Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Rombiolo Via I° Maggio 151- 89841 Rombiolo - Codice Mec. VVIC81300P E-mail: [email protected] - Sito web: http://www.icsrombiolo.gov.it Telefono: 0963367184 – Fax: 0963372084 - Codice Fiscale 96012580799 E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena. (Montaigne) Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Gramendola --------------------------------------------------------------------Il presente documento, elaborato dal Collegio dei docenti, è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13 gennaio 2016 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 INDICE INDICE DELLE SEZIONI E DEI PARAGRAFI Introduzione e riferimenti generali Atto di indirizzo del D.S. per la definizione e l’elaborazione del PTOF SEZIONE N° 1: L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO Paragrafo 1.1: Tipologia, sede centrale, altri plessi Paragrafo 1.2.Come contattarci Paragrafo 1.3: Il sito web Paragrafo 1.4: Vision e Mission dell’Istituto SEZIONE N° 2 : IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE Paragrafo 2.1: Interazione con il territorio SEZIONE N° 3: LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE Paragrafo 3.1: Riferimenti generali Paragrafo 3.2: Curricolo trasversale d’Istituto Paragrafo 3.3: Progetti per l’ampliamento/arricchimento dell’OF Paragrafo 3.4: Pari opportunità e prevenzione della violenza di genere Paragrafo 3.5: Ambienti di apprendimento supportati dalle nuove tecnologie (PNSD) Paragrafo 3.6: Animatore digitale (PNSD) Paragrafo 3.6: Inclusione scolastica e sociale Paragrafo 3.7: Verifica e Valutazione Paragrafo 3.8: Certificazione delle competenze Paragrafo 3.9: Continuità e orientamento Paragrafo 3.10: Rapporti scuola famiglia SEZIONE N° 4 : LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E LA GOVERNANCE D’ISTITUTO Paragrafo 4.1: Gli OO.CC. d’Istituto Paragrafo 4.2 Il Dirigente Scolastico Paragrafo 4.3: Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico Paragrafo 4.4: Responsabili di plesso Paragrafo 4.5: Le Funzioni strumentali Paragrafo 4.6: Nuclei e Commissioni Paragrafo 4.7: Documenti fondamentali d’Istituto SEZIONE N° 5 I SERVIZI DI SEGRETERIA SEZIONE N.°6: LA SICUREZZA NELLA SCUOLA Paragrafo 6. 1: Formazione sulle tecniche di primo soccorso SEZIONE N° 7: IL PERSONALE SCOLASTICO SEZIONE 8: IL FABBISOGNO DI ORGANICO Paragrafo 8.1: Fabbisogno di personale docente Paragrafo 8.2: Fabbisogno di personale amministrativo e ausiliario SEZIONE N° 9: Il FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E MATERIALI SEZIONE N° 10: Il PIANO DI MIGLIORAMENTO - sez. N° 5 del RAV - art. 6 -DPR 80/2013 Paragrafo 9.1: Priorità/ traguardi sez. 5.1 del RAV Paragrafo 9.2: Obiettivi di processo ex SEZ. 5.2 del RAV SEZIONE N° 11: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE SEZIONE N°12 :LA VALUTAZIONE DEL PTOF Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 2 3 4 5 5 9 11 12 13 14 16 16 17 25 31 32 33 38 40 47 58 59 60 61 62 62 63 64 66 67 68 69 70 70 71 71 73 74 75 Pag. Pag. Pag. Pag. 76 77 78 79 2 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 INTRODUZIONE E RIFERIMENTI GENERALI La Commissione, incaricata dal Collegio dei docenti di redigere il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), nella stesura del presente documento ha tenuto conto dell’Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico e delle disposizioni normative vigenti, in particolare: DPR n° 80 del 28/3/2013 (autovalutazione e valutazione del sistema istruzione) LEGGE 107- 13/07/15 commi 1,2, 7,10,11,12, 13, 14, 15, 16, 17, 57,58, 124. Il PTOF costituisce l'identità culturale e progettuale del nostro Istituto; esso scaturisce da un’attenta analisi: della domanda formativa proveniente dagli alunni, dalle famiglie e dal territorio; delle Indicazioni nazionali per il Curricolo ( profilo dello studente alla fine del primo ciclo, traguardi per lo sviluppo delle competenze); delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili. Esso esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che la nostra scuola adotta nell'ambito della propria autonomia; ha un carattere dinamico e flessibile, infatti può essere integrato e/o modificato entro il mese di ottobre di ciascun anno. Comprende un piano di attività organizzato, intenzionale, possibile e verificabile, perché sottoposto al continuo giudizio degli utenti. Si sigla così un contratto fra le parti, in cui: gli alunni devono “sapere, saper fare, saper essere e saper vivere” con gli altri; i docenti devono “saper fare e saper comunicare sul piano didattico e saper educare sul piano formativo”; i genitori devono collaborare e confrontarsi con i figli e la scuola; il personale non docente deve garantire specifici servizi e prestazioni funzionali. Il tutto nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da negoziazione sociale e trasparenza, rivolta all’efficacia, all’efficienza ed alla produttività. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa riporta analiticamente le volontà dichiarate e i criteri regolativi della vita dell’Istituto, funzionali alle finalità assunte; informa sull’impianto organizzativo, gestionale e didattico. I Progetti, che ampliano ed integrano l’Offerta Formativa di base, sostanziano il Piano, nell’intento di rispondere alle legittime attese dei nostri studenti e delle loro famiglie. Tutte le attività della scuola concorrono a garantire un percorso formativo individuale, per educare alla cittadinanza attiva, alla responsabilità personale e sociale, mediante l’acquisizione di conoscenze, lo sviluppo di abilità, la maturazione di competenze. 3 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E L’ELABORAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVATRIENNIO 2016-17, 2017-18 E 2018-19 PREDISPOSTO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO Sulla base di un modello di scuola unitario nell'ispirazione pedagogica, nella scelta curricolare/progettuale, nel sistema di verifica e valutazione, con una programmazione educativodidattica per competenze, predisposta per aree/dipartimenti e ambiti disciplinari, secondo il principio della continuità, dalla scuola dell’infanzia al termine del 1° ciclo (curricolo verticale), considerato che la L.107/15, all’art. 1 c.7, individua i seguenti obiettivi formativi prioritari da perseguire nel PTOF dell’Istituzione Scolastica: - Valorizzazione delle competenze linguistiche (lingua madre e lingue straniere) - Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche - Potenziamento delle competenze di pratica musicale, artistica, produzione e diffusione di suoni e immagini - Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva - Sviluppo delle competenze digitali - Potenziamento delle metodologie laboratoriali - Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica - Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio - Valorizzazione dei percorsi educativi individualizzati - Valorizzazione del merito degli alunni - Orientamento - Formazione degli studenti nelle tecniche di primo soccorso, considerato che il PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi, degli obiettivi di processo individuati nel RAV di questa Istituzione Scolastica e del Piano per il Miglioramento della qualità del servizio d’istruzione offerto da questa istituzione, sarà necessario, pertanto, realizzare le seguenti attività: superare il limite della didattica riferita alla singola classe, con espletamento di attività per classi aperte per gruppi di livello e, sempre per gruppi di livello, nella singola classe; adottare la didattica per competenze con la previsione di strategie di recupero e di potenziamento, anche individualizzate, in termini di competenze; prevedere attività di valorizzazione delle eccellenze; utilizzare una didattica innovativa ed " orientativa" che, attraverso i saperi disciplinari, promuova l'utilizzo delle competenze trasversali e di cittadinanza; sviluppare nell'alunno la capacità di " auto-orientarsi" sia durante il percorso di studi, sia nel momento della scelta del percorso futuro; 4 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 predisporre ed attuare piani di studio personalizzati con attività di recupero e potenziamento, con particolare attenzione agli studenti con BES; utilizzare piattaforme integrate nel sito scolastico, il registro elettronico ed ogni altra risorsa digitale per l'implementazione della didattica, con finalità, anche, di dematerializzazione ed informatizzazione; incrementare attività laboratoriali, preferendo la matematica, nell’ottica del compito in situazione; utilizzare l'ambiente aula, reso laboratorio da LIM e pc, per attuare una didattica inclusiva; incrementare le attività di orientamento in uscita, attuando anche un monitoraggi degli esiti nelle discipline degli alunni nel primo biennio scuola secondaria secondo grado; potenziare il coordinamento didattico in verticale ed in orizzontale; curare la formazione dei docenti sulla didattica per competenze -osservare, valutare, certificare le competenze- e sulla didattica inclusiva (BES-DSA); coinvolgere le famiglie, non limitandosi ai momenti istituzionali, ma aprendo la scuola al territorio per la realizzazione di iniziative, destinate agli studenti, in collaborazione con Enti ed Associazioni. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dovrà contenere: - l'offerta formativa, - il curricolo verticale caratterizzante, - le attività progettuali, - i regolamenti, - obiettivi presenti nella Legge n.107/2015 al comma 7, dalla lettera “a” alla lettera “s”, nonché: iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso (Legge n. 107/15 comma 16), attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12), definizione risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attività di sensibilizzazione), percorsi formativi e iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29), azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano come L2, azioni specifiche per alunni adottati, azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58), descrizione dei rapporti con il territorio. 5 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 Il Piano dovrà, inoltre, includere: - gli indirizzi del DS e le priorità del RAV -il fabbisogno di posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’O.F. (art. 1, comma 14. 2) - il fabbisogno di ATA (art.1, comma 14) - il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali - il piano di miglioramento (riferito al RAV) - la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti. SEZIONE N° 1: L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO L’Istituto Comprensivo di Rombiolo è frequentato da 921 alunni e comprende dieci scuole: cinque Scuole dell’Infanzia; tre Scuole Primarie; due Scuole Secondarie di Primo grado. SEDE CENTRALE Scuola Secondaria I grado Rombiolo -Va I Maggio,151- Moladi L’edificio è stato costruito nel 1978; è sviluppato su tre piani ed è servito da ascensore. All’esterno c’è un ampio cortile recintato. Al piano terra si trovano gli uffici amministrativi: uno per il DS, uno per il DSGA e due per i C. A. Al primo piano si trovano la sala professori, che è anche sede della biblioteca, e i laboratori: informatico, scientifico, linguistico, musicale ed artistico; vi sono inoltre due aule per le attività didattiche. Al secondo piano ci sono sette aule. In un’altra ala dell’edificio, al piano terra, ci sono cinque aule per le attività didattiche, dove sono ospitati gli alunni della scuola primaria di Rombiolo; al primo piano c’è la cucina per la preparazione dei pasti con annessa sala Mensa. Tutte le aule sono attrezzate di LIM. L’edificio è dotato anche di una palestra regolamentare. Numero Classi 8 Totale alunni Alunni con Bes 133 4 Alunni stranieri 5 Alunni diversabili 7 6 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 Scuola Secondaria I grado - San Calogero, via Botticelli L’edificio, inaugurato nel 1972, si sviluppa su due piani. All’esterno c’è un campetto di tennis/calcetto. Al piano terra si trovano due aule utilizzate dai docenti di strumento musicale, il laboratorio di informatica, l’aula di sostegno, la sala docenti, due stanze utilizzate in passato dal personale della segreteria, tre aule per le attività didattiche dotate di LIM. Al primo piano si trovano quattro aule, anch’esse dotate di LIM, il laboratorio artistico, il laboratorio linguistico con ventisei postazioni e LIM, il laboratorio scientifico e due locali utilizzati per la mensa. Numero classi 7 Totale alunni 119 Alunni con Bes Alunni stranieri Alunni diversabili 6 1 2 Entrambe le scuole secondarie hanno adottato un’organizzazione oraria di 36 ore settimanali: lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 8.30 alle 13.30; martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle ore 16.30. Le scuole rimangono aperte, nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, anche in orario pomeridiano e nelle giornate di martedì e giovedì dopo il rientro pomeridiano per le attività di strumento musicale, per gli alunni che hanno fatto questa scelta. SCUOLA PRIMARIA PERNOCARI - Piazza Don Mazza Lo stabile della scuola primaria di Pernocari è di recente costruzione. Ha forma quadrilatera, con ampio spazio intorno recintato provvisto di relativo cancello. Dispone di due piani: al piano terra si trovano sette aule dotate di LIM, un ampio atrio e i servizi igienici per alunni e insegnanti. Al primo piano l’unico locale ad essere utilizzato è quello dove si trova il laboratorio informatico. N. Classi Totale Alunni Alunni con Bes Alunni stranieri Alunni diversabili 5 94 4 0 2 7 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 SCUOLA PRIMARIA ROMBIOLO - Piazza della Repubblica Alla scuola primaria di Rombiolo erano destinati due edifici con un unico cancello d'ingresso, costruiti negli anni ‘60. Uno di questi è stato ristrutturato da poco; l'altro è tutt'ora inagibile, pertanto alcune classi sono ospitate presso la Scuola secondaria, nella sede centrale. L'edificio ristrutturato è composto da sei aule e dispone di un ampio cortile all'aperto recintato. N. Classi 9 Totale Alunni Alunni con Bes 139 Alunni stranieri 11 Alunni diversabili 2 3 SCUOLA PRIMARIA SAN CALOGERO, Via G. Pepe Il plesso è costituito da due strutture attigue: la parte più antica si estende su due livelli, piano terra e primo piano; la seconda, di recente costruzione, si sviluppa in un seminterrato e due livelli fuori terra. Il piano seminterrato è destinato: in parte a deposito di materiale, in parte ad archivio e a spazio polivalente. Al piano terra si trovano le aule per le attività didattiche, il laboratorio per la lavorazione dell’argilla e un deposito per gli attrezzi sportivi. Al piano terra rialzato c’è un’aula per le attività motorie degli alunni e una sala per i collaboratori scolastici. Al primo piano si trovano altre aule, il laboratorio informatico e la biblioteca. Al primo piano rialzato ci sono altre aule per gli alunni e la sala insegnanti. Tutte le aule sono dotate di LIM e connessione Internet. N. Classi 10 Totale Alunni 218 Alunni con Bes Alunni stranieri Alunni diversabili 8 6 3 SCUOLA DELL’INFANZIA PERNOCARI, piazza Don Mazza La scuola dell’Infanzia di Pernocari è collocata in un’ala dell’edificio della scuola Primaria. Dispone di quattro locali: due aule per le attività didattiche delle sezioni; una sala giochi; una sala proiezioni. Inoltre sono presenti, un ingresso adibito a spogliatoio, tre bagni per gli alunni e uno per i docenti, una sala mensa e un cortile esterno, in comune con la scuola Primaria. E’ frequentata da 38 bambini. Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,15 alle ore16,15. 8 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 SCUOLA DELL’INFANZIA ROMBIOLO, via Carlo Marx La scuola si estende a piano terra. All’interno vi sono tre sezioni, la sala mensa e i servizi igienici. E’ frequentata da 60 bambini. Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 16,30. SCUOLA DELL’INFANZIA - MOLADI, via Fratelli Bandiera,1 La scuola si trova a piano terra; è circondata all’esterno da un cortile recintato provvisto di giochi e utilizzato per le attività motorie. All’interno vi sono due sezioni, la sala mensa, un laboratorio, i servizi igienici e un salone per le attività comuni. E’ frequentata da 33 bambini. Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 16,30. SCUOLA DELL’INFANZIA - PRESINACI, Via V. Alfieri La scuola si estende a piano terra; è circondata all’esterno da un cortile recintato. All’interno si trovano una sezione, la sala mensa, un laboratorio e i servizi igienici. E’ frequentata da 18 bambini. Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,15 alle ore 16,15. SCUOLA DELL’INFANZIA-SAN CALOGERO, Via Aldo Moro La scuola è dislocata tutta al piano terra; è circondata all’esterno da un cortile recintato, attrezzato di vari giochi. Ospita tre sezioni, una sala mensa, un laboratorio e i servizi igienici. E’ frequentata da 67 bambini. Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle ore16,30. 9 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO 1.2: COME CONTATTARCI - PROSPETTO INFORMATIVO E- MAIL [email protected] SITO WEB http:www.icsrombiolo.gov.it P.E.C. [email protected] DENOMINAZIONE CODICE MECCANOGRAFICO TELEFONO SEDE CENTRALE VVIC81300P TEL.: 0963/367184 Scuola Secondaria I grado Rombiolo VVMM81301Q Scuola Secondaria I grado San Calogero VVMM81302R 0963/361014 Scuola Primaria Rombiolo VVEE81301R 0963/367063 Scuola Primaria Pernocari VVEE81303V 0963/365471 Scuola Primaria San Calogero VVEE81304X 0963/364223 Scuola dell’Infanzia Rombiolo VVAA81304P 0963/368780 Scuola dell’Infanzia Pernocari VVAA8131G 0963/372092 Scuola dell’Infanzia Presinaci VVAA81302L 0963/365477 Scuola dell’Infanzia Moladi VVAA81303N 0963/367290 Scuola dell’Infanzia San Calogero VVAA81305Q 0963/364224 FAX: 0963/ 372084 10 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO 1.4: IL SITO SCOLASTICO Il sito istituzionale della nostra scuola rappresenta un importante strumento di comunicazione ed erogazione di servizi nell’ambito delle finalità istituzionali dell’Amministrazione. Quali obiettivi persegue il sito www.icsrombiolo.gov.it ? Rappresenta l’identità della scuola attraverso: la tipologia (caratteristiche dell’offerta formativa e della proposta culturale); la storia (memoria storica, esperienze ed eventi); il sistema di relazioni attivate (col territorio, con altri Enti); le caratteristiche delle strutture (aule, laboratori, biblioteca, …); le caratteristiche dell’organizzazione (organigramma, ruoli e compiti). Rende trasparente l’attività dell’istituzione scolastica attraverso: la trasparenza dell’informazione (circolari, calendario riunioni, eventi all’interno della scuola); gli strumenti di ricerca e orientamento interni al attraverso il motore di ricerca. Offre servizi didattici per gli Studenti attraverso: la possibilità di scaricare materiale didattico, schede di lavoro, modulistica. Offre servizi per i Genitori attraverso informazioni circa: riunioni, incontri e iniziative. Servizi per i Docenti e il personale ATA sono erogati attraverso la possibilità di scaricare schede di lavoro, modulistica; pubblicazione d’informazioni circa riunioni, incontri e orari delle lezioni; creazione di una sezione dedicata per raggiungere facilmente i contenuti di pertinenza. Accessibilità: la progettazione di un sito scolastico deve essere il più possibile esente dal proporre barriere digitali a chi soffre di disabilità visive, uditive, cognitive; le pagine sono state realizzate affinché tutti gli utenti possano accedervi facilmente e senza barriere. La sezione Albo Pretorio on Line, del sito web istituzionale di questo Istituto, è riservata alla pubblicazione, in forma digitale, di atti o documenti per i quali disposizioni di legge e di regolamenti prevedono l’obbligo di pubblicazione avente effetto di pubblicità legale. 11 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO1.5: VISION E MISSION DELL’ISTITUTO VISION (finalità strategiche quali fattori identitari dell’impegno formativo) Il criterio strategico-organizzativo generale e identitario del nostro istituto mira allo sviluppo delle competenze disciplinari e di cittadinanza degli studenti. A sua volta tale ambito è articolato in quattro istanze rispetto alle quali innovare l’impresa formativa: kronos, ossia la definizione dei “tempi” dell’insegnamento (orari, turni etc.) in ragione dei tempi degli apprendimenti; topos; impiego innovativo degli “luoghi” e delle strutture dell’istituto; logos: sviluppo del flusso dei contenuti dei saperi e delle esperienze didattiche in ragione dell’età, delle caratteristiche degli alunni/studenti e della piattaforma epistemologica di ciascuna disciplina; ethikos: promozione delle competenze e dei valori sociali, civili e etici; piena consapevolezza da parte del personale della scuola di essere anche “attori emotivi”. L’impegno è quello di realizzare una comunità scolastica che promuova le competenze, il successo formativo, il benessere e l'integrazione di tutti gli alunni, prevenga il disagio e la dispersione scolastica, sappia orientare e promuovere lo sviluppo della persona e stimolare il pieno impiego dell'intelligenza generale in grado di confrontarsi con la realtà, di coglierne gli aspetti problematici e di trovare soluzioni originali, nella consapevolezza che: “E' meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” (Montaigne). MISSION DELL’ISTITUTO (Impegno organizzativo) Sviluppo della “comunità educante” mediante l’alleanza scuola-famiglia-territorio, implementando: la conoscenza, i rapporti, le integrazioni e le sinergie con le istituzioni e le agenzie educative del territorio; Promozione del benessere degli alunni mediante la creazione in tutte le scuole dell’Istituto di ambienti sereni e atti a favorire il coinvolgimento attivo degli allievi attraverso l’operatività; Valorizzazione della qualità delle esperienze come motore dell’apprendimento; Sviluppo delle competenze curando non solo la scelta dei contenuti ma anche la metodologia e garantendo la personalizzazione degli apprendimenti; Benessere organizzativo, rivolto alle persone sviluppando il senso di identità e di appartenenza negli operatori, negli allievi e nei genitori; Promozione della cultura del servizio attraverso una risposta qualificata alle richieste degli alunni e dei genitori; Avvio di un percorso di innovazione e digitalizzazione di tutte le attività della scuola; Gestione della comunicazione interna ed esterna improntata alla trasparenza. 12 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 SEZIONE N° 2: IL CONTESTO TERRITORIALE E SOCIO-CULTURALE Il Bacino d’utenza dell’Istituto Comprensivo coincide con i comuni di Rombiolo e San Calogero. Rombiolo San Calogero Frazioni Moladi - Pernocari – Orsigliadi - Calimera Garavati – Presinaci Altitudine 450 m s.l. m. 261m s.l.m. Abitanti 5000 circa 4300 circa Superficie 22,81 Kmq 25,12 Kmq Settori produttivi Settore primario Settore primario più sviluppati Settore terziario Settore terziario Dal punto di vista sociale, entrambe le realtà territoriali presentano caratteristiche comuni: oltre alla Scuola e alla Chiesa, le agenzie culturali che operano sul territorio non sono molte; ma la presenza degli anziani nei vari nuclei familiari costituisce un sostegno educativo e culturale oltre che economico. Nel tempo libero, i ragazzi possono usufruire di alcuni centri sportivi pubblici e privati, di una biblioteca comunale, di circoli a carattere ricreativo culturale, di associazioni musicali. Spesso essi si aggregano spontaneamente tra di loro per giocare a calcio o svolgere attività musicali. A Rombiolo esiste un Auditorium, struttura polivalente adibita a teatro e a sala riunioni, che viene utilizzata anche dal nostro Istituto per lo svolgimento di manifestazioni di vario genere. L’atteggiamento delle famiglie è, nel complesso, attento e collaborativo; buono è il livello delle aspettative. Il progetto educativo e formativo dell’istituto si colloca in prospettiva di life long learning, al fine di guidare l’alunno a costruirsi un autonomo progetto di vita. Pertanto, la scuola collabora con le famiglie, valorizzando le risorse di cui esse sono portatrici. 13 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 INTERAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola, all’interno delle finalità istituzionali e delle scelte operate in virtù della propria autonomia didattico-organizzativa, si apre al contributo e alla interazione con altre agenzie presenti nel territorio, costruisce sinergie e collaborazioni, integra risorse, produce accordi e progetti di rete, organizza incontri ed attività comuni al fine di: 1. favorire la qualificazione del sistema scolastico attraverso lo scambio continuo di esperienze; 2. rimuovere gli ostacoli di ordine economico e socio - culturale che possono causare ripetenze e fenomeni di disadattamento e di abbandono; 3. promuovere un più elevato livello culturale della popolazione scolastica. L’Istituzione scolastica promuove accordi con le Associazioni e gli Enti riportati in tabella. Enti pubblici Comune di Rombiolo Comune di San Calogero Forze di sicurezza Stazione dei Carabinieri di Rombiolo Stazione dei Carabinieri di San Calogero Servizi socio-sanitari ASP Vibo Valentia Enti e Fondazioni Enti parrocchiali Rombiolo e San Calogero Associazioni Culturali, Pro- Loco sportive e di volontariato. Circolo Arci Croce Rosa Internazionale CONI UNICEF Associazione Donne Medico Associazione Italiana Dislessia Sistema Bibliotecario Vibonese Associazioni sportive Associazioni musicali Reti di scuole Scuole del Comprensorio Le Amministrazioni comunali mettono a disposizione della scuola il servizio di trasporto degli alunni; consentono l’utilizzo degli scuolabus per uscite nel territorio; gestiscono il servizio mensa, mediante convenzione stipulata con ditta privata. 14 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 ASPETTATIVE DELL’UTENZA All'Istituzione Scolastica, per la sua specifica connotazione caratterizzata da una forte spinta innovativa che investe sia l'aspetto organizzativo che quello didattico, si rivolge un'utenza fiduciosa di vedere soddisfatti i propri bisogni e le proprie aspettative. Gli aspetti del servizio verso cui l'utenza mostra una maggiore attenzione sono: a) L'integrazione b) L'arricchimento del curricolo c) I tempi scolastici Da parte sua l'Istituzione impegna tutte le risorse umane, professionali e finanziarie disponibili per erogare un servizio quanto più possibile qualificato ed efficiente, accogliendo le istanze e i suggerimenti espressi dalle famiglie, direttamente o indirettamente attraverso gli esponenti dei genitori eletti negli OO.CC. Bisogni educativi degli alunni. Molteplici ed anche complessi sono i bisogni di ogni età scolare, dalla scuola dell’infanzia a quella propria della scuola dell’obbligo e possono essere così sinteticamente indicati: ° bisogno di attenzione alle peculiarità dell’età e alle caratteristiche che le sono proprie; ° accoglienza crescente ed integrazione nei contesti scolastici e sociali al fine di uno sviluppo del senso civico, relazionale e cooperativo; ° bisogno di progressiva consapevolezza di sé e degli altri attraverso il crescente contatto con gli ambienti di vita, per il progressivo sviluppo delle proprie potenzialità e capacità in dimensione orientativa e auto-orientativa; ° promozione del senso civico e dei valori da acquisire come punti nodali di comportamento attraverso: - la pratica della legalità e della responsabilità come dimensione di vita; - il rispetto dell’ambiente naturale e sociale come tutela, auto-tutela ed equilibrio relazionale; - l’acquisizione della consapevolezza delle norme che regolano la salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di educazione, di studio e di lavoro come bene personale e della collettività. 15 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 SEZIONE N° 3 LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE PARAGRAFO 3.1: RIFERIMENTI GENERALI Il curricolo verticale di Istituto è stato impostato secondo un approccio per competenze, prendendo come quadro di riferimento le Competenze Chiave per l’apprendimento permanente del Parlamento e Consiglio europeo del 2006. Questa scelta è stata ultimamente rafforzata dalla recente sperimentazione, proposta dal MIUR, relativamente al modello nazionale di certificazione delle competenze, alla quale il nostro Istituto ha aderito. Il curricolo, organizzato per competenze chiave europee, è stato strutturato ponendo in corrispondenza i Campi di esperienza (scuola dell’Infanzia), gli Ambiti disciplinari (Scuola Primaria) e le Discipline (Scuola Secondaria). SCUOLA DELL’INFANZIA CAMPI D’ESPERIENZA SCUOLA PRIMARIA AMBITI DISCIPLINARI ITALIANO LINGUE COMUNITARIE I DISCORSI E LE PAROLE CURRICOLO IMMAGINI - SUONI E COLORI AREA LINGUISTICA ESPRESSIVA LA CONOSCENZA DEL MONDO ARTE E MUSICA SCIENZE MOTORIE IL CORPO E IL MOVIMENTO IL SE’ E L’ALTRO SCUOLA SECONDARIA DISCIPLINE AREA STORICA E GEOGRAFICA AREA MATEMATICA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA STORIA GEOGRAFIA CITTADINANZA MATEMATICASCIENZE E TECNOLOGIA Il Curricolo verticale d’Istituto è consultabile al seguente link: http://www.icsrombiolo.gov.it/pof2015/curricolo-verticale-allegato-pof/?pid=69&aid=5435&sa=1 16 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA Scuola Infanzia Scuola Infanzia Scuola Primaria Rombiolo –Moladi Pernocari– Rombiolo - San Calogero Presinaci Cinque giorni settimana da lunedì a venerdì San Calogero a Cinque giorni a Sei giorni settimana settimana: da lunedì venerdì a Scuola Primaria Pernocari Scuola Secondaria Rombiolo San Calogero a Sei giorni a Sei giorni settimana settimana: a dalle ore 8:30 dalle ore 8,15 lunedì - mercoledì alle ore 13,15 venerdì e sabato alle ore 13:30 dalle ore 8:30 alla dalle ore 8:30 alle 16:30 dalle ore 8:15 alla ore 13:30. 16:15 TOT. 40 ore TOT: 30 ore Martedì e giovedì TOT.30 ore settimanali. settimanali. TOT. 40 ore dalle ore 8:30 alle settimanali. settimanali. ore 16:30 TOT. 36 Ore settim. +strumento musicale. SCUOLA DELL’INFANZIA ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA SCOLASTICA TIPO 8,30-9,00 Accoglienza 9,00- 11,00 Attività didattica 11,00 -11,30 Attività di gioco libero-strutturato 11,30-12,00 12,00-13,00 Preparazione al pranzo Pranzo 13,30-15,30 Attività didattica 15,30-16,00 Attività di gioco 16.00-16.30 Uscita 17 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 SCUOLA PRIMARIA- ROMBIOLO- PERNOCARI- SAN CALOGERO ORARIO DISCIPLINARE SETTIMANALE Discipline Religione Italiano Storia Geografia Inglese Scienze Matematica Arte Tecnologia Musica Scienze motorie TOTALE Classe I 2 9 2 2 1 2 5 2 1 2 2 30 Classe II 2 8 2 2 2 2 5 2 1 2 2 30 Classe III 2 7 2 2 3 2 5 2 1 2 2 30 Classe IV 2 7 2 2 3 2 5 2 1 2 2 30 Classe V 2 7 2 2 3 2 5 2 1 2 2 30 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO –ROMBIOLO - SAN CALOGERO ORARIO DISCIPLINARE SETTIMANALE Discipline Religione Italiano + Approfondimento Storia –Geografia Citt. e Costituzione Inglese L 2 Francese Scienze Matematica Arte Tecnologia Musica Scienze motorie Mensa TOTALE Classe I 1 9 Classe II 1 9 Classe III 1 9 3 3 3 3 2 3 6 2 2 2 2 2 36 3 2 3 6 2 2 2 2 2 36 3 2 3 6 2 2 2 2 2 36 Alle 36 ore settimanali vanno aggiunte altre due ore, dedicate allo studio dello strumento musicale, per gli alunni che hanno fatto questa scelta. 18 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE Gli alunni del nostro Istituto hanno l’opportunità di approfondire lo studio di uno strumento musicale, scegliendo tra un ampio ventaglio di offerte, in particolare: nella Scuola Secondaria di Rombiolo: Chitarra Pianoforte Flauto Oboe Nella scuola Secondaria di San Calogero: Pianoforte Clarinetto Chitarra Percussioni L’alto valore formativo della Musica è ormai acclarato; basta qui solo accennare ad alcuni obiettivi ai quali lo studio di uno strumento musicale contribuisce: Assumere atteggiamenti di disponibilità ad apprendere, di ricerca e di spirito critico verso le diverse forme di conoscenza. Saper vivere e collocarsi positivamente in un gruppo allargato (extra-classe) per il conseguimento di un fine comune. Riconoscere e migliorare le proprie capacità (ascolto, percezione, lettura, memorizzazione e concentrazione). Sia nel corso dell’anno, che alla fine, gli allievi hanno la possibilità di esibirsi nell’esecuzione di brani, sia individualmente che come Musica d’insieme e di partecipare ai concorsi musicali indetti nel territorio. Ai corsi si accede tramite selezione, operata da una commissione interna. Non è richiesta alcuna conoscenza musicale di base. La selezione è effettuata tramite una prova orientativoattitudinale predisposta dalla scuola, in base alla normativa vigente. Le ore di lezione di strumento musicale fanno parte integrante del curricolo degli alunni e costituiscono oggetto di esame. 19 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO 3.2: IL CURRICOLO TRASVERSALE DI CITTADINANZA DESCRITTORI TRASVERSALI DI COMPETENZA COMPETENZE CITTADINANZA DI SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA di I GRADO 1.A E’ in grado di esplicitare punti di forza e/o difficoltà legate a situazioni di vita scolastica e/o quotidiana. 1.A- E’ in grado di riconoscere e valutare le proprie capacità e abilità. 1.B. E’ in grado di 1.B. E’ in grado di mettere in atto strategie porsi in modo per modificare sereno in situazioni comportamenti nuove. scorretti. 1.B. - E’ in grado di organizzare il proprio lavoro in base alle prestazioni richieste usando le strategie adeguate A 1.A E’ in grado di muoversi con sicurezza in Organizzare il proprio ambiente scolastico apprendimento, ed extrascolastico. 1. IMPARARE IMPARARE individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazioni e di formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. 1.C E’ in grado di affrontare con disinvoltura le diverse esperienze, acquisendo fiducia nelle proprie capacità. 1.C E’ in grado di formulare giudizi inerenti il lavoro svolto e sa prendere decisioni di conseguenza. 2.A. E’ in grado di dimostrare Elaborare e realizzare iniziativa ed progetti riguardanti lo inventiva nella vita sviluppo delle proprie scolastica. attività di studio e di lavoro, utilizzando le 2.B. E’ in grado di conoscenze apprese dimostrare per stabilire obiettivi iniziativa ed significativi e inventiva durante le realistici e le relative attività proposte priorità, valutando i dall’insegnante. vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati. 2.A E' in grado di mostrare iniziativa e creatività nelle attività scolastiche. 2. PROGETTARE 1.C E’ in grado di gestire i propri stati emozionali per affrontare situazioni nuove. 2.A E’ in grado di superare positivamente i propri errori. 2.B E' in grado di 2.B E’ in grado di percepire e correggere i mostrare iniziativa e propri errori. creatività nella progettazione di elaborati. 20 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 3. COMUNICAREComprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). 3.A.E’ in grado di ascoltare e comprendere i discorsi degli adulti e dei compagni. 3.B.E’ in grado di ascoltare e comprendere fiabe, racconti, storie, esperienze e consegne. 3.C. E’ in grado di comprendere e decodificare non Rappresentare messaggi (pittorici, eventi, fenomeni, verbali principi, concetti, musicali, gestuali). norme, procedure, 3.D. E’ in grado di atteggiamenti, stati esprimersi in modo d’animo, emozioni, adeguato con i ecc. utilizzando linguaggi non linguaggi diversi verbali. (verbale, matematico, scientifico, simbolico, 3.E. E’ in grado di eventi ecc.) e diverse narrare personali, storie, conoscenze disciplinari, mediante esperienze, racconti diversi supporti e situazioni vissute. (cartacei, informatici e multimediali). 3.A. E’ in grado di mantenere l’attenzione durante le conversazioni. 3.A E’ in grado di selezionare le informazioni di un messaggio articolato. 3.B. E’ in grado di comprendere le informazioni principali di letture e/o spiegazioni effettuate dall’insegnante. 3.B E’ in grado di interpretare e collegare una varietà di messaggi e di rispondere, in modo pertinente, in una situazione. 3.C. E’ in grado di comprendere le istruzioni fornite dall’insegnante relativamente ad un’attività da svolgere. 3.C. E’ in grado di comprendere una comunicazione individuando argomento, linguaggio specifico e scopo del 3.D. E’ in grado di messaggio. comprendere il senso globale di messaggi 3.D - E’ in grado di non verbali decodificare un (iconografici, messaggio non simbolici, gestuali). verbale. 3.E. - E’ in grado di leggere e comprendere le informazioni principali di testi scritti di vario genere (narrativo, espositivo, regolativi, descrittivo). 3.E E’ in grado di comprendere brevi testi in lingua straniera, e di individuare, informazioni specifiche. 3.F. E’ in grado di intervenire nelle varie situazioni comunicative rispettando l’argomento considerando le 3.G E’ in grado di e interpretare con il informazioni date. corpo e il 3.G. E’ in grado di movimento suoni, esprimere un’opinione ritmi, emozioni e personale su un fatto sentimenti. e/o evento accaduto. 3.F - E’ in grado di usare il linguaggio specifico arricchendo il lessico. 3.F. E’ in grado di recitare conte, filastrocche e poesie. 3.G. E’ in grado di produrre messaggi coerenti con lo scopo e l’argomento specifico, con linguaggio adeguato. 21 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 3.H. E ’in grado di percepire e riprodurre segni come lettere in stampato maiuscolo, simboli grafici e numerici. 3.I. E’ in grado di rappresentare graficamente le esperienze vissute e le esperienze ascoltate. 4. COLLABORARE 4.A. E’ in grado di relazionarsi E PARTECIPARE adeguatamente sia Interagire in gruppo, con gli adulti che comprendendo i con i coetanei. diversi punti di vista, valorizzando le 4.B. E’ in grado di proprie e le altrui riconoscere, capacità, gestendo la rispettare e condividere con la conflittualità, diversità. contribuendo 4.C. E’ in grado di all’apprendimento collaborare con gli comune ed alla altri per la realizzazione delle realizzazione di attività collettive, nel progetti. riconoscimento dei diritti fondamentali 4.D. E’ in grado di degli altri. avere fiducia nei confronti degli altri e di riconoscersi come membro di un gruppo. 4.E. E’ in grado di accettare opinioni ed idee espresse in modo diverso dalle proprie. 3.H. E’ in grado di riferire autonomamente e in maniera chiara e corretta un’esperienza e/o un fatto e/o un evento. 3.H. E’ in grado di esprimersi in modo appropriato in lingua straniera su argomenti familiari e situazioni oggetto di studio. 3.I. E’ in grado di scrivere in maniera corretta e comprensibile testi di vario genere. 3.I. E’ in grado di produrre testi scritti coerenti e coesi, adatti allo scopo e al destinatario. 4.A E’ in grado di 4.A E’ in grado di costruire e mantenere collaborare con i relazioni positive con compagni e con gli gli altri insegnanti in modo proficuo. 4.B E’ in grado di 4.B. E’ in grado di intervenire in una riconoscere e rispettare conversazione o in un le diversità. gruppo di lavoro rispettando il punto di vista altrui. 4.C. E’ in grado di collaborare e interagire 4.C E’ in grado di relazioni con gli altri, stabilire mantenendo la propria positive con gli altri, in ambiente scolastico identità. e non. 4.D E’ in grado di dare un contributo 4.D E’ in grado di contributi costruttivo nel lavoro di dare personali e costruttivi gruppo. all’interno di un 4.E E’ in grado di gruppo. esprimere il proprio E’ in grado, punto di vista in 4.E di un funzione della all’interno soluzione del problema. gruppo, di affrontare difficoltà, prendendo le opportune decisioni. 22 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 5. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere, al suo interno, i propri diritti e bisogni, riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 5.A. - E’ in grado di organizzarsi in modo autonomo nello spazio scolastico; 5.A- E’ in grado di scegliere, il materiale necessario e più adatto per lo svolgimento di attività. 5. B. -E’ in grado di utilizzare e riordinare strutture e materiali della scuola seguendo le indicazioni dell’insegnante. 5.B E’ in grado di organizzare in modo 5.B - E’ in grado di autonomo ed efficace le portare a termine gli impegni presi in modo proprie attività. autonomo ed efficace. 5 C. E’ in grado di capire, condividere e rispettare regole di vita comunitarie. 6 RISOLVERE 6.A. E’ in grado di procedere in modo PROBLEMI adeguato durante le Affrontare situazioni attività proposte. problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti 6.B. E’ in grado di procedere e le risorse adeguate, autonomamente raccogliendo e nelle attività valutando i dati, proposte. proponendo soluzioni, utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi diversi . 5.A - E’ in grado di prevedere e valutare le conseguenze del proprio agire. 5.C E’ in grado di 5.C E’ in grado di rispettare comportarsi spontaneamente autonomamente in l’ambiente. maniera adeguata al contesto. 6 A - E’ in grado di trovare soluzioni adeguate per la risoluzione di problemi complessi. 6 -. A E’ in grado di applicare le conoscenze apprese in contesti sempre più complessi. 6.B. E’ in grado di utilizzare procedimenti logici differenziati in base a situazioni più complesse. 6-. B E’ in grado di risolvere un problema attraverso l’utilizzo di procedure note in contesti nuovi. 23 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 7. INDIVIDUARE 7. A E’ in grado di cogliere analogie e COLLEGAMENTI differenze E RELAZIONI confrontando Individuare e oggetti, persone e rappresentare, situazioni; elaborando 7.B. E’ in grado di argomentazioni formulare coerenti, collegamenti previsioni e prime e relazioni tra ipotesi in ordine a fenomeni, eventi e momenti liberi e concetti diversi, anche strutturati della vita appartenenti a diversi scolastica. ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e 7.C. E’ in grado nel tempo, di comprendere cogliendone la natura l’aspetto ciclico del sistemica, tempo, riferendosi ad esperienze individuando analogie concrete e vissute e differenze, coerenze in prima persona. ed incoerenze, cause ed effetti e la loro 7. D. E’ in grado di natura probabilistica. effettuare seriazioni e classificazioni. 7. E. E’ in grado di ordinare le sequenze di una storia e di esperienze personali, utilizzando adeguatamente i concetti temporali. 8. ACQUISIRE E 8. A È in grado di rielaborare le INTERPRETARE esperienze usando INFORMAZIONI diversi linguaggi e Acquisire, interpretare modalità di criticamente le rappresentazione. informazioni ricevute. 7.A E’ in grado di selezionare informazioni necessarie allo svolgimento di un compito. 7. A. E’ in grado di ricercare le cause degli avvenimenti e di comprenderne gli effetti. 7.B. E’ in grado di individuare e comprendere il nesso causa-effetto di fenomeni ed eventi riferiti ad esperienze personali e/o di studio. 7.B E’ in grado di riconoscere analogie e differenze, varianti e invarianti, attraverso l’osservazione di situazioni reali. 7. D. E’ in grado di sintetizzare per iscritto le informazioni contenute in testi scritti e/o orali affrontati in classe. analizzare e classificare i dati sintetizzandoli all’interno di un nuovo piano di lavoro. 7.C E’ in grado di 7.C. E’ in grado di analizzare, rielaborare, sintetizzare oralmente collegare le le informazioni informazioni. contenute in testi scritti e/o orali affrontati in classe. 7.D E’ in grado di 7.E. E’ in grado di individuare e comprendere il nesso di causaeffetto di fenomeni ed eventi. 7.E. E’ in grado di rappresentare collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, individuando analogie e differenze, 8.A E’ in grado di 8.A E’ in grado di ricercare e organizzare rielaborare nuove informazioni. informazioni sempre più complesse. 8.B E’ in grado di rielaborare le 8.B E’ in grado di informazioni ricevute distinguere fatti e nei diversi ambiti. opinioni. 24 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO 3.3: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA* (Legge107/2015 art.7, commi: dalla lettera “a” alla lettera “s” L'asse portante dell'azione educativa della scuola è il Curricolo, il quale è arricchito da progetti scelti in autonomia dal Collegio Docenti. I Progetti rappresentano un'occasione di integrazione e di potenziamento dell'Offerta Formativa della scuola stimolando la partecipazione e l'interesse degli alunni e consolidandone le competenze. La legge 107/15 demanda alle scuole il compito di predisporre iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e di attività progettuali per il raggiungimento di obiettivi formativi, individuati come prioritari tra quelli elencati all’art.7. * Di seguito si elencano quei Progetti che sono consolidati ed avviati nei tre ordini di scuola dell’Istituto; nel prossimo triennio essi potranno subire variazioni ed integrazioni. SINTESI DESCRITTIVA DEI PROGETTI DI ISTITUTO Obiettivi formativi prioritari PROGETTI Scuole interessate L.107, com. 7 lettere “a”... “s” Valorizzazione e Laboratorio Metacognitivo “IMPARO AD Scuola potenziamento delle IMPARARE Secondaria competenze linguistiche con Il percorso prevede interventi didattici particolare riferimento esplicitamente finalizzati all'acquisizione, da all’Italiano. (Lettera “a”) parte degli alunni, di un metodo di studio personale, efficace ed efficiente; si propone di fornire loro strumenti e di attivare processi ed operazioni mentali attinenti allo studio, inteso come complesso di attività di apprendimento consapevole e mirato all’acquisizione di - Prevenzione e contrasto della competenze. dispersione scolastica. (Lettera “l”) Valorizzazione dei percorsi “STELLE SULLA TERRA” Prevenire e educativi individualizzati. vivere il disagio. Il progetto si propone di individuare e trattare (lettera “p”) precocemente i disturbi di apprendimento Prevenzione e contrasto della relativi alla lettura, classi I-II; mentre, per le dispersione scolastica. classi III- IV-V Primaria estensibile alla Scuola Superiore di I grado, di supportare (Lettera “l”) nello studio gli alunni con Disturbo Specifico di apprendimento e B.E.S. Valorizzazione delle E-TWINNING competenze linguistiche L’azione e-twinning (gemellaggio attraverso (lingua madre e lingue l’uso di strumenti digitali) è la principale iniziativa nell’ambito del programma estraniere): (Lettera “a”) learning dell’U. E. Nasce per consentire una Sviluppo delle competenze collaborazione a lungo termine tra due o più digitali – scuole dei Paesi dell’U.E., che realizzano un progetto comune mediante l’uso delle T.I.C. . Potenziamento delle competenze matematicologiche e scientifiche. (Lettera “b”) Scuole Primarie e Secondarie Scuola Secondaria 25 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 Valorizzazione competenze (lingua madre straniere). ( Lettera “a”) delle UN BON CRU Scuola linguistiche (Rappresentazione teatrale in lingua francese) Secondaria e lingue La principale finalità dell’iniziativa è quella di avvicinare i ragazzi al mondo del teatro in lingua. Il lavoro di preparazione alla rappresentazione (lettura del testo), rappresenterà un momento utile per far apprezzare agli alunni lo spettacolo cui assisteranno e renderli spettatori attivi. POTENZIAMENTO LINGUA FRANCESE CERTIF. DELF A1 Il DELF, Diplôme d’Études en Langue Française, consente di avere un certificato Scuola trasparente e spendibile oltre il contesto Secondaria scolastico, in quanto attestato di competenza riconosciuto a livello internazionale. APPROCCIO ALLA LINGUA INGLESE L'alfabetizzazione della Lingua inglese nella Scuola dell'Infanzia, costituisce un altro punto Scuola di forza della proposta progettuale d'Istituto. dell’Infanzia Inserita nel quadro generale dell’educazione linguistica, diventa uno strumento che favorisce una maggiore elasticità mentale e un'apertura precoce nei confronti di culture diverse. 26 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 Sviluppo delle competenze in CITTADINI SI DIVENTA materia di cittadinanza attiva e Scuola Primaria Il progetto si propone di sviluppare democratica. (Lettera “d”) nell’alunno – cittadino il senso di appartenenza ad una comunità residente in un determinato territorio, alla cui vita sociale egli deve contribuire in modo attivo e competente, secondo le regole proprie della democrazia. Mira anche a formare cittadini che siano allo stesso tempo cittadini italiani, dell’Europa e del mondo. VIAGGIO NELLA STORIA NOSTRA REPUBBLICA DELLA Il progetto ha lo scopo di fare acquisire agli Scuola Primaria alunni la conoscenza delle radici storiche della libertà e della democrazia, con un approccio ludico e divertente, coinvolgendo nonni e bisnonni, nel far raccontare esperienze e vissuti del loro passato. Sviluppo di comportamenti AMIAMO E PROTEGGIAMO responsabili ispirati alla LA NATURA Scuola Primaria conoscenza ed al rispetto della legalità, della sostenibilità Il percorso educativo-didattico, nell’affrontare ambientale dei beni le principali tematiche ambientali, vuole paesaggistici. (Lettera “e”) indurre gli alunni a riflettere sull’indispensabile necessità di salvaguardare il nostro Pianeta da ogni forma di inquinamento e di preservare le infinite bellezze del pianeta terra e tutti gli esseri che vi abitano. MANGIAR SANO PER SENTIRSI Sviluppo di uno stile di vita MEGLIO Visto il ruolo fondamentale che sano, con particolare l’alimentazione ha nella determinazione della Scuola Primaria riferimento all’alimentazione. qualità della vita, l’educazione ad una corretta (Lettera “g”) alimentazione è uno strumento essenziale nella prevenzione e nella cura delle malattie e nel mantenimento di un ottimo stato di salute. Essa offre, inoltre, innumerevoli spunti di crescita personale, umana e sociale. 27 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 SPERIMENTIAMO, IMPARIAMO GUSTIAMO, Scuola Primaria Lo scopo del progetto è quello di guidare gli alunni, attraverso esperienze concrete, a riconoscere abitudini alimentari diverse, confrontare quelle di oggi con quelle del passato e con quelle di altri popoli. Individuare i comportamenti corretti in ambito alimentare nel più ampio contesto dell’educazione alla salute. Sviluppo delle competenze in IL RUOLO DELLA DONNA NELLA materia di cittadinanza attiva e SOCIETA’ Scuola democratica. (Lettera “d”) Secondaria Il progetto scaturisce dalla necessità di superare ogni forma di stereotipo e di discriminazione legata al sesso; si pone come obiettivo di promuovere la valorizzazione della persona, indipendentemente dall’appartenenza sessuale, per consentire la piena convivenza civile tra individui che godono dei medesimi diritti e dei medesimi doveri. SCUOLA AMICA Sviluppo delle competenze in Scuola L’Istituto aderisce alla proposta educativa materia di cittadinanza attiva e Secondaria dell’UNICEF Italia per ricordare la democratica. (Lettera “d”) Convenzione sui diritti dell'infanzia. Potenziamento delle competenze di pratica musicale, artistica, produzione e diffusione di suoni e immagini. (Lettera “c”) TEATRO A SCUOLA Scuola Il Progetto “Teatro a Scuola” è finalizzato a Secondaria favorire lo sviluppo delle potenzialità espressive e creative degli alunni, permettendo loro di entrare in contatto con -Potenziamento delle quelle “parti di sé” che, per inibizioni metodologie laboratoriali – personali, sociali o culturali, spesso vengono fatte tacere e che possono, invece, essere riscoperte come importanti risorse. 28 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PROGETTO CINEFORUM Il progetto si propone di offrire agli alunni una proposta formativa orientata verso lo Scuola studio dei linguaggi audiovisivi in una Secondaria prospettiva pluralistica ed interculturale, al fine di accrescere in loro la sensibilità estetica e la capacità critica e farli diventare spettatori consapevoli. MURALES A SCUOLA E' un percorso artistico-didattico che si prefigge l’obiettivo di sfatare il mito del “graffitaro” e di fare le giuste differenze tra Scuola chi i muri li abbellisce e chi li imbratta. Secondaria ARTISTI PROTAGONISTI Il progetto si propone di formare dei piccoli gruppi di musica da camera ed uno più ampio per l’orchestra scolastica. E ’prevista anche la possibilità di partecipare a concorsi banditi nel territorio. LA SCUOLA TRA I SUONI L'ampliamento dell'offerta formativa pone al centro l'apprendimento pratico della musica, nella consapevolezza dell'alto valore educativo e formativo dell'esperienza musicale, intesa come pratica strumentale, individuale e d'insieme e come pratica corale Scuola Secondaria Potenziamento delle discipline REGIONE IN MOVIMENTO Scuola motorie. (Lettera “g”) Il progetto “Una Regione in Movimento” Secondaria pone in risalto la valorizzazione della pratica motoria fin dai primi anni di scuola. Il modello di attività motorie si articola in una serie di proposte ed esperienze di movimento che consentono ad ogni bambino di completare l’organizzazione neurologica, sviluppare capacità cognitive, motorie e 29 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 socio-relazionali. Scuola dell’Infanzia RITMI E MOVIMENTO Il progetto intende valorizzare e promuovere le esperienze motorie e corporee dei bambini, per contribuire, attraverso il gioco, alla costruzione dell’identità personale e corporea e per sviluppare le capacità di comunicare e di interagire con gli altri. Valorizzazione della scuola NATALE A SCUOLA Scuola intesa come comunità attiva, dell’Infanzia Il progetto si propone di intervenire in un aperta al territorio. significativo momento di festa del territorio (Lettera “n”) per condividere con le famiglie le scelte educative della scuola. 1) NATALE NEL BORGO Scuola Primaria 2) Il PRESEPE VIVENTE I due progetti intendono proporre agli alunni la partecipazione ad un momento di festa del territorio. L’atmosfera natalizia sarà evocata dalla rappresentazione del “Presepe vivente”, per testimoniare che la scuola non è solo luogo in cui la conoscenza si esperisce e si evolve, ma diventa anche custode privilegiata di antiche tradizioni. USCITE DIDTTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE * Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione costituiscono un arricchimento dell’attività didattica e rispondono alle finalità formative e culturali della Scuola. Esse sono occasioni di stimolo per lo sviluppo e la formazione della personalità degli alunni, costituiscono esperienze di apprendimento e di maturazione della personalità. Consentono, di condividere, in una prospettiva più ampia, le norme che regolano la vita sociale e di relazione. FINALITA’ EDUCATIVE Favorire la conoscenza diretta degli aspetti storici, culturali ed artistici degli argomenti trattati. Conoscere realtà territoriali diverse dalla propria, approfondendone gli aspetti ambientali, culturali storici e antropici e cogliendone anche le trasformazioni avvenute nel tempo. Offrire occasioni privilegiate di socialità per consolidare l’educazione al vivere insieme. *Le visite guidate, le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione si svolgeranno secondo le modalità previste dal Regolamento d’Istituto. Link:http://www.icsrombiolo.gov.it/regolamento-distituto/regolamento-distituto-2/?pid=65&aid=1206&sa=1 30 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO 3.4: Principi di pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni (comma 16 legge107/2015) (Art.5, comma 2, decreto legge14 agosto 2013 n.93, convertito dalla legge 15 ottobre 2013, n.119) Il nostro Istituto si impegna a promuovere la valorizzazione della persona umana indipendentemente dall’appartenenza sessuale per favorire la piena convivenza civile fra persone che godono di medesimi diritti e doveri e per prevenire la violenza di genere. L’educazione alle pari opportunità sarà parte integrante del curricolo dell’educazione alla cittadinanza promossa dall’istituto, inoltre ogni disciplina sarà impegnata a proporre i propri contenuti per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità comuni. La finalità è di far acquisire agli alunni la consapevolezza riguardo i diritti e i doveri della persona costituzionalmente garantiti. In particolare gli alunni verranno guidati a: Prendere coscienza della propria identità, di quella altrui e dei valori che comportano al fine di stabilire corrette dinamiche relazionali. Saper acquisire un proprio ruolo all’interno della società. Saper individuare comportamenti atti al superamento di ogni forma di disagio, a livello fisico, psichico e relazionale. ATTIVITA’ Conoscenza degli articoli della Costituzione italiana ed europea, della Carta dei Diritti dell’Unione Europea e della Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo riguardanti la pari dignità dell’uomo e della donna e il rifiuto di ogni differenza fra gli esseri umani. Individuazione del ruolo della donna nelle differenti epoche storiche e nei diversi contesti storici e geografici. Conoscenza dell’attuale situazione delle donne in contesti socio-culturali di particolari aree geografiche. Conoscenza della concezione della donna nelle varie religioni. Vista la rilevanza della tematica, il Collegio dei docenti ha approvato il progetto curriculare “Il ruolo della donna nella società” e il progetto “ Aracne: Rete per le Competenze” , incentrato sulla tematica delle figure femminili nel Mito e sul loro confronto. Il progetto, in rete con altri Istituti, vede la nostra scuola come capofila. Verranno realizzati partenariati con: Enti Comunali Asp Forze di pubblica sicurezza Associazione italiana donne medico. 31 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 PARAGRAFO 3.5: AMBIENTI DI APPRENDIMENTO SUPPORTATI DALLE TECNOLOGIE DIGITALI (PSDN) Non più la classe in laboratorio, ma il laboratorio in classe!! Gli ambienti in cui la scuola ed i nostri studenti sono immersi sono ricchi di stimoli culturali molteplici ma anche contraddittori. Occorre un'organizzazione didattica che aiuti a superare la frammentazione della conoscenza e ad integrare le discipline in nuovi quadri d'insieme. La nostra scuola, perciò, ha avviato un percorso di innovazione degli ambienti di apprendimento supportato dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nella prospettiva di una dimensione nella quale la tecnologia si integra nella didattica di classe. Ogni aula è dotata di LIM. Pc, connessione ad Internet che vengono comunemente usati nelle attività didattiche. L'innovazione digitale rappresenta l'opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare “una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, le tre priorità di Europa 2020. Il nostro Istituto non vuole essere il “luogo” della trasmissione formale del sapere, ma il laboratorio dove gli studenti sono co-attori e co-gestori del processo di insegnamento apprendimento. Le progettazioni dell’Istituto rispondono concretamente a tale obiettivo, sintonizzandosi con i cambiamenti in atto e ampliando la propria offerta formativa verso quei settori particolarmente in linea con le dinamiche e le esigenze contemporanee. Particolare attenzione viene dedicata alle nuove tecnologie e al potenziamento dei processi logici ed operativi ad esse funzionali. 32 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 ANIMATORE DIGITALE Premessa L’Animatore Digitale coordina la diffusione dell’innovazione a scuola e le attività del PNSD, ivi comprese quelle previste nel Piano triennale dell’offerta formativa di Istituto. Si tratta, quindi, di una figura di sistema e non di un supporto tecnico (su questo, infatti, il PNSD prevede un’azione dedicata, la #26, le cui modalità attuative saranno dettagliate in un momento successivo). Il suo profilo (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto a: FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi. COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa. CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure. Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (Azione #28), il docente individuato come Animatore Digitale dell’Istituto ha presentato il seguente piano di intervento: 33 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 AMBITO FORMAZIONE INTERNA Prima annualità INTERVENTI -Pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il corpo docente. Somministrazione di un questionario ai docenti per rilevare, analizzare e determinare i diversi livelli partenza al fine di organizzare corsi di formazione ad hoc per acquisire le competenze di base informatiche e/o potenziare quelle già esistenti. Formazione base per l’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola. Formazione base dei docenti all’uso delle LIM. Formazione base sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la Didattica digitale integrata. Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e rendicontazione sociale (monitoraggi). Utilizzo del registro elettronico. Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali. Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali. Seconda annualità Formazione avanzata per l’uso degli strumenti tecnologici in dotazione alla scuola. Formazione avanzata sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la Didattica digitale integrata. Formazione per gli studenti e le famiglie sulla cittadinanza digitale. Creazione da parte di ogni docente del proprio e-portfolio. Sperimentazione e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa. Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali e all’adozione di metodologie didattiche innovative. Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e rendicontazione sociale (monitoraggi). Utilizzo di pc, tablet e Lim nella didattica quotidiana. Scenari e processi didattici per l’integrazione del mobile, gli ambienti digitali e l’uso di dispositivi individuali a scuola (BYOD). Organizzazione della formazione anche secondo nuove modalità: utilizzo nella scuola primaria delle ore di programmazione per avviare in forma di ricerca – azione l’aggiornamento sulle tematiche del digitale. Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali. 34 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 Terza annualità ● Elaborazione di lavori in team e di coinvolgimento della comunità (famiglie, associazioni, ecc.). ● Creazione di reti e consorzi sul territorio, a livello nazionale e internazionale. ● Realizzazione di programmi formativi sul digitale a favore di studenti, docenti, famiglie, comunità. ● Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e rendicontazione sociale (monitoraggi). Studio di soluzioni tecnologiche da sperimentare e su cui formarsi per gli anni successivi. Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali. AMBITO COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA INTERVENTI Prima annualità • Utilizzo di un Cloud d’Istituto per la condivisione di attività e la diffusione delle buone pratiche. •Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata. • Promuovere la costruzione di laboratori per stimolare la creatività. • Partecipazione nell’ambito del progetto “Programma il futuro” all’Ora del Codice della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado. • Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici. •Ammodernamento del sito internet della scuola, anche attraverso l’inserimento in evidenza delle priorità del PNSD. 35 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 Seconda annualità • Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata. • Promuovere la costruzione di laboratori per stimolare la creatività. ● Realizzazione di una biblioteca scolastica come ambiente mediale. ● Implementazione dell’utilizzo di archivi cloud. • Implementazione del sito internet della scuola. • Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici. Terza annualità Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti e fundraising. Gestione della sicurezza dei dati anche a tutela della privacy. Sperimentazione di soluzioni digitali hardware e software sempre più innovative. Realizzazione di una comunità anche on line con famiglie e territorio, attraverso servizi digitali che potenzino il ruolo del sito web della scuola e favoriscano il processo di dematerializzazione del dialogo scuola-famiglia. Nuove modalità di educazione ai media con i media. Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici. 36 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19 AMBITO CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE Prima annualità INTERVENTI ● Ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto, sua eventuale implementazione. ● Selezione e presentazione di Siti dedicati, App, Software e Cloud per la didattica. ● Presentazione di strumenti di condivisione, di repository, di documenti, forum e blog e classi virtuali. ● Educazione ai media e ai social network. ● Sviluppo del pensiero computazionale. ● Introduzione al coding. ● Ricerca, selezione, organizzazione di informazioni. ● Coordinamento delle iniziative digitali per l’inclusione. Creazione di aule 2.0 INTERVENTI Seconda annualità ● Orientamento per le carriere digitali. ● Cittadinanza digitale. ● Costruire curricola verticali per la costruzione di competenze digitali, soprattutto trasversali o calati nelle discipline. ● E-Safety. ● Qualità dell’informazione, copyright e privacy. ● Azioni per colmare il divario digitale femminile. ● Costruzione di curricola digitali. Potenziamento aule 2.0 INTERVENTI Terza annualità ● Introduzione alla robotica educativa. ● Aggiornare il curricolo di tecnologia. ● Fare coding utilizzando software dedicati (Scratch) ● Educare al saper fare: making, creatività e manualità. ● Risorse educative aperte (OER) e costruzione di contenuti digitali. ● Collaborazione e comunicazione in rete: dalle piattaforme digitali scolastiche alle comunità virtuali di pratica e di ricerca. ● potenziamento aule 2.0 e creazione aule 3.0. 37 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 3.6: INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE “Una scuola per tutti e per ciascuno.” Sintesi rilevazione H/DSA/BES A. S. 2015/16 * Plesso Infanzia Moladi Infanzia Pernocari Infanzia Presinaci Infanzia Rombiolo Primaria Pernocari Primaria Rombiolo Primaria San Calogero Superiore I grado Rombiolo Superiore di I grado San Calogero Certificati L.104 0 0 0 0 2 3 3 Certificati DSA/Altro 0 0 0 0 2 1 2 Non certificati 0 0 1 1 2 9 6 7 2 2 2 3 3 Totale 17 10 24 *I dati riportati in tabella sono suscettibili di modifica, in quanto si possono aggiungere, anche durante l’anno, nuovi casi segnalati dai C.C. o certificati dall’Ente competente. L’esercizio del diritto all’ educazione e all’istruzione non può essere disatteso agli alunni con difficoltà nell’apprendimento e che presentano Bisogni Educativi Speciali (BES): - Alunni con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/’92 - Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) - Alunni con disturbi evolutivi specifici ADHD - Alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico. Ai sensi della vigente normativa (Direttiva M. 27/12/2012 e C.M. n. 8 del 06/03/2013), il nostro Istituto, per garantire a tutti il successo formativo, adotta una didattica inclusiva coinvolgendo nell’azione educativa soggetti diversi: insegnanti, famiglie, équipe medica, esperti esterni e pianificando percorsi didattici personalizzati (PDP) o individualizzati (PEI). A tale scopo è stato istituito il G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) che ogni anno elabora il P.A.I. (Piano Annuale per l’Inclusione). Link:http://www.icsrombiolo.gov.it/piano-annuale-perlinclusione/piano_annuale_inclusione/?pid=72&aid=1212&sa=1 Il Collegio dei docenti ha approvato il progetto “Stelle sulla terra”. Il progetto si propone, attraverso un’attività di screening, di individuare precocemente i disturbi di apprendimento relativi alla lettura ed alla scrittura e di supportare nello studio gli alunni con Disturbi Specifici di apprendimento e con Bisogni educativi speciali. 38 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI ADOTTATI - (Linee di indirizzo 18 /12/2014) Legge 107 / 2015 - Art.1, comma 7, lettera “l”. La realtà dell’adozione è, da tempo, ampiamente diffusa nella nostra società e chiaro è il suo valore quale strumento a favore dell’Infanzia e come contributo alla crescita culturale e sociale del nostro Paese. Alla condizione adottiva non corrisponde un’uniformità di situazioni, e quindi di bisogni. I bambini adottati possono essere portatori di condizioni molto differenti che possono andare da un estremo di alta problematicità ad un altro di pieno e positivo adattamento. Non è raro, infatti, incontrare soggetti che presentano benessere psicologico e performance scolastiche nella media, se non addirittura superiori. È, pertanto, molto importante non avere pregiudizi e non dare per scontata la presenza di problematicità nei minori adottati. Ciò detto, è innegabile che all’essere adottato siano connessi alcuni fattori di vulnerabilità che devono essere conosciuti e considerati, affinché sia possibile strutturare una metodologia di accoglienza scolastica in grado di garantire il benessere di questi alunni sin dalle prime fasi di ingresso in classe. Il nostro Istituto ha provveduto alla nomina di un referente, così come previsto dalla normativa vigente, nella persona dell’ins. Rita Baggetta. INTEGRAZIONE ALUNNI CON L’ITALIANO COME LINGUA “2” (Linee guida, febbraio 2014 - Legge 107/ 2015, com.7, lett. “r”) La presenza di minori stranieri nella scuola implica la necessità di aprirsi alle esigenze di una società sempre più multiculturale e di contribuire ad una piena integrazione degli alunni stessi e delle loro famiglie. Il nostro Istituto si impegna a: offrire accoglienza fin dal primo giorno di scuola; favorire l’integrazione degli alunni nel contesto scolastico locale, evitando fenomeni di rifiuto, esclusione / auto-esclusione o invisibilità; -offrire pari opportunità anche ad alunni inseriti ad anno scolastico inoltrato. Si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi: far acquisire una conoscenza di base e/o un approfondimento della lingua italiana; seguire l’apprendimento dell’allievo in tutte le discipline; intervenire didatticamente per favorire lo scambio di conoscenze e la valorizzazione delle diversità etniche e culturali degli allievi all’interno del gruppo classe. Le attività programmate prevedono: interventi mirati per la prima accoglienza; proposte di assegnazione degli alunni stranieri alle classi ; attività di educazione interculturale. 39 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 3.7: VERIFICA E VALUTAZIONE VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Riferimenti normativi Legge n. 169/2008 D.M. n. 5 del 2009 DPR 22 giugno 2009 n. 122 DPR 249/98 DPR 235/07 Una lettura attenta del DPR 122/09 (artt. 1 e 7) può supportare l’azione difficile, complessa ed altamente professionale che il docente compie nella prassi valutativa quotidiana e nelle valutazioni periodiche e finali. DPR 122/09 Art. 1 c. 3. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità' anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità' e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000. DPR 122/09 Art. 7 c. 1. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui all'articolo 2 del decreto-legge, si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà' personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni. La Legge 30 ottobre 2008 n. 169, art. 2 c. 1 specifica che “…in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica…” ed al comma 2 chiarisce che “…la votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente…” Nell’individuare come oggetto di valutazione il processo di apprendimento, il comportamento ed il rendimento scolastico complessivo, si opera un chiaro riferimento ad un atto valutativo, che in quanto attento al processo, non può limitarsi a semplici atti misurativi, finalizzati ad una riduttiva media aritmetica, ma a queste misurazioni di prestazioni (voti di compiti, interrogazioni, prove strutturate, semi strutturate) dà senso perché le inserisce in un quadro più ampio di valutazione del percorso, dei progressi dell’allievo, nell’ottica, cioè di una valutazione per l’apprendimento, non soltanto dell’apprendimento. 40 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Le dimensioni della valutazione iniziale, in itinere e finale, rispettivamente diagnostica, formativa e sommativa si integrano necessariamente, ma il valore formativo, (finalità formativa nel DPR 122/09) della valutazione diviene il tratto distintivo dell’atto valutativo: la dimensione formativa del valutare costituisce la valutazione stessa in quanto tale. La valenza formativa del valutare sta nella sua dimensione processuale, nel fatto di accompagnare l’esperienza dell’apprendere anche nel percorso di autovalutazione dell’allievo. Sia che si tratti del singolo docente, sia che si tratti del consiglio di classe è opportuno che i dati vengano contestualizzati ed aggregati fornendo loro un senso. L’atto valutativo e del processo di apprendimento e del comportamento e del rendimento scolastico complessivo, concorre al successo formativo anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000. Il valore formativo della valutazione viene richiamato in relazione all’obiettivo dell’apprendimento permanente che il Parlamento europeo e il Consiglio Europeo, il 18 dicembre 2006, hanno declinato in otto “competenze chiave per l’apprendimento permanente’. In riferimento alla Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, all’interno del quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli (E.Q.F.), il processo di valutazione si esprime attraverso l’accertamento di: conoscenze, intese come risultato del processo di assimilazione attraverso l’apprendimento di contenuti, informazioni, fatti, termini, regole e principi, procedure afferenti ad una o più aree disciplinari di carattere teorico e pratico; abilità, intese come capacità di applicazione delle conoscenze (sapere) e delle esperienze (saper fare), ai fini di risolvere un problema o di portare a termine un compito o di acquisire nuovi saperi; esse si esprimono come capacità cognitive (elaborazione logico-critica e creativointuitiva) e pratico-manuali (uso consapevole di metodi, strumenti e materiali); competenze, intese come comprovate capacità di utilizzare conoscenze, metodiche di analisi dei dati e di indagine dei fenomeni, abilità personali e attitudini sociali nei più svariati campi (lavoro, studio, cultura, etc.). Esse trovano realizzazione nello sviluppo dell’autonomia e della responsabilità professionale e sociale, nonché nell’autovalutazione dei processi messi in atto e nell’auto-aggiornamento (life long learning). 41 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL’ APPRENDIMENTO SCUOLA PRIMARIA Voto in decimi Conoscenze (Sapere) Abilità (Saper fare) Competenze (Saper applicare conoscenze e abilità in situazioni nuove) 5 Conoscenza frammentaria e parziale dei minimi contenuti disciplinari. Abilità di lettura e di scrittura ancora incerte ma in graduale miglioramento rispetto alla situazione di partenza; applicazione delle nozioni matematiche scorretta e con errori; esposizione ripetitiva e imprecisa; povertà lessicale. Lavora in modo parziale e disorganico con qualche errore, non riesce a collegare le conoscenze. 6 Conoscenza di base dei contenuti delle diverse aree disciplinari. Abilità essenziali di lettura e scrittura; capacità di comprensione e di analisi elementare di semplici testi; applicazione delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note; esposizione in forma sostanzialmente ordinata seppur guidata. Organizza parzialmente le conoscenze che sa applicare in situazioni semplici con qualche errore. 7 Conoscenza positiva e complessivamen te corretta dei contenuti trattati nelle diverse aree disciplinari. Conoscenze completa e corretta dei contenuti delle diverse aree disciplinari. Abilità solide di lettura e scrittura; capacità di comprensione e di analisi puntuale di semplici testi; applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note; esposizione chiara e abbastanza precisa; sintesi parziale con alcuni spunti critici. Organizza produttivamente le conoscenze essenziali e le sa, generalmente , applicare senza errori. Abilità corrette e complete di lettura e scrittura; capacità di comprensione e di analisi precisa; applicazione sicura delle nozioni matematiche in situazioni via via più complesse; esposizione chiara e precisa; capacità di sintesi appropriata con apporti critici personali anche apprezzabili. Organizza le conoscenze in modo autonomo e le sa applicare anche in situazioni diverse. 9 Conoscenza esauriente e precisa dei contenuti delle diverse aree disciplinari Abilità corrette e complete di lettura e Organizza e applica scrittura; capacità di comprensione e di conoscenze complesse analisi precisa; applicazione sicura e in modo autonomo autonoma delle nozioni matematiche in senza errori. situazioni anche nuove; esposizione chiara, precisa e ben articolata; capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali. 10 Conoscenza sicura e approfondita dei contenuti delle diverse aree disciplinari. Abilità corrette, complete e senza errori di lettura e scrittura; capacità di comprensione e di analisi precisa e approfondita; applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove; esposizione chiara, ricca e ben articolata; capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione personale creativa ed originale. 8 Organizza e applica conoscenze autonomamente con creatività e capacità di approfondimento. 42 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 VALUTAZIONE DELL’ APPRENDIMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Voto In decimi 4 5 6 7 8 9 10 Conoscenze (Sapere) Abilità (Saper fare) Competenze (Sapere applicare conoscenze e abilità in situazioni nuove) Ha una conoscenza molto lacunosa degli argomenti. Non sa applicare le conoscenze in modo logico. Comunica con un linguaggio improprio e stentato. Utilizza con fatica le conoscenze e le abilità acquisite. Ha una conoscenza frammentaria e confusa. Applica le conoscenze solo in Utilizza le conoscenze e le modo parziale. abilità acquisite in modo Si esprime con un lessico incompleto e/o impreciso. limitato. Conosce gli elementi base dei contenuti disciplinari. Applica adeguatamente alcune conoscenze, altre in modo parziale. Comunica con un linguaggio semplice. Utilizza le conoscenze e le abilità acquisite in modo essenziale. Conosce gli argomenti in modo appropriato. Applica le conoscenze in modo autonomo ma non in situazioni complesse. Si esprime in modo adeguato. Utilizza le conoscenze e le abilità acquisite in modo opportuno. Conosce gli argomenti in Utilizza le conoscenze in modo Utilizza le conoscenze e le modo completo. autonomo anche in situazioni abilità acquisite in modo piuttosto complesse. Comunica appropriato e responsabile. in maniera chiara ed appropriata. Conosce gli argomenti in Applica in modo corretto ed modo articolato e operativo le conoscenze anche approfondito. in situazioni complesse. Comunica in modo efficace con un linguaggio appropriato. Conosce gli argomenti in modo completo con approfondimenti autonomi e personali Utilizza le conoscenze e le abilità acquisite in modo significativo e responsabile. Applica le conoscenze in modo Utilizza con sicurezza e efficace, creativo e personale in originalità le conoscenze e situazioni complesse. Comunica le abilità acquisite. in modo efficace con un linguaggio ricco e ben articolato. 43 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Valutazione degli alunni con Disturbo Specifico dell'Apprendimento La valutazione degli alunni con DSA dovrà seguire la seguente procedura: ogni verifica, scritta o orale, dovrà essere segnalata dal docente sia sul quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia sia sul registro di classe affinché l'alunno con DSA possa essere messo in grado di approntare un'adeguata preparazione, almeno 7/10 giorni prima della data fissata per la verifica; dovrà essere cura del docente accertarsi che non siano state fissate altre analoghe verifiche nel giorno stesso o nei giorni subito prima/dopo; le verifiche devono essere concordate e comunicate nei contenuti e nelle modalità; durante lo svolgimento della verifica dovranno essere messi a disposizione dell'alunno tutti gli strumenti compensativi/dispensativi, come stabilito nel Piano Didattico Personalizzato compilato all'inizio dell'A.S. e, se necessario, il tempo di svolgimento della verifica potrà essere prolungato di almeno 10/15 minuti; l'alunno con DSA dovrà essere valutato nella misura degli esercizi effettivamente svolti; la prova orale può compensare la prova scritta, qualora la valutazione sia negativa, o sostituirla; nelle verifiche scritte sono da privilegiare le risposte chiuse a quelle aperte, se previsto nel P.D.P. Valutazione degli alunni con certificazione Legge 104 (Art. 314, comma 2, T U, D. L. 16 aprile 1994, n. 297 - O.M. 80/95 - Direttiva 27.12.12) La valutazione degli alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base dei singoli Piani educativi individualizzati. Possono essere adottati strumenti di valutazione differenziati o equipollenti. La valutazione è individualizzata (criteri, soglie, strumenti…) qualora sia riferita ad una programmazione tale da mettere in luce i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi previsti dal PEI. Allo stesso modo le prove devono essere individualizzate. 44 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento risponde alle seguenti prioritarie finalità: accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica; diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Voto 10 Responsabile e propositivo Obiettivi Indicatori Comportamento L’alunno è corretto nei rapporti con gli operatori scolastici. Rispetta gli altri ed i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Uso delle strutture Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della classe. Rispetto del Regolamento Rispetta il Regolamento d’Istituto. Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari. Partecipazione Frequenza alla vita didattica Partecipazione al dialogo didattico educativo Frequenta le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso di assenza giustifica regolarmente. Acquisizione di coscienza civile Rispetto delle consegne Acquisizione di Comportamento coscienza civile 9 Descrittori Dimostra massima disponibilità a collaborare con atteggiamento propositivo con i docenti nelle attività scolastiche ed extrascolastiche. Attua interventi pertinenti ed appropriati. Collabora con i compagni. Assolve alle consegne in modo puntuale e costante. Ha sempre il materiale necessario. L’alunno è corretto nei rapporti con tutti gli operatori scolastici. Uso delle strutture Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della classe. Rispetto del Regolamento Ha un comportamento rispettoso di regole e di regolamenti. 45 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Partecipazione Frequenza Frequenta le lezioni, rispetta gli orari scolastici e alla vita giustifica regolarmente assenze o ritardi. Corretto e didattica responsabile Partecipazione al dialogo Dimostra interesse per le attività didattiche. didattico educativo Rispetto delle consegne Acquisizione di Comportamento coscienza civile Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un comportamento sostanzialmente corretto. Uso delle strutture Dimostra un atteggiamento in genere attento alle attrezzature e/o all’ambiente scolastico. Rispetto del Regolamento Rispetta il Regolamento d’Istituto, ma talvolta riceve richiami verbali. ma Partecipazione Frequenza alla vita didattica Partecipazione al dialogo didattico educativo. Frequenta con regolarità le lezioni e giustifica in modo puntuale. 8 Vivace corretto Assolve alle consegne in modo costante. E’ sempre munito del materiale necessario. Rispetto delle consegne Acquisizione di Comportamento coscienza civile 7 Non sempre corretto Segue con discreta partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita scolastica. Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne; ha solitamente il materiale necessario. Nei confronti di docenti, compagni e ATA non ha un comportamento sempre corretto. Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti Uso delle strutture Utilizza in modo non accurato il materiale e le strutture dell’Istituto. Rispetto del Regolamento Talvolta non rispetta il Regolamento d’Istituto, riceve richiami verbali ed ha a suo carico qualche richiamo scritto. Partecipazione Frequenza alla vita didattica Partecipazione al dialogo didattico educativo Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e/o non giustifica regolarmente Segue in modo poco propositivo l’attività scolastica. Collabora raramente alla vita della classe e dell’Istituto. 46 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Rispetto delle consegne Acquisizione di Comportamento coscienza civile 6 Utilizza in modo non sempre rispettoso il materiale e le strutture dell’Istituto. Rispetto del Regolamento Tende a violare il Regolamento d’Istituto, riceve ammonizioni verbali e/o scritte e/o viene sanzionato con una sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica Frequenza Si rende responsabile di assenze e di ritardi strategici e non giustifica regolarmente. Partecipazione alla vita Partecipazione al dialogo didattica didattico educativo 5 Verso docenti, compagni e personale ATA ha un comportamento poco corretto. Mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti. Uso delle strutture Poco corretto Acquisizione di coscienza civile Talvolta non rispetta le consegne e non è munito del materiale scolastico. Partecipa con scarso interesse alle attività didattiche ed è spesso fonte di disturbo durante le lezioni. Rispetto delle consegne Rispetta le consegne solo saltuariamente. Spesso non è munito del materiale scolastico. Comportamento Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un comportamento irrispettoso ed arrogante Uso delle strutture Utilizza in modo trascurato ed irresponsabile il materiale e le strutture della scuola. Rispetto del Regolamento Scorretto Frequenza Viola il Regolamento d’Istituto. Riceve ammonizioni verbali e scritte e/o viene sanzionato con sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica per violazioni molto gravi: offese particolarmente gravi e ripetute alla persona ed al ruolo. Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e non giustifica regolarmente. Partecipazione alla vita Partecipazione al dialogo Non dimostra alcun interesse per le attività didattica didattiche ed è sistematicamente fonte di didattico educativo. disturbo durante le lezioni. 47 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 ESAME DI STATO AMMISSIONE Potranno essere ammessi gli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Criteri di valutazione per l’ammissione all’Esame di Stato • Grado di partecipazione al dialogo educativo • Conoscenza dei contenuti culturali • Applicazione delle conoscenze acquisite • Possesso dei linguaggi specifici • Sviluppo delle abilità critiche • Progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza • Ogni altro elemento utile a disposizione del CdC PROVE SCRITTE Le prove scritte per l’esame di Stato al termine del primo ciclo riguardano, l’Italiano, la Matematica, le Lingue straniere e la prova nazionale INVALSI. Per gli alunni con disabilità sono predisposte prove di esame, comprensive della prova a carattere nazionale INVALSI, specifiche e idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. PROVE SCRITTE LINGUE COMUNITARIE: La commissione d’esame, preso atto delle proposte avanzate del Collegio di Docenti, può stabilire se svolgere le due prove scritte per le lingue comunitarie in un unico giorno o in due giorni distinti, ferma restando l’opportunità che tali prove si svolgano separatamente e siano oggetto di autonoma valutazione. COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE Il colloquio è finalizzato a valutare non solo le conoscenze e le competenze acquisite, ma anche le competenze trasversali (capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero riflessivo e critico, di valutazione personale). ATTRIBUZIONE DELLA LODE La lode viene assegnata da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità se: • il candidato consegue il punteggio finale di dieci decimi in tutti i contributi che concorrono al calcolo del voto finale e se il giudizio di idoneità è dieci decimi; • il candidato non consegue il punteggio di dieci decimi in uno solo dei contributi che concorrono al calcolo del voto finale (escluso il giudizio di idoneità). 48 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: ITALIANO. N. ALUNNO INDICATORI Aderenza traccia CLASSE DESCRITTORI PUNTI /10 VOTO alla L’elaborato: □ risponde in modo completo alla traccia richiesta □ risponde alle diverse parti richieste anche se alcune idee non sono inerenti. (Max. 1,50) □ risponde vagamente e solo in parte alla traccia richiesta. Ricchezza originalità contenuti DATA e L’alunno sviluppa la traccia in modo: dei □ ricco, esauriente e personale (Max. 2,50) 1,5 1 0,50 2,50 □ chiaro e completo 2 □ modesto e impreciso 1 L’organizzazione dei contenuti è: Coerenza chiarezza e □ coerente e ben articolata (Max. 2) 2 □ complessivamente coerente 1,50 □ schematica e/o incongruente 1 L’alunno si esprime in modo: Correttezza formale linguistica (Max. 2) □ corretto e □ abbastanza corretto □ poco corretto □ gravemente scorretto Competenza lessicale Il lessico è: (Max 2) o Adeguato o Ricco e appropriato o Povero e/o ripetitivo Valutazione complessiva 2 1,50 1 0,50 2 1,50 1 /10 49 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: INGLESE N. ALUNNO INDICATORI CLASSE DESCRITTORI Correttezza delle □ Testo corretto strutture □ Qualche errore grammaticali (MAX. 3,5) Correttezza ortografica (MAX. 3,5) Comprensione della lingua scritta (MAX. 3) DATA PUNTI /10 3,5 2,5 □ Vari errori 1,5 □ Molti errori 1 □ Testo corretto 3,5 □ Qualche errore 2,5 □ Vari errori 1,5 □ Molti errori 1 □ Chiara e completa 3 □ Soddisfacente 2,5 □ Parziale 2 □ Scarsa 1 Valutazione complessiva VOTO /10 N.B. Nella correzione degli elaborati, il totale punti verrà arrotondato per difetto o per eccesso in caso di frazione minore o maggiore di 0,50 50 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: FRANCESE N. ALUNNO CLASSE DATA INDICATORI DESCRITTORI Correttezza morfosintattica □ Testo corretto 3,5 □ Qualche errore 2,5 □ Vari errori 1,5 □ Molti errori 1 (MAX. 3,5) Correttezza ortografica (MAX. 3,5) Comprensione della lingua scritta (MAX. 3) PUNTI /10 □ Testo corretto 3,5 □ Qualche errore 2,5 □ Vari errori 1,5 □ Molti errori 1 □ Chiara e completa 3 □ Soddisfacente 2,5 □ Parziale 2 □ Scarsa 1 Valutazione complessiva VOTO /10 N.B. Nella correzione degli elaborati, il totale punti verrà arrotondato per difetto o per eccesso in caso di frazione minore o maggiore di 0,50 51 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: MATEMATICA N. ALUNNO INDICATORI Conoscenza contenuti (Max. 3) CLASSE DESCRITTORI dei □ Chiara e completa PUNTI /10 VOTO 3 □ Adeguata 2,5 □ Mediocre 1,5 □ Scarsa 0,5 Applicazione delle □ Corretta ed appropriata formule □ Sostanzialmente corretta (Max. 2) □ Non sempre corretta DATA 2 1,5 1 □ Scorretta 0,5 □ Autonoma e precisa 2 □ Sostanzialmente corretta 1,5 □ Approssimativa 1 □ Scarsa 0,5 Capacità di calcolo (Max. 2) Capacità □ Chiara e completa nell’individuazione dei procedimenti □ Non sempre corretta risolutivi □ Mediocre 2,5 (Max. 3) 0,5 □ Scarsa Valutazione complessiva 3 1,5 /10 N.B. Nella correzione degli elaborati, il totale punti verrà arrotondato per difetto o per eccesso in caso di frazione minore o maggiore di 0,50 52 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 3.8 CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE (C.M. n 3, 13 febbraio 2015) Nel 2008 il Parlamento europeo ha formulato la Raccomandazione per il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF: European Qualification Framework), in cui la competenza viene definita come: «comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale». La scuola pertanto, è tenuta a rilasciare alla fine della classe quinta di scuola primaria e alla fine della classe terza di scuola secondaria di primo grado, il documento di certificazione delle competenze. Con la C.M. n 3, del 13 febbraio 2015 si forniscono indicazioni per accompagnare le scuole del primo ciclo ad effettuare la certificazione delle competenze mediante l’adozione di una scheda nazionale. La Circolare ribadisce che: “la certificazione delle competenze rappresenta un atto educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo. Tale operazione non costituisce un mero adempimento burocratico, ma rappresenta un’occasione per ripensare l’intera prassi didattica e valutativa al fine di spostare sempre di più l’attenzione sulla maturazione di competenze efficaci che possano sostenere l’alunno nel proseguimento dei suoi studi e nella vita adulta. Pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti disciplinari, l’atto della certificazione va inteso come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati. Ciò impone alla scuola di rivedere il proprio modo di procedere, per essere in grado di avviare gli alunni ad utilizzare gli apprendimenti acquisiti nell’ambito delle singole discipline, all’interno di un più globale processo di crescita individuale. Non ci si può accontentare di accumulare conoscenze, ma occorre trovare il modo di stabilire relazioni tra esse e con il mondo, al fine di elaborare soluzioni ai problemi che la vita reale pone quotidianamente. I singoli contenuti di apprendimento rappresentano i mattoni con cui si costruisce la competenza personale. Il nostro Istituto ha stabilito di aderire, per l’A.S. 2015/16, alla sperimentazione adottando il modello di certificazione delle competenze allegato alla Circolare n.3 del 13/2/2015. 53 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO SCHEDA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti di classe al termine della quinta classe della scuola primaria; tenuto conto del percorso scolastico quinquennale; CERTIFICA che l’alunn … ………………………………………………...…………………………………......., nat … a ………………………………………………….…………….… il………………..………, ha frequentato nell’anno scolastico ..…. / …. la classe .… sez. …, con orario settimanale di ….. ore; ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati. Livello Indicatori esplicativi A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. D – Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. 54 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………….. 2 È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana. Comunicazione lingue straniere. nelle Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………….. 3 Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientificotecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………….. 4 Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e informazioni e per interagire con soggetti diversi. Competenze digitali. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………….. 5 Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva, descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Imparare ad imparare. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 6 Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove informazioni. Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 8 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Imparare ad imparare. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 12 Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: …………………………... 13 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: ………………………………………………………………………………………………………………………................. 1 7 10 11 Livello …………………………………………………………………………………………………………………………………….. Data …………………….. Il Dirigente Scolastico …………………………………………… 55 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO SCHEDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti e ai giudizi definiti dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale; tenuto conto del percorso scolastico ed in riferimento al Profilo dello studente; CERTIFICA che l’alunn … ………………………………………………………………………………………..., nat … a……….…………………………………………………... il ……………………………….., ha frequentato nell’anno scolastico ..…. / ….. la classe .… sez. …, con orario settimanale di …. ore; ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati. Livello Indicatori esplicativi A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. D – Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note. Sulla base dei livelli raggiunti dall’alunno/a nelle competenze considerate, il Consiglio di Classe propone la prosecuzione degli studi nel/i seguente/i percorso/i: …………………………………………………………… 56 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte 1 Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Comunicazione nelle lingue straniere. 2 Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... 3 Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Competenze digitali. 4 Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... 5 Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... 6 Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Imparare ad imparare. Consapevolezza ed espressione culturale. Imparare ad imparare. 7 Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... 8 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale. 9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... 10 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Orienta le proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. 11 Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Imparare ad imparare. Competenze sociali e civiche. Competenze sociali e civiche. 12 Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. 13 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a: ……………………………………………………………………………………………………………………………………………. Competenze sociali e civiche. Livello Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Tutte le discipline, con particolare riferimento a: ………………………... Data. ………………. Il Dirigente Scolastico ………………………………….. 57 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 3.9: CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO CONTINUITA’ - La continuità educativa, affermata nelle indicazioni per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado, investe l’intero sistema formativo di base e sottolinea il diritto di ogni alunno ad un percorso scolastico unitario, che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola. Si pone come obiettivo primario di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola. Nel nostro Istituto opera una “Commissione per la continuità e l’orientamento” con il compito di individuare un quadro comune di obiettivi, sia di carattere cognitivo, sia comportamentale, sulla base dei quali costruire un itinerario educativo e di apprendimento condiviso, progressivo e continuo tra i tre ordini di scuola. E’ incaricata, altresì, di favorire un clima culturale, relazionale ed istituzionale di scambio e di confronto fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola che consenta di realizzare dei momenti di reale e proficua collaborazione tra gli insegnanti degli anni-ponte per porre al centro del progetto educativo l’alunno. Ciò significa attribuire una grande attenzione all’originalità di ciascuno, rispettare la sua identità, la sua storia, individuare i suoi punti di forza e di debolezza. In tale ottica vengono programmate e realizzate, nella scuola dell’ordine superiore, delle attività didattiche alle quali partecipano gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’ordine inferiore. ORIENTAMENTO E’ ormai unanimemente riconosciuto che l’orientamento scolastico e professionale, nel suo significato più ampio e positivo di processo attivo, consapevole e finalizzato alla vita formativa e professionale, può svolgere un ruolo fondamentale nel contrastare e limitare i fenomeni della dispersione e dell’abbandono scolastico. Infatti, le cause principali dell’insuccesso formativo, a livello di scuola secondaria di II grado, vanno ricercate soprattutto nella scarsa consapevolezza che gli alunni hanno delle proprie potenzialità ed attitudini e dell’offerta formativa complessiva del sistema d’istruzione. Orientare significa, quindi, guidare l’alunno ad esplorare se stesso, a conoscersi nella sua interezza, a riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti, a conquistare la propria identità, a migliorarsi continuamente. Da qui lo sforzo progettuale del nostro Istituto, che prevede un’azione sinergica tra scuola e territorio, per accompagnare il processo di crescita degli alunni e fornire l’opportunità di compiere esperienze nuove, in grado di sviluppare forme di pensiero creativo e arricchente per la loro personalità in evoluzione. La nostra azione considera la dimensione pratica ed esperienziale come elemento costituente l’orientamento; il processo orientativo, infatti, non si esaurisce nella rappresentazione mentale di azioni e strategie, non è solo un insieme di informazioni recepite meccanicamente, ma implica la messa in atto di abilità pratiche e lo sviluppo di competenze da applicare in contesti concreti e diversificati. Perciò non ci si limiterà ad incontri formali con i professori delle varie scuole secondarie di secondo grado ma verranno organizzate attività pratiche ed emotivamente coinvolgenti. 58 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 3.10: RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Il progetto educativo che investe le persone in età evolutiva si sviluppa tra una pluralità di attori – la famiglia, la scuola, le varie agenzie sociali – perciò è di estrema importanza che questi soggetti lavorino in rete e si sappiano interfacciare in modo rapido e costruttivo. Solo attraverso lo scambio e la crescita reciproca si consolida la costruzione di un linguaggio comune con obiettivi condivisi, con finalità e contenuti che permettano di tradurre la teoria in prassi quotidiana. La scuola, a partire da quella dell’infanzia, deve promuovere le relazioni costanti con le famiglie e il supporto vicendevole, nell’intento delle comuni finalità educative e nel rispetto dei reciproci ruoli, al fine di implementare le probabilità del successo formativo degli alunni. Il nostro Istituto si impegna a: Coinvolgere le famiglie nel progetto formativo; Collaborare in modo attento con le famiglie, valorizzando le risorse di cui esse sono portatrici; Rafforzare la condivisione delle responsabilità educative con le famiglie. I rapporti Scuola-Famiglia saranno articolati nel seguente modo: Incontri con le famiglie degli allievi, finalizzati alla conoscenza dell’istituzione scolastica e del PTOF e per la condivisione del Patto educativo di Corresponsabilità;(*) Assemblea di classe per illustrare la programmazione didattica e per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe; Partecipazione dei rappresentanti dei genitori ai Consigli di Intersezione di Interclasse e di Classe previsti dal Piano Annuale delle Attività; Incontri individuali in occasione della distribuzione della Scheda di Valutazione quadrimestrale; Incontri individuali inter quadrimestrali per informare le famiglie degli alunni sull’andamento educativo-didattico, secondo modalità comunicate di volta in volta ai genitori; Colloqui individuali su richiesta dei docenti o delle famiglie in orario da concordare. *Il Patto Educativo di Corresponsabilità è consultabile al seguente link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wp-content/uploads/2014/04/patto-corresponsabilita.pdf 59 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE N° 4 PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E GOVERNANCE D’ISTITUTO PARAGRAFO 4.1: GLI OO.CC. D’ISTITUTO 60 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 GLI ORGANISMI COLLEGIALI Consiglio di Istituto È preposto al funzionamento e all’organizzazione della vita della scuola, alle sedute possono partecipare i docenti, gli ATA, i genitori; è composto dal Dirigente, da (8) docenti, da (2) rappresentante del personale non docente, da (8) genitori; il Consiglio è presieduto da un genitore; la giunta esecutiva, eletta all’interno del consiglio, ha come compito fondamentale quello di preparare i lavori del Consiglio. E’ costituita dal Dirigente Scolastico, dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi (per diritto) e da rappresentanti delle tre componenti del Consiglio (2 genitori, i docente, 1 ATA). Collegio dei docenti È costituito da tutti i docenti e dal Dirigente che lo presiede, lo convoca, ne stabilisce l’o.d.g. e ne nomina il segretario; provvede alle scelte educative e didattiche, le armonizza e le verifica al fine di potenziarne l’efficacia, elabora attività di sperimentazione; propone e approva progetti di aggiornamento; pianifica la programmazione educativa e didattica in lavori di commissioni ed in assemblee plenarie (mese di settembre) durante le quali verifica e/o formula nuove proposte rispetto a: le attività integrative antimeridiane; le attività integrative pomeridiane; le attività di “scuola aperta”; le visite ed i viaggi di istruzione; verifica e/o formula nuove proposte rispetto ai criteri e agli strumenti di valutazione; attività di “scuola aperta”. Consiglio di classe Rileva la situazione di partenza attraverso l’analisi dei risultati dei test di ingresso; stende il piano di lavoro, specificando obiettivi, metodi, contenuti, attività e criteri di valutazione; programma le strategie di intervento mirate al consolidamento delle abilità individuali; elabora i giudizi analitici e globali della scheda di valutazione. 61 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 4.2: DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente scolastico di questo Istituto è la PROF.SSA Maria Gramendola. La gestione unitaria dell’Istituto è assicurata dal Dirigente Scolastico che esercita la legale rappresentanza della nostra istituzione scolastica. Il Dirigente è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali ed esercita autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. Si avvale della collaborazione della Prof.ssa Franca Maccarone, docente con incarico di primo collaboratore, di docenti da lei individuati e può delegare loro specifici compiti per lo svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative. Per lo svolgimento dei compiti amministrativi e per il coordinamento del personale ATA, si avvale della collaborazione del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, Sig.ra Maria Barbuto. Il Dirigente riceve previo appuntamento contattando la Segreteria al numero 096367184, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo: [email protected]. PARAGRAFO 4.3: COLLABORATORI DEL DIRIGNTE SCOLASTICO DOCENTE PRIMO COLLABORATORE Il docente primo collaboratore, su incarico della Dirigente, è la prof.ssa Franca Maccarone. Svolge le seguenti funzioni: sostituisce il Dirigente Scolastico nei periodi di assenza o impedimento; • collabora con il D.S. nella gestione dell’Istituto Comprensivo; • supervisiona l'organico dei docenti; • gestisce la sostituzione dei docenti assenti, in collaborazione con i responsabili di Plesso, allorquando non sia possibile ricorrere a supplenti esterni; • autorizza i permessi brevi e gestisce i recuperi; • contatta l’Ente proprietario dei locali scolastici per ogni richiesta relativa alla manutenzione degli stessi, degli arredi e dei sussidi • collabora per il coordinamento tra le varie componenti • collabora alla elaborazione delle informazioni e alla loro diffusione • collabora nella gestione della progettazione dell’Offerta Formativa e quella relativa ai progetti regionali, ai Piani Operativi Nazionali (PON), Piani Operativi Regionali (POR); 62 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SECONDO COLLABORATORE Il secondo collaboratore è il Prof. Domenico De Vita. Egli svolge i seguenti compiti di carattere gestionale organizzativo: sostituisce il Dirigente Scolastico nei periodi di assenza, in caso di assenza contemporanea anche del primo collaboratore; collabora con il D.S. nella gestione dell’Istituto Comprensivo; gestisce la sostituzione dei docenti assenti, allorquando non sia possibile ricorrere a supplenti esterni; autorizza i permessi brevi e gestisce recuperi; collabora per il coordinamento tra le varie componenti (referenti e coordinatori dei dipartimenti, gruppi di lavoro , Consigli di classe, anche ai fini del monitoraggio delle iniziative e attività); contatta l’Ente proprietario dei locali scolastici per ogni richiesta relativa alla manutenzione degli stessi, degli arredi e dei sussidi; collabora alla elaborazione delle informazioni e alla loro diffusione (calendari di attività, circolari e comunicazioni interne, convocazioni, avvisi a docenti, famiglie e alunni, verifica della loro affissione all’albo e quant’ altro ritenuto necessario); collabora al coordinamento del sistema di gestione degli scrutini elettronici; comunica al Dirigente eventuali problematiche relative a sicurezza e privacy. propone adattamenti utili al buon funzionamento dell’Istituto. PARAGRAFO 4.3: RESPONSABILI DI PLESSO Responsabili di plesso Ins. Caterina Rubino Scuola dell’Infanzia Rombiolo Ins. Fortunata Pata Scuola dell’Infanzia Moladi Ins. Maria Antonia Caparra Scuola dell’Infanzia Presinaci Ins. Francesca Barbuto Scuola dell’Infanzia Pernocari Ins. Maria Antonia Messina Scuola dell’Infanzia San Calogero Ins. Teresa Solano Scuola Primaria Rombiolo Ins. Caterina Mazzitelli Scuola Primaria Pernocari Ins. Grazia Calabria Scuola Primaria San Calogero Prof. Domenico Romano Scuola Secondaria I grado San Calogero Prof.ssa Michelina Costa Scuola Secondaria di I grado Rombiolo 63 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 4.4: FUNZIONI STRUMENTALI AREE INCARICHI Area 1: Elaborazione attuazione e valutazione del POF. Elaborazione PTOF. -Coordinamento della progettazione POF e PTOF. -Elaborazione, riorganizzazione e aggiornamento del POF e PTOF (in collaborazione con una commissione PTOF. -Raccolta, analisi dei progetti, tempistica e cronogramma delle attività. -Controllo della coerenza dei progetti con il POF e PTOF. -Valutazione delle attività del POF e PTOF. - Valutazione d’Istituto e RAV. -Documentazione e pubblicizzazione. -Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti. Area 2: Supporto allo -Coordinamento dei coordinatori di classe. sviluppo professionale - Supporto ai docenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie come strumento dei docenti. didattico e per lo svolgimento degli scrutini. -Collaborazione con il Dirigente per l’organizzazione delle attività collegiali. -Supporto ai docenti nelle procedure di programmazione annuale (per competenze), nella realizzazione di prove comuni di ingresso, intermedie e finali, nella progettazione per classi aperte, nella realizzazione di una didattica orizzontale e verticale, nella verifica in itinere, nell’attività di elaborazione, monitoraggio e rettifica degli strumenti per la valutazione degli alunni. -Predisposizione di modelli di valutazione degli alunni. -Individuazione dei bisogni formativi dei docenti: elaborazione e somministrazione di un questionario iniziale per la rilevazione dei bisogni e uno finale di soddisfazione. -Redazione di una proposta di piano di formazione per i docenti e valutazione dell’efficacia dei progetti di formazione realizzati. - Diffusione tra i docenti delle notizie reperibili sul web (progetti, iniziative, concorsi). -Promozione dell’utilizzo del sito da parte dei docenti (materiale vario, notizie, circolari, modelli). -Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti. 64 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Area 3: interventi studenti: Servizi e -Rilevazione bisogni formativi degli alunni. per -Coordinamento delle attività dello sportello di ascolto per ragazzi. -promozione di interventi didattici formativi per allievi con problemi di -Coordinamento apprendimento. attività per alunni (BES; diversamente -coordinamento delle attività di integrazione degli alunni svantaggiati abili; adottati) (BES-DSA- alunni diversamente abili, L.104). -Viaggi d’istruzione Coordinamento delle modalità di comunicazione scuola-famiglia/ elezioni. -Coordinamento delle attività di orientamento in continuità verticale e con le scuole del territorio. -Coordinamento delle attività di accoglienza. -Organizzazione viaggi d’istruzione. -Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti. Area 4: Coordinamento progetti realizzati con Enti ed istituzioni esterne alle scuole- -Cura delle relazioni con gli Enti locali, le altre istituzioni scolastiche, le associazioni di volontariato, le agenzie educative in genere. Cura dello sviluppo di azioni mirate al miglioramento della qualità dell’offerta formativa della scuola, anche attraverso a partecipazione a reti di scuole. Relazioni con i -formulazione e gestione di progetti finanziabili con fondi europei, portatori di interesse nazionali e regionali, anche con l’uso della gestione della piattaforma dei del territorio. fondi strutturali europei: supporto ai docenti nella progettazione PON e POR raccolta e diffusione delle informazioni presenti sulla piattaforma ministeriale; coordinamento della progettazione in tutte le sue fasi; raccolta, analisi e coordinamento delle varie figure dei progetti del Piano Integrato PON; monitoraggio complessivo progetti PON e POR; documentazione e pubblicizzazione. - Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti. 65 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 4.5: NUCLEI E COMMISSIONI Commissioni Incarichi COMMISSIONE La Commissione è incaricata di elaborare proposte da sottoporre al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’istituto in merito al piano dell’offerta formativa. POF E PTOF Ha anche il compito di rivedere i curricoli integrandoli tra i vari ordini di scuola. Ha il compito di elaborare il PTOF, viste le Linee di indirizzo del Dirigente Scolastico GLI (Gruppo di Il gruppo svolge le funzioni di: lavoro per -rilevazione dei BES presenti nella scuola; l’Inclusione) - raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere; -confronto sui casi, consulenza e supporto strategie/metodologie di gestione delle classi; ai colleghi sulle - rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; -elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l'Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES. Commissione sicurezza La Commissione ha compiti propositivi e consultivi in merito all’individuazione dei fattori di rischio, delle misure idonee per la sicurezza degli alunni e del personale che opera nella scuola e all’aggiornamento del piano di evacuazione delle singole scuole. Commissione Continuità Orientamento La Commissione è incaricata di operare per la progettazione, la realizzazione e e la valutazione delle iniziative finalizzate alla continuità educativa, inoltre elabora le informazioni raccolte sugli alunni in vista della formazione e/o dell’inserimento nelle classi in corso. Nucleo di Svolge attività di autoanalisi e autovalutazione d’Istituto e propone interventi di miglioramento collaborando con la funzione strumentale dell’area1 nella autovalutazione stesura/proposta di questionari di autovalutazione. Elabora, insieme al DS, il P.D.M. Commissione INVALSI Gestisce la piattaforma sul sito INVALSI. Presenzia alla somministrazione delle prove di rilevazione degli apprendimenti; provvede a tutte le operazioni di trascrizione e trasmissione dei dati. 66 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI Il Comitato per la valutazione dei docenti ex art.11 del D.Lgs. 297 del 1994 è stato novellato dal comma 129 dell’art.1 della Legge n.107 -13 luglio 2015. Esso durerà in carica tre anni scolastici. Il comitato risulta così composto: Dirigente Scolastico Docente eletta dal Consiglio di Istituto Docenti elette dal Collegio Rappresentanti dei genitori eletti dal Consiglio di Istituto Componente esterno Prof.ssa Maria Gramendola Ins. Caparra Maria Antonia Prof.ssa Lentini Giuseppina Ins. Caruso Teresa Maccarone Francesco Staropoli Fortunata In attesa di nomina Il Comitato ha il compito di: individuare i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) dell’art.11della legge n. 107del 2015; esprimere il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente. PARAGRAFO 4.6: DOCUMENTI FONDAMENTALI D’ISTITUTO I documenti fondamentali dell'Istituzione Scolastica che hanno avuto l'approvazione da parte degli OO.CC. sono: Regolamento d'Istituto- link: http://www.icsrombiolo.gov.it/regolamentodistituto/regolamento-distituto-2/?pid=65&aid=1206&sa=1 Patto Educativo di Corresponsabilità -link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wpcontent/uploads/2014/04/patto-corresponsabilita.pdf PAI (Piano Annuale per l’Inclusività )- link: http://www.icsrombiolo.gov.it/piano-annualeper-linclusione/piano_annuale_inclusione/?pid=72&aid=1212&sa=1 PdM (Piano di Miglioramento) link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wpcontent/uploads/2016/01/PIANO-DI-MIGLIORAMENTO-VVIC81300P-PDM.pdf 67 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE N° 5 I SERVIZI DI SEGRETERIA PARAGRAFO 5.1: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi La Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi è la Sig.ra Maria Barbuto, alla quale è affidato il coordinamento dell’intera area “amministrativa” e cioè: Lavora in stretta collaborazione con la Dirigente affinché sia attuabile l’Offerta Formativa dell’Istituto, compatibilmente con le risorse economiche disponibili. Dirige ed organizza il piano di lavoro di tutto il personale ATA. Cura l’organizzazione della Segreteria. Sovrintende ai servizi Amministrativo-contabili. Redige gli atti di ragioneria ed economato. Ufficio di segreteria Nominativo Incarico Maria Barbuto D.S.G.A. Laura D’Apa Assistente Amministrativo – Area personale Antonio La Malfa Assistente Amministrativo -Area alunni Caterina Lo Schiavo Assistente Amministrativo – Area personale Domenico Contartese Assistente Amministrativo -Area posta, protocollo e archivio Alfonso Restuccia Assistente Amministrativo- Area alunni Maria Rosa Contartese Assistente Amministrativo -Area Amministrativa-contabile COME CONTATTARE GLI UFFICI DI SEGRETERIA Contatti: Tel. 0963367184 – Fax: 0963372084 E -mail: [email protected] Orario di ricevimento per gli utenti: tutti i giorni, dalle ore 11.00 alle ore 13.00. 68 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE N° 6 PARAGRAFO 6.1: GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE SCUOLE D.LG.vo 81/2008 – art. 36-37-38 - C.M. 119/99: direttive attuative per la sicurezza nelle scuole SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE 1. Dirigente Scolastico: prof.ssa MARIA GRAMENDOLA: datore di Lavoro agli effetti del D.L81/2008; 2. RSPP prof.ssa NASO CHIARA: responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione - una persona in ogni scuola, designata e formata ai sensi del D.Lgs.vo 195/03 ed accordo StatoRegioni del Febbraio 2006; 3. APS: addetto al servizio di prevenzione e protezione: una persona in ogni plesso scolastico; 4. addetti all'emergenza incendio: due persone in ogni piano; 5. addetti al primo soccorso: una o due persone per plesso scolastico; 6. RLS: rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza, uno per ogni scuola. Obblighi di formazione per il Servizio di Prevenzione e Protezione La formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP, deve essere effettuata ai sensi: del dlgs.vo 81/2008 (ex DLGS.vo 626/94 e successive modifiche ed integrazioni: art 21 -art 22); del dlgs.vo 195/03 ed Accordo Stato-Regioni del 14 Febbraio 2006 ed è previsto il Corso strutturato in tre moduli: A-B-C con esame finale. Per gli addetti APS (addetti al servizio di Prevenzione e Protezione: uno per plesso) ed RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) sono sufficienti i moduli A- B senza esame finale. Per gli addetti al primo soccorso la formazione deve essere effettuata ai sensi del D.L 388/03. La formazione degli addetti all'emergenza incendio è effettuata, secondo apposita convenzione tra il Ministero dell'Istruzione e Ministero dell'Interno, dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, ai sensi del D.M. 10/03/98 e successivi. Documentazione d'obbligo in ogni scuola: 1. Documento di Valutazione dei Rischi 2. Piano di evacuazione Riunioni periodiche del Servizio di Prevenzione e Protezione D. Lgs. 81/2008 art 37. Prove di evacuazione: almeno due in ogni anno scolastico. Informazioni ai Lavoratori: riunioni, assemblee, brevi corsi, distribuzione di materiale informativo 69 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 6.2: FORMAZIONE DEI DOCENTI E DEGLI ALUNNI SULLE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO (Legge 107 Art.1, comma 10) Considerata l'importanza di ridurre i tempi di intervento sanitario in caso d'emergenza la legge 107 ha stabilito l’obbligo per le scuole di formare i docenti e gli alunni per un corretto impiego delle tecniche di primo soccorso. Nel nostro Istituto, già a partire dall’anno scolastico in corso, saranno realizzate iniziative di formazione rivolte agli alunni e a tutti i docenti. Per fare ciò si avvale della collaborazione, a titolo gratuito, del SUEM (Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica) territoriale «118» dell’ASP di Vibo Valentia, con il quale sono stati già stipulati accordi. SEZIONE 7: IL PERSONALE DELLA SCUOLA Nell’Istituto Comprensivo operano 120 docenti, così distribuiti: DOCENTI TITOLARI ASS. PROV SOSTEGNO IRC ORGANICO POTENZIATO TOTALE INFANZIA PRIMARIA 22 0 1 2 -------------------- 28 2 4 (+ 1 utilizzato) 3 3 25 41 SECONDARIA DI I° GRADO 40 3 6 1 4 54 Collaboratori Scolastici 18 titolari - In Assegnazione provvisoria 1 = Tot. N° 19 Assistenti amministrativi 6 titolari. 70 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE 8 : IL FABBISOGNO DI ORGANICO In questa sezione sono indicati il numero di posti di organico, anche in riferimento alla nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015: Paragrafo 8.1: FABBISOGNO DI PERSONALE DOCENTE 1. Posti comuni e di sostegno SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA Fabbisogno per il triennio Annualità Posto comune a.s. 2016-17: n. Scuola dell’infanzia a.s. 2017-18: n. a.s. 2018-19: n. a.s. 2016-17: n. Scuola primaria a.s. 2017-18: n. a.s. 2018-19: n. Sezioni e classi previste e loro caratteristiche (tempo pieno e normale, pluriclassi….) Posto di ICR sostegno 1 2 11 sezioni – tempo 40 ore 22 1 2 11 sezioni – tempo 40 ore 22 1 2 11 sezioni – tempo 40 ore 30 5 3 24 classi – tempo 30 ore 30 5 3 5 3 22 24 classi – tempo 30 ore 30 24 classi – tempo 30 ore 71 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Classe di concorso/sostegno a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Classi previste e le loro caratteristiche A043 13 13 13 15 classi – Tempo prolungato A059 8 8 8 15 classi – Tempo prolungato 15 classi – Tempo prolungato A345 3 3 3 A245 2 2 2 15 classi – Tempo prolungato A028 2 2 2 15 classi – Tempo prolungato A033 2 2 2 15 classi – Tempo prolungato A032 2 2 2 15 classi – Tempo prolungato A030 2 2 2 15 classi – Tempo prolungato A077 8 8 8 15 classi – Tempo prolungato AD00 6 6 6 15 classi-Tempo prolungato IRC 1 1 1 15 classi – Tempo prolungato Posti per il potenziamento n. 7 Docenti Tipologia Posto comune primaria Posto comune primaria n. Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche e alla docenti progettazione) 1 1 Supplenze brevi Progetto di recupero e potenziamento linguistico e scientifico Progetto potenziamento attività motoria Progetto didattica per classi aperte Progetto didattica gruppi di livello Progetti L.107/15 c.7 lettere a-b-g- h-l-n-p Supplenze brevi Progetto di recupero e potenziamento linguistico e scientifico Progetto didattica per classi aperte Progetto didattica gruppi di livello Progetti L.107/15 c.7 lettere a-b-g- h-l-n-p 72 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Posto comune primaria AD00 A043 A345 oppure A245 A059 1 1 1 1 1 Supplenze brevi Progetto di recupero e potenziamento linguistico e scientifico Progetto didattica per classi aperte Progetto didattica gruppi di livello Progetti L.107/15 c.7 lettere a-b-g- h-l-n-p Esonero Primo collaboratore (9 ore) Supporto alunni disabili Supplenze brevi Progetti L.107/15 c.7 lettere d-i-l-m-p Supplenze brevi Recupero competenze in lingua madre Potenziamento umanistico –socioeconomico e per la legalità Progetto didattica per classi aperte Progetto didattica gruppi di livello Progetti L.107/15 c.7 lettere a-c-d- e-h-i-l-m-n-p-q-r-s Supplenze brevi Recupero linguistico Potenziamento linguistico Progetti Clil-etwinning- certificazione linguistica Progetto didattica per classi aperte Progetto didattica gruppi di livello Progetti L.107/15 c.7 lettere a-c-d- e-h-i-l-m-n-p-q-r-s Supplenze brevi Potenziamento e recupero matematico- scientifico Progetto didattica per classi aperte Progetto didattica gruppi di livello Progetti L.107/15 c.7 lettere b-d- e-h-i-l-m-n-p-q-s Paragrafo 8. 2: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. Tipologia DSGA Assistente amministrativo Collaboratore scolastico Numero 1 6 21 73 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE 9: IL FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI In questa sezione è indicato il fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali anche con riferimento a quanto previsto nella nota MIUR prot. n. 2805 dell’11.12.2015. Infrastruttura/ attrezzatura Palestre Biblioteche videoteche Attrezzatura infanzia Motivazione, in riferimento alle priorità strategiche del PTOF e alla progettazione ai sensi della L.107/15 c. 7 Apertura al territorio- ampliamento offerta formativa – L. 107/15 c.7 lettere c-d-e-l-m Piena attuazione del curriculoe obiettivi PECUP in uscita- L. 107/15 c.7 lettere a- c-d-e- f-h-i-l-m-n-p-qr-s Potenziamento offerta formativa ludica infanzia Fonti di finanziamento Ente locale Ente locale Ente didattico locale-Funzionamento Iniziative dell’Istituto PNSD Fondi europei PNSD Classi 2.0/3.0 (tablet- Legge 107/15 commi 56-58-59-60cattedra digitale- 61-62 banchi digitali) Cablaggio di tutti i Iniziative dell’Istituto PNSD Fondi europei PNSD Plessi Legge 107/15 commi 56-58-59-6061-62 Ambienti Iniziative dell’Istituto PNSD Fondi europei PNSD apprendimento Legge 107/15 commi 56-58-59-6061-62 L’effettiva realizzazione del piano, nei termini indicati, resta comunque condizionata alla concreta destinazione a questa istituzione scolastica da parte delle autorità competenti delle risorse umane e strumentali con esso individuate e richieste. 74 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE N° 10: PIANO DI MIGLIORAMENTO DERIVANTE DALLA SEZIONE N° 5 DEL RAV EX ART. 6 DEL DPR 80/2013 A partire dall’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV. Il Piano di Miglioramento si configura come un percorso mirato all’individuazione di una linea strategica, di un processo di problem solving e di pianificazione che la scuola mette in atto sulla base di priorità e traguardi individuati nella sezione 5 del RAV. Il nostro Istituto ha adottato il modello di Piano di Miglioramento proposto da INDIRE. Esso prevede interventi di miglioramento che si collocano su due livelli: quello delle pratiche educative e didattiche e quello delle pratiche gestionali ed organizzative, per agire in maniera efficace sulla complessità del sistema scuola. Successivamente il Piano di Miglioramento sarà utilizzato per la pianificazione di dettaglio delle attività, per il monitoraggio in itinere e per l’eventuale reindirizzamento delle azioni di miglioramento previste. Il PDM d’Istituto può essere consultabile al seguente link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wpcontent/uploads/2016/01/PIANO-DI-MIGLIORAMENTO-VVIC81300P-PDM.pdf PARAGRAFO 9.1: INTRODUZIONE ESPLICATIVA Dai risultati del RAV è emerso che, in relazione agli esiti degli studenti, la priorità su cui puntare l’attenzione è l’alta percentuale di alunni in uscita dalla scuola secondaria con votazione sufficiente. Il dato si incrocia con le basse percentuali di alunni con votazione medio-alta (8/9). Pur curando la fascia di rendimento più bassa con interventi individualizzati, volti al recupero, è necessario potenziare le eccellenze con attività per gruppi di livello. Per quanto riguarda i risultati delle prove nazionali standardizzate (INVALSI ) il dato riguardante la variabilità TRA le classi e NELLE classi si discosta dalla percentuale nazionale. Il fatto che emergano differenze tra le classi in percentuale più alta rispetto alla media nazionale e varianza nelle classi in percentuale più bassa, testimonia la necessità di una prassi didattica, coordinata in verticale e in orizzontale, che privilegi le attività per classi aperte, per gruppi di livello, che superi il riferimento alla classe. L’obiettivo è quello di annullare casi di risultati molto inferiori alla media nazionale in presenza di ESCS simile. 75 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 10.2: PRIORITA’/TRAGUARDI EX SEZIONE 5.1 DEL RAV Esiti degli studenti PRIORITA’ TRAGUARDI Risultati scolastici Alta concentrazione del numero di alunni diplomati con votazione sufficiente “6” conseguita all’esame. Ridurre il numero di alunni diplomati con votazione sufficiente e potenziare la fascia medio-alta(8/9) Risultati delle prove nazionali Casi di singole classi-primariacon forte discrepanza di risultati nelle prove INVALSI Ridurre il dato negativo rispetto alle scuole con ESCS simile e omologare i risultati nell’Istituto. Ridurre la varianza TRA le classi Avvicinarsi alla percentuale nazionale (10% circa), riducendo la varianza TRA le classi, sia in italiano che in matematica. Avvicinarsi alla percentuale nazionale (90% circa), raggiungendo una varianza NELLE classi elevata sia in italiano che in matematica. Aumentare la varianza NELLE classi 76 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 PARAGRAFO 10.3 GLI OBIETTIVI DI PROCESSO EX SEZ:5. 2 DEL RAV AREA DI PROCESSO OBIETTIVO DI PROCESSO Curricolo progettazione e valutazione Predisporre piani di studi personalizzati con attività di recupero e potenziamento delle competenze. Utilizzare aree di condivisione di esperienze e materiali sul sito scolastico ed ogni altra risorsa digitale per l’implementazione della didattica. Impostare la progettazione, osservazione, valutazione delle competenze. Utilizzare rubriche di osservazione e valutazione. Incrementare attività laboratoriali, preferendo la matematica nell’ottica del compito in situazione. Ambiente di apprendimento Utilizzare l’ambiente aula, reso laboratorio da LIM e pc, per attuare una didattica inclusiva. Inclusione e differenziazione Attuare attività per gruppi di livello per classi aperte. Attuare attività per gruppi di livello all’interno delle classi. Attuare attività di potenziamento e recupero in orario extrascolastico. Continuità e orientamento Monitoraggio esiti nelle discipline degli alunni nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. Orientamento strategico e organizzazione della scuola Individuare un docente che si occupi del coordinamento della didattica orizzontale e verticale. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Attivare un corso di formazione su: “Progettazione, osservazione e valutazione per competenze”. Attivare un corso di formazione su inclusione alunni con BES Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Potenziare le attività che prevedono un coinvolgimento delle famiglie, non solo nei momenti istituzionali. 77 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 SEZIONE N° 11: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE Uno dei punti innovativi della legge 107/2015 è rappresentato dalla formazione in servizio dei docenti, che diventa “obbligatoria, strutturale e permanente”. Essa costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale dei docenti, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento e per un'efficace politica delle risorse umane. Nel nostro istituto, gli obiettivi prioritari che si intendono perseguire, attivando corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente e A.T.A., sono i seguenti: motivare/ rimotivare alla professione; rafforzare le competenze progettuali, valutative, organizzative e relazionali in riferimento alla qualità del servizio scolastico; rafforzare le competenze psicopedagogiche; adeguare la mediazione didattica alle richieste della nuova riforma. Per realizzare tali obiettivi si agirà su due fondamentali linee: organizzazione di corsi, sia predisposti dall'Istituto che da scuole in rete; partecipazione a corsi esterni che rispondano ad esigenze formative del sistema scolastico nel suo complesso. Vista la nota MIUR. AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE (U).0000035.07-01-2016, contenente Indicazioni e orientamenti per la definizione del Piano triennale per la formazione del personale, si prende atto delle linee di azione nazionali e si prevede il coinvolgimento dei docenti in attività formative sui seguenti temi strategici: competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica; competenze linguistiche; inclusione, disabilità, integrazione, competenze di cittadinanza globale; potenziamento delle competenze di lettura e comprensione, logico-argomentative e matematiche degli studenti; valutazione Le tematiche individuate a livello collegiale sulle quali verterà la formazione d’Istituto saranno: TEMATICHE DESTINATARI Riferimento al PDM Progettazione, valutazione e certificazione delle competenze Tutti i docenti Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Inclusione degli alunni con Bes Tutti i docenti Curricolo progettazione e valutazione Sicurezza sui luoghi di lavoro Tutti i DocentiPersonale ATA D. Lgs. 81/08 Interventi di Primo soccorso Tutti i docenti Legge 107, comma10 78 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19 Si farà ricorso, secondo le esigenze, alle risorse sotto indicate: creazione di una rete di formazione tra scuole che operi con modalità di ricerca-azione e ponga in relazione le esperienze formative vissute con le azioni didattiche svolte in classe e la successiva riflessione attivata su di esse. soggetti esterni che offrano la possibilità di mettere in opera un'attività di consulenza mediante seminari e incontri-dibattito; formazione a distanza e apprendimento in rete; SEZIONE N.° 12: VALUTAZIONE DEL PTOF Normativa di riferimento: DPR 80/2013, Direttiva n.11/2014, C.M.47/2014 Il Nucleo interno di valutazione, insieme alle Funzioni Strumentali ed ai collaboratori del Dirigente Scolastico, ha il compito di monitorare l’intera azione didattica ed educativa (progetti, attività, laboratori ecc.) attraverso la somministrazione di questionari a tutte le componenti scolastiche (alunni, docenti, genitori, personale ATA). L’azione di monitoraggio si concretizza nell’elaborazione del Rapporto di autovalutazione (RAV) che ha lo scopo di individuare gli aspetti positivi da mantenere e consolidare e gli elementi di criticità in relazione ai quali realizzare azioni di miglioramento. L’Istituzione Scolastica, così, è messa in condizione di svolgere sempre meglio i compiti fondamentali ad essa attribuiti. Il RAV, pubblicato sul portale “Scuola in Chiaro”, infatti, è il punto di partenza del Piano di Miglioramento, attraverso il quale l’Istituzione Scolastica pianifica le azioni da intraprendere per il perseguimento degli obiettivi di processo e dei traguardi. In quest’ottica il PdM si configura come un completamento necessario del Piano Triennale dell’offerta Formativa, in quanto momento di riflessione condivisa sulle strategie da mettere in campo per sanare punti di debolezza e potenziare punti di forza. Il PdM, come il PTOF, sono documenti soggetti a monitoraggio e a verifica affinché le azioni programmate non si riducano a dichiarazione di intenti ma siano passi di un processo finalizzato ad obiettivi rendicontabili. Prenderanno il via, dall’anno scolastico 2015/16, le visite alle scuole dei nuclei di valutazione esterna. L’istituzione Scolastica avvierà le azioni di miglioramento correlate con gli obiettivi di processo ed i traguardi. Nell’anno scolastico 2016/17 si continuerà a curare l’intervento strategico finalizzato al miglioramento, apportando dove necessario, modifiche a aggiustamenti al PdM, e si provvederà alla pubblicazione del primo rapporto di rendicontazione, finalizzato all’aspetto determinate nell’approccio valutativo, la rendicontazione sociale. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il presente documento è stato elaborato, su incarico del Collegio dei Docenti, dall’apposita Commissione, così costituita: Prof.ssa Lentini Giuseppina – Funzione strumentale “Area 1” Ins. Gallizzi Mariarosaria Ins. Solano Teresa 79