Dicembre 2010 - Bollettino n° 141 141 ISSN 0394 - 560X Dicembre 2010 - Bollettino n° 141 ISSN 0394 - 560X Lega Italiana contro l’Epilessia* Responsabile Ettore Beghi Direttore editoriale Maria Paola Canevini Editore Medical Communications S.r.l. – Cluster S.r.l. Via Guarini 4, 10123 Torino Tel. 011/5166401 – Fax 011/011 51 66 402 E-mail: [email protected] Coordinamento editoriale Cristina Bono Medical Communications S.r.l. – Cluster S.r.l E-mail: [email protected] Via A. Di Rudinì 8 20142 Milano Tel. 02/81844201 Fax 02/50323159 E-mail: [email protected] (*) Indexed and abstracted by Excerpta Medica Lega Italiana contro l’Epilessia Dicembre 2010 - n. 141 Autorizzazione del tribunale di Milano n°196 dell’1-5-73 Boll Lega It Epil, 141: 2, 2010 Indice In ricordo di Gian Carlo Muscas 3 Tra i vecchi e i nuovi antiepilettici: come sta cambiando la storia delle epilessie Gaetano Zaccara, Luciana Tramacere 4 Conoscenza e attitudini della popolazione italiana nei confronti dell’epilessia: risultati di un’indagine demoscopica DOXA Oriano Mecarelli, Giuseppe Capovilla, Antonino Romeo, Guido Rubboli, Paolo Tinuper, Ettore Beghi 17 Effetti della sottrazione del Maliasin dal commercio. Risultati preliminari di un sondaggio nazionale a cura della LICE Ettore Beghi 27 IX Giornata Nazionale per l’Epilessia – 2 maggio 2010 33 Notiziario LICE Attività del Consiglio Direttivo 36 2 Boll Lega It Epil, 141: 3, 2010 In ricordo di Gian Carlo Muscas Il 19 settembre 2010 è mancato improvvisamente Gian Carlo Muscas, consigliere della LICE e dal 1998 responsabile del Centro di Riferimento Regionale per le Epilessie dell’Ospedale Careggi di Firenze. Un male che conosceva – col quale conviveva e del quale, data la sua riservatezza, non aveva mai parlato – lo ha stroncato improvvisamente. Gian Carlo era nato a Castel Fiorentino il 16 giugno 1956. Si era laureato nel 1982 presso l’Università di Firenze dove si era poi specializzato in Neurofisiopatologia, in Psichiatria e in Neurologia. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo da vicino ha apprezzato la sua competenza, l’onestà intellettuale, la sincerità, la generosità, l’ironia tutta toscana dello sberleffo e della battutaccia, mai slegate però da una capacità di analisi profonda dei temi scientifici e sensibile alle questioni umane. Capace di osservare attentamente, fotografava tutto e tutti, cogliendo espressioni, momenti, situazioni che poi amava condividere con gli amici. Era una persona buona. A salutarlo nel suo paese per l’ultima volta c’erano moltissimi colleghi, alcuni più anziani, molti coetanei e moltissimi giovani, perché era naturale voler bene a Gian Carlo. Lo ricorderemo sempre nelle riunioni, dove ci mancherà il suo intervento pacato e costruttivo, e quando saremo in giro, per congressi e convegni, dove sentiremo la mancanza della sua compagnia e del suo sorriso dopo una foto scattata di sorpresa. Ciao Gian Carlo, sarai sempre con noi. 3 Boll Lega It Epil, 141: 4-16, 2010 Tra i vecchi e i nuovi antiepilettici: come sta cambiando la storia delle epilessie? Gaetano Zaccara, Luciana Tramacere U.O. di Neurologia, Ospedale S. Giovanni di Dio, Firenze SUMMARY Il trattamento della terapia delle epilessie negli ultimi 20 anni è profondamente cambiato. Sono oggi disponibili 20 farmaci antiepilettici. Di questi, 10 sono nuovi e tre nuovissimi. I nuovi farmaci tuttavia non sono più efficaci di quelli tradizionali. Vi è tutt’oggi una elevata percentuale di pazienti le cui crisi non sono controllate. Il profilo di tollerabilità è tuttavia diverso e generalmente migliore. La disponibilità di un numero così elevato di molecole rende difficile la scelta ma presenta anche vantaggi ed opportunità importanti. È dimostrato che alcuni antiepilettici sono efficaci anche in altre patologie neurologiche o psichiatriche quali ad esempio il disturbo bipolare, l’emicrania, il tremore, ecc. Inoltre, la tollerabilità di un antiepilettico è influenzata dalle caratteristiche di altre patologie eventualmente associate all’epilessia e dai farmaci usati per il trattamento di queste ultime. La possibilità di scegliere tra varie molecole che hanno differenti effetti, in alcuni casi positivi, in altri negativi, sulle patologie presenti in comorbidità, rende necessaria un’attenta selezione del farmaco più adatto al singolo paziente. Negli ultimi venti anni sono entrati in commercio tredici nuovi farmaci antiepilettici che si sono aggiunti ai precedenti sette (Tabella 1). Cercheremo di fare un’analisi sintetica dei cambiamenti che questo processo di innovazione ha prodotto nel trattamento delle epilessie. Gli aspetti fondamentali da discutere sono a nostro avviso i seguenti: le modalità con cui questi farmaci sono stati studiati e ne è stata autorizzata la commercializzazione, il profilo di efficacia e di tollerabilità, la facilità d’uso, ed infine le opportunità che derivano da una scelta così ricca di possibili alternative. I barbiturici, la fenitoina, l’etosuccinimide, ma anche la carbamazepina, il valproato ed il clonazepam sono entrati in commercio senza che vi fosse la prova della loro efficacia. Per nessuno di questi farmaci sono stati condotti studi in doppio cieco e neanche studi randomizzati prima del loro ingresso in commercio. Il loro affermarsi rispetto agli altri allora usati nel trattamento delle epilessie è stato la conseguenza di un lento processo naturale di selezione. Non dobbiamo dimenticare che negli anni settanta vi erano molti farmaci antiepilettici, come ad esempio il sultiame, la feneturi- Tabella 1. Vecchi, nuovi e nuovissimi farmaci antiepilettici. Vecchi farmaci Nuovi farmaci Farmaci nuovissimi Fenobarbital Primidone Fenitoina Carbamazepina Etosuccinimide Clonazepam Gabapentin Felbamato Lamotrigina Levetiracetam Oxcarbazepina Pregabalin Tiagabina Topiramato Vigabatrin Zonisamide Lacosamide Rufinamide Stiripentolo 4 de, o l’acido gamma-amino-butirrico (gamibetal), spesso usati come prodotti di associazione, che sono poi scomparsi dal mercato perché è emerso nel tempo che la loro efficacia era modesta o nulla. Tutti i nuovi antiepilettici sono stati inseriti in commercio solo dopo che studi clinici controllati in doppio cieco verso placebo ne hanno provato l’efficacia nei pazienti farmacoresistenti e con l’autorizzazione a poterli usare inizialmente solo come terapia aggiuntiva. Per il loro utilizzo nei pazienti di nuova diagnosi ed in monoterapia sono stati necessari ulteriori studi. Non sempre, dopo la prova dell’efficacia nei pazienti farmacoresistenti, il nuovo farmaco ha potuto essere utilizzato anche in monoterapia. Ciò è accaduto proprio al primo di questi, il vigabatrin. Negli anni ‘90 questo prodotto, poiché aveva mostrato un buon profilo di efficacia negli studi in doppio cieco verso placebo, fu sperimentato anche nei pazienti di nuova diagnosi. La speranza era che vigabatrin risultasse più efficace dei farmaci tradizionali. Fu disegnato quindi uno studio clinico di confronto in doppio cieco con la carbamazepina, molto rigoroso e con una potenza statistica sufficiente a poter dimostrare la superiorità di uno dei due farmaci sull’altro (1). Purtroppo, il vigabatrin risultò essere significativamente meno efficace della carbamazepina. Conseguentemente, la prescrivibilità di questo farmaco nei pazienti di nuova diagnosi non è mai stata autorizzata. È certo che le nuove regole imposte all’industria farmaceutica dalle autorità governative di controllo nell’ultimo scorcio dello scorso secolo hanno evitato che fosse autorizzato l’inserimento in commercio di farmaci di non provata efficacia. Ma siamo certi che in conseguenza di ciò siano stati individuati farmaci più efficaci dei tradizionali? Purtroppo non vi è alcuna prova che ciò sia accaduto. La maggiore efficacia di un farmaco rispetto ad un altro può essere provata solo attraverso uno studio di confronto. Gli studi clinici in doppio cieco verso placebo provano solo la superiorità del trattamento con farmaco attivo rispetto al placebo ma, per una serie di ragioni metodologiche, è molto difficile utilizzare i risultati di 5 questi studi per dedurre eventuali differenze di efficacia anche tra molecole sperimentate attraverso protocolli simili, come peraltro dimostrato da tutte le meta-analisi che sono state condotte sui nuovi farmaci (2-5). A maggior ragione, non possiamo usare i risultati di questi studi per confrontare i nuovi farmaci ai farmaci tradizionali. Per questi ultimi non sono stati quasi mai condotti studi simili in doppio cieco verso placebo. Vi è infatti un solo studio randomizzato verso placebo che ha dimostrato l’efficacia del valproato nei pazienti con epilessie parziali farmacoresistenti (6). Al contrario, nei pazienti di nuova diagnosi sono stati condotti numerosi studi di confronto tra il nuovo farmaco ed il tradizionale. Tutti questi studi sono stati oggetto di una valutazione di esperti della Lega Internazionale contro l’Epilessia che ha elaborato delle linee guida per il trattamento dei pazienti affetti da epilessia di nuova diagnosi (7). In queste linee guida gli esperti internazionali si sono posti l’obiettivo di valutare la robustezza delle evidenze che erano state prodotte per dimostrare l’efficacia del farmaco. Cosa è emerso da questa analisi di circa 100 studi clinici controllati. Un dato stupefacente (Tabella 2). Gli studi di classe 1, quelli migliori, sono solo 4. Due di questi sono quelli pubblicati negli anni ‘80 e nei primi anni ‘90 con i farmaci tradizionali (8,9). Tutti gli studi effettuati con i nuovi farmaci, con l’eccezione di due (10,11), sono considerati di classe 3. Se uno studio è considerato di classe 3, ciò significa che non fornisce evidenze chiare di efficacia ma solo che indica la possibilità che il farmaco sperimentato sia efficace. Sulla base del risultato di queste valutazioni, vengono proposti come farmaci di scelta ancora la fenitoina e la carbamazepina negli adulti mentre nei bambini e negli anziani sono proposti alcuni dei nuovi farmaci, rispettivamente la oxcarbazepina nei bambini e la lamotrigina ed il gabapentin negli anziani. Le evidenze di efficacia di tutti gli altri nuovi farmaci nei vari tipi di crisi o sindromi sono considerate di livello C (possibilmente efficaci). Dopo la formulazione delle linee guida internazionali del 2006, sono comparsi ulteriori studi di confronto tra un nuovo farmaco ed un farmaco tradizionale. Tabella 2. Sintesi delle evidenze cliniche (da Glaucer et al. 2006). Tipo di crisi e/o sindrome Livello A Livello B Livello C Ad inizio parziale, adulti Carbamazepina Fenitoina Valproato Gabapentin, lamotrigina, oxcarbazepina, fenobarbital, topiramato, vigabatrin Ad inizio parziale, bambini Oxcarbazepina Nessuno Carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, topiramato, valproato Ad inizio parziale, anziani Gabapentin Lamotrigina Nessuno Carbamazepina GTCS, adulti Nessuno Nessuno Carbamazepina, lamotrigina, oxcarbazepina, fenobarbital, fenitoina, topiramato, valproato GTCS, bambini Nessuno Nessuno Carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, topiramato, valproato Crisi di assenze, bambini Nessuno Nessuno Etosuccinimide, lamotrigina, valproato Epilessia rolandica benigna Nessuno Nessuno Carbamazepina, valproato Epilessia mioclonica giovanile Nessuno Nessuno Nessuno GTCS = crisi generalizzate tonico-cloniche In uno studio condotto con una metodologia rigorosa, il levetiracetam, che sembra essere dotato di un eccellente profilo di tollerabilità e di efficacia, è stato confrontato in condizione di doppia cecità alla carbamazepina (12). I risultati di questo studio evidenziano una assoluta bioequivalenza sia per quanto riguarda l’efficacia che il rapporto efficacia/tollerabilità del levetiracetam alla carbamazepina. Una percentuale praticamente identica di pazienti randomizzati nei due bracci dello studio raggiunge infatti una libertà dalle crisi per oltre sei mesi e così anche il numero di pazienti che sospendono la terapia è pressoché identico. Sono stati quindi pubblicati i risultati di due studi clinici pragmatici, effettuati in aperto nei pazienti di nuova diagnosi che meritano di essere discussi. In questi studi, noti con l’acronimo SANAD (13,14) sono stati reclutati pazienti affetti da epilessie presumibilmente parziali (braccio A) o generalizzate (braccio B). Nel braccio A i pazienti furono randomiz- zati ad un trattamento con carbamazepina, lamotrigina, gabapentin, topiramato e, solo da una certa data in poi, oxcarbazepina. Nel braccio B, i pazienti sono stati randomizzati a trattamento con valproato, topiramato o lamotrigina. Anche se nel braccio A dello studio la lamotrigina è risultata avere una retention migliore degli altri farmaci ed è quindi proposta dagli autori come farmaco di scelta in questa condizione, le misure pure di efficacia (libertà dalle crisi per sei e dodici mesi) hanno mostrato che la carbamazepina è ancora in lieve vantaggio, sebbene questa differenza non sia significativa. Nel braccio B dello studio il valproato è risultato essere ancora il farmaco migliore. È risultato infatti significativamente più efficace della lamotrigina e significativamente meglio tollerato del topiramato ed inoltre ha mostrato di avere, rispetto ad ambedue i suoi competitori, il miglior rapporto efficacia/tollerabilità. Ma se non vi sono prove che qualcuno dei nuovi 6 farmaci sia più efficace dei tradizionali per quale motivo dovremmo prescriverli soprattutto in considerazione del loro maggior costo? La ragioni che ci possono indurre a preferire i nuovi farmaci rispetto ai tradizionali almeno in alcuni pazienti sono molteplici e concernono prevalentemente il loro spettro di tollerabilità e la cinetica che sono certamente migliori. Per un sintetico confronto dello spettro di tollerabilità dei nuovi farmaci rispetto ai tradizionali, bisogna considerare in estrema sintesi i seguenti fattori: gli effetti collaterali dose dipendenti, quelli idiosincrasici e quelli “cronici”, che si osservano solo dopo mesi o anni di trattamento, la teratogenesi, la farmacocinetica e la suscettibilità a causare o a subire interazioni. Deve essere infine valutata la possibilità di sfruttare anche altri eventuali effetti terapeutici di cui questi farmaci sono dotati, in quei pazienti che, oltre alla epilessia, hanno anche altre patologie. Il profilo di tollerabilità dei vecchi e dei nuovi farmaci Gli effetti collaterali dose dipendenti degli antiepilettici sono generalmente a carico del sistema nervoso centrale. È opinione abbastanza accettata che la maggior parte dei nuovi farmaci, da questo punto di vista, sia complessivamente meglio tollerata (15). Bisogna considerare che gli antiepilettici tradizionali sono metabolizzati prevalentemente attraverso processi di ossidazione operati dagli enzimi del sistema della citocromo P450 (16). È questa in gran parte la causa dei loro numerosi problemi. Il metabolismo cui queste molecole sono esposte, rende possibile il verificarsi di interazioni farmacocinetiche con conseguente maggior rischio di effetti collaterali dose-dipendenti. Sia il fenobarbital che la fenitoina e la carbamazepina inducono l’attività di numerosi isoenzimi di questo sistema mentre il valproato è un potente inibitore di alcuni di questi isoenzimi. I nuovi antiepilettici nella maggior parte dei casi non inducono o inibiscono gli enzimi microsomiali epatici e nei casi in cui ciò accade, l’effetto è meno mar7 cato (17). Il felbamato e, ancor di più, il nuovissimo stiripentolo, costituiscono l’eccezione in quanto interferiscono in modo marcato con numerosi enzimi del sistema della citocromo P450 (16,18). Un’altra grave conseguenza di questo tipo di metabolismo è che nel corso dei processi ossidativi possono formarsi metaboliti intermedi, reattivi e quindi potenzialmente tossici. Attraverso questo meccanismo si possono verificare numerosi effetti idiosincrasici. Questi possono essere definiti come effetti che non possono essere spiegati dai meccanismi di azione noti dei farmaci e che si verificano in modo impredicibile solo in alcuni soggetti anche a dosi non elevate del farmaco. Possono essere immunomediati oppure il danno d’organo può essere determinato da una diretta citotossicità. In molti casi queste reazioni sono innescate da metaboliti attivi. Nel caso delle reazioni immunomediate questi metaboliti (apteni) possono interagire con alcune proteine formando composti stabili. Si forma così una molecola potenzialmente immunogena che può innescare una reazione immunitaria se contemporaneamente si verificano certe condizioni predisponenti (19). Ci sono molti esempi di antiepilettici tradizionali che possono causare reazioni allergiche attraverso la formazione di metaboliti tossici. Ad esempio, la possibilità che la carbamazepina produca epatiti, discrasie ematiche (anemia aplastica, agranulocitosi, ecc.) o reazioni cutanee gravi, sembra essere correlata alla formazione di alcuni metaboliti reattivi (20). È stato ipotizzato che la conversione della fenitoina nel suo metabolita inattivo paraidrossi-fenil idantoina, possa accompagnarsi alla formazione di un metabolita intermedio attivo con emivita molto breve, il quale potrebbe costituire il fattore patogenetico delle reazioni idiosincrasiche al farmaco (21). Anche nel caso del fenobarbital, le reazioni di ipersensibilità indotte da questo agente sembrano essere causate da metaboliti reattivi che si formano nel corso dei processi di ossidazione enzimatica del farmaco (22). Il caso del valproato è diverso. Questo farmaco può causare epatiti acute molto gravi ed anche mortali con una frequenza che varia Tabella 3. Effetti avversi idiosincrasici più frequentemente osservati nei soggetti in trattamento con farmaci anticonvulsuvanti (da Zaccara et al., 2007 e da ricerca PubMed condotta nel settembre 2010). Farmaco SJS/ TEN1 DRESS/ AHS Epatite Fenobarbital * * * Pancreatite Anemia aplastica Agranulocitosi Lupus * Primidone * Fenitoina * * * Carbamazepina * * * Etosuccinimide * * Valproato * ** Felbamato * ** ** * * ** * * * ** * ** ** Gabapentin Lacosamide Lamotrigina ** * Levetiracetam Oxcarbazepina * Pregabalin * * * * * * * * * * * Rufinamide Stiripentolo Tiagabina * Topiramato * * ** ** * Vigabatrin Zonisamide ** ** 1 SJS = Sindrome di Stevens-Johnson, TEN = Necrolisi tossica epidermica, DRESS/AHS = sindrome da ipersensibilità agli anticonvulsivanti (Drug Rash, Eosinophilia and Systemic Symptoms). molto in base all’età ed alla eventuale associazione del farmaco con induttori enzimatici (19). Il danno epatico in questo caso è determinato dall’effetto citotossico diretto di alcuni metaboliti del valproato. Si può ipotizzare che in soggetti predisposti vi sia una maggiore produzione di metaboliti reattivi (per l’effetto induttore dei farmaci associati) e contemporaneamente una ridotta capacità di detossificazione di questi prodotti tossici. Anche i nuovi farmaci possono essere responsabili di reazioni avverse idiosincrasiche ma con frequenza generalmente molto minore. Fa eccezione il felbamato (23,24), che è causa sia di anemia aplastica che di epatite con una incidenza che è stato stimato essere di 1/2600034000 e 1/5000-10000 rispettivamente e, in minor misura, la lamotrigina che con relativa frequenza, sino al 19%, causa dei rash cutanei (25) e, più raramente, una sindrome di Stevens-Johnson, soprattutto se associata al valproato che è un inibitore metabolico. Il meccanismo patogenetico di questi effetti idiosincrasici anche per questi due nuovi farmaci dipende dal loro metabolismo ossidativo che può portare alla sintesi di metaboliti, potenzialmente tossici (26). Nella Tabella 3 sono riportate le più frequenti 8 reazioni idiosincrasiche causate dai farmaci antiepilettici. Si può notare che i farmaci tradizionali, complessivamente, sono associati ad un maggior numero di queste gravi complicanze e le causano con maggior frequenza. Gli effetti collaterali cronici. Ci soffermeremo a discutere in maggior dettaglio su questi effetti perché generalmente non sono presi in considerazione dal clinico con la necessaria attenzione quando si decide di iniziare un trattamento. Intendiamo per effetti collaterali cronici tutte quelle modificazioni del metabolismo e le alterazioni funzionali di numerosi organi e tessuti che si realizzano gradualmente e diventano clinicamente apprezzabili dopo mesi o anni di terapia. Anche in questo caso l’induzione enzimatica, tipica di alcuni dei farmaci tradizionali ed in particolare osservata nei pazienti in trattamento con fenobarbital, fenitoina e carbamazepina, gioca un ruolo importante (17). Queste complicanze si osservano con frequenza nettamente inferiore con l’uso dei nuovi farmaci. L’induzione enzimatica determina anche modificazioni del metabolismo di numerose sostanze endogene e vitamine che possono a loro volta causare molteplici conseguenze. Il metabolismo dei folati è accelerato e quindi, se l’apporto di questa sostanza non è sufficiente alla maggiore richiesta metabolica, vi può essere una riduzione dei suoi livelli plasmatici. È di comune riscontro che i pazienti epilettici trattati con farmaci induttori, hanno concentrazioni plasmatiche di folati inferiori al range di normalità. La conseguenza più comune di questa carenza di folati è costituita da un incremento del volume dei globuli rossi. Questo reperto è presente in una percentuale dei pazienti trattati con induttori enzimatici che arriva fino al 50% (17). La riduzione dei folati sembra costituire la causa dell’incremento delle concentrazioni plasmatiche di omocisteina, noto fattore di rischio cardiovascolare, che si osserva in molti pazienti affetti da epilessia (17). L’esempio più importante di un effetto avverso che con molta probabilità è almeno in parte determinato dall’induzione enzimatica è tuttavia costituito dall’effetto dei farmaci antiepilettici sulla densità minerale dell’osso (27). Il 9 rachitismo e l’osteoporosi costituiscono la conseguenza di questo effetto che sembra essere causato da un aumento del metabolismo della vitamina D che viene più rapidamente idrossilata nei soggetti trattati con induttori enzimatici. In studi condotti alcuni anni fa è risultato che nelle popolazioni nordiche, circa il 10% dei pazienti trattati con fenobarbital era affetto da osteomalacia. Dati recenti indicherebbero che questo effetto si osserva anche in pazienti trattati con antiepilettici non induttori enzimatici. Quindi la sua patogenesi può essere più complessa di quella sino ad ora ipotizzata (27). L’effetto induttore, in particolare del fenobarbital, può determinare un aumento della sintesi dell’enzima gamma-aminolevulinco sintetasi (ALA-sintetasi) ed aggravare una eventuale porfiria (28). Gli antiepilettici induttori enzimatici possono inoltre determinare alterazioni dell’assetto lipidico e di altri parametri metabolici associati ad un aumento del rischio di malattia vascolare. Alcuni studi effettuati soprattutto su popolazioni pediatriche indicano che le concentrazioni di colesterolo totale, colesterolo HDL, LDL, VLDL ed anche quelle dei trigliceridi, sono modificate da un trattamento cronico con carbamazepina o fenobarbital (17). Valori elevati di lipoproteine, che costituiscono un fattore di rischio di malattia aterosclerotica, sono stati trovati nei pazienti trattati con fenobarbital, carbamazepina o valproato (17). Dell’incremento dei valori di omocisteina, altro fattore di rischio vascolare, è già stato accennato prima. La leucopenia, sebbene sia stata osservata in corso di trattamento con molti farmaci antiepilettici, è un tipico effetto collaterale della carbamazepina che si riscontra nel 10-20% dei pazienti trattati con tale farmaco (29). Una trombocitopenia ed una inibizione dell’aggregazione piastrinica costituiscono una frequente anomalia ematologica dose-dipendente associata al valproato (30). Il valproato può anche causare alterazioni di numerosi fattori della coagulazione ed in particolare una riduzione dei livelli di fibrinogeno. Queste alterazioni della coagulazione in alcuni pazienti possono determinare effetti clinici quali petecchie, epistassi, ematomi e devono essere conosciute e valutate soprattutto in quei pazienti che devono essere sottoposti ad un intervento chirurgico. Un ulteriore effetto metabolico degli antiepilettici tradizionali è quello esplicato sulle funzioni endocrine. I meccanismi di queste interazioni non sono del tutto conosciuti ma in una certa percentuale di casi sono espressione anche questi dell’induzione enzimatica. Il dosaggio degli ormoni tiroidei è spesso lievemente anormale nei pazienti trattati con carbamazepina (31) e fenitoina (32) in cui si osservano spesso ridotte concentrazioni di tiroxina totale e tiroxina libera. Il meccanismo dell’interazione sembra dipendere da un’induzione della trasformazione di T4 in T3. Le interazioni tra alcuni antiepilettici e gli ormoni sessuali hanno probabilmente maggiore rilievo clinico. È documentata un’interazione tra la carbamazepina ed il testosterone. La carbamazepina riduce l’effetto dell’ormone in due modi: induce il metabolismo epatico dell’ormone e ne determina anche una riduzione della frazione plasmatica libera, che è quella attiva, attraverso un aumento della sintesi di una globulina che si lega al testosterone nel sangue (31). La fenitoina sembra avere effetti simili alla carbamazepina sul metabolismo del testosterone e delle gonadotropine (32). Nei pazienti trattati con fenobarbital è di frequente riscontro una riduzione della libido ed impotenza che si può spiegare in parte con l’interazione con gli ormoni sessuali maschili, in parte per l’effetto sedativo del farmaco. Effetti sugli ormoni sessuali altrettanto com- plessi ma del tutto diversi sono causati dal valproato (33). Poiché il valproato è un inibitore metabolico, determina alterazioni degli ormoni sessuali quasi opposte o comunque differenti. È stato infatti osservato che in soggetti di sesso femminile il farmaco causa un aumento dei livelli di testosterone. Questo effetto potrebbe essere la conseguenza dell’aumento di peso e dell’iperinsulinismo che sono spesso osservate in corso di trattamento con questo agente. L’aumento della concentrazione di testosterone che si osserva in pazienti epilettiche trattate con valproato sarebbe responsabile della maggiore incidenza di ovaio policistico che si osserva nei pazienti trattati con il farmaco (34). Tra i vari aspetti dell’interazione tra antiepilettici e sistema endocrino, uno del tutto particolare ma di notevole importanza clinica, è dato dall’interazione con gli ormoni somministrati attraverso gli anticoncezionali (35). Gli antiepilettici induttori rendono inefficace il trattamento con anticoncezionali. Nella Tabella 4 si osserva che questa interazione si verifica con tutti i vecchi antiepilettici induttori, ma anche con molti dei nuovi. Tra i nuovi farmaci, anche il trattamento con oxcarbazepina, ma solo se a dosaggi elevati (> 900 mg/die), è stato associato ad un aumento delle concentrazioni della proteina che lega gli ormoni sessuali maschili nel sangue e conseguentemente ad un aumento della concentrazione ematica del testosterone legato a questa proteina (35). Forse l’unico effetto metabolico che è più spes- Tabella 4. Le interazioni farmacocinetiche tra gli antiepilettici ed i contraccettivi orali. Aumentano il metabolismo degli steroidi Fenobarbital, fenitona, carbamazepina, primidone, felbamato, oxcarbazepina Aumentano il metabolismo degli steroidi solo a dosaggi elevati Lamotrigina, topiramato, rufinamide Aumento della clearance dell’antiepilettico causata dagli steroidi Valproato, lamotrigina, oxcarbazepina Non interazione Gabapentin, levetiracetam, pregabalin, tiagabina, vigabatrin, zonisamide 10 so causato da un nuovo farmaco è l’iponatriemia. Questo effetto è tipico sia della carbamazepina che dell’oxcarbazepina (36) ma la sua incidenza varia dal 5 al 40% dei casi per il primo farmaco e dal 23 al 73% per il secondo (37). La fenitoina ha l’effetto opposto di inibire il rilascio di ADH. Pertanto l’associazione di questo farmaco ad uno dei due precedenti può normalizzare i valori di natriemia eventualmente alterati (32). Le alterazioni cosmetiche e dei tessuti fibrosi sono un altro effetto collaterale cronico tipicamente osservato nei pazienti in trattamento con alcuni antiepilettici tradizionali. L’iperplasia gengivale, l’ipertricosi, un ispessimento del connettivo ed una serie di alterazioni della morfologia facciale, le quali possono costituire una grave complicanza in una adolescente o in una donna giovane in età fertile, si osservano spesso in corso di trattamento con fenitoina (32). La sindrome di Dupuytren, la sindrome spalla-mano e dolori articolari (reumatismo gardenalico) sono invece causati dai barbiturici (38). Le variazioni del peso sono causate sia da alcuni antiepilettici tradizionali che da alcuni dei nuovi. Il valproato, probabilmente la carbamazepina e, tra i nuovi, il gabapentin il pregabalin ed il vigabatrin determinano aumento di peso (39). Una riduzione del peso è osservata nei pazienti trattati con il topiramato (40) e la zonisamide (41). In questa breve disamina degli effetti degli antiepilettici sul metabolismo, è risultato evidente che nella maggior parte dei casi questi sono più spesso causati dai vecchi farmaci. Eppure ve ne sono alcuni specifici dei nuovi. Il topiramato (42) e la zonisamide (43) sono inibitori dell’enzima anidrasi carbonica. Una delle conseguenze dell’inibizione di questo enzima è quella di determinare una riduzione dell’escrezione urinaria di citrati e quindi un aumento del pH urinario. Quando le urine sono alcaline è facilitata la formazione di calcoli di ossalato e fosfato di calcio ed anche di urati. Ne consegue che ambedue i farmaci sono associati ad un maggior rischio di calcolosi renale. Questa complicanza si verifica in circa l’1,5% dei pazienti trattati con topiramato 11 e nel 3,3% nei pazienti trattati con zonisamide. Un’altra probabile conseguenza dell’inibizione dell’enzima anidrasi carbonica è quella di determinare una scarsa secrezione di sudore. L’oligoidrosi di solito è del tutto asintomatica ma in determinate situazioni ambientali può determinare un aumento della temperatura corporea ed in rari casi giungere al colpo di calore. Infine le alterazioni del pH ematico conseguenti alla inibizione dell’anidrasi carbonica determinano uno stimolo sui centri respiratori che in rari casi può provocare una iperventilazione centrale neurogena (40,44). La teratogenesi Le malformazioni del feto che si osservano nei bambini nati da donne che assumono farmaci antiepilettici oscillano tra il 6% ed il 10% e sono circa tre volte più frequenti di quelle che si osservano nella popolazione generale. Altre complicanze conseguenti all’uso di antiepilettici in gravidanza sono l’aborto spontaneo (quando la morte si verifica prima della ventesima settimana di gestazione) e la morte del feto (se si verifica dopo la ventesima settimana) (45). Il farmaco che sembra essere più rischioso è il valproato che è stato associato ad una incidenza di spina bifida dell’1-2% mentre l’esposizione alla carbamazepina è stata associata ad una incidenza di questa malformazione dello 0,5%. L’effetto teratogeno del valproato sembra essere minore se, nel corso della gravidanza, la dose del farmaco viene ridotta (compatibilmente con il controllo delle crisi) e se si riduce l’ampiezza delle fluttuazioni delle concentrazioni plasmatiche attraverso un maggiore frazionamento delle dosi quotidiane del farmaco o, meglio, attraverso la somministrazione di formulazioni farmaceutiche a rilascio controllato (33). Oltre alle malformazioni, la somministrazione di antiepilettici in gravidanza è stata associata ad anomalie congenite. Queste sono costituite da dismorfie facciali, ipoplasia digitale, ipertelorismo, basso peso alla nascita. In generale queste modeste anomalie tendono a scomparire con la crescita del bambino e non hanno pertanto particolari conseguenze. Un ultimo problema è poi costituito dalla possibilità di un ritardo dello sviluppo psicomotorio nei bambini esposti ai farmaci antiepilettici in utero (46). Recenti studi indicano che il valproato si associa ad un ritardo dello sviluppo cognitivo nei bambini esposti a valproato. Anche l’esposizione al fenobarbital ed alla fenitoina sembrano essere associati ad un maggior rischio. Per quanto riguarda gli antiepilettici di ultima generazione, le informazioni sono ancora largamente insufficienti per trarre qualunque tipo di conclusione. L’analisi delle comorbidità Quanto è stato detto sino ad ora ci consente di concludere che i nuovi farmaci non sono più efficaci di quelli tradizionali ma nella maggior parte dei casi, sono meglio tollerati. Soprattutto causano meno spesso effetti avversi idiosincrasici, interazioni farmacocinetiche, effetti collaterali cronici. Tuttavia, a nostro avviso vi è un altro aspetto positivo, forse il più importante, che consegue alla disponibilità di un numero così elevato di farmaci antiepilettici. Numerosi studi indicano che molti di questi farmaci hanno anche effetti su altre patologie neurologiche o psichiatriche (47). Nei pazienti in cui l’epilessia è in comorbidità anche con altre malattie (48) si può pertanto cercare di selezionare un farmaco che sia efficace verso ambedue le affezioni. Quando si prescrive un farmaco ad un paziente che ha anche altre affezioni, bisognerebbe infatti sempre chiedersi quale sarà l’effetto dell’antiepilettico sulla malattia associata all’epilessia (49). La comorbidità con i disturbi psichiatrici è probabilmente quella più frequente. La depressione infatti è presente in circa il 30% dei pazienti affetti da epilessia, i disturbi d’ansia in una percentuale che oscilla tra il 10 ed il 25% e le psicosi si associano all’epilessia nel 2-7% dei casi (50). Alcuni farmaci antiepilettici hanno certamente un effetto positivo su molti disturbi della sfera psichiatrica. La carbamazepina ed il valproato sono utilizzati nella profilassi dei disturbi bipolari. Alcuni dati del tutto preliminari suggeriscono che anche la zonisamide potrebbe avere un ruolo nel trattamento del disturbo bipolare. Il valproato è il farmaco di scelta per il trattamento della mania mentre tra i nuovi antiepilettici, il farmaco per il quale vi sono maggiori evidenze di efficacia per il trattamento dello stato maniacale è l’oxcarbazepina. Il gabapentin ed il pregabalin sono dotati di un marcato effetto ansiolitico. Il valproato sembra inoltre essere efficace nella depressione con caratteristiche atipiche (associata ad ipersonnia) e nella depressione residua, mentre la lamotrigina è efficace nel trattamento della fase depressiva del disturbo bipolare (51). Al contrario altri farmaci antiepilettici, quali ad esempio i barbiturici, l’etosuccinimide, il vigabatrin, il topiramato ed il levetiracetam possono causare effetti avversi psichiatrici con una discreta frequenza (52). Devono infine essere considerate le interazioni tra gli antiepilettici tradizionali ed i farmaci psicotropi (16). In ordine di frequenza, la comorbidità con le malattie vascolari è probabilmente la seconda. Circa l’11% di tutte le epilessie sintomatiche sono infatti causate da incidenti vascolari e naturalmente questa percentuale aumenta nell’anziano (53). Per la scelta del farmaco appropriato in questo contesto bisogna fare diverse considerazioni. In primo luogo bisogna considerare che, per il danno cerebrale, questi pazienti sono più predisposti ad alcuni degli effetti collaterali tipici di numerosi antiepilettici. In particolare, è più frequente che la fenitoina o la carbamazepina possano determinare atassia o altri disturbi di tipo vestibolocerebellare. Il topiramato potrebbe con maggiore frequenza ed intensità determinare o accentuare disturbi della sfera cognitiva. I barbiturici o altri farmaci con effetto spiccatamente sedativo potrebbero infine rallentare il recupero delle funzioni motorie o di quelle cognitive ed incidere quindi negativamente sull’outcome globale (49). In secondo luogo occorre ricordare le numerose interazioni farmacocinetiche tra gli antiepilettici induttori enzimatici e tutti gli altri farmaci prescritti in questi pazienti (16). Per questo motivo gli induttori enzima12 tici sono sconsigliati in questi pazienti. Devono essere considerate anche eventuali interazioni farmacodinamiche tra farmaci appartenenti a queste due classi. Ad esempio, il valproato, che causa con una certa frequenza trombocitopenia ed alterazioni della coagulazione, può interferire con l’effetto degli antiaggreganti piastrinici. È noto che, anche per l’aumento della speranza di vita nei popoli occidentali, il numero si soggetti affetti da demenza è in continua crescitali (54). Circa il 10% dei pazienti affetti da demenza di Alzheimer presenta crisi epilettiche e/o mioclonie, soprattutto nella fase avanzata di malattia. Anche in questo caso per la selezione del farmaco adatto in queste affezioni bisogna considerare l’effetto del farmaco antiepilettico sulla demenza e pertanto farmaci che deprimono le funzioni cognitive, come il fenobarbital e il topiramato, dovrebbero essere evitati. È d’altra parte noto che alcuni antiepilettici hanno un effetto positivo sui disturbi comportamentali che caratterizzano la fase intermedia di progressione della malattia (quella definita come fase psichiatrica). In alcuni studi è stato dimostrato che la carbamazepina, il valproato ed il gabapentin migliorano in modo specifico l’agitazione e l’aggressività. Questi farmaci tuttavia sono dotati di numerose interazioni farmacocinetiche con molti dei farmaci prescritti in questi pazienti (16). Delle interazioni con i farmaci cardiovascolari e con gli antidepressivi ed i neurolettici, spesso prescritti nel paziente affetto da demenza, abbiamo già discusso. A queste c’è da aggiungere che gli antiepilettici induttori enzimatici e gli inibitori delle colinesterasi donepezil e galantamina sono metabolizzati anche dall’isoenzima 3A4. Ciò significa che, anche se non sono stati condotti studi al riguardo, gli antiepilettici induttori potrebbero indurre il metabolismo dei farmaci antidemenza su descritti. Come farmaco di prima scelta in queste evenienze potrebbe essere quindi usato un farmaco non induttore enzimatico. La lamotrigina che ha un effetto positivo anche sull’umore ed un potere sedativo minimo, potrebbe essere il farmaco di scelta. Il levetiracetam potrebbe essere adatto se non 13 sono presenti disturbi comportamentali. In presenza di questi ultimi, potrebbe essere utilizzato il valproato o il gabapentin e anche la carbamazepina o l’oxcarbazepina, considerando però i rischi delle interazioni ed anche l’effetto sulla natremia, in genere più evidente nel soggetto anziano (49). I tumori cerebrali costituiscono quindi una forma particolarmente delicata di comorbidità con l’epilessia (55). Il 4% dei casi di epilessie sintomatiche è causato infatti dai tumori cerebrali e d’altra parte una epilessia sintomatica è presente in circa il 30% nei pazienti portatori di un tumore cerebrale. L’aspetto da tenere in maggiore considerazione in questi pazienti è costituito dalle possibili interazioni. Vari studi hanno infatti dimostrato che se vengono associati antiepilettici induttori enzimatici ai farmaci antineoplastici, la stessa sopravvivenza dei pazienti è significativamente ridotta. Accade infatti che il metabolismo degli antineoplastici può essere accelerato fino al punto che questi diventano inefficaci se sono associati ai precedenti (16). Bisogna quindi evitare di prescrivere carbamazepina, fenitoina o fenobarbital a pazienti trattati con antineoplastici. Nei pazienti portatori di neoplasie e sottoposti a radioterapia è stato inoltre osservato che l’incidenza di reazioni idiosincrasiche da antiepilettici capaci di indurre reazioni immunomediate (prevalentemente fenitoina, fenobarbital, carabamazepina e lamotrigina) è molto maggiore. In questi pazienti il farmaco di scelta può essere costituito dal levetiracetam. Il valproato, che è un inibitore metabolico, potrebbe inibire il metabolismo di alcuni antineoplastici aumentandone la tossicità (49). Infine l’emicrania è una affezione neurologica particolarmente frequente nella popolazione generale. Tuttavia, la prevalenza di emicrania tra i pazienti epilettici sembra essere più elevata rispetto a quella riscontrata nella popolazione generalel (56). Anche la prevalenza di epilessia nei pazienti affetti da emicrania sembra essere più elevata. In particolare, l’emicrania con aura è più spesso associata ad epilessia. L’efficacia del valproato nella profilassi dell’emicrania e, più recentemente, anche del topiramato, sono ben documentate sia da studi in aperto che in doppio cieco. Pertanto questi due farmaci sono stati autorizzati all’uso per la profilassi delle crisi emicraniche e potrebbero essere utilizzati per il trattamento dei pazienti affetti da ambedue le malattie. La scelta dell’uno o dell’altro potrebbe essere influenzata dal peso del paziente (39). Sono stati fatti alcuni esempi di come la scelta del farmaco antiepilettico sia influenzata dalla contemporanea presenza di una malattia cronica. Se si tiene conto di questo fattore si riduce la probabilità di incorrere in effetti collaterali e si può spesso avere possibilità di trattare anche la malattia presente in comorbidità. Se abbiamo chiara questa idea, è evidente che l’aumento del numero dei farmaci tra cui formulare la scelta costituisce una opportunità. Abbiamo più probabilità di selezionare quello giusto nel singolo paziente. Ciò rende il lavoro del clinico più difficile, perché devono essere contemporaneamente analizzate molte variabili, ma di gran lunga più interessante. Bibliografia 1. Chadwick D. Safety and efficacy of vigabatrin and carbamazepine in newly diagnosed epilepsy: a multicentre randomised double-blind study. Vigabatrin European Monotherapy Study Group. Lancet, 354(9172):13-19, 1999 2. Marson AG, Kadir ZA, Chadwick DW. New antiepileptic drugs: a systematic review of their efficacy and tolerability. BMJ, 9;313:1169-1174, 1996 3. Marson AG, Kadir ZA, Hutton JL, Chadwick DW. The new antiepileptic drugs: a systematic review of their efficacy and tolerability. Epilepsia, 38(8):859-880, 1997 4. Marson AG, Hutton JL, Leach JP, Castillo S, et al. Levetiracetam, oxcarbazepine, remacemide and zonisamide for drug resistant localizationrelated epilepsy: a systematic review. Epilepsy Res, 46(3):259-270, 2001 5. 6. Otoul C, Arrigo C, van Rijckevorsel K, French JA. Meta-analysis and indirect comparisons of levetiracetam with other second-generation antiepileptic drugs in partial epilepsy. Clin Neuropharmacol, 28(2):72-78, 2005 Willmore LJ, Shu V, Wallin B. Efficacy and safety of add-on divalproex sodium in the treatment of complex partial seizures. The M88-194 Study Group. Neurology, 46(1):49-53, 1996 7. Glauser T, Ben-Menachem E, Bourgeois B, Cnaan A, et al. ILAE treatment guidelines: evidencebased analysis of antiepileptic drug efficacy and effectiveness as initial monotherapy for epileptic seizures and syndromes. Epilepsia, 47(7):1094-1120, 2006 8. Mattson RH, Cramer JA, Collins JF, Smith DB, et al. Comparison of carbamazepine, phenobarbital, phenytoin, and primidone in partial and secondarily generalized tonic-clonic seizures. N Engl J Med,18;313(3):145-151,1985 9. Mattson RH, Cramer JA, Collins JF. A comparison of valproate with carbamazepine for the treatment of complex partial seizures and secondarily generalized tonic-clonic seizures in adults. The Department of Veterans Affairs Epilepsy Cooperative Study No. 264 Group. N Engl J Med, 10;327(11):765-771, 1992 10. Guerreiro MM, Vigonius U, Pohlmann H, de Manreza ML, et al. A double-blind controlled clinical trial of oxcarbazepine versus phenytoin in children and adolescents with epilepsy. Epilepsy Res, 27(3):205-213, 1997 11. Rowan AJ, Ramsay RE, Collins JF, Pryor F, et al. New onset geriatric epilepsy: a randomized study of gabapentin, lamotrigine, and carbamazepine. Neurology, 64(11):1868-1873, 2005 12. Brodie MJ, Perucca E, Ryvlin P, Ben-Menachem E, Meencke HJ; Levetiracetam Monotherapy Study Group. Comparison of levetiracetam and controlled-release carbamazepine in newly diagnosed epilepsy. Neurology, 68(6):402-408, 2007 13. Marson AG, Al-Kharusi AM, Alwaidh M, Appleton R, et al. The SANAD study of effectiveness of valproate, lamotrigine, or topiramate for generalised and unclassifiable epilepsy: an unblinded randomised controlled trial. Lancet 24; 369(9566):1016-1026, 2007 14. Marson AG, Al-Kharusi AM, Alwaidh M, Appleton R, Baker GA, et al. The SANAD study of effectiveness of carbamazepine, gabapentin, lamotrigine, oxcarbazepine, or topiramate for treatment of partial epilepsy: an unblinded randomised controlled trial. Lancet 24; 369(9566):1000-1015, 2007 15. Zaccara G, Cincotta M, Borgheresi A, Balestrieri F. Adverse motor effects induced by antiepileptic drugs. Epileptic Disord, 6:153-168, 2004 16. Perucca E. Clinically relevant drug interactions with antiepileptic drugs. Br J Clin Pharmacol, 61(3):246-255, 2006 17. Mintzer S. Metabolic consequences of antiepileptic drugs. Curr Opin Neurol, 23(2):164-169, 2010 18. Johannessen Landmark C, Patsalos PN. Drug interactions involving the new second- and third-generation antiepileptic drugs. Expert Rev Neurother, 10(1):119-140, 2010 14 19. Zaccara G, Franciotta D, Perucca E. Idiosyncratic adverse reactions to antiepileptic drugs. Epilepsia, 48:1223-1244, 2007 20. Ju C, Uetrecht JP. Detection of 2-hydroxyiminostilbene in the urine of patients taking carbamazepine and ist oxidation to a reactive iminoquinone intermediate. Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, 288:51-56, 1999 21. Browne TR, Leduc B. Phenytoin and other hydantoins. In: Levy RH, Mattson RU, Meldrum BS, Perucca E (Eds) Chemistry and biotransformation. Antipeilpeptic drugs. 5th ed. Lippincott William & Wilkins, Philadelphia, 565-580, 2002 22. Knowles SR, Uetrecht J, Shear NH. Idiosyncratic drug reactions: the reactive metabolite syndromes. The Lancet, 356:1587-1591, 2000 34. Verrotti A, D’Egidio C, Coppola G, Parisi P, Chiarelli F. Epilepsy, sex hormones and antiepileptic drugs in female patients. Expert Rev Neurother, 9(12):1803-1814, 2009 35. Reddy DS. Clinical pharmacokinetic interactions between antiepileptic drugs and hormonal contraceptives. Expert Rev Clin Pharmacol, 1; 3(2):183-192, 2010 36. Buggy Y, Layton D, Fogg C, Shakir SA. Safety profile of oxcarbazepine: results from a prescription-event monitoring study. Epilepsia, 51(5): 818-829, 2010 37. Schachter SC. Oxcarbazepine: current status and clinical applications. Expert Opin Investig Drugs, 8(7):1103-1112, 1999 23. Pellock JM. Felbamate in epilepsy therapy: evaluating the risks. Drug Saf, 21(3):225-239, 1999 38. Taylor LP, Posner JB. Phenobarbital rheumatism in patients with brain tumor. Ann Neurol, 25(1):9294, 1989 24. Pellock JM, Faught E, Leppik IE, Shinnar S, Zupanc ML. Felbamate: consensus of current clinical experience. Epilepsy Research, 71:89101, 2006 39. Biton V. Effect of antiepileptic drugs on bodyweight: overview and clinical implications for the treatment of epilepsy. CNS Drugs, 17(11):781791, 2003 25. Messenheimer J, Mullens EL, Giorgi L, Young F. Safety review of adult clinical trial experience with lamotrigine. Drug Safety, 18:281-296, 1998 40. Li HF, Zou Y, Xia ZZ, Gao F, Feng JH, Yang CW. Effects of topiramate on weight and metabolism in children with epilepsy. Acta Paediatr, 98(9):1521-1525, 2009 26. Anderson GD. Children versus adults: pharmacokinetic and adverse-effect differences. Epilepsia, 43(Suppl 3):53-59, 2002 27. Gissell T, Sondergaard C, Vestergaard P. Adverse effects of antiepileptic drugs on bone mineral density in children. Expert Opin Drug Saf, 6:267278, 2007 28. Kwan P, Brodie MJ. Phenobarbital for the treatment of epilepsy in the 21st century: a critical review. Epilepsia, 45(9):1141-1149, 2004 29. Loiseau P. Tolerability of newer and older anticonvulsants: A comparative review. CNS Drugs 6, 148-166, 1996 30. Genton P, Gelisse P. Valproic acid: adverse effects. In: Levy RH, Mattson RH, Meldrum BS, and Perucca E. (Eds) Antiepileptic drugs, 5th Edition, Phila-delphia, Lippincott Williams & Wilkins,837851, 2002 31. Holmes GL. Adverse effects of carbamazepine. In: Levy RH, Mattson RH, Meldrum BS, Perucca E (eds) Antiepileptic drugs, 5th edn. Lippinkott Williams & Wilkins, Philadelpia, 285-294, 2002 32. Bruni J. Adverse effects of phenytoin. In: Levy RH, Mattson RH, Meldrum BS, Perucca E (eds) Antiepileptic drugs, 5th edn. Lippinkott Williams & Wilkins, Philadelpia, 605-610, 2002 33. Genton P, Gelisse P. Valproic acid: adverse effects. In: Levy RH, Mattson RH, Meldrum BS, and Perucca E. (Eds) Antiepileptic drugs, 5th Edition, Philadelphia, Lippincott Williams & Wilkins,837851, 2002 15 41. Stephen LJ, Kelly K, Wilson EA, Parker P, Brodie MJ. A prospective audit of adjunctive zonisamide in an everyday clinical setting. Epilepsy Behav, 17(4):455-460, 2010 42. Sachdeo RC, Karia RM. Adverse effects of topiramate. In: Levy RH, Mattson RH, Meldrum BS, Perucca E (eds) Antiepileptic drugs, 5th edn. Lippinkott Williams & Wilkins, Philadelpia, pp 760764, 2002 43. Kothare SV & Kaleyias J. Zonisamide: review of pharmacology, clinical efficacy, tolerability, and safety. Expert Opin Drug Metab Toxicol, 4:493506, 2008 44. Biton V. Clinical pharmacology and mechanism of action of zonisamide. Clin Neuropharmacol, 30:230-220, 2007 45. Harden CL, Meador KJ, Pennell PB, Hauser WA, et al. Practice parameter update: management issues for women with epilepsy–focus on pregnancy (an evidence-based review): teratogenesis and perinatal outcomes: report of the Quality Standards Subcommittee and Therapeutics and Technology Assessment Subcommittee of the American Academy of Neurology and American Epilepsy Society. Neurology, 14;73(2):133-141, 2009 46. Bromley RL, Baker GA, Meador KJ. Cognitive abilities and behaviour of children exposed to antiepileptic drugs in utero. Curr Opin Neurol, 22(2):162-166, 2009 47. Johannessen Landmark C. Antiepileptic drugs in non-epilepsy disorders: relations between mechanisms of action and clinical efficacy. CNS Drugs, 22(1):27-47, 2008 48. Gaitatzis A, Carroll K, Majeed A, Sander JW. The epidemiology of the comorbidity in epilepsy in the general population. Epilepsia, 45:1613-1622, 2004 49. Zaccara G. Neurological comorbidity and epilepsy: implications for treatment. Acta Neurol Scand, 120(1):1-15, 2009 50. Kanner AM. Depression in epilepsy: a complex relation with unexpected consequences. Curr Opin Neurol, 21(2):190-194, 2008 51. Mula M, Marotta AE, Monaco F. Epilepsy and bipolar disorders. Expert Rev Neurother, 10(1):13-23, 2010 52. Kanner AM. Can antiepileptic drugs unmask a susceptibility to psychiatric disorders? Nat Clin Pract Neurol, 5(3):132-133, 2009 53. Ryvlin P, Montavont A, Nighoghossian N. Optimizing therapy of seizures in stroke patients. Neurology, 67(Suppl. 4):S3-9, 2006 54. Hauser WA, Annegers JF, Kurland LT. Incidence of epilepsy and unprovoked seizures in Rochester, Minnesota 1935-1984. Epilepsia, 34:453-468, 1993 55. Van Breemen MSM, Wilms E, Vecht CJ. Epilepsy in patients with brain tumors: epidemiology, mechanisms, and management. Lancet Neurol, 6:421-430, 2007 56. Kossoff EH, Andermann F. Migraine and epilepsy. Semin Pediatr Neurol, 17(2):117-122, 2010 16 Boll Lega It Epil, 141: 17-26, 2010 Conoscenza e attitudini della popolazione italiana nei confronti dell’epilessia: risultati di un’indagine demoscopica DOXA* Oriano Mecarelli, Giuseppe Capovilla, Antonino Romeo, Guido Rubboli, Paolo Tinuper, Ettore Beghi *Indagine promossa dalla Commissione per la Promozione della LICE e resa possibile grazie ad un supporto economico dell’UCB Pharma **Versione in italiano e modificata del paper pubblicato in Epilepsy & Behavior, 2010 (Mecarelli O, Capovilla G, Romeo A, Rubboli G, Tinuper P, Beghi E. Past and present public knowledge and attitudes toward epilepsy in Italy. Epilepsy Behav. 2010; 18:110-115) INTRODUZIONE L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse e negli ultimi decenni molti passi in avanti si sono fatti riguardo le conoscenze scientifiche dei fattori etiologici e le possibilità diagnostico-terapeutiche. Nonostante i progressi scientifici ed assistenziali la patologia a livello sociale è ancora avvolta spesso da un alone di mistero e di pregiudizio e numerose sono quindi le implicazioni psicologiche e sociali per chi ne soffre, tali da configurare le caratteristiche di una malattia stigmatizzante. Numerose survey sono state condotte in paesi sia industrializzati che in via di sviluppo e in generale tutte queste indagini hanno evidenziato che esistono tuttora atteggiamenti negativi nei confronti delle persone con epilessia e importanti carenze a livello informativo, tanto da rendere auspicabili capillari campagne educazionali (1-22). In Italia, oltre a numerose iniziative locali (notevolmente meritorie ma poco pubblicizzate e non rappresentative dell’intero territorio nazionale) una sola indagine demoscopica, sempre a cura della DOXA, è stata effettuata nel 1983, pubblicata poi su Epilepsia nel 1985 (23). Si trattò allora di un’indagine porta-a-porta condotta a livello nazionale, sottoponendo un questionario composto di 8 domande a 1043 soggetti adulti, di varia età ed estrazione socio-culturale (vedi Allegato). Dall’indagine DOXA del 1983 risultò ad esempio che solo il 73% conosceva una malattia denominata “epilessia” e che il 37% degli intervistati la riteneva una patologia incurabile. Una più recente indagine tramite questionario è stata effettuata nella sola città di Roma in un campione statisticamente significativo di studenti delle scuole superiori ed universitari (24). In questo campione particolare di soggetti la conoscenza generica dell’epilessia è risultata notevolmente maggiore (93%), permanendo però notevoli deficit nelle conoscenze più specifiche ed attitudini negative nei confronti delle limitazioni sociali e ricreative. Anche per verificare l’impatto delle varie campagne promozionali promosse dalla LICE stessa e dalle associazioni di pazienti e familiari, nel 2009 è stata effettuata una nuova survey, a distanza quindi di oltre 25 anni dalla precedente indagine nazionale, prendendo sempre in considerazione un campione rappresentativo della popolazione italiana per saggiare: • la conoscenza generica riguardo l’epilessia; • la conoscenza più specifica di cause, possibilità diagnostiche e terapeutiche, etc; • gli atteggiamenti individuali riguardo le eventuali limitazioni dovute alla malattia in ambito lavorativo, familiare e ricreativo. 17 MATERIALI E METODI La DOXA, su incarico della Commissione per la Promozione della LICE, ha effettuato il sondaggio nel mese di febbraio 2009 mediante interviste telefoniche a 1556 persone adulte, di diversa età e livello culturale e professionale, distribuite in misura proporzionale tra le diverse regioni e diversificate anche in base alla grandezza del comune di residenza. Le interviste sono state effettuate col metodo CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da un team di intervistatori opportunamente istruiti dal responsabile della ricerca e costantemente controllati da supervisori. Il campione di popolazione prescelto è stato stratificato secondo le seguenti variabili: · età; · sesso; · livello culturale; · impiego lavorativo; · provenienza regionale; · grandezza della città di residenza. Il questionario strutturato comprendeva 19 domande, con possibilità di risposta singola o multipla, e spaziava dalla conoscenza generica dell’epilessia, delle sue cause e delle possibilità di cura e guarigione alle limitazioni che tale patologia pone in ambito socio-lavorativo e ricreazionale. I dati ottenuti dai questionari sono stati poi analizzati con metodi statistici diversi (analisi descrittiva, analisi univariata, regressione logistica) utilizzando SPSS-13.0. RISULTATI Caratteristiche socio-demografiche del campione Hanno risposto al questionario 1556 persone, 819 femmine e 737 maschi, di età compresa tra i 18 ed i 91 anni. Oltre il 50% aveva una cultura superiore o universitaria ed il 35% circa svolgeva un’occupazione come impiegato. Dal punto di vista geografico sono stati interrogati gruppi di soggetti omogenei residenti al nord-ovest, nord-est, centro, sud ed isole. Circa la metà degli intervistati abitava in città con più di 18 100.000 abitanti mentre il 18% circa risiedeva in centri con meno di 10.000 abitanti. I dati in dettaglio sono mostrati nella Tabella 1. Conoscenza generica dell’epilessia Il 93% degli intervistati ha dichiarato di sapere che esiste una malattia denominata epilessia, ed in particolare il 57% per sentito dire, il 26% attraverso amici e conoscenti e ben il 12% per esperienza personale o familiare. Circa il 52% ha affermato di conoscere direttamente una persona con epilessia, per lo più amici/conoscenti (74%) ma anche familiari/parenti (19%). Inoltre, ben il 45% ha assistito ad una crisi epilettica in atto, in situazioni reali, mentre il 19% circa ha visto rappresentata una crisi epilettica in TV o al cinema. I risultati in dettaglio sono mostrati nella Tabella 2. Conoscenza di aspetti specifici dell’epilessia Solo il 29% del campione ha dimostrato di conoscere l’esatta prevalenza della malattia (il 50% circa la considera una malattia più rara ed il 13% addirittura rarissima). Il 72% riconosce che l’epilessia può interessare l’individuo a tutte le età. Varie cause sono indicate responsabili dell’epilessia, ma il 50% afferma che le cause sono sconosciute e ben il 56% che nel suo determinismo possono incidere anche a fattori psicologici/psichiatrici. Il 4% pensa ancora che l’epilessia in qualche modo sia correlabile ad una possessione demoniaca! Alla domanda “ritieni che l’epilessia sia una particolare forma di malattia mentale?” hanno risposto in modo affermativo il 36,5%. L’86% ritiene che la malattia debba essere curata con farmaci specifici ma solo il 54% ritiene che si tratti di una patologia da cui si possa guarire. Infine, solo il 37% afferma di sapere cosa fare di fronte ad una crisi epilettica in atto. I risultati in dettaglio sono mostrati nella Tabella 3. Limitazioni sociali e personali legate all’epilessia Circa il 50% degli intervistati ritiene che l’epilessia limiti in modo importante la guida di autoveicoli ed un altro 30% ritiene che tale limite sia moderato ma comunque presente. La possibilità di un normale impiego lavorativo (senza restrizioni quindi) è contemplata da circa un Tabella 1. Caratteristiche generali del campione (N = 1556). Variabile Numero soggetti % Età (anni) < 35 35-54 > 55 381 573 602 24,5 36,8 38,7 Sesso M F 737 819 47,4 52,6 Scolarità Nessuna o quasi Elementare Media Inferiore Media Superiore Laurea 10 203 531 625 187 0,6 13,0 34,1 40,2 12,0 Professione Impiegato Operaio Pensionato Casalinga Studente Disoccupato 541 178 421 203 121 75 35,2 11,6 27,4 13,2 7,9 4,9 Area geografica Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole 418 303 305 362 168 26,9 19,5 19,6 23,3 10,8 Dimensioni comune di residenza Grande (> 100.000 ab.) Medio (50-100.000 ab.) Piccolo (> 50.000 ab.) 696 578 281 44,7 37,2 18,1 terzo del campione e per il 70% l’epilessia controindica assolutamente la carriera militare. Oltre il 50% degli intervistati afferma che l’epilessia costituisce un ostacolo per l’attività sportiva. Confortanti invece sono i risultati riguardo il matrimonio e la possibilità di avere figli. Solo il 20% circa ritiene che in qualche modo l’epilessia sia un ostacolo importante al matrimonio ed alla procreazione (rilevante però la percentuale di intervistati che a questo proposito non si esprime: rispettivamente l’8% ed il 14% circa). I risultati in dettaglio sono mostrati nella Tabella 4. Fattori che influenzano la conoscenza e le attitudini della popolazione generale riguardo l’epilessia Come ci si aspettava, il livello culturale basso si associa a una più alta percentuale di non conoscenza della malattia e ad una maggiore convinzione che l’epilessia sia un disturbo mentale e che essa limiti fortemente la guida e la procreazione. I soggetti più giovani conoscono meno l’epilessia in generale mentre i più anziani hanno meno conoscenze specifiche ed esprimono maggiori limitazioni per il matrimonio e la procreazione. I soggetti di sesso femminile cono19 Tabella 2. Conoscenza generica dell’epilessia (n. intervistati 1556). Domande Numero % 1. Conosci una malattia chiamata “epilessia”? - SI - NO 1453 103 93,4 6,6 2. Conosci l’epilessia… - per sentito dire - attraverso amici o conoscenti - esperienza personale o familiare - medici/informazioni scientifiche 823 380 173 77 56,6 26,2 11,9 5,3 Conosci o hai conosciuto qualcuno che è affetto da epilessia? - SI - NO 751 702 51,7 48,3 4. Conosci o hai conosciuto qualcuno che soffre di epilessia? - amici/conoscenti - familiari/parenti - colleghi - altro 558 146 37 34 74,3 19,4 4,9 4,5 5. Hai mai visto una persona in preda ad una crisi epilettica? - NO - SI, di persona - SI, in TV o al cinema 550 656 273 37,9 45,1 18,8 Le domande 2-5 sono state rivolte soltanto ai 1453 soggetti che hanno risposto “SI” alla domanda 1. Alle domande 2, 4 e 5 erano consentite risposte multiple. scono meno la malattia e la sua corretta prevalenza ed hanno un atteggiamento più negativo riguardo il matrimonio con persone con epilessia. Al contrario i maschi affermano di avere meno esperienza diretta con la patologia e la considerano maggiormente incurabile. Gli intervistati con livello culturale più basso e residenti al sud e nelle isole credono di più che l’epilessia sia una malattia mentale. Sorprendentemente chi vive in piccoli centri ritiene maggiormente che dall’epilessia si possa guarire. Infine, gli individui con livello culturale più basso e più anziani ritengono maggiormente che la possessione demoniaca possa avere un qualche fondamento nel determinismo della patologia. I risultati in dettaglio sono mostrati nella Tabella 5. Confronto con i precedenti sondaggi Confrontando i risultati della presente survey con quelli desunti dalle precedenti, su scala 20 nazionale (1983) e locale (2005) si possono apprezzare notevoli differenze, non sempre però in senso migliorativo. I confronti possibili (con le domande analoghe) sono mostrati nella Tabella 6, in cui sono stati riportati anche i risultati derivanti dalle survey più importanti effettuate in vari paesi, sia sviluppati che in via di sviluppo. Nello specifico della realtà italiana il dato più significativo è che la percentuale di coloro che affermano di conoscere una malattia denominata “epilessia” passa dal 73% del 1983 al 91% del 2005 fino al 93% della precedente survey. Quando però si passa alle conoscenze più specifiche i risultati non sono poi così confortanti. Ad esempio, nel 1983 il 16% affermava di non conoscere le cause dell’epilessia mentre nel 2009 il 50%. Migliorata è invece la conoscenza riguardo le possibilità terapeutiche: nel 1983 solo il 37% riteneva la malattia curabile, contro il 43% nel 2005 ed il 54% nella presente survey. Nel sondaggio locale del 2005 solo il 12% rite- Tabella 3. Conoscenza specifica riguardo l’epilessia. Domande Numero % 6. Secondo te, quante persone in Italia soffrono di epilessia? - 1/10 - 1/100 - 1/1.000 - 1/10.000 - 1/100.000 - 1/1.000.000 121 425 485 225 151 46 8,3 29,2 33,4 16,5 10,4 3,2 7. Secondo te, quando insorge l’epilessia? - A tutte le età - Solo da bambini - Non so 1045 252 156 71,9 17,3 10,7 8. Secondo te, quail di queste possono essere le cause dell’epilessia?* - Ereditarietà - Problemi alla nascita - Infezioni virali - Trauma cranico - Tumore al cervello - Motivi psichici - Altre cause - Cause sconosciute 742 811 371 906 476 815 530 732 51,1 55,8 25,5 62,4 32,8 56,1 36,5 50,4 9. Secondo te, quanto è vera la credenza popolare che una persona con epilessia è posseduta dal demonio? - Per niente - Molto - Abbastanza - Poco - Non so 1331 30 17 12 63 91,6 2,1 1,2 0,8 4,3 10. Secondo te l’epilessia è una malattia mentale (o psichica)? - No - Si - Non so 789 531 133 54,3 36,5 9,2 11. Secondo te, dall’epilessia si può guarire? - Si - No - Non so 783 516 154 54,3 36,5 9,2 12. Secondo te, in quali di questi modi si cura l’epilessia?* - Con farmaci specifici - Con intervento neurochirurgico - Con altri sistemi 1252 156 544 86,2 10,7 37,4 13. Sapresti cosa fare assistendo ad una crisi epilettica? - Si - No - Non so 828 536 89 57,0 36,9 6,1 N. 1453 intervistati, esclusi i 103 soggetti che avevano risposto di non conoscere l’epilessia. *Risposte multiple. 21 Tabella 4. Atteggiamento riguardo le limitazioni personali e sociali legate all’epilessia. Domanda: secondo te, l’epilessia quanto limita… Molto N (%) Abbastanza N (%) Poco N (%) Per nulla N (%) Non so N (%) 14. la guida di un veicolo 722 (49,7) 437 (30,1) 118 (8,1) 97 (6,7) 79 (5,4) 15. l’attività lavorativa 268 (18,4) 561 (38,6) 437 (30,1) 108 (7,4) 79 (5,4) 16. la carriera militare 630 (43,4) 402 (27,7) 161 (11,1) 100 (6,9) 160 (11,0) 17. l’attività sportiva e ricreativa 333 (22,9) 504 (34,7) 388 (26,7) 114 (7,8) 114 (7,8) 18. il matrimonio 76 (5,2) 209 (14,4) 387 (26,6) 661 (45,5) 120 (8,3) 19. la procreazione 87 (6,0) 172 (11,8) 303 (20,9) 694 (47,8) 197 (13,6) N. 1453 intervistati, esclusi i 103 soggetti che avevano risposto di non conoscere l’epilessia. neva che l’epilessia non limitasse il matrimonio mentre nella presente survey nazionale tale percentuale supera il 46% (purtroppo nel sondaggio eseguito nel 1983 non c’erano domande riguardanti le limitazioni per il matrimonio). Limitazioni importanti e/o moderate ad un regolare impiego lavorativo erano riportate dal 30% del campione nel 1983 e dal 56% nel 2005, contro il 57% del presente studio. DISCUSSIONE I risultati derivanti dalla presente survey, anche ponendoli a confronto con il sondaggio nazionale del 1983, presentano alcune luci e molte ombre. La conoscenza generica di una malattia denominata epilessia è affermata dal 93% del campione intervistato (contro il 73% del sondaggio precedente) ed è in linea con quanto derivante da molte altre survey condotte in vari paesi del mondo. Rilevante è anche la percentuale di persone che dichiara di conoscere qualcuno affetto da epilessia (52% vs 61% nel 1983) e che ha assistito ad una crisi epilettica (64% vs 52% nel 1983), senza rilevanti differenze in realtà tra le survey effettuate a così grande distanza di tempo. L’epilessia è quindi una malattia molto conosciuta in senso generico e molto “visibile”, spesso rappresentata in TV o al cinema (20%). Le percentuali di intervistati che dichiarano di conoscere di persona soggetti con epilessia o 22 di avere assistito a crisi sono in realtà molto variabili nei vari paesi (Tabella 6) e non sembrano risentire necessariamente del background socio-culturale nazionale. Gli stessi media che spesso “rappresentano” l’epilessia non hanno probabilmente un’influenza migliorativa riguardo le conoscenze specifiche ed anzi spesso concorrono al consolidamento dei pregiudizi e dello stigma. Globalmente la conoscenza più approfondita dei vari aspetti che riguardano l’epilessia è ancora carente, come si può dedurre dall’ignoranza riguardo le cause, dal fatto che l’epilessia è frequentemente considerata una malattia psichiatrica e che solo poco più della metà del campione la ritiene una malattia curabile, da cui si può anche guarire. In effetti la convinzione che la prognosi dell’epilessia sia in generale non buona è abbastanza diffusa nei vari paesi e riflette anche un’opinione piuttosto consolidata (almeno in Italia) tra i medici di medicina di base e di frequente anche tra i neurologi generalisti. È interessante notare che queste scarse ed errate conoscenze specifiche non risentono necessariamente delle differenze culturali e socio-economiche dei vari paesi in cui le survey sono state condotte. Nel presente sondaggio oltre il 50% degli intervistati ha risposto che l’epilessia può essere causata da disturbi psicologici/psichiatrici e più di un terzo (36%) ritiene che essa sia una forma di malattia mentale. A questo proposito l’Italia è preceduta solo dal Regno Unito, il Cameroon ed Tabella 5. Influenza di alcuni fattori socio-demografici sulla conoscenza e le attitudini riguardo l’epilessia (risultati dell’analisi multivariata)*. Risposta ad alcune domande Età Sesso Cultura Regione Comune Non conosco una malattia denominata “epilessia” 0,99 (0,98-1,01) 0,45 (0,29-0,69) 3,03 (1,79-5,15) 1,22 (0,80-1,86) 0,87 (0,50-1,49) Non conosco personalmente nessuno che soffre di epilessia 0,99 (0,98-1,00) 0,87 (0,70-1,07) 1,48 (1,06-2,06) 1,18 (0,94-1,46) 0,85 (0,65-1,11) Non ho mai visto una crisi epilettica 0,99 (0,98-0,99) 1,43 (1,15-1,78) 1,37 (0,98-1,93) 0,95 (0,75-1,19) 1,23 (0,94-1,62) Non conosco l’esatta prevalenza dell’epilessia 1,01 (1,01-1,02) 0,61 (0,48-0,76) 0,79 (0,5-1,12) 0,91 (0,72-1,16) 0,89 (0,67-1,19) L’epilessia compare solo in età infantile/non so 0,99 (0,98-1,00) 0,89 (0,68-1,17) 0,97 (0,65-1,45) 0,85 (0,64-1,12) 0,93 (0,66-1,31) L’epilessia è un disturbo mentale 0,98 (0,97-0,99) 0,90 (0,73-1,10) 0,70 (0,51-0,96) 0,88 (0,71-1,09) 1,06 (0,81-1,38) Dall’epilessia non si guarisce 1,00 (0,99-1,00) 1,26 (1,02-1,55) 1,30 (0,93-1,81) 0,92 (0,74-1,15) 0,71 (0,54-0,93) L’epilessia è una forma di follia 1,00 (0,99-1,01) 0,78 (0,64-0,96) 1,91 (1,38-2,62) 1,38 (1,12-1,71) 0,97 (0,75-1,26) Non so cosa fare di fronte ad una crisi epilettica 1,00 (0,99-1,00) 0,84 (0,68-1,03) 1,94 (1,36-2,76) 1,17 (0,93-1,46) 0,90 (0,69-1,19) La guida dovrebbe essere proibita 1,00 (1,00-1,01) 0,80 (0,64-1,01) 1,53 (1,04-2,26) 1,02 (0,80-1,30) 1,02 (0,76-1,37) L’epilessia limita molto il lavoro 1,00 (0,99-1,00) 0,98 (0,78-1,23) 1,05 (0,73-1,50) 0,94 (0,74-1,19) 1,08 (0,80-1,45) L’epilessia limita molto lo sport 1,00 (0,99-1,01) 0,90 (0,71-1,14) 1,12 (0,77-1,64) 1,16 (0,90-1,49) 1,03 (0,76-1,39) L’epilessia limita molto la carriera militare 1,00 (0,99-1,00) 0,86 (0,63-1,16) 1,20 (0,84-1,73) 1,11 (0,87-1,41) 0,86 (0,63-1,16) L’epilessia crea ostacoli al matrimonio 1,02 (1,01-1,03) 0,70 (0,56-0,86) 1,31 (0,93-1,85) 1,10 (0.88-1,37) 1,07 (0,81-1,41) L’epilessia crea ostacoli alla procreazione 1,01 (1,00-1,01) 1,05 (0,85-1,29) 1,41 (1,01-1,98) 1,17 (0,94-1,46) 1,12 (0,86-1,47) Non è da escludere l’intervento del “demonio” 1,02 (1,01-1,03) 0,69 (0,47-1,01) 1,62 (0,99-2,68) 1,15 (0,78-1,71) 1,13 (0,71-1,81) *I numeri indicano gli odds ratio con 95% di intervallo di confidenza; in grassetto i valori statisticamente significativi. Tutte le spiegazioni sono indicate nel testo. il Kuwait e la percentuale suddetta è nettamente superiore a quella riscontrata nel precedente sondaggio del 1983 (8%). Questa importante dif- ferenza però può anche essere messa in relazione con la differente formulazione della domanda; nel sondaggio del 1983 si chiedeva se l’epi23 Tabella 6. Confronto tra le risposte ad alcune domande contenute nelle survey effettuate in vari stati (sia sviluppati che in via di sviluppo) e nel sondaggio italiano attuale (rapportato anche ai due studi precedenti discussi nel paper). Nazione ed anno del sondaggio Campione (N) D1 D2 D3 D4 D5 D6 D7 D8 D9 Italia 1983 (Canger & Cornaggia 1985) 1043 73 61 52 16 8 37 - 70 - Italia 2005 (Mecarelli et al. 2007) 597 91 - 57 33 56 43 12 44 - Italia 2009 1556 93 52 64 50 36 54 46 37 4 Germania 1978 (Finke 1980) 2000 90 - - - 21 - - 70 - Finlandia 1978 (Livanainen et al. 1980) 2272 95 49 45 36 - - - - - Danimarca 1989 (Jensen & Dam 1992) 1038 97 60 50 27 - - - 89 Ungheria 2000 (Mirnics et al. 2001) 1000 94 52 55 45 17 - 41 62 - Repubblica Ceca 1997-98 (Novotna & Rektor 2002) 235 94 - - - 29 - - 74 - Gran Bretagna 2001 (Jacoby et al. 2004) 1694 - 26 57 - 56 69 - 61 - Austria 2003 (Spatt et al 2005) 2128 89 40 36 29 11 - 15 84 - Grecia 2003 (Diamantopoulos et al. 2006) 750 94 39 51 13 15 22 66 73 5 Croazia 2004 (Bagig et al. 2009) 1000 97 55 45 47 2 - - 96 - Bosnia-Erzegovina 2004 (Bagic et al 2009) 1000 91 39 32 56 6 - - 98 - USA 1974 (Caveness et al. 1974) 2682 94 62 61 41 2 - - 81 USA 1979 (Caveness & Gallup 1980) 1539 95 63 59 39 3 - 18 79 USA 2002 (Kobau & Price 2003) 4397 - 30 54 - - - - - - Giordania 2005 (Daoud et al. 2007) 16044 88 - 52 28 9 - 89 44 15 Iran 2008 (Masoudnia 2009) 500 72 42 53 - 62 65 68 12 Kuwait 2006 (Awad & Sarkhoo 2008) 784 98 52 56 - 50 46 72 55 25 Taiwan 1992 (Chung et al. 1995) 2610 87 70 56 34 7 63 72 49 - South India 1996 (Radhakrishnan et al. 2000) 1118 99 - - - 27 78 29 54 15 China, Henan 1988 (Lai et al. 1990) 1278 93 77 72 40 16 - 87 35 - Cameroon-Batibo 2007 (Niamnshi et al. 2009a) 302 99 90 88 - 35 - 76 35 - Cameroon-Akwaya 2007 (Njamnshi et al. 2009b) 387 98 90 90 22 52 - 69 42 - 400 96 73 67 32 1 - 5 69 - Europa Nord America Asia & Africa Oceania Nuova Zelanda 2001 (Hills & Mackenzie 2002) I numeri nelle caselle relative alle domande indicano le percentuali di risposte affermative o altro (quando specificato). D1: Conosci una malattia denominata epilessia? D2: Conosci di persona qualcuno che soffre di epilessia?; Q3: Hai mai visto qualcuno in preda ad una crisi epilettica?; Q4: Quali sono le cause dell’epilessia? (% di risposte “Non so”); Q5: Ritieni che l’epilessia sia una forma di malattia mentale?; Q6: Credi che l’epilessia sia una malattia curabile?; Q7: Ritieni che l’epilessia costituisca un ostacolo per il matrimonio?; Q8: Ritieni che le persone con epilessia possano essere impiegate a livello lavorativo come le altre?; Q9: Credi che l’epilessia dipenda in qualche modo da una possessione demoniaca? 24 lessia fosse una forma di “follia”, mentre nel sondaggio del 2009 è stato chiesto se l’epilessia potesse essere considerata una “malattia mentale”. Al di là di queste differenze semantiche rimane però il fatto che una grossa parte della popolazione ritiene tuttora che l’epilessia sia in qualche maniera rapportabile al disturbo psichiatrico. La persistenza dei pregiudizi è confermata dall’esito delle risposte alla domanda specifica riguardo l’eventualità che un certo tipo di possessione demoniaca possa costituire una delle cause dell’epilessia. Il 4% del campione ha affermato che il demonio può in qualche modo essere responsabile dell’insorgenza dell’epilessia ed un altro 4% non si è espresso. Questa domanda figura in poche altre survey; i nostri risultati sono grosso modo sovrapponibili a quelli della survey condotta in Grecia e fortunatamente migliori di quelli desunti dai sondaggi in paesi asiatici ed africani. Solo il 37% degli intervistati per il nostro sondaggio ritiene che l’epilessia sia compatibile con un regolare impiego lavorativo. Anche in questo caso si tratta di un riscontro negativo considerando che il nostro paese si colloca per ultimo rispetto a tutti gli altri. Circa la metà degli intervistati dichiara che l’epilessia può costituire un qualche tipo di ostacolo per il matrimonio e per la procreazione. Questa opinione, più diffusa tra le donne, è nettamente più diffusa nei paesi in via di sviluppo e questo è un chiaro indice di quanto l’epilessia sia tuttora una patologia stigmatizzante. I soggetti più anziani e con livello culturale più basso ritengono che l’epilessia limiti maggiormente molteplici aspetti della vita sociale. I più giovani invece hanno meno conoscenza diretta e familiarità con questa patologia specifica. Evidententemente la nostra società globalizzata e multimediale è tuttora molto fallace quando si tratta di educare i cittadini su aspetti sanitari peculiari. La residenza in centri urbani di piccole dimensioni piuttosto che nelle grandi città non sembra invece influenzare in modo significativo le risposte alle varie domande, segno che l’isolamento geografico è sempre più ridotto. Questa survey è stata condotta in modo rigoroso e si è basata su interviste ad un campione notevole di soggetti, rappresentativo della popolazione nazionale. Come per tutti i sondaggi il limite fondamentale dipende però dalla modalità di formulazione delle domande, che comunque spesso comportano diverse interpretazioni. Inoltre, nonostante il questionario comprendesse 19 domande non tutti gli aspetti sono stati sondati. Rispetto alla precedente survey del 1983 sicuramente è aumentata la conoscenza “generica” dell’epilessia ed anche l’opinione che si tratti di una malattia curabile. La conoscenza “specifica” dell’epilessia è ancora però estremamente carente, molte persone credono che l’epilessia sia una malattia mentale e che essa ponga importanti limitazioni personali e sociali. Sulla base di questo rilevamento la Lega Italiana contro l’Epilessia non può che trovare ulteriore stimolo per proseguire nelle sue attività educazionali e promozionali, al fine di migliorare le conoscenze e sconfiggere lo stigma ed i pregiudizi. BIBLIOGRAFIA 1. Caveness WF, Houston Merritt H, Gallup GH Jr. A survey of public attitudes toward epilepsy in 1974 with an indication of trends over the past twenty-five years. Epilepsia, 15:523-536, 1974 2. Caveness WF, Gallup GH Jr. A survey of public attitudes toward epilepsy in 1979 with an indication of trends over the past thirty years. Epilepsia, 21:509-518, 1980 3. Finke M. Public attitudes toward epilepsy in the Federal Republic of Germany: trends over the past decade. Epilepsia, 21:201, 1980 4. Iivanainen M, Uutela A, Vilkkumaa I. Public awareness and attitudes toward epilepsy in Finland. Epilepsia 21:413-423, 1980 5. Lai CW, Huang XS, Lai YH, Zang ZQ, Liu GJ, Yang MZ. Survey of public awareness, understanding, and attitudes toward epilepsy in Henan province, China. Epilepsia, 31:182-187, 1990 6. Jensen R, Dam M. Public attitudes toward epilepsy in Denmark. Epilepsia, 33:459-463, 1992 7. Chung MY, Chang YC, Lai YHC, Lai CW. Survey of public awareness, understanding, and attitudes toward epilepsy in Taiwan. Epilepsia, 36:488-493, 1995 8. Radhakrishnan K, Pandian JD, Santhoshkumar T, Thomas SV, et al. Prevalence, knowledge, attitude, and practice of epilepsy in Kerala, South India. Epilepsia, 41:1027-1035, 2000 25 9. Mirnics Z, Czikora G, Zavecs T, Halasz P. Changes in public attitudes toward epilepsy in Hungary: results of surveys conducted in 1994 and 2000. Epilepsia, 42:86-93, 2001 23. Canger R, Cornaggia C. Public attitudes toward epilepsy in Italy: results of a survey and comparison with U.S.A. and West German data. Epilepsia, 26:221-226, 1985 10. Hills MD, Mackenzie HC. New Zealand community attitudes toward people with epilepsy. Epilepsia, 43:1583-1589, 2002 24. Mecarelli O, Li Voti P, Vanacore N, D’Arcangelo S, Mingoia M, Pulitano P, Accornero N. A questionnaire study on knowledge of and attitudes toward epilepsy in schoolchildren and university students in Rome, Italy. Seizure, 16:313-319, 2007 11. Novotna I, Rektor I. The trend in public attitudes in the Czech Republic towards persons with epilepsy. Eur J Neurol, 9:535-540, 2002 12. Kobau R, Price P. Knowledge of epilepsy and familiarity with this disorder in the U.S. population: results from the 2002 healthstyles surveys. Epilepsia, 44:1449-1454, 2003 13. Jacoby A, Gorry J, Gamble C, Baker GA. Public knowledge, private grief: a study of public attitudes to epilepsy in the United Kingdom and implications for stigma. Epilepsia, 45:14051415, 2004 14. Spatt J, Bauer G, Baumgartner C, Feucht M, Graf M, Mamoli B,Trinka E for the Austrian Section of the International League against Epilepsy. Predictors of negative attitudes toward subjects with epilepsy: a representative survey in the general public in Austria. Epilepsia, 46:736-742, 2005 15. Diamantopoulos N, Kaleyias J, Tzoufi M, Kootsalis C. A survey of public awareness, understanding, and attitudes toward epilepsy in Greece. Epilepsia, 47:2154-2164, 2006 16. Daoud A, Al-Safi S, Otoom S, Wahba L, Alkofahi A. Public knowledge and attitudes towards epilepsy in Jordan. Seizure, 16:521-526, 2007 17. Awad A, Sarkhoo F. Public knowledge and attitudes toward epilepsy in Kuwait. Epilepsia, 49:564572, 2008 18. Bagic A, Bagic D, Zivkovic I. First population study of the general public awareness and perception of epilepsy in Bosnia and Herzegovina. Epilepsy Behav, 14:154-161, 2009 19. Bagic A, Bagic D, Zivkovic I. First population study of the general public awareness and perception of epilepsy in Croatia. Epilepsy Behav, 15:170-178, 2009 20. Masoudnia E. Awareness, understanding and attitudes towards epilepsy among Iranian ethnic groups. Seizure, 18:369-373, 2009 21. Nijamnshi AK, Angwafor SA, Tabah EN, Jallon P, Muna WFT. General public knowledge, attitudes, and practice with respect to epilepsy in the Batibo Health District, Cameroon. Epilepsy Behav, 14:83-88, 2009a 22. Nijamnshi AK, Tabah EN, Yepnjio FN, Angwafor SA, et al. General public awareness, perceptions, and attitudes with respect to epilepsy in the Akwaya Health District, South West Region, Cameroon. Epilepsy Behav, 15: 179-185, 2009b 26 ALLEGATO Questionario Sondaggio DOXA 1983* 1) Hai mai sentito dire o letto di una malattia chiamata “epilessia” o “mal caduco”? (SI/NO) 2) Hai mai conosciuto qualcuno che soffre di epilessia? (SI/NO) 3) Hai mai visto qualcuno in preda ad una crisi epilettica (SI/NO) 4) Accetteresti che un tuo figlio frequentasse a scuola o nei giochi bambini con crisi epilettiche? (SI/NO/NON SO) 5) Pensi che le persone con epilessia possono espletare un’attività lavorativa normale? (SI/NO/NON SO) 6) Pensi o no che l’epilessia debba essere considerata una forma di “pazzia” (disturbo mentale)? (SI/NO/NON SO) 7) Quale ritieni sia la causa dell’epilessia? Cause suggerite: – lesioni cerebrali – disturbi del sistema nervoso – ereditarietà – difetti di nascita – altre cause – non so 8) Ritieni che l’epilessia sia curabile o no? (SI/NO/NON SO) *Canger R, Cornaggia C. Public attitudes toward epilepsy in Italy: results of a survey and comparison with U.S.A. and West German data. Epilepsia 26: 221-226 1985 Boll Lega It Epil, 141: 27-32, 2010 Effetti della sottrazione del Maliasin dal commercio. Risultati preliminari di un sondaggio nazionale a cura della LICE Ettore Beghi Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano Premessa In data 13 luglio 2009 l’industria farmaceutica Abbott, produttrice del Maliasin (barbesaclone), ha comunicato all’AIFA la propria decisione di interrompere la produzione del farmaco. L’industria ha dichiarato di non essere in grado di produrre la documentazione scientifica aggiornata di cui è stata fatta richiesta per supportare indicazioni e dosaggi del barbesaclone e per sostenere un vantaggio terapeutico del farmaco nei confronti del fenobarbital. Inoltre, a detta di Abbott, il prodotto non era più presente nel mercato europeo e i costi per adeguare la registrazione del medicinale agli standard di qualità richiesti dalle linee-guida europee erano troppo elevati. L’industria ha infine dichiarato che lo sviluppo di nuovi farmaci ha comportato la fuoriuscita del farmaco dalla rosa dei prodotti in competizione per la terapia dell’epilessia. Conseguenze della cessazione della produzione di barbesaclone Prendendo atto della decisione di Abbott, l’AIFA ha informato la classe medica della cessazione della produzione di barbesaclone suggerendo ai medici curanti di sostituire il farmaco con fenobarbital secondo uno schema posologico volto a preservare l’efficacia terapeutica e al tempo stesso minimizzare gli effetti indesi- derati del trattamento. La sostituzione del barbesaclone con fenobarbital era motivata dall’assenza di documentazioni scientifiche a sostegno della maggiore tollerabilità del primo farmaco nei confronti del secondo, motivo della immissione sul mercato del barbesaclone. Poiché, però, l’assenza di dati non è prova di equivalenza dei due farmaci, la LICE ha messo in atto una serie di iniziative a difesa dei pazienti in trattamento con barbesaclone. In particolare: 1. ha esplorato con i referenti dell’AIFA qualsiasi soluzione alternativa praticabile (compresa la produzione di un “generico” da parte di un laboratorio indipendente) per continuare a garantire la disponibilità di farmaco per chi volesse continuare ad assumerlo; 2. ha discusso la fattibilità di uno studio indipendente di rapida esecuzione volto a confermare scientificamente quanto affermato dai pazienti, e cioè che il passaggio da barbesaclone a dosi equivalenti di fenobarbital comportava l’insorgenza di sedazione; 3. con la collaborazione dei neurologi afferenti alla LICE e dell’AIFA, ha avviato nel gennaio 2010 un monitoraggio attivo, tuttora in corso, della sostituzione del farmaco con altri prodotti (incluso il fenobarbital) alla ricerca di eventuali complicazioni inerenti l’efficacia e la tollerabilità della nuova terapia. Il sondaggio L’indagine è stata condotta utilizzando un questionario semistrutturato (vedi Allegato) con27 tenente un profilo del paziente (data di nascita, sesso, diagnosi sindromica) e del trattamento in corso (farmaci e dosi, controllo delle crisi, eventi avversi). Sono state inoltre definite le modalità di gestione della sospensione del barbesaclone con illustrazione del nuovo schema terapeutico, della sua tollerabilità e dei suoi effetti sulle crisi a 1, 3 e 6 mesi. Una prima analisi ad interim dei dati è stata effettuata nel maggio 2010 attraverso l’esame di questionari inviati alla segreteria della LICE da 54 centri (Tabella 1). Il campione era costituito da 488 pazienti, 343 dei quali hanno accettato di intraprendere la sospensione del trattamento. Eventi avversi sono stati registrati in 66 casi (19%). Una sedazione, attribuita all’assunzione di fenobarbital, era presente in 56 (16%). Crisi sono state segnalate da 15 casi (4%) di cui 11 (3%) in pazienti precedentemente in remissione. Le crisi sono state osservate soprattutto in casi ai quali è stato somministrato un farmaco non barbiturico. Da notare la disomogenea rilevazione degli eventi avversi da parte dei responsabili dei diversi centri. L’osservazione clinica è stata proseguita e nel settembre 2010 è stato sollecitato un nuovo invio dei questionari per una seconda analisi ad interim. Al 31 ottobre 2010 erano pervenuti alla segreteria della LICE un totale di 142 questionari provenienti da 7 centri (Ancona, Brescia, Napoli, Rivoli, Reggio Emilia, Roma, Torino). Il campione comprendeva 61 femmine ed 81 maschi in età compresa tra 20 e 86 anni (mediana 46 anni) (Tabella 2). L’epilessia parziale criptogenica era la categoria sindromica prevalente (52 casi), seguita dall’epilessia parziale sintomatica (38 casi) e dall’epilessia generalizzata idiopatica (22 casi). Il barbesaclone era somministrato in dosi comprese tra 25 mg/die e 350 mg/die. 51 pazienti assumevano il farmaco in monoterapia. Carbamazepina (42 casi), oxcarbazepina e valproato (19 casi ciascuno) erano i farmaci più comunemente associati. Eventi avversi prima della sospensione del barbesaclone sono stati registrati in soli 3 casi. Il controllo delle crisi era completo in 101 pazienti (71%). In 125 casi (88%) il medico ha optato per l’introduzione di un altro farmaco. La modificazione del tratta28 mento è stata effettuata in tempi di durata diversa da caso a caso. Il farmaco che ha sostituito il barbesaclone è risultato preferibilmente il fenobarbital (129 casi, 91%). Due pazienti hanno accettato di sospendere il trattamento. Eventi avversi insorti dopo la modificazione del trattamento sono stati registrati in 56 casi (39%), in massima parte rappresentati da sonnolenza o sedazione (41 casi, 29%). Eretismo, ansia e depressione sono i sintomi più frequentemente segnalati (12, 12 e 10 casi rispettivamente). In nessun caso è stato registrato il bisogno compulsivo del farmaco. Dei 117 casi che avevano un follow-up a 6 mesi dalla modificazione terapeutica, 86 (68%) presentavano un completo controllo delle crisi e 12 (9%) risultavano peggiorati. Dei casi peggiorati, 4 (3%) erano in remissione all’atto della modificazione terapeutica. Commento Il campione esaminato era costituito principalmente da pazienti con epilessia parziale con completo controllo delle crisi all’ammissione. In ottemperanza con le raccomandazioni dell’AIFA, la modificazione del trattamento è stata effettuata sostituendo il barbesaclone con fenobarbital nella quasi totalità dei casi. La sostituzione ha determinato la comparsa di eventi avversi in un terzo dei casi, un peggioramento della frequenza delle crisi nel 9%, e la ricomparsa di crisi nel 3%. Due pazienti hanno riassunto arbitrariamente il farmaco. Alla luce di queste osservazioni si può notare che la sostituzione del barbesaclone con fenobarbital o ad altro farmaco si accompagna frequentemente all’insorgenza di sonnolenza, ansia o depressione mentre la ricomparsa delle crisi ed il ritorno all’uso del barbesaclone sono fenomeni rari. Limiti dell’indagine Il sondaggio è stato effettuato su un campione selezionato di casi in trattamento con barbesaclone. Dei 343 pazienti valutati nel corso della prima analisi ad interim, era disponibile solo Tabella 1. Prima analisi ad interim di un campione di pazienti con epilessia in trattamento con barbesaclone. Centro Alessandria Ancona Bari 1 Bari 2 Bari 3 Bassano Benevento Bologna 1 Bologna 2 Bologna 3 Brescia 1 Brescia 2 Catanzaro Cuneo Genova Latina Lodi Mantova Messina 1 Messina 2 Messina 3 Messina 4 Milano 1 Milano 2 Milano 3 Milano 4 Monza Napoli Novara Pavia Reggio Calabria Roma 1 Roma 2 Roma 3 Roma 4 Roma 5 Roma 6 Roma 7 Roma 8 Siena Torino 1 Torino 2 Torino 3 Toscana Udine Umbria Venezia Verona Totale N casi trattati 130 7 3 20 4 10 4 4 20 6 8 11 1 2 4 5 15 25 10 3 1 1 13 4 2 1 5 3 4 4 6 6 15 5 1 3 15 22 21 2 50 2 1 5 1 5 488 N casi in remissione 6 6 - 2 2 2 3 19 N casi che hanno intrapreso la sospensione 72 7 3 20 4 10 4 3 20 6 8 6 1 4 15 3 1 13 4 2 5 4 4 6 6 15 5 1 3 10 22 1 (1 stop) 50 1 1 5 343 una valutazione sommaria. I 142 casi con un follow-up prolungato (127 dei quali con 6 mesi di osservazione) provenivano da un numero limitato di centri e non erano pertanto rappresentativi della realtà nazionale. Da notare, come segnalato nel corso della prima analisi, Eventi avversi 36 1 8? 1 2 - Sedazione 2 2 2 - 1 1 1 2 1 4 10 1 - 4 10 1 - 1 (pegg) 3 (pegg) 1 - 66 (19%) 56 (16%) 15 (4%) 26 1 8? 1 - Crisi dopo remissione 6 1 - 1 - la variabilità delle segnalazioni da parte dei singoli centri. Il dato riflette la soggettività dei rilevatori con conseguente possibile sovrastima o sottostima del fenomeno, con particolare riferimento agli eventi avversi. 29 Tabella 2. Caratteristiche generali del campione disponibile per la seconda analisi ad interim (N = 142). Variabile N % Centro Ancona Centro Epilessia Torrette Brescia Centro Epilessia Adulti Roma Sapienza Torino Centro Epilessia Adulti Reggio Emilia Rivoli Napoli 95 17 16 5 4 4 1 66,9 12,0 11,3 3,5 2,8 2,8 0,7 Sesso Femmine Maschi 61 81 43,0 57,0 Età (anni) < 25 25-44 45-64 65+ NS 4 77 43 17 1 2,8 54,6 30,5 12,1 Sindrome epilettica Epilessia parziale criptogenica Epilessia parziale sintomatica Epilessia generalizzata idiopatica Epilessia sintomatica NS Epilessia parziale NS Epilessia generalizzata cripto genica/sintomatica Epilessia indeterminata Epilessia generalizzata NS Epilessia idiopatica NS 52 38 22 10 8 6 3 2 1 36,6 26,8 15,5 7,0 5,6 4,2 2,1 1,4 0,7 Farmaci associati Nessuno Carbamazepina Valproato Oxcarbazepina Levetiracetam Fenobarbital Topiramato Clobazam Clonazepam Zonisamide Etosuccimide Fenitoina Gabapentin Lamotrigina Vigabatrin Acetazolamide 51 42 19 19 12 5 4 3 3 3 2 2 2 2 2 1 35,9 29,6 13,4 13,4 8,4 3,5 2,8 2,1 2,1 2,1 1,4 1,4 1,4 1,4 1,4 0,7 Controllo crisi Completo Incompleto 101 41 71,1 28,9 30 Tabella 2. Continua. Variabile N % Modificazione (modalità) Sostituzione con altro farmaco Modificazione di dosi dei farmaci concomitanti NS 125 9 8 93,3 6,7 Modificazione (durata in mesi) <1 1-2 >2 45 38 56 32,4 27,3 40,3 Nuovo schema (farmaci) Fenobarbital Carbamazepina Oxcarbazepina Valproato Levetiracetam Topiramato Clobazam Barbesaclone Clonazepam Fenitoina Etosuccimide Gabapentin Lamotrigina Vigabatrin Zonisamide Acetazolamide Lacosamide Sospensione terapia 129 42 20 18 17 5 4 3 3 2 2 2 2 2 2 1 1 2 90,8 29,6 14,1 12,7 12,0 3,5 2,8 2,1 2,1 1,4 1,4 1,4 1,4 1,4 1,4 0,7 0,7 1,4 Eventi avversi all’ingresso 56 40,0 Sonnolenza 41 28,9 Eretismo 12 8,4 Ansia 12 8,4 Depressione 10 7,0 Incremento dell’appetito 2 1,4 Controllo crisi a sei mesi Completo Invariato Peggiorato 86 19 12 60,6 13,4 8,5 NS = non specificato. Direzioni future Le informazioni acquisite nel corso delle due analisi ad interim saranno integrate dai dati ancora non pervenuti dai centri che avevano segnalato i casi inseriti nella prima analisi ad interim. Altri casi saranno inoltre reperiti sol- lecitando i soci alla segnalazione dei pazienti trattati con barbesaclone. Una terza, definitiva analisi dei dati sarà comunicata nei prossimi mesi. 31 Allegato 32 Boll Lega It Epil, 141: 33-35, 2010 IX Giornata Nazionale per l’Epilessia 2 maggio 2010 Guido Rubboli Coordinatore Commissione per la Promozione della LICE Il 2 maggio 2010 si è svolta la Giornata Nazionale per l’Epilessia, appuntamento ormai consueto giunto alla IX edizione, la cui finalità principale è quella di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica ed i mezzi di comunicazione, sia riguardo aspetti medici di facile divulgazione (nuove scoperte, progressi nella diagnosi ed avanzamenti nella terapia, ecc.) sia soprattutto sulle tematiche di discriminazione, ignoranza e pregiudizio che ancora gravano sull’epilessia. Analogamente all’edizione precedente, anche quest’anno si è posto al centro della campagna un tema specifico: l’argomento che si è scelto di approfondire è stato “epilessia e scuola”, con lo scopo di valutare l’impatto di questa patologia nell’ambiente scolastico, dedicando particolare attenzione al grado di conoscenza dell’epilessia da parte degli insegnanti. A tale scopo, la LICE ha condotto un’indagine presso diverse categorie di insegnanti (300 insegnanti della scuola primaria; 300 insegnanti della scuola secondaria di primo grado) mediante un sondaggio commissionato alla DOXA, alla cui stesura ha contribuito in particolare Oriano Mecarelli, per verificare quanto la conoscenza dell’epilessia sia diffusa presso questa categoria professionale e per valutare quanto gli insegnanti siano in grado di affrontare le varie problematiche che questa malattia può porre in ambito scolastico. I dati ottenuti, sebbene ancora in fase di elaborazione, già indicano da un lato una conoscenza diffusa dell’epilessia (la quasi totalità degli intervistati ammette di conoscerne l’esistenza), dall’altro tale conoscenza appare piuttosto generica, e talora ancora permea- ta di gravi inesattezze: ad esempio, solo un terzo degli intervistati conosce la sua incidenza, più del 10% la ritiene ancora una malattia mentale e circa uno su tre ritiene che l’epilessia comprometta le capacità di apprendimento, oppure causi problemi comportamentali o disturbi mentali. Le mancanze di una conoscenza più precisa dell’epilessia può apparire sorprendente se si considera che quasi la metà degli insegnanti intervistati riferisce di aver avuto alunni con epilessia e circa il 25% riferisce di avere assistito ad una crisi epilettica nella propria classe. Riguardo la gestione di una crisi epilettica in classe, oltre il 60% degli intervistati ammette di non sapere come comportarsi, ed oltre la metà ritiene utile comunque inserire qualcosa in bocca al bambino. Questi dati indicano quindi come in una categoria professionale frequentemente a contatto con l’epilessia in soggetti in un’età particolarmente importante e delicata quale l’età infantile, esistano ancora elementi di scarsa informazione e di pregiudizio molto diffusi, e suggeriscono quanto sia importante proseguire in una corretta e sempre più efficace campagna informativa, che dovrà prestare particolare attenzione al mondo della scuola. A tale scopo, avvalendosi della collaborazione dell’agenzia di comunicazione GAS Communication, si è cercato di dare il massimo risalto ai risultati del sondaggio sia nei numerosi comunicati stampa apparsi sulle maggiori testate giornalistiche italiane, sia nelle interviste su organi di informazione radio-televisiva, diffuse in ambito locale e nazionale (un ampio resoconto della rassegna stampa e le varie interviste 33 Figura 2. Figura 1. Figura 3. radio-televisive sono disponibili nello spazio dedicato alla Giornata Nazionale nel sito web della LICE). Una manifestazione che, sebbene sia giunta solo alla quarta edizione, può essere considerata un evento classico che caratterizza la Giornata Nazionale per l’Epilessia, è la MaratoLICE, maratona non competitiva che si è tenuta il 9 maggio 2010 a Roma a Villa Doria Pamphili. Anche quest’anno il successo di pubblico e di partecipanti a questo evento è stato considerevole, ed è stato arricchito dalla presenza di Salvatore Antibo (Figura 1), sempre molto disponibile ad esporre la sua esperienza di persona ed atleta con epilessia e a prestare la sua immagine nella campagna informativa della LICE. Altre due MaratoLICE si sono svol34 te a livello regionale, una tenutasi il 2 maggio a Bari, promossa da Dante Galeo-ne, ed una a Barrafranca (Enna), il 9 maggio, organizzata dalla Dr.ssa Luisella Madia (Figura 2), nell’ambito di una serie di manifestazioni svoltesi in Sicilia, coordinate da Maurizio Elia (Figura 3). Anche quest’anno il panorama delle iniziative organizzate dai coordinatori regionali nelle varie regioni italiane è stato molto ricco, e ancora una volta va elogiato lo spirito e l’entusiasmo con cui i coordinatori delle sezioni regionali si impegnano ogni anno per organizzare iniziative in grado di attrarre il pubblico ed i mezzi di comunicazione. L’elenco completo è riportato nella sezione riservata alla giornata sul sito web della LICE. Inoltre, rinnovando l’iniziativa avviata nel 2009, il Consiglio Direttivo della LICE ha assegnato, fra tutte le iniziative proposte dai vari coordinatori regionali per la giornata nazionale, un contributo economico supplementare a due eventi che si sono distinti per la loro capacità di attrazione e coinvolgimento dei media e dell’opinione pubblica. I due eventi prescelti sono stati il primo un evento musicale, organizzato da Flavio Villani il 2 maggio a Milano in piazza San Babila, a cui hanno partecipato, introdotti da Franco Nisi, artisti di forte richiamo quali Fiordaliso, Riccardo Fogli, Paolo Meneguzzi, Enzo e Paolo Jannacci, Luca Virago e Luca Volontè; è stata questa un’occasione per parlare di epilessia di fronte ad un pubblico molto numeroso. Il secondo evento è stato promosso da Alessandra Ferrari, a Genova dal 7 al 9 maggio, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, con cui già dall’anno scorso è stato avviato un percorso artistico-scientifico con una mostra pittorica tenutasi presso i locali dell’Accademia, che ha previsto inoltre un gazebo “artistico” allestito dai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti nei pressi del quale per- sonale medico e volontari dell’Associazione Le Ali hanno fornito informazioni e distribuito materiale informativo. I ricavi ottenuti dalla vendita delle opere degli artisti sono stati devoluti all’Associazione Le Ali. Va segnalato inoltre che tale evento è stato pubblicizzato da Mario Biondi, in apertura del suo concerto del 7 maggio al Teatro Carlo Felice di Genova ricordando al pubblico l’importanza di una campagna di sensibilizzazione sull’epilessia. Infine, un’altra manifestazione, degna di nota e che ha ricevuto il plauso del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, è stato il concerto di Leonardo Spinedi e Gianluigi Zampieri organizzato il 2 maggio da Roberto De Simone nella suggestiva atmosfera dell’Oratorio del Gonfalone a Roma. A chiusura del resoconto della Giornata Nazionale per l’Epilessia va espresso ancora una volta un ringraziamento particolare a Maura Stella ed a tutto lo staff della PTS per l’efficienza e professionalità con cui si prodigano e partecipano all’organizzazione delle attività ed iniziative (che iniziano molte settimane prima) che si svolgono e culminano in occa- 35 Boll Lega It Epil, 141: 36-49, 2010 Notiziario LICE Attività del Consiglio Direttivo Verbale 117a riunione del Consiglio Direttivo LICE Presso la sede della PTS in via Nizza 45 a Roma, alle ore 9:30 del giorno 22 luglio 2009, si è riunito il CD della LICE, per discutere sul seguente OdG: 1) Approvazione verbale seduta precedente 2) Scelta temi congressuali Mantova 2010 e nomina CTS 3) Fondazione 4) Nuovi soci 5) Varie ed eventuali Assume la presidenza Beghi, coadiuvato, come Segretario, da Capovilla. Sono risultati presenti: Beghi,Tinuper, Capovilla, Francione, Giallonardo, Mecarelli, Muscas, Pruna, Romeo, Sofia, Granata, più Stella per la Segreteria Amministrativa. Assenti giustificati Aguglia, Gambardella e La Neve. Approvazione verbali seduta precedente Il verbale viene approvato all’unanimità. Scelta temi Congresso Nazionale Mantova 2010 Vengono riportati i risultati delle preferenze espresse dall’Assemblea dei soci di Sorrento. 1) Criteri emergenti nella Classificazione Internazionale e nuove sindromi epilettiche: 57 2) Epilessia e sonno: 32 3) Emicrania ed epilessia: 30 4) Epilessie ad evoluzione sfavorevole: 30 5) Sindromi dismorfiche ed epilessia: 28 6) Metodiche neurofisiologiche in epilettologia: 27 7) Valutazione dello sviluppo cognitivo dei 8) 9) 10) 11) pazienti in associazione allo studio di neuroimaging: 17 Malattie neurocutanee ed epilessia: 11 Implicazioni medico-legali dell’epilessia: 10 Terapie chirurgiche palliative nelle epilessie: 9 L’errore nel percorso diagnostico e nella gestione clinica del paziente epilettico: 1 Il tema più votato è quindi quello riguardante le nuove sindromi epilettiche e i criteri emergenti nella classificazione, scelto da 57 soci (5 di questi lo hanno indicato come unico tema per le due giornate). I responsabili della giornata, scelta anche come corso di aggiornamento, vengono individuati in Avanzini, Capovilla e Pasquale Striano. Come secondo tema viene scelto emicrania ed epilessia, preferito al secondo tema più votato che viene ritenuto più corposo e meritevole di figurare anch’esso come corso di aggiornamento. Come responsabili della giornata vengono scelti Paladin e Veggiotti. Poiché si è pensato di discutere anche l’aspetto riguardante le scienze di base nello svolgimento di tale tema, si è deciso di chiedere a De Curtis (come responsabile della Commissione di Epilettologia Sperimentale) di individuare una persona che possa essere anch’essa inserita nel CTS. Per la giornata a tema libero i responsabili vengono individuati in Casellato, Di Gennaro, Magaudda e Sofia. Viene esaminata la richiesta di De Curtis di poter avere, all’interno della giornata a tema libero, uno spazio in sessione parallela per le scienze di base. Il CD delibera di dedicare una sessione parallela alla presentazione di comunicazioni libere delle scienze di base, con la possibilità per i soci presentatori di partecipare sia al 36 premio giovani che a quello per i migliori contributi. Viceversa non viene accettata la richiesta di iscrizioni a quote agevolate, mantenendo la possibilità di farlo per una sola giornata. Per la composizione del CTS del prossimo congresso Nazionale di Mantova, in deroga a quanto stabilito dal Manuale Operativo del CD, non viene per il momento individuato il Presidente del Comitato Organizzatore del successivo Congresso Nazionale, stante la concomitanza del Congresso Mondiale della ILAE che terrà in Italia nel 2011. Fondazione Beghi introduce riassumendo i principali punti sui quali si sono espressi, nel forum di discussione aperto sul nostro sito, una parte dei soci. In tutto sono intervenute 26 persone. Rileva come la stragrande maggioranza sia favorevole alla creazione della Fondazione. I punti principali emersi dagli interventi dei soci riguardano la necessità di una stretta relazione tra la Fondazione e la LICE, la non contemporanea presenza di una stessa persona nei due principali organismi della Fondazione (il CdA e il CTS), e l’eventuale passaggio in Assemblea sia per l’approvazione dello statuto della Fondazione che per la necessità di destinare una eventuale somma del patrimonio LICE alla creazione della dote della Fondazione. Si conviene di meglio esplicare, nello statuto, la già evidente interconnessione tra la Fondazione e la LICE, fatto salve le necessità di adoperare comunque il necessario ed adeguato linguaggio tecnico. Si decide, a larga maggioranza, che il CdA debba prevedere la presenza di molte figure istituzionali della LICE (Presidente, Past-President, Segretario, Coordinatore dei Coordinatori Regionali e Responsabile della Commissione Promozione) e due figure tecniche (Direttore e Segretario Generale). Si conferma, per la funzionalità di tale opportunità, che vi sia la possibilità di confermare nel CdA persone che abbiano ben operato nella Fondazione se in scadenza di mandato, considerando ampie le garanzie presenti nello statuto della Fondazione su tale punto. Viene deciso che il CTS includerà i membri del CD in carica esclusi 37 quelli che entrano di diritto nel CdA. Viene deciso altresì che i due Past-President precedenti l’ultimo entreranno nel CTS. Relativamente al Comitato d’Onore, si rileva come la presenza di personalità provenienti da vari settori della vita pubblica all’interno di tale organismo possa costituire un valido volano sia per la divulgazione dell’esistenza della Fondazione che per la raccolta fondi. Si elencano poi le prerogative dell’Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, della LICE, così come sono elencate nel suo statuto. Si ritiene che la proposta di approvazione dello statuto della Fondazione da parte dell’assemblea dei soci della LICE sia in contrasto con le prerogative assembleari. Pertanto, l’approvazione dello statuto è ritenuta compito del CD della LICE. Lo statuto definitivo verrà messo sul sito per una presa visione da parte dei soci. Relativamente alla spesa da sostenere per la costituzione della Fondazione, viene rilevato che l’assemblea ordinaria è tenuta all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo ma che il CD frequentemente decide spese straordinarie non indicate nel bilancio preventivo, perché non previste al momento della sua presentazione. Si conviene che l’assemblea potrà essere consultata in caso di impegno di una cifra rilevante del patrimonio della LICE. Varie ed eventuali Beghi riferisce la richiesta di Aguglia di istituire un corso itinerante sulle emergenze in Epilettologia, patrocinato dalla LICE, e di indicare alcuni componenti il CD per costituire un CTS ad hoc. Il CD approva e sceglie Capovilla, Mecarelli, Muscas e Pruna come componenti tale CTS. Nuovi soci Si accettano le candidature di 18 nuovi soci: BONORA Dott.ssa Annalisa, FINALE EMILIA (MO); CAMPAGNARO Dott. Alessandro, ROSÀ (VI); CIMINI Dott. Nicola, LANCIANO (CH); COSTA Dott.ssa Cinzia, PERUGIA; FEBBRARO Dott.ssa Flavia, PERUGIA; GASPARINI Dott.ssa Elisa, REGGIO EMILIA; LA LICATA Dott. Andrea, RAGUSA; MARRAS Dott. Carlo Efisio, MILANO; MECHI Dott.ssa Claudia, SESTO FIORENTINO (FI); NIBALI Dott. Giuseppe, PATERNÒ (CT); PESCINI Dott.ssa Francesca, MASSA E COZZILE (PT); PUSTORINO Dott.ssa Giuseppina, REGGIO CALABRIA; RICCI Dott.ssa Federica, IVREA (TO); SEVERI Dott. Sauro, AREZZO; SILIQUINI Dott.ssa Sabrina, PERUGIA; SOLINAS Dott. Carlo, COMEANA (PO); VANNINI Dott.ssa Eleonora, CASTELNUOVO SABBIONI (AR); ZANONI Dott. Tiziano, S. GIOVANNI LUPATOTO (VR). La Riunione si chiude alle ore 15.30. Il Segretario Giuseppe Capovilla Verbale 118a riunione del Consiglio Direttivo LICE Alle ore 8:30 del giorno 30 gennaio 2010 si è riunito, presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Università di Roma, Via dell’Università 30, il CD della LICE per discutere sul seguente OdG: 1) Giornata Nazionale per l’epilessia e lavori commissione promozione LICE (Rubboli) 2) Bollettino (Canevini) 3) Commissione Genetica (Bianchi) 4) Congresso mondiale ILAE Roma 2011: aggiornamento (Vigevano) 5) Resoconto Congresso Nazionale Sorrento (Tata) 6) Approvazione verbale seduta precedente 7) Comunicazioni del Presidente 8) Comunicazioni del Segretario 9) Collaborazioni con Associazioni Laiche (Beghi) 10) Fondazione: aggiornamento (Beghi) 11) Sezioni Regionali: (Romeo) 12) Impegno di spesa 2010 (Capovilla) 13) Contratto PTS (Beghi) 14) Congresso Nazionale Mantova 2010: aggiornamento (Capovilla) 15) Scelta sede Congresso Nazionale 2011: problematiche organizzative (Capovilla) 16) Supplemento Epilepsia Italia (Beghi) 17) Concessione Mailing List dei soci LICE (Gobbi) 18) Varie ed eventuali 19) Nuovi soci Assume la presidenza Beghi, coadiuvato, come Segretario, da Capovilla. Sono risultati presenti: Beghi, Capovilla, Aguglia, Francione, Giallonardo, Mecarelli, Muscas, Pruna, Romeo, Sofia, Granata, La Neve, più Stella e Morandini per la Segreteria Amministrativa. Erano anche presenti i Coordinatori Regionali Aloisi, Campostrini, Coppola, De Simone, Elia, Ferrari, Galeone, Gobbi, Labate, Merella, Monti, Ortenzi, Pezzella Villani. Erano inoltre presenti, per relazionare sui punti di loro specifica competenza, Bianchi, Tata e Vigevano. Tra i componenti il CD assente giustificato Tinuper. Tra i Coordinatori Regionali assenti giustificati Cantello e Vecchi. Tra gli esterni il CD assenti giustificati Canevini e Rubboli. Per l’assenza di alcuni relazionanti si modifica l’ordine di alcuni punti all’OdG. Giornata Nazionale per l’Epilessia e Commissione promozione LICE In assenza di Rubboli, Beghi relaziona sui lavori della Commissione. Comunica di aver inviato ad Epilepsia il lavoro con i risultati del sondaggio svolto dalla LICE lo scorso anno. Il prossimo sondaggio (la cui bozza verrà inviata al CD per una presa visione ed un parere) sarà relativo a conoscere l’opinione degli insegnanti di alcuni ordini di scuole relativamente all’epilessia e che il relativo costo, circa 20.000 euro, sarà sostenuto da uno sponsor. Mecarelli comunica che l’UCB ha dato la propria disponibilità in tal senso. Si conferma lo svolgimento della Maratonina della LICE a cui parteciperanno, grazie alla disponibilità dimostrata dalla FIDAL, anche atleti “veri”, in forma competitiva. La MaratoLICE di Roma si svolgerà il 9 maggio. Si discute se assegnare o meno ad una agenzia la gestione dei contatti con i media e se tenere o meno la consueta conferenza stampa, visti gli alti costi. A questo proposito Mecarelli evidenzia come, nel 2009, 38 le uscite per la giornata ammontino a 85.000 euro e le entrate a 53.000 euro, con un saldo negativo, per la LICE, di 32.000 euro. Si decide che la Commissione Promozione si occuperà di discutere e decidere su questi aspetti entro la metà di Febbraio. Il CD approva. Commissione genetica Bianchi relaziona sulle attività della commissione Genetica. Nel corso del 2009 sono stati 18 i contributi scientifici in cui la LICE è apparsa. Per il congresso di Mantova si conferma lo svolgimento della riunione della Commissione Genetica la mattina della prima giornata. Bianchi conferma la richiesta dei finanziamenti sullo storico del 2009. Il CD approva, per il persistente positivo andamento delle attività di tale commissione. Congresso Internazionale ILAE Roma 2011 Vigevano illustra quanto stabilito per il Congresso Internazionale di Roma. La sede sarà l’Hotel Marriott, alle porte di Roma, le date dal 28 agosto al 1° Settembre. Il 19 Febbraio si riunirà la Commissione dei responsabili del congresso, della quale fanno parte anche Perucca e Vigevano, per decidere le Main Session. Successivamente, verranno prese le decisioni relative ai workshop e alle altre sessioni. A tal proposito, tutti i Chapter sono invitati a presentare proposte, la dead-line è fissata al 10 marzo. È già stata avanzata la proposta che il Claudio Munari workshop si possa svolgere, nel 2011, all’interno del programma ufficiale del Congresso Internazionale. La LICE, come Host-Chapter, avrà un contributo di 50.000 dollari da parte della ILAE. Vigevano aggiorna anche sul Migrating Course che si svolgerà, nella prima quindicina di Giugno del 2011, a Roma o in una località vicina. Si conferma il contributo di 15.000 da parte della LICE, come tradizione per gli HostChapter. Resoconto Congresso Nazionale di Sorrento Tata informa che i partecipanti sono stati 499. L’utile del congresso ammonta a 15.150 euro. 39 Approvazione verbale seduta precedente Il verbale viene approvato all’unanimità. Bollettino In assenza di Canevini relaziona Beghi. L’accesso al Bollettino on-line rimarrà libero, con password, fino al 31 marzo p.v. Successivamente, l’accesso sarà consenito ai soci in regola con il pagamento delle quote sociali. Si decide di pubblicare sul Bollettino i risultati del sondaggio del 2009 e quelli del prossimo imminente sondaggio nelle scuole. Si decide anche di pubblicare sul Bollettino i migliori contributi presentati al Policentrico e nelle riunioni regionali; nel prossimo CD verrà nominata una commissione ad hoc per la loro selezione. Comunicazioni del Presidente a. Il presidente comunica che la Prefettura di Roma, a seguito della nostra richiesta di iscrizione tra le società giuridiche, giudica lo Statuto della LICE incompatibile, in tre punti, con il codice civile. Pertanto bisognerà provvedere ad effettuare una modifica di Statuto in occasione del prossimo Congresso Nazionale di Mantova, nel quale verrà convocata un’Assemblea Straordinaria. b. Beghi aggiorna sulla Direttiva Europea dell’agosto u.s. che modifica le norme per il rilascio della patente ai pazienti epilettici. Informa il CD che si stanno tenendo riunioni, alle quali partecipano per la LICE lui e Mecarelli, al Ministero dei Trasporti per il recepimento di tale Direttiva nel nostro paese. c. I coordinatori delle commissioni e GdS saranno invitati a relazionare sulle proprie attività. d. Beghi riferisce di alcune lettere di protesta inviate alla LICE da qualche paziente a seguito della sospensione della commercializzazione del Maliasin da parte della ditta produttrice. Si decide che verrà dato supporto ai pazienti per i disagi che questa sospensione potrebbe comportare e di astenersi dal supportare tale decisione in qualsiasi forma. e. Beghi comunica che diversi italiani figurano nelle Commissioni Internazionali e che i loro nominativi appaiono adesso sul sito dell’ILAE. Comunicazioni del Segretario a. Il Segretario evidenzia il problema dei soci morosi. A breve oltre 100 soci verranno cancellati per tale motivo. Si decide che la Segreteria Organizzativa invierà un remind a tutti i soci per ricordare loro il pagamento della quota annuale. Si conferma che sia il Bollettino che la videoteca saranno consultabili solo dai soci in regola con il pagamento delle quote sociali. Si decide che la partecipazione alla prossima Riunione Policentrica sarà gratuita per i soci in regola con il pagamento delle quote sociali, in alternativa ci sarà una tassa d’iscrizione di 50 euro. I partecipanti non soci dovranno pagare tale importo ma potranno optare per vederlo considerato come pagamento della quota annuale e contestualmente presentare domanda di iscrizione che verrà ratificata nel CD del giorno seguente alla riunione Policentrica. b. Capovilla evidenzia come diversi Centri abbiano ottenuto il riconoscimento da parte della LICE, sul nostro sito si trovano elencati divisi per regione. c. Gli appuntamenti scientifici più importanti del 2010 si confermano a Gargnano con i corsi primaverile e autunnale, a Sciacca con le Giornate Epilettologiche, che raggiungono il traguardo della decima edizione, e a Manfredonia con il corso autunnale. Ad aprile, a Monreale, si svolgerà la seconda edizione dell’omonimo workshop Internazionale che verterà sul concetto di Epilessia di Sistema. Alla fine di Giugno ci sarà il Congresso Europeo di Rodi. d. La data della prossima Riunione Policentrica di Roma viene fissata per il 27-28 gennaio 2011. Collaborazioni con associazioni laiche Beghi comunica l’istituzione di 3 tavoli di lavoro in comune con l’AICE e comunica i componen- ti per la LICE. Essi riguardano la Ricerca (Beghi e Aguglia), l’omogeneizzazione dell’assistenza ai pazienti con epilessia (Romeo e Sofia) e la piena cittadinanza (Beghi e Mecarelli). Si conferma la disponibilità da parte della LICE a collaborare con le altre associazioni di pazienti. Fondazione Beghi relaziona sullo stato di avanzamento dei lavori per la costituzione della Fondazione. Comunica che entro la fine di febbraio dovrebbe esserci la firma dell’atto costitutivo. Informa il CD che Quartararo ha confermato in 10000 euro l’entità della dote iniziale e in alcune migliaia di euro quella delle spese legali. Sezioni Regionali Romeo illustra le attività delle Sezioni Regionali sottolineando la vivacità delle loro attività locali. Tutte le attività sono state espletate in accordo con le norme statutarie e con il manuale operativo della LICE. Emerge una unica criticità relativa al Veneto per la mancata effettuazione dell’assemblea regionale. Si concorda di inviare una lettera al coordinatore regionale per avere chiarimenti in tal senso. Impegno di spesa 2009 Capovilla presenta il bilancio preventivo dell’anno 2010. Il CD approva. Contratto PTS Beghi informa che il contratto è stato tacitamente rinnovato mantenendo le medesime condizioni del precedente. Congresso Nazionale Mantova 2010 Capovilla informa il CD che gli sponsor non hanno ancora comunicato le proprie decisioni relativamente ai simposi satelliti. Pertanto, l’orario di svolgimento del CD verrà concordato appena il programma degli eventi sarà definitivo. Si decide che i premi per i migliori contributi saranno 1 per ogni giornata a tema e 2 per quella a tema libero. I premi giovani passeranno da 40 a 50. 40 Congresso Nazionale 2011 e successivi Capovilla informa il CD del regolamento ILAE che prevede espressamente la non effettuazione del Congresso Nazionale nel paese sede del Congresso Mondiale o Europeo nell’anno di svolgimento dello stesso. Peraltro, nel 2011, ci sarà il rinnovo delle cariche sociali della LICE. In considerazione di tutto ciò si sono avuti dei contatti con l’ILAE. Pruna propone, anche nell’ottica di un risparmio economico, un Policentrico elettorale da tenersi, in primavera, a Roma o nel Sud dell’Italia. Viene fatto rilevare, da molti, come il Nostro Manuale Operativo preveda che il rinnovo delle cariche sociali debba avvenire all’interno del Congresso Nazionale. Inoltre, molti evidenziano che il Policentrico non viene sponsorizzato dalle ditte e ci sarebbe il rischio di una scarsa presenza di soci, anche perché Roma, in piena stagione, non sarebbe così economica come a Gennaio. La scelta di Roma, poi, non garantirebbe appieno l’alternanza geografica elettorale sancita sempre dal nostro Manuale Operativo. Francione propone di inserire le votazioni per le cariche LICE all’interno del Congresso Internazionale di Roma 2011, ritenendo che un grande numero di Soci LICE parteciperà comunque ad un evento di tale importanza e che un ancor più grande numero di soci potrebbe essere coinvolto se le sponsorizzazioni previste per il congresso nazionale fossero dirottate sull’Internazionale. Viene fatto notare, da molti, come non appare cosi scontato il dirottamento delle sponsorizzazioni, visto anche che il periodo di difficile congiuntura economica viene a volte utilizzato dagli sponsor come disimpegno. Viene fatto notare, al proposito, che al recente congresso di Budapest erano presenti circa un centinaio di italiani, tra sponsorizzati e non, non tutti soci LICE. Viceversa, appare ancora abbastanza forte la volontà di sponsorizzare il Congresso Nazionale della LICE. Inoltre, il Congresso Internazionale si terrà dal 28 Agosto al 1° Settembre, periodo non certamente ottimale per un’affluenza spontanea dei soci elettori e, probabilmente, rimarrebbero esclusi gran parte dei soci più giovani. 41 Emergono, ancora, evidenti difficoltà logistiche per organizzare un’Assemblea Elettiva all’interno del Congresso Internazionale. Si è concordato, quindi, anche in accordo con l’ILAE, di anticipare il Congresso Nazionale. Dovendosi rispettare, come da statuto, l’alternanza geografica, essendosi tenuta la precedente assemblea elettiva a Venezia, il Congresso Nazionale viene assegnato a Catania per la richiesta presentata a suo tempo da Biondi. Le date probabili saranno il 14-16 aprile 2011. Si aggiorna l’elenco delle future sedi candidate ad ospitare il Congresso Nazionale con i rispettivi richiedenti, elencate in ordine cronologico: Roma (Colicchio, Giallonardo e Mecarelli), Torino (Benna), Trieste (Monti), Genova (Ferrari), Firenze (Muscas), Sciacca (Stranci), Messina (Pisani) e Milano (Romeo). Epilepsia Italia Beghi informa il CD dei contatti avuti per proseguire nella pubblicazione del supplemento. Si decide di rivedere i migliori contributi presentati nel 2008 e 2009 contattando gli autori per verificarne la loro successiva pubblicazione personale. Per il futuro, si decide che gli autori saranno contattati subito dopo la fine del Congresso Nazionale per verificarne la disponibilità alla pubblicazione sul supplemento. Concessione mailing list dei soci LICE Su richiesta di Gobbi, che ha rilevato alcune irregolarità avvenute in passato, viene discussa la modalità di concessione della mailing list per pubblicizzare eventi scientifici. Viene deciso che la Segreteria Organizzativa, contestualmente all’invio della mailing list ai richiedenti, specificherà loro che la stessa viene fornita limitatamente all’evento in oggetto. Varie ed eventuali Aguglia chiede di diffondere le Linee Guida relative a Gravidanza, Parto e Puerperio attraverso informatori di diverse aziende farmaceutiche. Viene evidenziato come la diffusione delle LG possa efficacemente avvenire via web e come la loro pubblicazione cartacea sia costosa. Si concorda di non richiedere a Sponsor di “area LICE” un supporto per la loro stampa ma di non avere posizione contraria se le altre Società Scientifiche coinvolte si offrissero di farlo. Sempre Aguglia propone un’iniziativa della LICE che riguardi le emergenze in Epilessia. Il CD approva e nomina un Comitato Scientifico che comprende Aguglia, Capovilla, Mecarelli e Muscas. Nuovi Soci Si accettano le candidature di 28 nuovi soci: AUTUORI Alessia (SA); BELLAN Valeria (BI); BOZZAO Alessandro, (RM); BUDETTA Mauro (SA); DEL RE Maria (CH); DI VITO Lidia (BO); GASPARINI Sara (MN); GERALDINI Claudio (RM); GUALANDI Carla (RM); GUALTIERI Fabio (MO); GUCCIONE Fulvio (NO); FASOLI Fabrizio (RM); LUCARELLI Elisabetta (BA); MADEDDU Francesco (OR); MANCINI Giovanni (RM); MATRICARDI Sara (CH); METE Rosario (RM); MUGNO Diego Filadelfo Maria (TV); MUZZI Francesca (RM); NASTASI Laura (CT); PAPPALARDO Irene (CT); PISANI Francesco (PR); PIZZO Francesca (FI); RIZZO Augusta Chiara (LE); Segala Roberto MN); STIPA Carlotta (BO); SILIPO Saverio (CZ); VOLPI Simona (BS) La Riunione si chiude alle ore 14.30. Il Segretario Giuseppe Capovilla 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) Aggiornamento Fondazione (Beghi) Bilancio Consuntivo 2009 (Capovilla) Bilancio Preventivo 2010 (Capovilla) Giornata per l’epilessia ed eventi collegati (Rubboli) Sezioni regionali (Romeo) Criteri riconoscimento Centri (Beghi) Bollettino online e inserimento migliori contributi (Canevini) Policentrico 2011 (Mecarelli) Congresso Nazionale 2010 Mantova (Capovilla) Congresso Nazionale 2011 Catania (Biondi-Sofia) Nuovi soci Varie ed eventuali Assume la presidenza Beghi, coadiuvato, come Segretario, da Capovilla. Sono risultati presenti: Beghi, Tinuper, Capovilla, Aguglia, Francione, Giallonardo, Mecarelli, Muscas, Pruna, Romeo, Sofia, Gambardella, Granata, La Neve, più Stella per la Segreteria Amministrativa. Erano anche presenti i Coordinatori Regionali Aloisi, Campostrini, Coppola, De Simone, Elia, Ferrari, Galeone, Gobbi, Labate, Merella, Monti, Ortenzi, Parmeggiani, Pezzella e Villani. Erano inoltre presenti, per relazionare sui punti di loro specifica competenza, Rubboli e Biondi. Tra i coordinatori regionali assente giustificato Cantello. Tra gli esterni il CD assente giustificata Canevini. Approvazione verbale seduta precedente Il verbale viene approvato all’unanimità. Comunicazioni del Presidente Verbale 119a riunione del Consiglio Direttivo LICE Alle ore 12:00 del giorno 26 maggio 2010 si è riunito, presso Villa Corte Peron a Marmirolo (MN), il CD della LICE per discutere sul seguente OdG: 1) Approvazione verbale seduta precedente 2) Comunicazioni del Presidente 3) Comunicazioni del Segretario a. Il presidente aggiorna sullo stato dei rapporti con le associazioni dei pazienti. Informa il CD che con l’AICE, nella persona del suo presidente Pesce, sono iniziate le attività dei tre tavoli di lavoro comuni, anche se vi sono, talvolta, attriti e problemi di relazione. Tali difficoltà sono confermate da Mecarelli e Romeo. Parallelamente, proseguono i contatti con la FIE, nella persona del suo presidente Cervellione. Il CD 42 b. c. d. e. ritiene di continuare la collaborazione con tutte le associazioni di pazienti che lo richiedano alla LICE. Beghi aggiorna sul tavolo di lavoro per la modifica delle norme per il rilascio della patente ai pazienti epilettici. Informa il CD che il lavoro al Ministero dei Trasporti, al quale hanno partecipato lui e Mecarelli, è concluso e si aspetta ora il testo definitivo che verrà rimandato alla LICE e la successiva uscita della Direttiva Ministeriale. Beghi aggiorna il CD sulle vicende relative alla sospensione della commercializzazione del Maliasin da parte della ditta produttrice. Riferisce che vi sono state molte lettere di protesta inviate dai pazienti, a volte anche contro la LICE. Vi sarà a Roma, i primi di giugno, una riunione presso l’AIFA, sollecitata dalla FIE, per discutere del problema e chiedere che la produzione del farmaco venga ripresa da parte dell’Istituto Farmaceutico Militare, evenienza auspicata fortemente dalla LICE. Molti soci hanno risposto al questionario apparso sul sito relativo alla segnalazione di eventi avversi secondari al passaggio dal Maliasin al Gardenale o Luminale; i report hanno riguardato 347 casi. In 61 casi viene riferita sonnolenza e in 16 pazienti la ripresa delle crisi convulsive. Beghi comunica che l’UCB ha intenzione di sponsorizzare uno studio multicentrico che riguarderà la Farmacoresistenza con il coinvolgimento di circa 40 centri italiani. Tinuper chiede di chiarire a chi apparterranno i risultati finali di tale studio. Beghi comunica l’intenzione di proseguire con la pubblicazione del supplemento di “Epilepsia Italy”. A tal proposito si cercherà un supporto finanziario da parte di uno sponsor. Per la scelta dei contributi si decide di considerare quelli relativi al congresso di Sorrento e di Mantova perché dal congresso di Venezia è trascorso ormai troppo tempo e i contributi validi sono stati probabilmente già pubblicati. Si decide altresì di coinvolgere i responsabili delle giornate per contribuire a selezionare i migliori lavori presentati. 43 Comunicazioni del Segretario a. Il Segretario anticipa che il problema del riconoscimento dei Centri da parte della LICE sarà discusso come punto specifico dell’OdG. b. Il Segretario propone di mettere sul sito della LICE i percorsi diagnostico-terapeutici elaborati dalla Commissione della chirurgia, previa presa visione da parte del CD della LICE. c. I componenti del CD chiedono un periodo di tempo per leggere l’elaborato preparato dal gruppo di lavoro ad hoc, incaricato dalla Commissione per la chirurgia dell’epilessia della LICE, prima di darne una formale approvazione. Fondazione Beghi comunica che, alla fine di febbraio, c’è stata, a Roma, la firma dell’atto costitutivo della Fondazione. Informa il CD che il Dott. Quartararo ha confermato in 10.000 euro l’entità della dote iniziale e in alcune migliaia di euro quella delle spese legali e notarili. Comunica che Federico Vigevano proposto dal CD della LICE come membro del CdA della Fondazione, è stato proposto anche come Presidente dello stesso CdA, che ha approvato con tre voti favorevoli (Beghi, Capovilla e Romeo) e due astenuti (Tinuper e Rubboli). Comunica inoltre che, come Segretario Generale (che ha all’interno del CdA funzioni tecnico-amministrative ed organizzative) è stato proposto il Dott. Domenico Pizzini, consulente finanziario con maturata esperienza nel settore delle fondazioni. La prossima riunione del CdA della Fondazione LICE si terrà sempre a Mantova il giorno 28 p.v. e dovrà ratificare tale nomina oltre che pianificare le prime attività della Fondazione. Bilancio consuntivo 2009 Capovilla presenta il bilancio consuntivo dell’anno 2009. L’esercizio finanziario si chiude con un saldo negativo di 46.120,98 euro. Dopo discussione che coinvolge il punto successivo, il CD approva. Il bilancio è consultabile a piè di verbale. Bilancio preventivo 2010 Capovilla presenta il bilancio preventivo dell’anno 2010. La previsione è di avere entrate per 179.617,00 euro e uscite per 240.062,41 euro, con un saldo negativo pari a 60.445,41 euro. Una somma rilevante (34.781,41 euro) è costituita dalla differenza tra somme entrate ed uscite dalle casse delle LICE nel periodo 1998-2008, derivanti da importi di pertinenza dell’EURAP. Viene chiesto a Tinuper, prima Segretario e poi Presidente della LICE in tale periodo, di poter essere illuminati su tale punto; Tinuper chiarisce di non conoscere l’esatto iter di quei flussi di denaro, derivanti probabilmente da accordi diretti tra Perucca ed Avanzini. Senza considerare tale somma, quindi, il disavanzo sarebbe di 25.664 euro. Si apre una discussione che abbraccia anche il punto precedente e che è focalizzata sull’analisi dei motivi del disavanzo degli ultimi bilanci. Viene fatto notare che gli ultimi Congressi Nazionali hanno avuto un minor bilancio positivo rispetto al passato, in considerazione di un calo di entrate dovute soprattutto al progressivo disimpegno di alcune case farmaceutiche a seguito del passaggio al generico, avvenuto o imminente, dei propri prodotti. Tinuper propone di verificare se l’impegno globale delle ditte, su base annua, sia effettivamente calato, perché vi sarebbero molti eventi di carattere locale comunque sponsorizzati e ciò a scapito del Congresso Nazionale. Merella propone di tagliare i finanziamenti alla Commissione Genetica e alla Giornata Nazionale contro l’Epilessia. Capovilla sottolinea ancora una volta il problema dei soci morosi. Da più parti si sottolinea come la quota di iscrizione sia molto bassa, in assoluto ed in rapporto a quanto la LICE offre ai propri associati e viene proposto di elevare le quote, a partire dal 2011, a 100 euro per i soci ordinari e 50 euro per gli specializzandi con presentazione di attestato rilasciato dalla Scuola di Specializzazione. Il CD approva quest’ultima proposta e il bilancio preventivo. Il bilancio è consultabile a piè di verbale. Giornata Nazionale per l’Epilessia e Commissione promozione LICE Rubboli relaziona sui lavori della Commissione. Comunica i risultati del sondaggio LICE tra gli insegnanti delle scuole avuti di recente dalla DOXA. Riferisce dello svolgimento nelle varie regioni di molte iniziative in occasione della Giornata Nazionale per l’Epilessia. Alcune di queste hanno avuto grande successo e partecipazione di pubblico, in particolare le manifestazioni di Milano e Genova, che hanno ottenuto il contributo economico maggiore da parte della LICE e la MaratoLICE di Roma, che si è svolta il 9 maggio e ha avuto la consueta cornice di partecipanti e di pubblico. Rubboli evidenzia come i costi della Giornata siano, nella realtà, inferiori a quanto esposto in bilancio come “Uscite”, in quanto compensati in parte dalle “Entrate” (nel 2009, le uscite per la giornata ammontavano a 85.000 euro e le entrate a 53.000 euro, con un saldo negativo, per la LICE, di 32.000 euro). Al proposito si ringrazia Mecarelli per l’attivismo dimostrato e per la capacità di raccogliere fondi per la Giornata e per le attività della Commissione Promozione in generale. Sezioni Regionali Romeo riferisce in generale sulle iniziative scientifiche e culturali che si sono svolte nelle diverse regioni, sottolineando in particolare l’attivismo di alcune di esse. Riferisce infine di aver avviato un’indagine conoscitiva sulle associazioni laiche nelle diverse regioni, al fine di averne una precisa mappatura per meglio conoscere le varie realtà locali. Criteri riconoscimento centri LICE Beghi riferisce che, negli ultimi mesi, non è stato concesso il riconoscimento ad alcuni centri che lo avevano richiesto, per la mancanza di alcuni requisiti (in particolare il numero delle pubblicazioni necessarie). Apre la discussione invitando i presenti ad esprimere il proprio parere e anticipando di essere comunque favorevole ad una revisione dei criteri (in particolare le pubblicazioni), soprattutto se è presente una documentata attività assi44 stenziale e di frequenza alle attività della LICE. Gambardella si dice contrario e ritiene che dei criteri oggettivi e quantificabili, quale quello delle pubblicazioni, siano un elemento indispensabile per una adeguata garanzia della qualità del Centro richiedente. Giallonardo ritiene si possa concedere un riconoscimento su più livelli, basandosi su criteri da discutere e definire. Si decide che la commissione ad hoc discuterà al proprio interno e presenterà alla prossima riunione del CD proposte in tal senso. Bollettino quanto fatto finora risulta del tutto soddisfacente. Si conferma che la partecipazione sarà gratuita per i soci in regola con il pagamento delle quote sociali, in alternativa ci sarà una tassa d’iscrizione di 50 euro per gli specializzandi con presentazione di attestato rilasciato dalla Scuola di Specializzazione o 100 euro per i soci ordinari. I partecipanti non soci dovranno pagare tale importo ma potranno optare per vederlo considerato come pagamento della quota annuale e contestualmente presentare domanda di iscrizione che verrà ratificata nel CD del giorno seguente alla riunione Policentrica. Tale punto non viene discusso anche per l’assenza della Dott.ssa Canevini. Nuovi Soci Congresso Nazionale Mantova 2010 Capovilla informa il CD che tutto procede regolarmente e che si prevede un numero di iscritti sovrapponibile a quello dello scorso anno. Un primo bilancio provvisorio fa prevedere un utile superiore ai 45.000 euro. Congresso Nazionale 2011 e successivi Biondi, presidente del Congresso, informa il CD che è stata decisa la data (dal 5 al 7 aprile) e la sede (l’Hotel Sheraton di Cannizzaro, alla periferia di Catania) del prossimo Congresso Nazionale. La segreteria organizzativa ha già effettuato un sopralluogo in loco per prendere visione della situazione logistica. L’elenco delle future sedi candidate ad ospitare il Congresso Nazionale non varia e sono, con i rispettivi richiedenti, elencate in ordine cronologico di presentazione: Roma (Colicchio, Giallonardo e Mecarelli), Torino (Benna), Trieste (Monti), Genova (Ferrari), Firenze (Muscas), Sciacca (Stranci), Messina (Pisani) e Milano (Romeo). Policentrico 2011 La prossima Riunione Policentrica si conferma fissata per il 27 e 28 gennaio prossimi. Mecarelli chiede che il CS venga istituito al più presto e che vi sia fattiva collaborazione tra i suoi componenti. A parere di Tinuper, 45 Si accettano le candidature di 23 nuovi soci: BRIGO Francesco (BZ); CERQUIGLINI Antonella (LT); CHINDEMI Antonino (BA); CONTI Pasquale (BA); DE LEO Francesco (BG); DI NATALE Cecilia (AQ); GAGLIARDI Delio (BA); LEONE Daniela (RM); MONTALDI Luciano (PV); PACILLO Francesca (FG); PALERMO Concetta (AV); PASCARELLA Maria Grazia (CE); PAVLIDIS Elena (PR); PELLEGRINO Anna Maria (BA); PONTRELLI Giuseppe (BA); SCIRUICCHIO Vittorio (BA); SESTA Michela (BA); SIPONTA FERRARA Mariangela (FG); STRIGARO Gionata (NO); SULEMANE Dalila (Maputo, Mozambico); USAI Sonia (SS); VERGARO Raffaella (LE); ZUMMO Leila (PA) Varie ed eventuali Non ci sono varie ed eventuali da discutere. La Riunione si chiude alle ore 15.30. Il Segretario Giuseppe Capovilla 46 Verbale 120a riunione del Consiglio Direttivo LICE Presso la sede della PTS in via Nizza 45 a Roma, alle ore 9:30 del giorno 19 luglio 2010, si è riunito il CD della LICE, per discutere sul seguente OdG: 1. Comunicazioni del Presidente 2. Criteri riconoscimento Centri (Beghi) 3. Congresso Nazionale 2010 Mantova (Capovilla) 4. Congresso Nazionale 2011 Catania (Beghi) a. Scelta temi congressuali b. Nomina Comitato Scientifico 5. Accesso all’area riser vata del sito (Beghi) a. Aree open e riservata b. Deadline per rinnovo password 6. Morosità e modalità pagamento quote (Beghi) 7. Varie ed eventuali Assume la presidenza Beghi, coadiuvato, come Segretario, da Capovilla. Sono risultati 47 presenti: Beghi, Capovilla, Mecarelli, Muscas, Romeo, Sofia e La Neve più Stella per la Segreteria Amministrativa. Alle previste assenze di Aguglia, Francione, Pruna, Gambardella e Granata, si sono aggiunte quella di Tinuper, comunicata al Presidente alcuni giorni prima, e quella di Giallonardo, comunicata la mattina stessa del CD per impreviste esigenze di servizio del proprio centro. Comunicazioni del Presidente Beghi aggiorna sulla modifica alla normativa relativa al rilascio della patente di guida alle persone con epilessia, avvenuta anche con la partecipazione sua e di Mecarelli al tavolo di lavoro ministeriale. Aggiorna anche sui contatti che proseguono con le associazioni dei pazienti (AICE e FIE). Informa il CD sui cambiamenti imminenti delle norme che regolano l’accreditamento degli eventi scientifici e sulla necessità che la LICE debba diventare un provider autonomo. Viene letta, a tal proposito, una lettera del Presidente della FISM Dott. Vimercati, che invita tutte le Società Scientifiche consociate ad accreditarsi come provider ECM. Viene dato mandato a Mecarelli e a Stella di avviare i contatti con il Ministero della Salute per poter ottenere l’accreditamento della LICE. Aggiorna sugli ultimi sviluppi della vicenda legata alla sospensione dal commercio del Maliasin e riferisce dell’incontro, sollecitato dalla FIE, avvenuto a Roma presso la sede dell’AIFA, al quale egli stesso ha partecipato. Si decide di continuare il monitoraggio già avviato con i soci LICE e di sollecitare la ripresa della produzione del farmaco da parte dell’Istituto Farmaceutico Militare. Centri per bambini: avere in carico almeno 500 pazienti epilettici (ultima visita nei due anni precedenti), avere eseguito, nell’anno solare precedente la richiesta, 1000 visite, 1000 EEG basali, 300 EEG in deprivazione di sonno o sonno diurno e 250 video-EEG, per epilessia o sospetta epilessia. Di tale decisione del CD verrà data evidenza sul sito della LICE. Criteri riconoscimento Centri Congresso Nazionale di Mantova Beghi introduce riferendo le lamentele di alcuni soci che hanno visto negato il riconoscimento del Centro nel quale operano per la mancanza di alcuni dei requisiti richiesti ed in particolare del numero delle pubblicazioni scientifiche sulle riviste specializzate. Riferisce l’opinione degli assenti, richiesta per email: Gambardella è sostanzialmente contrario a modifiche in tal senso, mentre Aguglia, Francione e Pruna sono possibilisti nel considerare le pubblicazioni sul Bollettino della LICE. Romeo si manifesta contrario al riconoscimento dei Centri di “nicchia”, quali quello dell’epilessia tumorale, posizione condivisa da Mecarelli e Sofia. Capovilla sottolinea come il riconoscimento deve essere concesso non ad personam al medico richiedente e deve dipendere dalla completezza delle attività, scientifiche ed assistenziali, svolte dal Centro. A modifica parziale dei criteri attualmente in vigore, si decide che il numero delle pubblicazioni scientifiche sia portato a 3 negli ultimi 5 anni, che il personale operante nel Centro debba aver partecipato a 4 degli ultimi 5 Congressi Nazionali e/o Riunioni Policentriche e a tre di questi avere presentato un contributo personale a primo nome. Vengono modificati i requisiti richiesti, relativi al numero di pazienti ed alle attività eseguite, come segue. Centri per adulti: avere in carico almeno 500 pazienti epilettici (ultima visita nei due anni precedenti), avere eseguito, nell’anno solare precedente la richiesta, 1000 visite, 500 EEG basali, 100 EEG in deprivazione di sonno o sonno diurno e 100 video-EEG, per epilessia o sospetta epilessia. Capovilla riferisce che gli iscritti sono stati in totale 501. Il bilancio definitivo sarà pronto entro fine agosto. Congresso Nazionale 2011 di Catania Articolazione del Congresso Beghi brevemente ricorda il regolamento ILAE che prevede espressamente la non effettuazione del Congresso Nazionale nel paese sede del Congresso Mondiale o Europeo nell’anno di svolgimento dello stesso. A seguito del già riferito (in altro CD e verbale) accordo con la ILAE, il prossimo Congresso Nazionale avrà una durata di tre giorni (dal 5 al 7 di aprile) e un unico tema. Avrà anche una diversa articolazione, di seguito illustrata. • 1° giorno: - 10.30-14.00 commissioni - 14.00-17.30 tema libero - 17.30-19.00 satellite - 19.30 apertura • 2° giorno: - 8.30-13.00 tema scelto - 13.00-14.30 satellite - 14.30-18.30 tema scelto • 3° giorno: - 8.30-12.00 comunicazioni sul tema + workshop - 12.00-13.00 assemblea - 13.00-14.30 satellite - 14.30-17.00 tema libero Scelta tema congressuale e nomina responsabili di giornata Viene riferito il risultato delle preferenze espresse dai soci durante la votazione avvenuta a Mantova. 48 1. Lo stato epilettico non convulsivo: aspetti neurofisiologici e terapeutici: 53 2. Prognosi a lungo termine: il concetto di guarigione: 34 3. Epilessia e sonno: 32 4. Valutazione dello sviluppo cognitivo dei pazienti ed eventuale associazione con studi di neuroimaging: 30 5. Il medico di fronte ai farmaci: i motivi della scelta terapeutica: 29 6. Sindromi dismorfiche: 23 7. Aspetti medico-legali delle epilessie: 17 8. Epilessia e differenza “di genere”: 9 9. Malattie neurocutanee ed epilessia: 6 Viene pertanto scelto il tema dello Stato Epilettico Non Convulsivo e vengono nominati, come responsabili di giornata, Capovilla, Mecarelli, Minicucci e Muscas. I responsabili di giornata a tema libero vengono individuati in Aguglia, Bianchi, Gobbi, Mai e Pisani. Scelta congressi successivi Viene proposto di chiedere un preventivo di spesa a tutti i proponenti le varie sedi, per poter operare la migliore scelta nell’interesse della LICE, tenendo come criterio preferenziale ma non vincolante l’ordine di presentazione delle candidature. Il CD approva. Accesso al Sito LICE Viene deciso che saranno aperte le pagine relative a: 1. Bollettino per l’aspetto scientifico (atti congressuali). 2. Linee guida e documenti assimilabili. Saranno riservate ai soci le pagine relative a 1. Bollettino per l’aspetto sociale (verbali ecc.). 2. Videoteca. 3. Protocolli. Morosità e modalità pagamento quote Viene confermato che la deadline per la cessazione della validità delle password sarà il 28 febbraio e che la Riunione Policentrica avrà una quota d’iscrizione di 100 euro (equivalente al nuovo ammontare delle quote sociali 49 annuali) per i soci non in regola con il pagamento delle quote associative e per i non iscritti LICE. I soci avranno la possibilità di regolarizzare la propria posizione durante la Riunione Policentrica. I non soci che desiderano iscriversi alla LICE potranno utilizzare la quota d’iscrizione come pagamento della prima annualità della quota associativa, previa presentazione contestuale della domanda di iscrizione alla LICE, domanda che verrà valutata durante la successiva riunione del Consiglio Direttivo. Di tale decisione del CD verrà data evidenza sia sul sito che nel programma della Riunione Policentrica. Varie ed eventuali Capovilla riferisce che, con la consueta impeccabile regia organizzativa di Mecarelli e Stella, allo Stadio Olimpico di Roma, è stato girato un nuovo spot promozionale con la partecipazione di Salvatore Antibo e Wilfred Bungei (medaglia d’oro degli 800 metri alle ultime Olimpiadi di Pechino). La LICE ha partecipato con una quota marginale (circa 5.000 euro) alle spese, coperte per il resto (circa 15.000 euro) dalla ILAE, avendo in cambio la possibilità di utilizzare liberamente lo spot con il logo LICE. Lo spot è già stato presentato (e valutato molto positivamente), a Rodi, alla Commission per la Global Campaign della ILAE. La Riunione si chiude alle ore 15.30. Il Segretario Giuseppe Capovilla