La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Il periodico del Gruppo Alpini di Ginevra 2 Giugno Festa della Repubblica Il ricevimento delle nostre rappresentanze, in occasione della Festa della Repubblica, si è svolto il 3 giugno nella Residenza dell’Ambas-ciatore presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali, S.E. Laura Mirachian che, insieme all’Ambasciatore Giovanni Manfredi, al Min. Pasquale D’Avino e al Console Generale d’Italia Alberto Colella, hanno accolto le centinaia di invitati, tra i cui colleghi di altri paesi e rappresentanti della collet- S. Salerno e A. Strappazzon tività italiana del Cantone. A festeggiare la tradizionale ricorrenza era presente anche il Capo Gruppo Alpini, Antonio Strappazzon, con il vice Franco Vola, la segretaria Maddalena Fronda e il consigliere Luciano Caon. Tra le musiche di un’eccezionale trio d’archi che interpretava le musiche di Vivaldi e Paganini, si consumava un sontuoso buffet di specialità italiane predisposto, dai nostri rappresentanti, per i loro invitati. Nel corso dell’evento, l’incontro tra il Capo Gruppo A. Strappazzon e Sandrine Salerno, neo Sindaco di Ginevra, ha caratterizzato maggiormente la festa, Sandrine Salerno, di origini italiane, ha espresso il desiderio di visitare la sede degli Alpini di Ginevra. Il Capo Gruppo, ringraziandola per l’attenzione manifestata dal primo cittadino, si è detto onorato di riceverla, insieme al Gruppo Alpini di Ginevra, al più presto nella loro sede alla rue de Contamines. Il Gruppo Alpini di Ginevra all’Assemblea dell’Amicale 2767 des Chasseurs alpins Français Domenica 6 giugno a l’espace Albert Fol, invitati dal Sindaco di Valleiry e dal Presidente dell`Amicale 2767 des Chasseurs Alpins Français, una delegazione del Gruppo Alpini di Ginevra presenziava alla manifestazione. Accoglienza calorosissima per Beniamino Michelutti, alfiere per l`occasione in supplenza a Mirko Bernardi, accompagnato da Giacomo Schiagno e Nerino Fabbris, G. Schiagno, B. Michelutti e N. Fabbris partecipavano all`Assemblea Generale del 26° et 67° BCA des Chasseurs alpins Français, assieme alle rappresentanze di altri gruppi alpini venuti per l`occasione dall`Italia. Dopo la messa nel gymnase, con la partecipazione dei cori di Vauache e Valleiry, si è dato inizio alla la sfilata al ritmo della fanfara del 27° BCA, dove ha visto i nostri rappresentanti inquadrati dietro il neo alfiere Michelutti, commosso e fiero di portare alto il Gagliardetto del Gruppo Alpini di Ginevra. La musica della Fanfara locale e i discorsi ufficiali delle autorità presenti, in onore ai caduti, ha fatto da sottofondo al posa delle corone al Monumenti dei caduti e alla rimessa delle decorazioni ai più meritevoli. La Cerimonia si è conclusa con il conviviale vino d’onore e un sontuoso banchetto allietato dall`Harmonie Municipale de la Clusaz. Giornata indimenticabile, per i nostri bravi rappresentanti, e l’occasione per aprire la strada ad una lunga amicizia, doverosa e desiderata, con i nostri fratelli alpini Francesi. pag. 2 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Il Gruppo Alpini di Ginevra invitato alla Cerimonia per commemorare lo sbarco delle truppe confederate al Port Noir il 1mo Giugno 1814 Quest’anno in occasione de 196esimo anniversario dello sbarco delle truppe confederate al Port Noir, tra gli invitati a presenziare la cerimonia anche il Capo Gruppo degli Alpini Antonio Strappazzon, accompagnato dal consigliere Luciano Caon, invitato dalla Société de la Restauration et du 1er juin. La suggestiva cerimonia, ricostruita scrupolosamente in costume d’epoca, ha visto ancora una volta le truppe ginevrine nei costumi dei vecchi Granatieri salutare con un colpo di cannone a salve. Le truppe confederate, rappresentati dal “Nobile contingente dei Granatieri di Friburgo sono sbarcate dalla battello « Neptune » assieme al Governo ginevrino al gran completo, attesi dai sindaci dei comuni del Cantone in tenuta ufficiale e dalle Bandiere d’arma. Suggestivi i vecchi Artiglieri, comandati dal nostro amico Robert Bouleau, Presidente degli Sottufficiali, imponente con la sua lunga barba bianca, incorniciata nella magnifica divisa d’epoca. EDITORE: Gruppo Alpini Ginevra A.N.A. (Alpini) Case postale 88 - 1211 Genève 8 www.anaginevra.altervista.org [email protected] Direttore Responsabile Antonio Strappazzon Tel. 079 434 82 12 Direttore Editoriale Carmelo Vaccaro [email protected] Amministratore Giacomo Schiagno Da sin. L. Caon F. Longchamp A. Wyden Guelpa e A. Strappazzon I ragazzi del coro scolastico “ Chanter” hanno allietato i presenti con i cori patriottici. La cerimonia si è conclusa con l’allocuzione del Presidente del Consiglio François Longchamp. Al termine, dopo la sfilata delle bandiere e dei figuranti in costume, un aperitivo offerto dal Consiglio di Stato, ridava calore al pubblico infreddolito dal vento gelido che ha caratterizzato tutta la manifestazione. La cerimonia del 1mo giugno 1814 celebra l'arrivo degli Svizzeri al Port Noir, nel lungo lago di Ginevra, nel 1814, un evento che precede l'entrata l’anno successivo del Cantone di Ginevra nella Confederazione Elvetica. Il 1mo Giugno, 1814 alle 7:00 del mattino, due compagnie di Friburgo e una di Soletta, per un totale di 300 uomini, si imbarcano a Nyon alla volta di Ginevra. Via terra, infatti, la strada degli svizzeri è ancora in territorio francese, al momento. Ginevra, li accoglie con entusiasmo, gridando "Viva Ginevra, Viva la Repubblica, Viva il nuovo Cantone! " Il 19 Maggio 1815 venne firmato, dopo l'accordo di tutti i Cantoni, il trattato definitivo dell’ammissione di Ginevra alla Confederazione Elvetica. La storia della liberazione di Ginevra dalle truppe napoleoniche viene ben raccontata ogni anno, e tanti cittadini ginevrini partecipano ben volentieri a questa ricorrenza patriottica, non solo per cogliere l’occasione di incontrare le maggiori autorità cantonali e comunali, ma anche per salvaguardare i valori che si sono tramandati negli ultimi due secoli. Sante Arboit, caporale maggiore istruttore del 7° Alpini, bat. Feltre, nato a Rocca d’Arsié nel 1930, membro del comitato 2010 del Gruppo Alpini di Ginevra e da 35 anni socio del Gruppo, è andato avanti il 5 giugno 2010. Di natura allegra e servizievole, lascia al Gruppo un bel ricordo ed un gran vuoto. Il direttivo e tutti i soci Alpini e simpatizzanti esprimono il loro sincero e profondo cordoglio alla moglie Carla ed ai figli Nadia e Mauro. pag. 3 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Franco Vola rappresenta il Gruppo di Ginevra a Cortemilia Lo scorso 12 e 13 giugno, una rappresentanza del Gruppo Alpini di Ginevra, si è recata a Cortemilia in Provincia di Cuneo, in occasione del IV Raggruppamento della Sezione A.N.A. di Mondovì. Franco Vola vice Capo Gruppo di Ginevra, nella foto col Capo Gruppo di Cortemilia Giovanni Viglietti, ha partecipato al raduno e alla sfilata, portando alto il gagliardetto degli alpini di Ginevra. Il denso programma, ha previsto l’inaugurazione di un piazzale e la benedizione delle lapidi commemorativi, in località San Rocco, in ricordo alla Divisione Alpini “Cuneense”. Degnamente accolto , é poi stato invitato al sontuoso banchetto in onore dell`evento. Il Gagliardetto del Gruppo di Ginevra, sul Monte Ortigara con l’Alpino Marcello Sartor con qualche chiazza di muschio verde e, ad un tratto, avvistammo la Colonna Mozza di marmo bianco. Più ci si avvicinava e più i sentimenti si colmavano di forti emozione che incitavano ad andare ad abbracciarla e lasciarsi andare nel ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per un’ideale e per la Patria. Il Monte Ortigara è una montagna delle Alpi alta 2.105 m (la cima prima della Grande Guerra era più alta di ben 8 metri: si è abbassata a causa dei continui bombardamenti che la videro teatro di sanguinosissime battaglie). Fu teatro di una terribile battaglia (per avere un'idea della violenza degli attacchi che qui si svolsero, si pensi che gli austriaci consumarono, in sola mezza giornata, 200 tonnellate di munizioni), nota appunto come Battaglia dell'Ortigara, durante la Prima Guerra Mondiale, fra il 10 e il 29 giugno 1917, che vide protagonisti 22 battaglioni alpini nel tentativo della conquista del monte. Il Monte fu da allora chiamato "calvario degli Alpini"; nel settembre 1920 vi si tenne la prima Adunata nazionale degli Alpini in modo spontaneo, che vide circa 2000[1] persone confluire sulla cima per deporvi una colonna mozza a memoria dei caduti, recante la scritta Per non dimenticare. La seconda domenica di luglio di ogni anno si svolge presso la chiesetta di Cima Lozze una cerimonia in ricordo dei Caduti dell'Ortigara. Quest’anno, lo scorso 11 liglio, l’Alpino Marcello Sartor era presente con il Gagliardetto a rappresentare il Gruppo Alpini di Ginevra, all'annuale cerimonia dei Caduti sull'Ortigara. A fine cerimonia, Marcello Sartor (nella foto) ci ha inviato le sue emozioni a caldo di cui vi proponiamo. Raggiungemmo il Monte Ortigara passando per la Chiesetta dell'Ozze e la colonna della Madonna. Ci mettemmo in marcia per arrivare sulla cima, fra sentieri ripidi di sassi, valli e gradinate naturali, scorgendo le molte Trincee ancora evidenti ma rovinate dal tempo. Pian piano ci avvicinavamo alla Cima, su un terreno roccioso senza alberi Ritornando alla Chiesetta, ci radunammo tutti con i gagliardetti, vessilli e bandiere dietro il Labaro Nazionale e, guidati dal nostro Presidente Nazionale Corrado Perona, per assistere alla Santa Messa. Dopo le cerimonie religiose e ufficiali, mi sono recato con il nostro Gagliardetto dal Presidente Perona che, Oltre ad avermi simpaticamente riconosciuto e accolto, ha espresso l'affetto che nutre per il nostro Gruppo, mi ha poi salutato con un arrivederci a Ginevra. Nel rimettere il Gagliardetto nel suo fodero con grande dignità, nel mio immaginario sembrava che mi dicesse: "Anche io ho abbracciato la Colonna Mozza, con tutta la sua drammaticità che questa rappresenta." pag. 4 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Anche il Gruppo Alpini di Ginevra tra i quattromila per la Commemorazione sul Sacrario di Cima Grappa nel nome della pace Quest’anno, le celebrazioni sul Sacrario di Cima Grappa, dove riposano circa 23.000 caduti in guerra, si sono svolte lo scorso 1mo agosto con la partecipazione di un folto pubblico di almeno quattromila persone tra alpini, reduci, autorità civili e militari, politiche, sindaci e presidenti delle Province di Treviso, Vicenza e Belluno. Inoltre, autorità civili e militari di Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria hanno presenziato questa manifestazione che, ogni anno, si qualifica sempre di più come teatro di un emozionante pellegrinaggio in ricordo delle migliaia di caduti. Già dal crepuscolo, la Cima del Grappa, si adornava di Vessilli, Gagliardetti e bandiere. Le penne degli Alpini venuti da tutta l’Italia e dalla vicina Europa, tra cui, anche il Gagliardetto del Gruppo Alpini di Ginevra, accompagnato dai consiglieri ginevrini Luciano Caon e Marcello Sartor, che sono stati delegati a rappresentare il Gruppo Alpini di Ginevra a questa importante Cerimonia in ricordo dei caduti della prima e seconda Guerra Mondiale. La Cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio, per onorare la morte dei due soldati italiani in Afganistan, seguiti dagli inni di Austria e Italia. Il sindaco di Crespano del Grappa Nico Cunial, nel corso del suo proemio, ha lanciato un mes- saggio di speranza a che non si abbandoni la memoria, “ non cancellate importanti e sentite commemorazioni come questa ”, ha gridato dall’alto del Monte Grappa. Alcune novità sono state apportate a questo suggestivo evento annuale, come quello della lettura di lettere di soldati italiani e austriaci al fronte. Un momento commovente e molto apprezzato dai presenti. Il tutto prima della messa celebrata da Mons. Dino De Antoni, Arcivescovo di Gorizia che, nell’omelia, si è espresso invitando tutti ad educare alla memoria ma senza retorica. Ancora oggi, gli Alpini ed altre associazioni combattentistiche, cercano con determinazione di commemorare i caduti di tutte le guerre per risvegliare la memoria a che, le migliaia di giovane vite spezzate per la Patria, non siano morti invano. La storia in breve Teatro di scontri decisivi nel corso della Prima guerra mondiale e alcuni avvenimenti della Seconda guerra mondiale, è conosciuto a molti per il Sacrario Militare del Monte Grappa che contiene resti di militari italiani e austroungarici assieme ad un museo della Grande Guerra. Famoso è anche il Sacello della Madonna Ausiliatrice inaugurato il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi papa Pio X) . Nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò il perno della difesa italiana, tanto che gli austriaci tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, per poi avere accesso alla pianura Veneta. Costruendo caverne nella roccia e postazioni fisse di artiglieria, dalla cima gli italiani dominavano e tenevano sotto controllo il fronte sino al Montello, lungo una linea che parte dal monte Valderoa e va fino a colle Caprile. Nel corso della Seconda Guerra mondiale il Grappa fu rifugio delle formazioni partigiane. Proprio sul Grappa venne effettuata una sanguinosa retata dei nazisti e dei fascisti fedeli alla Repubblica di Salò. I combattenti che non vennero uccisi sul posto, vennero impiccati pubblicamente nella vicina Bassano del Grappa. I nazifascisti impiegarono nell'operazione da 15.000 a 20.000 uomini, per scovare e affrontare i 1.500 partigiani celati nei borghi e nelle pendici della montagna. A pochi metri dall'Ossario, nei pressi di una caverna nella quale alcuni partigiani vennero arsi vivi dai nazifascisti, sorge dal 1974 una statua in bronzo "al Partigiano". Il monumento è stato realizzato dallo scultore Augusto Murer. M. Sartor e L. Caon pag. 5 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Il Gagliardetto del Gruppo di Ginevra al 50 esimo del Gruppo Alpini di Montebelluna Lo scorso 4 luglio, il nostro consigliere Marcello Sartor ha portato con fierezza il nostro Gagliardetto al 50esimo anniversario del Gruppo Alpini di Montebelluna (TV). Accompagnato da ben 36 altri gruppi, dai vessilli sezionali e dal Gonfalone della Città, che é anche il paese che ha dato i natali al nostro compianto Gastone Favero andato avanti. Una pregevole accoglienza è stata riservata al nostro consigliere che, per l’occasione, ha ricevuto in dono il Gagliardetto commemorativo per il Gruppo di Ginevra. Partiti con l’alzabandiera e la deposizione della corona al Monumento dei Caduti in Corso Mazzini, in onore agli alpini caduti nell’adempimento del dovere, la grande sfilata si snodò per le vie cittadine al passo delle marce suonate d al l a “Banda di Montebelluna”. La messa da campo è stata celebrata da Mons. Pietro, già dell’ordinario militare. vicario Dopo le allocuzioni del Presidente sezionale Luigi Casagrande e delle autorità, si concluse, con un maestoso buffet annaffiato da fiumi di buon Prosecco e Cabernet locali, suggellando questa ricorrenza che fortifica la fratellanza e l’amicizia alpina. Il Capo Gruppo Alpini di Ginevra Antonio Strappazzon ha risposto all’invito dei commilitoni della sua Città natale di Arsiè. Ragguardevole accoglienza, per il Capo Gruppo Alpini di Ginevra, Antonio Strappazzon, nella bella sede del Gruppo alpini di Arsié Sezione di Feltre. La visita è stata organizzata per creare un legame e stringere una fruttuosa amicizia tra i due gruppi, alla quale, l’incontro amichevole è stato anche l’occasione per lo scambio dei gagliardetti. Presenti il Capo Gruppo Sergio Faoro, alcuni membri del suo comitato nonché gli autori del libro 75 anni ben portati, Antonio Erne- lio Faoro e Bruno Saccaro. L’opera, edito in occasione del 75 del gruppo di Arsié, é stato donato con dedica al Gruppo di Ginevra. Notevolmente operoso in diversi settori, il Gruppo Alpini di Arsié é molto attivo nella protezione civile, servizi d`ordine durante le feste e le manifestazioni, pulizia e ripristino dei sentieri di montagna e delle vestigi della 1ma guerra mondiale, che ha visto il paese invaso e in prima linea essendo situato sotto il massiccio del Grappa. La simpatica cerimonia si é conclusa come usanza alpina: con un brindisi ai migliori auspici dei Gruppi di Ginevra e Arsié. pag. 6 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Il Gruppo Alpini omaggia la Svizzera e festeggia il 1mo Agosto Le donne Alpine A. Strappazzon e R. Thonney Come di consueto, anche quest’anno, il Gruppo Alpini di Ginevra si è adoperato nell’organizzazione dei festeggiamenti della festa nazionale Svizzera del 1mo Agosto. Il parco e la sede del Gruppo Alpini, adiacenti all’accogliente Maison du Général Dufour alla rue Contamines, è stata adornata dai colori elvetici e con una bucolica disposizione dei tavoli inghirlandati sotto il maestoso albero davanti alla sede. Un menu appagante si prospettava con pasta all’amatriciana, Polenta, Costine, Salsiccia, insalate e dolce. Tuttavia, all’arrivo dei primi clienti, lo scatenarsi degli elementi ci costrinse a cercare riparo, senza rinunciare alle prelibatezze annunciate. F. Vola Il seguito in allegria punteggiato dal bellissimo discorso del presidente del circolo Dufour, Mr Rene Thonney e dagli immancabili canti alpini. Inconfutabile il servizio delle nostre signore, come pure bravissimi Franco Vola e Nerino Fabbris, estemporanei cuochi in mancanza dei titolari, già in vacanza, Michelutti, Cavalli e Caon. Alla fine è stata unanime la soddisfazione dei presenti malgrado l’inclemenza del tempo. P. Tronchin, N. Fabbris e G. Schiagno PROGRAMMA OTTOBRE - NOVEMBRE - DICEMBRE Gruppo Alpini di Ginevra La Sezione Svizzera e il Gruppo Alpini di Ginevra informano che, domenica 10 ottobre si svolgerà una manifestazione commemorativa presso il cimitero di St. George. Dopo la Santa Messa alle ore 10.00, la sfilata con deposizione di una corona alla memoria al cippo dei Caduti. 8-9-10 ottobre 2010 7 novembre 2010 14 novembre 2010 18 dicembre 2010 Conferenza dei Presidenti Maison Général Dufour delle Sezioni europee Cerimonia del 2 ° novembre Cimitero di Saint-Georges Cerimonia caduti svizzeri Parc Mon-Repos Cena Sociale Salle des fêtes de Carouge pag. 7 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Il Gagliardetto del Gruppo Alpini di Ginevra alla Celebrazione del 93esimo anniversario della battaglia di Forte Leone. Le vacanze in Italia, per il Gruppo di Ginevra, si rivelano sempre proficue per i ritrovi e Commemorazioni alpine. Di fatti, Il Capo Gruppo Antonio Strappazzon e il consigliere Luciano Caon, si sono ritrovati lo scorso 8 agosto alla Celebrazione del 93esimo anniversario della battaglia di Forte Leone. Situato a Cima Campo nel Comune di Arsié, da dove é originario il Capogruppo Alpini di Ginevra, il forte fu costruito a cavallo dei due secoli dove, in seguito, si rivelò un baluardo di difesa dei confini di allora. La Cerimonia, oltre gli onori ai caduti di ambo le parti, la Santa messa, i discorsi della molte autorità intervenute, é stata l’occasione del gemellaggio dei locali gruppi Alpini delle frazioni di Mellame e Rivai al glorioso battaglione San Marco. Oltre al folto pubblico, presenti anche delegazioni austriache e germaniche e altri gruppi d’arma come i paracadutisti e la marina. Da ricordare che la struttura del forte, dopo 90 anni di abbandono, è in pieno recupero grazie alle operazioni di manutenzione a cura dei gruppi alpini locali che, benevolmente e con lo spirito d’iniziativa che anima tutti gli alpini hanno già reso visitabile e in sicurezza, una buona parte del poderoso manufatto, delimitato le zone ancora pericolanti e in pieno lavoro di consolidazione. Un lavoro gigantesco e encomiabile che volge alla conservazione del patrimonio storico nazionale. La storia in breve Da Cima Campo l'occhio può spaziare sulle incantevoli cime circostanti, i cui colori fanno da suggestivo contrasto ai variopinti prati e pascoli che attorniano l'imponente costruzione del "Forte Leone", grandiosa testimonianza di ingegneria militare della grande guerra 1915-1918 Costruito tra il 1906 e il 1912 , Forte Leone , visse fino alla fine del 1918 quando fu parzialmente distrutto dalle truppe austriache in ritirata. Armato con pochi cannoni, che spararono solo qualche colpo verso la Valsugana, fu completamente disarmato nel 1917, perché i pezzi servivano sull'Ortigara. Difeso da 250 uomini, fra Alpini e Ufficiali, che al posto dei cannoni avevano messo tronchi di abete verniciati di nero, fu conquistato dagli Austriaci il 12 novembre del 1917. Le opere fortificate della prima linea di difesa italiana come il Forte Cima Campo si trovano in zone incantevoli ma dimenticate, lontane dalle città, dalle grandi vie di comunicazione, dai più famosi e discussi campi di battaglia. pag. 8 La Baita di Ginevra Anno I n. 2 Settembre 2010 Il Capo Gruppo premia tre membri del Comitato in occasione del PICNIC Da sin.: M. Bernardi, A. Strappazzon, N. Fabris e G. Schiagno Come di consueto, lo scorso 27 giugno si è svolto il picnic del Gruppo Alpini di Ginevra nella sede di Rue Contamines. Oltre alle succulente grigliate, l’evento ha suscitato interesse per la visita del Sig. Revol, Vice presidente del 27mo Chasseurs Alpins Francesi, e per la consegna degli “Attestati di Benemerenza”, da parte del Capo Gruppo Antonio Strappazzon, ad alcuni alpini membri del Comitato, per la lunga permanenza nel Gruppo. In presenza del membro della Sezione Svizzera, Fabio Brembilla arrivato da Zurigo per l’occasione, di Padre Luciano Cocco, del Console A. Colella e diversi presidenti di associazioni, la singolare cerimonia ha visto premiare Nerino Fabris per i 40 anni passati in seno al Gruppo, Mirko Bernardi 35 anni e Giacomo Schiagno 25 anni e un Attestato di Benemerenza alla Da sin. A. Strappazzon, A. Cavalli, Revol e F. Brembilla Memoria all’Alpino Sante Arboit, “andato avanti recentemente”. Ancora una volta, i principali artefici della riuscita delle feste del Gruppo Alpini sono state le “signore alpini” che, con la loro rinomata intraprendenza, hanno assicurato un servizio di prim’ordine agli amici e simpatiz- zanti del Gruppo. Da non dimenticare il nostro immancabile cuoco l’Artigliere Alpino Beniamino Michelutti con il fido aiutante Enzo Contatto e il grigliatore Luciano Caon che, malgrado la canicola, hanno assicurato decorosamente la qualita della cucina alpina.