Istituto Comprensivo Statale “Francesca Morvillo”
Via Biagio Giordano n.10; 90046 - Monreale (PA)
tel. 091-6405406; fax: 091-6408307;
Codice meccanografico PAIC8A300X
e-mail: [email protected]
Web: www.icsmorvillo.it;
www.scuolaprimariafrancescamorvillo.com
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POF Anno Scolastico 2013-2014
Una vita senza ricerca non è
degna per l'uomo di essere vissuta.
(PLATONE, Apologia di Socrate)
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POF Anno Scolastico 2013-2014
I.C.
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Premessa
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MORVILLO”
Nell’anno scolastico 2013/2014 la D. D. “F. Morvillo”, per effetto del Decreto
Assessoriale n.8 del 5 Marzo 2013, viene trasformata in Istituto Comprensivo,
mantenendo la stessa denominazione.
Il programma di dimensionamento/razionalizzazione 2012/13 che ha interessato le
scuole di Monreale, ha fatto sì che la scuola statale secondaria di I grado annessa
all’Istituto d’Arte per il mosaico “Mario D’Aleo” fosse accorpata alla D.D. “Morvillo”
creando un Istituto Comprensivo con sezioni di Scuola dell’Infanzia, classi di Scuola
Primaria e Secondaria di I grado.
Nell’anno scolastico 2013/14 l’Istituto comprende complessivamente 784 alunni e
78 insegnanti così suddivisi:
• n. 8 Sezioni
• n. 184 Alunni
• n. 14 Docenti
Scuola
dell'Infanzia
Scuola Primaria
• n. 23 Classi
• n. 477 Alunni
• n. 41 Docenti
DSGA
Il Personale ATA
• n. 7 Classi
• n. 123 Alunni
• n. 23 Docenti
Scuola Secondaria di
Primo Grado
• Calogero Maranzano
Assistenti Amministrativi • n. 5
comprende:
Collaboratori Scolastici
• n. 13
Dirigente Scolastico dell’Istituto è
il prof. Luigi Caracausi
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I.C.
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STRUTTURA DEL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
1. Il POF __________ pag. 7
2. Fondamenti Legislativi _________ pag. 8
3. Dati e Struttura dell’Istituto __________ pag. 9 - 11
4. Caratteristiche della Comunità Sociale e del Territorio ________ pag. 12 - 13
4.1 Territorio e Utenza _________ pag.12
4.2 Struttura dei Plessi _________ pag. 13
5. Finalità e Scelte Formative __________ pag. 14
6. Bisogni e Risorse __________ pag. 15 - 17
6.1 Rilevazione dei Bisogni ________ pag. 15
6.2 Risorse Interne ________ pag. 16
6.3 Risorse Strutturali ________ pag. 16
6.4 Risorse Finanziarie ________ pag. 16
6.5 Risorse Strumentali ________ pag. 17
7. The Mission __________ pag. 18
7.1 Percorso Formativo: il Curricolo __________ pag. 19
7.2 Modello Organizzativo - didattico __________ pag. 20
7.3 Le Scelte Didattiche __________ pag. 21
8. Verifiche e Valutazione __________ pag. 22 - 25
8.1 La Valutazione _________ pag. 22
8.2 Modalità di Valutazione Iniziale ________ pag.22
8.3 Modalità di Valutazione in itinere ________ pag. 23
8.4 Modalità di Valutazione Finale ________ pag. 24
8.5.Strumenti della Valutazione ________ pag. 25
8.6 Autovalutazione ________ pag. 25
8.7 Aree d’Intervento _________pag. 25
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I.C.
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POF Anno Scolastico 2013-2014
9. Progetti Ampliamento e Arricchimento Offerta Formativa ______ pag. 26
9.1 Partecipazione a Progetti in RETE Scolastica _________ pag. 27
10. Iniziative Permanenti __________ pag. 28
10.1 Visite Guidate e Viaggi d’Istruzione __________ pag. 28
10.2 Educazione alla Sicurezza _________ pag. 28
11. Organigramma d’Istituto __________ pag. 29
11.1 Staff di Direzione _________ pag. 30
11.2 Collegio dei Docenti _________ pag. 31 - 32
11.3 Consigli di Classe, d’Interclasse e d’Intersezione _________ pag. 33 -35
11.4 Commissioni e Gruppi di Lavoro _________ pag. 36 - 37
11.5 Comitato di Valutazione _________ pag. 37
11.6 Insegnanti singoli e in Gruppo _________ pag .38
11.7 DSGA: Ruolo e Funzioni _________ pag. 39
11.8 Personale ATA Facenti Funzione _________ pag. 39
11.9 Collaboratori Scolastici _________ pag. 40
11.10 Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva _________ pag. 41 - 42
12. Rappresentanza Sindacale Unitaria ______ pag. 43
13. Servizio Assistenza Disabili __________ pag. 43
14. Organizzazione del Tempo Scuola ___ pag. 44
14.1. Calendario Scolastico __________ pag. 45
15. Regolamento Consiglio d’Istituto _________ pag. 46 - 50
16. Regolamento Incarichi Esperti Esterni _________ pag. 51- 51
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I.C.
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1. IL POF
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale, costitutivo
dell’identità culturale e progettuale della scuola; tramite esso l’Istituto presenta in
modo organico le scelte e i risultati della propria progettazione educativa e
organizzativa, interpretandole esigenze del contesto culturale, sociale ed economico nel
quale è inserito.
Il POF…
» Definisce con chiarezza le possibili opzioni didattiche, le variabili culturali, le
metodologie, gli strumenti, gli obiettivi prefissati e i mezzi per il loro
conseguimento;
» Offre un modello organizzativo attraverso il quale intende promuovere la crescita
umana e sociale del territorio, garantendo il successo formativo degli allievi;
» Prevede la valutazione degli allievi, dell’insegnamento e dell’organizzazione,
quindi della scuola intera.
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POF Anno Scolastico 2013-2014
2. I Fondamenti Legislativi
Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo d’istruzione.
Le Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione
nascono all’interno di una cornice culturale entro cui ripensare l’esperienza di “fare
scuola.” Compito della scuola è educare istruendo. Ciò significa essenzialmente:
» Consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada disperso e
possa essere messo a frutto;
» Preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro quelle competenze
indispensabili per essere protagonisti all’interno del contesto economico e sociale in cui
vivono;
» Accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie sostenendo la
sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalità.
(Dalla Premessa alle Indicazione per il Curricolo del Ministro della P.I. - Roma 31 Luglio 2007)
“La scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza” .
(Dalle Indicazione per il Curricolo del Ministro della P.I. - Roma 31 Luglio 2007)
“La scuola del primo ciclo comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di
primo grado; già elementare e media. Essa ricopre un arco di tempo fondamentale per
l’apprendimento e per la costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le
basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e
lungo l’intero arco della vita. Finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo
della personalità.”
(Dalle Indicazione per il Curricolo del Ministro della P.I. - Roma 31 Luglio 2007)
“Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di
base... Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale, che include quella strumentale
e la potenzia con un ampliamento e un approfondimento della prospettiva attraverso i
linguaggi delle varie discipline.”
“La scuola primaria si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle
discipline, permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero, ponendo così le
premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico.”
“Il piano dell’offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia.” (art. 3, comma 1, D.P.R. 275/99)
“Le Istituzioni scolastiche determinano nel POF il curricolo obbligatorio per i propri
alunni, in modo da integrare la quota definita a livello nazionale con la quota loro
riservata, che comprende le discipline e le attività da essa liberamente scelte.
Nell’integrazione fra la quota nazionale del curricolo e quella riservata alle scuole è
garantito il carattere unitario del sistema di istruzione ed è valorizzato il pluralismo
culturale e territoriale.”(art. 8, comma 2 e 3, D.P.R. 275/99)
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3. Dati e Struttura dell’Istituto Comprensivo
L’Istituto Comprensivo “Francesca Morvillo” di Monreale è costituito da:
» Una sede centrale di Scuola Primaria denominata “Francesca Morvillo”
» Una succursale di Scuola Secondaria di I grado, precedentemente annessa
all’Istituto d’Arte per il mosaico “Mario D’Aleo”, in attesa di cambio di
denominazione;
» Un plesso in sede centrale di scuola dell’Infanzia denominato “Giordano”;
» Due plessi distaccati di scuola dell’Infanzia denominati “Indemburgo” e
“Santino”.
La sede della Dirigenza e l’Ufficio di Segreteria si trovano presso il plesso Morvillo
in Via Biagio Giordano, n. 10.
Mappa con riferimenti toponomastici e codici meccanografici
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I.C. “FRANCESCA MORVILLO”
Via Biagio Giordano, n. 10 - Monreale
Tel.: 091- 6405406; Fax.: 091- 6408307
Codice meccanografico PAIC8A300X
E-mail: [email protected] ;
Pec: [email protected]
Web: www.icsmorvillo.it;
www.scuolaprimariafrancescamorvillo.com
S.I. “GIORDANO”
Codice meccanografico
PAAA8A303V
D.D. “FRANCESCA MORVILLO”
Codice meccanografico PAEE8A3012
Classi Scuola Primaria: n. 23
Sezioni Scuola dell’Infanzia: n. 1
Alunni: n. 477
Alunni: n. 20
SCUOLA SUPERIORE DI I GRADO
“SCUOLA MEDIA EX ANNESSA
ISTITUTO D’ARTE”
Via Biagio Giordano, n. 14
Tel.: 091-6405427
Codice meccanografico PAMM8A3011
Classi Scuola Superiore I grado: n. 7
Alunni: n. 123
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POF Anno Scolastico 2013-2014
PLESSO INDEMBURGO
Via P.R.G., n. 1 - Monreale
PLESSO SANTINO
Via Venero, n. 212 - Monreale
Tel.: 091- 6407761
Codice meccanografico PAAA8A301R
Sezioni Scuola dell’Infanzia Statale: n. 2
Alunni: n. 53
Sezioni Scuola dell’Infanzia Regionale: n. 1
Tel.: 091- 6564262
Codice meccanografico PAAA8A302T
Sezioni Scuola dell’Infanzia: n. 4
Alunni: n. 84
Alunni: n. 27
Mappa con riferimenti stradali
- 11 -
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4. Caratteristiche della Comunità Sociale e del Territorio
4.1 Territorio e Utenza
I quattro plessi costituenti l’Istituto Comprensivo “F. Morvillo” risultano
ubicati nel più nuovo quartiere di Monreale, quello di “Santa Teresa” che
abbraccia un territorio in cui s’individuano situazioni socio-culturali ed
economiche diversificate. La popolazione è costituita da professionisti impiegati,
commercianti, artigiani. Il titolo di studio posseduto dai genitori oscilla tra licenza
elementare, diploma di scuola media e diploma di scuola secondaria; pochi sono i
genitori in possesso di diploma di laurea.
Nel territorio sono presenti le seguenti risorse:
» Aiuto Materno e Consultorio;
» Biblioteca Comunale;
» Uffici Tecnici Comunali;
» Ufficio postale;
» Caserma dei Carabinieri;
» Parrocchia Santa Teresa;
» Istituto D’Arte “M. D’Aleo”;
» Campo sportivo;
» Poliambulatorio.
Veduta del quartiere Santa Teresa
L’I.C. “F. Morvillo” accoglie l’utenza scolastica che insiste nel territorio dove
è ubicata la scuola, ma anche un’utenza proveniente dalle zone rurali limitrofe.
Risulta soddisfacente la qualità di partecipazione da parte degli alunni alla
vita e alle attività scolastiche; ciò è da attribuirsi ad una buona visione della scuola
nel territorio ed alla varietà di iniziative integrative e culturali cui la nostra scuola si
fa promotrice.
Non si registra dispersione scolastica; nei pochi casi constatati le cause sono
da attribuire alla frequenza irregolare, alle difficoltà di apprendimento, relazionali
o familiari dei soggetti attenzionati. Si tratta di alunni che non si adattano
facilmente alle regole, che hanno scarsa fiducia nelle proprie capacità, che
presentano difficoltà di attenzione e di concentrazione e difficoltà legate alla sfera
espressivo - comunicativa.
Dell’utenza fanno parte alunni diversamente abili, più o meno gravi, dei
quali la scuola si fa carico per valorizzarne le potenzialità.
- 12 -
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4.2 Struttura dei plessi
La Scuola Primaria Morvillo e la sezione di Scuola d’Infanzia del plesso
Giordano sono ospitate in una struttura progettata come scuola. Per le attività
laboratoriali di scienze, musica e drammatizzazione vengono utilizzati gli spazi
dell’ampio salone.
Il plesso è dotato di un’ampia palestra
coperta, di un’aula multimediale ben attrezzata, di
aule cablate (7 delle quali con LIM) e di una rete
WIFI che copre tutto il perimetro in cui sono
ubicate le aule.
Salone Scuola Morvillo
La scuola secondaria di primo grado è ubicata
all’interno della scuola d’Arte “M. D’Aleo” per il mosaico con
la quale divide gli spazi comuni interni e esterni. Tutte le
aule sono spaziose e dotate di LIM con la possibilità di
interagire con i tablet.
La quasi contiguità con il plesso Morvillo consente agli
alunni di usufruire anche degli spazi comuni, sportivi e
laboratoriali, presenti nella sede di appartenenza.
Locali Scuola Secondaria
Il plesso di Scuola dell’Infanzia Indemburgo è ospitato al piano terra di un
condominio mentre il plesso Santino si trova al primo piano di una struttura
polivalente che ospita il consultorio locale. In entrambi i
plessi gli spazi all’aperto sono quasi inesistenti e gli spazi
interni sono alquanto limitati. Tuttavia le aule sono
luminose e dispongono
di arredi a “misura” di
bambino.
Palestra Plesso Santino
Aula Plesso indemburgo
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5. Finalità e Scelte Formative
Lo studente è posto al centro dell’azione formativa in tutte le sue forme:
cognitive, affettive, relazionali, corporee, estetiche, spirituali e religiose.
In questa prospettiva i docenti pensano e realizzano i loro progetti educativi e
didattici non per individui astratti ma per persone che sollevano precise domande
esistenziali che vanno alla ricerca di orizzonti di significato.
Diventa sempre più forte la necessità di insegnare le regole dl vivere e del
convivere perché sono molti i casi in cui le famiglie incontrano difficoltà più o meno
grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.
Il collegio dei docenti dell’Istituto Comprensivo “F. Morvillo” ha evidenziato le
seguenti finalità e scelte formative:
» Educare alla convivenza civile, al rispetto di sé, degli altri e delle regole attraverso
l’esperienza diretta;
» Valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente;
» Sviluppare, potenziare ed esprimere le possibilità di ognuno, la voglia di conoscere,
capire, interrogare e la capacità di ricercare per rispondere ai perché;
» Offrire una formazione culturale il più possibile adeguata ai tempi e alle inclinazioni
personali e dotate di competenze operative e conoscenze che permettano loro di
affrontare con soddisfazione i successivi impegni, scolastici e non;
» Guidare l’alunno verso una costruzione attiva della conoscenza, imparando ad
imparare in una prospettiva learning by doing e lifelong learning.
- 14 -
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POF Anno Scolastico 2013-2014
6. Bisogni e Risorse
6.1 Rilevazione dei Bisogni
Il POF del nostro istituto è fortemente correlato ai risultati delle rilevazioni dei
bisogni dell'utenza. Suddetti bisogni sono divisi sostanzialmente in due gruppi:
a) Bisogni espliciti: sono quelli di cui l'utenza è consapevole.
b) Bisogni impliciti: sono quelli di cui l'utenza non sempre è consapevole, scaturiscono
dall'osservazione sistematica dei docenti nelle classi, dalle riunioni dei consigli di
classe, interclasse e intersezione, dalle relazioni dell'equipe pedagogica che collabora
con la scuola.
Da queste fonti sono emersi alcuni atteggiamenti da parte di gruppi di alunni quali:
- mancanza di rispetto verso i compagni, i docenti e gli ambienti scolastici;
- atteggiamenti negativi correlati a problematiche familiari.
Tali atteggiamenti suggeriscono il bisogno diffuso di un clima relazionale costruttivo
e di modelli positivi che la scuola si impegna a fornire, in collaborazione con le
famiglie.
Si rileva la necessità di:
- Puntare sulla qualità dell'offerta formativo piuttosto che sulla quantità;
- Favorire una cultura comune che valorizzi la specificità di ciascuno;
- Offrire un ambiente accogliente e coinvolgente per combattere la dispersione.
Utilizzo della Lim nella didattica
- 15 -
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POF Anno Scolastico 2013-2014
6.2 Risorse Interne
L'organico funzionale di circolo è costituito da:
Scuola dell’Infanzia
» n. 7 docenti di posto comune
» n. 1 docenti di posto comune regionale
» n. 5 docenti di sostegno
» n. 1 docente di religione
Scuola Primaria
» n. 31 docenti di posto comune di cui 6 specializzati in lingua inglese
» n. 6 docenti di sostegno
» n. 1 docente specialista di lingua inglese
» n. 3 docenti di religione
Scuola Secondaria di Primo Grado
» n. 18 docenti di posto comune
» n. 3 docenti di sostegno
» n. 3 docente di religione
6.3 Risorse Strutturali
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
n.7 aule funzionali di scuola secondaria di primo grado
n. 23 aule funzionali di scuola primaria
n. 8 aule funzionali di scuola dell'infanzia
Salone
Ampio spazio esterno
Laboratorio sostegno
n. 2 spazi riservati ai collaboratori scolastici
Palestra
Biblioteca
Direzione
Uffici di Segreteria
Aula multimediale
Ampio androne
6.4 Risorse Finanziarie
I finanziamenti vengono erogati dallo stato, dalla regione, dal comune.
Vengono inoltre versati dalle famiglie contributi per l'assicurazione, la
partecipazione a varie attività culturali, le visite guidate e i viaggi d'istruzione.
- 16 -
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POF Anno Scolastico 2013-2014
6.5 Risorse Strumentali
Nell’Istituto sono presenti le seguenti risorse strumentali:
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
Episcopio
Videocamere analogica
Videocamera digitale
Computers
Notebook
Fotocopiatori
Televisori
Video-registratori
Lettori CD
Web cam
Video proiettori
Scanner formato A4
Scanner formato A3
Lavagna luminosa
Parabola
Postazioni nell’Aula Multimediale
Microfono a infrarossi
Microfono stereoscopico
Impianto di amplificazione
n. 1 LIM mobile
n. 2 Microscopi
Stazione meteorologica
Telescopio
Strumenti per la misurazione
Bussola e binocolo
n. 2 Tellurio
Stampanti color a getto d’inchiostro e laser formato A4 e A3
Siti web
Collegamento internet
Cablaggio di tutte le aule dell'Istituto;
n. 2 computer notebook, in comodato d’uso, a 2 alunni diversamente abili
Vario materiale didattico per alunni diversamente abili
Laboratorio scientifico mobile
Laboratorio linguistico
Laboratorio musicale con vari strumenti (tastiera, percussioni, chitarre…)
14 LIM nelle aule
- 17 -
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MIGLIORARE
LA QUALITÀ DEL SERVIZIO
Scelte
Organizzative
Qualità
dell'Offerta
Formativa
Valorizzazione e
Gestione
funzionale delle
Risorse
Partecipazione e
coinvolgimento
dell'utenza
SUCCESSO
FORMATIVO
Valutazione
sistematica
dell'impianto
organizzativo
Potenziamento
dell'Offerta
Formativa
Condivisione
responsabile di
scelte collegiali
Interazione fra
la Scuola e il
Territorio
- 18 -
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POF Anno Scolastico 2013-2014
Analisi dei
bisogni formativi
effettuate
dai docenti
Richiesta ed
aspettative
dell’utenza
CONTRATTO
FORMATIVO
Curricolo
Locale
della Scuola
15 %
Curricolo
Nazionale
85 %
- 19 -
Ampliamento
dell’Offerta
Formativa
(Progetti
Extracurriculari)
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7.2 Modello Organizzativo - Didattico
Modello
Organizzativo
Didattico
Progettuale
Raggruppamento
delle Discipline in
Aree di Intervento
del Docente
Nella Scuola
dell'Infanzia:
CAMPI DI
ESPERIENZA
Differenzia
nel suo POF il
Percorso
Formativo
Didattico
Progettazione
per Equipe
pedagogica
Nella Scuola
Primaria e
Secondaria di
Primo grado:
Assume il modello di
progettazione per
PERCORSI
DISCIPLINE
Elabora la
PROGETTAZIONE DIDATTICA
- 20 -
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POF Anno Scolastico 2013-2014
7.3 Le scelte didattiche
La personalizzazione
del''insegnamento
intesa come uso di
conoscenze e abilità e
mezzo per progettare
percorsi formativi che
rispondano alle
capacità di ciascuno
La flessibilità
organizzativa di
tempi, spazi e
materiali;
raggruppamenti
e progettazioni
per percorsi
La creazione di un
clima sociale
positivo
caratterizzato da
accoglienza,
sicurezza, fiducia,
autostima, aiuto,
collaborazione
GARANTISCONO
IL SUCCESSO FORMATIVO
- 21 -
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8. Verifiche e Valutazione
8.1 La Valutazione
GLOBALE
INDIVIDUALE
• Riguarda tutto il processo
di maturazione della
personalità dell'alunno e
non soltanto i progressi
realizzati nell'acquisizione
di abilità e conoscenze
• Tiene conto della
situazione di partenza
dell'alunno, dei ritmi e
delle condizioni
soggettive
dell'apprendimento
VALUTAZIONE
CERTIFICATIVA
ORIENTATIVA
• Stabilisce se l'alunno
ha maturato le
competenze prefissate
del progetto formativo
• Promuove
l'autovalutazione
8.2 Modalità di Valutazione iniziale
Le modalità con cui si realizza la conoscenza della situazione iniziale sono:
» L’osservazione dell’alunno
» L’accertamento dei livelli di padronanza delle conoscenze e delle abilità
pregresse attraverso la somministrazione di prove d’ingresso.
I risultati delle prove vengono registrati in apposite schede strutturate con
votazione espressa in decimi.
- 22 -
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POF Anno Scolastico 2013-2014
8.3 Modalità di Valutazione in itinere
Le modalità con cui si realizza la conoscenza della situazione intermedia e finale
dell’apprendimento dell’alunno sono:
» L’osservazione dell’alunno
» L’accertamento dei livelli di padronanza delle conoscenze e delle abilità acquisite
attraverso la somministrazione di prove disciplinari quali:
 Test di verifica su di un argomento specifico, a risposta chiusa, vero/falso;
 Colloquio orale strutturato;
 Sviluppo di tracce (scritto/orale);
 Soluzioni di problemi;
 Saggi grafico/pittorici;
 Prove semi-strutturate, saggi brevi;
 Altro
La valutazione è proposta in qualsiasi momento dell’unità di lavoro (verifica
intermedia ), e/o alla fine di ogni percorso di apprendimento (verifica finale).
Tali verifiche servono all'insegnante sia per una valutazione immediata della
ricaduta della proposta didattica su ciascun alunno sia per avere indicazioni su come
procedere.
Agli alunni servono per un'autovalutazione delle conoscenze acquisite, poiché il
loro processo di autovalutazione va incoraggiato e implementato.
I risultati delle prove vengono
registrati in decimi sul giornale degli
insegnanti e sui documenti di
valutazione quadrimestrale.
Nel
progettare
i percorsi si
prevedono momenti di recupero che
permettono un intervento specifico
di rinforzo per chi
non
abbia
raggiunto le competenze previste e di
potenziamento
per coloro
che
abbiano fornito prestazioni positive.
Piatto realizzato dagli alunni con tecnica di decoupage
- 23 -
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8.4 Modalità di Valutazione Finale
La valutazione di ogni alunno, fatta
collegialmente dai docenti operanti in ogni
gruppo classe alla fine del primo e secondo
quadrimestre, verte sui risultati scolastici
raggiunti a livello di conoscenze, abilità e
competenze.
Prende pertanto in considerazione:
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
»
I livelli di partenza;
Il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento di ogni disciplina;
Il raggiungimento degli obiettivi di arricchimento proposti;
Il raggiungimento delle competenze cognitive e metacognitive;
I livelli di partecipazione e di impegno;
L'assiduità e la frequenza;
La capacità di documentarsi;
La capacità di organizzarsi;
La capacità di acquisire nuove conoscenze;
La capacità di trasferire le conoscenze acquisite in ambiti diversi;
La capacità di relazionarsi;
La capacità di autovalutarsi;
La capacità di apportare contributi significativi nel gruppo.
Utilizza:
» L'osservazione sistematica da parte dei docenti;
» Prove di verifica non strutturate;
» Prove di verifica strutturate;
Tempi:
»
»
»
Prove d'ingresso somministrate nei primi quindici giorni di scuola;
Prove intermedie somministrate alla fine del primo quadrimestre;
Prove finali somministrate alla fine del secondo quadrimestre.
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POF Anno Scolastico 2013-2014
8. 5 Strumenti della Valutazione
Gli strumenti certificativi della valutazione sono:
» Scheda personale dell’alunno
» Giornali di intersezione, giornali dell’insegnante e giornale di classe
8. 6 Autovalutazione
L'autonomia della scuola richiede un maggiore grado di responsabilità di tutti i
suoi protagonisti, in primo luogo dei docenti: insieme ci si osserva, si riflette e ci si
autovaluta per assumere decisioni, per migliorare le proprie condizioni di lavoro, la
propria azione professionale, l'offerta formativa nel suo complesso.
In questa ottica l'autovalutazione diventa una funzione per il miglioramento della
qualità del servizio scolastico.
8.7 Aree di intervento
» Raccolta dati di conoscenza e documentazione su esito scolastico degli alunni,
numero abbandoni e insuccessi scolastici;
» Individuazione dei punti nodali critici di carattere formativo e organizzativo;
» Verifica dell'apprezzamento dell'utenza ;
» Analisi dei risultati e socializzazione degli stessi;
» Proposte di adeguamento e miglioramento nella ri-progettazione dell'Offerta
Formativa.
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I.C.
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TIPOLOGIA
SCUOLA/CLASSE
PROGETTO CURRICULARE
PER ARRICCHIMENTO
OFFERTA FORMATIVA
PROG. EXTRACURRICULARE
PER AMPLIAMENTO
OFFERTA FORMATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Tutte le Sezioni
Io Cittadino
Manipiedando
SCUOLA PRIMARIA
Classi Prime
Classi Seconde
Esprimersi con l’Arte
Buoni Cibi del Passato
Artipolando
(classi I A - I B)
Sinfonia con le Mani
(classi II C - II D)
Andando per le Vie
Tanti modi per…
scopro il mio Paese.
Classi Terze
fare Arte
“La Torre Narrante”
- Il Mondo è una Fiaba:
Il Mondo è una Fiaba:
Viaggio interculturale
Viaggio interculturale
attraverso le Frontiere
Classi Quarte
attraverso le Frontiere
del Tempo e dello Spazio
del Tempo e dello Spazio
- Lingua Francese
Sicilandia
Classi Quinte
Sicilia fra Storia, Mito e
Tradizioni
Approfondimento L.I.
Fun with English
Alimentazione è Vita
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Recupero
Classi Prime Conoscere il Territorio
Tradizioni e Gastronomia
Classi Seconde
Progetto Natale
Classi Terze
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Gruppo Sportivo
I.C.
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9.1 Partecipazione a Progetti in RETE scolastiche
L’Istituto Morvillo ha dato la propria adesione per partecipare alla creazioni di
reti scolastiche e avere così la possibilità di fare ricerca, di sperimentare, di formare ed
aggiornare i docenti di amministrare e contabilizzare insieme alle scuole che insistono
sullo stesso territorio, fermo restando l'autonomia dei singoli bilanci, di acquistare beni
e servizi, di organizzare e di realizzare attività coerenti con le finalità istituzionali.
» RETE C.E.R.E.R.E (Condivisione di Esperienze e Risorse di Empowerment e di Ricerca
Educativa)
 Scuola Capofila: I.C.S. “Monreale II";
 Scuole aderenti: I.C.S. "Francesca Morvillo", D.D. "Pietro Novelli",
Liceo "Emanuele Basile", I.C.S. "Guglielmo II", I.C.S. "Antonio Veneziano",
I.C.S. "Emanuele Armaforte" di Altofonte.
» RETE DIGITALIZZARE LA SCUOLA
 Scuola Capofila: D.D.S. “Bonagia” di Palermo
» RETE R.E.P. (Rete di educazione prioritaria) contro la dispersione scolastica.
 L'accordo vede coinvolti i dirigenti scolastici della Rete C.E.R.E.R.E, gli
operatori dell'osservatorio contro la dispersione, gli assistenti sociali, le
associazioni di volontariato, l’assessore alla Pubblica Istruzione ed il vice
comandante della polizia municipale del Comune di Monreale.
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I.C.
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10. Iniziative Permanenti

» Accoglienza - volta a
 Garantire ai nuovi alunni e ai loro genitori un clima positivo
 Facilitare l'integrazione dell'alunni con l'ambiente scolastico
 Sviluppare il senso di appartenenza e di identità
» Si realizza attraverso:




Visita della scuola e dei laboratori
Conoscenza delle attività che vi si svolgono
Conoscenza della comunità scolastica
Visita alle altre scuola dell'istituto
» Continuità - tesa a:
 Delineare un profilo formativo dell'alunno in rapporto alla scolarità precedente e seguente;
 Agevolare il passaggio tra i diversi livelli di scuola
» Si realizza attraverso:
 Incontri tra docenti della scuola primaria, della scuola dell'infanzia e della scuola secondaria
di primo grado per delineare linee di intervento volte alla costruzione di comuni attività.
10.1 Visite Guidate e Viaggi d’ Istruzione
Per verificare e documentare i contenuti (conoscenze) proposti dalla scuola, per mostrare
gli alunni e creare le condizione per un apprendimento significativo e consapevole, sono
previste visite a musei, mostre, complessi monumentali, laboratori, giornali, visite alle città,
visioni di film, spettacoli teatrali, seminari con esperti, viaggi d'istruzione. La progettazione
specifica di tali attività è demandata ai consigli di interclasse ed è inserita nei piani di lavoro di
ciascun gruppo classe. Le domande per poter effettuare le uscite di studio devono pervenire
al Dirigente scolastico per consentire una organizzazione funzionale.
Alla Funzione Strumentale della terza area e al Vicario, sono demandati la gestione
dell’organizzazione compresa l'individuazione dei docenti accompagnatori.
E' indispensabile:
» La partecipazione di almeno due terzi degli alunni dei singoli gruppi-classe coinvolti;
» Acquisire la autorizzazioni dei genitori dei singoli alunni partecipanti
» Acquisire la delibera del consiglio d' istituto.
La vigilanza è affidata ai docenti con la presenza di un accompagnatore ogni dieci alunni.
10.2 Educazione alla Sicurezza
La conoscenza delle norme di comportamento in caso di emergenza rappresenta un
dovere per tutti coloro che operano nella scuola, nonché l'occasione per promuovere e
sviluppare negli alunni la cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.
Periodicamente vengono formati docenti e personale ATA addetti al servizio di prevenzione
e protezione e hanno luogo esercitazioni relative al piano di emergenza e di evacuazione.
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I.C.
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11. Organigramma d’Istituto
Collegio dei
Docenti
• Consigli di Classe
Interclasse
Intersezione
• Coordinatori
Consigli
• Componenti
gruppi di lavoro
• Referenti Gruppi
di Lavoro
• Comitato di
Valutazione
Staff di Direzione
•
•
•
•
Dirigente
Collaboratori
Responsabili Plessi
Funzioni
Strumentali al POF
Personale ATA
Consiglio d'Istituto
• DSGA
• Assistenti
Amministrativi
• Collaboratori
• Giunta Esecutiva
• Genitori, Docenti
e Personale ATA
eletti
RSU d’Istituto
Assistenti igienico-personale
Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione
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11.1 Staff di Direzione: Compiti e Funzioni
Dirigente Scolastico - Luigi Caracausi
» Assicura la gestione unitaria dell’Istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della
qualità dei processi formativi predisponendo gli strumenti attuativi del POF;
» Pianifica, organizza, controlla;
» Assicura l’efficienza organizzativa;
» Contribuisce a creare un clima di collaborazione tra tutte le componenti scolastiche;
» Facilita una progettualità funzionale alla qualità del servizio scolastico;
» Facilità una decisionalità diffusa;
» Esercita la discrezionalità finalizzandola a responsabilità condivise;
» È responsabile di:
 Risultati in merito al servizio scolastico in generale
 Gestione finanziaria e tecnico-amministrativa
 Osservanza di direttive generali impartite.
Insegnanti Collaboratori - Angela Ganci (Vicario)
Maria Grazia Giambruno
» Sostituiscono il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento;
» Verbalizzano le sedute del Collegio del Docente;
» Con i docenti incaricati della Funzione Strumentale al POF costituiscono lo staff di lavoro e
di confronto con il Dirigente Scolastico;
Ins.ti Responsabili di Plesso - Ninfa Maniscalco --- > Plesso Santino
Maria Salemi --- > Plesso Indemburgo
Rosa Alba Malizia --- > Regionale Plesso Indemburgo
Enza Matilde Russo --- > Plesso Giordano
Antonino Raciti --- > Succursale Scuola Secondaria
» Costituiscono un raccordo tra la dirigenza e i plessi
» Segnalano al Dirigente interventi atti a migliorare l’offerta formativa nel suo complesso.
Insegnanti con Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
Antonina Di Piazza
Antonina Lo Presti
Antonino Raciti
Teresa Ganci
Vincenza Caravello
AREA 1
AREA 2
Gestione del Piano dell’Offerta Formativa
Coordinamento Nuove Tecnologie e
Sostegno al lavoro dei Docenti
AREA 3
Interventi e Servizi per gli Studenti
» Svolgono funzioni di gestione, ricerca, supporto, promozione, coordinamento con
compiti orientati al miglioramento dell’Offerta Formativa.
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POF Anno Scolastico 2013-2014
11.2 Collegio dei Docenti: Ruoli e Funzioni
Collegio dei Docenti
Luigi Caracausi - Presidente
Angela Ganci - Vicario
Maria Grazia Giambruno - Segretario
Sono membri di diritto tutti i docenti del Circolo
Il Collegio dei Docenti
» Si occupa prevalentemente degli aspetti
educativo-didattici;
» Approva il POF e i Progetti
» Approva l’adesione a reti scolastiche con
altre istituzioni;
» Attribuisce le Funzioni Strumentali;
» Esercita le funzioni stabilite dalla normativa e
dai Contratti di Lavoro;
» Può suddividersi al suo interno in gruppi e
commissioni per espletare particolari compiti
e funzioni.
Visita Pastorale del Vescovo di
Monreale S.E. Mons. Michele Pennisi
Collegio dei Docenti: Componenti
Sc uola de ll’ Infanzia
Bagnasco Santina (sost.)
Bonsignore Benedetta (sost.)
Ganci Rosanna (rel.)
Giordano Antonella (sost.)
La Ciura Rosanna
La Gumina Nadia (sost.)
Malizia Rosa Alba
Maniscalco Ninfa
Marchese Rosaria
Russo Enza Matilde
Salemi Maria
Tumminello Rosaria
Zampardi Vincenza
Leonardi Rosaria (sost.)
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Sc uola Primar ia
Aricò Lidia (sost.)
Badagliacca Anna Maria (rel)
Bellovino Giuseppina
Campanella Benedetta (sost.)
Capizzi Agnese
Carrozza Gioacchina
Caruso Sandra
Catarinicchia Dionisio (rel)
Cintola Idilia (sost.)
Cocchiara Rosalia
Comandè Maria Rosa
Di Piazza Antonina
Favaloro Anna
Ferraro Antonina
Ferraro Patrizia
Frasconà Maria Rosa
Ganci Angela
Ganci Teresa
Giambruno Concetta (ing)
Giambruno Maria Grazia
Giangreco Maria
Intravaia Antonino
La Valle Filomena (sost.)
Lo Presti Antonina
Madonia Maria Ester
Malizia Marzia (sost.)
Mannino Rosalba
Miceli Maria
Monteduro Giuseppina
Nicolosi Carmela
Nicolosi Maria Aurora
Pellegrino Rosalia Concetta
Rossi Rosalia
Russo Francesca (sost.)
Sciortino Finella
Siena Antonella (sost.)
Signorello Maria (rel.)
Terruso Elena
Vaiana Domenica
Venturella M.Grazia
Zummo Marcella
Sc uola Sec ondar ia di Primo Grado
Impastato Maria Giustina
Intravaia Concetta
Iovino Giovanna
Madonia Rosario
Modica Ludovico
Raciti Antonino
Romeo Giuseppa
Sarro Agostina
Sciortino Alessandro
Siracusa Vincenzo
Verghi Anna Maria
Zuccarello Silvestre
Basile Caterina Mercedes
Caravello Vincenza
Cardinale Marianna
Colonna Romano Claudia
Di Gesù Giuseppa
Ferraino Silvana
Galati Vincenzo
Gallo Sandra
Giangrande Girolama
Guasconi Francesca
Gulino Claudio
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11.3 Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione:
Ruoli e Funzioni
Consigli di Classe - Interclasse - Intersezione
Presidente: Prof. Luigi Caracausi
Membri di diritto: Tutti i docenti appartenenti alla classe di riferimento
Membri elettivi: Uno o più rappresentanti dei genitori per ogni classe di riferimento
I Consigli di Classe per la Scuola Secondaria di Primo Grado, i Consigli di Interclasse
per la Scuola Primaria e il Consiglio d’Intersezione per la Scuola dell’Infanzia espletano
le seguenti funzioni:
» Formulare al Collegio dei Docenti proposte in merito all’azione educativo-didattica
» Agevolare ed estendere i rapporti tra Docenti, Genitori, Alunni;
» Esercitare le funzioni stabilite dalla normativa sugli Organi Collegiali
» Con la sola componente dei docenti valutano collegialmente i singoli alunni
Il Presidente nomina dei coordinatori e dei segretari per consentire lo svolgimento
dei lavori per ogni singola classe nel caso della Scuola Superiore di Primo Grado, per
classi parallele nel caso della Suola Primaria e per Sezioni riunite nel caso della Scuola
dell’Infanzia:
Coordinatori dei singoli Consigli: Presiedono l’organo collegiale su delega del
Dirigente Scolastico
Segretari dei singoli Consigli: Verbalizzano le sedute dei Consigli secondo l’ordine
del giorno prestabilito
Consiglio D’ Intersezione
Presidente: Prof. Luigi Caracausi
Membri di diritto: Tutti i docenti di scuola dell’infanzia dell’Istituto
Membri elettivi: Un rappresentante dei genitori per ogni sezione di scuola dell’infanzia
Il Presidente nomina un coordinatore e un segretario
Coordinatore: Ninfa Maniscalco - Segretario: Rosanna Ganci
Genitori Plesso Giordano: sez. A: Margherita Bozzetta
Genitori Plesso Santino: sez. A: Maria Grazia Milazzo - sez. B: Daniela Rosi sez. C: Maria Tamburello - sez. D: nessun genitore eletto
Genitori Plesso Indemburgo: sez. A: Brigida Signorello; sez. B: Angela Scaglione
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Consigli D’ Interclasse
I consigli d’Interclasse sono cinque e riuniscono i docenti raggruppati per classi parallele.
All’interno di ogni classe ogni anno viene eletto un genitore rappresentante che rientra a pieno titolo
nel Consiglio della classe d’elezione
Presidente: Prof. Luigi Caracausi
Membri di diritto: Tutti i docenti di scuola Primaria suddivisi per classi parallele
Membri elettivi: Un rappresentante dei genitori per ogni classe di scuola Primaria
Il Presidente nomina un coordinatore e un segretario per ogni Consiglio d’Interclasse
Classi Prime
Coordinatore: Angela Ganci - Segretario: Carmela Nicolosi
Genitori: I A: Germana Modica - I B: Teresa Anselmo I C: Giovanna Picarella - I D: Stefania Valerio
Classi Seconde
Coordinatore: Aurora Nicolosi - Segretario: Maria Giangreco
Genitori: II A: Dorotea Altobello - II B: Annalisa Gigante
II C: Daniela Grotte - II D: Adele Russotto
Classi Terze
Coordinatore: Antonina Di Piazza - Segretario: Sandra Caruso
Genitori: III A: Crocifissa Matranga -III B: Rosalia Costa - III C: Daniela Procida
III D: Concetta Maria Giotti - III E: Maria Grazia Li Manni
Classi Quarte
Coordinatore: Maria Grazia Venturella - Segretario: Rosalba Mannino
Genitori: IV A: Silvio Terzo - IV B: Letizia Giaconia - IV C: Mattea Gentile
IV D: Anna Mignasi - IV E: Marianna Perna
Classi Quinte
Coordinatore: Antonina Lo Presti - Segretario: Marcella Zummo
Genitori: V A: Rosalia Gambino - V B: Nadia Bonafede - V C: Giuseppa Milone
V D: Angela Maniscalco - V E: Sabrina Madonia
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Consigli Di Classe
I consigli di classe sono sette e riuniscono i docenti raggruppati per ogni singola classe.
All’interno di ogni classe ogni anno viene eletto almeno un genitore rappresentanti che rientra a
pieno titolo nel Consiglio della classe d’elezione.
Presidente: Prof. Luigi Caracausi
Membri di diritto: Tutti i docenti di scuola Secondaria suddivisi per ogni singola classe
Membri elettivi: Almeno un rappresentante dei genitori per ogni singola classe
Il Presidente nomina un coordinatore e un segretario per ogni Consiglio di Classe
Classe I A
Coordinatore: Anna Maria Verghi - Segretario: Marianna Cardinale
Genitori: Vincenza Lo Coco - Giovanna Sanfilippo
Classe I B
Coordinatore: Silvana Ferraino - Segretario: Girolama Giangrande
Genitori: Maria Cinzia Martelli - Carmela Catalano
Classe II B
Coordinatore: Maria Giustina Impastato - Segretario: Silvestre Zuccarello
Genitori: Pasquale Massaro
Classe II C
Coordinatore: Giuseppa Di Gesù - Segretario: Concetta Intravaia
Genitori: Pietro Quartuccio - Giovanna Messina
Classe III A
Coordinatore: Vincenza Caravello - Segretario: Rosario Madonia
Genitori: Nessun genitore eletto
Classe III B
Coordinatore: Giovanna Iovino - Segretario: Vincenzo Galati
Genitori: Giovanni Randazzo
Classe III C
Coordinatore: Giuseppa Romeo - Segretario: Sandra Gallo
Genitori: Margherita Di Girolamo - Giustina Russo
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POF Anno Scolastico 2013-2014
11.4 Commissioni e Gruppi di Lavoro: Funzioni
Il Collegio dei Docenti forma al suo interno delle commissioni e gruppi di lavoro.
Per ogni Commissione o Gruppo il Dirigente Scolastico, su parere del Collegio, nomina
dei referenti.
Dispersione Scolastica:
Referente:
Componenti: Rosalba Mannino; Ninfa Maniscalco;
Maria Rosa Frasconà
Zuccarello Silvestre
Continuità:
Componenti: Antonina Di Piazza; Anna Maria Verghi;
Referente:
Angela Ganci; Girolama Giangrande; Silvana Ferraino;
Finella Sciortino
Vincenza Caravello; Maria Salemi
Gruppo Sicurezza:
Referente:
Figure Sensibili: Ninfa Maniscalco; Raciti Antonino;
Maria Grazia Venturella
Zuccarello Silvestre; Maria Salemi; Mario Lo Coco (RSU)
Gruppo Redazione Web:
Referente: Carmela Nicolosi
Revisione e Redazione P.O.F.:
Referente:
Componenti: Antonina Lo Presti; Tutti i coordinatori dei
Antonina Di Piazza
Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione
Biblioteca:
Referente:
Componenti: Carmela Nicolosi; Elena Terruso;
Maria Grazia Venturella
Giovanna Iovino
GLIS:
Referente S.I. - S.P. Benedetta Campanella Componenti: Tutti gli insegnanti di
Referente S.S.I grado: Antonino Raciti
sostegno di ogni ordine e grado
Comenius Scuola Primaria:
Referente:
Componenti: Antonina Di Piazza; Gioacchina Carrozza;
Carmela Nicolosi
Angela Ganci; Concetta Giambruno; Anna Favaloro
Comenius Scuola Secondaria di Primo Grado:
Referente:
Componenti: Giuseppa Di Gesù; Anna Maria Verghi;
Maria Giustina Impastato Giuseppa Romeo
Commissione Attribuzione Funzione Strumentale:
Referente:
Componenti: Maria Signorello; Rosalba Mannino;
Rosalia Rossi
Silvestre Zuccarello; Maria Giustina Impastato
Commissione Elettorale
Membro Effettivo: Giovanna Iovino
Presidente: Marcella Zummo
Membri Supplenti: Ninfa Maniscalco;
Segretario: Sandra Caruso
Girolama Giangrande; Concetta Intravaia
GOSP
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Referente:
Componenti: Rosalba Mannino; Concetta Giambruno;
Maria Rosa Frasconà
Ninfa Maniscalco; Giuseppa Romeo; Giuseppa Di Gesù
Gruppo Orario
Componenti Scuola Primaria: Rosalia Cocchiara;Rosalia Rossi;
Maria Signorello; Carmela Nicolosi; Antonino Intravaia;
Referente:
Anna Maria Badagliacca; Concetta Giambruno;
Angela Ganci
Componenti Scuola Secondaria di Primo Grado: Antonino Raciti;
Rosario Madonia
Gruppo Costruzione Curricolo Verticale - Nuove Indicazioni Nazionali
Componenti Scuola dell’Infanzia: Rosanna La Ciura;
Ninfa Maniscalco; Santina Bagnasco;
Componenti Scuola Primaria: Maria Grazia Giambruno;
Referenti:
Aurora Nicolosi; Maria Giangreco; Sandra Caruso; Angela Ganci;
Antonina Lo Presti Rosalba Mannino; Finella Sciortino; Marcella Zummo;
Antonina Di Piazza
Patrizia Ferraro; Agnese Capizza; Maria Grazia Venturella;
Componenti Scuola Secondaria di Primo Grado:
Maria Giustina Impastato; Rosario Madonia; Silvana Ferraino;
Giuseppa Di Gesù; Vincenza Caravello; Vincenzo Galati;
11.5 Comitato Valutazione: Ruoli e Funzioni
Le funzioni del Comitato per la Valutazione del Servizio sono:
» Verifica e valuta le relazioni del Dirigente Scolastico, dei Tutor e degli Insegnanti
che espletano l’anno di prova;
» Esprime parere rispetto al superamento del periodo di prova;
» Propone al Dirigente Scolastico l’atto formale di passaggio al ruolo effettivo.
Componenti Scuola dell’Infanzia
Membro effettivo: Vincenza Zampardi
Membro supplente: Ninfa Maniscalco
Componenti Scuola Primaria
Membri effettivi:
Rosalia Rossi; Finella Sciortino
Membri supplenti:
Sandra Caruso; Maria Signorello
Componenti Scuola Secondaria di Primo Grado
Membri effettivi:
Membri supplenti:
Antonino Raciti; Maria Giustina Impastato Giovanna Iovino; Giuseppa Di Gesù
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11.6 Insegnanti singoli e in gruppi
Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari,
pedagogiche, metodologiche-didatiche, organizzativo-relazionali e di ricerca che si
sviluppano col maturare dell’esperienza didattica, l’attività di studio e di
sistematizzazione della pratica didattica. I contenuti della prestazione professionale del
personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal
sistema nazionale e nel rispetto degli indirizzi delineati nel POF dell’Istituto.
Gli Insegnanti:
» Redigono le progettazioni didattiche annuali
» Individuano obiettivi, contenuti, metodi e verifiche rispetto alle discipline
loro affidate
» Individuano competenze, abilità e capacità che devono essere conseguite
dagli alunni
» Predispongono un piano settimanale-giornaliero di lavoro
» Partecipano agli Organi Collegiali
» Propongono, elaborano, attuano e verificano progetti volti
all’arricchimento e all’ampliamento dell’Offerta Formativa
» Elaborano il Progetto Educativo individualizzato per gli alunni disabili
» Svolgono attività di formazione e aggiornamento
» Valutano i processi di apprendimento degli alunni ed informano le famiglie
circa gli esiti
Lavoretti di Natale
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11.7 DSGA: Ruolo e Funzioni
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi - Calogero Maranzano
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi:
» Sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione;
» Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione
degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con
rilevanza esterna;
» Coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative;
» Esercita le funzioni stabilite dalla normativa e dai Contratti di Lavoro;
11.8 Personale ATA facenti funzione
Il personale ATA facenti funzione contribuisce al buon funzionamento dei servizi
amministrativi. I cinque assistenti
amministrativi si occupano rispettivamente
dei seguenti servizi:
» Segreteria Alunni;
» Personale Docente e ATA a
Tempo Indeterminato;
» Personale Docente e ATA a
Tempo Determinato;
» Protocollo.
Personale Amministrativo
 Badagliacca
 Madonia
Crocifissa
 Intravaia Marco
 Madonia Paola
Francesca
 Randazzo
Anna
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I.C.
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11.9 Collaboratori Scolastici
Nel nostro istituto sono presenti 14 collaboratori scolastici per lo svolgimento
dei seguenti compiti:
» Puliscono e predispongono l’ambiente scolastico idoneo all’accoglienza e
alla frequenza di alunni e insegnanti;
» Sorvegliano gli alunni nelle aule, negli spazi comuni, in occasione di
momentanei assenza degli insegnanti;
» Controllano e segnalano eventuali disfunzioni;
» Collaborano con il Personale Amministrativo e con i Docenti del Plesso;
» Collaborano con il Dirigente Scolastico.
Collaboratori Scolastici
 Arena Salvatore;
 La Russa Ignazio
 Bruccola Maria;
 Lo Coco Mario;
 Castellisi Silvana
 Pecorella Salvatore;
 Catania Carmela
 Polizzi Innocenza;
 Di Matteo Antonino;
 Prestifilippo Giuseppa;
 Fidone Salvatore;
 Ruvolo Emanuele (sostit. Polesano Anna)
 La Corte Rosaria
 Torretta Giuseppa.
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I.C.
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11.10 Consiglio d’Istituto
Il Consiglio d'Istituto è l'organo collegiale (D.P.R. 416/1974) formato dalle varie
componenti interne alla scuola e si occupa della gestione e dell'amministrazione
trasparente dell’istituto. Il Consiglio elabora e adotta atti di carattere generale che
attengono all'impiego delle risorse finanziarie erogate dallo Stato, dagli Enti pubblici e
privati.
Nel Consiglio d’Istituto dell’I.C. Morvillo, in base alla popolazione scolastica, sono
presenti:
»
»
»
»
»
»
Il Dirigente Scolastico che ne fa parte come membro di diritto;
8 rappresentanti degli insegnanti statali;
1 rappresentante degli insegnanti di scuola dell’infanzia regionale;
8 rappresentanti dei genitori di scuola statale;
1 rappresentante dei genitori di scuola dell’infanzia regionale;
2 rappresentanti del personale ATA.
Ogni rappresentanza viene eletta all'interno della sua componente mediante
consultazioni elettorali regolarmente effettuate all'interno dell'Istituto e resta in carica
per un triennio. La presidenza del Consiglio d'Istituto spetta ad un genitore eletto da
tutte le componenti del Consiglio con votazione segreta.
Il Consiglio, nel suo seno, esprime mediante elezione una giunta esecutiva,
presieduta dal Dirigente scolastico mentre ne è segretario per diritto il DSGA
dell’Istituto. Essa ha di norma il compito di preparare i lavori del Consiglio e di curare la
corretta esecuzione delle delibere del Consiglio stesso.
Il Consiglio d'Istituto ha potere decisionale su:
»
»
»
»
»
»
Il programma annuale e il conto consuntivo;
L'adozione del P.O.F. (Piano dell'offerta formativa);
L'acquisto e il rinnovo delle attrezzature scolastiche;
L'adattamento del calendario e dell'orario scolastico;
La programmazione delle attività extrascolastiche e dei viaggi d'istruzione;
I criteri generali relativi alla formazione delle classi
Il Consiglio d'Istituto inoltre può esprimere pareri sull'andamento generale della
scuola.
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I.C.
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Consiglio d'Istituto
Prof. Luigi CARACAUSI Dirigente Scolastico
Dorotea ALTOBELLO Presidente (componente genitore)
Giovanni BUCCERI Vice - Presidente (componente genitore)
Angela GANCI Segretario (componente docente statale)
Lidia Giuseppa ARICÒ
Santina BAGNASCO
Rosalia COCCHIARA
Antonina DI PIAZZA Componente Docenti Statali
Maria Grazia GIAMBRUNO
Rosario MADONIA
Antonino RACITI
Rosa Alba MALIZIA Componente Docenti S. I. Regionale
Rosa GULLO
Paola NAIMI
Pietro QUARTUCCIO
Caterina SCIURCA
Componente Genitori Statali
Stefano VAGLICA
Francesca VITALE
Luigia Maenza Componente Genitori S. I. Regionale
Crocifissa BADAGLIACCA
Marco INTRAVAIA
Componente Personale ATA
Giunta Esecutiva
Prof. Luigi CARACAUSI Presidente di diritto (Dirigente Scolastico)
Calogero MARANZANO Segretario di diritto (DSGA)
Rosalia COCCHIARA Componente Docente
Stefano VAGLICA Componente Genitore
Crocifissa BADAGLIACCA Componente Personale ATA
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POF Anno Scolastico 2013-2014
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12. Rappresentanza Sindacale Unitaria (R.S.U.)
La R.S.U. della nostra scuola, eletta da tutto il personale della scuola,
docente e non docente, e in carica per tre anni, è composta da:
- Nicolosi Aurora per la componente COBAS
- Lo Presti Antonina per la componente GILDA
- Lo Coco Mario per la componente CIGL
Compiti: Attraverso l'istituzione delle RSU a livello di scuola si "persegue l'obiettivo
di migliorare le condizioni di lavoro e di crescita professionale con l'esigenza di
incrementare l'efficienza e l'efficacia del servizio reso alla collettività" (…)
13. Servizio Assistenza Disabili
Per gli alunni PP.HH. è previsto un servizio
d’assistenza igienico-sanitario e un servizio d’Assistenti
all’Autonomia e alla Comunicazione.
Per l’anno scolastico 2013/2014 tali servizi sono
gestiti dalla Cooperativa Sociale “Amanthea”. Gli operatori espletano il servizio in 5
giorni settimanali per 4 ore giornaliere.
Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione
Assistenti igienico-sanitari
Operatori:
»
»
»
»
»
»
»
»
Operatori:
»
»
»
»
»
»
Maria Albano
Vincenza Di Liberto
Caterina Musso
Paola Sabella
Claudia Vaglica
Anna Maria Vilardo
Grazia ALESSANDRI
Rosaria BRUNO
Debora DE RAZZA
Rossana GIANNUSCIO
Luana INZERILLO
Maria Teresa PUPELLA
Iolanda ROMANO
Giuseppa VERGARA
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14. Organizzazione Tempo Scuola
Il Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto concretizza le Indicazioni
Nazionali sulla base delle esigenze educative del territorio. Per tale ragione nei tre
ordini di scuola del nostro istituto il tempo scuola è organizzato su 5 giorni settimanali,
dal lunedì al venerdì.
In particolare:
Scuola dell’Infanzia
» Le 8 sezioni ubicate nei vari plessi funzionano a tempo ridotto dalle 8:00 alle 13:00.
Scuola Primaria
Le classi di scuola primaria presentano:
» un curricolo di 27 ore settimanali per le classi prime e seconde, dalle 8:00
alle 13:30;
» un curricolo integrato di 30 ore settimanali per le classi terze, quarte e
quinte (27 ore di quota obbligatoria + 3 ore di quota facoltativa opzionale),
dalle 8:00 alle 14:00.
Scuola Secondaria di Primo Grado
Più articolato è il quadro orario della Scuola Secondaria di Primo Grado in
cui, nelle classi seconde e terze, è presente un progetto di Educazione Plastica.
Classi
ORARIO:
DALLE 8:00 ALLE 14:00
ORARIO:
DALLE 8:00 ALLE 15:00
IA-IB
Da Lunedì a Venerdì
II B
Martedì - Giovedì
Lunedì - Mercoledì - Venerdì
33
II C
Mercoledì - Venerdì
Lunedì - Martedì - Giovedì
33
III A
Lunedì - Mercoledì
Martedì - Giovedì - Venerdì
33
III B
Martedì - Giovedì
Lunedì - Mercoledì Venerdì
33
III C
Lunedì - Mercoledì
Martedì - Giovedì - Venerdì
33
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TOTALE ORE
SETTIMANALI
30
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14.1 Calendario Scolastico
L'anno scolastico è diviso in due quadrimestri:
» il primo si concluderà il 04 Febbraio 2014;
» il secondo si concluderà il 10 Giugno 2014.
Calendario Scolastico
» Inizio attività didattica: 18 Settembre 2013
» Fine attività didattica scuola
primaria e secondaria di primo
grado: 10 Giugno 2014
» Fine attività educativa scuola
dell’infanzia: 30 Giugno 2014
» Vacanze di Natale: dal 23 Dic.
2013 al 6 Gen. 2014 inclusi
» Vacanze di Pasqua: dal 17 al 22
Aprile 2014 inclusi
Altre festività:
» Martedì 11 Febbraio 2014: Festa del Patrono di Monreale
» Giovedì 15 Maggio: Festa dell’autonomia siciliana
» Venerdì 25 Aprile: Festa della Liberazione
» Giovedì 1 Maggio: Festa del Lavoro
» Lunedì 2 Giugno: Festa della Repubblica
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15. Regolamento Consiglio d’Istituto
VISTO l'art. 10,comma3,lettera a) del T.U. 16/4/94, n. 297;
VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;
VISTO il D.1.01/02/2001, n. 44;
VALUTATA l'opportunità di adottare un nuovo regolamento d'istituto, che va a sostituire
integralmente
quello attualmente in vigore, ritenuto non più in linea e coerente con i principi che connotano
l'autonomia di cui sono state dotate le istituzioni scolastiche a decorrere dall'1/9/2000,
EMANA
il seguente regolamento:
CAPO 1
ORGANI COLLEGIALI
Art. 1
Convocazione
L'iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale é esercitata dal Presidente
dell'Organo Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti, nonché dalla Giunta
Esecutiva.
L'atto di convocazione, emanato dal Presidente, é disposto con almeno cinque giorni
di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore
nel caso di riunioni d'urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta
col mezzo più rapido. La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il
giorno, l'ora, il luogo della riunione e deve essere affissa all'albo.
Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
Art.2
Validità sedute
La seduta si apre all'ora indicata nell'avviso di convocazione e diventa valida a tutti
gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Nel
numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla
carica e non ancora sostituiti. II numero legale deve sussistere non solo al principio
della seduta, ma anche al momento della votazione.
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Art.3
Discussione ordine del giorno
II Presidente individua tra i membri dell'Organo Collegiale il segretario della seduta,
fatta eccezione per i casi in cui il segretario é individuato per legge. E' compito del
Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all'O.d.G nella successione in cui
compaiono nell'avviso di convocazione.
Gli argomenti indicati nell'odg sono tassativi. Se l'Organo Collegiale é presente in
tutti i suoi componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole
di tutti i presenti. Costituiscono eccezione al comma precedente le deliberazioni del
C.I.S. che devono essere adottate su proposta della G.E. L'ordine di trattazione degli
argomenti può essere modificato su proposta di un componente L'Organo collegiale,
previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta dovrà
essere mantenuto lo stesso odg.
Art. 4
Mozione d'ordine
Prima della discussione di un argomento all'odg, ogni membro presente alla seduta
può presentare una mozione d'ordine per il non svolgimento della predetta
discussione ("questione pregiudiziale") oppure perché la discussione dell'argomento
stesso sia rinviata ("questione sospensiva"). La questione sospensiva può essere
posta anche durante la discussione. Sulla mozione d'ordine possono parlare un
membro a favore ed uno contro. Sull'accoglimento della mozione si pronuncia
l'Organo Collegiale a maggioranza con votazione palese. L'accoglimento della
mozione d'ordine determina la sospensione immediata della discussione
dell'argomento all' OdG al quale si riferisce.
Art. 5
Diritto di intervento
Tutti i membri dell' Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di
intervenire, secondo l'ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario,
sugli argomenti in discussione. II Presidente ha la facoltà di replicare agli oratori,
quando sia posto in discussione il suo operato quale Presidente e quando si
contravvenga alle norme del presente Reg.
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Art. 6
Dichiarazione di voto
Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le
dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per
i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno
dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta. Le
votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più
avere la parola, neppure per proporre mozioni d'ordine.
Art. 7
Votazioni
Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello
nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti. La
votazione é segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.
Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il
sistema delle schede segrete. La votazione non può validamente avere luogo, se i
consiglieri non si trovano in numero legale. I consiglieri che dichiarano di astenersi
dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale l'adunanza, ma non
nel numero dei votanti.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi
salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo
per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri
membri e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il
numero dei voti espressi è diverso da quello dei votanti.
Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separate si
procederà infine ad una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua
globalità.
Art. 8
Risoluzioni
I componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a manifestare
orientamenti o a definire indirizzi dell'organo su specifici argomenti. Per dette
risoluzioni valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all'art.
4.
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Art. 9
Processo verbale
Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell'adunanza (data, ora e
luogo della riunione, chi presiede, chi svolge la funzione di segretario, l'avvenuta
verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e
degli assenti, questi ultimi se giustificati.
Per ogni punto all'OdG si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse
durante il dibattito, quindi si dà conto dell'esito della votazione (numero dei
presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).
Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di
votazione seguito.
Un membro dell'Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà
espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione. I membri
dell' Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da
trascrivere a cura del segretario sul verbale.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine
numerate, timbrate e firmate dal Dirigente Scolastico per vidimazione. I verbali sono
numerati progressivamente nell'ambito dello stesso anno scolastico.
I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:
- o essere redatti direttamente sul registro;
- o se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e
quindi timbrati e vidimati da segretario e Presidente in ogni pagina;
- o se prodotti con programmi informatici, essere rilegati per formare un registro le
cui pagine dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente Scolastico. Copia del
processo verbale viene inviata ad ogni singolo membro dell'Organo Collegiale con la
convocazione della seduta successiva. II processo verbale viene letto ed approvato al
termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo si approverà
prima dell'inizio della seduta immediatamente successiva.
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Art. 10
Surroga di membri cessati
Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede
secondo il disposto dell'art.22 del D.P.R. 416/74. Le eventuali elezioni suppletive si
effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo
degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno
scolastico. I membri subentranti cessano anch'essi dalla carica allo scadere del
periodo di durata del Consiglio.
Art. 11
Programmazione
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto
alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato
svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di
massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la
necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.
Art. 12
Decadenza
I membri dell'Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti
richiesti per l'eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza
giustificati motivi. Spetta all'Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli
interessati.
Art. 13
Dimissioni
I componenti eletti dell'Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento.
Le dimissioni sono date per iscritto. E' ammessa la forma orale solo quando le
dimissioni vengono date dinanzi all'Organo Collegiale.
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16. Regolamento per Incarichi di agli Esperti Esterni
(ai sensi dell’Art. 40 del Decreto Assessoriale della Regione Sicilia n. 895 del 31/12/2001)
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