Busine$$ in Turkey
Italchem Ltd – Istanbul
&
Progetto Imprese senza confini
Mamma li Turchi!
Alcuni secoli fa la crescente potenza Turca Ottomana premeva con i suoi
eserciti alle porte dell’ Europa, giungendo ad assediare Vienna.
Oggi i Turchi, nuovamente una potenza in rapida crescita, questa volta
economica, tornano a bussare alle nostre porte.
Una crescita inusuale
prodotto nazionale lordo
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
6 m 2011
------------------------------------------------------------------------------PNL (billion $)
Crescita % PNL
300,6
361,5
400,0
468,8
741,8
8,9
7,4
6,1
4,7
1,1
593,5
- 4,7
8,9
10.5%
------------------------------------------------------------------------------Fino ad alcuni anni orsono considerato un paese in via di sviluppo, la
Turchia vanta oggi un’ economia in rapida ascesa, gia’ al quindiciesimo
posto nel mondo, ma che si prevede continui a guadagnare posizioni,
superando anche quella italiana, di qui a non molti anni.
Tassi di Cambio
dati a fine periodo
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 0ggi
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------EURO
1.28
1.72
1.75
1.83
1.59
1.85
1.71
2.13
2.14 1.97 2.52
US $
1.45
1.64
1.40
1.34
1.34
1.41 1.16
1.52
1.49 1.44 1.90
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Dopo un lungo periodo di svalutazione selvaggia, negli ultimi anni
anche la Lira Turca si e’ stabilizzata, consentendo all’ economia
locale programmi piu’ a lunga scadenza
Alcuni dati statistici
La Turchia e gli altri
NEL MONDO :
•15esima economia del mondo per dimensione
•sesto maggior produttore di cemento al mondo
•Secondo maggior produttore di lastre di vetro
•Primo produttore di boro
•Secondo maggior esportatore di gioielleria
•Sesto esportatore di indumenti tessili
IN EUROPA :
•Primo produttore di TV
•Primo produttore di bus e autobus
•Quarto mercato per IT
•Sesto maggior produttore di macchinari industriali
•Terzo produttore di ferro e acciaio
•Quarto produttore di componentistica per autovetture
•Terzo produttore di yacht & quarto di imbarcazioni
Dati macroeconomici
PNL composizione per settore:
9.4%
agricoltura:
25.9%
Industria:
64.7% (2009 est.)
servizi:
Forza lavoro:
24.2 milioni
circa 1.2 milioni all’ estero (2009 est.)
Forza lavoro per settore:
29.5%
agricoltura:
24.7%
industria:
45.8% (2005)
servizi:
Disoccupazione:
14.6% (2009 est.)
10.975% (2008 est.)
Popolazione
Popolazione urbana: 69% del totale (2008)
Sex ratio:
Alla nascita: 1.05 male(s)/female
Sotto I 15 anni: 1.05 male(s)/female
15-64 anni: 1.02 male(s)/female
Sopra I 65 anni: 0.84 male(s)/female
total e: 1.02 male(s)/female (2009 est.)
Gruppi etnici:
Turchi 70-75%, Curdi 18%, altre minoranze 7-12% (stime
2008)
Alfabetizzazione sopra I 15 anni
Sul totale della popolazione: 87.4%
maschi: 95.3%
femmine: 79.6% (2004 est.)
Popolazione per gruppi d’ eta’
Un paese giovane
Proiezione della popolazione
per gruppi di eta ('000)
0- 4
5-9
10-14
15-19
20-24
25-29
30-34
35-39
40-44
45-49
50-54
55-59
60-64
65-69
70-74
75+
Total
2007
6,531
6,963
6,979
6,382
6,418
6,767
6,517
5,595
4,757
4,182
3,548
2,706
2,065
1,717
1,336
1,412
73,875
2008
6,53
6,845
7,063
6,502
6,315
6,722
6,619
5,807
4,869
4,277
3,662
2,859
2,119
1,731
1,375
1,471
74,766
45-49
2009
6,566
6,709
7,113
6,630
6,245
6,656
6,690
6,006
5,000
4,372
3,769
3,009
2,189
1,752
1,406
1,531
75,643
35-39
4044
0- 4
50-54
5-9
55-59
60-64
65-69
70-74
30-34
10-14
15-19
20-24
25-29
30-34
25-29
0- 4
35-39
40-44
20-24
5-9
15-19
45-49
50-54
55-59
10-14, 7.113
60-64
65-69
70-74
L’ economia Turca
Quadro generale
• La dinamica economia Turca e’ un misto di industria moderna e agricoltura
tradizionale, che ancora rappresenta il 30% della forza lavoro.
• La Turchia ha un settore privato in rapida espansione, pur se lo Stato rimane uno
dei principali operatori nell’ industria di base, nelle banche, nei trasporti e nelle
comunicazioni
• Il settore industriale tradizionalmente principale e che impiega una maggior forza
lavoro e’ quello del tessile/abbigliamento, ma recentemente sta affrontando una
grave crisi determinata dalla concorrenza Cinese e di altri paesi a basso costo, e dal
venir meno del sistema delle quote.
• Altri settori quali il settore automobilistico, quello elettronico e quello dei white
goods sono pero’ in rapido sviluppo e rappresentano una quota sempre maggiore
delle esportazioni.
L’ economia Turca
Problemi e difficolta’
Paese a cavallo tra Oriente e Occidente, tra tradizione e modernita’, tra Islam e
secolarismo laico, la Turchia non e’ sicuramente nuova a forti crisi economiche come nel
1994, nel 1999, nel 2001. Da allora pero’, salvo per la crisi del 2009, globale e non
determinata da cause interne, l’ economia turca continua nel suo forte trend ascendente
e pare essersi stabilizzata, anche se rischi possono ancora essere determinati dal forte
deficit di bilancio.
A questo ha contribuito la stabilita’ politica degli ultimi anni, che’ pero’ potrebbe essere
incrinata, nel prossimo futuro, dal confronto tra laici e religiosi, come da problemi
interetnici.
Anche la questione dell’ adesione alla Comunita’ Europea rimane una sorta di Araba
Fenice per l’ opposizione di alcuni paesi Europei (in primis la Francia).
Dal punto strettamente operativo difficolta’ per
rappresentate dalla lingua e dalla burocrazia
gli
investitori
stranieri
sono
Settore Tessile
Il tessile, con un volume complessivo di circa 30 miliardi $, e’
uno dei principali settori dell’ economia Turca e rappresenta
larga parte delle esportazioni (nel 2007 risultavano esserci
35.000 ditte turche coinvolte nel settore, di cui 66 incluse tra
le prime 500 ditte Turche).
L’ industria tessile turca, pur in affanno negli ultimi anni,
mantiene tuttora il quinto posto nel mondo come produttore
ed il secondo come fornitore verso l’ Europa.
La forte produzione di cotone (di cui la Turchia e’ il settimo
produttore mondiale), la forza lavoro qualificata e l’
esperienza acquisita garantiscono la continuita’ del settore
La flessibilita’, la qualita’ e i ridotti tempi di consegna
costituiscono tuttora punti di forza significativi, che
permettono un contenimento della concorrenza dalla Cina e
da paesi a piu’ basso costo di lavoro.
Agricoltura e settore alimentare
Tra I principali produttori mondiali di frutta secca, olive, legumi e cereali
la Turchia ha una produzione agricola di tutto rispetto. Con il suo vasto
territorio, la Turchia ha un enorme potenziale anche come fonte di
prodotti alimentari e base per industrie correlate. Nell’ industria
alimentare e’ ai primi posti nel mondo come produttore di olio d’ oliva e
di pasta, ma lo spazio per nuove iniziative e’ molto vasto.
Con una popolazione di 72 milioni di abitanti, un reddito pro capite in
forte aumento e il cambio di abitudini alimentari delle nuove
generazioni la Turchia e’ uno dei principali mercati della regione. E’ in
forte crescita il consumo di alimenti tradizionali, quali i prodotti da
forno, tra cui il pane, e i prodotti caseari, ma nuovi prodotti importati
stanno prendendo sempre piu’ spazio.
Il mercato dei soft drinks e’ aumentato ad un tasso annuo
superiore al 5% tra il 2001 e il 2008, quando ha superato
abbondantemente i 600 milioni di litri complessivi. Anche il
mercato degli alcolici e’ in forte aumento, pur se osteggiato
dalle crescenti tasse imposte da un governo di tradizioni
islamiche.
Settore Automobilistico
Nel
mercato
Turco
degli
autoveicoli
(autovetture, veicoli commerciali leggeri e
pesanti, autobus),
operano 17 maggiori
produttori e circa 4.000 imprese nell’ indotto,
impiegando una forza lavoro qualificata di circa
300.000 persone.
Nelle esportarioni della
Turchia questa voce e’ al terzo posto.
Il totale fatturato rappresentato da questa
industria ammontava nel 2008 a 18.3 miliardi $.
Come produzione di auto la Turchia e’ al
quindicesimo posto nel mondo e al quinto in
Europa. Come produzione di veicoli commerciali
al nono posto nel mondo e al secondo in Europa
(al primo per Autobus).
White Goods / Televisori
• La Turchia, ancora qualche anno fa paese prevalentemente importatore di
questi beni, ha ormai superato l’ Italia come produttore e si avvicina
minacciosamente alla Germania. La produzione e’ in gran parte destinata
all’ esportazione, sopratutto verso l’ Europa.
• Secondo I dati forniti dall’ associazione di settore Turca, le esportazioni di
white goods (frigoriferi, deep freezers, lavatrici, lavastoviglie, driers e
forni) hanno superato abbondantemente i 7 milioni di pezzi nel periodo
gennaio-luglio 2009, contro un’ importazione di poco piu’ di 300.000
pezzi. Nello stesso periodo la produzione superava i 10 milioni di pezzi.
• Quanto alla produzione di televisori, ormai due televisioni su tre vendute
in Europa sono di produzione turca.
Industria Siderurgica
La Turchia e’ all’ undicesimo posto nel mondo e al terzo
posto in Europa come produttore di acciaio. E’ uno dei
maggiori importatori mondiali di rottami ferrosi.
L’ Industria Siderurgica Turca e’ in continua crescita.
La capacita’ produttiva di acciaio grezzo ha
raggiunto, nel 2008, 34,1 milioni di tonnellate con
una crescita del 72% dai valori del 2000. Nel 2009 la
produzione di acciaio lungo si attestava su 20,4 mil
tons pur con un declino dell’ 8% sull’ anno
precedente. La produzione di acciaio piatto
continuava invece a crescere, nonostante la crisi, per
gli ordinativi della principale acciaieria turca, quella
di Edremit, ,raggiungendo 4,5 mil tons.
Settore Energia
Secondo le stime, la domanda per energia elettrica in Turchia, che
raggiungeva 196 GW nel 2008, aumentera’ ad un tasso del 6% anno
tra il 2009 e il 2023. Per far fronte alla crescente domanda, e’
previsto, nel periodo considerato, un raddoppio della capacita’
installata, per un costo previsto di 130 miliardi $.
Lo sviluppo dell’ energia idroelettrica e’ consentito dal largo
numero di fiumi e laghi.
La Turchia, secondo I dati piu’ recenti, era al primo posto nel
mondo per costruzione di impianti di energia eoilica.
Come potenziale per energia geotermica, La Turchia e’ settima nel
mondo e terza in Europa.
Con la sua produzione agricola presenta una elevatissimo potenziale
per bio-diesel e bio-etanolo
Import & Export con l’ Italia
Nel 2010 l’ Italia si e’ attestata al quarto posto come partner commerciale della Turchia con
un interscambio di 16,7 miliardi di Dollari (+23% rispetto al 2009), importo composto da 10,2
miliardi di esportazioni (+33%) e 6,5 miliardi di importazioni (+10.5%).
Sempre nel 2010 l’ Italia si e’ confermata quinto paese fornitore, dopo Russia, Germania,
Cina e USA, con una quota di mercato del 5,5% e al secondo come importatore, dopo la
germania
GEN-SET 2011 interscambio 14.84 mil
export 9,3 mil
import 5,5 mil
Opportunita’offerte
Per la sua struttura economica e posizione geografica, la
Turchia e’ un paese interessante per imprese italiane, sia:
- Come fonte di prodotti da importare
(per qualita’, costi di produzione ancora contenuti, vicinanza
geografica/ tempi consegna)
- Come mercato di sbocco
(per l’ elevata popolazione, il numero di giovani, la crescita
demogafica ed i redditi in ascesa)
- Come base per operazioni su altri mercati
(per posizione geografica e legami culturali / storici con paesi
vicini la Turchia e’ la base di partenza ideale)
- Come base produttiva
(per disponibilita’ di manodopera qualificata a costi contenuti, in
una zona geograficamente conveniente)
Acquisizione di prodotti /
outsourcing
La Turchia e’ un forte e qualificato produttore in diversi
settori, quali il tessile, l’ auto, gli elettrodomestici ed altri
manufatti industriali, mentre nell’ agricoltura e’ ai primi
posti nel mondo per frutta secca, olio, cereali, riso,
cotone….. Offre dunque a ditte straniere interessanti
opportunita’
per:
-
Importare prodotti disponibili tal quali per utilizzarli o venderli
nei propri mercati
- Importare manufatti realizzati in Turchia su proprio design per
venderli sotto il proprio marchio nel proprio come in altri mercati
(Molti marchi famosi,nella moda e negli home textile,fanno largo ricorso ad
“outsourcing” dalla Turchia)
Per l’ individuazione dei produttori migliori ed il mantenimento di
contatti e’ generalmente conveniente l’ utilizzo di agenti locali
Mercato di sbocco / Penetrazione Commerciale
Come per qualsiasi paese, le strategie commerciali per affrontare
questo mercato possono essere:
- vendite su base spot
(soluzione che offre limitate prospettive)
- Vendite continuative dirette
(soluzione ovviamente di maggior respiro)
- Vendite continuative tramite Agenti / Distributori
(soluzione che consente, in un paese con caratteristiche particolari, il
superamento di barriere culturali, linguistiche e psicologiche. Quasi
indispensabile per partecipazione a tender governativi)
- Insediamento in loco tramite societa’ propria, acquisizione o JV
(soluzione preferibile per chi voglia sfruttare al massimo le opportunita’
offerte dal paese in termini di mercato locale e hub per paesi vicini)
Base per altri mercati / hub regionale
Per ragioni geografiche, culturali, storiche e/o linguistiche la
Turchia e’ la base ideale per sviluppare business verso paesi quali:
- Russia
- Paesi ex URSS turcofoni o a forte percentuale di popolazione
turca
- Paesi Medio-orientali, quali Iraq, Siria, Libano
- Iran
In questa prospettiva occorre ovviamente operare in partnersship
con, o avvalendosi di, Turchi
Produzione in loco
La Turchia, come visto, gode di diversi vantaggi, per posizione
geografica, servizi disponibili, costi e qualifiche della manodopera.
La pressione fiscale e’ abbastanza contenuta (corporate tax 20%,
IVA generalmente 18%, ma 8% per alimentari e tessile di base).
I vincoli ambientalistici e sindacali sono genralmente inferiori
rispetto a quelli affrontati nei paesi Europei
La burocrazia meno pesante di quanto ci si potrebbe aspettare,
salvo per la lingua.
La rete infrastrutturale e’ in continuo miglioramento
Local establishment (produttivo o commerciale)
filiali, JV, acquisizioni
- La costituzione di societa’, anche interamente possedute, e’ un’
operazione piuttosto semplice e veloce, avvalendosi di un supporto
locale, ma la conduzione successiva e’ un po’ piu’ complessa per la
necessita’ di operare in un contesto e in una lingua diversi.
- La realizzazione di JV consente alla societa locale di superare i
sopramenzionati ostacoli, ma e’ sconsigliabile affidarsi totalmente
alla conduzione di partner locali che finirebbero per avere il totale
controllo
- Acquisizioni di realta’ pre-esistenti sono fattibili, ma complicate,
nella fase iniziale, dalla difficolta’ di dover esaminare
documentazione in turco e bilanci non sempre pienamente
attendibili
- Diversi incentivi e benefici sono ottenibili costituendo societa’ in
certi settori e aree geografiche prioritarie, in Free Zones, in Zone
Industriali Organizzate, e in Development Technology Zones.
Investment Zones
INVESTIMENTI CONCESSI:
-
Zona 1: solo investimenti che richiedono uso di tecnologie avanzate quali
automobilistico, farmaceutico, elettronica, meccanica, attrezzature medicali
ed ottiche.
-
Zona 2: settori a elevata tecnologia, macchinari, tessili multifunzionali,
minerali non metallici, carta, alimentari
-
Zone 3 / 4: investimenti nell’ agricoltura e in industri correlate, ready ware,
plastica, gomma, materiali metallici, educazione, industria sanitaria e
turistica
Investment Zones
Free Trade
Zones (FZ)
THE NAME OF THE FTZ
Antalya FTZ
Mersin FTZ
Tayseb-Toros Adana Yumurtalik FTZ
Ege (Agean) FTZ
Izmir Menemen FTZ
Denizli FTZ
Istanbul Leather and Industry FTZ
Avrupa (European) FTZ
Istanbul Trakya (Thrace) FTZ
IMKB FTZ
Kocaeli FTZ
Tubitak MAM Technological FTZ
Ditte che producono in FZ sono esenti da
corporate a income tax. I prodotti importati
sono esenti da diritti doganali e IVA. Anche i
prodotti poi venduti in Turchia da free zones
sono esenti da IVA.
Kayseri FTZ
Samsun FTZ
Rize FTZ
Gaziantep FTZ
Mardin FTZ
Dogu Anadolu FTZ
Technology Development Zones (TDZ)
Le aree di sviluppo tecnologico sono un parco nel quale operano
compagnie High Tech. In pratica parliamo di investimenti in Universita’ e
centri ricerche finalizzati alla scoperta di prodotti, metodi o servizi
commerciabili.
INCENTIVI :
– Esenzione da income and corporate taxes per i 5 anni successivi all’
inizio dell’ attivita’ (ma il termine puo’ anche essere esteso fino a 10
anni dal Consiglio dei ministri)
– Nel contesto di operazioni di sponsorizzazioe, donazioni a ditte di R&D
operanti in TDZ consentono allo sponsor di usufruire di sconti fiscali.
– In dipendenza dalla disponibilita’ di fondi a Budget, alcuni costi
relativi ad acquisto di terreno, infrastrutture e costruzione possono
essere finanziate dal Ministero dell’ Industria.
Tecnology Development Zones
Hacettepe University TDZ
Ankara Cyberpark
ARI TEKNOKENT
Eskisehir TDF
GOSB Teknopark
Address: Cyberpark, Cyberplaza
Block B, Floor 1, Bilkent 06800 /
Phone: +90 (312) 265 00 40
Fax: +90 (312) 265 00 48
e-mail: [email protected]
Address: ITÜ Ayazaga Kampüsü,
34469, Maslak Istanbul TURKEY
Phone : 0 212 285 0789-285
0817
Fax : 0 212 285 0817
Web : www.teknokent.itu.edu.tr
Address: BESKISEHIR
Tel : +90 (222) 236 03 60 - 236 03
61 - 236 10 81
Fax : +90 (222) 236 01 29 - 236
00 41
Web: www.atap.com.tr
E-mail: [email protected]
Address: GOSB Teknopark A.S.
Gebze/ KOCAELI TURKEY
Tel: +90(262) 648 48 48
(ext:4846)
Fax: +90 (262) 648 48 22
Web: www.gosbteknopark.com
Izmir TDZ
Kocaeli University TDF
Middle East Technical University
TDF
Selçuk University (Konya) TDF
Phone: +90 (312) 297 71 62
Fax: +90 (312) 297 71 63
Web: www.hacettepeteknokent.c
om.tr
Address: IZMIR Turkey
Tel: +90 (232) 750 62 38 - 750 62
45
Fax: +90 (232) 750 60 15
Web: iztekgeb.iyte.edu.tr
Address: Kocaeli
Web: www.teknopark.kou.edu.tr
Address: Teknopark AŞ ODTU
Ankara
Web: www.metutech.metu.edu.t
r
Address: Selçuk Üniversitesi
KONYA
Tel: +90 (332) 241 54 55
Fax: + 90 (332) 241 54 57
Web: www.konyateknokent.com
Address: TÜBITAK-MRC Campus
TÜBITAK Marmara Research
Center TDZ
Yildiz Technical University TDZ
Phone: +90 (262) 646 3045
Web: www.mam.gov.tr/english/
E
Address: Yildiz Teknik Üniversitesi
Istanbul
Tel : +90 (212) 449 15 00
Faks: +90 (212) 449 15 14
Web: /www.yildiz.edu.tr/~teknop
ol/index.htm
Organized Industrial Zones (OIZ)
Benefici ulteriori, in termini di agevolazioni tariffarie, costi dei
servizi e del terreno e ridotte complicazioni burocratiche, si
possono ottenere costitutendo insediamenti industriali nelle
cosidette OIZ, aree industriali organizzate presenti nei
maggiori centri industriali.
Ne’ esistono specializzate per settore industriale, per esempio
per il settore tessile, Per il settore chimico, per il settore
conciario, per l’ industria degli elettrodomestici e cosi via,
favorendo quindi anche sinergie organizzative con altre ditte
complementari presenti nella stessa area.
Investimenti esteri diretti
La Turchia risulta essere una delle 25 principali
destinazioni mondiali di investimenti esteri.
volume investimenti esteri negli ultimi anni
Ditte che hanno investito in Turchia negli anni
Investimenti esteri diretti (IDE)
•
Nel periodo gennaio-agosto 2010 la Turchia ha attratto 3 miliardi di USD di
investimenti esteri diretti, mentre gli investitori turchi hanno investito fuori dai
confini nazionali 1,2 miliardi di dollari, con un saldo positivo per il Paese pari a 1,8
miliardi di dollari in investimenti. A causa della crisi, gli investimenti esteri diretti
sono pero’ calati del 34% rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre quelli turchi
all’estero sono diminuiti dell’8%. Nello stesso periodo la quasi totalita’ degli IDE
affluiti dall’estero si sono concentrati nei settori dell’energia e in quello dei servizi
finanziari. I principali investitori sono stati i Paesi Bassi, seguiti dalla Repubblica
Ceca e dalla Germania.
•
Sul lungo periodo, ammontano invece a 72 miliardi di dollari gli IDE affluiti in
Turchia negli anni 2002-2010, e a 12,5 miliardi di dollari quelli turchi all’estero
nello stesso periodo. Dei 72 miliardi di dollari sopra menzionati, 55,5 miliardi sono
arrivati da Paesi UE. La lista degli investitori è capeggiata sempre dai Paesi Bassi
con 14,2 miliardi, seguiti dagli Stati Uniti con 6,5 miliardi e dalla Grecia con 6,4
miliardi.
•
Sempre nel lungo periodo, gli investimenti turchi all’estero hanno raggiunto i 12,4
miliardi di USD, di cui 7,6 miliardi in Paesi UE, 400 milioni in Africa, 950 milioni nel
continente americano e 3,4 miliardi nei Paesi asiatici. Azerbaijan e i Paesi Bassi
condividono il primo posto come Paesi di destinazione, seguiti da Malta e dalla
Germania con 1,4 miliardi. I Paesi del Medio Oriente hanno in particolare attratto
nello stesso periodo 3,4 miliardi di investimenti turchi
Privatizzazioni
La politica di privatizzazioni continua.
• Nell’ambito del programma di privatizzazioni cui il Governo Turco
conta di procedere nei prossimi anni vi sarebbero non soltanto
societa’ operanti nel campo della distribuzione di energia, ma
anche i due ponti sul Bosforo, infrastrutture portuali ed alcuni tra i
più importanti tratti autostradali turchi.
• Il Sindaco di Istanbul Kadir Topbaş ha recentemente annunciato
l’obbiettivo di sostenere i piani di espansione della rete di
trasporti tramite privatizzazioni. Nei piani di vendita è previsto
che verranno messe sul mercato la società municipalizzata di
traghetti IDO e la rette di distribuzione del gas naturale IGDAS,
oltre ad altre societa’ municipalizzate minori.
Opportunita’ diverse
gia’ in fase di sviluppo o da sviluppare
- Energia
- Servizi di ingegneria
- Environment
- Trattamento acque reflue
- Smaltimento rifiuti
- Impianti di riciclaggio
- Telecomunicazioni & Servizi
- Difesa
- Societa’ di servizio varie
Mamma li Turchi !
Valori e aspetti da considerare nel corso di
trattative, in qualsiasi tipo di operazione
• Rispetto dei valori locali (per altro diversi tra laici e religiosi)
(Nazionalismo, religione, senso dell’ onore, valore della famiglia)
• Generale apertura al dialogo e senso di ospitalita’
• Importanza di saper creare un clima di fiducia
• Tendenza al pragmatismo e rapidita’ decisionale
• Struttura societaria spesso paternalistica nelle ditte medio
piccole, probabile presenza di dirigenti molto qualificati nelle
ditte di maggiori dimensioni
• Disponibilita’ finanziaria spesso non valutabile dalle apparenze
Guido Quagliardi
ITALCHEM San. ve Tic. Ltd.
http://www.italchem.com.tr
[email protected]
[email protected]
Aygül Dogruol
Scarica

Diapositive 1