eLearn - Contents GRANDE PUNTO Page 1 of 21 1.2 8v SCATOLA E COMPONENTI CONDIZIONATORE ARIA 5040 GENERALITA'' L''impianto di climatizzazione montato sulla vettura è un sistema che consente la variazione delle caratteristiche ambientali dell''aria immessa nell''abitacolo (temperatura e umidità) consentendo il disappannamento delle superfici vetrate e impedendo l''ingresso di sostanze inquinanti riesce a rendere salubre l''ambiente nell''abitacolo. Il sistema di condizionamento, in definitiva, è un fattore di comfort che contribuisce a migliorare le condizioni di benessere fisiologico delle persone. COMPONENTI IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE La figura seguente mostra i componenti dell''impianto di climatizzazione. 1 - Pressostato lineare 2 - Condensatore 3 - Filtro disidratatore integrato nel condensatore 4 - Tubazione bassa pressione 5 - Valvola di espansione 6 - Evaporatore 7 - Pannello comandi 8 - Filtro antipolline 9 - Gruppo convogliatore / distributore 10 - Compressore 11 - Tubazione gas ad alta pressione 12 - Tubazione fluido ad alta pressione PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Lo scopo di una macchina frigorifera è quello di assorbire calore da un ambiente. Per fare ciò un condizionatore fa ricorso al comportamento di certi fluidi (detti refrigeranti) capaci di raffreddarsi (abbassare la loro temperatura) e cambiare stato (da liquidi a gassosi), quando sono soggetti a forte calo di pressione, espandendosi. Sono così in grado di assorbire calore dall''ambiente in cui si trovano. Quando la loro temperatura aumenta elevando anche la pressione, cambiano, un''altra volta, lo stato (da gassosi a liquidi), condensandosi. Il primo problema è quindi di liquefare questo gas, ciò può essere ottenuto solo portandolo ad una temperatura inferiore a quella di evaporazione (o ebollizione) che, come abbiamo detto, per l''R134a è di -26°C a pressione atmosferica. Affinché questo possa essere ottenuto a temperatura ambiente, che nel nostro caso può essere anche piuttosto alta (nel vano motore) occorre elevare il punto di evaporazione del gas in modo che esso rimanga liquido fino al momento in cui verrà fatto espandere per ottenere il voluto effetto frigorifero. Per elevare il punto di ebollizione del gas occorre aumentare la sua pressione diminuendone contemporaneamente la temperatura. Affinché ciò avvenga è necessario fornire all''impianto una certa potenza. Questa, fornita dal compressore, viene sottratta alla potenza generata dal motore. Riassumendo si può così sintetizzare il principio di funzionamento delle fasi del ciclo frigorifero di un impianto di condizionamento di un autoveicolo. Il refrigerante R134a gassoso, viene aspirato dal compressore alla pressione da 0,5 a 2 bar e portato a fine compressione al valore da 10 a 17 bar. A queste pressioni il punto di ebollizione si porta a circa 60 °C. Tale fluido, riscaldato dalla fase di compressione a 80 100 °C, sempre allo stato gassoso, nel condensatore dove, per effetto del flusso d''aria di raffreddamento (ottenuto per avanzamento della vettura o per azione dell''elettroventilatore) che lo attraversa, raggiunge il punto di condensazione, passando allo stato liquido ad alta pressione. In seguito il refrigerante passa in un filtro avente tre funzioni: trattenere le impurità, assorbire l''umidità contenuta nel circuito e funzionare come serbatoio di riserva del refrigerante stesso. Il refrigerante arriva, quindi, alla valvola di espansione, la quale lo immette nell''evaporatore in cui vi è una pressione di circa 1,5 atm. (1,52 bar). A questa pressione il sistema liquido-vapore saturo del fluido refrigerante è in equilibrio alla temperatura di circa -7 °C. Contemporaneamente, l''aria che attraversa l''evaporatore (per azione di un ventilatore), avendo una temperatura considerevolmente più alta del fluido refrigerante in esso contenuto, ne provoca l''ebollizione e la completa evaporazione cedendo a questo calore. L''aria, raffreddandosi, deposita sulle alette dell''evaporatore parte dell''umidità che contiene sotto forma di goccioline, che vengono raccolte in una vaschetta e scaricate all''esterno della vettura. L''aria, così raffreddata e deumidificata, viene inviata all''interno della vettura. All''uscita dall''evaporatore, il refrigerante viene nuovamente aspirato dal compressore, dando inizio, così, a un nuovo ciclo. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 2 of 21 Riassumendo il percorso del fluido refrigerante: - Nel compressore il fluido proveniente dall''evaporatore è gassoso (temp. -5, -7°C, pressione 0,5 2 bar). Fase di compressione il fluido gassoso viene surriscaldato (temp. 80 -100 °C, pressione 10 17 bar). - Condensatore Fase di compressione: il fluido cede calore all''esterno, si raffredda e ritorna liquido (temp. 40 60°C, pressione 10 17 bar). - Valvola termostatica di espansione Fase di espansione il fluido perde pressione (0,5 2 bar per arrivare anche a 3 bar) diventa una miscela di gas + liquido; la temperatura è bassa, quella tipica di condizionamento. - Evaporatore Fase di evaporazione il fluido diventa completamente gassoso in quanto l''aria calda spinta dall''elettroventilatore trovandosi ad una temperatura più alta del fluido refrigerante ne provoca l''ebollizione e la sua completa evaporazione cedendo calore. La temperatura è bassa, quella di condizionamento (pressione 0,5 2 bar). TIPI DI IMPIANTO Questa vettura è equipaggiabile con differenti sistemi di climatizzazione per l''abitacolo: - climatizzatore manuale - climatizzatore automatico bi-zona. Climatizzatore manuale: l''utente regola determinate impostazioni di temperatura, distribuzione e portata aria, che rimangono tali sino a che vengono variate successivamente dall''utente stesso. Climatizzatore automatico (bi-zona): l''utente ha la possibilità di impostare i parametri e demandarne al sistema la gestione automatica. L''utente conserva, se lo desidera, la facoltà di gestire manualmente il sistema. Inoltre il sistema di climatizzazione automatico che equipaggia questa vettura è di tipo bi-zona (zona guidatore e zona passeggero anteriore) ovvero il sistema è dotato di comandi sdoppiati per il guidatore ed il passeggero anteriore ed è in grado di gestire separatamente le impostazioni dei vari utenti, variando i parametri di temperatura e distribuzione dell''aria (il valore della portata non può essere diversificato fra le zone) con un certo grado di indipendenza. CLIMATIZZATORE MANUALE Il pannello di comando del climatizzatore manuale e` rappresentato nella figura sottostante 1 2 3 4 5 6 - Manopola di regolazione della temperatura aria (miscelazione aria calda/fredda) Manopola di selezione della distribuzione dell''aria in abitacolo Manopola di selezione delle velocita` del ventilatore Pulsante inserimento/disinserimento lunotto termico e sbrinamento specchi retrovisori esterni Pulsante inserimento/disinserimento del ricircolo aria interna Pulsante inserimento/disinserimento del compressore climatizzatore FUNZIONAMENTO Il condizionatore manuale permette all''utente, agendo sulle manopole e sui pulsanti di comando, di gestire la temperatura e gli ingressi dell''aria in abitacolo. È possibile modificare manualmente i seguenti parametri/funzioni: - Temperatura - Assetto distribuzione su 5 posizioni - Velocità ventilatore - Inserimento compressore - Ricircolo. La trasmissione dei comandi di miscelazione aria, e distribuzione aria dalle relative manopole alla scatola del climatizzatore avviene per mezzo di cavi bowden. I ricircolo è attuato per mezzo di un motorino elettrico. Il compressore è attivabile solo se è inserita una velocità del ventilatore. CLIMATIZZATORE AUTOMATICO Il climatizzatore automatico è gestito da una centralina di comando che è in grado, grazie ad una logica di funzionamento estremamente raffinata, di controllare la temperatura all’interno delle due zone dell’abitacolo riscaldando o raffreddando l’aria per raggiungere il comfort desiderato. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 3 of 21 Il sistema di climatizzazione effettua la regolazione automatica dei seguenti parametri/funzioni: - Temperatura aria alle bocchette lato guidatore/passeggero - Velocità ventilatore - Distribuzione aria lato guidatore/passeggeri - Inserimento compressore - Ricircolo. COMANDI Tutti i tasti, non di regolazione, sono duali (ON/OFF), compreso il ricircolo. La seguente figura illustra la pulsantiera della centralina comando climatizzazione. 1 - Pulsante distribuzione aria DEF sinistro 2 - Pulsante distribuzione aria VENT sinistro 3 - Pulsante distribuzione aria FLOOR sinistro 4 - Tasto abbassamento velocità ventola 5 - Tasto aumento velocità ventola 6 - Pulsante distribuzione aria DEF destro 7 - Pulsante distribuzione aria VENT destro 8 - Pulsante distribuzione aria FLOOR destro 9 - Manopola regolazione temperatura lato guida 10 - Pulsante modalità AUTO sinistra 11 - Manopola regolazione temperatura lato passeggero 12 - Pulsante modalità AUTO destra 13 - Pulsante inserimento lunotto termico 14 - Tasto defrost 15 - Pulsante spegnimento centralina 16 - Display 17 - Tasto ricircolo 18 - Pulsante inserimento compressore 19 - Pulante regolazioni modalità passeggero CENTRALINA CLIMA L’impianto di climatizzazione è gestito in automatico da una centralina elettronica, detta "Nodo Climatizzatore” (NCL), la quale si preoccupa di mantenere inalterate le condizioni di climatizzazione dell''aria impostate e, quindi, desiderate dall''utente (o dagli utenti). NCL è collegato alla rete B-CAN dell''impianto elettrico della vettura. NCL è integrato nel pannello comandi del climatizzatore installato sulla plancia portastrumenti in posizione centrale. Nella figura è rappresentata la parte retrostante della centralina con in evidenza la connessione all''impianto elettrico e di seguito il pin out dei connettori. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 4 of 21 PIN OUT CENTRALINA PIN FUNZIONE 01 Linea CAN L 02 Linea CAN H 03 Non connesso 04 Non connesso 05 Comando elettroventilatore 06 Non connesso 07 Alimentazione sensore irraggiamento solare 08 Non connesso 09 Sensore temperatura aria trattata VENT destro 10 Ingresso analogico sensore irraggiamento solare sinistro 11 Massa analogica 12 Comando ricircolo aperto 13 Non connesso 14 Non connesso 15 Non connesso 16 Non connesso 17 Sensore temperatura aria trattata FLOOR sinistro 18 Sensore temperatura aria trattata VENT sinistro 19 Ingresso analogico sensore irraggiamento solare destro 20 Sensore temperatura aria trattata FLOOR destro 21 Non connesso 22 Comando ricircolo chiuso 23 Non connesso 24 Comune attuatore miscelazione destro 25 Feedback attuatore miscelazione sinistro 26 Feedback attuatore miscelazione destro 27 Feedback attuatore distribuzione destro 28 Feedback attuatore distribuzione sinistro 29 Feedback elettroventilatore 30 Alimentazione da batteria 31 Alimentazione 5V esterna file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 5 of 21 32 Comando attuatore miscelazione sinistro 33 Comune attuatore distribuzione destro 34 Comando attuatore distribuzione destro 35 Comando attuatore miscelazione destro 36 Comando attuatore distribuzione sinistro 37 Comune attuatore miscelazione sinistro 38 Comune attuatore distribuzione sinistro 39 Alimentazione sottochiave 40 Massa elettronica LOGICA DI FUNZIONAMENTO La centralina che gestisce il climatizzatore automatico è in grado di raggiungere e mantenere il comfort desiderato all’interno delle due zone dell’abitacolo controllando i seguenti parametri e funzioni: - Temperatura aria bocchette lato guidatore/passeggero; - Velocità ventilatore (variazione continua); - Distribuzione aria; - Inserimento compressore; - Ricircolo. Il sistema di controllo del climatizzatore è gestito in modo tale da regolare la “temperatura equivalente”, quella temperatura cioè, correlata alla sensazione termica e definita da una serie di parametri quali umidità, portata d’aria in abitacolo, temperatura media ecc. Dunque l’utente imposta una temperatura equivalente e il sistema agisce su tutte le variabili in suo controllo per assicurare la sensazione termica richiesta; per questo motivo i gradi centigradi misurati all’interno dell’abitacolo possono non coincidere con la temperatura visualizzata sul display. È possibile modificare manualmente i seguenti parametri/funzioni: - Temperature lato guidatore / passeggero - Velocità ventilatore - Assetto distribuzione su 7 posizioni (lato guidatore / passeggero) - Compressore - Funzione sbrinamento / disappannamento - Ricircolo. Le scelte manuali sono sempre prioritarie rispetto all''automatismo e vengono memorizzate fino a che l''utente non affida nuovamente il controllo all''automatismo. L’impostazione manuale di una funzione non pregiudica il controllo delle altre in automatico, in particolare il controllo della temperatura è sempre in automatico quando il sistema è in funzione. Ad ogni accensione il sistema si riporta nelle condizioni memorizzate allo spegnimento, tranne che per: - la funzione MAX DEF, che invece viene azzerata; - il ricircolo che, con compressore OFF, viene forzato aperto; - velocità ventilatore (variazione continua). Nella seguente figura è riportato il solo display della centralina. Manopola impostazione temperatura Ruotando la manopola relativa alla zona desiderata (manopola guidatore 9 o manopola passeggero 11 tasti) si ottiene l’aumento (senso orario), o la diminuzione (senso antiorario) della temperatura. Al key off, i valori della temperatura impostati sono memorizzati e ripristinati al successivo key on. La manopola permette uno step di 0.5 °C ed un giro completo della manopola determina 34 step di variazione. Il range di temperatura impostabile va da 16 °C a 32 °C. Al di sotto dei 16 °C il valore impostato diventa "LOW", mentre al di sopra dei 32 °C il valore impostato diventa “HI”. Inoltre la differenza di temperatura impostata lato sinistro e temperatura impostata lato destro permessa dal sistema è di 7°C. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 6 of 21 Condizione di high (hi) La condizione di Hl o massimo riscaldamento (visualizzata su display nel campo E1 ed E2) viene raggiunta impostando una T. equivalente impostata richiesta dall''utente superiore a 32 °C. La richiesta da parte dell’utente (manopola guidatore 9 o passeggero 11) della condizione “HI” o massimo riscaldamento spegne l’icona FULL AUTO (A su display) e forza la condizione MONO (B su display) regolando i seguenti parametri: - Lo stato del ricircolo e del compressore rimane invariato; - Le portelle di miscelazione in posizione tutto caldo; - Portella di distribuzione in FLOOR e accensione del relativo led (su tasto 3); - Portata aria ad un valore massimo di 10 barre pari al 90%. Nella condizione di HI sono consentite tutte le impostazioni manuali secondo le logiche previste. Il comando Auto è accettato, determina il Reset della funzione HI e l’impostazione di 32 °C di temperatura per entrambe le zone. Se il guidatore ruota l''impostazione della temperatura (manopola 12) trascina la regolazione (il setting) del passeggero, fuori da HI, a 32 °C. Se il passeggero ruota l''impostazione della temperatura (manopola 13) porta anche il setting del guidatore fuori da HI (a 32 °C), poi può modificare solo il proprio setting avendo portato il sistema in DuaI Zone. Condizione di low (lo) L’impostazione della condizione di LO o massimo raffreddamento (visualizzata su display nel campo E1 ed E2) spegne la condizione dell’icona FULL AUTO forza la condizione di MONO e comportando le seguenti azioni: - Abilitazione del compressore (visualizzazione I nel display); - Portelle di miscelazione in posizione tutto freddo; - Portella di distribuzione VENT e accensione relativo led; - Portata aria ad un valore massimo di 10 barre para al 90%; - Ricircolo rimane invariato come da richiesta utente. Nella condizione di LO sono consentite tutte le impostazioni manuali secondo le logiche previste. Il comando Auto è accettato, determina il Reset della funzione LO e l’impostazione di 16 °C di temperatura per entrambe le zone. Se il guidatore ruota l’impostazione della temperatura trascina il setting del passeggero, fuori LO, a 16°C. Se il passeggero ruota l’impostazione della temperatura porta anche il setting del guidatore fuori da LO (a 16°C), poi modifica il proprio setting portando il sistema in Dual Zone. Vale la logica di lampeggio se viene disabilitato il Compressore dopo la richiesta di LO e il Ricircolo si posiziona in forzato Aperto. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 7 of 21 Tasto modalita'' auto La pressione di questo tasto (10) fa apparire il logo FULL AUTO e affida il sistema alla gestione automatica che controlla: - Distribuzione dell’aria (relativa al lato considerato); - Velocità ventilatore; - Compressore; - Ricircolo. Il logo FULL AUTO ed il led del pulsante abilitazione Compressore accesi indicano che tutte le funzioni sopra indicate sono controllate in automatico Si spegne la scritta FULL quando è stata almeno eseguita una manualità di distribuzione, portata, ricircolo, compressore. A questo punto il sistema si riporterà nuovamente in FULL AUTO solamente se si ripreme il tasto AUTO. Disinserendo il compressore (led e logo ghiacciolino spento) il sistema potrebbe non essere più in grado di controllare/mantenere una o entrambe le temperature impostate. In queste condizioni appare il lampeggio del simbolo “ghiacciolino” sul display Clima. Se al termine del lampeggio non risulta abilitato il compressore, su display si spegne la scritta FULL (o solo AUTO se FULL era già spento). Premendo il tasto di disabilitazione Compressore non necessariamente si spegne il logo AUTO. Pulsanti distibuzione aria La distribuzione dell’aria è effettuata su 7 posizioni, in automatico il sistema gestisce la distribuzione visualizzando la sua scelta con l’accensione dei relativi led sui tasti comando. Manualmente si può scegliere una delle 7 posizioni previste (azionando i relativi tasti 1, 2, 3 6, 7, 8) con la logica di combinazioni riportata di seguito. DISTRIBUZIONI PRINCIPALI: - DEF (aria calda/fredda o miscelata per sbrinamento) (tasto 1, 8) - VENT (aria ventilata calda/fredda o miscelata frontale) (tasto 2, 7) - FLOOR (aria calda/fredda o miscelata al pavimento) (tasto 3, 6) DISTRIBUZIONI ATTUABILI COMBINATE: - BILEVEL (VENT-FLOOR) (2-3, 7-6) - HEAT (DEF-FLOOR) (1-3, 6-8) - HI LEVEL (DEF-VENT) (1-2, 7-8) - TRI LEVEL (DEF-VENT-FLOOR) (1-2-3, 6-7-8) DISTRIBUZIONE NON CONSENTITA: - tutto OFF. Con la distribuzione principale attiva (un led acceso), premendo lo stesso tasto avverrà quanto segue: - la distribuzione rimane inalterata; - il sistema passa in manuale (si spegne solo il logo FULL se acceso). La distribuzione DEF di sinistra (guidatore) è dominante rispetto a quella del passeggero e perciò ogni qualvolta il conducente pone la distribuzione in DEF forza anche la distribuzione del passeggero in DEF. Il passeggero può uscire da questa situazione comandando un tasto qualsiasi di distribuzione destra. Successivamente, quando il guidatore seleziona un''altra posizione all''infuori di DEF, la posizione del passeggero rimane DEF (se il tasto MONO è spento). Il passeggero può uscire da questa situazione comandando un tasto qualsiasi di distribuzione. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 8 of 21 Distribuzione automatica In automatico il controllo della Distribuzione è gestito tramite un algoritmo che ne governa i passaggi delle varie funzioni in base a determinate condizioni. In funzione della TTP conducente, al Key on si possono verificare 3 casi: - TTP conducente <= 20°C: distribuzione VENT; - TTP conducente > 20°C, <29°C: distribuzione BILEVEL; - TTP conducente >= 29°C: distribuzione FLOOR. Il sistema governa inoltre il passaggio tra le diverse distribuzioni in funzione delle condizioni esterne e delle richieste al sistema. Partendo dalla distribuzione BILEVEL si verificano i casi seguenti. Passaggio della Distribuzione in FLOOR se contemporaneamente presenti: - Temp.ext.Temperatura esterna < 11°C - Irraggiamento solare < 250 W/m2 oppure se: - TTP > 29 >C°C Ritorno in distribuzione BI-LEVEL se contemporaneamente presenti: - Temp.ext. > 15 oCTemperatura esterna > 13 °C oppure Irraggiamento solare > 400 W/m2 - TTP < 25 °C Passaggio alla distribuzione VENT se contemporaneamente presenti le condizioni: - Temperatura esterna > 19 °C oppure irraggiamento solare > 600 W/m2 - TTP < 16 °C Ritorno in Distribuzione BI-LEVEL se contemporaneamente presenti: - Temperatura esterna < 17 °C - Irraggiamento solare < 450 W/m2 Oppure se: - TTP > 20 °C Il sistema oltre al comando della Distribuzione visualizza la sua scelta con l''accensione dei led sui tasti comando. La temperatura TTP è la temperatura aria trattata prevista (calcolata dall''algoritmo del software). Ricircolo Il tasto di ricircolo, con relativo led, funziona con la logica ROLLING (se è accesa la centralina clima); premendo infatti ripetutamente il pulsante vengono richiamati due possibili tipi di funzionamento descritti di seguito: - Ricircolo forzato chiuso (aria abitacolo) - Ricircolo forzato aperto (aria esterna) RICIRCOLO FORZATO CHIUSO Questo tipo di funzionamento è segnalato dall’icona "AUTO" sul display spenta, dal led di ricircolo acceso (su tasto 17) e dal logo "ricircolo" acceso. Viene comanda la chiusura della portella in ricircolo. Vale la riapertura temporizzata ogni 25 minuti continui di ricircolo chiuso. RICIRCOLO FORZATO APERTO Questo tipo di funzionamento è segnalato dall’icona "AUTO" sul display spenta, dal led di ricircolo spento (su tasto 17), e dal logo "aria esterna" acceso. Viene comandata l''apertura forzata della portella di ricircolo. La gestione del tasto di Ricircolo con sistema clima OFF è inserita nel paragrafo relativo al tasto OFF. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 9 of 21 COMANDO VARIAZIONE PORTATA D’ARIA (VENTILATORE) La portata d’aria è regolabile manualmente (tramite tasti 4 e 5) su 12 livelli (più lo spegnimento) visualizzati su un grafico a barre (G su display) con 12 step. Per incrementare la portata d’aria in abitacolo si aziona il tasto con l’icona “+” (5 su tastiera) per decrementare si agisce sul tasto “-” (4 su tastiera). In automatico la velocità è controllata con continuità dalla centralina e visualizzata sul display con l''accensione di un numero di barre proporzionale alla portata. Qualora si intervenga manualmente sul comando di ventilazione si esce dalla condizione di FULL AUTO. Al KEY ON, se è inserito l’automatismo, la portata d’aria si porta alla prima barra (minima portata) fino ad avviamento motore. Se il compressore viene disabilitato è possibile agire manualmente sul comando ventilazione fino al raggiungimento della visualizzazione di nessuna barra sul display con valore minimo della portata. Mentre con compressore abilitato e motore avviato la ventilazione manuale non può scendere al di sotto del valore della portata corrispondente a una barra, questo per evitare il congelamento del compressore. Abilitazione compressore Il led sul tasto compressore (18) è indicativo della volontà dell''utente: se il led è acceso l''utente vuole il compressore attivo. Il logo ghiacciolino sul display è indicativo dell''abilitazione del compressore: se è acceso il compressore è stato abilitato, cioè è presente una richiesta di attivazione verso il controllo motore. Con il led acceso, una pressione del tasto (18) spegne il led e disabilita il compressore. Tale selezione rimane memorizzata a tempo indefinito anche dopo l''arresto vettura, come per gli altri comandi manuali. Il tasto è duale e quindi una seconda pressione riabilita il compressore e accende il led. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 10 of 21 Gestione del compressore La pressione del tasto compressore (18) determina l’abilitazione al comando del Compressore e l’accensione del relativo led. Da questo momento il sistema, se esistono i presupposti relativi alla temperatura esterna, genera il freddo necessario al controllo del clima all’interno dell’abitacolo con l’effetto di deumidificazione proprio dell’evaporatore. Questo stato funzionale viene mantenuto anche dopo il key off/on successivo. Vi sono alcune limitazioni imposte dalla Temperatura esterna che limita il funzionamento del Compressore: - se la Temperatura esterna < 3°C il compressore e` disabilitato (il logo ghiacciolino su display è spento); - se la Temperatura esterna > 5°C il compressore e` abilitato (il logo ghiacciolino su display è acceso). Per abilitato si intende la richiesta di attivazione verso il controllo motore. LAMPEGGIO DEL LOGO GHIACCIOLINO Quando l’utente disabilita il compressore avviene quanto segue. Si spegne il led del tasto compressore (18) ed il logo ghiacciolino su display. Si spegne la scritta FULL su display. Il controllo verifica se il sistema, con l’attuale temperatura esterna, è in grado di raggiungere / mantenere la temperatura richiesta: - Se SI l''impianto opera normalmente ed è in grado di fornire quanto richiesto anche senza compressore inserito. - Se NO l''impianto non è in grado di fornire quanto richiesto dall''utente e lo segnala facendo lampeggiare le temperature impostate ed il logo ghiacciolino sul display. Al termine della segnalazione, se non viene premuto il tasto del Compressore, si spegne il logo AUTO su display ed ai prossimi Key On si riattiva un ciclo di lampeggio. Non avverrà il lampeggio se la temperatura esterna è <= 3°C. Il sistema accenderà il logo ghiacciolino appena la temperatura esterna sarà >= 5°C. Spegnimento centralina (off) La pressione del tasto OFF (15) determina: - memorizzazione dello stato attuale; - accensione del led del tasto OFF; - esclusione ventilatore; - esclusione compressore; - miscelatore in posizione di massimo freddo; - distribuzione in DEF/VENT. In stato di OFF il tasto lunotto termico (13) è gestito normalmente, senza attivazione del sistema clima. In OFF il tasto di ricircolo funziona in duale (ON/OFF) aprendo (led spendo) e chiudendo (led acceso) la portella. La pressione successiva di qualunque tasto (eccetto ricircolo e lunotto termico) riaccende il sistema, attua la funzione richiesta, se precedentemente non c''era (altrimenti la conferma) e ripristina tutte le altre condizioni di funzionamento precedentemente memorizzate. Anche la seconda pressione del tasto OFF ripristina tutte le condizioni precedenti lo spegnimento, tranne il ricircolo. Se si riaccende il sistema con un comando distribuzione, si attua la distribuzione principale richiesta. Comando mono La pressione del tasto MONO (19 su tastiera) determina le seguenti azioni: - la temperatura impostata sul lato passeggero è resa uguale a quella stabilita dal guidatore. - la gestione della distribuzione aria impostata sul lato passeggero viene resa uguale a quella impostata sul lato guidatore; se manuale la distribuzione passeggero sarà uguale a quella impostata dal guidatore, se automatica la distribuzione passeggero e guidatore verrà controllata file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 11 of 21 dall''automatismo. - si accende il led sul tasto MONO. Da questo momento il sistema si comporta come controllo MONOZONA. Il ritorno in BIZONA (con conseguente spegnimento della scritta MONO) è gestito dal sistema ripremendo il tasto mono o modificando la temperatura e/o la distribuzione sul lato passeggero. Questi stati funzionali vengono mantenuti anche dopo i successivi KEY OFF/ON. Pulsante massimo sbrinamento (max defroster) La procedura di MAX DEF gestisce la portata e la distribuzione dell''aria con lo scopo di disappannare i vetri nel più breve tempo possibile (gestita anche a motore spento, ma con portata minima). L''attivazione della funzione dura per 3 minuti, a partire da quando la temperatura dell''acqua di raffreddamento ha superato un predeterminato valore. Premendo il pulsante MAX DEF (14 su tastiera) il sistema esegue le seguenti operazioni: - Accensione del led di MAX DEF (su pulsante 14); - Memorizzazione dello stato funzionale e visualizzazioni precedenti il comando MAX DEF; - Spegnimento dei led/scritte relativi alle funzioni FULL AUTO, RICIRCOLO; - Accensione dei led di distribuzione DEF, abilitazione Compressore, MONO, Ricircolo aperto e lunotto termico; - Visualizzazione della temperatura tutto caldo (HI) su entrambi le cifre laterali; - Visualizzazione della ventilazione sul display. Inoltre l’attivazione dei seguenti comandi: - Portata aria a 80% della portata massima; - Portello distribuzione in posizione DEF; - Portelli miscelazione in posizione MAX CALDO; - Portello presa aria forzato aperto (dinamica); - Funzione compressore abilitata; - Funzione sbrinamento lunotto posteriore. Durante il funzionamento del MAX-DEF è possibile variare la portata aria (salita/discesa) a piacere e disattivare il lunotto termico. Non è possibile: - Variare l’impostazione della temperatura (guidatore/passeggero). - Variare l’impostazione della distribuzione. - Variare l’impostazione del ricircolo. E'' possibile interrompere la funzione MAX-DEF azionando uno qualsiasi dei tasti controllo clima (Ricircolo, Abilitazione compressore, Auto, Mono, MAX-DEF, OFF, temperatura e distribuzione) attuando il ritorno alla condizione precedente il MAX DEF più l''attuazione del comando relativo al tasto premuto. La gestione della procedura di MAX-DEF è prioritaria rispetto alla gestione delle procedure: - LO (massimo freddo). - HI (massimo caldo). La cui esecuzione, se in corso, verrà interrotta qualora venga attivata la procedura di MAX-DEF. Lunotto termico Lo sbrinamento posteriore è attuato sia con il tasto apposito che attraverso la procedura di Max-Def. La visualizzazione dello stato della funzione avviene attraverso l’accensione/spegnimento del led relativo. La funzione di richiesta attivazione file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 12 of 21 del lunotto termico è subordinata solo alla presenza del Key-ON. La funzione LUNOTTO TERMICO non è memorizzata al key-off. Accensione dopo arresto del veicolo All’accensione i vari parametri sono controllati in manuale o in automatico a seconda delle selezioni eseguite dall’utente prima dello spegnimento. Quindi tutti gli interventi manuali effettuati prima dell’arresto vettura vengono memorizzati e mantenuti al successivo avviamento. Se al key offKey Off precedente, il controllo era in MAX-DEF, al key onKey On seguente il sistema si pone nella posizione memorizzata prima del MAX-DEF. PROCEDURA DI AUTOAPPRENDIMENTO In seguito alla sostituzione della centralina o di uno degli attuatori (escluso quello del ricircolo) è necessario operare come segue. SOSTITUZIONE CENTRALINA Alcuni nodi della rete CAN - e tra questi la centralina climatizzazione - vengono programmati con impostazioni di "default", che il Cliente trova all''atto dell''acquisto della vettura. In caso di sostituzione della centralina, la Ricambi invia un componente "vergine": una volta montato; occorre quindi trasferire su di esso i dati memorizzati nel Body Computer, e seguendo tramite Examiner la procedura "ALLINEAMENTO PROXI". SOSTITUZIONE ATTUATORI E’ necessario eseguire la procedura di autoapprendimento utilizzando Examiner (procedura automatica), o seguendo le istruzioni qui di seguito riportate (procedura manuale). 1. Eseguire il “key on” ed entro 40 secondi premere contemporaneamente i tasti AUTO e MONO e mantenerli premuti. 2. Dopo pochi secondi apparirà sulla temperatura sinistra una cifra che decrementandosi (da 05 a 00) (count down) indica il tempo residuo prima dello start della procedura (mantenere premuti i tasti AUTO e MONO). 3. Quando la temperatura sinistra è giunta al valore (00), rilasciando i tasti auto e mono si avrà l’inizio della procedura di durata circa 40 secondi. 4. Entrando in diagnosi locale, al termine della procedura la temperatura destra potrà visualizzare i seguenti valori: 00 SELF-LEARNING avvenuto con esito OK 01 e lampeggio SELF-LEARNING avvenuto con esito NOK 02 SELF-LEARNING in esecuzione 03 e lampeggio SELF-LEARNING non completato La procedura di autoapprendimento non avviene se vengono rilasciati i tasti AUTO e MONO prima che la temperatura sinistra sia arrivata a zero. La centralina farà lampeggiare la temperatura sinistra, se l’autoapprendimento non è stato mai effettuato o non è andato a buon fine. USCITA FORZATA DALLA PROCEDURA La procedura di autoapprendimento, quando in corso, può essere: 1. Abortita: quando l’utente disattiva il segnale di key ON. In tal caso il sistema esce dalla procedura in modo controllato, senza modificare lo stato dei dati di autoapprendimento precedentemente memorizzati in EEPROM e memorizza il dato relativo allo stato di “apprendimento non effettuato” 2. Interrotta: quando viene a mancare il +Batteria Se tale evento avviene durante la scrittura dei dati in EEPROM il sistema non riesce a garantire l’integrità degli stessi, e viene memorizzato il dato relativo allo stato di “apprendimento non effettuato”. ANOMALIE DURANTE LA PROCEDURA DI AUTOAPPRENDIMENTO Nel caso in cui la procedura non può essere terminata in maniera corretta per un guasto di uno o più attuatori, il sistema esce dalla procedura senza modificare i dati precedentemente memorizzati EEPROM e memorizza il dato relativo allo stato di “apprendimento non effettuato”. COMPONENTI GRUPPO CONDIZIONATORE Il gruppo è composto da due moduli che al loro interno contengono: - l''elettroventilatore - l''evaporatore - il radiatore riscaldatore - il filtro antipolline - i sensori temperatura aria miscelata inferiore/superiore (per versione automatica) - gli attuatori di comando delle portelle. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 13 of 21 1 - Gruppo convogliatore / distributore 2 - Presa aria esterna 3 - Presa aria ricircolo 4 - Elettroventilatore 5 - Filtro antipolline 6 - Evaporatore 7 - Riscaldatore 8 - Uscita aria FLOOR 9 - Uscita aria VENT 10 - Uscita aria DEF GRUPPO CLIMATIZZATORE AUTOMATICO La figura sottostante illustra i componenti del gruppo climatizzatore automatico. Il gruppo è strutturalmente simile a quella manuale ed è caratterizzato dalla presenza di motorini elettrici, per la movimentazione delle varie portelle, comandati dalla centralina clima: - attuatore ricircolo, - attuatore miscelazione lato destro, - attuatore miscelazione lato sinistro, - attuatore distribuzione lato destro, - attuatore distribuzione lato sinistro. 1 2 3 4 5 6 7 - Scatola anteriore superiore Scatola anteriore inferiore Filtro antipolline Coperchio filtro Evaporatore completo di tubi Tubo scarico condensa Supporto motore elettroventola file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 14 of 21 8 - Motore elettroventola 9 - Ventola 10 - Regolatore lineare di velocità 11 - Guarnizione presa aria 12 - Valvola espansione 13 - Attuatore presa aria (ricircolo) 14 - Scatola presa aria sinistra 15 - Scatola presa aria destra 16 - Portella presa aria 17 - Centralina clima 1 - Scatola distribuzione destra 2 - Scatola distribuzione sinistra 3 - Setto divisore 4 - Portella defroster destra 5 - Portella defroster sinistra 6 - Portella vent. destra 7 - Portella vent. sinistra 8 - Portella mix. principale destra 9 - Portella mix. secondaria sinistra 10 - Portella mix. principale sinistra 11 - Portella mix. secondaria sinistra 12 - Portella piedi destra 13 - Portella piedi sinistra 14 - Guarnizione uscita def. 15 - Guarnizione uscita vent. 16 - Attuatore distribuzione destro 17 - Attuatore distribuzione sinistro 18 - Attuatore miscelazione destro 19 - Attuatore miscelazione sinistro 20 - Riscaldatore supplementare (PTC) 21 - Massa radiante riscaldatore Sensori temperatura Sul gruppo convogliatore / distributore sono presenti quattro sensori di temperatura che forniscono alla centralina controllo climatizzazione un segnale relativo alla temperatura dell''aria in uscita dalle bocchette, sia sul lato destro che sinistro. Due sensori sono posizionati in corrispondenza delle bocchette FLOOR, gli altri due all''interno delle bocchette centrali plancia. Sono inoltre presenti nell''impianto il sensore aria abitacolo (alloggiato nel gruppo centralina clima) ed il sensore temperatura esterna (posizionato nella zona inferiore dello specchio retrovisore esterno destro). Funzionamento impianto automatico L''aria viene aspirata dall''elettroventilatore tramite la presa d''aria esterna oppure attraverso la presa d''aria interna. Attraversa il filtro antipolline e raggiunge il corpo principale. Qui passa attraverso l''evaporatore e raggiunge la zona di miscelazione e distribuzione. La temperatura dell''aria da inviare ai diffusori è determinata dalla posizione degli sportelli di miscelazione che hanno il compito di parzializzare il flusso d’aria proveniente dall''esterno, direttamente alla zona di distribuzione o sullo scambiatore di calore. Un setto interno mantiene separate le zone destra e sinistra del gruppo principale. Sensore solare Il sensore solare è posizionato sulla parte superiore della plancia alla base del parabrezza ed il suo compito è trasformare i segnali luminosi (lux o kcal/m2h) in un proporzionale segnale elettrico lineare. Il sensore è un particolare tipo di diodo (fotodiodo) che ha la possibilità di variare la sua conduzione in funzione della quantità di luce che lo colpisce; in pratica la luce incidente che colpisce la piccola lente dei fotodiodo libera elettroni dal reticolo cristallino. Appaiono di conseguenza elettroni e lacune libere in sovranumero. Essi si dirigono verso la zona di carica spaziale o giunzione (NP) fotodiodo ed aumentano la corrente di giunzione (corrente fotoelettrica) in proporzione all’intensità luminosa. Allo scopo di ottenere una velocità di risposta molto alta, il fotodiodo è dotato di una piccola lente il cui compito è focalizzare meglio la luce sulla giunzione (NP) del semiconduttore costituente lo stesso fotodiodo. La centralina (NCL) utilizzando questo segnale fa variare i parametri della temperatura diminuendola, agendo nello stesso tempo sulla distribuzione dell’aria. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 15 of 21 1 - Sensore solare 2 - Diagramma caratteristico illuminamento corrente in uscita 3 - Schema rappresentativo funzionamento sensore solare GRUPPO CLIMATIZZATORE MANUALE Il gruppo è analogo a quello automatico e presente le seguenti differenze: - assenza del setto divisore tra le due zone, - assenza sensori di temperatura, - portelle singole di miscelazione e distribuzione comandate mediante cavi bowden, - regolatore velocità elettroventola di tipo resistivo. 1 - Scatola anteriore superiore 2 - Scatola anteriore inferiore 3 - Filtro antipolline 4 - Coperchio filtro 5 - Evaporatore completo di tubi 6 - Tubo scarico condensa 7 - Supporto motore elettroventola 8 - Motore e elettroventola 9 - Ventola 10 - Resistore 11 - Guarnizione presa aria 12 - Valvola espansione 13 - Attuatore presa aria (ricircolo) 14 - Scatola presa aria sinistra 15 - Scatola presa aria destra 16 - Portella presa aria 17 - Supporto comandi 18 - Mostrina comandi 19 - Manopole comandi 20 - Pulsanti 21 - Bowden distribuzione 22 - Bowden miscelazione file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 16 of 21 1 - Scatola distribuzione sinistra 2 - Scatola distribuzione destra 3 - Portella defroster 4 - Portella vent 5 - Portella mix principale 6 - Portella mix secondaria 7 - Portella piedi destra 8 - Portella piedi sinistra 9 - Guarnizione uscita def. 10 - Guarnizione uscita vent. 11 - Riscaldatore supplementare (PTC) 12 - Massa radiante riscaldatore VALVOLA DI ESPANSIONE La figura seguente riporta una sezione della valvola di espansione e ne individua le principali parti. 1 - Condotto passaggio fluido in uscita dall''evaporatore 2 - Elemento termosensibile 3 - Al raccordo di aspirazione compressore 4 - Fluido in pressione 5 - Molla di contrasto 6 - Sfera e foro calibrato 7 - Fluido espanso (al raccordo di ingresso evaporatore) 8 - Corpo della valvola 9 - Asta C - Al compressore F - Al filtro disidratatore Ei - Evaporatore ingresso Eu - Evaporatore uscita I compiti di questa valvola sono: - Separare il circuito ad alta pressione da quello di bassa; - Espande il refrigerante (passaggio di stato da liquido a gas); - Regolare il processo di evaporazione (portata); - Regolare la temperatura di evaporizzazione; file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 17 of 21 - Proteggere il compressore dal refrigerante liquido. La valvola di espansione termostatica, montata sui condotti di entrata/uscita dell’evaporatore ha il compito di regolare il flusso e l’espansione (calo di pressione) del refrigerante R134a prima dell’ingresso nell’evaporatore. La regolazione automatica della sezione di passaggio del gas all’interno della valvola di espansione è realizzata da un bulbo sensibile che rileva la temperatura del fluido refrigerante e in funzione di questa provvede a regolare opportunamente la sezione del foro di passaggio gas agendo su una apposita molla che sposta un otturatore, determinando l’entità dell’espansione. L''aumento della temperatura all’uscita dell’evaporatore, rilevato dal bulbo sensibile fa sì che venga aperta la valvola con conseguente aumento della portata del refrigerante nell’evaporatore. Al contrario una bassa temperatura comporterà una riduzione della sezione del foro di passaggio gas determinando una diminuzione del flusso del gas. La vite di regolazione della valvola è tarata alla produzione e NON deve essere manomessa per non compromettere efficienza del sistema di condizionamento. La valvola di espansione è direttamente accessibile dal vano motore, vedi figura sottostante: 1 - Tappo valvola espansione 2 - Vite M6x22 3 - Vite M5x50 4 - Valvola espansione 5 - Piastrina fiss. Valvola/tubi 6 - Guarnizione tubi Freon 7 - Valvola Questo tipo di valvola di espansione possiede due diversi passaggi del fluido refrigerante: - Passaggio inferiore, dal punto (4) , gas proveniente dal filtro essiccatore, al punto (7), uscita del gas verso all’evaporatore, contiene la molla del surriscaldamento (5) e l’elemento modulante, che è in questo caso la sfera (6) alloggiata nel condotto calibrato. - Passaggio superiore, dal punto (1), gas proveniente dall’evaporatore, al punto (3), uscita del gas verso il compressore, contenente il sensore termostatico (2) che è collegato alla parte superiore del diaframma ed alla sfera (6). La funzione di controllo della portata viene esercitata mediante lo spostamento della sfera (6), collegata attraverso l’asta (9) al sensore termostatico (2). L’azione della sfera (6) è contrastata dalla molla (5), opportunamente tarata , fa si che il fluido refrigerante nell’evaporatore sia allo stato gassoso, senza alcuna presenza di liquido che, aspirato dal compressore, potrebbe danneggiarlo. La posizione della sfera (6) è funzione della differenza di pressione agente sul diaframma posto all’interno del sensore (2); questa a sua volta è funzione della temperatura di uscita del fluido refrigerante dall’evaporatore (passaggio superiore della valvola). Temperature elevate del gas uscente dall’evaporatore (1) “ corrispondenti a condizioni di smaltimento di elevate quantità di calore ” fanno aumentare la pressione all’interno del sensore termostatico (2);questo comporta uno spostamento dell’asta (9) e della sfera (6) ad essa collegata, tale da aumentare la sezione di passaggio e di conseguenza la portata del refrigerante (7). Viceversa accade con temperature basse del gas uscente dall’evaporatore (1). PRESSOSTATO LINEARE Il pressostato lineare controlla il corretto funzionamento dell''impianto sostituendo il compito dalla del pressostato quadrinary. Il sensore, controlla analizzando in modo continuo ed uniforme la pressione del circuito dell''impianto climatizzatore fornendo climatizzatore, fornisce in tempo reale alla centralina motore le variazioni di pressione rendendo più flessibile la gestione delle soglie di attivazione. Ad ogni variazione di pressione corrisponde un segnale di tensione utilizzato dalla centralina motore per attivare le velocità dell''elettroventola e disinserire il compressore se la pressione sale o scende oltre i limiti consentiti (funzione di sicurezza). Il range di utilizzo del sensore lineare varia da 3,018 bar fino a 29,508 bar secondo la seguente curva caratteristica di pressione (Bar) percentuale tensione in uscita (%Vcc). Il consenso all''azionamento del compressore e la regolazione della velocità dell''elettroventilatore, in funzione della variazione di pressione, avviene in questo campo di pressioni; al di sotto e al di sopra di questi valori il compressore viene disattivato come condizione di sicurezza per evitare eventuali danni all''impianto stesso. Lo schema successivo evidenzia il pin out del sensore. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 18 of 21 La tensione di alimentazione può avere una variazione del +/- 10% e la temperatura di utilizzo del sensore è compresa tra i 5°C e gli 80° C 1 - Massa 2 - Tensione di alimentazione 3 - Segnale di uscita COMPRESSORE E'' la macchina operatrice dell''impianto di climatizzazione, che utilizza l''energia meccanica prelevata dal motore attraverso la puleggia per far circolare il fluido refrigerante nel circuito. La vettura è equipaggiata con il compressore DENSO 5SL12 clutch-less (senza frizione magnetica) e a cilindrata variabile. Questi compressori permettono di variare in modo graduale la portata del fluido refrigerante che giunge all''evaporatore. Con l''adozione di questi compressori la presenza del sensore antibrina risulta ridondante e, perciò, non viene installato. La regolazione di questi compressori si basa sul valore di pressione in aspirazione, secondo la seguente logica: - pressione bassa, la cilindrata del compressore tende al valore minimo, - pressione elevata, aumenta la cilindrata. Questa logica di regolazione fa riferimento alle seguenti condizioni pratiche: - "pressione bassa" in aspirazione significa che il carico imposto al climatizzatore è di entità tale da non necessitare di una portata elevata di fluido. Quindi la pressione all''aspirazione del compressore risulta di valore ridotto rispetto al normale funzionamento e la cilindrata del compressore si riduce. - "pressione elevata" in aspirazione significa che si impone un elevato carico al climatizzatore e la quantità di fluido refrigerante necessaria è elevata. Quindi la pressione all''aspirazione del compressore risulta maggiore dei valori di normale funzionamento e la cilindrata del compressore aumenta per aumentare la portata del fluido nel cilindro. In condizioni normali di funzionamento questi compressori operano a cilindrata massima. Il compressore trae il moto direttamente dall''albero motore per mezzo di una cinghia Poly-v. La cinghia Poly-v è avvolta sulla puleggia (1) del compressore. La puleggia non è solidale all''alberino del compressore, ma è calettata su di esso per mezzo di un cuscinetto a sfere (2). Il moto della puleggia viene inoltre trasmesso in continuo all''alberino del compressore mediante dei ponticelli chiamati "limiter" (3) che hanno la funzione, in caso di grippaggio per guasto del compressore, di interrompersi permettendo alla puleggia di non bloccarsi e quindi di non rompere la cinghia organi ausiliari. Per poter inoltre ridurre le fluttuazioni di coppia che producono rumorosità vengono inoltre adottati degli smorzatori denominati "dumper" (4) ed una massa inerziale (5) fissata direttamente sull''albero. Essendo sempre il moto trasmesso all''alberino del compressore, la funzione di spegnimento e accensione del compressore è demandata alla valvola di "ON/OFF" (6). In condizioni di OFF la valvola rimane aperta lasciando che l''alta pressione Pd vada nella camera di regolazione diventando Pc che, spingendo sui pistoni, porta la cilindrata a 0. In caso di alimentazione della valvola, il passaggio si chiude e pertanto il sistema di regolazione inizia a funzionare come nei tradizionali compressori a cilindrata variabile. file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 19 of 21 Il compressore 5SL12 può variare la propria portata in seguito a: - variazioni di carico richieste al sistema, - mutate condizioni esterne di temperatura e/o umidità, - variazioni brusche del carico motore. Le caratteristiche principali del compressore sono: - senso di rotazione: orario, - numero di giri max continuativi: 8500 rpm, - numero di giri max non continuativi: 9200 rpm, - numero pistoni: 5, - cilindrata min: 0 cm3/giro, - cilindrata max: 126 cm3/giro, - quantità lubrificante: 80 cm3, - tipo olio: ND 8. Il compressore è costituito da 5 pistoni (1) fissati ad una piastra oscillante (2). I pistoni si muovono all''interno dei cilindri, ricavati nel corpo del compressore, e sono messi in movimento dalle oscillazioni della piastra. Il moto della piastra è generato dall''alberino di trasmissione (3). Quest''ultimo è posto in rotazione dalla puleggia quindi, dall''albero motore. La portata del fluido refrigerante viene regolata variando la cilindrata del compressore. Ciò si realizza variando l''inclinazione della piastra porta-bielle, ovvero modificando la corsa dei pistoni. L''angolo di inclinazione della piastra è determinato dalla valvola regolatrice (4), la quale consente la variazione della pressione interna del corpo del compressore (Pc), in funzione della pressione di aspirazione. In condizioni di funzionamento normali la pressione di aspirazione (Ps), agendo sulla membrana (1) vince la forza esercitata dalla molla (2). La sfera (3) chiude il passaggio alla pressione di mandata (Pd) e la pressione interna del corpo compressore (Pc) rimane invariata. La cilindrata non varia, ovvero rimane al valore massimo. In caso di "pressione bassa" di aspirazione, essa non riesce più a contrastare la spinta della molla (2), quindi la sfera (3) viene spostata e libera il passaggio alla pressione di mandata (Pd). La camera di sfogo (4) della pressione (Pd) comunica con l''interno del corpo del file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 20 of 21 compressore: la pressione interna del compressore (Pc) aumenta. In queste condizioni (Pc) > (Ps), ovvero la pressione che agisce sotto il mantello dei pistoni è maggiore di quella presente sul cielo degli stessi, quindi la piastra porta-bielle tende a ridurre il suo angolo di inclinazione, riducendo la cilindrata del compressore e, quindi, la portata. CONDENSATORE CON FILTRO DISIDRATATORE INTEGRATO Il condensatore è uno scambiatore di calore posto davanti al radiatore di raffreddamento motore. Il fluido refrigerante allo stato gassoso attraversa i tubi del condensatore e liquefa (mediamente alla temperatura di 60°C. Il condensatore è lambita dall''aria esterna prodotta dall''avanzamento della vettura. Quando la vettura è fermo o marcia in colonna, il flusso d''aria viene prodotto dal ventilatore del radiatore motore. Un insufficiente scambio termico nel condensatore fa aumentare la pressione nell''impianto e provoca la incompleta condensazione del fluido, riducendo l''efficienza dell''impianto. Sul lato sinistro del condensatore è ricavata la sede per il filtro disidratatore completamente integrato. Questa soluzione permette di ottimizzare il layout dell''impianto. 1 - Condensatore 2 - Filtro deidratatore integrato ELETTROVENTILATORE Nell''impianto manuale, l''elettroventilatore è azionato dal selettore velocità aria abitacolo, che invia il segnale ad un partitore resistivo, che genera le differenti velocità. Il partitore resistivo è inserito nel convogliatore fra presa aria dinamica e il gruppo, per raffreddarlo. Nel caso di impianto automatico, l''elettroventilatore è azionato dai pulsanti dedicati sul pannello di comando, che inviano il segnale al Nodo Climatizzatore, il quale genera i diversi valori di tensione per le differenti velocità. FILTRO ANTI-POLLINE Il filtro anti-polline ha la funzione di filtrare l''aria esterna entrante in abitacolo dal pulviscolo. Esso è situato all''interno della scatola del condizionatore. Il filtro è presente sia sulla versione manuale che su quella automatica del climatizzatore. RISCALDATORE SUPPLEMENTARE (PTC) La vettura può essere equipaggiata con un riscaldatore supplementare PTC che serve a riscaldare più velocemente l''abitacolo a vettura in moto, in caso di condizioni esterne ambientali avverse (ad esempio clima particolarmente freddo). Si tratta di una resistenza ubicata vicino alla massa radiante con una potenza massima di 750W. Logica di funzionamento Il riscaldatore supplementare (PTC) è gestito da una centralina elettronica situata a bordo del gruppo clima che attiva i relè di accensione se sussistono, per almeno tre secondi consecutivi, le seguenti condizioni: - Richiesta di attivazione del PTC da rete CAN da parte della centralina clima ( sulle versioni con clima automatico) OPPURE segnale di attivazione ventilatore e richiesta di massimo caldo ) (sulle versioni con clima manuale) - Temperatura esterna (< 20 °C) - Giri Motore > 700 rev/min - Acqua Motore < 70 °C - Tensione Batteria > 12,6 V I due relè vengono attivati in tre steps entro 5 secondi: Step Comando PTC Tempo 250 W PTC1 = ON - PTC2= OFF 0s 500 W PTC1 = OFF - PTC2= ON 2.5s 750 W PTC1 = ON - PTC2= ON 5s Il PTC viene disattivato se almeno una delle seguenti condizioni persiste per almeno 3 secondi. - Richiesta di disattivazione del PTC da rete CAN da parte della centralina clima ( sulle versioni con clima automatico) oppure segnale di disattivazione ventilatore o richiesta di NON massimo caldo (sulle versioni con clima manuale) - Temperatura esterna (> 20 °C) - Giri Motore < 600 rev/min - Acqua Motore > 70 °C - Tensione Batteria < 11,2 V Bilancio termico Il PTC viene disabilitato a steps successivi in funzione della temperature acqua motore, come nella seguente tabella: file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010 eLearn - Contents Page 21 of 21 Temperatura acqua motore % PTC > 70 ºC 0 > 65 ºC e < 70 ºC 33 > 60 ºC e < 65 ºC 66 < 60 ºC 100 Bilancio elettrico Il PTC viene disabilitato a steps successivi anche in funzione della tensione batteria, come nella seguente tabella: Grafico relativo ai primi 120 secondi dall’accensione ( in cui l’alternatore ancora non lavora a pieno regime ): 1. Comando PTC con tensione batteria decrescente 2. Comando PTC con tensione batteria crescente Grafico relativo dopo 120 secondi dall’accensione ( in cui l’alternatore ricarica la batteria ): 1. Comando PTC con tensione batteria decrescente 2. Comando PTC con tensione batteria crescente file://C:\eLearn\Web\tempcontent10.html 13/02/2010