SARDEGNA RESORTS SRL
Modello di organizzazione gestione e controllo
ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231
PARTE SPECIALE
Analisi dei rischi potenziali
Componenti del sistema di controllo preventivo
SARDEGNA RESORTS 1
SRL, SOCIETA’ UNIPERSONALE
CASA IL GINEPRO, 1/A, 07021 PORTO CERVO – ARZACHENA ITALIA
CAP. SOC. € 20.000.000,00 IV, R.E.A. SASSARI N. 147867
REG. IMPRESE DI SASSARI COD.FISC. E P.IVA 03873060960
SARDEGNA RESORTS SRL
INDICE DEI CONTENUTI
1. INFORMAZIONI PRELIMINARI .............................................................................. 3
1.1
Le attività svolte da Sardegna Resorts ............................................................... 3
2 STRUTTURA ATTRAVERSO LA QUALE SARDEGNA RESORTS SVOLGE LA
PROPRIA ATTIVITÀ ...................................................................................................... 4
2.1
Organigramma .................................................................................................. 4
2.2
Principali rapporti contrattuali ........................................................................... 6
3. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI POTENZIALI IN CONSIDERAZIONE DEL
CONTESTO IN CUI OPERA LA SOCIETA’ ................................................................ 7
3.1
Le componenti caratteristiche di Sardegna Resorts ........................................... 7
3.2
Mappatura dei rischi .......................................................................................... 7
3.3
Sintesi delle conclusioni .................................................................................... 8
3.3.1
Il rischio potenziale .................................................................................... 8
3.3.2
Il rischio inerente ...................................................................................... 12
3.3.3
Il rischio di controllo ................................................................................ 13
3.3.4
I rischi rilevati ed il sistema di controllo preventivo contenuto nel
modello. .................................................................................................... 13
4. I RISCHI POTENZIALI RIFERITI ALLE EFFETTIVE ATTIVITA’ SVOLTE,
LORO VALUTAZIONE E SISTEMA PREVENTIVO DI CONTROLLO PER
PROCESSO (Protocolli) ................................................................................................ 16
4.1
Premessa – controlli interni generali ............................................................... 16
4.2
I poteri e le deleghe .......................................................................................... 17
4.3
I Processi .......................................................................................................... 20
4.3.1
Acquisti di beni e di servizi ...................................................................... 20
4.3.2
Contabilità generale – Bilancio ................................................................ 27
4.3.3
Risorse umane .......................................................................................... 32
4.3.4
Tesoreria ................................................................................................... 37
4.3.5
Gestione alberghiera ................................................................................. 39
4.3.6
Servizi tecnici ........................................................................................... 43
4.4 Procedure specifiche ............................................................................................. 46
4.4.1
Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno
dei reati contro la Pubblica Amministrazione previsti dal Decreto e
rilevanti ai fini del Modello. ..................................................................... 46
4.4.2
Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno
dei reati in materia di sicurezza sul lavoro. .............................................. 48
4.4.3
Procedure che regolano la comunicazione con pubblici ufficiali o
incaricati di pubblico servizio................................................................... 49
4.5
Funzioni che svolgono attività a supporto del sistema dei controlli preventivi49
PARTE SPECIALE - ALLEGATO A - FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE
DAL DECRETO - VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO …………………52
2
SARDEGNA RESORTS SRL
1. INFORMAZIONI PRELIMINARI
Le informazioni contenute nel presente paragrafo ricoprono significativa importanza ai
fini della valutazione dei rischi aziendali della società Sardegna Resorts S.r.l. (di
seguito, per semplicità, “Sardegna Resorts” o la “Società”).
Qualsiasi successiva e significativa variazione delle caratteristiche aziendali sotto
riportate dovrà essere attentamente valutata dall’Organismo di Vigilanza in relazione al
rischio associato, al fine di valutare l’eventuale necessità di apportare modifiche al
Modello.
Sardegna Resorts è controllata (i) indirettamente, dal Fondo Immobiliare Colony
Capital LLC con sede a Los Angeles – Stati Uniti d’America e (ii) direttamente, dalla
Smeralda Holding S.r.l che ne detiene il 100% del capitale sociale.
1.1
Le attività svolte da Sardegna Resorts
La Società è proprietaria degli Hotel Cala di Volpe, Pitrizza, Romazzino e Cervo Hotel
& Conference Center (in relazione ai quali si occupa di condurre anche la relativa
attività alberghiera), nonché dei ristoranti Pescatore, Pomodoro, Cervo Grill, Bar
Portico e del Bar Sole.
La Società svolge inoltre un’attività immobiliare attraverso l’affitto di unità
commerciali site in Porto Cervo, nonché l’affitto dei seguenti rami di azienda:



Cantiere Navale di Porto Cervo Marina, concesso in affitto alla controllata
Cantiere Porto Cervo S.r.l.
Ristorante Mama Latina di Porto Cervo Marina
Lord Nelson Pub di Porto Cervo Marina
La Società per lo svolgimento dell’attività alberghiera si avvale di personale,
professionisti e collaboratori nonché dell’attività di consulenza svolta da Sheraton
Overseas Management Corporation (di seguito, “SOMC”) ai sensi di un contratto di
management (di seguito, il “Contratto di Servizi”).
In particolare le aree di consulenza disciplinate dal Contratto di Servizi sono:

Rapporti di lavoro (selezione e supervisione del general manager e dei
department heads dell’Hotel, formazione, consulenza per la definizione dei
bonus e delle procedure di licenziamento).

Operazioni contabili e finanziarie (servizio contabile, consulenza in merito alla
predisposizione del budget annuale, al reporting, al marketing plan).

Contrattualistica (contratti di servizi e licenze strumentali alla gestione
alberghiera).

Riscossione e pagamenti di tributi e di contributi.

Determinazione listino prezzi alberghieri e dei costi di concessione e locazione
di aree alberghiere.

Negoziazione di contratti di locazione (con autorizzazione del proprietario per
durata superiore all’anno), licenze ecc.
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SARDEGNA RESORTS SRL





Servizi di marketing e promozione.
Servizio acquisti di beni connessi alla gestione alberghiera.
Gestione delle polizze assicurative predefinite con il proprietario.
Servizi informatici.
Gestione di conti correnti bancari per conto del proprietario (per la gestione
alberghiera).
2 STRUTTURA ATTRAVERSO LA QUALE SARDEGNA RESORTS SVOLGE
LA PROPRIA ATTIVITÀ
2.1
Organigramma
4
SARDEGNA RESORTS SRL
MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/01
STRUTTURA ATTRAVERSO LA QUALE SARDEGNA RESORTS S.R.L. SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITA'
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
CONSIGLIERE DELEGATO
DIRETTORE OPERATIVO
Mariano Pasqualone
Franco Mulas
(attività svincolata da SOMC)
(attività svolta sotto il coordinamento e l'indirizzo di SOMC)
BILANCIO
UFFICIO LEGALE
Giorgio Cannas
Lidia Conti
ASSISTENTE PERSONALE
DEL DIR. OPERATIVO
CONTABILITA'
UFFICIO PATRIMONIO
IMMOBILIARE
Giuseppe Filigheddu
CESPITI
DIREZIONE TECNICA
TESORERIA
Pietro Frasconi
Francesca Cossu
STRUTTURA CENTRALE
AREA OPERATIVA
AMMINISTRAZIONE E
RISORSE
GENERAL MANAGER
GENERAL MANAGER
AREA CONTROLLER
FINANZA
UMANE
HOTEL CALA DI VOLPE
HOTEL ROMAZZINO
Paolo Lazzari
Paolo Lazzari
Lidia Conti
Domenico Colella
Federico Versari
DIRETTORE VENDITE
COORDINAMENTO
GENERAL MANAGER
GENERAL MANAGER
Daniela Paderi
MANUTENZIONI
HOTEL PITRIZZA
HOTEL CERVO
Antonello Fresi
Franco Mulas
Franco Mulas
BUDGETING
CONTABILITA'
AND REPORTING
CLIENTI
CONTABILITA' ANALITICA
CONTABILITA'
PER SINGOLO HOTELS
FORNITORI
AFFARI
UFFICIO
GENERALI
PAGAMENTI
UFFICIO
SERVIZI
EXECUTIVE ASSISTANT
EXECUTIVE ASSISTANT
ACQUISTI
INFORMATICI
Maurizio Immacolato
Marco Gaggioli
Maria Gavina Sechi
Roberto Mosca
RECUPERO
CREDITI
5
SARDEGNA RESORTS SRL
2.2
Principali rapporti contrattuali
In aggiunta a quanto indicato al precedente paragrafo 1.1 in merito al Contratto di
Servizi stipulato con SOMC, sono stati stipulati, inter alia, (in relazione a ciascuna
unità alberghiera) i seguenti contratti:
a) Contratto di fornitura di servizi che Sardegna Resorts presta a favore della controllata
Porto Cervo Marina S.r.l.
In particolare, il contratto disciplina:

l’attività di assistenza amministrativa e finanziaria;

i servizi informatici;

l’amministrazione del personale;

l’assistenza tecnica per manutenzione di impianti;

la gestione delle iniziative di marketing;

i servizi di mensa.
b) Contratto di fornitura di servizi che Sardegna Resorts presta a favore della controllata
Cantiere Porto Cervo S.r.l.
In particolare, il contratto disciplina:

l’attività di assistenza amministrativa e finanziaria;

i servizi informatici;

l’amministrazione del personale;

l’assistenza tecnica per manutenzione di impianti;

i servizi di mensa.
c) Contratto di fornitura di servizi che Sardegna Resorts presta a favore della controllata
Pevero Golf S.r.l.
In particolare, il contratto disciplina:

l’attività di assistenza amministrativa e finanziaria;

i servizi informatici;

l’amministrazione del personale;

i servizi di mensa.
Per il ciclo passivo (ovvero il complesso delle attività che generano per la Società
obbligazioni verso terzi), la Società mantiene rapporti con Mediocredito Centrale per un
finanziamento derivante dall’operazione di acquisizione del gruppo da parte dell’attuale
proprietà.
Ad eccezione di quanto sopra descritto, non si rileva l’esistenza di soggetti terzi che
operano, in via continuativa, in nome e per conto della Società.
6
SARDEGNA RESORTS SRL
3. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI POTENZIALI IN CONSIDERAZIONE
DEL CONTESTO IN CUI OPERA LA SOCIETA’
3.1
a)
Le componenti caratteristiche di Sardegna Resorts
Costi ed i ricavi caratteristici della gestione.
I costi tipici si riferiscono prevalentemente a:
 Costi d’acquisto di materie prime, sussidiarie e merci.
 Costi per servizi (prevalentemente di natura alberghiera e per costi di
Management e per riaddebiti di spese della controllante).
 Costi del personale.
 Oneri vari della gestione corrente.
 Oneri finanziari.
I ricavi prevalenti derivano dagli incassi della gestione alberghiera, dagli affitti attivi e
da proventi da partecipazioni.
b) Composizione del patrimonio aziendale.
Il patrimonio aziendale è formato, per quanto riguarda l’attivo, prevalentemente da
valori immobilizzati (i.e., immobilizzazioni materiali, immateriali e partecipazioni). Le
voci più rilevanti del passivo sono rappresentate da debiti verso banche e verso terzi.
3.2
Mappatura dei rischi
Metodologia
L’Allegato A alla presente parte del Modello intitolato “FATTISPECIE DI REATO
CONTEMPLATE DAL DECRETO - VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO”
riporta, per singola fattispecie di reato prevista alla data di adozione del presente
Modello, la valutazione del rischio di commissione applicato alla specifica realtà della
Società.
In particolare, la mappatura dei rischi ha comportato le seguenti analisi.
La valutazione del rischio potenziale. Ovvero la valutazione della possibile
commissione del reato tenuto conto del settore di attività in cui opera Sardegna Resorts.
La valutazione del rischio inerente. Ovvero la valutazione del rischio di effettiva
commissione del reato, tenuto conto del posizionamento di Sardegna Resorts nel
mercato, dei suoi principali interlocutori esterni e della sua struttura organizzativa (la
valutazione del rischio è così espressa: Inesistente, Basso, Medio, Alto). In tal caso la
valutazione si esprime come segue:


“Inesistente”: laddove, nella specifica realtà, non sussistono condizioni oggettive
per la commissione del reato (non sono di fatto svolte operazioni connesse alla
fattispecie di reato).
“Basso”: laddove pur sussistendo condizioni potenziali per la commissione del
reato, le fattispecie sono limitate o marginali in relazione al business aziendale
7
SARDEGNA RESORTS SRL
oppure, le caratteristiche della struttura societaria (azionista unico anziché
azionariato diffuso, società privata anziché quotata in borsa, ecc.) rendono remota
tale possibilità.
“Medio” o “Alto”: laddove, viceversa, sussistono, in diversa misura, le condizioni
potenziali per la commissione del reato per la frequenza e la rilevanza delle
operazioni svolte, oppure per l’elevata complessità delle operazioni poste in
essere.

La valutazione del rischio di controllo. Ovvero la valutazione del rischio che il
sistema di controllo interno possa non essere in grado di arginare la commissione dei
reati previsti dal Decreto. In tal caso la valutazione si esprime come segue:

“Inesistente” laddove non si prevedono controlli specifici avendo valutato
inesistente la possibilità di commissione.
“Basso” nel caso in cui il sistema dei controlli interni in essere sia giudicato
ragionevolmente sufficiente di per sé ad evitare la commissione dei reati.
“Medio” o “Alto” nei casi in cui il sistema dei controlli posti in essere possa
risultare, in diversa misura e per limitazioni oggettive, non sufficiente ad evitare la
commissione dei reati.


In caso di rischio di controllo Medio o Alto, l’Organismo di Vigilanza dovrà espletare
maggiori verifiche di dettaglio sulle operazioni poste in essere da Sardegna Resorts,
mentre, permanendo il grado di rischio Basso, l’approccio dell’Organismo di Vigilanza
potrà essere maggiormente indirizzato a verifiche di conformità procedurale limitando
quindi le verifiche di dettaglio.
3.3
Sintesi delle conclusioni
3.3.1 Il rischio potenziale
Per tale valutazione è stata considerata la sussistenza del rischio circa la possibile
commissione delle fattispecie di reato di cui al Decreto tenuto conto della tipologia
dell’attività svolta da Sardegna Resorts.
A tale livello, i reati richiamati dal Decreto per i quali non si può escludere il rischio di
commissione nell’espletamento dell’attività da parte della Società così come
specificamente indicato nell’Allegato A, sono:
1.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Reati contro la Pubblica Amministrazione:
Malversazione a danno dello Stato (art. 316 bis c.p.)
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter c.p.)
Truffa (art. 640, comma 2, n.1 c.p.)
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.)
Concussione (art. 317 c.p.)
Corruzione per un atto d'ufficio (art. 318 c.p.)
Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
Corruzione in atti giudiziari (art 319 ter c.p.)
Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)
8
SARDEGNA RESORTS SRL
2.
•
•
•
•
3.
•
•
Reati Societari:
False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.)
False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.)
Impedito controllo ( art 2625 c.c.)
Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art.
2638 c.c.)
Reati contro la fede pubblica:
Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di
monete falsificate (art. 453 c.p.)
Altre falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo (artt. 455,
457, 459, 460, 461, 464 c.p.)
4.
Reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi in violazione
delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro:
•
•
Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.).
Inoltre, per i seguenti reati:
1.
•
2.
•
•
•
•
•
•
Reati contro la Pubblica Amministrazione:
Frode informatica (art. 640 ter c.p.)
Reati Societari:
Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.)
Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.)
Illecite operazioni su azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628
c.c.)
Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.)
Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.)
Illecita influenza sull'assemblea (art. 2636 c.c.)
pur non potendosi escludere il rischio, seppur remoto, è ipotizzabile l’applicazione del
concetto di rischio accettabile e non vengono pertanto predisposti specifici protocolli
per il controllo del rischio.
Per i restanti reati previsti dal Decreto, così come di seguito specificamente indicati,
stante l’attuale tipologia di attività di Sardegna Resorts, il rischio potenziale di
accadimento è stato valutato inesistente.
1.
•
Reati contro la Pubblica Amministrazione:
Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli
organi delle Comunità Europee e di funzionari delle Comunità Europee e di Stati
esteri (art. 322 bis c.p.)
9
SARDEGNA RESORTS SRL
2.
•
•
•
3.
•
•
•
4.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
5.
•
•
•
•
•
6.
•
•
•
Reati Societari:
Omessa comunicazione del conflitto di interessi (art. 2629 bis c.c.)
Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.)
Aggiotaggio (art. 2637 c.c.)
Reati contro la fede pubblica:
Alterazione di monete (art. 454 c.p.)
Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti,
modelli e disegni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali (art. 473
c.p.)
Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.)
Reati informatici:
Reati di falsità in documenti informatici (art. 491 bis c.p.)
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.)
Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o
telematici (art. 615 quater c.p.)
Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a
danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615
quinquies c.p.)
Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche
o telematiche (art. 617 quater c.p.)
Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere
comunicazioni informatiche/telematiche (art. 617 quinq. c.p.)
Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635 bis c.p.)
Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo
Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635 ter c.p.)
Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635 quater c.p.)
Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635
quinquies c.p.)
Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640 quinquies c.p.)
Delitti di criminalità organizzata:
Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)
Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.)
Scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter c.p.)
Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione (art. 630 c.p.)
Illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione,
detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo
guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni
da sparo (art. 407, comma 2, lett. a), numero 5), c.p.p.)
Delitti contro l’industria e il commercio:
Turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.)
Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis c.p.)
Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.)
10
SARDEGNA RESORTS SRL
•
•
•
•
•
Frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.)
Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.)
Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.)
Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà
industriale (art. 517 ter c.p.)
Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti
agroalimentari (art. 517 quater c.p.)
7.
Delitti con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico (art. 25
quater del Decreto)
8.
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis c.p.)
9.
Delitti contro la personalità individuale (art. 25 quinquies del Decreto)
10.
Abusi di mercato
•
•
Abuso di informazioni o privilegiate (artt. 184 e 187 bis D.Lgs. 58/98)
Manipolazione del mercato (artt. 185 e 187 ter D.Lgs. 58/1998)
11.
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza
illecita
•
•
•
12.
Ricettazione (art. 648 c.p.)
Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648 ter c.p.)
Delitti in materia di violazione del diritto d’autore
13.
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all’autorità giudiziaria
•
14.
•
•
•
•
•
•
•
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.)
Reati transnazionali
Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)
Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.)
Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi esteri (art.
291 quater – D.P.R. 43/1973
Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope
(art. 74 D.P.R. 309/90)
Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, comma 3, 3 bis, 3 ter e
5, del D.Lgs. 286/1998)
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.)
Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.)
11
SARDEGNA RESORTS SRL
3.3.2 Il rischio inerente
Di seguito, si sintetizza quanto commentato nell’Allegato A alla Parte Speciale del
Modello in tema di rischio inerente riguardo alle sole tipologie di reato individuate nella
valutazione del rischio potenziale esposto nel paragrafo che precede.
Per quanto riguarda la tipologia di reati contemplati dall’art. 24 del Decreto e rilevanti
ai fini del presente Modello (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato,
truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, si osserva che
Sardegna Resorts è destinataria di contribuzioni o sovvenzioni pubbliche.
In considerazione di quanto sopra indicato, la valutazione del grado di rischio inerente
alla commissione dei reati di cui agli artt. 316 bis c.p. (Malversazione a danno dello
Stato), 316 ter c.p. (Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato), 640
comma 2, n. 1 c.p. (Truffa), 640 bis c.p. (Truffa aggravata per il conseguimento di
erogazioni pubbliche) e è basso in considerazione della limitata tipologia delle
erogazioni e delle procedure implementate dalla Società al fine di prevenire un tale
rischio.
Per quanto riguarda la tipologia di reati contemplati dall’art. 25 del Decreto e rilevanti
ai fini del presente Modello (concussione, corruzione per un atto d'ufficio, corruzione
per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari, corruzione di
persona incaricata di un pubblico servizio, istigazione alla corruzione) si osserva che,
per la natura dell’attività alberghiera svolta da Sardegna Resorts, la Società ha rapporti o
può trovarsi ad avere diversi rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico
servizio che rappresentano Enti diversi quali: ASL, Ispettorato del Lavoro, Autorità
garante per la protezione dei dati personali, Agenzie delle Entrate, Uffici tecnici
comunali, Vigili del Fuoco, ecc
In considerazione di quanto sopra espresso nonché delle procedure implementate dalla
Società, la valutazione del grado di rischio inerente alla commissione dei reati di cui
agli artt. 317 c.p. (Concussione), 318 c.p. (Corruzione per un atto d’ufficio), 319
c.p. (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio), 320 c.p. (Corruzione di
persona incaricata di un pubblico servizio), 322 c.p. (Istigazione alla corruzione) è
medio,
Si noti che il rischio relativo alla fattispecie di cui all’art. 319 ter c.p. (Corruzione in
atti giudiziari) sussiste solo qualora la Società sia parte di procedimenti giudiziari
pendenti attualmente non rilevanti.
Per quanto riguarda la tipologia di reati contemplati dall’art. 25 bis (Falsità in monete,
in carte di pubblico credito e in valori di bollo e altre falsità in monete, in carte di
pubblico credito e in valori di bollo) del Decreto , data la natura dell’attività svolta da
Sardegna Resorts che implica la disponibilità di denaro ed incassi da parte di una
clientela internazionale, il rischio di commissione di tali reati può sussistere, ma tuttavia
è valutato basso.
Per contro la possibilità di commissione dei reati di Alterazione di monete (art. 454
c.p.), Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di
brevetti, modelli e disegni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali
(art. 473 c.p.), Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art.
474 c.p.), il rischio è giudicato inesistente.
12
SARDEGNA RESORTS SRL
Per quanto attiene la valutazione del grado di rischio di commissione dei reati societari
previsti dall’art. 25 ter del Decreto (Titolo XI del libro V del Codice Civile art. 2621
e seguenti), occorre considerare quanto segue:
a)
la Società non è quotata in borsa, non svolge attività finanziaria, né di sollecitazione
al pubblico risparmio;
b) il capitale è interamente detenuto dalla controllante Smeralda Holding S.r.l.;
c) gli obblighi e le modalità di comunicazione all’esterno dei propri dati economici e
finanziari sono limitati a quelli previsti dalle norme del Codice Civile;
d) il grado di difficoltà nella determinazione dei costi e dei ricavi di competenza non è
elevato in considerazione della loro tipologia, come sopra descritto e, per quanto
riguarda in particolare i ricavi, in considerazione dell’elevato livello di
automatismo nella loro rilevazione. Conseguentemente, in considerazione
dell’esistenza di una struttura contabile organizzata a gestire gli effettivi volumi di
transazioni contabili della Società, il grado di rischio che le risultanze contabili
possano essere inficiate da errori significativi sia di rilevazione (incompleta, non
accurata, ecc.) sia di carattere valutativo, è ritenuto basso. Ciò comporta una
maggiore difficoltà di commissione di reati dolosi finalizzati alla falsificazione del
bilancio che, al contrario, possono avvenire con più facilità in ambienti contabili
caratterizzati da aree di incertezza ed insufficienti livelli di controllo interno;
e) il bilancio della Società è sottoposto a revisione contabile annualmente sia da parte
del collegio sindacale sia da parte di revisori indipendenti i quali certificano il
bilancio consolidato del gruppo di appartenenza della Società.
Per l’insieme dei motivi sopra indicati, il rischio di commissione dei reati di False
comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.), False comunicazioni sociali in danno dei soci
o dei creditori (art. 2622 c.c.), Impedito controllo ( art 2625 c.c.) e Ostacolo
all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.), quali
fattispecie rilevanti ai fini del presente Modello può considerarsi basso.
3.3.3 Il rischio di controllo
La valutazione del rischio di controllo, che presuppone l’esame di reati per i quali è
emersa l’esistenza di un rischio inerente (paragrafo precedente), è stata svolta, tenuto
conto anche dei diversi gradi di rischio, nell’ambito dei singoli processi di seguito
esaminati e ritenuti sensibili in relazione alla singola fattispecie esaminata.
L’esistenza e l’operatività dei protocolli riportati per singolo processo sensibile,
consente allo stato di valutare basso/medio, il rischio di commissione dei reati
contemplati dal Decreto.
3.3.4 I rischi rilevati ed il sistema di controllo preventivo contenuto nel modello.
A fronte dei rischi potenziali sopra evidenziati sono stati richiamati nel modello una
serie di controlli e protocolli aziendali che, in sintesi, sono richiamati nel prospetto 1
che segue.
13
SARDEGNA RESORTS SRL
Prospetto 1
Collegamento tra i rischi di commissione di reato ed i protocolli e le regole aziendali individuate per prevenirne l'accadimento
Tipologia di reato contenuta nel
Decreto
Controlli generali e
procedure specifiche di
comportamento
Ciclo acquisti
di beni e servizi
Ciclo contabilità
Ciclo Risorse
Umane
Ciclo tesoreria
Procedure di
gestione
alberghiera
Servizi
Tecnici
Indebita percezione di erogazioni a
danno dello Stato (art. 316 ter c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5
N/A
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.3, da
Per 3.5 a 3,8
N/A
N/A
Protocollo ST
6.3
Truffa (art. 640, comma 2, n.1 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
10
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.3, da
Per 3.5 a 3,8
N/A
N/A
N/A
Truffa aggravata per il conseguimento
di erogazioni pubbliche (art. 640 bis
c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
10
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.3, da
Per 3.5 a 3,8
N/A
N/A
N/A
Concussione (art. 317 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
13
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.9
Protocolli da
Tes 4.1 a Tes
4.4
Protocolli da
Alb 5.1 a Alb a
5.12
Protocolli da
ST 6.2 a ST
6.5
Corruzione per un atto d'ufficio (art.
318 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
13
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.9
Protocolli da
Tes 4.1 a Tes
4.4
Protocolli da
Alb 5.1 a Alb a
5.12
Protocolli da
ST 6.2 a ST
6.5
Corruzione per un atto contrario ai
doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
13
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.9
Protocolli da
Tes 4.1 a Tes
4.4
Protocolli da
Alb 5.1 a Alb a
5.12
Protocolli da
ST 6.2 a ST
6.5
Corruzione in atti giudiziari (art 319
ter c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
13
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.9
Protocolli da
Tes 4.1 a Tes
4.4
Protocolli da
Alb 5.1 a Alb a
5.12
Protocolli da
ST 6.2 a ST
6.5
Prot. da Gen 1 a Gen 9 e
capitoli 4.4 e 4.5
Prot. da Acq 1.
1 a Acq 13
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.9
Prot. da Tes 4.1
a Tes 4.4
Prot. da Alb 5.1
a Alb a 5.12
Prot. da ST 6.2
a ST 6.5
Corruzione di persona incaricata di un
pubblico servizio (art. 320 c.p.)
14
SARDEGNA RESORTS SRL
Tipologia di reato contenuta nel
Decreto
Controlli generali e
procedure specifiche di
comportamento
Ciclo acquisti
di beni e servizi
Ciclo contabilità
Ciclo Risorse
Umane
Ciclo tesoreria
Procedure di
gestione
alberghiera
Servizi
Tecnici
Istigazione alla corruzione (art. 322
c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1. 1 a Acq
13
Protocolli da Con
2.1 a 2.5 e 2.8
Protocolli: da
Per 3.1 a 3.9
Protocolli da
Tes 4.1 a Tes
4.4
Protocolli da
Alb 5.1 a Alb a
5.12
Protocolli da
ST 6.2 a ST
6.5
False comunicazioni sociali (art. 2621
c.c.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1.7 a Acq
1.13
Protocolli da Con
2.1 a Con 2.8
N/A
Protocolli da
Tes 4.1 a Tes
4.4
Protocoli Alb
5.6 e Alb 5.7
False comunicazioni sociali in danno
dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
Protocolli da
Acq 1.7 a Acq
1.13
Protocolli da Con
2.1 a Con 2.8
N/A
Protocolli Tes
4.1, Tes 4.3, Tes
4.4
Protocolli Alb
5.6, 5.7 e 5.11
N/A
Impedito controllo ( art 2625 c.c.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
N/A
Protocolli da Con
2.1 a Con 2.8
N/A
N/A
N/A
N/A
Ostacolo all'esercizio delle funzioni
delle autorità pubbliche di vigilanza
(art. 2638 c.c.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
Falsificaz. di monete, spendita e
introduz. nello Stato, previo concerto,
di monete falsificate (art. 453 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
Altre falsità in monete, in carte di
pubblico credito e in valori di bollo
(artt. 455, 457, 459, 460, 461, 464 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
N/A
N/A
N/A
Protocolli Tes
4.1, Tes 4.3, Tes
4.4
Protocollo Alb
5.8 e Alb 5.9
N/A
Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
Protocolli da Gen 1 a
Gen 9 e capitoli 4.4 e
4.5
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
Protocolli da
ST 6.1 a ST
6.5
Prot. da Gen 1 a Gen 9 e
capitoli 4.4 e 4.5
N/A
N/A
N/A
N/A
N/A
Prot. da ST 6.1
a ST 6.5
Lesioni personali colpose (art. 590,
comma 3, c.p.)
15
SARDEGNA RESORTS SRL
4. I RISCHI POTENZIALI RIFERITI ALLE EFFETTIVE ATTIVITA’
SVOLTE, LORO VALUTAZIONE E SISTEMA PREVENTIVO DI
CONTROLLO PER PROCESSO (Protocolli)
4.1
Premessa – controlli interni generali
Prima di affrontare l’analisi dei singoli processi con la mappatura dei rischi specifici e
delle relative procedure di controllo poste in essere per la prevenzione dei reati
contemplati dal Decreto e considerati rilevanti ai fini del presente Modello, occorre
procedere alla verifica dell’esistenza di alcuni punti chiave che sono alla base delle
procedure di controllo interno e la cui esistenza ed efficacia applicativa è condizione
necessaria ancorché non sufficiente, per prevenire il rischio di commissione di alcuno
dei predetti reati, sia la più generale affidabilità del sistema procedurale. In tale
scenario, i punti chiave del controllo interno sono i seguenti:
SIGLA
MODALITA’ DI ATTUAZIONE
Chiara identificazione della
struttura operativa
Gen 1
E’ formulato un organigramma generale e
specifico per le diverse funzioni.
Separazione delle funzioni
Gen 2
Netta separazione dei compiti tra le diverse
funzioni operative come evidenziato nel
suddetto organigramma.
Sistema delle deleghe (più
ampiamente descritto nel
successivo paragrafo)
Gen 3
Ai titolari di una funzione aziendale che nello
svolgimento del proprio incarico necessitano di
poteri di rappresentanza, viene conferita una
“procura generale funzionale”, la cui estensione
è adeguata e coerente con le funzioni ed i poteri
di gestione attribuiti a tale soggetto mediante
idonea “delega” rilasciata da Sardegna Resorts.
(cfr. Parte Generale del Modello, infra
paragrafo 4.2)..
Procedure scritte
Gen 4
Sono state recepite le procedure della Società
relative
agli
indirizzi
organizzativi
e
commerciali previsti dal Contratto di Servizi.
Supervisione
Gen 5
Assicurata anche dal sistema di controllo del
budget e dei reports e dalle fasi autorizzative
previste dalle singole procedure a cui si
rimanda.
Codice etico che sensibilizzi
su gli aspetti più importanti e
soprattutto che fissi principi
di comportamento con la PA
Gen 6
Presente.
Corrette procedure di
assunzione del personale e
Training appropriato.
Gen 7
Regolamentate dalle procedure di Human
Resources.
Adeguati sistemi di controllo
del sistema IT
Gen 8
Definiti i controlli sia d’accesso fisico che
logico
Compliance
Gen 9
La Società si conforma alle normative vigenti
ivi incluse quelle a carattere speciale quale, a
titolo esemplificativo, quella in materia di tutela
della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro.
CONTROLLO
16
SARDEGNA RESORTS SRL
Sulla base delle considerazioni sopra riportate, i contenuti del sistema di controllo
interno possono considerarsi presenti ed adeguati in rapporto all’attività ed al
dimensionamento aziendale.
4.2
I poteri e le deleghe1
L’organo amministrativo è formato da un Consiglio di amministrazione composto da tre
Consiglieri.
A) Al Presidente sono attribuiti i seguiti compiti e poteri:
•
•
•
•
•
rappresentare la Società nelle operazioni da compiersi e nelle pratiche da svolgersi
presso gli uffici delle regioni, province, comuni, del debito pubblico, della cassa
depositi e prestiti, del catasto, dell'ufficio del territorio, del demanio marittimo,
presso le tesorerie della repubblica, delle regioni, delle province e dei comuni e
degli enti pubblici in genere, presso gli uffici doganali, UTIF, U.I.C., presso le
poste e telegrafi, le ferrovie dello stato;
sottoscrivere le comunicazioni ai ministeri, all'agenzia delle entrate, alle camere di
commercio, borse valori ed altri enti ed uffici pubblici e privati, riguardanti
adempimenti posti a carico della Società da leggi e regolamenti, comprese la
dichiarazioni di consenso o diniego al trattamento dei dati relativi alla società ai
sensi del testo unico in materia di privacy (D. Lgs. n. 196/2003);
rilasciare dichiarazioni di conformità e di idoneità a tutti gli effetti, per le opere
eseguite da terzi, previo controllo e collaudo delle stesse;
procedere all’accertamento dello stato di avanzamento dei lavori ai fini della
liquidazione dei conti; contestare le eventuali inadempienze e procedere a
transazione;
negoziare di fronte agli istituti di credito nazionali o esteri contratti di
finanziamento di ogni genere e di copertura da rischi su variazioni tassi e cambi di
ogni genere, da sottoporre per l'approvazione al consiglio di amministrazione se di
importo inferiore ad Euro 5.000.000,00 o all’assemblea dei soci se di importo
superiore ad Euro 5.000.000,00.
B) Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e
straordinaria amministrazione.
Restano comunque di esclusiva competenza dell’assemblea dei soci alcune decisioni di
particolare rilevanza, quali:
a) l’acquisto, la vendita ed il trasferimento, effettuato in qualunque forma, di
partecipazioni sociali;
b) l’acquisto, la vendita ed il trasferimento, effettuato in qualunque forma, di aziende o
rami d’azienda;
c) l’acquisto, la vendita e il trasferimento, effettuato in qualunque forma, di beni
immobili destinati direttamente all’attività alberghiera o immobili destinati ad attività
strumentali all’attività alberghiera e aventi valore superiore a Euro 5.000.000,00;
d) concedere e ricevere prestiti in denaro e/o finanziamenti aventi valore superiore a
Euro 5.000.000,00;
e) rilasciare fideiussioni, costituire pegni e/o ipoteche e/o qualsiasi altra garanzia;
f) concedere usufrutti su beni mobili ed immobili;
1
Per una più esaustiva e precisa definizione dei poteri, si rimanda allo Statuto ed alle specifiche delibere
del Consiglio di Amministrazione.
17
SARDEGNA RESORTS SRL
g) stipulare contratti per un importo superiore a Euro 5.000.000,00;
h) espressioni di voto nelle assemblee dei soci delle società direttamente controllate da
Sardegna Resorts, relativamente alle materie sopra menzionate ai punti a), b), c), d), e)
f) e g) nonché sulle modificazioni statutarie.
Il Presidente ha altresì competenza per:
•
•
•
•
•
svolgere le operazioni finanziarie ordinarie;
stipulare contratti relativi a beni mobili e servizi;
gestire i rapporti di impiego e di lavoro;
rappresentare la Società nei confronti di enti pubblici ecc.;
compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti ed uffici pubblici, le
operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze, autorizzazioni ecc.
Poteri di ordinaria amministrazione attribuiti ad un Consigliere di Amministrazione da
esercitarsi entro il limite di Euro 300.000,00:
Operazioni finanziarie
• aprire e chiudere conti correnti, anche di corrispondenza, presso banche e Società
finanziarie italiane e straniere. richiedere aperture di credito in conto corrente,
scoperti, sconti e castelletti e finanziamenti in genere, anche sotto forma di prestiti
di titoli.
• emettere e firmare assegni in nome della Società, anche da conti scoperti, nei
limiti delle facilitazioni di credito concesse. girare, incassare assegni di ogni tipo e
incassare somme per il loro versamento sui conti correnti della Società, richiedere,
ricevere pagamenti e consegne di denaro, azioni, titoli di ogni genere, merci e
documenti, emettendone la ricevuta.
Contratti relativi a beni e servizi
• stipulare, con tutte le clausole opportune, compresa quella compromissoria,
modificare, recedere da, risolvere, cedere ed acquisire per cessione, contratti e
convenzioni di compravendita e di permuta relativi a beni mobili, anche registrati,
locazione (anche finanziaria) attiva e passiva di beni mobili, nonché contratti e
convenzioni di noleggio, trasporto, appalto, comodato, somministrazione, opera,
lavoro autonomo, sponsorizzazione, ed aventi per oggetto prestazioni di servizi in
genere, assicurazione, mediazione, commissione, spedizione, agenzia, concessioni
di vendita e deposito, con l'amministrazione dello stato, con enti pubblici e con
privati.
• stipulare contratti di locazione immobiliare per durata massima di sei anni con
facoltà di rinnovo per eguale periodo, nonché contratti di affitto di azienda riferiti
a esercizi commerciali al dettaglio, bar, ristoranti e vetrine, con durata massima di
anni sei.
Rapporti di impiego e di lavoro
• stipulare, modificare, e risolvere contratti individuali di lavoro dipendente o
autonomo, anche concernenti dirigenti e/o direttori generali.
• provvedere ad ogni adempimento in materia di sicurezza sul lavoro e contro gli
infortuni, delegando se del caso a terzi attribuzioni in tal senso e conferendo ad
essi i necessari poteri.
• irrogare sanzioni disciplinari a dipendenti anche dirigenti e/o direttori generali.
• rappresentare la Società innanzi a qualsiasi autorità preposta alla regolazione del
mercato del lavoro e così innanzi agli ispettorati del lavoro, al ministero del
18
SARDEGNA RESORTS SRL
lavoro, nonché innanzi agli istituti previdenziali ed assistenziali per le
assicurazioni obbligatorie del lavoro e alle organizzazioni sindacali, le
associazioni di categoria, provvedendo a quanto richiesto dalle disposizioni
vigenti in materia, con facoltà di firmare le dichiarazioni, certificazioni e
comunicazioni relative ai rapporti di lavoro.
Rappresentanza per operazioni specifiche
• rappresentare la Società nelle operazioni da compiersi e nelle pratiche da svolgersi
presso gli uffici delle regioni, province, comuni, del debito pubblico, della cassa
depositi e prestiti, del catasto, dell'ufficio del territorio, del demanio marittimo,
delle dogane, presso le tesorerie della repubblica, delle regioni, delle province e
dei comuni e degli enti pubblici in genere, presso gli uffici doganali, UTIF, U.I.C.,
presso le poste e telegrafi, le ferrovie dello stato, le imprese di trasporto, gli uffici
marittimi ed altri enti ed uffici pubblici, inoltrando reclami e ricorsi per qualsiasi
titolo o causa, facendo azione di danno ed esigendo gli eventuali indennizzi.
• redigere e sottoscrivere le dichiarazioni e le comunicazioni ai ministeri, alle
dogane, borse valori ed altri enti ed uffici pubblici e privati, riguardanti
adempimenti posti a carico della Società da leggi e regolamenti, comprese la
dichiarazioni di consenso o diniego al trattamento dei dati relativi alla Società ai
sensi del testo unico in materia di privacy (d.lgs. n. 196/2003).
• rappresentare la Società avanti l'autorità giudiziaria, in qualunque sede e grado di
giurisdizione (compresi la corte costituzionale, la corte di cassazione, il consiglio
di stato, la corte dei conti, la commissione tributaria provinciale, la commissione
tributaria regionale), nominando avvocati e procuratori alle liti e munendoli dei
poteri opportuni, compreso quello di sub-delegare; rendere l'interrogatorio,
conciliare e transigere.
• definire, anche per transazione, la liquidazione di danni e sinistri, designando a tal
fine periti medici, commissari di avaria e legali.
• rilasciare a ispettorati del lavoro ed uffici regionali e provinciali di igiene
dichiarazioni concernenti la composizione degli effluenti liquidi e delle emissioni
con riferimento alle disposizioni vigenti in materia di antinquinamento.
• rilasciare dichiarazioni di conformità e di idoneità a tutti gli effetti, per le opere
eseguite da terzi, previo controllo e collaudo delle stesse; procedere
all'accertamento dello stato di avanzamento dei lavori ai fini della liquidazione dei
conti; contestare le eventuali inadempienze e procedere a transazione.
Concessioni amministrative e rapporti con le amministrazioni pubbliche
• compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti e uffici pubblici tutti gli atti ed
operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze ed atti autorizzativi in
genere, stipulare e sottoscrivere disciplinari, convenzioni, atti di sottomissione e
qualsiasi altro atto preparatorio di detti provvedimenti con esclusione delle
convenzioni urbanistiche, che saranno comunque di competenza del consiglio.
Deleghe
• nominare procuratori e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti,
intendendosi tale facoltà di delega da esercitarsi nell'ambito dei poteri ad essa
conferiti.
a. con firma singola e senza limiti di importo, il potere di pagare imposte, tasse e
contributi dovuti per legge;
b. con firma singola, il potere di rappresentare la Società nelle operazioni da compiersi
presso i registri imprese, le camere di commercio, l'agenzia delle entrate (presso tutti i
19
SARDEGNA RESORTS SRL
suoi uffici centrali e periferici), ivi compreso il potere di sottoscrivere con firma singola
dichiarazioni fiscali, comunicazioni, ricorsi, istanze e interpelli;
Per operazioni eccedenti l’importo di 300.000,00 Euro, i poteri di ordinaria
amministrazione sopra indicati potranno essere esercitati con firma congiunta con un
procuratore specifico.
Al Consiglio di Amministrazione spettano i poteri per deliberare in merito alle attività
sopraindicate che superino i limiti attribuiti al Presidente del Consiglio di
Amministrazione ed all’Amministratore Delegato e, più in generale, i poteri di
straordinaria amministrazione. Tra questi:
(i)
la stipula e la sottoscrizione delle convenzioni urbanistiche;
(ii)
la compravendita, la permuta, il conferimento e la cessione in genere e ogni
ulteriore atto dispositivo, anche di tipo obbligatorio, di beni immobili entro il valore di
Euro 5.000.000,00.
I procuratori
Le procure, conferite dal Consiglio di Amministrazione, sono strutturate sulla base di
due distinti gruppi di firmatari: responsabili operativi e responsabili amministrativi. Le
firme sono previste con un sistema di abbinamento che prevede sempre una firma
congiunta da parte di un responsabile operativo e di un responsabile amministrativo. A
ciò fa eccezione quanto previsto circa i poteri di ordinaria amministrazione attribuiti al
Consigliere di Amministrazione da esercitarsi con firma congiunta con un procuratore
specifico allorquando le operazioni eccedano il valore di 300.000,00 Euro. .
4.3
I Processi
4.3.1 Acquisti di beni e di servizi
Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per
addivenire all’acquisizione di beni e servizi.
I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono significativi ai
fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe determinare l’acquisizione di beni
e di servizi inesistenti o a prezzi eccedenti i valori normali o di qualità non conforme
alle esigenze della Società, consentendo quindi di creare direttamente o indirettamente
una “provvista” finalizzata alla commissione di alcuno dei reati rilevanti ai fini del
presente Modello come specificamente previsti dal Decreto.
Il peso dei costi per acquisti di beni e servizi sull’intero volume dei costi della
produzione della Società è mediamente pari al 38,41%.
Le procedure della Società prevedono:
 la definizione a livello di un budget annuale dettagliato per singola unità
produttiva;
 un largo ricorso a “convenzioni” che consentono di individuare fornitori preautorizzati dalla Direzione Operativa alla fornitura e con condizioni economiche e
qualitative già definite;
 un sistema di deleghe per la formalizzazione dell’ordine/contratto;
 la richiesta di preventivi a diversi fornitori in caso di specifiche forniture;
 l’emissione di ordini di acquisto o la formalizzazione di contratti, quale
condizione per poter procedere alla fornitura;
20
SARDEGNA RESORTS SRL



l’approvazione della fattura emessa dal fornitore da parte del servizio proponente
per la conferma della corretta ricezione del bene o della fornitura del servizio;
il controllo amministrativo della fattura da parte della contabilità fornitori prima
della liquidazione della fattura e della sua contabilizzazione;
la liquidazione indipendente della fattura da parte dell’ufficio tesoreria dopo i
controlli svolti dai diversi servizi interessati.
I rischi potenziali
I rischi che tale processo comporta possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati
dagli artt. 24 (malversazione a danno dello Stato, indebita percezione di erogazioni a
danno dello Stato, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche)
e 25 (concussione, corruzione per un atto d'ufficio, corruzione per un atto contrario ai
doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari, corruzione di persona incaricata di un
pubblico servizio, istigazione alla corruzione) del Decreto, sia quelli previsti dagli artt.
2621, 2622 e 2625 c.c..
Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi
sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli
preventivi si identificano in :
A – Separazione delle funzioni.
B – Modalità di acquisizione di beni e servizi.
C – Ricezione delle fatture passive, loro registrazione, approvazione e liquidazione.
D – Spese di rappresentanza e di sponsorizzazione.
E – Gestione delle Agenzie turistiche.
A - Separazione delle funzioni
Protocollo Acq 1.1
Separazione delle funzioni
Obiettivi:



Controllo della spesa.
Genuinità ed inerenza.
Correttezza dei livelli autorizzativi.
Le procedure della Società prevedono una separazione delle funzioni in ordine
a/al/all’/alla:





proponente l’acquisto del bene o del servizio (lo specifico settore dell’unità
operativa);
individuazione del fornitore ed emissione dell’ordine/contratto (fornitore
convenzionato o procedura di richiesta d’offerta);
autorizzazione dell’ordine/contratto (ai vari livelli in funzione del volume di
spesa);
controllo quantitativo e qualitativo del bene o del servizio ricevuto (unità
operativa);
controllo e contabilizzazione della fattura (contabilità);
21
SARDEGNA RESORTS SRL

liquidazione della fattura (tesoreria).
B - Modalità di acquisizione di beni e servizi
Protocollo Acq 1.2
Poteri di firma conferiti a soggetti autorizzati ad
impegnare la Società
Obiettivi:



Correttezza dei livelli autorizzativi.
Separazione delle funzioni.
Controllo della natura delle spese.
Le procedure della Società prevedono un sistema di poteri e di deleghe per sottoscrivere
ordini a terzi o contratti o per disporre dei pagamenti, strutturato come indicato al
precedente paragrafo 4.2.
In particolare:
Contratti di compravendita e permuta di beni mobili in Firma
congiunta
tra
un
genere nonché contratti di acquisto di beni di consumo responsabile operativo ed un
fino all’importo di Euro 100.000,00.
responsabile amministrativo.
Contratti e convenzioni di locazione od affitto attivi e Firma
congiunta
tra
un
passivi di beni mobili, contratti e convenzioni di responsabile operativo ed un
noleggio,
trasporto,
appalto,
comodato, responsabile amministrativo.
somministrazione, opera ed aventi per oggetto
prestazione di servizi in genere, assicurazione,
mediazione,
commissione,
spedizione,
agenzia,
concessioni di vendita e deposito con l'amministrazione
dello stato, con enti pubblici e con privati, in particolare
con l'amministrazione delle ferrovie dello stato, per un
valore singolarmente non eccedente Euro 50.000,00.
Protocollo Acq 1.3
Fornitori convenzionati
Obiettivi:



Controllo della spesa.
Genuinità ed inerenza.
Separazione delle funzioni.
Al fine di garantire che gli standard di prezzo e di qualità previsti per gli alberghi siano
soddisfatti, sono definiti da parte della Direzione Operativa, per specifiche forniture,
contratti base con specifici fornitori che sono quindi classificati come fornitori
“convenzionati”. Ad essi occorre far riferimento in caso di necessità di
approvvigionamento. Eventuali forniture contemplate tra quelle “convenzionate” e
richieste invece ad altri fornitori devono essere motivate per iscritto ed autorizzate dal
responsabile dell’ufficio Acquisti.
Protocollo Acq 1.4
Acquisti di beni e di servizi da fornitori non convenzionati
22
SARDEGNA RESORTS SRL
Obiettivi:



Controllo della spesa.
Genuinità ed inerenza.
Separazione delle funzioni.
In assenza di un contratto in convenzione, ogni albergo od unità operativa, tramite il
responsabile dell’ufficio Acquisti deve richiedere un’offerta a diversi fornitori per
assicurare che l’albergo o l’unità operativa ottenga il prezzo migliore per la qualità
richiesta.
In particolare fatti salvi i limiti di autorizzazione previsti in relazione agli importi di
spesa:
 per gli acquisti di beni di consumo (alimentari, stoviglierie ecc.) la proposta deve
originarsi dall’unità utilizzatrice ed essere quindi seguita ed autorizzata
dall’ufficio Acquisti;
 per le prestazioni di servizio di terzi (facchinaggi, pulizie ecc.) la proposta deve
originarsi dall’unità utilizzatrice ed essere approvata dall’Area Controller e dal
Direttore Operativo;
 per le consulenze di terzi ed i lavori di manutenzione non ordinaria la richiesta
deve essere vagliata ed autorizzata dalla Direzione Operativa. Prima
dell’emissione dell’ordine/contratto occorre che sia formalizzata una nota interna
per la Direzione Operativa sui motivi e gli obiettivi della consulenza da richiedere.
In ogni caso è necessario il coinvolgimento della direzione tecnica. Se l’intervento
è di modesta entità, vale a dire per un spesa complessiva non superiore ai €
500,00, procede direttamente l’Hotel (unità utilizzatrice). Se, invece, l’intervento
ha una certa rilevanza economica si segue la procedura indicata al punto b.
Protocollo Acq 1.5
Il Budget
Obiettivi:


Autorizzazione della spesa.
Monitoraggio della spesa.
Il Budget è lo strumento che permette il monitoraggio ed il controllo dell’andamento
delle spese per singola unità operativa.
Attraverso tale strumento, approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione
della Società, è possibile confrontare su base periodica, durante l’esercizio, la spesa
consuntivata sia nel suo insieme che nel massimo dettaglio, con i valori previsionali.
Al momento della proposta d’acquisto, la persona che autorizza l’acquisto verifica
l’impatto che esso avrà rispetto ai livelli di spesa previsti per la specifica unità
operativa.
Il documento di confronto tra consuntivo e preventivo è mensilmente analizzato dalla
Direzione Operativa. Le variazioni più significative sono oggetto di un accurato
controllo e di una dettagliata documentazione.
23
SARDEGNA RESORTS SRL
Protocollo Acq 1.6
Evidenza ed approvazione della fornitura o del servizio
reso
Obiettivi:


Genuinità ed inerenza.
Controllo della natura della spesa.
L’approvazione della fornitura dei beni e dei servizi resi da terzi è svolta dall’ufficio
proponente. Di tale controllo rimane evidenza scritta sui documenti.
Nel caso di progetti relativi all’informatica, il responsabile del servizio IT predispone
una relazione tecnica di chiusura lavori sulla prestazione resa, da conservare agli atti.
Per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria ed incrementativi,
successivamente all’approvazione relativo capex il Direttore Tecnico affida la
supervisione di ogni opera prevista ad uno dei tecnici della Direzione Tecnica. Il
pagamento degli eventuali SAL o del relativo saldo finale deve riceve il benestare del
tecnico nominato per poter essere corrisposto.
In ogni caso la fattura trova abbinamento con l’ordine che ha originato l’acquisto ed il
confronto con tale documento conferma la correttezza degli addebiti e delle altre
condizioni contrattuali applicate in fattura.
C - Ricezione delle fatture passive, loro registrazione, approvazione e liquidazione
Protocollo Acq 1.7
Registrazione delle fatture
Obiettivi:


Corretta contabilizzazione.
Adeguati livelli autorizzativi.
Le fatture dei fornitori sono esaminate preliminarmente dalla contabilità per una verifica
della loro corrispondenza ai requisiti fiscali (denominazione, Partita Iva/Codice fiscale,
originalità del documento).
Solo gli addetti dell’ufficio contabilità possono inserire le fatture dei fornitori nel
sistema contabile.
L’operatore inserisce nel sistema il codice del servizio di competenza, che consente di
imputare la spesa al relativo centro di costo ai fini del controllo di gestione.
Gli inserimenti delle fatture sono guidati attraverso maschere di controllo previste dal
sistema applicativo al fine di minimizzare la possibilità di errore.
L’operatore lascia evidenza, attraverso la propria sigla sul documento, del controllo e
dell’inserimento eseguito.
Protocollo Acq 1.8
Approvazione della fattura per congruità di prezzo e conferma
sulla consegna dei beni o della avvenuta prestazione del servizio
24
SARDEGNA RESORTS SRL
Obiettivi:


Genuinità ed inerenza.
Adeguati livelli autorizzativi.
Gli ordini di acquisto sono archiviati presso l’ufficio controllo dell’unità operativa. Al
ricevimento della fattura è possibile abbinare l’ordine con la fattura del fornitore e
verificare la corrispondenza delle condizioni economiche applicate.
L’ufficio controllo di ogni unità operativa raccoglie le firme di approvazione.
La copia della fattura è quindi trasmessa nuovamente alla contabilità fornitori che
archivia la stessa insieme all’originale per evidenza storica delle autorizzazioni,
unitamente ad una copia dell’ordine.
Solo a conclusione della procedura di convalida, la fattura può essere immessa nel
processo di liquidazione.
Protocollo Acq 1.9
Liquidazione delle fatture passive
Obiettivi:


Genuinità ed inerenza.
Adeguati livelli autorizzativi.
Dopo la contabilizzazione della fattura opportunamente convalidata,, la contabilità
fornitori può avviare la procedura di pagamento.
E’ generato periodicamente uno scadenziario che contiene i dati identificativi delle
fatture e l’importo da liquidare.
Il contabile provvede al controllo dei dati contenuti in tale scadenziario.
L’ufficio pagamenti stampa lo scadenziario, predispone il bonifico attraverso la
procedura informatica “Formula” e contabilizza il pagamento.
L’ufficio tesoreria esegue di fatto la procedura di pagamento.
Protocollo Acq 1.10 Acconti a fornitori
Obiettivi:

Adeguati livelli autorizzativi.
Gli acconti a fornitori non contrattualmente previsti rappresentano un’eccezione e
devono essere sempre autorizzati dalla Direzione Operativa.
25
SARDEGNA RESORTS SRL
D - Spese di Rappresentanza e Sponsorizzazione
Protocollo Acq 1.11
spesa
Spese di rappresentanza e sponsorizzazione - autorizzazione di
Obiettivi:



Genuinità ed inerenza.
Trasparenza.
Adeguati livelli autorizzativi.
In tali spese sono inquadrabili l’acquisto di beni per una loro successiva distribuzione
gratuita (omaggi) o contributi/sponsorizzazioni per convegni, seminari ecc.
Tale tipologia di spesa è autorizzata dalla Direzione Operativa (fatti salvi i limiti di
spesa autorizzabili) in base ad una relazione scritta dell’ufficio proponente, nella quale
sono illustrate le modalità, i beneficiari e la convenienza aziendale per tale erogazione
di spesa.
E – Gestione delle Agenzie turistiche
Protocollo Acq 1.12
Valutazione dell’affidabilità finanziaria delle Agenzie turistiche.
Obiettivi:


Adeguati livelli autorizzativi.
Corretti criteri valutativi dei crediti.
A livello annuale, viene definita la lista delle agenzie turistiche con le quali è possibile
definire un rapporto contrattuale che preveda la liquidazione differita degli incassi. Tale
lista è approvata dalla Direzione Operativa e viene definita sulla base della conoscenza
degli operatori turistici già direttamente acquisita nella stagione precedente o mediante
informazioni commerciali.
Per le agenzie non inserite in tale elenco le Direzioni dell’albergo devono accettare la
clientela solo in presenza della conferma dell’avvenuta regolarizzazione dei rapporti
finanziari con l’agenzia.
La valutazione dei crediti verso le agenzie turistiche in essere alla chiusura
dell’esercizio finanziario è oggetto di particolare attenzione e di revisione da parte della
Direzione Operativa.
Protocollo Acq 1.13 Politica delle provvigioni da riconoscere ed altri rapporti
contrattuali con le Agenzie
Obiettivi:


Adeguati livelli autorizzativi.
Genuinità delle operazioni.
26
SARDEGNA RESORTS SRL
Eventuali condizioni provvigionali più onerose dei normali valori contrattuali di
mercato sono autorizzati dal Direttore Operativo e dall’Area Controller ed
opportunamente motivate.
La medesima procedura è applicata anche per altre condizioni contrattuali “non di
mercato” quali condizioni di pagamento eccessivamente dilazionate o abbuoni di
crediti.
4.3.2
Contabilità generale – Bilancio
Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società effettua per la
contabilizzazione delle singole operazioni poste in essere dalla stessa, per produrre
situazioni e rendiconti periodici, dati sulla gestione, e bilanci annuali.
Le fasi caratteristiche del processo sono la raccolta organica dei dati da inserire in
contabilità, la loro contabilizzazione, i controlli sui dati immessi, la produzione degli
output, ivi inclusa la formazione del bilancio di esercizio.
I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini
del Modello in quanto una loro carenza potrebbe determinare le condizioni per la
formazione di dati contabili non rappresentativi della effettiva situazione patrimoniale,
finanziaria ed economica consentendo quindi di creare le condizioni per la commissione
dei reati previsti dal Decreto.
I rischi potenziali
I rischi che tale processo comporta possono riguardare i reati previsti dagli artt. 2621,
2622 e 2625 c.c. ed ineriscono alla tenuta della contabilità da effettuare in conformità
alle norme civilistiche e fiscali. Inoltre, in tema di contributi pubblici alla cui erogazione
la Società potrebbe essere ammessa, si possono prevedere anche i rischi di commissione
dei reati contemplati dagli artt. 24 e 25 del Decreto.
In tale processo gli aspetti valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi
sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli
preventivi si identificano in :
A - Scritture contabili
B - Redazione del bilancio d’esercizio, del budget e di situazioni contabili intermedie
C - Adempimenti fiscali
D - Richieste di contributi pubblici in conto capitale
A – Scritture contabili
Protocollo Con 2.1
Formalizzazione dell’Accounting Policy
Obiettivi:


Corrette procedure di rilevazione delle scritture contabili.
Corretti criteri di valutazione.
27
SARDEGNA RESORTS SRL
L’Accounting Policy definisce le regole per la gestione del piano dei conti e precisa le
modalità di registrazione delle singole poste patrimoniali, dei costi e dei ricavi,
specificando altresì i criteri di valutazione da seguire.
Protocollo Con 2.2
Flusso delle informazioni contabili
Obiettivi:


Completezza e correttezza dei dati.
Tempestivo aggiornamento della contabilità.
Il sistema informatico consente di far affluire a livello centrale i dati relativi agli incassi
giornalieri delle singole unità operative. La quadratura dei conti di cassa e la
corrispondenza con l’occupazione effettiva delle camere, i pasti e le bevande serviti,
consente di ottenere un ragionevole riscontro con i valori effettivi dei ricavi.
Tali controlli sono effettuati e formalizzati in via diretta dall’ ufficio controllo
dell’hotel.
Le fatture passive ricevute inerenti gli acquisti di beni food, beverage e articoli vari da
rilevare in magazzino sono trasmesse all’ufficio contabilità generale – fornitori, previo
inserimento nel sistema contabile di magazzino “Materials Control”. L’ufficio
contabilità generale - fornitori provvede alla verifica dei dati inseriti nel sistema
contabile di Magazzino, segnalando gli eventuali errori di imputazione all’Ufficio
Controllo di competenza e acquisisce nel sistema “Navision” il file generato mediante
“Materials Control” con le fatture correttamente imputate. Una comunicazione scritta ai
vari settori aziendali avverte sulla necessità di trasmettere le fatture alla contabilità
generale nel caso in cui queste ultime fossero ricevute da altri settori.
Le fatture passive inerenti ad ordini di beni o servizi diversi da quelli imputati a
magazzino effettuati dagli hotels sono inviate direttamente all’hotel e dopo essere state
siglate per approvazione dal General Manager vengono inviate all’amministrazione per
essere contabilizzate.
Anche la documentazione bancaria (estratti conto, contabili ecc.) è trasmessa
direttamente alla contabilità generale non appena ricevuta. La Contabilità è in grado di
effettuare pronti riscontri con i conti bancari grazie al sistema di “Remote banking on –
line”.
I dati mensili relativi al personale dipendente vengono essenzialmente acquisiti in
contabilità generale mediante procedura automatica, con inserimento manuale delle
variazioni post-chiusura ciclo paghe mensile mediante una prima nota standard al fine di
agevolarne la corretta contabilizzazione ed il controllo. E’ possibile la tracciabilità del
collegamento di ogni voce paga con conti contabili tramite un file di interfaccia, fornito
dalla società esterna (ADP GSI Italia) che cura la produzione dei cedolini paga e
provvede al calcolo delle tasse e dei contributi dovuti.
Protocollo Con 2.3
Inserimento dei dati nel sistema contabile
Obiettivi:

Supervisione e controllo.
28
SARDEGNA RESORTS SRL


Correttezza delle scritture contabili.
Tracciabilità.
Solo gli addetti dell’ufficio contabilità sono abilitati all’inserimento dei dati in
contabilità.
L’inserimento avviene attraverso maschere guidate per garantire la quadratura dei dati
ed il corretto utilizzo dei conti. Inoltre l’accesso per le registrazioni contabili avviene
mediante dei set contabili che permettono l’individuazione della persona che le
inserisce, all’interno di distinti periodi contabili di durata mensile che consentono, in
caso di errate imputazioni, una più rapida tracciabilità delle stesse.
I documenti contabili, una volta imputati in contabilità sono referenziati e siglati dal
contabile per evidenza dell’avvenuta operazione, soprattutto per quanto detto
precedentemente in riferimento alla tracciabilità delle operazioni. Se i documenti non
sono siglati esiste, comunque, una “firma elettronica” per effetto dell’inserimento
dell’“Identificativo Utente” nella procedura contabile, corrispondente a ciascun singolo
operatore.
Protocollo Con 2.4
Conciliazione dei conti bancari
Obiettivi:


Supervisione e controllo.
Correttezza delle scritture contabili.
La responsabilità delle riconciliazioni di tutti i conti correnti bancari spetta all’ufficio
contabilità che coopera con le relative unità responsabili delle operazioni per
l’eliminazione di tutti gli eventuali dati non imputati o imputati in maniera non corretta.
La funzione, esercitata dalla contabilità generale, assicura una corretta separazione delle
funzioni tra l’ufficio che materialmente gestisce pagamenti ed incassi e l’ufficio che è
addetto all’inserimento dei dati contabili.
Le conciliazioni sono riviste e siglate mensilmente dal Controller di Area.
B - Redazione del Bilancio d’esercizio, del budget e di situazioni intermedie
Protocollo Con 2.5
Predisposizione del reporting mensile
Obiettivi:


Correttezza nella predisposizione del reporting mensile.
Supervisione e controllo.
L’ Area Controller è responsabile della predisposizione di un reporting mensile che
include un confronto tra dati consuntivi e budget.
Compatibilmente con i tempi ristretti per procedere alla chiusura mensile, la situazione
contabile è redatta secondo i principi della competenza economica.
Il formato del reporting è standard ed include:
29
SARDEGNA RESORTS SRL






Trend analysis con ricavi alberghieri e di ristorazione, volumi di occupazione ecc.
Spese generali.
Spese amministrative.
Spese commerciali.
Spese energetiche.
Altri dati quantitativi.
Il documento è inviato al Direttore Operativo e all’Amministratore Delegato.
Il documento è opportunamente archiviato elettronicamente.
Protocollo Con 2.6
Redazione del bilancio d’esercizio
Obiettivi:


Corretta applicazione delle procedure di formazione del bilancio.
Supervisione e controllo.
Il bilancio d’esercizio della Società è redatto in base ai criteri dettati in materia dal
Codice Civile ed in ottemperanza ai principi contabili predisposti dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, rivisti dall’O.I.C. (Organismo
Italiano di Contabilità) ed, ove mancanti, ai Principi emanati dall’I.F.R.I.C.
(International Financial Reporting Interpretation Committee).
Il progetto di bilancio, predisposto dall’ufficio contabilità, è rivisto dal responsabile
dell’ufficio Amministrazione e Finanza ed è quindi presentato al Consiglio di
Amministrazione.
Le accounting policies sono formalizzate in apposito documento aziendale.
Per le scritture di assestamento, il settore della contabilità generale preposto alla stesura
del bilancio si avvale delle comunicazioni dei singoli uffici come segue:
Risorse umane
Per gli stanziamenti riferiti al personale.
Tesoreria
Per le competenze connesse alle operazioni finanziarie.
Ufficio tecnico
Per le informazioni riguardanti i lavori di manutenzione e la segnalazione
di situazioni anomale dei cespiti aziendali.
Legale
Per la valutazione di situazioni di rischio.
Contabilità Clienti
Per gli accantonamenti dei ricavi di competenza ancora da fatturare a terzi.
Contabilità Fornitori
Per gli accantonamenti dei costi di competenza da fatturare da parte di
terzi.
Tutti gli uffici
Per l’individuazione dei servizi forniti alla Società e non ancora fatturati.
Le comunicazioni dei diversi uffici, normalmente inviate a mezzo posta elettronica
interna sono conservate nell’archivio elettronico.
Il bilancio annuale è sottoposto a certificazione mediante revisione volontaria da parte
di una primaria società terza (attualmente “Deloitte & Touche Spa”) e revisione legale
da parte del Collegio Sindacale.
30
SARDEGNA RESORTS SRL
C - Adempimenti fiscali
Protocollo Con 2.7
Adempimenti fiscali
Obiettivi:



Rispetto delle normative.
Supervisione.
Tracciabilità.
L’ ufficio contabilità generale redige la documentazione a rilevanza fiscale e le
dichiarazioni fiscali anche con il supporto di un consulente esterno.
I principali documenti a disposizione dell’ufficio sono:





Bilancio di verifica.
Dettaglio dei conti di conto economico.
Dettaglio della movimentazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali.
Copia delle risultanze periodiche dei libri IVA.
F24 mensili per controllo codici e versamento ritenute.
L’ufficio è responsabile del tempestivo e completo invio, attraverso le procedure
telematiche delle dichiarazioni fiscali (gestite dal consulente esterno) e conserva
propriamente archiviati i documenti di invio e le ricezioni da parte dell’Agenzia delle
Entrate.
Il responsabile dell’ufficio bilancio verifica che l’iter procedurale sia stato rispettato e
coordina il supporto dei consulenti esterni.
D – Richieste di contributi pubblici in conto capitale
Protocollo Con 2.8
Contributi pubblici
Obiettivi:




Rispetto delle normative.
Trasparenza.
Supervisione.
Genuinità.
Le richieste di contributi, corredati dei valori contabili e della documentazione, come
richiesto dalle diverse normative applicabili, sono firmate dall’Amministratore
Delegato, mentre il responsabile dell’ufficio contabilità e bilancio attesta la veridicità
dei dati e dei documenti predisposti.
Tutta la documentazione relativa alle domande ed alle attività svolte o da svolgere per
l’ottenimento dei contributi è conservata presso gli archivi della Società.
31
SARDEGNA RESORTS SRL
4.3.3 Risorse umane
Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per
l’amministrazione del personale, ivi inclusi i rapporti con la società esterna di servizi
che è incaricata di predisporre gli stipendi, e per mantenere i rapporti sindacali ed i
rapporti con gli uffici pubblici competenti in materia di lavoro e di contributi sociali.
I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini
del Modello in quanto una loro carenza potrebbe portare a sistemi assuntivi o retributivi
non conformi alle esigenze aziendali e ad una distorta applicazione delle norme che
regolano il rapporto di lavoro subordinato ed il sistema contributivo. Tali circostanze
potrebbero comportare il rischio di commissione di alcuni dei reati previsti dal Decreto
e rilevanti ai fini del presente Modello.
Alla data di adozione del presente Modello sono in essere due contratti a progetto: il 1°,
relativo ad un collaboratore che si occuperà della revisione degli impianti tecnologici
degli hotels, con durata dal 10 gennaio 2011 sino al 9 gennaio 2012; il 2°, relativo ad un
venditore che si occuperà di promuovere l’hotel Cervo, con durata dal 14 dicembre
2010 sino al 13 dicembre 2011.
I rischi potenziali
I rischi possono essere individuati sostanzialmente:
1.
nei rapporti con la Pubblica Amministrazione per quanto riguarda le
pratiche da svolgere con gli uffici provinciali del lavoro;
nei rapporti contributivi, con particolare riferimento alle normative che
consentono sgravi di costo;
nella corretta procedura di assunzione.
2.
3.
Tali rischi quindi possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati dagli artt. 24 e 25
del Decreto, sia quelli previsti dagli artt. 2621, 2622 e 2625 c.c..
Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi
sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli
preventivi si identificano in:
A.
B.
C.
D.
E.
F.
H.
Procedure del sistema assuntivo.
Procedure di variazione degli elementi retributivi.
Controllo delle spese a piè di lista.
Elaborazione degli stipendi.
Determinazione del carico contributivo e delle imposte.
Rapporti con gli uffici del lavoro e con gli uffici contributivi.
Regolamentazione dei consumi interni.
A - Procedure del sistema assuntivo
Protocollo Per 3.1
Procedure assuntive
Obiettivi:
32
SARDEGNA RESORTS SRL


Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
Le assunzioni vengono effettuate nei limiti del budget, salvo eccezioni che il Direttore
operativo, ricorrendone le circostanze, provvede ad autorizzare.
La Direzione Risorse Umane provvede a gestire la selezione del personale,
coinvolgendo, nelle fasi di selezione anche l’ufficio richiedente la risorsa.
L’ufficio proponente non può pertanto provvedere all’assunzione di dipendenti in modo
autonomo.
L’inquadramento ed il livello remunerativo, vengono proposti dal responsabile dell’area
operativa sulla base dei dati definiti nel budget.
Le procedure prevedono norme specifiche con riferimento a:



fonti di reclutamento
processo di selezione
controllo amministrativo sul personale in assunzione (richiesta documenti)
In particolare, per gli inquadramenti fissi nella struttura, la fase di selezione prevede la
redazione da parte della Direzione Risorse Umane di una tabella in cui sono riportate le
seguenti indicazioni relative ai candidati selezionati:






canale di ricerca
nominativo e data di nascita
provenienza/esperienza professionale maturata
condizioni economiche e contrattuali in essere
ipotesi economica di inserimento
note sul colloquio.
Per le assunzioni stagionali, la Direzione Risorse Umane avvia l’iter procedurale
finalizzato all’assunzione del candidato sulla base della richiesta scritta dell’unità
operativa nella quale sono indicate in dettaglio anche le mansioni richieste.
I suddetti passi procedurali tengono a garantire la genuinità della selezione e
l’inserimento negli organici delle qualifiche professionali necessarie.
Per le assunzioni a tempo indeterminato e quelle a tempo determinato, la Direzione
Risorse Umane ottiene dal singolo dipendente una serie di documenti personali tra cui
un’autocertificazione in cui si dichiara l’assenza di condanne penali e il non avere
procedimenti penali in corso.
B - Procedure di variazione degli elementi retributivi
Protocollo Per 3.2
Variazione dei livelli retributivi
Obiettivi:
33
SARDEGNA RESORTS SRL



Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
Monitoraggio della spesa.
Le variazioni retributive sono proposte dai responsabili dei singoli uffici e dai direttori
dei centri nei limiti del budget di spesa ed in base al merito e alle capacità delle risorse.
Le proposte sono riviste ed approvate dal Direttore Operativo e dal Direttore Risorse
Umane di area.
Gli effetti delle variazioni retributive trovano riflesso nel reporting mensile.
Protocollo Per 3.3
Gestione dei dati variabili retributivi
Obiettivi:



Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
Monitoraggio della spesa.
In base alla rilevazione giornaliera delle presenze effettuata dalle singole unità
operative, l’ufficio del personale determina:





le assenze
i permessi
gli straordinari
le trasferte
le ferie usufruite
ed inserisce i dati nel sistema per l’aggiornamento degli archivi elettronici mantenuti per
l’elaborazione mensile degli stipendi.
C - Controllo delle spese del personale dipendente
Protocollo Per 3.4
Note spese e benefits aggiuntivi
Obiettivi:



Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
Monitoraggio della spesa.
Sono formalizzate le procedure scritte che regolano la tipologia delle spese a rimborso e
le modalità operative per il personale dipendente. In particolare sono oggetto di
specifico regolamento:
abcd-
l’utilizzo di carte di credito aziendali;
le spese di trasporto;
le spese di vitto e alloggio;
i contratti “Living-in”;
34
SARDEGNA RESORTS SRL
efghi-
i costi di trasloco;
le spese per omaggi;
gli abbonamenti;
la tipologia delle altre spese rimborsabili;
la tipologia delle altre spese non rimborsabili.
Sardegna Resorts non concede anticipi a consulenti o persone terze.
Gli omaggi sopra indicati non possono consistere in somme di denaro e, se di valore
inferiore ad Euro 100,00 possono essere riportati nella nota spese senza autorizzazione
preventiva. Se superiori a tale importo, richiedono la previa autorizzazione scritta del
Direttore Operativo. In ogni caso, anche se di valore inferiore ad Euro 100,00, devono
essere propriamente documentati da fattura.
Le note spese, propriamente documentate e conformi alle procedure interne, sono
autorizzate dai responsabili delle unità operative di appartenenza, Direttore risorse
umane e Controller.
L’autorizzazione alla trasferta, predisposta in anticipo rispetto alla data prevista per la
trasferta, viene approvata ed autorizzata dal responsabile gerarchico diretto, in
particolare:
 per i dipendenti degli hotels (personale operativo) le firme autorizzative sono in
ordine quelle del responsabile diretto, direttore dell’albergo, direttore risorse
umane, hotel controller;
 per tutto il personale di sede le firme autorizzative sono in ordine quelle del
responsabile diretto, direttore di area, direttore risorse umane, area controller.
D - Elaborazione degli stipendi
Protocollo 3.5
Elaborazione degli stipendi
Obiettivi:



Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
Monitoraggio della spesa.
Gli stipendi sono elaborati mensilmente da fornitore esterno qualificato, sulla base di
inserimenti informatici operati dai vari centri e dall’ufficio del personale di area e
controllati da quest’ultimo.
Le variazioni in termini di nuove assunzioni, cessazioni, revisione di livelli retributivi e
di dati variabili sono verificate attentamente dall’ufficio del personale prima della
definizione mensile dei cedolini.
E - Determinazione del carico contributivo e delle imposte
Protocollo Per 3.6
Pagamento degli stipendi, dei contributi sociali e delle
imposte
35
SARDEGNA RESORTS SRL
Obiettivi:


Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
Il pagamento degli stipendi avviene sulla base delle comunicazioni mensili inviate
dall’ufficio del personale dopo lo svolgimento dei controlli di accuratezza previsti dalla
procedura.
Il pagamento dei contributi sociali e delle somme trattenute dalla Società in qualità di
sostituto d’imposta è effettuato dall’ufficio tesoreria sulla base dei dati forniti dal
fornitore esterno qualificato..
Protocollo Per 3.7
Reportistica sulla situazione degli sgravi contributivi o di
altri benefici di legge diretti o indiretti
Obiettivi:


Monitoraggio.
Adeguati livelli autorizzativi.
L’Amministratore Delegato autorizza le richieste di sgravi o di altri benefici di legge
sulla base della documentazione predisposta dall’ufficio Risorse Umane che ne attesta
la veridicità ed accuratezza.
F.
Rapporti con gli uffici del lavoro e con gli uffici contributivi.
Protocollo Per 3.8
Rapporti con le direzioni del lavoro e con gli uffici
contributivi
Obiettivi:



Adeguati livelli autorizzativi.
Trasparenza.
Supervisione.
L’Amministratore Delegato viene informato con nota scritta ogni qualvolta si rendono
necessari rapporti specifici (che esulano dall’ordinarietà) con l’ufficio provinciale del
lavoro o con gli uffici ed enti previdenziali e delle eventuali relative problematiche in
essere.
H - Regolamentazione dei consumi interni
Protocollo Per 3.9
Consumi personali o di rappresentanza
Obiettivi:


Adeguati livelli autorizzativi.
Supervisione.
36
SARDEGNA RESORTS SRL

Controllo della spesa.
Sono formalizzate procedure interne che regolano il comportamento cui i dipendenti
debbono attenersi nelle consumazioni effettuate nei bar e ristoranti dell’organizzazione.
In particolare sono regolamentati:
a)
b)
I consumi personali o di rappresentanza durante gli orari di lavoro.
I consumi personali fuori degli orari di lavoro.
In caso di ospiti, sulla ricevuta fiscale/conti interni da presentare a supporto del
consumo effettuato occorre indicare sempre i nominativi delle persone ospitate e le
ragioni ed occasioni che ne hanno determinato l’esigenza.
4.3.4 Tesoreria
Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per
gestire i flussi finanziari delle entrate e delle uscite. Tali operazioni devono avvenire
nell’ambito di appropriati e predefiniti livelli di autorizzazione e richiedono un adeguato
ambiente di sicurezza e procedure di “tracciabilità” delle transazioni.
I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini
del Modello in quanto una loro carenza potrebbe favorire operazioni bancarie in uscita
non autorizzate o la sottrazione di valori in entrata ed il conseguente rischio di
commissione di alcuno dei reati previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del Modello.
I rischi potenziali
I rischi che tale processo comporta possono riguardare, nella fattispecie, alcuni dei reati
contemplati dagli artt. 24 e 25 del Decreto.
Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi
sopra richiamati e che richiedono, pertanto, la formalizzazione di adeguati controlli
preventivi si identificano in:
A - Poteri di firma.
B - Separazione delle funzioni.
C - Documentazione a supporto delle operazioni bancarie.
D - Operazioni effettuate tramite il sistema di home banking.
A - Poteri di firma
Protocollo Tes 4.1
Regole aziendali
Obiettivi:

Livelli autorizzativi.
Le regole aziendali prevedono che al Direttore Finanziario sono attribuiti poteri di firma
singola con limite di euro 300.000,00 per le spese ordinarie mentre non ha limiti di
spesa per il pagamento delle imposte e tasse e dei contributi previdenziali.
37
SARDEGNA RESORTS SRL
Ai procuratori, suddivisi in responsabili operativi e responsabili amministrativi, è
attribuita firma congiunta secondo una tabella definita in dettaglio dal Consiglio di
Amministrazione nella quale sono individuati limiti d’importo in funzione delle diverse
tipologie di operazioni.
L’ufficio tesoreria mantiene la lista aggiornata dei firmatari e delle regole aziendali
interne. Lo stesso ufficio, al variare dei procuratori, verifica tempestivamente l’avvenuta
variazione del deposito delle firme presso gli istituti bancari.
B - Separazione delle funzioni
Protocollo Tes 4.2
La separazione delle funzioni
Obiettivi:



Appropriata suddivisione dei compiti.
Livelli autorizzativi.
Monitoraggio dei flussi documentali.
Il principio della separazione delle funzioni è assicurato tenuto conto dell’indipendenza
dei seguenti settori:
a) Ufficio proponente la spesa o unità operativa responsabile delle entrate di cassa.
b) Ufficio che commissiona materialmente la spesa.
c) Ufficio che procede al riscontro tra ordine, fattura ed effettiva fornitura del bene o
del servizio.
d) Ufficio che contabilizza la fattura e predispone la liquidazione.
e) Ufficio che effettua i pagamenti.
f)
Ufficio che controlla periodicamente le conciliazioni dei saldi bancari.
g) Tipologia dei c/c bancari per destinazione.
La Società gestisce, sotto il profilo della gestione alberghiera, quanto segue:
 Conti correnti sui quali depositare tutti i fondi percepiti dalla gestione
alberghiera.
 Conti correnti di erogazione sui quali depositare, mediante trasferimento, i fondi
provenienti dai conti correnti della gestione alberghiera e finalizzati a pagare
tutti i costi di gestione.
 Un conto corrente ove depositare un importo pari o superiore al 4% dei ricavi
lordi e definito “Conto corrente di riserva”.
C - Documentazione a supporto delle operazioni bancarie
Protocollo Tes 4.3
Documentazione a supporto delle operazioni bancarie
Obiettivi:

Tracciabilità delle operazioni
38
SARDEGNA RESORTS SRL

Adeguati livelli autorizzativi
Per i pagamenti, l’ufficio tesoreria opera sempre in base alle istruzioni scritte
dell’ufficio che ha predisposto le liquidazioni (ufficio del personale, ufficio fornitori).
La responsabilità del corretto indirizzo del beneficiario e delle sue coordinate bancarie è
dell’ufficio proponente la liquidazione.
D - Operazioni effettuate tramite il sistema home banking
Protocollo Tes 4.4
Pagamenti attraverso il sistema di trasmissione elettronica
Obiettivi:


Tracciabilità delle operazioni.
Adeguati livelli autorizzativi.
La quasi totalità dei pagamenti è effettuata attraverso il sistema di trasmissione
elettronica dei dati (home banking).
L’operatore incaricato trasmette le disposizioni di pagamento attivando la propria
password e solo sulla base di documenti già firmati dalle persone che hanno i poteri di
firma previsti per l’effettuazione della relativa operazione. La banca riceve solamente
un flusso con la password (firma digitale) dell’Amministratore Delegato o del Direttore
Finanziario, e al ricevimento del flusso esegue l’operazione.
E’ previsto che il secondo firmatario confermi all’istituto bancario, attraverso la posta
elettronica e con propria password, l’autorizzazione all’operazione.
Solo con le due autorizzazioni, la Banca è autorizzata a procedere.
La documentazione cartacea relativa alle singole transazioni è propriamente archiviata
nell’ufficio tesoreria.
4.3.5 Gestione alberghiera
Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per
gestire il servizio alberghiero, la ristorazione, i bar ed i servizi connessi. L’unità
operativa può inoltre affittare spazi pubblicitari. La presente sezione considera solo i
flussi finanziari attivi che derivano da tale attività, risultando le spese già considerate
nei processi: acquisto di beni e servizi, personale, risorse umane e servizi tecnici.
I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini
del Modello in quanto una loro carenza potrebbe favorire: la sottrazione di valori in
entrata, la fruizione di servizi alberghieri da parte di terzi senza relativo incasso di
corrispettivo, un’impropria gestione dei valori di cassa, la cessione di beni di consumo o
di beni aziendali senza incasso di corrispettivo, lo sviluppo di attività illecite nella
struttura alberghiera. Ricorrendo tali potenziali situazioni, potrebbero configurarsi il
rischio di commissione di alcuno dei reati previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del
presente Modello.
39
SARDEGNA RESORTS SRL
I rischi potenziali
I rischi che tale processo comporta possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati
dagli artt. 24, 25 e 25 bis del Decreto, sia quelli previsti dagli artt. 2621 e 2622 del
Codice Civile, sempre richiamati dal medesimo Decreto.
Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi
sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli
preventivi si identificano in:
A.
B.
C.
D.
E.
Quadratura dei flussi in entrata.
Tipologia delle entrate.
Controllo di magazzino.
Controllo dei cespiti aziendali.
Controlli identificativi degli ospiti in conformità alle normative in vigore.
A - Quadratura dei flussi in entrata.
Protocollo Alb 5.1
Tariffe alberghiere
Obiettivi:


Livelli autorizzativi.
Monitoraggio delle entrate.
Le tariffe alberghiere, incluse quelle della ristorazione e del bar sono prefissate per la
stagione ed approvate in fase di stesura del relativo budget.
Protocollo Alb 5.2
Riscontro delle camere utilizzate
Obiettivi:

Monitoraggio delle entrate.
Le camere vuote vengono controllate in prima mattinata ed eventuali discrepanze sono
segnalate al capo ricevimento e responsabile del servizio controllo. Ciò consente di
verificare gli addebiti fatti con le camere effettivamente utilizzate. La presenza di ospiti
non paganti è preventivamente autorizzata dal direttore dell’albergo e segnalata alla
direzione generale con la relativa motivazione e l’indicazione degli ospiti (cfr.
Protocollo Per 3.9).
Protocollo Alb 5.3
Sconti e correzioni
Obiettivi:


Livelli autorizzativi.
Monitoraggio delle entrate.
40
SARDEGNA RESORTS SRL
Sconti e correzioni sulla tariffa alberghiera sono approvati dal direttore dell’albergo.
Sconti rilevanti (sopra il 20% della tariffa ordinaria) sono segnalati alla direzione
operativa ed opportunamente motivati.
Protocollo Alb 5.4
Controllo ristorazione/cassa
Obiettivi:


Livelli autorizzativi.
Monitoraggio delle entrate.
Al momento dell’ordinazione gli articoli scelti dal cliente sono inseriti nel POS. Questa
procedura crea la base per l’addebito della prestazione. Prestazioni effettuate a titolo di
omaggio sono approvate preventivamente dal direttore dell’albergo e segnalate alla
direzione operativa con la motivazione e l’indicazione degli ospiti.
Protocollo Alb 5.5
Eventi speciali
Obiettivi:


Livelli autorizzativi.
Monitoraggio delle entrate.
Gli eventi speciali, pranzi, ricevimenti ecc. il cui costo rimane a totale carico aziendale
sono autorizzati preventivamente dalla Direzione Operativa ed opportunamente motivati
per iscritto.
Protocollo Alb 5.6
Formazione del conto finale
Obiettivi:


Livelli autorizzativi.
Monitoraggio delle entrate.
Al conto finale sono allegati tutti i documenti giustificativi di spesa del cliente.
Protocollo Alb. 5.7
Versamenti in banca
Obiettivi:


Livelli autorizzativi
Monitoraggio delle entrate
I valori in contanti e in assegni sono depositati giornalmente in banca. Copia della
distinta di versamento è inviata all’ufficio tesoreria.
B - Tipologia delle entrate
Protocollo Alb 5.8
Incassi in contanti
41
SARDEGNA RESORTS SRL
Obiettivi:


Conformità alle normative finanziarie.
Trasparenza.
Per quanto concerne gli incassi in contanti di importo rilevante ed il loro successivo
versamento in banca, tenuto conto dell’obbligo in capo alla banca di segnalazione
all’Ufficio Italiano Cambi delle transazioni che superano un determinato ammontare,
l’albergo conserva tutta la documentazione necessaria per dimostrare in ogni occasione
l’origine e la provenienza di tali contanti.
Protocollo Alb 5.9
Assegni bancari e circolari
Obiettivi:

Conformità alle normative finanziarie.
La direzione d’albergo può autorizzare l’accettazione per il pagamento delle prestazioni
alberghiere di assegni bancari se intestati alla Società ed emessi direttamente dal cliente
con la clausola non trasferibile. E’ comunque obbligatoria la verifica attraverso
autorizzazione Centax.
Gli assegni circolari sono accettati solo se propriamente intestati alla Società e sempre
collegati alla prestazione alberghiera del cliente.
In nessun caso l’ufficio cassa dell’albergo è autorizzato a cambiare in contanti assegni
di terzi.
Eventuali eccezioni devono essere segnalate ed autorizzate dalla direzione operativa.
C - Controllo di magazzino
Protocollo Alb 5.10

Movimenti di magazzino
Controllo dei consumi.
Per ogni unità alberghiera viene mantenuta una contabilità analitica attraverso la quale è
possibile analizzare i consumi alimentari e verificarne quindi la congruità degli stessi
con i ricavi della ristorazione. Eventuali scostamenti significativi sono verificati e
confermati dalla direzione alberghiera.
D - Controllo dei cespiti aziendali
Protocollo Alb 5.11
Inventariazione dei cespiti aziendali
Obiettivi:

Controllo fisico.
I cespiti aziendali, con particolare riferimento alle attrezzature alberghiere (televisori,
computer ecc..) sono inventariati all’atto del loro acquisto e seguiti nella loro
42
SARDEGNA RESORTS SRL
localizzazione fisica. Periodicamente viene organizzato un inventario fisico per la
conferma dell’esistenza dei beni.
Protocollo Alb 5.12
Alienazione dei cespiti.
Obiettivi:


Corretti livelli autorizzativi.
Monitoraggio dei beni.
Le dismissioni sono autorizzate dall’Amministratore delegato. o dal Direttore
Finanziario per gli arredi o le attrezzature ormai obsolete o non più utilizzabili nelle
unità operative.
Le dismissioni dei beni sono propriamente documentate per motivare il prezzo di
cessione.
E - Controlli identificativi degli ospiti in conformità alle normative in vigore
Protocollo Alb 5.13
Procedura di “check in” e controllo degli accessi
Obiettivi:

Conformità alle normative in vigore.
La Società si conforma a tutti gli obblighi di legge che richiedono la segnalazione al
commissariato di polizia delle persone ospitate.
Protocollo Alb 5.14
Film ed attrezzature per soli adulti
Obiettivi:

Conformità alla normativa in vigore.
Nelle camere e nei locali dell’albergo l’ospite deve essere opportunamente avvisato
circa la possibilità che determinati film ovvero determinate attrezzature sono messi a
disposizione esclusivamente del pubblico adulto e che la visione di tali film o l’utilizzo
delle suddette attrezzature è del tutto interdetta/o ad un pubblico minore di anni 18.
4.3.6 Servizi tecnici
Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per la
gestione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili destinati
alla gestione alberghiera ed alla ristorazione.
I servizi tecnici svolgono una funzione di controllo diretto delle attività di manutenzione
ordinaria svolte da personale dipendente e di supervisione e/o coordinamento/controllo
delle attività di manutenzione straordinaria delle attività manutentive svolte da imprese
terze assicurando la corretta esecuzione e la conformità con le norme di legge.
Nell’esecuzione di tale attività tale area può mantenere rapporti con gli uffici pubblici
per i diversi adempimenti.
43
SARDEGNA RESORTS SRL
I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini
del Modello in quanto una loro carenza potrebbe portare ad interventi manutentivi o a
situazioni di fatto (impiantistica elettrica, sicurezza, igiene) non conformi alle norme di
legge sotto il profilo delle opere e delle modalità di esecuzione, determinando quindi un
ambiente favorevole per la commissione dei reati indicati dal Decreto.
La direzione tecnica contribuisce, mediante lo studio di criteri tecnico-economici di
valutazione oggettiva, alla selezione delle Ditte esterne per l’affidamento dei lavori.
I rischi potenziali
I rischi possono essere individuati sostanzialmente:
1
nei rapporti con la pubblica amministrazione per quanto riguarda le
pratiche da svolgere per lavori di manutenzione o di ristrutturazione; (gestione delle
necessarie autorizzazioni, verifiche di conformità ecc..)
2
nelle attività di controllo e di monitoraggio sulla piena conformità alle
norme di legge in tema di edifici alberghieri e di ristorazione.
Tali rischi quindi possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati dall’art. 25 del
Decreto.
Gli aspetti rilevanti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione
ai rischi sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati
controlli preventivi si identificano in:
A.
Procedure di selezione delle ditte cui affidare i lavori.
B.
Procedure di monitoraggio delle norme di legge in materia.
C.
Procedure di controllo dei lavori.
D.
Procedure di “reporting” all’Amministratore Delegato in merito allo stato delle
richieste di autorizzazione presentate presso gli uffici pubblici ed alla loro evoluzione.
A)
Procedure di selezione delle ditte appaltatrici
Protocollo ST 6.1
Procedure di selezione delle ditte appaltatrici.
Obiettivi:


Compliance.
Monitoraggio.
La procedura implementata dalla Società ai fini (i) dell’individuazione delle ditte con
cui sottoscrivere contratti di appalto e (ii) della gestione dei rapporti con la ditta
appaltatrice prevede una preventiva verifica circa il rispetto da parte della società
selezionata ai fini dell’esecuzione dei lavori in appalto degli obblighi previsti dalla
vigente normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
A tal fine la Società subordina l’avvio dei lavori affidati in appalto alla presentazione,
da parte del soggetto appaltatore, della seguente documentazione:
fotocopia iscrizione Camera di Commercio;
44
SARDEGNA RESORTS SRL
elenco del personale destinato ad operare presso le proprietà di Sardegna
Resorts, loro posizione INPS ed INAIL o copia delle relative comunicazioni
obbligatorie (nel caso di assunzioni non ancora perfezionate al momento dell'inizio dei
lavori);
stampa del Libro Unico del Lavoro;
Documento Unico Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) in corso di validità;
comunicazione di nomina del Responsabile della Sicurezza;
copia Polizza di Assicurazione Responsabilità Civile;
elenco macchinari e attrezzature introdotte e relative dichiarazioni di conformità;
e
copia del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.).
In forza dei contratti di appalto sottoscritti dalla Società, gli appaltatori devono:
garantire la propria idoneità tecnico professionale in relazione ai lavori da
eseguire in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione;
recepire le informazioni fornite dal datore di lavoro circa i rischi specifici
esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di
emergenza adottate dal datore di lavoro;
cooperare con il datore di lavoro per l’attuazione delle misure di prevenzione e
protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto di contratto di
appalto o d’opera o di somministrazione;
coordinare con il datore di lavoro gli interventi di protezione e prevenzione dai
rischi cui sono esposti i lavoratori.
Le predetta procedura trova applicazione anche in ipotesi di sottoscrizione di contratti
d’opera e di somministrazione.
B)
Procedure di monitoraggio delle norme di legge in materia.
Protocollo ST 6.2
Responsabilità sulle norme di legge per l’esercizio
dell’attività alberghiera e di ristorazione.
Obiettivi:


Corretti livelli autorizzativi.
Monitoraggio.
La responsabilità finale sulla conformità alle normative in materia è attribuita per legge
all’Organo amministrativo.
Sotto un profilo operativo, i direttori d’albergo sono responsabili della condotta
gestionale in conformità alla legge per quanto attiene l’area di propria competenza.
I direttori, di concerto con il direttore tecnico, devono costantemente monitorare il
rispetto delle procedure ed assicurare che i responsabili della sicurezza nominati per
legge operino secondo i piani approvati.
I servizi tecnici svolgono un ruolo di supporto attivo per realizzare o migliorare gli
impianti in essere e comunicano costantemente con le Direzioni alberghiere.
45
SARDEGNA RESORTS SRL
Protocollo ST 6.3
Attività connesse alle richieste o alle comunicazioni da
presentare presso gli uffici pubblici per attività di
manutenzione/ristrutturazione.
Obiettivi:


Corretti livelli autorizzativi.
Monitoraggio di conformità
I servizi tecnici sono responsabili della presentazione delle pratiche per richieste
autorizzative di lavori. Tale attività può avvenire direttamente o tramite consulenti
esterni. In ogni caso l’ufficio mantiene il monitoraggio per assicurare la corretta
applicazione delle norme.
C)
Procedure di controllo dei lavori.
Protocollo ST 6.4

Supervisione degli adempimenti.
Monitoraggio di conformità
I servizi tecnici svolgono un ruolo di coordinamento e controllo dei lavori svolti dalle
ditte esterne .
In tal senso verificano che siano state richieste le necessarie autorizzazioni agli uffici
pubblici e che siano nominate le diverse figure previste dalla normativa vigente.
Verificano inoltre la corretta esecuzione dei lavori nelle forme e nelle modalità previste
monitorando costantemente lo stato degli stessi in termini di qualità e corrispondenza
agli allegati progettuali e/o le disposizioni impartite.
D)
Procedure di comunicazione all’Amministratore Delegato in merito allo
stato delle richieste di autorizzazione presentate presso gli uffici pubblici ed alla
loro evoluzione.
Protocollo ST 6.5

Procedure di comunicazione.
Monitoraggio di conformità
L’Amministratore Delegato è costantemente informato, attraverso comunicazioni
verbali e/o scritte, dai servizi tecnici in merito allo stato delle autorizzazioni presentate e
concesse dalle Autorità pubbliche.
4.4 Procedure specifiche
4.4.1 Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei
reati contro la Pubblica Amministrazione previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del
Modello.
Obiettivi:

Separatezza delle funzioni.
46
SARDEGNA RESORTS SRL



Trasparenza.
Tracciabilità.
Supervisione.
Ferma restando l’osservanza dei poteri attribuiti ai vari esponenti aziendali, del sistema
di deleghe e procure vigente nonché dei singoli Protocolli adottati dalla Società al fine
di ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei Reati contro la Pubblica
Amministrazione previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del presente Modello, Sardegna
Resorts ha implementato una specifica procedura da seguirsi in ipotesi di rapporti con
qualsivoglia Pubblica Amministrazione da parte di qualsiasi responsabile di ciascuna
unità operativa ovvero di qualsiasi preposto alla stessa.
Preliminarmente, si evidenzia come i rapporti con la Pubblica Amministrazione siano
per lo più intrattenuti dalla Società nell’ambito delle pratiche volte all’ottenimento di
autorizzazioni, licenze, nulla osta e/o concessioni urbanistiche necessarie ai fini (i) della
realizzazione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alberghi e (ii)
dell’ampliamento dei medesimi nonché nell’ambito delle pratiche aventi ad oggetto la
richiesta di sgravi contributivi, decontribuzioni INPS ecc.
In tale contesto e ferme restando le regole di condotta nei confronti della Pubblica
Amministrazione sancite dall’art. 11 del Codice Etico di Sardegna Resorts, la procedura
adottata dalla Società prevede che di ciascuna pratica venga data debita evidenza.
A tal fine l’unità operativa interessata procede a designare un soggetto che agirà in
qualità di responsabile della pratica.
A seguito della predetta designazione, il responsabile della pratica, quale referente,
diviene responsabile dei rapporti con la Pubblica Amministrazione nell’ambito del
procedimento da espletare.
Per ciascuna pratica, il responsabile conserva un file aggiornato circa lo status della
medesima dal quale risulti:
i.
la decisione avente ad oggetto il compimento dell’operazione, con
evidenziazione, sia pure a titolo indicativo, del valore economico
dell’operazione stessa;
ii.
la Pubblica Amministrazione competente;
iii.
il nominativo del responsabile della pratica e la sua posizione nell’ambito
dell’organizzazione della Società;
iv.
il nominativo di eventuali altri soggetti cui il responsabile, ferma la propria
responsabilità, abbia sub-delegato alcune funzioni, con evidenziazione della loro
posizione all’interno della Società;
v.
nell’ipotesi sub 4, la dichiarazione degli eventuali sub-delegati di essere a
conoscenza degli adempimenti necessari e degli obblighi relativi e di non essere
mai incorsi nei reati previsti dal Decreto;
vi.
l’indicazione delle principali attività e dei principali adempimenti posti in essere;
vii.
l’indicazione di eventuali collaboratori incaricati di assistere la Società nella
partecipazione alla procedura (con indicazione del tipo di incarico conferito, del
corrispettivo riconosciuto, di eventuali condizioni particolari applicate);
viii.
la dichiarazione rilasciata dai suddetti collaboratori, da cui risulti che gli stessi
sono pienamente a conoscenza degli adempimenti da espletare e degli obblighi
da osservare nello svolgimento dell’operazione;
47
SARDEGNA RESORTS SRL
ix.
altri elementi e circostanze attinenti alla pratica (ad esempio i movimenti di
denaro effettuati nell’ambito della procedura).
Il responsabile della pratica dovrà in particolare:

informare l’Organismo di Vigilanza in merito all’apertura e inizio della
pratica, trasmettendo allo stesso le informazioni relative alla stessa;

tenere a disposizione dell’Organismo di Vigilanza tutti i documenti ad essa
relativi;

informare l’Organismo di Vigilanza della chiusura della pratica.
4.4.2 Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei
reati in materia di sicurezza sul lavoro.
Obiettivi:




Pianificazione e organizzazione.
Sensibilizzazione azione.
Monitoraggio.
Riesame e miglioramento.
La Società si impegna a garantire il rispetto della normativa in tema di salute e sicurezza
sul lavoro nonché ad assicurare un ambiente di lavoro sicuro, sano ed idoneo allo
svolgimento dell’attività lavorativa.
Il Direttore Operativo richiede annualmente ai responsabili una relazione sull’operato e
sulle problematiche riscontrate e cura una piano di formazione continua. Ai fini di
tracciabilità, la documentazione è mantenuta presso l’unità locale della Sardegna
Resorts, sita in Piazzetta degli Ulivi, Porto Cervo.
In tale contesto, la Società si è dotata, anche tramite l’ausilio di collaboratori esterni, di
una struttura organizzativa conforme a quella prevista dalla normativa vigente
nell’ottica di ridurre – e, quindi, gestire - i rischi lavorativi per i lavoratori.
Sardegna Resorts ha in particolare posto e pone in essere le attività e le procedure di
seguito indicate:
1.
elaborazione del D.V.R. contenente:

la designazione del Servizio di Prevenzione e Protezione e del relativo
responsabile;

l’analisi di tutti i rischi ambientali, impiantistici e lavorativi e le conseguenti
misure generali di tutela;

la relazione sulla valutazione del rischio.
2.
nomina dei Responsabili di Primo Soccorso, del Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;
3.
attività di formazione e informazione ai dipendenti attraverso la predisposizione
di un apposito piano;
4.
predisposizione e aggiornamento del piano di emergenza, di pronto soccorso e di
evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo in collaborazione con il datore di lavoro o
suo preposto e previa consultazione del medico competente, del Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione e del Rappresentante dei Lavoratori per la
Sicurezza;
48
SARDEGNA RESORTS SRL
5.
attività di valutazione strumentale dei rischi mediante l’effettuazione delle
necessarie prove e verifiche strumentali quali:

verifica dei livelli di rumore negli ambienti mediante misure fonometriche
con fonometro integratore di precisione – regolarmente omologato – e con
la redazione della prescritta documentazione tecnica;

verifica dei livelli di vibrazioni se necessari per le attività esaminate.
6.
redazione del D.U.V.R.I.;
7.
visite ispettive e di controllo da svolgersi mensilmente nel periodo di apertura
degli alberghi (maggio – ottobre). Tali visite si rendono necessarie al fine di assicurare
il mantenimento degli standards di sicurezza raggiunti e per monitorare nel tempo le
eventuali modifiche da adottare al D.V.R. o P.D.E. in termini di personale e
attrezzature. Al termine di ciascuna visita verrà redatto un verbale di sopralluogo e, se
del caso, una nota informativa che indichi, individuati e valutati i fattori di rischio, le
eventuali procedure e misure da adottare per il miglioramento, in materia di sicurezza,
delle varie attività e quindi delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro;
8.
prova di emergenza incendio;
9
costante attività di monitoraggio.
In materia di salute e sicurezza sul lavoro assume rilevanza la posizione di quei soggetti
che, pur essendo esterni alla struttura organizzativa della Società, svolgono un’attività
potenzialmente incidente sulla salute e la sicurezza dei lavoratori quali, a titolo
meramente esemplificativo tutti i soggetti cui è affidato un lavoro in virtù di un
contratto di appalto, d’opera o di somministrazione nonché gli installatori ed i montatori
di impianti, attrezzature ecc.
4.4.3 Procedure che regolano la comunicazione con pubblici ufficiali o incaricati
di pubblico servizio
Le richieste e le comunicazioni ricevute da organi pubblici a cui per legge sono affidate
diverse tipologie di controllo (ASL, VV.FF, Garante della Privacy, Agenzia delle
Entrate ecc.. ) sono portate all’attenzione dell’Amministratore Delegato.
In caso di verifica presso le aree operative o presso la sede centrale da parte di pubblici
ufficiali o incaricati di pubblico servizi, le procedure della Società prevedono
l’immediata comunicazione dell’ ispezione all’Amministratore Delegato ovvero al
direttore dell’albergo e/o all’area manager e la presenza nelle fasi di verifica, durante i
colloqui ed in fase di redazione dei verbali, di almeno due dipendenti competenti sulla
materia trattata.
L’utilizzo di “facilities” (ristorazione, accoglienza alberghiera ecc..) da parte dei
verificatori deve essere preventivamente autorizzato dall’Amministratore Delegato.
4.5
Funzioni che svolgono attività a supporto del sistema dei controlli
preventivi
Funzione : Ufficio legale
Campo di applicazione
Gli obiettivi principali, rilevati ai fini del Decreto, sono quelli di:
49
SARDEGNA RESORTS SRL

Mantenere aggiornati i poteri di firma e le deleghe a rilevanza esterna
affidati ai vari responsabili della Società.

Intervenire nella fase di predisposizione di contratti.

Coordinare la attività legali affidate all’esterno.
Controlli preventivi:
Ai fini dei rischi di commissione dei reati previsti dal Decreto, la funzione legale
esercitando le attività sopra richiamate contribuisce ad assicurare il corretto
funzionamento dei controlli interni.
50
SARDEGNA RESORTS SRL
Modello di organizzazione gestione e controllo
ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231
PARTE SPECIALE - ALLEGATO A
FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE DAL DECRETO
VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO
51
SARDEGNA RESORTS SRL
PREMESSA
Nella tabella che segue sono riportate le singole fattispecie di reato contemplate dal D. Lgs. n. 231/2001 (di seguito il “Decreto”) suddivise per categoria .
Per ciascuna delle suddette fattispecie viene, in particolare, riportata:
La valutazione del rischio potenziale. Ovvero la valutazione del grado di rischio di commissione del reato tenuto conto del settore di attività in cui opera
Sardegna Resorts (di seguito “Sardegna Resorts” o la “Società”).
La valutazione del rischio inerente. Ovvero la valutazione del grado di rischio di effettiva commissione del reato, tenuto conto del posizionamento di
Sardegna Resorts nel mercato, dei suoi principali interlocutori esterni e della sua struttura organizzativa (la valutazione del rischio è così espressa:
Inesistente, Basso, Medio, Alto). In tal caso la valutazione si esprime come segue:

“Inesistente”:

“Basso”:

“Medio” o “Alto”:
laddove, nella specifica realtà, non sussistono condizioni oggettive per la commissione del reato (non sono di fatto svolte
operazioni connesse alla fattispecie di reato).
laddove pur sussistendo condizioni potenziali per la commissione del reato, le fattispecie sono limitate o marginali in
relazione al business aziendale oppure, le caratteristiche della struttura societaria (socio unico anziché pluralità di soci,
società privata anziché quotata in borsa, ecc.) rendono remota tale possibilità.
laddove, viceversa, sussistono, in diversa misura, le condizioni potenziali per la commissione del reato per la frequenza e
la rilevanza delle operazioni svolte, oppure per l’elevata complessità delle operazioni poste in essere.
La valutazione del rischio di controllo. Ovvero la valutazione del grado di rischio che il sistema di controllo interno possa non essere in grado di arginare
la commissione dei reati. In tal caso la valutazione si esprime come segue:


“Inesistente”:
“Basso”:

“Medio” o “Alto”:
laddove non si prevedono controlli specifici avendo valutato inesistente la possibilità di commissione.
nel caso in cui il sistema dei controlli interni in essere sia giudicato ragionevolmente sufficiente di per sé ad evitare la
commissione dei reati.
nei casi in cui il sistema dei controlli posti in essere possa risultare, in diversa misura e per limitazioni oggettive, non
sufficiente ad evitare la commissione dei reati.
In caso di rischio di controllo “Medio” o “Alto” l’Organismo di Vigilanza dovrà espletare maggiori verifiche di dettaglio sulle operazioni poste in essere da
Sardegna Resorts mentre, permanendo il grado di rischio “Basso”, l’approccio dell’Organismo di Vigilanza potrà essere indirizzato a verifiche di
conformità procedurale limitando in tal caso le verifiche di dettaglio.
52
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE DAL DECRETO – VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO
FATTISPECIE DI REATO
COMMENTI
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZION
E DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Non risulta che la Società abbia
previsto la realizzazione di opere di
pubblico interesse finanziate dallo
Stato o da altro ente pubblico o
dalle Comunità Europee.
Basso
Basso
L’attività svolta dalla Società può
prevedere l’erogazione di contributi
o finanziamenti pubblici.
Inoltre la Società utilizza le
opportunità previste dalla legge
regionale in tema di sgravi di oneri
contributivi
e
presenta
periodicamente
richieste
di
ammissione a contributi previsti
dalla legge a fronte di nuovi
investimenti.
Basso
Basso.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità di chiunque, estraneo alla
pubblica amministrazione, avendo ottenuto
dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle
Comunità Europee contributi, sovvenzioni o
finanziamenti destinati a favorire iniziative
dirette alla realizzazione di opere od allo
svolgimento di attività di pubblico
interesse, non li destina alle predette
finalità.
Tale fattispecie, in quanto finalizzata
alla repressione dei fenomeni di frode
nelle
sovvenzioni
(sia
quelle
indebitamente ricevute che quelle
illecitamente utilizzate), presuppone
l’erogazione da parte di un ente
pubblico di una somma per realizzare
opere di interesse pubblico.
Tale fattispecie di reato può essere
realizzata in alcune aree aziendali quali
la
direzione
amministrativa
e
finanziaria e la direzione operativa in
relazione a bandi e/o gare regionali e/o
provinciali per la promozione di eventi.
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità di chiunque mediante l’utilizzo o
la presentazione di dichiarazioni o di
documenti falsi o attestanti cose non vere,
ovvero
mediante
l’omissione
di
informazioni
dovute,
consegue
indebitamente, per sé o per altri, contributi,
finanziamenti, mutui agevolati o altre
erogazioni dello stesso tipo, concessi o
erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o
dalle Comunità Europee.
Tale fattispecie è finalizzata a punire
una
particolare
modalità
di
realizzazione del reato di truffa in
erogazioni
pubbliche
realizzata
attraverso
la
presentazione
di
documentazione falsa o mediante
l’omissione di informazioni dovute.
Tale fattispecie di reato può essere
realizzata nell’area direzione risorse
umane in relazione a finanziamenti e
visite ispettive.
53
In considerazione
della
tipologia
limitata
delle
agevolazioni
usufruibili e della
non
elevata
significatività degli
importi
delle
agevolazioni stesse.
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
COMMENTI
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZION
E DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di tale
reato sussiste in quanto la Società
può avere rapporti con pubblici
ufficiali o incaricati di pubblico
servizio. Si pensi ai controlli delle
ASL, all’Ispettorato del Lavoro,
alle verifiche di conformità alla
legge sulla privacy, alle verifiche
fiscali, ai rapporti con uffici tecnici
comunali, provinciali e regionali
per nuove concessioni ecc.
Medio
Medio
Concussione (art. 317 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità del pubblico ufficiale o
dell’incaricato di pubblico servizio che
abusando della sua qualità o dei suoi poteri
costringe o induce taluno a dare o a
promettere indebitamente, a lui o a un terzo,
denaro o altra utilità.
Tale fattispecie può essere realizzata in
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi
quali,
esemplificativamente,
direzione
amministrativa e finanziaria, direzione
operativa e direzione tecnica.
In quanto l’attività
alberghiera
si
presta ad una serie
di
verifiche
periodiche
sul
rispetto
delle
diverse normative
pubbliche da parte
di pubblici ufficiali
o
incaricati
di
pubblico servizio.
Corruzione per un atto d’ufficio (art. 318 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità del pubblico ufficiale che per
compiere un atto del suo ufficio, riceve, per
sé o per un terzo, in denaro o altra utilità,
una retribuzione che non gli è dovuta o ne
accetta la promessa.
Colui che dà o promette al pubblico
ufficiale o all’incaricato di un pubblico
servizio il denaro o altra utilità è punito ai
sensi dell’art. 321 c.p..
Tale fattispecie può essere realizzata in
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi
quali,
esemplificativamente,
direzione
amministrativa e finanziaria, direzione
operativa e direzione tecnica.
54
Il rischio di commissione di tale
reato sussiste in quanto la Società
può avere rapporti con pubblici
ufficiali o incaricati di pubblico
servizio. Si pensi ai controlli delle
ASL, all’Ispettorato del Lavoro,
alle verifiche di conformità alla
legge sulla privacy, alle verifiche
fiscali, ai rapporti con uffici tecnici
comunali per nuove concessioni
ecc.
Medio
In quanto l’attività
alberghiera
si
presta ad una serie
di
verifiche
periodiche
sul
rispetto
delle
diverse normative
pubbliche.
Ovviamente per la
Società il riflesso di
tale reato è la
punibilità prevista
all’art. 321 c.p..
Medio
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
COMMENTI
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZION
E DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di tale
reato sussiste in quanto la Società
può avere rapporti con pubblici
ufficiali o incaricati di pubblico
servizio. Si pensi ai controlli delle
ASL, all’Ispettorato del Lavoro,
alle verifiche di conformità alla
legge sulla privacy, alle verifiche
fiscali, ai rapporti con uffici tecnici
comunali per nuove concessioni
ecc.
Medio
Medio
Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità del pubblico ufficiale che, per
omettere o ritardare o per aver omesso o
ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per
compiere o aver compiuto un atto contrario
ai doveri di ufficio, riceve per sé o per un
terzo denaro o altra utilità, o ne accetta la
promessa.
L’art. 319 bis c.p. prevede le circostanze
aggravanti della condotta di cui all’art. 319
c.p..
Tale fattispecie può essere realizzata in
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi quali, per esempio,
direzione amministrativa e finanziaria,
direzione operativa e direzione tecnica.
Perché l’attività si
presta ad una serie
di
verifiche
periodiche
sul
rispetto
delle
diverse normative
pubbliche.
Ovviamente per la
Società il riflesso di
tale reato è la
punibilità prevista
all’art. 321 c.p..
Corruzione in atti giudiziari (art. 319 ter c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità dei reati di cui agli artt. 318 e 319
c.p. quando commessi per favorire o
danneggiare una parte in un processo civile,
penale o amministrativo.
Tale reato può essere commesso solo
nelle ipotesi in cui vi siano
procedimenti giudiziari pendenti nei
confronti della Società.
55
Il rischio di commissione di tale
Basso
reato è connesso esclusivamente
alle ipotesi in cui vi siano In quanto l’attività
procedimenti giudiziari pendenti svolta non genera
nei confronti della Società.
un
significativo
contenzioso
di
norma.
Attualmente non vi
sono significative
cause in corso.
Ovviamente per la
Società il riflesso di
tale reato è la
punibilità prevista
all’art. 321 c.p..
Basso
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZION
E DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Tale fattispecie può essere realizzata in
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi,
quali,
esemplificativamente,
direzione
amministrativa e finanziaria, direzione
operativa e direzione tecnica.
Il rischio di commissione di tale
reato sussiste in quanto la Società
può avere rapporti con pubblici
ufficiali o incaricati di pubblico
servizio. Si pensi ai controlli delle
ASL, all’Ispettorato del Lavoro,
alle verifiche di conformità alla
legge sulla privacy, alle verifiche
fiscali, ai rapporti con uffici tecnici
comunali per nuove concessioni ecc
Medio
Medio
Tale fattispecie può essere realizzata in
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi,
quali,
esemplificativamente,
direzione
amministrativa e finanziaria, direzione
operativa e direzione tecnica.
Il rischio di commissione di tale
reato sussiste in quanto la Società
può avere rapporti con pubblici
ufficiali o incaricati di pubblico
servizio. Si pensi ai controlli delle
ASL, all’Ispettorato del Lavoro,
alle verifiche di conformità alla
legge sulla privacy, alle verifiche
fiscali, ai rapporti con uffici tecnici
comunali per nuove concessioni
ecc.
COMMENTI
Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità dell’incaricato di un pubblico
servizio nei casi di cui all’art. 319 c.p. e
della persona incaricata di un pubblico
servizio qualora rivesta la qualità di
pubblico impiegato nei casi di cui all’art.
318 c.p..
In quanto l’attività
alberghiera
si
presta ad una serie
di
verifiche
periodiche
sul
rispetto
delle
diverse normative
pubbliche.
Ovviamente per la
Società il riflesso di
tale reato è la
punibilità prevista
all’art. 321 c.p..
Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità di chiunque offre o promette
denaro o altra utilità non dovuti ad un
pubblico ufficiale o ad un incaricato di
pubblico servizio che riveste la qualità di
pubblico impiegato, per indurlo a compiere
un atto del suo ufficio qualora l’offerta o la
promessa non sia accettata.
56
Medio
In quanto l’attività
alberghiera
si
presta ad una serie
di
verifiche
periodiche
sul
rispetto
delle
diverse normative
pubbliche.
Medio
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZION
E DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità Europee e di funzionari delle Comunità Europee e di
Stati esteri (art. 322 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede Tale fattispecie ricorre solo per i
l’applicabilità delle disposizioni di cui agli rapporti con organi delle Comunità
artt. 314, 316, da 317 a 320 e 322, comma 3 Europee e di Stati esteri.
e 4 c.p. anche ai membri degli organi delle
Comunità Europee e di funzionari delle
Comunità Europee e di Stati esteri.
Il rischio di commissione di tale
reato non sussiste in quanto la
Società non ha rapporti con membri
degli organi delle Comunità
Europee, con funzionari delle
Comunità Europee e di Stati esteri.
Inesistente
Inesistente
Il
rischio
della
possibile
commissione di tale fattispecie di
reato rileva nel caso di specie in
quanto la Società si interfaccia,
occasionalmente, con organismi
pubblici.
Basso
Basso
Truffa (art. 640, comma 2, n. 1 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità di chiunque, con artifizi o raggiri,
inducendo taluno in errore, procura a sé o
ad altri un ingiusto profitto con altrui
danno. Il comma 2, n. 1 disciplina l’ipotesi
in cui il fatto sia commesso a danno dello
Stato o di un altro ente pubblico.
Si noti che tale fattispecie rileva ai fini
della responsabilità dell’ente solo nel
caso in cui il reato di truffa sia
commesso in danno dello Stato o di
altro ente pubblico.
Tale fattispecie può essere realizzata in
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi,
quali,
esemplificativamente,
direzione
amministrativa e finanziaria, direzione
operativa e direzione tecnica.
In quanto l’attività
di fatto espone
l’azienda ad un
limitato rischio di
effettiva
di
commissione di tale
fattispecie di reato.
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato disciplina l’ipotesi
in cui la truffa riguardi contributi,
finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre
erogazioni dello stesso tipo concessi o
erogati da parte dello Stato, di altri enti
pubblici o delle Comunità Europee.
Tale fattispecie costituisce un’ipotesi
autonoma del reato di truffa in cui
l’oggetto materiale della stessa consiste
in
ogni
attribuzione
economica
agevolata erogata da enti pubblici,
comunque denominata.
Tale fattispecie può essere realizzata in
57
L’attività svolta dalla Società può
comportare
l’erogazione
di
contributi o finanziamenti pubblici.
In particolare, la Società utilizza le
opportunità previste dalla legge
regionale in tema di sgravi di oneri
di contributi previdenziali e
Basso
In considerazione
della
tipologia
limitata
delle
agevolazioni
usufruibili e della
Basso
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
molte aree aziendali ed a vari livelli
organizzativi,
quali,
esemplificativamente,
direzione
amministrativa e finanziaria, direzione
operativa e direzione tecnica.
presenta periodicamente richieste di
ammissione a contributi previsti
dalla legge a fronte di nuovi
investimenti.
non
elevata
significatività degli
importi
delle
agevolazioni stesse.
Tale fattispecie assume rilievo solo se
realizzata in danno della Pubblica
Amministrazione e pertanto si tratta di
una tipologia di illecito poco frequente2.
Tale fattispecie può essere realizzata in
alcune aree aziendali quali direzione
amministrativa corporate, direzione
amministrativa e direzione operativa in
relazione a bandi e/o gare regionali e/o
provinciali per la promozione di eventi
nonché in relazione alle attività di
trasmissione telematica di dati .
Il rischio di commissione di tale
reato è remoto in quanto la
tipologia d’attività della Società
non
prevede
significative
applicazioni informatiche connesse
con la Pubblica Amministrazione.
Basso
COMMENTI
VALUTAZION
E DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Frode informatica (art. 640 ter c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la
punibilità di chiunque procuri a sé o ad altri
un ingiusto profitto, con altrui danno,
alterando
in
qualsiasi
modo
il
funzionamento di un sistema informatico o
telematico o intervenendo senza diritto su
dati, informazioni o programmi contenuti in
un sistema informatico o telematico o ad
esso pertinenti.
2
Basso
Perché
l’attività
non prevede accessi
ad archivi della
Pubblica
Amministrazione
né invii di dati in
via telematica tali
da ipotizzare la
commissione di tale
reato.
La condotta consiste in qualsiasi alterazione del funzionamento di un sistema informatico (inteso come apparecchio che fornisce beni o servizi gestito da un elaboratore) ovvero
nell’intervenire in qualsiasi modo e senza averne il diritto su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico. Esempi di condotte rilevanti ai fini del reato
possono essere l’alterazione di registri informatici della Pubblica Amministrazione per far risultare esistenti condizioni essenziali per la partecipazione a gare (ad esempio,
iscrizione in albi), per la successiva produzione di documenti attestanti fatti e circostanze inesistenti o per modificare dati fiscali, previdenziali di interesse dell’ente, già trasmessi
alla pubblica amministrazione.
58
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
REATI SOCIETARI
False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità Tale fattispecie può interessare i Il rischio di commissione di
Basso
di amministratori, direttori generali, sindaci e seguenti documenti:
tale reato sussiste.
liquidatori che, con l’intenzione di ingannare
Ciò
tenuto
conto
i soci o il pubblico e al fine di conseguire per
dell’assetto
 Bilancio civilistico annuale
sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci,
proprietario,
della
nelle relazioni o nelle altre comunicazioni
struttura del gruppo,
sociali previste dalla legge dirette ai soci o al
delle operazioni poste
pubblico, espongono fatti materiali non
in essere nonché della
rispondenti al vero ancorché oggetto di
sottoposizione
del
valutazioni, ovvero omettono informazioni la
bilancio a revisione da
cui comunicazione è imposta dalla legge
parte di soggetti terzi.
sulla situazione economica, patrimoniale o
finanziaria della società o del gruppo al quale
essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in
errore i destinatari sulla predetta situazione.
59
Basso
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di amministratori, direttori generali, sindaci e
liquidatori, i quali con l’intenzione di
ingannare i soci o il pubblico e al fine di
conseguire per sé o per altri un ingiusto
profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle
altre comunicazioni sociali previste dalla
legge, dirette ai soci o al pubblico:
- espongono fatti materiali non rispondenti al
vero ancorché oggetto di valutazioni, ovvero
omettono
informazioni
la
cui
comunicazione è imposta dalla legge sulla
situazione economica, patrimoniale o
finanziaria della società o del gruppo al quale
essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in
errore i destinatari della predetta situazione,
cagionando un danno patrimoniale ai soci o
ai creditori.
Tale fattispecie differisce dalla Il rischio di commissione di
Basso.
precedente in quanto prevede tale reato sussiste.
l’evento consistente in un danno
Ciò
tenuto
conto
patrimoniale causato ai soci e ai .
dell’assetto
creditori. Inoltre è procedibile
proprietario,
della
unicamente a querela della persona
struttura del gruppo,
offesa3.
delle operazioni poste
in essere nonché della
Tale fattispecie può interessare i
sottoposizione
del
seguenti documenti:
bilancio a revisione da
parte di un soggetto
terzo.
 Bilancio civilistico annuale
3
Basso.
Si deve sottolineare che sussiste concretamente il rischio che l’eventuale remissione della querela da parte della persona offesa possa essere considerata improduttiva di effetti
quanto al procedimento penale instauratosi nei confronti della persona giuridica. La remissione della querela è infatti considerata da parte della dottrina penalistica causa di
estinzione del reato. Ai sensi dell’art. 8 del Decreto, la responsabilità dell’ente sussiste anche quando il reato si estingua per una causa diversa dall’amnistia. Lo stesso vale per gli
altri reati procedibili a querela di parte (si vedano ad esempio gli artt. 2629 e 2633 c.c.). Discorso analogo si deve fare in relazione alle condotte riparatorie e risarcitorie che
determinano la non punibilità di alcuni reati (si vedano ad esempio gli artt. 2627, 2629, 2633 c.c.). In base all’art. 8 sopracitato la responsabilità dell’ente rimane ferma in quanto
autonoma rispetto a quella della persona fisica.
60
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Basso
Basso
Impedito controllo (art. 2625 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
degli amministratori che, occultando
documenti o con altri idonei artifici,
impediscono od ostacolano lo svolgimento
delle attività di controllo o di revisione
legalmente attribuite ai soci, ad altri organi
sociali o alle società di revisione. Se la
condotta ha cagionato un danno ai soci, la
sanzione è di natura penale e si procede a
querela della persona offesa.
Tale fattispecie può rilevare sotto il Il rischio di commissione di
profilo della completezza della tale reato sussiste appare
documentazione
fornita
dagli remoto.
amministratori al collegio sindacale,
ai soci o alla società di revisione
oltre che ricomprendere qualsiasi
condotta non corretta o non
trasparente
tenuta
dagli
amministratori in relazione alle
eventuali richieste ricevute dal
collegio sindacale o dalla società di
revisione.
Ciò
tenuto
conto
dell’assetto proprietario
e della struttura del
gruppo di appartenenza.
Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di amministratori che, fuori dei casi di
legittima riduzione del capitale sociale,
restituiscono, anche simulatamente, i
conferimenti dei soci o li liberano dall’
obbligo di eseguirli.
Tale fattispecie, che esclude Il rischio di commissione di
l’ipotesi di legittima riduzione del tale reato appare remoto.
capitale sociale, si applica ai casi in
cui i conferimenti vengono restituiti
o i soci sono liberati dall’obbligo di
conferire in assenza di una
deliberazione assembleare avente
ad oggetto una riduzione del
capitale sociale.
61
Basso
Basso
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Basso
Basso
Basso
Basso
Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
degli amministratori che ripartiscono utili o
acconti su utili non effettivamente conseguiti
o destinati per legge a riserva, ovvero che
ripartiscono riserve, anche non costituite con
utili, che non possono per legge essere
distribuite.4
Tale fattispecie punisce (i) la Il rischio di commissione di
ripartizione di utili o di acconti su tale reato appare remoto.
utili non effettivamente conseguiti,
nonché (ii) il riparto di utili
destinati a riserva e (iii) il riparto di
riserve non distribuibili. Tali
condotte configurano una simulata
restituzione ai soci del capitale e
sono, pertanto, caratterizzate da un
grado di offensività tale da
menomare l’integrità delle riserve e,
ancor prima, la relativa formazione.
Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
degli amministratori che, fuori dei casi
consentiti dalla legge, acquistano o
sottoscrivono azioni o quote sociali,
cagionando una lesione all’integrità del
capitale sociale o delle riserve non
distribuibili per legge. La punibilità è
prevista anche per gli amministratori che,
fuori dei casi consentiti dalla legge,
acquistano o sottoscrivono azioni o quote
emesse dalla società controllante, cagionando
una lesione del capitale sociale o delle
riserve non distribuibili per legge.
La fattispecie incrimina quelle Il rischio di commissione di
condotte - esplicitamente previste tale reato appare remoto.
dalla norma - poste in essere dagli
amministratori
in
relazione
essenzialmente
alla
fase
dell’assunzione
(acquisto
o
sottoscrizione) delle partecipazioni;
la tutela di interessi ulteriori quali la
salvaguardia
degli
equilibri
endosocietari viene affidata ad altre
fattispecie (artt. 2636, 2637 c.c.).
4
La ricostituzione delle riserve o la restituzione degli utili prima del termine previsto per l’approvazione del bilancio estingue il reato, ma la responsabilità dell’ente rimane
ferma.
62
SARDEGNA RESORTS SRL
FATTISPECIE DI REATO
COMMENTI
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale reato appare remoto in
considerazione del contesto
in cui opera la Società.
Basso
Basso
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione del fatto che
(i) la Società non è quotata in
mercati regolamentati e (ii) i
titoli non risultano diffusi tra
il pubblico in misura
rilevante.
Inesistente
Inesistente
Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
degli amministratori che, in violazione delle
disposizioni di legge a tutela dei creditori,
effettuano riduzioni del capitale sociale o
fusioni con altra società o scissioni,
cagionando danno ai creditori.5
La fattispecie incrimina quelle
condotte - esplicitamente previste
dalla norma - degli amministratori
che possono cagionare un danno sia
all’integrità del capitale sociale, che
al patrimonio dei creditori.
Omessa comunicazione del conflitto d’interessi (art. 2629 bis c.c.).
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
dell’amministratore o del componente del
consiglio di gestione di una società con titoli
quotati in mercati regolamentati italiani o di
altro Stato dell’Unione Europea o diffusi tra
il pubblico in misura rilevante ai sensi
dell’art. 116 del D.Lgs. n. 58/1998 ovvero di
un soggetto sottoposto a vigilanza ai sensi del
D.Lgs. n. 385/1993, del citato D.Lgs. n.
58/1998, della legge n. 576/1982, o del
D.Lgs. n. 124/1993, che viola gli obblighi
previsti dall’art. 2391, comma I c.c..
La pena prevista consiste nella reclusione da
uno a tre anni, se dalla violazione siano
derivati danni alla società o a terzi.
5
L’oggetto materiale della condotta
rilevante sotto il profilo penale è
rappresentato dalle comunicazioni
dovute ai sensi di legge o previste
da fonti diverse dalla legge, quali i
regolamenti.
Il risarcimento del danno prima del giudizio estingue il reato, ma la responsabilità dell’ente rimane ferma.
63
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Basso
Basso
Inesistente
Inesistente
Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
degli amministratori e dei soci conferenti
che, anche in parte, formano od aumentano
fittiziamente il capitale della società
mediante attribuzione di azioni o quote
sociali per somma inferiore al loro valore
nominale, sottoscrizione reciproca di azioni o
quote, sopravvalutazione dei conferimenti di
beni in natura o di crediti ovvero del
patrimonio nel caso di trasformazione.
La fattispecie incrimina quelle Il rischio di commissione di
condotte – esplicitamente previste tale reato appare remoto.
dalla norma - degli amministratori e
dei soci conferenti che si risolvono
in una menomazione dell’effettività
del capitale sociale.
Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità Tale fattispecie risulta applicabile Non sussiste al momento il
dei liquidatori che ripartendo i beni sociali tra solo alle società in liquidazione.
rischio di commissione di
i soci anteriormente al pagamento dei
tale reato.
creditori sociali ovvero all’accantonamento
delle somme necessarie a soddisfarli con ciò
cagionando danni ai medesimi.
Illecita influenza sull’assemblea (art. 2636 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque, con atti simulati o fraudolenti,
determina la maggioranza in assemblea, allo
scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto
profitto.
La responsabilità dell’ente ricorre Il rischio di commissione di
Basso
unicamente quando la condotta tale reato appare remoto.
prevista sia realizzata nell’interesse
Ciò in considerazione
dello
stesso.
Pertanto,
la
dell’assetto proprietario.
realizzazione di tale fattispecie è
difficilmente ipotizzabile in quanto
il
reato
viene
solitamente
commesso per favorire interessi di
terzi.
64
Basso
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Basso
Basso
Aggiotaggio (art. 2637 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque diffonda notizie false, ovvero
pone in essere operazioni simulate o altri
artifici concretamente idonei a provocare una
sensibile alterazione del prezzo di strumenti
finanziari, quotati e non quotati, ovvero ad
incidere significativamente sull’affidamento
che il pubblico ripone nella stabilità
patrimoniale di banche o di gruppi bancari.
La fattispecie punisce tutte le Non sussiste al momento il
condotte che possono risolversi in rischio di commissione di tale
un ostacolo alla formazione del reato.
prezzo
secondo
il
regolare
meccanismo delle leggi di mercato
ed al corretto funzionamento del
mercato mobiliare, traducendosi in
forme di destabilizzazione dei
mercati finanziari.
Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di amministratori, direttori generali, sindaci,
liquidatori di società o enti e altri soggetti
sottoposti per legge alle autorità pubbliche di
vigilanza, i quali nelle comunicazioni alle
predette autorità previste in base alla legge, al
fine di ostacolare l’esercizio delle funzioni di
vigilanza, espongono fatti materiali non
rispondenti al vero, ancorché oggetto di
valutazioni, sulla situazione economica,
patrimoniale o finanziaria dei sottoposti alla
vigilanza ovvero, allo stesso fine, occultano
con altri mezzi fraudolenti, in tutto o in parte
fatti che avrebbero dovuto comunicare,
concernenti la situazione medesima o che
ostacolano consapevolmente le funzioni delle
predette autorità.
Un’interpretazione estensiva data al Funzioni di autorità pubbliche
termine “autorità pubblica di di Vigilanza limitate (società
vigilanza” ricomprende, oltre a non quotata in Borsa).
Consob e Banca d’Italia, anche
l’Autorità
Garante
della
Concorrenza e del Mercato ed il
Garante per la protezione dei dati
personali.
65
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RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Inesistente
REATI INFORMATICI
Reati di falsità in documenti informatici (art. 491 bis c.p.)
Se alcuna delle falsità previste dagli artt. 476
– 493 bis c.p. (Falsità in atti) riguardano un
documento informatico pubblico o privato, si
applicano le disposizioni delle citate norme
concernenti rispettivamente gli atti pubblici e
le scritture private. A tal fine per documento
informatico si intende qualunque supporto
informatico contenente dati o informazioni
aventi efficacia probatoria o programmi
specificamente destinati ad elaborarli.
La condotta illecita consiste nella Il rischio di commissione di
falsificazione di un documento tale reato non sussiste.
informatico pubblico o privato
ovvero di qualunque supporto
informatico contenente dati o
informazioni
aventi
efficacia
probatoria
o
programmi
specificamente
destinati
ad
elaborarli.
Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi si introduce abusivamente in un
sistema informatico o telematico protetto da
misure di sicurezza ovvero vi si introduce
contro la volontà espressa o tacita di chi ha il
diritto di escludere l’accesso di terzi. La pena
comminata è aggravata se il fatto è commesso
da un incaricato di un pubblico servizio con
violazione di doveri inerenti alla funzione o
al servizio, se il reo nel commettere il fatto
usa violenza sulle cose o sulle persone, se dal
fatto
deriva
la
distruzione
o
il
danneggiamento del sistema o l’interruzione
del suo funzionamento ovvero distruzione o
danneggiamento di dati.
Con tale fattispecie di reato il Il rischio di commissione di
legislatore ha inteso punire tale reato non sussiste.
l’accesso abusivo ad un sistema
informatico o telematico. Ai fini
della punibilità della condotta non
assume
quindi
rilevanza
la
circostanza che l’accesso produca
un vero e proprio danneggiamento
di dati: si pensi all’ipotesi di
accesso
abusivo
per
la
visualizzazione e/o stampa di un
documento contenuto nell’archivio
del personal computer altrui, pur
non effettuando alcuna sottrazione
materiale di file. .
66
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RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615 quater c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi procura a sé o ad altri un profitto o
arreca ad altri un danno procurandosi,
riproducendo, diffondendo, comunicando o
consegnando abusivamente codici, parole
chiave o altri mezzi idonei all’accesso ad un
sistema informatico o telematico protetto da
misure di sicurezza oppure fornendo
indicazioni o istruzioni idonee al predetto
scopo.
Il legislatore ha introdotto tale Il rischio di commissione di
fattispecie di reato al fine di tale reato non sussiste.
prevenire l’accesso abusivo a
sistemi informatici.Ai sensi d
ell’art. 615 quater c.p. sono punite
le condotte preliminari all’accesso
abusivo in quanto consistenti nel
procurare a sé o ad altri la
disponibilità di mezzi di accesso
necessari per superare le barriere
protettive di un sistema informatico.
I dispositivi che consentono
l’accesso abusivo ad un sistema
informatico sono costituiti, ad
esempio, da codici, password o
schede (badge o smart card).
Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615
quinquies c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi diffonde, comunica o consegna un
programma informatico redatto dal reo o da
altri il cui scopo o effetto sia il
danneggiamento di un sistema informatico o
telematico, dei dati o dei programmi in esso
contenuti o ad esso pertinenti ovvero
l’interruzione, totale o parziale, o
l’alterazione del suo funzionamento.
Tale delitto potrebbe ad esempio Il rischio di commissione di
configurarsi qualora un dipendente tale reato non sussiste.
si procuri un virus idoneo a
danneggiare o ad interrompere il
funzionamento
del
sistema
informatico aziendale in modo da
distruggere documenti “sensibili” in
relazione ad un procedimento
penale a carico della società.
67
Inesistente
Inesistente
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RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quater c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi intercetta, interrompe o impedisce
fraudolentemente comunicazioni relative ad
un sistema informatico o telematico o
intercorrenti tra più sistemi.
Il reato potrebbe configurarsi, ad Il rischio di commissione di
esempio, nel caso in cui un tale reato non sussiste.
dipendente
impedisca
una
determinata comunicazione in via
informatica al fine di evitare che
un’impresa concorrente trasmetta i
dati
e/o
l’offerta
per
la
partecipazione ad una gara, con
conseguente vantaggio per la
società.
Inesistente
Inesistente
Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quinquies c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi installa, al di fuori dei casi consentiti
dalla legge, apparecchiature atte ad
intercettare, impedire o interrompere
comunicazioni relative ad un sistema
informatico o telematico o intercorrenti tra
più sistemi.
La condotta vietata dall’art. 617 Il rischio di commissione di
quinquies c.p. è integrata dalla mera tale reato non sussiste.
installazione delle apparecchiature,
a prescindere dalla circostanza che
le stesse siano o meno utilizzate,
purché
esse
abbiano
una
potenzialità lesiva. Il reato risulta,
ad esempio, integrato nel caso in
cui un dipendente si introduca
fraudolentemente presso la sede di
una potenziale controparte al fine di
installare apparecchiature idonee
all’intercettazione di comunicazioni
informatiche o telematiche rilevanti
in relazione ad una futura
negoziazione, con conseguente
vantaggio della società.
68
Inesistente
Inesistente
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi distrugge, deteriora, cancella, altera o
sopprime informazioni, dati o programmi
informatici altrui.
Il danneggiamento potrebbe essere Il rischio di commissione di
commesso a vantaggio della società tale reato non sussiste.
laddove, ad esempio, l’eliminazione
o l’alterazione dei file o di un
programma informatico appena
acquistato siano poste in essere al
fine di far venire meno la prova del
credito da parte di un fornitore della
società o al fine di contestare il
corretto
adempimento
delle
obbligazioni da parte del medesimo.
Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635 ter c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi commette un fatto diretto a
distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o
sopprimere informazioni, dati o programmi
informatici utilizzati dallo Stato o da altro
ente pubblico o ad essi pertinenti, o
comunque di pubblica utilità.
Si distingue dal precedente poiché, Il rischio di commissione di
in questo caso, il danneggiamento tale reato non sussiste.
ha ad oggetto beni dello Stato o di
altro ente pubblico o, comunque, di
pubblica utilità; ne deriva che il
delitto sussiste anche nel caso in cui
si tratti di dati, informazioni o
programmi di proprietà di privati
ma destinati al soddisfacimento di
un interesse di natura pubblica. Tale
reato potrebbe, ad esempio, essere
commesso
nell’interesse
della
società qualora un dipendente
compia atti diretti a distruggere
documenti
informatici
aventi
efficacia probatoria registrati presso
enti pubblici.
69
Inesistente
Inesistente
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635 quater c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi distrugge, danneggia, rende in tutto o
in parte inservibili sistemi informatici o
telematici altrui oppure ostacola gravemente
il
loro
funzionamento
attraverso
l’introduzione o la trasmissione di dati,
informazioni o programmi ovvero mediante
le condotte di cui all’art. 635 bis.
Qualora l’alterazione dei dati, delle Il rischio di commissione di
informazioni o dei programmi renda tale reato non sussiste.
inservibile o ostacoli gravemente il
funzionamento
del
sistema,
sussisterà
il
delitto
di
danneggiamento
di
sistemi
informatici.
Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635 quinquies c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi distrugge, danneggia, rende in tutto o
in parte inservibili sistemi informatici o
telematici di pubblica utilità o ne ostacola
gravemente il funzionamento.
A differenza di quanto previsto Il rischio di commissione di
dall’art. 635 ter in materia di tale reato non sussiste.
danneggiamento di informazioni,
dati e programmi informatici
utilizzati dallo Stato o da altro ente
pubblico o comunque di pubblica
utilità,
nel
delitto
di
danneggiamento
di
sistemi
informatici o telematici di pubblica
utilità, ciò che rileva è in primo
luogo che il danneggiamento abbia
ad oggetto un intero sistema e, in
secondo luogo, che il sistema sia
utilizzato per il perseguimento di
pubblica utilità, indipendentemente
dalla proprietà privata o pubblica
dello stesso.
70
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente.
Inesistente.
Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640 quinquies c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi viola gli obblighi previsti dalla legge
per il rilascio di un certificato qualificato da
parte del soggetto che presta servizi di
certificazione di firma elettronica al fine di
procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto
ovvero di arrecare danno ad altri.
Il reato di cui all’art. 640 quinquies Il rischio di commissione di
configura una fattispecie di reato tale reato non sussiste.
cd. proprio in quanto può essere
commesso solo da parte dei
certificatori qualificati, o meglio,
dei soggetti che prestano servizi di
certificazione di firma elettronica
qualifica.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione del contesto in
cui opera la Società e
dell’alto livello dell’attività
alberghiera.
Inesistente
Inesistente
COMMENTI
DELITTI DI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di coloro (tre o più persone) che si associano
allo scopo di commettere più delitti, ovvero
di coloro che promuovono, costituiscono od
organizzano l’associazione.
I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita
per i promotori.
E’ altresì prevista la punibilità degli associati
che scorrono in armi le campagne o le
pubbliche vie.
E’ previsto un aumento di pena nel caso in
cui il numero degli associati sia uguale o
superiore a dieci.
Affinché possa configurarsi la
fattispecie di associazione per
delinquere è necessario che sussista
un minimo di organizzazione a
carattere stabile, ma non anche una
distribuzione gerarchia di funzioni.
La stabilità postula la presenza di
un’unione permanente, che risulti
idonea allo svolgimento di un
programma delinquenziale.
L’interesse tutelato dalla norma è
l’ordine pubblico (messo in pericolo
anche dalla semplice esistenza di
stabili organizzazioni dedite alla
realizzazione
di
programmi
criminosi).
L’elemento soggettivo previsto è il
dolo specifico (la volontà di entrare
a far parte di un’associazione con lo
scopo
di
contribuire
alla
realizzazione del piano criminoso).
Il delitto si consuma con la
costituzione
dell’associazione,
indipendentemente
dalla
commissione dei cc.dd. “reati-fine”
del programma illecito.
72
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione del contesto in
cui opera la Società e
dell’alto livello dell’attività
alberghiera.
Inesistente
Inesistente
COMMENTI
Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque fa parte di un’associazione di
tipo mafioso formata da tre o più persone
ovvero di coloro che promuovono, dirigono
o organizzano l’associazione (reclusione da
nove a quattordici anni).
L’associazione è di tipo mafioso quando
coloro che ne fanno parte si avvalgono della
forza di intimidazione del vincolo associativo
e della condizione di assoggettamento e di
omertà che ne deriva per commettere delitti,
per acquisire in modo diretto o indiretto la
gestione o comunque il controllo di attività
economiche,
di
concessioni,
di
autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o
per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per
sé o per altri, ovvero al fine di impedire od
ostacolare il libero esercizio del voto o di
procurare voti a sé o ad altri in occasione di
consultazioni elettorali.
In caso di associazione armata la pena è
aumentata.
L’associazione si considera armata quando i
partecipanti hanno la disponibilità, per il
conseguimento
della
finalità
dell’associazione, di armi o materie
esplodenti, anche se occultate o tenute in
luogo di deposito.
Lo schema del delitto in esame
riproduce
la
fattispecie
dell’associazione semplice di cui
all’art. 416 c.p. Un’associazione
può definirsi mafiosa ove sia
caratterizzata dal c.d. “metodo
mafioso”, ovvero dalla forza
intimidatrice nascente dal vincolo
utilizzato dagli associati, nonché
dalla condizione di assoggettamento
e
omertà
nei
confronti
dell’associazione
per
effetto
dell’intimidazione da questa
esercitata. La forza intimidatrice
consiste nella capacità di suscitare
nei consociati il terrore, tale da
provocare nel soggetto passivo uno
stato di sudditanza psicologica.
Non è necessario, ai fini della
configurabilità del reato, che
l’obiettivo criminoso sia stato
raggiunto.
E’
sufficiente
la
costituzione del vincolo associativo
tra almeno tre persone in vista della
realizzazione di una pluralità di
illeciti.
73
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter c.p.)
La pena stabilita dal primo comma dell’art.
416 bis (reclusione da nove a quattordici
anni) si applica anche a chi ottiene la
promessa di voti prevista dal terzo comma
del medesimo art. 416 bis in cambio della
erogazione di denaro.
Se l’ente o una sua unità Il rischio di commissione di
organizzativa viene stabilmente tale reato non sussiste.
utilizzato allo scopo unico o
prevalente di consentire o agevolare
la commissione dei reati indicati nei
commi 1 e 2 dell’art. 24 ter del
Decreto, si applica la sanzione
dell’interdizione
definitiva
dall’esercizio dell’attività ai sensi
dell’art. 16, comma 3.
Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione (art. 630 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque sequestra o concorre con altri nel
sequestrare una persona allo scopo di
conseguire, per sé o per altri, un ingiusto
profitto come prezzo della liberazione.
E’ previsto un aumento di pena nel caso in
cui dal sequestro derivi comunque la morte,
quale conseguenza non voluta dal reo, della
persona sequestrata.
Si applica la pena dell’ergastolo nel caso in
cui il colpevole cagiona la morte del
sequestrato.
Se l’ente o una sua unità Il rischio di commissione di
organizzativa viene stabilmente tale reato non sussiste.
utilizzato allo scopo unico o
prevalente di consentire o agevolare
la commissione dei reati indicati nei
commi 1 e 2 dell’art. 24 ter del
Decreto, si applica la sanzione
dell’interdizione
definitiva
dall’esercizio dell’attività ai sensi
dell’art. 16, comma 3.
74
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo
guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo(*) (art. 407, comma 2, lett. a), numero 5), c.p.p.)
(*) Escluse quelle denominate “da bersaglio
da sala”, o ad emissione di gas, nonché le
armi ad aria compressa o gas compressi, sia
lunghe sia corte i cui proiettili erogano
un’energia cinetica superiore a 7,5 joule, e
gli strumenti lanciarazzi, salvo che si tratti di
armi destinate alla pesca ovvero di armi e
strumenti per i quali la “Commissione
consultiva centrale per il controllo delle
armi” escluda, in relazione alle rispettive
caratteristiche, l’attitudine a recare offesa
alla persona.
Se l’ente o una sua unità Il rischio di commissione di
organizzativa viene stabilmente tale reato non sussiste.
utilizzato allo scopo unico o
prevalente di consentire o agevolare
la commissione dei reati indicati nei
commi 1 e 2 dell’art. 24 ter del
D.Lgs 231/01, si applica la sanzione
dell’interdizione
definitiva
dall’esercizio dell’attività ai sensi
dell’art. 16, comma 3.
75
Inesistente
Inesistente
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Basso.
Basso.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA
Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate (art. 453 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque (i) contraffà monete nazionali o
straniere, aventi corso legale nello Stato o
fuori; ovvero (ii) altera monete genuine
dando ad esse valore superiore, ovvero (iii)
pur non avendo concorso con la
contraffazione o alterazione altrui, di
concerto con l’intermediario introduce nel
territorio dello Stato o detiene o spende o
mette in circolazione monete contraffatte o
alterate, ovvero (iv) acquista o riceve dal
falsificatore monete false o alterate al fine di
metterle in circolazione.
Tale fattispecie è finalizzata a Il maneggio di contanti
tutelare la fiducia riposta dal nell’ambito
dell’attività
pubblico
nella
circolazione alberghiera
può
monetaria.
potenzialmente
rendere
applicabile la fattispecie.
Relativamente al punto (iii), il
“previo
concerto”
con
il
falsificatore è rilevabile tra l’altro,
dalla quantità di banconote oggetto
di contraffazione o alterazione,
nonché dalla frequenza e ripetitività
dei rapporti di fornitura di monete
false o alterate.
In considerazione delle
effettive casistiche che
possono riguardare la
specifica attività.
Alterazione di monete (art. 454 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità Tale fattispecie è finalizzata a Il rischio di commissione di
di chiunque altera monete, scemandone in tutelare la fiducia riposta dal tale reato non sussiste.
qualsiasi modo il valore.
pubblico
nella
circolazione
monetaria.
76
Inesistente.
Inesistente.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Altre falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo (artt. 455, 457, 459, 460, 461, 464 c.p.)
Tali fattispecie di reati prevedono la
punibilità di alcune condotte connesse ad
ipotesi
di
falsificazione,
spendita,
introduzione di monete falsificate e
contraffazione di carte di pubblico credito e
valori di bollo.
Tale fattispecie è finalizzata a Il maneggio di contanti
Basso.
tutelare la fiducia riposta dal nell’ambito
dell’attività
pubblico
nella
circolazione alberghiera
può In considerazione delle
monetaria.
potenzialmente
rendere effettive casistiche.
applicabile la fattispecie.
Basso.
Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali (art.
473 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, potendo conoscere dell’esistenza del
titolo di proprietà industriale, contraffà o
altera marchi o segni distintivi, nazionali o
esteri, di prodotti industriali, ovvero di chi,
senza essere concorso nella contraffazione o
alterazione, fa uso di tali marchi o segni
contraffatti o alterati.
E’ altresì punito chiunque contraffà o altera
brevetti, disegni o modelli industriali,
nazionali o esteri, ovvero, senza essere
concorso nella contraffazione o alterazione,
fa uso di tali brevetti, disegni o modelli
contraffatti o alterati.
I delitti previsti dall’art. 473 c.p. sono
punibili a condizione che siano state
osservate le norme delle leggi interne, dei
regolamenti comunitari e delle convenzioni
internazionali sulla tutela della proprietà
intellettuale o industriale.
La fattispecie di cui all’art. 473 c.p. Il rischio di commissione di
tutela la pubblica fede in senso tale reato non sussiste.
oggettivo, intesa come affidamento
dei cittadini nei marchi e nei segni
distintivi che individuano le opere
dell’ingegno o i prodotti industriali
e ne garantiscono la circolazione, e
non l’affidamento del singolo: non
è quindi necessario, per integrare il
reato, che sia realizzata una
situazione tale da indurre il cliente
in errore sulla genuinità del
prodotto.
L’integrazione
dell’elemento
oggettivo richiede la specifica
attitudine offensiva della condotta,
vale a dire l’effettivo rischio di
confusione per la generalità dei
consumatori.
77
Inesistente.
Inesistente.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente.
Inesistente.
Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque, al di fuori dei casi di concorso
nei reati previsti dall’art. 473 c.p., introduce
nel territorio dello Stato, al fine di trarne
profitto, prodotti industriali con marchi o
altri segni distintivi, nazionali o esteri,
contraffatti o alterati.
E’ altresì punito chi, al di fuori dei casi di
concorso nella contraffazione, alterazione,
introduzione nel territorio dello Stato,
detiene per la vendita, pone in vendita o
mette altrimenti in circolazione, al fine di
trarne profitto, i prodotti sopra indicati.
I delitti di cui all’art. 474 c.p. sono punibili a
condizione che siano state osservate le norme
delle leggi interne, dei regolamenti
comunitari e delle convenzioni internazionali
sulla tutela della proprietà intellettuale o
industriale.
Il bene giuridico tutelato dalla Il rischio di commissione di
norma di cui all’art. 474 c.p. deve tale reato non sussiste.
rinvenirsi nella fiducia che i
consumatori
ripongono
nella
generalità dei segni distintivi delle
opere dell’ingegno o dei prodotti
industriali.
L’oggetto materiale delle condotte
sono i marchi o altri segni distintivi,
nazionali o esteri, contraffatti o
alterati sempre che siano state
osservate le norme delle leggi
interne, dei regolamenti comunitari
e delle convenzioni internazionali
sulla
tutela
della
proprietà
industriale o intellettuale.
78
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Inesistente
DELITTI CONTRO L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO
Turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi adopera violenza sulle cose ovvero
mezzi fraudolenti per impedire o turbare
l’esercizio di un’industria o di un
commercio.
La fattispecie delittuosa di cui Il rischio di commissione di
all’art. 513 c.p. richiama una serie tale reato non sussiste.
di condotte che potrebbero essere
definite bagatellari, come piccoli
disservizi realizzati al solo scopo di
turbare altri soggetti sul mercato, e
viene indicata come una delle forme
più elementari di aggressione al
sistema economico.
Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi nell’esercizio di un’attività
commerciale, industriale o comunque
produttiva, compie atti di concorrenza con
violenza o minaccia.
E’ previsto un aumento di pena nel caso in
cui gli atti di concorrenza riguardino
un’attività finanziata in tutto o in parte ed in
qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti
pubblici.
Il reato si configura come Il rischio di commissione di
commissibile da chiunque compia tale reato non sussiste.
atti di violenza o minaccia
nell’esercizio
di
un’attività
commerciale,
industriale
o
comunque produttiva.
Per rivestire la qualifica di soggetto
attivo non è comunque necessario
che il soggetto sia imprenditore ai
sensi del codice civile, essendo la
formula impiegata dalla norma
idonea a ricomprendere chiunque
svolga attività “produttive”, purché
tale attività non sia stata posta in
essere una tantum.
79
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente.
Inesistente.
Inesistente
Inesistente
Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, ponendo in vendita o mettendo
altrimenti in circolazione, sui mercati
nazionali o esteri, prodotti industriali, con
nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o
alterati, cagiona un nocumento all’industria
nazionale.
Se per i marchi o segni distintivi sono state
osservate le norme delle leggi interne o delle
convenzioni internazionali sulla tutela della
proprietà industriale, la pena è aumentata e
non si applicano le disposizioni degli artt.
473 c.p. e 474 c.p.
Obiettivo della norma di cui all’art. Il rischio di commissione di
514 c.p. è quello di tenere indenne tale reato non sussiste.
l’ordine economico interno da un
evento di considerevole portata, in
quanto capace di arrecare un
nocumento all’industria italiana
considerata nel suo complesso.
Frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, nell’esercizio di un’attività
commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al
pubblico, consegna all’acquirente una cosa
mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile,
per origine, provenienza, qualità o quantità,
diversa da quella dichiarata o pattuita.
E’ previsto un aumento di pena nel caso in
cui si tratti di oggetti preziosi.
Il reato in esame si perfeziona con Il rischio di commissione di
la consegna della cosa mobile. Ma tale reato non sussiste.
per consegna non deve intendersi
solo la traditio della cosa, bastando
anche la mera dazione del
documento che la rappresenta
(lettera di vettura, polizza di pegno)
quando le norme civilistiche o gli
usi commerciali equiparano la
consegna del documento alla
traditio.
80
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Basso
Basso
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi pone in vendita o mette altrimenti in
commercio
come
genuine
sostanze
alimentari non genuine.
L’interesse
tutelato
è
stato Il rischio di commissione di
individuato nella buona fede degli tale reato non sussiste.
scambi
commerciali
ovvero
nell’onesto svolgimento dell’attività
di impresa. Oggetto materiale del
reato sono le sostanze non genuine.
Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi pone in vendita o mette altrimenti in
circolazione opere dell’ingegno o prodotti
industriali, con nomi, marchi o segni
distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in
inganno
il
compratore
sull’origine,
provenienza o qualità dell’opera o del
prodotto.
Tale fattispecie mira a colpire Il rischio di commissione di
condotte tipiche di falso ideologico, tale reato non sussiste.
punendo l’utilizzazione di marchi
mendaci, vale a dire quei marchi
che, senza costituire copia o
imitazione di un marchio registrato,
per il contenuto o per il rapporto in
cui si trovano con il prodotto, sono
idonei ad indurre in errore i
consumatori.
Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art. 517 ter c.p.)
Salva l’applicazione degli artt. 473 e 474,
tale reato prevede la punibilità di chi,
potendo conoscere dell’esistenza del titolo di
proprietà industriale, fabbrica o adopera
industrialmente oggetti o altri beni realizzati
usurpando un titolo di proprietà industriale o
in violazione dello stesso.
E’ altresì punito chi, al fine di trarne profitto,
introduce nel territorio dello Stato, detiene
La fattispecie mira a rafforzare la Il rischio di commissione di
tutela penalistica della proprietà tale reato non sussiste.
industriale e a contrastare più
efficacemente la contraffazione.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
per la vendita, pone in vendita con offerta
diretta ai consumatori o mette comunque in
circolazione i sopra indicati beni.
I reati di cui all’art. 517 ter sono punibili
sempre che siano state osservate le norme
delle leggi interne, dei regolamenti
comunitari e delle convenzioni internazionali
sulla tutela della proprietà intellettuale o
industriale.
Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 quater c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi
contraffà o comunque altera
indicazioni geografiche o denominazioni di
origine di prodotti agroalimentari.
E’ altresì punito chi, al fine di trarne profitto,
introduce nel territorio dello Stato, detiene
per la vendita, pone in vendita con offerta
diretta ai consumatori o mette comunque in
circolazione i medesimi prodotti con le
indicazioni o denominazioni contraffatte.
I reati previsti dall’art. 517 quater c.p. sono
punibili a condizione che siano state
osservate le norme delle leggi interne, dei
regolamenti comunitari e delle convenzioni
internazionali in materia di tutela delle
indicazioni
geografiche
e
delle
denominazioni di origine dei prodotti
agroalimentari.
La fattispecie si pone in un’ottica di Il rischio di commissione di
tutela delle c.d. “indicazioni tale reato non sussiste.
geografiche”, viste non solo come
una garanzia di qualità del prodotto,
ma come un elemento di scelta da
parte
del
consumatore,
che
propende per l’acquisto di un
prodotto anche in base alla sua
provenienza.
82
Inesistente
Inesistente
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
DELITTI CON FINALITA’ DI TERRORISMO O DI EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO
Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25 quater del Decreto)
L’art. 25 quater del Decreto prevede la
punibilità dell’ente per i reati previsti dal
codice penale e dalle leggi speciali aventi
finalità di terrorismo o di eversione
dell’ordine democratico
L’art. 25 quater prevede altresì la punibilità
dell’ente in ipotesi di commissione di delitti
aventi finalità di finanziamento del
terrorismo internazionale di cui alla
Convezione internazionale per la repressione
del finanziamento del terrorismo fatta a New
York il 9 dicembre 1999.
Sono puniti tutti quei fenomeni di Il rischio di commissione di
associazione sovversiva finalizzati tale reato non sussiste.
al compimento di atti di terrorismo,
nonché le attività di finanziamento
di tali fenomeni.
83
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, in assenza di esigenze terapeutiche,
cagiona una mutilazione degli organi genitali
femminili
(clitoridectomia,
escissione,
infibulazione e qualsiasi altra pratica che
cagioni effetti dello stesso tipo).
E’ altresì punito chi, in assenza di esigenze
terapeutiche, provoca, al fine di menomare le
funzioni sessuali, lesioni agli organi genitali
femminili diverse da quelle sopra indicate, da
cui derivi una malattia nel corpo o nella
mente.
E’ previsto un aumento di pena nel caso in
cui le pratiche di mutilazione sono commesse
a danno di un minore ovvero se il fatto è
commesso per fini di lucro.
In relazione alla commissione dei Il rischio di commissione di
delitti di cui all’art. 583 bis c.p. si tale reato non sussiste.
applicano all’ente, nella cui
struttura è commesso il delitto, la
sanzione pecuniaria da 300 a 700
quote e le sanzioni interdittive
previste dall’art. 9, comma 2 del
Decreto per una durata non
inferiore ad un anno. Nel caso in cui
si tratti di un ente privato
accreditato è altresì revocato
l’accreditamento.
Se l’ente o una sua unità
organizzativa viene stabilmente
utilizzato allo scopo unico o
prevalente di consentire o agevolare
la commissione dei delitti indicati al
comma 1 dell’art. 583 bis c.p., si
applica la sanzione dell’interdizione
definitiva dall’esercizio dell’attività
ai sensi dell’art. 16, comma 3 del
Decreto.
84
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
In
considerazione
del
collocamento di Sardegna
Resorts
nel
settore
dell’attività alberghiera di
alto livello, non sussiste il
rischio di commissione dei
delitti previsti dall’art. 25
quinquies del Decreto.
Inesistente.
Inesistente.
COMMENTI
DELITTI CONTRO LA PERSONALITA’ INDIVIDUALE
Delitti contro la personalità individuale (art. 25 quinquies del Decreto)
L’art. 25 quinquies del Decreto prevede la
punibilità delle condotte criminose previste
dal codice penale finalizzate (i) alla
riduzione in schiavitù o ad una condizione
analoga alla stessa (art. 600 c.p.), (ii) alla
prostituzione
o
sfruttamento
della
prostituzione di una persona inferiore agli
anni diciotto (art. 600 bis c.p.), (iii) alla
distribuzione,
divulgazione
o
pubblicizzazione di materiale pornografico
ovvero alla distribuzione o divulgazione di
notizie o informazioni tese all’adescamento
od allo sfruttamento sessuale di minori degli
anni diciotto (vedi art. 600 ter/quater), (iv)
alle iniziative turistiche volte allo
sfruttamento della prostituzione minorile (art.
600 quinquies c.p.), (v) alla tratta di persone
(art. 601 c.p.) e (vi) all’acquisto e alienazione
di schiavi (art. 602 c.p.).
L’art. 25 quinquies del Decreto
prevede la punibilità di tutti i delitti
finalizzati a creare una situazione di
asservimento di un soggetto ad un
altro (i.e., autore del reato) al fine di
trarre profitto o vantaggio da tale
situazione di sfruttamento e
sottomissione all’altrui signoria.
85
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
ABUSI DI MERCATO
Abuso di informazioni o privilegiate (artt. 184 e 187 bis D.Lgs. 58/98) - Art. 184 (sanzioni penali per il reato di abuso di informazioni privilegiate)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, essendo in possesso di informazioni
privilegiate in ragione della sua qualità di
membro di organi di amministrazione,
direzione o controllo dell’emittente, della
partecipazione al capitale dell’emittente,
ovvero
dell’esercizio
di
un’attività
lavorativa, di una professione o di una
funzione, anche pubblica, o di un ufficio:
a) acquista, vende o compie altre operazioni,
direttamente o indirettamente, per conto
proprio o per conto di terzi, su strumenti
finanziari utilizzando le informazioni
medesime;
b) comunica tali informazioni ad altri, al di
fuori del normale esercizio del lavoro, della
professione, della funzione o dell’ufficio;
c) raccomanda o induce altri, sulla base di
In ipotesi di commissione dei reati
di
abuso
di
informazioni
privilegiate,
troveranno
applicazione nei confronti dell’ente
le disposizioni di cui all’art. 187
quinquies del D.Lgs. 58/1998 (c.d.
responsabilità dell’ente)6, nonché le
sanzioni di cui all’art. 25 sexies del
Decreto
(c.d.
responsabilità
amministrativa)7.
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione delle attività
svolte dalla Società.
6
Inesistente
Inesistente
Ai sensi dell’art. 187 quinquies del D.Lgs. 58/1998, “1. L’ente è responsabile del pagamento di una somma pari all’importo della sanzione amministrativa irrogata per gli
illeciti di cui al presente capo commessi nel suo interesse o a suo vantaggio:
a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria o funzionale
nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso;
b) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lettera a).
2. Se, in seguito alla commissione degli illeciti di cui al comma 1, il prodotto o il profitto conseguito dall’ente è di rilevante entità, la sanzione è aumentata fino a dieci volte tale
prodotto o profitto.
3. L’ente non è responsabile se dimostra che le persone indicate nel comma 1 hanno agito esclusivamente nell’interesse proprio o di terzi”.
7
L’art. 25 sexies del Decreto prevede l’applicazione nei confronti dell’ente di una sanzione pecuniaria “da quattrocento a mille quote”.
86
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
esse, al compimento di taluna delle
operazioni indicate nella lettera a).
E’ altresì punito chi, essendo in possesso di
informazioni privilegiate a motivo della
preparazione o esecuzione di attività
delittuose, compie taluna delle azioni di cui
alle lettere a) – c).
Il giudice può aumentare la multa fino al
triplo o fino al maggiore importo di dieci
volte il prodotto o il profitto conseguito dal
reato quando, per la rilevante offensività del
fatto, per le qualità personali del colpevole o
per l’entità del prodotto o del profitto
conseguito dal reato, essa appare inadeguata
anche se applicata nel massimo.
Art. 187 bis (sanzioni amministrative per il reato di abuso di informazioni privilegiate)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, essendo in possesso di informazioni
privilegiate in ragione della sua qualità di
membro di organi di amministrazione,
direzione o controllo dell’emittente, della
partecipazione al capitale dell’emittente,
ovvero
dell’esercizio
di
un’attività
lavorativa, di una professione o di una
funzione, anche pubblica, o di un ufficio:
a) acquista, vende o compie altre operazioni,
direttamente o indirettamente, per conto
proprio o per conto di terzi su strumenti
finanziari utilizzando le informazioni
medesime;
b) comunica informazioni ad altri, al di fuori
del normale esercizio del lavoro, della
In ipotesi di commissione dei reati
di
abuso
di
informazioni
privilegiate,
troveranno
applicazione nei confronti dell’ente
le disposizioni di cui all’art. 187
quinquies del D.Lgs. 58/1998 (c.d.
responsabilità dell’ente), nonché le
sanzioni di cui all’art. 25 sexies del
Decreto
(c.d.
responsabilità
amministrativa).
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione delle attività
svolte dalla Società.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
professione, della funzione o dell’ufficio;
c) raccomanda o induce altri, sulla base di
esse, al compimento di taluna delle
operazioni indicate nella lettera a).
E’ altresì punito:
- chi, essendo in possesso di informazioni
privilegiate a motivo della preparazione o
esecuzione di attività delittuose compie
taluna delle azioni di cui alle lettere a) – c).
- chi, in possesso di informazioni
privilegiate, conoscendo o potendo conoscere
in base ad ordinaria diligenza il carattere
privilegiato delle stesse, compie taluna delle
azioni di cui alle lettere a) – c).
Manipolazione del mercato (artt. 185 e 187 ter D.Lgs. 58/1998) - Art. 185 (sanzioni penali per il reato di manipolazione del mercato)
Tale fattispecie di reato prevede le punibilità
di chi diffonde notizie false o pone in essere
operazioni simulate o altri artifizi
concretamente idonei a provocare una
sensibile alterazione del prezzo di strumenti
finanziari.
Il giudice può aumentare la multa fino al
triplo o fino al maggiore importo di dieci
volte il prodotto o il profitto conseguito dal
reato quando, per la rilevante offensività del
fatto, per le qualità personali del colpevole o
per l'entità del prodotto o del profitto
conseguito dal reato, essa appare inadeguata
anche se applicata nel massimo.
In ipotesi di commissione dei reati
di manipolazione del mercato,
troveranno
applicazione
nei
confronti dell’ente le disposizioni di
cui all’art. 187 quinquies del D.Lgs.
58/1998
(c.d.
responsabilità
dell’ente), nonché le sanzioni di cui
all’art. 25 sexies del Decreto (c.d.
responsabilità amministrativa).
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione delle attività
svolte dalla Società.
88
Inesistente
Inesistente
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione delle attività
svolte dalla Società.
Inesistente
Inesistente
COMMENTI
Art. 187 ter (sanzioni amministrative per il reato di manipolazione del mercato)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, tramite mezzi di informazione,
compreso internet o ogni altro mezzo,
diffonde informazioni, voci o notizie false o
fuorvianti che forniscano o siano suscettibili
di fornire indicazioni false ovvero fuorvianti
in merito agli strumenti finanziari.
E’ altresì punito chiunque pone in essere:
a) operazioni od ordini di compravendita che
forniscano o siano idonei a fornire
indicazioni false o fuorvianti in merito
all’offerta, alla domanda o al prezzo di
strumenti finanziari;
b) operazioni od ordini di compravendita che
consentono, tramite l'azione di una o di più
persone che agiscono di concerto, di fissare il
prezzo di mercato di uno o più strumenti
finanziari ad un livello anomalo o artificiale;
c) operazioni od ordini di compravendita che
utilizzano artifizi od ogni altro tipo di
inganno o di espediente;
d) altri artifizi idonei a fornire indicazioni
false o fuorvianti in merito all’offerta, alla
domanda o al prezzo di strumenti finanziari.
In ipotesi di commissione dei reati
di manipolazione del mercato,
troveranno
applicazione
nei
confronti dell’ente le disposizioni di
cui all’art. 187 quinquies del D.Lgs.
58/1998
(c.d.
responsabilità
dell’ente), nonché le sanzioni di cui
all’art. 25 sexies del Decreto (c.d.
responsabilità amministrativa).
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME
ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL’IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO
COMMESSI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
IN
VIOLAZIONE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
DELLE
NORME
Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi cagiona per colpa la morte di una
persona.
E’ previsto un aumento di pena se il fatto è
commesso con violazione delle norme sulla
disciplina della circolazione stradale o di
quelle per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro.
Analogamente, è previsto un aumento di
pena se il fatto è commesso con violazione
delle
norme
sulla disciplina
della
circolazione stradale da:
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai
sensi dell’art. 186, comma 2, lettera c), del
D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni;
2) soggetto sotto l'effetto di sostanze
stupefacenti o psicotrope.
Nel caso di morte di più persone, ovvero di
morte di una o più persone e di lesioni di una
o più persone, si applica la pena che
dovrebbe infliggersi per la più grave delle
violazioni commesse aumentata fino al
triplo, ma la pena non può superare gli anni
quindici.
La fattispecie in esame si realizza Il rischio di commissione di
quando si cagiona per colpa la tale reato sussiste.
morte di una persona con violazione
delle norme per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro.
90
Basso
Basso
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Basso
Basso
Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi cagiona ad altri per colpa una lesione
personale.
E’ previsto un aumento di pena se il fatto è
commesso con violazione delle norme sulla
disciplina della circolazione stradale o di
quelle per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro.
Analogamente, è previsto un aumento di
pena nei casi di violazione delle norme sulla
circolazione stradale, se il fatto è commesso
da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai
sensi dell’art. 186, comma 2, lettera c), del
D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni, ovvero da soggetto sotto
l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Nel caso di lesioni di più persone si applica
la pena che dovrebbe infliggersi per la più
grave delle violazioni commesse, aumentata
fino al triplo; ma la pena della reclusione non
può superare gli anni cinque.
Il delitto, limitatamente ai fatti Il rischio di commissione di
commessi con violazione di norme tale reato sussiste.
per la prevenzione degli infortuni
sul lavoro o relative all’igiene del
lavoro o che abbiano determinato
una malattia professionale, è
perseguibile d’ufficio. Ai sensi
dell’art. 583 c.p., la lesione
personale è: grave:
 se dal fatto deriva una malattia
che metta in pericolo la vita della
persona offesa, ovvero una
malattia o un’incapacità di
attendere
alle
ordinarie
occupazioni per un tempo
superiore ai quaranta giorni;
 se
il
fatto
produce
l’indebolimento permanente di
un senso o di un organo;
gravissima se dal fatto deriva:
 una malattia certamente o
probabilmente insanabile;
 la perdita di un senso;
 la perdita di un arto, o una
mutilazione che renda l’arto
inservibile, ovvero la perdita
dell’uso di un organo o della
capacità di procreare, ovvero una
permanente e grave difficoltà
della favella, la deformazione, o
lo sfregio permanente del viso.
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VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Per acquisto dovrebbe intendersi Il rischio di commissione di
l’effetto di un attività negoziale, a tale fattispecie di reato non
titolo gratuito od oneroso, mediante sussiste.
la quale l’agente consegue il
possesso del bene.
Il termine ricevere starebbe ad
indicare
ogni
forma
di
conseguimento del possesso del
bene proveniente dal delitto, anche
se solo temporaneamente o per
mera compiacenza.
Per
occultamento
dovrebbe
intendersi il nascondimento del
bene, dopo averlo ricevuto,
proveniente dal delitto.
La ricettazione può realizzarsi
anche mediante l’intromissione
nell’acquisto, nella ricezione o
nell’occultamento della cosa.
Inesistente
Inesistente
La disposizione è applicabile anche Il rischio di commissione di
quando l’autore del delitto, da cui il tale fattispecie di reato non
denaro o le cose provengono, non è sussiste.
imputabile o non è punibile ovvero
quando manchi una condizione di
procedibilità riferita a tale delitto.
Inesistente
Inesistente
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA
Ricettazione (art. 648 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, al fine di procurare a sé o ad altri un
profitto, acquista, riceve od occulta denaro o
cose provenienti da un qualsiasi delitto, o
comunque si intromette nel farle acquistare,
ricevere od occultare.
Le disposizioni di cui all’art. 648 c.p. si
applicano anche quando l'autore del delitto,
da cui il denaro o le cose provengono, non è
imputabile o non è punibile ovvero quando
manchi una condizione di procedibilità
riferita a tale delitto.
Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi sostituisce o trasferisce denaro, beni o
altre utilità provenienti da delitto non
colposo, ovvero compie in relazione ad essi
altre operazioni, in modo da ostacolare
l’identificazione della loro provenienza
92
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COMMENTI
delittuosa.
E’ previsto un aumento di pena quando il
fatto è commesso nell’esercizio di un’attività
professionale.
La pena è diminuita se il denaro, i beni o le
altre utilità provengono da delitto per il quale
è stabilita la pena della reclusione inferiore
nel massimo a cinque anni.
E’ rilevante il fatto di chi ponga
ostacoli alla identificazione dei beni
suddetti dopo che essi sono stati
sostituiti o trasferiti.
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648 ter c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, fuori dei casi di concorso nel reato e
dei casi previsti dagli artt. 648 e 648 bis,
impiega in attività economiche o finanziarie
denaro, beni o altre utilità provenienti da
delitto.
E’ previsto un aumento di pena quando il
fatto è commesso nell’esercizio di un’attività
professionale.
Il riferimento specifico al termine Il rischio di commissione di
“impiegare”, di accezione più tale fattispecie di reato non
ampia rispetto a “investire” che sussiste.
suppone un impiego finalizzato a
particolari obiettivi, esprime il
significato di “usare comunque”. Il
richiamo al concetto di “attività”
per
indicare
il
settore
di
investimento (economia o finanza)
consente viceversa di escludere gli
impieghi di denaro od altre utilità
che abbiano carattere occasionale o
sporadico.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale fattispecie di reato non
sussiste.
Inesistente
Inesistente
Il rischio di commissione di
tale fattispecie di reato non
sussiste.
Inesistente
Inesistente
COMMENTI
DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE
Art. 171, comma 1, lett. a bis) L. 633/41
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, senza averne diritto, a qualsiasi scopo
e in qualsiasi forma mette a disposizione del
pubblico, immettendola in un sistema di reti
telematiche, mediante connessioni di
qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno
protetta, o parte di essa.
Art. 171 bis L. 633/41
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi abusivamente duplica, per trarne
profitto, programmi per elaboratore o ai
medesimi fini importa, distribuisce, vende,
detiene
a
scopo
commerciale
o
imprenditoriale o concede in locazione
programmi contenuti in supporti non
contrassegnati dalla Società italiana degli
autori ed editori (SIAE),
La punibilità si estende ai casi in cui il fatto
concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente
a consentire o facilitare la rimozione
arbitraria o l’elusione funzionale di
dispositivi applicati a protezione di un
programma per elaboratori.
E’ altresì punito chi, al fine di trarne profitto,
su supporti non contrassegnati SIAE
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
riproduce, trasferisce su altro supporto,
distribuisce, comunica, presenta o dimostra
in pubblico il contenuto di una banca di dati
in violazione delle disposizioni di cui agli
artt. 64 quinquies e 64 sexies, ovvero esegue
l’estrazione o il reimpiego della banca di dati
in violazione delle disposizioni di cui agli
artt. 102 bis e 102 ter, ovvero distribuisce,
vende o concede in locazione una banca dati
in violazione delle disposizioni di cui agli
artt. 102 bis e 102 ter.
Art. 171 ter L. 633/41
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi:
a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette
o diffonde in pubblico con qualsiasi
procedimento, in tutto o in parte, un’opera
dell’ingegno destinata al circuito televisivo,
cinematografico, della vendita o del
noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi
ovvero ogni altro supporto contenente
fonogrammi o videogrammi di opere
musicali, cinematografiche o audiovisive
assimilate o sequenze di immagini in
movimento;
b) abusivamente riproduce, trasmette o
diffonde in pubblico, con qualsiasi
procedimento, opere o parti di opere
letterarie, drammatiche, scientifiche o
didattiche, musicali o drammatico-musicali,
ovvero multimediali, anche se inserite in
opere collettive o composite o banche dati;
c) pur non avendo concorso alla duplicazione
L’art. 171 ter L. 633/41 prevede Il rischio di commissione di
una pluralità di ipotesi delittuose tale fattispecie di reato non
volte a salvaguardare le opere sussiste.
destinate al cinema o alla
televisione, i supporti di qualsiasi
tipo
contenenti
fonogrammi,
videogrammi di opere musicali,
opere
cinematografiche
o
audiovisive o sequenze di immagini
in movimento, nonché opere
letterarie o simili.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
o riproduzione, introduce nel territorio dello
Stato, detiene per la vendita o la
distribuzione, o distribuisce, pone in
commercio, concede in noleggio o comunque
cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico,
trasmette a mezzo della televisione con
qualsiasi procedimento, trasmette a mezzo
della radio, fa ascoltare in pubblico le
duplicazioni o riproduzioni abusive di cui
alle lettere a) e b);
d) detiene per la vendita o la distribuzione,
pone in commercio, vende, noleggia, cede a
qualsiasi titolo, proietta in pubblico,
trasmette a mezzo della radio o della
televisione con qualsiasi procedimento,
videocassette,
musicassette,
qualsiasi
supporto
contenente
fonogrammi
o
videogrammi
di
opere
musicali,
cinematografiche o audiovisive o sequenze di
immagini in movimento, od altro supporto
per il quale è prescritta, ai sensi della
presente legge, l’apposizione di contrassegno
da parte della Società. italiana degli autori ed
editori (S.I.A.E.), privi del contrassegno
medesimo o dotati di contrassegno
contraffatto o alterato ;
e) in assenza di accordo con il legittimo
distributore, ritrasmette o diffonde con
qualsiasi mezzo un servizio criptato ricevuto
per mezzo di apparati o parti di apparati atti
alla decodificazione di trasmissioni ad
accesso condizionato;
f) introduce nel territorio dello Stato, detiene
per la vendita o la distribuzione, distribuisce,
96
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
vende, concede in noleggio, cede a qualsiasi
titolo, promuove commercialmente, installa
dispositivi o elementi di decodificazione
speciale che consentono l’accesso ad un
servizio criptato senza il pagamento del
canone dovuto.
f-bis) fabbrica, importa, distribuisce, vende,
noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza
per la vendita o il noleggio, o detiene per
scopi commerciali, attrezzature, prodotti o
componenti ovvero presta servizi che
abbiano la prevalente finalità o l’uso
commerciale di eludere efficaci misure
tecnologiche di cui all’ art. 102 quater
ovvero siano principalmente progettati,
prodotti, adattati o realizzati con la finalità di
rendere possibile o facilitare l’elusione di
predette misure. Fra le misure tecnologiche
sono comprese quelle applicate, o che
residuano, a seguito della rimozione delle
misure medesime conseguentemente a
iniziativa volontaria dei titolari dei diritti o
ad accordi tra questi ultimi e i beneficiari di
eccezioni, ovvero a seguito di esecuzione di
provvedimenti dell’ autorità amministrativa o
giurisdizionale;
h) abusivamente rimuove o altera le
informazioni elettroniche di cui all’ art. 102
quinquies, ovvero distribuisce, importa a fini
di distribuzione, diffonde per radio o per
televisione, comunica o mette a disposizione
del pubblico opere o altri materiali protetti
dai quali siano state rimosse o alterate le
informazioni elettroniche stesse.
97
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
E’ altresì punito chi:
a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde
abusivamente, vende o pone altrimenti in
commercio, cede a qualsiasi titolo o importa
abusivamente oltre cinquanta copie o
esemplari di opere tutelate dal diritto
d’autore e da diritti connessi;
a-bis) in violazione dell’art. 16, a fini di
lucro, comunica al pubblico immettendola in
un sistema di reti telematiche, mediante
connessioni di qualsiasi genere, un’opera
dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o
parte di essa;
b) esercitando in forma imprenditoriale
attività di riproduzione, distribuzione,
vendita o commercializzazione, importazione
di opere tutelate dal diritto d’autore e da
diritti connessi, si rende colpevole dei fatti
previsti dal comma 1 dell’art. 171 ter;
c) promuove o organizza le attività illecite di
cui al comma 1 dell’art. 171 ter.
Art. 171 septies L. 633/41
1. La pena di cui all’art. 171 ter, comma 1, si
applica anche:
a) ai produttori o importatori dei supporti
non soggetti al contrassegno di cui all’art.
181 bis, i quali non comunicano alla SIAE
entro trenta giorni dalla data di immissione
in commercio sul territorio nazionale o di
importazione i dati necessari alla univoca
identificazione dei supporti medesimi;
b) salvo che il fatto non costituisca più grave
reato, a chiunque dichiari falsamente
La fattispecie è finalizzata alla Il rischio di commissione di
repressione preventiva di quegli atti tale fattispecie di reato non
di pirateria volti a creare apparecchi sussiste.
idonei
ad eludere l’accesso
condizionato
a
trasmissioni
audiovisive.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale fattispecie di reato non
sussiste.
Inesistente
Inesistente
COMMENTI
l’avvenuto assolvimento degli obblighi di cui
all’art. 181 bis, comma 2, della presente
legge.
Art. 171 octies L. 633/41
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, a fini fraudolenti produce, pone in
vendita, importa, promuove, installa,
modifica, utilizza per uso pubblico e privato
apparati o parti di apparati atti alla
decodificazione di trasmissioni audiovisive
ad accesso condizionato effettuate via etere,
via satellite, via cavo, in forma sia analogica
sia digitale. Si intendono ad accesso
condizionato tutti i segnali audiovisivi
trasmessi da emittenti italiane o estere in
forma tale da rendere gli stessi . visibili
esclusivamente a gruppi chiusi di utenti
selezionati dal soggetto che effettua
l’emissione del segnale, indipendentemente
dalla imposizione di un canone per la
fruizione di tale servizio.
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, salvo che il fatto costituisca più grave
reato, con violenza o minaccia, o con offerta
o promessa di denaro o di altra utilità, induce
a non rendere dichiarazioni o a rendere
dichiarazioni mendaci la persona chiamata a
rendere davanti alla autorità giudiziaria
dichiarazioni utilizzabili in un procedimento
penale, quando questa ha la facoltà di non
rispondere.
Si tratta di un reato, a forma Il rischio di commissione di
vincolata
(violenza,
minaccia, tale fattispecie di reato non
offerta o promessa di utilità), che sussiste.
punisce l’induzione a non rendere
dichiarazioni o a dichiarare il falso
nell’ambito di un procedimento
penale. Soggetto passivo del reato è
chi, chiamato davanti all’autorità
giudiziaria (giudice o pubblico
ministero) e rendere dichiarazioni
utilizzabili in un procedimento
penale, ha la facoltà di non
rispondere. Ai fini dell’integrazione
del reato non è sufficiente la
potenziale idoneità della condotta
del soggetto agente, ma è necessario
che si verifichi l’evento previsto (il
silenzio del soggetto chiamato a
rendere le dichiarazioni).Trattasi di
reato a carattere sussidiario,
essendo inserita la clausola di
riserva a favore di reati più gravi
(ad esempio, qualora ne ricorrano
tutti i presupposti, la corruzione in
atti giudiziari prevista dall’art. 319
ter c.p.).
E’ richiesto il dolo generico ed è
configurabile il tentativo.
100
Inesistente
Inesistente
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste.
Inesistente
Inesistente
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste.
Inesistente
Inesistente
COMMENTI
REATI TRANSNAZIONALI
Il reato transnazionale è il reato
punito con la pena della reclusione
non inferiore nel massimo a quattro
anni, qualora sia coinvolto un
gruppo
criminale
organizzato,
nonché:
a) sia commesso in più di uno Stato;
b) ovvero sia commesso in uno
Stato, ma una parte sostanziale della
sua preparazione, pianificazione,
direzione o controllo avvenga in un
altro Stato;
c) ovvero sia commesso in uno
Stato, ma in esso sia implicato un
gruppo
criminale
organizzato
impegnato in attività criminali in
più di uno Stato;
d) ovvero sia commesso in uno
Stato ma abbia effetti sostanziali in
un altro Stato.
Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)
Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.)
101
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Inesistente
Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi esteri (art. 291 quater – D.P.R. 43/1973)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di coloro che, allo scopo di commettere più
delitti tra quelli previsti dall’art. 291 bis
(produzione, vendita, acquisto, trasporto,
detenzione
di
tabacchi
esteri
di
contrabbando) promuovono, costituiscono,
dirigono,
organizzano
o
finanziano
l’associazione.
La pena è aumentata, tra l’altro, in ipotesi di
associazione armata. L’associazione si
considera armata quando i partecipanti hanno
la disponibilità, per il conseguimento delle
finalità dell’associazione, di armi o materie
esplodenti, anche se occultate o tenute in
luogo di deposito.
Il reato in questione è un un’ipotesi
particolare del reato associativo di
cui all’art. 416 c.p. con cui
astrattamente può anche concorrere.
L’evento, nel reato di contrabbando,
si compendia nella esposizione a
pericolo del bene giuridico tutelato
- il diritto dello Stato a percepire il
tributo - per effetto di un’attività
posta
in
essere
dall’agente
volontariamente con il consapevole
intento di eludere il pagamento di
quest’ultimo.
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione del contesto in
cui opera la Società e
dell’alto livello dell’attività
alberghiera.
Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 D.P.R. 309/90)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di coloro che promuovono, costituiscono,
dirigono,
organizzano
o
finanziano
l’associazione.
La pena è aumentata, tra l’altro, in ipotesi di
associazione armata. L’associazione si
considera armata quando i partecipanti hanno
la disponibilità di armi o materie esplodenti,
anche se occultate o tenute in luogo di
deposito.
L’articolo in esame delinea le
fattispecie associative nell’ambito
dei reati di produzione e commercio
degli stupefacenti.
Rispetto alla precedente normativa
(art. 75 L. n. 685/75 ora abrogato),
si assiste ad un inasprimento delle
pene, all’individuazione della figura
di colui che dirige l’associazione,
alla previsione di una associazione
“attenuata”, rivolta cioè al traffico
illecito
di
lieve
entità,
all’individuazione di una nuova
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione del contesto in
cui opera la Società e
dell’alto livello dell’attività
alberghiera.
102
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
circostanza aggravante quando
l’attività illecita è rivolta al
commercio di sostanze stupefacenti
adulterate o tagliate in modo
pericoloso ed alla introduzione della
diminuente
del
ravvedimento
operoso.
Si tratta di un’ipotesi speciale
rispetto a quella più generale della
associazione prevista dall’art. 416
c.p. e ne riproduce, pertanto, lo
schema e la disciplina.
Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, comma 3, 3 bis, 3 ter e 5, del D.Lgs. 286/1998)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque promuove, dirige, organizza,
finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel
territorio dello Stato ovvero compie altri atti
diretti a procurarne illegalmente l’ingresso
nel territorio dello Stato, ovvero di altro
Stato del quale la persona non è cittadina o
non ha titolo di residenza permanente nel
caso in cui:
a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza
illegale nel territorio dello Stato di cinque o
più persone;
b) la persona trasportata è stata esposta a
pericolo per la sua vita o per la sua
incolumità per procurarne l’ingresso o la
permanenza illegale;
c) la persona trasportata è stata sottoposta a
trattamento inumano o degradante per
procurarne l’ingresso o la permanenza
illegale;
La
fattispecie
punisce
specificamente l’attività diretta a
procurare l’ingresso nel territorio
nazionale in violazione delle norme
in materia; il compimento di tale
attività costituisce l’oggetto del
reato in esame. Soggetto attivo del
delitto in esame può essere
chiunque, trattandosi di un reato
comune. La struttura del reato è di
mera condotta ed a forma libera:
non è necessario il verificarsi di
alcun evento, non è necessario che
ingresso
clandestino
debba
realizzarsi; per il perfezionamento
della fattispecie è sufficiente il fatto
di aver posto in essere un’attività
diretta realizzare l’arrivo dello
straniero. Il reato si perfeziona con
il dolo, inteso quale coscienza e
Il rischio di commissione di
tale reato non sussiste in
considerazione del contesto in
cui opera la Società e
dell’alto livello dell’attività
alberghiera.
103
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FATTISPECIE DI REATO
COMMENTI
d) il fatto è commesso da tre o più persone in
concorso tra loro o utilizzando servizi
internazionali di trasporto ovvero documenti
contraffatti o alterati o comunque
illegalmente ottenuti;
e) gli autori del fatto hanno la disponibilità di
armi o materie esplodenti.
La pena detentiva è aumentata da un terzo
alla metà e si applica la multa di 25.000 euro
per ogni persona se i fatti:
a) sono commessi al fine di reclutare persone
da destinare alla prostituzione o comunque
allo sfruttamento sessuale o lavorativo
ovvero riguardano l’ingresso di minori da
impiegare in attività illecite al fine di
favorirne lo sfruttamento;
b) sono commessi al fine di trarne profitto,
anche indiretto.
E’ inoltre prevista la punibilità di chiunque,
al fine di trarre un ingiusto profitto dalla
condizione di illegalità dello straniero o
nell’ambito delle attività punite a norma
dell’art. 12, comma 3, 3 bis, 3 ter e 5, del
D.Lgs. 286/1998, favorisce la permanenza di
questi nel territorio dello Stato.
volontà di commettere atti di
agevolazione dell’ingresso; si tratta
poi di un reato di pericolo, in
quanto per la punibilità del fatto
non è necessario che si verifichi in
VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
concreto alcun danno.
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chi, salvo che il fatto costituisca più grave
reato, con violenza o minaccia, o con offerta
o promessa di denaro o di altra utilità, induce
a non rendere dichiarazioni o a rendere
dichiarazioni mendaci la persona chiamata a
rendere davanti alla autorità giudiziaria
Al momento il rischio di
commissione di tale reato non
sussiste.
104
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
Inesistente
Inesistente
dichiarazioni utilizzabili in un procedimento
penale, quando questa ha la facoltà di non
rispondere.
Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.)
Tale fattispecie di reato prevede la punibilità
di chiunque, a seguito della commissione di
un delitto per il quale la legge stabilisce
l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di
concorso nel medesimo, aiuta taluno a
eludere le investigazioni dell’autorità, o a
sottrarsi alle ricerche di questa.
Le disposizioni dell’art. 378 c.p. si applicano
anche quando la persona aiutata non è
imputabile o risulta che non ha commesso il
delitto.
Presupposto del reato in esame è Il rischio di commissione di
che sia già stato commesso un tale reato non sussiste.
reato, a cui il soggetto che attua il
favoreggiamento
non
abbia
concorso, né sia per esso ricercato o
indagato.
Il reato è comune, potendo essere
commesso da chiunque.
La condotta di favoreggiamento
consiste in qualsiasi attività
tendente a ostacolare l’attività
investigativa
diretta
all’accertamento
del
reato
presupposto. La persona favorita
non deve necessariamente essere
quella che ha commesso il reato
presupposto.
Non precludono la configurabilità
del favoreggiamento, né le cause
soggettive di non punibilità
dell’autore del reato presupposto,
né la mancanza di condizioni di
procedibilità dello stesso né
l’estinzione del reato presupposto
intervenuta dopo la condotta
favoreggiatrice.
A seconda della pena prevista per il
reato presupposto – ergastolo o
105
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VALUTAZIONE DEL
RISCHIO
POTENZIALE
COMMENTI
reclusione da un lato; multa, arresto
o ammenda dall’altro – sono
previsti due diverse specie di pene
di reato in esame (reclusione o
multa).
Il favoreggiamento personale è un
reato di pericolo, a forma libera, per
il quale è richiesto il dolo generico.
106
VALUTAZIONE
DEL RISCHIO
INERENTE
VALUTAZIONE
DEL
RISCHIO DI
CONTROLLO
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