La Baita di Ginevra
Anno I n. 2 Settembre 2010
Il periodico del Gruppo Alpini di Ginevra
2 Giugno Festa della Repubblica
Il ricevimento delle nostre rappresentanze, in occasione della
Festa della Repubblica, si è
svolto il 3 giugno nella Residenza dell’Ambas-ciatore presso
l’ONU e le Organizzazioni Internazionali, S.E. Laura Mirachian che, insieme all’Ambasciatore Giovanni Manfredi, al
Min. Pasquale D’Avino e al
Console Generale d’Italia Alberto
Colella, hanno accolto le centinaia
di invitati, tra i cui colleghi di altri
paesi e rappresentanti della collet-
S. Salerno e A. Strappazzon
tività italiana del Cantone.
A festeggiare la tradizionale ricorrenza era presente anche il Capo
Gruppo Alpini, Antonio Strappazzon, con il vice
Franco Vola, la
segretaria Maddalena Fronda e
il consigliere Luciano Caon.
Tra le musiche di
un’eccezionale
trio d’archi che interpretava
le musiche di Vivaldi e Paganini, si consumava un sontuoso buffet di specialità italiane predisposto, dai nostri
rappresentanti, per i loro
invitati. Nel corso dell’evento, l’incontro tra il Capo Gruppo A. Strappazzon
e
Sandrine Salerno, neo
Sindaco di Ginevra, ha caratterizzato maggiormente la festa,
Sandrine Salerno, di origini italiane, ha espresso il desiderio di
visitare la sede degli Alpini di
Ginevra. Il Capo Gruppo, ringraziandola per l’attenzione manifestata dal primo cittadino, si è
detto onorato di riceverla, insieme al Gruppo Alpini di Ginevra,
al più presto nella loro sede alla
rue de Contamines.
Il Gruppo Alpini di Ginevra all’Assemblea dell’Amicale 2767 des Chasseurs alpins Français
Domenica 6 giugno a l’espace Albert Fol, invitati dal Sindaco di
Valleiry
e
dal
Presidente
dell`Amicale 2767 des Chasseurs
Alpins Français, una delegazione
del Gruppo Alpini di Ginevra presenziava alla manifestazione.
Accoglienza calorosissima per
Beniamino Michelutti, alfiere per
l`occasione in supplenza a Mirko
Bernardi, accompagnato da Giacomo Schiagno e Nerino Fabbris,
G. Schiagno, B. Michelutti e N. Fabbris
partecipavano all`Assemblea Generale del 26° et 67° BCA des Chasseurs alpins Français, assieme alle
rappresentanze di altri gruppi alpini
venuti per
l`occasione
dall`Italia.
Dopo la messa nel gymnase, con la
partecipazione dei cori di Vauache
e Valleiry, si è dato inizio alla la
sfilata al ritmo della fanfara del 27°
BCA, dove ha visto i nostri rappresentanti inquadrati dietro il neo
alfiere Michelutti, commosso e fiero di portare alto il Gagliardetto
del Gruppo Alpini di Ginevra.
La musica della Fanfara locale e i
discorsi ufficiali delle autorità presenti, in onore ai caduti, ha fatto
da sottofondo al posa delle corone
al Monumenti dei caduti e alla
rimessa delle decorazioni ai più
meritevoli. La Cerimonia si è conclusa con il conviviale vino
d’onore e un sontuoso banchetto
allietato dall`Harmonie Municipale de la Clusaz.
Giornata indimenticabile, per i
nostri bravi rappresentanti, e
l’occasione per aprire la strada ad
una lunga amicizia, doverosa e
desiderata, con i nostri fratelli
alpini Francesi.
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Il Gruppo Alpini di Ginevra invitato alla Cerimonia per commemorare lo
sbarco delle truppe confederate al Port Noir il 1mo Giugno 1814
Quest’anno in occasione de
196esimo anniversario dello sbarco
delle truppe confederate al Port
Noir, tra gli invitati a presenziare
la cerimonia anche il Capo Gruppo
degli Alpini Antonio Strappazzon,
accompagnato dal consigliere Luciano Caon, invitato dalla Société
de la Restauration et du 1er juin.
La suggestiva cerimonia, ricostruita scrupolosamente in costume
d’epoca, ha visto ancora una volta
le truppe ginevrine nei costumi
dei vecchi Granatieri salutare con
un colpo di cannone a salve.
Le truppe confederate, rappresentati dal “Nobile contingente dei
Granatieri di Friburgo sono sbarcate dalla battello « Neptune »
assieme al Governo ginevrino al
gran completo, attesi dai sindaci
dei comuni del Cantone in tenuta
ufficiale e dalle Bandiere d’arma.
Suggestivi i vecchi Artiglieri, comandati dal nostro amico Robert
Bouleau, Presidente degli Sottufficiali, imponente con la sua lunga
barba bianca, incorniciata nella
magnifica divisa d’epoca.
EDITORE:
Gruppo Alpini Ginevra
A.N.A. (Alpini)
Case postale 88 - 1211 Genève 8
www.anaginevra.altervista.org
[email protected]
Direttore Responsabile
Antonio Strappazzon
Tel. 079 434 82 12
Direttore Editoriale
Carmelo Vaccaro
[email protected]
Amministratore
Giacomo Schiagno
Da sin. L. Caon F. Longchamp A. Wyden Guelpa e A. Strappazzon
I ragazzi del coro scolastico
“ Chanter” hanno allietato i presenti con i cori patriottici. La cerimonia si è conclusa con l’allocuzione del Presidente del Consiglio François Longchamp. Al
termine, dopo la sfilata delle bandiere e dei figuranti in costume,
un aperitivo offerto dal Consiglio
di Stato, ridava calore al pubblico
infreddolito dal vento gelido che
ha caratterizzato tutta la manifestazione.
La cerimonia del 1mo giugno 1814
celebra l'arrivo degli Svizzeri al
Port Noir, nel lungo lago di Ginevra, nel 1814, un evento che precede l'entrata l’anno successivo del
Cantone di Ginevra nella Confederazione Elvetica.
Il 1mo Giugno, 1814 alle 7:00 del
mattino, due compagnie di Friburgo e una di Soletta, per un totale di 300 uomini, si imbarcano a
Nyon alla volta di Ginevra. Via
terra, infatti, la strada degli svizzeri è ancora in territorio francese, al momento. Ginevra, li accoglie con entusiasmo, gridando
"Viva Ginevra, Viva la Repubblica,
Viva il nuovo Cantone! "
Il 19 Maggio 1815 venne firmato,
dopo l'accordo di tutti i Cantoni,
il trattato definitivo dell’ammissione di Ginevra alla Confederazione Elvetica.
La storia della liberazione di Ginevra dalle truppe napoleoniche
viene ben raccontata ogni anno, e
tanti cittadini ginevrini partecipano ben volentieri a questa ricorrenza patriottica, non solo per
cogliere l’occasione di incontrare
le maggiori autorità cantonali e
comunali, ma anche per salvaguardare i valori che si sono tramandati negli ultimi due secoli.
Sante Arboit, caporale maggiore istruttore del 7° Alpini, bat. Feltre, nato a Rocca
d’Arsié nel 1930, membro del comitato
2010 del Gruppo Alpini di Ginevra e da 35
anni socio del Gruppo, è andato avanti il 5 giugno 2010.
Di natura allegra e servizievole, lascia al Gruppo un bel ricordo ed un gran vuoto.
Il direttivo e tutti i soci Alpini e simpatizzanti
esprimono il loro sincero e profondo cordoglio
alla moglie Carla ed ai figli Nadia e Mauro.
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Franco Vola rappresenta il Gruppo di
Ginevra a Cortemilia
Lo scorso 12 e 13 giugno, una rappresentanza del Gruppo Alpini di Ginevra, si è recata a Cortemilia in Provincia di Cuneo, in occasione del IV Raggruppamento della Sezione A.N.A.
di Mondovì.
Franco Vola vice Capo Gruppo di Ginevra, nella foto col Capo Gruppo di Cortemilia Giovanni Viglietti, ha partecipato al
raduno e alla sfilata, portando alto il gagliardetto degli alpini di
Ginevra.
Il denso programma, ha previsto l’inaugurazione di un piazzale e la benedizione delle lapidi commemorativi, in località
San Rocco, in ricordo alla Divisione Alpini “Cuneense”.
Degnamente accolto , é poi stato invitato al sontuoso banchetto in onore dell`evento.
Il Gagliardetto del Gruppo di Ginevra, sul Monte Ortigara con
l’Alpino Marcello Sartor
con qualche chiazza di
muschio verde e, ad un
tratto, avvistammo la Colonna Mozza di marmo
bianco. Più ci si avvicinava
e più i sentimenti si colmavano di forti emozione che
incitavano ad andare ad
abbracciarla e lasciarsi
andare nel ricordo di
quanti hanno sacrificato la
propria vita per un’ideale e
per la Patria.
Il Monte Ortigara è una
montagna delle Alpi alta
2.105 m (la cima prima della
Grande Guerra era più alta
di ben 8 metri: si è abbassata
a causa dei continui bombardamenti che la videro teatro
di sanguinosissime battaglie).
Fu teatro di una terribile
battaglia (per avere un'idea
della violenza degli attacchi
che qui si svolsero, si pensi
che gli austriaci consumarono, in sola mezza giornata, 200
tonnellate di munizioni), nota appunto come Battaglia dell'Ortigara,
durante la Prima Guerra Mondiale,
fra il 10 e il 29 giugno 1917, che vide
protagonisti 22 battaglioni alpini nel
tentativo della conquista del monte.
Il Monte fu da allora chiamato
"calvario degli Alpini"; nel settembre 1920 vi si tenne la prima Adunata nazionale degli Alpini in modo
spontaneo, che vide circa 2000[1]
persone confluire sulla cima per
deporvi una colonna mozza a memoria dei caduti, recante la scritta
Per non dimenticare.
La seconda domenica di luglio di
ogni anno si svolge presso la chiesetta di Cima Lozze una cerimonia
in ricordo dei Caduti dell'Ortigara.
Quest’anno, lo scorso 11 liglio,
l’Alpino Marcello Sartor era presente con il Gagliardetto a rappresentare il Gruppo Alpini di Ginevra, all'annuale cerimonia dei Caduti sull'Ortigara.
A fine cerimonia, Marcello Sartor
(nella foto) ci ha inviato le sue
emozioni a caldo di cui vi proponiamo.
Raggiungemmo il Monte Ortigara
passando per la Chiesetta dell'Ozze
e la colonna della Madonna. Ci
mettemmo in marcia per arrivare
sulla cima, fra sentieri ripidi di sassi, valli e gradinate naturali, scorgendo le molte Trincee ancora evidenti ma rovinate dal tempo. Pian
piano ci avvicinavamo alla Cima, su
un terreno roccioso senza alberi
Ritornando alla Chiesetta,
ci radunammo tutti con i
gagliardetti, vessilli e bandiere dietro il Labaro Nazionale e, guidati
dal nostro Presidente Nazionale
Corrado Perona, per assistere alla
Santa Messa.
Dopo le cerimonie religiose e ufficiali, mi sono recato con il nostro
Gagliardetto dal Presidente Perona
che, Oltre ad avermi simpaticamente riconosciuto e accolto, ha
espresso l'affetto che nutre per il
nostro Gruppo, mi ha poi salutato
con un arrivederci a Ginevra.
Nel rimettere il Gagliardetto nel
suo fodero con grande dignità, nel
mio immaginario sembrava che mi
dicesse: "Anche io ho abbracciato
la Colonna Mozza, con tutta la
sua drammaticità che questa rappresenta."
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Anche il Gruppo Alpini di Ginevra tra i quattromila per la Commemorazione
sul Sacrario di Cima Grappa nel nome della pace
Quest’anno, le celebrazioni sul Sacrario di
Cima Grappa, dove riposano circa 23.000
caduti in guerra, si sono svolte lo scorso 1mo
agosto con la partecipazione di un folto
pubblico di almeno
quattromila
persone
tra alpini, reduci, autorità civili e
militari, politiche, sindaci e presidenti delle Province di Treviso, Vicenza e Belluno. Inoltre, autorità
civili e militari di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria hanno
presenziato questa manifestazione
che, ogni anno, si qualifica sempre
di più come teatro di un emozionante pellegrinaggio in ricordo delle
migliaia di caduti.
Già dal crepuscolo, la Cima del
Grappa, si adornava di Vessilli, Gagliardetti e bandiere. Le penne degli
Alpini venuti da tutta l’Italia e dalla
vicina Europa, tra cui, anche il Gagliardetto del Gruppo Alpini di Ginevra, accompagnato dai consiglieri
ginevrini Luciano Caon e Marcello
Sartor, che sono stati delegati a rappresentare il Gruppo Alpini di Ginevra a questa importante Cerimonia
in ricordo dei caduti della prima e
seconda Guerra Mondiale.
La Cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio, per onorare la morte dei due soldati italiani in Afganistan, seguiti dagli inni di Austria e
Italia. Il sindaco di Crespano del
Grappa Nico Cunial, nel corso del
suo proemio, ha lanciato un mes-
saggio di speranza a che non si abbandoni la memoria,
“ non cancellate importanti e sentite commemorazioni come questa ”, ha
gridato dall’alto del Monte Grappa.
Alcune novità sono state apportate
a questo suggestivo evento annuale, come quello della lettura di lettere di soldati italiani e austriaci al
fronte. Un momento commovente
e molto apprezzato dai presenti. Il
tutto prima della messa celebrata
da Mons. Dino De Antoni, Arcivescovo di Gorizia che, nell’omelia, si
è espresso invitando tutti ad educare alla memoria ma senza retorica.
Ancora oggi, gli Alpini ed altre associazioni combattentistiche, cercano con determinazione di commemorare i caduti di tutte le guerre per risvegliare la memoria a che,
le migliaia di giovane vite spezzate
per la Patria, non siano morti invano.
La storia in breve
Teatro di scontri decisivi nel corso
della Prima guerra mondiale e alcuni avvenimenti della Seconda
guerra mondiale, è conosciuto a
molti per il Sacrario Militare del
Monte Grappa che contiene resti di militari
italiani e austroungarici
assieme ad un museo
della Grande Guerra.
Famoso è anche il Sacello della Madonna Ausiliatrice inaugurato il 4
agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi
papa Pio X) .
Nella prima guerra
mondiale, dopo la
sconfitta italiana di
Caporetto, la cima diventò il perno della
difesa italiana, tanto
che gli austriaci tentarono inutilmente e più
volte di conquistarlo,
per poi avere accesso
alla pianura Veneta. Costruendo
caverne nella roccia e postazioni
fisse di artiglieria, dalla cima gli
italiani dominavano e tenevano
sotto controllo il fronte sino al
Montello, lungo una linea che parte
dal monte Valderoa e va fino a colle
Caprile.
Nel corso della Seconda Guerra
mondiale il Grappa fu rifugio delle
formazioni partigiane. Proprio sul
Grappa venne effettuata una sanguinosa retata dei nazisti e dei fascisti fedeli alla Repubblica di Salò.
I combattenti che non vennero uccisi sul posto, vennero impiccati
pubblicamente nella vicina Bassano
del Grappa. I nazifascisti impiegarono nell'operazione da 15.000 a
20.000 uomini, per scovare e affrontare i 1.500 partigiani celati nei
borghi e nelle pendici della montagna. A pochi metri dall'Ossario, nei
pressi di una caverna nella quale
alcuni partigiani vennero arsi vivi
dai nazifascisti, sorge dal 1974 una
statua in bronzo "al Partigiano". Il
monumento è stato realizzato dallo
scultore Augusto Murer.
M. Sartor e L. Caon
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Il Gagliardetto del Gruppo di Ginevra al 50 esimo del Gruppo Alpini di Montebelluna
Lo scorso 4 luglio, il nostro consigliere Marcello Sartor ha portato
con fierezza il nostro Gagliardetto
al 50esimo anniversario del Gruppo Alpini di Montebelluna (TV).
Accompagnato da ben 36 altri
gruppi, dai vessilli sezionali e dal
Gonfalone della Città, che é anche
il paese che ha dato i natali al nostro compianto Gastone Favero
andato avanti.
Una pregevole accoglienza è stata
riservata al nostro
consigliere che,
per l’occasione,
ha ricevuto in dono il Gagliardetto
commemorativo
per il Gruppo di
Ginevra.
Partiti con l’alzabandiera e la deposizione
della
corona al Monumento dei Caduti in Corso Mazzini, in onore agli alpini
caduti
nell’adempimento del
dovere, la grande
sfilata si snodò per
le vie cittadine al
passo delle marce
suonate
d al l a
“Banda di Montebelluna”.
La messa da campo
è stata celebrata da
Mons. Pietro, già
dell’ordinario militare.
vicario
Dopo le allocuzioni del Presidente sezionale Luigi Casagrande e delle autorità, si concluse,
con un maestoso buffet annaffiato da fiumi di buon Prosecco
e Cabernet locali, suggellando
questa ricorrenza che fortifica la
fratellanza e l’amicizia alpina.
Il Capo Gruppo Alpini di Ginevra Antonio Strappazzon ha risposto all’invito
dei commilitoni della sua Città natale di Arsiè.
Ragguardevole accoglienza, per il Capo
Gruppo Alpini di Ginevra, Antonio Strappazzon, nella bella
sede del Gruppo alpini
di Arsié Sezione di
Feltre. La visita è stata
organizzata per creare
un legame e stringere
una fruttuosa amicizia
tra i due gruppi, alla
quale, l’incontro amichevole è stato anche
l’occasione per lo
scambio dei gagliardetti.
Presenti il Capo Gruppo Sergio
Faoro, alcuni membri del suo comitato nonché gli autori del libro
75 anni ben portati, Antonio Erne-
lio Faoro e Bruno Saccaro. L’opera,
edito in occasione del 75 del gruppo di Arsié, é stato donato con dedica al Gruppo di Ginevra.
Notevolmente operoso in diversi
settori, il Gruppo
Alpini di Arsié é
molto attivo nella
protezione
civile,
servizi d`ordine durante le feste e le
manifestazioni, pulizia e ripristino dei
sentieri di montagna
e delle vestigi della
1ma guerra mondiale,
che ha visto il paese
invaso e in prima
linea essendo situato sotto il massiccio
del Grappa.
La simpatica cerimonia si é conclusa come usanza alpina: con
un brindisi ai migliori auspici
dei Gruppi di Ginevra e Arsié.
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Il Gruppo Alpini omaggia la Svizzera e festeggia il 1mo Agosto
Le donne Alpine
A. Strappazzon e R. Thonney
Come
di
consueto,
anche
quest’anno, il Gruppo Alpini di
Ginevra si è adoperato nell’organizzazione dei festeggiamenti della festa nazionale Svizzera del 1mo
Agosto.
Il parco e la sede del Gruppo Alpini, adiacenti all’accogliente Maison du Général Dufour alla rue
Contamines, è stata adornata dai
colori elvetici e con una bucolica
disposizione dei tavoli inghirlandati sotto il maestoso albero davanti alla sede.
Un menu appagante si prospettava
con pasta all’amatriciana, Polenta,
Costine, Salsiccia, insalate e dolce.
Tuttavia, all’arrivo
dei primi
clienti, lo scatenarsi degli elementi
ci costrinse a cercare riparo, senza
rinunciare alle prelibatezze annunciate.
F. Vola
Il seguito in allegria punteggiato
dal bellissimo discorso del presidente del circolo Dufour, Mr Rene Thonney e dagli immancabili
canti alpini.
Inconfutabile il servizio delle nostre signore, come pure bravissimi Franco Vola e Nerino Fabbris,
estemporanei cuochi
in mancanza dei titolari, già in vacanza,
Michelutti, Cavalli e
Caon.
Alla fine è stata unanime la soddisfazione dei presenti malgrado l’inclemenza
del tempo.
P. Tronchin, N. Fabbris e G. Schiagno
PROGRAMMA
OTTOBRE - NOVEMBRE - DICEMBRE
Gruppo Alpini di Ginevra
La Sezione Svizzera e il Gruppo Alpini di Ginevra informano che, domenica 10 ottobre si svolgerà una manifestazione commemorativa presso il cimitero di St. George.
Dopo la Santa Messa alle ore 10.00, la sfilata con deposizione di una corona alla memoria al cippo dei Caduti.
8-9-10 ottobre 2010
7 novembre 2010
14 novembre 2010
18 dicembre 2010
Conferenza dei Presidenti
Maison Général Dufour
delle Sezioni europee
Cerimonia del 2 ° novembre Cimitero di Saint-Georges
Cerimonia caduti svizzeri
Parc Mon-Repos
Cena Sociale
Salle des fêtes de Carouge
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Il Gagliardetto del Gruppo Alpini di Ginevra alla Celebrazione del
93esimo anniversario della battaglia di Forte Leone.
Le vacanze in Italia, per il
Gruppo di Ginevra, si rivelano sempre proficue per i
ritrovi e Commemorazioni
alpine. Di fatti, Il Capo
Gruppo Antonio Strappazzon e il consigliere Luciano
Caon, si sono ritrovati lo
scorso 8 agosto alla Celebrazione del 93esimo anniversario della battaglia di
Forte Leone.
Situato a Cima Campo nel
Comune di Arsié, da dove é
originario il Capogruppo
Alpini di Ginevra, il forte
fu costruito a cavallo dei due
secoli dove, in seguito, si rivelò un
baluardo di difesa dei confini di
allora. La Cerimonia, oltre gli onori ai caduti di ambo le parti, la
Santa messa, i discorsi della molte
autorità intervenute, é stata
l’occasione del gemellaggio dei
locali gruppi Alpini delle frazioni
di Mellame e Rivai al glorioso battaglione San Marco. Oltre al folto
pubblico, presenti anche delegazioni austriache e germaniche e
altri gruppi d’arma come i paracadutisti e la marina.
Da ricordare che la struttura
del forte, dopo 90 anni di abbandono, è in pieno recupero grazie
alle operazioni di manutenzione a
cura dei gruppi alpini locali che,
benevolmente e con lo spirito
d’iniziativa che anima tutti gli alpini hanno già reso visitabile e in
sicurezza, una buona parte del poderoso manufatto, delimitato le
zone ancora pericolanti e in pieno
lavoro di consolidazione.
Un lavoro gigantesco e encomiabile che volge alla conservazione del
patrimonio storico nazionale.
La storia in breve
Da Cima Campo l'occhio può spaziare sulle incantevoli cime circostanti, i cui colori fanno da suggestivo contrasto ai variopinti prati e
pascoli che attorniano l'imponente
costruzione del "Forte Leone",
grandiosa testimonianza di ingegneria militare della grande
guerra 1915-1918
Costruito tra il 1906 e il 1912 ,
Forte Leone , visse fino alla fine
del 1918 quando fu parzialmente
distrutto dalle truppe austriache
in ritirata. Armato con pochi
cannoni, che spararono solo
qualche colpo verso la Valsugana, fu completamente disarmato nel 1917, perché i pezzi servivano sull'Ortigara. Difeso da 250
uomini, fra Alpini e Ufficiali,
che al posto dei cannoni avevano messo tronchi di abete verniciati di nero, fu conquistato
dagli Austriaci il 12 novembre
del 1917.
Le opere fortificate della prima
linea di difesa italiana come il
Forte Cima Campo si trovano in
zone incantevoli ma dimenticate, lontane dalle città, dalle
grandi vie di comunicazione,
dai più famosi e discussi campi
di battaglia.
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La Baita di Ginevra
Anno I n. 2
Settembre 2010
Il Capo Gruppo premia tre membri del Comitato in occasione del PICNIC
Da sin.: M. Bernardi, A. Strappazzon, N. Fabris e G. Schiagno
Come di consueto, lo scorso 27
giugno si è svolto il picnic del
Gruppo Alpini di Ginevra nella
sede di Rue Contamines. Oltre
alle succulente grigliate, l’evento
ha suscitato interesse per la visita
del Sig. Revol, Vice presidente del
27mo Chasseurs Alpins Francesi, e
per la consegna degli “Attestati di
Benemerenza”, da parte del Capo
Gruppo Antonio Strappazzon, ad
alcuni alpini membri del Comitato, per la lunga permanenza nel
Gruppo.
In presenza del membro della Sezione Svizzera, Fabio Brembilla
arrivato da Zurigo per l’occasione,
di Padre Luciano Cocco, del Console A. Colella e diversi presidenti
di associazioni, la singolare cerimonia ha visto premiare Nerino
Fabris per i 40 anni passati in seno
al Gruppo, Mirko Bernardi 35 anni
e Giacomo Schiagno 25 anni e un
Attestato di Benemerenza alla
Da sin. A. Strappazzon, A. Cavalli, Revol e F. Brembilla
Memoria all’Alpino Sante Arboit,
“andato avanti recentemente”.
Ancora una volta, i principali artefici della riuscita delle feste del
Gruppo Alpini sono state le
“signore alpini” che, con la loro
rinomata intraprendenza, hanno
assicurato
un
servizio
di
prim’ordine agli amici e simpatiz-
zanti del Gruppo. Da non dimenticare il nostro immancabile cuoco
l’Artigliere Alpino Beniamino Michelutti con il fido aiutante Enzo
Contatto e il grigliatore Luciano
Caon che, malgrado la canicola,
hanno assicurato decorosamente la
qualita della cucina alpina.
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