Avvocato Gabriele La Malfa Ribolla – Via Nunzio Morello 40 -­‐90144 Palermo www.avvocatolamalfa.it -­‐ [email protected] SCHEDA INFORMATIVA – RICORSO VFP1/VFP4 Gentile Volontario in ferma prefissata, l’iniziativa in questione ha ad oggetto l’accertamento dell’illegittimità costituzionale dell’art. 2199 del d.lgs. 66/2010 (Codice dell’ordinamento militare) ed, in particolare, del suo comma 7-­‐
bis, introdotto con il d. lgs. n. 8/2014. Contestiamo precisamente l’anticipazione dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2015 dell’abolizione della riserva integrale ed esclusiva, ai VFP1 ed ai VFP4, dei concorsi per l’accesso alle carriere iniziali nelle Forze Armate, civili e militari. Una breve cronologia dell’accaduto è utile per cogliere i profili di illegittimità della disciplina in questione. 1999-­‐2006. Su proposta dell’allora Ministro della Difesa, viene abolita la leva militare ed il reclutamento per il servizio militare comincia ad avvenire su base volontaria. Nasce il volontariato in ferma prefissata, con possibilità di rafferma, e le variabili fondamentali “VFP1” e “VFP4”. Il legislatore detta un regime transitorio di incentivazione del volontariato militare, per evitare pericolose carenze di organico nel passaggio dal servizio militare obbligatorio al servizio militare volontario. 2006-­‐2014. In particolare, i volontari di ferma prefissata, previo superamento di apposite selezioni, prestano volontariato nei corpi militari, confidando anche nel presupposto espressamente sancito dai bandi, dell’applicazione della riserva integrale ed esclusiva all’accesso nelle forze armate, per i concorsi banditi fino al 31 dicembre 2020. 2012. Il Parlamento delega al Governo la disciplina di una “revisione” dello strumento militare: è la spending review del Ministero della Difesa (legge 244/2012), in forza della quale vengono riviste al ribasso le dotazioni organiche delle forze militari e dettati i principi e criteri direttivi per i risparmi di spesa. Si prevede poi che apposite misure di agevolazione vengano assegnate in favore di quanti hanno prestato volontariato nei corpi militari, anche nelle forme dei corsi di formazione e di misure di sostegno al reddito. La legge delega, però, nulla dice a proposito delle percentuali (“aliquote”) di riserva, per l’accesso ai ruoli delle forze dell’ordine da parte dei volontari, percentuali che, del resto, nulla sembrano avere a che vedere con la revisione di spesa delle forze armate. 2014. Il decreto legislativo delegato n.8/2014, in dichiarata applicazione della suddetta legge delega, anticipa dal 2020 al 2015 l’abolizione del regime di riserva integrale ai VFP1 e VFP4. In conclusione, quanti hanno prestato volontariato nei corpi militari, confidando nella possibilità di partecipare a molti concorsi riservati1 e hanno rinunciato, nel frattempo, ad alternative di studio e di carriera, si vedono privati di tale possibilità per sei anni, dal 2016 al 2020, sia pure con un regime transitorio meno penalizzante per il biennio 2016-­‐2017 e per il 2018. 1 Arma dei carabinieri, Corpo della Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo di polizia penitenziaria, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato *** Nessuna contestazione si vuole ora muovere all’anticipazione dell’apertura ai “civili” dei concorsi ma si vuole chiedere tutela per quanti hanno prestato volontariato, nel presupposto espresso di un’importante agevolazione lavorativa, della quale ora si vedono privati, parzialmente per il triennio 2016-­‐2018 e totalmente per il biennio 2019-­‐2020. Sarebbe bastato, infatti, garantire la riserva esclusiva, a quanti hanno già maturato al 2014 il titolo di VFP1 o VFP4, nei concorsi da bandire fino al 31 dicembre 2020, oppure predisporre misure compensative equivalenti, in termini di riserva in una selezione pubblica. 1. La normativa in questione appare contraria: • All’art. 3 Cost., contenente il principio di uguaglianza e ragionevolezza, cui corollario è quello del legittimo affidamento; • All’art. 52 Cost., che prevede che l’adempimento del servizio militare non pregiudichi la posizione di lavoro del cittadino; • All’art. 76 Cost., configurandosi un’ipotesi di eccesso di delega, dal momento che il d.lgs. n. 8/2014 che anticipa l’abolizione dei concorsi riservati è frutto della mera iniziativa del Governo, non basata su criteri e principi direttivi della legga delega; • All’art. 117 Cost., per violazione di diverse fonti sovranazionali, tra le quali l’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, considerato che lo Stato ha reso inutili gli sforzi professionali e disatteso le attese legittime dei volontari, con ripercussioni inammissibili sulla loro vita privata. 2. E’ possibile quindi: -­‐diffidare le Autorità competenti a prendere contezza dell’accaduto e ad adottare immediate misure compensative di tutela; -­‐proporre ricorso dinanzi al TAR Lazio per l’accertamento dell’illegittimità costituzionale della norma ed ottenere, stante il nostro sistema di giustizia costituzionale di tipo accentrato, la rimessione degli atti dal Giudice amministrativo alla Corte Costituzionale, affinché il Giudice delle Leggi dichiari incostituzionale tale disciplina, anche con una sentenza “additiva”; -­‐in corso di causa, una volta pubblicato il primo bando di concorso delle forze armate che recepisca la nuova disciplina, chiederne la sospensione con apposita istanza cautelare, utile al fine di chiedere l’urgente rimessione della questione di legittimità costituzionale alla Corte Costituzionale; -­‐in subordine e in ogni caso, chiedere un risarcimento comprensivo di almeno un anno di stipendio e di contribuzione nelle forze armate, pari a circa € 20.000,00. *** 1. OBIETTIVO DEL RICORSO In via principale, la domanda che sarà contenuta nei ricorsi punta, attraverso la dichiarazione di incostituzionalità delle modifica normativa, alla reintroduzione dei concorsi riservati, come da previsione normativa originaria, con possibilità per i ricorrenti di partecipare alle future selezioni bandite fino al 2020. Alla pubblicazione del primo bando utile, sarà proposta apposita istanza cautelare di sospensione con contestuale rinnovazione, ove necessario, della richiesta urgente di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale. In via meramente subordinata, saranno richiesto il risarcimento del danno per la perdita ingiustificata di una possibilità di lavoro, nella misura non inferiore ad € 20.000,00, quale ipotesi figurativa di stipendio e contribuzione annuale. L’obiettivo dell’azione non è la contestazione dell’apertura dei concorsi ai “civili” ma la richiesta di ogni tutela giudiziaria possibile a garanzia del legittimo affidamento dei VFP1 e dei VFP4. 2. COSTO DI PARTECIPAZIONE Il costo per la partecipazione al ricorso al TAR è di € 100,00 inclusi accessori di legge (IVA e CPA). La somma è comprensiva degli onorari e di tutte le spese relative all’instaurazione del giudizio, con un minimo di 30 partecipanti. Può essere proposto ricorso individuale con una quota di € 2.000,00 inclusi accessori di legge (IVA e CPA). Nessuna ulteriore somma verrà richiesta nel prosieguo del giudizio a titolo di compensi. Eventuali spese ad oggi non prevedibili (ad es.: notifiche per pubblici proclami) saranno documentate per la preventiva accettazione. Gli avvocati comunicheranno tempestivamente l’accettazione dell’incarico affidato. 3. TIPOLOGIA DI RICORSO Il ricorso sarà collettivo per tutti i volontari in ferma prefissata di un anno o di quattro anni, in servizio o in congedo. In alternativa, può essere proposto ricorso individuale. 4. COME FUNZIONA UN RICORSO AL TAR Dopo la notifica, il ricorso sarà depositato presso il TAR del Lazio. Una volta impugnato, con ricorso per motivi aggiunti, il bando che recepisca l’anticipazione delle modifiche nella riserva, il TAR fisserà immediatamente una udienza (c.d. camera di consiglio), entro 20 giorni lavorativi circa dalla notifica e 10 giorni lavorativi circa dal deposito del ricorso. In quella sede, il TAR potrà decidere, valutata la sussistenza dei requisiti di rilevanza e non manifesta infondatezza, se rimettere la questione alla Corte Costituzionale. 5. TEMPI E MODALITÀ PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO Tutta la documentazione necessaria (vedi punto successivo) può essere inviata all’avv. Gabriele La Malfa con raccomandata1 o corriere privato con scadenza il 22 dicembre 2015. La medesima documentazione va inoltre inviata, previa scansione, all’indirizzo e-­‐mail [email protected]. Entro poche settimane dalla proposizione del ricorso per motivi aggiunti il TAR dovrebbe pronunciarsi sulla domanda cautelare. 6. DOCUMENTAZIONE DA INVIARE 1) due copie della procura sottoscritta e compilata in originale; 2) fotocopia di un documento d’identità e del codice fiscale; 3) copia avvenuto bonifico; 4) scheda segnalazione dati personali e di contatto; 5) copia della domanda di partecipazione al concorso per volontario di ferma prefissata o ricevuta di partecipazione; 6) attestato della qualifica di VFP1 o VFP4; 7) autodichiarazione della situazione reddituale ai fini dell’esenzione del contributo unificato, se ne ricorrono i presupposti. 7. INDIRIZZO A CUI INVIARE LA DOCUMENTAZIONE – DATI PER IL PAGAMENTO AVV. GABRIELE LA MALFA RIBOLLA VIA NUNZIO MORELLO 40 90144 L’importo di € 100,00 dovrà essere versato mediante bonifico alle seguenti coordinate bancarie (Banca Intesa San Paolo S.p.A. FILIALE 06971 PALERMO; C/C N. 1000/4813; ABI 03069 – CAB 04602; IBAN: IT37V0306904602100000004813; BIC: BCITITMM) – Intestazione: avv. Gabriele La Malfa Ribolla Causale: ricorso VFP + nome del ricorrente Copia della contabile del bonifico va allegata ai moduli di adesione. Una copia di tutta la documentazione, che deve essere spedita per posta o corriere privato o consegnata a mano, dovrà essere anticipata previa scansione al seguente indirizzo e-­‐mail: [email protected]. Per tutte le informazioni, l’avv. La Malfa può essere contattato il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 17 alle 18, via skype (nome account avv.lamalfa). Il termine per l’adesione è il 22 dicembre 2015. SCHEDA SEGNALAZIONE E RICHIESTA INFORMAZIONI DATI PERSONALI E RIGUARDANTI IL CONCORSO -­‐NOME ___________________________________________________________________________ -­‐COGNOME ___________________________________________________________________________ -­‐NATO/A A ____________________________________________IL_____________________________ -­‐RESIDENTE A _________________________________________________________________ PROV._____ -­‐VIA ___________________________________________________________________________ -­‐CODICE FISCALE __________________________________________________________________________ -­‐TELEFONO ___________________________________FAX____________________________________ -­‐E-­‐MAIL CUI PERVERRANO TUTTE LE COMUNICAZIONI DI AGGIORNAMENTO ____________________________________________________________________________ -­‐BANDO VFP CUI SI E’ PARTECIPATO ____________________________________________________________________________________________________ -­‐QUALIFICA (VFP1, VFP4, ALTRO) ____________________________________________________________________________________________________ -­‐DATA IN CUI SI E’ OTTENUTA LA QUALIFICATA DI VFP1 _____________________________________________________________________________________________________ NOTE SU ILLEGITTIMITÀ (eventuali): __________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ Invio questo modulo perché intendo presentare un ricorso al TAR Lazio per l’accertamento, anche a fini risarcitori, dell’illegittimità costituzionale dell’art. 2199 del Codice dell’ordinamento militare, come modificato dal d.lgs. 8/2014. Ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/03 e s.m., autorizzo espressamente l’avv. Gabriele La Malfa Ribolla all’utilizzo dei miei dati personali al solo ed unico fine superiormente specificato. Allego i seguenti documenti: 1)
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due copie della procura sottoscritta e compilata in originale; fotocopia di un documento d’identità e del codice fiscale; copia avvenuto bonifico; la presente scheda segnalazione dati personali e di contatto; copia della domanda di partecipazione al concorso per volontario di ferma prefissata o ricevuta di partecipazione; 6) attestato della qualifica di VFP1 o VFP4; 7) autodichiarazione della situazione reddituale ai fini dell’esenzione del contributo unificato, se ne ricorrano i presupposti. (Luogo)_ , (Data) ( Nome e Cognome) (Firma) PROCURA Io sottoscritto/a , nato/a a , il_____________________ Codice Fiscale , residente Prov. nomino e costituisco procuratore e difensore in ogni fase, stato e grado del giudizio dinnanzi al Tar Lazio – compresa la presentazione di istanza di decreto cautelare, anche ante causam -­‐ e, per la eventuale proposizione di appello cautelare dinanzi al Consiglio di Stato, nonchè in alternativa, per il ricorso straordinario al Capo dello Stato, l’avv. Gabriele La Malfa Ribolla, conferendo ogni facoltà e potere di legge, ivi compresa quella di transigere, conciliare, pretendere e ricevere l’adempimento di obbligazioni, anche pecuniarie, chiamare terzi in causa, anche garanti, modificare le originarie domande, proporre e sollevare domande ed eccezioni riconvenzionali, ricorsi incidentali, nominare, sostituire a sè avvocati e procuratori, rinunciare agli atti, presentare istanze di accesso agli atti, presentare questioni di legittimità costituzionale, nonché ogni altro potere e facoltà per la migliore esecuzione del mandato, ivi compresa l’esecuzione dei provvedimenti favorevolmente ottenuti anche in corso di lite e, in caso di ricorso straordinario, l’eventuale e successiva fase giurisdizionale con trasposizione al Tar competente, dichiarando sin d’ora rato e valido il suo operato. Dichiaro il predetto procuratore antistario delle spese di lite. Eleggo domicilio presso di lui in Palermo, via Nunzio Morello 40. Per le finalità funzionali all’esercizio dei diritti ed all’adempimento degli obblighi scaturenti dal presente mandato, esprimo consenso al trattamento dei dati personali, comuni e sensibili ed autorizzo il trattamento dei medesimi, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 da me conosciuto. Firma del cliente Vera la firma Avv. Gabriele La Malfa Ribolla (DA COMPILARE A CURA DELLO STUDIO LEGALE) Identificato con il documento……………………numero…………………..rilasciato da………………………….scadenza…………………….che si allega. (Vera la firma ai sensi della sentenza della Corte di Cassazione n. 144 del 19.1.1985). AUTOCERTIFICAZIONE DELLA SITUAZIONE REDDITUALE (art. 46 del DPR 28/12/2000 n. 445) ESENZIONE DAL CONTRIBUTO UNIFICATO DI ISCRIZIONE A RUOLO AI SENSI DELL’ART. 9 COMMA 1° BIS D.P.R. 30/05/2002 N. 115 COMPILARE SOLO SE SI RIENTRA NEL LIMITE REDDITUALE Il/La sottoscritto/a …………………………………………………………………………………… nato/a a ……………………………………………………………………. il ……………………… residente a ……………………………………………… C.F. ……………………………………… consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28/12/2000 e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 445 del 28/12/2000 DICHIARA Che il proprio reddito, compreso quello dei familiari conviventi ex art. 76 D.P.R. 115/2002, e compresi anche i redditi che per legge sono esenti da imposta, non è superiore a euro 34.585,23 relativamente all’anno di imposta ………………… (l’anno di riferimento è quello dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata). Dichiara che il proprio nucleo familiare è composto da: Generalità anagrafiche dei componenti nucleo familiare (compreso richiedente) Data di nascita e codice fiscale grado di parentela Luogo di nascita Dichiaro di non avere riportato condanne per i reati di cui all’art. 76 co 4 bis D.P.R. 115/2002 (Associazione mafiosa – Associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri – Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope) Dichiaro di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 della legge 675/96 e succ. mod. che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. ……………………… lì …………………… FIRMA ………………………………… (allegare fotocopia del documento di identità del dichiarante) 
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