ISTITUTO COMPRENSIVO VIA TIBURTINA ANTICA, 25 - ROMA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DELLA SCUOLA PRIMARIA OSPEDALIERA Clinica Ematologica – Policlinico Umberto I di Roma Anno scolastico 2015/2016 Ins.ti CERONI TIZIANA / DI CLAUDIO LAURA Premessa Nella realizzazione della programmazione didattica annuale si terrà in debita considerazione il percorso didattico già iniziato nella scuola di provenienza e l’attuale condizione psicofisica dell’alunno e i suoi tempi di permanenza nei reparti. Analisi della situazione scolastica Le attività didattiche si svolgono nelle corsie del reparto Pediatrico e nelle stanze sterili che ospitano i piccoli degenti che effettuano il trapianto di midollo osseo. Al termine della degenza in corsia, i pazienti che proseguono le terapie in day-hospital, continuano la frequenza scolastica nel locale della scuola situata al III piano di una palazzina adiacente alla Clinica in Via Rovigo 1, oppure nello stesso day hospital. Quando le condizioni di salute e il tipo di terapie effettuate lo consentono le attività si svolgono per piccoli gruppi pluriclasse; ciò avviene soprattutto nei periodi in cui i bambini effettuano le terapie in day-hospital e possono, perciò, frequentare i locali della scuola. Quando la condizione di stretto isolamento non consente le lezioni in presenza, si utilizzano sistemi di videoconferenze (skype, hangout, ecc.). Piani di studio personalizzati Considerato che gli alunni che frequentano la scuola primaria, appartengono a tutte le classi del quinquennio e provengono da scuole diverse e situate anche in contesti regionali e nazionali diversi, le attività didattiche vengono programmate annualmente solo in modo generale; tali attività sono poi concordate in modo più specifico, in itinere, con gli insegnanti delle scuole di provenienza a seconda delle esigenze formative di ciascun allievo. Gli obiettivi previsti, quindi, vengono poi adattati all’età, alle classi frequentate e agli interessi manifestati dagli allievi, tenendo conto della molteplicità dei profili cognitivi/affettivi e in modo tale da portare alla luce e valorizzare i diversi talenti e le diverse tipologie di intelligenza. Si tiene conto, naturalmente, anche dei momenti particolari che ognuno di loro vive. I Piani di studio personalizzati e la programmazione didattica della scuola di provenienza vengono poi allegati al registro al termine del percorso formativo dell’alunno. FINALITA’ La scuola in ospedale è chiamata a perseguire le seguenti finalità: fornire a ciascuno uno spazio ed un riferimento che lo accolga e lo rassicuri ove poter esprimere le ansie e le paure legate all’ospedalizzazione; aiutare ad elaborare i limiti momentanei e la separazione dai momenti affettivi quotidiani; affrontare le problematiche proprie dei processi di apprendimento relative all’esperienza dell’ospedalizzazione; scoprire e valorizzare le potenzialità residue; far emergere e mantenere vivi gli interessi, la curiosità, la voglia di vivere e di comunicare; stimolare e mantenere vive le funzioni dell’ IO: memoria, attenzione, concentrazione, ragionamento logico, linguaggio… costruire uno spazio in cui l’attività cognitiva diventi occasione per scoprire le proprie potenzialità e dare un sostegno all’autostima; favorire la relazione fra piccoli degenti là dove si possa creare una situazione di gruppo; 2 supportare l’azione terapeutica, favorendo il processo riparativo dell’immagine di sé vissuta come danneggiata; rilevare gli elementi significativi delle condotte attivate dai ragazzi nell’interazione con l’insegnante, sia sul piano cognitivo che su quello relazionale, per una più completa e approfondita conoscenza della situazione globale di ciascuno; favorire la continuità del progetto educativo-didattico della scuola di provenienza. Tali finalità si traducono in obiettivi didattici nel rispetto di quanto stabilito nelle Indicazioni nazionali. Tali obiettivi verranno declinati in modo specifico nelle programmazioni delle scuole di provenienza e nei Piani di studio personalizzati. OBIETTIVI GENERALI Italiano Scrivere in modo chiaro, preciso e semplice utilizzando la scrittura come strumento per conoscere e rappresentare gli aspetti della propria personalità e del mondo circostante, individuando nelle forme narrative e autobiografiche un modo per dare senso alle proprie esperienze; Nominare e riconoscere nei testi le diverse categorie grammaticali presenti in italiano e le categorie sintattiche essenziali; Interagire con gli altri formulando domande e dando risposte pertinenti; cogliere l’argomento principale dei discorsi altrui. Inglese Riconoscere l’esistenza di diversi sistemi linguistici Divenire consapevoli che i concetti veicolati attraverso lingue diverse possono essere, di volta in volta, analoghi oppure no Esplorare e appropriarsi di suoni e significati per poi riutilizzarli in modo creativo Scoprire storie e tradizioni di altri paesi Riconoscere e riflettere sulle convenzioni in uso e sulle regole della lingua Musica Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando le proprie capacità di invenzione sonoro-musicale. Arte e Immagine Leggere e comprendere le immagini e le diverse creazioni artistiche; Leggere e interpretare in modo critico e attivo i linguaggi delle immagini e quelli multimediali; Esprimersi e comunicare in modo personale e creativo; Acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico. Corpo e movimento Percepire e riconoscere “sensazioni di benessere” legate all’attività ludico motoria; Star bene con se stessi; Esplorare lo spazio, conoscere il proprio corpo, comunicare e relazionarsi con gli altri. 3 Storia Comprendere e spiegare il passato dell’uomo partendo dallo studio delle testimonianze e dei resti che il passato ci ha lasciato; Conoscere il processo di formazione della storia italiana, Europea e mondiale e comprendere come si sono formati la memoria e il patrimonio storici nazionali. Geografia Conoscere e comprendere i processi attivati dalla collettività nelle loro relazioni con la natura; Osservare la realtà da diversi punti di vista; Conoscere l’ambiente imparando a modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Matematica Analizzare le situazioni per tradurle in termini matematici; Riconoscere schemi ricorrenti, stabilire analogie con modelli noti; Scegliere e concatenare le azioni da compiere in modo efficace allo scopo di produrre una risoluzione del problema; Esplorare e percepire le relazioni e le strutture che si ritrovano e ricorrono in natura e nelle creazioni dell’uomo. Scienze naturali e sperimentali Acquisire linguaggi e strumenti appropriati e funzionali a dare un’adeguata forma al pensiero scientifico; Descrivere, argomentare, organizzare e rendere operanti conoscenze e competenze; Padroneggiare alcuni grandi organizzatori concettuali quali: dimensioni spazio/temporali e dimensioni materiali; distinzione tra stati e trasformazioni; discriminare tra causalità e casualità, ecc. Tecnologia Progettare, costruire e utilizzare oggetti e procedimenti operativi, sottoposti via via a vincoli sempre più stringenti di efficacia e funzionalità; Sviluppare le proprie idee presentandole con accuratezza a sé e agli altri, Trovare, interpretare, scambiare informazioni; organizzarle, elaborarle, ritrovarle, archiviarle e riutilizzarle. Utilizzare in modo consapevole le diverse app disponibili, sia legate alla comunicazione diretta (whatsapp, sms, e-mail, ecc.) che a quella mediata (realizzazione di video, presentazioni, ecc. anche per documentare percorsi di apprendimento così da evidenziare i processi metacognitivi e renderli consapevoli). MEZZI E STRUMENTI Si farà uso di materiale di cancelleria schede strutturate e non libri materiali strutturati e non (alfabetari, nomenclature, blocchi logici, regoli, abaci, multibase, videocassette, cdrom, ecc.) tempere, pennelli, creta, ecc. Tablet, e-board, computer, scanner, stampanti, internet, ecc. fotocopiatrice Biblioteca 4 METODOLOGIA Gli interessi e i bisogni formativi degli alunni faranno da guida alla progettazione dei diversi percorsi di apprendimento, nonché alla scelta dei mezzi e degli strumenti per realizzarli. Le decisioni pedagogiche terranno conto della storia personale e scolastica di ogni bambino e anche delle informazioni ottenute dal continuo confronto con le insegnanti delle scuole di provenienza e nelle riunioni settimanali con l’équipe medica e psicologica. Date le condizioni di isolamento in cui si trova la gran parte dei bambini ricoverati nel reparto pediatrico, saranno privilegiate strategie di insegnamento individuale e personalizzato. Per aiutare gli alunni a superare l’inevitabile condizione di isolamento dovuta soprattutto alla situazione di immunodepressione si ricorrerà per quanto possibile ad una didattica attiva che li coinvolga in prima persona in progetti più ampi così da favorire anche la comunicazione “a distanza” tra i piccoli ricoverati sia nella stessa clinica che nelle altre cliniche pediatriche. L’uso delle nuove tecnologie consentirà la creazione di una classe “virtuale” in modo tale che tutti i bambini possano partecipare alle attività didattiche e contribuire alla realizzazioni di progetti comuni nonostante la condizione di “separazione fisica” dovuta alle patologie dalle quali sono afflitti. I progetti che verranno presentati nella loro completezza di seguito si inseriranno nella V edizione del progetto “TUTTO UN MONDO IN OSPEDALE”; quest’ultimo coinvolgerà per tutta la durata dell’anno scolastico tutte le sezioni della scuola in ospedale del Policlinico Umberto I di Roma. VERIFICA E VALUTAZIONE (Per quanto riguarda le modalità di valutazione degli alunni si farà riferimento alla normativa vigente in merito alla valutazione degli alunni in ospedale così come indicato nella programmazione generale di tutte le sezioni di scuola in ospedale del Policl. Umberto I di Roma). PROGETTO SMART-FUTURE Progetto Pilota nella Scuola in Ospedale anno s. 2015_16 Insegnante Referente - Tiziana Ceroni È il II anno di realizzazione del progetto nato per favorire la digitalizzazione dell'istruzione a partire da un processo di formazione indirizzato agli insegnanti, agli studenti e alle loro famiglie. L’Ocse ha recentemente evidenziato nel suo rapporto Review of the Italian Strategy for Digital Schools 1 come l’Italia debba investire più risorse – economiche ma anche strutturali e culturali - per diffondere le tecnologie digitali a scuola e colmare il gap con altri Paesi europei. Smart Future realizzerà classi digitali in molte scuole italiane nel triennio 2013 – 2015, tra cui 25 nel 2013 e altre 50 entro la fine dell’anno, dotandole di tecnologie digitali interattive e corsi di formazione rivolti ai docenti. Interessa gli studenti dai 6 ai 13 anni di età. Smart Future si pone due obiettivi: 1. contribuire a sviluppare un nuovo tipo di scuola, che stimoli la produzione e la fruizione di contenuti digitali e che permetta di ripensare le modalità di apprendimento allargandone gli orizzonti. 2. offrire agli studenti italiani un’istruzione evoluta e allineata agli standard di altri Paesi, per aiutarli ad inserirsi in un contesto internazionale sempre più competitivo. 1 Avvisati,F.et al (2013), “Revies of the Italian Strategy for Digital Schools”. OECD Education Working papers, NO.90, OECD publishing http://dx.doi.org/10.1787/5k487ntdbr44-en 5 Samsung School è una soluzione che permette l’utilizzo di vari dispositivi tecnologici a scopo didattico grazie all’integrazione con un Software specifico creato per il mondo dell’educazione. Il server è il vero e proprio motore della soluzione perché contiene tutti i file destinati alle lezioni, le anagrafiche degli studenti e i dati relativi alla gestione dei corsi. L’applicazione utilizzata è la stessa sia per l’insegnante sia per lo studente: ogni utente è registrato con login e password e in questo modo, una volta effettuato l’accesso, il docente avrà a disposizione delle funzionalità diverse e/o aggiuntive rispetto ai propri alunni. Grazie all’All Share Cast Dongle, lo schermo del tablet del Docente viene automaticamente duplicato sulla lavagna elettronica (E-Board Samsung, Tv, Monitor, Videoproiettore, LIM) che in questo modo va a sostituire la lavagna di ardesia. METODOLOGIA Le sezioni di scuola primaria della Clinica Ematologica (insegnante Tiziana Ceroni) e della Clinica di Neuropsichiatria 2 (Paola Cristofaro), partecipano al Progetto attraverso la modalità di lavoro per classi aperte. Ciò è reso possibile proprio grazie all’uso delle tecnologie didattiche fornite dalla Samsung. Quest’anno proseguirà il progetto sull’autobiografia avviato lo scorso anno intitolato “IO SONO… SONO IO”. L’uso della class room riguarderà una parte del progetto in quanto l’isolamento e la distanza in cui vivono i diversi alunni coinvolti non potrà consentirlo in modo prioritario. Proprio per sopperire a questo stato di isolamento si utilizzeranno il più possibile le videoconferenze, le attività su skype e su hangouts, nonché i quaderni digitali forniti dalla samsung school. Il racconto di alcuni momenti importanti della propria storia farà da sfondo alle attività di questo anno. Condividere con gli altri ragazzi alcuni eventi della propria vita e i sentimenti che vi sono legati potrà aiutarli ad uscire dall’isolamento e raggiungere una maggior consapevolezza di se stessi. Potrà anche dare loro la possibilità di tornare ad essere almeno in parte di nuovo padroni di sé. Per facilitare e favorire questi momenti di scambio tra gli alunni coinvolti delle due cliniche, si utilizzeranno in buona parte le videoconferenze; questo consentirà di confrontare i propri vissuti attraverso lo scambio sia delle opinioni personali sia di quanto via via prodotto. All’interno del Progetto Smart-Future la sezione di scuola primaria della Clinica Ematologica includerà anche il consueto laboratorio di arte e scrittura creativa. Laboratorio di arte e scrittura creativa Finalità Portare alla luce e valorizzare i diversi talenti e le diverse tipologie di intelligenza rafforzare i legami di solidarietà tra gli alunni facilitandone le relazioni e rendendo più efficace l’intervento didattico facilitare l’espressione delle proprie emozioni e dei vissuti personali attraverso la loro traduzione in immagini e successivamente in brevi testi ridurre la frustrazione ed il senso di isolamento dell’alunno ospedalizzato attraverso l’espressione artistica e creativa e la realizzazione di opere poetiche per mezzo delle quali possa esprimere e rielaborare stati d’animo personali da condividere con gli altri motivare allo studio attraverso la produzione creativa. Obiettivi specifici utilizzare diversi tipi di strumenti di lavoro e tecniche di espressione artistica 6 esprimere le conoscenze e le competenze attraverso le opere realizzate ed i diversi linguaggi specifici. Metodologia L’insegnante si porrà in ascolto attivo nei confronti dei propri alunni pronta a cogliere l’esigenza di questi ultimi di esprimere i propri stati d’animo. Si presenteranno alcune opere di pittori quali Van Gogh, Kandinskj, Mirò, Picasso, Klee e si discuteranno insieme le tecniche legate all’astrattismo come modalità di esprimere i sentimenti ed emozioni difficilmente rappresentabili. L’insegnante fornirà anche gli stimoli quali, per esempio racconti, fiabe, poesie; faciliterà il dialogo affinché si crei un clima affettivo accogliente che consenta ai bambini l’espressione dei propri vissuti attraverso immagini da tradurre, successivamente, in brevi testi e poesie. Si prevede anche una presentazione multimediale da proiettare durante la manifestazione di fine anno scolastico, cosicché anche gli alunni che non potranno parteciparvi di persona (perché dimessi oppure ancora ricoverati), possano avere la possibilità di dare il loro personale contributo. Verifica e valutazione L’insegnante effettuerà la verifica e la valutazione tramite l’osservazione sistematica degli alunni durante lo svolgimento delle attività e la realizzazione di quanto progettato. Laboratorio: Noi ci siamo… e voi? a cura dell’insegnante TIZIANA CERONI Finalità Il progetto ha la finalità di promuovere e favorire la comunicazione tra i piccoli ricoverati del reparto di ematologia e il mondo esterno per mezzo dell’uso di alcuni tra i più noti social network e applicazioni quali Anobii e Google maps e, allo stesso tempo, trovare delle modalità più interessanti e motivanti di studiare le diverse materie previste dalle Indicazioni nazionali. La scelta del social network Anobii è stata determinata dal fatto che la maggior parte dei bambini ricoverati legge o ascolta la lettura di molti libri. La possibilità di scrivere recensioni, scambiarsi commenti e giudizi, suggerire ed essere consigliati nella scelta dei libri da leggere, può essere non solo un motivo in più per incentivare questa attività fondamentale, ma anche il veicolo privilegiato per lo studio e l’apprendimento della lingua italiana. Inoltre, l’uso di Anobii può assumere una valenza maggiore se dà la possibilità anche di entrare in relazione con le altre realtà ospedaliere e con tutto il mondo esterno, considerata la situazione di isolamento forzato in cui vive la maggior parte dei nostri alunni. Anche la scelta dell’uso di Google maps, è stata determinata dalla considerazione che la maggior parte degli alunni ricoverati conosce benissimo l’uso del motore di ricerca google ma è assolutamente inconsapevole delle possibilità interattive dell’applicazione. Poter costruire direttamente autonomamente le mappe dei territori familiari e non (per esempio il quartiere dove vivono), oppure rielaborare secondo i propri desideri un territorio noto, inserendo indicazioni, commenti, immagini personali, può essere ancora un altro modo per farli uscire dalla situazione di passività e impotenza determinata dalle diverse patologie dalle quali sono afflitti, dimostrando loro direttamente che possono “agire nel mondo” anche da un letto di ospedale. Obiettivi specifici Conoscere l’esistenza e l’uso del social network Anoobi 7 leggere testi di vario tipo ricostruire la trama, individuare i personaggi principali ed individuare il messaggio dell’autore scrivere la recensione di quanto letto caricare e commentare nel proprio scaffale i libri letti assegnare tag e, se necessario categorie ai testi realizzare una mappa di Google relativa a territori familiari (per esempio il quartiere o il rione di provenienza) realizzare disegni, scannerizzarli e caricarli sull’applicazione Picasa web inserire segnaposto modificando eventualmente l’icona e assegnando il titolo inserire le immagini prodotte Metodologia Gli alunni, singolarmente, produrranno le recensioni dei libri letti. In questa attività l’insegnante fungerà da guida e supporto. I libri recensiti saranno scelti esclusivamente dai bambini tra quelli la cui lettura li ha maggiormente appassionati. Successivamente l’insegnante mostrerà ad ognuno il funzionamento del social network Anobii; dapprima con l’aiuto dell’insegnante e poi gradualmente in completa autonomia, le recensioni saranno inserite dagli alunni sullo scaffale virtuale. Per quanto riguarda la costruzione della mappa del territorio, l’apprendimento dell’uso dell’applicazione google maps avverrà contestualmente alla costruzione della mappa. I bambini assegneranno un titolo alla mappa, poi realizzeranno le foto da inserire nei segnaposto e, sotto la guida dell’insegnante, impareranno il funzionamento e l’uso dello scanner tramite il quale inseriranno nel computer i disegni realizzati. Dopo aver creato la directory necessaria, i disegni saranno messi online tramite il programma Picasa web. Successivamente i disegni verranno caricati dai bambini all’interno dei segnaposti, quindi completeranno l’attività di inserimento trasferendo i disegni online su Picasa web all’interno dei segnaposti; infine sceglieranno l’icona del segnaposto e assegneranno un titolo a quest’ultimo. Completerà la mappa una descrizione sintetica di quanto rappresentato. Verifica e valutazione L’insegnante effettuerà la verifica e la valutazione tramite l’osservazione sistematica degli alunni durante lo svolgimento delle attività e la realizzazione di quanto progettato. Laboratorio: La lezione la facciamo noi! a cura dell’insegnante TIZIANA CERONI Finalità Il progetto ha la finalità di motivare e facilitare l’apprendimento delle diverse materie nei bambini che vivono la difficile realtà della malattia e del ricovero. A tal fine i bambini realizzeranno presentazioni didattiche destinate ad altri bambini che vivono la loro stessa condizione. L’idea è quella di far utilizzare direttamente ai bambini software didattici per ripercorrere le varie tappe dei diversi argomenti di studio in modo che siano fruibili da altri bambini ricoverati. L’elaborazione e la costruzione del materiale didattico promuoverà i processi metacognitivi e metterà i bambini che vivono quotidianamente la costrizione fisica determinata dalla malattia, in una posizione attiva rispetto al processo di apprendimento. Obiettivi specifici Documentare e tradurre in un percorso didattico quanto appreso nelle attività di studio 8 conoscere e utilizzare le funzioni base del programma Power point riflettere sulle modalità di comunicazione ad altri compagni di quanto studiato progettare una serie di diapositive in Powerpoint in cui ripercorrere il percorso di apprendimento scrivere testi e didascalie produrre immagini ed acquisirle tramite l’uso dello scanner inserire testi, suoni, immagini nelle diapositive Metodologia Si inviteranno gli alunni a documentare un determinato percorso di apprendimento via via che si realizza attraverso la produzione di testi, immagini, suoni, voci, ecc. Successivamente si condurranno gli stessi alla conoscenza e all’uso del programma Powerpoint e alla progettazione e realizzazione di presentazioni didattiche sugli argomenti studiati in cui vengono riproposti con un linguaggio chiaro i percorsi didattici fatti. Verifica e valutazione L’insegnante effettuerà la verifica e la valutazione tramite l’osservazione sistematica degli alunni durante lo svolgimento delle attività e la realizzazione di quanto progettato. PICCOLI SCRITTORI RACCONTANO E…CONSIGLIANO! a cura del’insegnante Laura Di Claudio FINALITA’ L’insegnante della scuola primaria, Di Claudio Laura, attraverso la stesura di un piccolo libro, con gli alunni ovviamente non troppo piccoli, (classi IV e V), vuole far conoscere ai più, le molteplici realtà dinamiche, relazionali e psicologiche, che esistono all’interno della struttura ospedaliera (ematologia del policlinico Umberto 1 di Roma), presso la quale sono in cura i bambini, affetti da malattie per le quali sono necessari diversi e lunghi ricoveri. L’insegnante ci tiene a sottolineare che, per la realizzazione del progetto, non ha assolutamente pretese eccessive, poiché tale libro scaturisce dal pensiero spontaneo, unico, proprio degli alunni, e, frutto di una personalità ancora in formazione. Vuole essere un percorso delle emozioni, per aiutare l’alunno ad affrontare un periodo di difficoltà fisica e psicologica, mediante una palese, autentica sinergia relazionale, tra docente e discente , carica di amore verso l’altro, di sostegno a trecentosessanta gradi. Attraverso tale attuazione progettuale, si porranno le basi per uno scambio comunicativo tra l’io e l’altro. Mediante la realizzazione del progetto ,ciascun bambino, prenderà coscienza del fatto che non è solo ad affrontare la malattia, che ha intorno a sé una molteplicità di figure aventi ruoli diversi, ma una finalità comune : il benessere psicofisico di ogni degente della struttura pediatrica. Il libro, inoltre, vuole essere un concreto e palese messaggio di speranza, per tutti coloro che in futuro si troveranno a dover affrontare lo stesso arduo percorso. I bambini, altresì, avranno la possibilità di poter dare consigli ai piccoli e anche ai grandi, che in futuro saranno curati all’interno della stessa struttura ospedaliera. Ciò si ritiene molto utile per far scoprire una realtà ospedaliera in modo esaustivo e sconosciuta ai più. Il libro quindi, può diventare un mezzo estremamente proficuo per far in modo che, chi si trova a dover affrontare lo stesso percorso all’interno della struttura ospedaliera, sia in day hospital che in regime di ricovero, possa affrontarlo al meglio delle proprie capacità, rispetto alla malattia. Il progetto, quindi, vuole far sì che, ogni degente, sia esso grande, o piccolo, possa vedere la possibilità concreta di guarigione. 9 Ogni ricoverato avrà la speranza tangibile di una rinascita umana, sotto ogni punto di vista! Tale progetto farà parte di un macro progetto intitolato “Un mondo in ospedale”, giunto quest’anno alla terza edizione. OBIETTIVI Ciascun bambino prenderà coscienza di non essere solo all’interno del reparto di unità pediatrica ; (non sono solo ad affrontare la malattia, ma ho chi mi sostiene fisicamente, moralmente e didatticamente, in questa fase particolare della mia vita.”) La docente diviene un mezzo per favorire un percorso di crescita, anche in un periodo arduo come quello legato alla malattia. Ciascun bambino avrà la possibilità concreta di manifestare apertamente le proprie paure, e, ogni figura operante all’interno dell’ospedale può aiutarlo a superarle, anche se con possibilità e ruoli diversi. Dal punto di vista emotivo, il bambino vedrà l’azione progettuale , come un mezzo particolarmente proficuo per far emergere l’io nascosto. Così facendo, si porranno basi solide affinchè l’io diventi sempre più un IO E TE consapevole. Attraverso la narrazione di episodi anche divertenti , l’alunno spazierà con la mente e sarà portato a vivere più serenamente la malattia. Attraverso la descrizione dei vari ambienti, sarà consapevole del fatto che farà conoscere all’esterno una realtà particolare e speciale. Si attuerà inoltre, un sinergico scambio di esperienze tra gli alunni ricoverati. Ogni alunno sarà in grado di sostenere l’altro attraverso i propri racconti. Ognuno, potrà dare anche consigli agli altri e si sentirà parte attiva e importantissima di un progetto. L’alunno, porterà a conoscenza del “MICROCOSMO RICCO DI ESPERIENZE, DI EMOZIONI DEL CUORE, DI MOLTEPLICI AFFETTIVITA’, DI SOSTEGNO MORALE, “ esistente all’interno della struttura ospedaliera, alla realtà esterna. Ogni alunno sarà guidato gradualmente dalla docente relatrice del progetto, in un “ VIAGGIO ALL’ INTERNO DI SE “ per compiere anche un “ VIAGGIO ALL’ESTERNO DI SE “. Inoltre ognuno ,avrà la possibilità concreta di far sentire la propria voce anche all’esterno; “IO CI SONO E SOPRATTUTTO ESISTO E FACCIO PARTE DI UN MACROCOSMO, ANCHE SE SONO RICOVERATO.” CONCLUSIONE Tale progetto sopra menzionato, vuole soprattutto dare un “MESSAGGIO POSITIVO E DI SPERANZA TANGIBILE” a tutti. Dalla malattia si può uscire ,e diventare una persona migliore, soprattutto, dal punto di vista relazionale ed emotivo, di capacità attentiva verso l’altro. PITTURA SU TELA E NON… a cura dell’insegnante Laura Di Claudio Tale progetto è rivolto a tutti i bambini frequentanti la scuola in ospedale, della sezione ematologica del Policlinico Umberto 1 di Roma. Attraverso l’attuazione progettuale, la docente farà in modo che ciascun alunno sia parte attiva del progetto educativo. Mediante l’azione didattica, l’insegnante preposta a tale attività, avrà cura di approfondire con i propri alunni, l’esistenza di molteplici linguaggi non solo verbali, per la trasmissione di messaggi di vario tipo. Ciò a mio avviso, è da ritenersi fondamentale, all’interno di una società prevalentemente tecnologica e in continua evoluzione, come quella odierna. Durante tale percorso educativo, l’insegnante si soffermerà in particolar modo, sul concetto della visione oggettiva e sulla trasmissione soggettiva delle emozioni, che scaturiscono dalla visione delle molteplici opere realizzate. Ovviamente, la docente considererà le varie fasce d’età dei bambini, protagonisti attivi del progetto. 10 Inoltre, attraverso il porre in essere di tale azione didattica, gli alunni che si trovano a vivere una fase della loro vita estremamente difficile sul piano emotivo e su quello relazionale con l’esterno, avranno la possibilità di evadere da una realtà molto ardua, per spaziare all’interno di una realtà diversa , nella quale è possibile provare uno stato d’animo che porti a vivere serenamente con la mente e con il corpo e a saper cogliere la bellezza artistica in generale. Considerate le grandi difficoltà sussistenti nell’ambito della comunicazione interpersonale, sapersi esprimere con linguaggi alternativi / integrativi, al codice verbale, può costituire uno strumento importante per arricchire se stessi e la qualità delle relazioni sociali. Per concludere, l’attività progettuale sopra menzionata, si prefigge lo scopo di offrire un “QUID PLURIS” agli alunni sul piano emozionale , relazionale , e, anche per quanto concerne un diverso canale comunicativo nel sociale. La docente attraverso l’esplicitarsi dell’azione progettuale sopra menzionata, porrà le basi per far rilassare i bambini, anche se sono sottoposti a pesanti cure mediche. Quest’ultima inoltre, analizzerà gli stati d’animo dei bambini, emersi dalla realizzazione delle loro semplici opere , per far si che, ciascun alunno possa essere accompagnato ad affrontare quanto più serenamente possibile, il percorso di cure necessarie , relative al suo stato di salute. OBIETTIVI Saper scegliere i colori più idonei per la trasmissione palese di un certo tipo di messaggio; Saper evadere con la mente, attraverso la realizzazione delle opere pittoriche; Imparare a manifestare i propri stati d’animo , le proprie individuali paure, attraverso l’utilizzo del linguaggio iconografico ; Comprendere che, mediante l’utilizzo dell’arte, è assolutamente possibile far conoscere all’esterno, una parte di sé; Saper colorare con l’utilizzo dei pennelli, anche disegni piuttosto piccoli; Imparare a condividere con gli altri ciò che si vuole rappresentare, anche attraverso lavori di gruppo; Comprendere che, ogni essere umano, grande e piccolo, fa parte di un MACROCOSMO; Comprendere che, attraverso la pittura su tela e non, si possono far conoscere al mondo esterno le molteplici dinamiche relazionali, emotive e psicologiche, che convergono in un MICROCOSMO come quello ospedaliero. MATERIALI DA UTILIZZARE Utilizzo di tele di varie dimensioni; Utilizzo anche di cartoncini di varia grandezza; Utilizzo di pennelli grandi e piccoli; Uso di tempere; Utilizzo di fogli di varia grandezza; Utilizzo, a volte, di tele con disegni già pronti, da colorare in modo corrispondente alla realtà oggettiva; Uso di cartoncini di velluto con vari disegni già realizzati, da colorare PROGETTO: ASCOLTO E CREO a cura del’insegnante Laura Di Claudio PREMESSA La docente della scuola primaria, Di Claudio Laura, (sezione cliniche), nel corso di quest’anno scolastico, porrà in essere un’attività progettuale legata all’ascolto di vari testi musicali, (musica classica e di altro genere), per consentire ai propri alunni di poter poi rappresentare liberamente su semplici fogli bianchi o tele, ciò che in quel particolare momento, verrà loro in mente, sul piano emotivo scaturito dal brano musicale appena ascoltato. Durante tale azione didattica appena esplicitata, si porranno le basi per educare gli alunni ad un ascolto attento della diversa musica , e a considerare che nella realtà esiste il concetto di bello anche all’interno del vasto panorama musicale. 11 Gli alunni che faranno parte del progetto, avranno modo di rilassarsi e di spaziare con la propria mente. Ciò potrà essere estremamente proficuo sul piano psicologico, e, quindi interagire positivamente , sul percorso terapeutico. Come infatti è noto ai più, particolarmente interessante è il discorso inerente alla relazione tra corpo e mente. Tale progetto , favorirà lo sviluppo psicologico e cognitivo dei bambini, i quali vivono un periodo davvero difficile della loro esistenza. Ciò apporterà dei benefici sulla persona e porrà le basi tangibili per avere un approccio positivo rispetto alle cure, anche sul piano didattico progettuale. PROGETTUALITÀ Gli alunni ascolteranno vari brani musicali, sia classici che di altro genere, e, successivamente, verrà chiesto loro di disegnare su dei semplici fogli bianchi oppure delle tele. Sarà poi interessante vedere ciò che lo stato d’animo di quel particolare momento, suggerisce loro. Inoltre si potranno osservare le scelte individuali dei bambini ,rispetto ai colori utilizzati per ciascun disegno.( utilizzo dei colori chiari , molto chiari oppure scuri o molto scuri ) ed osservare anche la scelta relativa all’uso dei colori a cera, colori a spirito, matite colorate… Gli alunni quindi, attraverso tale azione progettuale , esterneranno attraverso l’ascolto della musica e successivamente mediante la realizzazione di un disegno , ciò che hanno provato sul piano emotivo. Tutti i bambini facenti parte del progetto, saranno educati dalla docente, ad un attento ascolto del brano musicale e proveranno a ripetere ciò che si è appena ascoltato, attraverso l’utilizzo della propria voce. OBIETTIVI Acquisire una certa capacità critica rispetto a ciò che si sta ascoltando; Essere in grado di comprendere ciò che piace di più e ciò che piace di meno del vasto panorama musicale; Sapere che il concetto di “bello”, non appartiene solo al linguaggio ideografico, ma che proprio anche dell’arte musicale; Conoscere tra tanti brani appartenenti a generi musicali diversi, quello che è in grado di rilassarli maggiormente; Capire che anche la musica ci trasmette diverse emozioni; Essere capaci di utilizzare la propria voce per cercare di riprodurre il brano musicale ascoltato; Sapere che le emozioni che si provano ascoltando lo stesso brano musicale , sono diverse da persona a persona e sono dettate da innumerevoli fattori. CONCLUSIONE La musica può essere un veicolo per un armonico sviluppo sul piano psicologico e cognitivo dei bambini. Si può senz’altro affermare che la musica influisce sullo sviluppo intellettivo dei piccoli. Essa, inoltre, fa spesso emergere una passione sconosciuta, riguardante un particolare genere musicale. Gli alunni facenti parte del suddetto progetto, saranno portati gradualmente, ad analizzare un nuovo tipo di linguaggio , per la trasmissione diretta di molteplici messaggi. Scopriranno inoltre che la musica in generale , suscita emozioni di vario tipo, diverse da persona a persona , a seconda dei vari stati d’animo , del contesto ambientale nel quale si porre in essere il progetto… Gli alunni , quindi , scopriranno che, anche la musica fa parte del bello in generale. La musica, a mio modesto avviso, può influire positivamente sul benessere psicofisico dei bambini , regalando , quando possibile, momenti di serenità e di gioia , che, soprattutto nel contesto ambientale come l’ospedale, all’interno del quale vivono a lungo i bambini, può apportare un armonico benessere su tutta la persona. 12 Tale progetto contribuirà anche allo sviluppo di altre competenze , che riguardano lo sviluppo armonico di una personalità ancora in formazione , come quella dei bambini appartenenti alla scuola primaria con i quali si opera. Tra l’altro tale attività progettuale , contribuirà in parte anche a far avere un maggiore approccio positivo nei confronti della scuola in generale, all’interno della quale si prende concretamente visione del fatto , che, è possibile poter fare anche altro, oltre le studio della lingua italiana, della matematica, dell’informatica… Inoltre , attraverso tale attuazione progettuale, i bambini ospedalizzati avranno la possibilità di evadere anche se per poco, da una realtà resa troppo ardua dalla malattia con la quale combattono quotidianamente e a lungo. 13