Sommar io Tema del Mese Cultura & turismo per lo sviluppo Offerta culturale più attrattiva pag. 2 pag. 6 Vita Associativa La stagione invernale 2013/14 Uno scrigno di tesori inespressi Riunito il consiglio direttivo Asat Turismo Fassano in relativa stabilità Front office e web 2.0 La riconferma di Asat in CCIAA Aiuti per Sardegna e Filippine Più credito alle imprese femminili A ricordo di Lino Oss I trasporti e sviluppo economico pag. 8 pag. 14 pag. 18 pag. 20 pag. 22 pag.24 pag.24 pag.26 pag. 26 pag. 28 Formazione Per più alte prestazioni economiche pag.30 Trentino Turismo e Promozione 20 anni di Suoni delle Dolomiti pag. 32 Normative Una recente sentenza della Corte di Cassazionepag. 34 Dubbi pag. 36 Cercasi, Affittasi, Vendesi Le proposte del mese pag. 38 Chiusura Editoriale 10/5/2014 n.05 Anno XXXXII Maggio 2014 In Copertina: Innaugurazione Muse di Trento Registrazione Tribunale di Trento n° 163 R.S. del 17/11/1971 Direzione, Redazione, Amministrazione: Via Degasperi, 38123 TRENTO - Tel. 0461.923666 - [email protected] Direttore Responsabile: Roberto Pallanch Comitato di Redazione: Coordinatore Alberto Frioli Collaborano: Christian Armani, Monica Basile, Donatella Bommassar, Claudia Bottamedi, Davide Cardella, Pierantonio Cordella, Franco Delli Guanti, Carlo Giovanazzi, Laura Licati, Mariarosa Lucchi, Clara Pedrelli, Elisa Ressegotti, Michele Viola Foto: Le immagini dell’Assemblea di Vezzano sono state scattate da Roberta Pisoni; le foto della sezione Giovani sono di Nonsoloweb.info; altre foto da Archivio Trentino Spa, Apt Pinzolo Madonna di Campiglio, Apt Valle di Fassa, Apt Valle di Fiemme, Apt Valsugana, Ingarda Abbonamento annuo: € 40,00 Editore: Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento Realizzazione: OGP srl - Agenzia di Pubblicità - TRENTO Stampa: Tipografia Esperia - LAVIS Pubblicità: OGP Media - Via Caneppele 34/1 Tel. 0461 1823300 - Fax 0461 1823301 Info: [email protected] - www.ogp.it IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA PAT E PARTI SOCIALI Misure per lo sviluppo economico e IL lavoro è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa, “Misure per lo sviluppo economico ed il lavoro”, tra Provincia Autonoma, principali associazioni di categoria di parte datoriale e organizzazioni sindacali dei lavoratori. Va detto che qualsiasi documento che pretenda di dare rappresentanza a posizioni diverse e a interessi spesso contrapposti, necessitando di molte mediazioni e Roberto Pallanch precisazioni, risulta di difficile scrittura e in molti casi di ardua attuazione. Anche in questo caso la stesura ha visto molti rimpalli, ma alla fine si è arrivati ad un testo condiviso, salvo vedere in particolare le organizzazioni sindacali dei lavoratori richiamarne non tanto l’interezza di contenuti quanto alcuni aspetti particolari e forzandone in un certo senso il significato. Senza allora volere correggere o precisare diciamo come Asat di aver firmato perché il Protocollo va nel solco della legge finanziaria sulla quale abbiamo dato un giudizio sostanzialmente positivo, e perché riconosce al di fuori di trionfalismi inopportuni le difficoltà di imprese e cittadini nell’attuale momento di crisi, ma anche cerca di infondere un messaggio di fiducia e di impegno da parte della Giunta Provinciale e delle stesse parti sociali. Vanno secondo noi evidenziate le azioni per la riduzione della pressione fiscale sulle imprese ed anche l’invito nel contesto di una politica fiscale e tariffaria locale a non vanificare con aumenti di tasse e tariffe a livello comunale, quanto la riduzione fiscale a livello provinciale dispone. Si deve poi sottolineare il concetto inizialmente non presente, che il tessuto produttivo trentino è in massima parte composto di realtà aziendali piccole e medie; e che questo tessuto va consolidato e tutelato al pari della necessaria politica di sostegno per la nascita di nuove imprese innovative. Importante è anche che ci si ponga l’obiettivo di trovare adeguati strumenti a favore delle imprese piccole e medie che soffrono la stretta creditizia e le difficoltà di mercato, in molti casi per i consistenti investimenti effettuati. Nel Protocollo si pone attenzione alla filiera scuola, lavoro, formazione, alla quale come Asat abbiamo dedicato sempre massima attenzione, ritenendola strategica per la competitività delle nostre imprese e del sistema turistico oltre che economico in generale. Positive sono anche le misure su lavoro e welfare, anche se ci sembra che si dovrebbe misurarne l’efficacia e l’incidenza sullo sviluppo economico, la sostenibilità economica per il sistema finanziario provinciale e per le imprese; è apprezzabile, che sia stato introdotto il principio della condizionalità rispetto agli interventi di welfare: chi riceve deve anche dare ed impegnarsi in azioni formative o a favore della Comunità; inoltre bisogna evitare che sia preferito un sostegno al reddito a un lavoro anche se non pienamente adeguato alle proprie aspettative. è stato sottoscritto che deve essere perseguita una forte riduzione della pressione burocratica, che sulle imprese ha un effetto disastroso di mortificazione dello spirito imprenditoriale ancor prima che di aumentare i costi di produzione. Nell’insieme si riconosce che vanno assunte scelte politiche innovative, un cambio di passo che metta in discussione equilibri e comportamenti consolidati. Asat con la sottoscrizione del Protocollo si è assunta, unitamente a Pat e parti economiche e sociali, l’impegno a dare attuazione agli impegni presi. E come ha detto il Presidente Luca Libardi al momento della firma a verificare l’attuazione degli obiettivi prestabiliti entro un congruo periodo di tempo. Il Direttore Roberto Pallanch Venezia un fascino mondiale per i turisti TEMA DEL MESE CULTURA & TURISMO PER LO SVILUPPO L’Italia forte da sempre, oggi anche il Trentino Se volessimo dare una definizione moderna al concetto di “turismo culturale”, potremmo dire che esso si identifica con il movimento turistico determinato dalla voglia di visitare e fruire beni culturali quali monumenti, chiese, musei, castelli, siti storici ed archeologici, città d’arte. Ai nostri fini, per turismo culturale possiamo intendere qualunque viaggio finalizzato alla fruizione di beni culturali, oppure alla partecipazione ad eventi come festival, mostre ed esposizioni, spettacoli teatrali e concerti. Anche l’Organizzazione mondiale del commercio ha coniato almeno due definizioni di “turismo culturale”. La prima, più ristretta, fa riferimento agli spostamenti indotti da motivazioni essenzialmente culturali. La seconda, più estesa, prende in considerazione tutte quelle forme di mobilità che “soddisfino il bisogno umano di diversità, tendente ad innalzare il livello culturale degli individui ed aumentare la conoscenza, l’esperienza e gli incontri”. Ad ogni buon conto, in qualunque modo lo si intenda, quando si parla di turismo culturale l’Italia può e deve avere un ruolo rilevante. Per dirla con quanto scritto più volte nelle relazioni di ENIT “l’immagine dell’Italia è legata profondamente al concetto di cultura inteso non solo come patrimonio artistico, culturale paesaggistico, ma anche gastronomico, artigianale e folkloristico (il c.d. Italian Style Life)”. Insomma, un “brand Italia” che si caratterizza moltissimo anche sull’offerta culturale. Infatti, viviamo in un paese che possiede ricchezze, beni culturali e architettonici senza eguali. E’ l’Italia culla del2 la cultura internazionale, che detiene ben 49 siti dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco; è l’Italia che ha dato i natali a maestri considerati universalmente tra i grandi della storia dell’arte oltre ad altre personalità che hanno brillato in ogni genere di disciplina. Un paese, insomma, che è sempre riuscito a imporre una propria visione culturale e la propria genialità. Ed oggi anche tutti gli indicatori segnalano che la cultura (e l’enogastronomia) possono trasmettere una forte motivazione al turista straniero per visitare l’Italia. Basti pensare al trend che hanno evidenziato negli ultimi anni i maggiori Tour Operator internazionali, con le città d’arte e il mare in testa, vendute rispettivamente dal 62,5% e dal 46,5% degli operatori; sul mercato statunitense dopo le città d’arte incide notevolmente il prodotto legato all’enogastronomia, venduto dai T.O. anche più del mare, degli itinerari e dei laghi (fonte Impresa Turismo). E gli operatori dell’intermediazione organizzata dichiarano nel 64% dei casi che i turisti sognano l’Italia per la sua cultura e la sua storia e nel 59% dei casi per il paniere di prodotti enogastronomici e le ricette che ne rappresentano l’unicità. Foto Fabiomax-Fotolia.com Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 TEMA DEL MESE Le cifre parlano chiaro: l’attrattiva del fattore artistico-culturale, con 35 milioni di arrivi nel 2010, ha pesato per oltre il 35% del totale e una variazione positiva del 5,7% rispetto all’anno precedente. I margini di miglioramento sono comunque enormi se rammentiamo che il fatturato del turismo mondiale tra il 2000 e il 2010 è raddoppiato, con la possibilità di raddoppiare ancora nei prossimi dieci anni, se è vero come è vero che si stima un aumento del turismo mondiale (con i nuovi paesi in espansione) che può raggiungere il 7% in più. Intercettare questo flusso comporterà effetti importanti sul Pil e l’occupazione. Quindi, di cultura (e turismo) si può anche mangiare. Un segnale di quanto siano strettamente connessi questi due ambiti strategici lo ha dato anche il Governo Italiano che ha previsto uno specifico dicastero quale il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al quale affidare le sorti dei due comparti ed il compito di gestire la valorizzazione dei tesori italiani, molti dei quali oggi sono ancora nascosti o semi-sconosciuti. Foto Fabiomax-Fotolia.com Né dobbiamo dimenticare i numerosi eventi nazionali che ci ricordano come l’attrattiva culturale non nasce unicamente dalle strutture museali: i festival di settore (economia, filosofia, cinema, letteratura), eventi musicali internazionali (tournee europee dei big della canzone) o della lirica (il pubblico dell’Arena di Verona è ormai “internazionale”). Una recente ricerca di TripAdvisor - il noto portale web di viaggi e recensioni turistiche - ha verificato che ci sono ben tre città italiane nelle prime 10 al mondo per attrattività. Incoronata Parigi come la meta da sogno dei turisti di tutto il mondo, Roma, Venezia e Firenze sono collocate rispettivamente al quarto, sesto e ottavo posto nella top ten assoluta che ha visto concorrere anche altre città blasonate quali Londra, New York e Berlino. Questo è un elemento di assoluta rilevanza, considerato che per un rilancio dell’economia italiana la sfida del turismo, e soprattutto di quello culturale, è decisiva. Se dobbiamo prendere atto che sul segmento balneare è molto aggressiva la concorrenza esercitata da destinazioni alternative, sia nel Mediterraneo che fuori dall’Europa, è altresì vero che il turismo culturale è, e deve sempre più divenire, una specifica prerogativa della nostra nazione. Vale la pena ricordare che anche il turismo culturale è nato in Italia, con la tradizione dei grandi tour sette-ottocenteschi di cui Goethe ci ha lasciato memorabile traccia. Ma non possiamo limitarci a vivere di rendita, pensando di continuare ad attingere a un “giacimento” inesauribile. Quel tipo di approccio ha già mostrato tutti i suoi limiti e i suoi effetti distorsivi, anche in termini di stagionalità ed eccessiva concentrazione dei flussi del grande turismo in pochi luoghi, con la conseguente esclusione di molte aree ad elevato potenziale. Uno spreco ed una mortificazione delle nostre risorse che non possiamo più permetterci. TURISMO e OSPITALITÀ nel Colosseo e Roma antica altro polo di attrazione mondiale 3 f. Wikipedia Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 è proprio un... Buonconsiglio puntare sulla cultura Il Trentino si è attrezzato Se l’Italia ha molte occasioni per mettere in sinergia turismo e cultura, anche il Trentino può, ormai da qualche anno, farlo con convinzione. A lungo ha contato più sulle ricchezze ambientali che su quelle artistiche, e i vari riconoscimenti Unesco per le Dolomiti e i siti palafitticoli di Ledro e Fiavé ne sono una testimonianza. D’altro canto aumentava la sensibilità e l’attenzione degli operatori, sia culturali che turistici, verso la valorizzazione di elementi di offerta a sfondo storico e altri a orizzonte moderno. Il Mart ne è un esempio e oggi lo è anche il Muse. A tal proposito un’indagine svolta dal prof. Umberto Martini per conto di Asat ha evidenziato che per i nostri albergatori la cultura può essere veicolo interessante, verso il quale l’83% degli intervistati esprimeva un’attenzione molto elevata. Oggi il Trentino ha alcune istituzioni che possono agire da volano, soprattutto se messe in rete tra loro. In primis i già ricordati Mart e Muse, ma poi il Buonconsiglio, sia per la parte museale che per il compendio storico della rocca, che si inserisce nella più ampia rete dei castelli trentini tra i quali ricordiamo il rinnovato Castel Thun in Val di Non, Beseno ed Avio in Vallagarina, Castel Arco e Drena nell’Alto Garda, Castel Stenico nelle Giudicarie e l’elenco potrebbe continuare. Ma non da meno possono essere Arte Sella con le esposizioni naturali permanenti e il museo degli Usi e costumi di San Michele. Altre nicchie di interesse possono essere considerati i percorsi della Grande guerra e i forti trasformati in museo, di particolare attualità in occasio4 ne del centenario, oppure il Museo Diocesano che collega alla Trento del Concilio o la futuristica Casa Depero a Rovereto. Abbiamo palazzi storici e chiese come il duomo di Trento o gli affreschi religiosi dei Baschenis a Pinzolo, le aree archeologiche già accennate di Ledro e Fiavé, la Trento romana, il museo di Predazzo. Da non dimenticare poi i Festival che possono essere buono spunto di richiamo turistico a tema, dal Festival dell’Economia al Filmfestival della montagna. Citiamo infine, per completezza di esposizione, due presenze importanti della nostra terra a sicura ricaduta anche in termini culturali e storici: Antonio Rosmini e Chiara Lubich. La loro statura “europea” può fungere anche da richiamo per ospiti esterni. Nella logica del sistema, in Trentino si possono maggiormente apprezzare le offerte che riescano a mettere insieme, “a pacchetto”, quello che di buono abbiamo da offrire al turista: cultura, ambiente, enogastronomia e sport. Se andiamo a vedere i dati, negli ultimi anni sono sicuramente cresciute le presenze di ospiti nelle due città (Trento e Rovereto) che possono offrire di più sul versante culturale che su altri. Nuovo Muse a nord e Mart a sud, sono presenze che non hanno ancora espresso a pieno le proprie potenzialità, ma che hanno in sé la capacità di diventare poli attrattori almeno per tutto il nord Italia ed anche per la vicina Europa, sia per la modernità e la qualità architettonica delle strutture, sia per i contenuti che esse offrono. Impegno Asat per la cultura Asat ha sempre guardato con attenzione e interesse allo sviluppo di una offerta turistica culturale forte in ottica storica e in prospettiva moderna. Ricordiamo, più di dieci anni or sono, l’invito rivolto agli associati “Adottiamo il MART”! nella consapevolezza che i primi anni non sarebbero stati certamente facili. Adesso si vede che ne valeva la pena. Ricordiamo inoltre la lunga battaglia per una “Trento città turistica”: anche per questo è valsa la pena impegnarsi. Asat è stata partner puntuale di numerose iniziative culturali piccole e grandi che si venivamo sviluppando in Trentino. Sistematicamente sollecitava i propri associati a prenderne conoscenza diretta in visite guidate apposite e a prezzo di favore per centinaia di albergatori i quali, a loro volta, pubblicizzavano queste opportunità culturali nel loro territorio in tutto il Trentino, anche qui con apprezzabili sconti. Dal Mart al modernissimo Muse, dalla rete dei castelli storici con Buonconsiglio e Thun in prima fila, ai musei dedicati alle tradizioni popolari, alla scienza, alla tecnica e alla religiosità. Con tutte queste realtà Asat ha coordinato, tramite il suo Ufficio Marketing, numerose convenzioni per favorirne la visita agli ospiti delle strutture ricettive. Probabilmente è anche grazie a questa costante attenzione, particolarmente coltivata all’interno della sua organizzazione giovanile, che la presidente del GAT (Giovani albergatori del Trentino), Francesca Maffei, oggi fa parte del Cda del Muse con lo specifico incarico di raccordare l’offerta culturale proposta al turista con una altrettanto qualificata rete di servizi a lui rivolti. TEMA DEL MESE TURISMO e OSPITALITÀ nel Criticità da affrontare Obiettività vuole che non si mettano in evidenza solo le luci del ragionamento culturale in Trentino. è indubbio che un forte punto di criticità potrà essere rappresentato, in futuro, dalle spese per gli investimenti e le infrastrutture che permettono ai turisti di raggiungere e godere dei beni culturali di cui stiamo parlando. La cupola che ha fatto e fa storia Ma anche le spese per manutenzione delle strutture museali esistenti saranno un punto da tenere sotto stretta osservazione, il Muse infatti costa 8 milioni di euro all’anno e servono 160.000 visitatori per andare in pari. Sarà inoltre necessaria una grande capacità di porsi sul mercato nazionale ed europeo anche attraverso i social network ed internet, sempre più presenti come strumenti di costruzione della vacanza e del relax. Bisognerà saper sviluppare ogni forma di attrattività e concorrenza della nostra offerta, sapendo che ci sono anche altre strutture culturali e scientifiche con cui fare i conti nelle immediate vicinanze, nonché città di maggior interesse prettamente culturale (Venezia, Verona, Milano). Ma soprattutto, “dovremo - ricorda il presidente Asat Luca Libardi - sempre più integrare la proposta culturale con l’ambiente e paesaggi trentini (Dolomiti e Garda in primis), che sappiamo essere gli attrattori turistici principali sui quali innestare un’offerta culturale. Fino ad ieri era soprattutto storica e aggiuntiva rispetto al turismo di vacanza, oggi, dalla cupola del Mart all’interattività del Muse esplorativa del futuro, ha assunto un ruolo già più che complementare per la sua spiccata modernità. Andrea Rudari 5 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 OFFERTA CULTURALE PIù ATTRATTIVA TRENTINO PIù COESO E ACCOGLIENTE Intervista all’assessore Tiziano Mellarini Tiziano Mellarini I visitatori del Mart superano nel 2013 la soglia dei 240 mila. Nel 2013 i visitatori paganti complessivi del Mart sede di Rovereto e le due sedi del Museo Depero e della Galleria Civica a Trento (aperta il 19 ottobre 2013) sono stati 202.736, mentre l’’utenza complessiva è stata di 240.963. Il bacino di provenienza dei visitatori - spiega la direttrice del museo Cristiana Collu - è tutto il territorio nazionale e alcuni Paesi esteri, soprattutto la Germania con più del 30% dei visitatori stranieri. Per quanto riguarda quelli italiani la provenienza è da Trentino Alto Adige (20%), Nord-Italia (52%), Centro Italia (18% ), Sud Italia (5% ), paesi esteri (5%). Si tratta in genere di visitatori di buon livello culturale (54% laureati o con diploma post- laurea.) Per il 30% sono imprenditori, dirigenti, lavoratori autonomi, e il 40% dipendenti pubblici o privati. Il visitatore del Mart esprime interesse per altri tipi di proposte culturali, (cinema, musica, teatro, letteratura, fotografia, moda e design quelle più frequenti.) Aspetto significativo che il 39% dica di aver visitato il Mart in più di un’occasione, indice questo di positivo apprezzamento dell’esperienza museale roveretana. Per il 52% il motivo della presenza in Trentino è quella di visitare il museo, nel 27% dei casi sono visitatori già in Trentino per vacanza con pernottamento, mentre il 21% indica “altro”. 6 Tiziano Mellarini è stato per due legislature assessore al turismo. Oggi dirige, con la medesima alta responsabilità, il settore della cultura. Gli abbiamo chiesto quali sono le sue prime valutazioni e i suoi primi orientamenti sul suo nuovo campo d’azione. In questi primi mesi alla guida della cultura trentina ho avuto modo di conoscere meglio questo mondo e coglierne appieno i valori e i tratti fondanti che contribuiscono a farne un pilastro importante della nostra società. Penso che nell’immaginare e tratteggiare il Trentino del domani non si possa prescindere dal forte potenziale di aggregazione e di coesione sociale che esso sa costruire quotidianamente. Mi riferisco al volontariato culturale ma anche alla rete di proposte che vanno dai musei ai castelli, ai percorsi di valorizzazione dell’identità trentina. Per il Trentino è fondamentale poter contare su molte realtà presenti in questo mondo, capillari in tutte le valli, radicate al territorio e depositarie di una tradizione importante che non conosce cesure nel tempo. Si tratta di un mosaico dalle molte proposte grandi e piccole animate dall’impegno di tante persone che ci mettono competenza e passione. Quali le strategie per i prossimi anni dopo i grandi interventi strutturali negli ultimi anni (Muse, MART, Castel Thun)? Strutturare il territorio su un’offerta più variegata e attraente è stato un investimento sulla capacità del Trentino di creare attrattività a più livelli. La sfida per il futuro è mantenere un alto livello di interesse riempiendo di contenuti validi queste ambiziose strutture, costruendo un turismo culturale di livello anche fuori dai tradizionali itinerari delle città d’arte italiane. Continuerò quindi a lavorare per far crescere e valorizzare, in un’ottica di internazionalizzazione del nostro turismo, le potenzialità di questo patrimonio culturale. C’è chi dice che “di cultura si può anche mangiare”, facendo riferimento al fatto che la cultura può anche essere volano per lo sviluppo economico: che ne pensa? è sfida importante rafforzare il ruolo della cultura come elemento catalizzatore per il nostro turismo e, a cascata, per la nostra economia. Si tratta, vista dall’interno del mondo della cultura, di un momento di auto-responsabilizzazione e di rafforzamento della propria identità, diventando polo di attrazione e anche generatore di indotto in un circolo positivo che possa avere importanti ricadute su tutti i settori. TEMA DEL MESE TURISMO e OSPITALITÀ nel I primi nove mesi del Muse, un bilancio positivo. Biglietterie in cinese per aprirsi al mondo Quali sinergie tra l’offerta culturale e quella turistica? I due settori, così come quello dell’agricoltura, devono essere proattivi, esprimere sinergie positive e aumentare il valore aggiunto complessivo della proposta. Il recente progetto “guest card” ha proprio l’obiettivo di coinvolgere e valorizzare tutte le risorse del territorio, da quelle culturali, a quelle enogastronomiche, al settore della ricettività in un’ottica di sistema. In tempi di ristrettezze e tagli nella finanza provinciale, si riuscirà a mantenere una quota importante del bilancio per investimenti culturali? La spending review non va vista come uno spauracchio, ma penso anzi che la migliore traduzione di questo termine inglese sia “responsabilizzazione”: nella gestione del denaro pubblico e attenzione nell’allocazione delle risorse. Ora, ritengo che anche è pur vero che Trento è la città capoluogo e parte già da un bacino d’utenza maggiore, ma sicuramente sono di buon auspicio i circa 410.000 visitatori nei primi nove mesi del MUSE. è pur vero che il nuovo museo griffato Renzo Piano si inserisce in un contesto cittadino che - grazie all’Università, agli Istituti di ricerca ed alle fondazioni - è forse più proiettata in un contesto internazionale. Tuttavia i dati che il direttore Michele Lanzinger mostra sono assolutamente interessanti: la stragrande maggioranza dei visitatori è di provenienza italiana (12% dalla città, 21% dalla provincia, 65% da fuori Trentino), con grande afflusso di Veneti e Lombardi. Tra gli stranieri, verso i quali verrà fatto nei prossimi mesi un grande lavoro di promozione soprattutto nelle aree turistiche più frequentate, prevalgono i Tedeschi (31%), Austriaci (5%), Svizzeri (10%) ma non sono mancati frequentatori di altre nazioni europee ed extra. Molti dei visitatori dichiarano di essere venuti a Trento proprio per vedere il nuovo Museo, segno di un suo efficace richiamo, e il numero di presenze ha sicuramente una ricaduta in termini di indotto sui pubblici esercizi e sugli alberghi della città, ribadisce Lanzinger. Notevole anche l’afflusso delle scolaresche, sia provinciali (38%) che da fuori provincia, attirate da una proposta che mette insieme gli aspetti scientifici e tecnologici con momenti di interazione diretta. in mondi come quello della cultura ci sia oggi bisogno di grande senso di responsabilità, concretezza e gestioni oculate. Sarebbe comunque sbagliato far ricadere tutti i tagli sulla cultura, un settore che investe direttamente sulla persona. Detto questo, è evidente che la Provincia favorirà situazioni ed iniziative di attenzione alle spese, di aggregazione, di gestione associata di funzioni. Tiziano Mellarini 7 L’inverno ha regalato anche qualche bel sorriso vita associativa L A STAGIONE INVERNALE 2013/14 “Abbastanza soddisfacente” per Monitur. Per altri no Foto Arch. Apt Val Rendena Dall’1 al 6 aprile Monitur ha condotto una rilevazione riferita alla stagione invernale 2013/14. Hanno risposto 532 operatori della ricettività (in larga prevalenza albergatori, ad esclusione di quelli del lago di Garda), esprimendo il loro sentiment che trasmette una valutazione certamente indicativa dell’andamento turistico della stagione invernale. Questi in sintesi i rilievi maggiormente significativi. Più neve ma meno sciatori 8 La recente stagione invernale è valutata nel complesso come “abbastanza soddisfacente”, migliore seppur di poco di quella precedente. Non senza diversificazioni e un’insolita altalena. Così alla netta positività del periodo Natale-Capodanno sorretto da un buon innevamento, fa riscontro il calo di gennaio-febbraio paradossalmente per eccesso di precipitazioni nevose, al quale è seguito un marzo di parziale recupero avvertibile anche ad aprile. Non in tutti gli ambiti ha prevalso tuttavia un simile andamento. Dove, come in Val di Fassa, in Val di Sole e anche a Campiglio, è radicata o ben avvertita la presenza del turismo dell’est, quindi l’intermediato, la prenotazione e l’influsso del calendario ortodosso, gennaio ha garantito ad esempio evidente soddisfazione. A controprova si può citare Primiero/San Martino dove la clientela a maggioranza italiana ha movimentato il Natale ma lasciato ampi vuoti a gennaio e febbraio. Prevale seppur di poco un giudizio positivo anche nelle risposte dai due ambiti urbani di Trento con il Bondone e Rovereto con Polsa-San Valentino. Bene, infine, la Foto Federico Modica Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel Come valuta l’andamento della stagione invernale appena conclusa? (val% senza mancate risposte) Monitur ha poi centrato il sondaggio su alcuni aspetti da sempre e ancor più oggi fondamentali per il successo dell’azienda alberghiera, ad esempio l’uso della leva prezzo, le innovazioni nella struttura e nei rapporti con l’ospite, l’offerta di servizi come il wellness, la mobilità, l’accesso al web, l’animazione, lo spuntino nel dopo-sci ecc. Ottimo, migliore delle stesse previsioni Buono Presenze e fatturato Poco soddisfacente Per nulla soddisfacente “Non sempre - rileva Monitur aprendo maggiormente i suoi questionari a tematiche di bilancio aziendale - arrivi e presenze si trasformano in riscontro economico - finanziario.“ buono 2010-11 Poco soddisfacente 2012-13 Per nulla soddisfacente 2013-14 Panarotta e meno il Brocon (strada chiusa, linee telefoniche interrotte). Altre ancor timide novità sono il miglior risultato nel settore alberghiero (però a molte stelle) rispetto all’extralberghiero e qualche riapparire di maggior disponibilità alla spesa da parte degli ospiti. Nel complesso tra gli ambiti primeggiano indici positivi di Val di Sole (80%), Val Rendena, Fassa e Fiemme (70%), è moderata la soddisfazione per Altopiano della Paganella e Altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, Trento con il Bondone, di Primiero/San Martino di Castrozza, dove ha molto pesato la lunga chiusura di Passo Rolle s’è già detto. Ad ogni modo la stagione viene giudicata ottima dal 6% degli operatori, buona dal 55%, poco soddisfacente dal 30,2% e per nulla soddisfacente dall’8,3%. Specie nei periodi di crisi, infatti, cresce la tentazione di azionare la leva prezzo, praticando sconti che aiutano a riempire la struttura, ma senza margini o addirittura lavorando in perdita nella speranza di fidelizzare il cliente o che i (magri) extra compensino il modesto ricavo ottenuto dalle tariffe per il pernottamento. Sulla capacità di spesa degli ospiti il 50,7% degli operatori alberghieri riscontra un peggioramento (tendenziale per il 39,7% e consistente per l’11,0%) a dire che all’aumento di arrivi e presenze non è corrisposto un pari riflesso di fatturato. Per pochi migliora (3,2) mentre per il 46,1% rimane invariato. In questo secondo gruppo si collocano Val di Sole, Rendena-Campiglio, Altopiano della Paganella e Val di Fiemme). Nel primo, alquanto a sorpresa, la Val di Fassa. Foto Montibeller ottimo Quasi pronte nuove leve per il turismo invernale 9 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 Come valuta il rapporto tra presenze e riscontro economico? (val% senza mancate risposte) Positivo Sostanzialmente invariato Tendenzialmente negativo Decisamente negativo positivo sostanzialmente invariato 2010-11 Tendenzialmente negativo 2012-13 Decisamente negativo 2013-14 Innovare per progredire L’innovazione, sia inerente struttura e tecnologie riguardanti il prodotto “tangibile”, sia come aspetto più soft come accoglienza, animazione, flessibilità, e web è all’opera nelle strutture trentine, che pur tra le difficoltà di questi anni hanno saputo reagire spesso con forza ed efficacia investendo perché credono nelle potenzialità del mercato turistico trentino. Per quanto riguarda i diversi segmenti di turisti, è l’accoglienza verso le famiglie con bambini l’aspetto che maggiormente risalta in queste risposte. Una attenzione che, ora nuova, ora conosciuta e praticata, porta però interessanti risultati. Non si tratta certamente e solamente di semplice gratuità nei confronti del bambino, sconto di fatto che pur è praticato e gradito dal pubblico, ma di una serie di servizi, di disponibilità, di animazioni che premiano e soddisfano i nuclei familiari in vacanza. Qualità, varietà, flessibilità L’insieme di proposte più consistente numericamente e - forse più significativo è quello che si riassume nella scelta di indicazioni stimolanti e convenienti. Ad esse va sinergicamente abbinata la migliore flessibilità e disponibilità verso il cliente. Quindi accanto 10 allo sci, magari a buone condizioni di acquisto, attività alternative (ciaspole, passeggiate...), poi ricche esperienze enogastronomiche, esplorazioni nel mondo del gusto, della cucina tipica, dei prodotti di alta qualità locale. La proposta “gourmet” è davvero frequente e convintamente segnalata, quindi da un lato degustazioni, cene a tema, menù tipici, “italian food”, prodotti locali e naturali. Ma non può mancare una capacità di adattamento che va dalle tariffe ai calendari, per soddisfare-assecondare gli ospiti. I prezzi possono essere formulati-azionati creando reciproche convenienze, ottimizzazioni nell’incontro tra domanda di vacanza ed occupazione delle strutture, ma anche andare a rompere positivamente l’incantesimo delle prenotazioni rigide, imposte in quanto certamente convenienti per l’impresa che fa accoglienza ma non sempre “market oriented”, cioè in questo caso poco accoglienti verso le esigenze dell’ospite. In merito al prezzo c’è poi chi punta molto sul “classico” sconto nel caso di prenotazione anticipata, al di là di quello che può essere il pacchetto offerto e le sue componenti. Molti rispondono in sintesi con il classico “ci vogliono più servizi e più attenzione all’ospite”. Il wellness Nelle risposte al questionario di Monitur l’area wellness mantiene una sua importanza. Molti inseriscono la fruizione gratuita delle strutture benessere nel pacchetto commercializzato, differenziandosi da qualche operatore che voleva la disponibilità di questi servizi ed impianti a pagamento. Oggi il wellnes non è più per molti un optional, ma fa parte del servizio complessivo proposto. Questa scelta, che è senz’altro positiva in termini di marketing, può certo comportare anche dei problemi o come minimo richiedere una diversa e rinnovata attenzione per non perdere le peculiarità dell’esperienza benessere, che deve comunque essere e restare un elemento di alta qualità controllata. La rete e le opportunità Per molti operatori è già normalità, per altri è ancora novità mettere l’ospite in condizioni di navigare gratuitamente dentro la struttura e c’è già chi considera essenziale anche poter garantire una vendita online, sia direttamente dal proprio sito che aderendo alla piattaforma di booking online. L’importante è che il flusso innovativo continui a scorrere. Spetterà all’operatore valutarlo con attenzione, perché non tutto può essere utile o fruttuoso. TURISMO e OSPITALITÀ nel Foto Credit Dolomiti VITA ASSOCIATIVA L’evento sportivo internazionale forte attrattore di turisti invernali Mobilità Il tema della mobilità è noto nelle località invernali, soprattutto per gli sciatori (ma non solo per loro). Quando si lascia un albergo e si devono raggiungere le piste, anche le piccole distanze diventano pesanti, per non parlare degli eventuali problemi di parcheggio. Alcuni operatori hanno agito sul versante della mobilità e sono convinti che questa scelta sia produttiva e gradita agli ospiti. Animazione Un gruppo non trascurabile di partecipanti al questionario dedica le sue attenzioni al tema dell’animazione, un ambito di lavoro e di accoglienza delicato da sempre, poiché in vacanza nessuno si vorrebbe annoiare. Si va dall’animazione dentro l’azienda ricettiva alla proposta di attività fuori casa, fino alla visita al mercatino magari lontano. L’animazione non appare però una preoccupazione eccessiva, un problema cui fare fronte. Questo può essere in parte dovuto al fatto che molti praticano lo sci e quindi la giornata è già positivamente “animata”, ma in buona parte lo si deve anche al fatto 11 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 che molti progressi sono stati fatti, sia sul campo dell’animazione “di intrattenimento” ben nota, sia su altri versanti quali il benessere, l’esplorazione culturale, enogastronomica, non necessariamente quindi basata su giochi e balli. Merende Qualche segnalazione interessante è poi per le merende, gradite all’ospite, sia perché mosso da appetito post-attività, sia per la semplice voglia di assaggiare buone cose. Sta di fatto che questo servizio potrebbe riservare positivi risultati per gli albergatori che ci credono. Mercati esteri? Per Trademark oltre ai buoni risultati di Fassa, Fiemme, Madonna di Campiglio c’è anche quello di San Martino, non confermato invece da Monitur. Merito, confermato, del maggior flusso straniero (Russi e Polacchi su tutti) ormai con buona capacità di spesa che hanno tamponato la costante flessione dei turisti italiani. CODA PASQUALE CON SCI E BICI Chiusi soprattutto i grandi alberghi, restano aperti, in una percentuale tra il 15 e il 25% a seconda delle zone, quelli minori e a conduzione familiare dove evidentemente è più facile assorbire le spese fisse di gestione. I risultati, anche per condizioni meteo non del tutto favorevoli, non sono stati esaltanti, si potrebbe dire discreti. Pochi operatori hanno indicato come interessante opportunità, anche in termini di innovazione, la ricerca di clientela effettuata sui mercati stranieri. Probabilmente perché sanno che l’inverno è già ampiamente sostenuto dai mercati stranieri. A Pasqua la neve c’era, mancavano prenotazioni e sciatori, a parte pochi veri appassionati che non perdono l’ultima occasione per sciare, almeno in numero tale da coprire i costi d’esercizio. “La nostra filosofia è che si tiene aperto fino a Pasqua, che sia alta o bassa, e i clienti non mancano anche con previsioni meteo non ottimali. Inoltre è un modo per fidelizzare la clientela”, rileva il direttore dell’Apt di Fiemme Bruno Felicetti, facendo riferimento ai “parecchi arrivi di gruppi e scolaresche, soprattutto inglesi, scozzesi, belgi e tedeschi, benché il meteo non fosse invitante.” MONITUR vs. TRADEMARK Originale il Bondone nel chiudere l’inverno in... bicicletta. Cinque giorni dopo Pasqua era traguardo dell’ultima tappa del Giro ciclistico internazionale del Trentino. In parte concordano e in parte divergono rispetto a Monitur le valutazioni dell’Osservatorio turistico della montagna di Trademark Italia. Anche da loro il paradosso secondo cui “la troppa neve ha danneggiato la stagione sciistica in Trentino”, scoraggiando nei mesi di febbraio e marzo soprattutto i turisti meteodipendenti in particolare quelli, sempre più numerosi, del weekend. Dal settore impiantistico arrivano perdite del 9 - 10%, con -6% a Madonna di Campiglio il -4% nelle Valli di Fiemme e Fassa, mentre ha retto invece in termini di skipass venduti la ski area FolgaridaMarilleva. Dalle Apt qualche critica agli operatori: “Neve ottima ma non sfruttata nel mese di marzo, con diversi alberghi già chiusi a fine mese”. La risposta è che forse è mancata una efficace campagna di informazione che avrebbe potuto far cambiare le cose nella coda stagionale. Qualcuno l’ha 12 fatto come lo Skipass Paganella con impianti aperti tutti i giorni fino a Pasquetta e negli ultimi con il costo del giornaliero ridotto a 19 euro, una scelta giusta almeno per alleggerire i costi di gestione degli impianti che girano a vuoto. Non manca chi si chiede perché, come all’inizio di stagione, non venga lanciata una promozione di fine stagione. VALERIA GHEZZI PRESIDENTE NAZIONALE DEGLI IMPIANTISTI La stagione invernale si è chiusa con un importante riconoscimento per Valeria Ghezzi, figura di primo piano nel panorama del sistema turistico invernale trentino. La presidente provinciale dell’Anef (l’associazione delle imprese funiviarie) è stata eletta all’unanimità presidente nazionale dell’associazione nel corso dell’assemblea della categoria all’interno di Prowinter, il salone dedicato agli sport invernali da Fiera Bolzano. Nei suoi anni di presidenza “trentina”, pur operando all’interno di un comparto dalle problematiche non sempre facili, ha operato in aperto e cordiale raccordo con l’Associazione Albergatori, l’altro caposaldo del turismo invernale. “Sono felicissima per questa nomina. è una responsabilità ma anche un’occasione per riunire nuove forze e rilanciare l’associazione fondamentale per il turismo invernale, a livello nazionale. Ed è un riconoscimento soprattutto da parte di tutti i colleghi del buon lavoro fatto in Trentino.” VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 13 ll centro termale di Levico vita associativa UNO SCRIGNO DI TESORI INESPRESSI A LEVICO Terme, lago, bici e sci il poker per il rilancio Foto E. De Luca Ha tutto per essere un faro del turismo trentino. Ha un lago anzi due, uno in casa l’altro a due passi. Ha una montagna per lo sci, la Panarotta che è appendice dell’immenso Lagorai, la pista Allegria sul lago 14 ciclabile lungo il fiume Brenta è da podio in concorsi europei. Levico ha le terme, diamante d’epoca rimesso a lucido dalla magistrale “restauratrice” Donatella Bommassar e l’offerta alberghiera affianca storici hotel brillantemente ristrutturati ad altri di più recente innovatrice modernità. Infine la cittadina termal-lacuale è anche polo di formazione per l’ospitalità turistica e tanti aspiranti professionisti trentini del settore trovano condizioni ottimali di sinergia scuola-azienda. Il repertorio è ampio, anzi completo. Come non possono dire altre destinazioni che pur concorrono da protagoniste a rendere turisticamente bellissimo il Trentino. Riva e Torbole, ad esempio, hanno il Garda ma gli manca la montagna per lo sci. Alle “perle” della neve Campiglio, Fassa, Fiemme, Paganella o Val di Sole manca il lago e così via. Tuttavia a Levico, al centro di un ambito che conta circa un milione di presenze annue, l’economia turistica fatica a decollare, si calcola addirittura che negli ultimi dieci anni siano andate perdute circa 100 mila presenze turistiche. Forse perché quelle presenze si dividono in circa 300 mila alberghiere, 200 mila in campeggi o altre strutture minori del ricettivo e 500 mila, una buona metà, ballano nel circuito di complementarità turistica extraimprenditoriale, con la solita dilagante presenza delle seconde case. Ne parliamo con il presidente della sezione locale di Asat Roberto Crivellaro che aveva affrontato il problema in una relazione di ampio respiro sia politico sia imprenditoriale nella recente assemblea, ospiti non di circostanza l’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola, il sindaco di Levico Arturo Michelangeli e Luca Libardi, levicense verace nonché presidente provinciale di Asat. Foto Arch. Apt Valsugana Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel “Forse fino a qualche anno fa noi imprenditori abbiamo dormito un po’ troppo sugli allori e potremmo aggiungere che non sempre la politica di promozione turistica è stata delle più efficaci”, è il suo approccio che non vuole suonare come rimprovero ma certamente come richiamo a maggior impegno personale e associativo nei confronti dei colleghi albergatori. Anche se poi le responsabilità sono ben più ampie e così sintetizzate da Crivellaro: “Levico, o almeno un parte di Levico, guarda al turismo come a un fastidio necessario. All’opposto– sottolinea – di quanto avviene in Alto Adige”. Mascherato braccio di ferro tra turismo e antiturismo? “Purtroppo - prosegue il presidente - questo si avverte anche a livello politico locale. I calorosi, immancabili riconoscimenti per il turismo nei periodi elettorali si riducono subito dopo a vuoti propositi. Gli esempi si possono moltiplicare: la perdurante disorganizzazione del Lungolago, le vetture parcheggiate a poche decine di metri dallo specchio d’acqua, lo storico percorso ancora incompleto del giro del lago, peraltro interrotto in vari punti non percorribili o transitabili seppur demaniali; le invasioni indiscriminate che si tollerano nei fine settimana ma alle quali si dà risposta minimale con una rete del tutto insufficiente di servizi, non solo di parcheggio ma anche quelli igienici. In qualsiasi altra spiaggia attrezzata delle coste italiane, il turista deve rispettarne il regolamento (no barbeque, no feste campestri o concerti stile Woodstock). Mi chiedo quale strano regolamento comunale avrà Molveno definita dai turisti come le Maldive del Trentino per come sa curare la sua fascia lago. Un’offerta termale e una L’offerta alberghiera di Levico (dati 2012) si presenta con 36 alberghi a 3 Stelle (con 3.114 posti letto). Alcuni sono oggi anche “superior”, altri garantiscono i livelli di un quattro stelle, classifica questa ufficialmente assegnata fino al 2012, a due strutture. Due alberghi sono a una Stella (65 posti letto) e quattro a due (136 p.l.). Gli alberghi in totale sono quindi 44 e i posti letto 3.660. Questo significa che Levico concentra oltre il 40% delle strutture alberghiere (104) dell’intera Valsugana e più della metà dei posti letto (6.011). A questi si aggiungono, sempre nel Comune di Levico, tra CAV, Affittacamere e tre B&B di qualità altri 12 esercizi tra cui 5 campeggi con una loro gigantesca offerta di 3.600 posti letto. Infine la rilevazione del 2012 censiva ulteriori 3.503 posti letto “turistici” nei 447 alloggi privati e nelle 459 seconde case. Se usciamo dal Comune e dalla sezione territoriale Asat di Levico per guardare all’intero ambito dell’Apt Valsugana Lagorai (comprendente l’intera valle oltre al Tesino e al perginese), giustapponendo quindi realtà tra loro disomogenee, la strutturazione turistica extralberghiera vede10.500 posti letto nei 18 campeggi, 7.000 in alloggi privati e quasi 15.000 nelle seconde case. Roberto Crivellato piena valorizzazione del lago costituirebbe il più efficace invito per il turista a scegliere Levico come meta di vacanza, ma una programmazione di una certa organicità e qualità non la si vede. Ci vuole più rispetto per il turista che con costoso impegno di marketing e professionale riusciamo a convogliare nella nostra località in alternativa ad altre mete nazionali o Trentine più blasonate e meglio organizzate”. Albergatori nell’agone amministrativo locale La si avverte a ridosso di un’elezione, ma sembra che amministratori e imprenditori “non si prendono”. Forse anche per questo alle recenti elezioni è scesa in campo una lista di soli imprenditori, (artigiani, commercianti e, prevalentemente, albergatori). “Non sarebbe questo il nostro mestiere, noi preferiremmo fare ospitalità e accoglienza, ma ormai l’impressione è che se non scendiamo in campo direttamente, i problemi non si risolvono”, riflette con una certa amarezza Crivellaro. Così è nata Levico Futura che ha come obiettivo, sia nell’immediato sia in prospettiva più ravvicinata, di riportare nuovo slancio economico a Levico, dare risposta a quelli che sono indicati come “i troppi vuoti lasciati dalla politica”. 15 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 Primi successi e altri obiettivi Né il gruppo pensa di concludere il suo impegno a urne chiuse, punta di darsi una certa continuità. Può poggiare il suo impegno su alcuni esempi di successo. Il primo, e già storico, sono i Mercatini di Natale: “L’idea di organizzarli anche a Levico è partita dalle categorie economiche – dice Crivellaro – e oggi è una manifestazione di cui non potremmo fare a meno. Porta indotto turistico a tutto il paese, lo rende meta turistica come prima non era in inverno”, dando concrete risposte anche all’occupazione invernale. Gli altri due esempi sono di stretta attualità. “Le Terme - spiega - presentano anche quest’anno un bilancio attivo. Dopo sette anni di gestione aprono la stagione 2014 con un compendio ben gestito e ben ristrutturato, riferimento primario nel sistema del termalismo trentino. Questo grazie soprattutto alla coraggiosa assunzione di responsabilità da parte di un’imprenditrice alberghiera”, unitamente ad un Cda di colleghi ed un organo di controllo formato da un Patto di Sindacato composto dalla maggioranza dei soci albergatori, con la collaborazione operativa di uno staff direttivo di eccellenza coordinato dal dott. Paolo Defant, Direttore Generale dello stabilimento termale e del Grand Hotel Imperial. L’altro esempio - continua il presidente - è costituito dalla Panarotta che, dopo tante stagioni invernali, ha almeno frenato il trend del deficit e, anche qui, grazie all’impegno di un operatore economico “del mestiere”, l’albergatore Fabrizio Oss di Vetriolo il quale con poche ma strategiche decisioni operative, ha saputo fin dalle prime nevicate dare risposte concrete di miglioramento sia economico che funzionale di tutta la stazione sciistica. Come albergatori abbiamo deciso anche di costituire Levico Holidays, una società di commercializzazione turistica alla quale partecipano anche l’Apt, il credito cooperativo e la locale Levico Spa, ma che si basa prevalentemente su operatori privati”. Accompagnando con i migliori auspici questa “solitaria” avventura, restano tuttavia numerosi i nodi 16 Donatella Bommassar e alle sue spalle Luca Libardi da sciogliere prima di poter parlare di consolidato rilancio del turismo levicense. Non sarà facile trovare soluzione al traffico che già oggi getta un’ombra pesante sull’intero ambiente, vocazionalmente verde, della Valsugana. Altri obiettivi individuati sono i collegamenti funiviari, ma verso Vetriolo e il Lagorai o verso le Vezzene? La priorità in questa fase di difficile congiuntura economica, è di mantenere l’impegno economico provinciale assunto per la riqualificazione della Panarotta ed il collegamento con Levico per un’offerta non solo invernale ma anche estiva. Poi ben vengano ulteriori progetti di mobilità alternativa o collegamento della Valsugana anche con le Vezzene, territorio comunale di Levico; mentre meno sembra incalzare il golf dopo aver piantato le sue prime timide bandierine a Barco. “Sono progetti non sfioriti, restano in evidenza, si vedrà quando il contesto sarà maturo perché li si possa affrontare concretamente”, conclude il presidente Crivellaro con realismo. Roberto Crivellaro Walter Arnoldo Marco Bazzanella Donatella Bommassar Andrea Galvan Luca Libardi Fabrizio Oss Fabrizio Moschen Luigi Bosco Walter Roner IL DIRETTIVO DELLA SEZIONE Hotel Liberty Hotel Sport Hotel Vittoria Hotel Al Sorriso Grand Hotel Bellavista Hotel Eden Libardi Hotel Compet Hotel Lucia Hotel Romanda Hotel Bellaria Levico Levico Levico Levico Levico Levico Levico Levico Levico Levico TURISMO e OSPITALITÀ nel Foto Andreas Walter VITA ASSOCIATIVA Bici padrona sui sentieri del Lagorai Come succede in quasi tutte le realtà turistiche del Trentino, la sezione Asat di Levico non solo raccoglie la grande maggioranza degli albergatori (con qualche caso di doppio tesseramento con Unat) ma è organizzata anche con un sistema peculiare di autotassazione. Ogni azienda turistica versa la quota associativa provinciale (in base al numero di stelle e dei posti letto) ma contribuisce anche a un fondo locale a sostegno di iniziative imprenditoriali di territorio come Levico Terme Spa, il portale www.Visitlevico.it o di altri progetti non risalenti all’Apt Valsugana-Lagorai di cui fa parte assieme a due altre sezioni di Asat, quelle di CaldonazzoCalceranica e quella della Bassa Valsugana - Tesino che rispondono a caratteristiche territoriali diverse. “Levico rimane la principale realtà turistica della valle sia per numero di alberghi che di strutture complementari, mentre Roncegno ha una organizzazione turistica un po’ per conto suo che fa fulcro principalmente alla Casa di Salute Raphael – Palace Hotel e alla scuola di Alta Formazione. L’Apt – rileva Crivellaro – garantisce una gestione bilanciata tra realtà diverse come catalizzatore globale dell’offerta e della promozione turistica per l’intero territorio. Levico ne dovrebbe essere il traino e in effetti svolge questo ruolo. Forse serve a volte un po’ di buona volontà, c’è più spesso da condividere qualcosa, ci si trova a mettere il giusto accento su questo o quel particolare aspetto. Ma sta sviluppandosi una maggior coesione di tutto il territorio e una migliore programmazione in progetti innovativi e di cambiamento, calibrando ognuno sulla sua giusta misura per tutti, in sintonia con la molteplicità delle offerte territoriali, come vuole il trend turistico mondiale”. Foto Patrizio Andreatta Forte sezione Asat in una forte Apt Il bike attirato dal lago 17 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 RIUNITO IL CONSIGLIO DIRETTIVO ASAT APPROVATI IL BILANCIO E DUE MESI DI ATTIVITà ASSOCIATIVA zialmente favorevole ad una card del turista, piuttosto che al tributo di scopo o alla tassa di soggiorno. Il presidente Asat ha ribadito come “noi siamo fermi sul punto che prima vogliamo capire quale riforma della promozione si vuol fare e poi pensiamo a come finanziarla”. Vista la situazione di crisi di molti albergatori, è stato proposto nuovamente alla Provincia di istituire un fondo immobiliare per le strutture. Al proposito Asat ha elaborato, assieme a una nota società di consulenza turistica, un’ipotesi preliminare di lavoro che sarà presto discussa dalla giunta esecutiva. Da Trentino Sviluppo è arrivata una risposta positiva, in quanto anche in quella sede si sta studiando un provvedimento che dovrebbe andare nella medesima direzione. A livello nazionale, ottenuta ancora una volta una proroga sulle scadenza antincendi, Asat sta lavorando con le altre Associazioni locali per mettere a punto una proposta di Federalberghi per una nuova normativa tecnica che tenga in considerazione i problemi legati agli alberghi, in particolare quelli di minori dimensioni e di montagna. (cfr. T&O, n. 4 aprile 2014, p. 26). Luca Libardi L’assemblea provinciale 2014 dell’Associazione Albergatori si terrà a Predazzo il giorno giovedì 29 maggio. Lo ha stabilito ufficialmente il Consiglio Direttivo di ASAT riunito a Trento nelle scorse settimane. All’apertura dei lavori il presidente Luca Libardi ha tracciato velocemente la cronaca degli ultimi mesi di vita associativa ed i temi affrontati. Innanzitutto la stesura del documento sulla Piattaforma promozionale trentina, elaborata di concerto con l’Unione Albergatori, e l’annuncio di un prossimo ulteriore incontro con l’assessore al turismo Michele Dallapiccola. All’ordine del giorno anche la vicenda Trentino Marketing: o si torna indietro a come era prima oppure si deve fare un dipartimento completamente staccato all’interno di Trentino Sviluppo, con proprio budget di spesa ed una propria governance. Libardi ha poi relazionato sull’incontro nella sede Asat (cfr. T&O n.2, marzo 2014, p. 2) con l’assessore esplicito su una posizione tenden18 Sul progetto di Benchmarking che diventa sempre più strategico per la raccolta di dati che siano non solo quantitativi ma anche qualitativi, Libardi ha ricordato che hanno aderito più di un centinaio di alberghi associati e tra breve avremo i primi risultati da poter analizzare. E sul tema del lavoro, da segnalare la presa di posizione sull’apprendistato (anche a fronte delle possibili novità che saranno introdotte a Roma) e sul tema dell’Agenzia del lavoro. Infine s’è parlato del lavoro preparatorio in vista della imminente scadenza degli organi direttivi della Camera di Commercio trentina, ribadendo come l’ente camerale debba trovare nuove finalità, obiettivi e nuovi modi di agire. Il Consiglio ha poi brevemente visionato lo stato delle società collegate, che si stanno impegnando per offrire servizi più puntuali ed all’avanguardia mantenendo la loro competitività sul mercato. Nel dibattito che è seguito particolare attenzione è stata dedicata all’analisi dei costi e del bilanci aziendali, ai rapporti con gli istituti di credito, ma anche dei rapporti in numerosi casi difficili con i tour operator o con i social (TripAdvisor su tutti) che stanno sempre più diventando veri e propri “indirizzatori” del consenso dei clienti, spesso anche a scapito della veridicità della recensione. Appuntamento quindi a Predazzo per la 68A Assemblea provinciale di Asat per mettere in comune con gli altri associati questi temi e queste preoccupazioni per il futuro della categoria. Prima di lasciare spazio agli interventi il consiglio ha approvato il bilancio consuntivo 2013 e il preventivo 2014. (a.r.) VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 19 TURISMO FASSANO IN REL ATIVA STABILITà L’analisi unitaria delle tre sezioni ladine di Asat Foto Mario Felicetti La crisi generale e le sue difficoltà si avvertono ormai da tempo anche in un settore relativamente stabile come il turismo. Più un imprenditore del settore le avverte e le vive, più è spinto ad approfondirne le ragioni e a cercare le soluzioni, sia da solo sia insieme soprattutto là dove, come in Fassa, prima destinazione turistica del Trentino in termini di presenze, il turismo è “società” per la rilevanza decisiva che esprime sull’intera rete dei rapporti economici, sociali e culturali. Così oltre un centinaio di albergatori hanno partecipato all’incontro convocato unitariamente a Pozza di Fassa dai tre presidenti delle tre sezioni territoriali su cui si articola la presenza di Asat vale a dire Davide Moser per Moena, Alessandro Anesi per Alta Fassa (Canazei, Campitello e Mazzin) e Guglielmo Lasagna Centro Fassa (Soraga, Vigo, Pozza e Pera). è toccato a quest’ultimo presentare la relazione, sottoscritta anche dai suoi due colleghi, ai cento e più albergatori, all’assessore provinciale Michele Dallapiccola e naturalmente i dirigenti provinciali dell’Associazione, dal presidente Luca Libardi al direttore Roberto Pallanch e ai numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Incalzante e destrutturante di facili luoghi comuni è stata l’introduzione di Lasagna con un puntuale e sanamente puntiglioso elenco delle maggiori difficoltà che rendono ingrato il lavoro nel turismo, ovviamente all’insegna dell’obiettivo del giorno, vale a dire il “no!” a nuove tasse, comunque le si chiami. I DATI DEL RECENTE INVERNO Secondo il presidente dell’Apt di Fassa Enzo Iori il recente inverno ha visto il mercato italiano in tenuta (54% delle presenze totali) e un mercato straniero atteso in aumento e risultato invece stabile, con i russi al 21% del totale, i tedeschi al 16% i polacchi all’11%. 20 Affollata l’assemblea unitaria in Val di Fassa Dentro e attorno l’albergo Tra difficoltà in albergo: la redditività in picchiata taglieggiata dal fisco, il credito avaro e arcigno, costi nuovi infiltrati in ogni settore aziendale, il lavoro reso sempre più complesso dalla burocrazia, dai ridotti tempi di permanenza, da una spesa frenata o intrappolata, anche per somme relativamente modeste, in limitazioni assurde. Tutte difficoltà confermate dai “tecnici” finanziari invitati alla riunione. Così il direttore della Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino Luciano Braito, dopo aver difeso il contributo dato dal suo istituto, non ha potuto non ricordare la diminuzione delle richieste di credito e l’aumento delle sofferenze. Sulla stessa linea la difficoltà gestionale degli alberghi confermata dal commercialista Giancarlo Torghele. Foto Mario Felicetti Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 VITA ASSOCIATIVA Foto Mario Felicetti TURISMO e OSPITALITÀ nel (Enzo Iori), degli impiantisti (Daniele Dezulian) e nella visione progettuale tracciata con realismo dalla “procuradora” Cristina Donei e dal consigliere provinciale ladino Giuseppe Detomas. Sull’importanza del mercato nazionale ha posto l’accento il presidente Luca Libardi. Molte e non facili le indicazioni di lavoro Dal canto suo l’assessore Dallapiccola ha confermato disponibilità al dialogo e necessità, in tempi di “coperta corta”, di individuare nel lungo elenco di problemi aperti le priorità da affrontare in tempi più rapidi. Forte presenza delle autorità politiche e istituzionali Tra le difficoltà attorno all’albergo, più territoriali ma storiche: le mancate circonvallazioni, i mancati parcheggi, il sempre difficile collegamento con l’asse del Brennero, la segnaletica stradale e la sentieristica, strutture adeguate a certi tipi di eventi. Inoltre il costo crescente degli impianti di risalita sommati quest’anno ai disservizi dello skibus, la pista ciclabile eterna incompiuta come alcuni traguardi che da anni sembrano prossimi ma finiscono con lo sperdersi sempre nel sogno: il progetto Fedaia-Marmolada e alcuni altri collegamenti sciistici per non parlare di un aeroporto delle Dolomiti. Sistema in relativa tenuta Non sono mancati spunti di incoraggiamento. Si guarda ad esempio alla prossima apertura in grande stile del comparto termale a Pozza, ma anche a un inverno che, dopo le difficoltà di gennaio e febbraio, ha riportato marzo almeno in parte in fascia positiva secondo stime dell’Apt E sulla tormentosa questione del finanziamento privato alle Apt invocato da Iori ha indicato una “terza via” tra tassa di soggiorno e tributo di scopo, vale a dire la “Carta dell’ospite” con sconti su trasporti, musei, acquisti di prodotti locali. Ha inoltre confermato la volontà di restituire autonomia a Trentino Marketing (Agenzia del turismo?) rispetto a Trentino Sviluppo. Tra le indicazioni arrivate da esperti “esterni” il prof. Umberto Martini ha parlato di nuove strategie di mercato da studiare insieme, di politica dei prezzi che non metta in competizione i vari operatori tra di loro, che non offra prodotti simili a costi più bassi ma cerchi differenziazione e unicità in grado di giustificare il prezzo più alto, a portare in primo piano la motivazione della vacanza con modalità di comunicazione non tradizionali senza per altro frammentarla in troppo sotto- segmenti. Il presidente Libardi ha infine sottolineato l’esigenza di non perdere di vista il mercato italiano, determinante soprattutto nella stagione estiva. 21 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 Il folto gruppo di partecipanti (tra cui molti giovani) al corso in Val di Sole vita associativa F RON T OF F ICE E W E B 2 . 0 Due corsi formativi in Val di Sole Proseguendo il suo intenso programma formativo rivolto agli associati, le sezioni Asat della Val di Sole e del Tonale hanno promosso, grazie all’impegno dei presidenti Enzo Monari e Stefano Negri e con il sostegno del GAL (Gruppo di Azione locale) e Progetto Leader, due incontri con gli operatori turistici della valle. I lavori si sono articolati su quattro intense sedute seminariali affidate alla dott.ssa Monica Basile responsabile Marketing di Asat e alla dott.ssa Beatrice Montincelli, libera professionista rivana, esperta di formazione in ambito esperienziale e comportamentale oltre che nelle valorizzazioni più avanzate delle opportunità aperte dal web applicate al marketing. Ne è scaturito così il “Corso Front Office e web marketing: Per rivalutare la Val di Sole”, ad indicare che le varie tematiche sono state affrontate con una forte attenzione al territorio e alle peculiarità del suo sistema turistico. Parlando di Front Office la dott. Basile ha ricostruito la classica situazione che si propone in albergo: la telefonata del cliente e come gestirla per trasformarla in prenotazione effettiva; come rispondere alle mail che avanzano la richiesta di preventivo, in quali errori è più facile cadere ed è quindi necessario evitare all’arrivo dell’ospite in hotel, come poi monitorare la sua soddisfazione durante il soggiorno, cogliere o prevenire eventuali sue insoddisfazioni, sino alla fase conclusiva che consiste nel gestire reputazione on line dell’albergo di fronte a recensioni di TripAdvisor che richiedano risposta. 22 Numerosi e attuali anche gli argomenti trattati dall’altra relatrice, la dott.ssa Beatrice Montincelli che, riscontrando altrettanto interesse e partecipazione ha indicato come sia possibile e utile guardare anche oltre qualche limite che il webmarketing tradizionale sta ormai dimostrando, ma inoltrarsi invece a quello basato sul web nella gestione 2.0, alle sue forme meno convenzionali e più aperte ai social in cui può essere modulato, anche qui portando ad esempio alcune diverse tipologie di campagna promozionale sempre fortemente orientata al binomio azienda – territorio. La soddisfazione degli operatori turistici della Val di Sole s’è espressa nei questionari con i quali hanno indicato, ovviamente in totale anonimato, il livello di gradimento dell’esperienza formativa. Soddisfatti anche i due presidenti: “A mio avviso è un apprendimento strettamente connesso con tante situazioni che incontriamo effettivamente nel nostro lavoro quotidiano. Senz’altro ritengo possano tornare utili eventuali repliche in altri ambiti turistici provinciali per l’attualità dei problemi affrontati e connessi concretamente con la quotidianità vissuta in ogni azienda, quella turistica in modo specifico”, è la sintesi dell’iniziativa da parte del presidente Enzo Monari trovando piena concordanza da parte del collega Stefano Negri. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 23 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 LA RICONFERMA DI ASAT IN CCIAA Due seggi per un ente camerale MAGGIORMENTE combattivo così inalterato il proprio peso e il numero dei propri rappresentanti. In generale i dati mostrano un accrescimento del peso relativo delle imprese del settore dei servizi e del terziario. Ora le singole organizzazioni hanno la possibilità di contestare nelle sedi giurisdizionali i risultati, qualora ritenessero di essere state penalizzate in particolare per la sovrastima del peso delle organizzazioni direttamente concorrenti. La procedura prevedeva il controllo a campione su un certo numero di aziende facenti capo alle organizzazioni concorrenti ai seggi camerali. Adriano Dalpez La procedura di rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio I.A.A. di Trento fa un ulteriore passo in avanti. Le Associazioni di categoria hanno presentato i dati numerici, in particolare il numero di aziende associate, con la determinazione espressa dal segretario generale Mauro Leveghi di rilevare il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione imprenditoriale. Nel Consiglio camerale Asat conferma due seggi, mantenendo Asat assieme a Confesercenti e Agriturismo Trentino, che tecnicamente si erano apparentati sono state sottoposte a tale verifica. I risultati dei controlli hanno evidenziato l’assoluta regolarità delle situazioni controllate. In assenza di ricorsi, dopo la segnalazione da parte delle organizzazioni di categoria dei nominativi dei propri rappresentanti, verrà convocato il nuovo Consiglio Camerale, per la elezione del Presidente e della Giunta Camerale. Il presidente Asat Luca Libardi ha dichiarato che dovrà essere rideterminata la strategia della Camera di Commercio in modo che essa possa essere strumento che lavori nell’interesse del mondo economico e delle imprese che lo compongono. Una più chiara strategia e una diversa operatività potranno anche rendere la Camera di commercio un effettivo ed autorevole interlocutore della Provincia Autonoma. AIUTI PER SARDEGNA E FILIPPINE SI CONCLUDE A FinE giugno l’iniziativa di solidarietà “Il tuo aiuto, il nostro impegno” è lo slogan scelto della campagna di solidarietà lanciata dalla Provincia autonoma di Trento in favore di Sardegna e Filippine, duramente colpite da calamità naturali durante l’autunno scorso. Il protocollo d’intesa è stato firmato da numerosi soggetti del privato e del pubblico, organizzazioni delle categorie imprenditoriali e sindacali, del volontariato ecc. Il denaro versato dai lavoratori in forma di trattenute volontarie sulla busta paga, dalle aziende, dalle istituzioni e dai privati cittadini 24 sarà utilizzato per interventi da realizzare nelle zone colpite. Il versamenti vanno eseguiti con causale “Fondo di solidarietà FILIPPINE e SARDEGNA 2013”, con bonifico bancario sul conto corrente presso la Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est S.p.A., utilizzando il seguente IBAN: IT43G0359901800000000135230. All’accordo che ha dato il via all’iniziativa di solidarietà ha dato la propria adesione Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della Provincia di Trento con il suo presidente Luca Libardi. La raccolta dei fondi come trattenute stipendiali si concluderà a fine maggio mentre ulteriori versamenti volontari potranno essere effettuati fino al 30 giugno 2014, data conclusiva della raccolta fondi. Tutti i dettagli in http://www.provincia.tn.it/ approfondimenti/pagina553.html VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 25 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 PIù CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI Accordo Confidi, Cassa Centrale Banca E Cooperazione Il problema dell’accesso al credito è una delle maggiori difficoltà con cui le imprese si confrontano quotidianamente e questo problema sembra accentuarsi quando la titolare dell’azienda è una donna. In Trentino, per appianare almeno in parte i maggiori ostacoli che deve affrontare un’imprenditrice e colmare parzialmente le disparità di genere presenti anche in questo ambito, è stato firmato un accordo tra il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile – istituito presso la Camera di Commercio di Trento, i Confidi (Cooperativa artigiana di Garanzia, Confidimpresa, Cooperfidi) e Cassa centrale banca-Credito cooperativo del Nord Est, anche per conto delle Casse rurali trentine. Al documento ha contribuito la componente della Giunta di Asat Clara Pedrelli. di contributi concessi dalla Provincia anche nei casi in cui la corresponsione sia prevista in forma diversa dall’unica soluzione. Per quanto riguarda l’entità del finanziamento, il plafond complessivo messo a disposizione dalle Casse rurali trentine è di 25 milioni con un importo massimo pari a 250mila euro per ogni iniziativa. L’accordo è rivolto a favorire l’imprenditoria femminile mediante finanziamenti a condizioni agevolate, facilitazione dell’iter per l’acquisizione di garanzie, apertura a strumenti finanziari utili a supportare momentanee difficoltà aziendali, legate principalmente alla condizione femminile dell’imprenditrice. Le iniziative finanziabili riguardano gli investimenti aziendali, materiali e immateriali, compreso l’acquisto di beni usati; il consolidamento dei debiti a breve termine in debiti a medio-lungo termine; le aperture di credito in conto corrente e/o smobilizzi crediti SBF/fatture per le ordinarie necessità di gestione; l’anticipo fino al massimo del 80% del contributo concesso dalla Provincia autonoma di Trento quale aiuto per l’inserimento della co-manager; l’anticipo fino al massimo del 80% Clara Pedrelli A ricordo di Lino Oss Stella dell’albergatore 2003 L’Associazione Albergatori e imprese turistiche del Trentino porge l’estremo commiato a Lino Oss “Stella dell’Albergatore” nel 2003 dopo una vita tutta dedicata all’ospitalità e all’accoglienza turistica. Lino Oss è cresciuto accanto al padre Guido e alla madre Anna Tomaselli nella Trattoria Commercio a Pergine. Diplomatosi all’Istituto Agrario di San Michele, ha proseguito il lavoro di famiglia aprendo nel 1954 l’Hotel Ideal di Pergine che ha gestito con passione e dedizione assieme alla moglie Luigina Oss Emer per oltre 50 anni. Lino Oss e la moglie Luigina 26 Alla signora Luigina e ai figli Morena e Luigi la partecipe vicinanza di tutti gli associati Asat. VITA ASSOCIATIVA TURISMO e OSPITALITÀ nel 27 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 TRASPORTI E SVILUPPO ECONOMICO A Trento un convegno patrocinato anche da Asat suLla mobilità Il sistema dei trasporti è strategico ed essenziale per dare a un territorio solidità economica e convincente organizzazione. Questo l’assunto centrale nel recente convegno a Trento, patrocinato da Asat assieme alle altre categorie economiche provinciali. Trasporti e mobilità di cose e persone, un campo su cui ormai si giocano partite che vanno ben al di là dei confini territoriali della nostra provincia - se non addirittura della nostra nazione - e che vedono sempre più protagonista la Comunità Europea, soprattutto su questioni quali l’Eurotunnel del Brennero o l’Autostrada del Brennero. Nel saluto ai partecipanti l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha sottolineato come in Italia manchi una cultura del treno: “Abbiamo però un sistema trasportistico europeo che si sta sviluppando attorno ai due grandi nodi di Verona e Monaco. In Trentino intendiamo mettere a sistema il trasporto su ferro con quello su gomma, collegare meglio le città ed il fondovalle con la periferia. E nei prossimi mesi la Provincia andrà a rivedere il Piano dei trasporti con lo studio dell’ipotesi di collegamento ferroviario Trento - Val di Fassa e Rovereto - Riva del Garda.” Il parlamentare europeo SVP Herbert Dorfman ha ricordato che la nostra regione fu all’avanguardia nel secolo scorso nel costruire ferrovie, ma che quella del Brennero, nata 150 anni fa, è però rimasta come allora. A nome di Confindustria, Paolo Mazzalai ha ricordato, riferendosi alla Valdastico, che si deve considerare il nostro sistema alla luce di quanto succede fuori dei confini provinciali. Per l’Associazione artigiani Roberto De Laurentis ha auspicato l’antico mix fra trasporto su gomma e ferrovia. Infine il nostro presidente Luca Libardi ha approcciato l’argomento sottolineando come si debba parlare in primis di mobilità delle idee, delle conoscenze, delle notizie. Ha indicato nel telelavoro un’opzione forte, da guardare con maggior coraggio come modalità capace di contenere la mobilità fra centro e periferia. “Basti ricordare, ad esempio, quanto internet ed il web abbiano contribuito a cambiare il modo di fare turismo”. L’accento di Libardi, s’è indirizzato soprattutto alla mobilità delle persone, a un trasporto che – turisticamente parlando – tenga conto delle esigenze di chi viene in vacanza in Trentino. Oggi il sistema del trasporto è ancora debole anche da questo punto di vista, seppur esistano grandissime potenzialità di intervento. Libardi ha fatto riferimento alla ferrovia della Valsugana, che potrebbe collegare il Trentino con Venezia e quindi con il terzo aeroporto internazionale in Italia. Per essere appetibili per il turista, ci vuole più integrazione fra i vari sistemi di spostamento ma ad esempio al Catullo, lo scalo veronese, oggi strategico per l’accessibilità del Trentino, non arriva nessun treno. Altro aspetto, ormai non più secondario, 28 Libardi ha richiamato l’opportunità di integrare meglio il trasporto pubblico con la rete delle piste ciclabili. Ed ha concluso confermando di non avere alcun pregiudizio negativo sulla Valdastico. Dopo i rappresentanti del mondo economico, si è passati agli interventi, per così dire, più scientifici, a cominciare da Annibale Salsa (Presidente Comitato Scientifico Accademia della montagna), che si è definito un convinto sostenitore del trasporto su rotaia. Ha citato la Svizzera come esempio importante per puntare non sulla velocità del trasporto ferroviario, ma sulla sua regolarità, legata ad una miglior fruizione del paesaggio, con addirittura otto località turistiche vietate alle automobili. A Massimo Girardi, di Transdolomites che ha organizzato il convegno, è stato dato il compito di entrare nel merito del Libro bianco dei trasporti della Commissione Europea e del Pacchetto della mobilità urbana. Anche questi atti della CE mettono in luce i problemi legati al consumo energetico, alla carenza di risorse in futuro ed ai problemi ambientali che chiedono scelte di modalità trasportistiche diverse. Alessandro Franceschini (Ordine degli architetti trentini) ha preso in considerazione gli spazi (pieni o vuoti) della città di Trento dedicati alla mobilità o da essa liberati. Hanno chiuso la serie degli interventi Giuliano Gicomelli (Trentino Trasporti), Marco Danzi (Qnex Bolzano) e Federico Cavallaro (Eurac Research Bolzano). (a.r.) GIOVANI TURISMO e OSPITALITÀ nel 29 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 Una elegante reception mette subito l’ospite a suo agio FORMAZIONE PER PIù ALTE PRESTAZIONI ECONOMICHE Seminario di Asat, DOCService e DELLA START-UP Neurexplore Un’azienda ad alte prestazioni economiche? Come migliorare la propria performance con il neuro marketing e le scienze comportamentali applicate. Come rendere la vacanza dei miei ospiti unica e memorabile? Posso creare un’esperienza indimenticabile nel mio ristorante sapendo cosa è efficace e cosa non lo è? Questa serie di domande sono state il filo conduttore del seminario tenutosi presso ASAT e D.O.C. Service in collaborazione con Neurexplore, start-up di Trento attiva nel campo dell’economia comportamentale applicata e del neuromarketing. Più di qualunque altro settore, il turismo e la ristorazione generano ricordi e suscitano emozioni che non si esauriscono nella sola esperienza del viaggio o della cena. Riuscire a capire cosa desiderano i clienti e cosa stimola le loro emozioni permette di avere ospiti più soddisfatti, che ripeteranno le proprie visite e 30 che contribuiranno positivamente con il passaparola. In estrema sintesi, significa avere un maggiore ritorno sugli investimenti. Circa un centinaio di professionisti del turismo trentino ha partecipato al seminario, dimostrando interesse e curiosità verso una nuova disciplina, quella del neuro-marketing e delle scienze comportamentali applicate, che offre numerose applicazioni operative nella gestione quotidiana di un albergo o di un ristorante: dalla definizione del menu, alle scelte di allestimento interno, all’ottimizzazione dei siti internet: la chiave di volta è capire cosa desiderano le persone e indagare cosa sta alla base delle decisioni di acquisto e di scelta della vacanza. In collaborazione con ASAT/CAT Turismo e DOC Service, Neurexplore sta pianificando delle proposte di formazione e consulenza rivolte ai professionisti nel settore alberghiero e della ristorazione. Se si conoscono, infatti, alcuni aspetti legati al funzionamento del cervello e dei comportamenti delle persone è possibile comunicare in modo particolarmente efficace ai consumatori, aumentandone il coinvolgimento emotivo, la memorizzazione delle esperienze legate alla vacanza e al consumo di alimenti locali. La formazione e la consulenza di neuro-marketing possono così contribuire a dare degli spunti concreti di applicazione per aiutare le strutture ricettive trentine nella creazione di un’esperienza turistica indimenticabile. Per info: D.O.C. Sevice - Francesco Biffi - [email protected] - 0461/390137 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 Grande folla per grandi artisti in un grandissimo ambiente Trentino Turismo e Promozione 20 anni di Suoni delle Dolomiti Il Festival di musica in quota festeggia la sua 20a edizione e presenta nuove ARMONIE nelL’ACCORDO musica-montagna Il festival I Suoni delle Dolomiti taglia quest’anno un importante traguardo e festeggia il suo ventesimo compleanno, confermandosi l’appuntamento di punta dell’estate trentina. Ad inaugurare l’edizione 2014, domenica 29 giugno al Rifugio Brentei, sarà il violoncellista Mario Brunello, musicista che più di ogni altro incarna lo spirito avventuroso e affascinante di questa rassegna. 32 esperienze che questa terra sa esprimere, nonché quale insostituibile volano di promozione territoriale a 360°. Nell’arco di due mesi, artisti di fama internazionale nell’ambito della musica classica, del jazz, della world music e della canzone d’autore si incammineranno assieme al pubblico verso luoghi incontaminati, portando in quota la propria esperienza artistica e umana. L’organizzazione, come di consueto, è a cura dell’Assessorato provinciale all’agricoltura, foreste, turismo e promozione e di Trentino Turismo e Promozione insieme alle Apt, ai Consorzi Pro Loco e ai Comuni con la collaborazione della Sat, dell’Associazione dei Gestori dei Rifugi, delle Guide e del Soccorso Alpino. La consolidata sinergia tra gli operatori turistici ai vari livelli consente di mettere in campo una rassegna che diventa anche occasione di commercializzazione turistica, attraverso la predisposizione di pacchetti dedicati all’evento. La musica come linguaggio universale, la montagna come spazio di libertà: è questo il pensiero cardine attorno al quale ruota da sempre un festival che si conferma uno dei progetti più efficaci per comunicare e promuovere a livello internazionale il turismo in Trentino e sulle Dolomiti. Un evento che conferma anno dopo anno la propria importanza quale elemento di valorizzazione della montagna trentina e di comunicazione dei valori e delle A tale proposito, merita di essere citato l’esperimento lanciato in questa edizione in Val di Fassa. Nei giorni 8, 10 e 12 luglio sarà in cartellone una serie di concerti per strutturare una proposta-vacanza di una settimana attorno a un prodotto turistico individuabile e omogeneo. Lo scopo è quello di creare una mini-rassegna all’interno del festival, dedicata ad alcuni luoghi caratteristici della zona e offrire un valore aggiunto all’offerta turistica locale. Trentino - Turismo e Promozione Gli artisti coinvolti sono Fabrizio Bosso e Luciano Biondini martedì 8 luglio in Val San Nicolò, Cristiano De Andrè, giovedì 10 a Malga Canvere e l’Alba delle Dolomiti (alle 6 del mattino) con Dino e Felix Saluzzi e Anja Lechner sabato 12 a Col Santa Margherita. “Si tratta – spiega Andrea Weiss, direttore dell’Apt della Val di Fassa – di un laboratorio, un modo per fare diventare I Suoni, uno straordinario elemento di valorizzazione della nostra montagna, un prodotto-vacanza che vede protagonista il connubio fra Dolomiti e musica di qualità nelle tre date, con location e generi musicali diversi. In quest’ottica stiamo veicolando la proposta vacanza attraverso il coinvolgimento delle strutture alberghiere e con un pacchetto vacanza ad hoc». TURISMO e OSPITALITÀ nel Altre due significative novità proposte quest’anno da “I Suoni delle Dolomiti”. La prima è Arteapedali: dal 17 al 19 luglio, quattro “ciclomusicisti” – Daniele di Bonaventura, Elias Nardi, Carlo La Manna e Corrado Bungar - pedaleranno insieme ai partecipanti a un tour in mountain bike lungo il tracciato di 120 km di Dolomiti Brenta Bike. La seconda è l’omaggio-ricordo del Centenario della Grande Guerra attraverso la sezione Dolomiti di Pace che propone sette appuntamenti con protagonisti quali Youssou N’dour, Mario Brunello e Signum Saxophon, Paolo Fresu, Habib Koitè&Bamada, Giuseppe Cederna e Mauro Pagani nello scenario di alcuni luoghi-simbolo del primo conflitto mondiale. Tutti gli appuntamenti sono in programma alle ore 14, ad eccezione del concerto del 12 luglio (ore 6). Qualora il maltempo ne impedisca lo svolgimento in quota, i concerti verranno recuperati in valle. Info: www.isuonidelledolomiti.it TRENTA GIORNALISTI RIVISITANO LE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA Un’iniziativa di Trentino Turismo e Promozione Per introdurre il tema degli appuntamenti dedicati al Centenario della Grande Guerra che saranno protagonisti i prossimi mesi, Trentino Turismo e Promozione ha organizzato a metà aprile un viaggio stampa di tre giorni con una trentina di giornalisti di importanti testate nazionali, dal Corriere della Sera a Famiglia Cristiana, dal Tg5 a Repubblica. Il workshop è iniziato nelle sale del Museo Storico Italiano di Rovereto, una delle più autorevoli realtà dedicate ai conflitti dell’Italia nel Novecento. Qui il provveditore Camillo Zadra ha ripercorso le vicende belliche sul suolo provinciale, mentre Paolo Manfrini, direttore di Trentino Turismo e Promozione, si è soffermato sulle numerose iniziative in vista del centenario. Quindi è stato il momento di un’interessante tavola rotonda, moderata da Andrea Selva, che ha visto la presenza di Zadra, di Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, e soprattutto del giornalista del Corriere Lorenzo Cremonesi, inviato di guerra da oltre trent’anni. Il pomeriggio si è concluso a Rovereto, davanti al monumento più significativo legato a quel periodo e alla voglia di pace del Trentino, la Campana dei Caduti “Maria Dolens”, realizzata nel 1925 col bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti al conflitto. La seconda giornata è stata dedicata alla visita delle vestigia presenti sul territorio, in grado di raccontare quelle drammatiche vicende e di costruire al contempo una cultura di pace. Il gruppo ha potuto così scoprire il Nagià Grom in val di Gresta, un campo trincerato che si estende per più di 2 chilometri, recentemente ripulito e recuperato alla memoria storica, o in alternativa Forte Belvedere, sull’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, conservatosi perfettamente negli anni ed arricchito dalle installazioni multimediali, realizzate da Studio Azzurro, che raccontano con suoni, luci e voci la vita dei soldati che qui combatterono. Anche Forte Pozzacchio, in Vallarsa, è stato interessato dal viaggio in quanto unico esempio di forte completamente scavato nella roccia, visitabile dopo un lungo restauro a partire dal mese di luglio di quest’anno. A concludere la giornata la visita alla mostra “Perduti nel paesaggio/Lost in Landscape”, ospitata al Mart. Il giorno dopo, domenica, il tour sulle tracce della Grande Guerra è ripreso con la visita al Mausoleo di Cesare Battisti, sul Doss Trento, dedicato ad una delle più importanti figure dell’Irredentismo italiano, e all’adiacente Museo degli Alpini. Sempre nella Città del Concilio, il gruppo di giornalisti ha potuto scoprire il Forte di Cadine – Bus de Vela, interessato recentemente da un complesso restauro che ha riproposto la conformazione originaria della tagliata. 33 Anno XXXXII - n.5 Maggio 2014 Una recente sentenza della Corte di Cassazione Le norme sulla sicurezza degli ambienti di lavoro valgono anche nei confronti di terzi estranei: stabilita la responsabilità del datore di lavoro che non segnala una situazione di pericolo in azienda Spesso, quando si parla di sicurezza sui luoghi di lavoro, ci si riferisce alle norme che tutelano il lavoratore dipendente rispetto ai rischi che può correre nell’espletamento delle proprie mansioni ed alle relative responsabilità che il suo datore di lavoro deve assumere nei suoi confronti. Tipico pensare, ad esempio, che in un albergo ci si debba preoccupare della sicurezza di cuochi o camerieri o tuttofare ma non di quella dei clienti o di altri terzi che entrino in contatto con l’ambiente di lavoro. Ebbene, una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (gennaio 2014) ha avuto modo di definire che il datore di lavoro, nel caso che ometta di segnalare una situazione di pericolo all’interno della propria azienda violando così le norme antinfortunistiche, è responsabile anche nei confronti di terzi estranei alla propria attività. Come dire che quelle norme non sono dirette solo a tutelare i lavoratori nell’esercizio della loro attività, ma devono proteggere anche i terzi che si trovino nell’ambiente di lavoro, a prescindere dall’esistenza di un rapporto di dipendenza con il titolare dell’impresa. Nello specifico, il caso riguardava un camion che era entrato nel piazzale di una ditta e, non essendoci alcuna segnalazione, aveva sbattuto il cassone su una piattaforma che stava sopra il cancello d’ingresso con conseguenti danni al mezzo ed al conducente. Ma il principio posto dalla Corte va ben al di là della sola mancata segnalazione di un pericolo: se in seguito a violazioni delle norme sulla sicurezza si verifica un incidente con danni a terzi, per invocare la responsabilità del datore è sufficiente che tra la violazione e l’evento dannoso esista un legame di causa - effetto, cioè che l’accaduto sia ricollegabile all’inosservanza delle predette norme. A nulla quindi rileva il fatto che la sicurezza sui luoghi di lavoro si riconduca normalmente al rapporto tra un datore di lavoro ed i suoi dipendenti. Questo perché spesso le norme sulla sicurezza sono per così dire “oggettive”, cioè devono essere rispettate indipendentemente dal fatto che si sia verificato un incidente. Quindi, se poi incidente si verifica, a maggior ragione si è responsabili, proprio perché le norme non sono state rispettate fin dall’inizio. Se pensiamo ad un albergo, sicuramente ci viene in mente il caso di un pavimento reso scivoloso dalla pulizia con acqua e detersivo, laddove non 34 sia stata apposta la segnaletica normalmente utilizzata in questi casi: se un cliente o un fornitore scivolano e si fanno male, potrebbe esserci responsabilità del datore di lavoro in quanto tale, anche se la persona non è ovviamente un dipendente. Oppure pensiamo al caso di una scala priva del corrimano di sicurezza e sui cui un cliente ruzzola: la norma prevede che ogni scala ne sia dotata anche se la stessa viene usata dai clienti oltre ai lavoratori. Pensiamo ad un cortile esterno dove si sia formato uno strato di ghiaccio scivoloso e pericoloso oppure ancora a chi dovesse venire in contatto con sostanze chimiche pericolose usate in locali aperti a tutti e senza le dovute cautele. FORMAZIONE TURISMO e OSPITALITÀ nel 35 I dubbi quotidiani Maggio 2014 1. Gestisco un ristorante bar e volevo sapere: le tabelle degli orari che devo esporre in modo visibile, devono essere fatte in determinati modi e forme oppure no? La legge provinciale sui ristoranti e bar prevede che i gestori di esercizi per la somministrazione di pasti o bevande devono rispettare l’orario prescelto e devono altresì pubblicizzarlo mediante l’esposizione di appositi cartelli all’interno dell’esercizio e, ove l’esercizio di somministrazione sia aperto al pubblico, anche all’esterno. Nulla in più si dice, a differenza di altri casi dove la legge stessa rimanda espressamente a delibere in cui si determinano i tipi di cartello o di tabella (ad esempio, quella con le stelle di classifica, per la quale la delibera della Provincia determina colore, forma e grandezza). Per cui, possiamo dire che la tabella degli orari può essere fatta come crede l’esercente, purché sia esposta e sia effettivamente visibile e leggibile. 2.Per essere più completo nella mia offerta di vacanza, volevo proporre ai miei clienti dei pacchetti turistici comprensivi di ski pass. è possibile farlo? A quali condizioni? La commercializzazione di pacchetti turistici in Italia è normalmente riservata alle agenzie di viaggio e turismo; tuttavia, in Trentino tale attività è oggi concessa anche alle strutture ricettive turistiche. Con l’autorizzazione alla vendita di pacchetti turistici, l’albergatore può quindi fornire, oltre all’alloggio nel suo albergo, altri servizi non accessori all’alloggio che costituiscono parte significativa del pacchetto, quali ad esempio lo skipass, le lezioni di sci, passeggiate, ecc. L’esercizio di questa attività è subordinato alla presentazione al servizio provinciale competente in materia di turismo di una segnalazione certificata d’inizio attività - SCIA - riguardante la commercializzazione di servizi turistici trentini. Con la presentazione della SCIA, l’albergatore segnala l’avvio dell’attività presso la propria struttura e deve indicare gli elementi del pacchetto offerto; inoltre, deve allegare una polizza a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti con il contratto di viaggio nonché una dichiarazione bancaria (o di istituto di credito di uno stato membro della Comunità europea) attestante la possibilità di affidamento di 100.000 euro. 36 3. Cosa si intende quando si parla di “infortunio in itinere”? Dopo anni di discussione, dal febbraio 2000 lo Stato italiano ha riconosciuto risarcibile dall’INAIL il c.d. infortunio in itinere, che consiste in un infortunio occorso al lavoratore durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro oppure durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro (se il lavoratore ha più rapporti di lavoro) oppure ancora il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti (quando non sia presente un servizio di mensa aziendale). L’assicurazione non opera in caso d’interruzione o deviazione del percorso indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate. è altresì previsto che l’assicurazione opera anche nel caso di utilizzo di mezzo di trasporto privato, purché necessario per l’assenza di mezzi pubblici che colleghino l’abitazione del lavoratore al luogo di lavoro o alle varie sedi di lavoro, oppure per l’incompatibilità degli orari dei servizi pubblici con quelli lavorativi, o ancora per la distanza del percorso tale da non poter essere effettuato a piedi. Non sono comunque mai tutelati né gli infortuni direttamente cagionati dall’abuso di alcolici o di psicofarmaci o dall’uso non terapeutico di stupefacenti ed allucinogeni, né quelli che coinvolgono un conducente sprovvisto della prescritta abilitazione di guida. Turisti in ricerca Trentino - Turismo e Promozione TURISMO e OSPITALITÀ nel 37 CERCASI, AFFITTASI, VENDESI Maggio 2014 VENDESI 1. Vendesi per motivi familiari hotel 3 stelle a Moena in Val di Fassa TN. Piano terra ingresso, ascensore, bar, soggiorno, locali di servizio, deposito sci e scarponi. Primo piano sala da pranzo, saletta ristorante, cucina con celle frigo e cantine, locali di servizio, lavanderia e stireria. Secondo e terzo piano 20 camere 36 posti letto, camere con bagno, phon, telefono e tv. Esterno terrazze, parcheggio e terreno. Licenza di ristorante al pubblico. Possibilità di ampliamento. Stessa struttura anche 3 appartamenti di 85 mq. ciascuno, ingressi indipendenti. Piano terra 2 garage e 1 posto auto. Primo piano appartamento abitabile. Secondo piano appartamento da arredare. Terzo piano mansarda grezza. Importo complessivo euro 1.600.000,00. Per Info 329 6887831. 2. Cedesi avviata attività bar-pizzeria. Ottima posizione con giardino e spiaggia sul lago. Ampio parcheggio privato. Completamente arredato con forno pizzeria a legna. Località altopiano di Pinè. Per info 346 8201714. 3. Nei pressi di Pinzolo, vendesi/affittasi struttura alberghiera composta da 27 camere, 9 mini- appartamenti, ristorante anche per esterni e ampie zone multiuso. Possibile grande ampliamento con progetto già redatto e approvato. Per info 340 8964949. 4. Vendesi per motivi familiari Hotel 3 stelle sito in Folgarida (Val di Sole) con possibilità di stagione sia estiva che invernale. Hotel situato in posizione particolarmente panoramica e a soli 30 metri dalle piste di sci e dall’impianto di risalita che collega il carosello di Folgarida, Marilleva, Madonna di Campiglio e Pinzolo. Struttura tipica montana con grandi sale in legno. Camere con servizi privati e terrazzo. Bar e ristorante con licenza al pubblico. Disco pub con licenza al pubblico. Parcheggio esterno e garage coperto. Per info 335 296390 (pomeriggio). 9. Vendesi a Palù del Fersina storico rifugio alpino “Erdemolo” situato presso il lago Erdemolo con attività di ristorazione e pernottamento. Distante pochi chilometri da Trento, è meta frequentata sia da escursionisti trentini, sia da turisti fuori provincia e stranieri. È raggiungibile a piedi partendo da Palù dopo un’ora e trenta di cammino. Immerso nella catena del Lagorai è punto di arrivo e di partenza delle varie tappe del Sentiero Europeo E5. È tappa significativa della traversata “Translagorai” (Panarotta – Passo Rolle). Esamina proposte solo se veramente interessati. Per info: 340 8295644. 10. Vendesi al Passo del Tonale, per motivi familiari, albergo a 3 stelle dotato di 26 stanze con servizi, phon, telefono, tv e cassaforte, servite da ascensore. Bar con stufa a olle, ristorante, appartamento per il gestore e mansarda per le stanze del personale, deposito sci, magazzino e piccolo garage. Esamina proposte solo se veramente interessati. Per info: 0364 903946. 11. Vendo hotel tre stelle sito in Levico Terme adiacente allo stabilimento termale. Telefono 333 3938556. 12. In zona termale vendesi hotel, ristorante, bar, 3 stelle, 33 camere con servizi, phon, telefono, cassaforte, tv, servite da ascensore. Ampia sala ristorante, saletta tv, due terrazzi solarium, giardino con pergolato, parcheggio e garage. Prezzo interessante. Per info 329 6037645. 13. Vendiamo fabbricato in costruzione con licenza di garnì a Pejo Terme (piazzale Telecabina), con garage e posti auto esterni. Per Info 348 3217028. 6. Vendesi ampio lotto pianeggiante edificabile con vincolo provinciale alberghiero/RTA zona Masi di Cavalese (Val di Fiemme) a euro 240,00/mq. Ottimo come investimento. Trattative riservate. Per info 339 1886546 - [email protected]. 14. Vendesi o affittasi a Pinzolo, sull’incrocio con la strada di accesso al nuovo collegamento Pinzolo-Campiglio, immobile in ottimo stato e licenza di ristorazione, causa l’approssimarsi della pensione per i titolari. Il ristorante denominato “Rododendro” è composto da ampia sala di 160 mq, 100 posti a sedere, cucina di 55 mq, magazzino di 50 mq, e servizi, termoautonomo. Accesso direttamente dal piano strada con posteggio esterno, vetrine fronte strada, ampia visibilità e posizione ottimale anche in previsione della futura tangenziale di Pinzolo. Per info 0465 503235. 7. Vendesi per motivi familiari albergo 3 stelle, 33 camere con bagno, telefono, phon, cassaforte, TVC, ascensore, riscaldamento, licenza bar e ristorante al pubblico, giardino e parcheggio. Albergo vicino al centro, al parco e alla zona termale. Prezzo molto interessante. Contattare direttamente i titolari al 328 1224506 oppure Per Info 339 3985947. 15. Vendesi albergo 2 stelle in ottima posizione a Canazei, 18 camere, 32 posti letto, completo di tutto: mobili, arredi, attrezzatura, ecc. perfettamente funzionante. Prezzo non trattabile 1.000.000 con interessante progetto di ristrutturazione approvato che prevede la costruzione di un appartamento di 120 mq dalla cui vendita si ricavano circa 800.000 euro. Per info 0462 601143 5. Vendesi terreno edificabile in Canazei (Val di Fassa) di circa 1900 mq con vincolo alberghiero a euro 425/mq in posizione esclusiva. Trattative riservate. Per info 339 1886546 - [email protected]. 38 8. Cedesi o affittasi attività di albergo, ristorante e pizzeria a Condino (Tn). 17 stanze, 3 sale da pranzo, ampio parcheggio, piccola zona relax con palestra, sauna e idromassaggio, grande giardino con possibilità di mangiare all’esterno. Per info 349 4461739 Paolo. CERCASI, AFFITTASI, VENDESI 39 CERCASI, AFFITTASI, VENDESI 16. Vendesi in val di Fassa rifugio alpino, con attività di ristorazione e pernottamento. Per info 347 7620595. 17. Vendesi o affittasi albergo-bar-ristorante-taverna in località Monte Bondone (Tn). Situato direttamente sulle piste. Si esaminano proposte di cessione solo se veramente interessati. Per info 329 4566494. 18. Vendesi per motivi familiari Hotel 3 stelle doppia stagione, Val di Fiemme, struttura mista (12 appartamenti più 6 camere), con ristorante pizzeria ristrutturato recentemente. Per info 3384111209 ore serali. 19. Vendo – affitto bar ristorante in centro storico a Trento completo di arredo e suppellettili varie – ottima posizione. Per info 360 243422. AFFITTASI 11. Affittasi in locazione d’azienda, disponibile da dicembre 2014, ristorante-bar in zona turistica (San Lorenzo in Banale/Terme di Comano/Molveno). Solo persone referenziate con esperienza di gestione. Per info contattare 348 7002769 oppure [email protected]. 2. Affitto o vendo ALBERGO con ristorante e bar, adatto per conduzione familiare: 15 stanze tutte con servizi + 3 stanze con servizi per personale, disponibile dalla prossima stagione estiva, aperto nel 1991 in nuova costruzione, in buone condizioni, 2 stelle. L’albergo è situato in FOLGARIA (Trentino), loc. Nosellari. Per info 3381180259 o 0464-783616 [email protected]. 3. Affittasi a Predazzo, Val di Fiemme, ristorante ricavato in quella che era una stalla, in un edificio tipico tra i più antichi del paese. Soffitti a volta, in parte a pietra a vista. Arredato, 7 tavoli allungabili, cucina attrezzatissima con 3 frigoriferi separati. Locale slow food, segnalato guida Michelin. Per info 333 7835639 o [email protected]. ampio parcheggio, magazzino ed eventualmente giardino estivo. Ideale per gestione familiare. Possibilità di appartamento, anche arredato, al piano superiore. Per info al 320 1819012 o scrivere a [email protected]. 7. Affittasi pizzeria-bar-ristorante a Vigo di Fassa, in zona centrale, a 20 metri dalla partenza della Funivia Catinaccio. Completamente arredato. 100 posti all’interno. Per info 348 1907650. VARIE 1. Vendesi 30 poltroncine e 30 sedie in vimini in buono stato. Per info [email protected]. 2. Vendesi vasca “Nuvola Starpool” per trattamenti estetici, come nuova. Prezzo interessante. Per info 340 9299983. 3. Per cambio look stanza, vendiamo “Trapunte autunno 2012”, colore verde-beige damascato, ottimo stato. Per info 0462 764238. 4. Causa ristrutturazione vendiamo arredamento di 30 camere complete di letto - materassi - armadio - comodini - specchiera - divano letto - cassaforte - frigobar - lampade. Porte interne - porte antincendio. Prezzo modico - Per info 0465 440552. 5. Causa inutilizzo vendiamo a ottimi prezzi i seguenti articoli: scaffali portascarponi in acciaio inox seminuovi; n° 20 elegantissime sedie da ristorante nuove e imballate; n° 1 centralino telefonico digitale Matra-Nortel MC6501, fino a 10 linee urbane e 60 interni. Disponibili immagini a richiesta. Per info: 348 7241361. 6. Causa ristrutturazione vendiamo a prezzi interessanti ca. 200 piatti fondi porcellana Schönwald, 31 cm di diametro, bianchi, come nuovi. Per info 0462 814737 Nadia. 7. Vendo: n° 1 Lampada Trifacciale Tristar SportArredo - € 6.000,00 + Iva - Modello in produzione SportArredo in regola con le specifiche previste dalla recente legislazione. Spese di trasferimento e installazione a carico dell’acquirente. Per info 0465 440099 Giorgio. 4. Affittasi a Rovereto (Tn) attività di gelateria artigianale avviata. Posizione strategica ed attrezzature top di gamma. Ottimo fatturato dimostrabile. Assolutamente da non perdere. Per info 345 8583082 o inviare una mail a [email protected] con i propri dati e numero di telefono. 5. Affittasi In zona Pergine bar-ristorante-pizzeria totalmente e finemente ristrutturato, ottima posizione, circa 150 coperti. Ampia sala ideale anche per cerimonie, pranzi/cene di lavoro. Grande e bella terrazza sul lago. Disponibile da subito. Nuovo ampio parcheggio. Per info 349 2892597 – 328 6381800 ore serali. 6. Affittasi a Romeno (val di Non) ampi locali (ca. 250 mq.) ad uso ristorante/bar, di antica tradizione con il nome Caval Bianco, recentemente ristrutturati, parzialmente arredati e con diverse sale indipendenti con soffitti a “volto” originali, caminetto funzionante, 40 Stoviglie sempre ricercate