Questa pubblicazione è la sintesi del lavoro congiunto di uno studio di riabilitazione (Studio Terapie Riabilitative di Rivergaro,PC) e di uno studio di consulenza nutrizionale (Studio Caravaggi di Castel San Giovanni, PC). Questa collaborazione è nata da un obiettivo comune: la ricerca del miglior stato di salute possibile dei nostri pazienti. Per fare questo è necessario fronteggiare i problemi da più punti di vista: quello fisico, quello metabolico, quello legato allo stile di vita.... Gli articoli in questa pubblicazione vi aiuteranno a capire che origine hanno e come si affrontano i sintomi più comuni, ovvero i dolori articolari e i disturbi del metabolismo. In questo numero: DOLORI articolari, postura e metabolismo: c’è un collegamento? pag. 3 STRESS, sovrappeso e obesita’. pag. 6 CURARE LA CERVICALE con Cervical System. pag. 8 STANCHEZZA cronica: il sintomo piu‘ diffuso in medicina. pag. 9 RIABILITAZIONE dei disturbi gastro enterici. pag. 10 ANALISI DEL METABOLISMO con strumentazione BIA ACC. pag. 12 ANALISI DEL METABOLISMO con strumentazione PPG stress flow. pag. 13 STUDIO della postura con l’analisi posturale. C pag. 14 Già da tempo si era capito che per costruire un vero “stato di salute” le competenze del singolo professionista non bastavano: il fisioterapista poteva migliorare il mal di collo o il mal di schiena, ma è difficile poter dire di star bene se continuano a persistere problemi digestivi o stanchezza cronica. Allo stesso modo, la terapia nutrizionale risultava ottima per molti problemi del metabolismo, ma mostrava dei limiti nell’incidere su fastidiosi sintomi come disturbi articolari, cervicale, lombalgia... La ricerca scientifica ci ha recentemente mostrato come i disturbi del metabolismo e quelli della postura siano in forte collegamento, attraverso meccanismi che potrete comprendere nei vari articoli. Da qui nasce la nostra collaborazione ed il nostro lavoro di riabilitazione. BENVENUTI SU L’ ALTRA RIABILITAZIONE. gli autori dr. Marcello Chiapponi fisioterapista dr.ssa Annalisa Caravaggi nutrizionista pag.1 L’Altra Riabilitazione EVENTI E CONGRESSI TENUTI NEI NOSTRI STUDI. (2014) Potete trovare il riassunto delle conferenze e l’elenco dei prossimi eventi sul nostro sito L‘Altra Riabilitazione.it SINTOMI DA STRESS E DOLORI ARTICOLARI: RISOLVERLI CON ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA’ FISICA A. Caravaggi (nutrizionista), M. Chiapponi (fisioterapista) SINDROMI DOLOROSE DELLA COLONNA VERTEBRALE: INDICAZIONI AL TRATTAMENTO RIABILITATIVO E CHIRURGICO A. Sacchelli (neurochirurgo), M.Chiapponi (fisioterapista) VIVERE BENE LA MENOPAUSA M. Baldini (ginecologa), A. Torretta (fisioterapista), A. Caravaggi (nutrizionista) ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA’ FISICA PER COMBATTERE L’OSTEOPOROSI M.Chiapponi (fisioterapista), A.Caravaggi (nutrizionista) Il nostro sito: LʼAltra Riabilitazione.it Il nostro spazio web, oltre che a contenere tutti i dettagli sul nostro operato, è una ricca fonte di informazioni per capire meglio i propri disturbi. Al suo interno sono presenti test per auto-valutare i sintomi, per misurare autonomamente i propri progressi nel lavoro riabilitativo e per capire tutte le sfaccettature dei problemi che trattiamo. Sono presenti anche numerosi video con esercizi di riabilitazione specifici, esempi di schemi alimentari ed ebook gratuiti da scaricare. Inoltre potere rimanere aggiornati sulle nostre attività cliccando “Mi piace” sulla pagina Facebook di L’Altra Riabilitazione. Venite a trovarci! pag.2 L’Altra Riabilitazione DOLORI ARTICOLARI, POSTURA, METABOLISMO: C’E COLLEGAMENTO? Il nostro lavoro parte da qui: dalla ricerca dei fattori che ci portano a sviluppare i sintomi più comuni,ovverosia I dolori articolari (mal di collo, mal di schiena...) e i disturbi metabolici funzionali, quei disturbi del metabolismo che non sono legati a malattie particolari. Parliamo dunque di: - disturbi della digestione (colon irritabile, gonfiori) - disturbi del sonno (sonno troppo leggero,risvegli notturni,sonnolenza) - stanchezza e spossatezza - disturbi del tono dell’umore Se consideriamo queste grandi categorie di sintomi, scopriamo che l’80% della popolazione sopra i 30 anni ha almeno uno di questi disturbi. Negli ultimi dieci anni la ricerca ha ben chiarito i meccanismi che creano queste disfunzioni, scoprendo numerosissimi punti di collegamento tra disturbi muscolo scheletrici e disturbi metabolici. Tutto ciò sta aprendo la strada ad un approccio terapeutico completamente diverso, per entrambe le categorie di problemi. Prendiamo un soggetto sano: il suo scheletro è correttamente sostenuto dai muscoli, non ha problemi posturali, non ha dolori ed il suo metabolismo funziona bene. Come tutti, si trova ad affrontare quotidianamente una serie di stress più o meno grandi, che si possono riassumere in: - STRESS FISICI: orari sballati, infortuni, sedentarietà, eccesso di attività fisica... alimentazione non corretta, uso cronico di farmaci.. STRESS EMOTIVI: situazioni familiari e lavorative, traumi psicologici... STRESS METABOLICI: pag.3 L’Altra Riabilitazione In una situazione ideale, il nostro soggetto affronta quotidianamente questi agenti “stressor”, senza riportare conseguenze sul fisico. Quando però gli “stressor” sono cronici, molteplici e mal affrontati, l’equilibrio comincia a rompersi, ed il corpo mobilita tutte le risorse disponibili per affrontare la situazione di stress cronico. E’ proprio questo utilizzo di “risorse interne” la chiave per spiegare i disturbi che ne conseguono. L’organismo sotto stress molteplice e cronico subisce un lento ma continuo cambiamento nei ritmi ormonali, in particolare di un ormone chiamato cortisolo. Il cortisolo aiuta ad affrontare gli stress, ma il suo andamento incontrollato (perchè gli stress sono molteplici e continui) produce sofferenza della massa muscolare, che diventa meno tonica e si riduce in quantità. La perdita di tono e di massa muscolare è all’origine dei sintomi di cui abbiamo parlato all’inizio, dato che: - sono i muscoli a sostenere lo scheletro: un cattivo funzionamento dei muscoli si traduce in sofferenza delle articolazioni e della colonna vertebrale. - i muscoli collaborano a controllare il funzionamento della digestione: non ci si pensa, ma anche stomaco ed intestino sono mossi da cellule muscolari. - sono i muscoli a controllare l’ energia, in quanto contengono depositi di uno dei principali carburanti dell’organismo, il glicogeno. - il muscolo è un organo metabolicamente molto attivo, quindi la sua perdita conduce a rallentamento del metabolismo ed aumento del grasso. - i muscoli, tramite la produzione di sostanze chiamate miochine, supportano il sistema immunitario, per questo chi ha poca massa muscolare si ammala spesso. - il glicogeno contenuto nei muscoli è il principale “carburante” del cervello, per questo quando i muscoli mancano si hanno fluttuazioni del tono dell’umore. pag.4 L’Altra Riabilitazione IL NUOVO APPROCCIO RIABILITATIVO. Sulla base di queste considerazioni, risulta evidente che serve un nuovo approccio riabilitativo, che tenga presente la complessità di questi meccanismi. Il nostro approccio riabilitativo si basa su: ANALISI DELLA POSTURA : per capire il “senso” dei disturbi articolari è fondamentale analizzare la postura e capirne la storia. Infatti, Il mal di collo o il mal di schiena di oggi possono essere legati a cambiamenti della postura avvenuti anni prima, magari a seguito di un trauma o di un intervento chirurgico. ANALISI DEL METABOLISMO : tramite l’utilizzo di sofisticate e precise apparecchiature è possibile misurare i cambiamenti che gli agenti stressor hanno inflitto al metabolismo ed ai tessuti corporei. I dettagli sul funzionamento di queste apparecchiature si trovano negli articoli dedicati a pagina 12 e 13. RIABILITAZIONE FISICO MOTORIA E NUTRIZIONALE : a questo punto è evidente che per avere un pieno recupero del soggetto avremo bisogno di un intervento su più fronti. A seconda della situazione, il soggetto potrebbe necessitare un piano nutrizionale specifico, una modifica dello stile di vita, un intervento mirato sulla colonna vertebrale o sulle articolazioni, oppure ancora una attività fisica personalizzata atta a recuperare i ritmi ormonali e la massa muscolare perduta. SARÀ QUINDI L’OPERATORE A DECIDERE GLI ASPETTI PRIORITARI DA AFFRONTARE, BASANDOSI SUL RISULTATO DELLE VALUTAZIONI. pag.5 L’Altra Riabilitazione STRESS, SOVRAPPESO E OBESITA’. Numerosi studi dimostrano che esiste un legame tra stress e sovrappeso. Fattori stressanti come una cattiva alimentazione, una scarsa o eccessiva attività fisica, problematiche in ambito lavorativo o famigliare e molto altro ancora, sono in grado di alterare la produzione e la concentrazione di alcuni ormoni che regolano il nostro metabolismo, favorendo l’insorgenza di sovrappeso e altri sintomi caratteristici da stress cronico come stanchezza, disturbi gastroenterici, insonnia, irritabilità. L’esposizione prolungata a stress psico-fisico provoca un aumento dei livelli di cortisolo, definito “ormone dello stress”, il cui compito è quello di liberare energia per fronteggiare le attività quotidiane. Il cortisolo, per liberare maggiori risorse per l’organismo, attacca e demolisce la massa magra (in particolare quella muscolare), causando così importanti cambiamenti nella composizione corporea. Questo processo si definisce catabolismo. La perdita di massa muscolare in condizioni di stress spinge l’organismo a rallentare il proprio metabolismo, con l’obiettivo di risparmiare energie, ma questo favorisce naturalmente l’ incremento della massa grassa. Inoltre, sotto stress molte persone tendono a mangiare di più, presi della cosiddetta fame nervosa. L’aumento del livello di cortisolo spinge infatti il cervello ad una maggiore ricerca di cibo, molto spesso ad orari non opportuni, come ad esempio a tarda notte. Alti livelli di cortisolo portano nel tempo ad un aumento degli zuccheri nel sangue, del colesterolo e della pressione sanguigna, oltre che alla riduzione nella capacità dell’organismo di utilizzare il grasso come fonte energetica. L’ormone dello stress interferisce anche con la produzione di serotonina e dopamina, favorendo così sbalzi d’umore, depressione, ansia e irritabilità. Si correlano ad alti livelli di cortisolo anche una maggiore velocità di invecchiamento della pelle (compaiono prime rughe e inestetismi) oltre che ad un indebolimento delle difese immunitarie, ecco perché sotto stress ci si ammala più facilmente. pag.6 L’Altra Riabilitazione In condizioni di stress è il grasso addominale ad aumentare di più il suo volume, in quanto è 4 volte più sensibile al cortisolo rispetto al tessuto adiposo normale: l’aumento di grasso addominale si correla ad aumentato rischio cardiovascolare (infarto,ictus). Per garantire una maggiore protezione nei confronti di tale rischio, il girovita non dovrebbe superare 102 cm nell’uomo e 88 cm nella donna. Infine, in momenti di stress aumenta la secrezione di sostanze che incrementano l’assimilazione dei cibi (sopratutto il neuropeptide y): di conseguenza si ingrassa maggiormente non solo perché si tende a mangiare di più, ma anche perché si assimila molto di più ciò che si mangia. Tuttavia ci sono soggetti che in condizioni di stress dimagriscono: questo può essere legato sia ad una perdita di massa magra per effetto degli alti livelli di cortisolo, sia alla maggiore produzione di noradrenalina che spinge l’organismo a bruciare più grassi. La strada quindi per mantenere o ridurre il proprio peso corporeo risulta essere molto differente a seconda dei soggetti. È possibile impostare un’adeguata riabilitazione partendo da un’attento studio del soggetto e dall’analisi del metabolismo fatta mediante il dispositivo BIA-ACC (vedi articolo di approfondimento a pag 12). Grazie a questo strumento l’operatore può verificare la presenza di stress cronico, catabolismo, squilibri ormonali caratteristici, distribuzione del grasso nell’organismo e numerosi parametri fondamentali per descrivere lo stato metabolico del soggetto. Da un’attenta valutazione dei risultati, sarà possibile poi impostare un trattamento specifico basato su: - TERAPIA NUTRIZIONALE PERSONALIZZATA, volta a favorire il ripristino dei normali ritmi ormonali del soggetto, la riduzione del tessuto adiposo, gli abbinamenti alimentari specifici - ATTIVITÀ FISICA MIRATA, con l’obiettivo di favorire la perdita di tessuto adiposo, preservando ed eventualmente recuperando la massa muscolare, spesso ridotta in caso di stress cronico. Solo impostando un’adeguata terapia nutrizionale e un piano di attività fisica mirato è possibile raggiungere un ideale peso corporeo, preservando e migliorando la salute e il benessere dell’individuo. pag.7 L’Altra Riabilitazione CURARE LA CERVICALE CON Cervical System. Cervical System è una tecnica per risolvere i problemi del tratto cervicale. Elimina in maniera rapida e profonda la tensione muscolare nella zona alla base della nuca (zona sotto occipitale), nella quale originano numerosi sintomi comunemente definiti “della cervicale”. La tecnica Cervical System, qualora sia ritenuta opportuna per il caso, si svolge in un numero di sedute che va da 1 a 3 e, nonostante la grande profondità d’azione, è assolutamente priva di rischi. SINTOMI DI FORTE TENSIONE MUSCOLARE CERVICALE - dolore ai muscoli del collo - rigidità nei movimenti della testa - mal di testa (emicrania e cefalea muscolo tensiva) - vertigini soggettive, sensazione di instabilità, difficoltà a concentrarsi - asimmetria posturale CAUSE DEL PROBLEMA Principalmente abbiamo due tipi di cause: una di tipo traumatico, l’altra di tipo posturale. La causa traumatica è abbastanza intuitiva: un colpo di frusta o un qualsiasi trauma provocano uno stiramento dei legamenti, ed un conseguente irrigidimento delle strutture muscolari e connettivali, che aumenta nel tempo. La causa posturale è legata al progressivo accumularsi di tensione muscolare in una zona che è di grande sollecitazione meccanica, perchè deve mantenere la testa dritta. COME FUNZIONA Cervical System Dopo le opportune valutazioni ed un massaggio preparatorio, l’operatore utilizza un apposito strumento, che produce una vibrazione pulsatoria. Questa vibrazione permette di rilassare i muscoli superficiali ed agire in profondità (ma in sicurezza) sulle strutture maggiormente contratte nella zona sotto occipitale (base della nuca). Grazie alla pressione vibratoria, i muscoli ed i legamenti irrigiditi possono recuperare l’elasticità perduta. Si tratta di un trattamento fondamentalmente privo di controindicazioni, ma la sua efficacia è scarsa sui soggetti anziani, dove spesso le rigidità sono diventate calcificazioni. I benefici si avvertono fin dalla prima seduta. Terminato il ciclo di trattamento è da valutare la necessità di un percorso di rieducazione posturale per evitare il riproporsi del problema. pag.8 L’Altra Riabilitazione STANCHEZZA CRONICA: IL SINTOMO MAGGIORMENTE DIFFUSO IN MEDICINA. Problema estremamente diffuso tra i pazienti che si rivolgono ai diversi operatori del settore sanitario, la stanchezza cronica colpisce numerosi soggetti e raramente si correla a patologie serie e conclamate. Quelllo che molte persone avvertono è un senso di debolezza generale permanente durante tutto l’arco della giornata, sproporzionato rispetto alle reali attività svolte. Nella maggioranza dei casi si tratta di un segnale che l’organismo invia al soggetto per comunicare uno stato di alterazione metabolica, in genere dovuto a stress cronico. Differenti meccanismi definiti stressor, come ad esempio l’alimentazione non corretta, la scarsa o eccessiva attività fisica, problematiche nell’ambiente lavorativo o famigliare, costituiscono una fonte di stress cronico in grado di causare squilibri ormonali, a cui consegue una infiammazione cronica dell’organismo. Quest’ultima comporta importanti cambiamenti nella composizione corporea del soggetto, tra cui: - riduzione della massa muscolare - aumento della massa grassa - aumento della ritenzione di liquidi La riduzione della massa muscolare e la condizione di infiammazione cronica, nella quale i muscoli lavorano con maggiore difficoltà, conducono al caratteristico stato di stanchezza e spossatezza costanti. Attraverso un’analisi strumentale semplice e non invasiva,chiamata BIA-ACC (vedi articolo a pagina 12) è possibile valutare con precisione la situazione, in modo che l’operatore possa verificare: - presenza o meno di uno stato di infiammazione cronica legato a stress; - presenza di un adeguato livello di massa magra e di massa muscolare; Dalla valutazione dei risultati, sarà possibile poi impostare un trattamento di riabilitazione specifica basato su: - TERAPIA NUTRIZIONALE PERSONALIZZATA, volta a favorire il ripristino dei normali ritmi ormonali del soggetto, la riduzione della massa grassa e l’ aumento di quella magra. - ATTIVITÀ FISICA MIRATA, che può far recuperare il la muscolatura perduta e rendere più tonica quella esistente. Con la riabilitazione specifica è possibile eliminare in breve tempo il sintomo della stanchezza cronica, migliorando lo stato di benessere del soggetto. pag. 9 L’Altra Riabilitazione RIABILITAZIONE DEI DISTURBI GASTROENTERICI (COLON IRRITABILE, GONFIORI, GASTRALGIE...). Sindrome del colon irritabile, acidità e dolori di stomaco sono sintomi molto diffusi, spesso non associati a patologie specifiche, ma in ogni caso molto fastidiosi. Diversi studi dimostrano che si tratta di sintomi vaghi ed aspecifici, riconducibili a stress cronico.Numerosi fattori stressanti che coinvolgono la sfera emotiva e fisica, come quelli legati allo stile di vita, alla cattiva alimentazione o a stress psicologico possono generare alterazioni metaboliche in grado di provocare i sintomi gastro enterici. Si pensi ad esempio ai tutti quei meccanismi che provocano alterazione dell’equilibrio acido-base nell’organismo, con successivo accumulo di scorie acide. Errate abitudini alimentari, attività fisica scarsa o eccessiva e utilizzo cronico di farmaci, portano infatti alla produzione di una quantità eccessiva di scorie acide nell’organismo, tale da superare le sue capacità di smaltimento. Questa condizione è in grado di alterare la funzionalità di alcuni organi e sistemi, tra cui quella del tratto gastroenterico.Inoltre,si riduce l’attività degli enzimi digestivi e si altera la flora microbica intestinale.In questo modo viene favorita l’insorgenza di processi infiammatori a carico della mucosa gastrica ed enterica. I fattori stressanti sopra citati possono anche provocare anche un’alterazione dei ritmi ormonali fisiologici, in particolare del cortisolo, definito anche “ormone dello stress”, la cui concentrazione nel corpo dovrebbe esse alta al mattino (per favorire lo svolgersi delle attività quotidiane) e a livelli minimi alla sera (per favorire il recupero delle risorse consumate nella giornata). In condizioni di stress cronico invece, si osserva una livello di cortisolo elevato durante tutto l’arco della giornata: viene quindi impedito il recupero delle risorse in fase serale con conseguente riduzione della massa magra, specie quella muscolare. Purtroppo, la muscolatura che muove il tratto digestivo non si sottrae a questa riduzione generalizzata della massa magra. Se la muscolatura digestiva si riduce, avviene un rallentamento della peristalsi, il movimento tramite il quale il cibo passa nel tratto digestivo. pag.10 L’Altra Riabilitazione In questo modo il cibo arriva più lentamente e mal digerito all’interno dell’intestino, favorendo così irritazione e infiammazione della mucosa intestinale, oltre che a fermentazioni anomale.Ecco che compaiono i sintomi caratteristici: meteorismo, dolore e gonfiore addominale, spasmi, diarrea. L’intestino inoltre è in comunicazione diretta con il cervello: lo stress psicologico, l’ ansia ed emozioni forti in genere, possono causare svariati sintomi a livello gastroenterico. La flora microbica intestinale infatti è in grado di rispondere a segnali di stress: ormoni specifici prodotti in presenza di alcuni fattori stressanti, come adrenalina e noradrenalina, possono influenzare crescita, motilità e patogenicità dei batteri che vivono in condizioni di equilibrio con il nostro organismo, favorendo l’insorgenza dei già citati sintomi. APPROCCIO RIABILITATIVO Una volta esclusa la presenza di patologie specifiche a livello medico, è possibile impostare una vera e propria riabilitazione per i problemi digestivi. La base di questa riabilitazione è un esame strumentale semplice e non invasivo chiamato BIA-ACC (vedi articolo di approfondimento a pag. 12). Questo esame permette di rilevare numerosi dati in riferimento alla situazione metabolica dell’individuo, in modo che l’operatore possa verificare la presenza di stress cronico, di perdita della massa muscolare, di squilibri elettrolitici e numerosi parametri responsabili dei sintomi descritti. Da un’attenta valutazione dei risultati, sarà quindi possibile impostare un trattamento specifico basato su: - TERAPIA NUTRIZIONALE PERSONALIZZATA, volta a favorire il ripristino dei normali ritmi ormonali, la riduzione della massa grassa e l’aumento di quella magra, grazie ad abbinamenti alimentari specifici. - ATTIVITÀ FISICA MIRATA, con l’obiettivo di recuperare la riduzione della massa muscolare legata a stress cronico. Ancora prima che venga recuperata massa muscolare, quella già esistente viene tonificata, garantendo un immediato beneficio. In questo modo sarà possibile raggiungere un stato di benessere in tempi brevi, riducendo ed eliminando le sintomatogie gastroenteriche e favorendo il ripristino di uno stato di salute ottimale. pag.11 L’Altra Riabilitazione BIA-ACC: LA FOTOGRAFIA DEL METABOLISMO IN POCHI MINUTI. Nell’articolo a pagina 3 abbiamo visto come gli agenti stressogeni (alimentazione, stress fisico, stress psicologico) cambino il metabolismo e le strutture corporee. Questi cambiamenti sono misurabili con grande precisione tramite un’apparecchiatura chiamata BIA-ACC. BIA-ACC è un’apparecchiatura non invasiva per l’analisi della composizione corporea e del metabolismo. Permette di conoscere con elevata affidabilità numerosissimi parametri, per stabilire quanto correttamente funzioni la “macchina corporea”. Alcuni dei dati forniti: quantità di massa muscolare, quantità di ritenzione idrica, regolarità nella distribuzione dei liquidi, metabolismo degli organi, quantità di massa ossea, dispendio energetico dei vari organi... Tutti i più recenti studi concordano che con una ottima composizione corporea (cioè che abbia una “massa magra” adeguata, in qualità e quantità) il soggetto gode di un ottimo stato di salute, privo di qualsiasi sintomo. Inoltre, il rischio di incorrere in qualsivoglia malattia (grave e meno grave) risulta essere minimo. Disturbi del metabolismo legati a stress cronico sono invece implicati in numerosi stati patologici, dalla stanchezza cronica alle sindromi autoimmuni (es.diabete). I sintomi più comuni di metabolismo mal funzionante sono: disturbi del sonno, pesantezza e gonfiori del tratto gastro enterico, colon irritabile, ipertensione, crampi, dolori osteo articolari, disturbi del tono dell’umore. L’ esame con BIA-ACC è un eccellente punto di partenza per la verifica di quanto il nostro stile di vita sia adeguato e di come possiamo modificarlo per fronteggiare al meglio gli agenti stressogeni che quotidianamente ci troviamo ad affrontare. Gli interventi da mettere in atto a seguito dell’esame con BIA-ACC possono essere: - nutrizione ed integrazione personalizzate - attività fisica mirata - esercizi ad azione specifica sul metabolismo - modifiche dello stile di vita e delle abitudini pag.12 L’Altra Riabilitazione PPG stress flow: UN VELOCE ESAME PER CAPIRE IL COLLEGAMENTO TRA STRESS E METABOLISMO. PPG stress flow è un esame non invasivo del sistema nervoso autonomo, cioè quel sistema che regola il metabolismo. Si può abbinare o meno all’esame della composizione corporea BIA-ACC (vedi articolo precedente). Il sistema nervoso cambia stato più velocemente di quanto non cambino la massa magra e la massa grassa; in un certo senso quindi, l’esame PPG stress flow ci può dire come sarà in futuro la nostra composizione corporea (esame BIA-ACC). Il sistema nervoso autonomo è quella parte di sitema nervoso che si occupa di far funzionare correttamente gli organi, il metabolismo e tutta un’altra serie di funzioni (la pressione arteriosa, il battito cardiaco, il ritmo sonno-veglia...). Esso svolge anche una importantissima funzione immunitaria: è infatti uno dei principali sistemi anti infiammatori dell’organismo. Sfortunatamente, lo stile di vita e gli stress (soprattutto gli stress emotivi) possono modificare le funzioni di questo importantissimo sistema, rendendolo meno funzionale. Quando il sistema nervoso autonomo non funziona bene, compaiono sintomi già citati, come: - debolezza e spossatezza - iperattività o al contrario, apatia - difficoltà digestive - iper o ipo tensione arteriorsa - disturbi del tono dell’umore (irritabilità, difficoltà a concentrarsi) - alterazioni della termoregolazione (estremità fredde) - facilità ad ammalarsi - dolori osteo articolari vaghi ed aspecifici L’esame PPG stress flow permette in pochi minuti di capire come funziona il sistema nervoso autonomo, cosa lo condiziona maggiormente e cosa fare per farlo funzionare correttamente. Viene effettuato tramite due sensori posti sulle mani, che analizzano l’andamento del battito cardiaco e le variazioni di flusso sanguigno nelle dita. Il malfunzionamento del sistema nervoso autonomo può essere corretto tramite una specifica riabilitazione, che emerge dall’analisi del referto. Questa riabilitazione è basata su interventi sullo stile di vita, esercizi specifici (sopratutto di respirazione e di aerobica), nonchè su un piano nutrizionale adeguato al caso. pag.13 L’Altra Riabilitazione STUDIO DELLA POSTURA CON L’ANALISI POSTURALE. Che la postura sia determinata ed influenzata da molti fattori è noto a tutti. Quello che non tutti sanno è che i motivi ai quali attribuiamo solitamente i nostri problemi posturali (il lavoro, le posizioni mantenute) non sono assolutamente gli unici, anzi per la maggior parte delle volte rappresentano un fattore peggiorativo, ma non causativo. Questi sono alcuni principali fattori che possono modificare l’assetto posturale; la presenza di uno o più di questi fattori non induce necessariamente un cambiamento di postura, poichè questo dipende dalla “regia” del sistema nervoso centrale. - problemi agli occhi (vista e muscolatura intrinseca) - problemi alla mandibola e denti - traumi, distorsioni,contusioni,fratture (anche se molto vecchi) - cicatrici o esiti di interventi chirurgici - ripetitività di gesti lavorativi o sportivi - stati emotivi o traumi psicologici - atteggiamenti assunti nell’ infanzia - problemi viscerali (soprattutto apparato digerente) - condizioni metaboliche o neurologiche particolari Il primo passo di una valutazione posturale è quindi il dialogo, per capire quali di questi fattori possano essere presenti e quanto verosimilmente siano di impatto sul soggetto. Secondariamente occorre confermare le ipotesi formulate: a questo proposito esistono una serie di test (movimenti o sollecitazioni varie) che l’operatore utilizza per verificare che gli elementi individuati siano effettivamente importanti per l’assetto posturale. Come terzo passaggio, vengono effettuate delle foto che sono poi analizzate ed elaborate al computer. Le conseguenze di una postura sbilanciata le conosciamo: dolori articolari, artrosi precoce, tendiniti... E’ importante però sottolineare che se si vuole modificare veramente la postura occorre prima di tutto capire quali sono i fattori che la determinano: fattori che non sono quasi mai quelli che il paziente immagina. Inoltre, in questa pubblicazione abbiamo sottolineato i collegamenti tra disturbi muscolo scheletrici e disturbi metabolici: è un dato accertato che quando il metabolismo funziona male i problemi posturali si avvertono di più, perchè i muscoli sono in uno stato di debolezza generalizzata. pag.14 L’Altra Riabilitazione CONTATTI Gli esami e le terapie descritte in questa rivista vengono effettuati nei nostri studi da professionisti specializzati nel settore della riabilitazione fisico motoria e della nutrizione. Ambiti diversi ma, come avete potuto capire, in stretta correlazione. A seconda della problematica principale e della situazione generale, l’operatore decide da dove iniziare il percorso riabilitativo, interpellando i colleghi quando e se lo ritiene necessario. Per informazioni contattate quindi l’operatore a voi più vicino. SEDI Studio Terapie Riabilitative strada statale 45 n 50, 29029 Rivergaro (PC) responsabile: dr. Marcello Chiapponi tel 339 64 08 441 mail: [email protected] Studio Caravaggi c/so Matteotti 41, Castel San Giovanni (PC) responsabile: dr.ssa Annalisa Caravaggi tel 389 48 95 410 mail: [email protected] C SEDI DISTACCATE Piacenza: c/so Vittorio Emanuele Milano: via Crescenzago (zona Lambrate) per informazioni sulle sedi distaccate, contattare dr. Marcello Chiapponi pag.15 L’Altra Riabilitazione