OSCILLATORE ARMONICO Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 INTRODUZIONE • Nella Cinematica abbiamo studiato la legge oraria del moto armonico che era stato introdotto come il moto della proiezione su di un diametro di un punto che descrive un moto circolare uniforme • Adesso studieremo, dal punto di vista dinamico, degli esempi di sistemi meccanici il cui moto è un moto armonico • Un sistema fisico caratterizzato da un moto armonico si chiama oscillatore armonico • Molti sistemi fisici hanno un comportamento di questo tipo, da cui l’importanza degli esempi che vedremo Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 DEFINIZIONE • Un oscillatore armonico è un sistema dinamico la cui equazione del moto è: a = - ω2x dove x è una coordinata (eventualmente curvilinea o angolare) che rappresenta la posizione del sistema, e a l’accelerazione, ovvero d2x/dt2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (1) • PRIMO ESEMPIO: sistema costituito da una massa m attaccata ad una molla di costante elastica k U ( k L m F = - kx0 m - F = kx0 x x0 • Spostiamo la massa dalla sua posizione di equilibrio di una distanza x0 e manteniamola ferma O Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (2) • Lasciamo libera la massa in modo che essa sia soggetta alla sola forza elastica della molla F = - kx0 m O x0 x • Ad un istante successivo, la massa si troverà più vicina alla posizione di equilibrio F = - kx m O x x Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (3) F = - kx m x x • Applichiamo alla massa m la seconda legge di Newton: - kx = ma a = -(k/m)x poiché k e m sono due costanti positive, possiamo scrivere: a = - ω2x dove ω2 = k/m. L’equazione del moto di questo sistema è quella di un oscillatore armonico O Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (4) • Quindi la massa m attaccata alla molla di costante elastica k descrive un moto armonico con pulsazione ω = √(k/m) • Il periodo delle oscillazioni è dato dalla formula generale T = 2π/ω. Nel caso di questo oscillatore, il periodo diventa: T = 2π√(m/k) • La legge oraria generale del moto armonico è: x(t) = R cos(ωt + ϕ) inoltre la velocità è data da: v(t) = - ωR sen(ωt + ϕ) per trovare il valore delle costanti R e ϕ dobbiamo fare riferimento alle condizioni iniziali Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (5) • Le condizioni iniziali sono la posizione e la velocità nell’istante in cui abbiamo lasciato andare la massa F = - kx0 m O x0 x • Ovvero: x(0) = x0 e v(0) = 0 ma x(0) = R cosϕ e v(0) = - ωR senϕ otteniamo il sistema di equazioni: ⎧ R cosϕ = x0 ⎨ ⎩- ωR senϕ = 0 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (6) • Il precedente sistema ha due soluzioni: ϕ = 0 e R = x0 oppure ϕ = π e R = - x0 In entrambi i casi la legge oraria diventa: x(t) = x0 cos(ωt) • Notiamo che dei tre parametri che compaiono nella legge oraria ω, R, e ϕ, il primo dipende dalle caratteristiche fisiche del sistema, mentre gli altri due dipendono dalle condizioni iniziali del moto. R è l’ampiezza delle oscillazioni perché è il massimo valore di x(t), e ϕ la fase iniziale cioè la fase a t = 0 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (7) • In realtà dalla legge oraria generale del moto armonico: x(t) = R cos(ωt + ϕ) vediamo che R è sempre l’ampiezza delle oscillazioni perché è il massimo valore di x(t) • Nell’esempio precedente si poteva osservare che poiché la massa partiva da ferma l’ampiezza delle oscillazioni era uguale alla posizione iniziale x0 e calcolare successivamente ϕ • La velocità in funzione del tempo è: v(t) = - ωx0 sen(ωt) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (8) • Con delle diverse condizioni iniziali avremmo avuto dei diversi valori delle costanti R e ϕ ma non di ω m O v0 x • Ad esempio se imprimiamo, nella posizione di riposo della molla, una velocità iniziale v0 alla massa m, le condizioni iniziali sono: x(0) = 0 e v(0) = v0 da cui otteniamo il sistema di equazioni: Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (9) ⎧ R cosϕ = 0 ⎨ ⎩- ωR senϕ = v0 • Il sistema ha due soluzioni: ϕ = π/2 e R = - v0/ω oppure ϕ = - π/2 e R = v0/ω • In entrambi i casi la legge oraria diventa: x(t) = v0/ω cos(ωt - π/2) = v0/ω sen(ωt) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 MASSA ATTACCATA AD UNA MOLLA (10) • Notiamo che v0/ω ha la dimensione di una lunghezza ed è il massimo valore di x(t) quindi rappresenta l’ampiezza delle oscillazioni x(t) = X sen(ωt) con X = v0/ω • Notiamo anche che: v(t) = - ωR sen(ωt + ϕ) con R = - (v0/ω) e ϕ = π/2 v(t) = ω (v0/ω) sen(ωt + π/2) v(t) = v0 cos(ωt) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (1) • Il pendolo è costituito da un corpo di massa m attaccato ad un filo di lunghezza costante L del quale la seconda estremità è sospesa ad un punto fisso. Il corpo è soggetto alla forza peso e alla tensione del filo • Il pendolo semplice è un’idealizzazione nella quale si considera il corpo un punto materiale e il filo privo di massa • Supponiamo che il pendolo compia delle oscillazioni in un piano verticale e inoltre limitiamo lo studio al caso di piccole oscillazioni vicino alla posizione di equilibrio (sulla verticale del punto di sospensione del filo) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (2) L θ(t) T m s(t) mg Poiché la massa m è vincolata a muoversi lungo un arco di circonferenza, la posizione del pendolo è individuata dall’angolo θ(t) oppure dall’ascissa curvilinea s(t) La relazione tra queste due grandezze è: s(t) = Lθ(t) La freccia curva in basso indica il verso positivo di θ(t) e s(t) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (3) F = T+ mg θ F = ma L T m mg Notiamo che la forza risultante F non è tangente alla traiettoria. Infatti deve esserci una componente centripeta perché il punto descrive un arco di circonferenza Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (4) θ L F = ma T m mg θ Scomponiamo queste forze lungo le direzioni tangente e radiale: Ft = - mg senθ Fr = T – mg cosθ Poiché F = ma è una relazione vettoriale essa equivale alle due relazioni: Ft = mat = mLα Fr = mar = mv2/L dove α è l’accelerazione angolare e v la velocità Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (5) θ L F = ma T m mg θ Otteniamo quindi le equazioni: mLα = - mg senθ mv2/L = T – mg cosθ La seconda ci dà la tensione del filo: T = mg cosθ + mv2/L La prima ci dà l’accelerazione angolare: α = - (g/L) senθ Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (6) Osserviamo che per angoli piccoli senθ ≅ θ senθ θ O 1 Possiamo esprimere l’accelerazione angolare come: α = - (g/L) θ Questa è l’equazione del moto di un oscillatore armonico: α = - ω2 θ dove ω = g/L Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (7) • Quindi, per piccoli angoli di oscillazione, il pendolo semplice descrive un moto armonico con pulsazione ω = √(g/L) • Il periodo delle oscillazioni è dato dalla formula generale T = 2π/ω. Nel caso del pendolo semplice, il periodo è: T = 2π√(L /g) • Osserviamo che il periodo non dipende dalla massa del pendolo, ma solo dalla lunghezza del filo e dall’accelerazione di gravità. Il periodo aumenta all’aumentare della lunghezza del filo Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (8) Osserviamo che in questo caso ω = g/L è la pulsazione mentre la velocità angolare del pendolo è Ω = v/L (che non è costante!) Analogamente, non bisogna confondere l’angolo θ che individua la posizione del pendolo, con l’angolo ωt + ϕ che rappresenta la fase del moto armonico Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (9) • La legge oraria del moto armonico del pendolo semplice esprime le variazioni nel tempo dell’angolo θ che definisce la posizione del pendolo stesso: θ(t) = Θ cos(ωt + ϕ) dove Θ è l’ampiezza (angolare) delle oscillazioni e ϕ la fase iniziale • Inoltre la velocità angolare è data da: Ω(t) = - ωΘ sen(ωt + ϕ) i valori delle costanti di integrazione Θ e ϕ dipendono dalle condizioni iniziali Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (10) θ0 L T m mg Ad esempio se scostiamo il pendolo dalla verticale di un angolo θ0 e lo lasciamo partire da fermo le condizioni iniziali saranno: θ(0) = θ0 e Ω(0) = 0 da cui: Θ cosϕ = θ0 - ωΘ senϕ = 0 Si ottiene la legge oraria: θ(t) = θ0 cos(ωt) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (11) L T m v0 mg Se invece il pendolo è inizialmente sulla verticale e gli imprimiamo una velocità iniziale v0 le condizioni iniziali saranno: θ(0) = 0 e Ω(0) = v0/L da cui: Θ cosϕ = 0 - ωΘ senϕ = v0/L Si ottiene la legge oraria: θ(t) = v0/(ωL) cos(ωt - π/2) θ(t) = v0/(ωL) sen(ωt) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 PENDOLO SEMPLICE (12) Notiamo che le due precedenti leggi orarie possono essere espresse mediante l’ascissa curvilinea s(t) Nel primo caso, da θ(t) = θ0 cos(ωt) otteniamo: Lθ(t) = Lθ0 cos(ωt), ovvero: s(t) = s0 cos(ωt) dove s0 = Lθ0 Nel secondo caso, da θ(t) = v0/(ωL) sen(ωt) otteniamo: Lθ(t) = v0/ω sen(ωt), ovvero: s(t) = v0/ω cos(ωt) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (1) Negli esempi precedenti le forze che agiscono sull’oscillatore armonico sono conservative (forza elastica e forza di gravità) quindi ci aspettiamo che l’energia meccanica totale di questi oscillatori sia costante Tuttavia è istruttivo studiare in dettaglio l’evoluzione nel tempo dell’energia meccanica totale. Consideriamo solo il caso della massa attaccata alla molla per semplicità. Dei risultati analoghi valgono per il pendolo semplice Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (2) L’espressione dell’energia meccanica totale della massa attaccata alla molla in funzione del tempo è: ET(t) = (1/2)mv2(t) + (1/2)kx2(t) con: x(t) = x0 cos(ωt + ϕ) v(t) - ωx0 sen(ωt + ϕ) dove: x0 è l’ampiezza delle oscillazioni, ω = √(k/m) la pulsazione e ϕ la fase iniziale Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (3) Sostituendo nell’espressione dell’energia meccanica totale l’espressione esplicita della posizione e della velocità otteniamo: ET(t) = (1/2)mω2x02sen2(ωt + ϕ) + (1/2)kx02cos2(ωt + ϕ) Osserviamo che l’energia meccanica dell’oscillatore armonico è la somma di due termini oscillanti (la cui somma come abbiamo detto è costante). Questi due termini oscillano in opposizione di fase (uno è massimo quando l’altro è minimo e viceversa). Ad esempio, quando ωt+ϕ = π/2, il primo termine è massimo e il secondo è minimo Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (4) Supponiamo per semplicità che ϕ = 0. L’espressione dell’energia totale diventa: ET(t) = (1/2)mω2x02sen2(ωt) + (1/2)kx02cos2(ωt) Inoltre osserviamo che mω2 = k, quindi possiamo scrivere: ET(t) = (1/2)kx02sen2(ωt) + (1/2)kx02cos2(ωt) dove vediamo che i due termini oscillanti hanno lo stesso valore massimo (1/2)kx02 E’ utile rappresentare questi due termini in un grafico in funzione del tempo Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (5) EC, U EC= (1/2)mω2x02sen2(ωt) U = (1/2)kx02cos2(ωt) kx0/2 kx0/4 0 π/2ω π/ω 3π/2ω Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 t 2π/ω ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (6) Possiamo infine verificare che l’energia meccanica è costante e calcolarla. Infatti ET(t) = (1/2)kx02 [sen2(ωt) + cos2(ωt)] e poiché sen2(ωt) + cos2(ωt) = 1 ET(t) = (1/2)kx02 Osserviamo che l’energia totale dell’oscillatore è uguale all’energia potenziale della molla al massimo allungamento o alla massima compressione. Infatti in quelle posizioni l’energia cinetica è nulla. Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (7) Poiché k = mω2 l’energia è anche uguale a ET(t) = (1/2)mω2x02 ET(t) = (1/2)mV2 dove V = ωx0 è la velocità massima dell’oscillatore che esso raggiunge alla posizione di riposo della molla. Infatti in quella posizione l’energia potenziale della molla è nulla Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (8) Per ogni x, (1/2)mv2 + (1/2)kx2 = (1/2)kx02 da cui: v2 = (k/m)(x02 – x2) = ω2(x02 – x2) U U = (1/2)kx2 ET = (1/2)kx02 EC = (1/2)mv2 - x0 0 x x0 x v = ω√(x02 – x2) Dalla conservazione dell’energia abbiamo una relazione tra velocità e posizione In particolare, per x = 0, v = ωx0 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (9) OSSERVAZIONE: Se un oscillatore armonico è inizialmente a riposo la sua energia totale è nulla. Affinché esso oscilli deve ricevere l’energia dall’esterno. Ovvero, si deve compiere lavoro su di esso in modo che aumenti la sua energia totale. Ad esempio se scostiamo la massa dalla posizione di riposo allungando la molla, compiamo un lavoro contro la forza elastica che aumenta l’energia potenziale. Quando lasciamo andare la massa questa energia rimane all’oscillatore armonico. Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ENERGIA DELL’OSCILLATORE ARMONICO (10) OSSERVAZIONE (segue): Al contrario, se fermiamo la massa, o la freniamo, l’energia totale dell’oscillatore si annulla o diminuisce. Quindi, nell’oscillatore lasciato a se stesso, quando agisce solo la forza elastica della molla, l’energia meccanica si conserva. Però la stessa energia meccanica può variare per l’intervento di forze esterne all’oscillatore Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (1) Su di una massa attaccata ad una molla, oltre alla forza elastica, agiscono delle forze di attrito. Nell’oscillatore armonico non sono considerate le forze di attrito. In realtà si tratta di un’idealizzazione che è valida se le forze di attrito sono trascurabili. Nell’oscillatore armonico smorzato si tiene conto delle forze di attrito Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (2) Supporremo che sulla massa agisca una forza di attrito proporzionale alla velocità (e di verso opposto) Fa = - αv F = - kx v O x m Fa = - αv x La forza risultante sulla massa sarà quindi: Fris = - kx - αv dove α è una costante positiva che caratterizza l’intensità della forza di attrito (maggiore è α, maggiore è l’attrito) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (3) L’equazione del moto dell’oscillatore armonico smorzato sarà quindi: a = - (k/m)x – (α/m)v Prima di dare la legge oraria corrispondente, osserviamo che la forza di attrito compie un lavoro strettamente negativo per cui l’energia totale dell’oscillatore diminuirà fino ad annullarsi. Quindi in un tempo più o meno lungo, a seconda dell’intensità della forza di attrito, l’oscillatore, se viene perturbato, tornerà nella posizione di riposo Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (4) Consideriamo prima il caso in cui la forza di attrito sia debole in confronto con la forza elastica. Questa condizione è realizzata se α < 2√(mk). In questo caso si può dimostrare che la legge oraria, per le condizioni iniziali x(0) = x0, e v(0) = 0, è data da: x(t) = x0 e-γt cos(ω’t) Dove: γ = α/(2m) ω’ = √(ω2 - γ2) ω = √(k/m) Notiamo che se α < 2√(mk), allora γ < ω Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (5) Notiamo che questa legge oraria descrive delle oscillazioni armoniche la cui ampiezza decresce esponenzialmente. Il coefficiente γ nell’esponenziale è proporzionale al coefficiente di attrito. Quindi maggiore è l’attrito, più velocemente decresce l’ampiezza delle oscillazioni Notiamo anche che la pulsazione ω’ e quindi anche la frequenza f’ = ω’/2π dell’oscillatore armonico smorzato è inferiore a quella di un oscillatore con uguali massa e costante elastica ma non smorzato: ω’ = √(ω2 - γ2) < ω Se γ << ω, allora ω’ ≅ ω Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (6) x x0 x0 e-γt x(t) = x0 e-γt cos(ω’t) t 0 - x0 e-γt - x0 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (7) Consideriamo adesso il caso γ << ω (in cui ω’ ≅ ω) e confrontiamo l’energia dell’oscillatore armonico smorzato, nei massimi di due oscillazioni successive. Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (8) Queste posizioni corrispondono a tempi che sono separati da un periodo T = 2π/ω La legge oraria, con le condizioni iniziali x(0) = x0 e v(0) = 0 è x(t) = x0 e-γt cos(ωt) e, poiché in un massimo cos(ωt) = 1, le posizioni nei due massimi sono: x1 = x0e-γt ; x2 = x0e-γ(t+T) Le energie corrispondenti sono: E1 = (1/2)kx02e-2γt ; E2 = (1/2)kx02e-2γ(t+T) Notiamo che E1 ed E2 rappresentano l’energia totale perché nei massimi la velocità è nulla. Calcoliamo adesso il rapporto E2/E1 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (9) E2 / E1 = e-2γ(t+T) / e-2γt = e-2γT L’energia decresce esponenzialmente con un coefficiente 2γ che è il doppio di quello con il quale decresce l’ampiezza delle oscillazioni La diminuzione di energia in un periodo è: E1 – E2 = E1(1 - e-2γT) Si chiama fattore di qualità dell’oscillatore il rapporto Q = 2π E1/(E1 – E2) = 2π / (1 - e-2γT) Un Q grande indica uno smorzamento piccolo e viceversa Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (10) Consideriamo adesso il caso in cui la forza di attrito sia forte in confronto con la forza elastica. Questa condizione è realizzata se α > 2√(mk). In questo caso si può dimostrare che la legge oraria, per le condizioni iniziali x(0) = x0, e v(0) = 0, è approssimativamente: x(t) ≅ x0 e-(γ-ω’)t Dove: γ = α/(2m) ω’ = √(γ2 - ω2) ω = √(k/m) Notiamo che se α > 2√(mk), allora γ > ω e γ > ω’ Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (11) x x0 x(t) ≅ x0 e-(γ-ω’)t t 0 Osserviamo che se lo smorzamento è elevato, non vi è oscillazione ma solo un movimento monotono verso la posizione di riposo Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (12) Consideriamo infine il caso α = 2√(mk). In questo caso si può dimostrare che la legge oraria, per le condizioni iniziali x(0) = x0, e v(0) = 0, è: x(t) = x0 (1+ γt)e-γt Dove: γ = α/(2m) ω = √(k/m) = γ Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (13) x0 x x(t) = x0 (1+γt)e-γt t 0 Osserviamo che il moto è simile al caso precedente in quanto non vi è oscillazione ma la posizione di riposo viene raggiunta in un tempo più breve Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (14) Lo smorzamento nel caso α = 2√(mk) viene detto smorzamento critico perché rappresenta un valore di transizione tra smorzamento debole (α < 2√(mk) ) e smorzamento forte (α > 2√(mk) ). Lo smorzamento debole viene anche detto smorzamento sottocritico, e quello forte sovracritico. Oppure si può dire che un oscillatore è sottosmorzato o sovrasmorzato. Lo smorzamento critico è caratterizzato dalla proprietà che l’oscillatore raggiunge la posizione di riposo nel tempo più breve rispetto a tutti gli altri valori di smorzamento Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO SMORZATO (15) x x0 Smorzamento sovracritico Smorzamento critico t 0 Smorzamento sottocritico Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (1) Abbiamo finora considerato il moto dell’oscillatore armonico libero, ovvero lasciato a se stesso dopo una perturbazione, oppure soggetto ad una forza di attrito. Nel seguito vedremo brevemente cosa accade quando l’oscillatore armonico è soggetto ad una forza esterna applicata continuativamente e dipendente dal tempo. In questa situazione l’oscillatore armonico è detto forzato. Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (2) Supporremo che sulla massa agisca, oltre alla forza di attrito, anche una forza applicata Fapp (t) dipendente dal tempo Fa = - αv F = - kx v m O x Fapp (t) x La forza risultante sulla massa sarà quindi: Fris = - kx - αv + Fapp (t) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (3) L’equazione del moto dell’oscillatore armonico forzato sarà quindi: a = - (k/m)x – (α/m)v + Fapp (t)/m La soluzione di questa equazione dipenderà dalla specifica funzione Fapp (t) Il caso più importante è quello di una funzione sinusoidale: Fapp (t) = F0 cos(ωt + ϕ) Poiché vogliamo calcolare l’ampiezza delle oscillazioni per diversi valori della pulsazione della forza applicata, chiamiamo ω0 la pulsazione dell’oscillatore libero (non forzato) Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (4) Consideriamo solo il caso in cui la forza di attrito sia debole. In questo caso si può dimostrare che la legge oraria, per le condizioni iniziali x(0) = x0, e v(0) = 0, è data da: F0/m x(t) = x0 e-γt cos(ω’t) + ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ sen(ωt+ϕ+β) [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Dove: γ = α/(2m) ω’ = √(ω02 - γ2) ω0 = √(k/m) β = arctg [(ω02 - ω2)/2γω] Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (5) F0/m x(t) = x0 e-γt cos(ω’t) + ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ sen(ωt+ϕ+β) [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Osserviamo che il primo termine decade esponenzialmente col tempo (transiente) mentre il secondo termine si mantiene nel tempo (stazionario) ed è un’oscillazione armonica con la stessa frequenza della forza applicata Consideriamo nel seguito solo il termine stazionario: F0/m x(t) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ sen(ωt+ϕ+β) [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (6) F0/m x(t) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ sen(ωt+ϕ+β) [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Il termine che moltiplica la funzione seno rappresenta l’ampiezza delle oscillazioni forzate. Il termine β rappresenta lo sfasamento dell’oscillatore rispetto alla forza applicata Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (7) Studiamo adesso come varia l’ampiezza delle oscillazioni forzate in funzione della frequenza ω della forza applicata: F0/m f(ω) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Per semplicità consideriamo un’espressione approssimata dell’ampiezza valida per ω vicino a ω0. In tal caso, possiamo sostituire ω con ω0 e ω + ω0 con 2ω0 (ma non ω - ω0 con 0): F0/m f(ω) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ 2ω0[(ω0 - ω)2 + γ2]1/2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (8) f(ω) / (F0/m) 0,5 γ = ω0/100 γ = ω0/30 0,16 γ = ω0/10 0,05 ω0 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ω OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (9) Osserviamo che la funzione f(ω) presenta un massimo in ω0. In altri termini, l’ampiezza delle oscillazioni forzate è tanto maggiore quanto più la frequenza della forza applicata è vicina alla frequenza propria dell’oscillatore. Questo fenomeno prende il nome di risonanza. Inoltre, il picco della funzione f(ω) è tanto più alto quanto più γ è piccolo. F0/m f(ω0) = ⎯⎯⎯⎯ 2ω0γ Quindi l’ampiezza delle oscillazioni in risonanza aumenta al diminuire dell’attrito Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (10) Infine, il picco della funzione f(ω) è tanto più stretto quanto più γ è piccolo. In altri termini, l’oscillatore è in risonanza per un intervallo di frequenze tanto più piccolo quanto più basso è lo smorzamento Ovvero, la risposta dell’oscillatore è più selettiva in termini della frequenza della forza applicata se lo smorzamento è basso. Una misura quantitativa della selettività dell’oscillatore è data dalla larghezza del picco a metà altezza. Si può dimostrare che per un oscillatore con smorzamento basso tale larghezza è circa uguale a 2γ Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (11) f(ω) / (F0/m) 0,16 γ = ω0/30 0,08 ω0 - γ ω0 ω0 + γ Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ω OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (12) Calcoliamo adesso la potenza assorbita dall’oscillatore in funzione di ω: P(ω,t) = Fapp(t) v(t) dove: Fapp (t) = F0 cos(ωt + ϕ) e: F0/m v(t) = dx(t)/dt = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ ω cos(ωt+ϕ+β) [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (13) ω F02 /m P(ω,t) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ cos(ωt + ϕ) cos(ωt +ϕ+β) [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 applicando le formule trigonometriche classiche: cos(ωt + ϕ) cos(ωt +ϕ+β) = (1/2) [ cos(2(ωt+ϕ) + β) + cosβ ] ω F02 /m P(ω,t) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ [ cos(2(ωt+ϕ) + β) + cosβ ] 2 [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (14) ω F02 /m P(ω,t) = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ [ cos(2(ωt+ϕ) + β) + cosβ ] 2m [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Di questa potenza ci interessa il valore medio su di un periodo di oscillazione. Il primo termine tra parentesi quadre è sinusoidale e ha media zero in un periodo. Quindi sopravvive solo il secondo termine che è costante: ω F02 cosβ / m <P(ω)> = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ 2 [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (15) ω F02 cosβ / m <P(ω)> = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ 2 [(ω02 - ω2)2 + 4γ2ω2]1/2 Possiamo anche qui utilizzare un’espressione approssimata della precedente formula: ω F02 cosβ / m <P(ω)> = ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯ 4ω0[(ω0 - ω)2 + γ2]1/2 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 OSCILLATORE ARMONICO FORZATO (16) <P(ω)> / (F02 cosβ / m) 2,5 γ = ω0/100 γ = ω0/30 0,8 γ = ω0/10 0,25 ω0 Corso di Fisica per CTF, Facoltà Facoltà di Farmacia, Università Università “G. D’ D’Annunzio” Annunzio”, Cosimo Del Gratta 2006 ω