PO_DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 1 di 10 DIREZIONE SANITARIA AZIENDALE PROCEDURA PER LE DIMISSIONI PROTETTE 1. DESCRIZIONE Procedura per la presa in carico territoriale del paziente non autosufficiente in dimissione dall’ospedale 2. DESTINATARI Operatori obbligati all’osservanza della procedura: Direzioni Ospedaliere e Direzioni Distrettuali, Primari dei Reparti Ospedalieri e Responsabili delle UO di Cure Domiciliari Distrettuali. Assistiti beneficiari potenziali della procedura: Pazienti che, concluso l’iter diagnostico curativo e terapeutico ospedaliero, hanno perso temporaneamente o stabilmente la loro autonomia e che richiedono interventi di carattere sanitario e/o sociale effettuabili a domicilio o nelle altre strutture territoriali. 3. Definizioni e sigle: sigla significato sigla significato ACN AD ADI AVQ CAP CHT DH DP DS MMG Accordo Collettivo Nazionale Assistenza Domiciliare Assistenza Domiciliare Integrata Attività della Vita Quotidiana Comitato Aziendale Permanente Chemioterapia Day Hospital Dimissione protetta Direttore Sanitario Medico di Medicina Generale NAD NE NED NP NPD PLS RSA RT UOAD UONAD MR NA Medico di reparto Nutrizione Artificiale UVM VAD Nutrizione Artificiale Domiciliare Nutrizione Enterale Nutrizione Enterale Domiciliare Nutrizione Parenterale Nutrizione Parenterale Domiciliare Pediatra di libera scelta Residenza Sanitaria Assistenziale Radioterapia Unità Operativa di Assistenza Domiciliare Unità Operativa di Nutrizione Artificiale Domiciliare Unità Valutativa Multidimensionale Ventilazione Assistita Domiciliare 4. Prima Emissione data Redazione base Condivisione 30/11/11 A. Francescato Direttori Sanitari Poli Ospedalieri, Responsabili delle UOAD, Rappresentanti MMG e PLS nel CAP Approvazione Definitiva (*) Dir. Sanitario (V. A. Cicogna) (*) firme per approvazione del documento______________________________________________________ (Le copie in originale firmate sono conservate dai Dirigenti che hanno redatto ed approvato il documento) Direzione sanitaria PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 2 di 10 PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette 5. Revisioni data Revisione Modificata Condivisione Edizione (se modif. preced.) Approvazione (*) 6. Oggetto Tale procedura definisce le modalità con le quali i pazienti in dimissione dai vari reparti ospedalieri che necessitano ancora di assistenza sanitaria e/o sociale, possono essere assistiti a domicilio o in altra struttura della rete dei servizi territoriali. La dimissione protetta deve assicurare: • • la continuità assistenziale fra Ospedale e Territorio, consentendo il miglior inserimento possibile in ambito domestico e familiare o nella struttura adeguata, l’integrazione fra servizi territoriali (distretti sociosanitari, servizi sociali territoriali, strutture semiresidenziali e residenziali) e i servizi ospedalieri nel passaggio della presa in carico del paziente nei modi e tempi previsti. Essa descrive pertanto le modalità e le responsabilità per la presa in carico del paziente dall’Ospedale al Territorio assicurando la continuità assistenziale. Sono previste indicazioni specifiche integrative (vedi appendice) per: • • Ventilazione Artificiale Domiciliare (VAD) Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) 7. Scopo La presente procedura definisce modalità omogenee per l’attivazione della rete dei servizi sanitari e/o socio-assistenziali, quando applicabile. 8. Applicabilità La procedura è applicabile solo in caso di assistiti ricoverati negli ospedali della ASL Roma H e residenti in uno dei comuni della ASL ROMA H. La procedura viene applicata in tutti i Distretti e i Presidi Ospedalieri dell’AUSL Roma H. La dirigenza medica ospedaliera e la dirigenza medica delle UOAD Distrettuali sono tenute alla scrupolosa osservanza dei percorsi descritti in essa. Il Nucleo Aziendale di Valutazione della Dirigenza terra conto dell’osservanza di questa procedura.. I Medici di Medicina generale ed i Pediatri di Libera scelta sono altresì tenuti a partecipare attivamente alle proposte di deospedalizzazione nell’abito delle prerogative sancite dai rispettivi ACN. La DP si rende necessaria schematicamente in due circostanze, di cui una a valenza prevalentemente sanitaria, l’altra a valenza prevalentemente sociale, in un quadro complessivo di fragilità. Pertanto schematicamente è individuabile: Direzione sanitaria PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 3 di 10 PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette a) DP con valenza prevalentemente sanitaria (continuità terapeutiche tecnicamente realizzabili in setting non ospedaliero) b) DP con valenza prevalentemente sociale (soggetto non autosufficiente con situazione di marcato svantaggio socio-familiare, ad es. solitudine o convivenza con atro anziano ultra-75enne, e difficoltà al riaccoglimento in casa) Caratteristiche dei pazienti proponibili per la DP: Sono riassunte nella tabella allegata alla pagina seguente, realizzata sulla base dei seguenti determinanti • tipo di disautonomia, • tipo di cure post dimissione, • tipo di protezione socio-familiare. Tipo di Tipo di cure disautonomia dimissione totale post- Protezione socio-familiare Presente continuative Scarsa / assente Presente occasionali continuative parziale occasionali Scarsa assente Presente Scarsa assente Presente Scarsa assente Dimissione protetta si si no / si si / si no / si Tipo di setting in output ADI possibile Struttura residenziale AD prestazionale (attivabile da MMG) Struttura residenziale ADI possibile Struttura residenziale AD prestazionale (attivabile da MMG) AD prest. + AD sociale (strutt. Residenziale se interventi intempestivi) In sostanza quando alla dimissione un soggetto non può fruire in maniera efficace di prestazioni ambulatoriali o per caratteristiche intrinseche al suo stato (livello di autonomia – condizioni di salute) e/o per le caratteristiche del suo stato estrinseco (adeguatezza del supporto socio-familiare), occorre fare una DP. Indicativamente Il tipo di cure continuative da assicurare sono: • • • • Medicazioni di ulcere cutanee o di ferite post-chirurgiche prosecuzione di nutrizione artificiale a domicilio correttamente posta sia in termini di indicazione che di scelta della via di accesso (vedi procedura specifica integrativa); ventilazione meccanica quod vitam (h24 o comunque > 18h/die) invasiva o non invasiva Problemi connessi a malattie oncologiche in fase avanzata Direzione sanitaria PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette • • • PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 4 di 10 Gestione integrata di pazienti oncologici durante il periodo di RT o CHT, nelle fasi intermedie ai ricoveri ordinari o in DH Gestione di drenaggi chirurgici ed altri dispositivi o addestramento al corretto utilizzo Terapie con farmaci di fascia H da proseguire NOTA: LA DP NON PUO’ ESSERE PROPOSTA IN CASO DI SOGGETTI INSTABILI CHE NECESSITANO DI MONITORAGGIO CONTINUO, A MENO DI IPOTESI DI GESTIONE TRAMITE HOSPICE In altri termini, nel proporre la DP il sanitario proponente la DP deve tener conto innanzitutto dei criteri di elegibilità adottati dalle UOAD che di seguito vengono riportati: soggetto totalmente non autosufficiente: • elegibile a tutte le forme di AD - AD prestazionale (od occasionale, come ad es. visite specialistiche o prelievi) - ADI con presa in carico per assistenza continua o sub continua programmata); soggetto parzialmente autosufficiente: • • 1 non elegibile per l’AD prestazionale se collocato in ambito socio-familiare adeguatamente protetto (es. possibile accompagnamento a visite specialistiche o per indagini diagnostiche). Esso è eventualmente elegibile temporaneamente per AD prestazionale qualora risulti insufficiente il supporto socio-familiare, in attesa dell’attivazione dei servizi sociali comunali sussidiari1, o del trasferimento in struttura protetta elegibile per l’ADI se oltre alla disautonomia sono presenti situazioni che necessitano di una gestione domiciliare programmata, anche di breve termine (es. medicazione di ulcere cutanee, fase di avvio di nutrizione artificiale, monitoraggio della coagulazione: es. INR-TAP, riabilitazione domiciliare estensiva) la pretesa prestazione occasionale domiciliare laddove è possibile l’accompagnamento a livello ambulatoriale (da parte di familiare, o servizio comunale) concretizza la sanitarizzazione (più costosa) di un problema sociale. Direzione sanitaria PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 5 di 10 Precisazione sull’Assistenza Domiciliare di tipo socio-assistenziale: La praticabilità di Cure Sanitarie Domiciliari di ogni ordine e grado necessita di un adeguato supporto socio-familiare (livello di protezione efficace) e ambientale (abitazione adeguata igienicamente e strutturalmente). Nei casi di insufficiente supporto della famiglia, l’assistenza 2 domiciliare di tipo socio-assistenziale è di competenza istituzionale e finanziaria dell’Ente Locale, ma spesso non è attivabile in tempi compatibili con le necessità di rapido turn-over ospedaliero, da cui l’ospedale direttamente dopo anamnesi sociale, può richiedere il trasferimento in altro setting residenziale. E’ tuttavia consigliabile comunque il contatto con le UO di Cure Domiciliari Distrettuali (secondo la residenza dell’assistito) che, con l’intervento dell’assistente sociale della stessa UO e/o con i servizi sociali del comune possono pervenire a Piani di Assistenza Integrati tali da rendere possibile la deospedalizzazione e il ritorno al proprio domicilio in tempi brevi o differiti dopo un periodo intermedio di lungo-assistenza. In altri casi tale livello può trovare soluzioni alternative fra quelle sotto elencate: • • • RSA HOSPICE STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI (case di riposo, centri diurni, comunità di tipo familiare, etc.) 9. Descrizione attività Il Medico di Reparto, definita la elegibilità clinica del paziente per l’Assistenza Domiciliare secondo i criteri sopra indicati, ne informa il paziente e la famiglia e valuta la possibilità della stessa ad accogliere la persona a domicilio. In caso positivo contatta il referente della UOAD di Distretto con le seguenti modalità: • possibilmente 5 giorni prima, ma non meno di tre giorni lavorativi prima, della prevista dimissione; • la dimissione non dovrà avvenire in giorni festivi o prefestivi (salvo specifici casi concordati); • il contatto avverrà tramite fax con il Responsabile della UOAD di Distretto (secondo la residenza dell’assistito) con il modulo “RICHIESTA_MED”, che viene redatto dal medico e con il modulo “INTERV_SOC_OSP”, che viene redatto dal Capo sala o da infermiere da lui delegato (preferibilmente dall’Ass. Soc. del presidio dove presente). I moduli vanno compilati in tutte le loro parti, fatta eccezione per quelle riservate alla UOAD. Nel caso si dovesse continuare una terapia infusiva è necessario allegare anche il tipo di farmaci e la relativa posologia e durata di trattamento 2 Essa comprende fornitura pasti, aiuto alla persona ed aiuto domestico, trasporto, sostegno sociale e risocializzazione, etc.:tutti interventi erogati dai Comuni secondo le normative previste dagli stessi singoli Comuni. Direzione sanitaria PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette • PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 6 di 10 Nel modulo “ELENCO UOAD_RMH” vengono riportati i recapiti delle UO di ’Assistenza Domiciliare Distrettuali (UOAD). il Responsabile della UOAD distrettuale • • contatta direttamente o per tramite del personale della UO, nel modo più celere, il medico di Medicina Generale per il coinvolgimento di quest’ultimo nel percorso assistenziale. Entro tre giorni comunica via fax, utilizzando il modulo “RISC_REP”, al Reparto l’eventuale presa in carico specificando modalità e tempi; in caso di mancata attivazione dell’ADI indica le motivazioni e le soluzioni alternative percorribili, attivandosi nel realizzarle qualora si tratti di interventi della propria area di competenza, tenendo conto dell’offerta dei servizi sanitari e/o socio-assistenziali del territorio.. NOTA: Il Reparto informa tempestivamente La UOAD di eventuali cambiamenti rispetto alla data di dimissione comunicata. Direzione sanitaria PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette 10. Diagramma di flusso PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 7 di 10 Direzione sanitaria PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 8 di 10 PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette 11. Griglia delle Responsabilità funzione Valutazione opportunità Proposta DP Compilazione modulo “AD_MOD.RICH_MED” Compilazione modulo “INTERV_SOC_OSP” Medico di reparto Dirigente Inf. / Assist. Sanit (1,2) R C Infermiere reparto UVM della UOAD MMG / PLS Primario Reparto Resp. UOAD DS Distretto DS Ospedale R R C Trasmissione proposta R C DP Valutazione proposta R (3) C Contatto MMG R Contatto Ente Locale R PAI R C Riscontro proposta DP R (modulo “RISC_REP”) Autorizzazione x RSA, Hospice, struttura SocioR C Assistenziale Verifica applicazione C C C R R puntuale procedura Segnalazione criticità C C C C C R R Suggerimento revisioni e C C C C C R R correttivi della procedura R = responsabile; C = collaboratore (1) Negli ospedali in cui è presente l’assistente sociale la funzione è svolta preferibilmente da questa figura professionale, che viene coinvolta dal Capo Sala. (2) funzione delegabile formalmente a elementi dello staff infermieristico (della mancata redazione risponde il CS). (3) la responsabilità è riferita solo ai fini della procedura relativamente alla valutazione delle risorse della UOAD praticamente e tempestivamente reclutabili a supporto del MMG/PLS e che questi non conoscono in modo contingente ed attuale alla circostanza. Direzione sanitaria PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 9 di 10 12. Strumenti (allegati) • • • • Scheda di dimissione protetta (modulo “RICHIESTA_MED”) Intervista strutturata della situazione socio-ambientale (modulo “INTERV_SOC_OSP”) Elenco e recapiti delle UOAD (modulo “ELENCO UOAD_RMH”) Modello di riscontro al reparto della UOAD (modulo “RISC_REP”) 13.Accessibilità/riservatezza • La presente procedura è a disposizione di tutti gli operatori dei Distretti Socio Sanitari e degli Ospedali aziendali • Essa è resa accessibile da intranet e attraverso internet, assieme agli allegati (sito aziendale: www.aslromah.it / sezione del menù “soggetti fragili”) 14. Indicatori • • • • • n. dimissioni protette / mese e anno n. ADI seguite a dimissioni protette / mese e anno n. richieste improprie / mese e anno tempi medi di riscontro n. afferenze alle UOAD di casi appena dimessi che necessitavano di DP /mese e anno, senza avvio della procedura APPENDICE 15. Indicazioni particolari per la VAD Le seguenti condizioni di avvio sono riferite a soggetti che: • • hanno necessità di ventilazione assistita indispensabile quoad-vitam, di tipo continuo o subcontinuo, pari a un minimo di ore di utilizzo giornaliero uguale o superiore a 14 ore (criterio prudenziale) o 16 ore (soglia tecnica), hanno difetti di autonomia anche nell’espletamento di AQV (es. insufficienza respiratoria restrittiva per sclerosi laterale amiotrofica che coinvolge anche altri distretti corporei. All’epoca di redazione della presente procedura il servizio è esternalizzabile, ma necessita della predisposizione degli atti da parte della UOAD distrettualmente competente. Condizioni preliminari inderogabili di avvio: • • acquisizione del consenso informato da parte del paziente o di chi ne fa le veci al progetto di deospedalizzazione da parte della UOAD competente. acquisizione della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico domiciliare da parte della UOAD competente; Direzione sanitaria PROCEDURA OPERATIVA Per le Dimissioni Protette • • • PO__DP Ed. 1 / Rev. 0 Pagina 10 di 10 acquisizione della dichiarazione da parte della struttura che propone la dimissione relativamente all’art. 2 dell’accordo della Conferenza Permanente Stato-Regioni datato 29/4/2010 circa la disponibilità a formare prima della dimissione un familiare o badante (risorse familiari) e l’OSS/OTA reso disponibile dalla ditta affidataria che sarà comunicata. La formazione deve avvenire con le modalità previste all’art. 3 e deve concludersi con una dichiarazione di verifica positiva dell’apprendimento da parte dei soggetti formato. I nominativi di questi ultimi debbono essere comunicati alla UOAD (art. 4 del decreto). fornitura di tutti gli ausili e presidi necessari; coinvolgimento della UOAD capo fila (UONAD aziendale) in tutti i casi (frequenti) di coesistenza di NAD 16. Indicazioni specifiche per la NAD Tutte le richieste di DP per i pazienti che devono continuare la Nutrizione Artificiale a Domicilio vanno indirizzate alla UOAD capo fila (UOSD Distretto H3 con sede in Frattocchie. Vedi recapiti telefonici), individuata anche quale UONAD dalla Regione Lazio. La UOAD capo fila provvederà a: • • • • • • verificare se l’indicazione alla NA e il tipo di accesso sono corretti e adeguati alla gestione extraospedaliera perfezionare la prescrizione, inoltrandola alla farmacia territoriale competente; convocare i familiari per le informazioni di rito sulla metodica, fornendo i manuali utili fornire le nutri pompe allertare il personale infermieristico reperibile che si occuperà dell’addestramento coinvolgere la UOAD distrettuale di residenza o di domiciliazione dell’assistito, qualora vi siano bisogni diversi in aggiunta alla NAD Condizioni e rilievi per l’applicabilità della procedura specifica: • • • 3 la proposta di DP deve essere inoltrata alla UOAD capo fila anche quando l’unico bisogno alla dimissione sia quello della NA in soggetto deambulante, perché il paziente deve essere messo in condizioni di proseguire il trattamento (ritiro della pompa, ritiro del materiale di consumo – comprese le soluzioni nutritive – presso la farmacia territoriale di riferimento, presa in carico per il monitoraggio nutrizionale, addestramento, sostituzione degli accessi artificiali al tubo digerente o alla via venosa centrale, aggiornamento dei registri aziendale, regionale, nazionale) La UOAD capo fila (anche UONAD) è legittimata a contestare indicazioni e modalità di esecuzione della NAD ritenute inappropriate rispetto le LG nazionali (SINPE) ed europee (ESPEN)3. In tal caso essa provvederà anche ad attivare la competente Commissione per l’appropriatezza prescrittiva. La UOAD capo fila è operativa entro 24 o 48 ore al massimo dalla segnalazione, tuttavia è condizionata dagli orari di ritiro del materiale di consumo presso le farmacie territoriali (possibili al pubblico 2 accessi settimanali), come anche dalla presa in carico da parte della UOAD distrettuale competente nel caso di soggetti con bisogni complessi, anche diversi dalla NAD. Es. Dimissione di NP in vena periferica (non ammesso dalle norme regionali); NP in caso di assente controindicazione alla Nutrizione Enterale (si sottolinea che la NP ha un costo sociale in termini di complicanze ed economico – anche in assenza di esse – oltre 10 volte più elevato della NE e che il Distretto non può caricarsi oneri di scelte inappropriata).