Progetto pilota per la sorveglianza della mortalità delle colonie di api Italia 2012-2013 Protocollo di campionamento Le buone pratiche di campionamento Il prelievo dei campioni: i campioni vengono effettuati per: valutare il tasso di infestazione delle api da V. destructor. Ma anche per confermare l’eventuale sospetto clinico di: Varroa destructor, AFB, EFB, nosemiasi, paralisi cronica, Aethina tumida e Tropilaelaps • E’ fondamentale la corretta identificazione, conservazione e spedizione dei campioni ai lab. IZS • E’ anche importante capire le ragioni per le quali i campioni sono eventualmente respinti dal laboratorio Indice 1. Le matrici da campionare 2. Localizzazione del campione nella visita 3. Come effettuare il campionamento 4. Come conservare appropriatamente i campioni 5. Come spedire il materiale campionato al laboratorio IZS 1. Le matrici da campionare In base al periodo dell’anno (ed al numero della visita) vanno campionate diverse matrici In tutte le visite (al fine di rilevarne la prevalenza) Realizzare campionamenti sulle matrici in cui sono rinvenibili sintomi: A carico della covata: • Varroatosi • Peste americana • Peste europea A carico delle api adulte: • Varroatosi • Paralisi cronica • Nosemiasi A carico della covata e/o all’interno del nido: • Aethina tumida (Piccolo coleottero dell’alveare) • Tropilaelaps spp. Obiettivi specifici delle diverse visite in apiario 1. In autunno 2012: – Determinazione del tasso di infestazione da varroa per apiario; – determinazione dei livelli di infezione da ABPV e DWV 2. Primavera 2013 (prima del nomadismo): – Determinazione del tasso di mortalità invernale degli alveari 3. Estate 2013 (durante la stagione attiva): – Determinazione del tasso di mortalità stagionale degli alveari La qualità dei risultati analitici dipende dalla: ‐ capacità diagnostica della visita degli alveari e ‐ buone prassi igieniche di campionamento Le matrici da campionare Api adulte e covata Prima della visita • Assicurarsi che si abbia a disposizione tutto il materiale per realizzare i campionamenti • Preparare « pronto all’uso » (es.: numerazione dei contenitori) il materiale per i campionamenti, soprattutto in caso di campionamenti programmati (es.: tasso di infestazione della varroa). Questo velocizza e rende più efficaci le visite (a volte le condizioni climatiche quali vento o pioggia rallentano le operazioni). Le visite in apiario: aspetti pratici (1) 1. Spiegare prima all’apicoltore gli obiettivi e la tempistica del piano; 2. utilizzare la modulistica prevista per la raccolta dei dati generali sull’apiario; 3. effettuare la visita “esterna generale” dell’apiario; 4. selezionare in maniera casuale il numero di colonie prefissate secondo l’entità dell’apiario e la tabella relativa alla prevalenza attesa (20%). Nota: al fine di evitare distorsioni statistiche, non scegliere gli alveari morti eventualmente presenti in apiario; inserire invece le eventuali colonie deboli che vengono casualmente selezionate; Le visite in apiario: aspetti pratici (2) 5. identificare gli alveari selezionati; 6. visitare prima solo dall’esterno e poi anche aprendoli, tutti gli alveari selezionati; 7. effettuare i campionamenti previsti (programmati o da realizzare per la conferma di sospetti clinici). 8. E’ opportuno che nella fase di campionamento ci siano 2 persone: ‐ una persona dedicata al campionamento delle api e della covata; ‐ una persona dedicata alla preparazione ed alla identificazione dei contenitori con le diverse matrici. Visita esterna degli alveari (1) Si effettua prima di procedere alla apertura degli alveari Nello specifico si verifica: 1. lo stato del predellino; 2. il tetto degli alveari; 3. le zone immediatamente vicine all’alveare (es. sotto la porticina di volo/a terra davanti all’alveare) Visita esterna degli alveari (2) Cosa verificare: 1) Ci sono api morte? 2) Le api presentano comportamenti anomali? 3) Le api presentano anomalie morfologiche 4) Sono presenti segni di diarrea? 5) Sono presenti api striscianti o appese a fili d’erba? nota: l’allontanamento dei fuchi dal nido è normale in estate ! Se vi sono api con sintomi clinici: campionare 20 api Se vi sono api morte (senza sintomi clinici): campionare 60 api morte Visita esterna degli alveari (3) Prima di iniziare la visita degli alveari, analizzare: • L’attività di volo di ogni alveare; • Se sono presenti api morte o incapaci di volare • Lo stato del predellino Stato del predellino • • • • Presenza di barba presenza di api incapaci di volare espulsione di api morte (covata calcificata) predellino affollato Micosi Barbe Segni di paralisi cronica riconoscibili a livello del predellino di volo • Espulsione/mancata accettazione • Aggressività • Tremolio • Api annerite • Api morte davanti all’alveare Errore: valutare il predellino di volo dopo l’ispezione interna dell’alveare Mortalità di api adulte fuori dall’alveare (1) E’ necessario quantificare il fenomeno Mortalità di api adulte fuori dall’alveare (2) Considerare la ‘visibilità’ delle api morte in funzione della superficie del terreno su cui si trovano Mortalità di api adulte all’interno dell’alveare Campioni di api sintomatiche o morte • Campionamento di api vive ‐ prelevare api sane solo in caso di campionamento sistematico (es. tasso varroa) ; ‐ prelevare api con sintomi di malattia (20 api). Campionamento di api morte (60 api) ‐ in assenza o in caso di scarsità di api sintomatiche (<20) ‐ evitare il campionamento di api putrefatte (morte da più di una settimana) Non mescolare api vive malate con api morte Api vive malate (o morte) • Tipo di campione da effettuare: • Api vive sintomatiche (se possibile esterne) • Morte (NB: che non siano secche o decomposte) NB: Separare le api morte dalle api vive malate; campionare almeno 20 api per tipo di campione Dove mettere le api campionate • Come prelevare il campione di api? • • • usando pinze/mano Prendere le api una ad una: minimo di 30 api Richiede tempo, ma è affidabile • Le api campionate vanno in piccoli contenitori di plastica: ‐ Tipo contenitori per urine (40 mL) Evitare di schiacciare le api Modulo di campionamento – api sintomatiche Visita interna degli alveari • Osservare il predellino di volo • Osservare le api all’apertura dell’alveare; • Osservare tutti i favi contenenti covata: tirarli fuori dall’alveare per ispezionarli e per rilevare la presenza di potenziali sintomi, sia a carico della covata che delle api adulte • Compilare il modulo specifico Î In presenza di sintomatologia: eseguire il campionamento (Api e/o covata e/o parassiti sospetti) Covata malata • Campionamento della covata: prelevare un pezzo di covata di 10 x10 cm con almeno 15 larve e/o pupe di aspetto patologico che motivano la richiesta di analisi di laboratorio Campionamento di singole larve o pupe malate: ‐ Prelevare larve e/o pupe con sintomi di malattia, (esempio: scaglie di peste, larve torte, ingiallite, di colore bruno, etc.) NB: Per ogni sospetto di malattia, eseguire campionamenti separati (es. AFB, EFB…) ed elencare il sospetto clinico nella scheda d’ispezione Covata malata Preparazione del campione da inviare ‐ Porzione di favo di covata: • Scatola di plastica o cartone come involucro esterno • All’interno: busta presto/chiusa Kraft (per il congelatore) Non usare buste di plastica, attenzione a non schiacciare il contenuto ‐ • • • Larve o pupe singole con sintomatologia patologica provetta Eppendorf da 1.5 ml campionamento con spatola monouso Contenitore in plastica da 40 mL in cui mettere le provette Eppendorf. Tutti i campioni vanno correttamente identificati. Campionamento del favo di covata Campionamento di singole larve/pupe per peste Campionamento per peste Campionamento per peste Campionamento per peste Scheda di campionamento – covata malata Parassiti sospetti • campioni di: ‐ coleotteri adulti, larve o uova sospette ‐ acari diversi da Varroa destructor Larve Coleotteri adulti Acari diversi da varroa Parassiti sospetti • Come campionarli: ‐ con pinze o con le dita • Come conservarli per il trasporto: ‐ in soluzione alcolica (99%) in Provette Eppendorf Scheda di ispezione – parassiti sospetti Solo nella 1a visita (autunno 2012) alla fine della visita di ogni alveare, prelevare un campione di 300 api interne al nido (c.d. « campionamento sistematico» od « ordinario »). Per valutare: Î Infestazione da varroa Î Infestazione da DWV e ABPV (caso‐controllo) NB: prima di eseguire il campione, verificare, con l’aiuto dell’apicoltore, che sia presente la regina Campionamento « sistematico » od « ordinario » di api Come eseguire il campione? • Utilizzando il « metodo del vasetto »: un contenitore di plastica da 180 ml (barattolo per le urine) riempito completamente di api Oppure • Utilizzare il « metodo della busta»: una busta presto‐ chiusa od una grande busta di plastica per il congelatore (tipo Kraft), in cui graffetteremo poi gli angoli per chiuderla In pratica… • Eseguire un campione di 300 api adulte/alveare: dopo aver controllato che non ci sia la regina* Spazzolare/scuotere un telaino del nido in un contenitore 300 api = circa 100 mL Î segna il volume corrispondente sul contenitore del campione Nel caso della busta è possibile scrollare le api dal telaino già nella busta NB: Graffettare gli angoli della busta: le api non devono uscire Lee, 2010 *Campionare la regina in questa stagione comporterà il mancato superamento dell’inverno dell’alveare Campionamento « sistematico » od « ordinario » di api adulte Altra opzione… ‘Metodo del cappello’ Campione di 300 api dall’interno • Il campione di api può essere prelevato da favi periferici e/o da altri favi dell’alveare • Verificare, con l’apicoltore, che non ci sia la regina In laboratorio: Tenere da parte 60 api congelate per lo studio casocontrollo che si dovrà fare (eventualmente) in primavera 2013. Utilizzare le restanti api per calcolare il livello di infestazione da Varroa: 1) contare le api; 2) mescolare con una soluzione in grado di staccare le varroe; 3) contare le varroe; 4) esprimere il livello di infestazione come n° varroe su 100 api. La identificazione dei campioni 1. Assegnare ad ogni apiario un numero 2. Dare un codice alla visita in apiario: A12 (Autunno 2012); P13; E 13 3. Identificare con n° progressivo gli alveari 4. Abbreviare le diverse matrici campionate Api = HB; Covata= BR; Parassita = PAR 5. Indicare il numero di matrici inviate al laboratorio • Numero dell’apicoltore / A12 (Autunno 2012) / • Numero della colonia / Matrice + Numero (= 1, 2,3…) Numero individuale dell’apiario/A12/N° della colonia/Matrice+Numero Es: Per il primo campione di api prelevate dalla colonia numero 7 del primo apiario durante la prima ispezione (autunno 2012): 26001926/A12/107/HB1 Igiene • Nelle visite in apiario indossare sempre una tuta pulita • Utilizzare guanti monouso o cambiare guanti dopo ogni ispezione di colonie malate (es. Peste americana/peste europea) • Portare in apiario un disinfettante in cui immergere le leve (es. varechina) o comunque flambarle dopo ogni ispezione di colonie malate (es. Peste americana/peste europea) • Usare materiale usa e getta pulito per l’invio dei campioni Igiene • Usare materiale mono‐uso, nei limiti del possibile es.: spatola di plastica per prelevare covata malata/morta, bisturi monouso per tagliare il favo • In caso di materiale multi‐uso (es.: pinzetta) Disinfettarla quando passi da una colonia ad un’altra e dopo ogni visita • Disinfetta gli strumenti utilizzati nell’alveare (es. Leva) con la fiamma, soprattutto dopo l’ispezione di una colonia ammalata Sicurezza • Le ispezioni possono essere effettuate in condizioni meteo svantaggiose per le famiglie ‐ Effettuare quindi ispezioni veloci (ma accurate e complete!) per evitare di compromettere la sopravvivenza della colonia • Attenzione alla regina! ‐ I favi devono essere manipolati dall’apicoltore ed esaminati dal medico veterinario ‐ Prima di eseguire qualsiasi campionamento l’apicoltore dovrà verificare che non sia presente l’ape regina CONSERVAZIONE DEL CAMPIONE Conservazione del campione fino alla consegna al laboratorio: precauzioni per garantire la qualità dei risultati In base alle indicazioni del laboratorio: 1. Conservazione mediante il freddo • • Sul campo refrigerare I campioni mediante: • borsa‐frigo portatile • confezioni di ghiaccio Mettere poi i campioni a ‐ 20°C 2. Conservazione mediante etanolo In ogni caso, evitare : ‐ Schiacciamento ‐ Macerazione/putrefazione dei campioni SPEDIZIONE DEL CAMPIONE AL LABORATORIO Spedizione del campione al laboratorio Nel caso della conservazione mediante la catena del freddo: • Nel veicolo ‐ Congelamento: il transporto refrigerato non garantisce la corretta conservazione del campione congelato ‐ Le siberine non sono sufficienti una volta che i campioni sono stati congelati ‐ trasportare i campioni in una borsa frigo con ghiaccio secco per mantenerli a temperatura adeguata • • catena a freddo ‐ Non va interrotta ‐ Se i campioni sono congelati, devono rimanere congelati fino all’analisi Trasporto ‐ Rapido: non inviate i campioni prima del weekend, prima di un giorno di festa o di uno sciopero programmato ‐ In ogni caso: • Allegare al campione una copia delle schede di visita e campionamento In caso di sospetto di malattia soggetta a denuncia o di parassiti esotici • Allertare le autorità competenti ed il Laboratorio di referenza nazionale • Spedire con urgenza al laboratorio i campioni con i parassiti sospetti Coleottero sospetto Larva sospetta Acaro diverso dalla varroa Conclusioni La qualità del campione è fondamentale per garantire la qualità dei risultati analitici Ma serve anche un po’ di flessibilità per adattarsi agli ostacoli/vincoli determinati dalle condizioni di campo Grazie per l’attenzione [email protected]