USO DI CAMPI ELETTROMAGNETICI E NANOPARTICELLE A FINI DIAGNOSTICI E CLINICI O.M. Bucci 4 dicembre 2006 Le nano-particelle Le nano-particelle sono piccoli aggregati di atomi di Nano-particles are at the crossroad between dimensioni nanometriche. Esse costituiscono i primi Engineering and Biology (Nanoletters, 2005) “manufatti” alla scala delle molecole biologiche. Esistono sostanzialmente due tipi di nano-particelle, caratterizzate da un differente materiale costituente il nucleo. Nano-particelle metalliche Il nucleo è di metallo non del gruppo dei metalli di transizione Nano-particelle magnetiche Il nucleo è di materiale ferromagnetico, ferrimagnetico o antiferromagnetico Caratteristiche e possibili applicazioni delle nano-particelle • Le nano-particelle possono essere funzionalizzate (rivestendole con zuccheri, fosfolipidi, alcooli) in modo da poterle legare, per mezzo di legami covalenti, a macromolecole biologicamente attive (peptidi, proteine e acidi nucleici). • Le ridotte dimensioni conferiscono alle nano-particelle proprietà fisiche nuove, in particolare una notevole reattività ad un campo elettromagnetico. Si apre la possibilità di: • Sviluppare tecniche elettromagnetiche per la diagnosi selettiva di processi tumorali. • Controllare processi biologici mediante campi elettromagnetici. • Realizzare nano-macchine biologicamente attive, controllabili da remoto per mezzo di un campo elettromagnetico. L’utilizzo di un campo, in particolare magnetico, a RF risulta particolarmente attraente nelle applicazioni mediche, per l’assenza di effetti collaterali e la possibilità, data la trasparenza dei tessuti in questo intervallo di frequenze, di raggiungere regioni malate in profondità. Diagnosi selettiva di processi tumorali Principali limitazioni della tomografia a microonde: • Risoluzione limitata, soprattutto in profondità. • Scarsa affidabilità dei risultati, dovuta alla piccolezza e variabilità delle differenze di contrasto tra tessuto tumorale e tessuti circostanti, peraltro non omogenei. Nella diagnostica NMR, il contrasto è creato portando selettivamente a bersaglio ioni paramagnetici, che modificano il tempo di rilassamento dei protoni. Per superare gli attuali limiti di risoluzione e sensibilità, si pensa di sostituire tali ioni con nano-cristalli magnetici, sì da aumentare di ordini di grandezza le concentrazioni ottenibili. La possibilità di portare selettivamente a bersaglio (tra l’altro, anche in relazione allo stadio di sviluppo del tumore) nano-particelle magnetiche può essere utilizzata per superare i limiti della tomografia a microonde, o, più in generale, per sviluppare nuove tecniche di diagnosi elettromagnetica? Possibili linee di indagine • Verifica degli incrementi di contrasto ottenibili con concentrazioni realistiche e biocompatibili di nano-particelle. • Nell’ipotesi, probabile, che gli incrementi di contrasto ottenibili a microonde non siano significativi, studio della possibilità di sviluppare tecniche basate sull’uso di campi magnetici a bassa frequenza, sì da eliminare la risposta dei tessuti circostanti, consentendo nel contempo un’elevata penetrazione. Ipertermia localizzata e selettiva Principali limitazioni dell’ipertermia (a microonde e RF) nella terapia antitumorale: • Difficoltà di un efficace controllo e localizzazione degli effetti, possibile solo mediante focalizzazione del campo. • Difficoltà (o impossibilità) di ottenere una efficace focalizzazione in profondità. • Impossibilità di trattare i tumori circolanti (ad esempio, le leucemie) • L’introduzione di nano-particelle magnetiche nel tessuto tumorale consente di aumentare la potenza dissipata, ovvero, se l’eccitazione è in campo magnetico, di localizzarla nel solo tumore. • Coniugando le nano-particelle a vettori molecolari, è possibile accumularle selettivamente a livello di singole cellule tumorali. Principali problemi aperti • Caratterizzazione accurata, teorica e sperimentale, delle proprietà elettromagnetiche delle nano-particelle magnetiche in soluzione acquosa. • Individuazione del tipo (costituzione e dimensione) di nano-particella e delle frequenze di esposizione ottimali, tenendo conto dei vincoli di biocomapatibilità. •Valutazione preliminare delle dimensioni minime delle masse tumorali trattabili e delle intensità di campo richieste. • Progettazione, realizzazione e caratterizzazione di un sistema di esposizione in vitro che minimizzi il rapporto tra campo elettrico e magnetico nella zona di esposizione. • Caratterizzazione termica dell’apparato di esposizione. Nano-macchine biologiche controllabili da remoto Le nano-macchine sono macromolecole complesse in grado di operare su scala molecolare (nanometrica) in corrispondenza di stimoli esterni di natura chimica o fisica. La possibilità di controllare da remoto il comportamento delle nano-macchine mediante stimoli elettromagnetici apre prospettive estremamente attraenti in molti contesti, in particolare in ambito medico e biologico. Drug delivery intelligente Il drug delivery potrebbe essere ottenuto utilizzando le nano-macchine come veicoli per il trasporto e ilTerapia rilasciofarmacologica selettivo del farmaco, il tutto controllato da remoto. Drug delivery intelligente convenzionale Il farmaco viene trasportato e rilasciato La somministrazione del farmaco direttamente alla su di un bersaglio •Una voltainnell’organismo, la nano-macchina si lega selettivamente cellula bersaglio malato sfruttando avviene maniera non selettiva. •Raggiunto il bersaglio, l’applicazione di un segnale di controllo induce il rilascio del farmaco. di dimensioni cellulari proprietà chimico-biologiche. Svantaggi Nano macchina •Il farmaco aggredisce indistintamente cellule sane e malate. •Utilizzo di grandi quantità di farmaco. •Limitata efficienza della terapia. •Impossibilità di una somministrazione continua del farmaco per lunghi periodi di tempo. farmaco Vantaggi •Il farmaco aggredisce selettivamente solo le cellule malate. •Possibilità di utilizzo di piccole quantità di farmaco. •Elevata efficienza della terapia. •Possibilità di somministrazione continua e prolungata del farmaco. Il primo esempio di controllo remoto di una bio-nano-macchina mediante campo elettromagnetico Nanocristallo d’oro DNA non a elica Doppia elica di DNA Remote electronic control of DNA hybridization through inductive coupling to an attached nanocrystal antenna - (K. Hamad-Schifferli et al., Nature January 2002). Assorbanza UV versus tempo Assorbanza UV versus tempo RF Assorbanza UV versus tempo RF Assorbanza UV versus tempo RF RF Assorbanza UV versus tempo RF RF Assorbanza UV versus tempo RF RF RF Assorbanza UV versus tempo RF RF RF Sfide e problemi aperti Manca un approccio sufficientemente generale e rigoroso al problema, che consenta: • una descrizione quantitativa dei fenomeni; • lo sviluppo di sonde e metodi di misura a scala nanometrica; • rilievi sperimentali suscettibili di un’interpretazione univoca, capaci di indirizzare la ricerca teorico-numerica e di validarne i risultati; • uno studio di fattibilità affidabile; • il progetto di nano-macchine controllabili da remoto. La vera sfida La comprensione dei fenomeni in gioco, la dimostrazione di fattibilità delle idee, la progettazione e la realizzazione di prototipi dimostratori, in particolare di nano-macchine controllabili da remoto mediante campi elettromagnetici, richiedono lo studio delle interazioni elettromagnetiche in condizioni al confine tra fisica classica e quantistica, nonché la necessità di una stretta collaborazione con chimici e biologi.