C o m u n e d i M a r a n o d i V a l p o l i c e l l a
R e l a z i o n e
a g r o n o m i c a
COMUNE DI MARANO DI VALPOLICELLA
PROVINCIA DI VERONA
REGIONE DEL VENETO
Facciata del Municipio.
I Tecnici
Dr. Agr. Paolo Ugo Braggio
Dr. For. Moreno Dalle Pezze
Verona , 10/04/2014
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
1
(L.R. 11/2004)
Pagina
PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
RELAZIONE AGRONOMICA
C o m u n e d i M a r a n o d i V a l p o l i c e l l a
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1.
Premessa ____________________________________________________ 3
2.
Analisi agronomica del territorio comunale. ________________________ 3
2.1.
Riferimenti normativi. ________________________________________________ 3
2.2.
Inquadramento generale: descrizione del territorio.___________________________ 4
2.3.
Inquadramento del settore agricolo_______________________________________ 6
2.3.1 Dati dell’Unità Complessa Settore primario (SISP) della Regione Veneto. _________ 6
2.3.2 Attività agrituristica e di vendita diretta. ___________________________________ 6
2.4.
Classificazione agronomica dei suoli (classe c051001). _______________________ 7
2.5.
Carta della destinazione del suolo. _______________________________________ 8
2.6.
Settore vitivinicolo. __________________________________________________ 9
2.7.
Considerazioni per la classifica delle cantine. ______________________________ 12
2.8.
Settore cerasicolo. __________________________________________________ 13
2.9.
Ulivo. ___________________________________________________________ 15
2.10.
Sistema idraulico minore e irrigazione. __________________________________ 16
2.11.
Allevamenti (classe c1016161). ________________________________________ 17
2.11.1 Allevamenti intensivi ed interventi su allevamenti esistenti. ___________________ 18
2.12.
Metodologia di calcolo della S.A.U._____________________________________ 20
2.12.1 Area estrattiva del cementificio. ________________________________________ 20
2.13.
Determinazione SAU. _______________________________________________ 21
2.14.
Invarianti di natura agricolo produttiva. __________________________________ 22
3.
PAT per la “Città del Vino” ___________________________________ 23
3.1.
3.1.1
3.1.2
3.2.
3.2.1
3.2.2
Stabilità del suolo – clima. ____________________________________________
Laghetti pensili – corridoio ecologico (classe c0601011). _____________________
Marano e le brezze. _________________________________________________
Paesaggio. ________________________________________________________
Viabilità rurale e paesaggistica. ________________________________________
Aspetto ecoambientali da salvaguardare inerenti la zona di Marezzane, Rio Baiaghe,
Monte Noroni. _____________________________________________________
3.3.
Qualità edilizia. ____________________________________________________
3.4.
Proposte per una auspicabile città del vino ________________________________
3.4.1 Attività divulgativa _________________________________________________
3.4.2 Un museo tematico _________________________________________________
32
33
34
34
34
CONCLUSIONI. ____________________________________________ 35
Pagina
2
4.
23
26
27
29
31
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
INDICE
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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1.
Premessa
La presente relazione è finalizzata ad esporre i criteri in base ai quali è stato effettuato
lo studio agronomico ed ambientale per la produzione dei documenti inerenti il PAT di
Marano di Valpolicella.
Segue inoltre un apposito capitolo riguardante le modalità finalizzate alla
valorizzazione della risorsa viticola, tenendo conto anche di quanto auspicato
dall’Associazione Nazionale “Città del Vino”.
2.
Analisi agronomica del territorio comunale.
2.1.
Riferimenti normativi.
La Regione del Veneto emanava in data 25.11.2008, un allegato alla D.G.R. n. 3650,
Lettera C – S.A.U., nel quale, venivano fissate ulteriori norme per indicare :
“la metodologia di calcolo, nel piano di assetto del territorio (PAT), del limite
quantitativo massimo della zona agricola trasformabile, in zone con destinazioni diverse
da quella agricola definendo, con riferimento ai singoli contesti territoriali, la media
regionale del rapporto tra la superficie agricola utilizzata ( SAU), e la superficie
territoriale comunale ( STC)”.
Pagina
3
Va sottolineato il fatto che tale provvedimento è finalizzato sostanzialmente al
contenimento del consumo di territorio agricolo, ed inoltre alla salvaguardia del sistema
idrogeologico, del paesaggio agrario e dell’equilibrio ecologico – naturalistico. Sistemi questi,
fortemente minacciati e con conseguenze spesso irreversibili, con mutazioni di paesaggi e di
contesti territoriali.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Sono riportate le informazioni, i dati e la cartografia, in modo tale da poter facilitare
l’interpretazione degli stessi, fornendo nel contempo, un quadro il più possibile esaustivo
della situazione territoriale del Comune, in particolare evidenziando i dati quantitativi inerenti
la SAU.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.2.
Inquadramento generale: descrizione del territorio.
Il territorio del Comune di Marano di Valpolicella, avente una superficie di circa 18,6
kmq, si estende sulla collina occidentale veronese, ricade nell’areale di produzione, quale
zona classica, dei pregiati vini Recioto e Amarone della Valpolicella.
Carta 1. 2. – mappa corografica regionale e mappa dei comuni della Provincia di Verona.
In prevalenza la superficie si estende in zona collinare dalla quota di mt. 146,6 in
Località Rugolin, fino alla quota di mt. 785,5 in Località Monte Noroni. L’ISTAT classifica
l’ambito comunale “collina”. La parte Nord e Nord- Ovest (corrispondente al bacino
idrografico del Progno di Fumane) del Comune, rientra nella Comunità Montana della
Lessinia, in quanto questa porzione del territorio ricade in “zona montana”.
Mentre la zona di Valgatara, a Sud, ricade in pianura.
Il paesaggio agrario prevalente del territorio, è determinato in particolare, dalla
disposizione dei vigneti, secondo le curve di livello, collocati sulle sistemazioni a gradoni.
Il territorio è vitalizzato anche per la presenza di alcuni corsi d’acqua, dei quali il più
importante è rappresentato dal Progno di Marano.
4
Dall’analisi del territorio, risulta che le pregevoli caratteristiche paesaggisticoambientali sono da ritenersi in prevalenza salvaguardate, tali da far ritenere l’area comunale di
alto pregio.
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La citata superficie montana, al di sopra della quota di mt. 650 è caratterizzata dalla
presenza di prati-pascoli e delle aree boscate.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Inoltre, il territorio si sviluppa in direzione Nord/Sud; e confina ad Est con il Comune
di Negrar, a Ovest con il Comune di Fumane, a Nord con il Comune di Sant’Anna d’Alfaedo
ed in fine a Sud con il Comune di San Pietro in Cariano.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Carta 3 – da tavoletta IGM 1:50.000
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
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Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.3.
Inquadramento del settore agricolo
L’inquadramento del settore è stato realizzato con i dati forniti dai vari enti
interpellati. Il notevole numero di dati è stato analizzato e riportato poi di seguito per una
panoramica del settore.
Dati dell’Unità Complessa Settore primario (SISP) della Regione Veneto.
Dall’analisi dei dati riguardanti le strutture agricole esistenti emerge che le aziende
agricole attive nel Comune di Marano e registrate all’anagrafe telematica del settore primario
della Regione del Veneto sono n. 476, di cui n. 332 aventi sede aziendale nel Comune stesso e
n. 144 aventi sede extra comunale. In particolare 4 aziende hanno sede fuori dalla Provincia.
Le società agricole che operano nel comune sono 84 mentre tutte le altre aziende
agricole, n. 392, sono ditte individuali.
La dimensione media dell’azienda è di circa ha 2,15, facendo riferimento alla SAU
verrà esposta nei capitoli seguenti e al numero di aziende presenti.
Le aziende condotte da donne sono 99, pari al 25 % delle 392 ditte individuali
presenti. L’età media degli imprenditori è di 49 anni.
Dall’analisi del settore appare perciò una agricoltura di tradizione, condotta da
famiglie contadine e da coltivatori spesso ancora attivi anche oltre l’età di pensionamento.
2.3.2
Attività agrituristica e di vendita diretta.
Gli agriturismi attivi nel Comune di Marano sono 2, identificati nella classe c1016161.
Inoltre i punti di vendita diretta presso le aziende di prodotti agricoli o altre forme di servizio
offerte da agricoltori sono assenti, eccezion fatta per le cantine.
Pagina
6
Situazione questa che indica una ridotta attenzione all’applicazione da quanto previsto
dalla multifunzionalità agricola, che potrebbe in periodi di difficoltà, diversificare il reddito
ottenuto dai vigneti senza particolari modifiche strutturali delle residenze agricole.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
2.3.1
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.4.
Classificazione agronomica dei suoli (classe c051001).
La cartografia c051001_Caratteristiche chimico-fisiche-idrauliche-morfologiche
rappresenta e classifica i suoli in base al metodo Land Capability Classification. Questo
metodo è finalizzato a valutare le potenzialità produttive per utilizzazioni di tipo agro-solvopastorale.
Le cinque classi previste dal metodo LCC individuano una vulnerabilità sempre
maggiore (dalla classe I alla classe V) e una conseguente limitazione dei possibili usi a scopo
agronomico.
Classe
1
2
3
4
5
Descrizione
Suoli che presentano pochissimi fattori limitanti il loro uso e che sono quindi utilizzabili
per tutte le colture.
Suoli che presentano moderate limitazioni che richiedono una opportuna scelta delle
colture e/o moderate pratiche conservative.
Suoli che presentano severe limitazioni, tali da ridurre la scelta delle colture e da
richiedere speciali pratiche conservative.
Suoli che presentano limitazioni molto severe, tali da ridurre drasticamente la scelta
delle colture e da richiedere accurate pratiche di coltivazione.
Suoli che pur non mostrando fenomeni di erosione, presentano tuttavia altre limitazioni
difficilmente eliminabili tali da restringere l’uso al pascolo o alla forestazione o come
habitat naturale.
Pagina
7
La carta c051001 è stata redatta anche in base ai contenuti della “Carta dei Suoli del
Veneto” dell’ARPAV e alle allegate schede di descrizione dei vari tipi pedologici. Nel
Comune le colture prevalenti sono la vite, ulivo e i ciliegi. In relazione al tipo di suoli e al tipo
di interventi necessari per realizzare la coltura, il PI dovrà definire i limiti per la messa a
coltura di alcuni terreni, anche in relazione alla condizioni puntuali della stazione interessata.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Questa valutazione serve per mettere in evidenza i rischi di degrado derivati da usi
inappropriati. La finalità inoltre è quella di identificare i suoli agronomicamente più pregiati
al fine di salvaguardarne l’uso e il possibile consumo.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.5.
Carta della destinazione del suolo.
La Regione del Veneto ha prescritto che la metodologia da applicare per la
determinazione della copertura del suolo agricolo faccia riferimento a quanto previsto dal
progetto “Corine Land Cover”.
Codice
21110
22100
22200
22300
23100
24200
Leggenda
Seminativi non irrigui
Vigneti
Frutteti
Oliveti
Prati stabili
Sistemi colturali e
particellari complessi
TOTALE
Superficie
(ha)
26,04
643,87
165,86
29,33
149,30
%
2,55
62,94
16,21
2,87
14,60
8,56
0,84
1.022,96
100,00
La coltura più rilevante sono i vigneti, identificandosi il territorio del Comune di
Marano di Valpolicella all’interno dell’area DOC “Valpolicella classico”. Le altre colture che
caratterizzano il territorio sono gli uliveti e i ciliegeti come specificato in seguito. La loro
localizzazione sul territorio comunale è valutabile dall’analisi della cartografia digitale
c0506031_CopSuoloAgricolo: mentre il vigneto ha avuto un ampio sviluppo in relazione alla
ottima redditività, gli uliveti hanno trovato posto nelle aree più acclivi e i ciliegeti nelle zone
più a Nord all’area “DOC Valpolicella classico”.
Pagina
8
La distribuzione degli uliveti e dei ciliegeti all’interno del Comune di Marano non è
così caratteristica e significativa come lo è per i vigneti; sono colture che interessano una
superficie più frammentata e contenuta rispetto alla viticoltura
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
La carta della destinazione del suolo, c0506031_CopSuoloAgricolo, evidenzia le
destinazioni delle aree definite come SAU. L’analisi delle varie destinazioni previste per i 5
livelli di classificazione sono stati semplificati nella tabella seguente.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.6.
Settore vitivinicolo.
Il territorio del Comune di Marano di Valpolicella ricade per la porzione Centro-Sud,
nell’area vitata compresa nella zona di produzione del “Vino DOC Valpolicella Classico”.
Vini caratteristici: Valpolicella Classico, Recioto e Amarone della Valpolicella.
Carta 4 – definizione dell’Area DOC Valpolicella con le varie classificazioni ( anno 1976). E’ stato
evidenziato il perimetro del Comune. La parte Sud del Comune rientra nel “DOC Valpolicella classico”.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Per quanto riguarda le strutture a sostegno delle viti si raccomanda vengano realizzate
tenendo conto del minor impatto per non alterare il paesaggio agrario, e in particolare
preferendo strutture in legno anziché palificazioni in cemento.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
I vigneti sono per lo più posti in area collinare e acclive. Solo la porzione Sud del
Comune presenta impianti “pianeggianti”. Il tipico sistema d’impianto definito “pergola
veronese” risulta adatto per la raccolta a mano dell’uva destinata all’ appassimento.
Mappa 1 – estratto dalla cartografia digitale c0506031_CopSuoloAgricolo. La zona evidenziata in rosso
corrisponde alla zona “DOC Valpolicella Classico” e in rosso più scuro sono rappresentati i vigneti,
coltura dominante in tutta l’area Sud del Comune.
Pagina
10
Per ottenere i vini Recioto e Amarone, le uve devono essere appassite in appositi
fruttai. Per beneficiare delle brezze che spirano anche nel territorio del Comune di Marano, i
fabbricati con i fruttai, devono prevedere adeguati muri grigliati per favorire il flusso delle
citate brezze. La ventilazione naturale, come è documentato, migliora la qualità organolettica
dei vini. Le uve raccolte poiché non sempre vengono lavorate nelle singole aziende, spesso
prive di strutture adeguate, vengono conferite alle cantine presenti nel territorio, presso le
quali più aziende agricole fanno riferimento.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
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Foto 1 – Esempio di filiera del vino Amarone : l’uva, l’appassimento e la vinificazione.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Carta 5 – Estratto della carta turistica della “Strada del Valpolicella DOC” del Touring Club Italiano.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Oltre alla presenza del “Consorzio di Tutela del Vino DOC Valpolicella”, un’altra
realtà importante è rappresentata dall’Associazione denominata “Strada del Vino
Valpolicella” approvata con Decreto n. 2945 della Regione del Veneto del 29 Ottobre 2002,
che si propone di valorizzare la potenzialità turistica dell’area. Il tracciato della “Strada” e le
varie realtà che hanno aderito, vengono evidenziate nella carta seguente.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.7.
Considerazioni per la classifica delle cantine.
Innanzitutto va precisato che le cantine attualmente operative nel territorio del
Comune, dovrebbero essere suddivise in due categorie:
•
•
cantine agricole;
cantine industriali.
Va precisato inoltre che dovrà essere verificata la tipologia di uva che in ogni caso
deve provenire da terreni vitati coltivati in loco o dall’area dove risulta operativo il
disciplinare di produzione “DOC Valpolicella”. Il Comune, nel Piano degli Interventi, potrà
richiedere la giustificazione delle provenienze dei prodotti lavorati e le relative entità, facendo
riferimento anche agli uffici competenti (Ufficio A.Ve.P.A.).
Per poter realizzare cantine di tipo agro-industriale le zone devono essere
opportunamente individuate predisponendo in cambio di destinazione nel Piano degli
Interventi. Per quanto riguarda le nuove costruzioni agro-industriali, da potersi realizzare solo
in zone opportunamente individuate dal Comune, si dovrà anche tener conto delle sagome e
delle tipologie per contestualizzare con il minor impatto possibile le nuove strutture nel
paesaggio e nel contesto rurale (art. 44, Comma 7, L.R. 11/2004)
Si riporta di seguito il contenuto dell’allegato D all’art. 50 della L.R. 11/2004 Punto
3.
“Per quanto riguarda invece il rapporto di connessione relativo ai manufatti ed agli
impianti per la sosta, la prima lavorazione, la trasformazione, la conservazione, la
valorizzazione dei prodotti o la fornitura di servizi, il nesso funzionale sussiste, come
definito dall’art. 2135 del C.C., qualora le attività medesime abbiano ad oggetto
prodotti ottenuti prevalentemente ( > 50 %) dalla coltivazione del fondo o del bosco
o dall’allevamento di animali o siano attuate mediante l’utilizzazione prevalente di
attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola
esercitata”.
Pagina
Il Piano degli Interventi dovrà disciplinare in modo particolareggiato, quanto già
previsto dall’Art. 44 Comma 4 Lett. c, della L.R. 11/2004, “per le strutture agricoloproduttive …. il limite della loro funzionalità e congruità rispetto alle attività aziendali, fatte
salve eventuali scelte più restrittive ..”.
12
Le cantine si ritengono agricole quando il prodotto trasformato risulta prevalentemente
(poco più del 50 %) proveniente da terreni condotti in proprio. Qualora il prodotto trasformato
superi il 50 % proveniente da terreni non direttamente condotti in proprio, sono da ritenersi
industriali.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Le cantine di maggior rilievo sono state mappate nella cartografia c1016161.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.8.
Settore cerasicolo.
Per quanto riguarda il settore ciliegie, sentiti Cooperativa Frutticoltori di Marano di
Valpolicella e l’Istituto di Frutticoltura della Provincia di Verona, è stato delineato un quadro
riguardante la cerasicoltura.
I soci iscritti risultano essere 230 di cui il 98 % sono coltivatori “part-time”.
Tale fatto ha richiesto anche una rinnovazione dei ciliegeti realizzando nuovi impianti
con sesti 5 x 4 mt., e 5 x 6 mt. Sono ancora presenti nel territorio vecchi filari unici che
dovranno essere salvaguardati, che presentano distanza tra pianta anche di 10 metri.
Esiste un catalogo storico con inserito l’elenco delle piante di ciliegio censite presso
l’Istituto di Frutticoltura. Per motivi paesaggistico ambientali le piante storiche vanno
salvaguardate, che permettono di godere in primavera una visione scalare verso l’alto della
fioritura.
La produzione di ciliegie varia da 5.000 a 10.000 q.li/anno (elevata variazione
correlata con l’andamento climatico).
13
Per quanto riguarda le varietà, il 60 % sono “Mora di Marano”, il 40 % è costituito da
varietà quali Ferrovia, Van, Bigarau, Adriana, Giorgia, Cordia. Nota è anche la varietà detta
Vignola corrispondente al Durone nero. La destinazione della produzione è in parte all’estero
(Germania) ma la maggior quantità è destinata alla Sardegna e ai mercati ortofrutticoli di
Milano, Bologna e Firenze, la Costa Romagnola, Ferrara e Modena.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
La diffusione del vigneto anche per motivi di convenienza economica ha ridotto la
superficie cerasicola specie negli ultimi anni, che si è andata collocando maggiormente da
centro di Marano di Valpolicella verso l’area collinare.
Foto 2 – Panoramica della zona montana con i ciliegi in fiore.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Per quanto riguarda il marchio DOP, il Consorzio di Tutela Ciliegie delle Colline
Veronesi lo prevede per i prossimi anni.
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Foto 3 – Mercato Cerasicolo di Marano di Valpolicella.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Sarebbe importante migliorare le strutture esistenti del Mercato Cerasicolo per
adeguarle alle valenze ambientali di pregio del territorio.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.9.
Ulivo.
n. 70
Ha 80.96.53 (pari a n. piante 5.711)
Ha 16.13.90 (pari a n. piante 1.142)
Ha 96.82.80 (pari a n. piante 6.853)
q.li 1713
q.li 239
Di seguito si riporta la tabella riportante le cultivar, la superficie, n. piante e la
percentuale.
Cultivar
Ascolana
Bianchera
Biancolilla
Favarol
Frantoio
Gargano
Leccino
Maraiolo
Totale
Superficie
Ha.a.ca
01.54.00
01.93.18
00.15.00
08.42.44
17.57.31
41.98.15
07.41.68
01.67.77
80.69.53
N. Piante
80
135
40
639
1109
2818
844
46
5711
Percentuale
(%)
1,9
2,4
0,2
10,4
21,8
52,0
9,2
2,1
100
Foto 4 – Ulivo in fiore.
Tali superfici olivicole ricadono nell’area a Denominazione d’Origine Protetta
(D.O.P.) “Veneto Valpolicella” per il quale è stato definito un disciplinare di produzione
dell’Olio Extravergine di oliva.
Per la mappatura delle aree ad uliveto si rimanda alla cartografia c0506031, codice
22300.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Aziende olivicole
Superficie soci AIPO
Superfici no soci AIPO
Superficie totale
Produzione 2009 olive
Produzione 2009 olio
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•
•
•
•
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– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Per quanto riguarda la terza coltura importante, il quadro olivicolo, è stato recuperato
contattando direttamente l’A.I.P.O. (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli di
Verona) che ha fornito in dettaglio i seguenti dati.
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2.10. Sistema idraulico minore e irrigazione.
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Per l’analisi del sistema idraulico minore si fa riferimento allo Studio di Compatibilità
Idraulica; tuttavia per una conoscenza più esaustiva si demanda ad uno studio di dettaglio da
programmarsi con il Piano degli Interventi, per una classificazione di tutte le risorse idriche e
del sistema di irrigazione naturale ed eventualmente manufatti presenti sul territorio
comunale.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
L’intero territorio comunale ricade nell’area di competenza del Consorzio di Bonifica
Adige Garda. Dall’analisi del dati GIS pubblici del Consorzio di Bonifica, non si individuano
manufatti irrigui all’interno del territorio del Comune.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.11. Allevamenti (classe c1016161).
Tipo di allevamento
Equini
Avicoli ( boiler , da carne)
Suini per ingrasso
Suini (per autoconsumo)
Ovini
Caprini
Bovini da latte
Bovini da carne
Bovini misto
TOTALE
Allevamenti
bovini
Da 1 a 2 capi
Da 3 a 5 capi
Da 6 a 9 capi
Da 10 a 19 capi
Da 20 a 49 capi
Da 50 a 99 capi
TOTALI
N. aziende
Totali
4
2
2
2
7
1
18
Numero
allevamenti
5
2
4
10
2
2
10
6
2
43
Indirizzo
misto
2
2
Numero capi
858
64
8
299 femmine
8 maschi
Latte
1
1
7
1
10
Carne
2
2
1
1
6
Le aziende con produzioni extra aziendali sono molto poche: in particolare sono
presenti due allevamenti avicoli, e sette allevamenti bovini che per consistenza possano
produrre in maniera imprenditoriale un prodotto vendibile. Gli allevamenti di suini che
risultano attivi sono uno.
Dall’analisi dei dati forniti dal SISP (gennaio 2010) le aziende che hanno presentato
“Comunicazione per utilizzazione agronomica degli effluenti” risultano essere 9: n. 1 azienda
che alleva polli da carne, e n. 8 aziende che allevano bovini (vedi tabella precedente, le
aziende con più di 20 capi registrati). La consistenza media dell’allevamento di polli da carne
è di 7397 capi, mentre le aziende zootecniche risultano dichiarare una consistenza media in
stalla di 20 - 40 capi bovini mentre la parte rimanente (mediamente circa una ventina di capi)
risulta al pascolo.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
17
L’Ufficio ha fornito l’elenco completo degli allevamenti per i quali è stata rilasciato
un codice, divisi per tipologia. La maggioranza di tali allevamenti sono destinati
all’autoconsumo delle famiglie rurali.
Pagina
Per poter disporre dell’elenco degli allevamenti presenti nel territorio del Comune di
Marano di Valpolicella è stato fatto riferimento all’U.L.S.S. n. 22 di Bussolengo e
specificatamente al Servizio Veterinario della Sezione staccata di Valeggio sul Mincio
(Giugno 2010).
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Nella parte Nord del territorio comunale risultano presenti varie strutture adibite ad
allevamento ma la situazione economica contingente ha ridotto sia il numero di allevamenti
attivi sia la consistenza degli stessi. Ad ogni modo si evidenzia la presenza di alcune aziende
che ancora allevano per lo più vacche da latte e polli da carne.
C o m u n e d i M a r a n o d i V a l p o l i c e l l a
R e l a z i o n e
a g r o n o m i c a
Le aziende di maggiori dimensioni sono state mappate nella carta c1016161: la loro
classe dimensionale come definita dall’allegato D, all’art. 50 della L.R. 11/2004 Punto 5
tabella 1 (valutabile dai dati forniti dagli enti) è risultata essere pari a “1”. La definizione delle
fasce di rispetto implica l’analisi puntuale delle varie strutture aziendali (sistema di
stabulazione, gestione delle deiezioni, ventilazione), analisi di dettaglio che verrà
approfondita con il Piano degli Interventi.
La fascia di rispetto tra gli allevamenti e le residenze civili sparse (come riportato
negli attributi degli elementi della carta c1016161) è di 50 metri corrispondente alla classe
dimensionale 1, se l’allevamento rispetta le Migliore Tecniche Disponibili; può essere al
massimo pari a 100 metri quando l’azienda non applica le Migliori Tecniche Disponibili.
2.11.1 Allevamenti intensivi ed interventi su allevamenti esistenti.
Si è voluto porre l’accento sugli allevamenti intensivi, perché pur non risultando allo
stato attuale la presenza di allevamenti intensivi nel territorio comunale, si demanda al Piano
degli Interventi una analisi approfondita e un monitoraggio costante della situazione
zootecnica al fine di ridurre il rischio di inquinamento.
Viene definito “allevamento intensivo”, quando non sussiste il nesso funzionale tra la
superficie agricola dell’azienda e il numero di capi allevati. In particolare il nesso funzionale
sussiste se vengono verificati i seguenti 3 parametri come dettato dall’allegato d, all’art. 50
della L.R. 11/2004 Punto 3:
a. Il rapporto di copertura dei fabbricati ad uso allevamento zootecnico e
della superficie del relativo corpo aziendale;
b. La capacità teorica del fondo agricolo di coprire quota parte delle necessità
foraggiere degli animali;
Pagina
18
c. il peso vivo allevabile in funzione della superficie agricola, per quanto
riguarda lo spandimento delle deiezioni.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Il numero di aziende che esercitano l’allevamento è molto alto (nel 2010 erano 43
soggetti in possesso di un codice di allevamento rilasciato dall’ULSS) ma analizzando nello
specifico il numero di capi, si nota il carattere extra-marginale nel quale la maggior parte delle
aziende opera.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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R e l a z i o n e
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Bovini e bufalini da
riproduzione
Vitelloni
Manze
Unità
foraggere
consumo
annuale
Peso vivo
medio annuo
massimo per
ettaro
(tonnellate)
zone non
vulnerabili
Peso vivo
medio annuo
massimo per
ettaro
(tonnellate)
zone
vulnerabili
3.500
50
20
2,5
1,2
2.100
50
20
4
2
1.200
50
20
2,8
1,4
1.000
80
10
4
2
1.400
60
25
3,4
1,7
3 mesi
160
60
25
3,4
1,7
6 mesi
800
60
25
3
1,5
9 mesi
800
60
25
3
1,5
59
85
15
1,5
0,7
37
85
15
1,5
0,7
6 mesi
14
80
15
1,4
0,7
Polli da carne
3 mesi
19
85
15
1,4
0,7
Galletto
2 mesi
12
80
15
1,4
0,7
96
70
15
2
1
4 mesi
51
70
15
2
1
6 mesi
80
70
15
2
1
Vitelli
6 mesi
Suini da riproduzione
Suinetti
Suini leggeri da
macello
Suini pesanti da
macello
Polli e fagiani da
riproduzione
Galline ovaiole
Polli da allevamento e
fagiani
Tacchini da
riproduzione
Tacchini da carne
leggeri
Tacchini da carne
pesanti
La verifica dei requisiti inoltre deve essere valutata anche gli allevamenti esistenti che
progettino modifiche dell’impianto.
All’interno del Comune esistono varie strutture agricole ed è fondamentale che il PI
recepisca ogni indicazione al fine di verificare il nesso funzionale con il fondo. Gli
allevamenti che potenzialmente potrebbero diventare intensivi sono solo quelli di maggiori
dimensioni.
Dalla analisi dei dati forniti dalla ULSS n. 22 risulta essere presente un solo
allevamento che avrebbe la necessità dell’Autorizzazione Integrata Ambientale in base al
potenziale produttivo, (carta c1016161 elemento produttivo 02 allevamento di polli,
progressivo 002) ma che per ora opera sotto soglia normativa, condizione che viene
monitorata dalla Provincia di Verona.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
19
Durata Media
del ciclo di
produzione
Quota
minima
approvvigion
a-mento
Unità
foraggere
(%)
Pagina
CATEGORIE DI ANIMALI
Rapporto
massimo di
copertura
fabbricati uso
allevamento
(%)
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Nella seguente tabella , estratta dell’allegato d Punto 3, alla DGR n. 3178/2004 ai
sensi dell’art. 50 della L.R. 11/2004, (come modificata dal DDR n. 168 del 31 Maggio 2007 e
DDR n. 227 del 4 Luglio 2007) sono riportati i vari parametri per gli indirizzi produttivi più
diffusi, a cui fare riferimento per la verifica del nesso funzionale.
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R e l a z i o n e
a g r o n o m i c a
2.12. Metodologia di calcolo della S.A.U.
-
la cartografia vettoriale disponibile (C.T.R. 1:5.000, fogli n. 123031 “Manune”, n.
123032 “Purano”, n. 123043 “Marano di Valpolicella”, n. 123044 “Prun”, n. 123071
“Fumane”, n. 123072 “San Pietro in Cariano”, n. 123083 “Pedemonte”, n. 123084
“Negrar”);
-
le ortofoto.
-
la “carta di copertura del suolo”.
Per la determinazione della superficie di tali aree è stato utilizzato un software GIS,
con proiezione a terra delle superfici in rilevato.
2.12.1 Area estrattiva del cementificio.
La miniera della “Cementi Giovanni Rossi S.p.A.” con stabilimenti siti nel Comune di
Fumane, gestisce un’area estrattiva di circa Ha 45, per i quali è previsto un progetto di
ripristino dei luoghi, ultimata la coltivazione della cava.
Il ripristino prevede la ricostituzione dei luoghi con le relative destinazioni originarie
che dovrebbero essere attuate una volta esaurita l’attività estrattiva.
Risulta perciò complesso ora, poter determinare con precisione le utilizzazioni delle
destinazioni originarie.
Pagina
20
In ogni caso, solo la parte che verrà destinata a SAU viene conteggiata nel presente
calcolo della stessa come previsto dall’allegato A del DGR n. 3650 del 25/11/2008 Pag. 10/17
Lett. A.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Per la determinazione della SAU è stato fatto riferimento alla mappa generale del
territorio comunale, impiegando:
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.13. Determinazione SAU.
SAU da analisi
Ha
1.022,96
Area estrattiva del cementificio futura SAU
Ha
4,67
SAU totale
Ha
1.027,63
Superficie Territoriale Comunale (STC)
Ha
1.864,90
SAU / STC
55,10 %
Indice medio per comune di collina
45,40 %
Trasformabilità SAU in PAT
mq
133.592
Pagina
21
SAU trasformabile
1,3 %
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Per quanto riguarda la superficie SAU determinata con l’utilizzo della cartografie
sopra citate, ammonta ad Ha 1.027,63, di cui Ha 1.022,96 di SAU effettiva ed Ha 4,67
corrispondente alle aree estrattive del cementificio da ripristinarsi a SAU, come si evince
dalla tabella seguente da cui risulta che la superficie trasformabile ammonta a mq. 133.592.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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2.14. Invarianti di natura agricolo produttiva.
In particolare, vanno tutelate le aree con vigneti DOC Valpolicella classico,
coinvolgendo opportunamente i produttori mediante azioni rivolte all’approfondimento delle
conoscenze finalizzate all’applicazione di metodi compatibili per la produzione agricola e che
tengano conto anche dell’ambiente naturale, del paesaggio agrario e laddove è possibile
incentivare anche fasce boscate e la messa a riposo dei terreni.
Il tutto tenendo conto anche del contenimento degli effetti inquinanti in specie nelle
aree che presentano una fragilità ambientale.
Disposizioni.
Per la protezione di tali ambiti si prevedono le seguenti disposizioni, ogni intervento
finalizzato alla trasformazione del territorio agricolo viene autorizzato se :
-
vengono salvaguardati gli elementi paesaggistico ambientali correlati con le morfologie
dei luoghi, tenendo conto sia delle tipologie delle strutture agricole esistenti, delle
sistemazioni a gradoni della collina, della sentieristica rurale presente e delle zone umide;
-
è prevista la valorizzazione del verde naturale rappresentato da siepi autoctone, alberature,
fasce boscate, elementi che come noto caratterizzano la tipologia di paesaggio,
recuperando nel contempo anche l’eventuale presenza di luoghi degradati e che
presentano caratteristiche paesaggistico-ambientali, idraulico-agrarie contrastanti con la
tipicità del territorio;
-
tengono conto di incrementare attività economiche, agro-ambientali compatibili, in grado
di garantire la riqualificazione la tutela degli ecosistemi naturali, garantendo pertanto la
corretta fruizione delle risorse locali, migliorando la qualità dell’ambiente, sia naturale che
agrario. Tra questi si menzionano l’agricoltura biologica, la multifunzionalità in
agricoltura, rappresentata in questo caso dall’attività agrituristico ricreativa con punto
vendita.
Gli interventi non vanno autorizzati qualora:
22
vengano modificate significativamente le tessiture dei fondi dal punto di vista strutturale e
di conseguenza incidendo sulla modifica anche dei coni visuali.
Pagina
-
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Per “Invarianti agricolo produttive” vanno intese gli ambiti territoriali assoggettati a
tutela, che nel caso in esame sono rappresentati in particolare dalle aree investite da vigneti di
pregio presenti sul territorio, interconnessi con le realtà ambientali e in particolare con la reti
ecologiche presenti, con l’obiettivo di migliorare e mantenere la biodiversità.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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3.
PAT per la “Città del Vino”
3.1.
Stabilità del suolo – clima.
Vanno inoltre favorite le iniziative finalizzate alla raccolta delle acque piovane, specie
in collina, per poterne fruire anche in periodi di siccità. Sono da proporre inoltre iniziative
volte ad incrementare le fasce boscate, boschetti, aree verdi importanti per la mitigazione del
clima e favorire anche il rimpinguamento delle risorse idriche.
Foto 5 - Fontana in località San Rocco di Marano.
Inoltre vanno recuperate in quanto componenti del paesaggio dei versanti collinari
della Valpolicella, le tipiche vasche in pietra che rappresentano un valore storico e nel
contempo funzionale.
Pagina
23
Per quanto riguarda le sistemazioni di collina, va data notevole attenzione al recupero
dei muretti a secco, applicando tecniche tradizionali, in quanto in grado di controllare
l’erosione dei versanti e permettere nel contempo la coltivazione della vite, di ortaggi lungo le
lenze.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Dato che la maggioranza del territorio del Comune di Marano di Valpolicella, si
presenta collinare con pendenze variabili, va data la massima importanza per il mantenimento
delle sistemazioni idraulico-agrarie, per il controllo dell’erosione e per prevenire pertanto
scoscendimenti di versanti ed alluvioni.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
Disposizioni.
Il Comune autorizza interventi per la realizzazione di muretti a secco indicando le
modalità tradizionali, nella modalità come riportato nel disegno seguente, per la realizzazione.
Vanno evitati strutture a vista in calcestruzzo.
Pagina
Figura 1 – Schema per la realizzazione di un muretto a secco.
24
Foto 6, 7., 8, 9 , 10, 11 – Esempi di muretto a secco.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
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Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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R e l a z i o n e
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Foto 12 e 13 – Vigneto di recente realizzazione.
Pagina
25
Il PI dovrà inoltre definire in dettaglio tutti i muretti a secco presenti, attraverso una
mappatura e l’identificazione delle varie tipologie (altezza, tipo di materiale, forma del
materiale, ecc.). Si auspica che vengano recepite anche le indicazioni per una corretta
realizzazione degli stessi.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Vanno sconsigliati, impianti di vigneti, pur trasversali rispetto le linee di massima
pendenza, realizzati lungo pendii fortemente acclivi. Si auspica che il P.I. possa parametrare i
limiti per la realizzazione di determinati interventi.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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3.1.1
Laghetti pensili – corridoio ecologico (classe c0601011).
Tale modalità di azione, favorisce la tutela del paesaggio, e nel contempo il
mantenimento di pratiche agro-ambientali, da potersi tramandare anche alle future
generazioni.
Disposizioni.
Laddove vengono realizzati i nuovi vigneti, devono essere auspicati interventi
paesaggistico ambientali (siepi, fasce boscate, ecc.).
Va sottolineato inoltre come gli stessi debbano necessariamente potersi inserire in
modo armonico e non impattante nel delicato paesaggio di Marano di Valpolicella. In
particolare, per esempio, la realizzazione delle strutture portanti delle viti, in zona collinare,
dovrebbe privilegiare la forma di allevamento a pergola, consigliando l’impiego di pali in
legno evitando l’utilizzo di cls.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
26
Foto 14, 15 - Particolare del Progno di Marano e del progno della Val Sorda.
Pagina
Dato che il territorio del Comune di Marano, specie nella fascia collinare risulta
fortemente vitato, appare importante, ove possibile, promuovere la realizzazione di “corridoi
ecologici” (lungo i corsi d’acqua, fasce boscate, prati) per favorire la deframmentazione del
territorio, come auspicato anche dalla Direttiva “Habitat” 92/43/CEE, migliorando
l’ecosistema. La finalità di quanto sopra è quella di favorire “il principio ordinatore” che
ricerca l’equilibrio tra le esigenze dello sviluppo della viticoltura e gli aspetti ecologicoambientali .
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Laddove possibile va auspicata la creazione di piccoli bacini lungo i corsi d’acqua per
favorire la raccolta delle acque superficiali e piovane, al fine di prevenire fenomeni erosivi e
nel contempo per poterle utilizzare, come risorsa nei periodi di siccità, in particolare per
l’irrigazione dei vigneti.
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3.1.2
Marano e le brezze.
Figura 2 – Schema di funzionamento della brezze.
Pagina
27
E’ noto infatti in base alle recenti acquisizioni enotecniche, che l’appassimento
naturale valorizza nel modo migliore le caratteristiche organolettiche delle uve da destinarsi
all’ottenimento del Recioto e dell’Amarone.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
La zona collinare del Comune di Marano ha il pregio di essere caratterizzata, come già
accennato, dal fenomeno delle brezze, di valle e di monte. Fatto questo importante sia per la
coltivazione delle viti, ma anche determinante per un lento e graduale appassimento delle uve
stoccate in fruttai a ventilazione naturale, garantendo una elevata qualità per l’ottenimento di
ottimi vini Recioto e Amarone.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Disposizioni.
Pagina
Figura 3 – Schema per la formazione di grigliati (Fonte: “Vivere la casa in Campagna”, supplemento della
n. 9 del 2009 di “Vita in Campagna”, Edizione Informatore Agrario).
28
Foto 16, 17 – Esempi di grigliato per fruttai.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Per beneficiare nel modo migliore del fenomeno delle brezze, diventa essenziale
applicare nelle pareti dei fruttai, posti nella collina, strutture grigliate, per favorire la
movimentazione naturale dell’aria.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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3.2.
Paesaggio.
In tale contesto deve essere garantita la protezione di aree verdi, specie collinari, delle
macchie boscate, dei versanti di torrenti e anche di “grandi alberi”
In questo contesto, per meglio caratterizzare il paesaggio, sarebbe auspicabile
riprendere l’usanza di un tempo per l’individuazione dei confini, ponendo a dimora in punti
caratteristici, singole piante di cipresso.
Foto 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - Esempi di uso del cipresso sul territorio comunale.
Pagina
Osservando dalla chiesa di Santa Maria in Valleverde, verso Fumane, appaiono
evidenti le strutture e le modificazioni del suolo per l’operare del locale Cementificio Rossi.
Si renderebbe necessario un intervento di mitigazione realizzato mediante la posa a dimora di
piante arboree autoctone (quali carpino nero, frassini, bagolari) che nell’arco di tempo di 10 –
15 anni, potranno con le loro chiome, mitigare l’impatto ambientale, attualmente evidente.
29
Come già accennato, si tratta di operare con lungimiranza migliorando la qualità della
viticoltura e dell’agricoltura in generale perché possa garantire l’auspicato reddito per la
permanenza sul territorio delle famiglie agricole, ma nel contempo di favorirne
l’armonizzazione con gli aspetti paesaggistico-ambientali, che essi stessi diventano risorsa e
attrattori, assieme con le ottime produzioni vinicole, di un turismo intelligente.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Per garantire il mantenimento nel tempo del pregevole paesaggio agro-ambientale che
caratterizza il territorio del Comune di Marano di Valpolicella, diventa essenziale poter tener
conto delle linee guida di seguito riportate.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Per l’ulteriore valorizzazione del patrimonio edilizio storico del Comune, è necessaria
una azione finalizzata al recupero di capitelli, fontane, cisterne, piccoli manufatti presenti nel
territorio.
Foto 27 , 28 , 29 - Esempi di bellezze da valorizzare.
Pagina
30
Si auspica che in fase di PI, venga redatta una valutazione e un censimento puntuale di
tutte le strutture/manufatti presenti, con definizione degli interventi ammessi anche per il
ripristino e il riordino.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Foto 24, 25, 26 – Vista dell’area estrattiva del Cementificio dalla strada di collegamento tra Marano di
Valpolicella e Fumane e particolare dell’area da una ripresa aerea.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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3.2.1
Viabilità rurale e paesaggistica.
Disposizioni.
Per la migliore concretizzazione di quanto sopra, e per l’inserimento della viabilità nel
contesto agro-ambientale e paesaggistico, si rendono necessari:
-
il completamento della percorsistica esistente pedociclabile e una costante
manutenzione con il coinvolgimento degli stessi operatori agricoli come previsto dalla
normativa vigente;
-
laddove è necessario la collocazione di punti luce, l’individuazione di punti
panoramici con la messa in sicurezza dei stessi. Tutto ciò da realizzarsi con protezioni
capaci di integrarsi con il messaggio figurativo dell’ambiente.
Foto 33, 34, 35 – Tracciati di percorsi dell’area più a Nord e sommitale del Comune.
Iniziative culturali tematiche (come ad esempio primaverili per la fioritura del ciliegio,
autunnali per la vite) aperte al pubblico potranno essere realizzate coinvolgendo sia le realtà
agricole che la cittadinanza, anche per un turismo culturale eno-gastronomico nella Città del
Vino.
L’operare del Comune, in questo contesto, sarà indirizzato a favorire l’auspicabile
multifunzionalità del territorio rurale, come accennato, anche per la diversificazione del
reddito delle imprese agricole, incentivando l’agriturismo e l’apertura di punti vendita.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
31
Tale sentieristica potrà anche rispondere egregiamente per visite guidate didatticoambientali.
Pagina
Foto 30, 31, 32 – Esempio di viabilità nell’Area dei vigneti.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Non va trascurato nel contesto agro-paesaggistico-ambientale, l’attenzione da porre
per la manutenzione l’ampliamento di una adeguata viabilità che permetta sia il facile e
sicuro accesso delle macchine operatrici per gli interventi da eseguire sui vigneti e le
operazioni di vendemmia, che un turismo intelligente, in grado di incentivare le vendite dei
prodotti agricoli e degli ottimi vini.
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3.2.2
Aspetto ecoambientali da salvaguardare inerenti la zona di Marezzane, Rio
Baiaghe, Monte Noroni.
L’area Nord del territorio comunale ricade in gran parte nel ambito della Comunità
Montana della Lessinia. Presenta caratteristiche ambientali di elevato valore biologico.
Pertanto il grado di protezione che deve essere attuato risulta di primaria importanza.
Oltre ai pascoli, lungo il Rio Baiaghe, sono stati individuate specie vegetali in località
Girotto indicatrici biologiche delle zone umide (Rif. scheda area SIC Cod. IT3210002).
Va inoltre precisato che il sistema ecologico determinato dal Rio Baiaghe, Val Sorda e
Val dei Progni (Parco delle Cascate di Molina) risulta fragile e a rischio in quanto il livello
dell’acqua, pur a mandate, continua a ridursi progressivamente. La perdita o l’ulteriore
riduzione del flusso dell’acqua in tali fragili ambienti, sta già determinando un impoverimento
ambientale e conseguentemente anche turistico.
Disposizioni.
Poiché tale porzione del territorio di rilevante importanza biologica non ricade nel
Parco della Lessinia (area SIC Val Sorda), devono essere individuati i vincoli necessari per
garantirne la tutela.
Per poter garantire l’ecosistema della zona umida che si sta gradualmente
depauperando, diventa urgente individuare i motivi di tale diminuzione con la garanzia del
“deflusso minimo vitale” nei torrenti, regolamentando i prelievi a monte, trattandosi di
ecosistemi fragili e delicati, e in fase di ripopolamento faunistico sarebbe importante
prevedere una regolamentazione anche della caccia.
Pagina
32
Inoltre si demanda al PI la realizzazione di una analisi più approfondita delle specie
vegetali e animali presenti al fine di poterne monitorare lo stato.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
In particolare la zona è caratterizzata da maturità ecologica determinata dalla presenza
in particolare, di “ecotipi rari” quali per esempio le orchidee individuate sul Monte
Noroni (classe c0601023).
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
C o m u n e d i M a r a n o d i V a l p o l i c e l l a
R e l a z i o n e
a g r o n o m i c a
3.3.
Qualità edilizia.
Inoltre le sagome di eventuali nuovi annessi e di abitazioni rurali dovranno essere
caratterizzate da una elevata qualità architettonica tipica della zona.
Foto 36, 37, 38 - Annessi rustici della area collinare.
Foto 39, 40, 41 - Annessi rustici della zona montana con il tipico tetto in lastre di pietra.
Per quanto riguarda le strutture agricolo produttive, che nel Comune in studio
riguardano essenzialmente le cantine, l’obiettivo da perseguire è quello che tali strutture si
inseriscano nel migliore dei modi nel pregevole contesto paesaggistico ambientale di pregio
del Comune di Marano di Valpolicella.
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In particolare sono da incentivare strutture di elevata qualità architettonica, sia per
quanto riguarda le opere murarie sia per quanto riguarda i vasi vinari.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
Specificatamente per l’edilizia rurale, ribadita l’importanza di favorire l’accorpamento
dei fabbricati stessi, e in particolare relativamente ai fruttai, si ritiene di dover indicare
importante la creazione di appositi spazi con le pareti “fessurate”, (come già accennato nel
capitolo precedente “Marano e le brezze”), per permettere il flusso dell’aria in entrate e in
uscita determinato dalle brezze. Tali pareti così realizzate identificano ancor meglio le
caratteristiche tipologiche degli edifici della zona.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
C o m u n e d i M a r a n o d i V a l p o l i c e l l a
R e l a z i o n e
a g r o n o m i c a
3.4.
3.4.1
Proposte per una auspicabile città del vino
Attività divulgativa
E’ noto che il cambiamento della mentalità richiede una persistente azione perché la
Comunità locale prenda coscienza e faccia proprio il contenuto per diventare così protagonista
del cambiamento.
Foto 42 , 43 , 44 – Vigneti della zona.
3.4.2
Un museo tematico
Quale attrattore di turismo intelligente, oltre alla ciclabilità dei percorsi, si ritiene
importante che possa essere realizzato in zona da definirsi o presso una cantina o azienda
agricola, un museo tematico del vino, nel quale vengano raccolti e esposti documenti
inerenti la storia del vino in Valpolicella e attrezzature tipiche sistemate in sequenza, dalla
vendemmia al vino.
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Foto 45 , 46 , 47 – Esempio di museo, di testimonianza storica e di cantina per visite.
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
I principi ispiratori della presente nota, dovrebbe essere comunicati e diffusi presso la
popolazione, le scuole, gli operatori agricoli, i tecnici, perché possa essere conosciuta ed
accolta, quindi condivisa, creandosi una sinergia tra cittadinanza e Comune per una effettiva
graduale concretizzazione.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
C o m u n e d i M a r a n o d i V a l p o l i c e l l a
R e l a z i o n e
a g r o n o m i c a
4.
CONCLUSIONI.
Elementi questi ultimi che richiedono la saggia utilizzazione del territorio, che debba
prevedere non solo l’incentivazione dell’attività agricola ma anche uno sviluppo sostenibile,
culturale finalizzato alla valorizzazione e protezione delle risorse.
Si ritiene infine che i concetti presentati nella presente nota, legati alla Città del vino,
dovrebbero poter essere condivisi con le Amministrazioni Comunali vicine, per vedere di
programmare interventi coordinati , avendo come obiettivo non solo l’area del Comune di
Marano ma anche l’intera Valpolicella.
Inoltre si intende precisare che il carattere ricognitivo del PAT nel individuare le linee
guida in riferimento alle problematiche di maggior rilievo, dovrà trovare una verifica e
applicazione puntuale dal Piano degli Interventi, che si auspica recepisca e approfondisca
alcuni temi che necessitano di un dettaglio maggiore.
I Tecnici
Dr. For. Moreno Dalle Pezze
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Dr. Agr. Paolo Ugo Braggio
– Piano di Assetto del Territorio – Marano di Valpolicella
La relazione oltre ad avere la finalità di presentare i risultati riguardanti la Superficie
Agricola Utilizzata, riporta indicazioni finalizzate al miglioramento della qualità del
paesaggio storico culturale, anche dal punto di vista ecologico. Indica inoltre modalità per
incrementare l’armonizzazione tra attività agro-ambientali, l’utilizzo lungimirante dei suoli
(favorendo l’accorpamento dei fabbricati), e nel contempo la valorizzazione degli elementi
storici, culturali, paesaggistici, artistici del territorio.
Relazione : Dottore Agronomo Paolo Ugo Braggio
Elaborazione : Dottore Forestale Moreno Dalle Pezze
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Relazione Agronomica