Aprile 2 0 1 0 Fund e Sicav Report Commento macroeconomico Goldman e Grecia Dopo un periodo pasquale tutto sommato tranquillo, il mese di aprile si è chiuso con forti tensioni sui mercati: volatilità in aumento, ribassi sugli indici azionari, spread corporate in tensione. Due le aree principali di preoccupazione per gli investitori: Goldman e Grecia. La banca d’affari americana si trova sotto indagine da parte della SEC per una vecchia storia: i famosi CDO (quelli della crisi subprime) tornano di attualità nel momento in cui si scopre che Goldman avrebbe costruito una di queste transazioni per avvantaggiare l’hedge fund di Paulson (il gestore che maggiormente ha capitalizzato sulla crisi dei subprime). Per gli addetti ai lavori, l’indagine ha qualcosa di surreale: Goldman non era tra i principali attori nel mercato dei CDO. In caso di condanna, una decina di altre banche si troverebbe sul banco degli imputati con esposizioni per danni molto superiori. Altrettanto surreali sono i nomi dei possibili truffati: ACA e IKB erano tra i principali acquirenti di queste transazioni; ex-post possiamo affermare che entrambi avevano chiaramente sottostimato l’entità della crisi, ma non erano certo “vedove e orfanelli” sprovveduti incappati nel prodotto finanziario sbagliato. La regolamentazione di transazioni altamente specializzate tra operatori qualificati, unitamente a un certo accanimento nei confronti di un bersaglio politicamente facile come Goldman, fa intuire un consenso politico di più ampio respiro. Non è forse un caso che queste indagini spuntino proprio ora; l’amministrazione USA, infatti, è fortemente impegnata nella sponsorizzazione di nuove regole per i mercati, nuove regole che potrebbero rivelarsi più restrittive del previsto, con danni ingenti per tutte le banche attive sui mercati finanziari. Andamento nel mese di aprile dell’indice S&P, del sottoindice Banche e dell’azione Goldman Sachs 110,00 105,00 100,00 95,00 90,00 85,00 30-Apr-10 28-Apr-10 26-Apr-10 24-Apr-10 22-Apr-10 20-Apr-10 18-Apr-10 16-Apr-10 14-Apr-10 12-Apr-10 10-Apr-10 8-Apr-10 6-Apr-10 4-Apr-10 2-Apr-10 31-Mar-10 80,00 S&P 500 Index S&P 500 Banks Index Goldman Sachs Group Inc. Per il momento, tuttavia, tale timore sembra contenuto: mentre l’azione Goldman Sachs ha chiuso il mese in forte ribasso, il resto dell’indice bancario ha continuato a sovraperformare l’indice S&P, a testimonianza di una ripresa economica che sembra più solida ogni giorno che passa. La tragedia greca ha raggiunto finalmente il suo culmine: nuovi massimi di spread, col mercato stanco delle vuote dichiarazioni. Alla fine, come in ogni buona tragedia, si arriva all’intervento soprannaturale: Merkel e Stauss-Kahn aprono il portafoglio e mettono fine alla speculazione. Resta comunque incerta la prospettiva di lungo termine sia per la Grecia (che uscirà dalla cura con un debito più alto di quello odierno), sia per l’area Euro (per la quale la Grecia non è un caso isolato ma il sintomo di una disfunzionalità più ampia). Promosso da Il Sole 24 Ore Kairos Partners NAV 30 aprile 10 (78.377.942,61) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KP 17,60% 1,63% 54,17% 45,83% 9,47% -8,11% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KP 0,98% 4,50% 10,03% -8,17% 0,32% 22,72% -11,65% -4,46% Elaborazione dati: Kairos Da maggio 2000 a aprile 2010 KP Fonte: Bloomberg 180 Principali esposizioni azionarie nette per area geografica 25,0% 160 140 20,0% 120 15,0% 100 10,0% 80 60 5,0% 40 0,0% 20 Sweden -4,45% Europe (Eur) United States 3,05% -5,40% 7,82% 2,53% 3,47% Health Care Spain 20,35% Singapore 4,08% Cons. St. 16,59% Japan 1,12% Info. Tech. 1,04% Britain Switzerland Italy 1,98% Principali esposizioni azionarie nette per settore 7,39% 2,98% Materials 10,41% Industrials 9,71% Cons. Discr. Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. 14,0% 12,0% 10,0% 8,0% 6,0% 4,0% 2,0% 0,0% -2,0% -4,0% -6,0% -8,0% 12,46% Government 2,60% 2,57% 2,40% 2,37% 2,04% Financials 2,64% Futures Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Nintendo Co Ltd Orix Corp Bulgari Spa Resona Holdings Inc Swedbank Ab - A Shares -10,0% 4,97% France apr 10 mag 09 mag 08 mag 07 mag 06 mag 05 mag 04 mag 03 mag 02 mag 01 -5,0% mag 00 0 Outlook e strategia Testo I mercati azionari hanno riportato nel mese performance contrastanti, con una forte dispersione di rendimenti tra settori ed aree geografiche. L’Europa continua a dimostrarsi l’area più debole, penalizzata dalla crisi debitoria della Grecia (downgradata nel mese a junk da S&P) ed i timori di contagio verso altri paesi europei. I settori più deboli si sono rivelati i finanziari (Assicurativi -6.54%, Banche -2.99%) ed i titoli legati alle materie prime (Basic Resources -5.60%). Questi ultimi sono stati penalizzati dalle misure di tightening in Cina e le conseguenti paure di un rallentamento della crescita. Viceversa, i titoli e le aree esposte alla debolezza dell’Euro (exporters) hanno sovraperformato chiudendo il periodo con performance positive. Il resto dei mercati mondiali ha in genere chiuso il mese con performance positive, con l’S&P500 tra i migliori indici (+1.48% nel periodo) grazie ad un reporting seasons ampiamente al di sopra delle aspettative. Si ritiene che l’andamento dei mercati possa essere ancora caratterizzato da una forte dispersione di rendimenti, legata ad uno scenario macro incerto, che il Fondo cercherà di cogliere tramite una gestione dell’esposizione azionaria per area geografica e paese. In questo contesto i Fondi Kairos Partners e Kairos International Sicav – Flexible Equity hanno chiuso il mese positivamente riportando delle performance nette pari rispettivamente a +0.98% e +0.81%. Il rendimento netto da inizio anno risulta dunque rispettivamente pari a +4.50% e +5.09%. I Fondi hanno beneficiato della contribuzione positiva delle aree dei Consumer Discretionary (+102bps), Financials (+91bps) ed Industrials (+22bps). Negativa la contribuzione dei settori Consumer Staple (-30bps), HealthCare (-10bps) e Materials (-9bps). Positiva la contribuzione dell’hedging (+30bps). Il livello di liquidità rimane estremamente elevato garantendo un’alta flessibilità nella gestione. Promosso da Il Sole 24 Ore Unico fondo azionario di diritto italiano classificato nel 2008 con 5 stelle di rating FundClass - Eurofond Kairos Partners Small Cap NAV 30 aprile 10 (180.907.823,14) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KP SM Cap 87,54% 8,00% 64,29% 35,71% 7,86% -8,20% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KP SM Cap -1,17% -0,26% 9,48% -6,88% 3,04% 21,13% -12,68% -3,46% Elaborazione dati: Kairos Da marzo 2002 a aprile 2010 KP SM Cap Principali esposizioni azionarie nette per area geografica Fonte: Bloomberg 250 30,0% 25,0% 200 20,0% 150 15,0% 100 10,0% 50 5,0% Europe (Eur) 31,25% 5,71% 0,82% 0,72% Greece 2,80% Spain 11,78% Luxembourg 3,44% Switzerland 13,89% Funds 4,92% Brazil 4,47% Health Care 6,78% Australia 1,24% Info. Tech. 9,22% Utilities 3,65% Materials 2,54% Industrials 24,55% Italy Germany 6,04% Energy 5,20% Cons. Discr. Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Euro Stoxx Util Jun10 Red Electrica De Espana Enel Spa Banco Santander Brasil-Ads Prime Infrastructure Group 0,0% France apr 10 set 09 feb 10 apr 09 giu 08 nov 08 gen 08 ago 07 ott 06 mar 07 dic 05 mag 06 lug 05 set 04 feb 05 apr 04 giu 03 nov 03 gen 03 ago 02 mar 02 0 Principali esposizioni azionarie nette per settore 7,36% 7,19% 4,54% 4,47% 4,04% 35,0% 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 8,03% 4,63% Government Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. Financials 0,0% Outlook e strategia Testo Il Fondo registra una performance pari a -1.17% nel mese di aprile, il che riduce la performance da inizio anno a -0.26%. Tra i contributori positivi nel corso del mese citiamo: 1) Prime Infrastructure (contributo stimato alla performance pari a +0.51%); 2) Heidelberg Cement (+0.36% - posizione ridotta); 3) Hedging sul FTSEMib (+0.35%); 4) Ciments Francais (+0.17% - posizione ridotta); 5) Yoox (+0.14%); 6) Bureau Veritas (+0.11%). Improvviso ritorno alla realtà negli ultimi giorni... “...In questo, poco o nulla è cambiato rispetto a prima della crisi. Il che - da un punto di vista contrario - rende quasi certo che l’attuale scenario è destinato a cambiare periodicamente nei prossimi trimestri, smentendo probabilmente chi afferma che la volatilità è (di nuovo) scomparsa dalla scena...” Abbiamo volutamente riportato nelle righe sopra una parte del nostro commento del mese scorso. Fatalmente e improvvisamente ecco che la memoria dei partecipanti al mercato si è riaccesa sui rischi impliciti nei mercati, soprattutto dopo quello che era stato un pressochè ininterrotto rialzo delle quotazioni da marzo 2009. Che la scusa sia venuta dall’avvitamento della crisi greca non ha molta importanza, di possibili scuse per correggere - con il senno di poi - i mercati ne trovano sempre. ...e - finalmente - clamorosa uscita dal “denial” da parte della ECB e dei governi europei... Con un clamoroso voltafaccia, tra giovedì 6 maggio e domenica 9 maggio, la ECB - e con lei i rappresentanti dei governi della UE - sono ufficialmente usciti dal “negare” l’evidenza di una crisi di fiducia nei confronti dell’Euro e dell’Unione Europea. Lo spiegamento di forze annunciato per curare la malattia è impressionante. Ormai ci avviamo verso un’epoca in cui sentiremo parlare di “trilioni” come se fosse una cosa normale... La reazione dei mercati è anche di chiaro sollievo. ...ma ammettere di avere una malattia è ben diverso dall’averla curata... Tuttavia - al di là dell’entusiastica reazione dei mercati al “piano” presentato durante il week end - crediamo che le implicazioni concrete di medio/lungo termine vadano considerate con attenzione. Di fatto si riconosce il bisogno di un reiterato e robusto rigore fiscale da parte dei paesi dell’Unione Europea. Ergo, fine della fase di “stimoli” e incentivi all’economia reale e - al contrario - probabile aumento della tassazione e tagli alla spesa pubblica che difficilmente non saranno anche in parte tagli alla spesa per investimenti. Le misure di cui sopra non potranno non avere carattere “recessivo” sulle economie dei Paesi più a rischio. La nostra conclusione è che il “malato” Europa accetta di fatto di sottoporsi ad una cura che ne rallenterà ancora di più la già modesta crescita economica. Troviamo anche difficile pensare che il sistema bancario Europeo - di fatto salvato per la seconda volta dal rischio di un crisi di insolvenza - possa finalmente trasmettere la stragenerosa politica di assistenza che continuerà a ricevere dalla ECB all’economia reale tramite un improvviso aumento della propensione a prestare e un restringimento degli spread - proibitivi - applicati (questa è la verità) al sistema di imprese e individui. Qui rimane il vero problema irrisolto dalle misure annunciate - per l’Europa. ...il risparmio gestito rimane più che mai focalizzato su speculazione e breve termismo... Per lo stile di gestione del Fondo l’importante è che eventuali correzioni nei corsi di borsa avvengano senza il ritorno dei timori di rischio sistemico che hanno caratterizzato tutto il 2008 e l’inizio del 2009. Se così sarà allora siamo convinti che lo stock picking potrà tornare a dare contributi positivi alla gestione di un portafoglio azionario, come è stato per lunghi anni prima della crisi del 2008. Vorremmo ricordare inoltre che i rendimenti attesi sul medio/lungo termine (5/10 anni) dall’investimento in azioni quotate o fondi azionari di buona qualità dovrebbero collocarsi tra il 7 e il 10% medio annuo. Difficile pensare che sia credibile e sostenibile fare di meglio. Così come è opportuno ricordare che per far questo occorre “sopportare” temporanee fasi di ribasso o perlomeno di disinteresse. Kairos Partners Income NAV 30 aprile 10 (34.183.936,23) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KP Income 33,82% 3,06% 81,90% 18,10% 1,58% -0,44% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KP Income -0,01% 0,07% 1,25% 1,97% 1,90% 0,54% -0,11% -0,01% Elaborazione dati: Kairos Da settembre 2000 a aprile 2010 KP Income Fonte: Bloomberg 160 Principali esposizioni azionarie nette per area geografica 90,0% 140 80,0% 120 70,0% 100 60,0% 80 50,0% 60 40,0% 40 30,0% 20 20,0% Italy 2,20% 1,45% United States 85,62% Spain 2,93% Principali esposizioni azionarie nette per settore 25,41% 22,08% 13,14% 4,74% 4,41% 80,0% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% Scomposizione per durata media finanziaria 20,0% 100,00% 10,0% Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. 22,41% Financials 0,0% 70,36% Government 0 - 1 0,58% France apr 10 set 09 set 08 set 07 set 06 set 05 set 04 set 03 set 02 set 01 set 00 Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo BOTS 0 07/30/10 BTPS 4 1/2 08/01/10 BOTS 0 08/16/10 BTPS 2 3/4 06/15/10 CCTS 0 06/01/10 0,0% Germany 10,0% 0 Outlook e strategia Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment Testo politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da sentimenti, istinti e umori. Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97% ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico. In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a +0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%. Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS. Nel corso del mese di aprile i rendimenti dei governativi italiani a breve scadenza hanno avuto forti contraccolpi dal rischio contagio: anche i BOT, nonostante la loro maggiore liquidità dettata dalla forte componente retail hanno visto i propri bid/ask allargarsi consistentemente, assieme ad un calo del loro valore in prezzo. In un contesto di forte instabilità del mercato monetario, il fondo ha chiuso il mese con una performance negativa pari a -0.01%. Il portafoglio rimane composto da titoli governativi del mercato monetario, con una quota modesta del portafoglio investita in titoli obbligazionari a scadenza breve e brevissima. La duration complessiva è stata mantenuta ai livelli molto contenuti dei mesi passati (0.22), l’esposizione a valute estere e rischio mercato è rimasta ancorata a zero. KIS Flexible Equity NAV 30 aprile 10 (102.426.875,42) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Flex -18,25% -5,47% 51,16% 48,84% 10,48% -9,63% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KIS Flex 0,81% 5,09% 13,58% -9,38% n.a. 27,08% -11,65% -5,61% Elaborazione dati: Kairos Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Bulgari Spa Orix Corp Nintendo Co Ltd Resona Holdings Inc Skandinaviska Enskilda Ban-A 2,49% 1,96% 0,90% 1,10% 16,37% 4,03% 17,82% 2,71% Singapore 6,13% Japan apr 10 dic 09 feb 10 ott 09 giu 09 ago 09 apr 09 dic 08 feb 09 ott 08 giu 08 ago 08 apr 08 dic 07 feb 08 ott 07 giu 07 ago 07 apr 07 dic 06 feb 07 ott 06 0 Sweden 20 United States 40 Spain 60 Britain 80 Switzerland 100 20,0% 18,0% 16,0% 14,0% 12,0% 10,0% 8,0% 6,0% 4,0% 2,0% 0,0% 10,62% Italy Fonte: Bloomberg 120 Principali esposizioni azionarie nette per area geografica Germany KIS Flex France Da ottobre 2006 a aprile 2010 Principali esposizioni azionarie nette per settore 2,31% 2,24% 2,21% 2,06% 2,02% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 2,69% -0,93% 6,79% 2,30% 3,33% Info. Tech. Cons. St. Health Care 6,80% Futures 9,88% Industrials 21,63% Cons. Discr. 11,62% Government Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. Financials -5,00% Materials 0,0% Outlook e strategia Testo I mercati azionari hanno riportato nel mese performance contrastanti, con una forte dispersione di rendimenti tra settori ed aree geografiche. L’Europa continua a dimostrarsi l’area più debole, penalizzata dalla crisi debitoria della Grecia (downgradata nel mese a junk da S&P) ed i timori di contagio verso altri paesi europei. I settori più deboli si sono rivelati i finanziari (Assicurativi -6.54%, Banche -2.99%) ed i titoli legati alle materie prime (Basic Resources -5.60%). Questi ultimi sono stati penalizzati dalle misure di tightening in Cina e le conseguenti paure di un rallentamento della crescita. Viceversa, i titoli e le aree esposte alla debolezza dell’Euro (exporters) hanno sovraperformato chiudendo il periodo con performance positive. Il resto dei mercati mondiali ha in genere chiuso il mese con performance positive, con l’S&P500 tra i migliori indici (+1.48% nel periodo) grazie ad un reporting seasons ampiamente al di sopra delle aspettative. Si ritiene che l’andamento dei mercati possa essere ancora caratterizzato da una forte dispersione di rendimenti, legata ad uno scenario macro incerto, che il Fondo cercherà di cogliere tramite una gestione dell’esposizione azionaria per area geografica e paese. In questo contesto i Fondi Kairos Partners e Kairos International Sicav – Flexible Equity hanno chiuso il mese positivamente riportando delle performance nette pari rispettivamente a +0.98% e +0.81%. Il rendimento netto da inizio anno risulta dunque rispettivamente pari a +4.50% e +5.09%. I Fondi hanno beneficiato della contribuzione positiva delle aree dei Consumer Discretionary (+102bps), Financials (+91bps) ed Industrials (+22bps). Negativa la contribuzione dei settori Consumer Staple (-30bps), HealthCare (-10bps) e Materials (-9bps). Positiva la contribuzione dell’hedging (+30bps). Il livello di liquidità rimane estremamente elevato garantendo un’alta flessibilità nella gestione. KIS Small Cap NAV 30 aprile 10 (208.835.172,50) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Small Cap -12,54% -3,67% 44,19% 55,81% 7,90% -8,55% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KIS Small Cap -1,59% -0,43% 12,13% -7,13% n.a. 22,33% -11,72% -3,76% Elaborazione dati: Kairos Da ottobre 2006 a aprile 2010 KIS Small Cap Fonte: Bloomberg 120 Principali esposizioni azionarie nette per area geografica 25,0% 100 20,0% 80 15,0% 60 40 10,0% 20 5,0% Europe (Eur) 4,88% 0,71% 0,51% Greece 30,11% Spain 2,72% Luxembourg 11,06% Switzerland 3,45% Italy 11,26% Germany 6,01% Funds 4,88% Brazil 5,49% Health Care 6,01% Australia 0,77% Info. Tech. 9,25% Utilities 3,47% Materials 2,34% Industrials 20,29% Energy 7,42% Cons. Discr. 5,03% Government Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Red Electrica De Espana Euro Stoxx Util Jun10 Enel Spa Banco Santander Brasil-Ads Prime Infrastructure Group 0,0% France apr 10 dic 09 feb 10 ott 09 giu 09 ago 09 apr 09 dic 08 feb 09 ott 08 giu 08 ago 08 apr 08 dic 07 feb 08 ott 07 giu 07 ago 07 apr 07 dic 06 feb 07 ott 06 0 Principali esposizioni azionarie nette per settore 7,19% 7,11% 4,50% 4,48% 3,91% 35,0% 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. Financials 0,0% 7,54% Outlook e strategia 1) 2) 3) 4) 5) 6) Il Fondo registra una performance pari a -1.59% nel mese di aprile, il che riduce la performance da inizio anno a -0.43%. Tra i contributori positivi nel corso del mese citiamo: Prime Infrastructure (contributo stimato alla performance pari a +0.55%); Heidelberg Cement (+0.41% - posizione ridotta); Hedging sul FTSEMib (+0.39%); Ciments Francais (+0.16% - posizione ridotta); Yoox (+0.15%); Bureau Veritas (+0.12%). Improvviso ritorno alla realtà negli ultimi giorni... “...In questo, poco o nulla è cambiato rispetto a prima della crisi. Il che - da un punto di vista contrario - rende quasi certo che l’attuale scenario è destinato a cambiare periodicamente nei prossimi trimestri, smentendo probabilmente chi afferma che la volatilità è (di nuovo) scomparsa dalla scena...” Abbiamo volutamente riportato nelle righe sopra una parte del nostro commento del mese scorso. Fatalmente e improvvisamente ecco che la memoria dei partecipanti al mercato si è riaccesa sui rischi impliciti nei mercati, soprattutto dopo quello che era stato un pressochè ininterrotto rialzo delle quotazioni da marzo 2009. Che la scusa sia venuta dall’avvitamento della crisi greca non ha molta importanza, di possibili scuse per correggere - con il senno di poi - i mercati ne trovano sempre. ...e - finalmente - clamorosa uscita dal “denial” da parte della ECB e dei governi europei... Con un clamoroso voltafaccia, tra giovedì 6 maggio e domenica 9 maggio, la ECB - e con lei i rappresentanti dei governi della UE - sono ufficialmente usciti dal “negare” l’evidenza di una crisi di fiducia nei confronti dell’Euro e dell’Unione Europea. Lo spiegamento di forze annunciato per curare la malattia è impressionante. Ormai ci avviamo verso un’epoca in cui sentiremo parlare di “trilioni” come se fosse una cosa normale... La reazione dei mercati è anche di chiaro sollievo. ...ma ammettere di avere una malattia è ben diverso dall’averla curata... Tuttavia - al di là dell’entusiastica reazione dei mercati al “piano” presentato durante il week end - crediamo che le implicazioni concrete di medio/lungo termine vadano considerate con attenzione. Di fatto si riconosce il bisogno di un reiterato e robusto rigore fiscale da parte dei paesi dell’Unione Europea. Ergo, fine della fase di “stimoli” e incentivi all’economia reale e - al contrario - probabile aumento della tassazione e tagli alla spesa pubblica che difficilmente non saranno anche in parte tagli alla spesa per investimenti. Le misure di cui sopra non potranno non avere carattere “recessivo” sulle economie dei Paesi più a rischio. La nostra conclusione è che il “malato” Europa accetta di fatto di sottoporsi ad una cura che ne rallenterà ancora di più la già modesta crescita economica. Troviamo anche difficile pensare che il sistema bancario Europeo - di fatto salvato per la seconda volta dal rischio di un crisi di insolvenza - possa finalmente trasmettere la stragenerosa politica di assistenza che continuerà a ricevere dalla ECB all’economia reale tramite un improvviso aumento della propensione a prestare e un restringimento degli spread - proibitivi - applicati (questa è la verità) al sistema di imprese e individui. Qui rimane il vero problema irrisolto dalle misure annunciate - per l’Europa. ...il risparmio gestito rimane più che mai focalizzato su speculazione e breve termismo... Per lo stile di gestione del Fondo l’importante è che eventuali correzioni nei corsi di borsa avvengano senza il ritorno dei timori di rischio sistemico che hanno caratterizzato tutto il 2008 e l’inizio del 2009. Se così sarà allora siamo convinti che lo stock picking potrà tornare a dare contributi positivi alla gestione di un portafoglio azionario, come è stato per lunghi anni prima della crisi del 2008. Vorremmo ricordare inoltre che i rendimenti attesi sul medio/lungo termine (5/10 anni) dall’investimento in azioni quotate o fondi azionari di buona qualità dovrebbero collocarsi tra il 7 e il 10% medio annuo. Difficile pensare che sia credibile e sostenibile fare di meglio. Così come è opportuno ricordare che per far questo occorre “sopportare” temporanee fasi di ribasso o perlomeno di disinteresse. KIS Income NAV 30 aprile 10 (29.715.498,67) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Income 6,56% 2,03% 86,84% 13,16% 0,86% -0,31% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KIS Income -0,05% 0,07% 0,75% 2,25% n.a. 0,53% -0,11% -0,05% Elaborazione dati: Kairos Da marzo 2007 a aprile 2010 KIS Income Fonte: Bloomberg 108 Principali esposizioni azionarie nette per area geografica 90,0% 106 80,0% 70,0% 104 60,0% 102 50,0% 40,0% 100 30,0% Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo BTPS 4 1/2 08/01/10 BOTS 0 08/16/10 BOTS 0 07/30/10 BNP 0 03/24/11 CCTS 0 06/01/10 10,95% 82,76% Italy 0,0% France apr 10 mar 10 gen 10 set 09 nov 09 lug 09 mag 09 gen 09 mar 09 set 08 nov 08 lug 08 mag 08 gen 08 mar 08 set 07 nov 07 10,0% lug 07 96 mar 07 20,0% mag 07 98 Principali esposizioni azionarie nette per settore 27,46% 22,83% 16,80% 8,41% 3,38% 80,0% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 0 - 1 100,00% 20,0% 10,0% Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. 19,02% Financials 0,0% 74,68% Government Scomposizione per durata media finanziaria Outlook e strategia Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment Testo politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da sentimenti, istinti e umori. Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97% ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico. In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a +0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%. Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS. Nel corso del mese di aprile i rendimenti dei governativi italiani a breve scadenza hanno subito forti contraccolpi dalla situazione europea: anche i BOT, nonostante la loro maggiore liquidità dettata dalla forte componente retail, hanno visto i propri bid/ask allargarsi consistentemente, assieme ad un calo del loro valore in prezzi. In un contesto di forte instabilità del mercato monetario, il Comparto ha chiuso il mese con una performance negativa pari a -0.05%. Il portafoglio rimane composto da titoli governativi del mercato monetario, con una quota modesta del portafoglio investita in titoli obbligazionari a scadenza breve e brevissima. La duration complessiva è stata mantenuta ai livelli molto contenuti dei mesi passati (0.22), l’esposizione a valute estere e rischio mercato è rimasta ancorata a zero. KIS Credit NAV 30 aprile 10 (608.563.088,94) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Credit 8,90% 7,06% 100,00% 0,00% 1,86% 0,07% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KIS Credit 0,07% 1,37% 1,67% n.a. n.a. 7,87 -2,51% -0,44% Elaborazione dati: Kairos Da febbraio 2009 a aprile 2010 KIS Credit Fonte: Bloomberg 110 Principali esposizioni azionarie nette per area geografica 35,0% 30,0% 108 25,0% 106 20,0% 104 15,0% 102 10,0% 2,84% 3,84% 1,39% Cayman Island 4,79% 3,88% 2,87% 12,34% Interest Rate Swap 11,07% Brazil 2,44% Credit Default Swap 5,13% United States 30,47% Australia 3,36% Cons. St. Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo IRS USD 0.404% Apr2011 BOTS 0 09/30/10 BOTS 0 11/15/10 BOTS 0 04/15/11 BTPS 4 1/2 08/01/10 France apr 10 mar 10 feb 10 gen 10 dic 09 nov 09 ott 09 set 09 ago 09 lug 09 giu 09 mag 09 apr 09 mar 09 feb 09 94 Britain 0,0% 10,76% Luxembourg 96 Netherlands 5,0% Italy 98 Ireland 100 Principali esposizioni azionarie nette per settore 12,34% 4,10% 3,11% 2,93% 2,51% 35,0% 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 3,22% 3,99% Telecom. Serv. 1,98% Utilities 1,66% Industrials Cons. Discr. Government Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. Financials 0,0% 31,26% 32,32% 2,36% Materials 5,0% Outlook e strategia Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da sentimenti, istinti e umori. Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97% ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico. In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a +0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%. Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS. Mese a due facce per il Comparto, che si è trovato ben posizionato nella prima parte del mese, per poi cedere buona parte dei guadagni nell’ultima settimana, quando la pressione sugli spread ha raggiunto il suo apice in corrispondenza con la crisi greca. Il portafoglio non ha alcuna esposizione alla Grecia e una ridottissima esposizione a Spagna e Portogallo. Non abbiamo tuttavia potuto evitare una certa forma di contagio, derivante in particolare dalla volatilità del settore finanziario, particolarmente colpito dalla crisi dei paesi periferici. La crisi in atto, infatti, è sostanzialmente collegata alla solvibilità dei bilanci statali, specialmente quelli usciti peggio dalla crisi finanziaria. Il rimbalzo dei finanziari nel 2009 era infatti basato sull’ipotesi di aiuto statale; nel momento in cui tale aiuto viene messo in discussione dalle forze di mercato, ci si ritrova a contestare l’elemento di base dell’ottimismo di mercato dell’ultimo anno. KIS Dynamic NAV 30 aprile 10 (491.990.334,66) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Dynamic 16,91% 4,46% 67,44% 32,56% 1,98% -1,11% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KIS Dynamic -0,60% 3,45% 2,41% 5,24% n.a. 9,15% -5,19% -1,41% Elaborazione dati: Kairos Da ottobre 2006 a aprile 2010 KIS Dynamic Fonte: Bloomberg 120 Esposizione Azionaria Short -3,1% -1,5% -4,7% Totale -3,1% 0,0% -3,1% Contr. Duration Long Short EUR 0 - 2 0,17 7 - 10 -0,24 BRL 2 - 5 0,07 5 - 7 0,03 CAD 0 - 2 -0,72 7 - 10 0,65 JPY 0 - 2 -0,15 GBp 0 - 2 -0,11 SEK 0 - 2 -0,08 TRY 0 - 2 0,03 USD 0 - 2 0,00 Totale 0,94 -1,30 Totale EUR USD Totale 115 110 Long 1,5% 1,5% 105 100 Esposizione Obbligazionaria 95 apr 10 dic 09 feb 10 ott 09 giu 09 ago 09 apr 09 dic 08 feb 09 ott 08 giu 08 ago 08 apr 08 dic 07 feb 08 ott 07 giu 07 ago 07 apr 07 dic 06 feb 07 ott 06 90 Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. 0,17 -0,24 0,07 0,03 -0,72 0,65 -0,15 -0,11 -0,08 0,03 0,00 -0,36 Outlook e strategia Gestire una crisi nel peggior modo possibile: missione quasi compiuta dall’establishment politico europeo. Dopo settimane di passione si è finalmente raggiunto un accordo sul “piano di salvataggio”, consistente in 110 miliardi di Euro nell’arco di 3 anni: sebbene il patto sia già stato siglato tra i vari capi di stato ed il Fondo Monetario Internazionale, adesso spetterà ai vari governi l’approvazione tramite i canali legislativi dei singoli stati coinvolti. Inutile negare che il processo potrebbe essere rallentato da diversi ostacoli, e soltanto con la buona volontà di tutti si potrà riuscire a rispettare dei tempi già molto stringenti. Nel frattempo l’attenzione è passata da quello che era un piccolo focolaio greco, controllabile con uno sforzo significativo ma gestibile, agli stati della Penisola Iberica e più in generale all’intera area europea – Germania esclusa. Lasciare il mercato senza certezze su temi così importanti genera inevitabilmente reazioni a catena dettate dal panico. In fondo, nonostante si pensi al mercato come a un aggregato, questo è composto da singoli esseri umani guidati da sentimenti, istinti e umori. Nonostante i dati macroeconomici incoraggianti che hanno permesso al mercato azionario USA una performance positiva dell’indice S&P500 di 1.48%, l’incertezza politica del Vecchio Continente ha portato l’indice azionario europeo Eurostoxx a perdere il 2.77%, con un notevole aumento della volatilità negli ultimi giorni del mese. Da qui il “flight to quality” verso titoli di stato tedeschi e americani e la perdita di valore dell’Euro: in termini trade-weighted la valuta unica si è deprezzata di 1.55%, contestualmente il Dollaro ha guadagnato l’1.97% ed anche lo Yen giapponese ha subito un rialzo di 1.33%; il mercato obbligazionario USA ha visto un ampio movimento al ribasso dei rendimenti decennali (-0.17%) e nel tratto 2-10 ha subito un movimento di flattening di 11.70 punti-base. In Europa, il rendimento decennale tedesco è passato da 3.09 a 3.02%; nonostante questo si è registrato un movimento di steepening pari a 0.11%, col rendimento a 2 anni allo 0.77%, minimo storico. In aprile il mercato corporate ha registrato una buona performance in termini assoluti, ancora una volta al traino del bund: l’indice “JPMorgan Credit Investment Grade” ha chiuso a +0.49%. Anche le triple B (“JPMorgan triple B - rated bonds sub index”) hanno segnato un rialzo simile, pari a +0.45%. Continua la sovraperformance dei settori più rischiosi: “JPMorgan Credit High Yield” +0.67%, “JPMorgan Subordinated Security” +0.61%. Sugli emergenti, dove l’indice azionario Morgan Stanley Emerging Market ha segnato una variazione di 0.96%, pesa il tightening in atto nei BRICS. Dopo una partenza positiva, il Fondo è andato sotto pressione per effetto dell’alta volatilità di fine mese, che ha impattato soprattutto le nostre posizioni su cambi e tassi. Il Fondo ha riorientato il proprio posizionamento su storie che riteniamo meno correlate con il contesto di avversione al rischio: oltre a un orientamento rialzista sui tassi, manteniamo posizioni di relative value nel mondo dei cambi (come Nuova Zelanda contro Australia) volte a giocare il differenziale relativo nelle risposte di politica monetaria. Portafoglio obbligazionario: la prospettiva di rialzi in Canada ha beneficiato le nostre posizioni corte sul paese. Tuttavia, il nostro posizionamento mediamente corto è andato sotto pressione a fine mese con la risalita dell’avversione al rischio. Portafoglio azionario: pur nell’ambito di posizioni relativamente contenute, abbiamo giocato con successo i rialzi di inizio mese, per poi passare a un’esposizione corta nelle ultime 2 settimane (concentrata su Italia e indici finanziari). Portafoglio valutario: all’inizio del mese abbiamo realizzato degli utili sulle nostre posizioni lunghe su valute emergenti. Tuttavia, nella seconda parte del mese abbiamo subito la volatilità in aumento sullo Yen (dove eravamo posizionati per un mantenimento dell’attuale range di mercato). KIS Trading NAV 30 aprile 10 (128.716.285,70) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Trading 4,95% 6,65% 44,44% 55,56% 8,12% -3,71% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità mensile annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri Ex-ante: VaR (1 mese, 99%) Ex-post: minor rendimento mensile* KIS Trading -2,65% -1,93% 15,45% n.a. n.a. 7,81% -18,69% -8,99% Elaborazione dati: Kairos 80,0% 0,0% apr 10 mar 10 feb 10 gen 10 dic 09 nov 09 ott 09 set 09 ago 09 lug 09 94 Prime 5 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Unocredito Italiano Spa Fiat Spa Eni Spa Jun10 Mediaset Spa Exor Spa 1,32% 1,49% 74,23% 12,66% 2,97% 1,01% 0,41% 2,49% 0,18% 0,15% China 96 0,83% 1,76% 6,12% Health Care 10,0% Greece 20,0% 98 Cons. St. 30,0% 100 United States 40,0% 102 Spain 50,0% 104 Britain 60,0% 106 Luxembourg 70,0% 108 Unassigned 110 Italy Fonte: Bloomberg Principali esposizioni azionarie nette per area geografica Germany KIS Trading France Da luglio 2009 a aprile 2010 Principali esposizioni azionarie nette per settore 8,59% 8,34% 6,36% 5,46% 5,44% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% Outlook e strategia Il fondo nel mese di aprile ha registrato una performance negativa pari al 2.65%, a fronte di una variazione negativa dell’indice italiano FtseMib del 5.63%. Nel corso del mese è continuata la sottoperformance relativa dell’indice italiano rispetto agli altri principali mercati europei (con l’esclusione di Grecia e Spagna). In particolare è risultata penalizzante la forte presenza di titoli finanziari all’interno del nostro indice e il relativo sottopeso, rispetto ad indici quali il Dax, di titoli ciclici industriali. Inoltre ha giocato un peso preponderante il fattore geografico, che sembra sempre più diventare un elemento chiave nelle scelte di investimento. L’Italia in questa fase è probabilmente vista da molti investitori istituzionali esteri come il prossimo elemento di rischio nell’area Euro dopo Grecia, Portogallo e Spagna. Risulta ancora interessante la sovraperformance generalizzata nel corso di tutto il mese delle small e medium cap rispetto ai titoli a larga capitalizzazione, su cui continua a pesare l’effetto delle coperture in derivati. Questa situazione di “lungo gamma” sul mercato continua a nostro avviso a perdurare e potrebbe portare ad un aumento della volatilità nel breve periodo. La performance del Fondo è stata penalizzata nel corso del mese sia dall’esposizione all’area italiana sia dalla rilevante presenza nel portafoglio di titoli large cap. Il mese di maggio ci vede posizionati con una net exposure vicina all’80% e un sovrappeso di titoli ciclici e finanziari. Manteniamo comunque ampie coperture (opzioni put sull’indice italiano) per diminuire drasticamente l’esposizione azionaria qualora il trend discendente di mercato dovesse continuare. 0,88% Telecom. Serv. 0,59% Utilities 2,63% Materials 4,25% Industrials Energy 48,54% 23,83% 14,20% Cons. Discr. Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. *Il minor rendimento realizzato su base mensile (20 giorni) nel corso dell’ultimo anno, escludendo l’1% dei peggiori risultati. Financials 0,0% Info. Tech. 10,0% KIS Long-Short NAV 30 aprile 10 (154.735.824,76) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Long-Short 8,42% 8,42% 83,3% 16,7% 1,62% -0,75% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità settimanale annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri KIS Long-Short 1,06% 1,95% 3,34% NA NA NA 24,0% Elaborazione dati: Kairos Da maggio 2009 a aprile 2010 KIS Long-Short Fonte: Bloomberg 110 Portafoglio azionario Esposizione azionaria netta Scomposizione esposizione azionaria netta per area geografica 108 8,0% 106 7,0% 104 6,0% 102 5,0% 100 4,0% 1,0% Scomposizione per strategia 5,8% UK 2,6% 3,4% Asia 5,2% Giappone 7,0% Europa 0,0% US apr 10 mar 10 feb 10 gen 10 dic 09 nov 09 ott 09 set 09 ago 09 lug 09 giu 09 2,0% mag 09 3,0% 96 mag 09 98 Scomposizione esposizione azionaria netta per settore 5,0% 0,0% 2,5% 0,7% 3,4% 5,1% 5,0% 2,5% 3,0% 2,2% 0,5% -7,4% Financials Health Care Industrials Info. Tech. Materials Telecom. Serv. Utilities Indices/Others -10,0% 6,5% Energy -5,0% Cons. St Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. 10,0% Cons. Discr. 33,0% EU Long/Short Equity 13,3% UK Long/Short Equity 12,8% Event Driven 9,4% US Long/Short Equity 7,5% Asia Long/Short Equity 6,0% CTA 5,5% Macro 3,6% Japan Long/Short Equity 3,2% Credit Arbitrage 1,0% UK Equity Market Neutral 4,6% Cash Outlook e strategia Il Kairos International Sicav – Long-Short ha ottenuto ad aprile un risultato pari a +1.06%. Nervosismo ed incertezza hanno caratterizzato i mercati azionari globali nel corso del mese di aprile, sulla scia dei timori relativi alla crisi greca e ad un suo possibile contagio ad altri paesi europei. Appesantito dalle perdite nelle borse italiana e spagnola (rispettivamente in calo del 5.6 e del 5.4), l’indice Stoxx50 è arretrato del 3.9%, chiudendo così in terreno negativo il terzo mese sui quattro finora trascorsi nel 2010. Considerazioni di diverso tenore valgono per i mercati statunitensi, interessati in misura solo marginale dalle tensioni sui listini del Vecchio Continente e in grado pertanto di realizzare risultati positivi, come nel caso dell’S&P 500 (+1.5%) e del Dow Jones Industrials (+1.4%). Il mese appena trascorso è quindi vissuto sulla dicotomia di risultati sopra evidenziata, con i mercati europei penalizzati dalle preoccupazioni a livello macroeconomico e quelli americani più capaci di interpretare in maniera cautamente positiva i lusinghieri risultati aziendali registrati dalle principali società. La volatilità che ne è risultata ha tuttavia condizionato le strategie long/short, in un contesto di mercato che suggerisce di mantenere una direzionalità molto contenuta sui mercati azionari, i cui risultati continuano a rimanere incerti nel breve periodo. Crediamo infatti che in questa fase ancor più che in altre sia essenziale gestire in maniera molto attenta il profilo di rischio in funzione degli eventi, riducendo l’esposizione qualora dovessimo assistere ad una accelerazione degli eventi negativi che stanno interessando l’Europa. A seguito dei timori relativi al debito sovrano di alcuni stati europei, i mercati obbligazionari hanno chiuso il mese di aprile con tassi in calo, a testimonianza di una generale riduzione di rischio che ha portato gli investitori a preferire i titoli di stato alle asset class più rischiose. Pur in presenza di un aumento degli spread per i titoli emessi dai paesi più periferici dell’Eurozona, dunque, gli operatori hanno continuato ad assegnare una probabilità molto ridotta ad una crisi valutaria della moneta unica, come testimoniato dal successo delle emissioni degli stati più solidi. Conserviamo un’allocazione limitata e tattica a quest’area, la stessa che intendiamo mantenere nei prossimi mesi. Le strategie CTA hanno poi proseguito il loro recupero nel corso del mese, mentre l’area event driven ha continuato a beneficiare della ripresa in atto a livello globale. È infatti evidente che le operazioni di fusione e acquisizione costituiscono in questo momento il punto di incontro tra le società più solide, alla ricerca di modalità d’impiego per l’elevato livello di cassa a disposizione, e quelle più deboli, costrette a ristrutturare il proprio business. Tale processo alimenta il naturale trend di concentrazione in alcuni settori, con evidenti opportunità per queste strategie. KIS America NAV 30 aprile 10 (45.768.212,37) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS America 37,35% 27,93% 81,3% 18,8% 8,56% -11,32% Prime 6 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Microsoft Corp Apple Inc Exxon Mobil Corp General Electric Co JPMorgan Chase & Co Johnson & Johnson 1,36% 1,30% 1,20% 0,89% 0,85% 0,81% Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. Outlook e strategia Il Kairos International Sicav – America ha ottenuto ad aprile un risultato pari a +2.13%. Nervosismo ed incertezza hanno caratterizzato i mercati azionari nel corso del mese di aprile, sulla scia dei timori relativi alla crisi greca e ad un suo possibile contagio ad altri paesi europei. I mercati statunitensi sono stati tuttavia interessati in misura solo marginale dalle tensioni sui listini del Vecchio Continente e si sono rivelati pertanto in grado di realizzare risultati positivi, come nel caso dell’S&P 500 (+1.5%) e del Dow Jones Industrials (+1.4%). Il mese appena trascorso è quindi vissuto sulla capacità di questi mercati di interpretare in maniera cautamente positiva i lusinghieri risultati aziendali registrati dalle principali società. L’attuale contesto di mercato suggerisce di continuare a gestire in modo attivo i portafogli, nell’ambito di mercati azionari i cui risultati continuano a rimanere incerti nel breve periodo. Crediamo infatti che in questa fase ancor più che in altre sia essenziale gestire in maniera molto attenta il profilo di rischio in funzione degli eventi, riducendo l’esposizione qualora dovessimo assistere ad una accelerazione degli eventi negativi di queste settimane. L’esposizione netta del Fondo è attualmente pari al 90%, in ribasso rispetto ai livelli di inizio mese, proprio in funzione degli eventi che sembrano destinati ad inasprire leggermente il quadro di mercato nel breve periodo. 9,8% 9,3% 9,2% 7,4% 2,6% 2,6% 1,4% 11,5% Materials Utilities Cash apr 10 mar 10 feb 10 gen 10 dic 09 nov 09 ott 09 set 09 ago 09 lug 09 giu 09 mag 09 apr 09 mar 09 feb 09 80 Telecom. Serv. 90 Energy 100 Cons. St. 110 Cons. Discr. 120 Industrials 130 20,0% 18,0% 16,0% 14,0% 12,0% 10,0% 8,0% 6,0% 4,0% 2,0% 0,0% 18,6% 14,1% 13,5% Financials Fonte: Bloomberg 140 Scomposizione esposizione azionaria netta per settore Info. Tech. KIS America Health Care Da gennaio 2009 a aprile 2010 gen 09 KIS America 2,13% 7,49% 19,36% n.a. n.a. 37,69% Elaborazione dati: Kairos Elaborazione dati: Kairos gen 09 Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità settimanale annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento ultimi 12 mesi in trimestri KIS Asia NAV 30 aprile 2010 (86.697.932,38) Riassunto performance (dalla partenza) Riassunto rischiosità Rendimento complessivo Rendimento annualizzato Percentuale di mesi positivi Percentuale di mesi negativi Miglior mese Peggior mese KIS Asia 21,64% 27,45% 80,0% 20,0% 8,50% -4,42% Elaborazione dati: Kairos Rendimento del periodo Rendimento da inizio anno Volatilità settimanale annualizzata Rendimento annuo composto 3 anni Rendimento annuo composto 5 anni Rendimento annuo composto 12 anni KIS Asia 1,37% 3,16% 15,07% n.a. n.a. n.a. Elaborazione dati: Kairos Da luglio 2009 a aprile 2010 KIS Asia Fonte: Bloomberg Scomposizione esposizione azionaria netta per area geografica 35,0% 30,0% 125 25,0% 120 20,0% 115 5,6% 1,0% 0,8% 1,8% 14,5,% Cash 8,3% Rest of Asia 11,1% Singapore 11,2% India 16,3% Japan apr 10 mar 10 feb 10 gen 10 dic 09 nov 09 ott 09 set 09 ago 09 lug 09 lug 09 95 29,4% Australia 0,0% 100 Taiwan 5,0% Korea 105 Hong Kong 10,0% China 15,0% 110 Scomposizione esposizione azionaria netta per settore 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 0,0% Outlook e strategia Il Kairos International Sicav – Asia ha ottenuto ad aprile un risultato pari a +1.37%. I principali mercati dell’area asiatica hanno chiuso il mese di aprile con risultati generalmente negativi. In Cina l’indice azionario ha chiuso in forte ribasso, accusando un calo del 7.7%, mentre la flessione dell’indice di Hong Kong è stata frazionale e pari allo 0.6%. Anche in presenza di risultati aziendali generalmente straordinari in termini di fatturato e crescita degli utili, gli investitori soprattutto occidentali continuano ad essere spaventati dall’eventualità di una stretta creditizia ad opera delle autorità cinesi, preoccupazioni queste ulteriormente alimentate dai recenti dati di crescita economica (11.7% su base annua) ancora superiori ai target governativi ma soprattutto dai continui rialzi dei prezzi nel settore immobiliare. Tuttavia, se da un lato esiste la possibilità concreta di un’inasprimento degli interventi amministrativi proprio sul settore immobiliare, dall’altro crediamo che lo sviluppo economico dell’area non verrà intaccato da queste misure in maniera troppo significativa, vista l’esigenza del governo centrale di ridurre le speculazioni esistenti in alcune aree dell’economia, senza per questo minare la ripresa economica tanto necessaria al progresso anche sociale a cui le autorità aspirano. In un contesto di grande scetticismo circa le capacità di riuscire a non frenare troppo, i dati sia sul fronte macro che sul lato societario continuano ad essere molto confortanti e questo ci rende ottimisti in merito alle prospettive di medio periodo degli investimenti in quest’area. Per questo motivo l’esposizione netta del Fondo rimane attualmente pari al 90%. 5,2% 4,1% 1,7% 1,6% Telecom. Serv. Utilities Health Care -6,4% 14,5% Cash 7,6% Indices/Others 9,6% Energy Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri. 23,6% 15,8% 12,9% 9,8% Cons. St -10,0% Cons. Discr. -5,0% Materials 2,17% 2,12% 1,91% 1,82% 1,80% 1,60% Industrials Info. Tech. China Mobile Ltd China Life Insurance Hsbc Holdings Plc China Construction Bank Ind & Comm Bank of China Samsung Electronics Co Financials Prime 6 posizioni per peso sul patrimonio del fondo Milano Via Bigli 21 I-20121 Milano Tel. +39 02 77718.1 Fax +39 02 77718.220 Roma Piazza di Spagna 20 I-00187 Roma Tel. +39 06 69647.1 Fax +39 06 69647.750 Torino Via della Rocca 21 I-10123 Torino Tel. +39 011 3024801 Fax +39 011 3024844 Londra 77 Cornhill GB-London EC3V 3QQ Tel. +44 (0)20 7398 3000 Fax +44 (0)20 7929 3636 Lugano Via Greina 2 CH-6900 Lugano Tel. +41 (0)91 2607575 Fax +41 (0)91 2607574 New York 340 Madison Avenue 19th Floor New York NY 10173 Tel. +1 212 220 9234 Fax +1 212 220 9237 www.kairospartners.com Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto informativo. La performance del fondo riflette oneri sullo stesso gravanti e non contabilizzati nell’andamento del benchmark. Le performance dei fondi sono al netto degli oneri fiscali. I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.