Verbale della seduta consiliare del Comune di Agrigento del 15/03/06 INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Se vi accomodate chiamiamo l’appello. 16 presenti, 14 assenti, la seduta è valida. Procediamo con la nomina degli scrutatori: Consiglieri Tortorici, Vaianella, Hamel. Chi è d’accordo rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Il Consiglio approva. Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno: “Lettura e approvazione verbali sedute precedenti” (ne viene data lettura). Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Il Consiglio approva. Rileviamo che il Consigliere Indelicato è fuori. Consiglieri, se vi accomodate procediamo a come già concordato e che si è stabilito nella Conferenza dei capigruppo, provvedendo e procedendo a un prelievo che riguarda riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio per numero 2 sentenze esecutive rese in altrettanti procedimenti contro Comune e il regolamento del commercio. I punti sono 15 e 7. Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Contrario il Consigliere Capraro. Aveva chiesto di parlare a inizio di seduta il Consigliere Tortorici. CONSIGLIERE TORTORICI – Grazie Presidente. Colleghi Consiglieri, signori Assessori, il mio intervento voleva essere una comunicazione. Io questa sera volevo comunicare al Consiglio comunale di non fare più parte del gruppo di Alleanza Nazionale e di aderire al gruppo di Forza Italia. Consentitemi nel mio intervento di esprimermi politicamente per fare capire anche ai cittadini quali sono state le mie motivazioni di questa scelta. Le motivazioni nascono perché il sottoscritto mesi addietro, all’interno del partito, non riusciva più a condividere la linea politica locale, dunque per motivi personali, in considerazione del fatto che non riuscivo più a potere andare avanti per espletare il mio mandato sia di consigliere e di uomo politico impegnato nel sociale e nella città di Agrigento, ho ritenuto opportuno abbandonare Alleanza Nazionale. Ho detto l’abbandono a malincuore, però nello stesso tempo sono contento di aderire al partito di Forza Italia in quanto rivedo in me il mio cammino storico. Il mio cammino storico lo percorro dal 1972 nella Democrazia Cristiana e dopo l’avvento del 1993, quando c’è stato l’avvento di mani pulite ed è finita la Democrazia Cristiana, ognuno di noi ha cercato di continuare per la sua strada, quella strada giusta che ci aveva insegnato Luigi Sturzo e De Gasperi. Io rivedo in Forza Italia un partito di 1 liberisti, rivedo l’amico Angelino Alfano, con cui abbiamo fatto politica assieme, vedo lo stesso Onorevole Michele Cimino, ed io mi identifico e sono vicino al suo gruppo di Forza Italia, alla sua componente che stimo come grande uomo, di grande spessore politico, culturale e umano, impegnato nella nostra isola per il buon governo del Presidente Cuffaro. Queste sono state le motivazioni. Nella vita ci sono amarezze, gioie e dolori, ma io ringrazio il Signore che mi deve dare la forza di continuare ad andare avanti per il bene dei nostri cittadini, per il bene della gente comune, per la povera gente, perché non sono i partiti, sono gli uomini che fanno grandi i partiti. E consentitemi questo mio “grandi i partiti”. Devo ricordare in un momento storico del ’93 quando l’Italia andava in malora e la politica non funzionava, abbiamo visto un signore di nome Silvio Berlusconi che con grande coraggio è sceso in campo per cercare di aiutare e di risollevare l’Italia, un uomo libero, non aveva nessun interesse, perché non ha avuto mai nessun interesse su questa cosa, perché l’ha fatto semplicemente perché voleva dare un contributo. Io mi rifaccio al Presidente Berlusconi, voglio dare un contributo per questa società e chiedo a tutti i colleghi, ai consiglieri di Forza Italia, che oggi con il mio avvento, con la mia presenza da dieci passiamo a undici, la squadra è completa. Andiamo avanti, diamo risposte ai giovani che attendono tante risposte e credono in noi e hanno tanta fiducia in noi. Io ci credo. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Tortorici. Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Burgio, ne ha facoltà. CONSIGLIERE BURGIO - Signor Presidente, colleghi Consiglieri, è inutile dire che personalmente l’abbandono del collega Tortorici, collega simpatico e disponibile, mi fa enorme dispiacere, anche se io personalmente in linea di principio sono convinta che in un partito si resta dentro un partito per i valori che esso rappresenta e non per gli uomini che lo gestiscono, perché gli uomini passano, ma le idee restano. Tuttavia se le incomprensioni erano talmente grandi da avvelenare la sua esperienza politica, non mi sento di giudicare la sua scelta e anzi devo dire che la preferisco a quella di quanti restano nel partito e gettano fango, veleno e seminano zizzanie. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Burgio. Aveva chiesto la parola il Consigliere Indelicato. CONSIGLIERE INDELICATO – Grazie signor Presidente, signori Assessori, signori Consiglieri. Vista l’assenza del capogruppo Alfano, tocca a me dare il benvenuto nel gruppo di Forza Italia ad Arturo Tortorici. Naturalmente parlo a nome 2 del gruppo consiliare di Forza Italia. Il gruppo consiliare di Forza Italia esprime soddisfazione e compiacimento per l’adesione al partito di Arturo Tortorici. È nostro costume rispettare le decisioni e le scelte altrui, come nella fattispecie quella di Arturo Tortorici che ha deciso di restare nella Casa delle Libertà, aderendo al gruppo di Forza Italia. Siamo contenti di questa sua decisione e nel contempo siamo certi che Arturo Tortorici continuerà l’attività di consigliere comunale conducendo le sue battaglie politiche con l’impegno e la passione che lo contraddistinguono. Con noi troverà le occasioni opportune affinché la sua azione possa continuare a beneficio della cittadinanza. Forza Italia che in poco tempo è passata da 8 a 11 consiglieri, continua a essere un gruppo aperto alle proposte degli altri gruppi consiliari di maggioranza o di minoranza, purché le proposte sono rivolte allo sviluppo e al benessere della collettività. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Vaianella. Prego. CONSIGLIERE VAIANELLA – Signor Presidente, signor Assessore, rimarco ancora il fatto che come al solito gli unici assessori che sono presenti in questa Amministrazione sono sempre i soliti assessori del partito di cui mi onoro di fare parte, del gruppo di Alleanza Nazionale. (voce fuori microfono) Chiedo scusa per il partito del Nuovo P.S.I., in effetti l’assenza anche dell’Assessore Volpe è dovuta a motivi di salute e auguro ovviamente a lui di riprendersi al più presto e ritornare tra noi. Sento di rappresentare tutto il Consiglio in merito ai problemi che sta vivendo il nostro caro Assessore Volpe e spero che ritorni al più presto fra noi. Oggi è un giorno molto triste e di questi giorni ne abbiamo visti passare parecchi in questo Consiglio comunale. I passaggi da un gruppo consiliare ad un altro ovviamente a mio avviso non lasciano i nostri cittadini che ci seguono indifferenti, non possono lasciarli indifferenti, perché noi siamo espressione della gente, di chi ci ha votato, coloro che ci onorano di far parte di questo Consiglio comunale, di rappresentarli più o meno egregiamente. Allora quando si verificano di questi passaggi, la mia preoccupazione personale, ma credo che sia anche di molti componenti di questo Consiglio comunale, sia quella di capire se i nostri cittadini riescono a comprendere sempre tutti questi passaggi che si fanno da un gruppo consiliare ad un altro. In questa aula ricordo che si sono verificati passaggi allucinanti da uno schieramento ad un altro. Qualche componente di questo Consiglio comunale ha effettuato doppi passaggi di gruppi consiliari. Questo fa riflettere. È un fatto importante, rilevante quando non si condividono alcuni aspetti, alcune 3 idee, alcune impostazioni politiche di un partito, possibilità ce ne sono tantissime. Non sono solo quelle di effettuare i passaggi da un gruppo all’altro. In questo caso il collega Tortorici è transitato da un gruppo facente parte della Casa delle Libertà ad un altro facente parte della stessa coalizione. È sicuramente meglio rispetto a qualche altro che ha cambiato totalmente schieramento, ma ciò mi lascia alquanto perplesso, perché quando si sta in un partito, mi meraviglio di quello che ha detto la componente del mio partito, la Consigliera Burgio quando dice che meglio così, accogliamo di buon vento quando un componente di un gruppo consiliare passa ad un altro in maniera così lapidaria, direi con frasi già fatte, preconfezionate, battezza questo passaggio come se fosse cosa già fatta, ed è normale, è un fatto grave, è veramente grave se hanno delle carenze non indifferenti. A mio avviso veramente occorre ritornare alle primarie all’interno di un partito, bisogna capire del perché dell’appartenenza, perché si vuole militare in un partito politico. Qui dobbiamo ritornare al a b c purtroppo, perché stiamo mandando in tilt i nostri cittadini con tutti questi passaggi che si verificano da un gruppo all’altro. Noi non permettiamo ai nostri cittadini di impegnarsi in politica come noi. Ricordo che qua nessuno ha vinto un concorso. Il nostro operato è quello di tendere a migliorare tutto ciò che riguarda il funzionamento amministrativo della città, quindi tutti i servizi che sono connessi a ciò e pertanto il compito che attualmente abbiamo è un compito che non può rimanere necessariamente in maniera definitiva. Il nostro ruolo ovviamente è un ruolo temporaneo se i nostri cittadini ci premieranno e qualora noi stessi lo desideriamo e vogliamo continuare a fare politica e allora tra qualche anno lo vedremo con le prossime elezioni che ci saranno, amministrative, ma ciò non toglie il fatto, signor Presidente, che oggi i nostri cittadini rimangono veramente confusi con tutti questi passaggi. Pertanto, dicevo esistono anche altre scelte all’interno di un pensiero che uno interiormente matura. Le scelte possono essere anche quelle delle dimissioni, ci si dimette in maniera coraggiosa, altre scelte, non necessariamente bisogna transitare da un partito all’altro. Le scelte coraggiose sono queste, il passaggio da un gruppo all’altro mantenendo le proprie poltrone con la partecipazione a due componenti in commissioni diverse è un fatto che mi fa riflettere. Bisognerebbe dimettersi anche dalle commissioni di cui si fa parte, bisogna rimettere tutto il discussione, egregi signori, bisogna avere dignità. È vergognoso quello che ho sentito io e che sento continuamente come se nulla fosse. I passaggi da un gruppo all’altro vengono applauditi, bisogna rimanere sdegnati, c’è qualcosa 4 che non va, non funziona. Si fanno passi indietro. La politica è dinamica, mi rendo perfettamente conto, ma ci sono altre scelte. Questa è una mia posizione personale, egregio collega Patti. Questo a mio avviso è la mia personale impressione che fa allontanare la gente dalla politica. Andate a spiegare alla gente i doppi passaggi di partito in una legislatura, andatelo a spiegare voi. Mi si dice: quelli mi hanno votato, sono amici miei, me li porto dove voglio. A mio avviso è mancanza di rispetto per quelle persone, seppure sono amici strettamente personali e che evidentemente ti porteranno anche in altri schieramenti politici. A mio avviso è una mancanza di rispetto bella e buona. Signor Presidente, io in merito a questo fatto volevo rispondere alla collega quando parlava che qualcuno faceva allusione evidentemente al sottoscritto e anche ai componenti della Destra Sociale che seminano zizzanie all’interno di un partito, evidentemente me la prendo io questa, poteva fare allusione anche al sottoscritto. Io rispondo alla collega che quelle persone che lei addita di seminare zizzanie, sono le persone che con coraggio denunciano le cose che non vanno nel partito e che con sofferenza rimangono per la fedeltà dei valori che il nostro Statuto e i nostri ideali dicono continuamente. Pertanto rimango seriamente esterrefatto anche da queste ultime esternazioni. Questo vuol dire che veramente facciamo passi indietro, che non abbiamo le idee chiare, specialmente un componente, un consigliere che rappresenta il capogruppo, cioè un partito. Devi avere le idee chiare di quello che dici, idee chiarissime. Purtroppo ha manifestato gravi lacune e carenze in merito. Pertanto con questa affermazione chiudo. Io, signor Presidente, avevo chiesto a lei di intervenire per un problema abbastanza grave e serio per la città. Se lei mi dà la facoltà, posso brevemente illustrare quale è la problematica. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Ne ha facoltà se in maniera sintetica. CONSIGLIERE VAIANELLA – Sarò brevissimo, la ringrazio. In effetti volevo intervenire qualche seduta fa, però non c’è stata la possibilità di farlo. Mi dispiace che non c’è l’Assessore ai Lavori Pubblici, l’Assessore Alongi che è interessato per quelle cose che io dirò. La città ad oggi, ed ovviamente è agli occhi di tutti noi, purtroppo dei cittadini, presenta dei problemi non indifferenti riguardo la viabilità. Mi riferisco alla sicurezza delle strade, strade che purtroppo non sono sicure, in particolare mi riferisco alle vie che insistono nelle periferie della città, strade che presentano buchi, dissestamenti. Ancora non ho capito perché la ditta non interviene tempestivamente, Assessore Gallo, per la 5 risoluzione di questi problemi molto seri. Quindi la prego, molti cittadini mi hanno fermato, mi hanno fatto rilevare qualcosa che non va e l’ho visto io di presenza, sono testimone, denuncio questo fatto perché ritengo che l’Amministrazione è direttamente responsabile su eventuali incidenti e infortuni che si dovessero verificare da qui nell’immediato futuro, Assessore Gallo. La prego di intervenire e fare chiarezza se la ditta di manutenzione che ha il dovere di intervenire tempestivamente, perché è impossibilitata a intervenire, se c’è un contratto, per quale motivazione la ditta non interviene, quali sono i problemi che abbiamo in seno all’Amministrazione in questo momento, Assessore Gallo. Sono sicuro che lei è sensibile a questo problema veramente serio e che se ne farà carico e ovviamente riferirà in questa aula al più presto. La ringrazio signor Presidente. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Vaianella. Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Calabrese e poi il Consigliere Capraro. CONSIGLIERE CALABRESE – Grazie signor Presidente, colleghi Consiglieri, signor Assessore. Evidentemente dal discorso del collega Vaianella traspariva tutta la sua sofferenza e all’interno del proprio partito e all’interno della maggioranza. Capisco il rammarico perché un componente di Alleanza Nazionale ha deciso di cambiare partito, capisco la sua sofferenza, la sua insofferenza, non capisco e non condivido il discorso che ha fatto. Se qualcuno decide di abbandonare la maggioranza, lo ha fatto e il riferimento era chiaro e mirato, perché in questo Consiglio comunale solo il sottoscritto ha avuto il coraggio di scendere dal carro dei vincitori per andare all’opposizione e lo ha fatto nel pieno rispetto dei propri elettori, che sono stati turlupinati da questa maggioranza, perché la città è in ginocchio, è piegata in due su se stessa e ancora avete il coraggio di dire e di avere rispetto dei cittadini. Vaianella, ti invito di firmare la mozione di sfiducia a questo Sindaco incapace e incompetente che sostenete. Vedi, caro Vaianella, tutti siete insofferenti e i numeri si vedono in aula. Questa Amministrazione non ha più la maggioranza in questa aula e a ogni Consiglio emerge questo dato. E allora ti debbo dire che quando le cose non funzionano e non vanno per il verso per i quali i nostri concittadini ci hanno mandato qua dentro, solo gli idioti non cambiano, perché quando ci si rende conto che la città è in ginocchio, allora fanno bene i consiglieri di maggioranza a votare contro le delibere del Sindaco. 6 INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Consigliere Calabrese, la prego di attenersi… la prego di moderare i toni. Siamo in fase di comunicazione. CONSIGLIERE CALABRESE – Io sto offendendo i consiglieri comunali che per partito preso non cambiano, io non offendo nessuno. In fase di comunicazione sto rispondendo. Sono stato tirato in ballo. Non offendo nessuno. Se qualcuno si sente leso sono pronto a chiedere scusa. Solo chi nella vita ha il paraocchi va avanti come andate avanti voi. Questo è lo stile di Alleanza Nazionale e dei suoi militanti, quello di mettere i bavagli e talvolta quello anche di mettere le microspie, (voce fuori microfono) …una parte di Alleanza Nazionale e talvolta quello di mettere anche le microspie. Questo è lo stile di Alleanza Nazionale. È storia di questi giorni. Speriamo che la Magistratura faccia bene il suo lavoro e porti alla luce tutte queste cose. Quindi, caro Presidente, mi appresto a concludere, perché non voglio tediare il Consiglio per fatti che sono di scarsa importanza rispetto a quelli che sono i problemi che attanagliano la città. Capisco la sofferenza di qualcuno, non la condivido, abbiano il coraggio di firmare una mozione di sfiducia per mettere fine a questa agonia e a questa città che sta andando sempre più a rotoli. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Calabrese. Per fatto personale il Consigliere Burgio. Poi deve rispondere l’Assessore Gallo alla richiesta del Consigliere Vaianella e procediamo all’intervento del Consigliere Capraro che non avevo dimenticato. CONSIGLIERE BURGIO – Brevissimamente, signor Presidente, non ruberò molto tempo. Volevo dire ai cittadini e ricordare al consigliere Vaianella che io le idee le ho chiarissime. Infatti ho detto che personalmente io sto dentro un partito per i valori che esso rappresenta e non per gli uomini che lo gestiscono. E probabilmente se avessi io queste incomprensioni con la direzione locale del mio partito, mi sarei anche io personalmente dimessa. Tuttavia gli volevo ricordare invece che lui parlava dei cittadini che sono confusi, che vengono allontanati dalla politica, volevo sapere: forse i cittadini si avvicinano alla politica quando si dice che un partito è gestito in maniera nepotistica e familiare. Probabilmente così i cittadini si avvicinano alla politica. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Prego Consigliere Capraro. CONSIGLIERE CAPRARO – Grazie Presidente. Colleghi Consiglieri, io vado a mente locale nel giugno del 2004 quando in questa aula il Consigliere Capraro è stato querelato dal signor Sindaco e perché aveva indirizzato al Sindaco che non aveva la 7 capacità gestionale del Consiglio comunale e perciò lui faceva pressione su alcuni Consiglieri comunali, e lo confermo, e oggi si conferma che Forza Italia dopo questo sono arrivati a 11 consiglieri comunali. Perché dico questo? Perché il Consigliere Tortorici è stato uno di quei consiglieri che ha lottato bene o male per la città. E allora, considerato che il nostro Sindaco si incomincia a vedere mancarsi il terreno sotto i piedi, sta facendo campagna acquisti su tutti i fronti per potersi accaparrare una maggioranza che viene sempre comunque a mancarci nelle questioni importanti della città. Consigliere Tortorici, io la invito a lei, anche se lei è passato a Forza Italia, la prego e la invito a votare sempre, base coscienza come lei ha fatto, e a sollevare i problemi che ci ha questa città amministrata da questo Piazza, perché il Sindaco, purtroppo ha dimostrato ancora una sua efficienza totalmente di una cosa incapace e vedi poco fa il Consigliere Vaianella che si lamentava della viabilità stradale della sicurezza, non solo questo. C’è il commercio che non va, ci sono tante altre cose e mi riferisco adesso all’intervento che ha fatto il Presidente della Circoscrizione Villaseta e Monserrato. Voi avete visto ieri un intervento violento e pesante contro questa Amministrazione, contro il Sindaco che di tutte le proposte fatte dal… INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – La prego, Consigliere, di attenersi alla comunicazione. CONSIGLIERE CAPRARO – Presidente, mi deve scusare. Oltre alle comunicazioni ancora il Consiglio non è iniziato. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) No, abbiamo già iniziato. CONSIGLIERE CAPRARO – No, queste sono dichiarazioni fuori dai punti all’ordine del giorno. Io sto facendo, oltre questa dichiarazione, altre dichiarazioni perché le dovevo fare anche prima. Lei purtroppo non mi ha dato la possibilità di potere intervenire e quindi intervengo. Io volevo informare i consiglieri che ieri magari per motivi che non hanno visto il telegiornale Teleacras e Tva, dove il Presidente della Circoscrizione Villaseta – Monserrato, del vostro partito di Alleanza Nazionale, cioè di un partito di maggioranza che amministra questa città, dove con due consiglieri comunali hanno tre assessori in Giunta, cosa che non può essere. Il Presidente della Circoscrizione purtroppo, grande amico mio, vediamo che magari altri poi lo faranno più in là perché ci apprestiamo, Assessore, adesso ad arrivare alle elezioni, adesso se ne accorgono che l’Amministrazione non va, che tutte le proposte fatte dal Presidente delle Circoscrizioni, dai consiglieri, dal Consiglio comunale, vengono cestinate, vengono fatte lettera morta. Voi lo sapete, Presidente, che io 8 ho sempre sostenuto, ho sempre battagliato che le proposte del Consiglio comunale devono essere portate avanti dall’Amministrazione. Io per questo motivo ho sempre reclamato e ho sempre chiesto l’attenzione. Perciò invito i consiglieri, Consigliere Tortorici, a non farsi influenzare dal nostro Sindaco e devi lottare per la città, perché altrimenti lei sa quanto io le voglio bene e la stimo, però non voglio, non pretendo che lei sia Forza Italia, che sia con il Sindaco, deve essere per la città. Non facciamo come qualche consigliere comunale che in questo scranno ha detto al Consigliere Capraro: Consigliere Capraro, lei si deve decidere se stare con la minoranza o con il Sindaco. Ricordatevi, io sono per la città e noi dobbiamo essere tutti per la città. E perciò io invito i consiglieri comunali, subito dopo questa elezione, altrimenti lo possiamo fare pure prima, di provvedere a cacciare a casa questo Sindaco perché purtroppo sta portando la città alla distruzione. Come sta portando la città alla distruzione, questo Sindaco porterà la Casa delle Libertà alla sconfitta nella città di Agrigento, dove io ho lavorato con tanto amore e tanto impegno, se noi perdiamo queste elezioni nella città di Agrigento, la responsabilità sarà del Sindaco Piazza e dei consiglieri che hanno sostenuto questo Sindaco e dovete prendere atto della sfiducia che dobbiamo fare a questo Sindaco. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE – (Casesa) – Chiudiamo gli argomenti con l’Assessore Gallo che risponde prima alla richiesta del Consigliere Vaianella e poi abbiamo chiuso il dibattito, non ci sono più altri interventi. Prego Assessore Gallo. ASSESSORE GALLO – Per quanto riguarda la richiesta del Consigliere Vaianella in merito ai problemi della viabilità, non posso che in parte dargli ragione perché in effetti ci sono dei problemi sulla viabilità riguardo la manutenzione. Volevo dirvi che solitamente si fa una gara d'appalto e la ditta aggiudicatrice per un periodo di tempo gestisce la manutenzione della viabilità. Pare che ci siano dei problemi. L’Assessore Alongi purtroppo oggi non c’è, la prossima volta eventualmente verrà lui direttamente a chiarirvi meglio di me come stanno le cose. Pare che ci siano dei problemi sulla gestione di questa fase della ditta che ha vinto l’appalto. L’Amministrazione sta cercando rapidamente di arrivare a un chiarimento, chiarimento che potrebbe anche comportare un ritiro da parte dell’impresa ed eventualmente se ci sarà necessità il bando per una nuova gara fatta rapidamente e immediatamente. Purtroppo c’è un momento di sofferenza e c’è assolutamente piena sensibilità e mi farò carico, per quello che posso, di velocizzare ulteriormente la necessità di 9 intervento in questa direzione. Poi, se mi è consentito, senza entrare nel merito perché non mi compete, però volevo dire due cose di carattere generale sul dibattito che c’è stato, se il Presidente mi consente e i consiglieri. Volevo dire semplicemente che intanto ringrazio per avere ricordato al Consigliere Capraro che adesso i consiglieri sono solo due, quindi è giusto che sono troppi gli assessori, quindi eventualmente mi preparo a fare le valigie, (voce fuori microfono) sto dicendo una battuta in generale, non ha importanza, non è questo il problema. Il problema è che ci siano uomini e persone che abbiano voglia di farsi carico del proprio ruolo, non è quello il problema, chi ci sia. Comunque senza entrare nel merito delle persone, perché non mi compete, ritengo che sia, laddove possibile e giusto che quando uno venga, e me ne assumo la responsabilità in quello che dico, è una mia opinione personale, quando una persona viene a candidarsi e riceve dei consensi, consensi che in parte nelle elezioni locali sono personali, ma in parte sono consensi anche di carattere politico, per la lista a cui appartiene, non è il massimo il fatto che si passi a un’altra lista, perché le incomprensioni ci possono essere, però ritengo, e non è un riferimento personale, ritengo che uno debba avere il coraggio, è un discorso generale, qualora decide di cambiare casacca, o peggio ancora di cambiare coalizione, nel caso che si passa da una coalizione ad un’altra, di rinunciare al proprio ruolo, al proprio incarico, qualunque esso sia, di governo, di sottogoverno e aderire, perché giustamente uno si può ravvedere delle proprie idee e cambiare. Per cui spero, lo dico serenamente, che si metta mano finalmente, veramente, a livello normativo e legislativo, a quella famosa legge antiribaltone da tutti quanti auspicata, ma di cui ancora francamente non vedo grandi novità e cioè che impongano a uno che abbia una impostazione politica, da cui gli deriva un ruolo, che può cambiare, per carità, ognuno è libero di fare quello che vuole, però se ne deve assumere la piena responsabilità. Quindi questo è il mio auspicio e credo che questo ragionamento sia nell’interesse di tutta la collettività. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Assessore Gallo. Passiamo al punto 15°: “Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio per N. 2 sentenze esecutive rese in altrettanti procedimenti contro Comune”. Se c’è qualcuno che deve intervenire, io pregherei in assenza del Presidente, il Vice Presidente Hamel, se è possibile, che relazioni sul punto per poi procedere alla discussione. CONSIGLIERE HAMEL – È irrituale perché dovrebbe essere attrezzato il Consiglio per discutere, dibattere e illustrare 10 questa delibera. Tuttavia, per consentire di potere andare avanti con i lavori, dirò sostanzialmente quello che la Commissione ha elaborato nell’esame di questa delibera. Si tratta di debiti fuori bilancio che scaturiscono da sentenze, quindi sono riconducibili alla ipotesi della lettera A dell’articolo 184, quindi si tratta di procedimenti esecutivi per i quali ormai c’è un giudicato consolidato e per i quali non c’è una possibilità di potere entrare nel merito sostanzialmente, perché noi nel momento in cui andiamo a votare questo debito fuori bilancio, andiamo semplicemente ad eseguire un ordine del giudice che ha definito un contenzioso e ha condannato il Comune a pagare. Da questo punto di vista la Commissione bilancio ha seguito la linea che ormai ha deciso da tanto tempo, cioè quella di esprimere un parere favorevole per quanto riguarda il riconoscimento del debito, di un riconoscimento che deve essere fatto in tempi rapidi per evitare che dal prosieguo dell’azione giudiziaria possa nascere un ulteriore danno per le casse comunali che sarebbe assolutamente ingiustificato, perché il Comune ha l’obbligo di pagare. Detto questo, nella funzione di rappresentante della Commissione Bilancio, ribadisco quella che è la posizione della minoranza rispetto a queste deliberazioni. Noi per un periodo, nel momento in cui c’era la maggiore difficoltà e la maggiore incertezza del Consiglio comunale abbiamo votato favorevolmente al riconoscimento di questa tipologia di debiti fuori bilancio perché non c’è nessun problema sotto il profilo strettamente giuridico. Da un certo tempo in poi abbiamo ribadito quella che è la nostra posizione. Noi non condividiamo le scelte finanziarie del Comune di Agrigento, non condividiamo l’organizzazione del bilancio comunale, abbiamo fortissime perplessità in ordine a questi problemi, per cui conseguentemente il nostro su questa delibera è un voto politico ed è il voto negativo. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Hamel. Mi sono permesso di chiamarla poc’anzi in assenza del Presidente della Commissione Salsedo. Siccome so che lei è Vice Presidente, era per queste ragioni. Chiedo scusa. Il Consigliere Patti è incompatibile, quindi non è presente. Procediamo per appello nominale. Sono 11 voti favorevoli, 2 contrari, la proposta è approvata. Passiamo al 7 punto: “Regolamento comunale per il commercio aree pubbliche, presa atto adempimento articolo 56”. Procediamo a votare alcuni emendamenti che riguardano il regolamento per il commercio aree pubbliche. Inizio a leggerli. Il primo emendamento presentato dal Consigliere Salsedo è il seguente: “In riferimento alle proposte di deliberazione per il Consiglio comunale che riguarda il 11 regolamento del commercio su aree pubbliche, si precisa che a suo tempo il sottoscritto ha presentato insieme ad altri 16 consiglieri un emendamento per la collocazione di un chiosco nella via Sirio. La proposta, oggetto della discussione, evidenzia il posto al punto B36 destinato ad automezzo. Si chiede di modificare la tipologia da automezzo a chiosco. Su questo emendamento chiede di parlare il Consigliere Capraro, dopo di che, se non ci sono altri interventi, procediamo a votare. CONSIGLIERE CAPRARO – Presidente, colleghi Consiglieri. Io volevo intervenire su questo emendamento perché avevo fatto l’intervento nel precedente Consiglio, quando abbiamo discusso questa cosa, che secondo le mie previsioni, seconda la mia conoscenza del territorio agrigentino io ho individuato che in via Sirio non vi sono aree pubbliche per la collocazione di un chiosco. Questo emendamento non può essere accolto dal Consiglio perché in via Sirio non c’è un’area pubblica, è tutta via privata, che sono i proprietari. Perciò questo emendamento non può essere accolto, tranne che il dirigente oppure il tecnico dell’Ufficio Tecnico viene con la planimetria e ci viene a spiegare dove va collocato questo chiosco, perché è impossibile. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Chiede di intervenire il Consigliere Tedesco, ne ha facoltà, prego. CONSIGLIERE TEDESCO – Presidente, giusto su questo emendamento mi era stata richiesta la firma da parte del Consigliere Salsedo e avevo manifestato lo stesso dubbio che ha manifestato adesso il Consigliere Capraro, ma mi era stato assicurato che vi era la presenza di aree pubbliche. È chiaro che in presenza di una annotazione così certa da parte del Consigliere Capraro, sarebbe opportuno quantomeno per questa collocazione di questo chiosco, avere le idee un po’ più chiare ed evitare di legiferare in una zona che non è area pubblica. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Lei era tra i firmatari e quindi lo congeliamo? CONSIGLIERE TEDESCO – O si congela o se vi è la possibilità anche questa sera, adesso, di verificare se nella via Sirio insistono aree pubbliche, sarebbe la migliore soluzione. Io non so se l’Ufficio aree pubbliche, possibilmente non ha qua una mappatura di tutti i terreni comunali, quindi magari verrà difficile, eventualmente potremmo andare avanti con gli altri emendamenti e poi riservarci questo per l’eventuale prossima seduta come unico emendamento da andare ad approvare e chiudere questa vicenda. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Se il Consiglio è d’accordo lo accantoniamo questo e magari io inviterei il 12 dirigente a rispondere alle osservazioni del Consigliere Capraro e Tedesco e nel caso lo accantoniamo. Prego. DOTTORE VINCIGUERRA – Il posteggio che è stato creato nella precedente seduta, il posto che è stato individuato era posteggio aree pubbliche. Quindi in quel posteggio praticamente si sta facendo la… (voce fuori microfono) è indicato nella planimetria. La planimetria si trova depositata sopra. Il posteggio è stato già approvato, non lo stiamo approvando, è questo semplicemente un emendamento che anziché inserire automezzo, va installato un chiosco. Questo è. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) Chiarito. L’emendamento presentato è accantonato. Tra l’altro c’è la richiesta da parte del proponente Consigliere Tedesco che l’ha già concordato con Salsedo. È accantonato. Prego Consigliere. CONSIGLIERE VAIANELLA – Signor Presidente, io sono d’accordo anche all’accantonamento visti i forti dubbi che sono nati in merito all’ubicazione di questo posto per esercitare questo tipo di attività commerciale. Il problema è abbastanza serio, perché come dice il dottore Vinciguerra, se noi già la volta scorsa quando abbiamo approvato il regolamento abbiamo già destinato quell’area, approvato e qui va rivisto anche quello che abbiamo approvato la volta precedente, pertanto va modificato anche quel… Dottore Vinciguerra, se non mi sbaglio quello lì era un emendamento fatto dal Consiglio comunale? Quindi l’avevamo approvato precedentemente, evidentemente va rivisto, signor Presidente, alla luce di quanto è emerso oggi, anche quell’emendamento approvato nelle sedute precedenti. Perché qui non è il problema anche quest’oggi si verificare l’area, va rivisto tutto quell’articolato a mio avviso. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie. Quindi, accantoniamo l’emendamento, procediamo al secondo. Il secondo è il seguente: “Relazione al chiosco da creare in zona Bonamorone, si chiede di rettificare la tipologia commerciale, specificando che trattasi di attività di somministrazione, poiché non risulta nessuna attività del genere al servizio dell’utenza nell’immediata vicinanza”. Su questo emendamento, se ci sono interventi, se no passiamo direttamente alla votazione. CONSIGLIERE CAPRARO – Presidente, io purtroppo intervengo perché penso che in questo settore sono un pochettino più tecnico di qualcuno, ma mi sembra strano che si autorizzi un chiosco con una tipologia esclusiva di quello che si deve andare a vendere. Penso che non si può fare perché la tipologia commerciale, l’iscrizione al REC comprende tante altre tipologie di vendita. Non si può autorizzare un chiosco, una attività commerciale con il monopolio di quella tipologia. Ad esempio noi stiamo autorizzando un chiosco, Consigliere 13 Hamel, che deve andare a vendere ad esempio pesce fresco. No, non si può fare, perché quell’iscrizione al REC prevede che ci sono tante tipologie, ad esempio la tipologia 4, la tipologia 5, la tipologia 6. Quando uno fa fare gli esami per l’idoneità alla Camera di Commercio, non ti vanno a fare solo per quel tipo di tipologia, tante altre tipologie ci sono delle autorizzazioni alla Camera di Commercio. Adesso qua c’è il dirigente e lo può spiegare se si può andare a collocare un chiosco per quella tipologia. Io vi dico questo perché due anni fa quando noi abbiamo approvato il primo regolamento sulle aree pubbliche io volevo fare un emendamento specifico per potere collocare un chiosco per la rivendita di pesce fresco e mi è stato detto che non si poteva fare. Non capisco adesso per quale motivo siano cambiati. Cioè il monopolio non si può fare, i tabacchi; qua ci sono i commercialisti, lo possono spiegare pure meglio. Grazie. INTERVENTO DEL PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Capraro. Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Marchetta e poi Rizzopinna. CONSIGLIERE MARCHETTA – Io riprendo il discorso, signor Presidente, ritengo che oggi il Consiglio comunale debba approvare questo regolamento per il commercio. È da un anno che noi ne discutiamo, abbiamo l’obbligo morale di comunque addivenire a una soluzione. In riferimento alla… dirigente Vinciguerra, vorrei essere confortato del suo giudizio. In riferimento al fatto che in via Sirio non vi sarebbe area pubblica, ritengo che questo sia un fatto secondario, in quanto la via Sirio è un’area urbanizzata e comunque il Consiglio comunale è libero di individuare il posto. Ammesso che fosse area privata, il Comune di Agrigento, qualora ritenga che ci fosse interesse pubblico preminente, può sempre espropriare l’area pubblica per prevedere se è necessario un chiosco. Ma noi oggi dobbiamo addivenire alla soluzione di questo regolamento, per cui è inutile che ancora cerchiamo di fare emendamenti, fare subemendamenti. Consideriamo in via Sirio l’automezzo se vogliamo, ma ammesso che sia area privata, questo è un fatto completamente secondario, perché il Comune, se ritiene necessaria l’ubicazione di un posto sul quale svolgere ambulantato, è sempre libero anche di occupare, di espropriare. Sarà poi l’Amministrazione, se vi sono le richieste, a trovare la soluzione e a decidere quello che bisogna fare. Ma noi dobbiamo regolamentare il commercio sulle aree pubbliche, oggi dobbiamo arrivare a una approvazione. Quindi, questo è l’invito che faccio al Consiglio comunale, di addivenire a una soluzione finalmente, in maniera da potere dare ai nostri commercianti uno strumento che sia di ordine, uno strumento che sia di regolamentazione. Tutti questi 14 cavilli e area pubblica e area privata io credo che siano secondari. Vediamo di votare favorevole o sfavorevole agli emendamenti, secondo quella che è l’opinione di ognuno e andare avanti con i lavori. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Marchetta. Se vi accomodate procediamo. Prego Consigliere Tedesco. CONSIGLIERE TEDESCO – Presidente, io chiedo di porre in votazione il mio emendamento sul cimitero di Bonamorone, in quanto nell’attuale previsione del Comune, questo chiosco che abbiamo noi inserito con un mio emendamento già nella prima votazione di questo regolamento su aree pubbliche serviva proprio per dare un punto di appoggio, di offerta di servizi come il caffè, come una sedia dove sedersi ai fruitori del cimitero. Per mero errore è stato scritto, come tipologia del chiosco, chiosco di gelati confezionati. Siccome non esiste neanche come tipologia commerciale e le tipologie commerciali sono alimentare e non alimentare, ho ritenuto opportuno, confrontandomi con gli uffici, ripresentare l’emendamento e specificare che trattasi di una attività di somministrazione alimenti, in modo tale che si può andare a creare una azienda di somministrazione alimenti che possa essere a servizio dei fruitori del cimitero, grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Tedesco. Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione di questo emendamento Tedesco. Procediamo alla votazione per appello nominale. Sono 10 voti favorevoli, 1 voto contrario, 3 astenuti, la proposta è approvata. Passiamo al terzo emendamento: ”Modificare il punto B dell’allegato della proposta di deliberazione nel senso di prevedere al posto dell'automezzo un chiosco”. Ha un parere tecnico favorevole. Invito il Consigliere proponente Principato a spiegare la… (voce fuori microfono) quindi modificare B 18. Prego Consigliere Hamel. CONSIGLIERE HAMEL – Noi stiamo trattando una delibera che è di grande importanza per la vita della città, perché da questa deliberazione discende l’organizzazione di tutta una serie di punti commerciali che servono per colmare alcune carenze e per soddisfare anche alcune esigenze che ci sono da parte dei cittadini che esercitano le professioni commerciali. Credo che di fronte a un atto del genere ci sia necessità di avere un grande senso di responsabilità da parte della maggioranza. Questa è una delibera che è stata organizzata nell’ambito della maggioranza e la maggioranza doveva avere la capacità di riuscire a portarla avanti. Tra l’altro abbiamo visto tutta una serie di spinte a modifiche, variazione e tutto il resto. Noi riteniamo che alla base di queste spinte ci sia 15 sicuramente una volontà in positivo, ma sembra che ci siano anche molti interessi da sostenere sulla realizzazione e sulla tipologia di alcuni di questi punti vendita. Tuttavia il dato è sostanzialmente politico. L’Amministrazione, la maggioranza deve avere la capacità di riuscire a gestire un problema di questa dimensione, assumendosene in toto la responsabilità ed avendo anche la capacità di produrre i numeri per approvarsi questo provvedimento. Noi non riteniamo in questo senso sostenere la validità della seduta, perché è un atto di grande rilevanza politica che dimostra e quantifica se la maggioranza ha la possibilità e la capacità di riuscire ad andare avanti e ad approvare questa deliberazione. Per cui noi ci allontaniamo dall’aula. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Hamel. Invito invece i consiglieri che sono fuori a prendere posto. Se non ci sono altri interventi procediamo a votare questo emendamento proposto dal Consigliere Principato. CONSIGLIERE PATTI – Presidente, anche io condivido la tesi del Consigliere Hamel. Questo regolamento che ha una valenza a carattere generale, con certi emendamenti stanno prevalendo interessi specifici. Anche questo secondo emendamento che è stato proposto, al primo io ho già votato no, quello di istituire un chiosco per la rivendita di generi alimentari di bevande e altre cose al cimitero, evidentemente la maggioranza ha votato favorevolmente, ma la maggioranza dimentica che nelle immediate vicinanze, a Bonamorone, vi insistono due bar e la maggioranza poi dovrà assumersi anche la responsabilità nei confronti di questi due gestori di bar che da anni esercitano la loro attività, da anni pagano le tasse regolarmente e oggi si vede un terzo locale nelle immediate vicinanze. Anche questo emendamento proposto dal Consigliere Principato è un po’ una forzatura, perché si vuole trasformare un posto riservato ad automezzo in un chiosco nel cuore di Agrigento, in piazza Vittorio Emanuele. Quindi io dichiaro il mio voto contrario. Noto che si sta snaturando la delibera e a questo punto devo prendere atto che continuando di questo passo voterò no a questo regolamento. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Patti. Prego Consigliere Principato. CONSIGLIERE PRINCIPATO – Signor Presidente, signori Consiglieri comunali, l’emendamento che ho proposto nasce dalle difficoltà oggettive, da questa Amministrazione. Sono state date alla ditta, a chi ha collocato quel chiosco, una superficie di circa 20 metri quadrati. Questa Amministrazione gli ha permesso di potere attivare tutti i vari servizi quali allaccio della rete idrica, allaccio della rete fognante, allaccio rete elettrica. Mi volete spiegare cosa deve fare 16 questo signore? Se così era, perché non gli si bloccava prima la concessione per quanto riguarda la superficie di 20 metri quadrati? Consigliere Patti, io non sono favorevole a tutto quello che sta nascendo su questo regolamento, pur tuttavia nasce l’esigenza di capire cosa vogliamo dare a questa città, nel senso che se prima questa Amministrazione gli ha dato la possibilità di potere dare 20 metri quadrati, una superficie con la realizzazione di un chiosco, glielo hanno fatto collocare, gli hanno dato la possibilità di potere allacciare rete idrica, rete fognante e rete elettrica, mi volete spiegare cosa dovrà fare questa gente? Secondo la volontà di questo Consiglio mi rendo conto che è possibile anche revocargli la concessione, però lo deve fare questa Amministrazione, sicuramente io non lo faccio, perché non è possibile quando uno spende 75.000 euro, 100.000 euro, buttarli così a monte. Non lo faccio perché mi interessa, non mi interessa più di tanto, però voglio portarvi a un ragionamento, perché si arriva così? La domanda la pongo pure a lei, Consigliere Patti. Non mi appartiene quella cosa, dottore Patti, come non mi è appartenuta mai nessuna cosa su questo Consiglio comunale, però una cosa è certa, non è possibile che oggi uno spende 100 milioni, 200 milioni e poi gli si dice: “Non è possibile”. Allora qualcuno dovrà sicuramente pigliarsi la palla in balzo. Grazie Consiglieri. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Principato. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Patti. CONSIGLIERE PATTI - Non ho capito se il Consigliere Principato parla a titolo personale o a nome dell’Amministrazione, perché se parla a titolo personale lo posso giustificare, diversamente non lo posso giustificare. Dovrebbe essere qui l’Amministrazione a spiegarci i motivi per i quali si è arrivati a questa situazione, alquanto contraddittoria, che un soggetto ha avuto legittimamente o meno, questo non lo so, una serie di autorizzazioni senza capire come. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Patti. Prego Consigliere Principato. CONSIGLIERE PRINCIPATO – Consigliere Patti, quando parlo, parlo a nome personale, non parlo a nome dell’Amministrazione comunale, prova ne è che ho voluto mettere in risalto che questa Amministrazione ha concesso a un soggetto di potere collocare un chiosco da circa un anno e mezzo. Cosa dobbiamo fare? INTERVENTO DEL PRESIDENTE (Casesa) – Scusi, non è un ping pong se è possibile. Grazie al Consigliere Principato. Prego Consigliere Calabrese. CONSIGLIERE CALABRESE – Grazie Presidente, colleghi Consiglieri, signori Assessori. Il discorso che ha fatto il 17 collega Principato ritengo non possa essere condivisibile per il semplice motivo che questa Amministrazione, se doveva seguire il principio che stasera sta enunciando il Consigliere Principato, non si capisce perché il chiosco, che da sempre era collocato davanti la chiesa di San Calogero, è stato fatto sloggiare. In quella occasione vi era una attività già avviata e il danno è stato ulteriormente maggiore. Quindi non capisco questa presa di posizione nei confronti di coloro i quali, pur essendo stati come si può definire, non lo so, tratti a fare un investimento di questo tipo, senza le dovute autorizzazioni, non trovo giustificabile il fatto che oggi si venga a dire, ma quel poveretto ha fatto un certo tipo di investimento, oggi non lo possiamo penalizzare. Siamo qua per fare una sanatoria? È una sanatoria? Cosa rispondiamo al gestore del chiosco davanti a San Calogero? Tu sei un cittadino di serie B? Perché secondo me bisognerebbe usare i pesi e le misure per tutti uguali. Seguendo questo criterio, dovremmo fare una sanatoria per tutte le baracche che ci sono in città, quando due anni fa, tre anni fa, credo, avevamo già approvato un regolamento commerciale per i chioschi su aree pubbliche, nel quale l’Amministrazione allora si impegnava a produrre due o tre tipi proprio di tipologia di chioschi per evitare questo fiorire di baracche e baracchelle, per cercare di dare un’immagine più decente alla città. Io ritengo che il criterio che vuole usare stasera il Consigliere Principato non possa essere giustificato, non può essere giustificato, perché mi sento in colpa nei riguardi di quei gestori che sono stati fatti sloggiare dopo venti anni o forse più che esisteva il chiosco davanti la piazzetta San Calogero. Credo che non sia un amministrare come ama definirsi il signor Sindaco, da buon padre di famiglia. A quelli li abbiamo fatti andare via perché disturbavano i lavori che stavano facendo all’Archivio notarile, credo, quando in effetti avrebbero potuto continuare a lavorare tutti e due senza disturbarsi a vicenda. Io ritengo che non sia un discorso che può trovare rispondenza. Tra l’altro il Consiglio, nell’approvare il regolamento, aveva approvato una sorta di sanatoria in questo senso e si diceva che tutte le attività già avviate alla data dell’entrata in vigore del regolamento del commercio, trovavano collocazione all’interno del regolamento stesso. Tutte quelle attività non ancora avviate o prive di licenze commerciali, non potevano essere sanate. Io dico, come si fa a concedere la collocazione di un chiosco senza avere le licenze commerciali? Questo è l’errore fondamentale. Quindi ritengo che vi sia un po’ di confusione generalizzata nel trattare questo argomento. Proporrei al Consiglio di accantonarlo e rinviarlo per meglio discutere tutto quanto contenuto nel regolamento stesso. 18 Invito i capigruppo a farsi carico di questo, a prendere visione della delibera degli emendamenti che ci sono contenuti e di quanto dobbiamo discutere, rendere edotti i propri gruppi per venire in Consiglio a dire quello che si pensa, senza che ogni consigliere abbia da dire o da ridire cose diverse da quelle che ha detto il suo capogruppo. Quindi, propongo al Consiglio il rinvio della trattazione di questo punto. Le chiedo di porlo ai voti e di trattare argomenti che forse sono più importanti per lo sviluppo dell’economia e del territorio di Agrigento. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Per fatto personale il Consigliere Principato. CONSIGLIERE PRINCIPATO – Signor Presidente, Consiglieri comunali. Consigliere Calabrese, forse dimentica che io non appartengo a nessuna situazione pregressa, passata, che volesse giustificare la realizzazione di questo chiosco. Anche quello che è stato demolito accanto all’Archivio notarile, se mi avessero chiesto di sanarlo, l’avrei fatto con piacere; nasce a mio avviso una necessità che ha posto l’Amministrazione comunale. Io vedo semplicemente la realizzazione di un chiosco da un anno e mezzo. Si deve lasciare? No, non ho legami con nessuno. Siccome ha visto come se fossi interessato al particolare chiosco, per carità, me ne guarderei bene. In questo momento posso anche ritirarlo, non mi appartiene, cioè con molto garbo, con molta intelligenza non mi appartengono queste cose, Consigliere Calabrese, perché nella fattispecie vedo da un anno e mezzo collocato questo chiosco. Cosa vogliamo fare? Rimandiamo a dopo, non ce ne sono problemi. Lo posso ritirare. Se questo Consiglio decide all’unanimità e dice: Consigliere Principato, ritiri la proposta. Io lo faccio con piacere, non sono d’accordo a queste cose. Quindi sta a voi invitare il Consigliere Principato, non lo vogliamo votare o l’Amministrazione stessa, lo ritiro tranquillamente. Non ne faccio un problema di vita, ho semplicemente sollevato un problema, Consigliere Calabrese, perché sicuramente non è colpa nostra. È arrivata questa proposta. Cosa facciamo? Vogliamo dire qualcuno deve pagare per avere rilasciata la concessione? Facciamolo pure, facciamolo pagare. Non mi interessa più di tanto. Io ho la coscienza a posto. Io ho la coscienza sicuramente come lei, Consigliere Calabrese, nel nostro operato sia come Commissione che all’esterno che all’interno, con molta onestà intellettuale, tanto le cose non ci convincono, le bocciamo o le rimandiamo direttamente alla Amministrazione. L’invito che faccio è che questa Amministrazione ritiri la proposta di queste aree commerciali, ma ci vengano a spiegare effettivamente questa ragione di esistere o di toglierla 19 direttamente davanti al Genio Civile o al piazzale Vittorio Emanuele. INTERVENTO DEL PRESIDENTE – Grazie Consigliere Principato. Non è un fatto personale comunque… CONSIGLIERE CALABRESE – Solo per chiarire. Io non sapevo che l’emendamento fosse stato presentato dal Consigliere Principato, quindi non ho mai messo in dubbio la sua onestà e la sua chiarezza all’interno di questo Consiglio comunale, non l’ho mai detto, era solo un discorso di equità fra i cittadini, solo per questo, perché io ricordo che fu sollevato un problema grande quanto una casa quando si parlò del chiosco davanti la chiesa di San Calogero. All’epoca nessuno si è permesso di alzarsi in questo Consiglio e dire che là vi era una famiglia, due famiglie che solo il Consigliere Arnone, mi suggeriscono, sollevò il problema. Nessuno si prese la briga di dire che mettevamo una famiglia in mezzo a una strada. Oggi il discorso che faceva il Consigliere Principato del tutto disinteressato perché io non credo che possa avere, e non ho mai detto questo e non ho mai avuto intenzione di dire questo, possa avere un riscontro solo perché questo poveretto è stato tratto in inganno dalla burocrazia del Comune di Agrigento. Purtroppo talvolta succede, caro Consigliere Principato, che l’Ufficio Tecnico rilasci delle concessioni che poi ci risultano che per un errore o per un altro non dovevano essere rilasciate. E ciò non significa che se uno ha già realizzato la casa, quella casa deve essere per forza sanata perchè ha speso. Se c’è qualcuno degli uffici che ha commesso degli errori e che ha da pagare, che paghi. Non è che significa che gli uffici per un errore, per una burocrazia, perché non sono nelle condizioni o perché abbiamo dirigenti che non sono capaci di leggere le leggi, di capire se le concessioni si possano rilasciare o meno, dobbiamo andare a fare delle sanatorie. Se c’è qualcuno che deve risarcire questo signore, che lo facciano. Il Comune ormai è così abituato a risarcire tutti, risarciamo pure le cadute da cavallo perché c’è il tombino rotto e ci dovremmo preoccupare di risarcire chi ha cercato di fare un investimento nel legittimo? Lo risarciamo, quale è il problema? Non ho capito. Ma non si può parlare e giustificare una sanatoria solo perché sono stati fatti degli investimenti. Se ha le carte in regola per dovere restare, che resti, ma se non ha le carte in regola per non dovere restare, che citi il Comune per danni e chi ha sbagliato paghi. Questo era il concetto che io volevo esprimere, sempre mettendo in risalto la buona fede del Consigliere Principato. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – La buona fede del Consigliere Principato è estesa anche ai consiglieri comunali 20 e a tutti interamente. Aveva chiesto di parlare il Consigliere Rizzopinna, ne ha facoltà. CONSIGLIERE RIZZOPINNA – Signor Presidente, Assessore, colleghi Consiglieri, in occasione dell’ultimo Consiglio comunale in cui si era parlato nello specifico di questo regolamento, avevo sollevato un quesito. Poiché il chiosco che insiste su piazza Vittorio Emanuele aveva avuto delle concessioni in deroga e in assenza di qualsiasi regolamento, avevo chiesto al dirigente dottore Vinciguerra se esistevano delle situazioni analoghe a quelle relative al chiosco di piazza Vittorio Emanuele. Desidererei avere stasera una risposta. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Prego dottore Vinciguerra. DOTTORE VINCIGUERRA – Trattasi nella fattispecie di un caso isolato. CONSIGLIERE TEDESCO – Presidente, c’era una richiesta del Consigliere Calabrese, che condivido, di accontonare momentaneamente questo punto all’ordine del giorno, poiché non vi è piena cognizione, non siamo convinti, anche perché ci sono queste vicende che lasciano un po’ da pensare e vogliamo valutare meglio, quindi le chiederei, se è possibile, di mettere in votazione la proposta di accantonamento del punto da parte del Consigliere Calabrese e nel contempo di prelevare il punto N. 16 all’ordine del giorno. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Se il Consiglio è d’accordo facciamo due votazioni, prima l’accantonamento della proposta del regolamento per il commercio, dopo di che votiamo il prelievo del punto N. 16 che ha suggerito il Consigliere Tedesco. Prego Consigliere Principato. CONSIGLIERE PRINCIPATO – Volevo aggiungere oltre al prelievo della realizzazione di una linea elettrica, un cavo sotterraneo e il prelievo pure del punto 11: approvazione schema di convenzione. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Scusi, stiamo procedendo su votazioni separate. C’è una proposta di accantonamento, poi c’è una proposta di prelievo del Consigliere Tedesco. CONSIGLIERE PRINCIPATO – Sono d’accordo, Presidente, volevo aggiungere, oltre al prelievo del punto 16 anche il prelievo del punto 11. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Procediamo a votare l’accantonamento della delibera proposto dal Consigliere Calabrese. Sono 16 voti favorevoli, la proposta è accantonata. C’era la richiesta di prelievo del Consigliere Tedesco, che riguarda il numero 16 e contestualmente una richiesta del Consigliere Principato che riguarda il numero 11: 21 “Approvazione schema di convenzione per la realizzazione e cessione a scomputo dei maggiori oneri dovuti, da parte della ditta Natalello Salvatore di pozione di terreno di sua proprietà ricadente all’interno del P.P. N. 11 del Villaggio Mosè, catastalmente individuato nella maggiore estensione delle particelle N. 11, denominate in via Matilde Serao”. Quindi prima c’era la proposta del Consigliere Tedesco di prelievo del punto 16. Preleviamo sia l’uno che l’altro, prima il 16 e poi l’11. Sono fornite di tutti i pareri sia l’una che l’altra da parte della Commissione. Procediamo alla votazione del N. 16 e poi N. 11. (voci fuori microfono) A inizio di seduta abbiamo prelevato due punti, uno riguarda il debito fuori bilancio e un’altra proposta diversa che riguardava il regolamento. Sono due proposte diverse. Il Consiglio le ha votate e le abbiamo discusse, poi una di queste è stata accantonata. Sulla richiesta di prelievo del Consigliere Tedesco numero 16, che è la seguente: “Realizzazione linea elettrica in cavo sotterraneo per il vettoriamento della stessa: stazione di trasformazione, stazione di consegna e dei relativi raccordi di collegamento a servizio degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica in contrada Monte Malvizzo, Comune di Agrigento e contrada Monte Durrà, N. 177. part. 534 per una superficie di mq. 8200 ditta Moncada costruzioni”. Questa è una richiesta. Possiamo procedere. Preleviamo il numero 16. Sono 18 voti favorevoli la proposta di prelievo è accolta. Chiedo di votare l’altro prelievo... Inviterei il Presidente della Commissione Urbanistica Calabrese, che ha già espresso come Commissione il parere favorevole, unitamente a quella del dirigente, a sintetizzare la proposta prima di procedere alla votazione. Prego Consigliere Calabrese. CONSIGLIERE CALABRESE – Grazie Presidente. Questa è una variante a una proposta già approvata da questo Consiglio comunale e precisamente quando approvammo l’impianto eolico in monte Malvizzo che è tra il Comune di Agrigento e di Naro. Oggi si rende necessario dovere realizzare la cabina di accumulo dell’energia prodotta da questo impianto eolico, cabina di trasformazione, mi suggerisce il tecnico Vaianella e quindi necessita per avviare quell’impianto la costruzione di questa cabina. Siccome insiste su un terreno agricolo, necessita della variante, l’autorizzazione alla variante da parte del Consiglio comunale. Tra l’altro risulta che vi è già una conferenza dei servizi avviata e che aspetta per dare il via libera a questa operazione l’approvazione da parte del Consiglio. Noi in Commissione abbiamo esaminato la proposta e abbiamo espresso un parere favorevole. Ritengo che non ci sia 22 niente di complicato e proprio questo vuole significare la proposta stessa. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Prego Consigliere Hamel. CONSIGLIERE HAMEL Questa è una delibera che è il completamento di una scelta del Consiglio comunale relativamente a questo insediamento eolico. È funzionale all’attivazione degli impianti, quindi ritengo che non ci sia neanche possibilità di potere discutere in ordine alla decisione da adottare in ordine a questa deliberazione. È una delibera munita dei visti di regolarità tecnica, quindi ritengo che per le conoscenze che noi abbiamo in materia siano rispettati tutti gli aspetti relativi all’impatto ambientale e a tutte le problematiche che possono essere connesse per la realizzazione di simili impianti. Riteniamo che non ci sia molto da discutere attorno a questo problema. È già stato esaminato in sede tecnica, la Commissione l’ha esitato favorevolmente e quindi per dare seguito a quella che era una scelta del Consiglio comunale, noi votiamo favorevolmente. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Hamel. Se vi accomodate procediamo alla votazione, prego. Sono 18 voti favorevoli, la proposta è approvata. CONSIGLIERE TEDESCO – Volevo proporre l’immediata esecutività della delibera in modo da dare corso a questa iniziativa. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Chi è favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi. La proposta è approvata. Passiamo al prelievo della delibera richiesta dal Consigliere Principato N. 11. Sono 18 voti favorevoli, la proposta di prelievo è approvata. Se non ci sono interventi, procediamo alla… Prego Consigliere Calabrese, come poc’anzi, in assenza, inviterò il Presidente della Commissione a illustrare la proposta. CONSIGLIERE CALABRESE – Questa proposta ritengo che stasera non riusciremo a votarla in quanto la Commissione proponeva un emendamento alla proposta stessa e quindi allo schema di convenzione. Infatti la Commissione all’articolo 4 della convenzione prevedeva di nominare un tecnico da parte dell’Ufficio Tecnico comunale per l’alta sorvegliabilità dei lavori che si dovevano eseguire, il tutto a carico della ditta. Praticamente cosa succede? Si parla del Villaggio Mosè, del piano particolareggiato del Villaggio Mosè. Si tratta di un lotto di terreno che ricade nel piano particolareggiato di Villaggio Mosè, dove questa ditta aveva ottenuto la concessione per realizzare due palazzine. La ditta paga tutte le opere concessorie e quant’altro, realizza una sola 23 palazzina, nel frattempo viene realizzata una strada che entra nel lotto della ditta che aveva ottenuto la concessione. Oggi la ditta si trova impossibilitata a realizzare la seconda costruzione perché un pezzo di questa costruzione ricadrebbe sulla strada che era stata realizzata. E allora cosa propone la ditta al Comune visto che già ha pagato tutte le opere di urbanizzazione da un decennio e forse più, visto che vi è la possibilità, tra l’altro la strada che era stata realizzata presentava una doppia curva? Loro dicono: noi siamo disposti a realizzare la strada nuova in sostituzione di quella già esistente. Ci facciamo carico di tutti gli oneri derivanti dalla realizzazione della strada, nonché dei sottoservizi tipo fogna, marciapiedi, condotta idrica e quant’altro; prima realizzeremo questa strada, poi chiuderemo quella che esiste. Riteniamo che la proposta sia valida e all’articolo 4 della convenzione, infatti, proponevamo di inserire un emendamento per il quale il Comune nominava un tecnico nostro al fine di far realizzare alla ditta proprio un tecnico per l’alta sorvegliabilità di questi lavori e quindi proponevamo di inserire all’articolo 4 della convenzione, dove dice attualmente per l’esecuzione delle opere previste e per la loro successiva cessione il concessionario dovrà nominare un direttore dei lavori abilitato all’esercizio delle professioni, che accerterà la perfetta esecuzione delle opere e redigerà apposito verbale finale dei lavori. Noi proponevamo di inserire dopo la parola “apposito verbale finale dei lavori”, quindi dopo il comma, un’ulteriore comma e dire: “La nomina da parte dell’Ufficio Tecnico comunale di un tecnico dell’ufficio stesso che avrà compiti per l’alta sorveglianza e buona esecuzione dei lavori, il cui costo sarà a carico del concessionario. Cioè noi nominiamo il nostro tecnico del Comune che dovrà garantire che vengano effettuati tutti i lavori secondo quanto descritto nel progetto e successivamente la realizzazione di questa strada potrà autorizzare la ditta a… (voce fuori microfono) il tecnico lo paga la ditta interessata, è a carico dei privati. Ritengo che, arrivati a questo punto, non essendoci un tecnico che ci possa dare il parere sull’emendamento che la Commissione vuole proporre, non siamo in condizione di deliberare. Propongo a questo punto l’accantonamento di questa delibera e chiedo il prelievo del punto che riguarda l’abrogazione delle Circoscrizioni. Grazie. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Chiedo una spiegazione al collega Calabrese. La richiesta del dirigente è relativa alla modifica di una delibera, che ha chiesto la nomina di un… La modifica riguarda la richiesta della Commissione al Consiglio di un tecnico per… 24 CONSIGLIERE CALABRESE – Presidente, mi spiego meglio. La Commissione ha prodotto un emendamento a questa delibera, in modo particolare all’articolo 4 dello schema di convenzione. È chiaro che l’emendamento deve essere sottoposto preventivamente ai tecnici per i pareri di rito. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Possiamo rileggere per favore… CONSIGLIERE CALABRESE – Ho letto, glielo rileggo. Ho letto cosa dice l’articolo 4 della convenzione. L’articolo 4 dice: “Per l’esecuzione delle opere previste e per la loro successiva cessione il concessionario dovrà nominare un direttore dei lavori abilitato all’esercizio della professione, che accerterà la perfetta esecuzione delle opere e redigerà apposito verbale finale dei lavori”. Noi diciamo, dopo questo comma, di aggiungere “di nominare un tecnico dell’Ufficio Tecnico Comunale per l’alta sorveglianza e buona esecuzione dei lavori, il cui costo sarà a carico del concessionario”. È chiaro che significa aggiungere un altro comma all’articolo 4 della convenzione, che è un emendamento a tutti gli effetti che deve avere necessariamente il parere. Per questo motivo ho chiesto l’accantonamento del punto e successivamente chiedo il prelievo del punto numero 4 che è l’abrogazione delle Circoscrizioni. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Se vi accomodate facciamo due votazioni separate, una che riguarda l’accantonamento, e procediamo su questa, e poi nel caso procediamo alla richiesta di prelievo. Procediamo alla richiesta di accantonamento della delibera numero 11. Sono 19 voti favorevoli, anche la proposta è stata accantonata. Andiamo all’ultima richiesta del Consigliere Calabrese che riguardava il prelievo di un punto che riguarda la mozione avente per oggetto abrogazione delle Circoscrizioni al Comune di Agrigento a firma del Consigliere Salsedo. Prego Consigliere Patti. CONSIGLIERE PATTI – Grazie signor Presidente. Volevo ricordare ai colleghi consiglieri che in ordine a questo punto la Commissione settima, di cui io faccio parte ed è presieduta dal Consigliere Bongiorno, ha già approvato la modifica dello Statuto e in particolare ha trattato compiutamente il titolo terzo che riguardava le circoscrizioni, abrogandolo, ha modificato l’istituto del Difensore civico e in particolare ha modificato il criterio di elezione e quindi consentirà al prossimo Consiglio comunale di avere in pochissimo tempo il Difensore civico che è un istituto importantissimo e fondamentale specie in una città come la nostra e ha trattato per sommi capi l’Ufficio di Presidenza. La nostra Commissione si è mossa su un criterio di efficienza di questa 25 Amministrazione e contemporaneamente di riduzione delle spese. Il Consiglio comunale e la città di Agrigento non può sopportare un costo così elevato. Oggi le Circoscrizioni pesano parecchio sulle casse del nostro bilancio, un bilancio che è molto esiguo. E quindi è opportuno che si tratti nel più breve tempo possibile questo argomento. La Commissione in data 24 giugno ha terminato i lavori e li ha trasmessi all'Ufficio di Presidenza, 24 giugno 2005. L’Ufficio di Presidenza doveva girare la proposta alla Amministrazione. È qui presente l’Assessore Roberto Gallo, lo invito caldamente ad ascoltarmi perché è un argomento molto importante che riguarda il futuro della nostra città. Il 24 di giugno 2005 la proposta è stata girata alla Presidenza, da allora non se ne è saputo più niente. A questo punto invito la Presidenza a sollecitare ed eventualmente a trasmettere alla Giunta la nostra proposta di modifica affinché la Giunta proponga poi nel prossimo ordine del giorno questo argomento fondamentale. E nel contempo invito i consiglieri ad accantonare la trattazione della petizione per l’abrogazione delle Circoscrizioni comunali, cioè il punto 3 e anche il punto 4, mozione avente per oggetto l’abrogazione delle Circoscrizioni al Comune di Agrigento, perché questo sarebbe un dibattito politico, ma a noi più che l’aspetto politico interessa l’aspetto giuridico che questo Consiglio comunale tratti l’argomento e una volta per tutte prenda una posizione chiara. Vogliamo le Circoscrizioni per così come sono, vogliamo abrogare le Circoscrizioni, vogliamo ridurle. Io posso dire che in sede di Commissione è prevalsa l’opinione maggioritaria dell’abrogazione in toto delle Circoscrizioni. E voglio anche dire, per fugare dei dubbi e per evitare che qualcuno domani si alzi con il mal di stomaco, l’eventuale abrogazione delle Circoscrizioni non comporterà alcun danno agli attuali consiglieri circoscrizionali. La modifica riguarda il nuovo Consiglio comunale che si andrà a insediare e quindi il nuovo mandato. Non vi è alcun pregiudizio, non viene leso alcun diritto. Chi oggi è consigliere circoscrizionale, se ritiene di avere le capacità, può benissimo candidarsi la prossima volta al Consiglio comunale. Ma con questa abrogazione noi otteniamo un risparmio secco di circa 700.000 euro all’anno, somme che potranno essere utilizzate per lo sviluppo di questa città. Quindi io vi invito ad accantonare questo punto, quindi l’accantonamento della richiesta fatta dal Consigliere Calabrese, e nel contempo invito la Presidenza ad attivarsi affinché questa delibera arrivi alla Giunta comunale. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) - Ci sono due proposte, c’è una proposta di prelievo da parte del 26 Consigliere Calabrese e c’è una proposta di accantonamento da parte del Consigliere Patti. Prego Consigliere Vaianella. CONSIGLIERE VAIANELLA – Signor Presidente, in ordine alla proposta che lei ha fatto, cioè quella di andare poi a votare le proposte di Calabrese e del Consigliere Patti, ritengo che tutti i punti all’ordine del giorno dovrebbero essere trattati secondo l’ordine come sono stati posti. Ovviamente abbiamo fatto una serie di prelievi a seconda delle priorità ed è doveroso farlo questo. Su questo punto questa sera ero convinto che il Consiglio si doveva esprimere, dopo tanto tempo, anche perché una prima volta lo ha fatto, approvando una proposta che era quella di modificarli da 5 a 2, poi sappiamo come è andata a finire quella proposta benedetta. Pertanto, alla luce delle novità che porta il collega Patti, mi vede d’accordo, nel senso che li accantoniamo. Quindi ovviamente io inviterei anche il collega a ritirarli, visto che c’è una novità, che il collega Patti porta oggi, cioè mi pare pertinente a mio avviso, sensato, da parte dei proponenti delle due mozioni, di ritirarle e quindi al più presto… signor Presidente, lei si attiverà ovviamente, porterà la proposta della Commissione al più presto in aula per la discussione che ci sarà, deve esserci. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Grazie Consigliere Vaianella. Io inviterei il Consigliere Calabrese, se non ha intenzione di ritirare, nonostante le indicazioni emerse dal dibattito che ha sviluppato il Consigliere Patti. Consigliere Calabrese, non c’è bisogno che interviene perché stiamo votando la sua richiesta di prelievo e nel caso procediamo diversamente. Sono 4 voti favorevoli, 8 voti contrari, 3 astenuti, la proposta di Calabrese è respinta. Chiedo al Consiglio di aggiornare i propri lavori per martedì prossimo alle ore 19:00: chi è d’accordo rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Mettiamo la proposta ai voti: chi è d’accordo rimanga seduto, chi è contrario si alzi. Chiamiamo l’appello… (voce fuori microfono) Siamo in fase di votazione… CONSIGLIERE CALABRESE – Presidente, glielo avevo detto prima. Per dichiarazione di voto: vi era la Conferenza dei capigruppo che aveva calendarizzato i Consigli comunali, la prego di attenersi a quello che è il calendario stabilito dalla Conferenza dei capigruppo. INTERVENTO DEL PRESIDENTE – E aveva stabilito di rinviare il Consiglio a martedì prossimo. CONSIGLIERE CALABRESE – Io non mi ricordo quando ha stabilito, se era giovedì o se era martedì. INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE (Casesa) – Era martedì prossimo. Dopo la votazione sono 9 voti favorevoli, 3 voti 27 contrari, la proposta è approvata. Il Consiglio è rinviato a martedì prossimo alle ore 19:00. Buona sera e grazie. 28