Aprile
2 0 1 0
Fund e Sicav Report
Commento macroeconomico
Goldman e Grecia
Dopo un periodo pasquale tutto sommato tranquillo, il mese di aprile
si è chiuso con forti tensioni sui mercati: volatilità in aumento, ribassi
sugli indici azionari, spread corporate in tensione. Due le aree principali di
preoccupazione per gli investitori: Goldman e Grecia.
La banca d’affari americana si trova sotto indagine da parte della SEC
per una vecchia storia: i famosi CDO (quelli della crisi subprime) tornano
di attualità nel momento in cui si scopre che Goldman avrebbe costruito
una di queste transazioni per avvantaggiare l’hedge fund di Paulson (il
gestore che maggiormente ha capitalizzato sulla crisi dei subprime). Per
gli addetti ai lavori, l’indagine ha qualcosa di surreale: Goldman non era
tra i principali attori nel mercato dei CDO. In caso di condanna, una decina
di altre banche si troverebbe sul banco degli imputati con esposizioni per
danni molto superiori. Altrettanto surreali sono i nomi dei possibili truffati:
ACA e IKB erano tra i principali acquirenti di queste transazioni; ex-post
possiamo affermare che entrambi avevano chiaramente sottostimato
l’entità della crisi, ma non erano certo “vedove e orfanelli” sprovveduti
incappati nel prodotto finanziario sbagliato. La regolamentazione di
transazioni altamente specializzate tra operatori qualificati, unitamente
a un certo accanimento nei confronti di un bersaglio politicamente facile
come Goldman, fa intuire un consenso politico di più ampio respiro. Non è
forse un caso che queste indagini spuntino proprio ora; l’amministrazione
USA, infatti, è fortemente impegnata nella sponsorizzazione di nuove
regole per i mercati, nuove regole che potrebbero rivelarsi più restrittive
del previsto, con danni ingenti per tutte le banche attive sui mercati
finanziari.
Andamento nel mese di aprile dell’indice S&P, del sottoindice Banche e dell’azione Goldman Sachs
110,00
105,00
100,00
95,00
90,00
85,00
30-Apr-10
28-Apr-10
26-Apr-10
24-Apr-10
22-Apr-10
20-Apr-10
18-Apr-10
16-Apr-10
14-Apr-10
12-Apr-10
10-Apr-10
8-Apr-10
6-Apr-10
4-Apr-10
2-Apr-10
31-Mar-10
80,00
S&P 500 Index
S&P 500 Banks Index
Goldman Sachs Group Inc.
Per il momento, tuttavia, tale timore sembra contenuto: mentre l’azione
Goldman Sachs ha chiuso il mese in forte ribasso, il resto dell’indice
bancario ha continuato a sovraperformare l’indice S&P, a testimonianza di
una ripresa economica che sembra più solida ogni giorno che passa.
La tragedia greca ha raggiunto finalmente il suo culmine: nuovi massimi
di spread, col mercato stanco delle vuote dichiarazioni. Alla fine, come
in ogni buona tragedia, si arriva all’intervento soprannaturale: Merkel e
Stauss-Kahn aprono il portafoglio e mettono fine alla speculazione. Resta
comunque incerta la prospettiva di lungo termine sia per la Grecia (che
uscirà dalla cura con un debito più alto di quello odierno), sia per l’area
Euro (per la quale la Grecia non è un caso isolato ma il sintomo di una
disfunzionalità più ampia).
Promosso da
Il Sole 24 Ore
Kairos Partners
NAV 30 aprile 10 (78.377.942,61)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KP
17,60%
1,63%
54,17%
45,83%
9,47%
-8,11%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KP
0,98%
4,50%
10,03%
-8,17%
0,32%
22,72%
-11,65%
-4,46%
Elaborazione dati: Kairos
Da maggio 2000 a aprile 2010 KP
Fonte: Bloomberg
180
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
25,0%
160
140
20,0%
120
15,0%
100
10,0%
80
60
5,0%
40
0,0%
20
Sweden
-4,45%
Europe (Eur)
United States
3,05%
-5,40%
7,82%
2,53%
3,47%
Health Care
Spain
20,35%
Singapore
4,08%
Cons. St.
16,59%
Japan
1,12%
Info. Tech.
1,04%
Britain
Switzerland
Italy
1,98%
Principali esposizioni azionarie nette per settore
7,39%
2,98%
Materials
10,41%
Industrials
9,71%
Cons. Discr.
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
14,0%
12,0%
10,0%
8,0%
6,0%
4,0%
2,0%
0,0%
-2,0%
-4,0%
-6,0%
-8,0% 12,46%
Government
2,60%
2,57%
2,40%
2,37%
2,04%
Financials
2,64%
Futures
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Nintendo Co Ltd
Orix Corp
Bulgari Spa
Resona Holdings Inc
Swedbank Ab - A Shares
-10,0% 4,97%
France
apr 10
mag 09
mag 08
mag 07
mag 06
mag 05
mag 04
mag 03
mag 02
mag 01
-5,0%
mag 00
0
Outlook e strategia
Testo
I mercati azionari hanno riportato nel mese performance contrastanti, con una forte dispersione di rendimenti tra settori ed aree geografiche. L’Europa continua a dimostrarsi l’area più
debole, penalizzata dalla crisi debitoria della Grecia (downgradata nel mese a junk da S&P) ed
i timori di contagio verso altri paesi europei. I settori più deboli si sono rivelati i finanziari (Assicurativi -6.54%, Banche -2.99%) ed i titoli legati alle materie prime (Basic Resources -5.60%).
Questi ultimi sono stati penalizzati dalle misure di tightening in Cina e le conseguenti paure
di un rallentamento della crescita. Viceversa, i titoli e le aree esposte alla debolezza dell’Euro
(exporters) hanno sovraperformato chiudendo il periodo con performance positive. Il resto dei
mercati mondiali ha in genere chiuso il mese con performance positive, con l’S&P500 tra i migliori indici (+1.48% nel periodo) grazie ad un reporting seasons ampiamente al di sopra delle
aspettative. Si ritiene che l’andamento dei mercati possa essere ancora caratterizzato da una
forte dispersione di rendimenti, legata ad uno scenario macro incerto, che il Fondo cercherà di
cogliere tramite una gestione dell’esposizione azionaria per area geografica e paese.
In questo contesto i Fondi Kairos Partners e Kairos International Sicav – Flexible Equity hanno chiuso il mese positivamente riportando delle performance nette pari rispettivamente a
+0.98% e +0.81%. Il rendimento netto da inizio anno risulta dunque rispettivamente pari
a +4.50% e +5.09%. I Fondi hanno beneficiato della contribuzione positiva delle aree dei
Consumer Discretionary (+102bps), Financials (+91bps) ed Industrials (+22bps). Negativa la
contribuzione dei settori Consumer Staple (-30bps), HealthCare (-10bps) e Materials (-9bps).
Positiva la contribuzione dell’hedging (+30bps). Il livello di liquidità rimane estremamente elevato garantendo un’alta flessibilità nella gestione.
Promosso da
Il Sole 24 Ore
Unico fondo azionario
di diritto italiano
classificato nel 2008
con 5 stelle di rating
FundClass - Eurofond
Kairos Partners
Small Cap
NAV 30 aprile 10 (180.907.823,14)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KP SM Cap
87,54%
8,00%
64,29%
35,71%
7,86%
-8,20%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KP SM Cap
-1,17%
-0,26%
9,48%
-6,88%
3,04%
21,13%
-12,68%
-3,46%
Elaborazione dati: Kairos
Da marzo 2002 a aprile 2010
KP SM Cap
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
Fonte: Bloomberg
250
30,0%
25,0%
200
20,0%
150
15,0%
100
10,0%
50
5,0%
Europe (Eur)
31,25%
5,71%
0,82%
0,72%
Greece
2,80%
Spain
11,78%
Luxembourg
3,44%
Switzerland
13,89%
Funds
4,92%
Brazil
4,47%
Health Care
6,78%
Australia
1,24%
Info. Tech.
9,22%
Utilities
3,65%
Materials
2,54%
Industrials
24,55%
Italy
Germany
6,04%
Energy
5,20%
Cons. Discr.
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Euro Stoxx Util Jun10
Red Electrica De Espana
Enel Spa
Banco Santander Brasil-Ads
Prime Infrastructure Group
0,0%
France
apr 10
set 09
feb 10
apr 09
giu 08
nov 08
gen 08
ago 07
ott 06
mar 07
dic 05
mag 06
lug 05
set 04
feb 05
apr 04
giu 03
nov 03
gen 03
ago 02
mar 02
0
Principali esposizioni azionarie nette per settore
7,36%
7,19%
4,54%
4,47%
4,04%
35,0%
30,0%
25,0%
20,0%
15,0%
10,0%
5,0%
8,03%
4,63%
Government
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
Financials
0,0%
Outlook e strategia
Testo
Il Fondo registra una performance pari a -1.17% nel mese di aprile, il che riduce la performance da inizio anno a -0.26%.
Tra i contributori positivi nel corso del mese citiamo:
1) Prime Infrastructure (contributo stimato alla performance pari a +0.51%);
2) Heidelberg Cement (+0.36% - posizione ridotta);
3) Hedging sul FTSEMib (+0.35%);
4) Ciments Francais (+0.17% - posizione ridotta);
5) Yoox (+0.14%);
6) Bureau Veritas (+0.11%).
Improvviso ritorno alla realtà negli ultimi giorni...
“...In questo, poco o nulla è cambiato rispetto a prima della crisi. Il che - da un punto di vista
contrario - rende quasi certo che l’attuale scenario è destinato a cambiare periodicamente
nei prossimi trimestri, smentendo probabilmente chi afferma che la volatilità è (di nuovo)
scomparsa dalla scena...”
Abbiamo volutamente riportato nelle righe sopra una parte del nostro commento del mese
scorso. Fatalmente e improvvisamente ecco che la memoria dei partecipanti al mercato si è
riaccesa sui rischi impliciti nei mercati, soprattutto dopo quello che era stato un pressochè
ininterrotto rialzo delle quotazioni da marzo 2009. Che la scusa sia venuta dall’avvitamento
della crisi greca non ha molta importanza, di possibili scuse per correggere - con il senno di
poi - i mercati ne trovano sempre.
...e - finalmente - clamorosa uscita dal “denial” da parte della ECB e dei governi europei...
Con un clamoroso voltafaccia, tra giovedì 6 maggio e domenica 9 maggio, la ECB - e con
lei i rappresentanti dei governi della UE - sono ufficialmente usciti dal “negare” l’evidenza
di una crisi di fiducia nei confronti dell’Euro e dell’Unione Europea. Lo spiegamento di forze
annunciato per curare la malattia è impressionante. Ormai ci avviamo verso un’epoca in cui
sentiremo parlare di “trilioni” come se fosse una cosa normale...
La reazione dei mercati è anche di chiaro sollievo.
...ma ammettere di avere una malattia è ben diverso dall’averla curata...
Tuttavia - al di là dell’entusiastica reazione dei mercati al “piano” presentato durante il week
end - crediamo che le implicazioni concrete di medio/lungo termine vadano considerate con
attenzione. Di fatto si riconosce il bisogno di un reiterato e robusto rigore fiscale da parte
dei paesi dell’Unione Europea. Ergo, fine della fase di “stimoli” e incentivi all’economia reale
e - al contrario - probabile aumento della tassazione e tagli alla spesa pubblica che difficilmente non saranno anche in parte tagli alla spesa per investimenti. Le misure di cui sopra
non potranno non avere carattere “recessivo” sulle economie dei Paesi più a rischio. La nostra
conclusione è che il “malato” Europa accetta di fatto di sottoporsi ad una cura che ne rallenterà ancora di più la già modesta crescita economica.
Troviamo anche difficile pensare che il sistema bancario Europeo - di fatto salvato per la
seconda volta dal rischio di un crisi di insolvenza - possa finalmente trasmettere la stragenerosa politica di assistenza che continuerà a ricevere dalla ECB all’economia reale tramite un
improvviso aumento della propensione a prestare e un restringimento degli spread - proibitivi
- applicati (questa è la verità) al sistema di imprese e individui. Qui rimane il vero problema irrisolto dalle misure annunciate - per l’Europa.
...il risparmio gestito rimane più che mai focalizzato su speculazione e breve termismo...
Per lo stile di gestione del Fondo l’importante è che eventuali correzioni nei corsi di borsa
avvengano senza il ritorno dei timori di rischio sistemico che hanno caratterizzato tutto il
2008 e l’inizio del 2009. Se così sarà allora siamo convinti che lo stock picking potrà tornare
a dare contributi positivi alla gestione di un portafoglio azionario, come è stato per lunghi
anni prima della crisi del 2008.
Vorremmo ricordare inoltre che i rendimenti attesi sul medio/lungo termine (5/10 anni)
dall’investimento in azioni quotate o fondi azionari di buona qualità dovrebbero collocarsi
tra il 7 e il 10% medio annuo. Difficile pensare che sia credibile e sostenibile fare di meglio.
Così come è opportuno ricordare che per far questo occorre “sopportare” temporanee fasi di
ribasso o perlomeno di disinteresse.
Kairos Partners Income
NAV 30 aprile 10 (34.183.936,23)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KP Income
33,82%
3,06%
81,90%
18,10%
1,58%
-0,44%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KP Income
-0,01%
0,07%
1,25%
1,97%
1,90%
0,54%
-0,11%
-0,01%
Elaborazione dati: Kairos
Da settembre 2000 a aprile 2010
KP Income
Fonte: Bloomberg
160
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
90,0%
140
80,0%
120
70,0%
100
60,0%
80
50,0%
60
40,0%
40
30,0%
20
20,0%
Italy
2,20%
1,45%
United States
85,62%
Spain
2,93%
Principali esposizioni azionarie nette per settore
25,41%
22,08%
13,14%
4,74%
4,41%
80,0%
70,0%
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
Scomposizione per durata media finanziaria
20,0%
100,00%
10,0%
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
22,41%
Financials
0,0%
70,36%
Government
0 - 1
0,58%
France
apr 10
set 09
set 08
set 07
set 06
set 05
set 04
set 03
set 02
set 01
set 00
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
BOTS 0 07/30/10
BTPS 4 1/2 08/01/10
BOTS 0 08/16/10
BTPS 2 3/4 06/15/10
CCTS 0 06/01/10
0,0%
Germany
10,0%
0
Outlook e strategia
Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment
Testo
politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano
di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia
già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà
ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona
volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo
l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno
sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera
area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti
genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi
al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da
sentimenti, istinti e umori.
Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario
USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio
Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso
titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted
la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97%
ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha
visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha
subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale
tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico.
In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a
+0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un
rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%.
Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una
variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS.
Nel corso del mese di aprile i rendimenti dei governativi italiani a breve scadenza hanno avuto
forti contraccolpi dal rischio contagio: anche i BOT, nonostante la loro maggiore liquidità
dettata dalla forte componente retail hanno visto i propri bid/ask allargarsi consistentemente,
assieme ad un calo del loro valore in prezzo.
In un contesto di forte instabilità del mercato monetario, il fondo ha chiuso il mese con una
performance negativa pari a -0.01%.
Il portafoglio rimane composto da titoli governativi del mercato monetario, con una quota
modesta del portafoglio investita in titoli obbligazionari a scadenza breve e brevissima.
La duration complessiva è stata mantenuta ai livelli molto contenuti dei mesi passati (0.22),
l’esposizione a valute estere e rischio mercato è rimasta ancorata a zero.
KIS Flexible Equity
NAV 30 aprile 10 (102.426.875,42)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Flex
-18,25%
-5,47%
51,16%
48,84%
10,48%
-9,63%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KIS Flex
0,81%
5,09%
13,58%
-9,38%
n.a.
27,08%
-11,65%
-5,61%
Elaborazione dati: Kairos
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Bulgari Spa
Orix Corp
Nintendo Co Ltd
Resona Holdings Inc
Skandinaviska Enskilda Ban-A
2,49%
1,96%
0,90%
1,10%
16,37%
4,03%
17,82%
2,71%
Singapore
6,13%
Japan
apr 10
dic 09
feb 10
ott 09
giu 09
ago 09
apr 09
dic 08
feb 09
ott 08
giu 08
ago 08
apr 08
dic 07
feb 08
ott 07
giu 07
ago 07
apr 07
dic 06
feb 07
ott 06
0
Sweden
20
United States
40
Spain
60
Britain
80
Switzerland
100
20,0%
18,0%
16,0%
14,0%
12,0%
10,0%
8,0%
6,0%
4,0%
2,0%
0,0% 10,62%
Italy
Fonte: Bloomberg
120
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
Germany
KIS Flex
France
Da ottobre 2006 a aprile 2010
Principali esposizioni azionarie nette per settore
2,31%
2,24%
2,21%
2,06%
2,02%
25,0%
20,0%
15,0%
10,0%
5,0%
2,69%
-0,93%
6,79%
2,30%
3,33%
Info. Tech.
Cons. St.
Health Care
6,80%
Futures
9,88%
Industrials
21,63%
Cons. Discr.
11,62%
Government
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
Financials
-5,00%
Materials
0,0%
Outlook e strategia
Testo
I mercati azionari hanno riportato nel mese performance contrastanti, con una forte dispersione di rendimenti tra settori ed aree geografiche. L’Europa continua a dimostrarsi l’area più
debole, penalizzata dalla crisi debitoria della Grecia (downgradata nel mese a junk da S&P) ed
i timori di contagio verso altri paesi europei. I settori più deboli si sono rivelati i finanziari (Assicurativi -6.54%, Banche -2.99%) ed i titoli legati alle materie prime (Basic Resources -5.60%).
Questi ultimi sono stati penalizzati dalle misure di tightening in Cina e le conseguenti paure
di un rallentamento della crescita. Viceversa, i titoli e le aree esposte alla debolezza dell’Euro
(exporters) hanno sovraperformato chiudendo il periodo con performance positive. Il resto dei
mercati mondiali ha in genere chiuso il mese con performance positive, con l’S&P500 tra i migliori indici (+1.48% nel periodo) grazie ad un reporting seasons ampiamente al di sopra delle
aspettative. Si ritiene che l’andamento dei mercati possa essere ancora caratterizzato da una
forte dispersione di rendimenti, legata ad uno scenario macro incerto, che il Fondo cercherà di
cogliere tramite una gestione dell’esposizione azionaria per area geografica e paese.
In questo contesto i Fondi Kairos Partners e Kairos International Sicav – Flexible Equity hanno chiuso il mese positivamente riportando delle performance nette pari rispettivamente a
+0.98% e +0.81%. Il rendimento netto da inizio anno risulta dunque rispettivamente pari
a +4.50% e +5.09%. I Fondi hanno beneficiato della contribuzione positiva delle aree dei
Consumer Discretionary (+102bps), Financials (+91bps) ed Industrials (+22bps). Negativa la
contribuzione dei settori Consumer Staple (-30bps), HealthCare (-10bps) e Materials (-9bps).
Positiva la contribuzione dell’hedging (+30bps). Il livello di liquidità rimane estremamente elevato garantendo un’alta flessibilità nella gestione.
KIS Small Cap
NAV 30 aprile 10 (208.835.172,50)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Small Cap
-12,54%
-3,67%
44,19%
55,81%
7,90%
-8,55%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KIS Small Cap
-1,59%
-0,43%
12,13%
-7,13%
n.a.
22,33%
-11,72%
-3,76%
Elaborazione dati: Kairos
Da ottobre 2006 a aprile 2010 KIS Small Cap
Fonte: Bloomberg
120
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
25,0%
100
20,0%
80
15,0%
60
40
10,0%
20
5,0%
Europe (Eur)
4,88%
0,71%
0,51%
Greece
30,11%
Spain
2,72%
Luxembourg
11,06%
Switzerland
3,45%
Italy
11,26%
Germany
6,01%
Funds
4,88%
Brazil
5,49%
Health Care
6,01%
Australia
0,77%
Info. Tech.
9,25%
Utilities
3,47%
Materials
2,34%
Industrials
20,29%
Energy
7,42%
Cons. Discr.
5,03%
Government
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Red Electrica De Espana
Euro Stoxx Util Jun10
Enel Spa
Banco Santander Brasil-Ads
Prime Infrastructure Group
0,0%
France
apr 10
dic 09
feb 10
ott 09
giu 09
ago 09
apr 09
dic 08
feb 09
ott 08
giu 08
ago 08
apr 08
dic 07
feb 08
ott 07
giu 07
ago 07
apr 07
dic 06
feb 07
ott 06
0
Principali esposizioni azionarie nette per settore
7,19%
7,11%
4,50%
4,48%
3,91%
35,0%
30,0%
25,0%
20,0%
15,0%
10,0%
5,0%
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
Financials
0,0% 7,54%
Outlook e strategia
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Il Fondo registra una performance pari a -1.59% nel mese di aprile, il che riduce la performance da inizio anno a -0.43%.
Tra i contributori positivi nel corso del mese citiamo:
Prime Infrastructure (contributo stimato alla performance pari a +0.55%);
Heidelberg Cement (+0.41% - posizione ridotta);
Hedging sul FTSEMib (+0.39%);
Ciments Francais (+0.16% - posizione ridotta);
Yoox (+0.15%);
Bureau Veritas (+0.12%).
Improvviso ritorno alla realtà negli ultimi giorni...
“...In questo, poco o nulla è cambiato rispetto a prima della crisi. Il che - da un punto di vista
contrario - rende quasi certo che l’attuale scenario è destinato a cambiare periodicamente
nei prossimi trimestri, smentendo probabilmente chi afferma che la volatilità è (di nuovo)
scomparsa dalla scena...”
Abbiamo volutamente riportato nelle righe sopra una parte del nostro commento del mese
scorso. Fatalmente e improvvisamente ecco che la memoria dei partecipanti al mercato si è
riaccesa sui rischi impliciti nei mercati, soprattutto dopo quello che era stato un pressochè
ininterrotto rialzo delle quotazioni da marzo 2009. Che la scusa sia venuta dall’avvitamento
della crisi greca non ha molta importanza, di possibili scuse per correggere - con il senno di
poi - i mercati ne trovano sempre.
...e - finalmente - clamorosa uscita dal “denial” da parte della ECB e dei governi europei...
Con un clamoroso voltafaccia, tra giovedì 6 maggio e domenica 9 maggio, la ECB - e con
lei i rappresentanti dei governi della UE - sono ufficialmente usciti dal “negare” l’evidenza
di una crisi di fiducia nei confronti dell’Euro e dell’Unione Europea. Lo spiegamento di forze
annunciato per curare la malattia è impressionante. Ormai ci avviamo verso un’epoca in cui
sentiremo parlare di “trilioni” come se fosse una cosa normale...
La reazione dei mercati è anche di chiaro sollievo.
...ma ammettere di avere una malattia è ben diverso dall’averla curata...
Tuttavia - al di là dell’entusiastica reazione dei mercati al “piano” presentato durante il week
end - crediamo che le implicazioni concrete di medio/lungo termine vadano considerate con
attenzione. Di fatto si riconosce il bisogno di un reiterato e robusto rigore fiscale da parte
dei paesi dell’Unione Europea. Ergo, fine della fase di “stimoli” e incentivi all’economia reale
e - al contrario - probabile aumento della tassazione e tagli alla spesa pubblica che difficilmente non saranno anche in parte tagli alla spesa per investimenti. Le misure di cui sopra
non potranno non avere carattere “recessivo” sulle economie dei Paesi più a rischio. La nostra
conclusione è che il “malato” Europa accetta di fatto di sottoporsi ad una cura che ne rallenterà ancora di più la già modesta crescita economica.
Troviamo anche difficile pensare che il sistema bancario Europeo - di fatto salvato per la
seconda volta dal rischio di un crisi di insolvenza - possa finalmente trasmettere la stragenerosa politica di assistenza che continuerà a ricevere dalla ECB all’economia reale tramite un
improvviso aumento della propensione a prestare e un restringimento degli spread - proibitivi
- applicati (questa è la verità) al sistema di imprese e individui. Qui rimane il vero problema irrisolto dalle misure annunciate - per l’Europa.
...il risparmio gestito rimane più che mai focalizzato su speculazione e breve termismo...
Per lo stile di gestione del Fondo l’importante è che eventuali correzioni nei corsi di borsa
avvengano senza il ritorno dei timori di rischio sistemico che hanno caratterizzato tutto il
2008 e l’inizio del 2009. Se così sarà allora siamo convinti che lo stock picking potrà tornare
a dare contributi positivi alla gestione di un portafoglio azionario, come è stato per lunghi
anni prima della crisi del 2008.
Vorremmo ricordare inoltre che i rendimenti attesi sul medio/lungo termine (5/10 anni)
dall’investimento in azioni quotate o fondi azionari di buona qualità dovrebbero collocarsi
tra il 7 e il 10% medio annuo. Difficile pensare che sia credibile e sostenibile fare di meglio.
Così come è opportuno ricordare che per far questo occorre “sopportare” temporanee fasi di
ribasso o perlomeno di disinteresse.
KIS Income
NAV 30 aprile 10 (29.715.498,67)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Income
6,56%
2,03%
86,84%
13,16%
0,86%
-0,31%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KIS Income
-0,05%
0,07%
0,75%
2,25%
n.a.
0,53%
-0,11%
-0,05%
Elaborazione dati: Kairos
Da marzo 2007 a aprile 2010
KIS Income
Fonte: Bloomberg
108
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
90,0%
106
80,0%
70,0%
104
60,0%
102
50,0%
40,0%
100
30,0%
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
BTPS 4 1/2 08/01/10
BOTS 0 08/16/10
BOTS 0 07/30/10
BNP 0 03/24/11
CCTS 0 06/01/10
10,95%
82,76%
Italy
0,0%
France
apr 10
mar 10
gen 10
set 09
nov 09
lug 09
mag 09
gen 09
mar 09
set 08
nov 08
lug 08
mag 08
gen 08
mar 08
set 07
nov 07
10,0%
lug 07
96
mar 07
20,0%
mag 07
98
Principali esposizioni azionarie nette per settore
27,46%
22,83%
16,80%
8,41%
3,38%
80,0%
70,0%
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
0 - 1
100,00%
20,0%
10,0%
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
19,02%
Financials
0,0%
74,68%
Government
Scomposizione per durata media finanziaria
Outlook e strategia
Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment
Testo
politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano
di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia
già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà
ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona
volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo
l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno
sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera
area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti
genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi
al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da
sentimenti, istinti e umori.
Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario
USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio
Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso
titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted
la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97%
ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha
visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha
subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale
tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico.
In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a
+0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un
rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%.
Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una
variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS.
Nel corso del mese di aprile i rendimenti dei governativi italiani a breve scadenza hanno subito
forti contraccolpi dalla situazione europea: anche i BOT, nonostante la loro maggiore liquidità
dettata dalla forte componente retail, hanno visto i propri bid/ask allargarsi consistentemente, assieme ad un calo del loro valore in prezzi.
In un contesto di forte instabilità del mercato monetario, il Comparto ha chiuso il mese con
una performance negativa pari a -0.05%.
Il portafoglio rimane composto da titoli governativi del mercato monetario, con una quota
modesta del portafoglio investita in titoli obbligazionari a scadenza breve e brevissima.
La duration complessiva è stata mantenuta ai livelli molto contenuti dei mesi passati (0.22),
l’esposizione a valute estere e rischio mercato è rimasta ancorata a zero.
KIS Credit
NAV 30 aprile 10 (608.563.088,94)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Credit
8,90%
7,06% 100,00%
0,00%
1,86%
0,07%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KIS Credit
0,07%
1,37%
1,67%
n.a.
n.a.
7,87
-2,51%
-0,44%
Elaborazione dati: Kairos
Da febbraio 2009 a aprile 2010
KIS Credit
Fonte: Bloomberg
110
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
35,0%
30,0%
108
25,0%
106
20,0%
104
15,0%
102
10,0%
2,84%
3,84%
1,39%
Cayman
Island
4,79%
3,88%
2,87%
12,34%
Interest
Rate Swap
11,07%
Brazil
2,44%
Credit
Default Swap
5,13%
United States
30,47%
Australia
3,36%
Cons. St.
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
IRS USD 0.404% Apr2011
BOTS 0 09/30/10
BOTS 0 11/15/10
BOTS 0 04/15/11
BTPS 4 1/2 08/01/10
France
apr 10
mar 10
feb 10
gen 10
dic 09
nov 09
ott 09
set 09
ago 09
lug 09
giu 09
mag 09
apr 09
mar 09
feb 09
94
Britain
0,0% 10,76%
Luxembourg
96
Netherlands
5,0%
Italy
98
Ireland
100
Principali esposizioni azionarie nette per settore
12,34%
4,10%
3,11%
2,93%
2,51%
35,0%
30,0%
25,0%
20,0%
15,0%
10,0%
3,22%
3,99%
Telecom.
Serv.
1,98%
Utilities
1,66%
Industrials
Cons. Discr.
Government
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
Financials
0,0% 31,26% 32,32% 2,36%
Materials
5,0%
Outlook e strategia
Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano
di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia
già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà
ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona
volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo
l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno
sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera
area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti
genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi
al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da
sentimenti, istinti e umori.
Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario
USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio
Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso
titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted
la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97%
ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha
visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha
subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale
tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico.
In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a
+0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un
rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%.
Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una
variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS.
Mese a due facce per il Comparto, che si è trovato ben posizionato nella prima parte del
mese, per poi cedere buona parte dei guadagni nell’ultima settimana, quando la pressione
sugli spread ha raggiunto il suo apice in corrispondenza con la crisi greca. Il portafoglio non
ha alcuna esposizione alla Grecia e una ridottissima esposizione a Spagna e Portogallo. Non
abbiamo tuttavia potuto evitare una certa forma di contagio, derivante in particolare dalla
volatilità del settore finanziario, particolarmente colpito dalla crisi dei paesi periferici.
La crisi in atto, infatti, è sostanzialmente collegata alla solvibilità dei bilanci statali, specialmente quelli usciti peggio dalla crisi finanziaria. Il rimbalzo dei finanziari nel 2009 era infatti
basato sull’ipotesi di aiuto statale; nel momento in cui tale aiuto viene messo in discussione
dalle forze di mercato, ci si ritrova a contestare l’elemento di base dell’ottimismo di mercato
dell’ultimo anno.
KIS Dynamic
NAV 30 aprile 10 (491.990.334,66)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Dynamic
16,91%
4,46% 67,44%
32,56%
1,98%
-1,11%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KIS Dynamic
-0,60%
3,45%
2,41%
5,24%
n.a.
9,15%
-5,19%
-1,41%
Elaborazione dati: Kairos
Da ottobre 2006 a aprile 2010 KIS Dynamic
Fonte: Bloomberg
120
Esposizione Azionaria
Short
-3,1%
-1,5%
-4,7%
Totale
-3,1%
0,0%
-3,1%
Contr. Duration
Long
Short
EUR
0 - 2
0,17
7 - 10
-0,24
BRL
2 - 5
0,07
5 - 7
0,03
CAD
0 - 2
-0,72
7 - 10
0,65
JPY
0 - 2
-0,15
GBp
0 - 2
-0,11
SEK
0 - 2
-0,08
TRY
0 - 2
0,03
USD
0 - 2
0,00
Totale
0,94
-1,30
Totale
EUR
USD
Totale
115
110
Long
1,5%
1,5%
105
100
Esposizione Obbligazionaria
95
apr 10
dic 09
feb 10
ott 09
giu 09
ago 09
apr 09
dic 08
feb 09
ott 08
giu 08
ago 08
apr 08
dic 07
feb 08
ott 07
giu 07
ago 07
apr 07
dic 06
feb 07
ott 06
90
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
0,17
-0,24
0,07
0,03
-0,72
0,65
-0,15
-0,11
-0,08
0,03
0,00
-0,36
Outlook e strategia
Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano di
salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia già stato
siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà ai vari governi
l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo
potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona volontà di tutti si potrà
riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo l’attenzione è passata da quello
che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno sforzo significativo ma gestibile, agli
stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera area europea – Germania esclusa. Lasciare il
mercato senza certezze su temi così importanti genera inevitabilmente reazioni a catena dettate
dal panico. In fondo, nonostante si pensi al mercato come a un aggregato, questo è composto da
singoli esseri umani guidati da sentimenti, istinti e umori.
Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario USA
una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento
della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso titoli di stato tedeschi e
americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted la valuta unica si è deprezzata
di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97% ed anche lo Yen giapponese ha
subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha visto un ampio movimento al ribasso
dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha subito un movimento di flattening di 11.70
punti-base. In Europa, il rendimento decennale tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante
questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo
0.77%, minimo storico.
In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora
una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a +0.49%.
Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un rialzo simile, pari
a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield”
+0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%.
Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS.
Dopo una partenza positiva, il Fondo è andato sotto pressione per effetto dell’alta volatilità di fine
mese, che ha impattato soprattutto le nostre posizioni su cambi e tassi. Il Fondo ha riorientato
il proprio posizionamento su storie che riteniamo meno correlate con il contesto di avversione
al rischio: oltre a un orientamento rialzista sui tassi, manteniamo posizioni di relative value nel
mondo dei cambi (come Nuova Zelanda contro Australia) volte a giocare il differenziale relativo
nelle risposte di politica monetaria.
Portafoglio obbligazionario: la prospettiva di rialzi in Canada ha beneficiato le nostre posizioni
corte sul paese. Tuttavia, il nostro posizionamento mediamente corto è andato sotto pressione a
fine mese con la risalita dell’avversione al rischio.
Portafoglio azionario: pur nell’ambito di posizioni relativamente contenute, abbiamo giocato
con successo i rialzi di inizio mese, per poi passare a un’esposizione corta nelle ultime 2 settimane
(concentrata su Italia e indici finanziari).
Portafoglio valutario: all’inizio del mese abbiamo realizzato degli utili sulle nostre posizioni lunghe su valute emergenti. Tuttavia, nella seconda parte del mese abbiamo subito la volatilità in aumento sullo Yen (dove eravamo posizionati per un mantenimento dell’attuale range di mercato).
KIS Trading
NAV 30 aprile 10 (128.716.285,70)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Trading
4,95%
6,65% 44,44%
55,56%
8,12%
-3,71%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità mensile annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile*
KIS Trading
-2,65%
-1,93%
15,45%
n.a.
n.a.
7,81%
-18,69%
-8,99%
Elaborazione dati: Kairos
80,0%
0,0%
apr 10
mar 10
feb 10
gen 10
dic 09
nov 09
ott 09
set 09
ago 09
lug 09
94
Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Unocredito Italiano Spa
Fiat Spa
Eni Spa Jun10
Mediaset Spa
Exor Spa
1,32%
1,49%
74,23% 12,66%
2,97%
1,01%
0,41%
2,49%
0,18%
0,15%
China
96
0,83%
1,76%
6,12%
Health Care
10,0%
Greece
20,0%
98
Cons. St.
30,0%
100
United States
40,0%
102
Spain
50,0%
104
Britain
60,0%
106
Luxembourg
70,0%
108
Unassigned
110
Italy
Fonte: Bloomberg
Principali esposizioni azionarie nette per area geografica
Germany
KIS Trading
France
Da luglio 2009 a aprile 2010
Principali esposizioni azionarie nette per settore
8,59%
8,34%
6,36%
5,46%
5,44%
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
20,0%
Outlook e strategia
Il fondo nel mese di aprile ha registrato una performance negativa pari al 2.65%, a fronte di
una variazione negativa dell’indice italiano FtseMib del 5.63%.
Nel corso del mese è continuata la sottoperformance relativa dell’indice italiano rispetto agli
altri principali mercati europei (con l’esclusione di Grecia e Spagna). In particolare è risultata
penalizzante la forte presenza di titoli finanziari all’interno del nostro indice e il relativo sottopeso, rispetto ad indici quali il Dax, di titoli ciclici industriali.
Inoltre ha giocato un peso preponderante il fattore geografico, che sembra sempre più diventare un elemento chiave nelle scelte di investimento. L’Italia in questa fase è probabilmente
vista da molti investitori istituzionali esteri come il prossimo elemento di rischio nell’area Euro
dopo Grecia, Portogallo e Spagna.
Risulta ancora interessante la sovraperformance generalizzata nel corso di tutto il mese delle
small e medium cap rispetto ai titoli a larga capitalizzazione, su cui continua a pesare l’effetto
delle coperture in derivati.
Questa situazione di “lungo gamma” sul mercato continua a nostro avviso a perdurare e
potrebbe portare ad un aumento della volatilità nel breve periodo.
La performance del Fondo è stata penalizzata nel corso del mese sia dall’esposizione all’area
italiana sia dalla rilevante presenza nel portafoglio di titoli large cap.
Il mese di maggio ci vede posizionati con una net exposure vicina all’80% e un sovrappeso
di titoli ciclici e finanziari.
Manteniamo comunque ampie coperture (opzioni put sull’indice italiano) per diminuire drasticamente l’esposizione azionaria qualora il trend discendente di mercato dovesse continuare.
0,88%
Telecom.
Serv.
0,59%
Utilities
2,63%
Materials
4,25%
Industrials
Energy
48,54% 23,83% 14,20%
Cons. Discr.
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
*Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno,
escludendo l’1% dei peggiori risultati.
Financials
0,0%
Info. Tech.
10,0%
KIS Long-Short
NAV 30 aprile 10 (154.735.824,76)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Long-Short
8,42%
8,42% 83,3%
16,7%
1,62%
-0,75%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità settimanale annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
KIS Long-Short
1,06%
1,95%
3,34%
NA
NA
NA
24,0%
Elaborazione dati: Kairos
Da maggio 2009 a aprile 2010
KIS Long-Short
Fonte: Bloomberg
110
Portafoglio azionario
Esposizione azionaria netta
Scomposizione esposizione azionaria netta per area geografica
108
8,0%
106
7,0%
104
6,0%
102
5,0%
100
4,0%
1,0%
Scomposizione per strategia
5,8%
UK
2,6%
3,4%
Asia
5,2%
Giappone
7,0%
Europa
0,0%
US
apr 10
mar 10
feb 10
gen 10
dic 09
nov 09
ott 09
set 09
ago 09
lug 09
giu 09
2,0%
mag 09
3,0%
96
mag 09
98
Scomposizione esposizione azionaria netta per settore
5,0%
0,0%
2,5%
0,7%
3,4%
5,1%
5,0%
2,5%
3,0%
2,2%
0,5%
-7,4%
Financials
Health Care
Industrials
Info. Tech.
Materials
Telecom. Serv.
Utilities
Indices/Others
-10,0% 6,5%
Energy
-5,0%
Cons. St
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
10,0%
Cons. Discr.
33,0% EU Long/Short Equity
13,3% UK Long/Short Equity
12,8% Event Driven
9,4% US Long/Short Equity
7,5% Asia Long/Short Equity
6,0% CTA
5,5% Macro
3,6% Japan Long/Short Equity
3,2% Credit Arbitrage
1,0% UK Equity Market Neutral
4,6% Cash
Outlook e strategia
Il Kairos International Sicav – Long-Short ha ottenuto ad aprile un risultato pari a +1.06%.
Nervosismo ed incertezza hanno caratterizzato i mercati azionari globali nel corso del mese di
aprile, sulla scia dei timori relativi alla crisi greca e ad un suo possibile contagio ad altri paesi
europei. Appesantito dalle perdite nelle borse italiana e spagnola (rispettivamente in calo del
5.6 e del 5.4), l’indice Stoxx50 è arretrato del 3.9%, chiudendo così in terreno negativo il
terzo mese sui quattro finora trascorsi nel 2010. Considerazioni di diverso tenore valgono per
i mercati statunitensi, interessati in misura solo marginale dalle tensioni sui listini del Vecchio
Continente e in grado pertanto di realizzare risultati positivi, come nel caso dell’S&P 500
(+1.5%) e del Dow Jones Industrials (+1.4%). Il mese appena trascorso è quindi vissuto sulla
dicotomia di risultati sopra evidenziata, con i mercati europei penalizzati dalle preoccupazioni
a livello macroeconomico e quelli americani più capaci di interpretare in maniera cautamente
positiva i lusinghieri risultati aziendali registrati dalle principali società. La volatilità che ne
è risultata ha tuttavia condizionato le strategie long/short, in un contesto di mercato che
suggerisce di mantenere una direzionalità molto contenuta sui mercati azionari, i cui risultati
continuano a rimanere incerti nel breve periodo. Crediamo infatti che in questa fase ancor
più che in altre sia essenziale gestire in maniera molto attenta il profilo di rischio in funzione
degli eventi, riducendo l’esposizione qualora dovessimo assistere ad una accelerazione degli
eventi negativi che stanno interessando l’Europa.
A seguito dei timori relativi al debito sovrano di alcuni stati europei, i mercati obbligazionari
hanno chiuso il mese di aprile con tassi in calo, a testimonianza di una generale riduzione di rischio che ha portato gli investitori a preferire i titoli di stato alle asset class più rischiose. Pur in
presenza di un aumento degli spread per i titoli emessi dai paesi più periferici dell’Eurozona,
dunque, gli operatori hanno continuato ad assegnare una probabilità molto ridotta ad una
crisi valutaria della moneta unica, come testimoniato dal successo delle emissioni degli stati
più solidi. Conserviamo un’allocazione limitata e tattica a quest’area, la stessa che intendiamo
mantenere nei prossimi mesi. Le strategie CTA hanno poi proseguito il loro recupero nel corso
del mese, mentre l’area event driven ha continuato a beneficiare della ripresa in atto a livello
globale. È infatti evidente che le operazioni di fusione e acquisizione costituiscono in questo
momento il punto di incontro tra le società più solide, alla ricerca di modalità d’impiego per
l’elevato livello di cassa a disposizione, e quelle più deboli, costrette a ristrutturare il proprio
business. Tale processo alimenta il naturale trend di concentrazione in alcuni settori, con
evidenti opportunità per queste strategie.
KIS America
NAV 30 aprile 10 (45.768.212,37)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS America
37,35%
27,93%
81,3%
18,8%
8,56%
-11,32%
Prime 6 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Microsoft Corp
Apple Inc
Exxon Mobil Corp
General Electric Co
JPMorgan Chase & Co
Johnson & Johnson
1,36%
1,30%
1,20%
0,89%
0,85%
0,81%
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
Outlook e strategia
Il Kairos International Sicav – America ha ottenuto ad aprile un risultato pari a +2.13%.
Nervosismo ed incertezza hanno caratterizzato i mercati azionari nel corso del mese di aprile,
sulla scia dei timori relativi alla crisi greca e ad un suo possibile contagio ad altri paesi europei.
I mercati statunitensi sono stati tuttavia interessati in misura solo marginale dalle tensioni
sui listini del Vecchio Continente e si sono rivelati pertanto in grado di realizzare risultati
positivi, come nel caso dell’S&P 500 (+1.5%) e del Dow Jones Industrials (+1.4%). Il mese
appena trascorso è quindi vissuto sulla capacità di questi mercati di interpretare in maniera
cautamente positiva i lusinghieri risultati aziendali registrati dalle principali società. L’attuale
contesto di mercato suggerisce di continuare a gestire in modo attivo i portafogli, nell’ambito
di mercati azionari i cui risultati continuano a rimanere incerti nel breve periodo. Crediamo
infatti che in questa fase ancor più che in altre sia essenziale gestire in maniera molto attenta il profilo di rischio in funzione degli eventi, riducendo l’esposizione qualora dovessimo
assistere ad una accelerazione degli eventi negativi di queste settimane. L’esposizione netta
del Fondo è attualmente pari al 90%, in ribasso rispetto ai livelli di inizio mese, proprio in
funzione degli eventi che sembrano destinati ad inasprire leggermente il quadro di mercato
nel breve periodo.
9,8%
9,3%
9,2%
7,4%
2,6%
2,6%
1,4%
11,5%
Materials
Utilities
Cash
apr 10
mar 10
feb 10
gen 10
dic 09
nov 09
ott 09
set 09
ago 09
lug 09
giu 09
mag 09
apr 09
mar 09
feb 09
80
Telecom. Serv.
90
Energy
100
Cons. St.
110
Cons. Discr.
120
Industrials
130
20,0%
18,0%
16,0%
14,0%
12,0%
10,0%
8,0%
6,0%
4,0%
2,0%
0,0% 18,6% 14,1% 13,5%
Financials
Fonte: Bloomberg
140
Scomposizione esposizione azionaria netta per settore
Info. Tech.
KIS America
Health Care
Da gennaio 2009 a aprile 2010
gen 09
KIS America
2,13%
7,49%
19,36%
n.a.
n.a.
37,69%
Elaborazione dati: Kairos
Elaborazione dati: Kairos
gen 09
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità settimanale annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri
KIS Asia
NAV 30 aprile 2010 (86.697.932,38)
Riassunto performance (dalla partenza)
Riassunto rischiosità
Rendimento complessivo
Rendimento annualizzato
Percentuale di mesi positivi
Percentuale di mesi negativi
Miglior mese
Peggior mese
KIS Asia
21,64%
27,45%
80,0%
20,0%
8,50%
-4,42%
Elaborazione dati: Kairos
Rendimento del periodo
Rendimento da inizio anno
Volatilità settimanale annualizzata
Rendimento annuo composto 3 anni
Rendimento annuo composto 5 anni
Rendimento annuo composto 12 anni
KIS Asia
1,37%
3,16%
15,07%
n.a.
n.a.
n.a.
Elaborazione dati: Kairos
Da luglio 2009 a aprile 2010
KIS Asia
Fonte: Bloomberg
Scomposizione esposizione azionaria netta per area geografica
35,0%
30,0%
125
25,0%
120
20,0%
115
5,6%
1,0%
0,8%
1,8%
14,5,%
Cash
8,3%
Rest of Asia
11,1%
Singapore
11,2%
India
16,3%
Japan
apr 10
mar 10
feb 10
gen 10
dic 09
nov 09
ott 09
set 09
ago 09
lug 09
lug 09
95
29,4%
Australia
0,0%
100
Taiwan
5,0%
Korea
105
Hong Kong
10,0%
China
15,0%
110
Scomposizione esposizione azionaria netta per settore
30,0%
25,0%
20,0%
15,0%
10,0%
5,0%
0,0%
Outlook e strategia
Il Kairos International Sicav – Asia ha ottenuto ad aprile un risultato pari a +1.37%.
I principali mercati dell’area asiatica hanno chiuso il mese di aprile con risultati generalmente
negativi. In Cina l’indice azionario ha chiuso in forte ribasso, accusando un calo del 7.7%,
mentre la flessione dell’indice di Hong Kong è stata frazionale e pari allo 0.6%. Anche in
presenza di risultati aziendali generalmente straordinari in termini di fatturato e crescita degli
utili, gli investitori soprattutto occidentali continuano ad essere spaventati dall’eventualità
di una stretta creditizia ad opera delle autorità cinesi, preoccupazioni queste ulteriormente
alimentate dai recenti dati di crescita economica (11.7% su base annua) ancora superiori
ai target governativi ma soprattutto dai continui rialzi dei prezzi nel settore immobiliare.
Tuttavia, se da un lato esiste la possibilità concreta di un’inasprimento degli interventi amministrativi proprio sul settore immobiliare, dall’altro crediamo che lo sviluppo economico
dell’area non verrà intaccato da queste misure in maniera troppo significativa, vista l’esigenza
del governo centrale di ridurre le speculazioni esistenti in alcune aree dell’economia, senza
per questo minare la ripresa economica tanto necessaria al progresso anche sociale a cui
le autorità aspirano. In un contesto di grande scetticismo circa le capacità di riuscire a non
frenare troppo, i dati sia sul fronte macro che sul lato societario continuano ad essere molto
confortanti e questo ci rende ottimisti in merito alle prospettive di medio periodo degli investimenti in quest’area. Per questo motivo l’esposizione netta del Fondo rimane attualmente
pari al 90%.
5,2%
4,1%
1,7%
1,6%
Telecom. Serv.
Utilities
Health Care
-6,4% 14,5%
Cash
7,6%
Indices/Others
9,6%
Energy
Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette
oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei
fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.
23,6% 15,8% 12,9% 9,8%
Cons. St
-10,0%
Cons. Discr.
-5,0%
Materials
2,17%
2,12%
1,91%
1,82%
1,80%
1,60%
Industrials
Info. Tech.
China Mobile Ltd
China Life Insurance Hsbc Holdings Plc
China Construction Bank
Ind & Comm Bank of China
Samsung Electronics Co
Financials
Prime 6 posizioni per peso sul patrimonio del fondo
Milano
Via Bigli 21
I-20121 Milano
Tel. +39 02 77718.1
Fax +39 02 77718.220
Roma
Piazza di Spagna 20
I-00187 Roma
Tel. +39 06 69647.1
Fax +39 06 69647.750
Torino 
Via della Rocca 21
I-10123 Torino
Tel. +39 011 3024801
Fax +39 011 3024844
Londra
77 Cornhill
GB-London EC3V 3QQ
Tel. +44 (0)20 7398 3000
Fax +44 (0)20 7929 3636
Lugano 
Via Greina 2
CH-6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 2607575
Fax +41 (0)91 2607574
New York
340 Madison Avenue
19th Floor
New York NY 10173
Tel. +1 212 220 9234
Fax +1 212 220 9237
www.kairospartners.com
Prima dell’adesione leggere attentamente
il prospetto informativo.
La performance del fondo riflette oneri
sullo stesso gravanti e non contabilizzati
nell’andamento del benchmark.
Le performance dei fondi sono al netto
degli oneri fiscali.
I risultati passati non sono indicativi di
quelli futuri.
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