniche: i recenti studi sembrano ricondurre valori negativi di caricabilità a depositi argillosi sovraconsolidati e quelli positivi a depositi più porosi. I dieci rilievi geoelettrici sono stati eseguiti utilizzando due differenti metodologie: il dipolo-dipolo e il quadripolare di Schlumberger. Infatti mentre la prima è più sensibile nel discernere particolari in senso orizzontale,la secondo lo è nel distinguere particolari in senso verticale, inoltre ha una maggiore capacità di investigazione del substrato profondo. La combinazione di queste due metodologie ha permesso una efficiente discriminazione fino ad una profondità di circa 100 m della presenza dei livelli bentonitici, nonché di individuare il substrato roccioso. I risultati delle indagini geofisiche sono di seguito riassunti dai quali si evidenzia che i punti più interessanti per la ricerca mineraria sono stati individuati sulla base dei valori di resistività misurati e indicati nella sezione con delle ellissi a tratteggio rosso, mentre il giacimento nel suo complesso stato delimitato con linee a tratteggio giallo. I dati sono stati parzialmente suffragati anche dai risultati sperimentali delle campagne di sondaggio e consentono quindi di ricavare una buona conoscenza del sottosuolo. Ma dai sondaggi eseguiti si è avuto riscontro di ulteriori masse mineralizzate oltre a quelle segnalate nei profili geofisici. D’altronde questi ultimi erano stati eseguiti proprio con l’intento di definire puntualmente alcune aree di indagine diretta. Di seguito si riportano i profili geofisici di resistività e per sintetizzare l’esposizione si omettono i grafici dei profili di caricabilità. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 104 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 105 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 106 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. 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Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 108 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 109 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 110 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 111 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 112 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 113 ______________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 114 ______________________________________________________________________________________________ Dal punto di vista geologico si ritiene che le aree siano state sufficientemente indagate anche con l’ausilio di numerosi sondaggi. Riguardo la qualità delle bentoniti si osserva che nella sequenza sono comunque rinvenibili diverse tipologie, più o meno pregiate, che consentono la realizzazione delle diverse miscele utili. Di seguito si riporta una tabella con indicazione dei comuni parametri analizzati in campo minerario per le bentonite e i loro valori di riferimento. Test su bentoniti per fonderia Umidità (%) 32,3 CaCO3 (%) 4,7 Attivazone Na2CO3 (%) 4,5 Blu di Metilene (mg/g) 425 Rigonfiamento (ml/2g) 28 Resistenza alla compressione (N/cm2) Resistenza alla trazione (N/cm2) 9,0 0,26 Test su bentoniti per carta Umidità (%) 31,0 CaCO3 (%) 3,5 Attivazone Na2CO3 (%) 5,0 Blu di Metilene (mg/g) 450 Rigonfiamento (ml/2g) 32 Viscosità 120,0 Sabbia < 75 μm (%) Magnetite (%) 5,0 0,75 Test su bentoniti per farmaceutica / cosmesi Umidità (%) CaCO3 (%) CEC (Cathionic Exchange Capacity) Sabbia < 45 μm (%) 31,0 0,8 115 10,0 Metalli Pesanti (mg/kg) Piombo 4,5 Arsenico 0,8 Manganese 125 Bario 250 Zolfo 85 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 115 ______________________________________________________________________________________________ 14.4 Caratteristiche pedologiche specifiche del sito Con riferimento all’ambiente pedologico si evidenzia che nel settore considerato è stato possibile definire le peculiarità tessiturali e strutturali dei pedotipi presenti nelle aree non ancora interessate dalle attività estrattive solo ed esclusivamente nell’ambito dell’area in cui si procederà all’ampliamento e in quelle nelle quali non sono stati eseguiti degli scavi. Con riferimento alle caratteristiche geopedologiche si osserva che la descrizione dell’ambiente pedologico del settore è derivata sia dalle indicazioni bibliografiche che dai rilievi diretti. E’ stato così possibile definire le peculiarità tessiturali e strutturali dei pedotipi presenti nell’area. L'ambiente pedologico del territorio deve essere visto in relazione soprattutto alle formazioni geolitologiche presenti, ai loro diversi aspetti morfologici, vegetazionali, ed al loro uso. Pertanto i suoli, nell'ambito delle aree di intervento, sono stati suddivisi prevalentemente in funzione della roccia madre dalla quale derivano e della relativa morfologia. Il livello tassonomico raggiunto nella classificazione (Soil Taxonomy) è quello del sottogruppo. E’ stata inoltre effettuata un’analisi delle componenti pedologiche anche attraverso l’individuazione delle unità paesaggistico-ambientali. In via del tutto generale si rileva che i suoli risultano fondamentali per le seguenti funzioni: assumono un ruolo di grande rilievo nell'accrescimento delle piante e nell'ampliamento della biodiversità; hanno una funzione importantissima nella regimazione delle acque superficiali e nell'impinguimento delle falde sotterranee. In via del tutto generale si osserva che secondo la classificazione dei suoli U.S.D.A. nelle aree in argomento possono essere distinte le seguenti tipologie di suolo. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 116 ______________________________________________________________________________________________ Figura 58: tipologie di suolo in funzione delle formazioni affioranti nell'area In particolare nell’area in esame (che sarà interessata dalle operazioni di scavo) sono distinguibili suoli ascrivibili secondo la classificazione U.S.D.A. nei TYPIC, AQUIC, ULTIC PALEXERALFS, subordinatamente XEROFLUVENT, OCHRAQUALFS. Si tratta di suoli a profilo A-Bt-C, A-Btg-Cg e subordinatamente A-C, profondi al massimo 1 metro, con tessitura da Franco sabbiosa a franco sabbioso argillosa in superficie, da franco sabbioso argillosi ad argillosi in profondità, da permeabili a poco permeabili, da subacidi ad acidi, da saturi a denaturati (nella carta si osservi la sigla I1). Presentano talora un eccesso di scheletro, drenaggio da lento a molto lento, moderato pericolo di erosione.La classe di capacità d’uso è III-IV Nell’area a Est si distinguono TYPIC, VERTIC, AQUIC E MOLLIC XEROFLUVENTS, subordinatamente XEROCHREPTS. Si tratta di suoli con profili A-C e subordinatamente A-Bw-C, profondi, da sabbioso franchi a franco argillosi, da permeabili a poco permeabili, neutri, saturi (Sigla L1). A tratti presentano eccesso di scheletro, drenaggio lento, pericolo di inondazione. La classe di capacità d’uso è la I-II 14.5 Stima degli impatti L’occupazione del suolo è media a causa della dimensione degli scavi di ampliamento e di quelli già realizzati. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 117 ______________________________________________________________________________________________ Non si prevede però alcuna modifica nella fruizione del territorio se non temporaneamente in funzione della durata delle attività di scavo. E’ già stata dismessa inoltre l’attività zootecnica esistente sul lato Est che è stata di fatto acquisita dal committente. Più importanti sono i problemi legati alla temporanea mobilitazione delle quantità di materiale; alla temporanea modifica morfologica dell’area e delle forme originali ma il ripristino contemporaneo alle fasi estrattive a cominciare dal settore a tergo della coltivazione, cercherà di recuperare una forma complessiva quanto più naturale possibile. Al termine della vigenza la dismissione e la riabilitazione consentiranno pertanto la piena disponibilità del sito per qualsiasi attività diversificata. Sarà garantito infatti il recupero degli strati del suolo e lo stendimento di almeno 30 cm del medesimo eventualmente additivato così come meglio esplicitato nel paragrafo della presente relativo alle attività di recupero ambientale Si tratta comunque di un impatto temporaneo quasi completamente reversibile a seguito del modellamento. Non si evidenziano potenziali impatti da metalli pesanti sul suolo e sottosuolo derivabili dalle attività previste. Non sono quindi previste variazioni composizionali delle loro caratteristiche. Anche a seguito delle attività non si raggiungerà la capacità di carico dell’ambiente geomorfologico. 14.6 aspetti qualificanti del progetto in relazione alla mitigazione degli impatti sull’assetto geologico-geomorfologico Il progetto prevede il modellamento e il ripristino del sito interessato dalle attività di scavo, in maniera contestuale alle fasi di coltivazione anche attraverso lo spandimento del terreno vegetale o comunque di un mix appropriato in grado di consentire la totale stabilizzazione delle aree interessate dalla ricarica mediante inerbimento naturale o eventualmente semina. Gli studi geotecnici indicano anche le pendenze più appropriate da assegnare ai fronti sia durante le operazioni di scavo, sia al termine dello scavo, interrompendo la continuità degli stessi o i cigli in modo da facilitare l’accumulo dei materiali utilizzati nel recupero. Inoltre gli interventi di regimazione delle acque superficiali, il dimensionamento e il corretto inserimento nella rete naturale di drenaggio garantiranno una maggiore stabilità geomorfologica del sito per effetto della mancata interazione dell’acqua e delle sue pressioni sulle aree coltivate o sulle ricariche. Verrà quindi garantita la tutela della risorsa suolo dall’erosione in quanto le pendenze assegnate in maniera definitiva sono al massimo del 3% 14.7 Sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata anche se sostanzialmente modificata e quindi l’assegnazione specifica è di grado medio. Gli studi condotti sul sito hanno permesso di verificare l’idoneità geologica e geotecnica alla realizzazione dell’opera, nonché la natura, la quantità e le caratteristiche dei materiali da estrarre. L’occupazione del suolo è media a causa della dimensione degli scavi e riempimenti sia già realizzati che da realizzare anche se la localizzazione della cava è senza dubbio interessante visto che esso va a collocarsi in ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 118 ______________________________________________________________________________________________ un’ampia e idonea area distante dai centri abitati. Gli impatti sul consumo del suolo e sulla stabilità geomorfologica sono comunque da considerare lievi e comunque parzialmente reversibili anche in funzione delle modalità esecutive dei lavori, specie dell’adozione di pendenze appropriate nel rimodellamento e nelle fasi operative. 15. VEGETAZIONE FLORA E FAUNA, ECOSISTEMI ED AREE NATURALI PROTETTE Il presente capitolo descrive i principali sistemi naturali che possono subire impatti derivanti dalla prosecuzione delle attività. Esso si articola nei seguenti cinque paragrafi: quadro normativo di riferimento; ambiente naturale, flora e fauna nel territorio oggetto di intervento; interazioni tra opera in progetto e aree naturali protette; sintesi. 15.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative che riguardano la tutela delle aree naturali protette sono (in ordine cronologico): la Direttiva del Consiglio (79/409/CEE) del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici; la L. 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge quadro sulle aree protette”; la Del. (Ambiente) 2 dicembre 1996 “Classificazione delle aree protette”; il D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”; il T.U. 42/04 (ex D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell’articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n.352”; il D.M. (Ambiente) 3 aprile 2000 “Elenco delle zone di protezione speciale designate ai sensi della direttiva 79/409/CEE e dei siti di importanza comunitaria proposti ai sensi della direttiva 92/43/CEE”; il D.M. 3 settembre 2002, n. 204 “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000”; il D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, concernente attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonchè della flora e della fauna selvatiche”; il Provvedimento (Conferenza Stato-Regioni) 24 luglio 2003 “Approvazione del V aggiornamento dell'elenco ufficiale delle aree naturali protette, ai sensi del combinato disposto dell'art. 3, comma 4, lettera c), della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e dell'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281”; il D.M. (Ambiente) 25 marzo 2005 “Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE”; il D.M. (Ambiente) 25 marzo 2005 “Elenco delle Zone di Protezione Speciale, ai sensi della direttiva n. 79/409/CEE”. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 119 ______________________________________________________________________________________________ 15.2 Ambiente naturale, flora e fauna nel territorio in oggetto 15.2.1 Territorio Nell’area di intervento non si distinguono aree tutelate per specificità relative agli ecosistemi, flora, fauna. Con riferimento all’ambiente naturale specifico del sito oggetto dell’intervento progettuale, si evidenzia che l’allegata carta dell’uso reale del suolo risulta pienamente valida per quanto riguarda le occupazioni d’uso del suolo. Dall’esame della cartografia si evince che nell’area circostante la miniera (che tra l’altro risulta individuata con il codice 131) si rilevano le seguenti tipologie di uso del suolo identificate secondo la codifica ufficiale: 1122: fabbricati rurali 131: cantieri 2121: seminativi semplici e colture orticole a pieno campo 3111: bosco di latifoglie con copertura arborea dal 20% al 50% 3231: macchia mediterranea 3222: formazioni di ripa non arboree Figura 59: Carta dell'uso reale del suolo La perimetrazione riportata nella tavola precedente deriva dall’uso del suolo regionale aggiornato all’anno 2008. L’intervento di ampliamento e prosecuzione della coltivazione andrà ad interessare unicamente le aree classificate 2121, prive di vegetazione. Per ciò che concerne gli aspetti legati agli ecosistemi, in via del tutto generale si osserva che le attività di scavo in generale hanno scarsamente influenzato in passato in modo pronunciato e continuano al momento a non influenzare in modo non particolarmente efficace il quadro ambientale e paesaggistico. Viceversa è ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 120 ______________________________________________________________________________________________ l’antropizzazione dei luoghi che ha già di per se stesso modificato l’assetto ambientale e paesaggistico del settore. La conseguente antropizzazione delle aree che in genere rappresenta un ulteriore aspetto di pericolo per gli ecosistemi, non rappresenta però tuttora l’elemento predominante di compromissione. I biotopi presenti comprendono alcune zone a macchia mediterranea e vegetazione riparali limitate ai principali corsi d'acqua superficiali a carattere esclusivamente torrentizio già individuati nel paragrafo relativo all’ambiente idrico e sui quali non si ravvisano effetti negativi sulla qualità dei sedimenti e delle acque. 15.2.2 Flora e fauna Date le condizioni climatiche e la posizione geografica, la fisionomia, struttura e caratterizzazione floristica dello stadio maturo di questa zona è data da microboschi climatofili sempreverdi a Quercus Ilex e Quercus suber. Nello strato arbustivo sono presenti alcune caducifoglie come Pyrus spinosa e Crataegus monogyna oltre ad entità termofile come Myrtus communis subsp. Communis, Pistacia lentiscus e Rhamnus alaternus. Nello strato erbaceo le specie più abbondanti sono Arisarum vulgare, Arum italicum e Brachypodium retusum. La serie si sviluppa in particolare su substrati argillosi a matrice mista calcicola silicicola. Le formazioni di sostituzione sono rappresentate da arbusteti densi di taglia elevata a Pistacia lentiscus, Rhamnus alaternus, Pyrus spinosa, Crataegus monogyna, Myrtus communis subsp. Communis e da praterie emicriptofitiche e geofisiche, a fioritura autunnale, dell’associazione Scillo obtusifoliae – Bellidetum sylvestris. La fauna del settore è quella tipica dell’entroterra; si riscontrano quindi solo gli animali che vengono preservati quali martore, gatti selvatici 15.3 Interazioni tra opera in progetto e aree naturali protette Il sito nel quale si procederà alla prosecuzione della coltivazione non ricade all’interno del perimetro di alcuna area naturale protetta così come definita in accordo con la normativa vigente. In considerazione delle significative distanze che separano l’opera in progetto dai siti tutelati e i trascurabili impatti in aria e acqua connessi all’operatività della miniera, non si rilevano particolari interazioni a danno del patrimonio ambientale tutelato. Infatti: le distanze relative comunque superiori a 300 m dalle zone tutelate dai SIC; l’eventuale polverosità dovuta all’attività non si trasmette a simili distanze e le emissioni non sono comunque inquinanti; non esiste alcuna produzione di rifiuti di processo; tutti i materiali classificabili terre e rocce da scavo saranno infatti caratterizzati e reimpiegati per le fasi di recupero ambientale; Per quanto riguarda l’impatto sulla flora si prevede un impatto irrilevante dovuto alla mancanza di vegetazione. Pur tuttavia si osserva che le operazioni di recupero ambientale che prevedono inoltre la ricostituzione dei suoli per le normali attività agricole garantirà la reversibilità di qualsiasi processo. Per ciò che concerne gli ulteriori impatti si rileva il perdurare di una situazione oramai compromessa da tempo e che ha raggiunto un equilibrio globale in funzione della rumorosità e delle ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 121 ______________________________________________________________________________________________ mutate condizioni ambientali delle aree per effetto della forte antropizzazione dei luoghi. 15.4 Sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata e quindi l’assegnazione specifica è di grado massimo. Nell’area della miniera non sono presenti aree protette e le aree di tutela sono poste in prossimità delle zone costiere ad Ovest del sito. In considerazione delle trascurabili emissioni connesse all’operatività della miniera non si rilevano particolari interazioni a danno del patrimonio naturale locale. Al fine di limitare al massimo l’impatto dei lavori sugli ecosistemi e sistemi faunistici e floristici analizzati sarà comunque necessario eseguire correttamente quanto prevede il progetto di recupero ambientale e in particolare ricostituire lo strato erbaceo così come più volte richiamato, vera cellula di partenza per la ricostituzione degli ecosistemi oltre all’esecuzione delle opere di drenaggio e conservazione delle attuali linee di scorrimento delle acque superficiali e dei relativi ecosistemi. 16 RUMORE Il presente capitolo è specificatamente dedicato al rumore connesso all’esecuzione dei lavori e quindi alla fase di esercizio della miniera. Esso si articola nei seguenti tre paragrafi: quadro normativo di riferimento; clima acustico nell’area vasta; stima degli impatti; sintesi 16.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative di riferimento per quanto riguarda il clima acustico sono: L. 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”; D.P.C.M. 1 marzo 1991 “Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno”; D.P.C.M. 14 novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”. Decreto 24 luglio 2006: “Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare. Modifiche dell’allegato I – Parte b, del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262, relativo all’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate al funzionamento all’esterno. (GU n. 182 del 7-8-2006)” Secondo il D.P.C.M. 14 novembre 1997, tabella A, l’area della miniera potrebbe essere considerata esclusivamente nella classe VI, come “area esclusivamente industriale”. I limiti acustici indicati per tale classe nelle Tabelle B e C del Decreto, sono di 70 dB(A) nella fascia diurna e notturna come valori limite ed assoluti di emissione. 16.2 Clima acustico nell’area vasta Per ciò che concerne il clima acustico si utilizzano i dati relativi alla relazione di previsione di impatto acustico ambientale redatta per la miniera in esame a già agli atti dell’Ente in quanto trasmessa nell’anno 2010. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 122 ______________________________________________________________________________________________ L’area in concessione ricade all’interno del territorio comunale di Sassari e appartiene alla classe terza, ossia aree di tipo misto il cui limite di riferimento diurno è pari a 60 dB(A) mentre quello notturno 50 db(A). Nell’area in esame non si riscontra la presenza di ricettori in classe I e I; si rileva inoltre che nell’area sono dislocate tre costruzioni con caratteristiche di abitazione e di seguito denominate ricettore 1, ricettore 2 e ricettore 3. Il ricettore 1 è posto in prossimità degli uffici della miniera, il ricettore 2 è invece rappresentata dalla fattoria recentemente acquisita dalla società committente e che pertanto è già stata dismessa, mentre il ricettore 3 è rappresentato dalla fattoria Bussu. Le sorgenti sonore esistenti individuate nell’area di intervento sono le seguenti: 1. la generazione di rumore derivante dal passaggio sporadico di autovetture o mezzi agricoli o connessi agli allevamenti sulle strade sterrate che conducono ai vari fondi; 2. la generazione di rumore derivante dalla presenza di impianti e macchinari utilizzati dalle aziende localizzate nell’area; 3. la generazione di rumore derivante dalla presenza di capi bovini ed ovini delle aziende di cui fanno parte i tre ricettori Le misurazioni fonometriche sono state eseguite in data 18/11/2009 mentre erano in piena attività tutti i macchinari della miniera. Per i risultati si rimanda alla relazione fonometrica allegata alla presente Si evidenzia che l’area di miniera è attualmente perimetrata e dotata di appositi cartelli ammonitori nei casi i valori rilevati dalle misurazioni previste dalle normative vigenti abbiano superato il valore limite prescritto (87 Db). Si evidenzia comunque la scarsa o inesistente possibilità di inquinamento acustico nell’ambiente circostante, vista la lontananza da centri abitati. La rumorosità di fondo è comunque variabile in funzione della zona operativa, della ventosità e della tipicità di produzione. 16.3 Stima degli impatti Per quanto riguarda i rumori, durante le attività, la generazione di emissioni acustiche con impatti di tipo reversibile ed entità trascurabili, potrà essere imputabile unicamente al funzionamento di macchinari di varia natura, quali, pale cingolate e gommate, escavatori ecc., e al movimento dei mezzi pesanti quali autocarri per il trasporto di materiali, movimenti terra. Il rumore emesso nel corso dei lavori sarà caratterizzato dalla natura intermittente e temporanea degli stessi e in funzione dell’ubicazione della zona di intervento. Di seguito si riportano i valori stimati di alcuni macchinari solitamente utilizzati in fase operativa: - escavatori: 80 Leq dB(A) a 10 m; - autocarro: 80 Leq dB(A) a 10 m; - pale meccaniche: 70 Leq dB(A) a 10 m. Si osserva che le sorgenti di rumore sono esclusivamente i mezzi di scavo e movimentazione del materiale e i mezzi di trasporto del materiale. Nella relazione fonometrica si conclude che allo stato attuale e con le considerazioni contenute nella relazione non si ritengono necessari interventi per limitare i livelli di immissione. Per il contenimento dei rumori in fase operativa è prevista l’adozione di limiti di velocità e il mantenimento in accensione dei mezzi solo quando effettivamente necessari. Per quanto riguarda le vibrazioni data l’ubicazione della miniera rispetto ai recettori potenziali sensibili, si può escludere qualsiasi previsione di impatto sull’ambiente circostante. Ciò nonostante, saranno predisposte campagne di misura ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 123 ______________________________________________________________________________________________ periodiche all’interno della miniera per la verifica del rispetto della normativa in materia. Si esclude comunque qualsiasi tipo di interferenza sonora e impatto. L’attività è comunque assente nelle ore notturne. Il rumore non è quasi mai causa di degrado di ecosistemi, a meno che all’interno di essi non vivano specie particolarmente sensibili. L’ambiente naturale ricadente nelle aree circostante la miniera è popolato, come già specificato, da specie non particolarmente sensibili a livelli di rumore ambientale non troppo alti. 16.4 Sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata e quindi l’assegnazione specifica è di grado massimo. Gli impatti più significativi della miniera sull’ambiente acustico riguarderanno le fasi operative e saranno dovuti all’utilizzo di macchinari di diversa natura che verranno impiegati nelle produzioni e trasporti. Gli impatti saranno di entità trascurabile in quanto non incrementano il rumore di fondo già attualmente presente che può essere considerato minimo. Non si rilevano ulteriori fonti di rumore oltre ai macchinari normalmente usati. 17 ASPETTI PAESAGGISTICI E IMPATTO VISIVO Il presente capitolo è specificatamente dedicato alla descrizione dello stato attuale del paesaggio, agli impatti visivi indotti dalla realizzazione dell’opera e alla loro mitigazione. Esso si articola nei seguenti quattro paragrafi: quadro di riferimento normativo; stato attuale del paesaggio; stima degli impatti; sintesi. 17.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative di riferimento per quanto riguarda il paesaggio sono: D.Lgs. 42/04 recante il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio ai sensi dell’art. 10 della legge 6 luglio 2002 n° 137, L.R. 25/11/2004 n° 8, Piano Paesaggistico Regionale 17.2 Stato attuale del paesaggio La miniera è localizzata in prossimità della S.P. n° 65 dalla quale però non è visibile per effetto del mascheramento morfologico sia dei cumuli esistenti nel piazzale di cava, sia per il fatto che la tipologia di miniera è quella a fossa e sia per la presenza di una debole collina che maschera la visibilità dai settori Est. Il piazzale più elevato della miniera è situato ad una quota media di circa 50 metri s.l.m. e la stessa si svilupperà con previsione di una quota minima di scavo pari a + 6 metri s.l.m. Nell’intorno non sono evidenti aree di interesse paesaggistico dalle quali sia possibile scorgere l’area mineraria. Con riferimento alla fig. 61 si osservi come la visibilità dello scavo attuale sia impedita proprio dal rilievo collinare esistente ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 124 ______________________________________________________________________________________________ Mascheramento scavo ad opera dei cumuli S.P. n° 65 Figura 60: visibilità dall'area degli uffici Figura 61: visibilità attuale dalla S.P. 65 17.3 Stima degli impatti La posizione della miniera determina un impatto visivo contenuto dovuto alla morfologia del territorio e alla tipologia di scavo. L’impatto paesaggistico è estremamente ridotto anche per effetto della posizione della miniera che impedisce pertanto l’osservazione della stessa da punti di vista o singolarità di importanza ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 125 ______________________________________________________________________________________________ pubblica. La visione è radente data la presenza di un’estesa pianura antistante sulla quale sono talora presenti elementi arborei e arbustivi che mitigano la visibilità. Di conseguenza le modificazioni paesaggistiche di rilievo sono legate solo alla presenza degli scavi osservabili dalle aree immediatamente confinanti con la miniera e localizzate in prossimità della S.P. 65. Considerando comunque la localizzazione dell’opera e quindi la difficile osservazione della stessa dagli altri settori contermini, ne risulta un impatto tuttavia trascurabile; l’angolo solido di visione da punti di visuale pubblica è infatti estremamente ridotto a causa della morfologia del settore e del mascheramento naturale offerto dalla vegetazione presente che in un ambito pianeggiante come quello in questione, mitiga sensibilmente la visibilità con coni visivi ridotti e saltuari. Di seguito si riportano alcun fotogrammi che evidenziano l’impatto di visibilità dalla viabilità circostante. Il quadro grafico di riferimento dei punti di presa è riportato nella fig. 67 Figura 62: visibilità dalla S.P. 65 Figura 63: visibilità dalla strada Statale 291 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 126 ______________________________________________________________________________________________ Figura 64: visibilità dalla Strada Statale 291 Figura 65: Visibilità dall'incrocio S.P. 65 - S.P. 42 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 127 ______________________________________________________________________________________________ Figura 66: Visibilità dalla S.P. 65 Figura 67: punti di scatto delle fotografie Dai fotogrammi si osserva che l’impatto dalla viabilità principale circostante è pressoché nullo.La forma di impatto più diffusa della miniera, visibile solo dall’interno della medesima, è dovuta in generale al contrasto cromatico tra le pareti nude della stessa e la pianura circostante. In ogni caso si osserva che il recupero ambientale ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 128 ______________________________________________________________________________________________ contestuale alle fasi di coltivazione attenuerà tale disturbo. La visibilità della zona di ampliamento permetterà la visibilità dalla S.P. 65 nel tratto posto a ridosso della medesima. Al fine di contenere l’impatto sarà comunque sufficiente, data la visione radente, la realizzazione di un piccolo cordolo in terra. Per la mitigazione della visibilità è prevista l’adozione di metodologie di coltivazione particolari che consentono di ridurre le aree “in vista” mediante azioni di recupero contestuali o aventi un minimo sfasamento temporale con le escavazioni; sono inoltre previste azioni di mimetizzazione quali la creazione di quinte visive (in terra parallelamente alla viabilità di accesso) .Al fine di ottenere il miglior inserimento nel paesaggio, in fase finale si cercherà di sviluppare un’azione positiva nella ricerca della massima varietà morfologica della superficie rimodellata così come esplicitato precedentemente nella sezione del recupero ambientale. Nello specifico possono saranno quindi essere previste operazioni di scavo e recupero ambientale da attuare in maniera contemporanea o con minimo sfasamento. In fase finale, a seguito degli interventi di recupero ambientale, la visibilità e l’impatto delle attività risulterà minimo o nullo. Si osservi infatti come, anche con riferimento alla sequenza delle fotografie riportate in allegato, come l’intervento di sistemazione finale di rimodellamento consenta di recuperare sensibilmente le cadenze naturali del paesaggio circostante. Di seguito si riportano alcune simulazione esemplificative. Con riferimento alla fig. n° 46 si simula una situazione avanzata di coltivazione. Figura 68: simulazione fase avanzata veduta da NNE Figura 69: simulazione fase avanzata veduta da NE ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 129 ______________________________________________________________________________________________ Figura 70: situazione attuale (rif. ortofoto 2006) Figura 71: simulazione recupero 17.4 Sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata e quindi l’assegnazione specifica è di grado medio. La cava si sviluppa in un settore che morfologicamente si presta al mascheramento sia per la posizione che la tipologia di escavazione. La stessa non è visibile neanche dalla S.P. 65 se non nelle immediate vicinanze dalla quale si potrà comunque effettuare il mascheramento, data la visione radente, con un cordolo di terra. L’adozione di azioni di mimetizzazione con vari sistemi sia in fase operativa che finale permetterà di limitare l’impatto visivo sul paesaggio locale e sulle infrastrutture lineari e puntuali presenti. La soluzione di recupero finale prevede l’inserimento armonioso nel settore agricolo circostante. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 130 ______________________________________________________________________________________________ 18. BENI MATERIALI E PATRIMONIO STORICO - CULTURALE Il presente capitolo è specificatamente dedicato alla descrizione della presenza e importanza dei beni archeologici e storico artistici presenti nell’intorno dell’area della miniera, agli impatti indotti dalla realizzazione dell’opera e alla loro mitigazione. Esso si articola nei seguenti tre paragrafi: quadro di riferimento normativo; descrizione dei beni archeologici e stima degli impatti sintesi. 18.1 Quadro normativo di riferimento Le principali normative di riferimento per quanto riguarda i Beni indicati sono: D.Lgs. 42/04 recante il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio ai sensi dell’art. 10 della legge 6 luglio 2002 n° 137, 18.2. Descrizione dei beni archeologici e stima degli impatti Il territorio di Sassari, vista la sua vastità, presenta numerose testimonianze archeologiche anche di età prenuragica. Pur tuttavia si osserva che nell’area di escavazione e negli immediati dintorni non si osservano beni archeologici. Le uniche testimonianze di età nuragica sono ubicate a NE dell’area mineraria e comunque si tratta di nuraghi semplici monotorre semidistrutti o comunque in stato di abbandono. L’ubicazione degli stessi è riportata nella figura n° 72 18.3 Sintesi. Dall’analisi della componente archeologica emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata e quindi l’assegnazione specifica è di grado massimo. L’impatto sui beni archeologici e storico artistici esterni all’area della miniera, è da ritenere basso o nullo. La capacità di carico non è superata; non si ritiene quindi siano necessarie particolari azioni di mitigazione per contenere gli eventuali impatti. Beni archeologici miniera Figura 72: distribuzione dei beni archeologici ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 131 ______________________________________________________________________________________________ 19. DESTINAZIONE D’USO DEL TERRITORIO, ASSETTO ECONOMICO E ASSETTO GENERALE DELLA VIABILITÀ SOCIO Il presente capitolo è specificatamente dedicato alla descrizione della destinazione d’uso del territorio con riferimento all’assetto socio economico e all’assetto generale della viabilità, alle interferenze delle attività con il sistema indicato e alla realizzazione delle opere di mitigazione. Esso si articola nei seguenti tre paragrafi: descrizione dell’uso del territorio, dell’assetto socio economico e della viabilità descrizione degli impatti sintesi. 19.1 descrizione dell’uso del territorio, assetto socio economico e della viabilità Dal PdF del comune di Sassari emerge che sin dall’atto della sua approvazione, la destinazione d’uso del territorio in cui è ubicata la cava è quella E agricola. Di seguito si riportano alcune indicazioni riguardo l’uso generale del territorio e le caratteristiche demografiche dello stesso tratte da analisi e censimenti ufficiali aggiornati dell’assetto socio economico. Il comune di Sassari conta 130.658 abitanti (al 31.12.2010), per una superficie pari a 546,08 km² ed una densità di 239,2 abitanti/km². L'agglomerato urbano (considerando in centri limitrofi vicini) ha raggiunto a settembre del 2010 i 198.528 abitanti con una densità di 2.206 ab/km². La particolarità di questo sistema urbanizzato è quello della somiglianza con alcune MSA (Metropolitan Statistical Areas) statunitensi, dove l'area urbana centrale, senza soluzione di continuità, è circondata da un agro fortemente urbanizzato e dai comuni limitrofi. L'area metropolitana ha 275.000 abitanti. Con riferimento all’evoluzione demografica si osserva che la città di Sassari è cresciuta negli ultimi nove anni di 9.929 abitanti. Questo boom demografico in realtà è dovuto in massima parte alle rettifiche post-censuarie (+7.629 unità) e solo in minima parte (+2.300 unità), a normali eventi demografici (saldo naturale+saldo migratorio). Nel corso del 2010 la popolazione è continuata a crescere 130.658 (massimo storico). La crescita è dovuta in massima parte al saldo migratorio positivo (+262) per effetto di 2.198 iscrizioni e 1.936 cancellazioni e in minima parte al saldo naturale (+30) frutto di 1.040 nascite e 1.010 decessi. Rispetto all'anno precedente diminuiscono leggermente le nascite (-16) e considerevolmente i decessi (-148). Anche Sassari, come tante città italiane continua ad "invecchiare", diminuiscono le nascite e aumenta il numero dei morti per effetto dell' aumento del numero degli anziani.Si stima che nel 2050 Sassari avrà 650 nati e ben 2 200 morti ed una popolazione di poco più 118 000 abitanti. Continua a crescere il numero degli stranieri (+441) raggiungendo le 2.709 unità. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 132 ______________________________________________________________________________________________ Figura 73: popolazione città di Sassari: dati ISTAT 31/12/2010 Il sistema produttivo del Nord Sardegna si caratterizza, a fine 2010, per oltre 56.700 imprese (il 33% del totale delle imprese registrate nell’Isola), presenti nei diversi settori di attività economica, dall’agricoltura all’industria e ai servizi. Oltre 34.400 imprese risultano localizzate in provincia di Sassari. Il sistema imprenditoriale del Nord Sardegna e in particolare del sassarese se rapportato alle altre province è comunque nel complesso buono sebbene si noti che i tassi di crescita siano stati comunque in decremento sino all’anno 2009 e con una sostanziale ripresa nell’anno 2010 (dati C.C.I.A.A.) ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 133 ______________________________________________________________________________________________ Figura 74: quadro di sintesi del sistema imprenditoriale sassarese Figura 75: tasso di crescita del sistema imprenditoriale Nel solo comune di Sassari si registrano 13.840 imprese di cui attive 10.967. Nell’anno 2010 ci sono state 903 iscrizioni e 710 cessazioni; il tasso di crescita è quindi stato del 1.41%. Nell’ambito dei diversi settori di attività economica, nella provincia di Sassari si registrano 45 imprese che si occupano di estrazione di minerali di cui attive 21. Nell’anno 2010 non c’è stata alcuna nuova iscrizione mentre è stata registrata la cessazione di n° 2 imprese con un tasso quindi negativo di crescita pari a – 4.44%. Lo stesso dato rapportato al comune di Sassari evidenzia che nel comune sono presenti n° 7 imprese che si occupano di estrazione mineraria. E’ evidente che l’attività svolta dalla S.S.B. s.r.l. è di importanza strategica nel comparto industriale estrattivo se rapportato al totale delle imprese esistenti. Venendo alla descrizione dei trasporti si osserva che con riferimento alla navigazione, servizio di importanza strategica per il settore estrattivo in questione i dati riferiti all’anno 2009 e 2010 evidenziano per il porto di Portotorres una variazione percentuale positiva per le partenze nel settore merci. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 134 ______________________________________________________________________________________________ Figura 76: movimento della navigazione nel porto di Portotorres (fonte C.C.I.A.A.) Il Porto di Portotorres è facilmente raggiungibile dalla S.P. 65 e successivamente dalla fitta rete viaria presente nel settore. Considerando l’import-export per settore di attività economica per l’anno 2010, si osserva che le attività legate all’estrazione di cave e miniere nella provincia di Sassari riportano un saldo negativo. Per ciò che concerne la forza lavoro si ha a disposizione un dato generale legato alla provincia dal quale emerge un tasso di disoccupazione di circa il 16.4% (fonte ISTAT) Figura 77: tasso di attività, occupazione e disoccupazione ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 135 ______________________________________________________________________________________________ 19.2 Descrizione degli impatti L’impatto sulla destinazione d’uso del territorio è di medio-bassa entità in quanto le interazione tra l’attività di miniera e le attività socio economiche sono lievi. Si evidenzia che comunque, in rapporto alle attività socio-economiche, la prosecuzione dell’attività di miniera consentirà la sopravvivenza delle attività di diverse imprese, in un territorio che è al momento comunque non particolarmente ricco di iniziative. Le attività continue e stabili, come quella proposta, contribuiscono a smorzare seppur in maniera non particolarmente rilevante, l’oscillazione nell’occupazione, mantenendo viva l’economia durante tutto l’anno. Con riferimento alla viabilità si osserva che dall’analisi della produzione si assumono i seguenti dati di base: - ciclo di un mezzo d’opera comprensivo delle fasi di carico, trasporto nel raggio max di 20 km dalla miniera, e rientro alla miniera: max 1.5 ore. - Previsione di almeno 5 cicli/die - Per una portata di 18 mc/mezzo si ottiene una volumetria giornaliera movimentabile per singolo mezzo pari a 90 mc circa - Volumetria annua per singolo mezzo ripartita su 220 giorni lavorativi pari a ca. 20.000 mc Da quanto sinora esposto ne deriva che a fronte della produzione annua prevista si possa verificare un flusso massimo di ca. 10 mezzi giorno sulla viabilità circostante e che quindi gli impatti siano contenuti se rapportati ai flussi veicolari esistenti. 19.3 elementi economici del progetto Considerando che il costo totale di produzione, ottenuto in funzione dei parametri analizzati (nolo, consumi mezzi etc.) e secondo le diverse fasi di produzione indicate, è pari a €/tonn 7.00, comprendendo tutti i costi di gestione, ammortamenti, fidejussioni, interessi passivi, recupero ambientale, ecc. si evidenzia che il costo totale da sostenere per la produzione di ca. 280.000 tonn/anno lordi in banco di argille può essere stimato in € 1.960.000 ca. Al fine di sommare i costi di recupero ambientale da sommare ai costi di produzione, si considerano le seguenti voci (riportate su una superficie di circa 40 ha stimata al netto dei recuperi che saranno attuati sino alla definizione ed approvazione del piano) Miniera S’Aliderru. Superficie considerata ha 40.0 ha Descrizione U. M. OPERE di TRASFORMAZIONE AGRARIA Leggera sistemazione superficiale di terreni con lama livellatrice portata/trainata da trattrice della potenza di 60-80 Hp. Ha PREZZI (€) € 303,33 QUANTITA' 40.0 IMPORTO € 12.133,20 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 136 ______________________________________________________________________________________________ Sistemazione di terreno con modesti movimenti di terra (entro 400 mc) onde eliminare dossi ed avvallamenti ivi compreso formazione di scoline a carattere annuale. Semina e concimazione eseguita con trattrice gommata e seminatrice con spandiconcime; (il seme e il fertilizzante saranno liquidati in base a fattura): a - per trasporto e distribuzione b - per acquisto di seme e concimi misura massima accessibile (* la scelta del seme deve essere indirizzata verso specie e/o cultivar di origine locale o quanto meno di ambienti similari sotto l'aspetto pedologico e climatico) Costipamento post-semina, eseguito con erpice a rulli lisci o dentati, rigido o snodato accoppiato a trattrice gommata. Ha € 621,83 40.0 Ha € 101,14 40.0 Ha € 286,22 40.0 € 11.488,80 Ha € 68,17 40.0 € 2.726,80 30.000 mc € 10,00 € 300.000,00 € 355.267,60 € 645.000,00 € 355.267,60 € 35.526,76 € 390.794,36 € 82.066,81 TOTALE COMPLESSIVO 1 € 472.861,17 INVESTI. (3) € 645.000,00 TOTALE COMPLESSIVO € 1.117.861,17 Acquisto terra vegetale SUB TOTALE 1 INVESTIMENTO NECESSARIO ALLA PROSECUZIONE (3) Acquisti fabbricati rurali ed attrezzature demolizione fabbricati e smaltimento SUBTOTALE 1 RIVALUTAZIONE PREZZI % 10 SUBTOTALE IVA % 21 € 24.873,20 € 4.045,60 ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 137 ______________________________________________________________________________________________ I costi totali del recupero ambientale e degli acquisti vari dei terreni e fabbricati, ammontano a 1.117.861,17 Euro, che corrispondono ad un costo annuo di ca. € 66.000. I costi di reperimento delle terre e rocce da scavo non sono computati ma gli stessi, ipotizzando anche una attività complessiva di produzione di 3.000.000 di mc di materiali dai siti indicati e adiacenti all’area estrattiva, al costo di 3,0/mc inciderebbe per circa 10.000.000 di euro pari ad un costo di circa 450.000 euro l’anno Il totale stimato annuo per le attività di produzione di circa 280.000 tonn e per il recupero è quindi pari a € 1.960.000 + 66.000 = € 2.026.000 circa. Il prezzo di vendita è differenziato per tipologia. In ogni caso considerando un prezzo medio di € 30/tonn si avrebbe un ricavo pari a € 8.400.000/anno Grezzo per fonderia € / tonn. 25,00 Grezzo bianco € / tonn. 50,00 Prodotto finito per fonderia € / tonn. 50 Prodotto finito bianco € / tonn. 100 che porta alla conclusione che l’iniziativa risulta economicamente sostenibile. Per ciò che concerne l’analisi costi benefici dell’iniziativa si osserva che al fine di valutare la sostenibilità dell’intervento si utilizzeranno più criteri che integrano fra loro più dimensioni. La realtà dell’iniziativa è caratterizzata da una media complessità. Quest’ultima può essere intesa sia come complessità ontologica (propria del sistema osservato) e sia come complessità epistemologica (che deriva dal soggetto che osserva il sistema). Dal concetto di complessità ontologica deriva quello di incommensurabilità tecnica, che può essere definita come impossibilità di trovare una misura comune attraverso valori plurali: dunque, se si vogliono valutare gli effetti della prosecuzione della cava, non si può utilizzare il solo linguaggio monetario, ma anche l’insieme dei valori che non possono essere ridotti a questo linguaggio (come la perdita ad esempio del valore estetico di un’area). Dalla complessità epistemologica deriva il concetto di incommensurabilità sociale: diversi gruppi sociali possiedono percezioni diverse riguardo a uno stesso sistema. Dunque, per valutare una certa decisione sociale si deve tenere conto della presenza di questi diversi gruppi, spesso con visioni contrastanti; si tratta quindi di una pluralità di valori ed interessi, che devono essere tutti analizzati. Un’analisi siffata, così come descritta più sopra, permette quindi di tenere conto della complessità, di tutti gli interessi coinvolti nella decisione politica e permette di usare linguaggi diversi, considerando le posizioni delle varie parti sociali. Ogni impatto, ogni conseguenza determinata dalle varie alternative di scelta deve essere descritta attraverso il linguaggio più adatto: quindi, ad esempio, l'analisi Costi-Benefici può essere una parte dell'analisi complessiva, ed i suoi risultati possono essere utilizzati nell’ambito della valutazione globale ma deve comunque essere integrata con altri tipi di analisi, che tengano in considerazione le altre dimensioni coinvolte. Poiché in un sistema complesso sono coinvolti molti attori, con diversi obiettivi in conflitto tra loro, sarà molto improbabile che una scelta riesca simultaneamente a massimizzare le preferenze di tutti gli attori sociali, proprio a causa della presenza di molte dimensioni, molti criteri, molti indicatori. Il punto di ottimo può essere ricercato solo in una realtà monocriteriale. Dovrà essere trovata una soluzione di compromesso tra tutti i punti di vista e tra tutti gli attori sociali, che deve risultare da un processo partecipativo tra le varie parti coinvolte. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 138 ______________________________________________________________________________________________ In tale ottica si inserisce il processo di VIA, processo democratico e trasparente nel quale dovranno partecipare tutti gli attori sociali coinvolti, e per tutti devono essere chiare le conseguenze delle varie azioni politiche. Se tutti gli attori hanno idea delle conseguenze delle varie scelte sui loro interessi e se hanno la possibilità di intervenire direttamente, allora ciò potrà influire positivamente sulla qualità del processo. Nel caso in esame siamo di fronte ad un sistema complesso, sia a livello ontologico che epistemologico e da ciò deriva l'incommensurabilità tecnica, poiché dimensioni diverse necessitano di linguaggi diversi per essere analizzate, e l'incommensurabilità sociale, a causa delle visioni contrastanti dei diversi gruppi sociali Nella miniera si possono ad esempio distinguere come elementi di complessità: complessità dell'ambiente: tutela della vegetazione e delle aree seminaturali circostanti l’area di miniera (nel caso in questione sono assenti elementi di rilievo) complessità del tessuto economico sociale: moderata crisi del sistema attuale di tipo industriale generale, ma con previsione di crescita per il settore in questione come dimostrano i dati delle vendite e delle esportazioni squilibrio pianura/montagna, viabilità e costi energetici; si ritiene che nel caso in questione siano minimi per la posizione strategica del giacimento a pochi chilometri da Portotorres e per il semplice raggiungimento della S.S. 131 complessità istituzionale: dei soggetti pubblici preposti al governo e alla gestione del territorio (Enti Pubblici comunali, provinciali e regionali) Si ha quindi una incommensurabilità sia tecnica che sociale del problema secondo le definizioni date più sopra ma dallo stesso si possono già trarre alcune indicazioni in funzione di quanto riportato Attualmente, per il caso oggetto di studio, abbiamo a disposizione come unici elementi di analisi il piano di coltivazione rapportato allo studio d'impatto ambientale, presentati dall'impresa nell’ambito della VIA. Dall’analisi sinora svolta ne deriva che comunque, nel dare un ordinamento alle alternative e assegnando dei pesi teorici non solo ai criteri ambientali ma anche economici e produttivi ne deriva un quadro di impatto ambientale sostanzialmente non elevato se riferito non solo alle componenti ambientali studiate ma anche al tessuto economico sociale. Anzi sicuramente il quadro degli addetti e dell’indotto, l’importanza dell’iniziativa a livello di mercato produttivo e di fornitura di materie prime necessarie all’industria locale sono parametri positivi di valutazione. 19.4 sintesi Dall’analisi della componente ambientale emerge che nell’assegnazione del rango specifico in sede ex ante si ritiene che la capacità complessiva non sia stata raggiunta ne superata e quindi l’assegnazione specifica è di grado massimo. Non si rilevano impatti negativi sulle attività socio economiche presenti nel territorio. Gli impatti sono invece di bassa entità sul traffico e sull’assetto viario per effetto del transito dei mezzi pesanti adibiti al trasporto delle materie prime. Si tratta di un impatto comunque reversibile e temporaneo in funzione della produttività della miniera. 20. PIANO DI MONITORAGGIO DELLE COMPONENTI AMBIENTALI Il Piano di Monitoraggio (di seguito denominato PMA) prende in considerazione le diverse componenti ambientali per le quali possono essere eseguite verifiche ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 139 ______________________________________________________________________________________________ analitiche. In rapporto alle attività di miniera si riportano di seguito quelle che a giudizio del gruppo progettuale risultano essere identificate come pertinenti: paesaggio atmosfera ambiente idrico rumore e vibrazioni; I potenziali impatti e gli interventi di mitigazione sulle componenti sono stati già ampiamente discussi nei capitoli precedenti; su alcune delle componenti ambientali citate si possono escludere interferenze negative per il fatto che: per ciò che concerne la vegetazione e le caratteristiche ambientali e paesaggistiche, l’ampliamento è previsto nelle aree in cui non si rileva alcuna vegetazione; non sono previsti rilasci di reflui e l’unico impatto sulle acque anche se di lieve entità è legato al recapito in superficie previa decantazione sul quale si attueranno controlli della qualità delle acque. In ogni caso è stato attuato un progetto per ciò che concerne il controllo delle acque di ruscellamento Per quanto riguarda la componente atmosfera è invece necessario, così come già eseguito in sede di valutazione, effettuare verifiche periodiche delle emissioni di polveri all’interno del perimetro dell’area estrattiva autorizzata. Si ritiene congruo compiere una verifica annuale delle emissioni oppure immediatamente dopo eventuali sostanziali modifiche estrattive. Si ritiene che attraverso la sistemazione dei deposimetri lungo il perimetro della miniera in funzione della ventosità e dei parametri microclimatici, possa essere monitorato e caratterizzato il rilascio delle polveri con cadenza annuale. Concetto analogo è applicabile alla componente ambientale rumore per il quale sarà eseguita un’analisi fonometrica con cadenza quadriennale. Per le vibrazioni prodotte dalle attività si può affermare che sia in funzione della litologia e stante le notevoli distanze tra i fronti della miniera ed i primi insediamenti si ritiene non pertinente la necessità di verifiche periodiche delle vibrazioni indotte da tale attività. Il gestore della miniera, si impegna a conservare su idoneo supporto informatico e cartaceo i risultati dei dati di monitoraggio che potranno essere messi a disposizione degli Enti interessati. 21 BILANCIO COMPLESSIVO E STIMA DEGLI IMPATTI SULL’AMBIENTE Il presente capitolo riporta il bilancio complessivo degli impatti sull’ambiente. Esso si articola nei seguenti quattro paragrafi: Procedura di valutazione quadro riassuntivo impatti opportunità e aspetti qualificanti del progetto; conclusioni. 21.1 Procedura di valutazione Nel presente paragrafo si riassumono le procedure di valutazione riportate in letteratura e adottate nel caso in questione e che saranno rappresentati nel quadro grafico di sintesi riportato in allegato Una prima classificazione distingue i singoli impatti (negativi) in: diretti/indiretti; reversibili/irreversibili; puntuali (o locali)/a vasta scala; ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 140 ______________________________________________________________________________________________ a breve/lungo termine. Tale classificazione è stata adottata per riassumere i vari impatti prodotti nelle diverse fasi operative come illustrato nella tabella allegata. Un’ulteriore classificazione adottata è quella che individua gli impatti in base alla relativa entità ed importanza in funzione del livello di vulnerabilità delle singole componenti ambientali e delle caratteristiche del sito. In particolare è possibile distinguere fra: impatti significativi (o primari); impatti secondari; impatti di entità trascurabile; impatti nulli (o di entità non apprezzabile). Figura 78: definizioni di impatto utilizzate nel testo 21.1.1 Impatti significativi (o primari) Gli impatti significativi (o primari) riguardano quelle componenti o quei fattori ambientali che subiscono un impatto importante da parte dell’opera. Tali impatti richiedono particolari attenzioni sia in fase di identificazione e quantificazione che di definizione delle misure di mitigazione. Nel caso in questione si ritiene che l’impatto significativo sia quello sull’assetto morfologico e idrogeologico. 21.1.2 Impatti secondari Gli impatti secondari riguardano quelle componenti o quei fattori ambientali che subiscono da parte dell’opera un impatto apprezzabile ma comunque tale da non determinarne alterazioni significative. Tali impatti richiedono particolare attenzioni soprattutto in relazione alla definizione delle misure di mitigazione. Nel caso in questione si segnala l’impatto sull’atmosfera e dei trasporti. 21.1.3.Impatti di entità trascurabile Gli impatti di entità trascurabile riguardano quelle componenti o quei fattori ambientali che subiscono un impatto del tutto trascurabile da parte dell’opera. Tali impatti richiedono attenzione limitatamente alla definizione delle misure di mitigazione. Nel caso in questione si ritiene che l’impatto sui rumori, sui beni storico artistici siano comunque di entità trascurabile. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 141 ______________________________________________________________________________________________ 21.1.4 Impatti nulli (o di entità non apprezzabile) Gli impatti nulli (o di entità non apprezzabile) riguardano quelle componenti o quei fattori ambientali che non subiscono alcun impatto apprezzabile da parte dell’opera. Tali impatti non richiedono alcuna attenzione particolare (ad es. misure di mitigazione). Un altro schema adottato, in funzione delle analisi eseguite nel quadro progettuale, consente l’assegnazione ad un rango specifico della componente ambientale ed inoltre una procedura standardizzata che considera: la valutazione ex-ante del quadro ambientale, che fa riferimento allo stato delle componenti ambientali prima dell’intervento di prosecuzione delle attività; l’individuazione della possibile evoluzione dei sistemi ambientali in assenza dell’intervento (opzione zero). la valutazione ex-post degli impatti derivanti dal progetto; 21.1.5 Valutazione ex ante delle componenti ambientali La valutazione è stata effettuata nel quadro di riferimento progettuale. L’assegnazione al rango delle componenti specifiche di ogni componente è stata valutata utilizzando schemi di giudizio dell’importanza delle risorse rispetto al quadro territoriale di riferimento del progetto. Si tratta di una valutazione che misura lo stato della risorsa prima dell’avvio dell’intervento e definisce il rango della componente “ante operam”. In dettaglio le risorse sono valutate secondo i criteri di disponibilità, riproducibilità, rilevanza territoriale, capacità di carico. La combinazione dei criteri consente di definire una scala ordinale (I>II>III>IV>V>VI) che specifica il rango della componente “ante operam”, come risulta dal seguente quadro. Figura 79 rango della componete ambientale ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 142 ______________________________________________________________________________________________ 21.1.6 Valutazione del progetto e delle attività di impatto Dall’analisi del quadro progettuale sono state definite le fasi di lavoro e quindi le azioni progettuali in grado di produrre alterazioni nelle componenti ambientali esaminate. Le attività (fasi di lavoro) sono riportate nella matrice coassiale allegata. 21.1.7. Valutazione ex post delle componenti ambientali La valutazione ex post è stata eseguita definendo le modifiche ed alterazioni indotte dall’attività in progetto sulle dinamiche del contesto di intervento nonché definendo le potenziali azioni di mitigazione già esplicitate in fase metodologica. Attraverso l’uso della matrice coassiale è stata effettuata una rappresentazione qualitativa dell’impatto e una valutazione dell’impatto residuo. La definizione degli impatti è avvenuta su criteri di positività e negatività dell’impatto, significatività, rilevanza, dimensione temporale (reversibilità) Figura 80: definizione dell'impatto Nell’ambito dei presenti studi vista la soggettività dell’utilizzo di metodologie di analisi matriciale di tipo quantitativo e considerato che gli impatti non sono sempre quantificabili si è optato per una valutazione qualitativa utilizzando una opportuna simbologia indicante la qualità e l’interferenza sull’ambiente. La stima dell’impatto residuo sarà invece valutata in base al seguente quadro: P = Positivo, se a seguito dell’intervento permangono effetti positivi sul contesto territoriale N = Nullo, se l’intervento non genera impatti T = Trascurabile, se a seguito dell’intervento gli effetti risultano insignificanti pur in presenza di lievi alterazioni B - MB = Basso, Medio Basso, se a seguito dell’intervento gli effetti di impatto permangono in presenza di significative alterazioni MA - A = Medio Alto, Alto, se a seguito dell’intervento gli effetti di impatto risultano significativi in presenza di alterazioni rilevanti 21.2 quadro riassuntivo degli impatti Così come già specificato si rimanda alle matrici allegate per la definizione degli impatti e di quelli residui. Si rimarca che come già accennato precedentemente l’impatto primario rilevato sia quello sulla morfologia e idrogeologia dell’area mentre quelle secondari siano legati all’atmosfera, viabilità e paesaggio. Tutti gli altri impatti sono da ritenere trascurabili o nulli. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto di ampliamento della coltivazione e recupero ambientale della miniera per argille bentonitiche e smettiche di Casa S’Aliderru in agro del Comune di Sassari (SS) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE 143 ______________________________________________________________________________________________ 21.3 Opportunità e aspetti qualificanti del progetto Le opportunità e gli aspetti qualificanti del progetto sono da mettere in relazione con i seguenti punti: miglioramento prestazioni ambientali e mitigazione degli impatti a seguito di interventi di risistemazione ambientale anche in fase di esecuzione delle attività; controllo continuo della stabilità delle scarpate e dei fronti di scavo; controllo continuo del sistema idrico superficiale con particolare attenzione all’immissione delle acque circolanti nella miniera nella rete naturale di drenaggio; controllo e monitoraggio continuo delle emissioni polverose interventi di mimetizzazione per ridurre l’impatto di visibilità; eventuali sistemazioni di impatti residui sui fronti di scavo e sulle scarpate artificiali 22 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Sulla base dei rilievi e studi effettuati e dell’attività progettuale svolta, il progetto di estrazione per la miniera in questione risulta fattibile e con modesta ripercussione sull’ambiente in fase di esercizio sia per l’adozione di tecniche di coltivazione che determinano limitati impatti che per la sua localizzazione. L’adozione degli interventi di mitigazione previsti e la restituzione dell’area alla sua destinazione originaria consentirà inoltre di mitigare anche gli impatti in fase finale. Il monitoraggio e controllo periodico alla conclusione della prossima vigenza e per un periodo atto a garantire la riuscita degli interventi di rinserimento ambientale, garantirà di ridurre al minimo gli impatti residui. Per ciò che concerne gli impatti e le modalità di mitigazione degli stessi si rimanda agli appositi allegati al presente studio. ___________________________________________________________________________________________ Proponente: Società Sarda di Bentonite S.r.l. (S.S.B.) con sede in Santa Giusta loc. Cirras (OR) Documento SIA – dicembre 2011 – Concessione mineraria di Casa S’Aliderru