LA FASE PRE-ANALITICA IN
MICROBIOLOGIA
MODALITA` DI PRELIEVO, CONSERVAZIONE E
TRASPORTO DEI CAMPIONI PER RICERCHE
MICROBIOLOGICHE.
CAMPIONI INVIATI AL LABORATORIO
DI MICROBIOLOGIA
• Materiali biologici vari per l’esame colturale e/o
batterioscopico
• Provette di sangue per la ricerca degli anticorpi
MODALITA` DI PRELIEVO, CONSERVAZIONE E
TRASPORTO DEI CAMPIONI PER RICERCHE
MICROBIOLOGICHE.
TIPOLOGIA DEGLI ESAMI ESEGUITI IN
MICROBIOLOGIA
1.
2.
3.
4.
Esami
Esami
Esami
Esami
colturali
batterioscopici
parassitologici
sieroimmunologici
MODALITA` DI PRELIEVO, CONSERVAZIONE E
TRASPORTO DEI CAMPIONI PER RICERCHE
MICROBIOLOGICHE.
Il prelievo del campione biologico
• E’ la fase più importante di tutto il processo che porta
alla identificazione dell’agente infettivo causa della
patologia del paziente
• Deve essere eseguita da personale sanitario
(infermieristico o medico) che conosce perfettamente
le procedure operative
• Devono essere rispettate le regole dell’asepsi per
prevenire probabili contaminazioni esterne od
endogene.
Non conformità
• Prelievo errato: ricerca clamidia o gonococco in
vagina invece che nel canale endocervicale.
• Materiale biologico raccolto in contenitori non
idonei: feci per coprocoltura inserite nel contenitore
usato per la ricerca dei parassiti o viceversa.
• Campione non idoneo all’esame richiesto perché
raccolto male (espettorato, urina, sangue, ecc.).
• Campione insufficiente.
• Campione non conservato nel modo giusto (liquor).
ASPETTI GENERALI
A) La raccolta del campione deve essere fatta sempre, se possibile, prima
della somministrazione di qualsiasi tipo di terapia antibiotica, sia
sistemica che locale.
B) Eseguire il prelievo dalla sede anatomica sede dell’infezione ma, se
quest’ultima può dare manifestazioni sistemiche, è opportuno eseguire
anche un’emocoltura (ad esempio infezioni broncopolmonari od
urinarie).
C) Evitare ogni contaminazione esterna od endogena al momento del
prelievo eseguendolo con rigorose norme di asepsi.
D) Impiegare i contenitori previsti per quel particolare tipo di campione,
descritti in dettaglio per le singole tipologie di prelievo
E) Effettuare il trasporto in laboratorio dei materiali biologici prima
possibile o comunque attenersi con scrupolo alle indicazione date per
la conservazione dei campioni.
F) Compilare correttamente ed in tutte le sue parti la scheda di richiesta
esame.
EMOCOLTURA
MODALITA` DI PRELIEVO :
Lavare accuratamente le mani ed indossare guanti sterili. Sgrassare la pelle del sito di
prelievo con alcool etilico al 70% od etere. Disinfettare la cute lasciando in sede di
prelievo una garza sterile impregnata di Clorexidina in soluzione alcoolica per 2-4
minuti. Rimuovere l’eccesso di disinfettante con una garza sterile procedendo dal
centro alla periferia e non viceversa. Se si usa una siringa sterile effettuare il prelievo
senza toccare con le dita la vena o la zona disinfettata in precedenza. Raccogliere il
sangue ( da 5 a 10 ml) e trasferirlo nei flaconi riempiendo prima quello per anaerobi e
poi quello per aerobi. Agitare per inversione i flaconi alcune volte.
TEMPI DI PRELIEVO:
Praticare l’emocoltura prima dell’inizio della terapia antibiotica od, altrimenti, prima
di una nuova somministrazione del farmaco. Effettuare tre prelievi consecutivi ad
intervalli di 15-30 minuti dall’inizio del brivido o dal rialzo termico.
CONSERVAZIONE:
Inviare subito in laboratorio o, in periodo di chiusura dello stesso, conservare a
temperatura ambiente.
FLACONI PER EMOCOLTURA
EMOCOLTURA I°
EMOCOLTURA
NOTE :
I campioni sono incubati di norma per 7 giorni e dopo
questo termine, in assenza di crescita, sono definiti
negativi.
Quando
si
sospetta
una
brucellosi,
un’endocardite o particolari organismi esigenti bisogna
informare il laboratorio che deve tenere in incubazione
i flaconi per almeno 21 giorni.
Per i soggetti HIV positivi e` preferibile eseguire la
raccolta del sangue con le provette ISOLATOR
soprattutto se si sospetta un’infezione da miceti o da
micobatteri atipici.
LIQUOR CEFALORACHIDIANO
MODALITA` DI PRELIEVO :
Disinfettare la cute come per l’
l’emocoltura.
emocoltura. Raccogliere il liquor possibilmente
in due provette sterili di cui una sarà
sarà usata per gli esami colturali (almeno 44-5
ml) ed un’
un’altra per gli esami chimici.Durante il prelievo fare attenzione a non
contaminare la provetta destinata all’
all’esame colturale con la cute del
paziente
CONSERVAZIONE :
Prelevare almeno 3 ml di liquor ed inviare subito in laboratorio di
microbiologia (al massimo entro 15 minuti) . Se il laboratorio è chiuso
immettere 33-4 ml di liquor nel flacone per aerobi delle emocolture e
conservare possibilmente a 37 C. od a temperatura ambiente; se il
il liquor è
torbido preparare almeno due vetrini strisciandovi sopra una piccola
piccola goccia
usando un tampone sterile, oppure conservarne una parte in una provetta
provetta
sterile in frigorifero.
NOTE :
Sarebbe buona norma eseguire sempre in contemporanea anche
un’
un’emocoltura.
emocoltura.
Se si ricercano batteri particolari (anaerobi o micobatteri ) o miceti informare
sempre il laboratorio. In caso di ricerca virale diretta portare subito in
laboratorio o mantenere in frigo per qualche ora.
ESPETTORATO
MODALITA` DI RACCOLTA :
Raccogliere il mattino a digiuno, ma effettuare prima una pulizia
pulizia del cavo orale
facendo fare alcuni gargarismi con acqua distillata possibilmente
possibilmente sterile.
Raccogliere l’
l’espettorato dopo un colpo di tosse profondo senza
contaminazione di saliva o secrezioni nasali (chiedere, quando possibile,
possibile, la
collaborazione del paziente ed assisterlo nella raccolta del campione).
campione). Se vi è
difficoltà
difficoltà ad espettorare far inspirare al paziente, lentamente e profondamente
profondamente
un aerosol ottenuto con un nebulizzatore ultrasonico con 2020-30 ml di una
soluzione al 5% di NaCl 0.9%, facendo poi espettorare direttamente nel
contenitore.
Se si richiede la ricerca dei micobatteri si devono seguire le stesse indicazioni
sopra riportate raccogliendo il materiale per tre giorni consecutivi.
consecutivi.
CONSERVAZIONE :
Inviare subito in laboratorio (entro un ora) o refrigerare per qualche
qualche ora
(massimo 2).
NOTE:
La richiesta di esame colturale per micobatteri e miceti deve essere
chiaramente specificata. Il laboratorio non eseguirà
eseguirà l’esame sui campioni
costituiti prevalentemente da saliva e comunque su tutti quelli che ad un
esame batterioscopico preliminare colorato con il Gram verranno considerati
non idonei all’
all’esame colturale, in quanto costituiti prevalentemente da
materiale del cavo orale.
BRONCOASPIRATO
MODALITA` DI RACCOLTA :
Servirsi sempre del sondino endotracheale per pazienti intubati
e non. In presenza di abbondante secrezione collegare il
sondino endo-bronchiale direttamente al set monouso
rispettando rigorosamente le regole di asepsi.
In caso di scarsa secrezione, immettere sterilmente 3-5 ml di
fisiologica sterile nel sondino, far rimuovere le secrezioni
profonde se possibile con colpi di tosse e raccogliere in
provetta. Se la raccolta avviene tramite broncoscopio il
paziente deve essere digiuno da almeno sei ore
CONSERVAZIONE:
Vedi espettorato. Se il campione è stato raccolto immettendo
soluzione fisiologica indicare quanta ne è stata impiegata per il
calcolo eventuale della carica batterica.
Le stesse indicazioni debbono essere seguite in caso di
broncolavaggio.
TAMPONE FARINGEO
MODALITA` DI RACCOLTA :
Con l’
l’abbassalingua tenere ferma la lingua, visualizzare la zona con una
una
sorgente luminosa ed osservare se ci sono zone infiammate o con presenza di
placche. Con un tampone sterile toccare solo le sedi interessate premendo
anche sulle cripte tonsillari ed evitando il contatto con la lingua,
lingua, il velo
palatino, le arcate dentarie e le guance o la saliva. Per la ricerca
ricerca di portatori
di stafilococco aureo, batterio della difterite e meningococco eseguire il
tampone partendo dalla tonsilla destra, seguire il pilastro anteriore
anteriore destro,
contornare l’
l’arcata dell’
dell’ugola, scendere lungo il pilastro anteriore sinistro e
terminare con uno striscio sulla tonsilla sinistra e sulla parete
parete posteriore
dell’
dell’orofaringe.
orofaringe.
CONSERVAZIONE :
Conservare il tampone a temperatura ambiente nel terreno di trasporto
trasporto fino a
24 ore.
Nel caso di ricerca del meningococco inviare subito in laboratorio.
NOTE :
Di routine si ricerca solo lo streptococco beta emolitico. Tutte le altre
ricerche debbono essere specificate e motivate. Nel sospetto di angina di
Vincent eseguire solo uno striscio su vetrino.
TAMPONE AURICOLARE
MODALITA` DI PRELIEVO :
ORECCHIO INTERNO : Il prelievo è indicato in caso di otite media
cronica persistente. In caso di membrana timpanica intatta, pulire il
canale auricolare esterno con una soluzione saponosa, asciugare con
un tampone sterile e raccogliere il materiale con una siringa od un
tampone. In caso di rottura della membrana il prelievo deve essere
eseguito con l’otoscopio perché lo strumento protegge il tampone
dalla contaminazione del canale uditivo e consente la raccolta diretta
del materiale che fuoriesce dal timpano.
ORECCHIO ESTERNO: Usare un tampone sterile inumidito con acqua
tiepida per rimuovere croste o detriti di materiale presenti nel canale
e poi gettarlo. Con un altro tampone sterile prelevare il materiale
facendo una certa pressione ed una rotazione sul canale uditivo
esterno.
In entrambi i casi eseguire sempre uno striscio batterioscopico da
mandare in laboratorio.
TAMPONE AURICOLARE
CONSERVAZIONE :
Inviare subito in laboratorio o conservare a temperatura ambiente in
terreno di trasporto fino a 24 ore.
NOTE :
In caso di otite esterna segnalarlo al laboratorio. Il prelievo non è
indicato in caso di otite media a membrane timpaniche integre.
TAMPONE NASALE
MODALITA` DI PRELIEVO :
Lavarsi le mani ed indicare al paziente di alzare la testa ripiegandola
leggermente indietro in modo da rendere visibili le cavità nasali.
Inserire un tampone sterile nella narice di destra e spingerlo
delicatamente lungo la coana per almeno 3 centimetri ruotandolo
delicatamente e immetterlo nel terreno di trasporto: eseguire la
stessa procedura per la narice sinistra.
CONSERVAZIONE :
Inviare subito in laboratorio o conservare a temperatura ambiente in
terreno di trasporto fino a 24 ore.
TAMPONE
CONGIUNTIVALE
MODALITA` DI PRELIEVO :
Il prelievo deve essere eseguito prima di qualsiasi applicazione
antibiotica o di trattamenti anestetici. Quando si sospetta una
congiuntivite unilaterale e` necessario eseguire anche l’esame della
congiuntiva controlaterale per la valutazione di eventuali germi
contaminanti. Il prelievo deve avvenire con tampone sterile inumidito
in precedenza con soluzione fisiologica sterile, raccogliendo le
secrezioni dalla congiuntiva tarsale. In caso di cheratite installare 2
gocce d’anestetico locale, prelevare per scarificazione in punti
multipli nell’aria ulcerata o suppurata stemperando il materiale in
poche gocce d’acqua distillata sterile ma, prima, eseguire anche le
colture delle congiuntive dei due occhi per valutare la presenza di
eventuali contaminanti. In caso di endoftalmite, celluliti orbitarie e
celluliti perisettali prelevare l’umor acqueo, vitreo od il pus con
siringhe monouso sterili e richiedere sempre anche l’esame colturale
per anaerobi.
TAMPONE CONGIUNTIVALE
PRELIEVO CONGIUNTIVALE per ricerca CHLAMYDIA
TRACHOMATIS
In caso di secrezione oculare purulenta eseguire la pulizia della zona
con un altro tampone sterile in Dacron (non fornito nel kit,sentire
la farmacia interna per l’approvvigionamento).
Evitare l’abrasione della congiuntiva durante l’operazione di pulizia.
1) in caso d’infezione di entrambi gli occhi eseguire il primo
prelievo sull’occhio che presenta un quadro meno grave.
2) Passare 2-3 volte con attenzione il tampone sulla
congiuntiva inferiore e poi su quella superiore
3) Seguire i punti 6-7-8- del prelievo endocervicale (vedi)
Per il PRELIEVO CONGIUNTIVALE: usare provetta da trasporto con
etichetta di colore celeste.
CONSERVAZIONE :
Inviare subito in Laboratorio
NOTE :
Per la ricerca della Chlamydia trachomatis richiedere in laboratorio gli appositi
tamponi. Per la ricerca di anaerobi fare riferimento alla voce ESSUDATI
ESSUDATI e
DRENAGGI.
ESSUDATI E LIQUIDI DA
DRENAGGIO
(Secrezioni provenienti da ferite od ascessi, pus
prelevato per aspirazione, frammenti di tessuti da
biopsie, autopsie, interventi chirurgici e liquidi da
cavità sierose )
MATERIALE PER LA RACCOLTA :
I materiali liquidi debbono essere prelevati con siringa monouso sterile, altrimenti usare gli speciali
tamponi per anaerobi.
anaerobi.
MODALITA` DI PRELIEVO :
Da cute o mucose integre: detergere con sapone chirurgico, disinfettare
disinfettare ed aspirare con siringa.
Da ferite: detergere con sapone chirurgico, disinfettare i margini
margini evitando che il disinfettante penetri
nella ferita, ed aspirare con siringa; in caso di materiale scarso
scarso o pus prelevare con tampone
allontanando i margini della ferita e facendo il prelievo nella parte più
più profonda.
Da drenaggi diretti di ascessi: raccogliere direttamente il materiale
materiale con siringa senza ago.
Per la raccolta di drenaggi: clampare il tubo di drenaggio con due pinze opportunamente distanziate,
immettere nel tubo fisiologica sterile previa disinfezione del tubo
tubo nel punto di inserzione e poi aspirare
la soluzione.
CONSERVAZIONE DEL CAMPIONE :
Materiali raccolti con siringa: utilizzare i flaconi per emocoltura inserendovi 11-2 ml di materiale
liquido. Per pus utilizzare i tamponi per anaerobi.
NOTE :Specificare un’
un’eventuale richiesta per micobatteri.
micobatteri.
PUNTE DI CATETERI VASCOLARI,
PEZZI BIOPTICI, AUTOPTICI,
PROTESI.
MODALITA` DI PRELIEVO :
Per cateteri vascolari: pulire con alcool la sede di giunzione cutecatetere, aspettare che l’alcool sia evaporato, pinzare con pinze
sterili e tagliare con forbici sterili la punta del catetere che si trova
nel vaso sanguigno (5-6 cm) ed introdurla in una provetta sterile
contenente il terreno liquido da richiedere al laboratorio di
microbiologia.
Per protesi o pezzi bioptici: prelevare il materiale o parte di esso
sterilmente ed introdurlo in un barattolo sterile.
CONSERVAZIONE :
Inviare immediatamente in laboratorio la punta dei cateteri ed i
pezzi chirurgici; quelli autoptici si possono conservare in frigo per
qualche ora.
URINA
MODALITA` DI RACCOLTA:
Raccogliere l’
l’urina al mattino, possibilmente in assenza di terapia antibiotica o
segnalarne l’
l’uso. Indicare se il paziente è cateterizzato.
MITTO INTERMEDIO
E’ la tecnica più idonea da impiegare tutte le volte che è possibile farlo con la collaborazione
del paziente.
Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone senza disinfettanti, pulire i genitali
esterni (nell’uomo retraendo completamente la cute del glande; nella donna tenendo
distanziate le grandi labbra con una mano, pulire con l’altra con movimenti dall’avanti
all’indietro e non viceversa ); risciacquare con acqua distillata o corrente.
Urinare (nella donna tenendo divaricate le grandi labbra e nell’uomo tenendo retratta la
cute del glande) scartando il primo getto (circa 20 ml), trattenersi un attimo e raccogliendo
direttamente il secondo getto (circa 30 ml) nell’apposito contenitore sterile: travasare parte
dell’urina nella provetta sterile e gettare il resto. Non sporcare esternamente e non toccare
l’interno od i bordi della provetta con le mani.
SACCHETTO DI PLASTICA ADESIVO
Detergere la regione sovrapubica, perianale ed i genitali esterni con sapone, risciacquare
bene ed asciugare. Applicare il sacchetto facendolo aderire al perineo ed alla regione
sovrapubica. Appena avvenuta la minzione rimuovere il sacchetto, richiuderlo bene ed
inviarlo in laboratorio. Non lasciarlo in sede per più di un’ora.
URINA
CATETERE A PERMANENZA
Catetere a circuito aperto (non dovrebbero essere più usati): chiudere
il catetere con una pinza al di sotto del raccordo con la sacca per
almeno un’ora, disinfettare un tratto di catetere appena al di sopra
della giunzione col tubo di raccordo, aspirare con siringa sterile circa
10 ml di urina ed immetterli in un contenitore sterile. N.B. : non
raccogliere l’urina dalla sacca o sconnettendo il catetere.
Catetere a circuito chiuso: disinfettare l’apposito dispositivo con PVP
iodio o disinfettanti a base di cloro ed aspirare con siringa ed ago
sottile almeno 10 ml di urina.
CONSERVAZIONE :
Inviare subito in laboratorio o conservare in frigo fino ad un massimo
di 4 ore.
NOTE :
Per la ricerca della Chlamydia trachomatis con PCR si devono inviare
le urine del primo getto in un contenitore sterile (sono sufficienti 1520 ml).
Tecnica di prelievo dell’urina per la
ricerca della Chlamydia trachomatis
PRELIEVO DELL’URINA
Il paziente non deve aver urinato da almeno due ore prima del
prelievo.
1)
2)
il paziente deve urinare direttamente i primi 5 ml di urina in un
contenitore sterile senza conservanti, come quello impiegato per
l’urinocoltura.
le donne non devono detergere la regione labiale vaginale prima
della
raccolta delle urine.
Il campione deve essere inviato subito in laboratorio o può essere
mantenuto in frigorifero fino a 7 giorni prima dell’esame.
Per la ricerca dei micobatteri si usa la stessa tecnica del mitto
intermedio ma raccogliendo tre campioni in giorni consecutivi.
ESSUDATO VAGINALE
MODALITA` DI PRELIEVO :
La paziente deve essere distesa sul lettino in posizione ginecologica:
inserire lo speculum monouso sterile ed aspirare il materiale, se
abbondante, con apposita pipetta sterile dai fornici vaginali ed
inserire il contenuto in provetta sterile (se si usa lo speculum di
metallo non usare prodotti chimici per la disinfezione prima del
prelievo). Oppure prelevare due tamponi. Eseguire sempre anche un
esame batterioscopico su vetrino con altro tampone (poi da gettare)
facendolo solo ruotare e non strisciare. Per la ricerca della clamidia
(se si ritiene di dover fare una ricerca in sede endocervicale invece
che dal primo mitto di urina) o per il gonococco prelevare con
l’apposito tampone in endocervice e non in vagina, avendo
precedentemente rimosso l’eccesso di muco cervicale con un altro
tampone (poi da gettare).
CONSERVAZIONE :
Inviare subito il materiale in laboratorio per la ricerca del gonococco
e del trichomonas o conservare, per la ricerca dei germi comuni, a
temperatura ambiente per un massimo di 24 ore in terreno di
trasporto.
ESSUDATO ENDOCERVICALE
METODO DI RACCOLTA DEI CAMPIONI BIOLOGICI
PER RICERCA CHLAMYDIA TRACHOMATIS
PRELIEVO ENDOCERVICALE
1)
2)
3)
14)
5)
6)
7)
8)
impiegare uno speculum sterile per visionare la zona del prelievo
asportare l’
l’eccesso di muco cervicale ed esocervicale tramite uno dei
tamponi e gettarlo
penetrare
rare per
inserire il secondo tampone nel canale cervicale facendolo penet
1,5 cm
ruotare in senso orario il tampone per 1010-30 secondi
estrarre il tampone avendo cura di non toccare la mucosa vaginale
vaginale
introdurre completamente il tampone nella provetta di trasporto
spezzare il tampone nel punto indicato o comunque in modo di farlo
farlo
entrare completamente all’
all’interno della provetta per poterla chiudere
bene.Fare attenzione a non far fuoriuscire il liquido della
della provetta.Chiudere
bene il tappo.
compresa
mpresa tra
inviare al laboratorio tenendo la provetta ad una temperatura co
2 e 25°
giorni
rni
25° C. A questa temperatura il campione rimane stabile fino a 7 gio
dopo il prelievo, ma si consiglia comunque l’
l’invio in laboratorio prima
possibile.
METODO DI RACCOLTA DEI CAMPIONI BIOLOGICI
PER RICERCA CHLAMYDIA TRACHOMATIS
PRELIEVO URETRALE
Il paziente non deve aver urinato da almeno due ore prima del
prelievo
1)
prendere il tampone ed inserirlo delicatamente nell’uretra per 24cm.
2) ruotarlo in senso orario e lasciarlo in sede per 2-3 secondi
3) estrarre il tampone ed inserirlo subito nella provetta di trasporto
4) seguire da qui in poi i punti 7 ed 8 del prelievo endocervicale
Per il PRELIEVO URETRALE: usare provetta da trasporto con etichetta
di colore celeste.
Per il PRELIEVO ENDOCERVICALE: usare provetta da trasporto con
etichetta di colore bianco.
FECI
MODALITA` DI PRELIEVO :
Esame colturale: sono sufficienti 0.5-2 grammi di feci emesse
spontaneamente mentre per la ricerca del Clostridium difficile sono
necessari 20-25 grammi o ml.
Di norma la ricerca è limitata a salmonella, shigelle e campylobacter.
Altre indagini particolari (miceti, stafilococco aureo, yersinia
enterocolitica, aeromonas, Escherichia coli patogeni e O157:H7
devono essere chiaramente richieste nella scheda).
Le feci si raccolgono in un contenitore ben pulito senza residuo di
disinfettanti e senza contaminarle con le urine: subito dopo la
defecazione una piccola porzione di feci è travasata negli appositi
contenitori usando la paletta inserita.
Se le feci presentano parti mucose od ematiche raccoglierle insieme
ad una parte di feci. In presenza di feci diarroiche raccogliere circa 5
ml.
Non eseguire tamponi rettali al posto delle feci ma, se necessario,
pulire con acqua calda la zona anale, inserire il tampone nel retto per
almeno 2 cm, lasciarlo inserito per 30 secondi ruotandolo contro le
pareti delle mucose. Il tampone deve essere visibilmente sporco di
materiale fecale.
FECI
Esame parassitologico:
Prima del prelievo non debbono essere assunti lassativi.
Il contenitore contiene un liquido necessario all’uccisione dei batteri e
parassiti presenti nelle feci ed alla loro corretta conservazione.
Abbiamo osservato che alcuni contenitori possono non essere chiusi
bene sin dal confezionamento, determinando la fuoruscita del liquido e
la comparsa di macchie bianche o cristalli salini sull’esterno del
contenitore: osservare quindi prima dell’utilizzo del contenitore che sia
ancora presente liquido in quantità sufficiente per l’esame, altrimenti
gettare il contenitore.
Accertarsi sempre di richiudere bene il contenitore dopo la raccolta
delle feci che deve essere eseguita con le modalità qui di seguito
indicate:
FECI
Esame parassitologico:
1) Svitare il tappo del contenitore avendo cura di non rovesciare il
liquido contenuto all’interno.
2) Utilizzando l’apposito dispositivo di prelievo contenuto all’interno
prelevare una quantità di feci sufficiente a riempire la campana di
plastica del dispositivo (pochi grammi).
3) Se nel campione fecale è presente muco o sangue fare il prelievo
con il dispositivo dove si osservano tali elementi.
4) Richiudere bene il contenitore.
5) Agitare il contenitore accuratamente per ottenere una
sospensione omogenea delle feci.
6) Portare il contenitore quanto prima in laboratorio o mantenerlo in
frigorifero per un massimo di 24 ore.
Poiché l’emissione dei parassiti è spesso discontinua si consiglia
d’esaminare sempre tre campioni raccolti in giorni diversi.
Per la ricerca dell’ameba a fresco o per l’identificazione della
Dientamoeba fragilis è necessario un campione di feci appena
emesso o consegnato al laboratorio entro 60 minuti dall’emissione.
FECI
Per la ricerca del Criptosporidium le feci debbono essere raccolte negli
appositi contenitori con formalina.
Per la ricerca degli ossiuri non deve essere richiesto l’
l’esame parassitologico
delle feci ma la procedura deve essere la seguente:
a) al mattino prima di evacuare e senza lavarsi applicare un cerotto
cerotto adesivo
trasparente di 33-4 centimetri sull’
sull’estremità
estremità di un abbassalingua premendo sulle
pliche anali e nell’
nell’area perianale
b) disporlo sopra un vetrino portaoggetti cercando di non fare pieghe
pieghe ed
inviarlo in laboratorio in un contenitore idoneo.
CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI :
Per gli esami colturali inviare in laboratorio entro al massimo un’
un’ora dal
prelievo.
Per la ricerca del C. difficile il campione si può conservare in frigo fino a 24 ore
o per parecchi giorni in congelatore anche per la ricerca della tossina.
Per l’
l’esame parassitologico la conservazione si fa a temperatura ambiente.
ambiente.
Per la ricerca degli ossiuri il vetrino può essere conservato a temperatura
ambiente per qualche ora.
Ricerca parassita della
malaria
Per la ricerca della malaria su striscio
sottile
o
spesso
contattare
il
laboratorio per l’esecuzione del prelievo
e la preparazione del campione. Se si
desidera anche la ricerca diretta
dell’antigene deve essere inviata anche
il sangue raccolto in una provetta da
emocromo.
INDAGINI SIEROLOGICHE PER
RICERCA ANTICORPI
Tutte le ricerche sierologiche si eseguono su sangue prelevato nelle
provette con banda rossa (senza anticoagulante) ad eccezione della
ricerca dell’antigenemia del virus citomegalico (C.M.V.) per la quale
deve essere preso preventivamente un accordo con il settore della
sierologia al n° telefonico 2055 (dr.sa Niccolai Margherita): in questo
caso si prelevano 5 ml di sangue venoso e si inseriscono in una
provetta in cui è stata messa una goccia d’eparina, ma è possibile
usare anche EDTA (provetta da emocromo), si agita delicatamente
per inversione e si porta subito in laboratorio.
E’ preferibile, anche se non obbligatorio, eseguire il prelievo a
digiuno.
Prelevare una quantità di sangue sufficiente per le indagini richieste
(in genere è sufficiente una provetta piena).
Assicurarsi di avere indicato tutte le indagini sulla scheda di
richiesta esami altrimenti qualcuno non verrà eseguito. Inserire il
numero giornaliero sulla provetta e controllare che corrisponda a
quello sulla scheda.
In caso di aggiunta, modifica o annullamento di esami richiesti sulla
scheda contattare nella stessa mattina del prelievo il settore di
sierologia del Laboratorio di Microbiologia.
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LA FASE PRE-ANALITICA IN MICROBIOLOGIA