FACOLTÀ DI AGRARIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
Corso di Laurea in
SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE COLTIVAZIONI
(STC)
Presidente del Corso di Laurea
Prof. MARIO SOLINAS
Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali
Sezione di Arborico ltura e Protezione Piante
Via Borgo XX Giugno, 74
06121 Perugia
Tel: 075 585 6030
Fax: 075 585 6039
e-mail: [email protected]
Preside della Facoltà di Agraria
Prof. FRANCESCO PENNACCHI
Via Borgo XX Giugno, 74
06121 Perugia
Tel: 075 585 6060
Fax: 075 585 6061
e-mail: [email protected]
Anno Accademico 2005-2006
PRESENTAZIONE DEL CORSO DI LAUREA IN
SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE COLTIVAZIONI (STC)
Obiettivi formativi del Corso
Il Corso di Laurea in STC si propone di formare laureati che abbiano preparazione di base e competenze tecniche ed
operative adeguate per gestire i vegetali nei loro molteplici impieghi. Ciò viene perseguito fornendo al laureato in STC le
competenze e le conoscenze di filiera necessarie a svolgere compiti di consulenza e gestione tecnica dei sistemi colturali (es.
scelta delle colture e delle tecniche di coltivazione da adottare, redazione di progetti per il miglioramento delle performance
produttive aziendali, ecc.). Oltre che agli aspetti quantitativi e qualitativi della produzione, particolare attenzione è rivolta agli
aspetti ambientali e salutistici del processo produttivo e, quindi, allo sviluppo ed utilizzo di tecniche di coltivazione e forme
di gestione ecosostenibili (produzioni integrate e biologiche).
La formazione acquisita consentirà al laureato di avere conoscenze scientifiche e competenze professionali su:
A. fattori responsabili della produzione vegetale e loro interazioni nel sistema "terreno-coltura-atmosfera";
B. biologia, ecologia, miglioramento genetico, propagazione, tecniche di coltivazione e di difesa delle piante di interesse
agrario, floricolo, ornamentale e forestale;
C. metodi di coltivazione e forme di gestione ecocompatibili per garantire livelli adeguati di quantità, qualità e salubrità delle
produzioni nel rispetto delle risorse ambientali;
D. tecnologie post-raccolta, principi e tecniche della trasformazione agro-industriale delle produzioni vegetali;
E. impiego delle produzioni vegetali nel settore dell’alimentazione animale;
F. principi di economia, politica agraria e marketing per la conduzione dell’azienda agricola in un contesto di mercato e di
politica comunitaria.
Inoltre la formazione acquisita consentirà al laureato di avere la capacità di:
A. esprimersi in lingua inglese o altra lingua straniera;
B. utilizzare metodi e strumenti (computer, servizi di rete, Internet, ecc.) per la comunicazione e per la gestione delle
informazioni e dei dati;
C. lavorare in gruppo, operare con definiti gradi di autonomia e inserirsi prontamente n egli ambienti di lavoro;
D. aggiornare continuamente le proprie conoscenze.
2
PIANO DEGLI STUDI DEL CORSO DI LAUREA IN STC
III
Prova
II
CFU
I*
1 Matematica con principi di statistica e informatica
Chimica
Fondamenti di biologia
Lingua straniera
Attività orientamento, abilità linguistiche ed informatiche
6
6
6
6
6
E
E
E
I
F/I
2 Botanica ambientale e applicata
Microbiologia agraria
Fondamenti di agronomia
Arboricoltura generale
Fisica
9
3
9
6
2
E
E
E
E
I
1 Economia e politica agraria
Zootecnica speciale
Chimica del suolo
Biochimica vegetale
Attività seminariali e/o Modulo operativo
Attività formative a scelta dello studente
6
6
6
3
6
4
E
E
E
E
I
E/I/F
2 Arboricoltura speciale
Coltivazioni erbacee
Orticoltura
Genetica e miglioramento genetico vegetale
9
6
6
9
E
E
E
E
1 Patologia vegetale
Entomologia agraria
Fondamenti di tecnologia alimentare
Attività formative a scelta dello studente
9
9
6
6
E
E
E
**
2 Tirocinio Pratico Applicativo (TPA)
Ulteriori abilità linguistiche ed informatiche
Attività seminariali e/o Modulo operativo
Prova finale
8
6
6
10
F
F/I
F
I
Sem.
Anno
L'ordinamento del Corso di Laurea in STC prevede insegnamenti ed altre attività formative, distribuite nel triennio, secondo
il prospetto seguente (piano di studi), che include anche i Crediti Formativi Universitari (CFU, vedi glossario) corrispondenti
ad ogni attività ed il tipo di prova richiesta per la loro acquisizione.
Insegnamenti ed attività formative
E: Esame; I: Idoneità; F: Frequenza
*: Il primo anno non è attivato
**: Quella previste dall'attività scelta.
Attività formative non attivate nell’Anno Accademico 2005-06
3
FACOLTÀ DI AGRARIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
ELENCO DEGLI INSEGNAMENTI
4
MATEMATICA CON PRINCIPI DI STATISTICA ED INFORMATICA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof.ssa RITA CEPPITELLI
Dip. di Matematica e Informatica
Tel: (+39) 075 585 5032/6046
e-mail: [email protected]
Anno I - Semestre 1° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Scopo del corso è quello di presentare un ampio spettro di modelli matematici elementari fornendo i principali strumenti
matematici e statistici necessari alla loro comprensione e all’elaborazione ed interpretazione di dati sperimentali. La
presentazione dei concetti sarà rigorosa nei contenuti, ma nello stesso tempo snella e di facile comprensione, volta a
interpretare il perché dei risultati senza insistere sulle proprietà formali e teoriche.
Programma
Funzioni (2,0 CFU).
Alcuni modelli matematici governati da funzioni elementari (lineari, parabola, iperbole, esponenziali, logaritmiche,
trigonometriche), rappresentazione grafica mediante l’utilizzo di sistemi di elaborazioni (Computer Algebra Systems) quali
Maple V e Mathematica e interpretazione geometrica delle loro proprietà. Equazioni e disequazioni. Visualizzazione grafica
del limite di una funzione. (Lezioni frontali 16, Esercitazioni 8)
Processi iterativi (1,0 CFU)
Successioni. Attrattori di un processo iterativo come elemento separatore di classi contigue, punto fisso di una
trasformazione o come limite di una successione. Esempi di processi iterativi: progressione aritmetica e geometrica, mitosi
cellulare, capitalizzazione semplice, composta e continua, decadimento radioattivo, datazione di sostanze organiche con
carbonio C14, la successione di Fibonacci., crescita esponenziale di una popolazione isolata, l’algoritmo di Erone
(introduzione dei numeri reali), rettificazione della circonferenza, quadratura del cerchio, area del settore parabolico (metodo
di esaustione).
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Derivata e sue applicazioni (1,0 CFU)
Definizione di derivata, significato geometrico, differenziale, tassi di accrescimento. Massimi e minimi relativi e globali.
Cenni sulla concavità, convessità e flessi. Lettura ed interpretazione di un grafico. Problemi elementari di ottimizzazione.
Significato geometrico di integrale, metodo di esaustione per il calcolo di aree. Calcolo di aree di figure piane.
(Lezioni frontali 9, Esercitazioni 2)
Elementi di Calcolo delle Probabilità (0,5 CFU)
Elementi di Calcolo Combinatorio (disposizioni e combinazioni semplici e con ripetizione, permutazioni). Probabilità di un
evento; probabilità della somma logica di eventi (relazione di Boole); probabilità del prodotto logico di eventi. Probabilità
totale e problema delle prove ripetute (distribuzione binomiale, prove di Bernoulli) e loro applicazione a problemi di
dosaggio biologico e di mutazioni genetiche. Cenni sulla probabilità in Genetica.
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Elementi di Statistica descrittiva (1,0 CFU)
Unità statistica, carattere e scala di misura, modalità e variabili statistiche. Concetto di popolazione e di distribuzione
statistica. Rappresentazione grafica delle popolazioni. Popolazione normale: media, moda, mediana e percentili; devianza,
varianza e deviazione standard. Standardizzazione di una popolazione normale. Popolazione binomiale: media e varianza.
Popolazione di Poisson (cenni). Distribuzioni statistiche bivariate (cenni). Correlazione tra variabili. Regressione lineare
semplice (cenni).
(Lezioni frontali 9, Esercitazioni 2)
Elementi di Informatica (0,5 CFU)
Sistema operativo; utilizzo delle risorse del computer e risorse di rete; introduzione a Microsoft Word, Microsoft Excel e ai
programmi di calcolo simbolico MICROSOFT EXCEL: verranno illustrate le nozioni
principali che permettono di utilizzare correttamente il programma. Si focalizzerà l’attenzione sulle possibili applicazioni di
Excel allo studio ed alla pratica applicazione dei modelli matematici e statistici illustrati nell’insegnamento: impostazione
delle formule; differenza tra riferimenti relativi e riferimenti assoluti; inserimento e gestione delle funzioni matematiche,
trigonometriche, statistiche che verranno introdotte nei moduli di matematica e statistica dello stesso insegnamento;
inserimento di un grafico; MICROSOFT WORD: copia e incolla grafici e tabelle con collegamento da Microsoft Excel;
inserisci oggetto Microsoft Equation.
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
5
Argomenti delle esercitazioni
Presentazione di modelli matematici di problemi reali, risoluzione degli algoritmi individuati e discussione dei risultati.
Utilizzo di Microsoft Excel e sue applicazioni nella soluzione di problemi matematici, nell’analisi statistica dei dati e nella
visualizzazione dei risultati.
Altre attività: Precorso (da svolgersi nel mese di settembre) su: numeri razionali, proporzioni, percentuali, potenze, radicali;
equazioni e disequazioni di primo e secondo grado; elementi base di geometria analitica, equazione della retta e della
parabola; elementi base di trigonometria, misura degli angoli in radianti, circonferenza goniometrica, interpretazione
geometrica delle principali funzioni trigonometriche.
Seminari introduttivi sulla teoria dei frattali e sulla dinamica delle popolazioni (crescita esponenziale).
Tipo di prova
Prove scritte in itinere (oppure prova scritta finale) e prova orale finale.
Riferimenti bibliografici
P. MARCELLINI - C. SBORDONE “Calcolo”, Liguori Editore
A. CAMUSSI - F. MOELLER - E. OTTAVIANO - M. SARI GORLA “Metodi statistici per la sperimentazione biologica”, Zanichelli
Ed., 1986.
DISPENSE INTEGRATIVE (disponibili presso la Sezione Idraulica Agraria e Forestale - Facoltà di Agraria)
6
CHIMICA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Studenti con iniziale dalla A alla L
Prof. CESARE MARUCCHINI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6226
e-mail: [email protected]
Studenti con iniziale dalla M alla Z
Prof. PIER LUDOVICO GIUSQUIANI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6233
e-mail: [email protected]
Anno I - Semestre 1° - Crediti 6
Obiettivo formativo
L’obiettivo del corso di Chimica consiste nel mettere in grado lo studente di utilizzare la Chimica Generale e Organica al
fine di interpretare tutti quei processi che in discipline diverse devono essere compresi anche a livello molecolare (Chimica
del Suolo, Biochimica, Genetica Molecolare, Chimica degli Alimenti, ecc.).
Programma
Chimica Generale (3 CFU)
L’atomo. Il sistema periodico. Legami chimici. Le reazioni chimiche. Termodinamica chimica. Lo stato gassoso. Passaggi di
stato e diagrammi di stato. Soluzioni di non elettroliti: loro proprietà. Equilibri chimici. Cinetica chimica. Soluzioni di
elettroliti: loro proprietà. Equilibri ionici in soluzione: acidi, basi, idrolisi salina, sistemi tampone, prodotto di solubilità.
Elettrochimica.
(Lezioni frontali 25, Esercitazioni 10)
Chimica Organica (3 CFU)
Struttura delle molecole organiche. Alcani. Cicloalcani. Alcheni. Alchini. Sistemi coniugati insaturi ciclici. Alogenuri alchilici.
Alcoli. Eteri ed epossidi. Aldeidi e chetoni. Acidi carbossilici e derivati. Ammine. Sali di arendiazonio. Fenoli. Composti
eterociclici. Carboidrati. Nucleotidi e nucleosidi. Acidi nucleici. Lipidi. Aminoacidi. Proteine.
(Lezioni frontali 25, Esercitazioni 10)
Argomenti delle esercitazioni
Reazioni chimiche. Calcoli stechiometrici. Reazioni di precipitazione. Reazioni complessometriche. Reazioni con sviluppo di
gas. Titolazioni acido-base. Titolazioni ossido-riduttive.
Esercitazioni con modelli molecolari. Esempi di reazioni di addizione e sostituzione elettrofile e nucleofile. Idrolisi dei
grassi: saponificazione. Idrolisi dei disaccaridi. Reazioni con il reattivo di Fehling.
Tipo di prova
Prova orale finale
Riferimenti bibliografici
MASTERTON, HURLEY. Chimica: Principi e Reazioni. Ed. Piccin.
P. SILVESTRONI - Chimica generale (con elementi di inorganica e con problemi numerici). Masson Spa/Editorale Veschi. Milano.
MYERS R.J., MAHAN B.H., Chimica. Casa Editrice Ambrosiana, Milano.
BROWN WILLIAM H., Introduzione alla Chimica Organica. Edizioni Edites.
DI BELLO CARLO, Principi di Chimica Organica. Decibel, Zanichelli, Bologna.
MORRISON R.T., BOYD R.N., Chimica organica. Ambrosiana ed, Milano.
7
FONDAMENTI DI BIOLOGIA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. ROSALBA MARIA FARNESI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6037
e-mail: [email protected]
Anno I - Semestre 1°- Crediti 6
Obiettivo formativo
Far conoscere allo studente le basi molecolari e citologiche della diversità morfologica del regno vegetale ed animale.
Programma
Attività svolta dalla Prof.ssa ROSALBA FARNESI
Elementi di Biologia animale (2 CFU)
Origine, evoluzione e funzioni dei viventi. Tipi cellulari: morfologia e funzioni. Sistemi di riproduzione e sviluppo negli
animali. Inquadramento sistematico del regno animale.
(Lezioni frontali 15, Esercitazioni 5)
Attività svolta dal Prof. BRUNO ROMANO
Origine ed evoluzione del regno vegetale (1 CFU)
Cenni sull’evoluzione biologica e cellulare: procarioti ed eucarioti.
(Lezioni frontali 6, Esercitazioni 4)
La cellula vegetale (1 CFU)
La cellula vegetale procariotica ed eucariotica. Gli organuli della eucellula. Plastidi, vacuolo, parete cellulare. Crescita e
sviluppo delle cellule vegetali. Differenziamento delle eucellule, i meristemi, i tessuti vegetali e loro caratteristiche.
(Lezioni frontali 12, Esercitazioni 8)
Attività svolta dal Prof. FABIO VERONESI
Elementi di Genetica (1 CFU)
Eredità dei caratteri e il materiale ereditario. Mitosi e sue conseguenze. Meiosi e sue conseguenze. Teoria cromosomica
dell’ereditarietà e le sue conseguenze in termini di segregazione e ricombinazione. Il mendelismo spiegato in termini
cromosomici. Cenni all’eredità extracromosomica.
(Lezioni frontali 7, Esercitazioni 3)
Argomenti delle esercitazioni
Osservazioni al microscopio di organismi, cellule ed organi vegetali e animali.
Altre attività: seminari sull’organizzazione dei vegetali.
Tipo di prova
Prova orale finale
Riferimenti bibliografici:
CURTIS H., SUE BARNES N. Invito alla Biologia - Quaderno A - Zanichelli 2002
8
BOTANICA AMBIENTALE ED APPLICATA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. BRUNO ROMANO
Dipartimento di Biologia vegetale e Biotecnologie agroambientali e zootecniche
Tel: (+39) 075 585 6415
e-mail: [email protected]
Anno I - Semestre 2° - Crediti 9
Obiettivo formativo
Far conoscere allo studente: la morfologia interna ed esterna delle Spermatophyta; la suddivisione sistematica del Regno
vegetale, la morfologia, la biologia, l'ecologia delle specie coltivate e gli strumenti per la identificazione di quelle spontanee; i
fattori ambientali che regolano la distribuzione delle piante e le associazioni forestali comuni nel nostro; gli aspetti
fondamentali di citofisiologia vegetale; le principali funzioni delle piante di interesse agrario e le basi fisiologiche della
produttività.
Programma
Attività svolta dal Prof. BRUNO ROMANO
Seme, germinazione e radice (1,0 CFU)
Aspetti morfologici della germinazione: embrione, organogenesi, formazione della plantula nelle Gimnosperme e nelle
Angiosperme. La radice, morfologia, anatomia e funzioni nelle monocotiledoni e nelle dicotiledoni.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Fusto, foglie, frutto e seme (1,5 CFU)
Il fusto, morfologia, metamorfosi, anatomia e funzioni nelle monocotiledoni e nelle dicotiledoni. La foglia, morfologia,
metamorfosi, anatomia e funzioni nelle monocotiledoni e nelle dicotiledoni. La riproduzione nelle Spermatophyta e
organografia degli apparati riproduttori. Aspetti morfologici e strutturali dei frutti e dei semi.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Attività svolta dal Prof. MATTIA BENCIVENGA
Sistematica delle piante inferiori con cenni ai gruppi algali e fungini di interesse agrario ed ecologico (0,5 CFU)
Nomenclatura botanica. Polimorfismo e genesi di nuove specie. Classificazione del regno vegetale; evoluzione
dell'organismo vegetale in rapporto al progressivo svincolamento dall'ambiente acquatico. Cenni alle Bacteryophyta e ai
principali gruppi sistematici di alghe. I funghi: apparato vegetativo, sistemi di propagazione e riproduzione, classificazione.
Cicli ontogenetici di Ascomycota e Basidiomycota e cenni alla coltivazione dei funghi saprofiti e simbionti.
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Sistematica delle piante superiori: Bryophyta, Pteridophyta e Spermatophyta (0,5 CFU)
Morfogia, ecologia, biologia, cicli ontogenetici, evoluzione legata alla conquista dell’ambiente sub-aereo e suddivisione
sistematica delle Bryophyta, delle Pteridophyta e delle Spermatophyta. Descrizione, ecologia, importanza dal punto di vista
ambientale, agrario e forestale e utilizzazione dei gruppi sistematici più rappresentativi.
(Lezioni frontali 3, Esercitazioni 6)
Descrizione e riconoscimento delle famiglie e delle specie di interesse agrario (1,5 CFU)
Caratteri generali di riconoscimento delle seguenti famiglie: Rosaceae, Cruciferae, Caryophyllaceae, Ranunculaceae,
Chenopodiaceae, Labiatae, Leguminosae, Compositae, Solanaceae, Umbelliferae, Graminaceae, Liliaceae. Sistematica di ogni
famiglia e, nell’ambito di ciascuna di esse, descrizione, riconoscimento e utilizzazione delle specie utilizzate in agricoltura e di
quelle spontanee frequenti nelle colture agrarie.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 14)
Descrizione e riconoscimento delle famiglie e delle specie di interesse forestale (0,5 CFU)
Descrizione e riconoscimento delle famiglie e delle specie di interesse forestale (0,5 CFU)
Descrizione, caratteri di riconoscimento e sistematica delle seguenti famiglie: Pinaceae, Cupressaceae, Fagaceae, Betulaceae,
Aceraceae, Salicaceae, Corylaceae.
Nell’ambito di ogni famiglia vengono descitte le specie frequenti nei boschi italiani. Di ogni specie, oltre ai caratteri di
riconoscimento, vengono discussi l’habitat, la biologia, i caratteri del legno e le tecniche di utilizzazione in selvicoltura e
nell’arboricoltura da legno.
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 4)
9
Attività svolta dal Prof. MARCO FORNACIARI DA PASSANO
Le piante e l’ambiente (0,5 CFU)
La distribuzione delle piante sulla superficie terrestre; fattori che ne hanno determinato e che tuttora ne determinano la loro
diffusione (fattori storici, ecologici, geografici e antropici). Le forme e le sottoforme biologiche, gli adattamenti morfologici.
Gli areali. La comprensione del valore biogeografico di una specie (specie autoctone, alloctone, naturalizzate, neofite ecc.).
La biodiversità floristica.
(Lezioni frontali 5, Esercitazioni 2)
Metodi di rilevamento e conservazione delle risorse vegetali (flora e vegetazione) (0,5 CFU)
I vari approcci allo studio della vegetazione. Il metodo fitosociologico o di Braun-Blanquet. Inquadramento sintassonomico
delle entità vegetazionali. Il metodo statistico o di Raunkiaer, il metodo puntiforme o di Daget e Poissonet. Basi etiche e
scientifiche della conservazione delle specie vegetali. Il problema dell’estinzione delle specie viventi. Le specie come risorsa
culturale ed economica. La conservazione delle specie vegetali, la conservazione del patrimonio vegetazionale e del
paesaggio vegetale.
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 4)
Attività svolta dal Prof. GIUSEPPE FRENGUELLI
Il trasporto e traslocazione di acqua e soluti (1 CFU)
Il ruolo dell’acqua nella vita della pianta e processi che ne regolano il trasporto. Assorbimento radicale, trasporto xilematico
e diffusione di acqua nell’atmosfera. Il compromesso fotosintesi/traspirazione. Nutrizione minerale: elementi essenziali,
funzioni e carenze, rapporto radice-suolo. Assorbimento e trasporto di sali: trasporto passivo e attivo, trasporto attraverso
le membrane, trasporto di ioni nella radice.
(Lezioni frontali 10, Esercitazioni 2)
Aspetti del metabolismo vegetale (0,5 CFU)
La fotosintesi nelle piante superiori. Struttura dell’apparato fotosintetico, sua funzione e regolazione. Fissazione dell’anidride
carbonica e sintesi di carboidrati. Considerazioni fisiologiche ed ecologiche della fotosintesi.
Aspetti ambientali ed agronomici: fotosintesi e produttività.
Traslocazione dei fotosintati, caricamento e scaricamento del floema, ripartizione ed accumulo di assimilati.
La respirazione della pianta. Assimilazione dei maggiori nutrienti minerali.
(Lezioni frontali 5, Esercitazioni 2)
Crescita e sviluppo della pianta (1 CFU)
Accrescimento e sviluppo vegetativo. Analisi della crescita, morfogenesi, crescita e differenziazione delle cellule e tessuti.
Fotorecettori e fotomorfogenesi. Biosintesi, metabolismo ed effetti fisiologici di auxine, gibberelline, citochinine, etilene,
acido abscissico. Fisiologia della fioritura: ritmi endogeni, fotoperiodismo, vernalizzazione, meristemi fiorali. Formazione del
seme e sviluppo del frutto. Fisiologia della germinazione e mobilizzazione delle riserve.
(Lezioni frontali 10, Esercitazioni 2)
Argomenti delle esercitazioni
Organizzazione morfologica e istoanatomica delle piante superiori; osservazioni al microscopio batteri, alghe e funghi; uso
della guida Botanica; osservazione, identificazione e descrizione di specie vegetali coltivate, forestali e spontanee;
osservazioni in campagna di associazioni vegetali, rilevamento della vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea con i vari
metodi; determinazione della fotosintesi, dosaggio di pigmenti e cinetiche enzimatiche.
Test di germinazione e analisi di crescita.
Altre attività: seminari. Escursioni in campagna per l’osservazione e la raccolta delle specie vegetali, preparazione di un
erbario di piante coltivate e spontanee.
Tipo di prova
Prova orale finale
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia.
Riferimenti bibliografici:
MAUSETH, Botanica - Fondamenti di biologia delle piante, Grasso, Bologna, 2000.
BARONI E., Guida botanica d’Italia, Cappelli, Bologna.
DISPENSE PREPARATE DAL DOCENTE
ALPI A., PUPILLO P., RIGANO C., Fisiologia delle Piante. EdiSES, Napoli, 2000.
10
MICROBIOLOGIA AGRARIA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. FABRIZIO FATICHENTI
Dipartimento di Biologia vegetale e Biotecnologie agroambientali e zootecniche
Tel: (+39) 075 585 6458
e-mail: [email protected]
Anno I - Semestre 2° - Crediti 3
Obiettivo formativo
Offrire le cognizioni di base per la comprensione della biologia ed ecologia dei microrganismi e degli approcci metodologici
dello studio del mondo dell’invisibile ad occhio nudo insieme con cenni particolareggiati sull'apporto microbico alla fertilità
del terreno e sulla microbiologia applicata alla trasformazione dei prodotti dell’agricoltura.
Programma
1. Descrizione dei principali gruppi di microrganismi.
2. Preparazione dei terreni di coltura. Sterilizzazione.
Tecniche per la coltivazione e lo studio dei microrganismi.
3. Struttura ed organizzazione della cellula microbica.
4. Metabolismo microbico.
5. Ecologia e biodiversità microbica.
6. Microbiologia del terreno.
7. Microbiologia applicata al silaggio e alla conservazione del fieno.
8. Microbiologia applicata al recupero degli scarti dell'agricoltura.
9. Microbiologia enologica.
10. Microbiologia applicata alla trasformazione dei prodotti dell'agricoltura.
Argomenti delle esercitazioni
Tecniche di preparazione e sterilizzazione dei terreni di coltura; osservazione dei principali gruppi microbici al microscopio;
isolamento in coltura pura di batteri e lieviti e studio morfologico e fisiologico delle colture isolate; procedure per la
classificazione di microrganismi; ricerca in natura di alcuni microrganismi particolari.
Tipo di prova
Prova orale finale.
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia, Chimica.
Riferimenti bibliografici:
MARTINI, Elementi di microbiologia generale ed agraria, Margiacchi, Perugia, 1994.
R.Y. STANIER, J.L. INGRAHAM, M.L. WHEELS, P.R. PAINTER, Il mondo dei microrganismi. Zanichelli,1993.
FLORENZANO, M. Elementi di Microbiologia del Terreno. REDA, Roma, 1973.
T.D. BROCK, M.D. MADIGAN, J.M. MARTINKO & J. PARKER, Microbiologia, Città Studi Edizioni, Prentiss-Hall International,
Milano, 1995.
11
FONDAMENTI DI AGRONOMIA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. MARIO MONOTTI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel. (+39) 075 585 6329
e-mail: [email protected]
Anno I - Semestre 2° - Crediti 9
Obiettivo formativo
Fornire le basi scientifiche delle relazioni funzionali tra produzione vegetale agraria e fattori che la determinano nel
complesso contesto ambientale degli agroecosistemi. Studiare gli interventi per regolare i fattori limitanti la espressione della
produzione quanti-qualitativa, valutandone contestualmente l’impatto ambientale e indicando i mezzi per ridurne eventuali
effetti dannosi sull’ecosistema e sulla salubrità di prodotti agricoli.
Programma
Ambiente climatico e produzione vegetale agraria (1,5 CFU)
Elementi e fattori del clima; effetti diretti e delle loro variazioni sulle colture e sulle potenzialità produttive degli ambienti;
conseguenze e applicazioni agronomiche. (Lezioni frontali 13, esercitazioni 4)
Ambiente pedologico e produzione vegetale agraria (1,5 CFU)
Costituenti e proprietà del terreno. Fisica del terreno agrario; influenze sulla fertilità del terreno e sull’applicazione di
tecniche agronomiche. Idrologia agraria; conseguenze e applicazioni pratiche.
(Lezioni frontali 13, esercitazioni 4)
Tecniche agronomiche (6 CFU)
Sistemazioni e lavorazioni del terreno: Tecniche sistematorie dei terreni di pianura e di collina. Scopi, tipi, strumenti per le
lavorazioni del terreno. Problemi e soluzioni innovative.
(Lezioni frontali 12, esercitazioni 6)
Irrigazioni e aridocoltura: aspetti agronomici della progettazione irrigua. Determinazione dei fabbisogni idrici e degli
elementi tecnici dell’irrigazione. Sistemi irrigui. Tecniche di aridocoltura.
(Lezioni frontali 11, esercitazioni 5)
Fertilizzazione: principi e tecniche della concimazione minerale. Problematiche
agronomiche e di impatto ambientale. Concimazione organica: funzioni, concimi, tecniche.
(Lezioni frontali 11, Esercitazioni 5)
Controllo della flora infestante: mezzi diretti e indiretti di lotta alle infestanti. Diserbo chimico: tecniche; impatto ambientale.
(Lezioni frontali 7, esercitazioni 3)
Impianto delle coltivazioni: avvicendamento e consociazione: principi, realizzazioni. Problematiche attuali. Semente:
caratteristiche
agronomiche. Certificazione. (Lezioni frontali 8, esercitazioni 3)
Argomenti delle esercitazioni
Determinazione di caratteristiche fisiche e idrologiche del terreno. Progettazione di reti di affossatura e drenaggio.
Caratteristiche e funzionamento di strumenti per la lavorazione del terreno. Calcolo di parametri irrigui. Sistemi irrigui.
Concimazione minerale e organica: concimi ed esecuzione della concimazione. Tecniche di lotta alle erbe infestanti.
Impianto di rotazioni. Analisi della semente.
Altre attività: Dimostrazioni pratiche in campagna d’esecuzione di tecniche agronomiche.
Tipo di prova
Prova orale finale.
Propedeuticità
Fondamenti di biologia.
Riferimenti bibliografici:
FRANCESCO BONCIARELLI. Fondamenti di Agronomia generale. Calderini - Edagricole, Bologna, 1989.
12
13
ARBORICOLTURA GENERALE
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. EVASIO ANTOGNOZZI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 5856249
e-mail: [email protected]
Anno: I - Semestre 2° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Saranno trasmesse le conoscenze sull’organografia, sul ciclo vegetativo e produttivo, sulla fenologia e sui rapporti
piante/ambiente (suolo e clima) di alberi e arbusti. Dovranno inoltre essere illustrati i principi e le tecniche per la loro
propagazione e per il controllo dell’attività vegetativa e produttiva (vivaismo ed impianto, potatura, forme di allevamento,
raccolta, tecniche di gestione del suolo e delle piante).
Programma
Morfologia ed organografia delle piante arboree ed arbustive (0,5 CFU)
Apparato ipogeo ed epigeo; Radici, tronco, branche, rami, gemme, formazioni fruttifere, foglie
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Ciclo vegetativo annuale, biologia fiorale e della fruttificazione (1,5 CFU)
Fase giovanile e fase adulta, induzione, differenziazione, sviluppo del fiore e antesi, impollinazione e fecondazione,
accrescimento, sviluppo, maturazione, cascole, climaterio del frutto, relazioni fra attività vegetativa e produttiva
(Lezioni frontali 12, Esercitazioni 4)
Rapporti alberi ed arbusti con l’ambiente (1,0 CFU)
Fenologia, vocazione ambientale, influenze climatiche sull’attività vegetativa e produttiva, aspetti fisico -chimici, biologici e
nutrizionali del terreno, fenomeno della stanchezza, relazioni acqua-terreno-pianta, la nutrizione minerale.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 2).
Vivaismo e propagazione (0,5 CFU)
Richiami di selezione clonale e sanitaria, riproduzione e moltiplicazione, principali metodi e tecniche di propagazione.
(Lezioni frontali 6, Esercitazioni 4)
Controllo dell’attività vegetativa e produttiva degli alberi e degli arbusti e principali forme di allevamento (1,0 CFU)
Definizioni, scopi e basi fisiologiche della potatura, habitus vegetativo e produttivo, tipi, epoca e modalità di potatura,
principali gruppi di forme di allevamento, impiego dei fitoregolatori
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Progettazione dell’impianto arboreo, la fertilizzazione, tecnica colturale al terreno (1,5 CFU)
Scelte preliminari all’impianto, preparazione del terreno e concimazione di fondo, scelta del materiale vivaistico ed
esecuzione dell’impianto, cure successive all’impianto, interventi di tecnica colturale e raccolta.
(Lezioni frontali 12, Esercitazioni 4)
Argomenti delle esercitazioni
Riconoscimento delle principali specie arboree ed arbustive di interesse agrario, ornamentale e per la produzione di legname;
riconoscimento produzioni fruttifere
delle principali specie da frutto; Individuazione delle fasi fenologiche e di quelle connesse con il ciclo vegetativo e
produttivo; Esecuzione interventi di potatura; Esecuzione taleaggio; Esecuzione progetto di impianto frutteto.
Altre attività: Visita a impianti piante da frutto e da legno e a vivaio piante arboree e arbustive.
Tipo di prova
Prova orale finale.
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia.
Riferimenti bibliografici:
BALDINI E., Arboricoltura. Editrice CLUEB, Bologna, 1986
AA.VV., Frutticoltura Generale. Edizioni per l’Agricoltura R.E.D.A. (Roma), 1992
VALLI R., Arboricoltura Generale. Edagricole, Bologna, 1996.
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ECONOMIA E POLITICA AGRARIA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Dr. MASSIMO CHIORRI
Dipartimento di Scienze economiche-estimative e degli alimenti
Tel: (+39) 075 585 6267
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 1° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Fornire le nozioni e le abilità di base di economia agraria, con cenni di politica agraria, affinché lo studente sia in grado di
elaborare decisioni economicamente corrette, a livello aziendale, mediante bilanci parziali e globali, in un contesto di mercati
e di politica agraria in continuo mutamento.
Programma
Il sistema agro-alimentare (quadro generale e fonti statistiche), Ruolo dell’agricoltura nello sviluppo economico. Tipi di
imprese agricole (0,5 CFU)
L’intervento pubblico in agricoltura e gli Enti attivi: Unione Europea, Governo Nazionale, Regioni, Enti locali. La
Cooperazione e l'associazionismo. (1,0 CFU)
I fattori della produzione (terra, lavoro, capitale e impresa). Bilancio patrimoniale ed economico. Individuazione e
quantificazione delle voci del bilancio: PLV, costi
mercantili, ammortamenti, salari, stipendi, interesse, beneficio fondiario, imposte. (2,0 CFU)
Costi fissi e variabili. Costi diretti ed indiretti. Costi espliciti e calcolati. Calcolo del margine lordo, del reddito netto, del
reddito d’impresa. Costi di produzione. Costi d’esercizio di cantieri meccanizzati. Investimenti aziendali. Progresso
tecnologico ed effetti delle innovazioni. (1,5 CFU)
La commercializzazione: forme di mercato, formazione del prezzo. (1,0 CFU).
Argomenti delle esercitazioni
Elaborazioni su serie statistiche, calcolo di costi di produzione, di esercizio di macchinari, di investimenti a livello aziendale.
Altre attività: visite ad aziende agrarie ed enti pubblici, oltre ad incontri con esperti esterni.
Tipo di prova
Frequenza, due prove scritte (domande a risposta multipla ed aperte) durante il corso; esame scritto ed orale al termine del
corso.
Propedeuticità
Matematica con Principi di Statistica ed Informatica.
Riferimenti bibliografici
MESSORI F. Istituzioni di Economia, Editrice CLUEB, Bologna, 1994.
GUERRIERI G., PENNACCHI F., SEDIARI T., Istituzioni di Economia e Politica Agraria, Edagricole, Bologna, 1995.
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ZOOTECNICA SPECIALE
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. LUCIANO MORBIDINI
Dipartimento di Biologia vegetale e Biotecnologie agroambientali e zootecniche
Tel: (+39) 075 585 7105
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 1° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Fornire conoscenze sulle tecniche d’allevamento degli animali in produzione zootecnica in funzione degli indirizzi produttivi
e dei tipi genetici allevati, con riferimenti soprattutto all’utilizzo delle risorse alimentari disponibili sul territorio. Saranno
impartite semplici nozioni sui principi alimentari e sui metodi di valutazione degli alimenti. Sarà fornita anche una
descrizione degli alimenti in funzione del loro valore nutritivo.
Programma
Principi di alimentazione animale (2 CFU)
Principi alimentari e loro ruolo nell’alimentazione animale. Valutazione chimica e fisiologica degli alimenti. Digeribilità e
degradabilità ruminale. Energia e proteine: cenni sui metodi di valutazione. Fabbisogni nutritivi e metodi di razionamento.
Caratteristiche dei principali alimenti. Fienagione. Insilamento. Essiccazione. Allevamento intensivo ed estensivo. Sistemi e
tecniche di utilizzazione dei pascoli. (Lezioni frontali 16, Esercitazioni 8)
Richiami di morfologia animale e dei demografia zootecnica (1 CFU)
Regioni del corpo animale. Tipi morfologici e funzionali. Mantelli. Demografia animale: struttura e dinamica delle
popolazioni. La popolazione come entità dinamica.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Etnologia e tecniche di allevamento delle principali specie di interesse zootecnico (3 CFU)
Principali razze bovine, ovine, caprine, suine, equine: caratteristiche morfologiche differenziali, origine e diffusione, cenni su
caratteri riproduttivi e produttivi. Principali tecniche di allevamento. Cenni sulla qualità dei prodotti.
(Lezioni frontali 26, Esercitazioni 4)
Argomenti delle esercitazioni
Calcolo della digeribilità di un alimento. Lettura delle tabelle dei fabbisogni e del valore nutritivo degli alimenti. Calcolo di
razioni per bovini da latte e da carne, per ovini da latte e da carne, per caprini. Calcolo dei principali indici demografici in
allevamenti per ruminanti. Visite aziende zootecniche.
Altre attività: Visite aziende zootecniche.
Tipo di prova
Prova scritta finale su problemi di calcolo di razioni e di indici demografici. Prova orale finale.
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia.
Riferimenti bibliografici
Dispense distribuite dal docente.
BITTANTE G., ANDRIGHETTO I., RAMANZIN M., Fondamenti di zootecnica, Liviana ed., PD, 1990 .
SUCCI G., Zootecnica. Città Studi, MI, 1995.
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CHIMICA DEL SUOLO
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. MARIO BUSINELLI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6225
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 1° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Offrire allo studente le cognizioni di base per la comprensione dei processi che avvengono nel suolo e che ne determinano
le caratteristiche mettendolo in grado sia di effettuare ed interpretare le indagini analitiche per la valutazione dello stato di
fertilità del suolo e per programmare gli interventi atti a migliorarne la capacità produttiva, sia per valutare il destino degli
xenobiotici organici ed inorganici nell’ambiente agrario ed il loro potenziale pericolo di inquinamento.
Programma
Composizione e proprietà del suolo (2,0 CFU)
Composizione e natura delle frazione solida, liquida e gassosa del suolo. Struttura e proprietà dei principali costituenti
colloidali (ossidi e idrossidi, argille e humus). Le proprietà di ritenzione, il pH ed il potere tampone
(Lezioni frontali 20)
Valutazione e ripristino della fertilità (2,0 CFU)
I terreni anomali e loro bonifica. Gli elementi nutritivi nel suolo e determinazione del loro stato di assimilabilità mediante
metodi chimici. Fertilizzazione chimica.
(Lezioni frontali 20)
Analisi del suolo (1,0 CFU)
Principi teorici e pratici per la determinazione dei principali parametri di valutazione della fertilità del suolo. Esercitazioni di
laboratorio.
(Esercitazioni 20)
Impatto ambientale da pratiche agricole (1,0 CFU)
La diffusione dei prodotti fitosanitari da e nel suolo: volatilizzazione, ruscellamento e lisciviazione; adsorbimento e
desorbimento; degradazione. Inquinamento del suolo e del sottosuolo da nitrati, fosfati e metalli pesanti. Il monitoraggio e la
simulazione come metodi di valutazione e prevenzione dell’inquinamento. (Lezioni frontali 10)
Argomenti delle esercitazioni
Analisi chimico -agrarie per la determinazione dei principali parametri di valutazione delle caratteristiche chimiche e
nutrizionali dei suoli.
Tipo di prova
Frequenza e profitto alle esercitazioni, prova orale finale.
Propedeuticità
Chimica
Riferimenti bibliografici:
M. BUSINELLI, Principi di Chimica del Suolo. Morlacchi Editore, Perugia (2001).
P. SEQUI, Chimica del Suolo, Patron Editore. Bologna, (1991).
DISPENSE FORNITE DAL DOCENTE.
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BIOCHIMICA VEGETALE
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. LUCIANO SCARPONI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel. (+39) 075 585 6231
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 1° - Crediti 3
Obiettivo formativo
Dare agli studenti le informazioni di base sui principi che regolano i processi metabolici fondamentali della cellula vegetale e
fornire le conoscenze sul metabolismo e sul ruolo biochimico dei carboidrati, delle proteine e delle sostanze grasse.
Programma
Bioenergetica (0,5 CFU)
Elementi di cinetica chimica: velocità di reazione, stato di equilibrio, catalisi. Compatibilità energetiche e cinetiche delle
reazioni chimiche nei sistemi viventi. Elementi di termodinamica con particolare riferimento al 1° ed al 2° principio, alle
funzioni di stato entalpia, entropia ed energia libera. Reazioni esoergoniche ed endoergoniche. Accoppiamento di reazioni.
Composti ad alta e bassa energia di legame. Concetto generale di metabolismo e natura dei flussi di energia nelle fasi
cataboliche ed anaboliche. Il ruolo del sistema adenilico nel biochimismo cellulare.
La catalisi enzimatica (0,5 CFU)
Natura della catalisi enzimatica. Struttura e caratteristiche degli enzimi. Meccanismo dell’azione enzimatica e teoria di
Michaelis-Menten. Definizione dei parametri cinetici di un enzima. Inibizione enzimatica reversibile ed irreversibile.
Regolazione dell’attività enzimatica; enzimi allosterici, zimogeni, isoenzimi. Nomenclatura e criterio di classificazione degli
enzimi. Meccanismo d’azione e ruolo biochimico di: idrolasi, ossidoriduttasi, transferasi, liasi, isomerasi e ligasi.
Fotosintesi e biosintesi dei carboidrati (0,5 CFU)
Il ruolo della luce ed i pigmenti fotosintetici. I fotosistemi ed il trasporto fotosintetico degli elettroni. Fotofosforilazione
ciclica e non ciclica. Il ciclo di Calvin. Fotosintesi nelle piante C3 e C4. Biosintesi di monosaccaridi e polisaccaridi.
Fotorespirazione. Macrofotosintesi e ciclo del carbonio in natura.
La respirazione (0,5 CFU)
Glicolisi e processi fermentativi. La via della gluconeogenesi. La via del fosfogluconato. Il ciclo dell’acido citrico. La via del
gliossilato. Catena respiratoria e trasporto mitocondriale degli elettroni. Fosforilazione ossidativa e bilancio energetico della
respirazione. Quoziente respiratorio.
Il metabolismo dei composti azotati (0,5 CFU)
Il ciclo dell’azoto in natura. Bioch imismo della fissazione dell’azoto elementare, della riduzione dei nitrati e
dell’organicazione dell’azoto ammoniacale. Biosintesi degli amminoacidi. Formazione delle proteine. Proteolisi e
degradazione ossidativa degli amminoacidi. Mineralizzazione dell’azoto proteico. Denitrificazione.
Il metabolismo delle sostanze grasse (0,5 CFU)
Anabolismo e catabolismo degli acidi grassi saturi ed insaturi, dei triacilgliceroli, dei fosfolipidi, degli sfingolipidi e degli
steroli.
Argomenti delle esercitazioni
Saggi di attività enzimatiche. Determinazioni del contenuto di pigmenti fotosintetici, di proteina totale e di carboidrati nei
vegetali. Bilanci energetici relativi al metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi.
Tipo di prova
Valutazione, facoltativa per gli studenti, dell’apprendimento durante il corso ed esame finale orale.
Propedeuticità
Chimica
Riferimenti bibliografici
L. SCARPONI, Elementi di Biochimica Agraria, II edizione, Galeno Editore, Perugia,1989.
L. SCARPONI (Coordinatore), Biochimica Agraria. Pàtron Editore, Bologna, 2003.
A.L. LEHNINGER, D.L., NELSON, M.M. COX, Principi di Biochimica, Zanichelli, Bologna, 1999.
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ARBORICOLTURA SPECIALE
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. ALVARO STANDARDI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 5856252
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 2° - Crediti 9
Obiettivo formativo
Elementi di fisiologia applicata alle piante arboree ed arbustive che sono alla base degli interventi gestionali e della
somministrazione di prodotti in grado di controllare l’attività vegetativa e produttiva. Problematiche connesse con le
funzioni degli alberi e degli arbusti (produttiva, protettiva, ornamentale e forestale). Conoscenze relative alle caratteristiche
vegetative e produttive e principali interventi di tecnica di coltivazione delle principali specie frutticole, anche secondo le
esigenze di gestione biologica. Fondamenti per la gestione biologica ed integrata degli alberi e degli arbusti da frutto.
Programma
Richiami di fisiologia applicata alle piante arboree ed arbustive (1 CFU)
Ciclo biologico degli alberi e degli arbusti. Maturazione dei frutti. Relazioni tra attività vegetativa e produttiva.
(Lezioni frontali 8, esercitazioni 4)
Funzioni, utilizzazioni e gestione degli alberi da frutto (3 CFU)
Descrizione delle caratteristiche e delle principali problematiche della frutticoltura. Richiami statistici e problematiche del
comparto. Concetto di vocazionalità e riflessi sulla gestione dei frutteti. Principi della frutticoltura integrata e di quella
biologica. Delle principali specie frutticole (actinidia, castagno, drupacee, noce, nocciolo, olivo, pomacee, vite) verranno
descritte le principali caratteristiche vegetative e biologiche, le cultivar, le forme di allevamento, le tecniche di propagazione,
le modalità di impianto, gli interventi di tecnica colturale, la raccolta e la destinazione dei frutti.
(Lezioni frontali 25, esercitazioni 12)
Funzioni, utilizzazioni e gestione degli alberi ornamentali (2,5 CFU)
Descrizione delle caratteristiche e delle principali problematiche degli alberi e degli arbusti ornamentali. Tipologie di verde e
criteri di scelta delle specie. Rapporti alberi ed ambiente urbano e fondamenti per la gestione del verde ornamentale. (Lezioni
frontali 20, esercitazioni 10)
Funzioni, utilizzazioni e gestione degli alberi da legno (2,5 CFU)
Descrizione delle caratteristiche e delle principali problematiche degli alberi da legno (Cedui e Fustaie) e della selvicoltura
(Definizioni, classificazioni, Principi per il governo e richiami normativi).
(Lezioni frontali 20, esercitazioni 10)
Argomenti delle esercitazioni
Esecuzione dei principali interventi di tecnica colturale (potatura verde e secca; raccolta dei frutti); allestimento di aree verdi
e di impianti frutticoli.
Altre attività: Visite alle varie tipologie di verde (parchi, giardini, alberate stradali, impianti alberi da legno, boschi), a vivai e
ad impianti frutticoli, nonché a centri di lavorazione e confezionamento della frutta.
Tipo di prova
Verifiche durante lo svolgimento dell’attività didattica mediante risposta scritta a quesiti sorteggiati dallo studente.
Propedeuticità
Fondamenti di Agronomia, Arboricoltura Generale.
Riferimenti bibliografici:
BALDINI E., Coltivazioni arboree. CLUEB, Bologna, 1981
VALLI R., Arboricoltura generale e Speciale. Ed agricole, Bologna, 1996.
PICCAROLO P., Spazi verdi pubblici e privati (Capitoli 2, 5, 8, 9, 12, 15, 16, 17, 18 e 19). HOEPLI, Milano.
AA. VV., Verde pubblico. L’Italia Agricola, 2 1989 (Numero speciale).
CAPPELLI M., Elementi di Selvicoltura Generale (parte), Ed agricole, Bologna, 1991.
Si raccomanda la lettura di alcuni articoli, suggeriti dal docente, dalle riviste: Frutticoltura, Acer e Sherwood.
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COLTIVAZIONI ERBACEE
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. GINO COVARELLI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6326
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 2° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Fornire le conoscenze essenziali su botanica, biologia delle principali colture erbacee da pieno campo nonché sulla più
razionale tecnica per la loro coltivazione nell'ottica di un'ottimale produzione quanti-qualitativa, salvaguardia ambientale ed
economia di gestione aziendale.
Programma
Cereali (2,5 CFU)
Frumento tenero e duro, orzo, avena, segale, riso, mais e sorgo
(Lezioni frontali 21, Esercitazioni 8)
Leguminose da granella (0,5 CFU)
Soia, fava, pisello
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Piante industriali (1 CFU)
Oleifere: girasole, colza
(Lezioni frontali 9, Esercitazioni 2)
Saccarifere (0,5 CFU)
Barbabietola da zucchero
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Aromatiche (0,5 CFU)
Tabacco
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Foraggere (1 CFU)
Pascoli, prati-pascoli e prati permanenti; prati monofiti ed oligofiti da vicenda: erba medica, trifogli, sulla e lupinella.
(Lezioni frontali 9, Esercitazioni 4)
Per ognuna di tali colture verranno esaminati i seguenti aspetti: statistiche ed importanza delle singole colture erbacee in
Italia, nell’U.E. e nel mondo; origine; inquadramento sistematico; caratteri botanici; esigenze ecologiche (clima e terreni);
obiettivi del miglioramento genetico; posto nell’avvicendamento; preparazione del terreno; concimazione; semina; controllo
della flora infestante; cure colturali; raccolta; produzione; utilizzazione dei prodotti.
Argomenti delle esercitazioni
Riconoscimento semi e piante oggetto delle lezioni in laboratorio ed in campo in diverse epoche. Visite alle colture elencate
durante le principali operazioni colturali.
Altre attività: Seminari sulle tematiche più attuali delle principali colture.
Tipo di prova
Prova pratica ed orale ed eventuali colloqui.
Propedeuticità
Fondamenti di Agronomia.
Riferimenti bibliografici
F. BONCIARELLI, U. BONCIARELLI, Coltivazioni erbacee, Calderini Edagricole, Bologna 2001.
G. COVARELLI, Controllo della flora infestante le principali colture agrarie, Edagricole, Bologna 1999.
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ORTICOLTURA
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. FRANCESCO TEI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6320
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 2° - Crediti 6
Obiettivo formativo
Far acquisire le conoscenze di base sulla diffusione ed importanza delle specie orticole e sulle loro peculiari caratteristiche
biologiche, eco -fisiologiche, di coltivazione, raccolta, conservazione e destinazione con particolare riferimento alla qualità.
Far acquisire le informazioni specifiche su origine, importanza, morfologia, biologia, ecofisiologia, agrotecnica, destinazione
e utilizzazione dei prodotti delle principali colture orticole con particolare attenzione alla eco -compatibilità del processo
produttivo e alla qualità delle produzioni.
Programma
Il quadro di riferimento (0,5 CFU)
Campi d’interesse dell’orticoltura. Diffusione ed importanza delle specie orticole nel mondo, nella UE e in Italia.
Caratteristiche peculiari delle colture orticole. Classificazione delle piante orticole. Tipi di orticoltura.
(Lezioni frontali 5)
Sistemi di coltivazione (1,0 CFU)
In piena aria e in coltura protetta. Tecniche e mezzi di protezione in orticoltura. Principi di gestione della crescita e dello
sviluppo delle colture orticole in ambiente protetto. Problematiche specifiche di irrigazione e concimazione delle colture
orticole.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Vivaismo orticolo e colture senza suolo (1,0 CFU)
Principali problematiche, metodi e tecniche di produzione delle piantine per il trapianto. Principali problematiche, metodi e
tecniche delle colture senza suolo.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Destinazione e qualità dei prodotti orticoli (0,5 CFU)
Aspetti, principi e problematiche generali sulla destinazione e sulla qualità dei prodotti orticoli.
(Lezioni frontali 4, Esercitazioni 2)
Tecniche di produzione delle principali colture orticole (3,0 CFU)
Delle principali specie orticole da frutto, da foglia, da fusto, da infiorescenza, da seme, da radice e da bulbo verranno trattati
i seguenti aspetti: importanza e diffusione, origine, inquadramento sistematico, caratteri botanici, esigenze ecologiche,
pratiche colturali, raccolta, produzione, utilizzazione e trasformazione dei prodotti, orientamenti per il mercato e per
l’industria, aspetti qualitativi.
(Lezioni frontali 25, Esercitazioni 10)
Argomenti delle esercitazioni
Elaborazione di piani di concimazione; calcolo dei fabbisogni idrici e irrigui; operazioni inerenti il vivaismo orticolo;
riconoscimento specie e tipologie commerciali. Altre attività: visita ad aziende vivaistiche, orticole, centrali ortofrutticole ed
industrie di trasformazione.
Tipo di prova
Verifiche periodiche del livello di apprendimento durante il corso, valutazione dei seminari e/o lavori di gruppo ed
eventuale colloquio finale.
Propedeuticità
Fondamenti di Agronomia
Riferimenti bibliografici
SCHEDE DIDATTICHE A CURA DEL DOCENTE.
BIANCO V.V. e PIMPINI F., Orticoltura, Pàtron Editore, Bologna, 1990.
TESI R., Principi di orticoltura e ortaggi d’Italia. Edagricole, Bologna, 1994.
TESI R., Colture protette - ortoflorovivaismo, Edagricole, Bologna, 1994.
TESI R., Mezzi di protezione per l’ortoflorofrutticoltura ed il vivaismo, Edagricole, Bologna, 1992.
TRENTINI L. e SITTA G., Orticoltura specializzata. Edagricole, Bologna, 2001.
22
GENETICA E MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE
(Insegnamento non attivato nell’Anno Accademico 2005-06)
Prof. MARIO FALCINELLI
Dipartimento di Biologia vegetale e Biotecnologie agroambientali e zootecniche
Tel: (+39) 075 585 6205
e-mail: [email protected]
Anno II - Semestre 2° - Crediti 9
Obiettivo formativo
Offrire sia le cognizioni di base per la comprensione dei fenomeni biologici che affondano le radici nel materiale ereditario
che gli strumenti del miglioramento genetico per le specie di interesse agrario, di modo che lo studente possa seguire con
profitto le lezioni di coltivazioni erbacee, arboree, orticoltura e difesa delle colture.
Programma
Genetica dei caratteri qualitativi (1,5 CFU)
Dominanza, segregazione, segregazione indipendente, geni associati, mappe cromosomiche, interazioni geniche, allelismo
multiplo, eredità e sesso, mutazioni
(Lezioni frontali 12, Esercitazioni 4)
Genetica dei caratteri quantitativi (1,0 CFU)
Richiami di statistica, gli esperimenti di Johannsen, Nilson-Ehle e East, scomposizione della varianza
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Genetica delle popolazioni (1,0 CFU)
La legge di Hardy-Weinberg, fattori che disturbano la legge di Hardy-Weinberg, inbreeding ed eterosi
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Cenni di biotecnologie genetiche avanzate (1,0 CFU)
Tecniche delle colture in vitro, tecniche di ingegneria genetica, marcatori molecolari
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Ereditabilità e selezione (1,0 CFU)
Selezione per caratteri monogenici e poligenici, possibilità e limiti genetici della selezione, risposta in funzione del tipo di
carattere
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 4)
Struttura genetica delle popolazioni e metodi di miglioramento genetico (3,0 CFU)
Sistemi riproduttivi delle piante e meccanismi genetici che favoriscono l’allogamia, verifica sperimentale del sistema
riproduttivo, struttura genetica delle specie prevalentemente autogame, allogame e a propagazione vegetativa
(Lezioni frontali 25, Esercitazioni 8)
Registro varietale, diritti del costitutore, brevetti (0,5 CFU)
(Lezioni frontali 6, Esercitazioni 2)
Argomenti delle esercitazioni
Geni indipendenti e associati, genetica dei caratteri quantitativi e delle popolazioni, raccolta di dati sperimentali in campo,
analisi e teoria della selezione utilizzando i dati raccolti.
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia.
Tipo di prova
Prove scritte in itinere e prova orale finale.
Riferimenti bibliografici
LORENZETTI F, CECCARELLI S, VERONESI F., Genetica Agraria, Patron Editore, Bologna, (1996).
LORENZETTI F, FALCINELLI M, VERONESI F., Miglioramento Genetico delle Piante Agrarie, Edagricole, Bologna, (1994).
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PATOLOGIA VEGETALE
Prof. CURGONIO CAPPELLI
Dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali
Tel: (+39) 075 585 6466
e-mail: [email protected]
Anno III - Semestre 1° - Crediti 9
Obiettivo formativo
Il corso fornirà conoscenze generali sugli agenti di fitopatie, sulla patogenesi, sulle risposte dell’ospite, con particolare
riferimento alla resistenza, sull’epidemiologia, la diagnosi e i mezzi di lotta. A questa parte generale si aggiungerà una
trattazione delle principali malattie delle colture, che dovrà dotare lo studente di strumenti teorico-pratici per la diagnosi e
l’attuazione di strategie di lotta ecocompatibili.
Programma
Attività svolta dal Prof. CURGONIO CAPPELLI
Agenti fitopatogeni, processo infettivo e resistenza (2,5 CFU)
Caratteristiche generali dei patogeni biotici. Fattori di stress abiotici.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 3)
Infezione e patogenesi. Alterazioni isto-citologiche e fisiologiche delle piante colpite
(Lezioni frontali 5 ore, Esercitazioni 3)
La resistenza delle piante alle malattie, modalità di espressione e meccanismi. Genetica della resistenza; basi molecolari del
riconoscimento ospite-patogeno.
(Lezioni frontali 9, Esercitazioni 1)
Principali fitopatie delle colture (2,5 CFU)
Sintomi, eziologia, biologia ed epidemiologia dei patogeni, diagnosi e strategie di lotta riguardanti le più importanti malattie
delle colture causate da: stress abiotici, virus, fitoplasmi e batteri.
(Lezioni frontali 8, Esercitazioni 3)
Funghi e fanerogame parassite
(Lezioni frontali 15, Esercitazioni 4)
Attività svolta dalla Dott.ssa LAURA TOSI
Epidemiologia e diagnosi (2 CFU)
Fondamenti di dinamica delle popolazioni dei patogeni. Modelli di simulazione in patologia vegetale. Metodi di diagnosi
delle fitopatie
(Lezioni frontali 15, esercitazioni 8)
Attività svolta dal PROF. ANTONIO ZAZZERINI
Strategie di difesa a basso impatto ambientale (2,0 CFU)
Mezzi di lotta legislativi, agronomici, genetici, fisici, biologici e chimici. Mezzi chimici: tossicometria; caratteristiche e
meccanismi d’azione dei fitofarmaci; impatto ambientale e residui nei prodotti e negli alimenti. Organizzazione della difesa a
livello territoriale
(Lezioni frontali 15, Esercitazioni 8)
Argomenti delle esercitazioni
Isolamento dei patogeni e studio delle loro caratteristiche. Valutazione della resistenza delle piante. Diagnosi. Lotta integrata.
Altre attività: Seminari
Tipo di prova
Orale
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia.
Riferimenti bibliografici
MATTA A., Fondamenti di Patologia vegetale. Patron Editore, Bologna, 1996.
LORENZINI G., Principi di Fitoiatria. SEU, Servizio Editoriale Universitario, Pisa, 1991.
Siti INTERNET
www.apsnet.org/ The American Phytopathological Society - Disease Online
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www.pk.uni-bonn.de/ppigb/ppigb.htm (The Plant Pathology Internet Guide Book)
www.agr.unipg.it/tosi (Modelli previsionali in viticoltura)
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ENTOMOLOGIA AGRARIA
Prof. MARIO SOLINAS
Dip. di Scienze Agrarie e Ambientali
Sezione di Arboricoltura e Protezione delle Piante
Tel: (+39) 075 585 6030
e-mail: [email protected]
Anno III - Semestre 1 - Crediti 9
Obiettivo formativo: dare agli studenti conoscenze teoriche e pratiche sul ruolo che l’entomofauna svolge negli ecosistemi
agrari, al fine di gestirla nel modo più razionale e produttivo. Dette conoscenze riguardano: elementi di anatomia e fisiologia
degli insetti; interazioni insetti- piante coltivate; problemi di carattere fitopatologico ed economico (dannosità reale alle
colture); metodi e mezzi di controllo degl’insetti fitofagi dannosi.
Programma
Attività svolta dal Prof. MARIO SOLINAS
Entomologia agraria generale (3 CFU)
CARATTERISTICHE GENERALI DELLA CLASSE DEGLI INSETTI.
1. Sistema tegumentale: tegumento, articolazioni, apodemi, colori.
2. Morfologia esterna (Testa: regioni del cranio, antenne, appendici boccali, apparati boccali. Torace: segmenti toracici,
ali, zampe. Addome: segmenti addominali, appendici e processi.
3. Anatomia sistematica e fisiologia (Sistema muscolare: generalità, locomozione. Sistema nervoso: centrale, viscerale,
periferico. Sistema sensoriale: generalità, organi di senso. Apparecchi, meccanismi e modalità di segnalazioni acustiche,
luminose, chimiche. Sistema digerente: canale alimentare, intestini di fabbrica speciale. Regimi dietetici. Sistema
respiratorio: terrestre e acquatico. Respirazione. Sistema circolatorio: Vaso dorsale e lacunoma. Emolinfa. Circolazione.
Sistema escretore: tubi malpighiani, nefrociti, corpo adiposo (cellule uriche). Escrezione. Sistema secretore: apparato
esocrino (ghiandole ceripare, sericipare, difensive, a feromoni), apparato endocrino (cellule neuricrine, corpi cardiaci,
corpi allati, ghiandole toraciche, gonadi, enociti). Sistema riproduttore: organi genitali maschili e femminili, cellule
germinali.
4. Riproduzione: maturità sessuale; anfigonia (inseminazione e fecondazione); partenogenesi (accidentale, arrenotoca,
telitoca, ciclica, geografica, pedogenesi). Fecondità.
5. Prolificazione e cure parentali: prolificazione ovipara, ovovivipara, vivipara; cure parentali preventive (modalità di
deposizione e protezione dei germi) e successive (dopo la nascita della prole).
6. Sviluppo embrionale e postembrionale. Stadi giovanili postembrionali: neanide; ninfa; larva (tipologia larvale); pupa e
relative protezioni (pupario, bozzolo, ecc.); immagine.
7. L'insetto adulto: sfarfallamento. Caratteri sessuali secondari, dimorfismo sessuale e polimorfismo. Durata della vita
immaginale. Mimetismo. Tanatosi. Foberismo. Aggregazioni non sociali e Società. Simbiosi. Diffusione delle specie
(attiva e passiva). Bioritmi, Fotoperiodismo, Diapause e Pseudodiapause.
8. Dinamica delle popolazioni degli insetti: controllo demografico naturale ed equilibri biologici.
9. Interazioni insetti - piante (aspetti scientifici e tecnici): modelli comportamentali degl'insetti nella ricerca delle piante
ospiti, meccanismi difensivi di queste, e "contromisure" di quelli.
10. GLI INSETTI E L’UOMO. Utilità e dannosità degli insetti nei confronti dell'uomo.
11. METODI E MEZZI DI CONTROLLO DEGLI INSETTI NOCIVI (Concetti generali e definizioni). Controllo
biologico. Controllo artificiale (con mezzi: agronomici, fisici, chimici). Insetticidi: Formulati e principi attivi ( Parametri
fondamentali: modalità di penetrazione, meccanismi di azione, tossicità acuta, per accumulo e cronica, selettività,
citrotopicità, sistemicità, idrosolubilità, liposolubilità, miscibilità, sinergismo, integrazione, persistenza, fitotossicità,
impatto ambientale). Principali gruppi di principi attivi insetticidi: composti dell'Arsenico, del Fluoro, del Fosforo,
dello Zolfo, Oli minerali, derivati nitrici; composti di origine vegetale e organici di sintesi (cloroderivati organici, esteri
fosforici, carbammati, azotorganici, piretroidi). Fumiganti e Insettifughi.
12. GENERALITÀ BIO-SISTEMATICHE con particolare riferimento ai gruppi cui appartengono specie
economicamente importanti o molto comuni negli ecosistemi agrari.
Attività svolta dal Prof. FERDINANDO BIN
Mezzi e metodi di controllo degli insetti nocivi (3 CFU)
Evoluzione delle strategie di protezione. Agroecosistemi. Ecologia delle specie dannose. Dinamica di popolazione. Tecniche
di campionamento. Soglie economiche. Strategie d’intervento conservative, preventive, curative, eradicanti. Mezzi
agronomici, genetici, fisici, meccanici. Agenti biotici e controllo biologico. Mezzi biotecnici. Fitofarmaci. Produzione
biologica ed integrata. Quarantena e normativa fitosanitaria.
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Attività svolta dal Prof. CARLO RICCI
Entomofauna delle principali colture (3 CFU)
Identificazione, raccolta e preparazione dei principali Ordini e Famiglie cui appartengono le specie di maggiore importanza
agraria. Biologia, ecologia ed etologia dei fitofagi chiave e secondari dei principali agroecosistemi e di altri ambienti coltivati
e protetti. Diagnostica dei danni e modalità di intervento. Disciplinari. Effetti collaterali degli interventi. Influenza della
vegetazione spontanea. Specie bioindicatrici.
Argomenti delle esercitazioni
Morfologia esterna dell’insetto (testa, torace, addome, e relative appendici); anatomia funzionale del sistema riproduttore
femminile; apparati boccali e modalità di assunzione del cibo; lesioni ed alterazioni prodotte sulle piante da attività trofica o
di ovideposizione; caratteri morfologici distintivi di adulti e forme giovanili dei principali Ordini e Famiglie cui
appartengono specie d’importanza agraria. Identificazione nemici naturali. Analisi dei fattori dell’agroecosistema.
Valutazione delle perdite. Tecniche di allevamento in campo ed in laboratorio. Visione materiale didattico vario come
videocassette (insetticidi, entomofagi, nematodi, bacillo, maschio sterile, controllo biologico classico, etc.), cassette
entomologiche (insetti dannosi ed utili), CD (compendio bibliografico di protezione delle piante).
Tipo di prova
Prova orale finale
Propedeuticità
Fondamenti di Biologia.
Riferimenti bibliografici:
E. TREMBLAY, Entomologia applicata, vol. I, generalità e mezzi di controllo, Liguori Editore, 1990.
E. TREMBLAY, Entomologia applicata, vol. II, parte prima, Liguori Editore, 1981;
E. TREMBLAY, Entomologia applicata, vol. II, parte seconda, Liguori Editore, 1986;
E. TREMBLAY, Entomologia applicata, vol. III, parte prima, Liguori Editore, 1991;
MASUTTI - ZANGHERI, 2001, Entomologia generale ed applicata, Ed. CEDAM, Padova;
VIGGIANI G., Lotta biologica e integrata nella difesa fitosanitaria. Vol. II. Lotta integrata ai fitofagi, Liguori editore, 1997.
FERRARI M., MARCON E., MENTA A., Lotta biologica: controllo biologico ed integrato nella pratica fitoiatrica. Calderini editore,
2000.
POLLINI A., Manuale di Entomologia applicata, Edagricole, 1998.
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FONDAMENTI DI TECNOLOGIE ALIMENTARI
Prof. LUIGI MONTANARI
Dipartimento di Scienze economiche-estimative e degli alimenti
Tel: (+39) 075 585-7941
e-mail: [email protected]
Anno III - Semestre 1° - Crediti 6
Obiettivo formativo
La finalità del corso è quella di fornire allo studente gli strumenti di base necessari all’acquisizione della conoscenza sui dei
principali processi di trasformazione dei prodotti alimentari e sulla composizione chimica degli alimenti.
Programma
Aspetti generali di base (3,0 CFU)
I principali processi dell’industria alimentare verranno trattati fornendo informazioni preventive circa le caratteristiche
compositive del prodotto che comprendono sia specifiche di legge che gli aspetti chimici legati alla qualità sensoriale e
nutrizionale degli alimenti. Un secondo aspetto relativo allo studio dei processi riguarderà la trattazione delle principali
operazioni fondamentali dell’industria alimentare.
(Lezioni frontali 25, Esercitazioni 10)
Processi (3,0 CFU)
I processi verranno valutati in relazione alla loro incidenza sulle caratteristiche merceologiche sensoriali e nutrizionali del
prodotto. I principali processo che verranno trattati saranno: a) - industria lattiero casearia; b) - industria dei grassi; c) industria delle bevande fermentate; d) - industria delle conserve vegetali.
(Lezioni frontali 25, Esercitazioni 10)
Argomenti delle esercitazioni
Analisi chimiche di base applicate alla valutazione della qualità degli alimenti e visite guidare nelle principali industrie dei
settori trattati.
Altre attività: Seminari didattico -integrativi svolti da esperti del settore delle Industrie Alimentari.
Tipo di prova
Prove intermedie e prova orale finale.
Propedeuticità
Matematica con principi di statistica ed informatica. Chimica.
Riferimenti bibliografici
SCHEDE DIDATTICHE E DISPENSE A CURA DEL DOCENTE.
LERICI C.R., LERCKER G.: Principi di Tecnologie Alimentari, CLUEB, Bologna.
SCIANCALEPORE GF.: Caratteristiche olfattive e gustative degli alimenti, CHIRIOTTI EDITORI, Pinerolo
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notiziario a.a. 2005/2006