INSPIREDFORTUBE Giugno 2015 - Numero 20 STRUTTURALE Incastri perfetti!!! TECNOLOGIA Innovazione AD ogni interazione ARREDAMENTO Lavoriamo sulla creatività OPINIONE 4 STRUTTURALE GOTHAER FAHRZEUGTECHNIK ELETTRODOMESTICI COPRECI SYSTEMS TECNOLOGIA Innovazione AD ogni interazione MOTOCICLO 12 Versione in pdf e altre novità su: www.blmgroup.com “La tecnologia è un tuo socio in affari, ti apre nuove opportunità e Blog inspiredfortube.it BLM GROUP experience 16 KERN STEEL FABRICATION AUTOMOTIVE ALL-IN-ONE TUBE TECHNOLOGY ARREDAMENTO MINIMALANCE ARREDAMENTO KGŽ METAL PRODUCTS ŽNIDARŠIČ in occasione della nostra open house. Da sempre gli economisti hanno rilevato una forte relazione tra cambiamento tecnologico e crescita economica di lungo periodo, riconoscendo alle tecnologie abilitanti un ruolo di assoluto rilievo. Business buzz evoluzioni nella tecnologia, sono poi seguiti cambiamenti strutturali 20 Ogni volta che nel corso della storia si sono verificate significative che hanno aperto nuove opportunità di investimento e di sviluppo. Spesso e volentieri, la nuova tecnologia ha anche evidenziato una dinamica positiva nei costi di produzione. 28 32 PHANTOM RACING CHASSIS TECNOLOGIA amplia i tuoi confini”. Questo il leit motiv che proponiamo quest’anno Every where, every time ARROW SPECIAL PARTS STRUTTURALE MAKE IT HAPPEN 38 REALIZZAZIONE A CURA DI Area Comunicazione BLM GROUP Giovanni Zacco Emanuela Colombo Silvio Castelnuovo e-mail: [email protected] tel. +39 031 7070 200 PRODOTTO DA BLM GROUP Via Selvaregina 30 22063 Cantù (CO) - Italia www.blmgroup.com PROGETTO E GRAFICA 42 46 La nostra strategia fa tesoro di questi insegnamenti e punta a rendere disponibili impianti sempre orientati a generare valore aggiunto per chi li utilizza. Che sia una maggior flessibilità per chi gestisce lotti produttivi sempre più piccoli (fino a tendere a 1), una maggior produttività per chi gestisce produzioni di serie, un impianto multi-tecnologia per realizzare più lavorazioni in un unico ciclo, o semplicemente la possibilità di realizzare idee innovative e prodotti che prima non lo erano... sempre e comunque, i nostri prodotti offrono un pezzettino di tecnologia abilitante in più. È un innovazione a più livelli, sempre attenta ad essere facilmente WIP ITALIA S.r.l. C.so Buenos Aires 75 20124 Milano - Italia www.wipitalia.it fruibile (tutto e solo quello che serve a portata di mano), che vuole Stampa che consente di essere collegato ad un supporto remoto quando e AleCom S.r.l. Bregnano (CO) – Italia come si vuole, che mantiene un valore nel tempo. pesare poco anche sull’ambiente e sui costi di manutenzione, che è aperta ad essere collegata con altri sistemi informatici e produttivi, Le tecnologie abilitanti BLM GROUP consentono gradi di libertà più La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni pubblicati su questo fascicolo non è permessa senza previa autorizzazione. ampi e la libertà ha sempre un bel suono. Rendiamolo possibile! Giovanni Zacco Market Development Manager EXPERIENCE 4 5 STRUTTURALE GOTHAER FAHRZEUGTECHNIK INCASTRI PERFETTI !!! Nella fabbricazione di strutture intelaiate, necessarie ad esempio per la costruzione di gru, non si accettano compromessi di qualità. In questo campo i clienti di Gothaer Fahrzeugtechnik (GFT) sanno di essere nelle mani del giusto fornitore che, fra l’altro, fornisce loro anche input utili per semplificare e ottimizzare la progettazione dei prodotti. “Meno operazioni manuali e cicli di lavorazione più brevi associati simultaneamente ad una maggiore flessibilità e qualità: Il sistema di taglio laser LT14 offre svariati vantaggi sia per noi che per i nostri clienti”, con queste parole Jens Schwabe sintetizza l’esperienza pratica maturata dopo il primo anno di utilizzo dell’innovativo impianto per il taglio di profili e tubi in 3D. Schwabe è amministratore di GFT, azienda specializzata nella fabbricazione di strutture tubolari e in lamiera altamente complesse a partire da acciai da costruzione a grana fine, che fornisce prodotti su richiesta a clienti in tutto il mondo. Fondata nel 1997 con un effettivo di circa 90 dipendenti presso Gotha, città della Turingia ubicata nel cuore della Germania, GFT ha più che quadruplicato il proprio personale in due diversi stabilimenti. 6 Con la messa in funzione della nuova macchina di ADIGE-SYS nella primavera del 2014, sono finiti i tempi in cui i dipendenti di GFT tranciavano i tubi su un impianto al plasma e poi eseguivano manualmente la contornatura delle giunzioni. Da un lato, questa forma di preparazione del cordone di saldatura era un processo sporco e molto oneroso in termini di lavoro. Dall’altro lato, vi erano inevitabili oscillazioni di qualità, che successivamente complicavano la vita all’azienda nella saldatura robotizzata delle strutture. Un notevole passo avanti “Grazie alla precisione estremamente elevata raggiunta oggi con il sistema di taglio laser LT14 nel taglio laser con ottimi tempi di ciclo, possiamo offrire ai nostri clienti nuove possibilità e semplificare la progettazione delle loro gru mobili, di veicoli e di macchinari. Ciò consente loro un notevole risparmio sui costi. Inoltre, possiamo migliorare la qualità dei loro prodotti”, osserva Schwabe. Conferma le sue parole mostrando un tubo che a un’estremità presenta due intagli larghi circa 2 cm e profondi 10 cm. In queste fessure si inserisce perfettamente una corrispondente lamiera. I due componenti formano una giunzione senza soluzione di continuità, tanto da lasciar passare a mala pena un foglio di carta. La giunzione risulta quindi già sorprendentemente stabile anche senza essere saldata. “Dobbiamo fare di continuo un’opera di convincimento. Inoltre, non tutti i progettisti e product designer dei nostri clienti sono consapevoli della precisione e qualità estremamente elevate che oggi è possibile raggiungere nel taglio laser”, dichiara Michael Spanuth, Responsabile del Settore di Costruzione presso GFT. “Maggiore è la precisione di taglio, minori sono gli oneri in carpenteria. Oggi, neppure le strutture più complesse creano grattacapi”. 7 Requisiti del processo di selezione Una scelta lungimirante In avvio della ricerca sul mercato, GFT aveva stilato un capitolato con diversi parametri, che per molti fornitori si sono rivelati uno standard troppo elevato. “Non esistono molti impianti per il taglio laser di tubi con lunghezza superiore a 8 m. Altri produttori hanno trovato difficoltà nell’importazione nel sistema di controllo della nuova macchina dei disegni CAD in formato DXF elaborati nei precedenti 10-15 anni per un totale di circa 4.000 diversi prodotti. Si aggiunge il fatto che GFT effettua la sabbiatura di tutti i tubi prima della tranciatura al fine di rimuovere la calamina dai materiali destinati alla carpenteria. “Temevamo che l’utilizzo del laser CO2 sulle superfici non regolari comportasse dei problemi”. In ADIGE-SYS abbiamo trovato fin dall’inizio degli interlocutori molto collaborativi, pronti a qualsiasi tipo di esperimento e profondi conoscitori delle loro macchine”. Inizialmente l’azienda ha selezionato complessivamente tre tre costruttori di macchine. Due di loro sono stati visitati e nei loro show room gli esperti GFT hanno testato le macchine sulla base di ben 9 campioni di lavorazioni complesse desunti dall’attività quotidiana. Al termine della giornata di visita a Levico la decisione era chiara. “Si percepiva con estrema chiarezza che i tubi costituivano di fatto il perno e il cardine dell’attività di ADIGE-SYS”, afferma Schwabe guardando a ritroso. 9 complessi job campione sono stati usati come test per selezionare il sistema di taglio laser adatto. 8 14 metri che riescono a lavorare con il centro di taglio LT14 Anche la vicinanza fra il reparto vendita e il reparto produzione è stata determinante. “Peter Echtermeyer, in qualità di partner di collegamento diretto del BLM GROUP nella nostra regione, ha svolto con il proprio know-how un ruolo importante nella nostra decisione di investimento”. Il successo dell’installazione e della messa in funzione della macchina sono state d’altronde il risultato della stretta collaborazione fra GFT e BLM GROUP, tenendo conto del fatto che gli esperti dell’azienda di Gotha avevano preparato la struttura della macchina in maniera impeccabile. Spanuth: “Abbiamo coinvolto tempestivamente i nostri operatori macchina nella nostra decisione di investimento e li abbiamo preparati al loro futuro posto di lavoro”. 9 Potenziale di crescita 10 Nel frattempo, GFT sta attuando regolarmente due turni di lavoro sul suo nuovo centro di taglio laser. L’azienda prevede un ulteriore potenziale di crescita nella produzione conto terzi per altre aziende, che dovrebbe occupare in futuro il terzo turno di lavoro. “L’elevata flessibilità e qualità in combinazione con la nostra ampia base di esperienza fa della nostra azienda un attraente interlocutore”, dichiara Schwabe guardando al futuro. Cosa è cambiato per gli operatori macchine dell’azienda? “Il lavoro con Il sistema di taglio laser LT14 è diventato notevolmente più versatile e interessante. È divertente”, così, con entusiasmo, Tobias Wehr reagisce al suo nuovo posto di lavoro. Il pratico controllo di carico e scarico dei tubi facilita al tempo stesso la sua attività quotidiana. Stretta partnership Dalla perfetta messa in funzione della macchina, la partnership fra GFT e ADIGE-SYS si è notevolmente intensificata. BLM GROUP Deutschland sta quindi già utilizzando l’impianto per visite di referenza per dimostrare direttamente ai clienti interessati le prestazioni e la flessibilità dell’impianto. 11 EXPERIENCE Siamo a Mareno di Piave in provincia di Treviso per incontrare l’ingegner Alberto Bellomo, General Manager di Copreci Systems, una realtà produttiva specializzata nella produzione di tubazioni per impianti a gas di forni, fornelli e cucine professionali. Parliamo di piano cottura, piuttosto che di cucine free standing o barbecue a gas e asciugatrici. “La nostra azienda veniva da un’esperienza precedente di almeno 15 anni nel campo dell’elettrodomestico con il nome di Rapid Gas - racconta Bellomo - ma nel 2001 il Gruppo Copreci ha scelto di acquisirla per ampliare la propria gamma di prodotto e iniziare così a dare alla clientela la possibilità di acquistare un sottoinsieme già composto, comprensivo di tubazione e valvole, che sono poi il loro core business”. Centro d’eccellenza del Gruppo Il Gruppo Copreci è una realtà internazionale con ben sette stabilimenti produttivi distribuiti in Spagna (due unità produttive), Italia, Turchia, Repubblica Ceca, Cina e Messico paragonabili a sorelle, ma non gemelle, nel senso che ognuna di queste ha una sua vocazione produttiva e connotazione ben precisa. “Noi, - spiega l’ingegner Bellomo - non siamo stati creati dal Gruppo, ma acquisiti in quanto produttori di un componente diverso e complementare a quello Copreci, con un obiettivo strategico ben preciso: arrivare a fornire al cliente un sottoinsieme assicurando al cliente finale un vantaggio importante”. 12 ELETTRODOMESTICI COPRECI SYSTEMS Ciò che ci rende speciali è il know how del nostro prodotto e per questo motivo siamo quelli che non solo lo producono, ma che danno anche supporto a tutte le altre entità del Gruppo per esportarlo in tutto il mondo . SIAMO UNA REALTÀ SULLA “RAMPA” DI LANCIO Copreci Systems è una realtà produttiva specializzata nella produzione di tubazioni per impianti a gas di forni, fornelli e cucine professionali. Tecnologia innovativa e valorizzazione delle risorse umane sono gli elementi su cui l’azienda basa la propria competitività produttiva e con cui risponde alla variabilità del mercato. Copreci Systems è quindi il centro d’eccellenza del Gruppo per quanto concerne le tubazioni. Fa da collettore a tutte le problematiche legate Alle tubazioni, anche degli altri sei stabilimenti, per lo sviluppo di soluzioni e nuovi prodotti; in Italia arrivano perciò tutte le problematiche legate alle tubazioni compreso l’assemblaggio delle valvole. 13 Competitivi in ogni mercato Copreci Systems lavora sul disegno del cliente e ciò significa che ogni valvola viene sviluppata e progettata internamente all’azienda per poi, eventualmente, essere personalizzata secondo le esigenze del singolo cliente dal punto di vista dei componenti di contorno, come la manopola. “Noi dobbiamo adattarci” afferma Bellomo. “O meglio; dobbiamo adattare la nostra tecnologia a un disegno geometrico della tubazione fatto dal cliente con tutte le problematiche annesse”. “Il nostro prodotto deve adattarsi a un percorso che viene stabilito dopo aver posizionato bruciatori e valvole e aver gia realizzato gli stampi necessari a produrre il piano cottura. Solo allora arriva il momento di posizionare il tubo del gas, con vincoli fisici non indifferenti per chi deve piegarlo. Ecco, qui entra in gioco la complessità delle nostre soluzioni”. Un modello esportato 14 Copreci Systems ha raddoppiato il suo fatturato senza duplicare le maestranze ma sfruttando il più possibile l’automatismo dei processi produttivi, dove entra il gioco lo stretto rapporto collaborativo avviato con BLM GROUP per quanto concerne la lavorazione dei tubi. Un ambito tecnologico per il quale è forse più corretto parlare di partnership poiché il modello produttivo adottato a Mareno di Piave, con molte delle soluzioni tecniche installate, è stato esportato anche in altri stabilimenti produttivi del Gruppo Copreci. Ciò ha riguardato anche quelli dove la collocazione geografica potrebbe far pensare a un’organizzazione produttiva e del lavoro improntata alla manodopera a basso costo come per esempio nel caso di Cina e Messico. Invece No. Lo stabilimento messicano, in particolare, è quello del Gruppo che più assomiglia a Copreci Systems dal punto di vista della produzione di tubazioni anche se, in realtà, è un plant molto più grande dove vengono prodotti anche altri componenti come le valvole e all’interno della quale è stato allestito un reparto di lavorazione del tubo che rispecchia quanto fatto in Italia e che permetterà di andare a coprire le esigenze produttive di tutto il Nord America. “La scelta è quella di mantenere la tecnologia per motivi qualitativi, di affidabilità produttiva e flessibilità nel cambio di produzione” spiega Bellomo. 3.000 lotti prodotti al mese I numeri di Copreci Systems sono imponenti: sono circa 3,5 milioni le tubazioni principali (rampe) prodotte all’anno e altre 9,5 milioni le tubazioni “secondarie” di alluminio che vanno dalle valvole ai bruciatori del piano cottura. A impressionare maggiormente è il lotto minimo prodotto: “siamo arrivati a 6 pezzi, quantitativo che, considerata la tecnologia di cui disponiamo, non facciamo quasi in tempo ad avviare la macchina che già occorre cambiare la tubazione da produrre” afferma Bellomo. Oggi, i concetti legati alla lean production hanno profondamente cambiato il modo di produrre delle aziende e, di conseguenza, anche il nostro “modus operandi” si è modificato” spiega ancora Bellomo. “Per questa ragione, occorre essere attrezzati con macchine e tecnologie che permettano di essere flessibili per produrre in modo conveniente un lotto da 6 pezzi per poi passare, immediatamente dopo, a produrne un altro da qualche migliaia di rampe, e con la stessa qualità e affidabilità”. 6 pezzi lotto minimo gestito Il fatto di poter per esempio mettere a punto la macchina in pochi step, e in breve tempo, richiamando un programma da data base, sfruttando al meglio il cambio rapido delle attrezzature è quello che ci permette di affrontare al meglio un mercato caratterizzato dalla numerosità di codici prodotto di cui abbiamo parlato. Nel caso delle piegatubi vi è anche un’esigenza di velocità produttiva perché sono macchine che rispetto al costo del nostro prodotto implicano un investimento importante con diversi anni di ammortamento, quindi più pezzi riesco a fare meglio è. Parlando delle macchine BLM un punto a loro vantaggio è quindi sicuramente la velocità di lavoro che negli anni e nell’evoluzioni delle macchine è andata via via sempre più a incrementare”. Nel caso delle tubazioni di alluminio Copreci Systems ha contribuito a fare la storia delle macchine BLM passando dalle PlaUno, alle Planet fino all’ultima arrivata 4-RUNNER. “Siamo sempre stati tra i primi se non i primi in assoluto a scegliere di investire nei nuovi modelli BLM, ragion per cui possiamo sicuramente dire di aver contribuito alla loro evoluzione migliorativa” afferma il nostro interlocutore. “È stato così con la prima Planet, cui ho contribuito personalmente, ed è la stessa cosa oggi con la 4-RUNNER. Due macchine estremamente valide che dovendo mettere a confronto direi si distinguono per la velocità e la flessibilità che l’ultima arrivata assicura”. Il contributo delle curvatubi Una filosofia che assicura un ottimale sfruttamento delle possibilità offerte dalle macchine BLM installate in azienda. Un piccolo esercito di macchine, per lo più destinate alla curvatura e alla deformazione delle estremità dei tubi, che hanno fin da subito dato la possibilità di essere flessibili ed efficienti nel poter dare risposte a quella variabilità e numerosità di codici prodotto di cui parlavamo prima. “Nel caso specifico, BLM è nostro partner fin dall’inizio, ancor prima di entrare a far parte del Gruppo Copreci, e abbiamo quasi sviluppato assieme la tecnologia che oggi ci permette di rispettare i parametri necessari in termini di flessibilità” racconta Bellomo. Un altro vantaggio è la velocità produttiva che sfruttano al massimo anche grazie al fatto di essere collegati direttamente con BLM che è in grado di intervenire celermente e guidarli nella risoluzione di eventuali problematiche e malfunzionamenti. “Questo ci fa stare tranquilli e, di conseguenza, cerchiamo di sfruttarla al massimo della sue possibilità” conclude Bellomo. “Tra l’altro è un bel vantaggio pensando alle isole di lavoro similari installate per esempio in Messico”. 15 NEWS ARTUBE 16 COMPLETAMENTE NUOVO... EPPURE HA UN’ARIA FAMILIARE. L’esigenza di sistemi di produzione facilmente accessibili (user friendly) cresce di pari passo con l’incremento delle funzionalità e delle prestazioni richieste. Maggiore è la flessibilità del sistema e maggiore è l’esigenza che questa sia fruibile dall’operatore in modo semplice, intuitivo, veloce. Il mondo dei software di BLM GROUP si evolve secondo questa linea guida. Abbiamo voluto raccogliere tutti gli strumenti per la progettazione, la programmazione e la pianificazione della produzione (Artube, VGP3D, Protube, ecc) di ogni singola tecnologia che proponiamo in un’unica suite, coerente nell’aspetto e nelle modalità di utilizzo. Il risultato non è soltanto una nuova suite ma una modalità di lavoro decisamente più funzionale rispetto ad oggi: 17 Nuova interfaccia utente: touch screen e nuova grafica su tutte le linee di prodotto BLM GROUP Fin dalla prima volta in cui ti troverai ad utilizzare il nuovo display, tutto ti verrà più naturale. La nuova interfaccia ha un aspetto profondamente rinnovato, ma tutt’altro che sconosciuto: ogni interazione si basa su gesti a cui sei già abituato; tutto però è ora più fluido e reattivo. I comandi sono disposti in modo più chiaro e ordinato con icone immediatamente riconoscibili. Insomma interagire con la nuova interfaccia sarà un rinnovato piacere. 18 tutte le informazioni che servono, quando e dove servono. Il flusso di lavoro è ora molto più intuitivo e veloce, poiché in funzione del contesto appaiono solo i comandi possibili. Ad ogni oggetto (pezzo, singola lavorazione, ecc) è stato associato un menù contestuale richiamabile con il pulsante destro del mouse per visualizzare ed intervenire al volo sulle sole proprietà ad esso associate. Risparmi un sacco di tempo grazie alla nuova “vista ad albero” dell’intero progetto (TreeView), sia esso un telaio o un pezzo singolo, che permette la selezione immediata di uno o più elementi o lavorazioni e la modifica delle proprietà comuni. Sei più aperto al mondo e più efficiente: importi i modelli 3D creati con CAD esterni con un unico click del mouse. In ogni formato: STEP, IGES, XT e anche IFC. Monitoraggio in tempo reale della produzione: per essere al corrente, sempre e ovunque di cosa sta succedendo e poter valutare tempestivamente gli interventi opportuni. Ogni volta che lo desideri puoi vedere lo stato di avanzamento della produzione e le condizioni di funzionamento di tutti gli impianti per decidere se e come intervenire. È possibile in particolare: La visualizzazione dello stato macchina. La lettura degli allarmi attivi. Il grado di avanzamento della commessa in corso e il tempo rimanente al suo termine. Le immagini riprese dalle videocamere installate a bordo. Ricevere le notifiche relative agli interventi di manutenzione programmata o a interruzioni impreviste del lavoro. Queste e molte altre informazioni - disponibili su dispositivo fisso o mobile in remoto – vi permetteranno di valutare in tempi rapidi il tipo di intervento da effettuare o di rispondere subito alle mutate condizioni del processo produttivo. 19 MOTOCICLO EXPERIENCE ARROW SPECIAL PARTS ULTRA PER PRINCIPIO Arrow Special Parts, Perugia, è una realtà innovativa che, al pari della competenza maturata nel mondo delle competizioni su due rute a motore, ha fatto della tecnologia l’asse portante della sua attività. Il laser, in particolare, gli ha permesso di essere flessibile, ridurre il lotto produttivo e rispondere con la qualità alla concorrenza. 20 21 Arrow Special Parts è da sempre un’azienda dalla spiccata vocazione sportiva. Dal 2000 a oggi ha collezionato più di 40 titoli mondiali tra Superbike, Supersport, Motocross e Supermotard grazie alla collaborazione con piloti del calibro di Everts, Seel, Corser, Charpentier, Toseland e molti altri ancora. Negli ultimi cinque anni, l’attività sportiva di Arrow si è espansa, affiancando accordi con i team che partecipano ai campionati mondiali, una serie di attività svolte a livello locale e nazionali in tutto il mondo. L’ultimo titolo è arrivato lo scorso settembre 2014 grazie alla vittoria di Jack Gagne e del team RoadRacing Factory Red Bull nel Daytona Supersport Championship AMA, in sella a una Yamaha R6 spinta dagli scarichi Arrow. Un connubio consolidato Primo equipaggiamento e aftermarket 22 La lunga tradizione e il costante impegno nelle competizioni hanno portato Arrow a creare un solido bagaglio di conoscenze ed esperienze nel campo dello sviluppo e della realizzazione di impianti di scarico per ciclomotori, scooter e motocicli. Questa esperienza è stata ulteriormente rafforzata negli anni grazie alle collaborazioni messe in atto con primari costruttori di moto per lo sviluppo, messa a punto e produzione di scarichi di primo equipaggiamento e aftermarket prodotti da Arrow, ma distribuiti tramite la rete vendite dei vari costruttori. Attualmente Arrow Special Parts ha in atto accordi con costruttori quali Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi, Triumph, Betamotor, Mv Agusta, Kawasaki Malesia e altri ancora. Ricerca e Sviluppo e Ufficio Tecnico sono fondamentali per l’attività di Arrow, al pari del reparto attrezzeria che è in grado di progettare e produrre attrezzature per lavorazioni meccaniche di ottimo livello, anche se oggi, grazie all’avvento della tecnologia laser il suo ruolo nel contesto produttivo aziendale si è ridimensionato parecchio. L’esperienza tecnica dell’attrezzeria stampi costituisce comunque ancora un asset di altissimo valore che mette Arrow in condizione di poter progettare e sviluppare nuove idee e concept fianco a fianco ai clienti. Proprio la tecnologia laser targata BLM GROUP ha fornito lo spunto per visitare l’azienda sita a San Giustino in provincia di Perugia e incontrare Giorgio Giannelli, Mauro Corgnoli e Raffaele Rosi, rispettivamente nell’ordine Presidente, Managing Director e Technical Department di Arrow Special Parts. 40 titoli mondiali vinti tra Superbike, Supersport, Motocross e Supermotard L’organizzazione produttiva di Arrow impiega macchinari e tecnologie allo stato dell’arte per automatizzare, per quanto possibile, alcuni dei processi critici, come il taglio, la piegatura e la preparazione delle tubazioni. Il tutto per garantire qualità costruttiva, alta produttività e soprattutto flessibilità operativa. La realizzazione di sistemi di scarico di elevata qualità richiede comunque, ancora, processi manuali per la saldatura, la preparazione dei vari componenti, l’assemblaggio e l’imballaggio. Infatti, nonostante l’assiemaggio manuale del prototipo dello scarico direttamente sulle moto rappresenti tuttora una parte affascinante del lavoro svolto in Arrow, forse quella più poetica, la nostra visita in azienda mirava a comprendere come la tecnologia laser, CO2 prima e fibra dopo, abbia cambiato e influito sul modo di produrre di questa importante azienda. Sono, infatti, due i sistemi di taglio laser BLM GROUP adottati nel tempo da Arrow, un LT905D, per il taglio laser su tubo piegato grazie alla combinazione operativa di una testa a cinque assi e di un robot antropomorfo, e l’ultimo installato, un sistema di taglio laser 3D LT-FREE in grado di processare sia tubi che lamiera. Arrow Special Parts è un cliente storico e consolidato per BLM GROUP con cui esiste un rapporto che può definirsi ormai una partnership tecnologica tra due realtà che hanno in comune la vocazione tecnologica anche se vista da due punti di vista differenti: chi sviluppa innovazione e la mette al servizio di chi produce e chi la sfrutta per produrre a sua volta innovazione. Le ragioni di una scelta “La nostra produzione è organizzata secondo un iter di lavorazioni concatenate che si susseguono” esordisce Mauro Corgnoli. “Le ragioni legate alla scelta del primo sistema BLM GROUP erano innanzitutto legate alla volontà di eliminare il rischio infortuni, poiché lavorando con macchine a lama, o disco, avevamo un rischio infortuni piuttosto elevato. Dalle nostre indagini annuali risultava che, pur avendo pochi infortuni, l’80% di questi erano prodotti dalla gestione, evidentemente errata, del prodotto tagliato. Eravamo perciò 23 consci che il laser ci avrebbe permesso di ridurre notevolmente alcune lavorazioni tradizionali, ma non sapevamo fino a che punto. Oggi posso però dire che è stata la scelta più giusta e corretta che potessimo fare in quanto il taglio laser è elemento essenziale della nostra competitività”. Arrow, grazie al laser, riesce a innovare di continuo il proprio prodotto sfruttando le potenzialità della tecnologia di cui disponiamo cosa che i competitors, soprattutto quelli a basso costo, non riescono a fare. Il laser permette quindi di differenziarsi di continuo sul mercato. LEAD TIME RIDOTTO 24 “Dal punto di vista dei costi di produzione - subentra Raffaele Rosi - se dovessimo fare un paragone tra prima e dopo l’avvento del laser, non abbiamo rilevato una differenza così sostanziale. È in termini di versatilità e flessibilità che abbiamo avuto dei vantaggi significativi. Per noi è importante il tempo, inteso sia quello di esecuzione di ogni singola lavorazione, sia quello complessivo di risposta produttiva. Per essere sinceri, se guardassimo l’aspetto economico, il laser credo costi quasi il doppio della singola operazione fatta alla pressa (un colpo di pressa eccentrica costa 30 centesimi di euro), rispetto alla quale vi è però il grosso vantaggio di non aver alcun investimento legato alla produzione degli stampi, e soprattutto, di non dover fare i conti con un lotto più o meno conveniente”. tipo di concorrenza ci avrebbe “massacrato” sui numeri, ragion per cui erano due le strade da percorrere: seguirli acquisendo una società concorrenziale in un qualche Paese emergente oppure restare in Italia, facendo del Made in Italy un plus e investire in tecnologia per evolvere il prodotto e il nostro processo produttivo spingendo in modo sostanziale sulla qualità”. “Sfruttando le potenzialità del laser siamo riusciti a realizzare dei pezzi complessi come i nostri collettori in modo più funzionale. I raggruppamenti 4-2-1 e 4-2-2, per esempio, non sono altro che tagli inclinati che, in precedenza, per accoppiarli perfettamente, realizzavamo con un taglio a lama e una spianatura. Con il laser facciamo invece un taglio diretto con un accoppiamento assolutamente perfetto che ci permette, a valle, di saldare TIG, che richiede accoppiamenti con luce praticamente zero”. Si scrive laser ma si legge libertà 25 Il laser per noi significa anche libertà di manovra afferma ancora Rosi che poi porta alcuni esempi chiarificatori della sua affermazione Ci ha per esempio permesso di arrivare a definire con Triumph il primo lotto di pre-serie di alcuni scarichi senza aver mai visto la moto, progettando lo scarico aftermarket in parallelo alla progettazione della moto. Il laser ci ha permesso di arrivare alla definizione dello scarico partendo dal modello CAD 3D, costruire il prototipo, spedirlo al cliente e ricevere l’ok a procedere per la produzione in tempi strettissimi. La fase di prototipazione è stata drasticamente accorciata . Qualità Made in Italy Quello attuato in Arrow è stato quindi un cammino di arricchimento del prodotto e di ottimizzazione del processo produttivo, non certo di risparmio. Volevamo ottenere un semilavorato finito, di qualità, migliorare il nostro flusso produttivo interno ed emergere sul mercato rispetto al prodotto cinese. “Invece che saldare MIG lo facciamo TIG, invece che acciaio usiamo il titanio” spiega il Presidente della società Giorgio Giannelli. “In pratica abbiamo capito in anticipo che un certo “Abbiamo un cliente per cui realizziamo uno scambiatore di calore per l’uscita gas che gestiamo con 13 codici differenti a seconda delle versioni da eseguire su di uno stesso particolare imbutito. Come avremmo potuto soddisfare questo tipo di esigenza senza il laser LT-FREE visto che parliamo di lotti da 60 a 200 pezzi l’uno?” Una bella domanda cui non sapremmo rispondere ma che Qualit 26 genera curiosità legata alla scelta di un sistema così particolare. Come nasce la sua scelta? “Ciò ci ha reso ancor più flessibili e performanti nel coprire le nostre necessità produttive ma anche permesso di avviare un servizio di taglio conto terzi con cui stiamo pagando il sistema senza quasi accorgerci. Per dirla tutta, abbiamo risposto alle nostre esigenze ma anche a quelle di altri e sono proprio queste ultime ad aver reso assolutamente remunerativo il nostro investimento visto che si sta pagando da solo con il conto terzi”. 40 % di miglioramento sul costo orario di taglio facendo un paragone fra il vecchio sistema e il nuovo LT-FREE Facendo un paragone fra il vecchio sistema e il nuovo LT-FREE, Arrow ha rilevato un miglioramento del 40% sul costo orario di taglio, cosa che coinvolge anche la gestione dei gas di apporto che con la LT905D era più complicata, il consumo netto di energia e la possibilità di realizzare delle prestazioni nettamente più performanti. Vi è poi l’aspetto del taglio che è assolutamente pulito, privo di difetti e sporcizia. “Siamo talmente soddisfatti del laser in fibra che nel prossimo futuro vorremmo acquistare un laser tubo in fibra che ci permetta di tagliare anche l’alluminio in maniera più agevole rispetto al ciclo attuale, che passa ancora attraverso la troncatrice” dice Corgnoli. Il vantaggio di curvare “elettrico” Ma Arrow non è cliente BLM GROUP solamente per il laser. Il ciclo produttivo legato alla lavorazione dei tubi prevede, da prima, la curvatura dei vari spezzoni che vengono poi rifilati, tagliati e inviati alla saldatura. 27 Comun denominatore la precisione assoluta cosa che rende l’attività produttiva di Arrow un banco prova probante anche per le curvatubi BLM installate in azienda, per due aspetti: gli spessori sottili lavorati, tipicamente di 1 mm, e la geometria delle pieghe da eseguire. Per questi motivi la curvatubi elettrica E-TURN rappresenta un punto fermo del reparto di curvatura dove sono installate anche tre curvatubi oleodinamiche BLM, destinate a essere soppiantate da due macchine elettriche di dimensioni differenti in modo da riorganizzare il reparto con macchine complementari che coprano in modo efficiente ed efficace l’intero range di lavorazione della produzione. “Lavorare titanio, è un aspetto piuttosto importante e poi la E-TURN riesce a fare delle sequenze di piega precise che consentono di lavorare in modo diverso rispetto a prima” ha spiegato Rosi. In conclusione, Arrow Special Parts è una realtà innovativa che, al pari della competenza maturata a stretto contatto con il mondo delle competizioni delle due rute a motore, ha fatto della tecnologia all’avanguardia l’asse portante della sua attività. EXPERIENCE Kern Steel Fabrication è un’azienda di Bakersfield in California che progetta e costruisce strutture in acciaio principalmente per il settore aereonautico. “Facciamo i progetti delle strutture di supporto a terra di aeromobili, piattaforme di manutenzione, stand di lavoro, e stazioni di attracco per la manutenzione di grandi aerei. Non mancano esempi di strutture realizzate per operare con i Boeing 737 e 747, “Produciamo sia strutture pesanti che implicano l’utilizzo di travi, sia strutture più leggere come corrimani e scale” spiega Al T. Champness, titolare di questa azienda familiare che oggi occupa circa 100 persone. 100 28 PERSONE oggi impiegate in azienda. STRUTTURALE KERN STEEL FABRICATION VALIDI NEL LAVORO E LEADER IN TECNOLOGIA Kern Steel Fabrication è un’azienda di Bakersfield in California che progetta e costruisce strutture in acciaio principalmente per il settore aeronautico e Oli & Gas. Producono sia strutture pesanti che implicano l’utilizzo di travi, sia strutture più leggere come corrimani e scale per le quali il taglio laser tubo si è rivelato ideale. L’uomo è fondamentale L’azienda è stata fondata dal padre di Tom per fornire prodotti per il calcestruzzo. Successivamente, dal mercato delle costruzioni edili si è spostata nel settore Oil & Gas, ma sempre nelle strutture metalliche operando nel mercato locale. “Lavoriamo principalmente su progetti di grosse dimensioni e i nostri clienti pretendono principalmente due cose: rispetto dei tempi di consegna e qualità elevata”. Tom ci spiega che per raggiungere questi risultati è necessario avere al proprio fianco persone valide nel lavoro ed essere leader nella tecnologia. Secondo Tom, in una logica di elevata qualità, a un determinato livello tecnologico è fondamentale avere e mantenere operatori di qualità, professionali e competenti. 29 30 Nonostante la visione aziendale di Tom ponga al centro dell’interesse produttivo l’uomo, con le sue conoscenze e capacità, la sua filosofia produttiva ha sempre guardato con estremo interesse e tanta curiosità verso le nuove tecnologie. Ecco le ragioni per cui KSF è dotata di isole robotizzate per la saldatura e l’acquisto del sistema laser LT8 di ADIGE è una scelta coerentemente dettata da questa filosofia, “Avevamo la necessità di una macchina troncatrice per travi e tubi e abbiamo guardato cosa offriva il mercato, - spiega ancora Tom - sempre con massima attenzione al livello di tecnologia disponibile e ci siamo imbattuti nel taglio laser.” Tom continua spiegando che con il bagaglio di esperienza di automazione derivante dall’utilizzo delle isole robotizzate per la saldatura, gli siano stati subito evidenti i vantaggi che il sistema Lasertube LT8 di ADIGE avrebbe potuto portare nel ciclo produttivo dell’azienda. Il sistema LT8 ha anche permesso a KSF di sfruttare completamente i vantaggi offerti dalla tecnologia di saldatura robotizzata. “Avevamo bisogno di precisione nel taglio per poter utilizzare al meglio i robot e il laser si è rilevata la tecnologia ideale in quanto ci ha aiutato a ridurre anche i tempi di alimentazione delle stazioni di saldatura.” Una delle difficoltà maggiori che KSF ha dovuto affrontare è stata quella di indirizzare i clienti e i progettisti a riflettere sui nuovi modi di utilizzare la tecnologia laser per fare cose che prima non si potevano realizzare. ecnologi La tecnologia ideale e più logica Esperienze di Oil & Gas KSF è inoltre ancora attiva nel campo dell’Oil & Gas, settore per il quale producono alcuni prodotti che passano anch’essi dal taglio laser. “I benefici nell’utilizzo del laser sono gli stessi che abbiamo nel campo delle strutture per aeromobili, con un risparmio sui costi dovuto alla maggior precisione e al risparmio di tempo nelle fasi di assemblaggio.” 20 30% - è il vantaggio stimato nel lavorare una parte tubolare con il laser invece che con le tecnologie tradizionali. Attualmente la macchina lavora su due turni, ma il lavoro è in crescita e quando arriveranno ai tre turni saranno in grado di comperare un’altra macchina addirittura più grande. KSF ha un’esperienza con i sistemi laser abbastanza inusuale dal momento che è partita proprio con il sistema Lasertube LT8 specifico per il taglio tubo e solo successivamente sono passati alla lamiera, compiendo un percorso inverso a quello che generalmente succede. Anche questo è un modo per distinguersi. 31 EXPERIENCE 32 33 AUTOMOTIVE PHANTOM RACING CHASSIS TUTTO NASCE DALLA PASSIONE Phantom Racing Chassis, in Carolina del Nord, è l’azienda leader nella produzione di telai per kart da competizione. La passione per questi veicoli è la scintilla da cui è nata questa realtà che oggi è la più grande produttrice di kart degli USA ed Harril Wiggins ne è l’artefice. 34 Siamo a China Grove in Carolina del Nord, per visitare Phantom Racing Chassis (PRC), azienda leader nella produzione di telai Kart da competizione. La passione per i kart è la molla da cui è nata questa realtà ed Harril Wiggins, fondatore e titolare di PRC, è stato anche il progettista dei telai che la sua azienda produce. Le scelte tecniche di prodotto si basano sulle informazioni che vengono direttamente dal campo, ovvero dal mondo delle corse, dai piloti, ma anche dalla grande esperienza personale diretta di Harril e di molte delle persone che lavorano con lui. PRC ha anche una squadra corse: “Principalmente per essere in contatto con il mondo delle corse che è quello in cui operano i loro clienti” spiega Harril. “I kart sono molto diversi da quelli europei, soprattutto per il fatto di essere disegnati asimmetrici specificatamente per correre su un anello”. I piloti riferiscono ciò di cui hanno bisogno ed Harril e il suo team lo realizza. “Il nostro lavoro è fornire il giusto prodotto con cui i piloti possano lavorare”. Un po’ come ha fatto BLM GROUP USA che ha fornito a PRC le macchine e la tecnologia più adatta alle sue esigenze di lavorazione del tubo. 35 Storia di un predestinato Harril ci spiega come in questa zona degli Stati Uniti la tradizione per le corse automobilistiche sia qualcosa di più di una passione. Negli anni ’70 c’erano diversi campionati su circuiti simili a quelli della Formula Uno, ma come poi si è affermata la corsa su anello ovale e il campionato NASCAR è diventatoprevalente negli USA. Da queste parti hanno sede la maggior parte dei team del campionato NASCAR e si può ben dire che la maggiore attività nella zona è legata proprio alle corse di auto. Quando Harril ci racconta della storia della sua azienda percepiamo una profonda passione: “Ho cominciato a correre sui Kart a 10 anni. Fra 1986 e il 1987, a 16 anni, ho costruito i primi due chassis per produrre i kart sui quali volevo correre”. I due primi esemplari di chassis oggi sono in grande evidenza nello show room all’ingresso della sua azienda. “Poi nel 1989 ho deciso di cominciare la mia attività con il nome Phantom, ho prodotto il primo telaio che è stato venduto per correre le gare del campionato di Daytona. In quel periodo avevo 19 anni e lavoravo da mio padre durante il giorno e ai kart la notte”. Nel 1994, quando il padre andò in pensione, Harril avviò l’attività a tempo pieno assumendo il primo dipendente e da allora sono migrati attraverso tre diverse location. L’automazione per necessità PRC è un’azienda con un ottimo livello di automazione, dotata di sistemi a CNC per la deformazione e le lavorazioni meccaniche, robot di saldatura e anche macchine di misura. “Siamo partiti con una macchina curvatubi completamente manuale, ma quando ci siamo spostati nel secondo stabilimento ci siamo costruiti una curvatubi idraulica” racconta Harril. I volumi produttivi di Phantom Racing Chassis non sono tali da richiedere necessariamente il ricorso all’automazione, Harril spiega che il lavoro potrebbe ancora essere svolto manualmente, ma quello di cui si sente la necessità è la precisione, per garantire una maggiore qualità del prodotto finito. L’automazione così spinta delle lavorazioni è quindi una diretta conseguenza della difficoltà a trattenere i dipendenti bravi. Il circuito NASCAR costituisce, infatti, un’attrattiva troppo forte per chiunque, soprattutto nel campo della saldatura dove occorre personale specializzato. “Non c’è da stupirsi ne, tanto meno, da arrabbiarsi se dopo aver istruito e formato un buon tecnico questo decide di licenziarsi per andare a lavorare in orbita NASCAR, che ha ovviamente una maggiore attrattiva” afferma Harril. Per questa ragione, alla fine del ’97, PRC ha iniziato a inserire in azienda delle isole di saldatura robotizzata facendo compiere all’azienda e al prodotto un vero e proprio salto di qualità. La saldatura robotizzata richiede, infatti, una precisione assoluta delle parti da saldare e ottenere questo risultato con una curvatubi idraulica era una scommessa. Per questo motivo hanno inserito in officina un sistema ELECT-M di BLM, com e ha appunto spiegato Harril. 36 “Ho visto la macchina BLM per diverse volte alla Fabtech in Chicago – prosegue Harril - e ho guardato anche altri concorrenti che sicuramente, dal punto di vista del prezzo, proponevano soluzioni più economiche del sistema BLM, ma personalmente ho visto nel sistema ELECT-M la qualità e il valore che facevano al caso nostro. Nel 2013 ho fatto la mia scelta”. 1000 telai prodotti ogni anno Scende in pista la curvatubi Il risultato dell’inserimento della ELECT-M nella produzione è stato assolutamente positivo. Non avevamo altre macchine elettriche per un confronto che, alla fine, è stato fatto fra quello che avevano in casa e quanto visto in fiera. L’installazione è stata veloce e con BLM Harril e il suo staff hanno fin da subito stabilito una relazione di stretta collaborazione anche a livello di service. Quando prendo il telefono e chiamo trovo sempre qualcuno dall’altra parte . afferma soddisfatto Harril. La macchina elettrica ha incrementato la precisione e le prestazioni rispetto alla macchina idraulica che non era affidabile da questi punti di vista, ma non è l’unica cosa cambiata: “anche la programmazione è molto semplice” conferma Harril. “Ci è voluto poco tempo per imparare come funzionasse questa macchina. Noi facciamo molti lavori per i team del circuito NASCAR e questa curvatubi ci ha aiutato a entrare in questo mercato”. PRC vende sia a clienti privati che a squadre corse. Il mondo delle corse di kart su circuito ovale negli ultimi anni è diventato importante per via dei soldi gioco; PRC, in particolare, ha clienti che nelle ultime tre stagioni hanno vinto più di 100.000$ all’anno nelle gare di go-karts. Ci sono quindi sempre più persone che guidano i karts per soldi e anche ragazzi che lavorano in PRC sono coinvolti in questo giro. “Diversi miei dipendenti sono anche piloti di kart e la passione aiuta anche il nostro lavoro” afferma Harril. Il mondo dei karts sta vivendo una stagione d’oro e per questo motivo sempre più giovani vogliono correre sui kart; il pilota di kart sta diventando una vera professione con premi in danaro sempre più ingenti”. Non resta che augurare ad Harril di continuare nel successo con il suo team e con la sua splendida azienda. 37 NEWS 38 ALL-IN-ONE TUBE TECHNOLOGY BLM GROUP conosce molto bene le tecnologie di lavorazione del tubo e sa come integrarle compensando e ottimizzando gli effetti (allungamenti, ritorni elastici etc..) che il tubo subirà nelle diverse fasi di lavorazione in maniera automatica, garantendo il rispetto delle caratteristiche geometriche del pezzo finale. Quasi troppo bello per essere vero! Esiste un solo ed unico punto di gestione dell’intero processo produttivo, per tutte le sue fasi: preventivazione > programmazione > gestione della produzione. 39 Curvatura su tubo già laserato Taglio laser su tubo dritto Taglio laser su tubo curvato 40 41 preventivazione Import dell’assieme finale Analisi fattibilità con simulazione tempi Cosa significa poter integrare più tecnologie in maniera efficiente? Semplificazione del processo produttivo, eliminando alcune lavorazioni e passaggi di ripresa Semplificazione della logistica con l’eliminazione dei magazzini intermedi Assenza di scarti, con il controllo del 100% della produzione in linea Maggior automazione totale del processo produttivo con relativa riduzione del costo pezzo Indipendenza dalle competenze del singolo operatore programmazione Trasformazione in CAM delle 3 lavorazioni gestione della produzione Generazione dei Job e invio dei programmi di produzione alle singole m/c, ritorno di informazioni avanzamento produzione EXPERIENCE ARREDAMENTO MINIMALANCE LAVORIAMO SULLA CREATIVITÀ Minimalance è un’azienda indiana specializzata nella produzione di mobili di qualità dal design ricercato che realizza grazie alla più moderna e innovativa tecnologia di curvatura dei tubi, ovviamente targata BLM. La 42 curvatubi E-TURN assicura, infatti, flessibilità e precisione e si conferma adatta a produrre volumi elevati, ma anche pezzi singoli. Hardik e Shrestha Bhatt sono una giovane e bella coppia di Ahmedabad capoluogo dello stato federato indiano del Guajarat, con un’evidente e comune passione per il design che hanno fatto diventare un’interessante occasione di business. Nel 1978 il nonno di Hardik ha avviato un’attività, poi passata nelle mani del padre, che è ancora oggi l’azienda di famiglia e produce macchinari per l’industria tessile, ma le ambizioni e gli interessi di Hardik correvano però in una direzione diversa, più delle macchine lo interessavano l’architettura e il design. “Dopo aver studiato ingegneria, sono stato in Italia, a Firenze, per fare una scuola di interior design e di arredo” spiega Hardik che al ritorno ha sposato con Shresta, laureata in economia e con un master in business administration. “Insieme abbiamo voluto avviare una nuova attività imprenditoriale nel campo 43 44 dell’arredo e del design”. Il padre di Hardick è stato da subito un sostenitore del progetto. Insieme hanno lavorato su di esso per comprendere le dinamiche commerciali del settore, dalla progettazione alla commercializzazione alle vendite. “Inizialmente abbiamo considerato un certo numero di opzioni a diversi livelli, ma il desiderio di creare qualcosa di nostro era più forte e con l’aiuto di mio padre abbiamo avviato Minimalance” Ci si può fidare della simulazione: verificare un pezzo in simulazione e decidere che quel pezzo può essere fatto con la sola curvatura a dx, sicuri che ciò avverrà perché la simulazione lo ha mostrato e lasciare quindi gli utensili di sx liberi per un altro profilo di curvatura. Questo è molto importante per un’azienda di design che lavora sulla creatività. Secondo Hardik la E-TURN è un sistema adatto a fare alte produzione di volumi elevati, ma anche di pezzi singoli. Flessibilità nella curvatura FATTO IN INDIA CON QUALITÀ EUROPEA Nell’azienda di famiglia era già presente un’esperienza di automazione nel campo della lamiera (c’erano un sistema di taglio laser e una pannellatrice a CNC), ma non c’era alcuna esperienza di lavorazione del tubo metallico. “La necessità di curvare tubi per fare i telai delle sedie con la qualità che richiedevamo ci ha spinto a cercare macchine in grado di garantire tale risultato e alcune segnalazioni ricevute ci hanno indirizzato su BLM” spiega Hardik. “Dalla E-TURN di BLM ci aspettavamo precisione nelle lavorazioni, qualità nelle finiture e soprattutto flessibilità, questo è ciò che abbiamo visto nel nei filmati e nei cataloghi e per questo l’abbiamo voluta e infine acquistata”. Spiega Hardik che prosegue: “In effetti abbiamo verificato che E-TURN è una macchina molto flessibile”. Il sistema di programmazione VGP3D è uno strumento molto apprezzato da Hardik che lo ritiene estremamente pratico e flessibile. La possibilità di vedere la simulazione di un pezzo in modo affidabile consente di risparmiare molto tempo in quanto non è necessario fare tentativi in opera, quando si va in macchina si è sicuri del risultato . A una precisa domanda sull’utilità di un sistema a elevata automazione in un mercato come l’India dove il costo del lavoro è basso Hardik risponde con un argomento inoppugnabile, peraltro già accennato in precedenza: “noi abbiamo bisogno della precisione. In questo ambito viene citata la possibilità offerta dal sistema E-TURN di curvare tubi già lavorati al laser e orientarli correttamente grazie al sistema di rilevazione delle feritoie di cui il sistema BLM è dotato. Il gusto per la “bellezza” è molto sviluppato in India e in particolare ad Ahmedabad dove ha sede il National Institute of Design di Ahmedabad, uno dei migliori istituti di design in India. “Abbiamo contatti e progetti in corso con il National Institute of Design” afferma Hardik. Per produrre questo tipo di mobili abbiamo bisogno di macchinari all’altezza e la curvatubi, in particolare, ci consente di produrre parti che non potrebbero essere fatte altrimenti”. I nostri prodotti sono senza saldature, quello che proviamo a fare sono giunture a vista senza saldature con telai auto-chiudenti nelle quali c’è solo il processo di curvatura e questo è possibile solo con la precisione della E-TURN. Questa macchina consente di pensare liberamente strutture che risultano poi effettivamente realizzabili sostiene Shreshtha. Minimalance ha grandi progetti per il futuro. Le richieste di distribuire i loro mobili arrivano da diverse parti dell’India e anche da altri Paesi del Golfo, ma la prospettiva è anche di allargare ulteriormente il mercato spostandosi anche nell’automotive. Hanno realizzato un tipo di sedile per pullman che hanno mandato a certificare a Pune e stanno attendendo la risposta, e il sistema E-TURN, grazie alla sua flessibilità, si presta a soddisfare tutte queste esigenze. Da parte nostra un augurio, anche un po’ interessato, di grande successo in questa loro impresa. Il gusto per la “bellezza” è molto sviluppato in India e in particolare ad Ahmedabad dove ha sede il National Institute of Design, uno dei migliori istituti di design in India. 45 EXPERIENCE 46 47 ARREDAMENTO KGŽ Metal Products Žnidaršič PUNTIAMO TUTTO SULLA QUALITÀ In Slovenia, KGZ Ltd produce a marchio proprio e conto terzi componenti metallici, principalmente destinati all’arredo da ufficio. In questo ambito, il laser tubo si è rivelata la scelta più remunerativa per far crescere l’azienda. A Videm Dobrepolje in Slovenia, KGZ produce componenti metallici, principalmente per il settore dell’arredo da ufficio. Nata nel 1990 dall’idea di Franci Žnidaršič e del padre come officina per la produzione di quadri elettrici, l’azienda è gradualmente cresciuta fino a diventare l’attuale moderna officina di produzione in conto terzi in grado di lavorare lamiera e tubo con attrezzature di ultima generazione per realizzare componenti di elevata qualità. “Insieme a mio padre abbiamo cominciato un’attività artigianale realizzando quadri elettrici dopo il lavoro” inizia a raccontare Franci Žnidaršič titolare dell’azienda che prosegue: “Oggi siamo una realtà di 25 addetti che lavorano in questo stabilimento di 2800 mq con macchinari di ultima generazione e operiamo in diversi campi” Il “core business” dell’azienda è nel settore dell’arredo per ufficio, ma KGZ è un’azienda di subfornitura in grado di soddisfare un’ampia gamma di richieste, producendo telai per armadi elettrici, componenti per le porte blindate Inotherm, fino a particolari per letti da ospedale. 48 Un potenziale di nicchia Il salto di qualità è avvenuto nel 1995 quando hanno cominciato a produrre i componenti per arredo come subfornitori di un’azienda locale. “In Slovenia mancavano i componenti di qualità per l’arredo – spiega Franci - e abbiamo visto un’opportunità per crescere rapidamente”. Oggi, ormai da oltre 10 anni, hanno un loro brand, KGZ per l’appunto, con il quale commercializzano i loro prodotti in Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia fino alla Macedonia. La Croazia e la Slovenia sono i mercati principali, ma come terzisti lavorano praticamente in tutta Europa come confermano le collaborazioni con alcune aziende svizzere, austriache e slovacche. “Il nostro vantaggio competitivo sta nella gestione rapida di prodotti individuali, nel controllo della qualità, e nel soddisfacimento dei requisiti specifici di ogni singolo cliente” spiega Žnidaršič che precisa: “Servizio, rapporto qualità prezzo, credere in ciò che si fa e mantenere un comportamento eticamente corretto con clienti, fornitori e dipendenti, sono le linee guida essenziali dell’azienda che ci consentono di stabilire buoni rapporti di collaborazione con tutti e, in particolare, con i clienti”. La flessibilità innanzitutto Inizialmente i tubi erano tagliati e piegati a mano, poi è arrivata la troncatrice e successivamente, con l’aumentare delle quantità, è stato deciso il passaggio alla tecnologia laser con il sistema LT FIBER di ADIGE. L’inserimento del laser ha aiutato sia dal punto di vista della gestione rapida dei prodotti individuali, sia nell’incremento della qualità dei prodotti. In futuro è già previsto l’inserimento della curvatura per completare la gamma dei componenti lavorabili e dei servizi offribili. KGZ punta molto sulla qualità e per questo si affida a personale qualificato ed esperto a cui affidare macchine di alto livello. Anche nella scelta dei macchinari da inserire in azienda la qualità del marchio è una componente importante, poi la flessibilità della macchina e la facilità d’uso, di conseguenza la programmazione e tutto ciò che viene dietro. La flessibilità è una delle esigenze primarie in quanto le macchine non lavorano 15 o 20 ore sullo stesso lotto; hanno tantissime piccole serie e quindi hanno bisogno di versatilità e questa è stata una degli elementi di valutazione nell’acquisto del sistema Lasertube LT FIBER. Dopo questi due aspetti viene il prezzo. Tutti i macchinari che hanno acquistato sono di alto livello e conseguentemente di investimento elevato. 49 Il costo orario del laser tubo è + remunerativo 40% del taglio lamiera anche del Il laser tubo è più remunerativo 50 KGZ vanta quindi un parco macchine di ultima generazione; sono partiti, come detto, con una troncatrice e sono arrivati al taglio laser. Non è stato facile decidere di investire sul laser, poiché in quel periodo, in Slovenia, c’erano solo due laser tubo, ma avendo visto una potenzialità hanno deciso di conseguenza e investito. Ancora adesso in Slovenia i laser tubo sono molto pochi. Per contro, i laser lamiera sono ormai troppi e il prezzo di un’ora di lavorazione si sta abbassando fino a non essere più conveniente. L’ora di lavoro sul laser lamiera è inferiore rispetto a quella del tubo di una percentuale cha varia dal 20 al 40%. Il rapporto con BLM GROUP è ormai consolidato e soddisfacente: si sono trovati molto bene soprattutto per la velocità di risposta anche in termini di servizio di assistenza tecnica. C’è un rapporto professionale di reciproca stima, molto franco e sincero, e il risultato è una collaborazione efficiente. Il mercato sloveno sarà in stagnazione ancora per un po’ di tempo, soprattutto per motivi politici, ma se un’azienda è ben impostata c’è tanto da fare e da lavorare. Žnidaršič non vede possibilità per le aziende slovene di entrare nei grandi mercati europei, ma confida nella possibilità di trovare opportunità in altri paesi in cui esistono nicchie di mercato ancora floride. 51 Versione in pdf e altre novità su: www.blmgroup.com BLOG www.inspiredfortube.it BLM GROUP experience Every where, every time Business buzz