Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia Corso di Laurea Magistrale in Marketing e Comunicazione per le aziende VALUE PROPOSITION: LA CREAZIONE DEL VALORE PER IL CLIENTE. Progetto di: Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 Carlo Pisano Claudia Sogus Erika Guerra Federica Montevecchi Lorenza Scano Marco Bersani Bersan 1 Bibliografia y VALDANI, Enrico (a cura di) (2011): M@rketing management. Progettare e creare valore per il cliente. Egea. y BUSACCA, Bruno (2009): Customer value. Soddisfazione, fedeltà, valore. Egea. y BUSACCA, Bruno (a cura di) (2004): Marketing e creazione di valore. Egea. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 2 Obiettivi Presentazione Cosa si intende per Value Proposition nell’ottica del consumatore: le variabili che guidano le scelte di consumo. Strumenti e metodi che consentono di analizzare il comportamento del consumatore. Analisi dei più diffusi approcci utilizzabili per la quantificazione del valore per il cliente. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 3 “To satisfy the customer is the mission and purpose of every business” (Drucker, 1973) Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 4 Cos’è il valore? Cosa si intende per valore? il valore è soggettivo, corrisponde alle percezioni del cliente! Un prodotto/servizio può generare valore per un cliente, ma non per un altro. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 5 Quindi, prodotti e servizi non hanno valore intrinseco di per sé… L’impresa usa prodotti/servizi come veicoli per trasmettere valore al cliente. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 6 Il cliente basa le proprie percezioni di valore relative ad un prodotto, sul confronto tra ciò che riceve (GET) e ciò che dà (GIVE). GET: GIVE: • • • • • vantaggi funzionali vantaggi psicologici vantaggi sociali vantaggi esperienziali • oneri monetari oneri non monetari Costi: 9 informativi e valutativi 9 di reperimento e di acquisto 9 psicologici e di apprendimento 9 di esercizio e di manutenzione 9 di conversione 9 di obsolescenza e dismissione Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 7 La definizione di valore risulta chiaramente comprensibile attraverso questo rapporto: Benefici ottenibili Costi di Acquisto e Godimento N.B. Numeratore e denominatore sono variabili multidimensionali, composti da molteplici elementi chiave detti driver. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 8 La mappa del valore alto PROPOSIZIONE percepiti dal cliente basso UM I EM R P I ZI S PO O IRRESISTIBILE PR N E IO E Z I N OS O A I IZ ROP EDI S P O M P O PR PROPOSIZIONE A IC DI VALORE M O N O DELUDENTE EC DI VALORE Benefici E N O basso Costi percepiti dal cliente Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 alto 9 Il cliente percepisce il valore come: soggettivo relativo dinamico multidimensionale Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 10 …l’impresa deve fare leva sul cuneo del valore: Metafora della dimensione globale dei driver che orientano il valore per il cliente. valore Strumento che il cliente utilizza per valutare e misurare ciò che soggettivamente egli percepisce come nell’offerta dell’impresa. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 11 Il cuneo del valore VALORE VALORE TECNICO- ECONOMICO FUNZIONALE VALORE INTANGIBILE VALORE EMOZIONALE ESPERIENZIALE Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 12 L’impresa ha il compito di conoscere costantemente la percezione che i clienti attribuiscono a ciascun driver, così che possa offrire al proprio target una proposizione di valore irresistibile. Come può farlo? selezionare e servire un segmento specifico di clientela; 2. incrementare la percezione di valore; 3. ridurre il costo-sacrificio. 1. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 13 La proposizione di valore L’acquisto per il cliente non rappresenta un “fine”, ma un “mezzo” per soddisfare bisogni e aspettative. La proposizione di valore consente all’impresa di definire COSA, COME, QUANDO e QUANTO FARE per servire uno specifico cliente o target di clientela. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 14 Driver per il cliente = Fonti di valore per l’impresa y il cuneo del valore individua i driver che il cliente usa nelle sue scelte di consumo, quindi per valutare le value proposition delle imprese. y le fonti di valore, coerentemente gestite, consentono all’impresa di formulare la propria value proposition. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 15 Value Proposition e Cuneo del Valore devono apparire speculari! VALORE ECONOMICO VALORE TECNICOFUNZIONALE VALORE INTANGIBILE VALORE EMOZIONALE ESPERIENZIALE Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 16 Effetto prisma deformante il cliente percepisce la proposizione di valore come superiore, insoddisfacente o solo accettabile rispetto alle sue attese. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 17 Quando una proposizione di valore è irresistibile? Una proposizione risulta irresistibile se è INDISPENSABILE, quindi il consumatore potrà essere disposto ad acquistarlo anche ad un prezzo più alto. 18 Valore per il cliente Domanda Tecnologie digitali Concorrenza Desideri e aspettative Potenziamento della value proposition Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 19 Valore Offerto e desiderato a) Curva dell’impresa Finestra strategica Discontinuità che provoca la chiusura della finestra strategica b) Curva mercato 0 0 t1 t2 Tempo Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 20 Azione di incremento Del valore per il cliente che mantiene Aperta la finestra strategica. Discontinuità che provoca la chiusura della finestra strategica iniziale. 0 t1 t2 Comprensione del processo decisionale mediante il quale i clienti stessi pervengono a strutturare la propria gerarchia di preferenze con riferimento alle offerte in concorrenza. Cognition-Affect-Behavior Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 22 Caratteristiche distintive e implicazioni manageriali MULTIDIMENSIONALITA’ VARIETA’ DELLE DIMENSIONI COGNITIVE E EMOTIVE SOGGETTIVITA’ SEGMENTAZIONE VALUE-BASED RELATIVITA’ BENCHMARKING COMPETITIVO DINAMICITA’ MISURAZIONE SISTEMATICA Valore per il cliente. DIFENDIBILI VANTAGGI COMPETITIVI ORIZZONALITA’ Innovazioni tecnologiche FLESSIBILITA’ La tradizionale competizione settoriale è affiancata con sempre maggiore frequenza da meccanismi di natura trasversale. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 24 Oltre la concorrenza settoriale… Concorrenza trasversale Concorrenza intersettoriale Chain competition CRESCENTE COMPLESSITA’ DELLA CONCORRENZA CONTINUO POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DI OFFERTA SPECIFICITA’ DEI CLIENTI OFFERTA DI ELEMENTI DISTINTIVI PERCEPIBILI E RILEVANTI DIFFERENZIAZIONE CAPACITA’ DI ANALISI E GESTIONE DEL PROCESSO SOTTOSTANTE ALLA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI L’evoluzione in atto nelle dinamiche competitive impone alle imprese un orientamento sempre più marcato alla creazione del valore per il cliente. Ciò investe la gestione di tutte le variabili di marketing e presuppone innanzitutto la comprensione di fattori che, nella prospettiva dei clienti, sono in grado di influenzare l’articolazione della funzione del valore. Fattori che influenzano in via diretta la complessità dei processi di scelta e di utilizzo e quindi l’articolazione della funzione del valore: A) LE CARATTERISTICHE DEGLI OGGETTI D’ACQUISTO B) IL COINVOLGIMENTO PSICOLOGICO DEL CLIENTE C) LA NOVITA’ DELLA SITUAZIONE D’ACQUISTO A)Le caratteristiche degli oggetti di acquisto LA FREQUENZA DI ACQUISTO IL VALORE UNITARIO CONVENIENCE, SHOPPING, SPECIALTY good. GRADO DI RISCHIO percepito dal cliente INTENSITA’ dello SFORZO IL GRADO DI COMPLESSITA’ COGNITIVO dedicato all’acquisto ESTENSIONE TEMPORALE del I RAPPORTI DI COMPLEMENTARIETA’ CON ALTRI BENI E/O SERVIZI processo di scelta. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 29 Complessità (tecnologica e funzionale) Amplifica: -il livello di apprendimento necessario all’acquirente per apprezzare adeguatamente le potenzialità del prodotto; -la problematicità dell’esperienza d’acquisto. • PRODOTTI DI ROUTINE • PRODOTTI CHE PROVOCANO PROBLEMI PROCEDURALI • PRODOTTI CHE PROVOCANO PROBLEMI DI PERFORMANCE • PRODOTTI CHE DETERMINANO L’INSORGERE DI PROBLEMI POLITICI Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 30 All’aumentare della complessità del prodotto si accrescono inoltre le difficoltà connesse alla formulazione di giudizi oggettivamente fondati in merito alle caratteristiche qualitative delle diverse alternative esistenti. Ciò si traduce in processi valutativi particolarmente complessi, che spesso l’acquirente tende a semplificare enfatizzando l’importanza dell’immagine della marca o dell’azienda offerente, oppure utilizzando il livello del prezzo quale indicatore della qualità dei prodotti. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 31 Le caratteristiche degli oggetti di acquisto y LA FREQUENZA DI ACQUISTO ¾ y IL VALORE UNITARIO ¾ CONVENIENCE, SHOPPING, SPECIALTY good. ¾ y y IL GRADO DI COMPLESSITA’ I RAPPORTI DI COMPLEMENTARIETA’ CON ALTRI BENI E/O SERVIZI ¾ ¾ ¾ GRADO DI RISCHIO percepito dal cliente INTENSITA’ dello SFORZO COGNITIVO dedicato all’acquisto ESTENSIONE TEMPORALE del processo di scelta. SEMPLIFICAZIONE del processo decisionale LEGAMI sia sul piano FUNZIONALE che su quello SIMBOLICO B) Il livello di coinvolgimento psicologico y INTERESSE NEI CONFRONTI DELLA CATEGORIA DI PRODOTTO E/O DI UNA SPECIFICA MARCA y GRADO DI RISCHIO PERCEPITO y VISIBILITA’ SOCIALE DEL PRODOTTO y CONTESTO DI UTILIZZO DEL PRODOTTO Può dipendere da: ¾ i connotati di SPECIALITA’ attribuiti al prodotto ¾ le VALENZE SOCIOPSICOLOGICHE in esso riconosciute ¾ il RUOLO che il prodotto è suscettibile di svolgere Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 33 Grado di rischio percepito y y y y RISCHIO FUNZIONALE RISCHIO ECONOMICO-FINANZIARIO RISCHIO PSICO-SOCIALE RISCHIO FISICO Comportamenti quali la fedeltà alla marca e al punto di vendita o la scelta di prodotti fortemente pubblicizzati possono ricondursi al tentativo del cliente di minimizzare il grado di rischio percepito. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 B) Il livello di coinvolgimento psicologico • INTERESSE NEI CONFRONTI DELLA CATEGORIA DI PRODOTTO E/O DI UNA SPECIFICA MARCA • GRADO DI RISCHIO PERCEPITO Può dipendere da: ¾ i connotati di SPECIALITA’ attribuiti al prodotto ¾ le VALENZE SOCIOPSICOLOGICHE in esso riconosciute ¾ il RUOLO che il prodotto è suscettibile di svolgere ¾ • VISIBILITA’ SOCIALE DEL PRODOTTO • CONTESTO DI UTILIZZO DEL PRODOTTO ¾ Amplifica il rischio PSICO-SOCIALE percepito Innalza la rilevanza del prodotto sul piano SIMBOLICO Modifica le configurazioni di benefici ricercati dall’acquirente, le percezioni relative alla capacità delle diverse marche di soddisfarli e l’importanza attribuita alle caratteristiche differenziali dell’offerta. ¾ C) La novità della situazione d’acquisto Al suo progredire, aumenta sensibilmente il fabbisogno informativo necessario e, parallelamente, si accrescono: - la numerosità delle alternative di offerta desiderate; il grado di rischio percepito; il livello di approfondimento dei processi valutativi. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 36 Novità della situazione di acquisto, livello di apprendimento richiesto al cliente e complessità del processo decisionale NOVITA’ NUOVO ACQUISTO RIACQUISTO MODIFICATO RIACQUISTO INVARIATO APPRENDIMENTO ALTO MEDIO DIF FI C BASSO OL TA ’ DE CR ESC EN TE N.B: la capacità dell’impresa di ridurre lo sforzo di acquisto richiesto al cliente si rivela spesso determinante ai fini dell’acquisizione di solidi vantaggi concorrenziali. La catena mezzi-fini Self-knowledge TERMINALI VALORI STRUMENTALI CRESCENTE LIVELLO DI ASTRAZIONE PSICO-SOCIALI BENEFICI FUNZIONALI ASTRATTI ATTRIBUTI CONCRETI Product-knowledge Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 38 VALORI: •Strumentali (Es: l’apertura mentale, la solidarietà) •Terminali (Es: la serenità, la libertà) BENEFICI: •Funzionali/Psico-sociali (tipologia dei vantaggi ricercati) •Impliciti/ Espliciti (capacità del cliente di autospecificare la natura di tali vantaggi) ATTRIBUTI: •Concreti (Es: contenuto calorico di un alimento) •Astratti (Es: stile di un capo di abbigliamento) Sul piano metodologico, l’esplicitazione delle associazioni cognitive che definiscono la catena mezzi-fini implica il ricorso a tecniche di indagini qualitative, volte a consentire la massima libertà di espressione al soggetto intervistato. Un esempio semplificato di laddering interview Ricercatore: “Lei ha affermato in precedenza che la principale ragione per cui acquista questa marca di scarpe da tennis è la presenza di una particolare soletta interna. Perché questa caratteristica è così importante per Lei?” Consumatore: “Questa soletta mi permette di bloccare meglio il piede” (attributo denotativo e beneficio funzionale). R: “Perché è importante che una scarpa da tennis consenta di bloccare meglio il piede?” C: “Perché ciò mi da maggiore attrito sul terreno” (b. funzionale). R: “Perché è importante avere maggiore attrito sul terreno?” C: “Perché posso scaricare tutto il peso del corpo sulla palla” (b. funzionale). R: “Perché è importante scaricare tutto il peso del corpo sulla palla?” C: “Perché questo aumenta l’incisività dei miei colpi (b. funzionale) e sono certo di dare sempre il massimo sul campo” (b. psicologico). R: “Perché è importante dare sempre il massimo sul campo?” C: “Perché sono considerato uno dei migliori giocatori del circolo” (valore strumentale – esterno) R: “Perché è importante essere considerato uno dei migliori giocatori?” C: “Perché ciò mi dà grande soddisfazione e sicurezza” (valore terminale – interno). Un esempio semplificato di catena mezzi-fini VALORI TERMINALI VALORI STRUMENTALI BENEFICI PSICO-SOCIALI BENEFICI FUNZIONALI Serenità Coraggio Maggiore sicurezza Maggiore comfort Ammirazione Ambizione Scarico tensioni Immagine vincente Migliore aderenza Colpi più potenti Per tennisti esperti ATTRIBUTI ASTRATTI E CONCRETI Soletta antiscivolo Cuscinetto d’aria Design 41 La ricerca e l’organizzazione delle informazioni sui prodotti L’attivazione delle motivazioni all’acquisto innesca una serie di ATTIVITA’ COGNITIVE, finalizzate alla produzione delle informazioni utili a orientare le attività di comparazione e di scelta. - La SELEZIONE DEI DATI; - La PRODUZIONE DI INFORMAZIONI, cioè l’attribuzione di un preciso significato ai dati raccolti; - L’ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI IN “STRUTTURE DI CONOSCENZA”. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 42 Gli ASPETTI di maggiore rilevanza nell’analisi delle fasi di raccolta e organizzazione delle informazioni riguardano: A. I MECCANISMI CHE REGOLANO LA RICERCA DEI DATI RELATIVI AI PRODOTTI; B. I FATTORI SUSCETTIBILI DI INFLUENZARE L’IMPORTANZA ANNESSA DAL CLIENTE ALLE POSSIBILI FONTI DEI DATI; C. LE TIPOLOGIE DI CONVINZIONI SULLE QUALI SI FONDA IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DEI PRODOTTI; D. LE INTERRELAZIONI TRA LE CONVINZIONI, CHE DEFINISCONO LE STRUTTURE COGNITIVE CON CUI VENGONO RAPPRESENTATE SUL PIANO MENTALE LE OFFERTE IN CONCORRENZA. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 43 a) I meccanismi di selezione dei dati ESPOSIZIONE SELETTIVA ATTENZIONE SELETTIVA COMPRENSIONE SELETTIVA RITENZIONE SELETTIVA Condizione necessaria affinché i dati percepiti possano esercitare un ruolo rilevante nel processo di scelta. b) Le fonti dei dati 1. 2. 3. 4. Le fonti COMMERCIALI; Le fonti ISTITUZIONALI; Le fonti INTERPERSONALI; Le fonti EMPIRICHE. Si ipotizza che il cliente proceda alla definizione di una sorta di “gerarchia informativa”, ordinando le diverse fonti di dati in modo da soddisfare al minor costo possibile le proprie esigenze conoscitive. E’ evidente la necessità per l’impresa di individuare con sufficiente precisione le fonti di dati di livello superiore all’interno di tale gerarchia. 45 I principali fattori da cui dipende l’importanza relativa delle fonti di dati. Stadio del processo di acquisto Caratteristiche individuali e psico-sociali Rilevanza dei canali Natura dei dati ricercati Caratteristiche del prodotto Importanza relativa delle fonti dei dati sui prodotti Numerosità delle fonti Grado di coinvolgimento psicologico Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 46 c) Le convinzioni • Esse scaturiscono dalle conoscenze individuali, in particolare da quelle derivanti dalle esperienze pregresse di consumo e dall’organizzazione delle nuove informazioni prodotte durante il processo di acquisto. • Determinano la nascita di attese più o meno circostanziate nei confronti delle alternative oggetto di comparazione. • Possono essere classificate facendo riferimento alle relazioni cognitive esistenti: 9CONVINZIONI ATTRIBUTO – BENEFICIO 9CONVINZIONI PRODOTTO – ATTRIBUTO 9CONVINZIONI PRODOTTO – BENEFICI Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 47 d) Le strutture cognitive Possono essere definite come insiemi organizzati di convinzioni, concernenti le molteplici caratteristiche dell’offerta e i benefici di varia natura a queste connessi. Quindi descrivono le modalità con cui gli individui, sulla base delle percezioni relative a una serie di attributi, rappresentano sul piano mentale le alternative di offerta esistenti. Convinzioni valenze psico-sociologiche Convinzioni benefici di natura funzionale Convinzioni attributi tangibili ed intangibili Convinzioni attributi fisici del prodotto La misurazione del valore per il cliente Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 49 Approcci più diffusi per la quantificazione del valore per il cliente Misurazioni desk Considerano benefici oggettivamente osservabili y Valutazioni “a tavolino” del management aziendale su maggiori vantaggi e minori costi Esempi: Esempi risparmio materie prime, riduzione tempi assistenza, vantaggi in termini di produttività y Misurazioni field y y Implicano svolgimento di specifiche ricerche di mercato (qualitative e quantitative) sui benefici ricercati dai consumatori negli attributi del prodotto Rilevano criteri di scelta, aspettative e percezioni in merito alla performance dei prodotti concorrenti 50 ANALISI DEL VALORE PER IL CLIENTE MISURAZIONE DEL VALORE PER IL CLIENTE MISURAZIONI DESK MISURAZIONI FIELD Vantaggio economico per il cliente Approccio di composizione Approccio di scomposizione Approccio ibrido VALORI MONETARI DECISIONI AZIENDALI Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 51 Approccio basato sul valore economico per il cliente (Economic Value for the Customer) CARATTERISTICHE OBIETTIVI y y Esaminare e valorizzare gli attributi di maggior rilevanza del prodotto nell’ influenzare comportamento di scelta dei clienti (attuali e potenziali) Valutare per ciascun attributo tangibile, differenza tra offerta concorrente e la propria (punti di parità e di differenza) in termini di benefici e costi per il cliente y Misurazione desk y Semplicità applicativa y Analisi oggettiva y Considera attributi tangibili y Bassi costi di utilizzo Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 52 Caso: mercato industriale y Offerta concorrente: - prezzo prodotto: 300€ - costi di installazione: 200€ - costi di utilizzo e manutenzione: 500€ COSTO TOTALE PER IL CLIENTE: 1000€ y Nostra offerta: - costi di installazione: 100€ - costi di utilizzo e manutenzione: 400€ - PREZZO PRODOTTO? Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 53 Caso: mercato industriale ANCHE AUMENTANDO IL PREZZO DEL NOSTRO PRODOTTO RISPETTO ALLA CONCORRENZA, LA NOSTRA OFFERTA E’ PIU’ VANTAGGIOSA 54 Caso: conclusioni y Affinché la nostra offerta sia competitiva e alla pari con il concorrente, possiamo permetterci di alzare il prezzo del nostro prodotto fino a 500€ (200€ in più del concorrente). y Applicando al prodotto un prezzo superiore anche di 100 euro, il cliente otterrà comunque un vantaggio economico di 100 euro in termini di COSTO TOTALE DI POSSESSO. POSSESSO Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 55 TCO: Total cost of ownership costo d’acquisto prodotto + spese di utilizzo e manutenzione prezzo di liquidazione L’obiettivo di ogni impresa è di minimizzare il costo totale di possesso Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 56 Le principali componenti di costo del TCO pretransaction components TCO transaction components posttransaction components Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 57 Collaborazione cliente fornitore y i clienti intendono ridurre sempre di più i loro costi totali, ma non sanno a quanto ammontano precisamente i loro costi y Identificazione interessi e obiettivi comuni, con stime di valori che permettono di rendersi conto dei costi totali y Scambio di informazioni y Ricerca di soluzioni creative e originali che soddisfino gli obiettivi di entrambe le parti Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 58 Esempio di applicazione Il programma just-in-time II di Bose Corporation 59 Cosa cerca Bose: • Fornitori di alta qualità, puntualità di consegna e disposti a sottoscrivere un contratto just-in-time di lunga durata • Invita i fornitori selezionati a distaccare presso i suoi stabilimenti collaboratori full time (inplant) per partecipare al programma JIT II • Ridurre/mantenere inalterati i costi Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 60 Vantaggio per i fornitori y Aumento quota cliente su Bose y Sincronizzazione programmi produzione e consegna con esigenze cliente (Bose) y Miglioramento della redditività y Riduzione costi operativi y Sviluppo di nuovi prodotti Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 61 Cosa ottiene Bose? y Personale full time praticamente a costo zero y Costi inferiori di amministrazione degli ordini, di movimentazione del magazzino e di consegna y Contributo dal fornitore in termine di competenze e marketing intelligence y Miglioramento della qualità e riduzione tempi progettazione e consegna Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 62 Punti di debolezza dell’approccio basato sul valore economico per il cliente y Parzialità della prospettiva di analisi (valuta esclusivamente attributi oggettivamente quantificabili) y Mancata considerazione dei criteri di scelta e delle percezioni maturate dai clienti (quantificazione vantaggio economico per cliente ha natura desk) Superamento tali limiti: misurazioni field 63 L’approccio di composizione: i modelli multiattributo Soluzione ai limiti dell’approccio basato sul vantaggio economico per il cliente : Propongono: misura del valore per il cliente basata sulla rilevazione dei giudizi di performance assegnati a tutti gli attributi dell’offerta che concorrono nella formazione delle preferenze Modalità: somma degli attributi in modo da comporre un indice che esprima cosa percepisce (si attende) il cliente dall’offerta considerata Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 64 Modello di Fishbein Questo modello risolve due importanti problemi sull’individuazione: • degli attributi utilizzati dal cliente nel processo valutativo e della loro importanza; • dei giudizi formulati dal cliente in merito alla posizione occupata dal prodotto con riferimento agli attributi percepiti. 65 N.B. Nell’applicazione di tale modello è fondamentale il ricorso a: • Ricerche di mercato qualitative; per cogliere le dimensioni di scelta rilevanti • Ricerche di mercato quantitative. per misurare il peso dei criteri di valutazione e la direzione e l’intensità delle convinzioni del soggetto di domanda Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 66 Scale di valutazione degli attributi del prodotto Permettono di stabilire la «dose di presenza» di ciascun attributo nelle alternative d’offerta oggetto di comparazione. Sono: • scala di valutazione unipolare valutazione degli attributi del prodotto in una scala da 1 a 9 • scala di tipo Stapel valutazione degli attributi del prodotto comprese tra due estremi uno positivo e uno negativo • differenziale semantico scala bipolare dove l’intervistato esprime un giudizio fra due modalità opposte in cui un attributo può presentarsi 67 Dopo la raccolta dei dati il modello di Fishbein permette di: • ottenere un indice sintetico dell’atteggiamento nei confronti delle marche; • determinare i punti di forza e di debolezza che caratterizzano l’offerta; • valutare la solidità della posizione di mercato detenuta dall’impresa rispetto ai concorrenti. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 68 Esempio di applicazione del modello Fishbein: •matrice «importanza-performance» per l’individuazione dei punti di forza e di debolezza a livello di singoli attributi del prodotto P.d.d. sostanziali P.d.d. marginali Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 P.d.f. sostanziali P.d.f. marginali 69 L’approccio di scomposizione: la conjoint analysis Approccio basato sull’utilizzo dell’analisi congiunta: tecnica statistica che consente , dato un insieme di attributi dell’offerta, articolato in più livelli, di quantificare i valori di utilità associati a tali livelli e di dare un’importanza dei vari attributi Come viene raggiunto questo risultato? NON sulla base di valutazioni espresse dai soggetti con riferimento a scale di attributi preventivamente specificate MA componendo i giudizi espressi dai soggetti stessi riguardo a un insieme di profili di offerta alternativi Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 70 Punti di forza • aggira uno dei principali ostacoli nella misurazione del valore per il cliente difficoltà di valutare la rilevanza delle componenti in esso si articola senza un’eccessiva semplificazione del processo di scelta • prende in considerazione tutti gli attributi rilevanti dell’offerta Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 71 Applicazione dell’analisi congiunta Prima fase: •individuazione degli attributi considerati rilevanti dalla domanda utilizzo a tecniche di indagine qualitative Seconda fase: • definizione dei livelli di ciascun attributo, riconducibili alle modalità con cui esso può manifestarsi si otterrà il numero totale dei profili di offerta Terza fase: • definizione dell’insieme dei profili di offerta da sottoporre al giudizio degli intervistati mediante l’utilizzo di software applicativi che consentono una selezione del numero dei profili 72 Quarta fase: • raccolta dei giudizi formulati dall’intervistato sui profili di offerta selezionati mediante l’intervista personale di soggetti e la compilazione di scale di valutazione Quinta fase: • i dati raccolti vengono elaborati (analisi di regressione multipla) per stimare i valori di utilità relativi ai livelli di ciascun attributo questi valori di utilità ricostruiscono il sistema di preferenze individuali Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 73 Limiti della conjoint analysis • modalità di raccolta dei giudizi degli intervistati poco indicate se si tratta di prodotti caratterizzati da un elevato contenuto simbolico e/o esperienziale e a situazioni a basso coinvolgimento psicologico • mancata considerazione che per gli attributi considerati si presentino divari tra performance percepita dai clienti e quella specificata nei profili di offerta di una marca si focalizza sulla valutazione complessiva dell’offerta tralasciando quella dei singoli attributi trascura gli effetti che le valenze fiduciarie e i processi comunicativi esercitano sul cliente Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 74 • necessità di contenere il numero dei profili di offerta da utilizzare nella fase sperimentale riduzione del numero di combinazioni comporta la rinuncia della stima di degli effetti di interazione fra gli attributi consente soltanto la qualificazione degli effetti principali Soluzione: Approccio Ibrido. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 75 Approccio Ibrido Coniuga le logiche di composizione e di scomposizione, integrando l’analisi congiunta con le percezioni relative alle performance di specifiche marche in ordine ai singoli attributi. Applicazione: raccogliere sia i giudizi globali in merito ai profili di offerta utilizzati nella conjoint analysis sia i giudizi relativi alle performance delle marche considerate in ordine agli attributi che definiscono tali profili. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 76 Quando si sono ottenuti gli score di utilità associati ai livelli dei vari attributi bisogna determinare: 1 i differenziali di performance percepiti tra le marche su ciascun attributo; 2 l’utilità equivalente ai suddetti differenziali di performance; 3 il differenziale di valore-utilità percepito fra le marche con riferimento a tutti gli attributi considerati; 4 il valore monetario del differenziale di valore-utilità percepito . Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 77 Conclusioni Affinché l’impresa possa creare una value proposition superiore a quella della concorrenza, è necessario che focalizzi la sua attenzione sul consumatore e i suoi comportamenti, in modo tale da tradurre e quantificare le sue percezioni e aspettative del valore. Corso di Marketing Progredito Anno Accademico 2011-2012 78