SARDEGNA RESORTS SRL Modello di organizzazione gestione e controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE Analisi dei rischi potenziali Componenti del sistema di controllo preventivo SARDEGNA RESORTS 1 SRL, SOCIETA’ UNIPERSONALE CASA IL GINEPRO, 1/A, 07021 PORTO CERVO – ARZACHENA ITALIA CAP. SOC. € 20.000.000,00 IV, R.E.A. SASSARI N. 147867 REG. IMPRESE DI SASSARI COD.FISC. E P.IVA 03873060960 SARDEGNA RESORTS SRL INDICE DEI CONTENUTI 1. INFORMAZIONI PRELIMINARI .............................................................................. 3 1.1 Le attività svolte da Sardegna Resorts ............................................................... 3 2 STRUTTURA ATTRAVERSO LA QUALE SARDEGNA RESORTS SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITÀ ...................................................................................................... 4 2.1 Organigramma .................................................................................................. 4 2.2 Principali rapporti contrattuali ........................................................................... 6 3. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI POTENZIALI IN CONSIDERAZIONE DEL CONTESTO IN CUI OPERA LA SOCIETA’ ................................................................ 7 3.1 Le componenti caratteristiche di Sardegna Resorts ........................................... 7 3.2 Mappatura dei rischi .......................................................................................... 7 3.3 Sintesi delle conclusioni .................................................................................... 8 3.3.1 Il rischio potenziale .................................................................................... 8 3.3.2 Il rischio inerente ...................................................................................... 12 3.3.3 Il rischio di controllo ................................................................................ 13 3.3.4 I rischi rilevati ed il sistema di controllo preventivo contenuto nel modello. .................................................................................................... 13 4. I RISCHI POTENZIALI RIFERITI ALLE EFFETTIVE ATTIVITA’ SVOLTE, LORO VALUTAZIONE E SISTEMA PREVENTIVO DI CONTROLLO PER PROCESSO (Protocolli) ................................................................................................ 16 4.1 Premessa – controlli interni generali ............................................................... 16 4.2 I poteri e le deleghe .......................................................................................... 17 4.3 I Processi .......................................................................................................... 20 4.3.1 Acquisti di beni e di servizi ...................................................................... 20 4.3.2 Contabilità generale – Bilancio ................................................................ 27 4.3.3 Risorse umane .......................................................................................... 32 4.3.4 Tesoreria ................................................................................................... 37 4.3.5 Gestione alberghiera ................................................................................. 39 4.3.6 Servizi tecnici ........................................................................................... 43 4.4 Procedure specifiche ............................................................................................. 46 4.4.1 Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei reati contro la Pubblica Amministrazione previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del Modello. ..................................................................... 46 4.4.2 Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei reati in materia di sicurezza sul lavoro. .............................................. 48 4.4.3 Procedure che regolano la comunicazione con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio................................................................... 49 4.5 Funzioni che svolgono attività a supporto del sistema dei controlli preventivi49 PARTE SPECIALE - ALLEGATO A - FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE DAL DECRETO - VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO …………………52 2 SARDEGNA RESORTS SRL 1. INFORMAZIONI PRELIMINARI Le informazioni contenute nel presente paragrafo ricoprono significativa importanza ai fini della valutazione dei rischi aziendali della società Sardegna Resorts S.r.l. (di seguito, per semplicità, “Sardegna Resorts” o la “Società”). Qualsiasi successiva e significativa variazione delle caratteristiche aziendali sotto riportate dovrà essere attentamente valutata dall’Organismo di Vigilanza in relazione al rischio associato, al fine di valutare l’eventuale necessità di apportare modifiche al Modello. Sardegna Resorts è controllata (i) indirettamente, dal Fondo Immobiliare Colony Capital LLC con sede a Los Angeles – Stati Uniti d’America e (ii) direttamente, dalla Smeralda Holding S.r.l che ne detiene il 100% del capitale sociale. 1.1 Le attività svolte da Sardegna Resorts La Società è proprietaria degli Hotel Cala di Volpe, Pitrizza, Romazzino e Cervo Hotel & Conference Center (in relazione ai quali si occupa di condurre anche la relativa attività alberghiera), nonché dei ristoranti Pescatore, Pomodoro, Cervo Grill, Bar Portico e del Bar Sole. La Società svolge inoltre un’attività immobiliare attraverso l’affitto di unità commerciali site in Porto Cervo, nonché l’affitto dei seguenti rami di azienda: Cantiere Navale di Porto Cervo Marina, concesso in affitto alla controllata Cantiere Porto Cervo S.r.l. Ristorante Mama Latina di Porto Cervo Marina Lord Nelson Pub di Porto Cervo Marina La Società per lo svolgimento dell’attività alberghiera si avvale di personale, professionisti e collaboratori nonché dell’attività di consulenza svolta da Sheraton Overseas Management Corporation (di seguito, “SOMC”) ai sensi di un contratto di management (di seguito, il “Contratto di Servizi”). In particolare le aree di consulenza disciplinate dal Contratto di Servizi sono: Rapporti di lavoro (selezione e supervisione del general manager e dei department heads dell’Hotel, formazione, consulenza per la definizione dei bonus e delle procedure di licenziamento). Operazioni contabili e finanziarie (servizio contabile, consulenza in merito alla predisposizione del budget annuale, al reporting, al marketing plan). Contrattualistica (contratti di servizi e licenze strumentali alla gestione alberghiera). Riscossione e pagamenti di tributi e di contributi. Determinazione listino prezzi alberghieri e dei costi di concessione e locazione di aree alberghiere. Negoziazione di contratti di locazione (con autorizzazione del proprietario per durata superiore all’anno), licenze ecc. 3 SARDEGNA RESORTS SRL Servizi di marketing e promozione. Servizio acquisti di beni connessi alla gestione alberghiera. Gestione delle polizze assicurative predefinite con il proprietario. Servizi informatici. Gestione di conti correnti bancari per conto del proprietario (per la gestione alberghiera). 2 STRUTTURA ATTRAVERSO LA QUALE SARDEGNA RESORTS SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITÀ 2.1 Organigramma 4 SARDEGNA RESORTS SRL MODELLO ORGANIZZATIVO EX D. LGS. 231/01 STRUTTURA ATTRAVERSO LA QUALE SARDEGNA RESORTS S.R.L. SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITA' CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CONSIGLIERE DELEGATO DIRETTORE OPERATIVO Mariano Pasqualone Franco Mulas (attività svincolata da SOMC) (attività svolta sotto il coordinamento e l'indirizzo di SOMC) BILANCIO UFFICIO LEGALE Giorgio Cannas Lidia Conti ASSISTENTE PERSONALE DEL DIR. OPERATIVO CONTABILITA' UFFICIO PATRIMONIO IMMOBILIARE Giuseppe Filigheddu CESPITI DIREZIONE TECNICA TESORERIA Pietro Frasconi Francesca Cossu STRUTTURA CENTRALE AREA OPERATIVA AMMINISTRAZIONE E RISORSE GENERAL MANAGER GENERAL MANAGER AREA CONTROLLER FINANZA UMANE HOTEL CALA DI VOLPE HOTEL ROMAZZINO Paolo Lazzari Paolo Lazzari Lidia Conti Domenico Colella Federico Versari DIRETTORE VENDITE COORDINAMENTO GENERAL MANAGER GENERAL MANAGER Daniela Paderi MANUTENZIONI HOTEL PITRIZZA HOTEL CERVO Antonello Fresi Franco Mulas Franco Mulas BUDGETING CONTABILITA' AND REPORTING CLIENTI CONTABILITA' ANALITICA CONTABILITA' PER SINGOLO HOTELS FORNITORI AFFARI UFFICIO GENERALI PAGAMENTI UFFICIO SERVIZI EXECUTIVE ASSISTANT EXECUTIVE ASSISTANT ACQUISTI INFORMATICI Maurizio Immacolato Marco Gaggioli Maria Gavina Sechi Roberto Mosca RECUPERO CREDITI 5 SARDEGNA RESORTS SRL 2.2 Principali rapporti contrattuali In aggiunta a quanto indicato al precedente paragrafo 1.1 in merito al Contratto di Servizi stipulato con SOMC, sono stati stipulati, inter alia, (in relazione a ciascuna unità alberghiera) i seguenti contratti: a) Contratto di fornitura di servizi che Sardegna Resorts presta a favore della controllata Porto Cervo Marina S.r.l. In particolare, il contratto disciplina: l’attività di assistenza amministrativa e finanziaria; i servizi informatici; l’amministrazione del personale; l’assistenza tecnica per manutenzione di impianti; la gestione delle iniziative di marketing; i servizi di mensa. b) Contratto di fornitura di servizi che Sardegna Resorts presta a favore della controllata Cantiere Porto Cervo S.r.l. In particolare, il contratto disciplina: l’attività di assistenza amministrativa e finanziaria; i servizi informatici; l’amministrazione del personale; l’assistenza tecnica per manutenzione di impianti; i servizi di mensa. c) Contratto di fornitura di servizi che Sardegna Resorts presta a favore della controllata Pevero Golf S.r.l. In particolare, il contratto disciplina: l’attività di assistenza amministrativa e finanziaria; i servizi informatici; l’amministrazione del personale; i servizi di mensa. Per il ciclo passivo (ovvero il complesso delle attività che generano per la Società obbligazioni verso terzi), la Società mantiene rapporti con Mediocredito Centrale per un finanziamento derivante dall’operazione di acquisizione del gruppo da parte dell’attuale proprietà. Ad eccezione di quanto sopra descritto, non si rileva l’esistenza di soggetti terzi che operano, in via continuativa, in nome e per conto della Società. 6 SARDEGNA RESORTS SRL 3. IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI POTENZIALI IN CONSIDERAZIONE DEL CONTESTO IN CUI OPERA LA SOCIETA’ 3.1 a) Le componenti caratteristiche di Sardegna Resorts Costi ed i ricavi caratteristici della gestione. I costi tipici si riferiscono prevalentemente a: Costi d’acquisto di materie prime, sussidiarie e merci. Costi per servizi (prevalentemente di natura alberghiera e per costi di Management e per riaddebiti di spese della controllante). Costi del personale. Oneri vari della gestione corrente. Oneri finanziari. I ricavi prevalenti derivano dagli incassi della gestione alberghiera, dagli affitti attivi e da proventi da partecipazioni. b) Composizione del patrimonio aziendale. Il patrimonio aziendale è formato, per quanto riguarda l’attivo, prevalentemente da valori immobilizzati (i.e., immobilizzazioni materiali, immateriali e partecipazioni). Le voci più rilevanti del passivo sono rappresentate da debiti verso banche e verso terzi. 3.2 Mappatura dei rischi Metodologia L’Allegato A alla presente parte del Modello intitolato “FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE DAL DECRETO - VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO” riporta, per singola fattispecie di reato prevista alla data di adozione del presente Modello, la valutazione del rischio di commissione applicato alla specifica realtà della Società. In particolare, la mappatura dei rischi ha comportato le seguenti analisi. La valutazione del rischio potenziale. Ovvero la valutazione della possibile commissione del reato tenuto conto del settore di attività in cui opera Sardegna Resorts. La valutazione del rischio inerente. Ovvero la valutazione del rischio di effettiva commissione del reato, tenuto conto del posizionamento di Sardegna Resorts nel mercato, dei suoi principali interlocutori esterni e della sua struttura organizzativa (la valutazione del rischio è così espressa: Inesistente, Basso, Medio, Alto). In tal caso la valutazione si esprime come segue: “Inesistente”: laddove, nella specifica realtà, non sussistono condizioni oggettive per la commissione del reato (non sono di fatto svolte operazioni connesse alla fattispecie di reato). “Basso”: laddove pur sussistendo condizioni potenziali per la commissione del reato, le fattispecie sono limitate o marginali in relazione al business aziendale 7 SARDEGNA RESORTS SRL oppure, le caratteristiche della struttura societaria (azionista unico anziché azionariato diffuso, società privata anziché quotata in borsa, ecc.) rendono remota tale possibilità. “Medio” o “Alto”: laddove, viceversa, sussistono, in diversa misura, le condizioni potenziali per la commissione del reato per la frequenza e la rilevanza delle operazioni svolte, oppure per l’elevata complessità delle operazioni poste in essere. La valutazione del rischio di controllo. Ovvero la valutazione del rischio che il sistema di controllo interno possa non essere in grado di arginare la commissione dei reati previsti dal Decreto. In tal caso la valutazione si esprime come segue: “Inesistente” laddove non si prevedono controlli specifici avendo valutato inesistente la possibilità di commissione. “Basso” nel caso in cui il sistema dei controlli interni in essere sia giudicato ragionevolmente sufficiente di per sé ad evitare la commissione dei reati. “Medio” o “Alto” nei casi in cui il sistema dei controlli posti in essere possa risultare, in diversa misura e per limitazioni oggettive, non sufficiente ad evitare la commissione dei reati. In caso di rischio di controllo Medio o Alto, l’Organismo di Vigilanza dovrà espletare maggiori verifiche di dettaglio sulle operazioni poste in essere da Sardegna Resorts, mentre, permanendo il grado di rischio Basso, l’approccio dell’Organismo di Vigilanza potrà essere maggiormente indirizzato a verifiche di conformità procedurale limitando quindi le verifiche di dettaglio. 3.3 Sintesi delle conclusioni 3.3.1 Il rischio potenziale Per tale valutazione è stata considerata la sussistenza del rischio circa la possibile commissione delle fattispecie di reato di cui al Decreto tenuto conto della tipologia dell’attività svolta da Sardegna Resorts. A tale livello, i reati richiamati dal Decreto per i quali non si può escludere il rischio di commissione nell’espletamento dell’attività da parte della Società così come specificamente indicato nell’Allegato A, sono: 1. • • • • • • • • • • Reati contro la Pubblica Amministrazione: Malversazione a danno dello Stato (art. 316 bis c.p.) Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter c.p.) Truffa (art. 640, comma 2, n.1 c.p.) Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) Concussione (art. 317 c.p.) Corruzione per un atto d'ufficio (art. 318 c.p.) Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.) Corruzione in atti giudiziari (art 319 ter c.p.) Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.) Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.) 8 SARDEGNA RESORTS SRL 2. • • • • 3. • • Reati Societari: False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.) False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.) Impedito controllo ( art 2625 c.c.) Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.) Reati contro la fede pubblica: Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate (art. 453 c.p.) Altre falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo (artt. 455, 457, 459, 460, 461, 464 c.p.) 4. Reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro: • • Omicidio colposo (art. 589 c.p.) Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.). Inoltre, per i seguenti reati: 1. • 2. • • • • • • Reati contro la Pubblica Amministrazione: Frode informatica (art. 640 ter c.p.) Reati Societari: Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.) Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.) Illecite operazioni su azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 c.c.) Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.) Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.) Illecita influenza sull'assemblea (art. 2636 c.c.) pur non potendosi escludere il rischio, seppur remoto, è ipotizzabile l’applicazione del concetto di rischio accettabile e non vengono pertanto predisposti specifici protocolli per il controllo del rischio. Per i restanti reati previsti dal Decreto, così come di seguito specificamente indicati, stante l’attuale tipologia di attività di Sardegna Resorts, il rischio potenziale di accadimento è stato valutato inesistente. 1. • Reati contro la Pubblica Amministrazione: Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità Europee e di funzionari delle Comunità Europee e di Stati esteri (art. 322 bis c.p.) 9 SARDEGNA RESORTS SRL 2. • • • 3. • • • 4. • • • • • • • • • • • 5. • • • • • 6. • • • Reati Societari: Omessa comunicazione del conflitto di interessi (art. 2629 bis c.c.) Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.) Aggiotaggio (art. 2637 c.c.) Reati contro la fede pubblica: Alterazione di monete (art. 454 c.p.) Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali (art. 473 c.p.) Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.) Reati informatici: Reati di falsità in documenti informatici (art. 491 bis c.p.) Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.) Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615 quater c.p.) Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615 quinquies c.p.) Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quater c.p.) Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche/telematiche (art. 617 quinq. c.p.) Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635 bis c.p.) Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635 ter c.p.) Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635 quater c.p.) Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635 quinquies c.p.) Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640 quinquies c.p.) Delitti di criminalità organizzata: Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.) Scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter c.p.) Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione (art. 630 c.p.) Illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo (art. 407, comma 2, lett. a), numero 5), c.p.p.) Delitti contro l’industria e il commercio: Turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.) Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis c.p.) Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.) 10 SARDEGNA RESORTS SRL • • • • • Frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.) Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.) Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.) Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art. 517 ter c.p.) Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 quater c.p.) 7. Delitti con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico (art. 25 quater del Decreto) 8. Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis c.p.) 9. Delitti contro la personalità individuale (art. 25 quinquies del Decreto) 10. Abusi di mercato • • Abuso di informazioni o privilegiate (artt. 184 e 187 bis D.Lgs. 58/98) Manipolazione del mercato (artt. 185 e 187 ter D.Lgs. 58/1998) 11. Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita • • • 12. Ricettazione (art. 648 c.p.) Riciclaggio (art. 648 bis c.p.) Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648 ter c.p.) Delitti in materia di violazione del diritto d’autore 13. Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria • 14. • • • • • • • Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.) Reati transnazionali Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.) Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi esteri (art. 291 quater – D.P.R. 43/1973 Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 D.P.R. 309/90) Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, comma 3, 3 bis, 3 ter e 5, del D.Lgs. 286/1998) Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.) Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.) 11 SARDEGNA RESORTS SRL 3.3.2 Il rischio inerente Di seguito, si sintetizza quanto commentato nell’Allegato A alla Parte Speciale del Modello in tema di rischio inerente riguardo alle sole tipologie di reato individuate nella valutazione del rischio potenziale esposto nel paragrafo che precede. Per quanto riguarda la tipologia di reati contemplati dall’art. 24 del Decreto e rilevanti ai fini del presente Modello (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, truffa e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, si osserva che Sardegna Resorts è destinataria di contribuzioni o sovvenzioni pubbliche. In considerazione di quanto sopra indicato, la valutazione del grado di rischio inerente alla commissione dei reati di cui agli artt. 316 bis c.p. (Malversazione a danno dello Stato), 316 ter c.p. (Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato), 640 comma 2, n. 1 c.p. (Truffa), 640 bis c.p. (Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) e è basso in considerazione della limitata tipologia delle erogazioni e delle procedure implementate dalla Società al fine di prevenire un tale rischio. Per quanto riguarda la tipologia di reati contemplati dall’art. 25 del Decreto e rilevanti ai fini del presente Modello (concussione, corruzione per un atto d'ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, istigazione alla corruzione) si osserva che, per la natura dell’attività alberghiera svolta da Sardegna Resorts, la Società ha rapporti o può trovarsi ad avere diversi rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che rappresentano Enti diversi quali: ASL, Ispettorato del Lavoro, Autorità garante per la protezione dei dati personali, Agenzie delle Entrate, Uffici tecnici comunali, Vigili del Fuoco, ecc In considerazione di quanto sopra espresso nonché delle procedure implementate dalla Società, la valutazione del grado di rischio inerente alla commissione dei reati di cui agli artt. 317 c.p. (Concussione), 318 c.p. (Corruzione per un atto d’ufficio), 319 c.p. (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio), 320 c.p. (Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio), 322 c.p. (Istigazione alla corruzione) è medio, Si noti che il rischio relativo alla fattispecie di cui all’art. 319 ter c.p. (Corruzione in atti giudiziari) sussiste solo qualora la Società sia parte di procedimenti giudiziari pendenti attualmente non rilevanti. Per quanto riguarda la tipologia di reati contemplati dall’art. 25 bis (Falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo e altre falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo) del Decreto , data la natura dell’attività svolta da Sardegna Resorts che implica la disponibilità di denaro ed incassi da parte di una clientela internazionale, il rischio di commissione di tali reati può sussistere, ma tuttavia è valutato basso. Per contro la possibilità di commissione dei reati di Alterazione di monete (art. 454 c.p.), Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali (art. 473 c.p.), Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.), il rischio è giudicato inesistente. 12 SARDEGNA RESORTS SRL Per quanto attiene la valutazione del grado di rischio di commissione dei reati societari previsti dall’art. 25 ter del Decreto (Titolo XI del libro V del Codice Civile art. 2621 e seguenti), occorre considerare quanto segue: a) la Società non è quotata in borsa, non svolge attività finanziaria, né di sollecitazione al pubblico risparmio; b) il capitale è interamente detenuto dalla controllante Smeralda Holding S.r.l.; c) gli obblighi e le modalità di comunicazione all’esterno dei propri dati economici e finanziari sono limitati a quelli previsti dalle norme del Codice Civile; d) il grado di difficoltà nella determinazione dei costi e dei ricavi di competenza non è elevato in considerazione della loro tipologia, come sopra descritto e, per quanto riguarda in particolare i ricavi, in considerazione dell’elevato livello di automatismo nella loro rilevazione. Conseguentemente, in considerazione dell’esistenza di una struttura contabile organizzata a gestire gli effettivi volumi di transazioni contabili della Società, il grado di rischio che le risultanze contabili possano essere inficiate da errori significativi sia di rilevazione (incompleta, non accurata, ecc.) sia di carattere valutativo, è ritenuto basso. Ciò comporta una maggiore difficoltà di commissione di reati dolosi finalizzati alla falsificazione del bilancio che, al contrario, possono avvenire con più facilità in ambienti contabili caratterizzati da aree di incertezza ed insufficienti livelli di controllo interno; e) il bilancio della Società è sottoposto a revisione contabile annualmente sia da parte del collegio sindacale sia da parte di revisori indipendenti i quali certificano il bilancio consolidato del gruppo di appartenenza della Società. Per l’insieme dei motivi sopra indicati, il rischio di commissione dei reati di False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.), False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.), Impedito controllo ( art 2625 c.c.) e Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.), quali fattispecie rilevanti ai fini del presente Modello può considerarsi basso. 3.3.3 Il rischio di controllo La valutazione del rischio di controllo, che presuppone l’esame di reati per i quali è emersa l’esistenza di un rischio inerente (paragrafo precedente), è stata svolta, tenuto conto anche dei diversi gradi di rischio, nell’ambito dei singoli processi di seguito esaminati e ritenuti sensibili in relazione alla singola fattispecie esaminata. L’esistenza e l’operatività dei protocolli riportati per singolo processo sensibile, consente allo stato di valutare basso/medio, il rischio di commissione dei reati contemplati dal Decreto. 3.3.4 I rischi rilevati ed il sistema di controllo preventivo contenuto nel modello. A fronte dei rischi potenziali sopra evidenziati sono stati richiamati nel modello una serie di controlli e protocolli aziendali che, in sintesi, sono richiamati nel prospetto 1 che segue. 13 SARDEGNA RESORTS SRL Prospetto 1 Collegamento tra i rischi di commissione di reato ed i protocolli e le regole aziendali individuate per prevenirne l'accadimento Tipologia di reato contenuta nel Decreto Controlli generali e procedure specifiche di comportamento Ciclo acquisti di beni e servizi Ciclo contabilità Ciclo Risorse Umane Ciclo tesoreria Procedure di gestione alberghiera Servizi Tecnici Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.3, da Per 3.5 a 3,8 N/A N/A Protocollo ST 6.3 Truffa (art. 640, comma 2, n.1 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 10 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.3, da Per 3.5 a 3,8 N/A N/A N/A Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 10 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.3, da Per 3.5 a 3,8 N/A N/A N/A Concussione (art. 317 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 13 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.9 Protocolli da Tes 4.1 a Tes 4.4 Protocolli da Alb 5.1 a Alb a 5.12 Protocolli da ST 6.2 a ST 6.5 Corruzione per un atto d'ufficio (art. 318 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 13 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.9 Protocolli da Tes 4.1 a Tes 4.4 Protocolli da Alb 5.1 a Alb a 5.12 Protocolli da ST 6.2 a ST 6.5 Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 13 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.9 Protocolli da Tes 4.1 a Tes 4.4 Protocolli da Alb 5.1 a Alb a 5.12 Protocolli da ST 6.2 a ST 6.5 Corruzione in atti giudiziari (art 319 ter c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 13 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.9 Protocolli da Tes 4.1 a Tes 4.4 Protocolli da Alb 5.1 a Alb a 5.12 Protocolli da ST 6.2 a ST 6.5 Prot. da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Prot. da Acq 1. 1 a Acq 13 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.9 Prot. da Tes 4.1 a Tes 4.4 Prot. da Alb 5.1 a Alb a 5.12 Prot. da ST 6.2 a ST 6.5 Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.) 14 SARDEGNA RESORTS SRL Tipologia di reato contenuta nel Decreto Controlli generali e procedure specifiche di comportamento Ciclo acquisti di beni e servizi Ciclo contabilità Ciclo Risorse Umane Ciclo tesoreria Procedure di gestione alberghiera Servizi Tecnici Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1. 1 a Acq 13 Protocolli da Con 2.1 a 2.5 e 2.8 Protocolli: da Per 3.1 a 3.9 Protocolli da Tes 4.1 a Tes 4.4 Protocolli da Alb 5.1 a Alb a 5.12 Protocolli da ST 6.2 a ST 6.5 False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1.7 a Acq 1.13 Protocolli da Con 2.1 a Con 2.8 N/A Protocolli da Tes 4.1 a Tes 4.4 Protocoli Alb 5.6 e Alb 5.7 False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 Protocolli da Acq 1.7 a Acq 1.13 Protocolli da Con 2.1 a Con 2.8 N/A Protocolli Tes 4.1, Tes 4.3, Tes 4.4 Protocolli Alb 5.6, 5.7 e 5.11 N/A Impedito controllo ( art 2625 c.c.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A Protocolli da Con 2.1 a Con 2.8 N/A N/A N/A N/A Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A N/A N/A N/A N/A N/A Falsificaz. di monete, spendita e introduz. nello Stato, previo concerto, di monete falsificate (art. 453 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A N/A N/A N/A N/A N/A Altre falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo (artt. 455, 457, 459, 460, 461, 464 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A N/A N/A Protocolli Tes 4.1, Tes 4.3, Tes 4.4 Protocollo Alb 5.8 e Alb 5.9 N/A Omicidio colposo (art. 589 c.p.) Protocolli da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A N/A N/A N/A N/A Protocolli da ST 6.1 a ST 6.5 Prot. da Gen 1 a Gen 9 e capitoli 4.4 e 4.5 N/A N/A N/A N/A N/A Prot. da ST 6.1 a ST 6.5 Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.) 15 SARDEGNA RESORTS SRL 4. I RISCHI POTENZIALI RIFERITI ALLE EFFETTIVE ATTIVITA’ SVOLTE, LORO VALUTAZIONE E SISTEMA PREVENTIVO DI CONTROLLO PER PROCESSO (Protocolli) 4.1 Premessa – controlli interni generali Prima di affrontare l’analisi dei singoli processi con la mappatura dei rischi specifici e delle relative procedure di controllo poste in essere per la prevenzione dei reati contemplati dal Decreto e considerati rilevanti ai fini del presente Modello, occorre procedere alla verifica dell’esistenza di alcuni punti chiave che sono alla base delle procedure di controllo interno e la cui esistenza ed efficacia applicativa è condizione necessaria ancorché non sufficiente, per prevenire il rischio di commissione di alcuno dei predetti reati, sia la più generale affidabilità del sistema procedurale. In tale scenario, i punti chiave del controllo interno sono i seguenti: SIGLA MODALITA’ DI ATTUAZIONE Chiara identificazione della struttura operativa Gen 1 E’ formulato un organigramma generale e specifico per le diverse funzioni. Separazione delle funzioni Gen 2 Netta separazione dei compiti tra le diverse funzioni operative come evidenziato nel suddetto organigramma. Sistema delle deleghe (più ampiamente descritto nel successivo paragrafo) Gen 3 Ai titolari di una funzione aziendale che nello svolgimento del proprio incarico necessitano di poteri di rappresentanza, viene conferita una “procura generale funzionale”, la cui estensione è adeguata e coerente con le funzioni ed i poteri di gestione attribuiti a tale soggetto mediante idonea “delega” rilasciata da Sardegna Resorts. (cfr. Parte Generale del Modello, infra paragrafo 4.2).. Procedure scritte Gen 4 Sono state recepite le procedure della Società relative agli indirizzi organizzativi e commerciali previsti dal Contratto di Servizi. Supervisione Gen 5 Assicurata anche dal sistema di controllo del budget e dei reports e dalle fasi autorizzative previste dalle singole procedure a cui si rimanda. Codice etico che sensibilizzi su gli aspetti più importanti e soprattutto che fissi principi di comportamento con la PA Gen 6 Presente. Corrette procedure di assunzione del personale e Training appropriato. Gen 7 Regolamentate dalle procedure di Human Resources. Adeguati sistemi di controllo del sistema IT Gen 8 Definiti i controlli sia d’accesso fisico che logico Compliance Gen 9 La Società si conforma alle normative vigenti ivi incluse quelle a carattere speciale quale, a titolo esemplificativo, quella in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. CONTROLLO 16 SARDEGNA RESORTS SRL Sulla base delle considerazioni sopra riportate, i contenuti del sistema di controllo interno possono considerarsi presenti ed adeguati in rapporto all’attività ed al dimensionamento aziendale. 4.2 I poteri e le deleghe1 L’organo amministrativo è formato da un Consiglio di amministrazione composto da tre Consiglieri. A) Al Presidente sono attribuiti i seguiti compiti e poteri: • • • • • rappresentare la Società nelle operazioni da compiersi e nelle pratiche da svolgersi presso gli uffici delle regioni, province, comuni, del debito pubblico, della cassa depositi e prestiti, del catasto, dell'ufficio del territorio, del demanio marittimo, presso le tesorerie della repubblica, delle regioni, delle province e dei comuni e degli enti pubblici in genere, presso gli uffici doganali, UTIF, U.I.C., presso le poste e telegrafi, le ferrovie dello stato; sottoscrivere le comunicazioni ai ministeri, all'agenzia delle entrate, alle camere di commercio, borse valori ed altri enti ed uffici pubblici e privati, riguardanti adempimenti posti a carico della Società da leggi e regolamenti, comprese la dichiarazioni di consenso o diniego al trattamento dei dati relativi alla società ai sensi del testo unico in materia di privacy (D. Lgs. n. 196/2003); rilasciare dichiarazioni di conformità e di idoneità a tutti gli effetti, per le opere eseguite da terzi, previo controllo e collaudo delle stesse; procedere all’accertamento dello stato di avanzamento dei lavori ai fini della liquidazione dei conti; contestare le eventuali inadempienze e procedere a transazione; negoziare di fronte agli istituti di credito nazionali o esteri contratti di finanziamento di ogni genere e di copertura da rischi su variazioni tassi e cambi di ogni genere, da sottoporre per l'approvazione al consiglio di amministrazione se di importo inferiore ad Euro 5.000.000,00 o all’assemblea dei soci se di importo superiore ad Euro 5.000.000,00. B) Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Restano comunque di esclusiva competenza dell’assemblea dei soci alcune decisioni di particolare rilevanza, quali: a) l’acquisto, la vendita ed il trasferimento, effettuato in qualunque forma, di partecipazioni sociali; b) l’acquisto, la vendita ed il trasferimento, effettuato in qualunque forma, di aziende o rami d’azienda; c) l’acquisto, la vendita e il trasferimento, effettuato in qualunque forma, di beni immobili destinati direttamente all’attività alberghiera o immobili destinati ad attività strumentali all’attività alberghiera e aventi valore superiore a Euro 5.000.000,00; d) concedere e ricevere prestiti in denaro e/o finanziamenti aventi valore superiore a Euro 5.000.000,00; e) rilasciare fideiussioni, costituire pegni e/o ipoteche e/o qualsiasi altra garanzia; f) concedere usufrutti su beni mobili ed immobili; 1 Per una più esaustiva e precisa definizione dei poteri, si rimanda allo Statuto ed alle specifiche delibere del Consiglio di Amministrazione. 17 SARDEGNA RESORTS SRL g) stipulare contratti per un importo superiore a Euro 5.000.000,00; h) espressioni di voto nelle assemblee dei soci delle società direttamente controllate da Sardegna Resorts, relativamente alle materie sopra menzionate ai punti a), b), c), d), e) f) e g) nonché sulle modificazioni statutarie. Il Presidente ha altresì competenza per: • • • • • svolgere le operazioni finanziarie ordinarie; stipulare contratti relativi a beni mobili e servizi; gestire i rapporti di impiego e di lavoro; rappresentare la Società nei confronti di enti pubblici ecc.; compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti ed uffici pubblici, le operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze, autorizzazioni ecc. Poteri di ordinaria amministrazione attribuiti ad un Consigliere di Amministrazione da esercitarsi entro il limite di Euro 300.000,00: Operazioni finanziarie • aprire e chiudere conti correnti, anche di corrispondenza, presso banche e Società finanziarie italiane e straniere. richiedere aperture di credito in conto corrente, scoperti, sconti e castelletti e finanziamenti in genere, anche sotto forma di prestiti di titoli. • emettere e firmare assegni in nome della Società, anche da conti scoperti, nei limiti delle facilitazioni di credito concesse. girare, incassare assegni di ogni tipo e incassare somme per il loro versamento sui conti correnti della Società, richiedere, ricevere pagamenti e consegne di denaro, azioni, titoli di ogni genere, merci e documenti, emettendone la ricevuta. Contratti relativi a beni e servizi • stipulare, con tutte le clausole opportune, compresa quella compromissoria, modificare, recedere da, risolvere, cedere ed acquisire per cessione, contratti e convenzioni di compravendita e di permuta relativi a beni mobili, anche registrati, locazione (anche finanziaria) attiva e passiva di beni mobili, nonché contratti e convenzioni di noleggio, trasporto, appalto, comodato, somministrazione, opera, lavoro autonomo, sponsorizzazione, ed aventi per oggetto prestazioni di servizi in genere, assicurazione, mediazione, commissione, spedizione, agenzia, concessioni di vendita e deposito, con l'amministrazione dello stato, con enti pubblici e con privati. • stipulare contratti di locazione immobiliare per durata massima di sei anni con facoltà di rinnovo per eguale periodo, nonché contratti di affitto di azienda riferiti a esercizi commerciali al dettaglio, bar, ristoranti e vetrine, con durata massima di anni sei. Rapporti di impiego e di lavoro • stipulare, modificare, e risolvere contratti individuali di lavoro dipendente o autonomo, anche concernenti dirigenti e/o direttori generali. • provvedere ad ogni adempimento in materia di sicurezza sul lavoro e contro gli infortuni, delegando se del caso a terzi attribuzioni in tal senso e conferendo ad essi i necessari poteri. • irrogare sanzioni disciplinari a dipendenti anche dirigenti e/o direttori generali. • rappresentare la Società innanzi a qualsiasi autorità preposta alla regolazione del mercato del lavoro e così innanzi agli ispettorati del lavoro, al ministero del 18 SARDEGNA RESORTS SRL lavoro, nonché innanzi agli istituti previdenziali ed assistenziali per le assicurazioni obbligatorie del lavoro e alle organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, provvedendo a quanto richiesto dalle disposizioni vigenti in materia, con facoltà di firmare le dichiarazioni, certificazioni e comunicazioni relative ai rapporti di lavoro. Rappresentanza per operazioni specifiche • rappresentare la Società nelle operazioni da compiersi e nelle pratiche da svolgersi presso gli uffici delle regioni, province, comuni, del debito pubblico, della cassa depositi e prestiti, del catasto, dell'ufficio del territorio, del demanio marittimo, delle dogane, presso le tesorerie della repubblica, delle regioni, delle province e dei comuni e degli enti pubblici in genere, presso gli uffici doganali, UTIF, U.I.C., presso le poste e telegrafi, le ferrovie dello stato, le imprese di trasporto, gli uffici marittimi ed altri enti ed uffici pubblici, inoltrando reclami e ricorsi per qualsiasi titolo o causa, facendo azione di danno ed esigendo gli eventuali indennizzi. • redigere e sottoscrivere le dichiarazioni e le comunicazioni ai ministeri, alle dogane, borse valori ed altri enti ed uffici pubblici e privati, riguardanti adempimenti posti a carico della Società da leggi e regolamenti, comprese la dichiarazioni di consenso o diniego al trattamento dei dati relativi alla Società ai sensi del testo unico in materia di privacy (d.lgs. n. 196/2003). • rappresentare la Società avanti l'autorità giudiziaria, in qualunque sede e grado di giurisdizione (compresi la corte costituzionale, la corte di cassazione, il consiglio di stato, la corte dei conti, la commissione tributaria provinciale, la commissione tributaria regionale), nominando avvocati e procuratori alle liti e munendoli dei poteri opportuni, compreso quello di sub-delegare; rendere l'interrogatorio, conciliare e transigere. • definire, anche per transazione, la liquidazione di danni e sinistri, designando a tal fine periti medici, commissari di avaria e legali. • rilasciare a ispettorati del lavoro ed uffici regionali e provinciali di igiene dichiarazioni concernenti la composizione degli effluenti liquidi e delle emissioni con riferimento alle disposizioni vigenti in materia di antinquinamento. • rilasciare dichiarazioni di conformità e di idoneità a tutti gli effetti, per le opere eseguite da terzi, previo controllo e collaudo delle stesse; procedere all'accertamento dello stato di avanzamento dei lavori ai fini della liquidazione dei conti; contestare le eventuali inadempienze e procedere a transazione. Concessioni amministrative e rapporti con le amministrazioni pubbliche • compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti e uffici pubblici tutti gli atti ed operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze ed atti autorizzativi in genere, stipulare e sottoscrivere disciplinari, convenzioni, atti di sottomissione e qualsiasi altro atto preparatorio di detti provvedimenti con esclusione delle convenzioni urbanistiche, che saranno comunque di competenza del consiglio. Deleghe • nominare procuratori e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti, intendendosi tale facoltà di delega da esercitarsi nell'ambito dei poteri ad essa conferiti. a. con firma singola e senza limiti di importo, il potere di pagare imposte, tasse e contributi dovuti per legge; b. con firma singola, il potere di rappresentare la Società nelle operazioni da compiersi presso i registri imprese, le camere di commercio, l'agenzia delle entrate (presso tutti i 19 SARDEGNA RESORTS SRL suoi uffici centrali e periferici), ivi compreso il potere di sottoscrivere con firma singola dichiarazioni fiscali, comunicazioni, ricorsi, istanze e interpelli; Per operazioni eccedenti l’importo di 300.000,00 Euro, i poteri di ordinaria amministrazione sopra indicati potranno essere esercitati con firma congiunta con un procuratore specifico. Al Consiglio di Amministrazione spettano i poteri per deliberare in merito alle attività sopraindicate che superino i limiti attribuiti al Presidente del Consiglio di Amministrazione ed all’Amministratore Delegato e, più in generale, i poteri di straordinaria amministrazione. Tra questi: (i) la stipula e la sottoscrizione delle convenzioni urbanistiche; (ii) la compravendita, la permuta, il conferimento e la cessione in genere e ogni ulteriore atto dispositivo, anche di tipo obbligatorio, di beni immobili entro il valore di Euro 5.000.000,00. I procuratori Le procure, conferite dal Consiglio di Amministrazione, sono strutturate sulla base di due distinti gruppi di firmatari: responsabili operativi e responsabili amministrativi. Le firme sono previste con un sistema di abbinamento che prevede sempre una firma congiunta da parte di un responsabile operativo e di un responsabile amministrativo. A ciò fa eccezione quanto previsto circa i poteri di ordinaria amministrazione attribuiti al Consigliere di Amministrazione da esercitarsi con firma congiunta con un procuratore specifico allorquando le operazioni eccedano il valore di 300.000,00 Euro. . 4.3 I Processi 4.3.1 Acquisti di beni e di servizi Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per addivenire all’acquisizione di beni e servizi. I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono significativi ai fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe determinare l’acquisizione di beni e di servizi inesistenti o a prezzi eccedenti i valori normali o di qualità non conforme alle esigenze della Società, consentendo quindi di creare direttamente o indirettamente una “provvista” finalizzata alla commissione di alcuno dei reati rilevanti ai fini del presente Modello come specificamente previsti dal Decreto. Il peso dei costi per acquisti di beni e servizi sull’intero volume dei costi della produzione della Società è mediamente pari al 38,41%. Le procedure della Società prevedono: la definizione a livello di un budget annuale dettagliato per singola unità produttiva; un largo ricorso a “convenzioni” che consentono di individuare fornitori preautorizzati dalla Direzione Operativa alla fornitura e con condizioni economiche e qualitative già definite; un sistema di deleghe per la formalizzazione dell’ordine/contratto; la richiesta di preventivi a diversi fornitori in caso di specifiche forniture; l’emissione di ordini di acquisto o la formalizzazione di contratti, quale condizione per poter procedere alla fornitura; 20 SARDEGNA RESORTS SRL l’approvazione della fattura emessa dal fornitore da parte del servizio proponente per la conferma della corretta ricezione del bene o della fornitura del servizio; il controllo amministrativo della fattura da parte della contabilità fornitori prima della liquidazione della fattura e della sua contabilizzazione; la liquidazione indipendente della fattura da parte dell’ufficio tesoreria dopo i controlli svolti dai diversi servizi interessati. I rischi potenziali I rischi che tale processo comporta possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati dagli artt. 24 (malversazione a danno dello Stato, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) e 25 (concussione, corruzione per un atto d'ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, istigazione alla corruzione) del Decreto, sia quelli previsti dagli artt. 2621, 2622 e 2625 c.c.. Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli preventivi si identificano in : A – Separazione delle funzioni. B – Modalità di acquisizione di beni e servizi. C – Ricezione delle fatture passive, loro registrazione, approvazione e liquidazione. D – Spese di rappresentanza e di sponsorizzazione. E – Gestione delle Agenzie turistiche. A - Separazione delle funzioni Protocollo Acq 1.1 Separazione delle funzioni Obiettivi: Controllo della spesa. Genuinità ed inerenza. Correttezza dei livelli autorizzativi. Le procedure della Società prevedono una separazione delle funzioni in ordine a/al/all’/alla: proponente l’acquisto del bene o del servizio (lo specifico settore dell’unità operativa); individuazione del fornitore ed emissione dell’ordine/contratto (fornitore convenzionato o procedura di richiesta d’offerta); autorizzazione dell’ordine/contratto (ai vari livelli in funzione del volume di spesa); controllo quantitativo e qualitativo del bene o del servizio ricevuto (unità operativa); controllo e contabilizzazione della fattura (contabilità); 21 SARDEGNA RESORTS SRL liquidazione della fattura (tesoreria). B - Modalità di acquisizione di beni e servizi Protocollo Acq 1.2 Poteri di firma conferiti a soggetti autorizzati ad impegnare la Società Obiettivi: Correttezza dei livelli autorizzativi. Separazione delle funzioni. Controllo della natura delle spese. Le procedure della Società prevedono un sistema di poteri e di deleghe per sottoscrivere ordini a terzi o contratti o per disporre dei pagamenti, strutturato come indicato al precedente paragrafo 4.2. In particolare: Contratti di compravendita e permuta di beni mobili in Firma congiunta tra un genere nonché contratti di acquisto di beni di consumo responsabile operativo ed un fino all’importo di Euro 100.000,00. responsabile amministrativo. Contratti e convenzioni di locazione od affitto attivi e Firma congiunta tra un passivi di beni mobili, contratti e convenzioni di responsabile operativo ed un noleggio, trasporto, appalto, comodato, responsabile amministrativo. somministrazione, opera ed aventi per oggetto prestazione di servizi in genere, assicurazione, mediazione, commissione, spedizione, agenzia, concessioni di vendita e deposito con l'amministrazione dello stato, con enti pubblici e con privati, in particolare con l'amministrazione delle ferrovie dello stato, per un valore singolarmente non eccedente Euro 50.000,00. Protocollo Acq 1.3 Fornitori convenzionati Obiettivi: Controllo della spesa. Genuinità ed inerenza. Separazione delle funzioni. Al fine di garantire che gli standard di prezzo e di qualità previsti per gli alberghi siano soddisfatti, sono definiti da parte della Direzione Operativa, per specifiche forniture, contratti base con specifici fornitori che sono quindi classificati come fornitori “convenzionati”. Ad essi occorre far riferimento in caso di necessità di approvvigionamento. Eventuali forniture contemplate tra quelle “convenzionate” e richieste invece ad altri fornitori devono essere motivate per iscritto ed autorizzate dal responsabile dell’ufficio Acquisti. Protocollo Acq 1.4 Acquisti di beni e di servizi da fornitori non convenzionati 22 SARDEGNA RESORTS SRL Obiettivi: Controllo della spesa. Genuinità ed inerenza. Separazione delle funzioni. In assenza di un contratto in convenzione, ogni albergo od unità operativa, tramite il responsabile dell’ufficio Acquisti deve richiedere un’offerta a diversi fornitori per assicurare che l’albergo o l’unità operativa ottenga il prezzo migliore per la qualità richiesta. In particolare fatti salvi i limiti di autorizzazione previsti in relazione agli importi di spesa: per gli acquisti di beni di consumo (alimentari, stoviglierie ecc.) la proposta deve originarsi dall’unità utilizzatrice ed essere quindi seguita ed autorizzata dall’ufficio Acquisti; per le prestazioni di servizio di terzi (facchinaggi, pulizie ecc.) la proposta deve originarsi dall’unità utilizzatrice ed essere approvata dall’Area Controller e dal Direttore Operativo; per le consulenze di terzi ed i lavori di manutenzione non ordinaria la richiesta deve essere vagliata ed autorizzata dalla Direzione Operativa. Prima dell’emissione dell’ordine/contratto occorre che sia formalizzata una nota interna per la Direzione Operativa sui motivi e gli obiettivi della consulenza da richiedere. In ogni caso è necessario il coinvolgimento della direzione tecnica. Se l’intervento è di modesta entità, vale a dire per un spesa complessiva non superiore ai € 500,00, procede direttamente l’Hotel (unità utilizzatrice). Se, invece, l’intervento ha una certa rilevanza economica si segue la procedura indicata al punto b. Protocollo Acq 1.5 Il Budget Obiettivi: Autorizzazione della spesa. Monitoraggio della spesa. Il Budget è lo strumento che permette il monitoraggio ed il controllo dell’andamento delle spese per singola unità operativa. Attraverso tale strumento, approvato annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Società, è possibile confrontare su base periodica, durante l’esercizio, la spesa consuntivata sia nel suo insieme che nel massimo dettaglio, con i valori previsionali. Al momento della proposta d’acquisto, la persona che autorizza l’acquisto verifica l’impatto che esso avrà rispetto ai livelli di spesa previsti per la specifica unità operativa. Il documento di confronto tra consuntivo e preventivo è mensilmente analizzato dalla Direzione Operativa. Le variazioni più significative sono oggetto di un accurato controllo e di una dettagliata documentazione. 23 SARDEGNA RESORTS SRL Protocollo Acq 1.6 Evidenza ed approvazione della fornitura o del servizio reso Obiettivi: Genuinità ed inerenza. Controllo della natura della spesa. L’approvazione della fornitura dei beni e dei servizi resi da terzi è svolta dall’ufficio proponente. Di tale controllo rimane evidenza scritta sui documenti. Nel caso di progetti relativi all’informatica, il responsabile del servizio IT predispone una relazione tecnica di chiusura lavori sulla prestazione resa, da conservare agli atti. Per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria ed incrementativi, successivamente all’approvazione relativo capex il Direttore Tecnico affida la supervisione di ogni opera prevista ad uno dei tecnici della Direzione Tecnica. Il pagamento degli eventuali SAL o del relativo saldo finale deve riceve il benestare del tecnico nominato per poter essere corrisposto. In ogni caso la fattura trova abbinamento con l’ordine che ha originato l’acquisto ed il confronto con tale documento conferma la correttezza degli addebiti e delle altre condizioni contrattuali applicate in fattura. C - Ricezione delle fatture passive, loro registrazione, approvazione e liquidazione Protocollo Acq 1.7 Registrazione delle fatture Obiettivi: Corretta contabilizzazione. Adeguati livelli autorizzativi. Le fatture dei fornitori sono esaminate preliminarmente dalla contabilità per una verifica della loro corrispondenza ai requisiti fiscali (denominazione, Partita Iva/Codice fiscale, originalità del documento). Solo gli addetti dell’ufficio contabilità possono inserire le fatture dei fornitori nel sistema contabile. L’operatore inserisce nel sistema il codice del servizio di competenza, che consente di imputare la spesa al relativo centro di costo ai fini del controllo di gestione. Gli inserimenti delle fatture sono guidati attraverso maschere di controllo previste dal sistema applicativo al fine di minimizzare la possibilità di errore. L’operatore lascia evidenza, attraverso la propria sigla sul documento, del controllo e dell’inserimento eseguito. Protocollo Acq 1.8 Approvazione della fattura per congruità di prezzo e conferma sulla consegna dei beni o della avvenuta prestazione del servizio 24 SARDEGNA RESORTS SRL Obiettivi: Genuinità ed inerenza. Adeguati livelli autorizzativi. Gli ordini di acquisto sono archiviati presso l’ufficio controllo dell’unità operativa. Al ricevimento della fattura è possibile abbinare l’ordine con la fattura del fornitore e verificare la corrispondenza delle condizioni economiche applicate. L’ufficio controllo di ogni unità operativa raccoglie le firme di approvazione. La copia della fattura è quindi trasmessa nuovamente alla contabilità fornitori che archivia la stessa insieme all’originale per evidenza storica delle autorizzazioni, unitamente ad una copia dell’ordine. Solo a conclusione della procedura di convalida, la fattura può essere immessa nel processo di liquidazione. Protocollo Acq 1.9 Liquidazione delle fatture passive Obiettivi: Genuinità ed inerenza. Adeguati livelli autorizzativi. Dopo la contabilizzazione della fattura opportunamente convalidata,, la contabilità fornitori può avviare la procedura di pagamento. E’ generato periodicamente uno scadenziario che contiene i dati identificativi delle fatture e l’importo da liquidare. Il contabile provvede al controllo dei dati contenuti in tale scadenziario. L’ufficio pagamenti stampa lo scadenziario, predispone il bonifico attraverso la procedura informatica “Formula” e contabilizza il pagamento. L’ufficio tesoreria esegue di fatto la procedura di pagamento. Protocollo Acq 1.10 Acconti a fornitori Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Gli acconti a fornitori non contrattualmente previsti rappresentano un’eccezione e devono essere sempre autorizzati dalla Direzione Operativa. 25 SARDEGNA RESORTS SRL D - Spese di Rappresentanza e Sponsorizzazione Protocollo Acq 1.11 spesa Spese di rappresentanza e sponsorizzazione - autorizzazione di Obiettivi: Genuinità ed inerenza. Trasparenza. Adeguati livelli autorizzativi. In tali spese sono inquadrabili l’acquisto di beni per una loro successiva distribuzione gratuita (omaggi) o contributi/sponsorizzazioni per convegni, seminari ecc. Tale tipologia di spesa è autorizzata dalla Direzione Operativa (fatti salvi i limiti di spesa autorizzabili) in base ad una relazione scritta dell’ufficio proponente, nella quale sono illustrate le modalità, i beneficiari e la convenienza aziendale per tale erogazione di spesa. E – Gestione delle Agenzie turistiche Protocollo Acq 1.12 Valutazione dell’affidabilità finanziaria delle Agenzie turistiche. Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Corretti criteri valutativi dei crediti. A livello annuale, viene definita la lista delle agenzie turistiche con le quali è possibile definire un rapporto contrattuale che preveda la liquidazione differita degli incassi. Tale lista è approvata dalla Direzione Operativa e viene definita sulla base della conoscenza degli operatori turistici già direttamente acquisita nella stagione precedente o mediante informazioni commerciali. Per le agenzie non inserite in tale elenco le Direzioni dell’albergo devono accettare la clientela solo in presenza della conferma dell’avvenuta regolarizzazione dei rapporti finanziari con l’agenzia. La valutazione dei crediti verso le agenzie turistiche in essere alla chiusura dell’esercizio finanziario è oggetto di particolare attenzione e di revisione da parte della Direzione Operativa. Protocollo Acq 1.13 Politica delle provvigioni da riconoscere ed altri rapporti contrattuali con le Agenzie Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Genuinità delle operazioni. 26 SARDEGNA RESORTS SRL Eventuali condizioni provvigionali più onerose dei normali valori contrattuali di mercato sono autorizzati dal Direttore Operativo e dall’Area Controller ed opportunamente motivate. La medesima procedura è applicata anche per altre condizioni contrattuali “non di mercato” quali condizioni di pagamento eccessivamente dilazionate o abbuoni di crediti. 4.3.2 Contabilità generale – Bilancio Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società effettua per la contabilizzazione delle singole operazioni poste in essere dalla stessa, per produrre situazioni e rendiconti periodici, dati sulla gestione, e bilanci annuali. Le fasi caratteristiche del processo sono la raccolta organica dei dati da inserire in contabilità, la loro contabilizzazione, i controlli sui dati immessi, la produzione degli output, ivi inclusa la formazione del bilancio di esercizio. I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe determinare le condizioni per la formazione di dati contabili non rappresentativi della effettiva situazione patrimoniale, finanziaria ed economica consentendo quindi di creare le condizioni per la commissione dei reati previsti dal Decreto. I rischi potenziali I rischi che tale processo comporta possono riguardare i reati previsti dagli artt. 2621, 2622 e 2625 c.c. ed ineriscono alla tenuta della contabilità da effettuare in conformità alle norme civilistiche e fiscali. Inoltre, in tema di contributi pubblici alla cui erogazione la Società potrebbe essere ammessa, si possono prevedere anche i rischi di commissione dei reati contemplati dagli artt. 24 e 25 del Decreto. In tale processo gli aspetti valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli preventivi si identificano in : A - Scritture contabili B - Redazione del bilancio d’esercizio, del budget e di situazioni contabili intermedie C - Adempimenti fiscali D - Richieste di contributi pubblici in conto capitale A – Scritture contabili Protocollo Con 2.1 Formalizzazione dell’Accounting Policy Obiettivi: Corrette procedure di rilevazione delle scritture contabili. Corretti criteri di valutazione. 27 SARDEGNA RESORTS SRL L’Accounting Policy definisce le regole per la gestione del piano dei conti e precisa le modalità di registrazione delle singole poste patrimoniali, dei costi e dei ricavi, specificando altresì i criteri di valutazione da seguire. Protocollo Con 2.2 Flusso delle informazioni contabili Obiettivi: Completezza e correttezza dei dati. Tempestivo aggiornamento della contabilità. Il sistema informatico consente di far affluire a livello centrale i dati relativi agli incassi giornalieri delle singole unità operative. La quadratura dei conti di cassa e la corrispondenza con l’occupazione effettiva delle camere, i pasti e le bevande serviti, consente di ottenere un ragionevole riscontro con i valori effettivi dei ricavi. Tali controlli sono effettuati e formalizzati in via diretta dall’ ufficio controllo dell’hotel. Le fatture passive ricevute inerenti gli acquisti di beni food, beverage e articoli vari da rilevare in magazzino sono trasmesse all’ufficio contabilità generale – fornitori, previo inserimento nel sistema contabile di magazzino “Materials Control”. L’ufficio contabilità generale - fornitori provvede alla verifica dei dati inseriti nel sistema contabile di Magazzino, segnalando gli eventuali errori di imputazione all’Ufficio Controllo di competenza e acquisisce nel sistema “Navision” il file generato mediante “Materials Control” con le fatture correttamente imputate. Una comunicazione scritta ai vari settori aziendali avverte sulla necessità di trasmettere le fatture alla contabilità generale nel caso in cui queste ultime fossero ricevute da altri settori. Le fatture passive inerenti ad ordini di beni o servizi diversi da quelli imputati a magazzino effettuati dagli hotels sono inviate direttamente all’hotel e dopo essere state siglate per approvazione dal General Manager vengono inviate all’amministrazione per essere contabilizzate. Anche la documentazione bancaria (estratti conto, contabili ecc.) è trasmessa direttamente alla contabilità generale non appena ricevuta. La Contabilità è in grado di effettuare pronti riscontri con i conti bancari grazie al sistema di “Remote banking on – line”. I dati mensili relativi al personale dipendente vengono essenzialmente acquisiti in contabilità generale mediante procedura automatica, con inserimento manuale delle variazioni post-chiusura ciclo paghe mensile mediante una prima nota standard al fine di agevolarne la corretta contabilizzazione ed il controllo. E’ possibile la tracciabilità del collegamento di ogni voce paga con conti contabili tramite un file di interfaccia, fornito dalla società esterna (ADP GSI Italia) che cura la produzione dei cedolini paga e provvede al calcolo delle tasse e dei contributi dovuti. Protocollo Con 2.3 Inserimento dei dati nel sistema contabile Obiettivi: Supervisione e controllo. 28 SARDEGNA RESORTS SRL Correttezza delle scritture contabili. Tracciabilità. Solo gli addetti dell’ufficio contabilità sono abilitati all’inserimento dei dati in contabilità. L’inserimento avviene attraverso maschere guidate per garantire la quadratura dei dati ed il corretto utilizzo dei conti. Inoltre l’accesso per le registrazioni contabili avviene mediante dei set contabili che permettono l’individuazione della persona che le inserisce, all’interno di distinti periodi contabili di durata mensile che consentono, in caso di errate imputazioni, una più rapida tracciabilità delle stesse. I documenti contabili, una volta imputati in contabilità sono referenziati e siglati dal contabile per evidenza dell’avvenuta operazione, soprattutto per quanto detto precedentemente in riferimento alla tracciabilità delle operazioni. Se i documenti non sono siglati esiste, comunque, una “firma elettronica” per effetto dell’inserimento dell’“Identificativo Utente” nella procedura contabile, corrispondente a ciascun singolo operatore. Protocollo Con 2.4 Conciliazione dei conti bancari Obiettivi: Supervisione e controllo. Correttezza delle scritture contabili. La responsabilità delle riconciliazioni di tutti i conti correnti bancari spetta all’ufficio contabilità che coopera con le relative unità responsabili delle operazioni per l’eliminazione di tutti gli eventuali dati non imputati o imputati in maniera non corretta. La funzione, esercitata dalla contabilità generale, assicura una corretta separazione delle funzioni tra l’ufficio che materialmente gestisce pagamenti ed incassi e l’ufficio che è addetto all’inserimento dei dati contabili. Le conciliazioni sono riviste e siglate mensilmente dal Controller di Area. B - Redazione del Bilancio d’esercizio, del budget e di situazioni intermedie Protocollo Con 2.5 Predisposizione del reporting mensile Obiettivi: Correttezza nella predisposizione del reporting mensile. Supervisione e controllo. L’ Area Controller è responsabile della predisposizione di un reporting mensile che include un confronto tra dati consuntivi e budget. Compatibilmente con i tempi ristretti per procedere alla chiusura mensile, la situazione contabile è redatta secondo i principi della competenza economica. Il formato del reporting è standard ed include: 29 SARDEGNA RESORTS SRL Trend analysis con ricavi alberghieri e di ristorazione, volumi di occupazione ecc. Spese generali. Spese amministrative. Spese commerciali. Spese energetiche. Altri dati quantitativi. Il documento è inviato al Direttore Operativo e all’Amministratore Delegato. Il documento è opportunamente archiviato elettronicamente. Protocollo Con 2.6 Redazione del bilancio d’esercizio Obiettivi: Corretta applicazione delle procedure di formazione del bilancio. Supervisione e controllo. Il bilancio d’esercizio della Società è redatto in base ai criteri dettati in materia dal Codice Civile ed in ottemperanza ai principi contabili predisposti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, rivisti dall’O.I.C. (Organismo Italiano di Contabilità) ed, ove mancanti, ai Principi emanati dall’I.F.R.I.C. (International Financial Reporting Interpretation Committee). Il progetto di bilancio, predisposto dall’ufficio contabilità, è rivisto dal responsabile dell’ufficio Amministrazione e Finanza ed è quindi presentato al Consiglio di Amministrazione. Le accounting policies sono formalizzate in apposito documento aziendale. Per le scritture di assestamento, il settore della contabilità generale preposto alla stesura del bilancio si avvale delle comunicazioni dei singoli uffici come segue: Risorse umane Per gli stanziamenti riferiti al personale. Tesoreria Per le competenze connesse alle operazioni finanziarie. Ufficio tecnico Per le informazioni riguardanti i lavori di manutenzione e la segnalazione di situazioni anomale dei cespiti aziendali. Legale Per la valutazione di situazioni di rischio. Contabilità Clienti Per gli accantonamenti dei ricavi di competenza ancora da fatturare a terzi. Contabilità Fornitori Per gli accantonamenti dei costi di competenza da fatturare da parte di terzi. Tutti gli uffici Per l’individuazione dei servizi forniti alla Società e non ancora fatturati. Le comunicazioni dei diversi uffici, normalmente inviate a mezzo posta elettronica interna sono conservate nell’archivio elettronico. Il bilancio annuale è sottoposto a certificazione mediante revisione volontaria da parte di una primaria società terza (attualmente “Deloitte & Touche Spa”) e revisione legale da parte del Collegio Sindacale. 30 SARDEGNA RESORTS SRL C - Adempimenti fiscali Protocollo Con 2.7 Adempimenti fiscali Obiettivi: Rispetto delle normative. Supervisione. Tracciabilità. L’ ufficio contabilità generale redige la documentazione a rilevanza fiscale e le dichiarazioni fiscali anche con il supporto di un consulente esterno. I principali documenti a disposizione dell’ufficio sono: Bilancio di verifica. Dettaglio dei conti di conto economico. Dettaglio della movimentazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali. Copia delle risultanze periodiche dei libri IVA. F24 mensili per controllo codici e versamento ritenute. L’ufficio è responsabile del tempestivo e completo invio, attraverso le procedure telematiche delle dichiarazioni fiscali (gestite dal consulente esterno) e conserva propriamente archiviati i documenti di invio e le ricezioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il responsabile dell’ufficio bilancio verifica che l’iter procedurale sia stato rispettato e coordina il supporto dei consulenti esterni. D – Richieste di contributi pubblici in conto capitale Protocollo Con 2.8 Contributi pubblici Obiettivi: Rispetto delle normative. Trasparenza. Supervisione. Genuinità. Le richieste di contributi, corredati dei valori contabili e della documentazione, come richiesto dalle diverse normative applicabili, sono firmate dall’Amministratore Delegato, mentre il responsabile dell’ufficio contabilità e bilancio attesta la veridicità dei dati e dei documenti predisposti. Tutta la documentazione relativa alle domande ed alle attività svolte o da svolgere per l’ottenimento dei contributi è conservata presso gli archivi della Società. 31 SARDEGNA RESORTS SRL 4.3.3 Risorse umane Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per l’amministrazione del personale, ivi inclusi i rapporti con la società esterna di servizi che è incaricata di predisporre gli stipendi, e per mantenere i rapporti sindacali ed i rapporti con gli uffici pubblici competenti in materia di lavoro e di contributi sociali. I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe portare a sistemi assuntivi o retributivi non conformi alle esigenze aziendali e ad una distorta applicazione delle norme che regolano il rapporto di lavoro subordinato ed il sistema contributivo. Tali circostanze potrebbero comportare il rischio di commissione di alcuni dei reati previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del presente Modello. Alla data di adozione del presente Modello sono in essere due contratti a progetto: il 1°, relativo ad un collaboratore che si occuperà della revisione degli impianti tecnologici degli hotels, con durata dal 10 gennaio 2011 sino al 9 gennaio 2012; il 2°, relativo ad un venditore che si occuperà di promuovere l’hotel Cervo, con durata dal 14 dicembre 2010 sino al 13 dicembre 2011. I rischi potenziali I rischi possono essere individuati sostanzialmente: 1. nei rapporti con la Pubblica Amministrazione per quanto riguarda le pratiche da svolgere con gli uffici provinciali del lavoro; nei rapporti contributivi, con particolare riferimento alle normative che consentono sgravi di costo; nella corretta procedura di assunzione. 2. 3. Tali rischi quindi possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati dagli artt. 24 e 25 del Decreto, sia quelli previsti dagli artt. 2621, 2622 e 2625 c.c.. Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli preventivi si identificano in: A. B. C. D. E. F. H. Procedure del sistema assuntivo. Procedure di variazione degli elementi retributivi. Controllo delle spese a piè di lista. Elaborazione degli stipendi. Determinazione del carico contributivo e delle imposte. Rapporti con gli uffici del lavoro e con gli uffici contributivi. Regolamentazione dei consumi interni. A - Procedure del sistema assuntivo Protocollo Per 3.1 Procedure assuntive Obiettivi: 32 SARDEGNA RESORTS SRL Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. Le assunzioni vengono effettuate nei limiti del budget, salvo eccezioni che il Direttore operativo, ricorrendone le circostanze, provvede ad autorizzare. La Direzione Risorse Umane provvede a gestire la selezione del personale, coinvolgendo, nelle fasi di selezione anche l’ufficio richiedente la risorsa. L’ufficio proponente non può pertanto provvedere all’assunzione di dipendenti in modo autonomo. L’inquadramento ed il livello remunerativo, vengono proposti dal responsabile dell’area operativa sulla base dei dati definiti nel budget. Le procedure prevedono norme specifiche con riferimento a: fonti di reclutamento processo di selezione controllo amministrativo sul personale in assunzione (richiesta documenti) In particolare, per gli inquadramenti fissi nella struttura, la fase di selezione prevede la redazione da parte della Direzione Risorse Umane di una tabella in cui sono riportate le seguenti indicazioni relative ai candidati selezionati: canale di ricerca nominativo e data di nascita provenienza/esperienza professionale maturata condizioni economiche e contrattuali in essere ipotesi economica di inserimento note sul colloquio. Per le assunzioni stagionali, la Direzione Risorse Umane avvia l’iter procedurale finalizzato all’assunzione del candidato sulla base della richiesta scritta dell’unità operativa nella quale sono indicate in dettaglio anche le mansioni richieste. I suddetti passi procedurali tengono a garantire la genuinità della selezione e l’inserimento negli organici delle qualifiche professionali necessarie. Per le assunzioni a tempo indeterminato e quelle a tempo determinato, la Direzione Risorse Umane ottiene dal singolo dipendente una serie di documenti personali tra cui un’autocertificazione in cui si dichiara l’assenza di condanne penali e il non avere procedimenti penali in corso. B - Procedure di variazione degli elementi retributivi Protocollo Per 3.2 Variazione dei livelli retributivi Obiettivi: 33 SARDEGNA RESORTS SRL Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. Monitoraggio della spesa. Le variazioni retributive sono proposte dai responsabili dei singoli uffici e dai direttori dei centri nei limiti del budget di spesa ed in base al merito e alle capacità delle risorse. Le proposte sono riviste ed approvate dal Direttore Operativo e dal Direttore Risorse Umane di area. Gli effetti delle variazioni retributive trovano riflesso nel reporting mensile. Protocollo Per 3.3 Gestione dei dati variabili retributivi Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. Monitoraggio della spesa. In base alla rilevazione giornaliera delle presenze effettuata dalle singole unità operative, l’ufficio del personale determina: le assenze i permessi gli straordinari le trasferte le ferie usufruite ed inserisce i dati nel sistema per l’aggiornamento degli archivi elettronici mantenuti per l’elaborazione mensile degli stipendi. C - Controllo delle spese del personale dipendente Protocollo Per 3.4 Note spese e benefits aggiuntivi Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. Monitoraggio della spesa. Sono formalizzate le procedure scritte che regolano la tipologia delle spese a rimborso e le modalità operative per il personale dipendente. In particolare sono oggetto di specifico regolamento: abcd- l’utilizzo di carte di credito aziendali; le spese di trasporto; le spese di vitto e alloggio; i contratti “Living-in”; 34 SARDEGNA RESORTS SRL efghi- i costi di trasloco; le spese per omaggi; gli abbonamenti; la tipologia delle altre spese rimborsabili; la tipologia delle altre spese non rimborsabili. Sardegna Resorts non concede anticipi a consulenti o persone terze. Gli omaggi sopra indicati non possono consistere in somme di denaro e, se di valore inferiore ad Euro 100,00 possono essere riportati nella nota spese senza autorizzazione preventiva. Se superiori a tale importo, richiedono la previa autorizzazione scritta del Direttore Operativo. In ogni caso, anche se di valore inferiore ad Euro 100,00, devono essere propriamente documentati da fattura. Le note spese, propriamente documentate e conformi alle procedure interne, sono autorizzate dai responsabili delle unità operative di appartenenza, Direttore risorse umane e Controller. L’autorizzazione alla trasferta, predisposta in anticipo rispetto alla data prevista per la trasferta, viene approvata ed autorizzata dal responsabile gerarchico diretto, in particolare: per i dipendenti degli hotels (personale operativo) le firme autorizzative sono in ordine quelle del responsabile diretto, direttore dell’albergo, direttore risorse umane, hotel controller; per tutto il personale di sede le firme autorizzative sono in ordine quelle del responsabile diretto, direttore di area, direttore risorse umane, area controller. D - Elaborazione degli stipendi Protocollo 3.5 Elaborazione degli stipendi Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. Monitoraggio della spesa. Gli stipendi sono elaborati mensilmente da fornitore esterno qualificato, sulla base di inserimenti informatici operati dai vari centri e dall’ufficio del personale di area e controllati da quest’ultimo. Le variazioni in termini di nuove assunzioni, cessazioni, revisione di livelli retributivi e di dati variabili sono verificate attentamente dall’ufficio del personale prima della definizione mensile dei cedolini. E - Determinazione del carico contributivo e delle imposte Protocollo Per 3.6 Pagamento degli stipendi, dei contributi sociali e delle imposte 35 SARDEGNA RESORTS SRL Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. Il pagamento degli stipendi avviene sulla base delle comunicazioni mensili inviate dall’ufficio del personale dopo lo svolgimento dei controlli di accuratezza previsti dalla procedura. Il pagamento dei contributi sociali e delle somme trattenute dalla Società in qualità di sostituto d’imposta è effettuato dall’ufficio tesoreria sulla base dei dati forniti dal fornitore esterno qualificato.. Protocollo Per 3.7 Reportistica sulla situazione degli sgravi contributivi o di altri benefici di legge diretti o indiretti Obiettivi: Monitoraggio. Adeguati livelli autorizzativi. L’Amministratore Delegato autorizza le richieste di sgravi o di altri benefici di legge sulla base della documentazione predisposta dall’ufficio Risorse Umane che ne attesta la veridicità ed accuratezza. F. Rapporti con gli uffici del lavoro e con gli uffici contributivi. Protocollo Per 3.8 Rapporti con le direzioni del lavoro e con gli uffici contributivi Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Trasparenza. Supervisione. L’Amministratore Delegato viene informato con nota scritta ogni qualvolta si rendono necessari rapporti specifici (che esulano dall’ordinarietà) con l’ufficio provinciale del lavoro o con gli uffici ed enti previdenziali e delle eventuali relative problematiche in essere. H - Regolamentazione dei consumi interni Protocollo Per 3.9 Consumi personali o di rappresentanza Obiettivi: Adeguati livelli autorizzativi. Supervisione. 36 SARDEGNA RESORTS SRL Controllo della spesa. Sono formalizzate procedure interne che regolano il comportamento cui i dipendenti debbono attenersi nelle consumazioni effettuate nei bar e ristoranti dell’organizzazione. In particolare sono regolamentati: a) b) I consumi personali o di rappresentanza durante gli orari di lavoro. I consumi personali fuori degli orari di lavoro. In caso di ospiti, sulla ricevuta fiscale/conti interni da presentare a supporto del consumo effettuato occorre indicare sempre i nominativi delle persone ospitate e le ragioni ed occasioni che ne hanno determinato l’esigenza. 4.3.4 Tesoreria Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per gestire i flussi finanziari delle entrate e delle uscite. Tali operazioni devono avvenire nell’ambito di appropriati e predefiniti livelli di autorizzazione e richiedono un adeguato ambiente di sicurezza e procedure di “tracciabilità” delle transazioni. I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe favorire operazioni bancarie in uscita non autorizzate o la sottrazione di valori in entrata ed il conseguente rischio di commissione di alcuno dei reati previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del Modello. I rischi potenziali I rischi che tale processo comporta possono riguardare, nella fattispecie, alcuni dei reati contemplati dagli artt. 24 e 25 del Decreto. Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi sopra richiamati e che richiedono, pertanto, la formalizzazione di adeguati controlli preventivi si identificano in: A - Poteri di firma. B - Separazione delle funzioni. C - Documentazione a supporto delle operazioni bancarie. D - Operazioni effettuate tramite il sistema di home banking. A - Poteri di firma Protocollo Tes 4.1 Regole aziendali Obiettivi: Livelli autorizzativi. Le regole aziendali prevedono che al Direttore Finanziario sono attribuiti poteri di firma singola con limite di euro 300.000,00 per le spese ordinarie mentre non ha limiti di spesa per il pagamento delle imposte e tasse e dei contributi previdenziali. 37 SARDEGNA RESORTS SRL Ai procuratori, suddivisi in responsabili operativi e responsabili amministrativi, è attribuita firma congiunta secondo una tabella definita in dettaglio dal Consiglio di Amministrazione nella quale sono individuati limiti d’importo in funzione delle diverse tipologie di operazioni. L’ufficio tesoreria mantiene la lista aggiornata dei firmatari e delle regole aziendali interne. Lo stesso ufficio, al variare dei procuratori, verifica tempestivamente l’avvenuta variazione del deposito delle firme presso gli istituti bancari. B - Separazione delle funzioni Protocollo Tes 4.2 La separazione delle funzioni Obiettivi: Appropriata suddivisione dei compiti. Livelli autorizzativi. Monitoraggio dei flussi documentali. Il principio della separazione delle funzioni è assicurato tenuto conto dell’indipendenza dei seguenti settori: a) Ufficio proponente la spesa o unità operativa responsabile delle entrate di cassa. b) Ufficio che commissiona materialmente la spesa. c) Ufficio che procede al riscontro tra ordine, fattura ed effettiva fornitura del bene o del servizio. d) Ufficio che contabilizza la fattura e predispone la liquidazione. e) Ufficio che effettua i pagamenti. f) Ufficio che controlla periodicamente le conciliazioni dei saldi bancari. g) Tipologia dei c/c bancari per destinazione. La Società gestisce, sotto il profilo della gestione alberghiera, quanto segue: Conti correnti sui quali depositare tutti i fondi percepiti dalla gestione alberghiera. Conti correnti di erogazione sui quali depositare, mediante trasferimento, i fondi provenienti dai conti correnti della gestione alberghiera e finalizzati a pagare tutti i costi di gestione. Un conto corrente ove depositare un importo pari o superiore al 4% dei ricavi lordi e definito “Conto corrente di riserva”. C - Documentazione a supporto delle operazioni bancarie Protocollo Tes 4.3 Documentazione a supporto delle operazioni bancarie Obiettivi: Tracciabilità delle operazioni 38 SARDEGNA RESORTS SRL Adeguati livelli autorizzativi Per i pagamenti, l’ufficio tesoreria opera sempre in base alle istruzioni scritte dell’ufficio che ha predisposto le liquidazioni (ufficio del personale, ufficio fornitori). La responsabilità del corretto indirizzo del beneficiario e delle sue coordinate bancarie è dell’ufficio proponente la liquidazione. D - Operazioni effettuate tramite il sistema home banking Protocollo Tes 4.4 Pagamenti attraverso il sistema di trasmissione elettronica Obiettivi: Tracciabilità delle operazioni. Adeguati livelli autorizzativi. La quasi totalità dei pagamenti è effettuata attraverso il sistema di trasmissione elettronica dei dati (home banking). L’operatore incaricato trasmette le disposizioni di pagamento attivando la propria password e solo sulla base di documenti già firmati dalle persone che hanno i poteri di firma previsti per l’effettuazione della relativa operazione. La banca riceve solamente un flusso con la password (firma digitale) dell’Amministratore Delegato o del Direttore Finanziario, e al ricevimento del flusso esegue l’operazione. E’ previsto che il secondo firmatario confermi all’istituto bancario, attraverso la posta elettronica e con propria password, l’autorizzazione all’operazione. Solo con le due autorizzazioni, la Banca è autorizzata a procedere. La documentazione cartacea relativa alle singole transazioni è propriamente archiviata nell’ufficio tesoreria. 4.3.5 Gestione alberghiera Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per gestire il servizio alberghiero, la ristorazione, i bar ed i servizi connessi. L’unità operativa può inoltre affittare spazi pubblicitari. La presente sezione considera solo i flussi finanziari attivi che derivano da tale attività, risultando le spese già considerate nei processi: acquisto di beni e servizi, personale, risorse umane e servizi tecnici. I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe favorire: la sottrazione di valori in entrata, la fruizione di servizi alberghieri da parte di terzi senza relativo incasso di corrispettivo, un’impropria gestione dei valori di cassa, la cessione di beni di consumo o di beni aziendali senza incasso di corrispettivo, lo sviluppo di attività illecite nella struttura alberghiera. Ricorrendo tali potenziali situazioni, potrebbero configurarsi il rischio di commissione di alcuno dei reati previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del presente Modello. 39 SARDEGNA RESORTS SRL I rischi potenziali I rischi che tale processo comporta possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati dagli artt. 24, 25 e 25 bis del Decreto, sia quelli previsti dagli artt. 2621 e 2622 del Codice Civile, sempre richiamati dal medesimo Decreto. Gli aspetti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli preventivi si identificano in: A. B. C. D. E. Quadratura dei flussi in entrata. Tipologia delle entrate. Controllo di magazzino. Controllo dei cespiti aziendali. Controlli identificativi degli ospiti in conformità alle normative in vigore. A - Quadratura dei flussi in entrata. Protocollo Alb 5.1 Tariffe alberghiere Obiettivi: Livelli autorizzativi. Monitoraggio delle entrate. Le tariffe alberghiere, incluse quelle della ristorazione e del bar sono prefissate per la stagione ed approvate in fase di stesura del relativo budget. Protocollo Alb 5.2 Riscontro delle camere utilizzate Obiettivi: Monitoraggio delle entrate. Le camere vuote vengono controllate in prima mattinata ed eventuali discrepanze sono segnalate al capo ricevimento e responsabile del servizio controllo. Ciò consente di verificare gli addebiti fatti con le camere effettivamente utilizzate. La presenza di ospiti non paganti è preventivamente autorizzata dal direttore dell’albergo e segnalata alla direzione generale con la relativa motivazione e l’indicazione degli ospiti (cfr. Protocollo Per 3.9). Protocollo Alb 5.3 Sconti e correzioni Obiettivi: Livelli autorizzativi. Monitoraggio delle entrate. 40 SARDEGNA RESORTS SRL Sconti e correzioni sulla tariffa alberghiera sono approvati dal direttore dell’albergo. Sconti rilevanti (sopra il 20% della tariffa ordinaria) sono segnalati alla direzione operativa ed opportunamente motivati. Protocollo Alb 5.4 Controllo ristorazione/cassa Obiettivi: Livelli autorizzativi. Monitoraggio delle entrate. Al momento dell’ordinazione gli articoli scelti dal cliente sono inseriti nel POS. Questa procedura crea la base per l’addebito della prestazione. Prestazioni effettuate a titolo di omaggio sono approvate preventivamente dal direttore dell’albergo e segnalate alla direzione operativa con la motivazione e l’indicazione degli ospiti. Protocollo Alb 5.5 Eventi speciali Obiettivi: Livelli autorizzativi. Monitoraggio delle entrate. Gli eventi speciali, pranzi, ricevimenti ecc. il cui costo rimane a totale carico aziendale sono autorizzati preventivamente dalla Direzione Operativa ed opportunamente motivati per iscritto. Protocollo Alb 5.6 Formazione del conto finale Obiettivi: Livelli autorizzativi. Monitoraggio delle entrate. Al conto finale sono allegati tutti i documenti giustificativi di spesa del cliente. Protocollo Alb. 5.7 Versamenti in banca Obiettivi: Livelli autorizzativi Monitoraggio delle entrate I valori in contanti e in assegni sono depositati giornalmente in banca. Copia della distinta di versamento è inviata all’ufficio tesoreria. B - Tipologia delle entrate Protocollo Alb 5.8 Incassi in contanti 41 SARDEGNA RESORTS SRL Obiettivi: Conformità alle normative finanziarie. Trasparenza. Per quanto concerne gli incassi in contanti di importo rilevante ed il loro successivo versamento in banca, tenuto conto dell’obbligo in capo alla banca di segnalazione all’Ufficio Italiano Cambi delle transazioni che superano un determinato ammontare, l’albergo conserva tutta la documentazione necessaria per dimostrare in ogni occasione l’origine e la provenienza di tali contanti. Protocollo Alb 5.9 Assegni bancari e circolari Obiettivi: Conformità alle normative finanziarie. La direzione d’albergo può autorizzare l’accettazione per il pagamento delle prestazioni alberghiere di assegni bancari se intestati alla Società ed emessi direttamente dal cliente con la clausola non trasferibile. E’ comunque obbligatoria la verifica attraverso autorizzazione Centax. Gli assegni circolari sono accettati solo se propriamente intestati alla Società e sempre collegati alla prestazione alberghiera del cliente. In nessun caso l’ufficio cassa dell’albergo è autorizzato a cambiare in contanti assegni di terzi. Eventuali eccezioni devono essere segnalate ed autorizzate dalla direzione operativa. C - Controllo di magazzino Protocollo Alb 5.10 Movimenti di magazzino Controllo dei consumi. Per ogni unità alberghiera viene mantenuta una contabilità analitica attraverso la quale è possibile analizzare i consumi alimentari e verificarne quindi la congruità degli stessi con i ricavi della ristorazione. Eventuali scostamenti significativi sono verificati e confermati dalla direzione alberghiera. D - Controllo dei cespiti aziendali Protocollo Alb 5.11 Inventariazione dei cespiti aziendali Obiettivi: Controllo fisico. I cespiti aziendali, con particolare riferimento alle attrezzature alberghiere (televisori, computer ecc..) sono inventariati all’atto del loro acquisto e seguiti nella loro 42 SARDEGNA RESORTS SRL localizzazione fisica. Periodicamente viene organizzato un inventario fisico per la conferma dell’esistenza dei beni. Protocollo Alb 5.12 Alienazione dei cespiti. Obiettivi: Corretti livelli autorizzativi. Monitoraggio dei beni. Le dismissioni sono autorizzate dall’Amministratore delegato. o dal Direttore Finanziario per gli arredi o le attrezzature ormai obsolete o non più utilizzabili nelle unità operative. Le dismissioni dei beni sono propriamente documentate per motivare il prezzo di cessione. E - Controlli identificativi degli ospiti in conformità alle normative in vigore Protocollo Alb 5.13 Procedura di “check in” e controllo degli accessi Obiettivi: Conformità alle normative in vigore. La Società si conforma a tutti gli obblighi di legge che richiedono la segnalazione al commissariato di polizia delle persone ospitate. Protocollo Alb 5.14 Film ed attrezzature per soli adulti Obiettivi: Conformità alla normativa in vigore. Nelle camere e nei locali dell’albergo l’ospite deve essere opportunamente avvisato circa la possibilità che determinati film ovvero determinate attrezzature sono messi a disposizione esclusivamente del pubblico adulto e che la visione di tali film o l’utilizzo delle suddette attrezzature è del tutto interdetta/o ad un pubblico minore di anni 18. 4.3.6 Servizi tecnici Il processo è costituito dall’insieme delle attività che la Società pone in essere per la gestione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili destinati alla gestione alberghiera ed alla ristorazione. I servizi tecnici svolgono una funzione di controllo diretto delle attività di manutenzione ordinaria svolte da personale dipendente e di supervisione e/o coordinamento/controllo delle attività di manutenzione straordinaria delle attività manutentive svolte da imprese terze assicurando la corretta esecuzione e la conformità con le norme di legge. Nell’esecuzione di tale attività tale area può mantenere rapporti con gli uffici pubblici per i diversi adempimenti. 43 SARDEGNA RESORTS SRL I controlli gestionali posti in essere dalla Società per tale processo sono rilevanti ai fini del Modello in quanto una loro carenza potrebbe portare ad interventi manutentivi o a situazioni di fatto (impiantistica elettrica, sicurezza, igiene) non conformi alle norme di legge sotto il profilo delle opere e delle modalità di esecuzione, determinando quindi un ambiente favorevole per la commissione dei reati indicati dal Decreto. La direzione tecnica contribuisce, mediante lo studio di criteri tecnico-economici di valutazione oggettiva, alla selezione delle Ditte esterne per l’affidamento dei lavori. I rischi potenziali I rischi possono essere individuati sostanzialmente: 1 nei rapporti con la pubblica amministrazione per quanto riguarda le pratiche da svolgere per lavori di manutenzione o di ristrutturazione; (gestione delle necessarie autorizzazioni, verifiche di conformità ecc..) 2 nelle attività di controllo e di monitoraggio sulla piena conformità alle norme di legge in tema di edifici alberghieri e di ristorazione. Tali rischi quindi possono riguardare sia alcuni dei reati contemplati dall’art. 25 del Decreto. Gli aspetti rilevanti in tale processo valutati sensibili ai fini della possibile esposizione ai rischi sopra richiamati e che richiedono pertanto la formalizzazione di adeguati controlli preventivi si identificano in: A. Procedure di selezione delle ditte cui affidare i lavori. B. Procedure di monitoraggio delle norme di legge in materia. C. Procedure di controllo dei lavori. D. Procedure di “reporting” all’Amministratore Delegato in merito allo stato delle richieste di autorizzazione presentate presso gli uffici pubblici ed alla loro evoluzione. A) Procedure di selezione delle ditte appaltatrici Protocollo ST 6.1 Procedure di selezione delle ditte appaltatrici. Obiettivi: Compliance. Monitoraggio. La procedura implementata dalla Società ai fini (i) dell’individuazione delle ditte con cui sottoscrivere contratti di appalto e (ii) della gestione dei rapporti con la ditta appaltatrice prevede una preventiva verifica circa il rispetto da parte della società selezionata ai fini dell’esecuzione dei lavori in appalto degli obblighi previsti dalla vigente normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. A tal fine la Società subordina l’avvio dei lavori affidati in appalto alla presentazione, da parte del soggetto appaltatore, della seguente documentazione: fotocopia iscrizione Camera di Commercio; 44 SARDEGNA RESORTS SRL elenco del personale destinato ad operare presso le proprietà di Sardegna Resorts, loro posizione INPS ed INAIL o copia delle relative comunicazioni obbligatorie (nel caso di assunzioni non ancora perfezionate al momento dell'inizio dei lavori); stampa del Libro Unico del Lavoro; Documento Unico Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) in corso di validità; comunicazione di nomina del Responsabile della Sicurezza; copia Polizza di Assicurazione Responsabilità Civile; elenco macchinari e attrezzature introdotte e relative dichiarazioni di conformità; e copia del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.). In forza dei contratti di appalto sottoscritti dalla Società, gli appaltatori devono: garantire la propria idoneità tecnico professionale in relazione ai lavori da eseguire in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione; recepire le informazioni fornite dal datore di lavoro circa i rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate dal datore di lavoro; cooperare con il datore di lavoro per l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto di contratto di appalto o d’opera o di somministrazione; coordinare con il datore di lavoro gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori. Le predetta procedura trova applicazione anche in ipotesi di sottoscrizione di contratti d’opera e di somministrazione. B) Procedure di monitoraggio delle norme di legge in materia. Protocollo ST 6.2 Responsabilità sulle norme di legge per l’esercizio dell’attività alberghiera e di ristorazione. Obiettivi: Corretti livelli autorizzativi. Monitoraggio. La responsabilità finale sulla conformità alle normative in materia è attribuita per legge all’Organo amministrativo. Sotto un profilo operativo, i direttori d’albergo sono responsabili della condotta gestionale in conformità alla legge per quanto attiene l’area di propria competenza. I direttori, di concerto con il direttore tecnico, devono costantemente monitorare il rispetto delle procedure ed assicurare che i responsabili della sicurezza nominati per legge operino secondo i piani approvati. I servizi tecnici svolgono un ruolo di supporto attivo per realizzare o migliorare gli impianti in essere e comunicano costantemente con le Direzioni alberghiere. 45 SARDEGNA RESORTS SRL Protocollo ST 6.3 Attività connesse alle richieste o alle comunicazioni da presentare presso gli uffici pubblici per attività di manutenzione/ristrutturazione. Obiettivi: Corretti livelli autorizzativi. Monitoraggio di conformità I servizi tecnici sono responsabili della presentazione delle pratiche per richieste autorizzative di lavori. Tale attività può avvenire direttamente o tramite consulenti esterni. In ogni caso l’ufficio mantiene il monitoraggio per assicurare la corretta applicazione delle norme. C) Procedure di controllo dei lavori. Protocollo ST 6.4 Supervisione degli adempimenti. Monitoraggio di conformità I servizi tecnici svolgono un ruolo di coordinamento e controllo dei lavori svolti dalle ditte esterne . In tal senso verificano che siano state richieste le necessarie autorizzazioni agli uffici pubblici e che siano nominate le diverse figure previste dalla normativa vigente. Verificano inoltre la corretta esecuzione dei lavori nelle forme e nelle modalità previste monitorando costantemente lo stato degli stessi in termini di qualità e corrispondenza agli allegati progettuali e/o le disposizioni impartite. D) Procedure di comunicazione all’Amministratore Delegato in merito allo stato delle richieste di autorizzazione presentate presso gli uffici pubblici ed alla loro evoluzione. Protocollo ST 6.5 Procedure di comunicazione. Monitoraggio di conformità L’Amministratore Delegato è costantemente informato, attraverso comunicazioni verbali e/o scritte, dai servizi tecnici in merito allo stato delle autorizzazioni presentate e concesse dalle Autorità pubbliche. 4.4 Procedure specifiche 4.4.1 Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei reati contro la Pubblica Amministrazione previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del Modello. Obiettivi: Separatezza delle funzioni. 46 SARDEGNA RESORTS SRL Trasparenza. Tracciabilità. Supervisione. Ferma restando l’osservanza dei poteri attribuiti ai vari esponenti aziendali, del sistema di deleghe e procure vigente nonché dei singoli Protocolli adottati dalla Società al fine di ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei Reati contro la Pubblica Amministrazione previsti dal Decreto e rilevanti ai fini del presente Modello, Sardegna Resorts ha implementato una specifica procedura da seguirsi in ipotesi di rapporti con qualsivoglia Pubblica Amministrazione da parte di qualsiasi responsabile di ciascuna unità operativa ovvero di qualsiasi preposto alla stessa. Preliminarmente, si evidenzia come i rapporti con la Pubblica Amministrazione siano per lo più intrattenuti dalla Società nell’ambito delle pratiche volte all’ottenimento di autorizzazioni, licenze, nulla osta e/o concessioni urbanistiche necessarie ai fini (i) della realizzazione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alberghi e (ii) dell’ampliamento dei medesimi nonché nell’ambito delle pratiche aventi ad oggetto la richiesta di sgravi contributivi, decontribuzioni INPS ecc. In tale contesto e ferme restando le regole di condotta nei confronti della Pubblica Amministrazione sancite dall’art. 11 del Codice Etico di Sardegna Resorts, la procedura adottata dalla Società prevede che di ciascuna pratica venga data debita evidenza. A tal fine l’unità operativa interessata procede a designare un soggetto che agirà in qualità di responsabile della pratica. A seguito della predetta designazione, il responsabile della pratica, quale referente, diviene responsabile dei rapporti con la Pubblica Amministrazione nell’ambito del procedimento da espletare. Per ciascuna pratica, il responsabile conserva un file aggiornato circa lo status della medesima dal quale risulti: i. la decisione avente ad oggetto il compimento dell’operazione, con evidenziazione, sia pure a titolo indicativo, del valore economico dell’operazione stessa; ii. la Pubblica Amministrazione competente; iii. il nominativo del responsabile della pratica e la sua posizione nell’ambito dell’organizzazione della Società; iv. il nominativo di eventuali altri soggetti cui il responsabile, ferma la propria responsabilità, abbia sub-delegato alcune funzioni, con evidenziazione della loro posizione all’interno della Società; v. nell’ipotesi sub 4, la dichiarazione degli eventuali sub-delegati di essere a conoscenza degli adempimenti necessari e degli obblighi relativi e di non essere mai incorsi nei reati previsti dal Decreto; vi. l’indicazione delle principali attività e dei principali adempimenti posti in essere; vii. l’indicazione di eventuali collaboratori incaricati di assistere la Società nella partecipazione alla procedura (con indicazione del tipo di incarico conferito, del corrispettivo riconosciuto, di eventuali condizioni particolari applicate); viii. la dichiarazione rilasciata dai suddetti collaboratori, da cui risulti che gli stessi sono pienamente a conoscenza degli adempimenti da espletare e degli obblighi da osservare nello svolgimento dell’operazione; 47 SARDEGNA RESORTS SRL ix. altri elementi e circostanze attinenti alla pratica (ad esempio i movimenti di denaro effettuati nell’ambito della procedura). Il responsabile della pratica dovrà in particolare: informare l’Organismo di Vigilanza in merito all’apertura e inizio della pratica, trasmettendo allo stesso le informazioni relative alla stessa; tenere a disposizione dell’Organismo di Vigilanza tutti i documenti ad essa relativi; informare l’Organismo di Vigilanza della chiusura della pratica. 4.4.2 Procedura volta a ridurre il rischio potenziale di commissione di alcuno dei reati in materia di sicurezza sul lavoro. Obiettivi: Pianificazione e organizzazione. Sensibilizzazione azione. Monitoraggio. Riesame e miglioramento. La Società si impegna a garantire il rispetto della normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro nonché ad assicurare un ambiente di lavoro sicuro, sano ed idoneo allo svolgimento dell’attività lavorativa. Il Direttore Operativo richiede annualmente ai responsabili una relazione sull’operato e sulle problematiche riscontrate e cura una piano di formazione continua. Ai fini di tracciabilità, la documentazione è mantenuta presso l’unità locale della Sardegna Resorts, sita in Piazzetta degli Ulivi, Porto Cervo. In tale contesto, la Società si è dotata, anche tramite l’ausilio di collaboratori esterni, di una struttura organizzativa conforme a quella prevista dalla normativa vigente nell’ottica di ridurre – e, quindi, gestire - i rischi lavorativi per i lavoratori. Sardegna Resorts ha in particolare posto e pone in essere le attività e le procedure di seguito indicate: 1. elaborazione del D.V.R. contenente: la designazione del Servizio di Prevenzione e Protezione e del relativo responsabile; l’analisi di tutti i rischi ambientali, impiantistici e lavorativi e le conseguenti misure generali di tutela; la relazione sulla valutazione del rischio. 2. nomina dei Responsabili di Primo Soccorso, del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza; 3. attività di formazione e informazione ai dipendenti attraverso la predisposizione di un apposito piano; 4. predisposizione e aggiornamento del piano di emergenza, di pronto soccorso e di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo in collaborazione con il datore di lavoro o suo preposto e previa consultazione del medico competente, del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza; 48 SARDEGNA RESORTS SRL 5. attività di valutazione strumentale dei rischi mediante l’effettuazione delle necessarie prove e verifiche strumentali quali: verifica dei livelli di rumore negli ambienti mediante misure fonometriche con fonometro integratore di precisione – regolarmente omologato – e con la redazione della prescritta documentazione tecnica; verifica dei livelli di vibrazioni se necessari per le attività esaminate. 6. redazione del D.U.V.R.I.; 7. visite ispettive e di controllo da svolgersi mensilmente nel periodo di apertura degli alberghi (maggio – ottobre). Tali visite si rendono necessarie al fine di assicurare il mantenimento degli standards di sicurezza raggiunti e per monitorare nel tempo le eventuali modifiche da adottare al D.V.R. o P.D.E. in termini di personale e attrezzature. Al termine di ciascuna visita verrà redatto un verbale di sopralluogo e, se del caso, una nota informativa che indichi, individuati e valutati i fattori di rischio, le eventuali procedure e misure da adottare per il miglioramento, in materia di sicurezza, delle varie attività e quindi delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro; 8. prova di emergenza incendio; 9 costante attività di monitoraggio. In materia di salute e sicurezza sul lavoro assume rilevanza la posizione di quei soggetti che, pur essendo esterni alla struttura organizzativa della Società, svolgono un’attività potenzialmente incidente sulla salute e la sicurezza dei lavoratori quali, a titolo meramente esemplificativo tutti i soggetti cui è affidato un lavoro in virtù di un contratto di appalto, d’opera o di somministrazione nonché gli installatori ed i montatori di impianti, attrezzature ecc. 4.4.3 Procedure che regolano la comunicazione con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio Le richieste e le comunicazioni ricevute da organi pubblici a cui per legge sono affidate diverse tipologie di controllo (ASL, VV.FF, Garante della Privacy, Agenzia delle Entrate ecc.. ) sono portate all’attenzione dell’Amministratore Delegato. In caso di verifica presso le aree operative o presso la sede centrale da parte di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizi, le procedure della Società prevedono l’immediata comunicazione dell’ ispezione all’Amministratore Delegato ovvero al direttore dell’albergo e/o all’area manager e la presenza nelle fasi di verifica, durante i colloqui ed in fase di redazione dei verbali, di almeno due dipendenti competenti sulla materia trattata. L’utilizzo di “facilities” (ristorazione, accoglienza alberghiera ecc..) da parte dei verificatori deve essere preventivamente autorizzato dall’Amministratore Delegato. 4.5 Funzioni che svolgono attività a supporto del sistema dei controlli preventivi Funzione : Ufficio legale Campo di applicazione Gli obiettivi principali, rilevati ai fini del Decreto, sono quelli di: 49 SARDEGNA RESORTS SRL Mantenere aggiornati i poteri di firma e le deleghe a rilevanza esterna affidati ai vari responsabili della Società. Intervenire nella fase di predisposizione di contratti. Coordinare la attività legali affidate all’esterno. Controlli preventivi: Ai fini dei rischi di commissione dei reati previsti dal Decreto, la funzione legale esercitando le attività sopra richiamate contribuisce ad assicurare il corretto funzionamento dei controlli interni. 50 SARDEGNA RESORTS SRL Modello di organizzazione gestione e controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE - ALLEGATO A FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE DAL DECRETO VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO 51 SARDEGNA RESORTS SRL PREMESSA Nella tabella che segue sono riportate le singole fattispecie di reato contemplate dal D. Lgs. n. 231/2001 (di seguito il “Decreto”) suddivise per categoria . Per ciascuna delle suddette fattispecie viene, in particolare, riportata: La valutazione del rischio potenziale. Ovvero la valutazione del grado di rischio di commissione del reato tenuto conto del settore di attività in cui opera Sardegna Resorts (di seguito “Sardegna Resorts” o la “Società”). La valutazione del rischio inerente. Ovvero la valutazione del grado di rischio di effettiva commissione del reato, tenuto conto del posizionamento di Sardegna Resorts nel mercato, dei suoi principali interlocutori esterni e della sua struttura organizzativa (la valutazione del rischio è così espressa: Inesistente, Basso, Medio, Alto). In tal caso la valutazione si esprime come segue: “Inesistente”: “Basso”: “Medio” o “Alto”: laddove, nella specifica realtà, non sussistono condizioni oggettive per la commissione del reato (non sono di fatto svolte operazioni connesse alla fattispecie di reato). laddove pur sussistendo condizioni potenziali per la commissione del reato, le fattispecie sono limitate o marginali in relazione al business aziendale oppure, le caratteristiche della struttura societaria (socio unico anziché pluralità di soci, società privata anziché quotata in borsa, ecc.) rendono remota tale possibilità. laddove, viceversa, sussistono, in diversa misura, le condizioni potenziali per la commissione del reato per la frequenza e la rilevanza delle operazioni svolte, oppure per l’elevata complessità delle operazioni poste in essere. La valutazione del rischio di controllo. Ovvero la valutazione del grado di rischio che il sistema di controllo interno possa non essere in grado di arginare la commissione dei reati. In tal caso la valutazione si esprime come segue: “Inesistente”: “Basso”: “Medio” o “Alto”: laddove non si prevedono controlli specifici avendo valutato inesistente la possibilità di commissione. nel caso in cui il sistema dei controlli interni in essere sia giudicato ragionevolmente sufficiente di per sé ad evitare la commissione dei reati. nei casi in cui il sistema dei controlli posti in essere possa risultare, in diversa misura e per limitazioni oggettive, non sufficiente ad evitare la commissione dei reati. In caso di rischio di controllo “Medio” o “Alto” l’Organismo di Vigilanza dovrà espletare maggiori verifiche di dettaglio sulle operazioni poste in essere da Sardegna Resorts mentre, permanendo il grado di rischio “Basso”, l’approccio dell’Organismo di Vigilanza potrà essere indirizzato a verifiche di conformità procedurale limitando in tal caso le verifiche di dettaglio. 52 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO CONTEMPLATE DAL DECRETO – VALUTAZIONE DELLE AREE DI RISCHIO FATTISPECIE DI REATO COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZION E DEL RISCHIO DI CONTROLLO Non risulta che la Società abbia previsto la realizzazione di opere di pubblico interesse finanziate dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità Europee. Basso Basso L’attività svolta dalla Società può prevedere l’erogazione di contributi o finanziamenti pubblici. Inoltre la Società utilizza le opportunità previste dalla legge regionale in tema di sgravi di oneri contributivi e presenta periodicamente richieste di ammissione a contributi previsti dalla legge a fronte di nuovi investimenti. Basso Basso. REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità Europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse, non li destina alle predette finalità. Tale fattispecie, in quanto finalizzata alla repressione dei fenomeni di frode nelle sovvenzioni (sia quelle indebitamente ricevute che quelle illecitamente utilizzate), presuppone l’erogazione da parte di un ente pubblico di una somma per realizzare opere di interesse pubblico. Tale fattispecie di reato può essere realizzata in alcune aree aziendali quali la direzione amministrativa e finanziaria e la direzione operativa in relazione a bandi e/o gare regionali e/o provinciali per la promozione di eventi. Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l’omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità Europee. Tale fattispecie è finalizzata a punire una particolare modalità di realizzazione del reato di truffa in erogazioni pubbliche realizzata attraverso la presentazione di documentazione falsa o mediante l’omissione di informazioni dovute. Tale fattispecie di reato può essere realizzata nell’area direzione risorse umane in relazione a finanziamenti e visite ispettive. 53 In considerazione della tipologia limitata delle agevolazioni usufruibili e della non elevata significatività degli importi delle agevolazioni stesse. SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZION E DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato sussiste in quanto la Società può avere rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. Si pensi ai controlli delle ASL, all’Ispettorato del Lavoro, alle verifiche di conformità alla legge sulla privacy, alle verifiche fiscali, ai rapporti con uffici tecnici comunali, provinciali e regionali per nuove concessioni ecc. Medio Medio Concussione (art. 317 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che abusando della sua qualità o dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità. Tale fattispecie può essere realizzata in molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi quali, esemplificativamente, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. In quanto l’attività alberghiera si presta ad una serie di verifiche periodiche sul rispetto delle diverse normative pubbliche da parte di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. Corruzione per un atto d’ufficio (art. 318 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità del pubblico ufficiale che per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta o ne accetta la promessa. Colui che dà o promette al pubblico ufficiale o all’incaricato di un pubblico servizio il denaro o altra utilità è punito ai sensi dell’art. 321 c.p.. Tale fattispecie può essere realizzata in molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi quali, esemplificativamente, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. 54 Il rischio di commissione di tale reato sussiste in quanto la Società può avere rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. Si pensi ai controlli delle ASL, all’Ispettorato del Lavoro, alle verifiche di conformità alla legge sulla privacy, alle verifiche fiscali, ai rapporti con uffici tecnici comunali per nuove concessioni ecc. Medio In quanto l’attività alberghiera si presta ad una serie di verifiche periodiche sul rispetto delle diverse normative pubbliche. Ovviamente per la Società il riflesso di tale reato è la punibilità prevista all’art. 321 c.p.. Medio SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZION E DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato sussiste in quanto la Società può avere rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. Si pensi ai controlli delle ASL, all’Ispettorato del Lavoro, alle verifiche di conformità alla legge sulla privacy, alle verifiche fiscali, ai rapporti con uffici tecnici comunali per nuove concessioni ecc. Medio Medio Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità del pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità, o ne accetta la promessa. L’art. 319 bis c.p. prevede le circostanze aggravanti della condotta di cui all’art. 319 c.p.. Tale fattispecie può essere realizzata in molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi quali, per esempio, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. Perché l’attività si presta ad una serie di verifiche periodiche sul rispetto delle diverse normative pubbliche. Ovviamente per la Società il riflesso di tale reato è la punibilità prevista all’art. 321 c.p.. Corruzione in atti giudiziari (art. 319 ter c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità dei reati di cui agli artt. 318 e 319 c.p. quando commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo. Tale reato può essere commesso solo nelle ipotesi in cui vi siano procedimenti giudiziari pendenti nei confronti della Società. 55 Il rischio di commissione di tale Basso reato è connesso esclusivamente alle ipotesi in cui vi siano In quanto l’attività procedimenti giudiziari pendenti svolta non genera nei confronti della Società. un significativo contenzioso di norma. Attualmente non vi sono significative cause in corso. Ovviamente per la Società il riflesso di tale reato è la punibilità prevista all’art. 321 c.p.. Basso SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZION E DEL RISCHIO DI CONTROLLO Tale fattispecie può essere realizzata in molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi, quali, esemplificativamente, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. Il rischio di commissione di tale reato sussiste in quanto la Società può avere rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. Si pensi ai controlli delle ASL, all’Ispettorato del Lavoro, alle verifiche di conformità alla legge sulla privacy, alle verifiche fiscali, ai rapporti con uffici tecnici comunali per nuove concessioni ecc Medio Medio Tale fattispecie può essere realizzata in molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi, quali, esemplificativamente, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. Il rischio di commissione di tale reato sussiste in quanto la Società può avere rapporti con pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. Si pensi ai controlli delle ASL, all’Ispettorato del Lavoro, alle verifiche di conformità alla legge sulla privacy, alle verifiche fiscali, ai rapporti con uffici tecnici comunali per nuove concessioni ecc. COMMENTI Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità dell’incaricato di un pubblico servizio nei casi di cui all’art. 319 c.p. e della persona incaricata di un pubblico servizio qualora rivesta la qualità di pubblico impiegato nei casi di cui all’art. 318 c.p.. In quanto l’attività alberghiera si presta ad una serie di verifiche periodiche sul rispetto delle diverse normative pubbliche. Ovviamente per la Società il riflesso di tale reato è la punibilità prevista all’art. 321 c.p.. Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque offre o promette denaro o altra utilità non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio qualora l’offerta o la promessa non sia accettata. 56 Medio In quanto l’attività alberghiera si presta ad una serie di verifiche periodiche sul rispetto delle diverse normative pubbliche. Medio SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZION E DEL RISCHIO DI CONTROLLO Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità Europee e di funzionari delle Comunità Europee e di Stati esteri (art. 322 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede Tale fattispecie ricorre solo per i l’applicabilità delle disposizioni di cui agli rapporti con organi delle Comunità artt. 314, 316, da 317 a 320 e 322, comma 3 Europee e di Stati esteri. e 4 c.p. anche ai membri degli organi delle Comunità Europee e di funzionari delle Comunità Europee e di Stati esteri. Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in quanto la Società non ha rapporti con membri degli organi delle Comunità Europee, con funzionari delle Comunità Europee e di Stati esteri. Inesistente Inesistente Il rischio della possibile commissione di tale fattispecie di reato rileva nel caso di specie in quanto la Società si interfaccia, occasionalmente, con organismi pubblici. Basso Basso Truffa (art. 640, comma 2, n. 1 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno. Il comma 2, n. 1 disciplina l’ipotesi in cui il fatto sia commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico. Si noti che tale fattispecie rileva ai fini della responsabilità dell’ente solo nel caso in cui il reato di truffa sia commesso in danno dello Stato o di altro ente pubblico. Tale fattispecie può essere realizzata in molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi, quali, esemplificativamente, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. In quanto l’attività di fatto espone l’azienda ad un limitato rischio di effettiva di commissione di tale fattispecie di reato. Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis c.p.) Tale fattispecie di reato disciplina l’ipotesi in cui la truffa riguardi contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità Europee. Tale fattispecie costituisce un’ipotesi autonoma del reato di truffa in cui l’oggetto materiale della stessa consiste in ogni attribuzione economica agevolata erogata da enti pubblici, comunque denominata. Tale fattispecie può essere realizzata in 57 L’attività svolta dalla Società può comportare l’erogazione di contributi o finanziamenti pubblici. In particolare, la Società utilizza le opportunità previste dalla legge regionale in tema di sgravi di oneri di contributi previdenziali e Basso In considerazione della tipologia limitata delle agevolazioni usufruibili e della Basso SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE molte aree aziendali ed a vari livelli organizzativi, quali, esemplificativamente, direzione amministrativa e finanziaria, direzione operativa e direzione tecnica. presenta periodicamente richieste di ammissione a contributi previsti dalla legge a fronte di nuovi investimenti. non elevata significatività degli importi delle agevolazioni stesse. Tale fattispecie assume rilievo solo se realizzata in danno della Pubblica Amministrazione e pertanto si tratta di una tipologia di illecito poco frequente2. Tale fattispecie può essere realizzata in alcune aree aziendali quali direzione amministrativa corporate, direzione amministrativa e direzione operativa in relazione a bandi e/o gare regionali e/o provinciali per la promozione di eventi nonché in relazione alle attività di trasmissione telematica di dati . Il rischio di commissione di tale reato è remoto in quanto la tipologia d’attività della Società non prevede significative applicazioni informatiche connesse con la Pubblica Amministrazione. Basso COMMENTI VALUTAZION E DEL RISCHIO DI CONTROLLO Frode informatica (art. 640 ter c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque procuri a sé o ad altri un ingiusto profitto, con altrui danno, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti. 2 Basso Perché l’attività non prevede accessi ad archivi della Pubblica Amministrazione né invii di dati in via telematica tali da ipotizzare la commissione di tale reato. La condotta consiste in qualsiasi alterazione del funzionamento di un sistema informatico (inteso come apparecchio che fornisce beni o servizi gestito da un elaboratore) ovvero nell’intervenire in qualsiasi modo e senza averne il diritto su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico. Esempi di condotte rilevanti ai fini del reato possono essere l’alterazione di registri informatici della Pubblica Amministrazione per far risultare esistenti condizioni essenziali per la partecipazione a gare (ad esempio, iscrizione in albi), per la successiva produzione di documenti attestanti fatti e circostanze inesistenti o per modificare dati fiscali, previdenziali di interesse dell’ente, già trasmessi alla pubblica amministrazione. 58 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO REATI SOCIETARI False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità Tale fattispecie può interessare i Il rischio di commissione di Basso di amministratori, direttori generali, sindaci e seguenti documenti: tale reato sussiste. liquidatori che, con l’intenzione di ingannare Ciò tenuto conto i soci o il pubblico e al fine di conseguire per dell’assetto Bilancio civilistico annuale sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, proprietario, della nelle relazioni o nelle altre comunicazioni struttura del gruppo, sociali previste dalla legge dirette ai soci o al delle operazioni poste pubblico, espongono fatti materiali non in essere nonché della rispondenti al vero ancorché oggetto di sottoposizione del valutazioni, ovvero omettono informazioni la bilancio a revisione da cui comunicazione è imposta dalla legge parte di soggetti terzi. sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla predetta situazione. 59 Basso SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori, i quali con l’intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico: - espongono fatti materiali non rispondenti al vero ancorché oggetto di valutazioni, ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari della predetta situazione, cagionando un danno patrimoniale ai soci o ai creditori. Tale fattispecie differisce dalla Il rischio di commissione di Basso. precedente in quanto prevede tale reato sussiste. l’evento consistente in un danno Ciò tenuto conto patrimoniale causato ai soci e ai . dell’assetto creditori. Inoltre è procedibile proprietario, della unicamente a querela della persona struttura del gruppo, offesa3. delle operazioni poste in essere nonché della Tale fattispecie può interessare i sottoposizione del seguenti documenti: bilancio a revisione da parte di un soggetto terzo. Bilancio civilistico annuale 3 Basso. Si deve sottolineare che sussiste concretamente il rischio che l’eventuale remissione della querela da parte della persona offesa possa essere considerata improduttiva di effetti quanto al procedimento penale instauratosi nei confronti della persona giuridica. La remissione della querela è infatti considerata da parte della dottrina penalistica causa di estinzione del reato. Ai sensi dell’art. 8 del Decreto, la responsabilità dell’ente sussiste anche quando il reato si estingua per una causa diversa dall’amnistia. Lo stesso vale per gli altri reati procedibili a querela di parte (si vedano ad esempio gli artt. 2629 e 2633 c.c.). Discorso analogo si deve fare in relazione alle condotte riparatorie e risarcitorie che determinano la non punibilità di alcuni reati (si vedano ad esempio gli artt. 2627, 2629, 2633 c.c.). In base all’art. 8 sopracitato la responsabilità dell’ente rimane ferma in quanto autonoma rispetto a quella della persona fisica. 60 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Basso Basso Impedito controllo (art. 2625 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità degli amministratori che, occultando documenti o con altri idonei artifici, impediscono od ostacolano lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite ai soci, ad altri organi sociali o alle società di revisione. Se la condotta ha cagionato un danno ai soci, la sanzione è di natura penale e si procede a querela della persona offesa. Tale fattispecie può rilevare sotto il Il rischio di commissione di profilo della completezza della tale reato sussiste appare documentazione fornita dagli remoto. amministratori al collegio sindacale, ai soci o alla società di revisione oltre che ricomprendere qualsiasi condotta non corretta o non trasparente tenuta dagli amministratori in relazione alle eventuali richieste ricevute dal collegio sindacale o dalla società di revisione. Ciò tenuto conto dell’assetto proprietario e della struttura del gruppo di appartenenza. Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di amministratori che, fuori dei casi di legittima riduzione del capitale sociale, restituiscono, anche simulatamente, i conferimenti dei soci o li liberano dall’ obbligo di eseguirli. Tale fattispecie, che esclude Il rischio di commissione di l’ipotesi di legittima riduzione del tale reato appare remoto. capitale sociale, si applica ai casi in cui i conferimenti vengono restituiti o i soci sono liberati dall’obbligo di conferire in assenza di una deliberazione assembleare avente ad oggetto una riduzione del capitale sociale. 61 Basso Basso SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Basso Basso Basso Basso Illegale ripartizione degli utili e delle riserve (art. 2627 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità degli amministratori che ripartiscono utili o acconti su utili non effettivamente conseguiti o destinati per legge a riserva, ovvero che ripartiscono riserve, anche non costituite con utili, che non possono per legge essere distribuite.4 Tale fattispecie punisce (i) la Il rischio di commissione di ripartizione di utili o di acconti su tale reato appare remoto. utili non effettivamente conseguiti, nonché (ii) il riparto di utili destinati a riserva e (iii) il riparto di riserve non distribuibili. Tali condotte configurano una simulata restituzione ai soci del capitale e sono, pertanto, caratterizzate da un grado di offensività tale da menomare l’integrità delle riserve e, ancor prima, la relativa formazione. Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art. 2628 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità degli amministratori che, fuori dei casi consentiti dalla legge, acquistano o sottoscrivono azioni o quote sociali, cagionando una lesione all’integrità del capitale sociale o delle riserve non distribuibili per legge. La punibilità è prevista anche per gli amministratori che, fuori dei casi consentiti dalla legge, acquistano o sottoscrivono azioni o quote emesse dalla società controllante, cagionando una lesione del capitale sociale o delle riserve non distribuibili per legge. La fattispecie incrimina quelle Il rischio di commissione di condotte - esplicitamente previste tale reato appare remoto. dalla norma - poste in essere dagli amministratori in relazione essenzialmente alla fase dell’assunzione (acquisto o sottoscrizione) delle partecipazioni; la tutela di interessi ulteriori quali la salvaguardia degli equilibri endosocietari viene affidata ad altre fattispecie (artt. 2636, 2637 c.c.). 4 La ricostituzione delle riserve o la restituzione degli utili prima del termine previsto per l’approvazione del bilancio estingue il reato, ma la responsabilità dell’ente rimane ferma. 62 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato appare remoto in considerazione del contesto in cui opera la Società. Basso Basso Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione del fatto che (i) la Società non è quotata in mercati regolamentati e (ii) i titoli non risultano diffusi tra il pubblico in misura rilevante. Inesistente Inesistente Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità degli amministratori che, in violazione delle disposizioni di legge a tutela dei creditori, effettuano riduzioni del capitale sociale o fusioni con altra società o scissioni, cagionando danno ai creditori.5 La fattispecie incrimina quelle condotte - esplicitamente previste dalla norma - degli amministratori che possono cagionare un danno sia all’integrità del capitale sociale, che al patrimonio dei creditori. Omessa comunicazione del conflitto d’interessi (art. 2629 bis c.c.). Tale fattispecie di reato prevede la punibilità dell’amministratore o del componente del consiglio di gestione di una società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altro Stato dell’Unione Europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell’art. 116 del D.Lgs. n. 58/1998 ovvero di un soggetto sottoposto a vigilanza ai sensi del D.Lgs. n. 385/1993, del citato D.Lgs. n. 58/1998, della legge n. 576/1982, o del D.Lgs. n. 124/1993, che viola gli obblighi previsti dall’art. 2391, comma I c.c.. La pena prevista consiste nella reclusione da uno a tre anni, se dalla violazione siano derivati danni alla società o a terzi. 5 L’oggetto materiale della condotta rilevante sotto il profilo penale è rappresentato dalle comunicazioni dovute ai sensi di legge o previste da fonti diverse dalla legge, quali i regolamenti. Il risarcimento del danno prima del giudizio estingue il reato, ma la responsabilità dell’ente rimane ferma. 63 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Basso Basso Inesistente Inesistente Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità degli amministratori e dei soci conferenti che, anche in parte, formano od aumentano fittiziamente il capitale della società mediante attribuzione di azioni o quote sociali per somma inferiore al loro valore nominale, sottoscrizione reciproca di azioni o quote, sopravvalutazione dei conferimenti di beni in natura o di crediti ovvero del patrimonio nel caso di trasformazione. La fattispecie incrimina quelle Il rischio di commissione di condotte – esplicitamente previste tale reato appare remoto. dalla norma - degli amministratori e dei soci conferenti che si risolvono in una menomazione dell’effettività del capitale sociale. Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità Tale fattispecie risulta applicabile Non sussiste al momento il dei liquidatori che ripartendo i beni sociali tra solo alle società in liquidazione. rischio di commissione di i soci anteriormente al pagamento dei tale reato. creditori sociali ovvero all’accantonamento delle somme necessarie a soddisfarli con ciò cagionando danni ai medesimi. Illecita influenza sull’assemblea (art. 2636 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque, con atti simulati o fraudolenti, determina la maggioranza in assemblea, allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto. La responsabilità dell’ente ricorre Il rischio di commissione di Basso unicamente quando la condotta tale reato appare remoto. prevista sia realizzata nell’interesse Ciò in considerazione dello stesso. Pertanto, la dell’assetto proprietario. realizzazione di tale fattispecie è difficilmente ipotizzabile in quanto il reato viene solitamente commesso per favorire interessi di terzi. 64 Basso SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Basso Basso Aggiotaggio (art. 2637 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque diffonda notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari, quotati e non quotati, ovvero ad incidere significativamente sull’affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari. La fattispecie punisce tutte le Non sussiste al momento il condotte che possono risolversi in rischio di commissione di tale un ostacolo alla formazione del reato. prezzo secondo il regolare meccanismo delle leggi di mercato ed al corretto funzionamento del mercato mobiliare, traducendosi in forme di destabilizzazione dei mercati finanziari. Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di amministratori, direttori generali, sindaci, liquidatori di società o enti e altri soggetti sottoposti per legge alle autorità pubbliche di vigilanza, i quali nelle comunicazioni alle predette autorità previste in base alla legge, al fine di ostacolare l’esercizio delle funzioni di vigilanza, espongono fatti materiali non rispondenti al vero, ancorché oggetto di valutazioni, sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria dei sottoposti alla vigilanza ovvero, allo stesso fine, occultano con altri mezzi fraudolenti, in tutto o in parte fatti che avrebbero dovuto comunicare, concernenti la situazione medesima o che ostacolano consapevolmente le funzioni delle predette autorità. Un’interpretazione estensiva data al Funzioni di autorità pubbliche termine “autorità pubblica di di Vigilanza limitate (società vigilanza” ricomprende, oltre a non quotata in Borsa). Consob e Banca d’Italia, anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed il Garante per la protezione dei dati personali. 65 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Inesistente Inesistente REATI INFORMATICI Reati di falsità in documenti informatici (art. 491 bis c.p.) Se alcuna delle falsità previste dagli artt. 476 – 493 bis c.p. (Falsità in atti) riguardano un documento informatico pubblico o privato, si applicano le disposizioni delle citate norme concernenti rispettivamente gli atti pubblici e le scritture private. A tal fine per documento informatico si intende qualunque supporto informatico contenente dati o informazioni aventi efficacia probatoria o programmi specificamente destinati ad elaborarli. La condotta illecita consiste nella Il rischio di commissione di falsificazione di un documento tale reato non sussiste. informatico pubblico o privato ovvero di qualunque supporto informatico contenente dati o informazioni aventi efficacia probatoria o programmi specificamente destinati ad elaborarli. Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi si introduce abusivamente in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si introduce contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escludere l’accesso di terzi. La pena comminata è aggravata se il fatto è commesso da un incaricato di un pubblico servizio con violazione di doveri inerenti alla funzione o al servizio, se il reo nel commettere il fatto usa violenza sulle cose o sulle persone, se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l’interruzione del suo funzionamento ovvero distruzione o danneggiamento di dati. Con tale fattispecie di reato il Il rischio di commissione di legislatore ha inteso punire tale reato non sussiste. l’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. Ai fini della punibilità della condotta non assume quindi rilevanza la circostanza che l’accesso produca un vero e proprio danneggiamento di dati: si pensi all’ipotesi di accesso abusivo per la visualizzazione e/o stampa di un documento contenuto nell’archivio del personal computer altrui, pur non effettuando alcuna sottrazione materiale di file. . 66 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615 quater c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi procura a sé o ad altri un profitto o arreca ad altri un danno procurandosi, riproducendo, diffondendo, comunicando o consegnando abusivamente codici, parole chiave o altri mezzi idonei all’accesso ad un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza oppure fornendo indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo. Il legislatore ha introdotto tale Il rischio di commissione di fattispecie di reato al fine di tale reato non sussiste. prevenire l’accesso abusivo a sistemi informatici.Ai sensi d ell’art. 615 quater c.p. sono punite le condotte preliminari all’accesso abusivo in quanto consistenti nel procurare a sé o ad altri la disponibilità di mezzi di accesso necessari per superare le barriere protettive di un sistema informatico. I dispositivi che consentono l’accesso abusivo ad un sistema informatico sono costituiti, ad esempio, da codici, password o schede (badge o smart card). Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615 quinquies c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi diffonde, comunica o consegna un programma informatico redatto dal reo o da altri il cui scopo o effetto sia il danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti ovvero l’interruzione, totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento. Tale delitto potrebbe ad esempio Il rischio di commissione di configurarsi qualora un dipendente tale reato non sussiste. si procuri un virus idoneo a danneggiare o ad interrompere il funzionamento del sistema informatico aziendale in modo da distruggere documenti “sensibili” in relazione ad un procedimento penale a carico della società. 67 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quater c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi intercetta, interrompe o impedisce fraudolentemente comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi. Il reato potrebbe configurarsi, ad Il rischio di commissione di esempio, nel caso in cui un tale reato non sussiste. dipendente impedisca una determinata comunicazione in via informatica al fine di evitare che un’impresa concorrente trasmetta i dati e/o l’offerta per la partecipazione ad una gara, con conseguente vantaggio per la società. Inesistente Inesistente Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quinquies c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi installa, al di fuori dei casi consentiti dalla legge, apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi. La condotta vietata dall’art. 617 Il rischio di commissione di quinquies c.p. è integrata dalla mera tale reato non sussiste. installazione delle apparecchiature, a prescindere dalla circostanza che le stesse siano o meno utilizzate, purché esse abbiano una potenzialità lesiva. Il reato risulta, ad esempio, integrato nel caso in cui un dipendente si introduca fraudolentemente presso la sede di una potenziale controparte al fine di installare apparecchiature idonee all’intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche rilevanti in relazione ad una futura negoziazione, con conseguente vantaggio della società. 68 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi distrugge, deteriora, cancella, altera o sopprime informazioni, dati o programmi informatici altrui. Il danneggiamento potrebbe essere Il rischio di commissione di commesso a vantaggio della società tale reato non sussiste. laddove, ad esempio, l’eliminazione o l’alterazione dei file o di un programma informatico appena acquistato siano poste in essere al fine di far venire meno la prova del credito da parte di un fornitore della società o al fine di contestare il corretto adempimento delle obbligazioni da parte del medesimo. Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635 ter c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi commette un fatto diretto a distruggere, deteriorare, cancellare, alterare o sopprimere informazioni, dati o programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o ad essi pertinenti, o comunque di pubblica utilità. Si distingue dal precedente poiché, Il rischio di commissione di in questo caso, il danneggiamento tale reato non sussiste. ha ad oggetto beni dello Stato o di altro ente pubblico o, comunque, di pubblica utilità; ne deriva che il delitto sussiste anche nel caso in cui si tratti di dati, informazioni o programmi di proprietà di privati ma destinati al soddisfacimento di un interesse di natura pubblica. Tale reato potrebbe, ad esempio, essere commesso nell’interesse della società qualora un dipendente compia atti diretti a distruggere documenti informatici aventi efficacia probatoria registrati presso enti pubblici. 69 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Inesistente Inesistente Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635 quater c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi distrugge, danneggia, rende in tutto o in parte inservibili sistemi informatici o telematici altrui oppure ostacola gravemente il loro funzionamento attraverso l’introduzione o la trasmissione di dati, informazioni o programmi ovvero mediante le condotte di cui all’art. 635 bis. Qualora l’alterazione dei dati, delle Il rischio di commissione di informazioni o dei programmi renda tale reato non sussiste. inservibile o ostacoli gravemente il funzionamento del sistema, sussisterà il delitto di danneggiamento di sistemi informatici. Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635 quinquies c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi distrugge, danneggia, rende in tutto o in parte inservibili sistemi informatici o telematici di pubblica utilità o ne ostacola gravemente il funzionamento. A differenza di quanto previsto Il rischio di commissione di dall’art. 635 ter in materia di tale reato non sussiste. danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità, nel delitto di danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità, ciò che rileva è in primo luogo che il danneggiamento abbia ad oggetto un intero sistema e, in secondo luogo, che il sistema sia utilizzato per il perseguimento di pubblica utilità, indipendentemente dalla proprietà privata o pubblica dello stesso. 70 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente. Inesistente. Frode informatica del certificatore di firma elettronica (art. 640 quinquies c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi viola gli obblighi previsti dalla legge per il rilascio di un certificato qualificato da parte del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto ovvero di arrecare danno ad altri. Il reato di cui all’art. 640 quinquies Il rischio di commissione di configura una fattispecie di reato tale reato non sussiste. cd. proprio in quanto può essere commesso solo da parte dei certificatori qualificati, o meglio, dei soggetti che prestano servizi di certificazione di firma elettronica qualifica. 71 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione del contesto in cui opera la Società e dell’alto livello dell’attività alberghiera. Inesistente Inesistente COMMENTI DELITTI DI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di coloro (tre o più persone) che si associano allo scopo di commettere più delitti, ovvero di coloro che promuovono, costituiscono od organizzano l’associazione. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori. E’ altresì prevista la punibilità degli associati che scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie. E’ previsto un aumento di pena nel caso in cui il numero degli associati sia uguale o superiore a dieci. Affinché possa configurarsi la fattispecie di associazione per delinquere è necessario che sussista un minimo di organizzazione a carattere stabile, ma non anche una distribuzione gerarchia di funzioni. La stabilità postula la presenza di un’unione permanente, che risulti idonea allo svolgimento di un programma delinquenziale. L’interesse tutelato dalla norma è l’ordine pubblico (messo in pericolo anche dalla semplice esistenza di stabili organizzazioni dedite alla realizzazione di programmi criminosi). L’elemento soggettivo previsto è il dolo specifico (la volontà di entrare a far parte di un’associazione con lo scopo di contribuire alla realizzazione del piano criminoso). Il delitto si consuma con la costituzione dell’associazione, indipendentemente dalla commissione dei cc.dd. “reati-fine” del programma illecito. 72 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione del contesto in cui opera la Società e dell’alto livello dell’attività alberghiera. Inesistente Inesistente COMMENTI Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone ovvero di coloro che promuovono, dirigono o organizzano l’associazione (reclusione da nove a quattordici anni). L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali. In caso di associazione armata la pena è aumentata. L’associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell’associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. Lo schema del delitto in esame riproduce la fattispecie dell’associazione semplice di cui all’art. 416 c.p. Un’associazione può definirsi mafiosa ove sia caratterizzata dal c.d. “metodo mafioso”, ovvero dalla forza intimidatrice nascente dal vincolo utilizzato dagli associati, nonché dalla condizione di assoggettamento e omertà nei confronti dell’associazione per effetto dell’intimidazione da questa esercitata. La forza intimidatrice consiste nella capacità di suscitare nei consociati il terrore, tale da provocare nel soggetto passivo uno stato di sudditanza psicologica. Non è necessario, ai fini della configurabilità del reato, che l’obiettivo criminoso sia stato raggiunto. E’ sufficiente la costituzione del vincolo associativo tra almeno tre persone in vista della realizzazione di una pluralità di illeciti. 73 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Inesistente Inesistente Scambio elettorale politico-mafioso (art. 416 ter c.p.) La pena stabilita dal primo comma dell’art. 416 bis (reclusione da nove a quattordici anni) si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo art. 416 bis in cambio della erogazione di denaro. Se l’ente o una sua unità Il rischio di commissione di organizzativa viene stabilmente tale reato non sussiste. utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei reati indicati nei commi 1 e 2 dell’art. 24 ter del Decreto, si applica la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’art. 16, comma 3. Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione (art. 630 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque sequestra o concorre con altri nel sequestrare una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione. E’ previsto un aumento di pena nel caso in cui dal sequestro derivi comunque la morte, quale conseguenza non voluta dal reo, della persona sequestrata. Si applica la pena dell’ergastolo nel caso in cui il colpevole cagiona la morte del sequestrato. Se l’ente o una sua unità Il rischio di commissione di organizzativa viene stabilmente tale reato non sussiste. utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei reati indicati nei commi 1 e 2 dell’art. 24 ter del Decreto, si applica la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’art. 16, comma 3. 74 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo(*) (art. 407, comma 2, lett. a), numero 5), c.p.p.) (*) Escluse quelle denominate “da bersaglio da sala”, o ad emissione di gas, nonché le armi ad aria compressa o gas compressi, sia lunghe sia corte i cui proiettili erogano un’energia cinetica superiore a 7,5 joule, e gli strumenti lanciarazzi, salvo che si tratti di armi destinate alla pesca ovvero di armi e strumenti per i quali la “Commissione consultiva centrale per il controllo delle armi” escluda, in relazione alle rispettive caratteristiche, l’attitudine a recare offesa alla persona. Se l’ente o una sua unità Il rischio di commissione di organizzativa viene stabilmente tale reato non sussiste. utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei reati indicati nei commi 1 e 2 dell’art. 24 ter del D.Lgs 231/01, si applica la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’art. 16, comma 3. 75 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Basso. Basso. REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate (art. 453 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque (i) contraffà monete nazionali o straniere, aventi corso legale nello Stato o fuori; ovvero (ii) altera monete genuine dando ad esse valore superiore, ovvero (iii) pur non avendo concorso con la contraffazione o alterazione altrui, di concerto con l’intermediario introduce nel territorio dello Stato o detiene o spende o mette in circolazione monete contraffatte o alterate, ovvero (iv) acquista o riceve dal falsificatore monete false o alterate al fine di metterle in circolazione. Tale fattispecie è finalizzata a Il maneggio di contanti tutelare la fiducia riposta dal nell’ambito dell’attività pubblico nella circolazione alberghiera può monetaria. potenzialmente rendere applicabile la fattispecie. Relativamente al punto (iii), il “previo concerto” con il falsificatore è rilevabile tra l’altro, dalla quantità di banconote oggetto di contraffazione o alterazione, nonché dalla frequenza e ripetitività dei rapporti di fornitura di monete false o alterate. In considerazione delle effettive casistiche che possono riguardare la specifica attività. Alterazione di monete (art. 454 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità Tale fattispecie è finalizzata a Il rischio di commissione di di chiunque altera monete, scemandone in tutelare la fiducia riposta dal tale reato non sussiste. qualsiasi modo il valore. pubblico nella circolazione monetaria. 76 Inesistente. Inesistente. SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Altre falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo (artt. 455, 457, 459, 460, 461, 464 c.p.) Tali fattispecie di reati prevedono la punibilità di alcune condotte connesse ad ipotesi di falsificazione, spendita, introduzione di monete falsificate e contraffazione di carte di pubblico credito e valori di bollo. Tale fattispecie è finalizzata a Il maneggio di contanti Basso. tutelare la fiducia riposta dal nell’ambito dell’attività pubblico nella circolazione alberghiera può In considerazione delle monetaria. potenzialmente rendere effettive casistiche. applicabile la fattispecie. Basso. Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali (art. 473 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero di chi, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati. E’ altresì punito chiunque contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti, disegni o modelli contraffatti o alterati. I delitti previsti dall’art. 473 c.p. sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale. La fattispecie di cui all’art. 473 c.p. Il rischio di commissione di tutela la pubblica fede in senso tale reato non sussiste. oggettivo, intesa come affidamento dei cittadini nei marchi e nei segni distintivi che individuano le opere dell’ingegno o i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione, e non l’affidamento del singolo: non è quindi necessario, per integrare il reato, che sia realizzata una situazione tale da indurre il cliente in errore sulla genuinità del prodotto. L’integrazione dell’elemento oggettivo richiede la specifica attitudine offensiva della condotta, vale a dire l’effettivo rischio di confusione per la generalità dei consumatori. 77 Inesistente. Inesistente. SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente. Inesistente. Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque, al di fuori dei casi di concorso nei reati previsti dall’art. 473 c.p., introduce nel territorio dello Stato, al fine di trarne profitto, prodotti industriali con marchi o altri segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati. E’ altresì punito chi, al di fuori dei casi di concorso nella contraffazione, alterazione, introduzione nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita o mette altrimenti in circolazione, al fine di trarne profitto, i prodotti sopra indicati. I delitti di cui all’art. 474 c.p. sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale. Il bene giuridico tutelato dalla Il rischio di commissione di norma di cui all’art. 474 c.p. deve tale reato non sussiste. rinvenirsi nella fiducia che i consumatori ripongono nella generalità dei segni distintivi delle opere dell’ingegno o dei prodotti industriali. L’oggetto materiale delle condotte sono i marchi o altri segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati sempre che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale o intellettuale. 78 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Inesistente Inesistente DELITTI CONTRO L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO Turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi adopera violenza sulle cose ovvero mezzi fraudolenti per impedire o turbare l’esercizio di un’industria o di un commercio. La fattispecie delittuosa di cui Il rischio di commissione di all’art. 513 c.p. richiama una serie tale reato non sussiste. di condotte che potrebbero essere definite bagatellari, come piccoli disservizi realizzati al solo scopo di turbare altri soggetti sul mercato, e viene indicata come una delle forme più elementari di aggressione al sistema economico. Illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva, compie atti di concorrenza con violenza o minaccia. E’ previsto un aumento di pena nel caso in cui gli atti di concorrenza riguardino un’attività finanziata in tutto o in parte ed in qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti pubblici. Il reato si configura come Il rischio di commissione di commissibile da chiunque compia tale reato non sussiste. atti di violenza o minaccia nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva. Per rivestire la qualifica di soggetto attivo non è comunque necessario che il soggetto sia imprenditore ai sensi del codice civile, essendo la formula impiegata dalla norma idonea a ricomprendere chiunque svolga attività “produttive”, purché tale attività non sia stata posta in essere una tantum. 79 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente. Inesistente. Inesistente Inesistente Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati, cagiona un nocumento all’industria nazionale. Se per i marchi o segni distintivi sono state osservate le norme delle leggi interne o delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale, la pena è aumentata e non si applicano le disposizioni degli artt. 473 c.p. e 474 c.p. Obiettivo della norma di cui all’art. Il rischio di commissione di 514 c.p. è quello di tenere indenne tale reato non sussiste. l’ordine economico interno da un evento di considerevole portata, in quanto capace di arrecare un nocumento all’industria italiana considerata nel suo complesso. Frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, nell’esercizio di un’attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita. E’ previsto un aumento di pena nel caso in cui si tratti di oggetti preziosi. Il reato in esame si perfeziona con Il rischio di commissione di la consegna della cosa mobile. Ma tale reato non sussiste. per consegna non deve intendersi solo la traditio della cosa, bastando anche la mera dazione del documento che la rappresenta (lettera di vettura, polizza di pegno) quando le norme civilistiche o gli usi commerciali equiparano la consegna del documento alla traditio. 80 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Basso Basso Inesistente Inesistente Inesistente Inesistente Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (art. 516 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari non genuine. L’interesse tutelato è stato Il rischio di commissione di individuato nella buona fede degli tale reato non sussiste. scambi commerciali ovvero nell’onesto svolgimento dell’attività di impresa. Oggetto materiale del reato sono le sostanze non genuine. Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell’ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull’origine, provenienza o qualità dell’opera o del prodotto. Tale fattispecie mira a colpire Il rischio di commissione di condotte tipiche di falso ideologico, tale reato non sussiste. punendo l’utilizzazione di marchi mendaci, vale a dire quei marchi che, senza costituire copia o imitazione di un marchio registrato, per il contenuto o per il rapporto in cui si trovano con il prodotto, sono idonei ad indurre in errore i consumatori. Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (art. 517 ter c.p.) Salva l’applicazione degli artt. 473 e 474, tale reato prevede la punibilità di chi, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, fabbrica o adopera industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso. E’ altresì punito chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene La fattispecie mira a rafforzare la Il rischio di commissione di tutela penalistica della proprietà tale reato non sussiste. industriale e a contrastare più efficacemente la contraffazione. 81 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i sopra indicati beni. I reati di cui all’art. 517 ter sono punibili sempre che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale. Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (art. 517 quater c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi contraffà o comunque altera indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari. E’ altresì punito chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i medesimi prodotti con le indicazioni o denominazioni contraffatte. I reati previsti dall’art. 517 quater c.p. sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali in materia di tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. La fattispecie si pone in un’ottica di Il rischio di commissione di tutela delle c.d. “indicazioni tale reato non sussiste. geografiche”, viste non solo come una garanzia di qualità del prodotto, ma come un elemento di scelta da parte del consumatore, che propende per l’acquisto di un prodotto anche in base alla sua provenienza. 82 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente DELITTI CON FINALITA’ DI TERRORISMO O DI EVERSIONE DELL’ORDINE DEMOCRATICO Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25 quater del Decreto) L’art. 25 quater del Decreto prevede la punibilità dell’ente per i reati previsti dal codice penale e dalle leggi speciali aventi finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico L’art. 25 quater prevede altresì la punibilità dell’ente in ipotesi di commissione di delitti aventi finalità di finanziamento del terrorismo internazionale di cui alla Convezione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo fatta a New York il 9 dicembre 1999. Sono puniti tutti quei fenomeni di Il rischio di commissione di associazione sovversiva finalizzati tale reato non sussiste. al compimento di atti di terrorismo, nonché le attività di finanziamento di tali fenomeni. 83 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, in assenza di esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili (clitoridectomia, escissione, infibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo). E’ altresì punito chi, in assenza di esigenze terapeutiche, provoca, al fine di menomare le funzioni sessuali, lesioni agli organi genitali femminili diverse da quelle sopra indicate, da cui derivi una malattia nel corpo o nella mente. E’ previsto un aumento di pena nel caso in cui le pratiche di mutilazione sono commesse a danno di un minore ovvero se il fatto è commesso per fini di lucro. In relazione alla commissione dei Il rischio di commissione di delitti di cui all’art. 583 bis c.p. si tale reato non sussiste. applicano all’ente, nella cui struttura è commesso il delitto, la sanzione pecuniaria da 300 a 700 quote e le sanzioni interdittive previste dall’art. 9, comma 2 del Decreto per una durata non inferiore ad un anno. Nel caso in cui si tratti di un ente privato accreditato è altresì revocato l’accreditamento. Se l’ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei delitti indicati al comma 1 dell’art. 583 bis c.p., si applica la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’art. 16, comma 3 del Decreto. 84 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO In considerazione del collocamento di Sardegna Resorts nel settore dell’attività alberghiera di alto livello, non sussiste il rischio di commissione dei delitti previsti dall’art. 25 quinquies del Decreto. Inesistente. Inesistente. COMMENTI DELITTI CONTRO LA PERSONALITA’ INDIVIDUALE Delitti contro la personalità individuale (art. 25 quinquies del Decreto) L’art. 25 quinquies del Decreto prevede la punibilità delle condotte criminose previste dal codice penale finalizzate (i) alla riduzione in schiavitù o ad una condizione analoga alla stessa (art. 600 c.p.), (ii) alla prostituzione o sfruttamento della prostituzione di una persona inferiore agli anni diciotto (art. 600 bis c.p.), (iii) alla distribuzione, divulgazione o pubblicizzazione di materiale pornografico ovvero alla distribuzione o divulgazione di notizie o informazioni tese all’adescamento od allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto (vedi art. 600 ter/quater), (iv) alle iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile (art. 600 quinquies c.p.), (v) alla tratta di persone (art. 601 c.p.) e (vi) all’acquisto e alienazione di schiavi (art. 602 c.p.). L’art. 25 quinquies del Decreto prevede la punibilità di tutti i delitti finalizzati a creare una situazione di asservimento di un soggetto ad un altro (i.e., autore del reato) al fine di trarre profitto o vantaggio da tale situazione di sfruttamento e sottomissione all’altrui signoria. 85 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO ABUSI DI MERCATO Abuso di informazioni o privilegiate (artt. 184 e 187 bis D.Lgs. 58/98) - Art. 184 (sanzioni penali per il reato di abuso di informazioni privilegiate) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della sua qualità di membro di organi di amministrazione, direzione o controllo dell’emittente, della partecipazione al capitale dell’emittente, ovvero dell’esercizio di un’attività lavorativa, di una professione o di una funzione, anche pubblica, o di un ufficio: a) acquista, vende o compie altre operazioni, direttamente o indirettamente, per conto proprio o per conto di terzi, su strumenti finanziari utilizzando le informazioni medesime; b) comunica tali informazioni ad altri, al di fuori del normale esercizio del lavoro, della professione, della funzione o dell’ufficio; c) raccomanda o induce altri, sulla base di In ipotesi di commissione dei reati di abuso di informazioni privilegiate, troveranno applicazione nei confronti dell’ente le disposizioni di cui all’art. 187 quinquies del D.Lgs. 58/1998 (c.d. responsabilità dell’ente)6, nonché le sanzioni di cui all’art. 25 sexies del Decreto (c.d. responsabilità amministrativa)7. Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione delle attività svolte dalla Società. 6 Inesistente Inesistente Ai sensi dell’art. 187 quinquies del D.Lgs. 58/1998, “1. L’ente è responsabile del pagamento di una somma pari all’importo della sanzione amministrativa irrogata per gli illeciti di cui al presente capo commessi nel suo interesse o a suo vantaggio: a) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria o funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso; b) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui alla lettera a). 2. Se, in seguito alla commissione degli illeciti di cui al comma 1, il prodotto o il profitto conseguito dall’ente è di rilevante entità, la sanzione è aumentata fino a dieci volte tale prodotto o profitto. 3. L’ente non è responsabile se dimostra che le persone indicate nel comma 1 hanno agito esclusivamente nell’interesse proprio o di terzi”. 7 L’art. 25 sexies del Decreto prevede l’applicazione nei confronti dell’ente di una sanzione pecuniaria “da quattrocento a mille quote”. 86 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente esse, al compimento di taluna delle operazioni indicate nella lettera a). E’ altresì punito chi, essendo in possesso di informazioni privilegiate a motivo della preparazione o esecuzione di attività delittuose, compie taluna delle azioni di cui alle lettere a) – c). Il giudice può aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato quando, per la rilevante offensività del fatto, per le qualità personali del colpevole o per l’entità del prodotto o del profitto conseguito dal reato, essa appare inadeguata anche se applicata nel massimo. Art. 187 bis (sanzioni amministrative per il reato di abuso di informazioni privilegiate) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della sua qualità di membro di organi di amministrazione, direzione o controllo dell’emittente, della partecipazione al capitale dell’emittente, ovvero dell’esercizio di un’attività lavorativa, di una professione o di una funzione, anche pubblica, o di un ufficio: a) acquista, vende o compie altre operazioni, direttamente o indirettamente, per conto proprio o per conto di terzi su strumenti finanziari utilizzando le informazioni medesime; b) comunica informazioni ad altri, al di fuori del normale esercizio del lavoro, della In ipotesi di commissione dei reati di abuso di informazioni privilegiate, troveranno applicazione nei confronti dell’ente le disposizioni di cui all’art. 187 quinquies del D.Lgs. 58/1998 (c.d. responsabilità dell’ente), nonché le sanzioni di cui all’art. 25 sexies del Decreto (c.d. responsabilità amministrativa). Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione delle attività svolte dalla Società. 87 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO professione, della funzione o dell’ufficio; c) raccomanda o induce altri, sulla base di esse, al compimento di taluna delle operazioni indicate nella lettera a). E’ altresì punito: - chi, essendo in possesso di informazioni privilegiate a motivo della preparazione o esecuzione di attività delittuose compie taluna delle azioni di cui alle lettere a) – c). - chi, in possesso di informazioni privilegiate, conoscendo o potendo conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato delle stesse, compie taluna delle azioni di cui alle lettere a) – c). Manipolazione del mercato (artt. 185 e 187 ter D.Lgs. 58/1998) - Art. 185 (sanzioni penali per il reato di manipolazione del mercato) Tale fattispecie di reato prevede le punibilità di chi diffonde notizie false o pone in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari. Il giudice può aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato quando, per la rilevante offensività del fatto, per le qualità personali del colpevole o per l'entità del prodotto o del profitto conseguito dal reato, essa appare inadeguata anche se applicata nel massimo. In ipotesi di commissione dei reati di manipolazione del mercato, troveranno applicazione nei confronti dell’ente le disposizioni di cui all’art. 187 quinquies del D.Lgs. 58/1998 (c.d. responsabilità dell’ente), nonché le sanzioni di cui all’art. 25 sexies del Decreto (c.d. responsabilità amministrativa). Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione delle attività svolte dalla Società. 88 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione delle attività svolte dalla Società. Inesistente Inesistente COMMENTI Art. 187 ter (sanzioni amministrative per il reato di manipolazione del mercato) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, tramite mezzi di informazione, compreso internet o ogni altro mezzo, diffonde informazioni, voci o notizie false o fuorvianti che forniscano o siano suscettibili di fornire indicazioni false ovvero fuorvianti in merito agli strumenti finanziari. E’ altresì punito chiunque pone in essere: a) operazioni od ordini di compravendita che forniscano o siano idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all’offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari; b) operazioni od ordini di compravendita che consentono, tramite l'azione di una o di più persone che agiscono di concerto, di fissare il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari ad un livello anomalo o artificiale; c) operazioni od ordini di compravendita che utilizzano artifizi od ogni altro tipo di inganno o di espediente; d) altri artifizi idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all’offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari. In ipotesi di commissione dei reati di manipolazione del mercato, troveranno applicazione nei confronti dell’ente le disposizioni di cui all’art. 187 quinquies del D.Lgs. 58/1998 (c.d. responsabilità dell’ente), nonché le sanzioni di cui all’art. 25 sexies del Decreto (c.d. responsabilità amministrativa). 89 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME ANTINFORTUNISTICHE E SULLA TUTELA DELL’IGIENE E DELLA SALUTE SUL LAVORO COMMESSI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE IN VIOLAZIONE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO DELLE NORME Omicidio colposo (art. 589 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi cagiona per colpa la morte di una persona. E’ previsto un aumento di pena se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Analogamente, è previsto un aumento di pena se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da: 1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’art. 186, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni; 2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici. La fattispecie in esame si realizza Il rischio di commissione di quando si cagiona per colpa la tale reato sussiste. morte di una persona con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. 90 Basso Basso SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Basso Basso Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi cagiona ad altri per colpa una lesione personale. E’ previsto un aumento di pena se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Analogamente, è previsto un aumento di pena nei casi di violazione delle norme sulla circolazione stradale, se il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’art. 186, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel caso di lesioni di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata fino al triplo; ma la pena della reclusione non può superare gli anni cinque. Il delitto, limitatamente ai fatti Il rischio di commissione di commessi con violazione di norme tale reato sussiste. per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale, è perseguibile d’ufficio. Ai sensi dell’art. 583 c.p., la lesione personale è: grave: se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni; se il fatto produce l’indebolimento permanente di un senso o di un organo; gravissima se dal fatto deriva: una malattia certamente o probabilmente insanabile; la perdita di un senso; la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella, la deformazione, o lo sfregio permanente del viso. 91 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Per acquisto dovrebbe intendersi Il rischio di commissione di l’effetto di un attività negoziale, a tale fattispecie di reato non titolo gratuito od oneroso, mediante sussiste. la quale l’agente consegue il possesso del bene. Il termine ricevere starebbe ad indicare ogni forma di conseguimento del possesso del bene proveniente dal delitto, anche se solo temporaneamente o per mera compiacenza. Per occultamento dovrebbe intendersi il nascondimento del bene, dopo averlo ricevuto, proveniente dal delitto. La ricettazione può realizzarsi anche mediante l’intromissione nell’acquisto, nella ricezione o nell’occultamento della cosa. Inesistente Inesistente La disposizione è applicabile anche Il rischio di commissione di quando l’autore del delitto, da cui il tale fattispecie di reato non denaro o le cose provengono, non è sussiste. imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto. Inesistente Inesistente VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA Ricettazione (art. 648 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare. Le disposizioni di cui all’art. 648 c.p. si applicano anche quando l'autore del delitto, da cui il denaro o le cose provengono, non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto. Riciclaggio (art. 648 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza 92 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO COMMENTI delittuosa. E’ previsto un aumento di pena quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. E’ rilevante il fatto di chi ponga ostacoli alla identificazione dei beni suddetti dopo che essi sono stati sostituiti o trasferiti. VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648 ter c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli artt. 648 e 648 bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto. E’ previsto un aumento di pena quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale. Il riferimento specifico al termine Il rischio di commissione di “impiegare”, di accezione più tale fattispecie di reato non ampia rispetto a “investire” che sussiste. suppone un impiego finalizzato a particolari obiettivi, esprime il significato di “usare comunque”. Il richiamo al concetto di “attività” per indicare il settore di investimento (economia o finanza) consente viceversa di escludere gli impieghi di denaro od altre utilità che abbiano carattere occasionale o sporadico. 93 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale fattispecie di reato non sussiste. Inesistente Inesistente Il rischio di commissione di tale fattispecie di reato non sussiste. Inesistente Inesistente COMMENTI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D’AUTORE Art. 171, comma 1, lett. a bis) L. 633/41 Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta, o parte di essa. Art. 171 bis L. 633/41 Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), La punibilità si estende ai casi in cui il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l’elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. E’ altresì punito chi, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE 94 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli artt. 64 quinquies e 64 sexies, ovvero esegue l’estrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli artt. 102 bis e 102 ter, ovvero distribuisce, vende o concede in locazione una banca dati in violazione delle disposizioni di cui agli artt. 102 bis e 102 ter. Art. 171 ter L. 633/41 Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi: a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; b) abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati; c) pur non avendo concorso alla duplicazione L’art. 171 ter L. 633/41 prevede Il rischio di commissione di una pluralità di ipotesi delittuose tale fattispecie di reato non volte a salvaguardare le opere sussiste. destinate al cinema o alla televisione, i supporti di qualsiasi tipo contenenti fonogrammi, videogrammi di opere musicali, opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, nonché opere letterarie o simili. 95 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI o riproduzione, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la distribuzione, o distribuisce, pone in commercio, concede in noleggio o comunque cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della televisione con qualsiasi procedimento, trasmette a mezzo della radio, fa ascoltare in pubblico le duplicazioni o riproduzioni abusive di cui alle lettere a) e b); d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della presente legge, l’apposizione di contrassegno da parte della Società. italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato ; e) in assenza di accordo con il legittimo distributore, ritrasmette o diffonde con qualsiasi mezzo un servizio criptato ricevuto per mezzo di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato; f) introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita o la distribuzione, distribuisce, 96 VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI vende, concede in noleggio, cede a qualsiasi titolo, promuove commercialmente, installa dispositivi o elementi di decodificazione speciale che consentono l’accesso ad un servizio criptato senza il pagamento del canone dovuto. f-bis) fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l’uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all’ art. 102 quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l’elusione di predette misure. Fra le misure tecnologiche sono comprese quelle applicate, o che residuano, a seguito della rimozione delle misure medesime conseguentemente a iniziativa volontaria dei titolari dei diritti o ad accordi tra questi ultimi e i beneficiari di eccezioni, ovvero a seguito di esecuzione di provvedimenti dell’ autorità amministrativa o giurisdizionale; h) abusivamente rimuove o altera le informazioni elettroniche di cui all’ art. 102 quinquies, ovvero distribuisce, importa a fini di distribuzione, diffonde per radio o per televisione, comunica o mette a disposizione del pubblico opere o altri materiali protetti dai quali siano state rimosse o alterate le informazioni elettroniche stesse. 97 VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente E’ altresì punito chi: a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi; a-bis) in violazione dell’art. 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o parte di essa; b) esercitando in forma imprenditoriale attività di riproduzione, distribuzione, vendita o commercializzazione, importazione di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi, si rende colpevole dei fatti previsti dal comma 1 dell’art. 171 ter; c) promuove o organizza le attività illecite di cui al comma 1 dell’art. 171 ter. Art. 171 septies L. 633/41 1. La pena di cui all’art. 171 ter, comma 1, si applica anche: a) ai produttori o importatori dei supporti non soggetti al contrassegno di cui all’art. 181 bis, i quali non comunicano alla SIAE entro trenta giorni dalla data di immissione in commercio sul territorio nazionale o di importazione i dati necessari alla univoca identificazione dei supporti medesimi; b) salvo che il fatto non costituisca più grave reato, a chiunque dichiari falsamente La fattispecie è finalizzata alla Il rischio di commissione di repressione preventiva di quegli atti tale fattispecie di reato non di pirateria volti a creare apparecchi sussiste. idonei ad eludere l’accesso condizionato a trasmissioni audiovisive. 98 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale fattispecie di reato non sussiste. Inesistente Inesistente COMMENTI l’avvenuto assolvimento degli obblighi di cui all’art. 181 bis, comma 2, della presente legge. Art. 171 octies L. 633/41 Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, a fini fraudolenti produce, pone in vendita, importa, promuove, installa, modifica, utilizza per uso pubblico e privato apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale. Si intendono ad accesso condizionato tutti i segnali audiovisivi trasmessi da emittenti italiane o estere in forma tale da rendere gli stessi . visibili esclusivamente a gruppi chiusi di utenti selezionati dal soggetto che effettua l’emissione del segnale, indipendentemente dalla imposizione di un canone per la fruizione di tale servizio. 99 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con violenza o minaccia, o con offerta o promessa di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a rendere davanti alla autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere. Si tratta di un reato, a forma Il rischio di commissione di vincolata (violenza, minaccia, tale fattispecie di reato non offerta o promessa di utilità), che sussiste. punisce l’induzione a non rendere dichiarazioni o a dichiarare il falso nell’ambito di un procedimento penale. Soggetto passivo del reato è chi, chiamato davanti all’autorità giudiziaria (giudice o pubblico ministero) e rendere dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, ha la facoltà di non rispondere. Ai fini dell’integrazione del reato non è sufficiente la potenziale idoneità della condotta del soggetto agente, ma è necessario che si verifichi l’evento previsto (il silenzio del soggetto chiamato a rendere le dichiarazioni).Trattasi di reato a carattere sussidiario, essendo inserita la clausola di riserva a favore di reati più gravi (ad esempio, qualora ne ricorrano tutti i presupposti, la corruzione in atti giudiziari prevista dall’art. 319 ter c.p.). E’ richiesto il dolo generico ed è configurabile il tentativo. 100 Inesistente Inesistente SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Il rischio di commissione di tale reato non sussiste. Inesistente Inesistente Il rischio di commissione di tale reato non sussiste. Inesistente Inesistente COMMENTI REATI TRANSNAZIONALI Il reato transnazionale è il reato punito con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, qualora sia coinvolto un gruppo criminale organizzato, nonché: a) sia commesso in più di uno Stato; b) ovvero sia commesso in uno Stato, ma una parte sostanziale della sua preparazione, pianificazione, direzione o controllo avvenga in un altro Stato; c) ovvero sia commesso in uno Stato, ma in esso sia implicato un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato; d) ovvero sia commesso in uno Stato ma abbia effetti sostanziali in un altro Stato. Associazione per delinquere (art. 416 c.p.) Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.) 101 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente Inesistente Inesistente Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi esteri (art. 291 quater – D.P.R. 43/1973) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di coloro che, allo scopo di commettere più delitti tra quelli previsti dall’art. 291 bis (produzione, vendita, acquisto, trasporto, detenzione di tabacchi esteri di contrabbando) promuovono, costituiscono, dirigono, organizzano o finanziano l’associazione. La pena è aumentata, tra l’altro, in ipotesi di associazione armata. L’associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento delle finalità dell’associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. Il reato in questione è un un’ipotesi particolare del reato associativo di cui all’art. 416 c.p. con cui astrattamente può anche concorrere. L’evento, nel reato di contrabbando, si compendia nella esposizione a pericolo del bene giuridico tutelato - il diritto dello Stato a percepire il tributo - per effetto di un’attività posta in essere dall’agente volontariamente con il consapevole intento di eludere il pagamento di quest’ultimo. Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione del contesto in cui opera la Società e dell’alto livello dell’attività alberghiera. Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 D.P.R. 309/90) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di coloro che promuovono, costituiscono, dirigono, organizzano o finanziano l’associazione. La pena è aumentata, tra l’altro, in ipotesi di associazione armata. L’associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. L’articolo in esame delinea le fattispecie associative nell’ambito dei reati di produzione e commercio degli stupefacenti. Rispetto alla precedente normativa (art. 75 L. n. 685/75 ora abrogato), si assiste ad un inasprimento delle pene, all’individuazione della figura di colui che dirige l’associazione, alla previsione di una associazione “attenuata”, rivolta cioè al traffico illecito di lieve entità, all’individuazione di una nuova Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione del contesto in cui opera la Società e dell’alto livello dell’attività alberghiera. 102 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente circostanza aggravante quando l’attività illecita è rivolta al commercio di sostanze stupefacenti adulterate o tagliate in modo pericoloso ed alla introduzione della diminuente del ravvedimento operoso. Si tratta di un’ipotesi speciale rispetto a quella più generale della associazione prevista dall’art. 416 c.p. e ne riproduce, pertanto, lo schema e la disciplina. Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 12, comma 3, 3 bis, 3 ter e 5, del D.Lgs. 286/1998) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente nel caso in cui: a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone; b) la persona trasportata è stata esposta a pericolo per la sua vita o per la sua incolumità per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale; c) la persona trasportata è stata sottoposta a trattamento inumano o degradante per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale; La fattispecie punisce specificamente l’attività diretta a procurare l’ingresso nel territorio nazionale in violazione delle norme in materia; il compimento di tale attività costituisce l’oggetto del reato in esame. Soggetto attivo del delitto in esame può essere chiunque, trattandosi di un reato comune. La struttura del reato è di mera condotta ed a forma libera: non è necessario il verificarsi di alcun evento, non è necessario che ingresso clandestino debba realizzarsi; per il perfezionamento della fattispecie è sufficiente il fatto di aver posto in essere un’attività diretta realizzare l’arrivo dello straniero. Il reato si perfeziona con il dolo, inteso quale coscienza e Il rischio di commissione di tale reato non sussiste in considerazione del contesto in cui opera la Società e dell’alto livello dell’attività alberghiera. 103 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO COMMENTI d) il fatto è commesso da tre o più persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti; e) gli autori del fatto hanno la disponibilità di armi o materie esplodenti. La pena detentiva è aumentata da un terzo alla metà e si applica la multa di 25.000 euro per ogni persona se i fatti: a) sono commessi al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale o lavorativo ovvero riguardano l’ingresso di minori da impiegare in attività illecite al fine di favorirne lo sfruttamento; b) sono commessi al fine di trarne profitto, anche indiretto. E’ inoltre prevista la punibilità di chiunque, al fine di trarre un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero o nell’ambito delle attività punite a norma dell’art. 12, comma 3, 3 bis, 3 ter e 5, del D.Lgs. 286/1998, favorisce la permanenza di questi nel territorio dello Stato. volontà di commettere atti di agevolazione dell’ingresso; si tratta poi di un reato di pericolo, in quanto per la punibilità del fatto non è necessario che si verifichi in VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente concreto alcun danno. Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chi, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con violenza o minaccia, o con offerta o promessa di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a rendere davanti alla autorità giudiziaria Al momento il rischio di commissione di tale reato non sussiste. 104 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO Inesistente Inesistente dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere. Favoreggiamento personale (art. 378 c.p.) Tale fattispecie di reato prevede la punibilità di chiunque, a seguito della commissione di un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’autorità, o a sottrarsi alle ricerche di questa. Le disposizioni dell’art. 378 c.p. si applicano anche quando la persona aiutata non è imputabile o risulta che non ha commesso il delitto. Presupposto del reato in esame è Il rischio di commissione di che sia già stato commesso un tale reato non sussiste. reato, a cui il soggetto che attua il favoreggiamento non abbia concorso, né sia per esso ricercato o indagato. Il reato è comune, potendo essere commesso da chiunque. La condotta di favoreggiamento consiste in qualsiasi attività tendente a ostacolare l’attività investigativa diretta all’accertamento del reato presupposto. La persona favorita non deve necessariamente essere quella che ha commesso il reato presupposto. Non precludono la configurabilità del favoreggiamento, né le cause soggettive di non punibilità dell’autore del reato presupposto, né la mancanza di condizioni di procedibilità dello stesso né l’estinzione del reato presupposto intervenuta dopo la condotta favoreggiatrice. A seconda della pena prevista per il reato presupposto – ergastolo o 105 SARDEGNA RESORTS SRL FATTISPECIE DI REATO VALUTAZIONE DEL RISCHIO POTENZIALE COMMENTI reclusione da un lato; multa, arresto o ammenda dall’altro – sono previsti due diverse specie di pene di reato in esame (reclusione o multa). Il favoreggiamento personale è un reato di pericolo, a forma libera, per il quale è richiesto il dolo generico. 106 VALUTAZIONE DEL RISCHIO INERENTE VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CONTROLLO