SINEC
CP 5431 FMS con COM 5431 FMS
Volume 2 di 2
1
Introduzione
A
Indice delle abbreviazioni
C79000-B8900-C062/02
2
Principi di base dei PROFIBUS
B
Indice analitico
3
Scelta del tipo di comunicazione
C
Bibliografia
4
Comunicazione aciclica con i
servizi SINEC
5
Comunicazione ciclica
6
Documentazione e test
7
Request Editor
8
Appendice
6GK1970-5AB01-0AA4
C79000-G8972-C048
SINEC è un marchio registrato di Siemens
Siemens Aktiengesellschaft
Edizione 02
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di questo manuale con l’hardware ed il software descritti. Tuttavia, non potendo escludere con certezza
eventuali divergenze, non siamo in grado di garantire la completa corrispondenza. Le indicazioni contenute in questo manuale vengono comunque controllate regolarmente. Le correzioni necessarie sono
contenute nelle edizioni successive. Sono graditi
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vietato riprodurre questo documento e utilizzarne o
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présent manuel avec le matériel et le logiciel qui y
sont décrits. Or, des divergences n’étant pas exclues, nous ne pouvons pas nous porter garants pour la
conformité intégrale. Si l’usage du manuel devait
révéler des erreurs, nous en tiendrons compte et apporterons les corrections nécessaires dès la prochaine édition. Veuillez nous faire part de vos suggestions.
Nous nous réservons le droit de modifier les caractéristiques techniques.
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l’enregistrement d’un modèle d’utilité.
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Elektronikwerk Karlsruhe
Printed in the Federal Republic of Germany
SINEC
CP 5431 FMS con COM 5431 FMS
Descrizione
C79000-B8972-C062/02
Avvertenza
Precisiamo che il contenuto delle presenti istruzioni per l’uso non è parte di accordi, consensi o rapporti
giuridici precendenti o attualmente esistenti e che non intende modificarli. Tuti gli obblighi di Siemens
risultano dai singoli contratti d’acquisto, contenenti anche l’unica clausola di garanzia valida e completa. Le
esecuzioni contenute nelle presenti istruzioni per l’uso non integrano né liminato in alcun modo queste
dispozizini contrattuali di garanzia.
Precisiamo inoltre che, per motivi di chiarezza, in queste istruzioni per l’uso non possono venir descritte
tutte le possibili problematiche relative all’impiego di questo apparecchio. Qualora fossero necessarie ulteriori informazini o dovessero presentarsi particolari problemi non sufficentemente chiariti nelle istruzioni per
l’uso, Vi preghiamo di rivolgervi alla filiale Siemens per la Vostra zona.
Generalità
Questo apparecchio viene alimentato con corrente. Duante il funzionamento di apparecchi
ellettrici determinate parti di essi sono inevitabilmente sotto tensione pericolosa.
ATTENZIONE!
!
La mancata osservanza delle segnalazioni di pericolo può pertanto provocare gravi ferimenti
e/o danni materiali.
Su questo appparecchio, o nelle sue vicinanze, dovrebbe operare esclusivamente personale opportunamente qualificato. Esso deve conoscere perfettamente tutte le avvertenze e le
misure manutentive contenute in queste istruzioni.
Il funzionamento sicuro e perfetto di questo apparecchio presuppone un trasporto, uno
stoccaggio ed un montaggio corretti, nonché un comando ed una manutenzione accurati.
Requisiti di qualifica del personale
Per personale qualificato, ai sensi delle presenti istruzioni per l’uso e delle segnalazioni di pericolo, si
intendono persone esperte nell’assemblaggio, nel montaggio nella messa in funzione e nel comando di
questo prodotto, nonché in possesso della qualifica relativa alla loro attività, come ad es.:
–
formazione e addestramento o autorizzazione per l’esecuzione delle seguenti operazioni: inserire e
disinserire, collegare a terra e contrassegnare circuiti elettrici ed apparecchi o sistemi, conformemente
agli standars di sicurezza;
–
formazione o addestramento per la manutenzione e l’uso di opportune attrezzature di sicurezza, conformemente agli standards attuali di sicurezza;
–
partecipazine ad un corso di Pronto Soccorso.
B8972062/02
Indice
Indice
1
Introduzione
1-1
2
Principi di base del PROFIBUS
2-1
2.1
2.1.1
2.1.1.1
2.1.1.2
2.1.1.3
Architettura del protocollo PROFIBUS <-> ambiente OSI
Modello di comunicazione PROFIBUS (FMS)
Relazione tra processi applicativi
Relazioni client e server
Scambio dati logico
2
2
2
2
2
2.2
2.2.1
2 - 10
2.2.2
2.2.2.1
2.2.2.2
2.2.2.3
2.2.3
2.2.3.1
2.2.3.2
2.2.3.3
2.2.4
2.2.5
Livello applicativo del PROFIBUS con il CP 5431 FMS
Application Layer Interface (ALI) e
Interface ciclica (ZI)
L’apparecchio da campo virtuale (modello VFD)
Oggetti di comunicazione
Accesso agli oggetti
Il dizionario degli oggetti
Relazioni di comunicazione
Relazione di comunicazione orientata alla connessione
Relazione di comunicazione senza connessione
Tipi di comunicazione
Servizi FMS e la loro corrispondenza con i servizi SINEC
Meccanismi di protezione dall’accesso
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
Scelta del tipo di comunicazione
3-1
3.1
Trasferimento dati tramite comunicazione ciclica
3-2
3.2
Trasferimento dati tramite comunicazione aciclica
3-4
I
-3
-6
-7
-7
-8
-
10
12
13
16
17
18
20
21
21
24
25
Volume 2 FMS
Indice
B8972062/02
4
Comunicazione aciclica con i servizi SINEC
4-1
4.1
4.1.1
4.1.2
4.1.3
4.1.4
4.1.4.1
4.1.4.2
4.1.4.3
4.1.4.4
4.1.5
4.1.5.1
4.1.5.2
Principi di base dei servizi SINEC
Lettura variabile, interfaccia client
Scrittura variabile, interfaccia client
Visualizzazione variabile, interfaccia client
Servizi variabili, interfaccia server
Progettazione delle variabili locali
Elaborazione dei Servizi variabili nel CP
Progettazione dei Report variabili
Conversione e controllo del tipo
Servizi generali per apparecchi di automazione virtuali
Stato dell’apparecchio virtuale
Identificazione dell’apparecchio virtuale
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
-
5
5
13
20
24
24
25
26
30
31
31
35
4.2
4.2.1
4.2.2
4.2.2.1
4.2.3
Progettazione
Connessioni logiche
Progettazione di connessioni FMS
Lista di attribuzione per il Report variabili
Progettazione di variabili
4
4
4
4
4
-
39
40
42
48
55
4.3
4.3.1
Visualizzazioni di stato e di errore
Struttura e significato delle visualizzazioni
4 - 60
4 - 60
4.4
Programma di esempio: CP 5431 FMS, traffico dati
aciclico master-master
4 - 71
Programma di esempio: CP 5431 FMS ”visualizzazione
variabili” (Information report)
4 - 77
5
Comunicazione ciclica
5-1
5.1
5.1.1
Principi fondamentali dell’Interfaccia ciclica (ZI)
5
Campi di applicazione per il trasferimento dati tramite
Interfaccia ciclica (ZI)
5
Modalità di funzionamento del trasferimento
dati mediante Interfaccia ciclica ZI
5
Visualizzazioni di stato e di errore nell’Interfaccia ciclica ZI 5
Blocchi di comunicazione nel programma S5
5
4.5
5.1.2
5.1.3
5.1.4
Volume 2 FMS
II
-2
-2
-4
- 11
- 15
B8972062/02
Indice
5.2
5.2.1
5.2.2
Progettazione
Campi E/A
Connessioni cicliche
5 - 16
5 - 17
5 - 20
5.3
Programma esemplificativo di un trasferimento dati
tramite comunicazione ciclica
5 - 24
6
Documentazione e test
6-1
6.1
Funzioni di documentazione
6-1
6.2
6.2.1
6.2.1.1
6.2.1.2
6.2.1.3
6.2.1.4
6.2.2
6.2.2.1
6.2.2.2
Test
Funzioni di test ZI
Stato totale dei job ZI
Stato singolo dei job ZI
Visualizzazione dei valori delle uscite ZI
Visualizzazione dei valori degli ingressi ZI
Funzioni di test ALI
Stato totale dei job ALI
Stato singolo dei job ALI
6
6
6
6
6
6
6
6
6
7
Request Editor
Interfaccia confortevole per la creazione
del buffer dei job
7-1
7.1
Struttura del buffer dei job
7-2
7.2
7.2.1
7.2.2
7.2.2.1
7.2.2.2
7.2.2.3
7.2.2.4
7.2.2.5
7.2.3
7.2.4
Descrizione del Request Editor
Inizializzazione Request Editor
Maschera d’introduzione
Lettura variabile
Scrittura variabile
Visualizzazione variabile
Interrogazione stato
Identificazione VFD
Panoramica relativa ai buffer dei job
Cancellazione del blocco dati dei buffer dei job
7
7
7
7
7
7
7
7
7
7
III
-
-
3
3
4
7
9
12
14
14
17
4
5
7
12
16
19
21
23
25
27
Volume 2 FMS
Indice
B8972062/02
8
Appendice
8-1
8.1
8.1.1
8.1.2
8.1.3
8.1.4
Errori
Errori FMS
Errori all’attivazione della connessione
Codici di abort
FMS reject
8
8
8
8
8
8.2
Elenco dati di prodotto (PICS)
8-7
A
Indice delle abbreviazioni
A-1
B
Indice analitico
B-1
C
Bibliografia
C-1
Volume 2 FMS
IV
-
1
2
3
4
6
B8972062/02
1
Introduzione
Introduzione
Il presente secondo volume del manuale ”CP 5431 FMS e COM 5431 FMS
sotto SINEC NCM” tratta del protocollo e dei servizi della comunicazione
aperta ed eterogenea PROFIBUS (PROcess Field BUS) con l’impiego del
processore di comunicazione CP 5431 FMS.
PROFIBUS è un sistema di bus per impieghi nella tecnica di automazione a
livello di processo.
Con il PROFIBUS si possono collegare in rete controllori programmabili
SIMATIC S5, dispositivi di programmazione, personal computer AT-compatibili, altri controllori programmabili e ovviamente apparecchi PROFIBUScompatibili di fornitori diversi.
Il processore di comunicazione CP 5431 FMS serve per il collegamento di
controllori programmabili SIMATIC S5 alla rete locale SINEC L2/L2FO e
soddisfa la norma PROFIBUS (DIN 19245) nelle parti 1, 2, 3, come stazione attiva sul bus (collegamento multivendor PROFIBUS).
Utenti attivi SINEC L2 / PROFIBUS
PG
S5
CP 5431 FMS
SINEC L2/
L2FO
PROFIBUS
CP 5410
Apparecchio
da campo
S5
CP 5430 TF
Apparecchio
da campo
S5
CP 5431 FMS
Apparecchio
da campo
PC
CP 5412
Apparecchio
da campo
Apparecchio
di terzi
Utenti passivi SINEC L2 / PROFIBUS
Bus-terminal con chiusura dal cavo inserita
Bus-terminal
Figura 1.1
Esempio di configurazione PROFIBUS L2
1-1
Volume 2 FMS
Introduzione
B8972062/02
Processori di comunicazione con architettura di protocollo TF (CP 5430 TF)
e con architettura di protocollo FMS (CP 5431 FMS), così come il processore di comunicazione CP 5430 (A0) possono coesistere sullo stesso bus.
Il manuale descrive la funzionalità e la potenzialità della comunicazione
PROFIBUS per il SIMATIC S5.
La progettazione avviene con il rispettivo COM 5431 FMS sotto SINEC
NCM (Network and Communication Management). Il tool di progettazione
funziona su PG 710, 730, 750 e 770 sotto il sistema operativo S5-DOS/ST.
Il sistema di comunicazione PROFIBUS rende disponibili al sistema utente,
tenuto conto dell’ampio campo di impiego, una molteplicità di servizi per
l’utilizzo della comunicazione aperta. Non in tutte le apparecchiature e in
tutti i campi si rende però necessaria questa molteplicità di servizi. Di conseguenza la norma prevede una certa flessibilità che consente di implementare, per i diversi campi di impiego, anche configurazioni di sistema e strutture funzionali diverse. Di conseguenza vengono definiti profili specifici per i
diversi campi applicativi (p. es. automazione di edifici, industria manifatturiera, tecnica di processo) che prevedono una funzionalità parziale della
norma. L’insieme dei servizi viene in questo modo adattato al campo di
impiego del bus da campo.
Le informazioni contenute in questo manuale sono rivolte a:
➣ Progettisti di reti di comunicazione
➣ Programmatori di processi applicativi che comunichino tra loro
➣ Addetti alla messa in servizio (che vogliano impiegare SINEC L2/L2FO
nel sistema SIMATIC S5).
Volume 2 FMS
1-2
B8972062/02
Introduzione
Simboli generali:
Accoppiatore a stella attivo
Cavo a due fili
Terminale di bus (resistenza di chiusura inserita)
Terminale di bus (resistenza di chiusura disinserita)
DTE
Data Terminal Equipment (app. terminale dati p. es. PLC)
Cavo in fibra ottica
Terminale di bus ottico
Adattatore per repeater SF
R
Repeater RS 485
✔ Questo simbolo richiede una azione.
☞
Questo simbolo richiama l’attenzione su particolarità e pericoli.
1-3
Volume 2 FMS
Introduzione
B8972062/02
Presupposti:
Presupposti per la comprensione degli esempi sono:
➣ La conoscenza della programmazione con il linguaggio STEP 5
➣ La conoscenza di base dell’impiego dei blocchi di comunicazione
(HTB). La descrizione di blocchi di comunicazione si trova nei manuali
oppure nelle descrizioni relative ai singoli controllori programmabili.
Offerta di corsi di formazione:
Agli utilizzatori dei propri prodotti, Siemens offre una ampia possibilità di
formazione.
Informazioni più dettagliate si possono ottenere presso
Siemens S. p. A.
Scuola automazione industriale
Via dei Valtorta 48
20127 Milano
oppure presso l’ufficio Siemens competente per territorio.
I numeri di listino dei prodotti menzionati in questo manuale si trovano nel
catalogo corrispondente.
Volume 2 FMS
1-4
B8972062/02
Introduzione
Per consentire una rapida ricerca delle informazioni desiderate, segue una
breve panoramica sul contenuto di questo manuale:
Capitolo 2
Principi di base del PROFIBUS
Questo capitolo fornisce una introduzione al modello di comunicazione
tramite la spiegazione dei concetti e delle interdipendenze, così come una
descrizione dell’interfaccia verso l’utilizzatore SIMATIC S5.
Capitolo 3
Scelta del tipo di comunicazione
Questo capitolo serve per la scelta del tipo di comunicazione specifico per il
tipo di applicazione, sulla base di un riepilogo delle caratteristiche più importanti dei singoli tipi di comunicazione. In funzione della scelta effettuata,
le descrizioni dettagliate del tipo di comunicazione si trovano poi nei capitoli
4 e 5, dove poi ogni capitolo contiene la descrizione della progettazione ed
un semplice esempio.
Capitolo 4
Comunicazione aciclica tramite i servizi SINEC
Questo capitolo descrive la comunicazione aciclica con una dettagliata spiegazione dei singoli servizi FMS e del procedimento di progettazione. Alla
fine del capitolo si trova un esempio applicativo.
Capitolo 5
Comunicazione ciclica
Questo capitolo descrive la comunicazione ciclica, sia dei principi di base
che del procedimento di progettazione. Alla fine del capitolo si trova un
esempio applicativo.
Capitolo 6
Documentazione e test
In questo capitolo si trova la descrizione delle funzioni di test e di documentazione, alle quali si è fatto riferimento nei capitoli precedenti.
1-5
Volume 2 FMS
Introduzione
B8972062/02
Capitolo 7
Request Editor
In questo capitolo viene presentato il tool Request Editor. Questo tool serve
per la creazione dei buffer dei job specifici per la comunicazione aciclica.
Capitolo 8
Appendice
Nell’appendice si trovano importanti brevi informazioni per l’uso quotidiano,
p. es. il significato delle visualizzazioni di errore.
Capitoli A e B
Indice analitico e delle abbreviazioni
L’elenco delle abbreviazioni facilita il lavoro con questo manuale, poiché
con il suo aiuto è possibile scoprire rapidamente il significato di abbreviazioni non conosciute. L’indice analitico consente una rapida ricerca del significato di un determinato concetto.
Capitolo C
Bibliografia
L’indice della bibliografia fornisce indicazioni (contraddistinte nel testo con
/x/) sulle opere bibliografiche di base, di approfondimento o di completamento.❑
Volume 2 FMS
1-6
B8972062/02
2
Principi di base del PROFIBUS
Principi di base del PROFIBUS
Per poter lavorare correttamente con i servizi, occorre conoscere il modello
su cui si basa la norma PROFIBUS.
Ulteriori informazioni sono disponibili nelle
descrizione della norma
DIN 19245.
Obiettivo della ”comunicazione aperta” è la realizzazione di una comunicazione tra apparecchi di automazione di fornitori diversi. La specifica descrive la specie ed il modo con cui si scambia una informazione. Il significato (la semantica) delle informazioni scambiate dipende dal contesto (dall’applicazione o dal processo applicativo). Gli accordi che si devono trovare
relativamente al compito applicativo, devono p. es. comprendere:
➣ Quali oggetti locali (dati) devono essere disponibili per l’altra apparecchiatura e mediante quali servizi (operazioni su una classe definita di oggetti).
➣ Quali relazioni di comunicazione tra le applicazioni sono messe a disposizione.
Un valore di misura è p. es. un oggetto, che appartiene alla classe delle
variabili. Questo oggetto può essere richiamato con i servizi per le variabili
"read” (lettura), ”write” (scrittura) e ”information-report" (visualizzazione).
Il protocollo PROFIBUS ha i seguenti limiti:
➣ Max. lunghezza dei dati utili: Con read 237 byte, con write e informationreport 233 byte.
➣ Nessun raggruppamento (blocchi) di molte informazioni brevi in una
lunga.
➣ Nessun routing tramite il livello di rete (Network Layer nel modello ISO/
OSI).
2-1
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
B8972062/02
In questa cornice, all’utilizzatore sono offerte le seguenti possibilità:
➣ La protezione dall’accesso è opzionale.
➣ I servizi, a partire da una certa configurazione, possono essere scaglionati in sottoinsiemi (profili approvati dal PNO).
Volume 2 FMS
2-2
B8972062/02
2.1
Principi di base del PROFIBUS
Architettura del protocollo PROFIBUS < > ambiente
OSI
L’organizzazione dell’architettura, che si suddivide grossolanamente in tre
strati (Application Layer, Data Link Layer, Physical Layer), è rappresentata
nella figura 2.1. Risulta necessaria una spiegazione dei significato dei componenti.
COM
PROGRAMMI APPLICATIVI
E/A
Layer
ISO/OSI
FMA
6 Presentation
FMS
Funzioni
PG
5 Session
4 Transport
3 Network
2 Data Link
1 Physical
ALI
ZI
7 Application
Trasporto L2
vuoto
LLI
M
A
N
A
G
E
M
E
N
T
Norma PROFIBUS DIN 19245 T.1
Tecnica di trasmissione
in fibra ottica FO
CP
vuoto
FDL/MAC/FMA2
Tecnica di trasmissione
RS 485
PROFIBUS DIN 19245 T2
Figura 2.1
Architettura del protocollo per la parte FMS del CP
2-3
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
B8972062/02
Legenda:
ALI:
Application Layer Interface
Driver che rappresenta l’interfaccia per i servizi aciclici
tra SIMATIC S5 e l’Application Layer. Questa è una
combinazione tra due istanze FMS (Fieldbus Message
Specification) e LLI (Lower Layer Interface). (capitolo 4)
ZI:
Interfaccia ciclica
Driver che rappresenta l’interfaccia per i servizi ciclici
tra la periferia E/A del SIMATIC S5 ed il livello applicativo. (capitolo 5)
FMS:
Fieldbus Message Specification
L’FMS descrive oggetti di comunicazione, servizi ed i
modelli che ne derivano.
LLI:
Lower Layer Interface
Questa istanza rappresenta l’interfaccia tra FDL e
FMS/FMA. Gli effettivi compiti dello LLI sono:
- Rappresentazione dei servizi FMS e FMA 7 verso i
servizi FDL
- Creazione/abbattimento della connessione
- Controllo della connessione
FMA:
Fieldbus Management Layer
Descrive oggetti e servizi di management. Gli oggetti
vengono manipolati, in locale o in remote, con i servizi
di management suddivisi in tre gruppi:
Context-Management:
Servizi per la creazione/l’abbattimento di una connessione di management (solo in remote).
Configuration-Management:
Identifica i componenti di comunicazione di un partecipante per il caricamento e la lettura della lista delle relazioni di comunicazione (KBL) e per l’accesso a variabili, contatori statistici e parametri degli strati 1 e 2.
Volume 2 FMS
2-4
B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
Fault-Management:
Offre servizi per il riconoscimento e l’eliminazione degli
errori.
MAC:
Medium Access Control
FDL:
Fieldbus Data Link
2-5
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
2.1.1
B8972062/02
Modello di comunicazione PROFIBUS (FMS)
Il modello di comunicazione PROFIBUS consente di riunire, tramite relazioni
di comunicazione virtuali, processi applicativi distribuiti in un progetto complessivo (vedi figura 2.2) (/9/).
Un processo applicativo, dal punto di vista della comunicazione, comprende
tutti i programmi, le risorse e task che non siano attribuiti ad alcuno strato di
comunicazione. Ad esso appartengono ad es. i sistemi operativi, i processi
applicativi reali, i programmi applicativi e processi ed i driver di comunicazione (ALI - Application Layer Interface, ZI - Interface ciclica).
In questo esempio, i processi applicativi sono distribuiti su apparecchi
diversi. In un apparecchio possono trovarsi uno o più processi applicativi.
Un processo applicativo lavora con oggetti di processo (variabili, programmi, ecc.) che vengono descritti tramite regole, attributi e dalle operazioni in essi utilizzabili. Il modello di comunicazione PROFIBUS supporta
così un modo moderno di lavorare ad oggetti dei processi applicativi.
Questo significa p. es. che ”la lettura tramite il bus del contenuto del campo
della stazione B con l’indirizzo n” non è l’obiettivo, ma più semplicemente
”lettura del valore di riferimento del livello del serbatoio 1”.
ApparecchioY
Processo
Processo
applicativo
A
applicativo
B
ApparecchioX
Relazione di
comunicazione
Punto terminale
di
comunicazione
Figura 2.2
Apparecchio Z
Processo
Processo
applicativo
D
applicativo
C
Processo costituito dai processi parziali A, B, C, D
Volume 2 FMS
2-6
B8972062/02
2.1.1.1
Principi di base del PROFIBUS
Relazione tra processi applicativi
Le informazioni tra i processi applicativi sono scambiate tramite relazioni
logiche di comunicazione. Prima dell’inizio dello scambio dati, occorre definire le relazioni di comunicazione in una lista di relazioni di comunicazione
(KBL). L’accesso di un processo applicativo alla comunicazione è realizzato
tramite punti terminali di comunicazione, dove ad un processo applicativo
sono correlati, in modo fisso e univoco, uno o più punti terminali di comunicazione. Con l’aiuto dei riferimenti di comunicazione locali e specifici dell’apparecchio (indirizzo del punto terminale di comunicazione), il processo
applicativo può interrogare i punti terminali di comunicazione (vedi figura
2.2).
2.1.1.2
Relazioni client e server
Il principio client-server caratterizza le relazioni di comunicazione dei protocolli orientati alle informazioni. Gli apparecchi di automazione possono essere strutturati fisicamente e logicamente in modo diverso. Per superare
queste differenze, i componenti di automazione o i processi applicativi
devono essere dotati di un ”travestimento” o di una astrazione (Virtual Field
Device (VFD)). In questo modo si ottiene che l’utilizzatore possa trattare in
modo unitario i componenti dal punto di vista della comunicazione.
Si distingue tra due tipi di partner di comunicazione (vedi anche figura 2.3):
Un client è:
Nell’ambito della comunicazione, un processo applicativo che, con riferimento ad un servizio, utilizza la funzionalità di un apparecchio da campo
virtuale (VFD) di un processo applicativo remoto (richiedente di un servizio).
Un server è:
Il processo applicativo che, con riferimento ad un servizio, rende disponibile
al client la funzionalità del proprio apparecchio virtuale (VFD) (fornitore di
un servizio).
☞
Un processo applicativo in linea di principio può essere sia
client che server.
2-7
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
B8972062/02
Server/Client
Server/Client
Job
da confermare
O
O
Conferma del
job
Apparecchio x
Figura 2.3
2.1.1.3
Apparecchio Y
Client-server
Scambio dati logico
Con scambio dati logico si intende l’invio di informazioni (PDU) tramite relazioni di comunicazione (chiamate canali logici, connessioni FMS o relazioni
di applicazione). Per l’emissione di job sono disponibili i servizi FMS. Lo
scambio dati avviene tramite job sui layer 7, 2 e 1.
Scambio dati
APPARECCHIO X
Processo
applicativo
APPARECCHIO Y
Informazioni
Layer 7
7
7
2
Layer 2
Trasferimento
dati fisico
Scambio dati logico
Volume 2 FMS
2
1
1
Figura 2.4
Processo
applicativo
2-8
B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
I dati da un lato passano attraverso tutti i layer, dal 7 al 2 (discesa), sono
trasmessi sul mezzo fisico e nel partner passano nuovamente attraverso
tutti i layer, dal 2 al 7 (salita). Questo non è visibile all’utente. All’utente
sembra che i processi applicativi scambino i dati direttamente. I livelli scambiano i dati tra loro lungo la stessa via (vista sempre dal livello attuale).
2-9
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
2.2
B8972062/02
Livello applicativo del PROFIBUS con il
CP 5431 FMS
Un livello applicativo del PROFIBUS è FMS. FMS è un linguaggio di protocollo normalizzato non solo per il significato dell’informazione (semantica),
ma bensì anche per i formati dei dati per la struttura dell’informazione (sintassi).
In primo piano del modello si trovano le nozioni che sono essenziali per la
comprensione della comunicazione PROFIBUS:
➣ Application Layer Interface (ALI), Interface ciclica (ZI)
➣ L’apparecchio di automazione virtuale (VFD)
➣ Gli oggetti di comunicazione
➣ L’accesso agli oggetti
➣ Le relazioni di comunicazione
➣ I servizi.
Nei paragrafi seguenti vengono descritti questi concetti e viene chiarita la
loro rappresentazione sul SIMATIC S5.
2.2.1
Application Layer Interface (ALI) e Interface ciclica (ZI)
L’interfaccia del CP per FMS si divide in due blocchi:
Application Layer Interface (ALI)
L’ALI rappresenta l’interfaccia del singolo processo applicativo sull’interfaccia standardizzata del livello applicativo e viceversa. Inoltre l’ALI contiene il
management del servizio e la gestione degli oggetti per i servizi aciclici.
Questo aspetto è il più importante per l’utilizzatore e viene quindi trattato
diffusamente.
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
Interface ciclica
ZI offre una interfaccia per i servizi ciclici senza una gestione degli oggetti. Per
ogni campo di ingresso di periferia viene generata automaticamente una FMSread-request, per ogni campo di uscita della periferia viene generato una FMSwrite-request, ognuna sulle connessioni con traffico dati ciclico.
Processo
applicativo
p. es. su PLC
Richiedente del servizio Riponditore del servizio
Responder
Requester
Interfaccia
Interface ciclica (ZI)
Application Layer Interface (ALI)
Gestione oggetti
FMS
Figura 2.5
FMA
Interfaccia tra processo applicativo e FMS
Nella comunicazione di due processi applicativi posti su apparecchi diversi,
i singoli oggetti presenti localmente devono essere resi disponibili tramite
servizi al processo partner. I servizi sono operazioni su oggetti di una
classe definita. Per esempio un valore di misura è un oggetto che appartiene alla classe delle variabili. Servizi consentiti di questa classe sono la
lettura (FMS-read), la scrittura (FMS-write) e la visualizzazione (FMS-information-report).
Compiti dello ALI sono quindi la descrizione dei dati di processo esistenti
localmente (oggetti di processo) secondo oggetti noti PROFIBUS (oggetti di
comunicazione) e la codifica specifica di job di servizio secondo la norma
PROFIBUS.
Compito di ZI è la lettura o la scrittura, in sequenza ciclica, di oggetti
remoti. Localmente, i dati vengono scritti o nel campo di periferia E/A oppure letti da questo.
2 - 11
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
2.2.2
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L’apparecchio da campo virtuale (modello VFD)
Una visione di insieme di un apparecchio viene denominata ”apparecchio
da campo virtuale” (VFD). Questa visione d’insieme viene contraddistinta da
un dizionario degli oggetti aperto e predisposto da tutte le stazioni sul bus
comune, caratteristiche standardizzate degli apparecchi e servizi identici. Le
funzioni del VFD vengono adattate, tramite processi di comunicazione (p.
es. ALI/ZI per SIMATIC), individualmente per ogni apparecchio specifico e
configurate sul processo reale. La parte visibile e modificabile del processo
applicativo è costituita da oggetti di processo. Questi oggetti vengono dichiarati, tramite una registrazione, nel dizionario degli oggetti di comunicazione. Con l’impiego dei servizi, l’utilizzatore può interrogare questi oggetti
di comunicazione di una stazione partner sul bus.
Apparecchio x
VFD
Processo
applicativo
Oggetti di
comunicazione
Oggetti
di
processo
Figura 2.6
Attribuzione VFD al processo applicativo
Esempio: L’oggetto ”variabile” viene descritto con un indirizzo breve (indice), dal
tipo di dati e dai suoi diritti di accesso. Il contenuto di questo oggetto può essere
letto e scritto con i servizi ”read” e ”write”, previa indicazione dell’indice. Un server
può comunicare il contenuto di un oggetto di comunicazione ad un partner di
comunicazione tramite il servizio ”visualizzazione”. L’indirizzamento degli VFD avviene tramite gli indirizzi depositati nella lista delle relazioni di comunicazione FMS
(vedi capitolo 2.2.3). La comunicazione di processi applicativi di apparecchi diversi
ha come obiettivo lo scambio di oggetti di processo tramite il sistema di comunicazione. Queste manipolazioni tramite la rete sono poi possibili, con l’uso dei servizi
FMS, solo sul singolo apparecchio virtuale che si comporta, come gli altri apparecchi, in modo univoco verso la rete. Questo significa però anche che questi oggetti
di processo, che servono per la comunicazione, devono essere segnalati al sistema di comunicazione. Questa visualizzazione avviene tramite registrazioni di tutti
gli oggetti di comunicazione in un dizionario degli oggetti (OV).
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
Il VFD rappresenta, in questo modo semplificato, una immagine modellata e normalizzata dell’apparecchio fisico.
Oggetti di
comunicazione
Apparecchio x
Apparecchio y
ALI Server
ALI Client
Responder
Requester
TRASMISSIONE
PDU trasmissione
RICEZIONE
Processo
applicativo
V
RICEZIONE
PDU-ricezione
TRASMISSIONE
Processo
applicativo
Gestione oggetti
Gestione oggetti
Figura 2.7
VFD
O
Modello VFD
SIMATIC S5 e VFD
L’effettiva potenzialità del processore di comunicazione (CP) consiste nella
presentazione del VFD verso il controllore programmabile (AG).
Ogni processore di comunicazione, con il controllore programmabile ad
esso correlato (l’AG in cui il processore è innestato), viene considerato
come un unico VFD. Un VFD contiene sempre un processore di comunicazione e, in caso di AG multiprocessori, fino a 4 unità centrali (CPU). Indipendentemente da questo, è però possibile utilizzare più CP in un telaio
AG. I processori di comunicazione lavorano tutti in modo indipendente tra
loro, così che ognuno di loro, per se stesso in rapporto con la CPU, è da
considerarsi un VFD.
2.2.2.1
Oggetti di comunicazione
La base di una comprensione comune, tramite sistemi di comunicazione, è
rappresentata dagli oggetti di comunicazione. Gli oggetti sono dotati di attributi (tipo dati, diritti di accesso, ecc.). Su ogni oggetto di comunicazione
agiscono servizi specifici per l’oggetto. Se un servizio elabora un oggetto di
comunicazione, allora il comportamento dell’oggetto di comunicazione è definito da regole (modello PROFIBUS).
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Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
B8972062/02
Agli oggetti di comunicazione è correlata una descrizione. Le descrizioni di
tutti gli oggetti di comunicazione sono registrate nel dizionario degli oggetti
(OV) di un partecipante (vedi capitolo 2.2.2.3). Per ogni dizionario degli oggetti esistono uno o più VFD. Il CP 5431 FMS supporta solo un VFD per
dizionario degli oggetti. Con la registrazione di un oggetto di processo in un
dizionario degli oggetti, si ha un oggetto di comunicazione che può essere
utilizzato da processi applicativi remoti.
FMS distingue tra due tipi di oggetti:
➣ Tipi di oggetti statici
Questi sono oggetti di comunicazione preprogettati che vengono depositati all’avviamento del CP. Queste strutture, durante l’esercizio, non
possono essere modificate o cancellate.
➣ Tipi di oggetti dinamici
Questi sono oggetti di comunicazione che possono essere allocati durante l’esercizio. Questi tipi di oggetti non vengono supportati dal
CP 5431 FMS.
Un VFD è costituito dai seguenti oggetti di comunicazione:
Variabile:
Le variabili sono oggetti che rappresentano i dati di un programma applicativo. Le variabili vengono identificate tramite indici e dotate della descrizione della loro struttura. La descrizione consente una visione, normalizzata
e unitaria nel sistema, dei dati. La struttura dei dati può essere semplice
(variabile semplice ”simple variable”) o complessa (variabile di campo
”array” o variabile strutturata ”record”). Attraverso il sistema di comunicazione si può accedere alle variabili in lettura e in scrittura.
Tipo di dati:
Ad ogni oggetto ”variabile” è attribuito un tipo di dati. Esistono tipi di dati
standard e tipi liberamente progettabili. I tipi di dati vengono definiti durante
la progettazione delle variabili e con queste combinati.
Le variabili statiche cosi come i tipi di dati ad esse correlati vengono progettate tramite il COM 5431 FMS.
Volume 2 FMS
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Principi di base del PROFIBUS
Nel SIMATIC S5, l’accesso ai dati di un programma applicativo STEP 5
avviene esclusivamente tramite variabili dotate di indici.
Il CP 5431 FMS supporta i seguenti oggetti statici di comunicazione:
➣ Variabile con tipo di dati standard:
Questi elementi sono di un tipo di dati predefinito.
➣ Variabile (record) con tipo di dati strutturato:
Un insieme di componenti strutturati.
➣ Variabile (array) di tutti i tipi di dati standard:
Una serie di elementi strutturati in modo uguale.
➣ Per le variabili complesse è possibile un’inscatolamento (nesting level)
fino a livello 2.
Sono consentiti record con strutture come componenti o array con strutture come componenti.
Non sono consentite variabili del tipo ”array” o del tipo ”record” con componenti del tipo array.
Tipi di dati standard:
I tipi di dati standard descritti nel seguito sono standardizzati nel
PROFIBUS e sono supportati dal CP 5431 FMS:
➣ Boolean
➣ Integer (8, 16, 32 bit)
➣ Unsigned (8, 16, 32 bit)
➣ Floating point
(IEEE std. 754 - short real number con 32 bit sul bus)
➣ Visible string (ISO 646)
➣ Octetstring (codifica binaria)
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Principi di base del PROFIBUS
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➣ Bitstring
(secondo la norma PROFIBUS convertita da unità di ottetti in unità di
bit).
Ogni variabile è costituita sul bus da uno o più ottetti, il cui numero deriva
dal tipo di variabile. Un ottetto è lungo 8 bit numerati da 1 a 8. Il bit 1 è il
LSB (Least Significant Bit).
Attributi degli oggetti
Le caratteristiche degli oggetti sono gli attributi. Essi sono rappresentati
tramite una descrizione formale e sono la base per un accesso standardizzato agli oggetti in un sistema aperto di comunicazione.
Per CP 5431 FMS, essi sono:
➣ Index:
Indirizzo logico dell’oggetto
➣ Password:
Contiene la password per il meccanismo di protezione dall’accesso
➣ Access-right:
Indicazioni relative ai tipi di accesso consentiti, p. es. lettura per tutti.
2.2.2.2
Accesso agli oggetti
L’indice per l’indirizzamento logico serve come chiave di accesso all’oggetto
e alla descrizione degli oggetti. Questi indici sono raccolti, per ogni singolo
apparecchio nel dizionario degli oggetti. Accanto all’indice sono depositati il
tipo di dati ed ev. la lunghezza dell’oggetto. Lo scambio di dati utili
necessita quindi, per il job del servizio, solo dell’indice. Si può accedere
direttamente con indirizzamento parziale di oggetto (sub-indice) su componenti del 1. ordine (nesting level 1) di un oggetto complesso.
Con i servizi viene fondamentalmente indirizzato l’oggetto del server, poiché
in esso esiste realmente l’oggetto.
Volume 2 FMS
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2.2.2.3
Principi di base del PROFIBUS
Il dizionario degli oggetti
Il dizionario degli oggetti si suddivide in un source-OV locale ed in un
remote-OV.
Il source-OV contiene la descrizione degli oggetti definiti localmente.
Il remote-OV sono copie dei source-OV degli altri partner. Essi vengono
richiesti in modo implicito al partner con il servizio FMS get-OV.
Già al momento della progettazione, le descrizioni degli oggetti sono depositate nel partecipante al bus in cui esiste l’oggetto (source-OV). Successivamente essi possono essere richiesti in qualsiasi momento da altri
partecipanti al bus. La lunghezza della descrizione di un oggetto può essere
diversa per ogni singolo oggetto. I partner di comunicazione conservano in
proprio una copia o una parte di copia della descrizione dell’oggetto richiesta lato remoto (remote-OV). In questo modo ogni partecipante al bus
possiede una source-OV per gli oggetti di comunicazione esistente localmente ed uno o più per remote-OV.
Se un source-OV viene modificato da un partner di comunicazione remoto,
questo fatto per una visione cosistente, deve essere comunicato a tutti
quelli che utilizzano lo stesso source-OV. Questo avviene con l’abbattimento di tutte le connessioni interessate.
Con il CP 5431 FMS, la lettura di un dizionario remoto degli oggetti avviene
automaticamente dopo ogni creazione, conclusa con successo, di una connessione. Condizione per questo è l’indicazione, durante la progettazione
della connessione, degli indici degli oggetti da leggere in caso contrario si
lavora senza get-OV.
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Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
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Apparecchio 3
Apparecchio 2
G2
G3
Processo applicativo
Processo applicativo
Apparecchio 1
G1
Processo applicativo
ALI Client ALI Server
ALI Client
ALI Server
Remote-OV Gn
Remote-OV G1
ALI Client
Remote-OV G2
Remote-OV G1
VFD
Source-OV
Remote-OV Gn
VFD
Remote-OV G2
FMS
Source-OV
FMS
FMS
Figura 2.8
2.2.3
Dizionari degli oggetti source e remote
Relazioni di comunicazione
Dal punto di vista dell’utilizzatore, la comunicazione con i processi applicativi del partner di comunicazione avviene tramite canali logici. Questi canali logici vengono definiti nella lista delle relazioni di comunicazione (KBL)
durante la fase di progettazione.
La lista delle relazioni di comunicazione (KBL) di un partecipante contiene
la descrizione di tutte le sue relazioni di comunicazione verso altri partecipanti, indipendentemente dal momento dell’utilizzo. La KBL viene creata nel
momento della progettazione specificamente per ogni partecipante
PROFIBUS e caricata localmente o remote tramite i servizi di management.
Per i CP SINEC sono offerti i servizi di caricamento NCM.
Per ogni relazione di comunicazione, vengono depositate nella lista KBL le
seguenti informazioni:
➣ Indirizzo del partecipante remoto
➣ Punto di accesso al servizio locale e lato partner
Volume 2 FMS
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Principi di base del PROFIBUS
➣ Tipo di connessione (per CP 5431 FMS connessioni cicliche o acicliche)
➣ Attributo della connessione (per CP 5431 FMS solo connessione definita)
➣ Tipo di connessione (p. es. connessione master/slave per il traffico dati
ciclico senza iniziativa dello slave (ZI)).
L’accesso a queste informazioni avviene tramite referenze di comunicazione, assegnate automaticamente dal tool di progettazione.
CP 5431 FMS e la comunicazione con processi applicativi
Nella progettazione del CP 5431 FMS viene inoltre assegnato un SSNR e
un ANR che sono attribuiti ad una referenza di comunicazione. La combinazione di SSNR/ANR rappresenta l’interfaccia verso il processo applicativo.
Processo A
Processo B
Processo C
ANR
ANR
1234 5678
ANR
9 10 11 12
ANR
13 14 15 16 ...
...
Numeri
di job tutti
univoci
AG
0
SSNR
1
KR1
KR2
2
KR3
3
n
KR4
CP
KBL
Bus L2
Figura 2.9
Modello di indirizzamento per la comunicazione sul CP
2 - 19
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
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Il CP gestisce relazioni di comunicazione del tipo:
–
”One-to-one”, orientata alla connessione.
–
”One-to-all”, senza connessione.
2.2.3.1
Relazione di comunicazione orientata alla connessione
Con una relazione di comunicazione orientata alla connessione viene creata
una connessione logica ”one-to-one” tra due partner di comunicazione, connessione che viene definita nella fase di progettazione (connessione definita).
Con una comunicazione orientata alla connessione si distinguono le seguenti fasi:
➣ Fase di creazione della connessione
➣ Fase di trasferimento dati
➣ Fase di abbattimento della connessione.
L’andamento è il seguente:
Nella fase di creazione della connessione viene segnalata una richiesta di
creazione di una connessione nel processo applicativo remoto (servizio
initiate). La richiesta di creazione di una connessione contiene l’indicazione
dei servizi che saranno utilizzati nella fase di trasferimento dati, la massima
dimensione dei dati, il numero dei servizi paralleli, i servizi supportati da
ogni singolo partner (contesto) e il tipo di connessione desiderato come
pure altre opzioni della connessione.
Se il processo applicativo remoto concorda con la richiesta di creazione di
una connessione, esso trasmette all’emittente del job una conferma della
richiesta di creazione di una connessione. Solo dopo questo, i due processi
applicativi sono nella fase di trasferimento dati e possono comunicare tra
loro secondo gli accordi presi (contesto).
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
Una connessione esistente viene controllata, per quello che riguarda la sua
disponibilità, tramite il controllo delle connessioni nello LLI. I tempi di controllo indicati sul punto terminale locale e remoto devono essere uguali.
Una connessione viene terminata con l’abbattimento della connessione.
Questo abbattimento, in casi di errori, può avvenire anche in modo automatico.
2.2.3.2
Relazione di comunicazione senza connessione
La relazione di comunicazione senza connessione corrisponde ad una relazione di comunicazione ”one-to-all” (broadcast). La comunicazione ”one-tomany” (multicast) non viene supportata dal CP 5431 FMS.
La relazione di comunicazione broadcast si trova sempre nella fase di trasferimento dati.
Il controllo del contesto non esiste per le relazioni di comunicazione senza
connessione. Non ha luogo il controllo della relazione di comunicazione.
L’esecuzione di un job broadcast non può essere confermata dai processi
applicativi remoti, per cui qui sono consentiti solo unconfirmed services (information-report).
Per un apparecchio da campo virtuale è progettabile una sola relazione di
comunicazione del tipo broadcast.
2.2.3.3
Tipi di comunicazione
Il CP 5431 FMS supporta i seguenti tipi di comunicazione definiti da
PROFIBUS:
➣ Nelle relazioni di comunicazione master-slave
–
connessioni per il traffico dati ciclico senza iniziativa slave
–
connessioni per il traffico dati aciclico senza iniziativa slave
–
connessioni per il traffico dati aciclico con iniziativa slave.
➣ Nelle relazioni di comunicazione master-master
–
connessioni per il traffico dati aciclico.
2 - 21
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
B8972062/02
➣ Relazione di comunicazione senza connessione.
Relazioni di comunicazione
senza connessione
Multicast
orientato alla connessione
Broadcast
Master/Slave
ciclico
con *
iniziativa
slave
senza *
iniziativa
slave
Master/Master
aciclico
con *
iniziativa
slave
aciclico
senza *
iniziativa
slave
presente sul CP 5431 FMS.
Figura 2.10
Tipi di relazioni di comunicazione
* Iniziativa slave:
Un apparecchio slave può eliminare una request di unconfirmed service.
Volume 2 FMS
2 - 22
Emulazione
ciclica slave
con *
iniziativa
slave
senza *
iniziativa
slave
B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
Un master
ha la possibilità di accedere in modo attivo sul bus, cioè trasmettere informazioni in modo autonomo.
Gli slave senza iniziativa
hanno solo la possibilità di un accesso passivo sul bus, cioè le informazioni
possono essere trasmesse solo su richiesta di un master.
Gli slave con iniziativa
hanno inoltre la possibilità di iniziare unconfirmed FMS-services con priorità
selezionabile. Il CP 5431 FMS supporta questo tipo di comunicazione come
receiver di un FMS-information-report (vedi capitolo 4.2.2.1 ”report variabili”).
Se esistono più master, allora devono essere definite regole per l’accesso
al bus. Nel PROFIBUS, questo viene raggiunto con una regolamentazione
di accesso detta ”procedimento con token”, con cui il diritto di accesso al
bus (token) viene inoltrato da master a master.
Un master, mentre ha il diritto all’accesso attivo, può eseguire il polling degli
slave; questo significa che gli slave ricevono, uno dopo l’altro, il diritto
passivo di accesso al bus.
Token ring logico
Master
Master
Polling
Slave
Figura 2.11
Polling
Slave
Slave
Slave
Procedimento ibrido di accesso al bus per PROFIBUS
2 - 23
Volume 2 FMS
Principi di base del PROFIBUS
2.2.4
B8972062/02
Servizi FMS e la loro corrispondenza con i servizi SINEC
I servizi FMS consentono ad un processo applicativo di utilizzare la funzionalità server di un processo applicativo remoto. I servizi FMS vengono trasferiti al partner di comunicazione con Protocol Data Unit (PDU). I singoli
servizi FMS sono parte di modelli di comunicazione che definiscono lo svolgimento e le regole nell’impiego di un servizio. In un modello di comunicazione, i servizi FMS agiscono su oggetti di comunicazione. Determinati servizi utilizzano o elaborano solo determinati oggetti di comunicazione. Esistono servizi che dopo l’esecuzione vengono confermati in modo esplicito da
parte del processo applicativo remoto (servizi confirmed) e altri, la cui
esecuzione non viene confermata dal processo applicativo del partner di
comunicazione (servizi unconfirmed). Se si utilizza un servizio, allora i parametri necessari vengono resi disponibili dal processo applicativo oppure
vengono progettati.
I seguenti servizi devono poter essere eseguiti in tutti gli apparecchi
PROFIBUS come server:
Servizi di gestione
➣ Initiate
➣ Abort
➣ Reject
➣ Status
➣ Identify
➣ Get-OV (abbreviato).
Con un servizio può essere sempre richiamato solo un oggetto. Questo
oggetto può poi essere costituito da più oggetti. Con un job di read possono
essere trasferiti max. 237 byte, con un job write o in un job information-report max. 233 byte di dati utili.
Volume 2 FMS
2 - 24
B8972062/02
Principi di base del PROFIBUS
Nell’ALI, i servizi SINEC, avviati dall’utilizzatore SIMATIC, vengono convertiti in servizi FMS.
Nello ZI, per ogni ingresso periferico viene generata una read-request FMS
e per ogni uscita una write-request FMS, ciascuna con traffico dati ciclico.
Corrispondenza con i servizi SINEC:
Servizio SINEC
Servizio FMS
Lettura variabile
<->
FMS-read
Scrittura variabile
<->
FMS-write
Visualizzazione variabile
<->
FMS-information-report
Identificazione apparecchio virtuale
<->
FMS-identify
Lettura stato
<->
FMS-status
2.2.5
Meccanismi di protezione dall’accesso
Nei sistemi di automazione, la protezione dall’accesso serve per la sicurezza dell’esercizio e degli impianti. Per soddisfare a queste necessità, nel
PROFIBUS sono stati definiti diversi meccanismi di protezione dall’accesso.
L’oggetto di comunicazione può essere protetto nel dizionario degli oggetti
tramite progettazione. Il CP 5431 FMS supporta solo la protezione dall’accesso tramite password.❑
2 - 25
Volume 2 FMS
ANNOTAZIONI
B8972062/02
3
Scelta del tipo di comunicazione
Scelta del tipo di comunicazione
Nel capitolo 2 è già stato accennato che per il trasferimento dati sono disponibili diversi meccanismi che si suddividono fondamentalmente in due tipi:
➣ Trasferimento dati tramite comunicazione ciclica (tramite ZI)
Questo tipo di comunicazione è sempre adatto quando si devono
scrivere o leggere ciclicamente dati da uno slave ZI. I job da elaborare
ciclicamente vengono definiti tramite progettazione. Tra AG e CP vengono scambiati unicamente i valori delle variabili. La CPU crea automaticamente la corrispondente PDU FMS.
➣ Trasferimento dati tramite comunicazione aciclica (tramite ALI)
L’uso di questo tipo di comunicazione è vantaggioso se il programma
applicativo deve comandare la scelta ed il momento dei servizi da fornire. Tra AG e CP vengono scambiati il buffer dei job con la descrizione
dei job e, nel caso, i dati. Sulla base del contenuto del buffer dei job, il
CP crea una PDU.
In questo capitolo vengono ancora una volta raccolte alcune informazioni
fondamentali sui singoli tipi di comunicazione.
3-1
Volume 2 FMS
Scelta del tipo di comunicazione
3.1
B8972062/02
Trasferimento dati tramite comunicazione ciclica
Per il trasferimento dati tramite la periferia E/A, il CP 5431 FMS dispone
della Interface ciclica (ZI). Con l’impiego dei servizi, l’utilizzatore può usufruire della infrastruttura FMS. Questa garantisce p. es. una elevata sicurezza tramite la conferma logica di informazioni ed il controllo temporale e
logico dei job FMS. I job da elaborare ciclicamente vengono rilevati nella
lista di polling.
L’Interface ciclica ha le seguenti caratteristiche:
➣ Vengono supportate solo relazioni di comunicazione orientate alla connessione tra master e slave senza iniziativa slave.
➣ Con questo tipo di relazione di comunicazione, il CP, come master, può
accedere al bus in modo attivo e quindi trasmettere in modo autonomo
le informazioni.
➣ Il CP può essere solo client.
➣ Partner di comunicazione possono essere tutti i partecipanti compatibili
PROFIBUS che offrono il tipo di connessione master-slave con traffico
dati ciclico senza iniziativa slave.
➣ Le strutture dei dati sono variabili dei tipi standard così come array e
record con blocchi di dati da 1 a 32 byte di dati utili.
➣ Il trasferimento dati CP-AG è sempre ciclosinsicrono, cioè il momento
del trasferimento dati viene comunicato al CP tramite il richiamo degli
HTB nell’AG.
Volume 2 FMS
3-2
B8972062/02
Scelta del tipo di comunicazione
Dal punto di vista del client, vengono richiesti al server i seguenti servizi
FMS:
FMS-initiate, FMS-abort, FMS-get-OV, FMS-reject
FMS-read:
Con il richiamo di questo servizio, il client richiede dati
al server. Il telegramma di job stesso non può contenere dati. Il client riceve nella conferma i dati preparati
dal server.
FMS-write:
Con questo servizio, il client fornisce dati ad un server.
Il client riceve una conferma relativa alla ricezione dei
dati.
Richiesta
FMS-status:
Il client invita il server a comunicare lo stato momentaneo dell’apparecchio.
FMS-identify:
Il server, su invito del client, comunica il codice dell’apparecchio.
Questa è la funzionalità minima di un server in conformità alla norma
PROFIBUS DIN 19245 parte 2, ampliata con i servizi read e write.
3-3
Volume 2 FMS
Scelta del tipo di comunicazione
3.2
B8972062/02
Trasferimento dati tramite comunicazione aciclica
Per la comunicazione aciclica, con l’impiego dei servizi SINEC, il CP 5431
FMS offre l’ALI. Tramite questa interfaccia è possibile un accesso continuo
ai dati in un insieme di comunicazione costituito da sistemi PROFIBUS
diversi. Per raggiungere questa continuità, nonostante la diversità dei sistemi finali, i dati vengono rappresentati come oggetti variabili (detti brevemente variabili).
Con i servizi SINEC, l’utilizzatore, come client, può accedere in lettura o in
scrittura tramite il sistema di comunicazione, a variabili che siano definite in
un server. Come server, esso può segnalare il contenuto delle sue variabili
ad un client. L’accesso avviene tramite un indice (indirizzo logico) della variabile.
Per questi motivi, occorre distinguere tra due casi:
➣ CP 5431 FMS come client, che desidera accedere a variabili che sono
state definite in un’altra stazione.
➣ CP 5431 FMS come server, che gestisce variabili che al suo interno
sono state definite localmente.
La ALI ha le seguenti caratteristiche:
➣ Il CP può essere sia client che server.
➣ In questo caso può trattarsi di una relazione di comunicazione master/master o master/slave.
➣ In questa relazione di comunicazione, esso può accedere come master
in modo attivo sul bus e quindi trasmettere informazioni.
➣ Relazioni di comunicazione acicliche di tipo master/master o master/slave senza iniziativa slave o master/slave con iniziativa slave vengono trattate dall’ALI come connessioni ”one-to-one” tra due partner di
comunicazione.
Volume 2 FMS
3-4
B8972062/02
Scelta del tipo di comunicazione
➣ Tramite una relazione broadcast senza connessione, l’ALI può inviare i
propri oggetti a tutte le stazioni sull’anello (servizio SINEC ”visualizzazione variabile") o ricevere visualizzazioni di oggetti da ogni stazione
attiva. Come richiedente del servizio, il master utilizza lo FMS unconfirmed-service ”Information-report.request” sempre con la priorità
”HIGH”.
Sulla sua interfaccia di fornitore di servizio, il master può ricevere una
”Information-report.indication” con priorità ”LOW” oppure ”HIGH”.
Possono essere trasmessi max. 16 byte di dati utili.
➣ Partner di comunicazione del CP 5431 FMS possono essere tutti i partecipanti PROFIBUS-compatibili.
➣ Le strutture dati sono variabili del tipo standard così come array e record con blocchi di dati da 1 a max. 237 byte di dati utili. I record possono contenere max. 63 componenti.
➣ Accessi parziali ai singoli componenti di array e di record sono possibili
nel campo di sub-indice 1 ... 255. Il sub-indice 0 contraddistingue le
variabili complesse. Con il sub-indice si fa riferimento a componenti del
livello di inscatolamento 1 di una variabile complessa.
➣ Il CP consente max. 32 connessioni acicliche (master-master, broadcast
o master-slave) e max. 32 connessioni cicliche (master-slave), in totale
però non più di 48 connessioni.
➣ Sono progettabili max. 256 variabili locali (VFD). Il numero esatto
dipende dinamicamente dal tipo di variabile e quindi dalla quantità di
memoria RAM disponibile così come dal modulo di memoria innestato.
➣ L’attribuzione di una variabile all’oggetto reale nel SERVER (p. es.
blocco dati) avviene, per il SIMATIC S5 tramite progettazione con il
COM 5431 FMS (variabili VFD). La conversione nell’accesso alle variabili avviene tramite il CP.
➣ Per l’accesso a variabili del SIMATIC S5 come client sono necessari
l’indice e la descrizione dell’oggetto. L’indice deve essere indicato nel
buffer dei job. La descrizione dell’oggetto può avvenire direttamente nel
buffer dei job oppure viene caricata automaticamente dal partner
remoto di comunicazione al momento della creazione della connessione
con il servizio get-OV. Nel secondo caso, la descrizione del tipo nel
3-5
Volume 2 FMS
Scelta del tipo di comunicazione
B8972062/02
buffer dei job può restare non specificata, per questo è necessario indicare anche l’indice delle variabili nella progettazione della connessione
lato client.
➣ Per ogni connessione possono essere segnalati al CP 5431 FMS fino a
max. 32 diversi oggetti di comunicazione. Il CP necessita per questo
della progettazione di una tabella delle attribuzioni (report-variable) degli
indici remoti verso il field device virtuale locale (VFD).
➣ Nel caso di SIMATIC S5 come server, le variabili vengono gestite dal
CP, cioè gli attributi delle variabili sono memorizzate nel CP.
I seguenti servizi SINEC sono implementati sul CP e vengono così rappresentati su FMS:
Lettura variabile:
FMS-read
Al richiamo di questo servizio, il client richiede dati al
server. Lo stesso telegramma del job non può contenere dati. Il client riceve, nella conferma, i dati preparati dal server.
Client
Server
Oggetto
reale
Job di lettura
Conferma alla lettura con dati
Dati
Bus
Figura 3.1
Servizio variabili ”lettura”
Volume 2 FMS
3-6
B8972062/02
Scelta del tipo di comunicazione
Scrittura variabile:
FMS-write
Con questo servizio, il client invia dati ad un server. Il
client riceve una conferma relativa alla ricezione ed i
dati da parte del partner remoto.
Client
Server
Job di scrittura con dati
Oggetto
reale
Dati
Conferma alla scrittura
Bus
Figura 3.2
Servizio variabili ”scrittura”
3-7
Volume 2 FMS
Scelta del tipo di comunicazione
Visualizzazione
variabile:
B8972062/02
FMS-Information-report
Il server segnala al client il contenuto di uno dei suoi
oggetti locali senza che questo sia stato richiesto dal
client. La particolarità di questo servizio consiste nel
fatto che il server ha l’iniziativa del servizio (requester). Questo servizio non viene confermato dal client
(receiver del servizio) (unconfirmed FMS-service).
Il CP 5431 FMS supporta questo servizio come Requester e come receiver.
Un tipico caso applicativo:
Uno slave con iniziativa (requester) segnala al CP
(receiver) un variabile di processo o di evento dello
slave.
Client (Receiver)
Server (Requester)
Oggetto
reale
Job di visualizzazione con dati
Dati
Bus
Figura 3.3
Servizio variabili ”visualizzazione”
Volume 2 FMS
3-8
B8972062/02
Scelta del tipo di comunicazione
Servizi generali per VFD:
Questi servizi generali consentono ad un client di richiedere, per una successiva elaborazione, informazioni relative allo stato risp. agli attributi del
field device virtuale (VFD) nel server. A questi servizi della funzionalità
client e server appartengono:
Lettura stato:
FMS-Status
Con questo servizio, il client richiede informazioni
relative allo stato fisico del VFD. Il server invia le informazioni richieste.
Identificazione
apparecchio
virtuale:
FMS-Identify
Con questo servizio, un client può richiedere ad un
server informazioni sugli attributi di un VFD, questi
sono la denominazione del costruttore del VFD, il
codice apparecchio e la versione del CP.
FMS-Initiate, FMS-Abort, FMS-Get-OV, FMS-Reject vengono supportati implicitamente dal CP, ma non rappresentati come servizi SINEC.❑
3-9
Volume 2 FMS
ANNOTAZIONI
B8972062/02
4
Comunicazione aciclica
Comunicazione aciclica con i servizi SINEC
La comunicazione tra programmi applicativi e ALI avviene con l’impiego dei
servizi SINEC. La conversione dei servizi SINEC in servizi FMS così come
la gestione del dizionario degli oggetti avviene nell’ALI. Quando l’ALI riceve
dall’AG (interfaccia client) un job, che è sempre specificato nel buffer dei
job, allora compila un blocco di request FMS corrispondente e lo invia alla
ALI remota (interfaccia server) per una ulteriore elaborazione.
L’ALI rende disponibili le interfacce ”CLIENT” e ”SERVER”.
Interfaccia client ALI
I servizi SINEC inizializzati dal client (programma S5) tramite il buffer dei
job vengono trasformati in servizi FMS. Il CP offre i Servizi variabili lettura,
scrittura e visualizzazione. Poiché FMS non supporta per SIMATIC S5
alcun indirizzamento tramite nomi, ma esclusivamente l’indirizzamento
tramite indici, questa parte del buffer dei job è organizzata in modo corrispondente. Il buffer dei job deve essere compilato dall’utilizzatore. Per organizzare il buffer dei job in modo semplice per l’uso, il CP 5431 FMS è
dotato del Request Editor (capitolo 7).
Affinché l’AG possa svuotare dei job, per ogni job deve essere richiamato il
blocco di comunicazione SEND-Direct con i relativi parametri (SSNR e ANR
che definiscono la relazione di comunicazione del job). L’ALI svolge poi
ogni job tramite la relativa connessione, dove su una connessione possono
essere svolti contemporaneamente fino a 4 job.
Il primo passo è il trasferimento del buffer dei job nel CP tramite il blocco di
comunicazione ”SEND-Direct”. Se il buffer dei job è più ampio di 256 byte
di dati utili, il job viene interrotto dal CP. Per determinati job, il buffer dei job
può già contenere i dati per l’esecuzione del servizio. Il CP non esegue la
segmentazione, per cui i dati per un job FMS non possono superare i 237
byte di dati utili in lettura ed i 233 byte di dati utili in scrittura o visualizzazione.
4-1
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Dopo il richiamo del ”Send-Direct”, lo stato del job (byte di stato nella DualPort-Ram) viene impostato dal CP su ”job in corso”. In funzione del servizio
(descrizione dello svolgimento dei singoli servizi), il CP necessita dei dati
dall’AG o deve trasferire dati all’AG. Per questo al CP vengono trasferiti i
job corrispondenti che vengono elaborati dall’AG al momento del richiamo
del blocco SEND-ALL risp. RECEIVE-ALL. Dopo la conclusione del job, il
CP imposta lo stato su ”job_finito_con/senza_errori”. Un confirmed-service
si ritiene concluso al ricevimento della conferma del layer 7 della ALI
remota.
☞
Per uno svolgimento corretto di tutti servizi, per ogni interfaccia deve essere richiamato almeno una volta per ciclo AG il
blocco SEND-ALL e RECEIVE-ALL.
Prima che i dati vengano passati dall’AG all’FMS risp. prima che vengano
trasferiti dall’FMS all’AG, ha luogo, se necessario, una conversione di tipo
(vedi tabella 4.1).
La configurazione della parola di visualizzazione ANZW è rappresentata
nella figura 4.1 e descritta dettagliatamente nel capitolo 4.3. La terza parola,
in caso di errore, contiene la codifica di errore FMS.
15 12 11
1. parola
libero
8 7
Gestione errori
2. parola
4 3
Gestione dati
Gestione stato
Parola di lunghezza
3. parola
Errore FMS (ERRCL/ERRCOD)
15
Figura 4.1
0
0
Parola di visualizzazione
Volume 2 FMS
4-2
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Rappresentazione FMS
Boolean
8 bit
16 bit
Float
IEEE
MC 5 (KG)
Bitstring
ASN1 "bitstring"
SIMATIC "bitstring" KM
Tabella 4.1
☞
Rappresentazione S5
Conversione di tipo nel server
È possibile inibire o abilitare l’accesso a variabili locali
tramite la parola di visualizzazione che è stata indicata nella
progettazione delle variabili.
Server come requester
Un caso particolare nel modello client/server è rappresentato dal job ”visualizzazione variabile”. Il server avvia un job con l’impiego dell’interfaccia ALI
client. Esso resta ciononostante server nel senso del modello VFD, poiché
l’oggetto di comunicazione da segnalare è stato creato tra gli oggetti di
processo locali.
L’oggetto di comunicazione non può superare la lunghezza di 233 byte (in
caso di accesso parziale: 231 byte) (priorità ”low”). Per job unconfirmed con
priorità ”high”, la lunghezza massima può essere 16 byte. I dati segnalati
presso il receiver vengono portate al processo applicativo tramite l’interfaccia ALI.
Interfaccia server ALI
Quando l’ALI riceve un job FMS (interfaccia server), lo interpreta in modo
autonomo e lo esegue. Per questo occorre che nel programma AG per i
Servizi variabili siano richiamati i necessari blocchi di comunicazione SEND
ALL e RECEIVE ALL. I servizi generali vengono interpretati ed eseguiti autonomamente dal CP.
4-3
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Elaborazione comandata su allarme
I dati segnalati possono essere trasferiti nell’AG dal CP con l’impiego degli
interrupt AG. In funzione della progettazione, il CP genera un interrupt nella
CPU (interrupt: IRA-IRB-IRC-IRD). L’AG è obbligato a interrompere l’elaborazione ciclica ed elabora un programma specifico in un blocco di allarme. Il
programma di allarme contiene il richiamo di un blocco di comunicazione
Receive-Direct. Il ”Receive-Direct” preleva i dati ricevuti dal CP e li trasferisce nell’AG. L’indirizzo di destinazione è fornito dal CP. I presupposti di
progettazione e la descrizione dello svolgimento sono descritti nel servizio
SINEC ”visualizzazione variabili” e nel capitolo 4.2.2.1 ”report variabili”.
Volume 2 FMS
4-4
B8972062/02
Comunicazione aciclica
4.1
Principi di base dei servizi SINEC
4.1.1
Lettura variabile, interfaccia client
Buffer dei job ”lettura”
Parte
generale
Indirizzo
S5
spec.
variabili
spec.
rem.
Tabella 4.2
KC:
KC:
KF:
Opcode
4 byte (ASCII), V-RE
Timeout
riservato
Tempo di controllo in 0,1 s
KC:
KY:
KF:
Codice
0
N. DB
N. DW
KC:
KF:
KC:
KF:
Tipo dati
spec. tipo
Tipo dati
spec. tipo
KC:
KY:
KF:
ID
Ind. destinazione S5
DB, DX
Numero blocco
Offset in DB o DX
Specifica del tipo
dati delle variabili
Scope
Lunghezza
Campo di validità VF
Codice indice/Lungh. indice
Indice variabili
Indice variabili
KY:
0
Sub-indice
Sub-indice variabili (opz.)
KY:
0
0
Struttura del buffer dei job per i Servizi variabili SINEC ”lettura”
Descrizione del richiamo
Parte generale:
Opcode:
V-RE
Timeout:
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della conferma per un servizio, ad opera del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il
valore 0 significa ”nessun controllo di tempo”. Se il job
4-5
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
non può essere concluso entro il tempo indicato, esso e
tutti i job in corso su questa connessione (riferimento di
comunicazione) vengono cancellati. La connessione
viene abbattuta e poi nuovamente creata.
Indirizzo S5:
Codice:
1 parola, formato: KC
Campo di valori: DB, DX
DB per blocco dati
DX per blocco dati esteso
Oggetto locale:
Descrizione dell’indirizzo di destinazione locale per il
servizio, non è consentito il codice DA.
N. DB:
1 parola, formato: KY
Campo di valori: Byte high: 0, byte low: 1 ... 255
Byte low: Numero DB o DX
Con il codice DB o DX, il N. DB non può mai essere 0.
Con gli AG per i quali il DB 1 viene utilizzato per le
impostazioni di sistema, l’utilizzatore deve fare attenzione che il DB 1 non venga sovrascritto da un servizio
FMS.
N. DW:
1 parola, formato: KF
Campo di valori: 0 - 2042
Offset all’interno del blocco dati o del blocco dati esteso. Condizionato dal software PG attuale, il massimo
numero di DW è limitato a 2042. Il parametro ”Lunghezza” necessario per la completa specificazione di un
indirizzo S5 non viene indicato. Esso viene calcolato
nel CP sulla base dell’informazione di tipo relativa alla
variabile.
Specifico variabili:
Tipo dati:
Volume 2 FMS
1 parola, formato: KC
Valori consentiti: Vedi tabella 4.3 ”tipi SINEC”
4-6
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Qui viene definito il tipo di dati dell’oggetto di comunicazione richiamato. Nei buffer dei job vengono supportati
solo tipi semplici (tipi standard) così come pure campi
di tipi semplici. Questi possono essere codificati in max.
4 parole. Nel caso si tratti di variabili complesse,
la descrizione del tipo deve rimanere non specificata (si
assegna uno spazio vuoto). In questo caso, l’utilizzatore
deve registrare l’indice variabili nel campo ”accesso a
variabili” nella maschera di progettazione delle connessioni. Il client preleva la descrizione del tipo direttamente dal server con un get-OV. Per questo, nella
progettazione della connessione lato client, deve essere
indicato l’indice variabile desiderato. Nella creazione
della connessione viene caricata automaticamente con
un get-OV la descrizione di tipo lato server dell’indice
desiderato. In questo modo, la descrizione della variabile è nota anche lato client.
Specificazione
di tipo:
1 parola, formato: KF
Tipo di base dati: Numero dei bit in un oggetto di
questo tipo
Tipi di stringhe: Numero dei byte in una stringa
Campi:
Numero degli elementi in un campo
Valori consentiti: Vedi tabella 4.3 ”tipi SINEC”
I seguenti tipi di dati più complessi vengono supportati, ma devono essere
progettati per l’accesso client nella maschera delle connessioni con l’indicazione dell’indice:
➣ Strutture (record) con componenti di tipi di base dati.
➣ Strutture con componenti che a loro volta contengano strutture con
componenti di un tipo di base dati.
➣ Campi con elementi che siano strutture, i cui componenti siano di un
tipo di base dati.
4-7
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
Descrizione
tipo
Tipo
SINEC
BO
B8972062/02
senza registrazioni
Significato
corrisponde
al tipo S5
Boolean
-
IN
8
16
32
Integer, 8 bit
Integer, 16 bit
Integer, 32 bit
KF
-
UN
8
16
32
Unsigned, 8 bit (numero senza segno)
16 bit
32 bit
KH
KD
FP
32
Numero in virgola mobile in formato
MC5, 32 bit
Bitstring, numero dei bit nella stringa
KG
Octetstring, numero dei byte nella
stringa
Visible string, numero dei byte nella
stringa
KY
BS
1 ... 1864 (1896)*
OS
1 ... 233 (237)*
VS
1 ... 233 (237)*
KM
KC
* i valori tra parantesi corrispondono ai job read
Tabella 4.3
Tipi SINEC
Per i tipi SINEC risp. per la rappresentazione dei tipi nel SIMATIC S5:
BO:
Boolean
Le variabili booleane vengono rappresentate dal CP su
una parola dati di un blocco dati.
Sono ammessi i seguenti valori:
0000H "false"
FFFFH "true"
IN:
Integer 8
Il tipo dati FMS integer 8 (rappresentazione 1 byte)
viene rappresentato dal CP in una parola dati di un
blocco dati (formato KF). Il campo di valori per le variabili di questo tipo va da -128 a +127.
UN:
Unsigned 8
Il tipo dati FMS unsigned 8 viene rappresentato dal CP
in una parola dati di un blocco dati. Il campo di valori
per le variabili di questo tipo va da 0 a 255.
Volume 2 FMS
4-8
B8972062/02
Comunicazione aciclica
FP:
Numero in
virgola mobile
I numeri in virgola mobile vengono memorizzati dal CP
nel SIMATIC S5 nel formato MC5.
BS:
Bitstring
I tipo dati ”bitstring” (sequenza di bit) viene rappresentato nel tipo ”KM” ben noto al SIMATIC S5. Nel caso il
numero dei bit validi nella stringa sia divisibile per 16
(numero dei bit in una parola dati), la rappresentazione
avviene nel numero di parole dati risultante. In caso
contrario, la stringa di bit viene allungata sul limite della
parola dati successiva, dove però i bit aggiunti non possono essere utilizzati nel programma AG. Ogni byte
della rappresentazione S5 è l’inverso speculare rispetto
alla rappresentazione FMS (= ASN 1).
☞
Tutti i tipi di stringhe vengono depositati nel SIMATIC S5 su
indirizzi di memoria crescenti. Per i blocchi dati questo significa che prima viene caricato il byte high (esso si trova quindi
sull’indirizzo più basso) e poi il byte low.
OS:
Octetstring
Il tipo dati "octetstring" rappresenta una sequenza di
byte (con contenuto qualsiasi). La rappresentazione avviene nel formato ”KY” del SIMATIC S5. La memorizzazione avviene a parole e, se necessario, vengono aggiunti byte di riempimento.
VS:
Visible string
La gestione nel CP avviene come per il tipo dati octetstring, ma il campo di valori è limitato ai caratteri ASCII
(formato KC) rappresentabili.
Le conversioni di tipo e di formato qui indicate avvengono anche sull’interfaccia server, in tale modo le differenze nella rappresentazione restano
nascoste all’utilizzatore.
L’utilizzatore inoltre può definire in un buffer dei job non solo un singolo elemento
di uno dei tipi sopra indicati, ma bensì anche campi di uno di questi tipi. Questo
avviene con la registrazione dei caratteri ASCII ”AR” (array) nella prima parola dati
della descrizione del tipo nel buffer dei job, mentre nella seconda parola dati viene
registrato il numero degli elementi nel campo (fattore di ripetizione). Nella terza e
quarta parola dati infine viene definito il tipo di dati degli elementi del campo (v.s.).
4-9
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Per i tipi di dati standard la terza e la quarta parola dati sono irrilevanti.
Esempi per la progettazione di variabili:
➣
integer 16 bit:
1. indice: 100
tipo:
IN 16
➣
campo di 21 elementi di numeri in virgola mobile a 32 bit:
2. indice: 101
tipo : AR 21
tipo:
FP 32
➣
valore booleano:
3. indice: 102
tipo:
BO
Se il tipo delle variabili nel buffer dei job non viene indicato, deve essere indicato l’indice delle variabili nella progettazione della connessione lato
client. La progettazione avviene con il COM (progettazione della connessione).
Specifico remoto:
cope:
1 parola, formato KC, campo di validità delle variabili, in
questo caso solo VF.
Codice indice (ID) 1 parola, formato: KY. I codici descrivono se l’accesso
all’oggetto avviene con o senza l’uso dell’indirizzamento
e lunghezza
con sub-indice delle variabili.
dell’indice:
Codice indice (ID)
Lunghezza in byte della
descrizione che segue, relativa
all’indice
solo indice
2
2
indice e
sub-indice
3
4
Indice var.:
Volume 2 FMS
1 parola, formato KH, indice delle variabili
4 - 10
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Sub-indice:
1 parola, formato KY
Campo di valori: Byte high: 0, byte low: 0 - 255
Sub-indice: Componente di una variabile. L’indicazione
del sub-indice è opzionale. Il sub-indice 0 contraddistingue la variabile stessa.
Descrizione dello svolgimento (lettura, conferma positiva)
AG (Client)
CP
BUS
SSNR
ANR
ANZW
Ind. S5
FB
SEND PAFE
V-RE
Param.
loc.
Param.
rem.
V-RE
Param.
loc.
Param.
rem.
Anzw = Job_in_corso
Buffer
dei job
senza
dati
Creazione PDU FMS
- indice dal buffer dei job
- tipo dal buffer dei job opp.
da OV caricato
Invio PDU FMS
SSNR
ANR=0
ANZW
Ricezione riposta_lettura (pos.)
FB
RECEIVE
DB/DX
Registrazione in DPR di richiesta receive
- indirizzo S5 dal buffer dei job opp.
da OV caricato
dati
Anzw = Job_finito_senza_errori
Figura 4.2
Descrizione dello svolgimento (lettura, conferma positiva)
4 - 11
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Descrizione dello svolgimento (Lettura, conferma negativa)
AG (Client)
SSNR
ANR
ANZW
Ind. S5
CP
BUS
FB
SEND
PAFE
V-RE
Param.
loc.
Param.
rem.
Buffer
dei job
senza
dati
V-RE
Param.
loc.
Param.
rem.
Anzw = Job_in_corso
DB/DX
Creazione PDU FMS
- indice dal buffer dei job
- tipo dal buffer dei job opp.
da OV caricato
In caso di errore locale:
Saltare l’invio della PDU
Continuare con richiesta receive
Senza alcun errore:
Inviare la PDU
SSNR
ANR=0
ANZW
Ricezione riposta_lettura (neg.)
oppure tempo di attesa trascorso
Registrazione in DPR di richiesta
receive
- indirizzo S5 da ANZW
FB
RECEIVE
NUMERO ERRORE
NUMERO ERRORE
Anzw = Job_finito_con_errori
Figura 4.3
Descrizione dello svolgimento (lettura, conferma negativa)
Volume 2 FMS
4 - 12
B8972062/02
4.1.2
Comunicazione aciclica
Scrittura variabile, interfaccia client
Buffer dei job ”scrittura”
Parte
gen.
KC:
KC:
KF:
Opcode
4 byte (ASCII), V-WR
Timeout
Tempo di controllo in 0,1 s
riservato
Indirizzo
S5
spec.
variabili
KC:
KY:
KF:
0
Indirizzo sorgente S5
DB, DX, DA
N. DB
N. DW
Numero blocco
Offset in DB o DX
KC:
KF:
Tipo dati
spec. tipo
KC:
KF:
Tipo dati
spec. tipo
KC:
spec.
rem.
Codice
KY:
KF:
ID
Specifica del tipo dati
delle variabili
Scope
Lungh.
Indice variabili
KY:
0
KY:
0
Sub-indice
0
Campo di validità: VF
Codice indice/Lungh. indice
Indice variabili
Sub-indice variabili (opz.)
dati
(con codice DA)
Figura 4.4
Buffer dei job per il Servizio variabili ”scrittura”
Descrizione del richiamo
Parte generale:
Opcode:
V-WR
Timeout:
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della conferma per un servizio, ad opera del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
4 - 13
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il valore 0 significa ”nessun controllo”. Se il job non può essere concluso entro il tempo indicato, esso e tutti i job
in corso su questa connessione (riferimento di comunicazione) vengono cancellati. La connessione viene abbattuta e poi nuovamente creata.
Indirizzo S5:
Descrizione dell’indirizzo sorgente locale risp. indicazione che i dati si trovano nel buffer dei job.
Codice:
1 parola, formato: KC
Campo di valori: DB, DX, DA
DB per blocco dati
DX per blocco dati esteso
DA per dati nel buffer dei job
Osservazione relativa al codice ”DA”:
Al programma applicativo S5 viene offerta contemporaneamente la possibilità, accanto alla specificazione del servizio SINEC ed ai parametri a
questo necessari, di trasferire completamente i dati nel CP. Questo è possibile quando per l’indirizzo S5 indicato si tratta di un una sorgente dati. Di
conseguenza è possibile una notevole crescita della portata dati, come si
deduce dalla descrizione dello svolgimento (vedi figura 4.6). Per l’utilizzo di
questa potenzialità, occorre tenere conto della condizione al contorno, che
un buffer dei job può essere lungo max. 256 byte. I dati devono seguire
immediatamente dopo l’ultimo parametro valido del buffer dei job.
Con il codice DA, le due parole successive non sono valide.
N. DB:
1 parola, formato: KY
Campo di valori: Byte high: 0, byte low: 1 ... 255
Byte low: Numero DB o DX
Con il codice DB o DX, il N. DB non può mai essere 0.
Con gli AG per i quali il DB 1 viene utilizzato per le
impostazioni di sistema, l’utilizzatore deve fare attenzione che il DB 1 non venga sovrascritto da un servizio
FMS.
Volume 2 FMS
4 - 14
B8972062/02
N. DW:
Comunicazione aciclica
1 parola, formato: KF
Campo di valori: 0 - 2042
Offset all’interno del blocco dati o del blocco dati esteso. Condizionato dal software PG attuale, il massimo
numero di DW è limitato a 2042. Il parametro ”lunghezza” necessario per la completa specificazione di un
indirizzo S5 non viene indicato.
Esso viene calcolato nel CP sulla base dell’informazione di tipo relativa alla variabile.
Specifico variabili:
Tipo dati:
1 parola, formato:
Valori consentiti:
KC
Vedi tabella 4.3 ”tipi SINEC”
Qui viene definito il tipo di dati dell’oggetto di comunicazione richiamato. Nel buffer dei job vengono supportati
solo tipi semplici (tipi standard) così come pure campi
di tipi semplici. Questi possono essere codificati in 4
parole. Nel caso si tratti di variabili complesse, nel buffer dei job deve essere indicato ”OS” come tipo. La lunghezza della stringa di ottetti deve corrispondere alla
lunghezza della variabile a cui si accede lato server. Se
la descrizione del tipo resta non specificata (è assegnato 0), il client deve prelevare direttamente la descrizione del tipo della variabile dal server con un get-OV.
Per questo, nella progettazione della connessione lato
client deve essere indicato l’indice variabile desiderato.
Nella creazione della connessione viene caricata automaticamente con un get-OV la descrizione di tipo lato
server dell’indice desiderato. In questo modo è nota
anche lato client la descrizione della variabile. Di conseguenza nel buffer dei job,la descrizione del tipo può
restare non specificata.
4 - 15
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
Specificazione
di tipo:
B8972062/02
1 parola, formato:
Tipi di base dati:
Tipi di stringhe:
Campi:
Valori consentiti:
KF
Numero dei bit in un
oggetto di questo tipo
Numero dei byte in una stringa
Numero degli elementi in un campo
Vedi tabella 4.3 ”tipi SINEC”
Specifico remoto:
Scope:
1 parola, formato:
KC
Campo di validità delle variabili, in questo caso solo VF.
KY. I codici definiscono se l’acCodice indice (ID) 1 parola, formato:
cesso all’oggetto avviene con o senza l’uso dell’indirize lunghezza
zamento con sub-indice delle variabili.
dell’indice:
Codice indice (ID)
Lunghezza in byte della
descrizione che segue
relativa all’indice
solo indice
2
2
indice e
sub-indice
3
4
Indice var.:
1 parola, formato: KH (con limitazioni, anche KF),
indice delle variabili
Sub-indice:
1 parola, formato: KY
Campo di valori: Byte high: 0, byte low: Sub-indice: 0 255, componente di una variabile. L’indicazione del
sub-indice è opzionale. Il sub-indice 0 contraddistingue
la variabile stessa.
Dati:
Solo con il codice sorgente = DA, il CP attende, in corrispondenza della descrizione del tipo dati, i valori dei
dati attuali da trasmettere.
Volume 2 FMS
4 - 16
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Descrizione dello svolgimento (scrittura su DB opp. DX, conferma positiva)
AG (Client)
SSNR
ANR
ANZW
Ind. S5
CP
FB
SEND PAFE
V-WR
Param.
loc.
Param.
rem.
V-WR
Param.
loc.
Param.
rem.
Buffer
dei job
senza
dati
SSNR
ANR=0
ANZW
BUS
Anzw = Job_in_corso
Creazione PDU FMS
- indice dal buffer dei job
- tipo dal buffer dei job opp.
da OV caricato
Registrazione in DPR di richiesta SEND
- indirizzo S5 da buffer dei job
FB
SEND
DB/DX
Dati
PDU FMS
Invio PDU FMS
Ricezione risposta_lettura (pos.)
Anzw = Job_finito_senza_errori
Figura 4.5
Descrizione dello svolgimento (scrittura su DB opp. DX, conferma positiva)
4 - 17
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Descrizione dello svolgimento (scrittura con DA, conferma positiva)
AG (Client)
SSNR
ANR
ANZW
Ind. S5
CP
FB
SEND PAFE
V-WR
Param.
rem.
V-WR
Param.
loc.
Param.
rem.
dati
dati
Buffer
dei job
con
dati
Anzw = Job_in_corso
Creazione PDU FMS
- indice dal buffer dei job
- tipo dal buffer dei job opp.
da OV caricato
- dati dal buffer dei job
Invio PDU FMS
Ricezione risposta_scrittura (pos.)
Anzw = Job_finito_senza_errori
Figura 4.6
Descrizione dello svolgimento (scrittura con DA, conferma positiva)
Volume 2 FMS
4 - 18
BUS
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Descrizione dello svolgimento (scrittura, conferma negativa)
AG (Client)
SSNR
ANR
ANZW
Ind. S5
FB
SEND
CP
BUS
PAFE
V-WR
Param.
loc.
Param.
rem.
Buffer
dei job
con/senza
dati
V-WR
Param.
loc.
Param.
rem.
Anzw = Job_in_corso
DB/DX/DA
Creazione PDU FMS
- indice dal buffer dei job
- tipo dal buffer dei job opp.
da OV caricato
In caso di errore locale:
Saltare l’invio della PDU
continuare con richiesta receive
Senza alcun errore:
Se il caso, eseguire send-all
Inviare la PDU
SSNR
ANR=0
ANZW
FB
RECEIVE
N. ERRORE
Ricezione risposta_scrittura (neg.)
oppure tempo di attesa trascorso
Registrazione in DPR di richiesta
receive
- indirizzo S5 da ANZW
N. ERRORE
Anzw = Job_finito_con_errori
Figura 4.7
Descrizione dello svolgimento (scrittura, conferma negativa)
4 - 19
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
4.1.3
B8972062/02
Visualizzazione variabile, interfaccia client
Buffer dei job ”visualizzazione”
Parte
gen.
Oggetto
locale
KC:
KC:
4 byte (ASCII), V-IN
riservato
riservato
KC:
KY:
KF:
KY:
KY:
Figura 4.8
Opcode
ID
Scope
Lungh.
Indice variabili
0
0
Sub-indice
0
Campo di validità: VF
Codice indice e lunghezza
dell’indice seguente
Indice variabili dell’oggetto locale
Sub-indice variabili (opz.)
Struttura del buffer dei job per il Servizi variabili ”visualizzazione”
Descrizione del richiamo
Parte generale:
Opcode:
V-IN
Oggetto locale:
Con il Servizi variabili SINEC ”visualizzazione”, il server
trasferisce un oggetto locale (risp. il suo valore) ad un’altra stazione. L’oggetto locale viene descritto con l’indice e, in caso di accesso parziale, da un sub-indice.
L’oggetto deve essere sempre progettato localmente
con l’editor variabili VFD.
Scope:
1 parola, formato KC, campo di validità delle variabili:
VF.
Codice indice (ID) 1 parola, formato: KY. Il codice dell’indice e la lune lunghezza indice: ghezza della descrizione dell’indice dipendono dal tipo
di accesso all’oggetto. In caso di accesso parziale, occorre indicare nel buffer dei job anche il sub-indice del
componente da trasferire.
Volume 2 FMS
4 - 20
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Codice indice (ID)
Lunghezza in byte della
descrizione che segue
relativa all’indice
solo indice
2
2
indice e
sub-indice
3
4
Indice var.:
1 parola, formato: KH, indice dell’oggetto locale
Sub-indice:
1 parola, formato: KY
Campo di valori: Byte high: 0, byte low: Sub-indice 0 255. L’indicazione del sub-indice è opzionale. Il sub-indice 0 contraddistingue l’oggetto stesso. Un sub-indice
> 0 contraddistingue un componente dell’oggetto con
profondità di inscatolamento 1.
4 - 21
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Descrizione dello svolgimento (visualizzazione, conferma positiva)
BUS
AG (Requester)
CP
SSNR
ANR
FB
ANZW
Ind. S5 SEND
V-IN
V-IN
Param
loc.
Oggetto
locale
Anzw = Job_in_corso
Oggetto
locale
Buffer
dei job
senza
dati
Creazione PDU FMS
- indice/sub-indice dal buffer dei job
- indirizzo S5 dalla progettazione
locale delle variabili
Registrare richiesta di send in DPR
SSNR
ANR=0
ANZW
FB
SEND
DB/DX
Dati
con
Controllo tipo con progettazione
delle variabili locali (OV locale)
Invio PDU FMS
Ricezione acknowledge LLI
(manca per relazioni di comunicazione
senza connessione)
Anzw = Job_finito_senza_errori
Figura 4.9
Descrizione dello svolgimento (visualizzazione, conferma positiva)
Volume 2 FMS
4 - 22
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Descrizione dello svolgimento (visualizzazione, conferma negat., errore locale)
AG (Requester)
CP
BUS
SSNR
ANR
FB
ANZW
Ind. S5 SEND PAFE
V-IN
V-IN
Oggetto
locale
Oggetto
locale
Anzw = Job_in_corso
Buffer
dei job
senza
dati
SSNR
ANR=0
ANZW
Creazione PDU FMS
- indice/sub-indice dal buffer dei job
Registrare richiesta di Send in DPR
- indirizzo S5 dalla progettazione delle
variabili locale
FB
SEND
DB/DX
Dati
Controllo tipo con OV locale
negativo
SSNR
ANR=0
ANZW
Registrare richiesta Receive in DPR
- indirizzo S5 da Anzw della
progettazione del job
FB
RECEIVE
Numero di errore FMS
ANZW dalla
NUMERO ERRORE
progettazione
del job
Anzw = Job_finito_con_errore
Figura 4.10
Descrizione dello svolgimento (visualizzazione, conferma negativa, errore locale)
4 - 23
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
4.1.4
Servizi variabili, interfaccia server
4.1.4.1
Progettazione delle variabili locali
Per poter eseguire nel CP i Servizi variabili FMS, è necessario definire
queste variabili nella fase di progettazione con il COM. L’utilizzatore può
scegliere per le variabili solo il campo di validità specifico VFD.
Specifico VFD
VFD (Virtual Field Device) contraddistingue la somma degli oggetti e delle
operazioni su oggetti che vengono gestiti da un CP. Per FMS è possibile
interdire l’accesso agli oggetti da parte di partner di comunicazione non
autorizzati. Il CP offre la protezione all’accesso tramite password.
Ad un oggetto di comunicazione protetto tramite password si può accedere
solo tramite una connessione per la quale, lato client, sia stata progettata
una password identica. La password delle variabili viene indicata nella progettazione delle variabili, quella della connessione durante la progettazione
della connessione del partecipante remoto. I diritti all’accesso devono poi
essere impostati corrispondentemente su lettura con password o scrittura
con password o lettura e scrittura con password.
Poiché in un SIMATIC S5 (p. es. S5 155 U, S5 135 U) possono essere
presenti fino a quattro CPU in funzionamento a multiprocessore, nella progettazione è necessario indicare, oltre all’indirizzo S5 delle variabili specifiche VFD, anche l’interfaccia tramite la quale si accede alla variabile, cioè
la CPU fisica nella quale si trova la variabile (vedi capitolo 2.2.3).
Accanto alla progettazione dell’indice e del tipo delle variabili così come
dell’indirizzo S5 in cui la variabile è memorizzata dal programma AG, l’utilizzatore ha, tramite la progettazione, la possibilità di indicare l’indirizzo di una
parola di visualizzazione. Qui il programma AG può richiedere successivamente informazioni sull’accesso alla variabile. Per esempio è possibile
che il programma AG riconosca se il valore di una variabile è stato aggiornato da un’altra stazione se non si è avuto alcun accesso. Tramite questa
parola di visualizzazione, il programma AG può interdire (temporaneamente) l’accesso alla variabile da parte di un’altra stazione. La gestione della parola di visualizzazione, così come il significato dei singoli bit, si
trovano nella descrizione dei blocchi di comunicazione.
Volume 2 FMS
4 - 24
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Sussiste inoltre per l’utilizzatore la possibilità di interdire globalmente,
tramite progettazione, l’accesso in scrittura su una variabile da parte di un’altra stazione. (p. es.: ”variabile solo leggibile").
4.1.4.2
Elaborazione dei Servizi variabili nel CP
I servizi SINEC "lettura" e "scrittura" continuano ad essere interpretati ed
eseguiti, lato server, senza il supporto della CPU dell’AG. Nel programma
AG occorre solo richiamare i blocchi di comunicazione ”SEND ALL” e ”RECEIVE ALL”.
Un job variabili ricevuto viene elaborato nel modo seguente:
➣ Ricerca della lista progettata secondo l’indice indicato nella PDU.
➣ Avvio del job (se i diritti di accesso statici progettati lo consentono)
–
scrittura
Avvio di un job ”RECEIVE ALL” da parte del CP con l’indirizzo S5
progettato.
–
lettura
Avvio di un job ”SEND ALL” da parte del CP con l’indirizzo S5
progettato.
➣ Dopo la conclusione dello scambio dati con l’AG: Generazione della
PDU di risposta ed invio della risposta.
4 - 25
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
4.1.4.3
B8972062/02
Progettazione dei Report variabili
Le Report variabili devono essere progettati, lato ricezione, per il servizio
SINEC ”visualizzazione variabile”. I Report variabili consentono la rappresentazione di un oggetto di comunicazione ricevuto (variable remota) su
un oggetto di processo nel controllore.
L’oggetto di comunicazione, dotato di riferimenti per ”visualizzazione variabile”, è definito nel dizionario locale degli oggetti del server (requester per
”visualizzazione variabile”). Innanzitutto il client (receiver per ”visualizzazione variabile”) non dispone di alcuna descrizione dell’oggetto di comunicazione. Nelle Report variabili sussiste perciò la possibilità di attribuire la descrizione del tipo, dell’indirizzo di destinazione S5 e del procedimento di
trasferimento dei dati relativi alle variabile da ricevere.
Una descrizione del tipo (tipo e lunghezza della variabile) dell’indice remoto
deve essere sempre presente, poiché il CP 5431 FMS inoltra all’AG solo
tipi di dati di tipo controllato. Se non è progettata o non è progettabile alcuna descrizione del tipo (p. es. nel caso di variabili strutturate), l’indice
remoto viene registrato nella lista ”Accesso alla variabile (GET-OV)”. Il CP
5431 FMS preleva poi autonomamente la descrizione del tipo dal dizionario
degli oggetti del VFD remoto.
L’inoltro dei dati segnalati all’ indirizzo S5 progettato nelle Report variabili
può essere accelerata con l’impiego degli interrupt AG. Nel caso di inoltro,
ciclosincrono, di dati segnalati, basta il richiamo di un blocco di comunicazione RECEIVE ALL nel ciclo AG.
Se viene segnalato un indice remoto, che sia correlato ad un canale di
interrupt (interrupt A, ..., interrupt D), il CP genera l’interrupt per la CPU.
Il programma S5 nel controllore salta dal ciclo dell’elaborazione in un programma di allarme. In questo deve essere avviato un blocco di comunicazione ”RECEIVE DIRECT” per trasferire i dati dal CP nell’AG. Al ”RECEIVE
DIRECT” deve essere fornito il numero di interfaccia della progettazione di
base del CP, il numero di job e la parola di visualizzazione dalla progettazione delle Report variabili. L’indirizzo S5 dei dati progettato nelle Report
variabili e la lunghezza dati S5 nell’AG vengono forniti dal CP al blocco di
comunicazione Receive Direct.
Volume 2 FMS
4 - 26
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Nella parte di elaborazione ciclica del programma AG occorre richiamare un
blocco di comunicazione ”RECEIVE ALL”. Con il ”RECEIVE ALL”, il CP
trasferisce dati nell’AG, se non viene utilizzato il canale di interrupt, e, in
caso di errori, una parola di errore FMS nella parola di visualizzazione progettata nelle Report variabili.
4 - 27
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Descrizione dello svolgimento (interfaccia server, canale di interrupt)
AG (Receiver)
CP
Attribuzione con il
criterio indice relativo alla descrizione
delle Report
variabili
FMSInformationReport
Controllo tipo positivo
RemoteIndex
Dati
OB di allarme
Generare interrupt di CPU
se Receive _ammissibile, allora
SSNR
ANR
ANZW
Anzw = Receive_ammissibile (handshake)
[0x ... 1]
FB
RECEIVE
ZTYP=NN
DBNR=0
PAFE
Receive in corso:
ZANF=0
ZLAE=0
Cancellazione interrupt di CPU
Anzw = Job_in_corso
[0x ... 2]
ANR, ANZW dalla
descrizione Report variabili
Indirizzo destinazione S5 da
descrizione Report variabili:
Dati
Conferma positiva di handshake
Anzw = Job_finito_senza_errori,
Job_in_corso
[0x ... 6]
Figura 4.11
Descrizione dello svolgimento (canale di interrupt, conferma positiva)
Volume 2 FMS
4 - 28
BUS
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Descrizione dello svolgimento (interfaccia server, canale di interrupt)
AG (Receiver)
CP
Attribuzione con
il criterio indice
relativo alla descrizione delle Report
variabili
BUS
FMSInformationReport
RemoteIndex
Controllo tipo positivo
Dati
OB di allarme
Generare interrupt di CPU
se Receive_ammissibile, allora
SSNR
ANR
ANZW
Anzw = Receive_ammissibile (handshake)
[0x ... 1]
FB
RECEIVE
ZTYP=NN
PAFE
DBNR=0
ZANF=0
ZLAE=0
Receive in corso:
Cancellazione interrupt di CPU
ANR, ANZW dalla descrizione Report variabili
Anzw = Job_in_corso
[0x ... 2]
Conferma negativa di handshake
Programma ciclico con
RECEIVE-ALL
SSNR
Registrare richiesta di Receive in DPR
Indirizzo destinazione S5 di Anzw da
descrizione Report variabili
FB
Parola di errore FMS
ANR=0
RECEIVE
PAFE
ANZW
ANZW
ANZW+1
Numero di errore
ANZW+2
Anzw = Job_finito_con_errori,
Job_in_corso
[0x ... A]
Figura 4.12
Descrizione dello svolgimento (canale di interrupt, conferma negativa)
4 - 29
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
4.1.4.4
B8972062/02
Conversione e controllo del tipo
Vengono eseguite le seguenti conversioni di tipo :
Rappresentazione FMS
Rappresentazione S5
Boolean
8 bit
16 bit
Float
IEEE
MC 5 (KG)
Bitstring
ASN1 "bitstring"
SIMATIC "bitstring" KM
Tabella 4.4
Conversione di tipo per il server
Per tutti i valori è fondamentale tenere conto che ogni tipo di dati standard
di una variabile o di un elemento vengono depositati sul successivo limite di
parola.
☞
È possibile interdire o abilitare l’accesso a variabili locali
tramite la parola di visualizzazione che è stata indicata nella
fase di progettazione delle variabili.
Stringhe di lunghezza variabile non vengono supportate ed eventuali
richieste vengono confermate negativamente dal CP.
Lato server, non avviene un controllo del tipo in lettura e scrittura. Il CP,
come client, offre però la possibilità di un controllo di tipo, se la descrizione
del tipo è stata caricata (indicazione del relativo indice di variabile nella
maschera di progettazione) e nel buffer dei job è stato anche indicato il tipo.
In caso contrario viene controllato solo se le lunghezze delle variabili coincidono e se i campi dei valori delle variabile non vengono superati. Se come
client si utilizza un apparecchio di terzi, l’utilizzatore deve eventualmente
garantire in proprio la consistenza del tipo. Viene inoltre verificato il diritto
all’accesso. In presenza di un conflitto di accesso, viene fornita una conferma negativa.
Volume 2 FMS
4 - 30
B8972062/02
4.1.5
Comunicazione aciclica
Servizi generali per apparecchi di automazione virtuali
I servizi generali FMS per VFD consentono ad un client di richiedere informazioni sullo stato risp. gli attributi del VFD nel server. Le informazioni possono essere ulteriormente elaborate presso il client, per fornire, ad es. in
una centrale di controllo, una panoramica dello stato complessivo dell’impianto.
4.1.5.1
Stato dell’apparecchio virtuale
Con il servizio ”stato dell’apparecchio virtuale”, un client richiede informazioni sullo stato fisico e logico di un apparecchio di automazione virtuale. Il
Server ritorna, con la conferma, le informazioni richieste (p. es. se l’apparecchio ”reale” o il processore di comunicazione del server sono in stato di
RUN o di STOP, oppure se l’AG ed il CP si trovano in uno stato non
sincrono).
Buffer dei job ”stato VFD”
Parte
gen.
Indirizzo
S5
Figura 4.13
KC:
KC:
KF:
KC:
KY:
KF:
KF:
Opcode
4 byte (ASCII), M-ST
Timeout
riservato
ÜTempo di controllo in 0,1 s
Codice destinazione
N. DB
0
Numero DW
Lunghezza
DB, DX
Numero di blocco dati
Numero di parola dati
Struttura dei dati di risposta in ”Stato VFD”
Descrizione del richiamo
Parte generale:
Opcode:
M-ST
Timeout:
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della con4 - 31
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
ferma per un servizio, da parte del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il
valore 0 significa ”nessun controllo”. Se il job non può
essere concluso entro il tempo indicato, esso e tutti i
job in corso su questa connessione (riferimento di comunicazione) vengono cancellati. La connessione viene
abbattuta e poi nuovamente creata.
Indirizzo S5:
Indirizzo in cui le informazioni relative allo stato devono
essere memorizzate.
Codice:
1 parola, formato:
KC
Campo di valori:
DB, DX
DB per blocco dati
DX per blocco dati esteso
Oggetto locale:
Descrizione dell’indirizzo di destinazione locale per il
servizio, non è consentita il codice DA.
N. DB:
1 parola, formato:
Campo di valori:
KY
Byte high: 0, byte low: 1 - 255
Byte low: Numero DB o DX
Con il codice DB o DX, il N. DB non può mai essere 0.
Con gli AG per i quali il DB1 viene utilizzato per le impostazioni di sistema, l’utilizzatore deve fare attenzione
che il DB 1 non venga sovrascritto da un servizio FMS.
N. DW:
1 parola, formato: KF
Campo di valori:
0 - 2042
Offset all’interno del blocco dati o del blocco dati esteso. Condizionato dal software PG attuale, il massimo
numero di DW è limitato a 2042. Il parametro ”lunghezza” necessario per la completa specificazione di
un indirizzo S5 non viene indicato. Esso viene calcolato sulla base dell’informazione di tipo relativa alla variabile nel CP.
Volume 2 FMS
4 - 32
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Lunghezza:
formato:
KF
Campo di valori: 4 ... 2043, -1
Significato: Lunghezza del campo del blocco dati in cui
lo stato VFD può essere depositato; il valore -1 significa
che tutti i dati possono essere trasferiti nella conferma
a partire dal numero di DW fino alla fine del blocco dati.
Descrizione dello svolgimento ”stato VFD”
Lo svolgimento del servizio ”stato VFD” è analogo a quello del Servizio
variabili SINEC ”lettura”.
Elaborazione presso il server
Il servizio viene eseguito dal CP senza il supporto dell’AG. Lo stato dell’apparecchio da campo si trova nella struttura dei dati di risposta nel seguente
modo:
Struttura dei dati di risposta, che vengono trasmessi su un request di
stato VFD.
DW n
Stato
Codice servizio
logico
Lunghezza
"local detail"
Stato
DW n+1
fisico
per CP 5431 FMS = 0
riservato
local detail
:
:
Figura 4.14
Struttura dei dati di risposta
4 - 33
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
I dati di risposta depositati dal CP nell’indirizzo S5 indicato nel buffer dei job
hanno la seguente struttura:
Codice servizio:
Per una attribuzione univoca della risposta al servizio
richiesto (0H).
Stato logico:
Valore
Stato logico
CP 5431 FMS
0
pronto per la comunicazione
RUN CP e RUN AG
2
Numero limitato di servizi
STOP CP o STOP AG
Valore
Stato fisico
CP 5431 FMS
10H
pronto per l’esercizio
RUN AG
11H
in parte pronto per l’esercizio
-
12H
non pronto per l’esercizio
-
13H
necessità del service
Stato fisico:
Volume 2 FMS
STOP AG
4 - 34
B8972062/02
4.1.5.2
Comunicazione aciclica
Identificazione dell’apparecchio virtuale
Con questo servizio, un client può richiedere informazioni ad un server sugli
attributi del VFD.
Buffer dei job ”identificazione apparecchio virtuale”
KC:
KC:
KF:
Parte
gen.
KC:
KY:
KF:
KF:
Indirizzo
S5
Figura 4.15
Opcode
4 byte (ASCII), M-ID
Timeout
riservato
Tempo di controllo in 0,1 s
Codice destinazione
N. DB
0
Numero DW
Lunghezza
DB, DX
Numero di blocco dati
Numero di parola dati
Struttura dei dati di risposta in ”Identificazione apparecchio virtuale”
Descrizione del richiamo
Parte generale:
Opcode:
M-ID
Timeout:
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della conferma per un servizio, da parte del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il
valore 0 significa ”nessun controllo”. Se il job non può
essere concluso entro il tempo indicato, esso e tutti i
job in corso su questa connessione (riferimento di comunicazione) vengono cancellati. La connessione viene
abbattuta e poi nuovamente creata.
Indirizzo S5:
Indirizzo in cui le informazioni relative allo stato devono
essere memorizzate.
4 - 35
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Codice
destinazione:
Formato:
KC
Campo di valori: DB, DX
N. DB:
Formato:
KY
Campo di valori: Byte high: 0
Byte low: 1 ... 255
N. DW:
Formato:
KF
Campo di valori: 0 ... 2042
Lunghezza:
Formato:
KF
Campo di valori: 33 ... 2043, -1
Significato: Lunghezza del campo nel blocco dati in cui
lo stato VFD può essere depositato; il valore -1 significa
che tutti i dati possono essere trasferiti nella conferma
a partire dal numero di DW fino alla fine del blocco dati.
Descrizione dello svolgimento ”identificazione apparecchio virtuale”
Lo svolgimento del servizio ”identificazione apparecchio virtuale” è analogo
a quello del Servizio variabili SINEC ”lettura”.
Il servizio non può essere utilizzato sull’AG locale.
Volume 2 FMS
4 - 36
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Elaborazione presso il server
Il servizio viene eseguito dal CP senza il supporto dell’AG.
Struttura dei dati di risposta
I dati di risposta depositati dal CP nell’indirizzo S5 indicato nel buffer dei job
hanno la seguente struttura:
DW n
Codice serv.
Lunghezza
Codice fornit.
DW n+1
Lunghezza
Codice app.
Lunghezza
versione
DW n+2
0
libero
Il numero dei byte qui utilizzati
si trova in "lunghezza codice forn."
Codice fornitore
(vendorname)
Non viene inserito alcun byte di
riempimento.
Il numero dei byte qui utilizzati
Codice apparecchio
si trova in "lunghezza codice app."
(modelname)
Non viene inserito alcun byte di
riempimento.
Il numero dei byte qui utilizzati si
Versione
trova in "lunghezza versione"
(version)
Non viene inserito alcun byte di
riempimento.
Figura 4.16
Struttura dei dati di risposta nel blocco dati
Codice servizio:
2h (per una attribuzione univoca della risposta al servizio richiesto).
Lunghezza
codice fornitore:
Lunghezza del codice fornitore contenuto nei dati di risposta.
Lunghezza
Lunghezza del codice apparecchio contenuto nei dati di
codice apparecchio: risposta.
Lunghezza
versione:
Lunghezza della versione contenuta nei dati di risposta.
4 - 37
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Per CP 5431 FMS p. es.:
Codice fornitore (vendorname):
”Siemens AG”
Codice apparecchio (modelname): "CP 5431 FMS"
Versione (version):
"V X.YZ"
Volume 2 FMS
4 - 38
B8972062/02
4.2
Comunicazione aciclica
Progettazione
Per la parametrizzazione del CP si impiega il pacchetto PG COM 5431
FMS sotto SINEC NCM.
Le maschere che servono per la progettazione sono rese disponibili dal
SINEC NCM come illustrato nella figura 4.17:
➣ Progettazione della connessione
➣ Editor variabili VFD
➣ Request Editor
➣ Funzioni di test.
= Iniz. Edit ...
Documentazione e
test nel capitolo 6
SINEC NCM
Punto menù
Tool
Punto menù
Editazione
Maschera di inizializzazione di base (conness.)
Editaz. -> connessioni
Maschera di base
Editor variabili
Editazione -> variabili VFD
Vengono trattati in capitoli specifici
Figura 4.17
Request Editor
nel capitolo 7
Panoramica: Progettazione della comunicazione aciclica
4 - 39
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
4.2.1
B8972062/02
Connessioni logiche
Tramite una connessione (p. es. tra due AG) sono possibili fino a 4 job.
Una connessione viene identificata tramite un riferimento di comunicazione
(KR). I job (relativi a tutte connessioni su un apparecchio) vengono identificate univocamente con numeri. Ogni connessione può avvenire tramite
solo una interfaccia, cioè viene indirizzata esattamente una CPU.
Il contesto di una connessione:
Il contesto di una connessione contiene gli attributi di una relazione di comunicazione, attributi che devono coincidere con i corrispondenti attributi
del partner di comunicazione. Per questo si hanno:
–
Tipo di connessione
–
Max. SCC (massimo valore Send Confirmed Request Counter)
–
Max. RCC (massimo valore Receive Confirmed Request Counter)
–
Max. SAC (massimo valore Send Acknowleged Request Counter)
–
Max. RAC (massimo valore Receive Acknowleged Request Counter)
–
Intervallo di controllo (Acyclic Control Intervall, ACI)
Per relazioni di comunicazione orientate alla connessione, il contesto viene
controllato durante la fase di creazione della connessione. Per relazioni di
comunicazione senza connessione, il conteso non ha alcun significato.
Sui due partner di connessione, il tipo di connessione e l’intervallo di controllo devono coincidere. I valori del Send Request Counter di una parte
devono corrispondere al Receive Request Counter dell’altra parte.
Per il CP 5431 FMS valgono le seguenti regole e impostazioni:
I job client (SCC, SAC) ed i job server (RCC) vengono definiti con l’assegnazione dei numeri di job. ANR dispari valgono per i job attivi, quindi job
client, gli ANR pari valgono per job passivi, quindi job server.
Inoltre si deve scegliere tra job confirmed e job unconfirmed:
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Comunicazione aciclica
Coerenza tra assegnazione dei numeri di job ed i request counter:
SCC
SAC
RCC
RAC
senza job
unconfirmed
u
0
g
0...4
con job
unconfirmed
u-1
1*
g
0...4
g = numero degli ANR pari
u = numero degli ANR dispari
* = Il primo numero di job dispari progettato della connessione viene riservato per
un Send-unconfirmed_Request (Servizio variabili ”visualizzazione variabile”).
I job server unconfirmed (RAC) sono impostabili in modo indipendente dai
numeri di job della connessione. Se sono stati progettate Report variabili,
max. RAC può essere impostato nel campo 1 ... 4, in caso contrario vale
RAC = 0.
Questa suddivisione serve per consentire l’elaborazione contemporanea su
una connessione di job client e job server, confirmed e unconfirmed. Per le
connessioni FMS, gli ANR assegnati devono essere univoci. Questo significa che ANR attribuiti ad una determinata connessione non possono essere
utilizzati da nessuna altra connessione.
Le connessioni e gli indici delle descrizioni delle variabili da caricare vengono depositati nei cosiddetti blocchi della connessione (VB). Questi blocchi
della connessione vengono memorizzati in una base dati (modo offline) o
scritti direttamente nella base dati del CP e là modificati (modo online). In
questo modo è anche possibile caricare sul CP basi dati create offline, risp.
il contenuto della base dati del CP può essere salvato in un file corrispondente.
4 - 41
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
4.2.2
B8972062/02
Progettazione di connessioni FMS
Scegliere Editazione -> Connessioni per richiamare la maschera che ha il
seguente aspetto:
SINEC NCM
Sorg.:
Progettazione connessioni CP
Riferim. comunicazione :
(FINE)
Tipo conness. :
Progettazione job
SSNR :
ANR
* 10 ms
Intervallo di controllo :
:
ANZW :
Job unconfirmed :
Progettaz. conness. locale
LSAP locale :
Max. lungh. PDU :
Progettaz. conness. remota
:
LSAP di terzi
Password
Indirizzo L2 di terzi :
:
Accesso a variabili (GET OV)
F
1
F
+1
Figura 4.18
F
-1
2
3
F
INTROD.
4
F
F
F
F
VAR.REP. 5 CAN.V.REP 6 CANCELL. 7 CONFERMA 8
HELP
SCELTA
Progettazione della connessione
Campi di introduzione:
Tipo di
connessione:
Indicazione del tipo di connessione di connessioni ALI.
Ammessi sono:
MMAZ: Connessioni acicliche master-master
Sono possibili i confirmed services "read" e "write". Il
master può essere client e server. È possibile l’unconfirmed service "information-report" (progettare Reportvariabili). Ad ogni connessione deve essere attribuito un
SAP univoco.
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Comunicazione aciclica
MSAZ: Connessione acicliche master-slave
Sono possibili i confirmed services "read" e "write". Il
master è sempre un client. Il master utilizza sempre il
SAP di polling, lo slave necessita di un proprio SAP per
ogni connessione.
MSAZ_SI: Connessione aciclica master-slave con iniziativa slave.
Come MSAZ, solo il master è anche receiver per lo unconfirmed service "information-report" (progettare Report variabili!).
Broadcast: Relazione di comunicazione broadcast
senza connessione.
Il master è requester per l’unconfirmed service "information-report". Per la funzionalità receiver deve essere
progettate Report variabili. Non sono consentiti confirmed services. Possono essere trasferiti max. 16 byte
di dati netti. Il SAP di terzi è sempre il SAP broadcast,
l’indirizzo di terzi è l’indirizzo broadcast. Si può progettare solo una relazione di comunicazione broadcast.
Nella maschera d’introduzione non sono accessibili i
campi che interessano solo per le relazioni di comunicazione orientate alla connessione o solo per job confirmed.
Intervallo
di controllo:
Il CP può controllare le connessioni acicliche. Il valore
introdotto indica l’intervallo di controllo. L’indicazione del
valore 0 significa ”nessun controllo”.
(campo di valori: 0, 52 ... 99999x10ms).
4 - 43
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
☞
☞
B8972062/02
Il tempo di controllo digitato dovrebbe essere, per connessioni master-master, almeno 3 volte maggiore del Target Rotation Time (TTR), per connessioni master-slave almeno 3
volte maggiore del tempo di polling reale, poiché in caso contrario potrebbe aversi una interruzione della connessione
(abort) del tipo ”FDL: Mancanza di risorse remote” oppure
”LLI: Timeout”.
La variazione del baudrate influenza il TTR.
SSNR:
Il numero di interfaccia è il numero di pagina di memoria (kachel) del CP. Essa rappresenta l’interfaccia CPUCP. Il numero di interfaccia deve essere univoco per
tutti i job su una connessione. Esso può quindi essere
digitato solo nel primo campo e viene automaticamente
ripetuto nella definizione di altri servizi paralleli (campo
di valori: 0 ... 3).
ANR:
Per ogni connessione possono essere definiti fino a 4
job con valori diversi per il numero di job (ANR) e la
parola di visualizzazione (ANZW) (campo di valori:
1 ... 199).
Per gli ANR dispari: Ogni job deve essere eseguito con
un blocco di comunicazione SEND con la corrispondente combinazione ANR/SSNR.
☞
numeri di job dispari: Job client
numeri di job pari: Job server
ANZW:
Parola di visualizzazione per il job definito:
Forma: <N. DB> <N. DW>
Questa parola di visualizzazione (DX, DB, MW) rappresenta, con SSNR e ANR, l’interfaccia verso il programma AG ed è un parametro dei blocchi di comunicazione Send Direct e Control (campo di valori: Numero
DB:
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Comunicazione aciclica
1 ... 255, numero MW 0 ... 250).
Job unconfirmed:
Progettazione per il servizio SINEC ”visualizzazione
variabile”. Viene riservato il primo ANR dispari di
questa connessione per un job client unconfirmed (buffer dei job per ”visualizzazione variabile”).
Campo di valori e influsso sull’attività in parallelo e
sulla lunghezza dei dati netti della connessione:
Non è possibile alcun servizio unconfirmed;
<leer>:
Max. SAC = 0;
Max. SCC = numero di ANR dispari.
UNCFLOW: Un servizio unconfirmed con priorità ”LOW”
"LOW";
Max. SAC = 1;
Max. SCC = numero degli ANR dispari -1.
Un servizio unconfirmed con priorità
UNCHIGH:
"HIGH";
Max. SAC = 1
Max. SCC = numero degli ANR dispari -1;
Max. lunghezza PDU per telegrammi da
trasmettere con priorità alta = 24 byte
(in caso contrario = 0 byte).
LSAP locale/
LSAP di terzi:
Per il CP 5431 FMS possono essere attivate contemporaneamente max. 32 SAP per le connessioni FMS acicliche. Per le connessioni MSAZ qui viene registrato
automaticamente il SAP di polling (valore 58). Se si
tratta di una connessione MMAZ, allora il LSAP locale
deve essere diverso dal SAP di polling (campo di valori
locale: 2 ... 53; di terzi: 0, 2 ... 62).
☞
Fare attenzione che non ci sia un sovrapposizione con
numeri di job e LSAP per la comunicazione AG-AG e FDL.
Indirizzo L2
di terzi:
Qui viene digitato l’indirizzo di layer 2 della stazione
partner. Questo parametro deve essere sempre minore
/uguale al parametro ”indirizzo di partecipante L2 più
elevato” (HSA) dei parametri di rete locali.
(campo di valori: 0 ... 126)
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Volume 2 FMS
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Password:
La password è un numero (indice). Se questo campo
non viene compilato o si digita uno 0, allora questa
connessione non supporta l’accesso tramite password.
Non è ammesso che due connessioni abbiano la stessa
password remota. Se si cerca di creare una simile connessione, si ottiene un rifiuto (campo di valori:
0 ... 255).
Max. lunghezza
PDU:
Limita la lunghezza di trasmissione della PDU FMS per
telegrammi con priorità bassa.
(campo di valori: 24, .... , 241 byte)
Per la lunghezza di trasmissione della PDU FMS con
alta priorità vale:
- Senza servizio high unconfirmed: 0 byte
- Con servizio high unconfirmed: 24 byte
(lunghezza dei dati utili: Max. 16 byte ).
La lunghezza della PDU FMS in ricezione è impostata
fissa a 241 byte, priorità ”low”).
Accesso
a variabili:
Se per i job deve avvenire un controllo di tipo (tra l’indicazione di tipo nel buffer dei job e la progettazione nel
partecipante remoto) oppure non è possibile una indicazione del tipo nel buffer dei job (p. es. accesso ad una
struttura), allora è necessario indicare qui gli indici delle
variabili corrispondenti. Per ogni connessione FMS possono essere indicati max. 16 indici delle variabili
remote. I numero complessivo degli indici di variabili
remote progettabile è dinamico e dipende dal tipo delle
singole variabili. Con variabili senza tipo standard (p.e.
record o strutture) viene eseguito un controllo tipo solo
se sono disponibili ancora risorse (campo di valori dell’indice delle variabili: 15 ... 65535).
Campo di emissione:
Riferimento
Il riferimento di comunicazione è necessario per una
di comunicazione: distinzione univoca delle connessioni. Questo valore è
generato automaticamente dal SINEC NCM e viene visualizzato per informazione.
4 - 47
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Tasti funzionali:
F1
+1
Avanzare di un riferimento di comunicazione.
F2
-1
Retrocedere di un riferimento di comunicazione.
F3
INTROD.
Con questo tasto funzionale viene offerto il successivo
riferimento di comunicazione libero per la progettazione.
F4
VAR REP
Introduzione della lista attribuzioni per le Report variabili.
F5
CAN.V.REP
Cancellazione delle Report variabili
F6
CANCELL.
Con questo tasto funzionale viene cancellato il riferimento di comunicazione attuale. La cancellazione
deve essere confermata tramite softkey.
F7
CONFERMA
Con il tasto funzionale ”CONFERMA” vengono confermati i dati. Se la base dati non esiste ancora, essa
viene creata dopo la conferma.
F8
SCELTA
Ogni campo di introduzione, che non sia liberamente
editabile, consente, premendo questo tasto, la presentazione di una lista di scelta. Le opzioni visualizzate
possono essere selezionate con i tasti cursore e trasferiti direttamente, con la pressione del tasto di "invio",
nel campo di introduzione.
Volume 2 FMS
4 - 48
B8972062/02
Comunicazione aciclica
SINEC NCM
Sorg.:
Definizione di Report variabili e interrupt
(FINE)
Numero job passivi unconfirmed (max. RAC):
Indice rem. Indir. dest. S5
F
1
F
+1
2
Figura 4.19
4.2.2.1
-1
Anzw
Canale-I
Anr
F
F
F
3
4 max RAC
5
Tip.var
F
Lun.Ar
F
Lun.
F
HELP
INSERIM. 6 CANCELL. 7 CONFERMA 8 SCELTA
Maschera delle Report variabili
Lista di attribuzione per le Report variabili
Le Report variabili devono essere progettate quando su questa relazione di
comunicazione (orientata alla connessione e senza connessione) un server
remoto vuole segnalare i propri oggetti locali.
Con il criterio di attribuzione ”indice variabili remoto” vengono attribuiti ai
dati segnalati:
–
Indirizzo di destinazione S5 per il deposito dei dati nell’AG locale
–
Descrizione del tipo (opzionale: ”Accesso a variabile” nella maschera della connessione)
–
Priorità e procedura di trasferimento all’interfaccia S5
–
Parola di visualizzazione (opzionale).
Le Report variabili hanno validità tra le connessioni ad esso circostanti.
Se non viene indicata alcuna descrizione di tipo della variabile remota attesa, l’indice viene registrato nella lista ”accesso a variabili” nella maschera
4 - 49
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
di connessione. Dopo la creazione della connessione, il CP legge la descrizione del tipo dal dizionario degli oggetti remoto (servizio get-OV).
Se il tipo viene progettato completamente ed inoltre si registra l’indice
remoto nella lista ”accesso a variabile”, il CP verifica la congruenza della
progettazione locale nella maschera delle Report variabili con la descrizione
del tipo nel dizionario degli oggetti del server remoto.
☞
Con le relazioni di comunicazione broadcast non può essere
impiegato il servizio get-OV; con il broadcast si devono usare
solo oggetti con tipi standard o array di tipi standard.
Volume 2 FMS
4 - 50
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Campi di introduzione:
Impostazione dei job passivi unconfirmed paralleli
Numero job
passivi unconfirmed (Contesto della connessione!)
Campo di valori: 1 - 4 job passivi
(max. RAC):
La impostazione per max. RAC è attiva solo se le
Report variabili sono progettate, in caso contrario, il
Counter max. RAC viene impostato a 0.
Indice remoto:
Indice di una variabile dal dizionario degli oggetti di un
partecipante remoto.
Solo gli indici qui indicati possono essere segnalati dal
partner remoto.
(campo di valori: 15 ... 65535).
4 - 51
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Indirizzo
destinazione S5:
Indirizzo destinazione S5 nell’AG locale in cui sono stati
depositati i dati ricevuti.
Forma: <Codice_ORG><Codice_ERW><Ind_iniz>
(campo di valori:
Codice_ORG: DB o DX per blocco dati o blocco dati
esteso.
Codice_ERW: 1 ... 255 numero di blocco dati
Ind_iniz.: 0 ... 2042 numero di parola dati a partire dalla
quale si può trovare il valore della variabile).
ANZW:
Parola di visualizzazione per lo stato del job ed errori
FMS (opzionale)
Forma: <ART><DBNR><DWNR> opp. <MWNR>
(campo di valori: Con TIPO = MW, DB, DX
TIPO: MW, DB, DX
DBNR: 1 ... 255, se TIPO = DB o DX (numero di blocco dati)
MWNR = 0 ... 250, se TIPO = MW (numero di parola di
merker)
DWNR = 0 ... 255, se TIPO = DB, DX (numero di parola dati), DWNR = vuoto, se TIPO = MW).
Canale-I:
Inoltro accelerato dal CP alla CPU dei dati ricevuti con
la generazione, asincrona rispetto al ciclo, di un interrupt di CPU.
" ": Nessun interrupt di CPU
"A": Generazione dell’interrupt A della CPU
"B": Generazione dell’interrupt B della CPU
"C": Generazione dell’interrupt C della CPU
"D": Generazione dell’interrupt D della CPU.
ANR:
Numero di job per il blocco di comunicazione ”RECEIVE” nel programma di allarme (solo con ”interrupt”).
Campo di valori: 2 ... 198 (numeri pari).
Volume 2 FMS
4 - 52
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Tip.var.:
Descrizione del tipo dell’oggetto remoto (opzionale).
SINEC NCM
Sorg.:
Definizione di Report variabili e interrupt
Numero job passivi unconfirmed (max. RAC):
Indice rem.
Indir. dest. S5
100
200
300
400
F
1
F
+1
Figura 4.20
Anzw
DB 100 1
DB 100 10
DB 110 1
DB 120 4
2
-1
(FINE)
1
Canale-I
Anr
A
A
C
4
4
6
DB 99 10
MW 10
DB 99 20
MW 100
Tip.var.
IN16
OS
Lun.Ar
Lun.
10
2
3
FP
F
HELP
F
F
F
F
3
4 max RAC
5 INSERIM.
6 CANCELL. 7 CONFERMA 8 SCELTA
F
Maschera Definizione di Report variabili e interrupt
Sono progettabili i tipi standard e gli array di tipi standard.
BO:
Boolean
IN08: Integer (8 bit)
IN16: Integer (16 bit)
IN32: Integer (32 bit)
UN08: Unsigned integer (8 bit)
UN16: Unsigned integer (16 bit)
UN32: Unsigned integer (32 bit)
FP:
Floating point (32 bit)
VS:
Visible string (lunghezza in byte)
OS:
Octetstring (lunghezza in byte)
BS:
Bitstring (lunghezza in bit)
Tipi standard progettabili
Per i tipi standard boolean, integer, unsigned integer e floating point, la
lunghezza della variabile è codificata nel tipo. Per tipi stringa (VS, OS, BS),
la lunghezza della stringa deve essere progettata nel campo di introduzione
”Lun”.
4 - 53
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Per la progettazione di un array di tipi standard è necessario indicare il
numero degli elementi nel campo di introduzione "Lun.Ar".
Per strutture e array di strutture non è necessario progettare la descrizione
del tipo. Se la descrizione del tipo manca, l’indice viene registrato nella lista
”accesso a variabile” della maschera di connessione. La descrizione dell’oggetto, con il riferimento dell’indice, viene prelevata dal server remoto con il
servizio get-OV e depositata sul CP.
Lun.Ar:
Numero degli elementi per un array di tipi standard.
Campo di valori: 1 ... 255.
Lun:
Lunghezza nel caso di indicazione di tipi stringa
in byte (OS, VS) o in bit (BS).
Campo di valori: 1 ... 233 (OS, VS)
1 ... 1864 (BS).
Volume 2 FMS
4 - 54
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Tasti funzionali:
F1
Riga +1
Avanzare di una riga.
SHIFT F1
Pagina +1
Avanzare di una pagina.
VFD
VB1
(password "79")
Indice 100
password "13"
VBn
nessun accesso
(password "13")
Indice 101
ness. password
Figura 4.21
accesso consentito
VBn+1 (nessuna password)
Diritto di accesso per FMS
F2
Riga -1
SHIFT F2
Pagina -1
F4
max. RAC
Retrocedere di una riga.
Retrocedere di una pagina.
Andare nel campo max. RAC.
F5
INSERIM.
Inserisce una riga vuota sulla posizione del cursore.
F6
CANCELL.
Cancella la riga di introduzione scelta con il cursore.
F7
CONFERMA
Con il tasto funzionale ”CONFERMA” vengono trasferiti
i dati. Se la base dati non esiste ancora, essa, dopo la
conferma, viene creata.
4 - 55
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
F8
SCELTA
B8972062/02
Ogni campo di introduzione, che non sia liberamente
editabile, consente, premendo questo tasto, la presentazione di una lista di scelta. Le opzioni visualizzate
possono essere selezionate con i tasti cursore e trasferite direttamente, con la pressione del tasto di Invio,
nel campo di introduzione.
Definizione variabili FMS
Indice
Tipo
ACC.
Passw
SINEC NCM
Sorg. :
Indirizzo S5
ANZW
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
Figura 4.22
Maschera Variabili FMS
Volume 2 FMS
4 - 56
(FINE)
SSNR
F
F
F HELP
INSERIM. 6 CANCELL. 7 CONFERMA 8 SCELTA
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Esempio di progettazione:
Quando il CP su questa connessione riceve un job SINEC ”visualizzazione
variabile” (information_report_request) da un partner di comunicazione, i
dati ricevuti, dopo un controllo positivo del tipo, vengono inoltrati all’indirizzo
di destinazione S5 nell’AG e viene aggiornato lo stato nell’ANZW.
Se, come nell’esempio, vengono segnalati dati con l’indice 100, essi devono
essere del tipo "integer" (16 bit). Essi poi, con un richiamo del blocco di
comunicazione RECEIVE ALL nel programma ciclico S5, vengono inoltrati
nella zona dati.
I dati con l’indice 200 appartengono ad un oggetto array con 10 componenti
singoli del tipo dati octetstring, ogni singolo componente è lungo 2 byte. Se
il controllo di tipo è positivo, il CP genera l’interrupt AG ”A”. Un blocco di
comunicazione Receive, che viene parametrizzato con l’SSNR della progettazione di base, l’ANR = 4, lo ANZW = MW10 ed il ZTYP = NN e che viene
richiamato nel programma di allarme, deposita i dati nell’indirizzo di destinazione S5 progettato.
BO
IN
UN
FP
OS
VS
BS
{
: Tipo boolean
: Integer
: Unsigned integer
: Floating point
: Octetstring
: Visible string
: Bitstring
: Inizio struttura
} : Fine struttura
AR : Campo
Figura 4.23
8,16,32 bit
8,16,32 bit
32 bit
lunghezza in byte
lunghezza in byte
lunghezza in bit
numero dei componenti
(viene calcolato dal COM)
indice tipo dati 15 ... 63 (irrelevante per
la progettazione del CP 5431)
numero dei elementi di un array
Tipi di variabili progettabili
4 - 57
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Quando viene segnalato un componente singolo (sub-indice) di un oggetto
remoto, i dati vengono depositati nell’S5 con l’offset del singolo componente
sull’indirizzo di inizio progettato.
La descrizione del tipo per l’indice remoto 300 è nota al CP. L’indice 300 è
stato registrato dal CP nella lista ”accesso a variabile” della maschera di
connessione e la descrizione del tipo è stata letta dal CP, dopo la creazione
della connessione, nel dizionario degli oggetti del partner di comunicazione
remoto (non possibile per relazioni di comunicazione broadcast).
L’arrivo di una visualizzazione con l’indice variabile remoto 400 avvia un
controllo dei dati sul tipo "oggetto array con 3 componenti singoli del tipo
dati floating point" (32 bit). Il programma di allarme nella CPU con l’interrupt
”C” può avviare un blocco di comunicazione RECEIVE DIRECT con SSNR,
ANR = 6, ANZW = MW100, ZTYP = NN.
Volume 2 FMS
4 - 58
B8972062/02
4.2.3
Comunicazione aciclica
Progettazione di variabili
Con FMS, l’area del nome di una variabile è sempre il più grande possibile,
cioè il Virtual Field Device (VFD). Il campo di validità viene limitato, con
l’indicazione di una password, a quelle connessioni che al momento della
creazione della connessione possono dimostrare un corrispondente diritto.
Tutte le password delle connessioni relative ad un VFD devono essere
diverse tra loro, in caso contrario la connessione non viene creata.
Accessi di connessione possibili (esempio)
Variabile
Connessioni
Read
con
password
13
Write
con
password
13
Read
con/senza
passw. 79
Write
con/senza
passw. 79
Read
con password 13
+
-
-
-
Write
con password 13
-
+
-
-
Read/Write
con password 13
+
+
-
-
Read All
senza password
+
-
+
-
Write All
senza password
-
+
-
+
senza password
+
+
+
+
4 - 59
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Tutte le variabili sono correlate all’apparecchio di campo virtuale (VFD)
(vedi tabella precedente).
Con il CP 5431 FMS non è possibile riunire variabili in gruppi (secondo la
norma PROFIBUS ”liste variabili”).
Scegliere Editazione -> Editor variabili VFD per richiamare la maschera
COM. Questa ha il seguente aspetto:
Campi di introduzione:
Indice:
➣ L’indice variabile contraddistingue, in modo univoco nel VFD, l’oggetto
variabile locale:
–
L’indice 0 è riservato per la descrizione oggetto OV, cioè non può
essere utilizzato.
–
Gli indici da 1 a 14 per i tipi di base dati, cioè non possono essere
utilizzati.
–
Gli indici da 15 a 99 sono riservati per i tipi progettati.
➣ Ne deriva il campo restante per gli indici
(campo di valori: 100 ... 65535).
Tipo:
Indica il tipo delle variabili: Il primo campo (lungo 2 caratteri) fornisce il tipo di variabile ed il secondo (lungo 4
caratteri) la lunghezza della variabile.
15 12 11
1. parola
libero
2. parola
8 7
Gestione errori
4 3
Gestione dati
0
Gestione stato
Parola di lunghezza
3. parola
Errore FMS (ERRCL/ERRCOD)
15
Volume 2 FMS
0
4 - 60
B8972062/02
Comunicazione aciclica
I tipi di dati più complessi che seguono vengono supportati, ma per l’accesso client devono essere progettati
nella maschera di connessione con l’indicazione dell’indice:
Strutture (record) con componenti del tipo di basi dati.
Strutture con componenti che contengono a loro volta
strutture con componenti di un tipo di basi dati.
15 12 11
1. parola
2. parola
libero
8 7
non utilizzato
Gestione dati
4 3
0
non utilizzato
Lunghezza
Campi con elementi, che sono strutture, i cui componenti sono di un tipo di base dati.
4 - 61
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
ACC.:
B8972062/02
Questo parametro descrive il tipo di accesso:
nessuna registrazione:
Possibile l’accesso in lettura e in scrittura da parte di
tutti.
R:
Possibile solo l’accesso in lettura con password.
RA:
Possibile solo l’accesso in lettura da parte di tutti.
W:
Possibile solo l’accesso in scrittura con password.
WA:
Possibile solo l’accesso in scrittura da parte di tutti.
RW:
Possibile l’accesso in lettura e in scrittura con password.
Password:
Se l’accesso alla variabile deve essere consentito solo per
client che, nella creazione della connessione, hanno indicato una password, allora qui deve avvenire la corrispondente definizione. Nessuna registrazione o il valore 0 significano che l’accesso (in lettura e in scrittura) è possibile per
tutti i client (campo di valori: 0 ... 255).
La protezione sui gruppi secondo PROFIBUS non viene
supportata, cioè client di tutti i gruppi (0 ... 7) possono accedere alla variabile.
Indirizzo S5:
Volume 2 FMS
Forma: <Codice_ORG><Codice_ERW><Ind_iniz>
(campo di valori:
Codice_ORG: DB o DX per blocco dati o blocco dati
esteso.
Codice_ERW: 1 ... 255 numero di blocco dati
Ind_iniz.: 0 ... 2042 numero di parola dati a
partire dalla quale si può trovare il valore
della variabile).
4 - 62
B8972062/02
ANZW:
Comunicazione aciclica
Parola di visualizzazione per funzioni server con questa
variabile
Forma: <ART><DBNR><DWNR> opp. <MWNR>
(campo di valori: Con TIPO = MW, DB, DX
TIPO:
MW, DB, DX
DBNR: 1 ... 255, se TIPO = DB o DX (numero di blocco
dati)
MWNR = 0 ... 250, se TIPO = MW (numero di parola
di merker)
DWNR = 0 ... 255, se TIPO = DB, DX (numero di paro
la dati), DWNR = vuoto, se TIPO = MW).
SSNR:
Il numero di interfaccia è il numero di pagina di memoria (kachel) del CP. Essa rappresenta l’interfaccia CPUCP. Il numero di interfaccia deve essere univoco per
tutti i job su una connessione. Esso può quindi essere
digitato solo nel primo campo e viene automaticamente
ripetuto nella definizione di altri servizi paralleli (campo
di valori: 0 ... 3).
Tasti funzionali:
F5
INSERIM.
Inserisce una riga vuota sulla posizione del cursore.
F6
CANCELL.
Cancella la riga di introduzione scelta con il cursore.
F7
CONFERMA
Con il tasto funzionale ”CONFERMA” vengono trasferiti
i dati. Se la base dati non esiste ancora, essa, dopo la
conferma, viene creata.
F8
SCELTA
Ogni campo di introduzione, che non sia liberamente
editabile, consente, premendo questo tasto, la presentazione di una lista di scelta. Le opzioni visualizzate
possono essere selezionate con i tasti cursore e trasferiti direttamente, con la pressione del tasto di Invio,
nel campo di introduzione.
4 - 63
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Comunicazione aciclica
B8972062/02
4.3
Visualizzazioni di stato e di errore
4.3.1
Struttura e significato delle visualizzazioni
Il CP offre visualizzazioni di stato e di errore
➣ tramite la parola di visualizzazione per job client nel programma applicativo S5
➣ tramite la parola di visualizzazione per variabili (funzione server) nel programma applicativo S5
➣ tramite la funzione di test sul PG ”stato di una connessione”, ”stato/trace
di tutte le connessioni” e ”panoramica di tutte le connessioni”.
Mentre la visualizzazione di stato e di errore è talvolta chiarita nel COM con un testo,
nel programma applicativo S5 possono essere fornite solo indicazioni di errore in
forma esadecimale. A questo punto vengono chiarite solo le indicazioni per l’utilizzatore S5, cioè vengono chiarite le indicazioni nella parola di visualizzazione.
Nella parola di visualizzazione per job client si trova lo stato del job che,
tramite un numero di job (ANR) dispari viene elaborato su una connessione.
Tramite un ANR può essere elaborato contemporaneamente sempre solo
un job, cioè un secondo job può essere trasferito al CP su questo ANR
tramite un Send Direct solo dopo che il primo job è stato elaborato completamente. La parola di visualizzazione per job client viene aggiornata tramite
i blocchi di comunicazione Control e Send Direct.
Le parole di visuali. per job client hanno, in linea di principio, la seg. struttura:
Nella terza parola (errore FMS) si trova lo stato dell’errore del job FMS
elaborato in quel momento (vedi appendice).
Nella parola di lunghezza (2. parola), i blocchi di comunicazione (SEND,
RECEIVE) depositano il numero dei byte di dati già trasferiti per il job corrispondente, cioè per job in ricezione i dati già ricevuti, per job in trasmissione i dati già trasmessi.
Le parole di visualizzazione per variabili non hanno tutti i parametri delle
parole di visualizzazione per job client. Esse consistono solo in due parole.
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Comunicazione aciclica
Accanto a questo, nella parola di visualizzazione di blocco di SEND e RECEIVE ALL viene visualizzato il rispettivo numero di job server del job
momentaneamente in elaborazione.
La parola di visualizzazione stessa (1. parola) è suddivisa in quattro
tetradi:
Tetrade 1, bit 0 ... 3, visualizzazioni di stato del job (solo client):
Qui viene codificato se un job è già stato avviato, se ci sono stato errori
oppure se il job è disabilitato, p. es. perché la connessione virtuale non
esiste. La visualizzazione di stato con il COM 5431 FMS mostra in modo
più preciso lo stato di un job. In essa vengono visualizzate anche situazioni
intermedie cioè ”attesa di blocco parziale” o ”creazione connessione in
corso”.
Tetrade 2, bit 4 ... 7, gestione dati del job:
Qui viene codificato se il trasferimento dati per il job è ancora in corso e se
la ricezione risp. la trasmissione dati è già conclusa. Con il bit ”enable/
disable” è possibile interdire il trasferimento dati per il job (disable = 1;
enable = 0). La tetrade di gestione dati non viene presentata dal COM 5431
FMS.
4 - 65
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Tetrade 3, bit 8 ... 11, visualizzazioni degli errori del job (solo client):
Qui vengono visualizzati gli errori del job. Queste visualizzazioni degli errori
sono valide solo se contemporaneamente è impostato il bit ”job finito con
errori”. I numeri di errore qui visualizzati compare in chiaro anche nel COM
5431 FMS come errore di trasporto.
Tetrade 4, bit 12 ... 15
riservata
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Comunicazione aciclica
Visualizzazioni di stato, tetrade 1, bit 0 - 3 (solo client)
Bit 0:
Handshake ammissibile
Bit 1:
Job in corso
Impostazione: Ad opera dei blocchi di comunicazione,
se è stato inviato il job al CP.
Questo bit, nell’ANZW di un job di "information-report"
con ricevimento dati tramite interrupt, è impostato fino a
quando il CP 5431 FMS non riceve un nuovo "information-report".
Cancellazione: Ad opera dei blocchi di comunicazione,
quando un job viene elaborato dal CP (p. es. conferma
arrivata).
Analisi:
Ad opera dei blocchi di comunicazione:
Un nuovo job viene emesso solo quando il ”vecchio”
job è stato elaborato.
Da parte dell’utilizzatore:
Per sapere se è necessario un nuovo avvio del job.
Bit 2:
Job finito senza errori
Impostazione: Ad opera dei blocchi di comunicazione,
se il job corrispondente si è concluso senza errori.
Cancellazione: Ad opera dei blocchi di comunicazione,
quando il job viene nuovamente avviato.
Analisi: Da parte dell’utilizzatore: Per verificare se il job
si è concluso senza errori.
Bit 3:
Job finito con errori
Impostazione: Ad opera dei blocchi di comunicazione,
se il job corrispondente si è concluso con errori.
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Comunicazione aciclica
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La causa dell’errore è codificata nel byte high della parola di visualizzazione.
Cancellazione: Ad opera dei blocchi di comunicazione,
quando il job viene nuovamente avviato.
Analisi:
Da parte dell’utilizzatore:
Per verificare se il job si è concluso con errori. Se il
codice ”job finito con errori” è impostato, la causa dell’errore si trova nel byte high della parola di visualizzazione.
Gestione dati, tetrade 2, bit 4 - 7
Bit 4:
Trasmissione/ricezione dei dati in corso
Impostazione: Avviene ad opera dei blocchi di comunicazione SEND e RECEIVE, se la trasmissione/ricezione
dati per un job è iniziata, p. es. quando vengono scambiati dati tramite la funzione ALL, ma l’avvio è avvenuto
con SEND DIRECT.
Cancellazione: Avviene tramite i blocchi di comunicazione SEND e RECEIVE quando lo scambio dati per il
job è terminato (trasferimento dell’ultimo blocco parziale).
Analisi:
Ad opera dell’utilizzatore:
Durante il trasferimento dati CP-AG, non è più consentito all’utente modificare il set di dati di un job. Quantità
di dati di grosse dimensioni possono però essere trasferite solo in blocchi, dove però questa segmentazione
avviene durante diversi cicli AG. Per garantire la consistenza dei dati, l’utilizzatore deve verificare che il
blocco dei dati sia stato trasferito prima di modificare i
dati di un job.
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B8972062/02
Bit 5:
Comunicazione aciclica
Trasmissione dati conclusa
Impostazione: Avviene tramite il blocco di comunicazione SEND dopo che la trasmissione dati è conclusa.
Cancellazione: Avviene tramite il blocco di comunicazione SEND, quando è iniziato il trasferimento dei dati
per un nuovo job.
Da parte dell’utilizzatore, quando avviene l’analisi/rilevamento di fronte).
Analisi:
Ad opera dell’utilizzatore:
Con questo bit, l’utilizzatore può rilevare se il set di dati
per un job è già stato trasferito sul CP risp. quando un
nuovo set di dati può essere preparato per un job in
corso (p. es. trasferimento ciclico).
Bit 6:
Ricezione dati conclusa
Impostazione: Avviene tramite il blocco di comunicazione RECEIVE, quando la ricezione dei dati per un job
è conclusa.
Cancellazione: Avviene tramite il blocco di comunicazione RECEIVE, se il trasferimento dei dati nell’AG per
un job è stato iniziato. Da parte dell’utilizzatore, a conclusione dell’analisi (rilevamento di fronte).
Analisi:
Ad opera dell’utilizzatore:
Con questo bit, l’utilizzatore può rilevare se il set di dati
per un job è già stato trasferito sull’AG risp. quando un
nuovo set di dati per un job in corso è stato trasferito
nell’AG.
4 - 69
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Comunicazione aciclica
Bit 7:
B8972062/02
Disable blocco dati
Impostazione: Ad opera dell’utilizzatore, per evitare la
scrittura di un campo da parte del blocco RECEIVE
risp. la lettura del campo da parte del blocco SEND
(solo per il 1. blocco di dati).
Numero
errore
7 6 5 4
3 2 1 0
0
1
- nessun errore
- errore
0 - nessun errore
1 - formato ORG errato/QZTYP non ammesso (AG o CP)
2 - campo inesistente (DB non presente/non ammesso)
3 - campo troppo piccolo
4 - errore QVZ, accesso impossibile
5 - indirizzo della parola di visualizzazione errato
6 - manca parametro sorgente/di destin. per SEND/RECEIVE
7 - manca interfaccia
8 - interfaccia non OK
9 - interfaccia sovraccarica
A - interfaccia occupata da altre unità
B - ANR non ammesso
C - interfaccia (CP) non conferma o negativa
D - parametro/BLGR non ammesso (1. byte)
E - errore su HTB
F - richiamo HTB non ammesso (p. es. doppio
richiamo o variazione non ammessa)
Figura 4.24
Struttura del byte degli errori di parametrizzazione ”PAFE”
Cancellazione: Avviene ad opera dell’utilizzatore per
abilitare il campo dati corrispondente.
Analisi: Avviene tramite i blocchi di comunicazione
SEND e RECEIVE. Se il bit 7 è impostato, i blocchi non
realizzano alcun traffico dati, ma segnalano l’errore al
CP.
Visualizzazione di errore, tetrade 3, bit 8 - 11 (solo client)
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Comunicazione aciclica
0:
Nessun errore, se però il bit 3 in ANZW è impostato,
questo significa un nuovo avviamento del CP.
1:
Indicazione di tipo errata nel blocco di comunicazione
Causa: Sul parametro QTYP/ZTYP del richiamo del
blocco di comunicazione è stato digitato un tipo sconosciuto.
S5-115U
Unità produttiva
TLN 1
TLN 2
CP 5431 FMS
Figura 4.25
Magazzino
CP 5431 FMS
Traffico dati aciclico master-master
Rimedio: Correggere l’indicazione di tipo, vedi il manuale di blocchi di comunicazione.
2:
Manca campo di memoria
Causa: Il campo sorgente risp. destinazione, indicato
nel richiamo del blocco di comunicazione, non esiste
nell’AG (p. es. DB non creato).
Rimedio: Correggere l’indicazione di tipo risp. creare il
DB.
4 - 71
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
3:
B8972062/02
Campo di memoria troppo piccolo
DB100
DB200
DW1
DW1 "codice tipo pezzi"
Job READ
< --------------------------------------
DW2
DW2 "numero pezzi"
Job WRITE
DW1 ------------------------------------->
Figura 4.26
DW3 "codice tipo pezzi"
Panoramica del deposito dei dati
Causa: Il campo di memoria indicato nel richiamo del
blocco di comunicazione (parametri QTYP/ZTYP, Q/Z
LAE) è troppo piccolo per il trasferimento dati.
Rimedio: Definire una lunghezza sufficiente del blocco
dati risp. correggere i parametri sul blocco di comunicazione.
4:
Ritardo alla conferma
Causa: Nel trasferimento dati, una cella di memoria
non ha dato conferma.
Rimedio: Verificare la scheda di memoria della CPU ed
eventualmente sostituirla risp. verificare e correggere i
parametri sorgente/destinazione nel richiamo del blocco
di comunicazione (nell’indicazione di tipi AB, PB, QB).
5:
Errore nella parola di visualizzazione
Causa: Il parametro ANZW è stato indicato in modo
errato.
Rimedio: Correggere il parametro risp. creare correttamente il blocco dati in cui deve trovarsi l’ANZW (N. e
lunghezza DB).
Volume 2 FMS
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B8972062/02
6:
Comunicazione aciclica
Parametro sorgente/destinazione non valido
Causa: È stato utilizzato un parametro non consentito.
Rimedio: Utilizzare una indicazione corretta del tipo.
A:
Errore di connessione
Causa: La propria stazione o il partner di comunicazione non sono collegati al bus L2.
Rimedio: Inserire il sistema risp. verificare i collegamenti al bus.
B:
Errore di handshake
Causa: Esecuzione anomala del blocco di comunicazione
Superamento del tempo di esecuzione del blocco di comunicazione.
Rimedio: Controllare la versione del blocco di comunicazione risp. in caso di superamento del tempo di controllo, avviare nuovamente il job.
C:
Errore di sistema
Causa: Errore nel programma di sistema.
Rimedio: Rivolgersi al service Siemens.
D:
Blocco di dati non abilitato
Causa: Il trasferimento non è oppure non era abilitato
durante l’esecuzione del blocco di comunicazione (il bit
di comando disable/enable in ANZW è su disable).
Rimedio: Impostare il bit di disable in ANZW su enable
e ripetere il job di comunicazione.
E:
Il job passivo non può essere elaborato
4 - 73
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Causa: L’ANR pari (ANR passivo), relativo ad una connessione FMS, non può essere avviato nei job.
Rimedio: Scegliere un numero dispari.
Volume 2 FMS
4 - 74
B8972062/02
Comunicazione aciclica
F:
Connessione risp. ANR non specificato
Causa: Il job (parametri SSNR/ANR) non è definito nel
CP.
Rimedio: Progettare il job (connessione) risp. correggere i parametri SSNR/ANR nel richiamo del blocco di
comunicazione.
La parola di lunghezza (2. parola):
Alla parola di visualizzazione segue immediatamente (nella cella di memoria
successiva) la parola di lunghezza, nella quale viene memorizzato il numero
(in byte) dei dati del job scambiati tra CP e AG durante il job.
Monitor
Significato
Operandi
Stati dei segnali
- Merker aux. di simulazione
MB1
KM=00000000
- Anzw di read/attivo
- Anzw di read parola lungh.
MW100
MW102
KH=0008
KH=0000
- Anzw di write/attivo
- Anzw di write parola lungh.
MW100
MW102
KH=0008/0004
KH=0000
- Errore di connessione FMS
MW104
KH=0000
DB di lavoro per produzione
DB100
- Denom. tipi parte magaz.
- Contatore dei job Pezzi
DW1
DW2
Tabella 4.5
KH=0000
KF=+0
Controllo della connessione per il partecipante 1
Scrittura: Tramite SEND e RECEIVE durante lo scambio dati. La ”parola di lunghezza” viene calcolata così:
numero di trasferimento attuale + il numero dei dati già
scambiati.
Cancellazione: Avviene tramite sovrascrittura risp. ad
ogni nuovo SEND, RECEIVE.
4 - 75
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Monitor
Significato
Operandi
Stati dei segnali
- Parola di visualizzazione variabili (200)
MW150
KH=0000
- Parola di visualizzazione variabili (201)
MW160
KH=0000
- DB di lavoro per magazzino
DB200
- Denom. tipi parte magaz.
- Numero dei pezzi necessari
- Tipo del pezzo trasferito
DW1
DW2
DW3
Tabella 4.6
KH=1111
KF=+100
KH=0000
Controllo della connessione per il partecipante 2
Analisi:
Avviene ad opera dell’utilizzatore:
Se il bit ”job finito senza errori” risp. ”trasmissione/ ricezione dati avvenuta” è impostato, nella ”parola di lunghezza” si trova la lunghezza sorgente risp. di destinazione attuale.
Se il bit ”job finito con errori” è impostato, la parola di
lunghezza contiene il numero di dati (in byte) trasferiti
fino al momento dell’errore.
La parola di errore FMS (3. parola) (solo client):
È descritta nell’appendice (vedi capitolo 8.1).
Volume 2 FMS
4 - 76
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Struttura del byte degli errori di parametrizzazione
Il byte degli errori di parametrizzazione(PAFE) informa su diversi errori nei
parametri. Nella parametrizzazione dei singoli blocchi si definisce su quali
indirizzi queste informazioni possono essere richiamate. Il significato dei
singoli bit è chiarito nella figura 4.24.
S5-115U
Unità produttiva
TLN 1
CP 5431 FMS
Figura 4.27
TLN 2
Magazzino
CP 5431 FMS
Traffico dati aciclico master-master
4 - 77
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
4.4
B8972062/02
Programma di esempio: CP 5431 FMS, traffico dati
aciclico master-master
Nell’esempio sono rappresentati due SIMATIC S5 AG 115U, ognuno con un
CP 5431 FMS.
Il partecipante 1 rappresenta una unità di produzione che produce pezzi per
diversi magazzini di produzione. Il partecipante 2 rappresenta uno di questi
magazzini.
Andamento dello scambio dati
Il controllore di produzione preleva dal controllore di magazzino, con un job
READ, il tipo ed il numero delle parti da produrre.
Ogni pezzo prodotto dal controllore di produzione viene singolarmente trasferito, con un job WRITE, al controllore di magazzino.
L’esempio completo è realizzato in modo che i due controllori, di produzione
e di magazzino, con le corrispondenti interfacce SINEC L2 CP 5431 FMS,
possano essere simulati solo con un controllore AG115U.
Volume 2 FMS
4 - 78
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Deposito dei dati nei controllori SIMATIC:
La simulazione si svolge nei seguente modo:
Dalla produzione, con l’impostazione di un bit (FB200.ANST), viene avviato
un job di READ verso il controllore di magazzino. Il job READ preleva dal
controllore del magazzino il numero ed il tipo di pezzi (DB200, DW1/2) e li
deposita nel DB100 DW 1/2 del controllore di produzione.
Quando il job READ è terminato, cioè quando i dati richiesti si trovano nel
DB100 DW1/2, l’FB200 resetta automaticamente il bit di avvio del job di
READ.
Con l’impostazione del bit di avvio per l’FB201, viene inviato verso il controllore di magazzino il job WRITE progettato. Il job WRITE invia al controllore del magazzino una parola (DB100 DW1) con il codice del tipo del
pezzo richiesto. A destinazione, il codice del tipo viene depositato in DB
200 DW 3.
L’FB201 invia esattamente il numero di telegrammi WRITE come precedentemente ricevuti dal magazzino tramite il job Read ”numero di pezzi”
(DB 100 DW2).
Questi telegrammi sono inviati, uno dopo l’altro, al controllore del magazzino (job di WRITE). Quando tutti i job si sono conclusi con successo, l’FB
201 resetta automaticamente il bit di avvio (vedi ”attivazione del programma”).
4 - 79
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Con una nuova impostazione del bit di avvio READ e successivamente del
bit di avvio WRITE, è possibile ripetere quante volte si vuole questo scambio dati tra i due controllori.
Descrizione del programma S5:
Blocchi funzionali FB 230/FB 231:
I blocchi contengono i richiami dei blocchi di comunicazione SEND-ALL e
RECEIVE-ALL per i due CP 5431 FMS utilizzati (SSNR ”0” e SSNR ”4”).
I blocchi funzionali FB 230/FB 231 sono necessari:
➣ Il RECEIVE ALL nel controllore di produzione, per ricevere i dati richiesti con il job READ.
Il SEND ALL nel controllore del magazzino per trasmettere i dati richiesti con il job READ.
➣ Il SEND ALL nel controllore del magazzino per trasmettere i dati richiesti con il job READ.
Il RECEIVE ALL per trasferire i dati ricevuti tramite il job WRITE nel
controllore di magazzino.
Blocco funzionale FB200:
Questo blocco gestisce il job di READ del controllore di produzione. L’utilizzatore (il programma) deve solo impostare il bit di avvio ”ANST”. Dopo la
conclusione positiva del servizio, il bit ”ANST” viene resettato dall’FB200. In
caso di errori, segnalati in ANZW e PAFE, l’FB200 ripete automaticamente
il job.
Blocco funzionale FB201:
Questo blocco gestisce il job di write del controllore di produzione. L’utilizzatore (il programma) deve solo impostare il bit di avvio ”ANST”. Dopo la
conclusione positiva del servizio, il bit ”ANST” viene resettato dall’FB201. In
caso di errori, segnalati in ANZW e PAFE, l’FB201 ripete automaticamente
il job.
Volume 2 FMS
4 - 80
B8972062/02
Comunicazione aciclica
Blocco funzionale FB1:
Con questo FB viene simulata la produzione ed il trasferimento dei pezzi al
controllore del magazzino. L’FB invia singolarmente, per ogni pezzo trasferito al magazzino, un telegramma con il corrispondente codice del tipo del
pezzo. Il numero di pezzi da trasferire è stato rilevato precedentemente con
il job READ.
Per realizzare l’esempio pratico qui descritto per l’impiego del servizio FMS
MMAZ, procedere nel seguente modo (vedi anche capitolo 16, volume 1).
➣ Trasferire i seguenti file di base dati COM 5431 FMS sui due CP utilizzati.
–
Sotto il file di rete [email protected], il file QFERTIG.TN1 per il
partecipante 1.
–
Sotto il file di rete [email protected], il file QLAGER.TN2 per il
partecipante 2.
5 FERTIGST.S5D (partecipante 1) e
➣ Trasferire i file STEP
[email protected] (partecipante 2) sui controllori utilizzati (S5-115U).
I file di esempio si trovano sui dischetti di esempio di impiego COM.
Attivazione del programma
Controllo delle connessioni sul controllore 1
Con l’ausilio della funzione PG ”Forzam VAR”, introdurre i seguenti elementi
(vedi tabella 4.5).
4 - 81
Volume 2 FMS
Controllo delle connessioni sul controllore 2
Con l’ausilio della funzione PG ”Forzam VAR”, introdurre i seguenti elementi
(vedi tabella 4.6).
Nel tipo di esercizio manuale, con l’impostazione, tramite FORZAM VAR,
del bit di merker ”M1.0”, si avvia il job di READ. Quando il job si è concluso
positivamente, il bit viene automaticamente resettato dal programma. Con
l’impostazione, tramite FORZAM VAR, del bit di merker ”M1.1”, si attiva il
job WRITE. Il numero di esecuzioni del job di WRITE dipende qui dal
”numero di pezzi” prelevato dal magazzino. Solo quando tutti i pezzi sono
stati trasmessi, il bit ”M1.1” viene resettato automaticamente dal programma.
Nel tipo di esercizio automatico del programma di simulazione, basta una
singola impostazione del bit di merker ”M1.0”. Successivamente i job READ
e WRITE si svolgono automaticamente in funzione della simulazione del
processo.
Comunicazione aciclica
4.5
B8972062/02
Programma di esempio: CP 5431 FMS ”visualizzazione variabili” ("information-report")
Nell’esempio, in un SIMATIC S5 AG 115U sono rappresentati due CP 5431
FMS.
Come nell’esempio per il traffico dati aciclico (master-master), il partecipante 1 rappresenta una unità produttiva (client) che produce parti per magazzini intermedi. Il partecipante 2 rappresenta uno di questi magazzini
(server).
Con l’impiego del job ”visualizzazione variabili” si svolgono qui le due attività di comunicazione ”richiesta pezzi” e ”visualizzazione anomalia” (server
-> client).
Andamento dello scambio dati (richiesta pezzi)
Se servono urgentemente pezzi, questo fatto viene segnalato dal controllore
del magazzino (TLN2) con un job di "information-report" al controllore dell’unità produttiva (TLN1). Il telegramma in arrivo genera in TLN1 un interrupt
che interrompe la elaborazione ciclica del programma. I dati corrispondenti
vengono prelevati dal CP 5431 FMS con l’impiego di un RECEIVE DIRECT
nell’OB 2 di allarme.
Volume 2 FMS
4 - 84
B8972062/02
Comunicazione aciclica
”richiesta pezzi”
Controllore produzione TLN1
(client)
Controllore magazzino TLN2
(server)
Indirizzo S5
(destinazione)
Variabile
unconfirmed
request
Variabile
VFD locale
Indirizzo S5
(sorgente)
DB100, DW5,
DW6
Ricezione in
OB 2 di
allarme
Indice 300,
Tipo AR2,
IN16
DB200,
DW5, DW6
< -------------Info-report
Andamento dello scambio dati (”visualizzazione anomalia”)
Una anomalia verificatasi nel controllore del magazzino (TLN2) viene segnalata all’unità produttiva (TLN1) tramite un job di "information-report".
Contrariamente al job ”richiesta pezzi”, in questo caso l’elaborazione del
programma ciclico non viene interrotta. I dati ricevuti durante il programma
applicativo ciclico vengono ricevuti con l’impiego del job RECEIVE ALL.
Il controllore del magazzino, per la visualizzazione dell’anomalia dell’impianto, utilizza l’indirizzamento con sub-indice delle variabili.
”visualizzazione anomalia”
Controllore produzione TLN1
(client)
Controllore magazzino TLN2
(server)
Indirizzo S5
(destinazione)
Variabile
unconfirmed
request
Variabile VFD
locale
Indirizzo S5
(sorgente)
DB100, DW7,
DW8, DW9,
DW10
Ricezione
nel
programma
ciclico
tramite
receive all
Indice 300,
Tipo AR4,
Sub-indice: 2,
IN16
(corr. DW8)
DB200,
DW7, DW8,
DW9, DW10
< -------------Info-report
4 - 85
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Deposito dei dati nei controllori SIMATIC
TLN1 Controllore di produzione
DB100
DW5
DW6
TLN2 Controllore di magazzino
< -----------------------------------------
DB200
DW5 "codice tipo pezzi”
DW6 ”numero pezzi”
Visualizzazione variabile tramite
"information-report" con interrupt
DW7
DW8
< ---------------------------------------
DW7 "anomalia sezione A”
DW8 "anomalia sezione B"
Visualizzazione variabili tramite
"information-report"
DW9
DW9 "anomalia sezione C”
DW10 ”anomalia sezione D”
DW10
La simulazione si svolge nel seguente modo:
Il controllore del magazzino (TLN2/server) comunica alla unità produttiva,
tramite l’FB201 ”ANFORDER” (merker di avvio M 1.1) con l’impiego del job
"information-report" progettato (variabile, indice 300, visualizzazione), i
codici del tipo di pezzi ed il numero dei pezzi che servono urgentemente.
La ricezione del job di "information-report" genera nel controllore dell’unità
produttiva un interrupt che interrompe l’elaborazione ciclica del programma.
I dati ricevuti vengono memorizzati nel DB100, DW5/6 con l’impiego
dell’FB202, richiamato nell’OB2 di allarme, tramite un job RECEIVE DIRECT.
Dopo una conclusione senza errori del job, il merker di avvio M1.1 viene
resettato dal programma.
Nell’esempio applicativo c’è inoltre la possibilità di inviare una visualizzazione di anomalia di una sezione di impianto del controllore del magazzino
all’unità produttiva.
Questo avviene con l’impiego dell’FB200 ”ANOMALIA” (merker di avvio
M1.0) anche in questo caso tramite un job di Information-Report (variabile,
indice 301,2, visualizzazione).
La ricezione di questi dati non genera interrupt nel controllore dell’unità produttiva. I dati vengono depositati nel DB100 DW8 nel programma ciclico
con l’impiego del job RECEIVE ALL.
Volume 2 FMS
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B8972062/02
Comunicazione aciclica
Poiché con questo job deve essere segnalata solo una anomalia parziale
nella sezione B dell’impianto, con questo job si lavora con l’indirizzamento
con sub-indice.
Dopo una conclusione senza errori del job, il merker di avvio M1.0 viene
resettato dal programma.
Descrizione del programma S5:
Blocchi funzionali FB230/FB231:
I blocchi contengono i richiami dei blocchi di comunicazione SEND ALL e
RECEIVE ALL per i due CP 5431 FMS utilizzati (SSNR ”0” e SSNR ”4”).
Blocco funzionale FB200 (magazzino):
Questo blocco gestisce il job di "information-report" ”ANOMALIA” del controllore del magazzino. Il bit di avvio ”ANST” deve essere impostato dall’utilizzatore (programma).
Dopo una conclusione con successo del servizio, il bit ”ANST” viene resettato dall’FB200. In caso di errori, segnalati in ANZW o PAFE, l’FB200 ripete
autonomamente il job.
Blocco funzionale FB201 (magazzino):
Questo blocco gestisce il job di "information-report" ”ANFORDER” (con interrupt) del controllore del magazzino. Il bit di avvio ”ANST” deve essere
impostato dall’utilizzatore (programma).
Blocco funzionale FB202 (produzione):
Questo blocco preleva nell’OB2 di allarme i dati ricevuti del controllore del
magazzino.
4 - 87
Volume 2 FMS
Comunicazione aciclica
B8972062/02
Elenco dei file:
➣ Trasferire i seguenti file di base dati COM 5431 FMS sui due CP utilizzati.
–
Sotto il file di rete ”INFORNCM.NET”, il file ”QINFOREP.CLI” per il
partecipante 1 (client -> controllore di produzione).
–
Sotto il file di rete ”INFORNCM.NET”, il file ”QINFOREP.SER” per il
partecipante 2 (server -> controllore di magazzino).
➣ Trasferire i file STEP 5 INFOREST.S5D (partecipanti 1 e 2) sul controllore programmabile.❑
Volume 2 FMS
4 - 88
B8972062/02
5
Comunicazione ciclica
Comunicazione ciclica
In questo capitolo viene illustrato:
➣ Per quali apparecchiature e per quali casi applicativi è adatto il trasferimento dei dati tramite Interfaccia ciclica ZI.
➣ Come funziona fondamentalmente il trasferimento dei dati.
➣ Come si deve parametrizzare il CP per questo trasferimento dati, nel
caso che un controllore programmabile S5 debba scambiare i dati con
un apparecchio da campo.
➣ Come si può utilizzare la comunicazione, sulla base di un esempio
comprendente un programma STEP 5.
5-1
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
5.1
Principi fondamentali dell’Interfaccia ciclica (ZI)
5.1.1
Campi di applicazione per il trasferimento dati tramite Interfaccia ciclica (ZI)
Solo interfaccia client
Il trasferimento dati tramite Interfaccia ciclica ZI (Interfaccia E/A) si presta
per la comunicazione tra PLC SIMATIC S5 e apparecchi da campo compatibili PROFIBUS. Gli apparecchi da campo sono utenti passivi del bus, che
non possono accedere autonomamente al bus e pertanto devono essere
costantemente (normalmente ciclicamente) interrogati da utenti attivi del
bus.
Con scambio dati ciclico si intende che ciclicamente il CP trasmette l’intero
campo definito di uscita all’Interfaccia ciclica ZI e aggiorna l’intero campo
definito d’ingresso con i dati ricevuti. L’utente può utilizzare questa periferia
virtuale come ingressi e uscite. Questi campi d’indirizzamento sono elaborati con normali istruzioni del linguaggio STEP 5. Nei punti di controllo definiti dall’utente è necessario il richiamo di un blocco di comunicazione per
la consistenza degli ingressi e uscite. Questo blocco di comunicazione
serve contemporaneamente anche all’avvio di un job cumulativo per il trasferimento dati.
L’Interfaccia ciclica ZI offre un trasferimento dati tramite periferia E/A mediante connessioni cicliche. La ZI è caratterizzata da una maggiore facilità
d’impiego (cioè oneri di programmazione ridotti) rispetto ad altri tipi di trasferimento dati. L’avvio del servizio mediante il buffer dei job, come per la
comunicazione aciclica (vedi capitolo 4), non è in questo caso necessario.
In questa relazione di comunicazione, il CP può essere solo client. Un’emulazione come slave non è supportata nell’Interfaccia ciclica ZI.
Le variabili da leggere e da scrivere sono richiamate di volta in volta tramite
una propria (ciclica) connessione. La ZI attende dallo slave sempre quelle
variabili specificamente per esso progettate. Queste variabili sono configurate nella periferia E/A, come descritto precedentemente.
Volume 2 FMS
5-2
B8972062/02
Comunicazione ciclica
Il trasferimento dati tramite ZI è consigliato per variabili semplici, in particolare per dati con le seguenti caratteristiche:
➣ Quantità di dati ridotte, fino a 32 byte,
➣ Dati che variano ciclicamente.
Queste caratteristiche riguardano ad esempio valori di misura.
5-3
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
5.1.2
B8972062/02
Modalità di funzionamento del trasferimento dati mediante Interfaccia ciclica ZI
Se si è parametrizzato un PLC SIMATIC S5 con CP 5431 FMS come partecipante attivo, è possibile per questo PLC progettare il procedimento di comunicazione (ZI) e di conseguenza scambiare dati ciclicamente (polling)
con apparecchi da campo compatibili PROFIBUS. La comunicazione tra
PLC SIMATIC S5 e apparecchi da campo funziona secondo il principio
master-slave (vedi capitolo 2).
Nel trasferimento dati mediante Interfaccia ciclica ZI lo scambio dati viene
eseguito tramite la periferia E/A del PLC SIMATIC.
I dati da trasmettere sono assegnati nel programma AG al campo delle
uscite della periferia.
I dati di ricezione sono depositati nel campo degli ingressi della periferia.
Entrambi possono essere elaborati con istruzioni STEP 5.
Ciò significa che:
➣ I dati di trasmissione vengono trasferiti mediante il programma applicativo con istruzioni STEP 5 direttamente o tramite funzione del sistema
operativo IPU (emissione dell’immagine di processo delle uscite) al CP.
➣ I dati di ricezione vengono prelevati mediante il programma applicativo
con istruzioni STEP 5 direttamente o tramite funzione del sistema operativo IPI (aggiornamento dell’immagine di processo degli ingressi) dal
CP.
Tutti i byte di periferia, mediante i quali si vuole trasmettere o ricevere,
devono essere definiti tramite la progettazione dei campi E/A nel COM
come periferia ZI (vedi capitolo 5.2.1).
☞
☞
La comunicazione mediante Interfaccia ciclica ZI è consentita
solo tramite il numero d’interfaccia di base (BSSNR).
Non è possibile il funzionamento contemporaneo di DP e ZI.
Volume 2 FMS
5-4
B8972062/02
Comunicazione ciclica
➣ Configurazione dei campi E/A sulle variabili
Questi campi d’ingresso e d’uscita vengono assegnati ai diversi apparecchi da campo (slave). La configurazione della periferia E/A deve essere eseguita sulle variabili. Pertanto occorre definire gli oggetti variabili
per gli ingressi e uscite degli slave (apparecchio da campo) oppure è
già stato fatto in modo fisso dal costruttore. Le variabili sono richiamate
dal CP sempre tramite l’indice degli oggetti (OV). La configurazione dei
campi E/A sulle variabili viene eseguita nella progettazione del CP nel
COM 5431 FMS (capitolo 5.2.2).
➣ Definizione della connessione mediante indirizzo L2 e SAP
L’apparecchio da campo (slave) può essere richiamato dal CP solo se
noto, oltre l’indirizzo L2, anche il suo punto di accesso al servizio (Service Access Point, SAP). Devono essere definiti entrambi, indirizzo L2 e
numero di SAP dello slave, con l’editor ZI del pacchetto software COM
5431 FMS. L’accesso alle variabili avviene tramite indice.
➣ Accesso alle variabili tramite indice
Periferia
CPU
Campo delle
uscite
CP5431
Apparecchio da
campo
Oggetto
d’ingresso
DPR
Indice B
Write
Write
Bus L2
Indice B
ZI
Indice A
Read
Read
Campo degli
ingressi
Figura 5.1
Indice A
Oggetto
d’uscita
Trasferimento dati con periferia E/A, configurazione dei Servizi variabili FMS
Funzionalità:
Il CP diventa "distributore" mediante la progettazione con editor ZI.
5-5
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Procedimento di trasmissione:
➣ Avvio della trasmissione dati mediante blocchi di comunicazione
➣ La ZI legge il campo delle uscite dell’AG
➣ Assegna questo campo ad un apparecchio da campo tramite indirizzo e
SAP di destinazione
➣ Configura tutti i relativi byte di uscita per le variabili e li impacca in un
telegramma
➣ Trasmette questo telegramma all’apparecchio da campo indirizzato
➣ Richiede una conferma da questo apparecchio da campo
➣ Riceve la conferma.
Procedimento di ricezione:
➣ Avvio della ricezione dati mediante blocco di comunicazione
➣ La ZI assegna il campo degli ingressi ad un apparecchio da campo
➣ Registra gli indici delle variabili progettate nel telegramma di richiesta
➣ Trasmette questo telegramma all’apparecchio da campo indirizzato
➣ Richiede telegrammi di risposta da questo apparecchio da campo
➣ Riceve i telegrammi di risposta
➣ Trasferisce i dati ricevuti nel campo d’ingresso indirizzato tramite indice.
Volume 2 FMS
5-6
B8972062/02
Comunicazione ciclica
E’ importante sapere che:
➣ Per gli apparecchi da campo sono trasmessi dati solo tramite il SAP di
polling.
➣ La ZI trasmette e riceve esclusivamente tramite il SAP di polling
➣ La ZI utilizza esclusivamente servizi read e write di FMS.
☞
Poichè i telegrammi dei servizi ciclici hanno fondamentalmente priorità bassa, ciò significa che, se altri utenti caricano
pesantemente il bus e spediscono telegrammi con priorità più
alta, non viene garantito che i telegrammi della ZI siano
spediti durante un ciclo del token. Il ciclo dell’elaborazione
del polling viene pertanto prolungato.
Aggiornamento dei campi d’ingresso e uscita della ZI
Gli istanti in cui il CP aggiorna i byte ZI da trasmettere sono definiti nel
programma applicativo AG mediante un richiamo del blocco di comunicazione SEND con numero di job 210.
Nella parametrizzazione del SEND (ANR 210) i parametri QTYP, DBNR,
QANF, QLAE, sono irrilevanti.
Gli istanti in cui il CP trasferisce i byte ricevuti al campo degli ingressi della
CPU, sono definiti in modo analogo nel programma applicativo AG mediante un richiamo del blocco di comunicazione RECEIVE con numero di
job 211.
Nella parametrizzazione del RECEIVE (ANR 211), i parametri QTYP,
DBNR, QANF, QLAE, sono irrilevanti.
5-7
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Gli istanti di aggiornamento ZI sono indipendenti dallo svolgimento della
comunicazione tramite il bus. La comunicazione tra CP e slave avviene
costantemente (ciclicamente).
☞
Se uno slave viene a mancare oppure non è ancora avvenuto
un trasferimento dati con esito positivo, i byte d’ingresso assegnati a questo partecipante vengono resettati (valore 0) e la
stazione viene contrassegnata nella lista delle stazioni ZI
come mancante (vedi capitolo 5.1.3). Successivamente la ZI
tenta di attivare nuovamente una connessione verso la stazione mancante.
Se l’AG passa dallo stato di RUN allo stato di STOP, i suoi
byte di uscita vengono a loro volta resettati al valore "0" e
vengono disattivati tutte le connessioni. Lo stesso comportamento vale anche per il passaggio del CP da RUN a STOP.
Volume 2 FMS
5-8
B8972062/02
Comunicazione ciclica
Modalità di funzionamento per il tipo di funzionamento utilizzato
Le seguenti figure mostrano il comportamento dell’Interfaccia ciclica ZI per
ingressi e uscite.
La seguente rappresentazione illustra la modalità del tipo funzionamento
"ciclosincrono" per i byte di uscita.
Elaborazione programma AG
AB0
Campo
E/A
nella DPR
INT8
Variabile
FMS trasmessa da ZI
Indice 99
sul bus
0
0
7
7
Ciclo del bus
Esecuzione
HTB
7
8
8
9
9
Esecuzione
HTB
9
7
Ciclo AG
9
1
1
t
Figura 5.2
t
t
Procedimento ciclico del trasferimento dati da AG alla variabile FMS
Una scrittura del campo delle uscite può avvenire in un qualsiasi momento.
La trasmissione del valore nella variabile però non è ancora realizzata. Solo
nel momento dell’esecuzione del blocco di comunicazione SEND-Direct
(210) i dati attuali del campo E/A vengono trasferiti nella variabile FMS. Il
trasferimento avviene bloccando ulteriori SEND-Direct tramite ZI, configurando i byte di uscita sulle variabili e trasmettendo le variabili con un corrispondente numero di servizio di write al relativo apparecchio da campo. Il
successivo avvio di trasmissione di byte di uscita può avvenire solo dopo
che il byte di stato AG è stato impostato su "job finito".
5-9
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
La ZI imposta a "0", dopo uno Stop dell’AG, le variabili delle stazioni
passive collegate con le uscite e disattiva inoltre tutte le connessioni cicliche.
La seguente rappresentazione illustra la modalità del tipo funzionamento
"ciclosincrono" per i byte d’ingresso.
Elaborazione programma AG
EB0
Campo
E/A
nella DPR
Variabile FMS
trasmessa
da ZI
INT8
Indice 77
0
0
?
Esecuzione
HTB
10
10
10
10
10
Esecuzione
HTB
9
9
9
dal BUS
10
Ciclo del bus
Ciclo AG
t
Figura 5.3
t
7
9
t
Procedimento ciclico del trasferimento da variabile FMS ad AG
La lettura della variabile FMS avviene ciclicamente tramite la ZI. La ricezione del valore della variabile nel campo E ha luogo soltanto nel momento
dell’esecuzione di un blocco di comunicazione RECEIVE-Direct (211). La
ricezione si ottiene bloccando ulteriori RECEIVE-Direct tramite ZI, leggendo
la variabile mediante un corrispondente numero di servizio di read e configurando la variabile nei byte d’ingresso. Il successivo avvio di trasmissione
di byte di uscita può avvenire solo dopo che il byte di stato AG è stato
impostato su "job finito". Ai valori d’ingresso così aggiornati è possibile accedere in AG in qualsiasi momento. Un ulteriore aggiornamento avviene
solo ad un successivo richiamo del blocco di comunicazione.
Volume 2 FMS
5 - 10
B8972062/02
Comunicazione ciclica
A seguito di una mancanza dell’apparecchio da campo passivo la ZI imposta a "0" tutti i relativi ingressi.
Per il trasferimento dati dei job tramite bus con ZI vale quanto segue:
Poichè il tempo di ciclo è diverso da quello dell’AG, ne risulta che il trasferimento dati sul bus è asincrono rispetto a quello in AG.
5.1.3
Visualizzazioni di stato e di errore nell’Interfaccia ciclica ZI
Per la visualizzazione di stato e degli errori cumulativi è a disposizione la parola
di visualizzazione del blocco di comunicazione SEND (ANR 210) e RECEIVE
(ANR 211). Una visualizzazione di errore dettagliata si ricava dall’analisi della
lista delle stazioni ZI mediante un RECEIVE-Direct (ANR 202).
Struttura della parola di visualizzazione per il blocco di comunicazione
SEND (ANR 210) e RECEIVE (ANR 211) e lista stazioni ZI (ANR 202)
Non
utilizzato
15 14 13 12
Visualizzazioni
di errore
Gestione
dati
11 10
7
9
8
vedi testo sottostante
6
5
Visualizzazioni
di stato
4
3
2
1
0
irrelevante
Job finito con errore
Il bit 3 della visualizzazione di stato è disaccoppiato
dalle visualizzazioni d’errore (bit 8 ... 11)! Se il bit 3 è
impostato, l’errore non è specificato tramite la visualizzazione d’errore. Sono possibili tutte le cause d’errore,
come elencate nel capitolo 4.3.
Job finito senza errori
Sincronizzazione eseguita senza errori
Sincronizzazione di SEND bloccata
Sincronizzazione RECEIVE possibile
Figura 5.4
Struttura della parola di visualizzazione
Con visualizzazione di errore cumulativo presente il bit 3 della parola di
visualizzazione (visualizzazione di stato) non è impostato!
Se una stazione è venuta a mancare, vengono automaticamente resettati
(al valore 0) dal CP 5431 FMS i relativi byte di periferia d’ingresso nelle
altre stazioni. Ciò vale anche nel procedimento di avviamento!
5 - 11
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
I bit da 8 a 11 rappresentano le visualizzazioni di errore cumulativo, in cui
utilizzato il bit 8 per il HTB RECEIVE e il bit 11 per il HTB della lista di
errore ZI. Tutti gli altri bit sono irrilevanti. Indicazioni più precise sulle stazioni venute a mancare si possono ricavare dalla lista delle stazioni ZI.
Visualizzazione di errore per la lista delle stazioni ZI (ANR 202)
bit
11
10
9
8 della parola di visualiz.
bit impostato significa immagine ZI incompleta
(O non tutte le stazioni sono già avviate o almeno
un utente è venuto a mancare.)
Figura 5.5
Visualizzazione di errore per la lista delle stazioni ZI (ANR 202)
Visualizzazione di errore per il HTB RECEIVE (ANR 211)
bit
11
10
9
8
della parola di visualiz.
ü
bit impostato significa immagine ZI incompleta
(O non tutte le stazioni sono già avviate o almeno
un utente è venuto a mancare.)
Figura 5.6
Visualizzazione di errore per il blocco di comunicazione RECEIVE (ANR 211)
Struttura della lista delle stazioni ZI
La lista delle stazioni ha una lunghezza di 16 byte, in cui ciascun bit è
associato ad un indirizzo di stazione.
Tutte le stazioni senza connessioni cicliche e stazioni per le quali tutte le
connessioni si trovano nella fase di trasferimento dati sono contrassegnati
con "0". Se una qualsiasi connessione relativa ad una stazione è errata,
viene indicata con un "1" nella lista delle stazioni.
Volume 2 FMS
5 - 12
B8972062/02
Comunicazione ciclica
0
byte
bit
indirizzo
stazione
1
4
15
2 - 14
7
6
5
4
3
2
1
0
7
6
5
3
2
1
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10 11 12 13 14 15 16 - 119 120
7
6
5
4
3
2
1
0
127 *)
* L’ultimo bit nella lista delle stazioni non è rilevante, in quanto gli indirizzi consentiti delle stazioni nel bus L2 si trovano nel campo di valori da 0 - 126.
Figura 5.7
Struttura della lista delle stazioni ZI
Visualizzazione di errore ed aggiornamento della lista delle stazioni
durante il trasferimento dati:
All’avvio la lista delle stazioni è inizializzata con "0". Dopo la prima esecuzione del blocco di comunicazione RECEIVE, tutte le stazioni, le cui connessioni non si trovano ancora nella fase di trasferimento dati, vengono
contrassegnate con il valore del bit corrispondente a "1".
Fintanto che sussiste una connessione errata, risulta impostata la relativa
visualizzazione di errore cumulativo nella parola di visualizzazione sia nel
blocco di comunicazione RECEIVE (ANR 211) che nella lista delle stazioni
ZI (ANR 202).
Se per una stazione tutte le connessioni cicliche di read e write si trovano
nella fase di trasferimento dati, è impostato a "0" il bit corrispondente all’indirizzo della stazione nella lista delle stazioni.
Un aggiornamento della lista delle stazioni avviene sempre durante l’esecuzione del blocco di comunicazione RECEIVE. La lista leggibile delle stazioni
è pertanto sempre aggiornata, riferita all’immagine degli ingressi momentaneamente valida.
La lettura della lista delle stazioni ZI è possibile, in caso di errore (uno o più
connessioni non nella fase di trasferimento dati), in qualsiasi momento. Se
tutte le connessioni si trovano correttamente nella fase di trasferimento dati,
risulta bloccato il blocco di comunicazione RECEIVE per la lista delle stazioni ZI.
5 - 13
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Struttura del byte di errore di parametrizzazione:
Il byte di errore di parametrizzazione (PAFE) fornisce informazioni relative
ai diversi errori di parametrizzazione. Per la parametrizzazione dei singoli
blocchi occorre definire sotto quale indirizzo è possibile richiamare queste
informazioni. Il significato dei singoli bit è illustrato nella figura 5.8.
Numero
errore
7 6 5 4
3 2 1 0
0 - nessun errore
1 - errore
0 - nessun errore
1 - formato ORG errato /QZTYP non consentito (AG oCP)
2 - area non esistente (DB non esistente/non consentito)
3 - area troppo piccola
4 - errore QVZ, accesso non possibile
5 - indirizzo della parola di visualizzazione errato
6 - nessun parametro di sorg. o dest. in SEND/RECEIVE
7 - interfaccia non esistente
8 - interfaccia non OK
9 - interfaccia sovraccarica
A - interfaccia occupata da altre unità
B - ANR non consentito
C - interfaccia (CP) non conferma o conferma negativam.
D - parametro/BLGR non consentito (1. byte)
E - errore nel blocco di comunicazione HTB
F - richiamo HTB non consentito (p. es. doppio richiamo
o modifica non consentita)
Figura 5.8
Struttura del byte di errore di parametrizzazione "PAFE"
Volume 2 FMS
5 - 14
B8972062/02
5.1.4
Comunicazione ciclica
Blocchi di comunicazione nel programma S5
Nell’utilizzo dei blocchi di comunicazione si deve distinguere tra due diverse
possibilità, per trasferire i dati il più possibile aggiornati. Se gli ingressi e le
uscite definiti per la ZI si trovano nell’immagine di processo dell’AG, si deve
eseguire l’aggiornamento delle uscite (blocco di comunicazione SEND) all’inizio e l’aggiornamento degli ingressi alla fine (blocco di comunicazione
RECEIVE) del programma applicativo (vedi figura 5.9).
Richiamo HTB SEND
con ANR 210
all’inizio del programma
ciclico
Punto di controllo
ciclo
Programma applicativo
Richiamo HTB RECEIVE
con ANR 211
ultima istruzione nel
programma ciclico
Figura 5.9
Aggiornamento nel punto di controllo ciclo
Se si accede direttamente alla periferia, cioè gli ingressi e le uscite non si
trovano nell’immagine di processo, il richiamo del blocco di comunicazione
SEND deve essere fatto immediatamente dopo l’aggiornamento della periferia di uscita e quello del blocco di comunicazione RECEIVE immediatamente prima dell’accesso alla periferia d’ingresso.
Se per il trasferimento dati si deve inoltre leggere la lista delle stazioni ZI,
ciò è possibile dopo il richiamo del blocco di comunicazione RECEIVE.
Un’analisi della lista delle stazioni ZI è significativa solo nel caso sia impostata una visualizzazione di errore cumulativo nel blocco di comunicazione
RECEIVE (vedi figura 5.6) oppure nella parola di visualizzazione della lista
delle stazioni (vedi figura 5.5), poiché solo in questi casi viene aggiornata la
lista delle stazioni ZI.
5 - 15
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
5.2
B8972062/02
Progettazione
Il processore di comunicazione offre la funzionalità del layer 7 per il trasferimento di dati ciclico. Per la progettazione di questa funzionalità si utilizza
il pacchetto PG SINEC NCM con COM 5431 FMS.
Le maschere necessarie per la progettazione sono messe a disposizione
dal SINEC NCM come illustrato nella figura 5.10:
➣ Campi E/A
➣ Connessioni cicliche
= Iniz. Edit ...
Documentazione e
SINEC NCM
test nel capitolo 6
Punto di menù Pull-Down
Editazione -> Periferia
Maschera inizializzazione
di base campi E/A
Periferia -> E/A
Maschera inizializzazione
di base connessioni cicliche
Periferia -> conn. cicl.
Vengono trattati in capitoli separati.
Figura 5.10
Panoramica: Progettazione della comunicazione ciclica
Volume 2 FMS
5 - 16
B8972062/02
5.2.1
Comunicazione ciclica
Campi E/A
Per l’interfaccia ciclica, l’assegnazione dei campi degli ingressi e delle uscite del SIMATIC si esegue nella maschera Campi ingressi/uscite (E/A).
☞
☞
I campi progettati vengono acquisiti solo a seguito di una
commutazione rete OFF/rete ON.
Il funzionamento contemporaneo di ZI e DP non è possibile.
Il funzionamento contemporaneo di ZI e GP non è possibile.
Selezionare Editazione -> Periferia -> Campi E/A, per richiamare la seguente maschera, di cui è indicata la seguente configurazione:
TIPO CP:
Sorg. :
Campi E/A:
(FINE)
Indirizzo utente L2:
Aggiornamento GP:
Aggiornamento DP:
Stazioni, da cui si attende periferia globale:
1
2
3
4
5
6
7
8
17
18
19
20
21
22
23
24
9
10
11
12
25
26
27
28
13
29
14
30
15
16
31
32
CAMPI DI INGRESSO:
INIZ. GP:
INIZ. ZI/DP:
FINE GP:
FINE ZI/DP:
FINE GP:
FINE ZI/DP:
CAMPI DI USCITA:
INIZ. GP:
INIZ. ZI/DP:
F
HELP
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 5.11
Maschera per l’assegnazione dei campi degli ingressi/uscite
5 - 17
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Campi di emissione:
Indirizzo
partecipante L2:
Viene indicato l’indirizzo della stazione attuale.
Campi d’introduzione:
Aggiornamento
GP/DP:
Ciclosincrono: Aggiornamento nel punto di controllo
ciclo tramite blocco di comunicazione.
Libero: Aggiornamento dei campi E/A tramite CP.
Campi degli ingressi:
INIZ. ZI/DP:
Inizio del relativo campo degli ingressi per l’Interfaccia
ciclica ZI. (campo di valori: PB 0 ... 254, QB 0 ... 254,
possibile solo l’introduzione di numeri pari).
FINE ZI/DP:
Fine del relativo campo degli ingressi per l’Interfaccia
ciclica ZI. (campo di valori: PB 1 ... 255, QB 1 ... 255,
possibile solo l’introduzione di numeri dispari).
Campi delle uscite:
INIZ. ZI/DP:
Inizio del relativo campo delle uscite per l’Interfaccia ciclica ZI. (campo di valori: PB 0 ... 254, QB 0 ... 254,
possibile solo l’introduzione di numeri pari).
FINE ZI/DP:
Fine del relativo campo delle uscite per l’Interfaccia ciclica ZI. (campo di valori: PB 1 ... 255, QB 1 ... 255,
possibile solo l’introduzione di numeri dispari).
☞
I campi degli ingressi e delle uscite devono sempre iniziare
con un numero di byte paro e finire sempre con un numero di
byte disparo. Nel caso non siano necessari campi degli ingressi e delle uscite per l’Interfaccia ciclica ZI, i campi corrispondenti rimangono vuoti. Il campo degli ingressi e delle uscite per la ZI può essere lungo al massimo 256 byte.
Volume 2 FMS
5 - 18
B8972062/02
☞
Comunicazione ciclica
Area di periferia riservata per la ZI non può essere utilizzata
per le unità di periferia! Una variazione online dell’area ZI
viene acquisita solo a seguito di una commutazione RETE
OFF/RETE ON!
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Con il tasto funzionale "Conferma" vengono acquisiti i
dati. Se la base dati non esiste, sarà creata dopo la
conferma.
F8
SCELTA
Premendo questo tasto si visualizza una lista di scelta
per quei campi d’introduzione che non sono liberamente editabili. Gli elementi della lista possono essere selezionati mediante i tasti cursore e con il tasto
"invio" si acquisisce direttamente nel campo d’introduzione l’elemento prescelto.
5 - 19
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
5.2.2
B8972062/02
Connessioni cicliche
Dopo aver riservato i campi degli ingressi e uscite per la periferia ciclica, si
devono assegnare, con l’editor ZI, porzioni di queste aree a ciascun apparecchio da campo (slave).
L’editor ZI configura i blocchi di ingressi e uscite sugli oggetti variabili esistenti per FMS nello slave. Questi vengono trasferiti tramite connessioni
master-slave con traffico dati ciclico.
Selezionare Editazione -> Periferia -> Editor ZI, per richiamare la seguente
maschera.
Tipo CP:
Sorg.:
Editor ZI
(FINE)
Indirizzo utente L2 :
Campo d’ingresso:
Campo di uscita:
da
da
a
Ind. rem.
DSAP
Passwd
Indice
E/A
Tip. var.
a
Campi ingr./uscita
Int. contr.
HELP
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5 INSERIM.
6 CANCELL. 7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 5.12
Maschera per editor ZI
Volume 2 FMS
5 - 20
F
F
B8972062/02
Comunicazione ciclica
Campi d’introduzione:
Ind. rem.:
In questa colonna si indica l’indirizzo L2 della stazione
slave (indirizzo remoto).
(campo di valori: 0 ... 126)
DSAP:
Deve essere indicato anche il SAP della stazione slave.
(campo di valori: 0, 2, ... 62)
Passwd:
Se si accede ad una variabile slave con protezione
password, questa password deve essere indicata qui,
negli altri casi la colonna resta vuota.
(campo di valori: 1 ... 255)
Indice:
Indice della variabile slave, che deve essere chiamata
tramite i servizi FMS di read o di write.
(campo di valori: 15 ... 65535)
Tipo var.:
Indicazione del tipo della variabile richiesta.
1. campo d’introduzione:
Indicazione del tipo della variabile, vedi tabella 5.1.
Sono consentiti solo tipi di dati basilari.
2. campo d’introduzione:
Dimensione del tipo specificato nel 1. campo d’introduzione, vedi tabella 5.1.
(campo di valori: Default: IN 16, altrimenti vedi tabella
5.1)
Se la variabile progettata sullo slave è di un tipo di dati
più complesso (p. es. struttura), si deve introdurre come
tipo "OS".
5 - 21
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Tipo base
Dimensione Significato
1. Campo I
2. Campo I
Tipo S5
corrispondente
BO
nessuna
introduzione
Boolean
-
IN
8
16
32
Integer, 8 bit
Integer, 16 bit
Integer, 32 bit
KF
-
UN
8
16
32
Unsigned, 8 bit (numero senza segno)
16 bit
32 bit
KH
KD
FP
32
Floating Point in formato MC5, 32 bit
KG
BS
n
Bitstring, n viene definito dal numero dei
byte del campo E/A
KM
OS
n
Octetstring, n viene definito dal numero
dei byte del campo E/A
KY
VS
n
Visible String, n viene definito dal numero
dei byte del campo E/A
KC
Tabella 5.1
Tipi di variabili
E/A:
Indicazione se si tratta di un campo riservato di ingressi
o di uscite.
(campo di valori: "E" oppure "A")
Campo d’ingressi/ Qui si indica il campo E/A sul quale si devono configuuscite:
rare la variabile.
(campo di valori: Come rappresentato nel campo degli
ingressi e uscite)
da: Questo è il primo byte del blocco.
a: L’ultimo byte del blocco.
(massimo 32 byte per un blocco)
Volume 2 FMS
5 - 22
B8972062/02
☞
Comunicazione ciclica
I valori devono stare entro i campi degli ingressi e uscite rappresentati. La variabile può essere lunga al massimo 32 byte.
I campi degli ingressi non devono intersecarsi. Stessi campi
di uscite possono essere utilizzati più volte, occorre per fare
attenzione che abbiano lo stesso tipo di variabili.
Int. contr.:
Qui si deve impostare il tempo di controllo dell’aggiornamento delle variabili. Se in questo intervallo di tempo
non avviene nessun aggiornamento, la connessione
viene disattivato.
(campo di valori: 18 ... 99999 *10 ms).
Campi di emissione:
Indirizzo partecipante L2:
Viene visualizzato l’indirizzo della stazione attualmente
chiamata.
Campo degli
ingressi/uscite:
Qui viene visualizzato il campo E/A sul quale vengono
configurate le variabili da progettare.
da: Questo è il primo byte del blocco.
a: L’ultimo byte del blocco.
Tasti funzionali:
F5
INSERIM.
Inserisce una riga vuota nella posizione in cui si trova il
cursore.
F6
CANCELL.
Cancella la riga d’introduzione selezionata con il cursore.
F7
CONFERMA
Con il tasto funzionale "Conferma" vengono acquisiti i
dati. Se la base dati non esiste ancora, sarà creata
dopo la conferma.
F8
SCELTA
Premendo questo tasto si visualizza una lista di scelta
per quei campi d’introduzione che non sono liberamente editabili. Gli elementi della lista possono essere selezionati mediante i tasti cursore e con il tasto
"invio" si acquisisce direttamente nel campo d’introduzione l’elemento prescelto.
5 - 23
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
5.3
B8972062/02
Programma esemplificativo di un trasferimento
dati tramite comunicazione ciclica
Introduzione (master CP 5431 FMS con slave SIMOCODE FMS)
Questo esempio ha lo scopo di chiarire, mediante una semplice applicazione, l’impiego del CP 5431 FMS, utilizzando un servizio ZI.
Lo scambio dati con un dispositivo SIMOCODE FMS in questo caso avviene nel SIMATIC direttamente tramite byte di periferia d’ingresso e di uscita.
Il servizio ZI del CP 5431 FMS gestisce in background lo scambio dati
specifico tramite le connessioni di READ e WRITE con il SIMOCODE.
Questo rappresenta per l’utente che l’interfaccia di trasferimento per lo
scambio dati del servizio ZI è l’area di periferia del controllore programmabile.
Nell’esempio sono utilizzati l’AB 100 come byte standard (trasmissione di
comandi al SIMOCODE) e l’EB 100 - 108 come byte di visualizzazione
(lettura delle visualizzazioni di stato attuali dal SIMOCODE).
Un elenco dei bit di comando e visualizzazione utilizzati è mostrato nelle
tabelle 5.2 e 5.3.
Una spiegazione dettagliata relativa a questi bit di comando e visualizzazione si può ricavare dal manuale del SIMOCODE-FMS.
Volume 2 FMS
5 - 24
B8972062/02
Comunicazione ciclica
Struttura dell’indice 52 "byte di comando"
L’accesso avviene con password 1.
N. byte
AB 100
Tabella 5.2
N. bit
Denominazione
A100
7
On 2
A100
6
Off
A100
5
On 1
A100
4
Reset remoto
A100
3
Avvio di emergenza
A100
2
Abilitazione manuale
A100
1
Modifiche da prelevare
A100
0
Abilitazione
CP 5431 FMS - esempio servizio ZI
5 - 25
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Struttura dell’Indice 46 "visualizzazioni di stato aggiornate"
N. byte
EB 100
EB 101
Tabella 5.3
N. bit
Denominazione
E100
7
On 2
E100
6
Off
E100
5
On 1
E100
4
Anomalia generale
E100
3
Modifiche
E100
2
Tempo di codifica in corso
E100
1
RMON
E100
0
RMOFF
E101
7
Avvertimento sovraccarico
E101
6
Manuale/Off
E101
5
Manuale/On
E101
4
CPU in anomalia
E101
3
RM 1
E101
2
RM 2
E101
1
RM 3
E101
0
RM 4
CP 5431 FMS - esempio servizio ZI
Parametrizzazione del CP 5431 FMS e del slave SIMOCODE FMS
Nel servizio ZI del CP 5431 FMS utilizzato nell’esempio, si deve trasferire il
byte di periferia di uscita 100 come byte di comando al SIMOCODE mediante un job di WRITE. Le visualizzazioni di stato aggiornate prelevate dal
SIMOCODE vengono depositate nei byte della periferia degli ingressi
100 - 108.
In questo caso il servizio ZI accede con READ all’indice 46 e con WRITE
all’indice 52 del SIMOCODE FMS.
Volume 2 FMS
5 - 26
B8972062/02
Comunicazione ciclica
Il tipo di variabile utilizzato è "BS".
L’accesso in scrittura all’Indice 52 "byte di comando" avviene tramite la
password "1".
CP 5431 (master)
AB 100
SIMOCODE/FMS (slave)
1 byte
Indice 52
Accesso al "byte di comando"
tramite password 1
Job - write
Indice 46
"visualizzazioni aggiornate"
9 byte
Job - read
EB 100-108
Figura 5.13
Servizio ZI "panoramica del procedimento"
La descrizione della parametrizzazione del slave SIMOCODE FMS si può
ricavare dal manuale del SIMOCODE.
Per l’esempio sono necessarie sul SIMOCODE le seguenti impostazioni:
Indirizzo partecipante del bus: 3
Impostazioni dei parametri di bus come sul master CP 5431 FMS.
5 - 27
Volume 2 FMS
Comunicazione ciclica
B8972062/02
Per eseguire l’esempio pratico qui illustrato per l’utilizzo del servizio ZI, procedere come segue (vedi anche capitolo 16, volume 1).
➣ Trasferire nel CP utilizzato il file di base dati QZIBEIS.TN1 per CP 5431
FMS sotto il file di rete [email protected].
➣ Trasferire nel controllore programmabile utilizzato
ZIBEISST.S5D per STEP 5.
(S5-115U) il file
I file di esempio si trovano sul dischetto "esempi applicativi/COM".
Chiarimenti relativi al programma esemplificativo
FB 210:
Punto di controllo ciclo per trasmissione ZI.
FB 211:
Punto di controllo ciclo per ricezione ZI.
FB 202:
Esempio per la lettura della lista di stato ZI.
L’FB 202 verifica il bit di errore cumulativo per errore ZI (M 240.3) nell’ANZW del richiamo dell’FB del punto di controllo ciclo.
Questo bit è impostato a "1", se si è manifestato un errore ZI.
Fintanto che l’FB 202 rileva la presenza di un errore ZI viene letta la lista di
stato/errore ZI tramite receive con ANR 202 e depositata nel DB 202.
Il rilevamento e la lettura della lista di errori ZI viene visualizzata nell’FB
202 mediante l’impostazione del bit "ERR." (FEHL).❑
Volume 2 FMS
5 - 28
B8972062/02
6
Documentazione, Test
Documentazione e test
Il SINEC NCM mette a disposizione le maschere necessarie per la documentazione e il test, come illustrato nelle figure 6.1 e 6.2.
6.1
Funzioni di documentazione
Per dare la possibilità di realizzare i listati relativi alla progettazione, sono
state integrate le seguenti funzioni di documentazione e stampa.
= Iniz. Edit ...
SINEC NCM
Punto di menù
Editazione
Punto di menù
Strumenti
Editazione -> Documentaz.
Funzioni di base
Iniz. CP
Figura 6.1
Parametri di
rete - locali
Periferia
Request Editor
Oggetti FMS
Interfaccia
ciclica
Campo
E/A
Parametri di
rete - globali
TUTTI
TUTTO
Tabella delle
connessioni
Panoramica
Tabella
VFD
Buffer dei
job
TUTTI
Struttura del menù "documentazione"
Con piedinatura on/off (abilitazione/disabilitazione) è possibile indicare nella
maschera Iniz. -> Editazione (vedi volume 1, capitolo 6 figura 6.7) un file di
piedinatura per la stampa, in cui si trova un testo editato con editor piedinatura S5-DOS.
6-1
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
B8972062/02
Con stampa on/off (abilitazione/disabilitazione) è possibile definire nella maschera (vedi volume 1, capitolo 6 figura 6.7) il comando di emissione solo
su video oppure su video e stampante.
Volume 2 FMS
6-2
B8972062/02
6.2
Documentazione, Test
Test
Per dare all’utilizzatore la possibilità di verificare la propria progettazione,
sono state integrate le funzioni di test suddivise in ZI (Interfaccia ciclica) e
ALI (connessione FMS) (vedi figura 6.2).
= Iniz. Edit ...
SINEC NCM
Test
Stato
totale ALI
Interfaccia ciclica
Stato singolo
Stato totale
Figura 6.2
6.2.1
Valori uscite
Valori ingressi
Struttura del menù "test"
Funzioni di test ZI
Con le funzioni di test ZI, l’utilizzatore ha la possibilità di conoscere tramite
PG gli stati delle singole parti del sistema nel corso della comunicazione e
di localizzare di conseguenza gli eventuali errori.
6-3
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
6.2.1.1
B8972062/02
Stato totale dei job ZI
Lo stato totale dei job ZI fornisce una panoramica sugli errori delle connessioni e sugli errori FMS. Gli errori di connessione e gli errori FMS sono
rappresentati in codice esadecimale e possono essere ulteriormente chiariti
premendo dei tasti funzionali. Mediante la selezione di righe è possibile
ridurre l’emissione a quelli essenziali. Altre funzioni sono spiegate sotto i
tasti funzionali.
La maschera con parametri esemplificativi ha la seguente configurazione:
Indirizzo utente L2:
Sel.
Sorg. :
8
Pos.
Ind. rem.
Indice
E/A
Campo ingr./uscita
0
4
46
E
PB100
1
4
52
A
PB100
Stato Coll.
Errore FMS
PB108
0
0
PB100
0
0
F
F
F
F
F
1 AGG. ON
2 STAT.SING. 3
4
5 STAT.COLL 6 ERR.FMS. 7
Figura 6.3
(FINE)
Tipo CP:
Funzioni di test/stato totale ZI
F
F
F
SELEZ.
HELP
8 DESELEZ.
Stato totale ZI
Campi di emissione:
Indirizzo partecipante L2:
Qui viene visualizzato l’indirizzo L2 della stazione master.
Sel.:
Indica con un asterisco, che questa riga è stata selezionata.
Volume 2 FMS
6-4
B8972062/02
Documentazione, Test
Pos.:
Indice riga progressivo.
Ind. rem.:
Indirizzo del partecipante remoto nel bus (decimale).
Indice:
Indice della variabile remota FMS (decimale).
E/A:
Indicazione se si tratta di un campo di ingresso o di
uscita.
Campo ingressi/
uscite:
Area della periferia alla quale è assegnato la connessione.
Stato coll.:
Stato del job (numero di codice in esadecimale). Dopo
aver premuto il tasto funzionale F5 si ottiene un testo di
chiarimento.
Errore FMS:
Numero di errore FMS (numero di codice in esadecimale). Premendo il tasto funzionale F6, si ottiene un
testo di chiarimento.
Tasti funzionali:
F1
AGG. ON
Con questo tasto funzionale è possibile attivare o disattivare l’aggiornamento del contenuto della maschera.
Cioè premendo una volta il tasto, si attiva l’aggiornamento ciclico automatico dei dati della maschera,
premendo un’altra volta il tasto si disattiva l’aggiornamento automatico.
F2
STAT.SING
Con questo tasto si entra nella maschera per lo stato
singolo delle variabili. Con i tasti cursore è possibile
spostare la barra in reverse per selezionare una riga, di
cui si desidera maggiore dettaglio sui parametri.
F5
STAT.COLL.
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo allo stato del job. Con i tasti cursore è
possibile spostare la barra in reverse per selezionare
una riga, di cui si desidera maggiore dettaglio sullo
stato della connessione (codice esadecimale).
6-5
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
B8972062/02
F6
ERR. FMS
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo all’errore FMS. Con i tasti cursore è
possibile spostare la barra in reverse per selezionare
una riga, di cui si desidera maggiore dettaglio sull’errore FMS (codice esadecimale).
F7
SELEZ.
Con questo tasto funzionale o con il tasto di conferma è
possibile selezionare righe dall’elenco completo della
maschera di stato totale, dopo averle individuate spostando con i tasti cursore la barra in reverse. Solo
queste righe selezionate vengono poi visualizzate dopo
l’attivazione dell’aggiornamento F1. Questa modalità
operativa può essere interrotta con il tasto ESC.
F8
DESELEZ.
Con questo tasto funzionale vengono cancellate le selezioni eseguite con F7.
Volume 2 FMS
6-6
B8972062/02
6.2.1.2
Documentazione, Test
Stato singolo dei job ZI
Lo stato singolo dei job ZI fornisce una panoramica più precisa sullo stato
di un singolo job. Gli errori di connessione e gli errori FMS sono rappresentati in codice esadecimale e possono essere dettagliatamente chiariti
premendo dei tasti funzionali.
La maschera (con parametro esemplificativo), che può essere attivata nello
stato totale ZI premendo F2, ha la seguente configurazione:
Indirizzo utente L2 :
(FINE)
Tipo CP:
Sorg. :
Funzioni di test/stato singolo ZI
1
Indirizzo remoto
4
DSAP
21
Password
0
Indice variabile
46
Tipo variabile
BS
Campo E/A
Ingresso
Campo ingr./uscita
PB100 PB108
Stato connessione
00
Errore FMS
0000
F
F
F
F
F
F
F
F
1 AGG.ON
2
3
4
5 STAT.COLL. 6
ERR.FMS 7
8
Figura 6.4
HELP
Stato singolo ZI
Campi di emissione:
Indirizzo partecipante L2:
Qui viene visualizzato l’indirizzo L2 della stazione master.
Indirizzo remoto:
Indirizzo del partecipante remoto del bus (slave).
DSAP:
SAP del partecipante remoto del bus (slave).
6-7
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
B8972062/02
Password:
Da indicare, nel caso l’oggetto-server abbia una protezione di accesso tramite l’indicazione di una password.
Indice della var.:
Indice dell’oggetto-server.
Tipo della variabile: Indica il tipo dell’oggetto.
Campo E/A:
Indicazione se si tratta di un campo di ingresso o di
uscita.
Campo ingressi/
uscite:
Campo di ingressi e uscite come byte di periferia.
Stato della
connessione:
Stato del job (numeri di codice in esadecimale).
Premendo il tasto funzionale F5 si ottiene un testo di
chiarimento.
Errore FMS:
Identificazione di errore FMS (numeri di codice in
esadecimale). Premendo il tasto funzionale F6 si ottiene un testo di chiarimento.
Tasti funzionali:
F1
AGG. ON
Con questo tasto funzionale è possibile attivare o disattivare l’aggiornamento del contenuto della maschera.
Cioè premendo una volta il tasto, si attiva l’aggiornamento ciclico automatico dei dati della maschera,
premendo un’altra volta il tasto si disattiva l’aggiornamento automatico.
F5
STAT.COLL.
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo allo stato del job. Con i tasti cursore si
seleziona la riga (barra in reverse), di cui si desiderano
maggiori chiarimenti sullo stato della connessione
(codice esadecimale).
F6
ERR.FMS
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo all’errore FMS. Con i tasti cursore si
seleziona la riga (barra in reverse), di cui si desiderano
maggiori chiarimenti sull’errore FMS (codice esadecimale).
Volume 2 FMS
6-8
B8972062/02
6.2.1.3
Documentazione, Test
Visualizzazione dei valori delle uscite ZI
I valori delle uscite ZI vengono visualizzati per ciascun byte di periferia. L’utilizzatore non può pertanto vedere direttamente in modo completo la variabile
da lui definita. I byte di periferia vengono emessi in ordine crescente. La
maschera con parametro esemplificativo ha la seguente configurazione:
Indirizzo utente L2:
Sel.
(FINE)
Tipo CP:
Funzioni di test/uscite ZI
Sorg. :
4
Stato ZI
RUN
Pos.
Uscita
Indice
Tip. var.
Ind. rem.
DSAP
Valore
0
PB20
101
INT08
23
56
KH= 2A
KM= 0010 1010
1
PB21
102
INT08
23
57
KH= 2A
KM= 0010 1010
2
PB22
131
INT08
23
58
KH= 2A
KM= 0010 1010
F
F
1 AGG.ON
2
Figura 6.5
F
STOP
3
F
START
4
PASSO
F
F
F
F
5
6
7 SELEZ.
8 DESELEZ.
HELP
Valori delle uscite ZI
Campi di emissione:
Indirizzo partecipante L2:
Qui viene visualizzato l’indirizzo L2 della stazione master.
Sel.:
Indica con un asterisco, che questa riga è stata selezionata.
Pos.:
Posizione di visualizzazione, le connessioni sono numerate progressivamente (0 - 255).
6-9
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
B8972062/02
Uscita:
Assegnazione fisica dei byte di uscita a questa stazione.
Indice:
Indice della variabile assegnata al byte di periferia.
Tip. var.:
Tipo della variabile assegnata al byte di periferia.
Ind. rem.:
Indirizzo del partecipante remoto nel bus (slave).
DSAP:
SAP di destinazione del partecipante remoto.
Valore:
Valore dell’uscita in KH (esadecimale) e in KM (a bit).
Tasti funzionali:
F1
AGG. ON
Con questo tasto funzionale è possibile attivare o disattivare l’aggiornamento del contenuto della maschera.
Cioè premendo una volta il tasto, si attiva l’aggiornamento ciclico automatico dei dati della maschera,
premendo un’altra volta il tasto si disattiva l’aggiornamento automatico.
F2
STOP
Con questo tasto funzionale viene trasmesso un telegramma di Stop alla ZI. I valori di uscita non vengono
quindi più aggiornati. Il campo "stato" indica in questo
caso la situazione di STOP.
F3
START
Con questo tasto funzionale viene trasmesso un telegramma di Start alla ZI (riavviamento). Il campo "stato"
indica in questo caso la situazione di RUN.
F4
PASSO
Con questo tasto funzionale vengono aggiornati una
sola volta i byte di uscita ZI e successivamente lo stato
commuta in STOP con relativa indicazione nell’apposito
campo.
F7
SELEZ.
Con questo tasto funzionale o con il tasto di conferma è
possibile selezionare righe dall’elenco completo della
maschera dei valori di uscita, dopo averle individuate
spostando con i tasti cursore la barra in reverse. Solo
queste righe selezionate vengono poi visualizzate dopo
Volume 2 FMS
6 - 10
B8972062/02
Documentazione, Test
l’attivazione dell’aggiornamento F1. Questa modalità
operativa può essere interrotta con il tasto ESC.
F8
DESELEZ.
Con questo tasto funzionale vengono cancellate le selezioni eseguite con F7.
Con i tasti "page up" e "page down" è possibile sfogliare l’elenco, nel caso
che le righe esistenti non risultino tutte visualizzabili nella maschera.
6 - 11
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
6.2.1.4
B8972062/02
Visualizzazione dei valori degli ingressi ZI
I valori degli ingressi ZI vengono visualizzati, come i valori delle uscite, per
ciascun byte di periferia. L’utilizzatore non può pertanto vedere direttamente
in modo completo la variabila da lui definita. I byte di periferia vengono
emessi in ordine crescente.
La maschera con parametro esemplificativo ha la seguente configurazione:
Indirizzo utente L2:
Sel.
(FINE)
Tipo CP:
Funzioni di test/ingressi ZI
Sorg.:
1
Pos.
Ingresso
Indice
Tip. var. Ind. rem.
DSAP
Valore
1
PB41
101
INT08
50
7
KH= 2A
KM= 0010 0110
2
PB42
102
INT08
50
8
KH= 2A
KM= 0010 0110
3
PB43
103
INT08
50
9
KH= 2A
KM= 0010 0110
F
F
F
F
F
F
F
1 AGG.ON
2
3
4
5
6
7
Figura 6.6
F
SELEZ.
HELP
8 DESELEZ.
Valori degli ingressi ZI
Campi di emissione:
Indirizzo partecipante L2:
Qui viene visualizzato l’indirizzo L2 della stazione master.
Sel.:
Indica con un asterisco, che questa riga è stata selezionata.
Volume 2 FMS
6 - 12
B8972062/02
Documentazione, Test
Pos.:
Posizione di visualizzazione, le connessioni sono numerate progressivamente (0 - 255).
Ingresso:
Assegnazione fisica dei byte di ingresso a questa stazione.
Indice:
Indice della variabile assegnata al byte di periferia.
Tip.var.:
Tipo della variabile assegnata al byte di periferia.
Ind.rem.:
Indirizzo del partecipante remoto nel bus (slave).
DSAP:
SAP di destinazione del partecipante remoto.
Valore:
Valore dell’ingresso in KH (esadecimale) e in KM (a
bit).
Tasti funzionali:
F1
AGG. ON
Con questo tasto funzionale è possibile attivare o disattivare l’aggiornamento del contenuto della maschera.
Cioè premendo una volta il tasto, si attiva l’aggiornamento ciclico automatico dei dati della maschera,
premendo un’altra volta il tasto si disattiva l’aggiornamento automatico.
F7
SELEZ.
Con questo tasto funzionale o con il tasto di conferma è
possibile selezionare righe dall’elenco completo della
maschera dei valori di ingresso, dopo averle individuate
spostando con i tasti cursore la barra in reverse. Solo
queste righe selezionate vengono poi visualizzate dopo
l’attivazione dell’aggiornamento F1. Questa modalità
operativa può essere interrotta con il tasto ESC.
F8
DESELEZ.
Con questo tasto funzionale vengono cancellate le selezioni eseguite con F7.
Con i tasti "page up" e "page down" è possibile sfogliare l’elenco, nel caso
che le righe esistenti non risultino tutte visualizzabili nella maschera.
6 - 13
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
6.2.2
B8972062/02
Funzioni di test ALI
Con le funzioni di test ALI l’utilizzatore ha la possibilità di determinare
tramite PG gli stati delle singole parti del sistema nel corso della comunicazione e di localizzare di conseguenza gli eventuali errori.
6.2.2.1
Stato totale dei job ALI
La funzione di test stato totale dei job ALI fornisce lo stato dei job ALI sotto
forma di lista ordinata secondo i riferimenti di comunicazione.
La maschera con parametri esemplificativi ha la seguente configurazione:
Indirizzo utente L2:
Sel.
Sorg. :
1
Pos.
SSNR
ANR
RC
STATO-job
ERRORE
0
0
1
2
01
0000
1
0
2
2
01
0000
JOB
F
F
F
F
F
1 AGG. ON
2 STAT.SING 3
4
5 STAT.JOB 6 ERR.FMS 7
Figura 6.7
(FINE)
Tipo CP:
Funzioni di test/stato totale ALI job
F
F
F
SELEZ.
HELP
8 DESELEZ.
Stato totale ALI
Campi di emissione:
Indirizzo partecipante L2:
Volume 2 FMS
Qui viene visualizzato l’indirizzo L2 della stazione master.
6 - 14
B8972062/02
Documentazione, Test
Sel.:
Indica con un asterisco, che questa riga è stata selezionata.
Pos.:
Posizione di visualizzazione, le connessioni sono numerate progressivamente (0 - 255).
SSNR:
Numero di interfaccia.
ANR:
Numeri di job progettati per job client e confirmed job
server.
Per job server unconfirmed, il CP assegna un ANR con
valore (200+KR).
KR:
Riferimento di comunicazione della connessione che è
stato indicato implicitamente nella progettazione.
JOB:
Fornisce una definizione sull’azione eseguita attualmente dal CP o dall’AG. Job: READ, WRITE, STATO,
IDENTIFY, INFOREP.
STATO job:
Indica lo stato del job (codice esadecimale).
ERRORE:
Fornisce gli errori relativi al job (ERRCLS/ERRCOD)
(esadecimale) (vedi appendice).
Tasti funzionali:
F1
AGG. ON
Con questo tasto funzionale è possibile attivare o disattivare
l’aggiornamento del contenuto della maschera. Cioè
premendo una volta il tasto, si attiva l’aggiornamento ciclico
automatico dei dati della maschera, premendo un’altra volta
il tasto si disattiva l’aggiornamento automatico.
F2
STAT.SING.
Con questo tasto si entra nella maschera per lo stato
singolo della connessione. Con i tasti cursore è possibile spostare la barra in reverse per selezionare una
riga, di cui si desidera maggiore dettaglio sul contenuto.
F5
STAT.JOB
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo allo stato del job. Con i tasti cursore è
possibile spostare la barra in reverse per selezionare
6 - 15
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
B8972062/02
una connessione, di cui si desidera maggiore dettaglio
sullo stato (codice esadecimale).
F6
ERR.FMS
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo all’errore FMS. Con i tasti cursore è
possibile spostare la barra in reverse per selezionare
una riga, di cui si desidera maggiore dettaglio sull’errore FMS (codice esadecimale).
F7
SELEZ.
Con questo tasto funzionale o con il tasto di conferma è
possibile selezionare righe dall’elenco completo della
maschera di stato totale, dopo averle individuate spostando con i tasti cursore la barra in reverse. Solo
queste righe selezionate vengono poi visualizzate dopo
l’attivazione dell’aggiornamento F1. Questa modalità
operativa può essere interrotta con il tasto ESC.
F8
DESELEZ.
Con questo tasto funzionale vengono cancellate le selezioni eseguite con F7.
Volume 2 FMS
6 - 16
B8972062/02
6.2.2.2
Documentazione, Test
Stato singolo dei job ALI
Questa funzione di test fornisce informazioni su un singolo job ALI. La maschera, che può essere attivata dallo stato totale ALI con F2, ha la seguente struttura:
(FINE)
Tipo CP:
Funzioni di test/stato singolo ALI job
Sorg. :
RC
Password connessione
Job FMS
Errore FMS
Stato job
Stato connessione
Dati di test locali
Dati di test remoti
SSNR
ANR
LSAP
LSAP
Indirizzo L2
Indirizzo L2
Indice variabile
Tipo variabile
Password var.
F
F
F
F
F
F
1 AGG. ON
2
3
4 STAT.COLL. 5 STAT.JOB 6 ERR.FMS 7
8
Figura 6.8
F
F
HELP
Stato singolo ALI
Campi di emissione:
KR:
Riferimento di comunicazione della
tramite il quale il job viene eseguito.
Password
connessione:
Indica la password relativa alla connessione.
6 - 17
connessione,
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
B8972062/02
Job FMS:
I job con i corrispondenti Opcode e testi sono:
M-ST Stato del dispositivo virtuale
M-ID Identificazione del dispositivo virtuale
V-RE Lettura
V-WR Scrittura
V-IN Visualizzazione
Errore FMS:
Fornisce l’errore relativo al job (ERRCLS/ERRCOD)
(codice esadecimale e testo in chiaro) e l’indicazione
della probabile causa. Per visualizzazione di errore dal
partner di comunicazione remoto: Indicazione "remoto".
Stato del job:
Indica lo stato del job (codice esadecimale).
Stato della
connessione:
Indica lo stato della connessione (codice esadecimale).
Dati di test locali/remoti:
SSNR:
Numero di interfaccia
ANR:
Numeri di job progettati per job client e confirmed job
server.
Per job server unconfirmed, il CP assegna un ANR con
valore (200+KR).
LSAP (locale/
remoto):
SAP locale/remoto, tramite il quale il job viene eseguito.
Indirizzo L2
(locale/remoto):
Qui viene visualizzato l’indirizzo L2 del partecipante del
bus.
Indice della var.:
Nei Servizi variabili l’indice, il sub-indice della variabile
chiamata.
Volume 2 FMS
6 - 18
B8972062/02
Documentazione, Test
Tipo di variabile:
Per i dati di test locali qui viene visualizzato per il client
il tipo indicato nel buffer dei job (purché lì sia stato indicato). Se nel buffer dei job non era stato indicato
nessun tipo, viene acquisita come base la descrizione
del tipo caricata all’attivazione della connessione. Pertanto nella progettazione della connessione CP deve
essere stato introdotto nel campo del parametro "accesso a variabile" l’indice corrispondente. Se anche
questo non avviene, non si ha nessuna indicazione del
tipo. Nel server viene presentato il tipo effettivamente
progettato, purché esista l’oggetto variabile.
Password var.:
Password progettata per la variabile.
Tasti funzionali:
F1
AGG. ON
Con questo tasto funzionale è possibile attivare o disattivare l’aggiornamento del contenuto della maschera.
Cioè premendo una volta il tasto, si attiva l’aggiornamento ciclico automatico dei dati della maschera,
premendo un’altra volta il tasto si disattiva l’aggiornamento automatico.
F4
STAT.COLL.
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo allo stato della connessione. Con i tasti
cursore si può selezionare una connessione, tramite la
barra in reverse, di cui si desiderano maggiori chiarimenti sullo stato (codice esadecimale).
F5
STAT.JOB
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo allo stato del job. Con i tasti cursore è
possibile spostare la barra in reverse per selezionare
un job, di cui si desidera maggiore dettaglio sullo stato
(codice esadecimale).
6 - 19
Volume 2 FMS
Documentazione, Test
F6
ERR.FMS
Volume 2 FMS
B8972062/02
Con questo tasto funzionale si visualizza un chiarimento relativo all’errore FMS. Con i tasti cursore è
possibile spostare la barra in reverse per selezionare
una riga, di cui si desidera maggiore dettaglio sull’errore FMS (codice esadecimale).❑
6 - 20
B8972062/02
7
Strumento Request Editor
Request Editor
Interfaccia confortevole per la creazione
del buffer dei job
Per supportare la creazione dei buffer dei job, rappresentato nell’interfaccia
client, esiste sotto NCM un Request Editor che inquadra i parametri dei
singoli servizi con l’ausilio di un’interfaccia simile ad uno schema a blocchi
e deposita il buffer dei job corrispondente in un blocco dati di un file programma S5.
Viene inoltre offerto, per ciascun campo d’introduzione, un aiuto circa le
possibili introduzioni ed anche un breve chiarimento relativo. Allo scopo,
dopo aver premuto il tasto di HELP, sul PG viene aperta una finestra, in cui
è visualizzato il corrispondente testo di help relativo al campo in elaborazione.
Per i campi per i quali l’utilizzatore può selezionare solo determinate opzioni, è possibile scegliere l’opzione desiderata utilizzando i tasti cursore.
7-1
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
7.1
B8972062/02
Struttura del buffer dei job
Nella seguente figura 7.1 è rappresentata la struttura dei dati di un buffer
dei job.
Sono significativi i seguenti punti:
1.
All’inizio del buffer dei job è depositata la sua lunghezza (in parole).
2.
Ogni buffer dei job inizia con una struttura fissa
–
opcode (2 parole, 4 caratteri)
–
timeout (1 parola, 16 bit in virgola fissa)
–
reserve (1 parola)
3.
La struttura successiva è dinamicamente adattata al tipo. La lunghezza
dipende sia dal tipo che dai parametri.
4.
Il buffer dei job non può superare la lunghezza massima di 256 byte.
Un blocco dati può contenere più buffer dei job. Il numero dei buffer dei job
è limitato dalla lunghezza massima (2042 parole) di un DB.
Volume 2 FMS
7-2
B8972062/02
Strumento Request Editor
1. Buffer dei job:
Lunghezza
KF:
KC:
KC:
KF:
Opcode
Timeout
riservato
DW 0
DW 1
DW 2
DW 3
DW 4
Parte specifica
del buffer dei job
2. Buffer dei job:
Lunghezza
KF:
KC:
KC:
KF:
Opcode
Timeout
riservato
Parte specifica
del buffer dei job
ulteriori
buffer dei job
ultimo
buffer dei job
Lunghezza
KF:
max.
DW 2042
Figura 7.1
Struttura dati del "buffer dei job"
7-3
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
7.2
B8972062/02
Descrizione del Request Editor
Questo strumento ha la seguente struttura:
= Iniz. Edit ...
SINEC NCM
Punto menù
Strumenti
Strumenti ->
Request Editor
Request Editor ->
INIZ.
Request Editor ->
Memoriz. buffer dei job
Request Editor ->
Panoramica buffer
dei job
Request Editor ->
Cancell. DB buffer
dei job
Request Editor ->
Documentazione
Già illustrato nel capitolo 6.
Figura 7.2
Struttura del Request Editor
Nella maschera del COM, raggiungibile nel punto di menù Strumenti -> Request Editor -> Iniz., deve essere indicato, come destinazione per il buffer
dei job, un file programma S5 ed un blocco dati (vedi capitolo 7.2.1).
Nel punto di menù Strumenti -> Request Editor -> Memorizzaz. buffer
dei job si ottiene, dopo la maschera d’introduzione, la maschera di scelta
tipo per la memorizzazione del buffer dei job specifico per il servizio (capitolo 7.2.2).
Nel punto di menù Strumenti -> Request Editor -> Panoramica buffer dei
job si ottiene una maschera COM, che serve per avere una panoramica sui
buffer dei job progettati (capitolo 7.2.3).
Nel punto di menù Strumenti -> Request Editor -> Cancellaz. buffer dei
job si ottiene una maschera, mediante la quale è possibile dichiarare non
validi i singoli buffer dei job (capitolo 7.2.4).
Volume 2 FMS
7-4
B8972062/02
Strumento Request Editor
Nel punto di menù Strumenti -> Request Editor -> Documentazione si
ottiene un sub-menù, descritto nel capitolo 6 Documentazione e test.
7.2.1
Inizializzazione Request Editor
La maschera per l’inizializzazione ha la seguente struttura:
Selezionare Request Editor -> Iniz., per richiamare la seguente maschera.
(FINE)
Tipo CP:
Setup Request Editor
FILE PROGRAMMA
B:
BLOCCO
DB
ST.S5D
HELP
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 7.3
F
Request Editor -> Maschera Iniz.
7-5
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Campi d’introduzione:
FILE
PROGRAMMA:
Indicazione del file programma S5, a cui devono essere
assegnati i buffer dei job. Nel caso che il file indicato
non esista, viene creato. Se il file indicato è protetto
dalla scrittura, viene emessa una visualizzazione
relativa nell’apposita riga. In questo caso non si possono editare nuovi buffer dei job, ma si possono soltanto emettere quelli esistenti.
BLOCCO:
1. campo d’introduzione:
Indicazione del tipo di blocco che contiene o deve contenere il buffer dei job.
Valori possibili: DB, DX
(nel seguito entrambi i tipi di blocco saranno definiti soltanto come "blocco dati")
Default: DB
2. campo d’introduzione:
Numero del blocco dati che contiene o deve contenere i
buffer dei job. Se il blocco dati non esiste ancora nel
file programma, viene creato. In questo caso viene
emessa la seguente visualizzazione nell’apposita riga:
BLOCCO NON ESISTENTE
L’intestazione del blocco dati ed anche il blocco di commento non vengono creati e gestiti.
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
F8
SCELTA
Volume 2 FMS
Conferma dei dati introdotti.
Qui sono proposti per la selezione i parametri possibili.
7-6
B8972062/02
7.2.2
Strumento Request Editor
Maschera d’introduzione
Selezionare Request Editor -> Memorizzaz. buffer dei job per richiamare la
seguente maschera. La maschera ha la seguente struttura.
Tipo CP:
Sorg.:
Buffer job Request Editor
(FINE)
ST.S5D
1. Viene visualizzato il buffer job dal DB
selezionato, nel caso esista.
Layout dipendente dal tipo del buffer job.
F
1
F
+1
Figura 7.4
2
-1
F
F
3 NUOVO
4
EDIT.
F
F
F
F
5 CANCELL.
6 COMPATT. 7 CONFERMA 8 SCELTA
HELP
Maschera d’introduzione
Nel caso che il DB selezionato sia vuoto, viene emessa la seguente visualizzazione nell’apposita riga:
NESSUN BUFFER DEI JOB ESISTENTE.
Nel caso che il blocco dati esista, ma non contenga nessun buffer dei job,
viene emessa la seguente visualizzazione:
BLOCCO DATI ERRATO, CANCELLARE?
L’utilizzatore in questo caso può decidere se interrompere la funzione oppure cancellare il blocco dati selezionato prima dell’editazione del buffer dei
job.
La funzionalità della maschera è illustrata dalle diciture dei softkey.
7-7
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Tasti funzionali:
F1
+1
Ricerca e visualizzazione del buffer dei job successivo
nel blocco dati.
F2
-1
Ricerca e visualizzazione del buffer dei job precedente.
F3
NUOVO
Introduzione di un nuovo buffer dei job alla fine del
blocco dati attuale.
Maschera successiva: Maschera di scelta servizio
(vedi figura 7.5).
Nel caso che il blocco dati selezionato non possa contenere altri buffer dei job, ma, comprimendo (vedi più
avanti), ci sia sufficiente spazio, compare il seguente
testo di visualizza: BLOCCO TROPPO GRANDE,
PRIMA COMPRIMERE.
Se anche una compressione non crea sufficiente spazio
per un altro buffer dei job, compare il seguente testo di
visualizzazione nell’apposita riga: BLOCCO TROPPO
GRANDE, COMPRESSIONE INUTILE.
F4
EDIT.
Modifica di un buffer dei job già creato. Il buffer dei job
originario viene automaticamente cancellato e un nuovo
buffer viene aggiunto alla fine del blocco. Si modificano pertanto i parametri del richiamo del "SEND
DIR" per l’avvio del servizio.
F5
CANCELL.
Cancellazione del buffer dei job attuale dal blocco dati.
Per evitare uno spostamento dei buffer dei job rimanenti del blocco dati, il buffer dei job viene solo contrassegnato come non valido e non può più essere restaurato.
Per evitare una cancellazione indesiderata del buffer
dei job, viene richiesta all’utilizzatore un’ulteriore conferma della cancellazione (SI/NO).
Maschera successiva: Maschera d’introduzione
Volume 2 FMS
7-8
B8972062/02
F6
COMPATT.
Strumento Request Editor
Compattazione del blocco dati selezionato. Ciò significa
che tutti i buffer dei job non validi vengono rimossi e
quelli ancora validi vengono compattati. Nella riga di
visualizzazione compare il seguente testo:
ATTENZIONE: X-REF (IND.INIZ. BUFFER DEI JOB)
MODIFICATO, CONFERMARE! (xxx BYTE LIBERI)!
In questo caso xxx è il numero di byte attualmente liberi
nel blocco dati. Per evitare un’indesiderata compressione del blocco dati, l’utilizzatore deve confermare la
funzione. Dopo la conclusione della funzione compare il
seguente testo nella riga di visualizzazione:
COMPRESSIONE CONCLUSA, xxx BYTE LIBERI.
Nel caso che nessun buffer dei job non valido sia contenuto nel blocco dati, compare il seguente testo nella
riga di visualizzazione:
NESSUN BUFFER DEI JOB NON VALIDO ESISTENTE, xxx BYTE LIBERI.
Successivamente l’utilizzatore può decidere se comprimere ugualmente oppure interrompere la funzione.
F7
CONFERMA
F8
SCELTA
Conclusione dell’introduzione dei nuovi buffer dei job e
riscrittura del blocco dati nel file programma.
Qui sono proposti per la scelta i parametri possibili.
7-9
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Nella maschera di scelta servizio sono elencati tutti i possibili servizi per la
scelta da parte dell’utilizzatore.
La maschera, richiamabile dalla maschera d’introduzione con F3, si
presenta come segue:
Tipo CP:
Sorg. :
Scelta servizio Request Editor
(FINE)
ST.S5D
LETTURA VARIABILE:
SCRITTURA VARIABILE:
VISUALIZZAZIONE VARIABLE:
INTERROGAZIONE STATO:
IDENTIFICAZIONE VMD:
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8
Figura 7.5
F
HELP
Maschera di scelta servizio
Sono disponibili le seguenti opzioni:
LETTURA VARIABILE
Lettura di una variabile da un’altra stazione.
SCRITTURA VARIABILE
Scrittura di dati locali in una variabile di un’altra stazione.
VISUALIZZAZIONE VARIABILE
Visualizzazione del valore attuale di una variabile locale ad una stazione
remota.
INTERROGAZIONE STATO
Interrogazione dello stato (fisico e logico) di un’altra CPU.
Volume 2 FMS
7 - 10
B8972062/02
Strumento Request Editor
IDENTIFICAZIONE VFD
Richiesta di informazioni di modo e di tipo di una stazione remota.
La scelta delle funzioni desiderate avviene tramite i tasti cursore. La funzione attualmente selezionata è rappresentata in reverse sul video.
Default: Lettura variabile
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Creazione di un buffer dei job per la funzione attualmente selezionata
Maschera successiva: (Dipendente dalla funzione).
LETTURA VARIABILE (capitolo 7.2.2.1)
SCRITTURA VARIABILE (capitolo 7.2.2.2)
VISUALIZZAZIONE VARIABILE (capitolo 7.2.2.3)
INTERROGAZIONE STATO (capitolo 7.2.2.4)
IDENTIFICAZIONE VFD (capitolo 7.2.2.5)
7 - 11
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
7.2.2.1
B8972062/02
Lettura variabile
(FINE)
Tipo CP:
Sorg. :
Buffer job Request Editor
ST.S5D
LETTURA
TIMEOUT
100
IND. DEST. S5
CAMPO VALID.
VF
ID. VAR.
ID.DOM.
TIP.VAR.
IN
NUMERO
2
16
PARAMETRI DEL RICHIAMO "SEND-DIR" PER L’AVVIO DEL SERVIZIO
Q-TYP:
F
1
DB-NR:
F
+1
2
Figura 7.6
F
-1
3
Q-ANF:
F
NUOVO
4
EDIT.
Q-LAE:
F
F
F
F
5 CANCELL.
6 COMPATT.
7 CONFERMA
8 SCELTA
HELP
Maschera di lettura di una variabile
Campi d’introduzione:
TIMEOUT:
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della conferma per un servizio, da parte del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il
valore 0 significa nessun controllo di tempo. Se il job
non può essere concluso entro il tempo indicato, viene
cancellato assieme a tutti gli altri job in corso su questa
connessione (riferimento di comunicazione). La connessione viene inoltre successivamente e definitivamente
riavviata.
IND. DEST.
S5:
Indirizzo nel sistema S5, in cui deve essere depositato
il valore della variabile richiesta attraverso il CP.
Volume 2 FMS
7 - 12
B8972062/02
Strumento Request Editor
Tipo dest.: DB, DX
N. DB:
1 ... 255
Inizio:
0 ... 2042
L’indicazione della lunghezza non è possibile, in quanto
essa viene implicitamente definita dal tipo della variabile.
L’introduzione dell’indirizzo avviene tramite la progettazione COM nel modo
consueto, separando i singoli parametri dell’indirizzo S5 mediante spazi.
CAMPO VALID.
(Scope):
Specifica il campo in cui è valida nell’altro sistema la
variabile richiesta. Nell’FMS qui si trova sempre "VF" e
non può essere modificato.
ID. VAR.:
Indice, sub-indice della variabile nel partner di comunicazione. Se si utilizza un sub-indice, indice e sub-indice
sono separati da una virgola.
ID. DOM.:
Nella progettazione del CP 5431 FMS qui non si può
introdurre nulla.
TIPO VAR.:
Indicazione del tipo della variabile richiesta.
(Default: IN 16)
1. Campo d’introduzione:
Indicazione del tipo di dati base, vedi figura 7.7
2. Campo d’introduzione:
Dimensione del tipo specificato nel 1. campo d’introduzione
7 - 13
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
Tipo base
1. campo
d’introd.
B8972062/02
Dimensione
2. campo
d’introd.
Commento
BO
ness. registraz.
Boolean, 0 = false, FFFFH = true
IN
8, 16, 32
Integer, dimens. = numero di bit per elemento
UN
8, 16, 32
Unsigned, dimensione come sopra
FP
32
Floating point, dimens. come sopra
BS
8...1864 (1896)*
Bitstring, dimens. = numero di bit nella stringa
OS
1...233 (237)*
Octetstring, dimens. = numero di byte nella stringa
VS
1...233 (237)*
Visible string, dimens. = numero di byte nella stringa
* I valori tra parantesi valgono per job di read.
Figura 7.7
Tipi base
Se come tipo di dati base non si indica nulla, l’indice della variabile deve
essere indicato in aggiunta nel buffer dei job nella progettazione della connessione lato client. Il client pertanto contiene la descrizione del tipo della
variabile automaticamente all’attivazione della connessione tramite il servizio get-OV dal partner remoto.
NUMERO:
Numero degli elementi per campi (array)
Default: 1 (nessun campo)
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Conclusione dell’introduzione e memorizzazione del
nuovo buffer dei job editato nel blocco dati del file programma S5 predisposto.
Maschera successiva: Maschera d’introduzione
Sul video si possono vedere i parametri dell’ultimo buffer dei job editato. Sono inoltre emessi i parametri del
richiamo "SEND-DIR" per l’avvio del servizio.
F8
SCELTA
Volume 2 FMS
Qui sono proposti per la scelta i parametri possibili.
7 - 14
B8972062/02
Strumento Request Editor
Esempio di utilizzo guidato tramite "menù di scelta"
TIMEOUT
BO
100
IN
UN
FP
BS
OS
VS
IND. DEST. S5
CAMPO VALID.
VF
ID. VAR.
ID. DOM.
TIP.VAR.
IN
NUMERO
1
(FINE)
Tipo CP:
Sorg.:
Buffer job Request Editor
ST.S5D
BOOLEAN
INTEGER
UNSIGNED
FLOATING POINT
BITSTRING
OCTETSTRING
VISIBLE STRING
16
PARAMETRI DEL RICHIAMO "SEND-DIR" PER L’AVVIO DEL SERVIZIO
Q-TYP:
DB-NR:
Q-ANF:
Q-LAE:
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 7.8
F
HELP
Maschera per la lettura di una variabile
Ipotesi:
Il cursore si trova sul 1. campo d’introduzione "TIPO VAR." e si ha bisogno
di un aiuto per l’introduzione del tipo base della variabile (tasto di SCELTA).
Spostando la riga in reverse nella finestra di scelta con i tasti cursore su e
giù, è possibile selezionare il tipo desiderato e tramite il tasto di conferma o
di "invio" lo si può acquisire nel campo d’introduzione. Fatto ciò, la finestra
di scelta scompare nuovamente.
Per il secondo campo d’introduzione per la specificazione del tipo viene
visualizzata, a richiesta, una finestra di scelta, che propone solo le opzioni
consentite, in funzione di quanto introdotto nel primo campo d’introduzione.
7 - 15
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
7.2.2.2
B8972062/02
Scrittura variabile
Tipo CP:
Sorg. :
Buffer job Request Editor
(FINE)
ST.S5D
SCRITTURA
TIMEOUT
100
IND. SORG. S5
CAMPO VALID.
VF
ID. VAR.
ID. DOM.
TIP. VAR.
IN
NUMERO
1
16
INDIRIZZO S5 DELLA VARIABILE:
PARAMETRI DEL RICHIAMO "SEND-DIR" PER L’AVVIO DEL SERVIZIO
Q-TYP:
F
1
DB-NR:
F
+1
Figura 7.9
2
F
-1
3
Q-ANF:
F
NUOVO
4
EDIT.
Q-LAE:
F
F
F
F
5 CANCELL.
6 COMPATT. 7 CONFERMA 8 SCELTA
HELP
Maschera di scrittura di una variabile
Campi d’introduzione:
TIMEOUT:
Volume 2 FMS
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della conferma per un servizio, da parte del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il
valore 0 significa nessun controllo di tempo. Se il job
non può essere concluso entro il tempo indicato, viene
cancellato assieme a tutti gli altri job in corso su questa
connessione (riferimento di comunicazione). La connessione viene inoltre successivamente e definitivamente
riavviata.
7 - 16
B8972062/02
IND. SORG.
S5:
Strumento Request Editor
Indirizzo nel sistema S5, in cui il programma applicativo
ha depositato il valore della variabile da trasmettere.
Tipo sorg.: DB, DX, DA
N. DB:
1 ... 255
Inizio:
0 ... 2042
L’indicazione della lunghezza non è possibile, in quanto
essa viene implicitamente definita dal tipo della variabile.
Avvertenza relativa al tipo sorg. "DA":
Ciò significa che il programma applicativo deposita il
valore della variabile in funzione dei parametri nel buffer dei job. In questo caso i parametri "N. DB" e "inizio"
non sono validi.
CAMPO VALID.
(Scope):
Specifica il campo in cui è valida nell’altro sistema la
variabile richiesta. Nell’FMS qui si trova sempre "VF" e
non può essere modificato.
ID. VAR.:
Indice, sub-indice della variabile nel partner di comunicazione. Se si utilizza un sub-indice, indice e sub-indice
sono separati da una virgola.
ID. DOM.:
Nella progettazione del CP 5431 FMS qui non si può
introdurre nulla.
TIPO VAR.:
Indicazione del tipo della variabile richiesta. (Default:
IN 16)
1. Campo d’introduzione:
Indicazione del tipo di dati base, vedi figura 7.7
2. Campo d’introduzione:
Dimensione del tipo specificato nel 1. campo d’introduzione
NUMERO:
Numero degli elementi per campi
Default: 1 (nessun campo)
7 - 17
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Conclusione dell’introduzione e memorizzazione del
nuovo buffer dei job editato nel blocco dati del file programma S5 predisposto. Maschera successiva: Maschera d’introduzione
Sul video si possono vedere i parametri dell’ultimo buffer dei job editato. Sono inoltre emessi i parametri del
richiamo "SEND-DIR" per l’avvio del servizio.
F8
SCELTA
Volume 2 FMS
Qui sono proposti per la scelta i parametri possibili.
7 - 18
B8972062/02
7.2.2.3
Strumento Request Editor
Visualizzazione variabile
Tipo CP:
Sorg. :
Buffer job Request Editor
(FINE)
ST.S5D
VISUALIZZAZIONE
CAMPO VALID.
VF
ID. VAR.
ID. DOM.
ACCESSO MULTIPLO
N
PARAMETRI DEL RICHIAMO "SEND-DIR" PER L’AVVIO DEL SERVIZIO
Q-TYP:
DB-NR:
Q-ANF:
Q-LAE:
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 7.10
F
HELP
Interrogazione "visualizzazione variabile"
Campi d’introduzione:
CAMPO VALID.
(Scope):
Specifica il campo in cui è valida nell’altro sistema la
variabile richiesta. Nell’FMS qui si trova sempre "VF" e
non può essere modificato.
ID. VAR.:
Indice, sub-indice della variabile di un oggetto di comunicazione (variabile VFD). Se si utilizza un sub-indice, indice e sub-indice sono separati da una virgola.
ID. DOM.:
Nella progettazione del CP 5431 FMS qui non si può
introdurre nulla.
ACCESSO
MULTIPLO:
Per il CP 5431 FMS l’accesso multiplo non viene supportato.
7 - 19
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Conclusione dell’introduzione e memorizzazione del
nuovo buffer dei job editato nel blocco dati del file programma S5 predisposto. Maschera successiva: Maschera d’introduzione
Sul video si possono vedere i parametri dell’ultimo buffer dei job editato. Sono inoltre emessi i parametri del
richiamo "SEND-DIR" per l’avvio del servizio.
F8
SCELTA
Volume 2 FMS
Qui sono proposti per la scelta i parametri possibili.
7 - 20
B8972062/02
7.2.2.4
Strumento Request Editor
Interrogazione stato
(FINE)
Tipo CP:
Sorg. :
Buffer job Request Editor
ST.S5D
INTERROGAZIONE STATO
100
TIMEOUT
IND. DEST. S5
LUNGHEZZA
PARAMETRI DEL RICHIAMO "SEND-DIR" PER L’AVVIO DEL SERVIZIO
Q-TYP:
DB-NR:
Q-ANF:
Q-LAE:
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 7.11
F
HELP
Maschera di interrogazione stato
Campi d’introduzione:
TIMEOUT:
1 parola, formato: KF
Indicazione del tempo massimo di attesa della conferma per un servizio, da parte del programma applicativo (cioè il tempo massimo di permanenza del job
nel CP). L’indicazione avviene in multipli di 0,1 s. Il
valore 0 significa nessun controllo di tempo. Se il job
non può essere concluso entro il tempo indicato, viene
cancellato assieme a tutti gli altri job in corso su questa
connessione (riferimento di comunicazione). La connessione viene inoltre successivamente e definitivamente
riavviata.
7 - 21
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
IND. DEST.
S5:
Indirizzo nel sistema S5, in cui deve essere depositata
l’informazione di stato richiesta tramite il CP.
Tipo dest.: DB, DX
N. DB:
1 ... 255
Inizio:
0 ... 2042
LUNGHEZZA:
Il parametro "lunghezza" indica quanti byte di dati possono essere scritti nel blocco dati tramite il CP. Il valore
-1 significa che tutti i dati della conferma possono essere acquisiti.
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Conclusione dell’introduzione e memorizzazione del
nuovo buffer dei job editato nel blocco dati del file programma S5 predisposto. Maschera successiva: Maschera d’introduzione
Sul video si possono vedere i parametri dell’ultimo
buffer dei job editato. Sono inoltre emessi i parametri
del richiamo "SEND-DIR" per l’avvio del servizio.
F8
SCELTA
Volume 2 FMS
Qui sono proposti per la scelta i parametri possibili.
7 - 22
B8972062/02
7.2.2.5
Strumento Request Editor
Identificazione VFD
(FINE)
Tipo CP:
Sorg. :
Buffer job Request Editor
ST.S5D
IDENTIFICAZIONE
100
TIMEOUT
IND. DEST. S5
LUNGHEZZA
PARAMETRI DEL RICHIAMO "SEND-DIR" PER L’AVVIO DEL SERVIZIO
Q-TYP:
DB-NR:
Q-ANF:
Q-LAE:
F
HELP
F
F
F
F
F
F
F
1
2
3
4
5
6
7 CONFERMA 8 SCELTA
Figura 7.12
Maschera ID-VFD
Campi d’introduzione:
TIMEOUT:
Tempo di controllo della conferma per il job, in multipli
di unità di 0,1 secondi. Default: 10 secondi. Se entro
questo tempo il job non viene concluso, esso viene interrotto tramite il CP. Il campo d’introduzione vuoto o
con valore 0 significa per il CP che non deve aver
luogo nessun controllo di tempo per il job.
IND. DEST.
S5:
Indirizzo nel sistema S5, in cui deve essere depositata
l’informazione richiesta tramite il CP.
Tipo dest.: DB, DX
N. DB:
1 ... 255
Inizio:
0 ... 2042
7 - 23
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
LUNGHEZZA:
B8972062/02
Il parametro "lunghezza" indica quanti byte di dati possono essere scritti nel blocco dati tramite il CP. Il valore
-1 significa che tutti i dati della conferma possono essere acquisiti.
Tasti funzionali:
F7
CONFERMA
Conclusione dell’introduzione e memorizzazione del
nuovo buffer dei job editato nel blocco dati del file programma S5 predisposto. Maschera successiva: Maschera d’introduzione
Sul video si possono vedere i parametri dell’ultimo buffer dei job editato. Sono inoltre emessi i parametri del
richiamo "SEND-DIR" per l’avvio del servizio.
F8
SCELTA
Volume 2 FMS
Qui sono proposti per la scelta i parametri possibili.
7 - 24
B8972062/02
7.2.3
Strumento Request Editor
Panoramica relativa ai buffer dei job
Qui viene presentata una lista che contiene tutti i parametri di richiamo per i
buffer dei job editati nel blocco dati.
Questi sono in dettaglio:
➣ Tipo del buffer dei job (opcode)
➣ Indirizzo S5 del buffer dei job
(parametri del Send-Direct per l’avvio del servizio nell’AG)
➣ Indice dell’oggetto
➣ Indirizzo S5 dell’oggetto
La maschera, attivabile con Request Editor -> Panoramica buffer dei job, ha
la seguente configurazione:
(FINE)
Tipo CP:
Panoramica Request Editor
Sorg. :
OPCD
IND. S5 - BUFF. J.
ST.S5D
INDIRIZZO S5
NOME/INDICE
V-RE
DB 101 1 15
200
DB 100 10 1 2
V-WR
DB 101 17 15
201
DB 100 10 1 1
F
1
F
+1
Figura 7.13
2
-1
F
F
F
F
F
F
3
4 RICERCA
5
6
7 CONFERMA 8
Panoramica buffer dei job
7 - 25
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Ogni riga emessa corrisponde ad un buffer dei job nel blocco dati.
Campi di emissione:
OPCD:
Emissione del servizio selezionato nel buffer dei job.
- V-RE: Lettura di una variabile
- V-WR: Scrittura di una variabile
- V-IN: Visualizzazione di una variabile
- M-ST: Richiesta di stato
- M-ID: Identificazione dell’apparecchio virtuale
IND. S5 BUFF.
JOB:
Emissione dell’indirizzo sorgente per il richiamo del
"SEND-DIR" per l’avvio del servizio.
NOME/INDICE:
Emissione dell’"indice", contenuto nel buffer dei job.
INDIRIZZO S5:
Emissione dell’indirizzo S5 contenuto nel buffer dei job.
Nei Servizi variabili, questo è l’indirizzo della sorgente o
della destinazione della variabile.
Tasti funzionali:
F1
+1
Scorrimento in avanti ai successivi buffer dei job, nel
caso non possano essere visualizzati tutti contemporaneamente sul video.
F2
-1
Scorrimento all’indietro ai precedenti buffer dei job, nel
caso non possano essere visualizzati tutti contemporaneamente sul video.
F4
RICERCA
Nella maschera è possibile selezionare con i tasti cursore (su e giù) un buffer dei job (riga rappresentata in
reverse) e visualizzarlo con il softkey F4.
Volume 2 FMS
7 - 26
B8972062/02
Strumento Request Editor
F7
CONFERMA
7.2.4
Nella maschera è possibile selezionare con i tasti cursore (su e giù) un buffer dei job (riga rappresentata in
reverse) e visualizzarlo con il tasto funzionale F7.
Cancellazione del blocco dati dei buffer dei job
Selezionare Request Editor -> Cancellaz. DB buffer dei job, per richiamare
la seguente maschera COM:
CANCELLAZIONE EFFETTIVA BLOCCO ?
F
1
F
SI
Figura 7.14
2
F
3
NO
F
F
F
F
F
4
5
6
7
8
Maschera di cancellazione del blocco dati dei buffer dei job
Nella riga di visualizzazione appare la domanda:
CANCELLARE EFFETTIVAMENTE IL BLOCCO?
alla quale si può rispondere con i tasti funzionali F1 "SI" oppure F3 "NO".
7 - 27
Volume 2 FMS
Strumento Request Editor
B8972062/02
Tasti funzionali:
F1
SI
Il blocco viene cancellato.
F3
NO
Il blocco resta invariato.
❑
Volume 2 FMS
7 - 28
B8972062/02
8
Appendice
8.1
Errori
Appendice
Questa appendice indica i numeri e la causa degli errori, che si possono
manifestare nel funzionamento del CP 5431 FMS. Questi numeri di errore
sono costituiti dai parametri ERRCLS e ERRCOD del protocollo FMS. Per
l’origine dell’errore ci sono due possibilità:
➣ Il CP riceve dall’AG (S5 come requester) un job che è errato o che non
può essere momentaneamente eseguito. Il job viene confermato negativamente all’AG (job finito con errore), senza che sia trasmesso un PDU
FMS.
➣ Il CP riceve una indication FMS (S5 come responder) che è errata o che
non può essere eseguita. Il CP rimanda al requester una response con il
relativo numero di errore.
Il numero di errore viene reso visibile all’utente o tramite le funzioni di test
nel COM o dal lato requester tramite trasferimento in AG. In quest’ultimo
caso il numero di errore viene depositato nella seconda parola della parola
di visualizzazione progettata. Il numero di errore rimane fintanto che viene
sovrascritto da un job con un altro numero di errore oppure con uno 0H nel
caso di job corretto. Viene trasferito in AG un numero di errore:
➣ Se si manifesta un errore per un job dall’AG.
➣ Se si riceve una response FMS con ERRCLS e ERRCOD.
8-1
Volume 2 FMS
Appendice
8.1.1
B8972062/02
Errori FMS
Error Class /
Code
Significato
0x0100
Lo stato VFD attuale impedisce l’esecuzione del job
0x0200
0x0201
Altri errori come conseguenza di un errore di riferimento
dell’applicazione
Processo applicativo non raggiungibile
0x0300
0x0301
0x0302
0x0303
Altri errori come conseguenza di un errore di definizione oggetto
Non esiste l’oggetto con nome/indice desiderato
Attributi indicati dell’oggetto progettati in modo inconsistente
Indice o nome dell’oggetto già esistente
0x0400
0x0401
Altri errori come conseguenza di un superamento capacità
Capacità di memoria insufficiente per l’esecuzione del job
0x0500
0x0501
0x0502
0x0503
0x0504
0x0505
Altri errori come conseguenza di un errore del servizio
Lo stato momentaneo dell’oggetto impedisce l’esecuzione
PDU FMS troppo grande
Limitazioni dell’oggetto momentanee impediscono l’esecuzione
Il servizio contiene parametri inconsistenti
Un parametro ha un valore non consentito
0x0600
0x0601
0x0602
0x0603
0x0604
0x0605
0x0606
0x0607
0x0608
0x0609
Altri errori come conseguenza di un errore di accesso
Oggetto con attributo di riferimento indefinito
Accesso errato a causa di un errore hardware
Il client non possiede un diritto di accesso sufficiente
Indirizzo fisico al di fuori del campo valido
Oggetto con attributo di riferimento inconsistente
Oggetto non definito per l’accesso progettato
Oggetto non esistente
Accesso con tipo di dati errato o DB di destinazione troppo corto
Accesso con nome non supportato
0x0700
0x0701
0x0702
0x0703
0x0704
0x0705
0x0706
Altri errori come conseguenza di un errore OV
Superata la lunghezza del nome consentita
Superata la lunghezza OV consentita
Elenco degli oggetti protetto in scrittura
Superata la lunghezza dell’estensione consentita
Superata la lunghezza di una singola descrizione oggetto
Problema di elaborazione nella gestione OV
0x0800
Errore non associabile a nessuno degli errori indicati
Volume 2 FMS
8-2
B8972062/02
8.1.2
Errori all’attivazione della connessione
Error Class /
Code
0x0f00
0x0f01
0x0f02
0x0f03
0x0f04
0x0f05
0x0f06
Appendice
Significato
Altri errori come conseguenza di un errore initiate
Lunghezza PDU impostata non sufficiente
Il servizi desiderati non sono supportati dal responder
Versioni degli elenchi oggetti del requester e del responder
non compatibili
L’utente FMS remoto rifiuta l’attivazione della connessione
Riferimento dell’applicazione con password uguale già
presente nel responder
Numero di profilo del requester non compatibile
8-3
Volume 2 FMS
Appendice
8.1.3
B8972062/02
Codici di abort
Error Class /
Code
Significato
0x1000
0x1001
0x1002
0x1003
0x1004
Abbattimento della connessione tramite utente FMS (causa timeout)
Versioni degli elenchi oggetti non compatibili
Riferimento dell’applicazione con password uguale già esistente
Profilo del responder non supportato
Il dispositivo ha stato logico "permessi servizi limitati"
0x1100
0x1101
0x1102
0x1103
0x1104
0x1105
0x1106
0x1107
0x1108
0x1109
0x110a
0x110b
Registrazione FMS-KBL errata
Servizio non consentito, errato o sconosciuto dall’utente
Ricevuto PDU FMS errato o sconosciuto da LLI
Primitiva del servizio LLI non consentita
Primitiva del servizio errata o sconosciuta
Dimensione PDU non consentita
Servizio ricevuto su questa connessione non consentito
Invoke Id. del response non assegnabile
Numero massimo di confirmed-service superato
Conflitto nello stato della connessione FMS
Servizio del request e del response non conformi
Invoke Id. del request già esistente
0x1200
0x1201
0x1202
0x1203
0x1204
0x1205
0x1206
0x1207
0x1208
0x1209
0x120a
0x120b
0x120c
0x120d
0x120e
0x120f
0x1210
0x1211
0x1212
0x1213
0x1214
0x1215
0x1216
Verifica del contesto tra LLI locale e remoto negativa
PDU LLI non consentito durante associate o abort
PDU LLI non consentito nella fase di trasferimento dati
Ricezione di un PDU LLI sconoscuito o errato
Ricevuto DTA-ACK-PDU e SAC = 0
Numero massimo di servizi paralleli superato
Invoke Id. sconoscuito
Infrazione priorità
Errore locale nel partner remoto
Timeout durante associate
Timeout del timer di controllo ciclico
Timeout del timer Idle receive
Errore all’attivazione del LSAP
Primitiva FDL non consentita durante associate o abort
Primitiva FDL non consentita nella fase di trasferimento dati
Primitiva FDL sconosciuta
Primitiva LLI sconosciuta
Primitiva LLI non consentita durante associate
Primitiva LLI non consentita nella fase di trasferimento dati
Registrazione KBL errata
Conflitto nella fase di creazione della connessione
Errore di procedimento durante il trasferimento dati ciclico
Numero massimo di servizi paralleli superato
Volume 2 FMS
8-4
B8972062/02
Appendice
Codici di abort
Error Class /
Code
Significato
0x1217
0x1218
0x1219
0x121a
0x121b
KBL caricato da FMA 7, LLI disabilitato
Errore nel modo confirmation o indication
Ricevuta primitiva FMA 1/2 non consentita
Servizio non consentito su una connessione ciclica
Dimensione PDU FMS su connessione ciclica superata
0x1300
Altri errori come conseguenza di un errore a seguito di una
conferma remota positiva
Errore nell’interfaccia remota FDL/FMA 1/2
Nessuna risorsa disponibile nel partner per i dati di trasmissione
Servizio non attivato per SAP remoto
Nessuna risorsa per data response a bassa priorità
Nessuna risorsa per data response ad alta priorità
Servizio nel SAP locale non attivato
Nessuna reazione della stazione remota
Stazione locale non connessa
Servizio FDL locale errato
Nessuna risorsa locale disponibile
Parametri request locali errati
0x1301
0x1302
0x1303
0x130c
0x130d
0x1310
0x1311
0x1312
0x1313
0x1314
0x1315
8-5
Volume 2 FMS
Appendice
8.1.4
B8972062/02
FMS reject
Error Class /
Code
0x2000
0x2001
0x2002
0x2003
0x2004
0x2005
0x2006
Volume 2 FMS
Significato
Altri errori come conseguenza di cause di reject definite
Invoke Id. del Confirmed-Service.req già esistente
Numero massimo di Outstanding Services Client superato
Servizio orientato alla connessione non supportato come
Client
Servizio senza connessione non supportato come Client
Lunghezza PDU -> massima lunghezza PDU
Primitiva del servizio da utente FMS errata o non consentita
8-6
B8972062/02
8.2
Appendice
Elenco dati di prodotto (PICS)
L’elenco dati di prodotto (PICS: Protocol Implementation Conformance
Statement) fornisce all’utilizzatore ulteriori informazioni relative all’implementazione FMS (estensione e complessità) del CP 5431 FMS.
Con l’ausilio dell’elenco dati di prodotto l’utilizzatore può definire
➣ quali servizi sono supportati dal CP 5431 FMS,
➣ con quale grado di complessità sono disponibili i servizi supportati.
Ci sono quattro parti di PICS:
➣ La parte 1 fornisce definizioni sull’implementazione e sul sistema.
➣ La parte 2 elenca i servizi supportati.
➣ La parte 3 elenca i parametri e le opzioni supportati.
➣ La parte 4 elenca i valori di implementazione locali.
8-7
Volume 2 FMS
Appendice
B8972062/02
PICS Serial Number:1
PICS Part 1
Implementation nel sistema
Date Issued: 12/94
System Parameters
Detail
Implementation’s Vendor Name
Siemens AG
Implementation’s Model Name
CP 5431 FMS
Implementation’s Revision Identifier
V _._
Vendor Name of FMS
Siemens AG
Controlle Type of FMS
NEC 70325
Hardware Release of FMS
A _._
2)
Software Release of FMS
V _._
1)
Profile Number
Calling FMS User (enter "Yes" or "No")
Yes
Called FMS User (enter "Yes" or "No")
Yes
1) Da leggere con il COM.
2) La versione è ricavabile dalla targhetta del tipo sul CP.
Volume 2 FMS
8-8
1)
B8972062/02
Appendice
PICS Part 2
Supported Services
Service
Primitive
supported
Initiate
.req, .con
Yes
Status
.req, .con
Yes
Identify
.req, .con
Yes
Get-OV
.req, .con
Yes
Get-OV (forma lunga)
.req, .con
.ind,.res
No
Unsolicited-Status
.req
.ind
No
Initiate-Put-OV
Put-PV
Terminate-Put-OV
.req, .con
.req, .con
.req, .con
.ind, .res
.ind, .res
.ind, .res
No
Initiate-Download-Sequence
Download-Segment
Terminate-Download-Sequence
.req, .con
.req, .con
.req, .con
.ind, .res
.ind, .res
.ind, .res
No
Initiate-Upload-Sequence
Upload-Segment
Terminate-Upload-Sequence
.req, .con
.req, .con
.req, .con
.ind, .res
.ind, .res
.ind, .res
No
Request-Domain-Download
.req, .con
.ind, .res
No
Request-Domain-Upload
.req, .con
.ind, .res
No
Create-Program-Invocation
Delete-Program-Invocation
.req, .con
.req, .con
.ind, .res
.ind, .res
No
Start
Stop
Resume
Reset
.req,
.req,
.req,
.req,
.ind,
.ind,
.ind,
.ind,
.res
.res
.res
.res
No
Kill
.req, .con
.ind, .res
No
Read
.req, .con
.ind, .res
Yes
Write
.req, .con
.ind, .res
Yes
Read-With-Type
.req, .con
.ind, .res
No
Write-With-Type
.req, .con
.ind, .res
No
Phys-Read
.req, .con
.ind, .res
No
8-9
.con
.con
.con
.con
Volume 2 FMS
Appendice
B8972062/02
PICS Part 2
Supported Services
Service
Primitive
supported
Phys-Write
.req, .con
.ind, .res
No
Information-Report
.req
.ind
Yes
Information-Report-With-Type
.req
.ind
No
Define-Variable-List
Delete-Variable-List
.req, .con
.req, .con
.ind, .res
.ind, .res
No
Event-Notification
.req
.ind
No
Event-Notification-With-Type
.req
.ind
No
Acknowledge-Event-Notification
.req, .con
.ind, .res
No
Alter-Event-Condition-Monitoring
.req, .con
.ind, .res
No
Se nella riga è registrato "Yes", vengono supportate tutte le primitive del
servizio.
Volume 2 FMS
8 - 10
B8972062/02
Appendice
PICS Part 3
FMS Paramter and Options
Detail
Adressing by names
No
Maximum length for names
-
Access-Protection-Supported
Yes
Maximum length for Extension
0
Maximum length for Execution Arguments
0
PICS Part 4
Local Implementation Values
Detail
Maximum length of a FMS-PDU
241
Maximum number of Services Outstanding Calling
4
Maximum number of Services Outstanding Called
4
Syntax and semantics of the Execution Argument
-
Syntax and semantics of Extension
-
❑
8 - 11
Volume 2 FMS
ANNOTAZIONI
B8972062/02
A
Indice delle abbreviazioni
Indice delle abbreviazioni
A
AB
Byte di uscita
AG
Controllore programmabile
AG-AG
Tipo di comunicazione particolare tra AG
ALI
Application Layer Interface
ANR
Numero di job (nei blocchi di comunicazione)
ANZW
Parola di visualizzazione
AP
Automation Protocol (Protocollo di automazione)
Strati 5 ... 7 del modello di riferimento ISO/OSI
AS
Accoppiatore a stella attivo
AS 511
Interfaccia 511; Protocollo di comunicazione tra AG e
PG
ASCII
American Standard Code of Information Interchange
AW
Parola di uscita
AWL
Lista istruzioni, tipo di rappresentazione STEP 5 come
sequenza di abbreviazioni di comandi AG (corrisponde
a DIN 19239)
A-1
Volume 2 FMS
Indice delle abbreviazioni
B8972062/02
B
B
Blocco
BCD
Visualizzazione Binary-coded Decimal (numero decimale codificato in binario)
BE
Fine blocco
BUCH
Indice (directory del contenuto) di supporti dati e di file
C
CIM
Computer Integrated Manufacturing
COM
Abbreviazione per software di progettazione di CP
SINEC
COR
Unità coordinatore (KOR)
CP
Communication Processor (processore di comunicazione)
CPU
Central Processing Unit (unità centrale)
CSMA/CD
Carrier sense multiple access with collision detection
D
DA
Destination Address
DB
Blocco dati
DCE
Data Communication Equipment
DEE
Dispositivo terminale dati
DIN
Deutsches Institut für Normung
DMA
Direct Memory Access-Zugriff
DOS
Sistema operativo
Volume 2 FMS
A-2
B8972062/02
Indice delle abbreviazioni
DP
Periferia decentrata
DP-RAM
Dual Port RAM
DTE
Data Terminal Equipment (apparecchio terminale)
DÜ
Trasferimento dati
DW
Parola dati (a 16 bit)
DX
Blocco dati esteso
E
EB
Byte di ingresso
EG
Apparecchio di ampliamento
EIA
Electronic Industries Association
EPROM
Erasable Programmable Read Only Memory
ET 200
Electronic Terminal 200
EW
Parola di ingresso
F
FB
Blocco funzionale
FD
Floppy Disk (supporto dati)
FDDI
Fiber distributed Data Interface
FDL
Fieldbus Data Link (parte delle funzioni del layer 2)
FDL2
Tipo di comunicazione Free layer 2
FMA
Fieldbus Management Layer
FMS
Fieldbus Message Specification (secondo PROFIBUS)
A-3
Volume 2 FMS
Indice delle abbreviazioni
B8972062/02
FO
Fiber Optic (tecnica in fibra ottica)
FlexOS
Sistema operativo multitasking
FUP
Schema logico, rappresentazione grafica dei compiti di
automazione tramite simboli
G
GHB
Manuale
GO
Oggetto globale
GP
Periferia globale
GPW
Parola di periferia globale
GRAPH 5
Pacchetto software per la progettazione e programmazione di catene sequenziali
H
HSA
Highest Station Adress (indirizzo di stazione più elevato)
HTB
Blocchi di comunicazione
I
IEC
International Electronical Commission
IEEE
Institution of Electrical and Electronical Engineers
IP
Unità di periferia a pre-elaborazione dei segnali
ISO
International Standardisation Organisation
Volume 2 FMS
A-4
B8972062/02
Indice delle abbreviazioni
K
KBL
Lista delle connessioni di comunicazione
KOMI
Interprete dei comandi
KOP
Schema a contatti, rappresentazione grafica dei compiti
di automazione tramite i simboli degli schemi funzionali
KOR
Unità coordinatore (COR)
L
LAE
Lunghezza di un blocco
LAN
Local Area Network (rete locale)
LED
Light Emitted Diode
LLC
Logical Link Control
LLI
Lower Layer Interface
LSB
Least Significant Bit
LWL
Conduttore in fibra ottica
M
M
Bit di merker
MAC
Media Access Control
MAP
Manufacturing Automation Protocol
MB
Byte di merker
MD
Doppia parola di merker
MMS
Manufacturing Message Specification
MW
Parola di merker
A-5
Volume 2 FMS
Indice delle abbreviazioni
B8972062/02
N
NCM
Network and Communication Management
O
OB
Blocco organizzativo
OSI
Open System Interconnection
OV
Directory degli oggetti
P
PA
Immagine di processo
PAA
Immagine di processo delle uscite
PAE
Immagine di processo degli ingressi
PAFE
Errore di parametrizzazione
PB
Blocco di programma
PBA
Byte di periferia Uscita
PBE
Byte di periferia Ingresso
PC
Personal Computer
PCI
Protocol Control Information (informazione di controllo
del protocollo): Informazione che serve per il coordinamento dell’esecuzione del protocollo.
PCP/M-86
Sistema operativo Personal CP/M
PDU
Protocol Data Unit (unità dati del protocollo): Pacchetti
di informazioni costituiti da PCI e SDU.
PI
Istanza di programma
PICS
Protocol Implementation Conformance Statements
Volume 2 FMS
A-6
B8972062/02
Indice delle abbreviazioni
PG
Unità di programmazione
PNO
PROFIBUS Nutzer Organisation (consorzio degli utilizzatori di PROFIBUS)
PRIO
Priorità
PROFIBUS
PROcess FIeld BUS
PW
Parola di periferia
PWA
Parola di periferia Uscita
PWE
Parola di periferia Ingresso
PY
Byte di periferia
Q
QB
Byte del campo ”periferia estesa”
QBA
Byte di periferia Uscita (campo di periferia estesa; non
per S5-115U)
QBE
Byte di periferia Ingresso (campo di periferia estesa;
non per S5-115U)
QW
Parola del campo ”periferia estesa”
QWA
Parola di periferia Uscita (campo di periferia estesa;
non per S5-115U)
QWE
Parola di periferia Ingresso (campo di periferia estesa;
non per S5-115U)
R
RAM
Random Access Memory (memoria ad accesso casuale)
RS
Recommended Standard
A-7
Volume 2 FMS
Indice delle abbreviazioni
RS 485
B8972062/02
Convenzione EIA (multipunto)
Standard per il trasferimento elettrico di dati
S
SA
Source Address
SAP
Service Access Point (Punto di accesso al servizio):
Punti di interfaccia logici che si trovano sulle interfacce
tra i diversi livelli e tramite le quali si scambiano le PDU
tra gli utilizzatori del servizio.
SB
Blocco di passo
SDA
Send Data with Acknowledge
SDN
Send Data with no Acknowledge
SDU
Service Data Unit (unità dei dati di servizio): Informazione sul servizio utilizzato e sui dati utili in esso contenuti.
SINEC
Siemens Netz Architektur für Automatisierung und Engineering
SINEC AP
SINEC Automatisierungsprotokoll
SINEC H1
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
CSMA
SINEC H1FO
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
CSMA/CD con FO
SINEC H3
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
FDDI
SINEC L2
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
PROFIBUS
SINEC L2-FO
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
PROFIBUS con FO
Volume 2 FMS
A-8
B8972062/02
Indice delle abbreviazioni
SINEC L2-FMS
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
PROFIBUS con protocollo FMS
SINEC L2-DP
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
PROFIBUS con protocollo DP
SINEC L2TF
Sistema di bus SINEC per impiego industriale su base
PROFIBUS con protocollo TF
SINEC TF
SINEC Technologische Funktionen
SPS
Controllore logico programmabile (PLC)
SRD
Send and Request Data
SSNR
Numero di interfaccia
STEP 5
Linguaggio di programmazione per la programmazione
dei controllori programmabili SIMATIC S5
Sub-D
Subminiatura D (connettore)
SYM
Indirizzamento simbolico
SYSID
Blocco per l’identificazione del sistema
S5-KOMI
Interprete dei comandi S5
S5-DOS/MT
Sistema operativo S5 su base FlexOS
T
TF
Funzioni Tecnologiche
TSAP
Transport Service Access Point (punto finale di una
connessione di trasporto)
TSAP-ID
Transport Service Access Point-Identifier
TSET
Setup Time
A-9
Volume 2 FMS
Indice delle abbreviazioni
B8972062/02
TSDR
Station Delay
TSL
Slot-Time
TTR
Target-Rotation-Time
TPDU
Transport Protocol Data Unit (Dimensione di un blocco
di dati trasferito da sistema di trasporto di una connessione di trasporto.)
TSDU
Transport Service Data Unit (Dimensione del blocco di
dati che, con un job al sistema di trasporto, viene avviato al trasporto tramite una connessione di trasporto.)
TSEL
Selettore di trasporto; viene utilizzato in alternativa a
TSAP-ID.
V
VB
Blocco di collegamento
VFD
Virtual Field Device
VKE
Risultato logico combinatorio (visualizzazione a bit)
VMD
Virtual Manufacturing Device
Z
ZG
Apparecchio centrale
ZI
Interfaccia ciclica
ZP
Periferia ciclica
ZBG
Unità centrale (CPU)❑
Volume 2 FMS
A - 10
B8972061/01
B
Indice analitico
Indice analitico
A
Accesso
Accesso multiplo a variabili
AG-AG
ANR
ANZW
Attributi delle variabili
2-18
4-13
2-4
4-15, 4-32
4-16, 4-32
3-1
B
Bitstring
Blocchi di comunicazione
Blocco di connessione
Boolean
Box
Buffer dei job
Buffer dei job "configurazione conness."
Buffer dei job "identific. di appar. virt."
Buffer dei job "scrittura"
Buffer dei job "stato VMD"
Buffer dei job "visualizz. di stato VMD"
Byte di errore di parametrizzazione
Byte di errore di parametrizzazione (PAFE)
4-11
2-26
4-22
4-8
4-13
4-1, 4-3
6-13
6-8
5-12
6-1
6-7
4-63
4-63
C
Campi di validità
Campo di validità
Codifiche di errore TF
Collegamento di trasporto
COM 5430 TF
Connessioni TF
CONTROL
Creazione della connessione
4-30
2-14
4-17
4-19
4-64
2-8
2-28
4-19
B-1
Volume 2 TF
Indice analitico
B8972061/01
D
Dati tecnici del prodotto - PICS
Definizione dei gruppi
Dimensione PDU
Diritti di accesso
Dispositivo di automazione virtuale (VMD)
DP
9-11
4-50
4-32
2-13
2-10
2-4
E
ERRCLS e ERRCOD
Errori di accesso
9-1
9-2
F
FDL
FL2
FMA
Funzioni
Funzioni
Funzioni
Funzioni
2-4
2-4
2-4
7-1
7-3
2-4
1-1
di documentazione e test
di test
PG
tecnologiche (TF) SINEC
G
Gestione connessioni TF
Gestioni delle connessioni
GP
4-24
4-24
2-4
I
Identificazione box
Identificazione del dispositivo virtuale
Indirizzo della parola di visualizzazione
Indirizzo di dest. per job server "ind. ..."
Indirizzo di destinaz. per job server "..."
INDIRIZZO L2 DI TERZI
Volume 2 TF
B-2
4-13
3-6
2-14
6-12
3-7
4-33
B8972061/01
Indice analitico
Indirizzo non formattato
Indirizzo S5
5-25
2-13
Informazione
Integer
Interrog. dello stato del dispositivo virt.
Interrogazione attributi delle variabili
Interrogazione della lista dei nomi
Interrogazione della lista delle risorse
Interrogazione di stato di apparecchio virt.
Interrogazione lista delle risorse
2-1
4-9
3-5
3-3
3-5
3-5
6-1
3-6
J
Job di configurazione
Job TF
3-7, 6-12
7-10
L
Lettura delle variabili
Lettura variabili
5-5
3-2
M
MAC
Meccanismi di protezione di accesso
Mezzi di diagnosi e test
2-4
2-24
7-3
N
Nome della connessione
Nome della variabile
Numeri di errore TF
Numero d’interfaccia
Numero di job
Numero in virgola mobile
4-25
2-13
9-1
2-14, 4-25
4-25
4-9
B-3
Volume 2 TF
Indice analitico
B8972061/01
O
Octestring
Oggetti di comunicazione
Oggetto
Opcode
Ora del giorno, Ora del giorno con data
4-12
2-12
2-10
4-5
4-9
P
Panoramica di tutte le connessioni
Parametri di configurazione
Parola di errore TF
Parola di visualizzazione
Parola di visualizzazione per job client
Parola di visualizzazione per job client AG
Parola lunghezza
PG
4-52
6-12
4-61
4-25, 4-52
3-7
6-12
4-61
2-4
R
Relazioni client e server
Relazioni di comunicazione
Request Editor
RESET
Risultati dell’accesso
2-6
2-6
8-1
2-27
9-2
S
Scope
Scrittura variabile
Scrittura variabili
Visualizzazioni di stato e di errore
Servizi per dispositivi automazione virtuali
Servizi variabili TF
Specifica TF
SSNR
Volume 2 TF
B-4
4-13
5-12
3-3
4-52
3-5
3-1
2-1
4-15, 4-32
B8972061/01
Indice analitico
Stati delle connessioni
Stato
Stato di una connessione
Stato fisico
Stato logico
Stato singolo
Stato totale
Stato/Trace di tutte le connessioni
Struttura del buffer dei job
SYNCHRON
7-8
4-52
4-52
6-6
6-6
7-3
7-3 - 7-4
4-52
8-2
2-27
T
TF
Timeout
TIPO DI ATTIVAZIONE
Tipo di creazione
Tipo di creazione della connessione
Trasporto L2
TSAP (Transport Service Acess Point)
TSAP DI TERZI
TSAP LOCALE
2-3
4-5
4-33
4-25
4-21
2-3
4-19
4-33
4-33
U
Unsigned
4-9
V
Variabili
Variabili remote
Variabili specifiche della connessione
Variabili specifiche VMD
Visible string
Visualizzazione variabili
VM
B-5
2-13
4-23, 4-41
4-23, 4-35
4-43
4-12
3-3, 5-19
4-13
Volume 2 TF
Indice analitico
B8972061/01
Z
ZP
❑
Volume 2 TF
2-4
B-6
B8972062/02
C
Bibliographia
Bibliographia
/1/ N.N.:
PROFIBUS Norm DIN 19245, Teil 1
Beuth-Verlag Berlin 1988
/2/ N.N.:
PROFIBUS-Norm DIN 19245 Teil 2;
Beuth-Verlag, Berlin, 1990.
/3/ Klaus Bender:
PROFIBUS Der Feldbus für die Automation
Hanser Verlag, München Wien, 1990
ISBN 3-446-16170-8
C-1
Volume 2 FMS
ANNOTAZIONI