Sede del Consorzio
Cooperative Costruzioni.
Aeroporto Leonardo Da Vinci
di Fiumicino, Roma.
San Servolo,
Venezia.
Profilo e Opere
Profilo sociale testimoniati dalla affermazione dell’impren-
sorzio, quale diretto intestatario del contratto
e Ferrara, ha assunto la attuale denominazione
Questa pubblicazione presenta l’attività di una
ditorialità cooperativa sul mercato italiano e
d’appalto, garantisce comunque quanto pre-
di Consorzio Cooperative Costruzioni (appro-
organizzazione che alle caratteristiche tipiche
dalla rilevanza delle opere presentate nel se-
visto contrattualmente, attraverso la sostitu-
vazione DPR 23 marzo 1978 n° 340).
delle grandi società di costruzioni italiane, i
guito, tutte acquisite dal Consorzio.
zione del Socio assegnatario con altro Socio,
Nel gennaio 1998, il CCC ha incorporato il
general contractor, associa quelle, decisamen-
La forma consortile riesce a far coesistere bene-
o il completamento diretto dei lavori.
Consorzio nazionale per gli approvvigiona-
te più particolari e stimolanti, di un consorzio
fici per i singoli soci, che possono operare con
di cooperative che opera attraverso l’assun-
maggiore potenzialità commerciale su un mer-
Natura giuridica ed attività
rato anche il Consorzio Nazionale Costruzioni
zione di appalti in nome proprio e nell’inte-
cato più vasto, e per le stesse Stazioni Appal-
Il Consorzio Cooperative Costruzioni - CCC,
- Co.Na.Co., la cui base sociale era già tutta
resse dei Soci cooperatori, ai quali assegna la
tanti, che possono collaborare con un partner
aderente alla Lega Nazionale Cooperative e Mu-
rappresentata nel CCC.
realizzazione di quanto acquisito.
di elevata capacità tecnica ed affidabilità.
tue, è stato costituito in data 8 ottobre 1911 da
Nel mese di ottobre del 2007 si è trasformato in
Fra gli ulteriori servizi che il Consorzio rende
I vantaggi più evidenti che derivano ad un Com-
8 cooperative con 400 soci, in base alla legge
consorzio fra società cooperative di produzione
disponibili ai propri soci, ha particolare rile-
mittente dalla stipula di un contratto d’appalto
25.6.1909 n° 422 (Costituzione dei consorzi di
e lavoro ai sensi del d.lgs. 14 dicembre 1947
vanza la capacità di porsi sul mercato come il
con un Consorzio di Cooperative sono infatti:
cooperative) e al r.d. 12.2.1911 n° 278 (rego-
n° 1577, nella forma della società cooperativa
principale buyer italiano di prodotti e servizi
• la possibilità di operare con una struttura di
lamento per le cooperative di lavoro ed i loro
per azioni, con la denominazione di Consorzio
per le costruzioni.
impresa che può disporre per la realizzazione
consorzi ammessi a pubblici appalti).
Cooperative Costruzioni-CCC società coopera-
Le modalità con le quali i principi della mutua-
dei lavori acquisiti, di un rilevante gruppo di
L’omologazione è avvenuta con regio decre-
tiva ed ha adottato il regime dualistico di ammi-
lità cooperativa possono e sanno coniugarsi
Soci, distribuiti sull’intero territorio nazionale e
to 14 gennaio 1912, con la denominazione di
nistrazione e controllo, ai sensi degli artt. 2409-
con l’efficienza e l’efficacia richieste da un
dotati di potenzialità consistenti e diversificate
Consorzio fra le cooperative di birocciai, carret-
octies e seguenti del codice civile.
mercato qualificato e selettivo sono da qua-
• la certezza della completa conclusione dei
tieri ed affini della provincia di Bologna.
Il Consorzio Cooperative Costruzioni si colloca
si cento anni la sfida quotidiana del Consor-
lavori, anche nel caso di venuta meno del-
Ha cambiato nome nel 1946 e ancora nel 1976
oggi fra i primi tre gruppi italiani del settore del-
zio e dei suoi dirigenti; i risultati degli sforzi
l’impresa esecutrice (procedura concorsuale,
quando, dopo l’unificazione con i consorzi delle
le costruzioni ed è probabilmente il primo buyer
congiunti del Consorzio e dei suoi soci sono
fallimento, liquidazione), in quanto il Con-
cooperative di produzione e lavoro di Modena
nazionale di materiali e servizi per le costruzioni.
menti, Acam, e nel gennaio 2004 ha incorpo-
Piscina
di Formigine
(Mo).
I Ponti di Santiago
Calatrava, Reggio Emilia.
Università degli studi
di Napoli “Parthenope”.
Recupero
dei Borghi
del Pollino.
Casoni delle Valli,
Delta del Po.
Il Settore Lavori del Consorzio Cooperative Co-
collettivo svolta da Acam fino alla data della
cooperative la cui operatività è più radicata nel
Entrambi i settori operativi (Lavori e Approvvi-
struzioni rappresenta la struttura organizzativa
sua fusione per incorporazione nel CCC.
territorio di appartenenza.
gionamenti) sono certificati secondo la norma
alla quale è affidata l’attività di assunzione di
Questo settore opera nel campo delle attività
appalti di lavori e servizi in nome del Consor-
di approvvigionamento collettivo in nome e
La nostra Vision
to secondo la norma ISO 14001:2004 (certifi-
zio Cooperative Costruzioni e nell’interesse dei
per conto dei Soci, ai quali mette a disposi-
La vision del Consorzio Cooperative Costru-
cati rilasciati da ICIC).
Soci cooperatori, ai quali il Consorzio assegna
zione servizi tecnico-commerciali diversificati
zioni deriva direttamente dalla consapevolezza
Nel novembre 2006 il Consorzio ha aderito al-
la realizzazione di quanto acquisito.
per tipologia ed estensione, in funzione delle
delle responsabilità che l’organizzazione e il
l’iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite,
Il Settore Lavori del Consorzio Cooperative Co-
specifiche necessità.
suo gruppo dirigente sentono come fondative
finalizzata alla promozione della responsabilità
della propria natura consortile e cooperativa:
sociale delle imprese.
struzioni acquisisce appalti di progettazione e/o
ISO 9001:2000 e l’intero Consorzio è certifica-
costruzione o ristrutturazione di opere di edilizia
I Soci del Consorzio
responsabilità quindi non limitate ai soli Soci,
Il Bilancio di Esercizio e il Bilancio di Sosteni-
civile e infrastrutturale, di opere impiantistiche
I Soci cooperatori sono oltre 230; tali soci ope-
ma estese allo sviluppo di tutta l’imprendito-
bilità sono certificati dalla società di revisione
civili ed industriali e di erogazione di servizi e ge-
rano nel settore delle costruzioni (65% del to-
rialità cooperativa, in un quadro di riferimento
Uniaudit.
stioni su tutto il territorio nazionale e all’estero.
tale), nel settore dei trasporti, nel settore dei
basato sulla sostenibilità e sulla responsabilità
Tra le modalità di acquisizione è da segnalare
servizi, nel settore industriale e in quello dei
sociale d’impresa.
la consolidata capacità di intervenire sia come
materiali per le costruzioni.
Contraente Generale che come Promotore in
I Soci del Consorzio sono distribuiti su tutto il
Il sistema gestionale del Consorzio
sesso di attestazione di qualificazione alla ese-
operazioni di Project Financing.
territorio nazionale, con prevalenza al centro
A partire dal 1996, il Consorzio ha costante-
cuzione di lavori pubblici rilasciata da Protos
Il Settore Approvvigionamenti del Consorzio
e in particolar modo in Emilia Romagna.
mente implementato e migliorato il proprio
SOA per 39 categorie, 22 delle quali (fra queste
Cooperative Costruzioni rappresenta la struttu-
Aderiscono al Consorzio Cooperative Costru-
sistema gestionale, che oggi include, in ottica
10 categorie generali) con classifica VIII illimita-
ra organizzativa alla quale è affidata la conti-
zioni sia le grandi Cooperative che in campo
pienamente integrata, qualità, ambiente, sicu-
ta; è in possesso anche della attestazione del
nuazione, all’interno del Consorzio Cooperative
nazionale risultano leader nel settore di at-
rezza sul lavoro, privacy, responsabilità sociale e
Ministero delle Infrastrutture come Contraente
Costruzioni, dell’attività di approvvigionamento
tività di competenza che le medie e piccole
modello prevenzione reati ex d.lgs 231.
Generale di classifica III, illimitata.
Le attestazioni Soa e Mit
Il Consorzio Cooperative Costruzioni è in pos-
Teatro alla Scala, prospetto
del corpo cilindrico destinato
a locali di servizio al teatro.
Sotto e a destra,
vista dei palchi.
Vista della
Reggia di Venaria
Reale, Torino.
Restauro, recupero
e ristrutturazione
Veduta aerea
del complesso
di Venaria Reale
e dei giardini
all’italiana, durante
i lavori di restauro.
All’origine di ogni lavoro di restauro c’è sempre
all’esigenza di inserirvi armoniosamente l’edi-
il palazzo divenne per molti anni una sorta di
un’area di uffici a supporto del circuito turistico.
una forte passione resa costante dall’esigenza di
ficio ristrutturato quale luogo d’aggregazione
“rudere” e solo nel 1979 si diede il via a un
Galleria degli Uffizi, Firenze
preservare l’opera d’arte senza mai modificarne
ideale. In quest’ottica si inseriscono i lavori di
primo progetto globale di recupero.
Si tratta del restauro architettonico, strutturale
la natura intima. Salvaguardare un bene vuol
ammodernamento qualitativo dei sistemi an-
Reggia di Venaria Reale, Torino
e funzionale di uno dei più importanti musei
dire restituirlo all’umanità, offrire un contributo
tincendio ed antinfortunistica, la creazione di
Attualmente Venaria Reale è un complesso
esistenti. Concepito principalmente allo scopo
formativo nei confronti di ogni cittadino.
una nuova torre scenica, il miglioramento delle
architettonico ed ambientale di pregio. Il pro-
di ampliare la capacità espositiva della Galleria
Un lavoro di restauro non ha il solo scopo di
condizioni acustiche in sala.
getto prevede il restauro, in particolare, dello
degli Uffizi, si basa sulla realizzazione di nuo-
conservare un bene, ma soprattutto quello di
L’apparato tecnologico di nuova concezione ha
scalone d’onore, il recupero di alcuni locali di
vi impianti, la riorganizzazione funzionale dei
facilitarne l’accesso.
trovato infine la sua ideale collocazione in un
pertinenza della chiesa e l’inserimento di un
luoghi di studio e dei laboratori fino alla ristrut-
edificio profondamente attualizzato.
ascensore oleodinamico che permette il su-
turazione dei depositi. L’intervento comprende
Tra i lavori eseguiti
Palazzo Reale di Milano
peramento delle barriere architettoniche. Nel
tutti i volumi del complesso della Galleria degli
Teatro alla Scala, Milano
Nel luogo in cui sorgeva forse il più antico pa-
progetto si inserisce il recupero del parco La
Uffizi, dell’edificio Magliabechiano (Biblioteca
Colpisce, fra i lavori eseguiti nel complesso
lazzo della città, Giuseppe Piermarini progettò
Mandria. Sono previsti inoltre una serie di servi-
degli Uffizi) e parte del palazzo dei Veliti. Signi-
teatrale scaligero, la grande attenzione riser-
e costruì l’attuale Palazzo negli anni Sessanta
zi per il pubblico: un’area di percorso museale,
ficative le lavorazioni intese a realizzare i previ-
vata al contesto architettonico cittadino ed
del Settecento. Devastato dai bombardamenti,
un servizio ristorante, un servizio di catering e
sti complessi sistemi impiantistici.
A sinistra, lo scalone monumentale
del Palazzo Reale di Milano.
Sotto, corridoio del secondo piano
della Galleria degli Uffizi.
Villaggio Olimpico Moi
e Stadio del ghiaccio,
c.so Tazzoli, Torino.
Palazzina d’arrivo,
trampolini di Pragelato (To).
Stadio multifunzionale
di Torre Pellice (To).
Sotto, vista aerea
della pista da bob,
Cesana Torinese.
A destra, Centro natatorio
di Trieste, particolare
della scala d’accesso.
Sotto, vista dello stadio
Braglia di Modena.
Impianti sportivi
Progettare e costruire impianti sportivi affascina Generali). Anche in questo caso, gli elementi
trova nell’alta Val Chisone e comprende circa
tro zone: ingresso, sala vasche, servizi/tribuna
per l’impatto ambientale e la profonda influen- sono stati trattati con l’obiettivo di garantirne
120.000 mq tra il fondovalle ed il versante nord,
pubblico e vasca esterna. Ha una superficie
za che una grande opera sportiva esercita sul la durata, nonostante il carattere di tempora-
fra i 1.525 m ed i 1.650 m s.l.m. L’impianto è
complessiva di circa 5.600 mq.
tessuto cittadino, come luogo di aggregazione neità dell’evento olimpico.
costituito da due trampolini olimpici e tre tram-
Stadio Braglia, Modena
sociale ed emozionale. Oggi, un impianto spor- Lo stadio del ghiaccio c.so Tazzoli a Torino si
polini di allenamento.
La ristrutturazione del vecchio stadio Braglia,
tivo deve essere innanzitutto “piazza virtuale”, estende per 8.370 mq e può ospitare sino a
La pista per il bob, una delle più impegnative
sollecitata dalla promozione in serie A della
luogo destinato ad accogliere e fare cultura.
3.000 spettatori. L’elemento principale dello
del mondo, è situata a Cesana Torinese. Il di-
squadra Modena FC, si è sviluppata a partire
stadio è la pista ghiacciata conforme alle nor-
slivello di circa 135 m permette di raggiungere
dalla struttura originale, in ottimo stato di con-
Tra i lavori eseguiti
me internazionali (60x30 m). Adatto anche ad
velocità a quattro dell’ordine dei 135 km/ora,
servazione. Il vincolo della tribuna “storica” di
Olimpiadi Torino 2006
esposizioni e fiere, lo stadio multifunzionale di
nonostante le curve del tracciato.
forma arcuata ha determinato le linee essenzia-
Il Villaggio olimpico Moi comprende il Villag- Torre Pellice ha una capacità di 2.500 spettato-
Centro Natatorio, Trieste
li della costruzione dell’impianto, definendo sia
gio degli Atleti, le residenze ed infrastrutture ri, è parzialmente interrato ed ha una notevole
Il progetto del centro natatorio denominato
la gradinata sottostante che il resto del com-
di servizio ed è posto nell’area centrale storica flessibilità d’uso. I lati possono diventare una
Città di Trieste, inizialmente pensato ad uso
plesso. Il progetto esecutivo è stato impostato
soggetta a vincolo dalla Soprintendenza per i grande palestra per rocciatori.
pubblico, è adatto anche a manifestazioni
con criteri di modularità e prefabbricazione, in
Beni ambientali ed architettonici (ex Mercati L’area di costruzione dei trampolini olimpici si
agonistiche di alto livello. Si articola in quat-
cemento armato e metallo.
Metropolitana di Milano,
costruzione della stazione
“Repubblica” e della
stazione “Venezia”.
Sotto, metropolitana
di Torino.
Sopra, metropolitana di Torino,
la talpa sbuca a Porta Nuova.
A destra, Stazione di Roma
Termini, accesso al forum che collega
all’area commerciale e scale mobili.
Mobilità urbana
ed extraurbana
Sotto, Alta velocità tratta Roma-Napoli.
Il trasporto ferroviario, aereo e stradale è il mez-
re di quest’area è quella di essere costituita da
vibrazioni che per migliorare le prestazioni.
secondarie che ne migliorano le prestazioni com-
zo che ci porta nel mondo, che ci pone in rela-
numerosi e importanti centri, situati a distanze
Stazione di Roma Termini
plessive. Si sviluppa per una lunghezza di 182 km
zione gli uni con gli altri, un passo fondamentale
che variano da 20 a 30 km fino a 100 km. Le sta-
Le stazioni ferroviarie hanno una vita molto lun-
da Melegnano bivio Sondrio fino a Lavino, colle-
nella definizione della nostra identità. Tutelare e
zioni sotterranee sono tra le opere più rilevanti
ga e dall’usura del tempo si difendono spesso
gando le due città di Milano e Bologna in un’ora
promuovere la mobilità urbana, in particolare
e particolare cura è stata posta per attutirne le
declassando spazi monumentali di grande bel-
e consentendo un incremento dell’88% dell’at-
ecosostenibile, qualifica sia le nostre città che
vibrazioni. La percorrenza è di 60 km orari con
lezza. Il progetto ha rivisitato tutte le funzioni
tuale offerta di trasporto passeggeri e merci.
il nostro modo di vivere insieme. Valorizzare il
una sosta di 60 secondi alle stazioni intermedie.
con un’ottica moderna come le grandi stazioni
Alta velocità Roma-Napoli
trasporto e le sue reti come funzione sociale, si-
Metropolitana di Torino
di molte capitali europee. Nel contesto del pro-
La tratta ferroviaria Roma-Napoli ad Alta Velo-
gnifica attribuire un valore irripetibile a ciò che
La metropolitana di Torino è il primo esempio di
getto si colloca con particolare forza il recupero
cità, con un tempo di percorrenza a regime pari
siamo e che potremmo diventare.
metropolitana automatica d’Italia con tecnolo-
dell’ala Mazzoniana di via Giolitti, che risale agli
a 1 ora e 5 minuti, è operativa dal 19 gennaio
gia VAL (Veicolo Automatico Leggero), proget-
anni Trenta del secolo scorso.
2006. Su di un tracciato di 204,6 km, consenti-
Tra i lavori eseguiti
tata da Matra Transport (ora Siemens) con veico-
Alta velocità Milano-Bologna
rà un traffico al 2015 stimato in 35.000 passeg-
Metropolitana di Milano
li di dimensioni ridotte. Caratteristica principale
La realizzazione di questa infrastruttura proce-
geri e 10.000 t di merci, con un minor impatto
Milano è una realtà metropolitana complessa e
è l’automazione integrale, inoltre i treni hanno
de di pari passo con la costruzione di opere di
ambientale, rispetto alla gomma, equivalente
in rapida evoluzione. Una caratteristica peculia-
ruote in gomma utili sia a contenere rumore e
potenziamento e di razionalizzazione delle reti
agli scarichi di una città di 220.000 abitanti.
L’area dell’atrio
con le scale e via
mobili.
Accesso al forum
che collega all’area
commerciale.
10
11
Sala per visita
diagnostica
d’emergenza
e vista dei piani,
Ospedale
di Baggiovara (Mo).
A sinistra, passaggio pedonale
via Cambridge, Università
di Tor Vergata, Roma.
Sotto, vista esterna
e galleria commerciale,
Centro comm. Ibleo, Ragusa.
Sotto, corridoio
di ingresso
ad un reparto.
Opere per il terziario
12
Sotto, dettaglio
del bow window,
Università di Tor Vergata,
Roma.
Nello sviluppo urbanistico delle nostre città, lo
suto caratteristico della campagna modenese,
sanitario che sociale e psicologico, da transiti
ralmente, la didattica. Quest’ultima area è
spazio occupato dai servizi si caratterizza come
ben servita dalla viabilità urbana, provinciale
non professionali.
collegata alla facoltà di Medicina tramite una
un complesso organico a sé stante. Dalla salute
ed autostradale. Quest’area è stata indicata
Università di Tor Vergata, Roma
galleria vetrata che attraversa funzionalmente
alla cultura, elemento fondamentale è la speci-
dal piano regolatore come ideale per acco-
La seconda università di Tor Vergata a Roma
l’intero apparato.
ficità dell’offerta in cui il cittadino diventa cardi-
gliere il complesso ospedaliero più importante
è un nuovo polo universitario, sorto in anni
Centro commerciale Ibleo, Ragusa
ne intorno al quale si conforma un servizio; ad
della provincia. Si articola in tre sottosistemi
recenti, per soddisfare la crescente domanda
Si tratta della realizzazione di un centro com-
esempio, un teatro è luogo di rappresentazione
che sono le degenze, i servizi di diagnosi e
di specializzazione ed internazionalizzazione
merciale in un’area di facile accessibilità ri-
artistica esteticamente connesso alla sua città e,
terapia e i servizi generali. Di qualità elevata
degli studenti italiani. Si estende dal Grande
spetto ai centri urbani di Ragusa e Comiso.
un’università, una ”città nella città” specializza-
sono gli impianti di climatizzazione ed i centri
Raccordo Anulare alle pendici del Tuscolo, nel
Interessa un’area di 1.007,26 kmq e può con-
ta nella funzione didattica e nella ricerca.
di trasmissione dati e di controllo, fortemente
settore orientale della città.
tare su un bacino di utenza intercomunale di
telematizzati. Il progetto ha tenuto in parti-
Le prime due facoltà ad essere inaugurate
circa 350.000 abitanti.
Tra i lavori eseguiti
colare conto le esigenze legate alla funziona-
sono, nel 1993, Economia e Medicina.
I benefici per la collettività sono molteplici sia
Ospedale di Baggiovara, Modena
lità dei laboratori, delle sale chirurgiche, del
È attualmente in costruzione il policlinico
sotto il profilo economico, nel senso di servizi
L’ospedale di Baggiovara si trova nei pressi di
pronto soccorso e di tutti quei servizi che non
(60.000 mc) impostato sulle sue tre funzioni
qualitativamente più vantaggiosi, che in favore
Modena in un’area che mostra ancora il tes-
debbono essere perturbati, sia sotto l’aspetto
principali: diagnosi e cura, degenza e, natu-
di nuove possibilità occupazionali.
13
Nella pagina, “la bolla”
di Genova, ambiente
ad umidità controllata.
Particolare dell’attacco
struttura metallica-vetro.
Nelle foto, scorci di alcuni edifici
adibiti ad uso residenziale,
direzionale e commerciale della vasta
area urbanistica del Comparto Corassori.
Progettazione coordinata
dall’arch. Tiziano Lugli.
Riqualificazione della città
14
Progettare una città del XXI secolo significa
sistono in 4 colonne, ciascuna fondata su sei
nel tessuto cittadino. Il lavoro, che coinvolge-
di tipo tradizionale che innovativo offrendo la
spesso innovarla. Riqualificare significa ricon-
micropali iniettati a pressione.
va una vasta area urbana di dimensioni pari
possibilità di integrare la zona ovest della città
segnare alla città la sua anima.
Comparto Corassori, Modena
a 500.000 mq, individuata come “Comparto
con il suo centro storico.
Agoracinque nasce con lo scopo di incentiva-
Corassori”, spaziava dalla progettazione e rea-
L’area è interessata da due infrastrutture viarie
Tra i lavori eseguiti
re lo sviluppo urbanistico della zona sud-ovest
lizzazione delle opere di urbanizzazione, pri-
di grande importanza per l’assetto della città.
Bolla tecnologica, Genova
della città di Modena attraverso la sua trasfor-
marie, secondarie e generali, al loro coordina-
L’asse urbano nord-sud, che unisce la tangen-
Nell’ambito degli interventi di riqualificazione
mazione architettonica grazie, in particolare,
mento, dalla progettazione e costruzione degli
ziale sud con il complesso sistema direzionale,
dell’area comunale del Porto Antico, è sorta la
allo sviluppo di un quartiere a destinazione
edifici all’immissione sul mercato immobiliare
e l’asse infrastrutturale che coinvolge l’am-
“bolla tecnologica”, un padiglione espositivo
polifunzionale, localizzato nel comune di Mo-
di negozi, uffici e abitazioni.
bito Corassori che, in direzione nord-ovest,
collocato a fianco dell’Acquario di Genova.
dena e compreso fra le strade via Giardini, via
La stessa area si colloca in posizione strategica
raggiunge la aree produttive prossime alla via
È una struttura sferica di circa 20 m di diame-
San Faustino, via Formigina e viale Schiocchi.
nella città, ideale punto di connessione fra i
Emilia.
tro appoggiata a quota pontile (+2,20 m) su
La sfida consisteva nel porsi al servizio di un
tessuti urbani di recente espansione e quelli
una struttura di fondazione in calcestruzzo e
fine non più solamente imprenditoriale ma an-
nati nell’immediato dopoguerra.
acciaio, collegata alla terraferma mediante un
che sociale, imposto dalla pianificazione di un
Il progetto Corassori ha rappresentato inoltre
ponte mobile. Le strutture di fondazione con-
intero quartiere in ragione del suo inserimento
l’occasione di realizzare un sistema urbano sia
Vista di una piazza del Comparto
Corassori di Modena.
15
Il traforo
del Monte Bianco
dal territorio
italiano.
Castello Sforzesco di Milano,
sala interne. L’illuminazione
pone in rilievo spazi
e particolari architettonici.
Vista dalla piazza
del Castello.
Sotto, la sala
del teatro Regio,
Torino.
A destra, facciata su piazzetta
Carlo Mollino, l’architetto del nuovo
Teatro Regio di Torino.
16
Impianti tecnologici
Sotto, teatro La Fenice di Venezia,
l’atrio e il salone.
Vogliamo sottolineare l’importanza dell’im-
circolazione di merci e persone all’interno del-
restauro ha visto in primo piano il rinnova-
(CPI) attraverso una realizzazione di comparti-
piantistica come strumento attivo della nostra
l’Unione europea.
mento degli impianti di climatizzazione con
mentazioni, filtri a prova di fumo e opere im-
sicurezza, in quanto crediamo sia implicito
L’opera ha una lunghezza di 11.600 m, le con-
l’utilizzo delle acque di prima falda a scopo
piantistiche di sicurezza.
nell’ideazione di un sistema e nella sua “evo-
dotte di ventilazione si trovano sotto la pa-
energetico sia per il riscaldamento che per il
Teatro La Fenice di Venezia
luzione” la tutela dell’ambiente in cui è inseri-
vimentazione e in esse passano le tubazioni
raffrescamento dei locali, riducendo significa-
In seguito all’incendio che distrusse il teatro nel
to, dalla progettazione alla realizzazione di un
dell’acqua per il sistema antincendio. Gli attuali
tivamente l’inquinamento da azoto e ossidi di
1996, il restauro dell’opera si è imposto come
sistema antincendio fino alla costruzione di un
impianti idrici antincendio sono costituiti da due
carbonio in area cittadina.
necessità vitale per la città. Era volontà comune
impianto di trattamento acque.
tubazioni indipendenti. Ciascun gruppo di pres-
Teatro Regio di Torino
ricostruire il teatro identico all’originale, appunto
surizzazione è composto da tre elettropompe
La natura dell’intervento del Teatro Regio di To-
“com’era, dov’era”. Particolare attenzione gli im-
Tra i lavori eseguiti
delle quali una è di riserva alle altre due.
rino si caratterizza come un terzo stralcio ope-
pianti elettrici, oltre che la progettazione di una
Traforo del Monte Bianco
Castello Sforzesco di Milano
rativo di un più ampio programma di ristrut-
macchina scenica tecnologicamente migliorata
Principale infrastruttura di collegamento del
Sorto per volere di Galeazzo II Visconti nella
turazioni e messa a norma degli impianti che
rispetto alla precedente. Soluzioni tecnologica-
massiccio alpino tra Chamonix e Courmayeur,
seconda metà del Trecento, il Castello Sforze-
da anni stanno interessando gli ambienti del
mente avanzate e di massima integrazione sono
il Traforo del Monte Bianco rappresenta oggi
sco è fin dagli inizi del Novecento un impor-
teatro. La ristrutturazione si è posta l’obiettivo
state utilizzate per gli impianti speciali di sicurez-
un elemento essenziale della mobilità e della
tante centro culturale milanese. Il più recente
di ottenere il Certificato Prevenzione Incendi
za che prevedono una sorveglianza continua.
17
Sotto, panoramica
aerea dell’impianto.
A destra, silos
di stoccaggio fanghi.
Sotto, vasca
di dissabbiatura
disoleatura.
Sopra, i materiali pressati vengono
preparati per l’invio alle industrie
per il riciclaggio.
Raccolta differenziata plastica.
18
Depurazione
e smaltimento rifiuti
A destra, processo di biossidazione
accelerata, trituratore rifiuti e nastri
trasportatori.
Impianto di depurazione, Milano
1.050.000 abitanti equivalenti. L’efficienza
Impianto Le Cortine, Siena
e attrezzature, ed infine la gestione sperimen-
L’impianto di depurazione delle acque di Mi-
del trattamento di depurazione è superiore al
L’impianto si sviluppa su un’area di circa 10
tale dell’impianto di selezione e compostag-
lano Sud, ora denominato Milano San Roc-
90%, pari ad una rimozione giornaliera di 54
ettari, delimitata a sud dal podere Le Corti-
gio, nonché la realizzazione e l’avviamento
co, è localizzato a ridosso della Tangenziale
ton/d di COD, 34 ton/d di solidi sospesi, 4,3
ne da cui prende il nome, circa 9.350 mq di
delle opere elettromeccaniche della stazione
Ovest, al confine tra i comuni di Milano e di
ton/d di azoto e 0,6 ton/d di fosforo. Com-
superficie coperta, 6.350 mq di aree scoperte
di valorizzazione.
Rozzano, e tratterà i reflui del bacino della
plessivamente si è operato su un’area di 32
destinate ai processi produttivi, 27.000 mq di
Le caratteristiche architettoniche si sono orien-
zona nord-ovest della città. L’area occupata
ettari, ricompresi all’interno del Parco Agrico-
viabilità interna. Si occupa innanzitutto della
tate a definire un progetto in cui l’impianto si
dall’impianto è di 130.000 mq (13 ettari) ol-
lo Sud Milano, la maggior parte dei quali ver-
selezione del rifiuto dopo la raccolta differen-
inserisse armonicamente in un habitat poco
tre a 320.000 mq di superficie di salvaguardia
rà mantenuta ad uso agricolo. L’introduzione
ziata, del compostaggio, biostabilizzazione e
abitato ed incontaminato, senza snaturarne
ambientale. Attualmente sono stati realizzati
di fasce boschive ed in generale gli interventi
valorizzazione di alcune materie che derivano
l’identità paesaggistica.
circa 5 ettari di aree boscate e 3 km di filari.
di ingegneria naturalistica contribuiscono a
dalla raccolta differenziata.
Il tipo di trattamento è biologico a biomassa
migliorare il paesaggio agrario del sud-Milano
L’opera ha comportato la progettazione ese-
sospesa (fanghi attivi) con trattamento sepa-
e a creare habitat in grado di favorire la bio-
cutiva, la costruzione integrale dell’impianto
rato dei fanghi di supero. La portata giorna-
diversità. L’area è fruibile dai cittadini grazie a
con le relative opere di urbanizzazione, com-
liera è pari a 216.000 mc, corrispondenti a
percorsi ciclopedonali.
presa la fornitura e messa in opera di impianto
Vista panoramica dell’impianto
di Pian delle Cortine.
19
A sinistra, varie viste
del termovalorizzatore
di Cassana (Fe).
Sopra, vista
delle turbine a gas,
della centrale
di cogenerazione
di Imola.
Termovalorizzazione
e cogenerazione
20
Sotto, i rendering
del progetto.
Impianto di termovalorizzazione di ti dalla fossa ausiliaria alla fossa principale. Le
Impianto di cogenerazione di Imola
utenze. L’impianto a ciclo combinato è costitui-
Cassana, Ferrara
scorie uscenti dal sistema di combustione sono
Il progetto della centrale di cogenerazione di
to essenzialmente da due turbine a gas di tipo
Il progetto di potenziamento del termovalorizza-
inviate ad un sistema di trasporto e deferrizza-
Imola prevede la realizzazione di un impianto
aeronautico i cui gas di scarico vengono convo-
tore di Cassana, all’interno del sito di Geotermia
zione, che consente il recupero dei materiali ed
a ciclo combinato, alimentato a gas metano, in
gliati in due generatori di vapore a recupero per
di Ferrara nasce dall’incremento costante della
il trasferimento fino ad un fabbricato dove sono
grado di produrre contemporaneamente ener-
la produzione di vapore surriscaldato, in parte
produzione di rifiuto solido nell’area urbana.
accumulate alla scopo di ridurne l’umidità. Infi-
gia elettrica e termica, con importanti benefici in
estratto ed utilizzato per alimentare lo scambia-
Da queste esigenza si sviluppa il progetto per la
ne, i fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti
termini economici e di abbattimento delle emis-
tore di calore a servizio del teleriscaldamento.
realizzazione di due linee di termovalorizzazione
attraversano un generatore di vapore nel quale
sioni inquinanti. La centrale di cogenerazione
La parte di vapore non estratta completa il ciclo
con potenzialità di 65.000 ton/anno ciascuna,
saranno raffreddati producendo vapore surriscal-
produrrà: 80 MW di energia elettrica, sufficienti
di espansione in turbina fino allo scarico in un
attraverso le quali si riesce a generare potenza
dato (alla pressione di 45 bar ed alla temperatura
a garantire il fabbisogno dell’intera città anche
condensatore, che utilizza acqua come liquido di
termica ed elettrica di 20 MW, disponibili per la
di 380 °C). È importante sottolineare che queste
in caso di black-out nazionale, grazie alla par-
raffreddamento, a sua volta raffreddata in torri
rete locale di teleriscaldamento e per la rete na-
linee di termovalorizzazione sono tutte dotate di
ticolare configurazione che la rende capace di
evaporative e quindi recuperata. Il circuito di te-
zionale di distribuzione elettrica. Al loro arrivo,
sistema di monitoraggio in continuo delle emis-
operare in isolamento; 80 MW di energia ter-
leriscaldamento viene utilizzato sia per la produ-
dopo essere stati pesati e registrati, i rifiuti ven-
sioni che agisce in modo attivo sul sistema di trat-
mica, in grado di ampliare l’estensione del ser-
zione di calore in inverno che per la produzione
gono scaricati in fossa e triturati. Poi, trasporta-
tamento fumi al fine di ridurre le emissioni.
vizio di teleriscaldamento di circa ulteriori 6.000
di acqua calda sanitaria in estate.
21
A sinistra, impianti
fotovoltaici
della palestra comunale
di Nonantola (Mo)
e della palestra
di Anzola dell’Emilia
(Bo).
Energie alternative rinnovabili:
Fotovoltaico
22
Impianti fotovoltaici, Geovest
tanza i lavori di realizzazione di 17 impianti
l’atmosfera di anidride carbonica fino a 401,50
insieme di singoli piccoli cristalli di silicio, che,
Il CCC si è fatto artefice, attraverso i propri
fotovoltaici su edifici pubblici (scuole, pale-
tonnellate di CO2. I calcoli sono stati eseguiti
in alcuni casi, pannelli in silicio amorfo, silicio
Soci esecutori, di una importante tipologia di
stre, piscine, magazzini) acquisiti dal CCC,
ipotizzando un irraggiamento solare annuo sul
depositato sotto forma di film su un suppor-
opere che vertono su un tema oggi particolar-
congiuntamente alla loro manutenzione.
piano orizzontale l0 =1405 kwh/mq ed una in-
to specifico. Si tratta di impianti con una po-
mente sentito: la salvaguardia dell’ambiente
Il lavoro svolto su indicazione di GEOVEST
clinazione fissa dei moduli pari a 30º.
tenza nominale che varia da 48,96 kwp, con
attraverso la razionalizzazione ed il miglio-
s.r.l.,
società costituita da 11 Comuni del
Le località in cui si sono tenuti gli interventi
un’energia elettrica prodotta all’anno pari a
ramento dell’efficienza nell’uso delle risor-
bolognese e modenese, comprende l’installa-
sono sparse fra la provincia bolognese e mo-
5.4835,2 kwh/anno, ad impianti di 24,48 kwp
se energetiche grazie all’utilizzo di forme di
zione di impianti fotovoltaici (di potenza com-
denese: Anzola Emilia, Argelato, Calderara di
con un’energia elettrica prodotta all’anno pari
energia non inquinanti.
plessiva di circa 711 Kwp) per i quali è prevista
Reno, Castel Maggiore, San Giovanni in Persi-
a 27.417,6 kwh/anno.
Questa sistema di produzione energetico si
una produzione complessiva di circa 796.633
ceto, Sala Bolognese, Sant’Agata Bolognese,
basa anche sull’uso del modulo fotovoltaico,
Kwh/anno elettrici. Questi impianti permette-
Nontantola e Ravarino.
un dispositivo in grado di convertire l’energia
ranno un risparmio di circa 165 TEP (tonnel-
Sugli edifici designati sono stati montati im-
solare mediante effetto fotovoltaico, in ener-
late equivalenti di petrolio) e contribuiranno
pianti fotovoltaici per la produzione di ener-
gia elettrica.
alla riduzione delle emissioni di gas – clima al-
gia elettrica costituiti sia da pannelli in silicio
In quest’ottica, acquistano una grande impor-
teranti, grazie ad una mancata emissione nel-
policristallino, un materiale costituito da un
Sopra, impianti fotovoltaici della
scuola media “Dante Alighieri” a Nonantola (Mo)
e della palestra di Sala Bolognese (Bo).
Sotto, l’impianto installato sul tetto dell’asilo
di Sant’Agata Bolognese (Bo).
23
A destra, generatore
fotovoltaico da 20,16 KWp
costituito da 144 pannelli, scuola
elementare presso “Siani”.
Finanza Strutturata
Sotto, gli Inverter
della scuola “Colombo”.
In basso, il generatore fotovoltaico
alloggiato sul solaio di copertura
della scuola “Cirino”.
Impianti fotovoltaici di Mugnano, e da questi al quadro di parallelo e consegna
Il Consorzio Cooperative Costruzioni si è do-
progetti per loro natura più complessi ed ora
Napoli
sono stati realizzati con cavo FG07OR di sez.
tato, fin dall’anno 2000, di un servizio interno
molto sentiti dall’opinione pubblica che preve-
Si tratta di tre impianti fotovoltaici realizzati nel 10 mmq, mentre il collegamento fra il quadro
denominato “Servizio Finanza Strutturata” allo
dono, ad esempio, l’implemento dell’efficienza
Comune di Mugnano di Napoli presso la scuola di parallelo e il punto di consegna identificato
scopo di operare nell’emergente mercato del
energetica grazie all’utilizzo di fonti energetiche
elementare “Siani”, la scuola materna “Colom- a valle dell’interruttore é stato realizzato con
partenariato pubblico-privato.
rinnovabili e la salvaguardia dell’ambiente attra-
Il personale impegnato, esperto nell’analisi eco-
verso un più razionale smaltimento dei rifiuti.
Gli impianti sono stati realizzati allo scopo di Nel quadro di consegna sono inoltre presenti
nomico-finanziaria, nella gestione del rischio,
Il Consorzio Cooperative Costruzioni è attual-
produrre energia elettrica in collegamento alla le apparecchiature di interfaccia così come ri-
nelle aree del diritto societario, commerciale;
mente fra i principali attori di questo mercato se
rete di distribuzione di bassa tensione esisten- chiesto dalla norma CEI 11-20, atte ad impedire
amministrativo e finanziario, proviene da im-
non il principale a livello nazionale.
te in “corrente alternata trifase”. I generatori il funzionamento dell’impianto fotovoltaico in
portanti società di consulenza, studi professio-
L’esperienza maturata in grandi e piccole infra-
fotovoltaici sono stati alloggiati in locali appo- assenza di tensione dalla rete ENEL. Le strutture
nali e banche. Società miste, di trasformazione
strutture propone oggi il CCC come un partner
siti della scuola, collegati mediante cavi di tipo di supporto per i moduli fotovoltaici sono rea-
urbana, project financing, General Contractor,
affidabile e capace nella ideazione, nello svilup-
FG07OR di sezione 6 mmq, posati in canale di lizzati mediante l’utilizzo di profilati in acciaio
contratti d’area e patti territoriali sono le aree
po e nella realizzazione di investimenti privati
acciaio Zincato, ai quadri di subcampo. I colle- zincato a caldo FE360B, zavorrate a mezzo di
di interesse prevalente del CCC.
nei lavori pubblici.
gamenti fra i quadri di subcampo e gli inverter lastre in CLS 60 x 60 x 5 cm.
Dall’inizio dell’attività ad oggi il CCC ha parte-
È opportuno infatti osservare che il compimen-
cipato ed acquisito oltre cinquanta operazioni
to delle opere rappresenta, in tali operazioni,
di partenariato pubblico-privato che riguardano
solamente il necessario presupposto del loro
settori aziendali di consolidato interesse. Si par-
sfruttamento economico che avviene nel lun-
la infatti di costruzione e gestione di ospedali,
go periodo: ciò significa che l’attenzione si
infrastrutture, impianti sportivi ed edifici pubbli-
deve focalizzare su più sofisticati aspetti quali
ci ed il recupero di edifici storici di pregio.
il “security package” del progetto ovvero il si-
Inoltre lo schema costitutivo del project finan-
stema delle misure di mitigazione e copertura
cing ha riscosso i maggiori successi per quei
dei rischi.
bo” e la scuola elementare “Cirino”.
24
cavo FG07OR 4G10.
25
A sinistra, varie
viste della nuova
sede del Comune
di Bologna.
Presidio ospedaliero, Settimo
Torinese, prospetto principale
dell’edificio.
Finanza Strutturata
26
Vista interna ed esterna
del corpo cilindrico centrale
di collegamento.
Sede Comune di Bologna
da cui prima risultava separata per la presenza
Presidio ospedaliero, Settimo Torinese
te realizzate con casserature di tipo industria-
Il progetto di una nuova sede dei Servizi Unifi-
della linea ferroviaria.
Il nuovo presidio ospedaliero di Settimo Tori-
le “Skydeck” per le partizioni orizzontali e
cati del Comune di Bologna nasce dall’esigenza
L’intervento in project financing, realizzato da
nese ha una superficie di circa 20.000 mq ed è
casseri preassemblati per gli elementi portan-
di raccogliere in un unico complesso le numero-
un gruppo imprenditoriale bolognese, guidato
inserito in un lotto di quasi 45.000 mq.
ti verticali. Nella stessa ottica per l’armatura
se sedi degli uffici comunali, precedentemente
dal CCC, che ne ha affidato la progettazione
È un edificio di quattro piani composto da tre
delle solette piene si è preferita la tecnologia
distaccate in diversi punti della città, per ren-
all’architetto Mario Cucinella, comporta un
blocchi contenenti gli studi medici, le stanze
“Bamtec”.
dere così più agevole la fruizione degli uffici da
investimento complessivo di circa 100 milio-
di degenza e i servizi di riabilitazione, uniti da
Gli impianti di produzione di acqua calda sa-
parte del pubblico, più efficiente la gestione dei
ni di euro, per la costruzione di un complesso
un corpo cilindrico, dove si concentrano i ser-
nitaria sono composti da due sistemi distinti
servizi e la comunicazione tra i diversi settori
immobiliare di 33.000 mq di superficie utile,
vizi di accettazione ed i collegamenti verticali
di produzione acqua, per le degenze e per le
all’interno del Comune. La nuova sede del Co-
destinato, per circa 26.000 mq, agli uffici del
tra i vari livelli dell’ospedale. Il progetto com-
cucine. Le centrali energetiche sono compo-
mune nell’area dell’ex Mercato ortofrutticolo
Comune, e per circa 7.000 mq a servizi richiesti
prende la realizzazione di un vasto parcheggio
ste da una centrale frigorifera, particolarmen-
(quartiere Bolognina) contribuisce a riqualifica-
dall’Amministrazione, tra cui asilo, ristorante,
pubblico (circa 360 posti), uno per i dipendenti
te curata dal punto di vista ambientale, una
re dal punto di vista urbanistico una zona im-
uffici, nonché un parcheggio su cinque piani
(circa 100 posti) ed un’area a parco piantuma-
centrale termica, una centrale di pompaggio
portante della città, favorendo il ristabilirsi di un
fuori terra e due interrati per 900 posti auto ed
ta ed attraversata da percorsi pedonali.
dei fluidi termovettori, impianti fan coils e di
collegamento con il resto del territorio urbano,
una quota di spazi commerciali.
Tutte le strutture in elevazione in c.a. sono sta-
ventilazione.
27
A sinistra, campo
dei tetrapodi
in calcestruzzo.
Sotto, vista aerea
d’insieme del porto
di Marina di Stabia.
28
Il porto di Marina di Stabia
che può ospitare yacht lunghi fino a 100 m. Ol-
Su un’area di 90.000 mq nei pressi di Castella-
tre ad attirare visitatori grazie alle zone attigue a
mare sorge il porto turistico di Marina di Stabia,
forte richiamo turistico, i servizi offerti dal porto
un centro di rilevanza internazionale, fra i più
costituiranno anche un importante attrattore
grandi del Mediterraneo. Situato al centro del
per tutte le attività commerciali che troveranno il
golfo di Napoli, il porto turistico è costruito in
loro sviluppo privilegiato nel complesso portua-
funzione della massima efficienza in particolare
le. È prevista la realizzazione di spazi dedicati ad
nei confronti della richiesta di servizi nautici e
attività commerciali: hotel, centro commerciale,
di assistenza altamente specializzata. La sua col-
multisala cinematografica, uffici e ristoranti.
locazione in una zona caratterizzata da un im-
Il porto, aperto nel 2006, garantisce servizi di
portante patrimonio storico è sottolineata dalla
ormeggio di qualità ad armatori ed equipaggi,
presenza di importanti siti storici ed archeologici
quali rimessaggi, servizi d’officina riparativi e
che comprendono la città di Napoli e lo stesso
manutentivi, alaggio e trasporto imbarcazioni.
territorio vesuviano. In grado di contenere fino a
Le strutture a terra del nuovo porto sono state
1.300 posti barca, ha una capacità d’ormeggio
progettate dall’architetto Massimiliano Fuksas.
29
Concept L’Atelier - www.atelier-it.com
Consorzio Cooperative Costruzioni - CCC Società cooperativa
Via Marco Emilio Lepido, 182/2 40132 Bologna
Tel. 051/3161111 - Fax. 051/3161888
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Presentazione Aziendale CCC - Alleanza Cooperative Italiane