no. 6 | Martedì , 25 gennaio 2011 ///CUMINAIVEL Bollettino informativo per tutte le forze di sicurezza impiegate al WeF 2011 /// www.kapo.gr.ch/wef /// www.armee.ch/wef /// Hotline: 081 258 22 22 /// Min / Max Martedì -5° / 1° Mercoledì -4° / 2° Martedì -15° / -4° Mercoledì -13° / -4° IL WEF PUÒ COMINCIARE Foto: tae. davos Coira Meteo 2 /// Martedì, 25 Gennaio 2011 CUMINAIVEL La sicurezza al WEF ieri e oggi Da non credere: un tempo bastavano sei funzionari della polizia per proteggere il World Economic Forum. Passiamo in rassegna l'evoluzione del dispositivo di sicurezza al WEF nel corso del tempo. md. Ruedi Guler, capo della base d'appoggio traffico, quest'anno sarà impiegato per la tretunesima volta al WEF. Un record! Guler ha accumulato un'invidiabile esperienza durante questi ultimi anni e ha visto con i propri occhi come il Forum di Davos è evoluto: da un incontro elitario ad un evento di portata internazionale, e quali conseguenze ciò ha avuto sulla sicurezza. Quando le moglie dei presidenti si postavano in carrozza Agli inizi degli anni '80 il dispositivo di sicurezza a Davos non era in alcun modo paragonabile alla situazione odierna. La sicurezza veniva garantita da normali pattuglie della polizia composta da cinque o sei funzionari stazionati a Thusis e Davos. «I controlli del traffico ai posti di controllo di Grüenbödeli e in Schmitten avvenivano sporadicamente e duravamo due ore al massimo», confida Guler. Le mogli dei partecipanti al Forum si muovevano liberamente a Davos e circolavano in carrozze. Nessuna speciale sorveglianza era necessaria. A quel tempo non venivamo installati sbarramenti o reticolati ed il traffico non veniva deviato. Lo scenario che si presenta oggi è decisamente diverso. In linea con l'evoluzione del Forum, il dispositivo di sicurezza prevede un impiego congiunto delle polizie cantonali con il supporto dell'esercito. Il dispositivo è cresciuto a pari passi con l'aumento del numero di personalità internazionali che partecipano al Forum. Sciare senza sci e razioni di gulasch senza gulasch Ruedi Guler e il suo sostituto Roberto Funzionari di polizia d'esperienza: Roberto Jörger (a sinistra) e Ruedi Guler. La fotografia mostra un posto di polizia d'altri tempi. Jörger ricordano con un sorriso gli accadimenti vissuti ai posti di controllo della polizia. Gli aneddoti includono un torpedone pieno di vacanzieri che viaggiavano in direzione di Davos per le vacanze senza alcun equipaggiamento per lo sci. Inutile dire che i presunti sciatori erano dimostranti. È anche successo che degli individui volessero entrare a Davos con delle scatolette simili alle razioni in scatole. Le scatolette non contenevano però cibo, bensì materiale non meglio precisato per appesantirle. Altro che sussistenza: le scatolette sarebbe- Foto: scd. ro state utilizzate molto probabilmente come proiettili. Infine, si racconta di un gruppo di turisti bavaresi che, carichi di birra, si sono per errore avvicinati al posto di controllo delle guardie di confine dopo aver mancato l'uscita per Livigno. Questi aneddoti dimostrano che l'impiego al WEF può anche riservare momenti divertenti. Ciò nonostante la sicurezza è sempre in cima alle priorità e vecchie volpi come Ruedi Guler e Roberto Jörger, così come le giovani leve, sono pronte a garantirla. CUMINAIVEL /// 3 Martedì, 25 Gennaio 2011 Visita di presentazione alle forze dell’ordine a Davos Il Comandante della Polizia cantonale dei Grigioni, col Beat Eberle, ed il CSM, cap Marcel Suter, hanno visitato domenica pomeriggio le diverse postazioni dei dispositivi di sicurezza di Davos. th. Il Direttore generale dell’impiego ed il suo vice hanno colto l’occasione di sincerarsi in prima persona dello stato di avanzamento dei preparativi. «Personalmente ci tengo molto a visitare le diverse postazioni prima dell’avvio del WEF“, ha spiegato Suter. Da un lato, la visita permette di informarsi sul posto in merito alle novità predisposte nell’ambito dei dispositivi e dall’altro, di testimoniare l’apprezzamento della direzione dell’impiego verso le truppe al fronte. «È essenziale che la direzione dell’impiego cerchi il contatto diretto con le forze dell’ordine al fronte e che si intrattenga con i diversi capi settore. La visita costituisce un’occasione unica per rispondere direttamente ed in modo informale a domande e fugare eventuali dubbi.» Breve incontro con i vertici del WEF Non poteva mancare una visita al nuovo Palazzo dei Congressi, nel corso della In visita alla base degli elicotteri Stilli: da qui decollano e atterrano i VIPs. quale la direzione generale dell’impiego ha incontrato il nuovo Managing Director, Sopralluogo al nuovo palazzo dei congressi (da sinistra): Marcel Suter, Beat Eberle, Marco Steck, Clementin Casaulta Foto: th. Foto: th. Alois Zwinggi, e Guy Serge Baer, capo della sicurezza del WEF. Dopo l’incontro, gli ospiti hanno ispezionato la nuova Aula magna e l’area del nuovo ingresso. Al termine della visita al Palazzo dei Congressi, durata circa 45 minuti, ha fatto seguito lo spostamento verso l’eliporto Stilli. Il personale di stanza presso l’eliporto ha avuto modo di spiegare al Comandante della Polizia cantonale l’organizzazione degli arrivi e delle partenze dei VIP. Al termine, il Comandante, accompagnato del CSM, ha visitato i dispositivi degli alberghi Seehof, Belvédère e Schweizerhof nonché la centrale di comando del servizio d’ordine. A conclusione del pomeriggio sia Eberle che Suter hanno espresso la loro soddisfazione per lo stato di avanzamento dei lavori. Prima dell’apertura ufficiale del WEF, mercoledì prossimo, rimane ancora tempo per procedere alle ultimissime rifiniture. 4 /// Martedì, 25 Gennaio 2011 CUMINAIVEL Scatoletta: non ci sei mai piacuta! Non è mai riuscita a risolvere i momenti più difficili del servizio: la razione in scatola. Siamo alla resa dei conti. sg. Da troppo tempo ormai dobbiamo ingoiare cibo in scatola senza poterci ribellare. È davvero arrivato il momento di dirlo: razione in scatola, non ci sei mai piacuta, indipendentemente che tu fossi spätzli con spezzatino, chili con carne o al curry! Secondo gli insider quest'ultima versione è particolarmente immangiabile. I malcapitati dichiarano con ribrezzo che è addirittura più disgustosa del chili con carne. Solo pochi estimatori Dal soldato ai quadri, tutti hanno un'opinione piuttosto bassa della razione in scatola. Non a caso nomignoli quali «carne di scimmia» sono in uso tra la truppa per indicare la razione in scatola. Il problema è che il cibo in scatola non riesce neanche ad adempire al suo compito principale. La scena è conosciuta: i soldati sono stanchi e affamati. La razione in scatola viene distribuita con l'apposito fornellino emergenza 71. Il soldato deve aprire faticosamente la scatola con il coltellino. Questa è l'ultima cosa che si desidera quando si è stanchi e affamati. Dove è rimasto salto di qualità? E dire che la cucina militare si è evoluta nel tempo nella direzione giusta. La colazione è diventata più copiosa, la qualità dei pasti è cresciuta. Solo la razione in scatola è rimasta sempre la stessa, nonostante un salto di qualità sarebbe decisamente necessario. Anche le reminescenze di alcuni quadri che parlano di "episodi di profondo cameratismo" a proposito delle cene a base di razioni in scatole non attaccano l'opinione che i soldati hanno di questo La razione in scatola, qui nella versione chili con carne. Foto: zvg prodotto. La nostra esperienza è esattamente opposta: la frustrazione per la cena non giovava di certo al sentimento di cameratismo. Sapere che l'esercito ha commissionato ad un grande e popolare distributore svizzero per la produzione delle razioni in scatola non aiuta. Il distributore si limita infatti a soddisfare un ordine dall'alto. più obbligata a servire il cibo in scatola alla truppa. Le generazioni future non avranno dunque più l'occasione di assaporare questo prodotto della cucina militare. Buone notizie anche i per pochi nostalgici: grazie ad un ingegnoso imprenditore è possibile acquistare il chili con carne per 28.50 franchi, fornellino d'emergenza incluso. Buone notizie Comunque sia: ci sono buone novelle dal punto di vista dei soldati riguardo alle razioni in scatola. La cucina non è Indicazione la razione in scatola è reperibile attraverso il sito www.green-store.ch CUMINAIVEL /// 5 Martedì, 25 Gennaio 2011 Una rete di comunicazione a favore del WEF 2011 Poter analizzare dati ed informazioni in tempo reale è essenziale per garantire la sicurezza. Durante il WEF la base d’aiuto alla condotta mette a disposizione e gestisce le reti e i sistemi di telecomunicazione necessari per la trasmissione di dati. jn. La base d’aiuto alla condotta (BAC) ha cominciato già nell’ottobre 2010 con i preparativi per l’impiego sussidiario di sicurezza al World Economic Forum. I bisogni relativi alla comunicazione dei diversi partner sono stati chiariti e concretizzati sotto forma di un piano d’attuazione. Cominciati in dicembre I lavori d’installazione delle reti a Davos sono cominciati in dicembre e sono stati portati a termine il 20 gennaio 2011. In questo modo le forze d’impiego hanno avuto il tempo necessario per testare il sistema prima dell’inizio del World Economic Forum. La trasmissione di dati è assicurata da onde radio oppure, in misura sempre maggiore, da conduttori di onde luminose. Su queste tecnologie si basano i sistemi delle Forze Aeree, delle Forze Terrestri e dello Stato Maggiore di Condotta. A questi si aggiungono i sistemi radio quali POLYCOM, che verrà impiegato dai funzionari della Polizia dopo l’istruzione all’uso degli apparecchi. Durante la fase calda, ossia poco prima e durante il WEF, le reti Sempre in azione: l'apparecchio radio dell'esercito. saranno sotto sorveglianza 24 ore su 24. Questa ultima verrà coordinata dal Mission Control Center (MCC) e vedrà impiegate le Forze Aeree, le Forze Terrestri, settori del BAC così come ditte esterne. Il MCC può venir considerato Foto: red. quale punto nevralgico dell’intera operazione. Il lavoro deve venir eseguito in modo preciso e affidabile a tutti i livelli affinché le reti rimangano stabili e non avvengano interruzioni. La collaborazioni di tutti i partner è essenziale. Personalità del giorno: sergente maggiore Beat Schlüchter Foto: scd. md. Il bernese Beat Schlüchter presta servizio quale sergente maggiore della caserma di Coira durante l’impiego a favore del WEF. È capo del distaccamento d’esercizio e di tanto in tanto sergente maggiore, furiere e comandante allo stesso tempo. Schlüchter apprezza l’interessante lavoro e la buona collaborazione con le altre unità e le formazioni subordinate. Il padre di tre figli e capo unità in un’officina per autocarri pone l’accento su una condotta professionale e sulla tenuta corretta della truppa. Come tutti i sergenti maggiori, anche Schlüchter ha dovuto superare diverse difficoltà alla vigilia dell’impiego a favore del WEF e lottare per ricevere una quantità sufficiente di mezzi di trasporto. Quale sportivo militare di formazione che ha partecipato alla marcia internazionale di quattro giorno a Nijmegen in Olanda, Schlüchter ama le grosse sfide. Si attiene sempre al famoso motto al di Napoleone: “Colui che per primo porta ordine nel caos, uscirà vincitore”. E tale ordine è evidente alla caserma di Coira. 6 /// Martedì, 25 Gennaio 2011 Tre domande a Il passatempo 1 «Finalmente una vera missione » 4 1 9 9 7 3 Daniel Hösli, 53 anni, da Elgg 6 Foto: zvg. 8 7 1 6 3 4 5 9 5 CUMINAIVEL 4 2 8 1. Quali sono i suoi compiti al WEF? Quale pilota del distaccamento PC-7 aiuto a sorvegliare lo spazio aereo protetto il durante il WEF. Altrimenti detto, volo a basse quote per controllare le zone coperte solo parzialmente dai radar. Nelle valli, infatti, è difficile individuare gli oggetti volanti utilizzando solo i sistemi elettronici a nostra disposizione. 3 6 8 2. Di cosa si rallegra, quando pensa al suo impiego a favore del WEF? Di poter nuovamente sedere nel cockpit. Di solito passo la maggior parte del mio tempo nella centrale d'impiego. Il WEF rappresenta una vera missione. 6 Immagine del giorno 3. Che cosa cambia alla centrale d'impiego a Dubendorf durante il WEF? Non tanto. L'attività alla nostra centrale si intensifica e sul luogo ci sono parecchi militi. Visto, sentito qualcosa? Non ancora ricevuto Cuminaivel? Contattateci! 081 258 22 22 Cuminaivel è anche sul Web: www.kapo.gr.ch/wef www.armee.ch/wef Impressum Chur, 24.01.2011, 18:18 Foto: tae. Edizione: Produzione congiunta della polizia cantonale dei Grigioni e dell’esercito, cdo reg ter 3 Redazione: Polca GR / comca reg ter 3 Hotline Cuminaivel: 081 258 22 22 (orario continuato) Mail: [email protected] Responsabili: Thomas Hobi, C ufficio stampa Polca GR col Edgar Gwerder, C comca reg ter 3 Emissione: 19.1. - 2. 2. 2011