Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Istituto Comprensivo Statale Rombiolo
Via I° Maggio 151- 89841 Rombiolo - Codice Mec. VVIC81300P
E-mail: [email protected] - Sito web: http://www.icsrombiolo.gov.it
Telefono: 0963367184 – Fax: 0963372084 - Codice Fiscale 96012580799
E’ meglio una testa ben fatta
che una testa ben piena.
(Montaigne)
Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Gramendola
--------------------------------------------------------------------Il presente documento, elaborato dal Collegio dei docenti, è stato approvato dal Consiglio d’Istituto
nella seduta del 13 gennaio 2016
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
INDICE
INDICE DELLE SEZIONI E DEI PARAGRAFI
Introduzione e riferimenti generali
Atto di indirizzo del D.S. per la definizione e l’elaborazione del PTOF
SEZIONE N° 1: L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO
Paragrafo 1.1: Tipologia, sede centrale, altri plessi
Paragrafo 1.2.Come contattarci
Paragrafo 1.3: Il sito web
Paragrafo 1.4: Vision e Mission dell’Istituto
SEZIONE N° 2 : IL CONTESTO SOCIO-CULTURALE
Paragrafo 2.1: Interazione con il territorio
SEZIONE N° 3: LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE
Paragrafo 3.1: Riferimenti generali
Paragrafo 3.2: Curricolo trasversale d’Istituto
Paragrafo 3.3: Progetti per l’ampliamento/arricchimento dell’OF
Paragrafo 3.4: Pari opportunità e prevenzione della violenza di genere
Paragrafo 3.5: Ambienti di apprendimento supportati dalle nuove tecnologie (PNSD)
Paragrafo 3.6: Animatore digitale (PNSD)
Paragrafo 3.6: Inclusione scolastica e sociale
Paragrafo 3.7: Verifica e Valutazione
Paragrafo 3.8: Certificazione delle competenze
Paragrafo 3.9: Continuità e orientamento
Paragrafo 3.10: Rapporti scuola famiglia
SEZIONE N° 4 : LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E LA GOVERNANCE D’ISTITUTO
Paragrafo 4.1: Gli OO.CC. d’Istituto
Paragrafo 4.2 Il Dirigente Scolastico
Paragrafo 4.3: Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico
Paragrafo 4.4: Responsabili di plesso
Paragrafo 4.5: Le Funzioni strumentali
Paragrafo 4.6: Nuclei e Commissioni
Paragrafo 4.7: Documenti fondamentali d’Istituto
SEZIONE N° 5 I SERVIZI DI SEGRETERIA
SEZIONE N.°6: LA SICUREZZA NELLA SCUOLA
Paragrafo 6. 1: Formazione sulle tecniche di primo soccorso
SEZIONE N° 7: IL PERSONALE SCOLASTICO
SEZIONE 8: IL FABBISOGNO DI ORGANICO
Paragrafo 8.1: Fabbisogno di personale docente
Paragrafo 8.2: Fabbisogno di personale amministrativo e ausiliario
SEZIONE N° 9: Il FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E MATERIALI
SEZIONE N° 10: Il PIANO DI MIGLIORAMENTO - sez. N° 5 del RAV - art. 6 -DPR
80/2013
Paragrafo 9.1: Priorità/ traguardi sez. 5.1 del RAV
Paragrafo 9.2: Obiettivi di processo ex SEZ. 5.2 del RAV
SEZIONE N° 11: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
SEZIONE N°12 :LA VALUTAZIONE DEL PTOF
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INTRODUZIONE E RIFERIMENTI GENERALI
La Commissione, incaricata dal Collegio dei docenti di redigere il PTOF (Piano Triennale
dell’Offerta Formativa), nella stesura del presente documento ha tenuto conto dell’Atto di indirizzo
del Dirigente Scolastico e delle disposizioni normative vigenti, in particolare:

DPR n° 80 del 28/3/2013 (autovalutazione e valutazione del sistema istruzione)
 LEGGE 107- 13/07/15 commi 1,2, 7,10,11,12, 13, 14, 15, 16, 17, 57,58, 124.
Il PTOF costituisce l'identità culturale e progettuale del nostro Istituto; esso scaturisce da un’attenta
analisi:
 della domanda formativa proveniente dagli alunni, dalle famiglie e dal territorio;
 delle Indicazioni nazionali per il Curricolo ( profilo dello studente alla fine del primo ciclo,
traguardi per lo sviluppo delle competenze);
 delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili.
Esso esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che la
nostra scuola adotta nell'ambito della propria autonomia; ha un carattere dinamico e flessibile, infatti
può essere integrato e/o modificato entro il mese di ottobre di ciascun anno.
Comprende un piano di attività organizzato, intenzionale, possibile e verificabile, perché sottoposto al
continuo giudizio degli utenti.
Si sigla così un contratto fra le parti, in cui:

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

gli alunni devono “sapere, saper fare, saper essere e saper vivere” con gli altri;
i docenti devono “saper fare e saper comunicare sul piano didattico e saper educare sul piano
formativo”;
i genitori devono collaborare e confrontarsi con i figli e la scuola;
il personale non docente deve garantire specifici servizi e prestazioni funzionali.
Il tutto nella logica di un servizio pubblico caratterizzato da negoziazione sociale e trasparenza,
rivolta all’efficacia, all’efficienza ed alla produttività.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa riporta analiticamente le volontà dichiarate e i criteri
regolativi della vita dell’Istituto, funzionali alle finalità assunte; informa sull’impianto organizzativo,
gestionale e didattico.
I Progetti, che ampliano ed integrano l’Offerta Formativa di base, sostanziano il Piano, nell’intento di
rispondere alle legittime attese dei nostri studenti e delle loro famiglie.
Tutte le attività della scuola concorrono a garantire un percorso formativo individuale, per educare
alla cittadinanza attiva, alla responsabilità personale e sociale, mediante l’acquisizione di conoscenze,
lo sviluppo di abilità, la maturazione di competenze.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E L’ELABORAZIONE DEL
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVATRIENNIO 2016-17, 2017-18 E 2018-19
PREDISPOSTO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO
Sulla base di un modello di scuola unitario nell'ispirazione pedagogica, nella scelta
curricolare/progettuale, nel sistema di verifica e valutazione, con una programmazione educativodidattica per competenze, predisposta per aree/dipartimenti e ambiti disciplinari, secondo il principio
della continuità, dalla scuola dell’infanzia al termine del 1° ciclo (curricolo verticale),
considerato che la L.107/15, all’art. 1 c.7, individua i seguenti obiettivi formativi prioritari da
perseguire nel PTOF dell’Istituzione Scolastica:
- Valorizzazione delle competenze linguistiche (lingua madre e lingue straniere)
- Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche
- Potenziamento delle competenze di pratica musicale, artistica, produzione e diffusione di suoni e
immagini
- Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva
- Sviluppo delle competenze digitali
- Potenziamento delle metodologie laboratoriali
- Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica
- Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio
- Valorizzazione dei percorsi educativi individualizzati
- Valorizzazione del merito degli alunni
- Orientamento
- Formazione degli studenti nelle tecniche di primo soccorso,
considerato che il PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi, degli obiettivi di processo individuati
nel RAV di questa Istituzione Scolastica e del Piano per il Miglioramento della qualità del servizio d’istruzione
offerto da questa istituzione, sarà necessario, pertanto, realizzare le seguenti attività:
superare il limite della didattica riferita alla singola classe, con espletamento di attività per classi aperte per
gruppi di livello e, sempre per gruppi di livello, nella singola classe;
adottare la didattica per competenze con la previsione di strategie di recupero e di potenziamento,
anche individualizzate, in termini di competenze;
prevedere attività di valorizzazione delle eccellenze;
utilizzare una didattica innovativa ed " orientativa" che, attraverso i saperi disciplinari, promuova
l'utilizzo delle competenze trasversali e di cittadinanza;
sviluppare nell'alunno la capacità di " auto-orientarsi" sia durante il percorso di studi, sia nel
momento della scelta del percorso futuro;
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
predisporre ed attuare piani di studio personalizzati con attività di recupero e potenziamento, con
particolare attenzione agli studenti con BES;
utilizzare piattaforme integrate nel sito scolastico, il registro elettronico ed ogni altra risorsa
digitale per l'implementazione della didattica, con finalità, anche, di dematerializzazione ed
informatizzazione;
incrementare attività laboratoriali, preferendo la matematica, nell’ottica del compito in situazione;
utilizzare l'ambiente aula, reso laboratorio da LIM e pc, per attuare una didattica inclusiva;
incrementare le attività di orientamento in uscita, attuando anche un monitoraggi degli esiti nelle discipline
degli alunni nel primo biennio scuola secondaria secondo grado;
potenziare il coordinamento didattico in verticale ed in orizzontale;
curare la formazione dei docenti sulla didattica per competenze -osservare, valutare,
certificare le competenze- e sulla didattica inclusiva (BES-DSA);
coinvolgere le famiglie, non limitandosi ai momenti istituzionali, ma aprendo la scuola al territorio
per la realizzazione di iniziative, destinate agli studenti, in collaborazione con Enti ed Associazioni.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dovrà contenere:
- l'offerta formativa,
- il curricolo verticale caratterizzante,
- le attività progettuali,
- i regolamenti,
- obiettivi presenti nella Legge n.107/2015 al comma 7, dalla lettera “a” alla lettera “s”, nonché:
iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso
(Legge n. 107/15 comma 16),
attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12),
definizione risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza di
genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attività di sensibilizzazione),
percorsi formativi e iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e
dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29),
azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano
come L2,
azioni specifiche per alunni adottati,
azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano
Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58),
descrizione dei rapporti con il territorio.
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Il Piano dovrà, inoltre, includere:
- gli indirizzi del DS e le priorità del RAV
-il fabbisogno di posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’O.F. (art. 1, comma 14. 2)
- il fabbisogno di ATA (art.1, comma 14)
- il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali
- il piano di miglioramento (riferito al RAV)
- la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.
SEZIONE N° 1: L’ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO
L’Istituto Comprensivo di Rombiolo è frequentato da 921 alunni e comprende dieci
scuole:
 cinque Scuole dell’Infanzia;
 tre Scuole Primarie;
 due Scuole Secondarie di Primo grado.
SEDE CENTRALE
Scuola Secondaria I grado Rombiolo -Va I Maggio,151- Moladi
L’edificio è stato costruito nel 1978; è sviluppato su tre piani ed è
servito da ascensore. All’esterno c’è un ampio cortile recintato.
Al piano terra si trovano gli uffici amministrativi: uno per il DS,
uno per il DSGA e due per i C. A.
Al primo piano si trovano la sala professori, che è anche sede della
biblioteca, e i laboratori: informatico, scientifico, linguistico,
musicale ed artistico; vi sono inoltre due aule per le attività
didattiche. Al secondo piano ci sono sette aule.
In un’altra ala dell’edificio, al piano terra, ci sono cinque aule per le attività didattiche, dove sono
ospitati gli alunni della scuola primaria di Rombiolo; al primo piano c’è la cucina per la preparazione
dei pasti con annessa sala Mensa. Tutte le aule sono attrezzate di LIM.
L’edificio è dotato anche di una palestra regolamentare.
Numero Classi
8
Totale alunni Alunni con Bes
133
4
Alunni stranieri
5
Alunni diversabili
7
6
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Scuola Secondaria I grado - San Calogero, via Botticelli
L’edificio, inaugurato nel 1972, si sviluppa su due piani.
All’esterno c’è un campetto di tennis/calcetto.
Al piano terra si trovano due aule utilizzate dai docenti di strumento
musicale, il laboratorio di informatica, l’aula di sostegno, la sala docenti,
due stanze utilizzate in passato dal personale della segreteria, tre aule per
le attività didattiche dotate di LIM.
Al primo piano si trovano quattro aule, anch’esse dotate di LIM, il laboratorio artistico, il laboratorio
linguistico con ventisei postazioni e LIM, il laboratorio scientifico e due locali utilizzati per la mensa.
Numero classi
7
Totale
alunni
119
Alunni con Bes
Alunni stranieri
Alunni diversabili
6
1
2
Entrambe le scuole secondarie hanno adottato un’organizzazione oraria di 36 ore settimanali: lunedì,
mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 8.30 alle 13.30; martedì e giovedì dalle ore 8.30 alle ore 16.30.
Le scuole rimangono aperte, nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, anche in orario
pomeridiano e nelle giornate di martedì e giovedì dopo il rientro pomeridiano per le attività di
strumento musicale, per gli alunni che hanno fatto questa scelta.
SCUOLA PRIMARIA PERNOCARI - Piazza Don Mazza
Lo stabile della scuola primaria di Pernocari è di recente
costruzione. Ha forma quadrilatera, con ampio spazio intorno
recintato provvisto di relativo cancello.
Dispone di due piani: al piano terra si trovano sette aule dotate
di LIM, un ampio atrio e i servizi igienici per alunni e
insegnanti. Al primo piano l’unico locale ad essere utilizzato è
quello dove si trova il laboratorio informatico.
N. Classi
Totale Alunni
Alunni con Bes
Alunni stranieri
Alunni diversabili
5
94
4
0
2
7
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SCUOLA PRIMARIA ROMBIOLO - Piazza della Repubblica
Alla scuola primaria di Rombiolo erano destinati due edifici con un
unico cancello d'ingresso, costruiti negli anni ‘60.
Uno di questi è stato ristrutturato da poco; l'altro è tutt'ora inagibile,
pertanto alcune classi sono ospitate presso la Scuola secondaria, nella
sede centrale.
L'edificio ristrutturato è composto da sei aule e dispone di un ampio
cortile all'aperto recintato.
N. Classi
9
Totale Alunni
Alunni con Bes
139
Alunni stranieri
11
Alunni diversabili
2
3
SCUOLA PRIMARIA SAN CALOGERO, Via G. Pepe
Il plesso è costituito da due strutture attigue: la parte più antica si estende
su due livelli, piano terra e primo piano; la seconda, di recente
costruzione, si sviluppa in un seminterrato e due livelli fuori terra. Il
piano seminterrato è destinato: in parte a deposito di materiale, in parte ad
archivio e a spazio polivalente. Al piano terra si trovano le aule per le
attività didattiche, il laboratorio per la lavorazione dell’argilla e un
deposito per gli attrezzi sportivi.
Al piano terra rialzato c’è un’aula
per le attività motorie degli alunni e una sala per i collaboratori scolastici. Al primo piano si trovano
altre aule, il laboratorio informatico e la biblioteca. Al primo piano rialzato ci sono altre aule per gli
alunni e la sala insegnanti. Tutte le aule sono dotate di LIM e connessione Internet.
N. Classi
10
Totale Alunni
218
Alunni con Bes
Alunni stranieri Alunni diversabili
8
6
3
SCUOLA DELL’INFANZIA PERNOCARI, piazza Don Mazza
La scuola dell’Infanzia di Pernocari è collocata in un’ala dell’edificio
della scuola Primaria. Dispone di quattro locali:
 due aule per le attività didattiche delle sezioni;
 una sala giochi;
 una sala proiezioni.
Inoltre sono presenti, un ingresso adibito a spogliatoio, tre bagni per gli
alunni e uno per i docenti, una sala mensa e un cortile esterno, in comune con la scuola Primaria.
E’ frequentata da 38 bambini.
Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,15 alle ore16,15.
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SCUOLA DELL’INFANZIA ROMBIOLO, via Carlo Marx
La scuola si estende a piano terra. All’interno vi sono tre sezioni, la
sala mensa e i servizi igienici.
E’ frequentata da 60 bambini.
Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 16,30.
SCUOLA DELL’INFANZIA - MOLADI, via Fratelli Bandiera,1
La scuola si trova a piano terra; è circondata all’esterno da un cortile
recintato provvisto di giochi e utilizzato per le attività motorie.
All’interno vi sono due sezioni, la sala mensa, un laboratorio, i
servizi igienici e un salone per le attività comuni.
E’ frequentata da 33 bambini.
Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 16,30.
SCUOLA DELL’INFANZIA - PRESINACI, Via V. Alfieri
La scuola si estende a piano terra; è circondata all’esterno da un
cortile recintato. All’interno si trovano una sezione, la sala mensa,
un laboratorio e i servizi igienici.
E’ frequentata da 18 bambini.
Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,15 alle ore 16,15.
SCUOLA DELL’INFANZIA-SAN CALOGERO, Via Aldo Moro
La scuola è dislocata tutta al piano terra; è circondata all’esterno da
un cortile recintato, attrezzato di vari giochi.
Ospita tre sezioni, una sala mensa, un laboratorio e i servizi igienici.
E’ frequentata da 67 bambini.
Orario di funzionamento: da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle ore16,30.
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PARAGRAFO 1.2: COME CONTATTARCI - PROSPETTO INFORMATIVO
E- MAIL
[email protected]
SITO WEB
http:www.icsrombiolo.gov.it
P.E.C.
[email protected]
DENOMINAZIONE
CODICE
MECCANOGRAFICO
TELEFONO
SEDE CENTRALE
VVIC81300P
TEL.: 0963/367184
Scuola Secondaria I grado Rombiolo
VVMM81301Q
Scuola Secondaria I grado San Calogero
VVMM81302R
0963/361014
Scuola Primaria Rombiolo
VVEE81301R
0963/367063
Scuola Primaria Pernocari
VVEE81303V
0963/365471
Scuola Primaria San Calogero
VVEE81304X
0963/364223
Scuola dell’Infanzia Rombiolo
VVAA81304P
0963/368780
Scuola dell’Infanzia Pernocari
VVAA8131G
0963/372092
Scuola dell’Infanzia Presinaci
VVAA81302L
0963/365477
Scuola dell’Infanzia Moladi
VVAA81303N
0963/367290
Scuola dell’Infanzia San Calogero
VVAA81305Q
0963/364224
FAX: 0963/ 372084
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PARAGRAFO 1.4: IL SITO SCOLASTICO
Il sito istituzionale della nostra scuola rappresenta un importante strumento di comunicazione ed
erogazione di servizi nell’ambito delle finalità istituzionali dell’Amministrazione.
Quali obiettivi persegue il sito www.icsrombiolo.gov.it ?

Rappresenta l’identità della scuola attraverso: la tipologia (caratteristiche dell’offerta
formativa e della proposta culturale); la storia (memoria storica, esperienze ed eventi); il
sistema di relazioni attivate (col territorio, con altri Enti); le caratteristiche delle strutture
(aule, laboratori, biblioteca, …); le caratteristiche dell’organizzazione (organigramma, ruoli e
compiti).

Rende trasparente l’attività dell’istituzione scolastica attraverso: la trasparenza
dell’informazione (circolari, calendario riunioni, eventi all’interno della scuola); gli strumenti
di ricerca e orientamento interni al attraverso il motore di ricerca.

Offre servizi didattici per gli Studenti attraverso: la possibilità di scaricare materiale didattico,
schede di lavoro, modulistica.

Offre servizi per i Genitori attraverso informazioni circa: riunioni, incontri e iniziative. Servizi
per i Docenti e il personale ATA sono erogati attraverso la possibilità di scaricare schede di
lavoro, modulistica; pubblicazione d’informazioni circa riunioni, incontri e orari delle lezioni;
creazione di una sezione dedicata per raggiungere facilmente i contenuti di pertinenza.

Accessibilità: la progettazione di un sito scolastico deve essere il più possibile esente dal
proporre barriere digitali a chi soffre di disabilità visive, uditive, cognitive; le pagine sono
state realizzate affinché tutti gli utenti possano accedervi facilmente e senza barriere.

La sezione Albo Pretorio on Line, del sito web istituzionale di questo Istituto, è riservata alla
pubblicazione, in forma digitale, di atti o documenti per i quali disposizioni di legge e di
regolamenti prevedono l’obbligo di pubblicazione avente effetto di pubblicità legale.
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PARAGRAFO1.5: VISION E MISSION DELL’ISTITUTO
VISION (finalità strategiche quali fattori identitari dell’impegno formativo)
Il criterio strategico-organizzativo generale e identitario del nostro istituto mira allo sviluppo delle
competenze disciplinari e di cittadinanza degli studenti. A sua volta tale ambito è articolato in
quattro istanze rispetto alle quali innovare l’impresa formativa:

kronos, ossia la definizione dei “tempi” dell’insegnamento (orari, turni etc.) in ragione dei
tempi degli apprendimenti;

topos; impiego innovativo degli “luoghi” e delle strutture dell’istituto;

logos: sviluppo del flusso dei contenuti dei saperi e delle esperienze didattiche in ragione
dell’età, delle caratteristiche degli alunni/studenti e della piattaforma epistemologica di
ciascuna disciplina;

ethikos: promozione delle competenze e dei valori sociali, civili e etici; piena consapevolezza
da parte del personale della scuola di essere anche “attori emotivi”.
L’impegno è quello di realizzare una comunità scolastica che promuova le competenze, il successo
formativo, il benessere e l'integrazione di tutti gli alunni, prevenga il disagio e la dispersione
scolastica, sappia orientare e promuovere lo sviluppo della persona e stimolare il pieno impiego
dell'intelligenza generale in grado di confrontarsi con la realtà, di coglierne gli aspetti problematici
e di trovare soluzioni originali, nella consapevolezza che:
“E' meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” (Montaigne).
MISSION DELL’ISTITUTO (Impegno organizzativo)
 Sviluppo della “comunità educante” mediante l’alleanza scuola-famiglia-territorio,
implementando: la conoscenza, i rapporti, le integrazioni e le sinergie con le istituzioni e le
agenzie educative del territorio;
 Promozione del benessere degli alunni mediante la creazione in tutte le scuole dell’Istituto di
ambienti sereni e atti a favorire il coinvolgimento attivo degli allievi attraverso l’operatività;
 Valorizzazione della qualità delle esperienze come motore dell’apprendimento;
 Sviluppo delle competenze curando non solo la scelta dei contenuti ma anche la metodologia
e garantendo la personalizzazione degli apprendimenti;
 Benessere organizzativo, rivolto alle persone sviluppando il senso di identità e di
appartenenza negli operatori, negli allievi e nei genitori;
 Promozione della cultura del servizio attraverso una risposta qualificata alle richieste degli
alunni e dei genitori;
 Avvio di un percorso di innovazione e digitalizzazione di tutte le attività della scuola;
 Gestione della comunicazione interna ed esterna improntata alla trasparenza.
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SEZIONE N° 2: IL CONTESTO TERRITORIALE E SOCIO-CULTURALE
Il Bacino d’utenza dell’Istituto Comprensivo coincide con i comuni di Rombiolo e San Calogero.
Rombiolo
San Calogero
Frazioni
Moladi - Pernocari – Orsigliadi - Calimera
Garavati – Presinaci
Altitudine
450 m s.l. m.
261m s.l.m.
Abitanti
5000 circa
4300 circa
Superficie
22,81 Kmq
25,12 Kmq
Settori produttivi
Settore primario
Settore primario
più sviluppati
Settore terziario
Settore terziario
Dal punto di vista sociale, entrambe le realtà territoriali presentano caratteristiche comuni: oltre alla
Scuola e alla Chiesa, le agenzie culturali che operano sul territorio non sono molte; ma la presenza
degli anziani nei vari nuclei familiari costituisce un sostegno educativo e culturale oltre che
economico.
Nel tempo libero, i ragazzi possono usufruire di alcuni centri sportivi pubblici e privati, di una
biblioteca comunale, di circoli a carattere ricreativo culturale, di associazioni musicali. Spesso essi si
aggregano spontaneamente tra di loro per giocare a calcio o svolgere attività musicali.
A Rombiolo esiste un Auditorium, struttura polivalente adibita a teatro e a sala riunioni, che viene
utilizzata anche dal nostro Istituto per lo svolgimento di manifestazioni di vario genere.
L’atteggiamento delle famiglie è, nel complesso, attento e collaborativo; buono è il livello delle
aspettative. Il progetto educativo e formativo dell’istituto si colloca in prospettiva di life long
learning, al fine di guidare l’alunno a costruirsi un autonomo progetto di vita. Pertanto, la scuola
collabora con le famiglie, valorizzando le risorse di cui esse sono portatrici.
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INTERAZIONE CON IL TERRITORIO
La scuola, all’interno delle finalità istituzionali e delle scelte operate in virtù della propria autonomia
didattico-organizzativa, si apre al contributo e alla interazione con altre agenzie presenti nel territorio,
costruisce sinergie e collaborazioni, integra risorse, produce accordi e progetti di rete, organizza
incontri ed attività comuni al fine di:
1. favorire la qualificazione del sistema scolastico attraverso lo scambio continuo di esperienze;
2. rimuovere gli ostacoli di ordine economico e socio - culturale che possono causare ripetenze e
fenomeni di disadattamento e di abbandono;
3. promuovere un più elevato livello culturale della popolazione scolastica.
L’Istituzione scolastica promuove accordi con le Associazioni e gli Enti riportati in tabella.
Enti pubblici
Comune di Rombiolo
Comune di San Calogero
Forze di sicurezza
Stazione dei Carabinieri di Rombiolo
Stazione dei Carabinieri di San Calogero
Servizi socio-sanitari
ASP Vibo Valentia
Enti e Fondazioni
Enti parrocchiali Rombiolo e San Calogero
Associazioni
Culturali, Pro- Loco
sportive e di volontariato.
Circolo Arci
Croce Rosa Internazionale
CONI
UNICEF
Associazione Donne Medico
Associazione Italiana Dislessia
Sistema Bibliotecario Vibonese
Associazioni sportive
Associazioni musicali
Reti di scuole
Scuole del Comprensorio
Le Amministrazioni comunali mettono a disposizione della scuola il servizio di trasporto degli alunni;
consentono l’utilizzo degli scuolabus per uscite nel territorio; gestiscono il servizio mensa, mediante
convenzione stipulata con ditta privata.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
ASPETTATIVE DELL’UTENZA
All'Istituzione Scolastica, per la sua specifica connotazione caratterizzata da una forte spinta
innovativa che investe sia l'aspetto organizzativo che quello didattico, si rivolge un'utenza fiduciosa di
vedere soddisfatti i propri bisogni e le proprie aspettative.
Gli aspetti del servizio verso cui l'utenza mostra una maggiore attenzione sono:
a) L'integrazione
b) L'arricchimento del curricolo
c) I tempi scolastici
Da parte sua l'Istituzione impegna tutte le risorse umane, professionali e finanziarie disponibili per
erogare un servizio quanto più possibile qualificato ed efficiente, accogliendo le istanze e i
suggerimenti espressi dalle famiglie, direttamente o indirettamente attraverso gli esponenti dei
genitori eletti negli OO.CC.
Bisogni educativi degli alunni.
Molteplici ed anche complessi sono i bisogni di ogni età scolare, dalla scuola dell’infanzia a quella
propria della scuola dell’obbligo e possono essere così sinteticamente indicati:
° bisogno di attenzione alle peculiarità dell’età e alle caratteristiche che le sono proprie;
° accoglienza crescente ed integrazione nei contesti scolastici e sociali al fine di uno sviluppo del
senso civico, relazionale e cooperativo;
° bisogno di progressiva consapevolezza di sé e degli altri attraverso il crescente contatto con gli
ambienti di vita, per il progressivo sviluppo delle proprie potenzialità e capacità in dimensione
orientativa e auto-orientativa;
° promozione del senso civico e dei valori da acquisire come punti nodali di comportamento
attraverso:
- la pratica della legalità e della responsabilità come dimensione di vita;
- il rispetto dell’ambiente naturale e sociale come tutela, auto-tutela ed equilibrio relazionale;
- l’acquisizione della consapevolezza delle norme che regolano la salvaguardia della salute e della
sicurezza nei luoghi di educazione, di studio e di lavoro come bene personale e della collettività.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
SEZIONE N° 3 LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE
PARAGRAFO 3.1: RIFERIMENTI GENERALI
Il curricolo verticale di Istituto è stato impostato secondo un approccio per competenze,
prendendo come quadro di riferimento le Competenze Chiave per l’apprendimento permanente del
Parlamento e Consiglio europeo del 2006.
Questa scelta è stata ultimamente rafforzata dalla recente sperimentazione, proposta dal MIUR,
relativamente al modello nazionale di certificazione delle competenze, alla quale il nostro Istituto ha
aderito.
Il curricolo, organizzato per competenze chiave europee, è stato strutturato ponendo in
corrispondenza i Campi di esperienza (scuola dell’Infanzia), gli Ambiti disciplinari (Scuola Primaria)
e le Discipline (Scuola Secondaria).
SCUOLA DELL’INFANZIA
CAMPI D’ESPERIENZA
SCUOLA PRIMARIA
AMBITI DISCIPLINARI
ITALIANO
LINGUE
COMUNITARIE
I DISCORSI E LE PAROLE
CURRICOLO
IMMAGINI - SUONI E
COLORI
AREA
LINGUISTICA
ESPRESSIVA
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
ARTE E
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
IL CORPO E IL MOVIMENTO
IL SE’ E L’ALTRO
SCUOLA SECONDARIA
DISCIPLINE
AREA
STORICA E
GEOGRAFICA
AREA MATEMATICA
SCIENTIFICA E
TECNOLOGICA
STORIA GEOGRAFIA
CITTADINANZA
MATEMATICASCIENZE E
TECNOLOGIA
Il Curricolo verticale d’Istituto è consultabile al seguente link: http://www.icsrombiolo.gov.it/pof2015/curricolo-verticale-allegato-pof/?pid=69&aid=5435&sa=1
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
Scuola Infanzia
Scuola Infanzia
Scuola Primaria
Rombiolo –Moladi
Pernocari–
Rombiolo -
San Calogero
Presinaci
Cinque giorni
settimana
da lunedì a venerdì
San Calogero
a Cinque giorni a Sei
giorni
settimana
settimana:
da
lunedì
venerdì
a
Scuola
Primaria
Pernocari
Scuola Secondaria
Rombiolo
San Calogero
a Sei giorni a Sei
giorni
settimana
settimana:
a
dalle ore 8:30
dalle ore 8,15 lunedì - mercoledì alle ore 13,15 venerdì e sabato
alle ore 13:30
dalle ore 8:30 alla
dalle ore 8:30 alle
16:30
dalle ore 8:15 alla
ore 13:30.
16:15
TOT.
40
ore
TOT: 30 ore
Martedì e giovedì
TOT.30
ore
settimanali.
settimanali.
TOT.
40
ore
dalle ore 8:30 alle
settimanali.
settimanali.
ore 16:30
TOT. 36 Ore settim.
+strumento
musicale.
SCUOLA DELL’INFANZIA
ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA SCOLASTICA TIPO
8,30-9,00
Accoglienza
9,00- 11,00
Attività didattica
11,00 -11,30
Attività di gioco libero-strutturato
11,30-12,00
12,00-13,00
Preparazione al pranzo
Pranzo
13,30-15,30
Attività didattica
15,30-16,00
Attività di gioco
16.00-16.30
Uscita
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
SCUOLA PRIMARIA- ROMBIOLO- PERNOCARI- SAN CALOGERO
ORARIO DISCIPLINARE SETTIMANALE
Discipline
Religione
Italiano
Storia
Geografia
Inglese
Scienze
Matematica
Arte
Tecnologia
Musica
Scienze motorie
TOTALE
Classe I
2
9
2
2
1
2
5
2
1
2
2
30
Classe II
2
8
2
2
2
2
5
2
1
2
2
30
Classe III
2
7
2
2
3
2
5
2
1
2
2
30
Classe IV
2
7
2
2
3
2
5
2
1
2
2
30
Classe V
2
7
2
2
3
2
5
2
1
2
2
30
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO –ROMBIOLO - SAN CALOGERO
ORARIO DISCIPLINARE SETTIMANALE
Discipline
Religione
Italiano +
Approfondimento
Storia –Geografia Citt. e Costituzione
Inglese
L 2 Francese
Scienze
Matematica
Arte
Tecnologia
Musica
Scienze motorie
Mensa
TOTALE
Classe I
1
9
Classe II
1
9
Classe III
1
9
3
3
3
3
2
3
6
2
2
2
2
2
36
3
2
3
6
2
2
2
2
2
36
3
2
3
6
2
2
2
2
2
36
Alle 36 ore settimanali vanno aggiunte altre due ore, dedicate allo studio dello strumento musicale,
per gli alunni che hanno fatto questa scelta.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE
Gli alunni del nostro Istituto hanno l’opportunità di approfondire lo studio di uno strumento musicale,
scegliendo tra un ampio ventaglio di offerte, in particolare:
nella Scuola Secondaria di Rombiolo:

Chitarra

Pianoforte

Flauto

Oboe
Nella scuola Secondaria di San Calogero:

Pianoforte

Clarinetto

Chitarra

Percussioni
L’alto valore formativo della Musica è ormai acclarato; basta qui solo accennare ad alcuni obiettivi ai
quali lo studio di uno strumento musicale contribuisce:

Assumere atteggiamenti di disponibilità ad apprendere, di ricerca e di spirito critico verso le
diverse forme di conoscenza.

Saper vivere e collocarsi positivamente in un gruppo allargato (extra-classe) per il
conseguimento di un fine comune.

Riconoscere e migliorare le proprie capacità (ascolto, percezione, lettura, memorizzazione e
concentrazione).
Sia nel corso dell’anno, che alla fine, gli allievi hanno la possibilità di esibirsi nell’esecuzione di
brani, sia individualmente che come Musica d’insieme e di partecipare ai concorsi musicali indetti nel
territorio. Ai corsi si accede tramite selezione, operata da una commissione interna. Non è richiesta
alcuna conoscenza musicale di base. La selezione è effettuata tramite una prova orientativoattitudinale predisposta dalla scuola, in base alla normativa vigente.
Le ore di lezione di strumento musicale fanno parte integrante del curricolo degli alunni e
costituiscono oggetto di esame.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
PARAGRAFO 3.2: IL CURRICOLO TRASVERSALE DI CITTADINANZA
DESCRITTORI TRASVERSALI DI COMPETENZA
COMPETENZE
CITTADINANZA
DI
SCUOLA
INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA
SECONDARIA di I
GRADO
1.A E’ in grado di
esplicitare punti di
forza e/o difficoltà
legate a situazioni di
vita scolastica e/o
quotidiana.
1.A- E’ in grado di
riconoscere e valutare
le proprie capacità e
abilità.
1.B. E’ in grado di
1.B. E’ in grado di mettere in atto strategie
porsi
in
modo per
modificare
sereno in situazioni comportamenti
nuove.
scorretti.
1.B. - E’ in grado di
organizzare il proprio
lavoro in base alle
prestazioni richieste
usando le strategie
adeguate
A 1.A E’ in grado di
muoversi
con
sicurezza
in
Organizzare il proprio ambiente scolastico
apprendimento,
ed extrascolastico.
1. IMPARARE
IMPARARE
individuando,
scegliendo
ed
utilizzando varie fonti
e varie modalità di
informazioni e di
formazione (formale,
non
formale
e
informale), anche in
funzione dei tempi
disponibili,
delle
proprie strategie e del
proprio metodo di
studio e di lavoro.
1.C E’ in grado di
affrontare
con
disinvoltura
le
diverse esperienze,
acquisendo fiducia
nelle
proprie
capacità.
1.C
E’ in grado di
formulare
giudizi
inerenti il lavoro svolto
e sa prendere decisioni
di conseguenza.
2.A. E’ in grado di
dimostrare
Elaborare e realizzare iniziativa
ed
progetti riguardanti lo inventiva nella vita
sviluppo delle proprie scolastica.
attività di studio e di
lavoro, utilizzando le 2.B. E’ in grado di
conoscenze apprese dimostrare
per stabilire obiettivi iniziativa
ed
significativi
e inventiva durante le
realistici e le relative attività
proposte
priorità, valutando i dall’insegnante.
vincoli e le possibilità
esistenti, definendo
strategie di azione e
verificando i risultati.
2.A
E' in grado di
mostrare iniziativa e
creatività nelle attività
scolastiche.
2. PROGETTARE
1.C E’ in grado di
gestire i propri stati
emozionali
per
affrontare situazioni
nuove.
2.A E’ in grado di
superare
positivamente i propri
errori.
2.B
E' in grado di 2.B E’ in grado di
percepire e correggere i mostrare iniziativa e
propri errori.
creatività
nella
progettazione
di
elaborati.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
3. COMUNICAREComprendere
messaggi di genere
diverso (quotidiano,
letterario,
tecnico,
scientifico)
e
di
complessità diversa,
trasmessi utilizzando
linguaggi
diversi
(verbale, matematico,
scientifico, simbolico,
ecc.) mediante diversi
supporti
(cartacei,
informatici
e
multimediali).
3.A.E’ in grado di
ascoltare
e
comprendere
i
discorsi degli adulti
e dei compagni.
3.B.E’ in grado di
ascoltare
e
comprendere fiabe,
racconti,
storie,
esperienze
e
consegne.
3.C. E’ in grado di
comprendere
e
decodificare
non
Rappresentare messaggi
(pittorici,
eventi,
fenomeni, verbali
principi,
concetti, musicali, gestuali).
norme,
procedure, 3.D. E’ in grado di
atteggiamenti,
stati esprimersi in modo
d’animo, emozioni, adeguato con i
ecc.
utilizzando linguaggi
non
linguaggi
diversi verbali.
(verbale, matematico,
scientifico, simbolico, 3.E. E’ in grado di
eventi
ecc.)
e
diverse narrare
personali,
storie,
conoscenze
disciplinari, mediante esperienze, racconti
diversi
supporti e situazioni vissute.
(cartacei, informatici
e multimediali).
3.A. E’ in grado di
mantenere l’attenzione
durante
le
conversazioni.
3.A E’ in grado di
selezionare
le
informazioni di un
messaggio articolato.
3.B. E’ in grado di
comprendere
le
informazioni principali
di
letture
e/o
spiegazioni effettuate
dall’insegnante.
3.B E’ in grado di
interpretare
e
collegare una varietà
di messaggi e di
rispondere, in modo
pertinente, in una
situazione.
3.C. E’ in grado di
comprendere
le
istruzioni
fornite
dall’insegnante
relativamente
ad
un’attività da svolgere.
3.C. E’ in grado di
comprendere
una
comunicazione
individuando
argomento, linguaggio
specifico e scopo del
3.D. E’ in grado di messaggio.
comprendere il senso
globale di messaggi 3.D - E’ in grado di
non
verbali decodificare
un
(iconografici,
messaggio
non
simbolici, gestuali).
verbale.
3.E. - E’ in grado di
leggere e comprendere
le
informazioni
principali di testi scritti
di
vario
genere
(narrativo, espositivo,
regolativi, descrittivo).
3.E E’ in grado di
comprendere
brevi
testi
in
lingua
straniera,
e
di
individuare,
informazioni
specifiche.
3.F. E’ in grado di
intervenire nelle varie
situazioni comunicative
rispettando l’argomento
considerando
le
3.G E’ in grado di e
interpretare con il informazioni date.
corpo
e
il 3.G. E’ in grado di
movimento suoni, esprimere un’opinione
ritmi, emozioni e personale su un fatto
sentimenti.
e/o evento accaduto.
3.F - E’ in grado di
usare il linguaggio
specifico arricchendo
il lessico.
3.F. E’ in grado di
recitare
conte,
filastrocche
e
poesie.
3.G. E’ in grado di
produrre
messaggi
coerenti con lo scopo
e
l’argomento
specifico,
con
linguaggio adeguato.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
3.H. E ’in grado di
percepire
e
riprodurre
segni
come lettere in
stampato
maiuscolo, simboli
grafici e numerici.
3.I. E’ in grado di
rappresentare
graficamente
le
esperienze vissute e
le
esperienze
ascoltate.
4. COLLABORARE 4.A. E’ in grado di
relazionarsi
E PARTECIPARE
adeguatamente sia
Interagire in gruppo, con gli adulti che
comprendendo
i con i coetanei.
diversi punti di vista,
valorizzando
le 4.B. E’ in grado di
proprie e le altrui riconoscere,
capacità, gestendo la
rispettare
e
condividere con la
conflittualità,
diversità.
contribuendo
4.C. E’ in grado di
all’apprendimento
collaborare con gli
comune
ed
alla altri
per
la
realizzazione
delle realizzazione
di
attività collettive, nel progetti.
riconoscimento
dei
diritti
fondamentali 4.D. E’ in grado di
degli altri.
avere fiducia nei
confronti degli altri
e di riconoscersi
come membro di un
gruppo.
4.E. E’ in grado di
accettare opinioni
ed idee espresse in
modo diverso dalle
proprie.
3.H. E’ in grado di
riferire autonomamente
e in maniera chiara e
corretta un’esperienza
e/o un fatto e/o un
evento.
3.H.
E’ in grado di
esprimersi in modo
appropriato in lingua
straniera su argomenti
familiari e situazioni
oggetto di studio.
3.I. E’ in grado di
scrivere in maniera
corretta
e
comprensibile testi di
vario genere.
3.I. E’ in grado di
produrre testi scritti
coerenti e coesi, adatti
allo scopo e al
destinatario.
4.A E’ in grado di 4.A E’ in grado di
costruire e mantenere collaborare con i
relazioni positive con compagni e con gli
gli altri
insegnanti in modo
proficuo.
4.B
E’ in grado di
4.B. E’ in grado di intervenire in una
riconoscere e rispettare conversazione o in un
le diversità.
gruppo di lavoro
rispettando il punto di
vista altrui.
4.C. E’ in grado di
collaborare e interagire 4.C E’ in grado di
relazioni
con
gli
altri, stabilire
mantenendo la propria positive con gli altri,
in ambiente scolastico
identità.
e non.
4.D
E’ in grado di
dare un contributo 4.D E’ in grado di
contributi
costruttivo nel lavoro di dare
personali e costruttivi
gruppo.
all’interno
di
un
4.E
E’ in grado di gruppo.
esprimere il proprio
E’ in grado,
punto di vista in 4.E
di
un
funzione
della all’interno
soluzione del problema. gruppo, di affrontare
difficoltà, prendendo
le opportune decisioni.
22
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
5.
AGIRE
IN
MODO
AUTONOMO
E
RESPONSABILE
Sapersi inserire in
modo
attivo
e
consapevole nella vita
sociale e far valere, al
suo interno, i propri
diritti
e
bisogni,
riconoscendo
al
contempo
quelli
altrui, le opportunità
comuni, i limiti, le
regole,
le
responsabilità.
5.A. - E’ in grado
di organizzarsi in
modo
autonomo
nello
spazio
scolastico;
5.A- E’ in grado di
scegliere, il materiale
necessario e più adatto
per lo svolgimento di
attività.
5. B. -E’ in grado di
utilizzare
e
riordinare strutture
e materiali della
scuola seguendo le
indicazioni
dell’insegnante.
5.B E’ in grado di
organizzare in modo 5.B - E’ in grado di
autonomo ed efficace le portare a termine gli
impegni presi in modo
proprie attività.
autonomo ed efficace.
5 C. E’ in grado di
capire, condividere
e rispettare regole
di vita comunitarie.
6
RISOLVERE 6.A. E’ in grado di
procedere in modo
PROBLEMI
adeguato durante le
Affrontare situazioni attività proposte.
problematiche
costruendo
e
verificando
ipotesi,
individuando le fonti 6.B. E’ in grado di
procedere
e le risorse adeguate,
autonomamente
raccogliendo
e nelle
attività
valutando
i
dati, proposte.
proponendo soluzioni,
utilizzando, secondo
il tipo di problema,
contenuti e metodi
diversi .
5.A - E’ in grado di
prevedere e valutare le
conseguenze
del
proprio agire.
5.C
E’ in grado di
5.C
E’ in grado di rispettare
comportarsi
spontaneamente
autonomamente
in l’ambiente.
maniera adeguata al
contesto.
6 A - E’ in grado di
trovare
soluzioni
adeguate
per
la
risoluzione di problemi
complessi.
6 -. A E’ in grado di
applicare
le
conoscenze apprese in
contesti sempre più
complessi.
6.B.
E’ in grado di
utilizzare procedimenti
logici differenziati in
base a situazioni più
complesse.
6-. B E’ in grado di
risolvere un problema
attraverso l’utilizzo di
procedure note in
contesti nuovi.
23
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
7. INDIVIDUARE 7. A E’ in grado di
cogliere analogie e
COLLEGAMENTI
differenze
E RELAZIONI
confrontando
Individuare
e oggetti, persone e
rappresentare,
situazioni;
elaborando
7.B. E’ in grado di
argomentazioni
formulare
coerenti, collegamenti previsioni e prime
e
relazioni
tra ipotesi in ordine a
fenomeni, eventi e momenti liberi e
concetti diversi, anche strutturati della vita
appartenenti a diversi scolastica.
ambiti disciplinari, e
lontani nello spazio e 7.C.
E’ in grado
nel
tempo, di
comprendere
cogliendone la natura l’aspetto ciclico del
sistemica,
tempo, riferendosi
ad
esperienze
individuando analogie concrete e vissute
e differenze, coerenze in prima persona.
ed incoerenze, cause
ed effetti e la loro 7. D. E’ in grado di
natura probabilistica. effettuare seriazioni
e classificazioni.
7. E. E’ in grado
di
ordinare
le
sequenze di una
storia
e
di
esperienze
personali,
utilizzando
adeguatamente
i
concetti temporali.
8. ACQUISIRE E 8. A È in grado di
rielaborare
le
INTERPRETARE
esperienze usando
INFORMAZIONI
diversi linguaggi e
Acquisire, interpretare modalità
di
criticamente
le rappresentazione.
informazioni ricevute.
7.A E’ in grado di
selezionare
informazioni necessarie
allo svolgimento di un
compito.
7. A. E’ in grado di
ricercare le cause
degli avvenimenti e di
comprenderne
gli
effetti.
7.B. E’ in grado di
individuare
e
comprendere il nesso
causa-effetto
di
fenomeni ed eventi
riferiti ad esperienze
personali e/o di studio.
7.B E’ in grado di
riconoscere analogie e
differenze, varianti e
invarianti, attraverso
l’osservazione
di
situazioni reali.
7. D. E’ in grado di
sintetizzare per iscritto
le
informazioni
contenute in testi scritti
e/o orali affrontati in
classe.
analizzare
e
classificare i dati
sintetizzandoli
all’interno
di
un
nuovo piano di lavoro.
7.C
E’ in grado di
7.C. E’ in grado di analizzare, rielaborare,
sintetizzare oralmente collegare
le
le
informazioni informazioni.
contenute in testi scritti
e/o orali affrontati in
classe.
7.D
E’ in grado di
7.E. E’ in grado di
individuare
e
comprendere il nesso di
causaeffetto
di
fenomeni ed eventi.
7.E. E’ in grado di
rappresentare
collegamenti
e
relazioni tra fenomeni,
eventi
e
concetti
diversi, individuando
analogie e differenze,
8.A
E’ in grado di 8.A
E’ in grado di
ricercare e organizzare rielaborare
nuove informazioni.
informazioni sempre
più complesse.
8.B E’ in grado di
rielaborare
le 8.B E’ in grado di
informazioni ricevute distinguere fatti e
nei diversi ambiti.
opinioni.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
PARAGRAFO 3.3: AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA*
(Legge107/2015 art.7, commi: dalla lettera “a” alla lettera “s”
L'asse portante dell'azione educativa della scuola è il Curricolo, il quale è arricchito da progetti scelti
in autonomia dal Collegio Docenti. I Progetti rappresentano un'occasione di integrazione e di
potenziamento dell'Offerta Formativa della scuola stimolando la partecipazione e l'interesse degli
alunni e consolidandone le competenze. La legge 107/15 demanda alle scuole il compito di
predisporre iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e di attività progettuali per il
raggiungimento di obiettivi formativi, individuati come prioritari tra quelli elencati all’art.7.
* Di seguito si elencano quei Progetti che sono consolidati ed avviati nei tre ordini di scuola
dell’Istituto; nel prossimo triennio essi potranno subire variazioni ed integrazioni.
SINTESI DESCRITTIVA DEI PROGETTI DI ISTITUTO
Obiettivi formativi prioritari
PROGETTI
Scuole interessate
L.107, com. 7 lettere “a”... “s”
Valorizzazione
e Laboratorio Metacognitivo “IMPARO AD Scuola
potenziamento
delle IMPARARE
Secondaria
competenze linguistiche con
Il percorso prevede interventi didattici
particolare
riferimento
esplicitamente finalizzati all'acquisizione, da
all’Italiano. (Lettera “a”)
parte degli alunni, di un metodo di studio
personale, efficace ed efficiente; si propone di
fornire loro strumenti e di attivare processi ed
operazioni mentali attinenti allo studio, inteso
come complesso di attività di apprendimento
consapevole e mirato all’acquisizione di
- Prevenzione e contrasto della competenze.
dispersione scolastica.
(Lettera “l”)
Valorizzazione dei percorsi “STELLE SULLA TERRA” Prevenire e
educativi
individualizzati. vivere il disagio.
Il progetto si propone di individuare e trattare
(lettera “p”)
precocemente i disturbi di apprendimento
Prevenzione e contrasto della relativi alla lettura, classi I-II; mentre, per le
dispersione scolastica.
classi III- IV-V Primaria estensibile alla
Scuola Superiore di I grado, di supportare
(Lettera “l”)
nello studio gli alunni con Disturbo Specifico
di apprendimento e B.E.S.
Valorizzazione
delle E-TWINNING
competenze
linguistiche L’azione e-twinning (gemellaggio attraverso
(lingua madre e lingue l’uso di strumenti digitali) è la principale
iniziativa nell’ambito del programma estraniere): (Lettera “a”)
learning dell’U. E. Nasce per consentire una
Sviluppo delle competenze collaborazione a lungo termine tra due o più
digitali –
scuole dei Paesi dell’U.E., che realizzano un
progetto comune mediante l’uso delle T.I.C. .
Potenziamento
delle
competenze
matematicologiche e scientifiche. (Lettera
“b”)
Scuole Primarie e
Secondarie
Scuola
Secondaria
25
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
Valorizzazione
competenze
(lingua madre
straniere).
( Lettera “a”)
delle UN BON CRU
Scuola
linguistiche
(Rappresentazione teatrale in lingua francese) Secondaria
e lingue
La principale finalità dell’iniziativa è quella
di avvicinare i ragazzi al mondo del teatro in
lingua. Il lavoro di preparazione alla
rappresentazione
(lettura
del
testo),
rappresenterà un momento utile per far
apprezzare agli alunni lo spettacolo cui
assisteranno e renderli spettatori attivi.
POTENZIAMENTO
LINGUA
FRANCESE CERTIF. DELF A1
Il DELF, Diplôme d’Études en Langue
Française, consente di avere un certificato
Scuola
trasparente e spendibile oltre il contesto Secondaria
scolastico, in quanto attestato di competenza
riconosciuto a livello internazionale.
APPROCCIO ALLA LINGUA INGLESE
L'alfabetizzazione della Lingua inglese nella
Scuola dell'Infanzia, costituisce un altro punto Scuola
di forza della proposta progettuale d'Istituto. dell’Infanzia
Inserita nel quadro generale dell’educazione
linguistica, diventa uno strumento che
favorisce una maggiore elasticità mentale e
un'apertura precoce nei confronti di culture
diverse.
26
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
Sviluppo delle competenze in CITTADINI SI DIVENTA
materia di cittadinanza attiva e
Scuola Primaria
Il progetto si propone di sviluppare
democratica. (Lettera “d”)
nell’alunno – cittadino il senso di
appartenenza ad una comunità residente in un
determinato territorio, alla cui vita sociale egli
deve contribuire in modo attivo e competente,
secondo le regole proprie della democrazia.
Mira anche a formare cittadini che siano allo
stesso tempo cittadini italiani, dell’Europa e
del mondo.
VIAGGIO NELLA STORIA
NOSTRA REPUBBLICA
DELLA
Il progetto ha lo scopo di fare acquisire agli Scuola Primaria
alunni la conoscenza delle radici storiche
della libertà e della democrazia, con un
approccio ludico e divertente, coinvolgendo
nonni e bisnonni, nel far raccontare
esperienze e vissuti del loro passato.
Sviluppo di comportamenti AMIAMO E PROTEGGIAMO
responsabili
ispirati
alla LA NATURA
Scuola Primaria
conoscenza ed al rispetto della
legalità, della sostenibilità Il percorso educativo-didattico, nell’affrontare
ambientale
dei
beni le principali tematiche ambientali, vuole
paesaggistici. (Lettera “e”)
indurre
gli
alunni
a
riflettere
sull’indispensabile necessità di salvaguardare
il nostro Pianeta da ogni forma di
inquinamento e di preservare le infinite
bellezze del pianeta terra e tutti gli esseri che
vi abitano.
MANGIAR SANO PER SENTIRSI
Sviluppo di uno stile di vita MEGLIO Visto il ruolo fondamentale che
sano,
con
particolare l’alimentazione ha nella determinazione della Scuola Primaria
riferimento all’alimentazione. qualità della vita, l’educazione ad una corretta
(Lettera “g”)
alimentazione è uno strumento essenziale
nella prevenzione e nella cura delle malattie e
nel mantenimento di un ottimo stato di salute.
Essa offre, inoltre, innumerevoli spunti di
crescita personale, umana e sociale.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
SPERIMENTIAMO,
IMPARIAMO
GUSTIAMO, Scuola Primaria
Lo scopo del progetto è quello di guidare gli
alunni, attraverso esperienze concrete, a
riconoscere abitudini alimentari diverse,
confrontare quelle di oggi con quelle del
passato e con quelle di altri popoli.
Individuare i comportamenti corretti in
ambito alimentare nel più ampio contesto
dell’educazione alla salute.
Sviluppo delle competenze in IL RUOLO DELLA DONNA NELLA
materia di cittadinanza attiva e SOCIETA’
Scuola
democratica. (Lettera “d”)
Secondaria
Il progetto scaturisce dalla necessità di
superare ogni forma di stereotipo e di
discriminazione legata al sesso; si pone come
obiettivo di promuovere la valorizzazione
della
persona,
indipendentemente
dall’appartenenza sessuale, per consentire la
piena convivenza civile tra individui che
godono dei medesimi diritti e dei medesimi
doveri.
SCUOLA AMICA
Sviluppo delle competenze in
Scuola
L’Istituto
aderisce
alla
proposta
educativa
materia di cittadinanza attiva e
Secondaria
dell’UNICEF Italia per ricordare la
democratica. (Lettera “d”)
Convenzione sui diritti dell'infanzia.
Potenziamento
delle
competenze
di
pratica
musicale, artistica, produzione
e diffusione di suoni e
immagini. (Lettera “c”)
TEATRO A SCUOLA
Scuola
Il Progetto “Teatro a Scuola” è finalizzato a Secondaria
favorire lo sviluppo delle potenzialità
espressive
e
creative
degli
alunni,
permettendo loro di entrare in contatto con
-Potenziamento
delle quelle “parti di sé” che, per inibizioni
metodologie laboratoriali –
personali, sociali o culturali, spesso vengono
fatte tacere e che possono, invece, essere
riscoperte come importanti risorse.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
PROGETTO CINEFORUM
Il progetto si propone di offrire agli alunni
una proposta formativa orientata verso lo Scuola
studio dei linguaggi audiovisivi in una Secondaria
prospettiva pluralistica ed interculturale, al
fine di accrescere in loro la sensibilità estetica
e la capacità critica e farli diventare spettatori
consapevoli.
MURALES A SCUOLA
E' un percorso artistico-didattico che si
prefigge l’obiettivo di sfatare il mito del
“graffitaro” e di fare le giuste differenze tra Scuola
chi i muri li abbellisce e chi li imbratta.
Secondaria
ARTISTI PROTAGONISTI
Il progetto si propone di formare dei piccoli
gruppi di musica da camera ed uno più ampio
per l’orchestra scolastica. E ’prevista anche
la possibilità di partecipare a concorsi banditi
nel territorio.
LA SCUOLA TRA I SUONI
L'ampliamento dell'offerta formativa pone al
centro l'apprendimento pratico della musica,
nella
consapevolezza
dell'alto
valore
educativo e formativo dell'esperienza
musicale, intesa come pratica strumentale,
individuale e d'insieme e come pratica corale
Scuola
Secondaria
Potenziamento delle discipline REGIONE IN MOVIMENTO
Scuola
motorie. (Lettera “g”)
Il progetto “Una Regione in Movimento” Secondaria
pone in risalto la valorizzazione della pratica
motoria fin dai primi anni di scuola. Il
modello di attività motorie si articola in una
serie di proposte ed esperienze di movimento
che consentono ad ogni bambino di
completare l’organizzazione neurologica,
sviluppare capacità cognitive, motorie e
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
socio-relazionali.
Scuola
dell’Infanzia
RITMI E MOVIMENTO
Il
progetto
intende
valorizzare
e
promuovere le esperienze motorie e corporee
dei bambini, per contribuire, attraverso il
gioco, alla costruzione dell’identità personale
e corporea e per sviluppare le capacità di
comunicare e di interagire con gli altri.
Valorizzazione della scuola NATALE A SCUOLA
Scuola
intesa come comunità attiva,
dell’Infanzia
Il progetto si propone di intervenire in un
aperta al territorio.
significativo momento di festa del territorio
(Lettera “n”)
per condividere con le famiglie le scelte
educative della scuola.
1) NATALE NEL BORGO
Scuola Primaria
2) Il PRESEPE VIVENTE
I due progetti intendono proporre agli alunni
la partecipazione ad un momento di festa del
territorio. L’atmosfera natalizia sarà evocata
dalla rappresentazione del “Presepe vivente”,
per testimoniare che la scuola non è solo
luogo in cui la conoscenza si esperisce e si
evolve, ma diventa anche custode privilegiata
di antiche tradizioni.
USCITE DIDTTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE *
Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione costituiscono un arricchimento
dell’attività didattica e rispondono alle finalità formative e culturali della Scuola. Esse sono
occasioni di stimolo per lo sviluppo e la formazione della personalità degli alunni,
costituiscono esperienze di apprendimento e di maturazione della personalità. Consentono, di
condividere, in una prospettiva più ampia, le norme che regolano la vita sociale e di relazione.
FINALITA’ EDUCATIVE
 Favorire la conoscenza diretta degli aspetti storici, culturali ed artistici degli argomenti
trattati.
 Conoscere realtà territoriali diverse dalla propria, approfondendone gli aspetti ambientali,
culturali storici e antropici e cogliendone anche le trasformazioni avvenute nel tempo.
 Offrire occasioni privilegiate di socialità per consolidare l’educazione al vivere insieme.
*Le visite guidate, le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione si svolgeranno secondo le modalità
previste dal Regolamento d’Istituto.
Link:http://www.icsrombiolo.gov.it/regolamento-distituto/regolamento-distituto-2/?pid=65&aid=1206&sa=1
30
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
PARAGRAFO 3.4: Principi di pari opportunità e prevenzione della violenza di genere
e di tutte le discriminazioni (comma 16 legge107/2015)
(Art.5, comma 2, decreto legge14 agosto 2013 n.93, convertito dalla legge 15 ottobre 2013, n.119)
Il nostro Istituto si impegna a promuovere la valorizzazione
della persona umana indipendentemente dall’appartenenza
sessuale per favorire la piena convivenza civile fra persone che
godono di medesimi diritti e doveri e per prevenire la violenza di
genere.
L’educazione alle pari opportunità sarà parte integrante del curricolo
dell’educazione alla cittadinanza promossa dall’istituto, inoltre ogni disciplina sarà impegnata a
proporre i propri contenuti per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità comuni.
La finalità è di far acquisire agli alunni la consapevolezza riguardo i diritti e i doveri della persona
costituzionalmente garantiti.
In particolare gli alunni verranno guidati a:
Prendere coscienza della propria identità, di quella altrui e dei valori che comportano al fine di

stabilire corrette dinamiche relazionali.

Saper acquisire un proprio ruolo all’interno della società.

Saper individuare comportamenti atti al superamento di ogni forma di disagio, a livello fisico,
psichico e relazionale.
ATTIVITA’

Conoscenza degli articoli della Costituzione italiana ed europea, della Carta dei Diritti
dell’Unione Europea e della Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo riguardanti la pari
dignità dell’uomo e della donna e il rifiuto di ogni differenza fra gli esseri umani.

Individuazione del ruolo della donna nelle differenti epoche storiche e nei diversi contesti storici
e geografici.

Conoscenza dell’attuale situazione delle donne in contesti socio-culturali di particolari aree
geografiche.

Conoscenza della concezione della donna nelle varie religioni.
Vista la rilevanza della tematica, il Collegio dei docenti ha approvato il progetto curriculare
“Il ruolo della donna nella società” e il progetto “ Aracne: Rete per le Competenze” , incentrato
sulla tematica delle figure femminili nel Mito e sul loro confronto. Il progetto, in rete con altri Istituti,
vede la nostra scuola come capofila.
Verranno realizzati partenariati con:
 Enti Comunali
 Asp
 Forze di pubblica sicurezza
 Associazione italiana donne medico.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
PARAGRAFO 3.5: AMBIENTI DI APPRENDIMENTO SUPPORTATI DALLE
TECNOLOGIE DIGITALI (PSDN)
Non più la classe in laboratorio, ma il laboratorio in classe!!
Gli ambienti in cui la scuola ed i nostri studenti sono
immersi sono ricchi di stimoli culturali molteplici ma
anche contraddittori. Occorre un'organizzazione didattica
che aiuti a superare la frammentazione della conoscenza e
ad integrare le discipline in nuovi quadri d'insieme.
La nostra scuola, perciò, ha avviato un percorso di
innovazione degli ambienti di apprendimento supportato
dalle nuove tecnologie dell'informazione e della
comunicazione, nella prospettiva di una dimensione nella
quale la tecnologia si integra nella didattica di classe. Ogni aula è dotata di LIM. Pc, connessione ad
Internet che vengono comunemente usati nelle attività didattiche.
L'innovazione digitale rappresenta l'opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, per
creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e
realizzare “una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”, le tre priorità di Europa 2020.
Il nostro Istituto non vuole essere il “luogo” della trasmissione formale del sapere, ma il laboratorio
dove gli studenti sono co-attori e co-gestori del processo di insegnamento apprendimento.
Le progettazioni dell’Istituto rispondono concretamente a tale obiettivo, sintonizzandosi con i
cambiamenti in atto e ampliando la propria offerta formativa verso quei settori particolarmente in
linea con le dinamiche e le esigenze contemporanee. Particolare attenzione viene dedicata alle nuove
tecnologie e al potenziamento dei processi logici ed operativi ad esse funzionali.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
ANIMATORE DIGITALE
Premessa
L’Animatore Digitale coordina la diffusione dell’innovazione a scuola e le attività del PNSD, ivi
comprese quelle previste nel Piano triennale dell’offerta formativa di Istituto.
Si tratta, quindi, di una figura di sistema e non di un supporto tecnico (su questo, infatti, il
PNSD prevede un’azione dedicata, la #26, le cui modalità attuative saranno dettagliate in un
momento successivo).
Il suo profilo (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto a:
FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del
PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un
formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle
attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi.
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e
stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche
strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri
attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa.
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e
tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari
strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune;
informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti),
coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza
tecnica condotta da altre figure.
Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (Azione #28), il docente individuato come
Animatore Digitale dell’Istituto ha presentato il seguente piano di intervento:
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
AMBITO
FORMAZIONE INTERNA
Prima annualità
INTERVENTI

-Pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il
corpo docente.
 Somministrazione di un questionario ai docenti per rilevare, analizzare e
determinare i diversi livelli partenza al fine di organizzare corsi di
formazione ad hoc per acquisire le competenze di base informatiche e/o
potenziare quelle già esistenti.
 Formazione base per l’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola.
 Formazione base dei docenti all’uso delle LIM.
 Formazione base sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la
 Didattica digitale integrata.
 Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari)
e rendicontazione sociale (monitoraggi).

Utilizzo del registro elettronico.
 Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali.
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.
Seconda annualità
 Formazione avanzata per l’uso degli strumenti tecnologici in dotazione alla
scuola.
 Formazione avanzata sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la
Didattica digitale integrata.
 Formazione per gli studenti e le famiglie sulla cittadinanza digitale.
 Creazione da parte di ogni docente del proprio e-portfolio.
 Sperimentazione e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e
collaborativa.
 Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali e all’adozione di
metodologie didattiche innovative.
 Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e
rendicontazione sociale (monitoraggi).
 Utilizzo di pc, tablet e Lim nella didattica quotidiana.
 Scenari e processi didattici per l’integrazione del mobile, gli ambienti
digitali e l’uso di dispositivi individuali a scuola (BYOD).
 Organizzazione della formazione anche secondo nuove modalità:
utilizzo nella scuola primaria delle ore di programmazione per avviare in
forma di ricerca – azione l’aggiornamento sulle tematiche del digitale.
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
Terza annualità
● Elaborazione di lavori in team e di coinvolgimento della comunità
(famiglie, associazioni, ecc.).
● Creazione di reti e consorzi sul territorio, a livello nazionale e
internazionale.
● Realizzazione di programmi formativi sul digitale a favore di studenti, docenti,
famiglie, comunità.
● Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e
rendicontazione sociale (monitoraggi).
 Studio di soluzioni tecnologiche da sperimentare e su cui formarsi per gli anni
successivi.
 Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.
AMBITO
COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
INTERVENTI
Prima annualità
• Utilizzo di un Cloud d’Istituto per la condivisione di attività e la diffusione delle
buone pratiche.
•Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale
integrata.
• Promuovere la costruzione di laboratori per stimolare la creatività.
• Partecipazione nell’ambito del progetto “Programma il futuro” all’Ora del Codice
della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.
• Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
•Ammodernamento del sito internet della scuola, anche attraverso
l’inserimento in evidenza delle priorità del PNSD.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
Seconda annualità
• Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale
integrata.
• Promuovere la costruzione di laboratori per stimolare la creatività.
●
Realizzazione di una biblioteca scolastica come ambiente mediale.
●
Implementazione dell’utilizzo di archivi cloud.
• Implementazione del sito internet della scuola.
• Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
Terza annualità






Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti e fundraising.
Gestione della sicurezza dei dati anche a tutela della privacy.
Sperimentazione di soluzioni digitali hardware e software sempre più
innovative.
Realizzazione di una comunità anche on line con famiglie e territorio,
attraverso servizi digitali che potenzino il ruolo del sito web della scuola e
favoriscano il processo di dematerializzazione del dialogo scuola-famiglia.
Nuove modalità di educazione ai media con i media.
Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO - PTOF 2016/17- 2017/18 - 2018/19
AMBITO
CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE
Prima annualità
INTERVENTI
●
Ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto, sua eventuale
implementazione.
● Selezione e presentazione di Siti dedicati, App, Software e Cloud per la didattica.
● Presentazione di strumenti di condivisione, di repository, di documenti,
forum e blog e classi virtuali.
● Educazione ai media e ai social network.
● Sviluppo del pensiero computazionale.
● Introduzione al coding.
● Ricerca, selezione, organizzazione di informazioni.
● Coordinamento delle iniziative digitali per l’inclusione.
 Creazione di aule 2.0
INTERVENTI
Seconda annualità
● Orientamento per le carriere digitali.
● Cittadinanza digitale.
● Costruire curricola verticali per la costruzione di competenze digitali,
soprattutto trasversali o calati nelle discipline.
● E-Safety.
● Qualità dell’informazione, copyright e privacy.
● Azioni per colmare il divario digitale femminile.
● Costruzione di curricola digitali.
 Potenziamento aule 2.0
INTERVENTI
Terza annualità
● Introduzione alla robotica educativa.
● Aggiornare il curricolo di tecnologia.
● Fare coding utilizzando software dedicati (Scratch)
● Educare al saper fare: making, creatività e manualità.
● Risorse educative aperte (OER) e costruzione di contenuti digitali.
● Collaborazione e comunicazione in rete: dalle piattaforme digitali
scolastiche alle comunità virtuali di pratica e di ricerca.
● potenziamento aule 2.0 e creazione aule 3.0.
37
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
PARAGRAFO 3.6: INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE
“Una scuola per tutti e per ciascuno.”
Sintesi rilevazione H/DSA/BES A. S. 2015/16 *
Plesso
Infanzia Moladi
Infanzia Pernocari
Infanzia Presinaci
Infanzia Rombiolo
Primaria Pernocari
Primaria Rombiolo
Primaria San Calogero
Superiore I grado
Rombiolo
Superiore di I grado
San Calogero
Certificati L.104
0
0
0
0
2
3
3
Certificati DSA/Altro
0
0
0
0
2
1
2
Non certificati
0
0
1
1
2
9
6
7
2
2
2
3
3
Totale
17
10
24
*I dati riportati in tabella sono suscettibili di modifica, in quanto si possono aggiungere, anche
durante l’anno, nuovi casi segnalati dai C.C. o certificati dall’Ente competente.
L’esercizio del diritto all’ educazione e all’istruzione non può essere disatteso agli alunni con
difficoltà nell’apprendimento e che presentano Bisogni Educativi Speciali (BES):
- Alunni con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/’92
- Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
- Alunni con disturbi evolutivi specifici ADHD
- Alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico.
Ai sensi della vigente normativa (Direttiva M. 27/12/2012 e C.M. n. 8 del 06/03/2013), il nostro
Istituto, per garantire a tutti il successo formativo, adotta una didattica inclusiva coinvolgendo
nell’azione educativa soggetti diversi: insegnanti, famiglie, équipe medica, esperti esterni e
pianificando percorsi didattici personalizzati (PDP) o individualizzati (PEI).
A tale scopo è stato istituito il G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) che ogni anno elabora il
P.A.I. (Piano Annuale per l’Inclusione).
Link:http://www.icsrombiolo.gov.it/piano-annuale-perlinclusione/piano_annuale_inclusione/?pid=72&aid=1212&sa=1
Il Collegio dei docenti ha approvato il progetto “Stelle sulla terra”. Il progetto si propone,
attraverso un’attività di screening, di individuare precocemente i disturbi di apprendimento relativi
alla lettura ed alla scrittura e di supportare nello studio gli alunni con Disturbi Specifici di
apprendimento e con Bisogni educativi speciali.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI ADOTTATI - (Linee di indirizzo 18 /12/2014)
Legge 107 / 2015 - Art.1, comma 7, lettera “l”.
La realtà dell’adozione è, da tempo, ampiamente diffusa nella nostra società e chiaro è il suo valore
quale strumento a favore dell’Infanzia e come contributo alla crescita culturale e sociale del nostro
Paese.
Alla condizione adottiva non corrisponde un’uniformità di situazioni, e quindi di bisogni. I bambini
adottati possono essere portatori di condizioni molto differenti che possono andare da un estremo di
alta problematicità ad un altro di pieno e positivo adattamento. Non è raro, infatti, incontrare
soggetti che presentano benessere psicologico e performance scolastiche nella media, se non
addirittura superiori. È, pertanto, molto importante non avere pregiudizi e non dare per scontata la
presenza di problematicità nei minori adottati.
Ciò detto, è innegabile che all’essere adottato siano connessi alcuni fattori di vulnerabilità che
devono essere conosciuti e considerati, affinché sia possibile strutturare una metodologia di
accoglienza scolastica in grado di garantire il benessere di questi alunni sin dalle prime fasi di
ingresso in classe. Il nostro Istituto ha provveduto alla nomina di un referente, così come previsto
dalla normativa vigente, nella persona dell’ins. Rita Baggetta.
INTEGRAZIONE ALUNNI CON L’ITALIANO COME LINGUA “2”


(Linee guida, febbraio 2014 - Legge 107/ 2015, com.7, lett. “r”)
La presenza di minori stranieri nella scuola implica la necessità di aprirsi alle esigenze di una
società sempre più multiculturale e di contribuire ad una piena integrazione degli alunni stessi e
delle loro famiglie. Il nostro Istituto si impegna a:

offrire accoglienza fin dal primo giorno di scuola;

favorire l’integrazione degli alunni nel contesto scolastico locale, evitando fenomeni di
rifiuto, esclusione / auto-esclusione o invisibilità;

-offrire pari opportunità anche ad alunni inseriti ad anno scolastico inoltrato.
Si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:
 far acquisire una conoscenza di base e/o un approfondimento della lingua italiana;
 seguire l’apprendimento dell’allievo in tutte le discipline;
 intervenire didatticamente per favorire lo scambio di conoscenze e la valorizzazione delle
diversità etniche e culturali degli allievi all’interno del gruppo classe.
Le attività programmate prevedono:

interventi mirati per la prima accoglienza;

proposte di assegnazione degli alunni stranieri alle classi ;

attività di educazione interculturale.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
PARAGRAFO 3.7: VERIFICA E VALUTAZIONE
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Riferimenti normativi
Legge n. 169/2008
D.M. n. 5 del 2009
DPR 22 giugno 2009 n. 122
DPR 249/98
DPR 235/07
Una lettura attenta del DPR 122/09 (artt. 1 e 7) può supportare l’azione difficile, complessa ed
altamente professionale che il docente compie nella prassi valutativa quotidiana e nelle valutazioni
periodiche e finali.
DPR 122/09 Art. 1 c. 3. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il
comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni.
La valutazione concorre, con la sua finalità' anche formativa e attraverso l'individuazione delle
potenzialità' e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni
medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza
con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore
dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e
24 marzo 2000.
DPR 122/09 Art. 7 c. 1. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie
di primo e di secondo grado, di cui all'articolo 2 del decreto-legge, si propone di favorire
l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà' personale si
realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri
diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in
generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.
La Legge 30 ottobre 2008 n. 169, art. 2 c. 1 specifica che “…in sede di scrutinio intermedio e finale
viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica…” ed al comma 2 chiarisce che “…la votazione sul comportamento degli studenti,
attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello
studente…”
Nell’individuare come oggetto di valutazione il processo di apprendimento, il comportamento ed il
rendimento scolastico complessivo, si opera un chiaro riferimento ad un atto valutativo, che in
quanto attento al processo, non può limitarsi a semplici atti misurativi, finalizzati ad una riduttiva
media aritmetica, ma a queste misurazioni di prestazioni (voti di compiti, interrogazioni, prove
strutturate, semi strutturate) dà senso perché le inserisce in un quadro più ampio di valutazione del
percorso, dei progressi dell’allievo, nell’ottica, cioè di una valutazione per l’apprendimento, non
soltanto dell’apprendimento.
40
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
Le dimensioni della valutazione iniziale, in itinere e finale, rispettivamente diagnostica, formativa e
sommativa si integrano necessariamente, ma il valore formativo, (finalità formativa nel DPR
122/09) della valutazione diviene il tratto distintivo dell’atto valutativo: la dimensione formativa
del valutare costituisce la valutazione stessa in quanto tale.
La valenza formativa del valutare sta nella sua dimensione processuale, nel fatto di accompagnare
l’esperienza dell’apprendere anche nel percorso di autovalutazione dell’allievo. Sia che si tratti del
singolo docente, sia che si tratti del consiglio di classe è opportuno che i dati vengano
contestualizzati ed aggregati fornendo loro un senso.
L’atto valutativo e del processo di apprendimento e del comportamento e del rendimento scolastico
complessivo, concorre al successo formativo anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento
permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione»,
adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000. Il valore formativo
della valutazione viene richiamato in relazione all’obiettivo dell’apprendimento permanente che il
Parlamento europeo e il Consiglio Europeo, il 18 dicembre 2006, hanno declinato in otto
“competenze chiave per l’apprendimento permanente’.
In riferimento alla Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2008, all’interno del quadro
Europeo delle Qualifiche e dei Titoli (E.Q.F.), il processo di valutazione si esprime attraverso
l’accertamento di:
 conoscenze, intese come risultato del processo di assimilazione attraverso l’apprendimento di
contenuti, informazioni, fatti, termini, regole e principi, procedure afferenti ad una o più aree
disciplinari di carattere teorico e pratico;
 abilità, intese come capacità di applicazione delle conoscenze (sapere) e delle esperienze (saper
fare), ai fini di risolvere un problema o di portare a termine un compito o di acquisire nuovi
saperi; esse si esprimono come capacità cognitive (elaborazione logico-critica e creativointuitiva) e pratico-manuali (uso consapevole di metodi, strumenti e materiali);
 competenze, intese come comprovate capacità di utilizzare conoscenze, metodiche di analisi dei
dati e di indagine dei fenomeni, abilità personali e attitudini sociali nei più svariati campi
(lavoro, studio, cultura, etc.). Esse trovano realizzazione nello sviluppo dell’autonomia e della
responsabilità professionale e sociale, nonché nell’autovalutazione dei processi messi in atto e
nell’auto-aggiornamento (life long learning).
41
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL’ APPRENDIMENTO SCUOLA PRIMARIA
Voto in
decimi
Conoscenze
(Sapere)
Abilità (Saper fare)
Competenze (Saper
applicare conoscenze
e abilità in situazioni
nuove)
5
Conoscenza
frammentaria e
parziale
dei
minimi contenuti
disciplinari.
Abilità di lettura e di scrittura ancora incerte
ma in graduale miglioramento rispetto alla
situazione di partenza; applicazione delle
nozioni matematiche scorretta e con errori;
esposizione ripetitiva e imprecisa; povertà
lessicale.
Lavora in modo parziale
e disorganico con qualche
errore, non riesce a
collegare le conoscenze.
6
Conoscenza di
base
dei
contenuti delle
diverse
aree
disciplinari.
Abilità essenziali di lettura e scrittura;
capacità di comprensione e di analisi
elementare di semplici testi; applicazione
delle nozioni matematiche senza gravi errori
in situazioni semplici e note; esposizione in
forma sostanzialmente ordinata seppur
guidata.
Organizza parzialmente
le conoscenze che sa
applicare in situazioni
semplici con qualche
errore.
7
Conoscenza
positiva
e
complessivamen
te corretta dei
contenuti trattati
nelle
diverse
aree disciplinari.
Conoscenze
completa
e
corretta
dei
contenuti delle
diverse
aree
disciplinari.
Abilità solide di lettura e scrittura; capacità di
comprensione e di analisi puntuale di semplici
testi; applicazione sostanzialmente sicura
delle nozioni matematiche senza gravi errori
in situazioni semplici e note; esposizione
chiara e abbastanza precisa; sintesi parziale
con alcuni spunti critici.
Organizza
produttivamente
le
conoscenze essenziali e
le sa, generalmente ,
applicare senza errori.
Abilità corrette e complete di lettura e
scrittura; capacità di comprensione e di analisi
precisa; applicazione sicura delle nozioni
matematiche in situazioni via via più
complesse; esposizione chiara e precisa;
capacità di sintesi appropriata con apporti
critici personali anche apprezzabili.
Organizza
le
conoscenze in modo
autonomo e le sa
applicare anche in
situazioni diverse.
9
Conoscenza
esauriente
e
precisa
dei
contenuti delle
diverse
aree
disciplinari
Abilità corrette e complete di lettura e Organizza e applica
scrittura; capacità di comprensione e di conoscenze complesse
analisi precisa; applicazione sicura e in modo autonomo
autonoma delle nozioni matematiche in senza errori.
situazioni anche nuove; esposizione
chiara, precisa e ben articolata; capacità di
sintesi appropriata con spunti creativi e
originali.
10
Conoscenza
sicura
e
approfondita dei
contenuti delle
diverse
aree
disciplinari.
Abilità corrette, complete e senza errori di
lettura e scrittura; capacità di comprensione e
di analisi precisa e approfondita; applicazione
sicura e autonoma delle nozioni matematiche
in situazioni anche nuove; esposizione chiara,
ricca e ben articolata; capacità di sintesi
appropriata e di rielaborazione personale
creativa ed originale.
8
Organizza e applica
conoscenze
autonomamente
con
creatività e capacità di
approfondimento.
42
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
VALUTAZIONE DELL’ APPRENDIMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Voto
In decimi
4
5
6
7
8
9
10
Conoscenze
(Sapere)
Abilità
(Saper fare)
Competenze
(Sapere
applicare
conoscenze e abilità in
situazioni nuove)
Ha una conoscenza
molto lacunosa degli
argomenti.
Non sa applicare le conoscenze
in modo logico.
Comunica con un linguaggio
improprio e stentato.
Utilizza con fatica le
conoscenze e le abilità
acquisite.
Ha una conoscenza
frammentaria e confusa.
Applica le conoscenze solo in
Utilizza le conoscenze e le
modo parziale.
abilità acquisite in modo
Si esprime con un lessico incompleto e/o impreciso.
limitato.
Conosce gli elementi
base dei contenuti
disciplinari.
Applica adeguatamente alcune
conoscenze, altre in modo
parziale. Comunica con un
linguaggio semplice.
Utilizza le conoscenze e le
abilità acquisite in modo
essenziale.
Conosce gli argomenti
in modo appropriato.
Applica le conoscenze in modo
autonomo ma non in situazioni
complesse. Si esprime in modo
adeguato.
Utilizza le conoscenze e le
abilità acquisite in modo
opportuno.
Conosce gli argomenti in Utilizza le conoscenze in modo
Utilizza le conoscenze e le
modo completo.
autonomo anche in situazioni
abilità acquisite in modo
piuttosto complesse. Comunica
appropriato e responsabile.
in maniera chiara ed appropriata.
Conosce gli argomenti in Applica in modo corretto ed
modo articolato e
operativo le conoscenze anche
approfondito.
in situazioni complesse.
Comunica in modo efficace con
un linguaggio appropriato.
Conosce gli argomenti in
modo completo con
approfondimenti
autonomi e personali
Utilizza le conoscenze e le
abilità acquisite in modo
significativo e responsabile.
Applica le conoscenze in modo
Utilizza con sicurezza e
efficace, creativo e personale in originalità le conoscenze e
situazioni complesse. Comunica le abilità acquisite.
in modo efficace con un
linguaggio ricco e ben articolato.
43
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
Valutazione degli alunni con Disturbo Specifico dell'Apprendimento
La valutazione degli alunni con DSA dovrà seguire la seguente procedura:
 ogni verifica, scritta o orale, dovrà essere segnalata dal docente sia sul quaderno delle
comunicazioni scuola-famiglia sia sul registro di classe affinché l'alunno con DSA possa essere
messo in grado di approntare un'adeguata preparazione, almeno 7/10 giorni prima della data fissata
per la verifica;
 dovrà essere cura del docente accertarsi che non siano state fissate altre analoghe verifiche nel
giorno stesso o nei giorni subito prima/dopo;
 le verifiche devono essere concordate e comunicate nei contenuti e nelle modalità;
 durante lo svolgimento della verifica dovranno essere messi a disposizione dell'alunno tutti gli
strumenti compensativi/dispensativi, come stabilito nel Piano Didattico Personalizzato compilato
all'inizio dell'A.S. e, se necessario, il tempo di svolgimento della verifica potrà essere prolungato di
almeno 10/15 minuti;
 l'alunno con DSA dovrà essere valutato nella misura degli esercizi effettivamente svolti;
 la prova orale può compensare la prova scritta, qualora la valutazione sia negativa, o sostituirla;
 nelle verifiche scritte sono da privilegiare le risposte chiuse a quelle aperte, se previsto nel P.D.P.
Valutazione degli alunni con certificazione Legge 104
(Art. 314, comma 2, T U, D. L. 16 aprile 1994, n. 297 - O.M. 80/95 - Direttiva 27.12.12)
La valutazione degli alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e
alle attività svolte sulla base dei singoli Piani educativi individualizzati. Possono essere adottati
strumenti di valutazione differenziati o equipollenti. La valutazione è individualizzata (criteri,
soglie, strumenti…) qualora sia riferita ad una programmazione tale da mettere in luce i risultati
conseguiti rispetto agli obiettivi previsti dal PEI. Allo stesso modo le prove devono essere
individualizzate.
44
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento risponde alle seguenti prioritarie finalità:  accertare i livelli di
apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della
cittadinanza e della convivenza civile;  verificare la capacità di rispettare il complesso delle
disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica;  diffondere la
consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica,
promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso
con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle
libertà degli altri.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Voto
10
Responsabile
e propositivo
Obiettivi
Indicatori
Comportamento
L’alunno è corretto nei rapporti con gli operatori
scolastici. Rispetta gli altri ed i loro diritti, nel
riconoscimento delle differenze individuali.
Uso delle strutture
Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della
classe.
Rispetto del Regolamento
Rispetta il Regolamento d’Istituto. Non ha a suo
carico provvedimenti disciplinari.
Partecipazione Frequenza
alla
vita
didattica
Partecipazione al dialogo
didattico educativo
Frequenta le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso
di assenza giustifica regolarmente.
Acquisizione di
coscienza civile
Rispetto delle consegne
Acquisizione di Comportamento
coscienza civile
9
Descrittori
Dimostra massima disponibilità a collaborare
con atteggiamento propositivo con i docenti
nelle attività scolastiche ed extrascolastiche.
Attua interventi pertinenti ed appropriati.
Collabora con i compagni.
Assolve alle consegne in modo puntuale e
costante. Ha sempre il materiale necessario.
L’alunno è corretto nei rapporti con tutti gli
operatori scolastici.
Uso delle strutture
Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della
classe.
Rispetto del Regolamento
Ha un comportamento rispettoso di regole e di
regolamenti.
45
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
Partecipazione Frequenza
Frequenta le lezioni, rispetta gli orari scolastici e
alla
vita
giustifica regolarmente assenze o ritardi.
Corretto
e
didattica
responsabile
Partecipazione al dialogo Dimostra interesse per le attività didattiche.
didattico educativo
Rispetto delle consegne
Acquisizione di Comportamento
coscienza civile
Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un
comportamento sostanzialmente corretto.
Uso delle strutture
Dimostra un atteggiamento in genere attento alle
attrezzature e/o all’ambiente scolastico.
Rispetto del Regolamento
Rispetta il Regolamento d’Istituto, ma talvolta
riceve richiami verbali.
ma Partecipazione Frequenza
alla
vita
didattica
Partecipazione al dialogo
didattico educativo.
Frequenta con regolarità le lezioni e giustifica in
modo puntuale.
8
Vivace
corretto
Assolve alle consegne in modo costante. E’
sempre munito del materiale necessario.
Rispetto delle consegne
Acquisizione di Comportamento
coscienza civile
7
Non sempre
corretto
Segue con discreta partecipazione le proposte
didattiche e generalmente collabora alla vita
scolastica.
Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne;
ha solitamente il materiale necessario.
Nei confronti di docenti, compagni e ATA non
ha un comportamento sempre corretto. Talvolta
mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri
e dei loro diritti
Uso delle strutture
Utilizza in modo non accurato il materiale e le
strutture dell’Istituto.
Rispetto del Regolamento
Talvolta non rispetta il Regolamento d’Istituto,
riceve richiami verbali ed ha a suo carico
qualche richiamo scritto.
Partecipazione Frequenza
alla
vita
didattica
Partecipazione al dialogo
didattico educativo
Si rende responsabile di assenze e ritardi
strategici e/o non giustifica regolarmente
Segue in modo poco propositivo l’attività
scolastica. Collabora raramente alla vita della
classe e dell’Istituto.
46
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
Rispetto delle consegne
Acquisizione di Comportamento
coscienza civile
6
Utilizza in modo non sempre rispettoso il
materiale e le strutture dell’Istituto.
Rispetto del Regolamento
Tende a violare il Regolamento d’Istituto, riceve
ammonizioni verbali e/o scritte e/o viene
sanzionato con una sospensione dalla
partecipazione alla vita scolastica
Frequenza
Si rende responsabile di assenze e di ritardi
strategici e non giustifica regolarmente.
Partecipazione
alla
vita Partecipazione al dialogo
didattica
didattico educativo
5
Verso docenti, compagni e personale ATA ha un
comportamento poco corretto. Mantiene
atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro
diritti.
Uso delle strutture
Poco corretto
Acquisizione di
coscienza civile
Talvolta non rispetta le consegne e non è munito
del materiale scolastico.
Partecipa con scarso interesse alle attività
didattiche ed è spesso fonte di disturbo durante
le lezioni.
Rispetto delle consegne
Rispetta le consegne solo saltuariamente. Spesso
non è munito del materiale scolastico.
Comportamento
Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un
comportamento irrispettoso ed arrogante
Uso delle strutture
Utilizza in modo trascurato ed irresponsabile il
materiale e le strutture della scuola.
Rispetto del Regolamento
Scorretto
Frequenza
Viola il Regolamento d’Istituto. Riceve
ammonizioni verbali e scritte e/o viene
sanzionato con sospensione dalla partecipazione
alla vita scolastica per violazioni molto gravi:
offese particolarmente gravi e ripetute alla
persona ed al ruolo.
Si rende responsabile di assenze e ritardi
strategici e non giustifica regolarmente.
Partecipazione
alla
vita Partecipazione al dialogo Non dimostra alcun interesse per le attività
didattica
didattiche ed è sistematicamente fonte di
didattico educativo.
disturbo durante le lezioni.
47
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
ESAME DI STATO
AMMISSIONE
Potranno essere ammessi gli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore a sei decimi
in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
Criteri di valutazione per l’ammissione all’Esame di Stato
• Grado di partecipazione al dialogo educativo
• Conoscenza dei contenuti culturali
• Applicazione delle conoscenze acquisite
• Possesso dei linguaggi specifici
• Sviluppo delle abilità critiche
• Progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza
• Ogni altro elemento utile a disposizione del CdC
PROVE SCRITTE
Le prove scritte per l’esame di Stato al termine del primo ciclo riguardano, l’Italiano, la
Matematica, le Lingue straniere e la prova nazionale INVALSI.
Per gli alunni con disabilità sono predisposte prove di esame, comprensive della prova a carattere
nazionale INVALSI, specifiche e idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue
potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
PROVE SCRITTE LINGUE COMUNITARIE: La commissione d’esame, preso atto delle
proposte avanzate del Collegio di Docenti, può stabilire se svolgere le due prove scritte per le lingue
comunitarie in un unico giorno o in due giorni distinti, ferma restando l’opportunità che tali prove si
svolgano separatamente e siano oggetto di autonoma valutazione.
COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE
Il colloquio è finalizzato a valutare non solo le conoscenze e le competenze acquisite, ma anche le
competenze trasversali (capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di
pensiero riflessivo e critico, di valutazione personale).
ATTRIBUZIONE DELLA LODE
La lode viene assegnata da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta
all'unanimità se:
• il candidato consegue il punteggio finale di dieci decimi in tutti i contributi che concorrono al
calcolo del voto finale e se il giudizio di idoneità è dieci decimi;
• il candidato non consegue il punteggio di dieci decimi in uno solo dei contributi che concorrono
al calcolo del voto finale (escluso il giudizio di idoneità).
48
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: ITALIANO.
N.
ALUNNO
INDICATORI
Aderenza
traccia
CLASSE
DESCRITTORI
PUNTI /10
VOTO
alla L’elaborato:
□ risponde in modo completo alla traccia richiesta
□ risponde alle diverse parti richieste anche se
alcune idee non sono inerenti.
(Max. 1,50)
□ risponde vagamente e solo in parte alla traccia
richiesta.
Ricchezza
originalità
contenuti
DATA
e L’alunno sviluppa la traccia in modo:
dei
□ ricco, esauriente e personale
(Max. 2,50)
1,5
1
0,50
2,50
□ chiaro e completo
2
□ modesto e impreciso
1
L’organizzazione dei contenuti è:
Coerenza
chiarezza
e □ coerente e ben articolata
(Max. 2)
2
□ complessivamente coerente
1,50
□ schematica e/o incongruente
1
L’alunno si esprime in modo:
Correttezza
formale
linguistica
(Max. 2)
□ corretto
e
□ abbastanza corretto
□ poco corretto
□ gravemente scorretto
Competenza
lessicale
Il lessico è:
(Max 2)
o Adeguato
o Ricco e appropriato
o Povero e/o ripetitivo
Valutazione complessiva
2
1,50
1
0,50
2
1,50
1
/10
49
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: INGLESE
N.
ALUNNO
INDICATORI
CLASSE
DESCRITTORI
Correttezza delle □ Testo corretto
strutture
□ Qualche errore
grammaticali
(MAX. 3,5)
Correttezza
ortografica
(MAX. 3,5)
Comprensione
della lingua scritta
(MAX. 3)
DATA
PUNTI /10
3,5
2,5
□ Vari errori
1,5
□ Molti errori
1
□ Testo corretto
3,5
□ Qualche errore
2,5
□ Vari errori
1,5
□ Molti errori
1
□ Chiara e completa
3
□ Soddisfacente
2,5
□ Parziale
2
□ Scarsa
1
Valutazione complessiva
VOTO
/10
N.B. Nella correzione degli elaborati, il totale punti verrà arrotondato per difetto o per eccesso in
caso di frazione minore o maggiore di 0,50
50
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: FRANCESE
N.
ALUNNO
CLASSE
DATA
INDICATORI
DESCRITTORI
Correttezza
morfosintattica
□ Testo corretto
3,5
□ Qualche errore
2,5
□ Vari errori
1,5
□ Molti errori
1
(MAX. 3,5)
Correttezza
ortografica
(MAX. 3,5)
Comprensione
della lingua scritta
(MAX. 3)
PUNTI /10
□ Testo corretto
3,5
□ Qualche errore
2,5
□ Vari errori
1,5
□ Molti errori
1
□ Chiara e completa
3
□ Soddisfacente
2,5
□ Parziale
2
□ Scarsa
1
Valutazione complessiva
VOTO
/10
N.B. Nella correzione degli elaborati, il totale punti verrà arrotondato per difetto o per eccesso in
caso di frazione minore o maggiore di 0,50
51
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
SCHEDA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA: MATEMATICA
N.
ALUNNO
INDICATORI
Conoscenza
contenuti
(Max. 3)
CLASSE
DESCRITTORI
dei □ Chiara e completa
PUNTI /10
VOTO
3
□ Adeguata
2,5
□ Mediocre
1,5
□ Scarsa
0,5
Applicazione delle □ Corretta ed appropriata
formule
□ Sostanzialmente corretta
(Max. 2)
□ Non sempre corretta
DATA
2
1,5
1
□ Scorretta
0,5
□ Autonoma e precisa
2
□ Sostanzialmente corretta
1,5
□ Approssimativa
1
□ Scarsa
0,5
Capacità di
calcolo
(Max. 2)
Capacità
□ Chiara e completa
nell’individuazione
dei
procedimenti □ Non sempre corretta
risolutivi
□ Mediocre
2,5
(Max. 3)
0,5
□ Scarsa
Valutazione complessiva
3
1,5
/10
N.B. Nella correzione degli elaborati, il totale punti verrà arrotondato per difetto o per eccesso in
caso di frazione minore o maggiore di 0,50
52
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
PARAGRAFO 3.8
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
(C.M. n 3, 13 febbraio 2015)
Nel 2008 il Parlamento europeo ha formulato la
Raccomandazione per il Quadro Europeo delle
Qualifiche (EQF: European Qualification Framework), in cui la competenza viene definita come:
«comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o
metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale».
La scuola pertanto, è tenuta a rilasciare alla fine della classe quinta di scuola primaria e alla fine
della classe terza di scuola secondaria di primo grado, il documento di certificazione delle
competenze.
Con la C.M. n 3, del 13 febbraio 2015 si forniscono indicazioni per accompagnare le scuole del
primo ciclo ad effettuare la certificazione delle competenze mediante l’adozione di una scheda
nazionale. La Circolare ribadisce che: “la certificazione delle competenze rappresenta un atto
educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso
qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale,
anche in vista della ulteriore certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di
istruzione del secondo ciclo.
Tale operazione non costituisce un mero adempimento burocratico, ma rappresenta un’occasione
per ripensare l’intera prassi didattica e valutativa al fine di spostare sempre di più l’attenzione sulla
maturazione di competenze efficaci che possano sostenere l’alunno nel proseguimento dei suoi studi
e nella vita adulta.
Pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti disciplinari,
l’atto della certificazione va inteso come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli
allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o
simulati.
Ciò impone alla scuola di rivedere il proprio modo di procedere, per essere in grado di avviare gli
alunni ad utilizzare gli apprendimenti acquisiti nell’ambito delle singole discipline, all’interno di un
più globale processo di crescita individuale. Non ci si può accontentare di accumulare conoscenze,
ma occorre trovare il modo di stabilire relazioni tra esse e con il mondo, al fine di elaborare
soluzioni ai problemi che la vita reale pone quotidianamente. I singoli contenuti di apprendimento
rappresentano i mattoni con cui si costruisce la competenza personale.
Il nostro Istituto ha stabilito di aderire, per l’A.S. 2015/16, alla sperimentazione adottando il
modello di certificazione delle competenze allegato alla Circolare n.3 del 13/2/2015.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO
SCHEDA DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Il Dirigente Scolastico
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti di classe al termine della quinta classe
della scuola primaria;
tenuto conto del percorso scolastico quinquennale;
CERTIFICA
che l’alunn … ………………………………………………...………………………………….......,
nat … a ………………………………………………….…………….… il………………..………,
ha frequentato nell’anno scolastico ..…. / …. la classe .… sez. …, con orario settimanale di ….. ore;
ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati.
Livello
Indicatori esplicativi
A – Avanzato
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e
delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di
saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base
L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità
fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale
L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
Profilo delle competenze
Competenze chiave
Discipline coinvolte
Ha una padronanza della lingua italiana tale da
consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le
proprie esperienze e di adottare un registro linguistico
appropriato alle diverse situazioni.
Comunicazione
nella
madrelingua o lingua di
istruzione.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………..
2
È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua
inglese e di affrontare una comunicazione essenziale
in semplici situazioni di vita quotidiana.
Comunicazione
lingue straniere.
nelle
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………..
3
Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientificotecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a
problemi reali.
Competenza
matematica
e
competenze di base in
scienza e tecnologia.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………..
4
Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per
ricercare dati e informazioni e per interagire con
soggetti diversi.
Competenze digitali.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………..
5
Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva, descrive
e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e
produzioni artistiche.
Imparare ad imparare.
Consapevolezza
ed
espressione culturale.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
6
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di
base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove
informazioni.
Imparare ad imparare.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere
se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità,
le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di
dialogo e di rispetto reciproco.
Consapevolezza
ed
espressione culturale.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
8
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio
talento si esprime negli ambiti motori, artistici e
musicali che gli sono congeniali.
Consapevolezza
ed
espressione culturale.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
9
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado
di realizzare semplici progetti.
Spirito di iniziativa e
imprenditorialità.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei
propri limiti.
Si impegna per portare a compimento il lavoro
iniziato da solo o insieme ad altri.
Imparare ad imparare.
Competenze sociali e
civiche.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per
la costruzione del bene comune.
Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto
quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo
chiede.
Competenze sociali e
civiche.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
12
Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente
come presupposto di un sano e corretto stile di vita.
Competenze sociali e
civiche.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
…………………………...
13
L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche,
relativamente a:
……………………………………………………………………………………………………………………….................
1
7
10
11
Livello
……………………………………………………………………………………………………………………………………..
Data ……………………..
Il Dirigente Scolastico
……………………………………………
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO
SCHEDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Il Dirigente Scolastico
Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti e ai giudizi definiti dal
Consiglio di classe in sede di scrutinio finale;
tenuto conto del percorso scolastico ed in riferimento al Profilo dello studente;
CERTIFICA
che l’alunn … ………………………………………………………………………………………...,
nat … a……….…………………………………………………... il ………………………………..,
ha frequentato nell’anno scolastico ..…. / ….. la classe .… sez. …, con orario settimanale di …. ore;
ha raggiunto i livelli di competenza di seguito illustrati.
Livello
Indicatori esplicativi
A – Avanzato
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità;
propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio
L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper
utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base
L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali
e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale
L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.
Sulla base dei livelli raggiunti dall’alunno/a nelle competenze considerate, il Consiglio di Classe propone la
prosecuzione degli studi nel/i seguente/i percorso/i: ……………………………………………………………
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Profilo delle competenze
Competenze chiave
Discipline coinvolte
1
Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di
comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le
proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse
situazioni.
Comunicazione nella
madrelingua o lingua
di istruzione.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Comunicazione nelle
lingue straniere.
2
Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di
esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una
comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in
una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Competenza
matematica
e
competenze di base
in
scienza
e
tecnologia.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
3
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli
consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare
l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il
possesso di un pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare
problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere
consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni
complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Competenze digitali.
4
Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per
ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere
informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento,
di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel
mondo.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
5
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e
ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e
produzioni artistiche.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
6
Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è
allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente
nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in
modo autonomo.
Imparare
ad
imparare.
Consapevolezza ed
espressione culturale.
Imparare
ad
imparare.
7
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli
altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni
culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.
Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società.
Consapevolezza ed
espressione culturale.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
8
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in
ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali.
Consapevolezza ed
espressione culturale.
9
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie
responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire
aiuto a chi lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi
con le novità e gli imprevisti.
Spirito di iniziativa e
imprenditorialità.
Competenze sociali e
civiche.
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
10
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.
Orienta le proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare
a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
11
Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione
del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità.
Imparare
ad
imparare.
Competenze sociali e
civiche.
Competenze sociali e
civiche.
12
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di
vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza
civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle
diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali
e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni
rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà,
manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
13
L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Competenze sociali e
civiche.
Livello
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Tutte le discipline, con
particolare riferimento a:
………………………...
Data. ……………….
Il Dirigente Scolastico
…………………………………..
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PARAGRAFO 3.9: CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
CONTINUITA’ - La continuità educativa, affermata nelle indicazioni per la scuola dell’infanzia,
per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado, investe l’intero sistema formativo
di base e sottolinea il diritto di ogni alunno ad un percorso scolastico unitario, che riconosca la
specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola. Si pone come obiettivo primario di attenuare le
difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola.
Nel nostro Istituto opera una “Commissione per la continuità e l’orientamento” con il compito di
individuare un quadro comune di obiettivi, sia di carattere cognitivo, sia comportamentale, sulla
base dei quali costruire un itinerario educativo e di apprendimento condiviso, progressivo e
continuo tra i tre ordini di scuola.
E’ incaricata, altresì, di favorire un clima culturale, relazionale ed istituzionale di scambio e di
confronto fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola che consenta di realizzare dei momenti di reale
e proficua collaborazione tra gli insegnanti degli anni-ponte per porre al centro del progetto
educativo l’alunno. Ciò significa attribuire una grande attenzione all’originalità di ciascuno,
rispettare la sua identità, la sua storia, individuare i suoi punti di forza e di debolezza.
In tale ottica vengono programmate e realizzate, nella scuola dell’ordine superiore, delle attività
didattiche alle quali partecipano gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’ordine inferiore.
ORIENTAMENTO
E’ ormai unanimemente riconosciuto che l’orientamento scolastico e professionale, nel suo
significato più ampio e positivo di processo attivo, consapevole e finalizzato alla vita formativa e
professionale, può svolgere un ruolo fondamentale nel contrastare e limitare i fenomeni della
dispersione e dell’abbandono scolastico. Infatti, le cause principali dell’insuccesso formativo, a
livello di scuola secondaria di II grado, vanno ricercate soprattutto nella scarsa consapevolezza che
gli alunni hanno delle proprie potenzialità ed attitudini e dell’offerta formativa complessiva del
sistema d’istruzione.
Orientare significa, quindi, guidare l’alunno ad esplorare se stesso, a conoscersi nella sua interezza,
a riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti, a conquistare la propria identità, a migliorarsi
continuamente. Da qui lo sforzo progettuale del nostro Istituto, che prevede un’azione sinergica
tra scuola e territorio, per accompagnare il processo di crescita degli alunni e fornire l’opportunità
di compiere esperienze nuove, in grado di sviluppare forme di pensiero creativo e arricchente per la
loro personalità in evoluzione.
La nostra azione considera la dimensione pratica ed esperienziale come elemento costituente
l’orientamento; il processo orientativo, infatti, non si esaurisce nella rappresentazione mentale di
azioni e strategie, non è solo un insieme di informazioni recepite meccanicamente, ma implica la
messa in atto di abilità pratiche e lo sviluppo di competenze da applicare in contesti concreti e
diversificati. Perciò non ci si limiterà ad incontri formali con i professori delle varie scuole
secondarie di secondo grado ma verranno organizzate attività pratiche ed emotivamente
coinvolgenti.
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PARAGRAFO 3.10: RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
Il progetto educativo che investe le persone in età evolutiva
si sviluppa tra una pluralità di attori – la famiglia, la scuola,
le varie agenzie sociali – perciò è di estrema importanza che
questi soggetti lavorino in rete e si sappiano interfacciare in
modo rapido e costruttivo. Solo attraverso lo scambio e la
crescita reciproca si consolida la costruzione di un
linguaggio comune con obiettivi condivisi, con finalità e contenuti che permettano di tradurre la
teoria in prassi quotidiana. La scuola, a partire da quella dell’infanzia, deve promuovere le relazioni
costanti con le famiglie e il supporto vicendevole, nell’intento delle comuni finalità educative e nel
rispetto dei reciproci ruoli, al fine di implementare le probabilità del successo formativo degli
alunni.
Il nostro Istituto si impegna a:
Coinvolgere le famiglie nel progetto formativo;
Collaborare in modo attento con le famiglie, valorizzando le risorse di cui esse sono portatrici;
Rafforzare la condivisione delle responsabilità educative con le famiglie.
I rapporti Scuola-Famiglia saranno articolati nel seguente modo:
 Incontri con le famiglie degli allievi, finalizzati alla conoscenza dell’istituzione scolastica e del
PTOF e per la condivisione del Patto educativo di Corresponsabilità;(*)
 Assemblea di classe per illustrare la programmazione didattica e per l’elezione dei
rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe;
 Partecipazione dei rappresentanti dei genitori ai Consigli di Intersezione di Interclasse e di
Classe previsti dal Piano Annuale delle Attività;
 Incontri individuali in occasione della distribuzione della Scheda di Valutazione
quadrimestrale;
 Incontri individuali inter quadrimestrali per informare le famiglie degli alunni sull’andamento
educativo-didattico, secondo modalità comunicate di volta in volta ai genitori;
 Colloqui individuali su richiesta dei docenti o delle famiglie in orario da concordare.
*Il Patto Educativo di Corresponsabilità è consultabile al seguente link:
http://www.icsrombiolo.gov.it/wp-content/uploads/2014/04/patto-corresponsabilita.pdf
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SEZIONE N° 4
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E GOVERNANCE D’ISTITUTO
PARAGRAFO 4.1: GLI OO.CC. D’ISTITUTO
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GLI ORGANISMI COLLEGIALI
Consiglio di Istituto

È preposto al funzionamento e all’organizzazione della vita della scuola, alle sedute possono
partecipare i docenti, gli ATA, i genitori;

è composto dal Dirigente, da (8) docenti, da (2) rappresentante del personale non docente,
da (8) genitori;

il Consiglio è presieduto da un genitore;

la giunta esecutiva, eletta all’interno del consiglio, ha come compito fondamentale quello di
preparare i lavori del Consiglio. E’ costituita dal Dirigente Scolastico, dal Direttore dei
servizi generali ed amministrativi (per diritto) e da rappresentanti delle tre componenti del
Consiglio (2 genitori, i docente, 1 ATA).
Collegio dei docenti

È costituito da tutti i docenti e dal Dirigente che lo presiede, lo convoca, ne stabilisce
l’o.d.g. e ne nomina il segretario;

provvede alle scelte educative e didattiche, le armonizza e le verifica al fine di potenziarne
l’efficacia, elabora attività di sperimentazione;

propone e approva progetti di aggiornamento;

pianifica la programmazione educativa e didattica in lavori di commissioni ed in assemblee
plenarie (mese di settembre) durante le quali verifica e/o formula nuove proposte rispetto a:

le attività integrative antimeridiane;

le attività integrative pomeridiane;

le attività di “scuola aperta”;

le visite ed i viaggi di istruzione;

verifica e/o formula nuove proposte rispetto ai criteri e agli strumenti di valutazione;

attività di “scuola aperta”.
Consiglio di classe

Rileva la situazione di partenza attraverso l’analisi dei risultati dei test di ingresso;

stende il piano di lavoro, specificando obiettivi, metodi, contenuti, attività e criteri di
valutazione;

programma le strategie di intervento mirate al consolidamento delle abilità individuali;

elabora i giudizi analitici e globali della scheda di valutazione.
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PARAGRAFO 4.2: DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente scolastico di questo Istituto è la PROF.SSA Maria Gramendola.
La gestione unitaria dell’Istituto è assicurata dal Dirigente Scolastico che esercita la legale
rappresentanza della nostra istituzione scolastica.
Il Dirigente è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali ed esercita autonomi
poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.
Si avvale della collaborazione della Prof.ssa Franca Maccarone, docente con incarico di primo
collaboratore, di docenti da lei individuati e può delegare loro specifici compiti per lo svolgimento
delle proprie funzioni organizzative e amministrative.
Per lo svolgimento dei compiti amministrativi e per il coordinamento del personale ATA, si avvale
della collaborazione del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, Sig.ra Maria Barbuto.
Il Dirigente riceve previo appuntamento contattando la Segreteria al numero 096367184, oppure
tramite posta elettronica all’indirizzo: [email protected].
PARAGRAFO 4.3: COLLABORATORI DEL DIRIGNTE SCOLASTICO
DOCENTE PRIMO COLLABORATORE
Il docente primo collaboratore, su incarico della Dirigente, è la prof.ssa Franca Maccarone.
Svolge le seguenti funzioni:

sostituisce il Dirigente Scolastico nei periodi di assenza o impedimento;
• collabora con il D.S. nella gestione dell’Istituto Comprensivo;
• supervisiona l'organico dei docenti;
• gestisce la sostituzione dei docenti assenti, in collaborazione con i responsabili di Plesso,
allorquando non sia possibile ricorrere a supplenti esterni;
• autorizza i permessi brevi e gestisce i recuperi;
• contatta l’Ente proprietario dei locali scolastici per ogni richiesta relativa alla manutenzione degli
stessi, degli arredi e dei sussidi
• collabora per il coordinamento tra le varie componenti
• collabora alla elaborazione delle informazioni e alla loro diffusione
• collabora nella gestione della progettazione dell’Offerta Formativa e quella relativa ai progetti
regionali, ai Piani Operativi Nazionali (PON), Piani Operativi Regionali (POR);
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
SECONDO COLLABORATORE
Il secondo collaboratore è il Prof. Domenico De Vita.
Egli svolge i seguenti compiti di carattere gestionale organizzativo:
 sostituisce il Dirigente Scolastico nei periodi di assenza, in caso di assenza contemporanea anche
del primo collaboratore;
 collabora con il D.S. nella gestione dell’Istituto Comprensivo;
 gestisce la sostituzione dei docenti assenti, allorquando non sia possibile ricorrere a supplenti
esterni;
 autorizza i permessi brevi e gestisce recuperi;
 collabora per il coordinamento tra le varie componenti (referenti e coordinatori dei dipartimenti,
gruppi di lavoro , Consigli di classe, anche ai fini del monitoraggio delle iniziative e attività);
 contatta l’Ente proprietario dei locali scolastici per ogni richiesta relativa alla manutenzione degli
stessi, degli arredi e dei sussidi;
 collabora alla elaborazione delle informazioni e alla loro diffusione (calendari di attività, circolari
e comunicazioni interne, convocazioni, avvisi a docenti, famiglie e alunni, verifica della loro
affissione all’albo e quant’ altro ritenuto necessario);
 collabora al coordinamento del sistema di gestione degli scrutini elettronici;
 comunica al Dirigente eventuali problematiche relative a sicurezza e privacy.
 propone adattamenti utili al buon funzionamento dell’Istituto.
PARAGRAFO 4.3: RESPONSABILI DI PLESSO
Responsabili di plesso
Ins. Caterina Rubino
Scuola dell’Infanzia Rombiolo
Ins. Fortunata Pata
Scuola dell’Infanzia Moladi
Ins. Maria Antonia Caparra
Scuola dell’Infanzia Presinaci
Ins. Francesca Barbuto
Scuola dell’Infanzia Pernocari
Ins. Maria Antonia Messina
Scuola dell’Infanzia San Calogero
Ins. Teresa Solano
Scuola Primaria Rombiolo
Ins. Caterina Mazzitelli
Scuola Primaria Pernocari
Ins. Grazia Calabria
Scuola Primaria San Calogero
Prof. Domenico Romano
Scuola Secondaria I grado San Calogero
Prof.ssa Michelina Costa
Scuola Secondaria di I grado Rombiolo
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
PARAGRAFO 4.4: FUNZIONI STRUMENTALI
AREE
INCARICHI
Area 1: Elaborazione
attuazione
e
valutazione del POF.
Elaborazione PTOF.
-Coordinamento della progettazione POF e PTOF.
-Elaborazione, riorganizzazione e aggiornamento del POF e PTOF (in
collaborazione con una commissione PTOF.
-Raccolta, analisi dei progetti, tempistica e cronogramma delle attività.
-Controllo della coerenza dei progetti con il POF e PTOF.
-Valutazione delle attività del POF e PTOF.
- Valutazione d’Istituto e RAV.
-Documentazione e pubblicizzazione.
-Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti.
Area 2: Supporto allo -Coordinamento dei coordinatori di classe.
sviluppo professionale
- Supporto ai docenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie come strumento
dei docenti.
didattico e per lo svolgimento degli scrutini.
-Collaborazione con il Dirigente per l’organizzazione delle attività
collegiali.
-Supporto ai docenti nelle procedure di programmazione annuale (per
competenze), nella realizzazione di prove comuni di ingresso, intermedie
e finali, nella progettazione per classi aperte, nella realizzazione di una
didattica orizzontale e verticale, nella verifica in itinere, nell’attività di
elaborazione, monitoraggio e rettifica degli strumenti per la valutazione
degli alunni.
-Predisposizione di modelli di valutazione degli alunni.
-Individuazione dei bisogni formativi dei docenti: elaborazione e
somministrazione di un questionario iniziale per la rilevazione dei bisogni
e uno finale di soddisfazione.
-Redazione di una proposta di piano di formazione per i docenti e
valutazione dell’efficacia dei progetti di formazione realizzati.
- Diffusione tra i docenti delle notizie reperibili sul web (progetti,
iniziative, concorsi).
-Promozione dell’utilizzo del sito da parte dei docenti (materiale vario,
notizie, circolari, modelli).
-Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti.
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Area 3:
interventi
studenti:
Servizi
e -Rilevazione bisogni formativi degli alunni.
per
-Coordinamento delle attività dello sportello di ascolto per ragazzi.
-promozione di interventi didattici formativi per allievi con problemi di
-Coordinamento
apprendimento.
attività per alunni
(BES; diversamente -coordinamento delle attività di integrazione degli alunni svantaggiati
abili; adottati)
(BES-DSA- alunni diversamente abili, L.104).
-Viaggi d’istruzione
Coordinamento delle modalità di comunicazione scuola-famiglia/
elezioni.
-Coordinamento delle attività di orientamento in continuità verticale e con
le scuole del territorio.
-Coordinamento delle attività di accoglienza.
-Organizzazione viaggi d’istruzione.
-Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti.
Area
4:
Coordinamento
progetti realizzati con
Enti ed istituzioni
esterne alle scuole-
-Cura delle relazioni con gli Enti locali, le altre istituzioni scolastiche, le
associazioni di volontariato, le agenzie educative in genere.
Cura dello sviluppo di azioni mirate al miglioramento della qualità
dell’offerta formativa della scuola, anche attraverso a partecipazione a
reti di scuole.
Relazioni
con
i
-formulazione e gestione di progetti finanziabili con fondi europei,
portatori di interesse
nazionali e regionali, anche con l’uso della gestione della piattaforma dei
del territorio.
fondi strutturali europei:






supporto ai docenti nella progettazione PON e POR
raccolta e diffusione delle informazioni presenti sulla piattaforma
ministeriale;
coordinamento della progettazione in tutte le sue fasi;
raccolta, analisi e coordinamento delle varie figure dei progetti del
Piano Integrato PON;
monitoraggio complessivo progetti PON e POR;
documentazione e pubblicizzazione.
- Disponibilità di due ore mensili per ricevimento docenti.
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PARAGRAFO 4.5: NUCLEI E COMMISSIONI
Commissioni
Incarichi
COMMISSIONE La Commissione è incaricata di elaborare proposte da sottoporre al Collegio
dei Docenti e al Consiglio d’istituto in merito al piano dell’offerta formativa.
POF E PTOF
Ha anche il compito di rivedere i curricoli integrandoli tra i vari ordini di
scuola.
Ha il compito di elaborare il PTOF, viste le Linee di indirizzo del Dirigente
Scolastico
GLI (Gruppo di Il gruppo svolge le funzioni di:
lavoro
per
-rilevazione dei BES presenti nella scuola;
l’Inclusione)
- raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in
essere;
-confronto sui casi, consulenza e supporto
strategie/metodologie di gestione delle classi;
ai
colleghi
sulle
- rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della
scuola;
-elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l'Inclusività riferito a tutti
gli alunni con BES.
Commissione
sicurezza
La Commissione ha compiti propositivi e consultivi in merito
all’individuazione dei fattori di rischio, delle misure idonee per la sicurezza
degli alunni e del personale che opera nella scuola e all’aggiornamento del
piano di evacuazione delle singole scuole.
Commissione
Continuità
Orientamento
La Commissione è incaricata di operare per la progettazione, la realizzazione
e e la valutazione delle iniziative finalizzate alla continuità educativa, inoltre
elabora le informazioni raccolte sugli alunni in vista della formazione e/o
dell’inserimento nelle classi in corso.
Nucleo
di Svolge attività di autoanalisi e autovalutazione d’Istituto e propone interventi
di miglioramento collaborando con la funzione strumentale dell’area1 nella
autovalutazione
stesura/proposta di questionari di autovalutazione. Elabora, insieme al DS, il
P.D.M.
Commissione
INVALSI
Gestisce la piattaforma sul sito INVALSI. Presenzia alla somministrazione
delle prove di rilevazione degli apprendimenti; provvede a tutte le operazioni
di trascrizione e trasmissione dei dati.
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COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI
Il Comitato per la valutazione dei docenti ex art.11 del D.Lgs. 297 del 1994 è stato novellato dal
comma 129 dell’art.1 della Legge n.107 -13 luglio 2015. Esso durerà in carica tre anni scolastici.
Il comitato risulta così composto:
Dirigente
Scolastico
Docente eletta
dal
Consiglio di
Istituto
Docenti elette dal
Collegio
Rappresentanti
dei genitori eletti
dal Consiglio di
Istituto
Componente esterno
Prof.ssa Maria
Gramendola
Ins. Caparra
Maria Antonia
Prof.ssa Lentini
Giuseppina
Ins. Caruso Teresa
Maccarone
Francesco
Staropoli
Fortunata
In attesa di nomina
Il Comitato ha il compito di:

individuare i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base
di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) dell’art.11della legge n. 107del 2015;

esprimere il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il
personale docente.
PARAGRAFO 4.6:
DOCUMENTI FONDAMENTALI D’ISTITUTO
I documenti fondamentali dell'Istituzione Scolastica che hanno avuto l'approvazione da parte degli
OO.CC. sono:
 Regolamento d'Istituto- link: http://www.icsrombiolo.gov.it/regolamentodistituto/regolamento-distituto-2/?pid=65&aid=1206&sa=1

Patto Educativo di Corresponsabilità -link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wpcontent/uploads/2014/04/patto-corresponsabilita.pdf

PAI (Piano Annuale per l’Inclusività )- link: http://www.icsrombiolo.gov.it/piano-annualeper-linclusione/piano_annuale_inclusione/?pid=72&aid=1212&sa=1
 PdM (Piano di Miglioramento) link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wpcontent/uploads/2016/01/PIANO-DI-MIGLIORAMENTO-VVIC81300P-PDM.pdf
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SEZIONE N° 5 I SERVIZI DI SEGRETERIA
PARAGRAFO 5.1: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
La Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi è la Sig.ra Maria Barbuto, alla quale è affidato
il coordinamento dell’intera area “amministrativa” e cioè:

Lavora in stretta collaborazione con la Dirigente affinché sia attuabile l’Offerta Formativa
dell’Istituto, compatibilmente con le risorse economiche disponibili.

Dirige ed organizza il piano di lavoro di tutto il personale ATA.

Cura l’organizzazione della Segreteria.

Sovrintende ai servizi Amministrativo-contabili.

Redige gli atti di ragioneria ed economato.
Ufficio di segreteria
Nominativo
Incarico
Maria Barbuto
D.S.G.A.
Laura D’Apa
Assistente Amministrativo – Area personale
Antonio La Malfa
Assistente Amministrativo -Area alunni
Caterina Lo Schiavo
Assistente Amministrativo – Area personale
Domenico Contartese
Assistente Amministrativo -Area posta, protocollo e archivio
Alfonso Restuccia
Assistente Amministrativo- Area alunni
Maria Rosa Contartese
Assistente Amministrativo -Area Amministrativa-contabile
COME CONTATTARE GLI UFFICI DI SEGRETERIA
Contatti: Tel. 0963367184 – Fax: 0963372084
E -mail: [email protected]
Orario di ricevimento per gli utenti: tutti i giorni, dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
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SEZIONE N° 6
PARAGRAFO 6.1: GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE SCUOLE
D.LG.vo 81/2008 – art. 36-37-38
- C.M. 119/99: direttive attuative per la sicurezza nelle scuole
SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
1. Dirigente Scolastico: prof.ssa MARIA GRAMENDOLA: datore di Lavoro agli effetti del
D.L81/2008;
2. RSPP prof.ssa NASO CHIARA: responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione - una
persona in ogni scuola, designata e formata ai sensi del D.Lgs.vo 195/03 ed accordo StatoRegioni del Febbraio 2006;
3. APS: addetto al servizio di prevenzione e protezione: una persona in ogni plesso scolastico;
4. addetti all'emergenza incendio: due persone in ogni piano;
5. addetti al primo soccorso: una o due persone per plesso scolastico;
6. RLS: rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza, uno per ogni scuola.
Obblighi di formazione per il Servizio di Prevenzione e Protezione
La formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, RSPP, deve essere
effettuata ai sensi:

del dlgs.vo 81/2008 (ex DLGS.vo 626/94 e successive modifiche ed integrazioni: art 21 -art 22);

del dlgs.vo 195/03 ed Accordo Stato-Regioni del 14 Febbraio 2006 ed è previsto il Corso
strutturato in tre moduli: A-B-C con esame finale.
Per gli addetti APS (addetti al servizio di Prevenzione e Protezione: uno per plesso) ed RLS
(Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) sono sufficienti i moduli A- B senza esame finale.
Per gli addetti al primo soccorso la formazione deve essere effettuata ai sensi del D.L 388/03. La
formazione degli addetti all'emergenza incendio è effettuata, secondo apposita convenzione tra il
Ministero dell'Istruzione e Ministero dell'Interno, dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, ai
sensi del D.M. 10/03/98 e successivi.
Documentazione d'obbligo in ogni scuola:
1. Documento di Valutazione dei Rischi
2. Piano di evacuazione
Riunioni periodiche del Servizio di Prevenzione e Protezione D. Lgs. 81/2008 art 37.
Prove di evacuazione: almeno due in ogni anno scolastico.
Informazioni ai Lavoratori: riunioni, assemblee, brevi corsi, distribuzione di materiale
informativo
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PARAGRAFO 6.2:
FORMAZIONE DEI DOCENTI E DEGLI ALUNNI SULLE TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO
(Legge 107 Art.1, comma 10)
Considerata l'importanza di ridurre i tempi di intervento sanitario in caso d'emergenza la legge 107
ha stabilito l’obbligo per le scuole di formare i docenti e gli alunni per un corretto impiego delle
tecniche di primo soccorso.
Nel nostro Istituto, già a partire dall’anno scolastico in corso, saranno realizzate iniziative di
formazione rivolte agli alunni e a tutti i docenti. Per fare ciò si avvale della collaborazione, a titolo
gratuito, del SUEM (Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica) territoriale «118» dell’ASP di
Vibo Valentia, con il quale sono stati già stipulati accordi.
SEZIONE 7: IL PERSONALE DELLA SCUOLA
Nell’Istituto Comprensivo operano 120 docenti, così distribuiti:
DOCENTI
TITOLARI
ASS. PROV
SOSTEGNO
IRC
ORGANICO
POTENZIATO
TOTALE
INFANZIA
PRIMARIA
22
0
1
2
--------------------
28
2
4 (+ 1 utilizzato)
3
3
25
41
SECONDARIA
DI I° GRADO
40
3
6
1
4
54
Collaboratori Scolastici 18 titolari - In Assegnazione provvisoria 1 = Tot. N° 19
Assistenti amministrativi 6 titolari.
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SEZIONE 8 : IL FABBISOGNO DI ORGANICO
In questa sezione sono indicati il numero di posti di organico, anche in riferimento
alla nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015:
Paragrafo 8.1: FABBISOGNO DI PERSONALE DOCENTE
1. Posti comuni e di sostegno
SCUOLA
INFANZIA
E
PRIMARIA
Fabbisogno per il triennio
Annualità
Posto
comune
a.s. 2016-17:
n.
Scuola
dell’infanzia a.s. 2017-18:
n.
a.s. 2018-19:
n.
a.s. 2016-17:
n.
Scuola
primaria
a.s. 2017-18:
n.
a.s. 2018-19:
n.
Sezioni e classi previste e loro
caratteristiche (tempo pieno e
normale, pluriclassi….)
Posto di
ICR
sostegno
1
2
11 sezioni – tempo 40 ore
22
1
2
11 sezioni – tempo 40 ore
22
1
2
11 sezioni – tempo 40 ore
30
5
3
24 classi – tempo 30 ore
30
5
3
5
3
22
24 classi – tempo 30 ore
30
24 classi – tempo 30 ore
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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe di
concorso/sostegno
a.s.
2016-17
a.s.
2017-18
a.s.
2018-19
Classi previste e le loro caratteristiche
A043
13
13
13
15 classi – Tempo prolungato
A059
8
8
8
15 classi – Tempo prolungato
15 classi – Tempo prolungato
A345
3
3
3
A245
2
2
2
15 classi – Tempo prolungato
A028
2
2
2
15 classi – Tempo prolungato
A033
2
2
2
15 classi – Tempo prolungato
A032
2
2
2
15 classi – Tempo prolungato
A030
2
2
2
15 classi – Tempo prolungato
A077
8
8
8
15 classi – Tempo prolungato
AD00
6
6
6
15 classi-Tempo prolungato
IRC
1
1
1
15 classi – Tempo prolungato
Posti per il potenziamento n. 7 Docenti
Tipologia
Posto comune primaria
Posto comune primaria
n.
Motivazione (con riferimento alle priorità strategiche e alla
docenti progettazione)
1
1
Supplenze brevi
Progetto di recupero e potenziamento linguistico e
scientifico
Progetto potenziamento attività motoria
Progetto didattica per classi aperte
Progetto didattica gruppi di livello
Progetti L.107/15 c.7 lettere a-b-g- h-l-n-p
Supplenze brevi
Progetto di recupero e potenziamento linguistico e
scientifico
Progetto didattica per classi aperte
Progetto didattica gruppi di livello
Progetti L.107/15 c.7 lettere a-b-g- h-l-n-p
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ROMBIOLO- PTOF 2016/17- 2017/18 -2018/19
Posto comune primaria
AD00
A043
A345 oppure A245
A059
1
1
1
1
1
Supplenze brevi
Progetto di recupero e potenziamento linguistico e
scientifico
Progetto didattica per classi aperte
Progetto didattica gruppi di livello
Progetti L.107/15 c.7 lettere a-b-g- h-l-n-p
Esonero Primo collaboratore (9 ore)
Supporto alunni disabili
Supplenze brevi
Progetti L.107/15 c.7 lettere d-i-l-m-p
Supplenze brevi
Recupero competenze in lingua madre
Potenziamento umanistico –socioeconomico e per la legalità
Progetto didattica per classi aperte
Progetto didattica gruppi di livello
Progetti L.107/15 c.7 lettere a-c-d- e-h-i-l-m-n-p-q-r-s
Supplenze brevi
Recupero linguistico
Potenziamento linguistico
Progetti Clil-etwinning- certificazione linguistica
Progetto didattica per classi aperte
Progetto didattica gruppi di livello
Progetti L.107/15 c.7 lettere a-c-d- e-h-i-l-m-n-p-q-r-s
Supplenze brevi
Potenziamento e recupero matematico- scientifico
Progetto didattica per classi aperte
Progetto didattica gruppi di livello
Progetti L.107/15 c.7 lettere b-d- e-h-i-l-m-n-p-q-s
Paragrafo 8. 2: IL FABBISOGNO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO
Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come
riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.
Tipologia
DSGA
Assistente amministrativo
Collaboratore scolastico
Numero
1
6
21
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SEZIONE 9: IL FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE
MATERIALI
In questa sezione è indicato il fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali anche con
riferimento a quanto previsto nella nota MIUR prot. n. 2805 dell’11.12.2015.
Infrastruttura/
attrezzatura
Palestre
Biblioteche
videoteche
Attrezzatura
infanzia
Motivazione, in riferimento alle
priorità strategiche del PTOF e alla
progettazione ai sensi della
L.107/15 c. 7
Apertura al territorio- ampliamento
offerta formativa – L. 107/15 c.7
lettere c-d-e-l-m
Piena attuazione del curriculoe obiettivi PECUP in uscita- L. 107/15
c.7 lettere a- c-d-e- f-h-i-l-m-n-p-qr-s
Potenziamento offerta formativa
ludica infanzia
Fonti di finanziamento
Ente locale
Ente locale
Ente
didattico
locale-Funzionamento
Iniziative dell’Istituto PNSD
Fondi europei PNSD
Classi 2.0/3.0 (tablet- Legge 107/15 commi 56-58-59-60cattedra
digitale- 61-62
banchi digitali)
Cablaggio di tutti i Iniziative dell’Istituto PNSD
Fondi europei PNSD
Plessi
Legge 107/15 commi 56-58-59-6061-62
Ambienti
Iniziative dell’Istituto PNSD
Fondi europei PNSD
apprendimento
Legge 107/15 commi 56-58-59-6061-62
L’effettiva realizzazione del piano, nei termini indicati, resta comunque condizionata alla concreta
destinazione a questa istituzione scolastica da parte delle autorità competenti delle risorse umane e
strumentali con esso individuate e richieste.
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SEZIONE N° 10: PIANO DI MIGLIORAMENTO DERIVANTE DALLA SEZIONE N° 5
DEL RAV EX ART. 6 DEL DPR 80/2013
A partire dall’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole sono tenute a pianificare un percorso di
miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV.
Il Piano di Miglioramento si configura come un percorso mirato all’individuazione di una linea
strategica, di un processo di problem solving e di pianificazione che la scuola mette in atto sulla
base di priorità e traguardi individuati nella sezione 5 del RAV.
Il nostro Istituto ha adottato il modello di Piano di Miglioramento proposto da INDIRE. Esso
prevede interventi di miglioramento che si collocano su due livelli: quello delle pratiche educative e
didattiche e quello delle pratiche gestionali ed organizzative, per agire in maniera efficace sulla
complessità del sistema scuola.
Successivamente il Piano di Miglioramento sarà utilizzato per la pianificazione di dettaglio delle
attività, per il monitoraggio in itinere e per l’eventuale reindirizzamento delle azioni di
miglioramento previste.
Il PDM d’Istituto può essere consultabile al seguente link: http://www.icsrombiolo.gov.it/wpcontent/uploads/2016/01/PIANO-DI-MIGLIORAMENTO-VVIC81300P-PDM.pdf
PARAGRAFO 9.1: INTRODUZIONE ESPLICATIVA
Dai risultati del RAV è emerso che, in relazione agli esiti degli studenti, la priorità su cui puntare
l’attenzione è l’alta percentuale di alunni in uscita dalla scuola secondaria con votazione sufficiente.
Il dato si incrocia con le basse percentuali di alunni con votazione medio-alta (8/9).
Pur curando la fascia di rendimento più bassa con interventi individualizzati, volti al recupero, è
necessario potenziare le eccellenze con attività per gruppi di livello.
Per quanto riguarda i risultati delle prove nazionali standardizzate (INVALSI ) il dato riguardante la
variabilità TRA le classi e NELLE classi si discosta dalla percentuale nazionale.
Il fatto che emergano differenze tra le classi in percentuale più alta rispetto alla media nazionale e
varianza nelle classi in percentuale più bassa, testimonia la necessità di una prassi didattica,
coordinata in verticale e in orizzontale, che privilegi le attività per classi aperte, per gruppi di
livello, che superi il riferimento alla classe.
L’obiettivo è quello di annullare casi di risultati molto inferiori alla media nazionale in presenza di
ESCS simile.
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PARAGRAFO 10.2: PRIORITA’/TRAGUARDI EX SEZIONE 5.1 DEL RAV
Esiti degli studenti
PRIORITA’
TRAGUARDI
Risultati scolastici
Alta concentrazione del
numero di alunni diplomati con
votazione sufficiente “6”
conseguita all’esame.
Ridurre il numero di alunni
diplomati con votazione
sufficiente e potenziare la
fascia medio-alta(8/9)
Risultati delle prove nazionali
Casi di singole classi-primariacon forte discrepanza di
risultati nelle prove INVALSI
Ridurre il dato negativo
rispetto alle scuole con ESCS
simile e omologare i risultati
nell’Istituto.
Ridurre la varianza TRA le
classi
Avvicinarsi alla percentuale
nazionale (10% circa),
riducendo la varianza TRA le
classi, sia in italiano che in
matematica.
Avvicinarsi alla percentuale
nazionale (90% circa),
raggiungendo una varianza
NELLE classi elevata sia in
italiano che in matematica.
Aumentare la varianza NELLE
classi
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PARAGRAFO 10.3 GLI OBIETTIVI DI PROCESSO EX SEZ:5. 2 DEL RAV
AREA DI PROCESSO
OBIETTIVO DI PROCESSO
Curricolo progettazione e valutazione
Predisporre piani di studi personalizzati con attività di
recupero e potenziamento delle competenze.
Utilizzare aree di condivisione di esperienze e materiali sul
sito scolastico ed ogni altra risorsa digitale per
l’implementazione della didattica.
Impostare la progettazione, osservazione, valutazione delle
competenze. Utilizzare rubriche di osservazione e
valutazione.
Incrementare attività laboratoriali, preferendo la matematica
nell’ottica del compito in situazione.
Ambiente di apprendimento
Utilizzare l’ambiente aula, reso laboratorio da LIM e pc, per
attuare una didattica inclusiva.
Inclusione e differenziazione
Attuare attività per gruppi di livello per classi aperte.
Attuare attività per gruppi di livello all’interno delle classi.
Attuare attività di potenziamento e recupero in orario extrascolastico.
Continuità e orientamento
Monitoraggio esiti nelle discipline degli alunni nel primo
biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Orientamento strategico e organizzazione
della scuola
Individuare un docente che si occupi del coordinamento della
didattica orizzontale e verticale.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse
umane
Attivare un corso di formazione su: “Progettazione,
osservazione e valutazione per competenze”.
Attivare un corso di formazione su inclusione alunni con BES
Integrazione con il territorio e rapporti con
le famiglie
Potenziare le attività che prevedono un coinvolgimento delle
famiglie, non solo nei momenti istituzionali.
77
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SEZIONE N° 11: LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
Uno dei punti innovativi della legge 107/2015 è rappresentato dalla formazione in servizio dei
docenti, che diventa “obbligatoria, strutturale e permanente”. Essa costituisce una leva strategica
fondamentale per lo sviluppo professionale dei docenti, per il necessario sostegno agli obiettivi di
cambiamento e per un'efficace politica delle risorse umane.
Nel nostro istituto, gli obiettivi prioritari che si intendono perseguire, attivando corsi di formazione
e aggiornamento per il personale docente e A.T.A., sono i seguenti:




motivare/ rimotivare alla professione;
rafforzare le competenze progettuali, valutative, organizzative e relazionali in riferimento
alla qualità del servizio scolastico;
rafforzare le competenze psicopedagogiche;
adeguare la mediazione didattica alle richieste della nuova riforma.
Per realizzare tali obiettivi si agirà su due fondamentali linee:

organizzazione di corsi, sia predisposti dall'Istituto che da scuole in rete;

partecipazione a corsi esterni che rispondano ad esigenze formative del sistema scolastico nel
suo complesso.
Vista la nota MIUR. AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE (U).0000035.07-01-2016, contenente
Indicazioni e orientamenti per la definizione del Piano triennale per la formazione del
personale, si prende atto delle linee di azione nazionali e si prevede il coinvolgimento dei
docenti in attività formative sui seguenti temi strategici:

competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica;

competenze linguistiche;

inclusione, disabilità, integrazione, competenze di cittadinanza globale;

potenziamento delle competenze di lettura e comprensione, logico-argomentative e matematiche
degli studenti;

valutazione
Le tematiche individuate a livello collegiale sulle quali verterà la formazione d’Istituto saranno:
TEMATICHE
DESTINATARI
Riferimento al PDM
Progettazione, valutazione e
certificazione delle competenze
Tutti i docenti
Sviluppo e valorizzazione delle risorse
umane
Inclusione degli alunni con Bes
Tutti i docenti
Curricolo progettazione e valutazione
Sicurezza sui luoghi di lavoro
Tutti i DocentiPersonale ATA
D. Lgs. 81/08
Interventi di Primo soccorso
Tutti i docenti
Legge 107, comma10
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Si farà ricorso, secondo le esigenze, alle risorse sotto indicate:



creazione di una rete di formazione tra scuole che operi con modalità di ricerca-azione e ponga
in relazione le esperienze formative vissute con le azioni didattiche svolte in classe e la
successiva riflessione attivata su di esse.
soggetti esterni che offrano la possibilità di mettere in opera un'attività di consulenza mediante
seminari e incontri-dibattito;
formazione a distanza e apprendimento in rete;
SEZIONE N.° 12: VALUTAZIONE DEL PTOF
Normativa di riferimento: DPR 80/2013, Direttiva n.11/2014, C.M.47/2014
Il Nucleo interno di valutazione, insieme alle Funzioni Strumentali ed ai collaboratori del
Dirigente Scolastico, ha il compito di monitorare l’intera azione didattica ed
educativa
(progetti, attività, laboratori ecc.) attraverso la somministrazione di questionari a tutte le
componenti scolastiche (alunni, docenti, genitori, personale ATA). L’azione di monitoraggio si
concretizza nell’elaborazione del Rapporto di autovalutazione (RAV) che ha lo scopo di
individuare gli aspetti positivi da mantenere e consolidare e gli elementi di criticità in relazione
ai quali realizzare azioni di miglioramento. L’Istituzione Scolastica, così, è messa in condizione
di svolgere sempre meglio i compiti fondamentali ad essa attribuiti.
Il RAV, pubblicato sul portale “Scuola in Chiaro”, infatti, è il punto di partenza del Piano di
Miglioramento, attraverso il quale l’Istituzione Scolastica pianifica le azioni da intraprendere
per il perseguimento degli obiettivi di processo e dei traguardi.
In quest’ottica il PdM si configura come un completamento necessario del Piano Triennale
dell’offerta Formativa, in quanto momento di riflessione condivisa sulle strategie da mettere in
campo per sanare punti di debolezza e potenziare punti di forza. Il PdM, come il PTOF, sono
documenti soggetti a monitoraggio e a verifica affinché le azioni programmate non si riducano a
dichiarazione di intenti ma siano passi di un processo finalizzato ad obiettivi rendicontabili.
Prenderanno il via, dall’anno scolastico 2015/16, le visite alle scuole dei nuclei di valutazione
esterna. L’istituzione Scolastica avvierà le azioni di miglioramento correlate con gli obiettivi di
processo ed i traguardi. Nell’anno scolastico 2016/17 si continuerà a curare l’intervento
strategico finalizzato al miglioramento, apportando dove necessario, modifiche a aggiustamenti
al PdM, e si provvederà alla pubblicazione del primo rapporto di rendicontazione, finalizzato
all’aspetto determinate nell’approccio valutativo, la rendicontazione sociale.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il presente documento è stato elaborato, su incarico del Collegio dei Docenti,
dall’apposita Commissione, così costituita:
Prof.ssa Lentini Giuseppina – Funzione strumentale “Area 1”
Ins. Gallizzi Mariarosaria
Ins. Solano Teresa
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PTOF approvato dal Consiglio d`Istituto