N. 6 - dicembre 2014
Photo: Francesco Carnevale
MAGAZINE
Giappone
grande debutto in Asia
del Chianti Classico Gran Selezione
2014: tutti i successi
del Gallo Nero
Quel pasticciaccio brutto
di Palazzo Strozzi Sacrati
Il Chianti Classico Gran Selezione conquista il pubblico
giapponese all’ambasciata d’Italia a Tokyo.
Il bilancio di fine anno del Presidente
Sergio Zingarelli e gli auspici per il 2015.
Tutti i particolari dell’annosa vicenda
del nuovo PIT della Regione Toscana.
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INDICE
■ L’EDITORIALE
2014: tutti i successi del Gallo Nero - di Sergio Zingarelli.. ........................................................ 4
■ academy
Quel pasticciaccio brutto di Palazzo Strozzi Sacrati - di Michele Cassano.......................... 6
IL GALLO NERO SBARCA IN CALIFORNIA.. ED è SUBITO SUCCESSO - di Davide Gaeta. . ...................... 10
L’UNIONE FA SEMPRE LA FORZA - di Silvia Fiorentini ........................................................................ 12
L’orto di San Felice - di Silvia Fiorentini......................................................................................... 14
■ experience
La Gran Selezione incoronata a Londra - di Caterina Mori..................................................... 16
Giappone: grande debutto in Asia del chianti Classico Gran Selezione - di Silvia Fiorentini..........18
Il Gallo Nero si tinge di Viola - di Gerardo Giorgi ................................................................... 20
■ OLIO DOP
2014: annus horribilis per l’olio DOP! - di Fiammetta Nizzi Grifi.............................................. 22
■ La parola ai Soci
La Gran Selezione di oggi e di domani: una riflessione - di Tim Grace.. ................................ 24
Storia di una famiglia contadina nel Chianti Classico - di Antonio Benelli. . .................... 26
2
L ’ EDITORIALE
L ’ EDITORIALE
2014: tutti i successi del Gallo Nero
SERGIO ZIN GARELLI
Presidente
Consorzio Vino Chianti Classico
“Il bilancio di fine anno del Presidente del Consorzio
e uno sguardo al futuro di una Denominazione in crescita
dopo il riassetto qualitativo che ha portato
alla nascita della Gran Selezione .”
L’ed
le
a
i
r
ito
in termini di selezione, invecchiamento e
ha riscosso in pochissimo tempo enormi
scelta produttiva.
consensi; la collaborazione, infine, con la
Il rumore che ha fatto la Gran Selezione in
Fiorentina Calcio per la partecipazione al
Italia e nei più importanti mercati esteri ha
Crystal Lounge, ristorante monomarca Gallo
portato un indubbio beneficio per tutta la
Nero, presso lo Stadio Artemio Franchi di
denominazione, facendo crescere le richieste
Firenze. Progetti rivolti per la prima volta non
di Chianti Classico, con benefici per tutta la
solo agli operatori del settore ma anche ai
filiera del nostro territorio.
nostri consumatori, su cui abbiamo investito
Vedo con piacere che questa è un’opinione
con coraggio e determinazione.
sempre più condivisa fra i nostri soci, come
Crediamo infatti che quello che ancora
dimostra anche il redazionale a firma di
manca in gran parte ai nostri consumatori
Tim Grace de Il Molino di Grace che potrete
(non solo italiani) sia la consapevolezza di ciò
leggere nella sezione dedicata a “La parola ai
che si nasconde dietro una bottiglia di vino
soci”. Mi auguro che questo sia solo uno fra i
di qualità. Questa non è solo un prodotto
tanti contributi che arriveranno dalle nostre
alimentare ma molto di più: è un mix fra
aziende e spero che molti altri vorranno
cultura e agricoltura, fra storia e territorio,
condividere suggerimenti e dare voce alle
fra ricerca e tecnica. La spinta verso fasce
proprie idee, utilizzando queste pagine.
di mercato più alte, adeguate ai costi che
Colgo quindi l’occasione per ringraziare tutti
i nostri produttori devono sostenere e al
i produttori di Chianti Classico, che con il
valore intrinseco del prodotto, passa anche
loro impegno, passione, professionalità ed
attraverso
esperienza, offrono al mercato vini sempre
capace di diffondere fra i consumatori una
più interessanti e di altissima qualità,
percezione del vino che vada oltre le sue
contribuendo a migliorare l’immagine del
qualità organolettiche, esaltandone anche la
nostro territorio e aiutando l’affermazione
valutazione emotiva e affinandone i consumi
della nostra denominazione in tutto il mondo.
sulla base di una conoscenza tecnica più
una
metamorfosi
culturale
Dicembre 2014. È passato un anno e siamo di
La “Gran Selezione” è stata, in un primo
Insomma,
Chianti
approfondita. Con questi nuovi progetti il
nuovo arrivati all’appuntamento con il Natale.
momento, accolta dagli operatori con grande
Classico ha confermato il suo dinamismo, nel
nostro Consorzio ha voluto dare una svolta
È un momento molto importante per tirare
curiosità ed interesse, ma al tempo stesso con
rispetto di una tradizione che ci ha sempre
alle tecniche di marketing tradizionali per il
le somme e fare le dovute valutazioni
qualche perplessità, poi la qualità dei prodotti
ispirato e dato forza. In quest’ottica, il 2014
mondo vitivinicolo, una scelta forse ambiziosa
sull’andamento delle attività dell’anno che
presentati come “Gran Selezione” ha messo
ha visto il Gallo Nero attore di una grande
ma allo stesso tempo necessaria, che sta
sta per concludersi, ma anche per guardare
quasi tutti d’accordo. Una crescita continua di
campagna promozionale in Italia e all’estero;
dando i primi importanti risultati.
al futuro, nell’ottica di ridefinire e ricollocare
consensi, che ha portato un numero sempre
partner o protagonista di eventi mediatici di
Il 2015 sarà un altro anno molto impegnativo,
strategie e risorse.
più alto di aziende a presentare la propria
importanza mondiale in un vero e proprio
abbiamo
Il 2014 è stato un anno cruciale per il
“Gran Selezione”.
tour per raccontare al mondo le ultime novità
conoscenza
Chianti Classico e il suo Consorzio. Dopo un
La Gran Selezione si è dimostrata la locomotiva
della DOCG.
del Chianti Classico e allo stesso tempo
lungo percorso, a gennaio di quest’anno è
del Chianti Classico, ha fatto parlare molto, ha
Ma questo non è tutto, il Consorzio è stato
dovremo affrontare sicuramente nuove
entrato infatti in vigore il nuovo disciplinare
fatto scrivere, su di essa ci sono stati svariati
anche impegnato nella realizzazione di
sfide, tuttavia con le capacità dei produttori
di produzione del Chianti Classico che ha
dibattiti e confronti, ma alla fine la qualità
progetti innovativi come la valorizzazione del
e con un’attenta politica di marketing del
visto l’introduzione di importanti novità
dei nostri vini ha prevalso. Oggi nel Chianti
Convento di Santa Maria al Prato a Radda,
Consorzio, sono certo si possa guardare al
con cambiamenti epocali per la nostra
Classico si producono dei grandissimi vini che
sia implementando le attività formative del
futuro con serenità e ottimismo.
denominazione.
si possono affermare e meglio collocare sul
vino Chianti Classico ma anche mediante
Auguro un buon 2015, con la speranza di
Tanto che la critica l’ha definita la “Rivoluzione
mercato grazie anche alla spinta della nuova
l’organizzazione di veri e propri eventi e
essere sempre più uniti, ciascuno con le
del Chianti Classico”, con l’esordio della
categoria “Gran Selezione”.
spettacoli culturali; l’apertura dell’Enoteca
proprie attività e strategie, nel far crescere la
“Gran Selezione”: la prima volta in Italia che
Il lavoro dei nostri produttori ha potuto
del Chianti Classico al Mercato Centrale che
notorietà dell’area e del vino che produciamo.
un Consorzio decide di introdurre una nuova
così trovare un ulteriore stimolo grazie ad
categoria
uno strumento in grado di far distinguere
posizionandola
all’apice
della
ancora
una
volta
il
maggiormente la produzione del Gallo Nero
piramide qualitativa della denominazione!
4
5
bisogno
della
di
nuova
consolidare
la
classificazione
ACADE M Y
ACADE M Y
Quel pasticciaccio brutto
di Palazzo Strozzi Sacrati
La battaglia per il PIT:
una lotta contro
una proposta di legge
obsoleta ancor prima
di nascere, un fumoso
tentativo di ritorno
all’assetto mezzadrile,
che rivela una
scarsa aderenza alla
realtà, penalizzando
l’agricoltura moderna
e in particolare
la viticoltura,
dimenticandone
del tutto gli aspetti
di valorizzazione
del territorio
a esse connessi.
Pur avendo vissuto in prima persona l’iter del
realizzazione di nuovi vigneti ai danni di aree
provvedimento, dalla sua approvazione alle
di pascolo” e ancora “contrastare ulteriori
conclusioni delle trattative tra Uffici Regionali
trasformazioni
e controparti associative, faccio comunque
nella Scheda d’Ambito 10 Chianti: “Le
fatica a trovare una ratio, un filo conduttore,
trasformazioni delle colture tradizionali in
che spieghi con chiarezza i motivi per i quali
impianti viticoli specializzati andrebbero
un Consiglio Regionale, che si suppone
limitate”; nella Scheda 15 Arezzo e Val di
essere l’espressione più alta della nostra
Chiana: “si deve […] prevenire le espansioni
politica, abbia potuto partorire all’unanimità
ingiustificate della coltura viticola”, e via
una legge che sin da subito è apparsa come
di questo passo con affermazioni che non
un obbrobrio giuridico, almeno per quanto
so se definire assurde o ridicole, ma il cui
riguarda i suoi effetti sulle aziende agricole
effetto sarebbe stato a dir poco devastante
e vitivinicole.
per tutta l’economia toscana. In più, la parte
in
vigneti
specializzati”;
specificatamente normativa della legge non
Ricordo
ancora
prima
introduceva nessuna distinzione tra semplici
letteralmente
indicazioni di metodo, suggerimenti, obiettivi,
stupefatto, sia per l’enormità di una legge
prescrizioni ecc.. Anzi, in uno specifico articolo
composta,
si stabiliva la prevalenza della disposizione
superficiale
che
lettura
tra
durante
rimasi
vari
la
documenti,
schede,
abachi, carte, allegati, cartografie, ecc..
più restrittiva tra quelle concorrenti.
da oltre 3.500 pagine, sia per l’approccio
ideologico che faceva proprio, al quale
Non c’è bisogno di essere veggenti per capire
corrispondevano obiettivi strategici rivolti
che l’applicazione pedissequa di una norma di
ad un passato idilliaco, l’assetto mezzadrile,
questa natura ed ampiezza avrebbe generato
oramai scomparso da più di mezzo secolo.
una quantità enorme di vincoli e contenziosi.
E soprattutto, se guardiamo al lungo periodo,
Al di là dell’assurdità dell’obiettivo operativo,
una fortissima riduzione degli investimenti
ancora oggi, dopo averci ragionato per mesi,
con ripercussioni immediate sui livelli di
mi stupisce l’ingenuità di chi pensa che sia
occupazione. Per quale motivo un’azienda
sufficiente stendere una legge, tra l’altro
dovrebbe investire in una regione nella quale
confusa, per far girare al contrario le lancette
l’obiettivo strategico dichiarato nella sua
dell’orologio.
legge più importante è, faccio un esempio,
la “riduzione dei processi di abbandono degli
Storia della genesi di 3500 pagine che rischiano di ingenerare
nei prossimi anni un notevole caos interpretativo.
d i M ic hel e C as s an o
emy
Acad
Ma dopo lo stupore è venuta, fortissima,
ambienti agropastorali”, e per la quale il
la preoccupazione. Nel caso fosse stata
semplice reimpianto in un’area che decenni
approvata tal quale il suo potere condizionante
prima era occupata da un pascolo non sarebbe
sarebbe stato enorme: nei confronti delle
più stato consentito? Perché investire in una
Amministrazioni Locali che avrebbero dovuto
regione dove il funzionario di un qualsiasi
obbligatoriamente recepire le sue direttive, e
comune “deve”, anche solo per autorizzare un
per le nostre aziende che avrebbero dovuto
reimpianto, applicare la norma più restrittiva
subirle. Con conseguenze che faccio fatica ad
scelta tra una selva di disposizioni vaghe e il
immaginare.
più delle volte incomprensibili?
Dopo circa 3 anni di lavoro ed una spesa
Un provvedimento importante e atteso da
faticosissime trattative, il provvedimento
complessiva di circa un milione e mezzo di
tempo, che avrebbe dovuto dettare gli indirizzi
che alla fine verrà approvato dal Consiglio
Cito solo alcuni piccoli esempi tra i tantissimi
Leggendo
euro, lo scorso 2 luglio il Consiglio Regionale
strategici sull’utilizzo del territorio toscano
Regionale risulterà completamente diverso
che potrei fare e che non riguardano solo
ai singoli territori sembrava quasi che il
ha adottato all’unanimità il “Piano
di
per i prossimi anni e costituire il riferimento
da quello inizialmente adottato.
il Chianti. Nella Scheda d’Ambito 17 Val
nemico per antonomasia del paesaggio
Indirizzo Territoriale con Valenza di Piano
sovraordinato di tutti gli strumenti urbanistici
E anche questo non sarà per caso.
D’Orcia (per intendersi Montalcino) c’era
toscano non fossero gli scempi generati da
Paesaggistico”, meglio noto come Piano
a scala locale. Ho usato il condizionale non
scritto letteralmente: “prevenire l’inopinata
un trentennio di follia urbanistica, ma la
Paesaggistico o PIT.
a caso, poiché dopo mesi di palesi scontri e
estensione
viticultura specializzata (come se oggi si
6
dei
vigneti”,
7
“impedire
la
le
Schede
d’Ambito
relative
ACADE M Y
ACADE M Y
potesse tornare al promiscuo) e il vivaismo
Associazioni Professionali del settore. Tanto
una revisione della legge anche contro le
della piana fiorentina! Anche nel caso in cui
che per la prima volta nella storia recente
resistenze dei suoi stessi funzionari. Se
alcune problematiche relative a viticoltura
sono riusciti a superare le tradizionali
il Governatore non avesse letteralmente
e vivaismo fossero effettivamente presenti,
divergenze
comune
“costretto” i suoi assessori ed i suoi funzionari
si tratta nondimeno di uno sguardo miope,
opposizione, gestendo una comunicazione
ad una marcia indietro, la situazione sarebbe
come vedere la pagliuzza al posto della trave.
capace di far breccia sull’opinione pubblica,
oggi ben diversa.
Un errore tanto più imperdonabile se si pensa
anche nazionale, e costringendo la Regione
che le analisi e gli studi alla base del PIT sono
ad una serrata trattativa che ha condotto ad
Posto che la nuova legge venga approvata
stati realizzati da un consorzio composto da
una radicale revisione della proposta di legge.
così com’è uscita dalle trattative, è tuttavia
sviluppando
una
difficile prevedere quali saranno i suoi
un buon numero di specialisti provenienti da
tutte le Università toscane. Ma evidentemente
In tre mesi sono stati corretti “quasi tutti”
effetti
concreti.
la preparazione teorica non sempre riesce a
i punti di contrasto, e nel momento in cui
le
supplire alla mancanza di buon senso.
scrivo la Giunta Regionale ha finalmente
costituiscono pur sempre delle “pezze”
deliberato un testo che, a condizione che non
apportate ad un un provvedimento nato già
Le sue evidenti carenze e il suo approccio,
venga ulteriormente emendato, il Consiglio
malato di gigantismo, articolato e complesso
che non esito a definire “punitivo” nei
Regionale approverà entro la scadenza della
oltre ogni ragionevole limite, infarcito di
confronti del mondo agricolo, oltre a mettere
legislatura senza che contenga ulteriori
locuzioni ultra specialistiche, barocco nella
in secondo piano i contenuti positivi pur
penalizzazioni per le nostre aziende. Devo
forma e ambiguo nella sostanza. È pertanto
presenti nella legge - tra tutti il limite al
dare atto al Governatore Rossi di essersi
problematico capire quale direzione potrà
consumo di suolo agricolo ed il contenimento
reso conto fin da subito che le istanze degli
prendere la sua applicazione. Inoltre, nei
delle urbanizzazioni - hanno prodotto una
agricoltori erano giustificate e tutt’altro che
prossimi mesi tutti gli strumenti urbanistici
fortissima reazione dei Consorzi e delle
faziose, e di aver promosso con caparbietà
locali dovranno essere rivisti alla luce delle
“correzioni”,
Teniamo
presente
ancorché
che
sostanziali,
i consorzi vitivinicoli,
il Gallo Nero e il suo
Presidente in primis,
e le organizzazioni
di categoria hanno
formato un fronte
unito e compatto al
tavolo delle trattative
con la Regione,
riuscendo a smantellare
e ricostruire punto per
punto il Piano. Questo
successo nasce da uno
sforzo collettivo che
è stato coordinato
magistralmente,
mettendo da parte ogni
particolarismo.
Paesaggistico Nazionale è composto di sole
PIT. Nessuno mette in discussione la loro
25 pagine, mentre quello toscano conta
capacità “tecnica”; piuttosto il problema è
3.500 pagine.
che gli specialisti - composti in massima parte
Su questa differenza possiamo ridere o
di Urbanisti legati a varie Università toscane
piangere in funzione della nostra sensibilità,
- si sono mossi in un vuoto di indicazioni
e forse possiamo anche attribuirne le ragioni
politiche e sono stati liberi di scegliersi
alle differenze antropologiche tra i due popoli.
l’orientamento strategico che più gli piaceva.
Ma la vera differenza sta nel fatto che in
È l’assenza della politica che ha consentito agli
Svizzera la burocrazia risponde a qualcuno,
specialisti di definire “l’assetto mezzadrile”
mentre da noi non risponde più a nessuno.
come il “modello” di paesaggio che, a loro
È autoreferenziale, come si usa dire, ed è anche
insindacabile giudizio rappresenta il punto
ossessionata dal dettaglio e dall’ambiguità
di convergenza tra esigenze ecosistemiche
lessicale, elementi che le consentono grandi
ed equilibrio antropico, e su questo hanno
margini di discrezionalità e di esercitare un
costruito un intero sistema di indicazioni teso
reale potere sostitutivo di quello politico.
a riprodurlo. Poco importa se quell’assetto
non esiste più da tempo.
La mia esperienza al tavolo di trattativa
Chiunque abbia letto i documenti con
regionale è stata illuminante: inizialmente il
un minimo di attenzione, si è reso conto
testo sembrava intoccabile e su ogni singola
chiaramente che tutto il lavoro è pervaso
proposta di modifica veniva esercitata una
da una filosofia politica e da una politica
strenua opposizione. Poi, di colpo, centinaia
economica che esprime il punto di vista del
di righe sono state cassate, si sono riformulati
ricercatore, non quello del committente.
articoli, alcuni sono stati eliminati, molti
Attraverso un meccanismo deduttivo – tipico
emendati. Certi principi irrinunciabili non
del metodo scientifico - il fuoco del lettore
sono più apparsi tali ed alcuni altri sono stati
eventualità sarà necessario continuare a
è stato progressivamente spostato da ciò
rafforzati. Per ottenere questo risultato è
lavorare, collaborando con le Amministrazioni
che esiste, il paesaggio attuale, a quello che
stato necessario che il Governatore alzasse i
affinché non si perda di vista che l’obiettivo
“dovrebbe esistere”, ovvero il paesaggio
toni e riportasse tutti al proprio ruolo; in altri
della salvaguardia del nostro paesaggio non
mezzadrile.
termini, che la politica facesse il suo mestiere.
si realizza attraverso le prescrizioni alle
Se poi il ricercatore crede davvero che non
disposizioni del PIT, e quindi esiste sempre la
possibilità che nei comuni vengano introdotte
disposizioni più restrittive. Per fugare questa
attività agricole, ma stimolando e agevolando
scarsa qualità del ceto politico oggi chiamato
si tratti della sua opinione ma di un risultato
Ma forse c’è un’ultima lezione che da questa
le buone prassi.
a funzioni di governo. Non spiego in altro
scientifico “oggettivo”, a questo punto
vicenda
modo i motivi per i quali un intero Consiglio
otteniamo una visione ideologica ammantata
positiva. Ha dimostrato che se le nostre
Comunque vada è una vicenda che lascia
Regionale, maggioranza e opposizione, abbia
di linguaggio scientifico.
strutture associative si presentano unite
l’amaro in bocca, a suo modo emblematica
potuto approvare un provvedimento del quale
Anche
dell’Italia contemporanea. Sono emersi tratti
non solo non aveva chiare le implicazioni,
abdicato alla “tecnica” le sue funzioni di
professionali
di chiara incompetenza, di superficialità,
la struttura normativa e i documenti che
controllo, consentendo che si generasse
incidere sulle decisioni, possono esercitare
di arroganza intellettuale e di ossessione
lo compongono, ma esprimeva una linea
un provvedimento basato su astrazioni e
un peso enorme verso la pubblica opinione
burocratica, inconcepibili in un Paese ed in
politica ed economica lontanissima dalle
non su una consapevole e concreta lettura
e possono indurre l’Amministrazione a
una Regione che ambiscono a competere con
proprie posizioni.
della realtà. Non è un caso che in tutto il PIT
riconsiderare i propri atti. Senza l’impegno
i sistemi più avanzati. Non credo che nel caso
Per me è del tutto evidente che l’intero arco
siano praticamente assenti le valutazioni di
diretto dei Consigli di Amministrazione di tutti
del PIT toscano si possa individuare un’unica
politico non ha esercitato nessun controllo su
carattere economico sull’assetto produttivo
i Consorzi toscani, e del nostro in particolare,
“colpa”, o una specifica responsabilità, che
una norma preparata dagli Uffici, abdicando
del territorio rurale.
non credo che saremmo riusciti a raggiungere
spieghi il formarsi di un simile provvedimento.
di fatto alla sua burocrazia il compito di
stabilire la politica economica regionale.
Il mio personale punto di vista è che in questa
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ai quali è stata commissionata la stesura del
in
questo
caso
la
politica
ha
possiamo
trarre,
questa
volta
e determinate, consorzi o organizzazioni
senza
distinzioni,
possono
un risultato positivo. Senza le decine di
Infine l’ultima delle concause, quell’ossessione
interviste rilasciate dal nostro presidente
burocratica che oramai attanaglia il Paese
Sergio Zingarelli e senza il lavoro comune dei
vicenda abbiano concorso una molteplicità di
L’altra “concausa” che a me pare rilevante
e dalla quale chissà se mai ci libereremo.
nostri uffici stampa non avremo ottenuto più
fattori, il più importante dei quali risiede nella
consiste nel ruolo attribuito agli specialisti
Mi è stato riferito che in Svizzera il Piano
di un’alzata di spalle. Ed avremmo perso.
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ACADE M Y
IL GALLO NERO SBARCA IN CALIFORNIA..
ED è SUBITO SUCCESSO
ACADE M Y
di vini italiani, la Corti Bros. Un personaggio stimatissimo per la sua
Il primo è l’estrema concentrazione della distribuzione con 7 catene di
competenza ed esperienza e profondo conoscitore del vino Chianti
importatori di vino che distribuiscono circa il 57% del totale dei vini da
Classico. Raramente ho trovato una preparazione così profonda, acuta
tavola consumati negli Stati Uniti. Inoltre il vino puo' essere importato
e completa dei vini e delle aziende del territorio chiantigiano. Darrell è
solo da importatori in possesso della licenza di importazione; gli
certamente una figura di riferimento per i consumatori della California.
importatori a loro volta possono vendere solo a distributori/grossisti
di vino in possesso di licenza; a loro volta i distributori o grossisti
Un altro aspetto che ho trovato di grande interesse è la forte
possono vendere solo a dettaglianti, ristoranti bar o esercizi pubblici
predisposizione alla spesa, come si direbbe in linguaggio economico,
in possesso di licenza per la vendita al dettaglio di vini.
da parte dei californiani, in tema di vino e cibo. In una prima analisi dei
Da notare che le licenze per importare e/o distribuire vino sono tutte
dati raccolti i prezzi di annata e Riserva degli ultimi anni rivelano un
rilasciate a livello statale per cui per vendere in California un vino
discreto posizionamento del Chianti Classico. È stata osservata, inoltre,
italiano importato da un importatore dello stato di New York, occorre
una maggior disponibilità a pagare annate di maggior invecchiamento
un accordo di distribuzione tra il grossista di vini di New York e il
e questo a conferma di un pubblico preparato, ben disposto e forse
grossista californiano.
sinora un po’ sottovalutato dalle nostre esportazioni.
A questo aspetto si aggiunge l’accisa pari a 0.20$/Gallone su vini fermi
e 0.30$/Gallone sui vini spumanti, prevista dalla Federation of Tax
Come è noto, infatti, lo stato della California produce il 90% di tutto
Administrators per i vini venduti nello stato Californiano.
il vino degli Stati Uniti e rappresenta il quarto leader mondiale nella
(www.taxadmin.org/fta/rate/wine.pdf).
produzione di vino dopo Francia, Italia e Spagna.
L’impatto economico nazionale delle aziende viticole si aggira attorno a
Il mio avviso, consolidato anche grazie a questa ultima esperienza, è il
121,8 milioni di dollari mentre l’impatto sullo Stato è circa di 61,5 milioni.
seguente: la California è un mercato da non sottovalutare che aspetta
Ogni anno, circa 21 milioni di turisti visitano il territorio californiano.
di essere valorizzato al meglio. Qui il Gallo Nero è sempre amato,
Il Wine Institute di San Francisco, nel suo report annuale, ha dichiarato
seguito, aspettato con trepidazione. Un grande potenziale che non
che il consumo di vino in USA è cresciuto del 4% con 33,8 milioni
potrà che crescere nei prossimi anni.
di ettolitri nel 2013, mostrando un incremento medio del 3,5% negli
ultimi cinque anni. Si riscontra anche un aumento significativo dei
punti vendita al dettaglio con un + 12 % nell’ultimo quinquiennio.
Due ordini di problemi rendono piuttosto complesse le attività di
esportazione in US.
d i D a v ide G ae t a
Pur essendo da tempo abituato a viaggiare ed incontrare mercati
Il pubblico di appassionati, oltre cento persone selezionate tra operatori
e consumatori di varie parti nel mondo debbo confessare che la
e trader, che si sono prenotate in pochi minuti all’apertura delle
presentazione della denominazione Chianti Classico in California,
iscrizioni a numero chiuso, mi ha bersagliato di domande e richieste
organizzata a fine Novembre, mi ha davvero impressionato per una
di ulteriori chiarimenti. Il nostro video animato, con cui presentiamo le
serie di ragioni.
nuove caratteristiche del disciplinare, si è confermato uno strumento
Prima fra tutte la ricettività del mercato. Raramente ho trovato un
di comunicazione utile e potente.
pubblico così preparato, attento, fortemente attratto, direi innamorato,
La degustazione della piramide del Chianti Classico, annata, Riserva e
di tutto quanto è cibo, vino, cultura italiana e specificatamente toscana.
Gran Selezione, distinta per comuni del territorio, si è tenuta al Robert
La degustazione dei vini della piramide del Chianti Classico è stata
Mondavi Institute for Wine and Food Science, dell’Università della
preceduta da una descrizione, tenuta dal sottoscritto, della “Chianti
California – Davis, lo scorso 20 Novembre, ed è stata guidata da Darell
Classico Revolution”, l’insieme delle novità che hanno caratterizzato
Corti, una figura molto nota in California, proprietario a Sacramento
le recenti modifiche del disciplinare consortile.
(Capitale della California) di una catena di enoteche prevalentemente
10
Chianti Classico Gran Selezione
• vini integralmente prodotti in azienda
• invecchiamento minimo di 30 mesi
di cui almeno 3 di affinamento in bottiglia
• caratteristiche organolettiche più restrittive
Chianti Classico Riserva
• invecchiamento minimo di 24 mesi
di cui almeno 3 di affinamento in bottiglia
• caratteristiche organolettiche più restrittive
Chianti Classico Annata
• nuove caratteristiche organolettiche
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ACADE M Y
L’UNIONE
FA SEMPRE LA FORZA
ACADE M Y
“L’ingresso di nuovi e più agguerriti competitori sul mercato globale
“Il mercato globale chiede realtà imprenditoriali più strutturate, mentre
ci obbliga a progettare vantaggi competitivi – afferma Giuseppe
le esigenze di un mercato fluttuante spingono verso organizzazioni
Liberatore, Direttore Generale del Consorzio Vino Chianti Classico – e
più leggere e malleabili capaci di adattarsi a situazioni variegate -
l’alleanza strategica con partner di qualità è uno degli strumenti in
commenta Federico Desimoni, Direttore del Consorzio Tutela Aceto
cui il nostro Consorzio ha da sempre creduto. Già in passato abbiamo
Balsamico di Modena IGP, - In questo contesto “fare sistema” non vuol
sperimentato partnership con i migliori prodotti del Made in Italy
dire solo potenziare e ingigantire le strutture, ma affrontare le sfide
eno-gastronomico, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma,
del mercato con intelligenza e creatività, con uno sguardo più attento
dalla Mozzarella di Bufala Campana DOP al Gorgonzola, tutti partner
alle esigenze comuni, agli interessi collettivi e condivisi. In questo
che ci hanno consentito di affrontare, con successo e su vari mercati
scenario, il modo di procedere che i nostri Consorzi hanno scelto e
internazionali, questo momento di iper-competizione.
stanno concretamente perseguendo è quello delle alleanze. Trovati
Sono quindi molto soddisfatto della liaison stretta in questi giorni con
i “compagni di viaggio” disposti a condividere i propri punti di forza
il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, che ci permette
e le proprie fragilità, facciamo alleanza e procediamo insieme, senza
di valorizzare ulteriormente anche le nuove strutture commerciali
gelosie né paure. Nel mondo delle “community” - conclude Desimoni
create dal Consorzio negli ultimi mesi. L’Enoteca del Mercato Centrale,
- crediamo che anche l’impresa possa e debba fare rete perché lavorare
il ristorante Crystal Lounge allo Stadio Artemio Franchi a Firenze e
insieme moltiplica non solo le risorse umane ed economiche, ma anche
“the House of Chianti Classico” a Radda in Chianti fanno parte di quei
l’energia, l’entusiasmo e le idee e con esse le prospettive di futuro”-.
progetti speciali con cui abbiamo recentemente rinnovato le strategie
marketing consortili e che sono e saranno il teatro di eventi congiunti
con l’Aceto Balsamico”.
L’unione tra Aceto Balsamico di Modena IGP e Vino Chianti Classico
DOCG si concretizza infatti con una serie di eventi a Firenze, in
Due territori del gusto, uniti dall'eccellenza.
particolare nel luogo del gusto per eccellenza ovvero il Mercato
Centrale, dove già per tutto il mese di dicembre - una volta a settimana
- sono andati in scena educational sull’utilizzo dell’Aceto Balsamico di
Modena IGP nella cucina di tutti i giorni con la possibilità di degustare,
nell’Enoteca del Chianti Classico al primo piano del Mercato, una
esclusiva ricetta a base di “oro nero” di Modena.
Il Chianti Classico stringe un accordo di collaborazione
con il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP per promuovere
l’eccellenza del Made in Italy enogastronomico nel mondo.
d i S il v ia Fi o re n ti n i
Sulla necessità di fare sistema fra le imprese in Italia per poter essere
e intraprendono un viaggio insieme per scoprire e promuovere le
più competitivi sui vari mercati esteri e promuovere con successo
eccellenze del made in Italy. Due prodotti apparentemente diversi ma
il Made in Italy nel mondo, si è discusso a lungo e in vari contesti
che condividono la medesima origine, due produzioni certificate e
soprattutto in prospettiva di Expo 2015. In quest’ottica il Consorzio Vino
tracciabili a garanzia del consumatore, due brand che oggi si uniscono
Chianti Classico ha recentemente chiuso un accordo di collaborazione
per fare realmente squadra su progetti specifici, con l’obiettivo di far
con il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP per realizzare
conoscere i rispettivi prodotti.
eventi promozionali congiunti: due marchi forti che si incontrano
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ACADE M Y
PER UN’AGRICOLTURA
SOCIALMENTE RESPONSABILE
ACADE M Y
L’idea è nata dalla Fondazione UMANA MENTE del Gruppo Allianz ed
alle persone, anche quelle portatrici di handicap, la possibilità di
è stata subito condivisa dall’Agricola e dal Borgo San Felice e accolta
sviluppare le proprie capacità, integrandole nella comunità e facendole
e patrocinata dalla Regione Toscana, dal Comune di Castelnuovo
partecipare ad attività lavorative e creative “normali”.
Berardenga, dalla Cooperativa Agricola Sociale Naturalmente e dalla
Etica e agricoltura formano così un binomio che contribuisce in modo
Pubblica Assistenza di Siena.
sostanziale al miglioramento della qualità della vita delle persone,
con l’importante obiettivo di insegnare alle nuove generazioni il
“Il progetto L’Orto e l’Aia nel Borgo della Fondazione UMANA MENTE
rispetto della natura e dei suoi frutti e aumentare la consapevolezza
– commenta Davide Profeti, direttore generale della Società Agricola
dell’importanza di una vita sana e socialmente utile.
San Felice - ha rappresentato e rappresenta tuttora un’occasione per
una realtà profit d’eccellenza quale Agricola San Felice di mettere i
propri spazi, la propria terra e le proprie competenze a disposizione di
persone con disabilità, rispondendo ad un’esigenza fortemente sentita
dal territorio circostante.
Un coinvolgimento che è indice di una cultura d’azienda sofisticata,
di un senso etico del lavoro ed una comunione di intenti che sono un
esempio di imprenditorialità di cui andiamo orgogliosi. Ne è risultata
una partnership d’eccellenza tra mondo profit, non profit ed Ente
pubblico unica nel suo genere ed in grado di dare valore aggiunto non
solo all’Azienda ma alla comunità intera. Comunità – continua Profeti
- che ha dimostrato attivamente il proprio interesse e coinvolgimento
nelle attività dell’Orto anche in occasione della festa di fine estate,
che ha visto la partecipazione di più di 120 persone, tra cui molti dei
dipendenti di Agricola e Borgo San Felice, per i quali ormai l’Orto e i
suoi protagonisti sono diventati parte attiva della famiglia.
Mi auspico che la collaborazione con UMANA MENTE continui ad
evolvere, in una ricerca comune di soluzioni che possano andare a
beneficio delle esigenze espresse dalla Regione Toscana e al contempo
delle tre realtà appartenenti al Gruppo Allianz.”
L’orto di San Felice produce ortaggi della tradizione locale, piccoli frutti
e fiori, che vengono utilizzati a “metri zero” dal vicino Relais Borgo San
Felice e dal ristorante Poggio Rosso per valorizzare e personalizzare i
L’Agricola San Felice impegnata in un interessante progetto
di solidarietà e partecipazione sociale.
propri piatti e gli ambienti adibiti all’accoglienza.
Gli stessi prodotti dell’orto sono anche inseriti nel mercato della filiera
corta del territorio e i ricavi di queste attività danno garanzia alla
sostenibilità del progetto.
d i S il v ia Fi o re n ti n i
Si tratta quindi della prima esperienza di agricoltura socialmente
responsabile realizzata nel territorio di produzione del Chianti Classico:
un progetto degno di nota, per la sua valenza etica e umanitaria.
Un sorriso nascosto e occhi dolci ci accolgono nella nostra visita all’orto
Generazioni a confronto con il comune impegno di fare del bene: da
Tra il mondo agricolo organizzato e la vasta galassia del terzo sistema,
dell’Agricola San Felice a Castelnuovo Berardenga.
una parte gli anziani, i contadini di un tempo che sotto la guida e la
quello non profit, si è così avviata una collaborazione per realizzare un
Il progetto L’Orto e l’Aia nel Borgo nasce a San Felice circa due anni fa
supervisione dello staff di Agricola San Felice diventano “maestri”
percorso terapeutico e di integrazione sociale di persone svantaggiate,
con l’obiettivo di sostenere anziani, minori e giovani del territorio senese
che tramandano conoscenze antiche, facendo riscoprire l’essenza e le
mediante la valorizzazione e l’utilizzo delle risorse agricole e ambientali.
nell’integrazione con persone con disabilità, attraverso la riscoperta
tecniche dell’arte agricola alle persone con disabilità.
Un progetto che rientra nel quadro di una nuova visione del welfare
di lavori manuali da svolgere – appunto - nell’orto, come esperienza di
Dall’altra parte, i giovani e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie
rigenerativo, in cui si sta sempre di più facendo strada l’idea che
civiltà, per far crescere l’autonomia personale di portatori di handicap
che imparano come si coltiva un ortaggio o un fiore e nello stesso
l’obiettivo delle politiche sociali non dovrebbe essere unicamente
e aiutare i giovani nella formazione e avviamento al lavoro.
tempo fanno un’esperienza socialmente utile.
quello di fornire certi beni o servizi, ma al contrario quello di dare
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e
c
n
e
peri
Ex
experience
experience
La Gran Selezione incoronata
a Londra
E la Gran Selezione l’ha conquistata con una
Il vero punto di forza della manifestazione è
di Nozzole, Vignamaggio, Vignole, Villa
presentazione di grande prestigio, il primo
stato senza dubbio il coinvolgimento di ben
Calcinaia (Greve in Chianti), Castello d’Albola,
evento esclusivo del Gallo Nero nella capitale
34 produttori di Gran Selezione: la possibilità
Castello di Volpaia, Colle Bereto, Fattoria di
inglese dopo più di cinque anni.
di un incontro diretto tra produttore e chi
Montemaggio (Radda in Chianti), Castelli del
Dal debutto della Gran Selezione lo scorso
cura il contatto diretto con i consumatori
Grevepesa, Luiano, Marchesi Antinori (San
febbraio a Palazzo Vecchio, è stato uno degli
rende merito e permette di spiegare gli sforzi
Casciano Val di Pesa).
eventi più partecipati, attirando quasi 400
e le scelte che stanno dietro alla nascita di
operatori di settore, tra trade, stampa e
una nuova tipologia.
Il Presidente Sergio Zingarelli che ha aperto
esperti di formazione sul vino.
la
giornata
di
degustazione
londinese
Compatti ma distinti: la Gran Selezione esalta
commenta: “Il successo alla Whitehall va ben
Grazie a un’intensa preparazione con la
la tipicità del territorio di cui si fa bandiera,
oltre le nostre aspettative con un’affluenza
collaborazione di un’agenzia specializzata,
ed è stato logico organizzare l’esposizione
costantemente alta per tutta la giornata del
è stato possibile attrarre non solo un
in base ai comuni di appartenenza dei 34
25. Catturare l’attenzione di così tanti esperti
elevato numero di partecipanti, ma anche
produttori: Casa Sola (Barberino Val d’Elsa),
in una città che offre quotidianamente il non
selezionarli attentamente tra firme di testate
Castello di Fonterutoli, Querceto di Castellina,
plus ultra per il mondo del vino, è eccezionale:
generaliste di rilievo e prestigiose riviste di
Rocca
è un’importante conferma dell’interesse che
settore (41), titolari di importanti enoteche
(Castellina in Chianti), Fattoria di Corsignano,
si è creato intorno alla Gran Selezione.
e dell’alta ristorazione (110), importatori e
Felsina, San Felice (Castelnuovo Berardenga),
La curiosità è molta, vedendo anche gli
sales manager (138), consulenti dell’industria
Barone Ricasoli, Castello di Ama, Castello
interventi al termine delle Masterclass, che
del vino (26), e tra questi anche 15 Master
di Cacchiano, Castello di Meleto, Rocca di
hanno aiutato a approfondire ulteriormente
of Wine. Così è stato preparato il terreno
Castagnoli, San Vincenti (Gaiole in Chianti),
e integrare i colloqui con i produttori in sala.”
più fertile per comunicare in modo efficace
Casaloste, Castello di Verrazzano, Castello
il valore e il ruolo della Gran Selezione nel
di Vicchiomaggio, Enrico Baj Macario –
Il Consorzio ringrazia per la collaborazione il
panorama enologico del Chianti Classico:
Bajering, Fattoria Viticcio, Fontodi, Il Molino
Consorzio Grana Padano DOP, il Consorzio del
il contatto con gli interlocutori principali
di Grace, Lamole di Lamole, Lanciola, Tenuta
Prosciutto di San Daniele DOP e Riedel Crystal.
delle
Macìe,
Tenuta
di
Lilliano
del pubblico più ampio di fatti assicura
che questa nuova tipologia possa essere
conosciuta e apprezzata diffusamente nelle
sue peculiarità.
Il fortunato format già testato oltreoceano è
stato riproposto e arricchito dalla massiccia
presenza dei soci, che hanno presentato i
loro vini in una location d’eccezione, la Sixty
One Whitehall, nel cuore di Westminster, a
due passi da Downing Street.
d i C a t er i n a Mo r i
Dopo una prima serata informale nell’intima
Sixt y One Whitehall
Il Gallo Nero ci ha portati nel cuore di Westminster, protetti dall’ombra
delle guglie più famose d’Inghilterra, quelle che disegnano il profilo del
Palazzo di Westminster, sede del Parlamento britannico e ormai logo
della città britannica.
Reading Room con un aperitivo a base di
prodotti italiani DOP da sposare con un primo
Whitehall è una strada, ma non solo. Unendo Trafalgar Square a Chelsea,
A fine novembre è arrivata anche l’attesa tappa
qualità proveniente da ogni parte del mondo.
E i dati dell’export parlano chiaro: i nostri vini
assaggio di Gran Selezione, il 25 novembre
attraversa il centro decisionale della vita politica degli inglesi: su di essa
londinese della tournée internazionale per
Questo la rende una piazza dalle sfide
hanno una corsia preferenziale all’estero che
la Duke of Wellington Hall ha ospitato la
si affacciano le sedi di gran parte degli organi governativi britannici,
presentare il Chianti Classico Gran Selezione.
entusiasmanti e dalle grandi opportunità per
assorbe 80% della produzione, di cui il 6%
degustazione dei vini, mentre nella Biblioteca
Dopo aver toccato le grandi città del Nord
il Chianti Classico e in particolare per la sua
raggiunge il Regno Unito.
è stata tenuta una serie di lezioni sulla Gran
America, Toronto, Montréal, New York non
punta di diamante, la Gran Selezione.
Approdare a Londra significa guadagnare
Selezione a cura di Emily O’Hare, sommelier,
poteva mancare Londra, storico centro
Il successo di una presentazione del Gallo
terreno
pregiati,
comunicatrice di vino e in passato wine
nevralgico del wine business in Europa e
Nero all’estero è un biglietto da visita per
fianco a fianco con le eccellenze a livello
buyer presso il prestigioso ristorante “River
principale mercato per il vino di altissima
tutti i produttori del Chianti Classico.
internazionale.
Café” di Londra.
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nel
mondo
dei
vini
dal Ministero della Difesa alle stanze del Primo Ministro. Da tempo
“Whitehall” indica per antonomasia le attività governative inglesi,
scandite dai rintocchi del Big Ben.
Per fortuna, il Gallo Nero è arrivato al numero 61 già ...in black tie.
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experience
experience
Giappone: grande debutto in Asia
del chianti Classico Gran Selezione
Castello Vicchiomaggio, Fattoria La Ripa,
Felsina, Fontodi, Il Molino di Grace, Lanciola,
Marchesi
Antinori,
Poggio
ai
Mandorli,
Rocca delle Macie, Rocca di Castagnoli, San
Fabiano Calcinaia, San Felice, San Vincenti,
Vignamaggio e Villa Calcinaia.
Dopo
il
saluto
introduttivo
da
parte
dell’Ambasciatore Domenico Giorgi e di
Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio
Vino Chianti Classico, l’evento si è aperto
alle 15 con il seminario di presentazione della
Gran Selezione per voce del wine expert
Isao Miyajima a cui hanno partecipato una
cinquantina di giornalisti accreditati.
Il programma è proseguito presso la Sala del
Lago con il tasting della Gran Selezione che è
stata degustata in abbinamento ad un menù
di cucina fusion toscana-giapponese.
La residenza dell’ambasciatore è stata degna
cornice per la presentazione del top di
gamma del Gallo Nero: l’edificio è infatti noto
nel mondo in particolare per il suo singolare
giardino, che è uno dei più antichi di Tokyo.
Esisteva certamente fin dal XVII secolo e
della sua antichità ne sono testimoni gli alberi
d i S il v ia Fi o re n ti n i
secolari. Si tramanda che sia stato disegnato
rimango stupito da quanto gli appassionati
dalla diffusione da parte dei mass media di
dall’abate buddhista Takua Osho ed ha
del vino giapponesi siano preparati. Leggono
notizie sugli effetti benefici dei polifenoli.
conservato fino ad oggi la sua tipica struttura
molto e sono informatissimi.
Nonostante ciò il consumo del vino nella
giapponese: su una delle piccole colline sorge
A seguito dell’evento di oggi sono convinto che
cultura giapponese è ancora un fenomeno di
tuttora un piccolo santuario Shinto che risale
riusciremo a conquistare nuovi consumatori
piccola entità, sebbene nel 2011 il consumo
verosimilmente alle origini del giardino.
entusiasti”.
annuo pro-capite sia salito da 2,4 a 2,8 litri.
Le azalee, le ortensie e le varietà arboree
A dicembre si è svolto il primo
evento in Asia per la presentazione
Grande successo di partecipazione all’evento
conferiscono al giardino un’atmosfera del
Il successo del Chianti Classico Gran Selezione
Inoltre recenti indagini confermano che
di presentazione del Chianti Classico Gran
tutto particolare..
in Giappone ben si inquadra nello scenario
negli ultimi anni c’è stato uno spostamento
di un mercato che da anni conferma il suo
progressivo dei gusti dei giovani consumatori
Selezione, che si è tenuto lunedì 1 Dicembre
della nuova tipologia di Chianti Classico,
presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo.
Il Presidente del Consorzio, Sergio Zingarelli,
interesse verso i vini rossi di qualità italiani,
nipponici verso il vino di qualità a scapito di
Alla prima assoluta della Gran Selezione
al seguito della delegazione del Chianti
seppure l’introduzione del consumo del vino
birra, sakè, e recentemente, dello shochu
all’Ambasciata d’Italia a Tokyo.
in Asia hanno partecipato quasi in 250, tra
Classico ha commentato: “Sono felicissimo
nelle abitudini alimentari nipponiche sia un
(un distillato di patate o riso), il cui boom
esponenti della stampa e del trade.
di aver potuto presentare il Chianti Classico
fenomeno relativamente recente.
sembra essersi fortemente ridimensionato
Un’accoglienza e un apprezzamento oltre
Gran Selezione in questa cornice così illustre
le aspettative quelli dimostrati verso le
e singolare, un emblema della cultura e della
In effetti, il consumo del vino in Giappone
etichette di 24 tra i produttori più illustri
storia di questo paese. Il calore, l’entusiasmo
ha avuto il suo picco negli anni Novanta,
Il Chianti Classico Gran Selezione ha quindi
d’Italia:
Emma,
e la curiosità con cui gli operatori e la stampa
quando i 111 milioni di litri consumati nel 1992
ottime prospettive di crescita nel paese del
Casaloste, Castello d’Albola, Castello di Ama,
nipponica ci hanno accolto, confermano
passarono ai 298 milioni raggiunti nel 1998.
Sol Levante: riassume infatti quei requisiti
Castello di Cacchiano, Castello di Fonterutoli,
l’importanza di questo mercato per il Chianti
In particolare il boom del vino rosso,
di italianità, altissima qualità e salubrità che
Castello di Radda, Castello di Volpaia,
Classico. Ogni volta che vengo in Giappone
avvenuto proprio nel 1998, fu catalizzato
sono così cari al consumatore giapponese.
La Gran Selezione ha riscosso
un’accoglienza entusiastica
da parte del pubblico giapponese.
Ottime le prospettive di crescita del mercato.
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Barone
Ricasoli,
Casa
(fonte ICE Tokyo).
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experience
Il Gallo Nero
si tinge di Viola
experience
“Dopo l’apertura della prima enoteca consortile al Mercato Centrale a
Decisamente entusiastiche anche le testimonianze dei primi produttori
Firenze e nello stesso anno del lancio della House of Chianti Classico a
che hanno partecipato:
Radda in Chianti, il Gallo Nero apre una sua nuova casa nell’ambito
Alessandro Palombo, Luiano (S. Casciano Val di Pesa):
dello sport più seguito del vecchio continente” afferma Davide Gaeta,
“È bello vedere come anche chi è abituato a modi più esclusivi per
Direttore marketing del Consorzio Vino Chianti Classico.
vedere la partita rimanga a bocca aperta davanti al panorama che si
“Ogni domenica il pubblico della Crystal può godere di uno spettacolo
gode dalla Crystal Lounge.”
nello spettacolo, vivendo l’evento calcistico in maniera davvero
Giovanni Manetti, Fontodi (Panzano, Greve in Chianti):
unica, sulla scia delle migliori esperienze di Hospitality già avviate
“L’esperienza fatta è davvero particolare, anche grazie a un’intimità
da anni dentro e fuori l’Europa. È però la prima volta che si propone
che difficilmente si trova nelle aree hospitality sempre più affollate.”
un’esperienza del genere, dove la passione sportiva si unisce alla
Sebastiano Capponi, Villa Calcinaia (Greve in Chianti):
cucina e al vino di eccellenza”.
“Un ambiente conviviale ma al tempo stesso capace di assecondare
“Abbiamo voluto unire due mondi vicini e lontani per aspetti diversi.
trattative commerciali o anche semplicemente un pranzo piacevole
Ci sono tanti modi di fare vino e altrettanti di fare calcio” aggiunge
che anticipa nel migliore dei modi la partita.”
Giuseppe Liberatore, Direttore Generale del Consorzio Vino Chianti
Alessandro Francois, Castello di Querceto (Greve in Chianti):
Classico. “A Firenze da anni si persegue un progetto sportivo che
“Sono stato a vedere il campionato e la coppa Uefa. Ho portato dei
restituisce dignità al calcio. In Chianti da secoli si produce uno dei
miei clienti Messicani e alcuni giornalisti. Credo sia un’operazione
migliori vini del mondo. L’unione tra il Gallo Nero e la maglia viola
decisamente riuscita.”
non poteva che venirci naturale. È davvero suggestivo vedere ogni
Luigi Cappellini, Castello di Verrazzano (Greve in Chianti):
domenica la passione sanguigna dello stadio attraverso il vetro del
“Ormai non riesco più a vedere la partita in altri modi! Sono stato
nostro ristorante, magari durante il racconto agli ospiti di un vino da
presente a tutte le gare disputate fino a ora dai viola. Con questa
parte di uno dei nostri produttori, che addolcisce nel modo migliore
nuova casa del Gallo Nero riusciamo a regalare un’esperienza davvero
la febbre pre-gara che si respira ammirando lo stadio dalle nostre
irreplicabile.”
vetrate. Con questa operazione diamo modo alle piccole aziende di
fare pubbliche relazioni di alto livello a costi decisamente contenuti ”.
Inaugurata la Crystal Lounge Gallo Nero allo Stadio Artemio Franchi.
È il primo ristorante di serie A che affaccia direttamente sul campo di gioco.
d i Gera rdo G i o rg i
Se Firenze è universalmente conosciuta nel mondo per i suoi poeti,
23 posti a sedere a disposizione già da qualche domenica dei produttori,
architetti, artisti e per i tesori che questi le hanno lasciato, è pur vero
che stanno partecipando con entusiasmo a questa nuova iniziativa
che il Gallo Nero e la maglia viola sono entrati a far parte ormai da
invitando i propri clienti, la stampa specializzata e le istituzioni per
molto tempo del patrimonio iconografico fiorentino.
offrire un’esperienza unica: pranzare o cenare con una vista privilegiata
Spinti dalla consapevolezza dell’amore che Firenze manifesta ogni
sul campo di gioco, potendo abbinare a un menù ricercato ma legato al
giorno verso questi due simboli, la ACF Fiorentina e il Consorzio, hanno
territorio le migliori etichette di Chianti Classico.
dato il via a partire dalla stagione 2014/2015 a una partnership che li
Finito il pranzo o la cena gli ospiti della Crystal possono intrattenersi
vede insieme tutte le domeniche per sostenere non solo la Fiorentina,
all’interno del ristorante per vedere la partita nel conforto di una
ma più in generale tutta la grandezza che sta dietro a ciò che la maglia
struttura chiusa o accomodarsi subito dopo in tribuna.
viola e ogni bottiglia di Chianti Classico rappresentano.
Il Consorzio sta avviando inoltre un coinvolgimento delle migliori
In occasione di questa nuova collaborazione allo Stadio Franchi è
eccellenze agroalimentari italiane legate ad AICIG (Associazione
nata una nuova struttura, ai vertici della tribuna laterale (lato Curva
Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) che porterà nella Crystal
Ferrovia) che dalla prima domenica di campionato ospita la Crystal
Lounge del Franchi nelle prossime domeniche ospiti gastronomici
Lounge Gallo Nero, il primo ristorante di uno stadio di serie A che
d’eccellenza.
affaccia direttamente sul campo di gioco.
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OLIO DOP
OLIO DOP
2014: annus horribilis per l’olio DOP!
fatto diminuire le aspettative iniziali, l’unico paese che potrà vantare
L’annata 2014 ha consentito a tutti di riflettere e di valutare se sia
una produzione abbondante è il Marocco.
possibile far diventare la nostra olivicoltura un business al pari di altre
In molte parti d’Italia la produzione è calata anche oltre il 50 per cento
attività agricole oppure se dobbiamo rassegnarci ad essere spettatori
…eppure c’è chi ha prodotto qualità…
rispetto allo scorso anno, e i prezzi hanno registrato un’incredibile
di questo lenta decadenza.
impennata, con il raggiungimento di livelli mai visti nella storia del
Eppure, chi ha impianti olivicoli meccanizzabili, ben organizzati, con
mercato dell’olio nazionale.
una giusta densità, è riuscito ad intervenire in questa annata e a ridurre
i danni della mosca. Ridurre, non eliminare!
Nel nostro territorio molti sono stati i produttori che hanno scelto
Vi sono esempi di produttori biologici e non, che con professionalità e
di non raccogliere le olive mentre altri sono riusciti a fare un grande
determinazione hanno potuto produrre un po’ di buon olio che è stato
lavoro di selezione per portare in azienda un po’ di prodotto con le più
anche indirizzato verso la certificazione Dop Chianti Classico.
elevate caratteristiche qualitative concesse da questo 2014.
Tutto questo perché la struttura degli impianti olivicoli ha consentito
Le nostre stime interne, relative alla produzione di olio DOP Chianti
di intervenire ottimizzando i costi e quindi rendendo convenienti gli
Classico, si attestano sul 10% rispetto allo scorso anno e riteniamo che
interventi di difesa.
l’intero territorio non abbia prodotto più del 25-30% del potenziale.
Non sono molti i casi del genere ma ci sono, e questo ci dovrebbe
far riflettere seriamente sull’opportunità di frenare l’abbandono e di
L’olio DOP 2014 sarà poco senz’altro ma quel poco che i consumatori più
iniziare quel rinnovamento (Risorgimento?) della nostra olivicoltura
fortunati potranno acquistare, sarà sempre e comunque un… Chianti
che già negli anni 60 era auspicato dai tecnici più lungimiranti.
Classico... e cioè, con profumo di erba-oliva-mandorla e carciofo, amaro
Ho sentito con orrore alcuni augurarsi un’altra gelata tipo ’85 per
di media intensità non persistente e piccante finale di erbe aromatiche,
trovare la forza di rinnovare le olivete!
rucola e zenzero che lascia la bocca pulita.
Ecco io penso che il miglior successo di una scelta imprenditoriale
di rinnovamento non sia quello che nasce come conseguenza di un
Questa stagione serve a tutti noi per riflettere sulla necessità di
evento calamitoso, quanto piuttosto da una consapevolezza personale,
cambiare lo stato delle cose e devo dire, con grande soddisfazione
maturata dall’esperienza.
che molte aziende mi hanno contattato per chiedere il supporto del
Sono certa che arriverà presto questo momento, anzi sto già vedendo
Consorzio al fine di evitare il ripetersi dei danni subiti, ma anche per
i primi timidi cambiamenti.
affrontare programmi di ristrutturazione degli oliveti.
L’unica preoccupazione che ho come tecnico appassionato di
Olio
DOP
d i Fia m m e t t a Ni z z i G r i f i
Ed è proprio per questo ultimo aspetto che possiamo affermare
olivicoltura, è che si crei spazio ad altri sciacallaggi professionali già
serenamente che “non tutto il male viene per nuocere”…
visti nel passato e che si perda di vista che il nostro territorio per
Questa drammatica esperienza positiva (permettetemi l’ossimoro) che
cambiare ha bisogno di vestirsi di una nuova olivicoltura che deve
ha fatto piangere molti di noi, consolati soltanto dal fatto che nessuno,
essere concepita e realizzata esclusivamente per territori “estremi”
a memoria d’uomo, aveva mai vissuto qualcosa di simile, ha stimolato
come il nostro.
in molti imprenditori olivicoli buoni propositi per tentare di invertire
Le particolari caratteristiche dell’olio che nasce nel territorio del
una tendenza oramai trentennale di abbandono delle olivete.
Chianti Classico potranno essere mantenute anche con il cambiamento
Se analizziamo infatti alcuni dati, alla fine degli anni ’90, la Spagna ha
di parte delle nostre olivete, purché non ci si dimentichi che si sta
piantato oltre 45 milioni di ulivi, la Grecia circa 18 milioni e l’Italia poco
intervenendo su un territorio particolare, unico, che ha bisogno di una
meno di 1,5 milioni di alberi.
olivicoltura specifica ed esclusiva per le nostre colline, per la quale la
A noi piace andare contro tendenza ma non per spirito di contraddizione
È proprio grazie a questa grande annata che forse diventeremo tutti
ma perché preferiamo vedere gli aspetti positivi anche nelle situazioni
un po’ più consapevoli che il cibo arriva dalla terra e che, se piove,
Se guardiamo anche solo al nostro piccolo territorio, nel cuore delle
perseguita esclusivamente con le nostre varietà locali e nel rispetto
più difficili.
piove, piove, forse oltre agli allagamenti delle città e alle frane, può
Toscana, ad esclusione di qualche nuovo impianto effettuato a scopo
della morfologia esistente del nostro territorio.
Quanto affermato nel titolo di questo scritto è oramai noto a tutti.
capitare che si perda la certezza di trovare sul mercato i buoni prodotti
sperimentale, ogni anno si interrompe la coltivazione di parte degli
Siamo tutti consapevoli che in tutto ciò che facciamo, i migliori successi
Non esiste persona che io incontri e che non sappia che per la
agricoli a cui siamo sempre stati abituati.
oliveti che vengono interessati solo alla raccolta senza ricevere più le
si hanno sempre quando non si prescinde dall’ambiente in cui viviamo e
cure colturali ordinarie.
questo è ancor più vero per la nostra futura olivicoltura, che può essere
produzione di olio 2014, l’annata è stata brutta. Ora lo sanno anche
logica della quantità e del basso costo di produzione può e deve essere
coloro che credono di non essere coinvolti dalle difficoltà del mondo
Tutta la produzione del bacino del Mediterraneo ha subito un danno e
Ben conosciamo i motivi. Quando produrre 1 chilo di olio costa molto più
realizzata con “formule moderne” anche su un territorio antico come
agricolo, perché comunque per loro l’olio ci sarà sempre! Per questi
non solo l’Italia è stata penalizzata.
di quanto il mercato non sia disposto a pagare, l’olivicoltura sta in piedi
quello del Chianti Classico, senza dover necessariamente stravolgere
fortunati consumatori, l’olio non mancherà mai e sugli scaffali della
In Spagna la siccità ha pressoché dimezzato il raccolto, da noi il freddo
solo per la passione degli imprenditori ma quando anche questa viene
quegli equilibri che stanno alla base della bellezza dei nostri paesaggi
grande distribuzione, in un modo o nell’altro, ne troveranno sempre
in fioritura e il caldo umido in maturazione hanno favorito attacchi di
meno, le conseguenze sono sotto i nostri occhi, prevedibili e note.
e della bontà dei nostri prodotti!
una bottiglia! Questa fiction è finita e, noi aggiungiamo, per fortuna.
mosca e la cascola dei frutti, in Grecia il clima durante la raccolta ha
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LA PAROLA AI SOCI
la
o
r
a
La p soci
ai
La Gran Selezione di oggi e di domani:
una riflessione
LA PAROLA AI SOCI
Fermo restando il nostro impegno nel comunicare cosa sia la
consumatori finali: il concetto chiave “il meglio del Chianti Classico”
Gran Selezione, questi dovrebbero essere uno dei nostri principali
unisce il nuovo e il tradizionale, offrendo ai buyer un argomento di
interlocutori. Sono i professionisti del trade, infatti, a stare sul campo
grande forza.
in contatto costante con i clienti, cui devono trasmettere il valore di un
prodotto. Raggiungono infatti, per la natura del loro lavoro, un grande
Alcuni sono certi che le differenze tra Riserva e Gran Selezione non
numero di potenziali clienti, avendo la possibilità di presentare un’ampia
siano così marcate e essenziali, dunque, un segnale per evidenziare
varietà di vini e spiegarne le caratteristiche tramite il confronto.
la tipicità di quest’ultima potrebbe essere l’innalzamento del livello
minimo di Sangiovese all’85%.
In buona sostanza, quando un produttore si affaccia su un nuovo
mercato o su di un mercato noto ma con un prodotto nuovo, dovrebbe
Come considerazione a latere e avviso del tutto personale, aggiungerei
impegnarsi in sforzi considerevoli per spiegare le proprie peculiarità ai
che se la tipologia riuscisse a comparire sulla carta dei vini dell’alta
responsabili della vendita e della comunicazione. Naturalmente questo
ristorazione, la sua immagine ne trarrebbe sicuro vantaggio, entrando
compito non può essere imputato al solo Consorzio, ma anche a tutti i
così nella categoria dei grandi vini agli occhi di un certo pubblico, quel
singoli produttori.
pubblico che costituisce il target della Gran Selezione anche su altri
canali di vendita.
Al contrario dell’etichetta Supertuscan alla cui parabola discendente
ormai assistiamo da qualche tempo, grandi nomi a parte, “Toscana”
Mi auguro con questa mia nota di aver stimolato il confronto e
è un brand che fa vendere ancora. I buyer sono alla ricerca continua
lo scambio di idee e informazioni con i miei colleghi produttori: il
di una differenziazione di prodotti che risultino comunque familiari ai
successo del Chianti Classico Gran Selezione dipende da tutti noi!
Le parole di Tim Grace aprono un dibattito sul futuro della Gran Selezione:
dopo aver spiccato il volo all’estero, il Gallo Nero dovrà rafforzarsi
con strategie di marketing e comunicazione mirate a un sempre maggiore
coinvolgimento dei professionisti del vino di profilo internazionale.
d i T im G rac e
Lo ammetto: non sono stato tra quelli che hanno appoggiato la nascita
Mi rivolgo quindi ai miei colleghi. Vorrei rendervi partecipi delle
della Gran Selezione. Adesso però che è diventata realtà, sono giunto a
riflessioni che ho maturato negli ultimi sei mesi dopo il lancio della mia
due conclusioni: in primo luogo, la mia iniziale posizione di scetticismo
Gran Selezione, un periodo in cui ho avuto l’occasione di confrontarmi
era sbagliata, e in secondo luogo, la fortuna della Gran Selezione
con numerosi clienti e importatori degli Stati Uniti (California, Florida,
dipende da noi produttori.
New York, Wisconsin, Maryland, Virginia e Texas), Londra, Mosca, Hong
Ovviamente, ogni produttore desidera che il proprio vino sia un successo,
Kong e Zurigo, oltre al mercato italiano.
e io non faccio certo eccezione, ma riconosco che nel caso della Gran
Selezione il successo del singolo si basa in gran parte anche se non
Da questi incontri sono giunto a formulare alcune considerazioni:
esclusivamente sul successo collettivo della tipologia. Per questo
numerosi importatori e professionisti nel ramo distribuzione (sia agenti
comune scopo noi produttori dovremmo condividere le informazioni
che manager di alto livello) non hanno una conoscenza approfondita
riguardanti il mercato che ciascuno di noi raccoglie via via.
(a volte neanche superficiale!) del prodotto.
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LA PAROLA AI SOCI
LA PAROLA AI SOCI
Storia di una famiglia contadina
nel Chianti Classico
che lavorava, dall’allevamento e dal legname
Non solo, i prodotti più pregiati, che da sempre
Il ritrovamento di questa collezione, mi ha
dei boschi vicini, e tutto veniva lavorato
in queste terre sono l’olio e il vino, venivano
spinto a ripercorrerne i passi, ricostruendo
nel complesso poderile con l’aiuto di ogni
venduti insieme all’eventuale produzione in
dal 1814, generazione dopo generazione, i
membro della famiglia.
eccedenza i mercati delle città vicine.
cambiamenti di podere, gli intrecci con le
altre famiglie, le diverse attività svolte, fino
Tra le molte famiglie che da generazioni
Il vino in particolare era un alimento
all’anno del 1969, quando mio padre acquistò
lavoravano questi poderi, c’era anche la
fondamentale nelle campagne, ma dalla
un fazzoletto di terra del podere dove lavorava
mia: fin dall’Ottocento i miei antenati hanno
famiglia veniva consumato solo quello
come mezzadro diventando così il più piccolo
abitato nel Chianti Classico come mezzadri.
di bassa qualità, l’“acquetta”, come lo
coltivatore diretto del Chianti Classico.
chiamava mio nonno, non solo perché era
È stata proprio la mezzadria a modellare
poco carico, ma forse anche per indicarne
Come mio padre, che non ha abbandonato
l’aspetto di queste colline essendo fin
l’uso quotidiano. Il vino di qualità invece era
la terra dei suoi antenati, io ho proseguito
dal
di
destinato alla vendita, rappresentando un
la sua opera per non perdere questo
colline
prodotto importante data la fama enologica
importante patrimonio storico e nel 2014 ho
del Chianti storico.
voluto festeggiare il bicentenario della nostra
Medioevo
la
forma
“addomesticamento”
di
principale
queste
eccellenti per la coltura della vite e dell’olio.
I grandi possedimenti terrieri di proprietà di
attività contadina, dedicando un’etichetta a
nobili, mercanti e banchieri fiorentini e senesi
Come tutta la produzione, i ricavi delle vendite
ciascun capofamiglia che si è susseguito nel
venivano suddivisi in porzioni più piccole
venivano meticolosamente registrati dal
corso di questi due secoli, vestendo le bottiglie
“poderali” e affidati alle cure di un colono o
colono o “capoccio” su dei registri contabili
proprio dei frontespizi del libretto colonico
mezzadro. Il mezzadro si impegna a mettere
chiamati “libretti colonici”, che a fine anno
che ne portava il nome (www.ilcampino.net).
a frutto la terra e a dividerne i prodotti con
venivano consegnati al padrone per fare le
il padrone; con la sua parte egli provvedeva
parti. I capocci che si succedevano alla guida
alla sussistenza della propria famiglia, tutta
della famiglia hanno conservato i libretti
impegnata nella conduzione del podere e
colonici che via via compilavano e li hanno
nelle attività agricole a esso connesse.
tramandati di padre in figlio.
Tipica dell’agricoltura
d i A nt oni o B e n e l l i
promiscua in uso
Chi attraversa il Chianti Classico rimane
Sono nato nel 1939 in una famiglia
La vite stessa non era coltivata in filari, ma
nei poderi mezzadrili
affascinato dalle linee eleganti delle sue
di tradizione contadina che da secoli
allevata con un’antichissima pratica che
colline, pettinate di vigne ordinate che si
si tramanda l’amore per questa terra,
sfrutta la sua natura rampicante, facendola
era la presenza
alternano ritmicamente a fazzoletti di terra
coltivandola con tenacia.
crescere avviluppandosi a un albero, le
delle viti maritate.
coltivati a olivo, accanto a grandi distese di
Ricordo come erano le terre dei poderi
cosiddette “viti maritate”. E al di là dei campi,
boschi. Il visitatore coglie a colpo d’occhio
che punteggiano il Chianti Classico: erano
boschi selvaggi che ancora oggi vediamo.
Già gli Etruschi avevano
le due anime del paesaggio che si integrano
appezzamenti di pochi ettari con le colture
armoniosamente.
promiscue, che alternavano una varietà
Come vedevo da bambino e come mio
Quello che vediamo oggi è il risultato di un
di coltivazioni oggi incredibile nel raggio
nonno e mio padre raccontavano, il podere
lungo processo cui io ho assistito nei suoi ultimi
di poche centinaia di metri, spesso le une
era organizzato in modo da essere un’unità
non di rado
importanti stadi: dall’agricoltura promiscua
inframmezzate dalle altre, erba da pascolo,
perfettamente
alla fuga dalle campagne degli anni ‘70 alla
seminativi, ortaggi, gelsi, alberi da frutto, ma
“manteneva” da sola: la famiglia che lo
si incontra ancora
rinascita della viticoltura negli anni ‘80.
anche piante nobili come viti e olivi.
abitava si procurava il necessario dalla terra
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avviato questo tipo
autosufficiente,
che
si
di viticoltura, che
nelle campagne del Sud.
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A BRE
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MAGAZINE
Aut. Trib. Firenze n. 2542 - 17/11/1977
Direttore Responsabile: Silvia Fiorentini
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