Verbale della seduta consiliare del Comune
di Agrigento del 15/03/06
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Se vi accomodate
chiamiamo l’appello. 16 presenti, 14 assenti, la seduta è
valida. Procediamo con la nomina degli scrutatori: Consiglieri
Tortorici, Vaianella, Hamel. Chi è d’accordo rimanga seduto,
chi è contrario si alzi. Il Consiglio approva.
Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno: “Lettura e
approvazione verbali sedute precedenti” (ne viene data
lettura). Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario si
alzi. Il Consiglio approva.
Rileviamo che il Consigliere Indelicato è fuori. Consiglieri,
se vi accomodate procediamo a come già concordato e che si è
stabilito nella Conferenza dei capigruppo, provvedendo e
procedendo
a
un
prelievo
che
riguarda
riconoscimento
legittimità debiti fuori bilancio per numero 2 sentenze
esecutive rese in altrettanti procedimenti contro Comune e il
regolamento del commercio. I punti sono 15 e 7. Chi è
favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Contrario
il Consigliere Capraro. Aveva chiesto di parlare a inizio di
seduta il Consigliere Tortorici.
CONSIGLIERE
TORTORICI
–
Grazie
Presidente.
Colleghi
Consiglieri, signori Assessori, il mio intervento voleva
essere una comunicazione. Io questa sera volevo comunicare al
Consiglio comunale di non fare più parte del gruppo di
Alleanza Nazionale e di aderire al gruppo di Forza Italia.
Consentitemi nel mio intervento di esprimermi politicamente
per fare capire anche ai cittadini quali sono state le mie
motivazioni di questa
scelta. Le motivazioni nascono perché
il sottoscritto mesi addietro, all’interno del partito, non
riusciva più a condividere la linea politica locale, dunque
per motivi personali, in considerazione del fatto che non
riuscivo più a potere andare avanti per espletare il mio
mandato sia di consigliere e di uomo politico impegnato nel
sociale e nella città di Agrigento, ho ritenuto opportuno
abbandonare Alleanza Nazionale. Ho detto l’abbandono a
malincuore, però nello stesso tempo sono contento di aderire
al partito di Forza Italia in quanto rivedo in me il mio
cammino storico. Il mio cammino storico lo percorro dal 1972
nella Democrazia Cristiana e dopo l’avvento del 1993, quando
c’è stato l’avvento di mani pulite ed è finita la Democrazia
Cristiana, ognuno di noi ha cercato di continuare per la sua
strada, quella strada giusta che ci aveva insegnato Luigi
Sturzo e De Gasperi. Io rivedo in Forza Italia un partito di
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liberisti, rivedo l’amico Angelino Alfano, con cui abbiamo
fatto politica assieme, vedo lo stesso Onorevole Michele
Cimino, ed io mi identifico e sono vicino al suo gruppo di
Forza Italia, alla sua componente che stimo come grande uomo,
di grande spessore politico, culturale e umano, impegnato
nella nostra isola per il buon governo del Presidente Cuffaro.
Queste sono state le motivazioni. Nella vita ci sono amarezze,
gioie e dolori, ma io ringrazio il Signore che mi deve dare la
forza di continuare ad andare avanti per il bene dei nostri
cittadini, per il bene della gente comune, per la povera
gente, perché non sono i partiti, sono gli uomini che fanno
grandi i partiti. E consentitemi questo mio “grandi i
partiti”. Devo ricordare in un momento storico del ’93 quando
l’Italia andava in malora e la politica non funzionava,
abbiamo visto un signore di nome Silvio Berlusconi che con
grande coraggio è sceso in campo per cercare di aiutare e di
risollevare l’Italia,
un uomo libero, non aveva nessun
interesse, perché non ha avuto mai nessun interesse su questa
cosa, perché l’ha fatto semplicemente perché voleva dare un
contributo. Io mi rifaccio al Presidente Berlusconi, voglio
dare un
contributo per questa società e chiedo a tutti i
colleghi, ai consiglieri di Forza Italia, che oggi con il mio
avvento, con la mia presenza da dieci passiamo a undici, la
squadra è completa. Andiamo avanti, diamo risposte ai giovani
che attendono tante risposte e credono in noi e hanno tanta
fiducia in noi. Io ci credo. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Tortorici. Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Burgio,
ne ha facoltà.
CONSIGLIERE BURGIO - Signor Presidente, colleghi Consiglieri,
è inutile dire che personalmente l’abbandono del collega
Tortorici, collega simpatico e disponibile, mi fa enorme
dispiacere, anche se io personalmente in linea di principio
sono convinta che in un partito si resta dentro un partito per
i valori che esso rappresenta e non per gli uomini che lo
gestiscono, perché gli uomini passano, ma le idee restano.
Tuttavia se le incomprensioni erano talmente grandi da
avvelenare la sua esperienza politica,
non mi sento di
giudicare la sua scelta e anzi devo dire che la preferisco a
quella di quanti restano nel partito e gettano fango, veleno e
seminano zizzanie. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Burgio. Aveva chiesto la parola il Consigliere Indelicato.
CONSIGLIERE INDELICATO – Grazie signor Presidente, signori
Assessori,
signori
Consiglieri.
Vista
l’assenza
del
capogruppo Alfano, tocca a me dare il benvenuto nel gruppo di
Forza Italia ad Arturo Tortorici. Naturalmente parlo a nome
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del gruppo consiliare di Forza Italia. Il gruppo consiliare di
Forza Italia esprime soddisfazione e compiacimento per
l’adesione al partito di Arturo Tortorici. È nostro costume
rispettare le decisioni e le scelte altrui, come nella
fattispecie quella di Arturo Tortorici che ha deciso di
restare nella Casa delle Libertà, aderendo al gruppo di Forza
Italia. Siamo contenti di questa sua decisione e nel contempo
siamo
certi che Arturo Tortorici continuerà l’attività di
consigliere comunale conducendo le sue battaglie politiche con
l’impegno e la passione che lo contraddistinguono. Con noi
troverà le occasioni opportune affinché la sua azione possa
continuare a beneficio della cittadinanza.
Forza Italia che
in poco tempo è passata da 8 a 11 consiglieri, continua a
essere un gruppo aperto alle proposte degli altri gruppi
consiliari di maggioranza o di minoranza, purché le proposte
sono rivolte allo sviluppo e al benessere della collettività.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Aveva chiesto di
intervenire il Consigliere Vaianella. Prego.
CONSIGLIERE VAIANELLA – Signor Presidente, signor Assessore,
rimarco ancora il fatto che come al solito gli unici assessori
che sono presenti in questa Amministrazione sono sempre i
soliti assessori del partito di cui mi onoro di fare parte,
del gruppo di Alleanza Nazionale. (voce fuori microfono)
Chiedo scusa per il partito del Nuovo P.S.I., in effetti
l’assenza anche dell’Assessore Volpe è dovuta a motivi di
salute e auguro ovviamente a lui di riprendersi al più presto
e ritornare tra noi.
Sento di rappresentare tutto il
Consiglio in merito ai problemi che sta vivendo il nostro caro
Assessore Volpe e spero che ritorni al più presto fra noi.
Oggi è un giorno molto triste e di questi giorni ne abbiamo
visti passare parecchi in questo Consiglio comunale. I
passaggi da un gruppo consiliare ad un altro ovviamente a mio
avviso non lasciano i nostri cittadini che ci seguono
indifferenti, non possono lasciarli indifferenti, perché noi
siamo espressione della gente, di chi ci ha votato, coloro che
ci onorano di far parte di questo Consiglio comunale, di
rappresentarli più o meno egregiamente. Allora quando si
verificano di questi passaggi,
la mia preoccupazione
personale, ma credo che sia anche di molti componenti di
questo Consiglio comunale, sia quella di capire se i nostri
cittadini riescono a comprendere sempre tutti questi passaggi
che si fanno da un gruppo consiliare ad un altro. In questa
aula ricordo che si sono verificati passaggi allucinanti da
uno schieramento ad un altro. Qualche componente di questo
Consiglio comunale ha effettuato doppi passaggi di gruppi
consiliari. Questo fa riflettere. È un fatto importante,
rilevante quando non si condividono alcuni aspetti, alcune
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idee, alcune impostazioni politiche di un partito, possibilità
ce ne sono tantissime. Non sono solo quelle di effettuare i
passaggi da un gruppo all’altro. In questo caso il collega
Tortorici è transitato da un gruppo facente parte della Casa
delle Libertà ad un altro facente parte della stessa
coalizione. È sicuramente meglio rispetto a qualche altro che
ha cambiato totalmente schieramento, ma ciò mi lascia alquanto
perplesso, perché quando si sta in un partito, mi meraviglio
di quello che ha detto la componente del mio partito, la
Consigliera Burgio quando dice che meglio così, accogliamo di
buon vento quando un componente di un gruppo consiliare passa
ad un altro in maniera così lapidaria, direi con frasi già
fatte, preconfezionate, battezza questo passaggio come se
fosse cosa già fatta, ed è normale, è un fatto grave, è
veramente grave se hanno delle carenze non indifferenti. A mio
avviso veramente occorre ritornare alle primarie all’interno
di un partito,
bisogna capire del perché dell’appartenenza,
perché si vuole militare in un partito politico. Qui dobbiamo
ritornare al a b c purtroppo, perché stiamo mandando in tilt i
nostri cittadini con tutti questi passaggi che si verificano
da un gruppo all’altro.
Noi non permettiamo ai nostri
cittadini di impegnarsi in politica come noi. Ricordo che qua
nessuno ha vinto un concorso. Il nostro operato è quello di
tendere a migliorare tutto ciò che riguarda il funzionamento
amministrativo della città, quindi tutti i servizi che sono
connessi a ciò e pertanto il compito che attualmente abbiamo
è un compito che non può rimanere necessariamente in maniera
definitiva. Il nostro ruolo ovviamente è un ruolo temporaneo
se i nostri cittadini ci premieranno e qualora noi stessi lo
desideriamo e vogliamo continuare a fare politica e allora tra
qualche anno lo vedremo con le prossime elezioni che ci
saranno, amministrative,
ma ciò non toglie il fatto, signor
Presidente, che oggi i nostri cittadini rimangono veramente
confusi con tutti questi passaggi. Pertanto, dicevo esistono
anche altre scelte all’interno di un pensiero che uno
interiormente matura. Le scelte possono essere anche quelle
delle dimissioni, ci si dimette in maniera coraggiosa, altre
scelte, non necessariamente bisogna transitare da un partito
all’altro. Le scelte coraggiose sono queste, il passaggio da
un gruppo all’altro mantenendo le proprie poltrone con la
partecipazione a due componenti in commissioni diverse è un
fatto che mi fa riflettere. Bisognerebbe dimettersi anche
dalle commissioni di cui si fa parte, bisogna rimettere tutto
il discussione, egregi signori, bisogna avere dignità. È
vergognoso quello che ho sentito io e che sento continuamente
come se nulla fosse.
I passaggi da un gruppo all’altro
vengono applauditi, bisogna rimanere sdegnati, c’è qualcosa
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che non va, non funziona. Si fanno passi indietro. La politica
è dinamica, mi rendo perfettamente conto, ma ci sono altre
scelte. Questa è una mia posizione personale, egregio collega
Patti. Questo a mio avviso è la mia personale impressione che
fa allontanare la gente dalla politica. Andate a spiegare alla
gente i doppi passaggi di partito in una legislatura, andatelo
a spiegare voi.
Mi si dice: quelli mi hanno votato, sono
amici miei, me li porto dove voglio. A mio avviso è mancanza
di
rispetto
per
quelle
persone,
seppure
sono
amici
strettamente personali e che evidentemente ti porteranno anche
in altri schieramenti politici. A mio avviso è una mancanza di
rispetto bella e buona. Signor Presidente, io in merito a
questo fatto volevo
rispondere alla collega quando parlava
che qualcuno faceva allusione evidentemente al sottoscritto e
anche ai componenti della Destra Sociale che seminano zizzanie
all’interno di un partito,
evidentemente me la prendo io
questa, poteva fare allusione anche
al sottoscritto. Io
rispondo
alla collega che quelle persone che lei addita di
seminare zizzanie, sono le persone che con coraggio denunciano
le cose che non vanno nel partito e che con sofferenza
rimangono per la fedeltà dei valori che il nostro Statuto e i
nostri
ideali
dicono
continuamente.
Pertanto
rimango
seriamente esterrefatto anche da queste ultime esternazioni.
Questo vuol dire che veramente facciamo
passi indietro, che
non abbiamo le idee chiare, specialmente un componente, un
consigliere che rappresenta il capogruppo,
cioè un partito.
Devi avere le idee chiare di quello che dici, idee
chiarissime. Purtroppo ha manifestato gravi lacune e carenze
in merito. Pertanto con questa affermazione chiudo. Io, signor
Presidente,
avevo chiesto a lei di intervenire per un
problema abbastanza grave e serio per la città. Se lei mi dà
la
facoltà,
posso
brevemente
illustrare
quale
è
la
problematica.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Ne ha facoltà se in
maniera sintetica.
CONSIGLIERE VAIANELLA – Sarò brevissimo, la ringrazio. In
effetti volevo intervenire qualche seduta fa, però non c’è
stata la possibilità di farlo. Mi dispiace che non c’è
l’Assessore ai Lavori Pubblici, l’Assessore Alongi che è
interessato per quelle cose che io dirò. La città ad oggi, ed
ovviamente è agli occhi di tutti noi, purtroppo dei cittadini,
presenta dei problemi non indifferenti riguardo la viabilità.
Mi riferisco alla sicurezza delle strade, strade che purtroppo
non sono sicure, in particolare mi riferisco alle vie che
insistono nelle periferie della città, strade che presentano
buchi, dissestamenti. Ancora non ho capito perché la ditta non
interviene
tempestivamente,
Assessore
Gallo,
per
la
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risoluzione di questi problemi molto seri. Quindi la prego,
molti cittadini mi hanno fermato, mi hanno fatto rilevare
qualcosa che non va e l’ho visto io di presenza, sono
testimone,
denuncio
questo
fatto
perché
ritengo
che
l’Amministrazione è direttamente responsabile su eventuali
incidenti e infortuni che si dovessero verificare da qui
nell’immediato
futuro,
Assessore
Gallo.
La
prego
di
intervenire e fare chiarezza se la ditta di manutenzione che
ha il dovere di intervenire tempestivamente, perché è
impossibilitata a intervenire, se c’è un contratto, per quale
motivazione la ditta non interviene, quali sono i problemi che
abbiamo in seno all’Amministrazione in questo momento,
Assessore Gallo. Sono sicuro che lei è sensibile a questo
problema veramente serio e che se ne farà carico e ovviamente
riferirà in questa aula al più presto. La ringrazio signor
Presidente.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Vaianella. Aveva chiesto di intervenire il Consigliere
Calabrese e poi il Consigliere Capraro.
CONSIGLIERE CALABRESE – Grazie signor Presidente, colleghi
Consiglieri, signor Assessore. Evidentemente dal discorso del
collega Vaianella traspariva tutta la sua sofferenza e
all’interno
del
proprio
partito
e
all’interno
della
maggioranza. Capisco il rammarico perché un componente di
Alleanza Nazionale ha deciso di cambiare partito, capisco la
sua sofferenza, la sua insofferenza, non capisco e non
condivido il discorso che ha fatto. Se qualcuno decide di
abbandonare la maggioranza, lo ha fatto e il riferimento era
chiaro e mirato, perché in questo Consiglio comunale solo il
sottoscritto ha avuto il coraggio di scendere dal carro dei
vincitori per andare all’opposizione e lo ha fatto nel pieno
rispetto dei propri elettori, che sono stati turlupinati da
questa maggioranza, perché la città è in ginocchio, è piegata
in due su se stessa e ancora avete il coraggio di dire e di
avere rispetto dei cittadini. Vaianella, ti invito di firmare
la
mozione
di
sfiducia
a
questo
Sindaco
incapace
e
incompetente che sostenete. Vedi, caro Vaianella, tutti siete
insofferenti
e
i
numeri
si
vedono
in
aula.
Questa
Amministrazione non ha più la maggioranza in questa aula e a
ogni Consiglio emerge questo dato. E allora ti debbo dire che
quando le cose non funzionano e non vanno per il verso per i
quali i nostri concittadini ci hanno mandato qua dentro, solo
gli idioti non cambiano, perché quando ci si rende conto che
la città è in ginocchio, allora fanno bene i consiglieri di
maggioranza a votare contro le delibere del Sindaco.
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INTERVENTO
DEL
VICE
PRESIDENTE
(Casesa)
–
Consigliere
Calabrese, la prego di attenersi… la prego di moderare i toni.
Siamo in fase di comunicazione.
CONSIGLIERE CALABRESE – Io sto offendendo i consiglieri
comunali che per partito preso non cambiano, io non offendo
nessuno. In fase di comunicazione sto rispondendo. Sono stato
tirato in ballo. Non offendo nessuno. Se qualcuno si sente
leso sono pronto a chiedere scusa. Solo chi nella vita ha il
paraocchi va avanti come andate avanti voi. Questo è lo stile
di Alleanza Nazionale e dei suoi militanti, quello di mettere
i bavagli e talvolta quello anche di mettere le microspie,
(voce fuori microfono) …una parte di Alleanza Nazionale e
talvolta quello di mettere anche le microspie. Questo è lo
stile di Alleanza Nazionale. È storia di questi giorni.
Speriamo che la Magistratura faccia bene il suo lavoro e porti
alla luce tutte queste cose. Quindi, caro Presidente, mi
appresto a concludere, perché non voglio tediare il Consiglio
per fatti che sono di scarsa importanza rispetto a quelli che
sono i problemi che attanagliano la città. Capisco la
sofferenza di qualcuno, non la condivido, abbiano il coraggio
di firmare una mozione di sfiducia per mettere fine a questa
agonia e a questa città che sta andando sempre più a rotoli.
Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Calabrese. Per fatto personale il Consigliere Burgio. Poi deve
rispondere l’Assessore Gallo alla richiesta del Consigliere
Vaianella e procediamo all’intervento del Consigliere Capraro
che non avevo dimenticato.
CONSIGLIERE BURGIO – Brevissimamente, signor Presidente, non
ruberò molto tempo. Volevo dire ai cittadini e ricordare al
consigliere Vaianella che io le idee le ho chiarissime.
Infatti ho detto che personalmente io sto dentro un partito
per i valori che esso rappresenta e non per gli uomini che lo
gestiscono. E probabilmente se avessi io queste incomprensioni
con la direzione locale del mio partito,
mi sarei anche io
personalmente dimessa. Tuttavia gli volevo ricordare invece
che lui parlava dei cittadini che sono confusi, che vengono
allontanati dalla politica, volevo sapere: forse i cittadini
si avvicinano alla politica quando si dice che un partito è
gestito in maniera nepotistica e familiare. Probabilmente così
i cittadini si avvicinano alla politica. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Prego Consigliere
Capraro.
CONSIGLIERE CAPRARO – Grazie Presidente. Colleghi Consiglieri,
io vado a mente locale nel giugno del 2004 quando in questa
aula il Consigliere Capraro è stato querelato dal signor
Sindaco e perché aveva indirizzato al Sindaco che non aveva la
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capacità gestionale del Consiglio comunale e perciò lui faceva
pressione su alcuni Consiglieri comunali, e lo confermo, e
oggi si conferma che Forza Italia dopo questo sono arrivati a
11 consiglieri comunali. Perché dico questo? Perché il
Consigliere Tortorici è stato uno di quei consiglieri che ha
lottato bene o male per la città. E allora, considerato che il
nostro Sindaco si incomincia a vedere
mancarsi il terreno
sotto i piedi, sta facendo campagna acquisti su tutti i fronti
per potersi accaparrare una maggioranza che viene sempre
comunque a mancarci nelle questioni importanti della città.
Consigliere Tortorici, io la invito a lei, anche se lei è
passato a Forza Italia, la prego e la invito a votare sempre,
base coscienza come lei ha fatto, e a sollevare i problemi che
ci ha questa città amministrata da questo Piazza, perché il
Sindaco, purtroppo ha dimostrato ancora una sua efficienza
totalmente di una cosa incapace e vedi poco fa il Consigliere
Vaianella che si lamentava della viabilità stradale della
sicurezza, non solo questo. C’è il commercio che non va, ci
sono tante altre cose e mi riferisco adesso all’intervento che
ha fatto il Presidente della Circoscrizione Villaseta e
Monserrato. Voi avete visto ieri un intervento violento e
pesante contro questa Amministrazione, contro il Sindaco che
di tutte le proposte fatte dal…
INTERVENTO
DEL
VICE
PRESIDENTE
(Casesa)
–
La
prego,
Consigliere, di attenersi alla comunicazione.
CONSIGLIERE CAPRARO – Presidente, mi deve scusare. Oltre alle
comunicazioni ancora il Consiglio non è iniziato.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) No, abbiamo già
iniziato.
CONSIGLIERE CAPRARO – No, queste sono dichiarazioni fuori dai
punti all’ordine del giorno. Io sto facendo, oltre questa
dichiarazione, altre dichiarazioni perché le dovevo fare anche
prima. Lei purtroppo non mi ha dato la possibilità di potere
intervenire e quindi intervengo. Io volevo informare i
consiglieri che ieri magari per motivi che non hanno visto il
telegiornale Teleacras e Tva, dove il Presidente della
Circoscrizione Villaseta – Monserrato, del vostro partito di
Alleanza Nazionale, cioè di un partito di maggioranza che
amministra questa città, dove con due consiglieri comunali
hanno tre assessori in Giunta, cosa che non può essere. Il
Presidente della Circoscrizione purtroppo, grande amico mio,
vediamo che magari altri poi lo faranno più in là perché ci
apprestiamo, Assessore, adesso ad arrivare alle elezioni,
adesso se ne accorgono che l’Amministrazione non va, che tutte
le proposte fatte dal Presidente delle Circoscrizioni, dai
consiglieri,
dal
Consiglio
comunale,
vengono
cestinate,
vengono fatte lettera morta. Voi lo sapete, Presidente, che io
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ho sempre sostenuto, ho sempre battagliato che le proposte del
Consiglio
comunale
devono
essere
portate
avanti
dall’Amministrazione. Io per questo motivo ho sempre reclamato
e ho sempre chiesto l’attenzione. Perciò invito i consiglieri,
Consigliere Tortorici, a non farsi influenzare dal nostro
Sindaco e devi lottare per la città, perché altrimenti lei sa
quanto io le voglio bene e la stimo, però non voglio, non
pretendo che lei sia Forza Italia, che sia con il Sindaco,
deve essere per la città. Non facciamo come qualche
consigliere comunale che in questo scranno ha detto al
Consigliere Capraro: Consigliere Capraro, lei si deve decidere
se stare con la minoranza o con il Sindaco. Ricordatevi, io
sono per la città e noi dobbiamo essere tutti per la città. E
perciò io invito i consiglieri comunali,
subito dopo questa
elezione,
altrimenti
lo
possiamo
fare
pure
prima,
di
provvedere a cacciare a casa questo Sindaco perché purtroppo
sta portando la città alla distruzione. Come sta portando la
città alla distruzione, questo Sindaco porterà la Casa delle
Libertà alla sconfitta nella città di Agrigento, dove io ho
lavorato con tanto amore e tanto impegno, se noi perdiamo
queste elezioni nella città di Agrigento, la responsabilità
sarà del Sindaco Piazza e dei consiglieri che hanno sostenuto
questo Sindaco e dovete prendere atto della sfiducia che
dobbiamo fare a questo Sindaco.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE – (Casesa) – Chiudiamo gli
argomenti con l’Assessore Gallo che risponde prima alla
richiesta del Consigliere Vaianella e poi abbiamo chiuso il
dibattito, non ci sono più altri interventi. Prego Assessore
Gallo.
ASSESSORE GALLO – Per quanto riguarda la richiesta del
Consigliere Vaianella in merito ai problemi della viabilità,
non posso che in parte dargli ragione perché in effetti ci
sono dei problemi sulla viabilità riguardo la manutenzione.
Volevo dirvi che solitamente si fa una gara d'appalto e la
ditta aggiudicatrice per un periodo di tempo gestisce la
manutenzione della viabilità. Pare che ci siano dei problemi.
L’Assessore Alongi purtroppo oggi non c’è, la prossima volta
eventualmente verrà lui direttamente a chiarirvi meglio di me
come stanno le cose. Pare che ci siano dei problemi sulla
gestione di questa fase della ditta che ha vinto l’appalto.
L’Amministrazione sta cercando rapidamente di arrivare a un
chiarimento, chiarimento che potrebbe anche comportare un
ritiro da parte dell’impresa ed eventualmente se ci sarà
necessità il bando per una nuova gara fatta rapidamente e
immediatamente. Purtroppo c’è un momento di sofferenza e c’è
assolutamente piena sensibilità e mi farò carico, per quello
che posso, di velocizzare ulteriormente la necessità di
9
intervento in questa direzione. Poi, se mi è consentito, senza
entrare nel merito perché non mi compete, però volevo dire due
cose di carattere generale sul dibattito che c’è stato, se il
Presidente
mi
consente
e
i
consiglieri.
Volevo
dire
semplicemente che intanto ringrazio per avere ricordato al
Consigliere Capraro che adesso i consiglieri sono solo due,
quindi è giusto che sono troppi gli assessori, quindi
eventualmente mi preparo a fare le valigie, (voce fuori
microfono) sto dicendo una battuta in generale, non ha
importanza, non è questo il problema. Il problema è che ci
siano uomini e persone che abbiano voglia di farsi carico del
proprio ruolo, non è quello il problema, chi ci sia. Comunque
senza entrare nel merito delle persone, perché non mi compete,
ritengo che sia, laddove possibile e giusto che quando uno
venga, e me ne assumo la responsabilità in quello che dico, è
una mia opinione personale, quando una persona viene a
candidarsi e riceve dei consensi, consensi che in parte nelle
elezioni locali sono personali, ma in parte sono consensi
anche di carattere politico, per la lista a cui appartiene,
non è il massimo il fatto che si passi a un’altra lista,
perché le incomprensioni ci possono essere, però ritengo, e
non è un riferimento personale, ritengo che uno debba avere il
coraggio, è un discorso generale, qualora decide di cambiare
casacca, o peggio ancora di cambiare coalizione, nel caso che
si passa da una coalizione ad un’altra, di rinunciare al
proprio ruolo, al proprio incarico, qualunque esso sia, di
governo, di sottogoverno e aderire, perché giustamente uno si
può ravvedere delle proprie idee e cambiare. Per cui spero, lo
dico serenamente, che si metta mano finalmente, veramente, a
livello normativo e legislativo, a quella famosa legge
antiribaltone da tutti quanti auspicata, ma di cui ancora
francamente non vedo grandi novità e cioè che impongano a uno
che abbia una impostazione politica, da cui gli deriva un
ruolo, che può cambiare, per carità, ognuno è libero di fare
quello che vuole, però se ne deve assumere la piena
responsabilità. Quindi questo è il mio auspicio e credo che
questo
ragionamento
sia
nell’interesse
di
tutta
la
collettività.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Grazie Assessore
Gallo. Passiamo al punto 15°: “Riconoscimento legittimità
debiti fuori bilancio per N. 2 sentenze esecutive rese in
altrettanti procedimenti contro Comune”. Se c’è qualcuno che
deve intervenire, io pregherei in assenza del Presidente, il
Vice Presidente Hamel, se è possibile, che relazioni sul punto
per poi procedere alla discussione.
CONSIGLIERE HAMEL – È irrituale perché dovrebbe essere
attrezzato il Consiglio per discutere, dibattere e illustrare
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questa delibera. Tuttavia, per consentire di potere andare
avanti con i lavori, dirò sostanzialmente quello che la
Commissione ha elaborato nell’esame di questa delibera. Si
tratta di debiti fuori bilancio che scaturiscono da sentenze,
quindi sono riconducibili alla ipotesi della lettera A
dell’articolo 184, quindi si tratta di procedimenti esecutivi
per i quali ormai c’è un giudicato consolidato e per i quali
non c’è una possibilità di potere entrare nel merito
sostanzialmente, perché noi nel momento in cui andiamo a
votare questo debito fuori bilancio, andiamo semplicemente ad
eseguire un ordine del giudice che ha definito un contenzioso
e ha condannato il Comune a pagare. Da questo punto di vista
la Commissione bilancio ha seguito la linea che ormai ha
deciso da tanto tempo, cioè quella di esprimere un parere
favorevole per quanto riguarda il riconoscimento del debito,
di un riconoscimento che deve essere fatto in tempi rapidi per
evitare che dal prosieguo dell’azione giudiziaria possa
nascere un ulteriore danno per le casse comunali che sarebbe
assolutamente ingiustificato, perché il Comune ha l’obbligo di
pagare. Detto questo, nella funzione di rappresentante della
Commissione Bilancio, ribadisco quella che è la posizione
della minoranza rispetto a queste deliberazioni. Noi per un
periodo, nel momento in cui c’era la maggiore difficoltà e la
maggiore incertezza del Consiglio comunale abbiamo votato
favorevolmente al riconoscimento di questa tipologia di debiti
fuori bilancio perché non c’è nessun problema sotto il profilo
strettamente giuridico. Da un certo tempo in poi abbiamo
ribadito
quella
che
è
la
nostra
posizione.
Noi
non
condividiamo le scelte finanziarie del Comune di Agrigento,
non condividiamo l’organizzazione del bilancio comunale,
abbiamo fortissime perplessità in ordine a questi problemi,
per cui conseguentemente il nostro su questa delibera è un
voto politico ed è il voto negativo.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Hamel. Mi sono permesso di chiamarla poc’anzi in assenza del
Presidente della Commissione Salsedo. Siccome so che lei è
Vice Presidente, era per queste ragioni. Chiedo scusa. Il
Consigliere Patti è incompatibile, quindi non è presente.
Procediamo per appello nominale. Sono 11 voti favorevoli,
2
contrari, la proposta è approvata.
Passiamo al 7 punto: “Regolamento comunale per il commercio
aree
pubbliche,
presa
atto
adempimento
articolo
56”.
Procediamo
a votare alcuni emendamenti che riguardano il
regolamento per il commercio aree pubbliche. Inizio a
leggerli. Il primo emendamento presentato dal Consigliere
Salsedo è il seguente: “In riferimento alle proposte di
deliberazione per il Consiglio comunale che riguarda il
11
regolamento del commercio su aree pubbliche, si precisa che a
suo tempo il sottoscritto ha presentato insieme ad altri 16
consiglieri un emendamento per la collocazione di un chiosco
nella via Sirio. La proposta, oggetto della discussione,
evidenzia il posto al punto B36 destinato ad automezzo. Si
chiede di modificare la tipologia da automezzo a chiosco. Su
questo emendamento chiede di parlare il Consigliere Capraro,
dopo di che, se non ci sono altri interventi, procediamo a
votare.
CONSIGLIERE CAPRARO – Presidente, colleghi Consiglieri. Io
volevo intervenire su questo emendamento perché avevo fatto
l’intervento nel precedente Consiglio, quando abbiamo discusso
questa cosa, che secondo le mie previsioni, seconda la mia
conoscenza del territorio agrigentino io ho individuato che in
via Sirio non vi sono aree pubbliche per la collocazione di un
chiosco. Questo emendamento non può essere accolto dal
Consiglio perché in via Sirio non c’è un’area pubblica, è
tutta via privata, che sono i proprietari. Perciò questo
emendamento non può essere accolto, tranne che il dirigente
oppure
il
tecnico
dell’Ufficio
Tecnico
viene
con
la
planimetria e ci viene a spiegare dove va collocato questo
chiosco, perché è impossibile.
INTERVENTO
DEL
VICE
PRESIDENTE
(Casesa)
–
Chiede
di
intervenire il Consigliere Tedesco, ne ha facoltà, prego.
CONSIGLIERE
TEDESCO
–
Presidente,
giusto
su
questo
emendamento mi era stata richiesta la firma da parte del
Consigliere Salsedo e avevo manifestato lo stesso dubbio che
ha manifestato adesso il Consigliere Capraro, ma mi era stato
assicurato che vi era la presenza di aree pubbliche. È chiaro
che in presenza di una annotazione così certa da parte del
Consigliere Capraro, sarebbe opportuno quantomeno per questa
collocazione di questo chiosco, avere le idee un po’ più
chiare ed evitare di legiferare in una zona che non è area
pubblica.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Lei era tra i
firmatari e quindi lo congeliamo?
CONSIGLIERE TEDESCO – O si congela o se vi è la possibilità
anche questa sera, adesso, di verificare se nella via Sirio
insistono aree pubbliche, sarebbe la migliore soluzione. Io
non so se l’Ufficio aree pubbliche, possibilmente non ha qua
una mappatura di tutti i terreni comunali, quindi magari verrà
difficile, eventualmente potremmo andare avanti con gli altri
emendamenti e poi riservarci questo per l’eventuale prossima
seduta come unico emendamento da andare ad approvare e
chiudere questa vicenda.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Se il Consiglio è
d’accordo lo accantoniamo questo e magari io inviterei il
12
dirigente a rispondere alle osservazioni del Consigliere
Capraro e Tedesco e nel caso lo accantoniamo. Prego.
DOTTORE VINCIGUERRA – Il posteggio che è stato creato nella
precedente seduta, il posto che è stato individuato era
posteggio
aree
pubbliche.
Quindi
in
quel
posteggio
praticamente si sta facendo la… (voce fuori microfono) è
indicato nella planimetria. La planimetria si trova depositata
sopra. Il posteggio è stato già approvato, non lo stiamo
approvando, è questo semplicemente un emendamento che anziché
inserire automezzo, va installato un chiosco. Questo è.
INTERVENTO
DEL
VICE
PRESIDENTE
(Casesa)
Chiarito.
L’emendamento presentato è accantonato. Tra l’altro c’è la
richiesta da parte del proponente Consigliere Tedesco che l’ha
già concordato con Salsedo. È accantonato. Prego Consigliere.
CONSIGLIERE VAIANELLA – Signor Presidente, io sono d’accordo
anche all’accantonamento visti i forti dubbi che sono nati in
merito all’ubicazione di questo posto per esercitare questo
tipo di attività commerciale. Il problema è abbastanza serio,
perché come dice il dottore Vinciguerra, se noi già la volta
scorsa quando abbiamo approvato il regolamento abbiamo già
destinato quell’area, approvato e qui va rivisto anche quello
che abbiamo approvato la volta precedente, pertanto va
modificato anche quel… Dottore Vinciguerra, se non mi sbaglio
quello lì era un emendamento fatto dal Consiglio comunale?
Quindi l’avevamo approvato precedentemente, evidentemente va
rivisto, signor Presidente, alla luce di quanto è emerso oggi,
anche quell’emendamento approvato nelle sedute precedenti.
Perché qui non è il problema anche quest’oggi si verificare
l’area, va rivisto tutto quell’articolato a mio avviso.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Grazie. Quindi,
accantoniamo l’emendamento, procediamo al secondo. Il secondo
è il seguente: “Relazione al chiosco da creare in zona
Bonamorone, si chiede di rettificare la tipologia commerciale,
specificando che trattasi di attività di somministrazione,
poiché non risulta nessuna attività del genere al servizio
dell’utenza nell’immediata vicinanza”. Su questo emendamento,
se ci sono interventi, se no passiamo direttamente alla
votazione.
CONSIGLIERE CAPRARO – Presidente, io purtroppo intervengo
perché penso che in questo settore sono un pochettino più
tecnico di qualcuno, ma mi sembra strano che si autorizzi un
chiosco con una tipologia esclusiva di quello che si deve
andare a vendere. Penso che non si può fare perché la
tipologia commerciale, l’iscrizione al REC comprende tante
altre tipologie di vendita. Non si può autorizzare un chiosco,
una attività commerciale con il monopolio di quella tipologia.
Ad esempio noi stiamo autorizzando un chiosco, Consigliere
13
Hamel, che deve andare a vendere ad esempio pesce fresco. No,
non si può fare, perché quell’iscrizione al REC prevede che ci
sono tante tipologie, ad esempio la tipologia 4, la tipologia
5, la tipologia 6. Quando uno fa fare gli esami per l’idoneità
alla Camera di Commercio, non ti vanno a fare solo per quel
tipo di tipologia, tante altre tipologie ci sono delle
autorizzazioni alla Camera di Commercio. Adesso qua c’è il
dirigente e lo può spiegare se si può andare a collocare un
chiosco per quella tipologia. Io vi dico questo perché due
anni fa quando noi abbiamo approvato il primo regolamento
sulle aree pubbliche io volevo fare un emendamento specifico
per potere collocare un chiosco per la rivendita di pesce
fresco e mi è stato detto che non si poteva fare. Non capisco
adesso per quale motivo siano cambiati. Cioè il monopolio non
si può fare, i tabacchi; qua ci sono i commercialisti, lo
possono spiegare pure meglio. Grazie.
INTERVENTO DEL PRESIDENTE
(Casesa) – Grazie Consigliere
Capraro. Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Marchetta
e poi Rizzopinna.
CONSIGLIERE MARCHETTA – Io riprendo il discorso, signor
Presidente, ritengo che oggi il Consiglio comunale debba
approvare questo regolamento per il commercio. È da un anno
che noi ne discutiamo, abbiamo l’obbligo morale di comunque
addivenire a una soluzione. In riferimento alla… dirigente
Vinciguerra, vorrei essere confortato del suo giudizio. In
riferimento al fatto che in via Sirio non vi sarebbe area
pubblica, ritengo che questo sia un fatto secondario, in
quanto la via Sirio è un’area urbanizzata e comunque il
Consiglio comunale è libero di individuare il posto. Ammesso
che fosse area privata, il Comune di Agrigento, qualora
ritenga che ci fosse interesse pubblico preminente, può sempre
espropriare l’area pubblica per prevedere se è necessario un
chiosco. Ma noi oggi dobbiamo addivenire alla soluzione di
questo regolamento, per cui è inutile che ancora cerchiamo di
fare emendamenti, fare subemendamenti. Consideriamo in via
Sirio l’automezzo se vogliamo, ma ammesso che sia area
privata, questo è un fatto completamente secondario, perché il
Comune, se ritiene necessaria l’ubicazione di un posto sul
quale svolgere ambulantato, è sempre libero anche di occupare,
di espropriare. Sarà poi l’Amministrazione, se vi sono le
richieste, a trovare la soluzione e a decidere quello che
bisogna fare. Ma noi dobbiamo regolamentare il commercio sulle
aree pubbliche, oggi dobbiamo arrivare a una approvazione.
Quindi, questo è l’invito che faccio al Consiglio comunale, di
addivenire a una soluzione finalmente, in maniera da potere
dare ai nostri commercianti uno strumento che sia di ordine,
uno strumento che sia di regolamentazione. Tutti questi
14
cavilli e area pubblica e area privata io credo che siano
secondari. Vediamo di votare favorevole o sfavorevole agli
emendamenti, secondo quella che è l’opinione di ognuno e
andare avanti con i lavori.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Marchetta. Se vi accomodate procediamo. Prego Consigliere
Tedesco.
CONSIGLIERE TEDESCO – Presidente, io chiedo di porre in
votazione il mio emendamento sul cimitero di Bonamorone, in
quanto nell’attuale previsione del Comune, questo chiosco che
abbiamo noi inserito con un mio emendamento già nella prima
votazione di questo regolamento su aree pubbliche serviva
proprio per dare un punto di appoggio, di offerta di servizi
come il caffè, come una sedia dove sedersi ai fruitori del
cimitero. Per mero errore è stato scritto, come tipologia del
chiosco, chiosco di gelati confezionati. Siccome non esiste
neanche come tipologia commerciale e le tipologie commerciali
sono alimentare e non alimentare, ho ritenuto opportuno,
confrontandomi con gli uffici, ripresentare l’emendamento e
specificare che trattasi di una attività di somministrazione
alimenti, in modo tale che si può andare a creare una azienda
di somministrazione alimenti che possa essere a servizio dei
fruitori del cimitero, grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Tedesco. Se non ci sono altri interventi, passiamo alla
votazione di questo emendamento Tedesco. Procediamo alla
votazione per appello nominale. Sono 10 voti favorevoli, 1
voto contrario, 3 astenuti, la proposta è approvata.
Passiamo al terzo emendamento: ”Modificare il punto B
dell’allegato della proposta di deliberazione nel senso di
prevedere al posto dell'automezzo un chiosco”.
Ha un parere
tecnico
favorevole.
Invito
il
Consigliere
proponente
Principato a spiegare la… (voce fuori microfono) quindi
modificare B 18. Prego Consigliere Hamel.
CONSIGLIERE HAMEL – Noi stiamo trattando una delibera che è di
grande importanza per la vita della città,
perché da questa
deliberazione discende l’organizzazione di tutta una serie di
punti commerciali che servono per colmare alcune carenze e per
soddisfare anche alcune esigenze che ci sono da parte dei
cittadini che esercitano le professioni commerciali. Credo che
di fronte a un atto del genere ci sia necessità di avere un
grande senso di responsabilità da parte della maggioranza.
Questa è una delibera che è stata organizzata nell’ambito
della maggioranza e la maggioranza doveva avere la capacità di
riuscire a portarla avanti. Tra l’altro abbiamo
visto tutta
una serie di spinte a modifiche, variazione e tutto il resto.
Noi riteniamo che alla base di queste spinte ci sia
15
sicuramente una volontà in positivo, ma sembra che ci siano
anche molti interessi da sostenere sulla realizzazione e sulla
tipologia di alcuni di questi punti vendita. Tuttavia il dato
è sostanzialmente politico. L’Amministrazione, la maggioranza
deve avere la capacità di riuscire a gestire un problema di
questa dimensione, assumendosene in toto la responsabilità ed
avendo anche la capacità di produrre i numeri per approvarsi
questo provvedimento. Noi non riteniamo in questo senso
sostenere la validità della seduta, perché è un atto di grande
rilevanza politica che dimostra e quantifica se la maggioranza
ha la possibilità e la capacità di riuscire ad andare avanti e
ad approvare questa deliberazione. Per cui noi ci allontaniamo
dall’aula.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Hamel. Invito invece i consiglieri che sono fuori a prendere
posto. Se non ci sono altri interventi procediamo a votare
questo emendamento proposto dal Consigliere Principato.
CONSIGLIERE PATTI – Presidente, anche io condivido la tesi del
Consigliere Hamel. Questo regolamento che ha una valenza a
carattere generale, con certi emendamenti stanno prevalendo
interessi specifici. Anche questo secondo emendamento che è
stato proposto, al primo io ho già votato no, quello di
istituire un chiosco per la rivendita di generi alimentari di
bevande e altre cose al cimitero, evidentemente la maggioranza
ha votato favorevolmente, ma la maggioranza dimentica che
nelle immediate vicinanze, a Bonamorone, vi insistono due bar
e la maggioranza poi dovrà assumersi anche la responsabilità
nei confronti di questi due gestori di bar che da anni
esercitano la loro attività, da anni pagano le tasse
regolarmente e oggi si vede un terzo locale nelle immediate
vicinanze. Anche questo emendamento proposto dal Consigliere
Principato è un po’ una forzatura, perché si vuole trasformare
un posto riservato ad automezzo in un chiosco nel cuore di
Agrigento, in piazza Vittorio Emanuele. Quindi io dichiaro il
mio voto contrario. Noto che si sta snaturando la delibera e a
questo punto devo prendere atto che continuando di questo
passo voterò no a questo regolamento.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Patti. Prego Consigliere Principato.
CONSIGLIERE
PRINCIPATO
–
Signor
Presidente,
signori
Consiglieri comunali, l’emendamento che ho proposto nasce
dalle difficoltà oggettive, da questa Amministrazione. Sono
state date alla ditta, a chi ha collocato quel chiosco, una
superficie di circa 20 metri quadrati. Questa Amministrazione
gli ha permesso di potere attivare tutti i vari servizi quali
allaccio della rete idrica, allaccio della rete fognante,
allaccio rete elettrica. Mi volete spiegare cosa deve fare
16
questo signore? Se così era, perché non gli si bloccava prima
la concessione per quanto riguarda la superficie di 20 metri
quadrati? Consigliere Patti, io non sono favorevole a tutto
quello che sta nascendo su questo regolamento, pur tuttavia
nasce l’esigenza di capire cosa vogliamo dare a questa città,
nel senso che se prima questa Amministrazione gli ha dato la
possibilità di potere dare 20 metri quadrati, una superficie
con
la realizzazione di un chiosco,
glielo hanno fatto
collocare, gli hanno dato la possibilità di potere allacciare
rete idrica, rete fognante e rete elettrica, mi volete
spiegare cosa dovrà fare questa gente? Secondo la volontà di
questo Consiglio mi
rendo conto che è possibile anche
revocargli
la
concessione,
però
lo
deve
fare
questa
Amministrazione, sicuramente io non lo faccio, perché non è
possibile quando uno spende 75.000 euro, 100.000 euro,
buttarli così a monte. Non lo faccio perché mi interessa, non
mi interessa più di tanto, però voglio portarvi a un
ragionamento, perché si arriva così? La domanda la pongo pure
a lei, Consigliere Patti. Non mi appartiene quella cosa,
dottore Patti, come non mi è appartenuta mai nessuna cosa su
questo Consiglio comunale, però una cosa è certa, non è
possibile che oggi uno spende 100 milioni, 200 milioni e poi
gli si dice: “Non è possibile”. Allora qualcuno dovrà
sicuramente pigliarsi la palla in balzo. Grazie Consiglieri.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Principato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Patti.
CONSIGLIERE PATTI - Non ho capito se il Consigliere Principato
parla a titolo personale o a nome dell’Amministrazione, perché
se
parla
a
titolo
personale
lo
posso
giustificare,
diversamente non lo posso giustificare.
Dovrebbe essere qui
l’Amministrazione a spiegarci i motivi per i quali si è
arrivati a questa situazione, alquanto contraddittoria, che un
soggetto ha avuto legittimamente o meno, questo non lo so, una
serie di autorizzazioni senza capire come.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Patti. Prego Consigliere Principato.
CONSIGLIERE PRINCIPATO – Consigliere Patti, quando parlo,
parlo a nome personale, non parlo a nome dell’Amministrazione
comunale, prova ne è che ho voluto mettere in risalto che
questa Amministrazione ha concesso a un soggetto di potere
collocare un chiosco da circa un anno e mezzo. Cosa dobbiamo
fare?
INTERVENTO DEL PRESIDENTE
(Casesa) – Scusi, non è un ping
pong se è possibile. Grazie al Consigliere Principato. Prego
Consigliere Calabrese.
CONSIGLIERE
CALABRESE
–
Grazie
Presidente,
colleghi
Consiglieri, signori Assessori. Il discorso che ha fatto il
17
collega Principato ritengo non possa essere condivisibile per
il semplice motivo che questa Amministrazione, se doveva
seguire il principio che stasera sta enunciando il Consigliere
Principato, non si capisce perché il chiosco, che da sempre
era collocato davanti la chiesa di San Calogero, è stato fatto
sloggiare. In quella occasione vi era una attività già avviata
e il danno è stato ulteriormente maggiore. Quindi non capisco
questa presa di posizione nei confronti di coloro i quali, pur
essendo stati come si può definire, non lo so, tratti a fare
un
investimento
di
questo
tipo,
senza
le
dovute
autorizzazioni, non trovo giustificabile il fatto che oggi si
venga a dire, ma quel poveretto ha fatto un certo tipo di
investimento, oggi non lo possiamo penalizzare. Siamo qua per
fare una sanatoria? È una sanatoria? Cosa rispondiamo al
gestore del chiosco davanti a San Calogero? Tu sei un
cittadino di serie B? Perché secondo me bisognerebbe usare i
pesi e le misure per tutti uguali. Seguendo questo criterio,
dovremmo fare una sanatoria per tutte le baracche che ci sono
in città, quando due anni fa, tre anni fa, credo, avevamo già
approvato un regolamento commerciale per i chioschi su aree
pubbliche, nel quale l’Amministrazione allora si impegnava a
produrre due o tre tipi proprio di tipologia di chioschi per
evitare questo fiorire di baracche e baracchelle, per cercare
di dare un’immagine più decente alla città. Io ritengo che il
criterio che vuole usare stasera il Consigliere Principato non
possa essere giustificato, non può essere giustificato, perché
mi sento in colpa nei riguardi di quei gestori che sono stati
fatti sloggiare dopo venti anni o forse più che esisteva il
chiosco davanti la piazzetta San Calogero. Credo che non sia
un amministrare come ama definirsi il signor Sindaco, da buon
padre di famiglia. A quelli li abbiamo fatti andare via perché
disturbavano i lavori che stavano facendo all’Archivio
notarile, credo, quando in effetti avrebbero potuto continuare
a lavorare tutti e due senza disturbarsi a vicenda. Io ritengo
che non sia un discorso che può trovare rispondenza. Tra
l’altro il Consiglio, nell’approvare il regolamento, aveva
approvato una sorta di sanatoria in questo senso e si diceva
che tutte le attività già avviate alla data dell’entrata in
vigore del regolamento del commercio, trovavano collocazione
all’interno del regolamento stesso. Tutte quelle attività non
ancora avviate o prive di licenze commerciali, non potevano
essere sanate. Io dico, come si fa a concedere la collocazione
di un chiosco senza avere le licenze commerciali? Questo è
l’errore fondamentale. Quindi ritengo che vi sia un po’ di
confusione
generalizzata
nel
trattare
questo
argomento.
Proporrei al Consiglio di accantonarlo e rinviarlo per meglio
discutere tutto quanto contenuto nel regolamento stesso.
18
Invito i capigruppo a farsi carico di questo, a prendere
visione della delibera degli emendamenti che ci sono contenuti
e di quanto dobbiamo discutere, rendere edotti i propri gruppi
per venire in Consiglio a dire quello che si pensa, senza che
ogni consigliere abbia da dire o da ridire cose diverse da
quelle che ha detto il suo capogruppo. Quindi, propongo al
Consiglio il rinvio della trattazione di questo punto. Le
chiedo di porlo ai voti e di trattare argomenti che forse sono
più importanti per lo sviluppo dell’economia e del territorio
di Agrigento. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Per fatto personale
il Consigliere Principato.
CONSIGLIERE
PRINCIPATO
–
Signor
Presidente,
Consiglieri
comunali. Consigliere Calabrese, forse dimentica che io
non
appartengo a nessuna situazione pregressa, passata, che
volesse giustificare la realizzazione di questo
chiosco.
Anche quello che è stato demolito accanto all’Archivio
notarile, se mi avessero chiesto di sanarlo, l’avrei fatto con
piacere; nasce a mio avviso una necessità che ha posto
l’Amministrazione
comunale.
Io
vedo
semplicemente
la
realizzazione di un chiosco da un anno e mezzo. Si deve
lasciare? No, non ho legami con nessuno. Siccome ha visto come
se fossi interessato al particolare chiosco, per carità, me ne
guarderei bene. In questo momento posso anche ritirarlo, non
mi appartiene, cioè con molto garbo, con molta intelligenza
non mi appartengono queste cose, Consigliere Calabrese, perché
nella fattispecie vedo da un anno e mezzo collocato questo
chiosco. Cosa vogliamo fare? Rimandiamo a dopo, non ce ne sono
problemi. Lo posso ritirare. Se questo Consiglio decide
all’unanimità e dice: Consigliere Principato, ritiri la
proposta. Io lo faccio con piacere, non sono d’accordo a
queste cose. Quindi sta a voi invitare il Consigliere
Principato, non lo vogliamo votare o l’Amministrazione stessa,
lo ritiro tranquillamente. Non ne faccio un problema di vita,
ho semplicemente sollevato un problema, Consigliere Calabrese,
perché sicuramente non è colpa nostra. È arrivata questa
proposta. Cosa facciamo? Vogliamo dire qualcuno deve pagare
per
avere
rilasciata
la
concessione?
Facciamolo
pure,
facciamolo pagare. Non mi interessa più di tanto. Io ho la
coscienza a posto. Io ho la coscienza sicuramente come lei,
Consigliere Calabrese, nel nostro operato sia come Commissione
che
all’esterno
che
all’interno,
con
molta
onestà
intellettuale, tanto le cose non ci convincono, le bocciamo o
le rimandiamo direttamente alla Amministrazione. L’invito che
faccio è che questa Amministrazione ritiri la proposta di
queste
aree
commerciali,
ma
ci
vengano
a
spiegare
effettivamente questa ragione di esistere o di toglierla
19
direttamente davanti al Genio Civile o al piazzale Vittorio
Emanuele.
INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Grazie Consigliere Principato. Non
è un fatto personale comunque…
CONSIGLIERE CALABRESE – Solo per chiarire. Io non sapevo che
l’emendamento
fosse
stato
presentato
dal
Consigliere
Principato, quindi non ho mai messo in dubbio la sua onestà e
la sua chiarezza all’interno di questo Consiglio comunale, non
l’ho mai detto, era solo un discorso di equità fra i
cittadini, solo per questo, perché io ricordo che fu sollevato
un problema grande quanto una casa quando si parlò del chiosco
davanti la chiesa di San Calogero. All’epoca nessuno si è
permesso di alzarsi in questo Consiglio e dire che là vi era
una famiglia, due famiglie che solo il Consigliere Arnone, mi
suggeriscono, sollevò il problema. Nessuno si prese la briga
di dire che mettevamo una famiglia in mezzo a una strada. Oggi
il discorso che faceva il Consigliere Principato del tutto
disinteressato perché io non credo che possa avere, e non ho
mai detto questo e non ho mai avuto intenzione di dire questo,
possa avere un riscontro solo perché questo poveretto è stato
tratto in inganno dalla burocrazia del Comune di Agrigento.
Purtroppo talvolta succede, caro Consigliere Principato, che
l’Ufficio Tecnico rilasci delle concessioni che poi ci
risultano che per un errore o per un altro non dovevano essere
rilasciate. E ciò non significa che se uno ha già realizzato
la casa, quella casa deve essere per forza sanata perchè ha
speso.
Se c’è qualcuno degli uffici che ha commesso degli
errori e che ha da pagare, che paghi. Non è che significa che
gli uffici per un errore, per una burocrazia, perché non sono
nelle condizioni o perché abbiamo dirigenti che non sono
capaci di leggere le leggi, di capire se le concessioni si
possano rilasciare o meno, dobbiamo andare a fare delle
sanatorie. Se c’è qualcuno che deve risarcire questo signore,
che lo facciano. Il Comune ormai è così abituato a risarcire
tutti, risarciamo pure le cadute da cavallo perché c’è il
tombino rotto e ci dovremmo preoccupare di risarcire chi ha
cercato di fare un investimento nel legittimo? Lo risarciamo,
quale è il problema? Non ho capito. Ma non si può parlare e
giustificare una sanatoria solo perché sono stati fatti degli
investimenti. Se ha le carte in regola per dovere restare, che
resti, ma se non ha le carte in regola per non dovere restare,
che citi il Comune per danni e chi ha sbagliato paghi. Questo
era il concetto che io volevo esprimere, sempre mettendo in
risalto la buona fede del Consigliere Principato.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – La buona fede del
Consigliere Principato è estesa anche ai consiglieri comunali
20
e a tutti interamente.
Aveva chiesto di parlare il
Consigliere Rizzopinna, ne ha facoltà.
CONSIGLIERE
RIZZOPINNA
–
Signor
Presidente,
Assessore,
colleghi Consiglieri, in occasione dell’ultimo Consiglio
comunale in cui si era parlato nello specifico di questo
regolamento, avevo sollevato un quesito. Poiché il chiosco che
insiste su piazza Vittorio Emanuele aveva avuto delle
concessioni in deroga e in assenza di qualsiasi regolamento,
avevo chiesto al dirigente dottore Vinciguerra se esistevano
delle situazioni analoghe a quelle relative al chiosco di
piazza Vittorio Emanuele. Desidererei avere stasera una
risposta. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Prego dottore
Vinciguerra.
DOTTORE VINCIGUERRA – Trattasi nella fattispecie di un caso
isolato.
CONSIGLIERE TEDESCO – Presidente, c’era una richiesta del
Consigliere
Calabrese,
che
condivido,
di
accontonare
momentaneamente questo punto all’ordine del giorno, poiché non
vi è piena cognizione, non siamo convinti, anche perché ci
sono queste vicende che lasciano un po’ da pensare e vogliamo
valutare meglio, quindi le chiederei, se è possibile, di
mettere in votazione la proposta di accantonamento del punto
da parte del Consigliere Calabrese e nel contempo di prelevare
il punto N. 16 all’ordine del giorno. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Se il Consiglio è
d’accordo facciamo due votazioni, prima l’accantonamento della
proposta del regolamento per il commercio, dopo di che votiamo
il prelievo del punto N. 16 che ha suggerito il Consigliere
Tedesco. Prego Consigliere Principato.
CONSIGLIERE PRINCIPATO – Volevo aggiungere oltre al prelievo
della realizzazione di una
linea elettrica, un cavo
sotterraneo e il prelievo pure del punto 11: approvazione
schema di convenzione.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Scusi, stiamo
procedendo su votazioni separate. C’è una proposta
di
accantonamento,
poi
c’è
una
proposta
di
prelievo
del
Consigliere Tedesco.
CONSIGLIERE PRINCIPATO – Sono d’accordo, Presidente, volevo
aggiungere, oltre al prelievo del punto 16 anche il prelievo
del punto 11.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Procediamo a votare
l’accantonamento della delibera proposto dal Consigliere
Calabrese. Sono 16 voti favorevoli, la proposta è accantonata.
C’era la richiesta di prelievo del Consigliere Tedesco, che
riguarda il numero 16 e contestualmente una richiesta del
Consigliere
Principato
che
riguarda
il
numero
11:
21
“Approvazione schema di convenzione per la realizzazione e
cessione a scomputo dei maggiori oneri dovuti, da parte della
ditta Natalello Salvatore di pozione di terreno di sua
proprietà ricadente all’interno del P.P. N. 11 del Villaggio
Mosè, catastalmente individuato nella
maggiore estensione
delle particelle N. 11, denominate in via Matilde Serao”.
Quindi prima c’era la proposta del Consigliere Tedesco di
prelievo del punto 16. Preleviamo sia l’uno che l’altro, prima
il 16 e poi l’11. Sono fornite di tutti i pareri sia l’una che
l’altra da parte della Commissione. Procediamo alla votazione
del N. 16 e poi N. 11. (voci fuori microfono) A inizio di
seduta abbiamo prelevato due punti, uno riguarda il debito
fuori bilancio e un’altra proposta diversa che riguardava il
regolamento. Sono due proposte diverse. Il Consiglio le ha
votate e le abbiamo discusse, poi una di queste è stata
accantonata. Sulla richiesta di prelievo del Consigliere
Tedesco numero 16, che è la seguente: “Realizzazione linea
elettrica in cavo sotterraneo per il vettoriamento della
stessa: stazione di trasformazione, stazione di consegna e dei
relativi raccordi di collegamento a servizio degli impianti
eolici per la produzione di energia elettrica in contrada
Monte Malvizzo, Comune di Agrigento e contrada Monte Durrà, N.
177. part. 534 per una superficie di mq. 8200 ditta Moncada
costruzioni”. Questa è una richiesta. Possiamo procedere.
Preleviamo il numero 16. Sono 18 voti favorevoli la proposta
di prelievo è accolta.
Chiedo di votare l’altro prelievo... Inviterei il Presidente
della Commissione Urbanistica Calabrese, che ha già espresso
come Commissione il parere favorevole, unitamente a quella del
dirigente, a sintetizzare la proposta prima di procedere alla
votazione. Prego Consigliere Calabrese.
CONSIGLIERE CALABRESE – Grazie Presidente. Questa è una
variante a una proposta già approvata da questo Consiglio
comunale e precisamente quando approvammo l’impianto eolico in
monte Malvizzo che è tra il Comune di Agrigento e di Naro.
Oggi
si rende necessario dovere realizzare la cabina di
accumulo dell’energia prodotta da questo impianto eolico,
cabina di trasformazione, mi suggerisce il tecnico Vaianella e
quindi necessita per avviare quell’impianto la costruzione di
questa cabina. Siccome insiste su un terreno agricolo,
necessita della variante, l’autorizzazione alla variante da
parte del Consiglio comunale. Tra l’altro risulta che vi è già
una conferenza dei servizi avviata e che aspetta per dare il
via libera a questa operazione l’approvazione da parte del
Consiglio. Noi in Commissione abbiamo esaminato la proposta e
abbiamo espresso un parere favorevole. Ritengo che non ci sia
22
niente di complicato e proprio questo vuole significare la
proposta stessa.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Prego Consigliere
Hamel.
CONSIGLIERE HAMEL Questa è una delibera che è il
completamento
di
una
scelta
del
Consiglio
comunale
relativamente a questo insediamento eolico. È funzionale
all’attivazione degli impianti, quindi ritengo che non ci sia
neanche possibilità di potere discutere in ordine alla
decisione da adottare in ordine a questa deliberazione. È una
delibera munita dei visti di regolarità tecnica, quindi
ritengo che per le conoscenze che noi abbiamo in materia siano
rispettati tutti gli aspetti relativi all’impatto ambientale e
a tutte le problematiche che possono essere connesse per la
realizzazione di simili impianti. Riteniamo che non ci sia
molto da discutere attorno a questo problema. È già stato
esaminato in sede tecnica, la Commissione l’ha esitato
favorevolmente e quindi per dare seguito a quella che era una
scelta del Consiglio comunale, noi votiamo favorevolmente.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Hamel. Se
vi accomodate procediamo alla votazione, prego.
Sono 18 voti favorevoli, la proposta è approvata.
CONSIGLIERE TEDESCO – Volevo proporre l’immediata esecutività
della delibera in modo da dare corso a questa iniziativa.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Chi è favorevole
rimanga seduto, chi è contrario si alzi. La proposta è
approvata.
Passiamo al prelievo della delibera richiesta dal Consigliere
Principato N. 11. Sono 18 voti favorevoli, la proposta di
prelievo è approvata.
Se non ci sono interventi, procediamo alla… Prego Consigliere
Calabrese, come poc’anzi, in assenza, inviterò il Presidente
della Commissione a illustrare la proposta.
CONSIGLIERE CALABRESE – Questa proposta ritengo che stasera
non riusciremo a votarla in quanto la Commissione proponeva un
emendamento alla proposta stessa e quindi allo schema di
convenzione. Infatti la Commissione all’articolo 4 della
convenzione prevedeva di nominare un
tecnico da parte
dell’Ufficio Tecnico comunale per l’alta sorvegliabilità dei
lavori che si dovevano eseguire, il tutto a carico della
ditta. Praticamente cosa succede? Si parla del Villaggio Mosè,
del piano particolareggiato del Villaggio Mosè. Si tratta di
un lotto di terreno che ricade nel piano particolareggiato di
Villaggio Mosè,
dove questa ditta aveva ottenuto la
concessione per realizzare due palazzine. La ditta paga tutte
le opere
concessorie e quant’altro, realizza una sola
23
palazzina, nel frattempo viene realizzata una strada che entra
nel lotto della ditta che aveva ottenuto la concessione. Oggi
la ditta si trova impossibilitata a realizzare la seconda
costruzione perché un pezzo di questa costruzione ricadrebbe
sulla strada che era stata realizzata. E allora cosa propone
la ditta al Comune visto che già ha pagato tutte le opere di
urbanizzazione da un decennio e forse più, visto che vi è la
possibilità, tra l’altro la strada che era stata realizzata
presentava una doppia curva? Loro dicono: noi siamo disposti a
realizzare la strada nuova in sostituzione di quella già
esistente. Ci facciamo carico di tutti gli oneri derivanti
dalla realizzazione della strada, nonché dei sottoservizi tipo
fogna, marciapiedi, condotta idrica
e
quant’altro; prima
realizzeremo questa strada, poi chiuderemo quella che esiste.
Riteniamo che la proposta sia valida e all’articolo 4 della
convenzione, infatti, proponevamo di inserire un emendamento
per il quale il Comune nominava un tecnico nostro al fine di
far realizzare alla ditta proprio un
tecnico per l’alta
sorvegliabilità di questi lavori e
quindi proponevamo di
inserire
all’articolo
4
della
convenzione,
dove
dice
attualmente per l’esecuzione delle opere previste e per la
loro successiva cessione il concessionario dovrà nominare un
direttore
dei
lavori
abilitato
all’esercizio
delle
professioni, che accerterà la perfetta esecuzione delle opere
e redigerà apposito verbale finale dei lavori. Noi proponevamo
di inserire dopo la parola “apposito verbale finale dei
lavori”, quindi dopo il comma, un’ulteriore comma e dire: “La
nomina da parte dell’Ufficio Tecnico comunale di un tecnico
dell’ufficio stesso che avrà compiti per l’alta sorveglianza e
buona esecuzione dei lavori, il cui costo sarà a carico del
concessionario. Cioè noi nominiamo il nostro tecnico del
Comune che dovrà garantire che vengano effettuati tutti i
lavori secondo quanto descritto nel progetto e successivamente
la realizzazione di questa strada potrà autorizzare la ditta
a…
(voce fuori microfono) il tecnico lo paga la ditta
interessata, è a carico dei privati. Ritengo che, arrivati a
questo punto, non essendoci un tecnico che ci possa dare il
parere sull’emendamento che la Commissione vuole proporre, non
siamo in condizione di deliberare. Propongo a questo punto
l’accantonamento di questa delibera e chiedo il prelievo del
punto che riguarda l’abrogazione delle Circoscrizioni. Grazie.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Chiedo una
spiegazione al collega Calabrese. La richiesta del dirigente è
relativa alla modifica di una delibera, che ha chiesto la
nomina di un… La modifica riguarda la richiesta della
Commissione al Consiglio di un tecnico per…
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CONSIGLIERE CALABRESE – Presidente, mi spiego meglio. La
Commissione ha prodotto un emendamento a questa delibera, in
modo particolare all’articolo 4 dello schema di convenzione. È
chiaro
che
l’emendamento
deve
essere
sottoposto
preventivamente ai tecnici per i pareri di rito.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Possiamo rileggere
per favore…
CONSIGLIERE CALABRESE – Ho letto, glielo rileggo. Ho letto
cosa dice l’articolo 4 della convenzione. L’articolo 4 dice:
“Per l’esecuzione delle opere previste e per la loro
successiva cessione il
concessionario dovrà nominare un
direttore
dei
lavori
abilitato
all’esercizio
della
professione, che accerterà la perfetta esecuzione delle opere
e redigerà apposito verbale finale dei lavori”. Noi diciamo,
dopo questo comma,
di aggiungere “di nominare un tecnico
dell’Ufficio Tecnico Comunale per l’alta sorveglianza e buona
esecuzione dei lavori, il cui costo sarà a carico del
concessionario”. È chiaro che significa aggiungere un altro
comma all’articolo 4 della convenzione, che è un emendamento
a tutti gli effetti che deve avere necessariamente il parere.
Per questo motivo ho chiesto l’accantonamento del punto e
successivamente chiedo il prelievo del punto numero
4 che è
l’abrogazione delle Circoscrizioni.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) – Se
vi accomodate
facciamo
due
votazioni
separate,
una
che
riguarda
l’accantonamento, e
procediamo su questa, e poi nel caso
procediamo alla richiesta di prelievo. Procediamo alla
richiesta di accantonamento della delibera numero 11. Sono 19
voti favorevoli, anche la proposta è stata accantonata.
Andiamo all’ultima richiesta del Consigliere Calabrese che
riguardava il prelievo di un punto che riguarda la mozione
avente per oggetto abrogazione delle Circoscrizioni al Comune
di
Agrigento
a
firma
del
Consigliere
Salsedo.
Prego
Consigliere Patti.
CONSIGLIERE PATTI – Grazie signor Presidente. Volevo ricordare
ai colleghi consiglieri che in ordine a questo punto la
Commissione settima, di cui io faccio parte ed è presieduta
dal Consigliere Bongiorno, ha già approvato la modifica dello
Statuto e in particolare ha trattato compiutamente il titolo
terzo che riguardava le circoscrizioni, abrogandolo,
ha
modificato l’istituto del Difensore civico e in particolare ha
modificato il criterio di elezione e quindi consentirà al
prossimo Consiglio comunale
di avere in pochissimo tempo il
Difensore
civico
che
è
un
istituto
importantissimo
e
fondamentale specie in una città come la nostra e ha trattato
per sommi capi l’Ufficio di Presidenza. La nostra Commissione
si è
mossa
su
un
criterio
di
efficienza
di
questa
25
Amministrazione e contemporaneamente di riduzione delle spese.
Il Consiglio comunale e la città di Agrigento non può
sopportare un costo così elevato. Oggi le Circoscrizioni
pesano parecchio sulle casse del nostro bilancio, un bilancio
che è molto esiguo. E
quindi è opportuno che si tratti nel
più breve tempo possibile questo argomento. La Commissione in
data 24 giugno ha terminato i lavori e li ha trasmessi
all'Ufficio di Presidenza, 24 giugno 2005. L’Ufficio di
Presidenza doveva girare la proposta alla Amministrazione. È
qui presente l’Assessore Roberto Gallo, lo invito caldamente
ad ascoltarmi perché è un argomento molto importante che
riguarda il futuro della nostra città. Il 24 di giugno 2005 la
proposta è stata girata alla Presidenza, da allora non se ne è
saputo più niente. A questo punto invito
la Presidenza a
sollecitare ed eventualmente
a trasmettere alla Giunta la
nostra proposta di modifica affinché la Giunta proponga poi
nel prossimo ordine del giorno questo argomento fondamentale.
E nel contempo invito i consiglieri ad accantonare la
trattazione
della
petizione
per
l’abrogazione
delle
Circoscrizioni comunali, cioè il punto 3 e anche il punto 4,
mozione avente per oggetto l’abrogazione delle Circoscrizioni
al Comune di Agrigento,
perché questo sarebbe un dibattito
politico, ma a noi più che l’aspetto politico interessa
l’aspetto giuridico che questo Consiglio comunale tratti
l’argomento e una volta per tutte prenda una posizione chiara.
Vogliamo le Circoscrizioni per così come sono, vogliamo
abrogare le Circoscrizioni, vogliamo ridurle. Io posso dire
che in sede di Commissione è prevalsa l’opinione maggioritaria
dell’abrogazione in toto delle Circoscrizioni. E voglio anche
dire, per fugare dei dubbi e per evitare che qualcuno domani
si alzi con il mal di stomaco, l’eventuale abrogazione delle
Circoscrizioni non comporterà alcun danno agli attuali
consiglieri circoscrizionali. La modifica riguarda il nuovo
Consiglio comunale che si andrà a insediare e quindi il nuovo
mandato. Non vi è alcun pregiudizio, non viene leso alcun
diritto. Chi oggi è consigliere circoscrizionale, se ritiene
di avere le capacità, può benissimo candidarsi la prossima
volta al Consiglio comunale. Ma con questa abrogazione noi
otteniamo un risparmio secco di circa 700.000 euro all’anno,
somme che potranno essere utilizzate per lo sviluppo di questa
città. Quindi io
vi invito ad accantonare questo punto,
quindi l’accantonamento della richiesta fatta dal Consigliere
Calabrese,
e nel contempo invito la Presidenza ad attivarsi
affinché questa delibera arrivi alla Giunta comunale.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE
(Casesa) - Ci sono due
proposte, c’è una proposta di prelievo da parte del
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Consigliere Calabrese e c’è una proposta di accantonamento da
parte del Consigliere Patti. Prego Consigliere Vaianella.
CONSIGLIERE VAIANELLA – Signor Presidente, in ordine alla
proposta che lei ha fatto, cioè quella di andare poi a votare
le proposte di Calabrese e del Consigliere Patti, ritengo che
tutti i punti all’ordine del giorno dovrebbero essere trattati
secondo l’ordine come sono stati posti. Ovviamente abbiamo
fatto una serie di prelievi a seconda delle priorità ed è
doveroso farlo questo.
Su questo punto questa sera ero
convinto che il Consiglio si doveva esprimere, dopo tanto
tempo, anche perché una prima volta lo ha fatto, approvando
una proposta che era quella di modificarli da 5 a 2, poi
sappiamo come è andata a finire quella proposta benedetta.
Pertanto, alla luce delle novità che porta il collega Patti,
mi vede d’accordo, nel senso che li accantoniamo. Quindi
ovviamente io inviterei anche il collega a ritirarli, visto
che c’è una novità, che il collega Patti porta oggi, cioè mi
pare pertinente a mio avviso, sensato, da parte dei proponenti
delle due mozioni, di ritirarle e quindi al più presto… signor
Presidente, lei si attiverà ovviamente, porterà la proposta
della Commissione al più presto in aula per la discussione
che ci sarà, deve esserci.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere
Vaianella. Io inviterei il Consigliere Calabrese, se non ha
intenzione di ritirare, nonostante le indicazioni emerse dal
dibattito che ha sviluppato il Consigliere Patti. Consigliere
Calabrese, non c’è bisogno che interviene perché stiamo
votando la sua richiesta di prelievo e nel caso procediamo
diversamente. Sono 4 voti favorevoli, 8 voti contrari, 3
astenuti, la proposta di Calabrese è respinta.
Chiedo al Consiglio di aggiornare i propri lavori per martedì
prossimo alle ore 19:00: chi è d’accordo rimanga seduto, chi è
contrario si alzi. Mettiamo la proposta ai voti: chi è
d’accordo rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Chiamiamo
l’appello… (voce fuori microfono) Siamo in fase di votazione…
CONSIGLIERE CALABRESE – Presidente, glielo avevo detto prima.
Per dichiarazione di voto: vi
era la Conferenza dei
capigruppo che aveva calendarizzato i Consigli comunali, la
prego
di attenersi a quello che è il
calendario stabilito
dalla Conferenza dei capigruppo.
INTERVENTO DEL PRESIDENTE – E aveva stabilito di rinviare il
Consiglio a martedì prossimo.
CONSIGLIERE CALABRESE – Io non mi ricordo quando ha stabilito,
se era giovedì o se era martedì.
INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Era martedì
prossimo. Dopo la votazione sono 9 voti favorevoli, 3 voti
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contrari, la proposta è approvata. Il Consiglio è rinviato a
martedì prossimo alle ore 19:00. Buona sera e grazie.
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15 marzo 2006 - Comune di Agrigento