Sede del Consorzio Cooperative Costruzioni. Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, Roma. San Servolo, Venezia. Profilo e Opere Profilo sociale testimoniati dalla affermazione dell’impren- sorzio, quale diretto intestatario del contratto e Ferrara, ha assunto la attuale denominazione Questa pubblicazione presenta l’attività di una ditorialità cooperativa sul mercato italiano e d’appalto, garantisce comunque quanto pre- di Consorzio Cooperative Costruzioni (appro- organizzazione che alle caratteristiche tipiche dalla rilevanza delle opere presentate nel se- visto contrattualmente, attraverso la sostitu- vazione DPR 23 marzo 1978 n° 340). delle grandi società di costruzioni italiane, i guito, tutte acquisite dal Consorzio. zione del Socio assegnatario con altro Socio, Nel gennaio 1998, il CCC ha incorporato il general contractor, associa quelle, decisamen- La forma consortile riesce a far coesistere bene- o il completamento diretto dei lavori. Consorzio nazionale per gli approvvigiona- te più particolari e stimolanti, di un consorzio fici per i singoli soci, che possono operare con di cooperative che opera attraverso l’assun- maggiore potenzialità commerciale su un mer- Natura giuridica ed attività rato anche il Consorzio Nazionale Costruzioni zione di appalti in nome proprio e nell’inte- cato più vasto, e per le stesse Stazioni Appal- Il Consorzio Cooperative Costruzioni - CCC, - Co.Na.Co., la cui base sociale era già tutta resse dei Soci cooperatori, ai quali assegna la tanti, che possono collaborare con un partner aderente alla Lega Nazionale Cooperative e Mu- rappresentata nel CCC. realizzazione di quanto acquisito. di elevata capacità tecnica ed affidabilità. tue, è stato costituito in data 8 ottobre 1911 da Nel mese di ottobre del 2007 si è trasformato in Fra gli ulteriori servizi che il Consorzio rende I vantaggi più evidenti che derivano ad un Com- 8 cooperative con 400 soci, in base alla legge consorzio fra società cooperative di produzione disponibili ai propri soci, ha particolare rile- mittente dalla stipula di un contratto d’appalto 25.6.1909 n° 422 (Costituzione dei consorzi di e lavoro ai sensi del d.lgs. 14 dicembre 1947 vanza la capacità di porsi sul mercato come il con un Consorzio di Cooperative sono infatti: cooperative) e al r.d. 12.2.1911 n° 278 (rego- n° 1577, nella forma della società cooperativa principale buyer italiano di prodotti e servizi • la possibilità di operare con una struttura di lamento per le cooperative di lavoro ed i loro per azioni, con la denominazione di Consorzio per le costruzioni. impresa che può disporre per la realizzazione consorzi ammessi a pubblici appalti). Cooperative Costruzioni-CCC società coopera- Le modalità con le quali i principi della mutua- dei lavori acquisiti, di un rilevante gruppo di L’omologazione è avvenuta con regio decre- tiva ed ha adottato il regime dualistico di ammi- lità cooperativa possono e sanno coniugarsi Soci, distribuiti sull’intero territorio nazionale e to 14 gennaio 1912, con la denominazione di nistrazione e controllo, ai sensi degli artt. 2409- con l’efficienza e l’efficacia richieste da un dotati di potenzialità consistenti e diversificate Consorzio fra le cooperative di birocciai, carret- octies e seguenti del codice civile. mercato qualificato e selettivo sono da qua- • la certezza della completa conclusione dei tieri ed affini della provincia di Bologna. Il Consorzio Cooperative Costruzioni si colloca si cento anni la sfida quotidiana del Consor- lavori, anche nel caso di venuta meno del- Ha cambiato nome nel 1946 e ancora nel 1976 oggi fra i primi tre gruppi italiani del settore del- zio e dei suoi dirigenti; i risultati degli sforzi l’impresa esecutrice (procedura concorsuale, quando, dopo l’unificazione con i consorzi delle le costruzioni ed è probabilmente il primo buyer congiunti del Consorzio e dei suoi soci sono fallimento, liquidazione), in quanto il Con- cooperative di produzione e lavoro di Modena nazionale di materiali e servizi per le costruzioni. menti, Acam, e nel gennaio 2004 ha incorpo- Piscina di Formigine (Mo). I Ponti di Santiago Calatrava, Reggio Emilia. Università degli studi di Napoli “Parthenope”. Recupero dei Borghi del Pollino. Casoni delle Valli, Delta del Po. Il Settore Lavori del Consorzio Cooperative Co- collettivo svolta da Acam fino alla data della cooperative la cui operatività è più radicata nel Entrambi i settori operativi (Lavori e Approvvi- struzioni rappresenta la struttura organizzativa sua fusione per incorporazione nel CCC. territorio di appartenenza. gionamenti) sono certificati secondo la norma alla quale è affidata l’attività di assunzione di Questo settore opera nel campo delle attività appalti di lavori e servizi in nome del Consor- di approvvigionamento collettivo in nome e La nostra Vision to secondo la norma ISO 14001:2004 (certifi- zio Cooperative Costruzioni e nell’interesse dei per conto dei Soci, ai quali mette a disposi- La vision del Consorzio Cooperative Costru- cati rilasciati da ICIC). Soci cooperatori, ai quali il Consorzio assegna zione servizi tecnico-commerciali diversificati zioni deriva direttamente dalla consapevolezza Nel novembre 2006 il Consorzio ha aderito al- la realizzazione di quanto acquisito. per tipologia ed estensione, in funzione delle delle responsabilità che l’organizzazione e il l’iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite, Il Settore Lavori del Consorzio Cooperative Co- specifiche necessità. suo gruppo dirigente sentono come fondative finalizzata alla promozione della responsabilità della propria natura consortile e cooperativa: sociale delle imprese. struzioni acquisisce appalti di progettazione e/o ISO 9001:2000 e l’intero Consorzio è certifica- costruzione o ristrutturazione di opere di edilizia I Soci del Consorzio responsabilità quindi non limitate ai soli Soci, Il Bilancio di Esercizio e il Bilancio di Sosteni- civile e infrastrutturale, di opere impiantistiche I Soci cooperatori sono oltre 230; tali soci ope- ma estese allo sviluppo di tutta l’imprendito- bilità sono certificati dalla società di revisione civili ed industriali e di erogazione di servizi e ge- rano nel settore delle costruzioni (65% del to- rialità cooperativa, in un quadro di riferimento Uniaudit. stioni su tutto il territorio nazionale e all’estero. tale), nel settore dei trasporti, nel settore dei basato sulla sostenibilità e sulla responsabilità Tra le modalità di acquisizione è da segnalare servizi, nel settore industriale e in quello dei sociale d’impresa. la consolidata capacità di intervenire sia come materiali per le costruzioni. Contraente Generale che come Promotore in I Soci del Consorzio sono distribuiti su tutto il Il sistema gestionale del Consorzio sesso di attestazione di qualificazione alla ese- operazioni di Project Financing. territorio nazionale, con prevalenza al centro A partire dal 1996, il Consorzio ha costante- cuzione di lavori pubblici rilasciata da Protos Il Settore Approvvigionamenti del Consorzio e in particolar modo in Emilia Romagna. mente implementato e migliorato il proprio SOA per 39 categorie, 22 delle quali (fra queste Cooperative Costruzioni rappresenta la struttu- Aderiscono al Consorzio Cooperative Costru- sistema gestionale, che oggi include, in ottica 10 categorie generali) con classifica VIII illimita- ra organizzativa alla quale è affidata la conti- zioni sia le grandi Cooperative che in campo pienamente integrata, qualità, ambiente, sicu- ta; è in possesso anche della attestazione del nuazione, all’interno del Consorzio Cooperative nazionale risultano leader nel settore di at- rezza sul lavoro, privacy, responsabilità sociale e Ministero delle Infrastrutture come Contraente Costruzioni, dell’attività di approvvigionamento tività di competenza che le medie e piccole modello prevenzione reati ex d.lgs 231. Generale di classifica III, illimitata. Le attestazioni Soa e Mit Il Consorzio Cooperative Costruzioni è in pos- Teatro alla Scala, prospetto del corpo cilindrico destinato a locali di servizio al teatro. Sotto e a destra, vista dei palchi. Vista della Reggia di Venaria Reale, Torino. Restauro, recupero e ristrutturazione Veduta aerea del complesso di Venaria Reale e dei giardini all’italiana, durante i lavori di restauro. All’origine di ogni lavoro di restauro c’è sempre all’esigenza di inserirvi armoniosamente l’edi- il palazzo divenne per molti anni una sorta di un’area di uffici a supporto del circuito turistico. una forte passione resa costante dall’esigenza di ficio ristrutturato quale luogo d’aggregazione “rudere” e solo nel 1979 si diede il via a un Galleria degli Uffizi, Firenze preservare l’opera d’arte senza mai modificarne ideale. In quest’ottica si inseriscono i lavori di primo progetto globale di recupero. Si tratta del restauro architettonico, strutturale la natura intima. Salvaguardare un bene vuol ammodernamento qualitativo dei sistemi an- Reggia di Venaria Reale, Torino e funzionale di uno dei più importanti musei dire restituirlo all’umanità, offrire un contributo tincendio ed antinfortunistica, la creazione di Attualmente Venaria Reale è un complesso esistenti. Concepito principalmente allo scopo formativo nei confronti di ogni cittadino. una nuova torre scenica, il miglioramento delle architettonico ed ambientale di pregio. Il pro- di ampliare la capacità espositiva della Galleria Un lavoro di restauro non ha il solo scopo di condizioni acustiche in sala. getto prevede il restauro, in particolare, dello degli Uffizi, si basa sulla realizzazione di nuo- conservare un bene, ma soprattutto quello di L’apparato tecnologico di nuova concezione ha scalone d’onore, il recupero di alcuni locali di vi impianti, la riorganizzazione funzionale dei facilitarne l’accesso. trovato infine la sua ideale collocazione in un pertinenza della chiesa e l’inserimento di un luoghi di studio e dei laboratori fino alla ristrut- edificio profondamente attualizzato. ascensore oleodinamico che permette il su- turazione dei depositi. L’intervento comprende Tra i lavori eseguiti Palazzo Reale di Milano peramento delle barriere architettoniche. Nel tutti i volumi del complesso della Galleria degli Teatro alla Scala, Milano Nel luogo in cui sorgeva forse il più antico pa- progetto si inserisce il recupero del parco La Uffizi, dell’edificio Magliabechiano (Biblioteca Colpisce, fra i lavori eseguiti nel complesso lazzo della città, Giuseppe Piermarini progettò Mandria. Sono previsti inoltre una serie di servi- degli Uffizi) e parte del palazzo dei Veliti. Signi- teatrale scaligero, la grande attenzione riser- e costruì l’attuale Palazzo negli anni Sessanta zi per il pubblico: un’area di percorso museale, ficative le lavorazioni intese a realizzare i previ- vata al contesto architettonico cittadino ed del Settecento. Devastato dai bombardamenti, un servizio ristorante, un servizio di catering e sti complessi sistemi impiantistici. A sinistra, lo scalone monumentale del Palazzo Reale di Milano. Sotto, corridoio del secondo piano della Galleria degli Uffizi. Villaggio Olimpico Moi e Stadio del ghiaccio, c.so Tazzoli, Torino. Palazzina d’arrivo, trampolini di Pragelato (To). Stadio multifunzionale di Torre Pellice (To). Sotto, vista aerea della pista da bob, Cesana Torinese. A destra, Centro natatorio di Trieste, particolare della scala d’accesso. Sotto, vista dello stadio Braglia di Modena. Impianti sportivi Progettare e costruire impianti sportivi affascina Generali). Anche in questo caso, gli elementi trova nell’alta Val Chisone e comprende circa tro zone: ingresso, sala vasche, servizi/tribuna per l’impatto ambientale e la profonda influen- sono stati trattati con l’obiettivo di garantirne 120.000 mq tra il fondovalle ed il versante nord, pubblico e vasca esterna. Ha una superficie za che una grande opera sportiva esercita sul la durata, nonostante il carattere di tempora- fra i 1.525 m ed i 1.650 m s.l.m. L’impianto è complessiva di circa 5.600 mq. tessuto cittadino, come luogo di aggregazione neità dell’evento olimpico. costituito da due trampolini olimpici e tre tram- Stadio Braglia, Modena sociale ed emozionale. Oggi, un impianto spor- Lo stadio del ghiaccio c.so Tazzoli a Torino si polini di allenamento. La ristrutturazione del vecchio stadio Braglia, tivo deve essere innanzitutto “piazza virtuale”, estende per 8.370 mq e può ospitare sino a La pista per il bob, una delle più impegnative sollecitata dalla promozione in serie A della luogo destinato ad accogliere e fare cultura. 3.000 spettatori. L’elemento principale dello del mondo, è situata a Cesana Torinese. Il di- squadra Modena FC, si è sviluppata a partire stadio è la pista ghiacciata conforme alle nor- slivello di circa 135 m permette di raggiungere dalla struttura originale, in ottimo stato di con- Tra i lavori eseguiti me internazionali (60x30 m). Adatto anche ad velocità a quattro dell’ordine dei 135 km/ora, servazione. Il vincolo della tribuna “storica” di Olimpiadi Torino 2006 esposizioni e fiere, lo stadio multifunzionale di nonostante le curve del tracciato. forma arcuata ha determinato le linee essenzia- Il Villaggio olimpico Moi comprende il Villag- Torre Pellice ha una capacità di 2.500 spettato- Centro Natatorio, Trieste li della costruzione dell’impianto, definendo sia gio degli Atleti, le residenze ed infrastrutture ri, è parzialmente interrato ed ha una notevole Il progetto del centro natatorio denominato la gradinata sottostante che il resto del com- di servizio ed è posto nell’area centrale storica flessibilità d’uso. I lati possono diventare una Città di Trieste, inizialmente pensato ad uso plesso. Il progetto esecutivo è stato impostato soggetta a vincolo dalla Soprintendenza per i grande palestra per rocciatori. pubblico, è adatto anche a manifestazioni con criteri di modularità e prefabbricazione, in Beni ambientali ed architettonici (ex Mercati L’area di costruzione dei trampolini olimpici si agonistiche di alto livello. Si articola in quat- cemento armato e metallo. Metropolitana di Milano, costruzione della stazione “Repubblica” e della stazione “Venezia”. Sotto, metropolitana di Torino. Sopra, metropolitana di Torino, la talpa sbuca a Porta Nuova. A destra, Stazione di Roma Termini, accesso al forum che collega all’area commerciale e scale mobili. Mobilità urbana ed extraurbana Sotto, Alta velocità tratta Roma-Napoli. Il trasporto ferroviario, aereo e stradale è il mez- re di quest’area è quella di essere costituita da vibrazioni che per migliorare le prestazioni. secondarie che ne migliorano le prestazioni com- zo che ci porta nel mondo, che ci pone in rela- numerosi e importanti centri, situati a distanze Stazione di Roma Termini plessive. Si sviluppa per una lunghezza di 182 km zione gli uni con gli altri, un passo fondamentale che variano da 20 a 30 km fino a 100 km. Le sta- Le stazioni ferroviarie hanno una vita molto lun- da Melegnano bivio Sondrio fino a Lavino, colle- nella definizione della nostra identità. Tutelare e zioni sotterranee sono tra le opere più rilevanti ga e dall’usura del tempo si difendono spesso gando le due città di Milano e Bologna in un’ora promuovere la mobilità urbana, in particolare e particolare cura è stata posta per attutirne le declassando spazi monumentali di grande bel- e consentendo un incremento dell’88% dell’at- ecosostenibile, qualifica sia le nostre città che vibrazioni. La percorrenza è di 60 km orari con lezza. Il progetto ha rivisitato tutte le funzioni tuale offerta di trasporto passeggeri e merci. il nostro modo di vivere insieme. Valorizzare il una sosta di 60 secondi alle stazioni intermedie. con un’ottica moderna come le grandi stazioni Alta velocità Roma-Napoli trasporto e le sue reti come funzione sociale, si- Metropolitana di Torino di molte capitali europee. Nel contesto del pro- La tratta ferroviaria Roma-Napoli ad Alta Velo- gnifica attribuire un valore irripetibile a ciò che La metropolitana di Torino è il primo esempio di getto si colloca con particolare forza il recupero cità, con un tempo di percorrenza a regime pari siamo e che potremmo diventare. metropolitana automatica d’Italia con tecnolo- dell’ala Mazzoniana di via Giolitti, che risale agli a 1 ora e 5 minuti, è operativa dal 19 gennaio gia VAL (Veicolo Automatico Leggero), proget- anni Trenta del secolo scorso. 2006. Su di un tracciato di 204,6 km, consenti- Tra i lavori eseguiti tata da Matra Transport (ora Siemens) con veico- Alta velocità Milano-Bologna rà un traffico al 2015 stimato in 35.000 passeg- Metropolitana di Milano li di dimensioni ridotte. Caratteristica principale La realizzazione di questa infrastruttura proce- geri e 10.000 t di merci, con un minor impatto Milano è una realtà metropolitana complessa e è l’automazione integrale, inoltre i treni hanno de di pari passo con la costruzione di opere di ambientale, rispetto alla gomma, equivalente in rapida evoluzione. Una caratteristica peculia- ruote in gomma utili sia a contenere rumore e potenziamento e di razionalizzazione delle reti agli scarichi di una città di 220.000 abitanti. L’area dell’atrio con le scale e via mobili. Accesso al forum che collega all’area commerciale. 10 11 Sala per visita diagnostica d’emergenza e vista dei piani, Ospedale di Baggiovara (Mo). A sinistra, passaggio pedonale via Cambridge, Università di Tor Vergata, Roma. Sotto, vista esterna e galleria commerciale, Centro comm. Ibleo, Ragusa. Sotto, corridoio di ingresso ad un reparto. Opere per il terziario 12 Sotto, dettaglio del bow window, Università di Tor Vergata, Roma. Nello sviluppo urbanistico delle nostre città, lo suto caratteristico della campagna modenese, sanitario che sociale e psicologico, da transiti ralmente, la didattica. Quest’ultima area è spazio occupato dai servizi si caratterizza come ben servita dalla viabilità urbana, provinciale non professionali. collegata alla facoltà di Medicina tramite una un complesso organico a sé stante. Dalla salute ed autostradale. Quest’area è stata indicata Università di Tor Vergata, Roma galleria vetrata che attraversa funzionalmente alla cultura, elemento fondamentale è la speci- dal piano regolatore come ideale per acco- La seconda università di Tor Vergata a Roma l’intero apparato. ficità dell’offerta in cui il cittadino diventa cardi- gliere il complesso ospedaliero più importante è un nuovo polo universitario, sorto in anni Centro commerciale Ibleo, Ragusa ne intorno al quale si conforma un servizio; ad della provincia. Si articola in tre sottosistemi recenti, per soddisfare la crescente domanda Si tratta della realizzazione di un centro com- esempio, un teatro è luogo di rappresentazione che sono le degenze, i servizi di diagnosi e di specializzazione ed internazionalizzazione merciale in un’area di facile accessibilità ri- artistica esteticamente connesso alla sua città e, terapia e i servizi generali. Di qualità elevata degli studenti italiani. Si estende dal Grande spetto ai centri urbani di Ragusa e Comiso. un’università, una ”città nella città” specializza- sono gli impianti di climatizzazione ed i centri Raccordo Anulare alle pendici del Tuscolo, nel Interessa un’area di 1.007,26 kmq e può con- ta nella funzione didattica e nella ricerca. di trasmissione dati e di controllo, fortemente settore orientale della città. tare su un bacino di utenza intercomunale di telematizzati. Il progetto ha tenuto in parti- Le prime due facoltà ad essere inaugurate circa 350.000 abitanti. Tra i lavori eseguiti colare conto le esigenze legate alla funziona- sono, nel 1993, Economia e Medicina. I benefici per la collettività sono molteplici sia Ospedale di Baggiovara, Modena lità dei laboratori, delle sale chirurgiche, del È attualmente in costruzione il policlinico sotto il profilo economico, nel senso di servizi L’ospedale di Baggiovara si trova nei pressi di pronto soccorso e di tutti quei servizi che non (60.000 mc) impostato sulle sue tre funzioni qualitativamente più vantaggiosi, che in favore Modena in un’area che mostra ancora il tes- debbono essere perturbati, sia sotto l’aspetto principali: diagnosi e cura, degenza e, natu- di nuove possibilità occupazionali. 13 Nella pagina, “la bolla” di Genova, ambiente ad umidità controllata. Particolare dell’attacco struttura metallica-vetro. Nelle foto, scorci di alcuni edifici adibiti ad uso residenziale, direzionale e commerciale della vasta area urbanistica del Comparto Corassori. Progettazione coordinata dall’arch. Tiziano Lugli. Riqualificazione della città 14 Progettare una città del XXI secolo significa sistono in 4 colonne, ciascuna fondata su sei nel tessuto cittadino. Il lavoro, che coinvolge- di tipo tradizionale che innovativo offrendo la spesso innovarla. Riqualificare significa ricon- micropali iniettati a pressione. va una vasta area urbana di dimensioni pari possibilità di integrare la zona ovest della città segnare alla città la sua anima. Comparto Corassori, Modena a 500.000 mq, individuata come “Comparto con il suo centro storico. Agoracinque nasce con lo scopo di incentiva- Corassori”, spaziava dalla progettazione e rea- L’area è interessata da due infrastrutture viarie Tra i lavori eseguiti re lo sviluppo urbanistico della zona sud-ovest lizzazione delle opere di urbanizzazione, pri- di grande importanza per l’assetto della città. Bolla tecnologica, Genova della città di Modena attraverso la sua trasfor- marie, secondarie e generali, al loro coordina- L’asse urbano nord-sud, che unisce la tangen- Nell’ambito degli interventi di riqualificazione mazione architettonica grazie, in particolare, mento, dalla progettazione e costruzione degli ziale sud con il complesso sistema direzionale, dell’area comunale del Porto Antico, è sorta la allo sviluppo di un quartiere a destinazione edifici all’immissione sul mercato immobiliare e l’asse infrastrutturale che coinvolge l’am- “bolla tecnologica”, un padiglione espositivo polifunzionale, localizzato nel comune di Mo- di negozi, uffici e abitazioni. bito Corassori che, in direzione nord-ovest, collocato a fianco dell’Acquario di Genova. dena e compreso fra le strade via Giardini, via La stessa area si colloca in posizione strategica raggiunge la aree produttive prossime alla via È una struttura sferica di circa 20 m di diame- San Faustino, via Formigina e viale Schiocchi. nella città, ideale punto di connessione fra i Emilia. tro appoggiata a quota pontile (+2,20 m) su La sfida consisteva nel porsi al servizio di un tessuti urbani di recente espansione e quelli una struttura di fondazione in calcestruzzo e fine non più solamente imprenditoriale ma an- nati nell’immediato dopoguerra. acciaio, collegata alla terraferma mediante un che sociale, imposto dalla pianificazione di un Il progetto Corassori ha rappresentato inoltre ponte mobile. Le strutture di fondazione con- intero quartiere in ragione del suo inserimento l’occasione di realizzare un sistema urbano sia Vista di una piazza del Comparto Corassori di Modena. 15 Il traforo del Monte Bianco dal territorio italiano. Castello Sforzesco di Milano, sala interne. L’illuminazione pone in rilievo spazi e particolari architettonici. Vista dalla piazza del Castello. Sotto, la sala del teatro Regio, Torino. A destra, facciata su piazzetta Carlo Mollino, l’architetto del nuovo Teatro Regio di Torino. 16 Impianti tecnologici Sotto, teatro La Fenice di Venezia, l’atrio e il salone. Vogliamo sottolineare l’importanza dell’im- circolazione di merci e persone all’interno del- restauro ha visto in primo piano il rinnova- (CPI) attraverso una realizzazione di comparti- piantistica come strumento attivo della nostra l’Unione europea. mento degli impianti di climatizzazione con mentazioni, filtri a prova di fumo e opere im- sicurezza, in quanto crediamo sia implicito L’opera ha una lunghezza di 11.600 m, le con- l’utilizzo delle acque di prima falda a scopo piantistiche di sicurezza. nell’ideazione di un sistema e nella sua “evo- dotte di ventilazione si trovano sotto la pa- energetico sia per il riscaldamento che per il Teatro La Fenice di Venezia luzione” la tutela dell’ambiente in cui è inseri- vimentazione e in esse passano le tubazioni raffrescamento dei locali, riducendo significa- In seguito all’incendio che distrusse il teatro nel to, dalla progettazione alla realizzazione di un dell’acqua per il sistema antincendio. Gli attuali tivamente l’inquinamento da azoto e ossidi di 1996, il restauro dell’opera si è imposto come sistema antincendio fino alla costruzione di un impianti idrici antincendio sono costituiti da due carbonio in area cittadina. necessità vitale per la città. Era volontà comune impianto di trattamento acque. tubazioni indipendenti. Ciascun gruppo di pres- Teatro Regio di Torino ricostruire il teatro identico all’originale, appunto surizzazione è composto da tre elettropompe La natura dell’intervento del Teatro Regio di To- “com’era, dov’era”. Particolare attenzione gli im- Tra i lavori eseguiti delle quali una è di riserva alle altre due. rino si caratterizza come un terzo stralcio ope- pianti elettrici, oltre che la progettazione di una Traforo del Monte Bianco Castello Sforzesco di Milano rativo di un più ampio programma di ristrut- macchina scenica tecnologicamente migliorata Principale infrastruttura di collegamento del Sorto per volere di Galeazzo II Visconti nella turazioni e messa a norma degli impianti che rispetto alla precedente. Soluzioni tecnologica- massiccio alpino tra Chamonix e Courmayeur, seconda metà del Trecento, il Castello Sforze- da anni stanno interessando gli ambienti del mente avanzate e di massima integrazione sono il Traforo del Monte Bianco rappresenta oggi sco è fin dagli inizi del Novecento un impor- teatro. La ristrutturazione si è posta l’obiettivo state utilizzate per gli impianti speciali di sicurez- un elemento essenziale della mobilità e della tante centro culturale milanese. Il più recente di ottenere il Certificato Prevenzione Incendi za che prevedono una sorveglianza continua. 17 Sotto, panoramica aerea dell’impianto. A destra, silos di stoccaggio fanghi. Sotto, vasca di dissabbiatura disoleatura. Sopra, i materiali pressati vengono preparati per l’invio alle industrie per il riciclaggio. Raccolta differenziata plastica. 18 Depurazione e smaltimento rifiuti A destra, processo di biossidazione accelerata, trituratore rifiuti e nastri trasportatori. Impianto di depurazione, Milano 1.050.000 abitanti equivalenti. L’efficienza Impianto Le Cortine, Siena e attrezzature, ed infine la gestione sperimen- L’impianto di depurazione delle acque di Mi- del trattamento di depurazione è superiore al L’impianto si sviluppa su un’area di circa 10 tale dell’impianto di selezione e compostag- lano Sud, ora denominato Milano San Roc- 90%, pari ad una rimozione giornaliera di 54 ettari, delimitata a sud dal podere Le Corti- gio, nonché la realizzazione e l’avviamento co, è localizzato a ridosso della Tangenziale ton/d di COD, 34 ton/d di solidi sospesi, 4,3 ne da cui prende il nome, circa 9.350 mq di delle opere elettromeccaniche della stazione Ovest, al confine tra i comuni di Milano e di ton/d di azoto e 0,6 ton/d di fosforo. Com- superficie coperta, 6.350 mq di aree scoperte di valorizzazione. Rozzano, e tratterà i reflui del bacino della plessivamente si è operato su un’area di 32 destinate ai processi produttivi, 27.000 mq di Le caratteristiche architettoniche si sono orien- zona nord-ovest della città. L’area occupata ettari, ricompresi all’interno del Parco Agrico- viabilità interna. Si occupa innanzitutto della tate a definire un progetto in cui l’impianto si dall’impianto è di 130.000 mq (13 ettari) ol- lo Sud Milano, la maggior parte dei quali ver- selezione del rifiuto dopo la raccolta differen- inserisse armonicamente in un habitat poco tre a 320.000 mq di superficie di salvaguardia rà mantenuta ad uso agricolo. L’introduzione ziata, del compostaggio, biostabilizzazione e abitato ed incontaminato, senza snaturarne ambientale. Attualmente sono stati realizzati di fasce boschive ed in generale gli interventi valorizzazione di alcune materie che derivano l’identità paesaggistica. circa 5 ettari di aree boscate e 3 km di filari. di ingegneria naturalistica contribuiscono a dalla raccolta differenziata. Il tipo di trattamento è biologico a biomassa migliorare il paesaggio agrario del sud-Milano L’opera ha comportato la progettazione ese- sospesa (fanghi attivi) con trattamento sepa- e a creare habitat in grado di favorire la bio- cutiva, la costruzione integrale dell’impianto rato dei fanghi di supero. La portata giorna- diversità. L’area è fruibile dai cittadini grazie a con le relative opere di urbanizzazione, com- liera è pari a 216.000 mc, corrispondenti a percorsi ciclopedonali. presa la fornitura e messa in opera di impianto Vista panoramica dell’impianto di Pian delle Cortine. 19 A sinistra, varie viste del termovalorizzatore di Cassana (Fe). Sopra, vista delle turbine a gas, della centrale di cogenerazione di Imola. Termovalorizzazione e cogenerazione 20 Sotto, i rendering del progetto. Impianto di termovalorizzazione di ti dalla fossa ausiliaria alla fossa principale. Le Impianto di cogenerazione di Imola utenze. L’impianto a ciclo combinato è costitui- Cassana, Ferrara scorie uscenti dal sistema di combustione sono Il progetto della centrale di cogenerazione di to essenzialmente da due turbine a gas di tipo Il progetto di potenziamento del termovalorizza- inviate ad un sistema di trasporto e deferrizza- Imola prevede la realizzazione di un impianto aeronautico i cui gas di scarico vengono convo- tore di Cassana, all’interno del sito di Geotermia zione, che consente il recupero dei materiali ed a ciclo combinato, alimentato a gas metano, in gliati in due generatori di vapore a recupero per di Ferrara nasce dall’incremento costante della il trasferimento fino ad un fabbricato dove sono grado di produrre contemporaneamente ener- la produzione di vapore surriscaldato, in parte produzione di rifiuto solido nell’area urbana. accumulate alla scopo di ridurne l’umidità. Infi- gia elettrica e termica, con importanti benefici in estratto ed utilizzato per alimentare lo scambia- Da queste esigenza si sviluppa il progetto per la ne, i fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti termini economici e di abbattimento delle emis- tore di calore a servizio del teleriscaldamento. realizzazione di due linee di termovalorizzazione attraversano un generatore di vapore nel quale sioni inquinanti. La centrale di cogenerazione La parte di vapore non estratta completa il ciclo con potenzialità di 65.000 ton/anno ciascuna, saranno raffreddati producendo vapore surriscal- produrrà: 80 MW di energia elettrica, sufficienti di espansione in turbina fino allo scarico in un attraverso le quali si riesce a generare potenza dato (alla pressione di 45 bar ed alla temperatura a garantire il fabbisogno dell’intera città anche condensatore, che utilizza acqua come liquido di termica ed elettrica di 20 MW, disponibili per la di 380 °C). È importante sottolineare che queste in caso di black-out nazionale, grazie alla par- raffreddamento, a sua volta raffreddata in torri rete locale di teleriscaldamento e per la rete na- linee di termovalorizzazione sono tutte dotate di ticolare configurazione che la rende capace di evaporative e quindi recuperata. Il circuito di te- zionale di distribuzione elettrica. Al loro arrivo, sistema di monitoraggio in continuo delle emis- operare in isolamento; 80 MW di energia ter- leriscaldamento viene utilizzato sia per la produ- dopo essere stati pesati e registrati, i rifiuti ven- sioni che agisce in modo attivo sul sistema di trat- mica, in grado di ampliare l’estensione del ser- zione di calore in inverno che per la produzione gono scaricati in fossa e triturati. Poi, trasporta- tamento fumi al fine di ridurre le emissioni. vizio di teleriscaldamento di circa ulteriori 6.000 di acqua calda sanitaria in estate. 21 A sinistra, impianti fotovoltaici della palestra comunale di Nonantola (Mo) e della palestra di Anzola dell’Emilia (Bo). Energie alternative rinnovabili: Fotovoltaico 22 Impianti fotovoltaici, Geovest tanza i lavori di realizzazione di 17 impianti l’atmosfera di anidride carbonica fino a 401,50 insieme di singoli piccoli cristalli di silicio, che, Il CCC si è fatto artefice, attraverso i propri fotovoltaici su edifici pubblici (scuole, pale- tonnellate di CO2. I calcoli sono stati eseguiti in alcuni casi, pannelli in silicio amorfo, silicio Soci esecutori, di una importante tipologia di stre, piscine, magazzini) acquisiti dal CCC, ipotizzando un irraggiamento solare annuo sul depositato sotto forma di film su un suppor- opere che vertono su un tema oggi particolar- congiuntamente alla loro manutenzione. piano orizzontale l0 =1405 kwh/mq ed una in- to specifico. Si tratta di impianti con una po- mente sentito: la salvaguardia dell’ambiente Il lavoro svolto su indicazione di GEOVEST clinazione fissa dei moduli pari a 30º. tenza nominale che varia da 48,96 kwp, con attraverso la razionalizzazione ed il miglio- s.r.l., società costituita da 11 Comuni del Le località in cui si sono tenuti gli interventi un’energia elettrica prodotta all’anno pari a ramento dell’efficienza nell’uso delle risor- bolognese e modenese, comprende l’installa- sono sparse fra la provincia bolognese e mo- 5.4835,2 kwh/anno, ad impianti di 24,48 kwp se energetiche grazie all’utilizzo di forme di zione di impianti fotovoltaici (di potenza com- denese: Anzola Emilia, Argelato, Calderara di con un’energia elettrica prodotta all’anno pari energia non inquinanti. plessiva di circa 711 Kwp) per i quali è prevista Reno, Castel Maggiore, San Giovanni in Persi- a 27.417,6 kwh/anno. Questa sistema di produzione energetico si una produzione complessiva di circa 796.633 ceto, Sala Bolognese, Sant’Agata Bolognese, basa anche sull’uso del modulo fotovoltaico, Kwh/anno elettrici. Questi impianti permette- Nontantola e Ravarino. un dispositivo in grado di convertire l’energia ranno un risparmio di circa 165 TEP (tonnel- Sugli edifici designati sono stati montati im- solare mediante effetto fotovoltaico, in ener- late equivalenti di petrolio) e contribuiranno pianti fotovoltaici per la produzione di ener- gia elettrica. alla riduzione delle emissioni di gas – clima al- gia elettrica costituiti sia da pannelli in silicio In quest’ottica, acquistano una grande impor- teranti, grazie ad una mancata emissione nel- policristallino, un materiale costituito da un Sopra, impianti fotovoltaici della scuola media “Dante Alighieri” a Nonantola (Mo) e della palestra di Sala Bolognese (Bo). Sotto, l’impianto installato sul tetto dell’asilo di Sant’Agata Bolognese (Bo). 23 A destra, generatore fotovoltaico da 20,16 KWp costituito da 144 pannelli, scuola elementare presso “Siani”. Finanza Strutturata Sotto, gli Inverter della scuola “Colombo”. In basso, il generatore fotovoltaico alloggiato sul solaio di copertura della scuola “Cirino”. Impianti fotovoltaici di Mugnano, e da questi al quadro di parallelo e consegna Il Consorzio Cooperative Costruzioni si è do- progetti per loro natura più complessi ed ora Napoli sono stati realizzati con cavo FG07OR di sez. tato, fin dall’anno 2000, di un servizio interno molto sentiti dall’opinione pubblica che preve- Si tratta di tre impianti fotovoltaici realizzati nel 10 mmq, mentre il collegamento fra il quadro denominato “Servizio Finanza Strutturata” allo dono, ad esempio, l’implemento dell’efficienza Comune di Mugnano di Napoli presso la scuola di parallelo e il punto di consegna identificato scopo di operare nell’emergente mercato del energetica grazie all’utilizzo di fonti energetiche elementare “Siani”, la scuola materna “Colom- a valle dell’interruttore é stato realizzato con partenariato pubblico-privato. rinnovabili e la salvaguardia dell’ambiente attra- Il personale impegnato, esperto nell’analisi eco- verso un più razionale smaltimento dei rifiuti. Gli impianti sono stati realizzati allo scopo di Nel quadro di consegna sono inoltre presenti nomico-finanziaria, nella gestione del rischio, Il Consorzio Cooperative Costruzioni è attual- produrre energia elettrica in collegamento alla le apparecchiature di interfaccia così come ri- nelle aree del diritto societario, commerciale; mente fra i principali attori di questo mercato se rete di distribuzione di bassa tensione esisten- chiesto dalla norma CEI 11-20, atte ad impedire amministrativo e finanziario, proviene da im- non il principale a livello nazionale. te in “corrente alternata trifase”. I generatori il funzionamento dell’impianto fotovoltaico in portanti società di consulenza, studi professio- L’esperienza maturata in grandi e piccole infra- fotovoltaici sono stati alloggiati in locali appo- assenza di tensione dalla rete ENEL. Le strutture nali e banche. Società miste, di trasformazione strutture propone oggi il CCC come un partner siti della scuola, collegati mediante cavi di tipo di supporto per i moduli fotovoltaici sono rea- urbana, project financing, General Contractor, affidabile e capace nella ideazione, nello svilup- FG07OR di sezione 6 mmq, posati in canale di lizzati mediante l’utilizzo di profilati in acciaio contratti d’area e patti territoriali sono le aree po e nella realizzazione di investimenti privati acciaio Zincato, ai quadri di subcampo. I colle- zincato a caldo FE360B, zavorrate a mezzo di di interesse prevalente del CCC. nei lavori pubblici. gamenti fra i quadri di subcampo e gli inverter lastre in CLS 60 x 60 x 5 cm. Dall’inizio dell’attività ad oggi il CCC ha parte- È opportuno infatti osservare che il compimen- cipato ed acquisito oltre cinquanta operazioni to delle opere rappresenta, in tali operazioni, di partenariato pubblico-privato che riguardano solamente il necessario presupposto del loro settori aziendali di consolidato interesse. Si par- sfruttamento economico che avviene nel lun- la infatti di costruzione e gestione di ospedali, go periodo: ciò significa che l’attenzione si infrastrutture, impianti sportivi ed edifici pubbli- deve focalizzare su più sofisticati aspetti quali ci ed il recupero di edifici storici di pregio. il “security package” del progetto ovvero il si- Inoltre lo schema costitutivo del project finan- stema delle misure di mitigazione e copertura cing ha riscosso i maggiori successi per quei dei rischi. bo” e la scuola elementare “Cirino”. 24 cavo FG07OR 4G10. 25 A sinistra, varie viste della nuova sede del Comune di Bologna. Presidio ospedaliero, Settimo Torinese, prospetto principale dell’edificio. Finanza Strutturata 26 Vista interna ed esterna del corpo cilindrico centrale di collegamento. Sede Comune di Bologna da cui prima risultava separata per la presenza Presidio ospedaliero, Settimo Torinese te realizzate con casserature di tipo industria- Il progetto di una nuova sede dei Servizi Unifi- della linea ferroviaria. Il nuovo presidio ospedaliero di Settimo Tori- le “Skydeck” per le partizioni orizzontali e cati del Comune di Bologna nasce dall’esigenza L’intervento in project financing, realizzato da nese ha una superficie di circa 20.000 mq ed è casseri preassemblati per gli elementi portan- di raccogliere in un unico complesso le numero- un gruppo imprenditoriale bolognese, guidato inserito in un lotto di quasi 45.000 mq. ti verticali. Nella stessa ottica per l’armatura se sedi degli uffici comunali, precedentemente dal CCC, che ne ha affidato la progettazione È un edificio di quattro piani composto da tre delle solette piene si è preferita la tecnologia distaccate in diversi punti della città, per ren- all’architetto Mario Cucinella, comporta un blocchi contenenti gli studi medici, le stanze “Bamtec”. dere così più agevole la fruizione degli uffici da investimento complessivo di circa 100 milio- di degenza e i servizi di riabilitazione, uniti da Gli impianti di produzione di acqua calda sa- parte del pubblico, più efficiente la gestione dei ni di euro, per la costruzione di un complesso un corpo cilindrico, dove si concentrano i ser- nitaria sono composti da due sistemi distinti servizi e la comunicazione tra i diversi settori immobiliare di 33.000 mq di superficie utile, vizi di accettazione ed i collegamenti verticali di produzione acqua, per le degenze e per le all’interno del Comune. La nuova sede del Co- destinato, per circa 26.000 mq, agli uffici del tra i vari livelli dell’ospedale. Il progetto com- cucine. Le centrali energetiche sono compo- mune nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo Comune, e per circa 7.000 mq a servizi richiesti prende la realizzazione di un vasto parcheggio ste da una centrale frigorifera, particolarmen- (quartiere Bolognina) contribuisce a riqualifica- dall’Amministrazione, tra cui asilo, ristorante, pubblico (circa 360 posti), uno per i dipendenti te curata dal punto di vista ambientale, una re dal punto di vista urbanistico una zona im- uffici, nonché un parcheggio su cinque piani (circa 100 posti) ed un’area a parco piantuma- centrale termica, una centrale di pompaggio portante della città, favorendo il ristabilirsi di un fuori terra e due interrati per 900 posti auto ed ta ed attraversata da percorsi pedonali. dei fluidi termovettori, impianti fan coils e di collegamento con il resto del territorio urbano, una quota di spazi commerciali. Tutte le strutture in elevazione in c.a. sono sta- ventilazione. 27 A sinistra, campo dei tetrapodi in calcestruzzo. Sotto, vista aerea d’insieme del porto di Marina di Stabia. 28 Il porto di Marina di Stabia che può ospitare yacht lunghi fino a 100 m. Ol- Su un’area di 90.000 mq nei pressi di Castella- tre ad attirare visitatori grazie alle zone attigue a mare sorge il porto turistico di Marina di Stabia, forte richiamo turistico, i servizi offerti dal porto un centro di rilevanza internazionale, fra i più costituiranno anche un importante attrattore grandi del Mediterraneo. Situato al centro del per tutte le attività commerciali che troveranno il golfo di Napoli, il porto turistico è costruito in loro sviluppo privilegiato nel complesso portua- funzione della massima efficienza in particolare le. È prevista la realizzazione di spazi dedicati ad nei confronti della richiesta di servizi nautici e attività commerciali: hotel, centro commerciale, di assistenza altamente specializzata. La sua col- multisala cinematografica, uffici e ristoranti. locazione in una zona caratterizzata da un im- Il porto, aperto nel 2006, garantisce servizi di portante patrimonio storico è sottolineata dalla ormeggio di qualità ad armatori ed equipaggi, presenza di importanti siti storici ed archeologici quali rimessaggi, servizi d’officina riparativi e che comprendono la città di Napoli e lo stesso manutentivi, alaggio e trasporto imbarcazioni. territorio vesuviano. In grado di contenere fino a Le strutture a terra del nuovo porto sono state 1.300 posti barca, ha una capacità d’ormeggio progettate dall’architetto Massimiliano Fuksas. 29 Concept L’Atelier - www.atelier-it.com Consorzio Cooperative Costruzioni - CCC Società cooperativa Via Marco Emilio Lepido, 182/2 40132 Bologna Tel. 051/3161111 - Fax. 051/3161888 [email protected] - www.ccc-acam.it Stampato su carta Fedrigoni Symbol Freelife di pura cellulosa Ecf (Elemental Chlorine Free) con elevato contenuto di riciclo selezionato preconsumer